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Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno I • numero 31 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 5 novembre 2008 • Tiratura 7.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

IL FLOP IN TV DEI SERIAL SUI CAMICI BIANCHI ITALIANI.

Perché vince il Dr. House SI RACCONTANO «OSPEDALI ALLA MATRICIANA». IL PARERE DI DUE DOCENTI DI COMUNICAZIONE E DI ALCUNI MEDICI DELLE SCOTTE

ALLE PAGINE 8 E 9


CULTURA

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Manager culturale cercasi LA FONDAZIONE MUSEI SENESI ALLA RICERCA DEL DIRETTORE GENERALE Dopo la recente nomina di Gianni Resti a presidente, la Fondazione Musei Senesi ricerca un direttore generale. In seguito all’approvazione da parte del Consiglio di Gestione e del Consiglio di Indirizzo, la Fondazione infatti, ha indetto il bando di selezione per l’assunzione della nuova figura direttiva. Il Direttore Generale avrà il compito di sovrintendere alle attività organizzative e finanziarie riguardanti la gestione ordinaria e funzionale della stessa Fondazione. Tra i requisiti obbligatori, il direttore dovrà essere in possesso del diploma di laurea. La domanda di partecipazione alla selezione, con allegato il curriculum vitae, dovrà pervenire in carta semplice e sottoscritta, in busta chiusa, entro le ore 12 del giorno 28 novembre, alla Fondazione Musei Senesi, Pian dei Mantellini, 7, Siena. La Fondazione Musei Senesi nasce nel 2003 con lo scopo di creare, consolidare e sviluppare il sistema museale della provincia di Siena e che raggruppa oggi oltre 30 musei: realizzandone la compiuta integrazione in un unico sistema museale, ottimizzando l’uso delle risorse e costruendo un itinerario reticolare che colleghi organicamente le multiformi espressioni della storia e della società senese.

Lizza, serenata a Garibaldi Il raduno provinciale delle bande sotto il monumento a Giuseppe Garibaldi è stato rinviato a sabato 8 novembre. Posticipato per ragioni di sicurezza, dato l’incontro calcistico interno del Siena, la manifestazione vuole essere un omaggio all’Eroe dei due mondi. Partecipano all’iniziativa oltre 10 dei tanti corpi bandistici attivi nel territorio senese. Il raduno prenderà il via alle ore 15, quando le strade della città saranno invase dalle bande e quindi dai rispettivi musicanti. Tutti si ritroveranno poi sotto il monumento equestre dedicato a Garibaldi, alla Lizza, dove è prevista l’esecuzione sia di marce risorgimentali che del celebre “Inno Garibaldino”. L’iniziativa nasce da un’idea del presidente della Provincia di Siena, Fabio Ceccherini immediatamente approvata e raccolta dal sindaco di Siena Maurizio Cenni e a cui hanno poi aderito molti altri sindaci e comuni della provincia che saranno quindi presenti all’iniziativa.

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NOTIZIE UNIVERSITÀ IN BREVE

UN APPELLO DI MOLTI DOCENTI SENESI PER UNA UNIVERSITÀ PIÙ GIUSTA E PIÙ EFFICIENTE

A chi giova la farsa? Tanti titoli, tante cifre che si susseguono, tanto gossip, tante prese di posizione. L’Ateneo senese è al centro, ormai da settimane, dell’attenzione dell’opinione pubblica locale e nazionale. E a rimetterci in questo modo sommario di descrivere la vita e la storia dell’Università di Siena è la reputazione della stessa. Per questo, un gruppo consistente di docenti, ad ora circa 150, ha sottoscritto un documento) che riportiamo in queste pagine) e ha tenuto una maratona nella quale sono stati narrati i passaggi decisivi della storia dell’Ateneo e discussi i problemi reali che oggi lo assillano. Nelle stesse ore, dopo una riunione congiunta del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, sono stati resi noti i provvedimenti adottati per tamponare l’emergenza finanziaria. Anche questo documento viene riportato interamente in queste pagine. Intanto continua la protesta studentesca che assume sempre forme nuove e diverse (l’occupazione è passata dal Rettorato alla Facoltà di Lettere) come racconta l’articolo di uno dei protagonisti del movimento.

In questi giorni, stampa e televisioni stanno facendo circolare una caricatura dell’Università di Siena. Ottocento anni di cultura vengono ridotti a una farsa campestre, ambientata nella Certosa di Pontignano tra fannulloni e gaudenti; i nostri laboratori, i nostri dottorati, tutte le innovazioni che hanno reso celebre Siena, sono trasformate in una palude di sprechi. Tutti noi desideriamo un’Università più giusta e più efficiente, ma non si può pensare di realizzarla distruggendo una reputazione faticosamente costruita negli anni. Non è solo ingiusto, è soprattutto insensato. Il momento che stiamo attraversando è difficile (del resto lo è per tutte le istituzioni universitarie italiane), ma noi siamo orgogliosi di appartenere a un Ateneo che è sempre stato in testa a tutte le classifiche di qualità, che mantiene il primo posto per attrattività nei confronti degli studenti, che si è guadagnato meriti in campi diversi tra loro. Solo qualche esempio: il settore delle biotecnologie è un punto di riferimento sia per le scienze applicate che per l’industria; l’area di ingegneria primeggia nel campo della telematica; i nostri economisti affrontano il rapporto, oggi cruciale, fra sviluppo economico e benessere collettivo, con un progetto a cui parte-

cipano studiosi come il Premio Nobel Joseph Stiglitz; i nostri dottorati umanistici, fra i pochi in Italia, sono entrati nella rete nazionale di eccellenza. Infine, il nostro Ateneo ha accumulato negli anni un formidabile patrimonio edilizio, capace di fornire a studenti e docenti i migliori servizi per la didattica e la ricerca. Di tutto ciò giornali e televisioni non parlano. E’ facile sospettare che l’Università di Siena sia al centro di un attacco deliberato, che ha come scopo quello di giustificare i drastici interventi con cui la politica intende ridimensionare il peso dell’Università e della ricerca nel nostro Paese, a partire dalla cancellazione del loro ruolo pubblico. A questo eventuale progetto intendiamo opporci con tutte le nostre forze. Angelo Barba, Noè Battistini, Franco Belli, Maurizio Bettini, Roberto Bigazzi, Giovanni Buccianti, Omar Calabrese, Stefano Campi, Giulio Cianferotti, Mauro Cresti, Antonio Federico, Andrea Garulli, Giulio Ghellini, Mariano Giacchi, Achille Lemmi, Remo Martini, Paola Martelli, Paolo Nistri, Ugo Pagano, Gabriella Piccinni, Riccardo Pisillo Mazzeschi, Pierluigi Rizzi, Bernardina Sani, Pier Giorgio Solinas, Michelangelo Vasta, Marco Ventura.


UNIVERSITÀ

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Senato e Consiglio intendono risanare così

L’ONDA DEL MOVIMENTO ORA OCCUPA LA FACOLTÀ DI LETTERE

Pubblichiamo il testo integrale del documento emesso dopo la riunione congiunta del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione: “Il Senato accademico e il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Siena hanno dibattuto nella seduta di oggi, 3 novembre, le linee guida del risanamento: una serie di interventi in materia di didattica, ricerca e amministrazione, che porteranno alla predisposizione del Piano di Risanamento 2009-2012. Il Piano sarà presentato dal Rettore all’approvazione di entrambi gli organi, e dovrà permettere il superamento, nell’arco di 4 anni, degli eccessivi squilibri attualmente esistenti fra i costi e ricavi di esercizio e fra i flussi finanziari annuali in ingresso e in uscita. Nel 2009 il Piano dovrà permettere di recuperare 17 milioni di euro. Negli anni successivi tale valore dovrà crescere fino al raggiungimento dell’equilibrio, valutato in 37 milioni di euro. Dall’analisi complessiva emerge una situazione che implica un drastico taglio delle spese e l’accentuazione degli sforzi per il rinvenimento di nuove risorse dall’esterno. Il Piano rappresenterà un elemento di riferimento non solo per superare i problemi economici dell’Ateneo ma anche per rimettere l’istituzione in un percorso di positivo sviluppo e per fronteggiare alcune distorsioni comuni all’intero sistema universitario italiano. Questo potrà avvenire attraverso la focalizzazione sulle attività considerate prioritarie, la specifica valorizzazione del merito e dei risultati delle attività di valutazione, la coerente ridefinizione e razionalizzazione dell’organizzazione degli uffici e delle procedure amministrative, al fine di evitare sprechi e valorizzare le competenze. Queste le principali misure proposte e discusse, che saranno sottoposte ad approvazione solo dopo i confronti nei tavoli interistituzionali e sindacali: per quanto riguarda i provvedimenti per il personale, si è proposto, per il 2009, di non espletare nuovi concorsi per professori ordinari e associati, dopo che analoga decisione è stata presa anche per il 2008. Un intervento simile è stato valutato anche per quanto riguarda il personale tecnico-amministrativo. Nuovi concorsi per i ricercatori potrebbero essere condizionati all’acquisizione di finanziamenti ministeriali ad hoc. Verrà considerato il ricorso a tutte le forme di pensionamento anticipato consentite dalla normativa, escludendo anche la possibilità che l’Ateneo conceda il mantenimento in servizio oltre i limiti di età. Verranno inoltre definiti idonei meccanismi di incentivazione al pre-pensionamento. Nel 2009, si propone di erogare i finanziamenti di Ateneo per la ricerca (PAR) per un ammontare pari al 50% dell’importo precedentemente previsto. Analogamente, per tutto il quadriennio, le risorse destinate a supplenze e contratti di insegnamento saranno ridotte del 50% rispetto al 2008. Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare e la sua destinazione d’uso, è stata discussa l’elaborazione e realizzazione in tempi rapidi di un piano strutturale per la sua riorganizzazione e razionalizzazione, che comprenda anche gli spazi attualmente in locazione. Inoltre, sul fronte della didattica, si prevede la riduzione del numero dei corsi di laurea già dal 2009, oltre che, in futuro, una razionalizzazione dei master, dei corsi di perfezionamento e di altre attività di formazione sulla base dei risultati conseguiti e delle risorse finanziarie a disposizione, con particolare riguardo al loro “effettivo autofinanziamento”. Secondo il piano già previsto in base alle normative ministeriali, i corsi di laurea passeranno dai 119 dell’anno accademico 2007-2008 agli 88 dell’anno accademico 2009-2010. Con riferimento alle sedi distaccate, si è discusso della possibilità di mantenere le attività didattiche presenti solo nelle sedi di Arezzo e Grosseto, garantendo loro le condizioni necessarie di operatività. Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione indicano inoltre la necessità di effettuare, nel medio-lungo periodo, una razionalizzazione delle strutture amministrative, di didattica e di ricerca, per giungere, in seguito a una revisione analitica di tutti i processi amministrativi interni, a una riduzione degli sprechi e a una migliore efficacia ed efficienza dei servizi. In quest’ottica si propone anche una riduzione del numero dei dipartimenti. Sulla base di queste linee, l’Amministrazione predisporrà un dettagliato piano di rientro che sarà presentato al Consiglio di Amministrazione venerdì 7 novembre, e a seguire alle organizzazioni sindacali e al tavolo interistituzionale che si svolgerà il 10 novembre. Nei giorni immediatamente successivi il piano sarà sottoposto all’approvazione degli Organi di Ateneo”.

Se c’è un nuovo corso nell’ambito della protesta studentesca e civile che sta scuotendo la quotidianità delle città italiane è da trovarsi nel processo di condivisione a livello nazionale delle forme e delle date di mobilitazione. La straordinaria manifestazione del 30 ottobre a Roma ha visto sfilare per l’Urbe ben due cortei: uno, quello dei sindacati, che si è chiuso in Piazza del Popolo; l’altro, guidato dagli universitari, ha invece puntato al ministero della pubblica istruzione, finendo, di fatto, per accerchiarlo dando vita ad un presidio di grande suggestività. Si trattava di una data importante, la prima di respiro nazionale: chiamata dai sindacati confederati della scuola ha visto grande affluenza pure fra le fila degli universitari. E proprio questi ultimi si apprestano a solidificare la struttura della loro mobilitazione, puntando a riunire le diverse esperienze regionali in un momento nazionale di condivisione. Tre date: l’8, a Firenze, con un primo fondamentale incontro di confronto; il 14, a Roma, giornata di protesta universitaria, con un grande corteo di centinaia di migliaia di persone ed infine l’assemblea nazionale alla Sapienza, il 15 e il 16. Se le diverse anime che compongono il movimento riusciranno a trovare una base comune potrebbe cominciare una nuova stagione per la protesta contro la 133. L’Onda insomma continua a trascinare con sé studenti e cittadini: prosegue così anche il lavoro di mobilitazione ed informazione dell’Assemblea Permanente di Siena. Il 4 novembre è stata occupata la facoltà di Lettere, che si unisce così a quella di Economia come laboratori e motori della protesta. Si tratta di occupazioni che non prevedono il blocco della didattica: le lezioni proseguono così regolarmente e si affiancano alle tante attività di formazione e informazione che si susseguono durante la giornata: di recente grandi consensi in Rettorato li ha riscossi il reading di Gomorra, con successiva proiezione del film tratto dal romanzo di Roberto Saviano. Il 4 sera invece, seguita “U.S. Election Night” ad Economia. Gli studenti ritornano così a parlare alle facoltà, ad informare la platea studentesca e costruire prima il corteo cittadino del 7, poi la grande mobilitazione del 14, a Roma, e in generale un autunno sempre più caldo per provare ad impedire che la riforma Gelmini si scagli definitivamente sul mondo dell’istruzione. Bruno Pepe Russo


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Continua “il paniere solidale” dell’Asp Antinfiammatori e antidolorifici, latte e omogeneizzati, alimenti per celiaci, diabetici e neuropatici, sono alcuni dei prodotti che saranno disponibili a prezzi convenienti presso le tre farmacie comunali, fino al 31 dicembre, grazie al “paniere solidale” introdotto dall’Azienda Pubblica Servizi alla Persona “Città di Siena”. “Si tratta – spiega Donatella Buti, presidente dell’Asp – di una vasta gamma di prodotti, selezionati in base alle richieste più frequenti in farmacia, a cui viene applicato uno sconto importante rispetto al prezzo di vendita che le nostre Farmacie hanno lasciato invariato dal 2006. Del paniere fanno parte farmaci da banco, prodotti per celiaci e neuropatici, alimenti per la prima infanzia e per anziani incontinenti”. “Ormai da un anno – continua Buti – il paniere, con i trimestrali aggiornamenti, è attivo sulle farmacie 1 e 2 ma con l’apertura della Farmacia Comunale 3 alla stazione ferroviaria l’Asp ha deciso di estenderlo anche a questa struttura sanitaria”. Nell’ambito delle campagne di prevenzione di particolari patologie promosse ormai da tempo dall’Asp, in concomitanza con la Giornata Mondiale del Diabete, nella Farmacia 1 (nei giorni 13 e 14 novembre) e 2 (nei giorni 14, 17 e 18 novembre) sarà offerta a tutti i cittadini la possibilità di effettuare un check-up diabetologico gratuito presso l’angolo dell’autodiagnosi dove sarà possibile accedere a tutte le informazioni sulla malattia. Verrà inoltre distribuito materiale informativo, in particolare un pieghevole con informazioni generali sul diabete. Il paniere è scaricabile sul sito www.asp.siena.it.

NOTIZIE IN BREVE

Gli affreschi di Asciano

“Missione piatto pulito” per i bambini delle elementari

In vista di alcuni lavori di rifacimento del tetto sulla chiesa di Sant’Agostino ad Asciano, sono stati scoperti dei preziosi affreschi. Secondo alcuni storici dell’arte alcuni di questi potrebbero essere attribuiti nell’ambito di quel gruppo dei pittori detti “compagni di Simone” di cui facevano parte anche Lippo e Federico Memmi. Per il momento i primi saggi avrebbero stabilito che alcuni affreschi apparterrebbero al periodo tra il XIV e il XVI secolo. Occorrerà comunque attendere non meno di due anni per terminare i lavori di recupero e studiare le opere nella loro completezza. Per salvaguardare l’incolumità dei curiosi e la sicurezza del cantiere, al momento la chiesa è stata chiusa al pubblico, con esclusione delle funzioni religiose.

“Missione piatto pulito” è un’iniziativa che si rivolge ai bambini delle scuole elementari promosso dall’Azienda Speciale Multiservizi del Comune di Colle Val d’Elsa in collaborazione con l’amministrazione comunale e le direzioni didattiche e con il contributo di Sienambiente. Il fine del progetto è quello di sensibilizzare i bambini sull’importanza del consumo di un pasto equilibrato, evitando gli sprechi e contenendo i rifuti e provvedendo al loro corretto recupero secondo le modalità della raccolta differenziata. L’iniziativa si svolgerà durante l’ora dedicata alla mensa e si articolerà attraverso un gioco di squadra fra le classi delle scuole che hanno aderito al progetto. Le classi saranno coinvolte a rotazione e saranno i bambini a misurare gli avanzi del cibo. Alla fine dell’anno scolastico sarà premiata la scuola che avrà prodotto meno avanzi sulla base del peso medio giornaliero prodotto per ogni alunno.


VITA DI CONTRADA

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LE INIZIATIVE DEI RIONI AQUILA Sabato 8 novembre “Cena del toc d’oro”. Segnarsi in società entro il giorno prima. Gita a Mantova e Verona il 22 e 23 novembre con visite guidate alle due città e alla mostra du Matilde di Canossa. Possibilità di assistere alla partira Chievo-Siena. Per partecipare segnarsi in società o contattare Marco Brocchi, Francesca Cappelli o Alessandro Stelo. BRUCO Sabato 8 novembre sesta rassegna del “Sonetto contradaiolo” nei locali della contrada: ore 20.30 cena; ore 21.30 saluto dell’onorando rettore e delle autorità presenti e presentazione del libro “Globale e locale” edito dal laboratorio del sonetto e lettura dei sonetti con intermezzi vari; ore 23.30 intervento conclusivo di Luigi Oliveto. CHIOCCIOLA CIVETTA Per le cene de “Il Novello nel Castello” é obbligatorio prenotarsi entro il giorno precedente telefonando al 339 5418674 oppure inviando una e-mail al soci età@contradadellacivetta.it. DRAGO GIRAFFA Il gruppo piccoli organizza per sabato 22 novembre una gita a Firenze per vedere il musical

“Robin Hood”. Per prenotazioni contattare Angela al 320 7147033. Il gruppo donne organizza dal 28 al 30 novembre, una gita aperta a tutti a Monaco di Baviera e al castello di Neushwanstein. Per informazioni e prenotazioni telefonare a Sandra al 349 8820770, o a Giuditta al 338 3054054 ISTRICE Venerdì 7 novembre avrà luogo alle ore 21.30, presso i locali dell’ex Mercatino Rionale, l’Assemblea Generale Ordinaria, con all’ordine del giorno la nomina dei componenti della commissione elettorale per il rinnovo delle cariche del Circolo “Il Leone” per il bienno 2009-2010. Domenica 9 novembre pesca alla trota al lago “Il Delfino” località Brucciano, San Rocco a Pilli. Informazioni ed iscrizioni presso il negozio di articoli sportivi Mauro Ghezzi, via Camollia 187, telefono: 0577 47488. LEOCORNO Sabato 8 novembre è organizzata la cena a base di brace. A seguire Castagnata. LUPA Venerdì 7 novembre la Congrega Femminile e la società Romolo e Remo organizzano una cena di beneficenza a fa-

vore delle adozioni a distanza. NICCHIO Sabato 8 novembre gara culinaria: “Alla mensa di Pierino” Torneo di briscola a coppie, in data da definire, segnarsi in società per partecipare. Torneo di boccette a coppie, in data da definire, segnarsi in società per partecipare. OCA Il banchetto annuale avrà luogo domenica 9 novembre alle 13.30 presso l’hotel Garden. La Polisportiva Trieste organizza la settimana bianca nel periodo che va dal 24 al 31 gennaio 2009 a Folgarida presso l’Hotel Madonna delle Nevi. Per partecipare segnarsi alla Triste. Caparra di 50 euro. Referente Polisportiva: Leonardo Quattrini, 393 9583499. Sono ripresi presso il giardino della società Trieste gli appuntamenti del venerdì con la pizza, del martedì con il braciere e giovedì cenini non stop. Segnarsi entro le 16 in società. ONDA È ripresa l’iniziativa del “Sabato alla Duprè”. PANTERA Le donne organizzano per sabato 13 dicembre il mercatino dell’usato che verrà allestito in piazza del Conte. Saranno esposti oggetti di ogni genere: mobili, libri, abbigliamento,

giocattoli, oggettistica varia; chi volesse contribuire può recarsi in società tutti i venerdì dalle 21.30 in poi fino al 5 dicembre. Tutti i martedì cenino in società. Per partecipare alle attività è necessario segnarsi nei cartelli in bacheca. Per informazioni telefonare al 0577 289055. SELVA La commissione elettorale invita tutti i contradaioli a portare il loro contributo alla definizione del nuovo seggio; a tale scopo, presso i locali del museo di contrada, tutte le sere, dal lunedì al venerdì, con inizio alle 21,30, la commissione si rende disponibile a colloqui aperti con tutti i selvaioli interessati ad esporre le loro idee. Venerdì 7 novembre pizza in società (con il mitico Tommini) per tutti i cittini, i genitori e chiunque altro abbia piacere di passare una serata insieme. Durante e dopo cena spettacolo con il teatro dei burattini. TARTUCA La commissione elettorale per il rinnovo della carica di capitano per il biennio 2009/2010 riceverà tutti i contradaioli presso le sale museali di via T. Pendola, dalle 18 alle 20 e dalle 21.30 alle 23.30 ogni martedì e venerdì con lo stes-

so orario fino alla fine delle consultazioni. Dal 12 novembre inizieranno le prove del coro dei piccoli per la sera del 24 dicembre. I genitori interessati dovranno confermare l’adesione a Silvia Ciofi. Ogni martedì e venerdì cenino in società. TORRE Sabato 8 novembre “Pizza in società” per soci e famiglia. a seguire quiz fotografico “Esplorando i vicoli di Siena”. Martedì 11 novembre dopo il tradizionale cenino “Du chiacchere all’Elefante: incontro tra generazioni” si terrà “L’organizzazione del Palio dietro le quinte, con filmati, foto e testimonianze”. Segnarsi in società. VALDIMONTONE Sabato 8 novembre alle 17.30 presso la sede museale “Sala delle Vittorie” si terrà il dibattito “Dal Beverone al Protocollo - Cortecci, Menichetti e noi: gli anni della trasformazione”. Domenica 9 novembre alle ore 13, nei locali della Società Castelmontorio, avrà luogo il pranzo sociale per l’anno 2008. Per informazioni rivolgersi alla segreteria o a Ermanda Bianciardi entro venerdì 7 novembre.


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COSTUME

MENTRE IL DR. HOUSE TRIONFA SUGLI SCHERMI DI TUTTO IL MONDO, IN ITALIA VENGONO CANCELLATI I SERIAL “TERAPIA D’URGENZA”, “CRIMINI BIANCHI” E LA STESSA SITCOM DI ENZO IACCHETTI. PERCHÉ AVVIENE QUESTO? IN QUESTE PAGINE IL COMMENTO DI DUE ESPERTI DI COMUNICAZIONE E IL PARERE DI ALCUNI MEDICI DEL POLICLINICO. Perché le serie televisive ospedaliere domestiche non sfondano? Forse prima di rispondere a questo interrogativo dovremmo porcene un altro, ovvero: perché se ne producono così tante? Da Dottoressa Giò, Amico mio, Valeria Medico Legale, e Pronto Soccorso, successi di anni fa, fino ai più recenti Medicina Generale, Terapia d’Urgenza e Crimini Bianchi, tanto sulle reti Rai quanto su quelle Mediaset imperversano i titoli che portano in scena medici, pazienti e corsie d’ospedale. Senza contare quelle produzioni che, pur di diverso genere e taglio (Incantesimo, soap opera di grande longevità per la tv italiana o Medici miei, parodia delle fiction ospedaliere nello spirito del popolare Scrubs) e pur non interamente centrati su questo ambiente professionale (Un medico in famiglia), contribuiscono tuttavia a inflazionarne il valore di risorsa narrativa per il piccolo schermo. A differenza di ciò che si potrebbe pensare, le ragioni di tale “coazione a ripetere” non consistono solo nell’esigenza, pur forte nell’economia dei sistemi televisivi, di evitare i rischi legati all’innovazione in favore di più sicure

House e Grey’s Anatomy non sono che gli ultimi arrivati di una lunga filiera. Però Dr. House, pur conoscendo un calo fisiologico degli ascolti dalla stagione passata (ma era ormai la terza) riesce a conquistare e mantiene un pubblico fidelizzato, invece le nostre fiction ospedaliere fanno flop, e raramente superano la seconda stagione di programmazione… Una possibile spiegazione di questa differenza risiede nel grado di maturità e di pluralismo del sistema produttivo: l’industria della fiction statunitense, e altrettanto vale in Europa, per quella inglese e tedesca, è molto più consolidata, e conta su professionalità più (e diversamente, ma il discorso qui diverrebbe lungo) formate. Inoltre in Italia il mercato è, di fatto, in regime di oligopolio: due grandi network, Rai e Mediaset, che si spartiscono il 90% degli ascolti della tv via etere, e che sono i principali produttori di fiction (o commissionano a un numero molto ristretto di produttori indipendenti). Questo stato di cose si riflette in una complessiva mancanza di originalità e varietà, e in una leva di professionisti che, lavorando sempre con gli stessi committenti e impossibilitata a sperimentare, non

tanta devozione alla risoluzione dei loro casi, non è per irresistibile filantropia, ma perché affascinati dalla sfida cognitiva, dal gioco intellettuale dell’indagine clinica. O, semplicemente, per soldi. Niente a che vedere con i medici dei palinsesti domestici, che, per incarnato (lampadato), acconciature (indifferenti a qualsiasi legge fisica) e movenze (rare: a vederli recitare viene il sospetto che per girare le pur abbondanti scene delle emergenze arruolino degli stuntman) tolto il camice potrebbero sedere sui troni di Maria De Filippi. In alternativa, a popolare gli ospedali della tv italiana c’è un esercito di uomini e donne qualunque, personaggi che nel corpo e nello spirito potrebbero essere il nostro vicino di casa, afflitti come sono dai piccoli e grandi problemi (sentimentali, familiari, ecc.) de’ noartri. Ma – attenzione – la somiglianza e il senso di familiarità devono interrompersi davanti al riconoscimento dell’irriducibile buonismo di questi operatori della sanità, mossi da una deontologia professionale che si tinge spesso dei tratti della vocazione o che – ben più grave in un paese che non ha chiara la distinzione tra pubblico

Se in TV il medic variazioni sul tema o adattamenti locali di collaudate formule straniere; né, tanto meno, sono da ricercarsi in motivazioni più nobili, quali il tentativo di diffondere un’immagine positiva della categoria professionale che ne è protagonista (è accaduto invece per il poliziesco: a partire dalla metà degli anni ‘90, la proliferazione, in tutti i formati, orari, e declinazioni possibili di questo genere sulla nostra tv è anche da imputarsi a una strategia volta a contrastare il diffuso scetticismo, radicato nella cultura pubblica italiana, verso la legge, la giustizia, le istituzioni e i loro rappresentanti). In realtà, la prima ragione dello smisurato amore della nostra tv per il “medical drama” consiste in mere logiche produttive: le fiction ospedaliere, molto più di ogni altro genere, e pari in questo solo alle soap opera o alle sit-com, consentono di abbattere i costi perché si svolgono prevalentemente in interni (le riprese in esterno sono molto più dispendiose); inoltre, grazie alla presenza di una comunità professionale, con personaggi fissi cui si affiancano di volta in volta figure satellitari (i pazienti, i loro familiari), l’ambiente ospedaliero assicura quella possibilità di continuità e infinita variazione delle storie che è fondamentale per ogni prodotto seriale. Proprio perché si tratta di logiche interne all’economia dei sistemi televisivi, esse valgono anche per altri paesi, a cominciare dagli Stati Uniti, dove infatti Dr.

ha modo di misurarsi con linguaggi, temi e approcci di volta in volta diversi, né di maturare l’esperienza dei propri colleghi stranieri. L’artigianalità di cui l’industria della fiction nostrana non si è ancora completamente liberata si riflette in storie immerse in un’atmosfera dal gusto provinciale, casereccio, da strapaese bonaccione che, se da un lato riesce a intercettare alcune tratti della nostra identità culturale, più spesso, con il suo plotone di figurine bozzettistiche e battute in romanesco, scivola tout court nel pecoreccio. La debolezza principale consiste nella scrittura. Le nostre fiction, ospedaliere sono scritte male. Le trame sono ripetitive, i personaggi debolmente caratterizzati, i conflitti costruiti in modo poco incisivo. Prendiamo, ad esempio, i personaggi: Dr. House (lo stesso, nell’ambito del poliziesco, si potrebbe affermare dei protagonisti di serie come CSI o NYPD) sono ben lontani dal candore patinato dei protagonisti della nostra fiction. Costruiti secondo un approccio “antieroico”, quelli delle serie USA sono uomini moralmente ambigui; nella migliore delle ipotesi freddi e scontrosi, a volte persino cinici: non hanno reticenze a corrompere i poliziotti (Dr. House ci prova più di una volta!), giocano d’azzardo, bevono… indulgono insomma nelle loro piccole nevrosi, e i vizi dell’animo trovano puntuale riscontro in una fisicità sì affascinante, ma imperfetta, sporca. E soprattutto, se Dr. House e colleghi si dedicano con

e privato – si sovrappone a ragioni tutte personali (lei vuole salvare lui perché in passato hanno avuto una relazione e, si scoprirà in seguito, il figlio che aspetta è suo; lui fa gli straordinari in laboratorio per sperimentare un nuovo vaccino da somministrare ai suoi pazienti perché, si scoprirà in seguito, suo padre è affetto dalla stessa malattia, ecc.). Altra piaga: le trame. D’accordo, per riuscire a creare una serie ospedaliera che arrivi al 35% di share come Dr. House senza schierare in campo divorzi, figli disabili, tresche tra le corsie o drammi familiari dei pazienti ci vuole il talento dei suoi sceneggiatori (che in effetti alla quarta stagione devono capitolare anch’essi e imbarcare nelle trame cospicue dosi di soap opera), ma certo il caso italiano va nella direzione nettamente opposta: intorno al settimo minuto di visione, nello spettatore insorge il dubbio che l’ambiente medico sia un puro fondale, ennesima e pretestuosa cornice per portare in scena quelle storie di affetti e problemi quotidiani, quelle imperiture saghe familiari propinate ormai dai tempi di Dallas. Che comunque, davanti al minimalismo e al tono low-profile delle nostre fiction ospedaliere appare pura epica, e che sapeva almeno offrire la consolazione di figure sì iperboliche, ma autenticamente perfide… Elisa Giomi Docente di Teorie e Tecniche del linguaggio radiotelevisivo, Università di Siena


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Il piccolo schermo e gli ospedali «alla matriciana» Ci domandiamo perché le fiction italiane di ambiente sanitario vengono sospese per insufficienza di pubblico e di credibilità e come mai invece General Hospital o ER, Medici in prima linea continuano con grande successo dopo aver marcato la storia della televisione. La risposta è presto detta: l’avvento delle serie televisive di argomento medico, o meglio ospedaliero, ha rappresentato negli Stati Uniti un simbolo dell’ingresso della gente comune oltre la barriera, prima invalicabile, dello schermo televisivo. Quale miglior metafora della casualità delle storie comuni, di gente ordinaria ma anche marginale, di un pronto soccorso di un grande ospedale? Come il Grand Hotel poteva rappresentare negli anni Trenta un simbolo della mondanità di allora, raccontata dal cinema (“gente che va, gente che viene”), così l’ospedale è oggi un punto di incrocio di tante storie, che è perfetta per la serialità televisiva. Inoltre l’ospedale significa gioco di squadra, lotta contro la morte, influenza della tecnologia sulla vita quotidiana… ce n’è abbastanza per decretare il successo di queste serie, che hanno cambiato anche il comportamento delle persone nei confronti della sanità, qui da noi. Confrontano le situazioni, le dotazioni tecnologiche e le terapie seguite con quelle adottate dagli americani. Imitano la conflittualità dei pazienti americani, pronti a fare causa all’ospedale appena pensano di essere stati trattati male. E tutti i parenti dei pazienti in rianimazione adesso vogliono il defibrillatore, così tipico delle fiction ospedaliere, e non è

facile spiegargli che in certi casi va bene, in altri no. Il quale defibrillatore (quello delle scosse elettriche) è figlio di tutti i film di Frankestein con la creatura costruita in laboratorio a forza di scariche elettriche. E in Italia? Ospedali alla matriciana, infermieri alla vaccinara, un clima da borgate romane o, al massimo, la solita storia degli operatori sanitari progressisti e avanzati contrastati dalla mancanza di mezzi o da superiori miopi o retrogradi. Forse non sapete che a Roma c’è un intero padiglione di un vero ospedale, il Forlanini, vuoto da anni e ora totalmente adibito a set per le fiction, prima cinematografiche (ad esempio, l’episodio della pasticceria trotzkista nel surreale “Aprile” di Nanni Moretti) e poi sanitarie. La gente gira per i vialetti e non sapete se sono parenti dei degenti o comparse della fiction, o tutte e due le cose insieme. Insomma la fiction americana vuole parlare a tutto il mondo, con l’ambizione di rappresentare la grande lotta fra la vita e la morte, e quella italiana batte la strada opposta, parla in dialetto, si provincializza oltre il dovuto, si fa gli spaghetti nel fornelletto del reparto e argomenta dottamente sul campionato di calcio, esibendo tecnologie arretrate rovistando tra i ferrivecchi della capitale. E i risultati di ascolto poi si vedono. Enrico Menduni Docente di Culture e Formati della televisione e della radio, Università Roma 3

o italiano non tira Il medico italiano non ama farsi raccontare Tra i camici bianchi de Le Scotte il Dottor House è conosciuto e apprezzato. Qualcuno è stato tentato anche di “chiamarlo” per rafforzare le qualità del Policlinico. Molti, scherzi a parte, lo seguono in tv e lo ammirano. Alcuni – rari a dire il vero – lo ignorano. Ad alcuni di loro ci siamo rivolti per sapere come mai i loro colleghi d’oltre oceano sono protagonisti di memorabili serie televisive mentre da noi il genere non decolla. Ecco, in sintesi, alcuni di questi pareri velocemente raccolti. Mauro Barni, ex Rettore, medico legale di chiara fama esprime un parere articolato: “il medico italiano non ama farsi raccontare. I motivi sono da ricercare nell’atteggiamento difensivo assunto dalla categoria che invece di abbracciare con chiarezza l’etica della responsabilità individuale e collettiva si ritira nell’ombra. È chiaro che così facendo il medico finisce per perdere l’aura di personaggio autorevole, da raccontare sia nelle vesti di studioso che in quelle di difensore dei più deboli. Per Andrea Borracchini, docente a Odontoiatria, i motivi degli italici insuccessi vanno ricercati sia “ nella scarsa attitudine delle produzioni italiane a misurarsi con i modelli statunitensi: basta pensare alla mancanza ormai cronica di maschere sia in tv che nel cinema” che nella raffigurazione del medico e della medicina italiana. “Gli ospedali americani, anche quando vengono girate scene drammatiche e dolorose, ci appaiono come luoghi pieni di efficenza e di tecnologia. In Italia è difficile far questo anche per come gli stessi medici raccontano la nostra realtà: un ambiente fatto di sfasci, errori e via dicendo. Diventa difficile, perciò, raccontare un medico eroico o un medico – magari antipatico – ma

geniale. Quelli che sono utilizzabili vanno già tutti nei talk-show…” Felice Petraglia, direttore della clinica Ostetrica e Ginecologica, è una caso a parte. Non conosce il Dottor House (“l’ho visto solo una volta, di sfuggita”), non ha visto le serie italiane. Il fatto è che guarda poco la televisione: “Effettivamente guardo poco il piccolo schermo. La sera preferisco leggere qualche buon libro, oppure leggere la posta e rispondere con calma a colleghi e amici. Qualche volta però cedo alla tentazione, quando gioca o il Siena o c’è qualche bella partita internazionale.” Antonio Federico, docente di neurologia, è più indulgente con i prodotti nostrani anche perchè non si possono copiare – sostiene – modelli culturali e di intrattenimento che vengono pensati e prodotti in altre culture e in altri contesti: “Si potrebbe copiare gli infiniti casi che vengono trattati dai giornali, ma trasmetterebbero effetti di violenza. Il fatto è che bisognerebbe raccontare in maniera diversa la nostra sanità: non è tutto sfascio, intrigo e inefficenza.” E il cuore del cardiologo dove batte? Sergio Mondillo segue, quando può, le serie prodotte negli USA: “lì cercano la buona sanità, il caso difficile che però viene risolto e l’eroe moderno che sostituisca l’intrepido cow-boy e i buoni sentimenti. Anche quando l’eroe è scorbutico, come House, anche quando per guarire si passa attraverso mille sofferenze. Da noi si cerca solo la malasanità o il colore e la gente si stufa. Bisognerebbe saper raccontare un’altra sanità”. Si, sarebbe bene saper raccontare anche un’altra Italia. Claudia Gasparri


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POLITICA

Quella telefonata a notte fonda

Obama, Siena si congratula Chi ieri sera non è stato fino a tardi col fiato sospeso davanti alla tv nell’attesa dei risultati delle elezioni americane? La vittoria di Barack Obama è stata abbastanza trionfale, molti i consensi, schiacciante la maggioranza in Senato. Già in precedenza l’opinione di molti senesi, tramite inchieste e sondaggi, era stata espressa. Per la città del Palio il vincitore era stato decretato. Era lui il volto nuovo che serviva all’America. “Una vittoria straordinaria, che ha il vero sapore della storia e riempie tutti noi di gioia”. Così commenta Maurizio Cenni, sindaco di Siena. “Questo voto cambia il mondo - dice - da oggi si inizia a scrivere pagine del tutto nuove. L’elezione di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti testimonia la grande voglia di cambiamento di quel paese, la maturità e la grandissima capacità della democrazia americana di mettersi in discussione e dunque ripartire,

guardando al futuro senza nascondersi dietro le paure. Gli americani hanno segnato la fine del ciclo Bush, delle scellerate politiche neoliberiste, dei mercati senza regole. Hanno lanciato a noi un grande messaggio di speranza e di novità. A Barack Obama le nostre congratulazioni e gli auguri per le sfide che lo aspettano”. “La vittoria di Barack Obama è un segnale forte di rinnovamento degli Stati Uniti che hanno confermato, con il voto, di essere un grande paese democratico - commenta il presidente della Provincia Fabio Ceccherini - La sua vittoria significa sicuramente anche un cambiamento per il mondo intero, che avrà riflessi in Europa e anche in Italia. Mi auguro che, a partire da adesso, gli Stati Uniti riprendano il loro ruolo nel mondo di paese portatore di pace, sviluppo e democrazia e soprattutto che vengano presto corrette le politiche distruttive dell’amministrazione Bush in tema

di guerra e economia, alla luce dei drammatici risultati della guerra in Iraq e della attuale crisi finanziaria”. “Le elezioni americane - aggiunge il presidente di Confindustria Siena Luigi Borri - rappresentano un evento fondamentale per la nostra economia territoriale, in quanto il mercato Usa è uno dei più importanti target per l’esportazione delle aziende della provincia di Siena. La scelta del nuovo presidente, in particolare caduta su un uomo giovane, esprime il desiderio di rinnovamento, anche nei confronti della linea politica adottata da Obama, tra gli esempi il minor protezionismo nell’importazione. La ripresa di fiducia e la voglia di rinnovamento fa auspicare quindi la ripresa della domanda statunitense nei confronti dell’agro-alimentare di qualità e del turismo verso le nostre mete, che proprio quest’anno hanno subito una maggiore flessione”. da www.sienanews.it

Gli americani, intervistati in questi giorni della loro competizione elettorale, si sono spesso stupiti dell’interesse e dell’attenzione che gli italiani hanno mostrato nei confronti della sfida presidenziale tra Barak Obama e John McCain per la conquista della Casa Bianca. Molti, presumo, sono stati alzati fino a tarda notte, martedì 5 novembre, per conoscere se il “sogno” di Obama aveva trionfato, se la sua capacità di mobilitare giovani e persone di ogni tipo era davvero il segno di una volontà di cambiamento che si sarebbe concretizzata in una maggioranza di voti. La notizia l’ho avuta attorno alle 3 di notte, da una telefonata di mio fratello Alberto, uno degli inviati di La Repubblica negli Stati Uniti per questo evento. Trionfante mi ha gridato “abbiamo vinto”, da Phoenix in Arizona, e mi raccontava come attorno a lui, delusi e tristi, i repubblicani che si erano riuniti per sperare nell’ultima rimonta di McCain se ne tornavano a casa distrutti e scoraggiati. È stata, quella di quest’anno, una delle sfide presidenziali più accese, più combattute e più aspre nella storia americana. E gli Stati Uniti hanno mostrato – dopo otto anni di presidenza Bush – di essere un paese che pensa, che spera, che trova coraggio di cambiare, che rischia portando alla Casa Bianca un uomo come Obama, un “nero” figlio di un africano e di un’americana bianca, ipotesi che solo dieci anni fa sarebbe apparsa temeraria. McCain, lo sconfitto, ha dichiarato che il successo di Obama merita rispetto perché ha saputo ispirare fiducia. Ancora una volta gli Stati Uniti danno una lezione di cosa sia davvero la democrazia: lotta aspra e dura fino alla fine, poi ritrovata unità per risolvere i problemi comuni attorno a chi ha ottenuto il consenso della maggioranza. Obama ha davanti a sé una sfida storica, non solo per le condizioni in cui versa il mondo e si trovano gli Stati Uniti, ma per coloro che rappresenta e che si sono mobilitati per lui oltre ogni misura rispetto al passato. Non è un caso se si è parlato, come figura di riferimento storico, a Franklin Delano Roosevelt, il miglior presidente dell’ultimo secolo, capace di uscire da una crisi drammatica e di aiutare il mondo a ritrovare – con la vittoria nella seconda guerra mondiale – fiducia nel futuro e speranza nel presente. Marcello Flores


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ECONOMIA

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Per la Corte i Conti vanno bene Concluso con una promozione a pieni voti, l’esame che la sezione di controllo della Toscana ha effettuato sul bilancio di previsione 2008 del Comune di Siena Pienamente positivi i riscontri rilevati dalla Corte dei Conti a Siena in merito al rispetto del patto di stabilità interno, al ricorso alla cosiddetta finanza innovativa (quale, ad esempio, l’utilizzo di strumenti finanziari derivati) e alla capacità di indebitamento dell’ente. Istruttoria chiusa anche per le spese di personale: il Comune di Siena ha rispettato il principio di riduzione della spesa sull’anno precedente, come fissato dalla Legge Finanziaria 2007. La Sezione di Controllo della Toscana ha reso noti gli esiti del controllo collaborativo sul bilancio di previsione 2008 del Comune di Siena. L’indagine rientra nelle funzioni di controllo attribuite dalla legge Finanziaria 2006 alle Sezioni regionali della Corte dei Conti, che si incentrano sulla verifica della gestione economico-finanziaria attraverso l’analisi delle relazioni su bilanci e rendiconti. Questo ambito d’indagine si affianca a quello sulla ‘sana gestione’ degli enti, già previsto dalla legge 131 del 2003. Per rispondere a questa normativa la Corte Toscana verifica a rotazione la gestione dei comuni più importanti. Controlli che hanno recentemente interessato Siena con riferimento all’esercizio 2006. La delibera numero 98 del 28 ottobre 2008 della Corte dei Conti Sezione Toscana, che sarà pubblicata nei prossimi giorni sul sito internet della stessa Cor-

te, riporta le conclusioni del controllo effettuato sui sette comuni toscani superiori a 60.000 abitanti che hanno superato senza alcun rilievo di ‘irregolarità grave’ l’esame del bilancio 2008. Oltre a Siena, ci sono Arezzo, Firenze, Livorno, Massa, Pisa e Viareggio. “La verifica ci appare anche migliore di quella sul preventivo 2007, anch’essa conclusa senza gravi rilievi – dice Maurizio Cenni, sindaco di Siena – Si tratta di una ulteriore conferma sulla correttezza e sugli equilibri di bilancio da parte del Comune di Siena e di un ulteriore stimolo a procedere nelle nostre politiche dell’amministrazione. Siamo inoltre soddisfatti della fruttuosa collaborazione con la Corte dei Conti della Toscana, alle cui indicazioni prestiamo sempre grande attenzione, collaborazione che continua a svilupparsi al fine di rispondere alle esigenze di coordinamento delle scelte di bilancio con i principi di ‘sana gestione e stabilità’ indicati dalla legge”. “È un momento di grave difficoltà per gli enti locali – osserva Massimo Bianchi, assessore al Bilancio del Comune di Siena – una crisi che il governo nazionale sta affrontando con misure episodiche e disorganiche, senza garantire ai comuni nemmeno i trasferimenti annunciati con maggior clamore, come quelli sostitutivi dell’ICI sulla prima casa. Per il bilancio 2009, l’amministrazione comunale vuole mantenere

un alto livello di servizi, consolidare il primato regionale nel volume di investimenti e nella cultura, continuare ad assicurare tariffe moderate. È una sfida impegnativa ma a cui non ci sottrarremo per migliorare ancora la qualità della vita nella nostra città”. L’istruttoria sul bilancio 2008 si è dunque conclusa in modo positivo, con la segnalazione di ‘sintomi o situazioni di criticità non gravi’ che non hanno ricaduta sugli equilibri di bilancio, ma su cui è importante mantenere adeguata attenzione. Nello specifico, la delibera della Corte, raccomanda attenzione su un limitato numero di aspetti del bilancio che possono rappresentare criticità. Su alcuni di essi l’ente è già intervenuto durante la gestione del 2008 come, ad esempio, nella dimostrazione del corretto utilizzo dei proventi contravvenzionali e con la già compiuta dismissione di partecipazioni di società che hanno presentato ripetute perdite di esercizio. Il Comune è poi chiamato ad intensificare i controlli sull’entità dei compensi agli amministratori delle società partecipate, che sono stati limitati dalla Legge Finanziaria 2007. Già da alcuni mesi, peraltro, il Comune pubblica sul proprio sito internet i nomi ed i compensi dei consiglieri delle diverse società partecipate, nei prossimi mesi saranno estesi ulteriormente i controlli sulle principali società partecipate in via indiretta.

IL TAVOLO DI CONFRONTO PER AFFRONTARE LA CRISI DEL SETTORE CAMPERISTICO Riportiamo il testo integrale del documento sindacale sulla crisi del settore camperistico: Mercoledì 29 ottobre si è tenuto presso la Regione Toscana, alla presenza dell’Assessore alle politiche attive del lavoro Simoncini, dello staff dell’Assessore alle attività produttive Brenna, delle Provincie di Siena e Firenze e dei Comuni di Poggibonsi, San Gimignano, Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa il Tavolo regionale sul camper richiesto dalle OO.SS. CGIL CISL UIL di Siena e Firenze, che aveva l’obiettivo di avviare un primo confronto con tutte le Istituzioni interessate sulla crisi che sta attraversando l’intero settore. Le richieste delle OO.SS. hanno riguardato sia un intervento più immediato

a sostegno dei lavoratori e dell’occupazione, anche attraverso l’utilizzo di strumenti quali gli ammortizzatori sociali, sia azioni più a breve e medio termine che consentano alle aziende di questo settore, superata la crisi, di riposizionarsi sul mercato ed essere maggiormente competitivi. L’Assessore Simoncini ha preso atto delle richieste di CGIL CISL e UIL e nei prossimi giorni attiverà dei passaggi con le associazioni di categoria, anche in preparazione di un prossimo incontro da tenersi entro novembre. Le OO.SS. valutano positivamente l’esito del primo incontro, auspicando che la volontà di tutti i soggetti che saranno presenti al prossimo incontro possa contribuire a costruire soluzioni positive per l’intero sistema economico e per i lavoratori coinvolti.


E TRE! PER LA TERZA VOLTA DA QUANDO SI GIOCA IN SERIE A, I BIANCONERI BATTONO LA FIORENTINA PER 1-0. DOPO QUELLI DI FLO E MACCARONE ARRIVA IL GOL DECISIVO DI KHARJA. I VIOLA SE NE TORNANO COSÌ A CASA MESTI MESTI. NELLA FOTO IL GRAN TIFO SENESE

A PARER DI LEO QUANDO È IL GIORNALISTA A RISCHIARE UN 7 IN CONDOTTA Le pagelle sono tornate, grazie alla Gelmini, di gran moda anche nella scuola specie se corredate di un bel 7 in condotta. Nel calcio non sono, invece, mai passate di moda. È il modo con il quale il giornalista, credendo di interpretare il volere del pubblico e comunque dei suoi lettori, premia o condanna questo o quel calciatore, questo o quell’allenatore. Un nome, un umano (dove in genere abbandonano i più e i meno) e il dado è tratto. C’è un giornalista, di una testata senese, che ha preso di mira un calciatore: Kharja. Dall’inizio del campionato s’è beccato sempre dei votacci: sei meno, cinque, sei meno meno. Eppure, sostenevano in molti, non gioca poi così male. Domenica è stato il migliore in campo e con il suo goal ha cancellato i viola. C’è da augurarsi solo che questo porti il giornalista ad essere più attento e più buono. Se non vuole essere lui a beccarsi, prima o poi, un bel sette in condotta. Leo Salvietti

Un ordine: fermare Zarate Non c’è mai un attimo di tregua, in serie A. Così il Siena è costretto a scuotersi dal felice torpore di chi si è aggiudicato la partita dell’anno. La Fiorentina è stata battuta con merito grazie a un gol di Kharja, entrato di diritto nella Hall Of Fame bianconera, insieme a Flo e a Maccarone che hanno firmato i recenti successi contro i rivali in viola. L’impegno alle porte è un altro di quelli di prestigio. All’Olimpico di Roma il Siena affronterà una Lazio sulla rampa di lancio, forte di una classifica eccellente e del nuovo “crack” del campionato italiano: Maurito Zarate. Le imprese del piccolo argentino, sostenuto dall’estro sempre più maturo di Pandev, hanno riportato la Lazio nella zona nobile della classifica. Il Siena non trema: ha dalla sua il gioco e la fiducia nei propri mezzi. La classifica è decisamente interessante, ma quello che conforta è soprattutto il gioco mostrato contro la Fiorentina, il Milan e il Catania. Una squadra bella e elegante, in grado di ben figurare contro qualunque avversario. Non sarà una partita come le altre per uno degli uomini-chiave del Siena: Daniele Portanova non ha mai nascosto la propria fede laziale, che controbilancia, almeno in parte, la nutrita componente di simpatia romanista presente nella Robur. Dal presidente Stronati a Gerolin, per arrivare a Curci, Galloppa e Kharja, tutti passati dal giallorosso. Un derby del cuore per Portanova, un salto della memoria a ricordare quella domenica di maggio in cui Paolo Negro segnò al suo passato biancoceleste il gol che significava la salvezza per il suo presente bianconero. Proprio quel Siena-Lazio racconta il rapporto tra i due club, composto e rispettoso, alimentato da figure di grande integrità, come Giuseppe Papadopulo, importante per la storia recente del Siena e della Lazio. Da due anni i bianconeri non perdono a Roma: con Beretta c’è stato un doppio 1-1, ma la vittoria non è mai arrivata. Un motivo in più per crederci.


BIANCOVERDE

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E domenica aperitivo con la Fortitudo Il pranzone domenicale dei senesi sarà arricchito da un gustoso aperitivo, l’anticipo delle ore 12 fra Montepaschi e Fortitudo Bologna. Inutile parlare dell’importanza di questo match, la sua delicatezza e difficoltà, vista anche la stanchezza delle partite ravvicinate di questi ultimi giorni, oltre che per la forza dei nostri avversari. La Fortitudo è una squadra con una grandissima qualità di giocatori. Non è azzardato parlare di uno dei team con più talento in assoluto della massima serie. Purtroppo per loro alla capacità di giocare a basket non sempre da alcuni è corrisposta la volontà di mettersi al servizio della squadra. Il primo a fare le spese di questa situazione delicata è stato il nostro ex Joseph Forte, messo alla porta senza troppi complimenti dopo episodi ed atteggiamenti che evidentemente hanno richiesto provvedimenti drastici, benché in campo fosse stato sempre il migliore. Bologna è così, i peggiori avversari delle squadre emiliane sono fuori dal campo, con una città predisposta a creare miti ed ha distruggerli in pochi minuti. Se anche guardiamo la sponda Virtus non è proprio che regni la calma, con il patron Sabatini che ha dichiarato di voler rimborsare i tifosi che sono andati a Pesaro ad assistere al –34 de La Fortezza, un modo originale sicuramente per favorire l’amalgama di una squadra alla prima sconfitta stagionale e rinnovata in gran parte durante l’estate. Ma ognuno ha i suoi metodi, per fortuna nostra! Ma torniamo alle F scudate che domenica mattina arriveranno in viale Sclavo. Dovremo stare molto attenti alla classe sublime di Qyntel Wood. L’ex Olympiacos anche ai malcapitati della Solsonica Rieti ne ha rifilati 30 di punti personali nell’ultimo impegno. Si sta integrando anche Marcellino Huertas, brasiliano di gran classe, al pari dell’Usa Jamont Gordon, quindi il grande Mancinelli. In poche parole la Fortitudo sarà un avversario da prendere con le molle, come tutte le squadre del resto, visto che nessun team al mondo gioca per fare la vittima sacrificale, esclusi gli Washington International quando incontrano con gli Harem Globetrotters! Alle volte non ci si pensa, vittorie e scudetti ci hanno un poco viziato, ma esistono anche gli avversari. A proposito degli altri, in Euroleague dopo il Barcellona incontreremo un altro dei migliori team del continente, il Panathinaikos Atene. Sul parquet del Oaka Arena giocheremo giovedì prossimo. Inutile stare a snocciolare tutte le stelle elleniche, inutile ricordare il loro blasone. Diciamo solo che proseguiremo il sogno di sfidare le migliori squadre europee, sempre a testa alta e con la schiena diritta, come direbbe Simona Ventura, anche se non siamo all’Isola dei Famosi, ma sul pianeta dei sogni del “Piccolo borgo medioevale”. Lello Ginanneschi


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IL MAGO DI OZ

TORO

ARIETE Il sogno ricorrente della settimana vi mostrerà chiaramente un’ostetrica, infermiera/e o nurse che sia, che si prende amorevolmente cura di voi. Bisogno di sicurezza? Voglia di affetto? O il risotto col buristo di sera è meglio di no? Soprattutto dopo i crostini di milza… AFFAMATI.

Un momento d’oro che va sfruttato. La signorina del bar continuerà a sorridervi e la taglia in meno vi consentirà di sfoggiare quei bei pantaloni che avete comprato al mercato . Ma, attenzione, i rumori che sentite provenire dall’appartamento accanto potrebbero essere di riti voodoo dettati dall’invidia. SORRIDENTI.

GEMELLI La nuova pizzeria che ha aperto vicino a voi sta diventando la vostra seconda casa e alla lunga questo potrebe rivelarsi dannoso, per il vostro girovita e portafoglio. Le stelle consigliano: qualsiasi libro di cucina potrà insegnarvi a tentare almeno un uovo affrittellato. CORAGGIOSI.

CANCRO È la vostra settimana: godetevela, scialacquate pure, non curatevi delle ramanzine delle formichine di casa. Quelle scarpe, sì, quelle che avete visto nella vetrina più costosa, possono essere vostre. La carta di credito, meravigliosa invenzione, è lì per voi e ve lo siete meritati. CICALE.

LEONE Il commercialista in transito e la dietologa in trigono potrebbero rendervi difficile una settimana che già non sembra essere partita con i migliori auspici. Ma voi sarete superiori a tutto e riuscirete a cavarvela. Gli astri consigliano: presentate la dietologa al commercialista. GALANTI.

VERGINE La lavanderia l’ultima volta ha fatto restringere i maglioni e vostro marito vi proporrà un aiuto. Certo, non sarà lui in persona a darvelo, la lavatrice è peggio di un mostro a tre teste per quanto lo riguarda, ma almeno stavolta è disposto a spendere. Siate riconoscenti ma non troppo: Irina vuole selezionarla lui. AFFATICATE.

BILANCIA Il colloquio della prossima settima per il nuovo lavoro andrà bene e non sarà l’unico, tra poco vi si contenderanno, non appena saranno chiare le vostre potenzialità. Non nascondetevi, per quel posto da assaggiatore di formaggi e salumi siete perfetto. BUONGUSTAI.

SCORPIONE È il vostro mese. Molti di voi festeggiano il compleanno con bei regali. Se temete il conto delle candeline consigliate agli organizzatori della festa di dimenticarsele a casa, . E poi, non si sa mai, magari nella torta c’è la sorpresa… DATATI.

SAGITTARIO La settimana sfilerà via tra nervosismi e inquietudini, complice qualche impegno di troppo sul lavoro e la pila dei panni da stirare a casa. Per rilassarvi gli astri consigliano: immaginate magnifiche vacanze ai tropici e cercate il numero di telefono del tipo della palestra. IMPEGNATE.

CAPRICORNO Vi sembrerà che vostra figlia stia troppo in chat e che vostro figlio abbia l’ipod sempre in testa. Vi manderanno un mms ma voi non sapete neanche che sia. Forse è venuto il momento di un aggiornamento tecnologico. ESITANTI.

PESCI

ACQUARIO La concorrenza fa bene ma voi state un po’ esagerando: quest’abitudine che avete preso di rincorrere tutte le offerte di Coop, Conad, Sma, Pam, Penny e Lidl potrebbe diventare eccessiva. Soprattutto se i depliant promozionali sono diventati la vostra unica lettura. Rilassatevi. TIRCHI.

Lanciatevi in un travolgente week-end ballerino tra discoteche e locali, potrete mettere in mostra la vostra ottima forma fisica e il vostro smagliante savoir faire. Sennò il corso di tango alla Coroncina che lo avete fatto a fare? BRIOSI.

È UTILE SAPERE NUMERI UTILI Prefettura 0577 201111 Questura 0577 201111 Comune di Siena 0577 292111 Polizia municipale 0577 292550 Ospedale Siena 0577 585111 CUP 0577 382222 Pubblica Assistenza 0577 46180 Misericordia 0577 280028 Train Siena 0577 204111 Stazione F.S. 0577 280115 Radiotaxi 0577 49222 Musei e biblioteche Biblioteca Intronati 0577 280704 S. M. della Scala 0577 224811 Museo Civico 0577 41169 Archivio di Stato 0577 247145 Pinacoteca 0577 286143 Opera del Duomo 0577 283048 Fisiocritici 0577 47002

Farmacie di Turno 09 novembre 2008: Farmacia Minucci Viale Vittorio Emanuele, 43, Tel. 0577 47254 Diurno e notturno a chiamata Farmacia Quattro Cantoni Via San Pietro, 4, Tel. 0577 280036 Continuato diurno Distributori di turno: ESSO S.da di Pescaia AGIP Viale Toselli AGIP Viale Cavour TAMOIL Cerchiaia AGIP (GPL) Massetana Romana AGIP Tangenziale Ovest

Inviate le vostre domande e le vostre proposte alla nostra redazione: gazzettinosenese@alsaba.it

IL GAZZETTINO SENESE Editore Alsaba Grafiche, Siena Direttore responsabile Fabio Di Pietro Capo redattore Claudia Gasparri Hanno scritto: Pancrazio Anfuso, Sonia Boldrini, Marcello Flores, Claudia Gasparri, Lello Ginanneschi, Elisa Giomi, Riccardo Greco, Enrico Menduni, Orlando Paris, Bruno Pepe Russo, Martina Rusconi, Leo Salvietti. Fotografie Progetto grafico Pubblicità Stampa

Fabio Di Pietro Paolo Rubei RS Service, Siena Tel. 0577 531053/247533 AL.SA.BA. Grafiche, Siena

Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008


PROPOSTE

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Cogli la prima Mela Mela è un cucciolo di due mesi, di futura taglia media. È stata trovata per strada. La povera piccola è cieca da un occhietto; purtroppo non sappiamo come sia successo. Già sverminata e vaccinata. Per informazioni Laura 339 8111506 anpanasiena@gmail.com http://adottaunpelosino.myblog.it/



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