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La Banca: àncora di salvezza o Anno 17, numero 01 (473) - 7/20 gennaio 2012 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

PALLA AL PIEDE?

C’ERA UNA VOLTA LA BANCA... Le Banche sono sempre più spesso accusate di non dare più ossigeno a chi fino ad oggi ha dato linfa ai suoi affari. Gli imprenditori salentini lamentano che a differenza di una volta, quando c’era un rapporto diretto di conoscenza e di fiducia reciproca, oggi le banche sono dannatamente lontane. Spesso chi decide è al nord e non può sapere se l’imprenditore sia affidabile o meno. Per dirla tutta: ora chi è nelle agenzie e nelle filiali ed ha un confronto con la gente non conta più un tubo mentre chi può, se ne infischia. Sulle liquidità disponibili abbiamo chiesto direttamente alle Banche ed abbiamo 6/7 scoperto che...

Amministrative 1

Galatina

Giancarlo Coluccia, dopo la caduta, ci riprova?

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Amministrative 2

Tricase

Intervista a Giuseppe R. Caputo, candidato dell’IdV

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300 mila € di telefono!

Al Comune di Casarano

Bolletta Telecom esorbitante. E l’Ente avrebbe debiti per 12 milioni di Euro...

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Tu gratti, loro vincono 7/20 GENNAIO 2012

ora parlo io

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Lotterie istantanee. Per Gratta & Vinci, Superenalotto e

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Videolotteries, vincite superiori a 500 euro tassate al 6% nche se per principio come componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ho sempre puntualizzato la contrarietà verso il gioco d’azzardo di Stato e l’incentivazione di lotterie, “Gratta & Vinci” e di qualunque misura che inviti il cittadino all’indebitamento, specie dietro al falso mito della “Fortuna”. La notizia che riportiamo ha dell’incredibile se si pensa che era quasi passata inosservata ai più e costituisce un’ulteriore prova che si voglia sempre far pagare i soliti noti, in questo caso qualche “fortunato” consumatore. Ci riferiamo in particolare al nuovo balzello introdotto dalla Manovra bis della scorsa estate dell’ultimo governo Berlusconi che è entrata in vigore il 1° gennaio 2012: secondo quanto contenuto in un articolo della suddetta manovra, lo Stato trattiene il 6% delle vincite superiori ai 500 euro di Superenalotto, lotterie istantanee tipo i Gratta e Vinci e per le videolotteries. È da ricordare che la stessa percentuale è già prevista per il gioco del Lotto e il 10&Lotto. La nuova tassa, come puntualizzato dall’agenzia specializzata Agicos, era stata già annunciata con un decreto dai Monopoli di Stato, in attuazione della Manovra bis del 2011. Per le videolotteries i concessionari dovranno adeguare i sistemi di gioco entro il 20 gennaio. Il precedente governo ha previsto così d’incassare a danno dei consumatori circa un miliardo di euro l’anno, a partire dal 2012, con questa vera e propria tassa al 6% delle vincite superiori a 500 euro. Si pensi che se il prelievo fosse stato applicato ai 178 milioni al Superenalotto nell’ottobre del 2010, la più alta vincita della storia in Italia, l’importo che sarebbe finito nelle casse dell’Erario sarebbe stato pari a 10,6

D opp ia milioni di euro. Chiaramente il balzello del 6% si applicherà anche alle recenti lotterie vitalizie. Per esempio, “Win for Life” che attualmente attribuisce ai fortunati della prima categoria di vincite un premio da 6 mila euro al mese per 20 anni, con l’introduzione della misura scenderà a 5.640 euro (-360 euro). Per “Gold”, saranno invece trattenuti 600 euro. Analogo discorso per i vitalizi assegnati con i “Gratta & Vinci”: 360 euro in meno al mese con “Turista per Sempre” (e meno 12 mila euro per il bonus da 200 mila euro) e meno 600 euro al mese con “Vivere alla Grande” (e meno 30 mila euro per il bonus da 500 mila euro). Sul jackpot massimo delle Videolotteries, di 500 mila euro, il prelievo sulla vincita arriverà fino a 30 mila euro. Se da una parte viene introdotto una sorta di inganno da parte dello Stato, che a fronte di una vincita dichiarata in realtà verserà il 6 % in meno ai vincitori, resta una magra consolazione per i “giocatori”: la tassa non inciderà su Lotteria Italia, scommesse, poker e casinò online, bingo e slot machines, assodato che la vincita massima di 100 euro è ben al di sotto della soglia su cui si applicherà la nuova tassazione. Giovanni D’Agata

Zeta

I consiglieri regionali stringono la cinghia: ma solo dal 2015!

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Consiglio regionale pugliese si allinea ai tagli decisi dal sistema delle Regioni. Cessano i vitalizi, cambia il trattamento di fine rapporto, che si avvicina a quello di tutti i lavoratori, e si alleggerisce il peso sulle casse regionali. Il vitalizio non sarà più goduto dai consiglieri. La Puglia passa al sistema previdenziale contributivo e il godimento viene fissato inderogabilmente al compimento del sessantesimo anno d'età. Radicalmente modificato anche l'assegno di fine mandato che, per effetto della nuova norma, scende dalle attuali 12 mensilità per i cinque anni di consiliatura a 5 mensilità, una per ogni anno di mandato. Il vitalizio è superato dunque e non sarà più goduto dai consiglieri, a partire dalla prossima legislatura: quindi i primi consiglieri ai quali potrà essere applicata la nuova norma saranno quelli della legislatura 2015-2020 che potrebbero andare in pensione a partire dal 2020. "È tempo di sacrifici e di buon senso”, ha dichiarato soddisfatto il presidente dell'assemblea regionale pugliese, Onofrio Introna, “i consiglieri regionali sono consapevoli del momento che attraversa l'intero Paese e della crisi che tocca tutti”. E già! L’articolo aggiuntivo è stato adottato all'unanimità (a tarda notte a pochi giorni dal Natale, per pura combinazione quando tutti eravamo un po’ distratti dalle feste) nella sessione di bilancio, su iniziativa dei capigruppo di maggioranza e minoranza, d'intesa con l'Ufficio di Presidenza. Del tipo: tagliamo i privilegi ma di quelli che verranno dopo... Tanto è Natale ecchisenefrega!

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dalla prima

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La crisi uccide,

egli ultimi due mesi, tredici piccoli imprenditori si sono tolti la vita. Quando una crisi economica morde, il fallimento dell’azienda per un piccolo imprenditore è il fallimento della propria vita. E non è che i dipendenti se la passino meglio. Ma il 90% delle imprese italiane è di dimensioni microscopiche: i dipendenti e i datori di lavoro finiscono con l’essere sulla stessa barca. Per un’impresa che muore, crolla la famiglia che ha pensato la bottega e quella di chi ci lavorava dentro. La piccola impresa spesso attende sei mesi per essere pagata dallo Stato (e non solo, anche le grandi imprese pagano con ritardi mostruosi) e nel frat-

CHIEDIAMOLO ALLE BANCHE Ad alcune delle Banche più presenti sul territorio abbiamo chiesto:

1 Che 2012 ci aspetta dal punto di vista economico?

2 Gli imprenditori

lamentano sempre più la mancanza di liquidità da parte delle Banche. Qual è la vostra situazione?

Sosterremo ancora chi promuove lo sviluppo

»

Risponde il dott. Sebastiano Nuzzo, responsabile della Direzione Crediti e Servizi alle Imprese della Banca Popolare Pugliese.

“Mi auguro che il nuovo anno non confermi una considerazione di Joseph Stiglitz, Premio Nobel per l’Economia, secondo il quale ricorderemo il 2011 come anno positivo, perché molto probabilmente sarà migliore del 2012…! Ironia e provocazione a parte, se l’attuale trend di crisi, che è crisi europea e non solo nazionale, non si invertirà, i rischi, a detta degli esperti, sono molti”.

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“Per quanto riguarda la “Popolare Pugliese”, posso assicurare che non accusa alcun problema di liquidità. Continueremo a non far mancare il credito alle famiglie ed alle imprese, specialmente quelle piccole e medie. È inutile dire che la Banca sarà attenta a concedere credito a chi lo merita, cioè a sostenere chi assume iniziative volte a promuovere lo sviluppo, negandolo, invece, a iniziative velleitarie o improduttive. Se fino ad oggi siamo stati attenti al merito creditizio, in futuro saremo chiamati ad esserlo ancor di più”.

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tempo si vede consegnare con rigore e puntualità le cartelle esattoriali. Alla piccola impresa non è riconosciuta la possibilità di un minimo errore formale, ma la pubblica amministrazione ragiona con metodi prussiani. La piccola impresa subisce un controllo al mese e per ottenere una qualsiasi licenza deve avere quantomeno… buone relazioni. La piccola impresa in queste condizioni diventa potenziale vittima dell’usura. E si potrebbe continuare all’infinito. La crisi economica è

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Risponde il dott. Felice Delle Femine, responsabile del Territorio Sud di UniCredit. “Il 2012 non sarà una passeggiata ma occorre avere 1 più fiducia perché nel contesto economico che stiamo vivendo, il sistema bancario farà la sua parte. Infatti le Banche italiane sono Banche commerciali che già mettono a disposizione dell’economia reale il 64% degli attivi di bilancio contro una media dell’eurozona del 30%, quindi hanno nel proprio dna il sostegno a famiglie ed imprese. UniCredit per il 2012 è fiduciosa perché i primi segnali sono incoraggianti. Alle magie non crediamo: non sarà un anno di forte crescita ma certamente migliore del precedente con grandi potenzialità di sviluppo per l’economia in generale e pugliese in particolare, se sarà in grado di utilizzare maggiormente leve importanti come agroalimentare, innovazione tecnologica, turismo ed enogastronomia. Occorre puntare ancora di più all’export ossia all’internazionalizzazione delle imprese ed alla capacità di confrontarsi in una logica di rete con le sfide dei mercati internazionali che hanno un potenziale di crescita superiore all’Italia. I settori indicati come trainanti per la Puglia rispondono al sempre crescente interesse nel mondo per le nostre eccellenze ed il Made in Italy ha ancora molto da dire.


S.O.S. liquidità

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in tutti i sensi! E le banche.... seria e se dovessimo dar retta alla funerea previsione di Joseph Stiglitz, Premio Nobel per l’Economia, secondo il quale ricorderemo il 2011 come anno positivo, perché molto probabilmente sarà migliore del 2012…, beh allora stiamo freschi! Il punto è che, fatti salvi i sacrosanti diritti dei lavoratori, chi ha speso la propria vita per mettere su un’impresa oggi pare abbandonato a se stesso. Le Banche sono sempre più spesso accusate di non dare più ossigeno a chi fino ad oggi ha dato linfa ai suoi affari. La denuncia che sempre più spesso

Da Unicredit 33 mld di credito fino al 2015 “Alla fine dell’anno il presidente della 2 Banca Europea, Mario Draghi, ha dato un’iniezione di liquidità al sistema bancario di circa 500 miliardi di euro. Il nostro amministratore delegato, Federico Ghizzoni, ha dichiarato che proprio in virtù del potenziamento del sistema del credito, UniCredit da qui al 2015 è pronta a mettere a disposizione 33 miliardi di euro di credito aggiuntivo per le piccole e medie imprese e quasi 40 miliardi di euro di credito alle famiglie. Tale liquidità aiuterà le imprese ad avere una significativa boccata di ossigeno. Questo non vorrà dire che ci sarà credito per tutti, ma sicuramente ci sarà per i progetti credibili e sostenibili di quelle imprese che meglio dialogheranno con il sistema bancario, condividendo gli obiettivi di business. La sostenibilità all’economia locale si fa contribuendo alla crescita del territorio, perché solo se cresce il territorio cresce la banca e per UniCredit il sostegno all’economia dei singoli territori è parte integrante della strategia di business e del Piano Industriale”.

raccogliamo dagli imprenditori salentini, che rispetto ai loro connazionali pagano anche la difficoltà di essere “in culo al mondo”, è che le Banche, con le quali una volta c’era un rapporto diretto di conoscenza e di fiducia reciproca, oggi sono dannatamente lontane. Spesso chi decide, basandosi solo sui numeri, è nella sua bella sede del nord Italia e non conosce il Pincopallino di turno, che invece è un imprenditore affidabile ed ha sempre rispettato le scadenze e pagato i suoi debiti. Per dirla tutta: ora chi è nelle agenzie e nelle filiali ed ha un rapporto diretto con la gente non conta più un tubo mentre chi può, se ne infischia. Il discorso è ovviamente generalistico e potrebbe avere delle eccezioni ma l’impressione, sempre più netta, è che que-

Noi attenti ad imprese e famiglie

»

Risponde Massimo De Donno, responsabile del Territorio Sud di Banca Sella.

1 “Il Paese si trova ad affrontare un 2012 ricco di sfide, basate essenzialmente sullo sviluppo e sulla capacità di ricominciare a crescere. La difficile congiuntura economica generale degli ultimi anni ha avuto importanti ricadute sull’economia ed è ora necessario ristabilire quel clima di fiducia indispensabile per la ripresa e per la crescita. L’Italia ha tutti gli strumenti per crescere e recuperare terreno e riguadagnare forza competitiva sui mercati, a livello nazionale ed internazionale”. 2 “Le Banche italiane hanno confermato di essere solide e stabili e continuano a svolgere la propria attività e il proprio ruolo positivo nell’economia. Banca Sella è tradizionalmente attenta alle necessità delle famiglie e delle imprese dei territori nei quali opera e ai quali è profondamente legata e fortemente radicata. Abbiamo messo in campo numerosi strumenti e iniziative a sostegno di famiglie e imprese, a dimostrazione della nostra attenzione verso le esigenze e le necessità dei nostri clienti, in un momento non facile della congiuntura economica generale come quello attuale”.

ste siano (molto) rare. E allora, forse sarebbe meglio ridare fiducia a chi è sul territorio. Se le Banche non lo faranno, siamo certi che alla fine saranno gli stessi imprenditori e tutti gli altri utenti a scegliere chi predilige questa strada. Noi de “il Gallo” siamo sempre stati vicini alla nostra gente e continueremo a farlo in modo trasversale. Se sull’argomento piccoli o grandi imprenditori o anche comuni lavoratori vorranno dire la loro, saremo felici di ospitarli sulle nostre colonne. Posta elettronica (info@ilgallo.it) o telefono (0833/545777), scegliete voi: l’importante sarà parlarne e tutti insieme cercare una soluzione. Giuseppe Cerfeda

“Credito al consumo in calo”

Abbiamo rivolto le stesse domande anche al dott. Stefano Tamburrano, responsabile dell’Agenzia autorizzata Agos Ducato di Maglie. “Il momento attuale è figlio della prima crisi economica finanziaria che ha spinto le famiglie italiane a comportamenti ancora più prudenti sui consumi e sugli indebitamenti. Complessivamente la richiesta di prestiti, nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati, fa registrare rispetto al 2008, prima che la crisi economica si manifestasse, un calo complessivo del credito al consumo, che secondo studi analitici degli operatori di settore si aggira intorno al 15%. Se questo è il trend, il mito che il credito al consumo viene utilizzato per arrivare a fine mese è sfatato. infatti se fosse stato vero il contrario, in questi ultimi anni avremmo registrato una crescita dello stesso; in realtà però il credito al consumo, finanziando i consumi, risulta strettamente legato al trend di questi ultimi e quindi in calo. L’incertezza ed instabilità dei mercati, sommate alla riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, le porterà a rinviare, quando non strettamente necessario, gli acquisti in beni durevoli confermando per il 2012 il trend dello scorso anno”.

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“Oggi, rispetto al passato, rileviamo una crescente richiesta di consulenza da parte dei nostri clienti su prodotti che aiutino a contenere i costi e una predilezione per i finanziamenti con rate flessibili che possano essere adattate alle nuove esigenze future”.

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“Non affondate i Bed & Brekfast” 8

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l’intervento

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Il SEL sul DDL pugliese. Convinta che bisogna salvaguardare lo spirito dell’accoglienza

“familiare” propria dei B&B, la Federazione leccese chiede vengano attuate modifiche

La Federazione SEL di Lecce crede che il nuovo DDL che disciplina i Bed and Breakfast in Puglia, così come proposto, debba essere concepito sulla seguente premessa: lo sviluppo turistico del Salento negli ultimi anni ha avuto un incremento vertiginoso portando il tacco d’Italia ad essere una delle mete più ricercate per le vacanze estive ma non solo; questo successo è dovuto, oltre alle bellezze naturalistiche che caratterizzano il Salento, all’accoglienza particolare che i salentini offrono ai loro “ospiti” e certamente la nascita di centinaia di B&B nel Salento ha contribuito a questo tipo di sviluppo “sostenibile”. Questo DDL, secondo SEL, in alcuni punti non incentiva la cosiddetta “Ricezione Diffusa”, il futuro per lo sviluppo turistico prossimo del Salento; la “formula” del B&B permette da un lato la conservazione del territorio e la rivalutazione di edifici esistenti (storici e non), dall’altro la distribuzione in maniera diffusa, sulla popolazione residente, della ricchezza proveniente dallo sviluppo turistico (antidoto che permette di non concentrare la ricchezza indotta dal turismo in poche mani, tra multinazionali o grossi tour operator, che giustamente devono comunque avere il loro ruolo, i cui capitali spesso e volentieri vengono investiti fuori dal Salento; al contrario con la ricettività diffusa la ricchezza prodotta viene totalmente utilizzata sul territorio). SEL crede che in fase di discussione in

Commissione la legge debba essere concertata anche con la categoria che, solo in provincia di Lecce, è formata da più di mille B&B. Uno dei grandi meriti dei B&B è stato quello di far conoscere in maniera diffusa il Salento anche in quei posti che, pur se ricchi di bellezze naturalistiche e culturali, non sono serviti da strutture alberghiere; i B&B hanno dato la possibilità al turista di visitare il Salento al di fuori dei grossi centri turistici quali Lecce, Otranto e Gallipoli. Convinta che bisogna salvaguardare lo spirito dell’accoglienza “familiare” propria dei B&B, SEL crede che alcune modifiche al DDL vadano fatte: 1) il mantenimento dei posti previsti dalla scorsa legge, in quanto la diminuzione dei posti letto da 10 a 7

Amministrative: si vota in 19 Comuni

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ella prossima primavera si rinnoveranno i Consigli di molti Comuni della Puglia, a partire da ben quattro capoluoghi di provincia: Brindisi, Lecce, Taranto e Trani. E sarà una primavera molto calda anche in 19 centri della nostra provincia, chiamati alle urne per eleggere il nuovo Sindaco. Oltre, come detto, alla città capoluogo, il voto interesserà altri 5 Comuni con oltre 5mila abitanti, ossia Casarano, Tricase, Galatina, Gallipoli e Galatone. Saranno 13 i paesi con meno di 15mila residenti che rinnoveranno il Consiglio comunale: Aradeo, Castrignano dei Greci, Castro, Leverano, Matino, Otranto, Racale, Ruffano, Salice Salentino, San Cassiano, San Cesario, San Pietro in Lama e Scorrano.

che un B&B può gestire, va contro lo sviluppo turistico in continua ascesa nel Salento, ricordando che l’attività di un B&B si riduce ad un paio di mesi ed è impensabile aprire Partita Iva per un periodo di attività così ridotto; e la conseguenza potrebbe essere quella della chiusura di tanti B&B e lo sviluppo del “nero”; 2) la pubblicità, anche su internet, deve essere senza limitazioni, perchè va contro ad una libera e democratica informazione, al netto ovviamente di ogni abuso di notizie mendaci che vadano contro l’interesse del consumatore; 3) le sanzioni previste dal DDL sembrano sproporzionate rispetto al guadagno che può avere un B&B, ma dovrebbero essere adeguate alla reale attività di un B&B che, escluso qualche eccezione, si riduce ad un paio di mesi. Certo, non dobbiamo nascondere che la formula del B&B sia stata sicuramente abusata da qualche gestore, per esempio con la sua residenza fittizia nell’edificio sede del B&B o con le colazioni con buono da spendere presso il bar più vicino: questo atteggiamento ha tradito profondamente lo spirito dell’accoglienza di un B&B che invece deve avere la caratteristica dell’ospitalità familiare in tutti i sensi. A questo riguardo, il DDL pone delle soluzioni apprezzabili come l’obbligo del gestore di abitare nella stessa particella catastale dove è sito il B&B (anche qui però il DDL dovrebbe includere anche l’adiacenza all’abitazione o quei casi dove la stessa abitazione è formata da più sub della stessa particella). Da apprezzare la parte del DDL che intende migliorare e controllare la qualità dell’offerta dei B&B come quella di dare una categoria ad ogni B&B (Standard, Comfort, Superior e Charme) a seconda del numero dei requisiti come individuati dalla cheklist allegata al DDL che va a vantaggio del consumatore, così come l’introduzione di un Marchio Regionale “Puglia, Gente Ospitale” che potrà dare qualità e professionalità all’offerta di B&B.


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Galatina: si ripartirà da Coluccia? 7/20 GENNAIO 2012

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amministrative 2012

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L’ex Sindaco. Caduto a dicembre, dovrebbe essere riproposto da UdC e Io Sud. Il PdL

potrebbe ripresentare Maurizio Fedele; nel PD si vocifera un ritorno di Sandra Antonica opo appena diciotto mesi di governo, lo scorso 20 dicembre è andato in scena l’ultimo atto dell’Amministrazione guidata dall’ormai ex sindaco Giancarlo Coluccia. E non è una novità per il Comune di Galatina, che nell’arco di cinque anni (la durata di una normale legislatura!) ha visto avvicendarsi a Palazzo Orsini ben tre esponenti di altrettanti schieramenti diversi (Giuseppe Garrisi, Sandra Antonica e, per l’appunto, Giancarlo Coluccia). Ma andiamo con ordine. Già dallo scorso luglio i venti di crisi hanno soffiato sull’assise cittadina fino ad arrivare ad una mozione di sfiducia ai danni di Coluccia da parte del PD. Sull’altra sponda il PdL ha assunto una posizione di dissenso ma comunque di attesa mentre i Socialisti hanno ingaggiato un estenuante tira e molla su alcune decisioni dell’Amministrazione non condivise, che hanno portato alle dimissioni dei due assessori Antonio Garzia e Carmine Spoti, con il conseguente loro passaggio tra le fila dell’opposizione. Coluccia ha cercato di porre rimedio alla crisi con l’azzeramento delle deleghe assessorili e cercando il dialogo con le varie forze politiche al fine di stabilire una nuova alleanza che potesse continuare a far vivere l’Amministrazione. E qui le contemporanee dimissioni dei consiglieri Maurizio Fedele, Francesco Sabato e Giuseppe Viva (PdL), Piero Lagna, Daniela Sindaco e Daniela Vantaggiato (PD), Davide Quarta (I Galatinesi), Maria Grazia Sederino (Moderati e Popolari), Marcella Biancorosso, Giuseppe Marrocco, Massimo Sparatane e Giuseppe Spoti (Socialisti). La spallata decisiva,

COLPA LORO!

I Socialisti sono molto bravi ad individuare le persone che possono vincere le competizioni elettorali, ma hanno dimostrato di non avere cultura di governo, sono refrattari all’amministrare. È la terza Amministrazione, dopo quelle di Rizzelli ed Antonica, che fanno cadere...

però, è arrivata dalle dimissioni di due esponenti della maggioranza, Antonio Pepe (UdC) e Marco Lagna (Io Sud). Dopo vari dissapori, contrasti e falliti tentativi di mediazione, inevitabile a quel punto la caduta dell’Amministrazione con il conseguente fallimento di quella che doveva essere la “coalizione della svolta”, una sorta di terzo polo nostrano con Io Sud, UdC e Socialisti, che aveva trionfato nelle consultazioni elettorali del 12 aprile 2010. Insomma, un copione già visto sebbene con differenti protagonisti. Sulla situazione che ha determinato il crollo della sua Amministrazione, un provato Coluccia ha dichiarato: “I Socialisti sono molto bravi ad individuare le persone che possono vincere le

competizioni elettorali, ma hanno dimostrato di non avere cultura di governo, sono refrattari all’amministrare. È la terza Amministrazione, dopo quelle di Rizzelli ed Antonica, che fanno cadere. Ho mal riposto la fiducia ma, al contrario della vecchia Amministrazione, non ho cambiato trenta Assessori. Come primo firmatario della mia sfiducia c’è Antonio Pepe, che ha tradito non tanto i valori della sua appartenenza, perché è passato dal PdL all’UdC, ma quelli della mia coalizione. Si è sempre caratterizzato per la sua voglia di arrivismo, tanto che aveva chiesto al PdL la candidatura a Sindaco. Poi non ottenendola, è passato dopo qualche mese nella maggioranza. Io non sposo teoremi ma cerco di guardare i fatti”. Non ha perso tempo il prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, che con proprio decreto ha conferito l’incarico di commissario prefettizio a Matilde Pirrera, 51enne originaria di Enna, vice prefetto vicario, che dopo appena due giorni dalla caduta di Coluccia ha assunto l’incarico di amministrare la città fino alla prossima primavera. Oltre alla nomina del commissario, il Prefetto ha proceduto con quelle dei due sub commissari, ossia Filippo Romano, vice prefetto e dirigente dell’Ufficio Immigrazione, e Beatrice Agata Mariano, vice prefetto aggiunto, dirigente in posizione di staff dell’Ufficio di Gabinetto. In vista della prossima tornata elettorale filtrano già le prime indiscrezioni, anche se ogni discorso appare prematuro. Pare che UdC e Io Sud tenteranno di riportare Coluccia alla guida di Palazzo Orsini. Il PdL potrebbe riproporre Maurizio Fedele, già candidato sindaco alle precedenti elezioni, mentre nel PD si vocifera di un prepotente ritorno dell’ex sindaco Sandra Antonica, anche se resta da decifrare il quadro delle possibili alleanze. Massimo Alligri


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amministrative 2012

Tricase, IdV: “Rinnovarsi per progredire”

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Scelto il candidato. L’Ammiraglio Pilota in pensione Giuseppe R. Panico è stato indicato

dal partito (ed è a disposizione della coalizione di centrosinistra) nella corsa a Sindaco

Italia dei Valori di Tricase ha il suo candidato Sindaco. “Abbiamo preferito cercarlo all’esterno dei partiti e fra i cittadini con un passato di rilievo”, spiega il segretario cittadino Vito Sabato. “Siamo infatti convinti che sia necessario avvicinare la gente alla politica non solo mediante un radicale cambiamento nelle formule ma anche con i criteri di scelta del candidato. Riteniamo che l’esperienza accumulata nei rilevanti incarichi operativi, tecnici, amministrativi e diplomatici svolti dall’Ammiraglio Pilota Giuseppe R. Panico, in Italia e all’estero, e che molto lo hanno avvicinato al mondo della politica ed a quello industriale, possa contribuire a dare una svolta alla nostra cittadina. Giuseppe R. Panico da quando si è ritirato a Tricase, segnalando con i suoi articoli, carenze e inefficienze cittadine e avanzando proposte concrete per valorizzare il nostro territorio e il nostro passato, ha già fatto conoscere la sua formazione culturale e il suo pensiero che, sommati alla completa dedizione con la quale potrebbe svolgere il compito di primo cittadino, sarebbero di grande utilità per noi tutti. Abbiamo invitato Giuseppe R. Panico ad essere il nostro candidato sindaco”, conclude “ma anche il candidato di quanti sono ormai stanchi della solita politica, dei soliti nomi e dei soliti metodi”. Giuseppe R. Panico si presenta così: “Molte persone mi avranno già conosciuto attraverso i miei articoli sulla stampa locale, tesi ad evidenziare un carente sviluppo e il cattivo impiego del pubblico denaro, ma anche a valorizzare il nostro passato ed avanzare idee e proposte per il nostro futuro. Altre mi hanno conosciuto, come Ufficiale di Marina e Pilota, nei molteplici incarichi operativi, amministrativi e diplomatici svolti in Italia e all’estero, prima di ritirarmi nella natia Tricase.

DIAMO UNA SVOLTA

urbanistico e costiero e alla qualità dei pubblici servizi, secondo un programma già in via di definizione e nell’ambito di una più diffusa legalità e trasparenza verso lo sviluppo del bene comune. La C’è una mia aspirazione”, continua, “è quella di coniugare decisa voglia il dinamismo e le aspettative dei nostri giovani con di cambiamento e la la matura esperienza e le esigenze degli anziani allo scopo di valorizzare commercio, servizi e culconvinzione che, per tura quali assi portanti della nostra econoprogredire, serva una mia e delle nostre attività (“turismo, più attiva artigianato, agricoltura, assistenza sanipartecipazione taria e sociale, organizzazione scolastica, piccola industria, terziario, ecc.”). Ma il di noi tutti, mio chiaro “si”, nel mettermi al completo Giuseppe R. anche al di servizio della nostra comunità, varrebbe Panico fuori dei partiti poco senza una più ampia condivisione, senza che in tanti sentano nell’animo, Una Tricase”, approfondisce, “in balia di una prima ancora che nelle sedi di partito, la necessità grave crisi economica ed occupazionale, ma anche di cambiare formule e persone per vivere in una di una politica che, negli ultimi anni, non ha saTricase migliore. puto darci né un rappresentante alla Regione né Era il 1786 quando il grande letterato tedesco Goeuno alla Provincia. Ci ha dato invece due Sindaci the, a seguito di un lungo viaggio in Italia, ebbe a che, eletti con coalizioni variegate e discordi, dire degli italiani: “Ciascuno pensa solo a sé e difhanno finito anzitempo il loro mandato. E in pasfida degli altri e i reggitori dello Stato, anche sato molti altri Sindaci non hanno potuto dedicare loro, pensano a sé soli”. Siamo già nel 2012, in più tempo e attenzione ai loro doveri di primo citun’Italia in crisi ove il livello di corruzione, intadino a causa delle loro concomitanti attività prosieme a inefficienza dei pubblici servizi e costi della fessionali o private”. politica, è fra i più elevati al mondo e in una Tricase ove quanto detto da Goethe corre troppo Secondo il candidato dell’IdV, “va diffondendosi spesso sulle nostre labbra. Di certo non vorremmo una decisa voglia di cambiamento insieme alla più sentirlo dire dai nostri ragazzi quando ci laconvinzione che, per progredire, serva una più atsciano soli per allontanarsi verso un mondo mitiva partecipazione di noi tutti, anche al di fuori gliore perché la loro decadente Tricase non dei partiti. La locale sezione di Italia dei Valori, sointende o non riesce a migliorarsi. Cercherò di fare stenendo tali principi e dimostrandosi aperta verso la mia parte”, conclude Panico, “sperando che tutti gli altri schieramenti politici, si è così rivolta siano in tanti a collaborare, ma che siano ancora a cittadine e cittadini esterne/i alla politica e mi ha di più coloro che mi vorranno comunicare le loro invitato ad essere candidato sindaco. Ho aderito idee e le loro aspettative ed anche le loro critiche all’invito con l’obiettivo, in caso di successo, di costruttive”. dare priorità a un più rapido e razionale sviluppo


Casarano: telefono bollente in Comune attualità

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Bollette Telecom da capogiro. Ci sono da pagare 300mila euro, cifra esorbitante

all’interno di un debito complessivo che si aggirerebbero intorno ai 12 milioni... ronto? Ciao, come stai? Fa freddo lì a Mosca? E la famiglia? No, no… tranquillo, possiamo stare pure al telefono, tanto sono in ufficio, paga il Comune”. Non è un’intercettazione, tranquilli, ma quello che potrebbe essere successo in qualche stanza di Palazzo dei Domenicani e chissà da parte di quanti e chissà per quanto tempo, visto che la Telecom sta cercando di farsi pagare le sue bollette dal Comune di Casarano per la modica cifra di 300mila euro! È una cifra esorbitante e, alla luce delle convenzioni che si avrebbe avuto la possibilità di poter fare, alla luce delle tassazioni che vanno ormai sempre più verso il basso, è una cifra che lascia davvero perplessi, perché spropositata! Ma a Casarano questa cifra in realtà non impressiona più di tanto visto che a sentire i bene informati i debiti, euro più, euro meno, si aggirerebbero intorno ai 12 milioni (per dare giusto un’idea, si pensi che per ripianare i miseri 7 milioni della Provincia di Lecce ci hanno aumentato le accise sulla benzina). Questa non è certo una novità, lo si sapeva già da tempo e già da tempo si è anche cercato di metterci una pezza. In realtà, però, le cure

non si sono rivelate poi così efficaci. Si pensi ad esempio a “Casarano città contemporanea”, indubbiamente un nome accattivante per chiamare una Società costituita per vendere gli edifici di proprietà comunale e raggranellare qualche spicciolo. È stata costituita, ha cominciato a lavorare e, dopo aver venduto qualcosa (a dei prezzi un bel po’ inferiori a quanto previsto all’inizio), con gli spiccioli raggranellati riuscirà a pagare, forse, gli stipendi ed i costi della struttura stessa della Società. E che dire poi della pachidermica struttura di un’articolazione della complessa macchina burocratica del Comune, l’ufficio tecnico? Tempo fa feci una chiacchierata con un architetto che da anni lavora nel settore e, dopo le lamentele di rito che ormai caratterizzano ogni inizio di ogni comune conversazione, se ne esce fuori con un’affermazione che sembrava una provocazione piuttosto che un fatto concreto: “Ricordo che un tempo l’ufficio tecnico era retto da solo tre persone e le concessioni edilizie venivano evase nel giro di un mese, al massimo due; adesso invece sono in 15 ed io ho depositato a gennaio delle ri-

chieste che non mi sono state neanche vagliate”. Ovviamente, nella mia ingenuità, pensavo che il numero di 15 fosse stato messo lì perché abbastanza grottesco per colorare la conversazione, ma quando con precisione certosina mi ha elencato tutti e 15 i nomi degli addetti… ho capito l’entità del problema. E allora, c’è da chiedersi, cos’è successo? Com’è potuto accadere che un polo di riferimento come Casarano, nel volgere di alcuni anni, sia precipitato in un tale stato di disastro economico? Abbiamo pagato una Società per venire a tirare una linea sotto una sottrazione con innumerevoli sottraendi ed alla fine, il resto negativo neanche lo si conosce con certezza ed ogni giorno arrivano creditori come la Telecom o come Gi.Group ed i suoi 800mila euro che pretendono (giustamente) di esser pagati. E mentre tutto va a rotoli, è cominciata la corsa ad impossessarsi di quella poltrona da Sindaco in delle elezioni che, ammesso che si effettuino (perché un eventuale dichiarazione di dissesto potrebbe cambiare le cose), sarebbero sicuramente precedute da una campagna elettorale in cui le urla e le offese reciproche la farebbero da padrone. E quel che è peggio è che in questa corsa i corridori sono sempre le stesse facce di questi ultimi anni. “Nerone cantava e quantunque un terremoto improvviso avesse diroccato il teatro, non smise di farlo se non dopo aver terminato il suo pezzo…” (Svetonio). Antonio Memmi

Toma: “Fiducia agli imprenditori!”

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L’esperto di economia. L’ex assessore al Bilancio di Casarano inquadra la situazione nazionale e locale dopo la Manovra Monti ed esorta: “Sbloccate il credito alle aziende”

on Massimo Toma, dottore commercialista di Casarano, esperto di economia e già assessore al Bilancio del Comune di Casarano nell’ultima Amministrazione guidata da Ivan De Masi, abbiamo fatto il punto della situazione economico-politica, che vive fasi convulse sia a livello nazionale che locale. Il Governo Monti ha imposto al Paese una “cura da cavallo”: quali sono le sue valutazioni sulla Manovra e che impatto avrà sui cittadini del sud Italia? “Rigore, equità e crescita sono stati i tre principi su cui il presidente Mario Monti ha basato le scelte di politica economica di queste ultime settimane. Tuttavia, riconosciuto di sicuro il rigore, su equità e crescita economica molte sono ancora le perplessità. In particolare, il saldo della Manovra sarà di 20 miliardi che, aggiunti ai 60 delle Manovre estive, dovrebbero portare al pareggio di bilancio nel 2013; fermo restando, tuttavia, che le previsione sull’andamento della nostra economia nei prossimi due anni si traducano in concretezza. E’ evidente, quindi, che ciò sarà possibile solo se la Manovra non avrà effetti recessivi sulle imprese e, conseguentemente, sul sistema economico generale. Il nodo cruciale sui cui è lecito nutrire dubbi è dovuto alle scelte condotte in merito all’aumento della pressione fiscale senza puntare, invece, su tagli alla spesa pubblica, i quali, seppur con effetti più diluiti nel tempo, avrebbero senza dubbio contribuito a sviluppare il potenziale di crescita della nostra economia, in linea con quanto i mercati ci chiedono da tempo. Appare evidente, quindi, quanto

la manovra sia fortemente squilibrata sul lato delle entrate: quasi due terzi dell’aggiustamento sono legati a nuove tasse o ad inasprimenti di quelle già esistenti. I tagli alle spese sono pressoché deboli, come ad esempio i risparmi derivanti dalla sospensione dell’indicizzazione delle pensioni al di sopra del minimo. Il peso delle entrate nella Manovra è rafforzato dal fatto che la “clausola di salvaguardia”, quella che nel 2012 deve permettere di raccogliere 4 miliardi in caso di mancata riforma fiscale, si applicherà innalzando ulteriormente l’Iva, anziché procedere come detto a tagli di spesa, con ciò causando effetti recessivi sui consumi a danno, è bene ribadirlo, oltre che dei consumatori, anche del sistema economico nel suo complesso. Sul fronte equità vi è l’ulteriore punto dolente della Manovra. Pochissimo è stato previsto per la lotta all’evasione fiscale; l’unico vero provvedimento è stato l’introduzione della soglia della tracciabilità della transazioni a mille euro, che tuttavia rappresenta uno strumento di poco piglio pratico. Ma l’aspetto peggiore della Manovra in termini di equità è la sospensione dell’indicizzazione per le pensioni al di sopra dei 1400 euro (lordi). È un provvedimento iniquo perché colpisce persone che non sono più in grado di generare redditi per compensare il taglio dei trasferimenti. Dal lato della crescita, invece, non c’è molto di più della deducibilità dell’I-

rap sul lavoro in linea con le misure già varate da altri Governi. Tuttavia, gli effetti saranno anche qui molto contenuti in quanto l’Irap ha effetti indiretti sul costo del lavoro. Una riforma utile, sia per le imprese che per gli stessi lavoratori, sarebbe stata quella di tagliare i contributi sociali al fine di stimolare l’incrocio fra domanda ed offerta nel mercato del lavoro. In sintesi, viste le condizioni di emergenza, si doveva fare di più e molto, dunque, resta ancora da fare. Tuttavia, la speranza è che nei prossimi mesi si verifichino gli effetti positivi che, nella stesura della Manovra, il Governo ha prospettato. Ciò, ovviamente, a beneficio dei cittadini e del sistema economico imprenditoriale tutto”. Da esperto consulente del lavoro, come valuta le proposte di profonda riforma della contrattazione collettiva e la paventata abolizione dell’articolo 18? “Sulla riforma del lavoro imperversano le polemiche sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che attualmente impedisce alle aziende con più di 15 dipendenti di licenziare i propri lavoratori senza fornire una giusta causa. Io ritengo che non bisogna speculare sui dipendenti: questi devono essere considerati una risorsa e non un peso per le aziende. Bisogna tutelare il livello occupazionale garantendo il “netto busta” ai lavoratori per dargli dignità e sentirsi utili alla società. Bisogna ridurre oneri sociali ed imposizione fiscale per aiutare le aziende”.

Nel Salento, ed a Casarano e Tricase in particolare, la crisi del manifatturiero si fa sentire e la cassa integrazione non potrà durare per sempre. Che futuro immagina per le tante famiglie monoreddito in crisi? “Le nostre maestranze, dopo tanti anni di esperienza nel settore calzaturiero, sono formate professionalmente in modo eccellente. E’ un peccato sprecare tali risorse umane, anche perchè attualmente siamo i meno cari dei più bravi. Il Governo ha adottato una politica che anzichè aiutare le imprese a rimanere sul territorio, mantenendo l’occupazione locale, agevolandole con la riduzione del costo del personale intervenendo sulle imposte e sugli oneri sociali, ha reso possibile la delocalizzazione delle stesse in Paesi dove il costo del personale è di gran lunga inferiore, lasciando a noi solo ammortizzatori sociali che prima o poi finiranno. Bisogna sbloccare il credito alle aziende. Le Banche devono riporre fiducia nei bravi imprenditori perchè non abbiamo una crisi economica (di produzione) ma solo una crisi finanziaria (ristrettezza del credito da parte dei vari Istituti). Spero si intervenga in tal senso”. Nonostante questo quadro a tinte fosche, cosa augura per il il nuovo anno? “Auguro a tutti di dare sempre il massimo. Ognuno di noi può essere artefice del proprio futuro impegnandosi a fare ciò che crede giusto per sé e per la collettività. La mia esperienza mi porta a dire che è difficile, ma bisogna partire dalle cose migliori fatte in passato per costruire un futuro migliore per noi e per i nostri figli”.


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dai Comuni

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Premio Cesaretti. Al primo posto tra le “Eccellenze della Sostenibilità

Energetica” del Sud. Il sindaco Caroppo: “Lo dedico ai miei concittadini” opo quello di Legambiente, per il Comune di Minervino arriva il prestigioso riconoscimento della Fondazione Simone Cesaretti e dell’Università Phartenope di Napoli: primo tra le “Eccellenze della Sostenibilità Energetica” del Sud Italia. Lo scorso 12 dicembre il Comune di Minervino ha partecipato al Forum nazionale “Echi del 2 aprile, la sfida energetica alla sostenibilità del benessere”, tenutosi presso il plesso monumentale di Villa Doria D’Angri a Napoli, ed è stato il primo tra i premiati dalla Fondazione. Minervino è stato selezionato in base al percorso amministrativo improntato alla sostenibilità ed ai risultati ottenuti grazie al bando ministeriale “Poin Energia”, che ha portato a Minervino la somma di 3milioni e 500mila euro circa, finanziati con due distinti progetti finalizzati all’efficientazione energetica e al recupero, in base ai criteri di sostenibilità ambientale, di un intero plesso scolastico di proprietà comunale, oltre alle numerose iniziative in campo ambientale di un’Amministrazione attenta al territorio, all’ambiente e alle future generazioni. Si legge nella motivazione del Comitato scientifico della Fondazione Simone Cesaretti: “Il Comune Minervino di Lecce è uno dei piccoli Comuni Italiani più attivi nel sensibilizzare i propri cittadini sull’importanza del risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti alternative. Sono numerosissime le iniziative di cui l’Amministrazione si è fatta promotrice: dall’introduzione dell’obbligo di costruire in Classe Energetica ITACA 2 alle iniziative di mobilità sostenibile come il Bike Sharing Elettrico. Il successo di queste iniziative si fonda di base sul forte interesse al tema della sostenibilità energetica degli amministratori locali ma anche nella capacità di reperire fondi attraverso la risposta a Bandi Nazionali e Comunitari con proposte progettuali sempre innovative e di successo. Un ultimo esempio in tal senso è il Progetto dal titolo “School for the Earth” che ha conquistato il primo posto nella graduatoria interregionale delle candidature ammissibili a finanziamento relativa all’Asse II mis. 2.2 del POI Energia gestito dal Ministero dell’Ambiente. Questo progetto si propone di ristrutturare le scuole elementari secondo i moderni dettami del risparmio energetico,

passando dalla Classe di consumo energetico G alla Classe A, per un risparmio di 35 kilowatt-ora di energia all’anno”. Un riconoscimento molto significativo per il sindaco Ettore Caroppo, che si è detto commosso di ricevere il premio, una vera e propria opera d’arte contemporanea, piena di significati simbolici: due lastre di cristallo trasparenti in equilibrio su una base portano incisi i quattro pilastri che rappresentano il capitale umano, sociale, naturale e fisico, poggiati in bilico su una curva che tocca il sole che sta all’orizzonte. In basso, il profilo di un giovane, Simone Cesaretti, che guarda verso un futuro pieno di luce e di stelle. A metà, una bilancia, segno che l’opera dell’uomo “sta in piedi” solo grazie all’equilibrio, fulcro tra necessità umane e i valori, la conoscenza, l’ambiente e la partecipazione, motto della Fondazione. “Un premio inaspettato”, ha commentato il primo cittadino di Minervino, “segno di un’attenzione particolare da parte della Fondazione alle buone pratiche che fanno onore non soltanto a Minervino, ma a tutto il sud Italia. Sin dalla mia prima volta a candidato Sindaco, nel 1999”, ricorda con orgoglio Caroppo, “l’obiettivo è stato quello di riportare Minervino tra le eccellenze della Terra d’Otranto e credo che sia stato ampiamente raggiunto visti i risultati. Dedico questo premio ai miei concittadini e ringrazio il professor Giampaolo Cesaretti, l’Università Parthenope e quanti della Fondazione, e non solo, hanno voluto la nostra presenza in questo evento”.

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L’enogastronomia fa impresa a Poggiardo

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avorire l’inserimento lavorativo delle donne attraverso la valorizzazione delle risorse personali e l’acquisizione di competenze spendibili nel settore turistico e nei servizi di ristorazione ad esso collegati. Questo è quanto ha cercato di promuovere lo scorso 29 dicembre a Poggiardo, presso il Teatro Illiria, l’Agenzia Formativa Ulisse con il Progetto di formazione professionale “Enogastronomia fa impresa” indirizzato a 15 giovani donne disoccupate con basso titolo di studio. E a quanto pare l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto, considerando il numero di persone che hanno apprezzato il buffet di specialità salentine predisposto dalle ragazze del corso in occasione della presentazione dei risultati del Progetto. All’evento hanno partecipato docenti, operatori del settore di riferimento e rappresentanti istituzionali che hanno assistito alla presentazione delle attività svolte e delle competenze acquisite dalle corsiste attraverso un dvd prodotto per l’occasione. Il Progetto, finanziato nell’ambito dei POR 2007-2013 FSE, ha preso in esame la naturale vocazione culinaria della maggior parte delle donne, fedeli depositarie di tradizioni della cucina salentina, per sviluppare un percorso formativo volto a creare le condizioni per favorire un inserimento lavorativo delle partecipanti disoccupate. “La filiera dei servizi legati al turismo, con particolare riferimento al settore dell’enogastronomia e della ristorazione”, ha spiegato il presidente dell’Agenzia, Angelo Lazzari, “può realmente offrire per tante ragazze e ragazzi disoccupati concrete opportunità di reinserimento lavorativo anche e soprattutto attraverso interventi didattici mirati ad adeguare le competenze e le abilità di base di ciascuno e incanalarle verso professionalità che possano tradursi in qualità dei servizi offerti”.


Altri 100mila euro per gli oratori salentini D

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opo il finanziamento di ben 51 strutture dalla enorme valenza sociale in tutto il territorio provinciale (per complessivi 190mila euro già stanziati), il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha disposto un nuovo intervento a sostegno di questo importante spaccato della società e della socialità, con ulteriori 93mila euro che andranno a sostenere oratori e parrocchie che nei mesi scorsi hanno presentato domanda di contributo ed erano rimasti fuori dalle prime 51 posizioni in graduatoria. Salgono dunque a 300mila euro, nel corso del 2011, i finanziamenti e i contri-

attualità

buti da parte della Provincia, che si conferma vicina alle attività degli oratori e delle comunità parrocchiali, operanti sul territorio provinciale, della Chiesa Cattolica nonché delle altre confessioni religiose. “Abbiamo inteso puntare”, ha spiegato Gabellone, “alla promozione di attività culturali e del tempo libero, comprese quelle sportive, oltre che attività umanitarie, socio-assistenziali e del volontariato, dirette a prevenire e contrastare fenomeni di emarginazione sociale che spesso vedono coinvolti giovani e minori in situazioni di devianza. Abbiamo voluto puntare l’attenzione su

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azioni dirette a favorire concretamente lo sviluppo della socializzazione dei giovani, di qualsiasi nazionalità, residenti nel territorio della provincia di Lecce. È un progetto a cui teniamo molto e che cercheremo di ampliare nel corso degli anni, man mano che la situazione debitoria dell’Ente rientrerà. Nonostante tutto, però, siamo riusciti con forza e caparbietà a investire in due fasi diverse prima 200mila euro per avviare il progetto e ora altri 100mila per completare ed esaurire gli interventi, destinati ad opere meritorie che nel Salento ogni giorno, in silenzio e con operosità, creano i presupposti per abbattere il degrado sociale, i rischi di emarginazione giovanile”.

Taviano: l’esenzione ticket si fa al Comune

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La novità. Nella direzione della semplificazione e dello snellimento burocratico che viene perseguita dal Comune na buona notizia arriva per i cittadini di Taviano dall’Assessorato comunale ai Servizi sociali: per la richiesta di esenzione ticket, infatti, adesso basta recarsi in Comune, presso l’apposito Sportello. L’attivazione, resa possibile grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione e l’Asl Lecce, Distretto di Gallipoli, va nella direzione della semplificazione e dello snellimento burocratico perseguita dal Comune tavianese in un’ottica di efficienza, trasparenza e accessibilità dei servizi. Facilità di contatto, prossimità e semplicità: questa la formula dello Sportello comunale per l’esenzione ticket. La collaborazione tra Comune ed Asl permette all’utenza di fruire di un punto unico dove è possibile ricevere le informazioni necessarie e sottoscrivere l’autocertificazione che consente l’esenzione del ticket sanitario,

per la quale occorre presentare copia del documento di identità e copia della tessera sanitaria. Lo Sportello è situato al piano terra del Municipio, presso i Servizi Sociali, ed è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 11. Quello di Taviano è il primo Comune in provincia ad attivare un tale servizio per i cittadini. Ed ovviamente è grande la soddisfazione dell’assessore ai Servizi civili, Teresa Sabato Ferocino: “Quando si viene incontro alle esigenze della comunità non si può che essere contenti. Siamo orgogliosi, soprattutto se pensiamo che altri Comuni stanno seguendo il nostro esempio, di questo servizio, che garantirà ai nostri concittadini l’immediatezza dell’esenzione del ticket, evitando loro stucchevoli file e inutili perdite di tempo presso gli uffici dell’Asl. Già nei primi giorni di attivazione abbiamo riscontrato ottimi risultati ed anche gratificazioni da parte della gente”. Giuseppe Aquila

Trofeo di Dama Italiana a Corsano

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vento di prestigio a Corsano domenica 15 gennaio con la prima edizione del “Trofeo di Dama Italiana”. La sede di gara sarà la confortevole sala dell’Orologio (Auditorium comunale). Il Gruppo “Fuori Dagli Schemi”, quale organizzatore, ha curato ogni minimo particolare per la buona riuscita della manifestazione, voluta dal Circolo Dama di Spongano. Il tutto si svolgerà con il patrocino della Città di Corsano. La competizione sarà diretta dall’arbitro federale provinciale Claudio Siciliano. E’ prevista anche la categoria esordienti e ragazzi (non tesserati), alla quale potranno partecipare tutti gli appassionati di questo “nobile” gioco. Si tratta di una buona occasione per tutti coloro che verranno da fuori provincia e regione per ammirare le bellezze tipiche del Salento e soprattutto quelle di Corsano: infatti molti iscritti arriveranno in compagnia delle famiglie per poter trascorrere una breve vacanza in quella che ancora oggi viene definita la “Terra del Sale”. Info e adesioni: Pisio Point Corsano – Cartolé Gagliano del Capo; mail: infotrofeodama@libero.it.


Servizi alle imprese: Ylum ora a Gallipoli N attualità

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ata nel 2009 in Francia, YLUM srl si avvale della decennale esperienza dei soci fondatori e dei suoi collaboratori, che da anni operano a fianco di piccole e medie imprese fornendo servizi altamente qualificati di consulenza e formazione sulle certificazioni di Sicurezza, Qualità e Ambiente; consulenza sull’iter per l’ottenimento di finanziamenti europei e regionali in materia di progetti innovativi; in collaborazione con Energy System spa, progettazione, installazione e manutenzione di impianti ad energia rinnovabile (fotovoltaico), risparmio energetico (illuminazione LED) e ottimizzazione dei consumi energetici (Energy Management); consulenza e formazione su

Project Management; metodi agili per la gestione dei progetti; standard, normative e applicazioni nel settore automotive ITS (Intelligent Transport System); ottimizzazione di processi di sviluppo aziendali, raccolta e gestione dei requisiti, analisi e specifiche tecniche; sviluppo applicazioni software. Dal 2011 YLUM srl si è trasferita in Italia con tre sedi: Milano, Oleggio (No) e Racale. Insieme al ramo Consulting, YLUM ha attivato il ramo Educational avviando collaborazioni con enti formativi e università tra cui spinoff dell’Università del Salento, di Firenze e di Torino ed Enaip per corsi professionali e linguistici.

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Da gennaio 2012, YLUM attiva i suoi corsi di lingue presso il Joli Park Hotel di Gallipoli. Per maggiori informazioni, consultare il sito www.ylum.eu oppure telefonare allo 0833/263321. Referenze: Energy System spa, IES srl, RedTronics srl, Resiltech srl, Lecit Consulting srl, Projectize srl, ESF GmbH (DE), Cesar Satellite (Mosca-RU), ETSI (European Telecommunication Standardization Institute, Sophia Antipolis-FR), M2M Solution (Sophia Antipolis-FR), UNINFO, CEN, ESPM (European School of Project Management).

La magica notte della Fòcara

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el suo percorso di aggiornamento, “La Fòcara” convince, appassiona e stimola nuove esperienze creative. Costruzione architettonica rurale di stupefacente design, opera “mitica” della cultura popolare salentina, “La Fòcara”, con il suo groviglio di tralci di vite di negroamaro, entra nell’immaginario di Mimmo Paladino, artista di Paduli (Bn), quale eco naturale delle forme distintive delle sue installazioni. Così il fuoco più grande del Mediterraneo rivive la sua magica sera (alle ore 20) del 16 gennaio a Novoli, ospitando nella sua scenografica accensione gli “innesti” della comunicazione artistica di Paladino. I suoi cavalli, archetipi viaggianti nella storia dell’uomo contemporaneo, approdano e si riconoscono in una mimèsi di segni, quasi “fisiologica iconografia” della ultracentenaria festa novolese di Sant’Antonio Abate, Santo del fuoco e degli animali. “Mescolando fede, costumanze, evocazioni, leggende, racconti e riferimenti letterari, tra scultura, installazione e ambiente”, spiega Toti Carpentieri, direttore artistico di “FòcarArte”, “Mimmo Paladino celebra una rappresentazione che ha una grande forza evocativa ponendo sui sentieri della memoria i suoi cavalli, realizzati in cartapesta, sul suo stampo originale, da Carmen Rampino secondo l’eccellenza della tradizione salentina ed “installati” nella loro interezza o parti di un tutto, come fossero generati dal cuore stesso della Fòcara. Ci sono tutti gli elementi per dire che l’atto di congiunzione tra il patrimonio dell’arte e quello della cultura popolare costituisce un’esperienza unica nel suo genere e dunque prototipo di una nuova stagione. E se la storia si ripete, è probabile che l’installazione novolese sia già oltre il presente come testimonianza di nuova avanguardia, anche oltre la transavanguardia, frutto di creatività senza mediazioni in cui il sapere ed il fare , la scienza e l’arte, la materia e lo spirito, il visibile e l’immaginario convivono esaltando i due universi terreno ed ultraterreno”. La cremagliera degli uomini della Fòcara insieme all’arte di Paladino sembrano essere così tessere di un nuovo mosaico in cui l’uomo e la terra rimettono insieme i loro valori più alti ed insieme emanano nuovi e originali segnali oltre ogni convenzione spazio-temporale. A sud come a nord, “La Fòcara” vive il suo tempo e partecipa, al pari dell’Evangelario illustrato ambrosiano voluto dal Cardinale Tettamanzi, al processo di nuova comunicazione dei valori più universali. Mimmo Paladino ha firmato anche il primo manifesto d’autore della “Festa del fuoco” e una xilografia (prodotta dall’autore in tiratura limitata e numerata da 1 a 100) che racconta il “mistero” della magica notte de “La Fòcara”, realizzata per omaggiare l’unicità del fuoco più grande del bacino del Mediterraneo, e a disposizione dei collezionisti.

NOVOLI

Promossa da Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Novoli in collaborazione con numerosi partner pubblico-privati, “La Fòcara” è stata inserita tra i beni della cultura immateriale della Regione Puglia e partecipa alla catalogazione ministeriale per il riconoscimento dell’Unesco quale Patrimonio Intangibile dell’Umanità, da valorizzare e tutelare.

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IL PROGRAMMA RELIGIOSO

intronizzazione del simulacro di S. Antonio Abate, alle 18 di venerdì 6 gennaio, aprirà il programma religioso, che si svilupperà nei giorni successivi con la Novena di preghiera (da sabato 7 a domenica 15) passando per la Giornata della Memoria (venerdì 13, Messa alle 9), La Giornata della Sofferenza (sabato 14, Messa alle 9), la Giornata dei Giovani (domenica 15, Messe alle 8,30, 10, 11,15, 16,30 e 18 e Veglia di Preghiera per i giovani alle 20), per arrivare alla vigilia di lunedì 16, con le celebrazioni ogni ora dalle 7 alle 12; la benedizione della Fòcara alle 10 e quella degli animali alle 15; la processione alle 15,30 ed al termine la Messa solenne. Martedì 17, festa del Santo patrono, le Messe alle 7, 8, 9, 12, 17 e 18; quella solenne delle 10,30 sarà celebrata dall’Arcivescovo di Lecce, mons. Domenico D’Ambrosio. Mercoledì 18, Giornata del Ringraziamento, le Messe ogni ora dalle 7 alle 11 e poi alle 18.

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IL CALENDARIO DEGLI EVENTI

all’8 al 18 gennaio un calendario (giorni e orari consultabili sul sito www.fondazionefocara.com) davvero ricco di eventi, a cominciare dall’assemblea popolare di domenica 8, alle 10, dal titolo “L’anima della Fòcara: ponte tra tradizione e innovazione”, nel teatro comunale di Piazza Regina Margherita. E poi, mercoledì 11, la premiazione “Gemme dello sport”; giovedì 12 il concorso di poesia “Vitulivaria” ed il teatro con il

LA CREATIVITÀ DI MIMMO PALADINO

L’immaginario della ricerca dell’artista di Paduli entra nella scenografia del fuoco più grande del Mediterraneo, che si potrà ammirare la sera del 16 gennaio durante la festa per Sant’ Antonio Abate recital “Stasera è più forte il terrore”. Da venerdì 13 lo Spaziotenda del Fuoco. Sabato 14 la presentazione di libri, l’inaugurazione della mostra fotografica “L’arca del Parco del Negroamaro” (fino al 22), l’assemblea delle città del vino della Puglia. Domenica 15 la VII edizione della rassegna “Cantine del Parco del Negroamaro” con la consegna del Premio Coltivatore Diretto 2012; il Premio Fraternità Comune di Novoli; l’inaugurazione della mostra “Segni e Figure” alla presenza dell’artista Mimmo Paladino; i concerti musicali. Si proseguirà nella mattinata di lunedì 16 con il workshop internazionale “I dialoghi della Fòcara” (che proseguirà nella mattinata di martedì 17) nel teatro comunale ed in serata il momento clou rappresentato dall’accensione piromusicale della Fòcara alle 19,30, seguita da uno spettacolo pirotecnico. E dalle 22, in Piazza Tito Schipa, il concerto “La notte della Fòcara” con Roy Paci & l’Orchestra del Fuoco, Daniele Silvestri, Moni Ovaia, Shantel. Martedì 17 si potranno ammirare dalle 16 gli spettacoli pirotecnici a cura di quattro ditte e la sera musica per tutti i gusti. Infine, mercoledì 18, ancora fuochi d’artificio alle 19,30, in Piazza S. Antonio, ed dalle 22,30, nella Sala Fondazione Fòcara, in Piazza Tito Schipa, “Shape Festival” (musica elettronica, video arte, installazioni) e mainstage musica popolare con Cardisanti, Officine Zoé ed altri.

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ALLA FESTA IN TRENO

nche quest’anno, grazie alla collaborazione con le Ferrovie Sud Est, si potrà arrivare comodamente in treno nel cuore della festa, a due passi dal Santuario di Sant’Antonio Abate e dalla Piazza della fòcara. Le FSE hanno infatti previsto per lunedì 16 gennaio delle corse supplementari sulle direttrici Lecce-Novoli e Guagnano-Salice-CampiNovoli: un treno partirà ogni 20 minuti da e per Novoli, a partire dalle 16 del 16 gennaio fino alle 4 del 17 gennaio.


Franco Simone, eroe dei due mondi musica

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Argentina Patricio Gimenez ha vinto a “Cantando Por Un Sueño” (l’equivalente del nostro “X Factor”) proponendo “Paisaje”, canzone scritta dal “nostrano” Franco Simone. Ma non è un caso isolato. Proseguono infatti inarrestabili, dall’America Latina, copiose liete novelle che coprono di allori e soddisfazioni il cantautore di Acquarica del Capo ma sempre più internazionale. Continua ad essere protagonista, ed anche evento dell’anno 2011, la sua “Paisaje”, in lingua castellana, che emoziona dal 1979 i cuori latino-americani di ogni generazione, diverte le famiglie in un gioco di società, unisce in cori le famiglie nelle case, nei locali da ballo, nelle piazze ed addirittura negli stadi! É una canzone internazionale, già successo in Italia nel 1978 con il titolo “Paesaggio” nella versione in lingua italiana, quando una locandina del 1979 le rendeva omaggio tributando così: “Un trionfo! …dai primissimi posti nelle classifiche italiane ai primissimi posti nelle classifiche sudamericane…”. Nel corso dei decenni il successo è perpetuato oltre che nella versione melodica del 1979 di Franco Simone, anche in quella ballabile cumbia della cantante argentina Gilda nel 1995 e nel 2011 in stile rock dal famoso cantautore Vicentico: queste tre versioni di “Paisaje” sono le più famose in assoluto. Recentemente “Paisaje” è stato il video clip più visto dai giovani latinoamericani, che seguono Franco Simone ad ogni suo concerto, ad esempio allo stadio Luna Park di Buenos Aires ed anche al “Festival del Rock Pepsi Cola” in cui cantano in coro con lui in 15mila il celeberrimo brano. Oltre al famoso film “Viudas”

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La canzone “Paesaggio” del 1979 vince all’X Factor argentino. E si canta ovunque: al cinema, in tv ed anche negli stadi...

di Marcos Carnevale, in cui “Paisaje” nelle sale cinematografiche appassiona il pubblico ed esalta le scene più emozionanti del film, una telenovela sta diventando molto popolare nelle case argentine, trasmessa da Telefe, dal titolo “Cuando me sonries“, in cui sempre la stessa canzone di Franco Simone accompagna la recitazione dei protagonisti. Un altro evento popolare da sottolineare consiste nel fatto che varie tifoserie di squadre di calcio argentine abbiano scelto sempre il brano “Paisaje” come loro slogan da cantare allo stadio e nelle piazze! Dagli stadi si prosegue a cantare nelle case e ne vari ritrovi, con la novità di un gioco di società che consacra “Paisaje” quale canzone sempreverde e viva nel cuore argentino: “El melómano”, vero e proprio quiz musicale composto da 600 tessere che citano altrettante canzoni famose in castellano (spagnolo): un onore per Franco Simone quale cantautore italiano avere la tessera numero 300 (vero oggetto da collezionisti musicofili). Ricercando in internet “Paisaje”, si può constatare che è anche un Guinness dei primati di interpretazione: oltre al fatto che esistono innumerevoli performances di ragazzi che si cimentano a cantarla con il karaoke, il brano di Franco Simone attualmente è campione di folle ai concerti di numerosi artisti internazionali, i quali l’hanno sempre egregiamente riportata in auge nel loro repertorio ad ogni concerto sudamericano. I video più osannati in internet sono certamente i duetti in cui Franco Simone celebra la sua “Paisaje” con la cantante chilena Myriam Hernandez nel 2003 e con il gruppo chileno Inti Illimani nel 2007.

L’avvocato con la chitarra

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Cantautore salentino. In distribuzione “...è tutta colpa del mare”, il CD di Carlo D’Andrea dedicato a Bruno Lauzi. Franco Simone: “Brani che potrebbero diventare piccoli classici”

arlo D’Andrea, cantautore di San Pietro in Lama, per molti “l’avvocato con la chitarra”, si sta ritagliando un ruolo importante nel panorama musicale italiano. È uscito da pochi giorni il suo CD “… è tutta colpa del mare”, in distribuzione presso la Libreria Gutenberg di Lecce, ed è la prima raccolta ufficiale dai brani scritti e interpretati dal cantautore salentino. L’album è dedicato al cantautore genovese Bruno Lauzi, scomparso nell’ottobre 2006. E fu proprio Lauzi a selezionare nel luglio 2006 il brano di D’Andrea, “Anime innocenti”, per la finale nazionale del Premio Umberto Bindi che si tiene a Santa Margherita Ligure (Ge) ed è riservato a cantautori emergenti. “Mi ritrovai così”, racconta il cantautore salentino, “improvvisamente catapultato, come in un sogno, nel cuore della cosiddetta scuola genovese che fino a quel momento aveva rappresentato per me un vero e proprio mito. Sin da bambino, infatti, ero cresciuto e mi ero “alimentato” con le canzoni di Luigi Tenco, Gino Paoli, Umberto Bindi, Bruno Lauzi e Fabrizio De Andrè. Fu un’esperienza straordinaria ed intensa: Bruno Lauzi mi presentò al pubblico come “il cantautore tra i 12 finalisti più vicino alle mie corde” e mi diede l’opportunità di trascorrere con lui giornate indimenticabili, in cui ebbi modo di conoscere il suo spiccato senso dello humour, la straripante simpatia e la schiettezza del suo carattere, la grande sensibilità e l’autoironia con cui affrontava, in quel periodo, la malattia. Quando la sera del 26 ottobre mi giunse la notizia della sua scomparsa, mi misi seduto al pianoforte e scrissi il brano “Tutta colpa del mare”, che dà il titolo all’intero album”. Incoraggiato dal riconoscimento riscontrato al Premio Bindi e dalle affettuose parole di Lauzi, nel 2007, dopo aver superati le selezioni nazionali, il nostro partecipò al Premio “Augusto Daolio”, a Sulmona. E la giuria, presieduta dal grande autore Andra Lo Vecchio, gli attribuì il prestigioso premio nazionale per il miglior testo. Il brano presentato, “Un bersaglio sbagliato”, è dedicato ad Alessandro Carrisi, il giovane caporale di Trepuzzi ucciso nell’attentato di Nassiriya il 12 novembre 2003. “Ero rimasto molto colpito dalla storia di quel giovane”, racconta ora D’Andrea, “figlio della

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DEDICATO AL CAPORALE CARRISI

Colpito dalla storia di quel giovane, figlio della nostra terra, partito per quella che è stata definita missione di pace e che gli costò invece la vita in un luogo così lontano...

nostra terra, partito per quella che è stata definita missione di pace e che gli costò invece la vita in un luogo così lontano ed in un modo così tragico”. L’ascesa de “l’avvocato con la chitarra” continuò con due secondi posti consecutivi al Festival “Cantiamo la vita” (2008 e 2009) che si svolge a Pavia. Sempre nel 2009 la partecipazione, con il brano “La città dell’amore”, al Premio Anacapri – Bruno Lauzi – Canzone d’Autore, vetrina d’eccellenza che richiama l’attenzione delle più importanti testate giornalistiche nazionali, Rai e Mediaset comprese. Esperienza ripetuta nel 2010 con il pezzo “Stagioni”. “Partecipare ai vari concorsi per cantautori”, quasi si schernisce D’Andrea, “al di là dell’aspetto competitivo per me assolutamente trascurabile, rappresenta purtroppo l’unica opportunità per confrontarmi con altri cantautori e soprattutto l’occasione per esibirmi nei teatri, luo-

ghi che ritengo i più idonei per l’ascolto dei miei brani. Devo constatare con rammarico”, prosegue, “che particolarmente nel meridione la canzone d’autore continua ad essere considerata, a torto, un prodotto di nicchia, Invece, andando in giro per i teatri, soprattutto del nord, ho conosciuto ed incontrato validissimi cantautori meridionali, di grande talento, spesso sconosciuti nel loro territorio d’origine. Per quanto mi riguarda, sono assolutamente convinto che proprio l’aver respirato sin dall’infanzia i profumi della mia terra salentina, mi abbia consentito di costruire e raffinare un certo tipo di sensibilità artistica. Forse sarà “colpa del mare”, del sole o del vento, ma credo che in nessun altro luogo avrei potuto concepire i brani che ho scritto”. Qualche giorno fa, strenna natalizia per il cantautore leccese: “Una sorpresa straordinaria, il primo riconoscimento ufficiale per il lavoro da me realizzato. Il Maestro Gianfranco Reverberi ha ascoltato il mio CD e mi ha telefonato per dirmi di aver trovato l’intero album davvero interessante, che gli era piaciuto e voleva farmi i complimenti. Regalo di Natale più bello non avrei potuto desiderare”. Franco Simone, che lo ha avuto ospite al suo “Dizionario dei sentimenti” (in onda su Silver Sat -can. 892 – 925 della piattaforma Sky -, Silver Tv e Telerama), ha detto di lui: “Un cantautore che, nella discrezione della sua vita da avvocato, compone delle canzoni pregevoli. Nel suo album “… è tutta colpa del mare”, ci sono brani che potrebbero diventare dei piccoli classici. Cito due titoli, tra i tanti: “Quel profumo di limoni”, che ha entusiasmato anche un grande come Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, e “Un bersaglio sbagliato”, dedicata alla memoria dell’eroe salentino Alessandro Carrisi, morto nel 2003 a Nassiriya. Di quest’ultimo brano, in trasmissione, prima che D’Andrea lo eseguisse, ho voluto leggere il testo. Vi assicuro che mi è stato difficile non commuovermi, per la ricchezza umana e letteraria che racchiude. Di canzoni belle come queste si dice che siano “di nicchia”. Ma non sarebbe ora di gridare al pubblico che in queste nicchie spesso si nasconde il meglio della nostra produzione musicale?”. Giuseppe Cerfeda


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Alberghiero a Casarano? Il Capo di Leuca non ci sta diritti d’autore

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Lettera al Presidente. Il Commissario Straordinario di

Tricase e i Sindaci di Alessano, Miggiano, Castrignano del Capo, Gagliano, Patù, Corsano, Presicce, Andrano e Tiggiano chiedono ad Antonio Gabellone di ripensarci

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Istituto Alberghiero sarà a Leuca ma dipenderà da Casarano. Dopo la decisione della Giunta provinciale si sono sollevate voci di dissenso dal Capo di Leuca. Il Commissario Straordinario del Comune di Tricase e i Sindaci dei Comuni di Alessano, Miggiano, Castrignano del Capo, Gagliano del Capo, Patù, Corsano, Presicce, Andrano e Tiggiano hanno scritto al presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, in merito alla Delibera della Giunta Provinciale sul “Piano di Dimensionamento della rete scolastica”.

Penalizzazione per tutto il Comprensorio dei Comuni del Capo che necessita di servizi in grado di dare nuovo impulso al tessuto sociale ed economico del territorio

I firmatari chiedono a Gabellone “di riesaminare la decisione adottata con la summenzionata Delibera al fine di accogliere la richiesta dell’IISS Polo Professionale “Don Tonino Bello” di Tricase/Alessano per l’istituzione della sede IPSEOA (ex Alberghiero, Ndr) presso Santa Maria di Leuca con le modalità dallo stesso avanzate, debitamente supportate dalla Delibera del Comune di Castrignano del Capo e dalla disponibilità della Caroli Hotels, presupposti necessari per l’impianto a costo zero dell’istituendo settore alberghiero, tenendo conto che la stessa procedura di richiesta non è stata avanzata dall’IIss Bottazzi di Casarano come si evince dalla Delibera provinciale richiamata in narrativa. I sottoscritti si riservano, in caso di mancato accoglimento della presente da parte della Provincia, di rappresentare in sede regionale le argomentazioni alla base della suesposta proposta di modifiche” I firmatari della lettera sottolineano anche come “il Polo Professionale “Don Tonino Bello” di Tricase, con Delibera del Consiglio d’Istituto “Razionalizzazione della Rete scolastica”, abbia avanzato richiesta di implementazione di alcuni settori dell’offerta formativa riguardanti l’indirizzo “Ser-

Ga l l o

PERIODICO

INDIPENDENTE

DI CULTURA, SERVIZIO ED INFORMAZIONE DEL

SALENTO

REDAZIONE TRICASE

Associati

Allo stesso modo ricordano come la Giunta Provinciale, con Delibera n. 308 del 12 dicembre scorso, annunciava il ridimensionamento della rete scolastica rigettando la richiesta con la motivazione che “l’istituzione a S. M. di Leuca dell’indirizzo Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera creerebbe una situazione di interferenza con l’IPSEOA di Ugento…”. In pratica Leuca interferirebbe e Casarano no? I Sindaci dei Comuni del Capo di Leuca ricordano anche come il Polo Professionale di Tricase “abbia attivato negli anni, dei percorsi formativi che ben rappresentano le reali esigenze del territorio del Capo di Leuca e che, in ultimo, la proposta di istituire una nuova sede IPSOA a S. M. di Leuca rappresenterebbe una risposta significativa ai bisogni di un territorio ad alta vocazione turistica in una località del tutto idonea ad ospitare la sede del plesso scolastico”. Così come “l’assicurazione per

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I firmatari concludono la loro missiva ritenendo che “la decisione della Giunta Provinciale comporta una penalizzazione per tutto il Comprensorio dei Comuni del Capo di Leuca, che necessita di servizi in grado di dare nuovo impulso al tessuto sociale ed economico del territorio oltre a privare della preziosa opportunità, per gli studenti e le loro famiglie, di poter disporre in loco di una scuola alberghiera”. La palla ora passa la presidente Gabellone… Giuseppe Cerfeda

La collaborazione sotto qualsiasi forma è Gratuita. La Direzione si riserva di rifiutare insindacabilmente qualsiasi testo e qualsiasi inserzione. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Riproduzione vietata. Stampa: MASTER PRINTING Srl 080/5857439 via delle Margherite 22 70026 Zona Ind. Modugno - Bari Iscritto al N° 648 Registro Nazionale Stampa Autorizzazione Tribunale Lecce del 9.12.1996

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vizi socio sanitari” con la nuova istituzione dell’indirizzo “Ottico” e l’indirizzo “Servizi per l’enogastromia e l’ospitalità alberghiera” con l’istituzione di una nuova sede IPSEOA a S. M. di Leuca”.

la messa a disposizione di laboratori di cucina/bar e ricevimento formalizzata dalla Caroli Hotels con nota del 10 novembre scorso e la piena adesione ad ospitare le classi del costituendo Istituto Alberghiero da parte del Comune di Castrignano del Capo, espressa con Delibera n. 181 del 14/11/2011, rendono realisticamente fattibile la proposta dell’IISS “Don Tonino Bello”. E le disponibilità rappresentate sono il frutto non certo di una aprioristica adesione a qualsivoglia proposta, ma la condivisione del percorso ipotizzato dall’Istituto “Don Tonino Bello” con il quale i due soggetti hanno sempre collaborato, al fine di offrire al territorio di cui sono espressione opportunità di impulso al tessuto sociale ed economico, ognuno nell’ambito dei rispettivi ruoli. Quindi si può affermare che la disponibilità, addirittura in forma gratuita, di un soggetto economico privato è il segno della fiducia riposta in chi ha ideato e fortemente creduto ad una proposta che coniuga perfettamente le finalità della formazione con le esigenze del mondo del lavoro così dimostrando una sintonia col territorio di cui l’Istituto “Don Tonino Bello” è parte integrante. Tutto ciò senza considerare che da un punto di vista logistico tutta l’area che costituirebbe il bacino di utenza dell’istituendo indirizzo alberghiero gravita naturalmente, per le più svariate ragioni, a Tricase rendendo quindi più agevole il contatto degli studenti e delle loro famiglie con la sede centrale. Che oltremodo, quindi, la dislocazione sul territorio del costituendo Istituto agevolerebbe l’utenza scolastica del Basso Salento in quanto S. M di Leuca risulterebbe molto più vicina come località rispetto a Ugento e Santa Cesarea con un notevole risparmio anche economico per le famiglie degli studenti”.

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Nuova sede CNA a Casarano

Il Museo del Bosco a Supersano attualità

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NEL CASTELLO MANFREDI.

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naugurata, in viale Francesco Ferrari 58, la nuova sede zonale della CNA Casarano. Con la nuova sede, grazie all’impegno del presidente Vito Negro, la CNA Casarano, in un momento difficile per l’economia italiana e per il Salento in particolare, ha scelto di andare avanti con la convinzione di diventare un punto di riferimento per i piccoli artigiani e le piccole imprese del basso Salento che, pur rappresentando il pilastro su cui poggia l’economia, oggi più che mai hanno bisogno di un sostegno, di assistenza e di servizi per poter andare avanti con la propria attività. La sede zonale CNA Casarano offrirà, in determinati giorni ed orari, non solo i servizi tradizionali ma svolgerà anche attività di consulenza e formazione, cui si aggiungerà una specifica attività di consulenza creditizia mediante lo sportello Artigiancassa. La scelta della data per l’inaugurazione non è stata casuale: “Abbiamo preferito la vigilia dell’Epifania”, ha detto Vito Negro, “come buon auspicio per il 2012 e per manifestare la nostra presenza sul territorio”. Nell’occasione sono stati premiati i vincitori del 2° Concorso fotografico “L’artigianato e la sua evoluzione” indetto da CNA Comunicazione Lecce e CNA Casarano.

Nozze d’oro per Concetta e Paolo Antonio

Mercoledì 11 gennaio, Paolo Antonio Tranne e Concetta Margiotta di Miggiano festeggiano il 50° anniversario di matrimonio. Tanti auguri dai figli, dal genero e dalle nipoti Francesca e Donatella: “Vi vogliamo un mondo di bene”.

Per far conoscere un particolare ecosistema del Salento: il Bosco del Belvedere

È

stato inaugurato lo scorso 21 dicembre, nel Castello Manfredi in Piazza IV Novembre a Supersano, il “Mubo - Museo del Bosco”. Completato nel 2009 con fondi regionali PIS 14, il Museo nasce dall’esigenza di far conoscere un particolare ecosistema del territorio salentino attestato storicamente almeno dall’età romana fino agli inizi del secolo scorso: il Bosco del Belvedere. Lì dove oggi il paesaggio è dominato dalla monocoltura dell’olivo, fino a poco più di cento anni fa si estendeva una vasta area boschiva che interessava il territorio di ben 15 Comuni. Per questo motivo il Museo vuole porsi come punto di riferimento per un vasto territorio esteso ben oltre i limiti comunali di Supersano. L’allestimento tenta di coniugare le esigenze di carattere didattico, rivolte a un vasto pubblico, con una scrupolosa ricostruzione ambientale, archeologica e storica, garantita dalla partecipazione al progetto di docenti del Dipartimento di Beni culturali dell’Università del Salento sotto la direzione scientifica del professor Paul Arthur. Il percorso si articola lungo sette sale espositive, un bookshop e la torre di età medievale, primo nucleo del castello Manfredi. Al piano terra l’allestimento è dedicato agli aspetti ambientali legati al bosco di Belvedere e a una raccolta etnografica di strumenti legati agli antichi mestieri che utilizzavano il bosco come risorsa. Di particolare impatto è una grande ricostruzione grafica dell’ambiente boschivo realizzata da un noto studio grafico di Firenze. Il piano superiore ospita in-

vece cinque sale che ripercorrono la storia dell’occupazione di quest’area da parte dell’uomo dal paleolitico fino all’età moderna. In particolare, nelle due sale dedicate alla preistoria, oltre a materiali archeologici sono esposte numerose riproduzioni di manufatti ceramici e strumenti litici che consentono ai visitatori di comprendere l’utilizzo e le tecniche di realizzazione di questi manufatti. La sala centrale del piano superiore è dedicata a un’importante scoperta archeologica avvenuta pochi anni fa non lontano dal centro abitato di Supersano. Le ricerche dell’Università del Salento hanno infatti portato alla luce i resti di un villaggio di capanne di età bizantina. L’abitato era inserito in un contesto ambientale di grande interesse al limite dell’area boschiva e nei pressi di una palude conosciuta nell’Ottocento come “lago Sombrino”. Nella sala sono esposti, tra i vari materiali, resti botanici risalenti al VII secolo dopo Cristo, che testimoniano la produzione di vino nell’area in questione. Seguono una sala dedicata al Medioevo e una dedicata allo sfruttamento del territorio in età moderna. Degna di nota è la piccola sezione dedicata alla cripta “Madonna di Coelimanna” e ai suoi splendidi affreschi di età medievale recentemente restaurati. Il Museo, grazie alle sue peculiarità, aspira a diventare il centro di un “ecomuseo diffuso” attraverso la musealizzazione in situ dei pochi resti del bosco rimasti e delle altre evidenze ambientali e storico- artistiche che il territorio conserva.


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Poggiardo: incontro per i valori della Patria 7/20 GENNAIO 2012

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ANTONIO QUARANTA.

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Il ricordo del concittadino che combatté nella 2a Guerra Mondiale e caduto proprio negli ultimi giorni del conflitto

incontro “Sguardi sul passato: L’eco sommessa della storia minore”, svoltosi al Palazzo della Cultura di Poggiardo, ha rappresentato un’altra occasione utile per ricordare i valori di Patria e di appartenenza nell’anno del 15° anniversario dell’Unità d’Italia. Il filo conduttore di quest’iniziativa, alla quale hanno preso parte tanti ragazzi di Poggiardo e Vaste, è stato il ricordo di Antonio Quaranta, concittadino che combatté nella Seconda Guerra Mondiale e caduto proprio negli ultimi giorni del conflitto in un’imboscata in provincia di Mantova.

nella stele. Il suo sacrificio è testimoniato dalla lettera autografa del Generale Umberto Utili, il quale scriveva ai genitori di Antonio annunciando la morte del loro figlio. La stessa è stata letta nel corso di questo appuntamento voluto dall’Amministrazione Comunale per tessere un filo generazionale tra i ragazzi di allora e i ragazzi di adesso, in particolar modo coloro che stanno frequentando il primo anno di scuola superiore e che dunque nella loro nuova esperienza sono dei piccoli ambasciatori della nostra storia e della nostra cultura.

“Tutto è nato lo scorso 4 novembre, giorno in cui si commemorano i Caduti in guerra”, ha spiegato l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione ed alle Politiche Giovanili, Giuseppe Orsi, “allorquando una signora mi ha fermato chiedendomi come mai il nome di questo suo congiunto non fosse menzionato sulla stele che ricorda i Caduti. Antonio Quaranta faceva parte dei cosiddetti arditi ma passò successivamente sul fronte opposto finendo ucciso in un’imboscata e questo è stato probabilmente il motivo per cui in un primo momento non era stato menzionato

Quest’iniziativa è stata utile anche per far comprendere loro il significato di alcuni valori, quali quello della Patria, e di cosa voglia dire spendersi per qualcosa in cui si crede. Anche perché spesso si ricordano i grandi artefici delle guerre per l’Unità d’Italia ma ci sono anche queste storie minori, a noi più vicine, che hanno sancito in modo indelebile la costruzione della nostra democrazia”. Ai ragazzi presenti è stato regalato un libro scritto da tre concittadini con foto di Poggiardo nel passato e di suoi illustri personaggi. Carlo Quaranta

Uggiano adotta le Pigotte dell’Unicef

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Comune di Uggiano La Chiesa continua il suo impegno nelle politiche della cooperazione internazionale e aderisce al progetto dell’Unicef, “Pigotta: la bambola salva vita”, mirante a combattere il tasso di mortalità infantile nei Paesi africani. L’Amministrazione ha già avviato un percorso di collaborazione e di sostegno alle attività dell’Unicef mediante l’adesione al progetto “Città Amiche dei Bambini e degli Adolescenti”, che riconosce il sindaco Salvatore Piconese “difensore ideale dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, impegnandolo a promuovere la piena realizzazione dei diritti sanciti dalla “Convenzione sui diritti dell’infanzia” sul proprio territorio. Pertanto, il Comune uggianese sosterrà l’iniziativa dell’Unicef nei Paesi africani mediante l’acquisto delle “pigotte”, che saranno donate nel corso del 2012 ai nuovi nati, testimoniando così la vicinanza della comunità locale nei confronti dei bambini africani bisognosi di cure e di assistenza.

“Crediamo nel lavoro che l’Unicef svolge quotidianamente”, ha dichiarato il sindaco Piconese, “nella difesa e nella promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in ogni luogo del mondo, per questo riteniamo che il sostegno al progetto delle Pigotte sia una scelta giusta e di grande impegno civile. Con una semplice delibera di Giunta, il mio Comune svolgerà un ruolo importante nella cooperazione internazionale a favore dei bambini africani e lascerà ad ogni nuovo nato un ricordo di solidarietà e di altruismo”.


a teatro

Gallipoli: poltrona all’ITALIAna 2012 20 ilgallo.it

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7/20 GENNAIO 2012

Cinema Riuniti. Il cartellone della nuova stagione teatrale. Sei gli spettacoli previsti più altri sei, fra concerti musicali e Compagnie locali di teatro, fuori abbonamento

arebbero stati senza dubbio un inverno e una primavera insostenibilmente scialbi, a Gallipoli, senza l’ormai consueta stagione di prosa teatrale. È con entusiasmo, quindi, che è stata accolta l’iniziativa “Poltrona all’ITALIAna”, ideata e curata dall’azienda Cinema Teatri Riuniti e dal direttore artistico Danny H. Cortese. Un’iniziativa lodevole sia per lo spirito palesemente appassionato che ne ha contraddistinto la genesi, sia per l’offerta formativa proposta al suo interno. “Poltrona all’Italiana” presenta un cartellone ricco e variegato, ospitando grandi nomi dal panorama della danza, del teatro e della musica, il tutto nelle splendide cornici del Teatro Italia e del Teatro Tito Schipa. Sei gli spettacoli in abbonamento. Si comincerà il 17 gennaio, con il celebre balletto romantico “Giselle”, proposto dal Russian State Ballet di Rostov. Il 31 gennaio la prima proposta teatrale: “Mediterraneo... Tra musica e teatro”, intenso recital poetico e musicale che racconta il Mediterraneo in un viaggio che accoglie Sciascia, Boccaccio, Borsellino, scritto da Salvo Bona e Francesco Bellomo, presentato in scena da Gaetano Aronica, che ne cura anche la regia, affiancato da i Pachira Live Band. L’8 marzo sarà il momento di un altro testo di Salvo Bona e del ritorno dei Pachira Live Band, che questa volta accompagneranno Franco Oppini in “Eppur mi sono scordato di te...”, musical brillante e nostalgico, ma al contempo attuale ed emozionante. L’ex gatto di “Vicolo Miracoli” porterà in scena le sue doti d’intrattenitore e showman. Si proseguirà con la prosa brillante il 20 marzo con Anna Mazzamauro che, diretta da Tom-

Serata inaugurale martedì 17 gennaio con “Giselle” del Russian State Ballet di Rostov

maso Paolucci, porta in scena “Brava!” di Gino Landi, esilarante commedia che attinge a ogni genere teatrale, da quello classico all’avanspettacolo, fino ad arrivare al musical, in un vorticoso omaggio al mestiere dell’attore e al mondo del teatro. Ancora grandi nomi il 29 marzo con Gianfranco Lacchi che, diretto da Enzo Garinei e supportato dalle musiche del premio Oscar Nicola Piovani, irromperà sul palco del Teatro Italia con il testo di Luigi Magni “I 7 Re di Roma”, geniale racconto dei primi 244 anni della storia di Roma: un lavoro che, campione d’incassi a “Il Sistina” e rappresentato anche da Gigi Proietti, è ormai a tutti gli effetti un classico del teatro italiano. L’ultimo spettacolo, il 19 aprile, in abbonamento sarà una chiusura col botto: “Il marchese del grillo”, del maestro Mario Monicelli, rivestito teatralmente e interpretato dal grande Pippo Franco. Un lavoro che non ha bisogno di grandi presentazioni, questo, essendo il riadattamento di una delle più grandi commedie cinematografiche interpretate dal compianto Alberto Sordi. Ma non finisce qui, perché il cartellone di “Poltrona

all’Italiana” prevede altri eventi, fuori abbonamento. Innanzitutto tre grandi spettacoli musicali: il 23 gennaio l’amato cantautore Michele Zarrillo in concerto; il 22 marzo il musical “Alice nel Paese delle Meraviglie”, di Christian Ginepro e con Marco “Baz” Bazzoni di Colorado nel ruolo de “Il Cappellaio Matto”; il 31 marzo l’attesissimo show dei mitici Elio e le Storie Tese. E ancora, sempre fuori abbonamento, ci saranno tre spettacoli proposti da Compagnie locali, perfettamente in linea con la qualità del resto del cartellone: la Compagnia Calandra, diretta da Giuseppe Miggiano, che il 2 febbraio proporrà una preziosa e originalissima rilettura dell’ “Otello” shakespeariano; la Compagnia Gli Armonauti, di Salvatore Coluccia, che il 15 marzo porterà in scena la spassosissima e travolgente commedia “Il 13° ospite”, di Salvatore Magno; i Ragazzi di via Malinconico, pronti a esilarare il pubblico con la divertentissima comicità in vernacolo nel loro “Cabbarè... Pachi dieci euri però te stroppi te risi...”, diretti da Luigi (mba’ Pì) Tricarico e Alberto Greco, in scena il 17 aprile.

Prezzi abbonamenti per 6 spettacoli: 1° settore € 96,00 - 1° settore ridotto o in convenzione € 72,00; 2° settore € 60,00; Studenti € 30,00. Prezzi singoli per gli spettacoli in abbonamento: 1° settore € 20,00; 2° settore € 15,00; Studenti € 7,00. Prezzi singoli per gli spettacoli fuori abbonamento: posto unico numerato € 10,00. Info e prevendita c/o Botteghino del Teatro Italia (tel. 0833/266940; info@cinemateatririuniti.com). Andrea Donaera


La stagione lirica della Provincia 7/20 GENNAIO 2012

attualità

Lecce: uno Sportello per i più bisognosi

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SEGRETARIATO SOCIALE. Il Centro punta a rimuovere

le diseguaglianze nell’accesso, eliminando eventuali barriere organizzative e burocratiche. Sede in via Pistoia, angolo via S. Massimiliano Kolbe

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“La Gioconda” aprirà la stagione lirica della Provincia

artirà ufficialmente il 10 febbraio la 43esima Stagione Lirica Tradizionale 2012, organizzata dalla Provincia di Lecce e dal suo Assessorato alla Cultura, e che si terrà, come da tradizione, presso il Politeama Greco di Lecce. La stagione si aprirà con “La Gioconda”, melodramma in 4 atti, con musica di Amilcare Ponchielli: la prima recita è prevista per venerdì 10 febbraio (abb. A) e la seconda per domenica 12 febbraio (abb. B). Il regista dell’opera sarà il M.° Petar Selem. Fra gli attori, Giovanna Casolla nel ruolo di Gioconda, di cui è interprete celebrata, e Roberto Scandiuzzi nel ruolo di Alvise Badoero. Giovedì 23 febbraio sarà invece la volta de “L’Elisir d’Amore”, opera in due atti di Gaetano Donizetti, riservata alle scuole, che verrà replicata venerdì 24 febbraio (Abb. A), sabato 25 febbraio (recita fuori abbonamento), domenica 26 febbraio (Abb. B). Per “L’Elisir d’amore” è stata siglata una convenzione tra la Provincia, la Fondazione Ico Tito Schipa e l’associazione “Amici della Lirica”, in base alla quale protagonisti del capolavoro di Donizetti saranno i vincitori della tredicesima edizione del concorso per giovani cantanti lirici intitolato a Tito Schipa, la cui finale si è tenuta lo scorso 15 dicembre presso il Politeama Greco di Lecce. Inoltre, la scenografia dell’Opera è affidata, con apposita convenzione, ad un gruppo di studenti selezionati dell’ “Accademia di Belle Arti” di Lecce, frequentanti i corsi di scenografia teatrale. La Direzione dell’opera è affidata al M.° Daniele Agiman, mentre il Regista sarà Tito Schipa Junior, figlio del celeberrimo tenore leccese. La stagione si concluderà con “Carmen”, opera lirica in quattro atti di Georges Bizet, debutterà mercoledì 7 marzo (Abb. A). Si proseguirà, poi, venerdì 9 marzo (recita fuori abbonamento), sabato 10 marzo (Abb. B) e domenica 11 marzo (recita fuori abbonamento). Fra gli interpreti possiamo anticipare il nome di Donata d’Annunzio Lombardi nel ruolo di Micaela, di Maria Josè Montiel nel ruolo di Carmen e Jean Pierre Furlan nel ruolo di Don Josè. La regia dell’Opera è affidata a Carlo Antonio De Lucia, mentre la Direzione d’orchestra sarà del M.° Filippo Zigante a cui è stata affidata anche la direzione artistica della Stagione Lirica 2012.

Inaugurato Centro disabili a Lecce

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naugurato lo scorso 18 dicembre il Centro per disabili privi dell’assistenza familiare denominato “Dopo di Noi”, in via Cimarosa a Lecce. Il progetto “Dopo di noi” prese le mosse su richiesta delle famiglie dei disabili e accolto dal consigliere comunale Roberto Martella, preoccupate per la sorte dei loro figli portatori di handicap dopo la loro dipartita. Un progetto seguito passo dopo passo dal sindaco Paolo Perrone già da quando ricopriva l’incarico di assessore ai Lavori pubblici. Il primo cittadino leccese riuscì ad intercettare alcuni finanziamenti del Por 5.1 da destinare al recupero di uno stabile abbandonato al quartiere Leuca. Due milioni di euro il finanziamento ottenuto, con cui è stata realizzata una casa protetta che ora è stata completamente arredata e attrezzata. Il consigliere Roberto Martella, attuale presidente dell’Ambito Territoriale Lecce, si è occupato di individuare i soldi per la gestione della struttura, affidata a una cooperativa che ha partecipato all’avviso pubblico del Comune aggiudicandosi il servizio. La Commissione consiliare competente ha varato il regolamento di utilizzo della casa protetta, che sarà aperta 365 giorni l’anno e potrà ospitare dodici persone con handicap: dieci vita natural durante, due per tre mesi nel caso in cui le famiglie di appartenenza non possano temporaneamente prendersi cura del disabile per gravi motivi. “Una struttura del genere”, afferma Roberto Martella, “è la prima in Puglia e tra le prime del genere in Italia e va ad aggiungersi ai due Centri diurni inaugurati da questa Amministrazione comunale da sempre attenta alle situazioni di disagio”.

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asce il Segretariato Sociale Professionale, una porta d’accesso ai servizi sociali della città. “Si tratta”, ha spiegato il presidente dell’Ambito Territoriale Sociale Lecce 1, Roberto Martella, “di uno dei più importanti progetti portati avanti dall’Ambito: è una sorta di avamposto a disposizione dei cittadini leccesi per ottenere informazioni di carattere sociale”. Lo Sportello sarà destinato ai cittadini - specialmente deboli, o meno informati o che si trovano temporaneamente in situazioni di fragilità - per aiutarli ad ottenere risposte adeguate ai propri bisogni. L’obiettivo è quello di rimuovere le diseguaglianze nell’accesso, eliminando eventuali barriere organizzative e burocratiche. Il Segretariato Sociale Professionale avrà sede a Lecce in via Pistoia, angolo via S. Massimiliano Kolbe, e si articolerà funzionalmente in 10 front-office territoriali, uno per ciascun Comune dell’Ambito Sociale Lecce 1. Il front-office municipale si suddividerà, a sua volta, in 5 sportelli circoscrizionali, presso le sedi dei cinque quartieri. Lo Sportello Sociale ha funzioni di: informazione, orientamento, consulenza, relazioni con i cittadini/utenti; Sportello di tutela dei diritti di cittadinanza, anche attraverso la diffusione della Carta dei Servizi, e l’accoglimento di eventuali reclami dei cittadini circa la gestione dei servizi del sistema integrato; Sportello Unico di Accesso ai Servizi, con ricezione

e filtro delle domande, e riscontro formale delle medesime; Porta Unitaria di Accesso (PUA) al sistema integrato socio-sanitario, d’intesa con l’AUSL, e con l’apporto di risorse professionali da quest’ultima individuate. Il Segretariato Sociale Professionale può contare su un’equipe di 15 assistenti sociali oltre che, allorquando si realizzi la PUA di operatori specifici, individuati dall’Asl. E’ coordinato, sotto il profilo tecnico-organizzativo, da uno degli Assistenti Sociali facenti parte del Servizio Sociale Professionale di Ambito. I cittadini avranno a disposizione anche un numero verde (800 724292) per chiedere informazioni. Il Segretariato Sociale Professionale, come articolato, è connesso in rete da un sistema informativo unitario che permetta un continuo flusso delle istanze e delle informazioni tra il Comune Capofila (Lecce), i singoli Comuni e il territorio, ed in particolare tra i cittadini ed il Servizio Sociale Professionale di Ambito, chiamato ad approntare la risposta alle istanze pervenute, attraverso l’offerta di prestazioni e interventi specifici. Quindi, mentre compete al Segretariato la ricezione della domanda e il riscontro formale a quest’ultima, spetta al Servizio Professionale di Ambito - sollecitato dall’istanza giunta al front-office del Segretariato - predisporre e gestire l’intervento mirato richiesto e darne comunicazione al front-office medesimo.

“Chiedilo al notaio”... torna gratis a gennaio

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iprende a gennaio, tutti i mercoledì, dalle 9,30 alle 12,30, all’interno dell’Open Space Lecce Giovani, il progetto denominato “Chiedilo al Notaio”, realizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Consiglio Notarile di Lecce. Grazie a questo progetto, avviato lo scorso 19 ottobre, i cittadini possono usufruire gratuitamente del servizio di consulenza dei notai. Un’iniziativa di grande utilità ed interesse che costituisce un notevole arricchimento in termini di servizi offerti ai cittadini, soprattutto perché proposta nella sede municipale. Il servizio consente di avvalersi di una prima consulenza preventiva sulle procedure da adottare e su come orientarsi tra le prati-

che in merito a temi importanti di diffuso interesse, spesso delicati, come: acquistare una casa, accedere ad un mutuo, risolvere pratiche di successione ereditaria, ipoteche, testamenti, passaggi generazionali di impresa, donazioni, testamenti, trattamenti fiscali ed eventuali agevolazioni nei suddetti ambiti e su ogni altra questione che rientra nella sfera delle competenze dei notai. Si tratta di un colloquio di circa venti minuti durante il quale il notaio fornisce le informazioni generali utili ad affrontare la questione che il cittadino sottopone. Gli appuntamenti per una consulenza gratuita possono essere presi tramite richiesta scritta recandosi presso la sede comunale Open Space Lecce Giovani, in Piazza Sant’Oronzo, o telefonando al numero verde 800.201867.


lo

Sport

2012: quante incertezze nel calcio salentino il Gallo (473) - 7/20 gennaio 2012 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

Tutti di nuovo in campo. Dopo la sosta riprendono i tornei dilettantistici ma la crisi non permette di sognare (vedi Nardò e Maglie). Il punto in serie D, Eccellenza e Promozione

S

trana situazione quella in cui si trovano le squadre leccesi in prossimità della ripresa dopo lo stop natalizio. I numerosi avvicendamenti nelle rose, le classifiche sempre suscettibili di importanti cambiamenti e l’assenza di una vera big capace di staccarsi dalla concorrenza rendono la serie D, l’Eccellenza e la Promozione campionati dall’esito davvero incerto. In un 2011 di crisi anche per il calcio locale, vicissitudini prettamente dirigenziali hanno diverse volte distolto l’attenzione dal campo, dirottandola appunto sulle difficoltà di gestione dei club. E man mano che si sale di categoria, ci si accorge che gli ostacoli aumentano, per ovvi motivi… Tutto questo contribuisce (comunque) a rendere ancora più appassionanti i tornei che vedono in lizza le compagini salentine.

In

NARDÒ E CASARANO PER LA SALVEZZA

serie D, girone H, che ripartirà l’8 gennaio, il Nardò è l’emblema di come una crisi societaria (accennata in estate e divenuta ufficiale a fine novembre dopo il disimpegno

del presidente Enzo Russo) possa vanificare tante domeniche con il primato in tasca e comunque il posizionamento nelle alte sfere della classifica per tutta la prima metà della stagione. E adesso non si è neppure sicuri di riuscire ad ottenere una salvezza quantomeno tranquilla. Infatti la squadra allenata da Alessandro Longo, attualmente al terzo posto con 32 punti, sarà costretta a giocare le restanti 17 partite con molti elementi giovanissimi e dunque acerbi, seppur con una gran voglia di mettersi in mostra. Tuttavia l’inesperienza dei calciatori juniores dovrebbe essere compensata dalla validità di altri calciatori, fra cui il neo capitano Stefano De Razza ed il portiere Silvio Salerno, che hanno resistito alla diaspora di metà dicembre. Con l’obiettivo di concludere il campionato in modo dignitoso, il tifo e la dirigenza granata sono pronti a sostenere il tecnico ed i calciatori già dal primo impegno del nuovo anno, in quel di Gaeta, contro una compagine inguaiata nella lotta per non retrocedere e quindi con un disperato bisogno di punti. Un buon cammino nel girone di ritorno potrebbe non solo portare il Nardò alla permanenza ma anche gettare le basi per un futuro un po’ più roseo, sebbene sempre instabile. Nello stesso raggruppamento il Casarano di Fabrizio Caracciolo, che con i suoi 21 punti ha quattro lunghezze di margine sull’area play out, sarà di scena a Torre del Greco al cospetto di una Turris che, archiviata la falsa partenza, ora è tornata a proporsi fra le candidate per la vittoria finale o almeno per un posto nei play off. I rossoazzurri sono però consapevoli della validità dei propri mezzi e preparati per affrontare le insidie che proporrà il percorso dopo il giro di boa.

In

AMBIZIONI DI VERTICE SOLO PER RACALE

Eccellenza, il Tricase di Angelo Lombardo (e di un infuriato presidente Alfredo Stefanelli, che minaccia di mandare in campo la Juniores dopo i fattacci arbitrali con il Cerignola) ed il Copertino di Beppe Mosca (domenica 8 entrambi in trasferta rispettivamente sui campi del Manfredonia e della capolista Monopoli) sono appaiati a quota 18 e staccano il Maglie di un punto, proprio a ridosso della zona play out. I giallorossi magliesi sono partiti molto bene ma sono poi finiti nella voragine aperta dalla crisi societaria (tanto per restare in tema…) sfociata prima nell’addio del presidente Cosimo Prete, che ha gratuitamente passato la mano a Renato Lillo (ex calciatore della Toma) nella speranza di un nuovo coinvolgimento di forze imprenditoriali per portare a termine la stagione e programmare il futuro, e poi in quello del “diesse” Mino Manta. Conseguenza inevitabile l’esonero di Sergio Volturo (che naturalmente paga colpe non sue, dopo l’esodo di molti importanti elementi) ed ora, con la guida tecnica affidata alla “bandiera” Giuseppe Puzzovio, il Maglie dovrà fare i conti in terra brindisina con l’insidioso Fasano. Decisamente diverso il discorso per il Racale di Dario Levanto, che naviga in zona play off (è quarto con 25 punti), il quale sfiderà sul campo amico il fanalino di coda San Paolo e non potrà permettersi passi falsi dopo quello incredibile a Maglie (rimonta subita da 0-3 a 3-3!) prima delle feste, altrimenti sai che botti d’inizio d’anno da parte del numero uno Salvatore De Lorenzis…!

N

CHI INSIDIERÀ IL GALATINA?

el girone B di Promozione (mentre andiamo in stampa si gioca l’infrasettimanale del 5 gennaio), detto del Galatina favorito numero uno, da sottolineare come Leverano, Gallipoli e Martano non intendano demordere in chiave play off. Non male la matricola Otranto (ma troppi gli alti e bassi), mentre Novoli, San Cesario e Botrugno sono chiamate a scacciare l’incubo retrocessione. Stefano Verri


tempo libero

7/20 GENNAIO 2012

mazione m a r g o i n pr nnaio dal 6 ge

LECCE - MULTISALA MASSIMO TEL. 0832/307433 Sala 1

16 (fest. e pre) 18,10 - 20,25 - 22,35

immaturi - il viaggio Sala 2

17,30 - 20 - 22,30

J. Edgar Sala 3

18,50 - 20,45 - 22,35

le idi di marzo Sala 4

SURBO - THE SPACE CINEMA TEL. 0832/812111 Sala 1

20,25 - 22,30

GALLIPOLI - CINEMA ITALIA TEL. 0833/568653

16,15 - 19 - 21,45

Sala 1 16 (dom.) - 18 - 20,15 - 22,30

immaturi - il viaggio

immaturi - il viaggio

Sala 2

Sala 2

19,55 - 22,35

il principe nel deserto

Sala 3

Sala 3 17 - 18,45: Alvin Superstar 20,30 - 22,30: le idi di marzo

15,30 - 17,45 - 20 - 22,15

Sala 4

19,35 - 22,25

GALLIPOLI - CINEMA SCHIPA TEL. 0833/568653

20,25 - 22,35 Sala 5

17,30 - 20 - 22,30

20,10 - 22,30

J. Edgar

finalmente maggiorenni Sala 6

TRICASE - CINEMA MODERNO TEL. 0833/545855

20,30 - 22,35

Alvin Superstar 3

di Eugenio Musarò (www.eugeniomusa.com)

Sala 7

0 dal 7 al 2 gennaio

LECCE - CITY PLEX SANTA LUCIA TEL. 0832/343479

17,15 - 19,30 - 21,45

15,15 - 18,15 - 21,15

immaturi - il viaggio

J. Edgar

TRICASE - CINEMA AURORA TEL. 0833/544113

Sala 8 15,35 - 17,55 - 20,15 - 22,35 Sala 1

17,30 - 20 - 22,30

Capodanno a New York

Sherlock Holmes: gioco di ombre

Scherlock Holmes: gioco di ombre

lo dic ono l e ste l le

23

Al cinema

il gatto con gli stivali (3D)

Capodanno a New York Sala 5

ilgallo.it

16,15 - 18,15 - 20,20 - 22,20

finalmente la felicità

vacanze di Natale a Cortina

Leone

La quadratura di Marte può rendervi stanchi e poco determinati, ma ci sono i bei transiti di Urano, Saturno e Nettuno a sostegno dei vostri progetti.

Vergine

Molti appartenenti a questo segno devono stringere ancora i denti: l’inizio del 2012 non sarà grandioso perché ci sono molti transiti frenanti.

Il 2012 inizia per voi molto bene grazie al sestile di Saturno e al trigono di Urano. Giove in quadratura, però, potrebbe incrementare le uscite di denaro.

La prima decade favoritissima in ogni campo dai trigoni di Plutone e di Giove: sotto con i progetti. Tutti gli altri sono meno favoriti ma senza transiti negativi.

Bilancia

Scorpione

Sagittario

La prima decade ancora bastonata da Urano opposto e Plutone in quadratura: rimandate le decisioni importanti. Gli altri sono più liberi di muoversi.

Ottimi transiti per la prima decade, che potrà dare il via a numerosi progetti. Occhio però alle spese. Gli altri sono meno favoriti, ma liberi di agire.

Capricorno

Acquario

Urano e Saturno continuano la loro corsa in quadratura: non è il momento di prendere iniziative, meglio rimandare. Marte garantisce energia.

Urano e Saturno continuano a rivoluzionare in meglio la vita di molti di voi. Controllate però le uscite di denaro perché Giove è in quadratura.

Tutte e tre le decadi sono favorite dal cielo, seppur da pianeti differenti. E’ il momento giusto per qualsiasi progetto vogliate intraprendere.

Pesci

La prima decade è sempre al top grazie ai benefici di Plutone, ma l’opposizione di Marte per tutti potrebbe stancarvi e rendervi un po’ nervosetti.

17 - 19,30 - 22

16 - 18,45 - 21,30

Sherlock Holmes: gioco di ombre

vacanze di Natale a Cortina

the artist Sala 3

20,20 - 22,20

emotivi anonimi

TRICASE - CINEMA PARADISO TEL. 0833/545386

GALATINA - CINEMA TARTARO TEL. 0836/568653

17,30-19,30: il gatto con gli stivali (3D) 22: vacanze di Natale a Cortina

17,15 - 19,30 - 21,45

Sala 4 16,15 - 18,20 - 20,20 - 22,20

immaturi - il viaggio

finalmente maggiorenni

mattina

Cancro

Marte e Plutone in trigono, abbinati alla congiunzione di Giove, sono dei transiti meravigliosi per incominciare al meglio il 2012.

Gemelli

pomeriggio

Plutone e Saturno continuano a frenare vari progetti. A parte i nati nei primi tre giorni del segno (congiunzione di Urano) gli altri devono pazientare.

Toro

sera

Ariete

Sala 9 Sala 2 16, 15 - 18,20 - 20,20 - 22,20

lunedì 9

- settegiorni

sabato 7

domenica 8

martedì 10 mercoledì 11 giovedì 12

10°

10°

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11°

10°

10°

TROVA I GALLETTI,

venerdì 13

IL REGOLAMENTO

Cerca tra le pubblicità e individua i 3 galletti “mimetizzati”. Telefona lunedì 9 gennaio dalle ore 9. In palio: i BIGLIETTI per i CINEMA di GALLIPOLI, GALATINA e TRICASE; una CONFEZIONE DI VINI offerta da ENOTECA VANTAGGIATO a TRICASE; PIZZA E BIRRA presso il MAGNA MAGNA di ALESSANO; due aperitivi al BAR MAL GLEF a MIGGIANO; Pizza e bevanda da BORGO VECCHIO a MIGGIANO; un PUPAZZO DI PALLONCINI da BALLOON SHOP a RUFFANO; un paio di occhiali per presbite offerti da OTTICA MODERNA di TRICASE e PRESICCE; DUE APERITIVI presso DOLCI FANTASIE di SAN CASSIANO; BUONO SCONTO DI EURO 50 da applicare sull’acquisto di occhiali da sole o da vista presso OTTICA MORCIANO di TRICASE, ANDRANO, TIGGIANO e CASTRO; una BOTTIGLIA DI VINO offerta da LE VIGNE DEL SALENTO di SALVE; UNA PIZZA presso LA BELLA VITA di CARMIANO; DUE LAMPADE ABBRONZANTI al CENTRO BIOS di TRICASE; 2 PIZZETTE presso LA PIZZETTERIA di Piazza Pisanelli a TRICASE. NON SONO AMMESSI GLI STESSI VINCITORI PER ALMENO 3 CONCORSI CONSECUTIVI. NON SI ACCETTANO NOMINATIVI DELLA STESSA FAMIGLIA TELEFONA LUNEDÌ 9 GENNAIO DALLE ORE 9: 0833/545 777


24 ilgallo.it

ultima

7/20 GENNAIO 2012


Il Gallo nr. 01 del 07/01/2012