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Anno 18, numero 01 (501) - 12/25 gennaio 2012 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

L’EUROPA PUÒ RIDARE LINFA E CASH FLOW ALLE AZIENDE SALENTINE

La Regione bussi a denari Elezioni politiche I giochi sono (quasi) fatti

Le coalizioni, i partiti, gli aspiranti premier. I candidati salentini, sicuri e papabili, in vista della chiusura delle liste del 21 gennaio 8

TANGENZIALE SUD OVEST “Galatina Libera dal Cemento” attacca Il mistero della palestra di nuova costruzione e non ancora ultimata che intralcia il passaggio della strada. Intanto i lavori continuano... 14

Trivelle in mare L’INTERVISTA Il presidente di Confindustria Lecce, Piernicola Leone De Castris: “La nostra Regione chieda alla Banca Europea per gli investimenti l’attivazione di linee di credito o di un fondo per soddisfare le esigenze di finanziamento legate al cash flow aziendale”. E sul Salento: “Turismo, Accoglienza e Benessere contribuiscono ad accrescere il Pil provinciale e l’Agroalimentare registra un trend incoraggiante”

Nardò non le vuole... ... e chiede di far fronte unico a tutti i Comuni che si affacciano sul Mar Ionio 15

TROVA I GALLETTI E VINCI Trova i galletti e telefona lunedì 14, alle ore 9, tanti i premi in palio Regolamento e premi a pag. 23


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ora parlo io

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Piccoli pezzi di paesaggio rurale

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Basta con titoli e pennacchi

Coordinamento contadino di Terra d’Otranto. Rete territoriale di scambio di informazioni e saperi per migliorare le condizioni dell’agricoltura gni volta che negli incontri e seminari a cui sono invitato sciorino i dati dell’agricoltura salentina, lo sguardo dei partecipanti si riempie di stupore e meraviglia. E sapete perché? Perché nessuno, ma proprio nessuno, immagina anche lontanamente che in provincia di Lecce le persone che vivono esclusivamente facendo gli imprenditori agricoli sono poco più di 10.000 (diecimila), attento! ho scritto il numero a lettere così eviti di pensare che hai letto male. Invece no! hai letto proprio bene sono solamente diecimila persone che potrebbero abitare tutti insieme riempiendo uno dei 100 comuni della Provincia che mediamente hanno appunto una popolazione di 10.000 abitanti.

gione l’esistenza di una pluralità di territori e realtà sociali, che a loro volta producono una pluralità di sistemi agricoli e di modelli produttivi. Questa realtà impone il superamento del modello unico produttivo che, come intuibile, è regolato da un unico impianto normativo generale, per favorire lo sviluppo delle piccole realtà agricole, parte di un’agricoltura di territorio, multifunzionale e contadina.

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I contadini sono molti di più È mai possibile che dei circa 850.000 (ottocentocinquantamila) abitanti della Provincia di Lecce poco più di uno su 100 faccia il contadino? Quando lo dico guardo le facce dei presenti che è come se mi dicessero “ma che stai dicendo? non è possibile!”. Lo pensano perché quasi tutti gli abitanti della Provincia di Lecce hanno un pezzetto di terra o sono parenti di chi ha un pezzetto di terra e ognuno di questi piccoli proprietari fa il contadino. La loro sorpresa è legittima perché intuiscono la verità. I dati parlano charo: i possessori di un pez-

La rete dei contadini di Terra d’Otranto

zetto di paesaggio rurale della Provincia di Lecce sono circa 200.000 (duecentomila).

Duecentomila contadini che non contano nulla Ma questi 200.000 contadini non vengono mai presi in considerazione. E sapete perché? Perché oggi come oggi, le Istituzioni dialogano solo con quei 10mila professionisti dell’agricoltura che rappresentano un unico modello produttivo regolato da un unico impianto normativo generale. E la stragrande maggioranza dei contadini? Sono completamente ignorati. C’è l’urgenza di far riconoscere alle Istituzioni Comuni, Provincia e Re-

Si tratta di mettere in rete la pluralità di sistemi agricoli e di modelli produttivi in maniera di riuscire a comunicare in modo originale la declinazione del tema dell’agricoltura che è riuscita ad uscire dalla logica assistenziale e che ha gettato le basi, attraverso percorsi di innovazione, per un più intenso collegamento tra le campagne e le città. Ciò è tanto più urgente in quanto è proprio questa pluralità di sistemi agricoli e di modelli produttivi che sta determinando, nonostante la situazione difficile che affligge il mondo dell’agricoltura, percorsi che valorizzano le risorse agricole, l’ambiente e il territorio. Per interpretare tutto quanto innanzi esposto è stato costituito il Coordinamento Contadino di Terra d’Otranto con Sede in Piazza Palmieri presso il Centro Internazionale di Cooperazione Culturale di Martignano. Basta

consultare il vocabolario dove alla voce contadino si può leggere: è contadino chi lavora la terra per conto di un padrone o per conto proprio. Ecco perché l’Associazione dei Dottori in Scienze Agrarie e Forestali della Provincia di Lecce, il Centro Studi del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale di Lecce, il Centro Internazionale di Cooperazione Culturale con l’Associazione Custodi del Salento hanno dato vita a questo strumento. Lo scopo principale del coordinamento è creare una rete territoriale di scambio di informazioni e saperi per migliorare le condizioni dell’agricoltura contadina di Terra d’Otranto, con occhio vigile anche su quella nazionale e internazionale. Il coordinamento raccoglierà le esigenze dei 200.000 proprietari del Paesaggio Agrario della Terra d’Otranto attraverso convegni, seminari, dibattiti e incontri per poi portare alle istituzioni regionali competenti quelli che sono gli intenti del coordinamento cercando di partecipare alla stesura di informazioni e programmi. Se vuoi aderire al Coordinamento sia come singolo che come gruppo o Associazione puoi mettere mi piace alla pagina Facebook CoordinamentoContadinoDiTerraDOtranto. Puoi anche scrivere una e mail a adaf.lecce@libero.it chiedendo di associarti o per essere invitato alle iniziative. Antonio Bruno

ettera aperta. Spedita ai signori: Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera dei Deputati e Presidente del Consiglio dei Ministri. In tempo di “Agenda Monti “ e/o di altri programmi e proclami del genere, se è permesso, anch’io avrei qualcosa da proporre, o quanto meno da auspicare, per il 2013 e per sempre. L’immediata eliminazione o cancellazione o soppressione, da qualsivoglia uso, sia nel lessico che nella scrittura, dell’appellativo “onorevole”. Rivolgendosi o facendo riferimento ai membri del Parlamento, si dica semplicemente Deputato A o Senatore B, o il Deputato A o il Senatore B. Analogamente avvenga per il titolo onorifico “eccellenza”, ancora utilizzato per i Prefetti in sede e il Capo della Polizia e riservato per tradizione anche al Primo Presidente e al Procuratore Generale della Corte di Cassazione e al Presidente e al Procuratore Generale delle Corti d’Appello. Una volta tanto, penso che nessuno abbia da eccepire in merito. Rocco Boccadamo

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economia

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“Se si vuole davvero salvare il Paese, Pier Nicola Leone De Castris. Il Presidente di Confindustria Lecce: “Se non si mettono in condizione le nostre imprese di competere a livello internazionale è difficile continuino a produrre in Italia. Chi avrà la responsabilità di governo dovrà prestare attenzione alle imprese e al loro valore sociale” uella di produrre fuori dall’Italia e abbattere così i costi del lavoro è un’abitudine, purtroppo, già nota anche alle nostre latitudini. La novità, se si vuole, è la tendenza anche per aziende che non sono i soliti “colossi” di esternalizzare la produzione. E i più bravi e fortunati riescono anche ad aprirsi un mercato in Paesi fino a poco tempo fa inimmaginabili come Albania e Romania. Chi sceglie di uscire dai confini nazionali, sia chiaro, lo fa perché costretto da costi del lavoro impossibili da sostenere e da un mercato stagnante. Tutto questo però ha una conseguenza immediata cioè un’ulteriore contrazione della forza lavoro e quindi dei liquidi disponibili e quindi della capacità d’acquisto con un ulteriore ricaduta, negativa, sul mercato interno. Il cane che si morde la coda… E questa nuova “esterofilia” è confermata dal presidente di Confindustria Lecce, Piernicola Leone De Castris: “Sempre più aziende, non necessariamente legate ad un’esigenza territoriale, fanno scelte di questo tipo. È un fenomeno che si sta sviluppando e i motivi sono davanti agli occhi di tutti. Fare impresa in Italia diventa ogni giorno più difficile soprattutto per l’eccessiva burocrazia e per una tassazione che ha superato i limiti sopportabili. Tant’è vero che, purtroppo, tante aziende hanno chiuso o stanno chiudendo”. Siamo a ridosso di nuove elezioni e quindi nuovo premier, nuovo Governo e, si spera, nuove politiche. Cosa potrà venire di buono da Roma? “Chi avrà la responsabilità di governo dovrà prestare attenzione alle imprese e al valore sociale che queste hanno sul territorio come volàno di sviluppo. Se non si mettono in condizione le imprese di essere competitive a livello internazionale è difficile che queste continuino a produrre in Italia”. E Confindustria? Che cosa state facendo per le imprese salentine? “Noi abbiamo già lanciato delle idee, poi è la parte politica a doverle raccogliere e portarle avanti prestando attenzione alle nostre imprese che non vuol assolutamente dire esclusivamente prelievi fiscali. Come evidenziato dai dati diffusi dai più importanti Centri di analisi economica, non ultimo il Centro Studi di Confindustria, la diminuzione del Pil prosegue e sono in ribasso tutti gli indicatori

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congiunturali. Devono far riflettere altresì i dati relativi alla mortalità delle imprese nel Sud, con 340 mila aziende fallite in due anni. Siamo di fronte ad una situazione davvero difficile, che necessita di una forte presa di coscienza sia a livello locale, sia nazionale ed europeo, per rimettere le imprese nelle condizioni di risollevarsi, per non compromettere i traguardi raggiunti e per consentire di superare definitivamente la congiuntura economica”.

Burocrazia, riforma del lavoro e rapporto banche-imprese punti sui quali voi di Confindustria insistete sono snellimento della burocrazia, riforma del mercato del lavoro e rapporto banca-impresa. “È fondamentale il superamento di un rapporto oggettivamente debole tra due soggetti distanti fra loro, la banca e l’impresa, muovendosi con determinazione verso l’abbattimento delle barriere informative e superando tutti quegli elementi deteriori di opacità, frammentazione e fragilità nella relazione informativa ed operativa con le banche. Sul fronte delle garanzie occorre spingere sull’utilizzo di strumenti come i Cofidi o il Fondo nazionale di garanzia per le PMI, che forniscono sostegno per le più svariate esigenze finanziarie delle imprese. Sarebbe opportuno incrementare ulteriormente tale dotazione per rendere lo strumento maggiormente efficace e vicino ai reali bisogni delle imprese. Riteniamo che si possa ipotizzare, seguendo l’esempio della Lombardia, che la nostra Regione chieda alla Banca Europea per gli investimenti l’attivazione di linee di credito o di un fondo per soddisfare le esigenze di finanziamento legate al cash flow aziendale. Tale previsione non richiederebbe alcuna garanzia e costituirebbe un valido aiuto per il sistema produttivo. Non si tratterebbe, infatti, di prestiti legati ad investimenti, ma, attraverso un meccanismo on-line, dimostrando di avere uno o più ordini da parte di fornitori, si otterrebbero finanziamenti a tassi agevolati, che contribuirebbero a risolvere i fabbisogni di liquidità delle imprese in un momento di forte restrizione e di ritardi nei pagamenti da parte delle Amministrazioni Pubbliche. Allo stesso tempo, occorre avviare iniziative a supporto delle esigenze di medio

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lungo periodo, anche mediante ipotesi di collaborazione banche/Fondi di Investimento per favorire la partecipazione al capitale di rischio delle imprese. Si potrebbe, inoltre, pensare all’utilizzo di strumenti che esistono da sempre sul mercato come per esempio i prestiti obbligazionari ordinari e/o convertibili che una banca, in presenza di un progetto industriale serio, potrebbe acquistare finanziando, così, l’impresa. Oppure si potrebbe pensare alla concessione, all’imprenditore, di mutui decennali finalizzati all’aumento di capitale sociale garantito da pegno su azioni o quote, operazione che, nella ratio, si avvicina molto al prestito obbligazionario convertibile. E sul fronte del credito? “Occorre soffermarsi sul tema della corretta valutazione del merito creditizio e sui limiti che i sistemi di valutazione basati sul rating hanno dimostrato. La sostanziale irrilevanza degli elementi qualitativi nella valutazione, infatti, ha determinato effetti distorsivi nell’erogazione del credito. E’ lecito attendersi che la valutazione sia approfondita e che non penalizzi le imprese perché presentano temporanei cali di fatturato dovuti alla crisi”. E la riforma Fornero? “Realizzare un mercato del lavoro più dinamico, flessibile ed inclusivo, capace di contribuire alla crescita e alla creazione di occupazione di qualità. Questi erano gli obiettivi della riforma Fornero, che ha introdotto modifiche sostanziali nella disciplina che regola i rapporti di lavoro e in tema di ammortizzatori sociali, licenziamenti e flessibilità. Non so se si possa parlare più di luci o più di ombre di questa riforma, poiché ha reso ancora più farraginoso e rigido il meccanismo di entrata ed uscita dal mondo del lavoro, di fatto costituendo, soprattutto in un momento economico così difficile, un deterrente per le imprese che vogliono assumere. Numerosi sono gli incontri organizzati per far chiarezza su una legge che ha bisogno di interpretazioni autentiche e che, ancora una volta, appesantisce l’attività e le incombenze per le imprese. La stessa competenza dei consulenti del lavoro è messa a dura prova. Non è così che si può fare impresa! Particolarmente critici sono gli imprenditori sulla parte relativa alla flessibilità in entrata che ha irrigidito ancora di più l’attuale sistema, rendendo difficile e sistematica l’assunzione.

Peraltro, le soluzioni adottate per la flessibilità in uscita, sono alquanto contraddittorie e molto spesso penalizzanti o insostenibili, specialmente per le piccole e medie imprese. E’ fondamentale, invece, creare opportunità di lavoro e, credo, sia necessario lavorare su interventi che possano offrire al nostro Paese un migliore punto di equilibrio tra le esigenze di flessibilità delle imprese e le aspettative di occupazione che provengono dalla società”.

La situazione nel Salento reale situazione nel Salento? “Il nostro sistema industriale, caratterizzato storicamente da piccole e medie imprese che operavano nei settori tradizionali, ad alto tasso di manodopera e basso contenuto tecnologico, ha subito più di altre realtà gli effetti ed i contraccolpi della globalizzazione. Inevitabilmente, le imprese salentine, a partire dal 2001, hanno dovuto affrontare un duro e, allo stesso tempo, doloroso processo di selezione, finalizzato al riposizionamento qualitativo, che ha determinato anche una pesante emorragia occupazionale. I comparti maturi come la moda (il vecchio TAC - Tessile, Abbigliamento e Calzaturiero), il Legno-Arredo, l’Alimentare, hanno intrapreso e stanno tuttora completando un processo di riposizionamento sulle fasce alte e medio - alte del mercato. Questo processo,

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l’intervista

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la politica salvi le imprese”

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di Giuseppe Cerfeda

Non si vede la luce. “Vedo solo aziende che chiudono non aziende che si sviluppano. Purtroppo non dipende solo da noi ma dal sistema Paese che deve essere più moderno ed aperto alle sfide mondiali Per fortuna Turismo, Accoglienza e Benessere contribuiscono ad accrescere il Pil provinciale” SI RESPIRA UN CLIMA ANTI-IMPRESA

Siamo stanchi del diffuso clima anti impresa in cui siamo costretti ad operare; siamo in una situazione nella quale non possiamo permetterci di puntare l’indice l’un contro l’altro: deve prevalere il senso di responsabilità.

però, sta facendo i conti con costi piuttosto elevati in termini di occupazione ma anche di valore aggiunto complessivo”. Non si riesce proprio a scorgere una piccola luce in fondo al tunnel? “Al momento direi di no, anche se gli imprenditori ed io con loro devono essere ottimisti. Però, se ci si guarda intorno, è difficile vedere luce… vedo solo aziende che chiudono non aziende che si sviluppano. Purtroppo, non dipende solo da noi, ma dal sistema Paese che deve essere più moderno ed aperto alle sfide mondiali”.

Per fortuna che... roprio nulla che ci possa far tornare sorriso? “Fortunatamente si stanno contestualmente rafforzando settori ad alto valore aggiunto come il Metalmeccanico, la Meccatronica, l’Information Technology ed anche settori fino a ieri non particolarmente sviluppati come l’Aeronautica e l’Aerospaziale. Comparti come Turismo, Accoglienza e Benessere contribuiscono ad accrescere il Pil provinciale e, in sinergia con un Agroalimentare che nonostante tutto registra trend incoraggianti, stanno rendendo famoso il “made in Salento” nel mondo. E poi, nonostante un contesto di generale debolezza e ritardo, il Salento vanta anche fattori positivi: elevata vocazione produttiva nel settore manifatturiero e

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d’impresa; persistenza di un elevato grado di concentrazione di piccole e medie imprese; notevole dinamismo del settore Terziario; posizione geografica vantaggiosa rispetto ai Paesi del bacino Mediterraneo; buon livello di sicurezza; qualificazione professionale della forza lavoro; presenza di un polo d’eccellenza universitario che opera nel campo della ricerca e innovazione con importanti funzioni di raccordo con il sistema produttivo locale. In questo contesto, l’imprenditoria salentina è riuscita ad avviare, anche grazie a partnership con l’Università del Salento ed altri centri di ricerca, una riorganizzazione produttiva, manageriale e finanziaria, volta allo sviluppo di marchi e processi produttivi ma anche di nuovi settori ed attività, che privilegiano la nascita e lo sviluppo di attività brain intensive, come risposta all’ormai superato modello tradizionale di specializzazione produttiva basato su attività a medio-basso contenuto di conoscenza. Energia, Materiali Innovativi, Metalmeccanica, Aeronautica, Avionica, Aerospaziale, Farmaceutica, Nautica, Ict, Comunicazione, Turismo, Salute e Benessere, sono tutti comparti nei quali l’economia salentina è attrezzata per giocare, già nell’oggi, un ruolo da protagonista”.

A chi vincerà le elezioni dico... osa possiamo dire a chi tra non molto ci governerà? “Non si può permettere che l’inestimabile patrimonio di produzioni italiane e per quanto ci riguarda pugliesi e salentine, dal manifatturiero alla moda, dal metalmeccanico all’aeronautico, dall’alimentare all’arredo, per non parlare di comparti quali turismo, edilizia, salute e benessere, venga perduto. Non possiamo permettere che la qualità dei nostri professionisti e collaboratori venga vanificata a causa dell’emorragia occupazionale a cui, purtroppo, stiamo assistendo ormai da diverso tempo!”.

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“La nostra industria ha le carte in regola per giocare la propria partita a livello globale. A patto che tutti si mettano a lavorare nella stessa direzione. Siamo stanchi del diffuso clima anti impresa in cui siamo costretti ad operare; siamo in una situazione nella quale non possiamo permetterci di puntare l’indice l’un contro l’altro: deve prevalere il senso di responsabilità”. “Le imprese stanno facendo e continueranno a fare per intero il loro dovere. Il mondo è cambiato, le regole del gioco sono

mutate. Paesi fino a qualche tempo fa definiti emergenti sono le prossime “terre da esplorare”, l’obiettivo delle nostre imprese. È necessario però mettere queste ultime nelle condizioni di poter indagare quei mercati, sostenendone gli sforzi ed agevolandone i programmi, piuttosto che appesantendole con cavilli burocratici”. “Il nostro Paese ha bisogno di nuove regole e del rispetto delle stesse; di leggi chiare e durevoli nel tempo, di tagli netti ai costi della politica e delle Istituzioni, di innovazione in alcuni istituti del welfare, di una riforma del Lavoro che stimoli la produttività, non freni il dinamismo imprenditoriale e premi i lavoratori. Il nostro Paese necessita di una minore pressione fiscale, di un sistema bancario che creda e per questo investa nell’imprenditoria, di opportunità per i giovani. La nostra classe dirigente è chiamata a trovare soluzioni che rimettano il Paese nelle condizioni di competere e creare occasioni di sviluppo, ma soprattutto è chiamata a formare chi governerà nel futuro. Non si può e non si deve lasciare nulla al caso. Occorre agire. In gioco c’è il futuro nostro e delle prossime generazioni”.

Verso un nuovo sistema socioeconomico IN DISTRIBUZIONE. Il nuovo numero del Notiziario Industriale di Confindustria Lecce numero di gennaio 2013 del Notiziario Industriale di Confindustria Lecce, in uscita in questi giorni, è dedicato all’Assemblea Pubblica di Confindustria Lecce, che ha visto protagonista il presidente nazionale Giorgio Squinzi. Molto ampio il servizio di apertura con gli interventi degli imprenditori e delle istituzioni presenti all’Assemblea ed il pregevole contributo del numero uno di Viale dell’Astronomia, che ha invitato gli imprenditori a serrare i ranghi ed a resistere perché dalla seconda metà del 2013 potrebbero intravedersi segnali di una inversione di rotta del sistema economico. Un giro di boa atteso ed auspicato per dare respiro ai cittadini ed alle imprese, ormai vessati dalla crisi e strozzati dall’imposizione fiscale. Seguono poi gli articoli di “primo piano” su la nuova classe dirigente chiamata a traghettare il Paese fuori dalla crisi; sul nuovo Regolamento Asi, molto vantaggioso per le imprese; sull’educational tour che ha coinvolto gli operatori turistici di alcune territoriali confindustriali italiane; sulla Piccola Industria regionale e di Lecce, con uno spaccato sull’iniziativa del Pmi Day nella nostra Provincia. Ricca la composizione della sezione della rivista che riguarda “le attività” di Confindustria Lecce, inerenti le commissioni su credito, burocrazia e sviluppo, l’interna-

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zionalizzazione, la formazione, il comparto edile, dell’energia, e dei servizi. La rubrica “dalle imprese” si arricchisce di un’intervista, in inglese ed italiano, ai vertici di Porsche a seguito del loro investimento in NTC a Nardò, e di un articolo che illustra il progetto del corridoio sud del gas. Chiudono il Notiziario le rubriche e due interventi rispettivamente sull’utilità della Mediazione e sull’inserimento delle donne nei Consigli di Amministrazione delle Società per Azioni. Il periodico, diretto da Maria Rosaria Polo, responsabile Ufficio Comunicazione Confindustria Lecce, viene diffuso gratuitamente presso le imprese associate, gli Ordini Professionali, l’Università, le istituzioni e gli enti locali, i principali istituti di credito territoriali e nazionali, le associazioni di categoria locali e nazionali, i media locali, il sistema Confindustria, con una tiratura di circa 5.000 copie a numero. Comitato di Redazione: Antonio Corvino, Ennio Montinaro, Gabriella Morelli, Toti Carpentieri. Alla redazione della rivista hanno collaborato i colleghi di Confindustria Lecce: Stefania Branca, Angelo Costantini, Romina Donadeo, Gilberto Farfalla, Giuseppe Liaci, Andrea Luceri, Tiziana Mancarella, Cosimo Marra, Roberto Maruccio, Maria Grazia Sozzo, Flavia Trifance, Antonio Zuccaro.


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elezioni

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SINISTRA

candidato premier

Antonio Ingroia

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A noi la scelta

di Giuseppe Cerfeda

I candidati. Si delinea il quadro in vista delle elezioni politiche Il 21 gennaio giorno della dead line per la presentazione delle liste

CENTROSINISTRA candidato premier

Pierluigi Bersani

er le elezioni del Parlamento sono in lizza diversi schieramenti e proprio in questi ultimi ore sono nate nuove alleanze politiche che rispolverano, per la verità, accordi stipulati già negli anni passati. Gli schieramenti in campo sono i seguenti: sinistra, centrosinistra, centro e centrodestra. A questi quattro si aggiungono altri due movimenti che corrono per le elezioni 2013, senza aver finora stipulato nessuno accordo con altre forze politiche: il Movimento 5 Stelle e il movimento Fermare il declino.

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la sinistra

CENTRO

candidato premier

Mario Monti

Lo schieramento di sinistra è guidato dal magistrato e giornalista pubblicista palermitano Antonio Ingroia, che lo scorso 29 dicembre, ha ufficializzato la sua candidatura a premier con la sua lista Rivoluzione Civile, che ha subito ottenuto il parere favorevole di partiti politici e del Movimento arancione di Luigi De Magistris. Infatti, la candidatura del magistrato antimafia è sostenuta dall’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, dai Verdi di Angelo Bonelli, dal Partito della Rifondazione Comunista di Paolo Ferrero e dal Partito dei Comunisti Italiani di Oliviero Diliberto.

il centrosinistra

CENTRODESTRA Silvio Berlusconi

MOVIMENTO 5 STELLE

FARE PER FERMARE IL DECLINO

Il candidato premier del centrosinistra è stato scelto poco tempo fa mediante le primarie ed è l’attuale segretario nazionale del Partito Democratico Pierluigi Bersani. Il suo schieramento è composto oltre dal PD anche da Sinistra ecologia libertà di Nichi Vendola e da Centro Democratico. Quest’ultimo partito è nato il 28 dicembre scorso ad opera di Massimo Donadi, che è fuoriuscito dall’Italia dei Valori, e Bruno Tabacci. Il PD ha già ufficializzato i suoi candidati sia alla Camera che al Senato. Alla Camera praticamente certi di uno scranno a Montecitorio sono: Teresa Bellanova (al 5° posto della lista pugliese) e Salvatore Capone (9); se la gioca, in caso di vittoria della coalizione, il leccese Federico Masia (16). Quasi impossibile raggiungere l’obiettivo per Cosimo Casilli (22). Più giù in lista il renziano Paolo Foresio (24), Pierluigi Bianco (27), Agnese Manco (33) e Marina Alemanno (36). Al Senato posto “sicuro” per la vicepresidente regionale Loredana Capone (in lista alla posizione numero 4); se la gioca Cosimo Durante (9) che avrebbe il seggio assicurato in caso di vittoria della coalizione. Difficilissimo che possa farcela Alessandra Antonica (12), partita impossibile per Maria Teresa Bardoscia (20). Tutto deciso anche nel Sel di Nichi Vendola: al Senato, blindatissimo il capolista Dario Stefàno; alla Camera, la sociologa Sonia Pellizzari di Giuggianello. È al settimo posto in lista e ha buone possibilità di farcela se il Sel otterrà un risultato soddisfacente e, soprattutto, in caso di vittoria del centrosinistra. Missione impossibile, invece, per la copertinese Anna Cordella (9).

il centro Candidato premier dello schieramento di centro è il presidente del Consiglio dimissionario Mario Monti. Dopo diversi tentennamenti il Professore ha sciolto la riserva alcuni giorni fa, in seguito al forte pressing dei poteri forti, del Vaticano, delle cancellerie europee, dall’associazione Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo e di alcuni partiti tradizionali. La candidatura è sostenuta oltre che dalla sua lista Scelta Civica, anche dall’Udc di Pierferdinando Casini e da Futuro e Libertà di Gianfranco Fini. La lista al Senato sarà unica e non avrà la scritta Scelta Civica, ma solo quella Con Monti per l’Italia. Discorso diverso per la Camera dei Deputati, dove le liste saranno tre e in coalizione fra loro. Ma chi sarà in lista e con quale posizione? Al momento di andare in stampa tutto è ancora in fase di definizione. In Puglia, secondo i soliti ben informati, appare certa la ricandidatura (blindata) del senatore uscente dell’UdC, Salvatore Ruggeri. Resta da capire se alla Camera o al Senato, ma Ruggeri sarà capolista e scenderebbe al secondo posto solo se, davanti al suo, ci sarà il nome di Pier Ferdinando Casini. Sembrava dovesse esserci una deroga al limite dei tre mandati per Alfredo Mantovano poi è arrivata come un fulmine a ciel sereno la rinuncia dello stesso alla candidatura. Sembra, poi, che la coalizione di centro voglia insistere con coloro che si sono spesi nelle precedenti campagne elettorali a livello locale ed ecco così che tra gli altri nomi che negli ambienti di centro circolano con forza, rimbalzano quelli dell’attuale sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, e quello del tricasino Nunzio Dell’Abate. Difficile, però, che siano molto avanti in lista.

il centrodestra

Dopo tanti tira e molla di Silvio Berlusconi sulla sua ricandidatura a premier, che hanno tenuto banco nel dibattito politico degli ultimi mesi, il Cavaliere ha ufficializzato l’accordo con la Lega Nord raggiunto domenica notte ad Arcore, precisando, però, che non sarà lui il candidato presidente del Consiglio. Il Carroccio era stato piuttosto irremovibile sulla ricandidatura di Berlusconi e alla fine ha prevalso la sua linea. Ora però c’è il nodo relativo al candidato premier. Il Cavaliere preme per il segretario politico del Popolo

della Libertà Angelino Alfano, mentre, Roberto Maroni “tifa” per l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Lo schieramento di centrodestra è attualmente composto dal PdL, Lega Nord, Fratelli d’Italia e con molta probabilità anche da La Destra. Per quanto riguarda le candidature al momento di andare in stampa non vi sono grandi certezze. Le riunioni si susseguono e, secondo le indiscrezioni, in lista, ed in buona posizione ci dovremmo trovare Rocco Palese e, si dice, Antonio Gabellone al Senato e Roberto Marti alla Camera. Mentre sembrerebbero fuori gli uscenti Ugo Lisi, Cosimo Gallo, Rosario Giorgio Costa e Gino Lazzari.

moVimento 5 stelle

Il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, correrà da solo alle elezioni politiche. Il leader del M5S ha prima rifiutato l’assist offerto dall’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro per una possibile alleanza e poi quello di Antonio Ingroia. I candidati al Parlamento italiano sono stati selezionati dai cittadini mediante lo strumento della Rete. Dopo gli strepitosi successi elettorali raggiunti alle elezioni amministrative e, soprattutto, alle regionali in Sicilia, per il M5S si tratta del debutto assoluto alle politiche dove i candidati sono per lo più giovani, donne e laureati. Per quel che riguarda le liste pugliesi dalla pole position per uno scranno al Senato, parte il leccese Maurizio Buccarella. Più indietro, e missione assai più complicata, per Daniela Donno e Barbara Lezzi. Solo al settimo posto il neretino Alfredo Ronzino, unanimemente riconosciuto all’interno del Movimento come colui che maggiormente si è distinto nella scorse comunali. Alla Camera ci spera il leccese Diego De Lorenzis (3° in lista). Più giù Sebastiano Moretto di Galatone e Gianni Casaluce di Nardò.

fare per fermare il declino

Correrà da solo anche Fare per Fermare il declino del giornalista torinese Oscar Giannino. Il movimento Fermare il declino è nato la scorsa estate ed è di ispirazione liberale. Il programma elettorale del candidato premier Oscar Giannino verte su dieci punti programmatici ispirati al rinnovamento della classe politica e al risanamento economico attraverso la riduzione simultanea di tasse e spesa pubblica per uscire dal tunnel dell’attuale e drammatica crisi economico-finanziaria.


politica

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Ria fuori dai giochi. Per ora E il futuro? Già si parla di una sua candidatura nel PD alle regionali E c’e chi lo vede in corsa da candidato sindaco a Corigliano D’Otranto

FOTO... RICORDO Lorenzo Ria con Palazzo Madama alle spalle... rande incredulità a Taviano per la mancata ricandidatura dell’onorevole Lorenzo Ria al Parlamento italiano per le prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Se prima erano solo voci di corridoio ora c’è la certezza che il più volte sindaco di Taviano (ben 17 anni!), già Presidente della Provincia per due legislature (dal 1995 al 2004) e Parlamentare dal 2005 non è in nessuna delle liste dei partiti presenti nel barrage della legge elettorale cosiddetta “Porcellum”. Lorenzo Ria forse ha pagato, fin troppo caro, in termini politici le sue ultime scelte, se si pensa che nel 2005, fu eletto nel centrosinistra nel collegio Casarano - Gallipoli (c’era ancora la vecchia legge elettorale modificata poi dal governo Prodi), sbaragliando il senatore Vincenzo Barba, candidato di allora del centrodestra, con un plebiscito di tipo bulgaro in tutti e dieci comuni chiamati al voto: 87% per Lorenzo Ria, 13% per Vincenzo Barba… I passaggi, certa-

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mente molto coraggiosi, delle campagne elettorali successive, quando è entrato in rotta di collisione con il PD, suo ex partito il PD, hanno fatto il resto: ha prima sostenuto Antonio Gabellone, candidato del centrodestra alla Provincia contro la sua amica di sempre Loredana Capone; poi il sostegno prima esterno e in seguito come iscritto al partito dell’UDC alle elezioni regionali vinte da Nichi Vendola; e, per finire, dopo il clamoroso litigio con il senatore Salvatore Ruggeri, l’adesione, in Parlamento, al gruppo misto. Lorenzo Ria non ha avuto una candidatura in alcuno dei partiti delle tante coalizioni, nessuno ha creduto nelle sue grandi potenzialità di politico. Adesso si spendono i gossip su cosa farà uno dei più importanti e noti politici della nostra provincia negli ultimi anni. C’è chi giura che non resterà con le mani in mano, si parla di una sua possibile candidatura nel

PD o nel centrosinistra, alle prossime elezioni regionali e c’è anche chi arriva ad ipotizzare una sua candidatura alla poltrona di sindaco a Corigliano D’Otranto, dove oggi governa sua moglie Ada Fiore, che a sua volta sarebbe in odore di candidaturaa alle regionali di primavera. Sono voci che oggi, ovviamente non trovano alcuna conferma ufficiale ma che potrebbero trovare risposte a breve termine. In questi giorni Lorenzo Ria, oggi solo Consigliere di opposizione nel Comune di Racale, si è chiuso in un giustificato mutismo, ha poca voglia di parlare se solo pensa ai tanti giovani politici che già hanno ufficializzato le loro candidature al Senato (come Dario Stefàno) e alla Camera come (quella Loredana Capone che lui stesso ha voluto e valorizzato in politica) e dai quali avrebbe certamente voluto maggiore riconoscenza. A Taviano, sua città natale, c’è grande sgomento tra la gente che lo ricorda come Sindaco e, soprattutto, biasimo per chi ha tradito Lorenzo Ria proprio nel momento in cui avrebbe dovuto dimostrare maggiore riconoscenza. Sono certi, però, che quello che si vocifera lo potrebbe rilanciare alla grande nell’agone politico, basta ricordare un po’ della sua storia politica: dapprima segretario provinciale della Democrazia Cristiana e poi, uscitone, riuscì a distruggere lo scudo crociato nella sua città alle elezioni comunali del 1993, alleandosi con socialisti e comunisti e ottenendo quasi l’80% delle preferenze. In questi giorni ci si attende una conferenza stampa dove racconti la sua versione e magari, visti dal suo pulpito, i motivi della (momentanea?) esclusione. Giuseppe Aquila

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La Camera di Commercio investe sul territorio 5,2 milioni. Quattro le direttive a sostegno dell’economia locale: interventi istituzionali, per la promozione delle imprese, per lo sviluppo e per l’innovazione dei servizi Consiglio della Camera di Commercio di Lecce ha approvato, con un solo voto contrario, il Preventivo Economico per l’esercizio 2013. In un momento di forte crisi economica, l’Ente camerale investe 5,2 milioni di euro a sostegno dell’economia locale. Sono quattro le linee di intervento generali su cui insisterà lo sforzo della Camera di Commercio: interventi istituzionali (336mila 504 euro); interventi per la promozione delle imprese (2 milioni 412mila 307 euro); interventi per lo sviluppo (1 milione 969mila 965 euro), interventi per l’innovazione dei servizi (189mila euro), oltre al contributo per l’attività dell’Azienda speciale servizi reali alle im-

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prese ed il laboratorio merceologico Multilab (345mila euro in tutto). Il bilancio preventivo, frutto della concertazione con gli attori principali dell’economia locale, nonostante i sacrifici imposti da tagli e spending review, rinnova l’impegno della Camera di Commercio, la “casa delle imprese”, a sostegno delle aziende. Nel 2013 verranno rinnovati i progetti che hanno riscosso maggior successo nell’anno che va a concludersi. Da sottolineare l’impegno su altre linee strategiche, molte delle quali costituiscono vere e proprie criticità del territorio: credito (150mila euro); ricerca, innovazione tecnologica e formazione (300mila euro); internazionalizzazione (414mila euro); assistenza nel campo agroalimentare

(270mila); intervento a sostegno dei comparti economici (500mila euro); interventi per la costituzione dei Distretti urbani del commercio (200mila euro). Visto il successo riscosso nel 2012 dal bando “Fare impresa nel Salento” (1 milione e 500mila euro, andati completamente esauriti, per favorire destinato lo sviluppo delle giovani imprese ed alla creazione di nuova occupazione), la Camera predisporrà bandi ad hoc per il sostegno alle imprese salentine per una cifra di pari importo. La Camera di Commercio di Lecce, inoltre, si doterà di un Codice Etico, per quanto non obbligatorio. La Giunta Camerale sta predisponendo una bozza da sottoporre al prossimo Consiglio utile per la discussione e l’eventuale approvazione.

Malattia celiaca: ieri, oggi, domani... Comune di Nociglia in collaborazione con l’AIC (Associazione Italiana Celiachia) e Bio&Senza (Corso Roma, Tricase) organizza un incontro su “Malattia celiaca: ieri, oggi e domani…”, problematiche, soluzioni e agevolazioni previste dalla normativa vigente per i pazienti affetti da celiachia e altre patologie similiari. L’incontro si terrà domenica 13 gennaio, presso il Castello Baronale di Nociglia. Dopo i saluti del sindaco di Nociglia, Massimo Martella, interverranno: Luigia Morciano (dirigente medico Pediatria dell’ospedale “Card. Panico” di Tricase) Salvatore Circhetta (dirigente medico Patologia clinica dell’ospedale “Card. Panico” di Tricase), Albino Musarò (Dirigente Biologico dell’ospedale “Card. Panico” di Tricase) e Fernando Mercuri (tesoriere dell’Associazione Italiana Celiachia Puglia). Dopo l’incontro verrà offerta una degustazione di prodotti senza glutine.

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Racale fa festa... doppia acale salutate le vacanze di Natale non toglie l’abito buono e si appresta a celebrare Sant’Antonio Abate prima e San Sebastiano poi. La festa di Sant’Antonio, dopo il Triduo predicato dal Sacerdote don Antonio Perrone (1416 gennaio) è in programma giovedì 17 gennaio. Le Sante Messe saranno celebrate alle 9,30 e alle 18. Alle 19.la Solenne Processione, accompagnata dal Concerto Bandistico Città di Racale. Alle 19,30, in Largo San Giovanni Bosco, spettacolo di fuochi pirotecnici. La serata sarà allietata dal cruppo folkloristico Tammurria. Domenica 20, si celebra il martirio di San Sebastiano (la festa vera è propria è in primavera, a maggio), santo patrono del paese e protettore dei vigili urnbani, dei tappezzieri e degli atleti. Nel pomeriggio, alle 16,30 circa, si svolgerà la solenne Processione accompagnata dalla Banda Città di Racale. Al rientro della Processione Santa Messa e spettacolo di fuochi pirotecnici.

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l’intervento

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Vorrei cambiare il mondo, mi accontenterei di Tricase Dov’è finito il buon senso? “Ci sono cose che una persona mediamente intelligente non può accettare, non riesce a digerirle” pesso vorrei cambiare il mondo, poi lo ritengo un affare troppo dispersivo e dispendioso, e limito dunque le mie attenzioni, per qualche minuto al giorno, al posto che conosco meglio, la ridente città di Tricase. Quando un forestiero mi chiede com’è Tricase, rispondo d’impulso: bellissima. Ne decanto prima le bellezze naturali e paesaggistiche, narro di muretti a secco e tratturi, di antichi passaggi di popoli, lingue e culture, mi soffermo sulla sua posizione geografica, sul suo essere centro di un’isola. Poi, per esperienza personale, affermo la possibilità di fare impresa senza dover soggiacere alle volontà di un qualche boss, grande o piccolo che sia, alla possibilità di fare cultura, cinema, letteratura, trovando comunque un humus interessato. Una cittadina dalla giusta dimensione demografica: né troppo piccola con gli inconvenienti di doversi spostare in continuazione per qualsiasi servizio, né troppo grande da essere immersi nel traffico per intere ore per raggiungere il centro o un supermercato o un cinema. Una città ricca di storia, con cinque castelli, frazioni vivaci e una scogliera che lascia spazio al verde più intenso e alla più bella frastagliatura. In due minuti siamo al mare, in cinque siamo già dentro l’acqua, dopo il bagno si torna a casa a cucinare due verdure spontanee e se vogliamo fermarci in campagna è tutta intorno a noi, con diversità nella sua arida continuità. Parrebbe una sintesi perfetta del buon vivere, della grande qualità della vita. Poi approfondisco lo sguardo, tolgo gli occhiali poetici o da depliant pubblicitario e cerco di capire cos’è che crea la nostra inquietudine, la nostra insofferenza sociale. Ci sono cose che una persona mediamente intelligente non può accettare, non riesce a digerirle. Per brevità, mi limito a 13 ragioni provate:

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1) l’uso del territorio che se n’è fatto è quasi criminale. Non si è mai approvato un piano regolatore, con il risultato di poter costruire ovunque, nella discrezionalità di regole poco chiare. Come molti altri Comuni del Sud, Tricase ha occupato a macchia di leopardo tutto il suo agro, divenendo una città ingovernabile a furia di concedere lottizzazioni a go-go invece di programmare uno sviluppo armonico; 2) le scelte ambientali di fondo sono state tutte disattese a cominciare da quel depuratore posto fra Tricase e il Porto con fuoruscita finale verso il Canale del Rio, uno dei posti più affascinanti di tutta la costa salentina; 3) la gestione del personale del Comune è alquanto farraginosa e dispersiva per cui un Ufficio fondamentale come l’ufficio Tecnico di Tricase risulta uno dei più complessi da capire (a livello nazionale); 4) la gestione degli immobili pubblici, da Palazzo Gallone all’ACAIT fino alle scuole distrutte delle frazioni pare dettata dalla totale

assenza di buon senso (ma di tanto populismo);

sante, una risorsa, un posto magnifico dove abitare, soggiornare o farsi un aperitivo, è un orribile ac5) le periferie, gli ingressi cozzaglia di dieci filosofie verso il centro cittadino Le proposte, le soluzioni, diverse di vedere il sono a dir poco vergomondo, a cominciare buone, economiche, rivoluzionarie, gnose con relitti strache toccano la testa dei cittadini, le dal più imponente ecodali di ogni tipo e immobili fatiscenti da loro abitudini e gli interessi di alcuni, mostro posto proprio a ridosso del porto fino decenni, di cui nesfanno male, costano tempo e fatica alle preziose tendopoli suno si occupa (anche e non sempre ti fanno vincere, di bar e trattorie; per abbatterli);

ma forse diventano le basi 8) le strutture turistiche 6) le due strade storiche per creare nuovo Lavoro. non essendo inserite in un del commercio, Via Roma e quadro più complessivo hanno Pensiamoci... Via Cadorna, sono state ditrovato enormi difficoltà di realizstrutte da un marciapiede a dir poco zazione, escluso quel tremendo edificio allucinante, buono solo per rompere le da adibire ad albergo, di proprietà della Curia, gomme delle auto; posto sulla via per la Serra, approvato e co7) il porto invece di diventare una cosa interes- struito in tutta fretta dove proprio non si poteva;

di Alfredo De Giuseppe

9) sull’incredibile situazione degli asfalti delle strade comunali stendiamo il solito velo pietoso: non c’è mai un colpevole, sembrerebbe colpa del fato e non di una storica, dilettantistica e improvvisata programmazione (ad esempio nelle gestioni degli appalti con Acquedotto e Gas); 10) tutte le scelte in termini di viabilità delle varie Amministrazioni hanno favorito l’uso esclusivo delle auto, così da divenire una delle poche cittadine del Salento a non avere un percorso pedonale o ciclistico; 11) quei pochi monumenti che si ristrutturano, si tende a renderli inguardabili, ultimo esempio la Chiesa dei Diavoli (che forse adesso per la prima volta si arrabbieranno davvero); 12) molte scelte strategiche, tipo l’attraversamento inutile e vampiresco del nostro territorio da parte della Nuova 275, sono state vissute con contraddizioni e continue giravolte; 13) l’abuso perpetrato ai nostri danni per una zona industriale che non ha industrie è la dimostrazione palese dell’assenza di coordinamento con altri Enti e Comuni limitrofi. Tanto per non sparare a zero sulla classe politica nella sua indeterminatezza vorrei ricordare che quest’assenza di buon senso nell’uso del territorio (e quindi della qualità della vita) è prima di tutto un problema culturale, dove le colpe vanno ripartite anche con Scuola, Associazioni, Chiesa e Intellighenzia varia. A questo punto mi pongo dei dubbi sulla qualità della nostra dimensione, e forse lo sbandamento nasce per la consapevolezza di tutto ciò che poteva essere e non è stato. Nell’analisi dei problemi, della devastazione del territorio, pur premettendo che si tratta di una brava persona, colta e affabile, mi sovviene il dubbio sulle potenzialità di cambiamento affidate ad un ormai ultra decennale Sindaco, fra i più brillanti ingegneri della città, che però è anche ufficialmente il dirigente Capo dell’Ufficio Tecnico (in aspettativa). Il dubbio mi sovviene sulle reali competenze di una Giunta senza più risorse (di ogni tipo) la cui delega all’Urbanistica è nelle mani di una vicesindaco che nella vita svolge molto bene il ruolo di infermiera professionale, mentre chi si occupa delle risorse umane è un geometra alquanto simpatico ma che non ha mai gestito tali problematiche. Essendo lontani da campagne elettorali comunali e vivendo con distacco la suadente gestione attuale, penso di poter esprimere un pacato pensiero senza essere tacciato di mire elettorali o di preconcetti personalistici: le proposte, le soluzioni buone ed economiche, rivoluzionarie, che toccano la testa dei cittadini, le loro abitudini e gli interessi di alcuni, fanno male, costano tempo e fatica e non sempre ti fanno vincere, ma forse diventano le basi per creare nuovo Lavoro. Possiamo riflettere?


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Tricase: Piazza dei caduti in… terra Piazza Alfredo Codacci Pisanelli. Una trappola per auto, moto, bici ed anche… pedoni! ell’attività amministrativa ci sono sicuramente delle priorità rispetto al rifacimento del manto stradale delle vie (una volta) urbane. Ed è giusto che sia così, tranne, però, alcune eccezioni. Ci sono casi in cui il limite della decenza viene abbondantemente superato ed è necessario intervenire ed anche con urgenza. Parlando di Tricase non si può non restare sbalorditi nel constatare lo stato della strada intorno a Piazza Alfredo Codacci Pisanelli, meglio conosciuta come Piazza dei Caduti: una trappola per auto, moto, bici ed anche… pedoni! Sia chiaro, non può essere certo esclusiva colpa o demerito dell’attuale Sindaco ma, evidentemente, un concorso di colpe tra chi ha voluto quella piazza con quegli alberi e tutti coloro che in seguito non hanno saputo o vo-

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luto intervenire. Ma non è neanche il caso di sprecare energie nel più italico degli scaricabarile, è giunto il momento, una volta per tutte, di fare qualcosa. Nel frattempo registriamo la segnalazione (pleonastica?) a Sindaco ed assessore da parte del capo gruppo consiliare di minoranza, Nunzio Dell’Abate: “Le strade intorno alla Piazza Alfredo Codacci Pisanelli ormai rappresentano un grave e quotidiano pericolo per la pubblica incolumità. Ho assistito personalmente ad un episodio che solo per un miracolo non è sfociato in tragedia: uno scooter che, sebbene procedesse a moderata andatura, è sobbalzato vistosamente su uno dei dossi irregolari e di rilevante dimensione che si sono formati lungo la strada che costeggia da una parte l’A.C.A.I.T. e dall’altra la predetta piazza. Ho appurato”, prose-

gue Dell’Abate, “che il Commissario Straordinario, Guido Aprea, con delibere n.27 del 8.2.12 e 63 del 22.03.12, aveva affrontato la problematica e rinvenuto anche le somme per l’intervento di riqualificazione; ho anche visionato le delibere di Giunta n.20 del 18.7.12 e 55 del 20.09.12 e quindi accertato che l’Amministrazione sta proseguendo in quella direzione. Questa mia vuol essere solo da sprone per accelerare il procedimento amministrativo e pervenire quanto prima all’esecuzione dell’intervento di manutenzione del manto stradale”. Nessuna polemica, solo l’evidenza dello stato dei fatti. Perché, mi si passi la (fin troppo facile) battuta, la Piazza è dedicata alla memoria dei Caduti in guerra non certo a quella dei... caduti in terra. Giuseppe Cerfeda

Pensioni post mortem: l’INPS corre ai ripari

GIRO DI VITE. Avviate operazioni di accertamento dell’esistenza in vita per contrastare il fenomeno della riscossione indebita di rate di pensione a seguito dell’omissione delle comunicazioni di decesso del pensionato Inps, per contrastare il fenomeno della riscossione indebita di rate di pensione a seguito dell’omissione delle comunicazioni di decesso del pensionato, ha da tempo avviato operazioni di accertamento dell’esistenza in vita sull’intero territorio nazionale. In base ai risultati di tale operazione, ai soggetti individuati l’Istituto ha inviato una comunicazione con allegato un bollettino MAV precompilato con l’importo da restituire. A tutt’oggi, la percentuale di coloro che hanno rimborsato il debito in un’unica soluzione o che hanno richiesto una rateizzazione, è pari a circa il 27%. Nello specifico, su circa 24mila lettere inviate sono stati pagati 4.344 MAV e sono stati inseriti in procedura 571 piani di rateizzazione con un recupero totale pari a circa 6,8 milioni di euro. Oggi, il meccanismo di trasmissione dei decessi si ritiene in sicurezza, grazie anche al rafforzamento della pressione esercitata sui Comuni da parte dell’Istituto, anche se possono permanere casi in

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L’artista tricasino Giorgio Fersini espone a Londra pittore tricasino, Giorgio Fersini, parteciperà all’Italian Art Festival di Londra, manifestazione che si terrà fino al 29 gennaio. L’evento, curato da Nadia Spita, per l’organizzazione Art Caffè London, presso Vibe Gallery, si svolgerà in una galleria d’arte collocata all’interno di una Ex Fabbrica di biscotti trasformata in un business complex, nella zona di Bermondsey, nei pressi di London Bridge. Giorgio Fersini aderisce con le sue opere alla mostra Small & LARGE di Soqquadro – Roma, curata da Marina Zatta. Così descrive lìapprezzata opera di Giorgio Fersini , il prof. Carlo A. Augieri dell’Università del Salento: “La messa in opera di Fersini pretende di mostrarci quanto è più ‘in là’, rispetto al limite abitudinario entro cui guardiamo un ‘di qua’ che funge da contorno: oltre il quale non ci sono ingredienti da scoprire. Le pieghe si spiegano sotto il calore impressivo di Fersini: è ‘da laggiù’ che ogni cosa è soggettività da ascoltare, unicità da far parlare oltre il suo allusivo tacere. Le cose ‘visitate’ dall’arte ci parlano e si confessano; all’uomo il compito di tacere, perché il rumore delle sue parole non copra il brusìo naturale delle cose trasferite, infine rappresentate. Ecco perché la pittura, quando si fa scena d’arte e sa inscenare con arte,è logica del saper fare “parlare” in silenzio”. L’attività espositiva di Fersini proseguirà nella Galleria Puccini ad Ancona, dal 15 al 28 febbraio 2013. Fersini opera nel suo Studio d’Arte, in Via Stella d’Italia, 30 a Tricase; www.giorgiofersini.it; tel. 338/59 71 074.

cui il difetto di comunicazione da parte dei Comuni, avvenuto in passato prima del consolidarsi della trasmissione telematica, possa determinare ancora indebite riscossioni di prestazioni pensionistiche. In effetti, dal 2009, anno in cui si è consolidato il sistema di trasmissione telematica dei decessi, il tempo medio di trasmissione della certificazione da parte dei Comuni è diminuito di oltre 20 giorni, passando dai 37,5 del 2009 ai 10,1 giorni del 2012. L’attività investigativa diretta alla scoperta e alla repressione di queste frodi è generalmente attivata dalle strutture dell’Inps, che forniscono alle autorità competenti gli elementi necessari all’apertura delle indagini: nel corso del 2012, l’attività di contrasto da parte delle forze dell’ordine ha determinato ben 615 denunce, 14 arresti (che fanno parte delle 9mila persone denunciate e delle oltre 40 arrestate complessivamente nell’anno appena terminato) e l’accertamento di oltre 12,6 milioni di euro di prestazioni riscosse indebitamente.

La nuova fontana di Borgagne: il “Miglior Scultore Italiano Vivente” colpisce ancora scultore Giuseppe Corrado dopo il Premio ricevuto a Parigi come Miglior Scultore Italiano Vivente, ricevendo la Laurea Honoris Causa in Arte e la medaglia d’argento, continua a realizzare monumenti di notevole pregio artistico. L’artista tra gli ultimi lavori ha realizzato una fontana monumentale per Borgagne, ubicata in Piazza Sant’Antonio, di fronte alla chiesa. La fontana realizzata in pietra leccese, raffigura tre rane che rappresentano gli “ngracalati”, l’appellativo, spesso ingiurioso, con cui i borgagnesi erano conosciuti in tempi lontani e che se si accarezza il didietro di una delle tre rane, questa porterà fortuna. Il famoso artista salentino, straordinario scultore, che da oltre trent’anni lotta con la materia: marmo, pietra leccese, acciaio, gesso, legno, bronzo e pietra viva. Non meno rilevante è la sua altrettanto straordinaria attività pittorica. L‘artista ha donato all’Ospedale V. Fazzi di Lecce, presso il Polo Oncologico Giovanni Paolo II, un quadro olio su tela, raffigurante Sua Santità Giovanni Paolo II, come segno di forza e di speranza. Il quadro è stato inaugurato con la benedizione di Padre Antonio, Parroco dell’Ospedale. Prossimi appuntamenti dell’artista per il 2013 sono: esposizione scultorea ad aprile presso la Galleria d’Arte Contemporanea “Biffi Arte” a Piacenza e la Biennale di Arte Contemporanea a Montreaux (Svizzera) a novembre.

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Tangenziale sud-ovest vicolo cieco? Galatina Libera dal Cemento. “Emerso il paradossale ostacolo della nuova palestra, proprio in quel tratto i lavori non procedono. Quali soluzioni si stanno cercando? Chi è il responsabile?” I PROMOTORI DELLA PETIZIONE Comitato “Galatina Libera dal Cemento”; Custodi del Salento; Nuova Messapia; Forum Ambiente Salute; Coordinamento Civico; Associazione Nadir; Custodi della Quercia Vallonea di San Sebastiano; Circolo ARCI Eutopia; Meetup Galatina; Collettivo Arte Ambiente Nuovi Selvaggi; Arci Club Gallery; Centro Studi del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale” di Lecce ADAF di Lecce (Ass. dei dottori in Scienze Agrarie e forestali della provincia); Arci Kilometro Zero - Galatina

ontinuano i lavori della tangenziale sud-ovest a Galatina ma continua anche il mistero della palestra di nuova costruzione e non ancora ultimata che intralcia il passaggio della strada. La cosa sconvolgente è vedere le ruspe che lavorano freneticamente senza che ancora nessuno, né da parte dell’Amministrazione, né da parte degli uffici preposti, abbia fatto pervenire notizie certe sulle possibili soluzioni. Allo stesso tempo pare che nel tratto incriminato non si abbia il “coraggio” di andare avanti. Il fatto che ad oggi le ruspe non agiscano in quel tratto la dice lunga sulla grave situazione di impasse in cui ci si trova e sul grande imbarazzo che staranno provando i responsabili di un tale strafalcione. Da un lato l’immobile di un privato a cui non si può mettere mano, dall’altro un’opera pubblica costata fior di quattrini pubblici che rischia di essere ripensata ancor prima di esser terminata. Continuiamo a sottolineare le clamorose contraddizioni che emergono dalla vicenda e guardando quel tratto di cantiere ci rendiamo conto che un errore così grossolano può lasciare adito a molti dubbi. Alla larghezza della strada, infatti, bisogna aggiungere quella delle distanze di sicurezza ai lati della stessa e dunque viene da pensare che gli eventuali limiti non potranno essere mai garantiti. Ci chiediamo inoltre se effettuare procedure di scavo così importanti in prossimità delle fondamenta della palestra non possa mettere a rischio l’intera strut-

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tura. La cosa certa è che in una situazione normale prima si sa- La rete delle associazioni e il Comitato “Galatina Libera dal Cerebbero fatti tutti i necessari rilievi, poi si sarebbero risolte le mento” tornano a chiedere, al Comune di Galatina e alla Procriticità (perlomeno quelle più evidenti) e solo infine ci si sa- vincia di Lecce, di non appaltare il secondo tratto e di avviare rebbe messi all’opera. Per questo motivo denunciamo ancora tutte le valutazioni del caso, quelle che nel primo tratto non sono una volta l’iter di realizzazione di quest’opera pubblica, i cui state assolutamente fatte e che stanno procurando un cantieri sono partiti stabilendo l’occupazione di urdanno economico non irrilevante. Ci chiediamo: genza. La nostra impressione è che non si chi pagherà quel danno, chi è il responsabile di possa più continuare e che l’avvio dei canquell’abnorme errore e quale soluzione si tieri sia stato l’unico modo per spendere sta cercando? Chiediamo inoltre che Chi pagherà i danni? in fretta i soldi di un finanziamento, venga posta una variante al PUG con prima che qualcuno si accorgesse di un vincolo sui terreni attorno alla Se nel secondo tratto ancora come stavano le cose. Se così fosse saQuercia Vallonea, dove far nascere non appaltato, si dovesse rebbe gravissimo! l’agognato Parco della Quercia di San procedere con la stessa La nostra preoccupazione, a questo Sebastiano, l’unico modo concreto per punto, si estende anche al secondo tutelare quell’albero monumentale e superficialità, che ne sarà tratto non ancora appaltato, dove la pubper dare un segnale di responsabilità e di della Quercia Vallonea blica inutilità di quest’opera emerge in marispetto del nostro territorio. Salviamo la di San Sebastiano niera ancora più lampante. Osservando le Quercia Vallonea, salviamo i soldi pubblici! procedure di scavo che precedono la realizzazione Tutelando il nostro prezioso territorio risparmiedel manto stradale, infatti, ci si rende conto che la moviremo i pubblici denari e potremo così investirli in opere mentazione delle terre interessa un’area ben più ampia e che realmente necessarie. Solo in questo modo saremo in grado di qualunque sia la distanza di sicurezza posta per tutelare la Quer- far conoscere alle generazioni future, almeno in piccola parte, cia Vallonea di San Sebastiano, difficilmente si potrà garantirne quale aspetto avesse un tempo questo Salento, prima di essere la salvaguardia. così martoriato dalla furia speculativa della cementificazione.


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Sbloccata la vertenza Tandoi Buone notizie. Dalla task force regionale: saranno pagati gli stipendi arretrato ai lavoratori in protesta che non saranno delocalizzati e l’attività non cesserà tavolo regionale convocato dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone, per discutere della vertenza dei 40 lavoratori del pastificio Tandoi di Corigliano d’Otranto e dei dieci dell’Eurocoop, ha dato esito positivo: la task force per l’occupazione, alla presenza dell’avv. Rocco Santochirico, di Confindustria, dell’azienda e delle sigle sindacali, ha sbloccato la vertenza. La Tandoi F. EA. F.lli Spa pagherà, infatti, gli stipendi arretrati ai lavoratori in protesta e non

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delocalizzerà, né cesserà, l’attività. “Sono soddisfatta per l’esito della riunione”, ha detto la vicepresidente Capone, “perché l’azienda si è impegnata a non chiudere, né a delocalizzare, l’attività e i dipendenti, che sono stati al freddo durante il periodo natalizio, fuori dallo stabilimento, per difendere i propri diritti, se li vedono riconosciuti e rispettati”. La proprietà, infatti, è in attesa di decidere un subentro in società di un partner. Operazione, questa, che permetterà all’azienda stessa di superare lo stato di crisi in cui attualmente versa impegnandosi nella discussione collettiva di un

nuovo piano industriale. “Sarebbe davvero un peccato se, in un momento in cui il settore agroalimentare dimostrata grandi potenzialità di sviluppo, scendesse una mannaia nel Salento sul pastificio Tandoi”, ha concluso Loredana Capone, “proprio in questi mesi abbiamo finanziato innovazione, ricerca e ampliamento di tutti i principali stabilimenti agroalimentari di Puglia, da Divella a Oropan a Riscossa, che investono per potenziare le proprie esportazioni ed essere più competitivi sui mercati nazionali ed Esteri”.

“Io Canto”: Soleto sulla strada di Canale 5 Vocal Academy. Ospiterà i casting ufficiali domenica 10 febbraio. Prenotazioni entro il 26 gennaio

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La Vocal Academy, accademia di musica moderna sita in Soleto alla via P. Amedeo n°8, ospiterà i casting ufficiali di “Io Canto” domenica 10 febbraio. Per partecipare, le ragazzine e i ragazzini dovranno prenotarsi entro e non oltre il 26 gennaio, contattando il numero 338/8453702 o scrivendo all’indirizzo di posta elettronica tarantanita@hotmail.it. I candidati dovranno presentare un brano in lingua inglese e uno in italiano con le basi affinchè l’audizione sia valida; insomma, un impegno non da poco: l’impresa sarà ardua ... ma i talentuosi giovani cantanti non avranno paura! Il Maestro Anita Tarantino, curatrice del progetto e della scuola di musica Vocal Academy spiega entusiasta: “La mia scuola ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza, lo

sviluppo e la diffusione della musica. Abbraccia tutti coloro che intendono avvicinarsi allo studio di uno strumento e del canto moderno. I corsi di pianoforte classico, pianoforte jazz, canto corale, chitarra, batteria e basso, tenuti da insegnanti altamente qualificati, danno la possibilità a grandi e piccini di approfondire lo studio della musica a tutti i livelli. Le audizioni di “Io Canto” mirano a valorizzare il talento e l’impegno dei ragazzini dai 5 ai 15 anni, che saranno i cantanti di domani. Sarà bellissimo ospitare il casting, che, precisiamolo, è completamente gratuito”. Stefano Verri

Per la pubblicità elettorale su “il Gallo” La BluMedia Srl, società editrice de “il Gallo”, vista la Legge n. 28 del 22/02/2000 e delibere n. 58/’04 e 60/’04 della Commissione dell’Autorità per le Garanzie della Comunicazione, COMUNICA di aver redatto un documento analitico messo a disposizione, presso la Redazione di Via Aldo Moro, a Tricase, di quanti volessero diffondere “messaggi politici elettorali” a pagamento per l’election days del 24 e 25 febbraio 2013. Termine per la prenotazione e la consegna dei ma-

teriali almeno 8 giorni prima della pubblicazione. Saranno pubblicati tutti gli annunci pervenuti nei termini indicati, nel rispetto delle condizioni stabilite nel documento analitico. Le tariffe verranno applicate a tutti i partiti e movimenti politici e ai rispettivi candidati. Il pagamento dovrà essere sempre anticipato. Il criterio di accettazione delle prenotazioni si basa sul principio della progressione temporale. Agli aventi diritto sarà assicurata la parità di accesso agli spazi.

SPAZIO

COSTO

1/4 DI PAGINA

€ 390,00

MEZZA PAGINA

€ 650,00

PAGINA INTERA

€ 950,00

* posizione di rigore +30%

talento dei ragazzini di “Io Canto” ha stupito tutti. Anche un “non addetto”, o un semplice appassionato, rimarrebbe a bocca aperta di fronte alle esibizioni che ci propone la trasmissione di Mediaset, in onda su Canale 5, condotta dal mitico Gerry Scotti. Quella del 2013 sarà la quarta edizione del programma televisivo, che ha riscosso molta fortuna e popolarità, nonché qualità e simpatia. Tanti bambini, di età giovanissima, provenienti da tutta Italia saranno nuovamente in lizza per il primo posto, il prestigioso premio finale a conclusione di molti mesi di dura preparazione. Dietro allo show, alla spettacolarità e alla tenerezza che può suscitare nel pubblico un piccolo cantante, c’è un lavoro non certo semplice di selezione e di scelta, eseguito da specialisti ed esperti del settore. Purtroppo qualche muso lungo in seguito a una grossa delusione è inevitabile, in particolar modo quando l’ambizione è così importante: le audizioni, si sa, sono necessarie e un’eliminazione non deve essere certo motivo di abbattimento.

“il Gallo” - info@ilgallo.it

TRICASE - VIA ALDO MORO - TEL. 0833/545 777, FAX 0833/545 800 - TEL. 342.12 56 910


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Gialli da leggere I romanzi di Eugenio Musarò: “Il Commissario Fontanelli” e “Una storia importante” opo l’uscita del suo ultimo Cd musicale “Atmosfere” un anno fa, Eugenio Musarò, sbarca anche nel panorama letterario, con due romanzi, già pubblicati in tempi differenti, ma pubblicizzati solo ora, “Il Commissario Fontanelli” e “Una sto(Youcanprint). ria importante”, Se siete appassionati di romanzi gialli come li definisce lo stesso autore, “di stampo mafioso”, non vi resta che acquistare “Il Commissario Fontanelli”, che racconta le prodezze di un commissario di polizia, infiltratosi sotto mentite spoglie negli ambienti siciliani di Cosa Nostra. Per una sua leggerezza, poi, viene scoperta la sua vera identità e da allora, la vita del commissario diventerà difficile. Se invece, vi piacciono i drammi d’amore, non potete perdere “Una Storia Importante”, che narra la storia d’amore tra Anna e Fabio, tormentata dal padre di lui, un uomo con una buona posizione economico-sociale, che rifiuta Fabio, perché a suo dire, fa parte di un ceto più basso. Insomma, un uomo di strette vedute a cui interessa solo la propria immagine. Il critico letterario Alessandro Randone lo ha definito “Un dramma borghese dei giorni nostri dal sapore terenziano”. Il libro può essere acquistato tramite le maggiori librerie online al costo di Euro 10,00 (www.libreriauniversitaria.it ; www.ibs.it, www.bol.it, www.ebay.it) o telefonando alla casa editrice 0833/772652, o ancora dal sito www.youcanprint.it. Basta avere una carta di credito e con pochi clic, in pochi giorni il libro vi sarà recapitato direttamente a domicilio. Se volete risparmiare, è possibile scaricare i romanzi anche in formato digitale al costo ridotto di Euro 3,99, dal sito www.ebookyou.it. Basta inserire nel “cerca”, il nome dell’autore o del libro. Le librerie cartacee interessate, potranno richiedere le copie direttamente alla casa editrice.

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Tiggiano: festa di Sant’Ippazio e Sagra della Pestanaca ppuntamento invernale con la festa di Sant’Ippazio a Tiggiano, cittadina che si onora di essere l’unica in Italia ad avere come Patrono “Santu Pati”, il protettore della virilità maschile e dell’ernia inguinale. Di quest’ultima perché pare ne soffrì nella sua vita dopo un calcio alle “parti basse” ricevuto durante una discussione. Dopo la Novena di preparazione (10-16 gennaio, chiesa di Sant’Ippazio), giovedì 17 gennaio, si terrà la Veglia di preghiera per l’unità dei cristiani. Venerdì 18, alle 17,30 Santa Messa della Vigilia; e poi, ad aprire il programma dei festeggiamenti civili sarà il gustoso prologo in piazza Olivieri, a partire dalle 20, con l’undicesima edizione, a cura della Pro Loco e in collaborazione con la Parrocchia, della Sagra della “Pestanaca”, particolare carota tipica proprio del posto, che sarà servita ai visitatori in tutte le salse ed anche cruda. La “pestanaca” tiggianese lo ricordiamo, dal giugno 2009 fa parte, con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole, dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari

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tradizionali. Alle 20,30, appuntamento con il cabaret dei MalfAttori. Il giorno dopo, sabato 19, in mattinata le Messe (7, 8,30 e 10,30), poi protagonista sarà la “Fera de Santu Pati”, altro evento caratterizzante la Festa. Nel pomeriggio, dalle 15,30, si snoderà la Processione per le vie del paese “scortata” dalla Banda Città di Specchia. Prima della partenza, però, il classico rito dell’innalzamento dello “starnaddhu”, bastone lungo sette metri, avvolto in un panno granata, che termina con una sfera in ghisa del peso di cinque chili. L’uomo incaricato dell’innalzamento è colui che ha vinto una sorta di asta, cioè che ha offerto la somma di denaro più alta in favore del Santo. Poi deve partire in corsa dal portone della Chiesa, percorrere il sagrato, scendere i tre scalini prospicienti e tenendo lo “starnaddhu” parallelo alla strada, sempre di corsa tra il rullo dei tamburi, arrivare all’altezza della Cappella della Madonna Assunta e innalzarlo con uno strappo deciso. Un tempo, se questo rito riusciva, si poteva auspicare un buon raccolto agricolo per l’anno. Sempre sabato 19, dalle 16 alle 17,30 e dalle 18,30 alle 19,15, si esibiranno Sbandieratori e Musici del Rione Lama di Oria. Alle 21, spettacolo pirotecnico curato dalla Fire Works Salento di Corsano. Domenica 20, presso la Chiesa di sant’Ippazio, convegno su “Sant’Ippazio dalla tradizione bizantina al XXI secolo”.


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Corsano capitale della Dama Montepremi di 2.455,00 euro. Presso l’Auditorium comunale la II edizione del Trofeo Interregionale F.d.S. di dama italiana evento sportivo organizzato per sabato 12 e domenica 13 gennaio patrocinato dalla Federazione Italiana Dama, dal Coni provinciale, dalla Provincia di Lecce, dalla Città di Corsano e dall’Unione dei Comuni Terra di Leuca.

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La manifestazione è organizzata dall’associazione “Fuori dagli Schemi” di Corsano composta da: Claudio Protopapa, Marco Piscopello, Gabriele Piscopello, Emanuele Piscopello con la collaborazione del Circolo Dama di Spongano, del Centro Sportivo Italiano di Lecce, dell’Associazione culturale Zarathustra, del fotografo ufficiale Renato Capece e dello studio Creativo di informatica ed internet wewantweb. Al torneo ci sarà la partecipazione di forti giocatori d’Italia provenienti da diverse regioni. Sarà presente anche l’unico Gran Maestro che la Puglia esprime, il leccese Paolo Faleo, salentino doc, campione italiano assoluto del 2007 come anche il giovanissimo Francesco Gitto, 21 anni di Cosenza, il maestro messinese Michele Maijnelli ed altri grandi esponenti del damismo italiano. È prevista anche la presenza del Campione Italiano Assoluto 2012 Mario Fero di Reggio Calabria. L’inizio della manifestazione è previsto per le ore 8,30 di sabato 12 gennaio con il “Progetto Dama a Scuola” dove parteciperanno tutti i ragazzi che durante

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Gagliano, sanità

S.O.S. dall’Istituto dei Padri Trinitari

Organizzazioni sindacali FP CGIL – CISL FP – UIL FPL – FSI – UGL, presenti presso l’Istituto Padri Trinitari di Gagliano del Capo, esprimono forte preoccupazione per la situazione in cui si trovano tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie in regime di accreditamento transitorio operanti nella Regione Puglia. Dette strutture perdono l’accreditamento il 31/12/2012 e, pertanto, non potranno continuare a svolgere le attività affidate con danni gravi e irreparabili per i malati ed i lavoratori dipendenti. Le Organizzazioni sindacali sollecitano un intervento immediato della Regione Puglia e della ASL di Lecce per consentire la continuità dell’attività assistenziale e lavorativa, adottando tutti i provvedimenti necessari.

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Seminario a Tiggiano

NOI: una scuola al passo coi tempi l’anno scolastico hanno seguito un corso di Dama Italiana tenuto dall’istruttore federale Claudio Siciliano, che è anche il delegato provinciale della Federazione Italiana Dama. Alle ore 17,30, sempre sabato 12, il Grande Maestro Michele Borghetti di Livorno (Campione 2012 delle Olimpiadi dei giochi della mente disputati a Lille in Francia) si cimenterà in una simultanea (giocherà contemporaneamente) contro 25 avversari. I 3 migliori giocatori sfideranno il Campione in una esibizione alla cieca. Borghetti giocherà bendato senza vedere la damiera. Domenica 13 gennaio alle ore 8,45 si svolgerà il torneo vero e proprio all’interno dell’Auditorium Co-

munale. Sono previsti 4 gruppi di gioco per i tesserati, un gruppo per i ragazzi ed un gruppo per gli Esordienti. Nella categoria “Esordienti” (non tesserati) potranno partecipare tutti gli appassionati di questo gioco; il torneo sarà valido per la classifica nazionale Elo-Rubele e per la coppa Italia FID. Alla cerimonia di premiazione prevista per le ore 18 di domenica 13 saranno presenti il sindaco ed il vice sindaco di Corsano, Biagio Cazzato e Biagio Palumbo, il vice presidente della Provincia di Lecce, Simona Manca, il consigliere provinciale Biagio Ciardo, il presidente del CSI di Lecce Marco Calogiuri, ecc.

Movimento NOI - Nessun Ostacolo Insieme, in collaborazione con l’Unione dei Comuni Terra di Leuca, organizza un Seminario Intensivo, rivolto ad insegnanti ed operatori in ambito sociale, che si terrà a Tiggiano, presso la Sala Conferenze del Castello, sede del Municipio, da venerdì 11 a domenica 13 gennaio. il titolo dell’evento è: “Dall’interdipendenza alla cooperazione: una scuola al passo con i tempi“. Il seminario, che sarà tenuto da esperti nazionali ed internazionali e che vedrà la partecipazione dei sette sindaci dell’Unione e di insegnanti da tutta la Puglia, fa parte del progetto pilota ideato dal Movimento NOI “Unione dei Comuni Terra di Leuca: terra di responsabilità reciproca”, che prevede diverse attività tra tavole rotonde, relazioni aperte su temi educativi e non legati al concetto di “empatia globale”, campi estivi, seminari, ecc. L’obiettivo è quello di creare un sistema interconnesso e di comprendere l’importanza di un ambiente sereno ed equilibrato, dove il rispetto e l’aiuto reciproci siano le idee dominanti.

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Casarano, debiti: Caputo fuori... dal buco E quei 6 milioni? L’ex Assessore al Bilancio, Gabriele Caputo: “Smettiamola con la caccia alle streghe e cerchiamo soluzioni per non pesare ancora sulle tasche dei casaranesi” ono anni ormai che, intorno a palazzo dei Domenicani, sede del Comune di Casarano, aleggia un mistero. Non si tratta purtroppo di fantasmi (di sicuro ne saremmo già venuti a capo) ma di tanti numeri che, messi insieme, costituiscono quell’arcano mistero che si chiama bilancio. La gestione è Buco, debiti, disavanzo, quante volte abbiamo sentito urlare stata poco questi termini ma nessuno era in grado di sedersi e tirare una attenta. Ma linea alla fine della sottrazione e conoscere la cifra esatta. Adesso c’è un documento ufficiale che si chiama delibera di attenzione, tra equilibrio che altro non è se non proprio quella linea alla fine questi soldi non della sottrazione. 37 milioni di euro! Questa l’astronomica cifra ci stanno chissà che il Comune deve pagare; è come se ogni casaranese avesse quali nefandezze (oltre ai propri) quasi 1.700 euro da dare a qualcuno! Questa cifra va però letta nel suo vero significato; non è facile ma cerchiamo di semplificarla e nel farlo ci facciamo aiutare da ma sono un disavanzo da bilanci precedenti (è come dire che Gabriele Caputo, uno che di numeri ne capisce, vuoi perché lo hanno sbagliato a fare le “più” e le “meno” e siamo andati giù fa di mestiere, vuoi perché ha fatto l’Assessore al bilancio pro- di qualche milione). prio con l’Amministrazione Venuti che, l’attuale maggioranza Gli altri 15 milioni sono sia da dare ai fornitori e sono anche i indica come principale responsabile di questo stato di cose. famigerati “debiti fuori bilancio” cioè spese non preLa prima cosa che bisogna fare è quella di consideventivate ed urgenti. Certo (e questa è una norare di diverso significato le parole “debito” e stra considerazione) in passato si è ricorsi “buco”. Probabilmente ognuno di noi ha dei in maniera anche piuttosto “allegra” a debiti: dal mutuo di casa al prestito per la questa prassi perché 15 milioni per macchina o un elettrodomestico. I debiti Casarano sono proprio tanti! I creVENDIAMO LO STADIO quindi non necessariamente sono un diti (vivaddio ci sono) sono circa 8 Verifichiamo questa possibilità: milioni ed in più, raschiando il qualcosa di negativo; a patto però che si abbiano i soldi per pagare le rate! Il fondo del barile, esce un altro miprobabilmente i soldi non buco invece è un’altra cosa; vuol dire lione e spiccioli di crediti non basterebbero ma almeno che si sono spesi dei soldi che non si previsti. Se adesso quindi anche potremo essere meno pesanti aveva e che bisogna trovare il modo di noi tiriamo quella linea, i conti ovnel chiedere sacrifici ai restituire al più presto. viamente non tornano perché proBen 17 milioni di euro del debito di Caprio non troviamo una casaranesi o chiedere sarano sono rappresentati quindi da mutui giustificazione per quasi 6milioni meno soldi allo contratti negli anni precedenti. Forse si po(5,7). E questo è il buco! A questo punto Stato trebbe sindacare o meno sull’opportunità o meno però, proprio all’ex Assessore al bilancio, di accenderli ma non lo faremo adesso. Altri 5 milioni non possiamo esimerci dal chiedere giustificain realtà non sono debiti nel senso che nessuno li sta aspettando zioni. Un milione e duecentomila mancano nelle casse per via

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della nota vicenda di “Tributi Italia” che era la Società di riscossione che prelevava i tributi dai cittadini e non li versava nelle casse del Comune. 2 milioni sono dovuti a bollette della TARSU relativi agli anni 2008/2009, regolarmente notificati ma non ancora riscossi. Un altro “sfasamento temporale” è dovuto al fatto che le stesse bollette TARSU relative questa volta agli anni 2010/2011, sono state notificate al 25% della popolazione solo nell’anno appena passato e quindi non sono state ancora riscosse. Ma anche qui, dando per buono tutto… mancano ancora 2milioni. “Alziamo le mani… è vero!”, ammette, “la gestione è stata poco attenta ma attenzione, tra questi soldi non ci stanno chissà quali nefandezze ma ad esempio maggiori consumi di corrente così come maggiori ricoveri di minori ed anziani in strutture dedicate, ovviamente con spese ingenti e non preventivabili”.In tutto questo contesto già di per sé travagliato, ci si è messa anche la Corte dei Conti che ha detto in poche parole: miei cari amministratori, indipendentemente da chi ha provocato il buco, 3 milioni e 800mila euro li dovete versare immediatamente perché dovete ricostituire la vostra stessa tesoreria che sino ad ora avete allegramente utilizzato per le spese di tutti i giorni. Tempi difficili quindi ed un futuro non incerto ma certamente in salita. Come affrontare l’immediato almeno riguardo a quanto impongono i giudici amministrativi? Caputo non ha dubbi: “Prima di tutto smettiamola con questa caccia alle streghe cercando a tutti i costi i responsabili e guardiamoci intorno. Soprattutto verifichiamo l’effettiva possibilità di vendere lo Stadio: probabilmente i soldi non basterebbero ma almeno potremo essere meno pesanti nel chiedere sacrifici ai casaranesi o chiedere meno soldi allo Stato (“che ce li darebbe ma imporrebbe misure restrittive notevoli”)”. La tentazione di voltarsi indietro e trovare i responsabili di tutto ciò è effettivamente forte in ogni casaranese ma, obiettivamente, adesso non porterebbe ad alcun risultato. C’è un guado da attraversare ed il momento è estremamente delicato. Sicuramente ce la faremo ma, per l’ennesima volta, l’appello non solo nostro ma di tutti i cittadini è quello che vi sia maggiore coesione fra le forze politiche. È l’unico modo per uscirne! Antonio Memmi

Nardò: “No” alle trivelle nel mar Jonio Fronte unico. Con i Comuni interessati, contro nuove trivelle in mare: Porto Cesareo, Galatone, Sannicola, Gallipoli, Taviano, Racale, Alliste, Ugento, Salve, Morciano, Patù, Castrignano dei Greci Commissione Ambiente convocata e presieduta da Salvatore Antonazzo, importante presa di posizione di tutta l’Amministrazione, in testa il sindaco Marcello Risi, l’assessore Flavio Maglio, le Associazioni neritine, rappresentate da Graziano De Tuglie presidente della Consulta per l’Ambiente, tutti i consiglieri di minoranza con Giuseppe Mellone promotore di una richiesta di Consiglio monotematico. Presente anche, su richiesta dello stesso presidente Antonazzo, il consigliere provinciale Giovanni Siciliano. Verdetto unanime: un secco “No!” alla Shell Italia. L’invito da parte del Presidente e dei consiglieri intervenuti al dibattito è stato quello di fare fronte unico con i territori interessati contro nuove trivelle in mare: i comuni di Porto Cesareo, Galatone, Sannicola, Gallipoli, Taviano, Racale, Alliste, Ugento, Salve, Morciano, Patù, Castrignano dei

83/2012), che potrebbe dare il via libera ad almeno 70 piattaforme di estrazione di petrolio le quali, sommate alle 9 già attive nel mare italiano darà un totale di 29.700 kmq di superficie marina sfruttata. Tutte le regioni interessate si sono fatte promotrici della richiesta di abrogazione, tramite referendum popolare, dell’art. 35. Anche lo Jonio”, continua il Presidente della Commissione Ambiente neretina, “protetto fino allo scorso anno da ogni attività petrolifera, è interessato oggi da

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Greci. “Vogliamo un futuro diverso per il nostro territorio”, ha dichiarato soddisfatto Antonazzo, “ i nostri mari e le nostre coste sono continuamente minacciati dalle prospezioni e dalle trivelle per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi. Una condizione che si andrà aggravando se non si cancellerà al più presto l’art. 35 del decreto “Cresci Italia” (D.L.

Salvatore Antonazzo

7 richieste per la ricerca di petrolio per un totale di 3.942 kmq, dopo che il recepimento delle direttive europee sulla tutela penale dell’ambiente e sull’inquinamento delle navi a luglio 2011 ha riaperto alle trivelle l’area del Golfo di Taranto. Ancora una volta”, insiste, “occorre fare fronte comune con tutte le iniziative possibili per evitare che il futuro di un territorio sia bloccato e deturpato da azioni, che rischiano di alterare e stravolgere quanto è stato fatto nei decenni nel mondo agricolo, con le colture pregiate, e per il turismo con una prospettiva di crescita con la nascita di strutture portuali, ricettive e di animazione, è necessario considerare le effettive vocazioni del territorio, anche a tutela della salute delle comunità locali, sarebbe un duro colpo alle opportunità di sviluppo che sono legate all’integrità di un territorio sano, unico, incontaminato e che proprio per questo va preservato”.


attualità

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A Casarano riappare la Balena Bianca emocrazia Cristiana. Nome di un partito importante che, a prescindere dalle ideologie e dai punti di vista, ha obiettivamente contribuito a fare la storia d’Italia degli ultimi decenni. Dopo le note vicissitudini che ne hanno fatto un po’ perdere le tracce, ri-nasce (si potrebbe dire) anche a Casarano la Sezione della “Democrazia Cristiana”. Lo spirito che ne guida la costituzione è uno spirito costruttivo, si legge in una nota, rigenerativo e propositivo. La base di partenza è quella dei valori umani che ha una colonna portante nelle rivendicazioni dei diritti sociali. In poche parole, il tutto si innesta nel solco dei valori e dei principi che furono propri e furono poi tramandati dai padri fondatori del Partito come De Gasperi e Don Sturzo.

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La Sezione di Casarano sarà intitolata al Senatore Francesco Ferrari, grande uomo politico e figura indimenticabile che, insieme a pochi altri, ha fatto la storia di Casarano. Il Commissario provinciale Raffaele Lisi ha individuato anche il Commissario Cittadino del Partito che sarà quindi Francesco Casciaro, un giovane e promettente medico che, pur lavorando al Policlinico di Bari, non ha mai perso i contatti con la politica e la realtà di Casarano. a.m.

Giochiamo a Burraco per l’AIL

Domenica 27 gennaio, alle 17, si terrà presso l’Hotel Tiziano di Lecce un torneo di Burraco il cui ricavato sarà devoluto all’AIL di Lecce-Tricase. Infatti con un offerta minima di euro 15,00 si potrà partecipare e sostenere insieme l’Associazione e i suoi importanti progetti. Nell’ambito dell’iniziativa sarà allestito un buffet e per i vincitori, grazie al contributo delle aziende locali più sensibili alle problematiche dell’Associazione, saranno messi in palio interessanti premi.

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Tricase: i 50 anni di felicità di Domenica e Grazio

Nozze d’oro per Domenica Peluso e Grazio Accogli che convolarono a nozze il 10 gennaio 1963. Gli “sposini” (nella foto accanto, al matrimonio del figlio) hanno celebrato la ricorrenza lo scorso 6 gennaio con i familiari ed una sobria cerimonia.

Salento d’Amare: la Provincia rilancia Oltre 22 mila euro. Finanziamento per il marchio d’area che rappresenta un cartello di oltre 200 aziende delle diverse filiere legate al settore turismo Provincia di Lecce scommette ancora sul Marchio d’area “Salento d’amare”, sulla scia degli importanti risultati che ha ottenuto in questi anni. La giunta di Palazzo dei Celestini, guidata dal presidente Antonio Gabellone, infatti, ha dato il via libera al “Programma di azioni per il rilancio del Marchio d’area collettivo Salento d’amare”, stanziando oltre 22mila euro. Registrato a livello comunitario e varato nell’ambito del progetto “Marchi d’area” nel 2008, “Salento d’amare” rappresenta oggi oltre che un marchio identificativo del territorio salentino, un cartello di oltre 200 aziende delle diverse filiere legate al settore del turismo. Parte da questo successo il programma di rilancio di “Salento d’amare” approvato dall’Amministrazione provinciale, che prevede diverse azioni. Tra queste: il rilancio sul web, attraverso la ristrutturazione del Portale dedicato, non solo allo scopo di informare sull’esistenza del marchio d’area e offrire una vetrina commerciale dei suoi prodotti e servizi, ma soprattutto per creare interazione e conversazione con e tra gli utenti anche attraverso un “angolo social” (su piattaforme Facebook, Twitter, Flickr e Youtube). Il

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programma prevede anche la creazione e l’allestimento di un “Infopoint” dedicato al territorio ed, in particolare, al sistema di prodotti e servizi a marchio d’area, un “SalentodamarePoint”, quindi, non soltanto punto di informazione, ma vero e proprio strumento di marketing territoriale e l’ampliamento dell’Ufficio del Marchio d’area “Salento d’amare”, che vedrà il coinvolgimento di altri Servizi all’interno dell’Ente, dall’Innovazione tecnologica alla Statistica, dalla Comunicazione allo Sviluppo economico e alle Attività produttive. Saranno, inoltre, effettuate verifiche e controlli sui prodotti e i servizi a marchio d’area, attraverso un piano di monitoraggi sulle aziende, per verificare il mantenimento dei requisiti sulla base dei quali è stato autorizzato l’impiego del marchio. Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e l’assessore provinciale al

Turismo e Marketing territoriale Francesco Pacella evidenziano i punti di forza dell’iniziativa: “Con il Marchio d’area Salento d’amare abbiamo creato una vera e propria “linea di prodotto” territoriale in grado di costituire un piccolo “sistema turistico” al passo coi tempi perché rispondente alle necessità di turisti – consumatori sempre più esigenti e preparati, in cerca di nuovi interessi e stimoli”. “Grazie al Marchio d’area ideato dalla Provincia di Lecce, decine di imprese agricole, agroalimentari, artigiane, ristoranti e trattorie tipiche, alberghi, Bed & Breakfast, agriturismo, masserie, agenzie addette ai servizi turistici, attività commerciali del nostro territorio sono riuscite a rendere riconoscibili e visibili i propri prodotti e servizi a livello nazionale e internazionale”, proseguono Gabellone e Pacella. “Con il programma di rilancio del Marchio d’area puntiamo ora ad incrementare ulteriormente il numero aziende e ad utilizzare questo strumento come supporto per la promozione e la crescita economica del Salento”, concludono il presidente Antonio Gabellone e l’assessore al Turismo Francesco Pacella.


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eppure è vero!

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2012 anno più felice nella storia dell’umanità Altro che crisi e profezia Maya! È stato l’anno con meno fame, meno guerre, meno malattie e maggiore prosperità. Già, ma vaglielo a dire a greci, spagnoli e italiani reduci dalla dieta-Monti... ura a credersi, ma pare proprio che il 2012 sia stato l’anno migliore della storia dell’umanità! Arduo spiegarglielo a chi si è appena dissanguato per l’IMU, a chi ha trascorso il Natale in cassintegrazione senza sapere cosa gli prospetta il futuro o a chi ha ancora l’amaro in bocca per le medicine… dimagranti, somministrate dal dott. Mario Monti e dal suo governo. Vaglielo a spiegare a greci e spagnoli poi… Eppure il 2012 sembra sia stato l’anno più felice nella storia dell’umanità. L’anno con meno fame, meno guerre, meno malattie e maggiore prosperità. Lo sostiene, citando dati attendibili e statistiche della World Bank, “The Spectator”, settimanale britannico tra i più raffinati ed esclusivi che, nel suo ultimo numero, anella una serie di statistiche per dimostrare che in realtà, quello appena finito, non è stato un anno catastrofistico, anzi. Per arrivare a questa conclusione, però, bisogna rammentare che il mondo non finisce appena oltre il nostro naso e che, oltre all’Europa e agli Stati Uniti, sul nostro Pianeta, ci sono altre centinaia di Paesi. E, se un osservatore neutrale esaminasse il pianeta con la freddezza di uno scienziato, arriverebbe alla conclusione che l’umanità non è mai stata meglio. Se il punto di osservazione resta il nostro, quello del mondo occidentale, il 2012 resta l’anno tragico che ha ci visto privare di gran parte della ricchezza, ha visto tanti posti di lavoro andare in fumo e costretto molte famiglie a pesanti rinunce. A sostegno della sua tesi, “The Spectator” cita i dati sulla povertà globale: “Nel 1990 le Nazioni Unite avevano annunciato gli obiettivi di sviluppo del millennio, al primo posto dei quali c’era, entro il 2015 , il dimezzamento del numero di persone che vivono in povertà. Questo risultato, ha rivelato quest’anno la Banca Mondiale, è stato raggiunto già nel 2008 e la situazione continua a migliorare. Acquistare scadenti giocattoli di plastica fatti in Cina”, sottolineano dal settimanale britannico, “sta cambiando la storia della povertà”. E, secondo il National Bureau of Economic Research dell’università americana di

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troppo. In Gran Bretagna, ad esempio, i costi salgono, i guadagni diminuiscono e l’economia è in recessione, ma il capitale sociale e culturale non è mai stato così alto grazie anche alle Olimpiadi e al Giubileo della Regina. Forse per un po’ non potremo comprare un’auto nuova o trasferirci in una villa ma, se fossimo onesti con noi stessi, ammetteremmo che ci sono anche cose più importanti: le vittime per i tumori al seno o ai polmoni sono diminuite del 30% negli ultimi 40 anni e l’aspettativa di vita, che era di 78 anni un decennio fa, nel 2013 raggiungerà gli 81. C’è dell’altro: il settimanale londinese, che ha avuto tra i suoi direttori anche Boris Johnson, attuale sindaco della City, è solito alle provocazioni e invita i lettori a “non dare retta ai politici che dipingono un mondo crudele nel quale tutto va male e andrà peggio”. Illustrare SORRIDE una situazione nel peggiore dei modi per ofPURE L’OCCIDENTE Cambridge, anche la diseguaglianza tra frire le proprie soluzioni agli elettori è il loro Paesi ricchi e poveri si sta riducendo: mestiere e questo avviene regolarmente Le vittime per i tumori al seno non è mai stata così bassa nei tempi anche in Italia dove si è perennemente in o ai polmoni sono diminuite del moderni. campagna elettorale e quindi perenne30% negli ultimi 40 anni e Altro aspetto positivo: in tutto il mente… nei guai! La storia insegna, però, l’aspettativa di vita, di 78 anni mondo, grazie ai progressi della mediche i grandi passi avanti dell’umanità non diun decennio fa, nel 2013 cina e della tecnologia, la gente vive più pendono dagli uomini di Stato (per fortuna agraggiungerà gli 81 a lungo. Quest’anno, l’aspettativa di vita in giungeremo), ma dalla gente comune, che Africa ha raggiunto i 55 anni, invertendo la tricontinua a lavorare per la pace, il progresso e la proste tendenza dettata dal diffondersi dell’Aids. Negli sperità senza mai dimenticare la solidarietà nei confronti di ultimi cinque anni le vittime della malaria sono diminuite di un chi è meno fortunato. I timori odierni, forse, non sono molto diquinto e molte malattie endemiche non colpiscono più con la versi da quelli di cinquanta e passa anni fa, quando dopo la crisi virulenza di un tempo. Anche la guerra nel 2012 si è concessa dei missili a Cuba ci si domandava se avesse un senso avere dei una tregua. Nonostante Iraq e Afghanistan, le statistiche del figli, con una guerra nucleare che poteva scoppiare da un moPeace Research Institute di Oslo rivelano che ci sono stati meno mento all’altro ed un futuro così incerto. morti nell’ultimo decennio. Dato che, se asportato ad in qua- Ma da allora, tra alti e bassi, il progresso dell’umanità non si è lunque altro analogo periodo del secolo precedente, deve farci mai arrestato. Neanche il 21 dicembre 2012 quando una sciocca considerare, seppur in termini relativi, che l’umanità sia in pace. interpretazione ha terrorizzato il pianeta per la famosa “profeMa le sorprese non finiscono qui: secondo lo “Spectator” anche zia Maya”... il mondo occidentale avrebbe ottime ragioni per non lamentarsi Giuseppe Cerfeda

Ponti di pietra: da Santa Maria di Leuca al Gargano

utela, valorizzazione e promozione di altri esperti del settore. “L’obiettivo generale del progetto, ha spiegato il del patrimonio culturale: sono project manager Roberto Serra, è finaquesti i principali obiettivi del lizzato all’ esplorazione e alla mappatura progetto “Bridges of History and Tradition”, (acronimo “Bridge.Trad”), finandi nuovi attrattori culturali, rappresenziato nell’ambito dei programmi di tati dagli antichi Ponti di Pietra e da altri beni culturali, che possono integrare il cooperazione transfrontaliera dalpatrimonio culturale fruibile nell’ambito l’Unione Europea (Cooperazione Terridi itinerari turistici regionali e transnatoriale Grecia-Italia 2007-2013), attuato sul territorio regionale dall’UPI zionali, allo scopo di accrescere un turiPuglia. Nello specifico tutti i ponti in La presentazione del progetto smo tematico e di incrementare il numero dei visitatori nell’ambito delle pietra esistenti su tutto il territorio pu- con il giornalista Rai Attilio Romita aree territoriali cooperanti (per l’Italia gliese, da Santa Maria di Leuca fin sul Gargano, saranno catalogati e inseriti in nuovi itinerari turistici. la Puglia, per la Grecia la Regione dell’Epiro). Le azioni di esploLa presentazione degli obiettivi e delle finalità progettuali si è razione, mappatura e catalogazione dei ponti sono state illustrate svolta, presso la sala del Consiglio Provinciale della Provincia di dall’arch. Vito Fortini, coordinatore di un team di architetti, conBari, alla presenza di numerosi ospiti i cui interventi sono stati servatori e storici dell’arte, incaricati per la realizzazione delle moderati dal giornalista Rai, Attilio Romita. Ad aprire i lavori sono azioni progettuali; le azioni di implementazione informatica sono stati i saluti del presidente dell’UPI Puglia, Francesco Schittulli e state invece illustrate dall’ing. Roberta Rascazzo, web developer

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Direttore Responsabile

del progetto. Alla manifestazione sono intervenuti inoltre il Prof. Ettore Vadini, della facoltà di Architettura dell’ Università della Basilicata, il prof. Ignazio Carabellese, docente di Restauro-Politecnico di Bari, l’arch. Maria Raffaella Lucarelli, Consigliere dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bari. Durante la discussione che si è svolta nel pomeriggio, si è stabilito l’avvio di un vasto studio per registrare e classificare tutti i ponti in pietra nelle aree territoriali cooperanti, in base alla loro importanza storica e culturale, registrando anche l’eventuale degrado subito nel tempo. Lo studio sarà esteso a tutti gli edifici o castelli in qualche modo coinvolti nei percorsi, lungo i quali sono collocati i ponti. Il materiale prodotto sarà utilizzato per marcare le mappe, i percorsi e altri luoghi di interesse turistico che saranno fruibili anche “on line” attraverso la creazione di tragitti virtuali. Nell’ambito delle azioni progettuali saranno migliorati la cooperazione transfrontaliera e gli scambi, per aumentare il numero di visitatori potenziando l’attrattiva delle regioni partecipanti, per informare il territorio e per sviluppare meccanismi di sostegno strutturato allo sviluppo turistico delle aree.

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Sport

il Gallo (498) - 12/25 gennaio 2012 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

Il calcio salentino dopo le feste Il Lecce non sa più vincere. Al Nardò il cuore non basta. Galatina e Gallipoli tirano fuori la grinta. Notte fonda a Tricase, Racale e Maglie. In Promozione la domenica dei derby Lecce non sa più vincere, anche se guadagna un punto e il primato solitario. Al Nardò il cuore non basta. Galatina e Gallipoli tirano fuori la grinta. Notte fonda a Tricase, Racale e Maglie. Frena il Casarano, ma in graduatoria non cambia nulla grazie al Martano che ferma il Francavilla. Importanti vittorie di San Cesario e Leverano. Disfatta in trasferta per l’Otranto.

Il

LEGA PRO nizia con un pareggio esterno il 2013 del Lecce e complice la clamorosa sconfitta casalinga del Carpi ad opera del Trapani, riesce persino a guadagnare un punto sulla seconda della classe, con cui era appaiato a pari punti. Bisogna però tenere in considerazione il fatto che oltre al Carpi, ai giallorossi si avvicina anche il SudTirol che non è andato oltre il pareggio, nella gara casalinga contro l’Albinoleffe. Un primo tempo che ha visto un Lecce leggermente propositivo, soprattutto nei primi minuti di gioco. Al 5’ si è visto annullare un goal realizzato da Foti per posizione giudicata irregolare. Il vantaggio però, arriva dopo appena sei minuti e porta la firma di Zappacosta. Nel corso della gara, gli uomini di Lerda, hanno dovuto vedersela, con una tosta Cremonese, che più volte ha impensierito la retroguardia giallorossa, in particolare nei secondi quarantacinque minuti. Il goal dei girigiorossi è stato siglato al 10’ del secondo tempo con un rigore trasformato da Carlini. Dopo l’1-1 si è a tratti, rivisto il Lecce delle ultime partite: poco reattivo, poco creativo e per certi versi molto confusionario persino in fase difensiva. A fine gara il tecnico Lerda, dichiara che è un periodo dove non si raccolgono i frutti di quanto si semina, specie in alcune fasi delle partite. I giallorossi, domenica prossima, al “Via del Mare”, ospiteranno il Cuneo che occupa una posizione di metà classifica con 23 punti. Inutile dire, che si attende ancora una volta, il tanto sospirato ritorno alla vittoria, anche perché il Carpi e il SudTirol sono attesi da due trasferte insidiose, rispettivamente sui campi di Reggiana e Pavia.

I

SERIE D serie D, i granata del Nardò, vengono sconfitti per 2-1 sul campo del Matera. I lucani, nel corso della gara, hanno mostrato la loro netta superiorità sul piano della qualità. Sin dall’inizio della gara, infatti, sono i biancoazzurri a fare la partita, sfiorando più volte il vantaggio e con un Nardò che prova a sfruttare le ripartenze e qualche calcio piazzato. I Materani, vanno in vantaggio al 40’ del primo tempo con Cardore. Nel secondo tempo, i ragazzi di Renna, provano a reagire allo svantaggio, ma la fortuna non è dalla loro parte. Dopo pochi minuti, dall’inizio della ripresa, infatti, i padroni di casa raddoppiano. Il Nardò, prosegue con una prestazione tutto cuore e grinta e riesce ad accorciare il risultato con Corvino, che però nulla influisce sul risultato finale. Ora i granata, attendono l’Internapoli al “Giovanni Paolo II” in una sfida in chiave salvezza.

In

TRICASE SEMPRE BORDER LINE Eccellenza, è sempre buio pesto in casa Tricase. Dopo la pesante sconfitta, subita nel recupero contro il Copertino (0-6) lo scorso 20 dicembre, con i rossoblù scesi in campo con la squadra Juniores, la compagine di Gigi Bruno ne prende altre 6 sul campo dei Quartieri Uniti Bari. Uniche differenze rispetto all’ultima sfida di campionato, i due goal all’attivo del Tricase (firmati Striano e Pizza) e qualche giocatore della prima squadra che è sceso in campo con metà formazione composta da giovani. Una gara che così come le ultime 4 ha rischiato seriamente di non giocarsi, per via della quasi infinita crisi societaria in casa rossoblù. Intanto il commissario Rocco Maglie, sembrerebbe aver convinto diversi calciatori a rimanere ancora a Tricase, perché tra domani e martedì potrebbe forse intravedersi la tanto sospirata luce in fondo al tunnel. Al momento, quello che si sa è che l’imprenditore tricasino An-

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drea Bentivoglio, avrebbe sborsato 50mila euro per consentire il proseguo momentaneo del campionato, ma di ipotizzare cordate o strutture societarie neanche l’ombra. Come si dice in questi casi: “La speranza è ultima a morire”. Appunto: speriamo…

LE ALTRE DI ECCELLENZA on se la passa meglio il Racale, sconfitto in casa per 2-1 dal Vieste. I biancazzuri restano ultimi in classifica fermi a 7 punti e a ben 11 punti di distacco dalla zona salvezza. La strada per cercare di raggiungerla, ora è più in salita che mai.

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Belle vittorie per il Galatina e il Gallipoli. I biancostellati superano in casa in rimonta il Manfredonia per 3-2 (Cresta e doppio Giorgetti) e fanno un bel balzo in avanti sul fronte salvezza, mentre i giallorossi ripetono lo stesso sgambetto fatto dal Galatina qualche domenica addietro ai danni del forte Cerignola: 21 (Presicce e Negro) e centrano in pieno la zona Play off. Buon punto esterno per il Copertino sul campo del Manduria (1–1 Alessandrì per i rossoverdi) e continuano a soffiare sul collo al Gallipoli in graduatoria.

PROMOZIONE In Promozione, frena il Casarano. I rossoblù, pareggiano in extremis sul campo del Fragagnano (1-1 Richella), ma dimostrano ancora una volta la loro forza, avendo pareggiato una gara che sembrava ormai persa. Fortunatamente viene fermato anche il Francavilla, grazie a una grande prova del Martano (0-0) e i ragazzi di mister Longo restano primi a +4 sui brindisini. Importanti vittorie per il Leverano (3-2 a Massafra) che si porta a -1 da Ostuni e Francavilla e il San Cesario (2-0 sul Leporano) che si mantiene stabile nella zona “tranquilla” della classifica. Continua il momento difficile del Maglie, che viene sconfitto in casa dall’Ostuni (0-2) e scende di qualche posizione. Sui giallorossi pesa anche la difficile situazione societaria. Sconfitta anche per l’Otranto (3-1 a San Vito), ma la classifica continua a sorridergli. Domenica 13 gennaio, interessante giornata con due derby salentini: Casarano-San Cesario e Otranto Maglie. Valerio Martella


tempo libero

12/25 GENNAIO 2012

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mazione in program aio n dal 10 gen LECCE - MULTISALA MASSIMO TEL. 0832/307433 Sala 1 17 dom - 18,50 - 20,45 - 22,35

Al cinema

UN SORRISO ON LINE La vignetta

GALLIPOLI - CINEMA ITALIA TEL. 0833/568653 Sala 1 16,30 dom - 18,30 - 20,30- 22,30

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Jack Reacher, la prova decisiva

lo dicono le stelle di Eugenio Musarò (www.eugeniomusa.com)

Sala 3 25 dal 12 al 13 0 2 io a n n ge

ralph spaccatutto la vita di pi

L’inizio dell’anno si prospetta un po’ pesante sotto vari aspetti, a parte i nati nei primi 5 giorni. Il sestile di Marte vi aiuta ad essere più energici e determinati.

Toro La prima decade è sempre alle prese con Saturno negativo: non è il momento di osare, rimandate se potete tutti i progetti. Gli altri se la passano meglio.

Gemelli Continua il sestile di Urano per i gemelli della prima decade abbinato alla congiunzione di Giove: è il momento di agire. Gli altri potranno godere dell’energia di Marte.

15,35 - 18,30 - 21,15 - 0,20

io Hobbit (3D)

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cloud atlas Sala 8 15,30 - 17,50 - 20,15 - 22,40

quello che so sull’amore Sala 9

Giove in quadratura continua ad attaccare le vostre finanze e il vostro umore. Plutone è in trigono ai nati tra la prima e la seconda decade: portate pure avanti i vostri progetti.

Bilancia

Scorpione

Sagittario

Momento di stallo sempre per la prima decade con plutone in quadratura e urano in opposizione: rimandate i progetti. Gli altri sono più liberi di muoversi.

Plutone Nettuno e Saturno favoriscono ancora la prima decade: approfittate di questi bei transiti. Gli altri dovranno subire la negatività di Marte: riposatevi di più.

Continua il potente trigono di Urano: anche per voi è il momento giusto per prendere iniziative di lavoro e sentimentali. Giove,però, vi penalizza economicamente.

Acquario

Urano è sempre in quadratura negativa, mentre Saturno è favorevole in sestile. Ci sono transiti positivi e negativi, il resto dovrete farlo voi.

Saturno in quadratura continua a ostacolare la vostra vita sul piano pratico. Urano vi stimola a repentini cambiamenti favorevoli, ma potrebbe non bastare.

Pesci Plutone continua a rivoluzionare la prima decade: agite, non lasciate passare inutilmente questi transiti. Giove vi penalizza sul piano economico.

17,30 - 19,30 - 21,30

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mai stati uniti 19 - 21,30

TRICASE - CINEMA PARADISO TEL. 0833/545386

vita di pi 18,15 - 20,15 - 22

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colpi di fulmine

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sera

pomeriggio

Per il vostro segno di fuoco, l’inizio del 2013, si prospetta un po’ ambiguo. Il bel trigono di Urano è sempre attivo, ma c’è anche Saturno in quadratura a ostacolarvi.

TRICASE - CINEMA AURORA TEL. 0833/545855

18 - 20 - 22

Vergine

Plutone in opposizione e Urano in quadratura sono transiti pesanti da sopportare. Vi sentite stanchi, demotivati e sfortunati, ma la ruota gira.

Capricorno

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TRICASE - CINEMA MODERNO TEL. 0833/545855

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CASARANO - CINEMA MANZONI TEL. 0833/505270

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Cerca tra le pubblicità e individua i 3 galletti “mimetizzati”, telefona lunedì 13 gennaio dalle ore 9potrai vincere un’INSALATIERA MENAGE in porcellana bianca, 3 OMBRELLI uomo-donna, un mini ALBERO DI NATALE, 2 CAMION GIOCATTOLO e 3 SHAMPOO e 3 CREME MANI offerte da STG (Strada statale 275 Lucugnano-Alessano, km 23,5). E poi: i BIGLIETTI per i CINEMA di GALLIPOLI, GALATINA, MAGLIE, CASARANO e TRICASE; due aperitivi al BAR MAL GLEF a MIGGIANO; un PUPAZZO DI PALLONCINI da BALLOON SHOP a RUFFANO; DUE APERITIVI presso DOLCI FANTASIE di SAN CASSIANO; BUONO SCONTO DI EURO 50 da applicare sull’acquisto di occhiali da sole o da vista presso OTTICA MORCIANO di TRICASE, ANDRANO, TIGGIANO e CASTRO; 1/2 KG DI MIGNON E 1/2 KG DI PRALINE E CIOCCOLATINI presso la nuova pasticceria AROME DE CACAO di CORSANO; una BOTTIGLIA DI VINO offerta da LE VIGNE DEL SALENTO di SALVE; PUCCIA E BIBITA offerto da PANDIVIA a TRICASE; CORNETTO E CAPPUCCIO al BAR LEVANTE di TRICASE. NON SONO AMMESSI GLI STESSI VINCITORI PER ALMENO 3 CONCORSI CONSECUTIVI. NON SI ACCETTANO NOMINATIVI DELLA STESSA FAMIGLIA

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