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Settimanale gratuito di informazione • Anno IV • numero 146 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • Chiuso in redazione il 5 aprile 2011 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

vamos a Barcellona!

A pagina 13


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enogastronomia

la rivista “chianti” al vinitaly Pagina

S

arà presentato al prossimo Vinitaly di Verona, in programma dal 7 all’11 aprile 2011, il numero 69 della rivista “Il Chianti e le Terre del Vino”, il bimestrale, edito dalla “Salvietti e Barabuffi Editori” di Colle di Val d’Elsa, che racconta il mondo dei vignaioli, dell’olio e dell’enogastronomia della Toscana e non solo. La rivista vuole essere un utile strumen-

a cura di

Andrea Cappelli

to d’informazione, ma anche un’accattivante fonte di curiosità sul bien vivre destinata ai ‘salotti’ degli appassionati: racconta infatti, con articoli e rubriche d’attualità, tutto ciò che ruota intorno al vino e al turismo; affronta temi di tecnoenoviticoltura, nonché di informazione culturale ed enogastronomica; in particolare punta sulla promozione e valorizzazione di tutto ciò di cui i turisti e gli appassionati di vino, ma non solo, possono beneficiare stando nella nostra Regione: enogastronomia, strutture recettive, ristoranti, moda, equitazione, termalismo, vita di campagna, ecc… Edito da ben 12 anni, “Il Chianti e le Terre del Vino”, pur mantenendo una forte continuità col passato, ultimamente si è evoluto nella struttura, nei contenuti, nella visibilità, nella confezione e nella grafica, raggiungendo una forma pulita ed essenziale, dove la titolazione stigmatizza il contenuto dell’articolo e della fotografia – curata per la maggior parte da Bruno Bruchi – che assume un ruolo più mirato, proponendosi come coprotagonista della narrazione stessa. “Il Chianti e le terre del vino” nasce con una diffusione regionale,

ma la maggior parte delle copie postalizzate sono inviate a operatori di settore di tutta Italia, dalle aziende produttrici di tappi, bottiglie, inox, botti, etichette e accessoristica vitivinicola in generale, ai più importanti produttori nazionali, alle enoteche più prestigiose fino ai ristoranti ‘segnalati’ dalle più importanti guide. E in questo numero speciale per il Vinitaly 2011 avremo in copertina una delle grandi donne del vino toscano, la signora Bruna Baroncini, che ci ha raccontato la sua lunga avventura nel mondo del vino. Ma avremo anche un servizio sui vini che Tommaso Cavalli, figlio del celebre stilista fiorentino Roberto, produce a Panzano in Chianti, altro pezzo sarà sui vini montalcinesi del grande artista Sandro Chia. Rocco Lettieri, noto giornalista enogastronomico, ci guiderà nelle sue degustazioni in occasione della presentazione in anteprima alla stampa delle nuove annate dei vini toscani. Infine l’avvocato Paolo Baracchino ha curato per noi tre servizi, uno sui settant’anni dei vini della tenuta di Capezzana a Carmignano, un altro sull’importantissimo convegno mondiale tenutosi a Villa d’Este sul lago di Como, denominato la “Davos del Vino”, e il terzo sul piccione, uno dei piatti principe della cucina francese e italiana. Ci saranno poi le nostre rubriche, le news e tante, tante altre curiosità sul mondo del vino… Non vi resta che sfogliare e scoprire!

ANCHE L’OLIO è SOLIDARIETà Due istituzioni che lavorano sul territorio e che hanno a cuore la qualità e l’eccellenza. È questo il “succo” della collaborazione fra il Consorzio Olio DOP Chianti Classico e la Fondazione Meyer. Lo slogan della partnership, il gusto di essere buono, evoca il sapore dell’olio, ma anche il “fare del bene” ed è proprio questo il senso di un impegno da parte del Consorzio nel sostenere gli importanti progetti attivati dalla Fondazione Meyer per l’Ospedale Pediatrico fiorentino. L’accordo infatti prevede una contribuzione annuale da parte del Consorzio di 10mila euro per tre anni: un impegno importante, che sostiene i progetti di ricerca scientifica e le eccellenze sanitarie del Meyer. Tuttavia questa amicizia non consiste soltanto in una mera liberalità – seppure importante – ma anche in un percorso che Consorzio Chianti Classico e Fondazione Meyer porteranno avanti e che prevede già un’azione concreta: l’adozione dell’oliveta interna al parco del Meyer, che ha ottenuto, primo in Italia, la certificazione Bio Habitat. Un filo comune, quindi, anche nel rispetto dell’ambiente e di “collegamento” nella tradizione toscana. L’ulivo non solo è simbolo di pace, ma anche un frutto che fa bene alla salute.

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contattare Marilena Masia masia@salviettiebarabuffieditori.com - 0577 905316


terza pagina

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a pezzi e bocconi

I paolotti Giuliano Catoni

Francesca Guglielmi

colle riscopre il suo settecento

L

a vita sociale, artistica, politica, religiosa e giuridica settecentesca di Colle di Val d’Elsa torna a rivivere con due fine settimana di appuntamenti dedicati a quell’epoca. In controtendenza rispetto ai tagli alla cultura imposti agli enti locali, l’amministrazione colligiana ha sostenuto l’iniziativa “Il Settecento a Colle”, promosso dall’associazione Società degli Amici dell’Arte, in programma fino al 17 aprile, per riscoprire e mantenere vive la storia e le tradizioni locali come esempio per il presente e come formazione per i cittadini del futuro. L’idea, infatti, è nata per offrire un’occasione di riflessione su un periodo storico rimasto oscuro a livello locale rispetto ad altre epoche, toccando aspetti diversi, quali quello religioso, sociale, politico e giuridico e passando per l’analisi di personaggi illustri, opere d’arte e componimenti musicali. “Il Settecento a Colle” si è aperto sabato 2 aprile con l’inaugurazione del fondale del palcoscenico per il Teatro dei Varii, realizzato sulla base dei bozzetti disegnati dagli studenti del liceo pedagogico e linguistico “San Giovanni Bosco”, che saranno in mostra presso il Palazzo dei Priori (di fronte al Teatro dei Varii) fino al 17 aprile. Insieme ai bozzetti saranno esposti i disegni degli studenti del liceo scientifico “A. Volta” per la “Rappresentazione grafica di Colle nel Settecento”, e i costumi del Settecento disegnati, tagliati e cuciti a mano dagli studenti

della sezione moda dell’Istituto professionale “Cennino Cennini”. Le mostre saranno aperte nei fine settimana, in occasione delle iniziative previste. Venerdì 8 aprile, alle ore 16, al Teatro dei Varii, gli appuntamenti entreranno nel vivo con il convegno “Il Settecento a Colle”, che andrà avanti su più sessioni fino a domenica 10 aprile. La prima sarà coordinata da Achille Mirizio, dell’Istituto Storico Diocesano, che parlerà del ruolo della Chiesa a Colle in epoca settecentesca. Sabato 9 aprile, alle ore 9.30, è in programma la seconda sessione, presieduta da Giuliano Catoni, docente dell’Università degli Studi di Siena, che affronterà il tema della cultura. La terza sessione si aprirà alle ore 15.30, sotto il coordinamento di Mario Cappelli, della Società degli Amici dell’Arte, per parlare di arti e mestieri a Colle nel Settecento. La quarta e ultima sessione è fissata per domenica 10 aprile, alle ore 9.30, con Gianni Resti, presidente della Fondazione Musei Senesi, sull’amministrazione di Colle nel XVIII secolo. “Il Settecento a Colle” si chiuderà sabato 16 aprile, alle ore 17, al Teatro dei Varii, con la presentazione del volume “Studi e memorie per Lovanio Rossi”, dedicato ad una delle figure di spicco del panorama culturale colligiano degli ultimi decenni, deceduto pochi anni fa. (Il programma completo dell’iniziativa è scaricabile dal sito www. terresiena.it).

Nel 1855 fu fondata a Siena la Società di S. Vincenzo de’ Paoli. Formata da un centinaio di soci, fra cui spiccavano alcuni aristocratici della città, aveva sede nella Confraternita del Chiodo, attigua alla chiesa di S. Donato. Non ostante che il suo esplicito fine fosse la beneficenza, la Società fu considerata, specie dopo l’Unità, «una accolta di retrivi e di clericali non altro intenti che a combattere con modi indiretti ogni libertà ed ogni progresso, e si ritiene – secondo quanto scrisse un Delegato di governo nel 1863 – che serva alle tenebrose mene di Roma, come per esempio la colletta del denaro di S. Pietro». Preoccupate del fatto che la Società agisse «onde mantenere nelle masse il fanatismo e l’intolleranza religiosa [per] un ritorno tenebroso del passato», le autorità governative sottoposero a un severo controllo i “paolotti”, come erano chiamati i soci vincenziani, schedandoli uno per uno. Alcune di queste schede, conservate a Roma fra le carte del Ministero dell’interno nell’Archivio Centrale dello Stato , riportano i seguenti dati: «Parenti Galgano: la sua farmacia è il ritrovo di preti, frati e persone tenute in concetto di retrivi e così della stampa dello stesso Parenti, sospetto di favorire maneggi pretini contro il presente orientamento politico. [...] Placidi conte Giulio, anni 62: ha patrimonio per vivere signorilmente, ma senza sfarzo. Passa molto tempo in campagna con una sua concubina, ciò che non lo trattiene da dimostrarsi bigotto, clericale ed essere uno dei primi Paolotti, né che ai preti, che spesso tiene a tavola, tolga l’appetito la vista della Druda. […] Borgiotti Luigi, anni 60: è legale di qualche credito, di buona condotta morale se si prescinde da una certa noncuranza dei capricci della moglie più giovane di lui di età e di screditata fama in fatto di costumi. I suoi sentimenti politici non sono favorevoli al presente regime e si vuole che faccia parte della compagnia dei Paolotti. […] Stanghellini Adone, bilanciere al Monte, anni 45: vive col prodotto dell’impiego ed ha delle passività. Non ha beni di fortuna, ma qualche risorsa gliela somministra Ottavio Mecucci primo bilanciere dell’Opera della Metropolitana, che frequenta la di lui moglie senza che egli si dia aria di accorgersene, sebbene frequentatore di sacrestie e ascritto alla Società di S. Vincenzo . Non si crede punto devoto per sentimenti all’attuale indirizzo politico e lo fa conoscere col suo contegno e coi contatti continui di preti e di persone con la fama di retrive. Non è però temibile perché ignorante, né ha influenza popolare a causa della propria condotta».


rileggendo le notizie della settimana di

DENTRO LE MURA PROVINCIA GREEN

La Provincia di Siena ha scelto da tempo la strada virtuosa della “green economy” e non si smentisce. Saranno infatti istallati tre impianti fotovoltaici sui tetti di altrettante scuole della provincia: si tratta degli istituti Redi di Montepulciano, Roncalli-Sarrocchi di Poggibonsi e Sarrocchi di Siena. I tre impianti copriranno parte del fabbisogno energetico delle tre scuole, garantendo una notevole riduzione delle emissioni inquinanti nell’atmosfera.

POLITICA E BOXE

FUORI LE MURA

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LAMPEDUSA: SI PARTE

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SANGUE E PROTESTE

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ZAPATERO: LASCIO

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INCUBO RADIOATTIVO

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ANCORA COMBATTIMENTI

Il giorno dopo lo show promozionale di Berlusconi le navi cominciano a portare via i primi migranti dal terreno lampedusano. «Il governo tunisino non ci aiuta» dice il premier, abbandonate le paillettes del giorno prima: già, gli sbarchi non si sono fermati, sulle coste dell’isola continuano ad arrivare barconi. La Francia già respinge i migranti alle frontiere, è necessario che la Ue si adoperi per garantire la cooperazione do tutti gli stati alla soluzione del problema.

GIOVEDI

Sconcerto per l’epilogo violento alla discussione – molto animata anche in aula – nel consiglio comunale di Cetona, impegnato nel bilancio di previsione del 2011. Dopo la riunione il capogruppo del Pdl Massimo Ceccobao era stato colpito con un cazzotto al volto dall’assessore comunale Carlo Tosoni riportando lesioni giudicate guaribili in una settimana. L’episodio è stato duramente condannato dal sindaco Fabio Di Meo e da Elisa Meloni, segretario provinciale del Pd.

VENERDI

BRAVA ALICE Una vera e propria beffa per la fiorettista senese Alice Volpi, autrice di un’ottima gara ai mondiali di scherma under 20, che ha visto sfumare l’accesso alla semifinale per una sola stoccata. La giovane fiorettista del Cus ha dovuto cedere alla statunitense Kiefer per 14-15, peraltro con l’ultima stoccata molto contestata dal team italiano. Alice sarà di nuovo in pedana per la gara a squadre e comunque si è aggiudicata la Coppa del Mondo di specialità con 209 punti.

PRIMO MORSO

SABATO

DOMENICA

Il comune di Monticiano ospiterà alcuni immigrati dalla Tunisia. Saranno sistemati nella scuola antincendio di proprietà della Regione nella località La Pineta di Tocchi. Nella scuola ci sono al momento una trentina di camere e una mensa attrezzata. Non è ancora chiaro quanto gli immigrati dovranno rimanere ospiti della struttura. Non è la prima volta che il comune di Monticiano ospita dei rifugiati. Successe anche nei primi anni ’90, quando alcuni bosniaci furono accolti in una tendopoli.

Un bagno di sangue. È così che è finita la manifestazione di protesta contro il pastore americano Wayne Sapp che aveva bruciato pubblicamente il Corano. Migliaia di fedeli si erano riuniti per protestare contro la provocazione del pastore statunitense, ma un manipolo di Taliban confusi nella folla ha dato l’assalto alla sede della missione Onu di Mazar-i-Sharif. L’edificio è stato incendiato e durante l’assalto sono morte almeno venti persone, tra cui alcuni dipendenti dell’Onu. Due vittime sono state decapitate.

È stato un vero e proprio simbolo per la sinistra europea, l’unico a mietere successi in campo elettorale in un periodo che ha visto avanzare le destre in tutto il continente. Gli anni del suo governo passeranno alla storia come l’“era Zapatero”. Ora ha deciso di dire basta e in un discorso ha annunciato la sua decisione di non candidarsi alle prossime elezioni del 2012. «Ho da sempre creduto che due mandati fossero un tempo ragionevole per stare al governo, non di più».

Curato alle Scotte il primo morso di vipera della stagione. L’imprevisto è accaduto ad un sessantenne della nostra città che domenica scorsa, vista la bella giornata, si era recato nei campi vicini alla zona di Pian del Lago per cercare asparagi. Nel chinarsi per raccogliere le verdure l’uomo è stato morso ad un dito che si è immediatamente gonfiato. Trasportato in ospedale, dove è arrivato privo di conoscenza e con un blocco renale in corso, è ora stabile e per fortuna fuori pericolo.

TUNISINI A TOCCHI

Pietro Fantacci

Non vuole finire il dramma giapponese. Gli ingegneri non sono riusciti a tappare con il calcestruzzo una crepa nell’impianto di Fukushima. Dopo un’ispezione i tecnici non hanno rilevato altre crepe, ma dall’unica trovata si sta riversando acqua contaminata e radioattiva nell’oceano Pacifico. I tentativi con il calcestruzzo sono stati vanificati dall’impossibilità di fare asciugare la “toppa”. Il prossimo tentativo sarà fatto iniettando uno speciale polimero in grado di assorbire l’acqua.

Non si fermano i combattimenti in Libia. Le forze di Gheddafi hanno bombardato la città di Misurata, da tempo in mano agli insorti, causando almeno una vittima. Anche a Marsa el Brega, centro petrolifero che i ribelli affermavano di aver già conquistato, si continua a combattere. I ribelli hanno affermato di aver avviato un’operazione di bonifica e messa in sicurezza della cittadina, ma incombe sempre l’incubo dell‘intervento in forze dell’esercito governativo.

LUNEDI


il personaggio della settimana sasson, l’arte nel sangue Martina Cenni

Ultimamente lo abbiamo visto trasformarsi in uomo sandwich in occasione della festa per i 150 anni dell’unità d’Italia. Solo poche settimane fa ha documentato con la sua fotografia il degrado in cui

versano alcuni luoghi simbolo della città. È stato uno dei 10 artisti italiani selezionati per la I Biennale di Fotografia d’Arte e di Ricerca a Parigi. Daniele Sasson, classe 1945, è senza dubbio uno degli

artisti più curiosi e innovativi della nostra città, che ha saputo fare della sua arte un mezzo per coinvolgere i giovani e insegnare loro a guardare oltre la realtà oggettiva delle cose.

La formazione 1 artistica Sasson è nato e vive a Siena ed è qui che ha svolto gran parte della sua attività di insegnante di disegno e storia dell’arte. Frequenta la sezione di architettura dell’Istituto Statale d’arte a Siena e, subito dopo il diploma, ottiene l’abilitazione all’insegnamento che lo porta in Sardegna. È qui che ottiene le prime supplenze che si trasformano presto in un incarico triennale. Continua intanto la sua formazione artistica iscrivendosi all’Accademia di Firenze prima e a quella di Roma poi ed è in questo periodo, siamo negli anni sessanta, che inizia la sua attività, occupandosi di pittura, fotografia e allestimenti scenici anche per il Teatro Comunale dei Rinnovati di Siena. Torna in città alla fine degli anni ’60 per insegnare presso alcune scuole medie e superiori della provincia, senza interrompere tuttavia l’attività di ricerca creativa e di sperimentazione. Dal 1964 allestisce numerose mostre conseguendo consensi di critica e di pubblico, tanto che alcune sue opere sono presenti in collezioni private italiane ed estere, altre che in collezioni pubbliche tra cui l’Archivio Fotografico Toscano, il Museo Ken Damy, il Museum fur Fotokopie di Mulheim-Ruhr, il Museo dell’Informazione di Senigallia, il Museo della MailArt Comune di Montecarotto, l’Archivio della Technical University of Nova Scotia-Halifax, il Museo del Centro Cultural de la Caja de Ahorros Valencia, il Museo Internacional de Electrografia Universidad de Castilla-La Mancha.

la fotografia che passione 2 Dalla fine degli anni settanta il suo maggior interesse si rivolge al linguaggio fotografico, che lo porta a collaborare con alcuni periodici e riveste, ma senza rinunciare alla possibilità di sperimentare nuove tecniche di intervento e manipolazione delle immagini di ispirazione Bauhausiana. Nel 1980 fonda a Siena insieme ad alcuni amici il centro culturale PrismaMultimedia, che per tutti gli anni ’80 diviene luogo di ritrovo e spazio espositivo libero di pittori, fotografi e scrittori. È in questi anni che Sasson inizia ad avere contatti e a collaborare con gruppi esterni alla città, che si occupano di forme nuove ed eccentriche d’arte, come la copy art e la mail art. Nel 1985 entra quindi a far parte del gruppo bolognese PostMachina e nel 1986 viene inserito nella sezione italiana della I Biennale di Fotografie d’Arte e Ricerca organizzata dal Germs a Parigi.

dipingere e scrivere 3 Gli anni ottanta rappresentano un periodo ricco e innovativo nel quale l’artista senese si dedica a numerose e diverse iniziative, che vedono spesso la partecipazione degli alunni delle scuole in cui insegna. Nel 1983 pubblica infatti, insieme al poeta senese Luigi Oliveto, una libera traduzione del Cantico dei Cantici con nota introduttiva di Ferruccio Masini, nell’84 cura un testo didattico sul linguaggio e la tecnica fotografica per il Sistema Bibliotecario Provinciale e nell’89 lo stesso Ente pubblica L’arte Schiacciabottone, un volume storico-critico sul fenomeno della Copy-art, prima ed unica raccolta organica sull’argomento pubblicata in Europa sino a tale data. La passione per queste innovative forme artistiche, che vedono coinvolti nel processo di creazione dell’opera nuove tecnologie come le fotocopiatrici e spedizioni via posta, lo portano ad organizzare nel 1987 con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Siena, del Provveditorato agli Studi e del Comune, una manifestazione internazionale di mail/Copy-art per l’Anno Europeo dell’Ambiente, inaugurata nell’ottobre dello stesso anno, con la partecipazione di 97 autori di 16 nazionalità europee ed extraeuropee. Nell’88 la sua opera Sindone Elettrografica viene inoltre selezionata per la II Bienal Internacional Electrografia y Copy Art di Valencia.

un percorso mai chiuso 4 Ultimamente è stato impegnato nella realizzazione di una mostra per i 150 anni dell’unità d’Italia con la seconda edizione della Second Life Art, un’esposizione realizzata con la collaborazione dei ragazzi dell’Istituto Professionale Statale G. Caselli, che vede nel recupero dei materiali il cuore della creazione artistica e per la quale lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è voluto complimentare inviando una lettera ai professori dell’istituto. Daniele Sasson è un senese autentico e orgoglioso, di quelli che cercano di migliorare e arricchire la propria città, portando al sue interno esperienze, bellezze e novità che vengono da fuori. Sono tante le iniziative che l’artista ha organizzato per Siena e immenso è il suo amore per l’arte e l’insegnamento, che lo spingono tutt’ora a coinvolgere gli studenti, i giovani e i bambini delle scuole nei suoi lavori, in un percorso che, come lui stesso dice per l’interpretazione delle opere, «non è mai chiuso».


succede in città la lega piega la testa a roma l’idv sta con il centrosinistra LA BATTISTINI RESTA AL PALO

Ora dopo ora si vanno assestando le compagini elettorali per le prossime amministrative con qualche novità rilevante, qualche tormentone e piccoli colpi di scena. Dal centrodestra è arrivata, la settimana scorsa, la prima novità: la Lega, rispettando gli ordini della dirigenza nazionale, ha rinunciato alla candidatura di Loretana Battistini e orientato i propri voti verso il candidato voluto dal Pdl, Alessandro Nannini. «La Lega Nord di Siena – hanno scritto, con un certo impaccio, i maggiori esponenti locali del Carroccio – esprime, doverosamente, la propria vicinanza a Loretana Battistini che per prima ha avuto il coraggio di presentarsi come candidato a sindaco di Siena per la Lega Nord e che è sempre stata difesa dal nostro Movimento. Auspichiamo che la Battistini intenda collaborare con noi in questa campagna elettorale, nell’interesse della città  e dei suoi abitanti, dimostrando coerenza con quanto fatto fino ad oggi». A dimostrare la ritrovata unità nel centrodestra l’arrivo in città, il 6 di aprile, del Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, che affronterà i temi legati al “Progetto Giovani”.

L’IDV È CON CECCUZZI

Nel centro sinistra, mentre il candidato a sindaco Ceccuzzi continua i suoi incontri con gli elettori (nei giorni scorsi sono stati affrontati, con specifiche iniziative pubbliche, i temi della sanità e quello della vita nel centro storico), si registrano allargamenti della maggioranza (l’ingresso ufficiale dell’Idv) e fibrillazioni, poi rientrate, nel rapporto con i Riformisti e con l’Associazione Per Siena. Il 2 di aprile, con una conferenza stampa che si è svolta al Bar Manganelli, Fabio Evangelisti (segretario Idv Toscana) e Franco Ceccuzzi (candidato sindaco PD) hanno sancito l’accordo raggiunto. «Abbiamo lavorato molto con l’Idv per arrivare ad un accordo – ha detto, tra l’altro, Franco Ceccuzzi – partendo, come prima cosa, dalla Fondazione Mps e dalla Banca la cui senesità  deve essere garantita e questo è possibile solo se il 51% della azioni sono in mano alla Fondazione. Poi c’è un’intesa sulla grande attenzione che si deve avere alle energie rinnovabili con l’obiettivo di avere, entro il 2019, tutti gli edifici pubblici a consumo 0. Per quanto riguarda la cultura, pensiamo che debba essere rilanciata sia nella fruizione che nella produzione». Alla base dell’accordo c’è anche il rispetto della Carta dei Valori con l’Idv che ha insistito sull’adozione di un codice di condotta, secondo il quale l’accesso a incarichi pubblici è impedito a chiunque abbia a suo carico una sentenza di primo grado per reati contro la fede pubblica, la pubblica amministrazione e l’amministrazione della giustizia e del patrimonio.

UN FINE SETTIMANA DI FIBRILLAZIONI

È stato, quello passato, un fine settimana denso di fibrillazioni nell’area dei riformisti e nel rapporto di questa formazione politica con l’Associazione Per Siena. Tutto è nato quando sono state tirate in ballo, da componenti dello stesso centrosinistra,

alcune incongruenze tra gli accordi raggiunti nel tavolo delle trattative e alcune scelte sulla compilazione delle liste che venivano annunciate sulla stampa. I Riformisti, dovendo scegliere, hanno scelto, con una riunione del Direttivo, di restare nella coalizione lasciando libera l’Associazione Per Siena di fare il proprio percorso in autonomia. È scritto nel comunicato emesso subito dopo la riunione: «Il Partito Socialista Italiano-Riformisti di Siena comunica che ha deciso all’unanimità che sarà presente nelle liste elettorali con il simbolo Riformisti, lo stesso che da dieci anni i cittadini di Siena hanno votato e legittimato. Il direttivo comunale del Partito Socialista Italiano-Riformisti, alla presenza del segretario regionale Pieraldo Ciucchi, ha quindi ribadito all’unanimità di proseguire nella scelta di appoggiare il candidato sindaco delle forze di centro sinistra Franco Ceccuzzi, in uno schieramento che appartiene ai socialisti di questa città da oltre sessanta anni». Dopo qualche giorno è arrivata la risposta dell’Associazione Per Siena, una sorta di orgoglioso ritorno alle origini, al manifesto costitutivo, nel quale confermano il sostegno a Franco Ceccuzzi. Lo spiegano così nel comunicato pubblicato sul loro sito: «In merito sia ai contenuti programmatici, sempre più specifici, sia all’ingresso nella coalizione di altre forze politiche, l’Associazione Per Siena ha inteso verificare il percorso di sostegno al candidato Franco Ceccuzzi. Infatti il nostro principale obiettivo è e rimane quello di valorizzare il lavoro su temi specifici inerenti l’Amministrazione della nostra città, a cui hanno contribuito più di 300 tra iscritti e comuni cittadini, finalizzato alla ricerca di idee e progetti per il prossimo decennio. Questo documento è stato consegnato al candidato a Sindaco Franco Ceccuzzi e sarà  oggetto di dibattito e verifiche che insieme svolgeremo nei prossimi giorni, al fine di dare voce alle nostre idee. Riteniamo sia questo il metodo più significativo per dare quel contributo che rappresentava e che ha sempre rappresentato il nostro principale obiettivo. Adesso inizia una campagna elettorale che, non

essendo noi un partito politico, non potrà  vederci coinvolti direttamente, alla quale comunque parteciperemo a titolo individuale, sia come sostenitori che attraverso eventuali candidati che, solo a titolo personale, volessero impegnarsi direttamente nella competizione elettorale in uno dei partiti che sostengono la coalizione di centrosinistra. Sarà nostro obiettivo concretizzare questo impegno anche con iniziative pubbliche su specifici temi, così come abbiamo fatto dalla nostra nascita, il prossimo dei quali sarà  relativo all’impegno di dotare la città di una copertura Wi-Fi libera e gratuita per tutti i residenti».

SI SPACCA ANCHE RIFONDAZIONE

Nel centro sinistra, tanto per non farsi mancare niente, è arrivata all’inizio della settimana la presa di posizione del Comitato Politico Federale del Partito della Rifondazione Comunista che «ha deliberato a maggioranza di interrompere la partecipazione al tavolo del centrosinistra, in quanto ha considerato non soddisfacenti i risultati ottenuti nella trattativa finora condotta soprattutto su temi come l’aeroporto di Ampugnano, l’acqua pubblica, la centralità  del consiglio comunale sulle scelte relative agli enti partecipati, il regolamento edilizio, nonché l’appoggio dell’associazione Per Siena al centrosinistra e a Ceccuzzi». Rifondazione fa sapere che «si muoverà in maniera autonoma e guarda con interesse a coordinare la propria azione con chi da sinistra intende costruire un’alternativa per la città  di Siena e nella provincia». Si unirà, quindi, alla lista che vede come capolista Laura Vigni? Dubbi e interrogativi destinati a durare poco. In realtà si tratta della conferma di uno strappo che si era già di fatto formalizzato tra il gruppo dirigente di Siena città e quello provinciale. Fiorino Iantorno conferma la sua adesione al tavolo del centrosinistra e al programma concordato in quella sede e si appresta a varare una lista di sostegno a Ceccuzzi. D’altra parte il tempo a disposizione per fare le liste va stringendosi: entro il 15-16 di questo mese dovranno non solo essere state fatte ma anche presentate in Prefettura.


succede in città banca mps, i motivi di un bilancio positivo

una domenica speciale Prima domenica di aprile, primi assaggi di Palio. A Monteroni, naturalmente, in quella che è stata la prima uscita stagionale in terra di Siena per cavalli e fantini. Il bel sole e la tiepida aria primaverile hanno stimolato contradaioli, dirigenti, appassionati e proprietari di cavalli, oltre ai fantini, in alcuni casi con famiglia al seguito, ad onorare la giornata. Da domenica, insomma, inizia quel tour serrato che porterà, corsa dopo corsa, a parlare di cavalli da tenere sott’occhio e di probabili monte. A partire da domenica prossima in quel di Fucecchio, prima di tornare di nuovo a Monteroni per il primo di maggio. Intanto al Ceppo sono iniziate le visite ai cavalli che saranno inseriti nel Protocollo equino: finiranno giovedì e allora sarà reso noto anche il calendario ufficiale delle prove regolamentari a Mociano. Per tornare alla giornata di Monteroni c’è stato il solito lungo elenco di batterie, (ben cinque solamente al mattino) con Pusceddu che ne ha vinte più dì una e Dino Pes, Siri, Gingillo e Villella che qualcosa hanno portato a casa. Le cronache parlano anche di un’entusiasmante undicesima batteria dove si sono messi in mostra i cavalli Mercenaria e Grein, montati da Coda e Caria.

Banca Monte dei Paschi di Siena chiude brillantemente il 2010 e guarda con serenità all’anno in corso. Il dg Antonio Vigni ha introdotto la presentazione dei risultati sottolineando che «nel 2010 il Gruppo Montepaschi in un contesto economico ancora difficile ha realizzato buoni risultati» sia sul fronte economico sia sul versante delle perfomance commerciali. I dati hanno sorpreso il mercato ed ampiamente battuto le stime degli analisti, come testimonia tra tutti il valore raggiunto dall’utile netto che vola a 985,5 milioni, segnando un progresso addirittura a tre cifre del 348%, compresa la plusvalenza di circa 405 milioni di euro relativa all’operazione di valorizzazione di parte del patrimonio immobiliare. I ricavi sono cresciuti, i costi sono scesi del 5,2% e il risultato operativo netto è più che raddoppiato. «Questi numeri – ha proseguito il dg –  non sono figli solo di questo esercizio, ma beneficiano di un’azione costante che ci vede impegnati da tempo». Basti pensare all’attività di riorganizzazione della strutture centrali e della rete che consentirà al Gruppo di essere ancora più vicino agli interlocutori del territorio. Lo sforzo e l’attività del management hanno consentito anche di ritornare al dividendo,  con l’erogazione di 0,0245 euro per le azioni ordinarie e 0,0335 per le risparmio e le privilegiate, per un ammontare complessivo di 167,7 milioni. La cedola si traduce per il maggiore azionista la Fondazione Monte dei Paschi in un flusso di circa 100 milioni, che saranno investiti sul territorio per la il sostegno a progetti sociali e culturali.  In progresso anche i volumi della Banca, con un incremento del 4% degli impieghi e una buona performance della raccolta diretta e indiretta. Il Gruppo ha rafforzato il proprio sostegno alle aziende, confermando e addirittura rafforzando l’attività di erogazione del credito sul versante industriale, grazie anche al contributo delle società Mps Leasing&Factoring e Capital Services. Notizie positive dal fronte mutui. Nonostante la fase di crisi, sono stati stipulati nuovi mutui per 15,8 mld di euro, in aumento dell’11,1% rispetto al 2009. Per quanto riguarda la posizione patrimoniale il dg ha ribadito l’impegno del management nel rafforzamento del capitale, tanto che il coefficiente Tier 1 è salito all’8,4% dal 7,5% del 2009. «Abbiamo fatto un percorso che ci ha permesso di incrementare di 180 punti base la nostra posizione patrimoniale e continueremo tutte le operazioni di capital management che ci permettano di rimborsare i Tremonti Bond e di portare gli indici su livelli più elevati come richiesto dalle norme e dalle istituzioni internazionali».

al contrario la delusione di loretana

Roberto Barzanti

La Lega ha rinunciato a porre una sua candidatura a sindaco e, almeno ufficialmente, appoggia la corsa – invero ingrippata e di misterioso andamento – di Alessandro Nannini. Loretana Battistini, che aveva una gran voglia di battersi ed era scesa in pista prima di tutti, in pole position, c’è rimasta male. E per quanto non avessi alcuna intenzione di darle il voto ci sono rimasto male anch’io, al pari di tanti che amano le buone maniere e la coerenza tra il dire e il fare. Come? Una formazione che esalta come prima regola l’autonomia dei territori e fa della lotta al centralismo la sua bandiera si allinea di botto, sulla base di un ordine irrevocabile trasmesso dall’alto? La trafila del messaggio sembra sia stata questa: Calderoli ha telefonato al delegato Stucchi dicendo che questa era la decisione presa da chi aveva il potere di prenderla. Quindi una telefonata ai dirigenti locali. Infine da parte di costoro un’informazione gelidamente burocratica alla candidata. Loretana ha reagito con dichiarazioni dettate da disarmante sincerità. Le hanno chiesto: «Chi l’ha delusa di più?». Ha risposto: «Delusione, non solo, ma anche stupore, incredulità. La maggior delusione mi proviene dalla Lega come movimento, pensavo fosse più autonomo, più indipendente, più coraggioso. Si decanta tanto il federalismo e poi si rimane ancorati alle logiche romane». Che il federalismo fosse – sia – uno specchietto delle allodole per parlare di tutt’altro dovrebbe essere stato, in realtà, evidente da tempo. E nessuno ad oggi è in grado di prevedere con un minimo di esattezza quali saranno le conseguenze – finanziarie e amministrative – dei complicatissimi marchingegni che vanno sotto l’etichetta di federalismo fiscale, comunale o altro. Troppi aggettivi hanno confuso le idee e non è agevole raccapezzarsi. Animaleschi e indecifrabili grugniti hanno sostituito analisi e ragionamenti. Gli improperi dialettali dell’intolleranza hanno sostituito un decente lessico civile. Anche un’altra donna annunciata tra le candidate della lista del pilota che ama Siena sembra sia esclusa dalla competizione. Si tratta di Fatima Dehestany, di origine iraniana, figurarsi! Mentre scrivo non so come andrà a finire. E non so se gli insistiti corteggiamenti nei suoi confronti convinceranno Loretana ad approdare presso altri lidi. Nel suo volto par di leggere spesso un’ombra di malinconia, come di chi guarda le cose a distanza, e non sa nascondere un certo disgusto, un malcelato stupore. Ha polemizzato con schiettezza contro le imperative logiche romane. Quelle di Arcore sono anche peggiori. «Le notti di Arcore – ha detto Gustavo Zagrebelsky – assurgono a simbolo facilmente riconoscibile in versione postribolare di una realtà vasta che ci riguarda tutti. È un simbolo che ci mostra in sintesi i caratteri ripugnanti di un certo modo di concepire i rapporti tra le persone, nello scambio tra chi può dare e chi può ottenere. È lo stesso modo che impera e nelle stanze di una certa villa privata, e in certo palazzi del potere. Innanzitutto un’enorme disponibilità discrezionale e di mezzi: denaro e posti da distribuire per cambiare le esistenze degli altri attraverso l’elargizione di favori; qui buste paga in nero, bigiotteria, promozioni in impensabili ruoli politici distribuiti come se fossero proprietà privata; là, sullo scenario grande del Paese, finanziamenti, commesse, protezioni, carriera nelle istituzioni costituzionali (la legge elettorale attuale sembra fatta apposta a questo scopo), nelle amministrazioni pubbliche, nelle aziende controllate». C’è di che rattristarsi. Essere bocciata da esaminatori tanto rudimentali è un titolo di gloria.


salute tempi di attesa alle scotte Sono stati pubblicati i tempi di attesa relativi alle prestazioni più frequentemente richieste all’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese. Proponiamo quindi di seguito la tabella con i dati raccolti negli scorsi mesi, che mette a confronto i tempi di attesa di febbraio con quelli del mese appena concluso. Il tempo di attesa è calcolato naturalmente come i giorni intercorrenti tra la data di prenotazione della prestazione sanitaria e il giorno in cui essa effettivamente si svolge. Per semplificare la lettura dei dati, che ricordiamo saranno aggiornati ogni prima settimana del mese sul sito dell’Azienda Ospedaliera, abbiamo inserito una piccola legenda: la freccia verso l’alto indica le prestazioni i cui tempi di attesa si sono allungati, la freccia in basso per quelli che si sono resi più snelli, l’uguale per gli invariati. La tabella non comprende le visite specialistiche.

PRESTAZIONE

GG ATTESA

GG ATTESA

Esami diagnostici

04/02/2011

04/03/2011

elettroencefalogramma

31

42

mammografia

15

13

gastroscopia

63

45

colonscopia

62

89

densitometria ossea (assorbimento a raggi x)

143

142

ecografia oculare

10

12

angiografia con fluoresceina o angioscopia oculare angiografica iridea

25

24

intervento di cataratta con impianto di lente intraoculare

156

180

eco(color)doppler dei tronchi sovraaortici

32

39

eco(color)dopplergrafia arterioso

32

39

eco(color)dopplergrafia venoso

45

41

monitoraggio continuo (24 ore) della pressione arteriosa

83

81

test cardiovascolare da sforzo con cicloergometro

34

70

ecocolordopplergrafia cardiaca

103

146

elettrocardiogramma dinamico

68

73

color doppler transcranico

5

11

Oculistica

Cuore e vasi

ceccuzzi aprirà un punto di ascolto “Le Scotte al centro della città, al centro della Regione”. È questo il titolo dell’iniziativa dedicata alla sanità, alla salute dei cittadini e alle Scotte, promossa dal Partito democratico di Siena, che si è tenuta lo scorso 2 aprile al Santa Maria della Scala, con lo scopo di ribadire la centralità e l’attenzione nei confronti delle Scotte e in generale sulla questione sanità. Presenti Franco Ceccuzzi, candidato sindaco di Siena per il centrosinistra; Alberto Monaci e Alessandro Mugnaioli, segretario dell’unione comunale del Pd senese. «Il mio auspicio – ha detto Ceccuzzi – è che da questa serata possa nascere un patto affinché, se sarò eletto sindaco di Siena, il Comune possa sostenere tutte quelle iniziative che puntano a fare dell’ospedale Le Scotte un polo di eccellenza nell’area vasta e in Toscana, capace anche di attrarre pazienti da tutto il territorio nazionale. In un contesto di sofferenza economica di tutto il sistema sanitario regionale, l’azienda ospedaliera universitaria senese si presenta con i conti a posto: un elemento importante, di cui va dato atto alla direzione aziendale. Occorre però programmare e investire su una serie di progetti di rilancio dell’azienda: affinché possa esercitare una maggiore attrattiva nelle specialistiche di alto livello a partire dalla Toscana del Sud, ma anche in tutta la Regione e nel Paese; per rilanciare la produzione scientifica e didattica della facoltà di Medicina; per costituire un polo produttivo che ampli il perimetro della farmaceutica, del biomedicale, delle scienze della vita, allargandolo a tutto il settore della salute e della ricerca». Necessario sarà il sostegno della Regione che non è mai mancato e, come nel caso di risanamento dell´Università, è stato fondamentale. Dalle Scotte un salto di qualità per i senesi e la città. «Serve una programmazione che eviti la sovrapposizione con gli altri ospedali della Toscana del sud ha continuato Ceccuzzi – e che veda Siena fare un ulteriore salto di qualità. Le Scotte ha tutte le condizioni e le professionalità per farcela, ma può e deve fare di più prima di tutto per i senesi: garantendo un livello altissimo di prestazioni specialistiche, diminuendo le liste di attesa ed evitando che siano costretti a cercare fuori dalla città le cure più appropriate. Anche sul fronte universitario l´azienda è chiamata a svolgere un ruolo propulsivo verso la realizzazione di un sistema regionale, armonizzando le politiche delle tre facoltà di medicina». Un punto di ascolto alle Scotte. «Se sarò eletto sindaco – ha detto Ceccuzzi – lavorerò per rafforzare ancora di più il legame fra la città e il suo ospedale. Entro i primi cento giorni apriremo un punto di ascolto per ricevere dai cittadini e dagli operatori le segnalazioni sul funzionamento dell’ospedale – ha concluso il candidato sindaco del centrosinistra – e per verificare lo stato di attuazione dei programmi del’azienda ospedaliera universitaria».

Ecografie ecografia tiroide

libero acc.

libero acc.

ecografia dell’addome inferiore

32

30

ecografia transrettale

55

56

ecografia dei testicoli

144

169

ecografia osteoarticolare

54

59

ecografia transvaginale

68

70

ecografia addome completo

144

165

ecografia dell’addome superiore

144

165

ecografia della cute e del tessuto sottocutaneo

144

165

ecografia muscolotendinea

144

165

ecografia anca neonatale

53

46

radiografia segmenti scheletrici

5

6

clisma con doppio contrasto

21

18

radiografia dello stomaco e del duodeno con doppio contrasto

21

18

radiografia dell’addome

21

18

radiografia dell’esofago con doppio contrasto

21

18

RM caviglia

12

18

RM ginocchio

12

18

RM spalla

12

18

RM rachide lombo-sacrale

120

135

RM articolazioni temporo-mandibolari

95

113

RM rachide cervicale

120

135

RM rachide dorsale

120

135

RM cranio

120

135

RM addome/torace

7

15

Radiologia tradizionale

RMN

TC TC orbite

34

48

TC rachide cervicale

34

48

TC rachide dorsale

34

48

TC rachide lombosacrale

34

48

TC massiccio facciale

34

48

TC cranio

48

49

TC addome/torace

53

61


università

così cambiano i corsi

ilaria acciai

Corsi di Studio Attivati 2007/2008

2008/2009

2009/2010

2010/2011

2011/2012

Lauree

66

62

47

48

35,6

Lauree Magistrali

51

45

39

38

30

LM ciclo unico

7

7

6

5

4,5

totale

124

114

92

91

70

% su a.a. precedente

-8%

-19%

-1%

-23%

% su 2007/2008

-8%

-26%

-27%

-43%

I dati includono i CdS delle professioni sanitarie

D

ebiti, riforme, manifestazioni e proteste. Questa la situazione del nostro Ateneo che sta attraversando probabilmente uno dei periodi più difficili della sua storia. Siena è sempre stata un polo universitario di eccellenza, con una grande forza attrattiva dall’esterno, ma ora c’è bisogno di rinnovarsi e guardare al futuro per continuare ad essere quello che le nostre facoltà rappresentano da sempre: un’università di qualità. Di questo e di quello che è già stato fatto per migliorare l’offerta formativa dell’Ateneo, abbiamo parlato con Francesco Frati, delegato del Rettore alla didattica dell’Università degli Studi di Siena. Nell’ultima seduta del Senato Accademico dello scorso 22 marzo si è concluso infatti, il processo di revisione complessiva degli ordinamenti didattici, in adeguamento alla nuova normativa e alla necessità di razionalizzare l’offerta didattica. È giusto chiarire innanzitutto che il quadro legislativo di riferimento è quello del Decreto Ministeriale numero 17 e che gli interventi da attuare sono in adeguamento a tale normativa e non tanto alla riforma Gelmini. «Quello che abbiamo cercato di fare è di focalizzarci sui corsi di laurea con maggiore attrattiva per gli studenti, – ci spiega Frati – evitando duplicazione e ridondanze, ma mantenendo ampia l’offerta e quindi la possibilità di scelta. Il lavoro portato avanti con tutti i presidi di facoltà, è stato quello di considerare l’offerta formativa dell’Ateneo nel suo complesso, rivedendo quei corsi con un numero critico di studenti e con un’offerta troppo ampia nella stessa area disciplinare». Il decreto 17 impone infatti di non avviare corsi di laurea con un numero limitato di iscritti, tale da non giustificare la loro attivazione e sostenibilità nel tempo. Attivare invece solo quei corsi di laurea sostenibili, appunto, ovvero capaci di ultimare il proprio ciclo di vita e che abbiano requisiti di docenza idonei, cioè docenti ordinari in numero congruo alla copertura delle lezioni, senza dover abusare delle docenze esterne. Questo è il solo punto del piano di revisione dell’Ateneo sul quale impatta anche la riforma Gelmini, che pone in effetti limitazioni

specifiche al ricorso alla docenza a contratto. «Abbiamo quindi ridotto del 20% i corsi di laurea, che sono passati da 91 a 70 e ridotto il numero di corsi nei poli decentrati, passando da 7 a 1, quello di Economia e Sviluppo Territoriale di Grosseto. Per i poli decentrati stiamo infatti seguendo il trand nazionale che mira a riportare i corsi di laurea ordinari nelle sedi principali, per puntare invece alla formazione di livello superiore nei poli decentrati, con master specifici finalizzati al territorio e alle sue esigenze». Oltre a questo il numero dei corsi con più classi di laurea attivate è passato da 20 a 8 in modo da eliminare i così detti doppioni, ovvero corsi simili che insistono sulla stessa area disciplinare, ma mantenendo ampia l’offerta con un livello qualitativo maggiore. «Ridurre è un rischio, non possiamo nasconderlo, ma i vincoli della nuova normativa ci obbligano ad andare in questa direzione. Dobbiamo puntare sulla qualità, non rinunciando comunque ad un’offerta didattica ampia, ma certamente più congrua alle dimensioni dell’Ateneo. – continua Frati – Siena insiste su un territorio non molto ampio e difatti più della metà dei nostri studenti, circa il 55%, proviene da fuori regione. Per questo non possiamo che puntare sulla qualità dell’offerta, facendo leva su quelle che sono da sempre le eccellenze del nostro Ateneo come Lettere, Economia, Medicina, ma anche sulle facoltà sperimentali coma Farmacia, Scienze e Ingegneria. Dobbiamo fare meno cose, ma farle bene, impiegando meglio le risorse economiche e umane che abbiamo.» Queste quindi le trasformazioni che il nostro Ateneo si prepara ad affrontare e che entreranno in vigore già dal prossimo anno accademico 2011/2012 previa approvazione dell’ultimo organo preposto alla valutazione dell’offerta presentata, ovvero il CUN Consiglio Universitario Nazionale. Aspettiamo quindi di sapere nei prossimi mesi quale sarà il quadro completo e definitivo dei corsi del nostro Ateneo, che si prepara alla sfida più grande, quella con il futuro di qualità.

la facoltà medica cambia volto e si presenta Si terrà il prossimo 19 aprile la “Giornata di Facoltà” indetta dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia. La presentazione dei corsi, che si svolgerà nel pomeriggio presso l’Aula Magna del Policlinico Le Scotte vedrà l’introduzione di Gian Maria Rossolini, Preside della Facoltà di Medicina, e del Professor Felice Petraglia, Direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica. Il mee-

ting sarà l’occasione per presentare i corsi di laurea della Facoltà, i dati relativi al numero degli iscritti, alle classifiche nazionali e ai metodi di valutazione. Saranno inoltre rendicontate le attività di ricerca del triennio 2008-2010 con riferimento ai fondi Ministeriali e privati investiti dall’Azienda, agli studi clinici effettuati e alla produzione scientifica dei giovani.


tecnologie “siena, il palazzo del governo” in eBook Sfogliare un libro virtuale, apprezzarne pienamente grafica e contenuti, giocare con le immagini e i testi e tutto senza spendere un euro: è possibile con la versione eBook, del libro “Siena, il Palazzo del Governo”, prodotto dall’Amministrazione Provinciale di Siena, curato da Marco Ciampolini e Monica Granchi ed edito nella versione cartacea da Salvietti e Barabuffi. Basta possedere un iPad e cercare su iTunes “Palazzo del governo di Siena”, oppure scaricare dal sito www.provincia.siena.it. La versione eBook esalta la ricchezza iconografica e rende godibile e immediato il rapporto tra testo e immagini. La soluzione innovativa guadagna alla lettura una platea giovane e colta, interessata a scoprire, navigando attraverso le pagine, tutti i segreti di un edificio affascinante. L’accesso è consentito a chiunque ed è completamente gratuito. Sembra un gioco, ma è la Storia che entra nei sogni dei lettori con la leggerezza di un tocco.

F5

N

parladivino pagina a cura di

Rosalba Botta

on tutti lo sanno,  ma all’Enoteca Italiana di Siena in Fortezza c’è una Mostra Permanente, “parladivino” la prima ed unica sul territorio nazionale, ma anche a livello internazionale, che offre la possibilità, attraverso un complesso software, studiato e sviluppato in collaborazione con l’Università di Siena e Flecta, di conoscere, attraverso un palmare, tutti i dati riferiti alle Denominazioni di Origine e alle Indicazioni Geografiche riconosciute in Italia, nelle principali lingue straniere, tra cui il giapponese. L’esposizione permanente, “parladivino”, attraverso il nuovo sistema digitale, offre l’opportunità di fare un giro virtuale attraverso l’Italia del Vino, per conoscere le produzioni e i prodotti di eccellenza del bel paese, il visitatore verrà guidato in un percorso dove riceverà tutte le informazioni riguardanti le varie Denominazioni riconosciute, dati topografici con relative mappe territoriali, disciplinari di produzione, i vitigni principali, le caratteristiche qualitative ed organolettiche dei vini, i riferimenti dell’azienda produttrice, la scheda tecnica del vino in oggetto, le disponibilità e il prezzo di vendita, nonché gli abbinamenti con i piatti tipici del territorio ed in fine, al termine del percorso, avrà la possibilità di poter degustare ed acquistare i vini preferiti. All’ingresso il visitatore viene dotato di un palmare, per mezzo del quale, indirizzandolo sulla bottiglia in esposizione, attraverso un codice a barre, la bottiglia inizia a parlare, viene attivata una presentazione audiovisiva, anche in lingue, che descriverà il prodotto. Appositi totem dislocati nei locali della mostra, danno informazioni più dettagliate ed approfondite, come la descrizione e la foto dei vitigni, l’abbinamento per territorio, tutte le informazioni sulle aziende produttrici, inoltre, alla fine del percorso, il visitatore potrà stampare una scheda, che gli permette di avere il riepilogo del percorso effettuato, con un codice visita, attraverso il quale, successivamente, può accedere tramite il sito internet. Allo stesso modo, tutti i visitatori del portale dell’Enoteca, da qualunque luogo del mondo, possono effettuare una visita dell’esposizione in modo virtuale, accedendo a tutte le informazioni contenute, in un momento successivo, venendo in visita a Siena possono farla fisicamente, comunicando il codice visita, si avrà l’opportunità di ripercorrere la visita guidati dal palmare nelle sale della mostra.

il blog di vino e giovani Tempo di Vinitaly, ma anche era del web 2.0. Il progetto “Vino e Giovani”, finanziato dal Ministero delle Politiche agricole e forestali e guidato da Enoteca Italiana, ha sempre attivo il suo blog. Le finalità del progetto sono di sensibilizzare i giovani alla conoscenza di uno dei prodotti italiani di eccellenza per orientarli ad un consumo moderato e consapevole.  Su www.vinoegiovani.it/blog   è possibile condividere argomenti, affrontare tematiche, scambiare opinioni su uno dei prodotti principali del Made in Italy. «La nostra missione – sottolinea il segretario generale di Enoteca Italiana Fabio Carlesi – è quella di creare un

luogo di scambio dove poter discutere sulle tematiche che riguardano il bere consapevole. Uno spazio di confronto, divulgazione e dibattito, sui temi legati al rapporto tra le nuove generazioni e il vino». «Per avvicinarsi ai giovani – continua Carlesi – abbiamo anche creato una pagina su Facebook, il social network più frequentato, che in pochi giorni è stato accolto da oltre 1000 fan anche perché fa da ponte al blog. Attraverso la tecnologia web 2.0 – conclude Carlesi – si può dialogare nel pieno rispetto degli altri e, visto che la connessione digitale sta cambiando i comportamenti, il modo di relazionarsi e il modo di consumare, noi non potevamo certo mancare». Anche il web, quindi, è uno strumento di comunicazione decisivo per il progetto “Vino e Giovani” che attraverso il suo sito, www.vinoegiovani.it accompagnato da questa piazza virtuale, il blog, si apre al confronto e alla divulgazione su temi che affrontano il rapporto tra i giovani e il vino. Dall’altra parte i sostenitori su Facebook si informano e recepiscono le informazioni che riguardano il progetto finanziato dal Ministero delle politiche agricole e forestali e guidato da Enoteca Italiana.


a frosinone tre punti d’oro Pagina agina a a cura cura di di Pancrazio ancrazio Anfuso nfuso

in

& out

capitano, mio capitano

su vitiello si può contare

Roberto Vitiello è uno su cui si può contare. Lo sa Antonio Conte, che ha fatto a meno di lui in due sole circostanze, a Piacenza e a Padova. Vitiello è un buon terzino, di quelli solidi e concreti, senza grilli per la testa, e ha offerto un rendimento costante, sempre più che sufficiente, stringendo qualche volta i denti per mancanza di alternative nel ruolo. Il vuoto è stato colmato da Cacciatore, arrivato a gennaio. Ma Vitiello non ha accusato la concorrenza, anzi. È migliorato nel rendimento e appare più brillante e meno a disagio nel sostenere la manovra bianconera. A Frosinone è andato vicinissimo al gol, mettendo fuori di poco una ribattuta dell’ottimo portiere Frison. Peccato, perché Vitiello avrebbe meritato questa soddisfazione. Magari se la toglierà tra due settimane a Grosseto, di fronte a Leandro, fratello più giovane e con più dimestichezza con la rete. In attesa del traguardo che sognano tutti i calciatori, quello dell’esordio in serie A. Ancora un po’ di pazienza…

C

he il vento fosse cambiato si era visto già a Crotone, ma il Siena tutto grinta che è passato a Frosinone è stato una piacevole sorpresa. Segno che la consapevolezza della propria forza sorregge gli uomini di Conte, che sono riusciti a domare un avversario più che determinato a portare a casa punti importanti per la salvezza. Una squadra povera tecnicamente, che si è battuta con grande tenacia, correndo e pressando a tutta birra per l’intera gara. Il Siena non si è scomposto, ribattendo colpo su colpo, resistendo alla fisicità dei ciociari e facendo valere la propria superiorità tecnica, che ogni tanto balenava con improvvisi lampi che producevano buone opportunità per passare. Dai e dai c’è scappato il gol, e che gol: Simone Vergassola ha compiuto una vera prodezza, entrando in area con la palla al piede, liberandosi al tiro con una bella finta e piazzando la palla con perfetta scelta di tempo sull’uscita del portiere. Un gol da puntero per il capitano coraggioso di questo Siena che viaggia con le vele piene di vento verso il traguardo. Otto punti sul Novara a otto giornate dalla fine, un punto da recuperare sull’Atalanta con una gara in più da giocare in casa. La media inglese, arcaico ritrovato che descrive il ruolino delle squadre in campionato, dice che la “vera” capolista sarebbe il Siena, che condisce il tutto col primato nei gol segnati e vanta anche la seconda difesa del campionato. Insomma, fiorisce la primavera bianconera: Conte se la gode, in attesa della visita del Vicenza, atteso al Franchi alla prossima. Abbruscato e compagni stanno disputando un buon campionato e lottano per un posto nei playoff. Forte tra le mura amiche, il Vicenza subisce troppi gol in trasferta, pur avendo buoni giocatori in tutti i reparti. Tra gli altri, l’ex Matteo Paro, che cerca di rimettersi in moto dopo una lunga serie d’infortuni. Per il Siena, un’altra tappa verso l’obiettivo finale: ne restano otto, ma quella decisiva potrebbe essere alla quintultima giornata, quando la Robur farà visita al Novara. Se il cammino è questo, non c’è fretta: meglio assaporare ogni minuto di questo viaggio verso il paradiso.

BIANCO NERO

Simone Vergassola, capitano. Un gol d’autore vale tre punti importanti, a Frosinone. E’ il secondo, in questa stagione dall’inizio tribolatissimo, che alla lunga sta restituendo il miglior Vergassola ai suoi tifosi e alla sua squadra. Accanto a lui Bolzoni sta disputando una grande stagione, e dopo una lunga fase di turnover più o meno obbligato Conte ha impostato la coppia tra il giovane di belle speranze e il veterano di mille battaglie come perno centrale della squadra. I risultati si sono visti, eccome. Tutti e due sono cresciuti molto, alla distanza, e offrono le migliori garanzie per questo finale di campionato. Simone è vicinissimo al traguardo importante delle 250 partite in bianconero. Condite con 23 gol, che per un mediano non è poco. Si spera di festeggiare l’evento con il rinnovo del contratto, oltre che con la promozione della squadra. Vergassola è l’unico giocatore del Siena presente in tutti i campionati di Serie A. Tornare con lui avrebbe ancora più valore: aspettiamo con impazienza la firma.

11


il sogno continua, vamos a las ramblas ramblas!

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Pagina agina a a cura cura di di Nicola icola Panzieri anzieri

A

voluto colpire la Mens Sana in un momento chiave della stagione. Paradossalmente, l’infortunio di Mc Calebb potrebbe essere stato un fattore positivo nella stagione mensanina. Intendiamoci, il play di New Orleans era stato di gran lunga il miglior giocatore a disposizione di Pianigiani fino all’infortunio. La sua prolungata assenza però ha dato alla dirigenza bianco verde l’opportunità di pescare sul mercato un giocatore di classe ed esperienza come Jaric. Lo stesso gruppo bianco verde però, proprio nella difficoltà di trovarsi a giocare senza il proprio faro in campo, ha trovato la forza interiore per fare quel salto di qualità

che a questi livelli è più sul piano della mentalità che su quello tecnico. Tutti a Barcellona, allora. I tifosi senesi si preparano ad un altro esodo di massa. In molti avevano già prenotato volo e albergo prima della decisiva Gara 4, tutti ora aspettano notizie sui biglietti per le partite. La Mens Sana ha comunicato di aver ricevuto la disponibilità di 1000 biglietti da distribuire ai tifosi. Centinaia di senesi hanno già inoltrato la loro richiesta, ma c’è anche chi si sta organizzando autonomamente, magari acquistando i tagliandi da tifosi delusi delle big europee escluse – Barcellona in testa – che si erano accaparrati i biglietti nella prima fase della vendita.

scouting report storie americane Gli americani sono da sempre sensibili alle favole, soprattutto sportive. Non è un caso che mezza America abbia seguito con trepidazione le Final 4 del torneo universitario nazionale di basket, nelle quali debuttava una “Cenerentola”, la squadra della Virginia Commonwealth University. Guidata da uno degli allenatori più giovani della nazione – Shaka Smart, 34 anni – VCU ha sovvertito tutti i pronostici guadagnando l’accesso a spese di programmi ben più titolati e che investono molto più denaro nel basket, come i favoriti della vigilia di Kansas. Poco importa che il sogno di VCU si sia infranto in semifinale, coach Smart è già un personaggio negli Usa. Al secondo anno da capo allenatore ha già un titolo di Conference e una Final 4 e ha sostanzialmente messo VCU sulla carta geografica. Grandissimo motivatore e devoto dell’applicazione difensiva, Smart è famoso anche per le sue citazioni. Intervistato dopo la vittoria con Kansas ha detto: «Prima del torneo mia sorella mi ha detto: “secondo uno studio Kansas ha il 44% di possibilità di vincere il torneo e voi lo 0,9%” e io le ho citato il film “Scemo e più scemo”: quindi stai dicendo che abbiamo una possibilità, no?».

BIANCOVERDE

ncora Barcellona, otto anni dopo. La Montepaschi si giocherà di nuovo il titolo continentale nella capitale catalana, ormai è storia nota. In questi otto anni ne è passata di acqua sotto i ponti. La qualificazione del 2003, la prima in assoluto fu quella della consapevolezza. Dopo il successo in Saporta dell’anno prima la Mens Sana entrava di prepotenza nella geografia europea del basket che conta. Poi sono arrivate l’era di Recalcati e quella, che ancora non finisce di stupire, di Pianigiani gli scudetti, le Coppe Italia, le Supercoppe, altri due viaggi alle Final 4. La Montepaschi ora non deve più dimostrare a nessuno di far parte di quell’elite e quando parlano di Siena gli appassionati europei lo fanno con rispetto. L’obiettivo dichiarato ad inizio stagione era quello di raggiungere le Top 16. Niente di più. D’altronde la squadra era stata rinnovata, il gruppo era nuovo, alcuni giocatori tutti da scoprire: niente di strano quindi nella prudenza dei dirigenti mensanini. Ma la storia poi è stata molto diversa. Il gruppo bianco verde ha bruciato tutte le tappe, cementandosi nelle difficoltà e ottenendo risultati insperati. La camminata che ha portato i biancoverdi a Barcellona è stata sensazionale per il valore delle squadre sconfitte dai biancoverdi e anche per la sfortuna che, come al solito, ha


il mago di oz

14 Ariete

Sarà un periodo piuttosto statico e la propensione all’ avventura sarà piuttosto scarsa. Quindi se volete vivere delle emozioni forti sarebbe bene rifugiarsi altrove o quanto meno apprezzare quello che avverrà anche se non sarà il massimo dell’eccitazione. Se volete sentire infatti il vostro cuore che batte all’impazzata, andate a fare una bella corsa a piedi! SEDENTARI

GEMELLI

Il vostro modo di fare di tanto in tanto infastidisce chi vi sta vicino, in quanto apparite molto cinici e spietati quando volete ottenere qualcosa, anche se trattasi di questioni minimali e futili. Quando vi impuntate insomma andate avanti dritti per la vostra strada e non prestate più attenzione a chi vi sta accanto! SPOCCHIOSI

LEONE

Va tutto a gonfie vele! Denaro, lavoro, amore e amicizia vi danno quella marcia in più che fasi che possiate sempre apparire sereni e brillanti. Non mancheranno gli alti e bassi, è fisiologico,tuttavia il morale a mille vi aiuterà a passare senza fatica le piccole difficoltà che vi si presenteranno. SERENI

BILANCIA

A giorni alterni ci si può dedicare a se stessi e fare qualcosa che davvero possa appagare il proprio ego e senza avere rimpianti. Questo è il periodo ideale per farlo e non dovreste per nessuna ragione perdere l’occasione di sentirvi meglio con voi stessi solo perché avete paura di ferire qualcun altro che vi sta vicino! PREOCCUPATI

SAGITTARIO

Le vostre concezioni saranno molto più concrete e potrete valutare nel miglior modo possibile gli “affari”, se così possiamo definirli, che vorreste concludere nel breve periodo. Siate più giusti ed onesti con voi stessi nel momento in cui troverete queste soluzioni e non abbiate timore dei giudizi altrui! SPERANZOSI

Toro

Durante l’arco della settimana patirete un po’ di noia, sarete un tantino appesantiti e la vostra voglia di oziare vi si ritorcerà un pochino contro, in quanto vi accorgerete tardi che la vostra voglia di stare sdraiati sul divano vi ha fatto perdere tanti bei momenti che potevate trascorrere in altro modo in compagnia di persone interessanti! ANNOIATI

DA ADOTTARE ribot

CANCRO

Basta con lamentele e recriminazioni ogni qualvolta siate vittime di qualche episodio negativo. Sarà, ma la colpa è sempre e solo vostra. Avete solo un modo per rimediare ai vostri errori, ossia fare semplicemente attenzione nelle amicizie e nel lavoro e soprattutto a chi vi sta intorno. Un sorrisino non è sinonimo di amicizia, ricordatelo! VITTIME

VERGINE

Che vi serva da lezione tutto quello che avete vissuto nelle ultime giornate! I vostri stati d’animo sono cambiati repentinamente a seconda della persona che avevate accanto e questo non è poi un grande risultato per voi che avete bisogno di stabilità e che la ricercate da sempre. Cercate almeno oggi di darvi una regolata! INCORREGIBILI

SCORPIONE

Dopo un periodo di produttività adesso forse è tempo di prendersi un po’ di riposo, non tanto per stare soli con se stessi, quanto per rilassare i propri nervi e voi ne avete davvero bisogno altrimenti il vostro “stomaco “ e il vostro capitale sociale ne potrebbero risentire! State tranquilli e rilassatevi…in compagnia! Punto! STAKANOVISTI

CAPRICORNO

Vi aspetta un periodo un po’ contraddittorio, cari amici del capricorno. Se in ambito professionale non fate altro che inanellare successi, nei rapporti interpersonali, e soprattutto nella vita sentimentale, non riuscite tuttavia a realizzarvi. Dovreste essere meno calcolatori… per lo meno con chi prova a starvi vicino. Rasserenatevi

Ribot è un magnifico setter Gordon di 17 mesi di età.
È molto affettuoso e non ha mai manifestato ostilità nei 
confronti di uomini o altri animali.
Cerca casa perchè la persona che lo ha adottato non lo vuole più.   Per informazioni: Laura 347 4728515 – 0577 563324 ore serali www.sienadozioni.it anapana.siena.adozioni@gmail.com

FARMACIE

Sabato 9 aprile e Domenica 10 aprile Farmacia La Guardia via Achille Grandi, 2 0577 333161 giornaliero Farmacia Sapori via Banchi di Sotto, 77 0577 224182 giornaliero e notturno a chiamata

DISTRIBUTORI

Domenica 10 aprile Q8 Agip Casini Aci (Icm) Total Total (anche Gpl) Eso

METEO MERCOLEDI

ACQUARIO

Continuate a fare acqua da tutte le parti. Non ne va bene una, di sicuro non per colpa vostra. La primavera non ha certo portato il buonumore. Tuttavia sappiate che la nuvola sopra la vostra testa sta per essere spazzata via da una ventata di passioni.Sta a voi essere capaci di non farvi travolgere. VIGILI

PESCI

Chi vi sta intorno, cari amici dei pesci, in questo periodo potrebbe stupirvi in qualche modo, poiché approfitterà della vostra disponibilità per ottenere qualcosa che a lui/lei fa comodo. Questo vi darà un pochino fastidio ma almeno vi aiuterà a capire con che tipologia di gente avete a che fare ogni giorno! ATTENTI

via Peruzzi tangenziale San Marco via Massetana Romana viale Sclavo via Pescaia tangenziale Ruffolo

06

19,4°

GIOVEDI

07

7,5

21,9°

VENERDI

08

7,5°

20,5°

SABATO

09

7,4°

23,3°

8,2°

21,5°

11

8,1°

17,1°

12

8,1°

18,1°

8,9°

18,6°

DOMENICA LUNEDI MARTEDI

MERCOLEDI

10

13


occhio e orecchio il sonetto

da vedere

È tanto che un’esco

boris il film

LA MINISTRA: “Stasera ‘un esco, sto spaparanzata, mi fo una pizza a la vegetariana, uno yogurt, du’ foglie d’insalata, poi guardo la Colò… che vita sana!!”

di renè ferretti

È finalmente uscito nelle sale Boris il film, tratto dall’omonima serie televisiva. La pellicola, creata dalla mente di tre sceneggiatori e registi “geniali” Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo è uno dei prodotti televisivi italiani di maggior successo. Il cast è composto dagli attori della serie (con alcune new entry come quella di Claudio Gioè che interpreta un attore con una particolare passione): Carolina Crescentini, nel ruolo dell’attricetta raccomandata (stavolta punta a Strasburgo), Pietro Sermonti ossia il divo Stanis, Paolo Calabresi, ossia Biascica, a una svolta sentimentale, Antonio Catania, alias Lopez, il delegato della Rete retrocesso al cinema. E tutti gli altri, splendidamente tornati nei loro ruoli. Per i “borissiani” doc il film è una conferma di quanto visto nella fiction: ironia pungente che fa riflettere sul nostro tempo, sulla nostra tv e in più adesso anche sul nostro cinema che in certi casi “celebra” e perdona personaggi discutibili e furbetti. «Evitiamo così quel sorriso untuoso che fa cattiva la commedia che non ha senso del tragico», dicono i registi e autori della pellicola.

IL SENESE: “Stasera esco, che bella serata, per tutta la città c’è un’aria strana Siena è festosa, allegra imbandierata, le chiarine di palazzo, la Balzana!! Esco… ‘un esco, fai come ti pare l’umanità è il più bel patrimonio lascia che sia la gente a giudicare! Brambilla!! A te ti garba il pinzimonio, a me mi garba il Palio e ‘un so fa’ senza! Se esco o ‘un esco? Eh… c’è differenza!

Ugo Micheli – Laboratorio del sonetto www.sonetto.org

il campo dei miracoli

da ascoltare

aiutarsi: uno sportello informativo per la disabilità

mannarino live sonar - colle val d’elsa

Il prossimo 8 aprile sarà sul palco del sonar il cantautore romano Alessandro Mannarino. Mannarino «compone musiche di confine, eclettiche e contaminate, ispirate ai suoni ed ai volti di una via Casilina globalizzata dove Gabriella Ferri passeggia con Manu Chao e Domenico Modugno va a braccetto con Cesaria Evora». Nei suoi testi, macchiati dai forti toni del surrealismo, si vivono storie oniriche e tragicomiche di pagliacci, ubriachi e zingari innamorati. Partendo dalle sonorità e dai ritmi della musica popolare italiana Mannarino condisce il proprio mondo con elmenti di musica balcanica e gitana, citazioni felliniane e evoluzioni circensi. Ha iniziato l’attività artistica nel 2001. Nel 2006 ha fondato i Kampina una band formata da cinque elementi con cui si è esibito nei principali locali della capitale. Nel 2009 ha intrapreso la carriera solista con il disco Bar della Rabbia pubblicato dalla Leave music e distribuito da Universal. Il disco ottiene un buon successo di critica e di pubblico, grazie anche alle numerose apparizioni televisive del cantante. Nel 2010 ha interpretato il ruolo di Rocco, un cantante italiano emigrato ad Amsterdam , nel film Tutto l’amore del mondo. In una scena del film canta la sua canzone Me so ‘mbriacato. È uscito il suo secondo album solista Supersantos, il cui tour promozionale toccherà il prossimo weekend il palco del Sonar.

a cura di maura martellucci Dal 3 febbraio, presso il Consorzio di Cooperative Sociali Arché, in Via Roma 77, è operativo “AiutarSi-Sportello per l’inclusione sociale e ausilioteca”. Il progetto, realizzato da Arché, dal Centro Studi Pluriversum e Nuovi Orizzonti, è gestito in collaborazione con il Servizio Formazione e Lavoro della Provincia di Siena e finanziato dalla stessa Amministrazione Provinciale. Lo sportello (aperto ogni mattina dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17.30) offre a persone con disabilità le informazioni per facilitare loro una vita indipendente: associazioni di categoria; servizi; benefici e agevolazioni; mobilità; abbattimento delle barriere architettoniche; agevolazioni lavorative; accesso all’istruzione; opportunità per il tempo libero e il turismo accessibile. Infine “AiutarSi” potrà risolvere dubbi a livello legislativo e giuridico sull’handicap, la disabilità, l’invalidità. “AiutarSi” promuove una nuova cultura della disabilità in cui le persone diventano protagoniste perché informate. www.aiutarsi.provincia.siena.it

Il Gazzettino Direttore responsabile: Fabio Di Pietro Hanno scritto: Ilaria Acciai, Pancrazio Anfuso, Roberto Barzanti, Sonia Boldrini, Rosalba Botta, Andrea Cappelli, Giuliano Catoni, Martina Cenni, Anna Maria Di Battista, Pietro Fantacci, Claudia Gasparri, Francesca Guglielmi, Nicola Panzieri, Yan Pontis.

Fotografie: Fabio Di Pietro Grafica di: Claudia Gasparri Pubblicità: Marilena Masia Tel. 0577 905316 - m.masia@alsaba.it Stampa:

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