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Domenica 30 Maggio 2010

Anno XIII - Numero 147

Euro 1,00

QUOTIDIANO DI POLITICA ECONOMIA E CULTURA Poste Italiane S.p.A. -- Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma1. Aut. CBPA-SUD/CZ/326/09

PROVINCE

POLITICA

Chiarito il mistero: si discute il 14 alla Camera il destino di quelle mini

LAVORO

Di Pietro attacca il Pd calabrese, fatto di “cacicchi” e potentati locali

a pag » 2, 23

Emergenza occupazionale, il piano d’intervento calabrese è operativo

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Il Premier Silvio Berlusconi dopo il “no” incassato dalla Marcegaglia sta pensando al presidente dell’Antitrust

Catricalà ministro al posto di Scajola Per la Calabria si tratterebbe di una rappresentanza al Governo dopo più di trent’anni L’INTERVENTO

La manovra sarà uno stimolo in più per il federalismo

L’ipotesi è stata confermata da Repubblica, e sembra verosimile. Berlusconi LA PROPOSTA sarebbe intenzionato a nominare Catricalà, dal quale si aspetta una risposta. A farlo desistere per ora sarebbe l’eventuale proposta di presidenza della Consob di Alessandro Caruso a pag » 5

UN PIANO PER L’ECONOMIA CALABRESE Previdenza, i calabresi non pagano che metà della spesa

di Roberto Maroni

REGGIO CALABRIA - Domani alle 9.30, nella sede del consiglio regionale, l’assessore ai Programmi speciali Ue, Fabrizio Capua, illustrerà ai rappresentanti di Unioncamere, Camere di Commercio e Istituto per il Commercio Estero le linee di indirizzo per il sostegno all’economia regionale.

ROMA - L’ennesima conferma che la Calabria è una regione che vive di nero arriva dall’indagine della Cgia di Mestre (per il quadro nazionale vedi a pagina 25) sulla copertura della spesa previdenziale - dalle pensioni a tutte le altre forme di assistenza sociale - da parte dei contribuenti. Il dato nazionale è già terrificante in sé: i contributi non riescono a coprire che l’80,9 per cento della spesa previdenziale (siano essi dipendenti o autonomi). Infatti, a fronte degli oltre 258,37 miliardi di euro di spesa, il gettito contributivo è pari a 209,08 miliardi. In pratica, il deficit è di 49,29 miliardi di euro che vanno trovati altrove. Il dato relativo alla Calabria, naturalmente ultima nella classifica, è da paura: la copertura della spesa previdenziale in Calabria è di appena il 54,1 per cento.

di Francesco Pungitore a pag » 7

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ministro dell’Interno

Non sono d’accordo con il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni che, commentando la manovra del governo, ha parlato della fine del federalismo a causa dei tagli alle regioni. Ne ho parlato anche con Cota, a me sembra invece che sia un’occasione per accelerare il federalismo, sia uno stimolo. I tagli sono indispensabili e questa manovra è l’occasione anche per rivedere alcuni meccanismi di spesa ad esempio nel settore della sanità. Si tratta di una sfida,commentarela manovra parlando di spostare i tagli da una cosa all’altra è sbagliato, è un modo vecchio di valutare le cose, non cambia se qualche briciola passa da un settore all’altro. Il cambiamento vero è quello di gestire le risorse seguendo i metodi indicati dal federalismo fiscale.

Capua: portiamo i nostri prodotti all’estero

LAMEZIA TERME Magistrati minacciati, sit-in di solidarietà «E’ stato dato un segnale molto forte» a pag » 26

CROTONE Pisu, sono ben 23 i milioni di euro in arrivo Soddisfatta l’intera maggioranza comunale a pag » 28

VIBO VALENTIA In una operazione contro la pesca illegale sequestrato ingente quantitativo di tonno a pag » 29

Detassare per un biennio le aziende che assumono di Riccardo Nencini segretario nazionale partito socialista

Nella manovra finanziaria del governo Berlusconi non c’è lotta vera all’evasione fiscale, le misure strutturalisono marginali,c’è un taglio crescente di risorse per le regioni e gli enti locali, alla fine ci saranno più tasse per tutti e un risultato certo: addio al federalismo fiscale. Peccato però, perché il vero difetto del federalismo fiscale è nell’arrivarefuori tempo, quando le urgenze sono ben altre e non quelle dettate dagli interessi elettorali della Lega. L’opposizione comunque sbaglierebbe assumendo una linea di intransigenza a prescindere, aderendo subito allo sciopero generale indetto dalla Cgil. Resta il fatto che per accettare questa cura da cavallo, dovrebbe quantomeno ottenerealcunemodifiche.Innanzitutto un rafforzamento reale della lotta all’evasione fiscale, poi l’alleggerimento del carico su regioni ed enti locali, accrescendo, ad esempio, i risparmi con il taglio delle indennità di tutti i consiglieri regionali al 65% di quelle dei parlamentari. E visto che non ci sono misure di sostegno all’occupazione si potrebbero almeno detassare per un biennio le aziende che oggi assumono. La manovra è certamente necessaria, anzi indispensabile per mettere in salvo l’Italia. Ma tra i rimedi di oggi, quelli strutturali sono davvero pochi perché questa maggioranza non vuole colpire le rendite, fa addirittura passi indietro sulle liberalizzazioni, e non combatte veramente l’evasione. E’ una manovra facile facile, perché pesca solo nelle buste paga di chi non ha segreti per il fisco e per questa strada non aiuterà certo la ripresa.


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il Domani Domenica Sabato 30 29 Maggio 2010

D2 - LETTERE, RUBRICHE, INTERVENTI L’ANALISI DELL’IRES L’INTERVENTO di Giancarlo Galan Occupazione cresce divario Nord-Sud Competitività:femminile, tutti i nostri sforziilsu questo obiettivo Giovanna Altieri* ...di ad esprimere i propri convincimenti e le proprie richieste. E’ un Il divario per quanto metodo di Nord-Sud, lavoro corretto, perchérici guarda la dinamica dell’occupazione consentirà di proseguire le discusfemminile, dal 2003 è sioni in Consiglio avendoad unaoggi chiara aumentato in misura considerevole, percezione delle aspettative e delle al punto che l’analisi economica desollecitazioni che provengono dalla ve necessariamente fare riferimento società civile. [...]L’Europa ha sapuad almeno due distinte: da una to costruire unrealtà modello agroalimenparte il Centro-Nord, omogeneo al tare d’eccellenza, sotto il profilo delcontesto dell’Unione Europea, la qualità, della sicurezza degli alidall’altra Mezzogiorno che, in as-e menti, delil rispetto dell’ambiente senza di politiche efficaci, capaci di del benessere degli animali. La poincidere sul tessuto socio-cultuale litica agricola comune (Pac) ha avuto prima ancora che su quello un ruolo fondamentale neleconomiconsolico, pare destinato ad deriva dare questo modello una produttivo. spontanea verso le economie arQueste regole hanno però unpiù costo retrate dell’Africa mediterranea. per le nostre imprese. Questo costo Questa l’analisi nel rapin passato potevacontenuta essere sopportato porto sul Mezzogiorno 2010 dell’Ires agevolmente perché le produzioni eeuropee presentata a Caserta nel erano al riparo dallacorso condell’iniziativa nazionale su “Donne e correnza internazionale. Oggi questi Mezzogiorno”. Secondo l’istituto di oneri aggiuntivi, che i nostri concorricerca della Cgil la non differenza terrirenti internazionali sopportano, toriale tra tassi di attività, se lettaper peri diventano un fardello pesante titolo di studio, è particolarmente riproduttori comunitari. Ed è uguallevante nella componente a basso limente un costo pesante per le nostre

vello di scolarità. La parteimprese anche l’assenza di cipazione femminile tra le regole internazionali che non scolarizzate Sud tutelino la qualità del dei pro(fino alla licenza media) dotti europei dalle usurparaggiungeva nel 2008, nelzioni e dalle imitazioni, su la fascia di età tra i 30 e i 49 un tutti i mercati mondiali. Voianni, sapete magro contro 63% del Nord quanto 25%, questo temailsia importante ed 51% del Centro. Questo dato, perill’agricoltura italiana, che più di più riflettere orientaogniche altra presentai diversi una gamma di menti culturali chiama causa amprodotti di qualità ad inindicazione biti e qualitàoggetto delle occasioni geografica, di abusididilavoro ogni offerte donne basgenere alle da parte dimeridionali imprese deiapaesi so livello di considerazioni scolarità: quando ad terzi. Queste mi porun’occupazione e insicura tano a riflettere modesta sul futuro della po-rileva il rapporto Ires -Ed corrisponde litica agricola comune. al riguaruna retribuzione insufficiente comdo voglio subito sottolineare ache il ministro delle Politiche agricole e l’intero Governo italiano consideraIl lavoro temporaneo rischia no assolutamente indispensabile salvaguardare una politica comune con di relegare le lavoratrici in una dotazione finanziaria adeguata. unaMa condizione di dimenticare [...] non dobbiamo anche altri differenziali nel costo dei marginalità sociale, (quali il cofattori della produzione sto del lavoro dell’energia), caratterizzatae da redditi che mettono i nostri produttori in una siridotti ediinsufficienti tuazione handicap rispetto ai con-

DAL NOSTRO DONNE CHE INDIGNATO SPECIALE CONTANO

di Carlo Bassi di Carmela Mirarchi

Province, chiasso perunico una notizia Marianna tanto Procopio e il suo Diario vecchia Questo mestiere di giornalista non finisce mai di stupirti nemmeno dopo Particolare è la storia della scrittrice calabrese Marianna Procopio. Madmezzo di frequentazione. E soprattutto nona finisce maiindiprovincia lasciarsi re dellosecolo scrittore Mario La Cava, Marianna è nata Bovalino, attonito il nostro ci occupiamo questione di Catanzaro nelpressapochismo. 1885, e vi muore Da nel giorni 1970. Studia fino alladella terza elemendelle mini1936 province tare. Nel perdeda la madre e per dare sfogo al suo immenso dolore affiabolire, abbiamo lanciatoIlun sondaggio da a fogli di carta perfino i suoi pensieri. figlio Mario conche vaquesti alla grande. Tutte le province chiamate serva fogli, li trascrive rispettando fedelmenin causa hanno protestato duramente, dainaste ogni parola e la punteggiatura, ed è così, che governatori dipendenti. Poi Procopio si scopre"Diario che e ce il primo eai unico lavoro della l’abolizione delle province è nel decreto ha altri scritti" che vedrà la luce non quando la scrittrice della Manovra taglia migliard. E tutticon si chiedo77 anni. Marianna scriveva a matita grafia inno se ilsu premier si sia rimbambito quando dice certa, fogli volanti di carta usata (spesso della che nella manovra l’abolizione È citata pasta o della carne), tutti i sogninon chec’è. le balenavano come operazione deiil costi della nella mente e chedileabolizione riportavano ricordo della politica. Ma non c’è bisogno scendere nei detmadre morta; faceva questodi per sè, per poter fissatagli. Perché sfuggenti mai? Maeper il semplicei motivo re i contorni abbandonava suoi scritti che la "caduta" diin tutte le province sotto i 220miun pò ovunque, casa. Il figlio (Mario La Cava), la era già come prevista nel Codice cheabitanti allora esordiva scrittore, li salvò delle dalla diautonomie, che viaggiava struzione. Laun suaprovvedimento rivista, "Letteratura", pubblicò su-Il relatore Donato Bruno per proprio e che andrà in aula alla bito conto le prime 10 pagine e successivamente il "SelCamera il 14 giugno.altre. Ma allora perché tutto dire e non e - sovaggio" ne pubblicò Nel dopoguerra nequesto uscirono altre suldire "Ponte" di prattutto - di chi è lascritti colpa? Del Governo non ci hadiricordato: ragazzi Calamandrei; altri seguirono, in unche linguaggio sapore primitivo non scandalizzateviera intutti fieri.gli O arbitrii dei giornalistiche come quello dei "Fiorettiun diprovvedimentogià San Francesco", con di una sinnon hanno spiegato ai lettori? Secondo meanche è colpa del Governo e della tassilo indefinita, che l’unità del canto sostiene nelle smagliature più stampa: particolari leggete a pagina 24. evidenti,per cosìmaggiori come doveva accadere ai lirici greci dell’età classica.

correnti dei paesi terzi. Ed pensare il reddito al riguardo quandoequivami rifelente al lavoro domestico risco ai concorrenti non e di cura a cui ai si produttorinuncia penso soltanto e sudamericani quando il sistema di ri o austrawelfare garantisce i liani, manon anche agli agriservizi minimi di sostecoltori della sponda sud gnoMediterraneo, alla famiglia, non del che defanve sorprendere lo scoragno una concorrenza semgiamento che induce molte donne a pre più agguerrita alle nostre impreritirarsi dal mercato, soprattuttodose. E’ necessario pertanto mantenere po nascita di un figlio. unlasostegno elevato ai nostri produtIstruzione terziarizzatori, perchésuperiore, in mancanza di aiuti zione dell’economia flessibilità adeguati l’agricolturae comunitaria hanno, la ricerca, favorito sarebberiporta destinata al declino ed il l’ascesa delle donne nel mondo del modello agro-alimentare, costruito lavoro. La flessibilizzazione, spiega il con l’impegno di generazioni di agrirapporto, ha reso certamente più coltori europei, verrebbe inesorabildinamico il confronto tra domanda e mente ridimensionato. Abbiamo offerta, alcuni elementi però il rimuovendo dovere di utilizzare con inteldiligenza rigidità, ma ha generato un’area le risorse finanziarie che ci estesa di instabilità occupazionale, verranno attribuite. E su questo dobfatta di discutere contratti in a termine (dipenbiamo modo approfondenti, in somministrazione e dito, perché la Pac del futuro sarà autonomi) e caratterizzata da alta una buona politica se saprà far cremobilità impieghi diversi tra ocscere latra competitività delle eimprese cupazione e saprà disoccupazione. Nel europee e se aiutarci a gestire Sud quest’area è relativamente più in modo adeguato le crisi di mercato ampia, persistente e particolarmente e la volatilità dei prezzi. Su questi asdiffusa tra leche donne: nel 2008, con ripetti credo la qualità del dibattito ferimento alle classi di età centrali debba crescere, perché non sono (35-54 anni), quasiattuali una convinto cheinteressava gli strumenti donna adulta occupata su 4 (una su della Pac siano idonei ad affrontare tre titolo di studio). le con sfidebasso che abbiamo davanti. IndubSecondo il lavoro temporaneo biamentel’Ires le regole del Wto limitano rischia di relegare le alavoratrici fortemente il ricorso strumentiindi una condizione di marginalità gestione del mercato che possanosotuciale, da discontinuità telarecaratterizzata adeguatamente i produttori. nei rapporti professionali, redditiulteriTuttavia è necessario svolgere dotti e spesso del tutto insufficienti. riori approfondimenti ed esaminare Non caso la frazione di donne tuttea le possibili soluzioni per ocmicupate in età 25-54 anni è maggiore gliorare l’efficacia della Pac. Abper chi non ha figli biamo davanti un (66.5%, sentiero media molto 2008) rispetto a chi ha affrontato la stretto, ma dobbiamo esser capaci, maternità (49.2%): una prenel rispetto dei limiti deldonna Wto, di docaria ancoraadeguati dal partner, in tarci dipende di strumenti di gestermini di reddito e di copertura assitione delle crisi. curativa, e rafforza il modello basato E nella costruzione della futura posul maschio lavoratore capofamiglia litica agricola comune dovremo an(strong male breadwinner) e risposulla che avere la capacità di fornire asimmetria di agli genere nella distribuste adeguate agricoltori di tutte zione del lavoro. Questo circolo, defile regioni europee, le cui realtà si difnito vizioso, vale secondo il rapporto ferenziano, a volte in modo sensibile, per femminile italianao perl’occupazione ragioni di carattere strutturale nel complessostoriche ma soprattutto nel persuo motivazioni e culturali. Mezzogiorno, dove lo stato sociale La nuova Pac dovrà essere concepita denuncia carenze e il a tutela didrammatiche tutte le esigenze regionali, contesto è spesso ostile evitando culturale semplificazioni troppo sbriall’emancipazione delladose donna. gative e con la giusta di sussidiarietà. Più volte in passato, ed in parte ancora oggi, i produttori italiani sono stati penalizzati dalla Pac, soltanto perché si differenziavano dai modelli produttivi prevalenti in Europa. Questo non dovrà più accadere. La *direttrice Ires

Pac dovrà essere una casa comune di tutti gli agricoltori europei, senza distinzioni e senza priorità. Tuttavia non sarà sufficiente realizzare una buona Pac per assicurare l’avvenire dell’agricoltura europea. Dobbiamo anche chiederci cosa debba essere fatto, all’interno di ciascuno Stato membro, per rafforzare la competitività del sistema delle imprese agro-alimentari. Il vostro convegno sottolinea oggi questo tipo di tematica, richiamando l’attenzione sulla importanza di una filiera interamente italiana. Si tratta di un tema sul quale la Coldiretti ha svolto negli ultimi anni una intensa attività, fatta di proposte e di iniziative concrete, raggiungendo alcuni rilevanti risultati. Da parte mia sono convinto che i produttori italiani debbano giustamente continuare a rivendicare la massima trasparenza nella informazione indirizzata al consumatore sulla origine dei prodotti, ed intendo assumere questo obiettivo come elemento della mia azione di Governo, sia in Italia che in Europa. Parimenti, intendo rilanciare con forza l’impegno italiano, a tutti i livelli, per ottenere una tutela giuridica internazionale per i nostri prodotti ad indicazione geografica. Su questo tema approfitto della presenza del Commissario Ciolos per rivolgere alla Commissione un invito pressante affinché questa problematica venga affrontata con la massima energia sia nell’ambito del negoziato multilaterale del Wto, sia nell’ambito dei negoziati bilaterali in corso con diversi partner internazionali. E’ una questione di primaria rilevanza per l’Italia, e chiediamo alla Commissione di assumere questo obiettivo come una priorità negoziale. Ma il nostro impegno non può limitarsi a queste azioni. Dobbiamo lavorare su tutti gli aspetti che determinano la competitività del nostro sistema agro-alimentare, recuperando il tempo perduto e cercando di fornire adeguate risposte alle esigenze delle imprese. In mancanza di aiuti adeguati l’agricoltura comunitaria sarebbe destinata al declino ed il modello agroalimentare costituito con l’impegno di generazioni di agricoltori europei verrebbe inesorabilmente ridimensionato. Dobbiamo difendere ciò che abbiamo costruito con decenni di civiltà.

Giancarlo Galan

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il Domani Domenica 30 Maggio 2010

PRIMO PIANO

«Avvertiamo il dovere di ricostruire un’alleanza su alcuni temi purché il Pd chiarisca se sta con noi o invece sta, come in Sicilia, con l’Mpa»

Il leader di Idv da Reggio ne ha per tutti. Attacca i suoi "vicini di casa" e il Governo: «Cadrà prima del 2013»

Di Pietro attacca il Pd calabrese, fatto di “cacicchi” e potentati locali di Cesare Giraldi REGGIO CALABRIA - Antonio Di Pietro è arrivato a Reggio Calabria da dove ha consolidato ancora di più il suo legame con quella parte di Calabria che vede in lui un paladino della buona politica. Un bagno di folla ha salutato la sua passerella nel centro della città. La sua tenuta battagliera, sprovvista di cravatta, lo ha reso da subito più vicino all’immagine di un pasdaran di frontiera e lui si è calato subito nella parte, iniziando una disquisizione su tutti i temi caldi del momento. A cominciare dai tagli. Dopo essere stato accolto da decine di pensionati, che tra i banchi della frutta e verdura lo hannoapplauditoa lungo, rispondendo alle loro domande ha detto: «I tagli sono contro il Sud - ha sentenziato il leader di Italia dei valori -. Non ci sono dubbi che esistano sacche di malaffare, ma per coprire i buchi del debito pubblico si fanno pagare sempre i soliti e cioè i lavoratori del pubblico impiego e soprattutto i pensionati del Mezzogiorno d’Italia». Con un riferimento anche alla privatizzazione

dell’acqua: «Ci fanno pagare pure il minimo accesso alla vita e se continua così oltre a privatizzare l’acqua questo Governo tenterà di privatizzare anche l’aria che respiriamo e invece tutti abbiamo il diritto all’acqua perché è un bisogno naturale insopprimibile dell’essere umano». Equilibri di coalizione e sanità, invece, sono stati i principali argomenti toccati da Di Pietro quando ha iniziato a occuparsi di Calabria nel corso del suo inter-

vento. Il debito della sanità, ha riconosciuto «è da attribuire alla responsabilitàdi chi ha governato la Regione di volta in volta. Una responsabilità - ha aggiunto - che riguarda, dunque, sia il centrodestra sia il centrosinistra». Non ha usato, come molti credevano, il tema sanità per introdurre un suo attacco all’uno o all’altro schieramento. Ma si è rifatto subito dopo quando è passato ad analizzare la situazione del Pd. Parlare dalla Calabria del Pd gli permette sem-

Antonio Di Pietro tra Maurizio Feraudo, a sinistra, e Giuseppe Giordano, a destra

pre di approfittare di quell’anomalia, tutta calabrese, di un’alleanza che solo nella nostra regione non è stata confermata. «Avvertiamoildoverediricostruire un’alleanza su alcuni temi fondamentali - ha detto - purché il Pd chiarisca se sta con noi o invece sta, come avviene in Sicilia, con l’Mpa di Micciché e di Lombardo. Peraltro - ha aggiunto - è a tutti evidente come su ogni argomento il gruppo dirigente del Pd in parte si pronuncia per un sì e in parte dice no». Il gruppo dirigente dei democrat viene apostrofato da Di Pietro come "né carne né pesce" e lo dimostra, spiega «la posizione sul nucleare o sulle indicazioni di come uscire dalla crisi economica. Ecco perché martedì prossi-

«Ci fanno pagare pure il minimo accesso alla vita e se continua così oltre all’acqua questo Governo privatizzerà anche l’aria»

mo presenteremo la nostra propostaautonomadipoliticaeconomica alla Camera. In Calabria, poi, nel Pd - ha concluso Di Pietro - girano troppi cacicchi che sono ancora in auge, gestendo potentati personali a proprio uso e consumo». Tornando a parlare della situazione politica nazionale, Di Pietro non ha risparmiato forti critiche al Governo Berlusconi, un governo che il leader di Idv ha definito in agonia: «Noi di Idv siamo convinti che questo Governo non arriverà al 2013 per la pressante azione dell’opinione pubblica e perché temiamo che le tensioni sociali ed economiche possano sfociare in un’autentica rivolta sociale». Il Governo Berlusconi - ha aggiunto «simboleggia il degrado e una sorta di onnipotenza malata. La politica economica dell’esecutivo è dannosa per il Paese e per gli enti locali. Ancora una volta i soldi vengono prelevati dalle tasche dei deboli anziché far pagare le tasse a chi ha scudato i capitali all’estero». Secondo Di Pietro mai come in questo periodo a volte a destra, a volte a sinistra, si scopre sempre più una classe politica piegata sui propri affari anziché pensare ai bisogni dell’Italia e degli italiani. Non poteva mancare, poi, in conclusione, un riferimento al disegno di legge, in discussione in questigiorni,sulleintercettazioni. Una bozza che Di Pietro non ha esitato a giudicare strumentale a una classe politica fatta di affaristi: «La legge sulle intercettazioni è un provvedimento approvato solo per proteggere la cricca e la casta che spendono e spandono i soldi pubblici senza controllo e a proprio uso e consumo».


Domenica 30 Maggio 2010 il Domani

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PRIMO PIANO

L’ipotesi è stata confermata da Repubblica. Tra pochi giorni si potrebbe sapere

Catricalà ministro dello Sviluppo economico, il premier ci riflette di Alessandro Caruso ROMA - Il calabrese Antonio Catricalà, attualmente presidente dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, potrebbe essere indicato come il prossimo ministro dello Sviluppo economico. Il premier Silvio Berlusconi, dopo lo scandalo che ha portato alle dimissioni dell’ex ministro Claudio Scajola, da quanto risulta, avrebbe contemplato, tra i possibli successori alla presitgiosa poltrona, anche l’ipotesi Catricalà. A confermarlo è stata Repubblica di ieri, che ha riportato quanto il capo del Governo ha confidato a un suo giornalista di fiducia. Secondo tale indiscrezione Catricalà rappresenta l’unica figura in grado di bilanciare il peso di Tremonti perché è molto legato a Gianni Letta. Sempre stando a Repubblica , il diretto interessato dePer la Calabria ve ancora convincersi. Sull’altro piatto della bilansi tratterebbe di cia per Catricalà si prospetuna piccola vittoria ta la presidenza della Consob e la scelta è molto comdal momento che plicata. Se dovesse essere tutto confermato, per la sono molti anni Calabria si tratterebbe di che in un Esecutivo una piccola vittoria, dal momento che sono molti non vengono anni che in un Esecutivo non vengono nominatipernominati sonaggi che siano diretta personaggi di diretta espressione geografica della Calabria. Per trovarne espressione uno bisogna risalire ai primi anni Ottanta, quando bruzia nel quinto governo Fanfani fu nominato ministro dei Trasporti dal 1982 al 1983 il catanzarese Mario Casalinuovo. Per il Governo stesso si tratterebbe di un ottimo acquisto, visto che Catricalà è un magistrato le cui capacità

Antonio Catricalà

e doti sono già state riconosciute ripetutamente e da più fronti. Nato a Catanzaro, Catricalà si è laureato in Giurisprudenza a Roma, prima di vincere il concorso in magistratura ordinaria, nonché superare l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense. È professore a contratto nella facoltà di Giurisprudenza dell’ Università degli studi di Roma Tor Vergata, dove ha insegnato Diritto privato. Attualmente è titolare della cattedra di Diritto dei consumatori all’Università romana Luiss Guido Carli. Una carriera coi fiocchi che potrebbe essere nobilitata da una nomina di assoluto prestigio. Berlusconi ci ha già provato con Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, a dare un profilo altamente tecnico a un ministero fino a pochi giorni fa ricoperto da un politico di spessore come Scajola. Ma, fallito il primo tentativo, potrebbe riprovarci nei prossimi giorni con il presidente dell’Antitrust.

Pedaggi, per l’A3 ci vorranno almeno due anni e non si pagherà dappertutto ROMA - I pedaggi sono probabimente l’aspetto della manovra correttiva dei conti pubblici che maggiormante sta animando i cittadini. Quelli calabresi poi sono angosciati dall’idea di dover iniziare a pagare l’autostrada Salerno Reggio Calabria, come si è paventato. nella manovra, in effetti, non si esclude tale ipotesi ma, da quanto ripete Enrica Piovan dell’Ansa,

non da subito e non per tutti i tratti del tracciato autostradale. Il pagamento, infatti, potrebbe essere introdotto solo sui primi 108 chilometri a tre corsie, ovvero da Salerno a Buonabitacolo. Prima che si realizzi questa ipotesi, tuttavia, bisognerà attendere almeno un paio d’anni, necessari per la realizzazione fisica dei caselli. Una maggiorazione, inoltre,potrebbeessererichiesta

tra un paio di mesi anche sul raccordo Salerno-Avellino, sul raccordo Siena-Firenze, raccordo di Reggio Calabria, sul raccordo Scalo Sicignano-Potenza, sul raccordo Bettolle-Perugia, sul raccordo Pavia-A7 Milano Serravalle, sul raccordo Ferrara-Porto Garibaldi, sul raccordo di Benevento, sul raccordo Torino-aeroportodi Caselle,sul raccordo Chieti-Pescara. Potrebbe restare escluso invece il raccordo Ascoli-Porto d’Ascoli, perché non è collegato all’autostrada. In base alle indicazioni del decreto varato dal Governo, già da luglio potrebbero scattare i rincari di 1-2 euro, a seconda delle classi di pedaggio, sulle autostrade che siinterconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta Anas.

Sull’altro piatto della bilancia per Catricalà si prospetta la presidenza della Consob e la scelta è molto complicata per l’attuale presidente dell’Antitrust

Nomina di Scopelliti e Caligiuri. Auguri da Grillo e Bilardi REGGIO CALABRIA - Il capogruppo della lista Scopelliti Presidente in Consiglio regionale, Giovanni Bilardi, in una nota ha espresso apprezzamento per la significativa nomina nell’ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni del Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti. «La nomina di Scopelliti - ha aggiunto - è la riprova della rinnovata attenzione che si registra negli ambienti istituzionali per la regione Calabria e per questa coalizioneimpegnatanell’emancipazionesocio-economicadel territorio». La Conferenza, a suo giudizio, è chiamata a governare, in questo particolare momento storico, le ricadute sugli enti locali della crisi economica in atto, sostenendo le difficoltà dei cittadini e delle famiglie per la contrazione dei servizi e delle opportunità di sviluppo. Ma la promozione della Calabria si è esplicata anche attraverso la nominadell’assessoreMarioCaligiuri alla presidenza della commissione Beni e Attività culturali in seno alla stessa Conferenza delle Regioni. «Tale ulteriore nomina - ha concluso Bilardi - ci entusiasma e ci impegna nella considerazione che l’on. Caligiuri, esponente di primo piano della Lista Scopelliti, acquisisce in nome e per conto della Calabria un incarico di alto spessore culturale che, indubbiamente, concorrerà a determinare scelte finalizzate alla promozione di percorsi culturali e identitari». Gli ha fatto eco il suo vice Alfonsino Grillo: «Il presidente Scopelliti e l’assessore Caligiuri oggi ottengono un meritato riconoscimento rispetto alle qualità manifestate durante la loro carriera politica e amministrativa. Siamo certi che sapranno ben rappresentare le istanze regionalistiche», ha sostenuto.


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Dipendenti degli enti montani Talarico (Idv): emergenza fondi

L’ufficio di presidenza della Commissione di inchiesta della Camera sugli errori sanitari procederà con le audizioni

Sanità, si indaga sui conti il debito resta un mistero di Ermanno Badolato CATANZARO - L’ufficio di presidenza della Commissione di inchiesta della Camera sugli errori sanitari e le cause dei disavanzi sanitari regionali, ha deciso di ascoltare, nelle prossime settimane, Francesco Massicci, il funzionario del ministero dell’Economia e delle Finanze, dal quale prende nome il tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali in materia di sanità. «L’esigenza dell’incontro - è scritto in un comunicato - è stata confermata anche nel corso dell’audizionedel presidentee del procuratore generale della sezione calabrese della Corte dei conti, da cui sono emersi preoccupanti dati, riportati anche dagli organi di stampa, circa i conti della sanità in Calabria». Al riguardo, prosegue la nota, il presidente della Commissione, Leoluca Orlando, «ribadisce che in quella sede è stato rilevato, assieme ai rappresentanti della Corte dei conti, il problema dell’incertezza dei numeri, poiché i bilanci sono tuttora sottoposti a continua revi-

sione e molti sembrano ancora da definire. A conferma di questa incertezza, basti pensare che, a seguito dell’incontro, sono stati divulgati alcuni dati, estratti dalla relazione depositata a conclusione dell’audizione e relativi agli anni pregressi, ai quali, durante l’audizione stessa, non si è fatto alcun riferimento». «In attesa di audire il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti - ha sostenuto Orlando - invieremo alla sua attenzione una lettera per sollecitarlo a fornire alla Commissione dati certi in materia, rispettando così l’impegno assunto il 4 febbraio 2010 dalla precedente amministrazione regionale». La situazione sullo stato della sa-

«Sono emersi preoccupanti dati, riportati anche dagli organi di stampa, circa i conti della sanità in Calabria»

nità calabrese «che ci è stata prospettata appare gravissima». Così aveva detto Leoluca Orlando, presidente della Commissione parlamentare sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari regionali, dopo l’audizione da parte dei vertici della Corte dei Conti della Regione Calabria, Franco Franceschetti e Cristina Astraldi. Dall’audizione «è emerso come, dal 2004 ad oggi - ha specificato Orlando - la Procura regionale della Corte dei Conti per la Calabria abbia avviato azioni di responsabilità per danno erariale dell’ammontare complessivo di 95 milioni di euro. A questo si aggiunge il presunto danno di 118 milioni di euro che sarebbero stati indebitamente corrisposti dalla regione alla fondazione Tommaso Campanella e su cui è in corso un’indagine della Guardia di Finanza. Una fondazione di diritto privato, che ha soci esclusivamente pubblici e agisce nel settore sanitario senza accreditamento». Inoltre, «è emerso, in particolare, il problema dell’incertezzasui numeri». I conti della Regione sono stati sottoposti a continua revisione.

CATANZARO - «La Regione Calabria ha emesso i decreti con cui saranno ripartiti i 4 milioni di euro che, a suo tempo, furono stornati per far fronte all’emergenzadelleComunitàmontane.Sembrerebbe una buona notizia, se non fosse che quelle risorse garantivano la copertura degli stipendi di circa quattrocento dipendenti degli enti montani calabresi solo fino a giugno». Lo afferma, in una dichiara- «Già si pone il problema zione, il consigliere regionale Mimmo Talarico,di Italia dei di come far fronte valori.«Così,proprioquando al fabbisogno si sta provvedendo a liquidare tali risorse - aggiunge - già finanziario si pone il problema di come far fronte al fabbisogno fi- di tali enti per il secondo nanziario di tali enti per il se- semestre di quest’anno» condo semestre di quest’anno. Tra un mese scadranno anche i 180 giorni che la Regione si era dati per trovare una soluzione definitiva al problema, ma, ad oggi, nessun abbozzo di proposta sembra essere disponibile». «Lo stesso incontro che il sottosegretario regionale alle riforme Sarra ha avuto con i presidenti di questi enti ad aprile - dice ancora Talarico - è stato non più che un passaggio interlocutorio, al quale non è seguita alcuna iniziativa concreta. Intanto rimane il paradosso che le Comunità montane rimangono parte integrante del sistema delle autonomie locali, benché il Governo nazionale ne abbia falcidiato le risorse per poter concretamente operare». Secondo Talarico, «due questioni rimangono allora sul tap-

peto e richiedono una pronta risposta da parte della Giunta regionale: il reperimento di nuove risorse che suppliscano, per i prossimi sei mesi, al mancato trasferimento del fondo consolidato da parte del Governo centrale per l’anno in corso e la definizione di un progetto di riforma».

Produttori internazionali interessati a girare film in Calabria CATANZARO - La Fondazione Calabria Film Commission ha reso noto che il presidente Francesco Zinnato ha avuto a Roma, nella scorsa settimana, una serie di incontri con produttori internazionali interessati a girare film in Calabria. «Si tratta di film - ha dichiarato Zinnato - su personaggi calabresi che, per motivazioni varie, hanno conquistato una notevole notorietà a livello internazionale, di grande interesse per la Calabria sia per le tematiche trattate sia per le location utilizzate». Il primo è Giorgio Basile - detto Faccia d’angelo originario di Corigliano Calabro - dove verrà girato il film dal titolo, appunto, "Angel Face". E’ la storia del primo pentito della ’ndrangheta sulla cui vita Andreas Ulrich, uno dei più famosi giornalisti tedeschi, ha scritto un romanzo che ha

avuto grande successo. Giorgio Basile sarà interpretato da Moritz Bleibtreu, uno dei più noti attori tedeschi ed europei. Il film, che ha già ottenuto il riconoscimento culturale del Ministero dei Beni Culturali , sarà diretto da Oliver Hirschbiegel, uno dei più importanti registi tedeschi ed europei che vanta nel suo curriculum una nomination all’Oscar 2005 e il premio per la miglior regia al Sundance Film Festival 2009. Inoltre, annovera nel suo curriculum molti progetti internazionali, tra cui: "Five Minutes of Heaven"(2008) con Liam Neeson e James Nesbitt; "The invasion" (2007) con Nicole Kidman, Daniel Craig, Jeremy Northam; "Der Untergang" (La caduta - Gli ultimi giornidi Hitler( (2004) con Bruno Ganz; "The Experiment" (2001) con Moritz Bleibtreu e Christian Berkel.

Il secondo personaggio è Rocco Granata, un cantante originario di Figline Vegliaturo ma naturalizzato belga, conosciuto per essere l’autore del celebre brano musicale "Marina" nonché attore di televisione. Il film, ispirato alla vita del famoso musicista, sullo sfondo degli eventi che hanno coinvolto gli immigrati calabresi in Belgio negli anni ’50, narra la storia di un bambino che insegue un sogno: la musica, sarà diretto da Stijn Coninx, uno dei grandi registi del panorama mondiale. «Entrambe le produzioni - ha dichiarato il presidente Zinnato - per alcuni ruoli principali e secondari hanno assunto l’impegno che saranno selezionati e preferiti artisti calabresi».

Alo. D.


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Tripodi: l’esecutivo Berlusconi è marcatamente anti meridionale

Domani l’assessore ai Programmi speciali Ue, Fabrizio Capua, illustrerà le linee di indirizzo per il sostegno all’economia

«Rafforzare la presenza della Calabria all’estero» di Francesco Pungitore REGGIO CALABRIA - Domani alle 9.30, nella sede del consiglio regionale,l’assessoreai Programmi speciali Ue, Fabrizio Capua, illustrerà ai rappresentanti di Unioncamere, Camere di Commercio e Istituto per il Commercio Estero le linee di indirizzo per il sostegno all’economia regionale. Un momento importante di confronto tra politica e mondo dell’impresa. «L’incontro - ha sostenuto Capua - vuole essere l’avvio di una stabile concertazione istituzionale per condividere programmi e strategie funzionali a sostenere l’economia regionale. L’obiettivo è di rafforzare la presenza della Calabria all’estero e di conquistare anche importanti posizioni di mercato, operando, così, un radicale processo di innovazione nelle relazioni con l’estero». Prenderanno parte alla riunione, è scritto in un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale, il presidente di Unioncamere Calabria, Fortunato Roberto Salerno; il presidente dell’Unione

delle Camere di Commercio nord-sud Calabria, Giuseppe Gaglioti , ed il direttore regionale dell’Ice, Domenico Neri. L’incontro successivo si terrà il primo giugno a Catanzaro, nella sede di Palazzo Alemanni, con il presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose. Sul fronte politico, intanto, questa e altre iniziative vengono commentate con parole di plauso dai vertici regionali del centrodestra. «Dal presidente Scopelliti e dal Pdl, attraverso i suoi parlamentari calabresi, giungono atti di discontinuità profonda con il passato, capaci di rompere ogni schema di sudditanza e di appartenenza pur di difendere il territorio». Lo af-

«L’obiettivo è di rafforzare la presenza della Calabria all’estero e di conquistare anche importanti posizioni di mercato»

ferma in una nota il Pdl Calabria. «Scopelliti sta dimostrando di avere coraggio - prosegue la nota - e di essere consequenziale con il suo programma elettorale: rinnovamento burocratico, capacità di interlocuzione con Roma senza nessun alibi di comodo, visione prospettica dei problemi con equilibrio e rigore. I calabresi iniziano a vedere un Presidente che non si rifugia nel piagnisteo liturgico del postulante meridionale ma che sa conferire alla sua Regione la dignità che essa merita. I parlamentari calabresi del Pdl hanno esternato la stanchezza dei calabresi rispetto alla scarsa considerazionedell’Anas,incapace di fronteggiare l’emergenza continua sul tratto autostradale, stimolandone senza alcuna remora la risposta chiara sui tempi di realizzazione dell’ammodernamento». «C’è una cultura del fare - conclude la nota del Pdl che deve bypassare lo schieramento di centrodestra e incontrarel’adesionedelleforzeriformiste e democratiche che vogliono, insieme, fare fronte comune in difesa di una Calabria che pretende rispetto».

CATANZARO - «Il Governo deve smetterla una volta per tutte di sbeffeggiare i cittadini del Mezzogiorno e i calabresi in particolare. Il tentativo di aggiustare il tiro da parte del Governo disponendo che il pedaggio sulla A3 verrà imposto solo a lavori conclusi, è l’ennesima presa in giro riservata non solo ai meridionali ma a tutti gli italiani e cittadini stranieri che la percorrono». A sostenerlo, in «Il premier Berlusconi e una nota,è MichelangeloTripodi, responsabile Mezzo- il ministro Tremonti giorno del Pdci-Federazione cercano di racimolare della Sinistra. «Il Governo aggiunge l’esponente comu- soldi per far quadrare nistacalabrese-sabenissimo che un’autostrada a pedag- i conti di un’Italia gio non può rappresentare sempre più in crisi» l’unica via obbligatoria per il transito degli automobilisti come nel caso della A3 e soprattutto del tratto della Calabria, dove non esistono strade alternative come in altre zone d’Italia. Quindi parlare di tassare la Salerno-Reggio Calabria è assolutamente fuori luogo e rappresenta solo un pugno in faccia ai calabresi». «Evidentemente - dice ancora Tripodi - il premier Berlusconi e il ministro Tremonti, che cercano di racimolare soldi per far quadrare i conti di un’Italia sempre più in crisi non hanno la pur minima idea della condizione della viabilità al sud e in Calabria, dove la mulattiera A3 rappresenta l’unica infrastruttura viaria che, sia pure in condizioni difficili e precarie,

consente di attraversare la regione. La verità è che con questa proposta siamo all’ultima spiaggia di un esecutivo senza idee e antimeridionale per antonomasia».

Belcastro: A3, il primo errore fu salvare il vecchio tracciato REGGIO CALABRIA - Il deputato Elio Belcastro, vicesegretario nazionale del partito Libertà e Autonomia "Noi Sud", sostiene, in una nota, che «non è applicabile, allo stato, il pedaggio sulla Salerno-ReggioCalabriaintrodottonella manovra finanziaria varata dal Consiglio dei ministri». «L’Anas, che gestisce un’autostrada ancora in costruzione dopo 30 anni - aggiunge - ha grosse responsabilità per i rischi che quotidianamente corrono gli automobilisti che la percorrono. E’ stata dissennata la scelta operata qualche anno fa quando, per adeguare l’autostrada esistente alle nuove norme, piuttosto che pensare di costruirne una nuova con un percorso alternativo, si è deciso di intervenire sull’esistente. A cagione di una scelta infelice oggi si utilizzano risorse pubbliche per realizzare un nuovo percorso e si sciupano

soldi pubblici per demolire quello che resta inutilizzato dell’autostrada esistente». «Farebbe bene e meglio il Consiglio dei ministri - dice ancora Belcastro - a pensare di privatizzare l’autostrada, introitando dalla vendita rilevanti somme di denaro da destinare, stante l’incombenza dello Stato federale, alle regioni attraversate dall’A3. Tra l’altro, i privati che subentreranno all’Anas avranno mezzi e capacità per trasformare l’attuale mulattiera in un’autostrada moderna, manutenendola regolarmente ed ammodernandola in funzione delle esigenze di traffico. Solo a queste condizioni si può chiedere ai cittadini il pagamento di un pedaggio perché, a fronte di un esborso di quattrini, usufruiranno di un servizio adeguato. E’ da anni che non bastano tre ore per andare da Villa San Giovanni a Castrovillari ed il

disagio che le regioni meridionali hanno dovuto pagare, in termini di economia dei trasporti, è ingente ed ha condizionatol’economia delle imprese». «Noi Sud - conclude Belcastro - s’impegna a presentare un emendamento alla legge finanziaria per scongiurare l’applicazione del pedaggio e nel contempo si farà carico di interrogare il Ministro delle Infrastrutture per sapere se le imprese aggiudicatarie o concessionarie dei lavori di ammodernamento dell’A3 stanno rispettando i tempi contrattuali o, nel caso in cui hanno già accumulato ritardi, quali sono i provvedimenti adottati dalla Stazione appaltante».

Carm. Min.


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L’ignoranza del patrimonio a disposizione è un nostro limite cronico, dai siti sconosciuti ai limiti di accesso

Turismo: come lo sfrutti, se non lo conosci? di Gaia Mutone CATANZARO – Il ponte del 2 giugno sarà la prima prova dell’estate 2010. Peccato però che le previsioni di Federalberghi non diano buoni segnali: rispetto ai 5,8 del 2009, saranno circa 5,4 milioni (l’11% della popolazione maggiorenne) gli italiani che approfitteranno della festa della Repubblica dormendo almeno 1 notte fuori casa. La flessione registrata ammonta a circa il 7%, ma il giro di affari stimato dovrebbe attestarsi sugli stessi livelli del 2009, in circa 1,3 miliardi di euro. Ma come si distribuirà il flusso turistico? La stragrande maggioranza di quei 5,4 milioni, per la precisione l’87,5% (rispetto all’88,2% del 2009), rimarrà in Italia, mentre il restante 11,6% (rispetto all’11,8% del 2009) andrà all’estero. Il 59,6% (rispetto al 62% del 2009) si recherà in località costiere, il 16,1% (rispetto al 21,4% del 2009) andrà in località di montagna mentre l’11,5% (rispetto al 6,7% del 2009) preferirà le città d’arte maggiori e minori. Per la Calabria, la bontà dei numeri estivi dipenderà dalla fruibilità delle proprie risorse: è cresciuto l’interesse verso il patrimonio calabrese, ma le potenzialità rimangono tali. È il caso del turismo culturale sui cui numeri, tuttavia, ancora non c’è chiarezza e sulla cui fruizione ancora non si fanno interventi importanti, mancando le necessarie infrastrutture: come segnalato dal Rapporto sul turismo in Calabria, realizzato dal sistema informativo turistico regionale (Sitr), la qualità e

Sul territorio regionale vi sono 57 siti archeologici, distribuiti in 61 Comuni, ma a questi vanno a sommarsi altri 105 siti archeologici subacquei

Le Castella, di Isola Capo Rizzuto

Tropea

la tipologia dei dati in possesso della Regione evidenziano chiaramente un deficit di percezione della reale consistenza e localizzazione del patrimonio turistico calabrese. L’archeologia sarà uno degli ambiti su cui puntare: sul territorio regionale vi sono 57 siti archeologici, distribuiti in 61 Comuni, ma a questi vanno a sommarsi altri 105 siti archeologici subacquei. Il patrimonio museale è rappresentato invece da 41 musei di proprietà privata e 14 di proprietà statale, 28 di proprietà ecclesiastica, 5 provinciali e 79 comunali. Una pianificazionestrategicadel turismo calabrese dovrà esserci, soprattutto perché il turismo d’arte continua a essere una importante risorsa per il prodotto turistico, tanto da identificare il paese e a valorizzare anche gli altri turismi presenti. In termini di apporto economico il turismo culturale a livello nazionale si stima intorno al 20% dell’apporto turistico complessivo qualora si consideri solo la motivazione prevalente, mentre se si considera l’arte anche come motivazione secondaria siamo intorno al 32%. I flussi turistici e, più in generale l’attrattività delle località, dipendono sempre più dall’unicità e dalla qualità dei territori di destinazione e in particolare dalla dota-

20%

È l’apporto economico del turismo culturale rispetto all’intero comparto turistico a livello nazionale

zione e dalla fruibilità delle risorse naturali e culturali presenti. In questo contesto la qualità e la sostenibilità ambientale delledestinazionituristichecostituiscono un vantaggio comparato strategico per l’industriaturisticaregionale.Ancora più a monte, la conoscenza del patrimonio culturale è necessaria per elaborare le strategie più adeguate alla sua tutela. Per fare questo bisogna innovare i processi di pianificazione e promozione dei prodotti-servizi ricorrendo alle nuove tecnologie. Gli aspetti positivi però ci sono e lo dimostrano i dati su due realtà del panorama turistico regionale: il turismo montano e quello dei parchi nazionali. Da una ricerca del Sitr, effettuata nel mese di gennaio 2010, riguardante le cinque stazioni sciistiche della Calabria, emerge, ad esempio, che nel mese di febbraio 2009 la stazione sciistica di Camigliatello Silano ha registrato un aumento nelle vendite di abbonamenti pari al 200% rispetto allo stesso mese del 2008, mentre la crescita annua è del 7,5%. In controtendenza, invece, la stazione sciistica di Lorica che mette a segno un -5% di biglietti venduti rispetto all’anno 2008. Dall’indagine è emerso, inoltre, che nel periodo in cui le piste da sci sono aperte, i flussi turistici si equi-distribuiscono nell’arco di quattro-cinque mesi, anche a seconda dalle condizioni metereologiche, mentre quando le piste restano chiuse i flussi si concentrano nel solo mese di agosto. Nella stagione invernale la vendita dei biglietti si lega all’andamento delle presenze ricettive. Dopo il buon risultato della stagione invernale l’obiettivo di avere una domanda distribuita equamente nei mesi da giugno a settembre, sulla base di un’offerta integrata.

Per quanto riguarda i parchi, invece, un’indagine dell’Osservatorio turistico regionale nei parchi nazionali della Calabria ha definito il target del turista tipo. La fruizione degli ambienti naturali con finalità ricreative, di svago e di scoperta,costituisceuna modalitàche incontra sempre di più il gradimento dei turisti, che scelgono di visitare i parchi nazionali. Il "turismo nei parchi" costituisce il segmento più importante tra quelle forma di turismo che hanno come motivazione prevalente la fruizione dell’ambiente naturale, con un peso sempre crescente per l’economia locale. I parchi presenti in Calabria,sono facilmenteraggiungibili dalla costa; sono facilmente raggiungibili dalle aree urbane meridionali; possono assicurare una offerta

Fra gli elementi che colpiscono negativamente il turista si segnalano: le strade (14,2%), l’organizzazione (7,1%), la sporcizia (5,4%), la scarsa promozione (4,6%) turistica all’interno di ogni parco o fra i parchi, capace di attirare l’attenzione del segmento specializzato di "turismo natura" a livello nazionale e internazionale. Il 75,5% dei visitatori sono turisti, che pernottano instrutture ricettive o case vacanza, il 24,5% sono escursionisti di passaggio. Il visitatore del Parco è prevalentemente un maschio (56,0%), di età compresa tra i 36 e i 50 anni (34,3%), anche se l’età compresa fra i 26 e i 35 anni è molto presente (29,0%). Il livello culturale del visitatore del Parco è medio - alto: il 58,5% è diplomato e un 25,6% laureato. Nella maggior parte dei casi proviene da una regione vicina alla Calabria e viaggia in compagnia della famiglia o di amici. In prevalenza sono le qualità ambientali e paesaggistiche che colpiscono il visitatore in positivo, mentre fra gli impatti negativi prevalentemente, vengono segnalate le strade (14,2%), l’organizzazione (7,1%), la sporcizia (5,4%) e la mancanza di promozione (4,6%).


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di Sofia Ricciardi ROMA – L’ennesima conferma che la Calabria è una regione che vive di nero arriva dall’indagine della Cgia di Mestre (per il quadro nazionale vedi a pagina 25) sulla copertura della spesa previdenziale - dalle pensioni a tutte le altre forme di assistenza sociale - da parte dei contribuenti. Il dato nazionale è già terrificante in sé: i contributi non riescono a coprire che l’80,9 per cento della spesa previdenziale (siano essi dipendenti o autonomi). Infatti, a fronte degli oltre 258,37 miliardi di euro di spesa, il gettito contributivo è pari a 209,08 miliardi. In pratica, il deficit è di 49,29 miliardi di euro che vanno trovati altrove. Ma se questo dato lascia di stucco già a livello nazionale, il dato relativo alla Calabria, naturalmente ultima nella classifica, è da paura: la copertura della spesa previdenziale in Calabria è di

54,1% È la percentuale di spesa previdenziale calabrese realmente coperta dai contributi dei nostri lavoratori

Previdenza: i calabresi non pagano che metà della spesa

appena il 54,1 per cento. In altre parole i contributi versati a tutti gli enti previdenziali (Inps, Inpdap, Enpals, Casse previdenziali dei liberi professionisti) coprono poco più della metà della spesa previdenziale. La particolare situazione di una regione nella quale autorevoli quanto spaventose stime ufficiali parlano addirittura di una evasione fiscale all’85 per cento è resa ancora più evidente dallo studio della Cgia di Mestre. I dati sono riferiti al pri-

mo gennaio 2008 (ultimo dato disponibile) e secondo il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi sono dovuti proprio principalmente - a due fattori molto legati tra di loro. Il primo è la grande dimensione del lavoro nero e di quello irregolare presente nel Mezzogiorno e in Calabria in particolar modo. Il secondo al basso tasso di occupazione e all’elevato livello di disoccupazione presentesempre nel Sud. E, di nuovo, in Calabria in particolar

modo. Se la Calabria è ultima nella classifica di tutte le regioni italiane - e la Liguria è l’unica eccezione inserendosi nel gruppetto delle regioni meridionali - non è che la classifica per le province sia più confortante. Su 107 province monitorate ben 73 (pari al 68,2 per cento del totale), presentano un numero di pensioni erogate superiori al numero di occupati presenti nel territorio. Ancora una volta ci aiuta una provincia ligure, La Spezia che presenta 149,3 pensioni ogni 100 occupati. Ma Reggio Calabria è "sul podio",terzacon141,4pensionati su cento occupati, preceduta da Benevento sul secondo gradino (143,6 ogni 100 occupati), Reggio Calabria (141,4). Vogliamo ricordare che in Calabria il tasso di disoccupazione giovanile è al 31,8 per cento secondo gli ultimi dati di quest’anno e non è un caso che se si guarda alle altre regioni come Toscana (tasso al 17,8 per cento), la Valle d’Aosta con il 17,5, il Veneto con il 14,4 e il Trentino-Alto Adige con il 10,1, si trovano proprio le

Giuseppe Bortolussi

Reggio Calabria è terza in Italia per le province col più alto numero di pensionati, 141,4 ogni cento persone occupate regioni più virtuose nella copertura della spesa previdenziale. Se si prende a riferimento il tasso di occupazione, in otto regioni si riscontra un tasso inferiore al 20 oer cento. I valori più bassi in Campania (12,9 per cento), seguita dalla Calabria (13,4), la Basilicata (13,6), la Sicilia (14,2), la Puglia (18,4). Guarda caso proprio le regioni che con la nostra si contendono gli ultimi posti di copertura della spesa previdenziale.


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IMPRESE E LAVORO Al via il nuovo bando per l’assegnazione dei marchi di qualità del turismo CROTONE - Promosso dalla Camera di commercio di Crotone, parte il nuovo bando per l’assegnazione dei marchi di qualità del turismo. La partecipazione all’iniziativa è gratuita. Possono partecipare gli alberghi, i ristoranti, gli agriturismi e gli stabilimenti balneari operanti nella provincia di Crotone, in regola con il pagamento del diritto annuale e con un servizio di eccellenza. Le

imprese ristorative potranno aspirare a due diversi riconoscimenti: ristorante classico ‘di qualità’, con un’offerta gastronomica in linea con la tradizione italiana e ristorante tipico provinciale, con un’offerta fortemente legata al territorio. Avranno la possibilità di ottenere il marchio le prime 16 strutture che presenteranno la propria candidatura dal 18 giugno al 4 luglio 2010.

Il discusso Regolamento Mediterraneo adottato dalla Commissione europea detta nuove misure tecniche che limitano l’attività di cattura del pescato più piccolo

Ue, da giugno niente più pesca a seppie, cannolicchi e telline di Oriana Tavano ROMA - Niente più seppie, calamaretti e telline nelle tavole degli italiani che potranno dire addio anche a rossetti, bianchetti e latterini, frittura di paranza per eccellenza dalla Liguria alla Calabria. Tutto questo a partire da martedì 1 giugno con l’entrata in vigore del Regolamento Mediterraneo. La Commissione europea, infatti,detta nuove regoleper la pesca nel Mediterraneo, con maglie più larghe che rendono impossibile, ad esempio, la cattura dei calamaretti e dei rossetti, essendo questi pesci molto piccoli che fuoriscono dalle reti. In più, il Regolamento fissa nuove distanze dalla costa a non meno di 1,5 miglia per le reti gettate sotto costa, che diventano 0,3 per le draghe usate per la cattura dei bivalvi, come telline e cannolicchi che vivono e si riproducono a pochi metri dalla costa. Prelibatezze che godono di una solida tradizione gastronomica italiana ma che si scontrano con l’obiettivo dichiarato dell’Ue di tutelare le specie a rischio e il nutrimento dei pesci adulti, imponendo quindi limiti a metodi e confini dei territori di pesca. La prossima scadenza delle deroghe, infatti, farà sì che dal primo giugno entreranno in vigore le nuove misure tecniche per la pesca nel mediterraneo, decise con l’approvazione del Regolamento Ce 1198/2006. La normativa presto in vigore, però, ha sollevato ampie critiche, soprattutto per le valutazioni negative dell’impatto che le nuove misure avranno sulle imprese di pesca. Tanti i dissensi, specie degli ambienti dell’associazionismo di categoria, come Federpesca e Federcopesca, che bocciano il regolamento perché, dicono, «applicherà misure pesanti e restruttive, senza tener conto delle specificità del Mediterraneo, e avrà ripercussioni sicuramente devastanti per imprese già indebolite da una crisi di settore». Il Regolamento Mediterraneo, in-

fatti, è ritenuto fortemente penalizzante soprattutto per l’Italia, Paese per antonomasia dove regna la piccola pesca a cui è dedita il 5% della flotta. «Ora occorre saper affrontare una nuova realtà che - dicono le associazioni di categoria a partire dall’Agci Agrital deve essere governata, dopo aver giocato a Bruxelles senza successo la carta di deroghe e proroghe». E se non sono mancate le proteste, come quella dell’associazione Marinerie d’Italia davanti al ministero delle Politiche agricole a Roma, adesso si pensa

Inoccasionedel1°Anniversario della morte del Sig. SACCO AUGUSTO CESARE sarà celebrata una messa in suffragio domenica 30 maggio alle ore 18.30 nella Chiesa di S. Giuseppe rione Pianocasa a Catanzaro. In occasione del trigesimo della morte del Sig. ANTONIO SIA sarà celebrata una messa in suffragio domenica 30 maggio alle ore 19.00 nel Duomo di Catanzaro. Inoccasionedel1°Anniversario della morte del Sig. ARTURO ROMANO sarà celebrata una messa in suffragio della sua anima benedet-

ai Piani di gestione da presentare all’Ue, ovvero a deroghe per maglie e distanze dalla costa che permetterebbero la cattura delle specie messe a rischio dalle nuove disposizioni; ma anche a misure economiche in grado di alleviare i pescatori penalizzati. Sono tante le associazioni che invitano alla mobilitazione delle marinerie italiane per sostenere il diritto allla pesca e per convincere la Comunità europea ad un ripensamento sulla politica della pesca nel Mediterraneo. E ancora, si appellano alla Ce per la predisposi-

ta lunedì 31 maggio alle ore 19.00 nella Chiesa del Conventino di S. Antonio rione S. Leonardo a Catanzaro. In occasione del 1° Anniversario della morte del Sig. ADRIANO GARIANI sarà celebrata una messa in suffragiodellasuaanimabenedetta martedì 1 giugno alle ore 19.00 nella Chiesa di s. Maria di Porto Salvo a Catanzaro Lido. In occasione del trigesimo della morte del Sig. GIUSEPPE DELLA PORTA sarà celebrata una messa in suffragiodellasuaanimabenedetta martedì 1 giugno alle ore 17.30 nella Chiesa di S. Giuseppe rione Pianocasa a Catanzaro.

zione di un piano straordinario di sostegno, con adeguate misure finanziarie che consentano la sopravvivenza delle imprese di pesca fino al ripristino delle condizione di redditività economica. Intanto, nei giorni scorsi si è appreso che, alla luce della prossima entrata in vigore del Regolamento, verrà costiuita un’apposita unità di crisi della pesca per mezzo di un provvedimento del ministero delle Politiche agricole. L’organismo sarà composto da associazioni professionali e sindacali con l’obiettivo

In occasione del 1° Anniversario della morte del Prof. NATALINO MELECA sarà celebrata una messa in suffragio venerdì 14 maggio alle ore 18.30 nella Chiesa di Madonna di Pompei a Catanzaro.

di coinvolgere anche gli altri ministeri interessati in modo da stilare un programma di interventi tra cui l’avvio di un’attività di raccolta dati relativa alle catture che monitori l’impatto delle nuove reti per la pesca a strascico. Il ministero fa sapere che sta mantenendo sempre aperti i contatti con la Commissione europea per eventuali deroghe. Una circolare ministeriale infatti, rende noto la Federcoopesca, informa che è in via di perfezionamento la procedura per una deroga per la pesca di vongole, cannolicchi e telline.

La cultura del ricordo La Mediatag Spa è vicina a Mimmo Frontera affranto per la morte del caro PADRE La T&P Editori partecipa al dolore di Mimmo Frontera colpito negli affetti dalla morte dell’amato PADRE Manolibera si stringe all’amico Mimmo Frontera in questo momento di dolore per la morte del caro PADRE Guido e Sophie Talarico abbracciano commossi Mimmo Frontera affranto per la morte dell’amato PADRE Giuseppe e Maria Pia Gangale sono vicini all’amico Mimmo Frontera per la scomparsa del caro PADRE FrancoArcidiacosistringeall’amico MimmoFronteraduramentecolpito negli affetti per la morte del caro PADRE Maurizio D’Agostino esprime il proprio cordoglioe abbracciacon sincero affetto il caro amico Mimmo Frontera, colpito negli affetti dalla morte del caro PADRE

Accettazione telefono

0961 996.802


Domenica 30 Maggio 2010 il Domani 11

IMPRESE E LAVORO Elena Vera Stella annuncia l’apertura del nuovo Show room di Roma ROMA - Dieci anni di attività è già un primo significativo traguardo verso la realizzazione di un sogno tutto calabrese. È grazie a tutto questo che con soddisfazione ed emozione Elena Vera Stella annuncia l’apertura del nuovo Show room in Via Dell’oca, 33 a Roma. L’inaugurazione avrà luogo Sabato 5 Giugno dalle 18,30. Nello Show room della nota stilista lametina saranno presenti collezioni artigianali di soli pezzi unici, realizzati secondo le tecniche sartoriali più sapienti: collezione Mare, collezione Cocktail, collezione Alta Moda (abiti da sera e cerimonia), e accessori realizzati con pezzi autentici di alta gioielleria. Le stesse collezioni sono a Vancouver in occasione della ‘mission commerciale’ per la internazionalizzazione promossa dall’assessorato alle attività produttive della Provincia di Catanzaro,

La stilista lametina, Elena Vera Stella

Promocatanzaro e Camera di commercio, a Calgary in occasione della Settimana della moda e a Los Angeles per la cerimonia ufficiale della Croce rossa internazionale a Beverly Hills, in occasione della quale Miss Nord America, Shannon Abelle ha indossato un’abito di Elena Vera Stella. Al cospetto di un parterre di grande lustro composto da attori del calibro di Will Smith, Giada Pinkett, e pop star come Fergie, è stato battuto all’asta un favoloso capo di Houte Couture del valore di 5000 euro devoluto alla International Red Coss dalla stilista Elena Vera Stella. La griffe della stilista è stata dunque sponsor ufficiale della serata. Gli abiti firmati Elena Vera Stella, sono oggi già presenti nelle boutique più "Inn" di Calgary, Los Angeles ( Beverly Hills), Roma e Lamezia Terme.

Siglato il protocollo con le confederazioni del settore industria, commercio e agricoltura

Ambiente e imprese, intesa in Regione per uno sviluppo produttivo sostenibile di Vania Notaro CATANZARO - La Giunta regionale della Calabria ha varato, su proposta del presidente Giuseppe Scopelliti e degli assessori all’Ambiente, Francesco Pugliano, e alla Cultura, Mario Caligiuri, il Protocollo d’intesa con le Confederazioni del settore industria, commercio e agricoltura, finalizzato ad incentivare e promuovere la cooperazione tra imprese locali e la distribuzione organizzata, grande e piccola. Obiettivo prioritario sarà quello di garantire la tutela dell’ambiente, incentivando l’innovazione tecnologica, il miglioramento dell’ecoefficienza delle imprese e le pratiche di consumo sostenibile. La Regione coordinerà le diverse azioni previste con tutti i portatori di interesse e, successivamente, saranno emanati specifici bandi cui potranno partecipare le imprese calabresi, con risorse finanziarie da destinare al raggiungimento degli obiettivi che ammontano a circa 25 milioni di euro. Il Protocollo prevede una forte sinergia tra assessorato

La sede della Giunta regionale della Calabria

L’accordo mira a promuovere la cooperazione tra imprese locali e la piccola e grande distribuzione

all’AmbienteequelloallaCultura, Istruzione e Beni Culturali. Il documento approvato va nella direzione di promuovere un nuovo modello di sviluppo che possa integrare, efficacemente, la dimensione economica con quella sociale e ambientale. L’attenzione è rivolta al perseguimento della qualità ambientale che abbia anche le sue basi nell’innova-

Obiettivo prioritario è garantire la tutela dell’ambiente incentivando innovazione tecnologica ed ecoefficienza

zione tecnologica dei processi produttivi, dei prodotti e dei servizi e che sia in grado di generare un sistema economico-territoriale maggiormente competitivo. «È iniziata - infoma una nota della Giunta regionale - un’importante collaborazione con le organizzazioni di settore che rappresentano e coordinano tutti gli operatoridelcommercio,delturismo, dell’industria e dell’agricoltura per mettere in atto azioni che influiscano sull’organizzazione del contesto sociale e produttivo della nostra regione, al fine di coniugare efficacemente sviluppo, qualità della vita e ambiente». «Si è avviato – ha sottolineato il presidente Scopelliti - un importante processo di rinnovamento: insieme alle categorie economiche e produttive, alle imprese e ai cittadini possiamo costruire una nuova stagione che sarà caratterizzatada una rinnovatacompetitività del sistema produttivo regionale, nel convincimento che la nostra regione è in grado di essere artefice del proprio sviluppo, nel rispetto dei valori ambientali e della salvaguardia delle risorse naturali». Secondo il governatore calabrese, infatti, con la firma del Protocollo si punta al consolidamento del sistema di alleanze attive e alla partecipazione delle imprese, dei cittadini e di tutti i comparti produttivi ai processi di tutela dell’ambiente. «Certamente un’occasione - conclude Scopelliti - per lo sviluppo sostenibile del sistema economico territoriale calabrese».


il Domani Domenica 30 Maggio 2010

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IMPRESE E LAVORO In scena questa sera al Casalinuovo “La rivolta di Casignana” CATANZARO - Sponsorizzato da Assoformac, ArdisCatanzaro e Coldiretti Calabria, questa sera alle ore 21 presso l’auditorium Casalinuovo di Catanzaro andrà in scena, con ingresso libero, lo spettacolo“La rivolta di Casignana.Tra memoria e futuro” di Francesca Prestia. Lo spettacolo, promosso con il patrocinio dell’assessorato Agricoltura del Comune di Catanzaro, consisterà nella rappresentazione della prima rivolta contadina nella Calabria degli anni venti e trae ispirazione dal libro “I fatti di Casignana” dello scrittore calabrese Mario La Cava e da testimonianze dirette. La narrazione è intervallata dai canti popolari italiani e calabresi che caratterizzarono quel periodo storico. “La Rivolta di Casignana” nasce da una ricerca sulla storia delle lotte contadine in Calabria. Do-

L'auditorium Casalinuovo di Catanzaro

po la prima guerra mondiale, sconforto e irritazione cresce soprattutto in quei contadini che, da soldati, la guerra l’avevano vissuta sulla propria pelle, e che in trincea avevano avuto la promessa di avere assegnate, finalmente, le terre incolte rivendicate da sempre per sopravvivere, in gran parte demaniali e usurpate dagli agrari. Erano tempi duri per i contadini del Meridione d’Italia, visto che la terra da coltivare rappresentava, per loro, la sola possibilità per sfamare in qualche modo la famiglia, poiché le possibilità occupazionali erano zero, e l’unica alternativa era emigrare. La rivendicazione del diritto alla terra culmina nella rivolta e la strage del 21 settembre del 1922 rappresenta un tragico momento di un percorso di emancipazione popolare calabrese.

La sede del ministero del Lavoro a Roma

Ora si potrà procedere alla concessione degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2010

Emergenza occupazionale, il piano d’intervento passa alla fase operativa di Oriana Tavano CATANZARO - La Regione Calabria annuncia la piena operatività del programma d’intervento per la concessione degli ammortizzatori sociali per il 2010. Il provvedimento, passato ora alla fase operativa dopo la firma dell’accordo sottoscritto a Roma tra l’assessore regionale al Lavoro della regione Calabria, Francescantonio Stillitani (Udc), con il ministero del Lavoro, sfrutterà il contributo straordinario del Governo per la Calabria di 50 milioni di euro per la concessione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori in cassa integrazione, mobilità e disoccupazione speciale La Regione Calabria, raggiunto il successivo accordo istituzionale con le parti sociali, prosegue intanto nell’attività dell’unità di crisi per l’emergenza occupazionale calabrese, costituita dall’assessorato al Lavoro, che ha dato il via agli incontri con le singole imprese calabresi per la concessione della cassa integrazione, delle mobilità e dei trattamenti sulla di-

Il tavolo della Giunta con il presidente Scopelliti e l'assessore Stillitani

soccupazione speciale. Ad oggi le richieste pervenute per la concessione degli ammortizzatori riguardano circa 8.000 unità

.

Del fondo straordinario di 50 milioni di euro beneficeranno lavoratori in cassa integrazione, mobilità e disoccupazione speciale

lavorative. La Regione fa sapere che le risorse da destinare per l’anno in corso ammontano a circa 77 milioni, di cui 50 a carico del fondo nazionale per l’occupazione , 12 residuati dall’anno precedente e 15 rientrano nel cofinanziamento regionale. «È una risposta - commenta l’assessore Francescantonio Stillitani - alle esigenze che provengono dal mondo del lavoro, ma soprattutto è la dimostrazione pratica dell’azione di governo che questo assessoratointendeimprimerealla luce degli accordi sottoscritti con le diverse categorie sociali

che insieme a me hanno condiviso le scelte operate nella riunione del 14 maggio scorso quando abbiamo, appunto, affrontato i problemi e sottoscritto l’ intesa. Da subito - aggiunge Stillitani - abbiamo voluto affrontare e definire con riunioni specifiche le tante crisi aziendali ed occupazionali delle piccole e medie imprese calabresi operanti nei diversi settori economici, dall’artigianato al settore della sanità privata». Per l’assessore regionale al Lavoro «è indispensabile gestire tutte le situazioni e le emergenze occupazionali e garantire ai lavoratori,in particolarenellepiccoleaziendee nei settori esclusi dai trattamenti

Stillitani: «Bisogna garantire un sostegno al reddito ai lavoratori delle piccole aziende e dei settori esclusi dai trattamenti ordinari»

ordinari, un sostegno al reddito». L’assessore rende noto, inoltre, che dopo gli incontri, si prevede di smaltire in pochi giorni le richieste sinora pervenute presso gli uffici della Regione. L’assessorato informa anche che procederà ad attuare il Piano delle politiche attive garantendo ai percettori dei sussidi strumenti e azioni di reimpiego, riqualificazioneereinserimentolavorativoa breve e medio termine. Le concessioni dei trattamenti, come specifica Stillitani, «sono mirate a tamponare gli effetti negativi della crisi economica e finanziaria, ma anche sociale, considerato il fatto che in Calabria le difficoltà presenti nel tessuto industriale e produttivo stanno subendo un processo di continuo aggravamento». Altro obiettivo del programma sarà quello di attuare sia nei confronti delle aziende che degli stessi lavoratori processi indirizzati a promuovere e sviluppare la competitività delle stesse imprese, nell’ottica di un’aggiornamento costante che porti ad accrescere le loro competenze professionali. «Il nostro obiettivo – ci tiene a precisare Stillitani – non è solo quello di far fronte all’emergenza occupazionale con l’erogazione di fondi straordinari da parte del Governo centrale che, comunque, rappresentano una importante risorsa, ma di creare i presuppostieconomicieproduttivi per creare lavoro stabile attraverso supporti e interventi che saranno al centro della programmazione della Giunta regionale».


Domenica 30 Maggio 2010 il Domani 13

IMPRESE E LAVORO

Eletta la nuova segreteria della Cgil di Gioia Tauro

di Vania Notaro

Una delle manifestazioni del sindacato della Piana

GIOIA TAURO - Il comitato direttivo della Cgil della Piana di Gioia Tauro ha eletto la nuova segreteria confederale. La proposta fatta dal segretario generale della Cgil della Piana, Antonino Calogero, all’organo direttivo comprensoriale è stata quella della riconferma di tre componenti che già facevano parte della segreteria uscente: Salvatore Larocca, Claudia Carlino e Mina Papasidero. Questa la motivazione espressa da Calogero per la riconferma: «Larocca, Carlino e Papasidero sapranno dare con la loro esperienza acquisita in questi anni un importante contributo alla Cgil della

Piana». A loro si aggiunge anche l’entrata in segreteria confederale del neo segretario della Flai Renato Fida, che, sottolinea ancora il segretario generale Cgil, «con la sua esperienza nel territorio, potrà sicuramente produrre un contributo valido al miglioramento di tutta l’organizzazione». Come evidenziato da Calogero «gli impegni fin da subito saranno tanti, vista la manovra finanziaria che colpisce ancora una volta le fasce più deboli, i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, i pensionati, i precari e quindi tutte le fasce deboli del paese. La prima mobilitazione - ha annunciato il segretario Cgil

- sarà quella del 12 Giugno che vedrà la scuola e gli impiegati pubblici impegnati per far si che tutto non pesi sulle spalle dei lavoratori del pubblico impiego, così, come recita lo slogan della manifestazione». La Cgil fa inoltre sapere che il programma di mobilitazione dei lavoratori proseguirà poi a fine giugno, come già annunciato dal segretario nazionale Guglielmo Epifani, con lo sciopero generale di tutto il mondo del lavoro. Durante i lavori del comitato direttivo del sindacato gioiese sono stati gli argomenti trattati, ma più di tutti quello che ha coinvolto negli ultimi tempi il mondo del lavoro e cioè la crisi. Una crisi pesante, sottolineata da tutti gli interventi dai componenti del direttivo, che non risparmia alcuna categoria di lavoratori. Il comitato direttivo è stato concluso dall’intervento del segretario generale della Cgil Calabria Sergio Genco che ha augurato buon lavoro alla nuova segreteria eletta, tracciando le linee degli obbiettivi da raggiungere come organizzazione sindacale nei prossimi anni. Un augurio da tutti i componenti del comitato direttivo è andato alla riconfermata compnente di segreteria Claudia Carlino per la sua elezione nel direttivo nazionale della Cgil, avvenuto

Antonino Calogero

Calogero: «Il 12 giugno scuola e impiegati pubblici protesteranno per far sì che tutto non pesi sulle spalle dei lavoratori del pubblico impiego» durante il congresso nazionale svoltosi a Rimini l’otto maggio scorso. «È forte la consapevolezza - ha concluso Calogero - che stiamo vivendo una profonda crisi economica e sociale aggravata da un Governo sordo alle richieste dei lavoratori e del sindacato che non interviene a determinare le condizioni strutturali per rilanciare il Porto di Gioia Tauro».

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Domenica 30 Maggio 2010 il Domani 15

BANDI & AVVISI DI GARA

Affidamento del servizio di pulizie delle acque marine superficiali della fascia costiera calabrese Ente : Regione Calabria - Dipartimento Politiche dell’Ambiente Scadenza presentazione delle offerete: 12 giugno 2010 oer 12 Oggetto: L’appalto ha per oggetto la pulizia delle acque superficiali marine costiere della Regione Calabria, per un totale di 60 giorni naturali e consecutivi di attività di pulizia. Tale servizio comprende qualsiasi attività connessa con la sua realizzazione. Il lavoro di pulizia a mare deve assicurare l’individuazione di rifiuti solidi e liquidi, la raccolta meccanica dei rifiuti solidi galleggianti ed il loro stivaggio a bordo, in appositi contenitori; la raccolta di idrocarburi, oli e grassi; il recupero di mucillagini generalmente costituite da sostanze grasse e schiumose che si presentano senza fenomeni di preavviso lungo le acque marine superficiali. Attività Oggetto della prestazione : • Modalità operative :Il lavoro di pulizia di cui al precedente art. 1 riguarderà tutte le acque marine costiere della Calabria con pulizia giornaliera svolta durante le ore diurne, per almeno otto ore. Il lavoro sarà assicurato da 14 battelli che stazioneranno nei porti di: S. Nicola Arcella, Cetraro, S.Lucido, Amantea,, Vibo Valentia, Bagnara Calabra o Palmi, Reggio Calabria, Roccella Jonica, Soverato, Catanzaro Lido, Crotone, Cirò Marina, Corigliano Calabro, Sibari o Trebisacce oppure secondo le indicazioni della stazione appaltante che potrà, se ritenuto necessario, variare in parte la localizzazione deiporti di stazionamento.I battelli opereranno percorrendo ogni giorno i tratti di mare alternativamente a nord e a sud dei porti di ormeggio fino a coprire la metà dei tratti di costa compresi tra due porti contigui, compatibilmente con le soste per il recupero degli inquinanti e le condizioni meteomarine giornaliere. La distanza operativa dalla costa dovrà essere tale da nonrecare disturbo alla balneazione e alla nautica da diporto, assicurando al tempo stesso la massima efficienza nelservizio di raccolta degli inquinanti. Le operazioni giornaliere di pulizia saranno effettuate in condizioni di mare nonsuperiore a forza 3-4 ciò per garantire la sicurezza dei mezzi nautici, degli operatori e la migliore operatività nelle operazioni di pulizia. • Descrizione delle caratteristiche dei mezzi da impiegare a mare e per lo scarico, stoccaggio e trasporto e smaltimento dei rifiutiraccolti: Per realizzare correttamente il servizio così come descritto, è necessario che i battelli antinquinamento daimpiegare siano adibiti specificatamente a servizio di raccolta rifiuti dalla superficie delle acque di cui all’art.1 etecnicamente attrezzati allo scopo. I battelli devono avere quantomeno le seguenti caratteristiche tecniche: o Mezzi propulsivi doppi o alternativa propulsiva per assicurare il rientro dei battelli in caso di avaria; o Velocità di ricognizione: minimo 10 nodi; o Velocità di lavoro: 3-5 nodi; o Capacità minima di stoccaggio idrocarburi e rifiuti liquidi in generale: 0,2 m3; o Capacità minima di stoccaggio solidi: 1 m3; o Immersione massima non superiore a 0,5 m. Durata del servizio : Il contratto avrà durata presunta di 90 giorni, naturali e consecutivi, di cui 60 per le attività di pulizia in mare, nel periodo della stagione estiva 2010, salvo disposizioni diverse della stazione appaltante. Il servizio effettivo di pulizia in mare dovrà avere inizio al massimo entro 5 (cinque) giorni dalla firma del contratto. In ogni caso il servizio di pulizia a mare non potrà essere effettuato oltre il 15.09.2010, se non espressamente richiesto dall’Ente. Diminuzione e/o estensione del servizio : Qualora, nel corso dell’esecuzione, il Dipartimento reputi doversi procedere a variazioni sia in aumento che indiminuzione, il prestatore del servizio, sino alla concorrenza del quinto contrat-

tuale, è obbligato ad assoggettarsi allevariazioni richieste agli stessi prezzi e condizioni indicate nel contratto. Penali per inadempienze contrattuali : L’aggiudicatario è obbligato ad eseguire i servizi appaltati nei tempi e con le modalità indicate nell’offerta. Per ciascun giorno di ritardo nell’avvio del servizio dovrà corrispondere, a seguito di semplice richiesta scritta, di 100 euro giorno/battello, ferma restando la facoltà dell’Ente di risolvere contratto per le ipotesi in cui l’ammontare della penale raggiunga il 10% dell’importo contrattuale. Allo stesso modo si procede per l’ipotesi in cui il servizio offerto differisca per qualità o tipologia rispetto a quanto dichiarato in sede di gara. Fatturazione del servizio e pagamento del corrispettivo: La contabilizzazione avverrà mediante la presentazione di un Documento Riepilogativo Contabile riportante le date, i servizi eseguiti e i dati contabili. Trattandosi di lavori che si esauriscono nell’ambito di ogni singola giornata, non è previsto il collaudo a fine lavori. Non sono pertanto previste ritenute contrattuali da svincolarsi a collaudo. Al documento riepilogativo, da presentarsi in originale e due copie, dovranno essere allegati all’originale, copia autentica dei Libri Giornale dei Lavori e Giornale Nautico riguardanti i lavori oggetto della contabilizzazione. Nella eventualità in cui le condizioni meteomarine, sulla base dei bollettini emessi dalle capitanerie di porto, non dovessero consentire l’operatività dei battelli per la presenza di condizione di mare superiore a forza 3-4, sarà operata una detrazione sull’importo pari al 40% del costo giornaliero. Dell’ambito dell’intera durata del servizio, trattandosi di lavoro continuativo compresi i giorni festivi, sono concesse massimo n. 5 giornate di sosta per ciascuna imbarcazione per attività di manutenzione. Per ottenere la massima efficienza del servizio, le giornate di sosta forzata per avverse condizioni meteomarine, dovranno essere preferenzialmente adibite alle operazioni di manutenzione dei battelli nell’ambito delle cinque giornate ammesse. Per soste forzate, per avverse condizioni meteomarine, oltre le 5 giornate ammesse, l’amministrazione potrà impiegare il battello per la pulizia delle acque superficiali del porto di stazionamento. Al termine del servizio il pagamento sarà effettuato entro 30 giorni dalla data di presentazione della documentazione contabile completa alla Regione Calabria Dipartimento Politiche dell’Ambiente. Il tutto in seguito ad apposito provvedimento autorizzativo del Dipartimento Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria. Stipulazione del contratto : Il contratto è stipulato mediante forma pubblica amministrativa a cura dell’ufficiale rogante dell’amministrazione aggiudicatrice. Qualora l’aggiudicatario non si sia presentato entro il termine comunicato dall’Amministrazione per la stipulazione del contratto, oppure la Prefettura non rilasci la certificazione richiesta, l’Amministrazione avrà la facoltà di dichiararlo decaduto dall’aggiudicazione dell’appalto, e di chiedere il risarcimento dei danni in relazione all’affidamento ad altri del servizio e comunque di incamerare il deposito cauzionale. La stipulazione del contratto è subordinata al rilascio della certificazione antimafia da parte della Prefettura competente su richiesta dell’Amministrazione,ai sensi della vigente normativa in materia ed in particolare DPR 252/98 e s.m.i.. Restano infatti ferme le vigenti disposizioni in materia di prevenzione della delinquenza di stampo mafioso e di comunicazioni ed informazioni antimafia.

Il testo integrale del bando è disponibile su www.regione.calabria.it nella sezione "Bandi e avvisi di gara" alla voce "Regione Calabria"


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il Domani Domenica 30 Maggio 2010

SICUREZZA & AMBIENTE

di Giuseppe Tetto

Dall’accorpamento di Inail, Ispesl e Ipsema nascerà "Polo integrato per la salute e la sicurezza nel lavoro" Nasce il "Polo della salute e della sicurezza". Lo prevede la manovra economica varata questa sera dal Consiglio dei ministri. Secondo quanto spiegato da fonti ministeriali, si prevede la nascita di un Polo integrato per la salute e la sicurezza nel lavoro, derivante dall’accorpamento di tre enti: Inail (10.848 unità di personale), Ispesl (circa 1200 unità di personale di cui circa 750 ricercatori) e Ipsema (230 unità di personale). Da un punto di vista organizzativo, l’istituzione di un Ente unico per la salute e la sicurezza nel lavoro, con natura di ente pubblico non economico, con conseguente soppressione

degli istituti che in essa confluiscono, si giustifica con l’esigenza di concentrare presso un unico soggetto tutti i compiti relativi alla sicurezza nel lavoro, o per certi versi intimamente connessi, anche in considerazione del fatto che Inail, Ispesl e Ipsema, oltre ad erogare le prestazioni di propria competenza, già esercitano le proprie attività, anche di consulenza, in materia di salute e sicurezza sul lavoro in una logica di sistema con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della Salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. G.T

In Italia le forze dell’ordine rilevano un illecito ambientale ogni 43 minuti. A fornire il dato è il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo presentando, in una conferenza stampa, il primo Rapporto sul contrasto all’illegalità ambientale. «Questo è il dato più emblematicocheemergeda un’attività quotidiana nel monitoraggio del territorio».La Prestigiacomo ha elencato una serie di cifre che danno conto di questa attività svolta in collaborazione con i corpi di polizia. «Nel 2009 sono state riscontrate oltre 12 mila attività illecite, sono state denunciate oltre 10 mila persone, arrestate 188 e sono stati effettuati 2.800 sequestri. Questo significa - ha spiegato Prestigiacomo che ogni giorno dello scorso anno in media, sono state accertate 32 illegalità ambientali, sono state denunciate 29 persone, effettuati sette sequestri ed inoltre ogni due giorni una persona è stata arrestata». Il Ministro ha poi sottolineatocome i rifiutirappresentinola fonte di reati più gravi che ha indotto quasi il 90% degli arresti effettuati nel 2009, ben 163, con 2.759 denunce a fronte di 1.652 controlli che hanno rivelato azioni illegali. Dalla compara-

Illeciti ambientali: in Italia uno ogni 43 minuti

zione dei dati 2009-2008, in base al rapporto elaborato dal comando carabinieri per la tutela dell’ambiente con il contributo di Corpo forestale dello Stato, Capitaneria di Porto-Guardia costiera, Guardia di finanza e polizia di Stato emerge una sostanziale stabilità del numero delle illegalità rilevate che anche nel 2008 hanno superato 12 mila ma da notare un incremento del 31%

degli arresti, del 17% dei sequestri e del 13% delle denunce. «Verranno inasprite le sanzioni contro chi commette reati ambientali e in particolare nel settore del ciclo dei rifiuti - continua il ministro I rifiuti sono il principale settore delle ecomafie, è un settore in cui stiamo studiando e attraverso il recepimento della direttiva europea nell’ambito dei reati ambientali».

Gli impianti di biogas rendono di più degli impianti di fotovoltaico di Danilo Desiderato Il 2010 è l’anno che sicuramente ha segnalato il boom del agro-energia. Gli specifici incentivi nazionali, infatti, accompagnati dalla possibilità di ammortizzare i corposi investimenti con contributi europei (Piano di sviluppo rurale regionale) hanno smosso gli scettici e galvanizzato coloro che ci credevano ormai da tempo. Come riporta un articolo pubblicato su ItaIl fotovoltaico liaOggidi ieri, tra le tipologie di dovrebbe rendere diverse impianti presenti circa 617.733 mila sul mercato, quelli che hanno avuto euro, mentre gli maggiore appeal stati il biogas impianti di biogas sono e il fotovoltaico. Il fotovoltaico è destidovrebbero nato a diverse tipopoter rendere logie di imprenditori, gli industriali circa 1.960.000 hanno bonificato i tetti dall’eternit e euro gli agricoltori hanno rifattoi tettidelle stalle e delle aziende, discostandosi dalla natura meramente agricola del biogas, che invece registra molti adepti grazie alla ricerca di nuove fonti di reddito tra gli agricoltori. Prendendo in esame un impianto fotovoltaico con

Morti verdi, si registra un alto tasso di incidenti, per lo più con trattori, nel mondo dell’agricoltura

moduli in policristallino, montato su un tetto a falde, sarebbe necessaria una superficie di almeno 10.000 m/q. L’efficienza stimata, non è del 100% poiché è opportuno tenere conto delle perdite dovute al riflesso,all’ombreggiamentoe all’effetto temperatura. L’efficienza si stima quindi intorno all’85% del proprio potenziale per un reddito di circa 617.733 euro annui. Un impianto di biogas invece è destinato a una sola fetta di mercato, quello prettamente agricola, poiché necessita di una dotazione strutturale non indifferente, circa 250 ettari di superficie. Un impianto di tal genere, in buone condizioni di funzionamento può pro-

durre annualmente 7.000.000 chilowatt che moltiplicati per 0,28 c/euro, comportano un reddito di 1.960.000 euro. Dopo aver analizzato le due diverse tipologie di impianto è evdiente che il biogas sia largamente più redditizio con, però, fattori di rischio più elevati. La discriminante la fa lo start up iniziale: i 10.000 m/q di superficie per pannelli, sono nettamente più alla portata rispetto ai 250 ettari di terreno; in ogni caso ciò che fa di un investimento sulla carta altamente redditizio, una scommessa , è il mantenimento delle tariffe promesse.

Gli incidenti sul lavoro non risparmiano neanche l’agricoltura. Soltanto nello scorso aprile l’Osservatorio centauro Asaps ha registrato 38 casi di quelle che vengono definite "morte verdi", a marzo erano stati 25, con 22 vittime e 21 feriti. Dei 38 incidenti di aprile col coinvolgimento di trattori agricoli, sette (18,4%) sono avvenuti su strada, 31 (81,6%) hanno visto come teatro i campi, i boschi, i frutteti,insostanzal’ambiente classico del lavoro degli

agricoltori. Nei primi dodici mesi di monitoraggio sono stati rilevati 296 incidenti con una media di 25 al mese. Ben 199, il 67% sono avvenuti nell’area agricola. In totale si sono contati 174 morti e 113 feriti. Fra le morti verdi si contano 140 vittime fra i conducenti dei trattori, 11 i trasportati. Sono stati invece 23 i decessi fra i terzi coinvolti, conducenti o occupanti di altri veicoli. Morti anche 3 bambini trasportati e 8 donne.


Domenica 30 Maggio 2010 il Domani 17

APPROFONDIMENTI

di Andrea Amendola

Sono da adeguare i Modelli 213

Per il cittadino straniero non è necessario avere la carta di soggiorno per poter ottenere l’assegno di invalidità. Secondo la Corte costituzionale, infatti, la finalità del trattamento assisten«L’introduzione del ziale è quello di garantire il "sostentadlgs n. 231/2001 della mento" del soggetto, sia esso italiano o responsabilità d’imstraniero, e quindi vincolare la fruipresa per il cyber crizione dell’assegno alla permanenza in me rende necessario Italia dal almeno al cinque anni rapancor più di altri aspresenta una dipetti l’adozione di scriminazione in modelli organizzativi «Il fine è contrasto con la adeguati». Mediante Convenzione eurogarantire compliance programs pea dei diritti appropriati, l’impresa il sostentamento dell’uomo. potrà prevenire i rischi Con la sentenza legati a delitti informa- del soggetto n.187 depositata tici quali violazioni di domicilio e/o di segre- sia esso italiano ieri, i giudici della Consulta hanno ti, falsità in atti, frodi, o straniero» così dichiarato parevitando così le sanzialmente illegittizioni previste. Lo afmo l’articolo 80, ferma l’avvocato Chiacomma 19 della legge 388/2000 nella ra Padovani, interveparte in cui subordina al requisito della nuta nell’ambito della titolarità del permesso di soggiorno la giornata su rischio peconcessione agli stranieri legalmente nale d’impresa e ressoggiornanti nello stato dell’assegno ponsabilità societarie mensile di invalidità, di cui all’articolo organizzata a Milano. 13 della legge 118/1971. Dopo aver

Assegno invalidi, ok anche agli stranieri

premesso che al legislatore italiano è consentito "subordinare, non irragionevolmente,l’erogazionedideterminate prestazioni alla circostanza che il titolo di legittimazione dello straniero al soggiorno nel territorio dello stato ne dimostri il carattere non episodico e non di breve durata", la Corte aggiunge che una volta che il diritto al soggiorno non sia in discussione, non si possono discriminare gli stranieri limitando il godimento dei diritti fondamentalidella

persona, riconosciuti invece ai cittadini. Ripercorrendo i requisiti per la concessione dell’assegno, la Corte giunge a riconoscere che si tratta di una «erogazione destinata non già ad integrare il minor reddito dipendente dalle condizioni soggettive, ma a fornire alla persona un minimo di sostentamento, atto ad assicurarne la sopravvivenza».

Arrivano 80 milioni per l’apprendistato di Danilo Desiderato

Confprofessioni si dichiara pronta a fare la sua parte per il rilancio dell’economia «Confprofessionièpronta a mettersi intorno al tavolo delle parti sociali proposto da Confindustria per trovare soluzioni che possano rilanciare l’economia del paese in tempi brevi». Comeriportatodall’articolo pubblicato ieri su ItaliaOggi, il presidente della Confederazione delle libere professioni, Gaetano Stella, al termine dell’assemblea annuale di Confindustria, ha accolto con favore l’invito di Emma Mercegaglia per traghettare l’Italia fuori dalla crisi. «Nella relazione del presidente Mercegaglia abbiamo colto un rinnovatospiritodicompattezza tra forze economiche e sociali del Paese», afferma Stella. «I liberi professionisti sono in prima fila per mettere le loro

idee e le loro competenze al servizio del Paese». Il presidente Stella è molto più critico invece rispetto alle "liberalizzazioni" invocate dal presidente degli industriali. «Non c’è alcuna corsa in parlamento a ripristinare barriere all’ingresso e tariffe minime per i servizi professionali,ma solo la volontà di regolamentareilsistema delle libere professioni, per rendere più competitivo e dinamico il mercato dei servizi alle imprese. Tuttavia, non accettiamo di mettere sullo stesso piano una prestazione professionale che richiede anni di formazione e il rispetto di regole deontologiche con la fabbricazione di manufatti e prodotti che non hanno alcun contenuto intellettuale».

I fondi, validi per l’annualità 2009, sono assegnati al finanziamento delle attivitàdiformazionenell’apprendistato, anche a favore di persone che hanno compiuto i 18 anni d’età. Questo è quanto riportato su un articolo di ItaliaOggi pubblicato ieri. La ripartizione è operata dal decreto 23 aprile 2010 del ministero del Lavoro, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 122 del 27 maggio. Le risorse comPer la Regione ammontano plessivamente a 80 Calabria sono milioni di euro, ma per ora viene distriin arrivo buito sul territorio un acconto pa721.081 mila solo ri al 50% dell’importo spettante. Ai euro di fini della ripartifinanziamento zione,ildecretoutilizza gli stessi criteri adoperati in occasione dell’attribuzione delle risorse per l’anno 2008. In pratica, la ripartizione avviene sulla base del 30% degli apprendisti formati e del 70% di quelli occupati. Non tutte le risorse vengono distribuite ma soltanto un acconto in misura del 50% dell’importo spettante. In testa la Lombardia con 14,150 milioni di euro, seguita dall’Emilia Romagna con 11,360 milioni, da

Piemontecon 9,342milioni,Venetocon 8,533 milioni e Toscana con 6,388 milioni. Fanalino di coda il Molise e la Valle d’Aosta con 412,800 mila euro a testa. Anche la Regione Calabria si attesta come una delle Regioni destinate alle ultime posizioni di questa graduatoria con 721,081 mila euro. L’attivazione di percorsi formativi nell’apprendistato, vincolati ai fini del finanziamento delle risorse (previste dal collegato lavoro di cui alla legge n. 144/99), avviene mediante presentazione di un piano delle attività formative da parte di ciascuna regione e provincia autonoma interessata, previa concertazione con le parti sociali. Il provvedimento stabilisce che, entro 12 mesi, le regioni e le province autonome devono comunicare al ministero del Lavoro estremi ed importi degli impegni assunti con atti amministrativi giuridicamente vincolati riferiti alle risorse trasferite. Inoltre prevede che, allo scopo di monitorare l’avanzamento delle attività per l’apprendistato, ciascuna regione e provincia autonoma rediga un rapporto annuale di attuazione finanziario (impegni e pagamenti) elaborato secondo linee guida fissate dal ministero del Lavoro in collaborazione con Isfol , da trasmettere allo stesso ministero entro il prossimo 30 giugno. La predisposizione di questo rapporto di monitoraggio, peraltro, può costituire condizione ai fini dei successivitrasferimentidirisorse.


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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

di Giulio Crocitti

Inpgi, per gli iscritti nuovo estratto conto integrato disponibile da giugno sul sito dell’istituto Un nuovo estratto conto integrato per gli iscritti all’Inpgi sarà disponibile da giugno sul sito dell’istituto di previdenza dei giornalisti. Le pagine dedicate alla consultazione della propria posizione contributiva previdenziale aggiornata saranno accessibili tramite l’immissione di una password personale a partire dalla home page. L’obiettivo è quello di fornire uno strumento che

riunisca in un unico prospetto la situazione complessiva di tutti i contributi accreditati come lavoratore dipendente, come lavoratore libero professionale, nonché come co.co.co.. Il sito si trasformerà progressivamente in una sorta di "cassetto previdenziale telematico", dove il giornalista troverà anche i principali documenti relativi alla propria posizione previdenziale.

All’indirizzo osservatorioantitrust.eu è possibile consultare gratuitamente, previa registrazione, la raccolta sistematica delle pronunce della Corte di Cassazione, delle Corti d’Appello, dei Tribunali, dei Giudici di Pace, del Consiglio di Stato e del Tar del Lazio, in materia di antitrust con particolare riguardo al tema del risarcimento del danno. Tutti i documenti emessi dal 1991 al 2008 sono stati raccolti e messi a disposizione dell’Osservatorio nell’ambito del progetto di formazione "Pro.Ju.Comp" dell’Istituto regionale di Studi giuridici del Lazio A.C. Jemolo, che punta a favorire l’aggiornamento e lo studio della giurisprudenza italiana in materia di diritto della concorrenza. Inoltre è presente una sezione, attualmente in fase di implementazione, curata da Michele Carpagnano, che comprende una raccolta sistematica di sentenze delle Corti nazionali degli Stati membri dell’Unione Europea. Coordinatore della banca dati è Gian Antonio Benacchio, dell’Università di Trento, mentre ad occuparsi della direzione scientifica sono Massimo Scuffi e Marina Tavassi, entrambi giudici della Corte suprema

Antitrust, una banca dati arriva su internet

di Cassazione. Il progetto prevede anche la contribuzione all’aggiornamento dei documenti da parte degli utenti, che possono segnalare o inviare direttamente alla direzione scientifica le pronunce ritenute di interesse per l’Osservatorio. La Commissione Europea ha

patrocinato e co-finanziato sia l’iniziativa dell’Università di Trento, sia il progetto correlato di formazione dedicato ai giudici che, all’interno dell’Unione Europea, sono chiamati ad applicare, nelle rispettive giurisdizioni, le regole comunitarie di concorrenza.


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POLITICA NAZIONALE In aula al Senato da lunedì pomeriggio il discusso disegno di legge pro privacy

Il nuovo decreto intercettazioni tiene conto di molte obiezioni di Daniele Tosatti ROMA - Sul sito del gruppo Pdl al Senato sono stati pubblicati gli 11 emendamenti al Ddl intercettazioni che sarà discusso dall’aula di Palazzo Madama da lunedì pomeriggio. Le proposte di modifica, condivise anche dall componente finiana, sono state sottoscritte anche dalla Lega nord che, dopo averli valutati, condividetutti gli emendamentiperché«rappresentano - ha spiegato Federico Bricolo, capogruppo della Lega al Senato una soluzione equilibrata tra il diritto di cronaca e quello alla riservatezza dei cittadini». Ecco di seguito le principali innovazioni al testo del disegno di legge: Il primo emendamento all’articolo 1, dopo il comma 3, prevede che i giornalisti potranno pubblicare gli atti delle indagini di cui «è sempre consentita la pubblicazione per riassunto». «È in ogni caso vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, della documentazione, degli atti e dei contenuti relativi a conversazioni o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche di cui sia stata ordinata la distruzione ai sensi degli articoli 269 e 271. È altresì vietata la pubblicazione,anche parziale o per riassunto, della documentazione, degli atti e dei contenuti relativi a conversazioni o a flussi di comunicazionitelematiche riguardanti fatti, circostanze e persone estranee alle indagini, di cui sia stata disposta l’espunzione ai sensi dell’artico-

lo 268, comma 7-bis». Sono estende le norme che possono essere applicate ai procedimenti in corso. Rispetto al testo iniziale vi rientreranno norme come quella che stabilisce la sostituzione del pubblico ministero nel caso in cui rilasci dichiarazioni sul procedimento in corso o nel caso in cui risulti iscritto nel registro degli indagati per violazione delle norme sulla diffusione degli atti di indagine, nonché la norma sul divieto di intercettare i difensori anche su utenze di terze persone. Ecco il testo dell’emendamento: «Le disposizioni di cui agli articoli 36, 53, 103, 114, 115, 268, comma 7-bis, 329 e 329-bis del codice di procedura penale, nonché le disposizioni di cui agli articoli 129 e 147 delle

«È in ogni caso vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, della documentazione... di conversazioni di cui sia stata ordinata la distruzione»

norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n.271, come modificate o introdotte dal presente articolo, si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge». L’emendamento prevede la riduzione delle multe per gli editori da un minimo di cento a un massimo di 200 invece delle 300 previste nel testo approvato dalla commissione Giustizia di Palazzo Madama. Ecco il testo dell’emendamento: «Al comma 28, sostituire le parole: ‘da duecentocinquanta a trecento quote’ con le seguenti: ‘da cento a duecento quote’». Con le modifiche presentate dalla maggioranza al Senato al ddl sulle intercettazioni viene estesa anche ai giornalisti pubblicisti, oltre ai giornalisti iscritti all’ordine professionisti, la possibilità di compiere registrazioni non autorizzate o riprese con telecamere nascoste. Ecco il testo dell’emendamento all’articolo 1 del ddl: «Al comma 27, lettera c), capoverso ‘Art. 616-bis’, secondo comma, sostituire la lettera c) con la seguente: ‘c) quando le riprese e le registrazioni di cui al primo comma sono effettuate ai fini dell’attività di cronaca da giornalistiiscritti all’ordine professionale’».

Il primo emendamento all’articolo 1, dopo il comma 3, prevede che i giornalisti possano pubblicare gli atti di cui «è sempre consentita la pubblicazione per riassunto»

Si vota domani in Sardegna e Sicilia, lunedì in Trentino

ROMA - Sardegna, Sicilia e Trentino di nuovo al voto. In Sardegna e in Sicilia si vota domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15 per il primo turno delle 8 province sarde, per 176 comuni sardi e per 42 amministrazioni comunali siciliane. Gli eventuali ballottaggi si terranno il 13 e 14 giugno. In Trentino Alto Adige si voterà invece solo lunedì dalle 7 alle 22 per i ballottaggi di 13 comuni dove il primo turno si è tenuto il 16 maggio. Tra le principali sfide in Sardegna, quella per la Provincia di Cagliari. Giuseppe Farris, assessore al comune di Cagliari, è il candidato

ufficiale del centrodestra ed è sostenuto da varie liste: Pdl, Mpa, Psi, Riformatori sardi, Partito sardo d’azione (Psd’az), La Destra, Sardegna unita (Uds+Sardegna socialista). Piergiorgio Massidda, senatore del Pdl, si candida invece in contrasto con le decisioni dei vertici regionali del partito ed è appoggiato solo dalla Forza Paris, Msi- Dn, Fiamma Tricolore, Lega Nord Sardegna e dalla lista Massida presidente. Il centrosinistra presenta il presidente uscente Graziano Ernesto Milia, sostenuto da Pd, Sinistra ecologia libertà (Sel), Unione popolare cristiana (Upc), Rosso Mori, Verdi, Federazione della sinistra e dalla lista Noi per Milia. L’Idv candida Federico Palomba, ex Presidente della Regione.


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ECONOMIA NAZIONALE Annunciata in manovra, l’abolizione rientra già nel Codice delle autonomie

Si discute il 14 giugno il destino delle province mini alla Camera di M. Bazzucchi ROMA - È il 14 giugno la data da segnarsi: quella in cui il Parlamento comincerà a discutere su come procedere alla riduzione del numero delle province. Non parliamo di quell’abolizione annunciata in manovra, che viene confermata e smentita ad ogni piè sospinto ma di quella "vera" . Si tratta infatti della scadenza individuata dalla Camera dei deputati per mandare in aula il Codice delle autonomie, Biella, in discussione da diverse settimane alla commissione Affari costiVercelli, tuzionali, per il quale sono già staFermo, Ascoli ti votati gli emendamenti e si atla riformulazione del relaMassa, Rieti, tende tore Donato Bruno, presidente della commissione stessa. Matera, Il testo base, proposto dall’esecuIsernia, Vibo tivo, chiede una delega per procedere a una riorganizzazione comCrotone plessiva del sistema delle autonomie locali e, all’articolo 14, prevede la riduzione delle province. A questa razionalizzazione si dovrà procedere con una serie di decreti legislativi da emanare entro due anni dall’entrata in vigore della legge

e, tra i criteri individuati in commissione nel corso del dibattito, vi è stato quello dei 220 mila abitanti quale soglia sotto la quale è opportuno procedere all’abolizione della provincia. Un principio che ha fatto discutere molto negli ultimi giorni, quando era stata ventilata l’introduzione nella manovra economica licenziata dal Consiglio dei ministeri, della riduzione delle province, ma che in realtà era già emerso in un dibattito parlamentare che si sta svolgendo da tempi non sospetti. L’altro ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a margine dei lavori dell’Ocse a Parigi, aveva spiegato che la riduzione delle province non sarà tra i temi affrontati dal Dl sulla manov-

Se passa il citerio dei 220 mila abitanti, quelle province "cadranno" sicuramente

ra, ponendo fine al "giallo" che aveva accompagnato tutta la giornata. Questo non significa, però, che la riduzione delle province sia un progetto accantonato dal governo, come aveva sottolineato sempre venerdì sera il ministro del Lavoro Sacconi e come testimonia l’andamento dell’iter del Codice a Montecitorio. «L’abolizione delle province con meno di 220 mila abitanti - ha piegato Bruno al Velino - è assolutamente prevista dal testo che stiamo esaminando in commissione, e che arriverà a breve in aula». Accanto all’aspetto politico, al momento dell’approvazione della Carta delle autonomie, vi sarà comunque un nodo burocratico da sciogliere, legato all’esatta quantificazione degli abitanti: «Il testo spiega Bruno - darà una delega al governo per la soppressione delle province interessate, ma occorrerà farlo sulla base di un censimento, e non su semplici rilevazioni. L’ultimo censimento Istat è datato 2001, e il prossimo è previsto per il 2012. Ciò non toglie - aggiunge Bruno - che il decreto attuativo sulla soppressione delle province possa arrivare dopo il censimento». Quanto all’iter della Carta, Bruno spiega che «gli emendamenti sono stati votati, e sto preparando una riformulazione del testo per giovedì prossimo. Dopodiché il testo sarà inviato alle commissionoi di merito per il parere, e quindi, col mandato al relatore, si andrà in aula il 14 giugno». Se passasse il citerio dei 220 mila abitanti, le province che "cadranno" saranno sicuramente Biella, Vercelli, Fermo, Ascoli Piceno, Massa Carrara, Rieti, Matera, Isernia, Crotone e Vibo Valentia.


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ECONOMIA E BANCHE Dal 7 al 25 giugno colpiti tutti i settori, dai traghetti ai treni, ma anche gli aerei

Sarà un giugno molto caldo, ma per gli scioperi nei trasporti di Roberto Carli ROMA - Si profila un’estate calda, almeno sul fronte degli scioperi dei trasporti, proprio un settore vitale all’inizio delle vacanze. Dal 7 fino al 25 del mese sono già ora in programma diverse proteste e scioperi indetti nel settore aereo, per bus, treni e navi. Per restare solo al prospetto dei principali scioperi nazionali e interregionali aggiornato dal ministero dei Trasporti, sicomincia il 7 giugno con il settore aereo, con quattro ore di sciopero indetto da Sdl, dalle 12 alle 16, per il personale addetto ai servizi di assistenza a terra dei dipendenti delle società associate ad Assohandlers, l’associazione delle società dei servizi aeroportuali nazionali. Il giorno successivo, grosse difficoltà per chi deve prendere i traghetti: scenderanno in sciopero per 24 ore (dalle 16 dell’8 giugno alle 16 del 9) tutti i lavoratori del gruppo Tirrenia. La protesta è stata proclamata da Filt-Cgil,Fit-Cisl e Uiltrasporti a sostegno del delicato passaggio verso la privatizzazione della compagnia. L’11 giugno toccherà invece al trasporto pubblico locale: Lo sciopero di 24 ore è stato proclamato dai lavoratori aderenti a Sdl, Cobas, Rdb e Slai-Cobas. Il 18 giugno la protesta colpirà di nuovo il settore aereo. Tre gli scioperi indetti da diverse sigle: è previsto lo sciopero di 24 ore del personale aeroportuale di Sea e Sea Handling di Linate e Malpensa; i

dipendenti dell’Enav aderenti ai Cobas incroceranno le braccia per quattro ore, dalle 12 alle 16; mentre i piloti e assistenti di volo di Alitalia Cai-AirOne aderenti a Filt-Cgil, Ipa, Avia e Anpac saranno in sciopero per 24 ore. Il 24 giugno sarà la volta del personale del trasporto ed appalti di Fs con un a modalità di 24 ore, dalle 21 del 24 giugno alle ore 21 del 25 giugno. E il giorno successivo, il 25 giugno, si annuncia una giornata davvero nera: è stato infatti confermato lo sciopero di 24 ore nel trasporto pubblico locale e ferroviario indetto unitariamente da Filt-Cgil,

Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast dopo l’ordinanza della presidenza del Consiglio di rinviare lo sciopero proclamato per ieri 28 maggio. Naturalmente, il 25 giugno è anche la data scelta dalla Cgil di Guglielmo Epifani per il suo sciopero generale contro la manovra del governo Berlusconi, con i 24 miliardi di tagli alla spesa pubblica, fieramente contestati dal leader sindacale. Sono previste astensioni del lavoro in turni di quattro ore in tutti i settori e quindi anche quello dei trasporti.

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Dovrebbe essere la giornata nera con lo sciopero generale della Cgil più altre astensioni

Naturalmente, il 25 giugno è anche la data scelta dalla Cgil di Guglielmo Epifani per il suo sciopero generale contro la manovra del governo da 24 miliardi

Grande attesa per la relazione annuale di Mario Draghi

ROMA - C’è grande attesa nel mondo dell’economia italiana per il discorso del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Si tratta della relazioneannualechepertradizione porta il nome di "considerazioni finali". L’ultima parte del discorso si concentrerànaturalmentesullebanche. Secondo le indiscrezioni, il governatore tornerà a rivendicare la solidità del sistema bancario italiano, legata alla prudenza degli istituti di credito, alle buone regole e al buon funzionamento dei controlli. L’interesse per l’intervento di Draghi - il quinto del suo mandato di sei anni - è accresciuto anche dalla ripresa delle sue quotazioni come candidatoalla presidenzadella Banca centrale europea al posto di Jean-Claude Trichet, il cui mandato scade alle fine del 2011.

Con la crisi della Grecia e le tensioni nell’Ue per il suo salvataggio, il principale favorito per Francoforte Axel Weber, numero uno della Bundesbank, sembra aver perso consensi per la sua posizione critica sul programma d’acquisto di titoli di Stato lanciato dalla Bce. E in questo scenario, quindi, la candidatura di Draghi per la guida dell’Eurotower potrebbe acquisire nuova forza. L’urgenza di nuove regole per il sistema finanziario internazionale e la sfida prioritaria di riprendere il cammino della crescita, realizzando le riforme strutturali sempre più necessarie è proprio uno dei temi fondamentali. Un discorso come sempre molto atteso quello del governatore, che arriva in un momento particolarmente difficile, con la crisi dei debiti sovrani, l’attacco all’euro e le

L’Fmi prevede una crescita al 4,25% più del previsto di Carlin LIMA - Il Fondo monetario internazionale stima una crescita globale pari al 4,25 per cento per quest’anno e il prossimo, vale a dire che il ritmo è «più veloce di quanto precedentemente atteso», secondo il suo numero uno Dominique Strauss-Kahn. Nell’ambito di un incontro di funzionari dei ministeri finanziari del continente americano, il direttore generale dell’Fmi ha inoltre sottolineato quanto sia cruciale per le economie avanzate ridurre la propria vulnerabilità fiscale. Nel testo dell’intervento del direttore generale Strauss-Kahn si legge che «come ci rammentano i recenti eventi europei, le nuvole non si sono ancora diradate», in riferimento ai problemi fiscali che gravano sulla Grecia, sulla Spagna e in genere sulla valuta unica dell’eurozona. Il commento è venuto a poche ore dalla decisione dell’agenzia Fitch di tagliare il rating sul debito spagnolo ad ’AA+’, abbassandolo di un livello ( da AAA). A giudizio dell’agenzia la ripresa economica del Paese sarà "più tenue" di quanto stimato dal governo a causa della manovra di correzione del deficit pubblico. Analoga decisione era stata presa da un’altra agenzia.

Mario Draghi

ulteriori pericolose incognite. L’eco del suo intervento a palazzo Koch del resto, davanti ai vertici istituzionali e al gotha del mondo economico, arriverà ben oltre i confini nazionali, per il suo ruolo di presidente del Financial stability board.

Cab


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ECONOMIA NAZIONALE Uno studio della Cgia di Mestre rivela il buco che nel Mezzogiorno è pauroso

Previdenza: solo l’80,9% della spesa è coperto dai contributi ROMA - Solo l’80,9 per cento della spesa previdenziale è "coperta" dai contributi versati dai lavoratori italiani (siano essi dipendenti o autonomi). Infatti, a fronte degli oltre 258,37 miliardi di euro di spesa, il gettito contributivo è pari a 209,08 miliardi. In pratica, il deficit è di 49,29 miliardi di euro. A livello regionale, solo la Lombardia ed il Trentino Alto Adige registrano un saldo previdenziale positivo. A sottolinearlo è la Cgia di Mestre che ha messo a confronto, per ciascuna Regione, la spesa pensionistica e i relativi contributi versati dai lavoratori a tutti gli enti previdenziali (Inps, Inpdap, Enpals, Casse previdenziali dei liberi professionisti, etc.). I dati sono riferiti al primo gennaio 2008 (ultimo dato disponibile). Dal confronto tra le singole situazioni regionali emergono dei forti squilibri tra Nord e Sud del Paese, come era facile prevedere anche con sistemi "spannometrici". «Il divario esistente tra le regioni del Nord e quelle del Sud - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - è dovuto principalmente a due fattori molto legati tra di loro. Il primo è la grande dimensione del lavoro nero e di quelloirregolarepresentenelMezzogiorno. Il secondo al basso tasso di occupa-

zione e all’elevato livello di disoccupazione presente sempre nel Sud. La combinazione di questi due aspetti, purtroppo, condiziona negativamente le entrate contributive delle Regioni meridionali, facendo aumentare la disparità con le realtà del Centronord». «Solo una seria politica di emersione di queste sacche di illegalità - prosegue Bortolussi - può contribuire a rimettere in equilibrio i flussi di entrata con quelli in uscita del nostro sistema pensionistico». Se, come dicevamo, solo la Lombardia (+ 2,65 miliardi di euro pari a un tasso di copertura del 105,7 per cento), e il Tren-

Su 107 province monitorate ben 73 (pari al 68,2 per cento del totale), presentano un numero di pensioni superiori al numero di occupati nel territorio

tino Alto Adige (+ 142,5 milioni di euro pari a un tasso di copertura del 103,5 per cento) hanno un saldo previdenziale positivo, il Lazio (95,4) si conquista il gradino più basso del podio. Subito dietro, il Veneto (94,2), la Valle d’Aosta (83,8), l’Emilia Romagna (83,4) e il Friuli V.G. (74,9 per cento). Drammatica la situazione al Sud. Esclusa la Liguria (penultimo posto con una copertura del 56,4 per cento) gli ultimi posti in classifica sono ad appannaggio quasi esclusivo delle regioni meridionali. Terzultimo posto alla Puglia (copertura del 58,9) e, fanalino di coda, la Calabria (54,1 per cento) (vedi a pagina 9). «Pur con tutti i limiti che una riflessione del genere implica - conclude Bortolussi - anche nella previdenza dobbiamo cominciare a ragionare in chiave federalistica. Dove efficienza,responsabilitàe solidarietà devono costituire le basi generali su cui appoggiare qualsiasi misura che vada a modificare il nostro sistema previdenziale». Ma l’analisi della Cgia di Mestre è andata ben oltre ed ha anche analizzato l’inci-

Drammatica la situazione al Sud. Esclusa la Liguria (penultimo posto con una copertura del 56,4 per cento) gli ultimi posti in classifica sono tutti per le regioni del Mezzogiorno

Manovra firmata dal Premier: ora la sta studiando il presidente Napolitano

Giuseppe Bortolussi

denza del numero di pensioni sugli occupati di ogni singola Provincia. Ebbene, su 107 province monitorate ben 73 (pari al 68,2 per cento del totale), presentano un numero di pensioni erogate superiori al numero di occupati presenti nel territorio. La provincia più "squilibrata" è quella di La Spezia che presenta 149,3 pensioni ogni 100 occupati. Seguono Benevento (143,6 ogni 100 occupati), Reggio Calabria (141,4) e Lecce (140,2). La realtà territoriale più virtuosa, invece, è Bolzano con solo 73,3 assegni pensionistici erogati ogni 100 occupati.Il dato medio nazionale, sempre al 1 gennaio 2008, ci evidenzia che ormai abbiamo raggiunto un rapporto "uno ad uno" tra numero di pensioni erogate e numero di occupati. Infine, dalla Cgia fanno notare che a fronte dei 258 mld circa di spesa complessiva, 23 mld di euro vanno spesi anche per l’assistenza (ad esempio pensioni e indennità ad invalidi civili, non vedenti e non udenti e da indennità per maternità). Ca.b.

ROMA - La manovra economica è stata firmata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e ora è all’attenzione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che la deve valutare. Lo ha resto noto ieri un comunicato di Palazzo Chigi. Sulla questione della firma era stato costruito un piccolo giallo da qualche giornale che si chiedeva in sostanza come mai il provvedimento, per ammissione dello stesso Silvio Berlusconi, non fosse stato ancora firmato, dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri. Nella nota di ieri si dice che il testo della manovra economica è ora al Quirinale in attesa della valutazione del Capo dello Stato. Ieri mattina, Berlusconi - rispondendo ai giorna-

listi che gli chiedevano se avesse già firmato il provvedimento - aveva detto che «la manovra è all’attenzione del capo dello Stato, viene firmata quando il Colle darà la sua valutazione».Venerdìsera Napolitano aveva ricevuto al Quirinale Berlusconi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Intanto viene annunciato un incontro con i magistrati. «Lunedì mattina il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, riceverà una delegazione di Intermagistrature e dell’Associazione nazionale magistrati», conclude il comunicato. L’Anm si è riunita ieri mattina per discutere eventuali reazioni delle toghe alle misure di contenimento della spesa pubbli-

ca nel settore della giustizia. La prima reazione dei magistrati già martedì sera era stata di totale rifiuto dei tagli salariali che secondo alcuni di loro ledono l’autonomia.


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CRONACHE

Magistrati minacciati Sit-in di solidarietà LAMEZIA TERME - Si è svolto ieri mettina a Lamezia Terme un sit-in di solidarietà nei confronti dei magistrati impegnati nel contrasto alla criminalità organizzata che di recente hanno ricevuto minacce. L’iniziativa é stata promossa dal Comitato scorte civiche Calabria. Il Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Vitello, rivolgendosi ai numerosi giovani presenti, ha detto che "oggi voi avete assunto una grande responsabilità, quella di guidarci. Siete la metafora di una battaglia per il riscatto sociale ed oggi ho la certezza di vivere veramente in uno Stato democratico. Oggi è stato dato un segnale molto forte. Per noi avervi vicino è un onore e L’iniziativa è grande non si arretra di stata promos- un centimetro". Per il sostituto sa dal comi- procuratoredella di tato “Scorte Repubblica Crotone, Pierpaolo Bruni, si civiche sta mettendo in Calabria” moto il "sistema immunitario calabrese che, in questo modo, inizia a combattere la criminalità organizzata che non può essere considerata l’unica malattia della Calabria. Gli anticorpi sono quelli che oggi vediamo: la parola, la denuncia, le frasi urlate in modo civile. La criminalità organizzata, infatti, attecchisce nel silenzio". Accanto a Vitello e Bruni c’era il presidente della sezione penale del tribunale, Giuseppe Spadaro, il quale ha detto che il lavoro svolto a Lamezia è "un’esperienza che mi ha consentito di crescere professionalmente e, innanzitutto, umanamente. Tre anni in cui ho imparato molto: mi sono rafforzato, irrobustito,

divenendo un uomo migliore. Hanno tentato di tutto per ostacolarmi, per farmi desistere dal compiere, semplicemente, il mio lavoro. Mi hanno finanche inviato una lettera con bare raffigurate, contenenti i nomi dei miei figli. Sono dei codardi, dei vigliacchi, non sono uomini". Un invito a far sì che l’iniziativa di oggi "non si esaurisca con la manifestazione ma vada avanti" è stato fatto dal vescovo di Lamezia, monsignor Luigi Cantafora, che ha auspicato che si crei

un movimento culturale. Per il sindaco, Gianni Speranza, la "giornata di oggi dimostra quello che vogliamo che sia Lamezia. Una città attiva che vuole riscattarsi e che si sta riscattando". A manifestare insieme ai giovani, oltre al presidente del Consiglio regionale della Calabria, Franco Talarico, il consigliere regionale Mario Magno; il presidente della provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, e le parlamentari Ida D’Ippolito e Doris Lo Moro.

A manifestare, oltre al presidente del Consiglio regionale: il consigliere regionale Mario Magno, il presidente della Provincia di Catanzaro e le parlamentari D’Ippolito e Lo Moro

Pierpaolo Bruni: «Gli anticorpi sono quelli che oggi vediamo: la parola, la denuncia, le frasi urlate in modo civile. La criminalità organizzata attecchisce nel silenzio»

Due milioni di beni sequestrati a presunti estorsori LAMEZIA TERME - Beni mobili ed immobili per un valore di due milioni di euro sono stati sequestrati a Lamezia Terme da carabinieri e Guardia di finanza a due presunti estorsori ed usurai, Giuseppe Buffone e Vincenzo Lo Scavo. Il sequestro è stato disposto dal Tribunale per le misure di prevenzione di Catanzaro su richiesta del Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Vitello. Buffone e Lo Scavo sono stati condannati a conclusione del procedimento penale scaturito dall’operazione Rainbow, condotta nel gennaio del 2009 da carabinieri e Guardia di finanza. L’operazione portò, complessivamente, all’arresto di 14 persone accusate di avere svolto una vasta attività estorsiva e di usura ai danni di imprenditori della zona di Lamezia Terme e della provincia di Vibo Valentia. Secondo quanto era emerso

Il sequestro è stato disposto dal tribunale di Catanzaro su richiesta del Procuratore di Lamezia Terme

dalle indagini, l’organizzazione della quale avrebbero fatto parte anche Buffone e Lo Scavo avrebbe gestito un "giro" di prestiti ad usura con tassi d’interesse che sarebbero arrivati anche al 600 per cento l’anno. Nell’ambito della medesima operazione ancora altre settantacinque persone erano state denunciate in stato di libertà all’autorità giudiziaria.


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CRONACHE

Cimino: «Caro presidente del Consiglio comunale...» CATANZARO- Il consigliereFranco Cimino (Alleanza per Catanzaro) ha replicato, con una lettera aperta, al presidente del Consiglio comunale Franco Passafaro. "Onorevole Presidente, della sua raffinata prosa, anch’essa sicuramente frutto dell’ultima sua maturazione istituzionale, mi complimento. La parola bella ed elegante è sempre capace di profonde persuasioni. E, tuttavia, questa sua odierna risente di una certo incomprensibile nervosismo, forse legato alle preoccupazioni per le prossime nuove elezioni, in cui il destino è assai incerto anche per chi della sua lunga permanenza in Consiglio comunale ne ha fatto più che una professione, co«Il mestiere me sembrece l’ho e me rebbe per taluni, una lo tengo stret- autentica "missione". to. Anzi, ne Per fortuna, io sono esoavrei pure nerato da due» questa preoccupazione non avendo, come lei ben sa, mai concepito la politica come un mestiere o uno strumento da cui trarre qualche profitto. Il mestiere ce l’ho e me lo tengo stretto. Anzi, ne avrei pure due. Ma, il secondo, quello di scrivere, non lo porto nell’ambito di alcun mercanteggiamento politico. L’ho lasciato alla libera espressione del mio cuore. Un cuore che non ha mai avuto padroni e che ai padroni ha sempre cercato di tagliare le unghie quando, anche in questa città, taluni, nell’apparente invisibilità, hanno cercato di strapparle le carni. Non so se la stessa cosa abbia fatto lei nel corso del suo lungo mandato. In tal caso mi

Palazzo De Nobili

farebbe assai piacere che traesse dai resoconti consigliari e da ogni atto pubblico, elementi che comprovino la sua tenace battaglia a difesa degli interessi di tutta la collettività. Specialmente, della tanto trascurata Marina, di cui è figlio. Lei è nervoso e tenta, anche con un volgare riferimento all’ultima campagna elettorale, di insultare i miei amici che l’hanno coraggiosamente sostenuta. Sulla sua inadeguatezza a svolgere il ruolo di Presidente non sono io a dirlo. Per essa parlano i fatti e le stesse riunioni delle Civico consesso,che lei ha quasi sempre reso infuocato e rissoso. Della sua elegante, raffinata e colta prosa, ne prendo solo due. Lei difendela sua prerogativadi portare in Consiglio le Società partecipate (portarle a giugno,ad appena otto mesi della fine della legislatura, e dopo le numerose sollecitazione della Corte dei Conti). Chi le contesta questo? La mia protesta, che lei stesso rafforza, riguarda il perché il Consiglio Comunale sulle Partecipate non sia stato convocato quando io, e noi dell’opposizione, lo abbiamo reiteratamente richiesto sin dall’inizio della legislatura.

Sfruttò minorenne, arrestato CATANZARO - Un giovane di 29 anni, condannato a quattro anni di reclusione per prostituzione minorile, C.C., originario della provincia di Catanzaro, è stato arrestato dai carabinieri di Bologna che lo hanno portato in carcere. Fra il 2006 e il 2007, con una complice avrebbe indotto una ragazza di 16 anni a prostituirsi. Aveva con la ragazzina una relazione sentimentale non stabile e l’aveva convinta ad intraprendere l’attività, trattenendo per sé e per la complice, la sua convivente, la parte maggiore del guadagno. Con l’arrivo della condanna definitiva (la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’interessato) è stato prelevato dai carabinieri nella sua casa bolognese dove era agli arresti domiciliari per altri reati, ed è stato portato al carcere della città di Dozza. r. c.

A questo lei non risponde. Non risponde anche alla domanda sul perché lei non abbia portato alla discussione dell’Aula i numerosi ordini del giorno proposti, su vari temi di stringente attualità, dal sottoscritto e dall’opposizione. Le ho inoltre domandato perché non si sia adeguatamente impegnato a sostenere l’ordine del giorno con il quale dal Consiglio unitariamente veniva richiesto un incontro urgente con il Governo...".

Presentazione del libro “Uno sguardo lontano” al seminario teologico CATANZARO - Sarà presentato domani il libro dal titolo Uno sguardo lontano scritto dalla giornalista Rosaria Ionà, edito dalla Misericordia di Catanzaro. L’appuntamento è alle ore 17.30, presso l’aula polivalente del seminario regionale teologico di Catanzaro. Sono alcune zone disastrate delle Filippine a essere al centro dell’attenzione di tale opera che racconta le emozioni provate da gente che ha deciso di donare la propria vita ai piùdeboli, è il caso di suor Damiana che ha vissuto in quei posti per cinque annie che ne fa ritorno quasi ogni anno, e di Sergio, partito per un’esperienza di volontariato internazionale.L’opera che gode dei patrocini della Regione Calabria, del Comune, della Provincia, della Camera di Commercio di Catanzaro, è corredata dalla prefazione dell’arcivescovo, monsignor

La copertina del libro

Antonio Ciliberti. All’incontro che sarà moderato dal giornalista Marcello Barillà, porgerà il proprio saluto, oltre all’arcivescovo, anche Giuseppe Gallelli, governatore della Misericordia di Catanzaro. Discuteranno del volume, insieme all’autrice: suor Damiana De Leo, segretaria delle Suore Francescane dell’Immacolata, don Vincenzo Zoccali, sacerdote della parrocchia Ss. Salvatore.


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CRONACHE

Il Comune al lavoro per l’attuazione dei Progetti integrati di sviluppo urbano

Pisu, 23 milioni di euro in arrivo Soddisfatta l’intera maggioranza CROTONE - L’Amministrazione comunale al lavoro per l’attuazione del programma Pisu - Progetti Integrati di Sviluppo Urbano. Un percorso costruito e realizzato interamente dalla Giunta Vallone che ha portato alla città un finanziamento di oltre ventitre milioni di euro. E’ quanto presentato ieri mettina nella sala Giunta del Comune di Crotone dal sindaco Peppino Vallone nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato gli assessori Antonio Romanò, Ettore Perziano, Antonella Rizzo, Danilo Arcuri e Rosa Maria Romano. "Il programma così come impostato, di cui il Comune di Crotone mantiene l’intera titolarità," ha detto Vallone "garantisce la partecipazione ed il coinvolgimento delle professionalità interne, del mondo delle professioni, delle mondo imprenditoriale caratterizzandosi come autentico strumento per positive ricadute economiche e sociali per l’intero territorio della provinciadi Crotone"."Ringrazioquesta giunta" ha proseguito il Sindaco "che grazie ad un lavoro di squadra ha portato a questo risultato". I Pisu sono uno strumento a cui il Comune di Crotone annette una importanza strategica in quanto i Progetti Integrati definiscono lo sviluppo territoriale sia in prospettiva immediata sia per il futuro

Vallone: «Il programma garantisce la partecipazione delle professionalità interne, caratterizzandosi come strumento per positive ricadute economiche»

Il presidente del Consiglio provinciale, Proto: «Grazie a Morabito per il lavoro svolto»

assetto della città. Perseguono l’obiettivo di una Crotone moderna, un programma capace di rispondere non solo alla esigenza di creare e modernizzare il tessuto infrastrutturale ma anche di calarsi nella realtà sociale e di fungere da stimolo e da strumento per la ripresa economica. I Pisu sono, proprio per il percorso che è stato seguito, la sintesi dell’attività politica ed amministrativa, il "prodotto" dell’impegno politico della Giunta Vallone ed dell’impegno professionale dello staff tecnico dell’Ente. Strumento che si propone, inoltre, come elemento di crescita economica per il territorio ma anche come elemento di crescita per il mondo delle professioni. A tal proposito l’amministrazione comunale ha già incontrato lo scorso 25 maggio gli ordini professionali degli ingegneri, degli architetti e il collegio dei geometri con i quali si è definito un percorso comune finalizzato alla buona riuscita degli

interventi. Gli ordini e l’amministrazione hanno stabilito di verificare le modalità idonee ad evitare eccessivi ribassi da parte dei professionisti al fine di privilegiare la qualità degli interventi stessi. L’amministrazione ha informato gli ordini che il mondodelleprofessionisaràdirettamente responsabile della progettazione definitiva ed esecutiva, della direzione dei lavori e coordinamento per la sicurezza. Tutto ciò si svolgerà in base ai criteri di trasparenza stabiliti dal Dec. Leg.vo 163/2006. L’amministrazione ha previsto ulteriori incontri con gli altri ordini professionali. L’attuazione del programma, inoltre, richiede un adeguato intervento di assistenza tecnica, anche in considerazione delle scadenze perentorie fissate a carico del Comune di Crotone dalla Convenzione stipulata con la Regione Calabria. Le operazioni di assistenza tecnica sono espressamente previste dalla convenzione.

Costituito a Isola Capo Rizzuto il gruppo Amni ISOLA CAPO RIZZUTO - Si è costituito il Gruppo Amni di Isola Capo Rizzuto. Lo ha reso noto la presidenza nazionale dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia in una missiva del 18 maggio. Senza scopi di lucro, il gruppo è formato per iniziativa di circa 40 soci, la maggior parte dei quale aitanti militari, senza distinzioni di grado, che hanno prestato o continuano a prestare servizio nella Marina Militare e che intendono mantenersi uniti per meglio servire la patria. Tra gli scopi istituzionali, fa sapere il neoeletto presidente 1° Maresciallo della M.M. Paolo Lentini rientrano: promuovere e favorire il sorgere di attività sportive (soprattutto nautiche e marinaresche), sviluppare la coscienza marinara attraverso le attrezzature e competenza professionale dei Soci, prendere parte ad attività di Volontariato e Protezione Civile. Ma non solo, Lentini, unitamente a tutti i Soci, pone tra gli impegni primari del Gruppo quello di porsi come valido sostegno delle locali Amministrazioni al fine di contribuire, soprattutto tra i giovani ed i giovanissimi di Isola Capo Rizzuto, alla diffusione della cultura della legalità e del rispetto dell’ambiente e del territorio, con particolare riguardo a quello marino-costiero. La nascita di questo Gruppo rappresenta solo il primo passo di una serie d’iniziative che inopinatamente contribuiranno a rendere migliore il territorio di Isola Capo Rizzuto.

Un'immagine di Crotone

CROTONE - Il presidente del Consiglio provinciale di Crotone, Benedetto Proto, in una dichiarazione, esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal dirigente della Squadra mobile, Angelo Morabito, trasferito con lo stesso incarico a Caserta. "In qualità di rappresentante delle istituzioni del territorio di Crotone - afferma Proto - sento il dovere di ringraziare il vicequestore, capo della squadra mobile di Crotone, Angelo Morabito per l’encomiabile lavoro svolto per la nostra comunità. L’impegno da lui profuso è stato straordinario ed ha portato a risultati eccezionali ed insperati, tenendo conto della cronica carenza d’organico delle forze dell’ordine con la quale ha dovuto fare i conti.

Un esito, quello realizzato in questi anni, che ha contribuito a dare ai cittadini la certezza di poter contare su uomini di elevato calibro che nel rispetto del loro ruolo sacrificano se stessi per riaffermare il potere dello Stato in realtà complesse e devastate dai poteri criminali. Il mio grazie, dunque,per averecontribuitoa ricostruire quel rapporto di fiducia e di collaborazione che deve esistere tra e istituzioni ed i cittadini". "Infine - dice ancora Proto - al nuovo capo della Squadra mobile di Caserta vanno i miei migliori auguri, consapevole che sarà per lui una nuova sfida e che nella stessa risulterà vincente. Lo dicono in maniera esplicita le operazioni condotte, ma lo certificano le sue straordinarie doti pro-

«L’impegno da lui profuso è stato straordinario e ha portato a risultati eccezionali, tenendo conto della carenza d’organico»

fessionali e soprattutto umane. Angelo Morabito è ormai a tutti gi effetti un crotonese e per noi lo sarà sempre".


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CRONACHE

L’operazione è stata eseguita dai militari della Guardia costiera del posto

Pesca illegale, sequestrato un ingente quantitativo di tonno VIBO VALENTIA - Un ingente quantitativo di tonno rosso è stato sequestrato, durante questo fine settimana, dai militari della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina nell’ambito dei più vasti controlli tesi al contrasto della pesca illegale nel basso tirreno, in particolare con reti "spadare". Il sequestro del pregiato tonno, oltre 250 kilogrammi, è stato effettuato a bordo di un motopesca giunto nel porto di Vibo Valentia Marina dopo che lo stesso era stato controllato in mare dalla motovedetta CP 705 della Guardia costiera di Cetraro . L’operazione, condotta dagli uomini del Comandante Luigi Piccioli, è scaturita nel corso di una attività di verifica delle quote di pescato previste in base al Reg. (CE) 302/2009 del 06/04/2009. La pesca del tonno è infatti contingentata a livello comunitario, pertanto ciascuna unità è autorizzata con uno specifico quantitativo limitato ai fini della conservazionedella specie ittica, per un prelievo ottimale ed uno sviluppo sostenibile delle attività di pesca marittima. Considerato che il motopesca oggetto dei controlli non rientra fra le navi autorizza-

te a questo tipo di pesca e che la cattura dei tonni aveva superato la quota consentita di cattura accidentale (massimo 5% del totale del pescato), il personale della Capitaneriaha procedutoa confiscaregli esemplari di tonno, elevando inoltre un verbale di circa 2.000 euro. Il prodotto confiscato è stato poi venduto all’asta ed il ricavato è stato destinato all’erario.

Il sequestro del pregiato pesce è stato effettuato a bordo di un motopesca giunto nel porto di Vibo Marina dopo che lo stesso era stato controllato in mare dalla motovedetta Cp 705 di Cetraro

L’operazione rientra nelle attività di vigilanza pesca programmate dalla Direzione Marittima - Guardia Costiera di Reggio Calabria, finalizzate ad un capillare controllo del territorio, così da reprimere e scoraggiare attività di pesca e di commercio di prodotti ittici non consentite. r. c.

L’operazione, condotta dagli uomini del comandante Luigi Piccioli, è scaturita nel corso di un’attività di verifica delle quote di pescato previste in base al Reg. (CE) 302/2009 del 2009

Il personale della Capitaneria ha proceduto a rlasciare anche un verbale di circa 2mila euro. Il prodotto confiscato è stato poi venduto all’asta e il ricavato è stato destinato all’erario

RICADI Arrestato dai carabinieri per aver alterato un registro del Comune

Pappagallo nei guai chiama per nome il padrone: salvato BROGNATURO - Mentre volava si è impigliato tra i cavi dell’alta tensione e per richiamare l’attenzione ha iniziato a pronunciare il nome del proprietario, che poi è intervenuto con i vigili del fuoco e lo ha tratto in salvo. Protagonista della singolare vicenda è un pappagallo, di nome Enrico, che vive a Brognaturo, piccolo centro delle serre vibonesi. Enrico vive in casa di Vincenzo Greci, la figlia del quale, l’altro ieri sera, ha portato l’animale a fare un giro per il paese. Improvvisamente il pappagallo è scappato e si è rifugiato su alcuni fili dell’alta tensione. Non riuscendo più a tornare a casa, l’animale ha iniziato a chiamare a raffica il proprietario pronunciando ripetutamente la parola ’Cenzo’, che per il pappagallo è il modo per chiamare Vincenzo Greci. Nel luogo dove si è verificato l’episodio si sono radunate numerose persone di Brognaturo, che erano allarmate per la sorte del pappagallo. Successivamente sono intervenuti i vigili del fuoco che con Grenci ed il proprietario di una impresa sono riusciti a trarre in salvo l’animale. "Abbiamo avuto tanta paura per il nostro Enrico, che ora è tornato a casa ed è tranquillo". Lo ha detto all’Ansa Vincenzo Grenci, il proprietario del pappagallo di Brognaturo emulo del pennuto protagonista chiacchierone di un famoso film hollywoodiano.

Grenci: «Tanta paura per il nostro Enrico, che ora è tornato a casa ed è tranquillo»

RICADI - Un dipendente del Comune di Ricadi, Antonio Schiariti, di 58 anni, è stato arrestato dai carabinieri perché ha alterato un registro in modo da evitare la confisca di un’automobile di un pregiudicato. Schiariti, il quale si trovati ai domiciliari, è accusato di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Nel corso di controlli i carabinieri hanno trovato il pregiudicato alla guida dell’automobile con un contrassegno assicurativo falso. Successivamente Schiariti, secondo gliinvestigatori,sarebbeintervenuto

per far risultare che al momento del controllo l’automobile non era di proprietà del pregiudicato.

Nel corso dei controlli i carabinieri hanno trovato il pregiudicato alla guida dell’automobile con un contrassegno assicurativo falso

Un'immagine di Ricadi


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Bimbo muore a due anni mentre mangia un tarallo ROSSANO - Un bambino di due anni è morto soffocato a Rossano mentre mangiava un tarallo. Il bambino è deceduto mentre si trovava davanti ad un supermercato. Il piccolo è stato portato nel pronto soccorso dell’ospedale, ma l’intervento dei sanitari si è rivelato inutile perché il bambino era già morto. Sulla morte del bambino ha avviato accertamenti la Procura della Repubblica di Rossano. Il pm di turno, Paolo Rener, ha sentito un medico del pronto soccorso. Non sarebbe morto per soffocamento M.V., il bambino di due anni deceduto a Rossano mentre mangiava un tarallo. Il piccolo Il primario del pronto soccorso è deceduto dell’ospedale di mentre si Rossano, Natale Straface, ha rifetrovava rito al pm della davanti a un Procura, Paolo Remer, che la supermercato morte del bambino è stata improvvisa, così come ha raccontato la madre del piccolo, e non é stata preceduta da alcun segnale di soffocamento. M.V., inoltre, secondo quanto ha riferito il primario, non avrebbe avuto alcun colpo di tosse. Secondo quanto è emerso dalle indagini, inoltre, il bambino soffriva di crisi asmatiche. Una condizione che potrebbe avere influito sulla morte del bambino. Il pm Remer, al fine di accertare le cause del decesso, ha disposto che sia effettuata l’autopsia sul piccolo corpo del bambino deceduto.

Firmato un protocollo d’intesa tra Arpacal e Guardia costiera ROSETO CAPO SPULICO E’ stato presentato a Roseto Capo Spulico il protocollo di intesa stipulato tra Arpacal e Guardia Costiera per il monitoraggio delle acque costiere della fascia jonica cosentina. Le sinergie attivate in materia di tutela delle acque marine permetteranno, attraverso programmi di controllo, di verificare lo stato di salute delle acque litoranee, mediante l’utilizzo di un battello pneumatico di proprietà Arpacal che è stato conferito in uso alla Guardia Costiera e destinato, con un equipaggio della Guardia, alle attività ambientali, con una compartecipazione nei costi di gestione del mezzo e delle attività in mare. All’iniziativa di presentazione dell’intesa erano presenti il direttore generale Arpacal Vincenzo Mollace, il comandante della Capitaneria di porto di Cori-

Il primario del Pronto Soccorso dell’ospedale di Rossano, Natale Straface, ha riferito al pm della procura che la morte è stata improvvisa

Il bambino non avrebbe avuto alcun colpo di tosse. Secondo quanto è emerso dalle indagini, inoltre, il bimbo soffriva di crisi asmatiche

Sequestrata una discarica abusiva a San Lucido SAN LUCIDO - Una discarica abusiva é stata sequestrata a San Lucido dal personale del nucleo ispettivo di tutela ambientale dell’ufficio circondariale marittimo di Cetraro. L’area, di circa 180 metri quadrati, si trova in località foce del Torrente Cacacicero all’innesto con il lungomare sud del Comune di San Lucido. Nel corso di accertamenti è emerso che a pochi metri dalla battigia e più precisamente alla foce del torrente Cacacicero erano stati abbandonati rifiuti di ogni genere. Nella discarica, oltre ai rifiuti di ogni genere ritrovati che hanno fatto sì che fosse sequestrata, sono state avvistate anche lastre di eternit, fogli di catrame, contenitori vuoti di vernici e materiali di risulta provenienti da lavori edili che sono stati svolti nella zona.

L’area, di circa 180 metri quadrati, si trova in località foce del Torrente Cacacicero

Le sinergie attivate in materia di tutela delle acque marine permetteranno di verificare, tramite controlli, lo stato di salute delle acque litoranee

gliano Calabro Massimo Seno, il responsabile di Arpacal Cosenza del programma di monitoraggio delle acque di balneazione Evelina Provenza, sindaci del comprensorio, rappresentanti di Regione e Provincia di Cosenza, associazioni dell’imprenditoria


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Al via nei giorni scorsi la “Primavera del cinema italiano”

Rino Barillari apre la mostra dedicata alla “Dolce vita” COSENZA - "Sono nato in Calabria, la cosa più bella della mia vita". Con queste parole ‘the king of paparazzi’, Rino Barillari, ha tagliato nei giorni scorsi il nastro della mostra fotografica dedicata agli anni della Dolce Vita, che apre la Primavera del Cinema Italiano. Alla conferenza stampa che ha preceduto l’inaugurazione nella Sala Gullo della Casa delle Culture di Cosenza, il maestro di arte fotografica ha ricordato quando è partito dal suo paesino in provincia di Vibo Valentia all’età di 14 anni. "Quando sono arrivato a Roma, nel 1958, parlavo solo calabrese e a qualunque cosa gli attori americani mi dicessero io rispondevo sempre ‘yes’ anche se non capivo nulla" ha commentato, ridendo. Dove ha imparato l’arte della fotografia? "Guardando Alla conferenza stampa gli altri e facendo lo stupido. Perché in Italia se il maestro di arte sei bravo ti buttano via, fotografica ha ricordato se invece non sai fare niente ti aiutano". Da alquando è partito dal suo lora Rino Barillari si è per notti intere paesino in provincia di appostato fino all’alba all’uscita dei locali, ‘pizzicando’ le star Vibo all’età di 14 anni in tutte le pose, immortalandole con il suo flash impietoso anche se erano infastidite. Perché "la guerra è guerra", e anche i vip a sentire questa frase si mettono a ridere e capiscono il ‘duro’ mestiere del paparazzo. Racconti di vita anche da John Francis Lane, giornalista e attore che è comparso nella pellicola della Dolce Vita. Anzi, ‘deve’ la sua assunzione al giornale inglese per cui lavorava in quegli anni ad Anita Ekberg, per averla presa in gi-

ro in un suo articolo scritto dopo le nozze ‘mediatiche’ celebrate con Tony Steel a Firenze e organizzate ad hoc per fare pubblicità al film che l’attore stava girando. La Primavera del Cinema Italiano festeggia oggi, dunque, la sua prima uscita ufficiale. "Il risultato di una sinergia tra le istituzioni" hanno sottolineato il sindaco Salvatore Perugini e l’assessore provinciale al turismo Pietro Lecce. Gli assessori regionali alla cultura, Mario Caligiuri, e alla programmazione, Giacomo Mancini, hanno inviato telegrammi di congratulazioni in cui hanno espresso il loro sostegno alla manifestazione. Presente anche Massimo Di Liberto, curatore della mostra sugli anni della Dolce Vita realizzata dalla Fondazione Solares di Parma (insieme al Museo nazionale del Cinema di Torino). "Rappresenta l’evoluzione dal mondo moderno al mondo contemporaneo" ha spiegato, sottolineando che l’alle-

stimento proietta delle istantanee "in un’epoca in cui le immagini scorrono velocemente".Soddisfatti il presidente dell’associazione Le Pleiadi, Giuseppe Citrigno, e il direttore artistico della Primavera del Cinema Italiano - Premio Gli assessori regionali Federico II, Alessandro Russo.Ancoravigestretto Caligiuri e Mancini, riserbo sul programma della manifestazione che hanno inviato telegramsi terrà nel capoluogo mi di congratulazioni in bruzio dal 14 al 17 giugno prossimi. Il programma cui hanno espresso il sarà illustrato in una conferenza stampa che si loro sostegno terràallaBcc MedioCrati di Cosenza il 7 giugno 2010 alle 11. Dopo il taglio della mostra fotografica, Rino Barillari e gli ospiti hanno fatto una passeggiata nel centro storico di Cosenza. Quindi, alle 20.30 al cinema Citrigno, è stata proiettata la pellicola del capolavoro di Federico Fellini ‘La Dolce Vita’, tornata sul grande schermo a 50 anni esatti dalla prima uscita.

Il consigliere provinciale Mario Melfi: «Tranquillo perché tutto si è svolto nel massimo rispetto delle regole» COSENZA - "Sono tranquillo perché, per quanto mi riguarda, tutto si è svolto nel massimo rispetto delle regole". Lo ha detto il consigliere provinciale di Cosenza Mario Melfi, del Pd, che sarebbe indagato nell’inchiesta della Procura della Repubblica cosentina sulle presunte firme false a sostegno di alcune liste presentate per le elezioni regionali del marzo scorso. Nell’inchiesta, oltre a Melfi, che è anche il sindaco di Amendolara, sa-

rebbero indagati anche un altro consigliere provinciale, Pino Carotenuto, di Calabria riformista; il notaio Espedito Cristofaro; un impiegato del Tribunale di Rossano, Damiano Minisci, e il segretario comunale di Albidona, Vincenzo Staine. "C’é un accertamento della magistratura - ha aggiunto Melfi - e io ne attendo tranquillamente l’esito".

“Matrimonio” fra il peperoncino e la mozzarella di bufala DIAMANTE - Matrimonio d’amore fra il peperoncino e la mozzarella di bufala campana Dop. Con una serie di riti in programma nel corso della manifestazione ’La grande bufala’ che si svolge ad Eboli fino al 2 giugno. Nel mercato di piazza della Repubblica dedicato ai prodotti della cucina mediterranea l’Accademia del peperoncino allestisce una ’Vetrinapic’ con le più rinomate specialità piccanti di Calabria. Nell’area ’Bufale in mostra’ un’esposizione del presidente Enzo Monaco, ’Italians tomatoes, da Napoli a New York’ un’originale racconto attraverso le etichette di salse di pomodoro. Nell’area ristoro degustazioni gratuite di specialità infuocate di Calabria dalla ’nduja alla sardella, dalla confettura ai salami Dop e Igp.

Inoltre ’Laboratori del gustò sul peperoncino e sugli abbinamenti gastronomici con la mozzarella e la ricotta di bufala. "E’ sicuramente un matrimonio d’amore - afferma il presidente dell’Accademia del Peperoncino, Enzo Monaco - perché peperoncino e la mozzarella di bufala sono fatti uno per l’altro e i grandi chef di Eboli sapranno dimostrarlo. Con piatti e abbinamenti che lasceranno col fiato sospeso. Senza dimenticare che si tratta di due prodotti gastronomici del Sud, grandi protagonisti della dieta mediterranea". L’Accademia del Peperoncino resterà ad Eboli per tutte le giornate della manifestazione. La mozzarella di bufala Dop sarà poi protagonista a Diamante in occasione della nuova edizione del Peperoncino Festival.


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I commenti dopo la manifestazione di solidarietà verso i magistrati reggini

Il procuratore Pignatone: «Vince la Calabria onesta» di Gerardo Aiello REGGIO CALABRIA - «Ringrazio i cittadini di Reggio Calabria e tutti coloro che hanno espresso solidarietà a me ed ai miei colleghi per le minacce ricevute e confermo il nostro impegno a proseguire l’azione intrapresa». Lo ha detto all’Ansa il procuratoredellaRepubblicadi Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, a Roma per impegni istituzionali, facendo riferimento alla manifestazione di solidarietà in suo favore svoltasi venerdì sera a Reggio. «Si tratta di un’iniziativa - ha aggiunto - che ha un alto valore simbolico e che rispecchia la volontà di cambiamento e di legalità di tutti i calabresi onesti». Alcune centinaia di persone hanno sfilato per le vie di Reggio Calabria per manifestare solidarietà ai magistrati della Procura di Reggio Calabria dopo la lettera contenente un proiettile calibro 7.65 e minacce indirizzata al procuratore Giuseppe Pignatone. Numerosi gli striscioni esposti dal corteo, partito da piazza De Nava e concluso a Piazza Duomo e promosso dall’associazione nata spontaneamente

"Reggio non tace". "Colpo su colpo senza paura per stare accanto alla Procura" era scritto su uno striscione, seguito da altri dello stesso tenore: "Basta isolamento e indifferenza, sì ad una Reggio vicina e solidale, Reggio non tace"; "Reggio non tace accanto ai magistrati" e "Siamo la vostra scorta civica". Tanti anche gli slogan scanditi dai partecipanti alla manifestazione come "Lotta con noi per la legalità" e "Pignatone solidarietà". Nel corteo tanti giovani, ma anche adulti ed anziani, tutti accomunati dalla volontà di far sentire la vicinanza della città ai magistrati della Procura, impegnati nella difficile lotta alla ’ndrangheta. Quando il corteo è giunto in prossimità di Piazza Duomo, i più giovani hanno percorso gli ultimi cento

metri di corsa. Poi tutti sono saliti sulla scalinata della Cattedrale ed un lungo, sentito, applauso, ha concluso la manifestazione. «Di fronte al continuo stillicidio di minacce - ha detto uno dei rappresentanti di Reggio non tace - i magistrati

«Ringrazio i cittadini di Reggio Calabria e tutti coloro che hanno espresso solidarietà a me ed ai miei colleghi per le minacce ricevute»

hanno sempre risposto che proseguiranno senza esitazione la loro attività. E così stanno facendo, ma non possiamo lasciarli soli. Concretamente e sempre più numerosi dobbiamo manifestare loro la nostra solidarietà e vicinanza. Solo così eviteremo l’isolamento e l’indifferenza che per troppo tempo hanno caratterizzato l’atteggiamento di Reggio». Il movimento ha anche annunciato che il 3 giugno prossimo, a sei mesi dalla bomba fatta esplodere davanti all’ingresso della Procura generale, si terrà un incontro pubblico sul tema “Politica e ’ndrangheta”. L’incontro è stato già programmato per le ore 19 e si svolgerà nell’auditorium San Paolo.

Numerosi gli striscioni esposti dal corteo, partito da piazza De Nava e concluso a Piazza Duomo e promosso dall’associazione “Reggio non tace”

Per il terzo anno consecutivo il raduno si terrà il 2 giugno e con tanti ospiti

La città di Locri celebra ancora il mito della “Fiat 500” LOCRI - Per il terzo anno consecutivo la città di Locri celebra il mito della Fiat 500 attraverso un raduno che si terrà mercoledì 2 giugno quando, ad iniziare dalle ore 8 piazza Dei Martiri sarà letteralmente invasa dai "cinquecentisti" che arriveranno da tutta la Calabria e da Sicilia, Campania, Puglia e Lazio. La passione della Cinquecento è divenuto, negli anni, un vero e proprio stile di vita che si rinnova nello scenario delle bellezze del territorio di Locri e della Locride grazie alla passione, in particolare, di Mimmo Tallura e Roberto Longo che hanno organizzato il raduno che vede il patrociniodell’AmministrazioneComunale della Città di Locri, guidata dal Sindaco Francesco Macrì, il quale ha sottolineato la positiva valenza della manifestazione che, anche in questa terza edizione, rappresenta un momento di aggregazione e di promozione del territo-

rio con i suoi incantevoli e splendidi scenari naturali. L’evento, dopo il concentramento e l’iscrizione delle autovetture, prosegue alle ore 11 con la partenza della sfilata per le vie più affascinanti di Locri. Il tour prevede prima sosta presso il Rione Campo Sportivo dove è prevista una prima premiazione e, di seguito, la carovana proseguirà in

direzione di Sant’Ilario dello Jonio dove, oltre al giro panoramico, è prevista un’altra sosta con un aperitivo offerto a tutti i partecipanti dall’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Pasquale Brizzi. I cinquecentisti procederanno in direzione di Locri dove, dopo il pranzo, alle ore 16 continueranno a sfilare fino

al culmine dell’evento con la premiazione dei partecipanti, suddivisi per "categorie" quali la macchina con la data di immatricolazione primaria, il gruppo più numeroso, i visitatori arrivati da più lontano. Oltre all’Amministrazione Comunale di Locri e al gruppo "Fiat 500 Locri", la manifestazionevede il patrocinio del comune di Sant’Ilario dello Jonio, della Pro Loco di Locri e dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria che, attraverso anche alla sensibilità dell’assessoreAttilioTucci,hacontribuito alla realizzazione dell’evento con il contributodelle targhe commemorative del raduno.

Rosalba Ciracò


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CRONACHE

Prc: una mobilitazione contro i tagli del governo di Mimmo Vitrò REGGIO CALABRIA - «Manovra finanziaria del Governo, a pagare la crisi saranno lavoratori e pensionati». Lo dichiara Gianluca Romeo del comitato politico nazionale del Prc. «Quella varata in queste ore - spiega - è una manovra economica che avrà gravi ripercussioni sul tessuto sociale del nostro Paese e della Calabria. «Le misure Il Prc manifesta la propria assolupiù dure ta contrarietà alriguardano la logica del governo Berlusolo gli sconi che vuole "far pagare" la stipendi crisi dei mercati degli statali» internazionali ai lavoratori italiani, mentre speculatori, finanzieri e rendita parassitaria continueranno a produrre indisturbati danni all’economia

del Paese ed a produrre crisi cicliche. E’ una vergogna che solo una miserevole parte dei soldi che entreranno nelle casse dello Stato saranno ricavati dai tagli ai costi della politica e dagli stipendi dei manager e dagli sprechi ministeriali; il peso schiacciante dei 24 miliardi di euro della manovra graverà invece direttamente sulle ta-

Mafia: trecento perquisizioni REGGIO CALABRIA - Circa trecento perquisizioni sono state compiute nei confronti di boss ed esponenti delle cosche della ’ndrangheta a Reggio Calabria nei comuni del reggino della fascia jonica e tirrenica. L’operazione è stata eseguita dai carabinieri, dalla polizia e dalla guardia di finanza. L’attività svolta è stata finalizzata alla ricerca di armi ed esplosivi e di altri elementi utili alle indagini per contrastare la criminalità organizzata. Complessivamente alle perquisizioni hanno partecipato oltre 700 appartenenti alle forze dell’ordine. Non è dato sapere se il servi-

zio svolto dalle forze dell’ordine sia legato alla recente recrudescenza criminale, culminata con attentati e intimidazioni spedite direttamente ai massimi livelli istituzionali sul territorio. Indubbiamente, però, la presenza dello Stato si fa sentire anche in termini di controllo e prevenzione dei reati. E l’imponente spiegamento di forze è indice di una adeguata valutazione del pericolo rappresentato dalle potenti cosche che governano l’area in questione, sempre più messe all’angolo dai continui blitz e dagli arresti operati negli ultimi mesi.

sche dei redditi medio-bassi e delle famiglie italiane. Questa manovra individua nei lavoratori pubblici e statali, nelle donne e nei precari, i soggetti da spremere per risanare i conti del Paese. Le misure più dure riguardano infatti il congelamento degli stipendi e dei rinnovi contrattuali degli statali per 4 anni, la stretta sui pensionamenti di lavoratori statali ed autonomi, l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, il blocco del turn-over nella Pubblica amministrazione che andrà a scapito proprio di quelle giovani generazioni già messe in ginocchio dalla crisi. Sono misure devastanti per il Paese. Nell’opera indiscriminata di macelleria sociale il provvedimento dell’Esecutivo conta di recuperare oltre 12 ml. dai tagli alle Regioni ed Enti locali che inevitabilmente si rifaranno, a loro volta, sulle tasche dei cittadini. Questa parte della manovra finanziaria è un altro modo per mettere ancora più in difficoltà le famiglie italiane, ed è quindi una manovra che aumenterà le tasse ed i tributi locali. Si può parlare ancora di Fe-

Il peso schiacciante dei 24 miliardi di euro della manovra graverà invece direttamente sulle tasche dei redditi medio-bassi e delle famiglie italiane

deralismo quando le Regioni sono visteesclusivamentecometerritori da spremere e dove continuamente fare cassa? Del resto la pochezza della concezionefederale di questa maggioranza si è manifestata palesementenel varo dei provvedimenti sul federalismo demaniale, che di federale non hanno assolutamente nulla ma sono solo un modo subdolo per svendere il patrimonio dello Stato ai privati. Quale sarà l’ennesima beffa per i lavoratori calabresi, già martoriati dalla crisi economica, dover pagare il pedaggio per la A3? Vedere soppressa la propria Provincia (sono prossime alla cancellazione Vibo e Crotone) per risanare i conti pubblici? La Federazione del Prc di Reggio Calabria è pronta a sostenere qualsiasi mobilitazione dei lavoratori».

Canale: «Metropolitana del mare, risultato politico» REGGIO CALABRIA - «I termini dell’accordo siglato a Roma per il varo dei servizi della Metropolitana del mare, sono stati ampiamente riportati dalla stampa che, come era plausibile, si è concentrata esclusivamente sui dettagli tecnici legati a costi, numeri di corse e tratte, riservando loro la totalità della narrazione». A sostenerlo, in una nota, è Amedeo Canale, assessore ai Trasporti del Comune di Reggio Calabria. «Questo perché - continua - ha dovuto assolvere prima di tutto al compito di informare dettagliatamente la città ed un numero cospicuo di pendolari che, per anni, ne hanno atteso invano la partenza e subito i disagi di continui rinvii. Tuttavia, così come ho avuto modo di dire in un paio di interviste rilasciate la sera stessa della firma, non può sfuggire il valore di un risultato che è prima di tutto politi-

co. Tale risultato, senza alcun rischio di piaggeria, va ascritto a Scopelliti che è riuscito ad evidenziare i limiti di un progetto iniziale che trasformava lo Stretto in una giostra entro cui girare in tondo e che faceva dei pendolari, degli studenti e dei lavoratori una moltitudine di "turisti" senza alcun problema di tempo o impegno da assolvere». «Al Governatore va riconosciuta la paziente opera di saldatura tra le posizioni politiche dei vari enti coinvolti. Questo lo rammento perché, se, nei prossimi mesi, con questa metodologia, si riuscirà a rendere univoche le posizioni degli Enti dell’area dello Stretto - conclude - allora si potranno facilmente recuperare quei ritardi epocali di cui oggi più che mai paghiamo lo scotto». Manuela Lazzaro

«Quale sarà l’ennesima beffa per i martoriati lavoratori calabresi»


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Senza titolo, 2009 (particolare)

Alla galleria Gagosian di Roma la personale dedicata all’artista americano: in mostra rielaborazioni degli elementi della pittura astratta

Il tocco dello statunitense Christopher Wool Quando a trionfare è la tecnica realizzativa Maria Letizia Bixio A detta di Christopher Wool, impegnato in una complessa e articolata personale romana alla galleria Gagosian, non ha più importanza il soggetto ritratto ma deve rilevare la sola tecnica realizzativa. Questo l’approccio del grande maestroamericanonell’accingersi ai suoi ultimi lavori, vera e propria sintesi dei divergenti apici della pittura moderna. Un tocco pittorico istantaneo e informale interagisce con un’anomala digitale base di lavoro: la serigrafia. L’artista, rielabora gli elementi della pittura astratta, quali la linea, la forma desostanzializzata, la superfici vuote, con la mediazione della riproduzione digitale e meccanica, sovrapponendo una serie di tecniche che vanno dallo stencil al rullo, all’"action painting", alla pittura tramite spray, elementi, questi ultimi, mutuati dal contesto urba-

La rassegna di videoarte Contact-s propone una visione d’insieme sul genere Mauro Cindia

no. Altra peculiarità è la sovrapposizione di strati di varie tonalità, per lo più bianco, a cancellare, non del tutto, gli elementi serigrafici usati nelle opere precendenti, (monocromi estratti da riproduzioni fotografiche, ingrandimenti di dettagli, e polaroid dei propri dipinti); ogni strato è dunque testimonianza di ciò che resta delle opere del passato, come in una sorta di sovrapposizione di radiografie, ove ciascuna è in grado di lasciare un segno sull’altra. Attraverso queste procedure di applicazione e cancellazione, Wool oscura le tracce indistinte degli elementi precedenti, lasciando che ogni passaggio divenga per l’opera, memoria di ciò che fu l’anima dell’opera passata. La sintesi tra pittura a strati, fotografia del lavoro pittorico e riproduzione sul lino, crea fantasmi sindonici. Molti gli innesti materici che riempiono alcune fasciature di pittura viscosa e lasciano che

Un tocco pittorico istantaneo e informale interagisce con un’anomala base di lavoro: la serigrafia

da altre traspaiano le forme sottostanti. È evidente come la tecnica, nell’elaborato lavoro di Wool, divenga vero e proprio protagonista indiscusso dell’opera, rivelando una nuova lettura della soggettività artistica. Christopher Wool è nato a Chicago nel 1955. Il suo lavoro è

Si svolge al liceo artistico Giorgio de Chirico di Torre Annunziata (Napoli) la rassegna di videoarte Contact-s a cura di Raffaella Barbato e coordinata da Felicio Izzo. La manifestazione si presenta come panorama sul linguaggio video dalle prime sperimentazioni degli anni Sessanta fino alle più recenti passando per la video animazione e la video installazione. Ha un significato particolare ambientare l’evento in una scuola, acquista così una valenza educativa perché parte dal contatto con le nuove generazioni. La volontà è quella di creare un laboratorio artistico all’interno dell’istituto che porti sempre più nuova linfa vitale al mondo dell’arte. Vi sono due sezioni: la mostra Aule sospet-

te che coinvolge anche ex studenti del liceo e presenta interventi "site specific" nel dialogo con il luogo e la rassegna Schermi sensibili che affronta l’evoluzione del linguaggio video con opere diverse fra loro, ma che danno un’idea delle varie realtà artistiche a cui può portare questo medium. I lavori sono quindi creazioni di artisti di generazioni e provenienze diverse, ad esempio partecipano Gianfranco Baruchello e Maurizio Bolognini, Elisabetta Benassi e Paola di Bello, Barbara Agreste e Claudia Quintieri. I docenti della sezione Architettura hanno poi indirizzato gli alunni a realizzare Giardini d’enigmi, un progetto che consiste in installazioni, sculture e "spazi dipinti". La rassegna nasce nel momento di passaggio dell’Istituto d’arte di Torre Annunziata a liceo artistico ed è stata realizzata in col-

laborazione con l’accademia delle Belle arti di Napoli e Visualcontainer, archivio multimediale con sede a Milano. Fino al 18 giugno, Liceo artistico Giorgio de Chirico, via Vittorio Veneto 514, Torre Annunziata (Na). Info: 0815362838.

Christopher Wool

La locandina della rassegna

stato oggetto di numerose mostre a livello internazionale, tra cui personali in musei di arte contemporanea di San Francisco (1989) e Los Angeles (1998), e alla Kunsthalle di Basilea (1998). Le sue opere fanno parte delle collezioni dei più importanti musei internazionali.

Diviso in due sezioni: Schermi sensibili e Aule sospette Fino al 18 giugno al liceo artistico De Chirico


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Il premio Terna fa tris presentata la nuova edizione Il concorso celebra la forza dell’intuizione, la capacità di proiettarsi nel futuro Massimo Canorro Invitare gli artisti e il pubblico a riflettere sul momento topico dell’intuizione, fulcro centrale dal quale trae origine un progetto che ha in sé la forza per trasformare nel tempo un’idea in realtà. È l’obiettivo della terza edizione del Premio Terna per l’arte contemporanea "(+150) Visione: origine e potere. Energia attraverso le generazioni", a cura di Cristiana Collu e Gianluca Marziani, dove il riferimento numerico sta a indicare l’esempio di una generazione di nostri connazionali, quella del 1861, che ha dato impulso all’Unità d’Italia, il cui centocinquantesimo anniversario ricorrerà nel 2011, anno in cui si concluderà la rassegna finale del premio. Presentato a Roma al Salone nazionale

del ministero per i Beni e le attività culturali, il concorso di Terna - che gestisce la trasmissione dell’energia in Italia celebra la forza dell’intuizione, la capacità di proiettare se stessi e gli altri nel futuro. «L’arte non deve essere. L’arte è», ha puntualizzato nel corso della conferenza Vittorio Sgarbi, curatore del Padiglione Italia della Biennale 2011, nell’occasione a fare le veci del ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. «La relazione tra energia e creatività è indissolubile - ha continuato Sgarbi - basti pensare a una città al buio. Defunta, perché sono le luci ad evocare i sogni». Sulla stessa scia il presidente di Terna, Luigi Roth, che ha sottolineato «l’esigenza di portare avanti il discorso di un’energia creativa della quale dobbiamo essere sostenitori». Il premio si presenta con una terna di novità: apertura

Vittorio Sgarbi

del bando alla videoarte, connessione con la Cina nell’anno dell’Expo, sostegno ai musei dell’associazione musei arte contemporanea italiani attraverso il progetto "Più energia al museo". A tal proposito Gabriella Belli, presidente Amaci, è intervenuta «sull’importanza degli spazi deputati a valorizzare l’arte. I musei devono sia difendere la propria identità sia essere slegati da pregiudizi e vincoli territoriali». In chiusura di conferenza gli interventi dei curatori del Premio Terna, Collu e Marziani, che hanno riconosciuto all’unisono «l’importanza di questo progetto vitale in grado di restituire una rilevante quantità di informazioni sul panorama dell’arte contemporanea in Italia, originando una visione non scontata». Info: www.premioterna.com.

Gli artisti abbandonano il cattivo gusto e tornano alla purezza espressiva: una collettiva propone una nuova educazione etica

Terzo Rinascimento, il bello e il ritorno alla manualità Ornella Mazzola Suoneràbanale,madiciamolo:in questo terzo millennio forse giunto alle soglie dell’Apocalisse viviamo immersi in una realtà profondamente trash, di cui l’arte è spesso l’esempio più eclatante. La morte dell’arte è un alibi fin troppo comodo per dilatarne indiscriminatamente i confini. Con la complicità della tecnologia, poi, il talento mancato tende a sfumare nel paradosso del cantante senza voce e dell’artista che non sa dipingere. E se l’arte tornasse a valorizzare il "saper fare"? E se recuperasse un ruolo di educazione etica e civile? E se in definitiva mettesse da parte il cattivo gusto e la provocazione a tutti i

costi per riproporsi come ricerca, sia pur soggettiva e inusitata, del bello? È la sfida lanciata dal progetto Terzo Rinascimento, a cura dell’associazione culturale Famiglia Margini, che esordisce con la mostra conclusa poco tempo fa al Palazzo Ducale di Urbino per poi spostarsi nel corso dell’anno a Padova, Valencia, Lisbona e poi ancora all’estero, in Inghilterra e Germania. Le tappe ulteriori sono ancora da definire ma si tratta di un progetto vivo sicuramente fino al 2015, afferma Angelo Cruciani, curatore dell’eventoinsiemea GraceZanotto. La selezione, che si arricchirà nelle sedi estere di una sezione di artisti locali, ha sacrificato qualche nome di richiamo per dare spazio ad autori meno noti

ma coerenti con lo spirito dell’iniziativa. Particolarmente apprezzati dal pubblico gli iperrealisti Luca Reffo e Fabio Inverni, per le loro stupefacenti pitture a olio dalla perfezione fotografica. Un rilancio della manualità tipicamente rinascimentale, nel segno di quella purezzaespressivain cui Cruciani ravvisa, classicamente, l’essenza della bellezza e il suo potere salvifico in un’età di crisi si spera reversibile. L’uomo del terzo millennio e del terzo Rinascimento può e deve ancora sognare, per dirla con Foscolo, «l’aurea beltate ond’ebbero ristoro unico a’mali le nate a vaneggiar menti mortali». Dalle mutazioni tecniche della pittura,allasculturad’assemblaggio e riciclo; dai videoartisti ai fo-

Beatrice Morabito, Arc histerique, 2009

tografi; dai performers ai poeti dell’immagine: una multivarietà si delinea oltre la confusione e la serialità iconografica che caratterizzano l’era commerciale.Tra gli artisti selezionati: Eron, Oscar

Piattella,ErikaPatrignani,Fratelli Scuotto, Paolo Cassarà, Gaetano Muratore, Luca Reffo, Max Papeschi, Christian Zanotto, Luca Dalmazio, Beatrice Morabito, Andrea Francolino, Masbedo.

Roma, Deriu e Mezzapelle riscoprono il gioco del "pachinko"

Gli scherzi della vita in una sfera Nell’opera che si articola nelle varie sale della galleria scene di vita di tutti i giorni vengono influenzate dagli accidenti esterni

Claudia Quintieri Il gioco giapponese del "pachinko" consiste nel far roteare una sfera di alluminio all’interno di una scatola di legno segnata da bivi e ostacoli. Per vincere bisogna portare la pallina fino alla fine della scatola, ma solo uno dei percorsi è quello giusto. Bisogna scegliere fra i diversi bivi e superare i diversi ostacoli. Gli artisti Lara Mezzapelle e Giacomo Deriu hanno elevato questo gioco a metafora della vita che è fatta di scelte non sempre prevedibili e non sempre gestibili, influenzate dalle casualità a cui andiamo incontro. Ne scaturisce una rifles-

Pachinko

sione sul tempo, sulla quotidianità che fa parte della nostra esistenza, sulle età della vita che ci conducono dalla nascita all’infanzia, all’adolescenza,alla maturità, alla vecchiaia fino alla morte. Nella videoinstallazione che si articola nelle varie sale della galleria romana Ingresso pericoloso

scene di vita di tutti i giorni vengono influenzate dagli accidenti esterni e la sfera del pachinko subisce delle variazione nel suo percorso. L’emotività viene amplificata a discapito della razionalità. La riflessione centrale di questo lavoro dei due artisti Lara Mezzapelle e Giacomo Deriu si sviluppa a partire dal concetto di impossibilità, di illusione di governare il tempo, in un’epoca come la nostra dove le informazioni viaggiano in maniera quasi istantanea. Nel 2008 la coppia ha vinto il premio Celeste con la videoinstallazione Presente del verbo essere. Fino al 9 luglio, Ingresso Pericoloso, via Capo d’Africa 46, Roma. Info: 0645496564.

La riflessione centrale si sviluppa a partire dal concetto illusorio di governare il tempo in un’epoca come la nostra


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Un volume, con prefazione di Luca Palamara e introduzione di Giuseppe Maria Barruti, cerca di spiegare a un extraterreste come e perché in Italia la legge rischi di non essere uguale per tutti

La giustizia raccontata a un alieno di Francesco Minisci e Arcangelo Badolati Maria Luisa Prete Domenica scorsa si è celebrato il diciottesimo anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone,la moglie e i ragazzi della scorta. Pagina nera della nostra storia. Un uomo di legge e giustizia ucciso dalla malavita organizzata. Un esempio, un martire come purtroppo ne esistono tanti. Giudici e magistrati, impeccabili e incorruttibili al servizio dello Stato e dei cittadini. Poi il quotidiano risvolto della medaglia: ritardi, lungaggini, burocrazia, disuguaglianza e contraddizioni. Insomma, la galassia dell’ingiustiziaall’italiana.Unariflessione su un mondo complesso e articolato arriva da due autori, Francesco Mìnisci e Arcangelo Badolati, con il libro edito da Rubbettino, La giustizia italiana raccontata a un alieno, con prefazione di Luca Palamara e introduzione di Giuseppe Maria Barruti. In uscita dal 26 maggio scorso, il volume ha come protagonista un omino verde proveniente da un’altra galassia al quale gli autori raccontanto la giustizia italiana,complessa,contraddittoria, inapplicabile. Un sistema precario che spesso lascia i cittadini smarriti, increduli di fronte all’incertezza della pena. Mentre il crimine, occasionale, organizzato o dissimulato,restaimpunito.Molti uomini di legge, eroi quotidiani e sconosciuti, tentano di reagire: denunciano, indagano, resistono. E non si sottraggono alle proprie responsabilità, compresa quella di spiegare a un curioso extraterreste come e perché in Italia la legge rischi di non essere uguale per tutti. Il volume racconta le incongruenze, le storie di ordinaria ingiustizia e i paradossi prodotti dal sistema giudiziario italiano. I due autori, basandosi su vicende reali, dimostrano quanto esigue

L'immagine in copertina

Giovanni Falcone è un esempio di uomo al servizio dello Stato Poi il quotidiano risvolto della medaglia: ritardi e disuguaglianza Giovanni Falcone

siano spesso le pene inflitte ai responsabili di gravi reati; quanto dannoso e inutile si sia rivelato l’indulto; quanto complesso sia diventato lottare le cosche mafiose; quanto facile sia divenuta la vita per i cosiddetti "colletti bianchi" che delinquono in giro per l’Italia; quanto, ancora, sia vantaggioso e redditizio per faccendieri e imprenditori senza scrupoli lucrare illegittimamente fondi dall’Unione europea; quanto, infine, si mostri farraginoso il nostro ordinamento, pieno di trappole e, sostanzialmente, incapace di offrire risposte a chi invoca giustizia. La prefazione del volume è di Luca Palamara, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, mentre l’introduzione è firmata da Giuseppe Maria Berruti, membro del Consiglio Superiore della Magistratura. Francesco Minisci è titolare della nuova inchiesta aperta per far luce sulla morte di PierpaoloPasolini, In magistratura dal 1997, è sostituto procuratore della Repubblica a Roma. Per 10 anni, dal 1999 al 2009, è stato in servizio in Calabriadove,qualePubblicoMinistero Antimafia, ha condotto al-

cune tra le più importanti indagini nei confronti delle cosche ‘ndranghetistiche del cosentino. È membro della Commissione Potere e Procedimento disciplinare dell’Associazione nazionale magistrati. Arcangelo Badolati è caposervizio del quotidiano Gazzetta del Sud. Autore di numerose pubblicazioni sulle devianze criminali e i misteri calabresi, ha seguito, negli ultimi venti anni, i più importanti processi celebrati in Calabria. È componente del Centro di documentazione e ricerca sul fenomeno mafioso dell’Università della Calabria.

Un sistema precario che lascia i cittadini increduli di fronte all’incertezza della pena mentre il crimine resta impunito

Silvia Avallone premiata da Acciaio un coinvolgente ritratto di vita vera Margherita Criscuolo

Acciaio di Silvia Avallone, in libreria dallo scorso gennaio, ha diviso lettori e critici, causando soprattutto a Piombino, luogo di nascita dell’autrice venticinquenne e in cui è ambientato il romanzo, feroci polemiche. Gli abitanti infatti non si sono riconosciuti in larga parte nel ritratto che la Avallone ha dipinto della loro città. Ma c’è anche chi l’ha collocato nella scia del romanzo di formazione, paragonandolo persino al leggendario Giovane Holden di Salinger. Giudizi contrapposti, quindi, testimoniano però come il libro sia diventato un vero e proprio caso letterario, si vocifera, candidato allo Strega. «Da una parte c’era il mare, invaso di adolescenti in quell’ora bestiale. Dall’altra il muso dei casermoni popolari. E tutte le serrande abbassate lungo la strada deserta. Il mare e i muri di quei casermoni sotto il sole rovente del mese di giugno, sembravano la vita e la morte che si urlavano contro. Non c’era niente da fare: via Stalingrado, per chi non ci viveva, vi-

sta da fuori, era desolante. Di più: era la miseria». Questo il ritratto dell’immaginaria strada di Piombino in cui le protagoniste Anna e Francesca, entrambe bellissime e neanche quindicenni, trascorronolaloroadolescenza.L’amicizia si interrompe quando Anna si innamora di un amico del fratello, e Francesca si sente tradita. Attraverso gli occhi delle due ragazze la Avallone descrive la vita della periferia industriale, denunciando la condizione degli operai dell’acciaieria Lucchini: tra questi, c’è chi viene denunciato perché scoperto a rubare il gasolio e chi muore in fonderia. Tuttavia la fabbrica non è mai protagonista della storia, rimane in sottofondo, un cielo plumbeo onnipresente in grado di alterare l’umore dei personaggi: si rivelerà in tutta la sua potenza distruttrice solo nel finale. Un romanzo d’esordio e non un documentario - come l’autrice ha avuto modo di spiegare - che ha svelato una scrittrice lucida, coinvolgente e capace di tenere il lettore incollato alle pagine.


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"The last station", film sull’amore e le sue complesse implicazioni Pellicola sugli ultimi anni di vita di Tolstoj con Christopher Plummer e Helen Mirren, regia di Hoffman Silvia Novelli È uno dei grandi maestri della letteratura russa insieme a Fedor Dostoevskij, l’autore di Guerra e pace e Anna Karenina. È Lev Tolstoj. La sua vita e la sua filosofia di vita, sbarcano al cinema con "The last station", nelle sale il 28 maggio con Christopher Plummer, Helen Mirren, Paul Giamatti e James McAvoy, per la regia di Michael Hoffman. L’opera racconta gli ultimi anni di vita di Tolstoj. Presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma, Helen Mirren ha ricevuto il Marc’Aurelio come migliore attrice. "The last station" inoltre ha ottenuto due nomination agli Oscar, due ai Golden Globe e cinque nomination agli Independet Spirit Award. Al Salone del libro di Francoforte, Michael Hoffman è stato premiato per la migliore sceneggiatura, tratta dall’omonimo romanzo di Jay Parini. Il film è distribuito da Sony Pictures Releasing Italia. Dopo quasi cinquant’anni di matrimonio, la contessa Sofja, devota moglie di Lev Tolstoj, amante appassionata, musa e segretaria, scopre che la sua vita rischia di prendere una brutta piega. In nome della religione da lui stesso creata di recente, il grande romanziere russo decide di rinunciare al suo titolo nobiliare, alle proprietà e persino alla famiglia, a favore della povertà, del vegetarianismo e addirittura della castità, dopo che insieme hanno avuto ben tredici figli. Quando poi Sofja scopre che può essere stato il fidato discepolo di

Tobia Merlo Il 24 maggio si è inaugurata a Vibo Valentia la mostra fotografica Bambini nel mondo, iniziativa che si svolge all’interno dell’Anno del Bambino, evento promosso dall’Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia. L’esposizione propone una serie di trenta fotografie e due documentari realizzati dall’associazione ArtecA (www.artecaitalia.eu) sul confine tra Thailandia e Birmania, un’area dove cercano rifugio centinaia di migliaia di profughi in

Logo dell'associazione

Una scena del film

Tolstoj, Chertkov, a convincere il marito a firmare in segreto un nuovo testamento, nel quale si dispone che i diritti dei suoi illustri romanzi siano lasciati in eredità al popolo russo piuttosto che alla famiglia, questa è la goccia che fa traboccare il vaso. Ricorrendo a ogni astuzia Sofja si batte con accanimento per difendere ciò che è convinta le appartenga di diritto. E tuttavia, più il suo comportamento si fa estremo, più Chertkov riesce a persuadere Tolstoj del danno che lei arrecherebbe al suo

eccezionale lascito. Su questo campo minato si muove il nuovo devoto assistente di Tolstoj, il giovane e sprovveduto Valentin. Egli diventa immediatamente una pedina, dapprima degli intrighi di Chertkov e poi della vendetta di Sofja, mentre nel frattempo i loro complotti mirano a scardinare l’uno i vantaggi dell’altra. La vita di Valentin si complica ulteriormente con il fiorire di una travolgente passione per la bella e focosa Masha, che ha aderito alla nuova reli-

gione di Tolstoj e il cui atteggiamento non convenzionale riguardo al sesso o all’amore confondono il giovane Valentin. Infatuato dalle nozioni sull’amore ideale di Tolstoj, mistificate però dalla ricca e turbolentavita matrimoniale dello scrittore, Valentin si trova impreparato a dover affrontare le complicazioni amorose nel mondo reale. Una storia complessa, divertente, ricca ed emozionante sulle difficoltà di vivere l’amore e l’impossibilità di vivere senza di esso.

Lanciata un’applicazione scaricabile dallo store multimediale

Benetton, lo storico Colors sull’ipad Il primo numero è entrato nella storia del giornalismo e nei cuori degli appassionati di grafica e comunicazione per un modo nuovo di fare reportage

Arteca: Bambini nel mondo, foto per riflettere

Simone Cosimi Parallelamente all’arrivo sul mercato europeo dell’ultimo nato in casa Apple, l’ipad, Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione Benetton, ha lanciato un’applicazione scaricabile dallo storemultimedialee contenenteil primo, ormai introvabile numero della rivista Colors, quello con cui l’avventura è cominciata nel lontano 1991. Il numero è entrato nella storia del giornalismo e nei cuori degli appassionatidi grafica e comunicazione perché proponeva un modo del tutto nuovo di fare reportage e perché si avvaleva di una veste grafica rivolu-

La rivista

zionaria. Non a caso, la direzione artistica era all’epoca di Tibor Kalman e Oliviero Toscani. Poiché è da anni esaurito in edicola, Benetton ha dunque pensato di renderlo disponibile sulla piattaforma ideata da Steve Jobs, continuando così il progetto di Colors: fondere i confini tra carta stampata, web e media digitali. Che è poi il futuro dell’informazione. Il valore aggiunto di questa "app", come si chiamano in gergo questi programmini per iphone e ipad, è quello di rendere disponibile un prezioso oggetto di design (la rivista è stata esposta al Design museum di Londra), in futuro verrà arricchita di contenuti video e musicali.

fuga dalle violenze della giunta militare birmana. Le attività di Arteca in quest’area iniziano nel 2008 all’interno di un’organizzazione non-governativa (Children of the Forest) che cerca di contrastare gli abusi e lo sfruttamento dei minori offrendo programmi di supporto alle comunità dei rifugiati, in primis un’educazione scolastica gratuita a bambini orfani o figli di profughi che non hanno la possibilità di accedere alle scuole governative thailandesi. I progetti svolti dall’Arteca si basano sullo svolgimento di attività di carattere artistico e di recupero delle tradizione delle minoranze etniche perseguitate nella loro terra d’origine. «L’inserimento di attività artistiche ed extra-didattiche in questa realtà – sottolinea Fabio Mancini, fondatore dell’Arteca – serve a dare ai bambini uno strumento espressivo, capace di canalizzare potenzialità e stati d’animo repressi. L’arte e l’educazione, quindi, utilizzate in senso terapeutico, sono in grado di dare a questi bambini un’alternativa sociale e un terreno sul quale riscoprire le proprie origini culturali. Tra le finalità dell’associazione raccogliere materiale documentario inerente ai contesti nei quali vengono svolti i progetti,edidivulgarloattraverso mostre ed eventi come Bambini nel mondo, aperto fino a domenica 30 maggio.


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COSTUME & SOCIETA'

Diletta Bevacqua diventa reginetta è lei la “Miss Domani edizione 2010” di Orlando Rotondaro MONTAURO - Diletta Bevacqua di Marcellinara, è la “Miss Domani edizione 2010”. La splendida ragazza è stata eletta, nel meraviglioso scenario di Costaraba, a conclusione di una serata ottimamente organizzata da Franco e Veneranda Arena, della F&V. La scelta è stata operata dalla giuria su un qualificato stuolo di ragazze, ben 16, tutte meritevoli di ottenere la fatidica fascia che, alla fine, sia pure per una lievissima differenza di punti, è andata alla dolce e affascinante Diletta. Al secondo posto si è classificata Federica Tuccio di Montepaone alla quale è andata la fascia di “Miss Calabria il Domani”, al terzo posto Laura Puccio di Botricello con la fascia "Miss Eleganza", al quarto Deborah Rotella di Marcellinara “Miss Guglielmo Caffè”, al quinto Federica Morelli di Catanzaro Lido “Miss Costaraba” ed al sesto posto Morena Leone di Marcelli-

nara “Miss Giorla Pubblicità". La serata è stata presentata da Antonio Stagliano e Maria Rosaria Juli accompagnati dal duo degli "Spaghetti mambo": Albert Liscio, cantante e Gianfranco Corrado, alla tastiera. Presenti i sindaci Leo Procopio di Montauro, nel cui territorio ricade Costaraba, e Michele Drosi di Satriano oltre all’assessore provinciale Salvatore Garito e ad un rappresentante della Pro Loco di Vallefiorita. La serata è stata ripresa da Tele Soverato Uno. Ed ecco la giuria, di alto profilo, che comprendeva Matteo Tubertini, imprenditore della Guglielmo Caffè, Tiziana Meloni, direttore d’albergo, Vincenzo Pizzari, avvocato, Egidio Belfatto, tecnico sportivo, Federica Nocita, Miss 2005 "In gambissima", Giulio Falbo,BonaventuraSmiraglio,direttore finanziario del Gruppo Guglielmo con la moglie Rachele Schipani, radiologa, ed il vostro cronista in rappresentanza del Domani.

La splendida ragazza è stata eletta nel meraviglioso scenario di Costaraba tra gli applausi dei numerosi ospiti presenti Al secondo posto Federica Tuccio alla quale è andata la fascia di “Calabria il Domani” al terzo posto Laura Puccio


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CARTELLONE

Presentazione "Festa del sole" a Lamezia Arte • Cultura • Spettacoli • Convegni • Seminari CASTROLIBERO Consacrazione del nuovo altare della chiesa Mercoledì 2 giugno , alle ore 18.00, S.e. Rev.ma Monsignor Salvatore Nunnari presiederà la solenne eucarestia per la Consacrazione del nuovo altare della chiesa parrocchia della santa Famiglia in Castrolibero. La mattina sarà caratterizzata da un momento di fraternità con la comunità e con il ‘volo degli aquiloni’ realizzati dai ragazzi del territo.

Memorial Luca Zerilli - Meeting Ferrari Catanzaro

CATANZARO Ottava Fiera del Libro-Gutenberg Il liceo classico “P.Galluppi” di Catanzaro e le 40 scuole Rete Gutenberg Calabria promuovono il Progetto Gutenberg Fiera del libro della multimedialitàedellamusica8aedizione "Ragioni e passioni", 4 giugno . Il Quadro della Madonna dei Miracoli a Catanzaro La Vergine Maria “Immacolata dei Miracoli”saràaCatanzarofinoal31 maggio . Si tratta di un evento storico che si terrà nel corso dei festeggiamenti nazionali per il 150° anniversario della consegna del quadro della Vergine da parte di due signori ad una suora dell’ordine dell’Immacolata Concezione di Ivrea. L’effige sarà portata a Lido il 27 alle 11.00, presso la cooperativa “P. Giovanni Semeria” di Catanzaro Lido. La effige potrà essere adorata il 27 presso l’istituto di Lido, il 28 nella parrocchia S. Nicola di Squillace Lido e il 29 nella parrocchia S. Maria di Porto Salvo a Catanzaro Lido. Il 31 maggio, alle 19.00, sarà consegnata alle Suore della comunità di Castellaneta (Ta). Giornata mondiale senza tabacco Ancora una volta la Lilt torna nelle principali piazze italiane, anche la sezione provinciale di Catanzaro sarà presente lunedì 31 maggio , dalle ore 9.30, in Piazza Prefettura a Catanzaro con il proprio stand per informare, consigliare e distribuire gadgets e l’utilissima guida su cosa e come fare per smettere con il tabacco. Questa giornata sarà l’occasione per fare rete insieme all’Uo Pediatria di Comunità che con un proprio progettosulla“Prevenzionedall’abitudinealfumodisigaretta”saràpresente nella stessa piazza. Presentazionelibro di poesie "La tempesta perfetta" di Bonifacio Vincenzi Giorno4giugno,alleore17.00,presso la "Sala A. Placanica", della BibliotecaB.ChimirridiCatanzarosarà presentato il libro di poesie "La tempestaperfetta"diBonifacioVincenzi. L’eventoè organizzatoe condottoda Marisa Provenzano, presidente dell’associazione "Arte Musica Poesia" e delegata regionale per la Calabria del Salotto Letterario, con delega da Torino. Interverrà l’autore e saranno presenti Mariagrazia Scarnecchia ed Oreste Bellini.

Si terrà nei giorni 4, 5, 6 giugno , il MemorialLucaZerilli-MeetingFerrari Catanzaro. Programma Meeting Ferrari 2010: venerdì 4 giugno, ore 14.30, arrivo a Catanzaro Corso Mazzini; ore 15.00 / 18.00, iscrizioni equipaggi, sosta delle auto; votazioni concorso “La Rossa del desiderio”; presenza delle madrine del concorso “Miss Italia” per l’elezione di “Miss Bolidi Rossi Catanzaro”. Sabato 5 giugno, ore 10.30, 1^ prova di regolarità su strada - Simeri Crichi; sosta delle auto; votazioni concorso “La Rossa del desiderio”; selezioni per l’elezione di “Miss Bolidi Rossi Catanzaro”; ore 16.00, sfilata Simeri Crichi - Catanzaro Lido; esposizioneautopressoGrandHotel Paradiso; ore 22.00, selezione finale ed elezione Miss Bolidi Rossi Catanzaro; domenica 6 giugno, ore 10.30, prova di regolarità su strada - Tiriolo; ore 13.30, premiazione

Mostra di pittura Dopo il grande successo ottenuto dalla personale dedicata a Antoni Tàpies. Materia e Tempo, il museo MARCA di Catanzaro apre le porte al design e all’architettura organizzando un’ampia retrospettiva dedicata a Alessandro Mendini, architetto e designer tra i più celebri a livello internazionale. Alchimie. Dal Controdesign alle Nuove Utopie è il titolo della rassegna curata da Alberto Fiz, direttore artistico del MARCA. L’evento è promosso dalla Provincia di Catanzaro Assessorato alla Cultura con il patrocinio della Regione Calabria,delMinisteroperiBeniele Attività Culturali e della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria. La mostra rientra nel Piano Operativo Regionale Calabria Fondi Europei di Sviluppo Regionale 2007/2013. Sono oltre 70 le opere esposte sino al 25 luglio in un percorso che comprende dipinti, sculture, mobili, oggetti, schizzi e progetti con alcune testimonianze inedite o mai viste prima d’ora in Italia. Celebrazione Festa della Repubblica Il 2 giugno , si celebrerà la solenne FestadellaRepubblica.Alleore9.30, presso il Monumento ai Caduti in

Piazza Matteotti, è prevista, in occasione del 64° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana, la cerimonia dell’alzabandiera, con onori ai Caduti e deposizione della corona di alloro. Successivamente, alle ore 10.30, saranno consegnate in Prefettura - Salone Liberty, le Onorificenze “Al Merito della Repubblica”. Nella stessa occasione, il Prefetto di Catanzaro, Giuseppina Di Rosa, consegnerà le medaglie d’onore riservate ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra e ai familiari dei deceduti. Alle ore 19.00, si terrà il tradizionale ricevimento a Palazzo di Governo, organizzato dal Prefetto di Catanzaro.

COSENZA Un lunedì culturale all’insegna della solidarietà Il capolavoro "Il Monello", ideato e interpretato da Charlie Chaplin nel 1921 rivivrà a Cosenza, nel Cineteatro Italia, il 31 maggio , con il titolo "Il Monello… per l’Africa". Grazie all’attenzionedell’UnicefdiCosenza, sarà anche un modo per raccogliere fondi per "Un goal per l’Africa". La proposta di questo spettacolo rientra, infatti, nella campagna Unicef di sensibilizzazione.

CROTONE Incontrosul tema"CroceRossaItaliana: Oltre i primi 150 anni" OrganizzatodalComitatoRegionale Calabria della Croce Rossa Italiana si svolgerà oggi , con inizio alle ore 10.00, presso la sala convegni del comitato Cri di Crotone, un incontro sul tema "Croce Rossa Italiana: Oltre i primi 150 anni". All’incontro,parteciperannoFlavioRonzi,RobertoAntonini,RosarioValastro.Concluderà l’incontroHeldaNagero,commissario regionale Calabria della Croce Rossa Italiana. Scuola mediterranea di economia civile e di comunione dal titolo "Il Bene vince - Formarsi per segni che realizzano sogni" Sarà presentata il 5 giugno , presso la sala della Camera di Commercio di Crotone, la scuola mediterranea di economia civile e di comunione dal titolo “Il Bene vince - Formarsi per segni che realizzano sogni”, promossa dall’Arcidiocesi di Crotone – Santa Severina, in collaborazione con EdC e il Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani.Gli incontri si terranno principalmente presso la Casa Vescovile di Santa Severina ed è prevista una sessione presso il Polo LionelloBonfanti(IncisainVald’Arno - Fi), polo italiano delle aziende di economia di comunione. La giornata di presentazione della scuola, il 5 giugno, prevede al mattino gli interventi di Luigino Bruni, sr. Alessandra Smerilli, Irene Giordano e Giuseppe Pintus, Vincenzo Bova, AlbertoFrassinetie AngelaDeFazio.Conclude la mattinata Mons. Domenico

Graziani, vescovo di Crotone. Nel pomeriggio, saranno realizzati una serie di laboratori paralleli sui temi: Impresa civile, Cooperazione, Cittadinanza attiva e Modelli di sviluppo, stili di vita e ambiente.

LAMEZIA TERME Conferenza stampa presentazione "Festa del sole" Lunedì 31 maggio , alle ore 17.00, presso la saletta polifunzionale della nuova Biblioteca Comunale di Lamezia Terme, si terrà la conferenza stampa del presidente della Provincia Wanda Ferro per la presentazione della "Festa del sole" del 19 giugno, in Piazza della Repubblica di Lamezia Terme. Interverranno assessori e consiglieri provinciali della CittàdiLameziaTermee ilpresidente del consiglio provinciale, Peppino Ruberto.

MAIDA Noemi in concerto al Centro Commerciale Due Mari Giorno 5 giugno , presso il centro commerciale Due Mari, si terrà il 7° compleanno sulle note della notte bianca. Ore 18.00, canta insieme a noi; ore 21.00, Noemi in concerto con la sua band, ingresso libero; ore 23.00, spettacolo pirotecnico; ore 23.30, taglio della mega torta.

PAOLA Concorso di musica L’associazione musicale "Orfeo Stillo" organizza la IX edizione del Concorso Internazionale "Giovani Musicisti Città di Paola – Premio S. Francesco di Paola" che si terrà a Paola fino al 4 giugno , presso l’auditorium S. Agostino, con serata finale presso il Teatro Rendano di Cosenza sabato 5 giugno. Per info: tel. e fax: 0982/585567 – 347/2380422 .

REGGIO CALABRIA Serata di beneficienza "La solidarietà sulle ali della musica" Si chiama “La solidarietà sulle ali della musica” la serata di beneficienza che si svolgerà oggi , alle ore 19.00,alteatroCileaperlacomunità parrocchiale “Santa Maria della Neve” di Riparo. La serata è patrocinata dall’amministrazione comunale, ed è stata organizzata dall’associazione culturale “Studi e ricerca popolare”. A condurre la serata Marilena Alescio. L’ingresso è libero, così come l’eventuale offerta. Riunione Consiglio Regionale Tornerà a riunirsi lunedì 31 maggio alle ore 11.00, il Consiglio regionale, per varare provvedimenti mirati al contenimento della spesa ed a introdurre tagli ai costi della politica. I lavori sono stati aggiornati a mercoledì 26 maggio. La nuova riunione è previstaperleore15.00eserviràalla definizione dei provvedimenti da adottare.

Consegna delle onorificenze "Al Merito della Repubblica Italiana" Martedì 1 giugno , alle ore 11.00, presso la sala Mons. Giovanni Ferro delPalazzodellaProvinciadiReggio Calabria, si terrà la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’ordine "Al Merito della Repubblica Italiana"conferitedalsignorPresidente della Repubblica. Saranno 15 i cittadini della Provincia di Reggio Calabria a ricevere il riconoscimento.

VIBO VALENTIA Prima mostra mercato "ArteViva" Nasce ArteViVa, l’evento promosso dalla Provincia di Vibo Valentia, e realizzato dal Co.Se.R Calabria in collaborazione con Confartigianato, Cna e Casartigiani, sotto il patronato dell’assessorato alle attività produttive della Regione Calabria e del Comune di Vibo Valentia. Dal 2 al 6 giugno , nelle sale del Complesso monumentale Valentianum e nella piazza San Leo Luca si snoderà una mostra–mercato delle produzioni artigianali della provincia. La manifestazione propone come tema conduttore “la tipicità”. Mercoledì 2 giugno, ore 18.00, inaugurazione; giovedì 3 giugno, ore 17.30, workshop: “Piccole imprese e microcredito: il ruolo delle banche locali”; ore 21.30: La “Max Gazzaruso & Swing Fratis Street Band” animerà piazza San Leo Luca con ritmi jazz e swing trascinando il pubblico inunadivertenteatmosferaanni‘30; sabato 5 giugno, ore 17.30, workshop e degustazione guidata: “Le tipicità alimentari: una risorsa nutrizionaleedisviluppo”;ore21.30:saliranno sul palco allestito in piazza San Leo Luca i Parafonè. Mostra fotografica “Bambini nel Mondo” E’ stata inaugurata al Valentianum di Vibo Valentia la mostra fotografica “Bambini nel Mondo”, iniziativa chesisvolgeall’internodell’Annodel Bambino, evento promosso dall’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia. L’esposizione propone una serie di trenta fotografie e due documentari realizzati dall’associazione ArtecA sul confine tra Thailandia e Birmania. "Bambini nel Mondo", resterà aperto fino a oggi .

ROMA Dibattito sulla figura di "Natuzza Evolo" L’avv. Gennaro Maria Amoruso presidente dell’associazione internazionale Calabresi nel Mondo e l’on. Domenico Naccari, consigliere comunalediRoma,delegatoairapporti con la comunità calabrese, invitano all’incontro dibattito sulla figura di "Natuzza Evolo" che si terrà mercoledì9giugno,alleore17.30,presso la sala delle conferenze della Camera dei deputati sita in Via del Pozzetto a Roma, nel corso della manifestazione verrà presentato il libro di Luciano Regolo "Natuzza Evolo. Il miracolo di una vita", Mondadori editore.


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Edizione del 30 Maggio 2010

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