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Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 125 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 25 ottobre 2010 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

Il tempo delle olive da pagina 7 a pagina 10


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A pezzi e bocconi Giuliano Catoni

Il presule e il calabrone Chigiana: apre lunedì 22 novembre la stagione della Micat in Vertice

Come quando c’era il Conte Prende il via lunedì 22 novembre la stagione della “Micat in Vertice”. Proprio come fece per la prima volta esattamente ottantotto anni fa il Conte Guido Chigi Saracini, la manifestazione di concerti da camera inizia in grande stile. Ad inaugurare il tutto, la Santa Messa per la festa di Santa Cecilia con la partecipazione de “I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone. In serata, a seguire, al Teatro dei Rozzi eseguiranno “L’estro armonico op. III” di Vivaldi. Dicembre è sicuramente uno dei mesi più ricchi della manifestazione. Si inizia il 3 dicembre con Edoardo Zosi al violino e Thomas Heinz Schwan al pianoforte che eseguiranno il ciclo integrale delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven. Il 10 poi il Trio Altenberg, composto da pianoforte e archi, eseguirà opere da Beethoven, Schnittke e Schumann. Queste due date rientrano all’interno dell’ambito dei “Talenti Chigiani 2010”. Il 17 dicembre sarà il momento del Concerto di Natale, durante il quale Giuliano Carella dirigerà l’Orchestra della Toscana e Piero Monti il Coro del Maggio Musicale Fiorentino su Schubert e Puccini. A gennaio ci aspettano due date altrettanto importanti: venerdì 14 Pietro De Maria al pianoforte suona Chopin; il 28 Sol Gabetta al violon-

cello, accompagnato da Sigfridsson al pianoforte, suona Beethoven, Debussy e Mendelssohn. Il primo venerdì di febbraio vedrà l’esibizione di Accordone, un ensemble vocale e musicale barocca, su Händel e Napoli, ovvero i percorsi del caro Sassone. Il venerdì successivo, sempre per i “Talenti Chigiani” si esibiranno Laura Marzadori al violino e Francesca Leonardi al pianoforte su sonate di Beethoven. Il 25 febbraio vedrà il Concerto di premiazione del Concorso Casella 2009 con gli archi del Quartetto di Cremona che eseguiranno opere di Schubert e Mendelssohn. I venerdì di marzo saranno tutti occupati da date della manifestazione al Teatro dei Rozzi. Il primo vedrà il Concerto di Carnevale con l’Orchestra della Toscana ed Igudesman & Joo (violino e pianoforte) in “A Big Nightmare Music”. Il successivo ci sarà l’esibizione del Quartetto Casals su opere di Mozart, Kurtag e Beethoven. Il terzo venerdì vedrà “I Sonatori de La Gioiosa Marca”, un’ensemble musicale barocca, in “Da Venezia a Napoli: sonate e concerti del tardo barocco italiano”. L’ultimo venerdì sarà occupata da Wiener Kammerensemble (archi e fiati) in Schubert, strass e Kaufmann. Leonardo Andrei

Per l’apertura del secondo Sinodo provinciale nel giugno 1850 (il primo era stato quello del 1599) l’arcivescovo di Siena Giuseppe Mancini scrisse una Pastorale dove, fra l’altro, diceva: «Siamo alla metà del secolo decimonono, in una delle più fatali epoche, che offrir possano gli annali del mondo; siamo tra due Società lottanti tra il bene e il male, tra la conservazione e la distruzione […] Una gran turba di maligni e di frenetici per tutti gli angoli d’Europa si è collegata contro Dio». In quella turba, grande parte avevano, secondo lui, i giornalisti. «Dopo la legge sulla stampa – osservava – si dimanda quale sia il progresso in Toscana: quel di una frotta di bestie selvagge che, rotti i cancelli, si precipitano ovunque ad atterrire il mondo coi loro ruggiti, e far temere il macello d’ogni essere vivente». Due anni prima, nel novembre 1848, Mancini era stato attaccato da una bestiolina che non ruggiva, ma pungeva: il giornale livornese “Il Calabrone” l’aveva infatti accusato di essere «apertamente a capo del partito retrogrado», di eccitare «con mene segrete e pubbliche la crociata contro i liberali» e di fomentare «una fazione che non desidera che tumulti e sangue». L’arcivescovo subito protestò: «Dalle putride lame di Stige insorse un calabrone, che così ne ronzò agli orecchi: “Nei vescovi e nei preti sta tutto il male della Toscana” […] Al rumore di quell’insetto tosto si rispose: non dai vescovi e preti, ma dai loro nemici sorse tutto il male della Toscana, anzi d’Italia tutta. Il capo dei vescovi volea renderla libera e tutto fece a tale fine, meno che cangiare la stola nella spada e il triregno nel cimiero, poiché la sua parola e l’unione degli Italiani ai suoi voleri dovea più valere di centomila falangi. Ma coloro che odiavano Pio IX presero da ciò motivo per vituperarlo, svillaneggiarlo, lo bombardarono infine nel suo stesso palagio, lo cannoneggiarono e il costrinsero alla fuga. Ecco ove è stato, ov’è e ove sarà tutto il male d’Italia non che di Toscana». Quel male attentava all’integrità morale del popolo e Mancini cercò di combatterlo con tutti i mezzi a sua disposizione, anche scagliandosi contro semplici divertimenti e svaghi, come il giuoco delle bocce, che a Siena allora si praticava fuori Porta Tufi e Porta Fontebranda; o come “le bagnature in luogo aperto” nei tomboli di Pescaia, della Madonnina Rossa e di Porta Ovile, proibite poi nel 1851 dalla Prefettura “sotto pena di carcere”; o ancora come i veglioni e i balli. In una circolare ai parroci di campagna l’arcivescovo suggeriva di negare l’assoluzione ai genitori che permettevano ai figli quelle danze “assai pericolose” ed anche su alcuni proprietari terrieri fece pressioni perché non organizzassero feste campestri, con il rischio di peccaminose promiscuità. Fra gli altri, furono impediti balli in occasione di feste sia nella fattoria della Suvera, presso Pievescola, sia a Corsano, con una lettera dello stesso arcivescovo a Ricciardo Buonsignori, padrone di quella fattoria. Col granduca poi, Mancini si era assai lamentato della grande diffusione dei profilattici, “stromenti infami” venduti soprattutto a Livorno, ai quali erano aggiunti foglietti con i disegni di “tutte le posizioni oscene”.

A Gaiole in Chianti una libreria nuova di zecca Libri e materiale d’archivio, ma anche postazioni multimediali e una sala attrezzata per ospitare conferenze e videoproiezioni. Sono queste le principali caratteristiche della nuova biblioteca di Gaiole in Chianti che nel pomeriggio di venerdì 22 ottobre ha aperto i battenti alla comunità nella nuova sede di via Guglielmo Marconi. In occasione dell’inaugurazione, si è svolta una lettura animata organizzata dall’associazione culturale “Sing Sing” di Castellina in Chianti ed è stato offerto un aperitivo a tutti i partecipanti. L’immobile che ospita la biblioteca è stato costruito ex novo dopo che per anni erano stati utilizzati locali provvisori come quello di via Ricasoli e, successivamente, quello della Società Filarmonica. La nuova sede, invece, rappresenta un vero e proprio “gioiello” che, in una realtà piccola come quella di Gaiole in Chianti, può divenire un centro di aggregazione importante per l’attività culturale di tutta la comunità. La Biblioteca si sviluppa su due piani: a piano terra si trovano lo spazio per la lettura, quello per il prestito dei volumi e una sala dedicata ai bambini,

dove i più piccoli possono unire il gioco al piacere di sfogliare un libro. Al primo piano, invece, è stato collocato il prezioso archivio con materiale risalente al periodo precedente all’Unità d’Italia e una sala multimediale che potrà essere utilizzata per conferenze e videoproiezioni. L’amministrazione comunale garantirà sei ore di apertura settimanale, il lunedì pomeriggio dalle ore 16 alle ore 19 e il sabato mattina, dalle 9.30 alle ore 12.30. L’obiettivo per il futuro è quello di aumentare le ore di servizio, avvalendosi anche del contributo delle associazioni culturali cittadine. «L’apertura di una biblioteca – afferma Deborah Montagnani, vicesindaco di Gaiole in Chianti – è sempre una buona notizia, che assume un significato ancora più importante se riguarda una piccola comunità come quella di Gaiole. L’impegno è stato notevole anche dal punto di vista economico, se si pensa che, solo l’intervento strutturale, è costato quasi 880mila euro. Una spesa coperta grazie al contributo della Regione Toscana, per oltre 640mila euro e da finanziamenti privati».


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cultura

La Pietas nella città medievale Un convegno organizzato dall’Arcidiocesi e dall’Opera Metropolitana Gli studiosi si confrontano sul tema della pietas medievale. Questo grazie al convegno di studi “Beata Civitas. Pubblica pietà e devozioni private nella Siena del ‘300”, organizzato dall’Arcidiocesi, Memoria Ecclesiae e Opera della Metropolitana di Siena. La recente canonizzazione di San Bernardo Tolomei (1272-1348) e le celebrazioni per il settimo centenario del Costituto Senese (1309), sono infatti l’occasione per richiamare il ruolo della pietas quale importante componente etica del sistema civico medievale. L’organizzazione comunale, specialmente nelle fasi di maggiore consapevolezza istituzionale, avocò a sé non solo buona parte della rappresentazione del sacro cittadino, ma anche la gestione pubblica della devozione e della misericordia private, assumendosene, come

soggetto collettivo, la piena responsabilità. La vivacissima stagione religiosa e culturale che Siena visse tra XIII e XIV secolo si presta con particolare efficacia ad esemplificare questo processo che fu comune a molte realtà cittadine del Medioevo italiano. Il convegno si apre giovedì 28 alle 10 nella Sala delle Adunanze della Compagnia dei Disciplinati (Santa Maria della Scala), con “Religiosità e contesto civile”, i saluti delle autorità religiose e civili e le prolusioni di André Vauchez e Anna Benvenuti. Nel pomeriggio alle 15, nella Sala Capitolare del Convento di San Domenico, disserteranno sull’argomanto Duccio Balestracci, Paolo Nardi, Andrea Giorgi e Stefano Moscatelli e in chiusura Bruno Santi. La seconda sessione

Donne per altre donne Giovedì 28 alle ore 18 si terrà, presso i locali del Mercatino Rionale, nella Sovrana Contrada dell’Istrice, la conferenza di Gabriella Piccinni, dal titolo “Donne per altre donne: l’impegno femminile tra carità e assistenza nella Siena del Basso Medioevo”. La conferenza si inserisce nell’ambito del ciclo “Siena al femminile. Protagonismo e impegno di donne dal Medioevo a oggi”, a cura di Aurora Savelli e Laura Vigni. Un ciclo di conferenze, organizzato e realizzato in collaborazione diretta con le contrade, nello specifico con il Coordinamento dei Gruppi Donne delle Contrade, che ha lo scopo di ridisegnare i confini del ruolo fondamentale delle donne nella storia senese.

di lavori “Pietas pubblica, devotio privata e confraternale” si aprirà venerdì 29 alle 9, sempre nella Sala Capitolare del Convento di San Domenico. Paolo Nardi presiederà la sessione, alla quale parteciperanno Marina Gazzini, Maria Assunta Ceppari Ridolfi, Raffaele Argenziano, Franco Franceschi e Pier Luigi Licciardello. Nel pomeriggio i lavori proseguiranno alle 15 con Gabriella Piccinni, Isabella Gagliardi, Michele Pellegrini, Maria Corsi e Monsignor Mario Sensi. Sabato 30 ultima giornata del convegno, ancora nella Sala Capitolare, dove a partire dalle 9 la sessione “Religiones novae et antiquate” sarà presieduta da Gabriella Piccinni e vedrà la partecipazione di Marina Benedetti, Letizia Pellegrini, Maria Pia Alberzoni, Allison Clark Thurber, Eleonora Rava e Francesco Salvestrini. Nel pomeriggio i lavori riprenderanno alle 15 presieduti da Maria Pia Alberzoni, con Padre Giorgio Ricasso, Alessandra Bartolomei Romagnoli e Pierantonio Piatti. Le conclusioni saranno affidate a Daniel Bornstein e il saluto finale a Padre Bernard Ardura, presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.


Improvvisando teatro

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Aperte le iscrizioni ai corsi di TeatrO2

Al

Contrario Roberto Barzanti

Sono aperte le iscrizioni ai corsi 2010-2011 di TeatrO2, unico laboratorio permanente di cultura, formazione e ricerca teatrale presente a Siena, attivo da 15 anni. L’attività di Teatro02 si fonda sul metodo dell’improvvisazione. «Un po’ come accadeva nei film di Fellini: un montaggio a posteriori di pezzi creati precedentemente e spontaneamente; frammenti di testo, su copione o improvvisati, che si assemblano sulla base della poetica di un gruppo di attori» spiega Mila Moretti, presidente e fondatrice di Teatr02. «Sì, perché nel teatro solitamente si lavora seguendo un copione – aggiunge Francesco Burroni, direttore artistico della rete italiana del match d’Improvvisazione Teatrale – ma noi ci arriveremo solo alla fine». Mila e Francesco dialogano tra loro dopo essersi ritrovati con un bagaglio ricco di esperienze professionali diverse. I due attori, che in passato hanno fondato, insieme ad altri attori toscani, la “Lega Italiana Improvvisazione Teatrale”, portano la ricchezza delle loro distinte esperienze nei corsi che si terranno quest’anno presso il TeatrO2, nei nuovi spazi della “Sala Lia Lapini”, a Siena, appena fuori Porta Pispini. I laboratori si articolano in tre anni di formazione (Avviamento; Appro-

fondimento, aperto anche a chi ha già avuto esperienze di teatro; Perfezionamento, che consente di partecipare alle produzioni targate TeatrO2). Si terranno, inoltre, laboratori e stage di mimo per adulti e ragazzi, e il corso di “Tangoteatro”, tango argentino nel teatro. Il primo stage di quest’ultimo corso, condotto da Marina Chiarelotto, si svolgerà nei giorni 31 ottobre e 1 novembre 2010. Lo stage di Tangoteatro è aperto a tutti, anche a chi non ha esperienza di teatro o di tango. L’iscrizione ai corsi di TeatrO2 è aperta a persone di tutte le età e nazionalità, anche di lingua straniera. A parte il gruppo di “Avviamento alla formazione teatrale” il cui testo di riferimento è ancora da definirsi (come nella tradizione del metodo Lecoq), il gruppo di Approfondimento metterà in scena l’”Amleto” di Shakespeare mentre quello di Perfezionamento rappresenterà “I giganti della montagna” di Pirandello. Entrambi i testi saranno rivisitati sulla base del metodo dell’improvvisazione visto come momento di studio e ricerca. La prima data per il TeatrO2 è fissata per il 2 febbraio 2011, presso il Teatro dei Rinnovati, con la rappresentazione di “Notti e notturni”, sull’ipotetico binomio Dostoevskij-Chopin.

Vuoi un giornale? Vai a Piancastagnaio Educare al giornalismo già in età scolastica. Se ne parla a Piancastagnaio, nell’edizione 2010 del premio “Penne sconosciute”. Il premio è organizzato dall’Associazione Culturale OSA. Il concorso è aperto a tutte le scuole dalle primarie alle superiori e a gruppi redazionali autogestiti e si articola in cinque sezioni: Sezione A – Scuole Primarie; Sezione B-Scuole Secondarie di Prmo grado; Sezione A/B – Istituti Comprensivi; Sezione C –Scuole Secondarie di Secondo grado; Sezione D – Giornali di gruppi redazionali autogestiti on-line. Da oggi fino a venerdì 29 ottobre il programma prevede ogni giorno visite guidate di Piancastagnaio e dintorni la mattina alle 9, a seguire un incontro con esperti ambientalisti (ore 10) presso la riserva naturale “Il Pigelleto” e, a partire dalle 11.30 un Forum sul giornalismo scolastico condotto da Roberto Alberghetti. Ma nell’ambito della manifestazione ci sarà spazio anche per la musica, con i concerti “Ricordando de Andrè… Musica dal vivo”, a cura di Arcadia Faber Band, una delle più apprezzate cover band dell’indimenticato Cantautore genovese. Ai concerti seguiranno le premiazioni delle varie sezioni di “Penne Sconosciute”. La sera a partire dalle 21 festa per tutti all discoteca Club ’71 di Abbadia San Salvatore. Venerdì mattina alle 10.30 si terrà un incontro-dibattito sulla tesi di laurea di Giulia Rossi sull’emeroteca nazionale di Giornalismo scolastico di Piancastagnaio. Saranno presenti Maurizio Boldrini, docente di giornalismo dell’università di Siena e Roberto Alberghetti, direttore di Okay.

Università in ostaggio

Dedico di norma questi rapidi appunti a temi non necessariamente attuali e non tali da richiedere approfondimenti di analisi e/o circostanziate prese di posizione. Ma non so fare a meno di confessare uno stato d’animo che non riguarda una questione da poco o un pur significativo dettaglio, non una mostra, né un monumento. Mi sento a disagio, come ritengo tanti cittadini, per la condizione in cui si trova la nostra Università. Non entro nel merito di un dossier fin troppo voluminoso e variamente frammentato e dislocato. Oggi pensare alla nostra Università mi fa pena. Un giorno sembra stia per arrivare un commissario. Il giorno dopo si assicura che la verifica sull’andamento delle elezioni – che ci sono state – per il nuovo rettore è pressoché conclusa e quindi ogni ombra dovrebbe essere dissolta. Ecco allora profilarsi il dissenso governativo sul piano di risanamento prospettato. E la vendita degli immobili? Pontignano – uno dei luoghi alti e legati all’immaginario stesso dell’Ateneo – resta in vendita per 69 milioni di euro. (Per fortuna) ancora alcun compratore s’è fatto vivo. Qualcuno ipotizza proroghe. Altri si chiedono se non ci sia stato una sorta di piccolo e tacito colpo di stato. Un nuovo rettore era stato eletto, ma finora è rimasto un fantasma. Interrogazioni parlamentari si succedono a interrogazioni. Non so se qualche economista di scuola prodiana stia architettando sedute spiritiche. Le risposte non chiariscono nulla. Uno storico autorevolissimo come Alberto M. Banti ha spiegato che a scaldare i cuori di tanti giovani e a renderli partecipi di un generoso gesto di amore per la patria Italia in catene “bella e perduta” fu un impulso di pietà: l’Italia faceva compassione e conquistava per il suo stato di bella fanciulla in preda a dominatori aggressivi e prepotenti. L’Università nostra mi assomiglia ogni giorno di più a una bella damigella ridotta in miseria e privata della libertà. Doveva essere la stagione dell’autonomia. Altro che autonomia! Costei è in ostaggio, mesta sconsolata. E in ostaggio non sai di chi.

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siena tra le “verdi” Trasporto pubblico locale, estensione procapite della Zona a Traffico Limitato, utilizzo di pannelli fotovoltaici in palazzi pubblici e livelli di emissione delle polveri sottili da Pm10. Sono queste le eccellenze di Siena, grazie alle quali la città del Palio si conferma ancora una volta ai vertici dei capoluoghi più verdi d’Italia, sesta in assoluto e prima tra le province toscane. È questo il risultato dalla XVII edizione di “Ecosistema Urbano 2009”, la classifica annuale condotta da Legambiente e Ambiente Italia e pubblicata nei giorni scorsi da Il Sole 24 Ore. Siena ha ottenuto un punteggio medio di 62,65%, collocandosi ben al di sopra della media nazionale ferma a 49,36%. La città più verde d’Italia è Belluno, con il 71,48%, seguita da Verbania, Parma, Trento e Bolzano. Tra le province toscane Siena è seguita da Livorno, in 10° posizione, Prato in 16° e Pisa in 31°, fino ad arrivare a Grosseto. «La posizione di Siena è una conferma alle politiche che abbiamo attuato in questi anni, sia per la qualità dell’aria e la salvaguardia del verde e del nostro patrimonio storico e culturale, sia per l’uso dei mezzi del trasporto pubblico locale – commenta il sindaco di Siena Maurizio Cenni – Proprio questo parametro è quello che ci vede competere alla pari con città molto più grandi della nostra. Faremo di tutto per proteggere questo valore anche di fronte agli ingenti tagli previsti dalla Finanziaria 2010 approvata dal Governo centrale, tagli che ci preoccupano e che per la nostra città non saranno facili da sostenere». Tra i 125 parametri presi in considerazione da Legambiente, Siena conquista il primo posto nel trasporto pubblico locale, tra le città di piccole dimensioni, sia per il rapporto tra abitanti e viaggi effettuati, sia nella disponibilità di mezzi. Con 211 viaggi annui per abitante, Siena si colloca al 7° posto assoluto andando a concorrere con città grandi come Genova e Bologna e superando decisamente realtà come Napoli, Torino e Firenze. Il dato migliora ulteriormente se si guardano i chilometri percorsi ogni anno dai mezzi pubblici rispetto agli abitanti: Siena si colloca terza in assoluto con 69 km, dopo Milano e Venezia. La nostra città è prima anche per l’estensione pro capite di aree destinate alla Ztl, con 30,64 metri quadrati per abitante e nell’istallazione di pannelli fotovoltaici in edifici pubblici ogni 1000 abitanti. Siena raggiunge 11,39 metri quadrati distaccando di molto la seconda classificata Teramo, ferma a 8,91. Elena Mugnaini

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ambiente

Petriolo, le nuove terme sulla valle della Merse

Le Terme di Petriolo, le stesse citate in un’orazione di Cicerone e in un epigramma di Marziale e che curarono Papa Pio II, tornano oggi a nuovo splendore. Venerdì 22 ottobre è stata inaugurata la struttura, rinnovata in due dei suoi quattro piani, che offre al pubblico non solo le cure termali, per cui i bagni di Petriolo sono famosi da secoli, ma piacevoli ed efficaci trattamenti benessere. Con il restyling sono state realizzate vasche termali, sia all’esterno che all’interno, un percorso vascolare kneipp, ampi solarium, zone relax e spazi per massaggi. Il tutto, sfruttando le proprietà benefiche e curative della sorgente termale più antica della provincia di Siena, dove l’acqua scaturisce alla temperatura di +43°C. Delle Terme di Petriolo, immerse nella riserva naturale del Basso Merse si ha infatti notizia già dal 1230. Oggi, dopo un lungo percorso di riqualificazione, la struttura si candida a dare nuovo impulso al turismo termale della Val di Merse, con ricadute positive sulla rivitalizzazione dei luoghi e sull’economia del territorio. Lo stabilimento, di natura pubblico-privata, sarà aperto tutto l’anno, all’interno di un ambiente in cui la cura degli spazi si coniuga con la qualità dell’offerta e del contesto naturale. Lo stabilimento di Petriolo continuerà ad essere convenzionato con il Sistema sanitario na-

zionale per i trattamenti fanghi e bagni termali e per le terapie termali inalatorie, tradizionalmente utilizzate e riconosciute scientificamente nella cura di diverse patologie delle vie respiratorie. «La nuova struttura – commenta Mauro Cencioni, presidente Terme Petriolo Spa – è frutto di un progetto istituzionale condiviso di rilancio e sviluppo delle Terme, intese come patrimonio della Val di Merse e di tutte le Terre di Siena. Si tratta di un intervento di qualità su cui la Provincia di Siena, azionista di maggioranza, ha investito e creduto molto, e dal quale ci aspettiamo risultati importanti sia sotto il profilo della gestione economica, che della valorizzazione di tutta la valle. Le Terme di Petriolo possono essere un importante motore di sviluppo per il nostro territorio dal punto vista turistico. Basti pensare che nel raggio di venti chilometri ci sono migliaia di posti letto e che l’offerta legata al benessere e alla natura può attrarre un’utenza ben più ampia di quella locale. Con un investimento di 1 milione di euro - continua Cencioni - andiamo inoltre a creare nuove opportunità occupazionali in un momento congiunturale difficile, anche per questa provincia. Tra dipendenti, personale medico, massaggiatori e addetti al bar, saranno circa quindici le persone che troveranno impiego alle Terme di Petriolo. Abbiamo grandi attese su questo nuovo stabilimento, non ultima la convinzione di riuscire a trovare soluzioni condivise con i privati che hanno la proprietà dei terreni che circondano le Terme, per far fronte allo stato di abbandono di alcuni siti di pregio, come la Chiesa del 1300, il Cassero, le mura e il primo complesso termale dei Bagni di Petriolo, sulla sponda del Farma, di epoca rinascimentale». Francesca Guglielmi


olio

È tempo d’olio Il nostro è extravergine I tronchi e i rami nodosi carichi di foglie verdi-argentate. Le piante di olivo sono parte integrante del paesaggio toscano e senese. Non esiste film italiano o straniero ambientato nelle terre toscane che non mostri con generosità colline, vigne e, appunto, piante di olivo. Profondo è in effetti il legame tra questa pianta e il territorio e gli abitanti della nostra regione. L’Italia d’altronde, ha una grandissima tradizione nella produzione dell’olio, seconda nelle classifiche mondiali solo alla Spagna per quanto riguarda la produzione. La Toscana è poi una delle regioni più importanti anche nel panorama nazionale, soprattutto per quanto riguarda la produzione di qualità e il territorio senese non fa eccezione da questo punto di vista. Sappiamo che gli elementi distintivi degli olii variano al variare del territorio: il colore – dal giallo paglierino al verde –, il sapore – che richiama, oltre al gusto dell’oliva fresca, anche quello della frutta o della verdura –, l’aroma intenso o lieve. La Denominazione di Origine Protetta (DOP) serve proprio a certificare e valorizzare le caratteristiche tipiche e tradizionali delle zone da cui gli oli extravergini di oliva provengono, le cui qualità e caratteristiche siano dovute essenzialmente all’ambiente geografico, comprensivo dei fattori naturali ed umani, e la cui produzione, trasformazione ed elaborazione avvengano nell’area geografica delimitata. La Denominazione di Origine Protetta è un marchio collettivo, introdotto dal Regolamento C.E. n.2081/92 per la tutela e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari originari di un determinato territorio. Nel caso della DOP, tutto il processo produttivo, dalla materia prima alla trasformazione, fino al confezionamento, deve essere realizzato all’interno di un’area geografica delimitata. Nella provincia di Siena, due sono gli oli extravergine di oliva a Denominazione di Origine Protetta, il “Chianti Classico” e il “Terre di Siena”. Il Consorzio Olio DOP Chianti Classico nasce spontaneamente nel 1975, sulla scia del Consorzio di tutela dell’omonimo vino (Consorzio Vino Chianti Classico), con lo scopo di proteggere e promuovere la denominazione DOP, seguendo gli stessi criteri qualitativi che da ormai più di trent’anni decidono se un olio extravergine può fregiarsi della denominazione DOP Chianti Classico. Il Consorzio assiste i produttori nel loro forzo rivolto alla creazione di un prodotto che mantenga sempre alti livelli in quelle componenti che partecipano attivamente alla salvaguardia della nostra salute e regalando al prodotto profumi e sapori “classici”. Caratterizzato da un buon sapore fruttato sentori di carciofo crudo ed erba fresca e gradevolmente piccante in gola, l’olio DOP Chianti Classico è frutto ed espressione del territorio cui viene prodotto, il Chianti, nel cuore Toscana. Profumi e sapori che sono strettamente legati alle cultivar utilizzate e all’ambiente di coltivazione delle olive che il consumatore può ritrovare in questo olio. Ad oggi il Consorzio conta 250 soci che operano nella zona del Chianti Classico, quella formata dai comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti ed, in parte, dai comuni di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. Il Consorzio Tutela “Terre di Siena” si costituisce nel 1991 come Consorzio Tutela Olio Extravergine d’Oliva delle Colline Senesi OLIVESCO, (acronimo di OLIo Vergine Extra Senesi COlline), Pagine a cura di Nicola Panzieri Altri servizi alle pagine 8, 9 e 10

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A Monteriggioni le “Città dell’Olio” L’Associazione Nazionale Città dell’Olio è un’associazione di enti pubblici italiani, alla quale hanno aderito anche la Provincia di Siena e i suoi Comuni. L’associazione, senza fini di lucro, nasce nel 1994 nel comune di Larino, inizialmente vi aderirono solo amministrazioni comunali, ma nel tempo hanno aderito anche amministrazioni provinciali, Comunità montane, e camere di commercio di 17 regioni d’Italia, che contano in totale una popolazione di circa 2.250.000 abitanti. Gli scopi principali dell’Associazione sono: promozione dell’olio extravergine d’oliva e i territori di produzione; divulgazione della cultura dell’olio e in particolare dell’olio di qualità; tutela e promozione dell’ambiente e del paesaggio olivicolo; valorizzazione delle denominazione d’origine e garanzia del prodotto ai consumatori. L’Associazione Nazionale Città dell’Olio ha sede a villa Parigini, nel Comune di Monteriggioni e riunisce, come detto, Comunità Montane, Camere di Commercio, Provincie e Comuni a chiara vocazione olivicola, per promuovere l’olio extravergine di oliva ed i territori di produzione, riconoscendone il fondamentale ruolo della tradizione agricola, alimentare e culturale

Franci, l’uomo dell’antico frantoio Una vita scandita dai tempi della terra e dei suoi prodotti, nello specifico dei tempi della raccolta delle olive e della produzione dell’olio. Si tratta di Fernando Franci, del Frantoio omonimo, con il quale abbiamo parlato del raccolto di quest’anno. «Per me si tratta della campagna olivicola numero 54 o 55, non ricordo di preciso. Diciamo che comunque sono un bel po’ – spiega Fernando, al quale abbiamo domandato come vede l’annata 2010 – Credo che quest’anno il prodotto possa essere molto buono, d’altronde abbiamo già cominciato la lavorazione. Per ora siamo contenti del prodotto che

viene fuori, in linea generale potrebbe essere un’annata medio-alta in Toscana sia per quanto riguarda la quantità che la qualità, in particolare anche per l’olivastra seggianese, una delle cultivar simbolo del nostro territorio». Nel 2010 quindi potremo assaggiare un ottimo olio, a quanto sembra: «Ancora non possiamo dirlo con certezza, ma in base a quanto ho potuto assaggiare ci sono ottime possibilità». Il mondo dell’olio sta passando attraverso un momento difficile, ma ha scelto una politica precisa, quella della qualità, che ha permesso a molte aziende addirittura di aumentare i fatturati: «Sul mercato chi imbottiglia e fa i grandi numeri normalmente confeziona un prodotto insapore, se non peggio. I consumatori vedo che stanno cominciando a prendere coscienza e sono sempre più preparati, quindi crecano sempre più la qualità, ci danno veramente soddisfazione. Noi abbiamo una clientela consolidata, ma stiamo lavorando anche sull’estero ultimamente».

Seguendo le orme del padre, anche Giorgio Franci ha consacrato la sua vita alle olive e gestisce l’azienda di famiglia con un occhio al passato ed uno al futuro: «Dobbiamo ringraziare il fatto che l’estate è stata abbastanza piovosa, quindi non ci sono stati periodi di siccità e questo da un punto di vista di sviluppo della pianta e di equilibrio del frutto è una cosa sicuramente positiva. La nostra esperienza è singolare, stiamo raccogliendo i frutti del lavoro di anni, l’investimento sulla qualità. Stiamo inoltre cercando di coniugare tradizione e innovazione, inserendo macchinari nuovi che facilitano il lavoro senza snaturarlo. Questa fusione tra vecchio e nuovo si rivede anche nel mercato: ora infatti lavoriamo stabilmente con tutto il territorio della Comunità Europea, pensate che siamo riusciti ad entrare persino nel mercato spagnolo e vendere l’olio agli spagnoli vi garantisco che non è semplice». Andrea Cappelli


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È tempo d’olio Segue da pagina 7 per iniziativa di un gruppo di olivicoltori della provincia di Siena desiderosi di tutelare e valorizzare l’olio prodotto nelle proprie aziende. Nel 1998, la denominazione viene modificata nell’attuale “Terre di Siena”. Il Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva Dop Terre di Siena inizia subito ad operare e consente ad una decina di aziende più intraprendenti e determinate di certificare l’olio come DOP “Terre di Siena” già dalla campagna olearia 2000. Ad oggi Il Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Dop Terre di Siena conta 500 aziende associate, di cui 210 assoggettate al sistema dei controlli e quindi in grado di produrre olio DOP, suddivise nelle categorie Olivicoltori, Molitori e Imbottigliatori. A seguito del Riconoscimento Ministeriale al Consorzio sono state infine attribuite anche le funzioni di organo ufficiale di vigilanza sulla Dop Terre di Siena. L’area in cui il Terre di Siena Dop viene prodotto comprende 33 comuni in provincia di Siena (con esclusione della zona di produzione del vino Chianti) in cui le coltivazioni hanno trovato il loro habitat ideale grazie alle particolari condizioni climatiche e alla conformazione del terreno. Il Terre di Siena Dop è prodotto con olive provenienti da almeno due delle seguenti varietà presenti congiuntamente in misura non inferiore all’85% e singolarmente per almeno il 10%: Frantoio, Correggiolo, Moraiolo e Leccino. Possono concorrere alla sua produzione, anche se con una percentuale mai superiore al 15%, altre culture minori come il Pendolino, Maurino, Olivastra e Morchiaio.

Un albero dalla storia leggendaria L’albero di ulivo ha una storia leggendaria che si intreccia continuamente con la storia dell’uomo. 8000 anni fa l’ulivo era già presente in Medio Oriente. I Fenici esportarono la pianta di ulivo e le coltivazioni si diffusero così lungo il Mediterraneo, in Africa, e nel sud dell’Europa. Con i Greci aumentarono le coltivazioni di ulivo, ma furono i Romani che imposero le coltivazioni di ulivo in ogni territorio conquistato. I Romani accettavano addirittura il pagamento di tributi sotto forma di olio d’oliva. Si devono a loro i primi strumenti di spremitura dell’olio e le prime tecniche di conservazione. L’olio veniva utilizzato non solo a livello alimentare, ma anche nella cosmetica e per i massaggi. Nei poemi omerici si racconta invece che venisse usato esclusivamente per pulizia e igiene. Sono stati raccolti numerosi utensili dedicati alla raccolta e alla spremitura delle olive negli scavi archeologici dell’area mediterranea e diversi passaggi del Corano e della Bibbia dimostrano l’importanza storica di questo frutto. Nella composizione dell’olio si ri-

scontra la presenza di vitamine liposolubili, la vitamina A e la vitamina E che ha elevato potere antiossidante. Tutti questi pregi hanno permesso l’utilizzo dell’olio non solo in campo alimentare e nutrizionale ma anche in campo dermatologico ed estetico. Nell’antico Egitto per preservare le mummie, e dai faraoni per ammorbidire la pelle e rendere lucenti i capelli, nella Grecia classica era impiegato dagli atleti per massaggi e frizioni. Ai tempi di Ippocrate la longevità veniva attribuita all’uso costante ed esteso di olio d’oliva. Lo stesso Ippocrate utilizzava le foglie di olivo per impacchi e mal di testa mentre i Romani lo utilizzavano negli incontri di lotta. L’utilizzo dermatologico dell’olio d’oliva è testimoniato in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo e nella medicina araba.


olio

Sapori e paesaggi delle Crete Passeggiando tra gli ulivi Una giornata da trascorrere all’aria aperta immersi nei suggestivi paesaggi che circondano San Giovanni d’Asso. Domenica 24 ottobre è in programma la settima Passeggiata tra gli ulivi da Trequanda a Montisi (partenza ore 9,30). La passeggiata si articolerà in una gara semicompetitiva e una passeggiata motoria. La gara di 12 chilometri con partenza da Trequanda attraverserà Petroio e Castelmuzio fino ad arrivare a Montisi ed è valevole come ultima prova del 2010 del premio Gran Fondo Uisp Unicoop Firenze. La passeggiata motoria ricreativa di 5,5 chilometri è, invece, l’occasione per trascorrere una mattinata di divertimento ed è aperta a tutti. Le premiazioni, alla fine dei due percorsi, si terranno nella Grancia di Montisi, dove saranno offerte degustazioni di olio novo. Per quanti fossero interessati sarà a disposizione un servizio navetta da Montisi a Trequanda e viceversa. “Il primo olio”, la giornata organizzata dal Comune di San Giovanni d’Asso, Uisp Siena, Comune di Trequanda e Associazione Giostra di Simone a Montisi, anticipa i festeggiamenti dell’undicesima edizione della manifestazione “Il primo olio e altro ancora…” in programma a Montisi dal 29 ottobre al 1 novembre con numerosi appuntamenti dedicati al prodotto principe del territorio.

Mangiando in autunno I sapori, i profumi e i paesaggi delle Crete Senesi si mescolano con i caldi colori dell’autunno per offrire un’esperienza unica che avvolge tutti i sensi. E’ “Il Festival del cibo”, il tradizionale appuntamento con Crete d’autunno, la rassegna in programma dal 29 ottobre all’8 dicembre nei cinque borghi delle Crete (Asciano, Buonconvento, Monteroni d’Arbia, Rapolano Terme e San Giovanni d’Asso) per celebrare i prodotti simbolo del territorio che rendono questo angolo di Toscana rinomato nel mondo. Il Festival del cibo si propone di soddisfare le esigenze di ogni visitatore con mostre, degustazioni, visite guidate, laboratori e spettacoli per soddisfare l’amante dell’arte, chi ama la buona tavola e il buon bere ma anche il cicloturista, chi viaggia a piedi, chi ama andar per mercatini. Ad inaugurare “Crete d’autunno”, la festa dell’olio a Montisi, piccola frazione di San Giovanni d’Asso dove si celebrerà “Il primo olio ed altro ancora…”, iniziativa giunta all’undicesima edizione, in programma dal 29 ottobre al 1 novembre. Protagonista del weekend sarà l’olio, con degustazioni, visite guidate ai frantoi, spettacoli per le vie del borgo e cene tipiche a base di olio “novo” nei ristoranti del territorio. L’olio sarà nuovamente protagonista il 27 e 28 novembre a Serre di Rapolano con “Antichi sapori: salute a tavola con l’olio d’oliva” che prevede visite ai frantoi locali e al Museo dell’Antica Grancia con l’inaugurazione della nuova esposizione del Museo dell’Olio con il frantoio settecentesco restaurato.


università

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L’impresa è comunicare Ultimi giorni utili per iscriversi al Master diretto da Giovanni Manetti

Il Master universitario di I° livello in “Comunicazione d’impresa. Linguaggi, strumenti, tecnologie” è il corso di alta formazione istituito dall’Università degli Studi di Siena per rispondere alle trasformazioni che l’attuale congiuntura dei mercati impone a chi deve gestire i processi di marketing e comunicazione all’interno delle imprese. Il master si rivolge a coloro che, dopo aver conseguito la laurea triennale o specialistica in Scienze della comunicazione, intendono proseguire gli studi con un percorso professionalizzante e specifico nel settore della comunicazione d’impresa; ai laureati in discipline umanistiche, economiche o scientifiche che desiderano acquisire una formazione superiore e avanzata nei temi della pubblicità, del marketing e delle pubbliche relazioni; a coloro che lavorano già all’interno di aziende e società di servizi che, tramite il Master, possono studiare e approfondire tematiche quali il branding, la responsabilità sociale di impresa, i nuovi modelli di

comunicazione online che si sono imposti grazie alla diffusione dei social media; a quanti intendono riqualificare ed estendere le proprie competenze nel settore della progettazione ed organizzazione di eventi o delle sponsorizzazioni. Il Master ha l’obiettivo quindi di formare figure professionali che siano in grado di seguire tutte le fasi dei processi di marketing e comunicazione all’interno di imprese, società di servizi, studi di consulenza, organizzazioni non profit, pubbliche amministrazioni. Pensiero strategico, capacità di analisi dei fenomeni sociali, padronanza delle teorie e delle tecniche di comunicazione da implementare all’interno dei media tradizionali e dei nuovi media sono i pilastri su cui il Master fonda la formazione dei futuri professionisti della comunicazione d’impresa. Per questo fornisce le competenze teoriche, pratiche ed operative necessarie a progettare, realizzare e valutare tutte le attività inerenti al marketing, alla pubblicità, alle pubbliche relazioni; approfondire la conoscenza del consumatore, monitorando costantemente il mercato, interpretandone le tendenze attuali e le prospettive future; individuare i mezzi di comunicazione più efficaci per veicolare i diversi messaggi che l’impresa rivolge ai propri pubblici di riferimento; elaborare strategie e azioni

di social media marketing e di comunicazione digitale; coordinare la messa in atto di sponsorizzazioni ed organizzazione di eventi; costruire e gestire brand online e offline. Coordinatore del Master è il professor Giovanni Manetti, mentre lo staff è composto da Giuseppe Segreto (responsabile dei rapporti con le imprese), Jacopo Pasquini (tutor d’aula e responsabile della comunicazione ondine) e Paolo Berretti (responsabile dell’organizzazione didattica e dei rapporti con l’estero). Il termine ultimo pre presentare la domanda di ammissione è il 29 ottobre 2010.

Sicurezza urbana: ora c’è un master delle tre università toscane Sono aperte le iscrizioni al master interuniversitario di primo livello “Coordinamento delle politiche per la sicurezza urbana” promosso dalle Università di Siena, Firenze e Pisa e con il sostegno della Regione Toscana. Il master, giunto alla seconda edizione, si propone come occasione di formazione e crescita professionale per chi opera nel campo della sicurezza urbana e sociale. Il corso ha l’obiettivo di formare professionisti capaci di ideare e costruire progetti integrati d’intervento a sostegno della sicurezza urbana, ed è rivolto a funzionari e dirigenti attivi nelle

polizie locali e nei numerosi settori delle amministrazioni pubbliche che contribuiscono alla promozione della sicurezza urbana e sociale, ma anche a neolaureati che vogliono specializzarsi in materia. La durata è annuale e prevede, accanto alla didattica frontale e a lavori seminariali, un periodo di stage e la presentazione di un elaborato scritto finale. Il master si articola in tre parti, curate nella propria sede da ognuna delle Università consorziate ma strettamente integrate in una stessa organizzazione didattica, intitolate “Fenomenologia criminale e strategie di intervento pubbli-

co” (Università di Siena), “I fondamenti sociali delle politiche di sicurezza” (Università di Pisa) e “Cultura interdisciplinare della prevenzione integrata” (Università di Firenze). Il master si svolge con il sostegno organizzativo della Fondazione Volontariato e Partecipazione. La Regione Toscana sostiene finanziariamente la partecipazione dei dipendenti degli enti locali. È possibile anche frequentare il master da uditori senza avere il possesso della laurea. La scadenza per le iscrizioni è il 15 novembre 2010.Tutte le informazioni si trovano sul sito http://www.unipi. it/studenti/offerta/master/accesso/31bm1.pdf.


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il mago di oz

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toro

Ariete Terminata l’opposizione della luna dovreste finalmente tornare a cavallo. Sarete freschi e potrete affrontare e saltare gli odtacoli che vi si frappongono davanti. Cercate magari di essere più teneri con chi vi sta vicino e vi segue con affetto. cavallerizzi.

Gemelli Avvertite un venticello nuovo anche se in realtà a soffiare è il primo vento gelido dell’inverno. Non fate altro che fissare incontri e iniziative, non fate altro che promettere a destra e a manca. Attenzione potrebbe rivelarsi uno sbaglio. mani bucate.

Nell’ultima settimana è un continuo emergere di piccole difficoltà e anche di incomprensioni con i vicini di casa. Siete snervati ma evitate reazioni eccessive e colpi di testa. Anche perché tra un pò scoprirete di essere più felici di quanto pensate. speranzosi.

Cancro Speravate di raccogliere i frutti di quello che avevate seminato. Ma non è così semplice: non sempre si semina bene e spesso perciò si raccolgono poi frutti che non sono completamente dolci. D’ora in avanti state attenti nei periodi di semina. agricoltori.

Vergine

Leone Vi sentirete stanchi all’inizio della settimana. State infatti pagando i bagordi di un fine settimana vissuto a tutto gas. Ma durerà solo qualche ora perché in realtà state già programmando le feste per i prossimi giorni. festaioli.

Bilancia

Non riuscirete a cambiare atteggiamento e posizioni se non mostrate disponibilità ad abbandonare tante remore del passato e a non cancellare definitivamente esperienze negative. La vostra costanza e la vostra realtà vi verranno in aiuto in questo periglioso fine ottobre. nostalgici.

Scorpione

La luna, dicono i manuali di astrologia, sta passando in Acquario e quindi il vostro segno, sempre stando ai manuali, è fortunato e potete farsi in tanti progetti. Se non sarà così prendetevela con i manuali di astrologia. astrologi.

Sagittario

Le stelle sono ambigue e mandano segnali contraddittori. Vi spingono ad andare avanti e però vi spaventano sui rischi che potreste correre. È la tipica situazione del “vorre”i e” non vorrei”. Se non siete un Mozart lasciate perdere. titubanti.

Capricorno

Tanti pensieri positivi vi frullano per la testa e quindi siete portati a sottovalutare tutti quegli amici che evocano situazioni catastrofiche per il futuro del Siena e più che altro per il futuro dell’Università. Un pò d’equilibrio non guasterebbe. brillanti.

State finalmente raccogliendo i frutti del paziente lavoro fatto nella vostra vita: i familiari vi capiscono e anche i vicini di casa non vi danno i soliti grattacapi. È il periodo ideale per dedicarsi agli animali di casa e per rimettere i tanti vasi ancora fuori dalle finestre. sereni.

Pesci

Acquario Gli astri ce l’hanno decisamente con voi. Disasperano ed esasperano il lato più spinoso del vostro carattere. È davvero difficile starvi vicino. Se insistete così diventerete dei mitici autolesionisti in quanto nessuno sa farvi male quanto voi stessi. autolesionisti.

Il fine settimana vi riserva grandi sorprese: non si sa né dove né quando (una discoteca, un pub?) sentirete suonare forte al campanello del cuore. Non siate distratti, cercate di rispondere con prontezza e vi troverete bene. in attesa.

Da adottare Ambrogio È un cane che non ha mai conosciuto la libertà! Preso da cucciolo, una volta cresciuto è diventato troppo ingombrante, quindi la sua nuova casa è stata questa: una gabbia fuori nel giardino e con una catena al collo. È un cane dolcissimo... continua ad andare avanti e indietro nella gabbia con la testa china quasi arreso ormai al suo destino!!! Guarda e ascolta solo da lontano le voci della sua pseudo famiglia… da 9 anni!. Per informazioni: Cinzia 349 3228057 anpana.siena.adozioni@gmail.com http://www.adottaunpelosino.it/index.html http://www.adottaunpelosino.myblog.it

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Inviate le vostre domande e le vostre proposte alla nostra redazione: graficaredazione@alsaba.it

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Fabio Di Pietro

Hanno scritto: Leonardo Andrei, Pancrazio Anfuso, Roberto Barzanti, Sonia Boldrini, Rosalba Botta, Andrea Cappelli, Giuliano Catoni, Anna Maria Di Battista, Claudia Gasparri, Lello Ginanneschi, Francesca Guglielmi, Elena Mugnaini, Nicola Panzieri. Fotografie Grafica di

Fabio Di Pietro Claudia Gasparri

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Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008


contrade

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Bacheca delle Contrade BRUCO Società L’Alba (0577-286021) www.nobilcontradadelbruco.it Nei locali della Società L’Alba Venerdì 29 Ottobre 2010 si terrà l’ottava La Rassegna del Sonetto Contradaiolo. È stato redatto il bando per le borse di studio “Silvia”, “Veronica”, Malbis Gabelli” e “Simone” per l’anno 2010. Può essere scaricato dal sito o ritirato presso l’abitazione del custode Giuggioli. Le domande dovranno pervenire secondo i canoni specificati entro e non oltre il 15 Novembre 2010. CHIOCCIOLA Società San Marco (0577-49555) www.contradadellachiocciola.it La Sezione Piccoli Chiocciolini invita tutti i Piccoli a partecipare da sabato 6 novembre ai lavoretti per Santa Lucia. Tutti i Piccoli e i Giovani Chiocciolini sono invitati a partecipare al Coro di Natale, inizio prove dal 15 novembre. Per ulteriori dettagli o informazioni chiamare le cancelliere: Anna (338-9606196) o Elena (347-1468409). Venerdì 29 ore 20.30 cenino in società. Per prenotare le tessere rivolgersi al banco del bar in società o contattare i segretari entro giovedì 28. DRAGO Società Camporegio (0577-40575) www.contradadeldrago.it Giovedì 28 ottobre alle ore 21.30 in prima ed alle ore 21.45 in seconda convocazione avrà luogo, nelle stanze della Società di Camporegio, l’Assemblea Generale dei soci. Sarà trattato il seguente Ordine del Giorno: 1 - Comunicazioni del Presidente; 2 - Rendiconto mattutino e cinque serate “nel paradiso dei Voltoni” 2010; 3 - Arredo nuovi locali; 4 - Proposta modifica art.15 dello statuto della Società di Camporegio; 5 - Varie ed eventuali. GIRAFFA Società della Giraffa (0577-287091) www.contradadelalgiraffa.it Venerdì 29 ottobre alle 21.30 avrà luogo presso la Sala delle Vittorie l’Assemblea Generale con il seguente ordine del gior-

no: 1 - Comunicazioni dell’onorando Priore; 2 - Approvazione Conto Consuntivo; 3 - Approvazione Bilancio Preventivo; 4 - Varie ed eventuali. ISTRICE Circolo Il Leone (0577-47347) www.istrice.org Si informano tutti gli Istriciaioli che il giorno venerdì 29 ottobre p.v., alle ore 21.00 in prima convocazione e alle ore 21.30 in seconda convocazione, presso i  locali del Circolo “Il Leone”, avrà luogo l’Assemblea Generale Ordinaria , per discutere il seguente Ordine del Giorno: 1. Comunicazioni dell’Onorando Priore; 2. Nomina Rappresentanti Commissione Elettorale per il rinnovo della Sedia Direttiva; 3. Varie ed Eventuali. LEOCORNO Società Il Cavallino (0577-49298) www.contradaleocorno.it Domenica 31 ottobre alle ore 17:30 il gruppo piccoli organizza la consueta festa di Halloween, durante la quale porteremo i bambini a fare “dolcetto o scherzetto”. La festa continuerà nei locali della contrada e si concluderà con una cena in società aperta a tutti. Sabato 13 novembre concerto d’organo di Franco Baldi nell’ oratorio di S.Giovannino alle ore 19:15. Seguirà la cena nei locali della contrada alle ore 20:15. LUPA Società Romolo e Remo (0577-236403) www.contradadellalupa.it Sabato 30 ottobre discoteca con gli 80 Febbre: cena a partire dalle ore 20, per prenotazioni segnarsi nel cartello in società o telefonare al seguente numero: 349-4114963. Si comunica che è ripresa l’attività del laboratorio di sartoria, piccolo punto bandiera, araldica, ricamo a colori e oro, con il seguente orario: mercoledì e venerdì dalle 16 alle 18.30. Per informazioni contattare Marisa Bestini 0577-314183 oppure Maria Pia Venturini 338-8473453. NICCHIO Società La Pania (0577-222666)

www.nobilecontradadelnicchio.it Tutte le domeniche mattina, a partire dalle 9.30 colazione e aperitivo alla Pania. Riservato a Soci e famiglia.

oppure presso gli esercizi commerciali “Atelier 68” e “Capricci di pizza”. La vendita delle tessere si concluderà il 16 novembre.

OCA Società Trieste (0577-280003) www.contradadelloca.it – www.societatrieste.it Domenica 31 ottobre, Halloween, cena e dopocena. Per segnarsi contattare il 3381923122.

SELVA Società Rinoceronte (0577-43830) www.contradadellaselva.it Venerdì 5 novembre alle ore 18,30, nei locali del museo di contrada, avrà luogo la presentazione ufficiale degli atti del dibattito che è stato tenuto il 16 aprile u.s. sul tema “Contrade, 500 anni di storia… ..e domani?”. Gli atti verranno commentati in una tavola rotonda che, condotta da Virginia Masoni di Canale 3 Toscana, vedrà la partecipazione di Roberto Martinelli - Rettore del Magistrato delle Contrade, Francesco Boschi – Presidente del Comitato Amici del Palio, Fabio Pacciani – Vice Presidente del Consorzio per la tutela del Palio e Velio Cini – Priore della Selva.

ONDA Società Duprè (0577-48145) www.contradacapitanadellonda.it Il giorno 29 ottobre p.v. alle ore 21.15 in prima convocazione ed alle ore 21.30 in seconda convocazione, presso la sede della Contrada è convocata l’Assemblea Generale della Contrada dell’Onda con il seguente odg: - lettura ed approvazione verbale assemblea precedente; - comunicazioni Onorando Priore; - elezione del Capitano; - varie ed eventuali. Sabato 30 ottobre si svolgerà la visita al parco avventura “Saltalbero” di Rapolano Terme alla scoperta di ”percorsi acrobatici”del tutto singolari. L’iniziativa è rivolta ai bambini dai 3 anni in su; i percorsi sono differenziati in funzione delle fasce di età, ed è consigliata per i più piccoli la presenza dei genitori. La partenza è fissata alle ore 14.30 dal posteggio di Viale Toselli (di fronte al Penny). Vi preghiamo di segnarvi nel cartello esposto in Società, mandare un sms ai Provveditori o una mail a piccolidelfini@ contradacapitanadellonda.it PANTERA Società Due Porte (0577-289055) www.contradadellapantera.it La Contrada della Pantera organizza per domenica 21 novembre alle ore 12:45 presso il ristorante dell’Az.Agr. Il Ciliegio in località Badesse, il tradizionale Banchetto di Chiusura dell’Anno Contradaiolo. Le tessere per partecipare al pranzo saranno disponibili ogni martedì, mercoledì giovedì e venerdì presso la Società Due Porte dalle ore 21:30 alle ore 23:30 a partire dal 26 ottobre p.v.

TORRE Società Elefante (0577-222555) www.contradadellatorre.it La Contrada della Torre e la Congrega della Paglietta comunicano che il 29 ottobre 2010 verrà effettuata, in collaborazione con l’Associazione “Il Cuore si scioglie- Solidarietà senza confini” e con la Unicoop di Firenze, una cena di beneficenza presso i locali della Società Elefante. L’intero ricavato sarà devoluto attraverso Arci ai bambini bisognosi della Filippine. Le tessere per la partecipazione sono disponibili presso la Tabaccheria Salicotto, oltre che attraverso l’organizzazione della Unicoop Firenze, n. tel. 055.2345040. Il Gruppo Donne della Stanzina organizza per domenica 31 ottobre una passeggiata per la città dedicata al  Misteri di Siena. Seguirà poi pranzo. Prenotazioni entro il 25 ottobre in Società o a Francesca Casini. VALDIMONTONE Società Castelmontorio (0577-49896) www.valdimontone.it Giovedì 28 ottobre “Iva ci porta in Marocco!”. Segnarsi nel cartello in società. I corsi per alfieri e tamburini si svolgeranno tutti i mercoledì e sabato dalle 16.30.


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bianconero

A Sassuolo la verifica Dopo il pareggio interno con il Crotone per il Siena una trasferta a Modena dai molti significati Un altro campanello d’allarme che suona. Un pareggio interno che non soddisfa il Siena, per il gioco mostrato, per il poco creato, per la facilità con cui il Crotone, pur andando rarissimamente al tiro, ha portato via un punto dal Franchi. Senza faticare più di tanto. Molte recriminazioni per i bianconeri, alcune anche giuste. Il gol annullato a Calaiò, le occasioni fallite. Che non sono state molte, per la verità. Così ci si divide tra una critica possibile per la tendenza a frenare delle ultime partite e il giusto riconoscimento per quanto di buono si è fatto in questo primo scorcio di stagione, a tutti i livelli. L’inserimento dei nuovi, la fisionomia della squadra, la qualità del gioco, il recupero di qualche vecchio soldato in difficoltà. Tutto funzionava per il meglio, ma i primi scricchiolii ci sono stati a Trieste, dove la squadra ha pareggiato senza particolari affanni ma senza mettere in difficoltà un’avversaria che nelle ultime gare ha subito pesanti rovesci. Poi l’esibizione interna col Padova, leziosa e sciupona, risolta con un colpo magistrale di Reginaldo dopo aver sprecato molte occasioni da gol. Infine la pessima prova di Empoli, prima del brodino rimediato in casa con un Crotone dignitoso ma evidentemente modesto. Insomma, cosa sta succedendo? L’abbozzo di turnover di Conte ha creato confusione? Perché il Siena non segna più e sembra giocare in modo prevedibile? Domande che cercheranno risposta sul campo, non dimenticando che la classifica resta ottima e che il Siena, nonostante abbia palesato qualche problema, continua a mostrarsi solido e in grado di reggere l’urto della categoria senza troppi patemi. Sembra, però, che la ricetta che ha permesso ai bianconeri di partire a razzo abbia bisogno di qualche variazione: forse la squadra non è nelle ottime condizioni di qualche settimana fa, forse le avversarie cominciano a prendere le giuste contromisure. A Conte l’onere di ritrovare la brillantezza delle prime giornate. A Modena il Siena è atteso da una prova delicata, contro un Sassuolo che cerca di ritrovarsi e ha conquistato un punto in rimonta nel derby modenese. Errori d’approccio come quelli di Empoli non sono consentiti. Pancrazio Anfuso

la “Bzona bianconera” su antenna Radio Esse Nel palinsesto della storica emittente senese quest’anno figura una nuova trasmissione radiofonica che si occupa delle vicende del Siena Calcio. Ogni giovedì in diretta su Antenna Radio Esse, dalle 18:00 alle 19:30, va in onda “Bzona bianconera, 90 minuti con i personaggi della Robur”. Giacomo Luchini e Alessandro Pagliai, affrontano il momento della squadra con ospiti in studio e collegamenti esterni. Commenti, interviste, analisi tecnica, divagazioni e presentazione della formazione avversaria per conoscere tutto, ma davvero tutto, sul nostro amatissimo Roburrone.

dietro le quinte

Una sbirciatina alla serie A Una sbirciatina alla serie A ci vuole, bisogna tenersi aggiornati per tornare al più presto. Ci sono tre ex allenatori del Siena in corsa: sorprendente l’avvio di Gigi De Canio, che sta ottenendo ottimi risultati col Lecce, che non sembrava particolarmente attrezzato sulla carta. Al momento De Canio conduce la miniclassifica dei tre mister: Giampaolo lo segue a due punti, inanellando col suo Catania una sequenza di onorevoli sconfitte di misura in trasferta che ci ricorda qualcosa. Maxi Lopez che si lamenta di giocare lontano dalla porta, pure. Troppi segnali… Malesani segue a un punto e sta lavorando per plasmare il Bologna a sua immagine e somiglianza. Squadra battagliera, che in prospettiva è quella che ha più possibilità, tra le tre, di raggiungere una salvezza tranquilla. In bocca al lupo.

Se si tirasse anche da fuori? Mastronunzio, Calaiò, Brienza, Larrondo, Immobile. Con l’aggiunta, se serve, di Paolucci e Reginaldo. Nomi importanti per un reparto d’attacco che la società ha allestito pensando al ritorno in serie A. Nessuno di loro ha finora demeritato, anche se Brienza, Paolucci e Immobile hanno giocato pochissimo. Però c’è un dato che fa riflettere: nelle ultime sette partite il Siena ha segnato appena 6 gol. Nello stesso periodo, il Novara ne ha fatti 16. E la Reggina 15, tanto per fare il paragone con le più vicine rivali in classifica. Perché il Siena non segna più? Forse la flessione degli esterni: chi in calo, chi acciaccato. Per questo il gioco potrebbe aver perso imprevedibilità. Contro il Crotone il Siena non tirava mai, tutti cercavano altre soluzioni. E se provassero di più, anche tirando da fuori?


biancoverde

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Mps, sempre più bella Cresce la chimica nel gioco della Mens Sana. La difficile trasferta in Lituania La Montepaschi è entrata a tutti gli effetti nella faticosissima routine dei mesi caldi della stagione, con Euroleague e campionato che si incrociano a ritmi infernali. Dopo la bella vittoria contro Montegranaro, lunedì mattina la squadra è subito partita verso la Lituania, per incontrare il Lietuvos Rytas (mercoledì ore 18.45) nel secondo turno del gironcino di qualificazione. Una vittoria sarebbe ovviamente oro per la classifica, ma anche una sconfitta con un lieve margine da recuperare al ritorno, farebbe vedere il bicchiere assolutamente mezzo pieno. La Montepaschi è infatti un “cantiere aperto”, dove i giochi stanno pian pianino oliandosi e si iniziano a vedere i frutti del grande lavoro fatto dalla squadra nei mesi di settembre ed ottobre. La vittoria contro Montegranaro è stata una bella iniezione di fiducia. Anche Pianigiani non ha nascosto la sua soddisfazione: “Sono contento. Una bella sfida,

Palaestra Lo storico palazzo di viale Sclavo da qualche giorno ha una nuova denominazione, PalaEstra. La Polisportiva Mens Sana e la società senese Estra hanno infatti siglato un rapporto di collaborazione di cinque anni che legherà i due nomi in modo forte e concreto. Oltre alla denominazione del palazzo Estra fornirà anche energia alle strutture della Mens Sana e metterà a disposizione le sue competenze per il miglioramento energetico di tutta la struttura, non escludendo l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici, compatibilmente alle possibilità che l’impianto offre.

un bell’approccio contro una squadra da play off. Per noi era una partita insidiosa, visto che affrontavamo un team con grande qualità. Abbiamo giocato i primi dieci minuti benissimo, i migliori visti fino ad oggi. Adesso andiamo avanti, cercando di proseguire con l’impatto positivo che abbiamo avuto, anche se iniziano i viaggi lunghi e faticosi”. Fatica sarà infatti la parola d’ordine di questi giorni. La squadra tornerà a Siena solo sabato notte,dopo aver affrontato nell’anticipo di campionato la Cimberio Varese (sabato ore 20), una partita assolutamente difficile, non tanto per la caratura tecnica dell’avversario (in ogni caso ottima), ma per il clima che i biancoverdi troveranno sul campo di Varese e per la fatica di sei giorni passati tutti “on the road”. Sarà un incontro particolare per Simone Pianigiani, che troverà sulla panchina avversaria uno dei suoi maestri, Carlo Recalcati, prima di lui sulla panchina della Mens Sana e della nazionale. Altro ex sarà Gek Galanda, uno degli eroi del primo scudetto mensanino assieme a coach Charlie. Lello Ginanneschi

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