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Sabato 27 Marzo 2010

il Domani 19

LAVORO E SINDACATI L’accordo raggiunto ieri mattina tra la Regione Calabria e le Corti d’appello di Reggio e Catanzaro è finalizzato a consentire il reimpiego di un certo numero di lavoratori vittime delle crisi aziendali

Stipulata convenzione per potenziare gli organici degli uffici giudiziari di Oriana Tavano CATANZARO - La Regione Calabria e le Corti di appello di Catanzaro e di Reggio Calabria hanno siglato ieri mattina a Palazzo Alemanni una convenzione per l’utilizzo di un certo numero di lavoratori nei vari uffici giudiziari della Calabria. È quanto emerge da una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale, che informa sui dettagli della convenzione. Si tratta della nuova edizione di

un progetto elaborato da Agenzia Calabria Lavoro e da Fondazione Calabria Etica, avviato nel mese di dicembre 2009, che ha consentito a circa 300 persone, che hanno perso il lavoro in seguito allo stato di crisi delle loro aziende e per le quali il Consiglio regionale, con la legge n.28 del 2008, aveva prefigurato un percorso di reimpiego, di rientrare nel mondo dei “garantiti”. Questo nuovo progetto, a cui ha aderito volontariamente un numero significativo di lavoratori, consentirà di potenziare gli uffici giudiziari, migliorando i servizi per il pubblico. L’accordo raggiunto, prosegue la nota, è il frutto di una stretta ed efficace collaborazione tra il dipartimento Lavoro della Regione e le Corti di Appello di Catanzaro e di Reggio Calabria. «L’appuntamento è importante ha affermato il presidente della Regione Agazio Loiero - per due ragioni: la prima è quella di offrire ai lavoratori “ex Why not” una utilizzazione qualificante, al pari di quelle già in essere; la seconda è quella di rafforzare i servizi della giustizia, i cui uffici soffrono di gravi carenze di organico». Loiero ci ha tenuto poi a specificare che il progetto posto in essere grazie alla stipula della convenzione, non rappresenta l’unica iniziativa della Regione in favore delle procure e dei tribunali che

operano in Calabria. Infatti il governatore calabrese ha aggiunto che «è in fase di aggiudicazione, da parte della stazione unica appaltante, la gara europea per la definizione di una nuova organizzazione degli uffici giudiziari, che prevede un investimento di oltre due milioni di euro utilizzando fondi comunitari per il periodo 2007-2013». Gli uffici interessati da questo specifico progetto europeo, individuati dal ministero della Giustizia , ha concluso il presidente Loiero, sono la procura della Repubblica di Palmi, il tribunale di Cas-

Loiero: «È in fase di aggiudicazione da parte della stazione unica appaltante la gara per la riorganizzazione degli uffici. Investiti oltre due milioni di euro» trovillari, la Corte d’appello di Reggio Calabria, il tribunale di Reggio Calabria, la Corte d’appello di Catanzaro, la procura della Repubblica di Reggio Calabria, la procura della Repubblica di Catanzaro e la procura della Repubblica di Vibo Valentia».

«Progressione dipendenti comunali è nel pantano» O.T. REGGIO CALABRIA - «È ancora vergognosamente nel pantano la vicenda riguardante la progressione economica orizzontale dei dipendenti del Comune di Reggio Calabria». Lo affermano, in una nota congiunta, i consiglieri comunali Massimo Canale e Demetrio Delfino della Federazione della Sinistra. «Dopo mesi e mesi di tira e molla e una serie di errori burocratici da parte dell’amministrazione comunale - continua la nota - richiamati anche dalla Corte dei conti, solo una parte dei dipendenti si sono visti recapitare la loro progressione economica orizzontale dell’anno 2007. È chiaro che - proseguono i consi-

glieri - la pazienza di tanti è ormai giunta al limite, i mesi sono trascorsi, e la volontà dei nostri amministratori di risolvere la vicenda non si è vista. Sicuramente sono stati impegnati in campagna elettorale piuttosto che fare ciò per cui sono pagati cioè risolvere le controversie e far procedere la burocrazia dell’apparato amministrativo». Canale e Delfino esprimono solidarietà e vicinanza ai lavoratori lasciati senza Peo e sostengono che «è indecoroso far passare ancora altro tempo senza definire questa vicenda» e sollecitano gli organi competenti «a rimboccarsi le maniche per ridare dignità al lavoro dei tanti senza cui questa amministrazione sicuramente andrebbe in tilt».

il domani  

Edizione del 27 Marzo 2010

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