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energia pulita , noi gli SCEICCHI del FUTURO? Anno 15, n. 12 (426) - 15/28 maggio 2010 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

Con l’

Rocco Palese. “Politica in mano agli imprenditori” “Puglia piegata all’intreccio tra affari e politica” pag ine 4 e 5

Bandiera Blu. A Castro, Melendugno e Salve Mare pulito e servizi eco: 3 le marine salentine preiate

I nuovi petrolieri. Tanti gli interessi che ruotano intorno all’energia pulita Trova i galletti e mangi gratis

pag ina 25

Polemica a tavola. “Nessun conto salato: Depardieu ha pagato il giusto” La Chef dell’Alex di Lecce si difende: “50 euro a testa per una cena a base di pesce fresco non mi sembrano un prezzo esagerato...”

- regolamento a pagina 30

pag ine 22 e 23


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ora parlo io

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Energia Pulita? Si mettano daccordo!

Maledetta burocrazia. “Avevo pensato di diverisficare la produzione della mia azienda investendo nel fotovoltaico. Ora ho dovuto anche licenziare gli operai...

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ra ricorsi, Corte Costituzionale e battaglie tra gli schieramenti politici, c’è anche chi ci ha rimesso dei soldi per aver deciso di investire nell’energia pulita. È il caso di Mario Colizzi dell’omonimo Oleificio di Muro Leccese. “In linea con le norme vigenti nel 2009, avevamo deciso di installare su nostri terreni 5 impianti di 1 mega in diversi punti per i quali era richiesta solo la DIA (Dichiarazione di Inizia Attività). Nel mese di settembre 2009 abbiamo presentato il primo progetto e a seguire avremmo dovuto presentare gli altri. Senonché al Comune si è insediata la nuova Amministrazione, che in fase di autorizzazione della DIA fa riferimento ad una delibera comunale del 2008 che stabilisce che nel feudo di Muro Leccese non più di 1/5 del territorio può essere destinato al fotovoltaico. La stessa delibera però era superata dalla Legge Regionale 31 e per questo abbiamo presentato ricorso al Tar. Ma nel frattempo il diniego dell’Amministrazione comunale ha bloccato gli altri nostri quattro impianti insieme ad altri due presentati da altri soggetti. Così oggi ci ritroviamo solo un impianto già realizzato, ma sprovvisto di pannelli perché gli acquirenti che prevedevano il pacchetto completo hanno bloccato l’acquisto. Nel dicembre 2009 il Giudice ha stabilito che bisognava aspettare la sentenza definitiva. In questo periodo il contenzioso tra Fitto e Vendola in relazione alla possibilità che la DIA fino ad 1 mega debba essere autorizzata dai Comuni interessati. Così siamo giunti alla sentenza della Cassazione che dà ra-

gione a Fitto e rende incostituzionale la Legge 31 e tutte le autorizzazioni rilasciate a Muro cadono nel vuoto”. E Colizzi di questo non riesce a farsene una ragione: “Con la crisi dell’agricoltura, la nostra Azienda, di 50 ettari e 8mila piante di ulivo, va incontro ad una fase annunciata di recessione. Per noi quella del fotovoltaico era un’occasione per diversificare gli investimenti e trovare nuove risorse. Questi impianti erano per noi una manna dal cielo anche perché li avremmo realizzato per nostro conto insieme ad una ditta specializzata nel settore. E sfruttando terreni di terza classe (come dice lo stesso Colizzi, rendendo ben chiara l’idea, “pieni di cuti”, Ndr) acquistati in tempi non sospetti avremmo avuto l’opportunità di godere di un reddito proveniente dall’affitto per 25 anni di quei terreni altrimenti inservibili, più l’opportunità di godere di circa 15mila euro annui per l’assistenza tecnica. Soldi freschi provenienti da Società estere (Solon Spa, Germania) che sarebbero stati anche una risorsa per il territorio; oggi, invece, mi son trovato costretto a licenziare i cinque operai che avevo assunto proprio per questi impianti… E mentre altrove mettono i pannelli anche sulle Sagrestie, qui non fanno altro che creare problemi”. Spera che possa cambiare qualcosa? “Da quello che mi risulta la possibilità di installare impianti di 1 mega solo con la DIA la sta valutando anche il Governo nazionale. La legge è già passata in Parlamento, ora tocca al Senato. Speriamo ci sia buon senso…”.

Speciale Energia alternativa da pagina 9

Giuseppe Cerfeda

Il fotovoltaico conviene sempre

Dopo lunghe vicissitudini e arrabbiature varie causate dalla terrificante burocrazia del "bel paese", finalmente il mio impianto fotovoltaico funziona ormai da un paio di settimane. Non vi immaginate la sensazione che dà poter dire di essere un produttore e non più un consumatore (termine che, incidentalmente, ho sempre considerato offensivo). Poter accendere un condizionatore d'aria, una lavatrice o un computer sapendo che l'energia che sto consumando mi viene a costo assolutamente zero per me e per l'ambiente. Tutto a spese del sole! Ma questa mia sensazione non sembra essere condivisa da tutti. C’è odore di rischio. Vuoi vedere che col fotovoltaico rischio di rimetterci tutto quello ho speso? Assolutamente no! È vero l’investimento prevede un ritorno lungo 20-30 anni e non è possibile sapere con certezza nel frattempo cosa e come cambieranno gli scenari. Basta ricordare che se si è possessori di un impianto fotovoltaico si è produttori di energia elettrica e il fatto che il nostro prodotto aumenti di prezzo non può che fare piacere. TELEFONA LUNEDÌ 17 MAGGIO DALLE ORE 9

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l’intervista

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Palese: la politica pugliese Stato di preallarme. “Non c’è dubbio ci sia una commistione molto forte e che, soprattutto Bari, preferisca avere una Regione disorganizzata, oserei dire nel caos, e completamente piegata all’intreccio tra affari e politica” opo quasi due mesi dalla cocente sconfitta nella corsa per la Regione, Rocco Palese si dice: “Molto sereno. Nella campagna elettorale abbiamo fortemente criticato cinque anni di legislatura e di malgoverno della Giunta Vendola, tutta ancora presente negli scranni che contano. Gli stessi uomini che hanno aumentato le tasse senza che ci fosse un ritorno in termini di servizi al cittadino, che hanno gestito la sanità con tutte le liste di attesa che sono davanti agli occhi di tutti, al di là di tutti gli impegni che hanno disatteso pure rispetto alla revoca del Piano Fitto che invece è ancora lì. Per non parlare della questione morale, visto che gli scandali di cui tutti siamo a conoscenza hanno colpito colui che è stato vice Presidente di Vendola per quattro anni (Sandro Frisullo, Ndr). Andando oltre alle responsabilità penali che non mi competono, ci sono delle responsabilità politiche che non possono che essere ricondotte allo stesso Presidente, che poteva esercitare i suoi poteri come quando ha cambiato la Giunta o come oggi che sta mettendo su un esecutivo a suo piacimento. E poi mi soffermerei sui costi della politica, che, come da noi del PdL denunciato per cinque anni, risultano esosi perché ci sono 5 Assessori esterni. A quanto pare alla gente tutto questo non sembra essere interessato e così ha premiato ancora Vendola. Per come è stato gestito il governo regionale, ritengo che il popolo pugliese abbia fatto un grande errore: mi auguro pure di essere smentito dai fatti”. Un difetto di comunicazione sua e del PdL? “Forse non c’è stato molto tempo perché il nostro programma articolato e concreto potesse essere trasmesso e recepito nella sua completezza. Esso riguardava la scuola, la casa, il lavoro, l’agricoltura, i costi della politica, la sanità, la diminuzione delle tasse, ecc. La mia sorpresa è che ad un milione e cento-

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mila persone non frega un tubo del malgoverno, dei costi della politica, della questione morale, delle liste d’attesa, delle tasse esagerate e così via...”. C’è qualcosa che non rifarebbe o qualcosa che non ha fatto e che invece andava fatto? “Rifarei esattamente tutto quello che ho fatto, non ho da rimproverarmi nulla né ho nulla da rimproverare a chi mi ha sostenuto. Non c’è stata la vittoria, ma va ricordato che, per volere degli elettori, in Consiglio regionale siamo il primo gruppo con 21 esponenti”. Pensando al centrosinistra, però, Palese vuole togliersi un sassolino dalla scarpa: “Basta vedere chi è stato eletto soprattutto a Bari. Secondo me siamo in una situazione oltre il preallarme perché i primi eletti a Bari sono tutti imprenditori: dal PD all’UdC, all’IdV”. E quindi? “Semplice: siamo come la Sicilia, con la differenza che nell’Isola ci sono i prestanomi mentre qui ci sono direttamente loro. Le situazioni che devono essere monitorate, oltre alla sanità a cui già sta pensando la Magistratura, sono quelle dello smaltimento dei rifiuti e dell’utilizzo dei fondi europei. Non c’è dubbio che ci sia una commistione molto forte e che, soprattutto Bari, preferisca avere una Regione disorganizzata, oserei dire nel caos, e completamente piegata all’intreccio tra affari e politica. Io non darei tanti meriti a Vendola, direi piuttosto che è la società che sta andando verso la perversione”. La decisione della Corte d’Appello di tenere i Consiglieri a 70 e non a 78, ha cambiato gli equilibri in Consiglio? “Se avessero deciso per 78 in

Opposizione responsabile Vigileremo con attenzione su sanità, smaltimento dei rifiuti ed utilizzo dei fondi europei

Rocco Palese ospite in Redazione

Non faremo mai opposizione solo ostruzionistica Consiglio regionale, la cosa non sarebbe passata. Lo Statuto dice in modo inequivocabile che i Consiglieri devono essere 70, quindi… E gli equilibri credo rimangano gli stessi: l’opposizione, come ha fatto nella precedente legislatura, non dirà no a priori, ma avrà un atteggiamento responsabile. Se ci saranno provvedimenti che meritano critiche o censure, lo faremo e lo grideremo ai quattro venti; se i provvedimenti saranno giusti, daremo tranquillamente il nostro apporto. Non faremo mai un’opposizione ostruzionistica solo perché i numeri ce lo permettono. E si tenga conto che questa sarà una legislatura nella quale si dovrà, insieme, rivedere lo Statuto. E tra le altre cose, non sarebbe male se decidessimo di abbassare il numero dei Consiglieri: 70 sono davvero tanti. Allo stesso modo andrebbe puntellata la legge elettorale, fissato un tetto agli Assessori esterni e creato un nuovo sistema Puglia correlato alle riforme legate al federalismo”.


cose pugliesi

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in mano agli imprenditori RU466, la terra degli aborti. “La Puglia è diventata il ricettacolo di tutte le donne d’Italia che vogliono abortire nell’assoluto silenzio della Chiesa pugliese” sono argomenti per i quali già prevedete di dover affilare i coltelli in Consiglio? “Nei precedenti cinque anni lo abbiamo fatto quando si è paventata l’ipotesi di sopprimere la legge sulla famiglia da noi realizzata durante il Governo Fitto. Lo stesso quando c’è stato il dibattito sulla pillola abortiva: la Puglia, prima a permettere l’uso della Ru466, è diventata il ricettacolo di tutte le donne d’Italia che vogliono abortire nell’assoluto silenzio della Chiesa pugliese. Su questi argomenti abbiamo già dato battaglia e continueremo a farlo”. Da destra a sinistra è opinione comune che sia urgente sbloccare i finanziamenti PON 2007-2013, forse il nostro ultimo treno utile. “Fondi europei già a disposizione della Regione e che si continuano a spendere molto male. Secondo me quest’ultimo treno non porterà da nessuna parte. Con l’esperienza maturata dò un giudizio completamente positivo ai POP 1995-2000, che hanno aiutato imprenditori molto bravi nel settore a “spingere” nel mondo la produzione di qualità del nostro vino. E c’è stato un ottimo utilizzo per le infrastrutture visto che solo da pochi anni la nostra regione ha completato la rete idrica e fognante. Per l’ultima parte che ha riguardato l’attuazione di Agenda 2000, secondo me le cose non sono andate come dovevano. Forse bisognerebbe mettersi d’accordo su cosa vogliamo fare… Mi vien da pensare alla Statale 275, in merito alla quale da un po’ di tempo ho preferito rimanere in silenzio ma

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solo perché non saprei cosa dire ancora. Un’opera necessaria, già finanziata e che rischiamo di non vedere mai con il finanziamento già a disposizione dirottato ad opere da realizzare nel barese. A Roma non riusciamo a spiegare come mai in presenza di progetto e soldi, i lavori non siano cominciati. Il rischio è concreto e chi di dovere fa finta di non accorgersene. Eppure la soluzione è a portata di mano: cominciamo i lavori, facciamo quelli con le quattro corsie fino a San Dana, poi si fa una variante in corso d’opera in tutta tranquillità. Mi inquieta e mi insospettisce molto quanto accade, e i salentini non si accorgono che probabilmente sotto c’è il tentativo di portare altrove quei soldi”. In Consiglio regionale il sud Salento avrà Rocco Palese ma solo perché candidato presidente sconfitto. Possibile che non si riesca più, da anni ed a tutti i livelli, ad esprimere una figura politica di spicco? “E’ cambiata la politica: ci sono le leadership che sono solo a livello nazionale. Dopodiché non mi pare ci sia granché in giro… ma questo non vale solo per il sud Salento”.

Si punti seriamente su turismo e qualità

cosa dovrà puntare la Puglia per il futuro? “Morto e sepolto il manifatturiero, incapace di competere con i nuovi mercati del lavoro (“India, Cina e tra poco anche il Nord Africa”), abbiamo due prospettive: l’alta qualità ed il turismo. La nostra non è una regione con materie prime, salvo la bellezza del mare e del paesaggio, la nostra cultura e il grande dono dei pugliesi propensi all’accoglienza. E’ in questo settore che dovremo insistere, coniugandolo con la qualità della vita e il rispetto dell’ambiente. I porti turisti, ad esempio, li vogliamo fare o no? Certo, vanno fatti per bene, senza deturpare la bellezza dei

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nostri posti altrimenti tutto quello che abbiamo detto verrebbe a cadere, ma vanno fatti. Ancora: le nostre stazioni termali, da Santa Cesarea a Torre Canne e Margherita di Savoia. Dal punto di vista scientifico raggiungono risultati migliori di Abano, Montacatini, ecc. Il turismo termale è una risorsa seria ma non riusciamo a rendercene conto: Santa Cesarea così com’è dovrebbe essere la nuova Salsomaggiore eppure…”.

Puglia sempre terra di conquista

osa ci frena? “Forse noi stessi, probabilC mente è una questione antropologica, come se non ci fosse coraggio. E poi non c’è un progetto strategico. Da anni il mondo spinge per la produzione di energie alternative per non dipendere solo dal petrolio. Noi abbiamo una regione baciata dal sole e dal vento, ma siamo arrivati in ritardo, senza un progetto organico e con grande improvvisazione, dando adito ad ogni tipo di speculazione, diventando ancora una volta terra di conquista per le aziende straniere, restando incapaci di crearci un indotto che ci garantisse in futuro. La Germania, giusto per fare un esempio, ha ottenuto in questo campo risultati eccezionali non solo per la produzione di energia pulita, ma anche per tutte le professionalità che ha sviluppato ed i posti di lavoro che ha saputo creare. I pannelli, le pale eoliche, li costruiscono in Germania, mica in Puglia”. Mi pare che lei di recente abbia avuto da ridire anche sul Parco eolico marino che farà bella mostra di sé nel basso Adriatico. “A presentare questo progetto è una Srl con i rappresentanti legali che sono di Santeramo in Colle (Ba), ma che fa riferimento ad una Società olandese. In merito ho già provveduto a fare un’interrogazione parlamentare: chi sono questi? Non sarebbe importante saperne di più?”. Giuseppe Cerfeda


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“Vi ricordate di noi della Filanto?” 15/28 MAGGIO 2010

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Primo Maggio è passato da poco. Nell’aria riecheggiano ancora i soliti discorsi un po’ stantii che parlano di lotte dei lavoratori e per i lavoratori; un bel corteo, tante bandiere colorate, qualche canzone e ci si sente finalmente al centro dell’attenzione. Poi si smonta il palco, si ripiegano le bandiere e si riprendono i pullman pagati dai sindacati per tornare a casa. Di lavoro (che non c’è) e dei problemi dei lavoratori (che ci sono con tutte le loro famiglie) si riparlerà tra un anno esatto. I periodi di trattazione di queste tematiche sono infatti ciclici, si possono prevedere come le feste patronali. Se ne parla a settembre quando, salutando chi torna al lavoro, ci si ricorda di chi un lavoro non ce l’ha; se ne parla a Natale quando, presi dalle frenesie consumistiche, si fa finta di ricordarsi di chi deve far finta di non aver bisogno di fare acquisti e soprattutto (apoteosi retorica del 1° Maggio a parte) di lavoro si parla soprattutto durante la campagna elettorale (praticamente in ogni primavera). Durante tutto il resto dell’anno la realtà è invece quella che ci ha raccontato Carmine, uno dei tanti operai cassintegrati del cluster Filanto; mentre infatti dell’altrettanto triste questione Adelchi si riescono ad avere notizie, quantomeno dalla stampa, della sua situazione (che è poi quella dei suoi compagni di sventura) nessuno parla, tanto da non riuscire neanche a sapere se una qualche vertenza sul caso Filanto sia ancora in atto o se sia già stato tutto inesorabilmente archiviato. Ci parla con rammarico

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Carmine, Cassintegrato del Cluster. “Ci hanno fatto perdere il posto di lavoro e a d es s o n o n c i d a n n o p i ù notizie di alcun tipo”

Carmine, ricordando soprattutto i giorni di lotta di qualche tempo fa quando, capeggiati dai professionisti della lotta come i sindacati (i più vari e dalle sigle lunghe come codici fiscali), furono convinti del fatto che rinunciare al proprio posto di lavoro, ottenendo in cambio la cassa integrazione, sarebbe stata la soluzione migliore. Ci parla con rammarico ricordando ad esempio quanti politici si sono mossi in quel periodo, facendo finta di agitarsi nell’intento di trovare una soluzione e mentre lo fa scorre alcuni articoli che risalgono a più di un anno fa, quando si parlava di un incontro molto importante, in Prefettura, alla presenza del vice Governatore Sandro Frisullo (sic!) o anche della richiesta di spiegazioni, da parte dell’allora sindaco di Casarano, Remigio Venuti, ai Ministri Sacconi e Scajola (sic!) e poi le “visite guidate” dei tanti politici pronti ad accorrere in soccorso ai lavoratori 5 minuti dopo l’arrivo della stampa. Di tutto questo bailamme mediatico non è rimasto purtroppo nulla. “Conosciamo perfettamente la difficile situazione economica che tutto il mondo sta vivendo e nessuno si aspetta miracoli”, dichiara Carmine con aria disincantata, “quel che io lamento in-

vece è lo stato di totale abbandono in cui siamo costretti a vivere; i sindacati ci hanno fatto avere gli ammortizzatori sociali e ne siamo grati ma ora è come se fossimo a posto. Ci hanno fatto perdere il posto di lavoro e adesso non ci danno più notizie di alcun tipo, anzi, a me è capitato più di qualche volta che, facendo qualche telefonata di troppo, ho ricevuto delle risposte scocciate e distratte”. Pensate: solo i tre Sindacati Confederali hanno un totale di 700mila dipendenti (6 volte il numero dei Carabinieri) mentre invece la totalità dei Sindacati costa all’Italia una cifra enorme, pari al 5% del PIL annuo (alle Forze Armate lo 0,87, fonte Livadiotti). Tutto questo… per rispondere in maniera scocciata ad un cassintegrato che vorrebbe notizie! Antonio Memmi


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Energia pulita

Anno 15, n. 12 (426) - 15/28 maggio 2010 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

SULE lu MARE lu IENTU lu

Il nostro reportage.

Dal fotovoltaico di Alessano al Parco eolico marino di Tricase, alle pale eoliche di Surbo... L’assessore regionale Barbanente: “Per l’energia, la Puglia mira all’indipendenza”

Angela Barbanente “Noi leader nel settore”

“Ma il Governo si sbrighi a stabilire le linee guida” pagine 10 e 11

Surbo: turbinio di pale... eoliche

Alle 12 esistenti se ne aggiungeranno presto altre 6 pagina 13

Alessano rilancia: dopo il fotovoltaico il termico

Il sindaco Nicolardi

“Finanziato un nuovo progetto per 300mila euro” pagine 14 e 15


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energia alternativa

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La Barbanente chiede

Come gli altri Paesi europei. “Sarebbe auspicabile un’incentivazione graduata in base al beneficio collettivo dell’installazione degli impianti” futuro dell’energia pulita pugliese tra la famosa Legge regionale 31 e la sentenza della Corte Costituzionale. Una matassa difficile da dipanare, per certi versi incomprensibile perché viene tradito il buon senso che dovrebbe dettare… Legge in ogni questione che riguarda il bene di tutti. Sulla ingarbugliata situazione attuale abbiamo provato a fare chiarezza chiedendo delucidazioni all’assessore regionale (con deleghe a Qualità del territorio, Assetto del Territorio, Paesaggio, Aree Protette e Beni Culturali, Urbanistica, Politiche abitative) Angela Barbanente: “La Regione Puglia ha subìto una censura della Corte Costituzionale su due aspetti principali della Legge 31 approvata. Avevamo previsto che fossero escluse dalla possibilità di installazione di impianti di energia rinnovabile aree tutelate o protette sia dal punto di vista paesaggistico che ecologico ambientale, consentendo solo la realizzazione di impianti per autoproduzione ed autoconsumo. La Corte Costituzionale ha invece ritenuto che in assenza delle famose linee guida statali previste, noi non potessimo limitare l’installazione. Parallelamente la Corte ha cassato anche la possibilità di autorizzare impianti fotovoltaici al di sotto di 1 mega solo con la presentazione della DIA, sostenendo che il procedimento da seguire sia quello della autorizzazione unica mentre, da norma statale, la DIA va bene solo per impianti al di sotto del 20 kw. Quindi oggi ci troviamo di fronte alla necessità di chiarire che cosa accadrà per le DIA comunali in corso. A tal fine si sta mettendo a punto una circolare di concerto tra gli Uffici Energia, Ambiente e Assetto del territorio”. In quale direzione va questa circolare? “In quella di chiarire quando un iter si può ritenere con-

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cluso e quindi dare il via libera. Per quanto attiene al paesaggio, oggi dovremo comunque pronunciarci nell’ambito dell’autorizzazione unica”. Ci sono due aspetti che stridono con il buon senso: la bocciatura della Legge 31 che aveva avuto largo consenso e, soprattutto, la perdurante assenza nel 2010 delle linee guida nazionali su un tema così importante per il nostro futuro. “Lo voglio sottolineare con forza”, si infervora l’Assessore regionale, “non è possibile che lo Stato preveda delle procedure che rinviino alle linee guida senza darsi un termine perentorio. Questo riguarda varie materie, compresa quella energetica. In questo modo si blocca la possibilità, da parte delle Regioni, di regolare correttamente la materia, tenendo conto dei propri problemi organizzativi. Con una massa enorme di istanze per impianti energetici rinnovabili, per gli Uffici intasati la via d’uscita era quella dell’esclusione delle aree tutelate. Decisione che avevamo condiviso col partenariato ed erano d’accordo gli stessi imprenditori del set-


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incentivi... differenziati

La proposta. “Incentivazione massima se si sostituisce l’amianto con tetti fotovoltaici, più bassa per impianti integrati con l’edilizia esistente e ancora di meno per quelli realizzati su suolo agricolo”

può essere il ruolo della Puglia? “Importante! Perché è la regione leader nel campo

dell’eolico e lo sta diventando anche in La Corte quello del fotovoltaico. Dobbiamo rapidaCostizionale mente passare, e non solo la Puglia ma tutto (a sin.) ha bocciato il Paese, da una incentivazione molto cola Legge 31 spicua (“quella che ha dato luogo al boom della Regione di impianti”) per le rinnovabili elettriche Puglia L’assessore regionale ad una incentivazione altrettanto efficace per le rinnovabili termiche, che Angela Barbanente possono giocare un ruolo molto importore nell’escludere un ambito a forte rischio di tante per tutto il settore dell’edilizia civile. Paautorizzazione negata e quindi consentire agli rallelamente bisognerebbe passare rapidamente Uffici di concentrare l’attenzione sulle altre ad una nuova fase, ossia dalle incentivazioni inpratiche. Mi sembrava un decisione di buon differenziate verso un’incentivazione graduata senso”. In questa situazione avrebbe valore un in base al beneficio collettivo dell’installazione regolamento stilato dal singolo Comune? “Vista degli impianti. Dal mio punto di vista, ad esemla sentenza della Corte Costituzionale, andreb- pio, l’incentivazione dovrebbe essere massima bero incontro ad un serio rischio di ricorso”. in caso di sostituzione in una zona industriale di Quindi in materia di energia pulita siamo ben lon- tettoie in amianto con tetti fotovoltaici, un po’ tani dall’avere le idee chiare. “Pare che il Go- meno in caso di impianti che si integrino con verno stia finalmente provvedendo ad approvare l’edilizia esistente e ancora più bassa per gli imle linee guida. Ci auguriamo sia vero, così po- pianti che si realizzano su ruolo agricolo. Sarebbe una decisione di buon senso, peraltro già tremo avere un po’ di chiarezza in merito”. Nella produzione di energia pulita qual è e quale adottata in altri Paesi europei”. La Puglia

potrà un giorno diventare indipendente dal punto di vista energetico? “Potrà diventarlo, l’obiettivo resta quello. Grazie anche agli enormi sforzi che abbiamo fatto in termini di semplificazione, siamo leader a livello nazionale sia nella legislazione che nella regolamentazione per quanto attiene l’edilizia sostenibile. Oggi, però, consumiamo più energia di quanta ne produciamo, abbiamo un’enorme Centrale a carbone ed ancora una volta il nostro sforzo rischia di essere vanificato laddove la produzione di energia rinnovabile non comporti una riduzione parallela dell’energia fossile e una parallela riduzione dei costi per le nostre imprese. Se queste ultime pagano l’energia più di quanto non facciano industrie del nord che utilizzano giusto per dire l’energia idroelettrica, il nostro sistema produttivo perde in competitività. Forse un sano federalismo non guasterebbe…”. Anche per scacciare l’incubo del nucleare che resta, seppur se ne parli sempre meno, uno spettro che aleggia sul nostro futuro. Giuseppe Cerfeda


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Tricase: via libera al Parco eolico marino

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L’ex sindaco Coppola. “Energia pulita, occupazione e risalto mondiale”. Ma gli ambientalisti annunciano battaglia

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lacet definitivo del Comitato regionale Valutazione Impatto Ambientale per il Parco Eolico marino a 20 km dalla costa di Tricase. Una piattaforma triangolare con 24 generatori ed una potenza di 96 mw. Entusiasta Antonio Coppola, sindaco di Tricase quando il Consiglio Comunale volle e approvò il progetto nel 2007. “Fu una felice intuizione”, commenta l’ex Sindaco, “mentre in molti credevano fosse solo una trovata pubblicitaria. E’ il primo progetto del genere al mondo e proprio in tutto il mondo se ne sta parlando, come avvenuto lo scorso 22 settembre in un convegno a Washington. Siamo orgogliosi che abbia trovato in Tricase le condizioni migliori per svilupparsi, producendo energia pulita senza inquinamento acustico né deturpazione del paesaggio. La Valutazione d’Impatto Ambientale è stata fatta con cura estrema, perfino con robot sottomarini che

hanno ispezionato il fondale in quella fascia che si trova a 130 mt di profondità. A tutto ciò bisogna aggiungere che le strutture non sono ancorate e dunque possono essere tolte in qualsiasi momento senza lasciare tracce”. In merito al ritorno economico, Coppola spiega che “a parte le roialty al Comune (“e ne discuterà ovviamente l’attuale Amministrazione”), ci saranno ricadute positive in termini occupazionali perché necessiterà grande lavoro per la realizzazione delle attrezzature e per la manutenzione. La prima fase sarà quella di produzione di energia elettrica direttamente con il vento, poi è prevista anche la produzione di idrogeno da scomposizione dell’acqua marina”. Il via ai lavori? “La dott.ssa Anna Fraccalvieri, presidente di Sky Saver, persona di grande cortesia e disponibilità, che ha portato avanti l’intero iter in maniera impeccabile, mi ha riferito

che i tempi non saranno lunghissimi”. Inevitabili, però, anche i pareri discordanti: promettono battaglia Italia Nostra ed altre Associazioni, secondo cui “l’impatto sugli uccelli sarebbe di gravità inaudita e di portata internazionale!”. “E’ stato uno degli aspetti più valutati”, replica l’ex Sindaco, “ed allora voglio ricordare che gli uccelli migratori si muovono solo vicinissimi alla costa: a distanza di 20 km non ce ne sono”. Rocco Palese, del PdL, ha chiesto “cosa ci sia dietro la presenza della Società olandese Blue Technologies”, unico socio della Sky Saver di Santeramo in Colle (Ba). “Assolutamente nulla”, ribatte Antonio Coppola, “perché qui non c’è denaro pubblico, ma investimenti di privati. Ci sono strade più semplici se si vogliono fare speculazioni, a cominciare dagli impianti eolici a terra!”. Federico Scarascia


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Surbo: che giramento di... pale! Il

parco eolico che c’è e quelli che ci saranno. Surbo sembra diventare uno snodo centrale sul tema, nell’area a nord di Lecce. Quello attuale ricade infatti nel territorio del capoluogo, verso il mare di Torre Chianca, ma è Surbo a “goderselo” ogni giorno visivamente. E parliamo dell’esistente, perché a breve quell’ingombro visivo si raddoppierà. “Un nuovo progetto allargherà il numero di pale eoliche già in azione, arrivando a 500 metri dal confine territoriale con il nostro Comune”, è il sindaco Daniele Capone ad illustrare le prossime novità sul tema. “Si tratta ora di trovare un accordo con la Società appaltatrice sulle royalty prima di sederci al tavolo della conferenza di servizi”. Non finisce qui però. Riprendendo un progetto del 2008, originariamente di 12 pale, la nuova Amministrazione surbina ha ottenuto il permesso per un parco eolico di sei pale, sempre a ridosso di quello leccese, praticamente

collegati in linea d’aria da un unico colpo d’occhio. “E’ in itinere la procedura autorizzativa”, spiega ancora il primo cittadino, “c’è il placet della Regione Puglia ed in ogni caso abbiamo migliorato la vecchia convenzione firmata. Con queste royalty garantiremo entrate sicure alle casse comunali per i prossimi 20 anni”. Non significa, tutto questo, amore a prima vista per il rinnovabile. Tutt’altro, il sindaco Capone è netto e deciso sulla questione: “Io credo poco all’energia alternativa in queste forme, brutte a vedersi, guardando la campagna devastata dal fotovoltaico e dalle future centrali a biomasse (Lecce ne ha appena approvata una, Ndr). Onestamente, a me sembra il gioco delle tre carte: No al Nucleare tout court e poi non valutiamo i rischi di una futura Centrale nucleare in Albania, cioè a 70 km. in linea d’aria da noi. Da quella chi ci proteggerà?”. Aldo Mea

Il sindaco Capone. “Credo poco all’energia alternativa in queste forme, brutte a vedersi, guardando la campagna devastata dal fotovoltaico e dalle future centrali a biomasse”


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Energia pulita ad Alessano: Non solo fotovoltaico. Finanziato un progetto per il solare termico sugli edifici pubblici per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento di Giuseppe Cerfeda gicer@ilgallo.it

lessano ha guadagnato più volte la ribalta dei media, anche quelli nazionali oltre che di alcune riviste specializzate del settore, per l’unicità del progetto in fase di realizzazione nella Zona Industriale. E soprattutto per la capacità di sfruttare la possibilità di collaborazione tra pubblico e privato (Pirelli Ambiente) ottenendo significativi risparmi economici senza investimenti diretti e quindi senza indebitamenti di sorta. Ed ora, come anticipa il sindaco Luigi Nicolardi, “il Ministero dell’Ambiente ci ha finanziato un progetto per il solare termico sugli edifici pubblici per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento. Si tratta di complessivi 300mila euro per l’installazione di impianti (sui tetti della scuola media, della palestra, della scuola materna, del campo sportivo “A. Mele”, degli Uffici del Giudice di Pace e, naturalmente, del Municipio, Ndr) che ci consentiranno di risparmiare in termini di spesa e soprattutto di inquinamento. E il prossimo passaggio riguarderà la pubblica illuminazione, per la quale stiamo studiando la soluzione migliore”.

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Entro agosto impianti in funzione

lavori però ad un certo punto erano stati interrotti e la cosa ha fatto rizzare le antenne. Ma ha provveduto subito a tranquillizzare tutti il Sindaco, che ha fatto del progetto uno dei cavalli di battaglia del suo doppio mandato: “Relativamente alla realizzazione degli impianti a tettoia, verranno ripresi i lavori entro la fine di questo mese e saranno completati per agosto”. Perché si era bloccato tutto? “Solo per un mero problema dell’impresa appaltatrice con la Banca. Anche loro hanno pagato la crisi economica internazionale e il conseguente atteggiamento restrittivo delle Banche in fase di finanziamento. Adesso sembrano sistemati i problemi di liquidità ed i lavori possono riprendere”. Questo ritardo è costato qualcosa al Comune di Alessano? “Proprio no. È un problema tutto dell’impresa che non sta producendo l’energia prevista, ma non si è certo tirata indietro ed ha versato comunque al Comune quanto accordato”. Cioè? “Va precisato che il Comune di Alessano sta già producendo energia pulita con gli impianti installati sui tetti del Comune stesso, della scuola elementare, ecc., come testimoniato dai monitor posizionati sugli edifici pubblici che riportano in tempo reale la produzione di energia e il risparmio di emissione di Co2. In virtù di questo, la Pirelli ha tenuto fede

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A Lecce l’Energia è in... Festival

Terza edizione del Festival dell’Energia a Lecce, da giovedì 20 a domenica 23 maggio (ogni giorno dalle 9 a tardissima ora, escluso domenica quando si chiuderà alle 13), con eventi che si svilupperanno fra Piazza Sant’Oronzo (InfoPoint Festival), Piazza Duomo, Chiostri del Rettorato (Piazza Tancredi, 7), Chiostri Teatini (via Vittorio Emanuele), Libreria Liberrima in Corte dei Cicala, Castello Carlo V (viale XXV Luglio), Teatro Paisiello (via G. Palmieri, 7), Biblioteca Provinciale Bernardini (sede Convitto Palmieri, Piazzetta Carducci) e Hotel Risorgimento (sala stampa, via Augusto Imperatore, 19). Più di 50 appuntamenti progettati dal Comitato Scientifico, con la prestigiosa presenza di oltre 100 ospiti tra scienziati, giornalisti, politici nazionali e amministratori locali, ricercatori ed economisti, musicisti, artisti e rappresentanti del mondo della cultura.

all’accordo: il Comune, a partire dall’anno scorso e per trent’anni, non paga più le bollette della corrente elettrica per una cifra calcolabile tra i 30-35 mila euro; in più, la stessa Pirelli ci sta versando per intero la royalty prevista di 15mila euro. E inoltre ci ha fornito servizi aggiuntivi, sostituendo le lampade ad incandescenza del cimitero con quelle a led e mettendo a disposizione 1.500 euro per una borsa di studio destinata ai ragazzi del posto. Paradossalmente, se un giorno la Pirelli dovesse deci-

“20 anni senza bollette Enel” “Il Comune, a partire dall’anno scorso e per vent’anni, non paga più le bollette della corrente elettrica (tra i 30-35 mila euro); in più, la Pirelli ci sta versando una royalty annuale di 15mila euro”


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energia alternativa

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il sindaco Nicolardi rilancia

Grazie al sole, noi i petrolieri del futuro

onostante la ghiotta prospettiva di risparmiare soldi pubblici e inquinare N di meno, questo di Alessano resta un caso isolato in provincia. “Anche all’interno della Legge 31 della Regione altri Comuni avrebbero potuto farlo, ma non mi risulta ci siano impianti simili”. A proposito della Legge Regionale, della sentenza della Corte Costituzionale che pareva bocciarla e del famoso emendamento del 2008 che invece pare riabilitarla, il Sindaco di Alessano ha le idee chiare: “A mio avviso la Regione, con la Legge 31, è stata lungimirante perché ha dato vita ad una normativa che ha definito gli ambiti di localizzazione degli impianti. All’interno della Legge 31, infatti, sono segnalate tutte quelle zone sulle quali non è possibile installare impianti: dai centri storici alle zone SIC (Siti di Interesse Comunitario), agli ambiti paesaggisticamente rivelanti, ecc. Non solo: nella stessa Legge viene specificata la possibilità che i Comuni decidano di restringere ulteriormente i territori soggetti a localizzazione di impianti.

Abusi? I Comuni si autoregolamentino Il Sindaco di Alessano vicino all’impianto grande della Zona Industriale

È inaccettabile il “no” a priori alla produzione di energia pulita. Proprio i recenti accadimenti ci fanno capire cosa significhi la nostra dipendenza dal petrolio e dalle Centrali nucleari

dere per qualunque motivo di non portare a termine l’operazione, il Comune, che comunque non ha investito un euro, rimarrebbe proprietario di tutto quello realizzato ed in più, da contratto, continuerà ad intascare per 20 anni 50mila euro tra bollette gratuite e royalty”. E sotto alle tettoie realizzate dov’è c’è l’impianto più grosso, quella da 3mila mq., “vorremmo realizzare una sorta di mercato coperto. Invece, dove sorgerà un altro impianto, una serra per agricoltura biologica”. Il progetto ha avuto il plauso di riviste specializzate; persino la trasmissione “Si viaggiare” di Rai 2 ha dedicato un servizio ad Alessano. Eppure le minoranze continuano a lanciare strali al Sindaco. “Posizioni che non ho mai compreso”, ribatte Nicolardi, “così come, più in generale, non capisco il perché di tanto accanimento nei confronti di questi impianti”. Quelli di Alessano sono oltre il famoso mega: come sono stati autorizzati? “Quando abbiamo realizzato la gara d’appalto non c’era ancora la legge regionale e quel bando è stato fatto senza linee guida e quando ancora la materia era nuova. La produzione è di un mega e cento e il progetto ha superato tutto l’iter delle autorizzazioni”.

Alessano, ad esempio, abbiamo stabilito che, stralciate tutte Ad le zone di particolare interesse (“se agricolo, un terreno prima di essere utilizzato per l’istallazione di un impianto deve es-

sere sottoposto a perizia e necessita della dichiarazione comprovata che da almeno 5 anni non sia utilizzato per colture di pregio”), solo l’1,5% del territorio può essere utilizzato per la realizzazione di impianti. Quindi solo 40 ettari su 2.800... Detto questo, mi pare inaccettabile che davanti all’opportunità di produrre energia pulita si dica “no” a priori. Proprio i recenti accadimenti ci fanno capire cosa significhi la nostra dipendenza dal petrolio e dalle Centrali nucleari. Quello che è avvenuto in Louisiana (Usa) non sarebbe mai dovuto accadere, eppure tre sistemi di sicurezza sono stati bypassati ed è successo. Che faremo quando lo stesso avverrà con una Centrale nucleare? Perché dobbiamo continuare ad essere dipendenti da questo tipo di energie quando potremmo diventare i petrolieri del futuro solo con la produzione di energia pulita? Sono ancora incazzato e sorpreso dal fatto che il nostro Governo non abbia dato il via libera al solare termodinamico di Carlo Rubbia. Parte dell’Area dell’ILVA di Taranto, totalmente inquinata, potrebbe essere bonificata e destinata alla realizzazione di una Centrale solare termodinamica in contrapposizione a quella di Cerano. È una cosa che potremmo fare tranquillamente perché siamo in possesso della tecnologia necessaria ed abbiamo in casa chi l’ha progettata. Invece la esportiamo in Spagna ed in Portogallo quando potremmo diventare noi i petrolieri del futuro con il sole”. Qualche volta, però, con la scusa dell’energia pulita, assistiamo ad autentici scempi anche di terreni agricoli... “E questo non va bene, così come è giusto limitare le intrusioni anche di gruppi organizzati che speculano sul nostro territorio. Però i Comuni hanno l’opportunità di autoregolamentarsi. Perché non lo hanno ancora fatto?”.


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per i più piccini

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Campi Salentina ilgallo.it

Bimbo and family: che evento!

La tre giorni. Da venerdì 14 a domenica 16 maggio, all’insegna della spensieratezza e del sano divertimento per i bambini

che può favorire il benessere della famiglia stessa. A “Bimbo and family” non si vendono prodotti, non si promuovono offerte speciali, non si riempiono i carrelli della spesa. A “Bimbo and family” si valutano proposte e si prendono in considerazione tante di quelle idee che facilitano la crescita integrale delle famiglie. Ecco perché sarà bello ritrovarsi di nuovo a Campi I bambini Salentina (la nuova location di quest’anno: potranno acquisire più a misura di evento culturale e geograimbo and family” è ormai un evento nuove competenze ficamente più centrale rispetto alla comprima di tutto culturale, che il Sapresso i laboratori e plessità del Grande Salento) per trascorrere lento aspetta ogni anno con una tre giornate intense, da venerdì 14 a dosi divertiranno nel certa trepidazione. I successi e menica 16 maggio, all’insegna della spenl’esperienza accumulati nelle precedenti edizioni inluna park, tra giostre sieratezza e del sano divertimento per ducono a pensare che la fiera sia divenuta un appuntae giochi di i bambini. mento da non trascurare e da non perdere. Perché evento gruppo Tre giorni nei quali la famiglia, graculturale? Perché la cultura è definitivamente uscita dalle zie a convegni e dibattiti, potrà rifletaccademie per farsi opportunità di crescita e occasione di artere seriamente su se stessa e trovare nuova linfa per ripartire. I ricchimento per tutti. “Bimbo and family”, prima ancora di essere un fatto commerciale salentino - e perché no, pugliese - si pone agli occhi bambini potranno acquisire nuove competenze manuali accostandosi ai delle famiglie per offrire con largo anticipo ciò che il mercato propone vari laboratori che sono stati predisposti per loro e potranno anche viper il bambino e per i suoi genitori. Un mercato che non è mero scam- vere felici nel luna park dove, tra giostre e giochi di gruppo organizzati, bio di valori materiali ma diventa confronto vivace alla ricerca di ciò si divertiranno a più non posso.

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C’è

per grandi e piccini

chi la matita l’ha presa in mano per la prima volta, chi la tecnica la sta affinando e chi ha con lei una confidenza che fa partorire tratti sicuri, decisi. Sono le diverse anime che popolano Tricasecomics, la “quattro giorni” che rende Tricase la nuova casa del fumetto italiano. E già. Perché da giovedì 13 a domenica 16 maggio sono artisti di punta di livello nazionale a confrontare il loro estro sul tema di questa seconda edizione, “In fondo…al Mar Mediterraneo”. È stato l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Tricase a voler puntare su questa manifestazione, “perché coglie la sfida di rendere la città uno dei luoghi più importanti nel Meridione d’Italia in cui si esprime l’arte del fumetto, un’arte senza tempo”, commenta l’assessore Nunzio Dell’Abate. “E poi perché è un evento che caratterizza anche la progettualità futura, poiché è in grado di attrarre qui artisti e turisti in un periodo di bassa stagione”. C’è una tradizione che si innova e si sperimenta con Tricasecomics, tanto che la manifestazione gode del prestigioso patrocinio della Scuola del Fumetto di Pescara, presso cui potrà svolgere gratuitamente un anno di lezioni il primo vincitore del concorso della categoria senior. Insomma, quest’anno Tricase ha puntato davvero in alto, ospitando fumettisti del calibro di Domenico Rosa, illustratore de Il Sole 24Ore; Gianfranco Tartaglia, conosciuto come Passpartout, umorista per i grandi quotidiani La Repubblica, L’Unità, Il Messaggero, Il Corriere della Sera; Gianluca e

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La nuova CASA del FUMETTO

Raul Cestaro, che realizzano le tavole di Tex; Emilio Urbano, disegnatore della Disney e collaboratore della Pixar per i film Ratatoille e UP; Ketty Formaggio, che si occupa principalmente di colorazione di fumetti e illustrazioni tra cui Lupo Alberto. “E’ un mondo in cui il potere della fantasia diventa concretezza”, dice il consigliere comunale Pasquale Scarascia, ideatore della rassegna, “ma è soprattutto un vero trait d’union tra le istituzioni e l’universo giovanile, che qui trova il modo di esprimersi e di confrontarsi, credendo nei propri sogni”. E a crederci davvero sono in tanti, da tutta Italia. Hanno inviato i propri lavori da Torino, Grosseto, da altre parti di Puglia. A loro sono dedicati gli spazi espositivi di Palazzo Gallone, dove poi si tengono i workshop con le scuole durante le mattinate di venerdì 14 e sabato 15. Ma è tempo anche di dibattiti: “Un mondo di guerra in un mare di pace” con il giornalista Rai Duilio Giammaria, venerdì 14 alle 18,30, e “ I Talenti del Mediterraneo”, sabato 15 alle 19, serata delle premiazioni del concorso, che si concluderà con il concerto dei Raggi Fotonici e della Banda Bassotti. Giornata ricca di sorprese quella di domenica 16, tra mostre, film, tornei di carte collezionabili e, alle 17,30, l’incredibile gara Cosplay, maschere e cartoons per far rivivere per un po’ l’infanzia di tutti. Tiziana Colluto


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salute & benessere

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Cleopatra, questi pensieri sono per te Gentilissimo Direttore, la preghiamo di voler pubblicare la seguente lettera aperta per l’unica Antonella, direttrice dell’Istituto di Bellezza di Maglie

pesso, sorseggiando un ottimo caffè su rilassanti divani, offertoci dalle bravissime giovani collaboratrici, in attesa di essere chiamate per sottoporci ai vari trattamenti estetici, è stato assai facile per tutte noi fare amicizia e condividere la bella esperienza che il tuo Istituto Cleopatra, sito in via Ospedale a Maglie, ci fa vivere; la consapevolezza che non ci pesano affatto i tanti Km che affrontiamo venendo qui da tutta la provincia, ci predispone già mentalmente al pensiero di poter raggiungere quegli obiettivi per i quali ci muoviamo con la rassicurante certezza che tu, Antonella, ci vuoi veramente bene. Si, perchè da ottima professionista della cosmesi quale sei e da profonda conoscitrice della psiche umana, ci metti subito a nostro agio perché il tuo “occhio clinico” è sempre orientato verso il nostro benessere interiore. Noi che frequentiamo l’Istituto, se all’inizio siamo in sussulto psichico a causa di quegli antipatici inestetismi fisici, derivanti da un peso corporeo in eccesso, col passare dei giorni ci rendiamo conto che la nostra intelligenza assume nuovi atteggiamenti, partecipando attivamente alla buona riuscita Stefania Ascalone prima e dopo la “cura” dell’Istuto Cleopatra di Maglie del percorso di riequilibrio della nostra vita che tu ci proPerfectio, ecc… Inoltre, viso e corpo i cui risultati appaiono immeponi. Se la vita è le varie tecniche utiliz- diati già dopo le prime sedute. Ora ci diamo C a r a A n t o n e l l a , fatta anche di inzate e saggiamente me- una spiegazione perché il tuo Istituto è ora capiamo contri, possiamo diate da te, sono unico in tutto il Meridione d’Italia. I numetranquillamente perché il tuo Istituto all’avanguardia nel rosi attestati sulle competenze acquisite in affermare che veè unico in tutto il campo della cosmesi Italia e all’estero ci fanno comprendere che nendo qui ne abestetica. Con una diretta le tue eccellenti capacità professionali ti Meridione d’Italia biamo fatti esperienza, abbiamo ap- prendono tutta, al punto di dedicarci per inalcuni veramente preso che i macchinari specifici, altamente tero la tua lunghissima giornata lavorativa, importanti: conoscendo te, infatti, abbiamo professionali, non vengono permessi a durante la quale “corri” sempre con la pascapito che la tua abilità, Antonella, dipende chiunque ne faccia richiesta; per poterli uti- sione che ti prende completamente e che fa dalle tue ottime capacità di saper seleziolizzare è necessario dimostrare che si è in di te una persona tutta da raccontare ed il nare il tipo di intervento giusto ed adeguato possesso di tutti i requisiti richiesti relativi tuo Istituto un Istituto da provare! Grazie di alla persona da aiutare. Inoltre, toccando alla professione e alla preparazione pros- cuore, Antonella. con mano che non utilizzi né interventi sima e remota sulla scienza cosmetica. AnMaria Assunta Ponzetta di Montesano, chimici, né diete, né altro che esuli dalle Stefania Ascalone di Brindisi, tonella, abbiamo compreso, quindi, che hai Adriana Lecci di Andrano, vere specificità dell’Istituto, avvertiamo veramente meritato di farci utilizzare gli apLucia Dell’Abate di Lecce, tutti i benefici dei prodotti di prestigiose Antonia Ferocino di Felline, Rocchetta parecchi Seventy, Cellutrim, Ultracavity e marche provenienti da Parigi come DeTurco e Lorenzo Piro di Tricase, l’esclusiva e prestigiosa macchina Lettino Federica Fracasso, Federica Sergio cleor, la Linea Fabbrimarine cosmetica, ad acqua - Ossigeno Iperbarico puro per e Annarita S.R. di Maglie

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CLEOPATRA COSMESI MAGLIE,

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OSPEDALE, 30. INFO: 0836/484740 - 339/1292657


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Gagliano: Ospedale... malato! 15/28 MAGGIO 2010

la denuncia

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Unità Operativa Day Surgery

(dipendente dal “Ferrari” di Casarano). “Abbiamo semplicemente voglia di lavorare e di farlo in condizioni idonee”

È

un fiume in piena la signora Giovanna Rizzo. In Redazione è venuta a raccontarci, con piglio deciso e voce altisonante, le problematiche della sua attività lavorativa. Caposala presso l’Unità Operativa Day Surgery di stanza all’Ospedale “Daniele-Romasi” di Gagliano del Capo (ma dipendente dal “Ferrari” di Casarano), dalle nostre colonne la Rizzo ha voluto rilanciare l’appello, finora rimasto inascoltato, alle istituzioni sanitarie, con passione e preoccupazione: le stesse che ci mette ogni giorno in corsia per sbrigare al meglio il proprio non facile mestiere e soprattutto per garantire ai suoi pazienti, come ha sempre cercato di fare, la migliore assistenza possibile. “Abbiamo semplicemente voglia di lavorare e di farlo in condizioni idonee”, premette Giovanna Rizzo. Nato oltre sette anni fa, precisamente il 23 febbraio del 2003, con l’obiettivo di alleggerire i costi della sanità riducendo i tempi di ricovero (interventi diurni di minore portata, come ernie, tunnel carpali, fistole, fratture, ecc., con una degenza massima di 12 ore oppure con al massimo due pernottamenti; ovviamente si tratta di interventi “in locale”, ossia i pazienti non devono presentare altre complicazioni), il Day Surgery in questione, ribattezzato “La nuova fanciulla”, abbraccia più branche ed è attualmente dotato di 14 posti letto più 3 poltrone relax (per piccole cisti, unghie incarnite, ecc). Qual è dunque il problema? “All’inizio le cose sono andate splendidamente”, spiega la Caposala, autentica colonna portante del reparto, “avendo sette unità infermieristiche: i dati dicono di 2mila ricoveri e 1400 interventi di Day Surgery nei primi tre anni, oltre alla piccola chirurgia ambulatoriale. Dal 2006 il trend è andato via via scemando perché le unità infermieristiche si sono ridotte e, cosa più sconcertante, da due anni e mezzo abbiamo dovuto chiudere una delle due sale operatorie, quella cosiddetta

piccola per gli interventi di minore portata. Col trascorrere del tempo parte del personale non è più stato rimpiazzato. Inoltre, lavoriamo con un unico anestesista, il dr Giovanni Trane, che approfitto per ringraziare: più volte ne ho chiesto un altro, ma dai vertici mi è sempre stato risposto che ne basta uno!”. Ricapitolando: Giovanna Rizzo lamenta fortemente la mancanza di personale e, “per quanto riguarda Ortopedia, uno strumentario vecchio di una ventina d’anni, altro motivo per cui abbiamo dovuto perfino sospendere le Artroscopie. Ogni richiesta alla Asl di Lecce, sia per il personale (“almeno due unità infermieristiche e due OSS, operatore socio-sanitario”), sia per gli strumenti, sia per la riapertura della sala operatoria piccola, è stata vana! Ho chiesto un appuntamento al direttore sanitario Franco Sanapo circa un mese fa… Ed allora, o ci fanno lavorare bene, soprattutto per garantire il servizio ai pazienti, oppure si chiuda tutto ed almeno si risparmia: ora come ora non siamo né carne né pesce! Né ci aiuta il fatto di essere a Gagliano e di avere l’Amministrazione a Casarano…”. Federico Scarascia


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in primo piano

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Conto salato? Parbleu, “Lecce non merita tutto questo” Cattiva pubblicità. “Polemica costruita e confezionata in casa ed esportata lontano per il gusto di farci male da soli” na premessa innanzitutto: all’Alex Bar esiste ben esposto un menù turistico a 12,00 euro. Cifra accettabilissima per pranzare a 30 metri dall’Anfiteatro romano di Piazza S. Oronzo, cuore turistico di Lecce. Detto questo, il ristorante in questione è soprattutto altro per qualità dei prodotti freschi e per arte culinaria. Ed in questo contesto il pesce di mare non è quello d’allevamento, per proprietà e per sapore. Se poi si siede a tavola un attore dal grande nome come Gerard Depardieu, che sa apprezzare il lato gastronomico delle cose buone della vita e pesce fresco di mare per oltre 3 kg, resta poco da meravigliarsi se tanta bontà, in sette persone, venga a costare 50,00 euro a testa. Ecco cosa ha fatto male, più di tutto, alla chef e titolare dell’Alex Bar, Alessandra Moschettini. “Aver voluto creare un caso, uno scandalo, un gridare al furto dove non c’è il motivo del contendere. La ricevuta fiscale racconta, agli scettici e a chi vuole davvero capirne qualcosa, la verità su questa storia. “Depardieu spennato” è stata la frase più brutta e “piatto unico” è soltanto sconcertante. In tutto ciò aggiungiamo che Gerard Depardieu non ha espresso alcun commento sul conto”. E tanta pubblicità ha avvilito la signora Moschettini. “Guardi”, spiega, “a Lecce tutti alla fine hanno capito com’è andata questa vicenda perché, per fortuna, ancora se ne parla. Molti ristoratori ci hanno regalato il loro sostegno, pure per iscritto, anche se non nego quanto

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Il bancone del “pescato” fresco dell’Alex

Gruppo Giovani ConfApi: “Provincialismo masochista” La speculazione su Depardieu è una classica vicenda di “provincialismo masochista” di cui il nostro territorio è afflitto da sempre. Una “non notizia” trattata dai media come una notizia senza che nessuno si premuri di capire cosa sia realmente accaduto. Del resto, sarebbe bastato chiedere lumi ai titolari dell’Alex Ristorante per percepire istantaneamente correttezza e regolarità del conto. Ho l’impressione invece che a taluni poco importi la verità se l’effetto della stessa non risulta dirompente come il gossip. Rammarica che alcuni media siano gli stessi che fingano di portare alta la bandiera della salentinità e la difesa di prodotti e aziende locali senza percepire quanto una notizia trattata male come questa faccia arretrare un intero territorio nel medioevo dell’accoglienza e della promozione turistica. Solidarietà piena e autentica da parte mia e della ConfApi provinciale ad Alessandra Moschettini perché continui a deliziare chi ha voglia e buongusto per apprezzare la qualità e la creatività dei suoi piatti. E son certo peraltro che proprio Depardieu abbia apprezzato. Carlo Elia (Presidente Gruppo Giovani ConfApi Lecce)

ci abbia fatto male il silenzio di troppi addetti ai lavori. La mia amarezza però è soprattutto la cattiva immagine della città e del Salento in Italia ed all’estero, dove l’informazione è rimasta ferma al “Depardieu spennato”. E Lecce non merita di essere trattata così. È stata una polemica costruita e confezionata in casa ma esportata lontano per il puro gusto di farci del male da soli”. Quello che la chef dell’Alex Bar rimprovera poi agli avventori locali, più in generale, è l’incapacità di staccarsi dalla cucina atavica di questa terra. “Manca obiettivamente la cultura della curiosità culinaria, il piacere di assaggiare qualcosa di diverso dai piatti quotidiani di casa nostra. E le porto un esempio eclatante: il Salento è una terra fortunata circondata da due mari. Eppure, mi creda, aver deciso di proporre alla nostra clientela solo pesce fresco di mare è una scelta ogni giorno difficile perché non sempre paga come riscontro economico. Una scelta di qualità che, in qualche modo, ci fa sentire come pesci fuor d’acqua”.


la polemica

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monsieur Depardieu! “Si dia il giusto valore al cibo!” La patron-chef dell’Alex Ristorante. “Questa replica non vuole essere una giustificazione, ma un chiarimento” una città dove, se si chinano gli occhi per terra, si vedono passare migliaia di piedi griffati che calzano scarpe dal costo di almeno 200 € e borse da 1000 €, non si considera il valore del cibo! La Sala dell’Alex Quanto letto su alcuni quotidiani dove hanno mangiato in questi giorni evidenzia quanto Depardieu & Co. poca conoscenza ci sia sull’argomento. Replico, per cercare di far comprendere come i ristoranti non 50 euro possano svolgere a testa per un ruolo di Istituuna cena a base zione Benefica e di pesce passerò ad analizzare nei dettagli quanto viene imputato al conto in questione. L’avvocato Anna Schiavano lamenta di aver pagato un conto”salato”. E’ d’obbligo chiarire che gli

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La ricevuta fiscale e lo scontrino della cena “incriminata”

Alessandra Moschettini

scampi, che sono da sempre la pietra dello scandalo, hanno un prezzo al pubblico di 70.00 € al kg (all’ingrosso € 45.00 al kg) che non viene considerato, cosa che invece si fa per l’aragosta, nel senso che nell’immaginario collettivo l’aragosta è considerato un cibo di gran lusso, mentre gli scampi sembrano essere accessibili ai più. Stesso discorso vale per il pesce fresco di mare, che non ha lo stesso prezzo del pesce fresco di allevamento (€ 8.00 al kg) e del pesce fresco allevato a mare (€ 12.00). Tornando al conto contestato pubblicamente dalla signora in questione, si evince dunque che bevendo una bottiglia di vino della cantina Antinori, abbia speso a persona 50.00 €. E’ chiaro che se questa cifra è considerata spropositata, si parla di non dare valore a ciò che serve non solo a nutrire, ma anche a gratificare il nostro gusto, infatti la signora specifica di non aver mangiato caviale, non sapendo forse che 100 gr di Sevruga costano 800 €: più

dell’intero conto! Mi capita spesso di andare a pranzare in altri ristoranti e mi rendo conto di ciò che mi viene servito, e gli dò il giusto valore, nello stesso modo in cui comprendo che se un paio di sandali costa scontato (in un outlet di questa stessa città!) 400 € è perché è di un noto stilista, ma non è detto che possa permettermi di comprarli! La domanda che mi pongo è: “perché voler necessariamente fare bella figura con un personaggio dello spettacolo, quando è al di sopra delle proprie possibilità?”. La signora Anna avrebbe potuto recarsi in pescheria, pulire il pesce e cucinarlo a casa sua, visto che era già a conoscenza del nostro listino prezzi! Per quanto riguarda l’accusa di aver sfruttato la presenza dell’attore, dico soltanto che non è nostro costume farlo perché riteniamo che ogni cliente abbia diritto alla privacy. Ciò che non comprendo è quale sia la notizia: che Depardieu abbia pagato 50 € per mangiare pesce all’Alex? Ma per mangiare pesce fresco di mare all’Alex, 50 € è la cifra standard! Ora lo saprà anche Depardieu. Questa replica non ha valore di una giustificazione, ma di un chiarimento all’inizio di una stagione turistica che, come sempre, sarà costellata di polemiche e di articoli dall’aria di “caccia alle streghe”! Alessandra Moschettini Patron-chef Alex Ristorante


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l’appuntamento

Castro, Melendugno e Salve

Sventola la Bandiera Blu

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u Castro, Melendugno e Salve sventolerà la Bandiera Blu, il vessillo che indica mare pulito ma anche servizi eco, come raccolta differenziata, piste ciclabili, accessibilità per tutti. Sono 231 le spiagge doc per queste vacanze, 4 in più rispetto allo scorso anno, rappresentative di 117 Comuni italiani e che corrispondono a circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale. Nel capitolo approdi turistici i premiati sono 61. Secondo il segretario generale della Fee, Claudio Mazza, i dati dimostrano l'impegno crescente delle località turistiche marine rispetto “alla sempre maggior pressione del turismo sul patrimonio ambientale” che “impone ai Comuni di affrontare sempre nuove sfide per migliorare i propri standard di qualità orientando tutti i propri impegni in chiave di sostenibilità”. La Liguria, con 17 località, una in più dello scorso anno, guida la speciale classifica regionale. A pari merito con 16 località seguono Marche e Toscana. Molto bene la Puglia, che ne guadagna una arrivando così a quota 8.

Specchia a pedali

L’Associazione “E. Ravasco” e la Polisportiva Sport&Fitness Center di Specchia, in collaborazione con l’Associazione “Alla Conquista della Vita per le Vittime della Strada” di Nardò, la FIDAS di Specchia, Emergengy Gruppo di Lecce ed Ecospo Specchia, organizzano la VII Biciclettata Specchiese - Festa San Nicola - Passeggiata Cicloturistica, Ecologica, Sportiva, che si svolgerà domenica 16 maggio. Contemporaneamente avrà luogo l’XI edizione di “Bimbimbici, Giornata Nazionale per la mobilità sostenibile” promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Anche quest’anno la biciclettata di Specchia si avvarrà di due appositi trenini che saranno messi a disposizione per i diversamente abili (seguiti da un accompagnatore) e per le persone più anziane. Ci saranno inoltre noti Dj che segneranno il ritmo della Biciclettata con la loro musica travolgente.


In barca SOLO CON

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la novità

PATENTE O

gni anno si verificano gravi incidenti in mare per la collisione di imbarcazioni di cui sono vittime decine di persone soprattutto durante il periodo estivo quando il traffico in mare è maggiore. Ecco perché 31 Deputati hanno presentato una “proposta di legge, che introduce la patente nautica a punti e il patentino nautico a punti (quest’ultimo per la guida di natanti e imbarcazioni al di sotto dei requisiti tecnici previsti dall’articolo 39 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 17 – per intenderci anche per i natanti con motori con potenza inferiore a 30 Kw o 40,8 cv)” con l’obiettivo, di “ridurre gli incidenti in mare e responsabilizzare maggiormente i conducenti di natanti e imbarcazioni”. Dopo l’esito positivo avuto con la patente a punti per le auto, che ha ridotto di molto gli incidenti sulle strade ed autostrade, questo testo legislativo propone un

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Proposta di legge. Previsto il patentino per chi guida una barca con motore sotto i 40,8 cv

analogo sistema sanzionatorio per i conducenti di natanti e imbarcazioni in modo da regolare con metodo rigoroso il traffico in mare. Si tratta di una norma equa e giusta che consentirà un maggiore controllo del traffico marittimo e consentirà di ridurre gli incidenti con una maggiore responsabilizzazione dei conducenti di natanti. Il sistema a punti per la patente nautica e il patentino nautico garantirà, anche con l’introduzione, prevista dall’articolo 2 della presente proposta di legge, di una banca dati in cui sono raccolti tutti i dati per l’individuazione dei natanti e delle imbarcazioni, un più ordinato e disciplinato traffico marittimo da diporto. La sicurezza in mare, infatti, sarà maggiore e ciò consentirà una più facile vigilanza marittima, a tutto vantaggio dell’incolumità delle persone che vanno in mare per porto, e soprattutto dei bagnanti e dei subacquei.

Il patentino

novità più grossa resta quella dell’inLa troduzione del patentino, un po’ come succede per le moto di piccola cilindrata jnelle due ruote. Per la guida dei natanti che non rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 39 è dunque istituito un patentino nautico a punti conseguito attraverso un esame di idoneità alla guida del natante rilasciato dagli uffici competenti del Ministero dei trasporti. Quindi per tutte le imbarcazioni per le quali oggi non era richiesta una licenza di guida viene introdotto il patentino. Nessuno potrà più scorazzare senza licenza entro le sei miglia anche se guida una barca a motore con potenza inferiore a 30 Kw o 40,8 cv. Chi vorrà adeguarsi alle nuove normative dovrà frequentare appositi corsi organizzati per il rilascio del patentino.


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riti & folklore

Feste di maggio

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Parabita, Salve, Sannicola, Taurisano

Quattro giorni per la Madonna della Coltura a Parabita

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La Processione a Parabita

olenni festeggiamenti in onore di Maria SS. della Coltura a Parabita, organizzati dalla Basilica-Santuario, dal Comune, dalla Parrocchia San Giovanni Battista, dal Comitato Festa Patronale e dalla Pro Loco “G. Vinci Notaio”. Sabato 15 maggio, alle 9,30, in Piazzetta degli Uffici, il Concerto Bandistico “Regione Puglia”; alle 12, nella Basilica, la Supplica alla Madonna della Coltura; alle 18, in Piazza Regina del Cielo, in occasione del Decennale dell’Elevazione a Basilica minore del Santuario, avrà luogo la Messa con il Rito di Incoronazione della Statua Processionale della Madonna della Coltura, celebrazione presieduta a nome di Papa Benedetto XVI dal Cardinale Salvatore De Giorgi (delegato pontificio). Alle 21, dalla Basilica si snoderà la Processione seguita dal Concerto Bandistico “Regione Puglia”, che si concluderà nella Parrocchia S. G. Battista, dove il Simulacro sosterà sino al lunedì mattina). Durante il percorso, fuochi rionali. Domenica 16 (nel corso della giornata si esibiranno le Bande Città di Francavilla Fontana, Br, e Città di Martina Franca, Ta), alle 11, nella Parrocchia S. G. Battista, la Messa presieduta da don Salvatore Barone, Arciprete Emerito di Taviano. Alle 12, in via Coltura, la tradizionale Gara Podistica de “I Curraturi”, che rievoca l’annuncio del ritrovamento del Monolito con l’effige della Beata Vergine; seguirà la Processione. Alle 13, nel Rione Lovito, spettacolo pirotecnico. Alle 18, in Piazza Regina del Cielo, la 5^ edizione de “I palloni t’a Madonna”, gara di artistici palloni aerostatici. Dalle 21,30 lo spettacolo di arte pirotecnica messo in scena da una Ditta di Matino e da una di Modugno (Ba). Lunedì 17 a suonare sarà il Concerto Bandistico Città di Conversano (Ba). Alle 8,30, nella Parrocchia S. G. Battista, Santa Messa; alle 9 la Processione che riporterà la Statua della Madonna in Basilica, dove alle 9,30 si terrà il Solenne Pontificale presieduto da mons. Domenico Calandro, Vescovo della Diocesi di Nardò-Gallipoli, per la chiusura dell’Anno Giubilare concesso alla Basilica nel 60° anniversario del Congresso Mariano Diocesano e del 10° anniversario dell’Elevazione a Basilica minore del Santuario. In serata, alle 22,30, in Piazza Regina del Cielo, “Festa di Luce”, concerto per fuochi d’artificio a cura di una famosa Pirotecnica di Rieti: lo spettacolo piro-musicale coinvolgerà il campanile, la Basilica ed il Convento dei Padri Domenicani di Parabita. Martedì 18, “Martedì dei Cavamonti”, alle 9,30, nella Basilica, la Santa Messa. Durante i tre giorni sarà anche possibile visitare le Mostre organizzate dalle varie Associazioni di Parabita, tra cui quella dell’Artigianato Zonale curata dalla Confartigianato di Parabita. Ed ancora, Luna Park per i più piccoli. L’intera festa sarà in diretta-web sul sito www.parabitalife.com.

Santa Teresa e San Nicola a Salve

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ei pressi del piccolo Santuario a lei dedicato, Santa Teresa viene festeggiata a Salve, dove domenica 16 maggio, alle 18, ci sarà la Messa celebrata da don Lorenzo Profico con la benedizione delle rose, per ricordarne il miracolo del 1926 quando la Carmelitana, sul punto di morire, annunciò che avrebbe inviato dal cielo una pioggia di rose. Pioggia di rose che si ripeterà dal soffitto della Chiesa e dalle chiome degli alberi. Una settimana dopo, domenica 23, la cittadina renderà onore a San Nicola in quello che viene considerato un gustoso antipasto della grande festa estiva. La mattinata sarà caratterizzata dalla secolare Fiera, in Corso Roma e strade limitrofe. Nel pomeriggio, alle 17, la Processione con la statua del Santo e con quella della Vergine del Rosario. Allieterà la giornata il locale Concerto Bandistico.

“Lu masciu” a Sannicola

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ulla Serra dell’Altolido, nei pressi dell’antica Abbazia di San Mauro a Sannicola (sulla Provinciale che collega a Lido Conchiglie), l’appuntamento di domenica 16 maggio con “Lu masciu”, manifestazione organizzata da tredici anni dall’Amministrazione Comunale per rivivere per un giorno le vecchie abitudini di un tempo e per valorizzare il patrimonio storico e culturale della stessa Abbazia. Dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 19 visite guidate a cura dei ragazzi del Servizio Civile di Sannicola e rievocazione in costume dell’antico rito: partendo dal centro di Sannicola, giovani coppie raggiungeranno in calessi, traini, carretti e carrozze la collinetta, dove si scambieranno promesse e doni. Dalle 20,30 la coinvolgente musica della Bandadriatica e

Papa Benedetto XVI benedice il Cornone numerosi stand gastronomici. Interessante appendice venerdì 21, presso il Centro Culturale di Sannicola, con il convegno dedicato alle nuove scoperte emerse nel corso dei restauri degli affreschi dell’Abbazia: dopo il saluto del sindaco Giuseppe Nocera, interverranno Giuseppe Maria Costantini, restauratore di beni culturali, e Sergio Ortese, storico dell’arte.

L’Ausiliatrice a Taurisano

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aranno due i giorni di festa per Maria SS. Ausiliatrice a Taurisano. Sabato 22 maggio, alle 19, la Messa e poi la Processione scortata dalla Banda Città di Taurisano “Giuseppe Verde”; dalle 21 la serata sarà allietata dalla pizzica del gruppo “Arcuevi”. Domenica 23, di mattina, la tradizionale Fiera e poi, a partire dalle 21, divertimento garantito con la “Corrida Taurisanese” in piazza.


Sport

15/28 maggio 2010 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

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Trepuzzi, il rugby e il vero senso dello sport Fatti in casa. Squadra La autarchica: in campo solo prodotti del vivaio

storia di una piccola società di rugby diventa ogni giorno più bella. Lo Svicat Salento 12 Trepuzzi ha chiuso la sua prima stagione in Serie B ottenendo l’obiettivo desiderato della riconferma e mettendoci sopra un grande fiocco rosso. Una squadra totalmente costruita in casa, autarchica oltre il 95%, convinta di voler mettere in campo solo quello che il vivaio produce. Un lavoro partito proprio dalle giovanili 13 anni fa, nel 1997, fondando prima di tutto la squadra Under 13. Un’attività totalmente gratuita iniziando dai ragazzi delle scuole medie che dall’anno scorso ha portato i frutti sperati. La vittoria nei play off nazionali di Serie C, la promozione in Serie B e l’esperienza nel campionato nazionale hanno rappresentato una sfida continua. Sempre vinta sul campo da 35 straordinari atleti. Lo Svicat Salento 12 ha avuto bisogno di tempo per capire in quale dimensione rugbystica fosse arrivato, come mai nessuno prima in Puglia, e la crescita costante di un gruppo dalle potenzialità enormi e per molti versi ancora oggi inesplorate. Ma la compattezza di gruppo, lo spirito di sacrificio,

la dedizione negli allenamenti hanno capovolto equilibri che per gli avversari sembravano già scritti a settembre scorso. Il Trepuzzi s’è salvato

con 12 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. La squadra che non sarebbe mai dovuta arrivare in Serie B c’è arrivata e vi è anche rimasta. Al suo posto sono retrocessi Napoli e Messina, due realtà storiche del rugby meridionale. Il tecnico Fabio Scippa ha allevato con pazienza e scrupolo un gruppo motivato ma inesperto, il lavoro in allenamento ha pagato, la squadra nella fase conclusiva di stagione è decollata. I 19 punti realizzati nelle prime 16 gare sono diventati 34 grazie alle ultime sei partite. Una parabola che si racchiude visivamente nella meta realizzata nell’ultima domenica, lo scorso 9 maggio, dal pilone Vincenzo De Matteis all’Accademia Avezzano, perché lui nel 1997 è stato il tesserato n. 1 del Trepuzzi Rugby. E poi tanti giovani che si sono messi in bella evidenza. Un trionfo considerando il passaggio di due Under 20, Paolo D’Oria e Michael Van Vuren, ai massimi livelli del rugby italiano, a Parma e a Noceto. E per l’anno prossimo si attende una nuova infornata di giovani dall’Under 18 per garantirsi un futuro sempre più roseo e duraturo per tutto il Salento in Serie B.


15/28 MAGGIO 2010

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ilgallo.it

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30 ilgallo.it

tempo libero

15/28 MAGGIO 2010

e mmazion a r g o r p in ggio dal 14 ma

SURBO - MULTICINEMA MEDUSA TEL. 0832/254411

LECCE - MULTISALA MASSIMO TEL. 0832/307433 Sala 1

Al cinema

Sala 1

18,15 - 21

16,10 - 19,20 - 22,25

GALLIPOLI - CINEMA ITALIA TEL. 0833/568653 Sala 1

18 - 20,45

Robin Hood

Robin Hood

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Sala 2

Sala 2

Sala 2

18,10 - 20,20 - 22,30

Manolete Sala 3

20,45 - 22,30

16 - 18,10 - 20,20 - 22,30

cosa voglio di più

Sala 3

Sala 3

20 - 22,30

matrimoni e altri disastri

scontro tra titani (3D)

Sala 4

Sala 4

18 - 20,20 - 22,35

16,40 - 19,25 - 22,10

cosa voglio di più

Iron Man 2

Sala 5 / 18 - 20 : oceani (3D) 22: Robin Hood

Sala 5

Sala 6 15,40 - 18 - 20,10 - 22,20

Manolete Sala 7

Sala 1

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GALLIPOLI - CINEMA SCHIPA TEL. 0833/568653 18,30 - 20,30 - 22,30

le ultime 56 ore TRICASE - CINEMA MODERNO TEL. 0833/568653 19 - 21,45

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Robin Hood 15,30 - 18,10 - 21 - 23,45

Iron Man 2

18,20 - 20,20 - 22,20

18,30 - 20,30 - 22,30

piacere, sono un po’ incinta

15,45 - 17,55 - 20,10

puzzole alla riscossa

LECCE - CITY PLEX SANTA LUCIA TEL. 0832/343479

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notte folle a Manhattan

TRICASE - CINEMA AURORA TEL. 0833/568653

shadow Sala 9 15,40 - 18 - 20,20 - 22,40 Sala 2

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piacere, sono un po’ incinta

18 - 20,15 - 22,20

GALATINA - CINEMA TARTARO TEL. 0836/568653

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17,30 (sab. e dom.) - 19,45 - 22

18,15 - 20,15 - 22,15

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piacere, sono un po’ incinta

o Il libr il Gallo consiglia “ Il proverbio griko-salentino” di Franco Corlianò, Barbieri Editore € 16,00

17,30 (sab. e dom.) - 19,45 - 22

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19 - 21,30

agorà

Dalla prefazione di Luigi Marrella: “…siamo consapevoli di trovarci di fronte ad un materiale culturalmente e storicamente interessante che rischia di essere dimenticato, sottovalutato, cancellato. Averlo raccolto amorevolmente in anni di ricerca è già opera meritoria dell’Autore. Averlo messo a disposizione con questa pubblicazione significa consegnarlo alle future generazioni perché vi possano cogliere quella che sembra la vera natura dei proverbi: una interpretazione del mondo elaborata dalla filosofia popolare; nello specifico, il popolo griko-salentino ed un ambiente storico che si distende tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900”.

TROVA I GALLETTI,

IL REGOLAMENTO

Tra i primi 50 che prenderanno la linea saranno sorteggiati PRANZO o CENA PER DUE presso ANTICA PIETRA a PRESICCE ed UNA CENA presso Ristorante L A TERRAZZA a SAN CATALDO. Cerca tra le pubblicità e individua i 3 galletti “mimetizzati”. Telefona lunedì 17 maggio dalle ore 9. In palio anche: i BIGLIETTI per i CINEMA di GALATINA, GALLIPOLI e TRICASE; due consumazioni di 5 CONI GELATO presso ROXY BAr di LECCE; una MANICURE, una PEDICURE ed una SEDUTA TRUCCO presso l’ISTITUTO DI BELLEZZA CLEOPATRA a MAGLIE; una CREMA CORPO IDRATANTE ALL’ALOE VERA offerta da ACCOTO COSMESI ad Andrano; 5 CONI DI GELATO ARTIGIANALE da DOLCE ARTE a CUTROFIANO; due aperitivi al BAR MAL GLEF a MIGGIANO; Pizza e bevanda da BORGO VECCHIO a MIGGIANO; un PUPAZZO DI PALLONCINI da BALLON SHOP a RUFFANO; un paio di occhiali per presbite offerti da Ottica Moderna di Tricase; DUE APERITIVI presso DOLCI FANTASIE di SAN CASSIANO; BUONO SCONTO DI EURO 50 da applicare sull’acquisto di occhiali da sole o da vista presso OTTICA MORCIANO TRICASE, TIGGIANO E CASTRO; 2 PIZZE offerte da CROC a Tricase; una BOTTIGLIA DI VINO offerta da LE VIGNE DEL SALENTO di SALVE; una PIZZA presso RISTORANTE PIZZERIA L A BELLA VITA di CARMIANO; UNA CAFFETTIERA OFFERTA DA VECCHI MAGAZZINI DEL COCO A LECCE

NON SONO AMMESSI GLI STESSI VINCITORI PER ALMENO 3 CONCORSI CONSECUTIVI. NON SI ACCETTANO NOMINATIVI DELLA STESSA FAMIGLIA TELEFONA

LUNEDÌ

17

MAGGIO DALLE ORE

9: 328/1063910 e 348/7145839


tempo libero

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sù la cresta - il personaggio NOME E COGNOME: L’UOMO: “Vivere col Gabriele Bortune senso dell’humor” NATO A: Corsano LA PRIMA VOLTA: VIVI A: Tricase “Molto lontana” SEGNO ZOD.: Vergine A LETTO: “Con la prima cosa che lenzuola di seta” ti salta in mente IN CUCINA: se parliamo di... “Carne alla brace, MATRIMONIO: “L’educatore” “Basta uno...” meglio se Fiorentina” DIO: “È presente sempre” ALLO STADIO: “Gli ultimi eventi ALCOL: “In buona compagnia” mi hanno allontanato” SIGARETTA: “Ora non più” IN UN INCUBO: “Non trovare la IL LAVORO: “Educatore presso giusta strada” centro di riabilitazione” LA POLITICA: “Aspetto che... ma- IN UN SOGNO: “Trovarla e condividerla con le persone care” turi un nuovo leader! VUOI ESSERE IL PERSONAGGIO DEL PROSSIMO NUMERO? CHIAMACI:

lo dicono le stelle di Eugenio Musarò (www.myspace.com/eugeniomusaro)

ETE

dal 14 al 28 maggio ELLI

O

TOR

ARI

0833/545777

GEM

GIOVE (PIANETA DELLA FORTUNA) SATURNO RITORNA FAVOREVOLE IN SATURNO NEGATIVO ANCHE PER LA STA PER ENTRARE NELLA VOSTRA TRIGONO ALLA TERZA DECADE. GLI TERZA DECADE, PERTANTO PORTATE PRIMA DECADE E VI FAVORIRÀ PER ALTRI, INVECE, SONO PIÙ CONFUSI PAZIENZA . GLI ALTRI SUBISCONO TUTTA L’ESTATE. GLI ALTRI SONO A CAUSA DELLA QUADRATURA DI ANCORA URANO E GIOVE NEGAFAVORITI DA NETTUNO IN SESTILE. NETTUNO. TIVO ANCORA PER POCO. CRO

NE

E

GIN

LEO

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VER

CONTINUA LA DURA OPPOSIZIONE ANCORA MARTE CONGIUNTO NEL LA PRIMA DECADE VIAGGIA IN AUDI PLUTONE ALLA PRIMA DECADE, VOSTRO SEGNO GIÀ DA MOLTE SET- TOSTRADA GRAZIE ALLO STREPIEVITATE DI FARE PROGETTI. MOLTI TIMANE, CONTINUA A REGALARVI TOSO TRIGONO DI PLUTONE, ALTRI, INVECE, SONO ANCORA UNA BUONA FORMA FISICA E ALZA OTTIMO PER IL LAVORO. PAZIENZA LANCIATISSIMI GRAZIE A URANO. IL LIVELLO DELL’EROS. AGLI ALTRI CON GIOVE CONTRO.

E ION P R SCO

CIA

N BILA

RIO ITTA G A S

CONTINUA LA NEGATIVA QUADRA- GIOVE E URANO IN TRIGONO FA- SATURNO PER TUTTA L’ESTATE NON TURA DI PLUTONE ALLA PRIMA DE- VORISCONO ANCORA MOLTI DI VOI SARÀ PIÙ FAVOREVOLE, MA IN CADE, ALLE PRESE CON PROBLEMI E A PARTE UN PO’ DI STANCHEZZA COMPENSO NON AVETE TRANSITI LEGALI E TRIBUTARI. GLI ALTRI PIÙ CAUSATA DALLA QUADRATURA DI NEGATIVI COMPROMETTENTI, A MARTE, I TRANSITI SONO BUONI. PARTE LA TERZA DECADE. LUCIDI GRAZIE A NETTUNO. RNO ICO R P CA

SATURNO FAVOREVOLE PER L’ESTATE, MA SOLO ALLA TERZA DECADE. OTTIMO. MOLTI ALTRI, INVECE, DOVRANNO SORBIRSI URANO E GIOVE NEGATIVI.

O

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U ACQ

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MARTE,

CONTINUANO I TRANSITI FAVOREVOLI: PLUTONE IN SESTILE E GIOVE CONGIUNTO. SOLO LA

CHE NON È ANCORA TERMINATA ,

TERZA DECADE DOVRÀ SUBIRE PER

MA LO SARÀ TRA UN PO’.

L’ESTATE SATURNO NEGATIVO.

STANCHEZZA E LA PIGRIZIA

CONTINUANO ANCORA A CAUSA DELL’OPPOSIZIONE DI

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il Gallo Numero 12_2010 Edizione Sud Salento