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Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 123 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione l’11 ottobre 2010 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

Montepaschi

Arriva la quinta Supercoppa

Contro la Virtus Bologna la Mens Sana conquista un altro importante trofeo. Mc Calebb migliore in campo. Verso l’avvio del campionato. a pagina 15


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Tufi, la fonte delle meraviglie Palazzo Caccialupi custodisce un tesoro nascosto. La scoperta grazie all’associazione La Diana La città di Siena continua a regalare tesori nascosti. È di pochi giorni fa il recupero di una fonte, ubicata nella proprietà di palazzo Caccialupi. La Fonte dei Tufi, questo è il suo nome, non rientra nel sistema classico dei bottini medioevali, ma nasce insieme all’edificio, verso la fine del XVI secolo. La struttura è impreziosita da una serie di decorazioni, come mosaici realizzati con pietre, conchiglie fossili e materiali di recupero, nicchie con sedute e fregi decorativi. Di particolare interesse è la parte ingegneristica relativa all’approvvigionamento delle acque. La fonte è infatti alimentata da un proprio bottino, un ramo che si estende per circa quattrocento metri e confluisce al pozzo del palazzo Caccialupi, per poi diramarsi in due direzioni per qualche altra decina di metri. Per la raccolta delle acque, gli ingegneri hanno utilizzato gli stessi sistemi in uso per la rete dei bottini medioevali, ovvero la raccolta per stillicidio. Il bottino risponde non solo alle esigenze idriche del palazzo,

ma anche a quelle degli orti e dei giardini che lo circondano. Infatti la vasca principale della fonte è collegata ad una grande cisterna ottagonale all’aperto e ad altri serbatoi, che vengono a tutt’oggi utilizzati per l’irrigazione dei campi. Si deve all’attivissima Associazione La Diana l’idea del recupero di questo gioiello nascosto, che è stato possibile grazie ai finanziamenti della Fondazione Monte dei Paschi. Al momento sono stati completati la ripulitura della fonte ed il recupero del bottino. Il progetto del geometra Cannoni prevede per il futuro il completo recupero della fonte e anche il ripristino della funzionalità del bottino. Ma l’obiettivo più stimolante è sicuramente quello di rendere questo splendido complesso fruibile per il pubblico. Quando gli accessi e i camminamenti saranno sistemati e messi in sicurezza, visitatori e scolaresche potranno ammirare la fonte e il bottino, godendo della piacevole visione della valle. Nicola Panzieri

In biblioteca con le letture animate Le biblioteche sono generalmente viste come luoghi noiosi, legati soltanto allo studio. Una sfida interessante e stimolante è quella di rendere luoghi del genere più attrattivi, rendendoli per esempio divertenti per i bambini. La Biblioteca Comunale degli Intronati, in collaborazione con la cooperativa Giocolenuvole, ci prova riproponendo anche per questo anno le letture animate e i laboratori creativi, già sperimentati con successo fin dal 2006. Nello spazio lettura tutti i mercoledì pomeriggio, dalle 16.45 alle 18.45, si terranno le animazioni rivolte ai bambini delle scuole elementari, mentre il sabato mattina (10.30 – 12) sarà dedicato solo ai piccoli dai 3 ai 6 anni. Il primo appuntamento è per oggi, mercoledì 13 ottobre, alle 17,30 nella Biblioteca dei ragazzi con la presentazione del programma e la lettura, a sorpresa, di alcuni libri animati. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero telefonico 0577 282972.

A pezzi e bocconi Giuliano Catoni

L’inciampo delle coscienze L’arcivescovo di Siena Giuseppe Mancini rientrò nel suo palazzo in piazza del Duomo solo dopo il ritorno sul trono del granduca di Toscana. Durante il governo provvisorio del 1849 il presule si era infatti stabilito nell’abbazia di Torri, annotando nel suo diario che, se non aveva ceduto “ai tirannici imperii di Napoleone”, figuriamoci se era disposto a cedere a un governo che si dichiarava liberale e democratico. La lettera di un informatore segreto l’aveva avvertito – il 3 febbraio 1849 – che alcuni “anarchici assassini livornesi” avevano deciso di marciare su Siena per “vandalizzarla, spogliarla e commettervi ogni indicibile eccesso”. La presenza in città di Leopoldo II e della sua famiglia avrebbe sortito infatti questa reazione da parte di alcuni “figli primogeniti del governo oligarchico del nostro Ministero di Satana”. La paventata invasione non ci fu e l’arcivescovo, che spesso si dilettava a buttar giù qualche ironica rima, commentò che – in fondo – la sola vera passione dei senesi era quella paliesca e la popolazione, “tutta calda per l’oche e le tartuche”, scacciava con quella “le liberali fanfaluche”. La decisa avversione del Mancini contro i “novatori faziosi, distruttori del buon ordine” era nata molti anni prima, quando – inviato a trattare con Napoleone dopo l’arresto di Pio VII – fu tenuto prigioniero per tre anni nella fortezza di Fenestrelle, in Piemonte, paragonata alla Siberia dal cardinal Pacca, altro compagno di sventura. Quell’esperienza esasperò i suoi giudizi, tanto da chiamare “orrido cane” Rousseau, “epicureo maligno” Voltaire e dedicare un sonetto al generale austriaco che aveva sconfitto Carlo Alberto a Novara: “Salve Radetzky, / dei trionfi tuoi / vasto grido echeggiò per l’orbe intero; / per te salva è la fé, salvo l’impero; / in catena empietà, liberi noi !” La libertà di stampa, decretata nell’estate 1847, l’aveva definita “funestissimo e tremendo istrumento di tanti flagelli” e alcuni seminaristi, che avevano applaudito con troppo fervore la bandiera tricolore dell’Oca furono messi, per suo ordine, “a pane e acqua in ginocchioni”. Castighi ancora più duri Mancini intimò per quei preti che, “contaminati dalle nefande idee liberali”, avevano espresso in pubblico le loro convinzioni politiche; spedì, infatti, in forzato ritiro nel convento dell’Osservanza due canonici di Provenzano e un parroco, non risparmiando di rimproverare aspramente altri “indegni pastori, che strascinavano seco infinite anime nella dannazione”. Anche in fatto di moralità il presule non scherzava: già nel 1842, quando vide alcune stampe donate dalla Regia Galleria di Torino alla Biblioteca senese , ne fece ritoccare tre giudicate poco decenti, giustificando così il suo operato al Segretario del Regio Diritto, che, per quella indebita mossa, gli aveva fatto pagare una multa a favore della Comunità civica: “Mi diedi a osservare le stampe e ne trovai alcune affatto indecenti […] cioè una Cleopatra affatto nuda, una Venere e una Maddalena quasi interamente scoperte. Pensai adunque al mio dovere, pensai che potevano tali incisioni dare scandalo ed esser d’inciampo alle coscienze”.

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cultura

Il Corpo del suono in Sangalganosquare Un’istallazione di Matteo Maggio nel chiostro della facoltà di Lettere È stata inaugurata martedì 12 ottobre l’installazione Corpo del suono, dell’artista grossetano Matteo Maggio, che resterà aperta fino al 23 ottobre 2010. Si tratta del primo appuntamento del nuovo ciclo della rassegna SANGALGANOSQUARE, curata dal Prof. Massimo Bignardi e organizzata dalla Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea del corso di Laurea Specialistica in Storia dell’Arte, sostenuta dal Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, il Prof. Roberto Venuti e patrocinata dal Comune di Siena nell’ambito del programma promosso dall’Assessore alla Cultura Prof. Marcello Flores d’Arcais. Il chiostro di San Galgano, con l’istallazione Corpo del Suono vivrà una nuova dimensione in cui lo spettatore è chiamato a calarsi. A catturare l’occhio del pubblico è la figura del jazz-man posta al centro della scena che con la sua presenza evocativa ci trasporta in un luogo altro dove la storia del chiostro e quella del musicista si incontrano. Gli schiavi neri, deportati dall’Africa dal 1500 al 1865, vennero in contatto con gli europei giunti a colonizzare le Americhe.

Dall’incrocio di forze sotterranee di un popolo considerato istintivo, come gli africani, con l’idealismo occidentale, nato dalla Grecia classica e dal mondo germanico, fiorì una nuova forma culturale basata sulla creatività e istintività conviviale e sull’improvvisazione, vocale e strumentale.

L’installazione del giovane artista Matteo Maggio plasma lo spazio e conduce ad una nuova dimensione, un nuovo grado di libertà interiore dove il tempo è scandito dal suono, una dimensione immediatamente successiva alle tre dello spazio reale”.

San Gimignano, a ottobre piovono libri A ottobre piovono libri su San Gimignano. “Ottobre piovono libri” è infatti il titolo della manifestazione organizzata nella biblioteca comunale di San Gimignano. L’amministrazione comunale ha aderito alla campagna di sensibilizzazione e valorizzazione delle biblioteche a cura della Regione Toscana insieme al Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i beni e le attività culturali. Il via alle iniziative letterarie è stato dato sabato 9 ottobre con “Per una nuova storia di San Gimignano” e la presentazione del libro di Oretta Muzzi “Fonti e documenti per la storia del Comune. Parte II, i verbali dei Consigli del Podestà 1232-1240”. Gli incontri di Ottobre Piovono libri proseguiranno poi venerdì 15 ottobre alle 17 con “ReDoS Green Library NATURALmente”, la presentazione del libro di Luca Martinelli dal titolo “L’acqua è una merce. Perché è giusto e possibile arginare la privatizzazione”. Oltre all’autore, redattore di Altraeconomia, interverrà Paolo Carsetti, segretario del Forum italiano per l’acqua. L’epilogo si avrà sabato 30 ottobre alle 17.30 con la presentazione del nuovo incunabolo della Biblioteca Comunale di San Gimignano “Meditationes Vitae Christi” di Giovanni de Cauli di San Gimignano. Animeranno l’incontro gli interventi di Isabella Gagliardi dell’Università di Firenze e Neil Harris dell’Università di Udine.


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Contrario Roberto Barzanti

Un lavatoio da togliere

Il Novecento c’è. E si vede in mostra Al Santa Maria l’architettura senese del XX secolo La grande architettura contemporanea a Siena. In una città nota in tutto il mondo per il suo centro storico medioevale può sembrare un’eresia parlare di architettura contemporanea. La mostra “Architettura nelle terre di Siena. La prima metà del Novecento”, allestita nei suggestivi spazi di Palazzo Squarcialupi, presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala, si propone proprio lo scopo di smentire questo assioma. E lo fa ricostruendo per la prima volta lo sviluppo di mezzo secolo di architettura nelle terre di Siena. Il progetto, realizzato in quasi tre anni di lavoro, si propone di valutare in modo sistematico il portato della sperimentazione architettonica a Siena e in provincia nella prima metà del XX secolo. Dopo il censimento degli edifici più significativi e della documentazione ad essi relativa, è stato affrontato il lavoro degli architetti attivi in quegli anni, ricostruendone il percorso professionale. Dopo una prima presentazione in occasione di una giornata di studi tenutasi il 21 marzo 2009 presso il Palazzo delle Poste di Siena, gli studiosi coinvolti sono stati chiamati a produrre contributi e approfondimenti scientifici, che ora trovano degno

spazio nel ricco e articolato catalogo che chiude il percorso di ricerca. L’esposizione presenta oltre cento disegni d’architettura, spesso di grande bellezza grafica, che vengono per la prima volta esposti al pubblico. Molte delle opere, infatti, provengono da collezioni poco note o difficilmente accessibili come l’Archivio della Società di Esecutori di Pie Disposizioni, l’Archivio Storico del Comune di Siena, l’Archivio del MART di Rovereto, o collezioni private quali l’Archivio Marchi di Roma e l’Archivio Chierici di Torino. Dall’Eclettismo al Liberty, dal Novecento al Déco, dal Razionalismo allo “stile littorio”, il percorso permetterà di indagare l’attività di personalità artistiche di rilievo a livello nazionale e non solo, attive in città e sul territorio nella prima metà del XX secolo, come, ad esempio, Virgilio Marchi, che per dieci anni diresse l’Istituto d’Arte di Siena, e Angiolo Mazzoni, a cui si deve la realizzazione della Stazione di Siena, fino a scoprire una nutrita schiera di solidi professionisti locali, i quali, sotto il segno di un ineludibile confronto con la tradizione, intrattengono con la modernità rapporti complessi e sottili, talvolta contraddittori.

Chi desideri avere un’idea esatta dello scempio sofferto dalla Stazione ferroviaria progettata da Angiolo Mazzoni e inaugurata con fragor di fanfare il 25 novembre 1935 non ha che da visitare la bella e istruttiva mostra aperta al Santa Maria della Scala sull’“Architettura nelle terre di Siena” nel corso della prima metà del Novecento. Vi potrà ammirare con la dovuta calma le fotografie – magnificamente ristampate da Federico Pacini per l’occasione – che ritraggono l’opera nella sua originaria versione. A fianco una delle stupende immagini. Come si sa non è stata risparmiata dalla malasorte. Dapprima il bombardamento del gennaio 1944, che, tra l’altro, distrusse pressoché completamente il fabbricato viaggiatori. Poi l’approssimativa – a dir poco – ricostruzione, greve e infedele, al punto che Mazzoni se ne lamentò con Bruno Zevi dando un giudizio senza appello: “i ricostruttori furono contro me e contro l’opera mia più spietati delle bombe devastatrici”. Quindi una serie di rattoppi e migliorìe – così le chiamano – che hanno reso ulteriormente irriconoscibile il razionale impianto pensato dall’autore. Da ultimo la sistemazione dell’intorno che assesta un colpo di grazia. Al contrario di molti non credo che i guasti peggiori derivino dal cosiddetto edificio lineare, che comunque é stato troppo gonfiato in altezza. Ciò che ha brutalmente cancellato uno spazio che aveva una sua definita tessitura e faceva tutt’uno con la sequenza delle architetture del progetto iniziale è la piazza, che non è più una piazza, ma uno slargo dalla pavimentazione accidentata, riempito di manufatti privi di senso. Cosa si aspetta a toglier di mezzo quella piatta megafontana che è diventata un lurido scolo di acqua sporca? Sembra un gigantesco lavatoio. Per renderlo accettabile si è pensato di decorarlo con i colori delle Contrade. Ma il rimedio non funziona, è peggiore del male. L’antica araldica è stata ancora una volta impiegata come scusa o come alibi, per coprire con amati colori una modernissima vergogna.


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Luce in fondo al tunnel? Studio di Confindustria Siena sull’andamento della crisi

Si vede la luce in fondo al tunnel per il settore manifatturiero. Gli indicatori di consuntivo del II trimestre 2010, riferiti alle aziende manifatturiere della provincia di Siena con almeno 9 addetti, confermano infatti il recupero avviato nei primi mesi con un +8,7% per la produzione ed un +20,5% per il fatturato. Ad affermarlo è una elaborazione del Centro Studi Confindustria Siena, su dati Unioncamere Toscana e Confindustria Toscana, sulla congiuntura manufatturiera in provincia di Siena riguardo al II trimestre 2010. Un miglioramento significativo che supera quello regionale (+6% produzione) ma, considerate le perdite di fine 2008 e 2009 (-10,9%; -21%; -16,9% a trimestre), ancora lontano dai livelli pre-crisi. Rimane negativo invece il dato sulla disoccupazione la cui crescita sembra però ridursi con il passare dei mesi (-2,5% il I° trimestre e -1,0% il II°) mentre la CIG continua a crescere, ma con variazioni più contenute. Preoccupa invece il dato sulle aspettative per il III trimestre che risente dell’incertezza, mostrando un incremento del 3,2% dei pessimisti in tutti i settori oggetto dell’intervista. «L’attenzione su questo fronte – osserva Piero Ricci, direttore di Confindustria Siena – resta ancora alta perché sembra confermarsi anche nel nostro territorio un quadro di ripresa lenta e senza crescita dell’occu-

pazione. Un problema, questo, che riporta a quello più generale del paese e alla necessità di una nuova stagione, più coraggiosa in termini sia di politiche che di relazioni industriali. Senza crescita adeguata non c’è infatti occupazione e allora è su questo che dobbiamo concentrarci guardando con forza al futuro». Analizzando i settori tipici dell’area senese emerge un quadro contraddittorio: da una parte la fase critica per certi settori sembra superata e si iniziano ad intravedere i primi segnali di ripresa; nel dettaglio migliora il settore Mezzi di Trasporto (+36,4%), Vetro, Ceramiche e Terrecotte (+11,5%), l’Elettronica (+6,9%), l’Alimentare (+5,9%) e Metalli (+1,4%) e la Chimica/Farmaceutica che però, finita l’emergenza vaccini, è passata dal +95% al +4,3%. Restano preoccupanti invece le dinamiche dei Prodotti per l’Edilizia e gli altri non Metalliferi che continuano a flettere in misura maggiore della media 2009 (-27,3% contro il -21,6%). Male anche il sistema Moda (-2,7%) e il Legno e Mobilio (-2,9%) in terreno negativo anche se su cifre più contenute. Si evidenzia poi che le Piccole Imprese continuano a soffrire di più anche nel II trimestre, con tutti gli indicatori in negativo: produzione -0,3%, fatturato -1,1% e domanda estera -2,4%. Importanti segnali di miglioramento invece nelle Medie e buone perfomance delle Grandi imprese (+ 250 addetti) che assistono a crescite a due cifre: +25,5% la produzione, +64,1% il fatturato, +21,9% la domanda interna e +15,7% quella estera. Continuano a preoccupare però le aspettative per il III trimestre.

economia

Più tutele agli apprendisti Anche la Regione Toscana decide di stare più vicina a una categoria di lavoratori che spesso viene trascurata ma che rappresenta una realtà semrpe più consistente: quella degli apprendisti. A partire dal 6 ottobre hanno preso infatti avvio i 30 giorni entro i quali gli apprendisti licenziati (dal 1 gennaio 2010 ed ancora in stato di disoccupazione) possono presentare domanda per accedere all’indennità di mobilità in deroga. La Regione Toscana ha quindi stanziato i fondi per allargare gli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori apprendisti licenziati o che subiranno il licenziamento entro il 31/12/10 e che di conseguenza potranno beneficiare ora di una speciale indennità a sostegno del loro reddito. La decisione di estendere agli apprendisti una copertura analoga a quella prevista per la mobilità è stata presa a causa del perdurare della crisi, per ridurre l’impatto sociale dell’emergenza occupazione e salvaguardare i redditi di tanti apprendisti che sono stati licenziati e che non avrebbero diritto agli ammortizzatori sociali tradizionali come la mobilità e la disoccupazione. L’accordo sottoscritto da sindacati, associazioni datoriali e Regione Toscana consentirà pertanto di dare risposta a centinaia di giovani lavoratori licenziati dal gennaio scorso ed esclusi da ogni forma di ammortizzatore sociale. La CGIL di Siena invita gli apprendisti licenziati della provincia di Siena a recarsi presso le sedi del Patronato INCA per verificare il diritto a tale indennità e per avere tutte le informazioni su come presentare la domanda.

Spi-Cgil: felici per i mancati aumenti Lo Spi-Cgil di Siena prende atto con piacere della delibera dell’ASP (Azienda per i Servizi alla Persona) che sospende l’aumento delle rette del Campansi e del Butini Bourke precedentemente stabilito il 25 agosto scorso. Comprendiamo la difficile situazione che gli Enti Locali si trovano ad affrontare a seguito dei tagli imposti dal Governo, ma proprio per questo è richiesto uno sforzo da parte di tutti gli attori sociali per rendere meno doloroso possibile l’impatto sui cittadini. Lo Spi-Cgil di Siena rinnova la sua disponibilità ad un confronto che metta al centro la qualità e la quantità di servizi importanti come quelli che fornisce l’ASP, in un contesto che tenga conto anche del fatto che la crisi colpisce ormai duramente le persone e le famiglie, soprattutto quelle già in difficoltà. Per tali motivi è necessario che sia mantenuto l’alto livello dei servizi, che venga eliminato ogni spreco, che si utilizzino al meglio le risorse – a partire da quelle della Fondazione MPS che sempre di più dovranno essere indirizzate verso il sociale ed il lavoro – e che eventuali interventi sulle tariffe abbiano comunque il segno dell’equità.


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In terra di Siena due qualificate iniziative per rilanciare lo sviluppo

Uno sguardo al sociale Fotovoltaico a Macereto In tempi come quelli che stiamo vivendo, lavorare è spesso sinonimo di “mezzo per campare”, “arrivare a fine mese”, “tirare avanti”. Eppure c’è chi, in tutto questo, non dimentica che siamo comunità e che quando si cercano vere o presunte risposte alla crisi, al mal del precariato o dello “stagismo perenne” fa sinergia con chi gli sta accanto. La cooperativa che ad Asciano sta aprendo un laboratorio di stampa e riproduzione digitale è un esempio di queste persone. Biancane – questo è il nome della cooperativa che richiama il territorio delle Crete dove vivono e lavorano i suoi soci – da nove anni opera in ambito culturale e turistico attraverso l’organizzazione e la promozione di eventi, la gestione diretta di uffici turistici e musei, nonché della Mediateca. I progetti promossi in questa struttura sono numerosi: dal laboratorio fotografico alle serate di multicultura, dai percorsi didattici in biblioteca a corsi sull’orto biologico per il quale è in corso un progetto, presentato in Comune, che potrà portare alla riappropriazione comunitaria di un angolo del paese poco valorizzato, per trasformarlo in orto e spazio verde collettivo finalizzato alla ri-piantagione di piante antiche. Ma ancora, incontri sulle tematiche ambientali, sulla bioarchitettura, sull’alimentazione responsabile e sul “riuso” in senso lato. La cooperativa Le Biancane, inoltre, da un anno circa aderisce ai principi sociali di ArcipelagoScec nazionale che in molte regioni sta portando avanti progetti socio-economici basati sul principio della democrazia partecipata, e quindi responsabile, quale presupposto per la riconquista delle sovranità basilari: dalla salute all’alimentazione; dalla cultura al territorio fino alla moneta. Partendo proprio da quest’ultima, emblematica “sovranità perduta”, Arcipelago ha dato vita ad un “Buono Locale di Solidarietà” (recentemente approvato nei suoi meccanismi di emissione, distribuzione ed utilizzo dall’Agenzia delle Entrate), distribuito gratuitamente ed in modo rigorosamente paritario a tutti gli associati. Lo Scec, accettato in percentuale sull’euro, diminuisce i costi per chi acquista senza togliere reddito per chi vende, in quanto quest’ultimo, a sua volta, può riutilizzarlo. In quest’ottica, a partire da mercoledì 13 ottobre, Le Biancane porta una grande novità sul territorio: un centro stampa con macchine digitali che sarà anche il primo punto Scec della Provincia di Siena, un luogo dove ci si potrà iscrivere all’associazione e ricevere gli Scec ma soprattutto, un punto di partenza per divenire partecipi di un progetto che vuole sempre più includere la popolazione in uno sviluppo partecipato e consapevole. Francesca Guglielmi

mps assume 68 giovani Nuove assunzioni al Monte. Altri 68 giovani verranno assunti da Banca Monte dei Paschi di Siena per rafforzare la rete commerciale. Lo ha deciso il Consiglio di Amministrazione dell’istituto senese approvando lo scorrimento delle graduatorie delle selezioni territoriali 2009. I neo assunti entreranno con la qualifica di operatori di sportello e saranno destinati alla rete territoriale, secondo questa ripartizione: 2 nell’area nord ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia province di Como, Lecco, Lodi, Milano, Pavia, Varese), 2 nell’area nord est (Friuli, Veneto, Trentino, Lombardia province di Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Sondrio), 20 nell’area centro e Sardegna (Abruzzo, Lazio, Sardegna), 24 nell’area sud ovest (Campania, Basilicata, Calabria) e 20 nell’area Sicilia (Sicilia). Prosegue, così, il rinnovamento strutturale teso a costruire, investendo su giovani ad elevato potenziale, le professionalità per una filiale sempre più focalizzata sulla qualità del rapporto con il cliente, la conoscenza strutturata dei bisogni, la consulenza e l’assistenza al cliente stesso.

Sarà uno dei più grandi parchi fotovoltaici della Toscana e sarà realizzato nella zona di Ponte a Macereto, tra il Comune di Murlo e quello di Monticiano. Si tratta del parco che sarà realizzato entro il 2014, secondo un protocollo d’intesa firmato dalle due amministrazioni comunali. «Il nuovo parco tecnologico-scientifico – si legge in una nota congiunta dei due Comuni – prevede la realizzazione di due centrali per la produzione di energia elettrica e calore, di cui una a biomasse, che brucerà le ramaglie dei boschi, e un’altra che ricaverà biogas dalla trasformazione di prodotti agricoli come colza, mais e girasole. L’energia potrà essere immessa in rete e venduta, mentre il calore potrà essere utilizzato per scaldare le serre». «La riconversione di alcune coltivazioni e delle aree incolte che attualmente sono in perdita – continua la nota – potrà rappresentare uno sbocco importante per molti imprenditori, mentre l’utilizzo del legname per alimentare la centrale a biomasse consentirà un migliore sfruttamento dei boschi e tagli più razionali, oltre che convenienti convenzioni con i privati. All’interno del parco – conclude la nota – sarà installato anche un impianto fotovoltaico di circa quindici ettari, che contiamo di completare entro la fine dell’estate 2011. L’intero progetto sarà completato da un percorso ciclabile attrezzato lungo il fiume Merse, pensato non soltanto per i nostri cittadini, ma soprattutto come ulteriore offerta per i turisti che intendono godere la bellezza dei nostri territori in maniera sostenibile». Un’iniziativa all’insegna dell’ambiente, quindi, pensata per unire l’utile al dilettevole: nel caso specifico il risparmio energetico, la salvaguardia dell’ambiente e l’arricchimento dell’offerta turistica.

Sel: preoccupazione per il “lavoro nero” Alessandro Cicero, consigliere comunale di Colle Val d’Elsa di Sinistra Ecologia e Libertà, interviene sul delicato tema delle morti bianche e degli infortuni sul lavoro. Questa la sua nota: «L’anniversario dall’approvazione in Consiglio Comunale di Colle di Val d’Elsa dell’Ordine del Giorno sulle morti bianche e infortuni sul lavoro impone una riflessione sull’andamento dei dati statistici e la percezione della realtà economica e lavorativa in atto. I dati nazionali forniti dall’INAIL ci mostrano una sostanziale diminuzione degli incidenti mortali sul luogo di lavoro e degli infortuni; per quanto riguarda la Toscana il numero di infortuni denunciato è passato da 69.094 nel 2008 a 63.183 nel 2009 segnando una diminuzione del 8,6 % e il numero di casi mortali da 80 decessi nel 2008 a 67 nel 2009 diminuendo di 16,3%. Se si leggessero i dati sopra riportati deconte-

stualizzando l’aspetto economico e lavorativo nazionale e locale possiamo ritenere questi dati confortanti. Sappiamo però che non è così. Il fatto che stiamo attraversando la più grande crisi economica ci fa riflettere sul fatto che la diminuzione degli incidenti e dei decessi sui luoghi di lavoro sia dipesa anche da una sostanziale riduzione del lavoro in termini reali e da una conseguente minore occupazione dei lavoratori. Inoltre, il preoccupante ricorso all’utilizzo di forza lavoro a “nero” non ci fornisce neanche una stima sui relativi incidenti infortunistici e mortali avvenuti nel tempo. È anche per questo che rilanciamo con forza a un anno di distanza dall’approvazione dell’ODG la necessità di un incremento delle risorse statali necessarie a implementare gli organici per il controllo e la sorveglianza nei luoghi di lavoro e di sensibilizzare il più possibile i lavoratori e la cittadinanza sul tema».


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Dalle vigne alle cantine

This is my land

La vendemmia è ormai quasi conclusa e già si avanzano le prime ipotesi – positive – sulla qualità dei vini. Con oltre il 60% delle uve raccolte nel territorio della Provincia di Siena, insomma, è già tempo di bilanci e anticipazioni. «Come ampliamente previsto – dice Roberto Bruchi, direttore di Aprovito – la vendemmia 2010 si concluderà nella prossima settimana. Una primavera rallentata, un’estate contraddistinta da notevoli escursioni termiche e i capricci del tempo delle ultime due settimane,  hanno costretto gli operatori a ritardare il raccolto e operare una certa selezione delle uve. Le ultime giornate di sole hanno invece permesso ai vitigni di ristabilire i gradi zuccherini e di riprendere la maturazione». Ad oggi, ci troviamo di fronte a buone previsioni per quanto riguarda la qualità dei vini,  mentre dall’altra parte si deve riscontrare un calo della produzione media intorno al 10-15% rispetto allo scorso anno. La maggiore cernita operata dai viticoltori, dovuta ad un’attenta selezione tra uve buone e quelle danneggiate, ha portato a un rilevante calo produttivo. La raccolta a mano ha visto la presenza di migliaia di persone impegnate anche quest’anno nel nostro territorio, che di fatto rappresentano la vera forza del settore vitivinicolo della Provincia di Siena. «Come sempre – aggiunge Bruchi – gli operatori hanno preferito la raccolta classica, fatta a mano, a quella con le vendemmiatrici. L’occhio e l’esperienza dell’uomo fanno ancora la differenza per poter raggiungere risultati qualitativi eccellenti». Accanto alle prime anticipazioni confortanti dal punto di vista della qualità dei vini, è necessario però registrare una certa stagnazione del prezzo delle uve. Il dato si mantiene basso anche per il 2010 andando a gravare sulla già difficile situazione degli operatori  del settore. «Speriamo nell’ottima qualità dei nostri vini – conclude Bruchi – perché un dato positivo delle vendite nei prossimi mesi sarebbe importante per sostenere l’intero settore».

Dopo il grande successo ottenuto dal volume Questa è la mia terra. Franco Biondi Santi, Montalcino e il Brunello di Maurizio Boldrini, Bruno Bruchi e Andrea Cappelli, edito dalla Protagon Editori e già esaurito, ecco che arriva la versione in inglese dello stesso, intitolato

This is my land. Franco Biondi Santi, Montalcino and Brunello, tradotto dalla ANSE Srl. Per Natale, dunque, di nuovo in libreria la ristampa della versione italiana e l’inedito volume in lingua inglese.

Il bel “canto” Se il ristorante la “Francescana” di Massimo Bottura a Modena il top della ristorazione italiana, anche un ristorante senese compare nella prestigiosa classifica, si tratta del ristorante “Il Canto” della Certosa di Maggiano, dello chef Paolo Lopriore. Il ristorante modenese la “Francescana” infatti con il punteggio record di 19,75/20 – mai assegnato prima – apre la classifica della Guida de L’Espresso “I Ristoranti d’Italia 2011” presentata ieri a Firenze nello storico mercato coperto di San Lorenzo dal curatore Enzo Vizza-

ri. Bottura precede nella guida Vissani a Baschi (Tr), e le Calandre della famiglia Alajmo a Rubano (Pd). Seguono, a quota 19, la Pergola (Heinz Beck) del Rome Cavalieri di Roma, e Uliassi di Senigallia (An). A 18,5/20 l’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Cracco di Milano, dal Pescatore (Santini) di Canneto sull’Oglio (Mn), Combal.Zero (Scabin) di Rivoli Torinese, Villa Crespi (Cannavacciuolo) di Orta San Giulio (No), Piazza Duomo (Crippa) di Alba e Reale (Romito) di Rivisondoli. A 18/20 il Duomo di Ragusa (Sultano), Il Canto della Certosa di Maggiano (Lopriore) di Siena, Torre del Saracino di Vico Equense (Esposito) in provincia di Napoli e La Madia di Licata (Cuttaia). Dopo il 40° posto conquistato ad aprile nella graduatoria “S. Pellegrino World’s 50 Best restaurants” stilata dalla rivista britannica Restaurant Magazine, per Paolo Lopriore, chef de Il Canto un altro successo con la conferma dei 18/20 ottenuti nell’edizione dello scorso anno. Tra gli altri premi Maitre dell’anno è Luca Vissani del ristorante Vissani di Baschi (Tr), mentre come Sommelier il premio è andato ad Angelo Sabbadin de Le Calandre di Rubano (Pd). Giovane dell’anno è Pier Giorgio Parini dell’Osteria del Povero Diavolo di Torriana (Rn) e Novità dell’anno è La Rei - Boscareto Resort di Serralunga d’Alba (Cn)


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Valdimerse, Gusti di Qui I sapori tipici del territorio come chiave di lettura per riscoprire il contesto sociale, culturale ed economico che caratterizza la Val di Merse, visto con gli occhi di produttori, consumatori e ristoratori. Parliamo della rassegna “Gusti di Qui”, che si è aperta sabato in occasione della Festa della Montagnola di Ancaiano con un seminario sull’economia quotidiana e il cibo di qualità e si concluderà a Sovicille, sabato 20 novembre, con un convegno sui nuovi orizzonti di tutela della biodiversità del territorio e di sviluppo dell’agricoltura locale, promosso dal Comune di Sovicille in collaborazione con Banca Cras. I due momenti di riflessione faranno da cornice a una serie di appuntamenti tra cui escursioni, edizioni straordinarie del Mercatale, degustazioni ed eventi di piazza. Il cuore gastronomico di “Gusti Di Qui” entrerà invece nel vivo a partire da sabato 16 ottobre, coinvolgendo sette ristoranti del territorio che proporranno piatti tipici della tradizione culinaria della Val di Merse a “chilometri zero”, ovvero realizzati con prodotti provenienti dalle aziende agricole che partecipano al Mercatale di Sovicille e la Mercato dei Sapori di Monticiano. L’obiettivo è duplice: da un lato, promuovere la qualità della ristorazione locale; dall’altro, far conoscere l’eccellenza delle produzioni agroalimentari del territorio e ridurre la distanza fra produttori e consumatori. Tra i menu tematici proposti, che vanno dai 20 ai 25 euro, quelli dedicati alla Cinta Senese; ai piatti di carne tipici, come la scottiglia; alla genuinità delle verdure e alla tradizione della cucina povera, come piccione, cipolle e pecorini. “Gusti di Qui” non dimenticherà l’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il giorno di apertura della rassegna, sabato 16 ottobre, il ristorante “Nonno Giulio” di Piscialembita ospiterà la Cena tricolore, in onore del Barone Bettino Ricasoli, primo ministro del Regno d’Italia dopo Cavour. Ospiti della serata saranno Fausto Landi e Michele Taddei, che rievocheranno la storia del Barone di Ferro e dell’Unità d’Italia a partire da quanto raccolto nei volumi di cui sono autori. La rassegna “Gusti di Qui” è promossa dal Comune di Sovicille e dal Comitato del Mercatale, con la collaborazione dell’Unione dei Comuni della Val di Merse, dell’Apt Siena e della Provincia di Siena e il sostegno della Banca Cras, Credito Cooperativo Chianciano Terme-Sovicille.

Al bando il glutine Tutti promossi all’esame del corso abilitante alla produzione e somministrazione di alimenti privi di glutine organizzato gratuitamente per gli operatori da Saiter Confcommercio Siena, in collaborazione con la USL 7 di Siena e con AIC Toscana (Associazione Italiana Celiachia). L´intento è quello di contribuire a creare, in collaborazione con AIC, una catena di esercizi informati sul problema dell´alimentazione gluten free, compresa la modalità di preparazione sicura dal punto di vista della contaminazione, e di mettere in condizione le aziende di conseguire l’attestato riconosciuto dalla Regione Toscana, indispensabile per operare in questo settore. Tali esercizi sono infatti obbligati a seguire un percorso di formazione specifica che nel caso della nostra regione è definito dalla delibera 1036/2005, al termine del quale l’esercizio, previo superamento di apposito esame e rilascio di certificazione abilitante, può produrre/ somministrare prodotti privi di glutine. Un avvertimento utile quindi agli operatori che devono fare o hanno già fatto il corso è senza dubbio quello di controllare la validità dell’attestato rilasciato. Deve essere un attestato della Regione Toscana rilasciato a seguito di un corso riconosciuto dalla Provincia di Siena.

Attualmente Saiter, Agenzia Formativa di Confcommercio Siena, è l’unica agenzia nella nostra provincia che eroga corsi riconosciuti, con attestato valido. Sono previste nuove edizioni nel corso dei prossimi mesi, pertanto gli operatori interessati, o con attestato dubbio, possono contattare il servizio formazione di Confcommercio Siena al numero 0577/248811. Un importante passo avanti quindi per superare i disagi di una malattia che oltre a problemi sanitari ha sempre provocato anche disagi sociali.


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Ateneo: giorni di fuoco Settimana d’inizio delle lezioni all’università, ma il fermento sulle vicende in merito non si placa. Dopo la manifestazione del 9 ottobre che ha visto scendere in piazza gli studenti e gli aderenti a varie sigle e movimenti, che si sono  mobilitati in più di 1500 a Siena contro la riforma del Ministro Gelmini, si fa sentire forte anche la voce del personale tecnico e amministrativo dell’Ateneo senese. Proseguirà, infatti, fino a lunedì 18 ottobre la mobilitazione indetta dai sindacati in seguito all’assemblea del 27 settembre scorso in riguardo alla situazione universitaria. La protesta, all’interno della quale sono stati fissati degli appuntamenti, fra cui anche il presidio del Rettorato in contemporanea con la riunione del Collegio dei revisori dei Conti in merito al nuovo accordo per le Peo (Progressioni economiche orizzontali) e quella di venerdì 15 ottobre alle ore 11 al centro didattico del Policlinico delle Scotte, ha come obiettivi la rivendicazione dell’applicazione del contratto per le Peo del personale tecnico e amministrativo dell’università, l’applicazione del protocollo d’intesa fra Università e Azienda Ospedaliera e la denuncia del perdurare dell’incertezza sul futuro dell’Ateneo. Una settimana alla ricerca di risposte chiare ed esaustive e in cui i lavoratori presiederanno ogni riunione fino a che, dicono le organizzazioni sindacali, non vedranno riconosciuti i propri diritti. Una serie di assemblee, dunque, si intervalleranno in questa settimana, nell’attesa dell’ultimo presidio annunciato, quello che si terrà nel Palazzo del Rettorato durante lo svolgimento del Consiglio di Amministrazione, decisivo per l’Ateneo. Intanto Angelo Riccaboni incontrerà il ministro Gelmini in merito al decreto ministeriale sulla sua nomina.

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politica

Primarie o no? Il dilemma del centrosinistra senese

Pd e Sel già per il sì mentre i Riformisti non sono entusiasti

Le elezioni amministrative del comune di Siena sono sempre più vicine e con loro anche la necessità da parte del centrosinistra di affrontare il tema caldo delle primarie in merito alla scelta del candidato a sindaco. Il dibattito è aperto e ognuno prende le proprie posizioni. «Rispetto a cinque anni fa – spiega Alessandro Mugnaioli, segretario dell’Unione Comunale di Siena del PD – grandi sono stati i mutamenti che hanno interessato il mondo, l’Europa e la nostra città. Cambiamenti che hanno contribuito a trasformare anche il quadro politico. Per questo oggi è ancora più importante riformulare idee, valori e strategie, costruendo insieme agli altri partiti, una coalizione di centrosinistra dal volto nuovo. Forze – continua Mugnanioli – politiche che, insieme a noi, condividono l’analisi e lo spirito con il quale costruire il programma e che sono pronte a promuovere entro novembre le primarie del centrosinistra, facendo scegliere il candidato sindaco ai senesi. Questa spinta al rinnovamento e questa voglia di dinamismo che abbiamo condiviso con tutte le forze di centrosinistra – conclude Mugnaioli – rischiano di essere rallentate da chi, come l’Idv, ha timore di far esprimere i senesi, attraverso le primarie». D’accordo con il PD e quindi favorevole alle primarie è anche Sinistra Ecologica e Libertà, che ha

espresso un’opinione chiara e decisa a riguardo e che fa riferimento alle primarie come un’opportunità da non perdere: «Riteniamo che le primarie costituiscano uno strumento, una sorta di elemento distintivo della sinistra al quale far ricorso in tutti i momenti preelettivi, sia locali che regionali o nazionali. Esse non vanno trasformate in un momento rituale, di democrazia per così dire formale ma vanno riempite dei contenuti della democrazia partecipativa. Non si fanno le primarie solo per scegliere un leader ma per definire la priorità di un intervento che l’amministrazione futura dovrà intraprendere per dare soluzioni ai tanti che, anche nel contesto della nostra città, vivono con disagio sempre crescente una crisi senza precedenti che morde in profondità il tessto sociale. Siamo convinti della necessità delle primarie come strumento reale di partecipazione, di connessione con la nostra gente oltre che come strumento di maturazione della proposta di chi sia candida a governarla». Il Partito Socialista-Riformisti Siena, invece, ritiene che le primarie siano l’ultima possibilità di trovare una sintesi da adottare solo nel caso in cui non si riesca a trovarla, come spiega il documento nel quale sono stati ripercorsi i temi principali da affrontare: «Noi riteniamo i nostri dirigenti legittimati a lavorare intorno ad una soluzione condivisa. Abbiamo ribadito che a Siena le primarie fatte nel 2001, hanno provocato lacerazioni e divisioni che forse non sono state superate neppure dopo quasi dieci anni. Ovvio che non devono essere replicate con stesse regole e modalità. Ciò detto, riteniamo necessario un confronto con i dirigenti del partito di maggioranza relativa della città per chiarire le rispettive posizioni e prospettive. Le primarie di coalizione – concludono – sono un passaggio, per noi, successivo e non auspicabile». Anna Maria Di Battista


tecnologie

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Festival on line F5 premia SienaFree È Agrigentooggi.it il vincitore del Qoll, il Festival dei Quotidiani Online locali che si è concluso ieri sera, venerdì 8 ottobre, al Grand Hotel Excelsior di San Benedetto del Tronto. Il quotidiano online siciliano ha ricevuto il premio per il Miglior progetto editoriale aggiudicandosi così la prima edizione del Festival. La commissione ne ha premiato la completezza, la fruibilità e la chiarezza espositiva: «Agrigentooggi.it ha un’ottima homepage dal design pulito e accogliente; si fa apprezzare anche per la qualità delle immagini. La foto grande delle prime notizie attira subito l’attenzione portando lo sguardo dell’utente dove si trova la notizia senza altre distrazioni». Durante la serata, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutte le 21 testate finaliste nonché degli organizzatori dell’evento, sono stati consegnati anche i riconoscimenti delle altre cinque categorie in concorso. C’è stata gloria anche per una testata senese. Il Miglior articolo votato dalla giuria è infatti della testata SienaFree.it. Il giornale senese è stato premiato «per un originale servizio su Abbadia San Salvatore (comune sul Monte Amiata) esclusa dalla Comunità Montana per 4 Km quadrati di territorio a valle (sotto i 600 mt) e che sono incolti e disabitati», dal titolo “Marina d’Abbadia San Salvador, un miracolo italiano”. Sponsor della due giorni sono stati le aziende Conad Adriatico, Troiani & Ciarrocchi, F.lli Spinelli (main sponsor) e Roland, Bcc, Progetto Packing, Centro Servizi Piceni, Innovation Tecnology e Stil Strade.

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Rosalba Botta

Biblet store, prima libreria on line

È nata la prima libreria digitale italiana, si chiama Biblet store. Attualmente offre circa 1.200 titoli marchiati Mondadori, udite udite..in formato ebook. Entro dicembre annunciano già una crescita, si arriverà fino a 1800 titoli, per cui ci sarà qualche idea in più per i regali di Natale. È possibile acquistare sia le ultime novità in uscita che i classici, con uno sconto del 35% rispetto alla versione cartacea. Per cui regalare un libro non sarà più il regalo dell’ultimo minuto quando proprio non sai cosa scegliere, ma così può essere un’idea originale e innovativa. La diffusione dei dispositivi mobili di lettura e un nuovo utente che ama sempre più essere informato in movimento e in ogni luogo, trascineranno di pari passo un aumento del bisogno di lettura con la voglia di esplorare nuovi contenuti e la possibilità di farlo ovunque.

Un nuovo portale per il Pd di Siena città Una grafica accattivante, canali tematici interattivi, notizie e informazioni aggiornate, insieme alle attività e alle proposte del Partito democratico di Siena. Sono queste le novità del nuovo sito dell’Unione comunale di Siena, www.pdsiena.it, che è online dallo scorso sabato 9 ottobre. Con il nuovo portale, i democratici puntano, da un lato, a far conoscere le attività sul territorio e le loro proposte per la città, dall’altro, a incrementare, utilizzando lo strumento del web, la partecipazione di iscritti e simpatizzanti. Il Pd di Siena, dunque, inizia la sua avventura nella rete, che si inserisce in un percorso complessivo della

comunicazione democratica senese, finalizzato ad aumentare l’interazione e la partecipazione del “popolo del web”. Il sito www.pdsiena.it è caratterizzato da una home page con uno spazio centrale dedicato agli eventi più significativi del momento, affiancato dalle notizie e dagli eventi in programma in città. Ogni contenuto potrà essere commentato dai navigatori, i quali, nelle altre pagine del portale, troveranno tutti gli indirizzi e i recapiti necessari per entrare in contatto con i diciassette circoli del Pd presenti in città. Attraverso contributi video, inoltre, sarà possibile conoscere e far conoscere le proposte e le idee per il futuro

del Pd. «Dopo l’inaugurazione della sede nel cuore della città – afferma Alessandro Mugnaioli, segretario dell’Unione comunale del Pd di Siena – la realizzazione del nuovo sito rappresenta un’altra novità importante per il nostro partito. Dal cuore del centro storico della città ci apriamo all’‘universo’ della rete, in linea con l’attenzione che il Pd ha sempre riservato al mondo della comunicazione. Crediamo molto nelle nuove forme di partecipazione, che consideriamo strumenti preziosi da affiancare al nostro tradizionale modo di fare politica, caratterizzato dal contatto diretto con la gente e dal confronto su idee e proposte concrete».


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il mago di oz

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Ariete Se avete capitali all’estero, cari amici dell’ariete, barche alle Seychelles o quadri d’autore a Montecarlo è il momento buono per farli rientrare. Se invece non li avete è proprio il momento di protestare. Contro il governo, naturalmente. altalenanti.

Gemelli È proprio un momentaccio: Soffrite di reumatismi e queste prime piogge insistenti non danno tregua ai vostri dolori. È il momento di rivolgersi a un bravo planoterapeuta o di accendere un cero alla Madonna. dolenti.

Leone Finalmente, come cantava Sergio Endrigo, sono finite le vacche magre. È il vostro momento: tutti vi vogliono, tutti vi cercano. Porteranno anche il blocchetto degli assegni? Sarebbe bene, date le spese sostenute nel periodo di vacche magre. in rimonta.

Bilancia Finalmente quel lavoro che avete in sospeso da circa due anni sta per concretizzarsi. Non mollate ora che siete sulla linea del traguardo anche perché potrebbe darvi glorie e onori. Oltre a qualche euro in più che non gustano mai. concreti.

Sagittario Il vostro compagno di classe vi sta proprio trascurando e voi per conquistarlo vi metterete a fare il rivoluzionario. Tanto più che questa è la stagione tradizionale per occupare le scuole e stare così qualche giorno lontano dai familiari. focosi.

Acquario Per gli acquari uomini è davvero un momentaccio. Dovreste pentirvi amaramente di alcune scelte compiute nel passato ma non ne avete la tempra. Per gli acquari donne invece tutto va bene e vi accorgerete che è meglio studiare oggi che bocciare domani. seguiti.

toro La fortuna bussa alla vostra porta sotto forma di un editore milanese che vuole a tutti i costi il vostro ultimo romanzo. Cedete subito a queste avances e dato che ci siete dategli anche quel mazzetto di bollette da pagare. fortunati.

Cancro La busta paga appare e scompare all’orizzonte e anche il rinnovo contrattuale è là da venire. A chi dice che la crisi non c’è rispondetegli per le rime. Ma vedrete che ad un tratto, come per magia, tutto si appianerà. fiduciosi.

Vergine Siete indaffarati perennemente dietro i figli, bimbi o cresciuti che siano. Non vi riesce proprio di pensare a voi stessi e di regalarvi saggiamente qualche settimana di relax. Care amiche e cari amici della vergine è il momento di calmarsi. agitati.

Scorpione Fidatevi dei vostri coinquilini, sono persone per bene e tengono molto alla vostra amicizia. Ma non esagerate con le spese, ma piuttosto attendete lo stipendio. Anche per l’affitto. Comunque ve la caverete, come sempre. spendaccioni.

Capricorno Dopo anni e anni di vita dissoluta come per incanto state diventando oculati. Saranno le tasse che ci sono da pagare? O l’amore che d’improvviso vi ha conquistati? O le legna che continuate a scaricare? Chi lo sa. enigmatici.

Pesci Il vostro fascino risplende e anche tutti i vostri colleghi di lavoro vi fanno la posta. Ma voi siete troppo serie per perdervi dietro storielle autunnali. Meglio pensare a mettere il fieno da parte, com’è nel vostro carattere. Previdenti.

Da adottare Briciola La sua padrona è deceduta. Adesso lei è da sola in cerca di una nuova famiglia.

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Fabio Di Pietro

Hanno scritto: Pancrazio Anfuso, Roberto Barzanti, Sonia Boldrini, Rosalba Botta, Giuliano Catoni, Anna Maria Di Battista, Claudia Gasparri, Lello Ginanneschi, Francesca Guglielmi, Nicola Panzieri. Fotografie Grafica di

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bianconero

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Verso il secondo derby Dopo il tranquillo pareggio a Trieste arrivano due impegnative partite con Padova ed Empoli Trasferta tranquilla per il Siena a Trieste. Per la prima volta i bianconeri non hanno segnato, ottenendo il primo pareggio senza gol della stagione. Conte si consola con l’ottima tenuta della difesa, che non subisce reti da quattro gare e sembra sempre più registrata. La squadra ha mostrato maturità al cospetto di un avversario difficile, arrivato lanciato dall’affermazione netta ottenuta contro l’ottimo Crotone di questo avvio di stagione. La perigliosa navigazione nel mare della cadetteria continua senza problemi, anche se nell’occasione qualche avversaria importante ha ridotto il distacco. Non è passata inosservata la vittoria larga del Novara in casa del Portogruaro. I piemontesi, sulle ali dell’entusiasmo per la promozione dalla C, tentano il doppio colpo mettendo in mostra un attacco mortifero. Anche la Reggina sale, come l’Atalanta che piega il Torino nel recupero. Proprio i granata sembrano la grande delusione del torneo, con il Livorno che si rilancia e l’Empoli che inciampa nel piccolo Piacenza. È un

campionato lungo ed equilibrato, che cambia volto parecchie volte nell’arco di una stagione. La continuità che mostra il Siena è importante. Conte è visibilmente soddisfatto, anche se pungola la squadra, aspettandosi miglioramenti in tutti i settori. A Trieste è andato in onda un Siena solido, che ha resistito agli attacchi degli alabardati limitandone al minimo la pericolosità ed è venuto fuori nel finale, come già è successo in altre gare, provando a vincere quando la stanchezza ha fatto affiorare il divario tecnico tra le contendenti. Ad aumentare il tasso di classe dei bianconeri ha contribuito Brienza, che ha giocato l’ultimo quarto d’ora della gara muovendosi abbastanza bene. Un’altra perla nella collana di attaccanti a disposizione di Conte. Si sono rivisti, nella circostanza, anche Codrea e Reginaldo, con Calaiò che ha lasciato il posto a Larrondo e si è accomodato in panchina, mentre Vergassola ha ripreso le redini della squadra dal primo minuto. Accenni di turnover in una settimana da doppio impegno, per una B che non conosce tempi morti: al Franchi arriva il Padova, una delle squadre più positive di questo avvio di campionato. I veneti, scossi dalla faticosissima salvezza dell’anno scorso, hanno nettamente rinforzato la rosa e si stanno comportando molto bene in campionato, sospinti dai gol di Succi, che in estate è stato spesso accostato anche al Siena. Proprio l’attacco sembra il reparto più pericoloso dei patavini, reduci da una netta vittoria ottenuta contro il Grosseto, che sembra al momento abbastanza in difficoltà. Calori, che è uno dei giovani

tecnici più in vista, schiera i biancoscudati con un 4-3-1-2 che ha in Di Gennaro l’elemento-chiave. Il regista avanzato è andato a segno due volte contro il Grosseto. In evidenza anche l’altra punta Vantaggiato e il difensore spagnolo Crespo. Un banco di prova severo per il Siena, che in casa ha compiuto, finora, un percorso netto: quattro vittorie su quattro, con prestazioni quasi sempre convincenti al di là del punteggio ottenuto sul campo. Per la prima volta si giocherà in notturna al Rastrello. Il fresco autunno consiglia di stare coperti, ma non raffredderà il ritrovato entusiasmo dei tifosi, presenti al fianco della squadra anche nella lontana Trieste. La forza della squadra riscalda gli animi: servirà una grande gara contro il Padova, per poi concentrarsi sul secondo derby di stagione, che si giocherà lunedì sera al Castellani di Empoli. Due gare importanti, in cui le avversarie cercheranno di mettere in discussione il primato del Siena. Pancrazio Anfuso


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Attraversare il Chianti rispettando l’ambiente

Domenica 17 la quarta edizione dell’Ecomaratona

Torna nel Chianti la manifestazione podistica attraverso alcuni dei luoghi più affascinanti della Toscana. Domenica 17 ottobre Castelnuovo Berardanga, la capitale italiana delle città del vino e città Slow, diventerà anche capitale del podismo con la quarta edizione dell’Ecomaratona del Chianti. Circa seicento i podisti provenienti da tutto il mondo affronteranno i 42 km e 195 metri tra strade bianche e tratti nel cuore della natura del Chianti senese. Un tracciato completamente nuovo, invece, caratterizzerà l’“Ecopasseggiata” non competitiva, anch’essa unica per bellezza del paesaggio e particolarità del percorso. Quest’anno, inoltre, si rinnova la solidarietà dell’associazione polisportiva La Bulletta per il popolo Saharawi: saranno infatti le medaglie realizzate dal popolo Saharawi con materiali di riciclo a premiare i vincitori dell’Ecomaratona. Grazie alla collaborazione con l’associazione El Ouali di Bologna per la libertà del Sahara Occidentale all’interno del Circuito delle Ecomaratone d’Italia, il comitato organizzatore della gara permette ogni anno di dare reddito a circa trenta persone dei campi profughi che realizzano i premi con materiale di riciclo. La manifestazione regina partirà alle ore 9 da Piazza Marconi e si snoderà attraverso il paesaggio lunare delle Crete senesi e il fascino del Chianti, con i borghi di Villa a Sesta e San Gusmè, le ville di Arceno, Pagliarese e Felsina e il castello di Sestaccia. Per i podisti che si cimenteranno nella Chianti Trail, la 18 Km, l’appuntamento è alle ore 10.15 a Villa a Sesta: il percorso, un fondo di strade bianche alla portata di tutti, comincia con un breve anello pianeggiante di 1,75 chilometri attorno alle vigne per poi tornare a Villa Sesta ed entrare nel percorso dell’Ecomaratona, fino all’arrivo a Castelnuovo Berardenga. A compensare la fatica il fascino degli scorci: i calanchi delle Crete, lo sfondo suggestivo del Monte Amiata e del lago Trasimeno, i filari di vigna della tenuta di Arceno e il suo viale di cipressi. Per chi non si è mai cimentato nella trail e preferisce un’immersione in natura senza lo stress del cronometro, c’è l’Ecopasseggiata, una 10 Km non competitiva. La partenza è alle ore 9.45 da San Gusmè, l’arrivo a Castelnuovo: nel mezzo un saliscendi immersi nei colori autunnali dei Chianti. (f.g.)

altri sport


biancoverde

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Mps, partenza lanciata Contro la Virtus conquistata la quinta Supercoppa. Mc Calebb migliore in campo

La Mens Sana cambia per non cambiare. Nonostante il rinnovamento della squadra, la prima immagine della stagione biancoverde è spaventosamente simile all’ultima della stagione precedente: capitan Stonerook che alza un trofeo. Stavolta si tratta della Supercoppa, la quinta della storia mensanina. Un trofeo che va a impreziosire una bacheca già ricca, che negli ultimi anni si sta espandendo a dismisura. Sono molti i senesi che sono accorsi al PalaMenssana per assistere all’incontro e vedere all’opera i nuovi volti del roster della Montepaschi. I ragazzi di Pianigiani non hanno tradito le attese, domando una Virtus che – pur priva di Winston – non ha rinunciato a provarci, confezionando un pirotecnico inizio a suon di triple. Coach Lardo ha provato a mettere i bastoni tra le ruote ai biancoverdi con le sue proverbiali difese, ma i ragazzi di Pianigiani non hanno vacillato di fronte ai colpi virtussini e hanno preso agevolmente il controllo del match. Tra i nuovi ha impressionato Mc Calebb, mani rapidissime e gambe alla dinamite che lo rendono imprendibile per gli avversari. Il totem Rakovic ha mostrato buone potenzialità nel gioco sotto canestro, mentre Aradori e Moss si sono battuti bene sui due lati del campo. I senatori Stonerook (magistrale la sua prova) e Carraretto sembrano sempre in grado di dare sicurezza alla squadra e anche Kaukenas sembra non essersi mai allontanato da Siena. Lavrinovic ha dimostrato di essere sulla buona strada per un pieno recupero e non dobbiamo dimenticarci che allo scacchiere biancoverde manca ancora quel Mailk Hairston, preso per essere la ciliegina del mercato mensanino, che scalpita, costretto ancora ai box dai ben noti problemi alla schiena. Problemi che però sono adesso in via di risoluzione, tanto che l’ala statunitense

potrebbe giocare già nell’esordio in campionato. Insomma, gli ingredienti sembrano essere quelli giusti per cucinare una stagione esaltante. Andare con i piedi di piombo è d’obbligo in questi casi, ma la nuova Montepaschi sembra avere tutte le carte in regola per ben figurare e soprattutto sembra essere una squadra costruita apposta per dare – passateci il termine – libidine ai tifosi biancoverdi. (n.p.)

Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale free Il Gazzettino Senese nella versione scaricabile in pdf grazie a Siena News. Nella home page del giornale elettronico più letto di Siena e provincia troverete infatti un link che vi permetterà questa operazione.

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Gazzettino 123 b