Page 1

Osservatorio Giuridico del Salento

Il Foro dI Lecce

Foro di Lecce Il Foro di

Il

Il Foro di Lecce

Lecce

di Lecce

Il FORO

DI

LECCE

Il Foro

Il Foro di

Lecce Il Foro LA RIVISTA DELLA di Lecce Il Foro Il Foro

GIURISPRUDENZA DI MERITO

Il Foro di Lecce

2

LECC2E

IL FORO

DI

Il Foro di Lecce

LECCE

Il

Il FORO dI LECCE

LECCE

Lecce

Il FORO dI

Lecce IL FORO

DI

Il Foro di Lecce Il

FORO DI LECCE Il Foro di Lecce LECCE

di Lecce

Il FORO DI

marzo/aprile 2010 – numero 2 Il Foro di

Il Foro di Lecce Il FORO DI LECCE Il

Foro di Lecce

Il

FORO

DI

LECCE

WWW.ILFORODILECCE.IT

Il Foro di


CONOSCERE LE PRONUNCE DELLA CASSAZIONE E’ IMPORTANTE

SAPERE IN ANTICIPO L’ORIENTAMENTO DEL TUO GIUDICE E’ FONDAMENTALE

Il Foro di Lecce è la prima rivista interamente dedicata alla giurisprudenza di merito dei Tribunali e delle Corti d’Appello leccesi. In ogni numero saranno pubblicati oltre 40 documenti tra massime, sentenze integrali, commenti e note a sentenza, ordinanze e decreti, suddivisi in tre distinte sezioni: Diritto e procedura civile, Diritto e procedura penale, Sentenze Amministrative e Tributarie. L’estratto, contenente il sommario ed un “assaggio”, viene distribuito gratuitamente in tutti gli uffici giudiziari leccesi. La VERSIONE INTEGRALE è invece disponibile solo in abbonamento annuale che comprende 6 numeri in formato PDF, per un totale di oltre 250 documenti. Il costo dell’abbonamento annuale 2010 è di € 96,00 (€ 80,00 + IVA). Per ricevere maggiori informazioni e per abbonarsi consulti il sito www.ilforodilecce.it oppure la penultima pagina di questo estratto. Contatti redazione: tel. e fax 0832/347242; email: redazione@ilforodilecce.it


GIURISPRUDENZA DI MERITO SOMMARIO

SOMMARIO Sentenze diritto e procedura civile: § Corte d’Appello di Lecce, Sezione Promiscua, decreto del 06 ottobre 2009, n. 2307 cron. (Pres. e Rel. dott.ssa R. Casaburi). Ragionevole durata del processo – azione equa riparazione – competenza. (Art. 3 L. n. 89/2001, art. 25. c.p.c.). [C2/10/0015] Massima ......................................................................................................................................10

§ Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Nardò, sentenza 29 gennaio 2009 n. 25 (Giudice monocratico dott.ssa L. Liguori). Attività professionale – indebito arricchimento - azione giudiziale (art. 2041 c.c.) [C2/10/0016] Massima ......................................................................................................................................10

§ Tribunale di Lecce, Sez. I, sentenza 03 febbraio 2009, n. 292 (Giudice monocratico dott.ssa C. Invitto). Responsabilità civile – mancato esercizio del mandato politico – natura extracontrattuale - risarcimento danni – danno non patrimoniale (art. 2059 c.c., art. 2043 c.c.) [C2/10/017] Massima ......................................................................................................................................11 Testo integrale Sentenza ................................................................................................................ 20

§ Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Maglie, sentenza 11 settembre 2008, 283 (Giudice monocratico dott.ssa P. Portaluri). Responsabilità extracontrattuale – violazione degli obblighi genitoriali – danno endofamiliare – risarcibilità – prova del danno. (Artt. 147 c.c., art. 2059 c.c., artt. 2, 29, 30, 31 Cost) [C2/10/018] Massima ......................................................................................................................................11 Testo integrale Sentenza ................................................................................................................ 30 Commento ..................................................................................................................................43 1


GIURISPRUDENZA DI MERITO SOMMARIO

§ Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Nardò, sentenza 16 luglio 2009 n. 181 (Giudice monocratico dott.ssa L. Liguori). Responsabilità civile da attività medico chirurgica – risarcimento danni – nesso di causalità – insussistenza (Art. 1176 c.c.) [C2/10/0119] Massima .............................................................................................................................12

§ Tribunale di Lecce, sentenza 20 luglio 2009 n. 1643 (Giudice monocratico dott. O. De Pascalis). Responsabilità civile da attività medico chirurgica – risarcimento danni – nesso di causalità – insussistenza (art. 1176 c.c.) [ C1/10/0020] Massima ...............................................................................................................................13 Testo integrale Sentenza ................................................................................................................ 46

§ Corte d’Appello di Lecce - Sentenza del 24 febbraio 2010, n. 90 (Presidente dott. C. Almiento, Consigliere est. dott. ssa L. Esposito). Responsabilità civile della p.a. per danni derivanti da difetto di manutenzione delle strade pubbliche – obbligo di vigilanza, controllo e manutenzione della P.A. – prova liberatoria caso fortuito – fattore di pericolo imprevedibile ed inevitabile. (Artt. 2043 e 2051 c.c.). [C2/10/0021] Massima ......................................................................................................................................13 Testo integrale Sentenza ................................................................................................................ 59

§ Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Maglie, sentenza 19 febbraio 2009 n. 38 (Giudice Unico dott.ssa P. Portaluri). Immobile abitativo destinato a casa familiare – mancata pattuizione di un termine per il rilascio – comodato senza determinazione di durata – applicabilità. (Artt. 1803, 1809, 1810 c.c.) [C2/10/0022] Massima ......................................................................................................................................14 Testo integrale Sentenza ................................................................................................................ 67

2


GIURISPRUDENZA DI MERITO SOMMARIO

§ Tribunale di Lecce, Sentenza dell’11 giugno 2009, n. 1347 (Giudice Unico dott.ssa C. Invitto). Responsabilità precontrattuale – clausola generale – ipotesi applicative – contratto valido e pregiudizievole (Art. 1337 e 1440 c.c.) [C1/10/013] Massima ......................................................................................................................................15 Testo integrale Sentenza ................................................................................................................ 80

§ Tribunale di Lecce, sezione II civile, sentenza 12 febbraio 2009 n. 396 (Giudice monocratico dott.ssa V. Zuppetta). Concorrenza sleale – accordi di mercato – divieto - risarcimento danni - competenza. (Art. 33, L. n. 287/1990). [C2/10/0023] Massima ......................................................................................................................................15 Testo integrale Sentenza ................................................................................................................ 86

§ Tribunale di Lecce, Sezione Lavoro, sentenza 05 novembre 2009 n. 10891 (Giudice del lavoro dott. S. Sodo). Infortunio sul lavoro - risarcimento danni – nullità ricorso introduttivo. (Artt. 429 e ss. c.p.c.) [C2/10/0024] Massima ......................................................................................................................................16 Testo integrale Sentenza ................................................................................................................ 95

§ Tribunale di Lecce, Sezione I civile, Sentenza del 19 giugno 2009, n. 140 (Giudice Unico dott.ssa C. Invitto). Lite temeraria – sussistenza – risarcimento danni in via equitativa – criteri di riferimento. (Art. 96 c.p.c.) [C1/10/025] Massima ......................................................................................................................................17

3


GIURISPRUDENZA DI MERITO SOMMARIO

§ Tribunale di Lecce, sezione II civile, sentenza 07 maggio 2009 n. 1024 (Giudice monocratico dott.ssa V. Zuppetta). Legittimatio ad processum ente pubblico – eccezione – mancata produzione delibera autorizzativa (art. 182 c.p.c.) [C2/10/0026]

Massima ......................................................................................................................................17 Testo integrale Sentenza ................................................................................................................ 97

§ Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Casarano, Ordinanza ex art. 186quater c.p.c. del 7 maggio 2008 (Giudice dott. P. Moroni). Ordinanza somme non contestate – anatocismo bancario. (Art. 184- quater c.p.c.) [C2/10/0027] Massima ......................................................................................................................................18 Testo integrale ordinanza............................................................................................................106

§ Tribunale di Lecce, Sentenza del 5 dicembre 2008, n. 2665 (Giudice dott. M. Orlando). Opposizione a precetto – spese relative al precetto perento – debenza (art. 615 c.p.c.) [C2/10/0028] Massima ......................................................................................................................................19 Testo integrale Sentenza ..............................................................................................................113 Nota a sentenza..……………………………………………………………………………………….122

4


GIURISPRUDENZA DI MERITO SOMMARIO

SSentenze di diritto e procedura penale: § Tribunale di Lecce (composizione collegiale) Sez. II, 04 aprile 2008, n. 171, Pres. rel. P. Baffa (PM. G. De Palma). Falso materiale commesso da privato in atto pubblico – sostituzione a penna di dati riportati sulla patente di guida - reato impossibile. (Artt. 476, 482, 49 c.p.). [P2/10/016] Massima ................................................................................................................................ 123 Testo integrale Sentenza ..............................................................................................................131

§ Tribunale di Lecce, (composizione collegiale), Sez. II, 04 aprile 2008, n. 171, Pres. rel. P. Baffa (PM. G. De Palma). Falso ideologico commesso da privato in atto pubblico – dichiarazione resa ex artt. 46 e ss., 76 DPR n. 445/2000 – radiazione di un’autovettura ceduta a terzi. (Art. 483 c.p., Artt. 46 e ss. e 76 DPR n. 445/2000). [P2/10/017] Massima ............................................................................................................................. 123 Testo integrale Sentenza ..............................................................................................................131

§ Tribunale di Lecce (composizione collegiale), Sez. II, 14 gennaio 2009, n. 18, Pres. S. Piccinno, Rel. M. Toriello (PM. E.V. Mignone).Presupposti del giudizio abbreviato – termine ultimo per la richiesta – significato dell’espressione “formulazione delle conclusioni”. (Artt. 438, 421 e 422 c.p.p.) [P2/10/018] Massima ................................................................................................................................... 124

§ Tribunale di Lecce, Sez. Distaccata di Gallipoli, 03 ottobre 2006, n. 343, (Giudice dott. Michele Toriello). Occupazione abusiva alloggio pubblico – cause di giustificazione – stato di necessità – presupposti - danno grave alla persona – diritto all’alloggio (Artt. 633, 639 bis c.p.) [P2/10/019]. Massima ................................................................................................................................... 124 5


GIURISPRUDENZA DI MERITO SOMMARIO

Testo integrale Sentenza ..............................................................................................................135

§ Tribunale di Lecce (composizione collegiale), Sezione Seconda, Sentenza 6 aprile 2009, n. 237, Pres. S.M. Piccinno, Giudice Est. G. Biondi (PM. D. Buffelli). Delitti contro la pubblica amministrazione – peculato - elementi oggettivi e soggettivi. (Art. 314 c.p.). [P2/10/0020]

Massima ................................................................................................................................... 125 Testo integrale Sentenza ..............................................................................................................138

§ Tribunale di Lecce, Comp monocratica, Sez. II, 27 marzo 2008, n. 160, Dott. P. Baffa. Divieto di testimonianza sulle dichiarazioni rese dall’imputato – condizioni necessarie –

inapplicabilità (art. 62 c.p.p.) [P2/10/0021] Massima ................................................................................................................................... 125 Testo integrale Sentenza ..............................................................................................................143 Nota a Sentenza ...........................................................................................................146

§ Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Nardò, Sentenza del 25 marzo 2009, n.138/09 dott. G. Biondi. Inquinamento – attività di gestione di rifiuti non autorizzata – elemento oggettivo – mancata attivazione per la rimozione – assoluzione. (Art. 51 comma 1, lett. a) e b) D. Lvo. n. 22/97) [P2/10/0022] Massima ................................................................................................................................... 126 Testo integrale Sentenza ..............................................................................................................148

§ Tribunale di Lecce, Sezione II penale, Sentenza dell’11 giugno 2009 n. 434/2009, dott. S. M. Piccinno. Diritto d’autore –– duplicazione abusiva di opere protette - detenzione per la vendita di CD o DVD privi del marchio SIAE – condanna (art. 171-ter L. 633/1941 e succ. Mod.) [P2/10/0023] Massima .................................................................................................................................. 126 Testo integrale Sentenza ..............................................................................................................151 Nota a Sentenza ...........................................................................................................157 6


GIURISPRUDENZA DI MERITO SOMMARIO

§ Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Nardò, Sentenza del 5 novembre 2009, n. 362/08 dott. G. Biondi. Diritto d’autore – detenzione per la vendita di CD o DVD privi del marchio SIAE – assoluzione perché il fatto non sussiste. (Art. 171-ter lett. d) L. 633/1941 e succ. mod.) [P2/10/0024] Massima ................................................................................................................................... 127 Testo integrale Sentenza ..............................................................................................................154 Nota a sentenza ..................................................................................................................157

§ Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Galatina, Sentenza del 6 aprile 2009, n. 97/09, dott. C. Cazzella. Delitti contro l’amministrazione della giustizia falsa testimonianza – valutazione delle prove – giudizio di attendibilità dei testi con un interesse alla condanna. (Art. 372 c.p. e art. 192 c.p.p.) [P2/10/0025] Massima ............................................................................................................................ 127 Testo integrale Sentenza ...............................................................................................159

§ Tribunale di Lecce, Giudice delle indagini preliminari, Sentenza del 30 giugno 2009, n. 518/09, dott. Maurizio Saso. Stupefacenti e sostanze psicotrope – detenzione e spaccio – uso non personale – ipotesi lieve. (Art. 73, commi 1 e 5, DPR n. 309/90, come mod. dalla L. n. 49/2006). [P2/10/0026] [P2/10/0027] Massima 1 ......................................................................................................................... 128 Massima 2 .................................................................................................................. 128 Testo integrale Sentenza ...............................................................................................162

§ Tribunale di Lecce (composizione collegiale), Sez. II, Sentenza del 4 febbraio 2009, n. 68, Pres. V. Pellerino, Giudice est. P. Verderosa. Delitti contro la pubblica amministrazione – abuso d’ufficio – tentativo – elementi oggettivi – ingiustizia del vantaggio. (Artt. 56, 323 c.p.) [P2/10/0028] Massima ............................................................................................................................ 129 7


GIURISPRUDENZA DI MERITO SOMMARIO

Testo integrale Sentenza ..................................................................................................166

§ Tribunale di Lecce (composizione collegiale), Sez. II, Sentenza del 4 febbraio 2009, n. 68, Pres. V. Pellerino, Giudice est. P. Verderosa. Delitti contro la fede pubblica – falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici – elementi oggettivi - definizione di atto pubblico. (Art. 479 c.p.) [P2/10/0029] Massima ............................................................................................................................ 129 Testo integrale Sentenza ..............................................................................................166

§ Tribunale di Lecce (composizione collegiale), Sez. II, Sentenza del 4 febbraio 2009, n. 68, Pres. V. Pellerino, Giudice est. P. Verderosa. Delitti contro l’amministrazione della giustizia – calunnia – elementi oggettivi – qualificazione giuridica del fatto. (Art. 368 c.p.) [P2/10/0030] Massima ............................................................................................................................ 130 Testo integrale Sentenza ..............................................................................................166

Sentenze diritto amministrativo e tributario: § T.A.R. PUGLIA – Lecce, Sez. III, 20 febbraio 2010, n. 557, Pres. A. Cavallari, Rel. E. Manca. Clausola del bando di gara che subordina il pagamento del progettista al finanziamento del progetto proposto dalla p.a.. Illegittimità. Sussiste. Eccezione di avvenuta abrogazione del divieto ad opera del cd. decreto Bersani. Infondatezza. [A2/10/003] Massima ............................................................................................................................ 176 Testo integrale Sentenza ...............................................................................................178

8


GIURISPRUDENZA DI MERITO SOMMARIO

§ T.A.R. PUGLIA – Lecce, Sez. II, 16 marzo 2009, n. 481, Pres. L. Costantini, Rel. S. De Mattia. Decreto ingiuntivo non opposto. Giudizio di ottemperanza. Ammissibilità. [A2/10/004] Massima ............................................................................................................................ 176 Testo integrale Sentenza ...............................................................................................182

§ COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI LECCE, Sez. 5, 16.11.2009, n. 909/5/09, Pres. D. Plenteda, Rel. V. Caccetta. Notifica dell’agente della riscossione a mezzo raccomandata postale. Inesistenza. (art. 26 DPR n. 602/1973; art. 60 DPR n. 600/1973) [T2/10/002] Massima ............................................................................................................................ 177 Testo integrale Sentenza ...............................................................................................186 Nota a sentenza .............................................................................................188

Proprietario: Associazione “Osservatorio Giuridico del Salento”

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo periodico può essere riprodotta con mezzi grafici o meccanici.

Sede Legale: via Sindaco Guariglia, n. 7, Lecce

Registrazione presso il Tribunale di Lecce, al n. 1044 del 22.01.2010

Direttore Responsabile: Merj Giuri

Stampa: Torgraf – Galatina

Iscrizione all’Ordine dei Giornalisti di Puglia del 29.09.2009 Coordinamento Imperiale

di

redazione:

Contatti redazione (per informazioni o per segnalazione sentenze):

Giorgia

Tel e fax: 0832/347242

Diffusione e promozione: email: redazione@ilforodilecce.it Professional Services soc. cop. – Servizi Legali Integrati - sede legale: via Sindaco Guariglia, n. 7, Lecce

Sito internet: www.ilforodilecce.it

9


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE MASSIME DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

LE MASSIME DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

Obbligazioni da fatto illecito. Violazione obblighi genitoriali e danno endofamiliare Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Maglie, sentenza 11 settembre 2008 n. 283 (Giudice Unico dott.ssa P. Portaluri). Massima: Responsabilità extracontrattuale – violazione degli obblighi genitoriali – danno endofamiliare – risarcibilità – prova del danno (Artt. 147 c.c., art. 2059 c.c., artt. 2, 29, 30, 31 Cost) [C2/10/0018] La violazione dei doveri familiari, ed in particolare la violazione del dovere di mantenere, istruire, educare i figli, va ricondotta nel più vasto contesto del risarcimento del danno da lesione di un interesse costituzionalmente rilevante ex artt. 2, 29, 30, 31 Cost.. In tale ipotesi, raggiunta la prova della lesione di un interesse giuridicamente rilevante e costituzionalmente garantito, risulta provata anche la diminuzione o la perdita del valore sotteso all’interesse leso, con incidenze inevitabilmente di carattere negativo che possono assumere, caso per caso, diversa ampiezza e consistenza, in base alle singole situazioni contingenti. [G. I.] ….………….………………………………………………….Testo Sentenza a pag. 30 ..……..….………………………………………………………….Commento a pag. 43

Obbligazioni da fatto illecito. Responsabilità medico-professionale

Tribunale di Lecce, sentenza 20 luglio 2009 n. 1643 (Giudice monocratico dott. O. De Pascalis). Massima: responsabilità civile da attività medico chirurgica – risarcimento danni – nesso di causalità – insussistenza. (Art. 1176 c.c.). [C2/10/0020]

10


GIURISPRUDENZA DI MERITO MASSIME DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

In tema di responsabilità medica il nesso causale può essere ravvisato solo quando, alla stregua di un giudizio controfattuale (essenziale in ambito omissivo) si accerti che, ipotizzando come realizzata dal medico la condotta omissiva, l'evento non si sarebbe verificato, ovvero si sarebbe verificato in epoca significativamente posteriore o con minore intensità lesiva (Nel caso di specie, il Giudice - pur riconoscendo che, un controllo clinico adeguato da parte dei medici, avrebbe aumentato in modo significativo la possibilità di diagnosticare un carcinoma in anticipo - non ha riconosciuto alcuna responsabilità nei confronti dei sanitari, in quanto anche in presenza di una diagnosi precoce, la paziente non avrebbe avuto alcuna possibilità di guarigione). [M. G.] …….…………………………………………………………Testo Sentenza a pag. 46

Contratti. Comodato precario. Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Maglie, sentenza 19 febbraio 2009 n. 38 (Giudice Unico dott.ssa P. Portaluri) Massima: immobile abitativo destinato a casa familiare – mancata pattuizione di un termine per il rilascio – comodato senza determinazione di durata – applicabilità. (Artt. 1803, 1809, 1810 c.c.) [C2/10/0022] Nel comodato immobiliare abitativo, qualora le parti non hanno convenzionalmente pattuito un termine per il rilascio dell’immobile, né questo risulti dall’uso cui la cosa doveva essere destinata, il termine si intende rimesso alla volontà del comodante. Sicché, nell’ipotesi in cui la destinazione dell’immobile concesso in comodato, sia diretta ad assicurare che, il nucleo familiare già formato o in via di formazione, abbia un proprio habitat, non è possibile conferire a tale uso della cosa il carattere di termine implicito della durata del rapporto (Nel caso di specie, il Giudicante ha accolto la domanda attorea e ha condannato i resistenti, rispettivamente figlio e nuora della ricorrente, al rilascio dell’unità abitativa concessa loro come casa familiare all’atto del matrimonio). [G. I.] …….…………………………………………………………Testo Sentenza a pag. 67

11


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE MASSIME DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

Lite temeraria Tribunale di Lecce, Sezione I civile, sentenza 19 giugno 2009 n. 1440 (Giudice monocratico dott.ssa C. Invitto) Massima: lite temeraria – sussistenza – risarcimento danni in via equitativa – criteri di riferimento. (Art. 96 c.p.c.) [C2/10/0025] Le condotte realizzate da una parte che integrino la responsabilità di cui all’art. 96 c.p.c., costringono l’altra parte a subire un processo ingiustificato e perciò quantificabile come eccessivo nella sua intera durata, con la conseguenza che il tipo di lesione verificata si presenta analoga a quella relativa all’irragionevole durata del processo. Il danno allora, pur mancando la piena prova circa la sua esistenza ed il suo ammontare, potrà essere considerato come conseguenza normale della violazione del diritto e quantificato in via equitativa sulla base dei medesimi criteri elaborati dalla Corte di Strasburgo per un processo irragionevolmente lungo (Nel caso di specie, il Giudice condannava l’attore per lite temeraria liquidando equitativamente alla parte convenuta euro mille per ogni anno di causa applicando i medesimi criteri utilizzati in tema di irragionevole durata del processo). [A.M.]

Procedimento davanti al Tribunale. Difetto di rappresentanza o di autorizzazione Tribunale di Lecce, sezione II civile, sentenza 07 maggio 2009 n. 1024 (Giudice monocratico dott.ssa V. Zuppetta). Massima: legittimatio ad processum ente pubblico – eccezione – mancata produzione delibera autorizzativa. (Art. 182 c.p.c.) [C2/10/0026] Nei giudizi in cui è parte processuale un ente pubblico, la mancata produzione della delibera di autorizzazione del suo rappresentante legale a stare in giudizio, concreta di per sé un’ipotesi di difetto di autorizzazione (che ricade nella previsione dell’art.

12


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

Obbligazioni da fatto illecito. Insidia stradale

IL CASO FORTUITO cd. SOGGETTIVO NELLA RESPONSABILITÀ EXTRACONTRATTUALE DELLA P.A. PER OMESSA O CATTIVA MANUTENZIONE DELLE STRADE. Corte d’Appello di Lecce - Sentenza del 24 febbraio 2010, n. 90 (Presidente dott. C. Almiento, Consigliere est. dott. ssa L. Esposito). Massima: responsabilità civile della p.a. per danni derivanti da difetto di manutenzione delle strade pubbliche – obbligo di vigilanza, controllo e manutenzione della P.A. – prova liberatoria caso fortuito – fattore di pericolo imprevedibile ed inevitabile. (Artt. 2043 e 2051 c.c.). [C2/10/0021] L'art. 2051 c.c. ha quali unici presupposti applicativi la custodia della cosa e la derivazione del danno dalla cosa custodita. In presenza di tali presupposti applicativi, spetta alla P.A. fornire la prova liberatoria del fortuito, cioè che il danno si è verificato in modo non prevedibile né superabile con la diligenza richiesta dalle circostanze del caso concreto (c.d. fortuito soggettivo). Ed è su tale piano della prova liberatoria che possono avere rilevanza i caratteri dell'estensione e dell'uso diretto della cosa da parte della collettività, i quali, non attenendo alla struttura della fattispecie e non configurandosi quali presupposti di applicazione della disciplina, possono però valere a superare la presunzione di responsabilità gravante sul custode soprattutto nei casi in cui la situazione di pericolo non è connessa alla struttura della cosa, ma sia stata originata da comportamenti degli utenti o da una repentina e imprevedibile alterazione dello stato della cosa. [A..M.]

13


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

calce all'atto di citazione in grado di ap-

N. 90/2010 Reg. Sent.

pello ed in forza della deliberazione G. M. n° 353 del 29/11/2006, il quale elegge domicilio, unitamente al sua avvocato, in Lecce … presso lo studio dell'avv. V. R.

REPUB B L I CA I T A L I A N A

- APPELLANTE –

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

E

La Corte di Appello di Lecce - Sezione

D. A. G. … elettivamente domiciliata in

prima Civile - composta dai Signori:

Lecce, presso e nello studio dell'avv. S.

1) Dott. Cosimo ALMIENTO Presi-

B…. rappresentata e difesa dall'avv. M.

dente

L., giusta mandato a margine dell'atto di

2) Dott. Giovanni ROMANO Consi-

citazione in primo grado notificato il 05/03/2002.

gliere

- APPELLATA -

3) Dott. Lucia ESPOSITO Consiglie-

All’udienza di precisazione delle conclu-

re estensore

sioni i procuratori delle parti hanno così

ha pronunciato la seguente

concluso: IL PROCURATORE DELL'APPELLANTE

SENTENZA

Voglia l'ecc.ma corte di appello di Lec-

nella causa civile in grado di appello i-

ce, così provvedere:

scritta al N. 55 del Ruolo Generale delle

1)

cause dell'anno 2007, trattata e passata

Rigettare la domanda attrice poi-

ché infondata in fatto ed in diritto.

in decisione all'udienza collegiale del 01

2)

Luglio 2009.

In via estremamente gradata, ri-

conoscere la presenza di causa concor-

TRA

rente dell'evento in capo all'attrice, ri-

COMUNE DI F., in persona del Sinda-

ducendo la ingiustificata durata della

co pro tempore, …, rappresentato e di-

malattia e, quindi, la somma liquidata.

feso dall'avv. G. D., giusta mandato in 14


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

3)

Con vittoria di spese, diritti ed

del menisco, a causa della quale aveva

onorari del doppio grado del giudizio.

dovuto in seguito sottoporsi a intervento chirurgico per “meniscettomia selet-

IL PROCURATORE DELL'APPELLATA

tiva”, e, di seguito, di “osteotomia val-

Voglia l'ecc.ma corte di appello di Lec-

gizzante e artroscopia”; che le erano re-

ce, così provvedere:

siduati postumi permanenti, per cui i

1)

danni

Confermare e dichiarare che il si-

subiti

ammontavano

a

nistro per cui è causa si è verificato per

16.358,78; che tenuta al risarcimento era

responsabilità esclusiva del Comune di

l'Amministrazione Comunale (che aveva

F.

omesso di effettuare corretta manuten-

2)

Per l'effetto, condannare il Comu-

zione del tratto di strada in questione);

ne di F. al pagamento, in favore di D.

che, pertanto, il Tribunale doveva con-

A. G., della somma complessiva di €

dannare l'amministrazione al pagamento

44.118,22 a titolo di risarcimento dan-

della predetta somma o di quella diversa

ni oltre ad interessi e rivalutazione

ritenuta di giustizia, oltre interessi e riva-

monetaria dal giorno del sinistro all'ef-

lutazione, con vittoria di spese e compe-

fettivo soddisfo.

tenze di lite.

3)

Vittoria di spese, diritti ed onorari

Il Comune di F., costituitosi in giudizio,

di lite.

contestava che lo stato di dissesto del

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

manto stradale integrasse un'insidia;

A. G. D. conveniva in giudizio davanti

contestava, inoltre, l'esistenza di un col-

al Tribunale di Brindisi, sez. distaccata

legamento causale tra evento e danno.

di Francavilla Fontana, il Comune di F.,

Acquisiti documenti, espletata attività

esponendo: che il giorno 1.4.2000, men-

istruttoria e, specificamente, consulenza

tre camminava nel centro abitato di F.

tecnica, il Tribunale, con sentenza del

lungo Via …, era inciampata a causa di

19.10- 21.12.2006, condannava il Co-

una buca non segnalata presente nel

mune al pagamento in favore dell'attrice

manto stradale; che, a seguito di tale in-

della somma di € 25.480,00, oltre inte-

cidente, aveva riportato un trauma con-

ressi dalla decisione al soddisfo, nonché

tusivo del ginocchio sinistro con lesione

delle spese e competenze di lite. 15


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

In motivazione il giudicante osservava:

MOTIVI DELLA DECISIONE

che l'ente proprietario della strada aper-

Nell'ordine logico va esaminato per

ta al pubblico transito era tenuto a man-

primo il secondo motivo d'impugnazio-

tenere la stessa in condizioni di non re-

ne, concernente l'asserita mancanza di

care danno agli utenti; che le risultanze

prova riguardo al nesso di causalità tra il

istruttorie acquisite (dichiarazioni testi-

fatto denunciato e le conseguenze dan-

moniali, fotografie, comportamento te-

nose allo stesso ricondotte.

nuto dal Comune dopo il fatto) dimo-

L'appellante lamenta, inoltre, che il Tri-

stravano che nel luogo in cui era caduta

bunale ha erroneamente ravvisato nella

l'attrice era presente una buca del manto

fattispecie per cui è causa la c.d. insidia

stradale tale da far ritenere inesistenti al

stradale, senza considerare che la buca

momento del sinistro i requisiti minimi

del manto stradale costituiva una gene-

di viabilità perdonale; che, pertanto, sus-

rica situazione di pericolo facilmente

sisteva il nesso di causalità tra il fatto e

avvistabile ed evitabile da parte del pe-

l'evento; che la somma spettante all'atto-

done: pertanto, a dire dell'appellante,

re a titolo di risarcimento del danno bio-

l'incidente era da ascriversi esclusiva-

logico doveva essere determinata sulla

mente comportamento della D., che con

base della consulenza medico-legale, ri-

un minimo di attenzione ben avrebbe

sultata immune da errori e fondata

potuto evitare la caduta.

sull'esame obiettivo del periziando.

L'appellato replica che spetta al Comune

La sentenza veniva impugnata dal Co-

la manutenzione e il controllo della

mune con atto notificato il 22.1.2007.

strada al fine di garantire la sicurezza e

L'appellata, costituitasi in giudizio, resi-

la tutela degli utenti da danni ingiusti e

steva al gravame e, a sua volta, spiegava

che l'insidia era aggravata dal fatto che la

appello incidentale.

strada era stretta, priva di marciapiedi e

Precisate le conclusioni nei termini tra-

di sufficiente illuminazione.

scritti in epigrafe, all'udienza collegiale

Osserva la Corte che l'appellante, facen-

del 1.7.2009 la causa è stata riservata per

do riferimento al dovere di manuten-

la decisione.

zione e di controllo della strada gravante 16


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

sull'amministrazione comunale, ha alle-

utenti, sia risultato oggettivamente impossibile

gato quale fatto costitutivo della pretesa,

a causa della notevole estensione del bene e del

indipendentemente dalla qualificazione

suo uso generale da parte dei terzi") nonché,

normativa, una responsabilità dell'am-

da ultimo, Cass. 20.2.2006, n. 3651, che,

ministrazione riconducibile all'art. 2051

affrontando ex professo il problema

c.c. (oltre alla responsabilità ai sensi

dell'applicabilità

dell'art. 2043 c.c.).

Pubblica Amministrazione della respon-

Ciò posto, deve osservarsi che negli ul-

sabilità ex art. 2051 c.c. per i danni con-

timi anni si sono registrate diverse pro-

seguenti all'omessa o insufficiente ma-

nunce che, nel caso di danni subiti

nutenzione, ha chiarito che l'uso genera-

dall'utente di una strada pubblica, riten-

lizzato e l'estensione del demanio stra-

gono applicabile a carico dell'ente della

dale non comportano l'automatica e-

proprietario della strada la presunzione

sclusione dell'art. 2051 c.c., ma possono

di responsabilità di cui all'art. 2051 c.c.,

avere rilievo soltanto sotto il diverso

in controtendenza rispetto all'orienta-

profilo della prova liberatoria del fortui-

mento tradizionale che invece applica a

to.

tali fattispecie la disciplina generale di

In sostanza, secondo la corte regolatri-

cui all'art. 2043 c.c., a condizione che

ce, l'art. 2051 c.c. ha quali unici presup-

venga provata l'esistenza di una situa-

posti applicativi la custodia della cosa e

zione insidiosa, caratterizzata dalla non

la derivazione del danno dalla cosa cu-

visibilità e dalla non prevedibilità del pe-

stodita.

ricolo.

In presenza di tali presupposti applicati-

Nel solco di tale recente orientamento si

vi, spetta alla P.A. fornire la prova libe-

pone Cass. 23 luglio 2003, n. 11446 (se-

ratoria del fortuito, cioè che il danno si è

condo cui “nel caso di danni conseguenti a

verificato in modo non prevedibile né

omessa o insufficiente manutenzione di strade

superabile con la diligenza richiesta dalle

pubbliche, non è configurabile la responsabilità

circostanze del caso concreto (c.d. for-

della P.A. ai sensi dell'art. 2051 c.c., solo ove

tuito soggettivo).

l'esercizio di un continuo e efficace controllo, i-

Ed è su tale piano della prova liberatoria

doneo a impedire situazioni di pericolo per gli

che possono avere rilevanza i caratteri 17

nei confronti della


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

dell'estensione e dell'uso diretto della

danneggiato.

cosa da parte della collettività, i quali,

D'altro canto, le conclusioni dei giudici

non attenendo alla struttura della fatti-

di legittimità sono in linea con l'inse-

specie e non configurandosi quali pre-

gnamento della Corte Costituzionale,

supposti di applicazione della disciplina,

che ha qualificato “la notevole estensione del

possono però valere a superare la pre-

bene” e “l'uso generale e diretto” da parte dei

sunzione di responsabilità gravante sul

terzi, quali meri “indici” dell'impossibilità

custode soprattutto nei casi in cui la si-

di un concreto esercizio del potere di

tuazione di pericolo non è connessa alla

controllo e vigilanza sul bene medesi-

struttura della cosa, ma sia stata origina-

mo, da riscontrarsi solamente all'esito

ta da comportamenti degli utenti o da

“di un indagine condotta dal giudice con riferi-

una repentina e imprevedibile alterazio-

mento al caso singolo e secondo criterio di nor-

ne dello stato della cosa.

malità” (Colte Cost. n. 156 del 1999).

Questa Corte ritiene di doversi unifor-

Tanto chiarito, deve osservarsi che nella

mare a questo più recente e motivato o-

specie è indubbio che ricorrano i pre-

rientamento, che evita di porre la P.A.

supposti applicativi dell'art. 2051 c.c.,

in una situazione d'ingiustificato privile-

essendo pacifico, da un lato, che l'Am-

gio e si presta ad un miglior bilancia-

ministrazione Comunale ha la custodia

mento degli interessi in gioco, non con-

delle strade cittadine ed è obbligata per

finando la responsabilità della P.A. sol-

legge a curarne la manutenzione e,

tanto ai casi limite di pericolo occulto

dall'altro, che a provocare l'evento dan-

non prevedibile né avvistabile, ma nel

noso ha concorso il precario stato di

contempo non aggravando oltre misura

manutenzione della strada, e, in partico-

la sua posizione, stante la possibilità di

lare, la buca del manto stradale rappre-

superare la presunzione di responsabilità

sentata nelle immagini fotografiche alle-

(di cui all'art. 2051 c.c.) mediante la pro-

gate al fascicolo della D., buca che si

va liberatoria della mancanza di colpa

presenta particolarmente insidiosa in ra-

ovvero di limitare la propria responsabi-

gione della profondità, della mancanza

lità, provando il concorso di colpa del

di marciapiede, della prossimità al mar18


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

gine stradale e della ridotta ampiezza

tezza. Si era quindi in presenza di un pe-

della strada, poco illuminata.

ricolo avvistabile prestando attenzione

Peraltro, il Comune non ha fornito la ri-

ed evitabile camminando con lo sguardo

chiesta prova liberatoria e cioè di aver

volto verso terra.

adottato tutte le misure idonee ad evita-

Deve quindi ritenersi l'incidente addebi-

re il danno, verificatosi per un evento

tabile anche alla distrazione dell'interes-

non prevedibile né evitabile con la dili-

sata, che, pur non valendo ad integrare

genza normalmente richiesta in relazio-

gli estremi del caso fortuito (non essen-

ne alle circostanze del caso concreto.

dosi il fatto colposo del danneggiato in-

Al contrario, lo stato di dissesto e di

serito, nella determinazione dell'evento

completa mancanza di manutenzione

dannoso, con un impulso autonomo e

della sede stradale consentono di affer-

con i caratteri dell'imprevedibilità ed i-

mare con certezza che l'Amministrazio-

nevitabilità: cfr. Cass. 4257/90), com-

ne Comunale ha violato l'obbligo di

porta comunque una diminuzione. della

manutenere la strada pubblica e di pre-

responsabilità del custode ai sensi degli

venire danni ai passanti, nonostante fos-

artt. 2056 e 1227, comma 1, c.c (secon-

se facilmente prevedibile che qualcuno,

do Cass. 1684/99, ove il convenuto

camminando su una sede stradale così

contesti in toto la propria responsabilità,

sconnessa e destinata per necessità an-

il giudice deve proporsi d'ufficio l'inda-

che al transito dei pedoni, potesse finire

gine sul concorso di colpa del danneg-

per inciampare e cadere per terra.

giato: v. Cass. 1684/99).

E, tuttavia, risulta evidente dalle foto-

In particolare, tenuto conto della dina-

grafie in atti che tale situazione non era

mica del sinistro e del particolare stato

talmente poco visibile da sfuggire all'at-

dei luoghi (come si è detto, strada stret-

tenzione dei pedoni; al contrario, anche

ta, assenza di marciapiedi, scarsa visibili-

se l'incidente si è verificato all'imbrunire

tà), reputa la Corte che a provocare l'in-

(secondo la teste B. erano circa le 19.30

cidente abbia concorso il fatto colposo

del primo di aprile), il dissesto del man-

del danneggiato nella misura del 20% e

to stradale poteva essere notato ove fos-

che perciò l'ammontare del risarcimento

se stata utilizzata una scrupolosa accor-

riconosciuto in primo grado, pari a € 19


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

25.480, vada proporzionalmente ridotto

della danneggiata.

a € 19.520, oltre interessi come determi-

Tenuto conto dell'esito finale del giudi-

nati in sentenza.

zio e, comunque, sussistendo giusti mo-

Passando all'esame dell'appello inciden-

tivi, le spese del doppio grado del giudi-

tale, va ricordato che la D. si duole che

zio, liquidate come in dispositivo per il

il primo giudice abbia liquidato il danno

presente grado, possono essere dichiara-

biologico da postumi permanenti e

te compensate per un terzo, con con-

temporanei in misura inadeguata, rece-

danna del Comune al pagamento della

pendo le riduttive conclusioni del c.t.u.

restante parte.

In proposito deve osservarsi, posto che

p.q.m.

non risultano evidenziati rilievi specifici

La Corte d'Appello, prima sezione civi-

riguardo a errori del c.t.u., che la rela-

le, pronunciando sull'appello proposto,

zione di consulenza tecnica prende e-

con atto notificato il 22.1.2007, dal Co-

spressamente in considerazione l'attuale

mune di F. nei confronti di D. A. G. av-

condizione della D. al fine di quantifica-

verso la sentenza del Tribunale di Brin-

re il danno: pertanto, si è in presenza di

disi, sezione distaccata di Francavilla

un giudizio medico-legale adeguatamen-

Fontana del 19.10.2006, nonché sull'ap-

te motivato, fondato sulle risultanze

pello incidentale spiegato dalla D., così

dell'esame obiettivo e supportato dalla

provvede:

prevalente letteratura scientifica, alla

1) accoglie per quanto di ragione

quale il c.t.u. - esperto medico legale - si

l'appello principale, e, ritenuto il con-

è certamente attenuto.

corso di colpa della D. nella misura del

Nessuna rilevanza, poi, può essere attri-

20%, riduce nella suddetta percentuale

buita all'incidenza sui postumi invalidan-

l'importo liquidato nella sentenza impu-

ti della corporatura della D., cui fa rife-

gnata in favore della predetta a titolo di

rimento l'amministrazione nell'ultimo

risarcimento danni;

motivo di gravame, non potendo la

2) rigetta l'appello incidentale;

suddetta corporatura essere considerata

3) conferma nel resto l'impugnata

un fattore di rischio attribuibile a colpa

sentenza; 20


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE

4) dichiara le spese del doppio grado

1.500,00 per onorario, oltre rimborso

del giudizio compensate per un terzo e

forfetario spese generali, CAP e IVA

condanna il Comune di F., in favore

come per legge. Pone le spese di consu-

della D., della restante parte di dette

lenza tecnica a carico del Comune.

spese, liquidate per l'intero quelle relati-

Così deciso in Lecce, nella camera di

ve al giudizio di primo grado nella misu-

consiglio della prima sezione civile della

ra stabilita dal primo giudice e quelle re-

Corte d'Appello, il 17.12.2009. Deposi-

lative al presente giudizio di appello in

tata in cancelleria il 24/02/2010.

complessivi € 2.300,00, di cui € 50,00

Il Consigliere estensore

per spese. € 750,00 per diritti e €

Dott. Lucia Esposito

Contratti. Comodato precario.

COMODATO ABITATIVO PRECARIO E TUTELA DELLA FAMIGLIA. Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Maglie, sentenza 19 febbraio 2009 n. 38 (Giudice Unico dott.ssa P. Portaluri) Massima: immobile abitativo destinato a casa familiare – mancata pattuizione di un termine per il rilascio – comodato senza determinazione di durata – applicabilità. (Artt. 1803, 1809, 1810 c.c.) [C2/10/0022] Nel comodato immobiliare abitativo, qualora le parti non hanno convenzionalmente pattuito un termine per il rilascio dell’immobile, né questo risulti dall’uso cui la cosa doveva essere destinata, il termine si intende rimesso alla volontà del comodante. Sicché, nell’ipotesi in cui la destinazione dell’immobile concesso in comodato, sia diretta ad assicurare che, il nucleo familiare già formato o in via di formazione, abbia un proprio habitat, non è possibile conferire a tale uso della cosa il carattere di termine implicito della durata del rapporto (Nel caso di specie, il Giudicante ha accolto la domanda attorea e ha condannato i resistenti, rispettivamente figlio e

21


GIURISPRUDENZA DI MERITO MASSIME DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE

LE MASSIME DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE

Delitti contro la pubblica amministrazione. Peculato Tribunale di Lecce (composizione collegiale), Sez. II, Sentenza del 06 aprile 2009, n. 237, Pres. S. M. Piccinno, Giudice est. G. Biondi (PM. D. Buffelli). Massima: Delitti contro la pubblica amministrazione – peculato – elementi oggettivi e soggettivi. (Art. 314 c.p.). [P2/10/0020] In tema di peculato, con riferimento all’uso dell’autovettura di servizio, se l’uso del veicolo avviene per motivi pubblici, legati agli indirizzi programmatici politicoamministrativi dell’ente cui l’auto appartiene, l’eventuale utilizzo non previamente autorizzato non costituisce peculato (Nel caso di specie, il collegio ha assolto un assessore comunale - con la formula perché il fatto non sussiste – che, pur avendo utilizzato l’auto di servizio senza una preventiva autorizzazione, lo aveva fatto nell’interesse dell’Amministrazione). ……………………………………………………………Testo sentenza a pag. 138

Divieto di testimonianza sulle dichiarazioni dell’imputato Tribunale di Lecce (composizione monocratica) Sez. II, 27 marzo 2008, n. 160, Dott. Pietro Baffa. Massima: divieto di testimonianza sulle dichiarazioni rese dall’imputato – condizioni necessarie – inapplicabilità. (Art. 62 c.p.p.). [P2/10/0021] Il divieto di testimonianza sulle dichiarazioni rese dall’imputato o dall’indagato presuppone che le dichiarazioni siano state rese nel corso del procedimento - e non anteriormente o al di fuori di esso - e ricevute da soggetti investiti di una qualifica processuale, quali ad esempio gli ufficiali di P.G. delegati alle indagini. Il divieto di cui all’art. 62 c.p.p. non è, invece, applicabile con riguardo alle dichiarazioni ricevu-

22


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE MASSIME DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE

te da altri soggetti e per ragioni estranee al procedimento (Nel caso di specie, il tribunale monocratico - come giudice d’appello di una sentenza emessa dal giudice di pace - ha confermato la pronuncia di primo grado rigettando la tesi difensiva secondo cui la sentenza andava riformata, avendo il giudice di prime cure ancorato il proprio convincimento alle dichiarazioni di una sola teste la quale aveva deposto su circostanze riferitegli dall’imputato in violazione dell’art. 62 c.p.p.). [M. G.] ……………………………………………………………Testo sentenza a pag. 143 ….………………………………………………………Nota a sentenza a pag. 146

Inquinamento. Attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Nardò, Sentenza del 25 marzo 2009, n.138/09 dott. G. Biondi. Massima: Inquinamento – attività di gestione di rifiuti non autorizzata – elemento oggettivo – mancata attivazione per la rimozione – assoluzione. (Art. 51 comma 1, lett. a) e b) D. Lvo. n. 22/97) [P2/10/0022] Il proprietario di un terreno abbandonato, nel quale terzi depositino ripetutamente rifiuti, così come colui che subentra nella proprietà di un terreno adibito a discarica, non risponde dei reati di realizzazione e gestione di discarica non autorizzata, anche in caso di mancata attivazione per la rimozione dei rifiuti, a condizione che non compia atti di gestione o movimentazione dei rifiuti, atteso che tale responsabilità sussiste solo in presenza di un obbligo giuridico di impedire la realizzazione o il mantenimento dell’evento lesivo. ……………………………………………………………Testo sentenza a pag. 148

Delitti contro l’amministrazione della giustizia: falsa testimonianza Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Galatina, Sentenza del 6 aprile 2009, n. 97/09, dott. C. Cazzella. Massima: Delitti contro l’amministrazione della giustizia - falsa testimonianza – valutazione delle prove – giudizio di attendibilità dei testi con un interesse alla condanna. (Art. 372 c.p. e art. 192 c.p.p.) [P2/10/0025]

23


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE

LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE Delitti contro la fede pubblica.

FALSO MATERIALE ED IDEOLOGICO COMMESSO DA PRIVATO IN ATTO PUBBLICO:ASSOLUZIONE PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE Tribunale di Lecce (composizione collegiale), Sez. II, Sentenza del 4 aprile 2008, n. 171, Pres. rel. P. Baffa (PM. G. De Palma). Massima: Falso materiale commesso da privato in atto pubblico – sostituzione a penna di dati riportati sulla patente di guida - reato impossibile. (Artt. 476, 482, 49 c.p.). [P2/10/016] Vergare a penna i dati riportati sulla patente di guida, al fine di sostituire quelli originari con altri, costituisce un’alterazione del tutto inidonea a ledere il bene protetto dalla norma incriminatrice in quanto si è innanzi ad una alterazione ictu oculi da chiunque immediatamente percepibile. Inoltre, se l’alterazione è avvenuta con lo scopo di superare il necessario iter burocratico previsto per l’aggiornamento dei dati riportati sul documento di guida, viene meno anche la finalità della falsa rappresentazione di dati (Nel caso di specie il collegio ha prosciolto ex art. 129 c.p.p. l’imputato accusato del reato di falso materiale commesso da privato in atto pubblico per aver alterato la propria patente di guida, sostituendo a penna l’indirizzo di residenza con altro). [M. G.]

Massima: Falso ideologico commesso da privato in atto pubblico – dichiarazione resa ex artt. 46 e ss., 76 DPR n. 445/2000 – radiazione di un’autovettura ceduta a terzi. (Art. 483 c.p., Artt. 46 e ss. e 76 DPR n. 445/2000). [P2/10/017] Non integra il reato di falso ideologico rendere una dichiarazione, in sede di autocertificazione innanzi al PRA, con la quale si attesta che una autovettura è stata “radiata”, anche se poi la stessa risulta ceduta a terzi. La radiazione dal Pubblico 24


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE

Registro Automobilistico, infatti, ben diversa dalla rottamazione, ha come effetto solo quello di rendere non più possibile la circolazione su strada del veicolo, ben potendo essere ceduto a terzi al fine di consentire l’utilizzo delle parti meccaniche e della carrozzeria. [M. G.] Il fatto: U.E. veniva accusato del reato di falso materiale commesso da privato in atto pubblico (artt. 476 e 482 c.p.) per aver alterato la propria patente di guida, sostituendo a penna l’indirizzo di residenza con altro fittizio (ovvero, via Tagliamento in luogo di via Giammatteo); lo stesso veniva inoltre accusato del reato di riciclaggio (648 bis c.p.) per aver sostituito all’autovettura alla quale era stato trovato alla guida, mod. Alfa 164, la targa originaria (MI xyzxyz) con altra targa (LE yxzyxz) appartenente ad altra autovettura di sua proprietà. La sostituzione della targa, secondo la tesi accusatoria, avrebbe avuto come finalità quella di rendere difficoltosa l’identificazione dell’Alfa 164, ritenuta provento del reato di cui agli artt. 483 in relazione all’art. 76 D. L.vo n. 445/00, commesso da altro soggetto, tale D.R., il quale ne aveva falsamente denunciato la rottamazione. Nel medesimo processo si procedeva anche nei confronti del D.R. accusato del reato di falso ideologico per aver, in sede di autocertificazione falsamente attestato al Pubblico Registro Automobilistico di Lecce di aver provveduto al ritiro dalla circolazione dell’Alfa 164, mentre, invece, la stessa era stata ceduta all’U.E. Per questi fatti, il Gup presso il Tribunale di Lecce disponeva il rinvio a giudizio innanzi al Tribunale in composizione collegiale che, alla prima udienza, su richiesta del PM, emetteva per tutti e tre i capi di imputazione assoluzione ex art. 129 c.p.p. con la formula perché il fatto non sussiste, per le motivazioni di seguito riportate.

Il Tribunale di Lecce, Seconda Sezione Penale, in persona dei magistrati:

Sent. n. 171/08 Reg. Sent.

- dott. Pietro Baffa - dott. Giuseppe Biondi - dott. Michele Toriello TRIBUNALE DI LECCE Seconda Sezione Penale REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Presidente est. Giudice Giudice

Alla pubblica udienza del 4 aprile 2008 ha pronunciato la seguente SENTENZA 25


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE

deve osservarsi come “in tema di falso documentale, ai fini della esclusione della punibilità per inidoneità dell’azione ai sensi dell’art. 49 c.p. occorre che appaia in maniera evidente la falsificazione dell’atto e non solo la sua modificazione grafica (Cass., 27 ottobre 1992, n. 10259). Inoltre “l’esclusione della punibilità sia ha solo nell’ipotesi si una assoluta inidoneità dell’azione che renda impossibile e non solo probabile l’evento costituivo dell’inganno della pubblica fede per manifesta riconoscibilità del falso da parte di chiunque” (Cass., Sez. VI, 23.02.1991, n. 2456). Sicchè nel caso di specie si è innanzi ad una alterazione ictu oculi da chiunque immediatamente percepibile e va inoltre considerato come, oltre alla evidente e palese modificazione del dato anagrafico, v’è anche l’assenza delle finalità di falsa rappresentazione di dati ed elementi: con quella modifica infatti l’imputato non ha inteso perseguire una mendace indicazione di un elemento della propria identità (quale il luogo di residenza) ma ha invece perseguito, seppur in modo maldestro ed eludendo il regolare iter amministrativo prescritto per siffatta modifica, il solo fine di indicare in modo veritiero il suo attuale ed autentico domicilio. Ed infatti dalla documentazione in atti e segnatamente dallo Stato di famiglia dell’U.E. si evince in equivocamente come egli effettivamente risieda proprio in via Tagliamento del Comune di YXYX. L’aver quindi l’U.E. cancellato il precedente indirizzo “via Giammatteo” annotando quello nuovo di via Tagliamento, può, al

nei confronti di: U. E., (…) difeso di fiducia dall’Avv. G.L.A. del foro di Brindisi, anche in sostituzione dell’Avv. A.M.; D.R., (…) difeso di fiducia dall’Avv. C.G. del foro di Lecce

MOTIVI DELLA DECISIONE Con decreto del 28.06.2007 il G.U.P. presso il Tribunale di Lecce disponeva il rinvio a giudizio di U. E. e D.R. affinchè rispondessero dei reati a loro ascritti in rubrica. Nell’udienza del 04.04.2008, dopo aver verificato la regolare costituzione delle parti, lo stesso PM chiedeva preliminarmente l’emissione di sentenza ex art. 129 c.p.p. con cui assolversi entrambi gli imputati sulla base delle argomentazioni riportate in verbale. La difesa si associava alla richiesta del Pm. Ritiene il Tribunale che quanto osservato dal PM sia giuridicamente corretto e pienamente condivisibile in relazione a ciascuna delle imputazioni ascritte agli imputati e che pertanto gli stessi debbano essere mandati assolti stante la totale insussistenza dei reati a loro ascritti. Con riguardo al delitto di cui agli artt. 476 e 482 c.p. osserva il collegio che la dicitura “via Taglimento” vergata a penna sulla patente di guida di U.E. (acquisita al carteggio) costituisca un’alterazione del tutto inidonea a ledere il bene protetto dalla suindicata norma incriminatrice. Sul punto 26


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE

le reato presupposto, quello di cui all’art. 483 c.p. contestato all’imputato D.R. nel capo c) delle rubrica. Ma anche su questo punto il Tribunale concorda pienamente con le argomentazioni sottese dal P.M. alla sua richiesta assolutoria. Devesi infatti rilevare che il D.R. nella dichiarazione a sua firma in data 28.12.20002 (a pag. 44 del fascicolo dibattimentale) abbia semplicemente affermato di essere proprietario dell’automezzo A.R. 164 ed abbia ivi contestualmente ed esplicitamente affermato ciò “ai fini della radiazione del veicolo dal PRA”. Ebbene siffatta dichiarazione non equivale certamente ad una dichiarazione di avvenuta demolizione del mezzo il quale, pertanto, veniva successivamente e regolarmente ceduto dal D.R. all’U.E: ne deriva, quale unica conseguenza, la impossibilità di quell’automezzo di circolare sulla pubblica via; ebbene ciò non contrasta con la dichiarazioni del D.R. né consente di ritenere quest’ultima inficiata da mendacio. Il D.R. in buona sostanza non ha reso alcuna falsa attestazione avendo effettivamente sostenuto la sola “radiazione” di quella vettura dal pubblico registro automobilistico, circostanza questa ben diversa dal dichiarare l’avvenuta demolizione di un veicolo. Quest’ultimo poteva quindi essere alienato (anche una volta radiato dal PRA) seppur ai soli fini dell’utilizzo delle parti meccaniche e di carrozzeria (quali pezzi di ricambio) essendone inibita la susseguente circolazione su strada. Venuta meno quindi l’ipotesi delittuosa di cui al capo c), costituente il reato presup-

più costituire, si ripete, un maldestro ed irrituale sistema per superare il necessario iter di modifica dei dati anagrafici del suo documento di guida, ma non può in alcun modo integrare l’elemento materiale della condotta della condotta delittuosa contestata sub a), anche a cagione di quella palese evidenza della alterazione, tale da non poter in alcun modo trarre in inganno ovvero “sorprendere la buona fede del destinatario” (Cass., 27 giugno 1986, n. 6485). Con riferimento al delitto di cui al capo b) va innanzitutto osservato come la semplice sostituzione delle targhe di un autoveicolo non possa costituire, ad avviso del collegio, una condotta idonea e precipuamente tesa a rendere “difficoltosa” la identificazione della provenienza dell’autoveicolo Alfa 164 indicato nella imputazione. Ed invero quella sostituzione integra di per sé il semplice illecito amministrativo sancito nell’art. 100 comma 12 del vigente C.D.S. (“chiunque circola con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 1.754 ad € 7.018). Ed anche a voler aderire ad un diverso orientamento giurisprudenziale (per il quale integrerebbe il delitto di cui all’art. 648-bis c.p. la semplice sostituzione delle targhe di un veicolo, Cass., 11 giungo 1997, Pirisi) va però obiettato che nel caso di specie non possa configurarsi alcun “reato presupposto” innanzi al quale potersi positivamente apprezzare la provenienza delittuosa del bene di cui al capo b). ed infatti dallo stesso tenore letterale della imputazione sub b) risulterebbe, qua27


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE

Letti gli artt. 49 c.p. e 129 c.p.p. assolve U.E. dal reato a lui ascritto nel capo a) perché il fatto non sussiste; l’etto l’art. 129 c.p.p. assolve U. E. dal reato sub b) perché il fatto non sussiste; letto l’art. 129 c.p.p. assolve D.R. dal reato a lui contestato sub c) perché il fatto non sussiste. Lecce, 4 aprile 2008

posto del delitto di riciclaggio contestato nel capo b), devesi conseguentemente ritenere insussistente anche quest’ultima fattispecie delittuosa. E sul punto va osservato come l’insufficienza della prova circa la provenienza della cosa ricettata (e nel caso di specie v’è anzi la suesposta assenza di un compendio illecito) riguarda un presupposto del reato di cui all’art. 648 c.p. e non un elemento costitutivo dello stesso; pertanto essa comporta l’assoluzione perché il fatto non sussister” (Cass., 31 maggio 1990, n. 7771, Scarsella) P.Q.M.

Il Presidente Rel. Dott. Pietro Baffa

Delitti contro il patrimonio: invasione di terreni o edifici

OCCUPAZIONE ABUSIVA DI IMMOBILE E STATO DI NECESSITA’ Tribunale di Lecce, Sezione distaccata di Gallipoli, Sentenza del 3 ottobre 2006, n. 243, dott. M. Toriello. Massima: Occupazione abusiva alloggio pubblico – cause di giustificazione – stato di necessità – presupposti – danno grave alla persona – diritto di alloggio. (Artt. 633 e 639 bis c.p.) [P2/10/019] L’occupazione abusiva di un alloggio può ritenersi scriminata dallo stato di necessità ove siano stati compiutamente provati lo stato di cronica disoccupazione, la necessità di accudire figli in tenera età e l’impossibilità di ottenere un’abitazione, dovendo, in tale caso, ritenersi integrato il pericolo attuale di un danno grave alla persona ex art. 54 c.p. Il danno grave alla persona deve ritenersi non solo come attentato all’integrità fisica della stessa, ma anche come grave danno dei diritti inviolabili della persona umana previsti dalla Costituzione, quale è il diritto di alloggio.

28


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE MASSIME AMMINISTRATIVE E TRIBUTARIE

LE MASSIME AMMINISTRATIVE E TRIBUTARIE TAR PUGLIA – Lecce, Sez. III, 20 febbraio 2010, n. 557, Pres. A. Cavallari, Rel. E. Manca. Massima:. clausola del bando di gara che subordina il pagamento del progettista al finanziamento del progetto proposto dalla p.a.. Illegittimità. Sussiste. Eccezione di avvenuta abrogazione del divieto ad opera del cd. decreto Bersani. Infondatezza. [A2/10/003] Il cd. “decreto Bersani”, pur eliminando i minimi tariffari e consentendo di concordare tariffe parametrate ai risultati ottenuti, non contempla invece, espressamente, la diversa ipotesi in cui il compenso venga in toto subordinato al raggiungimento degli stessi. Non può che dedursene, dunque, la volontà di confermare la sopravvivenza del divieto (in tal senso anche l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture con la deliberazione n. 33 del 2009) e, quindi, il convincimento del legislatore in ordine alla esclusione del finanziamento come obiettivo cui possa essere parametrato il compenso (situazione in astratto configurabile al pari del patto di quota lite per gli avvocati). [L.M.] ………………………………………………………………Testo Sentenza a pag. 178

TAR PUGLIA – Lecce, Sez. II, 16 marzo 2009, n. 481, Pres. L. Costantini, Rel. S. De Mattia. Massima:. decreto ingiuntivo non opposto. Giudizio di ottemperanza. Ammissibilità. [A2/10/004] Il decreto ingiuntivo non opposto, definendo la controversia al pari della sentenza passata in giudicato, ha valore di cosa giudicata agli effetti della proposizione del ricorso per ottemperanza. [L.M.] ………………………………………………………………Testo Sentenza a pag. 182

29


LE SENTENZE AMMINISTRATIVE E TRIBUTARIE

E’ INESISTENTE LA NOTIFICA DELLA CARTELLA DI PAGAMENTO EFFETTUATA DALL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE A MEZZO RACCOMANDATA POSTALE COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI LECCE, Sez. 5, 16.11.2009, n. 909/5/09, Pres. D. Plenteda, Rel. V. Caccetta. (art. 26 DPR n. 602/1973; art. 60 DPR n. 600/1973) Massima: notifica dell’agente della riscossione a mezzo raccomandata postale. Inesistenza. [T2/10/0002] La possibilità di notificare la cartella di pagamento e degli atti di esecuzione, mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, va riferita sempre agli ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati i quali possono avvalersi del servizio postale mentre sono illegittime le notifiche eseguite direttamente dall’agente della riscossione. [L.M.]

Sentenza n. 909/5/09

SEZIONE 5 riunita con l’intervento dei Signori: PLENTEDA DONATO Presidente

REPUBBLICAITALIANA

CACCETTA VITO Relatore TOMMASI RAFFAELA Giudice

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

ha emesso la seguente

LA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI LECCE

SENTENZA

30


GIURISPRUDENZA DI MERITO LE SENTENZE AMMINISTRATIVE E TRIBUTARIE

- sul ricorso n. 709/08 depositato il 10/03/2008

MOTIVI DELLA DECISIONE Con il primo motivo del ricorso il ricorrente evidenzia la rilevanza della notifica del provvedimento di iscrizione di ipoteca ai fini della decorrenza del termine di impugnazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 21 del D. Lgs. 546/92. Sulla questione osserva che nel modificare l'art. 19 D. Lgs. 546/92 il legislatore abbia trascurato di disciplinare le modalità di notifica di detta misura cautelare. Pertanto, in assenza di una specifica previsione sul punto ritiene corretto fare riferimento all'art. 26 D.P.R. 602/73, rubricato "Notificazione della cartella di pagamento", a mente del quale la notificazione deve sempre essere effettuata da un agente abilitato, il quale può avvalersi del servizio postale. Quindi la difesa giunge alla conclusione di ritenere illegittime le notifiche eseguite a mezzo del servizio postale direttamente e non tramite agente all'uopo abilitato. Sul punto E. L. S.p.A. rivendica la legittimità della comunicazione di avvenuta iscrizione di ipoteca effettuata direttamente dall'Agente della riscossione a mezzo del servizio postale senza che ciò importi violazione dell'art. 26 del D.P.R. 602/73. Tale posizione viene sostenuta ricorrendo al secondo periodo del primo comma dell'art. 26 del citato D.P.R., laddove si legge: "La notifica può esse eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento". L'interpretazione assunta da E. L. S.p.A.

- avverso ISCRIZIONE IPOTECARIA [omissis] Con ricorso notificato all'Agente della riscossione E. L. S.p.A. a mezzo del servizio postale in data 07/03/2008 e depositato il 10/03/2008 presso la segreteria della C.T.P. di Lecce, D. S. R., rappresentato e difeso dall'Avv. M. V., impugnava la comunicazione di avvenuta iscrizione di ipoteca su immobili, ex art. 77 D.P.R. 602/73, in relazione alle somme iscritte a ruolo pari ad € 32.991,88. Con detto gravame il difensore del contribuente eccepiva: Nullità dell'atto per inesistenza della notifica perché non avvenuta nei modi di legge; Illegittimità dell'iscrizione di ipoteca per violazione dei principi di chiarezza e motivazione degli atti, nonché di buona fede e certezza del diritto, sanciti dagli artt. 3 e 97 della Costituzione ed attuati dagli artt. 7 e 10 della L. 212/2000, e per avere il contribuente provveduto a pagare buona parte del carico a ruolo; Illegittimità costituzionale dell'art. 77 D.P.R. 602/73 in relazione agli artt. 3, 97, 24 e 53 della Costituzione. In data 27 giugno 2008 l'Agente della riscossione E. L. S. p. A si costituiva in giudizio contestando le eccezioni sollevate dalla difesa del contribuente e chiedeva il rigetto del ricorso ritenendolo infondato.

31


non convince il Collegio in quanto la locuzione su citata viene letta in modo estrapolato dal contesto in cui è inserita. La stessa non è altro che la prosecuzione del primo periodo dell'art. 26 citato tenendo come riferimento il punto principale dell'articolato laddove specifica che "la cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati" e la possibilità di notificare la cartella mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento va riferita sempre agli ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati i quali possono avvalersi del servizio postale mentre sono illegittime le notifiche eseguite direttamente dall'Agente della riscossione. Il tema della notifica di atti che incidono nella sfera patrimoniale del cittadino è stato rigorosamente disciplinato dal legislatore negli artt. 26 D.P.R. 602/73 e 60 D.P.R. 600/73, laddove vengono dettate tassative prescrizioni, finalizzate a garantire il risultato del ricevimento dell'atto da parte del destinatario ed attribuire certezza all' esito del procedimento notificatorio.

Con l'art. 14 della L. 890/82 il legislatore ha riservato la possibilità di eseguire "la notifica degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati al contribuente anche a mezzo della posta direttamente dagli uffici finanziari". Detta previsione è chiaramente riservata agli uffici che esercitano potestà impositiva, con esclusione degli Agenti della riscossione che sono preposti solo alla fase riscossiva. Pertanto la notifica dell'atto impugnato deve considerarsi giuridicamente inesistente. L'accoglimento del primo motivo di doglianza assorbe e rende superfluo l'esame delle restanti censure sollevate. Le spese di giudizio seguono la soccombenza e si liquidano in dispositivo. P.Q.M. La Commissione accoglie il ricorso e, per l'effetto, annulla l'iscrizione di ipoteca. Liquida per spese di giudizio la somma dí € 2.204,00, di cui € 87,00 per spese vive, € 617,00 per diritti, € 1.500,00 per onorari, oltre spese generali e accessori di legge. Lecce, 2/10/2009 L’Estensore Il Presidente

NOTA A SENTENZA: La pronuncia in esame dà conto di un recentissimo dibattito dottrinale tendente ad escludere la legittimità della notificazione della cartella di pagamento e dei conseguenti atti di esecuzione effettuata dall’agente della riscossione, senza il ricorso ai soggetti previsti dalla legge. Il caso in esame, di quotidiana ricorrenza nella prassi, riguarda il contestato omesso versamento di imposte (IVA, IRPEF e IRAP) cui è seguita l’iscrizione di ipoteca sugli immobili del contribuente a cura dell’ufficio finanziario. (Segue)

32


COUPON DI ABBONAMENTO 2010 “IL FORO DI LECCE” da inviare tramite fax al numero 0832/347242 oppure raccomandata a: “Professional Services soc. coop. Via Sindaco Guariglia, n. 7, Lecce. Io sottoscritto (nome/cognome)*____________________________________________________ con studio in (città)*________________________________________(Prov.)*_________________ via*_________________________________________n. *______________Cap ______________ tel______________________________________________, fax____________________________ Email*__________________________________________________________________________ Part. Iva o Cod. Fisc. * _____________________________________________________________

desidero abbonarmi alla rivista “Il Foro di Lecce” per l’anno 2010, al costo di € 96,00 (€ 80,00 + IVA 20%). Allego: fotocopia della ricevuta di bonifico bancario di € 96,00 (€ 80,00 + IVA) intestato a “Professional Services soc. coop.” eseguito sul c/c IBAN IT-37-I-07601-16000-000002112305 oppure, ricevuta di versamento postale di € 96,00 sul c.c.p. n. 2112305. oppure, assegno non trasferibile di € 96,00 intestato a “Professional Services soc. coop.” Sono consapevole che l’Editore: Ø si riserva la facoltà di sospendere, posticipare o anticipare l’uscita di un numero garantendo, comunque, la pubblicazione di sei numeri annuali; Ø potrà, altresì, interrompere in qualunque momento l’erogazione del servizio, riconoscendo il rimborso del costo di ogni rivista non pubblicata nell’anno di abbonamento pagato. Verificata la regolarità della mia richiesta, riceverò un nome utente e una password che mi daranno diritto di accesso, per tutta la durata dell’abbonamento (ossia fino al 31.12.2010), all’area riservata del sito www.ilforodilecce.it da cui potrò scaricare i sei numeri della rivista in formato PDF che saranno pubblicati, con cadenza bimestrale, nell’anno 2010.

Firma*________________________________________________________ Informativa ex D.Lgv. n. 196/2003 Sottoscrivendo il coupon di abbonamento presto il consenso al trattamento dei miei dati personali, liberamente conferiti per fornire i servizi richiesti. Titolare del trattamento è la Professional services soc. coop. – Servizi Integrati. Potrò esercitare i diritti dell’art. 7 del D.Lgv. 196/2003 rivolgendomi al responsabile del trattamento che è l’Amministratore di “Professional services soc. coop. – Servizi Integrati”, con sede in via Sindaco Guariglia, n. 7, Lecce. I suddetti dati potranno essere comunicati ad altri soggetti il cui intervento risulti strettamente necessario a permettere la fornitura del servizio richiesto. _____autorizzo l’invio di materiale pubblicitario avente finalità di formazione o aggiornamento professionale.

Firma*________________________________________________________ (* Campi obbligatori. Le richieste prive di anche uno di questi campi saranno considerate non valide.)


Osservatorio Giuridico del Salento

Il Foro dI Lecce

Il Foro di Lecce Il Foro di

Lecce Il Foro di Lecce Il FORO

DI

LECCE

Il

Foro di Lecce Il Foro di Lecce Il Foro di Lecce Il Foro di Lecce Il Foro di Lecce IL FORO LECCE FORO

DI

Il Foro di Lecce IL Il FORO dI LECCE Il Foro di

Il FORO dI LECC2E DI

LECCE

Lecce Il FORO DI LECCE Il Foro di Lecce FORO DI

LECCE Il Foro diLecce

Il Foro di

Lecce Il FORO DI LECCE Il Foro di Lecce FORO DI LECCE

Il

Il

Il Foro di Lecce l Foro di

Lecce Il FORO DI LECCE Il Foro di Lecce FORO DI LECCE Il Foro diLecce

WWW.ILFOROTDILECCE.IT

Il

Il Foro di Le

IL FORO DI LECCE - LA RIVISTA DELLA GIURISPRUDENZA DI MERITO  

Marzo/Aprile 2010 - numero 2

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you