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Anno XXII, numero 22 (624) - 11/24 novembre 2017 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

Ornella e Pino, sposati da 40 anni, Daniela ed Alessandro da poco convolati a nozze ed Eden e Giorgio promessi sposi 15-19

MOSTRA NAZIONALE A CUTROFIANO

Grand Tour della Ceramica

Nella Congrega dell’Immacolata, ubicata in pieno centro storico, esposizione di manufatti unici realizzati secondo i principi artistici e formali dell’artigianato artistico di antica memoria, provenienti dalle 37 città della ceramica. Taglio del nastro domenica 12

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SINDACI CAMERIERI PER I POVERI

A Santa Maria di Leuca

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Domenica 19, Giornata Mondiale dei poveri, Contro la povertà…“servono” i Sindaci: 72 poveri del Capo di Leuca (4 per ogni Comune, indicati dai Servizi Sociali), saranno serviti ai tavoli dai 18 sindaci della Diocesi di Ugento Leuca che, per qualche ora, lasceranno la fascia tricolore per dedicarsi a quegli ultimi tanto cari a Don Tonino Bello

FESTA DI SAN MARTINO A TAVIANO

Ca te canùscu, piràzzu Come a dire “Bada bene, che io so chi sei!”. Il rapporto cameratesco e confidenziale fra i tavianesi e il loro protettore emergeva nei periodi di siccità, quando usavano portare il Santo in processione per invocare la pioggia e introducevano nella bocca della statua una sarda salata, affinché il Protettore capisse cosa significa soffrire l’arsura e concedesse subito la pioggia

Insieme è meglio

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ACQUARICA DEL CAPO E PRESICCE

Referendum a primavera Per i Comuni che attuano la fusione previste erogazioni da Stato e Regione fino ad un massimo di 3 milioni di euro l’anno per dieci anni, oltre a quei trasferimenti che i vecchi Comuni, confluiti in quello nuovo, continueranno a prendere come se esistessero ancora. Molti paesi potrebbero ovviare le difficoltà economiche percorrendo la stessa via: Corsano e Tiggiano, Botrugno e San Cassiano, Matino e Parabita, Taviano, Racale, Melissano e Alliste (di cui da tempo si parla di fusione; ricordate il famoso T.R.A.M.?), giusto per fare degli esempi. Vale ancora la pena tenere ancora divisi tutti questi Comuni? Luigino Sergio, esperto di riordino territoriale, già vice presidente e direttore generale della Provincia di Lecce, che ha elaborato lo studio di fattibilità per Acquarica e Presicce, ammonisce: “Fusioni solo se hanno un senso!” 6/7 Una foto, una notizia e sei fotoreporter per un giorno. Invia tutto su whatsapp al 371 37 37 310. Foto e notizie saranno pubblicate; l’autore con il maggior numero di visite su www.ilgallo.it sarà premiato con uno smartphone

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ora parlo io

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SOLOXLORO flashmob

Coloriamo tutto di rosa e celeste

Iniziative... bicolore. Dal 1° al 3 dicembre in tutto il Salento a sostegno del nuovo Polo Pediatrico

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econda edizione dell’iniziativa soloXloro dall’1 al 3 dicembre: un fine settimana in cui lo slogan sarà “Coloriamo tutto di rosa e celeste”. Come per l’anno scorso, lo scopo dell’iniziativa è quello di accendere i riflettori, la conoscenza e la sensibilizzazione popolare sul nascente Polo Pediatrico del Salento, presso il “Vito Fazzi” di Lecce, un progetto ideato dall’associazione Tria Corda Onlus e, oggi, sostenuto da una vera e propria rete sociale denominata proprio “soloXloro”, costituita da 24 associazioni e organizzazioni che si occupano, con strumenti e metodi diversi, di “loro”, ossia bambine, bambini e adolescenti. In sintesi, la “soloXloro” è un originale evento diffuso e a libera partecipazione. Diffuso in quanto non ha una solo location ma avrà luogo su tutto il territorio del Salento, ovunque ci sarà una scuola, una vetrina, un palazzo, una casa, una finestra, un’auto decorata o provvista di un accessorio di colore rosa e celeste. A libera partecipazione in quanto tutti i

salentini saranno chiamati ad aderire con piccoli e grandi interventi, che possono andare da una semplice coccarda rosa celeste sull’abbigliamento alla decorazione di una bici, dal cambiare l’immagine di profilo sui social all’esposizione dalle finestre di lenzuola o teli, dall’applicazione di un fiocco o palloncino sull’auto all’allestimento di una vetrina, dal farsi un selfie o un video in tema alla creazione a scuola di disegni. Ogni idea è valida, ogni partecipazione è gradita e aiuta a far …colore. La novità di questa seconda edizione risiede nell’aggiunta del venerdì mattino, il 1° dicembre, dedicato espressamente alle celebrazioni e festeggiamenti presso le scuole. A questo proposito, è previsto anche un contest riservato a tutte le scuole del territorio, dall’infanzia alle superiori. Si chiama “Le scuoleXloro”: si tratta di inviare, a partire dalle ore 8 del 24 novembre, le  foto e/o video degli allestimenti e addobbi realizzati dai ragazzi presso la propria sede. Verranno premiate le foto e il video che hanno rag-

giunto il maggior numero di like sommato a quello delle condivisioni entro le ore 13 del 1 dicembre. Tutte le azioni e le iniziative intraprese da chiunque (cittadini, scuole, Comuni, media, uffici, negozi, associazioni, etc.) saranno riportate sul sito ufficiale dell’iniziativa e sulla pagina facebook. L’anno scorso, ad esempio, il Comune di San Cesario ha rivestito i balconi di palazzo con tessuto rosa e celeste e ha sostituito l’illuminazione del piazzale; decine di scuole su tutto il territorio hanno addobbato le proprie sedi nei due colori; gli studenti della rete di scuole de “Il Veliero parlante” hanno confezionato migliaia di fiocchi; gli alunni dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce hanno gonfiato e distribuito migliaia di palloncini; l’associazione ABISA (biologi nutrizionisti) ha organizzato un incontro presso l’Open Space… Chiunque decidesse di partecipare può segnalare la propria iniziativa via mail all’indirizzo info@soloxloro.org, oppure attraverso la pagina facebook della rete soloxloro.


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dai Comuni

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Zona Economica Speciale: Casarano fuori! Casarano

Esclusa. Nonostante la sua zona industriale sia seconda per estensione in tutto il Salento ed abbia capannoni già realizzati, banda larga e servizi necessari già tutti disponibili…

“P

rovoca tutti i più deboli di lui, e quando a pugni, fa s’inferocisce e tira a far male. Non teme nulla, ride in faccia al maestro (…), è sempre in lite con qualcheduno. Egli odia la scuola, odia i compagni, odia il maestro”. Questo è il modo in cui Edmondo de Amicis ci dipinge Franti, il bullo del libro Cuore. Ognuno di noi ha conosciuto un bullo nella propria vita scolastica; il bullo, quello classico corpulento, quello che nemmeno ti ascolta quando gli parli e che fa tutto quello che gli passa per la testa aiutando, al massimo, soltanto i suoi amici, quelli del suo clan, quelli che in realtà amici non sono ma che sono disposti a stargli intorno a decantare quant’è bravo e simpatico. Poi la scuola finisce e comincia la vita da adulto, sei convinto di non incontrarne più e invece, magari in un modo un po’ più sofisticato, i bulli popolano la vita di ognuno di noi. Ci sono bulli che nella vita diventano direttore di banca, altri che intraprendono la carriera militare, la maggior parte sicuramente quella imprenditoriale e qualcuno, inevitabilmente, intraprende la carriera politica. Sarebbe curioso sapere come si comportava Re Emiliano I, Re

di tutte le Puglie, quando da giovane virgulto frequentava la scuola in quel di Bari. Me lo immagino, nell’ora di educazione fisica, a decidere chi dovesse giocare e chi invece guardare da bordo campo, chi dovesse sedersi nei posti migliori del pullman in gita e chi invece nei posti sfigati. Non faccio fatica ad immaginarlo perché lo guardo adesso che di professione fa il Re delle Puglie, ha cambiato ovviamente le occupazioni ma non certo il suo modo di fare. Noi casaranesi lo abbiamo già visto dare il meglio di sé quando ha deciso di intervenire sulla sanità con la stessa maldestra perizia con la quale un apprendista al banco macelleria farebbe un intervento a cuore aperto su di un paziente infartuato ma la maggior parte dei suoi sudditi lo ha conosciuto per la sua

assoluta intempestività nella gestione del problema xylella. Ma quando pensavamo di averle viste tutte, una sigla di tre lettere, “ZES”, ci fa ancora una volta riscoprire un re Emiliano non solo signore e padrone delle Puglie ma anche ricordare, nei modi, quel ragazzotto dall’aria da bullo che decide chi gioca e chi no. Cerchiamo di capire cosa è una ZES: con l’affascinante nome di “Decreto Sud”, recentemente entrato in vigore, si è pensato ad un nuovo piano per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno. Per fare questo, il Decreto introduce due misure principali: quella denominata “Resto al Sud” per l’imprenditoria giovanile; il nuovo concetto di  “Zona economica speciale” (ZES appunto), già molto diffuso all’estero e che individua zone del Paese collegate ad una area

portuale, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che consentano lo sviluppo di imprese che già esistono o che si insedieranno, attraendo (e soprattutto) anche investimenti esteri. La ZES più famosa e sviluppata, ad esempio, è Dubai. Ebbene, re Emiliano, in una prima individuazione di queste zone, con la logica dello statista del “prima i tuoi e gli altri se puoi” aveva distribuito queste zone tenendo accuratamente fuori l’intero Salento. Ovviamente c’è subito stata quel che si definisce una levata di scudi tanto che anche il più algido monarca qualche briciola l’avrebbe pur gettata ai poveri che vivono ai margini del suo regno. E così è accaduto. In una totale assenza di chiarezza sui requisiti necessari per l’assegnazione delle ZES il sovrano regnante ha quindi deciso le zone del Salento dove istituirle: LecceSurbo (e ci può stare) e, invece che riconoscerla a Casarano (figuriamoci), seconda zona industriale del Salento, decide di assegnarla a Nardò. Quando si scrivono questo tipo di articoli, il pericolo che il giornalista possa essere tentato a difendere esclusivamente il proprio campanile, è alto ed allora la

risposta conviene lasciarla ai lettori limitandosi a fare delle domande. Voi, cari lettori, al posto di Re Emiliano, fra Nardò che ha la propria zona industriale nemmeno ultimata (ci sono delle strade non ancora asfaltate), che non assicura la totalità dell’illuminazione pubblica e che non ha nemmeno la banda larga e la Zona Industriale di Casarano che, invece, è seconda per estensione in tutto il Salento, ha capannoni già realizzati e disponibili, la banda larga ed i servizi necessari già tutti disponibili… chi scegliereste? Re Emiliano ha scelto Nardò. La perplessità è il primo sentimento che coglie anche in questo caso ma, proprio questo episodio è probabilmente illuminante per capire quali logiche generali guidino il monarca barese (e forse non ci voleva nemmeno tanto per capirle): prima accontento gli amici e poi, soprattutto, tengo presente quanto è grande il collegio elettorale, secondo l’infallibile regola del seminare là dove il terreno è più “fertile”. “Quasi la metà di tutte le nostre ansie e paure derivano dalla nostra preoccupazione per l’opinione altrui”. (Arthur Shopenhauer)... e per i voti di preferenza ad essa connessi. Antonio Memmi


Casarano

11/24 novembre 2017

Dalla panchina rossa Casarano urla il suo “no” alla violenza di genere

No

ad ogni forma di violenza di genere. Doppio appuntamento organizzato da Fidapa Casarano giovedì 16 novembre a Casarano per ribadire il fermo contrasto alla lunga di scia di sangue che coinvolge soprattutto le fasce più deboli. Alle ore 11 in viale Stazione si terrà la Cerimonia di inaugurazione della Panchina Rossa, che la Fidapa sezione di Casarano  ha voluto donare alla città per ricordare le numerose vittime di violenza di genere e per sensibilizzare alla denuncia. All’inaugurazione prenderanno le autorità cittadine. Alle 17,30, nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Polo 3 “G. Galilei” ,  si terrà il Convegno dal titolo: “Violenze Domestiche: un fenomeno troppo in crescita”, organizzato dalla locale sezione di Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari.

Giovedì 16. Inaugurazione della panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Nello stesso giorno il convegno con il criminologo Lorè ed il procuratore capo del Tribunale dei Minorenni. La testimonianza della giovane conduttrice e cantante Angelica Volpi Dopo i saluti istituzionali della presidente casaranese di Fidapa, Anna Maria Tunno; della segretaria Fidapa Distretto Sud-Est Maria Nuccio; della dirigente scolastica dell’Ist. Compr. Polo 3, Rita Augusta Primiceri; del sindaco di Casarano, Gianni Stefàno, interverranno: Cosimo Lorè,  già rettore dell’Università di Siena e autore del manuale Società, diritto e crimine; Maria Cristina Rizzo, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce. Il dibattito moderato dalla giornalista Cecilia Leo sarà arricchito dalla testimonianza di Angelica Volpi, giovane conduttrice televisiva e cantautrice di Teramo, che con il suo racconto sensibilizzerà sulla necessità di denunciare prima che sia troppo tardi. Le conclusioni saranno affidate alla Segretaria Nazionale Fidapa BPW-Italy Fiammetta Perrone.

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Pro Loco New Style aspettando Natale ed il nuovo Carnevale Casaranese

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La

Pro-Loco di Casarano ha il suo nuovo Direttivo. Dopo una prima fase infatti, in cui l’Assemblea plenaria dei Soci aveva individuato i propri rappresentanti in seno al Comitato Direttivo, al Collegio dei probiviri, nonché i revisori dei conti, una seconda assemblea, questa volta alla presenza del sindaco Gianni Stefàno (che ricordiamo essere membro di diritto del direttivo Pro-Loco), ha conferito i singoli incarichi. Nuovo presidente è stato quindi nominato Antonio Bianchi, mentre come suo vice è stato individuato Fernando Scarpino. Ad Antonio Memmi e a Maria Antonella Fattizzo invece vanno gli incarichi di segretario e vice segretaria mentre a Gisella Abbruzzese va il delicato compito di tesoriere mentre alla giovanissima Miriam Coscia il compito di sostituirla in caso di assenza. Come detto, è stato anche definito il cosiddetto Collegio dei probiviri, un organo che assume il compito di risolvere eventuali controversie fra i soci (come ad esempio l’ammissione di nuovi soci o l’eventuale loro esclusione o recesso ecc.). A ricoprire tale ruolo sono stati chiamati Tina Lagna, nel ruolo di presidente di Collegio, mentre in qualità di membri sono stati individuato Rocco De Marco e Roberto Ferraro. A chiudere il lungo elenco degli incarichi, il Collegio dei revisori dei conti, di cui faranno parte Cristian Toma in qualità di presidente ed ulteriori due componenti individuati in Carmelo Sabato ed Ismaele Toma. Tutto pronto quindi per ricominciare un lavoro che si era interrotto prima

dell’estate scorsa e prima che il vecchio Direttivo decadesse per la sopraggiunta elezione dell’ex presidentessa Fabiola Casarano ed dell’ex segretario Gianni Ferrari alla carica di consigliere comunale. È bene ricordare che la Pro-Loco ha ovviamente la struttura e l’organizzazione di una comune Associazione ma, a differenza di qualsiasi altra organizzazione associativa, essa ha un legame diretto con l’amministrazione comunale (prescindendo dalla colorazione politica della stessa) proprio per essere in una posizione“privilegiata ma all’unico scopo di promuovere le realtà locali ed il territorio cittadino. Tanti gli impegni già in agenda per il neo costituito Direttivo, impegni sicuramente legati all’imminente periodo natalizio ma soprattutto rivolti al primo, grande, appuntamento su cui si punterà molto: il nuovo carnevale casaranese che si preannuncia già di alto livello e ricco di novità.


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dai Comuni

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iNSieme è megLiO Acquarica e Presicce, verso la fusione

un SI a primavera per stare insieme

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resicce e Acquarica del Capo, due Comuni distinti con sindaco, assessori, consiglieri e spese a carico non più sostenibili. È questo, detto in modo forse un po’ riduttivo ma esplicativo, che sta spingendo i due paesi alla fusione. Nel prossimo anno si terrà un referendum, probabilmente in primavera, come ha annunciato il primo cittadino di Presicce Riccardo Monsellato: “Abbiamo la necessità di informare e coinvolgere tutta la cittadinanza prima di giungere al referendum. Tutti dovranno essere partecipi del progetto, nel frattempo una commissione consiliare congiunta dei due Comuni valuterà la bozza. Fuori da ogni tipo di strumentalizzazione riteniamo”, Monsellato si dice convinto, “che la fusione sia l’unica via percorribile per la sostenibilità economica dei due paesi”. Condivide il sindaco di Acquarica, Francesco Ferraro, il quale rende merito ai due consigli comunali di aver scelto al via della “democrazia e della partecipazione. I due Comuni”, ricorda, “già condividono un unico Piano Urbanistico Generale e

un unico servizio di ragioneria così come i servizi sociali e anche la figura del segretario comunale. La fusione”, ribadisce con fermezza, “è un’opportunità vera e non possiamo ignorarlo”. Acquarica del Capo conta 4.745 abitanti, Presicce 5.356. Qualora il referendum desse il via libera alla fusione, il nuovo Comune, il cui nome sarà scelto sempre mediante referendum, conterebbe più di diecimila abitanti con tutti i benefici che ne conseguirebbero: riduzione dei costi per i servizi, aumento delle entrate e accesso facilitato ai finanziamenti pubblici. Senza contare che la nuova Legge di Stabilità in caso di fusione tra Comuni prevede erogazioni fino a 3 milioni di euro l’anno per 10 anni da aggiungere ai trasferimenti statali per i “vecchi” Comuni. In effetti Acquarica e Presicce non hanno un vero confine sono praticamente già un unico paese. E non si capisce perché non possa esserci una gestione unica con più servizi e costi minori.

LO VEDI QUESTO?

Voto consapevole. I sindaci: “Tutti dovranno essere partecipi del progetto, nel frattempo una commissione consiliare congiunta dei due Comuni valuterà la bozza”

ALTRE FUSIONI? SOLO SE AVRANNO UN SENSO

Luigino Sergio: “Non basta che due paesi siano vicini o attaccati. Si vule evitare che si tentino fusioni senza logica”

ed

è la stessa situazione che vivono molti altri Comuni della provincia di Lecce, basti pensare a Corsano e Tiggiano, Botrugno e San Cassiano, Matino e Parabita, Taviano, Racale, Melissano Alliste (di cui da tempo si parla di fusione; ricordate il famoso T.R.A.M.?), giusto per fare degli esempi. Vale ancora la pena tenere ancora divisi tutti questi Comuni? Lo abbiamo chiesto a Luigino Sergio, esperto di riordino territoriale, già vice

presidente e direttore generale della Provincia di Lecce, che ha elaborato lo studio di fattibilità per la fusione di Acquarica e Presicce. “Ci sono tanti piccoli Comuni in difficoltà che potrebbero pensare a tale soluzione. La Regione dal canto suo ha interesse alla riduzione del numero degli enti comunali. Il presidente Emiliano mi ha chiarito come la Regione voglia fungere da cabina di regia in tali processi. Se, come pensiamo e ci auguriamo, l’operazione tra Presicce ed

Acquarica andrà in porto, tutti vorranno imitarne il percorso. Ciò che si vuole evitare, però, e che si tentino fusioni senza una logica. Acquarica e Presicce hanno anche una storia in comune e ci sono tutti i presupposti per la fusione. Non basta che due paesi siano vicini o attaccati: se la Regione accompagna il processo indicando i criteri si farebbe il tutto con un progetto serio e non solo per accedere ai finanziamenti. Altrimenti avremmo fatto solo confusione”.

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insieme è meglio

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Fino a 3 milioni l’anno per 10 anni ai Comuni che scelgono la fusione di Giuseppe Cerfeda

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uali sono i passaggi istituzionali previsti per la fusione di due Comuni? “Innanzitutto va precisato come il coinvolgimento dei cittadini per la fusione tra Comuni sia previsto dalla Costituzione che obbliga a sentire la popolazione interessata attraverso un referendum indetto dalla Regione. Dopo aver informato i cittadini, i Comuni chiedono alla Regione l’indizione del referendum e la Regione lo organizza. In caso di vittoria del “Si”, la Regione può avviare il processo di fusione, preparando una Legge Regionale che, una volta approvata dal consiglio regionale, consenta di dichiarare estinti i Comuni originari (nel nostro caso Acquarica del Capo e Presicce) e di istituire il nuovo Comune il cui nome si deciderà sempre attraverso referendum popolare. Quando la legge entrerà in vigore, funzionerà il nuovo Comune. Nel frattempo saranno decadute le amministrazioni comunali in ca-

rica, la Regione nominerà un commissario e, al primo appuntamento elettorale utile, si andrà a nuove elezioni per eleggere un sindaco unico, il nuovo consiglio, ecc. Il primo obiettivo, quello della riduzione dei costi della politica, sarà immediato. In caso di vittoria del “No”, ovviamente, si interromperebbe con effetto immediato il processo di fusione”. Fondamentale l’informazione capillare dei cittadini: “Il processo dal basso passa per lo studio di fattibilità che, come stiamo facendo ad Acquarica e Presicce, ci consente di informare la comunità di riferimento, spiegando gli aspetti positivi ed eventualmente anche quelli negativi di una fusione. In modo tale che al referendum il voto sia consapevole”. Non solo riduzione dei costi della politica. Lei ha sostenuto che quella della fusione in molti casi è l’unica via per la sopravvivenza di molti piccoli Comuni. Può spiegarci meglio? “I piccoli Comuni boccheggiano: hanno difficoltà a fornire i servizi

Ad Acquarica e Presicce. Il contributo sarà di circa 1,5 milioni di euro l’anno per 10 anni, oltre ai trasferimenti che i vecchi Comuni continueranno a prendere come se esistessero ancora

essenziali e riescono a malapena a galleggiare attraverso l’imposizione tributaria, le tasse a carico dei cittadini. Potremmo dire che sono fuori mercato, mentre i Comuni più grandi riescono a fare economia di scala, risparmi di spesa. Inoltre, in caso di fusione, si potrà usufruire anche di contributi erogati dallo Stato e dalla Regione fino ad un massimo di 3 milioni di euro l’anno per dieci anni. Nel caso di Acquarica e Presicce il contributo può essere quantificato in circa 1,5 milioni di euro l’anno per 10 anni. Oltre a quei trasferimenti che i vecchi Comuni, confluiti in quello nuovo, continueranno a prendere come se esistessero ancora. Si determinerebbero risparmi nei costi della politica e in quelli di esercizio, l’accesso a contributi dello Stato, interessato alla riduzione del numero dei Comuni, e una riduzione delle tasse che gravano sulle tasche dei cittadini”. Se si adopera il buon senso la fusione conviene a tutti e la si può mettere in atto anche se le go-

vernance dei due Comuni non hanno la stessa matrice politica: “Le attuali amministrazioni di Acquarica del Capo e Presicce hanno posizioni politiche diverse (una è di area di centrosinistra, l’altra di centrodestra) ma hanno messo da parte le loro differenze, pensando agli interessi della comunità. Dopo le riunioni delle commissioni intercomunali si passerà al confronto con i cittadini e si arriverà fino al referendum che potrebbe svolgersi nella prossima primavera. In questo modo nel 2019 si potrà già andare alle elezioni ed avere il nuovo Comune”.

PUGLIA IN RITARDO

Sul processo di riordino territoriale: Emilia, Piemonte, Lombardia e Toscana si sono attrezzate per tempo ed hanno già vissuto numerose fusioni di Comuni

Quello di Acquarica e Presicce non è la prima fusione in Puglia ma c’è un precedente datato... 1927! “Risale al periodo fascista”, ricorda Sergio, “quando è nato il Comune di Adelfia (Bari). Si tenga presente che solo nel 2014 il Consiglio regionale ha approvato una legge che consente agevolazioni in caso di fusione. In Puglia siamo in ritardo sul processo di riordino territoriale rispetto ad Emilia, Piemonte, Lombardia, ecc. che si sono attrezzate per tempo ed hanno già vissuto numerose fusioni”. Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore di Puglia Michele Emiliano che si è rivolto alle comunità di Acquarica del Capo e Presicce: “La vostra è una mossa generosa, altruista ed intelligente. Se sarà fusione il nuovo Comune sarà di esempio e stimolo per gli altri. Sarebbe una vera e propria rivoluzione culturale che garantirebbe nuova energia per cambiare la relazione tra i Comuni della Puglia, la Regione e il Governo”.


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economia

11/24 novembre 2017

Salentini, popolo di risparmiatori l’analisi

10,7 miliardi di euro. Tra conti correnti, libretti di risparmio, buoni fruttiferi e certificati di deposito Risparmi aumentati più di un miliardo di euro negli ultimi cinque anni con una crescita del 10,6%

in

occasione della giornata mondiale del risparmio l’Osservatorio economico di Davide Stasi ha fatto i conti in tasca ai salentini un’elaborazione realizzata su dati Bankitalia. Oltre 10,7 miliardi di euro. A tanto ammontano i risparmi in provincia di Lecce. Tra depositi bancari e postali, nel 2016, i salentini sono riusciti a mettere da parte altri 304 milioni di euro, raggiungendo la quota di 10 miliardi 772 milioni (nel 2015 erano 10 miliardi 468 milioni). Fermi in conti correnti, libretti di risparmio o sotto forma di buoni fruttiferi o certificati di deposito. In particolare, i risparmi sono aumentati, negli ultimi cinque anni, di più di un miliardo di euro (al 31 dicembre 2011 ammontavano a 9 miliardi 736 milioni). Pari a una crescita del 10,6 per cento. In questo arco di tempo, è cresciuta la raccolta bancaria: da 4 miliardi 754 milioni a 6 miliardi 66 milioni. Pari a un tasso del 27,6 per cento. In particolare, a Lecce, nei 56 sportelli bancari aperti nella città capoluogo, sono «fermi» quasi due miliardi di euro. Per la precisione, un miliardo 849,7 milioni. A partire dal 2011, lo stock è salito di 270 milioni, pari al 17 per cento (al 31 dicembre 2015 era di un miliardo 579,6 milioni). Più di tutti, però, cresce Leverano, dove i depositi sono aumentati del 46,8 per cento (da 111,7 milioni a 163,9). Segue Gallipoli, con il 46,6 per cento (da 129,8 milioni a 190,3). Al terzo posto della graduatoria figura Maglie, con il 46,2 per cento (da 182,8 milioni a 267,2). In termini percentuali, si registrano, poi, le performance di Tricase, con il 41,3 per cento (da 119,5 milioni a 168,8); Poggiardo, con il 40,7 per cento (da 28,5 milioni a 40,2); Veglie, con il 38,6 per cento (da 57,8 milioni a 80,2); Casarano, con il 37,1 per cento (da 137,9 milioni a 189); Taurisano, con il 33 per cento (da 47 milioni a 62,5); Galatina, con il 32,5 per cento (da 208,4 milioni a 276,2); Copertino, con il 31,6 per cento (da 123,9 milioni a 163). Si fermano, sotto il 30 per cento, Ugento, con il 27,5 per cento (da 47,3 milioni a 60,3); Trepuzzi, con il 26,8 per cento (da 39,5 milioni a 50,1); Galatone, con il 26,3 per cento (da 69,1 milioni a 87,3); Monteroni, con il 24,8 per cento (da 53,8 milioni a 67,2); Martano, con il 23,6 per cento (da 63,6 milioni a 78,7); Taviano, con il 23 per cento (da 71,6 milioni a 88,1); Nardò, con il 12,6 per cento (da 182,4 milioni a 205,4); Campi salentina, con il 9,9 per cento (da 54,1 milioni a 59,5); Otranto, con l’8,4 per cento (da 43,2 milioni a 46,9). Tra i primi venti Comuni, per grandezza e numerosi di sportelli, solo Squinzano registra una flessione dei depositi bancari: da 67,7 milioni a 66, ovvero il 2,4 per cento in meno. In

questi primi venti Comuni è concentrato, il 70 per cento dei depositi bancari e postali. Nei restanti, i risparmi sono saliti da un miliardo 334 milioni a un miliardo 805 milioni. Pari a un tasso del 35,3 per cento. “Crescono i risparmi in provincia di Lecce», commenta Davide Stasi. “Aumentano, infatti, i depositi bancari e postali custoditi su conti correnti, libretti di risparmio o sotto forma di buoni fruttiferi o di certificati di deposito. Il dato è senz’altro da interpretare: le possibili spiegazioni vanno ricercate nell’incertezza economica che ha frenato gli acquisti e gli investimenti, nonché nella maggiore preoccupazione per l’introduzione di nuove imposte e tasse. Così, molte famiglie hanno pensato di mettere da parte i propri risparmi. In economia, però, non è sempre un bene. Anzi, può, avere conseguenze negative sul tessuto produttivo locale. Un grande economista britannico, John Maynard Keynes, sosteneva che: “ogni volta che risparmiate cinque scellini, togliete a un uomo il lavoro di una giornata”. Questo paradosso riferito al risparmio spiega come una delle più classiche virtù (che è quella di accumulare denaro di scorta) può creare danni, se lo stesso risparmio non viene fatto più circolare nel grande circuito dei movimenti di spesa e di acquisti. Perciò, considerata la contrazione dei consumi sempre più marcata, continuare a risparmiare e spendere meno vuol dire fare ancora più male all’economia di quanto non ne possano provocare le decisioni del Governo e l’inasprimento della pressione fiscale. Se da un lato è comprensibile che l’incertezza economica spinga le famiglie a risparmiare, dall’altro, però, occorrono scelte chiare a favore del rilancio dei consumi, altrimenti non si riuscirà ad innescare l’agognata ripresa della produttività e dell’economia reale. Risulta necessaria la riduzione della pressione fiscale sulle imprese e sui lavoratori, che ha frenato, soprattutto a livello psicologico, i consumi”. Più in generale, nel 2016 la ricchezza lorda delle famiglie italiane è cresciuta ancora, mettendo a segno un incremento dello 0,8 per cento rispetto a fine 2015. L’aumento è la conseguenza di un maggior flusso di risparmio, dato che i prezzi delle attività reali si sono stabilizzati nel corso dell’anno, a fronte di un calo di quelli della componente finanziaria perché le attività in portafoglio (azioni, bond, fondi e polizze) hanno sofferto per via del non brillante andamento dei mercati. In tale contesto gli italiani hanno messo da parte di più grazie all’aumento del reddito disponibile consentito dalla ripresa dell’occupazione.

PARADOSSO CHE FRENA I CONSUMI

L’incertezza economica spinge le famiglie a risparmiare. Occorrono scelte chiare a favore del rilancio dei consumi, altrimenti non si riuscirà ad innescare la ripresa della produttività e dell’economia reale. Necessaria riduzione della pressione fiscale su imprese e lavoratori, che ha frenato i consumi

RACCOLTA BANCARIA: I DATI NEI NOSTRI COMUNI COMUNE

Galatina Maglie Casarano Tricase Taviano Martano Taurisano Ugento Otranto Poggiardo TOTALE provincia

DEPOSITI 2016

DEPOSITI 2011

VARIAZIONE

€ 267.206

€ 182.820

+46,2%

€ 276.229 € 188.981 € 168.796 € 88.088 € 78.678 € 62.491 € 60.342 € 46.896 € 40.151

€ 6.066.265

€ 208.434

+32.5%

€ 137.882

+3715%

€ 71.640

+23%

€ 119.452

+41,3%

€ 63.645

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€ 47.335

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€ 28.530

+40,7%

€ 46.976 € 43.252 € 4.753.934

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mano al portafogli

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conti in tasca

ORO veRde

Ma quanto ci costa la verdura?!

Consumi. Coldiretti: “Prezzi ingiustificabili! Costi raddoppiati dal campo al dettaglio. Speculazioni tra i passaggi origine, ingrosso e dettaglio

“i

ngiustificabili i prezzi che i consumatori sono costretti a pagare per comprare la verdura, quando gli stessi prodotti in campo vengono pagati pochi centesimi. Enorme la differenza tra il costo dei prodotti in campagna e quelli al dettaglio. Tra i vari passaggi origine – ingrosso – dettaglio si annidano speculazioni che vanno stanate anche dai Vigili dell’Annona. Prezzi che raddoppiano dal campo al dettaglio, passando da mercati generali e grossisti, per spinaci, melanzane, peperoni, zucchine, erbetta selvatica. I numerosi passaggi che avvengono dopo la produzione, passando dalla commercializzazione, fino ad arrivare al consumatore, danneggiano il coltivatore che ha già subito forti perdite per la perdurante siccità ed i cittadini, costretti a pagare prezzi raddoppiati. Considerata stortura nella organizzazione del sistema distributivo, si sta diffondendo sempre più la vendita diretta dei prodotti agricoli in azienda, opportunità sia per il produttore che per il consumatore nell’ottica della sicurezza alimentare e di un rapporto trasparente azienda-cittadino”. È l’analisi delineata dal presidente di

Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, rispetto all’andamento dei prezzi di mercato dei prodotti ortofrutticoli. Per questo la Coldiretti Puglia consiglia di preferire i prodotti tipici locali che oltre a garantire freschezza e qualità assicurano un prezzi più accessibile, evitando troppi passaggi di mano. Il successo dei Mercati di Campagna Amica rappresenta proprio la risposta alla necessità espressa dai consumatori di acquistare prodotti a km0 al prezzo giusto. “In controtendenza sull’inflazione è tangibile l’effetto del clima pazzo sul carrello della spesa”, continua il direttore di Col-

ProdottI Finocchi Bietola

Bietola selvatica Prezzemolo

PreZZI Al CAMPo

PreZZI Al dettAglIo

0,40 € al kg

2,50 € al kg

0,50 € al kg

0,30/0,40 € al kg

1€ al kg (il fruttivendolo di solito lo regala)

1 € al kg

2 € al kg

1/1,50 € al kg

Cavoli

0,40/0,50 € al kg

Verza

Peperoni

Melanzane Zucchine

1,50/2 € al kg

0,80 € al kg

Spinaci

Cime di rapa

2 € al kg

2,50 € al kg 1,50 € al kg

0,30/0,40 € al kg

1 € al pezzo

0,40/0,50 € al kg

2 € al kg

1 € al kg

0,80/1 € al kg

Fonte: elaborazione dati Coldiretti Puglia

diretti Puglia, Angelo Corsetti, “con il rincaro a ottobre dei prezzi dei vegetali freschi del 12,1% nel confronto con l’anno precedente, rispetto al quale aumenta anche la frutta fresca del 4,7%. Alla spinta autunnale nel carrello della spesa dopo una estate calda e siccitosa corrisponde una situazione difficile nei campi, dove spesso le quotazioni non coprono i costi di produzione per effetto delle distorsioni lungo la filiera. Proprio nel momento in cui si registra il record dei consumi di ortofrutta dal 2000 per effetto di una decisa svolta salutista, occorre dare a tutti la possibilità di portare a tavola cibi importanti per la dieta”. Un trend confermato dai risultati confortanti registrati dai Mercati di Campagna Amica che in Puglia contano 3.560 giornate di apertura, 760 produttori coinvolti, 20mila giornate lavorative (tra lavoro autonomo e dipendente), 1.500 tonnellate di prodotto commercializzato e un valore garantito alle imprese agricole che supera il 30%, rispetto agli altri canali della distribuzione. La famiglia pugliese (2/3 componenti) spende in media ogni mese 419 euro per i consumi

2,50 € al kg

2/2,50 € al kg alimentari e uno dei capitoli di spesa più consistente riguarda proprio ortaggi e frutta (74 euro). Risultati che confermano la grande opportunità offerta ai consumatori pugliesi di acquistare frutta, verdura e altri prodotti della dieta mediterranea – aggiunge Coldiretti Puglia - considerati indiscutibilmente essenziali per garantire una buona salute e un importante elemento di crescita delle giovani generazioni. Vanno letteralmente a ruba melanzane, zucchine, pomodori, insalate croccante e lattuga, aglio a trecce e cipolla rossa, arance e mele tutto l’anno. Grande diffusione delle vaschette di frutta già tagliata e sbucciata, pronta all’uso senza doversi “sporcare le mani” e da gustare come snack rompi-digiuno durante la giornata o come risparmiatempo. L’aumento del consumo di insalate e ortaggi già pronti all’uso – conclude Coldiretti Puglia - riflette i cambiamenti in atto nella struttura stessa delle famiglie e nelle abitudini, dovute al maggior numero di donne lavoratrici e alla crescita del numero dei single.


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dai Comuni

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11/24 novembre 2017

Cutrofiano: Grand Tour della Ceramica

appuntamenti

Mostra nazionale itinerante. Da 12 novembre al 7 gennaio nella chiesa Congrega dell’Immacolata esposti manufatti unici realizzati secondo i principi artistici e formali dell’artigianato artistico di antica memoria

A

Cutrofiano la mostra nazionale itinerante Grand tour – Alla scoperta della ceramica classica italiana, organizzata dall’Associazione italiana città della ceramica (AiCC). La rassegna che sarà ospitata dal 12 novembre al 7 gennaio, nella chiesa Congrega dell’Immacolata, ubicata in pieno centro storico, esporrà manufatti unici realizzati secondo i principi artistici e formali dell’artigianato artistico di antica memoria, provenienti dalle 37 città della ceramica. Il taglio del nastro che avverrà domenica 12, alle ore 10, è affidato a Loredana Capone, assessore regionale alla Cultura.

La mostra è composta, principalmente, da vere e proprie riedizioni di pezzi storici o produzioni ispirate al gusto tradizionale, da oggetti di uso comune ed altri puramente decorativi. Dall’età arcaica al tardo Medioevo, dal Rinascimento al Settecento, dal Neoclassico al Liberty e al Decò, fino al recente influsso del design, l’Italia viene raccontata da ceramiche dalle forme e dai segni più diversi: a volte è il decoro a prevalere, altre volte è la figura, graffita o dipinta, e altre ancora la plastica, eseguita a mano libera o realizzata con la tecnica dello stampo. La selezione degli oggetti è curata da Jean Blanchaert,

Viola Emaldi e Anty Pansera, con il coordinamento di Giuseppe Olmeti. Troveranno spazio anche le opere dei ceramisti cutrofianesi. «Siamo particolarmente soddisfatti perchè Cutrofiano ospiterà una mostra itinerante così prestigiosa», dicono Oriele Rolli e Tommaso Campa, rispettivamente sindaco ed assessore alle attività produttive del Comune di Cutrofiano. “Questa ennesima iniziativa conferma il nostro impegno concreto per la nostra comunità, attraverso le diverse attività promozionali a favore del territorio e delle sue peculiarità. Come amministrazione comunale stiamo

sostenendo tante manifestazioni per contribuire, nei fatti, allo sviluppo economico e culturale di Cutrofiano. Per questo, esprimiamo un vivo ringraziamo all’Associazione AiCC, a don Mirko Lagna per la concessione della chiesa, all’architetto Carlotta Ligori, che sta curando l’allestimento location, nonché della all’associazione “Ceramica Artigianale del Salento” e alla Pro loco, per il fondamentale supporto nelle attività di organizzazione e di informazione”. La scelta della Congrega dell’Immacolata non è casuale, ma è stata fatta per valorizzare questo importante contenitore culturale: uno scrigno rococò

che custodisce le tele di Saverio Lillo e della figlia Maria Rachele Lillo. La chiesa, eretta nel XVIII secolo, è di forma ottagonale e alla sommità si eleva, in un fastigio barocco, lo stemma borbonico. La mostra resterà aperta fino alla festa dell’Immacolata (8 dicembre), ogni sabato e domenica, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20. Nei giorni feriali si potranno concordare, visite su eventualmente, appuntamento per scolaresche o gruppi organizzati. Dall’8 dicembre al 7 gennaio, invece, l’esposizione resterà aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20 e nei weekend anche di mattina, dalle 9 al 12.


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appuntamenti

al Santuario

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GIORNATA MONDIALE

Domenica 19 novembre 72 poveri del Capo, saranno serviti ai tavoli dai 18 primi cittadini della Diocesi Ugento S.M. di Leuca

Non amiamo a parole ma con i fatti

A Leuca i Sindaci servono i poveri 2017

P

apa Francesco nel 2016 chiudendo il Giubileo della Misericordia aveva anticipato: “Voglio istituire una Giornata Mondiale dedicata ai poveri”. Per l’importante appuntamento, scelse il 19 novembre invitando la Chiesa a riflettere in quel giorno sulle persone escluse socialmente. Una povertà che si può manifestare in diverse sfaccettature e si può esplicitare in un’ampia gamma di situazioni. Il Papa vuole richiamare l’attenzione, in particolar modo, su coloro che non possiedono nulla e vivono lontano e dimenticati dalla società. Seguendo l’esortazione del Pontefice “Non amiamo a parole, ma con i fatti”, anche la Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca, domenica 19 novembre, in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri, sarà vicino agli emarginati, grazie al Banco delle Opere della Carità, alla

Caritas Diocesana, alla Fondazione Don Tonino Bello e in collaborazione con i Gruppi Volontari Vincenziani, la Fondazione di Partecipazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” e all’Ambito Sociale Territoriale di Gagliano del Capo. Con l’iniziativa «Contro la povertà,… “servono” i Sindaci», condivisa favorevolmente da Salvatore Negro, assessore al welfare

della Puglia, nel Salone del Pellegrino, nei pressi della Basilica di Leuca, si svolgerà un pranzo di condivisione, preceduto da un momento di preghiera e riflessione guidato da S.E. Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento - Santa Maria di Leuca, con 72 poveri del Capo di Leuca (4 per ogni Comune indicati dai locali Servizi Sociali), serviti ai tavoli dai 18 sindaci della Diocesi di Ugento S.Maria di Leuca che, per qualche ora, lasceranno la fascia tricolore e le delibere per dedicarsi agli ultimi, tanto cari al profeta del Capo di Leuca: Don Tonino Bello. Ogni giorno, la Diocesi si impegna a contrastare la povertà con varie iniziative. Numerosi i bisognosi aiutati dal Banco delle Opere della Carità, che raccoglie gli alimenti dalla filiera agroalimentare, i farmaci da banco e i prodotti igienico-

sanitari, ridistribuendoli a enti e associazioni caritative verso gli indigenti. Occorre registrare anche i positivi risultati del Microcredito, che negli ultimi anni ha visto decine di beneficiari, in situazione di povertà, aver accesso ai servizi finanziari. Opportunità che si attua grazie al “Progetto Tobia”, inserito all’interno della Fondazione “Mons. Vito De Grisantis”, che combatte la rassegnazione e la mentalità legata all’assistenzialismo statico, per una nuova “cultura del lavoro” ispirata ai valori umani. Maurizio Antonazzo

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dai Comuni

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Escursione e raccolta rifiuti a Tricase

attualità

STRISCIA... LA PISTA CICLABILE

Raid di Pinuccio. Il tg satirico di Canale 5 nelle Terre di mezzo: “Spesi 2,5 mln di euro per una pista che... non c’è”

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na pista ciclabile… inesistente. O quasi. Sì, perché della pista ci sono solo le strisce. “Due strisce a terra e qualche segnale per 2 milioni e 700 mila euro”, ha commentato l’inviato pugliese di Striscia la Notizia, Pinuccio. Il percorso, di 19 chilometri, unirebbe i Comuni delle Terre di Mezzo: Botrugno, Giuggianello, San Cassiano, Nociglia, Surano, Sanarica e Supersano, per una passeggiata in bicicletta… tutt’altro che a norma! Il progetto dell’Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo fa riferimento alla FIAB, Federazione Italiana degli Amici della Bicicletta. La stessa associazione sancisce che ci sono dei costi di realizzazione a chilometro

11/24 novembre 2017

per una pista ciclabile (circa 23 mila euro al km). Il problema è che solo uno dei 19 chilometri è stato realizzato secondo quanto prevede il progetto. Pinuccio, durante il servizio, ha intervistato il presidente dell’Unione dei Comuni e sindaco di Nociglia, Massimo Martella, che ha dichiarato al tg satirico: “Questioni tecniche da affrontare con chi ha eseguito i lavori e gestito il progetto. Una questione che verificheremo tutti insieme”, ha aggiunto Martella, “ben venga il parere dei cittadini”. Pinuccio ha terminato il suo intervento augurandosi che il nuovo Presidente dell’Unione dei Comuni approfondisca la questione della pista ciclabile e risolva il problema.

Domenica 12. Dalla Madonna del Soccorso al Canale del Rio, passando per il Bosco delle Vallonee

L’

Associazione di promozione sociale “Marina Serra” di Tricase, in collaborazione con l’Associazione “Linfa Tumara”, al Gruppo “Clean Up”, alla Casa delle Agriculture di Castiglione ed a Mondoradio, con il Patrocinio e Contributo Economico del Parco Costa Otranto Leuca e Bosco di Tricase, della Provincia di Lecce e del Comune di Tricase, organizza per domenica 12 novembre, dalle 9 alle 12,30, un’escursione ecologica con raccolta rifiuti, dalla Madonna del Soccorso al Canale del Rio, passando per il Bosco delle Vallonee. L’escursione, dicono gli organizzatori, “ha lo scopo di far conoscere ed apprezzare e salvaguardare il patrimonio naturalistico di Tricase che comprende il Bosco delle Vallonee e di coinvolgere i partecipanti al rispetto dell’ambiente, provvedendo alla raccolta dei rifiuti presenti lungo il percorso dell’escursione”. “Inoltre”, aggiungono, “vorremmo sensibilizzare i frontalieri delle campagne che si trovano lungo il percorso, a tenere pulito il loro tratto di strada, rendendo così continuativa e non occasionale la nostra azione di pulizia”. Pertanto, procedendo all’asportazione dei rifiuti nelle strade di campagna e coinvolgendo i contadini frontalieri a mantenerle pulite ed a segnalare la presenza di rifiuti tossici e/o nocivi al Comune di Tricase, l’escursione non sarà solo interessante e piacevole, ma anche utile ed educativa. “Riteniamo”, dicono ancora dall’Associazione Marina Serra, “che non basti fare una raccolta dei rifiuti una tantum ma che sia necessario creare una forte sensibilità sulla importanza di produrre meno rifiuti e di

conferire i rifiuti ingombranti e/o tossico nocivi nei luoghi stabiliti, evitando di abbandonarli nelle strade di campagna”. Ritrovo alle ore 9 davanti alla Cappella della Madonna del Soccorso e partenza alle ore 9,30, sosta al Bosco delle Vallonee dove una esperta guida parlerà delle origini del Bosco e delle sue caratteristiche botaniche. Si prosegue lungo le stradine di campagna sino ad arrivare alla zona interna terrestre del Canale del Rio, osservando e confrontando la vegetazione delle aree attraversate dalle acque di scarico e la vegetazione delle aree superiori. Ritorno alle ore 11,30 alla Cappella della Madonna del Soccorso dove l’Associazione Marina Serra offrirà ai partecipanti uno spuntino con prodotti locali (pane di grano Cappelli, pucce e fucazzedde cotti nel forno a legna, formaggio pecorino locale, verdure ed ortaggi di stagione). Il tutto innaffiato da buon vino nostrano.


riti & folclore

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San Martino a Taviano, Ca te canùscu piràzzu la festa

L’aneddoto. Il popolano tavianese che spronava il Santo a fargli una grazia particolare con la frase divenuta proverbiale che vuol dire “Bada bene, che io so chi sei!”

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artino di Tours, in latino Martinus (Sabaria, 316 o 317 – Candes-Saint-Martin, 8 novembre 397), vescovo e confessore, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da quella copta. È uno tra i primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa. Era nativo di Sabaria Sicca (l’odierna Szombathely), in Pannonia (oggi Ungheria). La ricorrenza cade l’11 novembre, giorno dei suoi funerali a Tours. È considerato uno dei grandi Santi di Gallia insieme a san Dionigi, san Liborio, san Privato, san Saturnino, san Marziale di Limoges, san Ferreolo di Vienne e san Giuliano. Tra i principali biografi di Martino vanno ricordati il suo primo discepolo Sulpicio Severo e Venanzio Fortunato, autore del poema Vita sancti Martini. Il padre, un ufficiale dell’esercito dell’Impero Romano residente in Pannonia, gli diede il nome di Martino in onore di Marte, il dio della guerra. Quando Martino era ancora un militare, ebbe la visione che divenne l’episodio più narrato della sua vita e quello più usato dall’iconografia e dalla aneddotica. Si trovava alle porte della città di Amiens con i suoi soldati quando incontrò un mendicante seminudo. D’impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Udì Gesù dire ai suoi angeli: «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito». Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia ed entrò a far parte della collezione di re-

liquie dei re Merovingi dei Franchi. Il termine latino per “mantello corto”, cappella, venne esteso alle persone incaricate di conservare il mantello di san Martino, i cappellani, e da questi venne applicato all’oratorio reale, che non era una chiesa, chiamato cappella. Da “Stoppie” di Pompeo Lupo apprendiamo che i tavianesi hanno scelto San Martino di Tours come protettore da tempo immemorabile, certo prima del 1452, anno in cui la Chiesa Matrice gli era già dedicata, come risulta dai documenti di una visita pastorale del Vescovo Ludovico De Pennis alla parrocchia.

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I tavianesi e il protettore

tavianesi ricordano da sempre la venerazione per il Santo ed il rapporto “confidenziale ed amorevole”, che li lega al loro protettore. Tale rapporto è testimoniato da numerosi episodi, come l’aneddoto del popolano tavianese che spronava il Santo a fargli una grazia particolare con la frase divenuta proverbiale “Ca te canùscu, piràzzu”, come a dire “Bada bene, che io so chi sei!”. Il rapporto cameratesco e confidenziale fra i tavianesi e il loro protettore emergeva in modo particolare nei periodi di siccità, quando usavano portare la statua del Santo in processione per invocare la pioggia. In quell’occasione i paesani usavano introdurre nella bocca della statua una sarda salata, affinché il Santo capisse cosa significava soffrire l’arsura e concedesse subito la pioggia; inoltre durante la processione, anziché pregare, usavano ripetere il ritornello Piscia, Martinu, piscia, ca l’acqua la ulimu tutti…

era ritenuto l’ingrediente indispensabile per onorare il Santo: il vino. Non per niente il proverbio recita che “a San Martino ogni mosto diventa vino”. Quel giorno il vino era di tutti, di chi mangiava molto e di chi mangiava poco; e questi ultimi facevano festa la sera in piazza e per la via che dalla chiesa Matrice va fino alla Piazza del Popolo.

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L’11 novembre è il giorno dedicato al Santo e, in quel giorno, i tavianesi onorano il protettore con solenni festeggiamenti; e il giorno dopo la festa continua con “santu Martinieddhu”. Nei tempi passati la vita offriva rare occasioni di svago e di distrazioni dalla dura fatica quotidiana, e perciò i giorni di festa, pochi durante l’anno, erano molto attesi. Tante erano le cose che si rimandavano a San Martino (come a Natale e a Pasqua): il vestito nuovo, le scarpe nuove, un pranzo speciale, ecc. La festa di San Martino era anche attesa perché, fra i vari festeggiamenti, si svolgeva la fiera, in cui si potevano acquistare animali e attrezzi agricoli. Persino il pranzo era un’attesa, anche se poi si trattava di cicoria cotta con un pezzetto di grasso (la manescia), delle gustosissime sagne fatte in casa e di poche polpette di carne tritata. Non mancava però quello che a San Martino

I tavianesi e il protettore

programma religioso, che ha avuto inizio il 4 novembre, entra nel vivo venerdì 10 giorno di Vigilia della festa sante messe alle 8,30 e alle 18 presieduta dal Vescovo, Mons. Fernando Filograna e concelebrata dai sacerdoti di Taviano. Al termine, alle 19 circa, si snoderà tra le strade del paese la solenne processione in onore del Santo, accompagnata dalla Banda Città di Taviano. Sabato 11, Solennità di San Martino da Tours, sante messe alle 8,30, 10 e 18. Presterà servizio il Gran Concerto Bandistico Città di Francavilla Fontana. Alle 21 circa lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Domenica 12, sante messe alle 8,30, 10, 11,15 e alle 18 (messa di ringraziamento). E poi spazio alla musica e al divertimento con l’esibizione in piazza della Banda Città di Taviano. In serata, dalle 20,30, Musica in Piazza: cantautore Tommaso Greco, Dj Michi Jay e Sj Simone Manni e, a seguire, Dj Osso. Nei tre giorni di festa, dal 10 al 12 novembre, spettacolo di luci a ritmo di musica con le luminarie musicali, castagnata a cura del comitato festa, luna park e fiera mercato.


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sport

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11/24 novembre 2017

Nuoto, Fimco: da 5 anni regina di Puglia pluripremiati

Top Team. Il Presidente Mileti: “Confermata qualità del progetto volto a formare e mantenere sul territorio i nostri talenti per competere ed essere protagonisti a livello nazionale ed internazionale”

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Gran Galà della Federazione Italiana Nuoto Puglia la Fimco Maglie si aggiudica per il quinto anno consecutivo il Trofeo Top Team stagione 2016/2017. Si è svolta a Bari nella prestigiosa cornice e del Nicolaus Hotel, la consueta cerimonia denominata Gran Galà FIN Puglia, organizzata dal Comitato Regionale della Federazione Italiana Nuoto, che premia all’avvio di ogni stagione le eccellenze che si sono distinte nell’annata precedente, a livello nazionale ed internazionale, nelle varie discipline dal nuoto alla pallanuoto, dal nuoto sincronizzato al nuoto per salvamento, dal nuoto master al nuoto di fondo ed in acque libere. La cerimonia presentata dal giornalista di Sky Sport Enzo Tamborra, ha visto la presenza di numerose autorità sportive, civili e militari, dal Presidente del CONI Puglia A. Giliberto all’ Assessore allo Sport del Comune di Bari P. Petruzzelli, dal caporedattore sport della Gazzetta del Mezzogiorno G. Campione al Presidente FIN Puglia Nicola Pantaleo, padrone di casa. Consegnati premi e riconoscimenti a squadre, atleti ed allenatori, una vera e propria passerella delle Eccellenze Sportive che ruotano intorno a tutto il movimento della Federazione Italiana Nuoto della regione Puglia. Anche quest’anno la Fimco Sport è stata protagonista assoluta con cinque atleti premiati tra le “Eccellenze”, un riconoscimento nella sezione Tecnici, il secondo posto nella classifica Top Team Puglia per il Salvamento e, per il quinto anno consecutivo, la conquista del Trofeo Top Team Puglia per il Nuoto, un vero e proprio record mai riuscito finora a nessuna squadra pugliese. Tra gli atleti premiati Ginevra Masciopinto, la talentuosa nuotarice barese classe 2002 (tesserata Fimco in virtù del gemellaggio che lega la piscina I Delfini-Acquazzurra di Bari dei Dirigenti Nunzia Calabrese e Giuseppe Magaletti alla società salentina) protagonista di una stagione strepitosa, con all’attivo, oltre a vari titoli e medaglie ai Campionati Italiani Giovanili, l’oro azzurro in staffetta ai Campionati Europei Juniores di Netanyahu (Israele), che le ha poi spalancato le porte della convocazione ai Mondiali  di Indianapolis (USA) a fine agosto scorso, dove la giovane atleta pugliese si è distinta al cospetto dei pari età di tutto il mondo, confermando la fiducia riposta in lei dal CT della Nazionale Giovanile Walter Bolognani.                 

Premiato, proprio per i prestigiosi risultati conseguiti a livello nazionale ed internazionale dalla Masciopinto, il tecnico Michele Giardino, che la segue dalle prime bracciate a livello agonistico e che l’ha portata finora ai vertici del nuoto giovanile nazionale ed internazionale, con un Europeo ed un Mondiale al

primo anno di categoria juniores e tutto nella stessa stagione.     Per il Titolo Italiano nei 200 dorso, la medaglia d’argento nei 100 dorso e la prestigiosa medaglia d’argento a Malta con la maglia azzurra della Nazionale Giovanile in staffetta, sul podio internazionale della Coppa Comen-Meditera-

nean Cup, è stata premiata Alba Mariachiara 2003 di Brindisi, allenata da Maurizio Vilella presso la Piscina Comunale Masseriola. Tra le eccellenze targate Fimco Sport si piazza a pieno titolo Simone Stefanì, per i podi italiani con tre argenti (50 e 100 dorso e 200 misti) ed un bronzo (100 farfalla) tutti con-

quistati ai Criteria di Riccione lo scorso mese di marzo. l’atleta di Castrignano dei Greci, classe 2000, è allenato alle Piscine Comunali di Maglie dal tecnico Giovanni Gigante. Sempre per il podio italiano, bronzo ai 200 farfalla, nei Criteria Giovanili di Riccione 2017, scrive il suo nome tra le eccellenze FIN Puglia 2017, Lorenzo Basile, classe 2000 di Ceglie Messapica, allenato alla Piscina Fimco Sport di Brindisi dal Tecnico Maurizio Vilella. Nello stesso impianto della Masseriola si allena Alessandro Ruiz De Castro brindisino classe 2002, specialista del nuoto per salvamento, disciplina che lo ha visto medaglia di bronzo nei 50 trasporto manichino in primavera agli Italiani, ed ancora podio italiano, con lo stesso metallo in estate a Roma nei 200 metri superlifesaver, sotto l’attenta guida del suo tecnico Stefano Scatasta.

Vincere è difficile, ripetersi per tanti anni impresa notevole

“Davvero orgoglioso di questi nostri talenti”, afferma il Presidente della Fimco Sport Gigi Mileti: “Grazie a loro ed a tutti i nostri nuotatori e nuotatrici, siamo per il quinto anno consecutivo la società regina di Puglia e siamo secondi nella Top Team Puglia per il Salvamento, dopo solo una stagione di attività in questa disciplina. Questa così duratura permanenza ai vertici del nuoto pugliese, con successi anche a livello nazionale ed internazionale, è una nota della grande qualità del nostro progetto, perché vincere è sempre difficile, ma ripetersi e per così tanto tempo, è una cosa davvero notevole, presuppone una programmazione ed un lavoro che parte da lontano e che guarda molto avanti. E questo è, in poche parole, il Progetto Fimco. A tal proposito devo ringraziare il nostro ottimo staff tecnico. Oltre ai citati tecnici degli atleti premiati, anche il coach Antonio Nardomarino per gli atleti Fimco che nuotano presso l’Airon Club di Conversano. Devo fare i complimenti anche ai nostri settori pallanuoto e nuoto sincronizzato per l’attività svolta nella scorsa stagione con risultati altrettanto soddisfacenti, ci apprestiamo a tuffarci, è proprio il caso di dirlo, in una nuova stagione sportiva con l’obiettivo di essere ancora protagonisti e di raccogliere nuove e prestigiose soddisfazioni”.


Il giorno +

BELLO

Inserto de “il gallo’ - Anno XXII, numero 22 (624) - 11/24 novembre 2017 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

ornella & Pino

IERI: La nostra fu una fujitina... in costume da bagno

daniela & Alessandro

OGGI. Quando i nostri genitori ci hanno consegnato l’un l’altra

eden & giorgio

DOMANI: Siamo una coppia, viviamo per la gioia dell’altro

40 anni di matrimonio. Ornella di Cannole e Pino di Maglie: “Tutto ebbe inizio nel 1977...”

Freschi di nozze. Daniela di Matino e Alessandro di Racale: “Emozione inaspettata” Promessi sposi. Eden di Specchia e Giorgio di Montesano: “La sua felicità è la mia”

Quali gioielli indossare al matrimonio? Consigli alla sposa e allo sposo

La

sposa deve risaltare in modo raffinato e delicato, senza eccessi. Pettinatura, trucco e gioielli devono rispettare questa regola! Il giorno delle nozze, il gioiello per eccellenza è la fede perciò tutti gli altri abbellimenti dovrebbero essere sobri ed eleganti. L’acconciatura scelta e l’abito vi indicheranno quali gioielli indossare, il resto lo insegna il galateo. Con l’abito scollato potete indossare orecchini leggermente pendenti senza collana oppure scegliere una collana di lunghezza media con un pendente, abbinando orecchini molto semplici e minimali, come i punti luce con diamante.

Abito con uno scollo appena accennato. Scegliete un girocollo in oro bianco o rosa oppure il classico filo di perle, magari con una chiusura gioiello. Abito accollato o décolleté ornato con motivi vistosi (pizzi, ricami, ecc. ). In questo caso lasciate il collo nudo e puntate su orecchini preziosi come boule in oro e diamanti o punti luce. Vestito decorato con pietre o perle. Bando a qualsiasi altro luccichio. Non indossate alcun gioiello e lasciate il posto d’onore all’abito. Orecchini. Utilizzateli per dare luce al vostro viso ma non sceglieteli troppo pendenti.

Evitate la parure composta da orecchini, bracciale e collana. Scegliete uno solo dei tre pezzi o, se l’abito è semplice, due pezzi. Portate orecchini e bracciale e non orecchini e collana troppo appariscenti. Perle. Se non siete superstiziose potete indossarle agli orecchi oppure optare per un bel girocollo. No a collane a più fili, treccia o graduate. Pietre. Il diamante di piccole dimensioni è la scelta più semplice e gettonata ma potete osare con pietre preziose abbinate ai colori presenti nel vostro abito. Nessun bijoux. Gioielli piccoli, discreti e severamente in oro e pietre preziose originali.

E lo sposo cosa può indossare? L’orologio (bandito invece alla sposa) purché sia un modello elegante con cinturino in acciaio o pelle. Con un tocco vintage, è indicato anche l’orologio da taschino che deve però essere indossato con abito adatto. Non possono mancare i gemelli, sempre sobri e ricercati. Niente orecchini, bracciali o collane, totalmente in contrasto con il bon ton richiesto per un’occasione così speciale ed elegante.


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l’inserto

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11/24 novembre 2017

Quarant’anni fa scappammo di casa, oggi siamo ancora sposati ieri, oggi & domani sposi

Ornella e Pino. Lei di Cannole, lui di Maglie: “Il matrimonio è sofferenza, piacere, divertimento, saper dire no o sì, piangere e ridere. E bisogna avere comprensione, saper smussare, senza mai tirare troppo la corda”

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rnella e Pino, lei di Cannole lui di Maglie, sposati da 37 anni e vivono a Maglie. Di fatto, però, vivono insieme da 40 anni. Dopo molte peripezie, disavventure e storie liete, 4 figli ed i primi nipoti, oggi raccontano con disincanto e letizia la prima parte della loro vita. “Tutto ebbe inizio nel 1977, io Ornella, 16enne, frequentavo la scuola a Maglie, e grazie a mio fratello e mia zia, quasi mia coetanea, che frequentavano la scuola anche loro a Maglie, conobbi il mio attuale marito, Pino. Voglio essere sincera: quando lo conobbi mi era quasi antipatico, mi dava fastidio questo suo atteggiamento da cittadino magliese con la “puzza sotto il naso”. Sa, io venivo da Cannole; ero, diciamo, più provinciale, poi invece, sono bastati otto mesi per legarmi a quest’uomo per la vita. Nei primi cinque mesi ci siamo conosciuti, poi tre mesi di fidanzamento e, poiché i miei non approvavano il nostro legame (“lui è più grande di me di 7 anni”) ed io non ero ancora maggiorenne, venni messa con le spalle al muro e dovetti scegliere fra la famiglia e lui. Scelsi Pino e… scappammo di casa!”.

La famiglia di Ornella e Pino al completo

Come era sposarsi nel 1979? “Abbiamo dovuto aspettare che io compissi 18 anni, non ci si poteva sposare prima. Confesso che, dopo ver fatto tesoro di quella esperienza vissuta con i miei genitori, oggi con i miei 4 figli non giudico e non pongo limiti di età nelle loro scelte”. Perché non volevano suo marito? “Non lo accettavano perché troppo grande, troppa differenza di età, in verità erano troppo gelosi e non volevano “perdere” la figlia grande”. E come l’hanno presa? “Mia madre non mi ha mai perdonato di non aver finito gli

studi, mio padre finché non ha conosciuto il genero non si capacitava… poi è andato tutto bene”. Come è stato il giorno del matrimonio, della scappatella? “Era il 31 luglio del 1977, a Cannole c’era una festa di paese, Pino era venuto a trovarmi e mia madre, pur di non farlo entrare in casa, ci fece rimanere al mare fino alle 20,30. Una volta arrivati a casa, lui, dopo aver maturato la posizione dei miei e le poche possibilità che gli concedevano, quando mi ha incontrata mi ha apostrofata di getto: “Che facciamo, non mi vogliono in casa, non ci fanno uscire, non ci per-

mettono di vederci. Che fai? O vieni con me o ci lasciamo!”. E fu così che scappai… in costume da bagno!”. Vi siete mai pentiti? “No, no, no! Oddio, ci sono momenti di nervosismo, di sconforto, però non immagino una vita senza mio marito, come lui non immagina una vita senza la sua Ornella!”. Alla fine vi siete sposati? “Si, si, quando ho compiuto 18 anni”. Aspettavate figli? “Mio marito è una persona di sani principi, non avrebbe mai permesso che andassimo sull’altare in dolce attesa. Certo, non mi sono sposata di bianco e non è stata una cerimonia sfarzosa con tanti parenti. Devo dire volutamente, perché dopo aver constatato nel periodo dopo la scappatella, l’ipocrisia, la falsità di molti miei conoscenti, abbiamo preferito rimanere in pochi ma buoni. Anzi, dopo queste traumatiche esperienze avevamo quasi deciso di non sposarci in Chiesa, nonostante avessimo sempre sostenuto che il matrimonio dovesse essere un affare fra noi due e Dio. Per noi la famiglia è sacra, è un legame indissolubile: ogni problema che nasce e

cresce in famiglia deve rimanere in quell’alveo, ogni questione la affrontiamo e superiamo insieme, io e lui! Non esiste la separazione, si discute e si trova un problema a tutto”. Come è cambiato il matrimonio? “Non c’è matrimonio oggi! Non ci sono valori, non ci sono legami, non ci sono sentimenti. È vero, come sostengono i miei figli forse sono troppo all’antica, ma oggi si vive superficialmente. I media, poi, ci ammazzano, ci bombardano quotidianamente di troppe cose tanto da farci vivere in una eterna illusione. Il matrimonio è sofferenza, piacere, divertimento, è saper dire no o sì, è piangere e ridere. Combatto quotidianamente con i miei figli per mantenere il punto sull’educazione che viene impartita a casa, ma poi mi rendo conto che hanno troppe sollecitazioni esterne dagli amici, dai social, dalla TV”. Come era il legame con la Chiesa di 40 anni fa? “Il mio parroco, don Cesario di Gioia, che Dio l’abbia in gloria, era una persona saggia. Quando andai a chiedere il permesso di sposarmi fuori Cannole, ad essere sincera mi aspettavo un rimpro-


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vero, un diniego, e invece lui la prese bene, non mi negò nulla. Anzi, fu proprio lui ad indicarmi una soluzione: sposarmi in zona neutra, al Santuario di Monte Vergine. E così facemmo”. Il momento più bello di questi 40 anni qual è stato? “Momenti belli tantissimi ma il più bello, dopo tanta sofferenza, la nascita della mia prima figlia Adriana, oggi 37enne. Poi anche quello degli altri miei figli, Alessandra, 33 anni, Francesca, 31, e dopo 15 anni è arrivata Sara, la nostra 16enne. Le emozioni più forti sono state quando sono arrivate il primo figlio e l’ultimo, la più critica la perdita improvvisa di mio cognato”. Un consiglio a chi si sta per spo-

il giorno più bello

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FUGA IN... COSTUME

“Era il 31 luglio 1977, a Cannole c’era la festa di paese, Pino era venuto a trovarmi e mia madre, pur di non farlo entrare in casa, ci fece rimanere al mare fino a tardi. Quando mi ha incontrata lui mi ha detto: “Non mi vogliono, non ci permettono di vederci... o vieni con me o ci lasciamo!”. E fu così che scappai… in costume da bagno!” sarsi? “Pazienza, pazienza, pazienza. Durare 40 anni non è facile, bisogna avere comprensione, saper smussare, non bisogna mai tirare troppo la corda. Non bisogna illudersi che il matrimonio sia solo rose e fiori, è soprattutto sacrificio e problemi che si superano affrontandoli insieme e facendo leva sui sani principi di cui parlavamo prima. Spesso, ad esempio, con i figli non c’è sintonia, sembra un muro di gomma, tutto ciò che cerchiamo di trasmettere loro rimbalza ma non bisogna arrendersi, bisogna insistere, di tutto quello che trasmettiamo qualcosa resterà. E poi, fate attenzione: all’inizio vince la passione, quando col tempo viene meno ci sono altre emozioni che scaldano un rapporto e che se alimentate e difese possono ascriversi anche loro nel significato della parola amore”. La bici, questa passione sfrenata? “È sempre stata una mia passione che ho tramesso poi a mio marito. Oggi lui, a 63 anni, ne fa una questione di salute e di vita; ha iniziato a 38 anni quando aveva problemi di peso e di cuore (pesava 90kg ed era tachicardico); oggi pedala per 120 km come nulla fosse. Io esco spesso con lui, ma ad essere sincera, almeno in bici, non riesco a stargli dietro”.

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Oggi

“EMOZIONE BELLISSIMA E INASPETTATA”

Alessandro e Daniela. Lei di Matino, lui di Racale: “Non esiste una regola né la formula migliore. L’importante è che alla base ci siano un sentimento molto forte, fiducia e rispetto reciproci”

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aniela Felline, 34 anni, di Matino, contabile e Alessandro Carluccio, 35 anni, di Racale, imprenditore edile sono convolati a nozze il 7 giugno del 2014. Mamma e papà di Francesco, di un anno e 3 mesi, vivono a Racale. Quando e come vi siete conosciuti? Daniela: “11 anni fa. Eravamo in un locale ognuno con i propri amici. Quando l’ho visto è stato un colpo di fulmine. Grazie alla mia intraprendenza e ad un’amica che ha vestito i panni di Cupido ci siamo presentati. Emozione bellissima e inaspettata”. Perché sposarsi e non convivere? Alessandro: “Non esiste una regola né la formula migliore. L’importante è che alla base ci siano un sentimento molto forte, fiducia e rispetto reciproci. Abbiamo deciso di sposarci perché siamo tradizionalisti e crediamo nel sacramento del matrimonio”. Quanto conta, secondo voi, il sesso? “Molto. È indispensabile”. Qual è stato il momento magico del vostro matrimonio?

“Il momento più emozionante del giorno del nostro matrimonio è stato l’ arrivo in chiesa. Quando i nostri genitori ci hanno “consegnati” l’uno all’altra. Ma se dobbiamo pensare al giorno più bello da quando ci siamo sposati è stato sicuramente quello della nascita del nostro bambino”. La più grossa difficoltà riscontrata in questi primi anni? Daniela: “Di grosse difficoltà o problemi non c’è ne sono stati. All’inizio è stato difficoltoso conciliare nuove abitudini, ambientarsi in una nuova casa e per quanto mi riguarda in un nuovo paese!”. Come vi immaginate fra 20/30 anni? Alessandro: “A Cuba… con due brasiliane! (ride) Ovviamente sto scherzando…”. Daniela: “Eeeeeee...?!”. E, dopo aver lanciato un’occhiata fulminante verso Alessandro: “Con la casa finita, e la famiglia… allargata!”. Un consiglio a chi sta per sposarsi? Alessandro: “Matrimonio è famiglia e la famiglia è la base della vita e il futuro del mondo... Sposatevi e siate felici!!!”.


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l’inserto

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“Siamo una coppia e continueremo ad esserlo”

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ieri, oggi & domani sposi

Eden e Giorgio. Lei di Specchia, lui di Montesano Salentino: “Attraversate le tappe cruciali della nostra crescita insieme, insieme proseguiremo il cammino”

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concessione di don William Del Vecchio abbiamo incontrato Giorgio, 26 anni, di Montesano Salentino e Eden, 25 anni, di Specchia, promessi sposi che stanno frequentando il corso prematrimoniale presso la chiesa di Sant’Andrea a Caprarica di Tricase. Giorgio: “Ci conosciamo da una vita, siamo cresciuti insieme anche perché le nostre famiglie erano vicine e condividevano un rapporto di amicizia datato. Stiamo insieme dal 25 settembre 2012”. Eden: “Abbiamo attraversato tutte le tappe cruciali della nostra crescita insieme pur non condividendo un rapporto di coppia fino a 5 anni fa quando ci siamo accorti che tra noi era nato qualcosa di importante”. Come siete arrivati alla grande decisione? Lei: “Ci siamo sentiti in sintonia sin da subito, quindi il nostro percorso insieme ci ha condotto quasi naturalmente al traguardo delle nozze. La convivenza? Non è un’ipotesi che abbiamo preso in considerazione anche perché non riteniamo di avere bisogno ancora di un periodo di prova”. Lui: “Convivere sarebbe stato come non volersi pendere determinate responsabilità. Non ci sentiamo una coppia “new generation”, sorride, “ma sappiamo che come accade per tutti avremo delle difficoltà da superare e lo faremo un passo alla volta come è giusto che sia”.

Cosa ne pensano in famiglia? Lui: “Ci sostengono. Le nostre sono famiglie tradizionaliste e, forse anche per questo, abbiamo fatto la scelta più ovvia. Ma senza alcuna forzatura, è stato tutto molto naturale”. Lei: “Anche i miei mi hanno sempre lasciato grande autonomia. La mamma mi ha anche detto: “Se decideste che per voi sia meglio convivere, potreste anche farlo. Dal mio punto di vista preferirei il matrimonio ma la vita è la vostra, quindi scegliete liberamente”. E così è stato, la nostra è stata una scelta molto naturale anche perché non abbiamo mai sentito l’esigenza di andare a convivere prima di sposarci”. Come immaginate il vostro matrimonio? Lei: “Siamo coscienti che non sarà solo rose e fiori. Subentreranno sicuramente i problemi di ogni giorno come accade in tutte le famiglie ma io vedo il matrimonio

IL SESSO CONTA

Oltre alla ragione esiste anche un aspetto interiore, viscerale, ed anche sotto questo aspetto, la nostra unione è alchimia pura. Siamo un’unica cosa anche dal punto di vista fisico. Per noi è la massima espressione dell’unione. quello che cerchia è la felicità del partner sotto tutti gli aspetti

anche come un’opportunità di continuare a crescere insieme e, insieme, superare ogni eventuale ostacolo”. Lui: “Nel momento in cui abbiamo deciso di fidanzarci, con l’anello al dito intendo, l’io non è esistito più ed è stato sostituito dal noi. Siamo una coppia e continueremo ad esserlo. Ogni decisione, ogni scelta, anche la più semplice, la prendiamo insieme. In questo modo abbiamo costruito quello che è il nostro rapporto, siamo certi che funzionerà anche in futuro”. Quanto conta il sesso? All’unisono: “È importantissimo!”. Lui: “Oltre alla ragione esiste anche un aspetto interiore, viscerale, ed anche sotto questo aspetto, la nostra unione è alchimia pura. Lei per me è la persona giusta anche oltre alla ragione”. Lei: “Siamo un’unica cosa anche dal punto di vista fisico. Per noi è la massima espressione dell’unione”. Interviene don William: “Cosa cerchi tu nel sesso, Giorgio?”: Lui: “La risposta scontata sarebbe il piacere personale, invece il mio massimo piacere è la soddisfazione di Eden”. Don William: “Nella volontà di dare piacere a lei c’è l’orgoglio maschile di essere colui che soddisfa o ci sono la volontà e il gusto di farla star bene?”. Lui: “Sarei ipocrita se dicessi che l’orgoglio maschile non ci sia per nulla ma, allo stesso modo, quello che cerco è la sua felicità

sotto tutti gli aspetti”. Don William: “Sono belle le risposte che avete dato, mettete in primo piano sempre il benessere della coppia. Pure per Gesù Cristo è così, anche se i Vangeli non ci dicono se abbia avuto rapporti sessuali. La Chiesa lo contempla proprio così come un momento di ben-essere (col trattino voluto, Ndr). Non solo di soddisfazione sentimentale ed emotiva: nell’atto sessuale si decide cosa essere per l’altro ed è meraviglioso. Decidi se devi essere un animale, un dominatore, una vittima; decidi se devi essere l’altra metà. Quando c’è la preminenza delle tenerezza sull’orgoglio istintivo l’atto sessuale diventa il momento più alto del ben-essere della coppia. Meraviglioso. Vale anche per il sottoscritto: il mio benessere non lo raggiungerò mai da solo ma lo farò nella comunione, nell’amore con la mia comunità. L’altro mi completa: vale anche per me sacerdote. Questo è importante ricordando che anche Dio nella


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ieri, oggi e domani sposi

dOmANi

Bibbia ha detto che non è bene che l’uomo sia solo. L’atto sessuale ci insegna che il ben-essere non lo raggiungerai mai se non con l’altra persona”. Avete in programma di avere figli? Lei: “Sì. È ne abbiamo parlato tanto tra noi. Anche perché io svolgo un lavoro che mi impegna tantissimo (è titolare di un centro estetico) ed anche lui, da piccolo imprenditore è molto impegnato. Per questo avremmo pensato ad uno o al massimo due figli”. Lui: “Secondo me il numero perfetto è… due! Io sono cresciuto con un fratello e credo sia bello per un bambino avere un fratellino con cui crescere”. E se i figli fossero più di due? All’unisono: “Ben accetti, sarebbero comunque una benedizione”.

Don William: “È vero che voi non andate a messa tutte le domeniche?”. All’unisono: “È vero!”. Don William: “Ho fatto questa domanda per far capire che i loro pensieri non sono il prodotto di un bigottismo o di una eccessiva influenza della chiesa cattolica ma sono maturati nell’esperienza familiare e poi sono stati da loro elaborati”. Quale pensate possa essere l’ostacolo più grosso che vi si potrà presentare? Lui: “Finché ho le spalle coperte da lei, finché ce l’ho accanto, non mi spaventa niente”. Lei: “Vale anche per me”. Lui: “So che non sarò mai solo e saremo sempre in due ad affrontare la vita”. Don William: “Luciscennu, provvadennu: che vuol dire fidarsi delle proprie forze ed anche della Provvidenza. Cioè del fatto che la nostra vita non è una cosa sciolta.. Anche i non credenti molto spesso si accorgono che c’è una forza. Magari non la chiamano Dio ma sanno che accompagna ogni situazione e la sistema anche. Non mi posso preoccupare o meglio occupare prima di ciò che avverrà”. Avete mai immaginato come sarete tra 20-30 anni? Lui: “Quando accade qualcosa che fuoriesce dall’ordinaria amministrazione dico spesso ad Eden di non preoccuparsi tanto dovremo arrivare ad avere i capelli bianchi cioè ad invecchiare insieme”. Lei: “Puntiamo a quello, poi tutto quello che si presenterà davanti lo affronteremo”.

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Viaggi di nozze, cresce la tendenza welness

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Promessi Sposi Bari dal 9 al 12 novembre. Al via una delle più importanti fiere territoriali dedicate alle mondo del wedding

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via una delle più importanti fiere territoriali dedicate alle nozze. Terme, trattamenti di bellezza, natura, oasi di pace lontane dalla vita frenetica: questi gli elementi sempre più ricercati dalle coppie in luna di miele. Il turismo wellness cresce a ritmi più sostenuti rispetto al turismo globale e vale ormai oltre 500 miliardi di euro, secondo l’ultimo rapporto Global Wellness Economy Monitor. La crescente attenzione alla salute e al benessere psicofisico porta sempre più turisti a includere nella vacanza (o addirittura a costruirci intorno l’intero viaggio) elementi come spa, hammam, trattamenti di bellezza, escursioni nella natura e momenti dedicati a meditazione, yoga, relax. “E le coppie in luna di miele non fanno eccezione: quale che sia la destinazione, dall’estremo Nord alle spiagge tropicali, e quale che sia la tipologia di viaggio, on the road o in un resort all inclusive, gran parte delle coppie inserisce almeno un’esperienza ad hoc per coccolarsi e rilassarsi”, spiega Catia Ballotta, Travel Stylist di CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti per viaggiare, presente nei prossimi giorni alla Fiera del Levante di Bari per Promessi Sposi, una delle più importanti manifestazioni del territorio dedicate al mondo del wedding. La grande richiesta di wellness non deve stupire: “Gli sposi in luna di miele vogliono fare il viaggio della vita”, spiega la Ballotta, “ma hanno alle spalle anche un periodo pieno di impegni e, complice il fatto che il viaggio di nozze dura mediamente più di una normale vacanza, scelgono di rallentare e godersi momenti particolari: piace molto la Nordic Spa in Canada, dove è possibile vivere l’esperienza di un idromassaggio all’aperto nella foresta, oppure i rituali mattutini a base di yoga, meditazione e massaggi ayurvedici in India”.

A confermare il trend wellness anche Paola Preda, Country Manager Italy di Sandals Resorts International: “Nei resort Luxury Included nei Caraibi le coppie in viaggio di nozze posso godere di una vera fuga all’insegna del romanticismo e del benessere, un’oasi di pace dove potersi lasciare coccolare dalla bellezza della natura, dallo sport e da trattamenti mirati, proprio per soddisfare la crescente richiesta da parte del cliente di voler vivere un’esperienza indimenticabile, da tutti i punti di vista». I Sandals Resorts (per coppie di adulti) e i Beaches Resorts (per famiglie) offrono momenti di benessere unici, grazie alla Red Lane Spa, pluripremiata nell’ambito del wellness ai Caraibi, con massaggi e beauty treatments caratterizzati dall’uso di materie prime naturali e dai profumi tropicali. Per chi è alla ricerca di un benessere attivo, tutti i nostri resort”, continua Paola Preda, “propongono diverse tipologie di sport di terra e di acqua, dal tennis al golf, dal windsurf, alle immersioni richiestissime dagli amanti del diving”.


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cronaca

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Castro: cadavere in porto. Mistero sull’identità

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Bomba carta danneggia auto

Atto intimidatorio ai danni di un 45enne di Casarano: una bomba carta è stata fatta esplodere nei pressi dell’ospedale, in Via Quinto ennio. la detonazione ha allertato i residenti della zona che hanno contattato carabinieri e vigili del fuoco. lo scoppio della bomba carta ha mandato in frantumi il vetro di una Fiat Punto di proprietà di una parente del 45enne, già noto agli archivi delle forze dell’ordine. Sul posto il Nucleo operativo radiomobile della compagnia dei Carabinieri di Casarano a cui sono state affidate le indagini.

Il cadavere di un uomo adulto compeltamente nudo è stato trovato da alcuni passanti in un’insenatura nei pressi del porto di Castro. Sono intervenuto i vigili del fuoco del distaccamento di tricase e i carabinieri di Spongano. Chiesto anche l’ausilio dei sommozzatori di Bari. le cattive condizioni del mare, però, non hanno consentito un rapido recupero e, solo dopo più 24 ore, il duro lavoro dei vigili del fuoco ha permesso di “ripescare” il corpo dell’uomo. o, meglio, quel che ne restava, visto che le onde avevano più volte scaraventato il cadavere sugli scogli causandone la rottura in quattro parti. Al momento di andare in stampa, le condizioni meteomarine non avevano consentito immersioni per il recupero della testa che sempre a causa delle onde e degli urti sugli scogli si è staccatta dal

tronco. I resti recuperati sono stati trasportati alla camera mortuaria del “Vito Fazzi” di lecce. Ancora un mistero l’identità dell’uomo, in quanto nessuna denuncia di scomparsa sarebbe stata effettuata nella provincia di lecce. Non ha trovato conferma l’ipotesi che si trattasse di un uomo di Morciano di leuca. Non risulta infatti alcuna denuncia

Rapina alle poste col taglierino

Ruba gommone nel porto di Otranto, resta senza benzina e finisce in manette Vìola il Daspo: denunciato socio del Casarano

Nei guai un uomo di Casarano, socio consigliere della squadra di calcio locale. Il 56enne ha violato la misura del dASPo che gli impediva di partecipare a determinate fasi di manifestazioni sportive per due anni. S.P è stato fermato il 6 novembre scorso dai carabinieri della compagnia locale. Il provvedimento è scattato dopo che l’uomo, nel pomeriggio della domenica prima è stato sorpreso all’interno degli spogliatoi dello stadio “giuseppe Capozza” intorno alle 13,45. Poco dopo si è sarebbe svolta la partita tra la squadra ospitante ed il Barletta, valevole per il campionato d’eccellenza. S.P. non avrebbe dovuto trovarsi lì nelle due ore precedenti alla partita e i militari dell’Arma lo hanno così deferito in stato di libertà.

27enne si impicca: tragedia a Guagnano tragica scoperta per i parenti di un giovane di Guagnano. I familiari l’hanno trovato privo di vita nella sua abitazione. Con ogni probabilità si tratta di suicidio: il 27enne è stato trovato impiccato. Sul posto i sanitari del 118 che hanno cercato in ogni modo di salvargli la vita senza, però, riuscirci.

dal piccolo Comune del Capo. Un’altra pista che, per dovere di cronaca appare comunque poco probabile, porta al Comandante ucraino della nave cargo Msc, Yurii Kharytonov, 51 anni. la sua scomparsa risale ad un periodo di tempo compreso fra giovedì 19 e venerdì 20 ottobre mentre era in viaggio sulla sua nave fra i porti di gioia tauro e genova. Per la sua scomparsa la squadra mobile ligure ha arrestato due marinai con l’ipotesi di omicidio. gli inquirenti tengono aperte tutte le ipotesi ma, senza nessun dispositivo o documento di riconoscimento che sia, ogni ricerca diventa più difficile. Il nucleo di sommozzatori arrivato da Bari ha continuato a sostare in zona, con la guardia costiera locale, in attesa che il mare si placasse per eventuali immersioni.

Nella primissima mattinata dello scorso 5 novembre è giunta, al servizio di pubblica utilità 117 del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, la segnalazione del furto di un gommone, avvenuto pochi minuti prima nel porto di Otranto. Il proprietario dell’imbarcazione, dopo aver appreso del furto del proprio natante, è riuscito anche a fornire la presumibile posizione in mare dello stesso. Poche ore dopo, un battello di servizio operativo della Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle di Otranto ha intercettato, nelle acque antistanti San Cataldo, un gommone corrispondente alle caratteristiche descritte dal derubato, che procedeva alla deriva poiché rimasto senza carburante e con a bordo un soggetto che, dai successivi controlli, è risultato essere un pregiudicato barese gravato da numerosi precedenti penali specifici. L’imbarcazione rintracciata, della lunghezza di 6,5 metri e dotata di motore fuoribordo da 150 CV con ausiliario da 15 CV, è stata rimorchiata nel porto di Otranto e restituita al legittimo proprietario, mentre l’uomo trovato a bordo, M. M. di 63 anni, è stato tratto in arresto per furto aggravato.

Formaggi sfusi nei supermercati. Scattano maxi multe

Vendevano formaggi e pasta filata sfusi. I carabinieri della Forestale, durante un controllo nel settore agroalimentare hanno sequestrato 25 chili di formaggio e hanno multato i responsabili. le salate multe sono scattate per due importanti supermercati della provincia di lecce, dove sono state riscontrate le vendite dei formaggi allo stato sfuso, attività consentita soltanto nei caseifici dove gli stessi vengono prodotti. la forestale ha proceduto così al sequestro amministrativo della merce, per un totale di 25 chili di formaggi. Per i responsabili degli esercizi commerciali sono scattate multe per un importo complessivo pari a 6mila euro.

Caccia al malvivente solitario che ha rapinato l’ufficio postale in via Benedetto Croce, nel rione Partigiani, a Lecce.L’uomo, con il capo coperto da passamontagna, dopo aver puntato il taglierino contro la dipendente, si è fatto consegnare i soldi ed è fuggito. La somma di denaro rubata è in corso di quantificazione. Sul posto, la polizia delle sezioni volanti.

Alcol a minori durante la movida leccese: fioccano le multe nel pieno del centro storico

Da Via Manifattura Tabacchi a Via Cairoli, da via Duca degli Abruzzi a Corso Vittorio Emanuele II, sabato sera il nucleo di Polizia Amministrativa ha passato al setaccio la “movida” leccese con l’obiettivo di vigilare sul rispetto delle norme sulla somministrazione e vendita delle bevande alcoliche. Controllata soprattutto l’area attorno al Convitto Palmieri che, come ogni fine settimana, risultava affollata di adolescenti “in libera uscita”. Quattro i verbali elevati a vario titolo ad altrettanti titolari di pubblici esercizi, esercizi di vicinato e attività artigianali. In un caso è stata contestata la somministrazione di alcol a minori per aver servito al tavolo di un locale molto frequentato dagli adolescenti una bottiglia di birra ad una coppia di diciassettenni, in un secondo caso, invece, gli agenti hanno sorpreso il titolare di una pizzeria al taglio a vendere una bottiglia di birra ad una sedicenne. Per entrambi una sanzione di 333 €. Un terzo intervento ha interessato un minimarket di via Duca degli Abruzzi, gestito da extracomunitari, dove è stata contesta la violazione al regolamento sulla “movida”, per vendita di birre in bottiglie di vetro, dopo le ore 22. Gli acquirenti, in questo caso, maggiorenni da poche settimane, la sanzione contestata di 160,00 €. Infine, è stato effettuato un sopralluogo presso un esercizio di vicinato di Via Vittorio Emanuele II, dove è stata accertata la trasformazione in attività di somministrazione di alimenti e bevande. Di 5mila euro il verbale elevato ai titolari, ai sensi della normativa vigente. I controlli, assicura il Comandante Donato Zacheo, continueranno anche nei prossimi giorni.


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Abusi sessuali su 14enne: parroco sotto inchiesta A denunciare l’abuso, i genitori della minorenne, presunta vittima dell’abuso del sacerdote. I fatti contestati risalirebbero ai primi mesi dell’anno corrente. In seguito, il pm Stefania Mininni ha aperto un’inchiesta. le indagini sono condotte dai Carabinieri del Norm di lecce. la 14enne, si è confidata inizialmente con una parente ed ha raccontato di una serie di abusi sessuali da parte del giovane sacerdote salentino di cui nutriva una fiducia incondizionata.

l’uomo infatti era un amico di famiglia e si doveva occupare della cura spirituale della giovane. A quanto denunciato dai genitori invece, il giovane parroco avrebbe

Colpo da 10mila euro in un bar di Tricase

I ladri hanno agito tra il 2 e il 3 novembre scorsi nel silenzio della notte. I malviventi hanno forzato la porta d’ingresso del Bar levante che si trova a tricase, sulla strada che da tricase porta a Montesano Salentino. A dare l’allarme, nella prima mattinata del giorno dopo, è stato un passante che, notando la grata forzata, ha avvertito i carabinieri. Sul posto, i militari della compagnia locale dei Carabinieri per i rilievi del caso. gli inquirenti hanno visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricavare indizi utili alle indagini. I malviventi nella loro razzia notturna hanno fatto incetta di stecche di sigarette e rubato un pc portatile, una macchina per granite e i pochi contanti ancora in cassa, per un danno totale di oltre 10mila euro. È la seconda volta in paio di mesi che il Bar levante viene preso di mira dai malviventi: già lo scorso 14 settembre, infatti, fecero irruzione, provocando un danno di oltre 13mila euro.

Q8 di Casarano, assalto con l’ascia per 300 euro!

era armato di ascia ed era ben nascosto il malvivente che, all’alba del 3 novembre scorso, ha rapinato il bar dell’area di servizio Q8 di Casarano. Ha aspettato che qualcuno aprisse l’esrecizio commerciale prima dell’assalto armato. Non appena la commessa ha aperto le porte del bar, il malvivente si è fiondato all’interno spingendola con forza e ferendola al volto con la lama. le ha sottratto il telefono cellulare e poi l’ha rinchiusa nel bagno; ha afferrato il registratore di cassa, portando via un bottino non proprio corposo: non più di 300 euro. la donna aveva con sé un secondo telefono cellulare e, appena sentitasi al sicuro, ha allertato il 112. Nel giro di pochi minuti i carabinieri erano già sul posto, ma del malvivente, nessuna traccia: l’area di servizio si trova sulla via strada provinciale 72, la via che collega a Ugento e, tutto intorno, campagne a perdita d’occhio. Per il rapinatore è stato facile dileguarsi.

approfittato del suo ruolo per fare tutt’altro: palpeggiamenti, avances di natura sessuale e, in alcune occasioni, rapporti completi nella parrocchia. Un perito informatico, nominato dalla Procura analizzerà i telefonini del parroco e della ragazzina per avere un quadro complessivo della vicenda. la 14enne è stata anche ascoltata da una psicologa. Sulla scorta degli accertamenti, gli inquirenti dovranno ora riscontrare la fondatezza delle accuse.

Rapina in banca: maschera di Halloween e taglierino

Banditi armati di taglierino sono entrati nella filiale della BancApulia di via leuca, nel rione Castromediano di Cavallino con il volto coperto da maschere di Halloween e hanno fatto razzia di denaro, minacciando gli operatori dello sportello con l’arma da taglio. Preso il denaro i rapinatori sono fuggiti a bordo di una Fiat Panda grigia. Il personale dell’istituto di credito ha dato immediatamente l’allarme e sul posto, dopo pochi minuti, sono intervenuti i carabinieri del Norm di lecce e i colleghi della stazione di Cavallino, che conducono le indagini. I militari hanno raccolto tutte le informazioni possibili dalle persone presenti al momento della rapina e hanno acquisito le immagini dell’impianto di videosorveglianza di cui è dotato la banca.

Incidente mortale lungo la Tangenziale Ovest

Una donna era a bordo di un Fiat Punto vecchio modello sulla tangenziale ovest nei pressi dello svincolo per gallipoli, quando l’auto su cui viaggiava è stata tamponata da un camion. l’urto, violento, ha catapultato sul guard rail la Punto, riducendola ad un ammasso di ferraglia. la vittima, giovanna Buccoliero, aveva 59 anni ed era di lecce. Per lei, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118 che hanno solo potuto constatare la morte della donna. Ferita e trasportata in ospedale la conducente, M.r.C , 47enne, anche lei leccese, è stata ricoverata in prognosi riservata al “Vito Fazzi”. Sul posto, la polizia locale di lecce dell’infortunistica stradale che ha provveduto a regolamentare il traffico. Il tratto è stato provvisoriamente chiuso al traffico dall’Anas per i rilievi e in attesa di rimuovere i mezzi. I Carabinieri hanno eseguito tutti gli accertamenti necessari a stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. della vicenda è stata informata l’autorità giudiziaria che ha disposto il sequestro dei mezzi. Pare che la Punto stesse facendo retromarcia, probabilmente per imboccare l’uscita giusta dopo averla saltata, quando è sopraggiunto il tir. Indenne il conducente del mezzo pesante, P.V., 47 anni, originario di Brindisi, residente a Vernole. Atto dovuto, sia il camionista che la conducente dell’auto, saranno sottoposti agli esami alcolemici e tossicologici.

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Rapina in gelateria: fuggiti con 4mila euro

Il 6 novembre scorso un colpo simile a quello avvenuto, poche ore prima, nei magazzini Mondo Convenienza del centro commerciale di Cavallino. In due, entrambi con il volto coperto da passamontagna, hanno fatto irruzione all’interno della gelateria “Principe” di Porto Cesareo. la coppia è passata all’azione poco prima delle 3. Pistola puntata contro il gestore, per farsi consegnare l’incasso: circa 4mila euro. Arraffato il denaro, i due sono fuggiti, a detta di alcuni, a bordo di un’auto di colore scuro di cui non è stato possibile risalire al numero di targa. gli uomini del Commissariato di Polizia di Nardò, che si occupano del caso, hanno analizzato i filmati di videosorveglianza negli istanti successivi alla rapina da cui n’è emerso un dettaglio: i due rapinatori si sono espressi con un accento locale. gli inquirenti, non escludono che si possa trattare della stessa banda che poco prima, ha agito nel centro commerciale di Cavallino.

Evasione fiscale da 26 milioni di Euro

due società che operano in Salento, una multinazionale tedesca che vende fibre tessili ed una società slovena di e-commerce, stando al rapporto delle fiamme gialle, avrebbero evaso totalmente il fisco italiano per oltre 26 milioni di euro, tra imposte sui redditi, Iva ed Irap. la guardia di Finanza di lecce ha denunciato gli amministratori delle due società per violazione delle norme fiscali, infedele dichiarazione dei redditi, omessa dichiarazione ed occultamento e distruzione di scritture contabili. I militari hanno anche suggerito all’Agenzia delle entrate l’applicazione delle misure cautelari in materia fiscale (il congelamento dei beni); alla magistratura è stato chiesto il sequestro per l’equivalente di beni finalizzato alla confisca, anche in territorio estero.

Dopo il pallone le spranghe di ferro

Aggrediti a fine partita con spranghe di ferro i ragazzi di una squadra allievi di calcio. la denuncia arriva dal profilo Facebook della società ‘euro sport Academy’, che ha postato anche alcune foto, I ragazzi sarebbero stati aggrediti da alcuni atleti della formazione avversaria. “Vogliamo denunciare un episodio di violenza e ferocia”, scrivono sul post i ragazzi di Monteroni. “Doveva essere una partita di campionato allievi regionali ‘Futura Monteroni-Euro sport Academy’ e invece si è trasformata in una giornata di terrore. Nonostante avessimo perso 2-1 la partita, quattro giocatori della squadra avversaria, finita la partita, hanno pensato di seguire negli spogliatoi i nostri ragazzi e picchiarli con spranghe di ferro. Ma dove andremo a finire?”, chiude il post, “Questo non è calcio!“.


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terzultima

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libri & società

NeSSUNO PUò vOLARe La disabilità attraverso la lente della cultura

Dialoghi del Territorio. Il 13 novembre Simonetta Agnello Hornby alla Sala del Trono di Palazzo Gallone di Tricase

L’

IISS “Don Tonino Bello” di Tricase e Alessano, nell’ambito del progetto “Dialoghi con il territorio”, incontra l’autrice Simonetta Agnello Hornby, la quale presenterà il suo ultimo lavoro “Nessuno può volare” edito da Feltrinelli. L’incontro avrà luogo lunedì 13 novembre, alle 10,30 presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone a Tricase. “Nessuno può volare” è un progetto editoriale di Simonetta Agnello Hornby per Giangiacomo Feltrinelli Editore e laF in cui l’autrice, accompagnata da suo figlio George, racconta la disabilità, attraverso la lente della cultura, dell’arte e della storia, intrecciandola con la propria storia familiare: lo speciale racconto ha preso la forma di un libro, un tour di incontri nelle principali città italiane e

un film documentario, realizzato da EFFE TVcon Pesci Combattenti, andato in onda lo scorso 25 ottobre in prima tv assoluta su laF (canale 139 di Sky). Il progetto riprende il viaggio, fisico, intellettuale ed emotivo, compiuto da Simonetta Agnello Hornby e dal figlio George in Italia, alla ricerca di spunti, suggestioni, documenti, testimonianze per raccontare, in un’opera letteraria,

in un documentario e in una serie di incontri nelle librerie e nei festival culturali italiani la percezione della disabilità oggi. Una riflessione che si estende più in generale alla bellezza, al dolore, al tempo che passa, al senso della vita e del suo corrispettivo, la morte. Nessuno può volare, eppure volare è un sogno di tutti. Questo viaggio e questo racconto attraverso il tempo scandito dall’arte e dall’architettura italiana narrano le storie di chi sa vivere pienamente la propria vita nonostante la disabilità, con coraggio e leggerezza. Quando si nasce in una famiglia inconsueta come quella di Simonetta Agnello Hornby, sin da piccoli si cresce con la consapevolezza che si è “tutti normali, ma diversi, ognuno con le sue caratteristiche, talvolta un po’ strane’”.

Attraverso una serie di ritratti sapidi e affettuosi, facciamo così la conoscenza della cugina Ninì, sordomuta (“Ninì non parla bene”, si spiega agli estranei), dell’amata bambinaia ungherese Giuliana, un po’ zoppa, del padre con una gamba malata, e della “pizzuta” prozia Rosina cleptomane (Quando l’argenteria scompare dalla tavola, i parenti le si avvicinano di soppiatto per sfilarle le posate dalle tasche, piano piano, senza che se ne accorga, perché “la zia non deve sentirsi imbarazzata”). E poi naturalmente conosciamo George, il figlio maggiore di Simonetta. Non è facile accettare la malattia di un figlio, eppure è possibile, e la chiave di volta risiede proprio in quel “nessuno può volare”: “Come noi non possiamo volare, così George non avrebbe più potuto

camminare: questo non gli avrebbe impedito di godersi la vita in altri modi. Nella vita c’è di più del volare, e forse anche del camminare. Lo avremmo trovato, quel di più”. Un proposito quotidiano che ci arriva anche da George, che da quindici anni convive con la sclerosi multipla e la cui voce si alterna a quella della madre come un controcanto ironico, ma deciso nel raccontare i tanti ostacoli di chi si muove in carrozzella. Simonetta Agnello Hornby, autrice amatissima, ci porta con sé in un viaggio dalla Sicilia ai parchi di Londra, attraversando le bellezze artistiche dell’Italia. Un viaggio che è anche, soprattutto, un volo al di sopra di pregiudizi e luoghi comuni, capace di consegnarci, insieme a molte storie toccanti, uno sguardo nuovo. Più libero.

“Solitudini a Sud della tua luce”

Domande alla luna. Le poesie di Pina Petracca domenica 12 a Tricase. Voce narrante di Donato Chiarello

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“S

olitudini a sud della tua luce” è l’ultimo lavoro della poetessa salentina Pina Petracca. Dopo il vernissage del libro già avvenuto questa estate a San Cassiano, paese natìo dell’autrice (incassi della vendita del libro devoluti a Cuore Amico) ed a Leuca, il 12 novembre, a Tricase, si apre un ciclo di incontri che coinvolgerà anche Maglie (24 novembre, Fondazione Capece), Surbo (1° dicembre, Pro Loco) e Lecce (9 dicembre, Sala Open Space del Municipio). Appuntamento, dunque, domenica 12 novembre nella Sala del trono di Palazzo Gallone, alle 18. Dopo i saluti del sindaco Carlo Chiuri, interverranno Maria Grazia Bello insegnante di lettere al “Don Tonino Bello” di Tricase ed Alessano e Oronzo Russo, giornalista. La voce narrante sarà quella di Donato Chiarello, apprezzato attore della compagnia La Calandra; al pianoforte Maria Fino; modererà l’incontro Michela Santoro (Libreria Idrusa). “Incessanti sono le domande che la donna e poetessa Pina rivolge alla luna”, scrive l’editore Claudio Martino di Esperidi Edizioni, “intessendo con essa un dialogo fatto di sguardi e versi. La raccolta è articolata in ripartizioni di tematiche sulle quali è uniforme la visione sconfortata e vagamente pessimistica della scrivente. L’eterna lotta tra il bene e il male sembra dominare il verseggiare lirico e musicale di queste poesie, in un costante ripetersi di luci e ombre. E speranze”. (l’editore Claudio Martino di Esperidi Edizioni). L’autrice Pina Petracca, insegnante, è nata a San Cassiano e vive a Surano. Nel 1999 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal titolo “Inno alla vita” (Liber Ars ed.) e nel 2007 il volume “L’Antidoto” (Carra ed.). Nel luglio del 2013 la pittrice Laura Petracca ha pubblicato il libro “Il senso dell’incanto” (Libellula ed., con prefazione dell’attrice Paola Pitagora) in cui sono raccolti i suoi dipinti e le poesie di Pina ad essi ispirate.

Oltre ad essere intervenuta a diversi reading di poesia, la Petracca ha partecipato a concorsi letterari nazionali conseguendo in varie occasioni menzioni speciali e premi, tra cui: vincitrice assoluta per la sez. Poesia al “Lecce Art Festival” nel 2006, con la poesia “Il volo” presentata per l’occasione dall’attore Sebastiano Somma e trasmessa su Rai 1; vincitrice assoluta per la sez. Libro edito al Concorso di “Edizione Creativa” di Torre del Greco (NA) nel 2009, con il volume “L’Antidoto”; finalista al “Premio Letterario Nazionale Nabokov” per la sezione Poesia edita nel gennaio 2014, con il libro “Il senso dell’incanto” realizzato con la pittrice Laura Petracca. Pina Petracca ha ricevuto inoltre il primo Premio sez. Poesia al Concorso Nazionale “Umberto Bozzini” a Lucera (FG) nel giugno 2014, ed è stata premiata in presenza dell’attore Michele Placido dal giornalista RAI Sergio De Nicola e da una Commissione Giudicatrice composta tra gli altri anche dal giornalista Raffaele Nigro.


tempo libero

11/24 novembre 2017

in programmazione al cinema

LECCE - MULTISALA MASSIMO tel. 0832/307433

Sala 1 17 - 19: Paddington 21: non c’è campo

SURBO - THE SPACE CINEMA tel. 0832/812111

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Sala 1

17 - 19,50 - 22,30

Sala 2

18,30 - 20,30 - 22,30

Sala 2

16 - 19 - 22

Sala 3

18,30 - 20,20 - 20,30

Sala 4

19 - 20,45 - 22,30

the place

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thor ragnarok

Sala 3 /16,25-19: paddington 2 21,55: geostorm

Borg Mcenroe

Sala 4 16 - 18,15 - 20,35 - 22,50

auguri per la tua morte

addio fottuti musi verdi

Sala 5/17 - 18,50 - 20,40 - 22,30

addio fottuti musi verdi

MAGLIE - MULTISALA MODERNO tel. 0836/484100 Sala 1

non c’è campo

18 - 20 - 22

Sala 2/17-19-21: paddington 2 solo 14 e 15 novembre 17,30 - 19,30 - 21,30: gomorra

Sala 3

18 - 20 - 22

the place

Sala 5

19,05 - 22,05

Sala 6

16,30 - 19,15 - 22

Sala 7

20,30 - 22,50

Sala 8

17,30 - 20,10 - 22,40

Sala 9

17,20 - 20

it

Borg Mcenroe saw: legacy

auguri per la tua morte non c’è campo

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trova i galletti

dal 9 novembre

telefona lunedì 13 novembre

GALATINA - CINEMA TARTARO tel. 0836/568653

17,15 - 19: paddington 2 21: saw legacy solo 14 e 15 novembre 19,30 - 21,30: gomorra

CASARANO - CINEMA MANZONI tel. 0833/505270

CALIMERA - CINEMA ELIO tel. 0832/875283

17 (sab e dom) - 19 - 20,30

17 - 19 (sab e dom) - 21

paddington 2

non c’è campo

TRICASE - CINEMA MODERNO tel. 0833/545855

GALLIPOLI - CINEMA ITALIA tel. 0833/568653

Sala 1/16,30(fest)-18,30-20,30-22,30

the place

the place

Sala 3/16,30(fest)-18,30-20,30-22,30

auguri per la tua morte

GALLIPOLI - CINEMA SCHIPA tel. 0833/568653

17,30 - 19,30 - 21,30

TRICASE - CINEMA AURORA tel. 0833/545855

Sala 2 16,30(fest) - 18,30 - 20,30

padington 2

17,15 - 19: paddington 2 20,45: la ragazza nella nebbia solo 14 e 15 novembre 19,30 - 21,30: gomorra

TRICASE - CINEMA PARADISO tel. 0833/545386 17,30 - 19,30 - 21,30

16,30(fest)-18,30 - 20,30 - 22,30

Cerca tra le pubblicità, individua i 3 galletti “mimetizzati” e telefona lunedì 13 novembre dalle 9,30 allo 0833/545777. In palio: i BIglIettI per i CINeMA; 1/2 kg di MIgNoN offerti dalla pasticceria dolCeMeNte di tricase; ColAZIoNe Per dUe offerta da goloSA a trICASe; APerItIVo SAleNtINo con calice di vino a scelta con prodotti tipici salentini offerto dall’eNoteCA le VIgNe del SAleNto ad AleSSANo; un ANtIPASto CoN BeVANdA offerti da lA CANtINA de lU CeddHrU a dISo; un lAVAggIo PIUMoNe MAtrIMoNIAle CoN detergeNtI

(asciugatura esclusa) offerta dalla lAVANderIA BlU tIFFANy a MArIttIMA; CorNetto e CAPPUCCINo offerto dal CAFFÈ PISANellI dI trICASe; CorNetto e CAPPUCCINo offerto dal BAr leVANte di trICASe; dUe APerItIVI al Bar MeNAMÈ di trICASe Porto; dUe APerItIVI presso dolCI FANtASIe di SAN CASSIANo; BUoNo SCoNto di eUro 50 da applicare sull’acquisto di occhiali da sole o da vista presso ottICA MorCIANo di trICASe, ANdrANo, tIggIANo e CAStro. NON SONO AMMESSI GLI STESSI VINCITORI PER ALMENO 3 CONCORSI CONSECUTIVI. NON SI ACCETTANO NOMINATIVI DELLA STESSA FAMIGLIA e BUStA

auguri per la tua morte

addio fottuti musi verdi

Telefona lunedì 13 novembre dalle ore 9,30: 0833/545 777

le pagelle dello Zodiaco Ariete

8

Venere non è più in opposizione: dopo avervi contrastati/e negli ultimi mesi riporterà pace e serenità nella coppia. grandi appettiti sessuali per chi è single.

Fate attenzione alle persone vicine, specie se inclini al tradimento o poco chiare… Momenti di tensione che potrete superare solo ascoltando il partner e... te stessa.

Bilancia

9

Scorpione 10

Pieni di energia, grinta e voglia di fare, nulla vi sarà impossibile. Sotto le lenzuola sensazioni che difficilmente dimenticherete: una scorta di emozioni per l’inverno....

giove e Mercurio in congiunzione garantiscono il successo in qualsiasi campo: con un cielo del genere è proprio impossibile che qualcosa vada storto!

Gallo

PERIODICO

INDIPENDENTE

DI CULTURA, SERVIZIO ED

INFORMAZIONE DEL

REDAZIONE TRICASE

via L. Spallanzani, 6 Tel. 0833/545 777 391/3532279

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SALENTO A ssoc ia ti

Unione Stampa Periodici Italiani TESSERA N. 14582

dall’11 al 24 novembre

gemelli

9

Potrete contare sul favore di Venere, che vi sostiene e vi dona una sensualità irresistibile. Per i single sarà il periodo più fortunato per fare nuovi piccanti incontri.

Sagittario

7

Se state vivendo una situazione complicata, finalmente potrete ritrovare un po’ di serenità. Sarete attratti dall’avventura e dalla scoperta di nuove bollenti emozioni.

Direttore Responsabile L UIGI Z ITO _ liz@ilgallo.it

Coordinatore di Redazione G IUSEPPE C ERFEDA _ gicer@ilgallo.it In Redazione D ANIELA C RUDO amministrazioneilgallo@gmail.com

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Cancro

8

Fate tesoro dei favori di Venere, che promuove gioia di vivere e splendide intese. grandi possibilità di trovare la persona giusta. Fascino e fortuna non vi mancano.

Capricorno 8,5

Venere torna a sorridervi: anche le situazioni di coppia più critiche ritroveranno serenità. Se siete avventurosi, sotto le lenzuola vi aspettano... le montagne russe!

CorrISPoNdeNtI Massimo Alligri giuseppe Aquila gianluca eremita Vito lecci Valerio Martella Antonio Memmi luana Prontera Carlo Quaranta donatella Valente Stefano Verri lorenzo Zito

leone 6+

Vergine 6,5

Novembre non è iniziato nel migliore dei modi ma la situazione è destinata a migliorare. e Venere smetterà di ostacolarvi e comincerà a favorirvi.

la fortuna vi ha sorriso fino ad ora e non si vedono motivi perchè non debba contianuare a farlo. In amore, però, potrebbero emergere incomprensioni e difficoltà…

5

Pesci 9,5

Acquario

In amore la situazione si farà complicata, con tensioni e discussioni che esploderanno una dopo l’altra… Valuta la situazione con la massima concretezza.

La collaborazione sotto qualsiasi forma è Gratuita. La Direzione si riserva di rifiutare insindacabilmente qualsiasi testo e qualsiasi inserzione. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Riproduzione vietata. Stampa: SE.STA. srl via delle Magnolie 23 Zona Industriale - Bari

Iscritto al N° 648 Registro Nazionale Stampa Autorizzazione Tribunale Lecce del 9.12.1996

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