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GOSTO E MEA

A

ntonio

Guadagnoli,

poeta

"Un contadin vivea ne' tempi andati giocoso

e

proprietario illustre della Villetta di San Martino scrisse "La lingua di una donna alla prova" conosciuta anche come "Gosto e Mea"; noi invece vi racconteremo quello che Mea era solita cucinare a Gosto per evitare la solita ricetta....le botte sul groppone!

in un villaggio presso Montanera, che in isconto, cred'io, de' suoi peccati, ebbe in moglie una femmina ciarliera; ella Mea nominossi, ed egli Gosto, come fa fede il libro del proposto

Mini hamburger di cinghiale con pane al cacao, gruè, verza sott’aceto e salsine saporite Ribollita con un filo d’olio frantoiano e cipollina fresca Pappardelle farcite di pecorino con bocconcini di agnello e carciofi alla menta Coniglio ripieno di coratella e pomodoro candito con purè di fagioli cannellini Tronchetto di anatra gratinata alla finocchiona e profumi toscani, con finocchi all’aroma di arancia La zuppa inglese

"Quasi ogni anno, Signor, privo restai or di vacche, or di pecore, or di buoi: solo la moglie mia non muore mai! Tu che provvedi sempre al ben di noi, e che l'uso trovasti delle mogli,

Gosto e Mea in un raro giorno di pace! tu me la desti, e tu me la ritogli

"


GOSTO GOSTO E MEA Anatonio Guadagnoli & Silvia Baracchi

IL FALCONIERE EDITORE

Gosto & Mea  

Food Telling Stories