Page 1

SUPER BAYERN: CHE TRIS

FRANCIA: OTTAVI DI COPPA

TUTTO facile per la capolista Bayern Monaco nella quinta giornata della Bundesliga. All’Allianz Arena battuto 3-0 il Wolfsburg: a segno al 24' del primo tempo Schweinsteiger, quindi nella ripresa al 12' e al 20' la doppietta di Mandzukic.

AUXERRE, Bastia e Rennes si sono qualificate ai quarti di finale della Coppa di Lega francese. L’Auxerre ha battuto l’Anger 2-0, il Bastia ha avuto la meglio sul Metz 3-0 mentre il Rennes ha superato il Nancy con il punteggio di 2-2.

Mercoledì 26 settembre 2012

Euro 0,40 > Anno XV - N. 235 SEDE: T&P Editori SRL - Tel. 0961.023922 - Loc. Serramonda - 88044 Marcellinara (CZ)

La serie A in campo I viola mettono in difficoltà i bianconeri nell’anticipo del turno infrasettimanale Oggi Milan e Inter per uscire dalla crisi

Traversa di Jovetic: la Juve trema Finisce senza gol una partita comandata dalla Fiorentina. E Ljajic spreca IL CASO BERGAMINI

E ora il deputato Bratti sollecita la risposta al ministro Cancellieri

Il corpo di Bergamini sull’asfalto della 106 Jonica

Duello fra Jovetic e Pirlo durante Fiorentina-Juventus di ieri sera; in alto: i due allenatori Allegri del Milan e Stramaccioni dell’Inter

COSENZA – La Juve sale a quota 13, prosegue con l’imbattibilità ma a Firenze trema. La Fiorentina colpisce una traversa con Jovetic (sogno bianconero di una estate) e Ljajic si divora una clamorosa occasione per regalare il vantaggio alla squadra di Montella. I campioni d’Italia mai incisivi in avanti. Il Napoli oggi tenta l’aggancio ai bianconeri anche se l’impegno non è dei più fa-

cili: al San Paolo arriva una Lazio che petkovic considera la squadra più forte di tutte. I partenopei. è chiaro, hanno voglia di certificare la loro posizione di antagonista numero uno della Juve nella corsa allo scudetto. Nel giorno in cui Carletto Ancelotti da Parigi dà un’altra spallata ad Allegri («Il mio erede è Pippo Inzaghi», ha dichiarato l’allenatore del Psg), il Milan è chiamato

all’immediato riscatto contro il Cagliari di quel Cellino che ieri si è autosospeso dall’incarico di presidente. Un calcio alla crisi lo cerca anche l’Inter con Stramaccioni che potrebbe proporre delle novità nella delicata trasferta di Verona con il Chievo. E poi la Roma: all’Olimpico arriva la Samp di un Ferrara al vetriolo contro Zeman il quale esterna certezze: «Per lo scudetto ci siamo anche noi».

FERRARA – Il deputato ferrarese Alessandro Bratti ha sollecitato ieri la risposta del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri a una sua interpellanza parlamentare sulla morte del calciatore ferrarese Donato Bergamini, deceduto in circostanze mai chiarite il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico, quando militava nel Cosenza calcio. La vicenda è ora al centro di una nuova inchiesta aperta dalla procura di Castrovillari per omicidio volontario. Il caso – ricorda Bratti – fu archiviato come suicidio ma è stato riaperto nel 2011 «perché è ormai evidente che Bergamini è stato ucciso e non si è suicidato». «Apprendiamo - sottolinea il parlamentare - che le indagini sono in corso, auspichiamo che vi sia un forte impulso da parte delle forze dell’ordine a fare piena luce sul caso Bergamini e dare giustizia alla famiglia». L’interpellanza che Bratti presentò il 22 dicembre 2009, sollecitata dal 2010 e che non ha ottenuto risposta, chiedeva conto del trasferimento di due poliziotti che durante le prime indagini di oltre vent’anni fa avrebbero sostenuto che il caso Bergamini era un omicidio e non un suicidio, e per questo furono allontanati dall’inchiesta.

i servizi alle pagine 2 - 3

Serie B: traversa di Gabionetta

Prima divisione: parla Cozza

Seconda divisione: Costantino

Il Crotone gioca bene ma vince la Ternana

«Il Catanzaro a Pagani meritava la vittoria»

«Classifica bugiarda quella della Vigor»

a pagina 5

a pagina 6

a pagina 7


2

Mercoledì 26 settembre 2012

CALCIO

Serie A Carrera: «Bravi loro». Montella: «Che peccato»

Fiorentina show La Juve barcolla Finisce senza reti al “Franchi”, ma i viola fanno paura Traversa di Jovetic, bianconeri stanchi e senza idee FIORENTINA JUVENTUS

0 0

FIORENTINA (3-5-2): Viviano 6; Roncaglia 6.5, Rodriguez 6, Tomovic 6; Cuadrado 6, Romulo 6 (46’ st Migliaccio sv), Pizarro 6.5, Borja Valero 6, Pasqual 6; Jovetic 6 (42’ st Toni sv), Ljajic 6 (32' st Fernandez sv). In panchina: Neto, Hegazi, Olivera, Lupatelli, Savic, Cassani, Seferovic, Llama, Camporese. Allenatore: Montella 6.5 JUVENTUS (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 6, Bonucci 5.5, Chiellini 6; Lichsteiner 5.5, Vidal 5.5, Pirlo 6 (23’ st Pogba 6), Giaccherini 6 (29’ st Marchisio sv), Asamoah 6.5; Giovinco 6, Quagliarella 5 (13’ st Vucinic 5.5). In panchina: Storari, Rubinho, Luci, Caceres, De Ceglie, Bendtner, Matri, Isla, Marrone. Allenatore: Conte (in panchina Carrera) ARBITRO: Tagliavento di Terni 6 NOTE: Serata serena, terreno in buone condizioni. Spettatori: 40 mila. Ammoniti: Pizarro, Rodriguez, Ljajic, Vidal. Angoli: 2-1. Recupero: 1’ pt; 3’ st.

FIRENZE – In tempi di “grandeur” della Juventus, ha impressionato veder la Fiorentina più aggressiva (una traversa di Jovetic e parecchie occasioni) e meglio messa in campo. Non c'è dubbio che i meriti dei viola siano stati superiori, ma forse i bianconeri hanno pagato contro un avversario ben determinato le fatiche recenti. La Juventus ha subito, specie nel primo tempo: la citata traversa di Jovetic e un clamoroso errore di Ljiaic davanti a Buffon hanno dipinto di viola la sfida. Bisogna dire che la capolista ha giocato con Bonucci in cattive condizioni, il che ha reso meno sicuro l’atteggiamento difensivo dei bianconeri. Nella ripresa la Juve è stata un po’ più tonica, ma la scarsa creatività ha indotto la panchina a sostituire Pirlo con Pogba e Quagliarella con Vucinic. Sempre pericolosi i viola e la capolista si è dovuta accontentare di un punto. Così sono diventate 44 le partite senza sconfitte della Juventus che ha superato anche un ostacolo tra i più ostici del campionato. I viola hanno cominciato abbastanza bene la stagione, ma questo pareggio avrà riflessi positivi sul loro campionato, anche se non battono i bianconeri dal 13 dicembre 1998 (1-0, gol di Batistuta). La squadra di Montella gioca bene e può aspirare sempre a una classifica di livello, dopo anni un po’ tristi. Partita combattuta: pressing alto da parte della Fiorentina che mantiene il possesso palla. La Juve riparte con una manovra ordinata e va al tiro già due volte in 8’ con

Giovinco, abile a inserirsi tra spazi stretti. Al 23’ il primo pericolo viola con un tiro da fuori di Pasqual dopo un calcio d’angolo da destra, palla alta. Al 24’ proteste della Fiorentina per un intervento in area di Vidal su Pasqual; Tagliavento non ha dubbi a lasciar continuare e in effetti lo juventino ha preso prima il pallone. Gioca meglio la Fiorentina, la Juve è poco reattiva. Al 39’pericoloso Pirlo con un calcio di punizione che finisce di poco a lato. Al 41’ Fiorentina vicina al gol: punizione di Ljajic e colpo di testa di Jovetic che si stampa sulla traversa. Poco dopo è Ljajic a sbagliare un gol fatto: l’attaccante semina Bonucci in velocità, ma poi davanti a Buffon non trova la porta mandando sul fondo. Nella ripresa all’8’ bella azione di Roncaglia che salta due uomini e conclude rasoterra da fuori mandando di un soffio fuori alla destra di Buffon. Al 13’ Carrera prova la carta Vucinic al posto di uno sterile Quagliarella, a secco di rifornimenti. Al 27’ punizione di Giovinco a cercare Barzagli sul secondo palo che non ci arriva, poi destro dello stesso Giovinco che viene ribattuto. Al 28’ Quadrato non trova l’angolino con un diagonale potente. Al 36’ cross di Cuadrado dalla destra per Pasqual che dalla parte opposta schiaccia di testa sfiorando il palo. «Abbiamo incontrato una buona

Fiorentina, ben messa in campo e facciamo i complimenti a loro - afferma a fine gara il tecnico bianconero Carrera - Non sempre si possono stritolare gli avversari. Non siamo riusciti a fare quello che avevamo preparato, ma non è un nostro demerito, la Fiorentina ha corso per 90 minuti. È una dimostrazione di forza, abbiamo dimostrato che riusciamo anche a contenere gli avversari. Pirlo? Sta bene, dobbiamo trovare modo di farlo lavorare più che riposare». «Eravamo stanchi, come potevano esserlo loro - ha affermato Gigi Buffon - Sono stati molto bravi, hanno un allenatore in gamba e un sistema di gioco al quale credono». «Sono soddisfatto non arrabbiato - ha replicato da parte sua Montella - probabilmente meritavamo di vincere, se fossimo stati più bravi in fase realizzativa o più fortunati. Ringrazio anche il pubblico che è stato come sempre molto civile. Rimangono la prestazione e il carattere con cui ha giocato questa squadra. Sarebbe stato bello vincere, lo avrebbero meritato i ragazzi. Possiamo combattere con la Juve fino all’ultima giornata? Si danno giudizi troppo affrettati, noi abbiamo 18 giocatori nuovi con pochi giorni di allenamento, noi dobbiamo continuare su questa strada, avere questa continuità di convinzione».

Duello tutto cileno al “Franchi” tra il viola Pizarro e il bianconero Vidal

LA ROMA DOPO LO 0-3 CON IL CAGLIARI

BREVI

Il tecnico giallorosso ritrova Totti e De Rossi: «Si può vincere con tutti»

Platini: «In Qatar si giochi d’inverno»

Zeman: «Lo scudetto? Ci siamo anche noi» ROMA – I tre punti in più in classifica calcio- haspiegatoZeman- Pensoche arrivati dopo lo 0-3 a tavolino col Ca- tutti abbiano ambizioni, nessuno giogliari hanno avuto l’effetto di rivita- ca a perdere. Io sono convinto che possiamo giocare con tutti e lizzare la Roma e il suo allese possiamo farlo possianatore Zdenek Zeman, per mo vincere con tutti. È un nulla disposto a lasciar po’ più difficile che perscappare la Juventus in diamocon tutti».«ColCauna fuga solitaria verso il tania abbiamo preso due tricolore. Alla vigilia della gol in fuorigioco mentre gara dell’Olimpico contro col Bologna sembrava fila Sampdoria, il boemo ha nisse 5-0, ma poi ci siamo ribadito un concetto che rilassati - ha quindi agaveva espresso già in avvio giunto - Con quattro pundi stagione: «Per lo scudetti in più faremmo valutato ci siamo anche noi». Un zioni diverse». messaggio ai naviganti, Zdenek Zeman Soprattutto il distacco ma anche ai giocatori, per responsabilizzarli e togliergli qual- dalla vetta sarebbe inferiore. «Ma per siasi tipo di alibi. «La Roma può lotta- me niente è ancora chiaro, c’è tanto da re per il titolo, è una squadra che ha giocare e tempo per recuperare per dei talenti, che può giocare un buon tutti anche se in questo momento la

Juventus sembra la squadra più forte - ha proseguito il boemo - Le milanesi in crisi? Non sottovaluto né l’Inter né il Milan, squadre che hanno sempre giocato per lo scudetto. Il campionato è lungo, ci sono più di 100 punti a disposizione. Non direi che sono tagliate fuori o che bisogna sentirsi già davanti a loro». Così come oggi non si dovrà sottovalutare l’impegno con la Sampdoria, che sarà affrontata senza poter contare su Osvaldo, con i rientranti De Rossi e Totti, e col dubbio Pjanic che solo stamattina verrà sciolto (per il bosniaco risentimento muscolare all’altezza dell’adduttore sinistro nella rifinitura). «In questo momento stiamo bene di testa e di gambe, speriamo di approfittarne anche se non sarà facile», ha ammesso Zeman.

Ferrara entra in tackle su Zeman per ciò che disse sulla Juve FONDATORE E DIRETTORE Guido Talarico DIRETTORE RESPONSABILE Francesco Arcidiaco EDITRICE: T&P Editori SRL Tel. 0961.023922

Loc. Serramonda 88044 Marcellinara (CZ) DISTRIBUZIONE Media Services (Calabria)

Il Domani dello Sport - già il Domani, Testata reg. - trib. Cz n. 64 del 15/7/1997, R.O.C. Numero 5606. La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990 n. 250 e seguenti modifiche.

STAMPA: Finedit srl Castrolibero (CS) - Via M. Preti

In abbinamento obbligatorio con Il Quotidiano della Calabria

Pubblicità: Publifast srl Sede: via Rossini, 2 - 87040 Castrolibero (Cs) Tel. 0984-4550300 - Fax 0984-851041

UFFICI: Reggio Calabria 89100 Via Cavour, 30 - Tel. 0965.23386 - fax 0965.23386 Catanzaro 88100 Piazza Serravalle, 9 - Tel. fax 0961.701540 Vibo Valentia 89900 corso Vittorio Emanuele III, 58 - Tel. fax 0963.43006

«Il boemo ha leso la mia immagine» GENOVA –Ferrara in tackle su Zeman alla vigilia della sfida all’Olimpico tra Sampdoria e Roma. È vero: il tecnico blucerchiato ha parole di stima per il collega boemo, che tra l’altro incontra per la prima volta da allenatore, ma si sa che i rospi vanno sempre giù malvolentieri e alcuni sono molto meno digeribili di altri. «In passato alcune dichiarazioni hanno leso l’immagine non solo del sottoscritto ma di una società importante. Non posso accettare niente del genere per me nè per la Juve» ha detto Ferrara a Bogliasco, riferndosi a quella che fu definita “la farmacia Juve”. Nessuna rivalsa da parte del tecnico blucerchiato, e ci tiene a dirlo, ma è evidente che il ricordo delle esternazioni del 1998 su medicinali e uffici finan-

ziari fanno fatica a passare nel dimenticatoio. Tant’è, meglio pensare al calcio giocato, sapendo che la sfida di Roma sarà particolarmente dura per due ottimi motivi: per prima cosa, i giallorossi hanno “saltato” un turno, uscendo virtualmente vittoriosi a tavolino dalla gara col Cagliari e quindi saranno più riposati. In secondo luogo, Ferrara ha ancora qualche dubbio sulla formazione anche in considerazione del fatto che Maxi Lopez deve scontare due turni di squalifica per il calcione mollato dall’argentino alla porta dello spogliatoio della terna arbitrale, cosa per la quale la Samp ha già presentato ricorso. Il tecnico blucerchiato deve rinunciare agli infortunati Poli, Tissone e Juan Antonio.

NYON (SVIZZERA) – Michel Platini insiste. Il Mondiale del 2022 in Qatar non si può giocare in estate a causa delle elevate temperature. «Abbiamo 10 anni di tempo per capire come far slittare i campionati nazionali di un mese. Se fermiamo i tornei dal 2 novembre al 20 dicembre e invece di farli finire a maggio li facciamo chiudere a giugno, non credo sia un grande problema. Il Mondiale è la competizione più importante del mondo e per il bene del calcio bisogna tenere conto di tutto», ha spiegato il presidente Uefa che poi ha spiegato di aver votato per il Qatar «perchè era ora di andare a giocare un Mondiale da quelle parti. Non c'entra nulla Nicolas Sarkozy, una volta sono stato a cena con lui e il primo ministro del Qatar, ma Sarkozy non mi ha mai chiesto di votare per loro».

Genoa, 500ª gara in serie A per Frey GENOVA – «Domani (oggi, ndr) giocherò la mia 500ª partita da quando sono arrivato in Italia! Ringrazio di cuore tutte le società delle quali ho fatto parte!». Così, tramite Twitter, Sebastien Frey, portiere del Genoa che oggi, nel match interno contro il Parma, giocherà la gara numero 500 da quando è in Italia. Il portiere francese, classe 1980, è arrivato nel nostro campionato nella stagione 1997-98 per vestire la maglia dell’Inter. Dopo l’esperienza in nerazzurro ha giocato con Verona, Parma, Fiorentina e Genoa.


3

CALCIO

Mercoledì 26 settembre 2012

I due tecnici accendono la sfida di stasera al San Paolo

Mazzarri: «Voglio il vero Napoli» Petkovic: «Lazio più forte di tutte» NAPOLI –Ci vorrà il Napoli vero, non l’ombra azzurra vista a Catania, altrimenti «contro una squadra forte come la Lazio si rischia di fare brutte figure». È netto Walter Mazzarri alla vigilia della sfida di stasera al San Paolo contro i biancocelesti. Troppo brutto il Napoli di Catania per essere vero. Il tecnico vuole assolutamente ritrovare il gruppo azzurro che entusiasma e fa gol: «Voglio vedere il mio Napoli degli ultimi tre anni - afferma con forza - quello che non molla, aggredisce, non concede spazio e quando ha la palla sa accelerare e fa esaltare i nostri elementi più talentuosi». Elementi su cui il tecnico punta a occhi chiusi nonostante la scialba prestazione siciliana. Cavani e Pandev davanti, ma anche Maggio e Inler a centrocampo, per dirne una. Tutti riconfermati perchè, dice, «ci sta giocare male una partita in cui faceva anche un caldo che non ci aspettavamo» e perchè, paradossalmente, nel Napoli dei doppi ruoli per affrontare tutte le competizioni,«ci sonogiocatori chese riposano poi giocano male. Quando invece giocano due, tre partite di fila ogni tre giorni vanno ancora meglio». E allora sarà il Napoli deluxe ad aspettare la banda-Petkovic stasera in una sfida che è già uno spartiacque: chi vince viene nominata sul campo inseguitrice più ostinata della Juventus che intanVladimir Petkovic to si diverte a provare la fuga. Per Mazzarri le due squadre partono alla pari: «L’organico della Lazio è pari se non superiore al nostro - dice - questo può essere uno stimolo importante, anche se penso che in questo momento avremmo forti stimoli anche contro l'ultima in classifica». Già, perchè gli stimoli sono arrivati dalle ramanzine che il tecnico ha consegnato alla squadra e che lui stesso ricorda: «Se pure a Catania avessimo trovato il gol e vinto, io non sarei stato contento lo stesso», dice. La Lazio, da parte sua, vuole mettersi alle spalle il ko immeritato rimediato con il Genoa e si presenta a Napoli senza nessun timore reverenziale. «Nessuno è più forte di noi, dobbiamo andare in campo con questa convinzione»: è, in fondo, la concezione di gioco che Vladimir Petkovic sta cercando di trasmettere ai suoi giocatori dall’arrivo a Roma. «Dobbiamo essere presenti e anche un po’ presuntuosi - spiega l’allenatore biancoceleste - e dimostrare il nostro valore sul campo». Il tecnico confida nelle motivazioni dei suoi uomi-

Ancelotti «Il mio erede è Pippo Inzaghi»

Walter Mazzarri, tecnico del Napoli

ni. «Voglio vedere la rabbia. Conoscendo da tre mesi i miei giocatori, sicuramente hanno voglia di fare bene e portare il risultato a casa», dice il bosniaco, che, però, non sottovaluta il valore dei partenopei. Il Napoli, infatti, è l’attore più accreditato a recitare il ruolo di anti-Juve. «E’ un test significativo, non solo per la classifica - rileva l’allenatore di Sarajevo -. Un esame per noi,perchè affrontiamo unavversario importante dopo una sconfitta. Il Napoli è fortissimo ed è costruito per fare bene. Per il prosieguo, tutte e due le squadre lotteranno per la parte alta del campionato. Sicuramente sarà una bella partita, tra due squadre che giocano in maniera abbastanza offensiva». Un match nel match sarà anche quello che andrà in scena tra lui e il suo collega Walter Mazzarri. «E’un ottimo allenatore - riconosce il laziale - che ha portato certe nuove idee nel calcio negli ultimi anni. Non è facile tenere sempre la testa alta, ma lui sta lottando da anni per le prime posizioni. Ho giocato contro di lui quando era alla Sampdoria e io al Bellinzona. Un pò delle sue idee le ho conosciute già lì». Il suo pensiero, invece, èchiaro; la sua ricetta, semplice:«Personalità, consapevolezzadipoter farebene contro qualsiasi avversario. E mantenere questa convinzione per 90 minuti. Cosa che c’è mancata nell’ultima partita. Dobbiamo essere noi a dare i ritmi».

ROMA – Inatteso assist dalla Francia di Carlo Ancelotti, allenatore del Paris Saint-Germain, in un’intervista che appare sul numero di “Chi” in edicola da oggi. Mentre infuria la polemica tra Massimiliano Allegri e Pippo Inzaghi, l’ex mister del Milan, alla domanda su quale sia il suo erede, risponde: «Pippo Inzaghi. Ci sentiamo spesso al telefono, è molto motivato. L’importante è che lui sia riuscito a fare quello stacco mentale da calciatore ad allenatore. Il resto lo fa l’esperienza, e lui ne ha da vendere». Quanto all’attuale situazione del Milan, Ancelotti dice: «Mi spiace vedere il Milan in difficoltà. Sento sempre Adriano Galliani. Del resto la squadra ha perso i top player e i cosiddetti senatori. Così è difficile fare miracoli». Infine, Ancelotti rivela un suo sogno: «Allenare la Nazionale. Magari non per forza quella italiana. Ma ancora non mi ha cercato nessuno. Poi quando non sarò più bravo, tornerò a passeggiare per le viuzze di Londra...».

LA CRISI DELLE MILANESI

«Milan con il coltello tra i denti» «Spero in un’Inter più solida» La carica di Tassotti: «Non pensiamo di partire battuti» Stramaccioni: «Non è questo il mio momento più difficile» CARNAGO (Varese) – Dietro i vetri di uno più cauto Allegri. «Possiamo lottare per priskybox di San Siro: da lì, molto probabilmen- mi 4-5 posti, ma se continuiamo a giocare cote, Massimiliano Allegri, seguirà il suo Mi- sì non basterà» avverte, con una lucida analisi della crisi rossonera. «Dopo un lan stasera, e poco gli importebuon precampionato - è il suo rarebbe non vivere dalla panchina gionamento - lasconfitta all’esorla prima vittoriastagionale in cadio con la Sampdoria ci ha tolto sa. La Corte di giustizia federale tutta la fiducia. Con i nuovi doveha respinto il ricorso d’urgenza va cambiare qualcosa in meglio, contro la squalifica dell’allenatoma quel ko ha generato tensiore rossonero, che comunque ha ne». E non è solo questo. «Non ci preparato la partita con il Cagliasono più i 35 gol a stagione di Ibra, ri fino alla vigilia (Robinho è retutti devono fare qualcosa in più cuperato),esua saràlaresponsaaggiunge Tassotti - se giochiamo bilità in ogni caso. Non di Mauro male quest’anno difficilmente Tassotti, che ne farà le veci a borfacciamo risultato». E c’è un altro do campo ma non vive questa concetto da assimilare in fretta. esperienza come una prova gene- Mauro Tassotti «Dobbiamo lottare con tutti con il rale. «In passato al Milan ci sono coltello fra i denti, se non lo abbiastati altri momenti duri ma un inizio così non lo ricordo», nota Tassotti, che mo capito significa che siamo teste dure», dall’alto della sua esperienza a Milanello può sottolinea l’ex terzino: «Dobbiamo avere denabbassare l’asticella dei traguardi stagiona- tro di noi il gusto di sfidare tutte le squadre, li: né lo scudetto a cui mirava Adriano Gallia- non possiamo darci per battuti prima di gioni un mese fa, né i primi tre posti indicati dal care. Questo al Milan non è possibile».

APPIANO GENTILE (Como) – Per fortuna Non ce lo possiamo permettere perché siamo dell’Inter ci sono anche le gare in trasferta. A l’Inter ma se, alla seconda onda cambio la rotta Milano non si riesce a vincere nemmeno quan- della nave, è meglio che io scenda». Non sarà una strambata alla do il turno appare favorevole sulla “Mascalzone Latino”, ma può essecarta, come domenica contro il re un piccolo movimento in altra Siena, e in un club che per blasone direzione, il passaggio alla difesa a punta ai massimi obiettivi è nortre al quale Stramaccioni aveva male che a finire nel mirino sia in pensato già alla vigilia della sfida primis l’allenatore. «Da fuori - dicon il Siena. «Credo - spiega Strace il tecnico nerazzurro Andrea maccioni - che tutti e cinque i cenStramaccioni in conferenza stamtrali possano interpretare la difesa pa alla vigilia della trasferta a Vea quattro e a tre. E’una batteria che rona - sembra il momento più diffipermette soluzioni alternative. Se cile della mia gestione, ma per me non domani (oggi, ndr), è comunil più difficile è stato l’inizio. Per que una situazione futuribile». carattere, non mi esalto nei moViste le difficoltà mostrate nel menti positivi e non mi butto giù Andrea Stramaccioni fronteggiare il contropiede avverquando le cose vanno male, sosario, i nerazzurri sperano di poter prattutto se i giudizi cambiano in maniera repentina tra Torino e Siena. Dome- mettere la garain discesa come accadutoa Penica abbiamo creato otto palle gol clamorose, scara e Torino. «Non credo esista la bacchetta ne fosse entrata una parleremmo di un’altra magica - dice ancora - io conosco solo la strada partita. Abbiamo fatto un bruttissimo risulta- del lavoro. Domani (oggi, ndr) bisogna fare un to, è giusto essere criticati e metterci la faccia. passo avanti dal punto di vista della solidità».

SERIE A

Cagliari, Cellino si autosospende da presidente

5ª GIORNATA - STASERA, ORE 20,45

CLASSIFICA

Catania-Atalanta Irrati di Pistoia Chievo-Inter Peruzzo di Schio Fiorentina-Juventus 0-0 (giocata ieri) Genoa-Parma Guida di Torre Annunziata Milan-Cagliari De Marco di Chiavari Napoli-Lazio Banti di Livorno Pescara-Palermo (ore 18,30) Doveri di Roma Roma-Sampdoria Mazzoleni di Bergamo Siena-Bologna (27/9, 20.45) Gervasoni Mantova Torino-Udinese Orsato di Schio

Juventus* Napoli Lazio Sampdoria (-1) Fiorentina* Roma Inter Genoa Atalanta (-2) Catania

13 10 9 9 8 7 6 6 5 5

Torino (-1) Parma Udinese Bologna Milan Chievo Cagliari Pescara Palermo Siena (-6) *una gara in più

4 4 4 4 3 3 2 1 1 -1

CAGLIARI – Massimo Cellino ha comunicato ieri di essersi autosospeso dalla carica di presidente del Cagliari Calcio. La decisione - secondo quanto informa il sito della società sarda con una nota verrà ratificata in occasione della prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione della società. La sospensione è stata ritenuta un atto dovuto nei confronti della società, della città, della tifoseria e delle istituzioni sportive,

a maggior ragione necessaria al fine di consentire al presidente di difendersi liberamente in ogni sede competente. Massimo Cellino - si legge nella nota - ritiene giunto il momento di procedere ad un definitivo, e costruttivo, chiarimento della propria posizione, senza che ciò possa comportare qualsivoglia ulteriore coinvolgimento del Cagliari Calcio, soggetto del tutto estraneo rispetto alle vicende che hanno riguardato

e riguardano la propria persona. Il presidente lascia la carica ricoperta certo di avere sempre operato, in buona fede, nella direzione migliore per la società, la città ed i tifosi nonchè nel rispetto delle regole, dichiarandosi in grado di dimostrarlo non appena ne avrà la possibilità. Per questa ragione, farà immediatamente ritorno dall’America in Italia, per mettersi a totale disposizione delle autorità sportive».


4

Mercoledì 26 settembre 2012

CALCIO

Serie B. Decide il gol di Mammarella al 15’. Contestato Foti

Reggina sconfitta e coperta di fischi Confusi e poco incisivi gli amaranto vanno ko con il Lanciano Al 35’ del primo tempo Ceravolo si fa parare un calcio di rigore REGGINA V.LANCIANO

0 1

REGGINA (3-4-3): Facchin; Adejo, Ely, Bergamelli; Melara (21’ st Barillà), Armellino, Rizzo, Rizzato; Sarno (30’ st Viola), Ceravolo (16’ st Comi), Fischnaller. A disposizione: Baiocco, Di Bari, Hetemaj, D’Alessandro. V. LANCIANO (4-3-3): Leali; Almici (38’st Rosania), Aquilanti, Amenta, Mammarella; Vastola, Paghera, Volpe; Falcinelli (32’ st Di Cecco), Fofana, Pepe (25’ st Turchi). A disposizione: Aridità, Bacchetti, D’Aversa, Zeytulaev. Allenatore: Gautieri ARBITRO: La Penna di Roma MARCATORE: 15’ pt Mammarella NOTE: serata calda, terreno in buone condizioni, spettatori circa 4000 (paganti 244, incasso 3.340 euro). Ammoniti: Bergamelli, Adejo, Amenta, Mammarella, Paghera, Fofana, Leali. Espulso Rizzo (49’st) per gioco falloso. Angoli: 6-5. Recupero: 1’ pt; 5’ st.

di RINO TEBALA REGGIO CALABRIA - Tornelli in tilt per alcuni minuti, cori contro Lillo Foti in avvio di partita. Niente male come inizio, ma la partita è finita ancora peggio, con un Lanciano per nulla trascendente che ha inflitto alla Reggina anche la prima sconfitta interna, seconda consecutiva. Eppure la squadra era entrata in campo con la voglia matta di vincere e con tanti buoni propositi. Al primo minuto, infatti, Armellino si è esibito in un tiro dal limite, destinato all’incrocio dei pali che aveva lasciato presagire qualcosa di buono. Leali è stato bravo a deviare in angolo. Subito applausi, quindi, per la Reggina e cori denigratori ricacciati in gola, a giudicare da come sono andate le cose, solo rinviati. Il tifo si è intensificato nelle prime battute, per poi affievolirsi col passare dei minuti. La Reggina si è spenta subito, finendo la gara alla ricerca af-

fannosa del gol del pareggio fensivo rossonero, persino un tiro di Rizzo dopo due minuti, calcio di rigore di Ceravolo, procura solo un angolo. Vache non è arrivato. Davide Dionigi aveva pre- concesso al 35’ per un atterra- stola replica per la Virtus, al sentato una formazione con mento di Almici ai danni di quinto, Facchin devia. Rizzo, delle novità rispetto a Padova, Rizzato, è stato respinto da in corsa, si ripete un minuto Leali, pronto a dopo, Leali c’è. Tira anche Altornando al trisalvare la propria mici da lontano, Facchin si didente ed al centrosquadra. Due mi- stende e salva. I capovolgicampo con quatnuti dopo, su an- menti di fronte sono rapidi, tro elementi. Sargolo di Vastola, ma il Lanciano presidia meno in campo Facchin respinge glio il centrocampo. Gli assaldall’inizio, insiecon i pugni e col- ti della Reggina sono disordime a Fischaller e pisce l’incrocio nati. In campo c’è anche VioCeravolo, Facchin dei pali della pro- la, un tiro dalla sinistra attrain porta, all’esorpria porta. Nel versa tutta l’area, nessuno indio in campionato, minuto di recupe- terviene, e la gioia del gol neil giovane Ely in ro, Sarno serve gata da un palo. La Reggina difesa al posto del un delizioso pal- vede avvicinarsi la sconfitta e più esperto Di Balone a Ceravolo ragiona poco, neanche i nuori. Questa la forche dalla destra vi entrati Barillà e Comi immazione iniziale, cerca il tiro primono consistenza. I 5 micon Melara a de- Sarno in azione nell’angolo oppo- nuti di recupero volano via stra e Armellino al centro, al posto di Barillà. sto. La mira è sbagliata. Non è con la difesa abruzzese ormai Senza intesa e con poche idee, serata, i fischi ed i cori si fan- insuperabili. Per la squadra dalla cintola in su, Rizzo e no più consistenti. Lillo Foti, arrivano solo fischi, per il precompagni hanno tardato ad agitato in tribuna, corre negli sidente Foti c’è solo il conforto dell’abbraccio della figlia che ingranare. Dopo la bella ini- spogliatoi. La Reggina si ripresenta in lo affianca in tribuna. ziativa di Armellino, la manovra offensiva non ha trovato campo con largo anticipo. Il © RIPRODUZIONE RISERVATA Ceravolo al tiro contrastato da Aquilanti (foto Adriana Sapone) più sbocchi e il Lanciano acquistando fiducia ha guadagnato campo. Si è fatta intraSALA STAMPA prendente con Fofana la squadra di Gautieri e al quarto d’ora il bolide di sinistro FACCHIN Non è stato impeccabile, ma nel seconscagliato da Mammarella, ando tempo non si è lasciato sorprendere dalle conclusioni pericolose del Lanciano. Sul gol subito non ha che questo destinato all’ingrandi colpe. crocio dei pali, ha terminato la sua corsa in fondo alla rete. ADEJO E’ stato il più tenace in difesa. Ha fatto senLa differenza non è tutta qui tire il fiato sul collo del suo diretto avversario, chiuma è sostanziale: un tiro per dendo tutti gli spazi. parte, con esito diverso. FacELY Aggressivo e volitivo, ha dovuto tenere a bada chin non compie il miracolo un attaccante della forza fisica di Fofana. Ha perso sull’esterno abruzzese, come qualche duello, ma la prova è positiva. il collega Leali che ha negato il gol ad Armellino. La ReggiREGGIO CALABRIA - La RegBERGAMELLI Ha sofferto meno rispetto alle prena si vede negato anche un rigina subisce anche la prima cedenti partite ma non è ancora al meglio della condizione. gore per fallo di mani in area sconfitta casalinga, aleggia in di Aquilanti, la gara è comincasa amaranto il rischio di un MELARA Ha annaspato sulla sua fascia dove ha ciata proprio in salita. Ceratracollo. I fischi all’indirizzo deltrovato pochi spazi per il cross. Nel secondo tempo è volo e compagni sono arrivati la squadra e i cori verso Foti, apparso un po’ stanco. raramente dalle parti di Leali hanno fatto da contorno a una Dal 21’ st BARILLA’ Scarso il contributo nel finae la Virtus che si è difesa anbrutta gara che ha consentito le. Non ha inciso. che rudemente, ha continuaanche alla matricola Lanciano to a punzecchiare la Reggina di giganteggiare. Il presidente RIZZO A disagio nel primo tempo al cospetto di Vaa più riprese. Foti è molto contrariato, ma non stola e Paghera, si è rifatto nella ripresa con qualche Il tempo è tiranno, la Reggifa una piega, potrebbe prendere giocata e un paio di tiri. Brutto fallo da espulsione nel na non conclude, le emozioni provvedimenti nei prossimi finale. più forti arrivano nel finale. giorni. Rizzato, intanto, da ARMELLINO Aveva iniziato bene con quel tiro deGli attacchi amaranto s’inbuon capitano cerca di spiegare viato dall’ottimo Leali. Col passare dei minuti si è frangono spesso, sul muro diil perché di una sconfitta così pesmarrito. sante: «Abbiamo giocato la noRIZZATO Ha cercato di rianimare il gioco con le stra partita, dobbiamo essere sosue incursioni, ma anche la fascia sinistra è stata lo più incisivi in zona gol. Il gol ben presidiata dalla Virtus. Spunti offensivi limitati. subito è stato un capolavoro di Mammarella, uno di quei tiri SARNO E’ stato l’unico a mettere in mostra spunti di che riescono una volta ogni tanrilievo ed a fornire qualche assist interessante. Nella to. Non possiamo dare grandi riripresa, stanco, ha perso lucidità. sposte, oggi, conta solo quel che Dal 30’st Viola Entra a un quarto d’ora dalla fine faremo vedere in campo. Dob- Il rammarico di Fischnaller ma non riesce a incidere. biamo crescere ancora molto, c’è un po’ di inesperienza». Dionigi bene in questo periodo. Non posCERAVOLO Due grosse opportunità gettate al non vede tutto nero: «Abbiamo so dire di essere soddisfatto, ma vento nel primo tempo. Un rigore tirato con sufficienperso una partita in cui abbiamo la manovra della squadra mi za e un tiro angolato, tutto solo, fuori bersaglio. subito un solo tiro in porta, fini- rincuora, adesso tocca ai giocaDal 16’ st COMI Quasi mezz’ora all’ombra dei rito in rete. La squadra ha mostra- tori non abbattersi ed aiutarsi a flettori. to qualche limite ma ha anche vicenda in campo». FISCHNALLER Pochi spunti di rilievo, nessun tiro creato tanto: un rigore, pur- Il fallo di Rizzo? in porta. Poco dialogo con i colleghi di reparto, pochi «Rizzo ha sbagliato, penso troppo fallito, ha colpito anche rifornimenti. Solo uno spunto allo scadere. un palo con Viola, difensiva- che la squalifica lo farà ragionamente mi sono piaciuti molto. re. Deve rendersi conto di come Sul piano mentale dobbiamo un giocatore si deve comportare r. t. crescere sicuramente, ma non è in certi momenti». tutto da buttare via. Molti di noi Una sconfitta pesante? «Purtroppo sì, Ceravolo ha non si rendono conto che stanno giocando in B. Stigmatizzo il sbagliato il rigore e può accadecomportamento, ma non vorrei re, adesso mperò è venuto il moAll. Dionigi mento di fare punti e penseremo rimproverarli troppo». subito alla trasferta di La SpeIl tourn over? Ha cercato di dare nuova vitalità alla «Volevo vedere in campo alcu- zia. Proveremo qualcosa di disquadra col turnover ma è stato tradito ni elementi come Facchin ed verso». da un attacco inconcludente e da un Ely, poi ho inserito Comi come r. t. centrocampo privo di idee. forza d’urto, ma non tutto ci gira ©RIPRODUZIONE RISERVATA

PAG E L L E

6

6,5 6 6 5,5 5,5 5,5 5,5 6 6 SV 5 5 5,5

6

Dionigi deluso. Rizzato: «Inesperti»

«Dobbiamo crescere ma abbiamo creato»


5

CALCIO

Mercoledì 26 settembre 2012

Traversa di Gabionetta al 25’ della ripresa. Poi il gol di Dianda

Crotone beffato a Terni I rossoblù giocano meglio, creano tanto, ma perdono TERNANA CROTONE

1 0

TERNANA (3-4-3): Ambrosi 7; Ferraro 6, Pisacane 6, Lauro 6; Fazio 6 (6' st Vitale 6.5), Carcuro 6, Di Deo 6.5, Dianda 7; Nolè 6.5 (20' st Alfageme 5.5), Litteri 6 (35' st Miglietta sv), Ragusa 6. In panchina: Brignoli, Sinigaglia, Brosco, Maniero. Allenatore: Toscano 7. CROTONE (3-4-3): Concetti; Correia, Vinetot, Abruzzese, Mazzotta; Maiello (10' st Eramo), Galardo; De Giorgio (10' st Torromino), Caetano (24' st Addae), Gabionetta; Ciano. In panchina: Caglioni, Migliore, Pettinari, Checcucci. Allenatore: Drago. ARBITRO: Abbattista di Molfetta 6 MARCATORE: 32' st Dianda NOTE: Spettatori: 6.165 per un incasso di 50.122,50 euro. Ammoniti: Carcuro, Lauro, Ragusa, Maiello, Ciano, Addae. Angoli: 7-5. Recupero: 0'; 4'.

di ANTONIO MANNAIA TERNI - Il Crotone gioca, crea occasioni, la Ternana sta a guardare, pre gran parte del match, ma alla fine vince. Per quella che sa davvero di beffa per i rossoblù. I pitagorici devono comunque fare mea culpa per essere stati imprecisi e poco cinici sotto porta. Chi sbaglia, nel calcio, paga. E il Crotone il conto lo ha pagato caro. Drago al “Liberati” si presenta con Ciano sostenuto dal trio Gabionetta-Calil-De Giorgio. Mimmo Toscano lascia fuori Luigi Vitale per dare spazio a Lito Fazio. La prima occasione è del Crotone, al 6’ Di Deo sbaglia il servizio in difesa, sfera a Ciano che dalla distanza non trova forza e mira. Al 10’ ancora Crotone, con Ferraro che salva sul traversone di De Giorgio per Calil. Si gioca a centrocampo e per cercare spazi le due squadre si affidano a lanci lunghi. E gli spazi riescono a tro-

PAG E L L E

Abbruzzese

varli con rapide triangolazioni i pitagorici: al 18’ Maiello conclude al lato dal limite dell’area dopo uno scambio con Calil. Replica la Ternana un minuto dopo con un cross di Di Deo fermato da Concetti. Al 20’ ancora rossoblù: Vinetot esce imperioso dalla difesa e macina metri, dalla discesa nasce un filtrante di Galardo per Ciano appostato in area, ma è bravo il portiere della Ternana Ambrosi a respingere. La squadra di Drago al 23’ guadagna una punizione sui 25 metri che Ciano calcia sopra la traversa. Tra i rossoverdi è Nolè il più vivace ma la difesa ospite, con un puntuale Abruzzese, è più che solida. Le “Fere” conquistano due angoli e si esibiscono con un tiro dalla distanza. Ma niente di più. Punge invece il Crotone che al 28’, dopo uno scambio con Calil, porta Gabionetta alla conclusione in avvitamento dal centro dell’area, con la sfera che sfiora il palo. E al 35’ ancora occasione gol per i pitagorici: Calil,

servito dal limite dell’area da Maiello, prova la conclusione ravvicinata ma Ferraro si salva all’ultimo istante chiudendo in angolo. E Drago si dispera. I rossoblù giocano bene, costringono gli avversari a rincorrere in affanno, costruiscono molto ma non segnano. Il primo tempo termina a reti inviolate. La ripresa si apre con la Ternana in avanti, pericolosa al 4’ con Ragusa. Un minuto e i rossoverdi impegnano Concetti, costretto alla deviazione in angolo su tiro di Nolè dal lato destro dell’area. La squadra rossoblù soffre e Drago al 10’ corre ai ripari con un doppio cambio. Esce Maiello ed entra Eramo, dentro Torromino e fuori De Giorgio. I padroni di casa sembrano più pimpanti e si fanno vedere col solito Raffaele Nolè. Al 20’ è proprio Nolè a lasciare il campo per Alfageme (al 5’ Vitale era entrato al posto di Fazio), ma nello scacchiere di Toscano non cambia nulla. Gli ospiti guadagnano spazio con Calil e Ciano. A questo punto Drago si copre, dentro il centrocampista Addae per Calil. Ma proprio col nuovo assetto, al 25’ il Crotone sfiora il gol: passaggio filtrante di Ciano per Gabionetta in area e tiro che si stampa sulla traversa, la sfera torna in campo e Torromino di testa costringe all’angolo Ambrosi. I rossoblù sembrano riprendere coraggio, tornano a gestire il gioco e conquistano punizioni e un angolo. Ma il calcio è il calcio. E puntuale arriva la beffa. Al 32’ Vitale dalla sinistra lascia partire un traversone teso su cui si avventa Dianda dal lato opposto: perfetta coordinazione e mezza girata al volo che supera Concetti per l’1-0. Il Crotone cerca il pari, mentre Toscano si chiude inserendo Miglietta per Litteri. Ci provano Torromini, Ciano ed Eramo, ma senza determinazione. Come nell’ultima disperata e lentissima rovesciata da dentro l’area di Addae all’ultimo minuto di recupero.

SERIE B

6,5 5,5 6,5 6,5 5 6

CONCETTI Attento nelle uscite, nella ripresa compie un altro intervento strepitoso che conferma il suo periodo di grazia. Incolpevole sul gol.

MAIELLO Schierato da Drago al fianco di Galardo le cose migliori le fa vedere come rifinitore. Un valido punto di riferimento per gli attaccanti che trovano sempre il suo appoggio. Cala molto nel secondo tempo.

Bari inarrestabile: battuta anche la Pro Vercelli. E il Padova non molla

6 6

Dal 10’ st ERAMO Prende il posto di Maiello in difficoltà e riesce a dare maggiore ordine a centrocampo anche se gestisce male qualche contropiede.

Frenano Sassuolo e Livorno

5,5 6,5 5,5 6 6,5 5,5

DE GIORGIO ha una buona occasione ma non la sfrutta. Si vede pochissimo e Drago decide di sostituirlo dopo pochi minuti della ripresa.

CORREIA Bene nella fase di copertura ma non riesce a infilare un cross pericoloso. VINETOT Cresce sempre di più con il passare delle partite. Puntuale negli anticipi e sempre attento sulle palle alte. ABRUZZESE Imposta e dalle sue parti il Crotone non rischia mai. Bene nel gioco aereo. MAZZOTTA Un po’ sbadato nel primo tempo. Anche nella ripresa i pericoli arrivano soprattutto dalla sua parte, così come il gol di Dianda.

GALARDO Toscano decide di farlo pressare appena prende palla ma lui non sente affatto la pressione dell’avversario. Avverte un po’ di stanchezza nella ripresa.

Dal 10’ st TORROMINO Ottimo impatto con la gara, Ambrosi gli nega la gioia del gol dopo la traversa di Gabionetta. CALIL Con la palla nei piedi dà sempre l’impressione che possa inventare qualcosa. Nel secondo tempo sparisce dal campo e viene sostituito. Dal 24’ st ADDAE Si piazza in mezzo come terzo centrocampista fornendo il suo contributo. GABIONETTA Rimane sempre l’uomo più pericoloso: una grande giocata nel primo tempo, sfortunato nella ripresa quando centra in pieno la traversa. CIANO Drago lo conferma come punta centrale ma sotto porta non è freddo come dovrebbe essere.

v. m.

5,5 All. Drago Quando gioca palla a terra la sua è una delle migliori squadre di B ma alcune distrazioni il Crotone non può permettersele contro nessuno.

6ª GIORNATA - GIOCATA IERI Ascoli-Cesena Bari-Pro Vercelli Brescia-Modena Grosseto-Juve Stabia Livorno-Cittadella Novara-Spezia Padova-Empoli Reggina-Lanciano Sassuolo-Vicenza Ternana- Crotone Varese-Verona

CLASSIFICA 1-0 2-1 2-1 2-2 2-2 1-0 2-0 0-1 0-0 1-0 0-3

Sassuolo Livorno Varese (-1) Verona Brescia Bari (-7) Padova (-2) Spezia Cittadella Ternana Novara (-4)

7ª GIORNATA - 29/09, ORE 15 16 13 12 12 8 7 7 7 7 7 6

Modena (-2) Ascoli (-1) Pro Vercelli V. Lanciano Vicenza Crotone (-2) Cesena Juve Stabia Reggina (-3) Empoli (-1) Grosseto (-6)

6 6 6 6 6 5 4 3 2 1 1

Cesena - Varese Cittadella - Pro Vercelli Crotone - Livorno Empoli - Brescia Juve Stabia - Padova Lanciano - Modena Novara - Ternana Sassuolo - Ascoli Spezia - Reggina Verona - Bari Vicenza - Grosseto

(01/10, ore 21) (01/10, ore 19

Il Verona avanza verso la vetta: Cacia scatenato (tripletta) ROMA –Rallentano invetta Sassuolo e Livorno, ne approfitta il Verona per risalire la china. Si ferma a cinque, infatti, il numero delle vittorie consecutive in campionato per gli emiliani. La squadra di Di Francesco ha ricercato il successo ma alla fine deve accontentarsi di un pari senza reti in casa contro il Vicenza di Roberto Breda. Poteva approfittarneilLivorno chedopoil kodi Modenasembrariscattarsi subito portandosi avanti di due reti contro il Cittadella, ma la squadra di Nicola spreca tutto in pocopiùdi 1’nella ripresa facendosi rimontare dalla squadra di Foscarini. Un rigore di Dionisi nel primo tempo e la rete di Siligardi nella ripresa avevano illuso, poi una dietro l’altra arrivano le reti di Di Roberto (rigore) e Sosa a rimettere tutto in parità. Non si lascia sfuggire l’occasione di rimettersi tra le prime della classe il Verona che nel big match di Varese, la spunta sui lombardi con un Cacia in grande spolvero. Una tripletta dell’attaccante veronese lancia la squadra di Mandorlini al terzo posto.

Quarto risultato utile consecutivo per il Padova (seconda vittoria) che ha trovato nel giovane Viviani (doppietta) il calciatore determinante per battere l’Empoli, sempre più in crisi. Sembra non fermarsi il Bari di Torrente che sul campo neutro di Andria trova l’ennesimo risultato utile consecutivo elascia lezone calde della classifica dopo la penalizzazione. Nella serata delle doppietta, quella di Bari porta la firma di Bellomo e la Pro Vercelli va ko. Si rilancia il Brescia che ritrova un ottimo Caracciolo, autore di una doppietta, per battere il Modena che era dato in grande forma e risalire la china. Così come il Novara che nell’anticipo prima delle gare serali, ha battuto lo Spezia che non riesce a dare una svolta al suo campionato. Anche il Cesena rimane impantanata e non dà seguito all’ultimo risultato, lasciando tre punti ad Ascoli (Soncin match winner), mentre Grosseto e Juve Stabia al termine di un match rocambolesco si dividono la posta in palio.


6

Mercoledì 26 settembre 2012

CALCIO

Prima divisione. «Dobbiamo essere più cattivi, speriamo di riuscirci già domenica con l’Andria»

Cozza: «Ai punti avremmo vinto» Il tecnico sulla prova del Catanzaro a Pagani: «Due occasioni sprecate» di ANTONIO CIAMPA CATANZARO –Più che classifica, il punto ottenuto dal Catanzaro a Pagani ha fatto morale. Lo dimostra il largo sorriso che ha sfoggiato Cozza nel briefing di inizio settimana iniziato con una disamina approfondita della gara in Campania. «E’stata una partita soprattutto tattica nel primo tempo e più combattuta nella ripresa - ha detto Cozza Loro parlano del palo colpito ma noi abbiamo avuto due occasioni, una con Squillace e l’altra con Fiore, con il giocatore solo davanti al portiere che invece di tirare a rete ha passato al centro, il tiro di Benedetti che il loro portiere neanche sa come ha fatto, d’istinto, a respingerlo e diversi contropiede che potevano essere sfruttati meglio. Ai punti avremmo decisamente meritato noi di vincere anche se queste partite ci sta anche di perderle». Il cambio del modulo di Pagani, per Cozza, sembra sia legato solo alla contingenza del match: «Era necessario fare punti. Il modulol’ho cambiato perché questo era quello giusto per me per affrontare una Paganese che ha giocato con un centrocampista in più in mezzo al campo. Gli attaccanti, domenica, hanno fatto un lavoro eccezionale e quando è così, si può giocare anche con tre o quattro attaccanti. E’solo una questione di testa. Se si lavora con la testa non ci sono difficoltà in questo senso». Al tecnico giallorosso non preoccupa una presunta sterilità difensiva della squadra che, dopo la quaterna rifilata al Barletta nella gara d’esordio, è andata a segno solo in una occasione peraltro con il difensore Papasidero: «Credo sia solo un momento che gira così. Le occasioni da gol ne

Il tecnico giallorosso Francesco Cozza nella gara di Pagani

GIUDICE SPORTIVO LEGA PRO Stop per 10 tra Prima e Seconda divisione FIRENZE – Sono cinque i calciatori squalificati dal giudice sportivo Pasquale Marino dopo la 4ª giornata in Prima divisione. Per due giornate fermato Di Nunzio (Sorrento); per una Signorini (Benevento), Lanzoni (Carrarese), Chiosa (Nocerina), Tiboni (Prato). Tra i dirigenti inibito fino al 2 ottobre Alessandro Cilento (Benevento). Tra le società ammende a Benevento (5.000 euro), Paganese (3.500 euro), Prato (2.500 euro), Barletta (2.000 euro), Andria, Nocerina (1.500 euro), Como (500 euro). Anche in Seconda divisione sono cinque i calciatori squalificati. Tutti per una giornata sono stati fermati De Martino (Aversa Normanna), Nole (Borgo a Buggiano), Colantoni (Campobasso), Barbetta (Foligno), Montervino (Salernitana). Tra gli allenatori squalificato per due giornate Limone (Campobasso). Tra le società ammende a Fano (3.500 euro), Arzanese (1.000 euro), Salernitana (500 euro).

creiamo parecchie. Il problema che dobbiamo probabilmente essere più cattivi e speriamo che già domenica le cosepossano cambiare.L’assenza di Masini è stata importante ma non possiamo recriminare per questo visto che comunque sostituti all’altezza ne abbiamo». Cozza quindi si sofferma sui singoli in questo periodo in maggiore difficoltà quali Squillace e Quadri con quest’ultimo per la prima volta sostituito prima della fine del match: «Io credo che sia solo una questione di condizione fisica. Sapevamo che avremmo sofferto all’inizio del campionato ma sono convinto che da ottobre in poi inizieranno a girare anche loro. Quadri l’ho sostituito perché era in difficoltà sul un campo irregolare. A quel punto avevo bisogno di gente meno tecnica ma più aggressiva». Al carnet giallorosso mancano però dei punti e Cozza non lo nega: «Effettivamente alcuni punti ci mancano. Avevamo detto che sarebbe stato importante partire forte ma purtroppo così non è stato. Ora però, contro l’Andria abbiamo la possibilità di ripartire e non dobbiamo lasciarcela sfuggire». NOTIZIARIO. La ripresa degli allenamenti ha visto rientrare in gruppo sia Masini (che Cozza a Pagani ha preferito non rischiare neanche per uno spezzone di gara) che Borghetti. Entrambi, quindi, saranno disponibili per la sfida del Ceravolo della prossima domenica con Cozza che quindi avrà tutti disponibili escluso il lungodegente Bugatti. L’unico assente di giornata è stato il fantasista D’Agostino che ha risposto alla convocazione della Rappresentativa di categoria in quel di Coverciano.

Serie D. «A Paternò ottima difesa»

Sambiase, Mancini è soddisfatto del pari «Buon punto su un campo difficile» di GIANLUCA GAMBARDELLA

dentemente anche loro avevano preso le contromiLAMEZIA TERME – Alla sure. Non c'è stata però diffiripresa degli allenamenti dopo il buon punto raccolto coltà nel cambiare modulo a Paternò mister Mancini perchè ho giocatori molto commenta con soddisfa- duttili, il che mi ha conceszione il risultato ottenuto: so di tornare sia al vecchio schieramento che «E’ stato un buon giostrare in un alpareggio, una tro modo ancora partita difficile nella seconda parsoprattutto per le te della gara in ricondizioni climasposta dei cambiatiche e del terreno menti avversari». di gioco. Per questo l'ex Gran caldo ed difensore, adesso un fondo non alnella veste di allel'altezza di una natore, non esclugara di tale portade che in futuro si ta hanno penalizpossa riproporre zato entrambe le Il tecnico Mancini la difesa a tre o squadre, ma posso dirmi soddisfatto di co- uno schieramento diverso me i miei ragazzi hanno rispetto a quelli visti fino contenuto il fronte offensi- ad ora, sfruttando anche la vo avversario, anche dopo presenza di diversi elemenl'uscita di Mastrolilli per ti in rosa che possono gioMandarano. La fase difen- strare sulle corsie esterne. Mancini elogia Augusiva è stata di tutto rispetto gia, schierato come terzino per tutta la gara». In Sicilia il trainer della destro, perchè «è rimasto compagine giallorossa ha bene in zona, ha dato solidioptato per un inedito mo- tà ad un reparto che lo era dulo 3-5-2, abbandonato già di suo. Non abbiamo mai sofferperò prima della fine del primo tempo non per «de- to sulle palle alte rispetto a meriti», ma per «necessità quanto temevamo, ma tutti si sono comporati al metattiche». Mancini rivela che «ave- glio, ma credo che per ogni vo preparato la partita in partita andrà studiata una un certo modo, però loro si soluzione più consona per sono presentati con un mo- avversario l'avversario di dulo diverso rispetto a turno». quanto mi attendessi, evi© RIPRODUZIONE RISERVATA

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Promozione A. Il “Barone” Curcio dopo l’esonero Seconda divisione. Trentinella fiducioso: «Ci è mancata solo la vittoria»

«Resto amico del Praia» «L’Hinterreggio può arrivare lontano» di GAETANO BRUNO PRAIA - Era stato presentato come il matrimonio calcistico dell’anno quello tra il Praia e Curcio ma dopo sole tre giornate di campionato l’idillio è finito. Due sconfitte su tre gare –ad onor del vero un inizio che non ti aspetti da una squadra del “Barone” – precedute dall’eliminazione dalla Coppa Italia hanno portato all’esonero. Il torneo di Promozione perde uno dei protagonisti indiscussi delle ultime stagioni e riconsegna al campionato un Praia attardato in classifica e chiamato a metabolizzare il cambio di tecnico. Ieri pomeriggio Enzo Leone ha guidato il primo allenamento. Anche per lui un ritorno in biancoazzurro. Da parte sua Curcio non fa drammi. Certo, un tecnico con il suo curriculum probabilmente si aspettava un trattamento diverso, quanto

meno un po’ di tempo in più visto anche che il gruppo non è partito compatto fin dall’inizio della preparazione. Evidentemente questo dato ha finito per pesare di meno sul piatto della bilancia rispetto ai risultati. Da uomo di sport il “Barone” ha accettato la decisione della società con estrema serenità. «Ringrazio dirigenza e giocatori - ha detto – e resto amico di Praia e del Praia». E’ chiaro che però sotto sotto ci sia amarezza e delusione anche perché se è vero che la partenza non è stata delle migliori la rosa per costruire un campionato di vertice c’era. Da parte della società nessun ritorno sull’argomento. Dopo la comunicazione dell’esonero avvenuta domenica pomeriggio affidata al direttore sportivo Santo Mandalari, il presidente Spolitu non è risultato raggiungibile. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

di GIUSEPPE CILIONE REGGIO CALABRIA – Prima in attacco, poi a centrocampo, Pasquale Trentinella nei quaranta minuti in cui è stato protagonista contro l’Aprilia ha contribuito a dare la scossa all’Hinterreggio che ha riacciuffato i laziali e poi li ha costretti a difendersi collezionando diversi calci piazzati e corner. Il giovane talento biancoazzurro racconta la sua partita. «Il mister ha deciso di darmi fiducia – ha rammentato Trentinella –ed io ho cercato di ripagarlo nel migliore dei modi dando il massimo. Il fatto che dopo il mio ingresso sia maturato il pareggio è unaspetto secondario rispetto all’importanza di aver raggiunto questo risultato positivo contro un’ottima squadra come l’Aprilia. Non era facile recuperare un gol contro di loro ma ce l’abbiamo fatta ed, alla fine, potevamo anche vince-

PRIMA DIVISIONE GIRONE B 5ª GIORNATA - 30/09, ORE 15 Avellino - Barletta D’Angelo di Ascoli Piceno Carrarese - Benevento Aureliano di Bologna Minelli di Varese Catanzaro - Andria Frosinone - Nocerina Bindoni di Venezia Paganese - Gubbio Chiffi di Padova Perugia - Pisa (28/9, 20.30) Ghersini di Genova Sorrento - Prato Greco di Lecce Viareggio Latina Saia di Palermo

re. Il mio ruolo? Gioco dove il mister e dobbiamo continuare a lavorare vuole, evidentemente mi vede sia con grande applicazione perché socome centrocampista che come at- lo lavorando si ottengono i risultati. Possiamo arrivare lontano pertaccante». In vista dei prossimi impegni, ché, come ho detto, fino ad ora, ci è mancata solo la vittoria». Trentinella si candida ad Intanto i biancoazzurri essere una risorsa preziosono attesi dalla trasferta sa per mister Gaetano Di di Gavorrano in campioMaria. «Per me è un anno nato, e poi dalla Coppa Itaimportante – sottolinea – lia, a Trapani, il prossimo in quanto è la prima espe3 ottobre in notturna. «Il rienza fra i professionisti campionato ha la priorità per cui mi auguro di fare – aggiunge Trentinella – bene, crescere e dimostrama vogliamo fare bene anre il mio valore contriche in Coppa Italia». buendo alla causa NOTIZIARIO. Le buone dell’Hinterreggio». Grande fiducia nel Pasquale Trentinella notizie giungono da Impagliazzo che è sulla strada gruppo per il jolly biancoazzurro. «Siamo una buona squa- del completo recupero, mentre è dra, su questo non c’è dubbio – spie- sempre a parte Lavrendi; si è fermaga Trentinella – ma fino ad oggi ci è to Khoris ma non dovrebbe essere mancata solo quella vittoria che ci niente di serio. Ai box pure Aliperavrebbe permesso di avere un po’ di ta. Torna Gioia dopo la squalifica. fiducia in più. Stiamo facendo bene ©RIPRODUZIONE RISERVATA

SECONDA DIVISIONE GIRONE B CLASSIFICA

5ª GIORNATA - 30/09, ORE 15

CLASSIFICA

Perugia (-1) Latina (-1) Avellino Frosinone (-1) Viareggio Gubbio Benevento Pisa

Borgo a Buggiano - Aprilia Gentile di Lodi Campobasso - Pontedera Di Ruberto di Nocera I. Fondi - Teramo Lazzeri di Arezzo Gavorrano - Hinterreggio Mainardi di Bergamo L’Aquila - Arzanese Rocca di Vibo Valentia Martina Franca - Aversa N. Brodo di Viterbo Melfi - Chieti Martinelli di Roma Poggibonsi - Vigor L. Baldicchi di Città di Castello Salernitana - Foligno Baroni di Firenze

Aprilia Chieti (-1) Pontedera Poggibonsi Martina Franca Arzanese Aversa Gavorrano Teramo

9 8 8 8 7 7 6 5

Paganese Catanzaro Sorrento Nocerina Prato Andria (-1) Barletta Carrarese

5 4 4 3 3 2 2 0

10 9 9 8 8 7 5 5 5

Vigor Lamezia L’Aquila Borgo Bugg. Foligno Campobasso (-2) Melfi Hinterreggio Salernitana Fondi

4 4 3 3 2 2 2 2 2


7

CALCIO

Mercoledì 26 settembre 2012

Seconda divisione. Il tecnico biancoverde: «Per quanto visto in campo dovevamo vincere 3 partite»

«Questa Vigor meritava 9 punti» Costantino: «I tifosi non ci hanno sostenuto? Eccessivo il loro comportamento» di PASQUALINO RETTURA LAMEZIA TERME – Con l’analisi a freddo si va più in profondità. Ma per il tecnico della Vigor Lamezia c’è poco da approfondire dopo il quarto pareggio di fila. Nel consueto incontro del martedì in sala stampa, Costantino infatti non vede situazioni complicate per la Vigor: «La squadra si è espressa bene in 3 partite su 4, non voglio esagerare ma potevano arrivare anche 9 punti in queste 3 gare, è normale osserva Costantino prima di andare a dirigere il primo allenamento della settimana - che poi bisogna accettare il verdetto del campo e rispettare l’avversario, però abbiamo avuto sempre e comunque la palla per vincere la partita». Il tecnico pur se rammaricato per la classifica, non vede tutte queste preoccupazioni, nemmeno quando gli si rileva che a questa Vigor probabilmente manca un elemento con piò fosforo in mezzo al campo, un regista insomma. E spiega il perchè: «A mio avviso la squadra non è che abbia così tanti problemi, evidenziare ora certi dettagli è problematico, certamente un allenatorevorrebbe avereadisposizione più alternative, ma mi vanno bene quelli che ho. Parlerei invece anche di un pizzico di sfortuna, lo so che nel calcio non esiste però è la verità, forse non nell'ultima perché se abbiamo sbagliato un calcio di rigore la sfortuna non c'entra. In questo mo-

Massimo Costantino non sembra preoccuparsi della Vigor

mento - aggiunge - ritengo pure che la cosa più importante non è la classifica, noi pensiamo infatti che virtualmente meritiamo di stare un po' più su, però aspettiamo di vincere qualche partita che arriverà magari quando meno te l'aspetti e forse subendo anche qualche gol perché l'importante non è come la vinci ma vincere». L’argomento non può che non spostarsi sulla sterilità offensiva. Un solo gol in quattro partite. «E' vero che abbiamo fatto solo un gol - rimarca il tecnico della Vigor Lamezia - ma ne abbiamo subito solouno, sono

dei numeri strani e particolari soprattutto nel calcio professionistico però noi sappiamo che questi numeri li vogliamo portare in positivo dalla nostra parte». Carenze realizzative, ma anche una tifoseria sempre più distaccata. Domenica scorsa, tra l’altro, oltre a non essere stata sostenuta dalla gradinata est quasi vuota, la Vigor è uscita pure tra i fischi di un pubblico sempre meno numeroso. Costantino da questo punto di vista si è rammaricato, e non poco, anche perchè i rapporti non propri idilliaci fra società e tifosi potrebbero

Catanese recupera dall’influenza

condizionare le prestazioni della squadra: «Innanzitutto ci dispiace tanto, per quello che abbiamo fatto in due anni non lo meritiamo - dice - anzi non lo merita nessuno. Non possiamo vincere tutte le partite, rispetto alla gara contro il Melfi la squadra si è comportata in modo diverso. Ha reagito bene, anche se il pubblico non ci ha sostenuto, la squadra è riuscita a rimanere estranea rispetto a quello che succedeva all'esterno del terreno di gioco dal primo minuto. Questo è stato un fatto positivo però noi non vogliamo continuare a giocare così con il pubblico che non ci da una mano». Per Costantino, quindi, «i ragazzi hanno dimostrato domenica di avere, oltre a tanta voglia di vincere, anche attaccamento perché se corri per 95 minuti e dai l'anima penso che un tifoso debba essere contento. So benissimo che magari si preferisce giocare male e vincere fortunosamente ma questo purtroppo non fa parte del nostro dna. Noi quando vinciamo lo abbiamo sempre fatto bene e comunque ritengo eccessivo il comportamento dei tifosi, ma non da tutti». Intanto ieri la squadra ha ripreso a lavorare in vista della trasferta di Poggibonsi. Una squadra che Costantino la ritiene più forte del Martina Franca. Tutti a disposizione, dovrebbe recuperare anche Catanese fermato domenica scorsa dall’influenza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Eccellenza. Trattativa con La Canna

Scarlato: «Il Castrovillari sta facendo grandi sforzi ora dobbiamo raccogliere» di MICHELE MARTINISI

ra «di vedere il “Mimmo Rende” domenica con molti CASTROVILLARI – «Socie- tifosi, perché ne abbiamo bità, tecnico e giocatori stan- sogno. Noi faremo di tutto no facendo grandi sforzi per per regalare questa prima questo Castrovillari, ed ora gioia casalinga». Perché in bisogna raccogliere i frut- realtà è la prima partita nelti». Dalle parole del capitano lo stadio cittadino, indisponibile fino ad rossonero Criora per il rifacistian Scarlato si mento del terevince quello che reno di gioco. è il momento delFermo ai box il la formazione centrale difendel Pollino. La sivo De Luca sconfitta di miche ha un prosura di Rende ha blema a un gilasciato l’amaro nocchio, oggi in bocca. «Afla risonanza difronteremo il rà di più sui Roccella con la tempi di recudeterminazione pero, Nocera che fino a ora abbiamo messo in Capitan Cristian Scarlato dovrebbe recuperare il baby campo. Peccato per Rende dove credo sia De Rose e De Masi in difesa. mancato solo un pizzico di Sulfronte societariol’ormai cattiveria per portare a casa ex ds Fanco Cappuccio è staun buon risultato. E’ stata to nominato team manager. Sul fronte mercato c’è la una partita equilibrata aperta a ogni risultato, pur- trattativa con l’ex Cosenza e troppo però siamo stati pe- Acri Mario La Canna (77), nalizzati più del dovuto già ieri allenatosi con i rosdall’esito finale» continua soneri. ancora Scarlato che si augu©RIPRODUZIONE RISERVATA


8

Mercoledì 26 settembre 2012

CALCIO

Serie D. Venti anni fa moriva Massimilano Catena: in arrivo iniziative per domenica

Cosenza 2, test a Torre del Greco C’è la Coppa Italia: Aceto, Sicignano e Guadalupi guidano il gruppo dei giovani di ALFREDO NARDI COSENZA – Per alcuni sarà un esame per diventare “grandi” e dimostrare di essere (o di continuare a essere) degni della prima squadra, per altri, quelli meno impiegati da Gagliardi nelle prime quattro giornate, saranno minuti preziosi da mettere nelle gambe in vista delle prossime sfide di un campionato lungo e difficile, che per il momento vede il Cosenza meritatamente al vertice della classifica. La sfida di oggi pomeriggio a Torre del Greco, valida per i trentaduesimi di finale della Coppa Italia di Serie D, sarà guidata dalla panchina rossoblù da Tonino Aceto. Diciotto i convocati: con i portieri Perri e Reda (Fabiano è rimasto a casa per problemi fisici) ci saranno Naccarato, Sicignano, Marchio, Piluso, Le Piane, Libertini, Franzese, Bria, Pellegrino, Piromallo, Akuku, Caputo, Magarò, De Cicco, Rocca e Guadalupi. Aceto potrebbe schierare Perri in porta; Sicignano, Bria e Marchio in difesa; Naccarato, Piromallo, De Cicco e Caputo a centrocampo; Guadalupi, Franzese e Libertini in avanti. Le soluzioni, però, sono tante e l’unica certezza, per stessa ammissione di Gagliardi, sarà l’impiego di Guadalupi per tutti i novanta minuti. La vincente di Turris-Cosenza se la vedrà con la vincente di Francavilla-Grottaglie. L’incontro di Torre del Greco sarà arbitrato dal signor Balice di Termoli. Il resto del gruppo (con loro, proveniente da Palermo, c’è anche il ‘95 Carbonaro in prova) oggi sosterrà invece la consueta doppia sedutadel mercoledì,conGagliardi a impostare le prime prove di schieramento da opporre domenica al Ribera. L’umore all’interno dello spogliatoio è altissimo e l’attesa per la gara con i siciliani cresceora dopoora. Iltecnico, trauna prova tattica e l’altra, è chiamato anche a contenere la grande voglia che in questi giorni anima i rossoblù, ma la maturità è una caratteristica che non difetta in casa Cosenza.

Serie D. De Caro: «Se al completo, siamo forti»

Il Montalto ritrova il sorriso e recupera quattro giocatori Riecco Catalano, Paonessa, Okoroji e Zangaro di MARCO D’ALESSANDRO

Tonino Aceto con il preparatore atletico Michele Bruni

L’attesa per domenica è anche relativa ad altro. Il 1° ottobre, infatti, ricorrono i venti anni dalla morte di Massimiliano Catena e il giorno prima (domenica 30, appunto) si è deciso di ricordarlo con un’iniziativa di beneficenza al San Vito prima della gara con il Ribera. Nelle prossime ore la società diramerà un comunicato con tutti i

particolari, ma pare che siano in arrivo in città i familiari dell’indimenticato centrocampista rossoblù, compreso il nipotino, Massimiliano Catena jr. Un motivo in più, per i tifosi, per stringersi intorno alla squadra, tra ricordi struggenti e speranze per il futuro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

COPPA ITALIA: STRACITTADINA A MESSINA Giorgio Corona snobba gli avversari: «Un derby? No L’Acr meriterebbe di giocare con Catania e Palermo» TORNA l’appuntamento con la Coppa Italia di Serie D. Oggi pomeriggio si cende in campo per i trentaduesimi di finale e sono tutte gare secche: chi vince (anche dopo i rigori) va avanti. Tra le partite in programma spicca su tutti il “derby” tra l’Acr Messina e il Città di Messina, che verrà replicato sabato, in anticipo, per quanto riguarda il campionato. L’attaccante dell’Acr Messina, Giorgio Corona, non vuole però parlare di derby e snobba letteralmente l’altra squadra della città: «Sarà una bella partita tra due squadre forti che faranno di tutto per passare il turno, noi però vogliamo riscattare la sconfitta di Ribera. Derby? Mi viene difficile chiamarlo e pensarlo così, per me l’Acr meriterebbe di giocare altri tipi di derby, contro Palermo e Catania», ha detto l’attaccante.

mente la sua assenza è davvero pesante, ma i prossimi giorni poMONTALTO UFFUGO – Il rien- trebbero essere quelli giusti per tro di uomini fondamentali, sin rivedere il forte centrocampista dalla prossima gara di campiona- di nuovo in campo. Le cose sono diverse per Pieto, come Vincenzo Catalano, Francesco Paonessa, Henry Oko- montese. Allo stato l’attaccante roji e Vito Zangaro potrebbe dare di Fuscaldo dovrà restare a lungo al Montalto nuove prospettive e fuori per squalifica. E’ forse querilanciare la squadra che ha un sto uno dei motivi che ha convinto il Montalto a stringere i tempi grande bisogno di fare punti. La formazione vista domenica per l’ingaggio di Antonio Lamenscorsa contro la Pro Cavese meri- za. Da tempo il giocatore è aggregato alla rosa, ma tava di vincere, ma solo nei prossimi comunque l’assengiorni la società deza di numerosi pezciderà se tesserarlo zi pregiati della roo no. sa si è fatta sentire, In vista della soprattutto nella prossima difficile fase difensiva. Di trasferta di Licata, questa opinione è il reintegro in squaanche il presidente dra di Paonessa, del club Franco De Okoroji, Zangaro e, Caro che ha ragiosi spera, di Catalano nato proprio è anche un’opportusull’importanza di nità maggiore per il recuperare tutti gli tecnico Franco Giuassenti. «Il Montalgno che potrà opeto al completo – ha rare scelte diverse affermato De Caro Il presidente De Caro ed avere più alter– è un’altra squadra, molto più forte di quella vista native. Che la squadra abbia una fin ora. Spero tanto che recuperi propria fisionomia di gioco è un Catalano, poiché ancora non ha fatto ormai acclarato, al di là depotuto disputare neanche un mi- gli interpreti che scendono in nuto di gioco. Questa settimana campo. Adesso però è arrivato il moper il giocatore è decisiva; se dovesse ritardare il rientro, vorrà menti di fare punti e migliorare dire che il suo infortunio è molto una classifica che comincia a depiù grave e che per tale condizio- stare preoccupazioni. Recuperane non potremo più contare su di re gli uomini più importanti della rosa, è un forse un modo per avelui». Catalano è stato confermato re maggiori garanzie sui risultaperché è considerato il faro del ti. gioco bianco azzurro. Effettiva© RIPRODUZIONE RISERVATA

Serie D. Il tecnico rossoblù smorza gli entusiasmi: «Altre squadre più attrezzate»

Vibonese, Soda invita alla tranquillità di ANTONINO SCHINELLA VIBO VALENTIA –Antonio Soda frena i facili entusiasmi: «Stiamo calmi e manteniamo i piedi per terra», continua a predicare il tecnico rossoblù. La vittoria contro il Savoia ha aperto un interrogativo a Vibo Valentia: dove può arrivare la Vibonese? «Ci sono formazioni sicuramente più attrezzate rispetto alla nostra. Il nostro obiettivo è quello di far divertire la gente. Dobbiamo stare tranquilli e lavorare per migliorare». Insomma, frasi quali “promozione in Lega Pro” o “vittoria del campionato” sono bandite in casa rossoblù. Eppure, la vittoria netta e convincente contro il Savoia ha fatto emergere un chiaro esaustivo: la Vibonese, che ben presto potrebbe rafforzarsi con l’arrivo di un centravanti di peso e che deve tro-

vare ancora il top della forma, ha tutte le caratteristiche per dire la sua in questo campionato. Lo dicono peraltro i numeri: si pensi, infatti, che dopo quattro giornate di campionato, quella rossoblù - assieme a Cosenza e Gelbison - è l’unica squadra imbattuta del girone. E ancora: la Vibonese, sempre conil Cosenza,vanta ladifesa meno perforata del girone. Appenaduelereti subitedaunreparto che dà l’impressione di essere il vero punto di forza della squadra. D’altronde, D’Angelo e compagni, domenica scorsa, sono riusciti ad interrompere la prolificità del Savoia. I campani erano giunti al Luigi Razza con uno score di tutto rispetto: ben tredici gare di fila (per un totale di 40 reti) in cui il Savoia era andato a segno. A Vibo Valentia, invece, la formazione campana è rimasta a secco.

Prima categoria. Fiducia all’unanimità a Sidoti

Grimaldi, i dirigenti respingono le dimissioni del presidente di PIETRO CARBONE

L’allenatore della Vibonese, Antonio Soda

©RIPRODUZIONE RISERVATA

SERIE D GIRONE I

GRIMALDI - «Il Direttivo dell'Asd Grimaldi, riunitosi in convocazione straordinaria, ha respinto all'unanimità (dei presenti) le dimissioni del presidente Danilo Sidoti, mettendosi a sua completa disposizione per una migliore e più equa ripartizione dei compiti dirigenziali e per evitare in futurospiacevoli e imbarazzanti contrattempi nella gestione degli impianti sportivi». E' quanto si legge in una nota diffusa dall'addetto stampa della società. «Nell'attesa di una completa e rinnovata adesione del presidente alla nostra "storia infinita" - si legge nel comunicato - chiediamo al mister Lorenzo Stranges, a mister Basile ed ai nostri ragazzi di

continuare il loro lavoro nei tempi e nelle modalità programmate: stiamo lavorando per voi. Per non deludere le aspettative di nessuno tra voi (vecchie e nuove glorie) e per poter mantenere fede agli impegni presi. Ci scusiamo, inoltre, con tutta la squadra per aver turbato la serenità del loro lavoro e della loropassionee pernonaverdegnamente festeggiato la loro prima e meritata vittoria in campionato». Domenica, al termine dell'incontro vittorioso con l'Orsomarso, il presidente Sidoti ci aveva manifestato la volontà di rassegnare le dimissioni per insanabili dissidi con l'apparato dirigenziale. Ora si attende una sua risposta all'invito degli altri dirigenti a rientrare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

ECCELLENZA

5ª GIORNATA - 30/09, ORE 15

CLASSIFICA

Acr Messina - Città di Messina Cosenza - Ribera Gelbison - Vibonese Licata - Montalto Nissa - Noto Pro Cavese - C. Normanno Ragusa - Agropoli Sambiase - Palazzolo Savoia - Acireale

Cosenza Savoia Acr Messina Gelbison Vibonese C. di Messina Sambiase Ragusa Agropoli

10 9 9 8 8 7 7 7 6

Ribera C. Normanno Montalto Pro Cavese Nissa Licata Noto Palazzolo Acireale

5 5 3 3 3 2 1 1 1

4ª GIORNATA - 30/09, ORE 15,30

CLASSIFICA

Acri - Sersale (29/09, ore 14,30) Bocale - Siderno Brancaleone - Rende Castrovillari - Roccella Guardavalle - San Lucido Isola Capo Rizzuto - Soverato Nuova Gioiese - Silana Paolana - Catona

Catona Sersale Nuova Gioiese Guardavalle Silana Rende Soverato Acri

7 7 7 7 7 6 6 4

Roccella Siderno Castrovillari Brancaleone Bocale Paolana Isola Capo Rizzuto San Lucido

4 3 3 3 3 1 0 0


9

BASKET

Mercoledì 26 settembre 2012

Dna. La settimana che porta alla prima di campionato si è aperta con uno splendido “vernissage”

«Il mito Viola orgoglio di Reggio» Il sindaco Arena: «Chi indossa questa maglia ha grandi responsabilità» di GIOVANNI MAFRICI

Dnc. Al via la nuova campagna abbonamenti

REGGIO CALABRIA – Tempo di compleanni in casa Viola. Dopo aver festeggiato il diciottesimo del play reggino Bruno Rappoccio nella giornata di ieri è stato il turno di due figure fondamentali dell’attuale Viola:coach Bolignano e l’uomo d’ordine di sempre, il responsabile della logistica Pasquale Favano. La settimana dei nero-arancio si è aperta con uno splendido “vernissage” al Circolo del Tennis Rocco Polimeni. Istituzioni al completo per rendere omaggio al lavoro e agli investimenti del patron Muscolino. A celebrare la formazione nero-arancio ci ha pensato anche il primo cittadino di Reggio Calabria, Demi Arena che ha dichiarato: «Tutti noi conosciamo il mito della Viola e quello che ha rappresentato per la nostra città. Ricordo che cominciai a tifare per la Viola intorno ai 14 anni nella palestra del Piria quando la squadra militava in serie C, erano altri tempi. Da allora ininterrottamente e fino a cinque anni fa ho seguito la squadra, la Viola ha rappresentato in quegli anni e rappresenta tutt’ora un punto d’orgoglio. Erano gli anni in cui Reggio stava attraversando un momento difficile e lo sport rappresentava quindi un motivo di riscatto, attraverso lo sport c’era gratificazione, in controtendenza con le sorti della città. Il successo sportivo assumeva un successo diverso, un riscatto sociale, la Viola è stato un fenomeno casuale, merito della passione di una persona di grande intelligenza, elevatura e spessore come il giudice Viola che è riuscito a farci vivere momentiesaltanti, dalle promozioni in serie B, A2 e A1 e dalle grandi vittorie contro la corazzata Milano. A dispetto di chi mesi fa aveva detto che lo sport in questa città era morto, posso dire che lo

La Planet Catanzaro ricomincia da Cattani Confermato il simbolo giallorosso. Ora Fall

L’organico completo della Viola Reggio Calabria 2012-2013

sport in questa città è vivo, è vitale, anzi forse come in questo momento non lo è stato mai. La vitalità dello sport a Reggio non si misura solo dalle sorti della Reggina e della Viola, i risultati che lo sport reggino sta conseguendo in tutte le altre discipline danno un grande segno di vitalità». Il sindaco è ritornato con grinta sulla grana “PalaCalafiore”, un disagiototale per tutti i cittadini: «Non si può fare a meno del palazzetto

perché in questo momento le società stanno vivendo grandi difficoltà nell’organizzare le attività e partecipare ai campionati di competenza, una situazione che non si può ancora trascinare a lungo, anche perché quando verrà dissequestrato il palazzetto ci vorranno delle opere di ristrutturazione». La benedizione del team, schierato a raccolta e presentato minuziosamentedall’organizzazione dell’evento è arrivata a gran voce sempre da

Arena: «Vorrei dire ai giocatori e ai tecnici che hanno una grande responsabilità nell’indossare questa maglia, i tifosi pretendono il massimo impegno, al di là del risultato devono onorare la squadra del Mito». La squadra, nel frattempo è tornata al lavoro per preparare la prima di campionato, domenica alle ore 18 in casa contro Agrigento. Oggi alle 18.30 al Pala Cus amichevole contro il Cus Messina. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

SERIE A STASERA AL VIA Banchi avvisa Siena: «Occhio al Brindisi» SIENA – «Iniziamo il nostro campionato contro Brindisi, una squadra temibile, costruita bene e che può sfruttare l’onda emotiva derivante dalla promozione in massima serie». Luca Banchi (foto), tecnico dei campioni d’Italia della Montepaschi Siena presenta il match d’esordio in campionato, in programma stasera alle 20.30 al PalaEstra con la neopromossa Enel Brindisi. «Coach Bucchi ha sempre lavorato con realtà di altissimo livello e saprà preparare bene la squadra a questo esordio, aspettiamoci pertanto una squadra pronta, sia sotto il profilo tecnico che tattico, e che verrà a Siena per giocarsi la partita».

Andrea Cattani in azione

CATANZARO – Si muove con forza la Planet Catanzaro. Come era preventivabile è stato confermato il capitano Andrea Cattani, simbolo della Catanzaro cestistica. Una vera icona per tutto il movimento, condottiero in campo ed allenatore del settore giovanile fuori. Cattani è attualmente il primo colpo senior del club giallorosso. La campagna di rafforzamento potrebbe proseguire con un altra conferma, quella del senegalese Yande Fall. E intanto stasera alle 19.15 al Botteghelle di Reggio amichevole con la Redel Vis. La società giallo-rossa, comunica inoltre di aver avviato la campagna abbonamentiper lastagionesportiva 2012-13, che avrà inizio il prossimo 14 ottobre, con la partita in casa contro Ba-

sket Club Paternò. È stata prevista un’unica tipologia di abbonamento, che consente di assistere a tutte le partite casalinghe della regular season e della fase a orologio (in tutto, sono 12 le partite), che si disputeranno presso il palazzetto “A. Pulerà” di località Giovino, al prezzo di euro 40,00. Al fine di agevolare quanto più possibile i tifosi e gli appassionati che vorranno sostenere la squadra giallorossa, unica rappresentante della provincia di Catanzaro a disputare un campionato nazionale di basket, è stato deciso di mettere in vendita fino al prossimo 10 ottobre 2012 gli abbonamenti al prezzo promozionale di euro 25,00. g. m. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L’ex nero-arancio gm ai Pacers L’intervista. Al Sant’Ambrogio premio alla carriera per l’ex azzurro

Anche Pritchard sbarca nella Nba

Riva e quella notte al Botteghelle

REGGIO CALABRIA – Ricordate Kevin Pritchard? Gli appassionati di Viola associano questo nome a un atleta della grande storia della “Cestistica” dell’ingegnere Scambia. L’americano disputò un anno in riva allo stretto nella sua carriera da giramondo dei parquet. E oggi? Oggi il professionista Pritchard è andato a riempire la colonia di ex Viola nella Nba. Dopo Ginobili e Delfino sul campo, rispettivamente in forza a San Antonio e Houston; Kim Hughes e Jay Larranaga nel ruolo di assistenti rispettivamente di Wizard e Celtics, adesso tocca a lui. A Kevin Pritchard. Un investitura “pesante” ma giunta proprio a casa sua. Larry Bird in persona (un mito del basket) ha scelto appunto Kevin PritKevin Pritchard ai tempi della Pfizer Reggio C. chard come general manager della franchigia di Indiana Pacers. Per lui, uomo di Indianapolis, questa è una soddisfazione unica. Classe 1967, il buon Kevin giocò a Reggio nella stagione 93-94 accanto all’altro americano Barlow sotto la guida di Carlo Recalcati partecipando anche alla Coppa Korac (in foto la sfida al Maccabi Tel Aviv quando la Viola era “griffata” Pfizer). g. m.

REGGIO CALABRIA – È stato eletto nel miglior quintetto europeo di sempre come guardia titolare. Parliamo della gloria del basket italiano Antonello Riva detto “Nembo Kid”. La quarantesima edizione del Trofeo Sant’Ambrogio ha voluto celebrare questo grande campione con il premio speciale alla carriera sugellato dai tanti applausi del Botteghelle. Giovani e meno giovani ricordano le sue imprese, il suo respiro prima di realizzare un tiro libero o le sue “terribili” triple. Antonello Riva, invece, ricorda ancora quella sera degli anni 90 al Botteghelle? «Ricordo benissimo di una partita che avrei voluto tranquillamente dimenticare. Era il quarto di finale della serie play off tra la Viola Reggio Calabria e la nostra Olimpia Milano. Era l’ultimo anno che vedeva in campo tutti i nostri veterani: delle autentiche leggende come Bob Mc Addoo, Mike D’Antoni e Dino Meneghin. Ricordo gli spalti del Botteghelle gremiti, non era facile giocare con quel clima, alla fine

© RIPRODUZIONE RISERVATA

«La mia Olimpia ko nel quarto di finale della serie play off»

Riva durante l’intervista; a sinistra: in azione contro la Viola

vinse una grande Viola. Da un certo punto di vista, e soprattutto per i tifosi della Viola è un ricordo bello, per noi dell’Olimpia sicuramente no». Come sta il basket italiano? «Il basket vive un momento difficile. La pallacanestro vive di sponsor e l’economia nazionale ed internazionale è in crisi. Vedremo se la ri-

forma dei campionati riuscirà a fare esplodere qualche nostro giovane. Ho visto con piacere la nazionale azzurra e devo dire che i segnali sono molto positivi, il lavoro di Pianigiani è tangibile. Le vittorie della nazionale possono far da traino per tutto il movimento». La Nazionale Over 45 ha vinto il titolo Europeo con in campo un ex Viola: Ro-

berto Bullara. Probabilmente erano altre generazioni, era un altro basket? «Si pensava che passando al professionismo sarebbe stato tutto rose e fiori. Non è stato così anche per l’introduzione della normativa Bosman. Adesso bisogna ricostruire ma i segnali di ripresa danno coraggio». g. m. © RIPRODUZIONE RISERVATA


10

Mercoledì 26 settembre 2012

VOLLEY

A1 maschile. Blengini ruoterà tutti e si aspetta risposte confortanti dalla coppia Lavia-Urnaut

Tonno Callipo, prima davanti ai tifosi Oggi alle 17.30 al “PalaValentia” l’amichevole con il Brolo di Tofoli di FRANCESCO IANNELLO

A2 femminile. Firma la giovane lametina

VIBO VALENTIA – In casa Tonno Callipo è arrivato finalmente il tempo di giocare la prima amichevole casalinga della stagione. Oggi alle 17.30, al PalaValentia, i giallorossi di Chicco Blengini affronteranno il Volley Brolo, formazione siciliana neo-promossa in A2. E dunque, dopo le tre amichevoli giocate fuori casa con un bilancio di una vittoria e due sconfitte, ecco esordire Coscione e compagni davanti al proprio pubblico. Blengini oggi avrà nuovamente occasione di testare la forma individuale dei suoi e provare ad affinare il più possibile meccanismi corali di gioco indispensabili per trovare quell’equilibrio, quell’amalgama tecnico-tattico che alla squadra ancora manca. Tanto lavoro fisico, tanto atletismo, ma poco gioco. Ecco che allora contro Brolo, allenato in panchina da Paolino Tofoli, ci si appresta a disputare un test molto importante sotto questi punti di vista. Presumibilmente coach Blengini farà ruotare tutta la sua rosa a disposizione. Vedremo poi le condizioni di capitan Coscione uscito per precauzione all’inizio del secondo set nel match contro Atripalda di domenica nella “finalina” del “I torneo Caffè Aiello” giocato a Corigliano. In campo poi i vari Cortellazzi, Klapwijk, Rocamora, Forni, Buti e Barone, Urnaut, Lavia e Meszaros, oltre ai liberi Farina e Montesanti e al giovanissimo Presta. Tofoli dal canto suo dovrebbe riproporre la formazione tipo composta al palleggio da Jacobsen, opposto l’olandese Overbeeke, centrali il calabrese Nicola Sesto e Paoli, martelli Ruiz e Mengozzi, libero Scolaro. Il divario tecnico tra le due squadre è sicuramente ampio, ma la compagine isolana vorrà sicuramente fare bella figura

Nuovo colpo del Soverato Ecco la calabrese Scalise Affiancherà la Moretti nel ruolo di libero di DANIELA CRITELLI

L’allenatore della Tonno Callipo Vibo Valentia, Gianlorenzo Blengini, per tutti “Chicco”

contro un team di A1 competitivo come la Tonno Callipo. Dal canto loro i giallorossi dovranno sciorinare in campo lo stesso agonismo visto a Corigliano nel primo match con Latina. Queste amichevoli rappresentano per ogni

singolo giocatore la possibilità di far vedere a Blengini le proprie qualità. Su tutti l’ungherese in prova Meszaros, i giovani in rosa (vedi Lavia) e i nuovi arrivati come Rocamora e Urnaut. Dovrebbe rimanere ancora ai

box invece l’altro martello titolare, il tedesco Kaliberda che potrebbe rientrare nel match amichevole che si giocherà sempre a Vibo venerdì alle 17, ma stavolta con Corigliano. © RIPRODUZIONE RISERVATA

B2 MASCHILE Alle 18 al “F. Calabrò” l’Icq-Ecoross Rossano ospita il Lauria ROSSANO – Prima test amichevole per la ICQ-Ecoross Pallavolo Rossano in programma oggi pomeriggio alle ore 18 al palazzetto dello sport “F. Calabrò” di Viale Sant’Angelo, contro il Lauria (B2 girone G). A venti giorni dall’inizio della preparazione, coach Bozzo vuole incominciare a verificare il livello di preparazione raggiunto fino adesso dai suoi atleti, certamente la gara amichevole di mercoledì darà delle risposte ad eventuali dubbi. In questo test validissimo contro una formazione esperta e navigata come quella di Lauria, inserita nel girone G della B2, avranno spazio tutti i giocatori della rosa bizantina. Naturalmente c’è grande attesa da parte di tutti gli addetti ai lavori per vedere all’opera la squadra che rappresenterà la città di Rossano al prossimo campionato nazionale di serie B2 che aprirà i battenti il prossimo 13 ottobre con l’esordio in casa della ICQ-Ecoross Rossano contro la Coordiner Catania. Anche l’attività giovanile ha ripreso a pieno ritmo l’attività, e per ciò che riguarda i centri Cas, sono iniziate le iscrizioni riservate a tutti i bambini/e a partire dai cinque anni in poi. Le iscrizioni si possono effettuare dal lunedì al venerdì presso il palazzetto dello spor dalle ore 17.30 alle 19.30. Francesco Mazzuca Giacomo Bozzo

SOVERATO – Altro, ennesimo arrivo in casa biancorossa: la società Volley Soverato ha ufficializzato, nella mattinata di ieri, il tesseramento di una atleta calabrese, la ventunenne Luana Scalise. La giovane, nata a Lamezia, sarà il secondo libero della formazione ionica e affiancherà in questo ruolo Jessica Moretti, il libero titolare del Soverato. La giocatrice lametina si allena già da due settimane con il gruppo biancorosso e ha concluso l’accordo con la società diretta da Antonio Matozzo solo lo scorso lunedì. Nonostante la giovane età, Laura Scalise vanta già un curriculum di tutto rispetto. Dopo numerosi titoli vinti nelle categorie giovanili e dopo aver partecipato al Trofeo delle Regioni con la rappresentativa calabrese, il libero lametino ha giocato per molti anni con l’Engeco Lamezia, dalla stagione 2002/2003 partendo dalla squadra che disputava il campionato di Prima divisione fino all’esordio in serie B1 nella stagione 2009/2010; nella stagione successiva ha indossato la maglia del Kermes Spezzano in B2 e nella scorsa ha difeso i colori della formazione peloritana del Noma Volley Messina. Il gruppo, intanto, agli ordini di Marco Breviglieri, è tornato, ieri, ad allenarsi dopo il primo, estenuante, impegno di questa

Luana Scalise, 21 anni

stagione. Una partita in rimonta per le ioniche che, in formazione rimaneggiata a causa del mancato arrivo dei transfer per le giocatrici straniere, con carattere hanno avuto ragione del Marsala. Diomede e compagne sono attese da una settimana di intensi allenamenti in vista della gara di ritorno del primo turno di Coppa Italia al “PalaScoppa”, sempre con la formazione siciliana. L’auspicio è che, questa volta, la burocrazia acceleri il suo corso in modo tale che il tecnico ionico possa schierare le giocatrici straniere e poter vedere il possibile starting-six protagonista della stagione ormai alle porte. Intanto a Soverato cresce l’attesa per il primo impegno casalingo della squadra, formazione che i supporters ancora non hanno visto in azione ma che si augurano possa regalare le soddisfazioni che un pubblico così caloroso merita. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Deciso lo stop alle retrocessioni Coppa Calabria. Primo turno della manifestazione giunta alla 22ª edizione

La nuova serie A1 sarà all’americana ROMA – Un tempio dell’arte contemporanea, il Maxxi di Roma, ha ospitato la cerimonia di presentazione del 68° campionato italiano di pallavolo e la grande modernità del contorno era adeguata alle novità annunciate, una sorta di rivoluzione del formato che potrebbe diventare anche definitiva. Pur già nota, la decisione di disputare quest’anno una stagione di A1 senza retrocessioni, una formula che si accosta a quanto succede con le franchigie nei maggiori campionati Usa, ha trovato ampi consensi anche tra gli ospiti – dal ministro dello Sport, Piero Gnudi, al presidente del Coni, Gianni Petrucci – perché dovrebbe anche consentire al movimento di rafforzarsi in una fase di crisi economica. Crisi che non riguarda i risultati, visti i successi delle squadre nazionali, vedi il bronzo degli azzurri a Londra, e dei club in campo europeo. Molti degli atleti protagonisti alle Olimpiadi erano presenti alla cerimonia, guidati dal ct Mauro Berruto, insieme con i ragazzi della Nazionale juniores, campio-

ni d’Europa in carica. Il capitano degli azzurri, Cristian Savani, schiacciatore della Lube Macerata, ha apprezzato «la festa organizzata in un momento difficile per il nostro sport e il Paese. Speriamo che sia di buon augurio per la stagione». Una stagione che domenica farà il suo l’esordio, a Modena, con la Supercoppa italiana tra Trento e Macerata, mentre il campionato comincerà il 7 ottobre, un po’ diverso dal solito: dodici le squadre al via, con le prime dieci che parteciperanno ai playoff per lo scudetto. La serie A2 ha invece 13 iscritte, la prima classificata salirà in A1 mentre un altro posto se lo giocheranno le squadre dal secondo al nono nella regular season. Il blocco delle retrocessioni è un esigenza, ma anche un esperimento che potrebbe avere seguito. I presidenti hanno deciso di decidere entro dicembre il da farsi per programmare la prossima stagione. «Devo complimentarmi per la scelta di eliminare le retrocessioni, speriamo bene», ha affermato Petrucci durante la cerimonia.

Siderno e Palmi prime sorprese Ko Gioiosa Jonica (femminile) e Mymamy Reggio (maschile) di SAVERIO ALBANESE PALMI –Nel week-end scorso si è giocato il primo turno della coppa Calabria, manifestazione di volley arrivata alla sua 22ª edizione e come consuetudine, fa da apripista ai tornei regionali di serie C e serie D femminili e maschili, che inizieranno sabato 13 e domenica 14 ottobre. Quest’anno si sono iscritte 41 squadre con qualche defezione vedi le reggine della Elio Sozzi oppure per il ritiro della Acli Mancuso Catanzaro che doveva giocare a Cirò Marina, inserita nel girone C: sette gironi da tre squadre, che al termine delle tre giornate (match di sola andata), premierà ai quarti di finale la prima classificata e la migliore seconda dei sette gironi. La fase eliminatoria di coppa Calabria si presta sempre a qualche sorpresa come nel Girone E del torneo femminile con la vittoria nel derby jonico della Papermon Siderno formazione che milita in serie D contro la più titolata Gioiosa Jonica col più classico dei punteggi (25-22, 25-14, 25-19) e nel Girone G del torneo maschile con l’inatteso scivolone interno dei reggini della Mymamy per 0-3 contro la matricola San Nicola Palmi (27-29, 18-25, 21-25). Nel torneo femminile segnaliamo, altresì, nel Girone A la vittoria interna della Pallavolo Paola contro il San Lucido (3-0 con parziali di 26-24, 25-14, 2521); nel Girone B vincono Mendicino Cosenza contro il Cus Cosenza (25-19,

Eliana Paleologo, universale Futura Volley RC

25-19, 25-6) e l’Avolio Castrovillari sul rettangolo della De Seta Cosenza (1925, 11-25, 19-25). La stracittadina lametina sorride alla più titolata formazione del Volley Boll Lamezia (Girone D) che rifila un perentorio 3-0 (25-15, 25-12, 25-12) alla Atles Teca Gas; soffre solo un set, invece, l’As Centro Sportivo giovanile che poi vince e supera senza eccessivi affanni la Stella Azzurra Ca-

tanzaro (13-25, 25-16, 25-19, 25-21). Il Girone F ha visto il sofferto successo interno della neo promossa in serie C Costa Viola Villa San Giovanni contro la Oppido Mamertum Viaggi (25-22, 2522, 25-14), mentre nel Girone G si registrano il successo esterno delle reggine del Cuore nella stracittadina contro la Virus 62 (17-25, 10-25, 14-25), mentre nell’altro derby vittoria in rimonta dopo oltre 150’ di gioco della Ottica Mandelli contro la Pallavolo Futura (22-25, 22-25, 25-26, 31-29, 16-14): la squadra di casa ha schierato la sempreverde Margherita Melli, classe 1964, ex giocatrice della Elio Sozzi negli anni 80, che tornava in campo dopo circa quindici anni di assenza. Nel torneo maschile da segnalare i rinvii di due partite: Bovalino-Pallavolo Polistena (Girone F) e DecollaturaNext Atlas Lamezia (Girone D); la Don Russo Cetraro (Girone A) ha sconfitto per 3-1 il Paria a Mare (22-25, 25-17, 2514, 26-24); il Castrovillari (Girone B) supera agevolmente i cosentini della De Seta Casa (25-17, 25-18, 25-16), la Fusion Volley Soverato con lo stesso punteggio mette in cascina la vittoria superando il Provolley Crotone (25-15, 25-15, 25-12), e, infine, la Athletes World (Girone E) in rimonta supera i giovani virgulti della Tonno Callipo Sport Vibo (16-25, 25-23, 25-15, 25-17). Sabato e domenica prossimi si giocherà la seconda giornata. © RIPRODUZIONE RISERVATA


11

VARIE

Mercoledì 26 settembre 2012

Atletica Leggera. Nel campionato regionale su pista per società, categoria ragazzi e ragazze

Bramatletica sugli scudi a Reggio Ottimi i risultati raggiunti da Pompeo, Solano, Crudo e Provenzano REGGIO CALABRIA – Organizzato dal Comitato regionale Fidal Calabria, è stato disputato, al campo scuola Coni d’atletica leggera di Reggio Calabria, il campionato di società regionale su pista riservato alle categorie ragazze e ragazzi. La società sportiva Bramatletica Reggina si è imposta sia in campo maschile sia in quello femminile con i seguenti atleti:Arianna Fascì (marcia km. 2), Katia Provenzano (salto in alto e salto in lungo), Giulia Sembianza (getto del peso e giavellotto), Nicola Bova (salto in lungo e giavellotto), Ernesto Pascone (salto in lungo e giavellotto). Per quanto riguarda le migliori prestazioni tecniche, gli atleti che si sono messi in maggiore evidenza sono stati: Carmela Pompeo (Nuova Atletica Calabria Cosenza) nei 1000 metri, che con l'ottimo tempo di 3'32”46 ha totalizzato 751 punti; Giuseppe Solano (Atletica Minniti Reggio Calabria) nei 1000 metri, che ha totalizzato 727 punti con il tempo di 3’06”61; Alessio Crudo (Fiamma Atletica Catanzaro) nel salto in alto, che ha totalizzato 666 punti con la misura di 1,40metri; KatiaProvenzano (Bramatletica Reggina) nel salto in alto, che ha totalizzato 649 punti superando l'asticella a 1,25 metri. Risultati ragazze: metri 60 1. Maria Pompeo (Nuova Atletica Calabria Cosenza) 10”09; metri 1000 - 1. Maria Pompeo (Nuova Atletica Calabria Cosenza) 3’32”46, 2. Roberta Leonetti(Fiamma AtleticaCatanzaro) 3’51”07, 3. Maria Cavaliere (Nuova Atletica Calabria Cosenza) 4’04”26; salto in alto - 1. Katia Provenzano (Bramatletica Reggina) m. 1,25; salto in lungo - 1. Katia Provenzano (Bramatletica Reggina) m. 3,35, 2. Alessia Sergi (Gruppo Sportivo Aschenez Reggio Calabria) m. 3,24; getto del peso - 1. Giulia Sembianza (Bramatletica Reggina) m. 6,66, 2. Alessia Sergi (Gruppo Sportivo Aschenez Reggio Calabria) m. 5,48; lancio del giavellotto - 1. Giulia Sembianza (BramatleticaReggina) m.12,00.Risultati ragazzi: metri 60 piani - 1.

Tennistavolo. Eletti anche i consiglieri. Il saluto a D’Amico

Petralia presidente regionale COSENZA – Cambio ai vertici del tennistavolo regionale. Si sono svolti infatti domenica scorsa, presso la sala consiliare della circoscrizione di Gallina, le elezioni del nuovo comitato regionale della Fitet (Federazione Italiana Tennistavolo) per il quadriennio olimpico 2013/2016. Alla presenza del consigliere nazionale Fitet, Antonello Tortorella, del presidente del Coni regionale, Mimmo Praticò, e del consigliere comunale Demetrio Marino, si sono svolti i lavori assembleari con la presentazione dei programmi sportivi per le prossime stagioni e con la consegna dei riconoscimenti ai consiglieri uscenti Tonino Di Francesco, Michele Crea-

co e Aldo Marchese. A unanimità delle società calabresi è stato eletto presidente del Comitato Regionale Fitet il reggino Giuseppe Petralia, a seguire sono stati eletti consiglieri in quota società Stefano Sdringola di Vibo Valentia e Giuseppe Romeo di Reggio Calabria; consigliere in quota atleti Giuseppe De Gaio di Castrovillari (CS) e consigliere in quota tecnici Francesco Ferraro di Polistena (RC). Emozionante è stato il saluto che tutto il tennistavolo calabrese ha voluto indirizzare al presidente uscente Tonino D’Amico. m. m. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Gli atleti della Bramatletica Reggina protagonisti del campionato regionale

Riccardo Santostefano (Atletica Olympus) 8”79; metri 1000 - 1. Giuseppe Solano (Atletica Minniti Reggio Calabria) 3'06”61; salto in alto - 1. Alessio Crudo (Fiamma Atletica Catanzaro) m. 1,40; salto

in lungo - 1. Ernesto Pascone (Bramatletica Reggina) m. 4,08, 2. Nicola Bova (Bramatletica Reggina) m. 3,04; getto del peso - 1. Giacomo Tripodi (Atletica OlympusReggio Calabria) m. 10,89; lancio del

giavellotto - 1. Ernesto Pascone (Bramatletica Reggina) m. 32,33, 2. Nicola Bova (Bramatletica Reggina) m. 10,26. Classifica femminile: 1. Bramatletica Reggina punti 2217, 2. Nuova Atletica Cala-

bria Cosenza punti 1199, 3. Gruppo Sportivo Aschenez Reggio Calabria punti 676, 4. Fiamma Atletica Catanzaro punti 553. Classifica maschile: 1. Bramatletica Reggina punti

1098, 2. Atletica Olympus Reggio Calabria punti 1067, 3. Atletica Minniti Reggio Calabria punti 727, 4. Fiamma Atletica Catanzaro punti 666. b. a. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Atletica Leggera. Calabresi ok a Campobasso

Cuzzocrea-Barletta-Chilà Ecco il trio delle meraviglie di BRUNO AMBUSTO REGGIO CALABRIA – Si è svolta, presso il campo d’atletica leggera “Nicola Palladino”di Campobasso, la 36ªedizionedel memorial“P. Musacchio”, manifestazione interregionale d’atletica leggera su pista riservata alle categorie cadette e cadetti. All’evento sportivo hanno partecipato circa 300 atleti appartenenti a otto rappresentative regionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Umbria) e alla società croata “Kvarner”di Fiume. La rappresentativa calabrese, accompagnata dal presidente della Fidal Calabria, Ignazio Vita, e dai tecnici Tiziana Chiricosta, Pasquale Latella e Domenico Sergi, seppur incom-

pleta e non rappresentata in tutte le specialità previste dal programma gare, ha espresso ottime individualità, soprattutto con gli atleti Aurora Cuzzocrea e Giovanni Barletta dell’Atletica Olympus e Gabriele Chilà della Nuova Atletica Fiamma Aranca. Aurora Cuzzocrea, allenata dal tecnico reggino Domenico Pizzimenti, ha dominato incontrastata la gara del lancio del martello scagliando l’attrezzo a 48,00 metri nel secondo tentativo. L’atleta reggina vanta la miglior prestazione di 50,36 metri, seconda misura nazionale stagionale di categoria ottenuta a Reggio Calabria il 21 aprile scorso. Lo scorso anno conquistò la medaglia d’argento al Criterium nazionale cadetti di

Jesolo con la misura di 43,22 metri. Altra notevole performance è stata quella di Giovanni Barletta, che ha vinto la gara dei 300 Cuzzocrea, Vita (presidente Fidal Calabria), Barletta e Chilà metri piani facendo fermare il cronometro a 37”53. Alla quistato nel salto in lungo da Gabriegioia per questa prestigiosa vittoria le Chilà, altra giovane promessa s’è aggiunta quella del fiocco rosa per dell’atletica leggera calabrese. Il la nascita quasi contemporanea del- quindicenne atleta allenato dal prola sorellina Chiara Margherita. Il fessor Giovanni Pignata, che vantaquindicenne atleta dell’Olympus, al- va la misura di 6,21 metri ottenuta ad lenato dal tecnico Pasquale Latella, è Ascoli Piceno il 28 luglio scorso, oltre incontinua crescitatecnica eatletica a conquistare la medaglia di bronzo, e vanta su questa distanza la miglio- è riuscito migliorarsi stabilendo la re prestazione di 37”50, ottenuta il 15 sua migliore prestazione con un salto di 6,47 metri al quarto tentativo. settembre scorso. Dulcis in fundo, il terzo posto con©RIPRODUZIONE RISERVATA

Bocce. Premi e sfide appassionanti nel ricordo di Pasquale Mtb. Cosentini agguerriti alla 6ª edizione dell’Etna Marathon

Memorial Oliva, passione pura Che bravi Iazzolino e De Franco COSENZA – Grande partecipazione e commozione al Memorial “Pasquale Oliva”, tenutosi nei giorni 22 e 23 settembre scorsi, presso il bocciodromo Città di Rende. Un evento per ricordare un grande uomo e un grande appassionato della vita, a poco più di un anno dalla sua scomparsa, attraverso lo sport a cui ha dedicato gran parte della sua vita. Grande partecipazione sia nel prologo del sabato, quando si è disputata una gara di bocce a coppie miste “Lui e Lei”, sia nella giornata clou di domenica quando si sono sfidati i migliori giocatori di bocce di tutta la Calabria in un tabellone che vedeva schierate ben 128 formazioni. A spuntarla nell’anteprima del sabato sono stati Michele Fusaro e Rosanna Trozzo contro Davide Spadafora e Miriam D’Elia, tutti della società bocciofila Città di Rende. Nella gara della domenica Fabio Toteda e Andrea Granata, della società cosentina della San Paolo,

Un momento della premiazione

hanno avuto la meglio, non senza difficoltà, della coppia di casa formata da Aldo Spadafora e Gianni Scaglione. Alla fine ricchi premi per tutti e momenti di commozione quando è stata ricordata la figura di Pasquale Oliva, considerato tra i migliori interpreti di questo sport a livello nazionale tanto da vincere nel 2000 il titolo di Campione Italiano insieme all’amico Raffaele Canonaco.

Hanno chiuso questa splendida due giorni di sport i sentiti ringraziamenti della famiglia a Renato Oliva e a tutti quanti hanno contribuito, a vario titolo, all’organizzazione della manifestazione, oltre che ai giocatori in gara che hanno saputo onorare la memoria di Pasquale con una competizione leale ed onesta, qualità che lo hanno sempre contraddistinto nella vita privata e in quella sportiva.

COSENZA – Una grandissima giornata di sport all’interno del Parco dell’Etna, tra antiche colatelaviche ricopertedi vegetazionee colate laviche recenti senza alcuna forma di vita. E’ stata questa la 6ª edizione dell’Etna Marathon, gara sofferta ed entusiasmante, con cinquecento partecipanti, cifra record per la manifestazione organizzata dalla Mongibello Mtb Team. In occasione della manifestazione siciliana è stato lanciato il Race Track, il nuovo sistema satellitare in grado di rilevare in tempo reale l’effettiva posizione dei partecipanti, assoluta novità per lo sport italiano. Ai nastri di partenza della marathon siciliana una pattuglia di agguerriti bikers cosentini che hanno affrontato gli insidiosi percorsi, resi ancora più difficili da interpretare a causa delle condizioni climatiche non proprio simili al clima autunnale. Nonostante le insidie e le difficoltà, hanno tagliato il traguardo di Milo tutti e dieci i componenti della Trail For 4 US di Cosenza, la giovane squadra di appassionati di MTB che conta già sedici atleti tesserati alla FCI. Di particolare rilevanza il risultato ottenuto dalle giovani promesse Mario Iazzolino, ventiquattresimo assoluto e quinto di categoria nella Gran Fondo, e Luigi De Franco, primo assoluto nella categoria escursionistica. Non sono mancati i risultati di rilievo da parte dei “senatori” della MTB, Enzo Aliberti, Giuseppe Liporace, Ercole Rende, Francisco Di Lorenzo, Luca Spadafora, Domenico Barca, Rosario Caccuri Baffa e Sergio Rotondo. Prossimi impegni la gran fondo di Palmi del 7 ottobre e la cross-contry di Lamezia il 24 ottobre.

Due immagini dei bikers cosentini che si sono esibiti nel Parco dell’Etna


12

MercoledĂŹ 26 settembre 2012

il domani  

Edizione del 26 Settembre 2012

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you