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senese

Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 109 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 14 giugno 2010 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

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NOTIZIE IN BREVE


cultura

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Terre di spettacolo Un cartellone integrato per esaltare la ricchezza della produzione di cultura e spettacolo nella nostra provincia Un cartellone unico e integrato di eventi, coordinato dalla Provincia, per mettere a sistema la vitalità culturale che caratterizza le Terre di Siena. È quello promosso, per la prima volta,

Il programma da qui a luglio Questo il ricco programma del “Festival nelle Terre di Siena” dal mese di giugno fino a ottobre. Il 15 giugno si apre il Festival “Voci di Fonte” con un ricco calendario di appuntamenti di teatro, danza, musica, premi, presentazione di libri, incontri, workshop e laboratori nei luoghi più suggestivi della città del Palio. Il 24 giugno sarà la volta della 21esima edizione di “Sarteano Jazz&Blues” e lo stesso giorno si aprirà anche Siena Jazz, con seminari estivi che coinvolgeranno maestri di fama internazionale. Il 25 giugno, poi, tornerà l’appuntamento con “Torrita Blues Festival”, mentre il giorno successivo si aprirà l’Opera Festival a San Galgano. Il mese di luglio di “Festival nelle Terre di Siena” si aprirà venerdì 2 con la quinta edizione del Festival “Narrazioni Libera Tutti” nel Cassero della Fortezza Medicea di Poggibonsi, proseguendo con gli appuntamenti del Chianti Festival, un viaggio tra teatro e musica nei comuni del Chianti senese, con eventi nelle piazze di Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti. Il 9 luglio tornerà l’Estate Musicale Chigiana, con eventi a Siena, San Gimignano, Pienza, Sovicille, Chiusi, Poggibonsi, Chiusdino, Montalcino e Asciano. Dal 15 luglio, poi, prenderanno il via il Cantiere Internazionale d’Arte a Montepulciano – con opere liriche, concerti, workshop, spettacoli multimediali e teatro – e la Festa della Musica a Chianciano Terme, con la presenza di numerosi artisti provenienti da tutto il mondo. Il 29 luglio si aprirà la 24esima edizione di “Estate a Radicondoli – Tracce&Intrecci”, con spettacoli teatrali, concerti di musica jazz, etno e classica e laboratori per ragazzi, mentre il giorno successivo sarà la volta dell’Amiata Festival che coinvolgerà nuovamente Abbadia San Salvatore, Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio e Radicofani.

dall’amministrazione provinciale, con il nome “Festival nelle Terre di Siena”, in collaborazione con le Apt, che ne hanno curato la promozione a livello locale e nazionale. Il cartellone comprenderà tutti gli eventi organizzati dal mese di giugno a ottobre e sostenuti dall’amministrazione provinciale nelle diverse aree del territorio, fra conferme e novità di grande livello artistico. Sono ventidue gli appuntamenti in programma, con tre rassegne dedicate al teatro popolare e diciannove festival, che daranno spazio a esperienze artistiche e culturali diverse, dalla musica classica al rock, dal jazz alla lirica, dal teatro alla danza passando per l’arte delle ombre. «Il cartellone integrato di eventi – afferma Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena – è il frutto di un lavoro di “squadra” che ha coinvolto numerose associazioni e amministrazioni comunali nella valorizzazione del territorio e che ha visto impegnata la Provincia in un ruolo di “cabina di regia”, portato avanti in collaborazione con le due Apt di Siena e Chianciano Terme – Valdichiana. Il nostro obiettivo primario è stato quello di mettere a sistema la ricchezza culturale del territorio senese cercando di andare anche oltre la crisi e sostenendo le diverse espressioni artistiche che offrono ai turisti e ai cittadini un’ulteriore opportunità per conoscere e riscoprire la provincia di Siena». «“Terre di Siena in Festival” – aggiunge Marco Saletti, assessore provinciale alla cultura – è nato con l’obiettivo di integrare e promuovere al meglio le numerose offerte che ogni anno animano il territorio senese. A questo proposito, devo ringraziare personalmente i soggetti promotori dei festival e degli altri eventi in programma per la positiva collaborazione. Con questa iniziativa, vogliamo offrire una nuova visione condivisa, che è stata fondamentale per dare vita a un cartellone integrato, alla sua prima edizione in questa nuova formula, ma sul quale continueremo ad investire anche nei prossimi anni». “Festival nelle Terre di Siena” conterà anche su una capillare promozione, coordinata dall’Apt di Siena. Francesca Guglielmi

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A pezzi e bocconi Giuliano Catoni

Una masnada di birichini Per non apparire meno liberale del re di Napoli e del papa, anche Carlo Alberto di Savoia il 4 marzo 1848 concesse la costituzione e venti giorni dopo dichiarò guerra all’Austria. Con i bersaglieri guidati da Alessandro La Marmora – che fu subito ferito – i piemontesi avanzarono fino al Mincio. L’indecisione del re non permise però di sfruttare una situazione forse favorevole al suo esercito, anche grazie alla resistenza che i volontari toscani seppero coraggiosamente opporre alle truppe di Radetzky a Curtatone e Montanara. Fra quei volontari c’erano anche gli studenti di Pisa e di Siena, che avevano passato oltre due mesi in trasferimenti e manovre dalla Toscana al Mantovano. Sulla loro condotta prima della battaglia ci informa il maggiore Corticelli, docente di fisiologia, che nel 1831 aveva dovuto lasciare l’insegnamento all’Università di Urbino per ragioni politiche e che solo nove anni dopo era stato chiamato alla cattedra di Siena. Il 4 maggio 1848 egli scrive alla moglie da Bozzolo : “Ieri i nostri scolari hanno fatto una scappata da ragazzi senza disciplina. Sono usciti, contro gli ordini, dal quartiere, per una porta di dietro, che era chiusa e senza sentinella, e si son messi a fare urli di festa pel paese, come se avessero ottenuta una vittoria. Hanno gridato che non vogliono disciplina militare, quando non debbono andare avanti a battersi ci tedeschi […]Sono sei o sette pisani che fomentano questi disordini, dai quali penso che non ci libereremo mai se non si viene al partito da me proposto, di cacciare qualcuno dal battaglione e mandarlo a Firenze sotto buona scorta e, se occorre, incatenato”. Qualche giorno prima, criticando l’ordine di un ozio forzato, aveva scritto: “I superiori credono di farci del bene trattenendoci in riposo e ci rovinano, perché è impossibile tenere queste teste calde alla disciplina rigorosa, e chi scappa di qua chi di là, per fare a modo loro. Mangiano, bevono, fumano fuori di regola. Hanno 14 crazie di paga, i genitori mandano denari; puoi figurarti che carnevaloni ! Il giorno poi che dovremo muovere in marcia mi aspetto che cadranno come salacche. Predico, minaccio, qualche volta sagro, ma con poco frutto”. Soprattutto il Corticelli se la prende con i pisani: “Ti ripeto che la scolaresca pisana è tal masnada di birichini che mi muove ad ira e prevedo che perderò la pazienza […] Qui si trova da mangiare meglio che in Toscana, il vino sempre eccellente, liquori abbondanti , buoni e a poco prezzo. Tutto il male sarebbe dormire sulla paglia, ma rassicurati che non ci sta quasi nessuno […] Questa scolaresca pisana mi è così dispettosa per l’insolente millanteria di cui è dominata, mentre non ha buona e vera volontà di servire la santa causa nostra per la quale necessitano disagi, sacrifici e abnegazione […] Fanno tutto quello che vogliono fuori che la vita del soldato. Mangiare, bere, giocare, cercare puttane e sfuggire ogni fatica più piccola, non eccettuata quella della sentinella alla propria caserma. Dimmi tu cosa si può sperare da costoro ? Tutto il loro pensiero è di tirare addosso a un qualche austriaco, così proprio come si farebbe andando a caccia del lepre che fugge, contenti e soddisfatti quando possono credere di averne ferito o ucciso uno. Come se la causa della nazionalità italiana dipendesse dall’avere morti dieci o venti austriaci sotto le mura di Mantova !” Eppure, quando i ventimila uomini di Radetzky mossero contro i poco più di cinquemila fra napoletani, abruzzesi e toscani, questi seppero resistere, con l’estremo sacrificio di molti, fino all’arrivo della truppa piemontese del generale Bava, che così potè riportare una bella (anche se inutile) vittoria a Peschiera e a Goito.

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cultura NOTIZIE IN BREVE

Le scene in tante, diverse fonti Teatro, musica, seminari nel tradizionale appuntamento con “Voci di Fonte” “Voci di Fonte” per far emergere la cultura. È infatti un uomo con maschera e boccaglio che emerge da una terra arida, l’immagine surreale e provocatoria della settima edizione del Festival “Voci di Fonte”, promosso da laLut, centro di produzione e ricerca teatrale in collaborazione con il Comune di Siena, nell’ambito del progetto di residenza 2008-2010 che si conclude con questa edizione. Voci di Fonte ha innestato in questi anni meccanismi, provocato incontri, creato incentivi finalizzati alla produzione artistica, scommesso sulla relazione tra spettatore e artista. Il festival, coniugando innovazione e sperimentazione, invaderà alcuni tra i luoghi più affascinanti e nascosti della Città di Siena – Fonti delle Monache, Fonti di Pescaia, Santa Maria della Scala/Museo Archeologico, Fortezza Medicea – con un ricco programma di appuntamenti di teatro, musica, fotografia, premi, workshop fotografici, laboratori teatrali, incontri, aperitivi, progetti per i bambini. Il Festival, inserito nell’ambito del progetto di riassetto del sistema teatrale con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, della Regione Toscana, Unicoop Firenze, D.S.U. Toscana, e con il patrocinio della Provincia e dell’Università di Siena alternerà come ogni anno i momenti di teatro e spettacolo a workshop fotografici e a laboratori teatrali. Da quest’anno dedicherà inoltre un progetto rivolto ai più piccoli con la collaborazione della Coop. Pleiades, dell’Associazione Artesss e del Museo per Bambini: il Bibliobus, la visita guidata al backstage del

festival e il laboratorio “Fa-Volare”. Quattro le prime nazionali (di cui tre le nuove produzioni del Festival), ancora quattro le prime regionali, tre i gruppi musicali: Voci di Fonte è un Festival giovane che ospita gli artisti e le compagnie più interessanti di teatro contemporaneo e che negli anni è diventato un punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale, un luogo stabile di confronto e di scoperta della creazione artistica, sempre contraddistinto da una forte vocazione internazionale. Il Festival è stato inaugurato da L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett, una prova d’attore dell’ottantenne Giancarlo Ilari diretto da Massimiliano Farau, produzione Fondazione Teatro Due. L’ultimo nastro di Krapp è una delle opere più toccanti di Samuel Beckett, un’elegia lancinante sull’incapacità di amare, sulla felicità perduta, sullo scacco esistenziale. Tra le iniziative segnaliamo, dal 15 al 21 giugno (ore 19.45, Fonti delle Monache) laLut che presenta “B.I.C.U.S.” tratto dalla raccolta di racconti Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace, diretto da Giuliano Lenzi, interpretato da Ugo Giulio Lurini e con Le brevi torture con suoni schifosi di Marco Bianciardi. Scritti nel 1999 dallo scrittore newyorkese, questi racconti, ironici, tragici e buffi, conducono in

una dimensione visionaria ed evocativa del grande malessere dell’uomo postmoderno. I protagonisti sono un campionario di esseri laidi e odiosi, uomini (nel senso di appartenenti al genere maschile) che si presentano e si rappresentano rispondendo a domande di eventuali intervistatori e intervistatrici (data la capienza limitata dello spettacolo a 20 spettatori, è necessaria la prenotazione).


La Madonna e le madonne quattrocentesche Saranno presentati la prossima settimana due nuovi e preziosi volumi della Protagon Novità importanti in casa Protagon. La casa editrice senese presenta infatti nei prossimi giorni i suoi due ultimi titoli. Il primo è il volume I Soperchi Ornamenti. Copricapi e acconciature femminili nell’Italia del Quattrocento di Elisabetta Gnignera. L’opera, unica nel suo genere, spiega e illustra come si affermarono i soperchi ornamenti, cioè quei copricapi e quelle acconciature femminili che si imposero nella moda del Quattrocento italiano. Copricapi che non potevano essere considerarti in quell’epoca un semplice completamento accessorio dell’abito ma uno specifico ornamento con cui la società di allora si misurava per raffinatezza e lusso. L’autrice Elisabetta Gnignera si è diplomata all’Ac-

cademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume KOEFIA di Roma intraprendendo poi la professione di Product Manager nel settore della moda. Attualmente si occupa di ricerche storiche nel settore e di consulenze di personal style, I Soperchi Ornamenti è il suo primo libro. La presentazione si terrà il 22 giugno, ore 17.30, nel complesso museale Santa Maria della Scala. Discuteranno del libro Maurizio Boldrini e Cristina Giorgetti, storica del costume e della moda. Il secondo libro è Il Fantasma della Pietà. La Madonna di Provenzano tra leggenda e realtà di Giulia Parri. Come può una “statuetta” di terracotta, alta poco più di un palmo, diventare moto propulsore

per la nascita e lo sviluppo di un culto che ha dato vita ad una tradizione plurisecolare come il Palio? La Madonna di Provenzano, oggi come in origine, è un’immagine oggetto di gratitudine e riconoscenza per la Contrada che la sera del 2 Luglio accorre nella “sua” chiesa con il Drappellone appena vinto. Le vicende storiche e cultuali che l’hanno accompagnata nei secoli ed il curioso iter iconografico del simulacro sono argomento di questo affascinante e avventuroso studio. Il Fantasma della Pietà sarà presentato il 21 giugno, ore 17.30, nella Sala delle Lupe di Palazzo Comunale. Discuteranno con l’autrice Maurizio Boldrini, Duccio Balestracci emiche Bacci.

Tanti parchi di Archeologia e d’altro La seconda campagna di Santa Cristina Sono ripartiti in questi giorni gli scavi nell’area di Santa Cristina nel territorio di Buonconvento. La nuova campagna durerà fino al 23 luglio e coinvolgerà venti persone tra archeologi e studenti dell’Università di Siena e di altri atenei italiani. A guidare la campagna di scavi, realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale di Buonconvento e la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana, è Marco Valenti, docente del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena. «Riteniamo queste campagne molto importanti – spiega Giorgio Meconcelli, assessore al Turismo del Comune di Buonconvento – perché riportare alla luce reperti antichi significa creare un anello di congiunzione con la storia. Conoscere civiltà ormai lontane ci permette di capire chi siamo e da dove veniamo, quali popolazione hanno calpestato il territorio su cui oggi sorge il Comune di Buonconvento». Ogni giorno è possibile

seguire l’evolvere degli scavi all’indirizzo: http://archeologiamedievale.unisi.it/ santa-cristina.

Fondazione Pava: scavi e Marasco È ripartita nei giorni scorsi la campagna di scavo nel sito di Pava, nel territorio di San Giovanni d’Asso, che si protrarrà fino alla fine di giugno per poi riprendere nel mese di settembre. La nuova campagna coinvolgerà diciannove archeologi tra studenti e docenti giunti da ogni parte del mondo, ospiti della Fondazione Paesaggi Archeologici della Val d’Asso Onlus, sotto il nome anche di Fondazione Pava, fondata nel 2008 come un soggetto di proprietà sia pubblica che privata grazie alla collaborazione tra il Comune di San Giovanni d’Asso e il dipartimento di archeologia medioevale dell’Università di Siena e privati. La Fondazione Pava, poi, darà avvio al progetto del parco archeologico della grandezza di oltre 2 ettari per far conoscere a tutti i visitatori i luoghi degli scavi grazie ad un percorso stori-

co-turistico che si articolerà nei principali siti di ritrovamento da realizzare in cinque anni. Il 17 luglio gli stessi scavi faranno da cornice all’esibizione di Riccardo Marasco, ritenuto la voce più significativa della musica tradizionale toscana. Marasco si esibirà per raccogliere fondi da destinare alla Fondazione Pava e permettere la continuazione delle campagne di scavi e la valorizzazione del sito archeologico.

Charles Darwin a San Miniato È stato inaugurato presso gli Istituti biologici dell’Università il parco intitolato a Charles Darwin. L’iniziativa del dipartimento di Biologia evolutiva dell’Ateneo senese, voluta per celebrare i 200 anni dalla nascita del celebre naturalista inglese padre della teoria dell’evoluzione, è stata realizzata grazie alla collaborazione del Comune di Siena che   ha intitolato a Darwin il prato antistante l’ingresso principale degli Istituti Biologici di San Miniato. Studenti e docenti dell’Isti-

tuto d’Arte “Duccio di Buoninsegna” di Siena hanno poi realizzato una serie di opere (sculture, ceramiche, pannelli) che sono state collocate nel parco e nell’atrio di ingresso del complesso didattico.

Il Supercinema di Monteroni Taglio del nastro venerdì scorso per il nuovo centro polivalente destinato all’organizzazione di attività e manifestazioni culturali nel cuore di Monteroni. Il Supercinema sorto in via San Giusto ospiterà iniziative di teatro, cinema e musica e sarà un punto di riferimento culturale a Monteroni e nell’intera area delle Crete Senesi. Il nuovo spazio disporrà di una platea capace di accogliere circa 100 posti a sedere, di nuovi impianti a norma con i più alti livelli di sicurezza, e un’area esterna ampliata. Ad inaugurare il nuovo Supercinema è stato lo spettacolo teatrale “La vera storia di Pinocchio”, una piece firmata Flavio Albanese in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano.

Il patrimonio dei conservatori Oltre mille opere che raccontano alcuni importanti periodi del percorso artistico senese: il ricco patrimonio della Fondazione Conservatori Riuniti di Siena è stato catalogato e digitalizzato. Il progetto, dice il Presidente Marcello Rustici, «è stato sollecitato, dopo la trasformazione della nostra istituzione in Fondazione, dalla necessità di conoscere i beni ereditati dall’antico ente benefico, raccolti nel complesso architettonico del Refugio, riconosciuto di interesse culturale». L’aggiornamento delle precedenti catalogazioni tiene conto di alcune scoperte durante i restauri della Chiesa di San Raimondo, che presto sarà riaperta al pubblico. La catalogazione, coordinata dalla Soprintendenza per i beni storici, artistici e etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto, costerà 38mila euro, e sarà coofinanziata dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena.


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enogastronomia NOTIZIE IN BREVE

Firenze vuole “scipparci” la Selezione dei vini L’annuncio dato da Fabio Carlesi, direttore dell’Enoteca. Ma in settimana è previsto un incontro tra il Presidente della Regione e quello della Provincia L’Enoteca Italiana di Siena sarà “scippata” della Selezione dei vini di Toscana? Il prestigioso appuntamento tecnico del vino per nove edizioni (18 anni) si è tenuto, infatti, presso la Fortezza Medicea. Stando a quanto dichiarato nei giorni scorsi Fabio Carlesi, direttore generale dell’Enoteca, la “Selezione”, organizzata da Toscana Promozione (ogni due anni valuta 1.100 etichette) dovrebbe spostarsi a Firenze. Dovrebbe perché nel fine settimana, dopo che era stato dato questo terribile annuncio, il presidente della Regione si è detto disponile ad incontrare il presidente della Provincia per ridiscutere questa decisione. Lo scambio di battute tra Rossi e Bezzini è avvenuto durante il convegno sull’innovazione che si è svolto a Castelnuovo Berardenga. Ma rimane per il momento la gravità dell’annuncio dato da Fabio Carlesi: «Da quest’anno – ha dichiarato– la Selezione dei Vini che si è sempre tenuta a Siena si terrà a Firenze. Ci è stato comunicato da Toscana Promozione. Non ci sono spiegazioni plausibili che giustifichino questa decisione, rimane l’amarezza per un altro “pezzetto” della qualità e professionalità di Siena che lascia il nostro territorio». Si affermerebbe, se questa scelta fosse confermatata, una Toscana sempre più “fiorentino-centrica” senza contare che rappresenterebbe un’offesa alla vocazione vitivinicola del territorio senese che può vantare ben 5 Docg e 12 Doc. «La Selezione dei vini – ha aggiunto Carlesi – non è neppure un evento rivolto al pubblico, si tratta di gestire un’iniziativa tecnica ed in questo, la professionalità e qualità del servizio svolto da Enoteca Italiana, in tanti anni di attività, sono sotto gli occhi di tutti». Questa attività va avanti dal lontano 1933. Nel 1960 quella che era stata fino ad allora la Mostra mercato dei vini, che si teneva presso la Fortezza Medicea, lasciò Siena per trasferirsi a Verona. Da questa scelta è poi nato il famoso Vinitaly. «Anche quella fu una grave perdita per Siena. – ricorda Carlesi – È chiaro – commenta Carlesi – che gli spazi della Fortezza non potevano allora competere per ampiezza con la nascente Fiera di Verona, però una soluzione per far restare la Mostra mercato nella nostra città forse poteva essere trovata. Sarebbe bene non ripetere gli stessi errori». La speranza, dunque, è che si ritorni indietro su una decisione che penalizzerebbe oltremodo non solo L’Enoteca Italiana ma anche il grande comparto della produzione viti-vinicola della nostra provincia in un momento in cui viene prodotto il massimo sforzo per uscire da complesse vicende organizzative e anche giudiziarie. Il Chianti e la Vernaccia, il Nobile e il Brunello hanno bisogno di essere tutelati .

Quando l’ambiente Le eccellenze offerte dal territorio chiantigiano in termini di prodotti e interventi sono state illustrate durante il convegno che si è tenuto a Castelnuovo Berardenga lo scorso fine settimana. L’incontro organizzato da Banca Monte dei Paschi di Siena e dall’Associazione I Perseveranti è stato introdotto dal sindaco Roberto Bozzi e da una lettura di Piero Ruffoli dal titolo “Castelnuovo – Le attività del ‘900”. Proprio in questa zona, dove il paesaggio collinare comincia a sfumarsi in quello altrettanto affascinante delle crete senesi, la Banca Monte Paschi ha promosso un’iniziativa senza precedenti: la realizzazione della prima filiale ecologica in Italia. Castelnuovo Berardenga offre un esempio di come le esigenze funzionali tipiche di una dipendenza operativa possano coniugarsi con un elevato grado di benessere ambientale. L’esperienza della filiale verde di Castelnuovo ha offerto lo spunto a Paschi Gestioni Immobiliari, società che gestisce il patrimonio immobiliare del Gruppo, per descrivere nel dettaglio gli altri interventi realizzati all’insegna di questa linea. Il percorso di sostenibilità ambientale che caratterizza


enogastronomia

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Il vino ora si compra on-line Garantisce l’Enoteca. Si possono acquistare semplicemente e velocemente oltre

fa bene all’economia senese l’attività di Banca Monte Paschi è stato sottolineato dal presidente Giuseppe Mussari, che ha anticipato il sostegno da parte della Banca alla creazione proprio nella zona del Chianti di un polo scientifico, tecnologico e produttivo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. «L’impegno all’ottimizzazione dei consumi di risorse naturali e dei connessi costi ed impatti ambientali – ha dichiarato Mussari – si coniuga con la costante ricerca e innovazione sul fronte commerciale, a supporto della crescita dei territori e delle economie locali, anche per mezzo di un articolato sistema di offerta di strumenti finanziari». Il dibattito è stato animato dagli interventi del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, del presidente della Provincia di Siena Simone Bezzini, da Luca Molinari, docente di Storia dell’Architettura Contemporanea alla Facoltà di Architettura “L. Vanvitelli” di Napoli, dal vice direttore del Gruppo Corriere Stefano Bisi e dal responsabile della redazione di Siena de La Nazione Tommaso Strambi. L’incontro è stato moderato dal direttore di “IL” del Sole 24 Ore Walter Mariotti.

1.600 etichette

Chi vuole far bella figura con una persona appassionata di vini e non sa a chi rivolgersi ora, grazie a Enoteca Italiana, può risolvere il problema con un semplice click. Con l’Ente Nazionale Vini si possono infatti acquistare, in modo semplice e veloce, i migliori nettari d’Italia entrando nel sito www. enotecawineshop.it (oppure www. enoteca-italiana.com e cliccando sulla voce “Enoteca wineshop”). Il tutto garantito dall’Enoteca Italiana, che dal 1933 è icona di una lunga esperienza di promozione per i grandi vini d’Italia. Si possono acquistare comodamente dal pc oltre 1600 bottiglie di tutte le regioni italiane, tutti vini di qualità riconosciuta perché, per far parte della vetrina dell’unico Ente Autonomo Nazionale, devono superare il giudizio di una Commissione Giudicatrice composta da esperti qualificati.

Questo nuovo e-commerce, prima dell’acquisto, permette di conoscere tutte le informazioni sul vino prescelto: il territorio di produzione, la denominazione, l’azienda produttrice, foto della bottiglia in forma statica o in 3D e, cosa importante, anche i migliori abbinamenti garantiti dai sommelier dell’Ente Nazionale Vini. Comprando on line si può usufruire inoltre di particolari offerte, periodicamente destinate ad oltre trenta prodotti diversi. Acquistando più vini, inoltre, il compratore accumulerà bonus, offerte, gadget e addirittura un’altra bottiglia in omaggio. Con “Enoteca wineshop” quindi, la possibilità di acquistare e ricevere, in tempi brevi, il vino giusto su una scelta di oltre 1600 bottiglie, che rappresentano il Made in Italy, prodotto simbolo del territorio italiano.


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Contrario Roberto Barzanti

Cultura al plurale L’hanno sparata grossa, perché hanno imparato la lezione. Più il titolo è gridato più prende (effimera) consistenza un’accusa, anche se priva di senso. Così “la Padania” di qualche giorno ha titolato un pezzo di prima: «Le mani dell’Islam sul Palio di Siena». Le agenzie, sempre pronte a raccattare le più bislacche invettive, l’hanno rilanciato ed è stata tutta una pioggia di chiose e dichiarazioni. La balordaggine della montatura non sta nell’invasione di…Campo da parte della “politica”. Né la risposta può essere un pedagogico inno al multiculturalismo. Nel dar l’incarico di dipingere il drappellone per il prossimo Palio di luglio a Ali Hassoun, pittore libanese che non cela la sua adesione al sufismo, una delle correnti più accesamente mistiche dell’arcipelago islamico, il Comune ha semplicemente scelto un artista bravo e adatto alla bisogna. Ali, oltretutto, è ben noto a Siena, dove ha avuto residenza per quindici anni. C’è chi lo ricorda come sfrenato goliardo. Siccome quest’anno il cencio dovrà celebrare – nel 750° anniversario – la gloria ghibellina di Montaperti, Ali si è premurato di trovare agganci preziosi. Non ha mancato di far notare che a dar man forte ai senesi c’era anche un reparto di arcieri saraceni di Lucera, spediti da re Manfredi. Ma basta scorrere il lessico della festa e riflettere su non secondari elementi della cultura qui fiorita, per accorgersi quanto frequenti siano i prestiti. Per nessuna ragione al mondo si è disposti a lasciar passare “sbandieratore” al posto di “alfiere”. E la parola è un calco, pari pari, dall’arabo “al-fâris”, il cavaliere che alzava l’insegna. E il “barbero”? Le Biccherne si chiamano così dal nome del palazzo imperiale delle Blacherne che dominava, a Costantinopoli, il Corno d’oro. Dunque non è questione di multiculturalismo. Ogni cultura è plurale.

NOTIZIE IN palio BREVE

Il tormento

Teatro, musica, seminari nel tradizionale appuntam Ogni drappellone è, alla vigilia, un (piacevole) tormento. Da quando si è chiesto agli autori di dipingerlo con estro creativo e reinventando in termini di pittura contemporanea una sintassi che s’era andata col tempo ossificando in dignitosa e ripetitiva maniera, fioccano incuriosite domande e preoccupati interrogativi. Come se la caverà l’incaricato del Comune con la Madonna? Inserirla in una scena unitaria non è agevole. Le sensibilità individuali al riguardo sono varie e nessuno al giorno d’oggi pretende di imporre ad un artista schemi abusati e obbliganti. Del resto le vicende dell’iconografia religiosa – non dirà dell’arte sacra, che è nozione più complicata e oggi assai arduo definire e circoscrivere – sono piene di soluzioni eccezionali, di felici trasgressioni. A chi si cimenta con un’esperienza inusitata per temi, formato e destinazione si deve chiedere, semmai, autenticità e rispetto. Ci sono limiti da osservare che non possono essere aggirati: ad esempio un certo tasso di figuratività, senza il quale non si riuscirà a rappresentare né la Madonna né qualsiasi altra icona o fisionomia. In fondo la pittura del palio deve ubbidire a codici già depositati: come minimo appartiene al secolo scorso, quando non dipenda da poetiche apertamente realistiche, ovviamente le più fortunate e ben accolte. L’Assunta agostana ha dato da fare non poco. Tra i primi a misurarsi con un soggetto così alto, secondo linguaggi non replicati di peso dalla tradizione, fu Mino Maccari, che di madonne non ne aveva dipinta una in vita sua. «Come faccio – mi par di ascoltarlo – io ho dipinto solo donnine allegre e maliziose..?». Immaginò un’intirizzita monachella orante, che come Assunta poteva meritare non più della sufficienza. Renato Guttuso dimostrò un’abilità invidiabile: dipinse un volto di donna in monocromia celeste che si fondeva col cielo e, visto di sotto in su, dava l’idea di una trionfante positura. Si sarebbe scoperto più tardi che aveva scelto a modella Marta Marzotto. Leonardo Cremonini inscrisse in un drappo dorato il volto di un’enigmatica Fortuna: una delle versioni più laiche e suggestive: ingegnosa, al limite. Luca Alinari la vide in chiave infantile: la sua Assunta, attratta come da un vortice verso terra, assomigliò ad una buffa Befana. Forse per certi eccessi, ma anche per il rissoso identitarismo in voga, quella che era cominciata come una simpatica avventura, da vivere all’insegna della tolleranza, si è impigliata in sofisticate e spesso dottrinarie discettazioni. Il palio non è una pala d’altare, né uno stendardo professionale, ma in chiesa ci deve pur entrare e deve esser benedetto: occorre, allora, che l’artista ricerchi un corretto equilibrio, quali che siano i suoi sentimenti, tra il suo stile e l’impaginazione di simboli partecipi di una secolare vicenda di civica fedeltà. Non è detto che sempre ci riesca, ma se qualche soluzione è da taluno considerata del tutto convincente non c’è da gridare allo scandalo. In nessun luogo al mondo si producono tante immagini mariane come a Siena, in nessuna città la Madonna perpetua come qui la sua presenza nelle chiacchiere estetiche. E veniamo alla Madonnina di Provenzano, la dedicataria del palio di luglio. Si possono prendere due strade. La prima è una riproduzione in fac-simile più o meno ritoccato. Anche nell’Ottocento il venerato mezzobusto era puntualmente piazzato alla sommità del cencio sempre uguale a se stesso,


palio

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del Cencio

mento con “Voci di Fonte”

come un timbro stampigliato in serie. La via è stata scelta da molti e non fa una grinza. L’altra via percorribile tende a scongelare il simulacro e a declinare una più fluida immagine, magari intonata al prototipo originario. Varrà la pena rammentare alcuni casi che hanno fatto scalpore, eppur sono tra gli omaggi più sorprendenti e originali. Sho Chiba nel 1975 fece indossare alla Madonna le vesti di una gigantesca Pietà buddista, sovrastata dal misterioso volo di una paradisea. Indubbiamente è stato il caso di maggior distanziamento dai tratti consueti e dall’ortodossia cattolica. Nessuno sollevò obiezioni: anzi chi si addentrò in sottili esercizi di esegesi non mancò di far notare che Nelle foto i Drappelloni di Jim Dine e di Sho Chiba. anche la statuina di terracotSopra un particolare della Battaglia di Montaperti di Alì Hassoun ta, offesa dall’archibugio di un soldato spagnolo ubriaco di stanza a Siena, era il frammento di una cristiana Pietà: dunque una sorta di eco d’Oriente si proiettava nel Campo. Jean Michel Folon (1999) la prolungò e la coprì d’un lungo manto di stelle. L’americano Jim Dine, esponente di spicco del Neo-Dada, la presentò, nel 2000, come una regina avvolta dall’ombra, assorta in un impenetrabile distacco. Emanuele Luzzati (2004) ne fece un pupazzo gioiosamente agghindato per un popolaresco teatrino. E ora che farà Ali Hassoun, il bravo pittore di origine libanese incaricato di preparare il drappellone per l’imminente due luglio? Ali, che ha vissuto quindici anni a Siena e si è sbizzarrito anche nelle Feriae matricularum, non fa mistero della sua adesione al sufismo, una delle correnti dell’islamismo di più vigoroso slancio mistico. Ha confidato che terrà presente le versione che di Maria (Miryam) dà il Corano, che è poi ricavata pari pari dalla tradizione dei Vangeli apocrifi più ancora che da quelli canonici: una ragazzina palestinese alla quale un angelo bellissimo annunciò ch’era stata eletta ad un ruolo davvero straordinario. E nella sura XIX si legge la sua imbarazzata esclamazione: “Come potrò avere un figlio, se nessun uomo mi ha mai toccata e non sono una donna traviata?”. L’icona di coccio assumerà forse le sembianze di una giovane umile madre, familiare e premurosa. Roberto Barzanti

In radio è già aria di Palio Suonano le chiarine anche su Antenna Radio Esse per le trasmissioni dedicate alla prossima carriera del 2 luglio. Cosa pensano e soprattutto cosa sperano i 10 capitani delle contrade che partecipano al prossimo Palio? Gli ascoltatori potranno scoprirlo in “Aria di Palio” una striscia quotidiana in onda alle ore 12,30 e, in replica, la domenica mattina. Le parole dei dirigenti saranno accompagnate dalle schede delle contrade a cura di Alarico Rossi. Per chi vuole invece dare prova di conoscenza della storia, delle vittorie e dei personaggi del mondo del Palio, Antenna Radio Esse lancia la sfida del “Pa-

lio dei barberi”. Tutte le mattine alle ore 11,30 si apriranno i telefoni per ospitare i concorrenti che, dopo aver risposto alla domanda, parteciperanno alla corsa dei barberi riprodotta con una pista allestita negli studi di Antenna Radio Esse e raccontata dalla voce ufficiale del Palio dei Barberi. Alle ore 13,30 ed in replica alle ore 21,30, anticipazioni, movimenti, strategie della prossima carriera raccontate dall’opinionista Luca Guideri in “Voci di Palio”. Tutte le trasmissioni possono essere ascoltate in diretta sulle frequenze 91.200, 93.200, 93.500, 99.100 oppure sul sito internet www.antennaradioesse.it .

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In contrada B

ruco – Società l’Alba 0577 286021 Giovedì 17 giugno, dalle ore 19,00, nei giardini della Contrada, serata Luna Park. Sarà possibile mangiare pasta, pizza, hot dog, hamburger, patatine, pop corn e zucchero filato. Naturalmente per tutti tanti giochi e tanta animazione. La serata è riservata ai “bambini” da 0 a 99 anni.

C

hiocciola – San Marco (0577 49555) È prorogato il bando per l’assegnazione in locazione di un alloggio di proprietà della Contrada, situato in via S. Marco 60 – 2° piano – int. 6, di mq. 68,64. Il testo del bando è disponibile presso la Cancelleria della Contrada. Le domande di partecipazione, redatte in carta semplice e secondo quanto richiesto dal bando, dovranno essere recapitate entro e non oltre il 4 Luglio 2010 presso la Cancelleria.

L

eocorno – Società Il Cavallino (0577 49298) Festeggiamenti in onore del santo patrono San Giovanni Battista, il programma: Mercoledì 23 e Giovedì 24 giugno, ore 20.30, LecoMarino, cena di pesce nei giardini. Sabato 26 giugno, ore 9.00, visita ai Cimiteri Cittadini per l’onoranza ai contrada ioli defunti; ore 11.00, visita alla Reliquia di San Giovanni Battista in Duomo; ore 12.00, Santa Messa nell’Oratorio della Contrada in ricordo dei contradaioli defunti; ore 17.45, Battesimo contradaiolo presso la Fonte di Pantaneto; ore 19.45, Ricevimento della Signoria ore 20.00, Solenne Mattutino nell’Oratorio della Contrada; Ore 21.00, Festa nel rione.

L

upa – Società Romolo e Remo (0577 280414) Mercoledì 16 giugno 2010 alle ore 21.00 in prima e alle ore 21.30 in seconda convocazione è indetta l’Assemblea Generale della Contrada con il seguente ordine del giorno: – comunicazioni del Priore; – proposta scioglimento della Congrega femminile; – proposta di modifica delle Costituzioni.

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ca – Società Trieste (0577 280003) Si comunica che il giorno martedì 22 Giugno p.v., alle ore 21.15 in prima ed alle ore 21.30 in seconda convocazione, avrà luogo nella sala delle Vittorie una Assemblea Generale Straordinaria per discutere il seguente ordine del giorno: – Comunicazioni dell’On.do Governatore; – Illustrazione programma biennio 2010-2012.

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elva – Società Rinoceronte (0577 43830) Giovedì 24 giugno, alle ore 21,30, è convocata l’Assemblea Generale con il seguente ordine del giorno: 1) Comunicazioni dell’Onorando Priore; 2) Palio 2 luglio 2010; 3) Varie ed eventuali.

Le contrade che vogliono vedere pubblicati i loro annnunci devono inviarli, entro il lunedì mattina di ogni settimana, all’indirizzo

graficaredazione@alsaba.it


NOTIZIE IN BREVE

Si estende la protesta dei cittadini contro la proposta del pedaggio sulla Siena-Firenze

Un Fiorino per balzello Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete? Un Fiorino! Chi non ricorda la spassosa scenetta del doganiere nel film cult Non ci resta che piangere? Se per caso gli utenti della Siena Firenze l’avevano dimenticata, ci ha pensato il ministro Matteoli a rinfrescare loro la memoria. Ricapitoliamo un po’ il succedersi degli eventi: risale alla mattina del 27 maggio una sintesi a cura dell’Agenzia Ansa della manovra finanziaria composta da 54 articoli e 3 allegati. Fra le principali misure, figura l’introduzione di un pedaggio su 11 autostrade attualmente gratuite e su 12 raccordi autostradali gestiti dall’Anas tra i quali il Raccordo Siena-Firenze. La norma, stabilita dalla manovra del Governo, è tran-

sitoria e scatterebbe dal “secondo mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto”: quindi a partire dal 1° luglio. Il pedaggio da pagare per gli utenti sarebbe di un euro per le macchine e di 2 euro per i mezzi pesanti. Immediate si sono levate le proteste dei cittadini, a dir poco perplessi di fronte a un simile provvedimento. Per prima cosa le migliaia di pendolari senesi e fiorentini che percorrono quotidianamente la Siena-Firenze per recarsi a lavoro si sono fatti due conti in tasca: se il decreto venisse emanato, il danno si attesterebbe sui 600 euro l´anno, considerando una media di due viaggi al giorno per 25 giorni al mese, con il pedaggio di un euro. La seconda questione riguarda poi

Sarà fortemente penalizzato il turismo Il ministro Matteoli ha cercato di rassicurare tutti sulla questione del pedaggio dicendo che i residenti nelle due provincie saranno esentati dal “balzello”. Ma il provvedimento è stato giudicato una proposta «Inaccettabile e provocatoria» dal Presidente della Provincia di Siena Simone Bezzini, che ricorda inoltre: «L’adeguamento dell’Autopalio è un intervento inderogabile. Qualora il pedaggio venisse introdotto a condizioni invariate sulla strada, la Provincia di Siena farà di tutto per contrastare questa decisione, arrivando anche a forme di mobilitazione straordinarie». L’esenzione dei residenti potrebbe tutelare i cittadini, soprattutto i lavoratori pendolari, ma di che genere potrebbero essere gli effetti sul traffico commerciale? Devastanti secondo Sonia Pallai, della Confesercenti: «Potrebbe essere la panacea al contrario per tutti i mali del settore turistico, ovvero il colpo di

grazia per centinaia di imprese e per le persone a cui danno lavoro». Sulla stessa linea anche Confcommercio che precisa: «La disgraziata situazione dei collegamenti di Siena, grazie a questa bella pensata, rischia di essere ulteriormente aggravata e il territorio rischia di uscire con benefici nulli e tanti danni. Sorprende tra l’altro leggere della magnanimità del Ministro Matteoli che apre alle possibilità di escludere dal pedaggio i residenti delle province di Siena e Firenze. E allora? I pullman turistici, già in netto calo negli ultimi due anni, non saranno certo incentivati dall’aggiunta di un ulteriore costo». Dello stesso tenore l’intervento di Paolo Parodi, presidente Cna Siena: «Siamo contrari a mettere una distinzione tra residenti e non, visto che ci sono tanti fornitori e rappresentanti che vengono da fuori nel nostro territorio».

le condizioni – in tutta onestà piuttosto disastrate in diversi punti – della strada stessa. La Siena-Firenze è infatti priva della banchine e tutti hanno già fatto la conoscenza con il suo fondo stradale, dissestato e pericoloso. Appare evidente come queste condizioni non consentano di parlare di pedaggio. Il pagamento di un pedaggio dovrebbe infatti garantire in cambio un servizio adeguato, nel caso della Siena-Firenze quantomeno un manto stradale più sicuro. L’idea del ministro sembra invece essere quella di far pagare i cittadini per poi in seguito provvedere – eventualmente, si intende – all’adeguamento della strada. E questo ci pare un controsenso. Nicola Panzieri

Proteste e suggerimenti in rete I cittadini che vogliono esprimere la loro opinione sul provvedimento che introdurrà il pedaggio sulla Siena-Firenze ora possono farlo. A fornire loro lo spazio è il portale Sienanews, che ha richiesto ai propri visitatori di lasciare un commento alla pagina http://www.sienanews.it/news/55762/Siena-_Firenze_raccontateci_i_vostri_viaggi_da_automobilisti_o_ pendolari_Scriviamo_insieme_larticolo.aspx. Sull’argomento sono intervenuti più o meno tutti, ma secondo Sienanews l’esperienza di chi quotidianamente vive la realtà della Siena-Firenze può essere più efficace di tante parole.


tecnologie

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Sienanews, ovvero la multicanalità

Link & Still

Si fa un gran parlare al giorno d’oggi di multimedialità, anzi il termine in voga ora è multicanalità. Si tratta dell’ultima frontiera su cui si è attestata non soltanto la comunicazione in senso lato, ma anche l’informazione, spesso riuscendo a trovare collegamenti con la carta stampata e il giornalismo più tradizionale. Gli studiosi hanno coniato il termine Web 2.0, per definire l’utilizzo interattivo e multicanale delle potenzialità della rete. Questi concetti sono stati applicati anche dal portale senese Sienanews, che, insieme a un restyling grafico delle proprie pagine, ha introdotto innovazioni importanti. Innanzitutto le sinergie con altri organi informativi, come dimostrano i link dai quali è possibile leggere il nostro Gazzettino, sentire online i programmi di Antenna Radio Esse dal sito oppure approfondire certi temi sul blog di Stefano Bisi. «Un blogger è chiunque abbia un computer e un’opinione» ricorda il giornalista americano Michael Savage. Proprio per quanto riguarda l’interattività, Sienanews offre ai suoi lettori la possibilità di essere anche loro giornalisti o, se preferite, bloggers. La possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul sito, infatti, fa in modo che gli utenti che lasciano il proprio parere contribuiscano in prima persona alla “creazione” della notizia, ridefindendone la forma. Sul sito sono presenti anche dei sondaggi sui temi caldi del momento in città, sui quali i cittadini sono invitati a esprimersi. Un’altra significativa novità è SienanewsTV, la web television visibile proprio dalla homepage del portale senese. Gli utenti del sito hanno inoltre la possibilità di abbonarsi al feed RSS, per poter avere una notifica quando vengono aggiornati i contenuti del sito. In questa modernizzazione, che ricalca un modello utilizzato fino a ora solo dalle maggiori testate nazionali, si sente la mano di Rosalba Botta, che di interattività comunicazione si occupa a tempo pieno.

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Rosalba Botta

Ebook sì ebook no... L’ebook è un libro come quelli di carta ma senza la carta. Un ebook è un libro in formato digitale che possiamo leggere ovunque sul nostro lettore oppure semplicemente sul nostro cellulare. Ad una società sempre più abituata al digitale viene naturale leggere un libro, un giornale o una rivista su un display. I maggiori quotidiani nazionali sono già approdati all’iPad, e molte case editrici al Salone del Libro di Torino hanno annunciato la nascita di Edigita, Editoria Digitale Italiana, la prima piattaforma italiana dedicata alla distribuzione degli ebook. Un ebook replica in digitale quella che sono le abitudini durante la lettura, sfogliare le pagine e mettere un segnalibro, ma ci darà la possibilità di andare oltre perché il testo si trasformerà in un ipertesto inglobando e sfruttando la possibilità di utilizzare il dizionario o collegamenti per approfondimenti ulteriori. Che fine faranno i libri quando saranno diffusi in tutte le fasce della popolazione gli ebook e i dispositivi per leggerli, gli ebook reader? Ma faranno la stessa fine che hanno fatto le enciclopedie dopo il boom di internet e dei motori di ricerca, rimarranno sul comò della nonna!

Incontro tra università e imprese a PmiCamp Si è tenuto sabato al Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena il congresso PmiCamp – nuovi mercati, nuovi media, evento promosso dalla Camera di Commercio di Siena, dal Master in Comunicazione d’Impresa dell’Università di Siena, dall’agenzia di comunicazione Milc e da Promosiena Spa. PmiCamp è il primo “BarCamp” che si svolge a Siena. Verrà così sperimentato un diverso modello di confronto, immediato e fortemente interattivo, su tematiche, esperienze e casi di successo che riguardano le strategie di approccio ai mercati delle Piccole e Medie Imprese. Soddisfatto Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Siena: «PmiCamp è il primo esperimento a Siena di un modo nuovo di comunicare, di far dialogare e mettere in contatto fra di loro giovani e imprese, anche attraverso i nuovi media».

Per la prima volta, i temi delle diverse sessioni di discussione, dall’implementazione dei processi di innovazione nelle pmi alla costruzione delle reti di impresa, dal social media marketing ai progetti istituzionali a sostegno dell’internazionalizzazione, non sono stati prestabiliti solo dagli organizzatori ma sono stati decisi anche dai partecipanti attraverso la discussione che si è generata sul blog ufficiale dell’evento www.pmicamp.it. In questo modo oltre duecento imprese, docenti universitari provenienti da cinque diversi atenei italiani ed esperti di marketing e comunicazione hanno avuto la possibilità di confrontarsi sulle strategie con cui le Piccole e Medie Imprese possono affrontare gli scenari attuali e futuri dei mercati superando così anche l’attuale crisi economica globale.

Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale free Il Gazzettino Senese nella versione scaricabile in pdf grazie a Siena News. Nella home page del giornale elettronico più letto di Siena e provincia troverete infatti un link che vi permetterà questa operazione.

www.sienanews.it


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tuttiIN alBREVE mare NOTIZIE

Sul mare sventola bandiera blu

È iniziata ufficialmente la stagione balneare 2010, con il primo pienone delle spiagge toscane registrato lo scorso fine settimana. Complici il bel tempo e la chiusura delle scuole, i litorali di Follonica, Marina, Castiglioni e Punta Ala sono tornati a gremirsi di ombrelloni e di gente, tutti alla ricerca della prima tintarella estiva e del primo bagno in mare. Da sempre apprezzate nel panorama nazionale e non solo, molte delle nostre spiagge sono state insignite anche quest’anno dalla prestigiosa Bandiera Blu di Legambiente. Nella nostra regione, infatti, sono ben 16 i comuni e 33 le spiagge su cui questa bandiera tornerà a sventolare. Numeri che mantengono la Toscana ai vertici in Italia per qualità dei mari e dei litorali, guadagnandoci infatti la seconda posizione alle spalle della sola Liguria che ha ottenuto, in questo 2010, una sola bandiera in più di noi. Nonostante la crisi ambientale che ovunque ormai sembra imperversare, quindi, la Toscana si mantiene come punta di diamante ed esempio nel panorama nazionale e non solo: riuscire a confermare nuovamente tutte queste zone di eccellenza in ambito naturalistico e ricettivo può sicuramente essere motivo di grande soddisfazione. Soddisfazione anche e soprattutto visti i rigidi criteri che anche quest’anno la FEE

(Foundation for Environmental Education) ha utilizzato per assegnare le prestigiose bandiere: qualità delle acque e della costa, misure di sicurezza ed educazione ambientale. Non solo quindi la bellezza e la spettacolarità dei luoghi, caratteristiche da sempre apprezzate e valorizzate in Toscana, ma soprattutto la capacità delle amministrazioni locali di saper gestire e tutelare questo patrimonio naturale, facendo in modo di non esporlo mai al rischio del degrado e delle sempre maggiori “ondate di rifiuti”. Incentivate, quindi, quelle amministrazioni comunali che si organizzano con raccolte differenziate e riciclaggio, in modo che la pericolosa questione dei rifiuti non incida sul territorio nemmeno in questi mesi estivi che, come ogni anno, porteranno sui nostri litorali migliaia di turisti e, conseguentemente, chili e chili di spazzatura in più. Attenzione all’ambiente e al territorio, quindi, ma anche valorizzazione della vivibilità e della sicurezza: premiate, a questo proposito, quelle zone che hanno saputo coniugare ad una rete viaria efficiente e moderna, una serie di zone verdi in cui poter trascorrere dei giorni in contatto con la natura. Parchi e giardini, quindi, ma anche zone pedonali e piste ciclabili, sono state apprezzate dalle commissioni che hanno assegnato le Bandiere Blu di quest’anno. La parola d’ordine si può dunque riassumere con “turismo sostenibile”, una metodologia che mira cioè a valorizzare e sostenere pienamente l’attività turistica e ricettiva in queste zone così belle del nostro territorio, ma con uno sguardo sempre rivolto all’educazione dei residenti e dei bagnanti al rispetto e alla salvaguardia del patrimonio naturalistico che, come sappiamo, dipende sempre e solamente dalla volontà di noi tutti. Elena Vannucci

Le 33 bandiere blu della Toscana L’estate è tornata (finalmente!) e le vacanze si avvicinano; il mare resta anche quest’anno ai vertici nelle preferenze degli italiani che, non appena hanno qualche giorno libero, corrono a farsi un tuffo e a stendersi in spiaggia armati di telo ed ombrelloni. Certo è che pochi, in Europa, hanno la fortuna di trovarsi in un territorio così bello e attrezzato come il nostro, motivo in più per scegliere, anche quest’anno, il litorale italiano come meta delle nostre vacanze. Sono ben 231 le spiagge italiane Bandiera Blu 2010, disseminate in 117 comuni sparsi su tutto il territorio nazionale. In queste importanti cifre si inserisce anche la Toscana che, con i suoi 16 comuni e 33 spiagge riconosciute con la Bandiera Blu, dà un notevole apporto al “bottino” italiano. Ecco la lista delle Bandiere Blu di casa nostra: Provincia di Grosseto: Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina e Principina di Grosseto, Monte Argentario. Provincia di Lucca: Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore, Viareggio. Provincia di Livorno: Marina di Bibbona, Castagneto Carducci, Cecina, Antignano e Quercianella, Riotorto e Parco Naturale della Sterpaia, Castiglioncello e Vada, San Vincenzo Provincia di Pisa: Marina di Pisa, Tirrenia, Calambrone.


biancoverde

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Tricolore, la caccia continua Giovedì e sabato due partite decisive in trasfera a Milano. I tifosi mobilitati per due grandi migrazioni verso la Lombardia La cavalcata alla caccia del quinto tricolore della Mens Sana è partita domenica sera, con una vittoria chiara, netta, che ha messo in evidenza una squadra in forma e tonica, pronta a lottare ad armi pari per tutta la serie contro l’Armani Milano. Martedì sera, si è poi giocata la partita numero due, mentre domani, giovedì, sarà il giorno di gara-3 a Milano. I biancoverdi scenderanno ancora sul parquet meneghino sabato prossimo, 19 giugno, per il quarto match della serie. Conquistare lo scudetto non sarà affatto semplice. Come visto anche domenica sera, Milano non è proprio intenzionata a fare la vittima sacrificare e a consegnare senza lottare il tricolore alla Montepaschi. Domenica sera si è anche visto un arbitraggio assolutamente confuso, senza una logica, che distribuiva falli tecnici in modo quasi casuale. Non c’è stato nessun episodio conteso in cui i tre fischietti non abbiano fatto arrabbiare il PalaMensSana intero. Ma lo avevamo sempre detto: nessuno regalerà niente alla Montepaschi, tutt’altro. Ogni canestro dovrà essere lottato e voluto. Il potere di Milano, il blasone delle scarpette rosse si è visto, in modo chiaro. Mentre Siena vinceva dominando le partite di 40 punti, da più parti qualcuno parlava in modo strumentale di sudditanza degli arbitri, anche se da quasi tre anni nessun avversario avvicina il nostro team. Il risultato del “basso pecoreccio” è che adesso ogni episodio viene fischiato in modo negativo nei confronti della Mens Sana. Poco importa, tutti i tifosi questo lo sapevano bene. Nessuno (o quasi) in Italia ha battuto sul campo la Montepaschi ed è ovvio che il livello di scorrettezza fuori dal parquet sia salito a livelli imbarazzanti, oltre che assurdi. Proprio per questo se dovesse arrivare il quinto storico scudetto, sarà ancora più prezioso, perché vinto contro tutto e tutti, con tutto l’orgoglio di essere la piccola Siena che batte le grandi metropoli, con presidenti come Giorgio Armani ricchi e potenti e che anche in questa stagione non hanno lesinato risorse. Minucci ha creato una squadra capolavoro, la quinta essenza del basket, sotto tutti i punti di vista. I soldi del Monte dei Paschi ci sono, è vero, e sono più di quelli di Biella e Montegranaro o Caserta, ma se guardiamo alla media delle risorse investite da Roma, Milano e Siena degli ultimi anni, forse non siamo i primi in classifica. Lasciamo perdere i progetti terribilmente naufragati come quelli della Fortitudo o di Treviso. Adesso c’è da completare il quinto capolavoro della storia del basket senese, poi inizierà un altro storico ciclo, dove Minucci farà ancora scommesse, cercando di creare in prospettiva in gruppo ancora più forte. Nel frattempo sarebbe già un sogno conquistare il secondo “Grande Slam Italiano” consecutivo, cosa mai accaduta nella storia della palla a spicchi del bel paese. I tifosi veri, lo zoccolo duro del basket senese, hanno capito bene quanto sta accadendo e già giovedì saranno moltissimi che in autobus ed auto raggiungeranno Milano. Se dovesse essere decisiva nella serie, per il match di sabato sono poi annunciati quasi 1000 tifosi mensanini pronti a sbarcare. C’è ancora tanta gente che ha voglia di sognare e di questo e della meravigliosa squadra che la rappresenta, tutta la città ne deve andare fiera. Lello Ginaneschi


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bianconero NOTIZIE IN BREVE

La B ha un volto definito Il Siena si prepara a un campionato nuovo e complicato La nuova serie B è fatta, salvo correzioni a tavolino. Le 22 squadre sono: Albinoleffe, Atalanta, Ancona, Ascoli, Cittadella, Crotone, Empoli, Frosinone, Grosseto, Livorno, Modena, Novara, Padova, Pescara, Piacenza, Portogruaro, Reggina, Sassuolo, Siena, Torino, Varese, Vicenza. Il campionato inizierà il 22 agosto e si concluderà il 29 maggio 2011, per lasciare spazio alla coda dei playoff e dei playout, che terrà i tifosi col fiato sospeso fino al 13 giugno. Un lotto di concorrenti molto qualificato, con le grandi piazze tutte rimaste nella massima divisione, dove da anni si sono concentrate a scapito delle squadre rappresentanti centri meno “pesanti” numericamente. L’eccezione è rappresentata dal Torino, che da anni si dibatte in una crisi senza uscita apparente e si è inchinato alla superiorità del Brescia giusto domenica scorsa, a chiudere la lunghissima cavalcata del campionato 2009/2010. Dieci mesi in tensione, questa è la serie B. Quarantadue gare insidiose in un calendario sfilacciato tra il venerdì e il lunedì, che metterà a dura prova la capacità organizzativa dei tifosi e costringerà anche i fedelissimi a perdersi qualche battuta (si fa per dire, i Fedelissimi saranno sempre presenti, come al solito). Un cammino pieno di insidie, per affrontare il quale occorre essere attrezzati di tutto punto. Servono calciatori di categoria, giovani emergenti, qualche vecchio ancora in buone condizioni. Soprattutto è fondamentale mettere insieme un pacchetto di calciatori validi sotto i 21 anni di età, per sopperire a eventuali carenze numeriche della rosa, che è sottoposta a limitazioni. Il Siena sotto questo aspetto è ottimamente attrezzato, contando su una squadra primavera di buon livello. Una continuità garantita dai più giovani che spingono per emergere: in questi giorni gli Allievi nazionali di Michele Mignani si stanno giocando lo scudetto e hanno eliminato dalla competizione la Fiorentina. Una soddisfazione che non guasta, un’avventura che continua. Tutto il Siena è chiamato a dare continuità alla sua storia recente. Tziolis e Ghezzal hanno esordito al mondiale, peraltro senza grande fortuna, visto che sono usciti entrambi sconfitti, con l’algerino addirittura espulso dal campo. Vederli prendere parte alla massima rassegna calcistica mondiale serve, però, a sottolineare ancora l’importanza del lavoro fatto in questi anni. Un lavoro che fa dire a Roberto Vitiello, primo acquisto del nuovo Siena ed ex capitano del Rimini: “Sono molto contento del trasferimento in una grande piazza come Siena”. Ma c’è anche chi non è del tutto d’accordo: si registra lo sfogo di Lukas Jarolim, che tornato in patria ha espresso un punto di vista non lusinghiero verso i suoi vecchi tifosi: “Era chiaro fin dall’inizio del campionato che avremmo dovuto lottare per salvarsi, abbiamo fallito ed è finita che spesso i tifosi ci aspettavano all’albergo. Ci ha dovuto accompagnare la polizia. Il culmine si è raggiunto dopo una partita a Bologna, i tifosi ci hanno aspettato per strada mentre rientravamo e ci hanno bloccato. Ancora una volta è dovuta intervenire la polizia. In Italia le persone sono pazze per il calcio”. Jarolim non ha toccato con mano, vivendo a Siena, quanto le persone siano, in Italia, pazze per il calcio. In una piazza meno matura quello che è successo l’anno scorso a Siena avrebbe reso il clima davvero irrespirabile. Sulla “follia” italiana per il calcio, del resto, Jarolim ha costruito le sue piccole fortune, senza mostrare un talento pari ai riconoscimenti ottenuti. Intanto la dirigenza è al lavoro sul mercato. Rosi tornerebbe alla Roma, che però ha difficoltà finanziarie. Il che significa, probabilmente, che arriverà qualche altro giovane giallorosso. Si vedrà. (i virgolettati sono presi dal Fedelissimo on line – www.sienaclubfedelissimi.it) Pancrazio Anfuso


il mago di oz Ariete Non sarà colpa vostra ma dopo il gatto se n’è andata anche la moglie e più di un amico mugugna. Che ci sia qualcosa da rivedere? Più pazienza, meno egoismo? Vedete voi, però vi conviene correre ai ripari. Certo la mamma non vi ha ancora lasciati soli ma quella, si sa, non molla mai. Solitari.

Gemelli Tante questioni da risolvere, comprese quelle riguardanti i rapporti affettivi. Voi volete andare in moto, vedervi i mondiali, tutte cose che non sono esattamente nelle corde del vostro partner, che invece vorrebbe fare altro. Siete a un bivio: ingoiare il rospo o mettervi l’elmetto. combattuti.

Leone L’ultima moda in fatto di vacanze è lo scambio di case. Non vi resta che scegliere: le bianche scogliere del nord o le spiagge assolate della vicina Grecia? Qualcuno interessato alla vostra casa lo troverete di sicuro. Dallo scambio sono escluse le mogli, a differenza delle lenzuola. Ecologici.

Bilancia La voce che circola in giro è che abbiate ereditato da un parente ricco o che vostro marito sia coinvolto in loschi traffici, non c’è altra spiegazione per i vostri continui viaggi e le vostre mise eleganti. Voi lasciateli dire. E intanto continuate a grattare in tabaccheria, non si sa mai. Rateizzati.

Sagittario Il gelato con la panna no, le carote sì. Il panino con la porchetta no, le mele sì. Il salame no, il nasello lesso sì. Vi viene il dubbio che il vostro dietologo sia un torturatore, lo so, ma lo fa per il vostro bene. E lo pagate pure: con quei soldi altro che carote e mele, ripensateci. Denutriti.

Acquario Per i saldi è un po’ presto, in realtà, care amiche dell’Acquario. Belli sono belli, siamo d’accordo, e saranno anche molto comodi di sicuro, i sandali dei vostri sogni. Il rischio è che spariscano prima degli sconti di luglio ma certo anche veder sparire dal vostro portafogli tutti quei soldi… Dubbiosi.

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Toro Non è così che si fa: capiamo il senso di frustrazione e la delusione per la triste sorte toccatavi, ma cercare di fregare gli altri non può essere la soluzione. E lo sapete anche voi, tant’è vero che vi manca la convinzione del vero mariuolo. Certo, continuando, col tempo potrebbe venirvi. Furfanti.

Cancro L’appuntamento con la Sagra della Pastasciutta alle Volte è imperdibile e da anni non mancate nemmeno a quella di Lornano, in attesa della Sagra del pesce alle Badesse. Ma Saturno è dubbioso: non è che poi, tra costolecci e pastasciutte, per la prova costume ci vorranno le bretelle? Ghiotti.

Vergine Se nessuno si è accorto delle vostre grandi capacità di leader un motivo ci sarà, cari amici della Vergine. Forse non è la dote che più si nota in voi, forse sul lavoro vi guardano con poca attenzione. In ogni caso, Giove conferma, mettersi a urlare per attirarla non è una gran soluzione. Trascurati.

Scorpione Avete provato di tutto ma niente sembra funzionare: i vostri capelli, finito l’effetto della tintura, tornano bianchi e la vostra carta d’identità spara date che a voi proprio non tornano. Ascoltate Venere per una volta: provate con un nuovo amore. Cieco com’è non se ne accorgerà. Invecchiati.

Capricorno Alla fine avete scelto la montagna e montagna sia. Vi serviranno buone scarpe da trekking. E uno zaino, capiente ma leggero. E una borraccia, un binocolo e delle mappe. Magari anche le racchette da passeggio. Chissà se siete ancora in tempo per prenotare l’ombrellone in spiaggia… Indecisi.

Pesci Concerti, cinema all’aperto, gente in piazza: la vostra stagione preferita è finalmente arrivata e ve la godrete al massimo, ne siete certi. La vostra agenda è già piena di appuntamenti e il cellulare ha la memoria piena a forza di sms. Ma alla fine non veniteci a parlare di stress. Impegnati

Da adottare Lara Meticcetta in miniatura. Lara è buona, dolce, ubbidiente, sa andare al guinzaglio e sa stare in casa da sola. Ama vivere all’aperto. Ma… non ama i gatti

Per informazioni: Cinzia 349 3228057 anpana.siena.adozioni@gmail.com http://www.adottaunpelosino.it/index.html http://www.adottaunpelosino.myblog.it

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