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Sabato 25 Settembre 2010

Anno XIII - Numero 263

Euro 1,00

QUOTIDIANO DI POLITICA ECONOMIA E CULTURA Poste Italiane S.p.A. -- Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma1. Aut. CBPA-SUD/CZ/326/09

ECONOMIA

POLITICA

Stabili le vendite al dettaglio, buon incremento dell’1,7% sull’anno prima

SANITÀ

Gasparri a Catanzaro: la priorità del Pdl è il Mezzogiorno, altro che Lega

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Dati non chiari o inattendibili Orlando spiega così il deficit

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Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, è tornato in Calabria per illustrare le linee di azione varate dal governo

«Mafia, la guerra si può vincere» «Al Sud sono numerosi i luoghi simbolo e bisogna lavorare per farli diventare luoghi del riscatto» IL COMMENTO

Un milione di firme per il pluralismo dell’informazione

Sono decine di migliaia - ha detto Maroni - i beni sequestrati alla criminalità organizzata negli ultimi tempi e questo rappresenta un indiscutibile successo dello Stato. Dire che ci sono pochi uomini e mezzi è un vecchio ritornello a pag » 5

FISCO

PREMIO TOSATTI

Sistri: al via il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti

di Sonia Alfano europarlamentare Italia dei Valori

Vista la gravissima situazione emersa in merito alla libertà di stampa in Europa e in particolar modo in Italia, dove a causa di un gravissimo conflitto di interessi il Presidente del Consiglio controlla materialmente sia le televisioni private che quelle pubbliche, l’Italia dei Valori attende con ansia il regolamento sulla iniziativa popolare in Europa per agire con l’aiuto di tutti i cittadini europei. Appare sempre di più indispensabile, a questo punto, agire soprattutto a livello europeo, e quindi raccoglieremo un milione di firme per chiedere alla Commissione di impegnarsi per una direttiva sul pluralismo dell’informazione che rappresenta uno dei valori imprescindibili dei Paesi membri, ai sensi dell’articolo 2 del Trattato sull’Unione Europea.

Oggi in piazza Duomo a Catanzaro CATANZARO - Oggi in piazza Duomo alle 22.30 cerimonia di consegna del premio Giorgio Tosatti, istituito alla memoria del grande giornalista sportivo. Riconoscimenti assegnati a Fabrizio Maffei, presidente di Rai Corporation, Guido Talarico, direttore del Domani della Calabria , alla bandiera del Catanzaro calcio Massimo Palanca ed a Daniele Tosatti, figlio di Giorgio.

Con la pubblicazione del Decreto del 9 luglio 2010 sulla G.u. del 13/772010 il Sistri ovvero il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, diventerà operativo il 1° ottobre prossimo. Da tale data, tutti i gestori di rifiuti speciali, ad eccezione dei più piccoli per il quali l’adesione è facoltativa, dovranno aderire al sistema. Il Sistema per la tracciabilità dei rifiuti va ricordato nasce nel 2009, su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica amministrazione per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. a pag » 11

REGGIO CALABRIA Oggi la manifestazione per dire un secco no alla ’ndrangheta e allo strapotere criminale a pag » 22

GIOIA TAURO Rifiuti, anche il Wwf si dichiara contro il piano di raddoppio dell’inceneritore a pag » 23

CATANZARO Il dirigente generale della Polizia di Stato Raffaele Salerno nominato assessore a pag » 19

L’INTERVENTO

Agricoltura: una opportunità per le imprese di Pietro Molinaro presidente Coldiretti Calabria

Gli agricoltori che fanno il pane direttamente con il grano raccolto in azienda, possono metterlo in vendita. Il via libera è stato sancito con il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 10 settembre che ricomprende la produzione di pane, panini, cialde, rustici, pizzette ed altre specialità salate tra le attività agricole connesse. Si allarga cosi il paniere dei prodotti che possono essere venduti dagli agricoltori e questo non fa altro che rafforzare la filiera tutta agricola ed italiana e della quale la Calabria ne è un pezzo significativo. Una conquista importante per la Coldiretti Calabria poiché inciderà sulla possibilità di ritornare a coltivare grano che è una produzione che è sempre stata il fiore all’occhiello della regione. L’opportunità poi è per i consumatori che possono portare in tavola pane di qualità garantita dal campo alla tavola ed elemento essenziale dell’alimentazione e della dieta mediterranea con la certezza di assicurarsi un prodotto veramente Made in Italy, sfornato direttamente dagli agricoltori da grani nazionali coltivati nei loro campi. La Calabria poi ha una grande varietà di pane che caratterizza territori e comuni e questa nuova opportunità creerà un effetto moltiplicatore, mettendo tra l’altro a frutto l’esperienza di vendita diretta nei punti vendita di Campagna Amica promossi dalla Coldiretti, negli agriturismi di Terranostra, nelle aziende agricole che vendono direttamente e sono impegnate nella coltivazione di grano e nei mercati dei contadini.


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D2 - LETTERE, RUBRICHE, INTERVENTI LA NOTA di Salvatore Cherchi Federalismo e fabbisogni standard di Salvatore Cherchi*

La discussione del decreto legislativo sul federalismo municipale entra nel vivo con l’esame in Conferenza unificata e in Parlamento, che lo valuterà insieme con quello relativo ai fabbisogni standard. Ribadito il giudizio positivo sul processo avviato e sull’indirizzo generale, è utile fare il punto sulle rilevanti questioni aperte, perché ancora indefinite o perché insoddisfacenti o addirittura fonte di conflitto. Ne elenco le più significative. Cominciamo dall’entità delle risorse: è il punto più critico. La relazione tecnica del decreto conferma il taglio di 2,5 miliardi di euro dei trasferimenti fiscalizzati (quelli permanenti), che, nel 2012, da 14467 milioni di euro si riducono a 11967 milioni di euro: un taglio di oltre un sesto. Dal 2012 l’impatto del taglio sul bilancio aggregato dei Comuni, dovrebbe essere attenuato dalla cresci-

ta del gettito della fiscalità immobiliare devoluta. Potrebbe trattarsi di una crescita significativa, poiché si parte da anni tutt’altro che brillanti del mercato immobiliare. Nel testo del decreto deve, però, essere reso esplicito che l’incremento del gettito è dei Comuni. Per contro, nel decreto è esplicito che grava sui Comuni, l’alea della emersione di base imponibile in quantità adeguata a mitigare la perdita del gettito derivante dall’applicazione della cedolare secca sugli affitti. E’ un rischio rilevante, alla luce della relazione tecnica che quantifica, al 2013, un incremento della base imponibile del 35%. A processo completato, è verosimile che l’applicazione dei fabbisogni standard determini un nuovo livello di spesa locale. Nel caso in cui si verifichi un risparmio è ragionevole, ma non scontato, che debba restare nella disponibilità dei Comuni, innanzitutto per finanziare il divario

DONNE CHE CONTANO

di Carmela Mirarchi

Lucia Mazza Mellea, una guida E’ morta a 71 anni dopo una lunga malattia la professoressa Lucia Mazza Mellea, ex consigliera comunale di Catanzaro e attuale consigliera della prima circoscrizione. "Esemplare donna di scuola". Così ha definito il sindaco Rosario Olivo questa donna che ha dato culturalmente molto al capoluogo di regione. Una bella figura di insegnante e dirigente scolastico. Molto apprezzata per il suo impegno sociale e politico, ha dato molto alle istituzioni nelle quali è stata eletta. Sicuramente è stata una donna che ha molto amato la sua città. La professoressa Lucia Mazza Mellea era dirigente scolastico in pensione. Negli ultimi anni aveva diretto il III circolo didattico di Bambinello Gesù. Era docente di pedagogia all’Università Magna Graecia ed aveva fondato, assieme al compianto Franco Fiorita, la Scuola Provinciale di Servizi Sociali. Viene ricordata da intere generazioni di insegnanti come importante guida, capace soprattutto di ascoltare e di percepire i bisogni della collettività Giudice onorario del Tribunale dei Minori e della Corte d’Appello, era molto impegnata nel volontariato e nella difesa dei soggetti deboli. Era stata eletta consigliere comunale nel 1994.

infrastrutturale. Con quello sulla entità delle risorse, un secondo, serio, interrogativo riguarda gli effetti della riforma sui singoli Comuni, soprattutto nella fase transitoria. E’ intuitivamente evidente che il gettito della fiscalità immobiliare devoluto ai Comuni nella fase transitoria e, a regime, quello dell’imposta municipale propria, sono legati alla dinamica economico-sociale territoriale. Ma al riguardo, non disponiamo di informazioni sufficienti per apprezzare la distribuzione degli effetti sul territorio. A regime, la contestuale determinazione del fabbisogno standard per le funzioni fondamentali (premessa indispensabile per uscire dalla spesa storica) e la perequazione delle entrate, prefigurano un assetto equilibrato per tutti, che costituisce l’obiettivo di un graduale processo attuativo. Il transitorio è una fase molto delicata: occorre prudenza per prevenire il rischio che la coperta, già notevolmente rimpicciolita dai tagli, lasci scoperti molti Comuni. Ecco perché è necessario che, nella fase transitoria, operi una clausola di salvaguardia che assicuri a tutti risorse, per devoluzione di gettito, non inferiori a quelle dei soppressi trasferimenti. Un terzo gruppo di questioni, attiene a punti essenziali tuttora imprecisati. Il decreto rinvia al 30 novembre la determinazione dell’aliquota di equilibrio dell’imposta municipale propria. Il Governo deve indicare subito quanto vale l’aliquota, per trasparenza dei conti e anche di responsabilità. Prima del varo conclusivo del decreto, è, inoltre, opportuno stabilire come si applichi la riforma ai piccoli Comuni. Assunto che la forfetizzazione inserita tra i criteri del testo attuale significherà verosimilmente devoluzione del gettito pari ai trasferimenti soppressi, in una situazione di regime e con la formazione delle Unioni, dovrebbero applicarsi le regole generali che valgono per gli altri Comuni, sia pure opportunamente calibrate. L’accelerazione della formazione delle Unioni dovrebbe essere incentivata da meccanismi di premialità / penalità.

Accenno ad un ulteriore punto, tralasciandone altri, comunque sensibili: l’ultima parola sulle deliberazione dei fabbisogni standard non può essere lasciata alle pur autorevoli Commissioni. Le simulazioni dell’Ifel dicono che non esiste un solo approccio possibile per analizzare e valutare la spesa per i servizi. Il decreto, voluto dall’Anci, impone una approfondita analisi di tutti i dati utili a individuare i fabbisogni standard per i comuni, i cui elementi fondamentali devono essere messi a disposizione del parlamento affinchè possa esercitare la propria funzione di ultimo decisore politico ed istituzionale. E’ possibile in Conferenza unificata e in Parlamento risolvere alcuni dei problemi accennati. Quello delle risorse a disposizione, oggi e in prospettiva, è il problema centrale. Il Governo si è impegnato con Anci, a verificare in autunno l’andamento dei conti pubblici per riconsiderare l’entità della manovra. Si è anche impegnato a rivedere la regola del Patto di stabilità interno, che lo stesso ministro Tremonti ha definito "una regola stupida". L’Anci ha proposto che per tutti valga la regola del saldo finanziario in pareggio, che si salvaguardino gli investimenti e che si svincoli una quota dei residui passivi, in modo da attenuare gli effetti di una manovra insostenibile. Siamo ora ad un punto di verifica che non può non influenzare il giudizio di insieme sulle riforma avviata.

*finanza locale Anci


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PRIMO PIANO

di Giulio Falsetta CATANZARO - «Le minoranze linguisticherappresentanooltreil dieci per cento dei comuni calabresi e rappresentano una grande ricchezza». Con queste parole l’assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha commentato gli ultimi provvedimenti della Giunta Regionale a tutela delle minoranze linguistiche e in più in generale le politiche della Regione sulla valorizzazione del patrimonio linguistico calabrese. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha aggiunto che «il principale modo che abbiamo per tutelare le minoranze è mantenere ed aumentare il numero di persone che parlano l’Arberesh, la lingua Occitana e il Grecanico, evitando che il patrimonio linguistico, e quindi una lunga storia, si disperda». Durante l’ultima seduta di Giunta sono stati ripartiti i fondi ministeriali per la tutela del-

Sono stati ripartiti i fondi ministeriali per la tutela delle minoranze linguistiche per l’anno 2008, previsti dalla Legge Regionale 482

Tutela delle minoranze linguistiche dalla Regione ecco fondi e progetti

le minoranze linguistiche per l’anno 2008, previsti dalla Legge Regionale 482 del 1999 sulle "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche" per un totale di 526 mila euro. Tra i beneficiari, la Provincia di Catanzaro, la Provincia di Cosenza e la Provincia di Reggio Calabria, l’Unione Arberia e il Distretto Arbereshe composto da comuni del crotonese. Queste risorse si sono sommate agli oltre 150.000 euro erogati come contributo previsto

dalla Legge 15/2003 "Norme per la tutela e la valorizzazione della lingua e del patrimonio culturale delle minoranze linguistiche e storiche di Calabria" alla Provincia di Crotone e a a17 comuni (Guardia Piemontese, Bova, Bova Marina, Roghudi, Caraffa di Catanzaro, Maida, Acquaformosa, Civita, Firmo, Frascineto, Plataci, San Basile, San Demetrio Corone, San Martino di Finita, Santa Sofia D’Epiro, Vaccarizzo Albanese, Carfizzi).

Per avviare una politica organica e condivisa per tutta la legislatura, è stata già fissata per il 13 ottobre 2010 una riunione per la formazione del Comitato Regionale per le minoranze linguistiche che sarà aperta dai saluti del Governatore GiuseppeScopelliti e sarà presieduta dall’Assessore Regionale Caligiuri. Saranno altresì presenti il Rettore dell’Università della Calabria Giovanni Latorre, il Rettore dell’Università di Reggio Calabria Massimo

MARIO CALIGIURI: «Rappresentano oltre il dieci per cento dei comuni calabresi e rappresentano una grande ricchezza» Giovannini, i Sindaci dei 47 comuni calabresi con presenze arbëreshë, occitane o grecaniche e un rappresentante per ognuna delle 60 Associazioni che si occupano della valorizzazione delle lingue minori in Calabria. I progetti finanziati riguardano la realizzazione di Sportelli linguistici presso i comuni con personale adeguatamente formato, la promozione dieventiemanifestazioni in lingua, la creazione di toponomastica e segnaletica bilingue e la pubblicazione di testi. L’assessoreCaligiurihaconcluso, dicendo che «si tratta di interventi che puntano alla conservazione e all’ampliamento della platea dei cittadini che conoscono e comprendono le lingue minori». A dimostrare l’attenzione del Governo Scopelliti su questi temi, è stata anche la costituzione di una commissione di studio per redigere la bozza di una proposta di legge sulla valorizzazione del dialetto e delle tradizioni.


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PRIMO PIANO

Il presidente dei senatori Pdl a Catanzaro con Scopelliti. Il Presidente della Giunta è tornato sul tema sanità: «Andiamo avanti col sostegno dei calabresi perbene»

Gasparri garantisce: «Non è vero che l’Esecutivo è a trazione settentrionale» di Alessandro Caruso CATANZARO - L’imperativo della Giunta calabrese è sempre lo stesso: il Piano di rientro dal deficit sanitario in Calabria deve essere attuato. E anche ieri è stato coniugatoaCatanzarodalGovernatore Giuseppe Scopelliti in presenza del presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Scopelliti ha ribadito: «Noi per quanto riguarda il Piano siamo una sorta di soggetto attuatore di uno strumento concordato dalla Giunta Loiero con il Governo. Non abbiamo inserito nessun elemento di novità - ha detto ancora Scopelliti - perché qualsiasi modifica avrebbe comportato la ridefinizione e ridiscussione». Il presidente tira dritto e non intende cambiare la rotta di una virgola. Quanto al consenso, quella è una questione relativa. Lo diceva anche Alberto Sarra, sottosegretario alla Presidenza della Regione, che abbiamo incontrato a Roma mercoledi sera, che la battaglia è di interesse generale e non particolare e che l’attuale maggioranza è disposta anche a correre il rischio di perdere consenso elettorale pur di fare il bene della Calabria. Scopelliti a questo ha aggiunto: «Cercheremo la condivisione di questo progetto tra la gente perbene e i cittadini che svincolati da pressioni politiche e delle lobby varie che ci sono attorno alla sanità vogliono costruire con noi questo grande momento di svolta dei nostri territori». La presenza di Gasparri è servita a responsabilizzare l’ambiente in previsione dei prossimi appuntamenti parlamentari e a consolidare la sinergia tra Governo

Gasparri e Scopelliti

Traversa si prepara alle comunali col partito unito senza scissioni

Wanda Ferro e Maurizio Gasparri

nazionale e quello regionale calabrese. A tal proposito ha voluto smentire tutte le voci che etichettano l’attuale legislatura con un marchio settentrionalista. Intenzioni e numeri contraddisono questo assunto: «Non è vero che il governo Berlusconi è a trazione settentrionale. Contestiamo alla radice questa affermazione - ha detto Gasparri -. Sarà necessario agire in un’azione quotidiana su cui dovremo incalzare a partire dai punti prioritari che sono Sud, federalismo, fisco, famiglia e sicurezza per vedere se qualcuno intende dire sì in una grande occasione di vetrina e poi, nel giorno per giorno, cercare di bloccare il Governo». Quanto ai numeri il senatore ha ricordato i risultati elettorali delle ultime regionali: «Se fosse vero quello che la sinistra afferma per quale motivo gli elettori si sarebbero affidati a proposte di cui il Pdl è il perno centrale? Qualcuno ritiene che gli elettori

calabresi o napoletani siano stolti e si affidino a coalizioni e partiti non attenti alle istanze del Sud?». E la Lega? La sua grande influenza negli equilibri che tengono in piedi la coalizione? Cosa deve temere la Calabria? Gasparri ha tranquillizzato tutti citando un fatto. Un un semplice esempio che fa cadere tutte queste frequenti teorie: «La Lega - ha detto - ha votato a favore della legge sul federalismo fiscale che introduce le norme di perequazione e di garanzia per le regioni meno ricche, tra cui la Calabria, o addirittura le norme che danno alla Capitale, come in tutto il mondo occidentale, delle prerogative e dei poteri diversi». Per questo è stata rinnovata la piena fiducia nel lavoro del Governo. E, ha concluso Gasparri in relazione al voto decisivo del 29 settembre alal Camera: «Mi auguro che il buonsenso prevalga e noi si possa governare per l’intera legislatura».

CATANZARO - Se la maggioranza parlamentare sta facendo i conti con le nuove misure, dopo la scissione di Fli, la stessa cosa non può dirsi di Catanzaro. Dove, spiega Michele Traversa, «l’adesione al Pdl e al progetto del presidente Berlusconi, a tutti i livelli istituzionali, è del 100 per cento». Il futuro "ariete" del capoluogo, a cui sarà affidato il compito di scalzare la Nel Consiglio provinciale Giunta comunale di centrosi- di Catanzaro 16 nistra alle prossime amministrative, ha presentato la si- componenti su 30 hanno tuazione del partito ieri nel dato vita al gruppo unico corso della conferenza con Gasparri, Scopelliti, Gentile, del Pdl e su nove assessori Wanda Ferro e il vicecoordinatore provinciale del Pdl sette sono del partito Maurizio Vento. Traversa ha snocciolato i dati della "tenuta" dopo la nascita di Futuro e libertà per l’Italia: «Abbiamo mantenuto la totalità dei deputati eletti nel Pdl - dice - dei consiglieri regionali della circoscrizione, di quelli provinciali e dei sindaci. Su 160 coordinatori locali si registrano solo due defezioni». Nel Consiglio provinciale di Catanzaro 16 componenti su 30 hanno dato vita al gruppo unico del Pdl e su nove assessori sette sono del partito: «Siamo pronti ad affrontare le prossime scadenze eletto- MIchele Traversa rali che interesseranno il capoluogo di regione e altri comuni. Con la lista Scopelliti presidente, che parteciperà alla competizione elettorale, c’è una perfetta convergenza e tutti gli eletti all’interno della formazione ad urne chiuse confluiranno nel Pdl». A.M

Lista "Scopelliti presidente", il Governatore: «Non è un progetto personale» CATANZARO - Scopelliti ha affinato le armi in vista delle prossime amministrative calabresi. Ieri da Catanzaro ha illustrato e difeso il tanto criticato progetto della lista "Scopelliti presidente": «Qualcuno probabilmente vorrebbe demolirla perché alla fine va ad arricchire la coalizione - ha detto -. Non c’è nessun desiderio di partito personale ma questa formula rappresenta un modo per attrarre consensi di persone che culturalmente non accetterebbero di entrare nel Pdl». Lo ha spiegato nel corso della conferenza stampa nelle vesti dio coordinatore regionale del Pdl, alla presenza del vice coordinatore, Tonino Gentile, il deputato Michele Traversa e il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. Scopelliti, che ha anche annunciato l’adesione

ufficiale al Pdl della vicepresidente della Regione, Antonella Stasi, ha parlato di 50 amministratori calabresi che hanno deciso di aderire al Pdl citando i sindaci dei comuni di Dinami, S.Gregorio, Monterosso, Rocca di Neto, Casabona, Cirò, San Giovanni in Fiore, Pedivigliano. «Gli attacchi che ci vengono rivolti dal Pd - ha aggiunto il Governatore - riflettono proprio le preoccupazioni per il rischio che la Lista Scopelliti rappresenta perché sta aggregando sindaci che vengono dal Pd, dalla sinistra e da Italia dei valori, smembra questi partiti che hanno dimostrato di essere inutili sul territorio, che non hanno prodotto risultati che hanno letteralmente tradito le aspettative dei calabresi». A suo giudizio è chiaro che tutte le aggressioni

che subite nascono dalla perdita di terreno e di consensi che queste forze politiche registrano da parte dei cittadini e amministratori liberi appartenenti alla cultura di sinistra i quali hanno deciso di investire, ha detto «sulle persone, sulla credibilità e sulle scelte e sui progetti che noi oggi stiamo mettendo in atto. «Abbiamo davanti - ha concluso Scopelliti - le elezioni comunali e si voterà anche in alcuni capoluoghi di provincia. Noi andremo a fare un grande gioco di squadra. Stiamo già lavorando per mettere in campo proposte forti che siano in continuità con questa esperienza regionale con gli uomini migliori che il Pdl possa offrire alla popolazione». A.C


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PRIMO PIANO

Da sinistra Mario Morcone, Roberto Maroni e Giuseppe Scopelliti

A Capo Rizzuto si è svolto un "summit antimafia" sulle nuove strategie di lotta

Maroni, Grasso, Alfano e Manganelli fanno la loro intimidazione alla mafia di Alessandro Caruso ISOLACAPORIZZUTO(CROTONE) - «È l’ottava volta che vengo in Calabria: bisogna far capire che la guerra alla ’ndrangheta si può vincere», il ministro dell’Interno Roberto Maroni è convinto della fattibilità di questo obiettivo. Lo ha ripetuto ieri al convegno "Garantire la legalità", organizzato a Isola Capo Rizzuto dall’Agenzia nazionale per la confisca dei beni sequestrati alla mafia. Un’iniziativa che ha visto la partecipazione di importanti personalità impegnate in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata, tra cui il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il prefetto Mario Morcone, direttore dell’Agenzia, oltre al ministro della Giustizia Angelino Alfano, al Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, a don Luigi Ciotti, dell’associazione Libera, al sindaco di Isola Caterina Girasole, al capo della Polizia Antonio Manganelli. «Sono decine di migliaia i beni sequestrati alla criminalità organizzata negli ultimi tempi e questo rappresenta un indiscutibile successo dello Stato», ha esordito Maroni, ricordando, a chi denunciava i tempi troppo lunghi per la gestione e l’assegnazione dei beni confiscati, che l’Agenzia nazionale esiste da meno di un anno ed è comunque già «un successodoverlavoraresull’assegnazione dei beni confiscati, il che vuol dire averli già sottratti alla disponibilità dei clan». Il convegno era intriso di simboli tangibili dei successi registrati in questi mesi. A cominciare dalla location, un tendone allestito su un terreno sequestrato e confiscato al clan Arena, fino al menu dei commensali, ricavato dai prodotti coltivati sulle terre confiscate. Ci ha pensato Morcone a riassumere i risultati del lavoro svolto finora. Le cifre sono importanti ed emblematiche di un nuovo fronte di guerra alla criminalità, di cui, ad oggi, sembrano tutti tendenzialmente soddisfatti: sono 11.051 i beni definitivamente

confiscati alla criminalità organizzata ed ora nelle mani dello Stato. Di questi 1.351 sono aziende, il resto è rappresentato da immobili. Quasi la metà delle confische (4.941) sono state fatte in Sicilia. Seguono Campania (1.670), Calabria (1.532) e Lombardia (913). Ammontano a 5.415 gli immobili già consegnati. Morcone ha tuttavia evidenziato la carenza di personale: «Noi - ha spiegato - contiamo di strutturare l’agenzia sul territorio, in modo da sostenere le procure dei sindaci, ma - ha sottolineato il prefetto - per farle funzionare occorre dotarle di personale e per ora noi siamo solo trenta. C’è quindi bisogno di un rafforzamento». Considerazione a cui Maroni ha replicato con ottimismo: «L’Agenzia ha solo 7-8 mesi di vita, non si può pretendere possa funzionare a pieno regi-

fezioni non sono state ancora sanate tutte, dall’inutilizzazione del 53 per cento dei beni confiscati, come ha ricordato Grasso, alla necessità di abbreviare i tempi processuali che portano dal sequestro alla confisca e alla sensibilizzazione degli altri Paesi europei affinché adottino le nostre stesse norme in materia, come sottolineato da Maroni. Non sono mancate le proposte allo spunto offerto dal convegno. Scopelliti ha provato a coinvolgere l’Associazione dei comuni italiani, rappresentata a Isola Capo Rizzuto dal suo presidente Sergio Chiamparino, perché svolga un’azione di ausilio ai comuni più piccoli, spesso destinatari di beni confiscati ma poveri di risorse per i lavori di manutenzione e destinazione d’uso. Mentre Manganelli ha parlato di interazione investigativa capace di monitorare a tut-

Il ministro maroni e Giuseppe Scopelliti

me, dovendo gestire quello che è il più grande patrimonio italiano intestato a un solo soggetto, sono quindi d’accordo a potenziare questo organismo». Il progetto è strutturato su più tappe, essendo imperniato su un lavoro complicatissimo. Per questo il ministro ha invocato la collaborazione delle prefetture, dell’agenzie del demanio, dei sindaci. E l’istituzione di una cabina di regia, che faccia funzionare le strutture sul territorio, anche in vista dell’apertura delle nuove sedi a Napoli, Palermo e Milano». Tuttavia il lavoro da fare è ancora tanto e le imper-

to campo il territorio: «Io credo alle forze di Polizia complementari - ha detto - e alla loro azione sinergica nel contrasto alle attività illecite». Tutte ipotesi che trovano fondamento nella convinzione, "consacrata" da don Ciotti, che solo dall’unione di intenti possono nascere iniziative in grado di sconfoggere il sistema mafioso. Ma la strada è quella giusta. Lo ha detto anche Alfano nel suo messaggio inviato al convegno: «Legalità è anche sottrarre i beni ai mafiosi, colpirli nei loro patrimoni, e rimetterli a disposizione dei cittadini onesti».


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Le manifestazioni più recenti contro il piano di rientro dal deficit sanitario rischiano, secondo il centrodestra, di diventare una vera polveriera

Caputo: bloccare le infiltrazioni della criminalità nelle proteste di Filippo Angusto COSENZA - «Non c’è motivazione che possa far considerare legittime, inevitabili e quasi comprensibili eventuali infiltrazioni di personaggi di dubbia trasparenza e magari già noti alle forze dell’ordine ed ai tribunali, all’interno delle proteste, dei blocchi stradali e delle manifestazioni in atto contro il piano di rientro che il presidente Scopelliti si appresta a traghettare nella fase esecutiva». Lo sostiene, in una nota, il consigliere regionale del Pdl Giuseppe Caputo. «Se il Governatore, ascoltato ieri a Roma dalla Commissione ecomafie - aggiunge - non ha esitato a parlare di infiltrazioni criminali, nelle proteste collegate alla vicenda dell’ospedale di Cariati, va oggi sottolineata e ribadita l’esigenza ineludibile che, quanti rappresentano le istituzioni locali, territoriali e provinciali, prendano lutamente e chiaramente tenute lontane e sepapubblicamente le distanze da ogni e qualsiasi rate da ogni forma di manifestazione popolare forma di violenza e aggressione, verbale e fisica. che, proprio per queste presenze quanto meno Nei confronti non soltanto del Presidente di tollerate, smettono di essere civili, pacifiche ed questa Regione, ormai sistematicamente offeso anche legali. Non vi è, infatti, una terza interda chi pensa di dover cavalcare l’onda populipretazione in merito. Sindaci ed istituzioni destica che gli si rivolterà presto contro, ma anche vono stare da un’altra parte, anche nelle protenei confronti di semplici concittadini del territoste. Altrimenti la confusione, l’equivoco e quindi rio, recatisi ad esempio a Cariati per motivi di la demagogia e la violenza di pochi non potranlavoro e che si sarebbero ritrovati ad essere adno che condizionare, in negativo, la stessa imditati, minacciati ed anche aggrediti in occamagine della gente comune, che è la magsione dei blocchi stradali di qualche giorno fa. gioranza. Ma per far questo, sia chiaro, non può Ciò non è tollerabile». «Ed è auspicabile - dice essere certamente consentito a nessuno, la sera ancora Caputo - che chi di competenza, dal preprima nelle piazze e nei comizi, aizzare le fetto alle forze dell’ordine, intervengano su popolazioni, contro i nemici Scopelliti e Capuquanto sta accadendo, per verificare e assicurato, ed il mattino dopo tentare, per altre vie o sulre la legalità ed anche la serenità sociale che, in la stampa, di accreditarsi come improbabili questi ultimi giorni, risulta oggettivamente diplomatici in cerca di dialogo. Si sia coerenti! menomata, soprattutto in qualche territorio. In questo momento, difficile Per mille ragioni e non soltanma innovatore per la Calabto per la conseguente limitaria, delicato ma necessario zione della circolazione, messa «Facinorosi, esagitati, per tutti i territori, anche per in atto spesso da pochi e prativiolenti, aggressori laSibaritide,tuttoservetrancata con modalità discutibili, ne che la fomentata disunon c’è oggi la stessa tranquil- ed anche persone nione e divisione tra città e lità di prima a spostarsi in certi campanili, tra questa o queltratti della Ss106. Facinorosi, legate alla criminalità la struttura ospedaliera esiesagitati, violenti, aggressori devono essere stente o futura, come pured anche eventualmente pertroppo si legge in questi giorsone legate alla criminalità or- tenute lontane» ni». ganizzata devono essere asso-

Contenzioso con l’Asp, chiude laboratorio a Reggio REGGIO CALABRIA - «Nessuna polemica politica, ma così non si può continuare». Edoardo Lamberti Castronovo, nel corso di una conferenza stampa, ha così annunciato la chiusura, da oggi, della struttura ambulatoriale privata di cui è amministratore a Reggio Calabria. Un centro che conta 116 dipendenti, tra medici, paramedici e tecnici, capace di smaltire 500 prelievi al giorno, «dotato di apparecchiature di primordine che per incapacità manifesta della burocrazia - ha detto Lamberti - è esposto per cinque milioni di euro con le banche a causa di un contenzioso con l’Asp che dura dal 2004. Una mala burocrazia che distrugge le imprese sane e su cui la politica deve intervenire». «Quanto è finora stato costruito - ha detto Lamberti - lo testimoniano i numerosi pazienti che ci

danno sempre più fiducia e le attestazioni della bontà dei nostri referti, che fanno il giro d’Europa». Lamberti, inoltre, ha affermato che «decurtare il budget significa ridurre il personale da 116 a 70 unità, con grave colpo per un’occupazione altamente professionalizzata. Noi non chiediamo un generico splafonamento, ma una migliore distribuzione delle risorse. Per esempio: come si può convenzionare per 800 mila euro un laboratorio che ha soltanto sei dipendenti, una cifra pari alla metà di quella assegnata al mio centro? Per questi motivi - ha concluso - da sabato chiuderò ogni attività in attesa di novità».

Michele Amato

Magarò: interventi sulle confische per snellire l’utilizzo dei beni REGGIO CALABRIA - «La confisca dei beni ed il loro riutilizzo per finalità di interesse collettivo sono tra gli strumenti più efficaci a disposizione dello Stato nella lotta contro la criminalità organizzata». Lo afferma Salvatore Magarò, presidente della Commissione contro il fenomeno della mafia in Calabria, alla vigilia «Occorre impegnarsi della tavola rotonda in per snellire i tempi che programmaieriaIsola Capo Rizzuto con la trascorrono partecipazione dei mitra il sequestro nistri Maroni e Alfano. «In questo ambito - e l’effettivo prosegue Magarò l’azione investigativa riutilizzo del bene» condotta dalle forze dell’ordine e dalla magistratura ha riscosso negli ultimi mesi risultati di grande spessore, con il sequestro di ingenti patrimoni nella disponibilità delle cosche. La costante presenza nella nostra regione del Ministro dell’Interno unitamente alla scelta di Reggio quale sede dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità, testimonia la volontà del Governo di combattere in maniera incisiva la ’ndrangheta e di ripristinare la legalità sul territorio. I dati forniti dall’Agenzia in merito al numero di immobili confiscati è confortante e tuttavia occorre impegnarsi per snellire i tempi che trascorrono tra il sequestro e l’effettivo riutilizzo del bene».


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PRIMO PIANO

Le audizioni della commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari

Dati non chiari o inattendibili Orlando spiega così il deficit di Pietro Celia REGGIO CALABRIA - «Il problema del deficit della sanità calabrese sta nell’incertezza del suo ammontare e nell’inattendibilità dei dati forniti. Ma non si possono dimenticare i danni erariali per i contenziosi e le successive transazioni per forniture di beni mai resi, così come la lunga attesa che un fornitore di beni ad un’azienda sanitaria calabrese deve attendere per ricevere quanto gli spetta». Così il Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e le cause Tra i temi all’ dei disavanzi sanitari regionali, l’on. Leoluca Orlando, ha comordine del mentato la situazione finanziaria giorno delle della sanità calabrese durante la missione a Locri e Reggio Calabaudizioni, il ria. La delegazione della Commissione, composta dal Presidenpiano di te Orlando, dal neoeletto vicepresidente Massimo Polledri e dagli rientro, onn. Maria Grazia Laganà Fortula spesa, gno, Doris Lo Moro e Francesco Nucara, dopo aver visitato il cargli errori cere di Laureana di Borrello e il nosocomio di Locri, ha avviato medici, delle audizioni presso la Prefettui punti ra di Reggio Calabria. Ad essere ascoltati, il Commissario straornascita dinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA - «L’attuazione del Piano di Rientro, che ribadisco è un ottimo strumento per risanare il deficit strutturale ed annuale, deve portare alla costituzione di una rete ospedaliera distribuita in modo equilibrato sull’intero territorio regionale, nelle province e tra le province, sulla base di criteri oggettivi di valutazione, salvaguardando strutture funzionali ed efficienti e tagliando dove esistono disservizi, sprechi ed inutili doppioni». E’ quanto afferma, in una nota, il capogruppo del Pd alla Regione, Sandro Principe. «Le illazioni e le notizie dette a metà soprattutto con riferimento alla riorganizzazione della rete ospedaliera prosegue Principe - stanno provocando allarme e forti preoccupazioni tra le popolazioni calabresi e, in particolare, tra Rosanna Squillacioti, il Commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Bianchi-Melacrino Morelli di Reggio Calabria Carmelo Bellinvia, il Sub commissario per l’attuazione del piano di rientro della Regione Calabria Giuseppe Navarra e i sindacati del personale medico e operante nella sanità. Tra i temi all’ordine del giorno delle audizioni, il piano di rientro, la razionalizzazione della spesa, la prevenzione degli errori medici, la funzionalità dei punti nascita e, in generale, la situazione delle strutture sanitarie calabresi. Alle 14.30, sempre nei locali della Prefettura, la delegazione ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa.

Inchiesta eolico, i magistrati vagliano migliaia di documenti CATANZARO - Un incontro operativo per suddividere il lavoro tra le varie forze dell’ordine al fine di fare chiarezza tra le migliaia di carte raccolte nell’inchiesta che la Procura di Catanzaro sta conducendo per fare luce sul presunto pagamento di una tangente di due milioni e 400 mila euro per le linee guida della Regione Calabria per la costruzione di parchi eolici ed approfondire gli aspetti salienti dell’indagine. E’ quello che il magistrato titolare dell’inchiesta, Carlo Villani, secondo quanto si è appreso, ha avuto prima con personale della Digos di Cosenza, e poi con la guardia di finanza di Catanzaro. Nel corso dell’inchiesta, avviata dalla Procura di Paola alcuni anni fa e che riguarda la costruzione di vari parchi eolici in quattro province calabresi tranne quella di Reggio Calabria, sono stati raccolti migliaia di documenti che adesso la Procura di Catanzaro ha deciso di suddividere appalto per appalto per cercare gli elementi che possano confermare la tesi accusatoria. Secondo quanto si è appreso, la prima fase riguarderà lo studio di tutte le carte, in attesa che alla Procura giungano anche i risultati degli accertamenti già disposti sui flussi di denaro di alcune imprese. Secondo l’ipotesi accusatoria, infatti, è tramite alcune aziende che potrebbe essere transitato il denaro della tangente che si sospetta sia stata pagata da imprenditori interessati a realizzare parchi eolici per oltre 400 megawatt e che sarebbe poi finito nelle tasche di esponenti politici.

Principe (Pd): più chiarezza sugli ospedali

quelle che risiedono nelle aree di confine. C’è allarme, infatti, a Trebisacce ed a Cariati ed, a fronte di tutto ciò, il Commissario si ostina a non costituire un tavolo tecnico di confronto con i rappresentanti del territorio, arrivando, addirittura, a negare udienza per discutere di queste questioni al Presidente della Provincia di Cosenza». «Si riscontra, inoltre, una vivissima preoccupazione nelle popolazioni interessate e negli operatori del settore - prosegue Principe - per il destino assegnato all’ospedale di Praia a Mare. Una struttura sanitaria di buon livello, la cui presenza risulta essere necessaria e fondamentale per garantire il diritto alla salute ad una popolazione formata per buona parte da persone anziane, e che abita i territori costieri, ma anche dell’entroterra, dell’alto tirreno cosentino e di alcuni Comuni della provincia di Potenza, impervi e serviti da una carente rete stradale. Eliminare o ridimensionare il Presidio Ospedaliero di Praia a Mare sarebbe una scelta del tutto sbagliata e, peraltro, non conforme ai parametri nazionali per i quali ogni comprensorio dovrebbe godere dei Livelli Essenziali di Assistenza. Oltretutto Praia a Mare, se sono vere le notizie pubblicate da un quotidiano locale, sarebbe finanziariamente un ente ospedaliero sano, con un deficit limitato e, quindi, risanabile e con un costo per posto letto tra i più bassi della regione».


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il Domani Sabato 25 Settembre 2010

IMPRESE E LAVORO Da un’analisi dell’Istat: le giovani disoccupate superano il 40 per cento nel Mezzogiorno

Per le giovani donne del Sud del Paese l’occupazione è una missione impossibile di Ettore Zonno

ROMA - Nel Mezzogiorno quasi una ragazza sul due è disoccupata. Insomma se sei giovane, donna e meridionale trovare un impiego è un’impresa ardua, quasi impossibile e per di più certificata dall’Istat, che registra per il secondo trimestre del 2010 un tasso di disoccupazione femminile per l’età compresa tra i 15 e i 24 anni pari al 40,3% (dato non destagionalizzato). Il primo svantaggio è, quindi, proprio essere giovani, il tasso dei ragazzi alla ricerca di un posto è pari,infatti,al27,9%,percentuale che sale a 39,3% nel Mezzogiorno. E non scende sotto quota 20%, tranne che nel Nord-Est, a 18,3% (Nord-Ovest 21,3%, Centro 26,2%). L’altro problema è il Sud: dove il tasso dei senza lavoro tocca il 13,4% (dall’11,9% dell’anno pri-

ma), con punte in Sicilia (15,1%), Campania (14,3%) e Puglia (13,4%). Infine, il genere: le donne hanno visto il tasso di disoccupazione crescere nel secondo trimestre fino al 9,4% (8,3% il dato generale). E neanche sull’altro fronte, quello dell’occupazione, la componente femminile registra miglioramenti: il tasso scende di 0,3 punti percentuali su base annua (a 46,5%). Inoltre, proprio laddove la crisi ha colpito di più, a scontare il pre-

Nel Mezzogiorno il tasso dei senza lavoro tocca il 13,4% (dall’11,9% dell’anno precedente), con punte massime in Sicilia (15,1%), Campania (14,3%) e Puglia (13,4%)

zzo più alto sono state le donne: la riduzione tendenziale dell’occupazione nell’industria in senso stretto (-5,7%) ha avuto un ritmo di discesa annua più accentuato per la componente femminile, -7,9% contro il -4,8% maschile (il calo ovviamente in valori assoluti è stato più accentuato per gli uomini). Ecco che i conti tornano e il tasso di disoccupazione giovanile tra le donne arriva al 28,5% in Italia, per arrivare al 40,3% al Sud, passando per il 26,9% del Centro e il 21% del Nord. Certo, si può dare anche un’interpretazione più positiva alla crescita della disoccupazione nel meridione, come fa l’Isae, che spiega: «Nel Sud la crescita delle persone che cercanoattivamente un lavoro non è da intendersi necessariamentecome segnale

Coldiretti: «La questione delle uve invendute nel Cirotano è una distorsione che continua» CATANZARO - «Mentre ci si prepara a staccare i primi grappoli si ripropone l’annoso problema delle uve invendute-stimate tra i 15 e i 20mila quintali il «L’impegno della Regione 20%dellaproduzione-nel comprensorio del cirotaCalabria di chiedere al no, un territorio rinomato Ministero di aprire la e conosciuto internazionalmente proprio per distillazione di crisi per i il suo pregiato nettare, vini, come fatto da altre che in questi anni ha fatto Regioni, è positivo ma passi da gigante proprio facendo leva su un sistebisogna legarlo ad un mavitivinicolofattodiimprogetto di ristrutturazione portanti e primari produttori e cantine». Da questa del comparto regionale» considerazione, il presidente della Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, parte nel commentare quello che puntualmente sembra diventare purtroppo il problema più importante dell’agricoltura e dell’agroalimentare calabrese. «È chiaro a tutti - dice che continuando così siamo fuori tema e fuori dal mercato e soprattutto in un periodo di drammatiche turbolenze, l’impegno deve essere verso regole di spesa più rigorose e controlli più efficienti ma, purtroppo, continuiamo a impiegare risorse pubbliche in modo inutile, se non dannoso e anche qui è chiaro che questo non è più socialmente ed economicamente sostenibile».

L’impegno della Regione Calabria di chiedere al Ministero di aprire la distillazione di crisi per i vini, come fatto da altre Regioni, è positivo ma bisogna legarlo ad un progetto di ristrutturazione del comparto regionale. Nonostante il sistema economico stia cambiando velocemente, i problemi, e le relative soluzioni, non sono mutate in modo sostanziale nel corso del tempo. A questo punto - prosegue Molinaro - vi è il fondato sospetto che uve o mosti arrivino da altre zone e quindi è evidente che ci sono lacune nel sistema dei controlli, e a tal proposito si rende necessario una razionalizzazione e riorganizzazione delle competenze, dando strumenti rapidi e incisivi per evitare che si creino aree grigie che possono incentivare comportamenti elusivi o illeciti a danno proprio del territorio del cirotano e dei produttori. Certamente occorre garantire una via d’uscita agli imprenditori che non riescono più a essere competitivi, aiutandoli a riconvertire la produzione degli ettari di vigneto con varietà di uve che possono essere assorbite dal mercato puntando sulla qualità e non sulla quantità. Gli obiettivi dichiarati devono essere «migliorare la competitività dei produttori di vino e rafforzare la notorietà dei vini del carotano».

negativo: esso può indicare l’attenuarsi dei fenomeni di scoraggiamento nella ricerca di lavoro osservati in precedenza». E, infatti, l’Istat registra nel secondo trimestre del 2010 una flessione tendenziale di un decimo di punto del tasso d’inattività nel meridione (48,8%, 37,5% il tasso nazionale), grazie proprio al calo della componente femminile (-0,4%), anche se il livello rimane molto alto (63,5%). Il tasso di disoccupazione giovanile è comunque alto anche tra gli uomini, e complessivamente ha raggiunto li-

velli così alti da provocare anche la reazione della politica: Giorgia Meloni, ministro della Gioventù ha infatti annunciato che presto sarà messo a punto un "pacchetto d’iniziative" a sostegno dei giovani.

La riduzione tendenziale dell’occupazione nell’industria (-5,7%) ha avuto un ritmo di discesa annua più accentuato per la componente femminile, (-7,9%) contro il -4,8% maschile


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IMPRESE E LAVORO I sindaci dei piccoli comuni riuniti a Riccione chiedono che la manovra sia cambiata

«Diciamo no alla gestione associata» di Ettore Zonno

ROMA - I piccoli Comuni mettono sotto accusa la manovra finanziaria ed in particolare quella norma del dl 78 che prevede obbligatoriamente la gestione associata. Lo hanno fatto alla quinta Conferenza nazionale dell’Unione dei Comuni e la decima Conferenza nazionale dei piccoli Comuni associati all’Anci; titolo della manifestazione, "Piccolo è grande". I sindaci e gli amministratori locali arrivati numerosi hanno criticato senza mezzi termini le norme contenute in Finanziariadefinendolevaghe,confusionarie e calate dall’alto. Il presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, è andato oltre anticipando che chiederà al Governo, dopo averlo proposto ai sindaci, di ritirare la norma proponendo che i piccoli Comuni si autogestiscano per recuperare il gap che rispetto agli altri Comuni d’Europa vede l’Italia in ritardo. «Le imposizioni - ha detto Chiamparino - non possono portare a buone norme perché cancellano

la pari dignità tra istituzioni; d’altro canto non si può negare che rispetto all’Europa noi siamo in grave ritardo. Se il governo la ritirerà noi ci impegneremo anche a tappe forzate a raggiungere gli obiettivi che ci avvicinino all’Europa». «Il Governo non può calare dall’alto - ha detto il coordinatore Anci per l’Unione dei Comuni, Dimitri Tasso - norme confusionarie; stanno distruggendo i nostri Comuni. Dobbiamo avere il coraggio di dire no». Tasso, che è intervenuto a conclusione della quinta Conferenza

I sindaci hanno criticato le norme contenute nella Finanziaria definendole vaghe e confusionarie. Il presidente Anci, Sergio Chiamparino, chiederà al Governo di ritirare la norma proponendo che i Comuni si autogestiscano per recuperare il gap con gli altri Comuni europei

delle Unioni dei Comuni, ha poi puntato il dito contro quella che ha definito una incongruenza della gestione associata obbligatoria: «Questa riforma è una pagliacciata, la manovra ci impone scelte che avrebbero dovuto andare di pari passo con le previsioni ordinamentali della Carta delle autonomie. Dal testo definitivo ha concluso - ci aspettiamo un rafforzamento di tutti gli enti locali ed in particolare delle Unioni». Mauro Guerra, coordinatore nazionale Anci della Consulta dei piccoli Comuni è stato anche più

perentorio definendo le norme sui piccoli Comuni un «disastro o una gigantesca burla» che va subito corretta ed integrata. Ricordando che i piccoli Comuni rappresentano il 52% del territorio nazionale (su 8.100 Comuni 6.000 hanno meno di cinquemila abitanti), Guerra ha chiesto che il governo rispetti la pari dignità istituzionale che la Costituzione conferisce ai piccoli Comuni e che si sieda al tavolo per un confronto serio e costruttivo. Rispondendo al sottosegretario all’Interno, Michelino Davico, il quale ha affermato che la ges-

tione associata non è prevista per una questione di costi ma per garantire servizi e che «non c’é nessun accanimento contro i piccoli Comuni», Guerra ha ribadito ancora una volta che i Comuni vogliono accettare la sfida delle riforme ma ha posto delle condizioni. «Anche noi - ha detto - vogliamo erogare servizi ai cittadini ma vogliamo farlo bene e se non si cambia questa norma sarà un disastro». Guerra, a nome dei piccoli Comuni, ha chiesto perciò che nella stesura del Dpcm, che dovrà avvenire a breve, il governo ascolti i Comuni; i piccoli Comuni poi dovranno sapere quali saranno le funzioni verranno loro affidate e per attuare la norma dovranno anche avere tempi «non strozzati»; bisognerà poi definire meglio i dimensionamenti delle Unioni. Da Osvaldo Napoli, vicepresidente vicario dell’Anci, è giunto un appello: «L’unione dei servizi è una strada necessaria. Non è possibile che in Italia ci siano solo 2.500 Comuni che lo fanno. Dobbiamo collaborare di più anche quando si tratta di attuare riforme scomode»


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Sabato 25 Settembre 2010

TRIBUNALE DI CATANZARO

PRIMA SEZIONE CIVILE Il Giudice dell'esecuzione, Dott.ssa Gioia, ha pronunciato la seguente ORDINANZA nella procedura esecutiva n. 152/93 R.G.E.; visti gli atti; DISPONE procedersi alla vendita senza incanto del seguente bene: Lotto unico: appartamento in Catanzaro, Via Degli Svevi, 38, Località Campagnella, in Catasto al foglio 70, mappale 30 sub. 2 - 3 - 5. Prezzo euro 48.500,00 L'immobile, venduto nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, è meglio descritto nella relazione di stima consultabile nella Cancelleria di questo Tribunale. L'offerente, depositando offerta, dichiara di conoscere lo stato dell'immobile. Ogni offerente dovrà depositare in Cancelleria la propria offerta in busta chiusa unitamente ad un assegno circolare intestato "Tribunale di Catanzaro proc. n. 152/93 n. R.G.E." di importo pari al 10% del prezzo proposto a titolo di cauzione, entro le ore 12.00 del giorno 9 novembre 2010 restando le spese di trasferimento a carico della procedura. L'udienza per la deliberazione sulle offerte ex art. 572 c.p.c. e per l'eventuale gara tra gli offerenti ex art. 573 c.p.c. è fissata in data 10 novembre 2010. Aumento minimo in caso di gara non inferiore ad euro 1.000,00. L'aggiudicatario dovrà versare in Cancelleria il prezzo d'acquisto - dedotta la già versata cauzione entro il termine di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione. Dispone che la presente ordinanza venga pubblicata per estratto, oltre che nelle forme di legge, mediante inserzione su Progetto Aste Mediatag, almeno 45 giorni prima del termine per la presentazione delle offerte. Manda alla Cancelleria per quanto di competenza. Catanzaro, 8 giugno 2010. Il Cancelliere Il Giudice °°°°°°°°°° Ufficio esecuzioni immobiliari Procedura esecutiva n. 315/1992 promossa da "Banca Nazionale dell'Agricoltura" (ora Elipso Finance S.p.A.) c/omissis Avviso di vendita immobiliare senza incanto Con provvedimento, reso all'udienza del 26.05.2010, il Giudice delle esecuzioni del Tribunale di Catanzaro ha disposto la vendita senza incanto del compendio pignorato del seguente bene immobile: LOTTO UNICO: appartamento in Taverna, Vico V Trischine n. 9, in catasto foglio 43, p.lla 482. Prezzo base d'asta: euro 16.000,00. Il tutto come meglio descritto nella C.T.U. in atti cui si rimanda e nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, consultabile nella cancelleria del Tribunale. La vendita senza incanto, avrà luogo il giorno 10.11.2010, ore 9.00 con seguito, dinanzi al Giudice delle Esecuzioni del Tribunale di Catanzaro. Offerte in aumento non inferiore ad euro 500,00. Ammissione all'incanto subordinata al versamento il giorno prima della data fissata per l'incanto della somma del 10% del prezzo base d'asta a titolo di cauzione, da presentarsi in busta chiusa unitamente ad assegno circolare non trasferibile intestato "Tribunale di Catanzaro - Procedura n. 315/1992". L'aggiudicatario dovrà versare il prezzo d'acquisto, dedotta la cauzione, entro il termine perentorio di sessanta giorni dall'aggiudicazione. Maggiori informazioni presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Catanzaro.

ASTEINFOAPPALTI

È UN

PROGETTO

TRIBUNALE DI LAMEZIA TERME

UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART. 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO CHE Che il Giudice dell' Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 128/95 R.G.E. con ordinanza emessa all'udienza del 07.07.2010, ha disposto la vendita con incanto dei più lotti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano per l'udienza del 10.11.2010 Lotto Uno: In Lamezia Terme Via Marconi 329 appartamento composto di due stanze da letto, 2 servizi, cucina e salottino, dislocati intorno ad un corridoio d'accesso all'immobile; sup. commerciale appartamento m.q. 134. Prezzo base d'asta euro 42.360,94 Lotto Due: Lamezia Terme Via Marconi, 329 appartamento composto di due stanze da letto, due servizi, cucina e salottino, dislocati intorno ad un corridoio d'accesso all'immobile; la superficie commerciale dell'appartamento è di m.q. 121. Prezzo base d'asta euro 38.535,74 Lotto Tre: Lamezia Terme Via Miceli - magazzino di m.q. comm.li 64. Prezzo base d'asta euro 19.651,49 SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI: VENDITA CON INCANTO: essa deve aver luogo al prezzo base di euro 42.360,94 per il lotto uno, di euro 38.535,74 per il lotto due e di euro 19.651,49 per il lotto tre; le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo posto a base d'asta; ognuno, ai sensi dell'art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all'incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell'art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1, c.p.c.) ogni concorrente, per essere ammesso all'incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l'istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest'ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; l'istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in

A CURA DELLA

MEDIATAG SPA

www.asteannunci.info | www.aste.eugenius.it www.asteinfoappalti.it | www.astepress.it aumento; non sarà possibile trasferire l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'istanza; all'istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); con l'istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle "Poste Italiane s.p.a.", tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d'asta; all'esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione e la data dell'udienza fissata per la vendita all'incanto; le buste saranno aperte all'udienza stabilita per l'incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell'aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell'art. 581 c.p.c.; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l'aggiudicazione provvisoria; a norma dell'art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l'incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/6 quello raggiunto nell'incanto; l'aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; tali offerte si fanno a norma dell'art. 571 e, prima di procedere alla gara di cui all'art. 573, il Cancelliere da pubblico avviso dell'offerta più alta a norma dell'art. 570 c.p.c.; in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell'aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo "ABI" per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l'elenco delle banche aderenti all'iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 09 novembre 2010, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; è fissata, per il giorno 10 novembre 2010, ore 12.00 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall'esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo.

COORDINAMENTO AREA

CALABRIA

Conseguentemente l'esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell'anno in corso e dell'anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; l'aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a "Poste Italiane s.p.a." (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l'aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all'assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall'aggiudicazione, a norma dell'art. 587 c.p.c.; soltanto all'esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest'ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell'art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 22 settembre 2010 Il CANCELLIERE (C/1) Bruna Bernardi

TRIBUNALE DI VIBO VALENTIA Procedura di espropriazione immobiliare n.55/2002 AVVISO DI VENDITA CON INCANTO Il Giudice dell'Esecuzione con ordinanza emessa in data 18.05.2010 ha disposto procedersi alla vendita dei seguenti beni immobili: Fabbricato rurale sito nel Comune di Cessaniti (VV) Fraz.ne Favelloni alla Via Briatico I^ Trav. N. 7, di due piani fuori terra, mq. 42 composto di due vani, attualmente adibito a ricovero per attrezzi agricoli. Riportato in catasto al Foglio 13, particella 131 sub 3, categoria A/6. Prezzo base d'asta Euro 7.950,00 Le offerte in aumento non potranno essere inferiori ad Euro 700,00. La vendita, in unico lotto avrà luogo all'udienza del 16.11.2010 ore 11,00. Entro le ore 11,00 del giorno antecedente la vendita, ciascun offerente dovrà depositare la propria offerta in busta chiusa, unitamente all'istanza di partecipazione all'incanto, una somma pari al 25 % del prezzo base di cui il 10 % a titolo di cauzione e il 15 % per presumibili spese di vendita, su libretto bancario intestato alla procedura , vincolato al G.E.. L'aggiudicatario dovrà entro sessanta giorni da quando l'aggiudicazione sarà divenuta definitiva, versare il prezzo di aggiudicazione, detratto l'importo della cauzione. Ulteriori informazioni presso la cancelleria del Tribunale di Vibo Valentia. Vibo Valentia lì 21.09.2010 F.to IL CANCELLIERE

Info 0961 996802


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APPUNTAMENTI CON IL FISCO

Sistri: al via il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti Con la pubblicazione del Decreto del 9 luglio 2010 sulla G.U. il nuovo sistema diventerà operativo il 1° ottobre Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009, su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Dal 1° ottobre 2010 le imprese che si occupano di gestione di rifiuti speciali, dovranno in relazione alla loro attività: comunicare via web ad un sistema centrale i dati dei beni a fine vita detenuti; sottoporre a controllo satellitare i mezzi adibiti al trasporto; video sorvegliare le entrate e le uscite dagli impianti di trattamento. Questo sono gli adempimenti previsti a seguito dell’adesione al Sistri, adesione che è facoltativa per le imprese minori. Per iscriversi le imprese possono seguire una delle seguenti modalità:

ON-LINE: collegandosi al portale SISTRI www.sistri.it; VIA FAX: 800 05 08 63; NUMERO VERDE: 800 00 38 36. VIA E-MAIL: previa scansione automatica del modulo di iscrizione debitamente compilato da inviare all’indirizzo di posta elettronica: iscrizionemail@sistri.it. Dopo l’iscrizione al Sistri e dopo aver proceduto al pagamento di un contributo dovuto, non appena viene fatta la comunicazione di avvenuto pagamento che potrà essere effettuata: via fax al Numero verde 800 05 08 63; via mail all’indirizzo: contributo@sistri.it saranno consegnati i dispositivi elettronici necessari per l’operatività del sistema. Il primo obbligo riguarderà la comunicazione tramite computer, ed apposita «chiave usb» ricevuta dalle Camere di Commercio al sistema informatico centrale del sistri. La comunicazione riguarda i dati quantitativi e qualitativi dei rifiuti gestiti sia a titolo di produzione che di traspor-

to, recupero o smaltimento secondo i parametri e le tempistiche dettate dal citato Dm Minambiente 17 dicembre 2009. A partire dal 1° ottobre sui veicoli che verranno utilizzati al trasporto dei rifiuti, dovrà essere installata una apposita black box per permettere di tracciare il percorso dei mezzi attraverso un sistema satellitare. Negli impianti di smaltimento e incenerimento dovranno essere installati ed attivati degli impianti di video sorveglianza per monitorare ingresso e uscita dei mezzi. Chi non aderisce al sistema elettronico di tracciabilità è soggetto a delle sanzioni. È infatti previsto l’arresto da tre mesi ad un anno (pene raddoppiate se si tratta di rifiuti pericolosi) e/o una ammenda a seconda se si tratta di rifiuti pericolosi o meno. L’obbligo di adesione al Sistri incombe su ogni enteo impresa che produce rifiuti considerati pericolosi. Si prospettano seri problemi penali, per chi non aderisce al sistema.

Professionisti preoccupati per il nuovo redditometro

Agevolazioni per le attività agricole Pubblicato nella G.u. il decreto del Mef del 5/8/10. Ampliata la lista dei prodotti agricoli a tassazione ridotta, le norme già in vigore a partire dal 2010

Ampliata la lista dei prodotti agricoli a tassazione ridotta, in particolare i nuovi prodotti sono: farina o sfarinati di legumi da granella secchi, radici o tuberi, frutta in guscio commestibile, prodotti di panetteria freschi, grappa, malto e birra. La loro manipolazione, trasformazione e conservazione produce reddito agrario e può quindi fruire di un regime fiscale di favore, con tassazione su base catastale. Il provvedimento è stato emanato in base alle disposizioni dell’articolo 32 del Tuir, il quale considera attività agricole ricomprese nel reddito agrario quelle dirette alla manipolazione, conservazione e trasformazione di "prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali". L’art. 32 del Tuir prevede inoltre, il periodico rinnovamento (ogni due anni) della lista dei beni oggetto delle attività agricole da parte del Ministro dell’Economia e delle Fi-

nanze, su proposta del Ministro delle Politiche agricole e forestali. Il provvedimento del Mef del 5 agosto è stato emanato in base alle disposizioni dell’ art. 32 del Tuir, con tale provvedimento è stata redatta una nuova tabella di prodotti agricoli, che sostituisce quella approvata con decreto Mef del 26 ottobre 2007. Un’ importante novità oltre al rinnovamento della nuova lista, riguarda i pesci, i crostacei e i molluschi. È stata modificata la vecchia denominazione. La denominazione completa è ora "produzione (voce aggiunta) e conservazione di pesce, crostacei e molluschi, mediante congelamento,surgelamento,essiccazione,affumicatura, salatura, immersione in salamoia, inscatolamento, e produzione di filetti di pesce". I nuovi prodotti aggiunti alla lista (a tassazione ridotta) sono: Produzione di farina o sfarinati di legumi da granella secchi, di radici o tuberi o di frutta in guscio commestibile (ex 10.61.4); Produzione di prodotti di panetteria freschi (10.71.1); Produzione di malto (11.06.0) e birra (11.05.0). L’articolo 3 del decreto, prevede che le norme decorrano dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2009. Per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, le modifiche e quindi il regime agevolato si applicano già dall’anno in corso.

DT

I professionisti che assistono i contribuenti, nonostante le rassicurazioni dell’agenzia delle Entrate, temono le ripercussioni del nuovo redditometro. E ciò, non tanto per l’obiettivo ufficiale quanto per i possibili effetti collaterali. Dove nasce allora il problema? «Ascoltando i tecnici dell’amministrazione finanziaria - sostiene Siciliotti - si ha la sensazione che si voglia fare un passo in più. Vale a dire, allespese, in qualche maniera, rintracciabili, se ne vorrebbero aggiungere altre "presumibili" in basea fattori come la città in cui il contribuente vive, il nucleo familiare ovvero la asserita voluttuositàdi certe tipologie di uscite. Ma se si punta a intercettare tutte quelle situazioni in cui dichiaro10mila e si presume che ne guadagni 13mila, sforando dunque il margine del 20%, il redditometro diverrebbe uno strumento infernale. Se io compro una bella macchina e poimangio pane e cipolle per tutto l’anno sarò libero di farlo? O solo perchè ho una bella auto si deve presumere che guadagno di più?». Secondo il Cndcec, quindi, il nuovo redditometro assomiglierebbe aun ibrido, un po’ accertamento sintetico, un po’ studio disettore. DT PAGINA REALIZZATA IN COLLABORAZIONE CON "FISCAL FOCUS" diANTONIOGIGLIOTTI


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PA & PMI

Al nuovo servizio hanno aderito anche 1,2 milioni di professionisti, mezzo milione di imprese e 11 mila pubbliche amministrazioni

Pec: mai più senza. Oltre 400 mila cittadini la usano già Commercialista e consulente del lavoro: sì al doppio praticantato

Renato Brunetta

A cinque mesi dall’avvio del servizio Posta elet- all’Agenzia delle Entrate; adempiere agli obblitronica certificata oltre 400.000 cittadini hanno ghi relativi alla Comunicazione Unica oppure richiesto l’attivazione del servizio gratuito per ottenere il Documento unico di regolarità condialogare online con la Pubblica Amministra- tributiva (Durc). zione. Come ormai è noto, si tratta di uno stru- I liberi professionisti che hanno una casella mento che consente ad esempio di richiedere PEC sono oltre 1,2 milioni: un esercito che può istanze di accesso agli atti, presentare domande utilizzare la posta elettronica certificata per gesdi partecipazione a concorsi pubblici (se il ban- tire le comunicazioni ufficiali con gli enti di predo lo prevede) oppure inviare la documenta- videnza e, più in generale, con tutta la Pubblica zione relativa ad accertamenti tributari. Il nu- Amministrazione. A loro volta più di 11.000 ammero delle Pec cresce anche tra le imprese. Al- ministrazioni dispongono ormai di almeno una meno 500.000 aziende dispongono ormai di PEC e sono circa 19.000 le caselle Pec già attive Postacertificata e a breve si diffonderanno ai 2,5 e quindi raggiungibili da cittadini, imprese e milioni di imprese appartenenti al network di professionisti. Il ministro Renato Brunetta Rete Imprese Italia. Già dal mese prossimo, in esprime la sua piena soddisfazione sulla diffuattuazione del Protocollo d’intesa siglato lo sione di questo nuovo canale di comunicazione scorso agosto dal Ministero per la pubblica am- digitale nel nostro Paese. «Finalmente cominministrazione e l’innovazione e Rete Imprese ciamo a rompere gli schemi che da sempre Italia, prenderà infatti avvio la campagna di di- caratterizzano il rapporto tra la Pa e i propri stribuzione rivolta agli associati di Confcom- clienti. Non solo. È tutto il sistema-Paese che mercio e Confartigianato. A seguire, questa ope- diventa più moderno: con la PEC cittadini, imrazione verrà estesa a tutte le prese, professionisti e ammiimprese di Rete Imprese Italia. nistrazioni pubbliche dialoCon il nuovo canale di comuni- La Pec cresce anche tra le gano tra loro in modo rapicazione le aziende semplificasemplice, diretto, econoimprese: 500mila aziende do, no il loro rapporto con la Pubmico e sicuro contribuendo blica Amministrazione: posso- ne fanno uso e a breve si ad aumentare qualità ed effino comunicare con Inps e cienza del sistema di comuInail; provvedere a iscrizioni, diffonderà ai 2,5 milioni di nicazione tra i diversi attori modifiche e cessazioni alla economici». imprese appartenenti a Camera di commercio; presentare dichiarazioni di inizio Rete Imprese Italia o cessazione di attività Giuseppe Tetto

Fare contemporaneamente un doppio praticantato per diventare consulente del lavoro e dottore commercialista è possibile, purché in orari differenti: a decretarlo ufficialmente è stato il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 06998/2010. Dunque, è consentito svolgere nello stesso periodo un doppio tirocinio, nonostante il regolamento della professione di consulente preveda «l’incompatibilità del praticantato per attività professionali diverse». È anche vero che a tale scopo è previsto un obbligo minimo di frequenza dello studio di quattro ore medie giornaliere, lasciando il tirocinante libero diutilizzareilresto della giornata per dedicarsi ad altra attività, anche di praticantato. La decisione dei giudici arriva prendendo in considerazione il quadro normativo d’insieme ed in particolare l’art. 5 dello stesso d.m. che precisa che nel periodo di praticantato, essendo questo gratuito, non si può precludere ai tirocinanti la contemporanea esistenza di un rapporto di subordinazione a tempo parziale. Dunque se le due attività di praticantato non portano ad una sovrapposizione temporale non vi è alcuna incompatibilità di svolgimento, pertanto il certificato di compiuta pratica da consulente deveessererilasciato.

Reti Amiche: protocollo d’intesa tra Palazzo Vidoni e Sisal Il Capo Dipartimento per la digitalizzazione della P.A. e l’innovazione tecnologica Renzo Turatto e l’Amministratore Delegato di Sisal Holding Finanziaria S.p.A. Emilio Petrone hanno firmato oggi a Palazzo Vidoni un Protocollo d’intesa su "Reti Amiche" finalizzato all’erogazione ai cittadini e alle imprese di diversi servizi delle pubbliche amministrazioni. Promosso dal Ministro Renato Brunetta, "Reti Amiche" è il programma innovativo che - integrando i servizi innovativi del settore privato con gli sportelli fisici e virtuali della PA - moltiplica i punti di contatto tra cittadino e la Pubblica amministrazione. Grazie ai suoi oltre 40.000 punti vendita fruiti da più di 20 milioni di utenti, Sisal metterà adesso a disposizione la propria rete per consentire al cittadino di usufruire dei servizi della

PA attraverso un’infrastruttura capillarmente presente sul territorio, di facile accesso e dotata di strumenti di facile utilizzo. L’accordo prevede lo sviluppo di servizi pubblici al servizio di cittadini e imprese attraverso i Punti "Sisal Centro Servizi" e secondo le modalità dell’iniziativa "Reti Amiche"; l’utilizzo dei canali informativi presenti nei Punti "Sisal Centro Servizi" per veicolare le campagne della Pubblica Amministrazione; la promozione dell’erogazione di servizi pubblici a cittadini e imprese attraverso i Punti "Sisal Centro Servizi"; la diffusione dei servizi di pagamento verso le pubbliche amministrazioni nell’ambito delle direttive della Banca d’Italia; l’implementazione della rete dei servizi di pagamento verso le pubbliche amministrazioni.

DT


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POLITICA ED ECONOMIA NAZIONALE Il presidente della Camera parla di giustizia ma tace sulla vicenda Montecarlo

Fini: sì al Lodo Alfano ma niente leggi ad personam di Maria Teresa Squillaci ROMA- Sulla giustizia «c’è una discussione in corso, molto franca, senza infingimenti» dentro la maggioranza ma no a leggi «ad personam». Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando al Festival del diritto di Piacenza. Interrogato dai giornalisti Fini ha fatto capire che il lodo Alfano non é la legge costituzionale che renderebbe "il signor Silvio Berlusconi" immune dai processi penali, ma la legge che renderà il presidente del consiglio immune dai processi penali, solo ed esclusivamente finché ricoprirà tale carica. Il paletto rimane irremovibile: ancora No alle leggi ad personam. Sulla possibile soluzione rappresentata dalla riproposizione del lodo Alfano per via costituzionale, il presidente della Camera dichiara quindi che «Se fosse per la funzione non è negativo: il presidente del Consiglio è uno. Però si dovrebbe trattare di interventi volti a garantire l’eventuale sospensione, non l’annullamento» dei processi. Insomma,

«una parentesi, ma chiusa quella parentesi si ricomincia». Quanto al processo breve «guai a dire tempi certi del processo e poi rendere retroattiva la norma, cancellando le colpe di qualcuno e i diritti di altri, lo dico perché non è sempre dato per scontato». Dunque, ragiona ancora Fini, «va bene garantire il diritto del premier a governare ma non va bene se per garantirlo si determinano interventi che danneggiano altri, fosse anche un solo cittadino». Davanti a una platea affollata di studenti, il presidente della Camera insiste sul fatto che «se la legge è uguale per tutti non ci si può chiamare fuori solo se si appartiene a un ceto politico. Altrimenti si alimenta una società in cui ci sono figli e figliastri». La terza carica dello Stato ha anche riflettutosu economia, Europa e federalismo. Su quest’ultimo tema ha messo in chiaro: «Di per sé non è sbagliato, quindi polemizzare in modo astratto non è giusto.

Però bisognerà vedere come verrà attuato. Dire che con il federalismo non daremo vita a sperequazioni tra nord e sud è onesto», così come lo è sostenere «il problema sta nel porre la consistenza del fondo perequativo, nel garantire un’uniformità di servizi e quindi identica garanzia di diritti su alcune grandi questioni». Anche nel Sud questa sia avvertita come una «grande opportunità» perché nel

«Nessuna attività di dossieraggio è stato svolta dal presidente del Consiglio né direttamente né indirettamente. Si tratta esclusivamente di accuse infondate e diffamatorie»

«Va bene garantire il diritto del premier a governare ma non va bene se per garantirlo si determinano interventi che danneggiano altri, fosse anche un solo cittadino»

Meridione «serve un logica diversa da quella del recente passato». Fini ha detto di sentirsi «tranquillo», perché il governo è delegato a scrivere i decreti attuativi, ma le commissioni che ci lavorano sono composte da esponenti di maggioranza e opposizione che «dialogano». Sono «cose serie e - ha ironizzato Fini - se ci si pensa non sembra nemmeno di essere in Italia». Parlando di economia e crisi globale, da Fini è arrivata una sferzata: «Se la Grecia va in crisi e la Germania trema, non si può pensare di rinchiudersi nel ridotto padano». Un messaggio, nemmeno troppo velato, al Carroccio. Che, oggi, per bocca del leader della Lega, Umberto Bossi, aveva lanciato l’ennesimo affondo all’indirizzo dell’ex leader di An. «Su Fini non si può contare». Interpellato a Montecitorio dai cronisti sulle ultime vicende legate alla casa di An a Montecarlo e sulla tenuta del governo, Bossi descrive così la situazione all’interno del centrodestra.«Berlusconi e Fini ormai non si prendono più. Sui voti di Fini non ci si può più contare». Nel centrodestra fioccano i commenti sul nuovo capitolo della saga della casa di An riguardante il presunto dossieraggio: il deputato del Pdl Niccolò Ghedini ha infatti dichiarato che é "folle" e "diffamatorio" coinvolgere il premier Silvio Berlusconi nella vicenda della casa di Montecarlo, secondo i finiani al centro di un’attività di dossieraggio contro il presidente della Camera. L’ avvocato del presidente del Consiglio afferma che «come risulta pacificamente dalle dichiarazioni e dai documenti tali affermazioni sono infondate e pretes-

Marcegaglia: la crisi ci ha dato un duro colpo, ora serve il coraggio di cambiare

Crisi, il peggio è passato: vero. L’Italia meglio degli altri: falso di M.T. Squillaci ROMA- «Non è vero che durante la crisi l’Italia è andata meglio rispetto ad altri paesi. Siamo stati fortemente colpiti dalla crisi». Lo ha precisato la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, all’assise degli industriali toscani. «Siano entrati nella crisi già in crisi e la percezione che abbiamo è che stiamo uscendo dalla crisi ancora con una capacità di crescita inferiore rispetto alla media europea», ha aggiunto. Secondo la leader degli industriali l’Italia non rientrerà probabilmente in una seconda recessione: «Il peggio è alle spalle ma – ha ammonito– il quadro rimane di incertezza, la visibilità è limitata e ci sono dati contrastanti». Dichiarazioni atte a stemperare gli eccessi di ottimismo di alcuni esponenti della maggioranza e a richiamare l’esecutivo a provvedimenti che rilancino al più presto lo sviluppo. «La politica si concentri su crescita e occupazione», ha continuato Emma Marcegaglia «I problemi dell’occupazione

non attendono i passaggi di parlamentari da una parte all’altra», pretendono «risposte serie e immediate». La presidente degli industriali ha detto che in Italia è necessaria «una crescita di almeno il 2% l’anno», altrimenti non «riusciremo a riassorbire la disoccupazione, a tenere in piedi il tessuto produttivo, ad aumentare il benessere di tutti». La Marcegaglia si sofferma anche sulla trattativa di Federmeccanica, Cisl e Uil per introdurre deroghe al contratto dei metalmeccanici. Sulla produttività è necessaria «una condivisione di obiettivi tra imprenditori e lavoratori. Non possiamo pensare che ci sia ancora una parte del sindacato che scambia la tutela dei diritti dei lavoratori con la tutela di chi non lavora, falsi malati e falsi invalidi», ha detto la presidente di Confindustria. «Dobbiamo fare dei cambiamenti, tutti insieme, non possiamo stare fermi - ha spiegato - perché la competitivita internazionale non ci chiede di stare fermi. È il momento di scelte, anche complesse, anche difficili. Scelte il più possibile condivise ma che dob-

biamo fare» . Infine la presidente marcegaglia si è soffermata sui conti pubblici: «Il rigore nei conti pubblici non è una opzione ma un must» e allo stesso tempo «bisogna fare una reale politica di crescita». Confindustria ritiene indispensabile uno snellimento della burocrazia e il taglio dei costi improduttivi («nelle nostre imprese nella crisi abbiamo tagliato tutti i costi»); il taglio delle tasse; le infrastrutture; l’energia; il mercato (perché il Paese mostra una «allergia al mercato» e anche questo governo «sta facendo una politica assolutamente contraria al mercato»); il merito, la ricerca e la formazione e in questo senso l’auspicio é che la Riforma Gelmini passi «intatta» alla Camera. Confindustria, ha concluso Marcegaglia, vuole «assolutamente contribuire a questa Italia che cambia. Vogliamo farlo insieme alle altre parti sociali, è arrivato il momento di fare le cose, dobbiamo avere il coraggio di cambiare, di modernizzare, di fare scelte anche impopolari, se riusciremo a fare questo riusciremo a valorizzare il Paese».


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DALL'ITALIA E DAL MONDO Il suo nome compariva nella ristretta cerchia di candidati da noi pubblicata mercoledì, fra i quali Costamagna che ha già negato ogni interesse per il posto

Unicredit stringe i tempi: sentito Andrea Orcel di Merril Lynch di Roberto Carli MILANO - Continua il toto-ad per la successione ad Alessandro Profumo. E uno dei candidati da noi citati mercoledì è già stato in contatto con i vertici. Per discutere della futura governance della Unicredit, il vice presidente di Unicredit,FabrizioPalenzona,ha incontrato il presidente di Cariverona, Paolo Biasi e il manager di Bank of America Merrill Lynch Andrea Orcel. Palenzona è uscito poco prima delle 16 dalle sede di Piazza Cordusio e, dopo pochi minuti, è stato visto entrare in un palazzo nel centro di Milano dove ha la sede un noto studio legale. Qui hanno fatto il loro ingresso anche Biasi e Orcel. Dopo circa un’ora Palenzona ha fatto ritorno in Unicredit. Inizialmente molto gettonato, si tira fuori dai giochi l’ex Goldman Sachs Claudio Costamagna, che definisce infondate le voci sul suo conto: «Non ho

mai avuto discussioni di questo tipo - ha detto intercettato nel pomeriggio nei pressi della sede di Unicredit - non è il mio lavoro, non lo è mai stato né mi interessa. In generale - ha aggiunto, pur precisando di non avere mai ricevuto richieste in questo senso - in un’azienda il presidente è qualcosa che saprei fare: l’amministratore delegato non solo non lo saprei fare, ma non mi interessa neanche». Insieme ai nomi di Orcel e Costa-

In una lettera ai vertici di Unicredit, la Banca d’Italia nei giorni scorsi ha raccomandato che l’ interim sia breve

magna, sono circolati con particolare insistenza anche quelli dell’ex a.d. di Capitalia Matteo Arpe, di Giampiero Auletta Armenise, già a Ubi Banca, e del direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli. Non esclusa anche la possibilità di promuovere uno dei quattro vice di Profumo (Roberto Nicastro, Paolo Fiorentino, Bruno Ermotti e Federico Ghizzoni): ipotesi quest’ultima che permetterebbe una scelta in tempi rapidi, rimandando le nuove nomine a tempi più tranquilli. Il prossimo appuntamento ufficiale per i consiglieri di Unicredit resta quello del 30 settembre a Varsavia: il cda, che era convocato da tempo, dovrebbe tra le altre cose mettere a punto la risposta ai quesiti di Bankitalia, che aveva chiesto chiarimenti sulle ripercussioni che il nuovo assetto societario avrà sulla governance dell’istituto. I tempi si fanno stretti, viste le pressioni arrivate da Roma, ma non risulta esistere una short list e

Stabili le vendite al dettaglio ma buon incremento dell’1,7% sull’anno prima ROMA - L’Istituto nazionale di statistica comunica che nel mese di luglio 2010, sulla base degli elementi finora disponibili, l’indice destagionalizzato del valore de l totale delle vendite al L’aumento dell’1,7% dettaglio è rimasto invariato rispetto a giugno deriva da variazioni 2010; nel confronto con il positive sia delle vendite mese di luglio 2009 l’indice grezzo ha registrato in grande distribuzione, una variazione positiva dell’1,7 per cento. 3,3%, sia nella In termini congiunturali (al netto della stapiccola 0,6% gionalità), le vendite di prodott i alimentari sono aumentate dello 0,4 per cento,

mentre quelle di prodotti non alimentari hanno subito una flessione dello 0,2 per cento. Rispetto a luglio 2009 le vendite di prodotti alimentari e quelle di prodotti non alimentari hanno registrato aumenti, rispettivamente, del 2,4 e dell’1,3 per cento. Nell’ultimo trimestre (periodo maggio-luglio) l’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio ha subito una lieve flessione rispetto ai tre mesi precedenti (meno 0,1 per cento). Nello stesso periodo, le vendite di prodotti alimentari sono aumentate dello 0,1 per cento e quelle di prodotti non alimentari sono diminuite dello 0,1 per cento. L’aumento dell’1,7 per cento registrato nel confronto con il mese di luglio 2009 per il totale delle vendite, deriva da variazioni positive sia delle vendite della grande distribuzione, sia di quelle delle imprese operanti su piccole superfici (rispettivamente più 3,3 e più 0,6 per cento). Nella grande distribuzione sono aumentate sia le vendite di prodotti alimentari sia quelle di prodotti non alimentari (rispettivamente più 3,6 e più 3,0 per cento). Anche per le imprese operanti su piccole superfici sia le vendite di prodotti alimentari sia quelle di prodotti non alimentarihannoregistratovariazioni positive (più 0,5 e più 0,7%).

Dieter Rampl

quindi sembra al momento difficile che possa essere il consiglio di fine mese la sede per procedere alla nuova nomina. Il profilo della scelta da compiere nelle prossime ore è stato disegnato in una riunione tra il presidente Dieter Rampl, i vicepresidenti Palenzona e Luigi Castelletti e Vincenzo Calandra Buonaura, insieme agli altri membri dei comitati.

Andrea Orcel

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Settembre, a Varsavia, avrà luogo il prossimo Cda di Unicredit in programma da tempo


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DALL'ITALIA E DAL MONDO Oro: sfonda i 1300 dollari l’oncia Anche in Italia arriva il distributore

Le preoccupazioni per il debito irlandese con spread record verso il 7% sul bund spaventa analisti e mercati

Irlanda in bilico: per Ing serve una soluzione drastica di Carlo Bassi ROMA - Il Pil pro capite dell’Irlanda ieri ha visto un brusco calo nel secondo trimestre del 2010 e ulteriori misure per il contenimento del budget potrebbero frenare la ripresa, sollevando dei dubbi sulla sostenibilità del debito. Anche se le autorità irlandesi sono state tra le prime nell’Ue a intervenire per fronteggiare la crisi, il Paese è uscito dalla recessione soltanto nel primo trimestre di quest’anno. Ma il ritorno alla crescita si è rivelato temporaneo, infatti nel secondo trimestre il Pil ha visto una conDublino ha portato a trazione dell’1,2%, termine con succcesso deludendo le attese di un aumento intorquesta settimana una no allo 0,5%, soprattutto a causa di un nuova emissione di fortecalodericonsumi. La previsione debond, ma a tassi di gli analisti è che interesse molto elevati quest’anno il Pil resti piatto, contro una stima di +1% del governo. Intanto i credit default swap sui titoli del debito pubblico irlandese sono volati ieri al nuovo livello record di 500 punti base, in rialzo di 40 punti, mentre stamattina sono scesi a 470 pb. Una situazione che suscita preoccupazione, mentre il Governo del premier Brian Cowen si

trova a dover affrontare il deficit pubblico più elevato di tutta l’Ue, atteso entro fine anno a oltre il 12% del Pil. «In questo contesto non esiste una via d’uscitra semplice - dice Oscar Bernal, analista di Ing - Il Governo ha intenzione di mettere in atto nuove misure per tranquillizzare i mercati obbligazionari mentre il rendimento dei bond irlandesi si sta avvicinando al 7%, lo spread più alto con i bund tedeschi dall’introduzione dell’euro». Ma un ulteriore taglio del budget sarebbe una mossa politica rischiosa per un Governo che ha già ridotto i salari pubblici del 15%, mentre crescono le proteste della popolazione irlandese contro il costo del piano di aiuti per il settore bancario che rappresenta quasi il 20% del Pil. "L’outlook economico dell’Irlanda rimane complessivamente negativo, anche se il Prodotto nazionale lordo, un indicatore più preciso dello stato dell’economia del Paese rispetto al Pil, ha mostrato una contrazione più contenuta rispetto al primo trimestre, scendendo dello 0,3% dal precedente -1,2%", ha spiegato Bernal. I consumi hanno visto un forte calo e le esportazioni nette sono passate in terreno negativo: "prevediamo che la domanda rimanga debole per un periodo prolungato anche a causa dell’elevato tasso di disoccupazione, che si attesta sopra il 13%", mentre per un ritorno alla crescita del Pil su base annua bisognerà aspet-

LONDRA -Con l’oro a un soffio dal nuovo record storico e psicologo di 1300 dollari l’oncia, a Londra a Ney York c’è già arrivato ieri mattina), dopo Abu Dhabi e Francoforte arriva anche in Italia il primo distributore automatico di oro in lingottini e monete. La prima"vending machine" del genere è stata installata all’eroporto di Bergamo a Orio al Serio. Mentre le quotazioni dell’oro hanno macinato record su record, anche ieri, fermandosi ad un battito di ciglia da quota 1300, allo scalo Orio al Serio di Bergamo è stato inaugurato nel pomeriggio il primo distributore automatico di lingotti in Italia. Il "bancomat per sceicchi" è stato aperto concomitanza con un Chi sia disorientato altro simile posizionato all’hotel Westin Palace di dal prezzo dell’oncia Madrid. d’oro calcolato in La prima apparizione della macchina "Gold to go" era grammi ricordi che avvenuta a fine di maggio all’Emirates Palace Hotel ad sono once Troy, 31,1 Abu Dhabi. L’apparecchio grammi, non 28 dispensa dieci diverse varianti di lingotti d’oro 24 carati con differenti disegni, come il canguro, la foglia d’acero e i Krugerrand in tagli da uno, cinque e dieci grammi. La macchina confronta i prezzi in tempo reale, forniti dal sito online Gold-Super-Markt.de e funziona come un normale distributore di bevande. Ieri, oro in rialzo al fixing al nuovo record storico di 1.298 dollari per oncia, dopo aver già segnato un record ufficioso 1.298,20 e preparandosi per l’assalto a quota 1.300. «Il livello di 1.300 dollari per oncia rappresenta una pietra miliare per l’oro e non mi sorprenderei di vedere le quotazioni rallentare un po’ a questa soglia», avverte Ira Epstein della Linn group. A favorire il rialzo il dollaro debole e timori creati dal debito irlandese.

A rischio decine di migliaia di sedili per lo scandalo Koito PARIGI - Le linee aeree potrebbero dover controllare decine di migliaia di sedili prodotti dalla società giapponese Koito Industries dopo uno scandalo relativo a dati discutibili sulla sicurezza. Lo hanno riferito autorità europee ed americane. Le azioni della società persero il 33 per cento lo scorso 9 febbraio dopo l’annuncio che il ministero dei Trasporti giapponese le aveva ordinato di intervenire sul business management per la falsificazione dei dati relativi a resistenza al fuoco e solidità dei sedili degli aerei. Dopo le raccomandazioni dell’authority giapponese per l’idoneità di volo (Jcab), le autorità di settore europee e degli Stati Uniti hanno predisposto bozze di direttive che ordinerebbero alle linee aeree di effettuare controlli sui sedili. Koito non ha rilasciato alcun commento in pro-

posito. L’agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) dice nella sua bozza di direttiva di aver concluso con la Jcab che tutti i dati, sia di progettazione che di realizzazione, prodotti da Koito «devono essere considerati sospetti». L’Easa dice che la sua proposta implicherebbe che i sedili Koito installati sugli aerei fino a una certa data - ancora da determinare - dovrebbero essere sottoposti a controlli di sicurezza entro due anni o venire rimossi. Una proposta analoga dell’autorità americana, la Faa, darebbe tempo alle compagnie aeree da due a sei anni.

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MAPPAMONDO La donna di Prada «Sexy e figa...» Carmencita abita qui? Sì proprio qui da Prada, con tanto di sombrero, righe colori e fantasia. Prada in versione musical, tra scimmie e banane, riccioli rococò e puttini, un barocco onirico stampato dappertutto tra larghe fasce carioca. Una passerella che è una festa di colori, una esplosione, un fuoco d’artificio. Eppure è anche tanto Prada questa collezione, perfino minimale nelle forme, perfino severa nella allure. Miuccia Prada è così, non c’è niente da fare. Aborrisce le cose scontate. Se fa il Messico lo fa a modo suo. Se lavora sul barocco e sul suo significato - che in questa fase è il tema che le interessa di più - ne fa un distillato originale, pieno di idee e di visioni. L’America Latina qui non è folklore, è lo spunto per liberare i colori, per rendere ancora più strano e allegro il rococò. Per esempio, chi - se non lei - poteva pensare di far portare in mano ad ogni modella una pelliccia con la coda, di quelle che un tempo le dive si avvolgevano al collo, ma che Miuccia propone come un accessorio, un gioco colorato e a righe vivaci? Eppure, la visione che guida tutto questo è pur sempre minimalista, nei materiali (cotone giapponese, perché - dice lei è quello migliore) e nelle forme, sempre semplici. La stilista lo ammette, ma precisa che il minimal cupo, quello della donna modesta e severa (un po’ alla maniera dei maestri giapponesi della moda) proprio non va più. Nel senso che non esiste in giro, che nessuna oggi vuole essere così. Ogni donna desidera essere sexy e figa. Paroline scappate con naturalezza.


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MAPPAMONDO Stasera Roma-Inter sorpresona Palermo Aspettando l’anticipo serale di oggi, un infuocato match tra Inter e Roma, il Palermo ha chiuso la quarta giornata con una lezione di calcio alla Juventus. Tre gol, un palo, una assoluta superiorità tecnica e di gioco: la vera grande è stata la formazione di Delio Rossi, mentre i bianconeri hanno dimenticato in fretta il fuoco di paglia di Udine tornando a immergersi in una realtà preoccupante: la squadra sembra più o meno quella dello scorso anno e questa regola del tre (un film già visto contro Samp e Lech Poznan, partite alla fine pareggiate) comincia a pesare parecchio. Ancora una volta il primato dell’horror va alla difesa, capace di prendere gol dopo nemmeno due minuti, alla prima azione avversaria. Imbarazzante Motta, deludente Bonucci, statuario Grygera, poco reattivo Chiellini, ma non è che i compagni di centrocampo abbiano fatto meglio, perché nessuno è andato a contrastare Pastore che dal limite tutto solo ribatteva in porta la respinta di Storari su Pinilla. E meno male che Del Neri in settimana aveva dato ripetizioni supplementari per la tattica difensiva. Poi il Palermo, superiore in tutto e in scioltezza, ha colpito un palo con l’imprendibile Pastore e atteso con freddezza la ripresa per tramortire l’avversario. Anche sul raddoppio solita scena, Grygera immobile a guardare Ilicic ribattere in porta dopo una conclusione deviata di Pastore. Infine Bovo ha fatto il Del Piero su punizione (con Storari sorpreso e goffo) ed è stato il trionfo siciliano. Inutile la rete di Iaquinta nel finale.


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CRONACHE

«Lo Stato sociale si costruisce ogni giorno» di Giacomo Infante CATANZARO - «L’allarme che abbiamo lanciato più di una volta come commissione provinciale per l’emersione del lavoro irregolare, non era un semplice abbaiare alla luna da parte nostra», sostiene Filippo Capellupo, presidente della Commissione Provinciale per l’emersione del lavoro irregolare. «Avevamo - prosegue - già chiaro quale era la tendenza del rapporto tra le pubbliche amministrazioni e i privati, qualsiasi sia la natura dell’attività privata in essere. E’ solo grazie al senso di responsabilità dei farmacisti e di una parte di pubblica amministrazione «A tutti che si è evitato il che per deve essere pericolo 35 giorni alcuni farmaci dovesseconsentito ro essere pagati di accedere dagli utenti a prezzo intero. ai servizi In ogni caso il malesseredeifardi base» macisti e di tutti coloro che attendono spettanze dalle pubbliche amministrazioni non può essere sottovalutato in quanto è la punta più estrema di un sistema che si sta avvitando su se stesso creando come unica e pericolosissima conseguenza quella di danneggiare e rendere fragile la tenuta sociale di un’intera comunità. Laddove anche la salute delle persone arriva a diventare merce di scambio o di contrattazione, significa che si è perso il valore e l’identità dello Stato sociale. Che si tratti di Farmacie, di imprese edili, società di servizi o chiunque abbia a che fare con la pubblica amministrazione, non è pensa-

Vertenza aperta con il Mipaaf Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil incontrano il prefetto di Rosa Giordano

bile che i ritardi nei pagamenti che questa deve corrispondere, provochino un cosiddetto effetto imbuto tale per cui l’ultimo che si trova alla fine della catena (che di solito è l’utente o il lavoratore) resti strozzato perché non ha la forza di passare dallo stretto collo che si è venuto a creare. Che i costi della sanità, nella fattispecie, e di alcune parti della Pubblica amministrazione più in generale, siano lievitati al punto da diventare le spese degli sprechi questo è sotto gli occhi di tutti, che sia necessaria una drastica soluzione per porre rimedio alla cosa è altrettanto vero, ma non è possibile iniziare a colpire dalla base, lasciando inalterato un sistema elefantiaco di gestione della sanità e dei servizi che trova certamente in

Filippo Capellupo: «L’allarme che abbiamo lanciato più di una volta non era un semplice abbaiare alla luna da parte nostra»

altri ambiti le sacche più importanti di sprechi che hanno portato i conti in rosso senza di contro fatte salve le singole professionalità e le sparute eccellenze, garantire un sistema efficiente ed efficace di cura. L’istruzione, il lavoro e la tutela della salute sono le tre gambe su cui lo Stato sociale si poggia e il corretto funzionamento di questi tre macro sistemi consente che si evitino quelle storture per le quali i dislivelli sociali diventano montagne. A tutti in ugual misura deve essere consentito di accedere nello stesso momento ai servizi di base che devono essere democraticamente uguali, la scelta poi di optare per soluzioni diverse deve essere personale. Ecco perché siamo lieti della buona soluzione rispetto alla specifica circostanza ma sollecitiamo ancora una volta le pubbliche amministrazioni a dotarsi di procedure tali per cui nessuna azienda debba aspettare tempi biblici per vedersi riconosciute le spettanze dovute. Lo Stato sociale non si decanta, non si usa come spot elettorale, ma si costruisce giorno per giorno».

Conferenza sulla riorganizzazione scolastica CATANZARO - Si è tenuta presso la sala del consiglio provinciale di Catanzaro la conferenza di avvio delle attività volte alla definizione del Piano provinciale di riorganizzazione della rete scolastica e della programmazione dell’offerta formativa, in una parola dimensionamento scolastico. L’invito a partecipare è stato rivolto a tutti i Sindaci e ai Presidenti delle Comunità montane, ai Dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, ai rappresentanti del settore formazione e lavoro, alle Associazioni Sindacali, all’Anci e ai Capogruppi consiliari; il tavolo istituzionale, presieduto dal Presidente dell’Amministrazione provinciale Wanda Ferro, ha visto la presenza dell’Assessore regionale alla Cultura e Pubblica Istruzione Mario Caligiuri, del coordinatore provinciale dell’Ufficio Scolastico Gregorio Mercu-

rio, dell’Assessore provinciale alla pubblica istruzione Giacomo Matacera e della Dirigente provinciale del settore Anna Perani. Come sottolineato e apprezzato dalle parti sociali nel corso della conferenza, per l’Ente intermedio è ormai prassi consolidata e inderogabile ricorrere allo strumento della concertazione e del confronto, soprattutto quando è necessario trattare temi delicati che per loro stessa natura coinvolgono intere comunità. All’ordine del giorno, ancora una volta, la necessità di intervenire sul dimensionamento scolastico, sia con riguardo alle singole autonomie che ai plessi scolastici, oltre che definire un riordino degli indirizzi formativi volto a facilitare l’orientamento e la scelta del percorso formativo.

CATANZARO - I segretari territoriali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno incontrato il prefetto di Catanzaro, per discutere della vertenza aperta con il Mipaaf e relativa al rinnovo del protocollo aggiuntivo con contratto privato e all’erogazione dei buoni pasto che riguarda circa 1700 lavoratori dipendenti del Corpo Forestale dello Stato negli Utb (Uffici Territoriali della Biodiversità). «Il 2 settembre scorso - è scritto nella nota leorganizzazioni sindacali nazionali sono state ricevute dal Capo di gabinetto del Ministro dell’Agricoltura e Forestazione e dal Comandante del Corpo Forestale dello Stato, i quali non hanno assunto impegni in merito alle pur legittime richieste dei lavoratori. Eppure, già nell’anno 2008 il Comandante del Cfs si era impegnato per la concessione almeno dei buoni pasto, come avviene per tutti gli altri dipendenti del Corpo, ma anche questa promessa non è stata mantenuta. A questo si aggiunge anche il problema delle poche risorse economiche previste per i lavoratori a tempo determinato, che nella provincia di Catanzaro rappresentano una vera e proficua risorsa dell’Ufficio Territoriale della Biodiversità. I segretari territoriali di Catanzaro Luigi Gualtieri (Fai-Cisl), Caterina Vaiti (Flai-Cgil) e Giorgio Vito (Uila-Uil) hanno esposto al prefetto le problematiche sopra citate, dichia-

rando che «è inaccettabile che, nonostante le variesollecitazioni, dopo tanto tempo il Ministero non riesca areperire le risorse necessarie per adempiere ai propri obblighi contrattuali, al fine di dare pienezza di diritti ai 1700 «Il prefetlavoratori in to di Catutta Italia, di cui circa 90 tanzaro si della provincia di Catanzaro, è dimosche ogni giorno continuano trato a svolgere il sensibile» proprio dovere nella più umiliante indifferenza». «Il prefetto di Catanzaro conclude la nota - si è dimostrato sensibile rispetto ai temi della vertenza».


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CRONACHE

Chiesa di Giovino, attesa la posa della prima pietra di Rosaria Ionà CATANZARO - Pare proprio che sia giunto il momento. Il popolo dei fedeli, residenti nella zona di Giovino, a Catanzaro Lido, è atteso da un importante appuntamento. Dopo molti anni di trepida attesa, sta per sorgere, infatti, una nuova chiesa nel quartiere marinaro. Un’opera dedicata a S. Teresa di Gesù nella Don Vincenzo Bambino quale si potrà Agosto porta usufruire anche di una sala poavanti il pro- livalente e di spazi da utilizzare getto con per accrescere l’interazione soamore e ciale. La struttusacrifici ra, grazie anche all’incessante lavoro del parroco don Vincenzo Agosto che sta portando avanti il progetto con amore e sacrifici, sarà certamente

in grado di contribuire alla crescita di una zona in costante sviluppo, nonché di soddisfare il desiderio dei credenti che tra qualche tempo potranno vedere realizzato il loro sogno di appartenere a una nuova parrocchia. Far in modo che tanti giovani si avvicinino a un ambiente sano e pulito come quello che si

sta cercando di costruire intorno a questa nuova area, è uno dei primi obiettivi che il giovane ed efficiente parroco si è prefisso di raggiungere. Il primo ottobre si svolgeranno le Cresime, mentre il programma civile prevede alle ore 21.30, presso l’area PoliGiovino, il concerto di musica etnica e popolare dei "Coram Populo". Sabato 2 ottobre, alle ore 16.00, si svolgeranno la processione e la benedizione della nuova statua di Santa Teresa e alle 17.00 avverrà la posa della prima pietra alla presenza delle massime autorità civili e religiose della città, che parteciperanno insieme ai fedeli a una funzione celebrata dall’arcivescovo, monsignor Antonio Ciliberti. Alle ore 21.30, si terrà, sempre presso il PoliGiovino, il concerto gratuito della cantante Ivana Spagna. Alle 24.00, invece si potrà assistere allo spettacolo pirotecnico realizzato dalla ditta Frustaci. Due giorni che vale la pena di vivere, tutti insieme, con spirito di gruppo e solidarietà.

Nominato il nuovo assessore alla Sicurezza e alla Polizia municipale CATANZARO - Il sindaco Rosario Olivo ha conferito, ieri mattina nel corso della seduta di Giunta, a Raffaele Salerno, la delega di assessore alla Sicurezza, Gestione del Pon Sicurezza, all’integrazione sociale nelle aree a rischio e alla Polizia Urbana. E’ stato lo stesso Primo cittadino a spiegare il perché ha inteso nominare l’ex questore di Cosenza e Crotone nel suo esecutivo. «C’è una questione sicurezza che riguarda tutto il Paese e che nella nostra città - ha spiegato Olivo - sta assumendo dimensioni preoccupanti, così come ha testimoniato la Direzione nazionale antimafia, la quale ha rivelato come nella comunità rom sia stata individuata una cosca legata alla ‘ndrangheta e dedita allo spaccio di droga. Da parte nostra non c’è certo la volontà di demonizzare i rom che sono cittadini catanzaresi e che meritano rispetto. Tuttavia è necessario prestare maggiore attenzione a questa problematica, fornendo loro i supporti necessari per una integrazione che sia reale. Non un politica basata soltanto sulla repressione - ha aggiunto Olivo - ma che preveda anche azioni di apertura nel rispetto della Costituzione e della democrazia. Tutto ciò era al centro del "Pon sicurezza" da noi elaborato ma non ancora finanziato dal Governo, dal quale sono stati cancellati i presidi di sicurezza nelle zone a sud della città».

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CRONACHE

La decisione segue l’operazione Santa Tecla coordinata dalla Dda

Commissione d’accesso antimafia a Corigliano di Benedetta Furla COSENZA - Il prefetto di Cosenza, Antonio Reppucci, ha nominato la commissione d’accesso antimafia al Comune di Corigliano Calabro. La decisione è stata presa dopo che è giunta la delega all’accesso da parte del Ministero dell’Interno e fa seguito all’operazione "Santa Tecla" coordinata dalla Dda di Catanzaro che il 17 luglio scorso ha portato all’arresto di 67 persone, accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti, estorsione, usura e sfruttamento della prostituzione. Tra gli arrestati, ricorda la La relazione: «Le dichia- Prefettura di Cosenza, in una nota in cui illustra razioni fatte dal la cronologia delle fasi hannoportato il Miprocuratore distrettuale che nistero a delegare l’acantimafia sembravano cesso al Comune, compaiono Franco e Mario escludere un coinvolgi- Straface, fratelli del sindaco diCorigliano Calabmento del Sindaco» ro, Pasqualina Straface. Corigliano calabro è il quinto comune della Calabria per grandezza e popolazione. «Le dichiarazioni rassegnate dal procuratore distrettuale antimafia in occasione della conferenza stampa immediatamente successiva all’esecuzione del provvedimento restrittivo - prosegue la nota della Prefettura - sembravano escludere un coinvolgimento del Sindaco nella vicenda.

il Comune di Corigliano. La delega è intervenuta il 22 settembre, ed in data odierna il Prefetto ha nominato la Commissione d’accesso». «Nellasedutaodiernadella Camera dei Deputati - è Tra gli arrestati, comscrittoinoltre nella nota della Prefettura - il sotto- paiono Franco e Mario segretario di Stato all’Interno, Francesco Nitto Straface, fratelli del Palma, ha fornito tutti gli sindaco di Corigliano elementi utili ai fini della risposta all’interpellanza Calabro, Pasqualina urgente degli onorevoli Di Pietro, Donadi, Messi- Straface na, Borghesi e Cambursano relativamente alle iniziative assunte dal Ministro dell’Interno per accertare l’eventuale condizionamento dell’attività amministrativa del Comune di Corigliano Calabro a seguito della nota inchiesta denominata Santa Tecla».

Pur tuttavia il Prefetto prima di Ferragosto ebbe a richiedere un incontro riservato con lo stesso Procuratore per poter acquisire, nel rispetto del segreto istruttorio, utili notizie circa un eventuale, possibile coinvolgimento dell’Amministrazione comunale nelle vicende apparse sulla stampa». «Il 27 agosto - prosegue la nota - la stampa ha riportatoche il Sindaco di Corigliano era stato a suo tempo iscritto nel registro degli indagati, e nella stessa mattinata è avvenuto l’incontro con il Procuratore, che si è riservato di fornire tutta la documentazione che fosse possibile consegnare, previa richiesta formale. L’Ufficio è entrato nella piena disponibilità dell’incartamento giudiziario di rilievo ai fini che interessano il 10 settembre 2010 e, conclusa l’istruttoria, il Prefetto ha avanzato al Ministro dell’Interno richiesta di delega ad esercitare i poteri di accesso presso

Alcuni collaboratori di giustizia: Mario e Franco Straface sono legati a una delle cosche più potenti della Calabria COSENZA - Legati storicamente al "locale" di Corigliano, una delle cosche più potenti della Calabria, che opera nell’alto Ionio cosentino: così alcuni collaboratori di giustizia hanno definito Mario e Franco Straface, imprenditori, fratelli del sindaco di Corigliano Calabro, Pasqualina Straface, arrestati nel corso dell’operazione "Santa Tecla" condotta nel luglio scorso da carabinieri e guardia di finanza. Un’inchiesta, quella della Dda di

Catanzaro, in cui è indagata per concorso esterno in associazione mafiosa anche Pasqualina Straface, del Pdl, eletta sindaco lo scorso anno, e che oggi ha portato il Prefetto di Cosenza a nominare la commissione d’accesso antimafia al Comune. I due imprenditori, attualmente detenuti, sono accusati anche di estorsione compiuta nel corso della realizzazione di un villaggio.

Spaccio e detenzione di droghe, arresti nel Cosentino COSENZA - Un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Cosenza ha coinvolto il versante dell’alto Tirreno Cosentino per l’esecuzione di 11 ordinanze di custodia cautelare e quattro obblighi di dimora nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili dell’acquisto, del trasporto, della detenzione e della cessione di cocaina, hascisc e marijuana. Tra le persone colpite dai provvedimenti figurano anche esponenti di spicco della criminalità della zona. L’operazione è stata condotta tra Cetraro e Scalea. Degli 11 arrestati, quattro hanno ottenuto i domiciliari. I provvedimenti, emessi dal gip del Tribunale di Paola, Salvatore Carpino, sono il frutto di un’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia

di Scalea, coordinata dal pm di Paola, Antonella Lauri, che ha consentito di documentare numerosi episodi riconducibili al traffico di stupefacenti e di stroncare l’attività di spaccio che dal litorale tirrenico cosentino si estendeva sino al capoluogo di provincia. Nel corso dell’inchiesta sono stati anche individuati i canali di approvvigionamento della droga, proveniente da Lombardia e Campania.

Francesca Valenziano


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CRONACHE

Presentazione di due libri di Mario Michele Merlino presso la Terrazza Pellegrini

Sessantotto, Valle Giulia e anni di piombo: dibattito COSENZA - Si è tenuta giovedì sera, a Cosenza, nella gremita Terrazza Pellegrini, la presentazione di due libri del prof. Mario Michele Merlino. Organizzatori dell’evento l’avv. Michele Arnoni, segretario cittadino de "la destra" e la dott.ssa Rosanna Vigna, che, come sottolineato dall’On. Mimmo Barile, sono riusciti a mettere insieme "un po di fascisteria, per usare le parole di Tassinari". Si perché tutto il gotha della destra cosentina (e non solo) era riunito insieme come non mai: da Bernaudo a Golletti, da Barile ad Orsomarso, da Fragale a Gervasi, da Cordopatri a Tilgher, da Corrado ad Aloe e via discorrendo. Sono giunti da ogni parte della Calabria i "camerati". A dir la verità il dibattito, sul Sessantotto, Valle Giulia e gli anni di piombo, era aperto a tutti ed anzi era rivolto anche alla sinistra, rappresentata dallo scrittore napoletano Ugo Maria Tassinari. L’excursus storico inizia da Brasillach, il poeta e scrittore francese, che ha ispirato i giovani della destra radicale negli anni ’70 e che Merlino definisce "il fratelllo

maggiore", per giungere al libro dello stesso Merlino "E venne Valle Giulia", che descrive, raccontandosi, quel 16 marzo 1968 alla facoltà di Architettura alla Sapienza di Roma. «Una iniziativa storica - dichiara l’avv. Michele Arnoni - perché almeno qui a Cosenza non si era mai approfondito questo tema e certamente non in contraddittorio con personaggi che, da op-

Michele Arnoni: «Una iniziativa storica perché almeno qui a Cosenza non si era mai approfondito questo genere di tema»

poste fazioni, hanno vissuto quella incredibile esperienza ». «Peccato che - prosegue la nota - come al solito, la sinistra cosentina abbia ritenuto opportuno non partecipare al dibattito, oltre a pochi amici stimati ed al sindaco di Montalto, Ugo Gravina, che ringraziamo per la presenza, soltanto perché organizzato dalla destra. Il messaggio che intendevamo dare è il ritorno ad una politica con passione e sentimento, senza lo scontro fisico proprio di quegli anni, unita invece al confronto politico, ideale e culturale con l’avversario, su temi comuni quali ad esempio l’acqua pubblica, la famiglia, il diritto alla casa, la questione meridionale».

Roberto Di Meo

L’excursus storico inizia da Brasillach, il poeta e scrittore francese che ha ispirato i giovani della Destra radicale negli anni ’70 e che Merlino definisce "il fratelllo maggiore", per giungere al libro dello stesso Merlino

Controlli della Guardia costiera per la tutela del consumatore

COSENZA - Continuano i controlli della Guardia Costiera sulla commercializzazione dei prodotti ittici. All’alba di oggi i militari della Capitaneria di porto di Corigliano Calabro, in collaborazione con il personale dell’Asl, hanno effettuato controlli all’interno del porto e, in particolare, agli esercenti commerciali ubicati nell’area del locale mercato ittico comunale. In esito alle verifiche effettuate sono stati sottoposti a sequestro penale 35 chili di merluzzo tutto sottomisura (novellame), venduto da un grossista che è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per avercommercializzatospecieittiche allo stato giovanile in violazione alla legge 963/65 e dei regolamenti comunitari.

Sono in corso indagini di polizia giudiziaria finalizzate a risalire all’imbarcazione da pesca responsabile della cattura. Tutto il pesce sequestrato, giudicato idoneo per il consumo umano, è stato donato in beneficenza. Nell’ambito della stessa operazione sono stati elevati anche 4 verbali amministrativi per circa 1200 euro ciascuno ad sempre all’interno dell’area mercatale per mancata indicazionedelleinformazionirelative alla tracciabilità dei prodotti ittici, ovvero per avere omesso di indicare la zona di cattura del pesce e il metodo di pesca in violazione della normativa nazionale e comunitaria a tutela del consumatore. L’attività operativa condotta dagli

Manifestanti bloccano la strada statale 106 di Vera Belfatto TREBISACCE - Hanno trascorso la notte nelle tende i manifestanti che hanno bloccato la strada statale 106 a Trebisacce, per protestare contro i provvedimenti contenuti nel Piano di rientro dal deficit della sanità. Da giovedì mattina il blocco dell’arteria sta andando avanti e procederà, secondo i promotori, ad oltranza con l’attuazione di turni di tre ore ciascuno per ogni gruppo di partecipanti alla protesta. I manifestanti hanno attuato una colletta per acquistare e offrire pasti caldi e bibite per i tanti camionisti che sono rimasti bloccati e che stanno scontando i maggiori disagi a causa dell’occupazione della sede stradale. Allo stato è attuato il filtraggio sulla sola carreggiata sud della statale 106, in Basilicata, all’altezza dello svincolo per la statale 653 "Fondo Valle del Sinni". Il traffico diretto sulla 106 Jonica dopo Trebisacce viene deviato sul percorso alternativo della statale 653, entra sulla autostrada A3 allo svincolo di Lauria Nord e riprende la statale 106 allo svincolo di Firmo-Sibari. Nessun problema per i veicoli diretti sulla 106, prima di Trebisacce, che possono percorrere regolarmente la strada statale mentre i veicoli provenienti dal basso Jonio proseguono fino allo svincolo per la statale 534 ed entrano in A3 allo svincolo di Firmo-Sibari.

uomini della Capitaneria di Corigliano, anche in periodo di fermo biologico, si colloca nell’ambito di un quadro di intervento più ampio che vede la Guardia Costiera impegnata assiduamente nei controlli sul rispetto della normativa in materia di etichettatura e distribuzione dei prodotti ittici a tutela del consumatore e dell’ecosistema marino, considerato peraltro, il grave danno ambientale causato dalla cattura di pesce allo stadio giovanile.

Maria Rosa Macrì


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CRONACHE

L’iniziativa è stata pensata dopo l’attentato contro Di Landro

Oggi si marcia per dire un secco “No alla ‘ndrangheta” di Biagio Vero REGGIO CALABRIA - Si preannuncia come una delle più imponenti manifestazioni contro la ’ndrangheta che si siano mai viste in Calabria. Sono oltre 700, infatti, ma il numero aumenta di ora in ora, le adesioni all’iniziativa "No ’ndrangheta" lanciata dal direttore de "Il Quotidiano dellaCalabria", Matteo Cosenza, all’indomani dell’attentato contro l’abitazione del procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, e che domani vedrà sfilare migliaia di persone per le strade di Reggio Calabria. Forte sarà anche la presenza dei ragazzi, dopo che il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha accolto Cosenza: «L’importanza l’invito del presidente del cammino intrapreso della Commissione AntimafiaGiuseppePisanu,a riguarda una far partecipare gli studenticalabresi.All’iniziaripartenza per una tiva hanno aderito assoCalabria diversa e ciazioni, movimenti, sindacati, ordini profescertamente migliore» sionali, industriali e commercianti,chiese,scuole, centinaia di amministrazioni locali, circoli e coordinamenti di tutti i partiti. Una coralità di adesioni che, dice Cosenza, testimonia «l’importanza del cammino intrapresoche è ancora maggiore rispetto alla meta che ci prefissiamo, quella di una ripartenza per una Calabria diversa». Il corteo, che si concluderà a Piazza Duomo, sarà aperto da un grande striscione con le scritte "no

’ndrangheta" ai latied una frase che sarà resa nota solo domani «ma che - spiegaCosenza - è molto bella e lancia un messaggio di speranza».Una manifestazione, quella di domani, promossa per farsentire la solidarietà della società civile a Di Landro ed a tutta la magistratura al centro di ripetuti attacchi da parte della criminalità organizzata ma anche per avviare un processo di responsabilità della coscienza civile contro la ’ndrangheta. Con alcune peculiarita’ che non si erano mai viste: l’idea è stata lanciata da un giornale e le modalità sono state concordate pubblicamente, in una serie di incontri aperti alla partecipazione di tutti. «Non so cosa succederà oggi - prosegue il direttore del quotiano regionale ma per la prima volta, per usare una vecchia terminologia, sfileranno insieme comunisti e fascisti. Col senno di poi dico che ho scoperto una ferita lancinante di questa regione. La Calabria soggiace sotto

la considerazione diffusa di essere il luogo delle peggiori nefandezze. I problemi ci sono, ma la vera Calabria non è quella». L’idea di un grande movimento contro la ’ndrangheta e’ partita da un articolo scritto da Cosenza dopo l’attentato «La Calabria soggiace a Di Landro. Ne è nata una discussione aperta sotto la considerazione sul Quotidiano che ha pubblicato decine di in- diffusa di essere il terventi, alcuni anche luogo delle peggiori contrari. Quindi l’idea di vedersi per parlare e con- nefandezze. La vera frontarsi. «Ci siamo incontrati una ventina di Calabria non è quella» giorni fa - dice Cosenza - e ci siamo trovati insieme a 40 realtà diverse, dai sindacati a Confindustria, in una realtà molto composita. Abbiamo discusso ed abbiamo fissato la data della manifestazione. Dopo tre giorni ci siamo rivisti per stabilire il manifesto dell’iniziativa ed eravamo ancora più numerosi. Da lì è partito un diluvio di adesioni».

Palmi, falso bracciante agricolo condannato a un anno di reclusione per truffa aggravata ai danni dello Stato PALMI - La polizia ha arrestato a Palmi un pregiudicato, Filippo Spinella, di 46 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione. Spinella deve scontare una condanna definitiva ad un anno di reclusione per truffa aggravata ai danni dello Stato. L’uomo, secondo quanto è emerso dalle indagini condotte dal Commissariato di Polizia di Palmi, avrebbe fatto risultare falsamente di avere svolto

l’attività di bracciante agricolo al fine di ottenere i contributi da parte dell’Inps. Nei confronti di Spinella sono stati disposti gli arresti domiciliari.

L’Ordine dei giornalisti della Calabria aderisce alla manifestazione antindrangheta REGGIO CALABRIA - «L’Ordine dei giornalisti della Calabria aderisce alla manifestazione antindrangheta organizzata per oggi a Reggio Calabria. «Si tratta - afferma ilpresidente dell’Ordine Giuseppe Soluri - di una occasioneimportante per ribadire il no convinto dell’intera regione all’oppressione della mala pianta mafiosa che frena e condiziona la crescita civile, sociale ed economica della nostra Calabria. I giornalisti, da tempo ormai non più semplici cronisti del fenomeno e delle efferate azioni mafiose ma spesso anche vittime, nella nostra regione, di minacce ed intimidazioni da parte della criminalità organizzata, non possono che essere a fianco di chi, domani a Reggio, testimonierà la voglia e la volontà della Calabria di liberarsi dal giogo della ndrangheta». Il sindaco di Gioia Tauro, Renato

Bellofiore, e lamaggioranza aderiscono alla manifestazione "No ’ndrangheta". «Nell’auspicare una massiccia partecipazione da parte di tuttele forze sane e della gente per bene di questa terra - èscritto in una nota dell’amministrazione comunale - considerano l’intervento un gesto plateale di rifiuto rispetto alla logica abietta della prepotenza e della prevaricazione criminale, che, alla stregua di un cancro, minaccia questa nostra bellissima regione e che può combattersi semplicemente con la compattezza e la coesione sociale e portando avanti i valori sani della legalità, della laboriosità e dell’impegno civile. Si esprime vicinanza e solidarietà al procuratore generale Salvatore Di Landro e a tutti i magistrati che ogni giorno combattono in prima linea nella lotta alla mafia, a tutela di noi tutti».

r.c.


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CRONACHE

Solidarietà dell’associazione al sindaco della Piana, Renato Bellofiore

Gioia, il Wwf contro la volontà di raddoppiare l’inceneritore di Vincenzo Fratto REGGIO CALABRIA - «Dopo le dichiarazioni del presidente della Giunta Regionale, Scopelliti , che ha ribadito la volontà di raddoppiare l’inceneritore di Gioia Tauro, il Wwf Calabria intende manifestare tutta la solidarietà dell’associazione al sindaco Renato Bellofiore che invece ha inteso ribadire la contrarietà sua e della giunta comunale al progettato raddoppio, consapevole di interpretare il movimento di protesta che si è creato nella piana e le legittime preoccupazioni della popolazione», si legge in un comunicato del Wwf Calabriache prosegue: «Il Wwf esprime a proposito forti critiche alla pratica di bruciare i rifiuti, per tutta una serie di motivazioni tecniche e scientifiche. 1) L’approccio di tipo impiantistico non ha mai risolto un problema che invece è fondamentalmente di tipo gestionale e che risulta fortemente collegato ai modelli di produzione e di consumo oggi dominanti. 2) L’obiettivo che invece occorre prefissarsi è quello dello "Zero waste", per arrivare ad azzerare lo smaltimento dei rifiuti a partire dalla Riduzione, dal Riuso e dal Riciclaggio come elementi di una strategia complessa e articolata di gestione sostenibile dei rifiuti. 3) E’ utile ricordare che esistono soluzioni d’avanguardia che possono spingere la raccolta differenziata fino all’80%, senza trascurare un diverso approccio ai modelli di produzione delle merci e incrementando il sistema di raccolta "porta a porta" che, se ben gestito, risulta più economico e motiva maggiormente i cittadini. 4) L’incenerimento dei rifiuti, al contrario di quanto vorrebbe far credere il ricorso a fantasiosi termini, quali la termovalorizzazione, è insensato proprio dal punto di vista energetico poiché con questa pratica si arriva a recuperare solo

Concluso il progetto “Che differenza” dedicato alle scuole elementari di Catona

il potere calorifico, che è solo un quarto dell’energia complessiva incorporata nel rifiuto, mentre sarebbe possibile recuperare molta più energia con il riciclaggio. La nostra regione continua pertanto a dimostrarsi deficitaria nel promuovere forti politiche di riduzione e di riciclo, mentre solo dopo aver messo in atto tutte le attività per la riduzione, il riutilizzo, il riuso e il riciclaggio, si potrà ragionare sulle migliori modalità di trattamento della frazione residuale dei rifiuti, nel pieno rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente. Il WWF ricorda inoltre la pericolosità degli inceneritori (o termovalorizzatori che dir si voglia) determinata dalla produzione di sostanze tossiche in grado di provocare seri danni alla salute. L’inceneritore, contrariamente a quanto si pensa, non è che un moltiplicatore di rifiuti: neanche un grammo della massa di materiale introdotto viene "distrutta", in quanto tutto viene semplice-

REGGIO CALABRIA - Con l’intervento dell’assessore provinciale all’Ambiente, Giuseppe Neri, si è concluso "Che differenza!", progetto che ha coinvolto i ragazzi delle scuole elementari del Circolo didattico "Lombardo Radice" di Catona. L’iniziativa, volta alla sensibilizzazione sulle tematiche ambientali, è stata curata dall’associazione Culturale Ausonia, in collaborazione con il dirigente del Circolo didattico, Albino Barresi, e i docenti del comprensorio scolastico. Il progetto ha riscosso notevole successo tra i ragazzi che hanno dato vita, insieme alle rispettive famiglie e alle loro insegnanti, ad una serie di attività finalizzate alla comprensione delle problematiche ambientali dovute ai ri-

mente trasformato in altre sostanze, in forma solida, liquida e gassosa, più pericolose e di difficile smaltimento. Basti pensare che le ceneri, in quantità pari a circa un terzo dei rifiuti bruciati, i fanghi della depurazione delle acque di trattamento, i carboni attivi esauriti dei filtri e gli inerti nel caso di letto fluido, contengono composti estremamente persistenti come diossine, furani, PCB e fenoli, rifiuti che richiedono delle discariche speciali di difficile reperimento .Gli inceneritori dunque, oltre a non eliminare il problema delle discariche, rappresentano solo una pericolosa scorciatoia e una scelta perdente che cozza pesantemente con la prospettiva di una società più pulita perché produce meno rifiuti e riutilizza e recupera quelli in circolazione. Il WWF Calabria pertanto solidarizza con il Sindaco Bellofiore e con le popolazioni della Piana di Gioia Tauro».

fiuti e al loro smaltimento, fino a giungere alla constatazione, attraverso l’ausilio di brochure e fogli didattici, dell’importanza della raccolta differenziata. Sabato mattina, in un’aula magna gremita di alunni ed insegnanti, l’assessore Giuseppe Neri, il Dirigente scolastico, e il presidente dell’Associazione Ausonia, Fortunato Giunta, hanno salutato i ragazzi, complimentandosi per lo spirito con cui hanno aderito e partecipato al progetto. A ricordo dell’iniziativa svolta, l’associazione Ausonia ha regalato ad ogni ragazzo un diario scolastico nominativo, illustrato da vignette e disegni che richiamano i temi ambientali. L’assessore Neri, nel congratu-

«I “misteri” della città condizionano l’intera regione» di Giada Falbo REGGIO CALABRIA - «Cosa intende fare il Governo per far luce sugli inquietanti fatti che accadono aReggio Calabria, dal ritrovamento su segnalazione dei servizi del tritolo a palazzo San Giorgio, alle bombe presso la Corte d’Appello e davanti l’abitazione privata del procuratore generale». A chiederlo sono oltre 30 deputati del Pd, di Idv,di Fli e dell’Mpa in una interpellanza urgente al ministro dell’Interno Roberto Maroni. «I fatti ed i "misteri" di Reggio Calabria - è scritto nell’interpellanza - rischiano di condizionare la vita civile e democratica dell’intera regione. L’attentato al Procuratoregenerale di Reggio è sconcertante e mette in luce il tipo di impegno che il Governo garantisce nell’offerta di beni pubblici essenziali come la giustizia nel Mezzogiorno. Il Governo si è dimostrato non in grado di proteggere adeguatamente il Procuratore generale dopo ben due attentati, mentre la magistratura calabrese è privata dei mezzi più elementari per poter funzionare: manca perfino la benzina ai mezzi di servizio, non sono utilizzabili gli strumenti di lavoro quotidiano, l’organico delle Procure risulta scoperto al 60%, le forze dell’ordine non sono messe nelle condizioni di agire, tutte le promesse fatte e gli impegni presi in tal senso dal governo risultano al momento inevasi».

L’iniziativa ha dato vita a una serie di attività finalizzate al riflettere sui problemi ambientali larsi con l’associazione per l’ottimo lavoro svolto, ha auspicato che: «l’iniziativa non rimanga isolata, ma costituisca una sorta di disciplina aggiuntiva alle attività didattiche, in considerazione dell’importanza dell’educazione ambientale nella formazione della società del futuro».


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CRONACHE

La proposta dei Democratici di Isola dopo gli attentati al Sindaco

«Sconfiggere la criminalità con un patto per la legalità» di Vittoria Belgrado ISOLA CAPO RIZZUTO - «Isola Capo Rizzuto come purtroppo spesso accade a molte città della Calabria, e del Mezzogiorno d’Italia, è balzata agli onori delle cronache nazionali per via di episodi deprecabili e deplorevoli. Nel caso di specie per una serie di attentati al sindaco Girasole e a membri della stessa amministrazione. Non è la prima volta che fatti del genere accadono ad Isola», si legge in una nota dei Democratici di Isola Capo Rizzuto che prosegue: «Non è la prima volta che accadono alla più importante istituzione cittadina. C’è da presumere che probabilmente non sarà l’ultima.Lo scopo di questa riflessione è quel«Su due aspetti, che lo, non solo di stigmatizvanno posti all’attenzare i fatti delittuosi, la stessa ritualità zione generale, occorre cui dell’esecrazione e della condanna va ripensata ragionare: il primo è tenendo a mente gli insel’autonomia, il secondo gnamenti di Leonardo Sciascia, il nostro narraè la modernità» tore più lucido e più razionale del secondo dopoguerra ma anche uno dei più attenti osservatori del fenomeno mafioso, ma è di aprire una discussione su un tema che si ritiene cruciale per l’intera comunità calabrese e meridionale. Sconfiggere la criminalità organizzata attraverso un nuovo patto delle popolazioni meridionali. Un patto per la legalità. L’ambizione, la nostra ambizione, è che questo segnale parta da

la finanza virtuale e non sull’economia reale,e dall’azione della competizione, intesa il più delle volte, come valore fondante e come collante, l’unico, della comunità globale. Il secondo, il paradigma della modernità, inteso «Non è la prima volta non come una macchina produttiva e repressiva, che fatti del genere una specie di Moloch che domanda e richiede per accadono a Isola alla continuare a vivere un sapiù importante istitucrificio assai costoso, ma come apertura e capacità zione cittadina e forse di elaborare un’idea di fraternità senza la quale non sarà l’ultima» non c’è né uguaglianza nè tantomeno libertà. Tra la condanna deterministica che ci vede assegnati ad un ruolo periferico e l’illusione, del recupero e del ritardo alimentata ad arte da classi dirigenti, inette ed incapaci, esiste una terza via, quella della costruzione di un percorso autonomo».

Isola per poi coinvolgere le rappresentanze istituzionali, sociali, economiche dell’intera Regione Calabria, e che questo possa essere l’occasione per interrogarsi sulla inadeguatezza, e quindi sull’inefficacia e sull’inefficienza, dell’attuale classe dirigente rispetto alla valutazione e alla soluzione dei problemi delle nostre popolazioni.In questo senso,per noi, due aspetti vanno posti all’attenzione generale: l’autonomia e la modernità.Il primo, il paradigma dell’autonomia, che propone, e dovrà porre sempre di più, un’idea del Sud come forma di vita, e di pensiero, dotata di una sua specifica dignità. Incancellabile ed intrattabile. Capace di liberarsi da ogni complesso d’inferiorità e quindi in grado, sotto quest’aspetto, di leggere criticamente alcuni aspetti cruciali della modernità, in particolare le devastazioni prodotte dalle storture del mercato , una specie di moderno fondamentalismo, fondato tutto sul-

Cavarretta: «Il museo del Mare e della Terra è un fiore all’occhiello per la città, bisognerebbe visitarlo» CROTONE - «Vi sembra che questa struttura abbia l’aria abbandonata o che sia inaccessibile?», ha chiesto ai giornalisti l’assessore alla cultura Silvano Cavarretta, in apertura della conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina presso il Museo del Mare e della Terra. Conferenza stampa alla quale ha partecipato il consigliere delegato al turismo Francesco Pesce e nella quale l’assessore alla Cultura ha fatto il punto sulla struttura di via

per Capocolonna. La quale, nonostante alcune critiche mosse sul suo presunto abbandono sollevate nei giorni scorsi, si presentava tirata a lucido e perfettamente funzionante. «Bisognerebbe visitare la struttura e magari approfondire la conoscenza di quello che ha fatto l’amministrazione comunale per il suo recupero prima di pronunziarsi al riguardo», ha aggiunto Cavarretta.


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CRONACHE

Il commissario straordinario dell’Asp, Alessandra Sarlo, motiva la scelta fatta

«Indispensabile l’accorpamento Censore: vile di Medicina e di Cardiologia» l’intimidazione alla SERRA SAN BRUNO - Il Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, Alessandra Sarlo, motiva l’accorpamento delle unità operative di Medicina e Cardiologia al presidio ospedaliero di Serra San Bruno. «L’accorpamento delle unità operative di Medicina e Cardiologia del presidio ospedaliero di Serra San Bruno - spiega Alessandra Sarlo - si è reso indispensabile a causa del decremento del numero complessivo dei sanitari, per cui lasciare nella "storica" funzionalità i due reparti sarebbe stato oltremodo rischioso sia per gli utenti quanto per gli stessi sanitari. Da qui la necessità di accorpare le due unità in iso risorse, assicurando, comunque, la presenza degli specialisti in cardiologia. D’altra parte è stata una scelta aziendale quella di non ridurre i posti letto in tutta l’area medica. Percorso dettato dalla necessità di garantire gli attuali 20 posti in dotazione che nel breve termine saranno aumentati a 26. Tale scelta è stata suffragata dalla preventiva verifica della sussistenza delle condizioni di agibilità dell’unità operati-

va di medicina confermata dal direttore sanitario del presidio. La soluzione adottata - conclude il manager della sanità vibonese - rappresenta, dunque, ad unanime giudizio dell’intera alta dirigenza medica dell’Azienda, la più adeguata forma di tu-

tela del diritto alla salute dell’utenza assistita nel bacino di Serra San Bruno».

«Tale decisione è stata presa dopo la verifica della sussistenza delle condizioni di agibilità dell’unità operativa di medicina confermata dal direttore sanitario del presidio. La soluzione adottata rappresenta la più adeguata forma di tutela del diritto alla salute dell’utenza assistita a S. San Bruno»

Sarlo: la motivazione della scelta sta nel decremento del numero complessivo dei sanitari, per cui lasciare nella "storica" funzionalità i due reparti sarebbe stato oltremodo rischioso

Conferenza dei servizi al consorzio per lo Sviluppo industriale della Provincia

CooperPoro

VIBO VALENTIA - «Ci risiamo. Purtroppo,siamo costretti ad assistere ad un’altra, all’ennesima intimidazione che si va ad aggiungere a quelle già perpetrate nel recentissimo passato nei confronti di alcuni imprenditori e amministratori del nostro territorio». E’ quanto afferma Bruno Censore, consigliere regionale del Pd e vice presidente della Commissione regionale antimafia, nel commentare le intimidazioni che hanno colpito la CooperPoro, che ha sede a Rombiolo. «La vile, deprecabile e odiosa intimidazione - aggiunge - è un segnale che non può essere sottovalutato e che deve ricevere come risposta decisa la più ferma condanna. Esprimo a nome mio e dell’intero Partito democratico la mia più convinta solidarietà ai vertici e a tutti i dipendenti della cooperativa, convinto come sono che l’attività, il lavoro e lo spirito di abnegazione che la CooperPoro ha sempre profuso non sarà condizionato da simili intimidazioni. Gesti che, ne sono certo, renderanno ancora più energiche la ricerca e la repressione nei confronti della criminalità presente sul nostro territorio».

Giulia Ruffo

VIBO VALENTIA - La Conferenza dei servizi si è tenuta presso la sede del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Vibo Valentia alla presenza del Presidente Pippo Bonanno, affiancato dal Direttore Generale Giuseppe Augurusa, dal Direttore Tecnico Filippo Valotta, presenti anche i tre componenti del Consiglio di Amministrazione, Mirella Casuscelli, Nicola Marcello e Pino Rito.Vi hanno preso parte il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Vibo Valentia, Pasquale Scalamogna, il sindaco di Gerocarne, Paolo Crispo, il sindaco di Maierato, Sergio Rizzo, il geometra Filippo Suriano per il Comune di Stefanaconi, il sindaco di Soriano, Francesco Bartone, il sindaco di

Vazzano in rappresentanza anche di quello di Pizzoni, Vincenzo Massa, l’ingegner Domenico Femia della Snam Rete Gas e come rappresentati di possibili enti interessati in futuro anche Anselmo Pungitore per Confindustria Vibo e l’assessore Maria Giampà per il Comune di Pizzo. Assenti invece l’Amministrazione Provinciale, il Comune di S. Onofrio, l’Anas e l’Autorità di Bacino della Regione Calabria. Oggetto della riunione l’approvazione del progetto del collettore fognario che collegherà l’area industriale di Maierato con il depuratore di Piscopio, gestito dal Consorzio. Tale progetto rientra nell’APQ (Accordo di Programma Quadro): Infrastrutturazione Sviluppo Locale - II Atto Inte-

grativo, all’interno del quale il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Vibo Valentia intende dare un fattivo contributo per la risoluzione delle problematiche ambientali che potrebbero verificarsi nella stessa Valle che viene ritenuta di grande interesse per lo sviluppo di tutto il territorio della Provincia di Vibo Valentia. L’opera, i cui lavori andranno appaltati entro la fine dell’anno e il cui importo si aggira sui 2.600.000 euro, finanziato dall’Ufficio dell’Autorità di Bacino della Regione, consta in un collettore a caduta libera che dovrebbe partire dal depuratore di Maierato, non funzionante, per scendere lungo strade interpoderali poco frequentate nella valle del Mesima


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IL DOMANI DELLA CULTURA

Una collana della collezione E-vasiva

Appuntamento mensile a Roma, nello spazio delle Cinque lune all’interno del Complesso di Sant’Apollinare

Art & design, la moda e l’artigianato in mostra in un luogo d’eccezione Zoe Bellini «Art & design è un progetto che promuove e sostiene l’artigianato artistico». Così Norma De Lucia presenta l’iniziativa, ideata e realizzata dall’associazione Incontri e eventi, che mette l’artigianato e il design al centro dell’attenzione con un appuntamento fisso (quasi ogni mese) nello spazio espositivo Le Cinque lune, in piazza delle Cinque lune a Roma. «L’associazione - continua la De Lucia - presenta un ciclo di incontri che oltre ad essere occasione di vendita e di incontro a livello locale, puntano fortemente ad una promozione a livello nazionale». L’artigianato e il design diventano così protagonisti a Roma con un appuntamento fisso quasi ogni mese nel cuore del centro storico della capitale. È partito infatti ieri, il primo di dodici appuntamenti che metteranno in mostra nella capitale le

opere di giovani designer impegnati nel settore dell’artigianato artistico, che andranno avanti fino al dicembre 2011. Il progetto, Art & design, ideato e realizzato dall’associazione Incontri e eventi, metterà la materia al centro dell’attenzione, sviluppando ogni volta un tema diverso. La prima mostra è in programma fino al 29 Settembre. Diciotto artisti, affermati ed emergenti, che lavorano nel campo della moda, del bijoux, dell’arredamento e del design in generale porteranno a Roma le loro creazioni uniche. In mostra ci sono i lavori di Emanuela Agrini, Alessandra Attanasi, Eleonora Battaggia, Pino Buffa, Gino Casavecchia, Silvia Cerroni, Patrizia Corvaglia, Monica Di Gaetano, Donatella Duranti, E-vasiva, Francesco Maria Franzesi, Francesca Gabrielli, Noemi Intino, Eva La Rocca e Gino Figliolia, Manlio Midio, Sonia Pas-

Il primo ciclo fino al 29 settembre prevede l’esposizione del lavoro di 18 artisti affermati ed emergenti

soni, Cristina Santonocito e Giorgia Stella. Incontri e Eventi è un’associazione impegnata a promuovere iniziative legate alla cultura, all’arte e all’artigianato. Organizza tra i vari eventi concorsi nazionali: Bijoux d’autore e materie (dedicato esclusivamente

Alien è il titolo del nuovo disco di inediti di piano solo del compositore, pianista e direttore d’orchestra Giovanni Allevi, che verrà pubblicato il 28 settembre (prodotto da Bizart e distribuito da Sony Music). «Alien è il disco più dolce, impetuoso e passionale che sia mai uscito dalle mie dita. Ho lasciato che la musica fluisse senza alcuna limitazione, verso una costruzionecomplessa, dove la tecnica compositiva è sempre al serviziodell’espressività. La creazione musicale - racconta Allevi - mi porta in luoghi talmente lontani dalla quotidianità, astratti e al tempo stesso emotivi, che ogni

volta mi ritrovo a guardare il mondo con occhi nuovi, tanto da sentirmi un alieno circondato da alieni. Alien è un lavoro sperimentale, dove la ricerca musicale è tesa verso la dilatazione delle forme e il raggiungimento di una purezza maniacale del suono, volti ad esaltare le sonorità e i ritmi della contemporaneità». Il disco è stato registrato nel prestigioso Auditorio dell’Rsi radiotelevisione svizzera di lingua italiana a Lugano, luogo "sacro" della musica classica dove si sono esibiti negli anni grandissimi artisti, da Igor Strawinsky a Martha Argerich e dove Giovanni Allevi presenterà, lunedì 27 settembre in anteprima mondiale, il nuovo lavoro. L’anteprima, in diretta streaming sulla fan page di Facebook di Allevi (www.facebook.com/giovanniallevi) si svolgerà alle

ore 13.30 davanti ad un pubblico selezionato di 400 persone tra cui giornalisti, addetti ai lavori, e i fan del musicista che hanno partecipato e vinto il contest sul sito. Alien sarà disponibile anche in una speciale versione deluxe.

Esce martedì Alien il nuovo disco con inediti di piano solo del musicista Giovanni Allevi Ginevra Aleramo

Lo scrittoio firmato Duranti

Giovanni Allevi

all’artigianato artistico). Le Cinque lune è un nuovo spazio espositivo, curato dall’architetto Anna Caridi. Si trova all’interno del complesso Settecentesco di Sant’Apollinare, accanto al Pontificio Istituto di Musica sacra e a due passi da piazza Navona.

«È il disco più dolce impetuoso e passionale che mi sia uscito dalle dita»


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IL DOMANI DELLA CULTURA

Città di Castello celebra la matita geniale di Jacovitti A Milo Manara sarà consegnato il premio alla carriera Tiferno Comics Tobia Merlo La mostra del fumetto di Città di Castello, in programma da sabato 25 settembre al 17 ottobre, sarà dedicata a uno degli autori di fumetti più noto d’Italia, Jacovitti. «Non è facile trovare in una città italiana persone che si muovono nel fumetto fuori dalle logiche usuali. Quando è nata questa iniziativa, l’idea principale era quella di sopperire a ciò che i critici d’arte non hanno mai voluto intendere: applicare il fumetto all’arte», ha dichiarato Vincenzo Mollica in occasione della conferenza stampa di presentazione della manifestazione. «La storia dell’arte del nostro paese - ha proseguito -

non dedica alcunché al fumettismo. L’Italia non ha una storia del fumetto che dia il quadro del ’900 italiano in tale ambito». In occasione della mostra, sarà consegnato il premio alla carriera Tiferno Comics 2010 a Milo Manara che, tra l’altro - è stato annunciato - ha realizzato la copertina di un libro con il volto di Monica Bellucci. Andrà invece a Francesco Guccini il premio "Poldo a Castello", istituito quest’anno per la prima volta e rivolto a coloro che hanno contribuito a divulgare l’arte del fumetto. La mostra è curata da Gianni Brunoro insieme a Franco Barrese. L’anno scorso era stata dedicata ai ’Paperi’ di Giorgio Gavazzano, registrando oltre 12 mila presenze. L’inaugurazione è prevista a palazzo Bufalini oggi al-

Un disegno di Jacovitti

le 18. Di Jacovitti ha ampiamente parlato Gianni Brunoro che l’ha definito «non un semplice disegnatore, ma un autore di una quantità sterminata di materiale di vario genere. La mostra evidenzia i suoi diversi momenti creativi, dedicando una sezione anche al famoso Diario Vitt, di cui ne furono venduti 2 milioni in un anno».

In occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi l’intero corpus artistico viene presentato da Francesca Cappelletti

Caravaggio, un ritratto somigliante in uscita una monografia per Electa Ginevra Aleramo In occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1610), l’intero corpus del maestro viene presentato da Francesca Cappelletti. Studiosa della pittura del Seicento, la Cappelletti è nota per le ricerche archivistiche legate al dipinto di Caravaggio La cattura di Cristo, ritrovato a Dublino nel 1993, e per essere stata, in seguito a questa vicenda, la protagonista del romanzo di Jonathan Harr Il Caravaggio ritrovato, ispirato al ritrovamento. Una autorevole monografia sul maestro, destinata al grande pubblico ma aggiornata sugli studi più recenti e basata su una completa ricognizione delle attribuzioni e dei dati documentari, che vuole far riflettere, nel suo testo, su un catalogo di

opere da considerare come base realistica per ulteriori proposte attributive. Il volume è arricchito dalle immagini dell’intero catalogo. Le foto sono frutto in gran parte di una apposita campagna che ha consentito di mettere alla prova le tecniche digitali con un autore così complesso per l’utilizzo peculiare della luce. Francesca Cappelletti cerca di fornire un "ritratto somigliante" di Caravaggio pittore, partendo dalle opere e dalle fonti in modo da ristabilire un’ immagine più vicina all’artista rispetto alle interpretazioni romanzesche della sua vita e delle sue opere e all’ampliamento quasi "selvaggio" del suo catalogo, ma rimettendolo nel contesto delle dinamiche artistiche del periodo in cui visse, facendo il punto su una vicenda ampiamente dibattuta: «Un tentativo - scrive infatti - di rimettere nel suo ritratto, nelle sue mani, il pennello

vicino alla spada». L’opera del Caravaggio è scandita nel libro in tre tappe: l’apprendistato a Milano e i primi anni romani; l’attività per i grandi committenti e collezionisti a Roma alla cui amicizia Caravaggio deve probabilmente gli incarichi più prestigiosi; l’omicidio e la conseguente fuga verso

Le foto sono frutto di una apposita campagna che ha consentito di mettere alla prova le tecniche digitali con un autore complesso per l’uso peculiare della luce

La copertina del volume

Napoli, gli spostamenti frenetici e drammatici fino alla morte solitaria e ancora controversa. Si tratta quindi di una risistemazione dei dati storici e delle attribuzioni, che cerca di dare non nuove interpretazioni dell’artista, ma un’immagine coerente del suo percorso stilistico, senza fermarsi alla biografia per giustificare la potenza delle sue invenzioni, straordinarie e ancora commoventi. Come ha scritto Roger Fry: «Il primo artista moderno, il primo a procedere non per evoluzioni ma per rivoluzioni. Sebbene la sua arte per molti versi sia molto convenzionale... egli fu anche il primo realista... la sua forza e la sua sincerità forzano la nostra ammirazione e il puro potere della sua originalità lo rende una delle figure più interessanti della storia dell’arte». Caravaggio, un ritratto somigliante di Francesca Cappelletti, Electa editore, 256

L’attore sarà il presidente della giuria internazionale

Sergio Castellitto al festival di Roma Annarita Guidi

Nomi prestigiosi gli altri componenti della giuria tra cui il regista Ulu Grosbard e Patrick McGrath

Sergio Castellitto sarà il presidente della giuria internazionale del festival del film di Roma, in programma dal 28 ottobre al 5 novembre. Gli altri componenti saranno la giornalista e scrittrice Natalia Aspesi premio Pietro Bianchi per la critica cinematografica, il regista Ulu Grosbard che ha diretto lungometraggi fra cui Innamorarsi con Meryl Streep e L’Assoluzione con Robert De Niro, lo scrittore Patrick McGrath autore di best seller come Follia, il regista Edgar Reitz che ha firmato la serie Heimat, e Olga Sviblova direttri-

Sergio Castellitto

ce del museo della Arti multimediali di Mosca. I sei membri della giuria internazionale assegneranno - alle pellicole in Concorso nella selezione ufficiale - il premio Marc’Aurelio per il miglior film il Marc’Aurelioperlamiglioreattrice e il Marc’Aurelio per il migliore attore, il Gran premio della giu-

ria. Gian Luigi Rondi, presidente del festival, ha espresso soddisfazione per l’adesione di Castellitto, «uno dei nostri più prestigiosi attori di cinema e di televisione - spiega Rondi - attivo con successo anche all’estero e regista di film pluripremiati e molto apprezzati da critica e pubblico». «Sono molto felice di questa proposta – risponde l’attore – e ringrazio Gian Luigi Rondi, Piera Detassis e tutti coloro che hanno pensato a me per questo incarico. Il festival è cresciuto in questi anni in maniera sorprendente, diventando un luogo dove si vede e si parla di cinema. La selezione dei film si annuncia molto interessante».

«Il festival è cresciuto diventando un luogo dove si vede e si parla di cinema di qualità»


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APPUNTAMENTI E SPETTACOLI

L’iniziativa della Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria in occasione delle "Giornate europee del patrimonio"

Al Parco Scolacium presentazione dei rinvenimenti degli ultimi scavi ROCCELLETTA DI BORGIA - In occasione delle "Giornate Europee del Patrimonio. Italia tesoro d’Europa", la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria presenta oggi alle 11 presso la Sala Conferenze del Parco Archeologico di Scolacium, per la prima volta al pubblico, gli eccezionali rinvenimenti della lunga campagna scavi 2008. Soprattutto la ripresa delle indagini nel cuore monumentale di Scolacium, il Foro e i suoi annessi, sui lati convenzionalmente denominati "Sud" e "Nord", ha portato al recupero di manufatti marmorei (sculture e una iscrizione frammentaria) che non solo arricchiscono le collezioni del locale Museo dal punto di vista storico-artistico, ma che aumentano le nostre conoscenze su particolari aspetti della vita politica ed amministrativa della colonia romana. Nella parte Nord le ricerche erano volte ad ultimare l’esplorazione del c.d. «vano C» e dell’antistante portico «vano Q», per avere una visione planimetrica completa di quel lato del Foro fino alla congiunzione con il De-

cumano Massimo, dove piccoli saggi (scavi Arslan1975) e scavi estesi nel 2003 avevano portato alla luce elementi murari e pavimentali di cui andava chiarita la funzione. Con lo scavo del 2008 è stato scavato quasi integralmente il vano C, con bancone di muratura addossato alle pareti, rivestito originariamente di marmi, e pavimento in opus sectile (almeno per iltratto visibile all’interno del saggio 2/75). Davanti al vano è stato in gran parte esplorato il portico dicollegamento con la piazza. All’interno di uno strato a matrice limo-sabbiosa, che copriva un secondo e più esteso accumulo, da riferire alla spoliazione dei crolli, sono state rinvenute due statue, collocate a poca distanza l’una dall’altra. La prima, di notevole fattura, è una statua femminile di grandezza superiore al vero, acefala e priva di braccia. Dai resti di cornucopia appoggiati alla spalla sinistra e dalla posa, che trova confronto con statue della Thyche/Annona/Abundantia, in particolar modo con la "Fortuna di Fano", sembra indiscutibile l’attribuzione del tipo statuario,

La ripresa delle indagini nel cuore monumentale di Scolacium, il Foro e i suoi annessi, ha portato al recupero di una serie di manufatti marmorei, tra cui alcune sculture e una iscrizione frammentaria

che così integra, in modo mirabile, il ciclo statuario scolacense, già fortemente caratterizzato per la presenza della statua del Genius Coloniae. La statua, in marmo insulare greco, databile al I secolo d.C., è degna di nota per la resa stilistica e la trasparenza del panneggio delle vesti, che ne fanno un prodotto di estrema qualità. L’altra scultura è profondamente mutila, tanto da conservarsi soltanto il torso. Essa raffigura un personaggio maschile in nudità eroica mollemente appoggiato ad un sostegno perduto e, nonostante le dimensioni ridotte, è notevole per la resa della muscolatura. La posa rilassata riecheggia la produzione di grandi maestridell’artegreca(Prassitele, Skopas...), ampiamente copiati in età romana. È verosimile che il soggetto rappresentato potesse riprendere statue come l’Apollo Sauroctonos di Prassitele o, meglio, il Pothos di Skopas. A completamento dei rinvenimenti di questo vano si è aggiunta poi una mirabile testina maschile marmorea, forse pertinente ad una lastra ad alto rilievo o ad un sarcofago,

rinvenuta in seconda giacitura. Nella parte Sud del Foro è stata portata avanti l’esplorazione dei vani Ia, I, II, i cui accumuli interni erano già stati rilevati nella campagnadel2003,recuperando reperti di vario genere.. La scoperta più importante si è verificata nel vano II: tra il materiale edilizio di risulta scaricato in antico, in prossimità delmuro di fondo dell’ambiente, è stata portata alla luce parte di una lastra in marmo bianco con resti di iscrizione che ci fa conoscere il nome del patrono della colonia, Lucio Munazio Planco. Questi, console e inoltre censore nel 42 e nel 22 a. C., militò nelle file di Cesare, Antonio ed Ottaviano, diventando stretto collaboratore del futuro imperatore Augusto. Alle nuove scoperte si aggiunge poi la presentazione al pubblico di un importante ‘ritorno’: l’avambraccio di bronzo, pertinente ad una sta-

La prima è una statua femminile di grandezza superiore al vero, acefala e priva di braccia che va ad integrare il ciclo statuario scolacense tua colossale, segnalato nelle raccolte degli antichi proprietari della Roccelletta, i Massara, dall’archeologo francese François Lenormant nel 1879 nella sua opera in tre volumi «La Grande Grèce». Il manufatto fu poi acquistato per lo Stato, su sollecitazione dell’ ispettore onorario Cesare Sinopoli (Direttore del Museo Provinciale di Catanzaro), dall’allora Soprintendente Paolo Orsi (di cui cade quest’ anno il centocinquantesimoanniversario della nascita). Un nuovo tassello della grande storia della Calabria si aggiunge così a quanto già esposto nel Museo Archeologico di Scolacium.

Dopo il grande successo dello scorso anno ritorna il GranTeatro Le Fontane. Quasi ultimato l’allestimento CATANZARO - Fervono i preparativi al Parco commerciale Le Fontane di Catanzaro per l’allestimento del GranTeatro della Esse Emme Musica di Maurizio Senese. Dopo il grande successo dello scorso anno, con una programmazione inaspettata e per tutti i gusti, che ha registrato record di presenze e magiche serate di spettacolo, tra musica, teatro e cabaret, la mega tensostruttura è in via di ultimazione proprio in questi giorni, mentre si prepara ad accogliere un altro evento speciale, il concerto di Mario Biondi previsto per giovedì 30 settembre inserito nell’am-

bito del Festival d’autunno. Ma, dall’organizzazione fanno sapere che la programmazione del GranTeatro per l’autunno e l’inverno è quasi pronta, ormai, e riserva chicche da lasciare senza fiato. Nessuna indiscrezione trapela ancora dalla Esse Emme Musica, ma quel che è certo è che il GranTeatro ritorna con una ricca offerta di appuntamenti e con un restyling che lo perfezionerà nella sua struttura. I piccoli disagi accaduti lo scorso anno, dovuti per lo più alla novità della tensostruttura, sono stati risolti all’origine e per questa stagione non dovrebbero esserci problemi di sorta.


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APPUNTAMENTI E SPETTACOLI

Prevista la collaborazione dei più prestigiosi editori calabresi e di diversi editori di altre regioni meridionali

Rende, dal 4 ottobre al via i corsi per la Scuola di redattore di casa editrice RENDE - Scadono il 30 settembre le iscrizioni alla "Scuola di Redattore di casa editrice": 28 incontri che la Bottega editoriale ha organizzato, in collaborazione con diversi prestigiosi partner. La Scuola avrà inizio il 4 ottobre, a Cosenza-Rende. Bando e programma dettagliato, insieme a un modello della domanda di iscrizione, si possono trovare sul sito www.bottegaeditoriale.it. La Scuola si pone l’obiettivo di formare redattori di case editrici, perché redattori si diventa. Ma chi è il Redattore? Queste figure professionali sono fra le più importanti all’interno di una casa editrice (ma anche di una testata giornalistica) poiché sono gli addetti al controllo della qualità del prodotto libro/giornale. Il Redattore interviene sul testo prima che vada in stampa per controllare il rispettodinormeortoredazionali. I docenti della Scuola saranno direttori di collane librarie, direttori e responsabili di redazione di testate giornalistico/culturali, autori di volumi, redattori di opere librarie, riviste e saggi. Specifici segmenti saranno tenuti da edi-

tori e da docenti universitari. Inoltre, la Scuola si avvale della collaborazione dei più prestigiosi editori calabresi e di diversi editori di altre regioni meridionali. Importanti i rapporti di partnership con istituzioni universitarie, librarie,bibliotecarieed’informazione giornalistica. Tra le Università che hanno aderito all’inziativa: l’Università della Calabria, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Catania, la cattedra di Sociologia economica dell’Università di Messina, la cattedra di Storia contemporanea della facoltà di Scienze politiche dell’Università di Messina, la cattedra di Storia globale contemporanea dell’Università per stranieri "Dante Alighieri". E ancora: le case editrici Città del sole, Coccole e caccole, Csa, Editorialeprogetto2000,Edizioniassociate, Falzea, Ferrari, Gem, Klipper, Laruffa, Meligrana, Pellegrini; le librerie Edison Bookstore, Iram, Libreria Mondadori di Cosenza e Ubik; e poi l’Associazione italiana biblioteche, il

Fra le adesioni, facoltà e cattedre dell’Università della Calabria, dell’Università Mediterranea, degli Atenei di Messina e di Catania e dell’Università per stranieri "Dante Alighieri" di Reggio

giornalista Franco Abruzzo, la Nie distribuzioni e il Sistema bibliotecario vibonese. La Scuola prevede 84 ore di didattica frontale articolate in 28 incontri che si terranno il lunedì e il giovedì pomeriggio, dalle ore 15:00 alle ore 18:00 presso - in fasi diverse la Biblioteca civica di Cosenza, il Liceo scientifico "Pitagora" di Rende e il Centro editoriale e librariodell’UniversitàdellaCalabria a Rende. Previsti anche alcuni incontri consistenti in "visite guidate" presso case editrici e/o altre istituzioni culturali e d’informazionepartnerdell’iniziativa.Siarticolerà in 4 moduli. Nel primo modulo (24 ore) si discuterà del mercato editoriale, come funziona la redazione di una casa editrice, come nasce un libro, il "conflitto collaborativo" tra Redattore e autore, l’attività di editing. Il secondo modulo (20 ore) affronterà tematiche riguardanti l’attività di agenzia letteraria e la scheda di valutazione, i diversi stili e criteri di scrittura, il diritto d’autore, i contratti di edizione. Il terzo modulo (20 ore) riguarderà la redazione delle rivi-

Nelle Grotte del Romito di Papasidero rinvenuta una tomba e resti umani risalenti a 16mila anni fa COSENZA - Gli scavi archeologici condotti nelle Grotte del Romito di Papasidero dall’equipe guidata dal professor Fabio Martini del dipartimento di paletnologia dell’Università di Firenze hanno portato alla luce nei giorni scorsi una tomba con resti umani perfettamente conservati risalenti ad almeno 16.000 anni fa, con molta probabilità attribuibili ad un giovane cacciatore. Per le caratteristiche del sito e per le particolari modalità di sepoltura non v’è dubbio che si tratta di un sensazionale rinvenimento. Per l’eccezionalità dell’evento il professor Martini ha tenuto un incontro

a disposizione del pubblico per illustrare nel dettaglio le diverse fasi che hanno condotto alla eclatante scoperta che giunge in coincidenza con il cinquantenario dal ritrovamento del Bos Primigenius, avvenuto l’8 giugno del 1961. Le Grotte di Papasidero, tra le più importanti d’Europa, rappresentano uno dei siti in grotta più interessanti del Paleolitico italiano grazie anche agli scavi condotti da Paolo Graziosi, che hanno messo in luce alcune figure incise a carattere naturalistico (figure di bovidi) e astratto (segni lineari) nonchè alcune sepolture plurime.

ste, il giornalismo culturale, l’ufficio stampa, il "lancio" dei libri e la pubblicità. Il quarto ed ultimo modulo (20 ore), infine, verterà sul paratesto nei libri, il titolo di un libro, l’aspetto grafico della copertina, la distribuzione del libro, l’analisi delle concrete prospettive occupazionali nel comparto dell’editoria calabrese, meridionale e nazionale, e comprenderà le "visite guidate" nelle sedi delle case editrici partner della Scuola e delle altre istituzioni. Ogni modulo sarà supportato libri, dispense e materiale didattico necessario per sostenere il corso. Per un quadro generale delle problematiche riguardanti il mondo editoriale sarà utilizzato il manuale Come pubblicare un libro. Come scrivere un libro, cercare un editore e promuovere la propria opera di Andrea Muc-

Ai più meritevoli verrà offerta l’immediata possibilità di lavorare e/o collaborare nel comparto di agenzia letteraria della stessa Bottega editoriale e/o in redazione di volumi e riviste da essa curate ciolo (Eremon edizioni). Al termine della Scuola sarà rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini curricolari e i corsisti saranno privilegiati nella possibilità di accedere agli stages, da svolgere all’interno della struttura de la Bottega editoriale e/o all’esterno presso i partner della Scuola. Ai più meritevoli verrà inoltre offerta l’immediata possibilità di lavorare e/o collaborare nel comparto di agenzia letteraria della stessa Bottega editoriale e/o nella redazione di volumi e riviste da essa curate. r.c.


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INFOSPORT

a cura s.s.e. mediatag

In Prima divisione Cosenza-Pisa. In seconda la Vigor rischia a Brindisi. FC con Morello?

Reggina: la prova del 9 è l’Atalanta... Crotone: attento al Sassuolo! Andrea Celia Magno Reggina, la cui vittoria è data a 4.80; l’1 nerazzuro a 1.80; il pari a 3.15.

Crotone - Sassuolo: Il Crotone ancora imbattuto dopo cinque giornate rappresenta un record per le stagioni di serie B a tinta rossoblù. Per continuare questa striscia bisognerà fare i conti, oggi pomeriggio allo Scida, contro il Sassuolo, che affianca in classifica a sette punti proprio la squadra jonica e che l’anno scorso, del Crotone, fu il castigatore, riuscendo a sconfiggerlo 2 volte su 2. Precedenti che non preoccupano l’ambiente rossoblù, che pensa soltanto al ritorno alla vittoria dopo il pareggio di Bergamo contro l’Albinoleffe. Le uniche indisponibilità con cui Menichini deve convivere saranno ancora una volta quelle di Beati in mediana e Concetti in porta. Al loro posto ci saranno rispettivamente Eramo e Belec. Il 4-2-3-1 crotonese sarà formato dunque da Belec fra i pali; Crescenzi, Abbruzzese, Viviani e Migliore in difesa; Eramo e Galardo a centrocampo; Napoli, Cutolo e De Giorgio i tre tenori della tre quarti dietro l’unica punta Ginestra. Nel Sassuolo, Arrigoni dovrà rinunciare ai lungo degenti Rea, Girelli e Cinelli, ma potrà contare sui recuperati Catellani e Quadrini, in campo dall’inizio, mentre Noselli dovrebbe partire dalla panchina. Il 4-3-3 emiliano sarà composto da Pomini in porta; Polenghi, Minelli, P. Bianco e G. Bianco in difesa; De Falco, Magnanelli e Riccio a centrocampo; Masucci, Bruno e Catellani in attacco. Arbitra Cervellera di Taranto. Bwin paga la vittoria del Crotone 2.35; il pari è quotato a 2.95, mentre il Sassuolo corsaro è dato a 3.15.

Atalanta - Reggina: La trasferta a Bergamo contro l’Atalanta rappresenta per la Reggina l’esame di riparazione in trasferta dopo la bocciatura nell’esame di Padova, sostenuto malamente 15 giorni fa. Prova di riparazione, sulla carta, ancora più difficile della prima perché l’Atalanta, anche se ancora non è al massimo della forma soprattutto in attacco (ha segnato con il contagocce: solo 4 reti in 5 partite), è una delle candidate più autorevoli alla promozione e già gode, comunque, di un’ottima solidità difensiva (solo 1 gol subito e miglior difesa del torneo). Atzori, avrà tutti a disposizione e nel 3-5-2 amaranto deve solo sciogliere il dubbio che riguarda il partner offensivo di Bonazzoli, con Campagnacci in vantaggio su Adiyah e Zizzari. Colombo sulla destra, dopo l’esordio con gol contro il Modena, ruba il posto a Laverone,arruolabilenuovamente dopo la squalifica. L’undici reggino sarà composto da Puggioni in porta; Acerbi, Cosenza e Adejo in difesa; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli e Rizzato da destra a sinistra a centrocampo; Bonazzoli e Campagnacci in avanti. Carmona e Barreto sono gli ex di lusso fra i bergamaschi di Colantuono, che non potrà schierare gli infortunati Tiribocchi e Manfredini. Atalanta con il 4-3-1-2 composto da Consigli; Raimondi, Talamonti, Peluso e Bellini in difesa; Padoin, Carmona e Barreto a centrocampo; Doni sulla tre quarti dietro Ardemagni e Ruopolo. Arbitra Gallione di Alessandria. Bwin dà poche chance alla

Cosenza - Pisa: Dopo la vittoria a Lucca raggiunta in doppia inferiorità numerica, il Cosenza attende al San Vito un’altra toscana: il ripescato Pisa che, per il momento, non riesce a mantenere le promesse di una campagna acquisti ambiziosa, visti i miseri 3 punti conquistati in 5 match. Gara difficile comunque per Stringara, che dovrà modificare nuovamente la formazione a causa delle squalifiche di Degano e Matteini (2 turni) e del forfait degli infortunati fratelli Fiore, Chianello, Ungaro e Bernardo. Da valutare in extremis le condizioni di Fanucci, mentre dovrebbero essere della contesa il recuperato Biancolino e Giacomini, con quest’ultimo che sembra ristabilito nonostante avesse avvertito qualche fastidio in settimana. Sarà 3-4-3 per i lupi, con Petrocco in porta; gli ex Raimondi e Musca (Fanucci) con Di Bari in difesa; Roselli, Coletti, De Rose e Giacomini da destra a sinistra a centrocampo; Mazzeo, Biancolino ed Essabr in avanti. Se Biancolino non dovesse venire rischiato dal primo minuto è pronto Daud. Nel Pisa di Cuoghi dovrebbe mancare Amoroso, mentre ci saranno gli ex Catanzaro Gimmelli e Mosciaro, oltre a Carparelli. Nomi altisonanti che fanno dei toscani un avversario insidioso. Arbitrerà Abbattista di Molfetta. Buona la quotazione del segno 1 per Bwin, pagato 1.80, mentre il pari è visto a 3.05; una vittoria pisana sarebbe pagata 4.15. Catanzaro - Matera:

L’assemblea dei soci di giovedì sera ha delegato il socio di minoranza Giuseppe Soluri quale rappresentante legale della società presso la Lega Pro. La nomina è stata causata dall’inibizione per 30 giorni (dal 16 settembre) dell’amministratore unico Antonio Aiello, costata anche 5000 euro di multa alla società, a causa del mancato pagamento delle ritenute Irpef, dei contributi Enpals e del Fondo di fine carriera relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2009. Nell’assemblea si è deciso, inoltre, di sostenere lo sforzo economico necessario a contrattualizzarel’attaccanteStefano Morello, in prova con la squadra già da martedì. Per lui, dopo la firma di ieri, probabile debutto domenica contro il Matera. Anche il regista Ngrandira e l’esternoMartinezhannofirmato, ma non dovrebbero essere a disposizione di Ze Maria domenica. Contro il Matera il solito 4-3-2-1 con Vono fra i pali; Lauteri, Boyomo, Ciano e Gaglione in difesa; Benincasa, Corapi e Capicotto a centrocampo; Catalano e Ferrara di supporto a Puntoriere, a meno che non si voglia rischiare dal primo minuto Morello. Nel Matera mister Cadregari è squalificato per un turno. Arbitra Gaetano Intagliata di Siracusa.

Vibonese - Melfi: Dopo tre pareggi consecutivi la Vibonese ha tutte le intenzioni di gustare il sapore della vittoria nella partita casalinga contro il Melfi. Nonostante siano una delle squadre meglio attrezzate del girone, i lucani stanno ancora pagando il cambio in panchina rispetto alla scorsa stagione e accusano un leggero ritardo dalle prime. Per Tosi sono indisponibili Del Vivo e Napoli, mentre potrebbe tornare, almeno in panchina, Senatore. Il modulo sarà il 4-2-3-1 con Saraò in porta; Scrugli, Geraldi, Del Tongo e Rugiero in difesa; Mazzetto e Mineo in mediana; Grillo, Dominici e Ficara sulla tre quarti; Pasca in avanti. Arbitra Fiore di Barletta.

Brindisi - Vigor Lamezia: Trasferta contro la prima della classe per la Vigor Lamezia al Fanuzzi di Brindisi, che dopo il pari di 7 giorno fa contro il Campobasso non incute troppa paura. L’obiettivo per i lametini è quello di conquistare almeno un punto in Puglia, dove Costantino avrà a disposizione tutti gli effettivi. Senza problemi di formazione restano da sciogliere alcuni dubbi sugli esterni. Probabile il 4-2-3-1con Forte in porta; Manganaro, Caridi, Parisi e Mercurio da destra verso sinistra in difesa; Catalano e Giuffrida a centrocampo; Lattanzio (Scalese) e Iannazzo (Paonessa) ai fianchi di Mangiapane sulla tre quarti; De Luca unica punta. Ipotizzabileanchel’avanzamento di Manganaro a centrocampo. Arbitrerà il signor Johannes Donati di Ravenna.


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APPUNTAMENTI La manifestazione Onda d’urto passa per Vibo Arte • Cultura • Spettacoli • Convegni • Seminari to alla camera dei Deputati, e Guido Dell’Aquila, vice direttore di Rai Tre; il prof. Robert Gallo, illustre virologo americano, sarà nella sala stampa dell’Unical il 2 ottobre , alle ore 11.00, per presentare il 12th Annual International Meeting of the Institute of Human Virology, che si terrà a Tropea dal 4 all’8 ottobre

BORGIA Inaugurazione sezione del Museo archeologico InoccasionedelleGiornateEuropee del Patrimonio, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria inaugura oggi , alle ore 11.00, presso il Parco Archeologico di Scolacium -Roccelletta di Borgia, la sezione del Museo archeologico dedicata ai recenti ritrovamenti marmorei nel foro.

ROSSANO "Festa 900 anni da nascita" Fino al 5 ottobre 2010 si terrà il novenario per promuovere sempre più la figura di San Nilo, in comunione anche con le altre diocesi.

Intersezioni 5 Fino al 3 ottobre , presso il parco archeologico di Scolacium (Borgia, Catanzaro),eMarcaCatanzaroacura di Alberto Fiz si terrà la mostra catalogo Electa. CATANZARO IV Edizione "La Notte Piccante" Oggi , presso il Centro storico, si terrà la IV edizione "La Notte Piccante". Seminariosu:“Miglioramentodella qualità assistenziale in Calabria: realtà o mito?” “Miglioramento della qualità assistenziale in Calabria: realtà o mito?”, questo è il tema che sarà affrontato nel corso del primo appuntamento con i seminari di Medicina e chirurgia Cardiovascolare della Magna Graecia, che si terrà il 27 settembre , nell’aula Magna B – livello 2 – Corpo H –a partire dalle 8.30. L’iniziativa, inerente ai seminari, è giunta alla sua settima edizione. Presentazione treni Stadler di Ferrovie della Calabria In occasione della presenza in Calabria del sottosegretario ai trasporti on. Giachino, per un incontro con gli operatori della logistica, verranno presentati i nuovi treni StadlerdiFerrovie della Calabria Srl,che a breve saranno immessi all’esercizio sulla tratta Catanzaro-Catanzaro Lido.Pertantolunedì27settembre, alle ore 19.30, presso la stazione ferroviaria di Catanzaro città sita in via Milano, 28, si terrà una breve manifestazione di presentazione. Seminario di formazione per gli amministratori locali Si terrà il 28 settembre , il “Seminariodiformazioneeinformazioneper iComunidellaProvinciadiCatanzaro”. L’appuntamento è alle 9.30 presso la sala del consiglio della Provincia di Catanzaro, ed è patrocinato da Aiccre, Provincia di Catanzaro ed Europa Direct. VIII edizione Festival d’Autunno Giorno 30 settembre al Gran Teatro "LeFontane"MarioBiondiinaugura la"SummerSession"Iltour"Spazio tempo 2010", iniziato ad ottobre dello scorso anno subito dopo l’uscita dell’album "If". CHIARAVALLE Consiglio aperto per dire no alla mafia Ordinepubblico,sicurezzaelegalità. Per dire no alla Mafia, è il tema del consiglio aperto della Comunità Montana "Fossa del Lupo/Versante Ionico" di Chiaravalle Centrale, che si terrà lunedì 27 settembre , alle ore 10.00 CORTALE Conferenza stampa progetto Il cammino della fede Il Circolo culturale "A. Cefaly", l’amministrazione comunale di Cortale e l’istituto scolastico Cortale-Girifalco invitano alla conferenza stampa del progetto "Il cammino della fede: alla

Il 26 settembre sarà il turno del gruppo Vibo Bikers organizzare il nono appuntamento della manifestazione regionale Onda d’urto. Una manifestazione che nasce nel 2009 da un’idea di Maurizio Barone e che coinvolge tutto il territorio regionale e i migliori gruppi di MTB calabresi. Coloro che vorranno partecipare a questa edizione, che vedrà come assoluti protagonisti i percorsi immersi nella splendida oasi naturalistica dell’Angitola, dovranno presentarsi alle ore 7,30 di domenica 26 settembre all’Agriturismo e prevede tre diversi percorsi A , B e C con tre distinti livelli di difficoltà tra le colline del territorio Vibonese , facendo un giro completo

ricerca della memoria un percorso tra storia, arte e natura" oggi , alle ore 11.00, comune di Cortale COSENZA “Giornate Europee del Patrimonio” “Spegni la Tv per due giorni ed ammira lo spettacolo dal vivo” è l’invito che la Provincia di Cosenza, con il suo assessorato alla cultura, ha accolto aderendo anche per quest’anno alle “Giornate Europee del Patrimonio”, promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, contraddistinte proprio dall’efficace slogan. Nelle due giornate dell’evento, oggi e 26 settembre , la Provincia ha organizzato una serie di attività in due tra i più importanti luoghi di valore storico, artistico e archeologico del territorio: San Giovanni in Fiore e Serra d’Aiello.Info ai numeri 0984/ 814512 - 0982/44054; Fax 0984/ 814570 - 0982/ 44316; e-mail: cdecicco@provincia.cs.it; comuneserra@libero.it. Sito web www.provincia.cs.it 15^ edizione della Luzzi-Sambucina Si svolgerà domenica 26 settembre l’ottava prova del Trofeo Italiano Velocità Montagna girone sud. Laprovaèorganizzatadalladinamica Scuderia Tebe Racing coordinata dal noto pilota locale Eugenio Molinaro, Presidente del Comitato Organizzatore, con la collaborazione dell’Automobile CLUB Cosenza. Convegno Sviluppo Imprese in Sicurezza Confindustria,incollaborazionecon Inail e Fondirigenti giorno 29 settembre , dalle ore 9.00 alle ore 17.00, presso il salone conferenze di Confindustia Cosenza, presentano il

del lago Angitola , passando dalla pineta di Maierato (mt.410 slm) e scendendo nella caratteristica Pizzo Calabro dove è prevista una sosta per un ristoro. Successivamente si risalirà in pineta e si arriverà sul Lago Angitola fino alla destinazione finale presso il Borgo sul Lago. I Vibo Bikers, che hanno una consumata esperienza del territorio, hanno predisposto i diversi percorsi per agevolare tutti i bikers che vorranno partecipare all’evento. Il percorso A è lungo 40 km, il percorso B è lungo 38 km con una salita in meno rispetto al percorso A , il percorso C è lungo 14 km. Mediamente il 75% è composto da sterrato o da strade secondarie

convegno "Sis - Sviluppo Imprese in Sicurezza Sagra dell’uva Dall’8 al 10 Ottobre si terrà a Donnici (cs) la trentesima edizione della Sagra dell’uva e del vino. LAMEZIA TERME Iniziativa "Terme Aperte 2010" L’amministrazione comunale di Lamezia Terme in collaborazione con le Terme di Caronte Spa lancia per la prima volta in città l’iniziativa "Terme Aperte". Domenica 26 settembre , le Terme saranno aperte al pubblico di visitatori dalle 10 alle 18.30. Nella giornata di domenica, infatti, sarà possibile provare gratuitamente le cure termali e conoscerne i benefici e le proprietà terapeutiche (in particolare inalazioni, aerosol, humage,bagni,idromassaggi),attraverso visite guidate. Seminario promosso da Unioncamere Calabria Sisvolgeràlunedì4ottobredalleore 9.00 alle 13.00, presso la sala conferenze di Unioncamere Calabria il seminario dal titolo “Campagna europea sulla manutenzione sicura 2010-2011 – Ambienti di lavoro sani e sicuri. Un bene per te. Un bene per l’azienda” promosso da Unioncamere Calabria – Desk Enterprise Europe Network in collaborazione con la Regione Calabria e l’Inail, punto focale nazionale per la campagna europea sulla manutenzione sicura coordinata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. NOCERA TERINESE Zona Briganti in concerto Oggi , alle ore 22.00, si terrà il concerto dei Zona Briganti.

per A e C mentre per B vi e’ una maggiore componente di strade principali. La difficoltà è media per A, medio facile per B e facile per C. La manifestazione che sta avendo un ottimo successo si rivolge a tutti coloro che vogliono scoprire il bellissimo e spesso nascosto territorio calabrese, e quei gruppi di bikers che prediligono la mountanbike come strumento di svago e di puro divertimento e relax lontano da ogni stress agonistico creato dalle tensioni delle gare. Vibobikers declina ogni responsabilita’per danni a persone o cose che potrebbero vericarsi prima , durante e dopo la manifestazione.

PIANOPOLI Zero Assoluto in concerto Domenica 26 settembre , per la Festadell’Addolorataarrivanogli"Zero Assoluto". REGGIO CALABRIA Concorso Internazionale di Disegno “Diritti a Colori” Nell’ambito della IX edizione del Concorso Internazionale di Disegno “Diritti a Colori”, promosso dalla Fondazione Malagutti onlus in occasione della Giornata Universale sui Diritti dell’Infanzia, la libreria per ragazzi “Happy Place” (Via Zecca, 9/11), oggi alle ore 17.00 aprirà le porte ai bambini dai 3 ai 14 anni che potranno partecipare ad un laboratorio di disegno. Laboratorio Filosofico di Carlo Sini Nell’ambito del progetto di restauro dei Bronzi di Riace, la soprintendenza per i beni archeologici della Calabria promuove il Laboratorio Filosofico di Carlo Sini. Giorno 8 ottobre , presso Palazzo Campanella, si svolgeranno due giornate laboratoriali e convegnistiche di grande rilevanza sul piano culturale. Protagonista dell’incontro è il professor Carlo Sini, Accademico dei Lincei, ProfessoreordinariodiFilosofiaTeoretica all’Università Statale di Milano e pensatore di fama internazionale. RENDE Iniziative all’Università della Calabria Appuntamentiall’UniCal:l’on.Antonio Di Pietro, sarà nell’aula Magna il 22 ottobre , alle ore 15.00, per un convegno nazionale sulla riforma universitaria. Insieme al leader di Italia dei Valori ci saranno l’on. Massimo Donadi, capogruppo del parti-

SAN DONATO DI NINEA Festa d’autunno Nei giorni 5, 6 e 7 novembre , a San Donato di Ninea (Cs) si terrà la Festa d’Autunno (Sagra delle Castagne) una delle più rinomate e conosciute sia in calabria che fuoti dai confini. Si svolge nel centro storico con la riapertura dei vecchi locali da adibire a mostra e vendita di artigianato e gastronomia locale. SIDERNO “L’Orchidea Unicef per i bambini” La Pro Loco di Siderno insieme con l’Unicef per i bambini. La manifestazione “L’Orchidea Unicef per i bambini”,giuntaalterzoanno,èungrande evento di sensibilizzazione e raccolta fondi che vedrà migliaia di volontari presenti in circa 2.500 piazze in tutta Italia. Sabato 2 e Domenica 3 ottobre , in occasione della Festa dei Nonni, recandovi al banco appositamente allestito, con un piccolo contributo di € 15,00 riceverete una pianta di orchidea Phalaenopsis insieme al materiale illustrativo sul progetto. La vendita avrà inizio sabato mattina alle ore 9.00, presso il Centro Commerciale “La Gru” fino alle ore 18.00 circa, e proseguirà presso l’aula Magna dell’Itc Guglielmo Marconi sito in Viale Sassomarconi a Siderno dove la Pro Loco ha organizzato la “Festa dei Nonni”. VIBO VALENTIA Presentazione “Settimana della cultura Egiziana” Oggi , presso la sala del consiglio comunale di Vibo Valentia alle ore 11.00, si terrà la conferenza stampa per la presentazione della “Settimana della cultura Egiziana” , con il prof. Taha Mattar, Director Egyptian Cultural Office in Rome responsabile dell’Ambasciata d’Egitto in Italia che si terrà in Calabria a Vibo Valentia nel prossimo dicembre 2010. Modà tour in concerto Domenica 3 ottobre , alle ore 21.30, si terrà il concerto dei Modà. Ingresso gratuito CALABRIA Progetto “I Sabati della Frutta di McDonald’s In occasione del ritorno a scuola, McDonald’s propone per il terzo anno consecutivo la propria iniziativa per promuovere il consumo di frutta e verdura tra i bambini. A partire da oggi, ogni sabato per 8 settimane consecutive fino al 13 novembre , conl’acquisto di un menu Happy Meal, il menu McDonald’s studiato per le esigenze nutrizionali dei bambini, verrà regalata una confezione di Mela della Valtellina Igp, di ananas o di carotine Baby: la gamma di frutta e verdura fresca, già lavata, tagliata e confezionatainpratichebustine,della linea Le Frescallegre.


il domani  

Edizione del 25 Settembre 2010

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