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Gallo

Il carrozzone non va più il

Anno 16, numero 8 (452) - 16/29 aprile 2011 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

Conferma a Casarano. Con grandi coalizioni costruite solo per spuntarla alle urne, le elezioni si vincono sempre ma a governare… non si riesce mai

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RADIO PADANIA

Alessano: la furia di Nicolardi

“E prendono anche soldi come radio di servizio...”

Liberi dentro la crisi Il significato del lavoro da un altro punto di vista

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Che Grazia di maglia rosa

Giro d’Italia Handbike

Grazia Turco al comando dopo 22 la prima tappa

Cinema e cena: trova 23 i galletti e vinci

A TUTTA EDILIZIA Lo speciale: tecnologia e nuove tendenze

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DE MASI BYE BYE Sindaco... dimissionato

Ha pagato lo scotto della sua inesperienza e soprattutto l’aver prestato ascolto alle “sirene” di alcuni suoi Consiglieri, sedicenti esperti politici, che gli hanno prospettato un futuro diverso. A voler poi pensare male sino in fondo, il fatto di aver presentato queste dimissioni di massa in questo preciso momento dell’anno, lascia intuire che anche la data sia stata il frutto di un calcolo: è troppo tardi per votare a maggio, così c’è un periodo sufficientemente utile a riorganizzare (soprattutto a sinistra) la macchina da guerra per le prossime elezioni. E a Casarano chi ci pensa?

GALLOTV E TELEREGIONE, ACCOPPIATA VINCENTE

Prosegue la collaborazione fra “GalloTv” e Teleregione. Dal 4 aprile, ogni giorno. una finestra sul Salento prodotta dalla Redazione del “GalloTv”, in coda alle edizioni giornaliere del Tg di Teleregione alle 14,30, alle 19,30 ed alle 23 oltre al “rullo” del mattino. Queste le frequenze: canale 57 UHF (Trazzonara, Martina Franca); canale 36 UHF (Parabita); canale F VHF (Specchia).


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ora parlo io

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Lettera al sindaco Musarò da un giovane di Tricase

Occupazione e turismo, no?! N

ell’intervista a “il Gallo” del 9 aprile scorso, il Sindaco ha indicato le sue priorità: la zona industriale, il porto, il piano regolatore, Piazza Cardinale Panico (che priorità!). Perché il Sindaco non dà all’occupazione giovanile e al turismo la priorità su tutto? Chiedo al sindaco Musarò: perché io 29enne di Tricase devo emigrare per trovare lavoro e dignità? Noi abbiamo un ottimo clima da aprile a ottobre, con temperature che i tedeschi, gli inglesi, i francesi sognano soltanto. Abbiamo una cultura interessante e bei paesaggi da offrire, ma non abbiamo i servizi, le attività, gli eventi e i trasporti che li possano rendere appetibili. All’estero non conoscono questa parte d’Italia come, per esempio, la Toscana o il sud della Spagna. Perché il Sindaco non spinge la Puglia e il Salento a promuovere campagne pubblicitarie all’estero? Il turismo significa soldi, significa esportare dei beni propri, significa posti di lavoro come guide, camerieri, cuochi, addetti al ricevimento, interpreti. Forse i giovani tricasini non possono svolgere questi lavori? Tricase e il Salento devono puntare al turismo estero che ha gli euro stampati addosso e ha enormi potenzialità! E non soltanto alle misere due settimane estive quando gli italiani prendono le ferie. Non bastano i Bed&Breakfast. Il Sindaco deve fare in modo che, per esempio, ci sia collaborazione tra i paesi del Salento e iniziative comuni come un trasporto puntuale per collegare le varie zone, un calendario di eventi primaverili, e pubblicità, tanta pubblicità! Perché il centro storico di Tricase non è così bello come quello di Specchia o Corigliano? Perchè non si usano gli 8 km di costa? Lo sa il Sindaco che il sud della Spagna, una volta povero come noi, ha investito sul turismo da più di un decennio ed è adesso una delle mete preferite del nord europeo? Vivendo molti anni all’estero, ho sempre visto in televisione spot pubblicitari che mostravano le bellezze della Spagna e terminavano con lo slogan “Sorridi, Sei in Spagna!”. E mucchi di inglesi e irlandesi riempivano i voli Ryanair e le spiagge della costa spagnola, portando miliardi di euro ogni anno. Qualche mese fa mi trovavo in un cinema di Sheffield, in Inghilterra, e prima dell’inizio del film, proiettarono uno spot simile che promuoveva l’Italia, ma fra le immagini c’erano solo le piazze di Firenze e di Roma, i laghi, i canali di Venezia ma nessuna traccia dei trulli e delle pajare, o del nostro mare. Riassumendo: se vuoi il mare, il sole, la buona cucina e l’arte, vai in Spagna! Se invece vuoi vedere le bellissime, ma già solite piazze toscane, vai in Italia! Che noia! Così, molte sterline inglesi finiscono a Marbella e non a Otranto o a Tricase. La Ryanair che vola su Brindisi ha dato una mano al turismo

Do pp i a Zeta

Quanto ci costano i nostri politici?

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brindisino, ma i turisti si spingono poco a sud e fino a noi. Il Sindaco dice che ha a cuore il futuro dei tricasini e dei loro figli. Io non ci credo e molti la pensano come me. Noi gli paghiamo lo stipendio, che sia dia una svegliata! E se non ha la capacità di visione, molli! E torni a fare il suo mestiere. Dev’essere chiaro che a Tricase non tutti sognano di essere commercialisti, avvocati o infermieri. C’è bisogno di lavoro e di economia. Questa deve essere la priorità del Sindaco. Con il turismo verranno anche i soldi per rifare Piazza Cardinale Panico, “personale progetto” del Sindaco! Il suo personale progetto deve essere la facilitazione della vita tricasina ai giovani tricasini, fare in modo che chi sceglie di vivere a Tricase possa farlo con dignità e orgoglio e non grazie ai quattrini dei genitori. Io protesto contro l’incapacità, il lassismo e gli interessi privati! Da cittadino, chiedo che il Sindaco si preoccupi di rispondere a queste mie domande. Musarò ha detto che “finora nessuno mi ha fatto capire che ho rotto le scatole e che me ne devo andare”. Beh, a me le ha rotte! Specifico che non appartengo a nessuna parte politica e che parlo come giovane cittadino. Specifico anche che questo è un attacco alla stasi che colpisce Tricase e non alla persona del “primo” cittadino. Specifico che non mi aspetto che egli trovi un lavoro a chi non l’ha, ma mi aspetto che si faccia in quattro per creare o favorire le possibilità di lavoro. Vito Tommaso Panico

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olto, troppo, a giudicare dal contenuto di una mail che circola da tempo nella rete. Forse vecchia, forse nuova. Che le cifre siano tutte vere, o qualcuna meno, poco importa. Ciò che conta è che, comunque, il messaggio non è altro che fotografia di una realtà: quella della disparità dei trattamenti. Gli stipendi dei nostri parlamentari sono da loro stessi stabiliti legiferando appunto in materia; è una forma di democrazia molto strana. L’indennità parlamentare è regolata da una legge del 1965 ed è agganciata allo stipendio di un magistrato presidente di sezione di Cassazione con 35 anni di anzianità. Lo stipendio dei deputati in pratica viene calcolato in base allo scaglione più alto dello stipendio più alto dei magistrati, cioè del magistrato di Cassazione che quindi è il magistrato con tantissimi anni di carriera. Ma quanto guadagnano? È presto detto: tra i deputati una media approssimativa di €15.000,00 mensili escluso tutte le varie aggiuntive e tutti i vari enormi benefici e privilegi. Tra i senatori, invece, una media approssimativa di €17.000,00 mensili escluso tutte le varie aggiuntive e tutti i vari enormi benefici e privilegi…


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via etere

Da Alessano la Lega Nord ci fa il... servizio ilgallo.it

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“Lega ladrona!”. Il Sindaco: “È inaccettabile che una radio governativa non riconosca l’unità

nazionale ma poi utilizzi antenne al sud e prenda soldi da quella che chiamano “Roma ladrona” di Giuseppe Cerfeda

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no dei tanti paradossi italiani: da Contrada Lapiddi ad Alessano, paesino del sud del sud, un trasmettitore di Radio Padania irradia le sue trasmissioni con tanto di contenuti imbecilli inneggianti alla disgregazione dell’Italia Unita, sogno dei nostri avi, e carichi di insulti per noi gente del meridione. Fin qui il paradosso, appunto. Ma c’è dell’altro e lo denuncia senza peli sulla lingua il sindaco di Alessano, Luigi Nicolardi: “Radio Padania ai sensi dell’art. 74 della Legge 448 del 2001 ha la possibilità di impiantare frequenze su tutto il territorio nazionale in deroga a qualunque regolamento locale perché, al pari della sola Radio Maria, è considerata una radio comunitaria, cioè di servizio. Ed ha solo l’obbligo di verificare se la frequenza che attiva non interferisce con altre preesistenti, e se dopo 90 giorni è confermato che la sua nuova frequenza non interferisce con altre ne diventa proprietaria”. Fin qui la legge, probabilmente discutibile, ma che comunque mette al riparo la Radio ufficiale della Lega Nord da eventuali ricorsi. L’aspetto da valutare secondo Luigi Nicolardi però è ancora un altro: “Diventati proprietari della frequenza, quelli di Radio Padania la possono permutare con un’altra frequenza. È questa è quanto minimo un’anomalia giuridica perché loro possono scambiarla con quella al nord di un altro network commerciale che diversamente non potrebbe accedere ad altre frequenze qui al sud. Ed è proprio quest’anomalia giuridica che ho segnalato al Ministero delle Comunicazioni: può una Radio comunitaria che acquisisce una frequenza in

L’antenna di Radio Padania in Contrada Lapiddi ad Alessano

deroga permutarla in seguito con network commerciali? Ritengo sia un’anomalia di mercato perché in questo modo la Radio della Lega agirebbe in regime di privativa. In un momento in cui tutto è bloccato gli unici a cui si può chiedere una frequenza è proprio Radio Padania. Io ritengo che una permuta dovesse esserci sarebbe illegittima e tutt’al più potrebbe avvenire solo con altri network comunitari”. Quindi o Radio Maria o niente.

ED IO PAGO!

Come Radio di servizio usufruiscono anche di un contributo da parte dello Stato. Ma l’unico servizio che Radio Padania fa è riempire di insulti meridionali ed extracomunitari!

Fin qui l’aspetto legislativo. Poi c’è anche quello morale: “Come Radio comunitaria”, tuona Nicolardi, “usufruiscono anche di un contributo da parte dello Stato fin dal 2005 quando il Governo stabilì di mettere a disposizione delle Radio di servizio un milione di euro. La metà quindi va a Radio Padania. E, se non erro, ultimamente la cifra è anche aumentata. Ma l’unico servizio che Radio Padania fa è riempire di insulti meridionali ed extracomunitari!”. Il sindaco Nicolardi fa riferimento in particolare alle drammatiche vicissitudini di tanti extracomunitari che in questi giorni si riversano in Italia per sfuggire da situazioni al limite: “Ne parlavano ad una trasmissione intitolata “Filo diretto” ed ho ascoltato cose alluicinanti. Dicevano che non devono andare al nord, che è meglio restino al sud perché per cultura sono più vicini a noi… è drammatico solo pensare che ci sia una radio governativa che dica queste cose. Dico di più: è inaccettabile che una radio governativa non riconosca l’unità nazionale ma poi utilizzi il territorio nazionale con antenne impiantate al sud e prenda soldi da quella che loro chiamano “Roma ladrona”. A questo punto, invece, a me viene facile dire Lega ladrona! Hanno capito bene come stare nel torbido e sopravviverci. Io mi chiedo anche come mai in una Finanziaria che ha previsto tagli drastici agli Enti locali e alla scuola pubblica siano invece stati stanziati 800mila euro per finanziare la “Busina”, scuola di formazione dei giovani leghisti, la cui direttrice è la moglie di Umberto Bossi ”. Più chiaro di così...


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Il Lavoro dell’uomo. Liberi dentro la crisi 16/29 APRILE 2011

attualità

Da un altro punto di vista. Grande successo per

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il convegno dell’ASCLA sul significato del lavoro

causa dell’attuale crisi economico-finanziaria, si fa oggi un gran parlare di problematiche ad essa connesse, quali la recessione, il precariato, la mancanza del lavoro, il disagio sociale. Ma quello che forse manca oggi è la capacità di non subire passivamente il difficile contesto che stiamo vivendo, avendo al contrario un atteggiamento costruttivo di fronte ad esso. Tali temi sono stati affrontati nel convegno che l’Associazione Scuole e Lavoro, ente di formazione professionale che opera a Casarano, ha realizzato lo scorso 9 aprile presso la Fondazione “E. Filograna”. La modalità di svolgimento dell’evento è stata, in tal senso, anche “nuova” dal punto di vista dell’organizzazione, o comunque differente dai dibattiti, pur utilissimi, a cui siamo soliti assistere. Non sono infatti intervenuti esperti del mercato del lavoro, economisti, politici. Piuttosto sono state raccontante le esperienze di tre importanti realtà nazionali che affrontano il problema lavorativo con una vision originale. I relatori Giuseppe Negro (presidente dell’ASCLA), Davide Bartesaghi (amministratore delegato di In-Presa) e

Monica Poletto (presidente nazionale della Compagnia delle Opere Sociali) hanno fortemente affermato come, nell’attuale contesto di crisi, la problematica del lavoro non riguarda innanzitutto la sua mancanza (intesa dal punto di vista della disoccupazione o recessione), ma l’incapacità di dare un significato al lavoro stesso dell’uomo. Invece, qualunque azione dell’uomo che si sviluppa contribuendo al soddisfacimento di bisogni reali e primari del prossimo, implicitamente afferma un significato più grande e di utilità per il mondo. Un esempio di ciò è dato dal lavoro che gli operatori di ASCLA svolgono nei confronti dei ragazzi che, fuoriusciti dal canale dell’istruzione ordinamentale, frequentano i corsi di obbligo formativo con la prospettiva di avere una seconda chance di acquisire un diploma di maturità o di garantirsi un ingresso qualificato nel mondo del lavoro. Nell’incertezza lavorativa dell’oggi, la questione cruciale è come la libertà dell’uomo si muove per favorire forme di collaborazione che aiutino a guardare oltre la crisi. l.r.

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Tricase: Comitato pro Referendum La Segreteria cittadina del PD propone la costituzione di un Comitato a sostegno dei Referendum del 12 e 13 giugno. Il Comitato avrà la finalità di sensibilizzare tutti alla partecipazione attiva e consapevole, organizzando incontri di approfondimento, iniziative di volantinaggio informativo e altre manifestazioni pubbliche a sostegno. A tal fine promuove un incontro per mercoledì 20 aprile, alle 19,30, presso la sede di via Toma (di fronte alla Biblioteca), al quale sono invitati i rappresentanti dei partiti politici, delle associazioni e delle organizzazioni sindacali locali e i singoli cittadini perchè non si perda l’occasione di dire a voce alta e con chiarezza che gli italiani non vogliono: il nucleare; la privatizzazione dell’acqua; profitti sull’acqua, a scapito della bolletta dei cittadini; il legittimo impedimento. 4 si che significano no.

Nardò: il Tar salva l’Ospedale

Il Tar di Bari ha sospeso la chiusura dei reparti dell’Ospedale di Nardò. L’Asl di Lecce, in base alle indicazioni del piano di riordino varato dalla Regione Puglia, aveva disposto per l’11 aprile la soppressione delle Unità di Chirurgia e Ortopedia. A seguito di ciò, il Comitato di salute civica ed il Comune di Nardò avevano presentato al Tar di Bari un’istanza per l’emissione di un provvedimento urgente di sospensione della chiusura dei reparti, altrimenti l’ospedale non avrebbe più potuto offrire assistenza e cura alla popolazione neretina, e non solo. Il Presidente del Tar di Bari, accogliendo l’istanza degli avvocati Paolo Gaballo e Luigi Calabrese, ha sospeso la soppressione prevista delle Unità di Chirurgia e Ortopedia, ritenendo che “si versi in caso di estrema gravità ed urgenza e che si ravvisa quanto meno opportuno lasciare la situazione invariata siano all’udienza del 5 maggio per la discussione della sospensiva”.

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Casarano: altro carrozzone naufragato 16/29 APRILE 2011

commissariato!

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De Masi bye bye. Quando si mettono insieme personaggi lontanissimi per ideologia

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e formazione, le elezioni si vincono sempre ma a governare… non si riesce mai

icono che ci sia anche un lato bello nella fine di una storia ed è sapere che qualcuno da qualche parte sta piangendo per te. Il brutto invece è sapere che questo qualcuno non è chi ti ha lasciato. Chi lo sa se Ivan De Masi abbia pensato a queste parole quando ha ricevuto la telefonata che gli comunicava la fine della sua avventura. Di certo non ha pianto Remigio Venuti, vero deus ex machina di questo travagliato periodo di tensioni, che fra rimpasti, dimissioni e salti della quaglia ha semplicemente anticipato una fine di mandato che era ormai da tempo nell’aria. Che il predecessore di De Masi sin da subito non avesse mandato giù il “gioco di prestigio” che aveva spedito dritta dritta Francesca Fersino dall’opposizione al ruolo di vice sindaco, era cosa risaputa, ma che sarebbe riuscito a tessere la sua tela in così breve tempo, tirando avanti per la sua strada, nonostante la non unanimità della Sezione del suo partito ed il volere contrario della Dirigenza provinciale, ha sorpreso (ma non troppo) un po’ tutti gli osservatori. Ivan De Masi, con le sue idee e con i suoi progetti innovativi (che comunque hanno avuto il merito di avvicinare alla politica molta gente generalmente disinteressata), ha pagato lo scotto della sua inesperienza e soprattutto l’aver prestato ascolto alle “sirene” di alcuni suoi Consiglieri, sedicenti esperti politici, che gli hanno prospettato un futuro diverso. Come se le manovre con “Io Sud” (che alla fine è stato una sorta di autobus che ha consentito alla Fersino di raggiungere il suo posto in Giunta, salvo poi scendere una volta arrivata a desti-

nazione) per raggiungere la maggioranza assoluta nel Consiglio, potessero essere concepite considerando tutti gli attori come pedine mute di un grande gioco a scacchi. Ma, soprattutto nel PD, pedine mute non sono state e quando Venuti ha capito che la direzione dei milioni di euro di Area Vasta non sarebbe toccata a lui, l’amico che, in un giorno di giugno di due anni fa, consegnò formalmente a De Masi la fascia tricolore, quella stessa fascia ha cominciato pian piano a scucirgliela da dosso. A nulla, come detto, sono valse le divisioni fra falchi e colombe all’interno del PD, così come vani sono stati gli appelli dei responsabili provinciali: Venuti aveva già deciso e, dopo aver “spintaneamente” fatto dimettere le due Assessore come primo avvertimento al Sindaco, ha pazientemente atteso il momento opportuno per “conquistare” la firma dei due Consiglieri che (uno per insoddisfazione da promesse disattese, l’altro per un malcontento nei confronti del suo stesso partito) erano conquistabili. Due voti fondamentali che, sommati agli altri tre amici del PD ed a quelli della minoranza (che, ovviamente, altro non aspettava), hanno completato il piano e ad Ivan De Masi non è restato che appendere la fascia tricolore nell’armadio, così come si fa nel cambio stagione. A voler poi pensare male sino in fondo, il fatto di aver presentato queste dimissioni di massa in questo preciso momento dell’anno, lascia intuire che anche la data sia stata il frutto di un calcolo: è troppo tardi per esperire la pratiche che ci portereb-

bero a votare nei prossimi mesi, per cui saremo commissariati fino alla primavera del prossimo anno, concedendo così un periodo sufficientemente lungo per riorganizzare (soprattutto a sinistra) la macchina da guerra per le prossime elezioni. Adesso, nell’ufficio appena ristrutturato di Palazzo dei Domenicani, siede il Prefetto Giovanni D’Onofrio che, dopo aver traghettato situazioni difficili, come quella di Manduria prima e di Nardò poi, si occuperà, per almeno un anno, anche di Casarano. A tutti noi che semplicemente guardiamo, dovrebbero farci riflettere due cose importanti: in tutte queste manovre politiche, fatte di equilibri instabili, mosse e contromosse (che rendono quasi comica la frase scritta nella nota del PD che denuncia addirittura “pratiche deteriori di una politica vecchia e pericolosamente opaca”), il bene di Casarano è l’unica cosa di cui nessuno si preoccupa; ma soprattutto quest’avventura appena conclusa è un’ulteriore prova del fatto che, quando in campagna elettorale si compongono i carrozzoni politici che, pur di trionfare, mettono insieme personaggi tra loro lontanissimi per ideologia e formazione, le elezioni si vincono sempre ma a governare… non si riesce mai.

di Antonio Memmi

REMIGIO VENUTI

Vero deus ex machina di questo travagliato periodo di tensioni, che fra rimpasti, dimissioni e salti della quaglia, ha solo anticipato una fine di mandato da tempo nell’aria


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Grazie Cleopatra, sono rinata “Come San Tommaso, non ci credevo. Oggi, dopo 2 mesi e dopo aver perso 11,5 kg, passando dalla taglia 54 alla 46, posso gioire: risultato spettacolare!”

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DIMAGRIMENTO I S TA N TA N E O

arlare di dimagrimento è sempre difficile, soprattutto quando si tocca la sensibilità e la vanità dell’essere umano; comprenderete perciò quanto sia difficile, per chiunque, raccontare la propria esperienza in merito. Nonostante tutto, abbiamo trovato nella signora C.L., una delle tante clienti che hanno frequentato l’Istituto di Bellezza Cleopatra, con sede a Lecce in via Bruni, 11, a Maglie in via Ospedale, 30, a Casarano in via Roma (fronte Calvario) ed a Corsano in via Don Minzoni, 51, una convinta sostenitrice dello stesso Istituto, dei suoi trattamenti e della sua direttrice Antonella Greco. Alla signora abbiamo posto alcune semplici domande, partendo da come ha conosciuto Cleopatra. “Grazie alla curiosità di mio marito, che è molto attento a ciò che pubblica la stampa locale, tra cui il Vostro giornale, mi sono imbattuta, un giorno, in questo redazionale che decantava quelli che erano i risultati ottenuti da molte clienti dell’Istituto di Bellezza Cleopatra. Così, tentennante, diciamo come San Tommaso, ho fissato un appuntamento e mi sono recata a Maglie. L’accoglienza è stata magnifica; l’impatto col perso-

nale è stato meraviglioso: ho subito apprezzato la generosità, la cortesia, la disponibilità. Per non parlare poi di Antonella, la Direttrice dell’Istituto, che mi ha colpito per le sue professionalità, umiltà e meticolosità con cui prepara ogni trattamento e per la pazienza che infonde a tutti nonostante il suo fare quotidiano. Così, d’emblée, i primi giorni di febbraio ho iniziato i trattamenti per il dimagrimento; siamo partiti da un peso “forma” di 82 kg e una taglia 54”. Quali trattamenti le hanno praticato? “Tanti e, devo ammettere, uno migliore dell’altro: Body Age, Cavitazione, Sauna, Dhermo, per citarne solo alcuni. Son così passata da una iniziale diffidenza ad una fase di completo relax: ogni qualvolta avevo un appuntamento, non vedevo l’ora che mi venisse praticato. Oggi, a distanza di 2 mesi circa, posso affermare con cognizione di causa che abbiamo raggiunto un risultato spettacolare(!): pensate, sono passata da una taglia 54 ad una 46 ed ho perso, in così poco tempo, 11,5 kg di peso. Devo aggiungere, però, anche grazie alla dieta personalizzata prescrittami, in base ad un chek-up settimanale, dal dott. Stefanelli di Maglie”. Oggi come vive questa esperienza? “Sono rinata, mi creda, mi sento diversa, nuova, più bella e questo mi infonde sicurezza e benessere. Non finirò mai di ringraziare l’Istituto Cleopatra, così come non smetterò mai di consigliare a tutti quelli che incontro questo fantastico Istituto di Bellezza. È proprio come l’avete sempre descritto voi: per Regine, Principesse e Fate, ed ora io mi sento una di loro, una Dea nell’Olimpo!”.

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ricco di caffè verde concentrato e di caviale, attiva la dissoluzione dei grassi ed elimina l’aspetto “buccia d’arancia”: ricco di acido cloro genico, caffeico, fonolico e caffeina, questo estratto di caffè senza l’enzima GST, stimola il sistema di disintossicazione eliminando le tossine, rendendo gli elementi citotossici idrosolubili e accelerando il processo di eliminazione. Il concentrato attiva inoltre l’idrolisi dei grassi e la loro dissoluzione, motivo per cui la “buccia d’arancia” di cui si parlava tende ad attenuarsi.

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dai Comuni

Elezioni a Taviano: tavolo per quattro 16/29 APRILE 2011

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“Rinaldo in campo” a... Casarano

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Partita a poker. Rocco Caputo, Francesco Pellegrino,

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Carlo Portaccio e Giuseppe Tanisi i candidati sindaco ome era facile prevedere, si annuncia a Taviano una campagna elettorale molto calda. Quattro i candidati alla successione di Salvatore D’Argento, da tempo defenestrato ufficialmente dai suoi Consiglieri di maggioranza e Assessori, molti dei quali li troveremo schierati nelle liste alternative a quella ufficiale del centrosinistra, che vede come candidato sindaco l’avvocato Rocco Caputo, assessore all’Urbanistica uscente, sostenuto dal PD e dell’UdC. Nel centrosinistra, a rovinare le uova nel paniere, ci sarà la lista con candidato sindaco l’avvocato Francesco Pellegrino, eletto nella squadra di Salvatore D’Argento nel 2006, assessore ai Lavori pubblici ma fautore del primo clamoroso abbandono di Giunta per contrasti proprio con il primo cittadino. Con Pellegrino sindaco, nella lista “Taviano Città Aperta”, molti ex “colonnelli” dell’UdC, un tempo vicini all’onorevole Lorenzo Ria, quali Dante Coronese, presidente del Consiglio comunale uscente, Germano Santacroce, Antonio Portaccio; e poi il consigliere di maggioranza del PD, Marco Stefano, e la clamorosa candidatura del vice sindaco uscente Giovanni Piccino, in rotta di collisione con il suo partito per come è stata gestita la candida-

tura di Rocco Caputo dallo stesso Ria. Al movimento hanno aderito l’Italia dei Valori, che candiderà Salvatore Mitrucci, e Sinistra Ecologia e Libertà con Vito D’Argento e altri nomi che completeranno la lista. Nel centrodestra (anche se liste avranno carattere tipicamente civico) i candidati alla poltrona di sindaco saranno due. Giuseppe Tanisi, con “Alleanza per Taviano”, sarà accompagnato in questa tornata elettorale da Stefano Corsano, architetto, dal medico Vincenzo Casto, da Eliano Olive, Carlo Pasca, da ex assessori comunali quali Angelo Donno e Massimo Mercurio, da Luigi Leone. L’altro candidato, cosa nota ormai da tempo, sarà Carlo Portaccio con “Taviano Libera”. Con Portaccio saranno della partita Leonardo Tunno, dirigente UGL; Teresa Sabato, dirigente Asl; il prof. Luigi Corvino, l’avv. Letizia Di Mattina, il prof Antonino Manni, l’imprenditore Flavio Corina, il dirigente dell’Inps Antonio Buellis, l’avv. Antonio De Lorenzo, già presidente del Consiglio comunale, l’amministrativista Laura Borrega e la civilista Lorella Cacciatore, il maestro Aldo Garofalo e poi alcuni giovani espressione della società civile. Giuseppe Aquila

Tricase: nozze di Diamante

Cesarina Baglivo e Vito Cazzato, entrambi di 86 anni, festeggeranno martedì 19 aprile il meraviglioso traguardo del 60esimo anniversario di matrimonio. Tantissimi auguri dai nipoti Andrea e Lucia e dai pronipoti Luana, Antonio e Eleonora. Mille di questi giorni!

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evento straordinario sta allietando da alcune settimane le serate di molti teatri salentini, piccoli e grandi. La Compagnia “La Busacca”, con i suoi attori e sotto la regia di Francesco Piccolo, mette in scena una famosissima commedia musicale italiana, “Rinaldo in campo”, di Garinei e Giovannini. Francesco Piccolo ha deciso di onorare la ricorrenza dei 150 anni della Unità d’Italia con questo capolavoro di Garinei e Giovannini messo in scena, per la prima volta, proprio in occasione del centenario dell’Unità d’Italia nel 1961; allora interpretato dal grande Mimmo Modugno e da Delia Scala, con musiche dello stesso Modugno e coreografie di Herbert Ross. “Rinaldo in campo” è ambientato nella Sicilia del 1861, nel catanese, e narra del brigante Rinaldo Dragonera che lotta contro la prepotenza dei Borboni e a favore delle classi disagiate. Il suo sogno è vedere un giorno la Sicilia libera ed indipendente. In questa battaglia tutta locale si inserisce la questione dell’Italia e di Garibaldi, che sbarca sulle coste siciliane per liberare il sud dai Borboni ed attuare l’unità del Paese. Rinaldo si scontra con questa novità dell’Italia che, per colpa dell’amore di una donna già convertita al sentimento italiano (Angelica di Valscutari), gli entra come un “veleno nelle vene”. Spettacolo esilarante, divertente, emozionante! Che fa riflettere e che ci restituisce un po’ di amor di patria e un po’ di fierezza per la nostra italianità contro chi, in questi ultimi anni, ci ha fatto vergognare di essere italiani. Uno straordinario Mino Profico nel ruolo di Rinaldo, che canta da sé le canzoni (a volte si confonde con la voce stessa di Modugno), una perfetta Mary Negro nel ruolo di Angelica e un divertentissimo Antonio D’Aprile nel ruolo di Chiericuzzo, con i sempre bravissimi Marco Romano e Gustavo D’Aversa, rispettivamente Prorunasu e Faccesantu. Prossimo appuntamento a Casarano, al Teatro Filograna, sabato 16 aprile, alle 20,30. Anna Laura Remigi


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attualità La Passione di Supersano

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Un cast di 120 attori per raccontare la vita di Cristo in versione teatrale, a cura della Pro Loco di Supersano. Appuntamenti domenica 17 aprile in Piazza Magli a Supersano e mercoledì 20 al Teatro Fasano di Taviano. La regia sarà di Telemaco Melcore e Lorenzo Contini. Tante persone intorno a quest’evento per preparare le scenografie, curare gli abiti e le prove di recitazione tutte le sere. Farà parte del Recital anche la ben nota Cinzia Corrado con i ragazzi della sua Scuola di Canto “Voce e Musica”.

Media show: terzo posto per il Liceo “Vanini” di Casarano

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Giovani per la Pace

er tutta la giornata di sabato 16 aprile, in Piazza Sant’Oronzo a Lecce, la 4a Giornata dei Giovani per la Pace… e per l’Unità. Nella successione di eventi, questa quarta Giornata giunge dopo quella del 23 maggio 2009, in cui migliaia di giovani hanno realizzato la gigantesca Stella Umana di Pace; dopo quella del 14 novembre 2009 in cui è stata cucita la più Grande Bandiera della Pace del mondo; dopo quella dell’8 maggio 2010 in cui i ragazzi hanno inscenato la protesta dei Poster Viventi contro l’abuso dei giovani come soldati. A giudicare dalla grafica e dal programma in scaletta per questa quarta giornata, i ragazzi del gruppo “GPace – Giovani per la Pace” (www.gpace.net) hanno progettato una manifestazione che sarà ancora una volta un vero e proprio spaccato della loro realtà, su misura per loro e per ciò che amano di più. L’idea è riunire in un unico luogo tante espressioni di creatività ed energia che, attraverso linguaggi, simboli e arte del loro tempo, urlino alla città, al territorio, al Paese e al mondo che un pianeta senza guerre è assolutamente possibile, oltre che dannatamente necessario.

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al 31 marzo al 3 aprile scorsi si è svolta a Melfi (Pz) la 13a edizione dell’Olimpiade della multimedialità. La manifestazione, a valenza nazionale, è contemplata tra quelle definite di “eccellenza” dal Ministero della Istruzione e della Ricerca. Ad essa hanno partecipato 90 alunni provenienti da tutte le regioni d’Italia. Anche quest’anno erano presenti una delegazione proveniente da Pecs (Ungheria) e una da Pechino. Il tema del concorso, inviato direttamente dal ministero con testo in italiano e inglese, chiedeva ai concorrenti di realizzare uno short pubblicitario, fatto su un supporto audiovisivo e interoperabile tra diversi sistemi multimediali, della durata di circa 3 minuti, sul tema dei social network (Facebook, YouTube, Twitter, ecc.). La gara ha avuto una durata di 8 ore. Il Liceo Scientifico “G. C. Vanini” di Casarano ha partecipato per il secondo anno consecutivo alla manifestazione con gli alunni Mauro Corvaglia, Elia De Virgilis e Valeria Costa accompagnati dal prof. Luigi Moretti. Dopo l’incoraggiante 4° posto ex-aequo della passata edizione grazie a Mauro Corvaglia, quest’anno il “Vanini” ha ottenuto il terzo posto assoluto grazie a Elia De Virgilis che ha prodotto il filmato “Social Communication”. La giuria, presidiata

Il prof. Moretti con De Virgilis

dalla professoressa Dianora Bardi, ha motivato la scelta con la seguente dizione: “Efficace e impressiva la modalità con cui l’autore interpreta e comunica la visione dei social network. La scelta della musica ben si accompagna allo scorrere delle immagini”. Il Liceo Vanini non è nuovo a queste imprese e, in particolar modo, la classe di Elia ha già vinto altri premi anche in ambiti diversi e sempre con il prof. Moretti. Questi continua da quasi dieci anni a interessare i propri alunni con attività non curriculari e stimolare in loro il desiderio di confrontarsi con coetanei di altre realtà scolastiche. Ed è di poco tempo fa la notizia di un altro premio vinto dalla stessa classe e che sarà ritirato il 6 maggio a Bergamo.


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Le nuove tendenze Inserto Edilizia (452) - 16/29 aprile 2011 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

a t t u A t ia z i l i d e

STILI E PASSIONI

Fra classico, moderno e... nuove tecnologie

Via l’umidità

I rimedi per proteggere la casa dalle infiltrazioni

Fotovoltaico: la novità Incentivi alla tedesca Anticipazioni sul quarto Conto Energia


Fotovoltaico: incentivi alla... tedesca a tutta edilizia

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L’obiettivo. Arrivare al 2016 con oltre 20 GW di potenza fotovoltaica installata che equivale

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a più del 10% del fabbisogno elettrico nazionale e la creazione di oltre 300mila posti di lavoro

Sapersi isolare dal caldo e dal freddo

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n’abitazione coibentata permette di ottenere un ambiente termico interno ottimale per qualsiasi stagione. Nelle abitazioni dei nostri bisnonni era tenuto in grande considerazione la coibentazione. Quando il caldo e il freddo penetrano con difficoltà all’interno della casa il clima interno è particolarmente favorevole alla vita e poco dispendioso in termini energetici. Trattenere il caldo prodotto dalla stufa o dal camino nei mesi invernali e l’umidità notturna nei mesi estivi era il ‘climatizzatore’ delle vecchie abitazioni. E ora? Dagli anni ‘60 in poi le costruzioni su scala non hanno prestato mai sufficiente attenzione a questi aspetti. Tutt’altro, un muro troppo spesso o un doppio muro hanno rappresentato un appesantimento dei costi di costruzione e quindi un minore profitto per il costruttore. Gran parte delle abitazioni degli anni ‘60 e ‘70 sono pertanto dei colabrodi dal punto di vista termico e chi le abita è spesso costretto all’uso eccessivo del climatizzatore d’estate e della caldaia d’inverno. Gli sprechi energetici si traducono in una spesa più elevata sulle bollette del gas e dell’elettricità. Gli interventi per isolare la casa sono rivolti principalmente al tetto, agli infissi e ai muri perimetrali. La tecnica più usata nell’isolamento termico è il sistema murario con intercapedine (“muro a cassetta”). Il muro è sostituito con due pareti separate tra loro da una camera d’aria e da materiale isolante (es. lana di roccia). L’aria presente all’interno favorisce l’evaporazione del vapore, l’impermeabilità all’acqua e all’umidità. La parete più esterna è solitamente realizzata in cemento armato ed più spessa di quella posta sul lato interno della casa. Si instaura una inerzia termica tra le due pareti e un comfort ambientale ideale, eliminando anche il fenomeno della condensa interna. Le doppie pareti riducono la trasmittanza termica, offrendo un valore di dispersione termica più basso.

sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, ha dichiarato che il tanto atteso decreto interministeriale (Sviluppo economico, Ambiente, Agricoltura) che fisserà i nuovi incentivi per il Quarto Conto Energia fotovoltaico, potrebbe andare in Consiglio dei Ministri entro pochi giorni. Saglia, parlando a margine di un’audizione alla Camera, ha spiegato che il decreto disciplinerà il periodo transitorio tra il 1° Giugno ed il 31 Dicembre 2011 per le domande giacenti e poi costruirà un nuovo sistema a partire dal 1°Gennaio 2012 che sarà simile al modello tedesco, con una riduzione progressiva degli incentivi. Il modello tedesco è stato indicato dal Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane di Confindustria Anie, la cui Assemblea straordinaria dei soci ha approvato la proposta elaborata dal Consiglio Direttivo per il Quarto Conto Energia, aggiungendosi a quelle presentate nei giorni scorsi da Assosolare e da Aper, Asso Energie Future e Ises Italia. Proposta la previsione di un regime transitorio, fino alla fine del 2011, durante cui applicare un decremento mensile delle tariffe a partire dal mese di Ottobre. Si propone invece, a partire dal 2012, una riduzione annuale delle tariffe fino al 2016 affiancata ad un meccanismo di autoregolazione che colleghi in maniera inversamente proporzionale il livello delle tariffe al livello della potenza installata. La corretta registrazione degli impianti sarà garantita dal fine lavori certificata. L‘idea è quella di allineare il sistema incentivante italiano al modello tedesco in modo da dare stabilità al mercato come base per la piena competitività delle imprese italiane. Con questa proposta si conta di arrivare al 2016 con oltre 20 GW di potenza fotovoltaica installata che permetteranno di soddisfare oltre il 10% del fabbisogno elettrico nazionale e la creazione di oltre 300.000 posti di lavoro. Con il consenso della maggioranza dei soci, il Gifi (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) presenterà nei prossimi giorni al

Ministro Romani tutte le proposte e le richieste dell’industria fotovoltaica italiana, con l’obiettivo di ultimare uno schema di decreto in tempi brevissimi. In Germania esiste una tariffa incentivante rivista con cadenze definite temporalmente in funzione della potenza allacciata. Il meccanismo consente di adattare automaticamente la tariffa al costo dell’investimento. Secondo i legislatori tedeschi maggiore risulta la domanda di moduli fotovoltaici minore risulterà il costo degli stessi. A detta degli operatori, questo sistema incentivante garantirebbe la bancabilità degli impianti perché non vi sarebbe un tetto incentivabile, dal quale gli investitori potrebbero rimanere esclusi. I tedeschi adottano una tariffa variabile in funzione dell’irradiazione del sito. E’ certo che un impianto in Sicilia, che gode circa 1000 ore in più di sole all’anno, produce di più e rende di più di un impianto, per esempio, in Val Padana, che ha lo stesso costo. Il Politecnico di Milano nel Solar Energy Report 2010 ha stimato che dei 7 miliardi di investimenti nel fotovoltaico generati nel nostro Paese, ben il 58% rimane attaccato ad imprese estere, per lo più tedesche, che hanno acquisito grandi capacità nella produzione di celle e moduli.


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Tendenze e nuove tecnologie: PARETI NELL’ERA DIGITALE

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ell’era digitale le pareti si trasformano abbandonando la classicità del bianco per approdare a pannelli in fibra ottica, a griglie e installazioni luminose. La tecnologia digitale consente infatti di addossare alle superfici che di solito delimitano gli ambienti della casa schermi e altre soluzioni dove proiettare immagini in movimento, suoni e colori che vivacizzano l’arredo. Lastre retroilluminate ridanno vita alle pareti, attraverso LED che assicurano effetti sempre nuovi perché in movimento. Oltre alle classiche soluzioni ottenute con intonaci, pietre, rivestimenti ceramici, si possono sperimentare nuove versioni di materiali tradizionali, come il vetro. Non solo gli architetti reinterpretano la tradizione alla luce di mescolanze inedite di prodotti altrimenti molto diffusi, ma anche l’industria edile offre risposte commerciali volte a catturare l’interesse di chi abita. I pavimenti rappresentano una tra le spese più significative in termini di arredamento della casa. Se infatti si desidera rivestire il pavimento di casa di una superficie preziosa e capace di caratterizzare l’ambiente attribuendogli un valore e una personalità, occorre investire molto denaro e proiettare le proprie scelte nel lungo periodo. I pavimenti, infatti, sono il frutto di una scelta consapevole di future esigenze e del gusto di chi, eventualmente, abiterà la casa dopo di noi. Danno una forte impronta a tutto l’arredo e quindi la decisione sui materiali, sui colori, sulle tipologie deve essere attenta e tenere in conto molte variabili.

Pavimenti tecnologici e naturali Apri quella

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er valutare se la tipologia e il colore del pavimento che avete scelto sono adatti alla stanza, provate ad intervenire su una foto della camera, aiutandovi con qualche programma per PC. Photoshop è comune ed efficace; non sarà difficile, ricorrendo ad un fotomontaggio, realizzare l’impatto visivo del pavimento rispetto al contesto in cui viene montato. La scelta del pavimento ha inoltre un’importanza strategica dal punto di vista della progettazione degli spazi. Essa può rendere la stanza più o meno ampia, perché l’effetto ottico che si ottiene da colori chiari o superfici riflettenti aiuta a ingannare l’occhio. Un pavimento di schiuma che mantiene a lungo l’impronta di chi vi cammina sopra dà una sensazione eccezionale, ma risulta assai scomodo da tenere pulito; piastrelle fatte di gel che al passaggio si modificano, possono rappresentare una soluzione più semplice da tenere in ordine; pavimenti con intarsi di tappeti

tagliati a laser con temi di design in perfetta sintonia con la tecnologia industriale uniscono un effetto sorpresa a superfici tradizionali. Il fascino senza tempo del legno e i suoi indiscussi vantaggi (è un materiale vivo ed ecologico) può essere reinterpretato, mescolandolo con materiali naturali, quali il marmo e la pietra, oppure con altre lavorazioni quali la ceramica e la terracotta.Oggi con il laser si può lavorare la pietra naturale con grande agilità. I lastroni possono essere anche molto sottili, proprio come per le superfici lignee. L’impatto ecologico ed economico del trasporto ha fatto sì che in epoche più recenti si preferisse l’utilizzo di materiali e pietre locali, spesso più in armonia con il contesto in cui i pavimenti sono costruiti. Le tecnologie sono sempre più all’avanguardia per quanto riguarda la riproduzione dei materiali naturali. Non fatevi ingannare, quindi, perché sono uguali al vero in tutto e per tutto, anche al tatto.

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na porta cambia completamente il suo aspetto a seconda del colore, del materiale, della forma. E cambia di conseguenza anche l’arredo della stanza cui appartiene. La porta è il primo mobile che si incontra entrando in una stanza, quello che qualunque visitatore non può non vedere. La maggior parte delle porte è in legno, di preferenza rovere e faggio. La finitura poi può essere laccata, sabbiata, verniciata, stampata o comunque in qualche modo trattata. Un ruolo importante nell’impatto visivo lo fanno i telai, ossia le strutture su cui si monta il piano mobile, di solito collegate alle pareti. Pannelli scuri incorniciati da un telaio chiaro aiutano ad allungare le porte, al contrario cornici scure con pannelli chiari tendono ad allargare l’aspetto della nostra porta. Vi sono


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come cambia la nostra casa Stile classico o rustico? L’antico dilemma... S obria eleganza e buon gusto: questo il binomio che definisce un ambiente arredato in stile classico. Classico non significa solo lontano da, ma soprattutto fuori dal tempo. È classico tutto ciò che resiste alle mode del momento, che guarda ad una perfezione assoluta senza concedere nulla all’eccesso, all’effimero o al contingente. I migliori alleati di questo stile sono i mobili di antiquariato, dotati di un carattere forte che resiste agli oggetti e li traghetta da un’epoca all’altra. I mobili dell’arredamento classico sono quelli tipicamente trasmessi di generazione in generazione. Sono frutto di saperi artigianali, che senza conoscere il sistema della qualità certificata, hanno sempre mirato a produrre oggetti resistenti, pratici, efficienti, capienti e a loro modo assai funzionali. Un cassettone dell’Ottocento è capace di ospitare tutto ciò di cui c’è bisogno: coperte, ma anche vestiti, album di fotografie, persino bottiglie di liquore o cd. L’arredamento classico non sopporta deroghe: la luce proviene tendenzialmente dal centro della stanza, da un lampadario a gocce o in ferro battuto, quando non in vetro di Murano. Sono ammesse lampade in forma di applique o con piede a terra, purché dotate di paralumi. Al centro della stanza deve dominare l’elemento caratterizzante: nella sala da pranzo il tavolo con le sedie; nella camera da letto il letto appunto; nello studio la scrivania con intorno le scaffalature; nella cucina la stufa/fuochi per cucinare. Le specchiere, accettate ma in misura contenuta, non devono disturbare la prospettiva degli ambienti.

porta poi porte a soffitto, con telai che prolungano la testa sino all’altezza della parete, conferendo slancio e ampiezza alla porta.Non di solo legno sono fabbricate le porte, ma oggi più che mai anche in materiali una volta ignorati o destinati a contesti particolari. Pensiamo ad esempio al vetro, che fino a qualche anno fa era utilizzato solo per il box doccia. Oggi la porta vetrata riveste un ruolo importante, da vera protagonista, all’interno dei nostri ambienti. Il vantaggio indiscusso deriva dalla ottima capacità di isolamento acustico, oltre che dalla possibilità di giocare con la luce, che giunge così in ambienti anche interni, privi di finestra, come i corridoi, i pianerottoli ed i vari disimpegni che collegano le varie stanze della casa.

Sono sempre di più le persone che abbandonano il centro storico o le periferie, per trasferirsi nelle campagne circostanti i piccoli centri urbani, facili da raggiungere anche dalle fasce rurali immediatamente confinanti. Il mobile prediletto dallo stile rustico è il campagnolo, in legno povero di olmo, di quercia o di pioppo. Tavoli con zampe a cipolla, credenze con vetri colorati, cassettoni dove un tempo si conservava la farina, bauli che ospitavano il corredo di giovani spose. I materiali preferiti sono quelli tradizionali delle campagne: legno e laterizio. I mattoni sono i veri protagonisti, siano essi visibili nei muri oppure nelle volte di vecchie stalle riconvertite in salotti dove si assapora l’intimità di un tempo che non c’è più.

... e spalanca la finestra

Le

finestre segnano il delicato rapporto che un ambiente interno intrattiene con l’esterno. La loro funzione principale, consentire l’ingresso della luce e dell’aria, è stata in realtà interpretata in mille modi, seguendo le tendenze arredo più attuali. I vetri, tradizionalmente utilizzati per le finestre, grazie alle moderne tecnologie, hanno caratteristiche aggiunte. Essi possono infatti essere autopulenti, attenuare i rumori, seguire il sole durante giorno, ma respingerne i raggi per proteggere le nostre case dal calore, opacizzare la superficie per proteggere la privacy. Alcuni tipi di vetro cambiano addirittura colore a seconda dell’intensità della luce, così da regolare automaticamente l’afflusso di luce all’interno degli ambienti. Il vetro e le finestre devono potersi adeguare all’elasticità naturale della luce, aumentando la capacità

di illuminazione delle aperture durante i mesi invernali, riducendola viceversa in estate. Tra le tecnologie più innovative in materia di finestre vi è quella utilizzata e diffusa per le serre. Si tratta di un vetro autopulente e autoregolante, che, assorbendo i raggi del sole e attraverso una reazione catalitica, decompone i detriti organici, come foglie ed escrementi.


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Scacciamo l’umidità a tutta edilizia

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Pericolo. Oltre a rendere insalubre l’ambiente dove si abita ed a provocare un evidente e progressivo deterioramento di quanto ne fa parte, è anche causa di continua dispersione di calore e di spreco di energia

L’

A lavori appena conclusi Dopo questa esperienza ho capito che se vuoi veramente il male di una persona, gli devi augurare di farsi una casa...

umidità dovuta alla risalita capillare dell’acqua contenuta nel terreno, provoca danni crescenti e via via più vistosi nel tempo, sia all’intonaco sia alla struttura muraria di un edificio. Difendersi da essa è oggi relativamente facile. Anche se può apparire ovvio, è bene ripetere che l’eccesso di umidità è nocivo da tutti i punti di vista. Oltre a rendere non salubre l’ambiente ove si abita e a provocare un evidente e progressivo deterioramento di quanto ne fa parte, costituisce anche causa di una continua dispersione di calore con conseguente spreco di energia. I procedimenti da adottare sono diversi, più o meno complessi e quindi onerosi e vanno scelti in funzione della situazione specifica. L’umidità, con la sua azione distruttrice, può diventare la causa di un intervento di ristrutturazione, ma è opportuno ove si dia avvio ad una ristrutturazione, valutare lo stato delle murature e in presenza di umidità, sia pure ancora ad uno stadio non drammatico e vistoso, attuare gli opportuni lavori per prevenire più gravi danni futuri. Come scegliere il procedimento più idoneo alla propria situazione. Il vistoso deterioramento dell’intonaco provocato dalla risalita dell’acqua nelle murature di vecchie costruzioni si combatte solo con interventi radicali. Gli interventi possibili sono svariati, ognuno richiede una procedura, che in alcuni casi deve essere eseguita da personale specializzato, con l’utilizzo di prodotti collau-

dati che garantiscono i risultati nel tempo. Si tratta in breve di 4 tipologie base che comportano diversi gradi di complessità nei lavori e diversi livelli di costo.

N

LE BARRIERE CHIMICHE

ella muratura interessata dall’umidità di risalita vengono iniettate particolari sostanze che impediscono la risalita dell’acqua stessa per capillarità. I procedimenti basati sull’ elettro-osmosi. Con tecniche diverse, viene modificato il flusso dell’acqua, che dal terreno risale all’interno del muro, respingendola dal muro del terreno.

IL TAGLIO MECCANICO

acchine studiate appositamente taM gliano la muratura per tutta la sua profondità. Nel taglio viene poi inserito e

sigillato uno speciale profilato.

GLI INTONACI DA RISANAMENTO

reparati speciali, frutto di approfondite P ricerche chimiche che, in generale, operano aumentando la superficie di eva-

porazione in modo che il muro si mantenga asciutto.

LE CAUSE DELL’UMIDITÀ

umidità nelle murature si può manifeL’ stare in modi diversi in relazione alle cause.

Si può classificare in: umidità da costruzione, dovuta alla presenza di acqua nei materiali da costruzione; umidità accidentale, dovuta a perdite o infiltrazioni; umidità meteorica, dovuta alle precipitazioni atmosferiche; umidità da condensazione, dovuta ai fenomeni di condensazione superficiali connessi alla presenza di superfici fredde e a quelli interstiziali connessi alla diffusione del vapore acqueo attraverso la parete; umidità ascendente, dovuta al fenomeno di risalita capillare in murature a contatto con terreno umido o acqua di falda, una delle cause più frequenti del degrado delle strutture murarie. La sua rimozione richiede tecniche complesse e onerose.

I RIMEDI ALL’UMIDITÀ

er contrastare il fenomeno dell’umidità P ascendente ci sono diversi sistemi e a diversa complessità e costo: sistemi di allontanamento dell’acqua dalle pareti perimetrali, sistemi di sbarramento (meccanico o chimico), sistemi di smaltimento dell’acqua contenuta in parete, da attuarsi con intonaci ‘macroporosi’, la cui caratteristica è quella di incrementare la capacità evaporativa superficiale.


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Sport

il Gallo (452) - 16/29 aprile 2011 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

Giro d’Italia in Handbike:

Che... Grazia la Maglia Rosa

Si

è svolta a Loreto la prima tappa del Giro d’Italia in Handbike e l’unica rappresentante pugliese, Grazia Turco, della MTB Group Matino - Utopia Sport, ha tenuto alto l’orgoglio della nostra terra conquistando la tanto sospirata maglia rosa! “Per me era inverosimile trovarmi lì, a Loreto, un posto già di per sé speciale, con in più una cornice suggestiva”, racconta un’emozionatissima Grazia, “avevo un’energia incredibile ed ero già contenta così. Mi sentivo come i bambini la notte di Natale che non vedono l’ora di svegliarsi per aprire i regali. Ma c’era percorrere sette volte un circuito di 4 km, per un totale di 28 km, ed allora non aspettavo altro che salire sulla mia bike e dare tutto ciò che avevo dentro, mentre continuavo a ripetere ai miei amici se loro si rendessero conto che io ero lì, al Giro d’Italia! C’erano davvero tutti: familiari, amici, i ragazzi della mia Società…”. Dopo la “Mezza” di Lecce, in cui Grazia aveva battuto il suo stesso record personale, bisognava ora raggiungere quest’altro traguardo: “A Lecce mi è stato donato il più bel trofeo, come inno alla gioia e alla forza di vivere”, racconta Grazia, “e questo mi ha spinto verso il traguardo di Loreto con tutte le energie in corpo. Eravamo un’ottantina, abbiamo corso alla pari, testa a testa, proprio come i grandi ciclisti che siamo abituati a vedere in tv… Poi l’attesa per la classifica e finalmente la comunicazione: Grazia Turco vincitrice della maglia bianca (traguardo volante) e quindi il “colpo” inaspettato, il mio sogno… la maglia rosa!”. Una soddisfazione incredibile per questa ragazza, che si è ripresa con gli interessi quanto toltole tre anni fa: “Mi rubarono la mia bike, mi furono tagliate le ali per volare… Ora la mia bike, un vecchio telaio pesante il doppio delle altre leghe che si usano ora, mi ha fatto volare verso il meraviglioso traguardo sotto il Santuario di Loreto per la mia prima maglia rosa!”. Ci saranno altre nove tappe in questa seconda edizione del Giro d’Italia in Handbike e il desiderio di Grazia Turco è “che ognuno di noi atleti riesca a portare in tutte le città, attraverso i tanti sacrifici, un segno tangibile di forza e coraggio”. Federico Scarascia

Taekwondo: i bambini della D’Amico campioni d’Italia!

La

squadra Demo Bambini della Puglia è campione d’Italia! La rappresentativa, formata da otto bambini tra i 6 e gli 8 anni, tutti della Taekwondo D’Amico di Tricase, ha fatto suo il primo posto tra le squadre dimostrative al Campionato Italiano per Squadre Regionali, che si è svolto a Fondi (Latina), dove la Puglia ha raggiunto il quinto posto con il bottino di 1 oro 8 argenti e 6 bronzi. Il dt Vito Semeraro di Martina Franca (Ta), con l’aiuto del Maestro tricasino Luca D’Amico, ha preparato la squadra pugliese che ha avuto la sfortuna di vedersi sfuggire di pochissimo diversi primi posti. “Alcuni degli 8 argento”, dice il M° D’Amico, “potevano tranquillamente essere oro. Dispiace per il grande lavoro fatto dai ragazzi nel poco tempo disponibile. Sarebbe bastato un altro oro per portare la Puglia al terzo posto...”. Ad ogni modo la squadra ha aumentato il suo spessore qualitativo e il mancato piazzamento è da ricercare anche nella crescita delle altre squadre. A comporre la selezione della Puglia, 42 atleti provenienti da diverse Società; 22 quelli della Taekwondo D’Amico, che, già campione regionale 2011, può vantare di avere in casa il Demo campione d’Italia, invitato ad esibirsi presso la Fiera Expo Levante a Bari il 10 aprile insieme alle squadre Demo Cadetti, medaglia d’argento, con sette tricasini su nove, e Demo Senior, anche questa argento, nella quale milita Daniele Coluccia, CN III DAN, della Taekwondo D’Amico. I protagonisti del Demo Bambini campione d’Italia: Aurora Trane, Serena De Siena, Martina Marzo, Martina Figini, Celeste Pantaleo, Asia De Matteis, Francesco De Marco, Giuseppe Marra.

Karate mondiale a Vignacastrisi

Si sono svolte le selezioni per la scelta della squadra italiana da far partecipare ai Mondiali di Karate F.E.K.A.M. CONI (Ungheria dal 5 al 10 ottobre). Grande soddisfazione per la Palestra MAD Sport di Vignacastrisi (Ortelle) diretta dal Maestro Sensei Angelo Scotellaro, che ha visto convocare numerosi suoi allievi in varie categorie. Grande riconoscimento anche per il Maestro Scotellaro da parte del Presidente nazionale: gli è stata, infatti, riconosciuta a pieno merito la cintura nera 8° DAN. Il Maestro diventa così una delle massime cinture nere in Italia e, dopo una vita dedicata al Karate, corona un sogno entrando nella storia di questo sport.


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sù la cresta - il personaggio

tempo libero

NOME E COGNOME: Antonio De Santis NATO A: Tricase VIVI A: Alessano SEGNO ZOD.: Cancro la prima cosa che ti salta in mente se parliamo di...

LAVORO: IL “Tanto, per fortuna...” LA POLITICA: “Boh?!” LA DONNA: “Va venerata” A LETTO: “Quando sono solo... dormo” LA PRIMA VOLTA: “La più bella” MATRIMONIO: il montatore TV IN CUCINA: “C’è da aspettare...” “Nella trattoria DIO: “Col beneficio di famiglia” del dubbio” ALLO STADIO: “Mai stato” ALCOL: “Con gli amici IN UN INCUBO: “Per fortuna senza esagerare” non ne ho” SIGARETTA: IN UN SOGNO: “Lavorare per un “Ahiii... (in)fedele compagna” network affermato” VUOI ESSERE IL PROSSIMO PERSONAGGIO? CHIAMACI:

L’accumulo dei pianeti veloci nel vostro segno, abbinato alla presenza di Giove e ora anche di Urano, renderà le vostre giornate interessanti sotto tanti aspetti.

Cancro

Toro

A parte il potente trigono di Plutone alla prima decade che favorisce tanti di voi, gli altri devono pazientare e attendere transiti favorevoli.

Leone

Molti pianeti veloci sono in quadratura e a questi si aggiungono anche Giove e Urano. State subendo dei transiti pesanti e forse vi sentite stanchi e demotivati.

Bellissimi transiti per voi. Giove e Urano sono in trigono come anche molti pianeti veloci. E’ un ottimo momento di cui vale la pena approfittare.

Bilancia

Scorpione

Plutone blocca sempre la prima decade e ora ci si mette anche l’opposizione di Urano: vietato fare progetti, sarebbe inutile. Saturno mette alla prova gli altri Bilancia.

Plutone in sestile continua a favorire la prima decade: impegnatevi e andate incontro al transito. Gli altri devono portare pazienza per la mancanza di transiti favorevoli.

Capricorno

Acquario

Plutone stimola sempre la prima decade che però ora comincia a subire anche la quadratura di Urano: pazientate. Saturno blocca molti altri Capricorno.

Saturno è in trigono, Giove, Urano e molti pianeti veloci (Mercurio, Venere, Marte) sono in splendido sestile. Siete da invidiare già da troppo tempo.

Sala 2

Sala 2

18,45 - 20,40 - 22,35

c’è chi dice no Sala 3

Sala 4

18,45 - 21,15

16 - 18,15 - 20,30 - 22,45

Sala 2

17,30 - 20 - 22,30

Sala 3

Sala 3

17 - 19,35 - 22,05

Sala 4

18,30 - 20,30 - 22,30

c’è chi dice no 18,30 - 20,30 - 22,30

Rio GALLIPOLI - CINEMA SCHIPA TEL. 0833/568653

17,15 - 19,45 - 22,15

limitless

18,30 - 20,30 - 22,30 Sala 5

Rio (3D)

18,30 - 20,30 - 22,30

16 - 20,30

habemus Papam

nessuno mi può giudicare Sala 6

TRICASE - CINEMA MODERNO TEL. 0833/545855

18,15 - 21,15

the next three days Sala 7

LECCE - CITY PLEX SANTA LUCIA TEL. 0832/343479 18,20 - 20,20 - 22,20

17,45 (sab. e dom.) - 19,45 - 21,45

16,20 - 18,30 - 20,40

c’è chi dice no

Rio (3D) Sala 8

Sala 1

18,30 - 20,30 - 22,30

Se sei così ti dico si

18,45 - 20,40 - 22,35

0833/545777

29 dal 16 al 11 aprile 20

Sala 1

habemus Papam

nessuno mi può giudicare Sala 5

GALLIPOLI - CINEMA ITALIA TEL. 0833/568653

scream 4

the next three days

TRICASE - CINEMA AURORA TEL. 0833/544113

16,10 - 19,10 - 22,10

the next three days

limitless

Gemelli

Molti pianeti veloci sono in sestile, oltre ad Urano e Giove. Inoltre Saturno è in trigono da mesi e vi favorisce su vari fronti. Impegnatevi e non resterete delusi.

Sala 9 Sala 2

Sala 3

Sala 4

Sagittario

Saturno in sestile, Giove e Urano e molti pianeti veloci sono tutti in splendido trigono. E’ davvero un ottimo momento per voi: via ai progetti, approfittatene.

Pesci

Plutone continua a favorire alla grande la prima decade che potrà raccogliere i frutti del proprio impegno. Gli altri non hanno transiti favorevoli ma devono pazientare.

habemus Papam TRICASE - CINEMA PARADISO TEL. 0833/545386

GALATINA - CINEMA TARTARO TEL. 0836/568653

18,15 - 20,25 - 22,20

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se sei così ti dico si

la fine è il mio inizio

17,45 (sab e dom)- 19,30 - 21,30

17,45 (sab. e dom.) - 19,30 - 21,30

Rio (3D)

Rio

sabato 16 domenica 17 lunedì 18

Vergine

La prima decade è sempre favoritissima da Plutone e i più intraprendenti ne hanno già assaporato i risultati. Tutti gli altri devono impegnarsi di più e pazientare.

18,20 - 20,20 - 22,20

scream 4

mattina

Ariete

Sala 1

Rio

pomeriggio

di Eugenio Musarò (www.eugeniomusa.com)

16, 30 - 18,30 - 20,30 - 22,30

23

Al cinema

SURBO - THE SPACE CINEMA TEL. 0832/810611

habemus Papam

sera

lo dic ono l e ste l le

mazione m a r g o i n pr prile dal 1 5 a

LECCE - MULTISALA MASSIMO TEL. 0832/307433 Sala 1

ilgallo.it

- settegiorni

martedì 19 mercoledì 20 giovedì 21

venerdì 22

10°

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15°

TROVA I GALLETTI,

IL REGOLAMENTO

Cerca tra le pubblicità e individua i 3 galletti “mimetizzati”. Telefona lunedì 18 aprile dalle ore 9. In palio: i BIGLIETTI per i CINEMA di GALLIPOLI, GALATINA E TRICASE; una CONFEZIONE DI VINI offerta da ENOTECA VANTAGGIATO a TRICASE; due consumazioni di 5 CONI GELATO presso ROXY BAr di LECCE; due aperitivi al BAR MAL GLEF a MIGGIANO; Pizza e bevanda da BORGO VECCHIO a MIGGIANO; un PUPAZZO DI PALLONCINI da BALLOON SHOP a RUFFANO; un paio di occhiali per presbite offerti da OTTICA MODERNA di TRICASE e PRESICCE; DUE APERITIVI presso DOLCI FANTASIE di SAN CASSIANO; BUONO SCONTO DI EURO 50 da applicare sull’acquisto di occhiali da sole o da vista presso OTTICA MORCIANO di TRICASE, ANDRANO, TIGGIANO e CASTRO; una BOTTIGLIA DI VINO offerta da LE VIGNE DEL SALENTO di SALVE; UNA PIZZA presso LA BELLA VITA di CARMIANO; DUE LAMPADE ABBRONZANTI al CENTRO BIOS di TRICASE. NON SONO AMMESSI GLI STESSI VINCITORI PER ALMENO 3 CONCORSI CONSECUTIVI. NON SI ACCETTANO NOMINATIVI DELLA STESSA FAMIGLIA TELEFONA

LUNEDÌ

18

APRILE DALLE ORE

9: 0833/545 777


24 ilgallo.it

ultima

16/29 APRILE 2011

ilGalloNumero08Sud  

magazine,freepress

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