Issuu on Google+

Settimanale gratuito di informazione • Anno IV • numero 154 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • Chiuso in redazione il 30 maggio 2011 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

2 giugno: festa di popolo un intenso programma di iniziative

Alle pagine 2 e 3


–2

“a gloria di siena e d’Italia”

D

avvero una folla delle grandi occasioni quella che ha presenziato all’inaugurazione della mostra “I caratteri di Caterina. Libri e incisioni (secoli XV-XVIII)”, organizzata dalla Società Bibliografica Toscana, a pochi mesi dalla sua costituzione, nella sala San Roberto Bellarmino. Sarà possibile visitarla fino al 12 giugno, a Montepulciano, città riconosciuta come centro di studi, ricerche e formazione particolarmente legato alla cultura libraria e al libro antico; dopodichè verrà trasferita a Pienza, nei locali della Fabbriceria della Cattedrale e del Museo Diocesano (dove vi rimarrà fino al 4 settembre). Ma il 2011 rappresenta anche un altro importante anniversario: il 550° dalla canonizzazione di santa Caterina da Siena (1461), per volontà proprio di papa Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini, nativo di Corsignano, ma senese a tutti gli effetti. Caterina: «una santa impegnativa», l’ha definita giustamente l’avv. Tiezzi Mazzoni della Stella Maestri – Presidente della Società Bibliografica Toscana – nel suo saluto introduttivo; una donna straordinaria, una personalità complessa dotata di incredibile forza spirituale e grande coraggio cristiano. È bene ricordare qui altre due dateevento che la riguardano: il 1939, quando Pio XII, in vista di una guerra ormai imminente, la proclama, con san Francesco d’Assisi, Patrona d’Italia (solo nel 1999 diverrà, grazie a Giovanni Paolo II, compatrona d’Europa, insieme a santa Brigida e a santa Teresa Benedetta della Croce); ed il 1970 quando è dichiarata Dottore della Chiesa universale da Paolo VI. La figura e la vita di santa Caterina da Siena, i miracoli, le “opere” ed il

Testo

suo messaggio spirituale, sono entrati a far parte, molto presto, della storia dell’editoria e della tipografia. La mostra propone un ampio excursus su questa intensa vicenda tipografica ed editoriale, da cui affiora la testimonianza evidente di una diffusione non solo colta dell’esemplarità della Santa senese e della riconosciuta validità di un messaggio, che – con tutto il suo “vigore indiscutibile di lingua” – l’invenzione ed il primo rapido propagarsi dell’arte della stampa a caratteri mobili hanno contribuito certo a divulgare e moltiplicare. Inoltre, “integra” gli importanti cataloghi delle due rassegne cateriniane di documenti, manoscritti ed edizioni del 1947 e 1962, che almeno per quanto riguarda le opere a stampa si basavano esclusivamente su quelle possedute dalla Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena, ricca sì di molti e rari esemplari, ma non al punto da presentarne la raccolta “completa”. Secondo quanto ha affermato il Prof. Paolo Nardi, nel suo denso intervento dedicato ai Libri per Caterina, «è significativo che in tutte le mostre [1947, 1962 e quella in corso] figurino incunaboli degli anni Settanta e Ottanta [del XV sec.] contenenti la Legenda maior del beato Raimondo da Capua» – ovvero la principale biografia della Santa, tradotta in volgare ed “aggiustata”

e foto di

Duccio Benocci

niente meno che da Lancellotto Politi – «e l’opera più impegnativa della Santa, il Libro della divina dottrina». Sempre ai primi anni del Cinquecento risale anche l’edizione bolognese della Vita scritta da Jean de Pins (1505) – il meno noto tra i biografi di Caterina – che rappresenta il «pezzo più raro ed interessante» e pertanto meriterebbe appositi approfondimenti. Non meno significative le iniziative editoriali successive, fino a raggiungere la monumentale edizione completa delle opere della Santa curata dal Gigli (inizi del sec. XVIII), passando per il delicato periodo della Controriforma e l’età barocca. Nella mostra – curata con competenza, come il catalogo, da Mario De Gregorio ed Ettore Pellegrini – particolare attenzione è stata rivolta all’iconografia cateriniana nelle opere a stampa (dalle singole illustrazioni alla biografia figurata): grazie alla selezione effettuata è possibile cogliere l’evoluzione dell’immagine della Mantellata senese nei secoli, oltre alla varietà d’impiego degli attributi simbolici che ne permettono abbastanza agilmente l’identificazione. Ad impreziosire il tutto, poi, una piccola sezione dedicata a sant’Agnese Segni, compatrona di Montepulciano.


3–

grande festa per il 2 giugno Milena Sguardi

T

anti eventi e manifestazioni in città per la Festa della Repubblica. È stato presentato pochi giorni fa in Prefettura il ricco programma di eventi e manifestazioni per la giornata del 2 giugno. Nella conferenza stampa tenuta dal prefetto di Siena Gerarda Maria Pantalone, alla presenza del sindaco Franco Ceccuzzi e del presidente della Provincia Simone Bezzini, è apparso chiaro che la celebrazione della Festa della Repubblica nel 150° Anniversario dell’Unità d’Italia sarà caratterizzata da una particolare solennità. Quest’anno la giornata si aprirà con una sfilata di rappresentanze delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana e del Volontariato, che parteciperanno non solo con propri uomini e mezzi, ma anche con rappresentanze dei reparti di equitazione e di unità cinofile. La parata partirà alle ore 9,30 da Piazza del Campo, attraverserà il centro storico, per convergere davanti al Palazzo del Governo dove alle ore 10.00, dopo l’arrivo e l’assunzione dello schieramento, si svolgerà l’Alzabandiera alla presenza delle autorità, dei reparti schierati, di giovani studenti e della cittadinanza e sarà data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica. Si procederà di seguito alla cerimonia di consegna di una Medaglia di Bronzo al Valor Civile e delle Onorificenze dell’Ordine al “Merito della Repubblica Italiana”. La mattinata si concluderà poi con la posa, a Palazzo del Governo, dell’opera selezionata dalla Fondazione Musei Senesi su commissione del Prefetto e del Presidente della Provincia al fine di lasciare, nelle mura del Palazzo che ospita le due Istituzioni, un simbolo a testimonianza dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Nel pomeriggio saranno inoltre allestiti, nell’area antistante il Palazzo del Governo, spazi espositivi delle attività istituzionali delle Amministrazioni, enti ed organizzazioni che garantiscono la civile convivenza e la qualità della vita al servizio dei cittadini. Alle ore 18 si svolgerà l’Ammainabandiera e successivamente i cittadini potranno assistere, davanti al Palazzo del Governo, al Gran Ballo Risorgimentale in costume d’epoca, dell’Associazione Culturale “Società di Danza”, sodalizio che studia, diffonde e pratica le danze storiche. La giornata di celebrazione si concluderà alle ore 19 con il “ricevimento per l’anniversario della Repubblica” a Palazzo del Governo e che vedrà quale conclusivo momento culturale, la presentazione del libro “La Città nostra. Siena dal Risorgimento all’Unità”, realizzato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

Il risorgimento senese in un volume Sarà presentato domani giovedì 2 giugno, presso il salone della Prefettura di Siena, l’ultimo libro della collana “Protagonisti e Momenti” della Fondazione Mps realizzata da Protagon Editori. «La città nostra» di Zeffiro Ciuffoletti e Maurizio Degli’Innocenti, con foto di Federico Pacini celebra il Risorgimento, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, rievocandone il legame con Siena. I motivi ideali e politici con cui la città affronta queste vicende e i primi decenni di vita della Stato unitario, vengono qui ricostruiti a partire dalla lunga vicissitudine della crisi dello Stato cittadino e della mitizzazione della storia di Siena. In un clima romantico e risorgimentale che attraversava l’intero Paese, il mito di Siena diviene una componente del «patrio risorgimento» e una forza vitale per uscire dall’immobilismo e dall’isolamento che aveva accompagnato il lento declino della città. Mano a mano che prende piede la costruzione dell’identità nazionale e della coscienza civile, Siena si rinnova con passag-

gi cruciali, qui ripercorsi, nella costruzione dell’edificio amministrativo dello Stato moderno e nel rinnovamento dell’immagine della città d’arte, in un’Italia culla della cultura e del decoro urbano.

Foto

di

Federico Pacini

a pezzi e bocconi

l’italia censurata Giuliano Catoni Con questo articolo termina la rubrica tenuta dal professor Giuliano Catoni sui 150 anni dell’Unità d’Italia. Tutta la redazione ringrazia il professore per la sua gentile collaborazione. Già nel 1877, due anni prima che fosse inaugurato, il monumento ai martiri dell’indipendenza italiana, commissionato a Tito Sarrocchi, provocò accese discussioni sui giornali senesi, riassunte poi in un opuscolo di 36 pagine, stampato a Mantova dalla Tipografia degli Eredi Segna. L’autore – Giuseppe Stocchi – dedica il suo scritto al Comitato promotore della scultura e lo intitola: “Il monumento ai Senesi morti per la Patria vendicato dalle censure”. Il censore più agguerrito era stato un giovane collaboratore del settimanale cattolico “Il Messaggiere”, che nel descrivere la figura dell’Italia, rappresentata da una donna con lo scettro in una mano e nell’altra una corona, in atto di deporla sopra un leone morente disteso ai suoi piedi, aveva parlato di «oscurità, bruttezza e indeterminatezza», consigliando di «lasciare i leoni invigorire nelle foreste o a sgagliardire nei serragli». Se, infatti, quell’animale doveva simboleggiare la forza italiana, significava che anche quella forza era morta o morente. Stocchi, ripetendo concetti già espressi in alcuni suoi articoli sul giornale liberal-progressista “Il Paese”, scrive che è la figura stessa dell’Italia a smentire tale interpretazione: «calpestando la catena spezzata, vestita di corazza, ornata di elmo incoronato di torri, cingendo la spada, impugnando lo scettro e deponendo il lauro sul simbolo dei caduti, si addimostra evidentemente libera, forte, formidabile, vittoriosa e regina, senza che d’altri segni od emblemi le faccia d’uopo». Ricorda poi alcuni versi scritti nel 1818 dal ventenne Giacomo Leopardi nella canzone “All’Italia”, quando, «debellata ed esausta di forze», era una patria «negletta e sconsolata», che nascondeva il volto tra le ginocchia e piangeva. «Dov’è la forza antica ?», si chiedeva il poeta, «dove l’armi e il valore e la costanza ? Chi ti discinse il brando ? […] Nessun pugna per te ? Non ti difende nessun de’ tuoi?». Ora – commenta Stocchi – nel leone simbolico del Sarrocchi, l’Italia, finalmente libera e unita, «ricompensa gli estinti per lei e segnatamente i Senesi». La statua, venuta poi a trovarsi di fronte al loggiato a tre arcate costruito nella stessa piazza nel 1887 da Archimede Vestri, fu inaugurata il 20 settembre 1879 e ornò degnamente la piazza dell ‘Indipendenza fino alla metà del Novecento, quando, per le esigenze del traffico cittadino, fu esiliata in un giardino di San Prospero. Anche la statua di Garibaldi, secondo una voce popolare, avrebbe potuto cambiare sede: era lo stesso Generale a chiedere il trasferimento, come attestano alcuni versi uditi in città alla fine dell’Ottocento: «E Garibaldi a Siena si lamenta / perchè alla Lizza non ci vuol più stare. / Ci vanno le ragazze a far l’amore / e da ruffiano non vuol più passare».


enogastronomia

–4

un mese per i vini Salvatore Valentino

U

n mese di grandi vini. Ritorna puntuale come ogni anno l’appuntamento con La settimana dei vini giunta alla 45° edizione. La manifestazione ha preso il via lo scorso sabato 28 maggio con la consegna del premio Paolo Maccherini a Carlo Marroni, giornalista del Sole 24 Ore e senese Doc, e proseguirà con un cartellone ricco di eventi ed appuntamenti fino al prossimo 28 giugno. La kermesse rappresenta ormai da molti anni un punto d’incontro tra gli enoappasionati e il mondo del vino, un’occasione per le aziende di confrontarsi e per il pubblico di scoprire vini italiani poco conosciuti, ma di grande qualità. Tutto questo è “La settimana dei vini” promossa da Enoteca Italiana con il contributo della Banca Mps. Un evento che vuole celebrare quest’anno i 150 anni d’Italia con un brindisi tutto italiano, da portare anche all’estero, puntando sull’informazione e sulla formazione. Dal 6 all’11 giugno, infatti, l’eccellenza italiana sbarcherà a Francoforte sul Meno (Germania) diventando così un’occasione ghiotta per dare un’ulteriore spinta alla “macchina-vino” italiana. Enoteca Italiana avrà, anche qui, un ruolo guida facendo conoscere i vini delle aziende associate al grande pubblico tedesco. Ma non solo eventi istituzionali o all’estero, l’originale format de “La settimana dei vini” è fatto anche di tante iniziative che animeranno il suggestivo edificio storico dell’Ente vini a Siena. Dalle bollicine al biologico fino all’Happy Wine, con oltre 1600 etichette italiane. Martedì 7 giugno con “Trento Doc Day” il Trentino è protagonista di un simpatico aperitivo nelle splendide terrazze dell’Enoteca Italiana e martedì 14 giugno Biodivino, il concorso indetto dalle Città del Bio, porta con sé le sue medaglie d’oro e d’argento. In vista dell’estate ecco l’Happy Wine, con musica e vini delle aziende associate,

nella suggestiva roccaforte senese (tutti i martedì dal 30 maggio al 28 giugno, dalle 18 alle 21). Inoltre, da venerdì 10 a sabato 11 giugno, nella splendida Certosa di Pontignano, è di scena il seminario scientifico dal titolo “Il bere responsabile nella dieta mediterranea e nello stile di vita italiano”. I risultati saranno presentati presso l’Enoteca Italiana sabato 11 giugno alle 15 e, a seguire alle ore 16.15 protagonista il convegno dal titolo “Focus sul vino senese e i suoi effetti nella dieta mediterranea”. La Settimana dei vini si sposta poi a Bettole per abbinare i vini italiani alla carne Chianina in occasione de “La Valle del Gigante Bianco”. Altro appuntamento imperdibile per gli operatori del settore sarà quello del 13 giugno, quando l’Enoteca Italiana diventa la scuola del vino con il corso “Il patrimonio dei prodotti Dop e Igp. Le nuove regole di mercato”. Infine mercoledì 15 giugno il vino si “tinge di rosa”: alle 19 “Dieci Donne per un Brunello, degustazione orizzontale alla cieca di 10 Brunello di Montalcino” e a seguire una cena degustazione con le produttrici. Insomma, vino, esibizioni gastronomiche, cultura, premi, informazione, formazione e assaggi animeranno la manifestazione. Per maggiori informazioni è possibile telefonare al numero 0577/228811 oppure consultare il sito www.enoteca-italiana.it

I

PALIO

immagini e parole della festa

l’atlante di qualivita È stata presentata a Roma la quinta edizione dell’Atlante Qualivita 2011 presso il Ministero delle Politiche Agricole. Per l’occasione il ministro Romano ha ricordato l’importanza delle attività svolte dalla Fondazione Qualivita al fine di promuovere il comparto agroalimentare di qualità italiano. In crescita anche quest’anno il numero delle eccellenze agroalimentari con 22 nuovi prodotti Dop, Igp, Stg, un risultato davvero interessante, che dimostra l’impegno del nostro Paese nella politica della qualità. Solo nei primi cinque mesi del 2011 l’Italia ha avuto infatti 8 nuove registrazioni, a fronte della Francia e della Spagna, che hanno aumentato il loro registro di qualità rispettivamente solo di una e due unità. Un settore in costante evoluzione, quello delle Indicazioni Geografiche italiane, che esige di essere fotografato di anno in anno per rendere conto dei numerosi cambiamenti che lo riguardano, dalle nuove registrazioni alle modifiche ai disciplinari, fino all’aggiornamento dei contatti delle associazioni di settore coinvolte nei processi di certificazione. Dei 227 prodotti italiani, 142 sono Dop, 83 Igp e 2 Stg. Dei 22 nuovi prodotti (14 Dop, 8 Igp) 15 appartengono alla categoria Ortofrutticoli, 2 ad Altri prodotti di origine animale e 5 a Formaggi. La quinta edizione dell’Atlante Qualivita, realizzata dalla Fondazione Qualivita in collaborazione con AICIG e con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, è completamente rinnovata sia nella grafica che nei contenuti, arricchita con annotazioni storiche relative ai 150 anni dall’unità d’Italia. “Racconta” i 227 prodotti italiani Dop, Igp, Stg, attraverso schede prodotto contenenti foto e informazioni storiche, caratteristiche del prodotto, metodo di produzione, dati legislativi aggiornati, curiosità.

Il 3 luglio torna il tradizionale appuntamento nelle edicole senesi con la storica rivista che racconta la

Carriera di Provenzano

Per la vostra pubblicità contattare Marilena Masia masia@salviettiebarabuffieditori.com – 0577 905316


il personaggio della settimana Andrea causarano

l’uomo che corre sui campi

Martina Cenni

Le ha viste tutte e tre le promozioni che contano: dalla C alla B, dalla B alla A fino all’ultima riconquista della massima categoria. Cambiano gli allenatori, i giocatori vanno e vengono, i Presidenti si susseguono, ma lui è sempre lì, a correre sui verdi campi di calcio, a curare questo o quel piccolo fastidio o a ria-

bilitare campioni messi a repentaglio. Andrea Causarano, responsabile sanitario del Siena Calcio, assiste i bianconeri da 18 anni, circa 600 presenze e solo 7 partite saltate, di cui «due per squalifica per ingiurie all’assistente dell’arbitro, ci tengo a dirlo».

all’oratorio con don Bonci 1 «Il calcio c’è sempre stato. Da bambino vivevo in città e giocavo in Piazza fino allo sfinimento, con i cappotti sui colonnini per fare le porte. Poi all’oratorio del Costone con l’amico e maestro Don Vittorio Bonci. In quegli anni gli oratori erano pieni di ragazzi e si faceva sport tutto il giorno, dal basket al calcio, dal ping pong alle corse.» Ma la passione per il pallone è stata più forte delle altre ed è iniziata così la lunga trafila nei settori giovanili del Siena dove cercavano campioni «e io non lo ero» – dice con il sorriso di chi ci ha provato. In realtà quella di Causarano è stata, senza false adulazioni, una piccola carriera calcistica. Ha collezionato infatti circa 350 presenze nei dilettanti fino a quando, a 29 anni e a soli tre giorni dal matrimonio, si devasta un ginocchio. Conclude così l’esperienza da giocatore probabilmente nella maniera più brutta e inizia quella di marito ingessato e con le stampelle.

L’intuizione di “dandella”

2

Negli stessi anni in cui gioca si iscrive a medicina ed è allora che ha l’intuizione che quello del medico dello sport possa diventare il suo lavoro. È il mitico massaggiatore “Dandella” a suggerirglielo «in un piovoso pomeriggio di novembre fresco fresco di bocciatura all’esame di farmacologia del Prof. Segre». Inizia così la carriera di medico dello sport che sarà senza dubbio più lunga e fortunata di quella da giocatore. Viene infatti contattato dal Costone, squadra di basket di C1, allenata dagli amici Daniele Sensi e Sandro Zani. La squadra vince subito il campionato e poco dopo Causarano viene chiamato a collaborare con il settore giovanile dello Staggia, che «sfornava allora talenti su talenti». È poi nel campionato ‘93/’94 che inizia a collaborare con il Siena calcio grazie all’allora vice Presidente Guerri e al direttore sportivo Ricci, che gli affidano la responsabilità sanitaria della squadra del campionato Beretti. Nell’anno successivo arriva l’incarico con la prima squadra, che partecipa al campionato di C1 con l’allenatore Silvio Baldini. «Da quel giorno sono passati 18 anni. Tanti campionati tutti affrontati con continuità grazie alla mia buona salute e alla sopportazione della mia famiglia.»

L’escalation bianconera Negli anni con la Robur ha avuto la fortuna di partecipare alla grande escalation del Siena calcio con l’esperienza esaltante delle 3 promozioni, fino alla riconquista della serie A. Sono stati anni faticosi e impegnativi «anche perché – aggiunge sorridendo – spesso le vittorie del Siena sono andate di pari passo con quelle della Selva; nel 2000, 2003 e 2010 ho avuto da festeggiare parecchio.»

3

quell’estintore nella borsa 4 Ha conosciuto circa un migliaio di calciatori professionisti e avuto rapporti con una trentina di allenatori e diversi Presidenti. Sono tante le avventure vissute, le emozioni, le trasferte importanti e gli scherzi. «I giocatori sono ragazzi giovani ed è sempre bello e divertente stare in loro compagnia. Ricordo la prima volta a San Siro contro l’Inter. Ero emozionato e trasmettevo il mio entusiasmo un po’ a tutti. I ragazzi nascosero un estintore da 8 kg preso in albergo nella mia borsa. Quando la sollevai rimasi sconvolto dal peso e feci mente locale per ricordare cosa ci avevo messo dentro. Senza fare una piega mi trascinai dietro quel “bagaglio” per tutta la salita che porta allo stadio tra le risate dei giocatori. Mi accorsi dell’attrezzo solo una volta arrivato negli spogliatoi. Oppure posso raccontare di quando trovai quel cinese sotto il mio letto in albergo…ma forse questo è troppo!»


succede in città

–6

non ci posso credere È presto per l’apocalisse Il vecchio Holden A Siena si dice che “chi perde ‘un cogliona”. Chi si ‘purga’ perché vede vincere la nemica, prende e va a letto. Non è che dopo una settimana stampa il numero unico e fa il giro di tutte le strade per distribuirlo, ‘coglionando’ la città e gli avversari vittoriosi. Che le Liste Civiche non avessero dimestichezza con le usanze paliesche lo si era capito dall’utilizzo di una foto della corsa per la campagna elettorale. Ma leggere il numero di “Zoom” della settimana scorsa è stata un’esperienza davvero nuova. Dopo la batosta si potevano prevedere due tipi di reazione: il silenzio, molto dignitoso, o l’autocritica. Ci si poteva interrogare sull’efficacia comunicativa di descrivere un disastro cittadino che, evidentemente, i cittadini stessi non hanno riconosciuto. Macchè, dai di nuovo con il gruppo dirigente che ha bruciato, ha dissipato, impoverito, cementificato, ha illuso eccetera eccetera. La solita musica da 10 anni. E quelli del Consiglio comunale? Al massimo il ‘simpaticone di contrada’, quello che ‘ci serve da dietro un bancone’, ‘l’amico che ci ha invitato a cena’. Gente qualunque, insomma. A parte le facili ironie che si potrebbero fare anche su chi occupa gli scranni dell’opposizione, dove nessuno ha visto uno Stiglitz o Amartya Sen, proprio la presenza a Palazzo Pubblico di persone ‘qualunque’ dovrebbe dare qualche suggerimento a chi si sente parecchio superiore ma poi cicca sempre la palla. In questa città fatta di individui che fanno servizio in contrada, vanno per il Corso, a vedere la Robur e la Mens Sana, uomini e donne qualunque che non sempre hanno la possibilità di passare la serata nei ristoranti di lusso di Parigi o di altre mete glamour. Senesi poco business class che non ne possono più di sentirsi dire che c’è una dittatura, che siamo in groviglio bituminoso ed altre fantasticherie. Quelli di “Zoom” e dintorni invece vivono in un altro mondo. È istruttivo leggere la recensione di un dotto articolo, di Zelia Ruscitto, sul Cittadinoonline del 17 maggio, sulla ‘meraviglia generale della città di fronte a un mancato ballottaggio che tutti si aspettavano’. Ma tutti chi? E poi via con i titoli: ‘Ceccuzzi è più debole dei suoi partiti’, ‘L’onorevole sindaco ha perso i rinnovatori’, ‘Il non voto è stato decisivo anche stavolta’, ‘In crisi il mito dello zoccolo duro’, ‘hanno prevalso gli interessi particolari’. Fino al memorabile ‘Sondaggi e manovre in extremis’, dove, pare, sembra, che, nottetempo, sia avvenuto il ribaltone per mano di non si sa chi. Meno male che a pagina 4 dello ‘Speciale elezioni’ alla redazione è scappato un ‘i numeri sono i numeri’, di cui non deve essersi accorto il correttore di bozze. Se ne deduce che quell’84% per cento che non ha votato come volevano Piccini, Martelli e Corradi, non ci ha capito una mazza neanche questa volta. Anzi, sono sempre più duri perchè nel 2006 a non capire erano meno del 70% e, se continua così, nel 2016 saranno il 92%. Ma prima o poi questo sistema casta-dittatura-groviglio scoppierà e sarà la fine. C’è un gruppo religioso che da lunghissimo tempo distribuisce per strada un giornaletto che ci mette in guardia sulla fine del mondo, sempre più vicina. Prima o poi ci azzeccano, millennio più millennio meno. Ma a Siena non si sa mai. Qui è presto per l’Apocalisse: non sono ancora scomparsi neanche i dinosauri (della politica). Vediamo nel 2016.

i volti della nuova giunta Ormai da più di una settimana la nuova giunta comunale nominata dal sindaco Franco Ceccuzzi è operativa. Già si conoscono quindi i curricula e gli incarichi. Di seguito pubblichiamo quindi solo i volti dei nuovi assessori e i ruoli che sono stati chiamati a ricoprire.

Mauro Marzucchi

Lucia Cresti assessore alla cultura, attività internazionali, siena capitale della cultura, santa maria della scala

Anna Ferretti

vicesindaco

assessore alla sanità e ai servizi

assessore al bilancio

sociali

Alessandro Mugnaioli

Silvia Lazzeroni

assessore alle attività economiche,

assessore al personale e

turismo, polizia municipale, traffico e

all’istruzione

sicurezza, protezione civile, trasporti e infrastrutture e delegato al palio

Alessandro Cannamela

Paola Rosignoli

assessore alle politiche giovanili,

assessore con deleghe a urbanistica

ambiente e aree verdi, pace e

e pari opportunità

cooperazione internazionale

Luciano Cortonesi assessore ai lavori pubblici

Alessandro Trapassi assessore allo sport, patrimonio e partecipazioni

al contrario la maestà in salotto

Roberto Barzanti

Deve’essere stata uno spettacolo singolarissimo la processione con la quale, il 9 giugno 1311, s’accompagnò in Duomo la Maestà che Duccio aveva finito di dipingere appena fuori da porta Stalloreggi. Le cronache l’hanno tramandata con commossi accenti. Per primi sfilarono i reggitori della città “co’ lumi accesi in mano”, quindi uomini donne e fanciulli, mentre tutte le campane suonavano a gloria e le botteghe erano, per devozione, chiuse. Tutta ornata di oro fino, la stupefacente ancona era costata, stando alla stima molto prosaica di Agnolo di Tura, tremila fiorini d’oro. Replicare in qualche modo o, meglio, commemorare in formato ridotto un avvenimento del genere espone a più d’un rischio. Il programma delle celebrazioni organizzate nel settimo centenario della fausta ricorrenza, giusto il 9 giugno, è dignitoso: basterà non pretendere troppo e dimenticare l’originale. E sarà curioso vedere la riproduzione vera e propria della gigantesca macchina. Molti tasselli non sono mai andati a posto e tuttora fioccano ingegnose ipotesi. Si è pensato anche di rammentare l’episodio nel drappellone del Palio d’agosto. Chissà come se la caverà l’autore incaricato d’un’opera così insolita. Festeggianti a parte, sarebbe auspicabile che ci si applicasse a risolvere il problema più grosso e letteralmente angustiante che interessa quanto a Siena è custodito, nel Museo dell’Opera, della “più importante pala d’altare del’arte italiana”, stando alla definizione di Luciano Bellosi, che pure sapeva misurare i giudizi. Dopo tante disavventure – la più grossa fu la divisione in sette spezzoni subita nel 1771 – e il salvifico restauro concluso, sotto la direzione di Cesare Brandi, nel giugno 1958, la Maestà è stata di nuovo sistemata dove aveva avuto alloggio dal 1878. La cura della sorveglianza è rigorosa, meticoloso il controllo scientifico del microclima. Ci mancherebbe! Ma vedersela in uno spazio che è poco più grande di un bel salotto, trovarsela a tu per tu come una cortese Signora che si degni di prendere un tè in tua compagnia, scortata da Santi ed in mezzo ad un’affollata corte angelica, desta un penoso imbarazzo. E così le storie della Passione, che hanno perso definitivamente la serrata impaginazione che avevano. Avrebbe bisogno di uno spazio ben diverso, almeno comparabile a quello per il quale fu progettata. Più che celebrarla con solenni cerimonie sarebbe il caso di assegnarle di nuovo, dopo settecento anni, una degna (paradisiaca) dimora.


la città e il mondo Francesco Tunda

S

ul tavolo, il solito tavolo in vetro da riunioni che si trova nella stanza del sindaco, c’è il Regolamento del Palio: è aperto e sottolineato in più parti. È del tutto evidente che lo sta leggendo. Anzi, studiando. Accanto una cartella con tanti fogli: le mille questioni aperte dell’amministrare quotidiano: la giunta da convocare, le stanze da assegnare, le lettere da leggere. Tiene aperto, davanti agli occhi, il tablet di Apple: il mondo tenuto sott’occhi e la voglia di dialogarci. Il direttore generale è appena uscito dalla stanza dove sta per entrare una folta delegazione di commercianti di Piazza. Vita da sindaco, da sindaco appena eletto. Franco Ceccuzzi è dove ha sognato di essere; è dove voleva essere. All’immancabile domanda che si formula, con cortesia, all’inizio di un’intervista (come ti trovi?) risponde facile, ovviamente, sorridendo: «Questo è un luogo vivo, pulsante, il centro vero della città. Si sente nell’aria, si sente nella pelle. Ci sono tante persone che mi danno una mano in queste prime settimane e sono essenziali perché è solo attivando tante risorse umane che potrò mettere le gambe ai tanti progetti elaborati in campagna elettorale. In quei mesi ho incontratto centinaia e centinaia di cittadini, ho attivato diversi forum: su quel filo dovremo tessere la ragnatela della partecipazione istituzionale. Per far questo la tensione va tenuta alta. L’ho già detto agli assessori e ai collaboratori: ogni giorno dobbiamo avere l’atteggiamento di chi si sente in campagna elettorale: parlare e parlare con i cittadini, ascoltarli, annotarsi i problemi dando risposte e affrontare le disfunzioni per risolverle». Si concede – e concede all’intervistatore – una pausa. Guarda sulla “tavoletta magica” dove scorrono le veloci lettere (mail) e dove si riconfermano amichevoli contatti o se ne accettano di nuovi. Nei giorni prima del voto e dopo l’elezione nel suo profilo di Facebook sono arrivate felicitazioni e proposte, suggerimenti e pensieri. Anche pensieri, diciamo così, in libertà. Lo interrompo: è davvero utile, questa diabolica tavoletta, o stai seguendo una moda, uno stile di vita? «Sarà anche una moda, ma io lo trovo immensamenrte utile: ti sollecita a modo diverso di affrontare le questioni, te le fa vedere e scoprire subito, ti tiene in contatto con il mondo. Se svelto è il mezzo, altrettanto svelta deve essere la mente. Proporrò anche agli assessori di avere i loro profili pubblici sui social-network e comunque questa amministrazione si caratterizzerà per l’uso

delle nuove tecnologie nella gestione della vita sociale e anche nella tutela e promozione del nostro grande patrimonio storico e artistico». In realtà si è subito reso conto, il nuovo sindaco, delle difficoltà che questo comporta. Dai computer dell’amministrazione, ad esempio, non si può accedere ai social-network: che fare? Prende nota. Franco Ceccuzzi aveva promesso, se eletto, di lasciare la Camera dei Deuptati. Detto, fatto. Andando a Roma c’è scappato un ultimo pensierino per Siena e la sua Festa. La notte prima degli esami (la Tratta) dormirai? gli chiedo. «No, non dormirò: l’emozione e la tensione l’avranno vinta. La nostra festa, lo sappiamo, ti penetra l’animo e scandisce i ritmi della nostra vita: sarà un onore rispettarla e farla rispettare». Facile a questo punto giocare sui vezzi di chi finisce irretito dalla magia del Palio e dei suoi cavalli. Domando: prenderai un cavallo? Andrai a cavallo? «Non ho e non avrò cavalli, non so andare a cavallo e non intendo misurarmi con questa sfida. Ma capisco chi lo fa. I cavalli sono per i senesi un bene prezioso, un pezzo di vita. Sulla loro tutela e salute vigilerò e sarà una delle attenzioni particolari che avrò». È inevitabile parlare di Palio, con il nuovo sindaco, quando perdipiù già le chiarine suonano dalle trifore e i tamburi rullano nelle vie. Ma ci sono tante questioni da affrontare, tante matasse da dipanare. Gli chiedo di dare un ordine alla sua agenda pubblica: «Al primo posto metto – risponde – un patto per lo sviluppo da stringere con Provincia e Regione. Ho già visto sia Rossi che Bezzini. Il patto mette l’occupazione al primo posto perché anche noi abbiamo avuto serie ripercussioni dalla crisi che ha colpito molti settori. È decisivo ciò che sapremo fare per aumentare l’occupazione giovanile, per tutelare le piccole e medie imprese, per incentivare la ripresa del commercio e dell’artigianato partendo dalle nostre caratteristiche e dalle grandi risorse che abbiamo». A seguire (ma c’è un prima e un dopo? vien da chiedersi) tutto il resto: l’attenzione alla Fondazione e alla Banca, il lavoro per le infrastrutture e quello per la qualità della vita urbana (tra i primi provvedimenti della giunta quelli sulla bonifica di via Piccolomini in Valli e il rispristino della linea del bus 77 per l’Acqua Calda), l’azione per rilanciare l’Università e l’estrema cura per il Santa Maria per poi prendere, proprio da lì, le mosse per il futuro di Siena come capitale europea della cultura.

Dalla priorità del lavoro al P alio che sta per arrivare , dai problemi della città all ’ uso di internet : il neo sindaco F ranco C eccuzzi tra impegni quotidiani e progetti per il futuro

I giorni si son già fatti settimane e presto le settimane si faranno mesi e poi anni. «Mi serviranno tutti quelli del primo mandato se vorrò realizzare il programma, almeno nelle sue parti essenziali – annota, risfogliando le molte pagine di “Bella meravilgliosa 2.0” – ma forse non basteranno. Ci vorrà un Comune che sappia tutelare la propria autonomia, che abbia un rigore spiccato sui contenuti, che coltivi un rapporto costante con le altre istituzioni, partendo dall’idea che ognuno deve fare il suo mestiere. Ricordandoci la nostra storia, valorizzandola: sto incontrando i sindaci (ho già visto Barni e Fabbrini) che mi hanno preceduto per ascoltarli, per condividere con loro l’idea di una città che ha una grande cultura urbana che è il portato di tante diverse esperienze e personalità». Ha poca voglia di parlare degli altri, dei suoi competitori: è già tutto alle spalle. Solo due considerazioni, una politica e l’altra morale: «Hanno perso perché non avevano un progetto di governo della città. E inoltre la città è stanca di un modo di vivere fatto di ombre e veleni. Tutto qui. Ci sarà tempo per analizzare il voto, i flussi elettorali, per capire anche le nuove tendenze. Ma intanto va detto che ha perso chi ha tentato di insidiare, non riuscendovi, quel patrimonio civico di Siena che è parte della sua storia antica e recente». Prima di salutarlo voglio appagare una mia curiosità che poi è curiosità di molti. Quand’è, gli chiedo senza tanti fronzoli, che ti è venuta voglia di fare il sindaco? La prende larga, abituato com’è, da buon politico, a scansare gli scogli. Parte da lontano: dal suo arrivo a Siena da Montepulciano («stavo alla Casa dello studente all’Acqua Calda») alla scelta della Contrada («fu subito Torre»); dalla lunga formazione politica nel travagliato periodo che avrebbe portato nel ‘93 alla scelta di Pierluigi Piccini («Sono stati anni decisivi, anni che hanno segnato i decenni successivi») alla candidatura come deputato («Ho imparato tante cose, ho lavorato molto per il collegio»). Si, va bene, insisto: ma questa voglia quand’è spuntata? «Quando sono andato via dalla città, a Roma appunto, mi sono accorto di quanto Siena mi mancasse. Rappresentare una città in parlamento è importante ma non è la stessa cosa di viverla e di poterla curare ogni giorno. Ecco: è stato quello il momento in cui ho scelto. Quando ho sentito che Siena mi mancava».


–8

palio

DOPO L’ESTRAZIONE ECCO LE STRATEGIE Con il suono delle chiarine di domenica è Palio. L’estrazione di Drago, Bruco e Istrice apre definitivamente le danze. Le rivalità sono diventate due (Chiocciola-Tartuca e Lupa-Istrice) e le dirigenze possono finalmente dedicarsi a stringere i rapporti coltivati nell’inverno con i fantini, tenendo presente la squalifica di Silvano Mulas (tra l’altro infortunato a Legnano), Francesco Caria e Federico Ghiani. L’Oca conferma il suo legame con Tittia che con sette cavalli indosserà il giubbetto di Fontebranda. Andrea Chessa è confermato come fantino di scuderia della Chiocciola, ma da San Marco non vengono smentite le mire su Andrea Mari e Jonathan Bartoletti. La Chiocciola dovrà tenere presente anche l’occhio di riguardo che le riserverà la Tartuca, che ha un ventaglio di monte che comprende Trecciolino, Gingillo, Salasso e Lo Zedde. Il Montone continua i suoi rapporti con Voglia ma, data la sua squalifica per luglio, sembra concretizzarsi la strada per Jonathan Bartoletti anche se i contatti sono buoni anche con Brio e Gianluca Mureddu. La Lupa conferma i suoi ottimi rapporti con Gianluca Fais, anche se non nasconde eventuali nuove ipotesi (Brio?), data l’estrazione dell’avversaria. L’Istrice lascia aperte le porte a Paride De Mauro, anche se la preferenza cade ovviamente su Gigi Bruschelli e secondariamente su Luca Minisini. La Civetta ripartirà dal desideratissimo Andrea Mari, lasciandosi aperta anche a Luca Minisini. La Pantera potrebbe giocare l’asso nella manica Gigi Bruschelli anche se rimane più che saldo il rapporto con Andrea Mari. Altre opzioni possono essere la monta di Minisini o di Giuseppe Zedde. Quest’ultimo cercato anche dal Bruco che rimane comunque in contatto anche con Trecciolino. Il Drago sembrerebbe affidarsi ad Alessio Migheli anche se potrebbe concretizzarsi la possibilità di montare Gigi Bruschelli. Intanto è già stato possibile notare un cambiamento per quanto riguarda la sicurezza. Nessun contradaiolo si è infatti arrampicato nel Palazzo. Un effetto della richiesta ai Capitani del neo sindaco Ceccuzzi che intende anche prevenire al massimo anche le invasioni di Piazza. Nel corso dell’incontro di giovedì 26 maggio tra Ceccuzzi e i diciassette priori delle Contrade, inoltre, è stato annunciato che sarà Alessandro Mugnaioli l’assessore delegato al Palio. Mugnaioli è titolare delle deleghe alle attività economiche, turismo, Polizia Municipale, Traffico e sicurezza, Protezione civile, Trasporti e Infrastrutture. «Sicuramente – commenta Mugnaioli – si potrà arrivare a una maggiore sicurezza in Piazza con l’aiuto di tutti, delle Contrade, Capitani, Priori, della cultura della Festa e della sua tradizione. Noi lavoreremo anche per questo». Intanto nel fine settimana si sono corsi anche i palii di Ferrara e Legnano. A Ferrara viene rispettato il pronostico e la contrada di San Giacomo vince con Tremendo e Fogosu. Da registrare la caduta di Federico Ghiani, subito rimontato sulla sua cavalla. A Legnano vittoria di Giovanni Atzeni per i colori di San Magno. Brutta la caduta di Silvano Mulas che finisce all’ospedale per un infortunio alla spalla.

LA NOSTRA FESTA è UNICA Franco Ceccuzzi, neo sindaco di Siena, ha presentato mercoledì 25 maggio le dimissioni da deputato della Repubblica. Come suo ultimo atto da parlamentare ha depositato una proposta di legge per chiedere che la Repubblica Italiana riconosca «l’unicità del Palio di Siena». Con questo provvedimento si vuole infatti valorizzare tutto ciò che la Festa, nelle sue tradizioni, ha dimostrato di essere e testimoniare nel corso della storia, non solo sotto il profilo storico-culturale, ma anche da un punto di vista organizzativo. «Per la sua storia – si legge nella proposta di legge –, ma ancor più per la sua vitalità nel presente, il Palio possiede un valore culturale universale che deve appartenere all’intero paese. La Festa senese rappresenta, nel panorama mondiale, una delle più antiche, autentiche e partecipate manifestazioni popolari che si svolgono con modalità immutate, grazie alle Contrade e al Comune di Siena.

Le prime oltre a rappresentare le arterie del Palio, svolgono una funzione essenziale nella vita sociale e culturale senese, tanto che numerose sentenze della Suprema Corte ne hanno riconosciuto l’autonoma natura storica e giuridica. Il Comune di Siena è l’ente organizzatore del Palio fin dal 1659 ed ha costantemente svolto quest’opera attraverso i suoi più alti uffici di governo».

SONO DUE LE NOTTI DI PROVA

Contemporaneamente alla presentazione della proposta di legge per chiedere il riconoscimento dell’unicità del Palio di Siena, Franco Ceccuzzi, ha firmato la sua prima ordinanza in materia, con la quale ha fissato alcune novità rispetto agli anni passati. «Una delle principali novità – dice il neo sindaco – riguarda la divisione in due giornate delle prove di addestramento che si terranno il 27 e il 28 giugno dalle ore 5.30 alle ore 7.30. Una decisione maturata per garantire una migliore tenuta del fondo della pista a tutela della sicurezza dei cavalli e dei fantini e per ovviare ai problemi organizzativi, prodotti da un doppio turno di arrivo dei cavalli in piazza del Mercatoi e dall’assembramento dei box nella piazza. La due giorni di addestramento sul Campo permetterà infine ai capitani, ai contradaioli e agli adetti ai lavori di osservare e valutare con maggiore attenzione le prestazioni di ciascun soggetto. Una decisione maturata, evidentemente, dall’esigenza di incrementare le poche occasioni per vedere correre i cavalli. Se infatti facciamo un passo indietro al giugno del 2008, il numero di cavalli alle prove di notte era talmente elevato da compromettere il tufo rendendo pericolosi i galoppi; per questo motivo fu deciso dal Comune e dai capitani di escludere i 4 anni. Suddividendo invece le prove di notte in due giornate, si fa largo l’ipotesi di poter raggruppare tutti i soggetti di 4 anni nel secondo turno, quello a ridosso della Tratta. L’ordinanza è stata accolta positivamente, per il momento, dai proprietari, convinti del fatto che due giorni di prove possano consentire una valutazione dei cavalli più attenta. Inoltre il tufo, subendo meno passaggi continui, potrebbe essere meglio sfruttato. Questo non significa però che dovremo aspettarci «paliate fra i cavalli o agonismo spinto come si può vedere al Tamburo», ha commentato Massimo Milani che gestisce una delle scuderie più grandi. L’ordinanza inoltre limita ai maggiorenni la possibilità di correre sul tufo, anche in occasione delle prove di addestramento, stabilendo una sanzione amministrativa di 200 euro da applicarsi sia nei confronti del fantino minorenne, che del proprietario del cavallo e del fantino che ha ceduto il proprio posto. Per quanto riguarda le previsite, che si terranno al Ceppo da giovedì 23 a sabato 25 giugno, i prelievi ematici saranno inviati l’ultimo giorno per le analisi al laboratorio di Pisa. Per ogni cavallo saranno prelevate quattro provette di sangue divise in due contenitori sigillati: uno per lo screening e uno per le controanalisi che il proprietario ha la facoltà di richiedere entro 10 giorni. Nel caso che il cavallo risulti “non negativo” sarà escluso dalla partecipazione ad ogni fase del Palio per la massima tutela della Festa.


palio

9–

ESCONO DRAGO, BRUCO E ISTRICE COSì LE 10 DI LUGLIO AL CANAPE Contrada

Ultimo Palio vinto

Ultimo Palio corso

Dirigenza

2 luglio 2007 Giovanni Atzeni (Tittia) Fedora Saura

16 agosto 2010 Giovanni Atzeni (Tittia) Lahib

Governatore: Giuliano Manganelli Capitano: Marco Bartali Fiduciari: Alessandro Falorni, Maurizio Tozzi, Eugenio De Napoli

16 agosto 1999 Massimo Coghe (Massimino) Votta Votta

16 agosto 2009 Antonio Villella (Sgaibarre) Leo Lui

Priore: Senio Corsi Capitano: Roberto Zalaffi Mangini fiduciari: Enzo Bernardi, Lorenzo Pasquinuzzi, Raffaele Martinelli, Claudio Milani

16 agosto 1990 Cianchino - Pitheos

16 agosto 2010 Silvano Mulas (Voglia) Fedora Saura

Priore: Gian Franco Indrizzi Capitano: Franco Morandi Tenenti: Stefano Carignani, Andrea Franci, Aldo Nerozzi, Francesco Palazzi

2 luglio 1989 Dario Colagè (Bufera Vipera (scosso)

16 agosto 2009 Gianluca Fais (Vittorio) Gammede

Priore: Andrea Viviani Capitano: Marco Giannini Tenenti: Massimo Bencini, Fabrizio Vichi

Civetta

16 agosto 2009 Andrea Mari (Brio) Istriceddu

16 agosto 2010 Andrea Mari (Brio) Ilon

Tartuca

16 agosto 2010 Luigi Bruschelli (Trecciolino) Istriceddu

16 agosto 2010 Luigi Bruschelli (Trecciolino) Istriceddu

Priore: Simone Ciotti Capitano: Marcello Sbaragli Tenenti: Michele Bernardoni, Luigi Ciofi, Leonardo Landozzi

Pantera

2 luglio 2006 Andrea Mari (Brio) Choci

16 agosto 2009 Giuseppe Zedde (Gingillo) Giove Deus

Priore: Alfonso Carli Capitano: Franco Ghelardi Mangini: Riccardo Preve, Gabriello Sozzi, Giorgio Vigni

Drago

16 agosto 2001 Luca Minisini (Dè) Zodiach

16 agosto 2010 Alessio Migheli (Girolamo) Mortimer

Priore: Marco Lonzi Capitano: Mario Toti Tenenti: Antonio Benocci, Jacopo Gotti, Marco Manganelli

Bruco

16 agosto 2008 Giuseppe Zedde (Gingillo) Elisir Logudoro

16 agosto 2010 Giuseppe Zedde (Gingillo) Elfo di Montalbo

Istrice

2 luglio 2008 Luigi Bruschelli (Trecciolino) Già del Menhir

2 luglio 2010 Francesco Caria (Tremendo) Elfo fi Montalbo

Oca

Chiocciola

Valdimontone

Lupa

Priore: Carlo Rossi Capitano: Paolo Betti Mangini: Francesco Ricci, Fabio Guerrini, Valentino Ceccherini, Gabriele Fiorini

Priore: Fabio Pacciani Capitano: Giovanni Falciani Mangini: Carlo Becatti, Senio Lorenzetti, Alessandro Pettorali, Luca Turchi

Priore: Fabio Nicoletta Capitano: Stefano Berrettini Mangini: Gianluca Testa, Simone Ceccatelli, Stefano Laccagni


ambiente

– 10

QUATTRO Sì, SENZA SE E SENZA MA elisa meloni lancia la mobilitazione dei democratici «Quattro sì senza se e senza ma, per dire no al nucleare, alla privatizzazione dell’acqua e al legittimo impedimento». Elisa Meloni, segretario provinciale del Pd senese, lancia la mobilitazione dei democratici in vista del referendum del 12 e 13 giugno. «Archiviato positivamente il voto alle elezioni amministrative – ha detto la Meloni – entriamo nel vivo di una battaglia di democrazia che vogliamo combattere con la massima determinazione. E’ la battaglia per ‘abbattere’ il quorum del 50 per cento e rispedire al mittente le proposte su acqua, nucleare e giustizia, avanzate da un governo sempre più in difficoltà. E’ fondamentale il lavoro di tutti e, nei prossimi giorni, il Pd organizzerà, al fianco di tutti i promotori del referendum, iniziative ed eventi per far conoscere le nostre posizioni sui quesiti e discutere dei temi sui quali voteremo». Due Sì per l’acqua pubblica. «Noi vogliamo – ha continuato la Meloni – che l’acqua resti pubblica, che venga istituita un’authority indipendente che regoli e controlli il servizio; e chiediamo una tariffa sociale ed una più alta per chi spreca questo prezioso bene pubblico». Per quanto riguarda il nucleare lo slogan per il voto è “un Sì per dire No al nucleare”. «Sul fronte dell’impiego dell’energia nucleare il centrosinistra è contrario, mentre il centrodestra favorevole. Il governo, con l’approvazione del decreto ‘Omnibus’ in Parlamento, ha dato il via libera alla moratoria sulla costruzione delle centrali nucleari. Una trappola per gli italiani che, però, non riesce a nascondere la vera intenzione del governo, ovvero reintrodurre il nucleare nel nostro Paese. Non sappiamo, ad oggi, se il que-

sito sarà scippato ai cittadini o reintrodotto dalla Cassazione, nonostante la moratoria. Il Pd, comunque, è profondamente contrario al nucleare, non per ragioni ideologiche, ma perché si tratta di una scelta sbagliata, antieconomica e pericolosa». Infine un Sì per una giustizia che sia davvero uguale per tutti «La legge sul legittimo impedimento – ha concluso la Meloni – voluta da Berlusconi, è uno dei suoi trucchi per sottrarsi alla giustizia. Il codice di procedura penale, infatti, prevede già i casi di rinvio per tutti i cittadini che non possono presentarsi al processo. Il premier per risolvere le sue ‘beghe’ personali, vuole l’immunità assoluta. Per raggiungere questo obiettivo sta lavorando per affossare il referendum sul nucleare, l’unico quesito che, sulla scia del dramma giapponese di Fukushima, potrebbe essere determinante per il raggiungimento del quorum. La Corte Costituzionale ha già bocciato il provvedimento, ma ora serve la spinta popolare per bocciare al referendum questa legge truffa. Un motivo in più per andare a votare il 12 e 13 giugno».

rassegna per celebrare l’importanza della terra Carretera Central: una rassegna per celebrare l’importanza della “Terra” È stata inaugurata lo scorso sabato 28 maggio presso Metrocubo, in via Roma 77, la mostra fotografica di Sebastiao Salgado, fotografo brasiliano che ha raccontato, con i suoi scatti, numerose tematiche scottanti. La mostra, che rimarrà aperta fino al prossimo 5 giugno, è inserita all’interno di una rassegna per celebrare l’importanza della Terra e per sostenere l’idea di una giustizia alimentare, della necessità quindi che ogni essere umano possa “vivere” nel nostro pianeta ovunque abbia avuto la fortuna o sfortuna di

nascere. In tal senso la rassegna è proseguita ieri martedì 31 maggio con un incontro, sempre presso Metrocubo, dal titolo “Diritto alla terra e giustizia alimentare”, al quale sono intervenuti Janaina Stronzake, del Movimento Sem Terra Brasile e Stefano dell’Anna, dell’Aiab/Via Campesina, dopo i saluti dell’assessore provinciale all’ambiente. La rassegna si chiuderà poi, come detto, domenica 5 giugno presso il Circolo Arci Centro, in via di Città 101, con un concerto gratuito per i soci, nel quale

si esibiranno Salvatore Sorace, Eleonora Bagnani, Matteo Calbrese e i Trio. L’iniziativa “Terra” è promossa dall’associazione di volontariato e cooperazione internazionale Carretera Central, la Fondazione Monte dei Paschi, l’associazione Solidaliglobali e con il patrocinio della Provincia di Siena.

Per la vostra pubblicità su

contattare Marilena Masia masia@salviettiebarabuffieditori.com - 0577 905316


tecnologie il BON TON ai tempi di facebook È il New York Times a lanciare l’allarme: la buona educazione nella Rete ha bisogno di essere aggiornata. Ricordate la Netiquette, quell’ insieme di regole nate e cresciute con Internet per disciplinare i comportamenti degli utenti? Alcune di queste norme di educazione sono ancora estremamente attuali, ma negli ultimi anni il Web 2.0 e le connessioni cellulari hanno chiamato a partecipare attivamente alla Rete milioni di utenti non del tutto disciplinati. Il NYT propone quindi per questi nuovi navigatori una Netiquette 2.0, poche semplici regole pratiche per rendere l’utilizzo del nuovo Web un po’ meno caotico. Tra le altre cose, il NYT suggerisce di non linkare tra loro i social network a cui si è iscritti: non interessa a nessuno vedere su Facebook i check-in di Foursquare o su Twitter i Like di YouTube, né tantomeno avere la stessa informazione su tutte le piattaforme. O anche di non usare bacheche e spazi pubblici come fossero chat private: le catene di reply su Twitter equivalgono a una bella conversazione sguaiata sul vagone della metropolitana. Ma la questione supera i confini di Tumblr e LinkedIn attraverso gli schermi touch degli smartphone: il fissato di Facebook che si aliena dalla serata con gli amici a suon di Mi Piace è un esemplare in rapida diffusione. È quello che tipicamente non resiste e deve controllare la casella di posta anche durante i pasti, e nell’estrarre l’iPhone contagia i commensali che partono a Twittare ciascuno per conto proprio. È qui che paradossalmente il potere aggregativo del social network fa il giro, e Facebook e compagnia si dimostrano talmente avanti da essere indietro: quando a una festa preferisci impantanarti su Foursquare anziché fare conversazione, vuol dire che qualcosa della tua indole di animale sociale si è avariato.

concorso di idee Hai accumulato dozzine di idee per creare delle app strepitose, ma non sai nulla di SDK e Objective-C? Vedi continuamente programmini da idioti fare dollari a badilate e ti domandi invidioso “perché io no”? Beh, allora partecipa al concorso 1 idea = 1 app. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’italiana Mobileschool che si occupa di promuovere e incentivare la cultura del mobile e la creazione di contenuti, attraverso corsi e seminari dedicati a chi vorrebbe lanciarsi nel mondo delle applicazioni, ma non ha ancora le competenze necessarie. 1 idea = 1 app è un concorso che premia quindi la creatività pura, sganciata da conoscenze professionali. I partecipanti devono inviare un’idea per un’applicazione per iPod/iPhone/iPad, che va illustrata con chiarezza sulla base di quattro punti: il nome dell’app, il funzionamento, il target a cui è rivolta e il modello economico. La partecipazione è gratuita e c’è tempo fino al 30 giugno.

F5

11 –

SIENANEWS.IT QUOTIDIANO ON LINE DA 15 ANNI pagina a cura di

Rosalba Botta

L’interesse dei senesi verso le elezioni comunali appena svolte in città è dimostrato anche dai numeri che le hanno caratterizzate. L’affluenza registrata è stata, come da tradizione, più alta rispetto alla media italiana confermando l’attenzione della comunità senese. Il giornale on line SienaNews.it ha seguito l’intera campagna elettorale con l’obiettivo di offrire ai lettori le posizioni di tutti gli schieramenti in gioco. La risposta ricevuta è stata importante: lunedì e martedì, 16 e 17 maggio, nel corso dei due giorni delle votazioni, SienaNews ha fornito, con aggiornamenti continui, numeri e percentuali relativi alle scelte effettuate dai cittadini nelle urne. Sezione per sezione, i lettori del giornale on line senese sono in questo modo rimasti informati sull’evolversi dello spoglio. E anche commenti e dichiarazioni degli esponenti politici cittadini hanno accompagnato i lettori nella tanto attesa giornata elettorale. Sono stati addirittura 17mila i contatti registrati da SienaNews nella sola giornata di lunedì, a dimostrazione del gradimento e dell’attendibilità che ormai questo quotidiano on line ha raggiunto e si vede riconosciuti dalla comunità senese. Il quotidiano è attivo da ben 15 anni ed è stato il primo sulla scena senese e negli ultimi anni, sempre al passo con i temi ha introdotto tante novità: i commenti che i lettori possono lasciare a corredo degli articoli, i video che arricchiscono la notizia che non è solo testuale ma anche visiva, tante rubriche nuove e soprattutto la centralità del lettore, che da protagonista può inviare e partecipare alla composizione del giornale. Gli utenti-lettori sono sempre più proiettati verso la natura interattiva della Rete, per essere protagonisti e partecipare direttamente allo scambio delle notizie e delle idee, questo un passaggio dell’informazione verso la conversazione. La web-tv racconta le micro-storie della città: dall’attualità, agli eventi alle curiosità. I video semplici e veloci sono adatti alla fruizione del sempre più crescente pubblico di internauti ed esprimono tutta la spontaneità della comunità locale. Nell’era del broadcastyourself siamo tutti potenziali editori: ci bastano un computer collegato a Internet tramite connessione a banda larga e una telecamera, anche piccola, per realizzare dei contenuti televisivi che possono essere condivisi con il mondo attraverso piattaforme di distribuzione gratuita. Siamo tutti nella rete… Navighiamo?!

Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale free Il Gazzettino Senese nella versione scaricabile in pdf grazie a Siena News. Nella home page del giornale elettronico più letto di Siena e provincia troverete infatti un link che vi permetterà questa operazione.

www.sienanews.it


– 12

intanto si fa festa domani è un altro giorno Pagina agina a a cura cura di di Pancrazio ancrazio Anfuso nfuso

BIANCO NERO

tempo d’attesa Il campionato è finito. L’impegno balneare di Bergamo, dove l’Albinoleffe sperava di riuscire a sottrarsi ai playout, è filato via tra uno sbadiglio e l’altro e ha regalato ai lombardi una vittoria inutile, visto che l’ottimo Ascoli è riuscito, nonostante le penalizzazioni, a evitare la coda per evitare la retrocessione. Un campionato a 22 squadre, purtroppo, regala di questi finali annacquati. Per fortuna il Siena non aveva bisogno di impegnarsi, avendo centrato da tempo la promozione. Svanisce, invece, la possibilità di ottenere il primo posto, nonostante il pareggio dell’Atalanta. Peccato. Si avvicina il “rompete le righe”: l’anno prossimo l’avventura sarà più dura senza Conte in panchina. Mezzaroma ha annunciato che sceglierà il nuovo tecnico entro una decina di giorni. I nomi che circolano fanno ben sperare: Marino, Pioli, addirittura delio Rossi. Anche un’ipotesi-Montella. L’estate regala illusioni: ci sarà parecchio viavai, con una rosa da rafforzare in tutti i reparti.

contro la sla Si disputerà a Siena il prossimo 6 giugno alle 20,30 allo stadio Artemio Franchi – Montepaschi Arena il II triangolare di beneficenza a favore della Fondazione “Stefano Borgonovo Onlus” organizzato dalla Nazionale Montepaschi, sezione calcio del CRAL della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a., in collaborazione con l’A.C. Siena e con il patrocinio del Comune di Siena. Parteciperanno al torneo la Nazionale Montepaschi, formata da dipendenti della Banca, una selezione di vecchie glorie dell’Ac Siena e la Nazionale A.I.A.C. In campo tra gli altri: Enrico Chiesa, Marcello Lippi, Roberto Baggio, Paolo Rossi ed Antonio Conte. Nella stessa occasione sarà poi presentato presso la Sala San Donato di Palazzo Rocca Salimbeni alle ore 18.00, il volume “Attacante nato” di Stefano Borgonovo e Alessandro Alciato.

«C

hiamale se vuoi emozioni». E in effetti di grandi emozioni si tratta. Questo è l’inizio di uno dei tanti saggi del libro che celebra, in occasione del ritorno del Siena in serie A, tanti anni di vittorie e fatiche della squadra della nostra città. Questa pubblicazione è l’omaggio a una stagione inebriante, all’impresa di una squadra e di una città. Una narrazione affidata a tante immagini e agli scritti dei giornalisti senesi, il racconto delle emozioni che tutti abbiamo provato in una cavalcata lunga otto mesi e mezzo: da Pescara alla sfida con il Torino, il 7 maggio, il giorno della promozione, della festa allo stadio e poi in Piazza, in mezzo ai nostri tifosi. Passando per alcune partite chiave e, soprattutto, per i protagonisti della stagione, sul prato verde e fuori. Una Serie A voluta, inseguita, a lungo accarezzata. Infine conquistata. Conquistata sul campo. Conquistata sulla pelle. Conquistata sugli spalti. Una sintesi significativa di tutto questo è quella di Andrea Sbardellati, che apre il volume con il primo dei saggi sull’impresa calcistica del Siena e di cui riportiamo di seguito un passo. Chiamale, se vuoi, promozioni. Era il 7 maggio del 2000 quando il Siena seppe togliersi dalle sabbie mobili della C con la promozione in B. Per gli appassionati di calcio senesi, alle soglie del nuovo millennio, giocare nella serie cadetta rappresentava un vero e proprio sogno sportivo, in più senza la certezza di restarci a lungo. E invece, da quel momento in poi, la Robur ha vissuto con continuità e merito nel calcio che conta, disputando sette campionati di serie A. Ora, a distanza di undici anni, la gioia di emergere da quelle che per tutti noi erano diventate le sabbie mobili della serie B.[...] Questo risultato racchiude in sé la consapevolezza di aver meritato il traguardo della promozione con l’ottima programmazione della società guidata da Massimo Mezzaroma, aggiungendo un fattore nuovo alla Lucida follia che aveva caratterizzato il precedente approdo in serie A con il grande Paolo De Luca. La pietra miliare su cui è stato fondato il progetto è rappresentata senz’altro dalla scelta del direttore sportivo Giorgio Perinetti e dal fatto che resterà bianconero fino al 2016, per disegnare una stabile permanenza della Robur nella massima divisione. La stessa stabilità è data dalla grande fiducia della Banca Monte dei Paschi, sempre presente e vicina alla Robur e a tutto lo sport senese.[...] Le emozioni per questa promozione sono sintetizzate con la gioia e la mentalità che il mister Antonio Conte ha saputo trasmettere al gruppo di giocatori, sempre unito e solidale, che ha fatto tutt’uno con ogni tifoso bianconero nell’abbraccio ideale allo stadio e per le strade della città, fino al culmine in Piazza in quella meravigliosa giornata del 7 maggio 2011.


superata la virtus virtus, arriva treviso

13 –

Pagina agina a a cura cura di di Nicola icola Panzieri anzieri

L

il fatto che siano arrivati a giocarsi le Final 4 di Eurocup sul parquet di casa, con il giusto mix di giocatori esperti (pensiamo a Bulleri, Smith, l’ex Nba Skinner e Nicevic) e giovani dal talento debordante, come il

lituano Motiejunas – destinato al salto nel basket a stelle e strisce – o il diciannovenne Alessandro Gentile, figlio del mitico Nando e grande speranza del basket italiano.

scouting report FINALI NBA A giugno è tempo di finali negli Stati Uniti: si decide il campionato Nba, con la serie che incoronerà la squadra che potrà definirsi “campione del mondo” oltre che nazionale. A contendersi il titolo quest’anno saranno i Miami Heat e i Dallas Mavericks, in una riedizione della finale del 2006, che vide i texani soccombere in sei gare di fronte alla squadra allora allenata dal leggendario Pat Riley. Un Riley ancora in sella a Miami, stavolta nelle vesti di presidente, uomo-mercato e mentore del giovane coach Erik Spoelstra, al quale ha messo in mano una vera e propria fuoriserie. L’estate scorsa Riley ha infatti messo insieme i “Big three”, portando sotto il sole della Florida Lebron James – il più dominante giocatore del momento – e Chris Bosh per affiancare Dwyane Wade, bandiera della squadra. A contendere il titolo ci penseranno vecchi draghi ancora alla caccia del primo titolo come l’asso tedesco Dirk Nowitzki, una vera macchina da canestri in questi playoff, l’espertissimo playmaker Jason Kidd che aveva trascinato quasi da solo New Jersey in finale qualche anno fa o Jason Terry, uno in grado di fare la differenza in qualsiasi partita partendo dalla panchina.

BIANCOVERDE

a semifinale è stata conquistata, anche se con qualche patema che era difficile aspettarsi. La Montepaschi aveva letteralmente annichilito una Virtus rinunciataria nel primo incontro, per poi rischiare di farsi sorprendere dall’orgoglioso ritorno dei bolognesi, che nella seconda partita senese avevano addirittura sfiorato il colpaccio esterno. Tenere botta sul parquet dei campioni d’Italia ha però galvanizzato i ragazzi di Lardo, che nel primo incontro in terra bolognese hanno approfittato delle incertezze biancoverdi per riportare una vittoria certamente inaspettata, soprattutto dopo la debacle che aveva aperto i playoff. Niente di grave per la Montepaschi, che in gara 4 ha archiviato la pratica dei quarti di finale con un primo quarto furibondo, propiziato da Malik Hairston, che ha permesso ai ragazzi di Pianigiani di controllare agevolmente tutto il resto del match. A proposito di Hairston, avevamo scritto che aveva destato più di una perplessità la sua esclusione dal roster bianco verde nelle prime gare di playoff. La prestazione dell’ala statunitense ha confermato le impressioni che avevamo avuto. Intendiamoci, nulla da dire su David Moss, che ha meritato tutto lo spazio concessogli da Pianigiani nell’annata, facendosi trovare sempre pronto e lottando su ogni singolo pallone sul parquet. È però evidente che il tasso di talento offensivo di Moss non è paragonabile a quello di Hairston, vero e proprio cavallo di razza, capace di serate memorabili anche di fronte all’elite europea. D’altronde proprio su Hairston la dirigenza bianco verde aveva puntato forte quest’estate. Ora sotto con la semifinale e Treviso – quando leggerete queste righe sarà già stata disputata gara 1 – per proseguire il cammino di una stagione favolosa. I trevigiani sono una squadra tosta, lo dimostra


il mago di oz

– 14 Ariete

Il Sole procede in armonia con Giove. Ti dà noia chi non sta al tuo passo, vuoi fare tutto in fretta e bene per non trattenerti in ufficio. La serata prospetta un programma interessante: la Luna nel segno ama i raduni con gli amici, i party, le coccole con la dolce metà, la nuova musa. In famiglia sei affabile, paziente. La carica erotica? Non è super. Allegri

GEMELLI

Nel tuo segno transita il Sole, mentre la Luna ti fa l’occhiolino: i principali riflettori dello Zodiaco sono tutti per te. Energia fisica, belle sensazioni interiori, sono in primo piano. Qualcosa intralcia, invece, i programmi, gli spostamenti di lavoro: evita gli orari di punta, verifica se ci sono scioperi. Coi colleghi, il capo in testa, occhio alle gaffe. Illuminati

LEONE

Perplesso? Molta gente è fatta così. Finché si tratta di sfruttare la situazione, trarne un tornaconto si spreca in pacche sulle spalle, ma se qualcosa va storto cambia tattica, sparisce: cose di ordinaria amministrazione. La Luna rivela che sei troppo leale per cadere in simili bassezze. Novità nel lavoro. Serata di conquiste. Leale

BILANCIA

La Luna del giorno è una megera. Sua maestà il Sole, invece, sostiene l’ottimismo, la voglia di fare. Mercurio sforna soluzioni in campo finanziario, investimenti redditizi. Marte pensa agli approcci piccanti fuori dalle solite acque territoriali. Venere? È invitante, complice, quanto il collega: che dolce week-end. Romantici

SAGITTARIO

Il settore delle intese è sull’attenti. In ufficio, nello sport sei capace e preciso: Mercurio è con te. La salute intasca punti: Venere in casa ti vuole in forma. Non brillano i rapporti familiari: il Sole in opposizione è snervante. Week end di coccole in coppia, di flirt al bacio, per chi cerca una nuova musa. In forma

Toro

C’è malcontento nell’aria: se ti fai vedere poco determinato, di malumore, anche l’organizzazione in ufficio scade. Tieni in mano le redini, mostrati propositivo: se la Luna è confusa, Mercurio ti aiuta a procedere. Per stasera riparati dai cambiamenti, dai contrattempi imprevisti: se un’amica ti dà buca non importa, altre seguaci sono pronte a uscire con te. Organizzati

CANCRO

Mercurio carica il tuo lato riflessivo, la memoria: ti fa comodo se devi cimentarti in un lavoro che richiede concentrazione. Protetta la sfera delle relazioni, rispunta qualcuno che non vedi da un po’. Sei saggio se pensi che il mondo ha bisogno di più verità. Come ci resti male se scopri negli amici tanta ipocrisia: la Luna è perfida. Sincero

VERGINE

Fare i conti con il bilancio è meno preoccupante di qualche tempo fa. Se migliorano i contratti, le collaborazioni, anche il saldo in Banca punta al rialzo. Le ambizioni seguono il richiamo della Luna in Ariete. Amore ed eros: volano sulle ali di Venere, Marte e Plutone, un trio esplosivo. Ricchi

SCORPIONE

Riesci a leggere nella mente altrui. La Luna ti regala più riflessione, ti aiuta a risolvere i contrattempi del quotidiano. Giove è abile: dietro la scrivania sei preciso. Coi soci sei sul piede di guerra: Mercurio scombina i tuoi piani. Nettuno difende le coppie felici; Venere agita le unioni alla frutta. Single lanciati: e bravo Plutone. Veggente

CAPRICORNO

Hai i nervi scoperti, ma non è nulla di grave: sei solo stanco per il troppo lavoro. La Luna in casa aumenta i malintesi in famiglia. Nuove conferme per chi lavora in proprio: Mercurio accresce gli ordinativi, le collaborazioni, il fatturato. Venere e Marte lusingano i cuori in coppia, gli innamorati. I single cedono il distintivo. Cicogne in planata. Nervosi

DA ADOTTARE bugsy Il mio nome è Bugsy e sono un maschio castrato. Sono nato il 25/04/2005. Sono un American Bulldog e provengo dall’allevamento di Ostergaards American Bulldog in Danimarca. Ho un carattere forte, giocherellone, iperattivo, irruento. Mi piace correre e sono abbastanza obbediente. Sono abituato a stare in casa. Ora però non ci posso più stare perché da quando mi è nato un fratello umano ho cominciato a mordere i miei fratelli cani. Mi trovo in provincia di Grosseto e cerco una nuova casa

Per informazioni: Cinzia 349 3228057 www.sienadozioni.it anapana.siena.adozioni@gmail.com

FARMACIE

Sabato 04 e Domenica 05 giugno Farmacia Gori via Banchi di Sopra, 18 0577 280233 giornaliero Farmacia La Guardia via Achille Grandi, 2 0577 333161 giornaliero e notturno a chiamata

DISTRIBUTORI

Domenica 05 giugno Esso Agip Agip Tamoil Agip (anche Gpl) Agip

via Pescaia viale Toselli viale Cavour Cerchiaia via Massetana Romana tangenziale Ovest

METEO MERCOLEDI

ACQUARIO

Tanti amici, tante proposte, inviti mondani. Nel lavoro sei brillante, negli incontri coi clienti, abile. Giove promette svolte a chi vuole allargare la sua sfera d’azione. Sempre in salita, invece, gli artigiani, i negozianti: Mercurio è avaro. Serata di flirt per chi cerca la sua mezza mela. Bronci in coppia: Venere è scontrosa. Brillanti

PESCI

Hai un sacco di proposte allettanti da valutare per il week end, ma forse ti tocca restare a casa per certi impegni inevitabili. Molti sono lieti di farlo, hanno ricevuto un pacco dono dalla cicogna. Svolte in arrivo per chi cerca lavoro, studia, vuole cambiare impiego. Serata di conquiste, felicità in coppia: Venere e Marte flirtano. Impegnati

01

13,5°

22,1°

GIOVEDI

02

12,8°

20,8°

VENERDI

03

14,9°

23,4°

SABATO

04

15,4°

24,6°

15,7°

25,2°

06

15,5°

25,1°

07

16,6°

24,6°

16,3°

24,7°

DOMENICA LUNEDI

MARTEDI

MERCOLEDI

05

08


occhio e orecchio

15 –

il sonetto

in tv

Un sonetto da scrivere

L’accademia Musicale Chigiana conquista sky classica

Ero incantato a rimirar la scena del tuo bel corpo nudo sopra il letto quando tra le carezze tu mi hai detto: scrivimi una poesia sulla schiena… e io imbarazzato: … mah… di getto… è difficile… e poi non sono in vena… ma tu insistevi come un fiume in piena: amore mio… scrivimi un sonetto! Ma il solo verso mio fu una carezza sulla tua pelle liscia come seta poi entrambi fummo presi dall’ebbrezza e l’idea della poesia fu travolta da un’emozione forse più concreta… …il sonetto te lo scrivo un’altra volta!

Francesco Burroni – Laboratorio del sonetto www.sonetto.org

Lo straordinario successo della 67° Settimana Musicale Senese “Piccoli amori” conquista Sky classica. Dallo scorso 31 maggio, infatti, sul canale 728 “La Princesse Jaune” di Camille Saint-Saëns e “La scuola di guida” di Nino Rota, saranno in onda sul canale che trasmette ogni giorno dieci blocchi tematici con il meglio dell’opera, dei concerti e della danza. L’Accademia Musicale Chigiana di Siena sarà quindi protagonista su Sky Classica con ben dieci repliche del progetto “Piccoli amori” andate in scena a Siena lo scorso luglio. La programmazione di Sky Classica è iniziata, come detto, martedì 31 maggio alle ore 20.30 con “La Princesse Jaune”, opéra-comique in un atto su libretto di Louis Gallet, revisione di Bruno Moretti, regia e impianto visivo di Mietta Corli, light designer Guido Levi, con Maria Costanza Nocentini soprano e Carlo Allemano tenore, l’Orchestra della Toscana, Giuliano Carella direttore. Rappresentata per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1872 e legata come ambientazione al gusto “orientale” molto di moda nella Parigi di secondo Ottocento, sarà poi trasmessa in replica l’1, il 3, il 4 e il 5 giugno. Da mercoledì 8 giugno alle ore 22 circa sarà invece la volta de “La scuola di guida” di Nino Rota con Raina Kabaivanska soprano e Giuseppe Sabbatini tenore, in onda a chiusura della trasmissione “Contrappunti” condotta da Carlo Boccadoro che dedica una puntata monografica al celeberrimo soprano bulgaro. Scritta su testo di Mario Soldati e commissionata da Giancarlo Menotti per il Festival dei due Mondi di Spoleto del 1959, “La scuola di guida” di Nino Rota si avvale dell’orchestrazione di Bruno Moretti dallo spartito originale per canto e pianoforte, regia e impianto visivo di Mietta Corli, light designer Guido Levi, l’Orchestra della Toscana, Giuliano Carella direttore. La puntata di “Contrappunti” dedicata a Raina Kabaivanska al cui termine viene messa in onda “La scuola di guida” verrà replicata il 9, 11, 12 e 13 giugno.

il campo dei miracoli

da ascoltare

a cura di maura martellucci

all the rock – le finali

il bilancio sociale di archè: 22 cooperative per i cittadini

stadio comunale - asciano

La neonata Associazione Culturale Menerva, creata da Gekke & Alekke, organizza «una rassegna di band emergenti mirata a rafforzare i valori sociali e a fornire a chiunque un’opportunità di riconoscersi in una forte aggregante qual’è la musica», l’ALL the ROCK. Alla prima edizione del concorso per musica emergente, e non solo, hanno partecipato ben 96 band da tutta Italia, si sono sfidate per 3 mesi in 7 locali toscani. L’ALL the ROCK è una preziosa manifestazione dedicata agli inediti, a chi non si esibisce spesso perché surclassato da chi fa cover, è un concorso per la musica, per chi fa musica e per chi ascolta buona musica. I primi classificati si aggiudicheranno 1.500 euro, la registrazione e produzione di un brano al Virus Studio con la distribuzione nei principali portali digitali, ai secondi invece andranno 1.000 euro. Tutti i finalisti di qualità avranno inoltre la possibilità di vedere il proprio brano stampato sulla compilation esclusiva del contest (distribuita in occasione delle esibizioni live). Le finali dell’ALL the ROCK, oggi e domani ad Asciano, saranno la ciliegina su una torta organizzativa nata nel settembre del 2010 ed offriranno un palcoscenico unico per sbirciare sul panorama emergente italiano, indubbiamente da non perdere.

Anni di vita: 12. Cooperative Socie: 22. Dipendenti complessivi: 940. Questi i dati che saltano agli occhi dal Bilancio Sociale che il Consorzio Archè ha presentato ai suoi Soci nei giorni scorsi, offrendo, al di là delle cifre, il quadro di uno strumento di valutazione economica e, non meno, di verifica della propria identità. Archè nasce nel 1999 dal desiderio di quattro cooperative di fare rete e lavorare insieme per creare nuovi servizi, offrire maggiori opportunità di inserimento lavorativo e rispondere in modo diverso ai bisogni del territorio. In questi anni molte cooperative hanno creduto ai principi del Consorzio dando vita ad un’impresa sociale che si rivolge a minori e infanzia, anziani e disabilità, soggetti svantaggiati e inclusione sociale, formazione e sviluppo. Al centro c’è la persona: i suoi bisogni, le sue necessità. E per far questo Archè favorisce un’integrazione sociale dei cittadini attraverso il sostegno e il coordinamento delle cooperative socie e il loro dialogo con soggetti pubblici e privati. Guardare lontano per essere vicini alla comunità, sostenere sì una crescita economica ma solo nel rispetto dei valori dell’uomo. www.consorzioarche.org Il Gazzettino

Direttore responsabile: Fabio Di Pietro Hanno scritto: Pancrazio Anfuso, Roberto Barzanti, Duccio Benocci, Sonia Boldrini, Rosalba Botta, Francesco Burroni, Giuliano Catoni. Martina Cenni, Claudia Gasparri, Maura Martellucci, Nicola Panzieri, Milena Sguardi, Francesco Tunda, Salvatore Valentino.

Fotografie: Fabio Di Pietro Grafica di: Claudia Gasparri Pubblicità: Marilena Masia Tel. 0577 905316 - masia@salviettiebarabuffieditori.com Stampa:

Inviate le vostre domande e le vostre proposte alla nostra redazione:

ilgazzettinosenese@salviettiebarabuffieditori.com

Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008



Gazzettino 154 b