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S e t t i m a n a l e g r a t u i t o d i i n f o r m a z i o n e e d i t o d a A l s a b a G r a f i c h e • A n n o I • n u m e r o 2 4 • R e g i s t r a z i o n e n . 7 d e l Tr i b u n a l e d i S i e n a d e l l ’ 8 a p r i l e 2 0 0 8 • w w w. a l s a b a . i t C h i u s o i n r e d a z i o n e i l 1 7 s e t t e m b r e 2 0 0 8 • Ti ra t u ra 7 . 0 0 0 c o p i e • S t a m p a t o s u c a r t a 1 0 0 % r i c i c l a t a c o n m a r c h i o e c o l o g i c o “A n g e lo B l u ”

LE REGOLE, I LUOGHI, I SUGGERIMENTI PER CHI SI APPRESTA A BATTERE I BOSCHI…

in cerca di funghi ALLE PAGINE 8 E 9


POLITICA



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PD, week-end con record di tessere CONTINUA LA CAMPAGNA DI ASCOLTO E DI ISCRIZIONE AL PARTITO DEI DEMOCRATICI. L’APPELLO DEL SINDACO MAURIZIO CENNI Nonostante lo scorso fine settimana sia stato caratterizzato dal maltempo, il primo weekend di tesseramento del Partito Democratico si è concluso con un bilancio positivo. Nella giornata di domenica 14 settembre sono state infatti migliaia le persone che hanno deciso di iscriversi al Partito Democratico in occasione della prima campagna di tesseramento. I Democratici senesi nelle prossime settimane continueranno comunque il lavoro di ascolto, promosso da tutti i circoli per raccogliere le proposte e le idee dei cittadini, per la costruzione del programma di governo per la provincia di Siena. Anche il sindaco di Siena, Maurizio Cenni, ha espresso il suo parere positivo in un articolo pubblicato nel Corriere di Siena il 14 settembre dichiarando che “Il tesseramento arriva in una fase delicata per la vita del nuovo soggetto politico. Diversamente dai partiti di un tempo dove tutto era già strutturato, questo tesseramento rappresenta un impegno che il cittadino si prende per proseguire insieme il cammino di costruzione di un partito nuovo. Si è aperto un percorso importante e delicato di radicamento del partito”. Le adesioni raccolte sono già 5mila, anche se l’obiettivo è quello di far diventare la nostra una delle federazioni provinciali con più iscritti in Italia, cercando di superare, entro il congresso del 2009, la somma di coloro che avevano scelto di aderire ai Ds e alla Margherita. Questa la volontà di Simone Bezzini, segretario provinciale del Pd, che si è anche detto molto soddisfatto del fatto che “un buon 30 per cento dei nostri iscritti sono giovani e non hanno mai avuto una tessera. Siena conferma quindi la sua vocazione democratica”. “Il progetto di Simone Bezzini è ambizioso – ha dichiarato il sindaco –, raggiungere ventimila iscritti nella nostra provincia è un compito difficile ed esaltante allo stesso tempo. Raggiungerlo significherà anche che il progetto politico del Pd a Siena è stato compreso e condiviso; perché quella soglia è ben oltre la somma dei tesserati di Pd e Margherita.”

VELTRONI E CASINI, LEADER IN TERRA DI SIENA Il fine settimana della politica si è giocato nelle nostre terre. A Chianciano Cesa e Casini hanno chiuso con un discorso molto impegnato contro lo sbarramento al 5% alle prossime elezioni europee e con la presentazione del nuovo simbolo del partito. Intanto Veltroni ha dovuto rinunciare, a causa del maltempo, al discorso in piazza a Montepulciano, spostandosi al palazzetto di Sinalunga. L’occasione è stata la chiusura della scuola della politica “Globale locale” per i giovani del Partito Democratico, una quattro giorni di incontri a Cortona e Castiglion del Lago. Un’opportunità per Veltroni per spiegare ciò che il Pd dovrà essere: qualcosa che dovrà essere percepito come uno strumento utile ai cittadini e non come un mondo chiuso e autonomo. Il leader del Partito Democratico ha poi attaccato Berlusconi e il governo di destra che a suo parere sta rovinando il paese: “La vera politica, quella alta ha poco o nulla a che fare con la furbizia, con la composizione e scomposizione delle alleanze, con la convenienza. La vera politica è passione, disinteresse, amore per il proprio Paese”. Energico

l’atto d’accusa lanciato sulla deriva morale del nostro paese “ridotto a uno specchio rotto pieno di grandi energie e grandi incertezze”. “Se sono democratico – ha continuato Veltroni – mi riguarda quello che fa un operaio, o l’incertezza della giovane madre, l’angoscia di un giovane precario o il desiderio di un artigiano o di un imprenditore di realizzare il suo sogno d’impresa. Se sono un democratico mi interessa che un pensionato abbia una pensione dignitosa e che si senta vivo e attivo e mi interessa l’amore speciale di una famiglia che abbia all’interno un disabile. Questi uomini e queste donne sono miei fratelli e sorelle perché io riconosco l’importanza del noi. C’è un’Italia migliore che deve trovare il coraggio di sé”. Un’occasione, quella del discorso di Sinalunga, per ribadire i temi caldi dell’opposizione al governo, come quello della formazione politica e della formazione in generale dei giovani o della politica ambientalista fino ad arrivare al commento di temi di attualità come l’episodio dell’8 settembre che ha visto protagonista il ministro La Russa.


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VITA DI CONTRADA

Contrade, cambiano alcuni vertici DUE CAPITANI SI SONO DIMESSI, UNO È STATO RICONFERMATO E A MOLTI ALTRI SCADE IL MANDATO Questo autunno riserverà alcuni cambiamenti all’interno delle dirigenze delle contrade. Ad aprire le danze sono state le dimissioni, anche se il suo mandato sarebbe dovuto finire il prossimo anno, della capitana, vittoriosa nel 2005, della Torre, Maria Aurora Misciattelli, durante l’assemblea generale per la discussione sulla relazione del capitano sui Palii del 2008. La settimana seguente, il 10 settembre, anche il capitano della Pantera Andrea Mori Pometti ha presentato le proprie dimissioni durante l’assemblea della contrada. Una decisione, quest’ultima, forse già annunciata dalle difficili condizioni che si sono verificate nella contrada di Stalloreggi durante il Palio di Agosto. Queste per il momento sono i cambiamenti sicuri di dirigenze che si verificheranno nel prossimo autunno-inverno. Anche se il cerchio sembra allargarsi al capitano della Tartuca Carlo Arezzini che prima della carriera di agosto aveva dichiarato che sarebbe stato il suo ultimo palio come massimo dirigente. Numerose anche le contrade in cui il mandato del capitano scade quest’anno: Giraffa, Montone, Bruco, solo per citarne alcune. Confermato invece a pieni voti il capitano dell’onda Nello Cancelli, scelto dall’Assemblea per guidare la contrada di Malborghetto nel 2009. Elezioni e cambiamenti in vista quindi per i rioni senesi. IL COMMENTO

I mutamenti oltre la lamentevole nostalgia “Ormai è diventato un lavoro!”. “Fare il Capitano? Nemmeno se mi pagassero oro”. “Il Priore deve farsi vedere in Contrada tutti i giorni, come fosse un impiegato del Monte, mi pare”. Che succede nel mondo del Palio? Un giovane capitano di saldo carattere si dimette. Una nobildonna generosa e cordiale pone fine al suo fruttuoso mandato. Le elezioni non registrano più la quasi-unanimità, malgrado liste superbloccate e compilate dopo estenuanti colloqui-sondaggio. Dissoltasi da un pezzo l’aura di autorevole – quando non autoritario – paternalismo che ha accompagnato e retto un universo dominato da furore popolare e prestigio aristocratico, emergono in evidenza contrapposizioni assai borghesi, comuni, abitudinarie: da massacrante terziario. È il processo di secolarizzazione – a dirla in breve – che celebra i suoi fasti e dà anche alle consultazioni elettorali un andamento eccitato dagli esiti non sempre scontati. E i Capitani, nonché i loro Mangini, a diuturno contatto con l’insieme di rapporti e scadenze e corse e corsette e scuderie che fanno tutt’uno col Palio e ne dilatano il calendario lungo l’anno fino a stabilire un’ossessiva sequenza di impegni, occupano la posizione più esposta. Forse dir secolarizzazione è dir troppo. Il concetto va bene per descrivere il transito del Palio dalla mi-

steriosità di una rappresentazione sacra alla prosa scabrosa di un vivo spettacolo contemporaneo. Per il palio-corsa, per il nucleo agonistico del rito, si deve, forse, invocare la categoria meno accattivante di aziendalizzazione: parolaccia in voga da poco, citabile non a sproposito per analizzare tempi e modi di una gestione per la quale son richieste capacità manageriali, intuito d’ingaggio, destrezza nelle trattative e una meticolosa conoscenza di professionisti, di fantini e di veterinari, di complicati regolamenti e diplomatici raggiri. Se la torbida ippica ha fatto la sua irruzione sempre più coinvolgente nel palio, chi si deve occupare della sua preparazione e tessere i giusti legami per una buona riuscita è – naturalmente – spinto a padroneggiare quanto si agita nei dintorni della corsa con una consapevolezza degna di un dirigente d’azienda. Perché dovrebbe essere diversamente? Se si richiamano qui i tratti di un mutamento in buona parte inevitabile non è per dar sfogo ad una lamentevole nostalgia. È solo per tentar di capire dove si origini la tremenda, quotidiana fatica e per quali motivi si siano ridotti i margini di improvvisazione, e tanto si sia assottigliato il senso di fatale e godibile avventura. Ora il palio-corsa si colloca lungo una sequenza di fasi e procedure che non lascia nulla al caso. E guai a

sgarrare. Talvolta il Capitano è aiutato da tre se non quattro collaboratori e poi c’è la “stalla”, cioè, nel gusto abbreviante del lessico senese, la squadra di chi è preposto alle varie funzioni che attorniano il cavallo. Tenere presente gli organici delle scuderie e le alleanze che li attraversano risulta più decisivo della memoria di antiche rivalità e radicate inimicizie tra Contrade. In questo mondo che rifiuta gerarchie e prudenze s’è diffusa la convinzione che, investendo la cifra necessaria e giovandosi degli apporti adeguati la vittoria è sempre a portata di mano. L’assemblea dei soci non si rassegna alle spiegazioni offerte. Se col tal cavallo si montava il tal fantino non si faceva la magra figura di quest’anno. Quel fantino proprio no! Non ha mai vinto un palio e poi è troppo “dipendente”. Altro che stress! Chi considerava il Palio un avvenimento assoluto rischia di impazzire, o di stufarsi presto. Non c’è affatto da meravigliarsi che si moltiplichino controversie, abbandoni, mugugni e polemiche. Non c’è neppure da meravigliarsi – per fortuna – che la Festa sia egualmente magnifica. Malgrado i vizi assorbiti dalla routine dei tempi nuovi: metabolizzati con suprema eleganza nello splendore ineguagliabile del gran giorno e nell’ingenuo entusiasmo che suscita in cuore. Roberto Barzanti


VITA DI CONTRADA



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Tutta l’Istrice sull’Orient Express IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI DELLA CONTRADA CHE HA VINTO IL PALIO DI LUGLIO Sabato, 20 settembre 2008 – Festa della Vittoria ore 16:00 Ritrovo delle comparse presso i Giardini della Lizza. ore 16:30 Foto ricordo delle comparse al monumento equestre di Giuseppe Garibaldi. ore 17:10 Partenza del treno itinerante “Orient Express” dalla Stazione Ferroviaria situata presso Via Campansi. Il percorso avrà una durata presumibile pari a 35 – 40 minuti circa e le partenze sono previste ai minuti 50-55 di ogni ora eccetto la corsa delle 22 che partirà alle 22,15. ore 17:30 Il cinematografo, nel quale saranno proiettate pellicole mute in b/n, aprirà per la visione delle opere realizzate per l’occasione. ore 18:00 Inaugurazione del monumento equestre in omaggio a Giuseppe Garibaldi. ore 18:00 Spettacolo di ballo Cancan presso “Le Moulin Rouge” nei Giardini della Lizza. ore 19:00 Esibizione del ballo “Tango Argentino” presso il Quartiere “Bohemienne” posto in Via dei Gazzani. ore 20:00 Preparazione e consumazione della cena in ciascun “sito”. Particolare attenzione dovrà essere riposta alla Cena della Vittoria della Contrada ottenuta nell’anno 1913. Dalle ore 20 alle ore 22 presso la Stazione Ferroviaria sarà funzionante la speciale Norcineria, dove potranno essere gustati brevi spuntini, riservati anche ai visitatori, a base di insaccati, porchetta e vino e acqua. ore 21:30 Presso i Giardini della Lizza inizierà il “Ballo dei Debuttanti”. ore 22:00 Rievocazione dell’arrivo a Siena del Re Umberto I e della Regina Margherita. La carrozza con i Sovrani sarà scortata da un drappello di guardie reali. Al termine sarà effettuato un ricevimento con buffet e danze. ore 23:30 Volo sperimentale dell’aereo Nieuport presso l’Esposizione Universale nei Giardini della Lizza. Il Corpo dei Bersaglieri seguirà la Fanfara e dovrà essere presente alle manifestazioni. Caffè Chantant, Champagnerie, Patisserie saranno attive in ogni postazione mentre, per le vie del rione, artisti e pittori dell’epoca illustreranno le proprie opere esposte. Saranno altresì presenti venditori ambulanti. Nel corso della serata sarà possibile ammirare i mezzi di locomozione di quei tempi (auto, cicli, aerei, mongolfiera, etc.) ore 1,30 – 2 La conclusione della Festa sarà effettuata ai Giardini della Lizza dove, al canto dell’Inno della Contrada, tutte le comparse, saluteranno questa la Vittoria. DOMENICA, 21 SETTEMBRE 2008 Presso i Giardini de La Lizza sarà allestita la cena conclusiva dei Festeggiamenti in omaggio alla Vittoria riportata sul Campo il 2 luglio 2008. Le comparse in abiti dell’epoca, dopo aver sfilato per vie cittadine accompagnate dal Drappellone, partiranno dagli stessi Giardini alle ore 18 e vi ritorneranno per la cena conclusiva alle 20 circa dove, al termine del convivio, potranno ballare al suono di musiche.

CENA DELLA VITTORIA La cena celebrativa della 42° Vittoria del 2 luglio scorso si terrà il giorno 27 settembre nella Fortezza Medicea. È possibile acquistare e ritirare le tessere prenotate fino al 19 settembre dalle ore 18 alle ore 20 e dalle ore 21 alle ore 24 presso i locali dell’ex Mercatino Rionale. Tutte le informazioni sono reperibili contattando l’ indirizzo mail: cenavittoria@istrice.org Domenica 28 Settembre Lunedì 29 Settembre Martedì 30 Settembre Mercoledì 1 Ottobre Giovedì 2 Ottobre Venerdì 3 Ottobre Sabato 4 Ottobre

Cena degli Avanzi Cena degli Uomini Cena delle Donne Cena dei Ragazzi Cena del Complemese Cena delle Alleate Cena di chiusura dei festeggiamenti


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Sienanews raggiunge la soglia del milione e mezzo di visitatori



NOTIZIE IN BREVE

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Grandi i risultati ottenuti dal quotidiano on line senese a sette anni dalla sua nascita. Con una partenza di circa 300 visite medie al giorno, nel 2008 Sienanews registra oltre 2.400 visitatori medi al giorno, con un numero otto volte superiore ai primi dati sulle visite medie. Un milione e mezzo di visitatori raggiunti dal 2001 al 2008. I nuovi visitatori totali raggiunti nell’ultimo mese arrivano a 10.773. Circa 166mila le pagine viste da agosto 2008 a settembre 2008 con una media giornaliera di 5.346 pagine. Da aprile 2008, in cui i visitatori unici mensili erano 8.800, siamo arrivati a superare, a partire dai mesi caldi del Palio la soglia dei 17mila. Oltre 250 i paesi, da tutta Europa fino all’America Latina, che attraverso le pagine del nostro giornale “viaggiano” sulla città del Palio e si tengono informati in tempo reale sugli ultimi fatti della città. Cronaca, Palio, politica, cultura, sport e sondaggi. Tanti i temi e gli approfondimenti affrontati ogni giorno dalle pagine del nostro giornale. Per i brillanti risultati raggiunti un grazie sentito ai nostri lettori da tutta la redazione di Sienanews.

Sale il consenso Iniziano i nuovi corsi per Cenni di tango argentino Secondo un sondaggio nazionale di Monitor Città dello Studio di Ricerche Ekma è in ascesa. Il gradimento dei cittadini si aggira intorno al 55,5%, aumentando così la percentuale dei consensi delle amministrative del 2006 in cui Maurizio Cenni fu riconfermato sindaco con il 54,9%. La classifica è guidata dal sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopellitti che ha raggiunto il 67,4% dei consensi, seguito dai sindaci di Pordenone e di Terni. Monitor Città ha inoltre redatto la classifica relativa al livello di soddisfazione dei cittadini rispetto ai servizi erogati dai Comuni. In questo caso la città di Siena è al diciassettesimo posto con il 60,9% dei consensi, stabilendosi come prima città toscana in questa speciale classifica guidata da Bolzano, che ha totalizzato il 76,3% dei consensi e da Trento con il 67,6%.

L’associazione Tangosiena inizia un nuovo corso di tango argentino. Lunedì 15, mercoledì 17 e domenica 21 settembre, con inizio alle ore 21, presso il circolo Arci “Due Ponti” in via Aretina sarà possibile partecipare ad una lezione di prova gratuita. In tale occasione verranno presentati i maestri e illustrato il programma dei corsi. Le lezioni inizieranno nella settimana successiva con due corsi, uno il lunedì alle ore 20, l’altro il mercoledì alle ore 21,30. La scuola di Tangosiena si avvale dell’insegnamento di tre coppie di qualificati maestri professionisti. Patricia Hilliges e Matteo Panero del Tango club di Firenze, artisti e maestri internazionali, Sara Masi e Mauro Zompa di Montecatini, giunti 7° ai campionati di tango per professionisti, Armando Orzuza e Nuria Martinez professionisti che hanno ballato nell’opera tango di Luis Bacalov. Tangosiena è nata dalla passione di un gruppo di tangheri senesi per promuovere e praticare questo affascinante ballo di coppia. Le sue iniziative stanno riscuotendo un notevole interesse testimoniato dal crescente e nutrito gruppo di soci. Per informazioni www.tangosiena.it ; tel. 347 6822907 Da www.sienanews.it




VITA NOTIZIE DI IN CONTRADA BREVE

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Riorganizzazione delle linee degli autobus in provincia

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Linea 27: Piazza Mercato-Certosa-B. La Torre–San Pietrino: la corsa feriale delle 7.45 non raggiunge più San Pietrino, raggiungibile con la corsa delle 7.15. La corsa feriale delle 12.15 non raggiunge più San Pietrino raggiungibile con la corsa delle 13.45. Linea 111: Siena–Monteroni–Suvignano–VescovadoMurlo: attivate le navette alle 15.30 da Vescovado di Murlo per Monteroni d’Arbia e la navetta delle 15.50 da Monteroni d’Arbia per Vescovado di Murlo. Linea 114 : Siena–Buonconvento–Torrenieri-Montalcino: la corsa per Siena da Montalcino delle 13.40 è anticipata alle 13.30. La corsa (escluso il sabato) per Torrenieri da Montalcino delle 16.40 è anticipata alle 16.30. Linea 122 : Siena-Ponte Feccia-Chiusdino-Ciciano: la corsa feriale invernale delle 6.40 Ciciano-Siena FS parte da Montieri alle 6.30. La corsa feriale delle 9.40 Ciciano-Siena FS parte da Montieri alle 9.30. La corsa feriale scolastica Siena FS-Ciciano delle 13.40 prolunga fino a Montieri. La corsa feriale Siena FS-Ciciano delle 17.40 prolunga fino a Montieri. Attiva una nuova corsa feriale Montieri-Ciciano alle 19.25. La corsa feriale per Ponte Feccia-Ciciano delle 19.55 prolunga fino a Montieri. Linea 126 : Colle Val d’Elsa-Casole d’Elsa-Monteguidi-Mensano: la corsa feriale per Merlo prolunga fino a Casole d’Elsa, da dove riparte alle 7.50. Linea 660: Casciano di Murlo-Castello: navetta da Casciano di Murlo alle 10,10 per Castello in arrivo alle 10.30 ed una alle 10.35 da Castello e in arrivo a Casciano di Murlo alle 10.55.



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Poggibonsi, Luis Enriquez Bacalov nuove strutture a Castelnuovo Berardenga È prevista per giovedì 25 settembre l’inaugurazione del termovalorizzatore di Poggibonsi, alle ore 10. L’iniziativa di Siena Ambiente S.p.A. cercherà di illustrare le caratteristiche di un impianto all’avanguardia attraverso un’apposita visita guidata di anteprima. Il termovalorizzatore è una struttura che va a colocarsi a completamento del sistema integrato di gestione dei rifiuti della provincia di Siena. Al termine della visita guidata saranno previsti gli interventi di: Lucia Coccheri, presidente di Siena Ambiente S.p.A., Luca Rugi, Sindaco di Poggibonsi, Fabiola Ambrogi, presidente ATO rifiuti n°8, Anna Rita Bramerini, assessore alla tutela ambientale ed energia e Marco Buzzichelli, amministratore delegato Siena Ambiente S.p.A..

Si è tenuto giovedì 18 al teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga il concerto di Luis Enriquez Bacalov. L’appuntamento promosso dall’amministrazione comunale nell’ambito del progetto “Castelnuovo Cinema”, ha previsto l’ingresso gratuito per chiunque volesse assistere all’esibizione del premio oscar per le musiche del film “Il Postino”. “Intorno al Tango”, questo il nome dello spettacolo, è un concerto musicale che spazia dalle colonne sonore dei film alle atmosfere di musica popolare frutto del talento e dell'arte del grande musicista argentino. Luis Enriquez Bacalov, compositore, direttore d’orchestra e grande musicista, ha iniziato la sua carriera in Sudamerica e in Spagna decidendo di dedicarsi al concertismo e alla composizione. In Italia inizia nel 1959 a comporre musiche per il cinema, attività che svolgerà fino al 1963 lavorando con registi importanti come Fellini, Lattuada e Pasolini.


LA STAGIONE DEI FUNGHI

Profumo di DOVE CERCARLI: DALL’AMIATA ALLA BEFA

Con l’inizio dell’autunno e le prime piogge, arriva il momento di andar per funghi. La raccolta di questi frutti del bosco però è severamente regolamentata sia dal comune che dalla provincia di Siena, anche se non è più soggetta a rilascio di autorizzazione. Quest’ultima è stata infatti sostituita dalla ricevuta di un versamento a favore del comune. Il versamento, necessario a partire dal quattordicesimo anno di età, varia a seconda del tipo di autorizzazione che si intende richiedere: personale, turistica o scientifica. Nel primo caso, riservato ai residenti, può essere triennale per un importo di 61,97 euro, annuale con un costo di 25,82 euro o semestrale per 12,91 euro. Con il versamento viene automaticamente autorizzata la raccolta su tutto il territorio regionale. L’autorizzazione turistica e per i non residenti consente invece la ricerca nel territorio del Comune di Siena a favore del quale è stato effettuato il versamento e in quello dei comuni confinanti. Ha un valore giornaliero (3,62 euro) oppure per un totale di 7 giorni (12,91). La ricevuta del versamento deve essere esibita insieme a un documento di identità in corso di validità. Non viene invece richiesto alcun versamento per la raccolta da parte dei proprietari all’interno dei propri fondi, la raccolta unicamente nel territorio di residenza e la raccolta da parte di non residenti che però sono proprietari di fondi. Gli importi dei versamenti invece vengono dimezzati per i residenti nelle comunità montane. Vi sono poi delle regole generali da seguire per la raccolta dei funghi. Innanzitutto la quantità massima giornaliera consentita è di 3 kg, con l’esclusione dei titolari di diritti sui fondi. Si può scegliere qualsiasi bosco o terreno dove sia consentito il libero accesso, da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo del tramonto. I funghi raccolti devono essere trasportati mediante cestini areati che possano consentire la diffusione delle spore – non sono ammesse quindi buste o secchi di plastica. Viene inoltre vietato l’uso di rastrelli o attrezzi che possono danneggiare lo stato umifero del terreno. Vi sono poi anche alcune norme per la preservazione dei funghi stessi: non si possono raccogliere porcini con un cappello inferiore a 4 centimetri, dormienti e prugnoli con cappello inferiore a 2 centimetri o cucchi allo stato di ovulo chiuso. Viene inoltre vietata la raccolta all’interno delle riserve naturali. Per poter reperire ulteriori informazioni sul mondo dei funghi e sulle corrette modalità di raccolta, dal 1 settembre al 31 dicembre è attivo il Centro Controllo Micologico Pubblico, aperto tutti i giorni feriali dalle 10 alle 13, contattabile anche telefonicamente al numero 0577 536689.

Le ultime piogge seguite da giornate di sole stanno dando i loro frutti. I boschi senesi si stanno infatti riempiendo di funghi e sono molti i luoghi dove si può decidere di andare a “caccia”. In una ipotetica mappa dei luoghi nei quali è possibile cercare e trovare funghi, al primo posto c’è sicuramente l’Amiata, la montagna per eccellenza, dove è possibile trovare soprattutto porcini. I boschi dell’Amiata offrono molteplici possibilità: nella parte sopra i paesi di Arcidosso, Piancastagnaio e Abbadia ci sono i boschi di castagno, ideali in questa stagione per i porcini, mentre nella zona più alta i boschi di pino e faggio offrono altri tipi di funghi anche in stagioni diverse. Oltre a quelli dell’Amiata, sono ricchi di funghi anche i boschi della Montagnola senese e quelli tra Chiusdino e Monticiano, soprattutto nella zona di Ciciano, la più conosciuta e quindi anche la più frequentata. A questi si devono poi aggiungere i boschi tra Montalcino e Buonconvento, e in particolare tutta la zona della Befa – dove si possono incontrare anche dei cacciatori – e le macchie del Chianti senese. C’è chi non disdegna, infine, di battere i boschi intorno alla città: si va da Le Tolfe a Volte Basse, dai boschetti attorno a Sovicille a quelli che circondano Pian del Lago. In questo caso la ricerca dei funghi si trasforma spesso in una piacevole passeggiata all’aria aperta.


LA STAGIONE DEI FUNGHI



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funghi nell’aria Pagine a cura di Claudia Gasparri

LE VIRTÙ DEL RE PORCINO Senza ombra di dubbio il porcino può essere considerato il re dei funghi con la sua fisionomia robusta e un profumo e un sapore unici. Ma per conservare le sue qualità originali è necessario osservare alcune accortezze durante tutto il procedimento, dalla raccolta alla consumazione. Innanzittutto va detto che i porcini non si trovano ovunque: i suoi boschi preferiti sono quelli di querce, castagno, faggio e betulle, ma si può provare a cercarlo anche in boschi di tigli o di abeti. È solitamente diviso in quattro tipi: edulis, reticulatus, aereus e pinacola, differenziati da dettagli di dimensioni e di colore che può spaziare dal bianco candido fino al marrone scuro. Solitamente il porcino si trova al di sotto delle montagnette di foglie che proprio in questa stagione si depositano ai piedi degli alberi. Anche per la raccolta occorre stare attenti se non si vuole rischiare di sciupare il fungo: è necessario tagliare il porcino alla base con un coltellino affilato e se possibile far passare un dito nella parte spugnosa in modo che il fungo possa rilasciare le sue spore che serviranno a far nascere e crescere altri esemplari della stessa specie. Ovviamente il porcino raccolto non deve assolutamente essere trasportato in buste o secchi di plastica – vietati anche dal regolamento – ma piuttosto in cestini di vimini dove può così respirare e continuare a rilasciare spore. Una volta arrivati a casa, è assolutamente sconsigliato mettere in ammollo i porcini raccolti, in quanto l’acqua ne intride le fibre. Come per i tartufi è preferibile utilizzare un panno umido e uno spazzolino per procedere alla pulizia. L’ideale sarebbe poi consumarlo il più velocemente possibile per poter così mantenere tutto il suo sapore. Tre sono le modalità base con cui si cucinano i porcini in modo da poterne assaporare appieno tutto il sapore: trifolati, grigliati o fritti. Nel primo caso basta sempìlicemente affettarli e passarli in padella con olio, aglio e prezzemolo. Per grigliarli si può decidere di spennellarli prima con un olio aromatizzato, con aglio e prezzemolo per esempio, mentre per friggerli è consigliabile o una semplice infarinatura o una panatura con uovo e pangrattato. Ma visto che a volte le quantità raccolte non consentono un consumo immediato di tutti i funghi, ci troviamo costretti a conservarlo. Il frigorifero non rappresenta l’habitat ideale per un porcino, però possiamo optare per questo elettrodomestico se abbiamo intenzione di consumare il fungo velocemente e se abbiamo l’accortezza di ripararlo dal freddo avvolgendolo nel sacchetto del pane, per esempio, e riponendolo nel contenitore della verdura. Se poi le quantità sono veramente abbondanti ci possono essere due opzioni per una buona conservazione: il congelamento o l’essiccamento. Essendo un cibo ricco di acqua non si può optare per un congelamento a crudo ma piuttosto è preferibile insacchettare i porcini dopo averli magari spadellati con olio, aglio e prezzemolo. Se si decide invece di optare per l’essiccamento, l’operazione è piuttosto semplice dato che è sufficiente tagliare a lamelle i porcini ed esporli al sole, facendo attenzione però a non sottoporli all’umidità della notte. Una volta secchi è sufficiente riporli in sacchetti ben chiusi, in scatole o barattoli di vetro a chiusura ermetica.

UN RACCONTO-RICETTA DI ATTILIO LOLINI ZUPPA DI FUNGHI (Scena) Un carcere di massima sicurezza. Nonostante le gravi accuse il titolare del ristorante Beausoleil è molto tranquillo; ci sorride timidamente, come per scusarsi; la cella è fornita di un lettino, una scomoda sedia dove è posato il libro di ricette del carcerato: un successo internazionale. BS: Cosa vuole chiedermi? AL: Quanti ne ha fatti fuori esattamente? BS: Non ricordo bene. Sessanta, sessantadue, tutti i clienti di quella sera. Può verificare la cifra esatta sui giornali, non parlano d'altro. Erano mesi che chiedevano la zuppa con varianti, un'assoluta specialità anche se io li avevo avvertiti che il piatto poteva rivelarsi indigesto. AL: Lei lo chiama indigesto? BS: Nel Rinascimento veniva cucinato con frequenza, specie nelle corti italiane. La ricetta originale si trova in un libro di cucina assai curioso, pubblicato a Venezia nel 1587. Non ho fatto altro che seguire quella ricetta; i miei clienti, quando hanno assaggiato la zuppa, sono esplosi in esclamazioni di gioia! Che delizia! Che meraviglia! Non avevo mai gustato niente di tanto squisito! Lei è un genio, signor Beausoleil! Erano così gentili, clienti fissi da anni, è stato il mio amore per loro a rovinarmi. AL: Può descrivermi questa famosa ricetta? BS: Semplice, come è dei piatti veramente buoni. Intanto si fa soffriggere in olio e burro il prezzemolo e gli spicchi d'aglio tritati, poi si aggiunge il misto di funghi, salare, pepare e far cuocere lentamente in modo che i funghi rimangano un po' al dente per conservare maggiormente il loro profumo. Si mettono nei piatti dei commensali i crostini di pane, precedentemente fritti o tostati, si coprono con i funghi e ci si versa sopra un brodo di cappone molto caldo. Cospargere di parmigiano: è essenziale. La zuppa riesce veramente se ai funghi così detti eduli si aggiungono, anche se in parti minime, alcune varietà come l'Amanita verna (Agaris bulbosus vernus), l'Amanita virosa (appena due, tre grammi), l'Agaris pseudo auriantiacus (ritenuto essenziale nella ricetta veneziana del 1587) e, ovviamente, in dosi consistenti, l'Amanita Phalloide o Tignosa verdagnola che, a detta di alcuni sopravvissuti, ha un sapore veramente inebriante. Attilio Lolini


CULTURA

I Nove risplendono PRESENTATI I RESTAURI DEL LOGGIONE DI PALAZZO PUBBLICO

Giovedì 11 settembre si è tenuta la cerimonia di presentazione dei lavori di restauro della Loggia di Palazzo Pubblico. “La Loggia dei Nove, o come amiamo chiamarlo noi senesi, il Loggione, è un luogo carico di significato, sia dal punto di vista storico, sia perché è un simbolo dell’allegoria del Buongoverno, dell'amministrazione della cosa pubblica” sono state le parole del sindaco Maurizio Cenni. I lavori di restauro erano stati iniziati nell’ottobre 2007 e si sono conclusi a luglio per un costo complessivo di 700mila euro. Presenti alla cerimonia, oltre ad un gran numero di autorità cittadine, l’assessore al Lavori Pubblici del comune di Siena Mauro Marzucchi, la storica Letizia Galli, curatrice del saggio sulla storia dei restauri del Loggione, l’ingegner Sergio Biagini, progettista e direttore delle opere strutturali e l’architetto Caterina Biagini, direttore dei lavori. La Loggia fu costruita per volontà dei Nove, il governo che guidò la città dal 1287 al 1355, che vi avrebbero così trovato ristoro durante i due mesi in cui dovevano espletare il loro incarico pubblico, dato che dovevano restare obbligatoriamente all’interno del palazzo. I lavori di restauro non solo hanno ripristinato la funzionalità della struttura e la sua messa in sicurezza ma hanno anche recuperato, in maniera conservativa, gli elementi in legno, metallo e laterizio. Sono state restaurate e ricostruite le parti lignee degradate poi trattate per prevenire futuri attacchi di agenti biologici. Im-

permeabilizzato il manto di copertura in tegole e coppi, in modo da evitare le cause che, in passato, hanno portato alla situazione che ha richiesto il restauro. Puliti e riparati i canali di gronda, la muratura facciavista e gli inserti in travertino, ricostruiti nelle parti mancanti. Il recupero, per non alterare l'ordinaria forma e struttura si è incentrato, per quanto possibile, nel mantenere i materiali preesistenti e nell'utilizzo di nuovi corrispondenti a quelli originali. Tutto il lavoro di restauro è stato effettuato dato che, come ha fatto presente l'assessore ai Lavori Pubblici Mauro Marzucchi, “non si tratta di una semplice terrazza, ma di una vera opera architettonica. L'intenzione della Giunta, dei progettisti e delle maestranze era quella di rendere alla città un luogo magico e bello di per sé, senza per questo farne un monumento statico, chiuso in se stesso.” Tutto ciò che è relative alla Loggia, compresi progetti attuali e del passato, ricercati da Letizia Galli, di cui è anche il saggio storico di apertura che ripercorre l'uso di questa grande terrazza, sono stati raccolti in un Quaderno della Balzana, curato dall'ufficio stampa del Comune, L'aria dei Nove. Il Loggione del Palazzo Pubblico, costruzione, interventi e restauri. Tale pubblicazione non si limita a ripercorrere il restauro appena concluso ma soprattutto resterà a documentazione per i lavori che eventualmente si renderanno necessari in futuro per la corretta conservazione di questo ambiente.

IN RICORDO DI TAMBUS Un intero mese, quello di novembre, dedicato alla memoria di Bruno Tanganelli, meglio conosciuto come Tambus. Questa l’idea, per rendere omaggio al noto artista senese, di Giampiero Bonelli, addetto alla cultura della Pubblica Assistenza, del critico Gilberto Madioni, della storica dell’arte Elettra Fusi, dei fratelli Tanganelli e del regista Mario Ghisalberti, che si sono riuniti al margine della Festa Sociale della Pubblica Assistenza. Il 18 di novembre avrà luogo una serata letteraria presso l’auditorium della Pubblica Assistenza che verrà interamente dedicata a Tambus, al suo vernacolo, teatro, vignette e alla sua voglia di fare. A questa seguirà un’intera settimana di eventi in cui sarà proposta una raccolta delle migliori commedie dell’artista che saranno interpretate dalla Compagnia “La Sveglia” diretta da Mario Ghisalberti, e una mostra di pittura, bozzetti e scene satiriche che avrà luogo nei locali della contrada della Giraffa.


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Se il Rave diventa un fenomeno di massa DIETRO LA TRISTE NOTIZIA DELLA TRAGICA MORTE DI ELEONORA, UN MONDO GIOVANILE DA CAPIRE Le tristi notizie di cronaca, la morte della giovane Eleonora, hanno riportato all’attenzione dell’opinione pubblica il fenomeno dei rave party, troppo spesso banalizzato e scarsamente conosciuto. Per questo, al di là dell’impellenza e dall’emozione dettata dalla nuda cronaca, è bene riflettere su alcuni dei comportamenti giovanili che stanno dietro questi fenomeni. I rave party o rave sono manifestazioni musicali il più delle volte illegali, organizzate in tutto il mondo all'interno di aree industriali abbandonate o in spazi aperti, della durata di una notte o anche di alcuni giorni. Il termine proviene dalla parola inglese “rave” che letteralmente significa “delirio”, ma in senso più ampio indica, per coloro che praticano questi riti, la voglia comune di svincolarsi da regole socialmente imposte, la ricerca di una libertà totale, fisica e mentale, che si esprime attraverso il ballo e che non nega, anzi forse esalta, il consumo di droghe. La nascita dei rave risale alla fine degli anni Ottanta, in un clima di generale contestazione politica, in un momento in cui negli Stati Uniti come in Europa si formano nuove forme di controcultura tese a denunciare problemi politici, difficoltà economiche e disagi sociali. I primi rave trovano vita nelle fabbriche abbandonate delle metropoli statunitensi, più precisamente nelle fabbriche di Detroit, per poi espandersi in Gran Bretagna e nel resto dell'Europa. Con la momentanea invasione di un'area industriale ormai in disuso, questi movimenti vogliono stigmatizzare la condizione sociale di migliaia di operai disoccupati e celebrare la liberazione dell'uomo dalla catena del lavoro. Per un'intera notte infatti il luogo nel quale si svolge il rave è come se riprendesse vita e le macchine fino ad allora produttrici di merci diventassero teatro di una nuova, forte espressione musicale. In origine quello dei rave era, quindi, un vero e proprio movimento frutto anche di una particolare elaborazione sociologica e politica. Tuttavia, negli ultimi anni da fenomeno di controcultura i rave sono diventate pratiche giovanili di massa nel quale convergono molti giovani appartenenti a diverse classi sociali: si sono così svuotati del loro significato originario e della stessa loro natura ribellistica. Il retroterra culturale si è modificato da quello originale anche se tutt’ora permangono tratti di pratiche autentiche. Lo dimostrano queste parole tratte da un piccolo manifesto della comunità ravers internazionale che spiega sensazioni e motivazioni: «La nostra dipendenza è la tecnologia. La nostra religione è la musica. La nostra moneta è la conoscenza. La no-

stra politica è nessuna. La nostra società è un'utopia che sappiamo non sarà mai. Potete odiarci. Potete ignorarci. In questi spazi improvvisati, noi cerchiamo di liberarci dal peso dell'incertezza di un futuro che voi non siete stati capaci di stabilizzare e assicurarci. Noi cerchiamo di abbandonare le nostre inibizioni, e liberarci dalle manette e dalle restrizioni che avete messo in noi per la pace del vostro pensiero. Noi cerchiamo di riscrivere il programma che avete cercato di indottrinarci sin dal primo momento che siamo nati...». Di solito quando si organizza un rave il tam tam parte on-line tramite dei siti come Goabase, dove si possono trovare tutti i rave party in programma in Italia e nel resto del mondo, comprese le istruzioni su come arrivare in un determinato luogo segreto a poche ore prima dell'evento. Ma non ci sono solo i siti specializzati, l'altro passaparola più diffuso sono gli sms a catena. Insomma la ricerca del luogo, la maggior parte delle volte segreto, fa parte del gioco. E la droga? La droga c’è nelle più diverse forme, chiunque abbia partecipato ad un rave lo sa, e fa parte del più generale sentimento di rifiuto di tutti i vincoli imposti dalla società. Le droghe, quindi, fanno parte della realtà dei rave: Ketamina, Mescalina, Anfetamine varie, cocaina e droghe leggere, alcune delle quali possono avere effetti devastanti. Come la ketamina, tristemente nota a causa di recenti fatti di cronaca, un anestetico utilizzato prevalentemente per scopi veterinari, agisce deprimendo il Sistema Nervoso Centrale, riducendo la frequenza cardiaca/respiratoria e la pressione arteriosa. A dosaggi inferiori a quelli necessari per l'anestesia produce anche effetti psichedelici che inducono una sensazione di dissociazione tra mente e corpo. La sostanza, che si presenta sotto forma liquida o di polvere biancastra è normalmente sniffata ma può anche essere ingoiata o assunta con iniezioni inframuscolari. Ma gli effetti collaterali sono molto pesanti: si va dai danni permanenti al sistema nervoso, ai danni cerebrali fino all’arresto cardiaco. Isomma il rischio è altissimo, come d’altronde per la mescalina e le anfetamine, degli allucinogeni il cui abuso può portare a ipertensione, allucinazioni, insonnia e psicosi paranoide perduranti per giorni. Insomma il fenomeno rave è un fenomeno estremamente complesso che andrebbe studiato approfonditamente anche per la comprensione delle ragioni antropologiche che si nascondono dietro questo tipo di socializzazione. Una maggiore attenzione al di là delle parole troppo furbesche o troppo formali che alcuni ambienti politici hanno fino ad ora espresso. Orlando Paris IL COMMENTO

«Non togliamoli la speranza» Quale atteggiamento tenere nei confronti dei giovani che partecipano ai rave e quale aiuto dare a quei giovani che si trovano coinvolti o per scelta o per trascinamento in vicende così drammatiche? Una risposta che condividiamo appieno è quella espressa nell’articolo che Stefano Bisi ha scritto nel Corriere di Siena di mercoledì 17 settembre. Lo riportiamo integralmente per i nostri lettori: «Carabinieri e magistratura sono riusciti in poche ore a scoprire chi ha ceduto la pasticca ad Eleonora e di questo vanno ringraziati ma c’è un neo nei commenti successivi. Presentando l’operazione il sostituto procu-

ratore della Repubblica Nicola Marini, di solito molto misurato nelle diciarazioni, si è lasciato andare ad un commento che lascia perplessi. Ha detto: “Io non so come funzionino questi rave party, ma so che questi ragazzi sono un disastro e non lasciano alcuna speranza”. Come funzionino i rave party non lo sappiamo neanche noi, se non per esserci informati, ma sul “disastro” e sulla “speranza” abbiamo qualcosa da dire. Affibbiare l’etichetta “disastro” a chi si fa male con droghe e alcol non è bello ma può rendere l’idea ma dire che “non lascino alcuna speranza” è affermazione definitiva che offende la memoria di chi è morto,

della sua famiglia e di tutti quei ragazzi , punkabbestia o come si chiamano, che vivono drammaticamente la loro giovinezza; che talvolta, con i loro atteggiamenti fuori dalle regole, danno fastidio, molto fastidio. Ma dire che non lasciano speranza significa ucciderli. In fondo, nei momenti drallatici, si usa dire che la speranza è l’ultima a morire. Se togliamo anche quella, per quei ragaazzi non resta che la morte. Proviamo, invece, a riflettere e agire. Oggi, in queste pagine, ospitiamo qualche riflessione. Lo abbiamo fatto anche ieri. Proseguiamo. Noi, almeno la speranza, vogliamo mantenerla.»


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BIANCONERO

Due mister faccia a faccia DOMENICA IL SIENA GIOCA A LECCE. NON È SOLO UNA PARTITA TRA DUE SQUADRE RIVALI IN LOTTA PER NON RETROCEDERE MA ANCHE L’OCCASIONE DI VEDERE ALL’OPERA DUE GRANDI ALLENATORI Domenica 21, primo giorno d’autunno, stadio di Via del Mare, Lecce. È la terza di campionato di serie A. Il destino li mette l’uno di fronte all’altro. Mario Beretta e Marco Giampaolo: due dei “nostri”, due allenatori che segnano la recente storia bianconera. Mario Beretta, milanese, classe 1959, ex centrocampista, ex allenatore di Saronno, Como, Lumezzane, Ternana, Chievo, Parma e naturalmente Siena (biennio glorioso). La sua bravura consiste nel saper organizzare bene le squadre che allena puntando sul sudore e sulla pazienza. Il suo credo: lavoro, lavoro, lavoro. È un buon comunicatore e sa esternare sia negli spogliatoi che nella società le sue passioni e i suoi sentimenti. Come schema di gioco predilige il classico 4-2-4 ma a Siena si è concesso anche il lusso di un più duttile 4-3-1-2 (d’altra parte con Locatelli e Karjia nella rosa non poteva fare altro), esperimento che in parte sta ripetendo a Lecce dove alle spalle delle punte (vi ricordate il Tir?) sta facendo giocare il “trequartista” Caserta. Marco Giampaolo, svizzero-italiano di Bellinzona, classe 1967, tanti campi battuti in serie C, la gloriosa esperienza nell’Ascoli dove diventò famoso non solo per la sua bravura, ma anche perché allenava senza patentino, infine la complessa esperienza con Cellino nel Cagliari. Ha un fratello, Federico, che gioca nella Cavese. È già nella storia del calcio per aver rifiutato il ritorno a Cagliari: a Cellino che lo richiamava mentre era ancora sotto contratto rispose: “Pur nella consapevolezza del danno economico che ne deriverà, rinuncio a tornare a Cagliari, l’orgoglio e la dignità non han-

no prezzo”. Riservato, ama molto riflettere su ciò che accade in campo e fuori e si diletta a prospettare una figura di allenatore sempre meno ostaggio dei bizzarri voleri dei presidenti e più simile a quella dell’allenatore-manager di origine anglosassone. Anche lui applica abitualmente il 4-2-4 ma forse sarà costretto a fare a Siena quello che ha già fatto Beretta, giocare cioè con il suggeritore alle spalle delle punte. Francesco Tunda

Coppa Italia: secca sconfitta del Siena battuto dall’Empoli per 2 a 0, doppietta di Lodi nella ripresa

A PARER DI LEO È ancora presto per giudicare una squadra, per rilevarne pregi ed eventuali difetti tecnici e tattici. Tutto per ora è andato come doveva andare: una sconfitta a Bergamo (non a caso l’Atalanta si ritrova ad essere prima in classifica) e una vittoria in casa con un Cagliari davvero malmesso. Già in questa seconda partita si sono visti quei minimoi miglioramenti che sono stati sufficienti per agguantare i tre punti. La squadra messa in campo è quasi una fotocopia di quella dell’anno scorso e quindi non si sono ancora potuti vedere i tanti acquisti frutto di una campagna tra le più dispendiose. Evidentemente Giampaolo intende procedere negli inserimenti con i piedi di piombo e eprovare di volta in volta le soluzioni più adatte. L’anno scorso è stata più volte esaltata la coppia dei difensori centrali (Portanova e Loria). Da notare che anche la coppia di quest’anno se l’è cavata per ora abbastanza bene, dal che si deduce che il perno della difesa sia quest’anno che l’anno scorso è Portanova il quale ha la capacità di mettere a proprio agio il collega con il quale di volta in volta si trova a giocare. Le figuraccie di Loria a Roma sono una valida controprova. Domenica a Lecce i bianconeri troveranno di fronte una squadra che è meno debole di quanto si pensi, che ha gli stessi nostri punti e che è diretta da un allenatore che ben conosciamo, quel Mario Beretta che da noi a Siena ha dato ripetute prove di saper condurre in porto avventure complicate. Involontariamente, del tutto involontariamente, finiremo per fare dei paragoni; finiremo o per rimpiangere colui che è stato costretto a lasciarci o ad osannare il nuovo che avanza. Così è il calcio. Leo


BIANCOVERDE



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Ormai la Mens Sana Mps è tra le stelle d’Europa IL MEMORIAL DEDICATO A STEFANO BELLAVEGLIA, OCCASIONE PER FAR TRACCIARE A ETTORE MESSINA, GRANDE TRAINER DELLA STELLA ROSSA, UN QUADRO SUL CAMPIONATO ITALIANO E SULL’EUROLEGA Il Trofeo Bellaveglia è stato una vera festa del basket, uno dei modi migliori per ricordare Stefano, appassionato di basket e vice presidente della banca Mps scomparso quasi tre anni fa. La partita è stata preceduta da un incontro fra il presidente Ferdinando Minucci, Simone Pianigiani ed il coach del Cska Ettore Messina. “Sono fra i due migliori allenatori d’Europa. Ettore ha già vinto tutto, Simone lo sta rincorrendo”, con questa battuta scherzosa, ma non troppo, ha esordito il massimo dirigente della Montepaschi, che ha proseguito ricordando che “É diventata una piacevole abitudine incontrare il Cska nel pre-campionato, anche perché ha portato fortuna ad entrambi. É poi l’occasione di ritrovare un amico come Ettore”. Belle parole per Messina anche da parte di Simone Pianigiani: “Mi ricorderò sempre quando nel primo anno da capo allenatore le vittorie non arrivavano subito ed Ettore dalla Russia ebbe parole molto belle sul nostro gioco. Fu un bel pensiero, una cosa molto gradita per me”. L’attenzione è poi andata sulla stagione che sta per iniziare. “Saranno mesi molto impegnativi – ha esordito Minucci – visto che molte squadre si sono rinforzate, avendo l’obiettivo chiaro e dichiarato di conquistare un posto in Euroleague. Il movimento non è dunque in crisi, nel modo più assoluto, visti i sostanziosi investimenti fatti anche in Italia. Magari due parole andrebbero spese sul basket italiano in generale. Con alcuni dirigenti nazionali del basket in Federazione è difficile avere un dialogo costruttivo. Per noi la crescita del movimento è fatta di Basketball generation, di eventi come quello di Firenze, di tante iniziative che facciamo nelle scuole, insieme ai giovani. Per la Federazione far crescere il basket sembra essere altro. I buoni giocatori non si fanno con le regole, ma con operazioni serie sul territorio”. Sulla stessa linea anche Ettore Messina: “I top team hanno rinforzato i loro roster, anche se le squadre migliori sono sempre le stesse. Fra queste c’è ovviamente anche Siena, che rimane candidata ancora alle Final Four. Lo scorso anno credo di essere stato uno dei primi a pronosticare il lungo cammino europeo che Siena poi ha avuto. Il basket italiano non è in crisi, nel modo più assoluto. Manca magari un vero e proprio coordinamento, un percorso per i giovani in grado di farli crescere. I problemi non si risolvono obbligando i team a farli giocare, come accade in Russia, dove si è ottenuto poco da queste scelte forzate. Ha ragione Minucci nelle sue analisi”. L’analisi è ovviamente caduta anche sul mondo Nba: “Per adesso non mi interessa – ha esordito Messina – visto che non sono disposto a fare l’assistente e non credo che ci sia nessuno pronto a fare un investimento forte con un coach europeo. La distanza fra l’Europa adesso comunque è molto più breve”: Messo in archivio il Memorial Bellaveglia adesso le attenzioni della Montepaschi si spostano al 30 settembre, prima partita ufficiale della stagione contro Avellino, che assegnerà la Supercoppa italiana. Nel frattempo da domani la Montepaschi sarà impegnata nel torneo pre-campionato a Moncalieri con Biella, Aris Salonicco ed Efes Pilsen Istanbul. Lello Ginanneschi


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IL MAGO DI OZ

ARIETE Il momento di crisi economica rischia di mettervi in seria difficoltà. Va bene tirare la cinghia ma, per consolarvi le stelle consigliano di guardare le foto degli sventurati impiegati delle banche americane fallite che escono con i loro scatoloni. Coraggio, poteva andare peggio. IMPOVERITI.

TORO Questo fine settimana sarà perfetto per il cambio dell’armadio, anzi degli armadi. Bambini, mariti e mogli sono tutti lì che battono i denti dal freddo in attesa che voi vi decidiate a tirar fuori qualche maglione. Avanti, dunque, con i piumini e gli stivali. Per gli sci potete attendere, è presto. PIGRI.

GEMELLI Il collega laziale in testa alla classifica comincia a risultare pesante? La vicina festeggia il ritorno dell’Isola dei Famosi tenendo la tv a tutto volume? Anche se adesso va di moda farsi giustizia da soli, vi consigliamo di trattenervi, potrebbero derivarvene solo guai maggiori. INFASTIDITI.

CANCRO Questa nuova vita da iper-attivi vi dona molto, cari amici del Cancro. L’aspetto e il fisico sono nettamente migliorati, la casa è sempre più in ordine e le conoscenze recentemente fatte in piscina, secondo Giove, potrebbero rivelarsi interessanti… ATTIVISTI.

LEONE Il brusco cambiamento di stagione rischierà di scalfire il tuo solito buonumore. Il consiglio è quello di distrarsi, complice la ripresa di tutti i campionati possibili trasmessi dalle tv. Nel caso accadesse, puoi sempre far ricorso a quelle pasticchine che ti ha consigliato il medico. METEOROPATICI.

VERGINE Vi avevano promesso funghi e belle gite al sole d’autunno, lo sappiamo. Ma per ora niente. Dei primi non c’è traccia, ma si spera nel sole dopo la pioggia, le seconde sono al momento rinviate per pioggia. Consolatevi pensando alla vendemmia ormai vicina. SPENSIERATI.

BILANCIA Si avvicina il momento di feste e balli, per le nate sotto il segno della Bilancia. Tra compleanni, anniversari, cene e inviti vari, la vostra sola preoccupazione prossimamente sarà abbinare la scarpina con l’abitino. Ma attente quando scocca la mezzanotte, mi raccomando. FESTANTI.

SCORPIONE La decisione da prendere è di quelle importanti: lui/lei vi ha chiesto di fare il grande passo ed è venuto il momento di fare una scelta. Due cuori e un mutuo e niente più scappatelle, ve la sentite davvero? Attenti che il grande passo non diventi un grande salto… ESITANTI.

SAGITTARIO La cena per il ventennale della maturità vi preoccupa troppo, ammettetelo. Sì, mostrerete qualche chilo in più e qualche capello in meno ma farete sempre un figurone rispetto alla media della classe, e lo sapete. Le stelle consigliano: panciera e parrucchiere d’obbligo. PRESENTABILI.

CAPRICORNO Nello scorrere la lista dei corsi della palestra vi chiederete se non ne esista uno speciale di divanogym a cui potreste iscrivervi con grandi risultati. Su, alzatevi dalla poltrona e prendete in mano la vostra vita! Vi spaventerete di quanto sia larga e correrete ai rimedi. APATICI.

ACQUARIO Nessun omicidio nella scuola del bambino, un gran risultato. D’ora in poi non potrà che migliorare. La maestra – unica come vuole il Ministro – strillerà di meno e lui indosserà il grembiulino – bianco come vuole il Ministro. Non vi basterà una settimana in beauty farm. PROVATE.

PESCI Le notizie di cronaca vi spaventano e rischiano ogni giorno di farvi venire l’esaurimento. Ci vuole un po’ di sana disintossicazione: basta tg, basta giornali, da evitare anche al bar per il caffè. Rifugiatevi nel passato o immaginate il futuro ma lasciate perdere il presente almeno per un po’. ASSEDIATI.

È UTILE SAPERE NUMERI UTILI Prefettura 0577 201111 Questura 0577 201111 Comune di Siena 0577 292111 Polizia municipale 0577 292550 Ospedale Siena 0577 585111 CUP 0577 0577 382222 Pubblica Assistenza0577 46180 Misericordia 0577 280028 Train Siena 0577 204111 Stazione F.S. 0577 280115 Radiotaxi 0577 49222 MUSEI E BIBLIOTECHE Biblioteca Intronati 0577 280704 S. M. della Scala 0577 224811 Museo Civico 0577 41169 Archivio di Stato 0577 247145 Pinacoteca 0577 286143 Opera del Duomo 0577 283048 Fisiocritici 0577 47002

FARMACIE DI TURNO 21 SETTEMBRE 2008: Farmacia Comunale 1, Viale Vittorio Veneto, 23, Tel. 0577 44339 continuato diurno Farmacia Quattro Cantoni Via San Pietro, 4, Tel. 0577 280036 continuato diurno e notturno a chiamata DISTRIBUTORI DI TURNO: ESSO S.da di Pescaia AGIP Viale Toselli AGIP Viale Cavour TAMOIL Cerchiaia AGIP (GPL) Massetana Romana AGIP Tangenziale Ovest

Inviate le vostre domande e le vostre proposte alla nostra redazione: gazzettinosenese@alsaba.it IL GAZZETTINO SENESE Editore Alsaba Grafiche, Siena Direttore responsabile Fabio Di Pietro Capo redattore Monica Granchi Hanno scritto: Pancrazio Anfuso, Roberto Barzanti, Sonia Boldrini, Claudia Gasparri, Lello Ginanneschi, Riccardo Greco, Attilio Lolini, Orlando Paris, Martina Rusconi, Leo Salvietta, Francesco Tunda. Fotografie Progetto grafico Pubblicità Stampa

Fabio Di Pietro Paolo Rubei RS Service, Siena Tel. 0577 531053/247533 AL.SA.BA. Grafiche, Siena

Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008


PROPOSTE E CURIOSITÀ

Una tavola rotonda chiude la manifestazione per i 150 anni dell’Archivio di Stato Il convegno dell’Archivio di Stato si è chiuso mercoledì 17 settembre con una tavola rotonda ricca di spunti e riflessioni a chiusura del convegno “La documentazione degli organi giudiziari nell’Italia tardomedievale e moderna”. Il convegno promosso nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’istituzione dell’Archivio di Stato, ha offerto ulteriori approfondimenti sui risultati del vasto progetto di riordinamento e inventariazione dei fondi compresi sotto la denominazione "Giusdicenti dell'antico Stato senese". Sono intervenuti nella tavola rotonda coordinata da Carla Zarrilli, direttrice dell’Archivio di Stato di Siena, Mario Ascheri (Università di Roma 3) Attilio Bartoli Langeli (Perugia), Giorgetta Bonfiglio Dosio (Università di Padova), Maria Ginatempo (Università di Siena), Isabella Zanni Rosiello (Bologna).



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CONFESERCENTI SIENA LICENZE&LAVORO Vendesi attività di commercio al dettaglio: articoli da regalo, abbigliamento etnico, ottima posizione nel Comune di Sarteano. Tel: 348 9209731/0578 265779 Cercasi struttura ricettiva tipo affittacamere o piccolo agriturismo in gestione nella provincia di siena. Conoscenza lingua inglese e spagnolo. Tel: 329 7747187 Cercasi barman per apertura nuovo locale. Gradita esperienza e conoscenza di almeno una lingua straniera. Necessità immediata. Tel: 338 1623220 Vendesi edicola in centro storico di Siena ben avviata. Tel: 328 5788723 A Siena vendesi bar storico, fuori porta camollia, ben avviato, con ottimo fatturato, internet point. Cessione dopo tanti anni per problemi familiari. Tel: 347 3409332 A Colle val d'Elsa affittasi o vendesi immobile uso ufficio di 140mq. Tel: 349 6137059 Cerchiamo per lavoro anche partime max 50 anni, inglese perfetto scritto e parlato, per settore editoria, no venditore. Tel: 320 8222605 Montepulciano frazione vendesi/affittasi attività di bar-ristorante con circa 40 posti interni, 16 esterni in ampia terazza panoramica, in strada di transito, con parcheggio. Per informazioni contattare0 Fabrizio al 0578 798080. (Inserimenti ed altri annunci su www.licenzelavoro.it)


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LE REGOLE, I LUOGHI, I SUGGERIMENTI PER CHI SI APPRESTA A BATTERE I BOSCHI… ALLE PAGINE 8 E 9 Settimanale gratuito di informazione edito da...

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