Page 2

2

SABATO 31 MAGGIO 2014 - il galletto - IL

MUGELLO DOPO IL VOTO

BORGO SAN LORENZO

Paolo Omoboni Sindaco al primo turno Massimo Rossi

Paolo Omoboni sindaco al primo turno. Forte affermazione del PD. Flop

del Movimento Cinque Stelle. Crolla Forza Italia. Borgo Migliore è il secondo partito. Le Liste Civiche deludono.

SEGUE DALLA PRIMA

Hanno già fermato le ruspe

... ci sono le premesse per cambiare. C’è un nuovo sindaco che da anni sta tra la gente e sa guardarla negli occhi. Ci sono tanti giovani tra i consiglieri della maggioranza e gente equilibrata e che è da una vita al servizio del paese all’opposizione. Vedremo come sarà la nuova giunta, ma il rinnovamento generale fa sperare che non tornino quelli della vecchia politica che ha bloccato Borgo. La prima richiesta per il nuovo Sindaco non è di riportare domani le ruspe al cantiere della case popolari, ma che dica con chiarezza e trasparenza, come ha fatto vedere di saper fare, cosa, quando e quanto si darà da fare per dare alloggi decenti alle famiglie che ne hanno bisogno e che hanno aspettato troppo. Pietro Mercatali

OPINIONI A CONFRONTO Borgo: un grazie agli elettori di Forza Italia

A dispetto dei ventacci che spirano da tutte le direzioni avete mantenuto il coraggio di non voler rinnegare le vostre idee, le aspirazioni più profonde e radicate, la vostra visione di una società veramente equa e basata sul lavoro, sull’impegno e sul benessere di tutti, sulla libera iniziativa, e sullo sviluppo. E’ il coraggio vero quello che ci avete dimostrato, quello di rimanere fedeli a se stessi e di adoperarsi per migliorare il mondo attorno a noi, voler creare un futuro ai nostri figli; un futuro nel quale non vi siano solo, quando va bene, prospettive fatte di cooperative sociali e lavori socialmente utili pagati dalla Pubblica Amministrazione. Rubare sogni e aspirazioni ai nostri figli è tremendo: è come rubare loro il futuro, costringerli ad accontentarsi fin da giovani di quello che passa il convento, dover ringraziare per lavoretti spiccioli; questo è uccidere i nostri figli! Questo è il presente, e così è stato da sempre in Mugello, troppo a lungo mortificato dall’economia burocratico-statalista del Soviet, che ha scoraggiato in tutti i modi chiunque volesse mettere su qualcosa di suo, chiunque volesse creare lavoro, ricchezza e opportunità con scuse, ritardi e impedimenti d’ogni genere. Ormai dell’operosità di questa terra si sta spengendo anche il ricordo, e tutti lì a piagnucolare dicendo che non c’è lavoro e che è colpa di qualcun altro! Non la pensavo come loro e non ho mai chinato il capo. Non ho rinunciato ai miei sogni, che sono dovuto andare a realizzare dove tutto ciò era possibile, mai chiedendo favori e raccomandazioni, ma camminando sempre a testa alta. Ora è mio dovere impegnarmi per non costringere mia figlia a fare come me, ad andarsene, perché è giusto che le sue opportunità le trovi invece qui da noi. Non è vero che il Comune può fare ben poco “perché lo stato taglia i fondi”, scusa questa comunemente messa in campo dal Soviet al potere: basta che la macchina comunale abbia ben chiaro il proprio compito, che non è certo quello di mettere sempre zeppe tra le gambe di chi si vuole rimboccare le maniche, perché non si può viaggiare con la martinicca sempre tirata. Grazie a voi, l’impegno del Consigliere di Forza Italia al Comune, idealmente in accordo con gli altri Consiglieri di opposizione, sarà proprio quello di continuare pervicacemente ad aprire tutte le porte e gli spiragli di libertà personale e di libera iniziativa che uno dopo l’altro vengono serrati da un’amministrazione ottusa e iper-regolatoria, che non comprende che contribuendo solamente a strangolare non solo si uccide la libera iniziativa, ma non si riscuotono nemmeno le tasse, ché ormai sangue, le rape, non ne hanno più. L’impegno che Forza Italia, con il vostro aiuto, si prende, così come ha fatto nei 5 anni passati, è quello di continuare a mostrare possibili strade per la crescita, opportunità da cogliere, sprechi da sanare, privilegi da abolire. L’obiettivo è quello di concorrere a rappresentare coloro che vogliono sentirsi liberi e padroni a casa loro, di aiutare chi ha ancora voglia di mandare avanti la propria baracca perché è aiutando loro che si aiuta e si costruisce la società. Luca Ferruzzi Forza Italia, Borgo San Lorenzo

Questi i titoli. Nel dettaglio, Omoboni ottiene un successone: 5831 voti, pari al 58%. Che appare ancor più forte se si pensa che visti i sei candidati in campo tutti gli osservatori prevedevano un ballottaggio certo. La discussione stava solo su chi tra Margheri, Frandi e Gozzi avrebbe sfidato Omoboni al turno successivo, con Gozzi che si dichiarava convinto della propria vittoria e gli altri due (Margheri nell’ultima settimana alzava decisamente i toni e Frandi ostentava sicurezza) che puntavano a superare almeno il 20%. E invece è andata diversamente. Omoboni interpreta così l’esito elettorale: ”Il risultato che mi ha permesso di essere eletto sindaco al primo turno tra ben sei candidati non era forse preventivabile. Il centrosinistra ha approfittato della spinta del PD, e del cosiddetto effetto-Renzi, e della grande novità Borgo Migliore, che in 3 mesi è diventata la seconda forza politica del paese e questo è stato determinante e decisivo ai fini dell’elezione. I borghigiani ci hanno dato fiducia. Ora abbiamo forza e numeri per spingere l’acceleratore sulla strada segnata dal programma che abbiamo condiviso. Adesso contiamo nel giro di una settimana di formare la squadra, e poi tutti al lavoro”. Il PD che sembrava alle corde dopo il round delle Primarie ha rialzato la testa ed ha riconquistato il centro del ring. L’effetto Renzi ha devastato gli avversari. Ad un pelo dal 38% piazza addirittura otto consiglieri: Spacchini Sonia; Paoli Enrico; Bonanni Ilaria; Timpanelli Gabriele, Pie-

ri Sauro, Miniati Marco; Boni Franco, Becchi Cristina. La rivale di Omoboni alle Primarie, Spacchini ottiene il record di preferenze (353), Paoli è secondo con 265, ma è il risultato collettivo che sorprende: degli otto eletti solo l’ultima (Becchi) non arriva a superare quota cento (si ferma a 96). Marco Miniati, l’altro sfidante di Omoboni alle Primarie, ottiene 133 preferenze. La mano dei triuviri Adini, Galeotti e Margheri si è vista. Quest’ultimo ci offre una attenta analisi: “Sono certamente contento del risultato elettorale, dell’elezione di Paolo Omoboni al primo turno ed anche del risultato del PD. Certo l’affermazione nelle elezioni europee è stata una spinta importante anche a livello locale. Ma non era affatto scontato che nell’articolazione diversa delle comunali, con le liste civiche e molti candidati sindaci, la coalizione del centrosinistra riuscisse a mantenere quasi tutto il voto del PD alle europee. Invece è successo, e questa è una buona dimostrazione di coesione e di forza per la maggioranza borghigiana”. Un’analisi che inquadra così il momento e l’azione del Partito Democratico borghigiano: “Venivamo da una situazione difficile, dopo le primarie perse ed errori politici fatti. Abbiamo presentato una lista rinnovata, rappresentativa a livello territoriale, sociale e generazionale. Abbiamo fatto una campagna elettorale d’orgoglio ma anche di ascolto e con l’umiltà di imparare. Senza alzare i toni. Si è creato un buon clima con Borgo Migliore e Sel, facendo campagna elettorale insieme. Gli elettori hanno percepito tutto questo e siamo stati ben ricompensati, grazie anche alla

presenza e all’attivismo dei nostri candidati”. Poi, si leva un sassolino dalla scarpa: “Chi cercava di soffiare sul fuoco delle divisioni nel centrosinistra, ammiccando soprattutto verso gli elettori PD o rappresentando Borgo come fosse una favelas brasiliana ha raccolto ben poco. Credo che dobbiamo continuare così come abbiamo iniziato a fare: non essere sordi, tenere un rapporto costante con i cittadini, far leva su competenza, passione, voglia di far bene e migliorarsi”. In ordine di arrivo veniamo a Borgo Migliore, la lista di Paolo Omoboni, seconda forza politica con un onorevole 16,6% e con Enzo Squilloni che arriva terzo assoluto nella classifica delle preferenze (194). Insieme a lui entrano in Consiglio Comunale Baggiani Patrizio (119 preferenze) e Cerbai Sandra (117). Rimangono fuori i giovani, per 2 voti Claudio Boni (115 preferenze, potrebbe però essere recuperato con qualche aggiustamento che coinvolgerebbe la composizione della giunta, comunque in alto mare al momento in cui scrivo), con Michela Aramini a 101 preferenze e Niccolò Grifoni a quota 96. Non sfondano le Liste Civiche, Franco Frandi (1024 voti pari al 10,19%)) arriva terzo e Luca Margheri quarto a

poca distanza (962 voti pari al 9,57%). Entrano da soli in Consiglio Comunale. C’è forte delusione. Poi arriva Matteo Gozzi dei Cinque Stelle, con un risultato di gran lunga sotto le aspettative: per chi si diceva sicuro del ballottaggio arrivare quarto al 9,5%, con 820 voti, non deve essere stato piacevole. Claudia Masini smentisce chi vedeva Rifondazione rischiare grosso presentandosi da sola e ottiene il 7.93%, con un risultato, di questi tempi, non disprezzabile ma molto lontano dai fasti di un tempo. Chi ha invece rischiato davvero di rimanere fuori dal Consiglio Comunale è stata Forza Italia, con Luca Ferruzzi fermo a 615 voti pari al solo 6,12% . Il motto “Berlusconi per Ferruzzi” stampato sul manifesto elettorale non ha portato l’effetto sperato. I tempi e gli umori degli elettori cambiano. A rimanere fuori è dunque SEL, che all’interno della coalizione a sostegno di Omoboni, dopo una campagna elettorale tenuta in sordina, ha racimolato solo 397 voti (4,1%), con Grazia Innocenti che arriva a 81 preferenze. Il passaggio della fascia tricolore tra il Sindaco uscente Bettarini e il nuovo Sindaco Paolo Omoboni

PALAZZUOLO SUL SENIO

Un plebiscito per la rielezione di Menghetti

Con l’86,07% dei consensi Palazzuolo Domani vince le elezioni di domenica 25 maggio confermando come sindaco il giovane Cristian Menghetti “Il risultato ottenuto è storico. Gli elettori di Palazzuolo hanno riconosciuto il lavoro che è stato fatto conferendo a “Palazzuolo Domani” un numero maggiore di voti rispetto al 2009, nonostante il calo di affluenza. Gli elettori - ci tiene a rimarcare l’appena rieletto primo cittadino - attraverso le loro preferenze, hanno premia-

to la disponibilità e la grande esperienza politica di Bruno Cavini e tutti gli under 30 che siamo riusciti a coinvolgere”. Una curiosità è che dal 1995 a Palazzuolo non veniva eletto un sindaco per almeno due mandati consecutivi. Dai tempi di Bruno Cavini le amministrazioni che si sono succedute erano

rimaste in carica per un solo mandato. Altra curiosità è il numero elevatissimo di preferenze ricevute dal candidato più giovane, ovvero Vittoria Gardinali, appena maggiorenne da qualche mese. Durante l’insediamento il sindaco Menghetti ha voluto ringraziare i propri collaboratori per i 5 anni trascorsi con suc-

cesso, tutti gli elettori per la massiccia fiducia dimostrata chiedendo ai nuovi eletti di onorare questo riconoscimento con un impegno sempre maggiore. “Questo risultato straordinario - conclude - è sicuramente il frutto del lavoro passato e ci servirà da stimolo per fare sempre meglio e sempre di più”.

Galletto 1159 del 31 maggio 2014  
Galletto 1159 del 31 maggio 2014  
Advertisement