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Settimanale gratuito di informazione • Anno IV • numero 167 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • Chiuso in redazione il 3 ottobre 2011 • Tiratura 8.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

siena, la cultura e l’europa Pagina 5

inizia l’attività di pierluigi sacco, direttore di candidatura per “siena capitale della cultura 2019”


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cultura

il miracolo di manara «Ringrazio Siena per aver organizzato un miracolo di mostra come questa. Con questi chiari di luna, mantenere un impegno preso molti anni fa non è stato facile, immagino, e questa mia prima antologica spero possa aiutare la comprensione del fumetto, che ormai da molti anni non è più una cosa infantile, ma riesce a contenere vari generi, come il giallo, lo storico, l’erotico». Queste le parole del grande artista Milo Manara la scorsa settimana all’inaugurazione della sua ontologica al Santa Maria della Scala, in mostra fino al prossimo 8 gennaio. 300 opere di uno dei grandi del nostro tempo, per quello che è stato definito uno dei più straordinari eventi italiani degli ultimi vent’anni. C’erano davvero tutti alla presentazione ufficiale di venerdì 30 settembre incluso Vincenzo Mollica, David Riondino, Nicola Piovani, e naturalmente l’autore, Manara, che con semplicità e umiltà ha ringraziato le autorità, gli appassionati e gli amici giunti a Siena. «Il fumetto – ha proseguito Manara – è divenuto un

mezzo espressivo adulto. Grazie agli amici illustri e meno illustri che sono qui stasera, e a tutte quelle persone che hanno montato questa mostra nelle bellissime sale del Santa Maria della Scala. Tra i molti lavori che ho fatto, ho anche allestito mostre, e so che significa trovarsi con l’acqua alla gola prima dell’inaugurazione». Tra gli interventi della serata, interessante quello del sindaco Ceccuzzi, che ha sottolineato il valore della mostra di Manara in sé stessa e come legame tra storia e contemporaneità nel luogo del Santa Maria della Scala, e dell’importante posto che questo evento occupa nella sfida di Siena Capitale della Cultura 2019. “Le Stanze del Desiderio’’ rappresenta, infatti, senza dubbio uno degli appuntamenti più importanti degli ultimi anni, e racconta 40 anni di creatività del maestro.

«La mostra è un’altra dimostrazione che il Sistema Siena regge e non rinuncia a iniziative importanti mentre si muove verso la sfida di Siena 2019» ha poi dichiarato il presidente della Fondazione Monte dei Paschi Gabriello Mancini. La collaborazione delle istituzioni ha reso possibile questo grande appuntamento e ribadisce il nostro impegno sistematico per il territorio. In mostra, come noto, opere più o meno conosciute del maestro della pittura erotica che, come ha detto l’autore stesso riferendosi al grande Fellini «servono a rendere grande il mondo delle persone». La mostra è visitabile tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 10,30 alle 19,30. I biglietti hanno un costo di 10 euro e sono reperibili presso la biglietteria del Complesso museale Santa Maria della Scala.


cultura torna a splendere il vecchietta

È

Tommaso Buzzegoli

stato svelato all’interno della Pinacoteca nazionale senese, nel corso di un evento molto partecipato, il restauro de La Madonna col Bambino e angeli del Vecchietta. Il dipinto, eseguito intorno al 1450 dal celebre pittore senese Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, è tornato a splendere dopo un lungo e delicato intervento di recupero avvenuto nei laboratori della stessa Pinacoteca. Alla presentazione, durante la quale sono state illustrate nel dettaglio le diverse fasi di ripristino, sono intervenuti il soprintendente Mario Scalini, il presidente della Fondazione Musei Senesi Gianni Resti, il sindaco di Castiglione d’Orcia Fabio Savelli, il direttore della Sala d’Arte “San Giovanni” Gabriele Fattorini, la funzionaria della Soprintendenza Laura Martini che ha diretto il restauro, le restauratrici Edith Liebhauser e Monica Mancini, inoltre Pasquale Forte, in rappresentanza del “Podere Forte” di Castiglione d’Orcia, sostenitore del progetto. Molti gli appassionati e curiosi che, grazie all’occasione, hanno potuto avvicinarsi alle notevoli qualità del Vecchietta. La Madonna col Bambino e angeli è, infatti, una deliziosa prova in cui il maestro, pur in una cornice ancora gotica, rende conto dell’interesse per le novità prospettiche che emanavano dalla Firenze di Masaccio e Donatello. Un capolavoro assoluto, per le qualità coloristiche e luministiche oggi ben recuperate, che può così fare ritorno nell’originaria collocazione nella Sala d’Arte “San Giovanni” di Castiglione d’Orcia: pregevole galleria facente parte della Fondazione Musei Senesi. Proprio nella sede valdorciana è stato reso un secondo omaggio all’opera del “quattrocentista” caro alla comunità castiglionese che tradizione vuole quale illustre concittadino. Celebre a Siena per gli affreschi del Santa Maria della Scala e del Battistero, oltre che per le statue della Mercanzia, per i bronzi monumentali del Duomo e della chiesa della Santissima Annunziata, il Vecchietta nel corso della sua lunga carriera fu spesso attivo nella Val d’Orcia, come testimoniano le grandi pale custodite nel Duomo e nel Museo Diocesano di Pienza.

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al contrario l’immaginazione contro il potere Roberto Barzanti Se ne stava al tavolo della presidenza seguendo con disciplinata attenzione i consueti discorsi che si pronunciano inaugurando gli anni accademici. Di tanto in tanto sgranava gli occhi che illuminano il suo volto oggi come vent’anni fa: uno sguardo chiaro, tra l’ingenuo e l’astuto. Sembrava una compunta insegnante amareggiata dalle cupe prospettive che il rettore dell’Università per stranieri Massimo Vedovelli disegnava con crudo realismo, in una relazione che non lasciava un milligrammo alla retorica. All’aura di diva fatale Susan Sarandon non ha mai tenuto. E il suo anticonformismo l’ha rivelato subito alla conferenza stampa romana nel corso della quale è stata presentata la quindicesima edizione del TerradiSienaFilmFestival, che Maria Pia Corbelli continua a orchestrare con appassionata tenacia. Susan non ha fatto giri di parole: «L’impero economico Usa – ha affermato apodittica – è agli ultimi giorni e se ci sarà qualche forma di ripresa non potrà che venire dal basso, ma segnali in questo senso non ne vedo. Le differenze tra ricchi e poveri aumentano a dismisura, mentre quelle tra democratici e repubblicani si assottigliano sempre più. Certo un cambiamento prima o poi verrà fuori, ma chissà se riuscirò a vederlo in vita». Un bilancio triste, detto senza enfasi. La Sarandon ha una mamma italiana e anche il padre di sua figlia è italiano. È naturale che i cronisti gli abbiano chiesto una sua opinione sulla malmessa Italia di oggi. Con ostentata freddezza l’attrice in vena di impegno ha risposto che l’Italia è il luogo dove amerebbe vivere, seconda solo agli Usa. «Così – ha aggiunto – potrei vedere da vicino che fine fa Berlusconi». Per una donna che ha impersonato un spigliata rivolta femminile facendo di Thelma & Louise un film-manifesto le vicende eroticheggianti del premier sono storielle davvero squallide. Malgrado la rivolta proclamata con divertito entusiasmo vent’anni fa, si direbbe che almeno per molti potenti e per le numerose torme dei loro seguaci nulla sia cambiato. Si respira un nauseante clima da bassissimo impero: chissà se con i giorni contati anche questo. Le profezie sono difficili. Meglio lasciarle ai santi. Ciò che conta è che ciascuno faccia la sua parte, per quanto può. E nella sua intensa testimonianza alla bella cerimonia inaugurale l’applaudita ospite ha ribadito un sano convincimento: «I film sono importanti quando mettono in discussione lo status quo, quando aiutano a riflettere». Quando l’immaginazione ambisce a smascherare e a sconfiggere il potere.

tutti sono stati invitati a palazzo Più di 3.300 le persone hanno potuto ammirare, lo scorso sabato 1° ottobre, i bellissimi saloni e le opere d’arte conservate all’interno delle sedi storiche di Banca Monte dei Paschi di Siena. Successo straordinario, anche quest’anno, per “Invito a Palazzo”, l’iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana che promuove l’apertura delle sedi storiche e di interesse artistico e architettonico di oltre 50 banche con più di 90 palazzi solitamente accessibili solo agli addetti ai lavori. Questi i numeri: più di 1.000 persone per la sede di Rocca Salimbeni a Siena, più di 280 visitatori per Palazzo San Giorgio a Torino, circa in 1.600 si sono presentati a Palazzo Rondinini a Roma e 300 persone hanno visitato i saloni di Palazzo Orlandini Del Beccuto a Firenze. Infine Palazzo dei Montivecchi a

Padova, sede di Banca Antonveneta, è stato visitato da circa 160 persone Questa è stata le decima edizione di “Invito a Palazzo” e l’alta affluenza registrata conferma l’importanza di questa prestigiosa iniziativa che ogni anno permette a migliaia di persone in tutta Italia di immergersi nell’affascinante mondo delle sedi storiche delle nostre banche. L’edizione del decennale ha coinciso, inoltre, con la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia e le banche hanno valorizzato le testimonianze storiche del Risorgimento da esse conservate, sia con l’esposizione di opere pittoriche e testi rari, sia con l’apertura al pubblico di sedi e spazi dove si svolsero momenti del processo unitario. Banca Monte dei Paschi di Siena ha partecipato con entusiasmo a questo importante tributo

all’unità del Paese, mettendo in mostra a Palazzo San Giorgio a Torino la Collezione di armi e divise raccolte sul campo della Battaglia di Solferino e San Martino (24 giugno 1859). “Invito a Palazzo” ha ottenuto l’Alto patrocinio del presidente della Repubblica e quello del Ministero per i Beni e le Attività culturali in virtù dell’elevato valore simbolico dell’iniziativa. Infatti i palazzi che ogni anno vengono aperti il primo sabato di ottobre, sono sedi operative o di rappresentanza delle banche e quindi utilizzati normalmente per la loro funzione specifica, anche se è tradizione consolidata della Banca Monte dei Paschi di Siena rendere visitabile la sede di Rocca Salimbeni in occasioni particolari come nei giorni del Palio.


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dentro le mura

palio in lutto per guiducci

girogustando, sei serate per il decimo compleanno

Ci ha lasciato pochi giorni, a 86 anni, il “veterinario del Palio”. Se ne andato in silenzio il professor Giovanni Guiducci, una delle figure più importanti che il Palio abbia conosciuto nell’ambito della tutela del cavallo. La sua battaglia per la politica di rinnovamento del Palio e la riduzione del rischio dei cavalli iniziò nel 1982, quando scrivendo all’allora sindaco Mauro Barni, offrì il suo contributo per la soluzione del problema dell’idoneità sanitaria dei cavalli da assegnare alle contrade. Oltre a questo intervenne sull’inadeguatezza delle visite effettuate all’Entrone e sulla necessità di curare il cavallo infortunatosi durante la corsa, suggerendo il pensionario degli equini a Radicondoli. Nell’87 venne nominato veterinario comunale per il Palio, ruolo che mantenne per ben 32 carriere. Nello stesso anno nacque informalmente l’istituzione della previsita di cui Guiducci fu uno degli ispiratori e che volle fortemente combattendo le resistenze iniziali. Così il professore ha votato la sua carriera alla salvaguardia giuridica e sanitaria del cavallo e alla tutela della nostra Festa e quindi della nostra storia, pensiero che già lo muoveva nell’82 quando scrisse queste parole al sindaco Barni: «ogni cavallo del Palio, divo o brenna, sottratto alla macellazione è sicuramente, nell’amore autentico del popolo delle contrade per il barbero, una parte di quell’ideale monumento al cavallo che ogni senese porta nel cuore». Alla famiglia vanno le condoglianze della redazione de Il Gazzettino Senese.

Ritorna domani “Girogustando” e compie dieci anni. La kermesse, che ha preso il via a febbraio, giunge così al finale, ma in crescendo: sei serate di gemellaggi gastronomici per palati fini. Il via alle danza lo darà la nuova “Trattoria dell’Oste Mezzo al Giuggiolo” domani giovedì 6 ottobre, che, accanto al suo chef Mario Vannini, schiererà lo staff del Ristorante “Mecenate” di Gattaiola, Lucca, per un menu gustoso e a chilometro zero. La settimana successiva, il 13 ottobre, Girogustando si trasferisce, ma di poco: sarà infatti il centro storico di Cianciano Terme il teatro dell’unione tra i ruvidi sapori maremmani e quelli della costa toscana, concretizzata nella collaborazione tra la locale “Hostaria Il Buco” e l’Osteria di san Cerbone. Il 20 ottobre a Monticano invece si parlerà polacco, con la cucina dell’Hotel Sielanka Nad Pilica di Varsavia ospite alla Locanda di Beppe a Tocchi. Girogustando tornerà dentro le mura venerdì 28, quando dentro la “grotta di Santa Caterina” di Pierino Fagnani troverà posto “Il Bersaglio” di Città di Castello, per una serata a base di funghi, cacciagione e tartufi. La prima data novembrina, il 3, si svolgerà al Convito di Curina di Castelnuovo Berardenga, dove troverà spazio il cuoco francese dell’Auberge Du Presbytere”, di Vilhan, paesino del Rossiglione. Il gran finale non poteva che tenersi in Piazza del Campo: il 9 novembre, la cucina de “Il Canape” e quella genovese di “Gente di Ponente” daranno vita ad un menu, ed una serata, davvero indimenticabili per buongustai ed appassionati. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.girogustando.t

ateneo senese: un convegno per parlare di aids La facoltà di Medicina ha sempre rappresentato un vanto per l’Università di Siena. E, forse proprio grazie a tale eccellenza ha sempre attirato convegni interessanti e ricchi di interventi da tutto il mondo. Ed è iniziato proprio ieri, ospitato dall’Aula Magna del Rettorato, il convegno internazionale “4th ICRI – International Conference on Retroviral Integration”, conferenza internazionale sull’integrazione retrovirale. Per confrontarsi e delineare lo scenario futuro nella lotta all’HIV, per la prima volta nel nostro continente, si sono riuniti ben centocinquanta ricercatori provenienti da ogni parte del globo, attivi, sia nel settore farmaceutico che in quello clinico, nel contrastare il virus dell’immunodeficienza umana. Fondamentale, nell’organizzazione del convegno, la collaborazione con l’Università di Leuven, all’interno del VII Programma Quadro della comunità Europea. Anfitrione è il professor Maurizio Botta, Preside della facoltà di Farmacia, che nei giorni precedenti l’inizio del convegno: “Siamo orgogliosi di poter ospitare nella nostra uni-

versità un evento di portata internazionale a cui parteciperanno i nomi più noti nel campo della ricerca farmaceutica e clinica”. Il convegno porrà l’attenzione sul ruolo del processo di integrazione nella diffusione del virus dell’HIV. Oggi l’AIDS è un’infezione virale ampiamente diffusa in Africa, America ed Europa. Prosegue il professor Botta: “La terapia utilizzata per combattere tale patologia prevede l’impiego di farmaci che hanno la capacità di bloccare il ciclo vitale dell’HIV attraverso l’inibizione di enzimi virali fondamentali per la replicazione del virus stesso. Uno di questi enzimi è l’integrasi. Nel 2007, la molecola Isentress prodotta dalla Merck, è stata approvata per l’uso in terapia. Questo farmaco ha come bersaglio proprio l’integrasi”. Ma uno dei problemi più urgenti che la cura dell’AIDS affronta è la presenza di ceppi virali resistenti ai farmaci utilizzati. La ricerca è dunque di vitale importanza e non deve conoscere soste, in modo da essere in grado di approntare quanto prima farmaci capaci di contrastare l’azione del virus tramite meccanismi d’azione diversi”.


dentro le mura

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entra nel vivo la sfida per “Siena capitale della cultura 2019” Si è detto orgoglioso di poter lavorare al progetto di Siena capitale della cultura e si metterà subito a definire i modi per poter lavorare con efficacia all’ardito progetto. Così Pierluigi Sacco si è presentato alla città di Siena, nella conferenza stampa di investitura a Direttore di candidatura per “Siena capitale della cultura 2019” che si è tenuta giovedì 29 settembre. Ha chiarito subito cosa si deve intendere per “capitale europea della culturale (CEC): «non è un programma di grandi eventi culturali, né la celebrazione della ricchezza del patrimonio storico-artistico di una città o di un territorio. È al contrario un laboratorio di sviluppo territoriale a base culturale, per cui una città che intendesse candidarsi per mostrare al mondo quello che già ha, otterrebbe un effetto controproducente, portando i commissari incaricati della selezione a

concludere che, visto che la città è già una capitale culturale o pensa di esserlo, non ha alcun bisogno del titolo, finendo così per assegnarlo ad altri candidati». «Allo stesso modo – ha poi aggiunto Sacco – non può essere vista come una occasione di rilancio o potenziamento dell’attrattività turistico culturale del territorio: non perché questo elemento in sé non sia importante, ma perché esso viene ormai visto come una componente tradizionale piuttosto che innovativa del modello di sviluppo locale. Un ultimo pregiudizio che va sfatato è quello dei finanziamenti: nella fase attuale, la Commissione Europea contribuisce in modo minimo all’apporto di risorse necessarie all’attuazione del programma CEC. Le risorse vanno quindi essenzialmente trovate sul territorio e dal territorio: non è quindi una comoda possibilità per ottenere finanziamenti comunitari a fondo perduto o quasi, ma è una vera e propria sfida alle capacità di raccolta fondi del sistema locale e alla sua credibilità nell’attrarre risorse esterne». Proprio per questi motivi rappresenta, per Siena, una grandissima opportunità. Perché, come ha detto il neo direttore, la nostra città è dotata di uno straordinario patrimonio culturale materiale ed immateriale che deve «affrontare la sfida della trasformazione della logica di utilizzo di questo patrimonio, che non può essere più semplicemente legato alla conservazione e alla valoriz-

zazione turistica (che presentano, soprattutto quest’ultima, limiti vistosi in termini di sostenibilità fisica e sociale), ma deve piuttosto aprirsi alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, dallo sviluppo dell’economia della conoscenza, d a l l e nuove dinamiche di investimento globale». Il primo a fare gli auguri a Sacco è stato il sindaco di Siena, Franco Ceccuzzi: «Sono certo che farà un ottimo lavoro per cercare di vincere questa sfida importante – ha detto – che è al contempo una grande opportunità per quella crescita del tessuto socio produttivo del territorio, implicito nel progetto stesso della Capitale europea della cultura legato all’imprenditorialità, soprattutto giovanile, al multiculturalismo, alla dimensione europea, al flusso internazionale di risorse e di persone, alla partecipazione e all’inclusione delle comunità locali. L’impegno dell’amministrazione comunale in questa sfida dovrà essere, quindi, declinato verso quelle che sono le grandi sfide del nostro tempo: la sostenibilità ambientale, la coesione sociale, l’innovazione, l’occupazione giovanile. Con la nomina e la presentazione del Direttore di candidatura si colloca un’altra tessera del mosaico rappresentato da quella macchina organizzativa necessaria a portare avanti le attività per la candidatura. Una macchina costituita dall’Unità operativa; dal Comitato locale; dal Comitato scientifico; dal Comitato internazionale e da quello dei sostenitori di cui il sindaco è presidente».

l’amministrazione comunale si riorganizza Efficienza, ottimizzazione delle risorse, sobrietà, rigore. Sono questi i principi che hanno ispirato la riorganizzazione del Comune di Siena, deliberata dalla giunta comunale nella seduta dello scorso mercoledì 28 settembre. La dotazione organica dei dirigenti dell’Ente passa da 20 a 14, mentre le direzioni, che saranno effettivamente ricoperte, da 14 a 9. Accanto al Sindaco, al Segretario Generale, allo staff del Sindaco e alla Polizia Municipale, l’articolazione del Comune prevede tre Aree che racchiudono le 9 direzioni: l’area risorse, l’area welfare e l’area della città e del territorio. Nell’area delle risorse sono ricomprese: la direzione risorse finanziarie e tributi, nella quale sono confluite, per una gestione più razionale, le competenze della direzione gare e appalti, nonché le assicurazioni; la direzione risorse umane organizzazione e istruzione e la direzione Sistemi informativi e Reti tecnologiche. Nell’area welfare, invece, sono ricomprese: la direzione servizi istituziona-

li e generali, con all’interno: servizi angrafici, l’Ufficio Studi e le Politiche Giovanili, in questa direzione sarà inserita anche la figura del disability manager; la direzione comunicazione e informazione; la direzione cultura, grandi eventi, palio, sport e turismo. In questa direzione troviamo anche le attività culturali e quelle gestionali amministrative del complesso museale del Santa Maria della Scala, che presto sarà gestito con una nuova forma giuridica autonoma. Nell’area welfare sarà anche presente un’altra rilevante direzione, ovvero la direzione politiche abitative, servizi sociali e sanità, patrimonio comunale. Per quanto riguarda l’area della città e del territorio, invece, troviamo: la direzione pianificazione territoriale e urbanistica, sportello unico integrato e attività economiche, direzione questa che interagirà, tra l’altro con le nuove figure del mobility e dell’energy manager, la direzione lavori pubblici, ambiente e manutenzione patrimonio edilizio e la direzione di progetto.


il mestiere giulia ciuoli il mito della tessitura Ilaria Acciai

P

amphile, figlia di Platea, vissuta nell’isola di Coo, ebbe il merito di scoprire ed insegnare a filare e tessere la seta selvaggia. Oggi quell’insegnamento ancora si tramanda e il mito dell’antica Grecia rivive ancora dentro le nostre mura. Il laboratorio Pamphile dedicato alla progettazione e produzione tessile con telai manuali di Giulia Ciuoli si trova nel piccolo vicolo degli Umiliati che da via Camollia porta in piazza del Sale. Uno spazio intimo, poco vistoso, non urlato, dove l’atmosfera pacifica e la voce leggera di Giulia danno davvero l’impressione di entrare in un’altra dimensione. Un grande telaio pronto per la tessitura, rocchetti di fili colorati, musica bassa e alcuni pezzi esposti per le clienti. Non serve molto per cominciare il lavoro…ad eccezione dell’arte. Giulia si occupa di tessitura manuale e progettazione tessile ormai da dieci anni. Nata a Siena nel 1979, dopo il diploma all’istituto d’arte scopre un po’ per caso l’amore per la tessitura passando di fronte ad un laboratorio. «È stato un colpo di fulmine. Sono rimasta affascinata da come dentro un tessuto possano esserci tante cose, tanti colori, tanta ricerca delle materie». Nello stesso periodo conosce Dario Andreini vecchio maestro di paese di Ville di Corsano che si era dedicato da qualche tempo a ricostruire antichi telai a mano. Giulia chiede al maestro di insegnarle quella preziosa arte e Andreini acconsente. Iniziano così pomeriggi indimenticabili al telaio sulle note delle grandi opere classiche e un apprendistato lento e appassionante da bottega artigianale. Come ultimo dono il maestro costruisce e regala a Giulia un telaio tutto suo per continuare a coltivare quell’arte antica. Giulia viene poi

presa a lavorare nel laboratorio visto qualche tempo prima, studiando in parallelo a Firenze da una progettista del tessuto, Graziella Giudotti. Continua la sua formazione iscrivendosi alla facoltà di Architettura e laureandosi nel 2007 come Tecnico di Progetto in Tessile. La tesi in ecodesign ed ecotessuti le fa conoscere un lato del mestiere a cui si sta avviando di cui durante gli studi nessuno le aveva parlato. L’impatto ambientale dell’industria del tessile è enorme soprattutto per i paesi più poveri del mondo che producono fibre come il cotone. Decide quindi di non lavorare per l’industria convenzionale, ma come contoterzista per alcuni piccoli lanifici. Si iscrive quindi al Master Ecodesign&Ecoinnovazione, alla Facoltà di Architettura dell’Università di Camerino, il primo in Italia sull’argomento, che conclude nel 2009. La sua esperienza professionale, fatta di lavoro pratico, ma anche di ricerca progettuale e materica si arricchisce quando nel 2008 viene scelta per far parte di un progetto di scambio tra saperi artigianali e progettuali, tra Italia e Giappone, andando così a collaborare come progettista con laboratori di artigianato tessile di Kyoto, dove studia le tecniche di decorazione di tessuti giapponesi. È così che nel 2010 decide finalmente di aprire il suo laboratorio, dal nome di quella donna mitica conosciuta anni prima sui libri dell’università: Pamphile. Qui Giulia si occupa sia della progettazione tessile, ovvero dello studio del disegno del tessuto, sia della tessitura manuale delle sue proposte per abbigliamento e arredamento. La giovane artista crea infatti per lo più capi spalla, come scialle, giacche e coprispalla, ma da qualche tempo anche arazzi e tappeti con fibre più robuste. Il lavoro di Giulia, come comprensibile, è improntato sulla sostenibilità ambientale e sociale, legato al territorio toscano-italiano, tramite l’impiego di risorse autoctone (lana sarda, zerasca, garfagnina, sopravissana, gentile di Puglia, canapa, lino, seta) e con un’attenzione alla cultu-

ra tessile tradizionale. È per questo che nel suo laboratorio non esistono sprechi e tutto viene calcolato o reinventato. È così che nasce la linea di orecchini da lei ideata. Leggeri, colorati, veri e propri oggetti di design. Non mi stupisce infatti che questa ragazza pacata e forte come la sua passione abbia avuto tanti riconoscimenti, come il primo premio TDC3 “Textile Design Contest 3” 2009, per il concorso internazionale di progettazione e ricerca tessile  (Fondazione Lazzari e IUAV di Treviso) o il Bando “Donne Creano Impresa”, grazie alla sua idea imprenditoriale, dalla quale è nata PAMPHILE nel gennaio 2010. È stata poi pubblicata sul Young Blood 2009, annuale dei talenti italiani premiati nel mondo e ha vinto, lo scorso anno, il premio Speciale Ecodesign al Concorso Ecologia Laura Conti 11° edizione, Ecoistituto del Veneto Alex Langer.  Infine, l’ultimo progetto, “tracce”, in collaborazione col CNR di Firenze, una linea di cravatte uniche e sorprendenti che prendono spunto dal territorio e diventano “tracce” di questo. La bicromia del duomo di Siena, i filari dei vitigni del Chianti, una rivisitazione del motivo della tela di Pienza. Niente di meccanico, né di scontato nel lavoro di Giulia, che sembra inghiottita dalla grande struttura in legno del telaio quando vi si siede a tessere. Ordito e trama, elemento verticale e orizzontale che si intrecciano, una struttura in divenire che ha regole puntuali e che restituisce risultati sorprendenti, come quelli “mitici” di Pamphile.


il personaggio PAOLO LOPRIORE la cucina d’autore Martina Cenni

Riservato e un po’ silenzioso, ma accogliente nella stretta di mano e nel sorriso. Mi fa accomodare ad uno dei tavoli del loggiato del chiostro della Certosa ed è tutto perfetto. Gli arredamenti esterni, i fiori e le piante ornamentali, il personale gentilissimo e la meraviglia del luogo. Vorrei non essere qui solo per un’intervista, ma per restare. Ma è lo chef il vero motivo della visita al ristorante “Il Canto” della Certosa di Maggiano, a pochi passi dal centro di Siena. Pa-

olo Lopriore è il personaggio di questa settimana, ma il nostro riconoscimento impallidisce a confronto del più prestigioso “Cuoco dell’anno 2012” riportato dalla targa che mi mostra. Nella quinta edizione della Guida di Identità Golose ai ristoranti d’autore di Italia, Europa e Mondo, celebrata a Milano lo scorso 26 settembre, lo chef lombardo è stato premiato come miglior cuoco dell’anno e inserito tra le “Giovani stelle 2012” della guida.

1 una passione cresciuta pian piano Nato a Como il 28 Marzo 1973, la scelta di frequentare la scuola alberghiera avviene più per l’idea di un veloce avvio al mondo del lavoro che per una già maturata passione per la cucina. Nonostante questo, tra gli indirizzi curriculari proposti dall’istituto sceglie quello da chef. «A quattordici anni è difficile sapere che cosa davvero si vuole fare. La passione per la cucina è qualcosa che si è formato col tempo, con gli studi, le esperienze, le persone. Qualcosa che è stato alimentato e che si è arricchito». Ma l’amore per quella che diverrà un’arte arriva comunque in giovane età, grazie al Professor Luciano Tona con il quale comincia ad avvicinarsi all’alta cucina che lo farà innamorare. La sua formazione professionale inizia nel 1990 quando dopo la sua prima esperienza al “Sole di Ranco” approda nelle cucine di Gualtiero Marchesi a Milano dove si ferma fino al 1992. In seguito, dopo una breve esperienza all’Enoteca Pinchiorri di Firenze, nel 1993 torna al Ristorante Gualtiero Marchesi che nel frattempo si è spostato in Franciacorta, ad Erbusco. Perfeziona poi le sue tecniche culinarie presso alcuni dei migliori ristoranti francesi quali il “Ledoyen” a Parigi ed a “La Maison Troigros” a Roanne, e nel ’98 si trasferisce in Norvegia, ad Oslo, al Ristorante “Bagattelle”.

2 un mestiere di bottega Dopo circa tre anni torna in Italia e tutto l’esperienza, la maestria e la ricerca di quegli anni arrivano al Ristorante “Il canto” di Siena dove lo chef “crea” ormai da dieci anni. «Questa è senza dubbio la mia esperienza più importante, anche perché ha significato portare il mio pensiero all’interno di una struttura che c’era già. Cerco di interpretare, con occhio esterno visto che non sono senese, quello che c’è intorno». La ristorazione è infatti uno dei pochi settori «ancora vivi», c’è una gerarchia forte e un saldo rispetto dei ruoli. «C’è il capo della bottega e gli altri che imparano, è un mestiere di vero artigianato». Per questo gestire la cucina de “Il Canto” della Certosa di Maggiano è qualcosa di personale per lo chef Lopriore, dal momento che, a differenza di tanti altri ristoranti nei quali ha lavorato, la proprietà non è di un altro chef. Il suo pensiero e la sua filosofia sono quindi “Il canto”.

3 un premio alla creatività «Siena si lascia ancora vivere, sia dai locali che da chi proviene da fuori. È una città che non se la tira e che ha questa doppia e affascinante anima: così chiusa, ma così internazionale». Come la cucina di Lopriore che per la sua creatività ha meritato anche il riconoscimento del Ministro del Turismo Brambilla, che lo ha premiato “maestro di cucina” come una delle personalità che hanno lasciato, o che stanno lasciando, un segno nell’arte culinaria italiana. E così ci salutiamo e andandomene me lo immagino, il migliore chef dell’anno, che con il suo scooter da Santa Caterina percorre ogni giorno le silenziose e affascinanti strade della città al mattino presto, giunge a Porta Romana e imbocca strada di Certosa per arrivare nel suo pregiato laboratorio di creatività, dove la tradizione e la ricerca della cucina italiana si incontrano e ci fanno apprezzare nel mondo.


settimo


cielo


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provincia

richiesta di commissioriamento per la rdb in consiglio provinciale Rdb al centro dell’ultimo Consiglio provinciale dello scorso venerdì 30 settembre. I membri di tutti gli schieramenti si sono, infatti, dimostrati compatti nell’esprimere vicinanza e solidarietà ai lavoratori dello stabilimento Rdb di Montepulciano e nella richiesta di un confronto con l’azienda per raggiungere una soluzione condivisa alla crisi finanziaria e di mercato, salvaguardando il sito produttivo e i livelli occupazionali. «Lo stabilimento di Montepulciano – ha detto Marco Nasorri del Pd presentando il testo – è una realtà occupazionale importante per la Valdichiana, con oltre cento posti di lavoro, fra dipendenti diretti e indotto. La sua crisi finanziaria e di mercato crea un arretramento dell’intera economia dell’area, con ricadute sul tessuto socio-economico. Chiediamo con forza che l’azienda si assuma le proprie responsabilità, in un confronto serio e trasparente, che finora non c’è stato, insieme alle istituzioni locali. Per questi motivi, con l’ordine del giorno, impegniamo il consiglio provinciale a sostenere la richiesta di commissariamento dell’azienda e il presidente e la giunta provinciale a continuare a essere parte attiva, al fianco del Comune di Montepulciano e delle altre istituzioni, nella richiesta di un confronto con l’azienda». Il sostegno unanime all’ordine del giorno è emerso poi nel corso del dibattito con gli interventi di Fabrizio Camastra (Pdl), di Angiolo Del Dottore (Udc) e di Giovanni Di Stasio (Lega Nord Toscana) che ha sottolineato l’impegno anche del Ministero dello Sviluppo economico nella ricerca di una soluzione. Condivisione

e solidarietà anche da parte di Antonio Giudilli (Idv) e dal capogruppo del Pdl Donatella Santinelli. Nel corso della seduta, inoltre, l’assessore al bilancio e risorse umane, Fabio Dionori ha risposto all’interrogazioni presentata sulle assunzioni di personale in Provincia. Dionori ha fornito alcuni dati, mettendo in evidenza lo sforzo compiuto da questa amministrazione per un contenimento della spesa per il personale, passato da 458 nel 2009 agli attuali 439. Il consiglio provinciale ha poi approvato con i voti favorevoli di Pd, Sel, Idv e i voti contrari di Pdl, Udc, Prc e Lega Nord la ratifica di una variazione al bilancio di previsione per l’anno 2011 e la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Infine con l’astensione di tre consiglieri del Pdl e il non voto dell’Udc, è stato approvato un ordine del giorno sul telecontrollo della circolazione dei treni, presentato dai consiglieri Marco Nasorri (Pd), Antonio Giudilli (Idv) e Roberto Renai (Sel). Il testo esprime forte preoccupazione per il paventato accentramento a Firenze Campo di Marte del Dirigente centrale operativo con sede a Siena e invita il presidente della Provincia ad aprire un confronto con Rfi per tutelare capacità e professionalità che contribuiscono allo sviluppo del territorio e delle sue infrastrutture. Il consiglio provinciale ha, infine, approvato all’unanimità il regolamento provinciale per la disciplina delle autorizzazioni, delle concessioni e del canone di occupazione di spazi e aree pubbliche.

due “guide in cammino” sulla francigena Un importante riconoscimento è arrivato nelle scorse settimane nella nostra provincia scelta, con altri, per un’iniziativa promozionale chiamata “Guide in cammino”. Il progetto si propone di far conoscere la figura professionale della Guida Ambientale Escursionistica, nel suo ruolo di interprete del territorio e di portatore di un valore aggiunto per lo sviluppo locale. Per il lancio nazionale dell’iniziativa è stato scelto di percorrere la Via Francigena, nel tratto italiano dal Passo del Gran San Bernardo a Roma. Dal 1° settembre al 15 ottobre 2011, quindi, Daniela Pesce e Luca Berchicci, Guide Ambientali Escursionistiche di professione, coordinatori AIGAE della Valle d’Aosta e del Lazio, prima ed ultima regione italiana attraversate dal Cammino, stanno seguendo le orme di Sigerico attraversando Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Lazio fino alla Città Eterna. A piedi ed in bicicletta per promuovere una mobilità a “impatto zero”. Le loro tappe saranno raccontate una per una, con ironia e passione, sul loro blog guideincammino.blogspot.com, con finestre su facebook e twitter. Il sindaco di Monteriggioni Bruno Valentini, ha incontrato le due guide scambiandosi informazioni sulla loro esperienza. Ne è emerso un quadro molto articolato, con eccellenze ma anche carenze, che ha enormi potenzialità di attrazione turistica, scandito dai mini-racconti corredati da tante foto che per Daniela e Luca sono le pagine del libro che stanno scrivendo. La mancanza di un reale coordinamento è forse la pecca principale che hanno incontrato, perché in fondo basterebbe scegliere un solo itinerario, segnarlo in maniera univoca con chiarezza e continuità, agevolare la nascita ed il funzionamento di ostelli ed alberghetti low cost, mettendo a disposizione degli escursionisti informazioni esaurienti ed aggiornate sul percorso, i ristori, l’acqua, ecc. «Daniela Pesce e Luca Berchicci – ha detto il sindaco Valentini - come hanno già fatto Cristina Menghini o Alberto Conte, per citare alcuni blogger-camminatori, non sono altro che moderni reporter che aprono la strada alle migliaia di viaggiatori che potrebbero venire a trovarci nei prossimi anni. Dobbiamo ascoltarli per imparare, sia quando ci apprezzano e sia quando sono critici». Anche questa iniziativa si inquadra nel progetto europeo più ampio di recupero della Via Francigena, che, «oltre a godere di un anomalo consenso politico unitario, si sta sempre di più affermando». Queste ancora le parole del sindaco Valentini in attesa per l’8 ottobre della visita del presidente della Toscana Enrico Rossi, che terrà a battesimo il primo tratto in sicurezza del percorso.

Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale free Il Gazzettino Senese nella versione scaricabile in pdf grazie a Siena News. Nella home page del giornale elettronico più letto di Siena e provincia troverete infatti un link che vi permetterà questa operazione.

www.sienanews.it


provincia

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un progetto di promozione territoriale in chiave artistica Francesca Guglielmi

S

e l’economia non va verso l’arte, è l’arte che va verso l’economia e a sostegno di un territorio. Una formula vincente sperimentata da Alessandra Barberini storica dell’arte, fondatrice e art director di Gad Art Factory che nei giorni scorsi ha presentato presso il Museo Tepotratos di Monticchiello la mostra “Polemos e Logos: l’Armonia dei Contrasti come legge universale della Natura” aperta fino a domenica 30 ottobre. L’esposizione ospita i lavori degli artisti Flavio Renzetti, Andrea Cresti, Giuliana Marchesa, Massimo Costoli, Mauro Sini, Mauro Fastelli e Stefano Maretti con la partecipazione di Gerry Turano. «La straordinaria sensibilità di ciascun artista - ha spiegato la curatrice Alessandra Barberini - ci permette di cogliere l’invisibile e di entrare in contatto profondo con una realtà che ci conduce in uno spazio fuori dal tempo: immergendosi nella Natura, l’artista intuisce i suoi segreti, cerca di interpretarli e di trasmetterci la pace e la straordinaria armonia che sono nella sua unità. L’artista invita così lo spettatore ad abbandonarsi a compiere questo viaggio interiore, a lasciarsi permeare dalla straordinaria sensazione di far parte di

quell’unica grande anima universale che dal caos prende vita, forza ed energia». Un viaggio conoscitivo, quindi, che si inserisce all’interno della prima edizione del progetto d’arte contemporanea, Primal Energy, che ha toccato anche la Liguria e che è in mostra ad Albissola Marina. Primal Energy ha come obiettivo la costruzione di un distretto creativo internazionale in Maremma, promuovendo lo scambio tra territori attigui per posizionamento geografico per portare avanti il percorso di valorizzazione territoriale in chiave artistica originatosi con il lavoro di ricerca effettuato dagli artisti di Gad Art Factory. «Oggi - ha spiegato la Barberini non si può prescindere dal considerare anche l’arte nella sua valenza economica. Un’immagine ed una comunicazione di alto livello come quella artistica, infatti, è in grado di indurre una reazione e spesso di suscitare il desiderio anche del pubblico indifferente. Partendo da questi presupposti, vogliamo costruire col tempo un vero e proprio modello di identità territoriale che, attraverso l’espressione artistica, riesca a cogliere, interpretare e rappresentare le diverse identità del complesso ed eterogeneo Sistema Maremma».

baiocchi artista del mese L’arte ha bisogno di volti nuovi e sono molti, fortunatamente, gli organismi che si adoperano per aiutare, promuovere e dare giusta visibilità ai giovani artisti. Ne sa qualcosa Emiliano Baiocchi, pittore di Abbadia San Salvatore, nominato artista del mese da Giovani Artisti Italiani, organismo che accoglie sotto di sé 39 amministrazioni tra Comuni, Province e Regioni, nata nel 1989 con lo scopo di sostenere, appunto, la creatività giovanile attraverso formazione, ricerca e promozione. Per far questo il GAI organizza eventi, festival e mostre, incentiva il legame tra produzione giovanile e mercato dell’arte. Da dieci anni inoltre l’associazione dispone di una banca dati nazionale in continuo aggiornamento e un portale, tra i più visitati del suo genere. E proprio su questo sito, importante vetrina non riservata esclusivamente ad esperti ed appassionati, ha trovato posto Emiliano, classe 1979, che oggi vive e lavora a Berlino, in SchierkerStrasse. Diplomatosi al Liceo Classico, ha frequentato a Firenze la facoltà di architettura ma, dedicandosi maggiormente alla pittura. Rinunciando alla laurea ha studiato da autodidatta, riuscendo ad esporre le proprie opere in mostre collettive e personali, sai in Italia che all’estero, valicando anche l’oceano.


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bianconeri, cadere per rialzarsi

BIANCO NERO

Pagina agina a a cura cura di di Jacopo acopo Rossi ossi

S

annino, o come lo chiamano già alcuni San Nino, contro la sua vecchia conoscenza Mangia sceglie di tenere a riposo D’Agostino a favore della bandiera Vergassola, per garantire maggior mordente accanto a Gazzi. In difesa trova spazio Rossi, davanti Destro accompagna Calaiò. Il primo tempo è tinto di rosanero, con Hernandez e compagni che giostrano frequentemente nella nostra trequarti, trovando il gol su un’amnesia difensiva come mai ne vorresti vedere: punizione di Miccoli e Migliaccio solo, solissimo, che insacca di testa di fronte ad un disorientato ma non incolpevole Brkic. Da ricordare, prima dell’intervallo, solo un’occasione sprecata da Destro, deficitario nello stop. La seconda frazione potrebbe arridere alla Robur: Miccoli è negli spogliatoi e Balzaretti, ingenuo, viene espulso dopo appena dieci minuti. Ma non è la giornata giusta: la prova del neo-entrato Gonzalez è da dimenticare e Destro non finalizza quando potrebbe. Il resto è tutto materiale per le testate locali palermitane, gli attaccanti senesi rivedono Tzorvas solo negli ultimi minuti di gara, proprio poco prima che Romeo fischi un rigore che definire generoso è davvero riduttivo. La Robur esce dunque sconfitta dal Barbera, torna violentemente con i piedi per terra e rivela i propri limiti, celati forse dalle ottime prestazioni con Roma e Lecce: poca qualità offensiva rispetto alla categoria e probabile dipendenza da giocatori chiave come Brienza e D’Agostino. Il primo è praticamente il solo

che ha offerto a Tzorvas momenti di notorietà, l’altro, entrato a partita in corso, ha mostrato un decimo del suo repertorio, offrendo una prestazione sottotono e quasi incolore. Ma perdere a Palermo ci può stare, è un terreno arduo per le big, figurarsi per le altre; perdere senza tentare il colpo né provare a far gioire i 58 senesi convenuti no. È mancata, come ha sottolineato anche Sannino in conferenza stampa, la cattiveria necessaria, la voglia di sopperire alle proprie lacune tecniche con cuore, garretti saldi e polmoni. Il Palermo non è il Lecce, Silvestre e Migliaccio, con il dovuto rispetto, non sono Tomovic ed Esposito e i bianconeri, loro malgrado, se ne sono accorti sin dai primi minuti. Poche le palle recuperate, rari i contropiedi, rarissime le occasioni da gol: segno che a Palermo la Robur aveva quasi paura di dar fastidio, atteggiamento remissivo che chi deve salvarsi non può permettersi nei confronti di nessuno. Ma come ben sanno i tifosi del Siena, d’umore voltatile come tutti i tifosi ma di fede incrollabile, il campionato del Siena questo è e questo sarà: una domenica, senza mezzi termini, si gode, la domenica successiva si soffre, e così via. Alti e bassi che qualunque neo promossa, salvo rare eccezioni, affronta. Non è quindi il momento di allarmarsi, ovviamente, né di deprimersi troppo. È semmai il momento di prender coscienza: ci sono quindici giorni alla trasferta di Cagliari e, come dice il pragmatico Sannino, Palermo deve rappresentare solo “uno stimolo per ca-

pire come deve essere il Siena”.


mps a forlì suona la sesta

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Pagina agina a a cura cura di di Nicola icola Panzieri anzieri

scouting report preliminari

«C

he sapore ha questa vittoria? Di fragola…». Sono parole del capitano dei biancoverdi Shaun Stonerook, che ha voluto ironicamente sottolineare come questa partita fosse sentita, al di là del valore di un trofeo tutto sommato minore. D’altronde, Trinchieri e soci erano assolutamente determinati a vendicare le tante sconfitte patite la scorsa stagione e si sono presentati a Forlì con il coltello fra i denti, aiutati anche dalla decisione di non far disputare – per la prima volta – la finale in casa della squadra che ha vinto lo scudetto, per favorire la competizione, quindi in parole povere per favorire Cantù. Vabbè… La vittoria comunque assume uno spessore notevole per il momento nel quale è arrivata. Cantù si è presentata all’incontro con una squadra già rodata e con solo un paio di elementi reduci da acciacchi. Le traversie estive della Mens Sana invece sono note a tutti. I campionati europei hanno costretto i biancoverdi a una preparazione che ha visto i giocatori aggregarsi gradualmente, quelli che sono arrivati alle fasi finali addirittura solo da poche settimane. Tutto questo senza contare gli infortuni. Andersen ha cominciato ad allenarsi con il gruppo da un paio di settimane, dopo aver recuperato da un’operazione al ginocchio, capitan Stonerook ha avuto a che fare con un problema alla schiena e Zisis ha fatto tremare tutti con la distorsione alla caviglia rimediata nella sua ultima partita europea. Il fatto di aver già rivisto in campo tutti loro – Andersen non ha giocato solo per precauzione lasciando spazio a Moss nei dodici – è una delle migliori notizie per Pianigiani. Così come la mentalità vincente del gruppo, ritrovata dopo un inizio di partita difficile. La Mens Sana in questa fase iniziale della stagione è ancora un cantiere aperto. Con tutta probabilità i biancoverdi cominceranno ad esprimere il meglio di loro stessi tra un mese, quando il gruppo avrà avuto la possibilità di aver un po’ più di lavoro a pieni ranghi sulle spalle. Intanto però vince, e scusate se è poco.

BIANCOVERDE

Sarà il Galatasaray l’ultima squadra che si giocherà la qualificazione alle Top 16 di Eurolega nel girone della Montepaschi. La squadra della polisportiva di Istanbul ha conquistato la qualificazione andando a vincere nettamente in Lituania sul campo del Lietuvos Rytas del giovane fenomeno Valanciunas. In sintonia con le altre principali squadre turche, i giallorossi hanno speso molto per rinforzare il roster e tentare l’assalto alle Final Four casalinghe. A dirigere il gioco del team allenato dall’esperto coach Mahmouti – già visto per un anno a Treviso – è l’esperto Jaka Lakovic, strappato al Barcellona, capace di fiammate incredibili con il suo tiro. Il pacchetto esterni è composto da elementi che si completano: L’ex Olympiacos Lucas-Gordon offre una gran difesa, Josh Shipp – di scuola Ucla – dinamismo e fisicità e la vecchia conoscenza Shumpert tiro e classe. Principale minaccia tra i lunghi è il lituano Darius Songaila, di ritorno dalla Nba, ma sono temibili anche il croato Luksa Andric e la giovane promessa turca Aldemir, grande rimbalzista.


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enogastronomia

abbadia si colora d’autunno

SALCHETO è uscita DAL GRUPPO ENERGETICO

L Abbadia San Salvatore celebra, per i prossimi due finesettimana, la castagna, con la sua Festa d’Autunno. Oggi IGP, il prodotto, insieme ai funghi, ha rappresentato per secoli un caposaldo dell’alimentazione amiatina, con la sua farina, che sostituiva l’usuale pane, utile anche per preparare la polenta. Una vita scandita dai ritmi della natura, dai suoi cicli dalle stagioni. Sensazioni e profumi che ritornano con la Festa, che avrà luogo nel suggestivo borgo antico. Venerdì, sabato e domenica le sue vie si popoleranno di curiosi ed appassionati: mostre ed esposizioni tematiche sull’Amiata e la sua gente, stand gastronomici che offriranno, oltre al gustoso marrone, funghi, dolci tipici e piatti tradizionali, visite guidate alla miniera con il Treno dei Minatori. E ancora, il “Mercatino sotto le Mura”, le pedalate in mountain bike tra faggi e castagni e l’escursione lungo il “Sentiero delle Sorgenti”, che si concluderà presso il suggestivo eremo camaldolese dell’Ermicciolo. Inoltre, per grandi e piccoli, intrattenimento itinerante per le vie di Abbadia, con musica ed animazione. Maggiori informazioni sono disponibili al sito: www.comune.abbadiasan-salvatore.si.it.

la castagna Frutto della Castanea sativa, volgarmente detto castagno, conosce molteplici usi ed impieghi. Per secoli ha rappresentato un succedaneo naturale al grano: con la sua farina si facevano pane, polenta e frittelle. Inoltre la corteccia dell’albero è ricca di tannini, ingredienti fondamentali nelle concerie di tutto il mondo. Nel nostro Paese questo utilizzo ha riscosso successo agli inizi del XX secolo ma, nel secondo dopoguerra si è iniziato a considerarlo legname di scarto. Nella nostra regione è presente la Castagna del Monte Amiata, riconosciuta Igp dal 2000. Può essere lessata o arrostita, accompagnata con vini dolci, gelato e creme. La sua coltivazione si differenzia in 3 tipologie principali di castagna, il marrone, la bastarda rossa ed il cecio. Inoltre da questo frutto si possono ricavare anche robuste birre artigianali.

a notizia è di quelle ghiotte, che fanno bene, che permettono di parlare di vino senza citare disciplinari, dati sulla vendemmia, sul mercato, nuove leggi sulle etichette. Inoltre dimostra quanto i viticoltori toscani vogliano, senza sofisticare inutilmente i loro prodotti, migliorare la produzione, con un occhio anche all’ambiente. È di Montepulciano la prima cantina, nel mondo, off grid, fuori dalla griglia, dalla rete. Quale? Quella di distribuzione energetica nazionale. La conferenza stampa di presentazione ha visto confluire ospiti nazionali ed internazionali, mentre il Gruppo di Lavoro Salcheto Carbon Free si è collegato in video con New Yotk, Londra, Tokyo, Praga e Parigi. Nome eccellente all’interno del terroir poliziano, Salcheto balza così agli onori della cronaca mondiale, rivestendo il ruolo di pioniera dell’autonomia energetica, raggiunta senza togliere terreno alla vite e sfruttando le risorse naturali presenti nell’azienda. Collettori solari, giardini verticali, recupero di ventilazioni fredde, utilizzo del gas autoprodotto dalla fermentazione e delle biomasse sono solo alcune delle implementazioni tecnologiche e non sulle quali il Gruppo di Lavoro si è concentrato. Accanto ad esse, geotermico e fotovoltaico completano uno schema che, se venisse applicato in tutta Italia, consentirebbe la riduzione di 2,3 milioni di tonnellate di CO2. Restringendo il discorso al vil denaro, a fronte dei trecentocinquantamila euro di investimenti, per Salcheto si preannuncia un risparmio annuo di circa quarantaseimila euro di bollette. Inoltre stiamo parlando della prima azienda europea ad aver certificato il calcolo delle emissioni di CO2 di una bottiglia di vino nell’ambito della norma ISO 14064, nonché promotrice della Carta di Montepulciano, documento che regolamenta ciò che circonda la produzione del vino, per renderla ecosostenibile: ricerca, comunicazione e commercializzazione.

castagnaccio aromatico ingredienti 200 gr. di farina di castagne 200 dl. d’acqua 200 dl. di latte caldo ½ bicchiere di marsala zucchero, sale cacao amaro, cannella in polvere 2 chiodi di garofano, scorza d’arancia rosmarino, semi di finocchio 50 gr d’uvetta 50 gr di pinoli 6 mandorle olio extravergine Unite in una zuppiera la farina setacciata, un cucchiaino di zucchero, due di cacao, il sale e la cannella e, mescolando, aggiungete olio, marsala, acqua e latte caldo. Frullate la scorza d’arancia con il rosmarino ed i chiodi di garofano e aggiungetela agli ingredienti precedenti. Unta una teglia, versateci il composto, insieme parte dell’uvetta, dei pinoli, delle mandorle ed un ulteriore filo d’olio. Cuocete tutto in forno a 170° per cinque minuti. Successivamente aggiungete gli ingredienti restanto nelle dosi indicate ed infornate nuovamente per venticinque minuti. Poi lasciate intiepidire il castagnaccio, cospargetelo di zucchero vanigliato e servite. Pagina a cura di Elena Vannucci


ultima pagina il ruggito beat dei jaguari arriva a londra Lou Diamond: voce/chitarra Foggy Morphine: basso Doctor Danger: batteria/voce Sito: www.jaguari.it Una band, tre giacche rosse, nessun principio. È questo il motto dei Jaguari, gruppo senese che gode di discreta fama, dentro e fuori le mura. La loro “voglia di beat” si riflette nella musica, nei vestiti, negli strumenti, nei riverberi a molla che non ti aspetteresti nel Duemila. Abbiamo incontrato in un pub Foggy, il bassista del gruppo che, tra una pinta e un saluto ai clienti abituali, ci ha parlato della band. I Jaguari. Chi sono? Facile. Siamo io, Lou e Marco. Io suono il basso, Lou canta e suona la chitarra, Marco è alla batteria e canta. Veniamo da ambienti forse diversi a livello di musica: Lou suonava nei Lou&TheBlues e si è esibito in tutti i festival più importanti, in Italia e all’estero; Marco è il batterista dei Ratoblanco, tribute band dei Police ed ha aperto i concerti di molti artisti di rilievo, da Gazzè a Vecchioni, alla Bandabardò; io ho suonato per anni con i Diaframma e ho collaborato, tra gli altri, con i Subsonica, Madasky, Piero Pelù. Cosa avete combinato insieme? In due anni insieme? Abbiamo prodotto due album ed è in arrivo il terzo, dove proponiamo, in pieno stile anni Sessanta, pezzi stranieri con testo in italiano. Ma la musica in studio non ci riflette: siamo “bestie” da palco, jaguari

Il Gazzettino Direttore responsabile: Fabio Di Pietro Capo redattore: Martina Cenni Hanno scritto: Ilaria Acciai, Roberto Barzanti, Tommaso Buzzegoli, Martina Cenni, Claudia Gasparri, Francesca Guglielmi, Nicola Panzieri, Jacopo Rossi, Salvatore Valentino, Elena Vannucci. Fotografie: Fabio Di Pietro Grafica di: Claudia Gasparri Pubblicità: Marilena Masia Tel. 0577 905316 masia@salviettiebarabuffieditori.com

appunto. Facciamo molte serate, live, feste private, non suoniamo mai un pezzo allo stesso modo, ci divertiamo e cerchiamo sempre di far divertire. Cosa avete intenzione di combinare ancora? A Novembre andiamo tre giorni nella “swinging” Londra: ci aspetta una festa privata e dobbiamo aprire una jam session al mitico Vesbar di Shepherd Bush. Inoltre, nel 2012, ci aspetta un minitour di quindici giorni negli Stati Uniti: abbiamo spedito un nostro cd ad un agente ed abbiamo avuto successo. Non solo Siena dunque. Ma qui la vostra musica piace? Direi! (ride) Otteniamo sempre un buon successo di pubblico alle nostre serate e, soprattutto, trasversale: ci sono i “vecchi” che ballavano i nostri pezzi trenta, quarant’anni fa, ma ci sono anche moltissimi ragazzi, che continuano ad apprezzare il beat e quel che ne deriva.

DA ADOTTARE drugo

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Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 L’illustrazione di copertina è di: Henny Boccianti

Inviate le vostre domande e le vostre proposte alla nostra redazione:

ilgazzettinosenese@salviettiebarabuffieditori. com

il mago di oz Ariete

Sole, Mercurio e Venere mettono a soqquadro la vita familiare, professionale, sentimentale. La Luna oggi viene in tuo aiuto: incoraggia le tue decisioni e le tue scelte. Marte sostiene la complicità erotica fra innamorati e single a caccia.

Cancro


Drugo ha 1 anno, abbandonato a soli 6 mesi, è di taglia medio grande (37 kg),
è dolcissimo e ha sempre bisogno del contatto umano.
È un cane bellissimo e affettuoso, è castrato e ha convissuto serenamente con bambini, cani (maschi e femmine) e gatti.
È affetto da diplasia alle anche e che si decida o meno di operalo, merita una vita serena e una famiglia tutta per lui.
Si cerca una casa con giardino o anche al piano terreno o primo piano, o a qualsiasi piano ma con l’ascensore, così da non dovergli far fare le scale, che aggraverebbero le sue condizioni fisiche (che per il momento non sono assolutamente evidenti).
 Per informazioni: Laura 347 4728515 – 0577 563324,ore serali adottaunpelosino@gmail.com, anapana.siena.adozioni@gmail.com www.adottaunpelosino.it www.sienadozioni.it

15 –

La Luna e la sua astuzia ti seguono docili in ogni telefonata, riunione, contatto utile ai tuoi intenti. Venere agita le unioni alla frutta; la Dea della notte protegge gli innamorati felici. L’eros ha conosciuto tempi migliori, ma forse sei solo stanco.

Bilancia

Fascino personale, intensità amorosa: è il tuo momento. C’è dell’altro, Mercurio ti porta un trionfo: non puoi che guardare soddisfatto chi nella corsa al titolo ti è sempre stato alle calcagna. Serata di incontri, di flirt, eros: Marte è seducente, tu sei sexy.

Capricorno

Se hai dei grossi progetti in sospeso che riguardano gli affari, la carriera, tirali fuori dal cassetto. Arrivisti sleali, concorrenti? Apri gli occhi: Mercurio è subdolo. Serata di flirt, di cotte al bacio, la Luna è dolce. Eros caliente, altro che iceberg.

Toro

Mercurio ti offre fertilità mentale, felici soluzioni in ogni tipo di trattativa; dietro la scrivania ti regala precisione, tanta abilità. Venere ti dona charme, benessere. La Luna? È una grana in famiglia, con la suocera. Eros: Plutone è sexy, come te.

Leone

Protagonismo e professionalità sono in bella vista: Venere si mette di mezzo per far trionfare gli incontri maliziosi fra single. Nuovi confronti in famiglia, con la suocera, se c’è: la Luna è acida. Eros: hai una marcia in più, Marte ti rende sensuale, irresistibile.

Scorpione

Golosità maliziose, magari tremendamente segrete. Venere tenta chi non vede l’ora di lasciarsi andare con qualcuno. Negli affari vai dritto filato al traguardo: la Luna è tua alleata. Che bella resa per l’immagine e le finanze. Flirt al decollo.

Acquario

Proposte indecenti ma tentatrici. Cupido amico accende desideri proibiti intorno a te. Altri casi previsti in questo giorno sotto l’egida di Venere e Mercurio? Furberie negli affari ma legittime: chi dorme non piglia pesci! Luna astiosa in casa.

Gemelli

Marte promette svolte a chi cerca o vuole cambiare impiego, sostiene gli incontri del giorno. Mercurio è amico di chi lavora in proprio. L’amore è una promessa: fatti avanti con chi ti piace. Coppie felici: Venere è una fata.

Vergine

Ti senti responsabile del futuro. La Luna è dalla tua parte. Metti una bella pietra sopra i vecchi torti, i rancori di nuovo al via con qualcuno nel lavoro: Marte è rancoroso. Venere propone nuovi flirt per i single e passione per le coppie.

Sagittario

Le emozioni più vere iniziano dalla sfera dei sensi, dagli affetti già radicati. A proposito di radici, un consiglio ai single che boccheggiano per un nuovo mito: con chi ti piace non essere come l’edera. Negli affari, in carriera, ti rifai il palato.

Pesci

Sei alla ricerca di un brivido lungo la schiena? Non devi aspettare invano, ma attenzione, a volte nasce perché stai compiendo una birichinata: la Luna è complice. Appoggi economici: Giove è al tuo fianco.


Gazzettino 167 b  

Pagina 5 inizia l’attività di pierluigi sacco, direttore di candidatura per “siena capitale della cultura 2019” Settimanale gratuito di info...

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