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Gallo

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Anno 17, numero 13 (486) - 16/29 giugno 2012 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

TRICASE: CARDINALE GIOVANNI PANICO

NN

Con gli occhi ° del cuore

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IVERSARI O

Illuminato. A luglio ricorre il 50° anniversario della scomparsa del Cardinale che volle l’Ospedale 12 Maturandi e in fuga!

SANITÀ: VENDOLA COS’HAI FATTO?

Università: “Non a Lecce”

Quella riforma che proprio non piace

Fuga di cervelli: 2 su 3 scelgono Roma o altre città del nord

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BALLA CON... I GALLETTI Con “il Gallo” vai in discoteca al cinema e... tanti altri premi REGOLAMENTO A PAG.

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Raccontando la fiaba che lui non avrebbe mai fatto i tagli “insostenibili” e che per lui è importante la centralità del malato”, vinse a man bassa le elezioni regionali....

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S.O.S. Edilizia Il Presidente dell’ANCE, Delle Donne La denuncia: “Restrizione del credito e ritardati pagamenti stanno portando al tracollo delle imprenditoia edile”

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Mastroleo


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Grazie per aver fatto rinascere mio figlio”

ora parlo io

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Che cambiamento! La prima scuola lo aveva emarginato mettendolo in un banchetto da solo e lasciato a sé... ono mamma di un ragazzo affetto da una patologia rara che comporta una memoria a breve termine e una concentrazione limitata, ma che è molto intelligente. La prima scuola lo aveva emarginato mettendolo in un banchetto da solo e lasciato a sé, facendogli credere che siccome non era “capace” il tutto fosse normale. Tutto questo ha causato attacchi di panico ogni volta che doveva andare a scuola. Nonostante andassi a scuola, sistematicamente, a spiegare che mio figlio avesse una patologia certificata, que-

sti ultimi sottoponevano mio figlio a continue umiliazioni e mortificazioni. Il Dirigente, alla mia domanda sul perché mio figlio venisse isolato e tenuto a distanza, rispose che era una conseguenza della mancanza di acquisizione delle competenze degli altri coetanei. A questa risposta presi la difficile decisione di cambiare scuola e ringrazio

Dio di averlo fatto. Ringrazio di vero cuore tutti gli insegnanti della scuola di Lucugnano (frazione di Tricase), in particolare Mariangela Rizzo e Federico De Marco per aver fatto rinascere mio figlio ed io con lui. In questa scuola ha trovato una famiglia che lo ha sostenuto, stimolato e creato un’autostima. Ho visto mio figlio per la prima volta felice di andare a scuola e voglioso di imparare “come gli altri”. Grazie a tutti questi Docenti che prima di essere tali hanno dimostrato di essere delle Grandi Persone. Una mamma debitrice

“Regione sempre più Baricentrica”

La

spudorata “Bari-centricità” delle politiche cosiddette “culturali” del Governo Vendola, e segnatamente dell’Assessore “esterno” Godelli, ha raggiunto nella graduatoria dei progetti ammessi e finanziati di cui all’Avviso Pubblico “Valorizzazione delle eccellenze dei festival e delle rassegne” (PO FESR 2007/2013 –ASSE IV- Azione 4.3.2/D), inarrivabili vette di faziosità territoriale e non solo. Su 27 progetti ammessi e finanziati infatti, per un ammontare di 905.760 euro,

alla Provincia di Lecce ne è toccato soltanto uno, per poco più di un’elemosina pari a 12.819 euro. Se poi ci mettessimo a fare l’analisi del sangue dei progetti finanziati e non, non sbaglieremmo certamente di molto se immaginassimo di imbatterci immancabilmente nella solita selezione di tipo politico-clientelare. Occorre dirlo una volta per tutte con la massima forza: così, cara Godelli, non si può continuare. Andrea Caroppo (Consigliere regionale)

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INVITIAMO Enti, Pro Loco ed Associazioni ad inviarci gli APPUNTAMENTI DELL’ESTATE da pubblicare su “il Gallo” info@ilgallo.it - tel. 0833/545777

Doppia

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Z et a

Fido in spiaggia? Ok, ma rispettate gli altri

P

er essere sempre bene accetti in spiaggia (ma anche al ristorante, in albergo, sui mezzi pubblici, ecc.) è necessario che il proprietario si renda pienamente conto che non tutti amano i cani e che questo pensiero va rispettato: proprio il rispetto di queste persone ed il conseguente comportamento educato e corretto sono la chiave del possibile accesso del cane in tutti gli ambienti. Il cane va sempre tenuto al guinzaglio (lungo non più di un metro e mezzo), negli spazi chiusi e vicino al proprietario negli spazi aperti. I cani potenzialmente pericolosi per mole, carattere e predisposizione verso altri cani o bambini, devono portare una museruola. Il cane deve sempre poter subire una carezza o il tocco di un bambino piccolo senza reazioni pericolose. Il cane deve essere educato, pulito, non emanare (obiettivamente) cattivi odori, vaccinato e trattato contro pulci, zecche e pidocchi da meno di quattro settimane. Il proprietario deve essere sempre munito di sacchetti igienici e rimuovere immediatamente la sporcizia, gettandola poi nei cestini; in spiaggia il proprietario deve rimuovere la sabbia sporca anche in caso di rifiuti liquidi. Il cane non dovrà mai annusare, né passeggiare indisturbato sugli asciugamani altrui, nè scrollarsi l’acqua da dosso disturbando gli altri villeggianti, nè ovviamente saltare addosso alle persone che non gli si rivolgono espressamente. Se proprio decidete di far fare il bagno al vostro cane, scegliete sempre una porzione di bagnasciuga e di mare dove non ci sono altri bagnanti perchè non a tutti fa piacere. È una questione di rispetto reciproco, di civile convivenza e, come spesso accade, soprattutto di buon senso.

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C’era una volta…: le favole di Nichi sanità & dintorni

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Naso lungo. Lui non avrebbe mai fatto i tagli “insostenibili” perchè per lui è importante

la “centralità del malato”: così qualche anno fa vinse a man bassa le elezioni regionali…

“C’

di Antonio Memmi

era una volta…” quante favole abbiamo ascoltato da piccini che cominciavano proprio così e quant’era bello credere che quelle favole fossero vere o che potessero effettivamente avverarsi. Poi invece, con il passare del tempo, arriva un momento in cui non ci si dovrebbe credere più. Capita invece che anche da grandi si creda ancora nelle favole; dipende solo dall’abilità di chi te le racconta. Un grande raccontatore di favole è indubbiamente Nichi Vendola. È vero, la fama del migliore d’Italia spetta indubbiamente a Berlusconi, non c’è dubbio ma, vuoi per quella “zeppola” in mezzo ai denti che caratterizza ogni sua “s”, vuoi per quelle belle parole che sa usare per dire spesso… nulla, l’orecchino più famoso dopo Maradona riesce a far credere alle sue favole migliaia di persone. Prendiamo ad esempio la favola della sanità. Raccontando la fiaba che lui, sensibile com’è, non avrebbe mai fatto i tagli “insostenibili” che invece aveva progettato di fare quell’insensibile di Fitto, e che per lui è importante la “centralità del malato”, qualche anno fa vinse a man bassa le elezioni regionali. Quei tagli però, in una sanità che andava a rotoli già all’epoca dei fatti, era pur necessario farli ma per Niki era praticamente impossibile rinnegare l’impegno preso con i propri elettori e quindi i bilanci della sanità da rossi son diventati ben presto dei baratri.

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Ci ha messo 6 anni per capire che bisognava pren-

dere la decisione che Fitto stava per prendere sei anni prima e nel frattempo, proprio per colpa della sanità (lasciando perdere le disavventure giudiziarie di molti suoi collaboratori che sulla sanità si sono arricchiti), la Puglia aveva già più volte sforato i patti di stabilità ed era stata inadempiente sulle intese Governo-regioni per la riduzione dei posti letto.

E I PUNTI NASCITA?

Caro Governatore, sarebbe il caso che lei ci facesse un po’ intuire quali labirintici percorsi mentali ha seguito il suo ragionamento per giungere alla conclusione di lasciare completamente sguarnita l’intera fascia jonica di un servizio così importante...

Rapportando il discorso su Casarano, i sinistri presagi e la strategia di una chiusura progressiva di un reparto dopo l’altro, sino ad una scongiurabile chiusura totale del nosocomio, almeno ai più attenti sono chiari ormai da anni, ma le migliaia di cittadini che credono ancora alle favole (a patto che a raccontarle sia uno bravo) hanno creduto allo statista di Terlizzi ed a tutti i pifferai che per amore spergiuravano sull’assoluta estraneità di Casarano nella riduzione dei posti letto, soprattutto nel Reparto di Ostetricia. Ed invece a Casarano non si nascerà più. Guarda un po’ il caso alcune volte… Nel generale sconforto che ha colto più o meno

tutti, a me dispiace anche per quei suoi fedelissimi che lo hanno sempre difeso a spada tratta e che invece qualche giorno fa, un po’ come accade ai bimbi quando scoprono che babbo natale non esiste, erano spaesati e si trinceravano dietro uno sterile: “Manca l’ufficialità” che serviva a prender tempo ed a trovare una scusa plausibile. Ovviamente il “pifferaio magico” una scusa l’ha trovata per i suoi seguaci e, pur mancando di originalità, ha detto che la colpa è del Governo Centrale (e figuriamoci) ma non questo ovviamente (che lui appoggia) ma quello di prima.

Caro Governatore, interpretando un po’ i pensieri di chi alle favole ormai è abituato a non credere da tempo, sarebbe il caso che lei ci facesse un po’ intuire quali labirintici percorsi mentali ha seguito il suo ragionamento per giungere alla conclusione di lasciare completamente sguarnita l’intera fascia jonica di un servizio così importante come quello dei punti nascita a tutto beneficio della fascia adriatica, privilegiando paesi oltretutto ben collegati dalla rete stradale. Siamo anche curiosi di sapere come mai, un comunista come lei, ha sguarnito più ospedali statali (Casarano e Gallipoli) a vantaggio di una struttura religiosa come quella di Tricase o come mai i pareri tecnici dei tecnici siano stati da lei così poco tenuti in considerazione.

Forse però, molto più semplicemente, il suo ragionamento non è poi così labirintico, anzi, è di una linearità sorprendente: bisogna mettere in cantiere una mega struttura ospedaliera dalle parti di Maglie, con investimenti da milioni di euro. Per far questo è indispensabile che non vi siano altre strutture di qualità nel giro di pochi Km. O forse no. Forse è solo un cattivo pensiero ma… mi perdoni, sa com’è: “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.


Leva: quando il mobile diventa arte 8

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in evidenza

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Maestria. Leva progetta e realizza i propri mobili con professionalità e cura artigianale Il “Mobiliere” e “Luci e Solidi” offrono la possibilità di personalizzare il vostro arredo

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pensiamo al mobile pensiamo... Leva. Incuriositi ci avviciniamo a questa storica realtà che ci offre la possibilità di acquistare il mobile senza facili promesse ma con la qualità garantita al giusto prezzo. Il “Mobiliere” e “Luci e Solidi” offrono il meglio dell’arredamento. Con Giorgio che rappresenta la quarta generazione del mobile della famiglia Leva e con Rita e Maria, sorelle dei quattro fratelli del mobilificio Leva, avrete la possibilità di personalizzare il vostro arredo, realizzando progetti che disegnano una nuova concezione d’arredamento, creando ambienti in cui praticità e senso estetico danno vita a soluzioni sempre nuove che migliorano, giorno dopo giorno, la vostra casa. Leva da sempre progetta e realizza i propri mobili con professionalità e cura artigianale. I mobili Leva si distinguono per le loro linee sobrie, eleganti e altamente prestigiose. La costante ricerca di materiali pregiati e accuratamente selezionati, il gusto raffinato, lo stile essenziale e inconfondibile degli arredi, ne fanno un unicum nel panorama del settore. Amore per i dettagli, qualità del legno, della pelle, dei tessuti, ricerca di soluzioni sempre nuove sono alla base della filosofia dell’arredamento. Che sia arredata in stile classico o in stile moderno, la vostra casa diviene per Leva, uno spazio da vivere e godere. Tutte le linee, estremamente ricercate nella bellezza e nella qualità dei mate-

riali, sono imprescindibili da una grande funzionalità e versatilità. L’attenzione al design nei mobili resta sempre legato al concetto fondamentale dello spazio come luogo confortevole e funzionale. Attraverso una costante ricerca di soluzioni innovative, Leva interpreta e asseconda l’evoluzione dei tempi, studiando collezioni sempre nuove in grado di anticipare e definire le tendenze dell’arredamento in stile. Intervenendo sugli intarsi e intagli, utilizzando disegni, colori, tessuti e materiali di tendenza, le linee si rinnovano di volta in volta. Tutto questo sempre attraverso il rigoroso utilizzo delle tecniche di esperti artigiani che curano ogni aspetto della lavorazione, dall’impiallacciatura agli intarsi, dalle tecniche di pittura e velatura all’applicazione della foglia oro. Nascono così veri e propri pezzi d’arte che rappresentano l’orgoglio di molte generazioni di imprenditori e racchiudono l’esperienza secolare dell’ebanisteria, dell’intaglio e intarsio, del dipinto a mano e delle laccature, fino al rivestimento con tessuti di pregio. Pur con una radicata tradizione classica alle spalle, Leva ha studiato linee più contemporanee per approcciare a una clientela che ricerca sempre un arredamento esclusivo ma con un mood più moderno. Una ricca scelta di soluzioni, quindi, tra classico e moderno per ogni zona della vostra casa, in cui ritrovarsi a vivere emozioni che solo un pezzo unico può regalare.

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Depressa fa festa con gli “Amici”

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esta di Sant’Antonio da Padova a Depressa di Tricase. Sabato 16 giugno alle 18,30 Santa Messa e Processione in onore del Santo per le vie della Frazione. Alle 22, in Piazza Castello, Celentanorock in concerto: la tribute band di Adriano Celentano eseguirà canzoni del repertorio del molleggiato. Ospiti d’onore della serata due dei protagonisti dell’ultima edizione di “Amici” di Maria De Filippi: il cantante tricasino Marco Castelluzzo e la ballerina Francesca Dugarte con la quale pare che Marco stia facendo coppia fissa. Domenica 17, in mattinata tradizionale Fiera di Sant’Antonio, nei pressi del campo sportivo. In serata l’esibizione del Premiato Gran Complesso Bandistico Municipale “Ernesto e Gennaro Abbate”, Città di Squinzano, diretto dal M° Giuseppe Gregucci.

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San Giovanni a Patù S verso l’estate

olenni festeggiamenti religiosi e civili in onore di San Giovanni Battista e Corpus Domini a Patù, sabato 23 e domenica 24 giugno. Ma tra preparazione religiosa e eventi organizzati dalla Proloco la festa comincia assai prima. Giovedì 21, in piazza Indipendenza e via G. Romano, a partire dalle 17, “Profumi d’infanzia”, giochi tradizionali dimenticati. Una breve rassegna di giochi popolari di una volta: il gioco della campana, girotondo, monopattino, lu fito (la trottola), il cerchio della bicicletta, tiro alla fune, corsa nei sacchi… Alle 19,30, presso Palazzo Romano, inaugurazione della mostra di artigianato locale “Pizzi e Merletti”. La mostra intende mettere in luce il paziente lavoro svolto dalle donne al tombolo e con ago e filo, nonché l’artigianato locale in genere, dal ferro battuto ai lavori in vimini, dal legno alle pietra. Venerdì 22, presso la Villa Don Tonino Bello, dalle 17,30, fase finale del torneo di “Briscola

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e Tre sette”. Alle 21 la premiazione del torneo di carte e la consegna degli attestati ai partecipanti ai “Giochi Tradizionali”. Alle 21,30, in piazza Indipendenza, Karaoke con Felix the cat. Sabato 23, giorno della vigilia, alle 18,30, Santa Messa e a seguire, alle 19,30 circa la Processione con la statua del Santo. Nel corso della giornata si esibirà il Gran Concerto Bandistico Città di Squinzano diretto dal M° Giuseppe Gregucci (anche sabato 24). Dalle 22, cabaret con I Malfattori. Domenica 24, Solennità della Natività di San Giovanni Battista, alle 6,30 e alle 8, Sante Messe nella Chiesa di San Giovanni; alle 9, breve Processione con la statua del Santo verso la chiesa parrocchiale (la statua tornerà nella sua chiesa il prossimo 15 luglio); alle 11, Messa Solenne con Panegirico, animata dal coro parrocchiale, in onore del Santo; alle 18,30 celebrazione della Messa vespertina. La giornata si chiuderà con il tradizionale e spettacolare show dei fuochi d’artificio.

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Mi ritorni in mente: la Compagnia di Battisti a Roma Motoraduno a Supersano ercoledì 20 giugno, alle ore 21, presso il The Place di Roma (www.theplace.it) sarà in programma “Mi ritorni in mente”, una serata dedicata a cantare Battisti: titoli noti e meno noti per ricordare un artista che ha formato il cantautore italiano moderno. Sul palco, oltre a i Battisti Project da Padova (per il Nord Italia) e I Giardini di Marzo da Latina (per il Centro Italia), partecipa alla competizione La Compagnia di Battisti, giovane band salentina divenuta celebre per la fedeltà ai live del grande Lucio. Nata nell’estate del 2010 è subito stata amata dal grande pubblico e si compone di cinque elementi: Marco Catino (voce), Andrea Catino (piano e tastiere), Thomas Culiersi (batteria), Lucio Margiotta (chitarra), Fabio Oliveti (basso).

La band vincitrice si esibirà al Memorial del grande cantante del 9 settembre 2012, trasmesso dalla RAI. La serata è organizzata dal The Place con il supporto artistico del Premio Poggio Bustone (www.premiopoggiobustone.it) che assieme hanno scelto alcune delle più interessanti proposte fra le cover band che quotidianamente inviano la propria proposta a questo festival, molti dei quali sono già volti noti del Premio. L’iniziativa vuole, infatti, da una parte ovviamente ricordare Battisti, ma anche offrire visibilità ai giovani talenti di qualità che animano il nostro territorio.

Supersano 2° Motoraduno targato “South Salento Bikers” (support Black Devils MC Taranto), evento patrocinato dal Comune di Supersano. L’appuntamento è da venerdì 22 a domenica 24 giugno, presso l’Aviosuperficie Masseria Macrì (S.S. 476 Supersano – Cutrofiano, km.5). Venerdì 22, serata di accoglienza: music rock dj set...all night long... Sabato 23 sarà il giorno del Motoraduno; a sera musica live con Maranoiz (garage rock n’ roll) e Black Dog (Tribute Led Zeppelin); al termine Sexy show. Domenica 24, colazione, passeggiata e spaghettata finale. Evento aperto a tutti i tipi di moto con ingresso gratuito! Info: 339/8275020; e-mail: southsalentobikers@libero.it.


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Maturi e poi? I nostri

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La grande scelta. Ragazzi verso la maturità: cosa vedono nel loro futuro?

uest’anno migliaia di ragazzi, classe 1993, saranno chiamati, dopo la maturità, a scegliere la soluzione ottimale per il proprio futuro. Ne abbiamo parlato con alcuni di loro.

SANITÀ CHE PASSIONE

A.G della VF del Liceo Scientifico “G. Stampacchia”: “Il mio obiettivo per il prossimo anno sarà tentare di entrare nella facoltà di Medicina e Chirurgia a Padova. Sin da bambina, ispirandomi a mia cugina, ho deciso di impegnarmi a realizzare questo sogno. Ho scelto Padova perché è una città tranquilla ed ha un’università seria e adatta a studenti di ogni età”. Anche V.C della VE dello stesso Liceo spera “di entrare a Medicina e Chirugia perché fin da piccolo mi han sempre affascinato il corpo umano ed il suo funzionamento. Mi piacerebbe Roma, città accogliente e vicina alla mentalità di noi salentini”. Nella sua stessa classe V.M. e sembra una… epidemia! “Vorrei fare Medicina e Chirurgia”, dice, “perché è il mio sogno più grande da quando avevo tre anni, e perché l’idea di aiutare le persone a stare meglio mi ha sempre affascinata. Molto probabilmente mi sposterò a studiare a Pavia, perché è una città creata a misura di studente, abbastanza tranquilla e vicina a Milano, dove ho una zia a cui sono molto legata e la vicinanza potrebbe aiutarmi a superare la “crisi” iniziale del distacco da casa”. Variazione sul tema per G. S., stessa classe: “La mia scelta cade su Medicina e Chirurgia ma nel caso in cui non riuscissi a superare i test d’ammissione, sceglierò Economia. Vorrei andare è Roma, perché penso che nelle grandi città si riesca a trovare la giusta solitudine per studiare”. Federico De Marco di Corsano è maturando anche lui allo “Stampacchia”: “Ho intenzione di continuare gli studi optando per una città centro-settentrionale. Della città, che ancora non ho scelto, mi aspetto sicurezza, efficienza nelle infrastrutture e libertà di movimento”. Per B.A. (Liceo Scientifico): “Terminato il Liceo sorgeranno dei bivi, e sarà il caso e la mia volontà a decidere il traguardo”. Michela Merlcarne (Liceo Scientifico) di Alessano: “Mi iscriverò alla facoltà di professioni sanitarie. È un percorso che potrà offrirmi molti sbocchi professionali, visto che le alternative che questa facoltà offre sono molte ed in continua espansione. La mia priorità sarebbe quella di entrare nella facoltà di Fisioterapia o, in alternativa, in scienze infermieristiche dal momento che sono quelle che mi piacciono di più. Proverò ad entrare a Chieti o a Verona dove ci sono molti posti disponibili”.

Anna Palma Nicolì (Liceo Scientifico) di Corsano: “Sceglierò Medicina Veterinaria. Con il passare degli anni, sono sempre più convinta della mia scelta, con la speranza che un giorno potrò dedicarmi completamente agli animali. La città? Parma o Bologna, entrambe all’avanguardia in questo settore”. Federica Venuti (Liceo Scientifico): “Quasi sicuramente, sceglierò la facoltà di professioni sanitarie. Innanzitutto perché mi incuriosisce come facoltà, ma anche perché trovo che sia una di quelle facoltà che, una volta ottenuta la laurea, dia la possibilità di trovare con più facilità un posto di lavoro. Ancora indecisa sulla città, credo che opterò per un posto tranquillo come Chieti”. Antonio Chiarello è maturando al Liceo Scientifico “G. Stampacchia” di Tricase: “La mia intenzione è intraprendere lo studio di Scienze Infermieristiche a Ferrara, una città molto tranquilla e per niente caotica che mi permetterà di concentrarmi sullo studio ed anche di rilassarmi nei momenti di pausa”. Valentina Chiuri è maturanda al Liceo “G. Comi” di Tricase, ma dimostra già di suo una certa… maturità: “Il periodo di contingenza economica che stiamo vivendo inciderà molto sulla mia scelta universitaria e di molti altri miei coetanei. Si è costretti a mettere da parte quelle che magari sono le nostre passioni per scegliere una facoltà che ti permetta di trovare immediatamente un posto di lavoro. Per quanto mi riguarda, ho deciso che proverò ad entrare alla facoltà di Fisioterapia, avendo l’intenzione di aprire un centro benessere. Credo che andrò a studiare a Foggia perchè non vorrei spostarmi troppo da casa e dai miei affetti”. Marta Bleve (Liceo Scientifico) di Corsano: “Ho scelto Scienze Infermieristiche perché offre varie possibilità per entrare nel mondo del lavoro e prospettare un futuro propizio. La scelta della città ancora non è definitiva, ma molto probabilmente sarà Verona, perché penso sia una città tranquilla e comoda da raggiungere”. Lucia Chiarello, (Liceo Scientifico) di Corsano: “È giunto il momento di diventare grandi e prendere decisioni che segneranno profondamente la mia vita. Tanti sono i dubbi, soprattutto dopo aver avuto esiti positivi sia dalla Luiss di Roma che dalla Bocconi di Milano per quanto riguarda la facoltà di Economia. La scelta sarà ovviamente difficile, entrambe ottime università ospitate dalle principali città d’Italia, quelle che probabilmente offrono di più”.

Sara Vadruccio maturanda al Liceo Scientifico “G.Stampacchia”: “Sicuramente frequenterò l’università. Non ho le idee ben chiare riguardo la facoltà ma, dal momento che ho superato i test per la Luiss , probabilmente frequenterò Economia a Roma”. Giovanni Melcarne (Liceo Scientifico) è di Patù: “Sono propenso a scegliere Economia a Bari alla LUM, anche perché entrare sarà facile”. Nicoletta Romano (Liceo Scientifico) di Salve: “Continuerò a studiare e frequenterò la facoltà di Economia a Milano, città che a mio avviso anche in un futuro prossimo potrà offrire maggiori opportunità lavorative. Riguardo alla scelta della facoltà è finalizzata soprattutto allo sbocco che offre in ambito lavorativo”. Maria Michela De Blasi (Liceo Scientifico) è di Giuliano (fraz. Castrignano del Capo): “Spero di riuscire ad entrare alla Cattolica ( Scienze bancarie, finanziarie ed assicurative) a Milano, perché solo in questa città c’è l’indirizzo da me scelto. Se non ce la farò, andrò alla facoltà di Economia a Bologna”. S.F. del Liceo Scientifico “G. Stampacchia” di Tricase: “Ho intenzione di frequentare un corso di laurea in Economia e management presso l’Università Bocconi di Milano. Dovrò dunque andare a vivere a Milano, perciò la scelta della città è stata condizionata esclusivamente dall’università dove sono stata ammessa”. Maria Giaccari (Liceo Scientifico) di Morciano di Leuca: “Sono indecisa tra Lettere e Psicologia. E sono molto decisa a rimanere a Lecce perché non riesco a staccarmi dalla mia famiglia, dai miei affetti”.


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l’inchiesta

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ragazzi ad un bivio

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di Davide Zocco

Lo abbiamo chiesto loro all’uscita di scuola. E abbiamo scoperto che... CIAK SI SIRA

MOSTRINE E STELLE P.M. del Liceo Scientifico “G. Stampacchia” di Tricase: “Ho scelto di provare ad entrare nell’Accademia militare di Modena, perché oltre agli sbocchi lavorativi che offre, permette una formazione culturale tra le migliori al mondo. Scelta fatta con assoluta convinzione perché è una passione che ho fin da quando ero bambino”. A.C. Liceo Scientifico “G.Stampacchia” Tricase: “A conclusione di questi cinque anni di Liceo ho indirizzato la mia scelta verso la vita militare. Questa scelta è stata maturata nell’arco di più anni ed è stata influenzata anche dal contesto familiare. La destinazione è un’incognita fino all’ultimo momento”. Andrea De Nuccio (Liceo Scientifico): “Per motivi temporali ed economici sono intenzionato ad intraprendere la via della carriera militare, ma pur sempre accompagnata dallo studio: la scuola per sottoufficiali. A mio parere è la scelta giusta per me, in quanto è la più concreta e mi permette di guardare all’immediato futuro, piuttosto che impormi come traguardo prospettive troppo lontane ed incerte”. Marta Bello (Liceo Scientifico) di Alessano: “Spero di riuscire a realizzare un mio sogno: entrare a far parte dell’esercito, cosa che ho desiderato fin da piccola. Non dovessi riuscire nel mio intento, proverò ad entrare alla facoltà di Economia di Lecce”.

Sentite Anna Flavia Franza (Liceo Scientifico) anche lei di Alessano “Tutti pensano che sia alla soglia del quinto anno che qualcuno debba scegliere il proprio domani. Ma in realtà credo che questa scelta sia il frutto di tutta una serie di esperienze e pensieri, accumulati anche inconsciamente, lungo il sentiero della propria vita. E probabilmente è un segnale, un’epifania a farci partecipi di ciò che abbiamo sempre presagito. E cosi è stato anche per me, che mi affaccio a varcare la soglia dell’Accademia del Cinema di Roma. Sarà che ho sempre desiderato un ruolo di comando, sarà che ho sempre voluto dare l’ultimo tocco anche nei lavori di gruppo, ma credo che il regista sia ciò che maggiormente mi si addice. Regista come sinonimo di possibilità di sperimentare e migliorare giorno dopo giorno. E poi Roma: ai miei occhi la sintesi di una dimensione storica ancora in evoluzione e teatro dei ricordi più cari. Da sempre ogni uomo si è affamato nel ricercare una verità: io a 18 anni l’ho già trovata, ed è su quella che costruirò ogni mio progetto”. Per Arianna Teresa Castrì (Liceo Scientifico), “le opzioni sono due: biologia o architettura. Se sarà Biologia proverò ad entrare nella facoltà di Lecce, poiché molti me la consigliano in quanto è una delle migliori università che ci sia. Architettura è una strada di riserva che mi porterà diritta diritta a Roma”. Francesca Pizzolante (Liceo Scientifico): “Sono arrivata alla consapevolezza che sia necessaria la scelta di un’università che mi possa permettere un futuro concreto. Pertanto, ho orientato la mia scelta verso Verona, poiché oltre ad essere ricca dal punto di vista culturale, si presenta anche abbastanza tranquilla da permettere uno studio adeguato al percorso universitario”. Giuliana Cazzato (Liceo Scientifico) di Corsano: “La mia intenzione è quella di intraprendere una facoltà tecnico-scientifica che sia in grado di offrirmi una buona preparazione ed un possibile sbocco lavorativo. Qualunque sia la città in cui andrò a studiare, spero di portare a termine il mio percorso nel migliore dei modi”.

V. De Nuccio (Liceo Scientifico) di Castrignano del Capo: “Ho deciso di continuare gli studi universitari ma sono ancora indeciso riguardo la scelta della facoltà. Ingegneria credo sia fin ora l’opzione più adeguata, visto e considerato che nutro profondo interesse per le discipline scientifiche. Sceglierei Lecce visto la validità di questa facoltà, che miei amici, ormai laureati, hanno frequentato e consigliano. Sceglierei Lecce anche per la vicinanza e per la comodità di spostamento”. Valentina Urso di Salignano (frazione di Castrignano del Capo): “Non ho ancora ben preciso il percorso da seguire e la facoltà da scegliere. La città in cui sistemarmi verrà di conseguenza, ma comunque ammetto che il desiderio di rimanere vicino al mio paese e alla mia famiglia è forte, quindi molto probabilmente Lecce sarà una delle città universitarie che più prenderò in considerazione”.

DA GRANDE FARÒ IL NOTAIO B.C. (Liceo Scientifico) ha le idee chiare: “Tra i miei desideri, c’è quello di fare Giurisprudenza, perché, seppur con le tante difficoltà che comporta, vorrei diventare notaio. Difficilissimo, ma pur sempre un sogno. Ho scelto di restare a Lecce, perché voglio restare qui, nella mia terra, almeno per il periodo universitario, e perché la facoltà di giurisprudenza è ottima. E se non sarò notaio, andrà bene anche far l’avvocato”. Michele Laraia (Liceo Scientifico): “Ho scelto Giurisprudenza perché credo sia l’unica in grado di far conciliare i miei interessi e l’attività che mi piacerebbe svolgere in futuro. Ed ho scelto Lecce, perchè credo sia inutile spostarmi fuori, avendo tutto ciò che mi serve a due passi da casa”. Giacomo De Iaco del Liceo “G.Comi” di Tricase: “La mia scelta è condizionata dal periodo di crisi in cui si vive. Sono indeciso tra la facoltà di Scienze ambientali e quella di Agraria. Sono due indirizzi che possono offrire ottimi sbocchi lavorativi e ben si conciliano con la mia passione per la natura. La scelta della città ricadrà su Milano o Roma”. Luigi Chiarello (Liceo Scientifico) è titubante: “La scelta che dovrò affrontare so che segnerà la mia vita. Positiva o negativa che sia, so che ne pagherò le conseguenze. Per l’importanza della mia scelta sono in difficoltà, e non so ancora dove continuerò gli studi. Escludo dal mio futuro prossimo la vita lavorativa per la difficoltà di trovare lavoro in questa parte d’Italia”.


Le Opere di Misericordia la ricorrenza

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Il Cardinale Giovanni Panico

1895. Nasce a Tricase il 12 aprile da Carmine e Marina Zocco. 1919. 14 marzo, viene ordinato sacerdote a Roma 1923-1926. Addetto in Colombia e Segretario di nunziatura in Argentina. 1931-1935. Uditore a Praga, Incaricato a Monaco, Osservatore nel plebiscito della Saar. 1935. Arcivescovo e Delegato Apostolico in Australia, Nuova Zelanda e Isole del Pacifico. 1948. Nunzio in Perù. 1953. Delegato Apostolico in Canada. 1959. Nunzio Apostolico in Portogallo. 1962. Cardinale. Muore a Tricase Porto il 7 luglio.

La

Vive nelle sue opere

prima presentazione pubblica del progetto dell’ospedale di Tricase avviene a Lisbona, nella nunziatura, durante il ricevimento ufficiale per il 25° di episcopato del futuro Cardinale. 72 posti letto, tre ali a più piani, cappella centrale. Il 7 luglio 1962 un infarto, il terzo, stronca la vita del Cardinale. Le Suore Marcelline mantengono ugualmente l’impegno preso, Mons. Carmelo Cassati seguirà la costruzione dell’opera. 1963: prima pietra posta dal parroco Mons. Giuseppe Zocco. 1967: Inaugurazione del Card. Marella e accoglienza dei pazienti nei primi reparti. 1968: istituzione Scuola Infermieri. Cardiologia con Utic (Unità di Terapia Intensiva Coronarica). 1970-1980: Endoscopia digestiva, Diagnostica neurologica; sezione di Pneumologia con servizio di Fisiopatologia respiratoria e broncoscopia. Informatizzazione laboratorio analisi. 1982-1989: Nefrologia e Centro Dialisi a S. Maria di Leuca. 1985: Autonomia Servizio Immuno-Trasfusionale. Inaugurazione ambulatori con 16 branche specialistiche. 1987: Urologia con endoscopia operativa, urodinamica e litotrissia. 1992: Rianimazione, con Centro Medicina del Dolore. 1997-1999: Il centro studi diventa Polo Didattico Universitario. Sviluppo scientifico e tecnologico di molti settori. Chirurgia vascolare. 2001-2003: Azienda Ospedaliera. Day Surgery. Nuova sede Centro dialisi “S. Marcellina” in S. Maria di Leuca. 2005-2007: nuova sede di Ematologia con sezione trapianto midollo osseo. Inizio lavoro Hospice. Visita della Commissione Parlamentare ed encomio pubblico; nuovo reparto di ortopedia. Medicina nucleare e Centro di emodinamica cardiologica. 2008: inaugurazione Hospice “Casa di Betania”.

Ga l l o

PERIODICO

Per i poveri. È ai miseri bambini del suo paese, che

egli pensa durante la sua vita al servizio della Chiesa

sguardo fuori dal finestrino e il cuore in tumulto. Ha solo 15 anni Giovanni Panico quando da Tricase va a Roma. Nel bagaglio, caricato sul treno alla stazione di Lecce, il corredo che hanno chiesto dal Seminario Romano. Nel bagaglio dell’anima c’è altro. Guarda il paesaggio che lascia e si rivede mentre va a Depressa, tre chilometri a piedi, libri in mano e scarpe a tracolla per non consumarle, un tarallo d’orzo e tanta spensieratezza sul sentiero erboso, e i profumi respirati appieno della mentastra, dell’origano selvatico, del timo. Gli odori lo riportano a casa, in via della Carità, dove compaiono i volti dei genitori, delle sorelle e dei fratelli. E ancora odori, che “non dimenticherà mai: del pane appena uscito dal forno nella cantina, con la croce tracciata da mamma Marina e già pronto, Giovanni lo sa - lo farà lui - per essere portato a casa della vicina, dove sono in tanti da sfamare, d’inverno piove spesso e i “bracciali” non lavorano. L’odore ottobrino dei fichi cotti al forno, che si spande per tutta la via della Carità, e le frotte di bambini, scalzi e poco vestiti che si raccolgono vicino casa, labbra chiuse e occhi che chiedono. E la gioia di incrociare di nuovo quegli occhi, che ringraziano. Occhi che non parleranno più, perché la febbre spagnola ne chiuderà molti alla luce.

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di Ercole Morciano

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Non ricorda Giovanni Panico solo i profumi. Ricorda anche gli odori dei poveri; gli odori della miseria non sono piacevoli e anch’essi affiorano prepotentemente alla memoria. È ai poveri di Tricase, ai miseri bambini del suo paese, che egli spesso pensa durante la sua lunga vita al servizio della Chiesa e che infine gli suggeriranno le “opere di misericordia”, le opere che vengono dal cuore. Egli rivedrà gli occhi dei poveri bambini di Tricase a Bogotà o a Buenos Aires, nelle missioni dei villaggi sperduti sulla cordigliera delle Ande colombiane o delle pampas argentine: occhi nerissimi, espressivi come quelli dei bambini di Tricase, perché l’innocenza è uguale in tutto il mondo. Sentirà di nuovo l’odore della povertà in Australia e Nuova Zelanda, terre di benessere, dove però gli Aborigeni e i Maori sono discriminati, ed egli interverrà in loro difesa. Altri occhi, altri volti, migliaia e migliaia, egli incontrerà nelle terre immense dell’emisfero australe durante la guerra. Nei campi dei prigionieri, nei campi degli internati civili, italiani, tedeschi e giapponesi, per tutti il sorriso incoraggiante, la parola di speranza, per molti le notizie sulle famiglie lontane, il miglioramento delle condizioni di vita. Quanti chilometri percorsi, quanti disagi sofferti, quanti pericoli incontrati, quante ferite al cuore subite. È lo stesso sentimento che prova in Perù quando visita le missioni e si trova davanti bambini, famiglie, gruppi bisognosi di tutto. Da mare a mare, dal Pacifico all’Atlantico, in Canada visita tutte le diocesi. Non c’è miseria; gli occhi dei bambini che incontra sorridono, sono felici, ben vestiti, forse c’è un confronto con gli occhi tristi dei bambini nella sua memoria. È in Canada che matura la sua decisione di fare qualcosa di concreto per i tricasini. Il lavoro e la salute sono beni preziosi, senza i quali non si può vivere dignitosamente. L’Oasi come scuola di addestramento e l’ospedale, come luogo per curare prendono corpo, prima nel cuore, poi nella mente e infine nei progetti. La prima opera è già pronta già nel 1960. L’ospedale è nella mente, nella carta dei primi progetti ma lui lo vede già con gli occhi del cuore.

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Taviano: lotta allo stalking 16/29 GIUGNO 2012

attualità

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Tra ossessione è imputabilità. È il tema del convegno del

16 giugno promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità

talking, tra ossessione e imputabilità“, è il tema del convegno che si svolgerà nella “città dei fiori” Taviano, sabato 16 giugno, a partire dalle ore 16presso l’Auditorium della Scuola Media “AldoTundo”. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Taviano, Assessorato alle Pari. Opportunità e dalla Commissione Cittadina Pari Opportunità, appena eletta, con il patrocinio della Provincia di Lecce e dell’Ordine degli Avvocati di Lecce (l’evento sarà accreditato con l’assegnazione di punti 3 (crediti) per gli Avvocati che daranno la loro adesione all’evento). Il convegno farà il punto sulla tutela delle donne dopo la nuova legge nazionale del 2009 sul tema e sulle violenze alle donne nell’ambito familiare e professionale. I componenti della Commissione hanno ritenuto prioritario organizzare l’incontro-dibattito affrontando il tema da più punti di vista: giuridico, criminologico e sociale, con l’intervento di alte professionalità che entrano in contatto quasi quotidianamente con le vittime della violenza in genere. L’incontro è rivolto a tutta la società civile, l’intento è quello di fare luce su un insieme di comportamenti ripetuti e intrusivi di molestie, minacce, pedinamenti, telefonate indesiderate, controllo, sorveglianza nei confronti della vittima.

La Presidente della Commissione Pari Opportunità, Laura Borrega, così spiega l’evento: “Oggi questo tipo di atteggiamento è, purtroppo, molto frequente specie nei confronti delle donne, dove registriamo, negli ultimi anni, molti omicidi scaturiti dall’ossessione rivolta al gentil sesso da parte degli uomini che i criminologi americani hanno definito come “family murder”. Il fenomeno sta raggiungendo livelli molto elevati, ciò ha fatto sì che sia diventato oggetto di attenzione e studio da parte delle forze dell’ordine

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Racale: corso di manovre di disostruzione pediatrica

abato 16 giugno, alle ore 17, presso la sala San Sebastiano del Comune di Racale, Goyescas in collaborazione con la Croce Rossa Italiana organizza il corso di manovre di disostruzione pediatrica. Il corso è gratuito per gli associati e permette di scoprire e conoscere cosa fare in caso di soffocamento del bambino. Come dice il Dott. Squicciarini responsabile del progetto “il peggio del non fare è il non sapere” e “chi salva un bambino salva il mondo intero. Sul sito www.goyescas.it alla pagina iscrizioni troverete le modalità per partecipare al corso. A tutti verrà rilasciato un attestato di partecipazione dalla Croce Rossa Italiana.

A.A.A. in bacheca

e della comunità scientifica. La Commissione cittadina delle Pari Opportunità”, continua Laura Borrega, “ha voluto lanciare con questa iniziativa in questione un messaggio molto chiaro: lo stalking è un fenomeno che si può combattere. L’importante è non aver paura di denunciare le molestie”.

Ma sul convegno e sul tema dibattuto ha voluto dire la sua anche un noto sociologo del luogo, Angelo Donno: “Certamente lo stalkink è diventato un fenomeno che fa parte di una patologia particolare che, nella maggior parte dei casi, colpisce gli uomini, in questo senso molto sta facendo l’associazione a difesa delle vittime dello stalking presieduta dall’avvocato Anna Maria Bongiorno e dalla showgirl Michelle Hunziker. Ben vengano incontri del genere: sarà utile confrontarsi con esimi esperti del settore. Ritengo lo lo stalking il frutto di una società che, crescendo, non ha saputo darsi delle regole etiche che fermassero certi tipi di patologie mentali”. Giuseppe Aquila

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Calimera sulle orme delle tradizioni l’evento

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Lampioni in festa. I soci della Pro Loco, consapevoli dell’originalità dell’evento, unico in Italia, hanno voluto riprendere l’antica tradizione che vede protagonista la propria cittadina

giovedì 21 a sabato 23 giugno si svolge, a Calimera, nel cuore della Grecìa Salentina, la Festa dei Lampioni e…de lu Cuturùsciu. I soci della Pro Loco, consapevoli dell’originalità dell’evento, unico in Italia, hanno voluto riprendere un’antica tradizione che vede protagonista la propria cittadina. In tempi antichi, infatti, nei giorni in cui si festeggiano Sant’Antonio e San Luigi, era consuetudine abbellire le strade del centro storico con “i lampioni”, ovvero figure fantastiche realizzate con materiale povero: carta velina, canne, fil di ferro e colla di farina. Nascevano delle vere e proprie gare, tra strade, per realizzare il “lampione” più grande, più bello e più originale. La Pro Loco ogni anno si impegna nella creazione dei “lampioni”, dalle forme più svariate e colorate, (quest’anno i maestri hanno realizzato qualcosa di sbalorditivo!) che come un tempo vengono appesi ed illuminati per creare un paesaggio fiabesco. qualche anno, poi, durante la Festa dei Lampioni si ha anche modo di degustare un tradizionale prodotto tipico, Lu Cuturusciù, vale a dire un tarallo morbido ottenuto dalla pasta del pane, condito con olio e pepe e poi

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cotto al forno. Questo prodotto ha ottenuto quest’anno il riconoscimento di prodotto tipico e l’iscrizione nell’albo nazionale dei prodotti tipici; i visitatori della festa potranno seguire tutte le fasi che portano alla produzione dei cuturùsci, e gustarli appena sfornati. nteressantissimi gli appuntamenti musicali: giovedì 21 la musica degli Chambra d’oc e dei Ghetonia. Venerdì 22, l’imperdibile concerto del Canzoniere Grecanico Salentino di Mauro Durante con il calimerese Emanuele Licci. Sabato 23, ci sarà dapprima un omaggio a due poeti popolari calimeresi Cici Cafaro e Gino Tommasi, poi la prima nazionale del nuovo lavoro di Antonio Castrignanò – Trevoci.doc. “Venire”, dichiara il Presidente della Proloco, Brizio Candelieri, “a Calimera in quei giorni significa tornare indietro nel tempo, passeggiare nel centro storico con il naso all’insù rapiti da un ambiente fiabesco… La Festa dei Lampioni e de Lu Cuturusciu è molto più di una sagra paesana: rappresenta la volontà dei soci della Proloco di non perdere il legame con le tradizioni. E quest’anno abbiamo organizzato, per sabato 23, la Festa dei Lampioncini, cioè la Festa dedicata ai bambini con laboratori per insegnare a i più piccoli come si costruiscono i lampioni”.

TreVoci.doc (di origine calimerese)

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re voci, tre anime, tre artisti “doc”: di origine calimerese. È molto più che una semplice “denominazione” l’acronimo che unisce, in un progetto inedito, Antonio Castrignanò, Emanuele Licci e Ninfa Giannuzzi. Protagonisti di uno spettacolo che li vede insieme davanti alla propria comunità, sul palco di uno dei momenti più attesi e festosi per Calimera. Tre anime musicali del Salento, tre interpreti della tradizione orale, dialettale e grica, tre artisti da tempo insieme su grandi palchi, al cospetto di platee importanti come in conviviali e amichevoli ritrovi. C’è l’origine calimerese che li unisce, la voglia di cantare la propria tradizione e, prima ancora, di conoscerla, studiarla, ascoltarla e viverla quotidianamente. Con instancabile curiosità, con sensibilità, rispetto e con tanta voglia di “adattarla” ai propri tempi, a passioni e ascolti differenti. Appartengono a una generazione musicale di passaggio i tre: nipoti, figli e genitori musicali, eredi prima di diventare autorevoli testimoni di una stagione illuminata dai tanti riflettori puntati sulla musica di tradizione salentina, e sulla sua riproposizione. Protagonisti, ognuno sulle proprie corde e con una speciale sensibilità, di un personale percorso, artistico, professionale e umano. Diverso a tratti, ma con in comune il Salento e il suo incanto; Calimera e i suoi canti, tra memorie antiche e gli umori di oggi. Tutto abbracciato, e cantato, in TreVoci.doc. On stage Gianluca Longo (mandola/mandolino), Rocco Nigro (fisarmonica), Giuseppe Spedicato (basso acustico), Giulio Bianco (zampogna/fiati), Andrea Presa (didgeridoo), Andrea Doremi (tuba).

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verso l’estate

Premio Barocco a Pietrangeli e Pericoli Galatea Salentina a Ron. Tributo per Dalla 16/29 GIUGNO 2012

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in concerto insieme ai quarantotto elementi dell’Orchestra abato 21 luglio, nella splenTerra d’Otranto, diretta dal maestro Antonio Palazzo, ma dida cornice dell’Area Porricorderà con un tributo musicale il grande Lucio Dalla, pretuale di Gallipoli, ritorna la miato alcuni anni fa proprio sul 43ma edizione del Premio palco del Premio Barocco. L’ediBarocco, una delle più attese ed zione 2012, condotta dalla showgirl importanti kermesse internazionali. Rossella Brescia e dal giornalista La macchina organizzativa, guidata Attilio Romita, potrà essere seguita dal patron Fernando Cartenì, è attraverso il Canale 879 di Sky già al lavoro da mesi e, nella lista “Viva l’Italia Channel” ed il Canale dei premiati 2012, compaiono i Ron Satellitare 79 che comprendono una primi nomi ufficiali per la categoria spro. Sono Nicola Pievasta area di copertura a livello montrangeli, il più grande tennista italiano di sempre con le sue diale. Via satellite: Italia ed Europa, quattro finali al Foro Italico e i due successi al Roland GarStati Uniti, Canada, Paesi Arabi, ros, e Lea Pericoli ex tennista, giornalista e conduttrice teAfrica del Nord. Via Cavo: Stati levisiva, famosa per la sua caparbietà e apprezzata dal Lucio Dalla Uniti, Canada, Germania e Polonia. Digitale Terreste: Sardepubblico per la tenacia, la combattività e la determinazione, gna Lombardia, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Camcontribuendo molto alla diffusione del tennis femminile pania. Per prendere parte all’evento e seguirlo direttamente Rossella Brescia: insieme ad in Italia. Non solo sport, ma anche musica. Infatti, ad essere dalla splendida location dell’Area Portuale di Gallipoli, Attilio Romita presenterà la premiato con la Galatea Salentina, opera del maestro Egidio basta acquistare il biglietto unico dal costo di 20 euro. Ambrosetti, è il cantautore italiano Ron che non solo sarà 43ma edizione del Premio Barocco

Scorrano, Schola Chantorum: applausi… vaticani!

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Schola Cantorum Francescana di Scorrano ha scritto una pagina importante sul proprio curriculum. Il 3 giugno scorso, nella Basilica vaticana e sulla Cattedra di San Pietro ha animato la Santa Messa. “È stata un’emozione indescrivibile”, racconta Il presidente della Schola Cantorum, Lucio Balzano, “specialmente quando, nel corso della Santa Messa, dall’Altare son partiti elogio e ringraziamento nei confronti della Schola Cantorum da parte del Decano della Cappella Sistina concelebrante, insieme al nostro padre spirituale padre Vittorio Nardomarino. Mai in Vaticano, al termine di una Santa Messa si era verificato che i numerosi fedeli presenti in San Pietro indirizzassero un applauso all’indirizzo del coro! Applauso che ha acquisito ancor più significato perché è partito dai commessi della Basilica, che di cori ne sentono sempre. Senza presunzione posso dire che siamo riusciti a trasmettere qualcosa. Come presidente, e assieme al direttore artistico Florindo Pizzole ed al pianista Antonio Calabrese, ne sono profondamente onorato”.

Poggiardo: arriva Bancomed

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L’opportunità. La propria storia clinica in tasca. 100 cittadini ne usufruiranno subito gratis

na banca dati con la propria storia medica ed i propri dati socio-sanitari in tasca, in un supporto elettronico (una chiavetta usb) pronta per essere usata e visionata dal medico di famiglia ma anche da ogni specialista ed operatore di una qualsiasi struttura sanitaria. “BANCOMED” è un progetto già sperimentato con successo in diverse realtà ed anche nella stessa Poggiardo che ora però vedrà incrementato il servizio che nella prima fase interesserà cento utenti gratuitamente: non soltanto neonati fino a sei mesi ma pure anziani non autosufficienti ed invalidi civili del lavoro. Attraverso BANCOMED non solo si possono conservare tutti i documenti ma anche velocizzare, in caso di necessità, la diagnosi attraverso il teleconsulto tutelando comunque il rispetto della privacy. L’obiettivo è quello di rendere il cittadino/paziente soggetto attivo nella tutela e nella salvaguardia dei propri documenti sanitari e di rendere più efficiente l’interazione tra il paziente e le strutture sanitarie, velocizzando lo scambio e l’aggiornamento di informazioni clinico-sanitarie, a vantaggio del cittadino stesso. Tale progetto che anticipa il progetto ministeriale che prevede la digitalizzazione della cartella clinica (la quale incontra ancora timide resistenze da parte di alcuni professionisti) è stato presentato presso il “Palazzo della

Cultura” martedì 12 giugno 2012 alle ore 20. All’incontro hanno partecipato: la dottoressa Virna Rizzelli, Direttore del Distretto Socio Sanitario di Poggiardo, Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta di Poggiardo, il dottor Salvatore Lia, Presidente I&T Group, il dottor Pasquale Gnoni Referente Banca della Salute e gli Amministratori del Comune di Poggiardo che hanno sostenuto l’iniziativa. Tra questi l’Assessore alla Salute Oronzo Borgia secondo cui “Bancomed rappresenta uno strumento utile soprattutto per le fasce deboli della popolazione che in questo modo hanno

la possibilità in occasione di consulti medici, ricoveri ospedalieri, visite specialistiche, assistenze domiciliari, e con la garanzia della massima privacy, di portare con sé tutti i propri dati sociali e sanitari evitando documenti cartacei come cartelle cliniche, referti e quant’altro sostituendoli con un comodo archivio elettronico immediatamente leggibile presso qualsiasi struttura pubblica e privata. Ora fondamentale sarà il ruolo dei medici curanti nel coinvolgere le persone nel richiedere questo utile supporto”. Presente all’iniziativa anche il Sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati il quale ha sottolineato l’intento dell’Amministrazione Comunale. “Abbiamo ripreso il progetto”, ha affermato il Primo Cittadino, “ampliandolo ad anziani non autosufficienti ed invalidi civili e del lavoro e collegandoci con medici, in particolar modo con i pediatri e medici di medicina generale, poiché vogliamo fare in modo che questo sia sostenuto il più possibile. Un’ulteriore novità consiste nel supporto, in termini di ausilio pratico, fornito ai cittadini per poter scannerizzare i documenti”. I diretti interessati, i loro parenti ed i genitori dei neonati possono ritirare ed attivare la Pen Drive BANCOMED presso il Palazzo della Cultura nei giorni di martedì (ore 16 – 19) e venerdì (ore 9 – 12). Carlo Quaranta


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e l a i c e p s

Edilizia

“Chi non si forma è perduto” il Gallo (466) - 16/29 giugno 2012 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

Delle Donne (ANCE Lecce). “Quella della Formazione unica via per resistere”pagg. 18/19

A LECCE

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ette squadre di maestri/apprendisti muratori delle scuole Edili di Bari, Brindisi, Lecce, Foggia, Matera, Potenza e Taranto si sfideranno in una gara di arte muraria realizzando sette fioriere che saranno donate alla città di Lecce. Appuntamento con Ediltrophy sabato 16 giugno, in Piazza Sant’Oronzo alle 15,30 per l’inizio della gara che si protrarrà fino alle 19,30. Le premiazioni sono previste per le 20. Parteciperanno all’iniziativa: il Presidente della Scuola Edile di Lecce, Massimiliano Dell’Anna; il vice presidente Alessio Colella; il presidente della Formedil Puglia, Beppe Fragasso; il vice presidente Giovanni Nicastri; il sindaco di Lecce, Paolo Perrone; il presidente della Provincia, Antonio Gabel-

lone; l’assessore regionale Angela Barbanente; il vice presidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella; rappresentanti regionali e provinciali delle parti sociali del settore edile e presidenti e vice presidenti delle Scuole Edili di Puglia e Basilicata. Coordinerà Sergio Tolomeo, Direttore della Scuola Edile di Lecce. La manifestazione sarà l’atto conclusivo della IX Conferenza Reforme (Rete per l’Istruzione e la Formazione nel settore edilizio in Europa), il meeting europeo per “Rafforzare la qualità della formazione professionale nel settore dell’edilizia in Europa” che ha vissuto tre giorni (dal 13 al 15 giugno) a Gallipoli e vive la sua cerimonia di chiusura proprio a Lecce, sabato 16, dalle 9 alle 13, al Cinema Massimo.


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energia e ambiente

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“Se non lavora l’edilizia tutta Nicola Delle Donne, Presidente dell’ANCE. “L’insieme della accentuata restrizione del credito e dei ritardati pagamenti stanno portando al tracollo dell’imprenditoria edile”

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osa significa lavorare in edilizia oggi nel Salento? Cosa è cambiato rispetto al passato? quali sono i problemi e le speranze di un settore fondamentale per l’economia salentina? Lo abbiamo chiesto a Nicola Delle Donne, Presidente dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Confindustria leccese. “L’imprenditore edile”, esordisce Delle Donne, “oggi è imbrigliato e non può dispiegare appieno la sua attitudine a voler essere protagonista della trasformazione del territorio. La normativa di riferimento, sia per i lavori pubblici che per l’edilizia privata, residenziale e non, ha un altro tasso di farraginosità e complessità. Rispetto a ieri è proprio la continua inefficienza di questa a fare la diversità”. Su scala nazionale pare conclamato lo stato di crisi delle imprese edili con in evidenza i tanti posti di lavoro a rischio nel comparto. Qual è la situazione finanziaria delle aziende salentine che operano nell’edilizia? In che modo pensa sia possibile rilanciare il settore? “L’insieme della accentuata restrizione del credito, e dei ritardati pagamenti, stanno portando al tracollo dell’imprenditoria edile. Quando non lavora l’edilizia, la filiera produttiva più lunga d’Italia, tutta l’economia si ferma. Ma questa ovvia considerazione sembra sfuggire all’attività del Governo che non ha ancora messo in atto un’azione reale per la ripresa del settore edile. Eppure i numeri delle imprese che chiudono e dei lavoratori licenziati crescono vertiginosamente”. Anche da noi molte imprese ri-

schiano di chiudere per “crediti” (nei confronti degli enti pubblici) e non per debiti… “Le imprese appaltatrici di opere pubbliche, soprattutto quelle piccole e medie, rischiano il fallimento proprio perché hanno crediti che, però, la banche non vogliono negoziare. Che i committenti pubblici non onorino i loro impegni contrattuali, non pagando i lavori eseguiti, è un problema di una gravità eccezionale. Bisogna avere il coraggio di trovare soluzioni eccezionali e quelle annunciate dal Governo non risolvono il problema”. Far ripartire le grandi opere (e quali?) può essere una soluzione? “Bisogna concentrarsi su opere pubbliche effettivamente fattibili di pronta appaltabilità, privilegiando soprattutto quegli interventi di taglio medio piccolo che sono più facilmente cantierabili e sono più adeguati alle caratteristiche del tessuto imprenditoriale edile. Avviare un programma, diffuso di messa in sicurezza del territorio e di gran parte del patrimonio pubblico, sia edilizio che viario, è la prima urgenza”. In quest’ultimi anni abbiamo spesso puntato il dito contro le banche per il loro mutato atteggiamento nei confronti delle aziende. Ad oggi il rapporto imprese-banche resta ancora critico?

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IMPRENDITORE EDILE IMPRIGLIATO

Normativa di riferimento, sia per i lavori pubblici che per l’edilizia privata, farraginosa e complessa. Quindi inefficace

“È sempre più difficile credere in un sistema creditizio che attua nel settore edile una politica di restrizione senza precedenti. Ogni richiesta di finanziamento avanzata viene analizzata con il bilancino del farmacista e diventa difficilmente concedibile e se sì a condizioni capestro, irricevibili per le imprese”. Vuole fare un appello agli Istituti di credito? “Con gli istituti di credito vogliamo cercare il dialogo. Comprendiamo che sono aziende anche loro, ma pretendiamo rispetto e non porte chiuse a priori, perché imprenditore edile”. Quanto può aiutare la decisione di portare il bonus per le ristrutturazioni dal 36% al 50% anche se solo fino al 2014? “Il bonus è un fattore di positività, ma molto


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attualità

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l’economia si ferma!”

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di Giuseppe Cerfeda

Si cambia. “Si punta su sostenibilità ambientale ed energetica e green economy E quindi Formazione, per cui sarà sempre fondamentale l’apporto della Scuola Edile” qual è il contributo della Scuola per le imprese e per il territorio? “La crisi dell’edilizia va affrontata, anche, dando il dovuto rilievo all’importanza di approfondire la formazione professionale. Il prossimo ciclo edilizio sarà probabilmente un ciclo di trasformazione dell’esistente. E i concetti su cui sarà basato il lavoro futuro in edilizia saranno sostenibilità ambientale, sostenibilità energetica, green economy. La formazione che da la Scuola Edile di Lecce diventa quindi importante perché le imprese siano attrezzate a dare risposte alle esigenze del mercato”.

minimo. Va rivista tutta la fiscalità che grava sul settore edile”. Sbagliato pensare che il problema sia più di reperimento delle risorse finanziarie che di pianificazione? “Sono ambedue grossi problemi. Certo che se un progetto, un programma pubblico o privato che sia sono stati approvati da chi è chiamato istituzionalmente a farlo, non si capisce perché ci debbano essere ulteriori spazi per inficiarne l’attuazione. Per questo aspetto il raddoppio della SS. 275 è emblematico”. Lei è Presidente della sezione leccese di ANCE Confindustria ed è stato a lungo anche Presidente della Scuola Edile della provincia di Lecce. Qual è stato e

Un tema drammatico: la sicurezza in cantiere. A che punto siamo nel Salento? “Grazie al Comitato paritetico territoriale per la prevenzione degli infortuni in edilizia (CPT di Lecce) si va sempre più diffondendo la cultura della sicurezza nei cantieri. Infatti gli incidenti che, ahime!, ancora accadono, spesso sono dovuti ad operatori edili improvvisati”. In altri territori la vita in cantiere è condizionata da infiltrazioni della criminalità organizzata. Il Salento ne è esente? “Il Salento grazie alla meritoria, continua azione nelle forze dell’ordine e della Magistratura non registra una criminalità organizzata che condiziona il cantiere”. Ha la possibilità di parlare a tutti coloro che nella nostra provincia lavorano nel settore edile: cosa vuole dire loro? “La peculiarità e l’unicità del nostro lavoro è la vita sul cantiere, a contatto con il prodotto del nostro impegno, per cui bisogna essere orgogliosi del mestiere che facciamo, anche se in mezzo alle tante difficoltà. La domanda è: domani ancora potremo lavorare?”.

Concorsi di idee e progetti: la Regione incentiva

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Regione Puglia incentiva le pubbliche amministrazioni a espletare concorsi di idee o di progettazione. È stato, infatti, approvato dalla Giunta regionale l’avviso pubblico per raccogliere proposte di finanziamento delle spese da sostenere per l’espletamento di concorsi di idee e di progettazione banditi. Il bando è destinato a Comuni, Province, Enti Parco, etc. della Regione Puglia che intendano avvalersi dello strumento del Concorso di idee o di progettazione per la realizzazione di un’opera pubblica. “Dopo i premi alle architetture di qualità progettate in Puglia da giovani under 40 o per incarico della committenza privata”, spiega l’assessore al Territorio Angela Barbanente, “un’altra iniziativa che da attuazione alla LR 14/2008, a dimostrazione di un’attenzione particolare, unica nel panorama legislativo statale e regionale, della Regione Puglia verso la qualità dell’architettura e i concorsi di idee e di progettazione quali occasioni di confronto tecnico e culturale e stimolo per la realizzazione di architetture di qualità”. Nella valutazione delle domande sarà data priorità ad opere coerenti con le finalità della legge e gli scenari strategici del nuovo piano paesaggistico e ad opere da realizzare per la rigenerazione di contesti urbani periferici e marginali inseriti in documenti programmatici per la rigenerazione urbana approvati ai sensi della LR 21/2008, con particolare riferimento al recupero di opere di architettura o di spazi pubblici di particolare pregio architettonico.


L’IMU è uguale per tutti. Per ora

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edilizia

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Primo acconto. Le aliquote sono quelle base: 0,4% per la prima casa e 0,76 per la seconda

opo tante incertezze una (buona) notizia: per gli acconti sull’Imposta Unica Municipale non dovremo divincolarci tra le aliquote decise dai Comuni ma tutti dovremo applicare quelle base (0,4% per la prima casa e 0,76% per la seconda) stabilite dal decreto salva Italia. E questo anche se il Comune dove ricade l’abitazione ha già deciso quali aliquote far proprie. Il primo anno dell’IMU sarà per tutti noi doloroso (per le tasche) e complicato. Doloroso perché il conto da pagare sarà, quasi sempre, più salato di quello sostenuto per l’Ici. Le abitazioni principali tornano ad essere tassate. L’aggravio, però, sarà pesante soprattutto sugli immobili a disposizione o affittati. Inoltre la base imponibile è più elevata. E si pagherà anche per gli immobili dati in uso gratuito a un familiare. E perfino sugli orti coltivati per diletto, finora esenti. Chi deve pagare. Devono versare l’Imu tutti i proprietari di immobili situati sul territorio italiano e tutti coloro che su di essi sono titolari di un diritto reale di godimento: come l’usufruttuario o chi ha un diritto d’abitazione (quello che spetta al coniuge superstite sulla casa di famiglia), di uso, di enfiteusi e di superficie. In caso di separazione, obbligato al versamento è l’ex coniuge affidatario della casa coniugale, anche se non proprietario con applicazione dell’aliquota ridotta per l’abitazione principale e delle detrazioni. L’imposta va versata dalle società per tutti gli immobili posseduti, anche se utilizzati nell’esercizio della propria attività. Nel caso di più comproprietari, l’imposta è pagata da ciascuno in proporzione alla propria quota e con versamenti separati. L’imposta è dovuta anche dai soci di cooperative edilizie (non a proprietà indivisa) sull’alloggio assegnato anche se in via provvisoria (fino alla data dell’assegnazione paga la coop). Quando si paga. L’Imu si applica a qualunque immobile, compresa l’abitazione principale e relative pertinenze. La nuova imposta municipale è quindi

ESEMPIO CALCOLO IMU

dovuta su: fabbricati; aree fabbricabili (conta il valore commerciale al primo gennaio 2012); terreni, sia quelli agricoli sia quelli incolti, inclusi gli orticelli finora esenti dall’Ici. Sono esenti i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina. Per i fabbricati in corso di costruzione o di ricostruzione, oppure oggetto di interventi di radicale recupero edilizio, l’imposta si applica sull’area fabbricabile fino alla data di ultimazione dei lavori, ovvero, se antecedente, a quella di utilizzo del fabbricato. La base imponibile. Il meccanismo di calcolo è analogo a quello dell’Ici. Solo che i coefficienti moltiplicatori sono più alti. Si parte sempre dalla rendita catastale attribuita all’immobile al 1° gennaio dell’anno che, come in passato, deve essere rivalutata del 5%. Per trovare la rendita si può consultare il rogito o una visura catastale recente. La rendita si può ottenere anche dal quadro RB del modello Unico o B del 730. Attenzione, però, perché in Unico si indica la rendita già incrementata del 5% (non occorre quindi rivalutarla), mentre nel 730 viene indicato l’importo base (quindi da maggiorare). La rendita rivalutata va moltiplicata, così come si faceva per l’Ici, per una serie di coefficienti che variano a seconda della tipologia dell’immobile.

Per le abitazioni e pertinenze il coefficiente è 160 (con l’Ici era 100, l’aumento è quindi del 60%); per gli uffici è 80 (era 55) e per i negozi 55 (era 34). La base imponibile dimezzata per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, per il periodo dell’anno in cui sussistono tali condizioni, previo sempre accertamento tecnico comunale. Dimezzata la base di calcolo anche per i fabbricati di interesse storico e artistico. Per i terreni agricoli il valore imponibile si ottiene moltiplicando il reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno d’imposta, rivalutato del 25% e moltiplicato poi per 135 (o 110 per i terreni posseduti e utilizzati direttamente da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali). Le aliquote. Per la prima rata da versare entro il 18 giugno devono obbligatoriamente essere utilizzate le aliquote base, anche se il comune ha già deliberato in merito. Le aliquote sono: 0,4% per le abitazioni principali e relative pertinenze; 0,76% per gli altri immobili (seconde case, case affittate, aree fabbricabili, terreni agricoli); 0,2% per i fabbricati rurali strumentali. I versamenti. L’imposta ottenuta, applicando le aliquote alla base imponibile, va suddivisa per le quote di possesso e per il periodo di possesso (servono almeno 15 giorni per fare un mese). L’Imu 2012 va versata in due rate in scadenza il 18 giugno e il 18 dicembre. La seconda rata dovrà tenere conto delle aliquote definitive e dell’importo dell’acconto. In pratica se l’aliquota decisa dal Comune è più alta di quella base saremo costretti a versare il conguaglio. Se, tra detrazione prima casa (200 euro) e detrazioni per ogni figlio sotto i 26 anni a carico (50 euro per ognuno) l’importo risulta inferiore allo zero o al di sotto della soglia minima decisa dal Comune si è esenti dal pagamento. Infine, solo per l’abitazione principale e relative pertinenze l’importo può essere suddiviso in tre tranche con scadenza 18 giugno, 17 settembre e 18 dicembre (saldo).

Pellet d’ulivo: si può e va bene a tutti

Il metodo. “Non abbattiamo nessun albero ma utilizziamo la biomassa selezionata

In

derivante dalla potatura periodica a cui sono sottoposti gli uliveti della nostra Puglia”

Italia, sperperiamo il 70% delle risorse energetiche, per la maggior parte importate, solo per generare energia termica, (per poterci scaldare): assolutamente pazzesco, vero? Eppure si può produrre energia dagli “scarti”, che poi tali non sono. Piuttosto rappresentano una Risorsa Energetica (combustibile) derivante dalla potatura periodica, dei nostri millenari alberi di ulivo, che popolano le nostre autoctone foreste. In questo modo potremmo quasi azzerare i costi della bolletta energetica, senza bisogno di utilizzare, energia elettrica, gasolio, gpl, metano, ecc. Noi di “Felline Energie per l’Ambinete” siamo partiti dai consigli preziosi di salentini come noi (Mario e Alessandro Prete e Antonio e Daniele Ponzetta di Taurisano – l’azienda Paisian di Sogliano Cavour, l’insuperabile Massimiliano De Padova e famiglia), poi, abbiamo cominciato a farci supportare dalla scienza, l’Università, di Hannover in Germania, (per il pellet e il motore Stirling a combustione esterna inventato da Ro-

bert Stirling nel 1816), dall’Università di Sidney (per la combustione pirolitica), dall’Università di Trento (per l’esperienza nella produzione di pellet nazionale). Grazie all’amico Francesco Stefano, un contadino, grande lavoratore prestato all’ingegneria, e a Massimiliano De Padova e famiglia abbiamo costruito a dicembre scorso, il primo prototipo per la produzione di pellet da ulivo. Siamo giunti alla conclusione che occorreva fare un mix di varietà in percentuali ben definite per produrre un buon prodotto. Vale la pena sottolineare che nel Salento, a differenza del resto del mondo, non abbattiamo nessun albero in quanto utilizziamo la biomassa selezionata derivante dalla potatura periodica a cui sono sottoposti gli uliveti della nostra Puglia. Biomassa che non va assolutamente bruciata in campagna (come molte norme nazionali e regionali ci ricordano a partire dal 1945 - D.Lgs. Lgt 27-7-1945 n.475… - quando si parlava ancora di Regno d’Italia) ma va riconvertita in energia. Tra circa un anno, poi saremo in grado di mettere sul mer-

cato una stufa che oltre a scaldare l’ambiente e produrre acqua calda sanitaria, sarà in grado anche di generare abbastanza energia elettrica da soddisfare un’abitazione. Ormai manca poco, stiamo studiando delle soluzioni innovative anche in altri campi delle energie rinnovabili. Esiste un sistema che si chiama “combustione pirolitica”, che permette di ridare alla Terra, il carbonio che abbiamo sottratto con la combustione della legna/biomasse, semplicemente, sfruttando i gas presenti all’interno di ogni biomassa. In parole semplici anziché bruciare la legna nel modo classico e lasciare solo cenere, utilizzeremo un processo che ci consentirà di ottenere “biochar”, carbone vegetale che potrà avere molteplici usi. E, se reinterrato vicino agli alberi d’ulivo, assieme al “compost” prodotto dalla separazione del fogliame d’ulivo e terriccio della nostra Terra, chiude il ciclo biologico perfettamente, ridando alla natura e al pianeta, ciò che gli abbiamo tolto e senza danneggiare falde acquifere, alberi, olive. E anche noi essere umani che ci ciberemo dei frutti senza fertilizzanti, concimi e ogni altro pesticida in commercio… Massimiliano Felline (Socio AIEL –Associazione Italiana Energie Agroforestali)- www.ail.cia.it


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Sport

L’attesa è finita: ecco il Rally del Salento il Gallo (485) - 16/29 giugno 2012 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

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Le novità. Nuova sede di partenza/arrivo, nuova sede logistica e nuove Prove Speciali:

questo, in sintesi, il look del Rally del Salento che “andrà in scena” dal 21 al 23 giugno uova sede di partenza/arrivo, nuova sede logistica e nuove Prove Speciali: in estrema sintesi è questo il look del Rally del Salento che “andrà in scena” dal 21 al 23 giugno. Lasciata la storica Piazza Mazzini di Lecce, dove la gara salentina era ritornata dopo aver preso il via da Galatina, Gallipoli e Maglie, a far da sfondo alla fase iniziale ed a quella finale ci sarà il lungomare di Torre San Giovanni, marina di Ugento, che si affaccia su uno splendido scorcio di Mar Jonio. La partenza del 46° Rally del Salento, indetto dall’Automobile Club di Lecce ed organizzato “Scuderia Piloti Salentini” di Lecce, è fissata per le ore 20:00 di venerdì 22 dove, esattamente 24 ore più tardi, i concorrenti faranno ritorno e verrà decretato l’equipaggio vincitore.

Il “Salento” 2012 (trasmesso in diretta dall’emittente radiofonica “MondoRadio”) è valido per il “Tro-

Rizzello/ Sorano, vincitori allo scorso “Casarano” feo Rally Asfalto” (Girone A), serie riservata ai piloti esperti dei fondi catramati dove le protagoniste sono le World Rally Car oltre che per il Challenge Rallies Nazionali VII Zona (Coefficiente 2), per i trofei monomarca “Suzuki Rally Cup”, “Challenge Renault Sport 2WD” e per il neonato “Progetto Giovani Dr Automobili”. Nuova, anche se in realtà si tratta di un ritorno, la sede logistica ubicata al-

Foto Vantaggiato

l’interno della “Pista Salentina” di Ugento. L’impianto di proprietà della famiglia Carmelo Scarcia ospiterà, fin dal giovedì mattina, tutti i servizi della gara oltre ai Parchi Assistenza ed ai Riordini.

Ma l’attesa, ovviamente, è tutta per la gara vera e propria che vivrà il suo primo ed entusiasmante prologo già venerdì sera a partire dalle ore 20:49, orario di partenza della Prova Speciale numero 1 che si svolgerà proprio

sul tracciato della “Pista Salentina” (ingresso per tutta la giornata Euro 5,00 e comprende shakedown, prova spettacolo ed esibizione drifting) e sarà trasmessa in diretta radiofonica da Mondoradio. Poi i concorrenti lasceranno le loro auto all’interno del Riordino notturno. Sabato mattina le PS “vere”: tre, da ripetere tre volte: “Palombara”, “Torre Vado” e “Specchia”. Tutte sono PS già state utilizzate in passato, ma sono riproposte con una nuova configurazione.

“Palombara” (ore 09:14; 13:03; 16:52) è stata accorciata di circa 7 km mentre “Torre Vado” (ore 09:43; 13:32; 17:21) ha subito solo piccole modifiche rispetto all’ultima volta in cui si è corsa, 9 anni or sono. Invariata, rispetto al passato, la PS “Specchia” (ore 10:54; 14:43; 18:32) che, con i suoi 14,87 km, sarà la più lunga del rally. Alla fine i concorrenti avranno percorso 343,79 Km totali di cui 123,70 di Prove Speciali. Gianluca Eremita


tempo libero

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mazione m a r g o i n pr iugno dal 15 g

LECCE - MULTISALA MASSIMO TEL. 0832/307433 Sala 1

19 - 20,45 - 22,35

il dittatore Sala 2

ilgallo.it

Al cinema

SURBO - THE SPACE CINEMA TEL. 0832/812111 Sala 1

GALLIPOLI - CINEMA ITALIA TEL. 0833/568653

17,50 - 20,10 - 22,30

Sala 1

il dittatore 18,45 - 20,30 - 22,15

Sala 2

Sala 2

17,30 - 20,05 - 22,40

killer elite

Sala 3 18,50: Lorax... (3D) 20,40 - 22,35: Marilyn

Sala 3

Sala 3

17,35 - 20 - 22,25

18,30 - 20,30 - 22,30

le paludi della morte

Sala 4

18,30- 21,30

Sala 5

Sala 5 17,30-20: Lorax: il guardiano... 22,30: quella casa nel bosco

killer elite

18,40 - 20,40 - 22,35

17,40 - 20,05 - 22,30

benvenuti a bordo

Toro

Marte e plutone in trigono per molto tempo, sono transiti meravigliosi. Portate avanti i vostri progetti con fiducia e determinazione.

Leone

Gemelli

Le quadrature di marte e di nettuno possono confondervi le idee, ma non mancano i bei transiti di urano, saturno a sostegno dei vostri progetti.

Vergine

Molti appartenenti a questo segno, devono stringere ancora i denti. I transiti frenanti di plutone, saturno e urano purtroppo persistono e vi condizionano.

Favoriti dalle stelle, avete di fronte una stupenda estate. Non dovrebbero mancare le occasioni in amore soprattutto per le donne. Sù, datevi da fare...

Prima decade è sempre favoritissima in ogni campo dal trigono: continuate con i progetti. Tutti gli altri sono meno favoriti ma esenti da transiti negativi.

Bilancia

Scorpione

Sagittario

Prima decade è ancora bastonata da urano opposto e plutone in quadratura: rimandate le decisioni importanti. Gli altri sono più liberi di muoversi.

Ottimi transiti per la prima decade, che potranno dare il via a numerosi progetti.. Gli altri sono meno favoriti e devono pedalare con le proprie gambe.

Capricorno

Acquario

Urano e saturno continuano la loro corsa in quadratura. Non è il momento adatto per prendere iniziative, meglio rimandare. Marte vi regala energia.

TRICASE - CINEMA MODERNO TEL. 0833/545855

paura (3D) 17,50 - 20 - 22,35

TRICASE - CINEMA AURORA TEL. 0833/544113

NON PERVENUTO

Urano, giove e saturno continuano a rivoluzionare in meglio la vita di molti appartenenti a questo segno. Non avete nulla di cui lamentarvi.

La prima e la terza decade sono le più favorite dal cielo: è il momento giusto per i vostri progetti. La seconda decade deve pedalare da sola per ora.

Pesci

La prima decade è sempre al top grazie ai benefici di plutone, ma l’opposizione di marte rende pigri e nervosetti tutti gli altri. Occhio alle uscite di denaro.

Sala 9 Sala 2

17,55 - 20,15- 22,35

project x

CHIUSURA ESTIVA

NON PERVENUTO

TRICASE - CINEMA PARADISO TEL. 0833/545386

GALATINA - CINEMA TARTARO TEL. 0836/568653

Sala 3 NON PERVENUTO

19,30 - 21,30

Sala 4

CHIUSURA ESTIVA

il dittatore

NON PERVENUTO

sabato 16 domenica 17 lunedì 18 mattina

Cancro

18,45 -20,45 - 22,45

benvenuti a bordo

la bella e la bestia (3D)

men in black 3

Sala 1

GALLIPOLI - CINEMA SCHIPA TEL. 0833/568653

19,15 - 21

17,30 - 20,05 - 22,40

Sala 8

pomeriggio

Plutone e saturno continuano a frenarvi. A parte i nati alla fine della prima decade, che godono della congiunzione di urano, gli altri devono pazientare.

29 dal 16 al 012 giugno 2

LECCE - CITY PLEX SANTA LUCIA TEL. 0832/343479

sera

Ariete

Sala 7

18,45 - 20,45 - 22,45

il dittatore

la bella e la bestia (3D)

Sala 6

di Eugenio Musarò (www.eugeniomusa.com)

18,30 - 20,30 - 22,45

le paludi della morte

paura (3D)

lo dic ono l e ste l le

18,45 - 20,45 - 22,45

le paludi della morte

la bella e la bestia (3D)

Sala 4

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- settegiorni

martedì 19 mercoledì 20 giovedì 21

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TROVA I GALLETTI,

IL REGOLAMENTO

Cerca tra le pubblicità e individua i 3 galletti “mimetizzati”. Telefona lunedì 18 giugno dalle ore 9. In palio: 2 INGRESSI GRATUITI per la discoteca GUENDALINA di S. CESAREA TERME; i BIGLIETTI per i CINEMA di GALLIPOLI e TRICASE; un TRATTAMENTO MODA CAPELLI COMPLETO UNISEX da MARCO CUT in Viale Stazione a TRICASE; PUCCIA E BIBITA offerti da PANINOTECA PANDIVIA a TRICASE, una CONFEZIONE DI VINI offerta da ENO TECA VANTAGGIATO a TRICASE; due aperitivi al BAR MAL GLEF a MIGGIANO; un PANINO + BIRRA A SCELTA da COTTA E MANGIATA in via Alto Adige a CASARANO; PIZZA E BEVANDA da BORGO VECCHIO a MIGGIANO; un PUPAZZO DI PALLONCINI da BALLOON SHOP a RUFFANO; DUE APERITIVI presso DOLCI FANTASIE di SAN CASSIANO; BUONO SCONTO DI EURO 50 da applicare sull’acquisto di occhiali da sole o da vista presso OTTICA MORCIANO di TRICASE, ANDRANO, TIGGIANO e CASTRO; una BOTTIGLIA DI VINO offerta da LE VIGNE DEL SALENTO di SALVE; UNA PIZZA presso LA BELLA VITA di CARMIANO; CORNETTO E CAPPUCCIO al BAR LEVANTE di TRICASE; 2 PIZZETTE presso LA PIZZETTERIA di Piazza Pisanelli a TRICASE. NON SONO AMMESSI GLI STESSI VINCITORI PER ALMENO 3 CONCORSI CONSECUTIVI. NON SI ACCETTANO NOMINATIVI DELLA STESSA FAMIGLIA TELEFONA LUNEDÌ 18 GIUGNO DALLE ORE 9: 0833/545 777


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ilGalloNumero13EdizioneSud  

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