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Anno XXIII, numero 6 (633) - 17/30 marzo 2018 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

La Cresima nell’era dei Social

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Sua Eccellenza. Le indicazioni dei Vescovi di Nardò - Gallipoli, Mons. Fernando Filograna, e di Ugento - Leuca, Mons. Vito Angiuli. Mons. Donato Negro, vescovo di Otranto, ha declinato l’invito

Cambia tutto

Raccolta Rifiuti NuOVO SerViziO NuOVe mOdAlità

in tutti i Comuni dell’Aro lecce 8 (Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Salve, Tiggiano e Tricase) sarà presto avviato un nuovo sistema avanzato di raccolta dei rifiuti porta a porta per le utenza domestiche e non domestiche. Nuovi anche contenitori e regole.

TROVA I GALLETTI

trova i galletti nelle pubblicità e lunedì 19 marzo, dalle 9,30, telefona allo 0833/545777.

n palio i biglietti per i cinema, buoni spesa e tanti altri premi.

a pag. 23

CASARANO

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Zone economiche speciali

Aree collegate ad una area portuale, destinatarie di importanti benefici fiscali e amministrativi, che consentano lo sviluppo di imprese esistenti o nuove, capaci di attrarre anche investimenti esteri. Non perdiamo l’ennesimo treno 14

GALATINA

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Tricasini esasperati dalle buche Avete fatto mai un giro nella Zona Draghi nei pressi dell’Ospedale? Vie che sembrano sempre più quelle di una periferia abbandonata in una città fantasma, piuttosto che quelle di una zona residenziale di un paesino del Salento. Via Ottolenghi, via Morselli, via Grassi, via Valsalva, quel manto stradale è una vergogna, un’offesa alla dignità e all’intelligenza delle persone

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“Dammi una L”: Il sindaco Amante: “Puntiamo ad avvicinare scrittori e lettori creando connessione e sviluppando relazioni” 14

GLI ELETTI

Il profilo dei deputati e dei senatori premiati dalle urne nei collegi salentini uninominali e proporzionali alle elezioni politiche del 4 marzo 18/19

TAVOLE DI SAN GIUSEPPE

L’antichissimo rito delle “mense benedette” e dell’accoglienza dei bisognosi in onore del Santo a San Cassiano, Giurdignano, Minervino, Otranto, Uggiano e Casamassella 15-17


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attualità

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Otranto: “Valzer dell’assurdo. Come si fa a smontare un porto?”

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dai Comuni

Sindaco perplesso. Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar Lecce ed impone lo smontaggio invernale del porto

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Consiglio di Stato ha accolto il ricorso proposto dal ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio contro il Comune di Otranto per lo smontaggio invernale del porto turistico. porto realizzato dal Comune grazie ad un finanziamento regionale e comunitario che fornisce ospitalità a 260 posti barca con pontili attrezzati dei servizi necessari. esprime perplessità il sindaco Pierpaolo Cariddi: “Ognuno continua ad operare per compartimenti stagno e solo a noi sindaci viene affidato il compito di comporre tutti gli interessi collettivi. Come si fa a smontare un porto?”, si chiede il primo cittadino. Che prosegue: “Stiamo parlando di 42 elementi lunghi 12 m, larghi 3 m che, posti a terra, definiscono un ingombro equivalente ad un palazzo di 400 mq, per una altezza di 9 m, come quella di un edificio a tre piani. Si tenga presente che tutte le reti dei servizi (acqua, energia elettrica e antincendio), dopo lo smontaggio non saranno più utilizzabili e dovranno essere sostituite e smaltite ogni anno”. il Comune ha sviluppato un progetto di smontaggio e rimontaggio che stima il costo complessivo a 800mila euro annui.

Come accaduto per il progetto originario che prevede la presenza per 6 mesi in mare dei pontili, anche quello di collocazione a terra, per i restanti 6 mesi, ha avuto bisogno delle relative autorizzazioni. “Ebbene”, tuona Cariddi, “questa soluzione di deposito a terra è già stata valutata negativamente dalla commissione paesaggistica, che la ritiene di gran lunga più impattante del mantenimento in mare, dove i pontili sono invece disposti in maniera ordinata e a pelo d’acqua; la Capitaneria di Porto l’ha considerata pregiudizievole per la sicurezza e per le operazioni portuali; la Provincia ha affermato che, con riferimento alla valutazione di incidenza sul

Sito di Interesse Comunitario ivi presente, è preferibile il mantenimento in loco dei pontili in quanto le operazioni di smontaggio e rimontaggio gravano sugli habitat tutelati”. Quindi, il mantenimento a mare non è compatibile paesaggisticamente, il deposito a terra non è compatibile paesaggisticamente e genera maggiori impatti sull’ambiente. Quale soluzione allora si potrà adottare? “Malgrado tutto noi vogliamo conservare lo spirito di ottimismo che ci contraddistingue”, conclude il primo cittadino di Otranto, “e ci auguriamo che fino a novembre si possa trovare una soluzione concordata con la Soprintendenza”.

mONteSANO SAleNtiNO: ONOrifiCeNzA AllA memOriA dellO SCultOre beNemeritO GiuSeppe COrrAdO

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appena due anni dalla morte dell’artista Giuseppe Corrado, il Comune di montesano Salentino ha conferito la civica benemerenza l’assise si è tenuta l’11 marzo scorso presso la residenza municipale. l’onorificenza, come riportato nella delibera di

giunta, è stata conferita a Corrado “ per essersi distinto per meriti artistici e creativi nel campo della pittura e della scultura, valorizzando nel mondo la sua arte; per aver dato prestigio al Comune di Montesano Salentino, operando con creatività e genio artistico; per aver promosso iniziative di im-

pegno culturale e per aver realizzato opere originali e coraggiose; per i suoi interessi culturali di ampio respiro che lo hanno fatto conoscere ed apprezzare in tutto il mondo e gli hanno consentito di ottenere prestigiosi riconoscimenti, senza mai distoglierlo dall’amore per la sua terra.”

SPECCHIA: UNA PANCHINA PER NOEMI E LE DONNE

Associazione Casa di Noemi. In occasione della festa della donna, si è tenuta in piazza Sant’Oronzo un’iniziativa contro la violenza sulle donne

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manifestazione è stata organizzata dalla Casa di Noemi, in collaborazione con il Comune di Specchia, Provincia e Regione. Dopo la benedizione, il taglio del nastro della panchina della vita, colorata di rosso, colore simbolo della lotta contro violenza e abusi sulle donne. Sono intervenuti la consigliera di Parità della Provincia Filomena D’Antini, Rocco Pagliara e don Antonio De Giorgi, rispettivamente sindaco e parroco di Specchia e Immacolata Rizzo, presidente dell’associazione Casa di Noemi e madre della sedicenne assassinata dall’ex fidanzato. È seguito un breve corteo fino a Piazza Caduti di Nassiriya, dove si è svolta la cerimonia di intitolazione a Noemi Durini del Centro Capsda, sede del Forum dei Giovani di Specchia.

SAN CASSIANO, LE BUCHE? MEGLIO I GAROFANINI La provocazione. L’opposizione punta l’attenzione sulle condizioni della viabilità in paese con un’inziativa che fa il giro del web

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consiglieri di minoranza e alcuni componenti di Progetto Per San Cassiano hanno effettuato un “intervento civico”, segnalando alcune pericolose buche presenti in paese con dei garofanini rossi. “abbiamo ricevuto numerose segnalazioni, da nostri concittadini ma anche da amici dei paesi limitrofi“, hanno chiarito, “un grande uomo diceva che “bisogna educare la gente alla bellezza”, ed abbiamo deciso di farlo, segnalando con un fiore dei pericoli che da un po’ di tempo creano numerosi disagi”. L’azione dell’opposizione, tra satira e denuncia politica, ha fatto in poche ore il giro del web grazie alle condivisioni del post pubblicato sulla pagina facebook del Movimento. “Speriamo che i garofanini possano essere da stimolo per un pronto intervento di messa in sicurezza delle strade di San Cassiano”, hanno concluso i consiglieri di Progetto Per San Cassiano.


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diamoci da fare

ora parlo io

clean up tRicase

Il cambiamento parte da ognuno di noi

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orre l’anno 2017 e un giorno di ottobre ci svegliamo e scopriamo di vivere in un mondo che non ci piace più: incivile, deresponsabilizzato, con water e bidet lanciati sugli scogli vicino al mare, bottiglie di alcool nascoste in un’aiuola, mozziconi di sigarette ovunque, scatoloni ricolmi di immondizia gettati in piena campagna insieme a materassi, poltrone, televisori, batterie di auto, siringhe sparse qua e là. Un mondo sporco, inquinato, con discariche di rifiuti, spesso tossici, a cielo aperto o sotterrati. Un mondo che ha evidentemente imboccato una strada di non ritorno. Gravi problemi che sono anche la somma di tante piccole abitudini sbagliate che, perseverando, giorno dopo giorno, ora dopo ora, complicano una situazione quasi irreversibile. Posta questa premessa e questa presa di coscienza, tanto banale quanto reale, ci sono due alternative: stare fermi a guardare o, al massimo, per i più coraggiosi, sprecare qualche minuto a commentare su Facebook o criticare davanti ad una birra al bar, discorrendo del più e del meno, oppure agire, muoversi, attivarsi. Clean Up Tricase ha scelto la seconda opzione. Un’associazione che ha preso coscienza di un problema di inciviltà, decoro urbano, di qualità della vita e ha deciso di agire con la semplicità di piccoli grandi gesti e con la capacità e la volontà di piccoli grandi cittadini stanchi dell’abbandono, dell’apatia, delle critiche sterili, di un sistema amministrativo pieno di lacune e di cittadini incivili, passivi, che percepiscono il mondo fuori dalle mura delle proprie case

La vera rivoluzione. “Svegliarsi la domenica alle 7, incontrarsi in un bar, armarsi di guanti, scope, palette, caschetti, rastrelli e ripulire un pezzo del nostro paese...”

come altro da loro, un mondo che non li riguarda quasi mai da vicino, che addossano tutte le colpe sempre sulla classe politica, sul “governo”, evitando qualsiasi tipo di analisi su loro stessi. Clean Up, invece, ha puntato sulla grande energia e sulla grande forza che nascono dall’unione di cittadini che hanno un obiettivo comune. Un gruppo eterogeneo, una grande famiglia aperta, apolitica, multiculturale grazie alla collaborazione con Arci Lecce, che conta componenti di tutte le età e tutte le professioni che hanno deciso di mettersi in gioco e lanciare un grande messaggio positivo: insieme possiamo davvero avviare il cambiamento di cui necessitiamo, cambiare la rotta di questa società ormai deresponsabilizzata, rassegnata, che pensa che la rivoluzione possa avvenire dietro ad uno schermo, su un social network, con quattro chiacchiere al bar. Per Clean Up, invece, il cambiamento parte da

ognuno di noi. La vera rivoluzione è svegliarsi la domenica mattina alle 7, incontrarsi tutti in un bar, armarsi di guanti, scope, palette, caschetti, rastrelli e ripulire un pezzo del nostro paese, della nostra casa, del nostro pianeta. Un’azione di civiltà, di cittadinanza attiva che non intende affatto sostituirsi al lavoro di dipendenti pubblici o ignorare diritti che provengono dal pagamento di tasse (anche salate); un’azione che ha invece obiettivo di denuncia, sensibilizzazione, responsabilizzazione. Insomma, cittadini attivi che conoscono i loro diritti e le loro responsabilità, pronti a dare un contributo al mondo che li circonda. Ha senso, oggi, denunciare un sistema, un mondo che non ci piace dietro ad uno schermo o con parole e attacchi che tali restano? Non è forse quella di Clean Up una delle più grandi denunce e dimostrazioni? Una denuncia costruttiva, che canalizza rabbia e stanchezza nella giusta direzione. Cittadini e cittadine hanno invertito la rotta e contano di ripulire, insieme al paese, anche le menti, consapevoli del loro valore e convinti che i grandi cambiamenti partano sempre dal basso, dalle piccole azioni che sono anche le più grandi. “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”, cantava De Andrè. E dal letame, che non abbiamo mancato di spargere nelle nostre strade, nelle nostre marine e nelle nostre campagne in tutti questi anni, da qualche mese, forse, è nato proprio un bel fiore. Elisabetta Musarò (Clean Up Tricase)

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Corso di formazione per Assistente alla comunicazione L.I.S.

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Associazione Amici Insieme organizza un corso di formazione per Assistente alla Comunicazione L.I.S. (Lingua Italiana dei Segni). OBIETTIVO. formare la figura professionale prevista della legge 104/92’, il cui ruolo è quello di “facilitare la comunicazione” tra la persona non udente, i docenti e i compagni di classe, cooperando affianco di due altri docenti: l’insegnante curricolare e di sostegno. STRUTTURA. tre livelli ( i° livello= 80 ore; ii° livello= 120 ore; iii° livello= 300 ore) nel quale si studierà la lingua dei Segni italiana nella sintassi, nel lessico e nella grammatica, oltre che le metodologie operative per i sordi. il corso per Assistente alla Comunicazione lis è patrocinato dalla provincia di lecce, è organizzato in collaborazione con l’A.N.S. (Associazione Nazionale Sociologi) e con l’i.i.S. “filippo bottazzi” di Casarano. le lezioni si terranno tutti i martedì dalle 16 alle 20 presso il suddetto istituto. ISCRIZIONE. le adesioni devono pervenire entro e non oltre martedì 27 Marzo 2018 alle ore 17,00 presso l’i.i.S. “filippo bottazzi” sito in via Napoli 2, Casarano. Associazione “Amici Insieme” cell. 389/5858806 e-mail: amiciinsieme@libero.it


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la novità

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Rifiuti: Si apre la nuova era del “porta a porta” Aro Lecce 8

“Cambiare per migliorare”. Nuovo sistema di raccolta per utenze domestiche e non domestiche I nuovi contenitori saranno dotati del dispositivo identificativo RFID (Radio Frequency Identification)

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problema dei rifiuti, è divenuto oggigiorno sempre più preoccupante. i cortili, le strade, spesso sono inondati di immondizia, dando ai visitatori un’immagine lurida e degradata delle nostre città, oltre a costituire un problema non trascurabile per la salute. tuttavia, tale questione è dovuta non solo all’inciviltà di numerosi cittadini, che gettano il pattume in luoghi non propriamente adatti, ma anche alle difficoltà organizzative degli stessi Comuni. per questi motivi, è stato salutato con entusiasmo il cambio di rotta promosso da diversi paesi del sud Salento. infatti, a partire dal 2 aprile, la gestione dei rifiuti nei Comuni di Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Salve, Tiggiano e Tricase, verrà gestito da una nuova società: l’A.T.I. Gial Plast Srl – bianco igiene Ambientale Srl, che si è aggiudicato l’appalto lo scorso 27 marzo. Cos’è la A.T.I. Gial Plast Srl – Bianco Igiene Ambientale Srl? la società, già operativa in 30 Comuni pugliesi, prevede metodi innovativi ed efficaci per la raccolta differenziata, nel rispetto dei programmi Europa 2020 che caratterizzeranno i prossimi anni di evoluzione dell’unione europea. la Gial plast si impegna inoltre a livello locale, mediante un nuovo modello di gestione dei beni, dalla loro produzione fino al loro riciclo e recupero finale, transitando per il consumo consapevole a livello di singolo e di comunità. Cosa cambia rispetto a prima? innanzitutto ci sarà meno ingombro e maggiore controllo. i contenitori che messi a disposizione, saranno ergono-

mici ed impilabili, consentendo la riduzione dei volumi e saranno, inoltre, dotati di rfid (radio frequency identification) un dispositivo identificativo della singola utenza e della singola raccolta, in modo da individuare immediatamente chi non rispetta le regole per la differenziata. Sarà consegnato, in aggiunta, un kit sottolavello composto da minipattumiere che permetterà di separare e ridurre i rifiuti prodotti. inoltre, verrà data attenzione per la prima volta ai rifiuti organici. fino ad ora,infatti, l’organico è sempre stato contemplato assieme alla raccolta indifferenziata. Ciò ha comportato un inutile spreco di risorse, dal momento che i due tipi di spazzatura hanno tempi di decomposizione totalmente differenti. per quelle abitazioni che sono dotate di giardino o campagna sarà possibile richiedere gratuitamente la compostiera domestica, inviando domanda attraverso il modulo scaricabile sul sito internet www.arolecce8.it.

Specchia: “La Banca ha investito i miei risparmi senza avvertirmi”

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na sorpresa decisamente amara quando è andato a verificare il saldo del conto corrente: ben 100mila euro in meno. Soldi investiti senza che ne sapesse nulla, tanto che aveva pensato ad un errore contabile da parte della filiale del suo paese di un istituto di credito primario. Così era corso presso l’agenzia rivolgendosi al direttore e si era sentito dire che l’ingente somma era stata “regolarmente” investita “in azioni di Sicav ed in quote fondi comuni tr fleX” e che comunque “tutto si sarebbe aggiustato“. “regolamente un corno!” ha ben pensato il risparmiatore di Specchia che ha negato prontamente di aver sottoscritto alcun contratto d’investimento relativo all’importo che sarebbe stato indebitamente prelevato dal suo conto e che, in tutta probabilità, per l’eventuale disinvestimento avrebbe comportato spese ed oneri a suo carico. date le circostanze, l’utente, un artigiano poco più che quarantenne, non

se l’è fatta passare sotto il naso e, assistito dall’avvocato tricasino ivan mangiullo, ha sporto denuncia presso la stazione dei carabinieri di Specchia. il fatto ha provocato un immediato passaparola e corre voce che l’evento possa non essere isolato e che altri utenti potrebbero aver subìto analogo trattamento. Sulla vicenda è intervenuto Giovanni d’Agata, presidente dello “Sportello dei diritti”: “Ci auguriamo che la vicenda sia riconducibile ad un mero errore anche se, purtroppo, non è la prima volta che avvengono storie analoghe che continuano inevitabilmente a sorprendere perché accadono con frequenza impressionante e possono riguardare tutta l’utenza bancaria, indipendentemente dall’età, status e condizione sociale. ecco perché invitiamo e inviteremo sempre a prestare la massima attenzione, se possibile quotidianamente, al proprio saldo contabile ed alle uscite che si verificano sui vostri conti correnti, così come ha fatto l’accorto artigiano di Specchia“.

Si potrà continuare a richiedere il ritiro di rifiuti ingombrati a domicilio? Si e sarà più facile. in particolare per potersi disfare di apparecchiature elettriche ed elettroniche, sfalci e potature ma anche pannolini e pannoloni, oltre a poterlo fare in modo autonomo presso l’eco Centro, sarà possibile richiedere il ritiro porta a porta prenotandolo anticipatamene, attraverso la scelta della modalità più comoda: tramite il sito (www.arolecce8.it); chiamando il numero verde gratuito (800 30 33 33 per i Comuni di

Alessano, morciano di leuca, Salve, tiggiano e tricase; 800 363 623 per i Comuni di Corsano, Castrignano del Capo, Gagliano del Capo e patù); tramite WhatsApp (370 1037842 per i Comuni di Alessano, morciano di leuca, Salve, tiggiano e  tricase; 345 3411504 per i Comuni di Corsano, Castrignano del Capo, Gagliano del Capo e patù) Per chi avesse ancora dei dubbi? Oltre al classico materiale informativo cartaceo, fornito agli utenti, sarà possibile comunicare direttamente con il Gestore del servizio. Saranno infatti messi a disposizione appositi canali di comunicazione che verranno continuamente implementati con articoli, video, comunicati e avvisi. in caso di perplessità, dunque, sarà possibile ottenere chiarimenti con un semplice di click. l’ambiente è un bene prezioso. e si auspica che attraverso questo importante cambiamento, si riesca a migliorare la qualità della vita, non solo per noi stessi ma anche per coloro che verranno. Vivere in un mondo salubre, migliora il benessere non solo a livello salutare ma anche nello spirito. Valentina mastria

DOVE SARÀ POSSIBILE REPERIRE IL MATERIALE PER LA RACCOLTA? CHE FINE FARANNO I VECCHI CONTENITORI PER I RIFIUTI?

Le attrezzature relative alla nuova differenziazione, insieme al calendario di raccolta ed altro materiale informativo potranno essere ritirati dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 18 ai seguenti indirizzi ALESSANO CASTRIGNANO DEL CAPO LEUCA

GIULIANO CORSANO

GAGLIANO DEL CAPO

BARBARANO PATÙ

SALVE

TIGGIANO TRICASE

Piazza Don Tonino Bello, 17 (Sala Convegni del Comune) Piazza Indipendenza 16,

Piazza Savoia angolo Via IV Novembre

Prolungamento Via G. Panzera - SP305, presso Ex Edificio Scolastico Via Campania (Centro Polivalente)

Piazzetta Maria Luisa de Marillac (Centro diurno Polivalente, entrata posteriore) Piazza Berlinguer

Via Giuseppe Romano, 5

Via P.P. Cardone (Sala Convegni del Comune) Via 11 Settembre

Via Vittorio Emanuele II, 21

le attrezzature in questione, una volta reperite, dovranno essere conservate fino all’avvio del nuovo servizio di igiene urbana, la cui data sarà comunicata successivamente. i contenitori già in possesso degli utenti, potranno essere conferiti all’eco Centro o potrà essere richiesta la rimozione tramite

chiamata a domicilio. È bene, però, precisare che il vecchio materiale, anche se si decide di trattenerlo, non potrà in nessun caso essere utilizzato per il nuovo metodo di raccolta. il materiale in questione dovrà infatti essere reperito nelle ore e nei luoghi indicati.


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attualità

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appuntamenti

#stuDioinpuGliapeRcHÉ LA PASSIONE VIVENTE DI MATINO

La Puglia premia le giovani eccellenze

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Assessorato all’Istruzione della Regione e l’ARTI mettono in palio 300 premi in denaro per gli studenti che racconteranno meglio perché hanno scelto di proseguire gli studi in istituti di alta formazione pugliesi. “La formazione terziaria in Puglia con le sue eccellenze e specificità è sinonimo di qualità e capace di competere con le sfide globali del futuro. Costruire un dialogo, una connessione con le nuove generazioni, incontrandole nei territori e intercettandone le scelte di studio e di vita, è una sfida a cui non ci si può sottrarre. In premio vuole ricostruire le motivazioni per cui un giovane studente sceglie di studiare in Puglia. Un premio che serve anche a raccontare la qualità dei nostri atenei e degli istituti di alta formazione, incentivando i ragazzi a scegliere la Puglia come luogo del futuro”. Con queste parole l’assessore regionale Sebastiano Leo ha presentato, insieme al commissario straordinario di ARTI, Vito Albino, il Premio Giovani Eccellenze Pugliesi #studioinpugliaperché. Istituito dall’Assessorato all’Istruzione e Diritto allo studio e organizzato da ARTI, il premio punta a mettere in evidenza le motivazioni che hanno spinto gli studenti a proseguire gli studi in un istituto di alta formazione pugliese. L’iniziativa è rivolta a tutti i diplomati con il massimo dei voti che si sono immatricolati per l’anno 2017/2018 a Università, ITS, Accademie delle Belle Arti, Conservatori di musica con sede in Puglia. “Attivare politiche a sostegno della permanenza delle menti migliori è fondamentale per la competitività di un territorio, dato che lo sviluppo economico e sociale si basa sulla capacità di produrre conoscenza”, ha commentato il commissario straordinario di ARTI, Vito Albino. “Questo premio rientra in un disegno più articolato volto a costruire un sistema sociale vitale. Le sue ricadute vanno ben al di là dell’iniziativa stessa: la premiazione delle menti migliori gioverà a tutti, perché la loro eccellenza migliorerà la qualità complessiva dell’aula che frequentano”. Il Premio si articola in tre categorie: video (o videointervista ad un laureato in Puglia), social (foto o tweet) e produzione letteraria (articolo di giornale o poesia). Ogni studente è chiamato a raccontare perché ha deciso di proseguire i suoi studi in Puglia, caricando entro le ore 12 del 5 aprile un solo elaborato attraverso il sito dedicato all’iniziativa www.studioinpugliaperchè. Per ciascuna categoria, 100 premi in palio: al primo classificato di ogni categoria andranno 2.500 euro, al secondo 1.500 ed al terzo mille euro. Gli altri 97 vincitori di ogni categoria riceveranno un premio da 500 euro. Un totale di 300 premi per un valore complessivo di oltre 160mila euro.Concluse le iscrizioni, le proposte candidate saranno pubblicate sul sito dell’iniziativa e chiunque potrà votarle, esprimendo una sola preferenza per ogni categoria. A La premiazione è in programma il 17 maggio in occasione del Salone del Lavoro e della Creatività di Foggia.

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nche quest’anno a matino si terrà la suggestiva rappresentazione che racconterà la passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo. Domenica 25 Marzo, dalle ore 17.30, la raffigurazione sacra che si svolgerà nel centro storico del paese, è organizzata dal Associazione Johannes Paulus II, in collaborazione con Associazione Pro Loco “Sant’ Ermete”, Associazione ANSPI “Villaggio del Fanciullo” e patrocinata dal Comune di matino. Questa rappresentazione, non è una semplice raffigurazione dei momenti della vita di Gesù,

ma un racconto continuativo, senza interruzioni dove lo spettatore può vivere a pieno l’emozione della passione di Cristo. la sua realizzazione richiede l’opera attenta e sapiente di una grande quantità di persone che si adoperano, ogni anno, oltre che per la recita, per l’allestimento scenografico e per il supporto tecnico. i costumi, danno un tocco particolare ai protagonisti. la partecipazione è in totale è di ben 200 persone: personaggi, truccatori, elettricisti, costumisti, scenografi, artigiani. la regia è di Alfredo Cataldo.

ugento: Via Crucis Vivente nel ricordo di don tonino bello

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è tenuta lo scorso 12 marzo un’emozionante conferenza stampa dell’enigmatica rappresentazione, ospitata nelle sale della Scuola di Pace, Fondazione Don Tonino Bello di Alessano, nell’ambito del press tour organizzato dal Comune di Alessano e curato dal giornalista Gianpiero Pisanello per l’imminente visita di sua santità papa francesco. tra i giornalisti presenti Filippo Rizzi (Avvenire), Cristina Coricato (tV 2000), Fabio Zavattaro (tg1), Michela Nicolais (agenzia Sir), Vittoria Prisciandaro (periodici San paolo). la manifestazione ha messo in evidenza l’originalità della rappresentazione che avrà luogo la sera della domenica delle palme, domenica 25 marzo, in piazza San Vincenzo ad Ugento. la Via Crucis sarà incentrata sugli scritti di don tonino nel 25° anniversario della sua morte.

Alla conferenza stampa, introdotta dal nipote, Stefano Bello, è intervenuto il Vescovo della diocesi di ugento – S. m. di leuca, mons. Vito Angiuli, il quale ha sottolineato: “Oltre al riferimento letterario, c’è anche da considerare l’esempio di vita che Don Tonino ha lasciato,

dando testimonianza attraverso la sua sofferenza del messaggio di rinascita pasquale, incarnando lo Spirito della Passione di Cristo”. i sindaci di ugento Massimo Lecci e di Alessano Francesca Torsello hanno valorizzato le affinità che uniscono le due comunità nelle quali ha vissuto don tonino. Hanno preso la parola l’Assessore allo spettacolo del Comune di ugento Graziano Greco, il presidente della fondazione don tonino bello Giancarlo Piccinni, il coordinatore degli organizzatori Donato Pizzolante; in ultimo il regista Alberto D’Ambrosio: “Sarà un viaggio mistico e spirituale, un pover uomo, attraverso le parole di Don Tonino…. Siamo infinitamente piccoli rispetto alla tematica che stiamo affrontando”. emozionatissimo il fratello di don tonino Trifone Bello, che per l’occasione indosserà i panni del Servo di dio.


arriva Bergoglio

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Alessano e Molfetta unite in nome del Papa e di don Tonino

trepidante attesa

abbraccio tra le due comunità unite dalla spiritualità di don Tonino Bello in attesa di Papa Francesco. È questo il senso dell’iniziativa intrapresa dalle amcomunali di ministrazioni Alessano e di Molfetta, che il 20 aprile prossimo saranno tappe della visita del Santo padre nel venticinquesimo anniversario della morte del Vescovo degli ultimi. in apertura dei lavori del consiglio comunale di Alessano nella seduta del 7 marzo scorso, infatti, il sindaco Francesca Torsello ha annunciato così la decisione condivisa con il collega di molfetta e i presidenti delle assisi consiliari delle due città di convocare un consiglio comunale congiunto in videoconferenza, in data da concordare ma all’incirca un mese prima dell’eccezionale evento:

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“Sarà un momento che rafforzerà il legame che unisce le due città che condividono l’inestimabile ricchezza del messaggio e dell’operato di don Tonino in vista della visita di Papa Francesco. Siamo due comunità unite che si predispongono a vivere un evento che entrerà nella storia e nella memoria collettive, per questo vogliamo una manifestazione che si svolga in una cornice istituzionale quale è il consiglio comunale; inviteremo quindi le scuole, le associazioni, e tutti gli attori civili e religiosi coinvolti nella preparazione della giornata del 20 aprile. Da tempo Alessano e Molfetta si sentono coeredi del patrimonio valoriale di don Tonino, tant’è che è nostra intenzione rinsaldare il gemellaggio tra le due comunità formalmente avviato nel 2013, e questo rappresenta un passo fondamentale in tale direzione.”

In videoconferenza. Consiglio comunale congiunto con la partecipazione di scuole, associazioni, e tutti gli attori civili e religiosi coinvolti nella preparazione

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Santo padre verrà in puglia in occasione dell’anniversario dei 25 anni della morte di Don Tonino Bello (20 aprile 1993) per onorare il vescovo della “Chiesa del grembiule”, oggi servo di Dio, ma già acclamato santo dal suo popolo. bergoglio si recherà prima ad Alessano, paese Natale di don tonino, e poi a Molfetta. l’annuncio fu dato, il 2 febbraio scorso, in contemporanea, dai vescovi di molfetta, mons. Domenico Cornacchia, e di Ugento mons. Vito Angiuli, nelle rispettive cattedrali. “Vi annuncio”, le parole di mons. Angiuli, “che Papa Francesco, accogliendo l’invito che gli abbiamo rivolto, verrà ad Alessano venerdì 20 aprile per sostare in preghiera presso la tomba del servo di Dio, Don Tonino Bello”. il papa partirà in auto dal VAticano alle 7 del matino; alle 7,30 decollerà in aereo dall’aeroporto di Ciampino per atter-

rare alle 8,20 all’aeroporto militare di Galatina. Subito dopo volerà in elicottero fino ad Alessano, dove atterrerà, intorno alle 8,30, nel parcheggio adiacente il cimitero, dove sarà accolto da mons. Angiuli e dal sindaco di Alessano francesca torsello. poi sosta in privato sulla tomba di don

tonino; saluto ai familiari e, sul piazzale antistante il cimitero, l’incontro con i fedeli. dopo il saluto di mons. Angiuli; discorso del Santo padre che, prima di partire, saluterà una rappresentanza di fedeli. Alle 9,30 circa decollo in elicottero da Alessano in direzione molfetta.


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Aspettando Papa Francesco: i nostri

la Cresima

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esclusiva

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on l’arrivo della primavera si apre tradizionalmente la stagione delle Cresime nelle nostre diocesi e nelle nostre parrocchie. e quest’anno ciò avviene mentre l’intero Salento è in fibrillazione per la visita di papa francesco ad Alessano, paese natio di don tonino bello, in programma per il prossimo 20 aprile. proprio sul significato della Cresima, prendendo spunto da alcuni degli interventi del Santo padre, abbiamo voluto interpellare i Vescovi delle diocesi su diversi argomenti fondamentali per chi è credente. di seguito le preziose indicazioni vescovi delle diocesi di ugento - S.m. di leuca, Mons. Vito Angiuli, e di Gallipoli -Nardò, Mons. Fernando Filograna. Avevamo “girato” le stesse domande anche al vescovo di Otranto, Mons. Donato Negro che, però, ha declinato l’invito.

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Il numero dei cresimandi è quasi sempre inferiore a quello di chi fa la Prima Comunione. La Cresima è considerata da molti un sacramento “minore”, che non si deve necessariamente fare in continuità con la Prima Comunione e può essere rimandata, magari fino al matrimonio (per il quale è indispensabile). È una tendenza anche alle nostre latitudini?

Mons. Filograna: “Dai dati statistici della Diocesi non emerge la differenza tra il numero dei cresimandi e il numero dei bambini che ricevono per la prima volta la Comunione. Se i dati vengono confrontati con quelli degli anni precedenti, allora emerge una diminuzione dei battesimi, delle prime comunioni e delle cresime, conseguenza della denatalità. Ci sono come sempre quei nostri fratelli che non si sono accostati al sacramento della confermazione negli anni della readolescenza per diversi motivi e si accostano ora da giovani o da adulti, non sempre per accedere al sacramento del matrimonio, ma per maturazione della scelta. Penso a tanti giovani e adulti che riscoprono la fede accostandosi a gruppi, associazioni, movimenti e confraternite. Lo Spirito Santo soffia e da nuovo slancio alla vita cristiana”.

Mons. Angiuli: “Eccetto qualche sporadico caso, il percorso catechistico dei ragazzi e degli adolescenti, che va dalla scuola elementare fino alla terza media, si conclude regolarmente con la Cresima. Nell’esperienza delle comunità parrocchiali della nostra Diocesi c’è una continuità nel cammino catechistico dei ragazzi. La frequenza al catechismo dopo la Comunione e fino alla Cresima è costante. Sono rarissimi i casi di coloro che chiedono di posticipare la celebrazione della Cresima per ragioni familiari, soprattutto per motivi legati all’emigrazione dei genitori o dei padrini”.

Papa Francesco ha detto che “è importante avere cura che i nostri bambini, i nostri ragazzi, ricevano il Sacramento della Cresima. Tutti noi abbiamo cura che siano battezzati e questo è buono, ma forse non abbiamo tanta cura che ricevano la Cresima. In questo modo resteranno a metà cammino e non riceveranno lo Spirito Santo, che è tanto importante nella vita cristiana, perché ci dà la forza per andare avanti”. Ma i cresimandi e le loro famiglie hanno la contezza del vero significato di questo Sacramento? Mons. Angiuli: “Da diverso tempo i parroci propongono itinerari di formazione per i genitori nel tempo della catechesi dei propri figli. Soprattutto nel corso della preparazione alla Cresima i genitori vengono accompagnati con una serie di incontri, anche con esperti, per riscoprire la bellezza del Sacramento che i propri figli stanno per ricevere. Il frutto di questo sforzo si vede chiaramente nel corso del tempo, in quanto emerge sempre più una maggiore consapevolezza nelle motivazioni di fede dei genitori che va sostituendo quella diffusa mentalità tradizionale di tipo sociologico. I catechisti aiutati e sostenuti dai parroci e dai sacerdoti non desistono dall’affrontare queste sfide, testimoniando per primi la loro fede cristiana incarnata nella vita e sollecitando i genitori e le famiglie ad un maggiore impegno educativo”.

Mons. Filograna: “Nelle nostre parrocchie i ragazzi frequentano la comunità e il rispettivo percorso dell’iniziazione cristiana senza grandi difficoltà. La cresima è ancora ritenuta una tappa importante della vita. Se da una parte le famiglie sono coinvolte in questo percorso di crescita, dall’altra la frammentarietà della vita, delle volte, spinge verso la dispersione dell’impegno formativo. Gli sforzi che la comunità compie per la cura dei ragazzi spesso sono vanificati dal modo di vivere contemporaneo. Alle prese con le tante difficoltà del nostro tempo ci si preoccupa dei

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risultati scolastici, del benessere fisico, dello sviluppo dei talenti dei figli e si rischia di non essere attenti alla crescita spirituale e morale. Ma occorre riconoscere che dove le parrocchie sono attrezzate per un cammino di iniziazione cristiana con il coinvolgimento delle famiglie, i risultati sono diversi, positivi, e questo sarà il lavoro pastorale dei prossimi anni: accompagnare i genitori a riscoprire la fede ed essere i primi catechisti dei propri figli. In fondo è la missione che il Signore ha affidato agli sposi nel momento in cui hanno celebrato il sacramento del matrimonio”.


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i Vescovi

Vescovi e la Cresima

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Naturalmente è importante offrire ai cresimandi una buona preparazione e aiutare loro a comprendere il vero significato del Sacramento. Quanto è importante il catechismo e quanto può essere di supporto la famiglia?

Al centro Mons. Fernando Filograna Mons. Filograna: “Non essendo più la nostra una società propriamente cristiana, le comunità parrocchiali, progressivamente, stanno avviando una conversione pastorale, non preoccupandosi solo di accompagnare i ragazzi al sacramento della comunione o della cresima, ma più integralmente sentendosi parte della vita, percorrendo una strada in cui i sacramenti non sono delle mete ma dei segni meravigliosi della presenza di Gesù che cammina accanto a ciascuno. Allora è tutta la comunità che si mette in gioco: innanzitutto è il Consiglio Pastorale Parrocchiale che studia, riflette, fa discernimento e struttura i vari cammini di fede; nei cammini di fede diversi sono i soggetti protagonisti, diverse le metodologie, e i percorsi devono necessariamente tener presente della crescita individuale, pertanto non si celebreranno più i sacramenti rispettando l’età del ragazzo, perché frequenta quella determinata classe scolastica …, ma perché ha raggiunto una certa consapevolezza, una maturità personale spirituale, perché c’è il coinvolgimento della famiglia. Non dimentichiamo mai che nella vita di fede non è la persona che va verso Dio, bensì Dio che si accosta alla persona, la chiama, le fa fare esperienza di redenzione, di verità, di libertà. Non possiamo continuare a guardare la catechesi come fosse una scuola in cui dover conseguire titoli”.

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Mons. Angiuli: “Non manca da parte della parrocchia una accurata e appropriata preparazione che intende motivare i ragazzi e renderli consapevoli che il cammino di iniziazione cristiana rappresenta il primo e fondamentale incontro del credente con la Chiesa e introduce nella relazione con Cristo e la sua Pasqua. Certo, è urgente qualificare sempre più l’atto catechistico, coniugando ascolto della parola, celebrazione e carità, utilizzando linguaggi e metodi nuovi. La maggior parte delle famiglie risponde bene alle proposte di catechesi e molti sono vicini ai catechisti e ai parroci. Rimane il fatto che per molti l’importante è ricevere la Cresima come completamento dell’itinerario di iniziazione cristiana. Ma sono in aumento i genitori che chiedono alle parrocchie di avere dei percorsi di formazione degli adolescenti per il periodo dopo la Cresima. In diverse parrocchie ci sono proposte educative per i giovanissimi e i giovani legate all’Oratorio o all’associazionismo cattolico”. Mons. Vito Angiuli

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Tradizioni e novità: ecco dosa regalare per la Cresima

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Cresima, oltre ad essere un importantissimo sacramento, è uno dei passaggi fondamentali nella vita di ogni adolescente. Ecco perché si è soliti, pur senza sminuire il sacramento, fare un regalo al cresimando. Di solito l’entità del dono dipende dal ruolo, se si tratta di semplici amici o parenti, o se si tratta del padrino o della madrina. Se avete accompagnato il cresimando o la cresimanda all’altare la scelta classica è quella per bracciali, orologi, anelli, collane, orecchini, etc. Negli ultimi anni, però, i doni più gettonati sono indiscutibilmente PC, tablet, smartphone, fotocamere, etc. A sorpresa, però, resiste anche la tradizionale bicicletta.  Se invece non siete né il padrino né la madrina ma dei semplici amici o dei parenti potete allora permettervi dei regali meno costosi, come ad esempio un libro oppure dei CD musicali. Se preferite non correre rischi potete orientarvi su gioielli in argento o in acciaio. Molto successo riscuotono anche i regali personali legati all’ambito dell’abbigliamento, come borse, portafogli, cinture, etc. Si può anche optare per la classica busta dei soldi, con i quali l’interessato potrà acquistare un regalo di suo gradimento.  E se il cresimando è un adulto? Cosa gli regalo? Un’idea originale molto diffusa oggi, è quella di regalare dei pacchetti benessere, una serie di attività rilassanti da poter usufruire a proprio piacere.


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esclusiva

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i Vescovi

Cresimarsi vuol dire accogliere lo Spirito Santo. Ancora il Santo Padre ha utilizzato parole meravigliose dicendo che con il Sacramento “Cristo stesso si rende presente in noi e prende forma nella nostra vita; attraverso di noi, sarà Lui lo stesso Cristo a pregare, a perdonare, a infondere speranza e consolazione, a servire i fratelli, a farsi vicino ai bisognosi e agli ultimi, a creare comunione, a seminare pace”. In pratica senza Cresima non si è davvero cristiani?

Mons. Filograna: “Si è cristiani in virtù del Battesimo, ma ricevendolo da bambini è necessario riscoprirlo col tempo e renderlo significativo nella vita, cioè conformare la vita a Cristo, scegliere Gesù come Modello, Maestro, Amico…, conoscerlo, amarlo, imitarlo, testimoniarlo con la stessa vita. Il Papa in fondo traduce il Vangelo in atteggiamenti che per noi cristiani dovrebbero essere naturali. Con il sacramento della Confermazione si riceve il dono dello Spirito che vivifica il Battesimo, coi suoi doni e aiuta l’uomo a vivere da figlio di Dio, testimone del Vangelo, in cammino verso la felicità, la santità”.

Si è spesso detto che i nostri ragazzi aspettino la cresima soprattutto per avere l’Iphone all’ultimo grido o altri regali. È davvero così?

Mons. Vito Angiuli

Mons. Angiuli: “Condivido quanto il Santo Padre ha affermato. Con la Cresima, si riceve un marcia in più nel cammino difficile e impegnativo della vita. Corrispondendo alla grazia vivificante e corroborante dello Spirito, si può vivere in Cristo una vita pienamente felice, autenticamente umana e sorprendentemente contagiosa e significativa per gli altri. Si diventa cristiani con il Battesimo.

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Mons. Angiuli: “Non per tutti è così. Nella maggioranza dei casi si scelgono i padrini nell’ambito familiare: fratelli, sorelle, zii. Lodevole è la scelta di figure significative dal punto di vista educativo, come per esempio il proprio catechista. In questi ultimi anni, sia per una maggiore opera evangelizzatrice sia per la congiuntura della crisi economica, c’è una maggiore semplicità ed essenzialità anche nella scelta dei padrini e dei relativi regali.”.

Mons. Filograna: “Che alla Cresima si alleghi il regalo, è una consuetudine che col tempo ha preso il sopravvento. Ai giorni d’oggi ci sono diverse occasioni per acquistare o regalare oggetti come smartphone, tablet… Ridurre il sacramento al solo regalo è sminuire la portata del dono che si riceve con l’unzione del crisma. L’ideale sarebbe riuscire a tornare, in generale, a saper fare festa con le cose semplici e in ogni caso il dono non dovrebbe mai distoglierci dall’evento di grazia e consolazione che si vive”.”.

La Cresima porta a compimento l’essere cristiani, cioè testimoni di Gesù Risorto, grazie all’opera di santificazione dello Spirito Santo. Queste motivazioni di fede, anche se radicate nel popolo cristiano, sono messe in crisi dalla cultura di oggi fortemente materialistica e consumistica per cui c’è bisogno di una continua opera di evangelizzazione e di catechesi ”.

papa francesco è stato chiaro: “Via i mercanti dal tempio: penso allo scandalo che possiamo fare alla gente con il nostro atteggiamento, con le nostre abitudini non sacerdotali se in alcune chiese c’è la lista dei prezzi per il battesimo, la benedizione, le intenzioni per la messa”. Nella sua diocesi qual è la prassi?

Mons. Filograna: ““I sacramenti sono doni gratuiti che scaturiscono dal grande amore che Dio ha per tutti gli uomini. Attraverso l’azione di grazia dei sacramenti, Dio incontra l’uomo per salvarlo e condurlo a una vita santa come la sua. “Pagare” o “farsi pagare” un sacramento è peccato. Diverso è il fatto che i fedeli, liberamente e se sono nella possibilità, contribuiscano con delle elemosine, delle offerte, al

sostentamento dei presbiteri e delle parrocchie, le quali non sono certo esenti da spese, anche ingenti, ordinarie (luce, acqua, gas, assicurazioni, manutenzione...) e straordinarie. Allora contribuire economicamente in occasione dei sacramenti non è mercimonio, ma collaborare attivamente alla vita della comunità. Ma prima di tutto è necessario riscoprire uno sguardo “apprezzativo” sull’operato dei pastori e delle

comunità parrocchiali. E’ necessario valorizzare il tanto lavoro che si compie a favore dell’uomo, nelle periferie esistenziali della solitudine e della povertà. E’ necessario sostenere moralmente tutto il bene che la Chiesa costruisce nella società. Tutto questo senza chiudere gli occhi dinanzi al male, purtroppo diffuso e che, delle volte, intacca anche spazi di bene”.

Mons. Angiuli: “Non mi risulta che nelle parrocchie della Diocesi ci siano dei “prezzari” per quanto riguarda la celebrazione dei Sacramenti. Ci sono delle indicazioni che vengono dalla Conferenza Episcopale Pugliese per ciò che riguarda il contributo da lasciare in parrocchia in occasione della celebrazione dei matrimoni e dei funerali.

Mi risulta, invece, e ho sempre incoraggiato in tal senso, che molti parroci educano i fedeli alla corresponsabilità anche economica della propria parrocchia. Invitare i fedeli a lasciare una libera offerta è segno di attenzione, di partecipazione e di gratitudine. Le nostre parrocchie sono povere e non hanno mezzi propri di sussistenza, quello che riescono a fare di-

pende in gran parte dalle offerte del popolo. Grazie a Dio ho constatato la grande generosità del nostro popolo. La gestione economica è comunque affidata ad un Consiglio parrocchiale per gli Affari economici anche per provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali e delle strutture parrocchiali”.


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dai Comuni

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paese gruviera

Tricase: #bastabuche

Esasperati! Zona Draghi, periferia abbandonata; via Valsalva, via d’accesso per l’ambulatorio Asl, è una lunga ferita che conduce… all’Ospedale! Buche ovunque: anche a Tutino, Sant’Eufemia e Caprarica

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er chi ha avuto modo di vedere con i propri occhi le vere periferie, quelle delle grandi città che vivono annose situazioni di disagio strutturali e sociali, era difficile immaginare di doverne parlare anche per un paese come tricase. Non è milano, non è roma e non è Napoli ma l’abbandono periferico è lo stesso. Avete fatto mai un giro nella cosiddetta Zona Draghi nei pressi dell’Ospedale? in quelle villette a schiera dalla storia difficile e contorta vivono più di 60 famiglie, circa 300 cittadini e contribuenti che equivalgono a 200-250 elettori. ed ogni giorno, tutti insieme, da anni, devono fare i conti con vie che sembrano sempre più quelle di una periferia abbandonata in una città fantasma, piuttosto che quelle di una zona residenziale di un paesino del Salento. Via Ottolenghi, via Morselli, via Grassi: quel manto stradale è una vergogna, un pericolo per le auto e per le incolumità fisica, un’offesa alla dignità e all’intelligenza delle persone che, spesso, dopo le

giornate di pioggia sorridono (amaro) al pensiero di avere una casa “vista lago”… a tricase! panorama e disagi per i residenti non cambiano se ci si sposta nella vicina via Valsalva, via d’accesso all’ambulatorio dell’Asl ed anche una lunga ferita che conduce… all’Ospedale! Nel senso della direzione ma non saremmo meravigliati se qualcuno in scooter, in bicicletta o anche a piedi, all’ospedale ci finisse per davvero, dopo aver centrato uno di quei crateri che addobbano la striscia di (fu) asfalto. e ancora: visto che spesso si è detto della necessità di dare decoro agli ingressi al paese, della rampa d’accesso dalla tangenziale ne vogliamo parlare? e dire che sulla Cosimina troviamo anche l’indicazione: “Ospedale”… Nessuno osi, quindi, dire che si tratta di strade secondarie. Sia quella della zona draghi che quella prima (via Malpighi), dopo ogni giornata di pioggia, diventano delle vere e proprie trappole!

la zona nord di tricase non è la sola al limite: anche a Tutino, a Sant’Eufemia ed a Caprarica c’è poco da ridere. È vero, in tutte queste zone sono stati fatti dei lavori (acquedotto, fognatura, fibra, ecc.) e la stagione particolarmente piovosa non ha aiutato. Ciò basta a giustificare tanto degrado? Sia ben chiaro per non dare adito a nessun equivoco: la fotografia, impietosa, non è affatto un j’accuse all’amministrazione in carica dal luglio dell’anno scorso. Se si è arrivati a tanto le responsabilità vanno diluite negli anni. Alcuni degli assessori al ramo che si sono succeduti negli ultimi 10 anni, a chi scrive hanno sempre parlato di “emergenze da risolvere subito” mentre altri amministratori hanno anche sbuffato esclamando: “Ma si parla ancora di strade…?!”. Certo, si parla di strade, di sicurezza, decoro e qualità della vita, tutti aspetti che non possono essere ignorati da chi amministra. Senza contare che la cattiva manuten-

zione stradale, le buche e i dissesti presenti per le vie cittadine mettono in seria discussione la sicurezza stradale: molti incidenti ad automobilisti, motociclisti e pedoni sono causati infatti dal cattivo stato dell’asfalto e i successivi contenziosi comportano la necessità di sostenere spese legali con relativo danno economico per il Comune. Sappiamo bene che il capitolo strade non prevede alcun tipo di finanziamento da ue, Stato o regione e che le casse comunali non brillano certo per opulenza ma sappiamo anche che una soluzione andava, va, andrà trovata. la gente è stufa e, come spesso accade quando la rabbia non trova sfogo nelle sedi istituzionali, si rivolge a noi per avere un megafono e gridare la propria indignazione che non può essere più placata da un impasto che copre le buche per non più di poche ore. Si trovi il modo di rimettere le cose a posto. Grazie. Giuseppe Cerfeda


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news

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17/30 marzo 2018

ZES, non si escluda Casarano dai Comuni

Zone Economiche Speciali. “Caro Emiliano, non ci siamo tanto amati ma ora hai la possibilità di fare qualcosa di concreto per questa terra che ha già pagato un prezzo sino ad ora altissimo”

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inita la campagna elettorale (in attesa e con la paura che se ne possa riaprire un’altra) possiamo tornare a parlare di lavoro e di sviluppo per il territorio. Casarano, negli anni passati, è sicuramente stato una terra prolifica dal punto di vista industriale, soprattutto per quanto riguarda l’industria manifatturiera nel campo del tessile: scarpe di alta, media e bassa qualità, calze e tutto ciò che può ruotare nel relativo indotto. poi è arrivata quella che tutti chiamano crisi ma che in realtà ha delle cause ben precise che la crisi ha solo accelerato senza esserne la reale responsabile. la prima causa la si deve solo imputare agli stessi imprenditori che hanno comunque avuto il grande merito di far crescere Casarano ma che, non puntando sulla scommessa dell’alta qualità (come ad esempio hanno fatto grandi marchi del centro italia o solo pochissimi qui nel Salento), sono rimasti sullo stesso terreno in cui gareggiavano (senza regole) dapprima i paesi dell’est europa e poi quelli orientali: inevitabile quindi esserne sconfitti. la seconda causa però deve essere imputata ai cittadini stessi che, cullati, nei tempi d’oro, dall’abbondanza di lavoro, non hanno saputo o non hanno voluto, diversificare mantenendo competenze e progredendo nell’agricoltura, nel commercio oppure nel turismo di qualità. ma questo è tempo che fu.

BENEFICI FISCALI

La Zes individua zone collegate ad una area portuale, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che consentano lo sviluppo di imprese esistenti o che si insedieranno, attraendo anche investimenti esteri

Ora siamo in una situazione diversa in cui i grandi imprenditori (le multinazionali della calzatura per intenderci) sopraffatti dalle spese di gestione da sopportare in questi paesi in via di sviluppo così lontani da noi, scoraggiati da una qualità della manodopera che rimane sempre, nonostante il passare degli anni, molti gradini più giù di quella ottenibile qui da noi, ma soprattutto sfiancati da un sistema di falsificazione difficile da arginare in quei paesi ed in grado di far giungere sul mercato i prodotti contraffatti prima ancora degli originali, gradualmente stanno tornando in

NOHA? “REGNO DELL’ABBANDONO”

De Pascalis: “Quando si trattava di rastrellare voti han promesso di tutto e di più, oggi non si preoccupano neppure dell’essenziale”

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sindaco Amante si svegli da torpore: la sede comunale di Noha è chiusa da settimane e l’incuria governa”. Dal 20 febbraio la sede distaccata del Comune, nella frazione di Noha, è chiusa e il consigliere d’opposizione Giampiero De Pascalis punta l’indice: “Al peggio non c’è mai fine. Sono andati in pensione gli impiegati comunali distaccati e nessuno si è preoccupato di sostituirli. Quando si trattava di rastrellare voti l’attuale sindaco ha promesso di tutto e di più ai cittadini delle frazioni, oggi, nonostante ci sia in giunta un assessore nohano, non si preoccupa neppure dei servizi essenziali”. Non solo a Noha ma anche a Collemeto l’apertura è limitata a poche ore settimanali. “In pochi mesi”, prosegue De PAscalis, “questa amministrazione sta dimostrando un livello di superficialità, trascuratezza, incapacità a programmare che supera anche l’amministrazione Montagna di cui è la naturale prosecuzione. Purtroppo gli esempi di malgoverno sono tanti accompagnati da poche azioni tese a privilegiare alcuni piuttosto che altri. La chiusura della sede comunale di Noha, voluta fortemente dall’allora assessore ai Lavori pubblici Giancarlo Coluccia, è tanto più grave perchè denota disattenzione verso i cittadini e priva il territorio di una presenza istituzionale che in una certa misura è anche garanzia di legalità”. Secondo De Pascalis “la latitanza dell’amministrazione Amante sulla gestione della città e delle sue frazioni è sotto gli occhi di tutti. Basti pensare a quanto accaduto con l’appalto per la manutenzione del verde pubblico oggi non curato, con il prato del campo ormai buono solo per il pascolo, con le aiuole che hanno conosciuto giorni migliori. La determina di cessazione dell’appalto è dell’8 novembre 2017 ma, forse, solo in questi giorni si sono decisi ad affidare temporaneamente, il servizio per quattro mesi. Per la manutenzione del verde l’8 ottobre 2012 fu stipulato un contratto per tre anni con la ditta che si era aggiudicato l’appalto. La scadenza dei lavori era fissata per il 31 ottobre 2015, ma a questa data c’è stata una prima proroga di un anno e poi una seconda con cui si è arrivati al 2017. L’obiettivo della seconda proroga era quello di espletare nel frattempo la gara d’appalto cosa questa non avvenuta. Nella determina di novembre con cui si chiudeva il rapporto con l’appaltatore, veniva precisato che era in corso la redazione dei documenti tecnici per avviare la gara. Risultato? Solo ora, forse, stanno predisponendo la gara per l’affidamento temporaneo del servizio! Di gara per la manutenzione ordinaria ancora non si parla. Noi cittadini”, conclude ironico il consigliere d’opposizione, “ringraziamo l’amministrazione Amante”.

italia e di conseguenza qui, nel Salento, a Casarano, con programmi affascinanti che danno speranza al futuro di questa terra. Coincidenza vuole inoltre che, proprio in questo periodo, ci sia la possibilità di istituire, anche nel Salento, una zeS, un nuovo concetto di “Zona economica speciale”, già molto diffuso all’estero e che individua zone del paese collegate ad una area portuale, destinatarie  di  importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che consentano lo sviluppo di imprese che già esistono o che si insedieranno, attraendo anche (e soprattutto) investimenti esteri. individuare queste zone è compito della regione e nei casaranesi, saputo questo, un brivido inevitabilmente corre lungo la schiena pensando allo scempio subìto con l’ospedale (già a dicembre dello scorso anno, a seguito di un’indiscrezione, parlammo della scellerata decisione del nostro amato Governatore emiliano di tenere fuori proprio Casarano, dotato della seconda zona industriale nella provincia per estensione, dotata di banda larga per la trasmissione dei dati ed interamente servita da illuminazione e strade asfaltate e capannoni pronti e disponibili, a beneficio di altre zone oltretutto “impreparate” come ad esempio quella di Nardò). tale indirizzo di comportamento da parte della regione, è sembrato poi essere confer-

mato anche in questi ultimi giorni. A seguito di un’altra indiscrezione infatti, che sembrerebbe confermare la prima, il sindaco Gianni Stefàno fa appello al Governatore emiliano di ritornare sulle sue decisioni ed includere Casarano in questo programma. A differenza del passato però qualcosa si è mosso tanto che con una nota di qualche giorno dopo, lo stesso assessore regionale Michele Mazzarano smentisce categoricamente tali notizie e soprattutto il consigliere pd Attilio De Marco rincara la dose attaccando il sindaco e rimproverandolo di aver strumentalizzato tali notizie per scopi puramente elettorali e tranquillizzando al contempo tutti riguardo al fatto che, avendo avanzato in sede politica, le istanze del territorio, il perimetro della zeS comprenderà sicuramente anche Casarano. A noi non interessa la vicenda elettorale (tra l’altro andata malissimo per entrambi i protagonisti), ma interessa vedere una luce alla fine di questo tunnel. Caro emiliano, noi non ci siamo tanto amati sino ad ora ma adesso hai la possibilità di fare qualcosa di concreto per questa terra, puoi aiutarci a veder lavorare i nostri giovani e veder soprattutto ridecollare questa zona del Salento che ha già pagato un prezzo sino ad ora altissimo. mi raccomando… Antonio memmi

Galatina, Dammi una “L”

Rassegna letteraria. Apertura il 22 marzo con il giornalista della Gazzetta dello Sport Francesco Ceniti che, insieme alla signora Tonina, ha scritto il libro inchiesta su Marco Pantani

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renderà il via giovedì 22 marzo la rassegna letteraria “Dammi una L”: appuntamento alle ore 18,30 nella Sala Celestino Contaldo presso il palazzo della Cultura. Ospite il giornalista de La Gazzetta dello Sport Francesco Ceniti che, insieme alla signora Tonina, ha scritto il libro inchiesta su Marco Pantani, sulla carriera, sulle accuse di doping e sugli eventi poco chiari circa la sua morte. Anche da questo libro è stata riaperta l’inchiesta da parte della magistratura. la mamma del campione romagnolo presenta una sua visione del rapporto con il figlio, mentre Ceniti ripercorre la vita, le gesta sportive ed anche le vicende giudiziarie. l’appuntamento, moderato dal giornalista de la Gazzetta del mezzogiorno, Antonio Liguori, vedrà tra gli ospiti Elio Aggiano, ciclista che ha gareggiato con pantani e altri ospiti del mondo dello sport che daranno il loro contributo. il pubblico si interfaccerà come l’autore e con gli ospiti per capire e analizzare cosa è successo realmente. “L’impegno di questa amministrazione nella promozione della Cultura come volano sociale e, quindi, anche economico”, dichiara soddisfatto il sindaco Marcello Amante, “si evince da molti atti già posti in essere, dalla partecipazione con successo al bando della Community Library alla valorizzazione delle at-

tività del Museo passando per un dialogo serrato e proficuo con le scuole di ogni ordine e grado della Città e dalla programmazione di un fitto calendario di appuntamenti culturali. Un ruolo centrale lo occupa senza dubbio la promozione della lettura, l’incontro con autori, scrittori, artisti e la conoscenza diretta e non mediata del loro percorso personale e culturale. Linea d’intervento questa perfettamente coerente ed in sintonia con le linee-guida della Regione Puglia che ha scelto di attuare uno sforzo senza precedenti per aumentare il numero dei lettori nella regione (la Puglia) che legge meno nella nazione (l’Italia) che legge meno in Europa. E la connessione tra numero di lettori e indici economici è emersa con tale chiarezza ormai

che non viene più messa in discussione nel dibattito pubblico”. ecco allora che l’amministrazione di Galatina si pone l’obiettivo di “avvicinare scrittori e lettori, creando connessioni, sviluppando relazioni, istituendo reti che arricchiscono tutti gli attori in gioco”. “datemi una l” va proprio in questa direzione nel momento in cui il mercato librario registra un importante fatto nuovo: le vendite di libri sono in ripresa! “La rassegna”, spiega Amante, “eleva il livello della proposta culturale mettendo in relazione autori importanti, portatori di una visione, capaci di arricchire e di stimolare il pubblico della nostra Città e di risvegliarne quella fame di cultura che l’ha da sempre caratterizzato. Evento dopo evento, incontro dopo incontro, le tappe della rassegna diventeranno appuntamenti fissi per Galatina che si troverà ad alternare autori di fama nazionale ad autori che hanno scelto di valorizzare il loro territorio d’origine, passando anche da giovani emergenti. Una carrellata di appuntamenti che è e resterà necessariamente aperta e verrà arricchita nel corso del suo naturale percorso di crescita. Saranno coperte tematiche differenti e complementari incrociando anche le esigenze di diverse fasce d’età: dalla letteratura classica ai libri per bambini, dalla saggistica alla storia della cultura e delle tradizioni locali, dalla cultura pop e mediatica a proposte di nicchia”.


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appuntamenti

Le Tavole di Otranto, tradizione viva

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San Giuseppe

il 19 marzo si festeggia San Giuseppe, la cui devozione si concretizza nella tradizione delle tavole e della massa. Al di là dell’aspetto religioso, una volta le Tavole rappresentavano la mensa dei poveri; oggi sono simbolo di ospitalità verso tutti, turisti compresi. Non si hanno molte notizie sull’origine di tali “banchetti”. Si pensa che richiamino la mensa pasquale imbandita dagli ebrei o che vogliano riscattare il Santo dall’inospitalità ricevuta quando, a betlemme, cercava un riparo per lui e per maria. le tavole vengono preparate in case private e offerte a San Giuseppe per ricevere la sua protezione, per chiedere una particolare grazia o per adempiere a un voto. il loro allestimento è lungo ed accurato ed è per questo che ha inizio molti giorni prima del 19 marzo. un’altra usanza molto sentita è la preparazione della

Massa, una sfoglia di farina impastata con l’acqua e tagliata a strisce strette e lunghe, cotta poi con i ceci. Questa pietanza viene cucinata in grandissime quantità e riposta nei limmi, recipienti in terracotta. la massa viene distribuita nei giorni della festa. Anche quest’anno numerose le tavole in Città: misericordia in Via mammacasella; Oratorio in Via Alimini; rainò – Stefanelli in Via Nicola di Casole, 10; istituto Alberghiero in via Via martire Schito (sede); istituto maestre pie filippini in Via Cenobio basiliano, 16; mario rizzo in Via pioppi, 44; Catalano sulla strada provinciale 341 podere fontanelle; Scuola dell’infanzia Statale su Viale rocamatura; bitosa – panarese in Via paolo borsellino; tavola del popolo Hydruntino al Castello Aragonese; Sandro manzo in Via borgo Corpo Santo, 32; teresa merico in Via G. Negro, 8.

Minervino a Tavola da San Giuseppe l’

amministrazione comunale di Minervino di Lecce in collaborazione con l’Istituto l’Alberghiero “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme organizza “A Tavola da San Giuseppe”. Un percorso esperienziale, ricco di tradizione, cultura e sapori che inizia dalla Sala del Cenacolo del Convento dei Padri Riformati e si snoda in tutta la Comunità coinvolgendo Specchia Gallone, Cocumola e Minervino. L’origine della Tavola Di San Giuseppe probabilmente risale al periodo medioevale. Era usanza, infatti, da parte dei signori del luogo (patruni), offrire da mangiare una volta all’anno a tutti i poveri. In riferimento a quella consuetudine, nei nostri paesi, alcune famiglie preparavano grandi quantità di “massa” da distribuire ai vicini, ai conoscenti e anche ai poveri. Il culto di San Giuseppe viene anche associato nel Salento ad una devozione a livello paraliturgico e folkloristico. Si dice che la tavolata sia stata introdotta da profughi albanesi rifugiatisi in Puglia nei secoli scorsi in seguito alla pressione dei Turchi. In alcuni paesi dell’Albania salentina, infatti, esisteva fino a poco tempo fa l’usanza di preparare in molte case, la sera del 18 marzo, delle tavole imbandite con numerose varietà di cibi: le tavolate. Davanti al quadro del Santo, posto a capotavola tra le lampade accese, i devoti, anche forestieri, ammiravano le pietanze e recitavano lodi. Il giorno dopo le pietanze

venivano distribuite. La tradizione non si limita alla preparazione delle tavolate, ma il rituale comincia all’inizio del mese dove in molte famiglie si preparano la massa e il pane. Qualche giorno prima, tutta i componenti dell famiglia del devoto, spesso anche il vicinato, sono impegnati nella preparazione delle tavolate. Quando si decide di allestire la tavola, il devoto invita parenti, amici, vicini di casa a rappresentare i Santi che vengono indicati con i nomi degli apostoli o con nomi di persone vicine a Gesù Cristo. Tutti questi personaggi nel periodo di San Giuseppe non dovranno ncammerare, cioè non mangeranno formaggio, uova, carne come è d’obbligo nel periodo della Quaresima. Con una tavola di tredici Santi, il devoto deve preparare un  piatto per ogni pietanza: pampasciuni,  massa, vermiceddhri   cu ‘llu mele, ciciri, rape, stoccapesce, pesce frittu, pittule, ecc. Il giorno di San Giuseppe il parroco benedice le tavole cotte, mentre quelle crude vengono benedette la vigilia. Maestro e a capo di tutto per l’occasione è San Giuseppe. Il suo pasto è contrassegnato da bastone foderato di carta e recente un mazzo di fiori con nastro azzurro. San Giuseppe è capotavola e dà inizio al pranzo, battendo un colpo di bastone sul pavimento. Ogni tanto il pranzo viene interrotto dal Santo con un colpetto di forchetta sul piatto. Tutti devono smettere per cominciare la recitazione di una preghiera e passare alla pietanza successiva.


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tradizioni

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Le mense benedette di Giurdignano

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San Giuseppe

Tutto il paese coinvolto. Si celebra l’antico rito in onore del Santo come voto o richiesta di grazia Quintana (Pro Loco): “La manifestazione sarà dedicata a Dani e Toni, amici scomparsi di recente”

in

un mondo che spesso e anche oltre, è troppo presente assillante sui social, Giurdignano offre la possibilità di vivere un momento con se stessi e soprattutto con la propria famiglia, come il Santo falegname con la Sua. Valorizzare le tradizioni popolari è importantissimo per una comunità come Giurdignano che può vantare nel Salento l’origine delle Tavole di San Giuseppe, la cui devozione e spirito di carità si sono tramandati nei tempi Pro Loco Giurdignano. Quest’anno tutta la manifestazione sarà dedicata al ricordo di due amici dell’associazione scomparsi di recente, l’amico Dani, un personaggio che scelse di vivere a Giurdignano e ben si era integrato pur venendo da Bergamo. Sempre presente con il fare allegro, si prodigava ed aiutava tutti. L’altro amico, soprattutto per chi scrive amico fraterno, è Toni Corlianò. A chi ha frequentato le passate edizioni sarà rimasta in mente la bella voce, che, fuori campo, descriveva e spiegava lo svolgere del rito della Grande Tavola di San Giuseppe in piazza. Professionista della grafica e del web, grazie a lui, si è potuti godere di una grafica elegante, mai pacchiana, che ha sempre contraddistinto tutte le manifestazioni, attraverso i suoi lavori ed altro. maurizio Quintana pro loco Giurdignano

Il rIto della tavola

a

Giurdignano, in occasione della festa di San Giuseppe, si celebra un antichissimo rito, conosciuto come le “tavole di San Giuseppe”, ossia “mense benedette” offerte in onore del Santo come voto o richiesta di grazia. Nei giorni che precedono la festa, tutto il paese è coinvolto da questa sacra atmosfera di devozione: chi impasta, chi cuoce, chi condisce, chi scola. l’aria che si respira è un misto di sacro, di magico, di familiare. Si presta tutta l’attenzione possibile per la buona riuscita delle pietanze, perché “al Santo si deve dare il meglio” e non si deve sbagliare. le “tavole”, coperte da bianche e profumate tovaglie, merletti e ricami proveniente delle doti delle devote, vengono imbandite nella stanza più ampia della casa, con al centro l’immagine del Santo, circondata da fiori e ceri accesi, come se fosse un minuscolo altare. È una tavola Sacra; ed è apparecchiata per 3, 5, 7, 9 o 13 Santi, sempre in numero dispari: i posti d’onore sono per San Giuseppe, la madonna e Gesù bambino. Alcuni studiosi di tradizioni popolari avanzano l’ipotesi che tale usanza, rimasta in-

tegra nel tempo, fosse legata alla benevolenza che legava il Signore feudale ai “suoi” poveri. pare infatti che in origine queste tavole imbandite con i simboli del Cristianesimo e i segni dell’abbondanza, venissero apparecchiate nelle piazze ed offerte dal Signore feudale alle genti povere e bisognose. Queste tavole imbandite sono mense sacre e benedette, ancora oggi offerte in segno di devozione: quando la famiglia fa il voto dell’offerta a San Giuseppe, deve poi mantenerlo nel tempo, di generazione in generazione. edizioni e tentativi di replica di questa devozione quasi sempre sfociano nel folklore, questo a Giurdignano non avviene. Sulla tavola si trovano allineati i grossi pani di circa cinque o sette chili, con nel mezzo un finocchio ed un’arancia; seguono, in buon numero, le pietanze dettate dalla tradizione: “Vermiceddri” con ceci, pasta con il miele e mollica di pane, verdura lessa, pesce fritto o stoccafisso in umido, cipolline selvatiche, ceci, cartellate e “purciddruzzi” con il miele, olio e vino.

IL PROGRAMMA

nica dome rzo Ore 12,30. Benedizione delle a 18 m Tavole di San Giuseppe dei Devoti presso le rispettive abitazioni; Aperte al pubblico e devoti dal primo pomeriggio fini a tarda sera

Ore 19. Benedizione e Rito di consumazione della “Grande Tavola di San Giuseppe” allestita dalla Pro Loco in Piazza Municipio, con la scenografia delle luminarie salentine Ore 20. Sagra di San Giuseppe (Largo Madonna del Rosario) e Via De Gasperi; degustazione dei piatti tipici della Tavola, tra cui i rinomati vermiceddhri cunfissati. Allieterà la serata un gruppo musicale

Originariamente, il cibo era destinato ai poveri, per cui la manifestazione, che aveva origini religiose, diventava un banchetto vero e proprio di carità. Quando la devota decide di “fare la tavola” invita i Santi, da un minimo di tre (San Giuseppe, Gesù bambino e la madonna) a un massimo di tredici: oltre alla Sacra famiglia, Sant’Anna, Sant’elisabetta, San zaccaria, San Gioacchino, San filippo, San Giovanni, Santa maria Cleofe, Sant’Agnese e San Giuseppe d’Arimatea; e sempre dispari. i Santi, dopo la Comunione in Chiesa, si dispongono intorno alla tavola mentre tutti i presenti recitano il rosario e ad ogni posta si intercala la litania “San Giuseppe prega per noi”; poi sempre ad ogni posta un ricordo, perché il Santo accolga e soddisfi le richieste della devota. San Giuseppe è capotavola, e il suo posto è contrassegnato da un bastone foderato di carta, recante dei fiori legati in cima, a ricordo del miracolo riportato dagli apocrifi per cui il Santo fu scelto quale sposo di maria. il Santo patriarca dà inizio al pranzo con un colpo di bastone sul pavimento, ed insieme ai commensali assaggia la pietanza di turno, ne segna poi la fine con un colpo di forchetta sul proprio piatto. Questo consente la recita della preghiera, e così via per i restanti piatti, perché è obbligo assaggiare tutto. i familiari dei Santi, lì presenti, provvedono poi a portare a casa i cibi rimasti e a consumarli con comodo. per ultimo, la devota, consegna i grossi pani, ognuno contrassegnato da un simbolo diverso, ai rispettivi Santi. il bastone è per San Giuseppe, la trinità per Gesù cristo, la Corona del rosario per la madonna, una palma per le Sante e un giglio per i Santi.


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appuntamenti

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San Giuseppe te l’uggia ‘nsettu Uggiano e Casamassella. Secondo la tradizione, chi riceve la puccia ringrazia con la frase “San Giuseppe te ne renda grazie”...

SAN CASSIANO: ALLA SAGRA CON L’ORCHESTRA NOTTE DELLA TARANTA E IL BAR ITALIA

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Orchestra Popolare La Notte della Taranta dopo il successo di Seul e Vienna, torna nel Salento sul palco di San Cassiano per la 42ª Edizione della Sagra di San Giuseppe, sabato 17 marzo alle 21,30. Un concerto che vedrà sul palco Antonio Amato e Giancarlo Paglialunga, Alessandra Caiulo e Alessia Tondo, diretti da Daniele Durante i musicistici Alessandro Monteduro (percussioni), Antonio Marra (batteria), Roberto Chiga (tamburello), Giuseppe Astore (violino), Roberto Gemma (fisarmonica), Attilio Turrisi (chitarra), Gianluca Longo (mandola), Nico Berardi (fiati), Stefano Rielli (basso) e i ballerini Cristina Frassanito e Marco Martano. Musica, arte e tradizione per celebrare un appuntamento di grande valore solidale. Nessuno resta escluso dalle Tavole e come in passato la massa, tipico piatto della festa è simbolo della comunità che non dimentica i più deboli. I visitatori potranno ammirare in anteprima il MIAB - Museo Iconografico di Arte Bizantina e la Chiesa rupestre della Madonna della Consolazione dalle 17 alle 22. Un’apertura straordinaria per far conoscere una delle testimonianze più importanti della lunga dominazione bizantina. Il Museo ospita la mostra di arte contemporanea “Il bizantinismo ai tempi dei media – SOLIDI – 10 sculture di Cyop&Kaf”. L’allestimento della Taula di San Giuseppe è affidato agli studenti dell’Alberghiero di Santa Cesarea. Alle 20 l’accensione della Fòcara costruita con le fascine d’olivo per salutare l’inverno e dare il benvenuto alla primavera. Un rito antico che è anche percorso di condivisione del cibo. I piatti si distribuiscono casa per casa nei rioni “Cuccuascia”, “Zona”, “Scazzamurreddhu” e “Paduli”. “Offriamo un viaggio autentico tra riti popolari, enogastronomia, musica, arte e storia del Salento”, ha spiegato il sindaco Gabriele Petracca. Alle 20,30 Concerto dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e a seguire lo spettacolo del Festival BarItalia.

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tradizionale festa che coincide con l’equinozio di primavera e gli antichi riti di purificazione agraria che salutavano l’inverno che finiva. Nel periodo che precede la festa le devote preparano la Massa. una pasta ricavata da una sfoglia di farina di grano duro. tagliata a striscioline lunghe e strette e poi mescolata a ceci e cavoli viene poi condita con olio di oliva sfumato con cipollotto fresco o spunzale, aromatizzata con pepe e cannella cd infine completata dall’aggiunta di tagliolini fritti. i devoti la preparano pregando e una volta pronta la distribuiscono a tutti i vicini e parenti o chi si trova nelle vicinanze. la tavola viene allestita per dimostrare l’amore e la fede per San Giuseppe, chiedere l ‘intercessione per la salute dei propri familiari o riappacificare le famiglie che in quel momento non sono in pace. in questo ultimo caso il devoto (o la devota) attende la festa di San Giuseppe per chiedere al parente o all’amico la partecipazione e fare da “Santu “ e, poiché un diniego sarebbe considerato un’offesa al Santo, l’invito viene sempre accolto come segno di pace. inoltre, ancora oggi e spesso, si chiede di fare da Santu a persone meno abbienti rispettando così quel senso di carità che è intrinseco a questo importante rito. deciso il numero dei Santi che parteciperanno al banchetto si procede all’allestimento della tavola. in una stanza, in genere la più grande, viene allestito un altare ricoperto di lini ricamati su cui domina la figura o la statua del Santo circondata

da fiori e lumi accesi. tutto intorno vengono posizionati i piatti tradizionali per un numero di commensali che può variare da 3 a 13, comunque sempre dispari. Secondo la tradizione i commensali rappresentano la Sacra famiglia (San Giuseppe, la madonna e Gesù bambino) e i vari Santi: Anna, Gioacchino, elisabetta. ecc. Sabato 18 marzo, dopo la benedizione del parroco (dalle 19), le tavole vengono aperta ai fedeli in visita che, dopo aver pregato, ricevono in dono i porciddhruzzi, i pampasciuni e le pucce. le tavole possono essere visitate anche il giorno dopo fino a mezzogiorno. dopo tale ora, infatti, i commensali (santi) cominceranno il rito della consumazione che rappresenta il “convito eterno” del cielo al quale si spera che un giorno tutti vi parteciperanno. una volta disposti intorno alla tavola imbandita, viene recitato il rosario. San Giuseppe siede a capotavola in un posto contrassegnato da un bastone, ornato da un mazzolino di fiori freschi (di solito fresie o gigli) e legato da un nastro azzurro: scandisce i tempi di inizio e

fine del pranzo, battendo un colpo di bastone sul pavimento e l’alternarsi delle varie pietanze e preghiere con un colpo di forchetta sul piatto. i cibi sono tradizionalmente poveri: pasta con il miele e mollica di pane, pesce fritto e arrosto, vermicelli con ceci, stoccafisso in umido, rape bollite, ecc. l’elemento principale della tavola è il pane. Oltre alle pucce, il pane a forma di ciambella da 3/5 chili l’uno (tanti quanti il numero dei santi) con al centro un’arancia e un finocchio e i simboli sopra indicanti il Santo a cui deve essere consegnato: una verga fiorita per San Giuseppe, un bastone per tutti i santi maschi, un rosario per le sante, una corona per la madonna, tre pagnottine (simbolo del mondo e della divina trinità) per Gesù bambino. Numerosi sono i significati che vengono rappresentati con gli alimenti e i colori: il bianco e giallo della pasta con i ceci rappresentano il narciso, fiore tipico della primavera; il cavolfiore ricorda la verga fiorita di San Giuseppe; il pesce fritto rappresenta il Cristo stesso. le cartellate fritte le fasce di Gesù bambino, i pampasciuni il passaggio dall’inverno alla primavera. Secondo la tradizione, chi riceve la puccia ringrazia con la frase: “San Giuseppe te l’uggia ‘nsettu” (San Giuseppe te ne renda grazie). la pro loco di uggiano e Casamassella, da tanti anni impegnata nella salvaguardia e nella valorizzazione di questa antica tradizione locale, promuove l’evento cercando di mantenerne intatte le caratteristiche e le peculiarità senza scadere in una festa-spettacolo che mal si coniugherebbe al periodo quaresimale.


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elezioni

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Seggi Camera e Senato: tutti gli eletti premiati alle urne

mIchele nIttI - camera deI deputatI

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TO

Di adelfia (Ba), 36 anni, direttore d’orchestra e maestro del Conservatorio di Lecce. Eletto alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Lecce

soave alemanno - camera deI deputatI

ELET

TA

Di nardò, 45 anni, assicuratrice. Eletta alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Nardò

veronIca GIannone - camera deI deputatI

ELET

TA

leonardo donno - camera deI deputatI

T ELET

nadIa aprIle - camera deI deputatI

ELET

TA

Di taviano, 55 anni, commercialista. Già candidata alle amministrative 2016 di Taviano, eletta alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Casarano

dIeGo de lorenzIs - camera deI deputatI

ELET

TO

Di lecce, 36 anni, impiegata. Eletta alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale salentino

Di Galatina, 38 anni, ingegnere informatico. Eletto alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche del 2013, rieletto nel 2018 nel collegio proporzionale salentino

O

Di Galatina, 32 anni, artigiano e imprenditore. Eletto alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale salentino

rossano sasso - camera deI deputatI

ELET

marcello Gemmato - camera deI deputatI

ELET

D

ELET

TA

Di roma, 41 anni, sociologa, si è dimessa da presidente di Legambiente per candidarsi con Leu. Eletta nel collegio proporzionale salentino

francesco BoccIa- camera deI deputatI

ELET

Nell’occasione, il Parco presenterà la sua adesione all’Alleanza mondiale per il paesaggio terrazzato, la cui sezione italiana ha fatto propri i contenuti dalla Dichiarazione di Honghe e si propone, tra l’altro, di facilitare conoscenze di buone pratiche per la tutela di questi luoghi; realizzare l’inventario dei paesaggi terrazzati italiani; avviare progetti pilota per alimentare la Banca dei saperi delle genti dei paesaggi terrazzati; dar vita ad un albo dei costruttori in pietra a secco e ad una scuola di specializzazione riconosciuta a livello istituzionale; riprendere e attualizzare fiere e feste tradizionali.

Chi è ai margini torna al centro

consentito di avviare il progetto “Vivaio della Biodiversità integrato”. E’ anche un modo per celebrare l’arrivo della primavera, con il patrocinio dei Comuni di Diso e di Andrano e la collaborazione della coop. L’Adelfia, dell’Auser Ponte di Andrano e Castiglione, dello sprar Gus di Andrano e dell’Arif. Domenica 18, dunque, l’inizio è previsto per le ore 10 con un laboratorio pratico d’innesto di alberi da frutto curato da Francesco Minonne, responsabile scientifico del Parco regionale Otranto-S.M.di Leuca. Alle ore 11, si terrà il dialogo “I frutti minori, biodiversità da difendere” con: Antonella Carrozzo, sindaca di Diso; Nicola Panico, presidente del Parco naturale regionale Otranto-S.M. di Leuca-Bosco di Tricase; Francesco Minonne e Donato Nuzzo, presidente della coop. Casa delle Agriculture, “figlia” dell’omonima associazione intitolata a Tullia e Gino Girolomoni. Racconteranno la loro esperienza con i frutti minori anche gli anziani dell’Auser. Alle 12,30 si pranzerà tutti insieme con le degustazioni preparate dai contadini. La musica è curata da dj Kampesinus.

TO

Di terlizzi (Ba), 44 anni, farmacista. Eletto alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale salentino

rossella muronI - camera deI deputatI

IL BELVEDERE DEI FRUTTI MINORI

al pero Monaco al fico Paolo, dall’azzeruolo al gelso, dal carrubo al sorbo ai melograni: fuori dal mercato convenzionale, ma dentro la nuova economia sostenibile e il recupero paesaggistico del territorio. È dedicato a loro lo spazio che sarà inaugurato domenica 18 marzo, alle ore 10, a Marittima di Diso: nasce lì, infatti, il primo “Belvedere dei frutti minori”, dedicato agli alberi scomparsi, nesso di collegamento ideale tra il mare e l’entroterra agricolo. Per volere del Parco naturale regionale OtrantoS.M.di Leuca-Bosco di Tricase, lo spazio, situato lungo via Arenosa (sp 177), è stato recuperato con cura dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino di Castiglione d’Otranto, che ha messo a dimora 45 alberi da frutto di specie un tempo diffuse sul territorio ma via via scomparse, perché soppiantate da altre varietà richieste dal mercato. Così il belvedere, in abbandono da tempo, può diventare non solo una finestra sulla bellezza paesaggistica dell’area protetta, ma anche uno strumento di racconto dell’identità e delle potenzialità rurali della zona, attraverso un giardino che pone l’attenzione al “minore”, appunto. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di Re.Ge.Fru.P., il progetto integrato della Regione Puglia per il Recupero del Germoplasma Frutticolo Pugliese, nato con l’obiettivo primario di recuperare le varietà autoctone frutticole perse e di valorizzarne le proprietà. “L’incontro” con Casa delle Agriculture non è casuale: l’associazione, da cinque anni, strappa all’abbandono campi incolti (al momento, ha in comodato d’uso gratuito dodici ettari ricadenti nei comuni di Andrano, Tricase, Spongano e Montesano) e ha avviato da tempo il progetto di un “Parco comune dei frutti minori” lungo i tratturi di campagna bonificati dai rifiuti, piantando lì specie dimenticate. L’evento del 18 marzo giunge al termine della seconda sessione di Scuola di Agriculture, che ha

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Di Bari, insegnante e dirigente Ugl, segretario regionale della Lega-Salvini Premier in Puglia. Eletto nel collegio proporzionale salentino

Il 18 marzo si chiude la seconda sessione di Scuola di Agriculture, un’intera settimana dedicata ai temi della riproduzione della biodiversità orticola e frutticola. Dal 12 marzo, infatti, dieci pazienti psichiatrici seguiti da L’Adelfia, 22 beneficiari degli sprar Gus di Andrano, Alessano e Tiggiano e altri esterni si sono formati attraverso lezioni teoriche e laboratori pratici, volti all’apprendimento delle tecniche di semina in semenzaio e in campo di varietà di ortaggi locali, di conduzione di orti in permacultura, coltivazione di legumi, innesti di alberi da frutto. Con il coordinamento di Luigi Coppola, le attività sono state svolte assieme agli agronomi Luigi Schiavano e Carlo Muscatello, con il biologo Francesco Minonne e con Alesia Kapo, specialista nelle dinamiche di gruppo e mediatrice interculturale. La sessione è servita ad avviare anche il progetto “Vivaio della biodiversità integrato”, con cui torna a vivere una serra in disuso presso la comunità Orto Fiorile de L’Adelfia, tra Castiglione e Depressa: lì i disabili psichici, con l’aiuto di Casa delle Agriculture, porteranno avanti i semenzai per la riproduzione di piante e semi di antiche varietà di pomodori, zucchine, melanzane, cicorie etc.

TO

Di Bisceglie (Bat), economista, 49 anni. Eletto alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche del 2013, rieletto nel 2018 nel collegio proporzionale salentino

Il progetto Re.ge.fru.p.

Coordinato dal Centro di Ricerca, Formazione e Sperimentazione in Agricoltura “Basile Caramia”, con la partecipazione di 24 Partner, Re.ge.fru.p. punta a conservare e incrementare la diversità genetica vegetale della Puglia e del Mediterraneo. L’avvento della frutticoltura industriale, infatti, ha inciso non poco sul panorama varietale, arrivando a sostituire le vecchie cultivar con altre caratterizzate da un’elevata adattabilità alla coltivazione meccanizzata, una maggiore potenzialità produttiva con grandi frutti, molto colorati, resistenti alle manipolazioni, ma con qualità organolettica non eccellente. La rinnovata attenzione sulle specie agrarie minori e sulle varietà locali è considerata “una grande opportunità per sviluppare progetti di raccolta, conservazione, valutazione e utilizzazione sostenibile della biodiversità”. Come rimarcato dai tecnici di Re.ge.fru.p., “il nostro territorio, per ragioni bioclimatiche, da sempre ha espresso la sua vocazione alla frutticoltura in asciutto diventando un elemento importante dell’economia di numerose aziende agricole. L’albero rappresentativo di questo tipo di arboricoltura è sicuramente l’olivo, che nei terreni marginali è sostituito da un fruttifero da reddito particolarmente legato a questa terra, vale a dire il mandorlo. Tra i fruttiferi autoctoni pugliesi c’è un’altra pianta ancor più rappresentativa, il fico. Il paesaggio agrario pugliese era caratterizzato anche da altre essenze come  pero, carrubo, agrumi, melograno, cotogno, gelso, sorbo, nespolo utilizzate principalmente per la nutrizione dei contadini. Gran parte delle varietà autoctone pugliesi e delle intrinseche caratteristiche pomologiche, con l’avvento dell’agricoltura intensiva, sono andate gradualmente perse”.


i promossi

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nei Collegi salentini IunIo valerIo romano - senato

ELET

TO

Di lecce, 46 anni, ispettore del lavoro. Eletto al Senato nel collegio uninominale di Lecce - Francavilla

BarBara lezzI - senato

ELET

TA

Di lecce, 35 anni, impiegata. Eletta al Senato nel collegio uninominale di Nardò – Casarano

danIela donno - senato

ELET

TA

di lecce, 58 anni, impiegata. Eletta al Senato nelle elezioni politiche del 2013, rieletta nel collegio proporzionale sud pugliese

cataldo mInInno - senato

T ELET

O

Nato a Corato (Ba) ma residente a Galatina, 42 anni, Tenente dell’Aeronautica. Eletto al Senato, nel collegio proporzionale sud pugliese

maurIzIo Buccarella - senato

ELET

TO

Di lecce, 53 anni, avvocato. Eletto al Senato, nel collegio proporzionale sud pugliese

roBerto martI - senato

ELET

TO

Di lecce, 43 anni, manager. Eletto alla Camera nel 2013, rieletto quest’anno al Senato nel collegio proporzionale sud pugliese

darIo stefàno - senato

ELET

TO

Di otranto, 54 anni, manager. Eletto al Senato nelle elezioni politiche del 2013 col Sel, rieletto nel collegio proporzionale sud pugliese

teresa Bellanova - senato

ELET

TA

Di ceglie (Br), 59 anni, sindacalista, vice ministro allo sviluppo economico uscente. Sconfitta nell’uninominale di Casarano, eletta nel proporzionale Emilia Romagna 1

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Industrie Musicali: tutti a ballare, per Fabrizio

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sabato 24 marzo

quel maledetto podi meriggio gennaio son passati due mesi ma il dolore, la rabbia e lo sconforto non hanno minimamente abbandonato i familiari, la compagna Daniela e gli amici di Fabrizio Aspromonte, il dj tricasino prematuramente scomparso su una pista di sci in Trentino lo scorso 23 gennaio. Insieme al groviglio di emozioni, al groppo in gola ed agli occhi ancora gonfi di lacrime, però, resta forte il desiderio di realizzare qualcosa di socialmente utile per onorarne la memoria. Gli amici di sempre, già dal giorno dopo la tragedia, hanno deciso di mettere su un’Associazione in suo nome e darsi da fare. A mobilitarsi è stato soprattutto il mondo della notte: Fabrizio aveva raccolto consensi di umanità ovunque la vita lo avesse portato. La serenità, la lealtà ed il suo sorriso gli avevano fatto stringere amicizie in tutta Italia, in pratica ovunque sia stato per ragioni di studio o di lavoro. La prima pietra, importante, l’associazione la metterà su sabato 24 marzo quando la discoteca “Industrie Musicali” di Maglie, per desiderio del titolare Gianfranco Congedo, ospiterà una serata come quelle che piacevano a Fabrizio, all’insegna della buona musica e del divertimento e il cui ricavato sarà totalmente devoluto all’Associazione che provvederà all’acquisto di un laboratorio musicale mobile da donare all’Istituto Comi di Tricase, la scuola superiore frequentata dal dj tricasino. Nel corso della serata “per Fabrizio”, alla consolle delle Industrie Musicali, si alterneranno dj salentini e provenienti da altre parti d’Italia per onorare l’amico che non potranno mai dimenticare. I “Friends dj” che cederanno il sabato sera alla causa, rinunciando al loro onorario, saranno: Maurizio Macrì, Gianni Sabato, Paolo Mele, Ilaria Montanari, Street Angel, Raffy Dj, Morris, Mauro Stiki, Ilaria Serio; Paolo Foresio, Salento Guys, Julian Mc’Cain, Alex De Rio, Dj Solero, Alex Di Cosmo, Frank Dj Riezzo, Diego Rivera, Elvis Dj, Gianfranco Frakatame, Gianty, Giuseppe Scarlino, Totò Scordella, Roby Tex, Nico Montdure, Daniele Marzano e Sasà Micello. Il costo di ingresso sarà di 10 euro (consumazione inclusa se si acquista il tagliando in prevendita) e l’incasso sarà totalmente devoluto all’Associazione Fabrizio Aspromonte. Come hanno postato i suoi amici sulla pagina facebook a lui dedicata, “sabato 24 marzo alle Industrie Musicali di Maglie tutti insieme onoreremo un grande Uomo, un grande Dj e, soprattutto, un grande amico”. Tutti a ballare, dunque, col sorriso sulle labbra, come avrebbe voluto Fabrizio che quando vedeva la pista piena era “felice perché se la gente balla e si diverte vuol dire che tutto va bene”.


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la cronaca

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Travolto dal treno

Tragico episodio presso la Stazione di Lecce. Un uomo è stato investito ,verso le otto, dal treno che transitava sul primo binario. Il conducente non è riuscito ad evitare l’impatto e la vittima, che si era sporta sulle rotaie, è stata trascinata via per diversi metri.

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Torremozza di Nardò: trullo distrutto e cemento in zona paesaggistica

Pesca illegale di ricci. Maxi multa Migliaia di ricci e altri molluschi erano finiti illecitamente nelle reti di alcuni pescatori senza scrupoli. È successo nella riserva naturale delle “Cesine” (Vernole). I sub sono stati colti sul fatto grazie ad una serie di appostamenti da parte dei Carabinieri di San Cataldo e di San Foca che avevano ricevuto diverse segnalazioni. Al momento del blitz, gli uomini armati di coltellino e muta da sub, erano intenti a strappare dalle rocce vernolesi migliaia di ricci, per un numero ben superiore a quello normalmente

consentito, oltre ad operare in territorio protetto. I pescatori, privi di autorizzazione, hanno subito una sanzione di 4 mila euro e l’attrezzatura utilizzata,del valore commerciale di 2mila euro, è stata posta sotto sequestro. Deve ancora chiarirsi, invece, la paternità della pesca selvaggia avvenuta sulla costa Ionica, dove i militari di Torre Cesarea hanno ritrovato una rete contenente 12 kg di calamari. I molluschi in questione sono stati posti sotto sequestro e sono stati successivamente smantellati.

Anziano muore in pelsstra

A seguito di specifici controlli, effettuati dai militari di Gallipoli in collaborazione con il nucleo di Polizia Edilizia Locale di Nardò, sono stati stanati una serie di illeciti edilizi avvenuti in Nardò e nello specifico nella località “Torre Mozza”, zona notoriamente posta a vincolo paesaggistico. Al momento del sopralluogo i militari hanno appurato lo stravolgimento di un trullo, per il quale era stato autorizzato, invece, il solo recupero strutturale. L’opera, infatti, si è presentata totalmente diversa sia per tipologia che per materiali utilizzati, rispetto all’originaria costruzione. Il trullo è stato, difatti, completamente demolito ed al suo posto è stato realizzato un manufatto di tufo con cupola in cemento armato. Non solo. Alla struttura è stato inoltre riscontrato un ampliamento, anch’esso in contrasto con la normativa urbanistica vigente. A seguito del sopralluogo la polizia ha proceduto con il sequestro e ha intrapreso le indagini a carico di M.O. 70enne leccese, M.C. 65enne brindisino, M.G. 72enne brindisino e C.I. 70enne di San Donato di Lecce.

Chiede continuamente soldi ai genitori per giocare alle slot

Non ce la facevano più i genitori di K.D.B. di origini bulgare ma residenti a Castrì di Lecce. Gli uomini sono stati costretti a denunciare il figlio 37enne ai militari della Stazione di Calimera, a causa delle continue minacce e richieste di denaro, che erano ormai costretti a subire giornalmente. L’indagato pretendeva somme contanti da 20-30 euro per spenderle interamente alle video slot. La somma complessiva sborsata dai genitori non è stata ancora quantificata, ed ora l’uomo sarà chiamato a rispondere del reato di estorsione continuata.

L’impatto è stato fatale. Sono stati immediatamente allertati i sanitari del 118, che hanno accertato il decesso di Fabrizio Bernardini, un clochard di 58 anni. Sul posto, sono intervenuti i militari per verificare la dinamica dall’incidente.

Non c’è stato nulla da fare per Luigi Marra, 81enne di Soleto. L’uomo era intento a fare degli esercizi per migliorare la postura, quando è stato colto da un improvviso malore. Il personale della palestra ha immediatamente allertato i soccorsi che giunti a Zollino, nella palestra abitualmente frequentata dall’anziano, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

“O mi dai i soldi o spacco “tutto

Arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale dai carabinieri della Compagnia di Casarano l’ugentino Marco Scarcella, 29 anni. L’uomo aveva aggredito prima verbalmente e poi con il lancio d’oggetti la madre. A quanto verificato dai carabinieri non era la prima volta che ciò accadeva: da un paio di mesi, infatti, il 29enne minacciava la mamma e danneggiava suppellettili nell’abitazione per costringerla a consegnargli denaro per la droga. All’arrivo dei carabinieri Scarcella ha tentato la fuga a piedi ma, dopo pochi metri, è stato raggiunto e bloccato.

Grido d’allarme dei Vigili del Fuoco salentini: “Non si può più lavorare con mezzi così vecchi!” I Vigili del Fuoco non ci stanno più. A Lecce e provincia attrezzature fatiscenti e deteriorate come anche i mezzi di trasporto utilizzati. “Il personale è costretto continuamente a lavorare in condizioni tali da porre a rischio la propria incolumità ben oltre i limiti impliciti nelle caratteristiche del servizio d’istituto”. Ammonisce con queste parole il coordinatore del il Sud Italia per il Sindacato Autonomo dei Vigili del Fuoco (CONAPO) Giancarlo Capoccia che, in un comunicato presentato al prefetto, ha messo in luce tutte le difficoltà e le preoccupazioni di chi svolge questo prezioso mestiere. “Il problema, nasce certamente dalla vetustà degli automezzi, che spesso si conta in decine di anni, sia dall’inadeguatezza delle ri-

sorse disponibili per la loro manutenzione, che frequentemente deve essere effettuata nei modi e nei tempi “economicamente compatibili” con le risorse a disposizione, cioè in ritardo e con lavori parziali” continua il coordinatore. Si finisce quindi per spendere più soldi per le riparazioni che per acquistare mezzi e materiali nuovi. Nell’esposto, inoltre, viene messa in luce la grave situazione in cui versa

la centrale distaccata di Gallipoli, che peraltro ha ottenuto riconoscimenti proprio per il suo notevole numero di interventi. I Caschi rossi gallipolini, infatti, sono costretti ad utilizzare come mezzo per lo spegnimento di roghi, un Auto Pompa Serbatoio che cade letteralmente a pezzi e “in eterna riparazione”. L’allarme più grande, rimarca Capoccia è ovviamente durante il periodo estivo a causa dell’aumento delle richieste di intervento. “Crediamo sia giunto il momento di chiedersi se e come sia possibile andare avanti in queste condizioni di lavoro, dato che siamo al punto di non riuscire a garantire l’adeguata efficienza e la necessaria efficacia del soccorso tecnico urgente da fornire alla popolazione”.

Fanno a pezzi ulivi secolari all’insaputa del proprietario È successo a Lecce località “C. Passabi”, tre uomini P.A. 55 anni di Bari, D.L.A. e P.A. rispettivamente 33 anni e 23 di S. Pietro Vernotico, sono stati fermati dai militari della forestale di Lecce mentre erano intenti a rubare della legna d’ulivo. Da tempo i militari erano sulle tracce dei malviventi, a seguito di ripetute segnalazioni

da parte dei degli abitanti della zona. Al momento del blitz, gli uomini stavano caricando il legname su un autocarro, dopo aver abbattuto interi alberi di ulivo di proprietà privata e fatti a pezzi con l’ausilio di alcune motoseghe. Gli stessi, al vaglio degli inquirenti, sono ora indagati per furto aggravato.


la cronaca

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ilgallo.it

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Droga a casa, al lavoro e… negli slip!

Arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Enrico Tornese, 40 anni, nato ad Ugento e domiciliato a Casarano. A compimento delle loro indagini i carabinieri della Compagnia di Casarano lo hanno fermato e perquisito: l’uomo aveva nascosto all’interno degli slip 16 grammi di hashish. I carabinieri hanno così dato luogo alla successiva perquisizione domiciliare e rinvenuto all’interno

della cucina: due involucri contenenti complessivamente 1.110 grammi di marijuana; tre panetti per complessivi 215 grammi di hashish; 24 dosi per complessivi 60 grammi di m.d.; tre bilancini di precisione; materiale plastico per il confezionamento delle dosi; 3.330 euro in banconote di vario taglio, provento dell’attività di spaccio.I carabinieri, però, avendo contezza del giro d’affari messo su da Tornese hanno eseguito anche una perquisizione nell’azienda in cui

Tenta di picchiare la madre, poi aggredisce i carabinieri

Denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale F.M., 34 anni di Scorrano. I familiari avevano chiesto l’intervento dei carabinieri perché l’uomo, già in cura, dava segni di un forte stato di agitazione psicofisica e stava tentando di aggredire la madre. All’arrivo dei militari dell’Arma, nonostante i tentativi di ricondurlo alla calma, l’esagitato si è scagliato contro uno dei due. I carabinieri hanno provveduto ad immobilizzarlo e, successivamente, con l’aiuto dei sanitari del 118 a predisporne il ricovero presso l’ospedale “Ferrari” di Casarano.

l’uomo lavora. Così dall’ armadietto personale son saltati fuori: 60 grammi cocaina in una busta di cellophane; 6 panetti per complessivi gr. 663 di haschish; un involucro contenente gr 64 di marijuana.

Chiama dottoressa e tenta di violentarla

Aveva tentato di abusare sessualmente della dottoressa della Guardia Medica che aveva chiamato per una visita a domicilio. Con l’accusa di tentata violenza sessuale è stato denunciato a piede libero un uomo di 42 anni di Racale. Come ha raccontato il medico vittima delle molestie (in servizio presso la Guardia Medica di Taviano), lo scorso 3 marzo, al suo arrivo presso la casa del paziente, a Racale, intorno alle 17, l’uomo ha prima tentato di baciarla sulle labbra e poi si è abbassato i pantaloni, mostrando le proprie parti intime. La dottoressa ha così interrotto la visita a domicilio e si è immediatamente allontanata dall’abitazione del malintenzionato. Al termine delle indagini condotte dai carabinieri della locale Stazione l’uomo è stato individuato e denunciato.

Maglie: droga, armi e munizioni da guerra in casa

A seguito di uno specifico servizio finalizzato al contrasto di reati in materia di armi e sostanze stupefacenti, i militari della compagnia di Maglie insieme al nucleo Carabinieri cinofili di Modugno (BA), hanno proceduto all’arresto in flagranza di Franco Tamborino Frisari. Il 37enne deteneva nella propria abitazione, 3 fucili di varie dimensioni, una pistola semiautomatica,

35 proiettili, 250 cartucce da caccia, un coltello di acciaio con lama da 32 cm e 100 grammi di marijuana.Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. L’uomo, condotto presso la casa circondariale di Lecce, sarà chiamato a rispondere dei reati di: detenzione abusiva di munizioni da guerra, ricettazione, porto illegale di arma, detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

Rubavano nelle chiese: sgominata banda

Sgominata una banda dedita ai furti in chiese, luoghi religiosi, abitazioni e sale da gioco di almeno 17 Comuni della provincia di Lecce. Tra Casarano, Matera e Foggia i carabinieri, hanno condotto l’operazione “Santi Medici” e arrestato 9 persone che dovranno rispondere a vario titolo di associazione a delinquere, spaccio di droga, detenzione illegale di armi, minaccia aggravata, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione, furto e furto in abitazione. Sono finite in carcere cinque persone tutte di Casarano: Luigi De Micheli, 25 anni, Gianluca De Paolis, 30 anni; Lucio Parrotto, 28 anni; Antonio Valentino, 37 anni; Emanuele Zompì, 27 anni. Sono invece scattati gli arresti domiciliari per altri casaranesi: Antonella Stefàno, 24 anni e Antonio Sergio Crisigiovanni, 27 anni; Veronica Iacobazzi, 30 anni; Alessio Ciriolo, 26 anni. Nell’ambito della stessa operazione è stato indagato A.C., 27 anni, anche lui di Casarano, per spaccio di cocaina. Sono 22 gli episodi accertati dai militari dell’Arma e consumati tra i seguenti Comuni: Cannole, Carpignano, Collepasso (3), Corigliano, Matino (2), Melissano, Miggiano, Minervino, Montesano Salentino, Muro Leccese, Neviano, Parabita, Poggiardo, Ruffano (2), Sanarica (2), Sternatia, Supersano e Tricase. Il valore della refurtiva recuperata è stimato tra i 200 ed i 250mila euro. Tre ulteriori furti in sono stati commessi in bar e sale slot.

Niente più pit-stop per la droga ad Alessano All’insaputa degli ignari gestori aveva fatto diventare un distributore di benzina punto di riferimento per comprare la droga. I carabinieri, però, dopo un lungo appostamento e con l’aiuto di Quentin, cane dal fiuto sopraffino del Nucleo cinofili di Modugno, hanno messo fine alla sua attività. In manette è così finito Marco Ratano, 33 anni di Morciano di Leuca. L’uomo è stato arrestato ad Alessano, in flagranza di reato, per spaccio di stupefacenti. Dopo aver fermato il pusher, i carabinieri hanno dato vita ad una perquisizione del bartabacchi attinente il distributore ed hanno trovato: 6,80 grammi di cocaina, 182 grammi di mannite utilizzata per il taglio dello stupefacente in

busta di carta per alimenti, un bilancino di precisione e altro materiale per taglio e il confezionamento della droga. Nel corso delle operazioni effettuate la fruttuosa collaborazione un esemplare di pastore tedesco di nome “Quentin” dell’unità cinofila sono stati inoltre rinvenuti 422 grammi di marijuana custoditi ermeticamente in una busta di cellophane e nascosti nella siepe pertinente all’area del distributore di carburanti.

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Falsa dipendente I.N.P.S. truffa anziana

La truffatrice si è presentata a casa della vittima a Galatina. Gentile e cordiale ha dichiarato di essere una dipendente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e si è fatta consegnare, all’interno di una busta, denaro contante e monili in oro per un complessivo valore di mille euro. Il pretesto utilizzato dalla sedicente dipendente è stato quello di dover controllare la veridicità dei possedimenti della pensionata, che si è accorta del raggiro solo dopo che la donna è scappata via con il bottino. Allertati i carabinieri, sono immediatamente partite le indagini per l’individuazione della colpevole.

Terreni avvelenati dai rifiuti ad Alessano. Ecco i fondi per la bonifica

Occorreranno almeno 1.850.000 euro per risanare i suoli di contrada Matine ad Alessano, intossicati dall’immissione di rifiuti pericolosi. Il finanziamento è stato accordato in questi giorni dalla Regione Puglia, in seguito al progetto presentato dal Comune di Alessano lo scorso novembre. Di questa vicenda non si era mai parlato, fino alla rivelazione da parte di un operaio pentito, ai microfoni di Telerama. L’uomo ha messo in luce anni di immondizia velenosa, scarti industriali calzaturieri ed ospedalieri, che tra gli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90 sono stati impunemente seppelliti nel territorio alessanese e non solo. Preoccupante, infatti, è anche la situazione della discarica di località Spiggiani a Salve, zona che sarà anch’essa interessata dalla bonifica. Quelle di Alessano e Salve sono le uniche due tra le 18 domande giunte sulla scrivania della Regione Puglia che hanno trovato accoglimento. Probabilmente a causa della gravità delle condizioni in cui versano quei terreni rispetto agli altri territori interessati. La situazione, infatti, è piuttosto preoccupante. Il sottosuolo del sud Salento è attraversato da numerose falde acquifere e il rischio di una possibile contaminazione è altissimo, oltre al pericolo di avvelenamento per i prodotti della terra che finiscono sulle nostre tavole. Tuttavia i terreni che verranno risanati, non sono certamente i soli ad essere inquinati. Si auspica, dunque, un controllo a tappeto anche in altre zone o che qualcuno a conoscenza dei fatti faccia sentire senza paura la sua voce.


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terzultima

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Leuca e Tricase al Cinema

spettacolo

17/30 marzo 2018

Vengo anch’io. In programmazione il film del comico salentino Corrado Nuzzo e della moglie Maria Di Biase, girato tra Leuca e Tricase Porto

È

nelle sale due film girati in Puglia col sostegno di Regione Puglia e Apulia Film Commission: “Vengo Anch’io”, opera prima da registi della coppia comica Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. “Vengo Anch’io” è la storia di un aspirante suicida, di un’ex carcerata, di un ragazzo con la sindrome di Asperger e di una giovane atleta salentina.

Apprezzati a teatro e consacrati al grande pubblico grazie alle numerose partecipazioni in programmi televisivi di successo, tra cui Zelig, Mai dire lunedì e Quelli che il calcio, Maria Di Biase e Corrado Nuzzo (salentino di Marittima di Diso) approdano sul grande schermo come protagonisti di una divertente e originale commedia. Il film è stato girato

Ricordando Elio The Guitar

in Puglia per due settimane, tra Lecce, Santa Maria di Leuca, Brindisi e Tricase Porto. Prodotto da Attilio De Razza  per  Tramp Limited  e  distribuito da  Medusa, “Vengo anch’io”  ha beneficiato del supporto logistico di Apulia Film Commission. Per la realizzazione del film sono stati impiegati 16 lavoratori pugliesi.

Stamerra da Alliste. Un personaggio della sua portata, a 30 anni dalla sua scomparsa, merita una riscoperta, una rivalutazione, un giusto omaggio alla memoria ed al suo grande talento

“p

otete darci una mano a far uscire un certo elio dall’anonimato? ”. Con questa testuale richiesta Sébastien desrosiers, nel febbraio 2014, chiudeva un artipubblicato sul sito colo ufficiale di mondo p.Q. montreal (seguitissima emittente radiofonica nel Quebec). il pezzo trattava delle produzioni discografiche e delle diverse collaborazioni di cui si è avvalso negli anni michel pagliaro, popolarissimo rocker canadese. Ad un certo punto di quell’inchiesta, desrosiers focalizzava la sua attenzione su una particolare questione: da un progetto, a sua detta nebuloso, era scaturita la produzione da parte di rCA di un brano intitolato “papa Jo” che, presentandosi in svariate versioni veniva, di conseguenza, interpretato da più musicisti. in una di queste edizioni, sempre con la stessa nota casa discografica, risultava come interprete un cantante misterioso e sconosciuto, di nome elio, con una interpretazione molto simile all’originale inglese. -“Sono stato in grado di identificare due versioni di questo 45 giri – asseriva l’esperto musicale canadese in questa sua profonda analisi - una promozionale, con le versioni mono e stereo dello stesso brano e l’altra con l’identica versione stereo in entrambi i lati (cosa alquanto insolita). Come per le altre incisioni similari, anche qui la produzione è firmata lagios & pagliaro e la traccia stru-

cista e cantante italo-canadese era nato ad Alliste il 2 febbraio 1947 ed inseguendo, come tanti, il sogno di una vita migliore emigrò con la sua famiglia a Galt ( ex Cambridge), nei pressi di toronto. e proprio grazie al suo spiccato talento artistico che la fortuna non tardò ad arrivare.

mentale utilizzata è sempre la stessa”. l’ unica grossolana svista, riguardo ad una più recente edizione del 45 giri papa Jo , sta nell’illusione di desrosiers di aver individuato chi si nascondesse dietro lo pseudonimo di “elio Stamerra”, pensando al famoso chitarrista Johnny Hagopian (canadese anche lui). Questa versione si distingueva dalle precedenti nel lato b, dato che in questa facciata vi era incisa la nuova canzone“my blue lady” al posto del duplicato, come in precedenza, dello stesso brano. e’ dunque evidente il motivo per cui Sebastien non ha potuto e non potrà mai immaginare che il rockman elio Stamerra sia esistito realmente. il musi-

elio tornava solitamente nel Salento d’estate, per godersi qualche giornata di sole ma lo si poteva intercettare anche in altre sporadiche occasioni, durante uno dei suoi tanti impegni e progetti artistici in tutt’italia. in una serata settembrina del 1980, a Venezia, si svolgeva la XVi rassegna internazionale di musica leggera ed il suo nome figurava in bella evidenza su di una locandina, all’ingresso del teatro “la perla”, assieme a quelli di Spargo, eric & thompson, eddy Grant ed earth, Wind and

fire. proprio a San donà di piave (rimaniamo nei paraggi del capoluogo veneto) vivono oggi la moglie mary e due figli dell’artista di origine salentina; il primogenito michele, in particolare, sembra abbia ereditato il talento del genitore riscuotendo allori come brillante tenore, pianista e compositore. Nei primi anni ’80 Stamerra (questa volta con lo pseudonimo di elio dante) era ospite, su rai uno, in una puntata domenicale della popolarissima “disco-ring” quale leader del gruppo canadese “the bombers”. Nell’estate del 1981 rievocando un casuale e fortunato approccio, a montreal, con il grande Carlos Santana, rilasciava ad un giornalista del settimanale il monello questa testuale affermazione: “ricordo quel giorno come se fosse ieri. Santana doveva esibirsi di fronte a 50mila persone con il suo gruppo, quando all’ultimo momento il chitarrista si sentì male. Senza paura salii sul palco. mi presentai a Santana e lui dopo avermi guardato a lungo negli occhi senza parlare, mi disse: d’ac-

CruciSalento: la guida enigmistica G

iunto alla 35ma edizione, in questo 2018 CruciSalento festeggia i suoi primi 15 anni di vita, essendo stato fondato da Roberta Vittorini nel lontano 2003. È già da allora che la rivista porta avanti quel suo bagaglio di monumenti, chiese, masserie, feste, sagre, prodotti tipici, personaggi famosi nativi di questi luoghi (artisti del passato o ‘vip’ recenti che siano) ecc., che la identificano rendendola unica nel suo genere. E, come sempre, tutte queste tradizioni artistiche e culturali che pullulano nel territorio salentino sono veicolate e divulgate attraverso i suoi tanti ’giochi a tema’ (con relative soluzioni) sparsi nelle 84 pagine che lo compongono: cruciverba, crittografati, crucintarsi, schemi in bianco ed altri in

cui le definizioni, sapientemente mescolate a quelle di carattere generale, portano il lettore a scoprire o a conoscere meglio questo meraviglioso Salento, unitamente alle province di Brindisi e Taranto. Ma ci si trovano anche i più ’particolari’ catenacci, piramidi, rebus, indovinelli, riempi-puntini, labirinti, differenze, enigmi matematici ecc., in cui ciascuno può tuffarsi per staccare un po’ dalla routine quotidiana. Per non parlare poi degli “Incroci dialettali”, che sono dei puzzle in cui i vocaboli da cercare sono tratti dal vernacolo salentino e la cui traduzione si può scaricare facilmente dal sito www.vrmgrafica.com; o anche dei “Proverbi dialettali” che si scoprono nei rispettivi schemi rispondendo a domande in ita-

liano; e da non perdere sono altresì i “Salentoku”, che corrispondono alla versione salentina dei ‘sudoku’ in cui le cifre da 1 a 9 sono sostituite dalle lettere che compongono, appunto, la parola ‘salentoku’. Il nuovo CruciSalento è già nelle edicole (e non solo!) di Lecce e provincia: tutti i rivenditori possono essere visualizzati utilizzando il link o il QR code presenti nel riquadro promozionale qui a lato. Nelle pagine centrali di questa nuova edizione 2018 si trova inoltre l’inserto speciale “Osci cci sse mangia?” (letteralmente: “Oggi che si mangia?”), corredato di alcune ricette di piatti tipici salentini la cui preparazione, completa di ingredienti, è redatta con delle “filastrocche dialettali” (con relativa traduzione a margine)

cordo, proviamo!”. Su discogs, il sito web noto per il database musicale più completo su base mondiale, appaiono le copertine di alcuni suoi album e 45 giri, tra cui unpredictable (esplicito riferimento alla sua personalità estrosa ed imprevedibile) e take a walk . Nel programma televisivo “buonasera con …mondiale!” condotto in edizione straordinaria dall’ex asso del calcio, Josè Altafini, alla vigilia del campionato mondiale di Spagna ’82, potevamo anche qui vederlo ospite, in due puntate diverse, al fianco di bertin Osborne, laura luca, piero Cassano dei matia bazar e Giovanna. un personaggio della portata di elio, a trent’anni dalla sua scomparsa, meriterebbe decisamente una sorta di riscoperta, di rivalutazione, insomma qualche giusto omaggio alla sua memoria ed al suo grande talento. il chitarrista riposa, dal marzo ’88, nel cimitero comunale di Alliste, sua terra d’origine. Non sono in tanti, purtroppo, a ricordarsi dei suoi virtuosismi con la chitarra in riva al mare, nell’eseguire i più difficili giri armonici di alcuni brani dei beatles, quell’aria un po’ snob, le smorfie somatiche e quelle simpatiche stravaganze, tipiche di ogni persona speciale. Se dovesse capitarvi di andare nel Quebec, dunque, non scordatevi di far sapere a Sebastien desrosiers che elio Stamerra era una persona … vera! tonio Scanderebech

per stuzzicare il lettore e farlo anche sorridere un po’. Insomma, questa originale guida enigmistica è un imperdibile appuntamento per chiunque ami il nostro splendido Salento in tutte le sue sfumature: un gustoso viaggio tra storia, costume e tradizione di questo vasto territorio racchiuso nel tacco d’Italia, in un mix di gioco e cultura in cui imparare divertendosi. Roberta Vittorini


tempo libero

17/30 marzo 2018

in programmazione al cinema

LECCE - MULTISALA MASSIMO TEL. 0832/307433

SURBO - THE SPACE CINEMA TEL. 0832/812111

Sala 1 16,40(sab/dom) -18,50 - 21

Sala 1

Maria Maddalena

Sala 2

18,40 - 20,30 - 22,30

metti la nonna in freezer

filo nascosto

Sala 5/16,40(sab/dom) -18,50 - 21

MAGLIE - MULTISALA MODERNO TEL. 0836/484100

Sala 2

17,30 -19,30 - 21,30

Sala 3

18,30 - 19,10 - 21,40

Sala 4

16,20 - 19,15 - 22,10

Sala 5

18,40 - 21,50

tomb raider

tomb raider

17,30 -19,30 - 21,30

16,40 - 19,20 - 22,10

Belle & Sebastien 3

18,50: lady brid

Sala 1

Sala 2

metti la nonna in freezer

tomb raider (3D) Sala 6

red

16,10 - 19 - 21,50 sparrow (v.m.14)

Sala 7

17,30 - 20 - 22,30

Sala 8

21,40

Sala 9

20,25 - 22,40

metti la nonna in freezer

tre manifesti a Ebbing...

the lodger (v.m.14)

17,30-19,45: la forma dell’acqua/22: vengo anch’io Sala 3

vengo anch’io

Trova i Galletti

dal 15 marzo

GALATINA - CINEMA TARTARO 0836/568653 (CHIUSO LUNEDì)

Cerca tra le pubblicità, individua i 3 galletti “mimetizzati” e telefona lunedì 19 marzo dalle 9,30 allo 0833/545777. In palio: 2

17,30: Rudolf alla ricerca... 19,30-21,30: a casa tutti bene

CASARANO - CINEMA MANZONI TEL. 0833/505270 17(sab/dom) - 19 - 21

17 - 19 (festivi e prefest.) - 21

a casa tutti bene

a casa tutti bene

TRICASE - CINEMA MODERNO TEL. 0833/545855

GALLIPOLI - CINEMA ITALIA TEL. 0833/568653

Sala 1

17,30(sab/dom/merc)-19,30-21,30

18 - 20,15 - 22,30

metti la nonna in freezer

Sala 2 18,15: vengo anch’io 20,30 - 22,30: il filo nascosto Sala 3

da 15 euro offerti dal MERCAdi via Apulia e via Botallo a Tricase i

BUONI SPESA

CALIMERA - CINEMA ELIO TEL. 0832/875283

tomb raider

TRICASE - CINEMA AURORA TEL. 0833/545855

17,15(sab/dom/merc)-19,30-21,45

18 - 20,15 - 22,30

Maria Maddalena

Maria Maddalena

TRICASE - CINEMA PARADISO 0833/545386 (CHIUSO LUNEDì)

GALLIPOLI - CINEMA SCHIPA TEL. 0833/568653

TEL.

17,30: Rudolf, alla ricerca... 19,30 - 21,30: vengo anch’io

16,30(dom) - 18,30 - 20,30 - 22,30

metti la nonna in freezer

TONE

BIGLIETTI per i CINEMA; 1/2 kg di MIGNON offerti dalla pasticceria DOLCEMENTE di Tricase; COLAZIONE X 2 offerta da GOLOSA a TRICASE; APERITIVO SALENTINO con calice di vino a scelta con prodotti tipici salentini offerto dall’ENOTECA LE VIGNE DEL SALENTO ad ALESSANO; un LAVAGGIO PIUMONE MATRIMONIALE CON DETERGENTI E BUSTA (asciugatura esclusa) offerta dalla LAVANDERIA BLU TIFFANy a MARITTIMA; CORNETTO e CAPPUCCINO offerto dal CAFFÈ PISANELLI DI TRICASE; CORNETTO e CAPPUCCINO offerto dal BAR LEVANTE di TRICASE; DUE APERITIVI al Bar MENAMÈ di TRICASE PORTO; DUE APERITIVI presso DOLCI FANTASIE di SAN CASSIANO; BUONO SCONTO di EURO 50 da applicare sull’acquisto di occhiali da sole o da vista presso OTTICA MORCIANO di TRICASE, ANDRANO, TIGGIANO e CASTRO.

NON SONO AMMESSI GLI STESSI VINCITORI PER ALMENO 3 CONCORSI CONSECUTIVI.

NON SI ACCETTANO NOMINATIVI DELLA STESSA FAMIGLIA

Telefona lunedì 19 marzo dalle ore 9,30: 0833/545 777

le pagelle dello Zodiaco Ariete 8,5

Dolcezza e sex appeal vanno a braccetto e per resisterti dovranno bendarsi, perchè fingere di ignorarti sarà impossibile! Vortice di passioni sotto le lenzuola

Bilancia

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Questo mese di marzo ha di buono solo che... sta finendo. Energie col contagocce, voglia zero. Vi divertite come se aveste una chewingum nei capelli...

Hai tanto bisogno di coccole e comprensione ma non ti abbandonare tra le braccia della prima persona che passa. Se hai dubbi, per non fare danni, astieniti

Scorpione

Sarai così sexy che sarà necessario... il porto d’armi! Impossibile resisterti, il tuo fascino sarà magnetico. Il meglio di te lo darai sotto le lenzuola...

Gallo

PERIODICO

INDIPENDENTE

DI CULTURA, SERVIZIO ED

INFORMAZIONE DEL

REDAZIONE TRICASE

via L. Spallanzani, 6 Tel. 0833/545 777 391/3532279

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8

SALENTO A ssoc ia ti

Unione Stampa Periodici Italiani TESSERA N. 14582

dal 7 al 30 marzo

Gemelli 6,5

Non farti abbattere dalle piccole difficoltà, nel dubbio, abbandonati all’amore! Che torna a bussare al campanello e voi gemelli sarete lì, pronti ad aprile la porta

Sagittario

9

Le stelle vi favoriscono alla grande, vi sentite e siete degli stafichi. Avrete energia da vendere e sul lavoro sarete brillanti e decisi a raggiungere gli obiettivi.

Direttore Responsabile L UIGI Z ITO _ liz@ilgallo.it

Coordinatore di Redazione G IUSEPPE C ERFEDA _ gicer@ilgallo.it In Redazione D ANIELA C RUDO amministrazioneilgallo@gmail.com

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371/37 37 310

Cancro

5

Leone

9

Grande stanchezza e poca fortuna. Periodo fiacco anche sul lavoro: paghereste volentieri una controfigura pur di non dover uscire la mattina dal letto!

Ottimo periodo per quanto l'ambito professionale, saprai stupire tutti. Amore e sesso: chi ti ama è davvero fortunato e chi non ti ama ancora... ha i giorni contati!

Capricorno 6-

Acquario 8,5

Lento e riflessivo per non sbagliare perchè il momento è delicato. Di sentimenti e legami duraturi proprio non se ne parla, al massimo un po' di passione tra le lenzuola

CORRISPONDENTI Massimo Alligri Giuseppe Aquila Gianluca Eremita Vito Lecci Valerio Martella Antonio Memmi Luana Prontera Carlo Quaranta Donatella Valente Stefano Verri Lorenzo Zito

Fuoco e fiamme per scuotere i più pigri, incerti e timidi. Se si stavate annoiando troverete rimedio all’insoddisfazione. Tante possibilità di trovare l’amore, quello vero

La collaborazione sotto qualsiasi forma è Gratuita. La Direzione si riserva di rifiutare insindacabilmente qualsiasi testo e qualsiasi inserzione. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Riproduzione vietata. Stampa: SE.STA. srl via delle Magnolie 23 Zona Industriale - Bari

Iscritto al N° 648 Registro Nazionale Stampa Autorizzazione Tribunale Lecce del 9.12.1996

Vergine 6,5

Non è ancora tempo di farsi grosse illusioni, ma una cosa è certa: il tuo cuoricino inizia a scongelarsi. E la passionesarà pronta ad incendiarsi! Sarà la primavera alle porte?

Pesci

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Con alle spalle la difficile quadratura di Saturno, saprete muovervi con scioltezza, e saranno adattabilità, elasticità ed eclettismo ad essere premianti.

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17/30 marzo 2018

Ilgallo6 2018  

Il Gallo, sin dal 1996 il primo ed il più imitato dei press del Salento

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