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il

Gallo

Anno 15, n. 1- 9/22 gennaio 2010 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

GALLIPOLI

Gabriella Casavecchia Dovrà diventare il Carnevale del Salento PAGINA

VERSO

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ATTUALITÀ

DOPPIA verità:

LE REGIONALI

Candidature: ultimo valzer. Sarà un duello tra la leader di IoSud e Francesco Boccia? PAGINA

Blasi, Poli Bortone

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POLITICA

VINCI UN TELEFONINO

Cerca i Galletti e telefona lunedì 11 dalle 9. Telefonino e tanti altri premi. Karim Bouasrja di 30 Miggiano (foto) il vincitore del numero scorso.

la fòcara faro del

SALENTO TUTTO SULL’EVENTO DA PAG.

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pubblicitĂ 

9/22 GENNAIO 2010


9/22 GENNAIO 2010

il Castello di Tiggiano

A

ppuntamento invernale con la festa di Sant’Ippazio a Tiggiano, cittadina che si onora di essere l’unica in Italia ad avere come Patrono “Santu Pati”, il protettore della virilità maschile e dell’ernia inguinale. Di quest’ultima perché pare ne soffrì nella sua vita dopo un calcio alle “parti basse” ricevuto durante una discussione. Ad aprire il programma ei festeggiamenti sarà il gustoso prologo di lunedì 18 gennaio con l’undicesima edizione, a cura della Pro Loco, della Sagra della “Pestanaca”, particolare carota tipica proprio del posto, che sarà servita ai vi-

Santu Pati a TIGGIANO folklore & tradizione

È il protettore della virilità maschile e dell’ernia inguinale, malattia di cui soffrì dopo aver ricevuto un calcio nelle parti basse

sitatori in tutte le salse ed anche cruda. Peraltro lo scorso giugno la “pestanaca” tiggianese è entrata a far parte, con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole, dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali. Il giorno dopo, martedì 19, oltre alle varie Messe, protagonista sarà la “Fera de Santu Pati”, altro evento caratterizzante la Festa. Poi, nel pomeriggio, dalle 16, si snoderà la Processione per le vie del paese “scortata” dalla Banda Città di Specchia. Prima della partenza, però, il classico rito dell’innalzamento dello “starnaddhu”, bastone lungo sette metri, avvolto in un panno gra-

nata, che termina con una sfera in ghisa del peso di cinque chili. L’uomo incaricato dell’innalzamento è colui che ha vinto una sorta di asta, cioè che ha offerto la somma di denaro più alta in favore del Santo. Poi deve partire in corsa dal portone della Chiesa, percorrere il sagrato, scendere i tre scalini prospicienti e tenendo lo “starnaddhu” parallelo alla strada, sempre di corsa tra il rullo dei tamburi, arrivare all’altezza della Cappella della Madonna Assunta e innalzarlo con un strappo deciso. Un tempo, se questo rito riusciva, si poteva auspicare un buon raccolto agricolo per l’anno.

pia dop zeta

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Politica o mutuo scambio di favori?

Politica nazionale e politica locale sembrano una questione di rapporti e mutui scambi di interessi e favori (ti porto i voti se mi finanzi la strada; se mi fai la leggina che mi fa avere maggiori risorse, ecc.). L'amministratore locale non risponde direttamente ai cittadini, alla comunità che lo ha eletto; da questa deve raccogliere voti facendo promesse. Poi se fa valere le relazioni ottiene le risorse, se le risorse che arrivano sono molte, diventa un distributore di lavori ed appalti facili, ecc. Questa è la situazione, chi ci amministra è incolpevole (forse), ma è parte di un sistema che è interessato a mantenere in vita. Di tutto questo noi cittadini siamo conniventi dando ragione al detto che ognuno ha il governo che si merita. Chi ci amministra, a tutti i livelli, amministra i nostri soldi e non è lì (o quanto meno non dovrebbe) per diritto divino o per discendenza diretta. E quindi dovremmo finirla con questa deferenza e, quando chi amministra non fa bene o non fa per nulla il suo dovere, avere il coraggio di tirarlo giù o quantomeno non rivotarlo. Sembrerebbe una cosa scontata, addirittura banale, eppure non accade mai…


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dai Comuni

ALecceancheagennaio

PRESEPE D’ALTA SCUOLA DI SEMPLICITÀ Rocco Boccadamo info@ilgallo.it

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ell’incantevole cornice della Basilica di S. Croce, fiore all’occhiello dell’arte barocca che contraddistingue e impreziosisce il capoluogo salentino, in corrispondenza dell’altare a destra rispetto a quello centrale, trova posto, durante tutto il periodo natalizio, un piccolo ma speciale Presepio. Difatti, nel monumento sacro in questione, per precisa scelta del Parroco e del Rettore della Confraternita che vi ha sede, la tradizionale rappresentazione della nascita di Gesù deve rispettare, con assoluta fedeltà, il semplice e naturale contesto ambientale in cui, due millenni addietro, si materializzò l’evento cardine della storia cristiana. Agli anzidetti dettami, impronta rigorosamente le proprie ideazioni e la sua stessa manualità l’artista che, da quattro anni, si occupa, giustappunto, dell’allestimento del Presepio in S. Croce, il professore Giuseppe Arseni, di Marittima, docente di Discipline plastiche presso il Liceo Artistico Statale “V. Ciardo” di Lecce, il quale ha il pregio non comune di saper coinvolgere nel lavoro preparatorio anche gli allievi, raccogliendone qualche suggerimento. In concreto, la realizzazione di Giuseppe Ar-

seni è basata, pressoché esclusivamente, sul riutilizzo di materiali. Così, cartoni/contenitori di elettrodomestici, rivoltati e verniciati con sabbione, tufo e calce, si trasformano in case e palazzotti. Involucri di sacchetti di cemento, opportunamente sagomati sopra un’anima di cassette di frutta, altri pezzi di cartone e rami d’albero, danno vita al paesaggio agreste. L’ambiente più importante, ossia la grotta della Natività, ha per colonne portanti frontali due cortecce di sughero, per intelaiatura e pareti strisce di legno di pallet e spessi cartoni, per copertura canne di mare stagionate, teli di juta ricavati da vecchi sacchi e frasche. Tutto al naturale, niente colori o additivi chimici. Il terreno è tappezzato, a tratti, con tufo bianco, sabbione e arbusti o cespugli; inoltre, di tanto in tanto, con macchie di muschio color verde scuro (in gergo dialettale, velluto), ricercato e colto pazientemente in angoli della campagna salentina non contaminati da diserbanti, defoglianti e robe del genere. Sullo sfondo del cielo, infine, una miriade di piccole stelle realizzate con minuscoli batuffoli di cotone, e anche ciò non è a caso, intendendo bensì ricordare che, sino a tempi non molto lontani, nel Salento si coltivavano anche piante di cotone. Completano, popolano

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e vivificano l’ambiente, stupende e pregevoli statue in cartapesta leccese, raffiguranti l’Angelo, la Sacra Famiglia, il bue e l’asinello, i pastori e i loro armenti, i Re Magi. Due brevi sottolineature. La prima è che Giuseppe Arseni, a parte il livello di bravura maturato con lo studio, l’impegno, la passione e attraverso l’esperienza di docente, è, come dire, un figlio d’arte proprio genuino: il papà faceva l’imbianchino (“lattature”, il termine dialettale), di fatto era un artigiano decoratore e pittore, e la nonna lavorava da fornaia, nei tempi in cui ogni famiglia si faceva preparare e cuocere il proprio pane, nel forno pubblico esistente in tutti i paesi. La seconda è che di Presepi se ne costruiscono tanti, e però quello della Basilica di S. Croce è davvero un bell’insieme, rievocante, con sicura impronta artistica, certe buone immagini del passato, insomma da visitare e ammirare, anzi da gustare.


BILANCIO... PARZIALE Il 2009 di De Masi. Si è parlato della filosofia che ha 9/22 GENNAIO 2010

Casarano

animato l’Amministrazione: migliorare la qualità dei servizi, ottimizzare e ridurre i costi, governance partecipativa...

A Casarano, come in tutte le altre città dove si sono tenute le elezioni solo qualche mese fa, il bilancio di fine anno non può che essere parziale: più che su dati concreti e misurabili, si può parlare di progetti su cui si è cominciato solo a porre le basi. Ecco il motivo per il quale, ad esempio, le prime parole del sindaco Ivan De Masi alla conferenza stampa di fine anno hanno parlato di filosofia che ha animato l’azione dell’Amministrazione, più che altro tesa al miglioramento della qualità dei servizi, all’ottimizzazione ed alla riduzione dei costi, secondo un modello che, con un termine molto moderno, si definisce governance partecipativa. Ma al di là dei concetti più o meno innovativi, però piuttosto astrusi, si può anche parlare di argomenti concreti e per così dire “misurabili”. Ed in quest’ambito non si può non ricordare l’emergenza rifiuti a cui si dovette lavorare praticamente all’indomani delle elezioni o ad esempio il Protocollo d’intesa per la cessione del credito; siglato infatti con Monte Paschi leasing & factoring, questo provvedimento, giudicato innovativo da più parti, ha portato allo sblocco della situazione economica e finanziaria dei (non pochi) creditori dell’Ente Comune. Ma anche la rimodulazione del servizio del trasporto pubblico urbano, un’ottimizzazione che, pur azzerando i costi per gli utenti, porterà ad un abbattimento delle spese di circa l’80%; oppure, nel solco della tanto agognata trasparenza, l’istituzione di un bando per la creazione di un

elenco di disoccupati da cui attingere per tutti i lavori di urgenza o di modesta entità da parte del Comune. Lo spirito di trasparenza dell’Amministrazione De Masi ha avuto però il suo compimento con la creazione del sito web istituzionale su cui è già possibile consultare e soprattutto “controllare” ogni singola attività e determinazione degli amministratori. Ivan De Masi ha anche ricordato alcune chicche come l’istituzione degli staff assessorili composti da giovani, esperienza innovativa che proprio tra qualche giorno verrà presentata a Bari nel corso del “Meeting mondiale dei giovani per un futuro sostenibile” o l’attivazione dei parcheggi rosa riservati alle donne in gravidanza. Altrettanto nutrite ed ambiziose le idee da attuare nel corso di quest’anno, come la devoluzione dei mutui già contratti con la cassa depositi e prestiti, devoluzione che dovrebbe portare a disporre di 500mila euro da utilizzare per il rifacimento del manto stradale che, a Casarano, riveste indubbiamente carattere d’urgenza. Altre economie dovrebbero poi venire dalla dismissione degli affitti passivi, a cominciare da quelli relativi ai Servizi sociali che saranno trasferiti in locali di proprietà comunale. Quello che ha però suscitato più attenzioni da parte dei cittadini è stata la promessa di rimodulare l’aumento della Tarsu che il Commissario ad acta ebbe modo di fissare, in maniera forse un po’ troppo precipitosa, al 56%. Antonio Memmi

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in poche parole

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Percorsi d’arte “Tanto per cominciare, la grande arte non è mai popolare”. Vogliamo partire proprio da questa affermazione di Ezra Pound, per parlare di una realtà che a Casarano esiste da oltre otto anni: una Galleria d’Arte nata dalla passione e dalla pervicacia di Cinzia De Rocco. “Nel corso di questi anni molte cose sono indubbiamente cambiate”, ci confessa Cinzia, “l’iniziale diffidenza, se non addirittura paura, di varcare la porta d’ingresso della Galleria, è andata via via a diminuire e oggi si sono instaurati dei veri e propri rapporti di fiducia fra me ed i miei amici. Quello che ancora manca in generale”, conclude, “è la naturale curiosità che dovrebbe portare a vedere una mostra soltanto perché è bella e non semplicemente perché c’è un quadro da acquistare”. La “Mostra del piccolo formato” a Casarano, in via Matino, è stata protratta sino al 31 gennaio prossimo. Si tratta di una collettiva di pittura che raccoglie le opere di 16 diversi artisti differenti fra loro per provenienza e per stile, ma tutti accomunati dalle dimensioni ridotte delle loro opere. a.m.


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elezioni regionali

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Diamo un FUTURO ai nostri GIOVANI TOTO

CANDIDATI

Poli Bortone. Mai avuto problemi con Berlusconi IoSud. Si sta sempre più ampliando e radicando

Giuseppe Cerfeda gicer@ilgallo.it

ono giorni decisivi per la scelta dei candidati Presidente alla prossime Regionali di marzo. Nel centrodestra si dovrebbe decidere nel primo weekend successivo alle festività natalizie (che un po’, forse, hanno rallentato il percorso). Al momento, anche se ancora tutto può ancora succedere, parrebbe quello di Adriana Poli Bortone il nome più probabile per il candidato presidente del centrodestra. Anche se la Senatrice resta prudente: “Aspettiamo questo fine settimana per saperne di più”. Intanto, però, l’UdC, alleato alle Provinciale proprio con la Poli ed “IoSud”, pare aver abbracciato il PD con la candidatura di Francesco Boccia. Ma come l’ha presa la Poli Bortone? “Sapevo che l’UdC avrebbe privilegiato una situazione del genere”, ci risponde, “con un candidato più mo-

S

derato di Nichi Vendola, dando la sua piena disponibilità. Ma mi sembra di ricordare di aver letto e sentito che questa scelta sia condizionata dall’eventualità che Boccia riesca a portarsi dietro tutto il Partito Democratico. Cosa della quale dubito fortemente. Anzi, ritengo ci sia una larga fascia del PD che appoggi ancora Vendola. Così come sarà difficile che con Boccia ci saranno i Verdi”. Durante le Provinciali lei era stata molto critica con il Popolo delle Libertà, soprattutto con gli ex di AN. Un’eventuale sua candidatura con il centrodestra vorrà dire anche che i rapporti sono stati recuperati? “Era quella parte di AN che aveva dato vita già da un anno a liste civiche in concorrenza proprio con le liste di AN. Strano, quindi, che proprio loro criticassero me ed IoSud”. Con Berlusconi invece? “Rapporti sempre eccellenti, mai avuto problemi”. Poli Bortone in corsa alla Regione potrebbe avere conseguenze positive anche al Comune di Lecce? “Sarebbe da valutare con molta serenità. Vedremo se potrà essere considerato un rientro in Giunta, non per la sot-

toscritta ovviamente, oppure un tranquillo appoggio esterno. Si dovrebbe ripuntualizzare il programma perché noi, anche quando siamo stati cacciati dalla Giunta, abbiamo mantenuto il nostro atto di fede al programma sottoscritto e condiviso con gli elettori e che ha consentito l’elezione di Paolo Perrone. Quindi se c’è qualcosa che si attiene a quel programma, noi la sosteniamo tranquillamente”. Vuole replicare a Mantonavo che ha posto il veto alla sua candidatura? “No. Non l’ho fatto né intendo farlo”. Candidatura o no, “IoSud” avrà ancora un futuro? “IoSud non si ferma, rappresenta un progetto che si sta sempre più ampliando e radicando. Sarebbe davvero deludente per tutti coloro che ci hanno creduto, e ci credono, mettersi da parte ora”. Quale sarebbe il sogno più grande di Adriana Poli Bortone presidente della Regione? “Quello di vedere la Puglia crescere nel suo complesso ed offrire una maggiore serenità ai nostri giovani attraverso veri posti di lavoro e non i numeri fittizi che ogni tanto vengano fuori”.


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elezioni regionali

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IL PD Boccia VENDOLA... o forse no

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Blasi. Il PD non ha mai remato contro il Presidente Vendola. Lo stiamo cercando da qualche giorno... Mauro Bortone info@ilgallo.it

centrosinistra pugliese alla ricerca della migliore soluzione possibile. La svolta del PD di cercare di costruire un’alleanza allargata intorno al nome dell’economista Francesco Boccia ha fatto breccia nelle intenzioni dell’UdC di Pierferdinando Casini, che si è detto pronto a correre insieme al partito di Massimo D’Alema, purché dimostri unità e coesione intorno ad un progetto davvero riformista. Boccia, dopo aver dunque incassato il sì (seppur condizionato) dell’Udc, ha avviato una serie di incontri interlocutori con i partiti, per ottenere la disponibilità degli stessi per l’alleanza del Mezzogiorno. I problemi politici sono due: in primo luogo Adriana Poli Bortone, che era stata indicata in

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passato come una delle interlocutrici dirette e privilegiate di questo nuovo accordo, sul modello del “laboratorio Brindisi”. Oggi la Poli è molto vicina ad un ritorno nel centrodestra e si parla in maniera sempre più convinta della sua possibile candidatura nella stessa coalizione, anche se il Sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, ha assestato una brusca frenata all’operazione. Il secondo problema, quello ormai più noto, è il rapporto tra il PD e il governatore uscente Nichi Vendola. Quest’ultimo ha sempre legittimato la propria ricandidatura, in difesa del proprio quinquennio amministrativo. Nel PD, invece, la considerazione maestra resta quella di un allargamento della coalizione al centro, per avere la certezza di poter riconfermare il governo della Regione: ma l’UdC

ha chiarito più di una volta di non accettare un’alleanza con Vendola presidente in nome di una “discontinuità politica”. Il Presidente della Regione continua a dirsi tranquillo ed a precisare che resterà candidato. Il segretario del PD regionale, Sergio Blasi, ha fatto il punto della situazione del percorso di riflessione del proprio partito: “Stiamo ancora lavorando al nostro progetto e ci troviamo in una fase interlocutoria: continuiamo ad incontrare tutte le forze politiche che possono far parte di questa nuova grande alleanza”. Blasi ha sottolineato come il collante di questo percorso politico sia appunto una “rinnovata idea di Mezzogiorno”. Ma la fase di riflessione sulla proposta maturata in queste ore potrebbe durare ancora qualche giorno, prima di approdare ad una

risposta definitiva sul nome del candidato, sebbene un’indicazione forte sia arrivata col mandato esplorativo a Boccia. “Attendiamo di poter incontrare il presidente Vendola”, ha aggiunto Blasi, “lo stiamo cercando da qualche giorno e speriamo di poterci sedere al tavolo con lui per trovare insieme una soluzione. Il PD non ha mai impostato le proprie scelte contro Vendola: vogliamo che il presidente faccia parte di questa alleanza. Del resto, il partito che ha vinto il congresso, con la mozione Bersani, aveva nel suo programma la linea delle nuove alleanze, in conformità con quanto stiamo cercando di fare in Puglia”.


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Maglie: 547 mila Euro per un www.ilgallo.it

SOLDI

dai Comuni

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BENEDETTI

TRAFFICO PIÙ SICURO Cristina Pacella info@ilgallo.it

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Ministero dell’Interno ha assegnato al Comune di Maglie 457mila euro per potenziare la sicurezza urbana e tutelare l’ordine pubblico. Saranno realizzati entro l’anno due rondò e cinque passaggi pedonali rialzati. I due rondò, o in alternativa, una canalizzazione, saranno costruiti per la messa in sicurezza di due intersezioni urbane molto trafficate: un rondò sarà realizzato su un’intersezione poco sicura a causa della scarsa visibilità nelle manovre di svolta situata nei pressi dell’edificio ex Enel, all’altezza di via fratelli Piccinno con via Oronzo De Donno; l’altro verrà costruito sulla strada per Scorrano, nei pressi del “Delta Garden Center” per “raffreddare” il traffico d’accesso al quartiere “Ciancole” e all’ingresso in città. I passaggi pedonali rialzati saranno costruiti in cinque punti critici: via Puzzovio all’incrocio con via Medico Longo nel comparto Policarita; via Thaon de Revel con via Manzoni; Piazza Tamborino; via Vittorio Emanuele

Il sindaco Fitto: ”Entro il 2010 cambieremo il volto della nostra città”

all’altezza di via Francesca Capece e lungo via Muro all’incrocio con la strada del Mercato coperto. Il sindaco di Maglie, Antonio Fitto, e l’assessore alla Qualità urbana, Giorgio Tronci, hanno sottoscritto in Prefettura nei giorni scorsi, alla presenza del Prefetto di Lecce, Mario Tafaro, la convenzione per la realizzazione del progetto, che cambierà in maniera profonda alcuni percorsi all’interno della città. “Si tratta di fondi appositamente previsti dal Ministero dell’Interno”, afferma il sindaco Fitto, “che ammontano ad una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, destinati alla realizzazione di iniziative urgenti per il potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell’ordine pubblico. Alla città di Maglie è stato accordato, dal Mini-

stero dell’Interno, un finanziamento di 457mila euro che ci permetterà di realizzare il progetto di messa in sicurezza di due intersezioni stradali ad alta densità di traffico e realizzazione di passaggi pedonali rialzati in prossimità degli edifici pubblici. Uno studio avviato ad inizio 2009 e che grazie all’impegno del governo centrale, dell’assessore Tronci, della Polizia Urbana e dell’Ufficio Tecnico comunale, vedrà la sua positiva conclusione entro il 2010. Una realizzazione che si colloca nell’ottica di un rifacimento totale del look della nostra città, nel raggiungimento di migliori standard di qualità della vita, attraverso la messa in sicurezza di punti strategici. Altri finanziamenti sono stati richiesti alla Regione Puglia, grazie ai quali saranno posti in essere interventi per il miglioramento della sicurezza urbana e la realizzazione di piste ciclabili nella zona 167, che oltre a presentare una forte densità abitativa, ospita diversi edifici scolastici”.


dai Comuni

MIGGIANO contro la PROVINCIA 9/22 GENNAIO 2010

afiero: Il canone per passi carrabili Maurizio Ca e pedonali a raso è praticamente come una tassa per accedere ad una abitazione privata

L’

Associazione “Insieme per migliorare” di Miggiano organizza una raccolta di firme finalizzata a contestare le numerose richieste inoltrate dalla Provincia di Lecce, tramite l’ente di riscossione Censum srl, per il pagamento a titolo di sanatoria del Cosap, il canone di occupazione aree e spazi pubblici, con riferimento alle abitazioni che sor- Maurizio gono su strade provinciali, per Cafiero le annualità comprese tra il 2003 e il 2007. L’Associazione, nella persona dell’avv. Maurizio Cafiero, capogruppo di minoranza in Consiglio Comunale, ritiene non dovuto e illegittimo tale pagamento poiché fa riferimento nella maggior parte dei casi ad accesi carrabili a raso privi di segnaletica, che in alcun modo occupano o creano intralcio alla percorribilità di strade o marciapiedi. Essendo contrastante con una razionale ed accorta interpretazione normativa e giurisprudenziale, tale canone diverrebbe una vera e propria tassa per accedere ad una privata abitazione. Il pagamento di questa “sanato-

ria” comporterebbe il riconoscimento da parte del cittadino di essere in difetto nei confronti dell’ente, creando un precedente che lo porterebbe al pagamento del canone anche per gli anni successivi. L’accertamento contrasta con una serie di sentenze della Corte di Cassazione che già nel 2003 (n. 18557) ha fatto notare che passi carrabili e pedonali a raso, se contrassegnati con cartelli segnaletici di divieto di sosta, sono soggetti alla Tosap. “La raccolta di firme”, spiega l’avvocato Cafiero, “mira a sollecitare un immediato e incisivo intervento del presidente della Provincia, Antonio Gabellone, per promuovere una moratoria delle ingiunzioni di pagamento intervenendo anche in autotutela nei confronti della concessionaria del servizio di riscossione”. Per informare la cittadinanza sulla questione sarà organizzato un incontro pubblico presso la sede di “Insieme per migliorare”, in via Roma. Annalisa Nesca

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Pesca eccezionale

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Una palamita di 12 kg per Rocco Cazzato

a Tricase Porto

Pesca abbondante il 29 dicembre scorso per un pescatore di Tricase Porto, che uscito in barca di buona ora per il suo giro quotidiano, ha incontrato sulla sua rotta un pesce di dimensioni eccezionali. Si tratta di una palamita, pesce azzurro tipico del periodo nei nostri mari, di oltre 12 chili per una lunghezza di quasi un metro, pescato appena fuori il porto in località “Quadrano”. Rocco Cazzato, pescatore di professione, ha compreso subito che si trattava di un esemplare di dimensioni fuori del comune. La palamita, appartenente alla famiglia degli Sgombridi e il cui nome scientifico è “Sarda sarda”, raggiunge in media i 3-4 chili ed eccezionalmente arriva fino agli 8 chili, ma mai in questa zona aveva toccato queste dimensioni. Cazzato non è nuovo a queste sorprese dal mare. Già nel 2006 e poi di nuovo nel 2007 era stato protagonista di una pesca miracolosa. Sempre a largo del porto di Tricase erano incappati nelle sue reti due esemplari di Fistularia Commersoni, tipici dell’Oceano Pacifico, donati al Museo del Mare di Porto Cesareo e Forlì, che gli sono valsi una menzione su un’importante rivista scientifica di pesca americana. a.n.


Arrivano a Gallipoli le spoglie di SANTA TERESA DEL BAMBIN GESÙ dai Comuni

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Intensa settimana di fervore religioso per Gallipoli, che accoglie le spoglie mortali di Santa Teresa del Bambin Gesù. Ritenuta, insieme a Giovanna D’Arco, patrona di Francia, Santa Teresa di Lisieux apparve nel 1910 a Madre Carmela del Sacro Cuore di Gesù, priora delle Carmelitane Scalze del Convento di Gallipoli. Sabato 9 gennaio, alle 17, l’arrivo dell’urna a Gallipoli, presso il Santuario del Canneto, accolta dal Vescovo della Diocesi di Nardò-Galliin poche parole

Gallipoli: passate le feste gabbato il Santo

Dopo la pausa natalizia, contornata dai molti avvenimenti del ricco calendario stilato dall’Amministrazione Comunale, è ora di tornare a fare i conti con la realtà: quella senza luci colorate, quella dell’inverno freddo, quella dei tanti disagi di cui la città auspica di liberarsi in questo 2010. Partendo innanzitutto dalla speranza che non si ripresenti il problema più drammatico dello scorso anno, relativo ai rifiuti, con la volontà di contribuire alla differenziata, a patto che si sommi anche un intervento dall’alto per migliorare lo status della Perla dello Jonio in questo settore. L’altra grande speranza è quella di un tavolo di concertazione tra il Comune e la Società del Gallipoli Calcio, che permetta di risolvere il problema stadio. Troppe già le lamentele dei tifosi per i costi e la scomodità delle continue trasferte a Lecce; troppe anche le lagnanze della Società per il flebile sostegno ai giocatori, che pure stanno ottenendo ottimi risultati, visto e considerato come si era partiti. Senza considerare che lo stadio, ove fosse inserito in un contesto più ampio (un palazzetto dello sport, ad esempio) ed abilmente gestito (con la concessione periodica in affitto), potrebbe fruttare ben più di quanto non si spenderebbe nel finanziarne la costruzione. La mentalità dell’investimento, tuttavia, non ha mai ottenuto la “residenza” nel Mezzogiorno. Ciononostante, pur tra i molti problemi, si può intravedere qualche piccola ma significativa soddisfazione. E’ infatti in programma domenica 17 gennaio, alle 11,30, l’inaugurazione dell’Area Mercatale di via Alfieri, risposta all’annosa questione dei disordini al traffico creati dall’attuale sito del mercato cittadino. I cartelloni con cui l’Amministrazione ha adornato la cittadina per l’occasione recitano lo slogan “Una città moderna, efficiente, funzionale ed ordinata”, ed in questo senso l’area mercatale è sicuramente un notevole passo avanti. Che sia il primo di una lunga serie?

Guido De Simone

poli, mons. Domenico Caliandro, e dal sindaco Giuseppe Venneri. Poi il trasferimento in processione alla Cattedrale di Sant’Agata per la Santa Messa. Alle 20 l’attrice Claudia Koll racconterà la sua conversione. Domenica 10, al Museo Diocesano, l’inaugurazione, alle 20,30, della Mostra “La piccola via” (visitabile per l’intera settimana dalle 9 alle 13 e dalle 16,30 alle 22). Nello stesso giorno i Padri

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Carmelitani apriranno la Mostra del libro nei locali adiacenti il Monastero. Molte anche le conferenze in programma, sempre alle 18: lunedì 11 quella di Padre Conrad De Meester; martedì 12 di Padre Francois Marie Lethél; mercoledì 13 di Padre Damaso Zuazua; giovedì 14 di Padre Luigi Gaetani. Doppio appuntamento, invece, venerdì 15, con don Louis Menville alle 9,30 e con Padre Enzo Caiffa alle 17,30. Domenica 17 il saluto alle spoglie di S. Teresa del Bambin Gesù con la processione alle 11 che le riporterà nel Santuario del Canneto e poi verso il Monastero delle Carmelitane Scalze di San Simone.

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Il Carnevale gallipolino fa

Gabriella Casavecchia: puntiano a fare in modo che quello di Gallipoli diventi il Carnevale del Salento È stata presentata la 69ma edizione del “Carnevale di Gallipoli”, evento che ha ormai raggiunto una portata ed una visibilità a livello nazionale, essendo stato inserito anche quest’anno (per la quarta volta negli ultimi sette anni) nel circuito delle Lotterie Nazionali, assieme ai Carnevali di Viareggio, Putignano, Capua, Fano ed Acireale ed al Festival di Sanremo. “Un ulteriore segno”, ha spiegato il sindaco Giuseppe Venneri, “garantito dal lavoro dell’Amministrazione Comunale, che premia giustamente l’ascesa seguita negli ultimi anni da questo evento, impostosi su scala nazionale grazie al pregevole lavoro dei nostri maestri cartapestai ed all’Associazione del Carnevale. Uno spettacolo che anche per quest’anno saprà raccogliere come al solito numerosissimi spettatori anche oltre i confini regionali e che ancora una volta sarà un grande contenitore di intrattenimento e sano divertimento per tutti”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore al Turismo ed alla Cultura, Gabriella Casavecchia: “L’Amministrazione, dopo essere riuscita ad inserire la nostra kermesse nelle Lotterie Nazionali, ora punta a fare in modo che quello di Galli-

poli diventi il “Carnevale del Salento”, progetto del quale si è già discusso in Provincia e che spero possa avere attuazione quanto prima”. Presentato anche il nuovo logo carnascialesco ionico, omaggio alla maschera tipica gallipolina del “Titoru” e ai colori della città e della squadra. Il design è stato curato da “Mediamorfosi”, Agenzia di comunicazione di Gallipoli. Per quanto riguarda gli appuntamenti, il via alla saga del Carnevale si avrà domenica 17 gennaio con la tradizionale accensione della “focareddha”, mentre per le sfilate su corso Roma dei cinque carri e dei gruppi mascherati l’appuntamento è fissato per le domeniche del 7 e 14 febbraio. Il programma potrebbe essere implementato con diversi altri appuntamenti, nel momento in cui dovesse esserci un contributo da parte della Provincia, come ha chiarito Gino Cuppone, presidente dell’Associazione “Carnevale Città di Gallipoli”: “Ringrazio l’Amministrazione ed il sindaco Venneri per la vicinanza ed il sostegno dimostratici. L’auspicio è che il programma “allargato” possa tenersi, ad esclusivo beneficio del nutrito pubblico che verrà ad assistere alla nostra manifestazione”.


il

fuoco buono

Gallo

Speciale Fòcara n. 1 - 9/22 gennaio 2010 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

All’interno IL SINDACO “Simbolo di Pace” IL COMITATO Tutti i numeri dell’evento LE INTERVISTE Dietro le quinte della Fòcara

per Sant’Antonio


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I giorni del fuoco

“Sant’Antonio Abate e la Focara di Novoli. I giorni del fuoco” è certamente l’evento clou dell’inverno salentino. Un evento antichissimo, nato dalla devozione per il Santo, e divenuto, con il trascorrere degli anni, un appuntamento da non perdere per numerosissimi pellegrini e turisti, sia salentini e pugliesi che addirittura del sud Italia, tutti pronti ad ammirare la grande “Fòcara”, una sorta di monumento se si considerano altezza e diametro ed anche le tecniche tradizionali che si usano per lavorare emettere insieme i tralci di vite secchi che compongono il maestoso falò. Ogni volta, la sera del 16 gennaio, migliaia e migliaia di persone si radunano in Piazza Tito Schipa in attesa dell’accensione e nei giorni successivi è un continuo via vai di gente per assistere alle altre manifestazioni collaterali. Uno straordinario mix di religione, devozione, tradizione, cultura e gastronomia.

Il più grande FALÒ DEL MEDITERRANEO la fòcara

L’accensione “del più grande falò del Mediterraneo” sta per ripetersi a Novoli: appuntamento nella serata di sabato 16 gennaio. E sarà il fuoco di Betlemme ad accendere la “Fòcara” di Novoli, dedicata a Sant’Antonio Abate. L’edizione del 2010 sarà infatti dedicata alla Pace e al dialogo, con uno sguardo alla Terra Santa, che sarà il filo conduttore del ricco programma di eventi e di manifestazioni. Grazie alla collaborazione con l’Assessorato provinciale alle Politiche Giovanili ed all’Associazione Nazionale “Concerto per la Vita e per la Pace”, che da diversi anni hanno avviato un appuntamento annuale di scambi culturali e la costruzione di un insieme di città gemellate tra la Palestina e l’Italia, il “fuoco buono” della “Fòcara” è stato ambasciatore di pace in Terra Santa per il Natale appena trascorso. Nell’ambito del “Progetto Salento-Palestina”, una delegazione composta tra gli altri dal sindaco di Novoli, Oscar Marzo Vetrugno, dal parroco della Parrocchia Sant’Antonio Abate, don Giuseppe Spedicato, dal presidente del Comitato Festa, Tony Villani, e dal delegato della Pro Loco, Francesco Parlangeli, si è recata a Betlemme, per attingere alla lampada che arde nel luogo della nascita di Gesù. La fiammella, tramite la “Fòcara” di Novoli, verrà donata a tutto il Salento e alla Puglia come simbolo di Pace.

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la fòcara nel 1940

Le origini del Culto

Ecco, in breve, le tappe della devozione antoniana. Nel 1640 si dà il via alla costruzione di una nuova Chiesa in onore di Sant’Antonio Abate, completamente a spese dei fedeli, che viene completata nel 1662. Il 20 gennaio di due anni dopo, Sant’Antonio Abate viene nominato Patrono di Novoli. Ma solo settant’anni dopo, il 23 agosto 1737, dopo insistenti pressioni della comunità, Sant’Antonio Abate, con parere favorevole della Sacra Congregazione dei riti di Roma, arriva la proclamazione ufficiale della Curia Vescovile di Lecce che accerta che Novoli non ha altri Protettori. Da allora, la data del 17 gennaio viene dichiarata giorno di festa in onore di Sant’Antonio Abate. Il 27 luglio 1924, da Tricarico (provincia di Matera) giunge a Novoli la reliquia del Santo.


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Il Sindaco: fuoco non di guerra Simbolo di Pace. ”Una nostra delegazione si è recata il 20 dicembre in Terra Santa”

Tonio Monastero info@ilgallo.it

utto nasce dalla grande ed antica devozione verso Sant’Antonio Abate, senza la quale nulla avrebbe senso, niente prenderebbe vita”. Brillano gli occhi ad Oscar Marzo Vetrugno, sindaco di Novoli, mentre ci riceve per rispondere alla nostra intervista. A pochi giorni, ormai, dall’evento- cardine che la sua comunità novolese si appresta a vivere e soprattutto a condividere con altre decine di migliaia di persone provenienti dal comprensorio, da altre parti del Salento, della Puglia e anche dell’Italia, il Sindaco è un vulcano di passione. Ed ha ottime ragioni quest’anno per esternarla. A cominciare dal valore altamente simbolico che questa edizione porta con sé. Il Comune di Novoli, infatti, è divenuto partner istituzionale di un Progetto di Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Associazione Nazionale “Concerto per la vita e per la Pace”, dopo che la sua “Fòcara”, il Fuoco Buono, è diventato messaggero di Pace nel Mondo, fatto sancito in occasione del Forum della Pace tenutosi ad Acaya (Vernole) nella primavera scorsa. “Fuoco Buono”, sottolinea più volte

“T

Il sindaco Vetrugno il Sindaco, “quello della “Fòcara” di Novoli, fuoco non distruttivo, non di guerra, non d’inferno, non ambiguo quindi, ma di amicizia, che unisce, che riscalda i corpi ma anche i cuori e gli animi. E sono stati più di 80mila i cuori che hanno ricevuto calore l’anno scorso da questo Fuoco. Fuoco Buono”, prosegue Marzo Vetrugno, “proprio come quello di Betlemme che quest’anno inaugurerà ed incendierà la “Fòcara” la sera del 16 gennaio”. Il Sindaco, quindi, racconta con trasporto di “come sia avvenuto un piccolo-grande miracolo solo pochi giorni fa, precisamente dal 20 al 23 dicembre scorso, allorquando una delegazione composta oltre che da me, anche dall’assessore provinciale alle Politiche Giovanili, Bruno Ciccarese, dal

dirigente della Provincia, dott. Nestola, dal parroco della Parrocchia Sant’Antonio Abate, don Giuseppe Spedicato, dal presidente del Comitato Festa di Sant’Antonio, Tony Villani, e dal delegato della locale Pro Loco, Francesco Parlangeli, si è recata per una Missione di Pace in Terra Santa, portando in un recipiente (lu Cuccu), solitamente pieno di Moscato, un po’ d’olio con la fiamma della “Fòcara” di Sant’Antonio, per poi ritornare con il Fuoco di Betlemme prelevato dalla Basilica della Natività”.

Un faro che illumina il Salento Con grande fiducia, poi, il primo cittadino sottolinea che probabilmente insieme all’Arcivescovo Metropolita di Lecce, mons. Domenico D’Ambrosio, la sera dell’accensione sarà presente il Custode di Terra Santa, Padre Pierbattista Pizzaballa. Ai tanti ed affascinanti motivi spirituali e morali, ne vanno aggiunti molti altri, che fanno della “Fòcara” di Novoli, come ribadisce il Sindaco, “il Faro dell’inverno sa-

lentino, un Faro che illumina il territorio quando le luci delle marine sono spente, mettendone in evidenza le risorse umane, culturali, enogastronomiche. Ecco allora la presenza in passato di artisti del calibro di Roy Paci, di Boban Markovic e Frank London, di Caparezza, di Giuliano Palma fino ad arrivare quest’anno al grande Vinicio Capossela, la sera del 16 gennaio. Da qui la creazione di un vero e proprio percorso culturale attorno alla “Fòcara” con l’istituzione di una Pinacoteca di Arte contemporanea con la Mostra di opere di artisti internazionali; ed ancora un cartellone teatrale, la Mediateca, il Premio Focara Fotografia, con l’invito rivolto a fotografi di fama internazionale, ed infine la piena simbiosi con l’Azienda di Promozione Turistica di Lecce, grazie alla quale la “Fòcara” di Novoli è stata inserita a pieno titolo nel circuito turistico nazionale ed internazionale”. L’evento, lo ricordiamo, coinvolge numerosi ed importanti partner come la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, l’Università del Salento, l’Unione dei Comuni del Nord Salento, l’Apt di Lecce.


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Tanti sacrifici per Sant’Antonio WWW. FÒCARA.IT

uando mi congedo dagli amici del Comitato Festa Sant’Antonio Abate, l’ultimo camion della giornata pieno zeppo di fascine si avvicina alla “Fòcara” ancora in allestimento, accolto dall’applauso dei volontari. Circa 50 persone partecipano alle varie fasi del lavoro: la raccolta, la sistemazione in fascine, il trasporto ed all’allestimento; circa 23 metri di altezza distribuiti quest’anno su quattro livelli; circa 60mila le fascine utilizzate, provenienti da più di 100mila ettari di terreni del circondario; quasi 50 i giorni dedicati alle varie fasi della preparazione; più di 80mila le persone che l’anno scorso si sono scaldate al fuoco della “Fòcara”. Mentre snocciolano questi ed altri numeri da record, il presidente del Comitato, Tony Villani, e i vice presidenti Cosimo Vetrugno e Massimo Potì hanno un moto di orgoglio: “Nonostante le tante difficoltà organizzative, la devozione verso il nostro Sant’Antonio Abate ci

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I numeri. 50 persone per allestirla, 23 metri d’altezza, 60mila fascine provenienti da 100mila ettari di terreno

porta ad affrontare e superare sacrifici e pri- Mentre i volontari continuano il loro lavoro vazioni lungo le settimane ed i giorni di pre- cento metri più in là e la pioggia si intensifica al parazione per poi sparire in un attimo al pari della tramontana gelida, i rappresentanti del momento dell’Accensione della Fòcara” Gente Comitato parlano delle novità di quest’anno: semplice, sincera, che ben rappresenta un va- “Domenica 17 vi saranno cinque fuochi polido spaccato di umanità salentina. Gente abi- meridiani prodotti da alcune delle migliori tuata a lavorare dietro le quinte, più che davanti Ditte nazionali, mentre in serata sarà eseguito o sotto i riflettori. Gente alla quale puoi chie- per la prima volta a Novoli uno spettacolo Pidere un pezzo di pane e, che tu sia un conterra- romusicale, come dice la parola stessa musica neo o un forestiero, riceverai un pezzo di e fuochi d’artificio insieme. Momenti musicali importanti anche quest’anno pane…con i pomodori, un filo con la presenza sabato 16, di olio ed un bicchiere di buon L’ultima fascia dopo l’accensione della “Fòvino! Gente con la sensibilità cara”, di Vinicio Capossela e d’altri tempi, che potendo è per il Santo domenica 17 di Alessandro prendere per sé tutto il merito del successo, vuol invece condividerlo con tanti, Mannarino, che ha partecipato all’ultima edicon molti. Spirito di condivisione vero, sincero, zione del Concertone del Primo Maggio”. L’intangibile quando i tre amici intervistati ci ten- tervista si conclude con il racconto commosso gono a nominare altri componenti del Comitato di quanto avviene ogni anno il 15 gennaio: e collaboratori: Roberto Gloria, Paolo Bruno, “L’ultima fascina posta alla sommità della Giovanni Godi, Saverio Ruggio, Santino Ve- “Fòcara” viene ributtata a terra, portata in trugno, Vincenzo Roma, Fernando Elia, processione sino alla Chiesa del Santo e posta Oronzo Spada, Enzo De Pascalis, Gino ai suoi piedi nel pieno rispetto della tradizione Franco, il direttore artistico Loris Romano, il e come segno di devozione”. E, lo confesso, la capomastro costruttore Renato De Luca, con loro commozione in un attimo coglie di sorla collaborazione di Claudio De Blasi, detto presa chi vi scrive sino ad imperlargli gli occhi. “Cocula”, divenuto famoso per un’apparizione E’ proprio l’ora dei saluti e dell’arrivederci a nel film di Edoardo Winspeare “Galantuomini”; Novoli per i giorni dei festeggiamenti in onore e poi Giovanni Stapane detto “l’ombra della di Sant’Antonio Abate. t.m. notte” poiché è solito preparare la legna di notte.


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Otto giorni a Novoli: TUTTO IL PROGRAMMA 9/22 GENNAIO 2010

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opo le esibizioni, nelle ultime edizioni, di Giuliano Palma & The Bluebeaters, Roy Paci, Boban Markovic e Frank London, Caparezza, quest’anno il clou sarà con Vinicio Capossela, la sera di sabato 16, e con lo stornellatore e cantautore romano Alessandro Mannarino, domenica 17, in Piazza Tito Schipa, ai piedi della “Fòcara” ardente. L’inizio di entrambi i concerti è previsto alle 21,30. Ma il programma delle manifestazioni collaterali prenderà il via già domenica 10, con l’inaugurazione, presso l’ex Mercato coperto, della Rassegna d’Arte Contemporanea “Novoli Arte” e della Mostra fotografica “Premio Focara 2009”. Venerdì 15 sarà invece la volta della quinta edizione del “Salone dei Vini e delle Cantine del Parco del Negroamaro”, curata dalla Pro Loco nello Spaziotenda del Fuoco, in Piazza Tito Schipa, con incontri, proiezioni e premiazioni (la prima sera si terrà quella del viticoltore che, durante il 2009, più si è di-

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stinto sul piano della qualità e dell’attaccamento alla coltivazione dei vigneti, indicato dalla Coldiretti. Come detto, sabato 16 sarà tutto dedicato alla “Fòcara”: si comincerà in mattinata, quando i rappresentanti istituzionali, accompagnati dalle note della Fanfara, porteranno la “bandiera” di legno dal Municipio alla “Fòcara”, per piantarlo sul cocuzzolo. Nel pomeriggio, alle 15, sul sagrato della Chiesa di Sant’Antonio Abate, l’attesissimo rito della benedizione degli animali. Seguirà la solenne Processione con la statua del Santo portata in giro per le vie del paese. Alle 20 il top, con l’accensione della “Fòcara” e poi lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Domenica 17, giorno della ricorrenza del Santo, si terrà in mattinata, in Piazza Sant’Antonio, la Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo di Lecce, mons. Domenico D’Ambrosio. A pomeriggio ben cinque ditte si sfideranno nell’imperdibile gara pirotecnica. Infine, lunedì 18, “la festa te li paesani”.


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A Novoli, dietro le quinte

Costantino. Nel ‘79 si ruppe la scala ma grazie a Sant’Antonio nessuno si fece male Il Capomastro. La Fòcara ha un futuro grazie a questi straordinari giovani dal nostro inviato

artedì 5 gennaio, ore 15 circa, piazzale della Focara: Tonio Monastero mancano 11 giorni al momento della sua accensione. I meriggi invernali salentini hanno colori e odori del tutto particolari ed affascinanti, specchio di quelli afosi e cicaleggianti estivi. Si, perché non si è ancora digerito il ricco e sostanzioso pranzo, accompagnato per chi può anche da una breve pennichella, che la penombra del tramonto avvolge di già le vie cittadine e le campagne circostanti. Mi approssimo ad un gruppo di persone presso il grande falò ancora in costruzione, desideroso di pescare, possibilmente, qualche reminescenza dal grande pozzo della memoria collettiva e personale. La fortuna sembra essere davvero molto benevola con me in questo frangente, perché accadrà molto di più. Incontrerò, infatti, alcuni dei personaggi epici (chiaramente quelli presenti qui in questo momento), dei veri e propri miti nella storia recente e passata della “Fòcara”. A cominciare dal signor Costantino Antonucci, il quale mi si dice (ed egli lo rivendica con orgoglio) essere il presidente storico ed onorario del Comitato Festa Sant’Antonio. 79 anni portati magnificamente, sguardo penetrante e fiero, mi parla di come “un tempo, quand’ero giovinetto, c’era un maggior coinvolgimento della gente, a cominciare dalla raccolta della legna fatta con i carretti che passavano per il paese. Io, poi, che vivevo vicino alla piazzetta dove un tempo veniva sistemata la “Fòcara”, all’epoca più piccola, rimanevo colpito dai tanti, soprattutto forestieri, che la vegliavano anche di notte”. Alla mia richiesta di un aneddoto particolare, il signor Antonucci racconta che “un anno, nel 1979, nella fase di allestimento del grande falò, si ruppe la scala sulla quale vi erano i preparatori, i quali caddero, ma, grazie a Sant’Antonio, non ebbero alcun trauma. E’ stato in quegli anni, tra i Settanta e gli Ottanta, che la “Fòcara” è diventata sempre più imponente ed importante, sino ad arrivare al 1990, quando grazie anche alla collaborazione fattiva del signor Salvatore De Tommasi, è diventata la “Grande Fòcara”, vale a dire una delle strutture di legna più alte al mondo”.

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ecco il signor Renato De Luca, il capomastro, vale a dire colui che, sulla sommità della costruzione di legna, sta coordinando la sistemazione delle fascine. Si tratta della persona, oggi 60enne, che da ragazzo girava con il carretto per le vie di Novoli gridando “ci tene leune, ci tene leune pe’ Sant’Antoniu!?”. Congedandomi da alcuni componenti del Comitato attuale, ricevo un ultimo pressante invito: quello di “sottolineare la grande speranza per il futuro della “Fòcara” rappresentata da questi straordinari giovani, che le stanno dando anima e cuore. Scrivete tutti un grande Grazie!”. L’ho appena fatto! Spero d’aver contribuito con questi articoli ad evidenziare quanto di buono sia racchiuso in questo come in tanti altri eventi che caratterizzano e rendono unico il nostro Salento. Personalmente, posso dire di essere stato un testimone oculare di un piccolo grande miracolo (in questi giorni ho sentito pronunciare spesso questa parola), quello che io stesso ho ricevuto dal Santo eremita: riscoprire ed apprezzare ancora di più la passione, la generosità, il valore della memoria, lo spirito di vera solidarietà presenti tanto nelle vecchie quanto nelle giovani generazioni della nostra terra! Di questo anch’io ringrazio di cuore Sant’Antonio Abate.

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Muzzune, l’Ombra e il professore. Così si anima la Fòcara simpatico vecchietto Un facilmente distinguibile, in mezzo ai lavoranti, per via

anni, “forestiero”, di Mon46 teroni, Giovanni Stapane è “l’ombra” ed assembla la legna

di occhiali giallo-fluorescente moderni da ciclista. E’ invocato a gran voce dalla colonna umana sulla scala “Ninu, Ninu,Ninu!”. Ma lui niente, non si scompone, anzi sembra seccato dalla momentanea distrazione. Ad 84 anni è il più anziano al lavoro per la “Fòcara”, ma è giovane di spirito ed è chiamato “Muzzune”. Alle mie domande risponde semplicemente: “Lascio parlare altri, io ho da fare!”.

sfusa in fasci “nel corso della notte, proprio così, ed è per questo che mi hanno dato quel nome. È dal 4 novembre che ogni notte mi aggiro per le campagne indicate dal Comitato per sistemare le fascine. E’ un lavoro duro e faticoso, fatto con devozione per Sant’Antonio. Per qualche anno ho fatto il falò anche a Monteroni ed a Guagnano, ma questo progetto per il quale collaboro da due anni, mi riempie di orgoglio”.

professore in pensione Carmelo Montevero, di anni 75, per ben 15 anni è stato componente-lavoratore del Comitato. Nativo di Copertino, la sua famiglia si è trasferita successivamente a Novoli. Ed era proprio la devozione a Sant’Antonio che portava i suoi, e lui con loro, a far visita al Santo e, quindi, alla “Fòcara”. “Da quando io mi ricordo”, ci dice il professore, “il problema del falò è stato sempre la cosiddetta “cerca”, vale a dire l’offerta volontaria della legna. Prima, infatti, ogni famiglia aveva l’abitudine di lasciare fuori l’abitazione un certo numero di fasci, anche in base alle proprie possibilità, che venivano poi raccolti dagli organizzatori. Oggi, invece, la raccolta avviene direttamente nelle campagne, perchè il gas nelle case ha sostituito la legna di vite e dunque in casa non si ha e non si fa più scorta di legna”. Mentre parla, un velo di nostalgia sembra avvolgere il racconto: “Quando si tornava a casa, dopo aver sostato vicino al grande falò, rimaneva forte in noi bambini il ricordo “fisico” di quel calore. Proprio oggi annotavo su una vecchia foto di una “Fòcara”, tra le tante gelosamente custodite, “il fuoco brucerà ancora?”. La presenza di questi giovani entusiasti sulla scala (“è il loro il lavoro più faticoso rispetto a chi è sulla terraferma”) e tutta questa legna (“ce n’è tanta, ma tanta ancora deve arrivarne”), mi fa dire che sì, il fuoco brucerà ancora!”.

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Un centro per l’educazione alla legalità a Magliano ei giorni scorsi si è svolta a Magliano (frazione di Carmiano) la cerimonia d’intitolazione del “Centro per l’Educazione alla legalità” a Peppino Impastato, vittima della mafia, ucciso il 9 maggio 1978 a Cinisi, in provincia di Palermo, qualche giorno prima delle elezioni. Il Centro, che da qualche anno è stato trasformato da ex mercato coperto a punto di riferimento per le attività culturali, ospita presentazioni di libri, concerti musicali, mostre e dibattiti su temi attuali. “Peppino Impastato”, ha dichiara il sindaco Umberto Ferrieri Caputi, “è un uomo

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di cui si sente la mancanza. Simbolo di un’Italia che sceglie di non calarsi le braghe e che, anzi, a testa alta, ti sputa in faccia quello che non va. A Cinisi, dai microfoni di Radio Out, divenne il cuore della protesta popolare contro la mafia e le ingiustizie. Peppino Impastato scelse di ergersi contro ciò che non andava, e che tutt’ora non va, nel nostro Paese. Una scelta che pagò con la vita, un esempio per tutti noi e soprattutto per le nuove generazioni”. Andrea Tafuro

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La Processione e il maialino la fòcara

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Tutti in fila per Sant’Antonio Abate Non solo l’intera comunità locale, fra gente comune, componenti delle Confraternite e del clero locali, autorità di ogni genere: anche tantissime persone provenienti dai paesi limitrofi compongono la lunghissima Processione con la statua di Sant’Antonio Abate. Questo rito devozionale è davvero molto partecipato da parte dei fedeli, molti dei quali ancora oggi giungono a Novoli a piedi. Ed un tempo a piedi si partecipava anche alla Processione, tradizione ora del tutto svanita. Ed in passato c’era anche l’usanza dei devoti di portare i “sugghi”, grossi ceri votivi accesi, che davano il nome proprio alla Processione, ossia la

“Nturciata” (l’intorciata). Inoltre, fino ai primi anni Sessanta si era soliti ripetere la Processione anche nella mattina del giorno 17, in modo da accompagnare il simulacro del Santo dalla sua Chiesa alla Chiesa Madre, dove officiare il rito con il Panegirico. Ed era in occasione di questa seconda Processione che si dava fuoco alla “strascina”: si trattava di una lunga batteria di fuochi che accompagnava ininterrottamente la Processione fino all’arrivo in Piazza Mercato, antistante la Chiesa Matrice. Qui la “strascina” terminava con l’esplosione del colpo più forte al momento dell’arrivo della statua di Sant’Antonio Abate.

un momento della sentitissima Processione

lu ntunieddrhu

Fino ai primi anni Quaranta girava a Novoli “lu ntunieddrhu”, il maialino di Sant’Antonio, con un campanello al collo e con la coda infiocchettata da uno sgargiante nastro rosso. Veniva venduto all’incanto la vigilia della festa e il ricavato serviva per ovviare, almeno in parte, ai bisogni della festa stessa. Per questo il 16 gennaio, vigilia appunto della festa, c’è la tradizionale benedizione degli animali, durante la quale ogni novolese porta sul sagrato della Chiesa gatti, cani, cavalli, uccelli, ecc., per far ricadere su di loro la benedizione di Dio. Dunque anche nella tradizione novolese esistono, tra i simboli iconografici del Santo, il fuoco ed il porcellino. Ed in base a quanto narrano certe tradizioni del posto, il porcellino rappresenta un demonio ammansito e condannato a seguire il Santo nelle sue peregrinazioni.


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Torre San Giovanni: ACQUA SPORCA NEL CANALE 9/22 GENNAIO 2010

il caso

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400 cittadini firmano l’esposto. Dal depuratore affluirebbero acque sporche che insieme alle alghe causerebbero problemi igienico-sanitari Pierangelo Tempesta

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levato inquinamento, cattivo odore, presenza di materiale insalubre: sono solo alcune delle situazioni che un gruppo di circa quattrocento persone, insieme al “Comitato per Torre San Giovanni”, ha denunciato con un esposto presentato a 18 tra enti locali e statali. I problemi descritti nella denuncia si sono verificati - e sussistono tuttora - nella zone limitrofe al canale che collega i bacini di bonifica al mare: un corso d’acqua che attraversa il centro abitato della marina ugentina e che riceve anche le acque in uscita dal depuratore comunale e da alcuni impianti di depurazione di insediamenti turistici e residenziali. I cittadini, coordinati dall’avvocato Walter Gravante, lamentano il mancato dragaggio del canale, all’interno del quale si è quindi accumulato del materiale che, unendosi alla massa di alga immessa dal mare, genera cattivi odori e, quindi, una situazione igienica invivibile. “Tali omessi interventi hanno reso il canale inquinato ed invivibile anche ai pesci, i quali muoiono a migliaia a causa della mancanza di ossigeno, ed alle altre forme di vita, sicuramente destinate ad una morte lenta ma inesorabile. La melma accumulata, formata da detriti, rifiuti vari ed alghe, inoltre, va in decomposizione soprattutto, ma non solo, nei periodi in cui la temperatura è elevata, creando un odore nauseabondo che rende l’aria irrespirabile ed insalubre. Il tutto determina, altresì, una proliferazione di ratti ed insetti mai visti in precedenza”. I cittadini, inoltre, portano all’attenzione anche un altro particolare: il canale riceve le acque del depuratore comunale, che “presentano una schiuma abbondante e sono di un colore verde intenso, elementi fortemente indicativi di contaminazione ad opera di agenti inquinanti, sicuramente in palese violazione delle norme di legge vigenti in materia ambientale”. I promotori dell’esposto hanno conferito incarico professionale ad un laboratorio per effettuare delle analisi chimiche su campioni di acqua prelevati sia dal canale che da un pozzo di acqua sorgiva ubicato nelle vicinanze del corso d’acqua. “I risultati delle analisi confermano, in maniera oggettiva, empirica ed inconfutabile, che i parametri di inquinamento superano quelli massimi previsti dalla legge”. Oltre all’inquinamento del mare, al proliferare

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di insetti e quindi alle conseguenze sulla salute ambientale e pubblica, i cittadini temono delle ricadute anche sul piano economico e di immagine. Si registra, secondo i firmatari, “una consistente contrazione delle presenze, sia per quelle a titolo di soggiorno che per quelle di semplice utenza commerciale. Si assiste al triste fenomeno che vede svariati turisti i quali, giunti in loco con l’intento di soggiornarvi, disdicono la prenotazione dopo aver constatato quanto innanzi delineato”. Varie sono state le denunce per questo problema nel corso degli anni, ma “la colpevole inerzia denota una pericolosa indifferenza che si pone in palese violazione delle più elementari statuizioni normative in materia ambientale, atteso che sussiste, in capo agli enti preposti, uno specifico dovere giuridico, consacrato in apposite norme di legge, di intervenire ed attivarsi, in modo radicale, tempestivo ed adeguato, al fine di risolvere alla radice, una volta per tutte, il problema”. Abbiamo raccolto le dichiarazioni di Vito Caputo, vice direttore dell’Area Tecnica del Consorzio di Bonifica “Ugento e Li Foggi”, ente gestore delle opere di bonifica: “Il Consorzio ha risposto alla segnalazione con nota n. 5831 del 3 dicembre scorso, evidenziando gli interventi già attuati e quelli che si faranno nel prossimo periodo. Nel canale arrivano acque scure e maleodoranti, come bene hanno documentato i cittadini: anche noi abbiamo denunciato questo fatto al Comune. Il Consorzio subisce questo stato di cose che esula dalla vita consortile: i canali sono stati realizzati per drenare le acque piovane che provengono dalle campagne. Per un qualsiasi motivo può poi succedere che il depuratore (che immette nel canale le acque depurate, sulle quali il Consorzio non ha competenza, Ndr) immetta acque sporche. Un altro fattore molto importante sono le mareggiate, che accumulano alghe: abbiamo chiesto finanziamenti alla Regione per poter intervenire prima della prossima stagione estiva. Il Consorzio è un organo regionale che non ha disponibilità proprie, quindi interviene se autorizzato e finanziato dalla Regione”. Il Comune di Ugento, tramite l’assessore all’Ambiente Massimo Lecci, afferma “di essere a conoscenza degli episodi di superamento dei limiti di legge previsti per la depurazione delle acque reflue nel depuratore di Ugento”. L’Assessore spiega che

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l’impianto di depurazione fino al 2008 era affidato all’impresa “Dondi S.p.a.”, la quale era tenuta a garantire il rispetto dei limiti previsti dalla legge per lo scarico. L’ARPA Puglia, nei suoi rapporti di analisi, faceva però notare che nelle acque del depuratore ugentino vi erano valori fuori norma. “In conseguenza alla segnalazione di disfunzione dell’impianto, l’Acquedotto Pugliese, in qualità di titolare dell’impianto, come da documentazione acquisita, ha provveduto sistematicamente a contestare presso il Servizio Ambiente - Ufficio Tutela Acque della Provincia di Lecce, i risultati delle analisi ARPA. Le motivazioni della contestazione risiedevano nella mancanza di comunicazione delle date di effettuazione dei prelievi, nella mancata specificazione delle tecnologie metodologiche applicate da ARPA, e dai dati delle controanalisi che evidenziavano il rispetto di tutti i termini previsti per legge. In virtù di tali motivazioni, ogni procedimento per la violazione dei parametri è stato archiviato dalle autorità competenti”. Dal 2009, invece, l’impianto è passato sotto la diretta gestione dell’Acquedotto Pugliese. Nel corso dell’anno “i controlli effettuati dall’Unità Territoriale di Lecce, Area Controllo Igienico Sanitario dell’AQP S.p.a., in data 19/03/09, non hanno evidenziato alcun superamento dei livelli previsti da legge. Tuttavia l’Amministrazione comunale, essendo ben note le conseguenze che il mancato funzionamento a norma dell’impianto di depurazione potrebbe apportare al sistema dei bacini ed alle acque dei litorali ugentini, provvederà a richiedere formalmente, ulteriori controlli da parte dell’Ato Puglia e della Polizia Provinciale”. L’affluenza delle acque del depuratore comunale nel canale di bonifica, però, è un problema che dovrebbe essere fermato alla radice. “Il Comune”, dichiara Lecci, “farà presente, presso l’ATO idrico Puglia, la necessità di trovare una fonte alternativa di riutilizzo delle acque provenienti dal depuratore comunale, evitando la confluenza delle stesse nei bacini e nei canali”.


24 www.ilgallo.it in poche parole

Tricase: ma che via è?!

LUCI ED OMBRE dai Comuni

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all’Alba dei Popoli

Otranto. Ha funzionato quasi tutto alla perfezione

Questa strada non smette di far discutere. O meglio fanno discutere le decisioni che vengono prese in merito. Per qualche tempo nel 2009 è rimasta chiusa attirando prima le lamentele dei soliti incontentabili e poi, quando tutti si erano abituati alla bellezza di una parte di centro storico da vivere senza smog e auto fracassone, il dietrofront: strada riaperta al traffico! Prima delle festività natalizie, gli Amministratori hanno deciso di dotare quella che tutti noi conosciamo come via Domenico Caputo di “targhette” identificative nuove. Bene, benissimo, ma perchè “via Giuseppe Garibaldi”? g.c.

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PER INCONTRI

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UOMO RISERVATO, DESIDERA CONOSCERE DONNE PER PIACEVOLI INCONTRI. 339/1534153 42ENNE, BELLO, DOLCE, PASSIONALE, RISERVATO, SERIO CERCA SIGNORA, VEDOVA O SEPARATA PER STORIA SERIA . 392/6791768 38ENNE, MUSCOLOSO, CERCA RAGAZZA O DONNA PER INCONTRI PICCANTI E SEGRETI. SI RACCOMANDA RISERVATEZZA E SERIETÀ. 327/2174885

Un’Alba dei Popoli col botto. La rassegna culturale di fine anno di Otranto ha regalato un’edizione davvero riuscita, che ha di colpo spazzato via anche le polemiche delle passate stagioni. Ha funzionato quasi tutto alla perfezione ed ogni tessera del grande mosaico organizzativo si è incasellata al posto giusto: straordinari momenti di musica con le esibizioni diverse, ma ugualmente intense di Giuliano Palma & The Bluebeaters e di Goran Bregovic; ritmo ed energia con il concerto dei giovani e talentuosi “Tamburellisti di Otranto” dell’Associazione “Music…ando”, che hanno incantato la Piazza del Lungomare degli Eroi nella fredda serata di Capodanno; melodia e atmosfera nella serata di gospel nella Cattedrale con “Tam Tam Gospel Children”, altro riuscitissimo spettacolo del lungo e variegato programma. Successo ed apprezzamenti hanno ricevuto anche gli appuntamenti di enogastronomia, che hanno arricchito il cartello di un evento, giunto all’undicesima edizione, ma una menzione di riguardo va fatta per lo spettacolo “Don Pasta racconta Idrusa”, andato in scena presso il Faro di Palascia. La gente ha riposto al richiamo della piazza, confermando la sensazione che quando si organizza qualcosa d’interessante, in

genere ci si muove. Merito, dunque, all’Amministrazione comunale e, in particolare, all’assessore allo Spettacolo, Salvatore Sindaco, che, con l’aiuto dell’Agenzia “Idea Show”, hanno saputo offrire al pubblico il miglior prodotto possibile. Le note stonate, però, non sono mancate neanche quest’anno, anche se stavolta non riguardano, come detto, l’organizzazione della rassegna: è stato a dir poco imbarazzante ed inappropriato constatare che nei giorni di pienone molti locali fossero chiusi. Appare inspiegabile che in una città turistica, che punta alla destagionalizzazione, e con un Comune che mette tutti nelle condizioni di poter lavorare al meglio, proprio chi dovrebbe approfittare di questa occasione, dà buca. In genere, sono le stesse persone che si lamentano (come cani che si mordono la coda) del fatto che ad Otranto, in alcuni periodi dell’anno, non si scorga anima viva o foglia che si muove. Il turismo e la crescita del territorio non si aiutano con locali chiusi persino il primo giorno dell’anno! E forse l’Alba dei Popoli potrebbe segnare anche il tramonto di licenze facili per chi nei fatti continua a pensare ad una città poggiata sulla rendita dei soli guadagni estivi. Mauro Bortone


LA FONTE MONUMENTALE dai Comuni

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di Strudà E’ stata inaugurata a Strudà (Vernole), lo scorso 20 dicembre, la nuova fonte monumentale. Si tratta del fedele rifacimento in Piazza della cinquecentesca fonte idrica, ove per secoli gli strudesi hanno attinto l’acqua da un pozzo, il cui manufatto era sormontato dalla statua della Madonna della Neve. Il monumento, alto circa 10 metri, è in pietra leccese, poggia su una superficie di circa 25 metri quadrati ed è sormontato da una cupola costituita da un monoblocco lapideo, sorretto da quattro colonne, alla cui sommità è stata ricollocata la cinquecentesca statua della Protettrice. La ricollocazione nella Piazza di Strudà di tale monumento ha una triplice va-

lenza, come ha spiegato il sindaco di Vernole, Mario Mangione: “Con l’opera pubblica appena realizzata è stata infatti restituita alla Piazza centrale del paese la identità storicoculturale in un contesto architettonico rimasto quasi del tutto inalterato negli anni. La seconda valenza è riferita al recupero, nei

confronti della comunità strudese, di valori culturali immateriali costituiti dalla rivitalizzazione del luogo in cui i cittadini si incontravano e discutevano e la comunità scambiava notizie e relazioni sociali. La terza e forse la più importante valenza è quella di aver ricollocato nel centro della Piazza, ed in modo ben visibile, la Statua della Madonna della Neve, Protettrice della comunità locale in un momento in cui l’iconografia simbolica della civiltà cattolica e della tradizione occidentale vengono messi in discussione e non adeguatamente considerati con scelte inopportune e non condivise. È questo dunque anche il modo per riaffermare e consolidare il credo e la cultura del popolo, le comuni radici, i valori cristiani ed i simboli su cui poggia la nostra civiltà”.

Specchia: la fogna ed

I FESSI DEL VILLAGGIO SI

il

Ga l l o

Associati

delle cosiddette vasche di accumolo. E’ una scelta tecnica e ancor di più politica irresponsabile che non tiene conto i già tanti danni causati dalle opere terminali esistenti, site in contrada Padula, in quanto

Direttore Responsabile L UIGI Z ITO (liz@ilgallo.it)

anche il “Fesso del villaggio” comprende che il sì fatto ampliamento comporta vari danni oltre alla falda acquifera anche agli abitanti che da anni risiedono in quella contrada. Si chiede di porsi il problema dell’ampliamento delle opere terminali in un modo completamente diverso, senza penalizzare il territorio, la salute degli abitanti; se codesta Amministrazione dovesse persistere nella sua azione scellerata ed irresponsabile i cittadini di Specchia occuperanno e fermeranno l’inizio dei lavori con ogni mezzo e si chiede pertanto, senza “masturbazioni mentali”,

CORRISPONDENTI

Mauro Bortone Antonella Corvino PERIODICO Coordinatore di Redazione Vito Lecci INDIPENDENTE DI Unione Stampa G IUSEPPE C ERFEDA (gicer@ilgallo.it) Vincenzo Longo CULTURA, SERVIZIO Periodici Italiani ED INFORMAZIONE Ilaria Marinaci TESSERA N. 14582 Redazione & Internet: DEL SALENTO Fiorella Mastria F EDERICO S CARASCIA (feder@ilgallo.it) Antonio Memmi REDAZIONE TRICASE via Aldo Moro, 7 Cristina Pacella In Redazione Tel. 0833/545 777 Vito Palanga M ARIA C ONSIGLIA P ODO fax 0833/545 800 FRANCESCA CAPARROTTI (francesca@ilgallo.it) Attilio Palma REDAZIONE LECCE Sandra Papa E LISA B RAMATO (elisa@ilgallo.it) via Fazzi Paola Portaluri Responsabile Distribuzione Tel. 0832/307 369 Carlo Quaranta www.ilgallo.it/info@ilgallo.it Stefano Tanisi PASQUALE Z ITO

di localizzare un altro sito senza che ciò rechi danno alla popolazione specchiese”. Per lo smaltimento delle acque reflue della rete fognante di Specchia, la Regione Puglia, inizialmente, aveva previsto di realizzare delle trincee drenanti alla zona Ponti, tra la provinciale per Ruffano e la comunale S. Lucia, per poi modificare il progetto trasferendolo in Zona Campo, nei pressi della Strada Comunale Patri, non molto distante dall’attuale tracciato della Strada Statale 275, mentre nella contrada di S. Eufemia, tra la strada omonima e quella che costeggia le opere terminali, saranno costruite le vasche dì accumulo. La Zona Campo e quella di S. Eufemia sono delle aree agricole molto produttive, ma vi sono dei terreni dove ormai vivono decine di cittadini che negli anni scorsi hanno costruito le loro abitazioni, con regolari concessioni edilizie ed ottemperano al pagamento dell’ICI.

La collaborazione sotto qualsiasi forma è Gratuita. La Direzione si riserva di rifiutare insindacabilmente qualsiasi testo e qualsiasi inserzione. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Riproduzione vietata. Stampa: MASTER PRINTING Srl 080/5857439 via delle Margherite 22 70026 Zona Industriale Modugno - Bari Iscritto al N° 648 Registro Nazionale Stampa Autorizzazione Tribunale Lecce del 9.12.1996

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S.r.l.

è costituito a Specchia un Comitato Spontaneo per evitare l’ampliamento delle attuali opere terminali fognanti in contrada S. Eufemia, il quale ha avviato una raccolta di firme al fine di presentare una petizione agli amministratori comunali. Il testo della petizione è il seguente: “Risulta ai sottoscrittori che l’Amministrazione Comunale di Specchia intende ampliare le attuali opere terminali, sotto la voce di “adeguamento delle stesse” in ampliamento sul terreno sito di proprietà Zuccaro che costeggiano la strada che conduce a Santa Eufemia, attraverso la costruzione

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MARKETING E PUBBLICITÀ Tel 0833/545 777 Fax 0833/545 800 e-mail: info@ilgallo.it

DIRETTORE PUBBLICITÀ Luigi G. Zito tel. 328/2329515 Savio Accoto 349/1430334 Ada Meraglia 348/1044753 Antonio Scarcella 0833/545777


A grande richiesta su Sky I DUETTI DI FRANCO SIMONE attualità

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Dopo 11 puntate nella prima serie e altre 8 nella seconda, “Dizionario dei sentimenti”, il fortunato programma televisivo scritto e condotto da Franco Simone per il canale Roma Sat (851 di Sky), si concede una paio di puntate retrospettive: domenica 10 gennaio, alle 12,30, andrà in onda la seconda parte dell’antologia dei momenti più significativi del programma. Abbondano i duetti: con gli Aram Quartet, la Nuova Compagnia di Canto popolare, Gegè Telesforo, Mariella Nava, il gruppo salentino Lu Rusciu Nosciu, Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo. Avendo fatto in passato l’autore televisivo, il cantautore di Acquarica del Capo non ha avuto alcun problema a passare davanti alle telecamere con i testi scritti da lui stesso: “Mi dà un grande senso di libertà poter decidere io stesso gli argomenti da trattare con gli ospiti. Si può ancora fare della buona televisione musicale. Basta invitare gente di talento, a prescindere dal grado di popolarità… E’ indubbio che da molti anni la televisione continui a maltrattare la musica e i musicisti, badando molto di più al sensazionalismo e dimenticando le nostre stesse radici. E chi non conosce la propria storia

non può produrre nulla di buono”. Secondo molti attenti critici, “Dizionario dei sentimenti”, il programma di Simone, più che sembrare contemporaneo, sembra nato fuori dal tempo, in un ideale spazio temporale in cui si collocano le cose che contano davvero. Gli ospiti che si avvicendano di volta in volta partecipano quasi increduli dinanzi al fatto che si possa parlare, fare musica, raccontarsi con sincerità, senza bisogno di urlare, di sovrapporsi, di studiare le solite strategie mediatiche, odiose, ma ormai presenti nella quasi totalità dell’offerta televisiva. Ricordiamo che Roma Sat è visibile anche in chiaro con una comune parabola in tutta Europa, nel bacino del Mediterraneo, fino a vari paesi orientali. Il successo del programma ha indotto la direzione del canale ad aggiungere alla normale messa in onda domenicale una replica, il lunedì alle 23, ed una striscia quotidiana, dal titolo “Una pagina del Dizionario dei sentimenti”, inserita alle 19,10 tra il telegiornale regionale e quello nazionale. Marco Sciscione è uno dei dirigenti di Roma Sat e di Gold Tv, che diffonde in varie regioni anche sul digitale i programmi di Franco. E’ tra quelli che hanno fortemente voluto la ripresa di “Di-

Franco Simone e Gegè Telesforo

zionario dei sentimenti” in questa stagione, dopo il successo della prima serie. “Tra i tanti meriti di Franco”, dichiara Sciscione, “c’è quello di saper guardare al suo stesso mondo, quello musicale, con un’obiettività sorprendente e di saper valorizzare i suoi stessi colleghi senza alcun antagonismo. Gli ospiti se ne accorgono e gli sono grati perché, messi a proprio agio, riescono a dare il meglio di sé. E poi Franco, a differenza di tanti conduttori anche bravi, frequenta i pubblici internazionali più esigenti e, oltre a condurre, canta… e come canta!”.

Lecce: CAOS ALLE POSTE

in poche parole

Miggiano. Expo Saldi... non solo moda fino a domenica 10

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ei padiglioni fieristici di Miggiano, fino al 10 gennaio, “Expo Saldi…non solo moda”, con la partecipazione di circa 50 aziende. Gli amministratori comunali ripropongono questo appuntamento invernale, mentre non si è ancora spenta l’eco del successo dell’evento fieristico autunnale di Expo 2000 “Industria Artigianato Agricoltura del Salento”. Un’enorme vetrina con la concentrazione in un un’unica struttura di una grande quantità di prodotti. Non mancheranno le attese attività collaterali, con musiche e danze salentine, accompagnate da degustazioni di prodotti tipici e buon vino del Salento, in collaborazione con la Protezione Civile Auxilium di Miggiano e Specchia e con l’Azione Cattolica di Miggiano. Venerdì 8 stand aperti dalle 16 alle 21,30 e sarà possibile assistere al concerto del gruppo musicale “Elisir” e degustare gratuitamente le bruschette con pomodorini, spezie e olio nuovo rigorosamente nostrano. Sabato 9 stand aperti dalle 9,30 alle 12 e dalle 16 alle 22. In serata il concerto dei gruppi musicali “Indiano Salentino” e “Artetnica” e assaggi di pittule. Domenica 10 i visitatori avranno accesso all’evento fieristico dalle 9,30 alle 12 e dalle 15 alle 22: la serata sarà caratterizzata anche dal concerto dei “Briganti di Terra d’Otranto” e dalla degustazione di panini con würstel in salsa. Inoltre, per la gioia dei più piccoli, in tutte e quattro le serate spazio d’intrattenimento con un gran baby park gratuito con giostre gonfiabili.

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Serena Mendrano info@ilgallo.it

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ontinuano a Lecce i disagi provocati dai disservizi delle Poste. E l’onda di protesta si innalza sempre più. Quella che doveva essere una cosa momentanea, è diventata una vera e propria mancanza, ed è il cittadino a pagarne le conseguenze. Gli utenti sono esasperati dai ritardi o ancora peggio dalla mancata consegna della corrispondenza, che dalle scorse settimane sta interessando non solo il capoluogo, ma anche alcuni paesi della provincia. Nei giorni scorsi, per ben due volte si sono verificate proteste dentro e fuori dal Cpo (Centro postale operativo) da parte dei cittadini per le difficoltà nel ritirare la propria posta. Necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Ma molte segnalazioni da parte dei cittadini sono giunte anche presso l’Aduc (Osservatorio Lecce). La situazione più grave è quella che ha interessato, in questo periodo, decine di persone del quartiere Leuca. Nelle ultime settimane la consegna della posta ordinaria è stata praticamente inesistente o, comunque, non effettuata con la solita cadenza. Tanti i cittadini che, insospettiti dai ritardi, hanno protestato presso gli Uffici Postali. La risposta, a quello che è dato sapere, si è limitata al classico “abbiamo una momentanea carenza di personale che ha rallentato le normali operazioni di consegna”. A questo si aggiunge il danno economico che i cittadini di questa zona della città stanno subendo. Molte consegne, infatti, sono bollette per le utenze domestiche o per altri tipi di pagamenti, che quindi saranno effettuati in ritardo con la conseguente applicazione di more e sanzioni. Poste Italiane, sulla base della normativa vigente e fatte salve le ipotesi in

cui si è nella possibilità di dimostrare il torto subito, non risponde dei danni causati dalla ritardata consegna di corrispondenza ordinaria. “Alle persone, danneggiate dal pessimo servizio postale”, ha fatto sapere l’Aduc, “non resta che diffidare Poste Italiane ad adempiere correttamente, con lettera racc. a/r da inviare alla sede centrale della propria città, oltre che alla sede legale, e per conoscenza al Ministero delle Attività Produttive, Dipartimento per le Comunicazioni. Nei casi più gravi, per i quali si è in possesso di elementi utili a dimostrare un comportamento illecito del fornitore del servizio, è possibile presentare un esposto all’Autorità Giudiziaria per interruzione di pubblico servizio. Nel frattempo, chiediamo alla sede di Lecce di Poste Italiane di ripristinare, nel più breve tempo possibile e definitivamente, il normale funzionamento del servizio al fine di evitare ulteriori danni all’utenza”.


Grazie a voi ho conosciuto Cleopatra pubblicità

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“Comunicare con Gianni, che è sceso da 98 a 78 kg di peso, con Lucia, Tiziana, Gabriella e con tante altre persone, mi ha permesso di condividere questa gioia”

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razie al giornale “il Gallo” per computer per verificare se le macchine avermi dato la possibilità di che al momento hai in uso procedono venire a contatto con l’Istituto bene senza darti fastidio, contribuisce a Cleopatra di Maglie. Scoprire questa dire che l’Istituto Cleopatra è veramente struttura è stato per me vivere un susse- una struttura all’avanguardia che vale guirsi di suggestioni di grande impatto la pena visitare. Per me è stata una piaemotivo. L’antico palazzo ristrutturato cevole scoperta constatare che le cavicon accurata sapienza architettonica e glie e le “dunette adipose” delle varie che si snoda via via nei vari locali in parti del corpo incominciavano ad asmodo nuovo, attrae a sé lo sguardo di sottigliarsi a vista d’occhio. Comunicare chi lo scopre per la prima volta. Ogni giornalmente con il simpatico Gianni, particolare egiziano e l’arredamento, che dai suoi 98 kg di peso è sceso a 78, collocati al posto con Lucia, giusto, lo rendono Tiziana, Gaveramente bello briella, Rotanto che fa dire che saria e con A PIACEVOLE “anche l’occhio tante altre vuole la sua parte”. persone anSCOPERTA E che dire della cora, mi ha prof.ssa Antonella permesso veCAVIGLIE Greco, il cui ramente di sguardo sincero e condividere E DUNETTE penetrante allo l’emozione stesso modo, ti mette della perdita ADIPOSE SI subito a tuo agio di alcuni nella immediata chili di ASSOTTIGLIAVANO prospettiva di partroppo. Tale lare di un problema traguardo è A VISTA D OCCHIO che, in un determiimportante nato e particolare non tanto momento della procome fatto pria esistenza, ti agita nell’animo sa- estetico in sé quanto piuttosto per conpendo che sicuramente supererai? Quel statare che si può incominciare a vivere tanto cercato e desiderato benessere in pienezza quel benessere psico-fisico psico-fisco, mio e delle “mie compagne che veramente ti cambia la vita. Non di viaggio” in questo percorso, è stato avere più la deambulazione affannosa raggiunto in parte già dopo un mese di e le evidenti difficoltà motorie mi pertrattamenti e cure. I dubbi iniziali si mette di affermare che anche il mio sono stemperati giorno dopo giorno, rapporto quotidiano col cibo è miglioquando le brave Jessica, Loredana, Sil- rato senza aggiungere ansia su ansia, vana e Luigina, dirette dalla sapiente così come accadeva fino ad un mese fa. regia di Antonella, mi hanno aiutata a Ora ho la sperata certezza di raggiunridimensionare veramente il corpo con gere ulteriori traguardi in vista del peri vari Bendaggi Personalizzati, con la seguimento degli obiettivi per i quali Cavitazione, con il Dermo-drim, con la volentieri mi reco a Maglie per affiBiosauna, con il Body Age Evo, con il darmi all’alta professionalità di questo Cellutrim e con l’Acqua Spa Gold. Istituto. Pertanto, grazie e “ad Maiora” Anche il bravo Alessandro, che ogni prof.ssa Antonella. LETTERA FIRMATA tanto abbandona la sua postazione al

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IL PIACERE DI RINASCERE E IL LETTINO BENESSERE

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ovità assoluta, che solo presso l’Istituto di Bellezza Cleopatra (con sede a Maglie, in via Ospedale, 30) troverete, è l’innovativo lettino ad acqua per il dimagrimento che fa miracoli. Lavora anche con la cromoterapia e dà dei risultati ottimali per chi desidera ottenere subito degli effetti per il dimagrimento e per ritrovare una forma perfetta. Il lettino è composto da un materassino trasparente ad acqua riscaldata ed è illuminato a led per un effetto cromorelax. La combinazione di colori dona armonia, energia, vitalità e pieno relax. Il materasso ad acqua può essere utilizzato in estate con un ciclo di acqua fresca e in inverno di acqua calda. Si possono scegliere tre temperature che con un avvolgente tepore rigenerano il corpo e lo spirito. La temperatura può variare in base al trattamento che si sceglie: tonificante, con temperatura a 26°, ideale per tonificare i muscoli del corpo; rilassante, con temperatura a 32°, per farsi coccolare dal piacere dell’acqua; snellente, con temperatura a 36°, ideale per armonizzare e snellire il corpo. Sdraiatevi e chiudete gli occhi. L’acqua, nelle sue mille forme, vi regala emozioni e benessere con la sua gioiosa danza. L’acqua è vita, purezza e bellezza. L’Istituto di Bellezza per Regine, Principesse e Fate non si smentisce mai, vi dà garanzie di risultati e certezze nei trattamanenti! Metteteci alla prova, basta una telefonata. Vi aspettiamo. Istituto Cleopatra Maglie - 0836.484740


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calcio

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2010 in giallor osso

Giannini dopo Piacenza. Presto rivedrete il vero Gallipoli Gigi De Canio. Grande mentalità: puntiamo sul gruppo

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ecce e Gallipoli hanno ripreso i rispettivi cammini nell’imprevedibile campionato di serie B, dopo aver definitivamente voltato pagina con un’annata che ha regalato emozioni e traguardi differenti. Se la compagine leccese ha incassato una retrocessione cocente, riuscendo comunque a ripartire di slancio per dare nuovamente la caccia alla massima serie, il team ionico, sotto la guida del “Principe” Beppe Giannini, ha archiviato un 2009 destinato a restare nella storia. E’ arrivata la Supercoppa Italiana di Prima Divisione, ma soprattutto la prima promozione fra i cadetti. E la matricola del tecnico romano sta tenendo alta la bandiera anche in serie B, come sottolineato dallo stesso allenatore: “Da inizio campionato”, ha dichiarato Giannini, “stiamo mettendo in mostra un ottimo calcio, cercando di meritarci i punti contro qualsiasi avversario. Il sacrificio dei ragazzi permette loro di cercare costantemente il risultato, tanto che alla ripresa degli allenamenti l’unica mia richiesta è stata quella di dimenticare il passato e di concentrarsi sul nuovo anno. Nonostante la sconfitta di Piacenza, mi aspetto, giornata dopo giornata, di rivedere il solito Gallipoli, capace di regalare soddisfazioni a tutta la piazza”. L’obiettivo è quello d’una salvezza da raggiungere quanto prima: “La classifica è piuttosto corta, si deciderà tutto nelle ultime giornate, perchè ora c’è solo da mettere fieno in cascina”.

oco più in la c’è un Lecce P che invece il suo ciclo nuovo di zecca lo ha aperto da poco: il progetto nato sull’asse Semeraro-De Canio ha appena intravisto la luce, ma chissà se i frutti non saranno già maturi a giugno prossimo, considerata la bella cavalcata che stanno conducendo capitan Giacomazzi e compagni, che hanno saputo aprire alla grande anche il nuovo anno con la vittoria sul Vicenza. Bisognerà durare fino alla fine in un torneo logorante e pieno d’insidie, non a caso l’allenatore materano Gigi De Canio ha predicato molta calma: “Stiamo cercando di vivere partita dopo partita. In

ogni match ci sono tanti ostacoli ed è una cadetteria che non comprende la classica “ammazza-campionato”. Lavoriamo in prospettiva, puntando sulla forza del gruppo. Dei miei ragazzi sto apprezzando la mentalità, perchè non era facile calarsi in una realtà così diversa dopo il declassamento subito la scorsa stagione con l’addio alla serie A”. A Lecce, così come a Gallipoli, la maratona è ricominciata ed i propositi sembrano davvero quelli giusti. Chissà, quindi, che per quest’anno non siano soddisfazioni da condividere a braccetto. Giorgio Coluccia


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tempo libero

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in mazione m a r g o r p

LECCE - MULTISALA MASSIMO TEL. 0832/307433

Al cinema

SURBO - MULTICINEMA MEDUSA TEL. 0832/254411

GALLIPOLI - CINEMA ITALIA TEL. 0833/568653

Sala 1 15,50(sab.edom.)-18-20,20-22,35

Sala 1

Io loro e Lara

Io loro e Lara

Io, loro e Lara

Sala 2 16,30(sab.edom.)-18,30-20,30-22,30

Sala 2 15,35 - 17,55 - 20,15 - 22,40

Sala 2

Il mondo dei replicanti

Io & Marilyn

Io & Marilyn

Sala 3 16,40(sab.edom.)-18,45-20,40-22,35

Sala 3

Brothers Sala 4

17,05 - 19,50 - 22,30

20 - 22,20

Sherlock Holmes Sala 5

20,40 - 22,35

Io & Marilyn

Sala 4

16,25 - 19,05 - 21,45

Io loro e Lara Sala 5 15,50 - 18,10 - 20,25 - 22,45

Il mondo dei replicanti

LECCE - DON BOSCO D’ESSAI TEL. 0832/390557 17,30 - 19,15 - 21

io & Marilyn

Sala 6

17,35 - 20 - 22,25

Il riccio Sala 7

16,15 - 19,15 - 22,15

LECCE - CITY PLEX SANTA LUCIA TEL. 0832/343479

Sherlock Holmes

Sala 1

Natale a Beverly Hills

16,30 - 18,30 - 20,30 - 22,30

Sala 3

16(dom.)-18-20,15-22,30

20,30 - 22,30

17,30 - 20 - 22,30

Sherlock Holmes

Xmas Carol 3D 17,50 - 20,10 - 22,30

Sala 1

Sala 8 15,30 - 17,50 - 20,10 - 22,35

GALLIPOLI - CINEMA SCHIPA TEL. 0833/568653 16,30(dom.)-18,30-20,30-22,30

Cado dalle nubi TRICASE - CINEMA MODERNO TEL. 0833/568653 17,30 - 19,45 - 22

Io, loro e Lara TRICASE - CINEMA AURORA TEL. 0833/568653

Cado dalle nubi Sala 2

16,25 - 18,25 - 20,25 - 22,25

Rec 2 Sala 3

16,20 - 18,20 - 20,20 - 22,20

Il riccio Sala 4

Sala 9

GALATINA - CINEMA TARTARO TEL. 0836/568653

o Il libr il Gallo consiglia “ Emigranti Esprèss”

di Mario Perrotta Edizioni: Fandango Pagine: 160 - € 14,00

17 - 19,30 - 22

Sherlock Holmes TRICASE - CINEMA PARADISO TEL. 0833/568653

17,15 - 19,30 - 21,45

16,20 - 18,20 - 20,20 - 22,20

Hachiko

20,05 - 22,25

Cado dalle nubi

Io, loro e Lara

19,45 - 22

Cado dalle nubi

Nel 1980 Mario Perrotta ha 10 anni e da solo, una volta al mese, va in treno da Lecce a Milano, per vedere un po’ più spesso suo padre che lavora a Bergamo e per controllare “l’apparecchio ai denti”. Durante il viaggio, fermata dopo fermata, scorrono davanti agli occhi del piccolo Mario le odissee degli italiani costretti ad abbandonare i luoghi d’origine nella speranza di un’esistenza migliore. Nei paesi di destinazione, non così distanti, hanno trovato intolleranza, umiliazioni, condizioni di vita e di lavoro disumane. Emigranti Esprèss è la narrazione di quei viaggi sul treno degli emigranti: non solo la rievocazione di storie italiane strappate alla dimenticanza, ma una sorta di poema popolare che commuove e fa riflettere.

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IL REGOLAMENTO

T ra i primi 50 che prenderanno la linea saranno sorteggiati un TELEFONINO NOKIA e un MENÙ COMPLETO presso Ristorante LA TERRAZZA a SAN CATALDO. Cerca tra le pubblicità e individua i 3 galletti “mimetizzati”. Telefona lunedì 11 gennaio dalle ore 9. In palio anche: i BIGLIETTI per i CINEMA di LECCE, GALLIPOLI e TRICASE; due consumazioni di 5 CONI GELATO presso ROXY BAr di LECCE; una MANICURE, una PEDICURE ed una SEDUTA TRUCCO presso l’ISTITUTO DI BELLEZZA CLEOPATRA a MAGLIE; una CREMA CORPO IDRATANTE ALL’ALOE VERA offerta da ACCOTO COSMESI ad Andrano; 5 CONI DI GELATO ARTIGIANALE da DOLCE ARTE a CUTROFIANO; due aperitivi al BAR MAL GLEF a MIGGIANO; Pizza e bevanda da BORGO VECCHIO a MIGGIANO; un PUPAZZO DI PALLONCINI da BALLON SHOP a RUFFANO; un contenitore TUPPERWARE offerto da CONCESSIONARIA IVANA GRECUCCIO (0833/524018); DUE APERITIVI presso DOLCI FANTASIE di SAN CASSIANO; 1 BUONO SCONTO DI EURO 50 da applicare sull’acquisto di occhiali da sole o da vista presso OTTICA MORCIANO TRICASE, TIGGIANO E CASTRO; una BOTTIGLIA DI VINO offerta da LE VIGNE DEL SALENTO di SALVE; UNA SACCA offerta da IMPERIAL JOLLY LIGHT CASINÒ di TRICASE, un KG DI MIGNON presso PASTICCERIA PIAZZA VITTORIA a SQUINZANO; un ACCESSORIO ABBIGLIAMENTO “YELL” presso ERREDI JEANS a SALICE SALENTINO; una PIZZA presso RISTORANTE PIZZERIA L A BELLA VITA di CARMIANO.

NON SONO AMMESSI GLI STESSI VINCITORI PER ALMENO 3 CONCORSI CONSECUTIVI. NON SI ACCETTANO NOMINATIVI DELLA STESSA FAMIGLIA TELEFONA LUNEDÌ 11 GENNAIO DALLE ORE 9 ALLO 0833/545777


tempo libero

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sù la cresta - il personaggio

NOME E COGNOME: Elisa Ottorino NATA A: Casarano VIVI A: Ruffano SEGNO ZODIACALE: Toro la prima cosa che ti salta in mente se parliamo di... MATRIMONIO: “Nè moi né mai...” DIO: “Ogni tanto sparisce” ALCOL: “Affoga i pensieri” SIGARETTA: “Odio il fumo” IL LAVORO: “Il mio mi gratifica abbastanza” L’UOMO: “Il mio!!!” LA PRIMA VOLTA: “A due anni... la mia prima botta in testa” A LETTO: “Dormo a pancia in giù...”

LA POLITICA: “Tutta una presa in giro” IN CUCINA: “Me la cavo” ALLO STADIO: “Purosangue bianconero” LA VACANZA: “Lontana da tutto e tutti” IN UN INCUBO: “Sono io l’incubo dell’incubo” IN UN SOGNO: “Provare la sensazione di felicità assoluta”

la donna dei viaggi

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lo dicono le stelle di Eugenio Musarò (www.myspace.com/eugeniomusaro)

ETE

Prima decade sempre alle prese con Saturno contro; gli altri godono ancora dell’energico trigono di Marte, che può rendervi più determinati e volenterosi. CRO

CAN

dal 9 al 22 gennaio 2010 ELLI

O

TOR

ARI

0833/545777

GEM

Il vostro è un segno un po’ pigro, ma con la quadratura di Marte attiva già da tempo queste caratteristiche si potrebbero accentuare: non cedete alla pigrizia. NE

Saturno rilancia alla grande solo la prima decade: è il momento di osare. Gli altri possono beneficiare dell’energico Marte, che regala buona forma fisica. E

GIN

LEO

VER

Prima decade lanciata da Saturno in sestile, approfittatene. Molti altri sono ancora confusi e demotivati a causa dell’opposizione di Nettuno.

Continuano gli ostacoli per la terza decade alle prese con l’opposizione di Urano. Gli altri possono usufruire del trigono di Mercurio, che rende più lucidi nelle scelte.

A

NE PIO R O SC

RIO TTA I G SA

Possibili problemi legali per i nati in settembre a causa di Saturno e Plutone. Molti altri, invece, più lucidi, creativi e volenterosi grazie al bel trigono di Nettuno.

Venere, Mercurio e Urano favorevoli a molti, aiutando la forma fisica e mentale. La terza decade, è la più favorita dal trigono potente di Urano. Ottimo.

Il vostro segno, dopo i transiti planetari un po’ duri degli ultimi mesi, si sta riprendendo grazie al sestile concreto di Saturno ed al trigono di Marte.

La prima decade soffre Plutone opposto e Saturno in quadratura: evitate progetti. Gli altri possono ancora godere del potente trigono di Urano. Osate e progettate. NCI

BILA

O ORN C I R CAP

Mercurio in congiunzione vi rende più razionali del solito, ma Saturno ha incominciato la sua corsa in quadratura, quindi non ingigantite eventuali problemi.

O

ARI

U ACQ

A parte l’opposizione di Marte, che vi rende più pigri e meno determinati, avete transiti che bisognerebbe sfruttare, come Giove congiunto e Saturno in trigono.

CI

PES

Ottimo il prolungato sestile di Mercurio, in quanto vi aiuta nelle scelte con la dovuta razionalità che spesso a voi manca.

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ultima

9/22 GENNAIO 2010


Numero 01 NordSalento