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Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 121 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 27 settembre 2010 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

Selva in festa E intanto inizia anche quella della Tartuca mentre Vallerozzi festeggia il Masgalano. Fotocronaca alle pagine 10 e 11


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A pezzi e bocconi Giuliano Catoni

A spasso nel Castello

Un cronista appassionato

Gli appassionati d’arte e architettura e i semplici curiosi interessati a visitare uno dei più bei castelli possono appuntarsi queste date. Per poter visitare gratuitamente il Castello di Celsa, a Sovicille è necessario prenotarsi entro tre giorni dalla data prescelta presso l’Ufficio cultura del Comune di Sovicille, chiamando il numero 0577 582330 o scrivendo una e-mail all’indirizzo bambini@comune.sovicille.si.it, o presso l’Ufficio turistico, chiamando il numero 0577 314503 o scrivendo una e-mail all’indirizzo info@prolocosovicille.it. I partecipanti avranno la possibilità di visitare anche il parco, il giardino all’italiana e la Cappella. Le visite avranno luogo se sarà raggiunto un numero minimo di dieci partecipanti. Gli appuntamenti di ottobre sono fissati per mercoledì 20, sabato 23 e mercoledì 27.

Giunto a Siena nel 1820 per insegnare matematica e filosofia al Collegio Tolomei, lo scolopio genovese Tommaso Pendola aprì pochi anni dopo una scuola per sordomuti in un locale concesso dalla Contrada della Tartuca in via delle Murella. Il felice sviluppo dell’Istituto andò di pari passo col prestigio acquistato dal Pendola in città, dove divenne rettore dello Studio nel 1860. Convinto seguace di Vincenzo Gioberti, aveva iniziato a collaborare col Vieusseux insieme con Tommaseo, Lambruschini e Ridolfi e proprio in una lettera inviata al direttore dell’“Antologia” il 14 aprile 1849 Pendola fece la cronaca di ciò che era successo a Siena nei giorni precedenti. Le notizie della sconfitta subìta da Carlo Alberto a Novara e la conseguente abdicazione del re sabaudo a favore del figlio Vittorio Emanuele II non avevano giovato a infondere fiducia nel triumvirato democratico toscano di Guerrazzi, Montanelli e Mazzoni, insediatosi al governo dopo la fuga del granduca Leopoldo II a bordo del vapore inglese Bulldog. Il malcontento popolare, causato soprattutto dal timore di violenze da parte dei più accesi democratici, si manifestò poco prima che il generale d’Aspre varcasse le frontiere toscane alla testa di quindicimila soldati austriaci il 26 aprile 1849. Ed ecco come il Pendola racconta quanto avvenne in città alla notizia della fine del governo Guerrazzi: «Erano le 9 e mezzo del mattino. Corsi a vedere e trovai nella Piazza del Campo tutto il popolo senese esultante di quella gioia, che è tutta spontanea, non fatta nascere da una mano che sparge denaro; perché il popolo ha un senso morale che non si estingue malgrado qualsiasi sforzo per corromperlo e traviarlo. Intanto aveva appiccato il fuoco all’albero della libertà, il quale nell’incendiarsi doveva consumare alberi minori puerilmente innalzati sulle altre piazze. Mi risovvenni allora delle parole di un povero contadino: “un albero senza radici, un berretto senza testa non può lungamente durare”. E l’albero in Siena era durato 53 giorni. La Guardia Nazionale era tutta in armi per impedire una popolare reazione contro coloro, che sotto il pretesto di amore del popolo avevano tradito mortalmente la Patria. Ma il popolo si contentava di gridare: “Noi non siamo pagati”. E qui io feci un confronto tra questo giorno e quello in cui l’albero fu innalzato. Se allora il popolo era poco e taciturno, quasi prevedesse il sepolcro che stava per aprirsi sotto i piedi, adesso era immenso e pieno di allegrezza, quasi presentisse tempi migliori. Mentre però si consumava l’albero, un’altra scena commoventissima si apriva innanzi ai miei occhi, che mal potevano frenare le lacrime. Una voce gridò: “Fuori i detenuti politici!” Furono aperte le carceri, e chi uscì fuori? Alcuni pezzenti popolari ed alcuni vecchi preti, i quali venivano stretti e baciati dal popolo. Ecco le terribili persone contro le quali andava ogni giorno sfogandosi la feroce rabbia repubblicana. No: se non si hanno maschie e generose virtù convenienti a Repubblica, si cessi dal profanar questo nome. E il suono delle campane e l’esultanza del popolo durarono tutto il giorno senza che l’ordine pubblico e la gioia senza limiti fossero turbati dal più piccolo inconveniente. Ma la fine dello spettacolo fu cosa senza esempio ed una solenne dimostrazione della moralità civile e religiosa di un popolo. Alle ore 5 e mezzo pomeridiane era fissato un ringraziamento a Dio per la liberazione dalla tirannide sotto il manto specioso di libertà: a quest’ora infatti le 17 Contrade di Siena con bandiere spiegate e sventolanti partivano dal palazzo municipale per avviarsi alla chiesa metropolitana; le seguivano tutte le autorità civili e militari, il corpo insegnante, i Collegi della città e tutta la Guardia Nazionale in gran tenuta […] Il vero popolo è sorto ed è sorto non compro dall’oro della seduzione […] Se credete, mandate al “Conciliatore” questa descrizione fedelissima; fatelo pure, ma senza nome».

Le chiavi di Verona La Fondazione Mps e la salvaguardia del patrimonio artistico Chi dice Fondazione Mps dice arte. La Fondazione si prende infatti cura della salvaguardia del patrimonio artistico, non solo senese, e lo dimostra una volta di più. Nell’ambito delle “Giornate dell’Arte” – campagna di raccolta fondi per il restauro dei beni culturali a rischio giunta quest’anno alla VII edizione – nei giorni scorsi è stata restituita a Verona, alla presenza delle autorità cittadine e del presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini, la grande tela Consegna delle chiavi di Verona al doge Michele Steno nel 1405 (m 6.50 x 3.50). Il restauro, iniziato a maggio 2010, è stato promosso dalla Fondazione CittàItalia con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e della Provincia di Verona. Si tratta di un’opera di raro valore storico ed artistico di Jacopo Ligozzi, pittore, miniatore, intagliatore nato nella Città di Verona. Il dipinto, dedicato alla fedeltà di Verona a Venezia al momento della sottomissione alla Repubblica Veneta nel 1405, fu realizzato a Firenze e inviato a Verona nel 1619. L’Opera, una delle rare e più belle opere di Ligozzi visibili in città, è tuttora

esposta nella sua collocazione originaria, nella Sala della Loggia del Consiglio. Nel suo intervento, Mancini ha sottolineato che la Fondazione Monte dei Paschi ha accolto favorevolmente la richiesta di finanziare questo progetto, perché crede fermamente che la conservazione del patrimonio artistico culturale del nostro Paese sia un impegno dovuto, affinché tracce del nostro vissuto non vadano distrutte o perse. Ha aggiunto che Il connubio che si crea tra il turismo e i beni culturali rappresenta una grande risorsa per l’Italia, ragione per cui la Fondazione Mps opera per tutelare, valorizzare e promuovere il territorio, non solo toscano, ma italiano principalmente. A conclusione, Mancini ha espresso soddisfazione per la proficua collaborazione con le istituzioni venete, a riprova che la presenza su questo territorio del Monte dei Paschi, della Banca principalmente, ma anche della Fondazione a sostegno della conferitaria, si sta sempre più consolidando e rafforzando. Negli stessi giorni a Siena veniva aperta l’importante mostra al Santa Maria della Scala sul patrimonio della Fondazione e le opere restaurate.

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cultura NOTIZIE IN BREVE

La Francigena e le sue storie Ciclo di conferenze e mostra sull’importante strada. Intanto Monteriggioni è presente alla fiera di Bruxelles La Via Francigena con il patrimonio di umanità di tutti I viandanti che ne hanno calpestato il tracciato nel corso dei secoli è di nuovo protagonista. L’occasione stavolta è “Strada di storie. Storie di Strada”, titolo della conferenza pubblica che il fisiocritico Duccio Balestracci terrà all’Accademia dei Fisiocritici venerdì 8 ottobre alle ore 17. “Protagonista” della storia, la Francigena ha catalizzato intorno a sé una serie di microstorie locali. Nata con la destrutturazione del sistema viario all’indomani del collasso dell’impero romano, la strada Francigena, o Romea, ha rappresentato per secoli una delle vie di traffico più importanti della Cristianità fino alla piena età moderna. Asse di collegamento fra il sud dell’Inghilterra e Roma, costituita non da un’unica arteria ma da una serie di percorrenze parallele, la strada Francigena ha contribuito allo sviluppo urbano e sociale di numerose località. A beneficiarne sono state città, ma anche castelli e monasteri che esercitavano sulle tratte più vicine i loro diritti o, non di rado, i loro soprusi. La “Via Francigena” è il motivo anche di un’altra iniziativa organizzata dall’Accademia: la mostra “Marmi e colori del Duomo di Siena” che fino al 30 dicembre espone le cosiddette “Terre di Siena” e i marmi adoperati nella costruzione della cattedrale senese, due collezioni presenti nel Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici. Ingresso libero nello stesso orario di apertura del

Museo dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 tutti i giorni tranne il giovedì pomeriggio, il sabato e i festivi. Prenotazioni per visite guidate gratuite a gruppi: 0577 47002, oppure nel sito www.accademiafisiocritici.it. Intanto si apprende che il comune di Monteriggioni sarà presente a Bruxelles per la giornata europea del turismo, che è si celebrata lunedì 27 settembre,

presso la sede della Commissione europea. Rossana Giannettoni e Giuliano Mariotti, in rappresentanza del comune di Monteriggioni hanno inaugurato la mostra dedicata ai 29 principali itinerari europei assieme all´assessore regionale al turismo Cristina Scaletti, alla direttrice del Consiglio d’Europa Gabriella Battaini Dragoni e al vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani


L’estasi della neve Alla Sala Lia Lapini una piece per ricordare Ubu Incatenato Siena si conferma città molto viva dal punto di vista del teatro. A testimonianza di questo fatto segnaliamo “L’Estasi della neve”, piece ispirata a testi teatrali, poetici e filosofici di Jarry, Baudrillard, Breton, Calderon, Ionesco e al manifesto del Futurismo Statico di Enrico Baj. La rappresentazione andrà in scena nei giorni 9 e 10 ottobre alle 21:30 presso la Sala Lia Lapini in Via Aretina 32. La rappresentazione sarà a ingresso libero e gratuito, ma è gradita una prenotazione. L’Estasi della Neve, o il grande spettacolo di Farsa Patafisica, non è solo uno spettacolo teatrale ma, oltre ad omaggiare la figura di Alfred Jarry e festeggiare il 110° anniversario della composizione dell’Ubu Incatenato vuole coincidere con la costruzione di un Istituto di “Patafisica Senensis”, che andrà costruendosi e decostruendosi con il montare e lo smontare dello spettacolo stesso, tanto da coincidervi. Coinvolge di fatto un gran

numero di artisti nella letteratura potenziale, ma anche della musica, del disegno, del fumetto, del video e della fotografia potenziale sul territorio senese (dalla ricerca teatrale del gruppo studentesco “Cadaveri Squisiti” e con la collaborazione del Laboratorio Sperimentale Sobborghi), che collaborano alla messa in scena dell’opera. Lo spettacolo è scritto e diretto da Duccio Scheggi e interpretato da Veronica Rivolta, Elisabetta Galluzzi, Jessica Greco, Claudia Dattoli, Alessandro Pace e Matteo Tanganelli. Le musiche dal vivo saranno di Mattia Mattei (Charme) e Andrea Tabacco (Elton Junk), I costumi di Marco Caboni e Marzia Marzini, le maschere di Simona Dei, la scenografia e le luci di Daniele Borri, le illustrazioni e la grafica di Bernardo Anichini e Sara Flori.Per informazioni e prenotazioni è possible consultare il sito www.cadaverisquisiti. it o chiamare al telefono allo 339 5067457.

Tre mostre per l’autunno Si inaugurerà venerdì 1 ottobre ai Magazzini del Sale la mostra fotografica “Il talento non fa differenza”. La mostra sarà presentata alla cittadinanza alle ore 19 e resterà ai Magazzini del Sale fino al 10 ottobre. SANTA MARIA DELLA SCALA Si terrà venerdì 1 ottobre al complesso museale del Santa Maria della Scala l’inaugurazione della mostra “Architetti nelle terre di Siena. La prima metà del Novecento”. La mostra sarà esposta fino al 17 novembre con orario 10.30- 18.30.

ASCIANO Sabato 25 settembre alle 18 presso le antiche Fonti Lavatoie è stata inaugurata la personale di Cesare Laschi dal titolo “Colline di China”. Una pittura, quella dell’artista senese, meticolosa e precisa, che tende a riprodurre il reale senza trascurare le soggettive intenzioni interpretative. La mostra, organizzata dal Comune di Asciano e dalla cooperativa Biancane, rimarrà aperta fino al 10 ottobre il martedì, il venerdì e il sabato dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18; il mercoledì, il giovedì e la domenica dalle 10.30 alle 13.

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Contrario Roberto Barzanti

Podestà ritornano Gli storici eruditi, dediti a tessere le patrie lodi, non hanno mai lesinato lusinghe al potere e non di rado hanno attinto alle loro ricerche per giustificare imperturbabili i peggiori obbrobri. L’altra domenica, al mensile mercatino sotto il Tartarugone, ho trovato un opuscolo degno d’esser ripescato. Edito nel 1925, è opera del prolifico Piero Misciattelli, noto autore del best seller sui “Mistici senesi”. Trascrive da un codice miscellaneo che risale al XV secolo un “Trattato su l’Ufficio del Podestà” che sembra fatto apposta per dare una base di legittimante nobilitazione all’istituto che il regime fascista aveva in animo di creare. Non pochi sarebbero stati i vantaggi di una simile invenzione. Siccome la pace e la concordia tra i cittadini va assolutamente ottenuta , “se questa – chiosa sereno nell’introduzione il Misciattelli – non la si ottiene con le buone, la si deve raggiungere, ad ogni costo, con le cattive”. Molti furono i vantaggi che si ebbero incaricando un podestà straniero di dirimere le controversie interne: “Nel campo del sentimento civico gettò i primi semi dell’unità nazionale”. Ti pareva che il nazionalismo non enumerasse tra i prodromi della malcerta unificazione nazionale il Podestà di antica memoria! A scorrere il trattatello si resta sorpresi non tanto dei consigli elargiti a chi dovrà ricoprire una carica tanto autorevole, quanto per molte assonanze che destano inquietudine. L’idea che per far fronte ai contrasti sociali o per governare il confronto delle idee bisogna affidarsi a qualcuno, a uno, anzi, che in solitudine detenga lo scettro del comando e faccia tacere i dissenzienti o ne ignori le richieste è tutt’altro che scomparsa dalle nostre illusioni. Ha fatto tanti guai e anche ai giorni nostri, in nome della modernità dell’efficienza, ha compresso più del consentito la democrazia dei Comuni. Quanti Podestà di ritorno!


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Rosalba Botta

L’Ngn (Next generation network) Pian piano l’Italia si vestirà di banda larghissima che permetterà un accesso velocissimo a internet. Entro la fine dell’anno nelle più grandi città italiane verrà lanciato il servizio, poi in nove nel 2011 e 13 nel 2012. Entro il 2015 se ne aggiungeranno altre 51, poi altre 138 nel 2018, per un totale di 138, pari al 50 per cento della popolazione italiana. Si tratta di velocità di almeno 50 Mbps; 100 Mbps in alcuni casi e, in futuro, 1 Gbps (velocità già disponibile in alcune zone del Giappone, Corea del Sud, Hong Kong, Stati Uniti). La tecnologia è sempre fibra ottica nelle case. Ricordiamo che i 100 Mbps sono arrivati già da anni in Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti, quindi l’Italia sta cercando di recuperare un ritardo. Da settembre i 100 Mbps sono disponibili anche nelle nostre case (su due milioni di unità abitative), solo con Fastweb. Per arrivare a Siena c’è tempo, dobbiamo solo sperare che non sbaglino a scegliere quale fibra ottica usare..

Un nuovo sito per i Leoni I siti web rappresentano ormai da tanti anni un canale preferenziale per conoscere il mondo che ci circonda. Sul web possiamo vendere ed acquistare, conoscere e parlare persone che vivono ai quattro angoli del mondo, contattare aziende, pianificare le vacanze, conoscere associazioni, partecipare ad eventi culturali, seguire con passione le proprie squadre del cuore. Proprio come l’Us Poggibonsi. È infatti nato in questi giorni il nuovo sito internet istituzionale della socie-

tà giallorossa: un tuffo nel mondo dei Leoni, dalla prima squadra alle giovanili, passando per la storia della società fino alle news aggiornate in tempo reale su tutto quello che riguarda i gloriosi colori della società di Viale Marconi. Una home page di benvenuto saluta tutti gli appassionati e i tifosi della squadra che navigheranno all’interno del rinnovato sito giallorosso, che è possibile visitare digitando l’indirizzo www.uspoggibonsi.it.

tecnologie NOTIZIE IN BREVE

L’e-book va in montagna Abbadia San Salvatore patria dell’E-book. Si terrà infatti proprio nella località amiatina il 12 e 13 novembre la prima edizione del ‘’Festival dell’e-book’’ a cura dell’Associazione Terre Preziose. L’evento è stato presentato questa mattina nella sede Uncem Toscana dal vice sindaco del Comune di Abbadia San Salvatore, Patrizia Mantengoli, e dal coordinatore del Festival, Daniela Brancati, alla presenza del presidente Uncem Toscana, Oreste Giurlani. La manifestazione, che avrà cadenza annuale, nasce con l’ambizione di diventare un vero e proprio Festival del settore, ed ospiterà numerosi esponenti dell’editoria libraria nazionale ed internazionale. Il Festival dell’e-book raccoglie le principali iniziative di promozione della lettura e della cultura, già da diversi anni in programma, e ripropone in un’ottica nuova di scambio intergenerazionale, l’apporto che i contenuti legati alle tradizioni possono dare alle nuove tecnologie e viceversa. Da anni il Comune di Abbadia San Salvatore è impegnato nella promozione della lettura e della cultura. Con questa manifestazione intende diventare il centro toscano della nuova editoria libraria, quella che si spera avvicinerà alla lettura le nuove generazioni. Il tutto nella consapevolezza di come l’innovazione tecnologica sia uno strumento e un’opportunità per i territori montani, intenzionati a valorizzare qualsiasi forma di sinergia tra arte, cultura e supporti innovativi, per veicolare la promozione del proprio territorio e supportare la sperimentazione di nuove tecnologie, attraverso il costante rapporto con Aziende del settore dell’I.T, oltre che con le Università ed il mondo scientifico di riferimento. All’iniziativa parteciperanno anche i rappresentanti delle diverse realtà imprenditoriali presenti sul territorio e alcune delegazioni delle scuole amiatine.


Il Personaggio Mario Tronti

Lo “zio comunista” di Zero Renato Zero compie sessanta anni e nel trattegiare sulle pagine del Corriere della Sera i passaggi fondamentali della sua vita fatta di musica, stravaganze e amori un particolare ricordo lo dedica allo “zio comunista”. Lo zio è il filosofo Mario Tronti che ha insegnato a lungo nell’Ateneo senese e che nella nostra città è stato per breve tempo anche consigliere comunale eletto nelle liste del PCI. È difficile pensarli insieme, vederli insieme: uno, il nipote, così irrequieto, stravagante e sempre in mezzo agli scandali e l’altro, lo zio, studioso impegnato e docente zelante, sempre accanto agli operai in lotta. Eppure sono sempre stati legati da profondo affetto. Alla cerchia stretta dei suoi allievi (Antonio De Martinis, Alessandro Piazzi e Chiara Agostini) e agli amici senesi, l’austero studioso parlava raramente del nipote famoso per gesta e musica ma, se sollecitato, lo faceva sempre con profondo rispetto e ammirazione: «è un genio vero – mi diceva – non di quelli fabbricati a tavolino dall’industria culturale». Nella lunga intervista ad Aldo Cazzullo (Corriere della Sera del 23 settembre) Renato Zero così descrive lo zio e i suoi rapporti con il mondo comunista di allora e di oggi: «Vengo da una famiglia di comunisti. Mario Tronti è mio zio: figlio di Nicola, il fratello di mia nonna Renata. I suoi genitori avevano il banco ai mercati generali, si alzavano alle 4 di mattina. Andavo a trovarlo nella sua casa sull’Ostiense. Ricordo una piccola stanza foderata di libri, questo ragazzo più vecchio dei suoi anni; ero così fiero di lui. Per me il comunismo era questo: un padre che torna a casa dal lavoro, mette in tavola un pane e un fiasco d’olio, e con quel che ha risparmiato compra un libro a suo figlio. Oggi questi hanno la barca e l’ossessione per la poltrona. Litigano, ma non per la politica; per l’ego. E fanno i soldi. Fa politica solo chi ha i miliardi. Per entrare in Parlamento, un operaio deve bruciare alla Thyssen». È trascorso ormai qualche anno da quando Mario Tronti passava per

Pantaneto per andare in Facoltà o quando si fermava a parlare con “i compagni di Siena” per parlare di questa o quella vicenda nazionale e internazionale. Pochi si ricordano di quel docente e di quel militante che pure già prima di approdare a Siena, aveva influenzato la vita culturale e politica della sinistra italiana prima fondando con Raniero Panzieri la rivista “Quaderni Rossi” e poi dirigendo la rivista “Classe operaia”. I suoi rapporti con il PCI sono stati sempre complessi: ora di vicinanza critica (ha fatto parte del Comitato Centrale e è stato senatore al tempo di Enrico Berlinguer), ora di allontanamento, ora di separazione: dall’esperienza “Operaista”, negli anni sessanta, all’ attenzione – come studioso – al pensiero politico e al rinnovamento della filosofia marxista (nel 1981 fonda la rivista “Laboratorio politico”). La pubblicazione di Operai e capitale, oltre ad un forte impatto politico anche una marcata rilevanza sul piano letterario non a caso il volume è stato inserito tra le 2.500 opere del Dizionario delle opere della Letteratura Italiana Einaudi. Nel 2004, già lontano da Siena, è stato eletto presidente della Fondazione CRS “Centro per la Riforma dello Stato-Archivio Pietro Ingrao” al quale dedica tempo e fatica intellettuale. Francesco Tunda


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Degustazioni audio visive Hartvest a Montalcino: la vendemmia un’occasione per l’arte contemporanea, performance e musica Arte contemporanea, performance, musica e degustazioni. In occasione della vendemmia a Montalcino è possibile trovare tutto questo. Si è infatti aperta sabato 25 settembre alle 20, nell’imponente fortezza medievale di Montalcino la prima edizione di “Hartvest: degustazioni audio visive”, il festival dedicato all’arte elettronica e digitale organizzato dalla Moovin Music di Alessandro Franconetti, dal percussionista Euro Bennati e patrocinato dal Comune di Montalcino. Il Brunello e i vini di Montalcino hanno ispirato le opere, gli eventi e gli spettacoli della kermesse che proseguirà dal 1 al 3 ottobre. In cartellone eventi di arte contemporanea, teatro, danza e spettacoli di musica elettronica realizzati da artisti di fama internazionale che hanno creato le loro opere appositamente per il festival, ispirandosi al territorio di Montalcino e alla produzione del celebre vino. Il nome Har(t)vest deriva dall’inglese “Harvest”, significa vendemmia, e a cui è stata aggiunta centralmente la lettera “T” in modo da comporre anche la parola “Art”, arte. Proprio per sottolineare questo forte legame, tra due mondi apparentemente così lontani come l’arte elettronica e il vino, in occasione degli eventi del festival negli stand allestiti sarà possibile degustare il Brunello e vini di Montalcino, grappe e cioccolato. «L’obiettivo di “Hartvest” -– spiega il direttore artistico Alessandro Franconetti – è quello di mettere in evidenza le grandi potenzialità espressive offerte dalle nuove tecnologie, tanto nella musica, quanto nelle arti visive, nel teatro e nella danza. Tutto questo si riflette anche nelle stesse abitudini comunicative delle nuove generazioni dove la conseguenza è stata la nascita di territori artistici ancora inesplorati».

Dopo il successo delle iniziative del primo weekend, venerdì 1 ottobre toccherà al musicista Livio Manafra, vincitore del concorso “Top Jazz” nel 2008, in Wine Jam. Il dj inglese Matthew Herbert, acclamato dalla critica mondiale per aver introdotto l’uso di campionamenti realizzati con i suoni ed i rumori della vita di ogni giorno, si esibirà invece sabato 2 ottobre, seguito dal live set del duo italiano Demeter composto dal musicista Federico Costantini e dalla performer, danzatrice e video maker Francesca Neri Macchiaverna. Domenica 3 ottobre andrà in scena l’attore Raffaello Fusaro con lo spettacolo “Dante Remix”, che vedrà la partecipazione del noto musicista Livio Minafra al pianoforte ed un orchestra composta da bottiglie di vino di Montalcino. In caso di maltempo gli spettacoli all’aperto si svolgeranno all’interno del Centro Congressi di Montalcino. Per il programma completo è possibile consultare il sito www. hartvestfestival.com

Com’è buono il Brunello di Chia Lo straordinario successo del vino senese, in particolare del brunello dell’artista Sandro Chia che è stato giudicato miglior vino rosso di tutto il mondo, oltre ad essere motivo di orgoglio per tutta la provincia, stimola la riflessione della politica. «Il Brunello si conferma ancora una volta il miglior vino al mondo. Un risultato straordinario conferito dai giudici dell’International Wine Challenge, prestigiosa competizione enologica britannica, che hanno premiato il Brunello di Montalcino Riserva 2004 del Castello Romitorio

fra oltre 10mila etichette da tutto il mondo». È il commento di Susanna Cenni, deputata Pd in commissione agricoltura alla Camera e già assessore regionale all’agricoltura. «Una grande riconferma – continua Cenni – dopo che già negli anni passati il Brunello era stato scelto come miglior vino della categoria da Wine Spectator, vera e propria bibbia dell’enologia. Il premio è andato al Brunello di Sandro Chia, ma possiamo senza dubbio considerarlo un riconoscimento al buon vino prodotto nel territorio. Segno che la terra di Siena, semmai qualcuno lo avesse dubitato, è ancora in grado di esprimere il meglio a livello mondiale nel campo del vino rosso. Dobbiamo rendere atto ai produttori dell’impegno e della passione grazie ai quali il Brunello ha saputo reagire ad un momento di crisi complessa. Lasciata ormai alle spalle la pubblicità negativa seguita ad alcune presunte infrazioni del disciplinare, finalmente il marchio del Brunello torna a fare da ambasciatore del ‘made in Italy’ di qualità nel mondo. Questo bel risultato – conclude Cenni – per il quale faccio i miei sentiti complimenti al produttore, dimostra che non abbassare la guardia sull’eccellenza, riuscendo ad innovare nel rispetto della tradizione, è l’unica vera strada da percorrere per guardare al futuro con maggiore serenità».


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Un plafond Mps La Banca ha stanziato 10 milioni di euro per la vendemmia 2010 È tempo di vendemmia nel territorio senese e la Banca tende una mano alle aziende del territorio. Banca Monte dei Paschi di Siena ha infatti stanziato un plafond di 10 milioni di euro per le imprese agricole toscane per la vendemmia 2010. Le aziende possono richiedere un finanziamento fino a 6 mesi con un importo massimo di 100 mila euro per impresa, sulla base delle spese di manodopera necessaria per la raccolta delle uve. L’iniziativa va ad affiancare i già molteplici strumenti finanziari predisposti dal Gruppo Montepaschi per sostenere il settore agricolo e agroindustriale toscano come il pacchetto TerrAmica stanziato nel maggio di quest’anno e gli accordi siglati a partire dal dicembre 2009 con il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, quello del

Nobile di Montepulciano e quello della Vernaccia di San Gimignano. L’opportunità di Banca Monte dei Paschi è rivolta a oltre 22.000 aziende agricole di tutta la Toscana. L’agricoltura è un comparto importante per l’economia toscana, che vanta prodotti di eccellenza del sistema agroindustriale italiano con numerosi marchi a denominazione di origine. Le misure, elaborate nel rispetto delle linee guida degli enti territoriali, offrono anche una pronta risposta alle recenti iniziative emanate dal governo a livello nazionale, per contrastare l’attuale crisi economica che non ha risparmiato la filiera agricola. Gli strumenti sono stati concepiti valorizzando la conoscenza e l’esperienza maturata dal Gruppo nel comparto agroalimentare ed hanno la finalità di fornire alle aziende un sostegno economico e strategico.

L’uva, le sue feste e le cantine Settembre se ne va e con sé si porta via le manifestazioni che come tutti gli anni sono state dedicate al vino e alla vendemmia. Si è conclusa, infatti, con un gran finale la XVIII edizione della Festa dell’uva e del Vino di Chiusi volta alla riscoperta della sue radici. L’iniziativa è stata l’occasione per i suoi molti visitatori per unire una visita culturale a eventi spassosi e divertenti: è stato possibile degustare vini e prodotti del territorio nelle tradizionali cantine, nei punti degustazione e nelle botteghe dislocate in tutto il paese. Sono stati proposti piatti tipici, spettacoli itineranti e intrattenimenti musicali, che hanno animato ogni singolo momento, alla riscoperta dei prodotti locali. Momento clou è stato il convegno, al quale è intervenuta l’onorevole Susanna Cenni, sull’agricoltura in Val di Chiana e, in particolare, il tema riguardava le evoluzioni dalla Doc alla Dop, dall’Igt all’Igp, cosa è cambiato nel panorama delle denominazioni e dell’etichettatura dei vini. Sotto la pioggia, invece la chiusura della Festa dell’Uva a Vagliagli, organizzata come ogni anno per salutare la vendemmia con quattro giorni di eventi, degustazioni e appuntamenti all’insegna della riscoperta delle antiche tradizioni, dei profumi e dei sapori autentici

del territorio chiantigiano. Anche qui c’è stata l’occasione per una riflessione sul mondo dell’agricoltura con il convegno sulle opportunità, le tecnologie e la diversificazione in questo settore che punta a mettere insieme energie e professionalità diverse per discutere e comprendere quello che sta succedendo nel settore primario, con lo sguardo rivolto all’oggi, ma soprattutto al futuro. In realtà in molte località della provincia la vendemmia è ancora in corso mentre nelle cantine si lavora intensamente per preparare la prima svinatura. Ad ottobre arriveranno infatti sulle tavole i primi novelli che non a caso accompagnano anche la prima mangiata di castagne. Anche quest’anno è prevista la gran festa del novello che si terrà nel Castellare e che sarà un’occasione cittadina per confrontarsi con i primi vini e con la produzione di dolci senesi. Gli enologi pronosticano un’annata di quelle speciali. L’uva infatti si presenta nella sua forma migliore (date anche le condizioni climatiche avute) e ormai tutti pongono molta attenzione nel rispettare le buone regole per fare vini di qualità.


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NOTIZIE IN BREVE palio

La gran festa della Selva


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... e ora inizia la Tartuca

Il Masgalano è in Vallerozzi


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NOTIZIE IN politica BREVE

Campansi e Butini Burke: si discute nel Pd senese

Si apre un dibatitto interno al Pd senese sulla questione degli aumenti delle tariffe delle case di riposo. Qualche giorno fa infatti l’assessore al bilancio del Comune di Siena Massimo Bianchi aveva annunciato la necessità di aumentare alcune tariffe a causa dei tagli operati dal governo Berlusconi, precisando che il costo per il mantenimento di anziani in queste strutture non era aumentato negli ultimi dieci anni. Pochi giorni dopo però l’unione comunale del Pd ha diffuso un documento che invitava la Giunta comunale a sospendere le decisioni in merito al provvedimento. Il comunicato dice: “La crisi economica non è finita, anche se alcune aziende della città e del territorio cominciano a vedere timidi segnali di ripresa… Sospendere l’aumento delle rette In questo quadro la decisione di aumentare le rette presso le Residenze Sociali Assistite Campansi e Butini Bourke, appare di estrema delicatezza. Un atto che deve essere riflettuto con estrema attenzione e che, anzitutto, deve essere ricondotto alla concertazione, come hanno legittimamente chiesto le parti sociali. Appare, dunque, opportuno sospendere ogni decisione in tal senso proprio nelle settimane che precedono le erogazioni della Fondazione MPS, periodo in cui viene fissata l’entità delle singole erogazioni, per verificare fino all’ultimo istante se si possa rag-

giungere una congruità delle erogazioni a favore dell’ASP di Siena, che sia adeguata a scongiurare l’aumento”. È chiaro quindi l’appello del Pd senese, che si rivolge “a tutti coloro che hanno la responsabilità e l’autonomia decisionale su questa materia affinché si valuti anzitutto la sospensione della delibera dell’aumento delle rette, in subordine l’entità dell’incremento, che appare eccessivo, ed in quel caso, una modulazione progressiva per fasce di reddito tesa a salvaguardare le famiglie meno abbienti, ritenendo iniquo un eventuale aumento uguale per tutti e ribadisce con forza che la diminuzione di risorse che si è determinata penalizza di più quelle città, come Siena, in cui l’Amministrazione comunale ha lavorato bene per incrementare la qualità e la tipologia dei servizi alla persona. Il capitolo di spesa dell’amministrazione comunale senese sul sociale è uno dei più consistenti, basti pensare che nel primo semestre del 2009 sono stati impiegati oltre 5 milioni di euro e che, oltre il 17 per cento della spesa corrente dell’intero bilancio 2009 è stato destinato al sociale”. La giunta comunale ritiene dunque necessarie queste misure, ma non ha fatto i conti con i compagni di partito, che si sono espressi in maniera piuttosto chiara contro il provvedimento. Quale posizione prenderà il sopravvento nel Pd?

Ceccuzzi interviene sulla Due Mari Le strade nel territorio senese sono ormai un problema annoso. Un problema che però gli amministratori nazionali sembrano non voler prendere in considerazione. Chi invece ha a cuore questo problema che condiziona anche la vita economica della nostra provincia è Franco Ceccuzzi: «Per il completamento della Due Mari non ci sarebbe un problema di risorse, se fosse una vera priorità per il governo. Il Ministro Matteoli può dimostrare di avere davvero a cuore l’ammodernamento della Grosseto-Fano sbloccando subito il lotto 9, pronto da 11 mesi per essere approvato dal Cipe, e accelerando la progettazione del lotto 4». Questo è il commento del deputato senese del Partito democratico, che segue di pochi giorni la manifestazione di protesta degli amministratori locali contro i ritardi dei lavori per la Grosseto-Fano, che si è

tenuta da venerdì 24 settembre fino alla domenica presso la Galleria della Guinza sul Metauro, in provincia di Pesaro-Urbino. «La protesta degli amministratori regionali e locali che hanno occupato simbolicamente la Galleria della Guinza – dice ancora Ceccuzzi – è sacrosanta nei confronti di un governo che, sulle grandi opere, presenta a metà legislatura un bilancio fallimentare. La scelta ideologica ed irrealistica di stanziare 1,4 miliardi di euro per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina ha privato Anas di tutto il budget per investimenti e manutenzioni del 2010, ed ha aperto la strada iniqua ed illegittima del “pedaggiamento”, giustamente bloccata dalla giustizia amministrativa. Esprimo il mio sostegno ai cittadini e agli amministratori che hanno voluto partecipare alla manifestazione presso la Galleria della Guinza».


il mago di oz

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toro

Ariete Se avete i soldi in qualche paradiso fiscale o non avete fatto la denuncia dei redditi è il momento di mostrare pentimento e di sistemare le cose. Questo governo lo consente e voi approfittatene subito. Potrete permettervi così quel regalo di lusso che desiderate. Speranzosi

Gemelli Questa settimana sarete nervosi e predisposti a facili arrabbiature. Tenderete a mandare a quel paese chiunque vi capiti a tiro. Se volete comunque evitare guai provate a riversare tutta questa energia in qualche attività più produttiva. IRRITATI

Non ce la farete per molto ancora a resistere alla bella badante del nonno. D’altronde, la bellezza delle donne bulgare è rinomata in Europa. Ma attenti a non compiere passi falsi e soprattutto a non turbare con rumori molesti i sonni leggeri del non più arzillo vecchietto. Ardenti

Cancro Di gratifiche non si parla e anche il contratto è là da venire. Per il momento continuerete a ingrossare le file dei precari. Ma non disperate, si può sempre sperare nella fortuna ora che c’è anche l’Enalotto per la pensione. disastrati.

Vergine

Leone Finché non andrete a vedere l’ultimo della Coppola non vi daranno pace, arrendetevi. Potete controbattere proponendo Fratelli in erba, ma dovete essere disposti a muovervi un po’ dato che l’unico cinema che lo ha in programmazione è la multisala di Sinalunga. visionari

Bilancia

Un bel tour enogastronomico in qualche inesplorata zona d’Italia è proprio quello che ci vuole. Le ridenti Marche, la verde Umbria, il ricco Veneto o la nebbiosa Lombardia: tutto andrà bene purché si parta alla ventura per lidi a voi fin qui sconosciuti. Magari in buona compagnia. Curiosi

Scorpione

Non è mai troppo tardi per, voi pensavate. E invece scoprirete di non potervi iscrivere al corso di arbitri di calcio perché avete superato i 35 anni. Ma nelle ultime gare podistiche siete stati sorpassati in tromba da stuoli di vecchietti. Finché c’è vita c’è speranza, insomma. Allenati

Sagittario

Finalmente le cose si stanno mettendo per il verso giusto, cari amici dello scorpione. Qualche soldino in più, che può far pensare anche a qualche viaggetto imprevisto nel week-end, e serate divertenti con gli amici di sempre in questo nuovo autunno. in forma

Capricorno

Scoprirete presto il colpevole: vi hanno tagliato in rapida sequenza acqua e luce e adesso, sappia telo fin d’ora, sarà la volta del gas. La domiciliazione bancaria delle bollette è comoda, quando funziona. Ma con le banche di questi tempi non si sa mai... Sospesi

Iniziate a non poterne più delle confidenze di amici e parenti? Chi ha il mal di denti, chi litiga con il marito, chi con il capo, chi non ne può più dei pranzi domenicali dai suoceri, chi teme la recessione. E a voi chi ci pensa? Giove consiglia: un po’ di sano egoismo. Altruisti

Pesci

Acquario Vostro marito, il mago dei fornelli, si è lanciato in questa nuova figura di cuoco e non intende smettere, anzi. È un continuo: risotti, quiches, sformati, bolliti e stufati. Un po’ come voi. Le stelle consigliano: smetterla con le lodi e manifestare qualche malessere gastrico. Ingrassati

Se avevate dato retta a qualche oroscopo poco serio e vi aspettavate davvero una riduzione della vostra rata del mutuo, dovrete ricredervi. D’altronde, siete soliti abboccare facilmente. Giove conferma: la rata per ora non scende. Rateizzati.

Da adottare Sissi Sissy è forse un volpino Spitz di 10 mesi, un regalo di natale che ora non serve più. molto buona ed adora le coccole; fa pure la guardia, perché ha imparato ad abbaiare all’avvicinarsi alla porta di casa o se suonano al campanello. Non sappiamo se va d’accordo con i gatti.

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Vincendo sotto la pioggia Dopo il vittorioso anticipo di Piacenza il Siena allunga ancora in classifica

È un Siena-rullo compressore quello che passa a Piacenza. Una vittoria limpida, con il solito problema della poca concretezza sotto porta che rimanda l’appuntamento col gol all’esatta metà del secondo tempo. La prodezza di Sestu, comunque, è sufficiente a garantire la prima affermazione esterna alla Robur, che, già prima in solitudine, allunga il passo facendo il vuoto alle sue spalle. Rimane agganciato il solo Novara, matricola sorprendente con un paio di ex senesi in organico: Rubino e Ventola. Il confronto con i piemontesi è ancora lontano, bisogna vivere alla giornata e mettere a fuoco un avversario per volta: alla prossima arriverà al Franchi il Modena di Cristiano Bergodi, che mentre scriviamo deve ancora affrontare la Triestina nel posticipo della sesta giornata. Il calendario spalmato della serie B obbliga a un surplus d’attenzione: si rischia di perdersi, tra le mille finestre temporali aperte, che combinate con quelle del massimo campionato obbligano l’appassionato di calcio a una stressante attività di monitoraggio. Il Siena nell’ultimo turno aveva anticipato al venerdì sera, obbligando le avversarie dirette a giocare sotto pressione. Il risultato è che tutte le grandi hanno stentato: oltre alla nuova caduta rovinosa del Torino c’è stato il pareggio interno dell’Atalanta. Emerge l’Empoli, balbetta il Sassuolo, sorprende il Crotone. Il Siena ha mostrato finora una buona caratura e merita il primato in classifica. È una squadra che, partita con una prestazione incolore a Pescara, ha saputo fare meglio di partita in partita, prendendo fiducia ed arrivando all’importante successo di Piacenza. Ora arriva il difficile, perché il peso del pronostico graverà sulle spalle degli uomini di Conte, che però sembrano preparati al meglio. A Piacenza il migliore è stato ancora una volta Troianiello. Una prestazione quasi perfetta, se si escludono un paio di occasioni da gol sciupate. L’esterno napoletano è stato una vera spina nel fianco degli avversari,

facendo ammonire quasi tutta la difesa del Piacenza. Alessio Sestu ha segnato il suo primo gol in bianconero, sfruttando una buona intesa con Carobbio, che lo ha chiamato al tiro su punizione. Uno schema preparato, che ha consentito all’ala di scuola laziale di realizzare con grande precisione. La coppia degli esterni è un punto di forza della squadra. Luca Marrone ha giocato per la prima volta tutta la partita e ha confermato la buona impressione fatta contro l’Atalanta. In attesa del ritorno di Simone Vergassola, il giovane piemontese sembra aver scavalcato Bolzoni nelle gerarchie di Conte. Nella circostanza ha riposato Vitiello, lasciando la fascia destra a Rossettini, che appare fisicamente recuperato al meglio. Mastronunzio e Calaiò hanno mostrato buone cose, calando entrambi alla distanza (soprattutto Calaiò). Larrondo, subentrato all’Arciere, si è presentato con un tiro andato fuori di un soffio e mostra le qualità per tenere sul chi vive i titolari. Difficile, insomma, trovare lati negativi in una situazione che comincia a girare a meraviglia. Se ne sono accorti i tifosi, la cui presenza sempre più calorosa si è fatta sentire anche a Piacenza. Il desiderio di rivivere l’esaltante cavalcata della promozione li spinge a seguire la squadra: sarà fondamentale l’apporto del pubblico nella lunga maratona che la attende. Un cammino insidioso che può trasformarsi in una marcia trionfale se si mantiene alta la concentrazione. La strada è quella giusta, voglia e capacità non mancano. Allora sotto col Modena, per vincere e allungare ancora la classifica. Chi ben comincia… Pancrazio Anfuso


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Montepaschi bella tra i bambini Vince il memorial Bellaveglia mentre parte alla grande la stagione di BasketBall Generation Il conto alla rovescia verso l’inizio della stagione è oramai partito e l’ora del via sarà esattamente il giorno 10 ottobre, alle 18.15 quando al PalaMensSana arriverà la Virtus Bologna per disputare la SuperCoppa, il primo trofeo ufficiale della stagione. Tanti acciacchi, giocatori reduci dai mondiali, il recupero di Lavrinovic e quello di Hairston, hanno un poco rallentato la creazione della perfetta chimica della squadra. Nonostante ciò la bella vittoria contro Siviglia ha fatto vedere che il bicchiere è assolutamente più che mezzo pieno e che la Montepaschi può guardare con fiducia ai prossimi impegni ufficiali, con il campionato e l’Euroleague che partiranno alla fine di ottobre. Chiaro Simone Pianigiani nei giorni scorsi: “Sono molto contento per quanto i giocatori ‘non si risparmiano’ e cercano di fare quotidianamente, per come insieme a loro stiamo cercando di costruire qualcosa di importante. C’è un ottimo clima”. Una delle sorprese più belle delle settimane della preparazione è stato David Moss, mvp della partita contro Siviglia, tornato ai livelli di Teramo, forse anche migliore, dopo la scorsa stagione in chiaroscuro alla Virtus Bologna: “E’ bello essere in una squadra che gioca duro tutte le partite – ha esordito Moss - .Anche in allenamento lavoriamo duro. Sto facendo il massimo, questa è un’organizzazione

vincente e voglio farne parte. Se ci metti il cuore non può andare male e questo è ciò che voglio fare”. Nel frattempo la Montepaschi proseguirà la preparazione, con gli avversari che saranno sempre più tosti e di qualità. Nel prossimo fine settimana i biancoverdi parteciperanno infatti al torneo di Gdynia in Polonia, dove affronteranno il Prokom Sopot, Olimpia Lubiana e Lietuvos Rytas, tutte squadre che da anni partecipano alle massime competizioni continentali. Nei giorni scorsi è partita alla grande anche la stagione autunnale di BasketBall Generation con l’appuntamento a Firenze nel giorno del Memorial Bellaveglia. Sono arrivati per l’occasione circa 350 i bambini, provenienti dai centri Minibasket del capoluogo e non solo, che hanno preso parte a tornei e gare di vario genere. Durante la serata poi, i giovani cestisti hanno ricevuto anche la graditissima visita da parte dei campioni della Montepaschi, Milovan Rakovic, Malik Hairston e Ksistof Lavrinovic, che si sono intrattenuti con loro per le foto di rito. La serata non si è però conclusa a San Marcellino: al termine dei giochi infatti, il gruppo al gran completo si è trasferito al Mandela Forum, per assistere alla gara della Montepaschi Siena. Lello Ginanneschi

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E intanto inizia anche quella della Tartuca mentre Vallerozzi festeggia il Masgalano. Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba G...