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Il domani dello sport

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Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma1. Aut. CBPA-SUD/CZ/326/09

Anno XIV Nr. 267 > euro 1,00 > Mercoledì 28 Settembre 2011

PONTE

LAVORO

SVIMEZ

Ciucci: troveremo i fondi Ma le critiche non si fermano a pag » 9

Il Sud come la Grecia, la recessione e senza futuro

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Crisi Fondazione Betania a novembre lo stop dei servizi

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PROCESSO CRIMINE Le parole dei boss videoripresi confermano l’esistenza di una struttura verticistica. Requisitoria durerà 2 mesi

Le cosche unite nella ’ndrangheta L’operazione ha permesso di individuare tutte le caratteristiche dell’organizzazione criminale grazie soprattutto alle intercettazioni L’INTERVENTO

Ripartire dal Sud è rilanciare il Paese di Sergio D’Antoni

Il Procuratore Prestipino ha anche sottolineato: che l’organizzazione è insediata nel IL COMMENTO reggino; l’esistenza di un organo di vertice; l’esistenza di molteplici proiezioni di cui la più importante è la Lombardia secondo il modello della colonizzazione a pag » 6

SCUOLA

GOVERNO

La protesta dei precari calabresi davanti l’Usr

Responsabile Politiche territoriali del Pd

Ripartire dalle zone deboli d’Italia significa rilanciare lo sviluppo di tutto il Paese. E’ questo il senso del rapportoSvimezsull’economiadel Mezzogiorno, i cui dati confermano il nulla di fatto del governo Berlusconi per la crescita e mettono in relazione tale fallimento con l’attuale grave stagnazione nazionale. Insomma, penalizzando le aree depresse del Sud e ostacolando il riscatto della realtà a più alto potenziale di sviluppo, l’esecutivo della destra ha finito per condannare tutto il Paese. In questi tre anni il governo si è reso responsabile del più barbaro depredamento delle risorse e degli strumenti destinati alla convergenza. Proprio quando l’Italia aveva maggior bisogno di coesione, la compagine di Berlusconi, Bossi e Tremonti cancellava totalmente la questione meridionale dall’agenda nazionale.

Tregua fra Tremonti e Berlusconi ROMA - Giornata impegnativa quella di ieri per il ministro del Tesoro: in mattinata ospite al Quirinale, alle quattoridici è seguito un faccia a faccia con Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli. «È stato un ottimo incontro. Il lavoro è stato molto positivo», hanno fatto sapere fonti del Tesoro al termine del colloquio. Da oggi partirà il "cantiere" per produrre in tempi rapidi due provvedimenti: uno sulle infrastrutture e uno sulla semplificazione.

CATANZARO - Ieri a Catanzaro la protesta della scuola calabrese, che secondo la Flc Cgil è ormai in ginocchio. Docenti precari e personale ata sono arrivati da tutta la regione davanti ai cancelli dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria a Catanzaro Lido per protestare contro la difficile condizione della scuola. Tanti e ben conosciuti i motivi alla base della manifestazione.I lavoratori chiedono prima di tutto lavoro e stabilità. C’è poi di tutto la questione delle classi pollaio, poi ci sono i disabili molti dei quali sono ormai senza docenti di sostegno. Nonostante le rassicurazione dei mesi scorsi infatti all’inizio dell’anno scolastico i ragazzi diversamente abili si sono in molti casi ritrovati senza un aiuto concreto per la loro istruzione. a pag » 5

CATANZARO Viabilità, i primi correttivi I Vigili anche nelle scuole a pag » 13

LAMEZIA TERME Nella visita del Papa appello a nuovo protagonismo dei cattolici a pag » 20

SPORT Ciccio Cozza tiene tutti sulla corda in attesa del match di oggi col Fano a pag » 22

Le parole di Palma dimostrano la sua inadeguatezza di Sonia Alfano Eurodeputata dell’Italia del Valori

Le parole pronunciate dal Ministro della Giustizia a Reggio Calabria dimostrano ancora una volta la sua inadeguatezza al ruolo istituzionale che gli è stato affidato. Il Ministro Palma si comporta più quale portavoce di Silvio Berlusconi, con la solita manfrina sulle intercettazioni che ledono la privacy, che da garante del corretto funzionamento dei servizi relativi alla giustizia. Vorrei che Nitto Palma indicasse una sola idea su come vuole migliorare il funzionamento della giustizia, anziché occuparsi degli incubi del suo datore di lavoro. Forse al Ministro dispiace che proprio le settanta telefonate tra Alberto Cisterna e il boss reggino Lo Giudice abbiano dato il via al declino del suo amico sostituto procuratore della Dna.


2 il Domani dello Sport Mercoledì 28 Settembre 2011

DALL'ITALIA E DAL MONDO Colloquio di due ore tra il ministro del Tesoro e il Premier: da mercoledì partirà il cantiere

Berlusconi-Tremonti: la tregua

Michela Mancini

Sollecito per la difesa non c’era PERUGIA - L’avvocato Giulia Bongiorno, ha chiesto l’assoluzione del suo assistito Raffaele Sollecito, condannato in primo grado, insieme ad Amanda Knox - lui a 25 e lei a 26 anni - per l’omicidio di Meredith Kercher. Il legale durante l’arringa, che si è svolta ieri al tribunale di Perugia, ha sottolineato che l’intero dibattimento «si fonda sulla prova del dna della quale è però stato indicato l’errore». Giulia Bongiorno ha affrontato il tema delle prove scientifiche. La prova sul gancetto di reggiseno della vittima (dove la polizia scientifica ha rilevato una traccia mista di Dna di Meredith Kercher e di Raffaele Sollecito ndr.) «non può essere considerata genuina» e il reperto, «inaffidabile a prescindere», andava «cestinato», ha riferito il legale di Sollecito. La prova sul gancetto di reggiseno è stata ritenuta non attendibile anche dai periti della Corte, che non hanno escluso la possibilità di una contaminazione del reperto. «Non c’è nessuna traccia di Amanda Knox e Raffaele Sollecito nella stanza del delitto se non quella sul gancetto del reggiseno della vittima che è stata sgretolata dalla perizia della Corte - ha detto l’avvocato Bongiorno -.La perizia è la prova della non attribuibilità a Sollecito». Il legale ha poi ricordato che il gancetto è stato repertato 46 giorni dopo il suo ritrovamento, in una stanza «messa a soqquadro dalle perquisizioni della polizia». La Bongiorno ha definito il processo «amandocentrico» nel quale i «pochi indizi» su di lei «sono traslati» sul suo ex fidanzato.Sollecito è innocente, secondo la tesi del legale, i pochi indizi che c’erano erano su Amanda Knox e sono stati traslati su di lui.

ROMA - Giornata impegnativa quella di ieri per il ministro del Tesoro: in mattinata ospite al Quirinale, alle quattoridici è seguito un faccia a faccia con Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli. «È stato un ottimo incontro. Il lavoro è stato molto positivo», hanno fatto sapere fonti del Tesoro al termine del colloquio. Da mercoledì, è stato anche riferito, partirà il "cantiere" per produrre in tempi rapidi due provvedimenti: uno sulle infrastrutture e uno sulla semplificazione. Dopo una settimana di veleni, Tremonti e il Cavaliere si sono guardati di nuovo negli occhi, grazie ad una faticosa opera di mediazione e riavvicinamento di Gianni Letta. Le tensioni non sono nuove fra i due, addirittura ad agosto Giorgio Napolitano fu costretto a tornare in anticipo dalle ferie per poter distendere i rapporti tra il Cavaliere e il titolare dell’economia e arrivare così ad approvare la manovra in tempi utili. Ma l’acme della tensione è stato raggiunto lo scorso giovedì, quando la Camera si è riunita per

Governo battuto in Aula della Camera su emendamento Pd alla legge delega sulle professioni sanitarie: 273 voti a favore, 259 contro decidere sull’arresto di Marco Milanese. Tremonti assente. Proprio lui, che figurava come uno degli uomini più vicini al deputato del Pdl indagato dalla procura di Napoli. Berlusconi non ha sentito ragioni, non ci sono stati convegni negli Usa che tenessero. Secondo fonti del Pdl, il Premier avrebbe definito una scelta immorale quella del titolare di via xx settembre. Alcuni si sono spinti alla richiesta didimissioni.MaTremonti nonha ceduto e ha incontrato il Premier. È ricominciata la sua battaglia per indirizzare l’economia italiana verso il risanamento dei conti pubblici. Un rigore che, a quanto sem-

bra, il Cavaliere sembra non apprezzare. Berlusconi è più che mai deciso invece a dare una sterzata alla politica economica del Governo e soprattutto al metodo con cui viene portata avanti. Durante il colloquio a Palazzo Grazioli si sarebbe cercato un compromessochepossaesseredabase al Dl sviluppo, urgente quanto la manovra. La speranza che sia un «incontro fruttuoso» è condivisa da tutta la maggioranza, che vede ormai la crisi dell’esecutivo imminente. In particolar modo la Lega è preoccupata: un ritorno alle urne oggi, dopo che il Carroccio ha sostenuto tutte le leggi ad personam, sarebbe una sconfitta quasi certa. Così Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega alla Camera, si è detto fiducioso: «Speriamo sia un incontro fruttuoso per dare vita a quelle riforme che tanto servono a tutti noi, sia alle famiglie che alle imprese». Ma certo Reguzzoni ammette che l’esecutivo non è una compagine forte. I pavimenti scricchiolano anche dove passa la Lega. «Sono questioni in parte interne al Pdl e in parte al Governo. A noi interessano misure reali per il rilancio dell’economia. Noi abbiamo messo i conti in ordine e salvato il Paese dalla bancarotta. Ora servono misure di rilancio» per la crescita. Proprio lunedì, il ministro Tremonti avrebbefattovisitaai colleghi in via Bellerio, dove sembra che abbia trovato sostegno. L’attesa per il decreto sviluppo è molto forte. Non solo le opposizioni, ma anche le parti sociali premono affinché il Paese ritrovi lo slancio per la crescita, senza rimanere incastrato in una logica di soli tagli. Sarà questa, forse, l’ultima prova dell’esecutivo: garantire riforme efficaci.

Scarcerano Tarantini ma indagano il Cav NAPOLI - «Voglio solo andare a casa e abbracciare le mie bambine»: ha detto Tarantini ai cronisti lasciando il carcere di Poggioreale. Dopo la decisione del Tribunale del riesame di Napoli di annullare l’ordinanza cautelare, Giampaolo Tarantini, coinvolto nel presunto ricatto ai danni di Silvio Berluconi, è tornato nella sua residenza a Roma. Fra le decisioni del Tribunale anche quella relativa al Presidente del Consiglio. Per i magistrati del Riesame, infatti, Berlusconi non è da ritenersi vittima di un ricatto bensì responsabile del reato previsto dall’articolo 377 bis del codice penale, ovvero, per aver istigato un indagato, nel caso specifico Tarantini, a fare dichiarazioni false all’autorità giudiziaria. Il Tribunale ha invece confermato l’ordine di custodia che era stato emesso dal gip a carico di Valter Lavitola, latitante a Panama, scelta motivata da un’elevato rischio di recidività. Un altro nodo sciolto a Napoli riguarda la questione della competenza territoriale: secondo l’ordinanza emessa nella notte infatti a procedere nell’indagine dovrà essere la procura della repubblica di Bari. Il processo dovrà quindi lasciare Napoli. L’ufficio giudiziario del capoluogo pugliese è ritenuto competente in quanto in quella sede si sarebbero verificate le prime affermazioni mendaci fatte da Tarantini.

BREVI

FIAT

EVASIONE

MATRICIDIO

ROMA-GlioperaidellaFiatdiTermini Imerese, sono arrivati fino a Roma per manifestare: hanno bloccato il centro della Capitale scatenando l’ira del sindaco Alemanno. A fine anno il Lingotto cesserà le attività nello stabilimento siciliano, loro non hanno desistito nella protesta. Alcune centinaia hanno manifestato nel centro della Capitale, tra piazza Venezia e via del Corso. La piazza e le strade limitrofe in mattinata sono state chiuse al traffico per oltre un’ora, i bus deviati e il traffico è impazzito. Perciò il sindaco di Roma Gianni Alemanno è intervenuto chiedendo a prefetto e questore di interrompere la manifestazione: «Pur comprendendo le ragioni dei lavoratori della Fiat di Termini Imerese, non si può tollerare che una parte nevralgica della città come il centro venga completamente paralizzata causando danni e forti disagi ad altri lavoratori». Il sindaco di Termini Imerese ha ricordato ad Alemanno che se Roma è la sede dei ministeri deve sopportare le proteste.

MILANO - La cantante Marcella Bella è finita nel mirino della GdF di Milano per una maxi evasione fiscale, il cui importo supera i 2,5 milioni di euro. Insieme a lei sono coinvolte altre diciotto persone, tra cui il marito Mario Merello. La cantante è indagata per il reato di infedele dichiarazione dei redditi: come si legge nell’avviso di chiusura delle indagini, nella dichiarazione dei redditi dell’ottobre del 2003, avrebbe omesso «di rappresentare le disponibilità economiche in territorio estero pari» a circa 9.421.000 euro ed «evadendo la relativa imposta nella misura di circa 2.543.000 euro». La cantante di Montagne Verdi si è difesa: «La mia posizione fiscale è assolutamente regolare ed è già stata stata chiarita con l’ufficio Imposte. Anche la magistratura, nella quale ho piena fiducia, non potrà far altro che chiarire tutto».

PESCARA - Valentino di Nunzio, 27enne con problemi pschici, ha ucciso con cinque coltellate la madre, ma in un corto postato su You Tube un anno e mezzo fa, scritto e diretto da lui, aveva annunciato il sanguinoso epilogo. L’omicidio è avvenuto domenica scorsa a Manoppello Scalo. Ma solo adesso si scopre che il giovane aveva preannunciato tutto attraverso questo video postato online: «La Dodicesima Vittima», nel quale hanno partecipato come comparsa il padre e il cugino del giovane in cura dal 2006 per una sindrome psicotica. L’omicidio è avvenuto nell’abitazione della donna. Valentino ha prima aggredito la madre a calci e pugni e poi l’ha accoltellata. Le urla della donna hanno fatto accorrere sul posto alcuni vicini che hanno chiamato i Carabinieri. Al loro arrivo il ragazzo ha ammesso l’omicidio ed è stato arrestato.L’assasino diceva nel filmato: «Tutti sono buoni a fa nascere qualcuno, ma a uccidere no, per uccidere ci vuole coraggio»


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il Domani Mercoledì 28 settembre 2011

ilD motori

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Hyundai mette sul mercato la Veloster, puntando sull’originalità

Hyundai Veloster, la coupè asimmetrica Pasquale Chirchiglia

Peugeot e Citroen realizzano un triciclo Peugeot e Citroen hanno realizzato un prototipo alquanto particolare, VELV. Dietro l’acronimo, che significa "Veicolo elettrico leggero da città", si nasconde un veicolo urbano che ha la forma di un triciclo. Nonostante le dimensioni ridotte, è comunque in grado di ospitare nel suo abitacolo 3 persone, e l’autonomia è di 100km.

Toray Teewave AR.1, l’elettrica sportiva La Teewave AR.1, prodotta dalle Toray Industries in collaborazione con la Gordon Murray Design, è un prototitpo di auto elettrica sportiva, completamenente realizzato in fibra di carbonio. In grado di raggiungere i 147 km/h, con un pieno di elettricità che richiede circa 6 ore - può arrivareapercorrereoltre180 km.

Hyundai Veloster

A Francoforte ha debuttato la Arctic In tempi in cui tutti millantano crisi, in cui la concorrenza è spietata e le auto nuove spuntano come funghi, spesso rivelandosi però dei semplici aggiornamenti, l’originalità è quasi un lusso. Hyundai ha cercato di fare qualcosa che esca dagli schemi, e questo impegno si traduce nella Veloster, la prima coupè asimmetrica. Esatto, asimmetrica, in quanto non ha né 2 port né 4, bensì 3. O, come si dice in questi casi, 2+1. Questa La Hyundai terza porta si trova dal lato del passeggero, e serve a faVeloster, oltre vorire l’accesso ai sedili ad avere 3 posteriori. Vista in questa ottica si rivela senz’altro sportelli, è utile, anche se, per come è stata strutturata, la Velosuna vettura ter non pare di certo rivolta alle famiglie, ma a un pubdal target blico giovane, che ne giovanile, apprezzerà il design dinamico e l’assetto sportivisto il design vo. Diciamo che, volendo se ne poteva fare pure a dinamico meno ma, poiché c’è, male e l’assetto non fa. Andando oltre questa peculiarità - che cosportivo munque conferisce un tocco di unicità- e passando agli interni, bisogna dire che l’allestimento presenta un design hi-tech, idea rafforzata dalle varie prese, USB compresa, presenti nella consolle. I rivestimenti sono neri in tutte le versioni. LaHyundai Veloster presenta al momento una sola motorizzazione, un 1.6 benzina 4 cilindri da 140 CV, in grado di rag-

giungere i 201 km/h. A richiesta, si può avere il cambio a doppia frizione, a riprova della natura sportiva della vettura. Proprio in virtù di ciò, il prossimo anno verrà immessa sul mercato una versione ancora più aggressiva, con un motore turbo da oltre 200 CV, in grado di sfruttare appieno le potenzialità dell’auto. Gli allestimenti disponibili sono due, Comfort e Sport. Nella versione Comfort, sono presenti 6 airbag, ESP, sensori di pressione gomme, cerchi in lega da 17", climatizzatore automatico e sistema audio

Presentata al Salone di Francoforte, la nuova Jeep Wrangler Arctic verrà immessa sul mercato italiano nei primi mesi del 2012. Disponibile sia nella versione a tre porte che in quella a 5 porte, l’Arctic avrà due motorizzazioni, ovvero un diesel 2.8 CRD da 200 CV e un benzina 3.6 V6 Pentastar da 284 CV. In Italia, almeno all’inizio, l’Arctic sarà acquistabile solo nella versione diesel.

L’auto più antica del mondo, ora in vendita cd/mp3 con comandi al volante. Nella versione Sport abbiamo cerchi in lega da 18" con inserti colorati e, in aggiunta alle cose sopra citate, pedaliera in alluminio, sedili rivestiti in pelle e tessuto, sensore accensione e spegnimento luci e sistema bluetooth. In aggiunta, si può richiedere il premium pack, che offre il sistema di navigazione con display da 7", telecamera posteriore, sistema di accensione "start button" con chiave intelligente, premium sound, sensori di parcheggio, tetto elettrico panoramico, paraurti posteriore e griglia frontale con inserti "Glossy Black". Insomma, le varie Scirocco, Megane e Astra GTC devono temere un’agguerrita rivale, la Hyundai Veloster.

Se avete un paio di milioncini di euro che vi avanzano e siete appassionati di auto d’epoca, ecco l’occasione che fa per voi. Il 6 e 7ottobre avrà luogo ad Hershey un’asta di auto d’epoca, e lì sarà messa in vendita l’auto marciante più antica che esista, la "De Dion Bouton et Trepardoux Dos-a-Dos Steam Runabout". Costruita nel 1884 per il Conte De Dion, l’auto è una 4 posti a vapore e, nel 1887 ha compiuto il record di velocità in gara, toccando i 59 km/h.


4 il Domani dello Sport Mercoledì 28 Settembre 2011

DALL'ITALIA E DAL MONDO Impietosi i numeri dell’ultimo rapporto Svimez. Mezzogiorno a rischio desertificazione industriale e demografica. Lavora solo 1 giovane su 3 e chi ha un buon titolo di studio fugge

Il Sud Italia come la Grecia In recessione e senza futuro Gaia Mutone ROMA – Desertificazione industriale, emergenza demografica e totale assenza di una visione strategica che nel medio-lungo termine ne assicuri il futuro. Questo è il Sud secondo lo Svimez, l’Istituto di ricerca che ogni anno diffonde i risultati dell’analisi sui numeri dell’economia del Mezzogiorno. Per riassumere, senza esagerare, potremmo dire che abbiamo una piccola Grecia a rischio fallimento all’interno dei nostri confini. I segnali che lo dimostrano ci sono tutti. Ma per andare con ordine partiamo dal confronto con il Centronord, come sempre impietoso. L’Italia è di fatto spaccata in due: il Sud «in stagnazione», con un Pil in crescita dello 0,1% nel 2011 e il resto del Paese a +0,8%. Per il Mezzogiorno si tratta del terzo anno di stagnazione consecutivo, dopo il forte calo registrato nel biennio 2008-2009. Tutte le regioni meridionali, senza eccezioni, presentano valori inferiori al dato nazionale e oscillano tra un minimo del -0,1% della Calabria e un massimodel+0,5%diBasilicatae Abruzzo, con Molise e Campania che segnano un +0,1%, la Puglia un +0,3%, mentre Sicilia e Sardegna rilsultano praticamente ferme. La cura da somministrare al "grande malato" è chiara: «Questo processo di declino - scrive lo Svimez - potrà essere interrotto solo con una adeguata domanda privata e pubblica capace di favorire una ripresa della produzione e un aumento di posti di lavoro stabili. Il rischio altrimenti è che la perditaditessutoproduttivodiventipermanente». Nulla di più lontano dalla realtà, se si pensa, ad esempio, alle ultime chiusure di stabilimenti industriali (si veda l’Alenia) e ai licenziamenti di massa già pianificati. Come ben sanno i cittadini meridionali, però, non è solo un fatto contingente, ma un processo che ha radici profonde e i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti. In generale è l’industria in sé ad essere da tempo a rischio di estinzione al Sud. A testimoniarlo i numeri dell’occupazione: in questo

In dieci anni, dal 2000 al 2009, circa 600 mila lavoratori hanno abbandonato il Sud. In testa per partenze la Campania, con quasi una su tre settore, delle 533 mila unità perse in Italia tra il 2008 e il 2010, ben 281 mila sono nel Mezzogiorno, dove, pur essendo presenti meno del 30% degli occupati italiani, si concentra il 60% delle perdite di lavoro imputabili alla crisi. Allargando l’orizzonte di analisi lo Svimez rivede a ribasso anche le stime occupazionali dell’Istat. L’istituto vede infatti «un Mezzogiorno in recessione, dove lavora ufficialmente meno di un giovane su tre e dove il tasso di disoccupazione reale sarebbe del 25%», il doppio rispetto a quanto fotografato dall’istituto nazionale di statistica (13,4%, contro un 6,4% del resto dellaPenisola).Lacorrezione,pre-

cisa lo studio, è figlia di «una realtà in parte alterata»: «la zona grigia delmercatodellavorocontinuaad ampliarsi per effetto in particolare dei disoccupati impliciti, di coloro cioè che non hanno effettuato azioni di ricerca nei sei mesi precedenti l’indagine. E la vera e propria emergenza è tra i giovani. Nel Mezzogiorno, il tasso di occupazione giovanile (15-34 anni) è giunto nel 2010 ad appena il 31,7% (nel 2009 era del 33,3%). Ancora peggio se si è una donna: in questo caso con un posto di lavoro solo nel 23,3% dei casi, ben 25 punti percentuali in meno rispettoalNorddelPaese(56,5%).A ciò si aggiunge l’ennesima aggravante della «fuga dei cervelli», che causaalMezzogiornolaperditasistematica delle sue migliori energie.Uncostanteescandalosospreco di cervelli che ormai non trova neppure più una valvola di sfogo nelle migrazioni. E il rischio è un conseguente «tsunami demografico»: nei prossimi vent’anni il Mezzogiorno perderà quasi un giovane su quattro mentre gli over 75 passeranno dall’attuale 8,3 al 18,4%.

ECONOMIA False leggende Fondi spariti e maximanovre ROMA – L’accusa che si rivolge spesso al Sud è quella di fare un cattivo uso dei fondi, europei e nazionali. Eppure, se è vero che gli sprechi non mancano, lo Svimez smonta in parte «le leggende sui fondi per il Sud che si volatilizzano». Afferma l’istituto di ricerca: «Il "miracolo tedesco" realizzato dalla Germania dopo l’unificazione attraverso un massiccio piano d’investimenti di 1.350 miliardi diretti in vent’anni alla parte Est è un esempio emblematico delle politiche che dovrebbero essere attivate nel Mezzogiorno. In Italia, al contrario, ogni euro di Por europeo o di Fas italiano ha comportato, per il Sud, tagli di fondi ordinari nazionali. Più precisamente, i fondi straordinari hanno finito per sostituire i fondi ordinari». E le manovre correttive? Che impatto hanno avuto? Sono «squilibranti», dice lo Svimez. Mentre al Centronord si realizza il 76% delle nuove entrate e al Sud il 24%, le minori spese arriva per il 35% del totale dal Meridione, per una quota cioè superiore di 12 punti percentuali al suo peso economico.

ARABIA SAUDITA Guidava l’auto Donna condannata a 10 frustate GEDDA – Due giorni fa avevamo gioito per la decisione di Re Abdullah di aprire alle donne il mondo della politica, riconoscendo al "sesso debole" il diritto di voto e il diritto a candidarsi alle prossime elezioni municipali. Le notizie che giungono da quello stesso Paese però gettano ombra sulla recente conquista. Una donna saudita è stata condannata dal tribunale della città portuale di Gedda a dieci frustate perchè scoperta a guidare un’auto. Secondo quanto denuncia la pagina Facebbok delle attiviste saudite Woman2drive, la ragazza si chiama Shema ed era stata fermata dalla polizia e rinviata a giudizio lo scorso luglio perché trovata alla guida di un’auto, cosa vietata nel regno arabo. La donna ha però fatto ricorso in appello per evitare l’esecuzione della sentenza. Poco prima l’attivista saudita Mohammed Qahtani aveva denunciato un caso analogo a Riad,.

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LIBIA La città di Sirte conquistata dai ribelli Gheddafi si fa vivo: «Aspetto il martirio»

TURISMO L’enogastronomia vale 5 mld Per 1 italiano su 3 è la vacanza ideale

TRIPOLI–LacapitolazionediMuammar Gheddafipotrebbeesserequestionediore.Sirte, lacittànataledell’exraìs,ècadutanellamanidei combattentidelConsiglionazionaleditransizione libicodopoun’interanottedicombattimenti.Sotto ilpienocontrollodeiribellièfinitoancheilporto, avampostodifondamentaleimportanzaperi rifornimenti.Gliscontri,però,nonsonoancora terminatiedèincertalasortedellefamiglielocali, Muammar Gheddafi dopolascadenzadell’ultimatumlanciatodai ribelliperagevolarel’evaquazionedella popolazione.CombattimentiancheattornolacittàdiSabha.Unruolochiave,adetta deglistessiribelli,stasvolgendoGoogleEarth:«Cièstatodigrandeaiuto nell’identificareisitieluoghidovepotevamoaccamparcialdifuoridellagittatadei missilidiGheddafi»,hacommentatounufficiale.Eintanto,mentreancorasisparava, Gheddafisirifacevavivoconunnuovovideomessaggiodiffusodaunaradiolocalea BaniWalid,unadellesueultimeroccaforti.«Deglieroihannoresistitoesonocaduti comemartiri,anchenoiattendiamoilmartirio»,hadichiaratoGheddafi,rivolgendosi aisuoifedelissimidellatribùdeiWarfalla,unadellepiùgrandidellaLibia,cheda settimanecombattonocontroleforzedelCntaBaniWalid,a170kmasudestdi Tripoli.«Conlavostralotta,statereplicandoisuccessideivostriavi.Sappiateche sonosulterrenocomevoi»,haassicuratoilraisinfuga.«Mentechidiceche GheddafisitrovainVenezuela,oinNiger.Sonotrailmiopopoloeiprossimigiorni riserverannoaquestacriccadiserviunochocinatteso»,haconclusominaccioso.

ROMA – Pur con qualche ombra, il settore dell’emograstronomia si conferma vitale e capace di reggere alla crisi. L’unica flessione alla quale sembra non sfuggire è quella della crescente tendenza al "mordi e fuggi" e alla prenotazione all’ultimo momento: secondo Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia - Confederazione italiana agricoltori, nei primi mesi del 2011, i pernottamenti negli agriturismi italiani sono diminuiti del 3% rispetto allo stesso periodo 2010, ma continuano a crescere la ristorazione nelle campagne (+4%). Qualche segnale di difficoltà si è avuto nel 2009, ma il 2011 già si prevede in crescita. Cifre più precise le fornisce la Coldiretti, in occasione della XXXI Giornata mondiale del turismo, che dedicata quest’anno proprio all’enogastronomia. Il fatturato del turismo enogastronomico è ormai arrivato a superare i cinque miliardi nel 2011, confermandosi il vero motore della vacanza Made in Italy. «L’Italia è l’unico paese al mondo sottolinea la Coldiretti - che può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 229 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4606 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 505 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (Igt)».


ilDomani

CALABRIA

Mercoledì 28 Settembre 2011

Redazione > Tel. 0961.023922 > Fax 0961.903802 > email: redazione@ildomani.it

Ieri la manifestazione organizzata dalla Flc - Cigl Calabria davati all’Ufficio Scolastcio Regionale per dire no alla situazione dell’istruzione in Calabria: troppi precari, poca sicurezza e minima assistenza ai diversamente abili

Scuola allo sbando, scoppia la protesta Intesa Tribunale Vibo - Regione per i cassintegrati

di Carmela Mirarchi CATANZARO - Ieri a Catanzaro la protesta della scuola calabrese, che secondo la Flc Cgil è ormai in ginocchio. Docenti precari e personale ata sono arrivati da tutta la regione davanti ai cancelli dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria a Catanzaro Lido per protestare contro la difficile condizione della scuola. Tanti e ben conosciuti i motivi alla base della manifestazione.I lavoratori chiedono prima di tutto lavoro e stabilità. C’è poi di tutto la questione delle classi pollaio, poi ci sono i disabili molti dei quali sono ormai senza docenti di sostegno. Nonostante le rassicurazione dei mesi scorsi infatti all’inizio dell’anno scolastico i ragazzi diversamente abili si sono in molti casi ritrovati senza un aiuto concreto per la loro istruzione. Ma la scuola fa ormai rima anche con precari e disoccupazione. Sono tanti i laureati (giovani e meno giovani) che da anni sono precari e trascorrono la loro vita professionale tra una supplenza e l’altra senza mai poter esprime al meglio le loro capacità e senza poter sperare in una cattedra. Ieri i manifestanti hanno voluto anche ribadire l’ingiusto atteggiamento, a loro parere, del Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Francesco Mercurio. I lavoratori scolastici esasperati da anni di precariato e difficoltà hanno espresso parere negativo sulla gestione del Direttore della diffici-

di C.M. CATANZARO - L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha presieduto un incontro con i rappresentanti delle amministrazioni provinciali e dell’Ufficio scolastico regionale sul dimensionamento scolastico confermato dall’ultima legge finanziaria. «È necessario - ha esordito Caligiuri - pensare oggi alla scuola di domani. La scuola calabrese, pur nelle difficoltà, non si fa schiacciare dalle emergenze, ma sta impostando gli anni che verranno per avere la scuola di qualità che il Presidente Scopelliti vuole». Si tratta del terzo incontro promosso sull’argomento dall’assessore Caligiuri che, in pieno accordo con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Francesco

di Ca.Mi.

le situazione della scuola calabrese. «Il direttore generale dell’Usr non fa conoscere al Ministero dell’Istruzione le esigenze del territori»haaffermatoFrancoFruci, segretario generale Flc - Cigl Catanzaro. «La questione della scuolacalabresedeveessererisolta a livello politico. Non bastano, ha detto Fruci - i sessantasei posti per tutta la Regione richiesti al Miur da Mercurio per l’adeguamento dell’organico di fatto del personale ata ed i sessanta posti docenti. E’ una goccia nel mare», ha commentato il segretario Flc - Cgil Catanzaro - soprattutto se si pensa ai tanti plessi rimasti chiusi per mancanza di personale». La protesta dei docenti e del personale Ata racchiude anche quella degli studenti che non solo rischiano di non avere un giusta formazione ma rischiano

anche per la scarsa sicurezza.Particolarmente difficile è la condizione degli studenti diversamente abili che in alcuni casi non hanno più il loro docente di sostegno o ne possono usufruire solo per pochissime ore alla settimana. Alcuni rappresentanti dei lavoratori della scuola insieme ai sindacati, sono stati accolti dal funzionario dell’Usr, Giuseppe Mirarchi, responsabile Ufficio I. Mirarchi ha spiegato che il Direttore Mercurio ha già fatto presente al Ministero la situazione delle scuole e l’allarme dei precari. La Cgil denuncia anche che tra il 2010 e il 2011 sonocirca 8000 i posti di lavoro in meno nelle scuole della Calabria. «Il Presidente Scopelliti ha diverse volte inviato lettere al Ministro Gelmini perché questa rivolga la sua attenzione alla nostra regione. Ma ora dopo il fallimento

delle richieste - sostengono i rappresentanti della Cgil - il Governatore si faccia parte attiva». Una delegazione capitanata da Gianfranco Trotta, segretario del Flc Cgil Calabria, si è inoltre recata alla sede dell’Assessorato regionale all’Istruzione per incontrare Mario Caligiuri. La rabbia dei precari non si placa, si tratta di giovani e meno giovani stufi del precariato ma anche delle condizioni nelle quali sono costretti a lavorare. Ad esempio a Cosenza i laboratori non vengono attivati per mancanza di assunzioni e sarebbero per 105 le scuole senza collaboratori scolastici. Ad anno scolastico iniziato quindi sono molti istituti che non riescono a rispondere alla richiesta di tempo pieno o che si organizzanocomepossonochiedendo soldi alle famiglie.

Caligiuri ha presieduto un incontro sul dimensionamento scolastico

«Non ci facciamo schiacciare dalle emergenze» Mercurio, ha voluto attivare per tempo il necessario confronto fra tutti gli attori istituzionali coinvolti nell’organizzazione scolastica della Calabria. Caligiuri, oltre ai sindacati della scuola, ha sollecitato costantemente i rappresentanti delle Province per garantire la massima collaborazione, ricordando i tempi, i criteri e le modalità di attuazione dei Piani di razionalizzazione della rete scolastica per l’anno scolastico 2012/213. Le Province dovranno deliberare entro il 31 ottobre 2011, inviando gli atti all’assessorato regionale alla Cultura che proporrà l’approvazione alla Giunta, per poi trasmetterli all’Ufficio scolas-

tico per le determinazioni di competenza. Per gli enti inadempienti la Regione adotterà i poteri sostitutivi, nominando un commissario ad acta come avvenuto lo scorso anno. Per quanto riguarda, invece, i nuoviindirizzidistudio,l’assessore Caligiuri ha proposto all’Ufficio scolastico regionale di valutare l’attivazione di Licei sportivi e con indirizzo cinema e televisione. Nella prossima settimana gli ufficidell’assessoratoraccoglieranno tutti i quesiti delle amministrazioni provinciali ai quali verrà fornita risposta durante il prossimo incontro operativo già fissato per il prossimo 10 ottobre, con

l’obiettivo di uniformare i criteri di definizione dei piani provinciali e chiarire gli eventuali dubbi sull’interpretazione delle linee guida. Gli interventi entreranno in vigore il 1 settembre 2012 e riguarderanno la dirigenza delle scuole elementari e le scuole medie che diventeranno istituti comprensivi. L’autonomia sarà mantenuta negli istituti con almeno 1.000 iscritti, ridotti a 500 per i comuni montani e delle minoranze linguistiche. Per gli istituti superiori il numero è di 500 iscritti con deroghe a 300 per le scuole dei comuni montani e delle minoranze linguistiche.

VIBO VALENTIA - L’assessorato regionale al Lavoro e alle Politiche sociali e il tribunale di Vibo Valentia hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per l’utilizzo di cento lavoratori vibonesi in cassa integrazione o mobilità in deroga. Con questa convenzione, sottoscritta dal direttore generale del dipartimento 10 Bruno Calvetta e dal presidente del tribunale di Vibo, Roberto Lucidano, i cento lavoratori destinatari degli ammortizzatori sociali saranno utilizzati presso lo stesso tribunale di Vibo Valentia e nelle sedi dei cinque giudici di pace della provincia e svolgeranno attività strumentali e di preparazione ai procedimenti giudiziari. «La crisi economica ed occupazionale - ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani - ha spinto il Governo centrale a predisporre delle misure straordinarie per contrastare la perdita di posti di lavoro. Attualmente in Calabria i lavoratori destinatari degli ammortizzatori sociali in deroga sono quasi 10 mila ed incidono con un onere annuo globale di 150 milioni di euro, il 60 per cento dei quali a carico dello Stato e il restante 40 per cento a carico dei fondi comunitari regionali. Proprio in questo contesto - ha sottolineato l’assessore abbiamo messo appunto, di concerto con le cinque Provincie calabresi, un piano di utilizzo per questi lavoratori, che da la possibilità a Enti o soggetti pubblici e imprese private di utilizzare i soggetti percettori dei sussidi in deroga. In pratica - ha detto poi Stillitani - invece di percepire ilsussidio restando inattivi, i lavoratori vengono messi nelle condizioni di essere utilizzati a costo zero per gli Enti utilizzatori». La convenzione consentirà a cento lavoratori del vibonese di essere utilizzati presso gli uffici giudiziari fino al 31 dicembre 2012. Secondo l’assessore Stillitani «il protocollo d’intesa, oltre a rendere attivi i lavoratori darà la possibilità agli organi giudiziari del vibonese, cronicamente privi di mezzi e personale, di poter organizzare al meglio gli uffici e rispondere in maniera ancora più adeguata alle necessità di velocità e efficienza della macchina giudiziaria».


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IN CALABRIA ENERGOPOLI, ulteriori indicazioni sul ruolo dell’indagato De Stasio

CROTONE - Come già sottolineato nel Domani di martedì 27 settembre la redazione sottolinea ultiormente che Vittorio Maria De Stasio, indagato dalla Procura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta Energopoli su una presunta truffa da 15 milioni di euro ai danni dell’Unione Europea, è ex amministratore delegato di Barclays Bank Italia. Vittorio Maria De Stasio, è stato ammini-

stratore delegato di Barclays Bank Italia sino ai primi giorni dell’agosto scorso ma adesso non più dipendente dell’Istituto. Nell’ambito dell’inchiesta, nel marzo scorso, furono emesse sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di imprenditori accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

PROCESSO CRIMINE E’ emersa l’esistenza di un organo di vertice. Dda impiegherà mesi per richieste a 118 imputati

Parole boss confermano che c’è unica struttura: la ’ndrangheta di A.S. REGGIOCALABRIA-Parleranno per almeno otto o nove udienze, vale a dire un paio di mesi, i pm della Dda di Reggio Calabria prima di giungere alle richieste per i 118 imputati che hanno chiesto l’abbreviato nell’ambito dell’operazioneCrimine,coordinatadalle Dda di Reggio e Milano e che, nel luglio scorso, portò all’arresto di oltre 300 persone. Un tempo indispensabile per delineare i dettagli di un’operazione storica che ha permesso, coma ha sottolineato ieri mattina il procuratore aggiunto Michele Prestipino aprendo la requisitoria, di ricostruire nel dettaglio l’unitarietà della ’ndrangheta e la sua struttura verticistica grazie alle parole stesse dei boss, filmati e intercettati in piu’ occasioni. La più clamorosa delle quali, la prima in assoluto nella storia della lotta alle cosche, nel tardo pomeriggio del primo settembre 2009 nei pressi del Santuario di Polsi, quando, ha detto il pm, «sotto la statua della Madonna, i maggiori esponenti della ’ndrangheta, riunitisi in circolo secondo un antico rituale mafioso, intorno al nuovo capo crimine, Domenico Oppedisano, sancivano e ratificavano l’investitura delle cariche apicali ed i relativi assetti all’interno dell’organizzazione mafiosa». Quei fotogrammi che, ha detto Prestipino, «hanno scosso la coscienza civile e religiosa della stragrande maggioranza dei calabresi, di tutti i calabresi onesti, per i quali la criminale violazione di quel sacro luogo di culto, come ha pubblicamente testimoniato uno studioso calabrese, è stato come un pugno nello stomaco,violentoeimprovviso,ci hanno consegnato, in modo chiaro, univoco, non contestabile la stessa piena e certa consapevolezza dei boss di essere e fare parte tutti della stessa organizzazione mafiosa, una, sola, unitaria, la ’ndrangheta». Da quelle parole e dalle prove raccolte, dunque, emerge «l’esistenza della ’ndrangheta come organizzazione di tipo mafioso unitaria, insediata sul territorio della provincia di Reggio Calab-

ria; l’esistenza di un organo di vertice che ne governa gli assetti, assumendo o ratificando le decisioni più importanti; l’esistenza di molteplici proiezioni, oltre il territorio calabrese, di cui la più importante è "la Lombardia", secondo il modello della colonizzazione, ed i rapporti tra la casa madre e tali proiezioni esterne». Un’organizzazione verticistica, ed è qui la novità che emerge dall’inchiestaCrimine,guidatada unorganocollegiale,definitoProvincia o anche Crimine, «che ha compiti, funzioni e cariche proprie: gli organi direttivi sono costituiti dal capocrimine, dal contabile, dal mastro generale e dal mastro di giornata». La ’ndrangheta, dunque, ha detto Prestipino, si presenta «come un’organizzazione di tipo mafioso, segreta, fortemente strutturata su base territoriale, articolata su più livelli e provvista di organismi di vertice, insediata innanzitutto nella provincia di Reggio Calabria, dove è suddivisa in tre aree, denominate mandamenti (Tirrenica, Città e Ionica), nel cui ambito insistono società e locali, composti a loro volta da ’ndrine e famiglie». Viene così sfatata la visione parcellizzata, frammentaria e localistica della ’ndrangheta, che «non ne ha fatto apprezzare la reale forza complessiva in termini di legami e connessioni con il mondo altro, sia che si tratti di pezzi delle istituzioni, sia che si tratti di

settori dell’imprenditoria, sia infine che si tratti di appartenenti al mondo della pubblica amministrazione o della politica». E che il cuore pulsante della ’ndrangheta sia la provincia di Reggio Calabria, lo dimostra la vicenda dell’omicidio di Carmelo Novella, nel luglio 2008, «perché cultore del progetto indipendentista». Un boss, ha ricordato il pm, parlando con un’affiliato, disse, riferendosi a Novella: «No lui è finito oramai... è finito... la provincia lo ha licenziato a lui». Un mese dopo Novella fu ucciso.

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Truffa alla Regione Calabria, l’unica condanna decade per precrizione CATANZARO - In primo grado era stato l’unico di tre imputati che aveva subito una condanna ma ieri, dopo ilgiudizio di secondo grado, ogni contestazione è venuta meno, per prescrizione, anche per Francesco Comensoli, 48enne presidente del consiglio d’amministrazione nonchè legale rappresentante della "Eli Fly". La società crotonese, che in forza di un contratto stipulato con la Regione Calabria, svolgeva il servizio antincendio boschivo per conto della Protezione civile, finì al centro di un’inchiesta condotta dall’allora pubblico ministero di Catanzaro Luigi de Magistris che ipotizzò complessivamente i reati di Truffa, falso e abusivo esercizio della professione a carico di diverse persone. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio, del lontano gennaio 2005, tre uomini finirono sul banco degli imputati davanti al Tribunale di Catanzaro: Francesco Comensoli, che al termine del giudizio di primo grado, il 16 ottobre 2008, fu assolto per le ipotesi di falso - ormai prescritte - e condannato, per la truffa, ad un anno e nove mesi di reclusione (con concessione della sospensione condizionale della pena e non menzione nel casellario giudiziale), nonchè al risarcimento del danno alle parti civili, e cioè la Regione Calabria e la "Eli Ossola srl", e poi due piloti, che rispondevano di esercizio abusivo della professione, e furono assolti in quella stessa sede sempre per estinzione del reato dovuta a prescrizione (tutti gli imputati sono stati difesi da Enzo ed Arcangelo De Caro). Ieri infine, la Corte d’appello presieduta dal giudice Maria Vittoria Marchianò (a latere Marco Petrini e Maria Teresa Carè) ha dichiarato il non doversi procedere nei confronti di Comensoli per intervenuta prescrizione dell’ultima accusa rimasta. Il nome della "Eli Fly", società di trasporto con elicottero, venne alla ribalta nel luglio del 2003 quando, nel pieno di un’infuocata stagione in cui la Calabria fu come sempre tormentata dalle fiamme, a lasciare a terra gli elicotteri preposti al servizio Anti incendio boschivo fu un provvedimento di sospensione della licenza emesso dall’Enac nei confronti della Eli Fly, in cui si parlava di "presunte irregolarità". r.c.

Assessore Stillitani: stanziati sette milioni per le strutture socio sanitarie CATANZARO - L’assessore al Lavoro e alle Politiche sociali, Francescantonio Stillitani, rende noto che sono stati predisposti decreti di liquidazione per quasi 7 milioni di euro destinati al pagamento di alcune mensilità arretrate alle strutture socio sanitarie. Per reperire le somme sono state utilizzate tutte le poche risorse ancora disponibili sul Fondo sociale regionale, che saranno utilizzate per garantire quattro mensilità alle strutture protette per disabili: tre mensilità per le strutture protette per anziani, due mensilità per le Rsa. La diversità delle liquidazioni

è pensata in base alle differenti percentuali con cui le strutture socio sanitarie gravano sul Fondo sociale regionale. «Attualmente - ha detto Stillitani - le rette per le case protette per disabili gravano per il 40 per cento sul bilancio della sanità e per il restante 60 per cento sul Fondo sociale, quelle per le case protette per anziani gravano il 50 per cento sulla sanità e per il 50 sul sociale; quelle per le Rsa gravano per il 70 per cento sulla sanità e 30 per cento sul sociale. Fino allo scorso anno sul Fondo sociale gravava esclusivamente l’ammontare delle rette per le strutture socio as-

sistenziali, mentre quelle per le strutture socio sanitarie erano interamente a carico del bilancio della sanità. Oggi, la sopravvenuta legislazione ha imposto, invece, che una percentuale consistente delle rette delle strutture socio sanitarie fosse anche a carico del Fondo sociale regionale». Questa ultima circostanza ha determinato un notevole carico aggiuntivo sul Fondo sociale di 40 milioni di euro annui. «L’obiettivo è quello di mantenerlo e potenziarlo, in modo da garantire tutte quelle aziende che operano nel settore, i lavoratori e soprattutto gli utenti e le loro famiglie».


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IN CALABRIA La donna si voleva incatenare davanti al Municipio di Rosarno

La madre di Rocco Pesce: mio figlio non ha minacciato il sindaco Tripodi di C. Mirarchi ROSARNO - Si voleva incatenare davanti al Municipio di Rosarno per protestare l’innocenza del figlio dall’accusa di avere minacciato il sindaco Elisabetta Tripodi, ma è stata convinta dai parenti a desistere ed è tornata a casa. Protagonista della vicenda Giuseppina Buonarrivo, di 86 anni, madre di Rocco Pesce, di 54 anni, indicato come il capo dell’ omonima cosca della ’ndrangheta, detenuto nel carcere milanese di Opera per scontare una condanna all’ergastolo per omicidio, assoDoris ciazione mafiosa e traffiLo Moro ha co di sostanze sottolineato: stupefacenti, e raggiunto nelle il gesto di scorse settimane da una Giuseppina nuova ordinanBuonarrivo za di custodia per non convince cautelare minacce nei confronti di un corpo politico o amministrativo per impedirne o per turbarne l’attività. Pesce, in particolare, ha scritto, dal carcere, una lettera al Sindaco di Rosarno in cui, tra l’altro, esprimeva «rammarico e disappunto per il fatto che il Comune si è costituito parte civile nel procedimento penale a carico mio e della mia famiglia dato che da parte nostra non vi è sta-

«Sembrerebbe che i boss di ‘ndrangheta se non possono contare sulla nuova generazione di donne possono contare ancora per le loro azioni "esterne" sulle madri»

Rocco Pesce

ta alcuna azione penalizzante a danno delle istituzioni, dei commercianti e degli abitanti del comune di Rosarno. Ritengo, inoltre, di non avere recato alcun disturbo al quotidiano cittadino e, tanto meno, inquinato l’aria che respirate». Sulla protesta della madre di Rocco Pesce è interveuta Doris Lo Moro che ha sottolineato: «Il gesto di Giuseppina Buonarrivo non convince. Giuseppina Buonarrivo, 86 anni, madre di Rocco Pesce, stando alle agenzie, si voleva incatenare davanti al Municipio di Rosarno per protestare l’innocenza del figlio dall’accusa di avere minacciato il sindaco Elisabetta Tripodi, ma sarebbe stata convinta dai parenti a desistere.E’ un gesto che non convince - ha reso noto con una nota -. Sembrerebbe che i boss di ‘ndrangheta se non possono contare più sulla nuova generazione di donne, più propensa a mettere in discussione i vincoli familistici e a rompere il silenzio, possono contare ancora per le loro azioni "esterne" sulle madri. Nei giorni scorsi la lettera di Angela Ferraro, madre di Giuseppina Pesce, oggi il gesto clamoroso della madre di Rocco Pesce. Colpisce tra l’altro che quest’ultima protesti l’innocenza del figlio accusato di aver minacciato il Sindaco di Rosarno con una lettera spedita dal carcere in cui sconta una con-

danna all’ergastolo per omicidio,associazione mafiosa e traffico di sostanze stupefacenti. L’episodio suscita due importanti riflessioni : la prima, il carcere duro, che il Pesce si è guadagnato per l’ultimo episodio di minacce "nei confronti di un corpo politico o amministrativo per impedirne o per turbarne l’attivita’", è l’unica cosa che fa veramente paura ai boss; la seconda, il comportamento e il coraggio dei testimoni di giustizia, tra cui ci sono tante giovani donne, va tutelato in maniera più adeguata dallo Stato. Il "suicidio" di Maria Concetta Cacciola e l’omicidio di Lea Garofalo - conclude - dovrebbero da questo punto di vista segnare un punto di non ritorno nella consapevolezza del problema. Ma sono ancora tanti i testimoni di giustizia che chiedono maggiore attenzione».

Rocco Pesce, di 54 anni, è indicato come il capo dell’omonima cosca della ’ndrangheta, ed è detenuto nel carcere milanese di Opera

Centrale Saline, Belcastro: il Ministero sarà vigile CATANZARO - «Trovo fuorviante, superficiale ed anche pericoloso il proliferare di pareri affidati alla comunicazione a mezzo stampa intorno alla serissima tematica relativa al progetto della centrale a carbone di Saline». E’ quanto afferma, in una nota, il sottosegretario all’Ambiente Elio Vittorio Belcastro. «Una serie di personaggi in cerca di autore, alcuni tramite comunicati, altri utilizzando direttamente testate on line - prosegue Belcastro - si affanna a dire la propria su una tematica che, invece, deve necessariamente essere lasciata alle autorità competenti, almeno nella sua fase di analisi tecnica. Personalmente ho già chiesto un rapporto dettagliato sull’iter del progetto e, soprattutto, sulle sue caratteristiche relative all’impatto sul territorio. Il Ministero dell’Ambiente è già particolarmente vigile sulla tematica e, per tramite della mia attività, lo sarà sempre di più. Non consentirò a nessuno di utilizzare il territorio come in passato è stato fatto in maniera reiterata e però, al tempo stesso, sottolineo la necessità di un’analisi globale».

Nucera: indispensabile un nuovo carcere a Reggio Calabria REGGIO CALABRIA - «E’ vero che le condizioni di vita per i detenuti del carcere di Reggio sono sicuramente migliori di quelle di altri analoghi istituti di pena. Maquestonondevefarimmaginare l’assenza a Reggio, come in Calabria, di una emergenza carceri». E’ quanto afferma Giovanni

Nucera (Pdl) in merito alla visita istituzionale del Ministro della Giustizia. «L’opportunità che la città di Reggio Calabria, disponga al più presto di un nuova e più adeguata struttura penitenziaria è più che mai sentita». rc

Condannato a 9 anni il figlio di uno dei capi della ’ndrangheta lombarda MILANO - E’ stato condannato a 9 anni di reclusione Carmine Valle, figlio di Francesco Valle, uno degli storici capi della ’ndrangheta in Lombardia. Lo ha deciso il gup di Milano, Andrea Salemme, che ha emesso anche altre 4 condanne fino a 10 anni e mezzo di reclusione, andando oltre le richieste della Dda di Milano e applicando anche a 3 imputati, tra cui lo stesso Valle, la misura della libertà vigiliata per 3 anni a pena scontata. Nel luglio del 2010, pochi giorni prima del maxi-blitz Infinito contro la ’ndrangheta con oltre 170 arresti in Lombardia, erano state esguite le misure di custodia in carcere nei confronti degli affiliati alla cosca dei Valle che controllava il territorio dell’hinterland milanese. Anna Bolle

EVASIONE PELLE Tassone: inopportuno portarlo a Locri. Idv chiede l’ispezione immediata ROMA - Intervenendo ieri mattina alla Camera dei Deputati sulla risposta del Governo all’interrogazione in merito all’evasione del boss Antonio Pelle dall’Ospedale di Locri, l’onorevole Mario Tassone ha ribadito l’inopportunità del trasferimento presso tale struttura sanitaria, che nel passato era stata non soltanto chiacchierata, ma anche al centro di situazioni oscure attraverso delitti e vicende che non potevano indurre alcuna tranquillità. «Era certamente il posto meno idoneo». «Una fuga organizzata puntualmente quella del boss Antonio Pelle e che possiamo seguire attraverso le intercettazioni. Per il solo fatto che questo detenuto non era sottoposto ad un piantonamento fisso, non possiamo parlare di errore o di un episodio ma vanno individuate accuratamente cause e responsabilità. Qualcosa infatti non ha funzionato, qualcuno ha

lavorato al contrario, per fare in modo che pericolosi criminali venissero messi fuori dallo stato di detenzione». Lo ha dichiarato Ignazio Messina, deputato IdV in Commissione Antimafia, intervenendo in Aula sulla fuga del boss Antonio Pelle, evaso dall’ospedale di Locri. Il deputato sollecita così il Ministro: «Chiediamo

un’ispezione immediata e seria perchè è un dovere nei confronti del Paese, un dovere morale oltre che giuridico, accertare le responsabilità rispetto a quanto accaduto, le responsabilità dei singoli, di chi ha ordinato, di chi ha eseguito, del perché non vi siano stati controlli, del perché si è finiti in quell’ospedale». «Un fatto gravissimo quello che è accaduto -prosegue Messina - perché mette seriamente in discussione e a rischio l’attività quotidiana di magistrati, forze dell’ordine, che lavorano per assicurare alla giustizia pericolosi criminali. Rispondere a queste domande conclude il dipietrista- è necessario per dare forza all’attività di lotta contro le mafie, contro la ’ndrangheta, la camorra, la criminalità organizzata. Ne va delle indagini future. Non dare risposte costituisce colpevole complicità». rc


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IN CALABRIA Il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, a margine della presentazione del "Progetto ragazzi"

«Udc fondamentale, continua il rapporto con Scopelliti» di C. Mirarchi REGGIO CALABRIA - «Credo che l’attuale rapporto in Calabria tra l’Udc ed il presidente Scopelliti abbia prodotto risultati positivi. Per questo continueremo a sostenere in maniera convinta questo percorso politico». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, esponente di primo piano dell’Udc in Calabria, parlando con i giornalisti a margine della presentazione del "Progetto ragazzi". «L’Udc - ha sottolineato Talarico - ha un ruolo fondamentale nella coalizione di centrodestra e, complessivamente, nel panorama delle istituzioni calabresi, come al Comune di Cosenza, al Comune ed alla Provincia di Reggio Calabria, frutto di un buon lavoro politico portato avanti dal gruppo dirigente regionale del partito e, in particolare a Reggio, dall’on. Pippo Naro. E’ su questa strada che il partito ha deciso di scegliere un pezzo autorevole della sua storia, un dirigente di assoluto livello come l’on. Gino Trematerra, chiamandolo in questa fase difficile a preparare l’organizzazione dell’Udc a Reggio in vista dei prossimi congressi». Sulla costruzione del Terzo Polo in Calabria, Francesco Talarico ha ricordato che da «Roma ci è stata data piena

autonomia di decisione nelle scelte programmatiche e nelle alleanze, anche se con Api, finora in provincia di Cosenza, abbiamo avviato un dialogo positivo, con la speranza che dalla Calabria giunga quel contributo di modello politico che possa essere d’esempio anche a livello nazionale». Per quanto riguarda il progetto che si svolgerà in collaborazione con l’Ufficio regionale scolastico, aperto alle scuole elementari, medie inferiori e superiori di tutta la regione, Talarico ha detto: «E’ un progetto varato per riavvicinare il binomio giovani-istituzioni». All’incontro con la stampa erano presenti il portavoce del presidente del Consiglio, Domenico Nun-

nari, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Francesco Mercurio e la dirigente dell’Ufficio relazioni esterne di Palazzo Campanella, Ester Latella. «Oggi - ha sottolineato Talarico - la vicenda politica segna un punto di crisi nel rapporto con la cittadinanza, e dobbiamo evitare che questo riverberi i suoi lati negativi anche sulla vita delle istituzioni. Per questo siamo intensamente impegnati, in forte sintonia con il presidente Scopelliti, per irrobustire il rapporto con i cittadini, poiché dal modo di gestire la Regione si influenza la vita quotidiana degli amministrati». Il Presidente del Consiglio regionale Talarico, inoltre, rivolgendosi agli studenti presenti all’inizitiva, li ha esortati «a non lasciarsi catturare dalla rassegnazione. Stiamo mettendo in campo con il presidente Scopelliti - ha sottolineato Talarico - ogni utile strumento affinché i nostri giovani rimangano in Calabria, scongiurando così quel depauperamento culturale che rappresenta uno dei maggiori pericoli per sviluppo civile ed economico della nostra terra». Tutti i particolari del progetto ragazzipotrannoessereconsultati sul sito ufficiale del Consiglio regionale della Calabria.

«Sabato a Cosenza la manifestazione per tutti gli elettori del Pdl e dell’Udc» COSENZA - «C’é una mobilitazione spontanea di elettori e simpatizzanti del Pdl, ma credo anche dell’Udc e degli altri partiti, per la manifestazione di sabato 1 ottobre». Lo afferma in una nota Pino Gentile, assessore regionale ai Lavori pubblici. «Gentile, primo degli eletti in assoluto alle ultime elezioni con quasi sedicimila preferenze - riporta una nota del Pdl parla di entusiasmo e partecipazione da parte di tutti gli elettori: abbiamo svolto riunioni in tutta la provincia ed abbiamo raccolto una grandedisponibilitàallapartecipazione. Si tratta di un processo di democrazia matura da parte di elettori, dirigenti, simpatizzanti che vogliono far sentire il loro sostegno alla giunta. La nostra è una manifestazionenonditrionfalismo - prosegue Gentile - ma di verità in uno dei momenti piu difficili della storia repubblicana: ma proprio in questi momenti è necessario accorciare le distanze tra l’opinione

pubblica e la classe politica. Il presidente Scopelliti ha scelto Cosenza, capoluogo della provincia piu grande ma idealmente e concretamente sarà presente tutta la Calabria, che é una e che vuole, insieme, lottare per migliorare le sue condizionisociali».Sullamanifestazione che si terrà il prossimo sabato a Cosenza è intervenuto anche l’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra. «Il primo ottobre é una data importante per la coalizione di governo regionale. L’appuntamento di Cosenza - evidenzia l’assessore regionale - ci consentirà di spiegare, guardando in faccia la gente, in modo chiaro e diretto, ciò che abbiamo fatto in un anno e mezzo di governo e, soprattutto, ciò che andremo a fare. Non sarà una marcia come qualcuno ha ribattezzato, ma una passeggiata tra la gente e con la gente. Da sempre tutti noi, in testa il Presidente Scopelliti, abbiamo ritenuto fondamentale uscire dal Palazzo.

Non rifiutando mai il confronto con i cittadini, aprendo il più possibile alla società civile. Non sarà una prova di forza, né una manifestazione muscolare. E’ un momento assai delicato quello attuale, il periodo di crisi economica si fa sentire, soprattutto dalle nostre parti. Proprio per questo l’incontro del primo ottobre, a Cosenza - prosegue Trematerra - assume un’importanza strategica ed evidenzia che questa classe dirigente non si sottrae a responsabilità e confronto ed al dialogo con la base. Siamo consapevoli di aver lavorato bene durante questa prima fase e di aver ottenuto risultati importanti. Il lavoro che ci attende è gravoso ma l’impegno continuerà ad essere sempre massimo. Il contatto continuo e costante con i calabresi è decisivo per le sorti della nostra gente».

La Regione alle Fiere "Made Expo" di Milano e "Anuga" a Colonia in Germania CATANZARO - L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha annunciato che la Regione parteciperà a due grandi eventi fieristici previsti a ottobre prossimo. Trematerra ne ha dato notizia nel corso di un incontro con gli organi di informazione in cui ha presentato le iniziative a sostegno dello sviluppo dell’impresa locale. Nello specifico, dal 5 all’8 ottobre, la Regione parteciperà al Made Expo di Milano, importante punto di riferimento per il settore dell’edilizia e per l’intera filiera delle costruzioni legate al legno, iniziativa che rappresenta anche un momento qualificato per progettisti ed architetti, i quali avranno modo di trovare quanto di meglio possa offrire attualmente il settore del legno. Le aziende calabresi coinvolte in questa Fiera sono 13, e lo stand della Regione avrà come tema "l’essenza della Calabria in vetrina". Successivamente, dall’8 al 12 ottobre a Colonia in Germania, la Regione parteciperà alla rassegna fieristica Anuga , appuntamento importante a livello mondiale per il settore alimentare, con espositori ed operatori altamente specializzati nel comparto. La Germania è il primo mercato di destina-

zione delle esportazioni agroalimentari italiane, le specialità di grande qualità della Calabria potranno quindi confrontarsi con un mercato di assoluto livello. Per l’occasione sono 42 le aziende regionali presenti a Colonia accompagnate dallo slogan "le bontà calabresi sulle tavole del Mondo". «La Calabria - ha dichiarato l’Assessore Trematerra - è una regione a tipica vocazione forestale, inserendosi ai primo posti tra le regioni italiane per superficie forestale. I nostri boschi rappresentano un patrimonio di grande valore in grado di garantire elevate produzioni. Ecco perché riteniamo utile questa partecipazione, proprio per offrire a questo settore un qualificato momento di confronto con altre realtà. Per quanto riguarda il settore dell’agroalimentare - ha aggiunto ancora l’Assessore - la nostra regione è una terrà speciale, ricca di eccellenze e caratterizzata dalla vasta varietà di prodotti tipici che il territorio esprime, dai vini, ai formaggi, dai salumi, agli agrumi e all’olio, passando per le essenze e agli ortaggi ipg. Anche in questo momento di difficoltà economica, la partecipazione alla Fiera di Colonia può rappresentare un punto di forza proprio per la tipicità e la qualità dei nostri prodotti molto apprezzati in Germania». «Si tratta di una prima assoluta all’evento MADE - ha affermato il Dg Zimbalatti -, vogliamo valorizzare la filiera foresta - legno perché la Calabria è ricchissima di un’ottima materia prima, finora utilizzata dal mercato come semi-lavorato. Questo sforzo organizzativo da parte della Regione vuole offrire e quindi consentire alle aziende che parteciperanno un momento di confronto per capire meglio le dinamiche del mercato. Allo stesso tempo a Milano sarà sottoscritto un accordo con Federlegno ed Assessorato per sancire una migliore intesa».

r.c. rc


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IN CALABRIA PONTE SULLO STRETTO Il 60% dovranno essere dei privati

Ciucci: mancano le risorse ma saranno recuperate

Unicef lancia la grande campagna "Vogliamo Zero"

di C. Mirarchi MESSINA - «Per la costruzione del ponte dello Stretto mancano ancora delle risorse economiche, ma noi le recupereremo». Lo ha detto ieri mattina a Messina l’ad della Stretto di Messina, Pietro Ciucci. «Come previsto dal project financing - ha aggiunto - dovremo recuperare il 60 per cento dei fondi dell’opera da privati, ma siamo sicuri di riuscirci. Le opere compensative nei territori dove sarà reaL’Ad lizzato il ponte risponde verranno realizzate come alle previsto nel progetto defipolemiche nitivo» ha detdei giorni to al Comune di Messina scorsi l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, rispondendo alle domande dei giornalisti dopo le polemiche degli scorsi giorni da parte degli amministratori locali che avevano chiesto rassicurazioni per la realizzazione delle opere compensative o non avrebbero firmato l’accordo con la Stretto di Messina. Le opere compensative vengono realizzate per mitigare nei territori comunali interessati

Gianpiero De Toni, Idv: quante cose si potrebbero fare con i soldi previsti per il Ponte dello Stretto! E invece sarà denaro buttato a mare

l’impatto ambientale dei lavori per il ponte sullo Stretto. «Noi - prosegue Ciucci - siamo stati attenti alle esigenze degli amministratori locali e abbiamo realizzato delle varianti al progetto proprio dopo la sollecitazione del comune e dell’ università. Ci sono poi delle opere che non attengono proprio alla realizzazione del Ponte e quelle non sono di nostra pertinenza. Non ci sono mai stati - prosegue Ciucci - problemi con gli enti locali, noi andiamo avanti con il progetto nel rispetto dei territori locali». Sulla uestione del Ponte dello Stretto ieri si è registrato anche l’intervento del senatore Gianpiero De Toni, capogruppo dell’IdVincommissioneTrasporti. «Quante cose si potrebbero fare con i soldi previsti per il Ponte dello Stretto! E invece sarà denaro buttato a mare. Denaro, tra l’altro, che non c’é nelle casse dello Stato, così come afferma lo stesso amministratore delegato Ponte Stretto Pietro Ciucci. Meglio allora - sostiene De Toni - abbandonare il nefando progetto, anziché affannarsi

a recuperare i fondi per opere fantasiose, presenti solo sulla carta. Quelli del centrodestra pensassero piuttosto a sbloccare risorse per le Pmi, per le infrastrutture davvero necessarie, come l’eterna incompiuta Salerno - Reggio Calabria. Si occupassero di più del degrado ambientale e dei problemi dei cittadini , della disoccupazione e della recessione. Le chiacchiere sono come questo governo - conclude De Toni - senza futuro»

Pietro Ciucci: noi siamo stati attenti alle esigenze degli amministratori locali e abbiamo realizzato delle varianti al progetto

COSENZA - Oggi a Roma il presidente Napolitano stringerà la mano ad Anthony Lake, direttore generale dell’Unicef internazionale di New York per sottolineare l’impegno del nostro Paese contro la mortalità infantile, dando così inizio alla campagna "Vogliamo Zero". Uno degli obiettivi dell’Unicef è quello di ridurre a zero la mortalità infantile nel mondo e la campagna "Vogliamo Zero" impegna volontari e sostenitori per il raggiungimento di questo fine: non è accettabile che ancora oggi muoiano 22000 bambini ogni giorno per cause prevenibili o per malattie curabili. Gli ultimi dati ci mostrano che la lotta alla mortalità sta cominciando a dare i suoi frutti, ma non ci si potrà sentir paghi finché ci sarà un numero a rappresentare una piccola vita spezzata, invece che uno zero. A manifestare la comunità d’intenti i ragazzi del movimento Younicef proprio oggi invaderanno pacificamente e in contemporanea le piazze delle maggiori città d’Italia per ribadire l’impegno nella lotta contro la mortalità infantile. Anche la città bruzia si unirà idealmente a tutte le altre piazze: i giovani volontari di Younicef gireranno per le strade con il bus scoperto, novità dell’estate cosentina e moderno veicolo di impatto mediatico e comunicativo, portando il loro slogan "vogliamo zero". Così si darà appuntamento alla cittadinanza tutta per il prossimo week end del 1 e 2 ottobre durante il quale la manifestazione Unicef legata all’Orchidea tornerà a far riflettere sui temi legati alla lotta contro la mortalità infantile. Appuntamento in Piazza dei Bruzi alle ore 18 per ascoltare le parole dei ragazzi Younicef e osservare attraverso il loro impegno la volontà di migliorare davvero il mondo.

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Scopelliti - Lombardo: no alle modifiche del Corridoio 1 ROMA - Il Governo italiano rinnova ufficialmente la volontà di mantenere ferma la posizione sul Corridoio trans europeo che attraversa le Regioni Calabria e Sicilia le quali, in caso di sostanziali modifiche, potrebbero perdere notevoli investimenti, a partire da quelli infrastrutturali. La posizione è stata ribadita ieri mattina presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, durante l’incontro tra il Ministro Altero Matteoli, il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e il Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo. Il confronto politico sulla questione è avvenuto dopo la riunione tecnica di Bruxelles dello scorso 20 settembre, nel corso della quale la delegazione italiana ha manifestato alla Commissione europea il giudizio unanime negativo sull’ipotesi della nuova direttrice Helsinki-La Valletta così configurata. «Anche oggi il Ministro Matteoli - ha affermato il

Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti - ha ribadito la posizione dell’Esecutivo Nazionale che comunque continuerà ad incalzare la Commissione

Europea al fine di inserire, nel contesto del nuovo Corridoio, i nodi intermedi di Gioia Tauro, Catania e Palermo». I Governatori Scopelliti e Lombardo, inoltre, hanno inviato una nuova missiva a Barroso in cui argomentano con determinazione le proprie tesi in vista della prima pronuncia da parte della Commissione Europea, prevista per il prossimo 19 ottobre. «Calabria e Sicilia corrono il serio rischio di restare fuori dalle reti di trasporto trans-europee e ciò porterebbe gravissimi danni al Mezzogiorno d’Italia - ha concluso Scopelliti - in netto contrasto con i principi fondamentali dell’Unione Europea. Per questo siamo convinti che la Commissione, dopo un’attenta analisi, dovrà valutare positivamente le nostre ragioni».

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Mercoledì 28 settembre 2011

TRIBUNALE DI CASTROVILLARI Esecuzioni Imm. n 7/03. R.G.E. G.E. Dott.ssa Teresa Reggio Professionista Delegato: Avv. Gennaro Capparelli Lotto Unico: Fabbricato con annessa corte sito in Terranova di Sibari alla strada 21 composto da piano terra (mq. 108) primo piano (mq. 108) e piano secondo mansarda (mq. 108), quoziente di terreno edificatorio sito in Terranova di Sibari alla località Prato esteso are 3.45 riportato in NCT al fg. 29 p.lle 408 seminativo - 447 seminativo - 542 seminativo Prezzo base: euro 66.675,00 Rilancio: euro 1.200,00 Vendita senza incanto: 28/11/2011 Vendita con incanto: 14/12/2011 Le vendite saranno effettuate presso lo studio del professionista Delegato: Avv. Gennaro Capparelli Presentare le offerte entro h. 13.00 del giorno precedente la vendita presso lo studio del Professionista delegato Maggiori informazioni presso lo studio dell'Avv. Capparelli sito in Acquaformosa (CS) al Vico I San Francesco 13. °°°°°°°°°° Esecuzioni Imm. n. 155/93 + 1/94 R.G.E. G.E. Dr.ssa Teresa Reggio Professionista Delegato: Dott. Vittorio Cerbini Lotto Uno: Terreno sito in agro del comune di Cassano allo Ionio alla c.da Corsi in catasto al fg. 72 p.lla 100 qualità seminativo di ha 1.21.64, su detto terreno insiste a piano terra un fabbricato ad uso abitazione di mq. 185 circa Prezzo base: euro 91.307,10 Lotto Due: Appartamento al terzo piano di un fabbricato ubicato in Castrovillari (CS) alla contrada Fabbriche in catasto al fg. 26 p.lla 67 sub 11 Prezzo base: euro 14.308,98 Vendita senza incanto: 17/11/2011 Vendita con incanto: 18/11/2011 Le vendite saranno effettuate presso lo studio del professionista Delegato: Dr. Vittorio Cerbini Via delle Peonie 24/c - Castrovillari (CS) Presentare le offerte entro h.13.00 delgiorno precedente la vendita presso lo studio del Professionista delegato Dr. Vittorio Cerbini Via delle Peonie 24/c - Castrovillari (CS) Maggiori informazioni presso lo studio sito in Via delle Peonie 24/c - Castrovillari (CS) tel. 0981/483226 °°°°°°°°°° Esecuzioni Imm. n. 67/07 R.G.E. G.E. Dr.ssa Francesca Sicilia Professionista Delegato: Dr. Lucio Gioffré Lotto Uno: Terreno sito in Spezzano Albanese, loc. Pntano censito in catasto al fg. 2 p.lla 75 sem cl. 2 are 76.20 Prezzo base: euro 304.800,00 Vendita senza incanto: 15/11/2011 Vendita con incanto: 23/11/2011 Le vendite saranno effettuate presso lo studio del professionista Delegato: Dr. Lucio Gioffré alla via XX Settembre 65/a - Casrovillari (CS) Presentare le offerte entro h.13.00 del giorno precedente la vendita presso lo studio del Professionista delegato Maggiori informazioni presso lo studio sito in Casrovillari (CS) - via XX Settembre 65/a °°°°°°°°°° Esecuzioni Imm. n. 172/95 R.G.E. G.E. Dott.ssa Teresa Reggio Professionista Delegato: Avv. Gennaro Capparelli Lotto unico: Immobile uso abitazione sito a Castrovillari in C.da Fabbriche Prezzo base: euro 23.517,00 Rilancio: euro 400,00 Vendita senza incanto: 29/11/2011 Vendita con incanto: 14/12/2011 Le vendite saranno effettuate presso lo studio del professionista Delegato: Avv. Gennaro Capparelli. Presentare le offerte entro h.12.30 dei giorni precedenti le vendite presso lo studio del Professionista delegato Avv. Gennaro Capparelli sito in Acquaformosa (CS) al Vico I San Francesco, n.13. Maggiori informazioni presso lo studio sito in Acquaformosa (CS) al Vico I San Francesco, n.13. Tel.: 0981/949198 - cell.: 328/0559759 e-mail: fax: 1782278680 gennarocapparelli@tiscali.it.

TRIBUNALE DI LOCRI CANCELLERIA ESECUZIONI IMMOBILIARI SI RENDE NOTO (ai sensi del combinato disposto dagli artt. 490 e 570) che il Giudice dell'Esecuzione, Dr.ssa Marta POLLICINO, letti gli atti della Procedura Esecutiva n. 213/89 promossa da MONTE DEI PASCHI DI SIENA DISPONE procedersi alla vendita dei beni immobili indicati nella parte descrittiva dell'allegata ordinanza di vendita alle condizioni ivi previste nei punti da 1. a 27. DESCRIZIONE DEGLI IMMOBILI: LOTTO UNICO: "Piena proprietà di un appartamento ad un piano fuori terra di mq. 75, com-

posto da sette vani sito in Palizzi, località Calé, facente parte del complesso "Baia dei Gelsomini", residence n° 2, Interno 12, con annessi giardino di mq. 184 e terrazza di mq. 90, individuato catastalmente nel Comune di Palizzi, foglio 60, particella 332 sub 1, Categoria A/7, Classe 1, con una rendita catastale di Euro 426,08" PREZZO BASE D'ASTA: Euro 62,500,00 Deposito per CAUZIONE: 10% del prezzo Deposito per SPESE: 15% del prezzo PRINCIPALI CONDIZIONI DI VENDITA SENZA INCANTO (Per quanto non indicato vedere l'ordinanza di vendita riportata di seguito al presente avviso) La vendita senza incanto, in cui si procederà all'esame delle singole offerte ai sensi degli artt. 572 e 573 cpc, avverrà all'udienza del 17.11.2011, con la RIDUZIONE DI 1/5+1/5, alle seguenti condizioni: - entro le ore 12,00 del giorno antecedente la vendita, l'offerente deve presentare nella cancelleria delle esecuzioni immobiliari domanda in bollo (vedi ordinanza di vendita per la compilazione) per partecipare alla vendita senza incanto; - l'offerta deve essere inserita in busta chiusa, al cui esterno non sarà consentito annotare nessun altro elemento e specialmente quelli che possono condurre ad identificare il bene per il quale l'offerta é prestata; - l'offerta deve essere accompagnata dal deposito della cauzione, pari alla decima parte del prezzo offerto, da versare con assegni circolari "NON TRASFERIBILI" intestati all'offerente, che, a cura dell'offerente, dovranno essere inseriti nella medesima busta; - le offerte in aumento, nel caso di cui all'art. 573 cpc, non potranno essere inferiori al 3% del prezzo base; - l'offerente dovrà, nel termine perentorio di gg. 60 dall'aggiudicazione, depositare: - il residuo prezzo, detratto l'importo per cauzione già versato; - l'importo complessivo per le spese collegate alla vendita necessarie per l'emanazione del decreto di trasferimento; - il mancato versamento del prezzo residuo nei termini indicati comporterà la decadenza dell'aggiudicazione e la perdita della cauzione, ed esporrà l'aggiudicatario inadempiente alle conseguenze di cui all'art. 587 co II cpc (richiamato dall'art. 574, III co, cpc); PRINCIPALI CONDIZIONI DI VENDITA CON INCANTO (Per quanto non indicato vedere l'ordinanza di vendita riportata di seguito al presente avviso) Ove si debba procedere ai sensi degli artt. 571, 572 e 573 cpc, il pubblico incanto avverrà all'udienza del 19.01.2012, con la RIDUZIONE DI 1/5+1/5, alle seguenti condizioni: - ciascun offerente, tranne il debitore e tutti i soggetti per legge non ammessi alla vendita, dovrà depositare, sino alle ore 12,00 del giorno antecedente la vendita, unitamente all'istanza di partecipazione all'incanto (non in busta chiusa), una somma pari al 10% del prezzo base d'asta sopraindicato a titolo di cauzione, mediante consegna in Cancelleria di assegni circolari NON TRASFERIBILI intestati all'offerente; - le offerte in aumento non potranno essere inferiori al 3% del prezzo base; - se l'offerente non diviene aggiudicatario, la cauzione é restituita nella misura stabilita dall'art. 580 cpc; - l'aggiudicatario, invece, dovrà versare il saldo e l'importo delle spese secondo quanto previsto per la vendita senza incanto, ferma restando la decadenza di cui all'art. 587 cpc in caso di mancato deposito. Sito Internet sul quale é pubblicata la relazione di stima: www.aste.eugenius.it Maggiori informazioni potranno essere acquisite presso la Cancelleria Esecuzioni Immobiliari di questo Tribunale e/o presso il custode giudiziario. ESTRATTO CONFORME PER USO PUBBLICITA'. Locri, 01 aprile 2011 REG. ESEC. n. 213-1989 - CONDIZIONI DI VENDITA IMMOBILIARE ALLEGATE AL VERBALE DI UDIENZA 1) L'immobile pignorato sarà posto in vendita a corpo nella consistenza indicata nella perizia di stima da intendersi qui per intero richiamata e trascritta, anche con riferimento alla condizione urbanistica del bene; 2) ognuno, tranne il debitore, é ammesso a offrire per l'acquisto dell'immobile pignorato personalmente o a mezzo di procuratore legale, anche per persona da nominare (art. 579, ultimo comma cpc); 3) entro le ore 12,00 del giorno antecedente la vendita, l'offerente deve presentare, anche a mezzo di persona diversa, nella cancelleria delle esecuzioni immobiliari domanda corredata da marca da bollo e diritti di cancelleria come previsti per legge per partecipare alla vendita senza incanto, contenente A) l'indicazione del prezzo che si intende offrire (che, a pena di inefficacia, non può essere inferiore del prezzo base suindicato, salve eventuali e successive riduzioni); B) la data della vendita e la procedura cui si riferisce; C) le generalità (compreso il codice fiscale) proprie e - se in regime di comunione legale del coniuge; D) l'indicazione della volontà di avvalersi, ove ne sussistano i presupposti, dei benefici fiscali per la prima casa; E) le indicazioni circa il tempo (comunque non superiore a 60 giorni dalla aggiudicazione, limite che si riterrà implicitamente ricollegato nel massimo, alla man-

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cata indicazione di un termine diverso), il modo del pagamento o ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta; F) la dichiarazione di aver letto la relazione di stima (consultabile sull'apposito sito internet o presso la cancelleria esecuzioni) e di averne compreso il contenuto ed, inoltre, di conoscere lo stato dell'immobile; G) copia di valido documento di identità del soggetto che sottoscrive l'offerta; H) in caso di offerta presentata per conto e per nome di una società, certificato della Cancelleria Commerciale dal quale risulti la costituzione della società ed i poteri conferiti all'offerente in udienza nonché l'indicazione della partita IVA: I) la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio nel comune nel quale ha sede il Tribunale competente per l'esecuzione (art. 174 disp. att. cod. proc. civ.), pena l'effettuazione delle comunicazioni presso la cancelleria dello stesso ufficio; L) la sottoscrizione dei genitori esercenti l potestà e l'autorizzazione del giudice tutelare ove l'offerente sia un minore; l'offerta deve essere inserita in una busta chiusa, al cui esterno il cancelliere annoterà esclusivamente: A) il nome del giudice dell'esecuzione o del professionista delegato che provvederà alla vendita; B) la data fissata per l'esame delle offerte: C) i dati della persona che materialmente ha provveduto al deposito; non sarà consentito annotare nessun altro elemento, e specialmente quelli che possono condurre ad identificare il bene per il quale l'offerta é prestata; l'offerta deve essere accompagnata dal deposito della cauzione, pari alla decima parte dl prezzo offerto, da versare tramite assegni circolari NON TRASFERIBILI intestati all'offerente, che a cura dell'offerente, dovranno essere inseriti nella medesima busta; l'offerta non sarà considerata efficace: A) se perviene oltre il termine appositamente indicato; B) se é inferiore al prezzo base, eventualmente ribassato; C) se l'offerente non presta cauzione, con le modalità e nella misura appena indicate; l'offerta si considera irrevocabile ad eccezione delle ipotesi in cui: A) il giudice, in presenza di più offerte valide, disponga la gara tra gli offerenti (art. 573 cpc); B) il giudice, nonostante le offerte, ordini l'incanto (es. art. 572 cpc); C) siano decorsi centoventi giorni dalla sua presentazione e la stessa non sia stata accolta; l'offerente (od il procuratore legale a norma degli artt. 571 e 579 c.p.c.) dovrà presentarsi il giorno fissato presso il Tribunale di Locri, sala delle pubbliche udienze, ore 9,00 e ss., per assistere all'esame delle offerte; l'udienza di vendita senza incanto é fissata per il giorno 17.11.2011, e si terrà presso il Tribunale di Locri, sala delle pubbliche udienze, ore 9,00 e ss.; ivi si procederà all'esame delle singole offerte, ai sensi degli artt. 572 (per l'ipotesi in cui vi sia una sola offerta) e 573 cpc (ove vi siano più offerte); in presenza di più offerte valide, alla stessa udienza si inviteranno gli offerenti alla gara di cui all'art. 573 cpc, ove le offerte in aumento non potranno essere inferiori al 3% DEL PREZZO BASE. in caso di mancata aggiudicazione, l'importo versato a titolo di cauzione verrà restituito alla chiusura delle operazioni di vendita; in caso di aggiudicazione, l'offerente dovrà, nel termine perentorio di gg. 60 dall'aggiudicazione, depositare il residuo prezzo, detratto l'importo per cauzione già versato, in un libretto di deposito postale intestato alla Procedura e vincolato all'ordine del Giudice dell'Esecuzione; in caso di aggiudicazione, inoltre, l'offerente dovrà versare nel medesimo libretto di deposito (intestato alla Procedura e vincolato all'ordine del Giudice dell'esecuzione), e nello stesso termine, l'importo complessivo delle spese collegate alla vendita, che saranno all'uopo comunicate dalla cancelleria e che saranno necessarie per l'emanazione del decreto di trasferimento; il mancato versamento del prezzo residuo nei termini indicati comporterà la decadenza dell'aggiudicazione e la perdita della cauzione, ed esporrà l'aggiudicatario inadempiente alle conseguenze di cui all'art. 587 co II cpc (richiamato dall'art. 574, III co., cpc); maggiori informazioni potranno essere acquisite presso la cancelleria del Tribunale di Locri ; la presente ordinanza dovrà essere affissa almeno 45 giorni prima del termine fissato per la presentazione delle offerte, all'Albo del Tribunale di Locri per tre giorni continui a cura della Cancelleria - nel rispetto del combinato disposto degli artt. 490 e 570 cpc e dovrà contenere: A) gli estremi identificativi del bene previsti nell'art. 555 cpc; B) il valore dell'immobile determinato a norma dell'art. 568 cpc; C) il sito Internet sul quale é pubblicata la relativa relazione di stima; D) il nome ed il recapito telefonico del custode nominato in sostituzione del debitore, con l'avvertimento che maggiori informazioni possono essere fornite dalla cancelleria del Tribunale o dal predetto custode; la stessa ordinanza, sempre 45 giorni prima del termine per la presentazione delle offerte, dovrà essere pubblicata, a cura del custode giudiziario con costo a carico del creditore procedente o degli altri creditori, ovvero a carico della Custodia, se in attivo - autorizzando il custode giudiziario al prelievo degli importi necessari per la pubblicità dal libretto della procedura - sia mediante manifesti murali da affiggersi nei

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Comuni indicati nell'ordinanza di vendita più recente in cui é contenuta la descrizione dei lotti (invitando ad allegare copia di n. 1 manifesto murale; fattura relativa alle spese di stampa dei manifesti murali e fattura relativa alle spese di affissione dei manifesti murali) nonché mediante pubblicazione per una volta su PROGETTO ASTE (quotidiano Il Domani + mensili Qu Economia e Asteinfoappalti + siti Internet, nei quali la pubblicazione dell'ordinanza avrà luogo unitamente alla relazione di stima, www.asteimmobili.it - www.portaleaste.it - www.aste.eugenius.it; in particolare: A) fatture e copie dei manifesti murali dovranno essere depositate in Cancelleria, fino all'udienza di vendita; B) l'attestato di avvenuta pubblicazione sul PROGETTO ASTE dovrà essere inviato mediante fax direttamente dalla società che gestisce il servizio (Mediatag s.p.a.) presso la Cancelleria del Tribunale, al n. 0964.20732; 18) ove si debba procedere all'incanto, e cioé per il caso in cui non siano proposte offerte d'acquisto entro il termine stabilito, ovvero per il caso in cui le stesse non siano efficaci ai sensi dell'art. 571, ovvero per il caso in cui si verifichi una delle circostanze previste dall'art. 572, terzo comma, ovvero per il caso, infine, in cui la vendita senza incanto non abbia luogo per qualsiasi altra ragione (es.: gara in aumento non tenuta per mancanza di adesioni, art. 573 cpc), si fissa fin d'ora per l'udienza per il giorno 19.01.2012 il pubblico incanto, che avverrà secondo quanto previsto nei punti che precedono, ad eccezione di quanto appresso specificato; 19) in particolare, ciascun offerente, tranne il debitore e tutti i soggetti per legge non ammessi alla vendita, dovrà depositare, sino all'inizio effettivo dell'udienza di vendita, domanda di partecipazione all'incanto da presentarsi in busta chiusa a pena di irricevibilità dell'offerta; all'esterno della busta il cancelliere annoterà esclusivamente: A) il nome del giudice dell'esecuzione o del professionista delegato che provvederà alla vendita; B) la data fissata per l'esame delle offerte; C) i dati della persona che materialmente ha provveduto al deposito ; non sarà consentito annotare nessun altro elemento, e specialmente quelli che possono condurre ad identificare il bene per il quale l'offerta é prestata; unitamente all'istanza di partecipazione all'incanto, ciascun offerente dovrà depositare una somma pari al 10% del prezzo base d'asta sopraindicato a titolo di cauzione, mediante consegna in Cancelleria - Ufficio Esecuzioni Immobiliari di assegni circolari NON TRASFERIBILI intestati all'offerente; 20) la domanda di partecipazione all'incanto dovrà riportare le complete generalità dell'offerente, l'indicazione del codice fiscale e, nell'ipotesi di persona coniugata, il regime patrimoniale prescelto ed i dati del coniuge; in caso di offerta presentata per conto e per nome di una società, dovrà essere prodotto Certificato della Cancelleria Commerciale dal quale risulti la costituzione della società ed i poteri conferiti all'offerente in udienza nonché l'indicazione della Partita IVA; in tale istanza dovrà essere anche indicato se l'offerente intende avvalersi delle agevolazioni previste per l'acquisto della prima casa; 21) le forme di pubblicità sono le stesse previste per la vendita senza incanto, con la differenza che il termine di 45 giorni deve essere calcolato a ritroso dalla data dell'incanto; 22) se l'offerente non diviene aggiudicatario, la cauzione é immediatamente restituita dopo la chiusura dell'incanto, salvo che lo stesso non abbia omesso di partecipare al medesimo, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo; in tal caso la cauzione é restituita solo nella misura dei nove decimi dell'intero e la restante parte é trattenuta alla procedura in vista della futura distribuzione; 23) l'aggiudicatario, invece, dovrà versare il saldo e l'importo delle spese secondo quanto previsto ai punti 12 e 13, ferma restando la decadenza di cui all'art. 587 cpc in caso di mancato deposito; 24) ad incanto avvenuto, potranno essere presentate in Cancelleria offerte di acquisto entro il termine di giorni dieci, da presentarsi nelle forme di cui all'art. 571 cpc (cfr. punti 2, 3 e 4), ma non saranno efficaci se il prezzo offerto non sarà superiore di almeno 1/5 superiore rispetto a quello raggiunto in sede d'incanto (art. 584 cpc) e se l'offerta non sarà accompagnata dal deposito di una somma pari al doppio della cauzione versata per partecipare all'incanto; 25) su tali offerte il giudice, verificatone la regolarità, ind-ce la gara, cui possono partecipare, oltre gli offerenti in aumento e l'aggiudicatario, anche gli offerenti al precedente incanto che, entro il termine appositamente fissato abbiano integrato la cauzione nella misuta di cui al punto 24); 26) se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma del terzo comma, l'aggiudicazione diventa definitiva, ed il giudice pronuncia a carico degli offerenti di cui al primo comma, salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo, la perdita della cauzione, il cui importo é trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dell'esecuzione; 27) alla medesima udienza fissata per l'incanto, ove lo stesso vada deserto, si procederà a valutare le istanze di assegnazione eventualmente depositate, oppure ad adottare i provvedimenti di cui all'art. 591 cpc. LOCRI, 01 aprile 2011 IL GIUDICE DELL'ESECUZIONE

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CATANZARO

Mercoledì 28 Settembre 2011

Da pagina 11 a pagina 21 i servizi giornalistici sono a cura della Mediagraf

Condizioni tremende dinanzi l’ingresso del plesso elementare del quartiere Sant’Elia, alla periferia nord della città. Materassi, elettrodomestici, c’è di tutto. Ieri l’assessore Lo Giudice e il consigliere Angotti a colloquio con i genitori

Dov’è la scuola? Dietro la discarica Davanti trovi materassi, carcasse di elettrodomestici e mobili scassati di diverse dimensioni, subito dietro - circa dieci metri dall’ingresso - vedi la scuola elementare. Un edificio ristrutturato non molto tempo fa. Siamo nel cuore del quartiere Sant’Elia, alla periferia nord della città. Da queste parti, l’incuria e l’abbandono hanno prodotto uno stato di cose oggi non più tollerabile. Se ne sono accorti gli alunni che frequentano l’istituto scolastico, lo sanno fin troppo bene i loro genitori, in agitazione già da qualche mese. Ma, ci dicono, queste condizioni sono ancora più datate. Secondo alcuni di loro, in più d’una occasione, nel cortile della scuola sono stati visti sfrecciare alcuni topi. Emerge quindi evidente una condizione di sporcizia e degrado a pochi metri da dove ragazzini, tra i sei e i dieci anni d’età, si trovano a dover fare lezione. Il plesso scolastico del rione Sant’Elia è parte integrante del terzo circolo didattico che ha i suoi istituti anche nei quartieri Bambinello Gesù e Pontegrande. A muoversi attorno a quanto sta accadendo nelle adiacenze della scuola elementare del quartiere Sant’Elia, non solo i genitori - ormai stanchi ed esasperati - dei giovanissimi alunni, ma anche il Sindacato unitario lavoratori, il Sul, della Calabria. Insistenze e segnalazioni che, nella mattinata di ieri, hanno portato i rappresentanti dell’amministrazione comunale del capoluogo a raggiungere

la scuola per rendersi conto della situazione presente. L’assessore comunale alla Pubblica istruzione Stefania Lo Giudice e il consigliere comunale Antonio Angotti hanno a lungo discusso con i genitori dei ragazzi, oltre che con esponenti della segreteria regionale del Sindacato unitario lavoratori. Ai rappresentanti del Comune catanzarese è stato fatto notare come le condizioni igieniche siano devastanti, proprio per la presenza di rifiuti di ogni genere, a pochi passi da dove i bambini fanno il loro ingresso nell’istituto. E non sono da meno i pericoli per gli studenti, determinati da lamerie e legni taglienti abbandonati appena fuori il cancello della scuola. I genitori hanno poi raccontato di perdite d’acqua all’interno della struttura, disegnando - in definitiva - condizioni preoccupanti cui porre rimedio nel più breve tempo possibile. Per questo motivo, l’assessore Lo Giudice e il consigliere comunale Angotti hanno preso atto delle ansie di ragazzi e genitori, assicurando che l’amministrazione comunale farà tutto il possibile per ripristinare attorno all’istitutoscolasticocondizionidi normalità. Nei prossimi giorni, la segreteria regionale del Sul farà pervenire al Comune del capoluogo una dettagliata relazione su quanto rilevato nelle adiacenze della scuola, poi si rimarrà in attesa degli interventi necessari per ripulire l’intera zona. i. g.

Il sindaco ha preso atto delle difficoltà in cui operano i poliziotti Clima cordiale per l’ennesima puntata del “Ps pressing”, la campagna di sensibilizzazione e di denuncia messa in atto dalla segreteria provinciale catanzarese del Coisp, sulle condizioni lavorative dei poliziotti. Sono state affrontate con il primo cittadino di Catanzaro Michele Traversa numerose situazioni che coinvolgono la categoria. Si è discusso in particolare di sviluppo partecipato e quindi della futura scuola di magistratura, al fine di realizzare un percorso di formazione mista con la partecipazione anche di esponenti delle forze dell’ordine per tematiche di interesse su sicurezza e legalità. Al sindaco - è scritto in una nota - sono state rappresentate le condizioni di difficoltà del personale della polizia di Stato, e in particolare della mancanza di

"Ps Pressing", il Coisp incontra Traversa agevolazioni circa il collocamento dei figli minori presso gli asili nido comunali, delle necessità connesse all’istituzione di cooperative agevolate su terreni comunali, dei disagi connessi ai dipendenti separati che soffrono profonde difficoltà economiche. Si è fatto poi riferimento alla necessità di insistere sull’istituzione a Catanzaro del distaccamento del Reparto mobile della polizia di Stato, di presidi misti nelle zone a sud con la partecipazione attiva di polizia e vigili urbani per la crescita dei fattori di sicurezza e di legalità nei quartieri a rischio. r. c.

Why Not, in aula sentiti Tallini Naccari e Izzo r. c. Dopo la pausa estiva è ripartito il processo a carico delle 27 persone rinviate a giudizio a seguito dell’inchiesta "Why not". L’indagine, avviata nel 2006 dall’allora sostituto procuratoredellarepubblicadiCatanzaro Luigi de Magistris e poi, dopo l’avocazione aquest’ultimo, affidata alla procura generale del capoluogo, riguardava un presunto comitato d’affari politico affaristico che avrebbe illecitamente gestito i soldi destinati allo sviluppo della Calabria. Così, i molti progetti finanziati dalla Regione e al cui svolgimento prese parte la "Why not" sono oggi al centro del processo. E proprio su alcune questioni oggetto di specifici capi d’imputazione - come il censimento del patrimonio immobiliare, o la vicenda Sial - hanno reso testimonianza il dirigente della Regione Calabria Antonio Izzo, l’attuale assessore regionale al Personale, Domenico Tallini, e poi Demetrio Naccari Carlizzi e Salvatore Perugini. Izzo è stato quindi sentito in merito alla "bontà" e "necessità" o meno del progetto del Censimento del patrimonio della Regione; Tallini e Naccari hanno invece deposto a proposito del Piano per la grande distribuzione regionale e, in particolare, della clausola contenuta nella finanziaria con la quale si prevedeva l’apertura di centri commerciali su aree degradate, rispetto alla quale Tallini presentò una specifica interrogazione dal momento che, a stretto giro dalla "comparsa" della clausola, un imprenditore (Antonino Giuseppe Gatto, imputato nel processo), presentò una specifica proposta in tempi record. A Perugini è toccato rispondere alle domande sulla vicenda Sial service prima che il collegio rinviasse all’udienza del 20 ottobre per proseguireconl’escussione dei testimoni dell’accusa. Alla sbarra, ricordiamo, ci sono le 27 persone rinviate agiudizio il 2 marzo del 2010, tra le quali anche Caterina Merante, testimone chiave dell’inchiesta "Why Not", chiamata arispondere dell’unico capo d’accusa contestatole: una contravvenzione alle leggi in materia di lavoro.


12 il Domani dello Sport Mercoledì 28 Settembre 2011

CATANZARO Questa mattina un’altra seduta dell’Esecutivo per pratiche in scadenza Si parla di Pubblica istruzione. Venerdì riunione sul patto di stabilità

Traversa a Roma a caccia di risorse La Giunta ha ricapitalizzato l’Amc E dopo l’approvazione del riequilibrio di bilancio è il caso di iniziare a pensare come recuperare risorse per il prossimo bilancio che tagli e crisi preannunciano molto magro. Non ha caso la missione impossibile del sindaco Michele Traversa, volato a Roma ieri per la consueta attività parlamentare, sarà quella di mettere in campo tutte le influenze e le competenze possibili necessarie a calamitare risorse da investire in progetti e opportunità da realizzare nella città Capoluogo. Le indiscrezioni per i corridoi di Palazzo de Nobili vogliono, infatti, il sindaco Traversa pronto a soggiornare anche qualche giorno più del solito nella Capitale proprio con questo obiettivo. Conunriequilibriosalvaguardato attingendo alle risorse dell’avanzo d’amministrazione, la preoccupazione resta lo sforamento del patto di stabilità, come affermato in aula anche da consiglieri come il capogruppo dell’Udc, Rosario Mancuso (esperto commercialista e già presidente della commissione consiliare Bilancio nella consiliatura Olivo). E di patto di stabilità si discuterà della riunione dell’organismo consiliare che si occupa di Bilancio, guidato da Giulio Elia, che dovrebbe essere convocata per venerdì 30 settembre. Intanto, ieri mattina, si è tornata a riunire la Giunta - guidata dal vice sindaco Maria Grazia Caporale - per l’approvazione di una pratica urgente: si tratta. infatti, della ricapitalizzazione dell’Azienda per la mobilità cittadina di circa un milione e seicento mila euro. Un anticipazione che l’amministrazione comunale ha dovuto anticipare in attesa dell’ok del Ministero dei Trasporti alla terza ri-

Pd verso il congresso, Musi a Lamezia Scalzo e Costa incontrano gli iscritti

capitalizzazione, peraltro licenziata dal consiglio comunale già prima della pausa estiva. Un problema, quello della ricapitalizzazione delle società partecipate che il sindaco traversa aveva cercato di risolvere già dal suo insediamento con l’istituzione di un tavolo tecnico e quindi di una task force che ha portato, poi, all’azzeramento dei consigli d’amministrazione sia dell’Amc - che ha visto la nomina dell’amministratore unico, Antonio Izzo - che per l’Ambiente e servizi (con l’indicazione di lino Costantino, già dirigente del settore Bilancio e direttore operativo. La Giunta tornerà a riunirsi anche questa mattina per due pratiche in scadenza che interessano il settore della Pubblica istruzione, di competenza della delegata Stefania Lo Giudice: sembra che uno dei due provvedimenti al vaglio dell’esecutivo sia relativo ad una modifica del pianoper il diritto allo studio. Maria Martino

Salvatore Scalzo e Lorenzo Costa del gruppo consiliare Pd al comune di Catanzaro hanno indetto una riunione con tutti gli iscritti al Partito Democratico che si terrà giovedì 12 ottobre: obiettivo dell’incontro, affrontare con tutti gli esponenti del partito le linee guida che caratterizzeranno l’azione di opposizione del gruppo consiliare. Intanto i vertici regionali impostano il percorso politico-organizzativo che porterà al congresso del "rinnovamento". Il commissario regionale, il senatore Adriano Musi, ieri mattina ha incontrato i coordinatori provinciali. «Abbiamo iniziato un percorso che dovrà fornire elementi di chiarezza superando così quelle visioni malevole che ci danno divisi ed in confusione. E’ partita una fase statutaria che vuole aiutare a costruire il percorso congressuale sui contenuti e sulle proposte e no sulle personalizzazioni - ha dichiarato il senatore Musi, Adriano Musi, commissario del Pd calabrese nel sintetizzare l’incontro che ha avuto stamani con i coordinatori provinciali del partito, con i quali è stata avviata "la fase congressuale». «I coordinatori - ha aggiunto Mancuso - assicurano la fase di superamento delle iniziative della fase organizzativa che non interferisce sul percorso congressuale che sarà curato dalle commissioni di garanzia. Per le date dei congressi, prima quelli di circolo, poi quelli provinciali ed infine il regionale, dovremo aspettare la definizione del percorso nazionale che prevede una serie di iniziative allo scopo di non creare sovrapposizioni. Abbiamo anche parlato degli impegni che ci attendono a cominciare dalle festa in programma dal 19 al 21 e che si concluderà con l’intervento del segretario Pierluigi Bersani. Ciò che ci aspetta, a livello nazionale e regionale, è molto più importante e significativo dei personalismi. Dobbiamo vedere come rid are dignità alla Calabria. Perdiamo troppo tempo a parlare delle persone invece che a vedere come incidere sui grandi problemi che attanagliano questa regione a cominciare dal disimpegno delle risorse sul versante dell’economia. La situazione che ho trovato? La stessa - ha detto - di prima dell’estate. Dove c’era una predisposizione al dialogo continua la ricerca di intese e di soluzioni. Dove invece c’é l’incapacità a dare risposte unitarie necessita approfondire il dialogo. Le vecchie situazioni provocano ancora strascichi ma siamo in una fase in cui è necessario superarli. Dobbiamo proporre un percorso che responsabilizzi tutte le forze calabresi per il bene di questa regione».

BREVI Domani manca l’acqua

Domani dalle ore 8 e fino al termine dei lavori sarà interrotta l’erogazione dell’acqua nella zona sud della città. Lo ha reso noto l’ufficio acquedotti di palazzo de Nobili, informato dalla Sorical, Società che gestisce gli impianti idrici della Regione, che deve provvedere al collegamento del nuovo tratto di condotta adduttrice in località Barone. A risentire del problema saranno, quindi, le utenze di località Bellino, Barone, Tiriolello, CasciolinoeGiovino.

Navette a Santa Maria «Ripristinare il servizio navetta che collegava il centro del quartiere Santa Maria con il cimitero». E’ la richiesta che il consigliere comunale, Francesco Leone , rivolge all’Amc evidenziando l’importanza che tale servizio rivestiva per i cittadini residenti nel popoloso quartiere. «Fino a qualche tempo fa - ricorda Leone - nella giornata del sabato l’Amc metteva a disposizione della popolazione un pulmino che ad intervalli di tempo collegava la piazza principale con il cimitero. Un’attività quindi, essenziale ed altamente sociale perché rivoltainmassimaparteallepersone anziane spesso non in possesso di mezzi propri di locomozione. Numerose sono state le segnalazioni che mi sono pervenute e che hanno fatto seguito all’interruzione del servizio che tanti disagi sta procurando. Mi rivolgo, quindi - ha concluso Leone - alla sensibilità ed allacapacitàgestionaledell’amministratore unico dell’Azienda, avv Antonio Izzo certo che farà di tutto perriorganizzareilservizio».


Mercoledì 28 Settembre 2011 il Domani dello Sport 13

CATANZARO A tre giorni dall’avvio della fase sperimentale razionalizzate le criticità La Polizia municipale presenta la campagna informativa per i giovani

Viabilità, i primi correttivi I vigili anche nelle scuole A tre giorni dalla presentazione ufficiale e dall’avvio della fase sperimentale, così come è stata presentata dall’amministrazione comunale, del nuovo Piano di viabilità, sono stati già predisposti dei correttivi per rendere più efficiente la razionalizzazione del traffico cittadino. Tra questi, il ripristino del doppio senso di circolazione su via Stretto dei Cappuccini , il senso unico - direzione nord - su viadotto Kennedy, il doppio senso su via Argento che consentirà, a chi arriva da Siano, di arrivare subito in centro. È quanto ha reso noto ieri mattina in conferenza stampa il comandante Giuseppe Antonio Salerno nel corso della presentazione, presso il Comando della polizia municipale di via Daniele, della primainiziativadiinformazionee sensibilizzazione sulle nuove regole di circolazione stradale che sarà diretta ai giovani. A partire dal primo di ottobre, infatti, il nuovo Piano della mobilità cittadina farà ingresso nelle scuole attraverso una campagna avviata dal Comando comunale della Polizia municipale in sinergia con l’Ufficio di presidenza della Commissione comunale Urbanistica e Viabilità. Il «viaggio della Polizia municipale nelle scuole» partirà dall’Itas Chimirri e dal geometra "Petrucci" il primo ottobre e coinvolgerà dieci istituti scolastici superiori della città. A presentare il progetto con il comandante Salerno, il presidente della Commissione Traffico di Palazzo de Nobili Giampaolo Mungo e l’ufficiale addetto alla Scuola di formazione del Comando della polizia municipale Franco Basile. «Per raggiungerepiùcittadinanzapossibile - ha detto il presidente Mungo su proposta dei consiglieri Corsi e

Il maggiore Basile, il comandante Salerno e Gimpaolo Mungo

Cosentino, è stato pensato un modo per raggiungere in maniera più efficace attraverso i giovani anche le famiglie». Il presidente Mungo si è poi soffermato su quelle che ha definito «sterili polemiche apparse sulla stampa» in opposizione a quella che ha definito «la rivoluzione copernicana della mobilità», evidenziando che, «già nell’avvio della fase sperimentale del nuovo Piano di mobilità cittadina si possono riscontrare i primi benefici tangibili in termini di smaltimento degli ingorghi di traffico e di abbreviamento dei tempi di percorrenza dalle periferie per raggiungere il centro storico della città». La campagna di sensibilizzazione all’interno delle scuole, rappresenta, come ha sottolineato Mungo, «soltanto una delle numerose iniziative che il Comando in sinergia con l’amministrazione comunale vuole portare avanti per far sì che le nuove norme sulla circolazione cittadina possano essere recepite da tutti e nella maniera più chiara e corretta possibile». Il presidente Mungo ha voluto, in questa occasione, ricordare l’importanza del lavoro svoltodalpersonaledel Comando

in questa delicata fase di passaggio al nuovo assetto della mobilità stradale che, «malgrado le difficoltà derivanti dalle carenze di organico, ha svolto una grande opera di affiancamento quadruplicando la mole di lavoro». Il comandante Salerno ha parlato dell’iniziativa nelle scuole che consisterà nella distribuzione di materiale informativo ai ragazzi, affiancandoli anche attraverso dei corsi di formazione per coloro che intendono conseguire il patentino per l’abilitazione alla guida dei ciclomotori che si svolgeranno nei locali del Comando e all’interno degli stessi istituti. Oltre all’orientamento sulla nuova viabilità, parte anche la campagna informativa “Sicurezza stradale=Vita”, che sarà principalmente finalizzata a sensibilizzare i giovani sulla pericolosità derivante dalla cattiva abitudine di trascurare le norme di sicurezza stradale. Infine, il generale Basile ha introdotto l’iniziativa di formazione sulle più moderne tecniche operative e procedurali che coinvolgerà i Comandi di polizia municipale della provincia.

«Nei primi giorni di sperimentazione sembra funzionare il nuovo piano della mobilità della città varato dall’Amministrazione Traversa». È quanto si legge in una nota dell’Ufficio stampa di Palazzo de Nobili. «La nuova viabilità, definita insieme al Comando dei Vigili Urbani guidati dal generale Giuseppe Antonio Salerno - è scritto -, sta consentendo di accelerare notevolmente i tempi di percorrenza nel centro della città e nel quartiere nord di San Leonardo. Anche nelle ore di punta della giornata è infatti possibile, in pochi minuti, raggiungere il centro della città dalla zona nord e viceversa. Il traffico scorre in maniera fluida, e i pochi rallentamenti sono dovuti soprattutto alla sosta selvaggia: per fronteggiare questa autentica "piaga" del traffico cittadino, i Vigili Urbani hanno messo in atto un piano di "tolleranza zero", sanzionando in maniera salata i trasgressori e facendo installare, nelle aree più delicate, numerosi dissuasori di sosta». «Il sistema della circolazione - evidenzia ancora la nota ha beneficiato, come previsto, dal decongestionamento di alcuni importanti snodi viari, come via Indipendenza, alleggeriti soprattutto dal traffico degli autobus extraurbani. Naturalmente la fluidità della circolazione è favorita dall’apertura al traffico di Corso Mazzini e dall’utilizzo di via Poerio nella direttrice nord-sud, in alternativa a via De Grazia. Attraverso via Poerio è infatti possibile raggiungere rapidamente da piazza Matteotti il centro storico, quindi i palazzi di Comune, Provincia, Prefettura, il teatro Politeama e il Duomo, oltre che i principali parcheggi ubicati nelle adiacenze di corso Mazzini. Via Poerio, peraltro, è ora raggiungibile da via Ciaccio: chi proviene dalla rotatoria sul Musofalo, quindi, può raggiungere il centro storico in pochissimi minuti, imboccando via Ciaccio per ritrovarsi, dopo poche centinaia di metri, alle spalle di Palazzo di Vetro e quindi a pochi passi da corso Mazzini. L’unica criticità è stata riscontrata, nell’orario di chiusura di corso Mazzini, nel punto di confluenza tra via Cavour e via Jannoni, di fronte al teatro Politeama. Qui si sono registrate delle code lunedì sera - legate anche alla parziale interruzione di via Italia per un guasto alla rete idrica -, ma già da oggi (ieri ndr) si è posto rimedio, con una diversa dislocazione delle unità dei Vigili Urbani con il compito di far defluire il traffico da via Italia verso via Milelli e viale dei Normanni. Anche l’istituzione della Ztl a tempo riscuote consensi, perché finalmente i cittadini possono contare su una vera isola pedonale, negli orari del passeggio e dello shopping serale. Tra le 18 e le 20,30, infatti, il transito è vietato a qualunque veicolo». Soddisfatto il sindaco Traversa, il quale ha ancora una volta invitato i cittadini alla piena collaborazione: «Se tutti rispetteranno i contenuti dell’ordinanza, evitando comportamenti indisciplinati e soprattutto parcheggi selvaggi, raggiungeremo l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, rendendo finalmente vivo e fruibile il centro storico». «Lavoreremo - continua il sindaco - in questa fase sperimentale, per risolvere eventuali criticità riscontrate, e per incentivare i cittadini all’utilizzo del trasporto pubblico, oggi potenziato con un sistema circolare di navette con itinerari chiari e brevi tempi di attesa». r.c.

Oriana Tavano

Via De Gasperi, doppio senso al Liceo: come andrà? Durante la conferenza stampa che si è svolta ieri mattina al Comando di via Daniele sul progetto di sensibilizzazione sulle nuove regole stradali rivolto ai giovani, il comandante Salerno ha evidenziato una curiosa peculiarità del nostro centro cittadino: «la maggior parte degli ingorghi stradali in città sono causati dal "traffico pedonale"». Sarebbero, quindi, i pedoni a rallentare la circolazione nella fase di attraversamento. Da ieri, nel primo pomeriggio, arriva uno dei primi importanti correttivi al nuovo Piano di viabilità cittadina e riguarda proprio una zona dove questo fenomeno è frequentissimo: il tratto di via De Gasperi dove sorge una delle uscite degli studenti del liceo classico Galluppi - una delle zone più trafficate del centro cittadino proprio perché storico punto di incontro degli studenti di tutte le scuole superiori del capoluogo che quotidianamente, suonata la

Soddisfatto Traversa: «Il Piano funziona, i cittadini collaborino»

campanella, amano sostare a lungo in quella zona proprio in una delle ore di punta - diventa a doppio senso di marcia, raddoppiando, quindi, il numero di auto che vi transiteranno giornalmente. Cancellato l’immenso stop, celermente gli addetti alla segnaletica disegnano le strisce che dividono la carreggiata in due corsie di marcia. Un ragazzo guarda attonito e chiede: «Ma che state facendo?». Sicuramente in un tono più che provocatorio. E subito viene ripreso in maniera decisa dal vigile che "vigila" sui lavori di rifacimento della segnaletica. E i parcheggi su ambo i lati che fine faranno? Il comandante Salerno aveva assicurato in conferenza stampa che sarebbero spariti. Ma per ora resiste quello sul lato sinistro, ex destro, vedremo domani che altra rivoluzione ci sarà visto che entrambi sarebbero dovuti scomparire. (o. t.)

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14 il Domani dello Sport Mercoledì 28 Settembre 2011

CATANZARO Il commissario straordinario ospite del convegno organizzato dal gruppo consiliare provinciale del Partito democratico. Presente anche il presidente della Provincia, Wanda Ferro

Emergenza rifiuti, per Melandri: il futuro passa dalla differenziata Il commissario per l’emergenza rifiuti della regione Calabria è stato chiaro: il futuro passa solo ed esclusivamente per la raccolta differenziata. Parola di Graziano Melandri, esperto del settore e nominato proprio per fare fronte all’emergenza rifiuti che ha fatto registrare livelli preoccupanti soprattutto nel mese di agosto. Chi può dimenticare le montagne di spazzatura formatesi in alcune zone della costa jonica, l’odore nauseante del rifiuto umido, l’immondizia abbandonata dovunque. Sembrava di rivedere i fantasmi di Napoli. Certo, ha sottolineato ancora, "sarebbe un errore fatale ritenere che il commissario possa sostituire le istituzioni e le sue responsabilità". Gli ultimi 14 anni di gestione commissariale lo hanno dimostrato ampiamente evidenziando come in più di un’occasione la politica abbia usato la figura del commissario

come paravento e in qualche circostanza anche come bersaglio per sollevarsi dai propri impegni. Melandri è intervento, ieri pomeriggio, a palazzo di Vetro, nel corso di un interessante convegno promosso dal gruppo consiliare del Pd provinciale a cui hanno preso parte Pino Maida (vicepresidente del Consiglio provinciale di Catanzaro), Enzo Bruno, capogruppo del Pd provinciale di Catanzaro; i consiglieri provinciali Cosimo Femia, Leo Pisano e Riccardo Bruno; Italo Reale (responsabile ambiente del Pd Calabria); Piero Amato, vicepresidente del Consiglio regionale. Presenti, in sala, numerosi sindaci della provincia e nel finale anche il presidente della provincia, Wanda Ferro. "Sopravvalutare la figura del commissario è un grave errore - ha aggiunto Melandri - visto che l’emergenza nasce da una inca-

Alcuni dei relatori del convegno

pacità e non da un fenomeno casuale". Tuttavia, secondo il commissario, nonostante i gravi problemi che affliggono il nostro sistema rifiuti non si può paragonare la Calabria alla Campania, o meglio, a Napoli. "Ciò che si vede per le strade di Napoli difficilmente si vedrà qui. Molto è stato fatto - ha osservato - ma ancora tanto si deve fare per arrivare ad

un livello di tranquillità". I progetti su cui si sta lavorando oggi durante la gestione commissariale dovranno andare avanti anche una volta tornati alla normalità. Saranno realizzati altri impianti di Cdr e create altre piccole discariche per coprire le zone meno servite soprattutto nel cosentino. La discarica di Melicuccà entrerà in vigore tra poco ma ciò che va incentivata è la raccolta differenziata che oggi tocca il 6/7 per cento, domani dovrà arrivare al 20/30. Inizialmente, Enzo Bruno aveva ricordato che il prossimo 30 settembre sarà approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale un documento unitario che punta ad uscire dalla gestione commissariale.

a. p. p.

BREVI Da oggi la festa del Pd Parte oggi la Festa democratica nell’area dei Giardini Nicolas Green.Ilprimoappuntamentoèalle 17 con il workshop"Due proposte per l’Italia di domani, parlano i giovani democratici". Modera: Marianna Veraldi. Partecipano tra gli altri Luigi Guglielmelli, Segretario GD Calabria, Andrea Baldini e AlessandraTassonidelladirezione nazionale, Roberto Iozzi, Segretario Gd. Ore 18.30 sala concerti Comune. Convegno - Mezzogiorno una proposta democratica. Modera: Vincenzo Capellupo, Presidente Ulixes - giornalista. Partecipano:Umberto Ranieri, Responsabile nazionale Mezzogiorno - Cesare Marini, deputato Pasquale Mancuso,coordinatore provinciale Pd - Damiano Silipo,docente Politica Economica UNICAL - Giovanni Gravina, Presidente Calabria di Rete Impresa Italia - Giuseppe Soriero, Svimez Ore 21.30 Concerto - sala Concerti Comune di Catanzaro - Il Pd all’Opera (al pianoforte,Chiara Macrì voce,Salvatore Scalzo) Ore 22.30 Bar Z-one - presentazione libro "Un popolo in festa"- partecipano gli autori Federico Mercuri - Fabio Calè ed il Segretario Generale Cgil Calabria Sergio Genco


Mercoledì 28 Settembre 2011 il Domani dello Sport 15

CATANZARO Gli operatori rivendicano il diritto al pagamento degli stipendi La riflessione di don Biagio dopo la protesta sul viadotto Bisantis

Crisi Fondazione Betania A novembre stop ai servizi CATANZARO Non è servita a nulla la protesta spontanea di alcuni dipendenti della Fondazione Betania, che hanno deciso di incatenarsi sul ponte della Fiumarella di Catanzaro. Le questini che la Fondazione ha con l’Asp di Catanzaro e con la Regione Calabria, continuano a rimanere aperte. A comunicarlo don Biagio Amato, che in una nota, ha messo in evidenza i fatti che stanno determinando gravi disagi nella gestione della struttura. «La Fondazione Betania deve ricevere, da parte dell’Asp di Catanzaro, pagamenti relativi ai primi 6 mesi del 2011, per 1,700 mln. I vari Distretti sanitari dell’Asp - continua la nota - hanno già pronte le determine per il pagamento di parte della somma, solo che, tali determine non sono pervenute presso la Direzione generale per l’emissione dei relativi mandati». Secondo quanto sottolineato da don Amato, a nulla sono valsi i vari solleciti presso la direzione generale per procedere, poi, ai pagamenti come avvenuto per altre strutture. Un altro problema riguarda il pagamento delle strutture residenziali per disabili. «Si continua a chiedere alla Fondazione - prosegue don Amato - di garantire l’assistenza alle 64 persone con disabilità. Ma dal 1 gennaio 2010 ad oggi, su un fatturato di 6 mln, solo il settore alle Politiche sociali ha pagato acconti per 1,5 mln. Nell’ultimo incontro degli operatori con il sindaco Traversa, questi ha sollecitato, con esito positivo, le procedure burocratico-amministrative per portare a pagamento - fra giorni un decreto di 500.000 che l’assessore regionale Stillitani, già ne aveva disposto la emanazione tramite il settore competente.

I dipendenti di Fondazione Betania ieri sul ponte

Con tale somma la Fondazione potrà anticipare solo il 50% dello stipendio di maggio». Il terzo problema riguarda «2 proposte di delibere che istituiscono in Calabria le strutture residenziali denominate Centri socio riabilitativi per disabili e i Centri diurni per le autonomie e l’inclusione sociale delle persone con problemi di non autosufficienza. L’approvazione di dette delibere - prosegue la nota - permetterà alla Fondazione di ottenere la riconversione di alcune residenze per disabili (già Said) in Centri socio riabilitativi e il Centro diurno Perseo in Centro diurno per le autonomie e l’inclusione e permetterebbe lo sblocco del pagamento delle contabilità 2010-2011 che ammontano a circa 4,5 mln. Tali proposte di delibere, portate anche nell’ultima seduta di Giunta, ancora una volta non sono state approvate». «Un ultimo problema - conclude la nota - riguarda il blocco delpagamentodellaquotasociale da parte delle Politiche sociali della Regione. Da ben 15 mesi 7 strutture non ricevono il pagamento della quota sociale (solo la parte di competenza della Fondazione ammonta a 3,5 mln). Ciò sta determinando situazioni che non permettono agli erogato-

ri la continuità delle prestazioni a favore di 6000 persone anziane non autosufficienti, persone con disabilità, persone con problemi di dipendenze e con problemi psichiatrici. Le maggiori associazioni regionali di categoria, firmatarie di contratto collettivo nazionale, hanno già comunicato al presidente della Regione e alle più alte cariche dello Stato, oltre che alle autorità religiose, ai prefetti, ai presidenti delle Province e ai procuratori generali, che dal 6 novembre sono costrette a sospendere la erogazione dei servizi socio-sanitari. Anche l’accesso al credito non è più possibile. I dipendenti, proprio perché non pagati da alcuni mesi, non possonopiùottenere anticipazioni, mutui e, scoperti di conto corrente sono nell’assoluta impossibilità di recarsi al lavoro». Pertanto, come sottolineato da don Amato, le 450 unità lavoratie della Fonadzione, di cui 53 già in cassa integrazione in deroga continueranno a manifestareinsiemeadalcunifamiliari degli assistiti, per rivendicare il diritto al pagamento degli stipendi. «Diritto - precisa - che sarà assicurato con il pagameno alla Fondazionedellestessemensilità, già pagate dall’Asp di Catanzaro alle altre strutture»

Scalzo e Costa: «Valorizzare le strutture esistenti» CATANZARO «L’emergenza sanitaria che interessa la nostra regione deve essere affrontata attraverso la valorizzazione e l’integrazione delle strutture ospedaliere presenti sul territorio». E’ quanto hanno affermato in una nota Salvatore Scalzo e Lorenzo Costa del gruppo consigliare del Partito Democratico al Comune di Catanzaro. «Sono tante le segnalazioni - hanno proseguito Salvatore Scalzo e Lorenzo Costa nella nota - che arrivano dai cittadini catanzaresi in merito ai gravi disagi che i pazienti e le loro famiglie sono costretti a vivere a causa di una carenza strutturale e organizzativa delle strutture sanitarie. Promuovere il mantenimento e l‘incremento dei servizi sanitari di base sul territorio, di cui alcuni quartieri sono completamente sprovvisti; potenziare alcuni strumenti come l’ Assistenza domiciliare integrata (Adi), garantendo a domicilio del

paziente (anziani, malati terminali o pazienti con malattie croniche) mezzi e servizi per contribuire al massimo benessere, sono solo alcune delle priorità di cui necessita il nostro servizio sanitario». E ancora. «Piuttosto che concentrare il dibattito esclusivamente sulla costruzione di nuovi ospedali - hanno aggiunto Scalzo e Costa - sulla cui fattibilità ci saranno sicuramente tempi d’attesa molto lunghi, è prioritario garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini calabresi, favorendo le strutture d’eccellenza, già presenti sul territorio e potenziando quelle strutture che non sono in grado di fornire i servizi minimi alla cittadinanza». Pertanto, secondo quanto sottolineato dai due consiglieri di opposizione al Comune, ciò che è fondamentale, è la valorizzazione delle strutture sanitarie già presenti sul territorio regionale.

Strutture socio-sanitarie, se ne discute nella sede dei Servizi sociali CATANZARO Assistenza e strutture socio-sanitarie. Sono stati questi i punti al centro dell’incontro, tenutosi ieri mattina, nella sede dei Servizi sociali del Comune. Fortemente voluo dai presidenti delle commissioni alle Politiche sociali e alla Sanità, rispettivamente, Roberto Guerriero e Mario Camerino, alla presenza dell’assessore comunale alle Politiche sociali, Fulvio Scarpino, si è fatto il punto sullo stato dell’assistenza e sul difficile momento che stanno vivendo le strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali della città e della Regione. In particolare, è stata esaminata la situazione di Fondazione Betania, punto di riferimento del comparto socio assistenziale del capoluogo, ed è stato evidenziato il fondamentale ruolo svolto dal settore Politiche sociali della Regione e dell’assessore Francescantonio Stillitani nella individuazione delle risorse necessarie all’erogazione, alla Fondazione, dell’acconto di 500 mila euro prelevati dagli stanziamenti assegnati al proprio dipartimento. L’urgenza dell’erogazione dell’acconto era stata concordata nel corso di una riunione operativa tenutasi alcune settimane fa nella sede dell’assessorato regionale alla presenza dell’assessoreStillitani. Incontro che era stato chiesto dal sindaco Traversa e al quale avevano preso parte anche l’assessore comunale Scarpino e i dirigenti regionali e comunali del settore Servizi sociali. Pertanto, a Scarpino e Guerriero in una foto d'archivio tal proposito, l’assessore Scarpino ha inteso ringraziare l’assessore Stillitani «per la tempestività - ha affermato - dell’intervento e per l’azione concreta di assegnazione dell’acconto che giunge in un momento di particolare difficoltà economica e che consentirà di alleviare, seppur in maniera temporanea, il disagio avvertito dai dipendenti della Fondazione e dalle loro famiglie». Ringraziamenti ai quali s aggiungono quelli unanimi dei presidenti Guerriero e Camerino, i quali hanno sottolineato come l’impegno dell’assessore Stillitani «consente di garantire i diritti delle persone non autosufficienti, ma anche di poter "alleviare" , anche se precariamente, le difficoltà dei lavoratori impegnati in questo settore di grande rilevanza sociale. L’acconto a Fondazione Betania, quindi - hanno proseguito - è un risultato importante, in quanto rivolto a tutelare i diritti dei meno fortunati e quello dei lavoratori impegnati, pur sapendo che l’obiettivo raggiunto è solo il primo passo di un cammino difficile che riguarda il comparto del sociale». Quindi, i due presidenti di commissione hanno sollecitato il varo delle 2 delibere che riguardano alcuni servizi sociali che Fondazione Betania ha già da tempo erogato. E in merito al comparto sociale della Regione Guerriero e Camerino hanno evidenziato il fatto che si tratta di «un settore in grave difficoltà che necessità di un’attenzione particolare da parte della Regione in quanto coinvolge migliaia di utenti ma anche di lavoratori che vivono sulla propria pelle questo grave momento di crisi. Una crisi hanno aggiuno - che investe le strutture socio assistenziali e socio sanitarie private di tutta la Regione alle prese con i ritardi dei pagamenti delle quote sanitarie alle strutture private accreditate» Fondamentali, quindi, sono «le scelte della politica che a volte - hanno aggiunto - con disarmante superficialità guarda al mero equilibrio numerico e non ai riflessi negativi che questo può produrre sui bisogni dei più deboli. I lavoratori, i disabili e gli anziani, gridano il disagio dato dall’assenza di una politica mirata che guardi alla garanzia dei servizi e alla creazione di un sistema integrato di servizi sanitari e socio assistenziali. Si chiede quindi alla politica regionale calabrese - hanno aggiunto Guerriero e Scarpino - di fare uno sforzo significativo, ed in questa direzione ci sentiamo di condividere la proposta del sindaco Traversa di un ritocco all’addizionale Irpef se questo verrà destinato a dare un assetto stabile al comparto socio-assistenziale. Pensiamo sarebbe una scelta accettata dal contribuente che eviterebbe il rischio di chiusura di strutture di eccellenza». «Ci vuole - hanno concluso - un impegno sinergico e trasversale della politica regionale per il settore Sociale della Regione per dare sicurezza all’utenza e certezza ai lavoratori».


16 il Domani dello Sport Mercoledì 28 Settembre 2011

CATANZARO Nel corso dell’udienza di ieri, il tribunale collegiale ha ammesso i mezzi di prova. Si torna in aula il prossimo 20 ottobre, mentre in 63 affronteranno il rito abbreviato

Al via il processo "Rinascita" Per 11 sarà giudizio immediato r. c. Nella mattinata di ieri, davanti al tribunale di Catanzaro riunito in composizione collegiale, è partito il giudizio immediato nei confronti di undici imputati coinvolti nell’operazione antidroga - coordinata della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo e condotta dalla squadra mobile denominata al tempo "Rinascita". Nel corso dell’udienza di ieri, i giudici del tribunale collegiale (presidente Antonio Battaglia, a latere Adriana Pezzo eGiovanna Mastroianni) hanno ammesso i mezzi di prova richiesti dalle parti, prima del rinvio alle udienze del prossimo 20 ottobre - per il deposito delle trascrizioni delle intercettazioni -, e a seguire dell’8 novembre. Sul banco degli imputati, ricordiamo, ci sono Gianluca Berlingieri, Alessandro Bevilacqua (di 32 anni), Alessandro Bevilacqua (di 29 anni), Andrea Bevilacqua, FrancoBevilacqua, Mario Bevilacqua, Simone Bevilacqua, Luca Bianco,Vitaliano Bianco, Luigi Palummo e Nino Passalacqua. Nel nutrito collegio difensivo, troviamo tra gli avvocati Antonio Ludovico, Sergio Rotundo, Giovanni Le Pera, Raffaele Bruno, Anselmo Mancuso, Maria Aiello, Vitaliano Gallo, Lucio Canzoniere, Giuseppe Spinelli, Salvatore Iannone, Alessandro Guerriero e Piero Chiodo. Gli altri 63 indagati del procedimento figlio dell’operazione "Rinascita" - per i quali la procura di Catanzaro aveva pure chiesto il giudizio immediato hanno scelto il processo con il rito abbreviato (che in caso di condanna comporta lo sconto di pena di unterzo), e torneranno da-

Sopralluogo al "PalaGreco" Ecco come si può intervenire

vanti al giudice dell’udienza preliminare distrettuale all’udienza del prossimo 7 ottobre. L’operazione "Rinascita" è scattata all’alba del 9 novembre dello scorso anno. Quel giorno vennere eseguiti ben 73 provvedimenti cautelari disposti dal gip del tribunale su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. L’accusa principale mossa ai numerosi indagati dell’inchiesta, è quella dell’associazione armata finalizzata al traffico di droga. Secondo gli inquirenti, si era in presenza di due

gruppi criminali: quello facente capo a Domenico Berlingieri, 50 anni, e quello guidato da Silvano Berlingieri, 39 anni, detto "Pacciani". I rom, sempre secondo la tesi sostenuta dalla procura, avrebbero avuto la totale gestione del mercato della droga in tutti i quartieri a sud della città di Catanzaro, e avrebbero avuto rapporti importanti anche con esponenti della ’ndrangheta del reggino. Gli investigatori, al tempo, appurarono anche la disponibilità di armi micidiali, tra cui fucili, pistole e mitra da guerra.

Un sopralluogo per verificare lo stato della struttura e discutere gli eventuali interventi da fare. Ieri, al palazzetto "Greco" di via Paglia, erano presenti l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Calabretta, l’assessore allo Sport Stefania Lo Giudice, insieme ad Antonio Angotti e Marco Polimeni, rispettivamente presidente e vicepresidente della commissione Sport; oltre a Franco Galante, presidente della La ristrutturazione commissione Lavori pubbli- già inserita nel piano ci. Nel corso della visita - si legge in una nota - è stata rile- delle opere pubbliche vata l’impossibilità di disporPer la copertura sarà re del campo per le squadre di calcetto cittadine e valuta- necessario un nuovo ta una possibile ridisegnazione del campo da gioco, finanziamento così da sopperire al più presto all’impossibilità del PalaGallo di assumere su di sé l’intero carico delle richieste da parte delle società sportive. Il consigliere Angotti ha fatto notare come il nord della città sia privo di una struttura polivalente e, nonostante il calcetto sia tra gli sport più praticati, non disponga praticamente di altri spazi eccetto il PalaGallo, ragion per cui, in attesa di interventi strutturali, sarebbe necessario intervenire provvisoriamente per rimediare. È stata infatti valutata la fattibilità del progetto di ristrutturazione generale, già redatto, approvato e inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche, secondo quanto esposto da Pino Cardamone, dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Catanzaro. Il piano, che ha un valore di circa settecento mila euro, prevede interventi sull’esterno e sull’interno dell’impianto, con una completa messa a punto del centro. Ciò che manca è la copertura, ragion per cui bisognerà valutare la possibilità di finanziamento presso l’Istituto per il credito sportivo. Calabretta, chiarendo la necessità di una verifica della disponibilità, ha assicurato il suo impegno nell’ottica di una promozione dello sport in tutti i suoi aspetti.


Mercoledì 28 Settembre 2011 il Domani dello Sport 17

CATANZARO L’amministratore unico dell’azienda, a seguito delle proteste, ha convocato le sigle, Fp Cgil e Fit Cisl, per il prossimo 3 ottobre

Rotte le relazioni sindacali "A&S" passa allo sciopero CATANZARO Rotte le relazioni sindacali, "Ambiente e Servizi" proclama lo sciopero. A comunicarlo Bruno Talarico della Fp Cgil e Domenico Marra della Fit Cisl. «L’altro ieri - spiegano - come sindacato abbiamo avviato le procedure per la proclamazione di una prima giornata di sciopero trasmettendo la formale richiesta di convocazione del tavolo per il raffreddamento del conflitto di primo livello, in assenza del quale si avanzerà la richiesta al Prefetto di Catanzaro». «Questo atteggiamento omissivo - scrivono - è da noi interpretato come precisa volontà di rottura delle relazioni sindacali.E’assurdo-continuano - che nonostante le continue richieste di apertura di un tavolo di confronto sul destino dell’azienda i vertici aziendali, ossia l’amministratore unico e il sindaco, non abbiamo sentito la necessità di incontrare il sindacato dei lavoratori. A questo punto nessun confronto potrà tenersi se non vi sarà anche l’Amministrazione comunale». «Il sindacato - sottolinea la nota - vuole sapere quali sono le intenzioni dell’Amministrazione in vista della scadenza dell’appalto della differenziata prevista per il prossimo 31 dicembre, se procederà a un affidamento diretto o ha in cantiere il bando ma, soprattutto, vuole sapere che cosa vuole fare del personale in servizio». «Sulla graticola - conclude ci sono 38 lavoratori con le loro famiglie, e una risposta concreta è obbligatoria da parte di chi amministra». Intanto, la Fp Cgil e la Fit Cisl dopo l’avvio delle procedure dello sciopero sono state convocate dall’amministratore unico per il prossimo 3 ottobre alle 16,30 presso la sede di "Ambiente & Servizi".

Via Costa Leone Nobile, il plauso dei consiglieri Levato e Costanzo Soddisfazione è stata espressa dai consiglieri comunali Luigi Levato e Sergio Costanzo, in merito all’approvazione unanime da parte del Consiglio comunale della variazione del Bilancio di previsione 2011 e del Piano triennale delle opere pubbliche 2011-2013 per l’inserimento dei lavori di riqualificazione di via Costa Leone Nobile. «Non posso che accogliereconsoddisfazioneladecisone del Consiglio comunale che ha approvato all’unanimità la variazione del Bilancio di previsione 2011e il Piano triennale delle opere pubbliche 2011- 2013 per l’inserimento dei lavori di riqualificazione della strada comunale di via Costa Leone Nobile». Ad affermarlo il consigliere comunale, Luigi Levato che con soddisfazione ha aggiunto: «Con questo atto, si conclude una vicenda cominciata circa otto anni fa quando l’allora presidente della terza Circoscrizione, Luigi Signoretti, aveva a gran voce chiesto un intervento su questa arteria». «Devo ringraziare - ha continuato il consigliere comunale Levato - sia tutti i colleghi che,

Un panorama di Catanzaro

senza distinzione di colore politico, hanno votato la pratica, sia l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Calabretta, il quale si è prodigato per dare risposte ai cittadini che utilizzano quella strada». Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere Sergio Costanzo, per il quale «la risposta a esigenze primarie dei cittadini ha affermato - come la riqualificazione di una strada, deve andare di pari passo con l’attuazione di un programma più vasto che rilanci il ruolo di Catanzaro capoluogo di regione».

Tallini: «L’atto aziendale del Pugliese è debole» CATANZARO «L’atto aziendale del "Pugliese-Ciaccio" appare, ad una prima lettura, non perfettamente adeguato al nuovo corso che la Giunta regionale si è data nel settore della sanità». E’ quanto afferma l’assessore regionale e capogruppo del Pdl al Comune di Catanzaro, Domenico Tallini. «La proposta organizzativo-programmatica mi sembra debole in più punti, ma questo non esime dal confermare un giudizio positivo sul management che in questi mesi si è sforzato di superare le emergenze e fare dimenticare la gestione superpoliticizzata e clientelare delle precedenti gestioni. Ritengo - continua l’assessore che il direttore generale, Elga Rizzo non avrà alcuna difficoltà a confrontarsi su alcune questioni chiave dell’organizzazione degli ospedali che, appaiono non del tutto aggredite nell’atto che è stato presentato». «Le esigenze primarie dell’ospe-

dalità pubblica cittadina, il contenimento della spesa, il miglioramento dei servizi e l’abbattimento della spesa per la migrazione sanitaria, restano sullo sfondo del documento e non si intravedono scelte che facciano intuire una netta inversione di rotta rispetto al passato.Questo mio giudizio - conclude Tallini - sull’atto aziendale, non modifica quanto di positivo ho avuto modo di manifestare sull’operato dell’avvocato Rizzo e dei suoi collaboratori. Ma forse, un più ampio e stringente confronto con tutti i soggetti interessati a una buona sanità, avrebbe consentito di varare una proposta organizzativo-programmatica più rispondente alle esigenze dei cittadini. Sono certo che nel corso dell’iter che porta all’approvazione dell’atto aziendale, lo stesso potrà essere migliorato e reso più rispondente alle esigenze di una più efficiente sanità che Catanzaro e il suo comprensorio meritano».

r. c.

Promosso dall’Ateneo catanzarese il convegno: "La Chimica della vita" CATANZARO "La Chimica della Vita: da alimenti funzionali a principi attivi", è questo il titolo del convegno che si terrà il prossimo giovedì al Teatro Politeama. con inizio alle 10 e venerdì al campus universitario di Germaneto (aula magna C). Start alle 9,30. Il convegno è stato promosso dall’Università Magna "Græcia" di Catanzaro, su indicazione della Sezione Calabria della Società chimica italiana e in occasione della celebrazione dell’anno internazionale della chimica, proclamato da UNESCO (Organizzazione delle Nazioni unite per la Educazione, la Scienza e la Cultura) e IUPAC (Unione internazionale di Chimica pura e applicata). Giovedì alle 10 si inizierà con i saluti delle autorità e del corpo accademico Umg. L’iniziativa si avvale del patrocinio della Regione, dell’Amministrazione provinciale, del Comune di Catanzaro, della Camera di commercio e della Confindustria Gruppo Giovani Imprenditori di Catanzaro, che ha, inoltre, promosso l’inserimento dell’iniziativa nel calendario nazionale degli eventi OrientaGiovani, quest’anno arrivato alla 18esima edizione. La tematica e l’ impostazione del convegno sono stati scelti con lo scopo di indirizzare i giovani alla Chimica rappresentativa del territorio calabrese e di stimolare discussioni scientifiche verso collaborazioni in grado di esaltare le risorse locali. Il simbolo scelto per il meeting, una Calabria stilizzata che diventa frutto rosso e piccante, come il principale alimento che la identifica, sintetizza in maniera chiara questo concetto. La prima giornata del meeting, organizzato dal Stefano Alcaro dell’Università Magna "Græcia" e che aprirà i lavori alle 11 è suddivisa in 2 sessioni. La prima, con inizio alle 11,30, è dedicata alla "Chimica dell’Amore" e si baserà su una relazione plenaria di Ettore Novellino dell’Università degli Studi "Federico II" di Napoli, tra i miti sovrannaturali della Magna Græcia, fortemente radicati nel territorio calabrese, e il presente. La seconda sessione, con inizio alle 13, invece, entrerà nel merito degli alimenti funzionali e quindi del peperoncino. Alle 15, "il tribunale semi-serio" farà ricorso alla Chimica per condannare o assolvere l’eccellente imputato, in presenza di Valerio Donato, Alberto Filardo, Francesco Tallaro, Giuseppe Carnovale, Enzo Monaco, Federico Bisceglia, Bruno Amantea, Giovanni Sindona, Pietro Santo Molinaro, Antonio Abbruzzino, Achiropita Curti, Antonio Randazzo, Salvatore Ragusa, Vincenzo Rispoli, Vito Teti. Il messaggio di fondo della prima giornata è che la Chimica permea in maniera sottile, ma essenziale molti aspetti della nostra vita quotidiana e che si interfaccia facilmente con altre competenze professionali da essa apparentemente lontane. La seconda giornata del meeting approfondisce con maggiore rigore scientifico la traccia indicata il giorno precedente. Essa si avvale di spunti di discussione che focalizzano su alimenti funzionali attraverso comunicazioni orali, poster e una tavola rotonda conclusiva. Si parlerà di "nutraceutica" (neologismo derivante dalla fusione dei termini "nutrizione" e "farmaceutica"). alle 9,30 ci sarà la relazione di Alfredo Focà dell’Università "Magna Græcia" sulla figura di Raffaele Piria, chimico, medico e patriota calabrese. I successivi argomenti spaziano sui prodotti naturali, in particolare dell’area Mediterranea. Anche la questione della normativa su tali prodotti sarà focalizzata in una specifica relaziona. Alle 15 è prevista la tavola rotonda sul tema "Chimica, Nutraceutica e Impresa" che ha lo scopo di stimolare la discussione tra attori pubblici e privati con l’intento di convergere verso ulteriori progettualità e collaborazioni scientifiche in Calabria. Alla tavola rotonda sarà presente anche l’assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Stefano Caridi. A conclusione del meeting gli autori di riferimento delle relazioni selezionate come più interessanti saranno insigniti con la prima edizione del "premio Chem4Life" che sarà conferito loro dal Comitato scientifico del meeting.


18 il Domani dello Sport Mercoledì 28 Settembre 2011

CATANZARO Massimo Gualtieri del Movimento civico Catanzaro Marina in una nota esprime il compiacimento per la realizzazione dell’area camper a Giovino

E per il polo turistico a Marina si punti al recupero dell’ex Gaslini Betty Stancato CATANZARO In seguito alla notizia comunicata dall’ Amministrazione comunale della realizzazione, a breve, di una grande area camper che sorgerà a Giovino si sono sollevati grandi entusiasmi. Soprattutto da parte di chi, già da tempo, lotta per una rinascita di questa zona. «Tale richiesta - si legge in una nota di Massimo Gualtieri del Movimento Civico Catanzaro marina - che era stata già rivolta in modo formale alle precedenti amministrazioni, finalmente ha ricevuto la giusta attenzione dalla Giunta Traversa. L’area caravan che come spiegato dal sindaco potrà ospitare cinquanta camper, sarà realizzata su dei terreni di proprietà dell’amministrazione provinciale e comunale attraverso i finanziamenti regionali inerenti i Programmi Integrati di Sviluppo Urbano P.I.S.U. e sarà gestita da un operatore privato, per come da sempre da noi richiesto anche per la gestione dell’intera pineta. Per il nostro movimento che da sempre intende la politica come realizzazione di opere ed infrastrutture per il miglioramento della qualità della vita della collettività è quindi unpiacerecollaborareconquesta amministrazione comunale, che mette in atto quelle richieste provenienti dal territorio, da sempre chiuse nei cassetti e mai valorizzate per come al contrario avrebbero dovuto essere. L’impegno che il nostro movimento ha sempre profuso e sta profondendo in tutti i campi a trecentosessantagradi per CatanzaroMarina- prosegue la nota- inizia a dare i suoi graditi frutti, attraverso l’attenzione dimostrata finalmente dal

L’Unione Automobilisti Presila denuncia il degrado della zona

comune.Oggi in Michele Traversa e nella sua giunta abbiamo degli interlocutori seri che siamo sicuri trasformeranno in modo tangibile i nostri sogni in realtà e questa notizia farà la felicità ne siamo sicuri, anche di alcuni "accaniti" camperisti residenti in Giovino. Molti i risultati ottenuti con la nuova Amministrazione come la soluzione per la strada della polvere, la soluzione mercatino rionale, e ancora aver inserito quale priorità nel programma amministrativo l’attenzione per noi fondamentale, verso il patrimonio scolastico comunale oggi in condizione tragica, dopo l’inizio del pieno recupero e valorizzazione della pineta di Giovino e la sua trasformazione in un grande parco, la notizia del prolungamento del lungomare di Giovino previsto per fine anno,i pontili all’interno dell’area portuale buon auspicio per il completamento del porto di Casciolino e per il futuro porto - canale di Alli, e adesso un altro tassello viene posto affinchè per Catanzaro

Marina e Catanzaro decolli quell’idea di sistema turistico sempre auspicato, con tutte le conseguenze positive che ciò comporta, in termini di economia e posti di lavoro. Ma dato che l’appetito vien mangiando e noi siamo piuttosto affamati, rilanciamo ponendo l’accento sulle altre idee che il movimento ha avuto nel tempo, cui il sindaco ha già posto massima attenzione. Ci riferiamo al pieno recupero delle due ex aree industriali quella del Gaslini e quella della Tonnina. La Marina -conclude Gualtieri - ha bisogno di verde e di spazi liberi, di aree sportive e dedicate al tempo libero, di centri studi e culturali ove la gente possa socializzare, ed i bambini e i ragazzi possano giocare e svagarsi, siamo sicuri che anche per tali aree oggi nel più completo degrado, ci saranno positive novità». Insomma. un altro importante passa dell’Amministrazione comunale verso il rilancio e la ripresa di una zona come Giovino che potrebbe presto divenire location di turismo.

L’Unione Automobilisti della Presila Catanzarese (un.auto.presil.ca), che riguarda le sezioni di Sorbo San Basile-Taverna,Albi,Magisano e Zagarise, denuncia uno stato di degrado ambientale in continua crescita e divenuto oramai insopportabile, che si trova proprio lungo le strade che collegano il capoluogo di regione al Comune di Taverna.«Infatti- si legge in una nota- percorrendo la Il degrado ambientale è provinciale SP 25 Catanzaro visibile a tutti ed è in - Taverna, cittadina che è meta di numerosi turisti continua crescita appassionati d’arte, balzano proprio lungo la strada subito agli occhi due discariche a cielo aperto: una nel che collega il capoluogo territorio del Comune di Magisano e l’altra alle porte a Taverna della città di Catanzaro, all’ingresso del quartiere Janò.Uno scempio ed uno stato di abbandono vergognosi, proprio sotto gli occhi di centinaia di cittadini che quotidianamente percorrono quel tratto di strada. Di certo tra questi ci saranno anche gli Amministratori dei Comuni di Sellia, Catanzaro, Magisano, Albi e Taverna che, per vocazione primaria dovrebbero avere la tutela del territorio, della valenza paesaggistica, ed ancor prima della salute dei cittadini. C’è chi ha pensato di risolvere il problema appiccando del fuoco, creando invece maggiori danni proprio per la produzione di diossina che si sprigiona dalla combustione di materie plastiche e rifiuti di ogni genere.Nella speranza che qualcuno abbia già sollecitato le amministrazioni comunali competenti- conclude la nota- ci associamo a questo richiamo ribadendo che l’abbandono del territorio ed il mancato rispetto delle regole che stanno alla base di una società civile, non consentiranno ad alcun paese di crescere e di svilupparsi». Sconcerto e rabbia, dunque, soprattutto dinnanzi la continua indifferenza degli addetti ai lavori che ignorano questa situazione di degrado evidente agli occhi di tutti ma anche l’inciviltà dichiaccresceloscempio.

Area camper a Giovino/2 Soddisfatti Riccio e Costanzo CATANZARO Molta soddisfazione per l’Amministrazione Traversa in seguito alla notizia della creazione, in breve tempo, di un’area camper a Giovino. Tra i tanti anche il consigliere comunale Eugenio Riccio, da sempre promotore di una maggiore attenzione per il quartiere Lido, ha espresso in una nota la sua soddisfazione sottolineando che "fare del quartiere Lido un moderno polo di attrazione turistico ed il motore per lo sviluppo economico della nostra città. Il sindaco Traversa- prosegue- ha deciso di puntare sul turismo all’aria aperta individuando uno spazio importante, a Giovino, per la realizzazione di un’area di sosta per camper. Il tutto potrà realizzarsi grazie alla collaborazione con la Provincia di Catanzaro.Nello specifico, l’area sosta per camper del capoluogo potrà costituire

un prezioso campo base alla scoperta del ricco litorale catanzarese: dalle spiagge di Giovino al parco archeologico di Scolacium passando per le bellezze del centro storico della nostra Città.Il camperismo, infatti, è oramai sempre piu’ l’espressione di un turismo attivo, consapevole e fortemente motivato, attratto dalle visite culturali, dalle escursioni naturalistiche e dalle produzioni enogastronomiche ed artigianali locali.L’iniziativa del sindaco Traversa, insomma, nel promuovere un nuovo tipo di turismo per la nostra Città, conseguirà almeno due risultati: incrementare il flusso turistico, con le relative ricadute economiche e regolamentare la permanenza dei camperisti, permettendo a questi ultimi di disporre di una rete integrata di servizi volta ad ottimizzare la fruizione delle località vi-

sitate" Anche il consigliere comunale Sergio Costanzo ha espresso la sua soddisfazione annunciando che " Il libro dei sogni della giunta Olivo in favore della Marina di Catanzaro, nella giunta di centro destra guidata da Michele Traversa, diventa realtà. Mi ritengo soddisfatto e feliceconclude il vice capogruppo del Pdl - per questo ulteriore segnale di cambiamento dell’azione politica di questa maggioranza, avendo la certezza che la creazione di un’ area camper, in un contesto urbano qual è Catanzaro Marina, con la sua pineta, il suo accogliente porto, un hinterland ricco di monumenti archeologici e un interessante centro storico, contribuiranno sicuramente a rendere la città appetibile, durante tutto l’anno, per gli amanti del turismo en plein air".


Mercoledì 28 Settembre 2011 il Domani dello Sport 19

PROVINCIA DI CATANZARO Dopo l’ultimo Consiglio comunale l’esponente di "Per Girifalco" sembra essersi molto avvicinato alle posizioni della maggioranza

E’ caos nella minoranza Siniscalco contro Chiera

Le conversioni quando arrivano in maniera repentina, non depongono bene, lasciano spazio a illazioni, che senza meno saranno sbagliate ma come amava dire Giulio Andreotti "pensare male è peccato ma, qualche volta ci si azzecca". Quello che è successo nel corsodell’ultimoConsigliocomunale di Girifalco, lascia un po’ perplessi. E’ sembrato a tutti che il consigliere di opposizione Giuseppe Chiera si sia trasformato in un novello Saul folgorato sulla strada di Damasco. In pratica, si sta avviando a una conversione che lo porterebbe dritto dritto fra le braccia della maggioranza. Insomma, un rendez vous verso il vecchio compagno di partito, il neo sindaco Mario Deonofrio. L’intervento del consigliere Chiera nel corso del Consiglio comunale è stato molto apprezzato dalla maggioranza, la consigliera Ines Caliò ha avuto parole di stima verso il collega redento, da tutta la compagine di maggioranza è stato guardato con occhio benevolo, il sindaco era visibilmente

soddisfatto. L’unico che non sarà assolutamente tranquillo è il capogruppo di minoranza, il consigliere Maurizio Siniscalco, che, assente alla seduta, quando si è consumata la redenzione, non ha avuto modo di bacchettare in aula il collega. Da quanto è dato di sapere, in serata, subito dopo il Consiglio comunale, sembra proprio che il capogruppo abbia fatto volare parole grosse contro il collega Chiera. Già da qualche tempo c’è un po’ di maretta in seno all’opposizione, questi ripetuti inviti alla coesione e alla pacificazione per il prosieguo della consiliatura sta irritando fortemente anche Giovanni Stranieri, l’altro consigliere di minoranza del gruppo "Per Girifalco". I rilievi, o forse è meglio dire le accuse, che Siniscalco muove contro il suo collega, sono quelle di avere accettato tutte le condizioni che gli sono state imposte da Chiera, tanto da avere usato un frasario colorito in vernacolo: «Mi hai messo più condizionamenti e ostacoli tu che al San Rocco nello stipo».

Quindi, nell’ambito politico girifalcese si sta registrando un effetto di trascinamento, che sta rinvigorendo le polemiche da parte del movimento "Noi Sud". Il nuovo partito dei due sottosegretari Belcastro e Scotti, aveva sollecitato la candidatura del segretario provinciale Nando Cosco alla guida della cittadina girifalcese. Non è stato possibile scalzare Siniscalco, che si era già nominato candidato a sindaco già agli albori, prima ancora dell’inizio della campagna elettorale. La diatriba aveva coinvolto anche la dirigenza del Pdl e di Noi Sud, alleati di ferro del governo Berlusconi. Per salvare capre e cavoli si pensò di non dare l’imprimatur politico alla lista di Siniscalco e quindi nacque l’aggregazione "Per Girifalco". Nel segreto delle urne, in molti di Noi Sud hanno preferito dare il voto all’attuale sindaco. Ora i "coschiani" accusano Siniscalco, non solo di aver perso le elezioni, ma di non sapere tenere unita neppure l’opposizione.

Opere pubbliche, tredici milioni per i lavori del triennio 2011-2013 L’amministrazione comunale di Chiarvalle Centrale ha pubblicato l’elenco degli interventi da realizzare tra il 2011 e il 2013 inserito nel Piano triennale dei lavori pubbliche. Le risorse disponibili ammontano a oltre 13 milioni di euro per i tre anni suddivisi così: 736.935 euro per il 2011, 7 milioni e 550mila euro per il 2012 e 4 milioni e 724mila euro per il 2013. Come si può facilmente osservare dalle cifre suesposte la maggior parte L’amministrazione degli interventi è concentrata nel secondo anno comunale di Chiaravalle ma già da questo 2011 molti sono stati i fondi im- ha pubblicato l’elenco pegnati in opere di rilievo delle decine quali i 195mila euro per l’adeguamento alle nor- di interventi me di agibilità, sicurezza previsti dal piano e igiene alla scuola elementare "Centro", i 150mila euro per le opere di ripristino del convento dei padri cappuccini e i 256mila euro per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici di proprietà comunale (scuola media, liceo scientifico, scuola elementare "Centro"). Gli interventi sulle scuole proseguiranno anche nel 2012: si parte con due interventi da quasi 350mila euro ciascuno per

Sabato 8 ottobre in occasione della "VII Giornata del Contemporaneo", presso la Galleria d’Arte Contemporanea del Museo Civico di Taverna si terrà il vernissage della mostra "10x10 - Omaggio a Mattia Preti". Di ritorno dalle prestigiose sedi espositive del National Museum of Fine Arts di Malta, dieci opere degli artisti: Pasquale Maria Cerra, Francesco Correggia, Francesco Guerrieri, Giovanni Marziano, Mario Parentela, Massimo Pulini, Giuseppe Rocca, Giovan Battista Rotella, Antonio Saladino e Aldo Turchiaro. L’evento s’inserisce nel più ampio protocollo di scambio culturale tra la città di Taverna e la Repubblica di Malta, più specificatamente nell’ambito del progetto "Lux Fides" 2011-2013 dedicato al IV Centenario della nascita di Mattia Preti.

l’adeguamento alle norme di agibilità, sicurezza e igiene della scuola elementare "Pirivoglia" e della scuola media dell’istituto comprensivo "Corrado Alvaro", ma anche 320mila euro per l’ampliamento di una struttura adibita a scuola elementare in località Pellegrino. Quasi 2 milioni e 800mila euro sono destinati al completamento della riqualificazione del centro storico (1 milione e 590mila euro) e al consolidamento del centro abitato (1 milione e 250mila euro), mentre 492mila euro serviranno per la realizzazione del Centro di aggregazione giovanile mediante il potenziamento e la riqualificazione del campo sportivo altri 492mila euro per la realizzazione dell’illuminazione pubblica su strade rurali. E proprio sulle strade secondarie si concentrano molti interventi programmati per il 2012, tra gli altri: 450mila euro per la strada rurale Paparo (due interventi distinti da 300mila e 150mila euro completamento e sistemazione); 320mila euro per la sistemazione della strada interpoderale Felicetta-Pagliaro-Lago; 305mila euro per la realizzazione della strada di collegamento tra via Razza e via Scesa Foresta; 262mila euro per la ristrutturazione della strada Caria-Cozzino-Fossi-Santa Lucia. Nel 2013 la maggior parte dell’impegno di spesa è destinato al completamento della rete fognante delle zone rurali (3 milioni e 228mila euro) e alla realizzazione delle reti di raccolta delle acque bianche e fognaria del centro urbano (400mila euro). Importanti interventi sono infine previsti per la riqualificazione dei quartieri Foresta e S. Antonio cui sono desti-

r.c.

m.l.

Giuseppe Bianco

Taverna, l’arte contemporanea omaggia Mattia Preti


20 il Domani dello Sport Mercoledì 28 Settembre 2011

LAMEZIA E LAMETINO La Sala stampa della Santa Sede ha diffuso il programma ufficiale della visita che il Pontefice Benedetto XVI terrà il prossimo 9 ottobre in Calabria

Da Lamezia appello del Papa a nuovo protagonismo dei cattolici «Noi valiamo quello che siamo» Convegno con padre Cattellani

A due anni esatti dall’appello che lanciò a Cagliari per un nuovo protagonismo dei cattolici italiani in campo sociale, politico e economico, Benedetto XVI compirà la sua prima visita pastorale in Calabria, recandosi a Lamezia Terme il prossimo 9 ottobre. E c’è molta attesa perquello che il Papa dirà in merito allo stesso tema, dopo la prolusione del cardinale Angelo Bagnasco che lunedì ha esortato di fatto a dare una forma concreta a questo protagonismo. ProprioinCalabria,nellasettimana sociale che si è tenuta un anno fa a Reggio, erano state gettate le basi per questa svolta, anticipata poi dallo stesso Bagnasco nell’omelia tenuta al Congresso eucaristico nazionale di Ancona, quando aveva evocato la necessità di una rinnovata unità dei cattolici sui valori non negoziabili. Benedetto XVI - che prima del

viaggio in Germania aveva incontrato Bagnasco e preso visione della bozza della prolusione - nel messaggio indirizzato giovedì scorso al presidente della Repubblica Napolitano aveva auspicato un"rinnovamento morale" del nostro Paese e a Lamezia potrebbe ratificare nel modo più autorevole quella che appare la nuova linea della Cei, riassunta dal Servizio informazione religiosa della Cei, con un titolo che definisce quella presente "l’ora di una proposta politica" dei cattolici. Da parte sua, intanto, la Sala stampa della Santa Sede ha diffuso il programma ufficiale della visita. Benedetto XVI partirà alle 8.30 di domenica 9 ottobre da Ciampino earriverà all’aeroporto di Lamezia Terme intorno alle 9,15. Celebrerà la messa e reciterà l’Angelus nella zona ex-Sir,

alla periferia industriale di Lamezia. Pranzerà con i vescovi della Calabria nell’episcopio di Lamezia, dove poi, intorno alle 16,30, saluterà gli organizzatori della visita pastorale. Poco dopo partirà in elicottero dallo stadio di Lamezia per Serra San Bruno, dove è previsto l’arrivo intorno alle 17,15, al campo sportivo "La quercia". Alle 17,30, nel piazzale antistante la Certosa, Benedetto XVI incontrerà la popolazione di Serra San Bruno e rivolgerà un saluto. Alle 18 celebrerà i vespri nella chiesa della Certosa e terrà un’omelia. Successivamente incontrerà la comunità dei certosini nel refettorio e visiterà una cella e l’infermeria della Certosa. Alle 19,30 partirà in elicottero dal campo sportivo "La quercia" e alle 20 in aereo per Roma dall’aeroporto di Lamezia.

«La vita monastica è ascesi, cura e attenzione per il trascendente che nella vita quotidiana viene negato o dimenticato. L’ascesi è sforzo, fatica, sudore. Il difetto dei nostri giorni è che seguiamo i nostri istinti». Sono alcune delle riflessioni di padre Elia Cattellani, monaco, ospite di un convegno sulla vita monastica organizzato dalla Diocesi lametina.Apromuoverel’iniziativa anche il Centro studi «Se non si vive Anthurium di Francesco Ru- in comunione con Dio berto. Padre Cattellani ha incontrato i fedeli nella chiesa ci si inaridisce. di San Domenico. Al pubbliDobbiamo co, il religioso ha detto: «Noi valiamo quello che siamo, appassionarci prima di valer per quello che facciamo. Se non si vive in alla Parola di Dio» comunione con Dio ci si inaridisce. Siamo innestati nella vita divina, perciò dobbiamo sentirci consacrati, dobbiamo appassionarci alla Parola di Dio». Secondo padre Cattellani «la fonte primaria della fondazione

Cambio della guardia al Secondo Reggimento Aviazione dell’Esercito "Sirio". Il prossimo venerdì 30 settembre, alle ore 10.30, nella caserma "Carmine Calò" (località aeroporto) di Lamezia Terme si svolgerà la cerimonia di cambio del comandante. Al colonnello Claudio Luperto subentrerà il colonnello Marco Avaro proveniente dallo Stato Maggiore dell’Esercito. Contestualmente al cambio di comandante, sarà inaugurata la sezione dell’Associazione nazionale aviazione dell’Esercito di Lamezia Terme, prima ed unica sede nell’Italia meridionale, che verrà intitolata alla memoria del Maresciallo Capo Simone Cola, scomparso il 21 gennaio 2005 in Iraq.

monastica è la famiglia cristiana. Oggi - ha fatto notare il monaco - le nostre case somigliano ad alberghi, dove le persone alloggiano senza vivere insieme. Aprite la Bibbia che avete negli scaffali - ha esortato padre Elia -. Santificate la domenica perché è necessario calare la nostra vita nell’energia trascendente che vivifica la nostra giornata». Il religioso ha anche ricordato la preziosa opera prestata in Calabria da San Bruno che «in questa terra ha affinato la sua esperienza monastica. La sua venuta in questa regione è stata provvidenziale». Padre Cattellani ha poi spiegato come si trascorre la giornata in Certosa, tra studio, preghiera e lavoro. Attualmente nel monastero di Serra San Bruno vivono 14 religiosi, di nazionalità ed età diversa. A guidare la Certosa è il priore, padre Jacques Dupont. Il vescovo diocesano, monsignor Luigi Cantafora ha ringraziato il monaco per la sua testimonianza. «Stiamo crescendo una generazione astenica di persone che non sanno affrontare il dolore e le difficoltà - ha commentato il presule. Manca la capacità di lottare, di discutere. Dobbiamo riprendere un legame profondo con le giovani generazioni. Dei giovani si parla spesso a sproposito, a loro dobbiamo trasmettere il senso dell’amore vero che è quello per l’Assoluto e non per l’effimero che genera indifferenza ed individualismo».

r.l.

r.l.

Nuovo comandante per il reggimento "Sirio"

r.l.


Mercoledì 28 Settembre 2011 il Domani dello Sport 21

CULTURA E SPETTACOLI Ra.Gi Onlus impegnata nel progetto scopre un mondo pieno di potenzialità

“Soli...Mai più” a ritmo di hip-hop FOCUS

Staglianò al Caffè delle Arti con “Sguardi in controluce”

I ragazzi mentre ballano la break dance

Voglia di riscatto, di libertà, di giustizia, è quello che si respira ascoltando i testi delle loro canzoni. Una città, Catanzaro, che «con la suamancanzadiluoghidoveritrovarsi e la sua scarsità di stimoli ed opportunità, ‘sta stretta’ ai ragazzi», come essi stessi affermano. L’ascolto dei giovani, delle loro storie, delle loro aspirazioni, dei loro desideri; il dialogo e l’instaurarsi di una relazione di fiducia ha permesso alle operatrici della Ra.Gi Onlus impegnate da quasi un anno nel progetto "Soli ... Mai Più", di entrare nella loro dimensione, un mondo pieno di potenzialità sorprendenti, di talenti, sogni,ideali,ambizioniinimmaginati. Interi pomeriggi passati ad esercitarsi nella composizione di versi o nel duro apprendimento dei passi di break dance, queste le ‘tappe’ percorse con tenacia dai ragazzi per raggiungere le mete prefissate. Una sola cosa mancava loro: un luogo fisico dove ritrovarsi e un canale di ascolto che uscisse fuori dailoroambienti,raggiungendola gente comune. Attraverso struttura polivalente di Catanzaro Lido, c.a.g. gestito dalla Ra.Gi si cerca proprio di dare voce alle passioni dei giovani e di dare loro la possibilità di esprimersi. Attivo già da anni e punto di riferimento di bambinieragazzi,quellocheèstato ribattezzato il "Poli ... Valiamo"

Programmi

TV Una guida veloce e utile con una selezione delle emittenti locali e nazionali

Si selezionano i pezzi per il djing

ha assunto da un po’ di tempo a questa parte il volto di laboratorio artistico e sportivo per numerosi ragazzi che hanno finalmente un posto dove trascorrere il proprio tempo libero e coltivare le proprie passioni. Tra cui, l’hip hop. Un movimento culturale nato in prevalenza nelle comunità Afro-Americane e Latino-Americane del Bronx, quartiere di New York, nell’ anno 1990 che muove i primi passi con il lavoro di Dj Kool Herc il quale, competendo con Dj Afrika Bambaataa, si dice abbia inventato il termine "hip hop" per descrivere la propria cultura. Diversi sono, anche nella nostra città, i gruppi di giovani e giovanissimi che si appassionano al genere hip hop. I gruppi (o ‘crew’ per dirla nel gergo hip hop) sono animati da una grande passione per le quattro discipline hip hop, che sono: il djing (il mixare le basi utilizzando diverse tecniche che affondano le proprie radici anche in contesti artistico-culturali precedenti ), il writing (ossia l’arte di dipingere su muri e pannelli con delle bombolette di vernice), il b-boying (tipo di ballo meglio conosciuto col sinonimo di break-dance ), l’mcing (l’arte di rappare); ai quali si aggiunge i beatboxing (ossia l’imitazione vocale delle percussioni tipiche dell’hip hop). «Nell’ambito delle

VIDEO CALABRIA ore 07:00 InfoMattina ore 11:30 Vittoria ore 12:15 Betty la fea ore 13:00 Senza Peccato ore 13:45 InfoStudio ore 14:15 Vacanze al Sud ore 15:00 Vittoria ore 15:45 Shopping TV ore 18:00 InfoStudio ore 19:00 TG LIS ore 20:00 InfoStudio ore 20:05 Senza Peccato ore 21:00 InfoStudio ore 21:25 Gli speciali ore 23:45 InfoStudio ore 01:45 Televendite

attività previste per questa nuova annualità si è voluto dare spazio alla cultura hip hop, un vero e proprio movimento artistico - culturale molto in voga presso i giovani, che vedono nella cultura ‘di strada’ uno strumento ideale per esprimere le proprie idee e le proprie attitudini artistiche», afferma Angela Rubino, operatrice del- Il "Poli...Valiamo" la Ra.Gi. di Catanzaro Lido «Nel laboratorio ha assunto il volto di cultura hip hop di laboratorio artistico viene dato e sportivo per numerosi spazio alla pratica e ragazzi dove trascorrere all’insegnamentodelle il proprio tempo libero discipline legate a tale cultura: sono previsti corsi di break - dance tenuti da giovaniballeriniormaiesperti,che trasmetteranno il loro sapere ai più piccoli, nell’ambito di un percorso che favorirà la crescita artistica ed umana dei soggetti di entrambe le fasce d’età», ha proseguito la Rubino. «Attraverso queste attività si vuole dare vita ad uno stimolo culturale e creativo, facendo emergere quelle qualità e quei talenti nascosti che aspettano di essere valorizzati ed apprezzati», ha concluso l’operatrice.

CALABRIA CHANNEL ore 05:00 Informazione Mattino ore 10:00 Informazione Mattino ore 14:10 Informazione Pomeriggio ore 14:30 Informazione Pomeriggio ore 19:00 Informazione Sera ore 19:30 Gli Approfondimenti ore 20:00 Informazione Sera ore 21:00 L’Intervista ore 22:30 Informazione Sera ore 23:00 Informazione Sera ore 00:00 Informazione Notte

I preparativi sono ormai conclusi per la prima uscita al pubblico del libro “Sguardi in controluce” di Francesco Staglianò che sarà presentato al pubblico catanzarese domenica 16 ottobre al Caffè delle Arti di di via Fontana vecchia 44. Protagonista della manifestazione nell’ accogliente cornice del Caffè delle Arti sarà l’autore Francesco Staglianò. Alla presentazione parteciperanno anche Gianluca Pitari in qualità di presentatore e Emanuela Bianchi - attrice e autrice teatrale - in qualità di voce narrante. L’opera di Francesco Staglianò potrebbe essere definita un "diario di memorie", dove l’autore indaga le emozioni e le percezioni dell’anima, sul filo dei ricordi personali, in

La copertina del volume di Francesco Staglianò

rapporto ai propri sentimenti e al proprio vissuto. L’autore intreccia una serie di conversazioni ideali con il lettore, proponendo di volta in volta un tema e cerca di penetrare l’essenza delle cose, nell’ottica di una società egoista e indifferente, che mira solo a obiettivi materiali quali il successo e la carriera. Riflette sui temi universali della vita: l’amore, la morte, il dolore e il male di vivere con profonda partecipazione personale, grande rispetto e in una totale sospensione di giudizio per le scelte altrui. Alcune composizioni poetiche dal tono elegiaco e nostalgico compendiano questo excursus esistenziale.

TELESPAZIO TV ore 05:30 TG News Mattina Omissis ore 08:00 Shopping in Tv ore 14:00 TG News ore 14:15 Omissis ore 14:20 Shopping in Tv ore 17:00 K2 Cartoni animati ore 19:00 Shopping in Tv ore 20:00 Spazio redazionale ore 21:15 TG News Sera ore 21:30 Omissis ore 22:00 Dizionario dei sentimento ore 23:30 Raggio di sole ore 01:00 Programmi non stop

SKY CINEMA 1 ore 06:15 Cool Dog ore 07:45 Boog & Elliot 3 ore 09:05 Se scappi ti trovo ore 10:45 Salt ore 12:30 Fratelli in erba ore 14:15 Tron Legacy - Speciale ore 14:35 La solitudine dei numeri primi ore 16:35 Mangia, prega, ama ore 19:05 John Q ore 21:10 I mercenari - The expendables ore 23:00 I Borgia - Episodio 7 ore 23:55 I Borgia - Episodio 8 ore 00:55 Cool Dog


22 il Domani dello Sport Mercoledì 28 Settembre 2011

CATANZARO SPORT Per la trasferta marchigiana sono probabili alcune variazioni nello schieramento dei giallorossi con Narducci in campo al posto di Romeo

Ciccio Cozza tiene tutti sulla corda in attesa del match di oggi col Fano Salvatore Effe CATANZARO - Archiviata la partita di domenica scorsa contro il Milazzo, nel pomeriggio le Aquile di mister Ciccio Cozza saranno chiamate al "Raffaele Mancini" di Fano per disputare l’impegno infrasettimanale che il calendario propone, valido per la sesta giornata del campionato di Seconda Divisione Lega Pro Girone B. L’Alma Juventus Fano, è questa l’esatta denominazione della società marchigiana, in casa ha vinto con il Melfi e perso contro il Giulianova. E’ una squadra temibile e ambiziosa, infatti, proprio nei giorni scorsi Ciccio Cozza l’aveva indicata come una delle candidate alla vittoria finale. Adesso ha quattro punti in classifica. In realtà i punti guadagnati sul campo sono sei, ma alla società granata è stata inflitta una penalizzazione di due punti per inadempienze amministrative. Nel Fano milita un ex della fallita Fc Catanzaro che risponde al nome del centrocampista Giovanni Ruscio che arrivò nel capoluogo nel primo anno della presidenza Pittelli. Gli avversari di oggi hanno già cambiato panchina e al posto del dimissionario Gaudenzi (ex attaccante di Milan e Bari) siederà Gabriele Baldssari che ha esordito con un pareggio in trasferta a reti bianche contro i laziali dell’Aprilia. Il Fano dovrebbe scendere in campo con il classico 4-4-2. Potrebbe essere questa la formazione che affronterà il Catanzaro alle ore 15.00 di oggi pomeriggio: Orlandi, Misin, Amaranti, Cossu, Antonioli, Colombaretti, Ruscio, Zebi, Piccoli, Morante, Marolda. Il Catanzaro dall’altra parte potrebbe variare

Alla scoperta del prossimo avversario: Alma Juventus Fano

qualcosa rispetto a domenica. Ieri nella rifinitura disputatasi al "Ceravolo", il mister ha provato e ripetuto una serie di schemi offensivi e difensivi. E’ stato eseguito un torello e sono state provate le azioni a palla ferma. Ipotizzare lo schieramento che Cozza manderà in campo, da quello che si è visto in sede di rifinitura, non è compito facile. Assodato che il modulo sarà il 3-4-3 non è escluso l’inserimento di Narducci e lo spostamento di Mariotti come quarto esterno destro di centrocampo al posto di Romeo. A centrocampo potrebbe essere anche concesso un turno di riposo al giovane Corso per dare spazio a Basile o a Mannone anche se quest ultimo non ha le caratteristiche per ricoprire quel ruolo. Sul tridente d’attacco da schierare, quattro giocatori si giocano i tre posti disponibili. Nell’ordine sono Masini, Carboni, Bruzzese ed Esposito. Al termine della rifi-

nitura il mister ha diramato le convocazioni ufficiali. I 18 calciatori che ieri pomeriggio sono partiti in aereo per Bologna e per poi recarsi in una struttura nelle vicinanze di Fano per andare in ritiro sono i seguenti: Mengoni, Mariotti, Squillace, Corso, Accursi, Ricciardi, Romeo, Bruzzese, Esposito, Maita, Carboni, Scerbo, Narducci, Maisto, Basile, Maita, Figliomeni e Mannone. Sarà Valerio Colarossi, della sezione AIA di Roma 2, a dirigere l’incontro tra Fano e Catanzaro coadiuvato dagli assistenti Daniele Stazi di Ciampino e Luca Nissanka Calcopietro di Ostia Lido. Che la stagione prosegui a ritmo frenetico lo conferma il fatto che già da ieri sono disponibili presso le prevendite autorizzate i tagliandi d’ingresso per la prossima partita in casa del Catanzaro, che vedrà scendere al "Nicola Ceravolo" i neroverdi del Chieti per la settima giornata di campionato.

Nonostante il mister giallorosso Ciccio Cozza l’abbia indicata da subito come una delle possibili protagoniste del campionato, il Fano rappresenta invece una delle maggiori delusioni di questo avvio di torneo. La società Alma Juventus Fano nacque nel 1906, battezzata da un professore di latino del "Liceo Guido Nolfi" di Fano. Curioso il fatto che nonostante nel suo nome ci sia la voce Juventus, i colori sociali Fondata nel 1906 anzi, il colore sociale, è quel- la società Marchigiana lo del rivale storico della prestigiosa società della famiglia non è mai andata oltre Agnelli, cioè il granata, come la serie C e non ha appunto il Torino. Mai affacciatasi oltre il campionato di nessun precedente serie C, oggi prima divisione, il Fano soprattutto nei primi con l’US Catanzaro anni ’80 ha sfiorato la promozione in serie B. Dopo aver perso la semifinale play off contro il Gubbio due stagioni orsono e dopo il campionato di transizione scorso, quest’anno la società della provincia di Pesaro e Urbino aveva dichiaratamente puntato al ritorno in Prima Divisione, questo nonostante si partisse con l’handicap di due punti per inadempienze Covisoc. Una sola vittoria contro il Melfi alla seconda giornata ed il pari domenica scorsa ad Aprilia, sono però il misero bottino di questo avvio di stagione, tanto che mister Gaudenzi è stato costretto alle dimissioni dopo la quarta giornata, sostituito da Gabriele Baldassarri, lo scorso anno vice di Alberto Cavasin alla Sampdoria e che ha esordito col buon pari di Aprilia. Anche la società ha da pochi giorni una nuova proprietà. Il presidente Caverni, che aveva salvato la società dal fallimento nel 2000, ha lasciato ad un gruppo di soci capitanati da Gabellini che assumerà il ruolo di presidente. Allenatore nuovo e società nuova, queste le maggiori insidie per il Catanzaro oggi in terra marchigiana.

Clap

L’ex di turno Giovanni Ruscio "portafortuna" delle aquile CATANZARO - Riecco Giovanni Ruscio, centrocampista con vocazione più a rompere che a costruire, nuovamente pronto a scendere in campo contro il Catanzaro, la cui casacca ha vestito nella stagione 2006/’07, quella delle tante illusioni di una società nata grazie al Lodo Petrucci. In giallorosso, con Manuele Domenicali in panca, racimola 20 presenze anche se nella metà delle quali lo hanno visto partire dalla panchina. A Catanzaro, Ruscio mette tanto impegno, buona corsa ma un solo anno e via con destinazione verso la "sua" Vibonese. E dal 2007 inizia il suo personale derby col Catanzaro, pur uscendone sconfitto, dal momento che a questo centrocampista definito anche "Gattuso dei poveri" è andata più male che bene. Il bilancio degli scontri Ruscio-Catanzaro, infatti, parla di una sola vittoria (1-0) per questo ragazzo classe ’81 (quando vestiva la maglia della Juve Stabia nel

2009/’10), due pareggi (in entrambi i derby che ha disputato a Catanzaro con la maglia ipponica) e ben tre sconfitte (due al "Luigi Razza" in altrettanti Vibonese-Catanzaro e una al Ceravolo nel 3-2 rifilato alla stratosferica Juve Stabia che schiantò solo a fine stagione i giallorossi di Auteri). Dietro questi numeri, agli archivi sono passate anche alcune scaramucce col pubblico per alcuni gesti dovuti, senza dubbio, alla foga delle partite e nessun rimpianto, da parte della tifoseria giallorossa, per questo mediano giunto in tutta fretta a Catanzaro in una fase buia della storia del sodalizio che ambiva a rinverdire fasti antichi che la serie B, appena assaporata, aveva fatto intravedere. Dunque, oggi per Ruscio, è il momento del settimo incrocio col Catanzaro, sempre nella consueta posizione di centrale destro di centrocampo. Ruscio oggi dovrebbe scendere in campo con la maglia del Fano

C.T.


Mercoledì 28 Settembre 2011 il Domani dello Sport 23

CATANZARO SPORT Presente a Catanzaro una delegazione di atleti Slovacchi Soddisfatto il Presidente Nazionale dell’Uisp, Antonio Gasparro

Il "Meeting dell’Amicizia" una vera festa dello sport CATANZARO - Si è svolta, presso il Campo Scuola di Catanzaro, la ventunesima edizione del "Meeting dell’Amicizia, dei Popoli e della Pace", organizzato dal comitato UISP di Catanzaro in collaborazione con la Lega Nazionale di Atletica Leggera della UISP. L’iniziativa, che si è avvalsa del sostegno dell’Assessorato allo Sport del Comune di Catanzaro, è pienamente riuscita, vista la notevole partecipazione di giovanissimi atleti, provenienti da tutta la regione. Nell’ambito della stessa manifestazione, l’UISP di Catanzaro ha ospitato una delegazione di atleti provenienti dalla Slovacchia al fine di rafforzare i contenuti e i valori del meeting che vuole favorire la convivenza civile e solidale tra i popoli, utilizzando come valido strumento lo sport. In tale ottica, l’Uisp Nazionale ha inteso gemellare ufficialmente il Meeting di Catanzaro con la coincidente Marcia della Pace Perugia-Assisi. La delegazione Slovacca, composta da giovani atleti dell’Accademia Tecnica di Kosice (città di 240.000 abitanti vicino al confine con Polonia, Ungheria e Ucraina), guidata dal tecnico Marian Prezbruchy (ex saltatore in alto con un personale di m 2,18), ha espresso sul campo ottime individualità, e tra l’altro ha apprezzato moltissimo il nostro mare e la nostra cucina. Viva soddisfazione per il successo dell’evento è stata espressa dal Presidente della Lega Nazionale UISP di Atletica Leggera, professore Antonio Gasparro, che si è congratulato con gli organizzatori e con la società ospitante le gare, la Scuola Catanzarese Atletica Leggera (ASD SCAL). Prossimo obiettivo del presidente Gasparro è riuscire a portare in Italia

e in Calabria , per l’edizione 2012 del meeting, una delegazione di giovani atleti palestinesi. Degna conclusione del Meeting della Amicizia, dei Popoli e della Pace è stata la gara della staffetta 4x 100 metri, che ha visto le rappresentative Catanzaresi affrontare il quartetto di atleti slovacchi, con la vittoria di quest’ultimi. Di seguito, i risultati tecnici di rilievo registrati nel corso delle gare : -Metri 800, categoria Assoluti, Jaroslav Szabo con il tempo di 1’54’’3 ; - salto in alto femminile, categoriaAllieve,DanielaLokatosova con la misura di m.1,55; -Salto in lungo Femminile, categoria Allieve, Daniela Lokatosova con la misura di 4 metri e 99 cm ; -Salto in lungo Categoria cadetti Alessandro Riccelli con la misura di 4 metri e 83 cm ; -Salto in lungo categoria Ragazzi Pierluigi Bevacqua con la misura di 4 metri e 86 cm; -m. 3000, categoria Assoluti, Danilo Ruggiero con il tempo di 9’16”6. Interessante e originale il prologo di sabato sera al Parco della Biodiversità dove, sempre il Comitato Uisp di Catanzaro, ha organizzato l’iniziativa “Atletica sotto le stelle” allo scopo di promuovere tra i giovani la “regina

degli sport”. Infatti, nell’anfiteatro è stata allestita una vera e propria pedana di salto in alto, ed è stata stimolata la partecipazione dei più piccoli a provare a saltare; dapprima senza asticella e successivamente con la stessa, tanti bambini si sono divertiti sotto lo sguardo vigile di istruttori e genitori. Subito dopo a scendere in gara sono stati gli atleti evoluti che hanno entusiasmato il pubblico presente con una serie di salti nel tentativo di elevarsi sempre di più. Alla fine della serata, dopo tre ore di salti, la slovacca Daniela Lokatosova con m. 1,30 ha preceduto la catanzarese Chiara Felicetti e la connazionale Gabriela Hornakova; tra gli uomini, Andrea Rotella con m. 1,55 ha avuto la meglio su Marco Elia e Luca Ferragina. In conclusione, due giorni intensi di attività in cui l’atletica leggera, ancora un volta, si è dimostrata disciplina capace di attrarre centinaia di giovani e meno giovani in un contesto di integrazione e scambio con i fantastici componenti della delegazione slovacca.

R.C.

XXII Coppa Città di Catanzaro, Capellupo replica a Ripepe CATANZARO - Dopo l’intervento di ieri del Presidente dell’ACI di Catanzaro, Eugenio Ripepe circa il presunto disimpegno da parte della Pro Loco nell’organizzazione della XXII^ coppa "Città di Catanzaro" manifestazione dedicate alle autostoriche, pronta arriva la replica dell’omologo dell’associazione di promozione cittadina, Filippo Capellupo «Restiamo quanto meno basiti e stupiti - così inizia la nota di Capellupo - rispetto ad una questione senza nessuna sostanza che viene sollevata dal signor Eugenio Ripepe nei confronti della Proloco Città di Catanzaro, per, a suo dire, un impegno assunto per altro su una corsa che non ci risulta, ma potremmo sbagliarci e attendiamo chiarimenti, inserita nel calendario Csai. Un impegno, è bene precisarlo per dovere di cronaca nei confronti dei lettori a cui non è stata riportato l’intero contesto in cui è maturata la vicenda, di cui nonc’eranessuna ufficialità se non l’impegno personale del direttivo della Proloco a provare a mettere in campo una collaborazione, gratis et amore deo, se se ne fossero create le condizioni,cosa Il Presidente della Pro Loco di Catanzaro, Filippo Capellupo che evidentemente non è stato possibile. E non certo per un disimpegno ma perché, a differenza dell’Aci, la Proloco non ha risorse finanziarie su cui poter contare ma vive e opera, bene o male (questo sarà chi con la Proloco ha avuto a che fare per 365 giorni all’anno a giudicarlo e non certo chi ha chiesto un favore e per motivi contingenti non è stato possibile farlo), con l’impegno di professionisti che operano in maniera gratuita e con la vicinanza di enti e istituzioni che intervengono su progetti precisi e non a pioggia. Non troviamo in nessun contesto legislativo una regola per la quale un favore diventa obbligo. Capiamo - continua la risposta - che ogni palcoscenico è buono per apparire, purchè sia, quando, per troppo tempo, dopo che per anni si è stati su una scena brillando di luce riflessa, si è costretti a stare dietro le quinte, ma, tra persone per bene, a volte le scene si prova a conquistarle non certo a sottrarle. Manderemo un biglietto di scuse all’Aci, dopo però aver precisato pubblicamente che la Proloco si era impegnata, ripetiamo a livello amichevole e senza nessun obbligo ufficiale, a interessare diverse società che potessero occuparsi dell’accoglienza, società che lo avrebbero fatto comunque in maniera gratuita e sempre in ottica di collaborazione, che alla fine sono state impegnate in attività per loro remunerative. Dopo di che siamo pronti a qualsiasi confronto e a qualsiasi tipo di consiglio, saremo lieti se chiunque, presidente dell’Aci in testa, venisse a trovarci per “insegnarci” a portare avanti un’associazione o un ente senza nessuna entrata fissa. Quanto alle minacce, - termina il Presidente della Pro Loco di Catanzaro - non essendoci di mezzo interessi sui quali speculare, non temiamo le azioni che il presidente Ripepe vorrà intraprendere, non cerchiamo posti al sole a tutti i costi, perché basta la nostra onestà professionale e intellettuale a parlare per noi». r.c.

Un momento della premiazione del Meeting dell'Amicizia di Catanzaro


24 il Domani dello Sport Mercoledì 28 Settembre 2011

SPORT Al processo su Calciopoli controffensiva show dell’ex dg della Juventus, Luciano Moggi

«Sono vittima delle chiacchiere»

Francesco Pungitore

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NAPOLI - La controffensiva di Luciano Moggi, al processo su Calciopoli in corso di svolgimento a Napoli, è stata di quelle pirotecniche. Prima l’antipasto delle intercettazioni bomba, quelle che dovrebbero servire a sfatare il mito della Juventus "favorita" dagli arbitri. Poi, ieri mattina, l’affondo direttamente in aula, in apertura di udienza. L’ex direttore generale del club bianconero ha chiesto, infatti, di poter rendere dichiarazioni spontanee, prima di lasciare spazio all’arringa del suo difensore. E il suo intervento è stato un vero show. «Questo - ha esordito Moggi - è un processo che si è sviluppato sulle chiacchiere. Sono qui perchè volutamente qualcuno mi ha messo a capo di un sistema al quale sono estraneo. I risultati cheabbiamoottenutoconlacosiddetta triade alla Juve, sono stati conseguiti sul campo». A tale proposito, ha citato due testimoni d’eccezione, il manager del Manchester United, Alex Ferguson, ed Enzo Biagi: «Ferguson - ha detto Moggi ricordandone una recente

LA FRASE «Ferguson ha parlato di me come di un manager straordinario che resta il top tra i dirigenti» intervista - ha parlato di me come di un manager straordinario che resta il top tra i dirigenti. Quanto a Biagi, all’indomani della sentenza sportiva, parlò di un giudizio costruito sul nulla, sulla base di intercettazioni difficili da interpretare». Poi si è lungamente soffermato sull’aspetto tecnico della sua analisi: «La mia Juve era una squadra fatta di campioni - ha ricordato non aveva bisogno di aiuti. E l’Inter non si può permettere di dire che perdeva per colpa degli arbitri se poi vendeva dei campioni come Seedorf e Pirlo per comprare gente come Gresko, Coco, Vampeta e Taribo West. È per giocatori come

questi che perdevano». Quindi è entrato nel merito di alcune delle circostanze che gli vengono addebitate come l’utilizzo delle schede svizzere e ha chiamato in causa il pm Giuseppe Narducci, suo principale accusatore: «Quando fui interrogato, Narducci, incurante della presenza dei miei avvocati, mi disse "lo sa che lei è finito?". A loro spiegai che le schede servivano perché c’era dello spionaggio industriale e infatti dopo poco emerse lo scandalo Telecom. Per questo motivo furono comprate quelle schede che segrete non erano e che io utilizzavo solo per fare il mercato. Mercato che - ha sottolineato - non è vero come sostiene Narducci si faccia nel mese di agosto, perchè io Zidane l’ho comprato a inizio anno. Può darsi pure che queste schede le abbia date a qualcuno ma di certo non per fare cose illecite perchè la mia squadra era talmente forte che vinceva senza gli aiuti arbitrali». «Ecco perchè - ha concluso Moggi - ritengo che Narducci abbia costruito un processo sulle sensazioni, fatto di suggestioni. Le schede non erano segrete e il mercatonon si fa adagosto. E poi gli arbitri le schede se le compravano autonomamente per nascondere vicende personali che non hanno a che vedere con il calcio». L’ex dg ha anche contestato un articolo giornalistico della Gazzetta dello Sport sui suoi rapporti con Ranieri, citando a supporto delle sue tesi una intervista di Ferlaino apparsa su Libero. Piccola nota di colore, l’intervento dell’ex manager juventino è stato accompagnato dall’applauso di un gruppo di suoi sostenitori posizionato fuori dall’aula. Entusiasmorepressodalpresidentedelcollegio.

La difesa tuona: un imbroglio colossale NAPOLI - «Un processo che è tutto un grande imbroglio». L’avvocato di Moggi, Maurilio Prioreschi, non ha usato mezzi termini nella sua arringa difensiva al processo che vede alla sbarra l’ex dg della Juve. Di fronte ai magistrati del tribunale di Napoli, Prioreschi ha duramente criticato l’ufficiale dei carabinieri Auricchio e il pm Narducci per il modo con il quale hanno condotto le indagini e costruito la tesi accusatoria. Per il legale di Moggi «sono state fatte delle porcherie. Si dice una stronzata per telefono e se ne fa un capo di imputazione. È tutto così questo processo». «Questo dibattimento - ha sottolineato ancora Prioreschi - non è un processo, è stata una spietata caccia all’uomo». Con la richiesta di assoluzione di Luciano Moggi perchè il fatto non sussiste, o in subordine per non aver commesso il fatto, l’avvocato ha concluso la sua arringa. Prioreschi, inoltre, ha chiesto di considerare inutilizzabili gli atti relativi alle sim svizzere per violazione del trattato bilatelare italo-svizzero e la trasmissione alla procura di Napoli, perchè ne verifichi la veridicità, delle dichiarazioni rese durante il dibattimento da Auricchio, Franco Baldini e Danilo Nucini. Infine, ha chiesto la trasmissione degli atti di tutta l’inchiesta perchè si possa verificare l’esistenza del reato di calunnia a danno di Moggi.

BREVI

> FIRENZE

> PALERMO

> BOLOGNA

FIRENZE - Un nuovo stadio per la Fiorentina da 40 mila posti, da realizzareinunapartedell’areadelmercatoortofrutticolo Mercafir, alla periferia nord della città. È la proposta del Comune di Firenze, anticipata dal sindaco Matteo Renzi in occasione della presentazione della 2/a edizione dei "Cento luoghi", cento assemblee con i cittadini. «A noi - ha detto Renzi - piaceva il progetto della "Cittadella Viola", ma l’area di Castello, su cui si sarebbe potuta costruire, è ancora sotto sequestro. Indipendentemente dallo stadio dobbiamo risistemare l’area Mercafir, riorganizzando l’attività su un’area che sarà meno della metà di quella occupata oggi: ci sarà quindi da fare una scelta su un’area che resterà libera di circa 36 ettari lordi, 32 ettari e mezzo su cui si può costruire. Noi - ha continuato - pensiamo che lì possa essere realizzato uno stadio da 40 mila posti con 30 mila metri quadri di servizi connessi o collegati allo stadio, 9.500 alberi, qualche migliaio di posti auto».

PALERMO - Il centrocampista argentino Nicolas Bertolo esalta il Palermo e il suo allenatore. «È un periodo molto felice sia per me che per la squadra - ha affermato l’argentino in conferenza stampa -. Contro Cagliari e Lazio abbiamo fatto bene, adesso dobbiamo continuare così. Mister Mangia è un grande trascinatore, e ci trasmette anche la sua voglia di vincere». «Con l’ex tecnico - ha spiegato - non ho avuto mai nessun problema, ci tengo a precisarlo. La squadra vinceva e non giocavo per questo. Non ho pensato nulla quando è circolato il suo nome, adesso c’è Mangia che mi dà fiducia. Voglio inoltre ringraziare anche la società, il presidente e il direttore che mi hanno tenuto qui a Palermo. Giocare in Spagna per me è stato fondamentale. Ho giocato tanto, segnato e acquisito consapevolezza nei miei mezzi. Posso giocare sia a destra che a sinistra, anche se il ruolo che ricopro attualmente è perfetto per le mie caratteristiche».

BOLOGNA - Il portiere del Bologna Jean Francois Gillet starà fuori 30-40 giorni. Il belga, uscito per infortunio dopo uno scontro con Muntari nella partita di sabato scorso contro l’Inter, è stato sottoposto ad un esame specialistico che ha confermato una lussazione sterno-claveare in zona anteriore. È escluso - riporta il sito del club rossoblù - un intervento chirurgico. Al suo posto già domenica a Udine giocherà il secondo, Federico Agliardi.


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SPORT Sopralluogo di Mario Pescante, del sindaco Gianni Alemanno e dell’assessore all’Urbanistica Marco Corsini ieri mattina all’ippodromo di Tor di Quinto

Olimpiadi 2020 a Roma piano da nove miliardi di Giulio Adriani ROMA - «Gli investimenti di cui Roma ha bisogno, per prepararsi alle Olimpiadi del 2020 sono meno di 9 miliardi. E sono le più basse di tutte le altre città candidate». È quanto ha dichiarato Mario Pescante, presidente del Comitato promotore Roma 2020, che ieri, accanto al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e all’assessore all’Urbanistica capitolino, Marco Corsini, ha effettuato un sopralluogo all’ippodromo di Tor di Quinto. «Il 70 per cento degli impianti è già pronto - ha detto Pescante - è vero che molti impianti sono datati ma verranno riammodernati. Potranno ospitare quasi il 70 per cento degli atleti che concorrono alle Olimpiadi». Pescante ha poi ricordato che «la nostra Olimpiade sarà assolutamente sobria. Roma può tranquillamente mostrare i suoi 2.700 anni di storia. Per rendersi accattivante la capitale non ha bisogno di impianti megagalattici - ha proseguito il presidente del Comitato promotore Roma 2020. - Alla fine se saranno assegnate a Roma le Olimpiadi del 2020 potrebbero essere le Olimpiadi costate di meno». «Oggi èunanuovatappaimportanteperché ci stiamo battendo per una candidatura che si ispiri a un concetto di sostenibilità. Ciò non vuol dire soltanto rispetto dell’ambiente, ma anche rispetto della storia» ha detto Mario Pescante. «Qui siamo in una zona - ha spiegato dove è nata l’equitazione italiana. L’accordo è ottimale, Questa zona non sarà toccata. L’ippodromo sarà utilizzato soltanto con opere temporanee compatibili con il resto del villaggio olimpico». Un accordo che rispetta i propositi già annunciati a inizio mese al momento dell’insediamento del Comitato. «Dopo il rapporto del professor Fortis e della commissione di compatibilità economica ha continuato - se i dati economici sarannoincoraggiantisperiamodi arrivare a una mozione parlamentare trasversale di sostegno alle Olimpiadi. Questo sarà il nostro punto di forza della nostra candi-

L’unico rischio al momento è la concorrenza di Istanbul: quella turca è una candidatura molto competitiva datura. Auspico che il primo firmatario sia Veltroni per due motivi: per dare l’impressione che l’Italia è un Paese unito, qualità non molto riconosciuta all’estero; perché Rutelli e Veltroni sono stati protagonisti dell’altra candidatura, sfortunata anche se abbiamo perso soltanto in finale». Pesa, però, l’incognita della concorrenza turca. «È pericolosa per fattori extrasportivi la candidatura di Istanbul - ha rimarcato Pescante la Turchia ha una sua leadership tra i vertici istituzionali che hanno scelto di guardare al mondo orientale. Sarà molto difficile strappare voti islamici». Tornando al progetto del Villaggio Olimpico a Tor di

Quinto,ilsindacodiRoma,Gianni Alemanno, ha spiegato che tutela «i valori paesaggistici, sportivi, storici e militari di quest’area». Alemanno, durante l’incontro all’Ippodromo con i vertici del comitato promotore di Roma 2020 ha voluto sottolineare che il progetto attuale «è un’ipotesi e una volta approvato lo presenteremo al Comitato olimpico e se quest’ultimo sceglierà Roma, quindi se avremo l’assegnazione, se ne parlerà dopo il 7 settembre 2013». «Di certo - ha detto - questo progetto di villaggiochesiestendesu26ettarida una parte e otto dall’altra, garantisce il rispetto di quello che i Lancieri, l’Esercito e la Cavalleria rappresentano in questa zona» e quindil’Ippodromononverràminimamente toccato dalle strutture residenziali e dagli impianti del villaggio. «Era un impegno che avevamo preso - ha concluso Alemanno - e ora abbiamo mostrato le carte. Questo è solo il primo passo perchè poi serviranno gli accordi formali, le convenzioni, e soprattutto dovrà essere scelta l’area di Tor di Quinto, una cosa che auspichiamo».

MOTOMONDIALE In Giapppone Stoner non si nasconde: vinco io ROMA - Casey Stoner a Motegi per vincere anche in Giappone. Il leader del motomondiale non ha dubbi: «Motegi è un circuito molto diverso dagli altri. Ricorda Le Mans per il suo carattere stop and go e, in qualche modo, assomiglia ad una pista da kart, ma in generale è molto più divertente di altri circuiti del calendario. Ci sono molte frenate violente, forti accelerazioni e fisicamente è molto impegnativo. È importante trovare una buona messa a punto della moto perchè se perdi i punti di frenata, è facile andare lungo. Come già ad Aragon, puntiamo alla vittoria e non solo a guadagnare punti importanti per il campionato. Lo scorso anno abbiamo disputato una corsa bellissima qui al Twin Ring, a mio parere una delle gare migliori che io abbia fatto in MotoGp. Non vedo l’ora di correre a Motegi in sella alla mia Honda, sarà divertente e sono curioso di vedere come si comporterà la Rc212V su questo tracciato». Anche Dovizioso ha grandi obiettivi: «Andiamo a Motegi con l’obiettivo di tornare sul podio. Come già era successo l’anno scorso, affrontiamo il Gran Premio del Giappone dopo uno zero e sono determinato a trasformare questo risultato deludente in motivazione extra. La scorsa stagione abbiamo sfiorato la vittoria e conto di poter ottenere un buon risultato. Mi piace molto il tracciato e ho buonissimi ricordi perchè sono salito sul podio in ogni classe. Non solo, è il circuito di casa della Honda per cui è ancora più importante fare bene. Per quanto riguarda le caratteristiche della pista il Twin Ring Motegi è caratterizzato da forti accelerazioni e le caratteristiche del tracciato ci permettono di sfruttare al meglio i punti forti della Rc212V. Con quattro gare ancora da disputare sarà fondamentale rafforzare la nostra posizione in campionato, guadagnando punti su Lorenzo e mantenendo il vantaggio su Dani». Più modeste le aspettative di Valentino Rossi. Con la sua Ducati si lavora solo sulla evoluzione della moto per il 2012.

DAL MONDO

NUOTO Lucas: io e Federica Pellegrini? Lei non mi ha più risposto al telefono

BASKET Kobe Bryant arriva in Italia Oggi e domani tra Milano e Roma

ROMA-L’exallenatorediFedericaPellegrini, PhilippeLucas,spiegalarotturaconlanuotatrice azzurraedicedinonavermaiavuto«alcuna discussione»conlei,anchesehaprovatoa chiamarladuevolteeleinonharisposto.«Dopola staffetta4per100deiMondiali,afineluglio,non l’hopiùrivista.Nonhomaiavutoalcuna discussioneconlei.Hodiscussoconla Federazioneitaliana,sonopersonecorrette,che mihannolasciatolavorare»,diceLucasin un’intervistaalquotidianofranceseL’Equipe, aggiungendo:«Dettoquesto,permeandareaVeronaeracomplicato.Ilsecondo motivoèchenonavevovogliadiperdereCameliaPotec.Dal2007,mihaseguito dappertutto.Fapartedellamiavita».LucassottolineaquindichelaPellegrini«èuna ragazzaprofessionale».«Unaformidabilenuotatrice.Orabisognavederecome vannogliallenamenti»,affermaancoraLucas,dicendodiaver«persounanuotatrice chevinceràcertamentei400malleOlimpiadi.Maecco,avevolemieragioni».Alla domandasulperchènonl’avesserichiamata,ilfranceserisponde:«Hafinitodi nuotaresabatosera.Hopresol’aereodomenica.NelfrattempohochiamatoLuca Marin,ilsuoex-fidanzato,perspiegarmi.Lei,avevaaltrecosedafare.Noncisiamo incrociati.Hoeffettivamenteprovatoachiamarlaqualchegiornodopo.Duevolte. Nonharisposto.Nonègrave».«Adesso-concludeLucas-segliitalianivogliono davverochelavoriperloro,devonomettermiilcontrattosultavolo.Siamo d’accordo?Nonsonomicanatoieri».

MILANO - Dopo tante indiscrezioni, Kobe Bryant arriva davvero in Italia. La grande star dei Los Angeles Lakers sarà a Roma ed a Milano per il tour promozione internazionale che lo porterà a toccare le capitali mondiali. Bryant, che la Virtus Bologna sogna di ingaggiare durante il lockout Nba, oggi alle 16 a Milano incontrerà i suoi tifosi al Nike Stadium in Foro Bonaparte. A seguire, sarà giudice del torneo 3 vs 3 che si terrà presso lo storico playground del Parco Sempione. A Roma, giovedì alle ore 19, il fuoriclasse visiterà il Nike Store di via del Corso e riceverà l’abbraccio di tutti gli appassionati di sport della Capitale. Nike celebra l’arrivo di Kobe Bryant in Italia con la campagna "Milano Kalibro Kobe", nella quale la star del basket vestirà nuovamente i panni di Black Mamba che oltre ad essere il suo soprannome sul campo è anche il suo alter ego in molte campagne di comunicazione. «La cosa che mi rende più felice è che andrà sul campetto del parco Sempione». Così Chiara Bisconti, assessore allo Sport del Comune di Milano. «Una bella occasione - commenta - per vedere e giocare con una delle più grandi stelle della Nba. La città ha bisogno di iniziative (anche organizzate da privati, come in questo caso) diffuse sul territorio, soprattutto nei parchi e nelle aree verdi. Magari - conclude - ed è il mio augurio per il futuro, coinvolgendo pure i playground di periferia».


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SPORT


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SPORT Yankee battuti 27-10 con 4 mete di cui una tecnica: ne meritavamo di più

Missione compiuta con gli Usa Domenica Irlanda per la storia Castrogiovanni, Man of match

Carlo Bassi NELSON - L’Italia ha compiuto la sua missione contro gli Stati Uniti, vincendo 27-10 e con l’indispensabile punto di bonus per 4 mete segnate, senza il quale non sarebbe salita a quota 10 nella classifica del girone C. E ora può guardare alla mission impossible della sua primaqualificazionenellastoriadella Coppa del mondo rugby. La tenterà domenica 2 ottobre contro l’Irlanda, al momento capolista delgironeeingrandicondizionifisiche e di morale dopo aver battuto una delle grandi favorite, l’Australia. Qualcuno ha perfino storto il naso per la vittoria di ieri non sonante nel punteggio, ma è ingeneroso. Gli italiani dovevano segnare quattro mete per forza ed è stato un interminabile assedio contro una fallosissima difesa americana dopo aver raggiunto le tre mete. A 20 minuti dalla fine quella maledetta ultima meta mancava ancora ed eravamo fissi a due tre metri dalla linea fatale, in interminabili mischie. Per uo tre volte l’arbitroèparsosulpuntodidarciuna meta tecnica. Otto, nove, dieci volteavremmopotutotrasformarealtrettanti punizioni, ma gli azzurri volevanoilbonusebattevanosempre in touche invece che andare per i pali. Ecco spiegato perché il bottino finale non è da urlo.Senza considerare tre mete giudicate nulle dall’arbitro al video. L’Italia ha dominato e ha vinto soprattutto grazie ad una mischia che ha costantementebrutalizzatogliavversari, con un Castrogiovanni al suo meglio tanto da essere premiato

Ce la giochiamo qui domenica prossima...

Castrogiovanni migliore in campo una meta fatta, una annullata dalla prova video una forza della natura in mischia come Man of the match. Che patema, ragazzi. E dire che era cominciata come meglio non si poteva sperare: dopo soli due minuti punizione per l’Italia e affondo con capitan Sergio Parisse che va in meta in tuffo fra i pali. E si ricomincia. Al 7mo dai venti metri Parisse sfonda apre sulla destra a Benvenuti che va in meta ma sfiora appena la linea laterale e

‘‘ Il Canada non ce la fa: 23 pari col Giappone

il giudice video annulla. Un disdetta. Ancora pressione ma dal decimo l’Italia accusa una flessione, commette errori, il più grosso al 18mo quando concedono una stupida punizione, gli Usa vanno in meta con Wyles che poi trasforma per il 7-7. Tutto da rifare ma al 18msivedeancoracomefunziona la mischia e quanto gli americani siano costretti l fallo: punizione e Bergamasco ci porta sul 10-7. Sul rovesciamentodifrontefuorigioco di Orquera in mischia e Wyles mette a segno la punizione per il 10 10 . Al 26mo gli azzurri appaiono spenti ma guadagnano un’altra punizione calciata in touche a 5 metri dalla linea bianca: grandioso carretto e Parisse apre per Orquera ed è 15-10 ma Mirco Bergamasco sbaglia sbaglia la conversione, siamo a due mete al

30mo e si torna a sperare. Quattro minuti dopo altra mischia vincente e Castrogiovanni gladiatore in meta ma non si capisce bene, l’arbitro chiede la prova tv e la meta è annullata. E di nuovo sotto, sempre in mischia a due metri dalla meta.Maal37mofinalmentesempre con il pacchetto di mischia che avanza come un carro armato, si libera Parisse apre sulla destra e Castrogiovanni è finalmente a segno, prima meta in Coppa del mondo per lui e per un numero 3 italiano nella storia della competizione. E tre! Ma Mirco sbaglia ancora e ci viene da pensare che Italia sarebbe con un trasformatore tipo Carter, O’Gara, Wilkinson o Steve Jones. In apertura di tempo gli Usa ci provano ma al 5 punizione per noi e liberiamo in touche ai 25: proviamo a sfondare al cen-

tro poi aperttura a sinistra vicinissimi di nuovo. Al 10mo Lo Cicero per Perugini comincia la lunga attesa per la quarta meta e si soffre di brutto: siamo subito di nuovo a un metro. Abbiamo giocato lì quasi tutto il secondo tempo, e raccolto una decina di punizioni alle quali abbiamo sempre rinunciato per andare in touche e cercare la stramaledetta quarta meta e il bonus. Ormai tutti coloro che tifano Italia hanno il cuore in gola perché l’orologio batte inesorabile i minuti . Ancora mischia e ancora falli americani: almeno sei di fila e quando l’arbitro tira fuori il giallo dopo l’ennesima punizione contro tutti sono convinti che darà anche la meta tecnica. Lo farà, ma non adesso. Breve break di alleggerimento per gli americani. Ma si ricomincia subito a premere e andiamo ancora in meta con l’intero pacchetto di mischia e Castrogiovanni questa volta sulla sinistra: nuova prova video e altro no, il terzo finora. Ma finalmente al 66mo l’arbitro perde la pazienza la nostra mischia si trasforma in poderoso carretto di guerra e sta per spingere la palla oltre la linea trascinandola con l’ultimo uomo di piede quando un difensore yankee fa fallo di nuovo: l’arbitro fischia e corre in mezzo ai pali indicando il centrocampo. È fatta. E Mirco trasforma, e sono 5 punti e possiamo pensare al miracolo con l’Irlanda. Escono le statistiche e per l’Italia è 63 a 17 di possesso territoriale. Il commento di Nick Mallett: «Di mete tecniche ce n’erano tre o quattro». Verissimo.

Castro: il cuore può fare miracoli Parisse: vogliamo una cosa storica NELSON - Clan azzurro al settimo cielo, ringraziando per la bravura di un arbitro che alla fine ha perso lapazienzaeconcessoquellameta tecnica che ha fatto giustizia della fallosità americana. Ma ora già pensanotuttiaiverdi d’Irlandadomenica 2 ottobre a Duneddin. Sergio Parisse, Martin Castrogiovanni e Nick Mallett tengono banco in conferenza stampa e ognuno parla anche dell’Irlanda. SergioParisse,ancheieriautoredi una meta bella in tuffo fra i pali: « È stata una gara difficile ma abbiamo fatto il bonus e ora siamo pronti ad affrontare l’Irlanda.

Sarà una partita difficile, anche perchéabbiamosolocinquegiorni per recuperare e vogliamo presentarci al meglio. Ma abbiamo tanta fiducia in vista di questa partita con gli irlandesi. Adesso approcciamo la gara finale contro l’Irlanda con molta fiducia». Gli fa eco Martin Castrogiovanni: «Oggi, forse abbiamo pensato un po’ troppo alla gara con l’Irlanda e questo ci ha condizionato parzialmente. Ma sappiamo che non sarà una passeggiata. Noi giocheremo il tutto per tutto, ci metteremo il cuore che a volte può anche fare miracoli. Noi ci crediamo fino in fondo». Nick Mallett, ct Italia non arriva a questo punto, ma ha la sua da dire:

«L’Irlanda ha giocato molto bene contro l’Australia, hanno battuto i Wallabies sul piano fisico. Abbiamo una prima linea migliore di quella irlandese e andremo a Dunedin per dimostrarlo e per rendere loro la vita il più difficile possibile. Non ci sono problemi fisici dopo la partita con gli Usa e questa è la cosa più importante: abbiamo cinque giorni per recuperare in vista della partita con l’Irlanda che deciderà le nostre sorti in questo Mondiale. Ricordate che gli americani hanno giocato molto bene con l’Irlanda anche se sono stati sconfitti 22-10 ed hanno difeso molto bene. Hanno giocato molto la palla, fatto vedere un


il domani  

Edizione del 28 Settembre 2011

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