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Venerdì 24 Settembre 2010

Anno XIII - Numero 262

Euro 1,00

QUOTIDIANO DI POLITICA ECONOMIA E CULTURA Poste Italiane S.p.A. -- Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma1. Aut. CBPA-SUD/CZ/326/09

FEDERALISMO

REGIONE

Scopelliti: adesso serve un piano di rilancio del Mezzogiorno

Roma e la Calabria si avvicinano nel solco della tradizione augustea

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Il ministro Sacconi ha risposto ad una interrogazione leghista snocciolando i dati del monitoraggio Inps

Falsi invalidi, un record calabrese Per il 13,78 % dei casi nella nostra regione sono stati revocati i requisiti per pensioni e indennità L’INTERVENTO

L’Italia nel 2019: un Paese senza giovani imprenditori

Si tratta di numeri significativi: infatti il valore dei sussidi e degli assegni di IL COMMENTO accompagnamento revocati in Italia nei soli primi tre mesi dell’anno porta risparmi alle casse dello Stato stimabili in oltre 250 milioni di euro l’anno a pag » 4

CRAC PARMALAT

Mancato adeguamento agli studi di settore

di Nicola Motolese presidente giovani Confagricoltura

Se l’agricoltura italiana continua ad invecchiare già nel 2019 non ci saranno più giovani agricoltori. L’elaborazione è stata compiuta effettuando un proiezione del trend degli ultimi anni. Un settore che non ha ricambio generazionale è certamente a rischio di futuro. L’età media degli agricoltori italiani continua a crescere. Se nel 2005, per ogni giovane agricoltore con meno di 35 anni ce n’erano erano 11 che avevano più di 65 anni, nel 2007 l’agricoltura ha continuato ad invecchiare con un rapporto di 13 ultrasessantacinquenni per ogni giovane imprenditore, continuando con questo andamento l’indice sarà dello 0,3 fra soli 9 anni. In Italia, nonostante le misure di sostegno... continua a pag » 2

FISCO

Chiesti venti anni per Calisto Tanzi PARMA - Il procuratore di Parma Gerardo La Guardia ha chiesto venti anni di reclusione per Calisto Tanzi, al termine della requisitoria al processo per bancarotta sul crac del gruppo di Collecchio. La richiesta è arrivata al termine della requisitoria, nel tribunale di Parma, del pm Lucia Russo. Sedici gli imputati oltre all’ex numero uno dell’azienda di Collecchio.

L’accertamentobasatosullerisultanze degli studi di settore trova il proprio fondamento principalmente nell’art. 62-sexies, DL n. 331/93 il quale prescrive che gli accertamenti analitico-presuntivi (ex art. 39, comma 1, lett. d, Dpr n. 600/73 e art. 54, comma 5, Dpr n. 633/72) possono essere fondati anche sull’esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi/compensi dichiarati dal contribuente rispetto a quanto desumibile dagli studi di settore. Tuttavia, l’Agenzia delle entrate precisa che da parte del contribuente non vi è l’obbligo di adeguamento poiché la ricostruzione effettuata tramite l’applicazione degli studi di settore, che rimangono delle elaborazioni statistiche, rappresenta una stima. Il contribuente però può segnalare le anomalie. a pag » 18

Un piano contro la criminalità e per la legalità di Francesco Talarico Presidente Consiglio regionale

Abbiamo sottoposto al ministro Maroni, in un incontro a Roma, in tutti i suoi aspetti preoccupanti, quello che riteniamo un vero e proprio "Caso Calabria", un quadro di estremo allarme di portata nazionale che ha nelle strategie della ’ndrangheta una sfida di eccezionale gravità. Rivolgo un convinto e sentito ringraziamento al ministro Maroni che ha dimostrato sensibilità e attenzione e una conoscenza più che adeguata delle questioni esposte e all’onorevole Pierferdinando Casini che con la sua presenza e quella degli altri parlamentari nazionali dell’Udc ha testimoniato ancora una volta forte impegno verso il Sud e verso la Calabria in particolare. A Maroni abbiamo rappresentato la preoccupante e minacciosa escalation criminale che sta bersagliando magistrati, esponenti delle istituzioni, imprenditori e giornalisti. Ed abbiamo rimarcato che, oltre agli importanti successi sul piano della repressione e della confisca dei beni mafiosi, occorre fare di più, per dimostrare che lo Stato c’è ed è determinato come mai prima in Calabria. Ma oltre alla denuncia col presidente Casini abbiamo consegnato a Maroni un documento che sintetizza anche una serie dei proposte concrete e l’esigenza urgente di un deciso, forte e visibile intervento che riaffermi in Calabria il diritto alla sicurezza, allo sviluppo ordinato, alla trasparenza dell’azione pubblica. Un progetto che Casini ha definito Piano Straordinario contro la criminalità e per la legalità, che coinvolga tutte le istituzioni e le organizzazioni sociali.


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D2 - LETTERE, RUBRICHE, INTERVENTI L’INTERVENTO di Nicola Motolese Nel 2019 un Paese senza giovani imprenditori ... e il rinnovato interesse per il settore, i dati che riguardano gli imprenditori agricoli sotto i 40 anni continuano ad avere il segno meno e l’Anga, l’associazione che riunisce i giovani di Confagricoltura, si confronta con il legislatore agricolo proprio per chiedere un’azione decisa capace di invertire questa tendenza. E’ ora fondamentale considerare il ricambio generazionale una priorità e mettere in atto tutte le misure necessarie ad incoraggiare la nascita di nuove imprese, rafforzando anche quelle che esistono con misure nazionali e comunitarie perché sono proprio le imprese gestite dai giovani che hanno maggiori prospettive di medio lungo termine e più necessità di un quadro legislativo stabile con politiche mirate e ad ampio respiro. I giovani di Confagricoltura ritengono importante sostenere la cosiddetta fiscalizzazione degli oneri sociali a carico delle imprese agricole delle aree svantaggiate, per arrivare al più presto ad un provvedimento legislati-

vo che "stabilizzi" le agevolazioni in vigore. Va anche, a parere dell’Anga, affrontato il tema della riduzione del costo del lavoro agricolo con una particolare attenzione alle aziende condotte da giovani under 40. Per i giovani di Confagricoltura è indispensabile dare un maggiore incoraggiamento ai datori di lavoro e ai lavoratori autonomi. Alle giovani imprese è necessario riconoscere incentivi per l’assunzione di manodopera e per il pagamento dei contributi previdenziali per lavoro autonomo. In questa situazione di emergenza riguardo al ricambio generazionale, per i giovani di Confagricoltura è fondamentale e strategico rifinanziare il Fondo Giovani, istituito dalla Finanziaria del 2007. Gestito dall’Oiga, (Osservatorio per l’imprenditorialità giovanile in agricoltura) il fondo permette di investire su misure finalizzate alla crescita e alla competitività delle aziende agricole.

L’EMERGENZA LAVORO

di Cesare Damiano*

Italia, rischio smantellamento Mentre parte dell’apparato industriale italiano è a rischio smantellamento, il governo sta a guardare. La tattica di prender tempo e di minimizzare le situazioni di crisi o ccupazionale e industriale è pericolosa. Ogni giorni scoppiano nuove situazioni e nuovi conflitti. La mobilitazione dei lavoratori della Fiat di Termini Imerese, al fianco dei quali è schierato il Pd,èl’ennesimadimostrazionedellamancanza di capacità di intervento del Governo sui temi della politica industriale. La chiusura dello stabilimento è inaccettabile edebbonoessereindividuaterapidamente le alternative di produzione. Il paese ha bisogno di sapere quali sono le scelte di fondo che riguarderanno il settore dell’auto e dei veicoli industriali, perché da queste dipenderà il futuro di decine di migliaia di lavoratori. Anche di fronte alla crisi oramai conclamata di Fincantieri il governo ha alzatolemani.Di fattocercadi sottrarsi all e sue responsabilità riguardo il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. Qui non è in gioco solo un accordo tra le parti ma una parte importante dell’economia italiana. *deputato, capogruppo Pd commissione Lavoro

LA NOTA di Carlo Guccione* Una nuova agenzia regionale Negli ultimi decenni l’economia calabrese si è profondamente trasformata e l’agricoltura è uscita da questo rapido processo di trasformazione fortemente ridimensionata. Ciò ha provocato un allontanamento delle nuove generazioni dai valori sociali e culturali e dalle tradizioni di cui l’agricoltura e gli agricoltori sono depositari. La Confederazione Italiana Agricoltori ha svolto in questi anni un lavoro importante per invertire questa tendenza e ripristinare un nuovo e proficuo rapporto tra agricoltura e nuove generazioni, soprattutto in un momento in cui le aree interne della nostra regione stanno vivendo un momento di grave dissesto idrogeologico a causa dei forti cambiamenti climatici. I disastri si prevengono solo se c’è un monitoraggio continuo e costante del territorio. Tale azione può essere garantita e supportata soltanto da un ritorno della presenza dell’uomo.

Una struttura agile e snella che assorba le competenze dei vari enti che finora hanno operato soprattutto nelle aree interne della nostra regione: Arssa, Afor, Comunità Montane

E’ necessario passare, quindi, da un’attenzione episodica ed emergenziale ad un progetto complessivo di salvaguardia e tutela del territorio, incentivando l’agricoltura e predisponendo strumenti che creino migliori condizioni di vita per quanti vogliono dedicarsi a questo lavoro. Penso, per esempio alla creazione di un’Agenzia regionale, una struttura agile e snella che assorba le competenze dei vari enti che finora hanno operato soprattutto nelle aree interne della nostra regione (Arssa, Afor, Comunità Montane, ecc) e sia in grado di offrire i servizi necessari a garantire da una parte la difesa e la sistemazione idrogeologica del territorio e, dall’altra, a migliorare concretamente le condizioni e gli standards di vita di quanti vi risiedono, attraverso un’azione costante di sviluppo e di valorizzazione delle risorse agricole.

*cons. reg. Pd


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PRIMO PIANO

Roma e la Calabria si avvicinano nel solco della tradizione augustea

Da sinistra il Felice Costabile, Umberto Broccoli, Giuseppe Scopelliti, Domenico Naccari, Umberto Croppi e Antonella Freno

di Alessandro Caruso ROMA - A pochi giorni di distanza dalle celebrazioni per Roma Capitale, la città eterna ha rinnovato mercoledi sera il suo sodalizio culturale e storico con la Calabria. Questa volta nel solco della tradizione imperiale augustea, un periodo particolarmente fastoso sotto l’aspetto socioeconomico e politico, che la storiografia ha collegato, grazie ad alcune te-

simonianze e a recenti ritrovamenti, a luoghi e personaggi calabresi. Le due culle di civiltà hanno quindi voluto rinfrescare la loro vicinanza proprio nel luogo simbolo dell’era augustea: l’Ara pacis, a Roma e in un momento impregnato di valori nazionali, a ridosso dei Centocinquanta dell’Unità nazionale e a due giorni di distanza dai Centoquaranta di Roma Capitale. Un’idea nata dal delegato del Comune di Roma ai rapporti con la

comunità calabrese, l’onorevole Domenico Naccari, che ha attirato il grande pubblico calabrese e non. «Questo evento - ha detto Naccari - rispolvera ancora una volta la straordinaria amicizia tra Roma e la Calabria, di cui oggi scopriamo addirittura le origini storiche». Erano presenti personalità del mondo politico e della cultura di primo ordine al convegno intitolato "Roma e la Calabria insieme per la storia". Ospite d’onore il Governatore della

Calabria Giuseppe Scopelliti. A quasi un anno dal gemellaggio tra i comuni di Roma e Reggio Calabria finalizzato allo scambio di opere d’arte per dare un maggiore impulso alla vitalità culturale delle due città, il presidente calabrese è tornato nella Capitale a rinnovare il suo legame con la comunità calabrese di Roma. Scopelliti non ha rinunciato a tenere aggiornati i suoi conterranei dei cambiamenti che stanno interessando la Calabria in questi giorni e di cui lui è l’assoluto protagonista. Il riferimento è stato soprattutto alla sanità: «L’era dei parassiti è finita, gli ospedali inutili devono chiudere», affermazione accolta da un grande applauso dei presenti in sala. A fare gli onori di casa ci hanno pensato l’assessore alla Cultura del Comune di Roma Umberto Croppi e il Sovrintendente ai Beni culturali Umberto Broccoli. In delegazione delle istituzioni culturali calabresi erano presenti Antonella Freno, ex assessore alla Cultura di Reggio e Nazzareno Salerno, presidente della commissione consiliare Cultura oltre al professore Felice Costabile, direttore della Scuola archeologica dell’Università Mediterranea di Reggio. Tra il pubblico c’era anche anche l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri. Tutti a raccontare il forte legame tra la Roma di Augusto e la Calabria, alla luce dei tanti esempi che lo te-

stimoniano, dal ritrovamento a Reggio della base marmorea di statua con iscrizione di Augusto dopo il terremoto del 1908, alle iscrizioni funerarie su pietre, trovate in Calabria, dei liberti di Scribonia e di Giulia, rispettivamente moglie e fliglia di Augusto. Un’occasione che si è rivelata non solo un momento di raccoglimento sul concetto di identità storica

Tra il pubblico c’era anche anche l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri insieme al sottosegretario alla Regione Alberto Sarra delle due realtà geografiche, ma anche un appuntamento mondano per molte personalità dell’alta società romana. Erano presenti tra gli altri Andrea Monorchio, ex Ragioniere di Stato, Corrado Calabrò, presidente Agcom, gli onorevoliSantoVersace,Salvatore Dima e Francesco Bevilacqua, GiuseppeChiaravalloti,vicepresidente del Garante della Privacy, l’Ambasciatore d’Austria e gli esponenti dell’associazionismo calabrese a Roma, da Giuseppe Accroglianò a Gennaro Amoruso a Gemma Gesualdi.


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PRIMO PIANO

Il ministro Sacconi risponde ad una interrogazione leghista snocciolando i dati relativi alle revoche delle pensioni dopo gli ultimi controlli dell’Inps

Falsi invalidi, record calabrese siamo secondi in tutta Italia Caputo: il piano di rientro è stato messo a punto dall’ex presidente

ROMA - L’ennesimo record negativo. La Calab- Sardegna, la Calabria, la Campania e l’Abruzria è seconda in classifica nella speciale gradua- zo, rispetto alle altre regioni. toria nazionale dei falsi invalidi scoperti e pro- «Si tratta - spiega Reguzzoni - di numeri signifivati della relativa pensione. Lo hanno rilevato cativi: infatti il valore dei sussidi e degli assegni fonti governative. di accompagnamento revocati nei soli primi tre «La prima attività dell’Inps ha dato esiti signifi- mesi dell’anno porta risparmi alle casse dello cativi, per cui per 175mila prestazioni verificate Stato stimabili in oltre 250 milioni di euro l’ansi è avuta la non conferma dei requisiti sanita- no. Ponendo pari a circa 15.000 euro l’anno il ri». E’ quanto si legge nella risposta che il mini- costo di una pensione di indennità o di un’instro del Lavoro Maurizio Sacconi ha fornito a dennità di accompagnamento, moltiplicando un’interrogazione del capogruppo della Lega 15.000 euro per 16.944 (somma di 8.785 penalla Camera, Marco Reguzzoni, nella quale sioni e 8.159 indennità già revocate) otteniamo chiedeva di sapere quali fossero i dati delle pen- 254 milioni di euro. Come da sempre afferma la sioni di invalidità nel Paese e quali i sistemi di Lega - prosegue il capogruppo Reguzzoni - la verifica e di controllo posti in essere. piaga delle false pensioni di invalidità ha dati al«Per l’11% dei casi - ha spiegato Sacconi si è larmanti: ora lo confermano i dati ufficiali. Soavuta la non conferma dei requisiti sanitari ori- no contento che il Governo e l’Inps si stiano ginali, con percentuali variabili dal 5,81% della muovendo, per la prima volta nel nostro Paese, Toscana al 19,27% della Campania, passando con metodo e serietà per porvi rimedio. La Lega per l’11,23% della Sicilia, l’11,51% della Puglia, si adopererà in tutte le sedi competenti affinché il 12,22% della Sardegna e il 13,78% della questo fenomeno che permette a molti di vivere Calabria. In totale - prosegue sulle spalle di cittadini onesti la risposta, citando i dati forniti sia stroncato, non intaccandall’Inps - nei primi 3 mesi del Il numero delle do minimamente il diritto di 2010 sono state 8.785 le revocchi, invece, purtroppo, ha prestazioni rapportato he degli assegni di pensione e tutti i requisiti per usufruire 8.159 le revoche dell’indennità alla popolazione della pensione di invalidità. di accompagnamento nel priE’ una lotta contro l’assistenresidente è notevolmente zialismo chedeveproseguire mo trimestre del 2010». Il numero delle prestazioni con forza». superiore in regioni rapportato alla popolazione residente è notevolmente come la Calabria superiore in regioni come la Lorenzo Palmieri

Alternanza scuola e lavoro, vertice operativo a Lamezia LAMEZIA - Si sono incontrati a Lamezia Terme presso la sede di Unioncamere Calabria, per definire insieme le modalità operative di gestione, gli oltre 100 istituti che hanno aderito al programma di alternanza scuola-lavoro promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria, dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, Unioncamere Calabria e Confindustria Calabria nell’ambito del protocollo d’intesa in tema di Alternanza Scuola-Lavoro siglato lo scorso luglio. «Come avevamo ampiamente previsto ed in linea con la pianificazione strategica fortemente voluta e condivisa con il Presidente Scopelliti - dice l’assessore alla Cultura Mario Caligiuri - il protocollo d’intesa siglato a luglio ha già prodotto i primi importanti risultati. Oltre il 50% degli istituti superiori ha aderito

al progetto alternanza scuola-lavoro e insieme alle scuole, seguendo un percorso di partecipazione democratica, sono state definite le linee guida e le procedure operative che dovranno essere seguite nel corso dell’anno scolastico appena cominciato. Una partenza perfettamente in linea con l’avvio delle lezioni che renderà i percorsi di alternanza una parte integrante dei processi di apprendimento». Fortunato Roberto Salerno - Presidente di Unioncamere Calabria cui è affidato il supporto tecnico del programma alternanza - ricorda che il sistema camerale vanta un’esperienza decennale in tema di alternanza suola lavoro. «Quest’anno grazie alla nuova sensibilità della Regione stiamo implementando una modalità formativa propria di una didattica moderna».

REGGIO CALABRIA - «Quello che da parte di alcuni, con intenzioni ormai chiaramente strumentali, ideologiche e demagogiche, vorrebbe essere fatto passare come il Piano Scopelliti, altro non è che il Piano di Rientro studiato e messo a punto sotto la presidenza Loiero, ma mai portato a termine dall’ex presidente, no- «Un piano mai portato nostante gli impegni a termine dall’ex assunti col Governo, forse per ignavia, forse presidente, nonostante per ipocrisia, sicuragli impegni assunti mente per calcoli clientelari e pre-eletto- col Governo, forse rali». Lo afferma, in una nota, il consigliere per ignavia» regionale, Giuseppe Caputo. «Questa verità storica, documentata e normale, sulla quale, sol perché chiamati in causa, siamo ritornati in più occasioni - prosegue Caputo - è stata fatta passare come quasi una bestemmia. Eppure, proprio questa verità, il fatto cioé che quel Piano sia stato partorito durante la passata Giunta, è stata confermata, nella giornata di ieri, dallo stesso direttore generale uscente del Dipartimento della Salute, Andrea Guerzoni, nel corso della sua conferenza stampa di commiato. Anzi, proprio Guerzoni si è spinto oltre. Ha detto molto di più, lasciando probabilmente senza parole e senza commenti ex consiglieri regionali del Pd e rappresentanti del centrosinistra».


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PRIMO PIANO

Pignatone: in Calabria caccia aperta al Puparo ROMA - «Non sappiamo chi è il puparo», chi muove le fila della strategia eversiva in Calabria, «e non sappiamo neppure cosa vuole. Su chi piazza le bombe alla Procura generale e sotto casa del procuratore generale Di Landro, su chi minaccia i magistrati, sta indagando la procura di Catanzaro, e spero in risultati concreti in tempi ravvicinati». Lo dice in un’intervista alla Stam-

pa il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. «A Reggio - prosegue - c’è una situazione estremamente preoccupante, con il succedersi di attentati e di minacce» e tuttavia «mai come in questo momento si fa sentire l’offensiva dello Stato. I successi sono stati numerosi. Tra aprile e luglio, in provincia di Reggio sono stati eseguiti 300 arresti».

La Conferenza delle Regioni ha discusso di federalismo e il governatore calabrese ieri ha posto l’accento sulle difficoltà dei territori più deboli del Paese

Scopelliti: adesso serve un piano di rilancio del Mezzogiorno di Mario Merlo ROMA - «Abbiamo evidenziato che siamo in grandi difficoltà su alcuni territori soggetti al piano di rientro in sanità e ci sono fermenti che vanno tenuti in considerazione così come i tagli alla scuola creano fermenti. Per questo serve un Piano di rilancio del Mezzogiorno»: lo ha detto ieri a Roma il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, uscendo dalla Conferenza delle Regioni. «Ne sentiamo parlare da tempo ma vogliamo ora vedere azioni concrete - ha aggiunto - e poi serve un tavolo per parlare di costi standard e altri tributi. Abbiamo fatto muro sulla manovra e non era nostro interesse farlo ma riguardava i prossimi due anni; questi temi sono importanti per i prossimi 50 anni. Chiediamo tempo per capire gli scenari che si aprono». Ai giornalisti che gli chiedevano se ci saranno nuovi incontri con il governo sul federalismo, il governatore ha risposto: «Siamo convocati ad horas, ci sono regioni più fortunate quanto a collegamenti, altre più sfigate che non riescono ad arrivare subito a Roma. Noi comunque non abbiamo nessuna fretta, siamo sintonizzati sul federalismo ma questo deve essere compreso e condiviso». Le Regioni del sud hanno discusso del tema federalismo in un incontro che si è svolto ieri sera tra i governatori del centrodestra del sud. «Abbiamo discusso di come costruire il percorso sul federalismo fiscale. C’è molto da lavorare sul

merito e per incrociare questi decreti con la manovra. Per questo ho convocato una conferenza straordinaria per giovedì prossimo»: lo ha detto Vasco Errani, il presidente della Conferenza delle Regioni, al termine della seduta. «La manovra non ci consente di gestire il 2011 - ha proseguito Errani -; dobbiamo costruire un percorso col governo al quale chiediamo un incontro». «Siamo tutti convinti comunque - ha aggiunto - che la piena applicazione della legge 42 consenta di realizzare il federalismo in modo equo e solidale. Vogliamo concordare un percorso col governo per seguire con coerenza il processo di realizzazione della legge 42».

«Siamo sintonizzati sul federalismo ma questo deve essere compreso e condiviso da tutti»

più intensa, tra qualche ora sapremo come ci regoleremo su tempi e modalità» ha aggiunto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini al termine delle riunioni della Conferenza Unificata e della Stato-Regioni. «L’incontro - ha spiegato - è finito ma il dialogo non si interrompe mai. Sicuramente ci sono alcune Regionichesullesperimentazioni

non si sentono di andare, e questo è evidente. Parliamo di costi storici che per alcune Regioni sarebbero addirittura premianti, mentre la discussione sembra che vada nell’altra direzione. E’ chiaro - ha sottolineato Polverini - che la battaglia sui costi standard è la vera battaglia e comunque bisogna capire anche, rispetto alle Regioni che saranno prese a rife-

rimento, quale sarà la media su cui tutti dovremo attestarci. Stiamo lavorando tutti - ha risposto a chi le chiedeva della diversità di posizioni tra le Regioni - affinché non si arrivi ad uno strappo». « E’ chiaro - ha concluso - che la posizione di partenza è diversa: non lo dico io, ma i dati».

Anche Guccione (Pd) plaude: ma bisogna passare subito dalle parole ai fatti per il bene del Sud di Stefania Arcuri CATANZARO - «Dalle parole bisogna passare ai fatti. Ma questa volta è necessario farlo per davvero!». E’ quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale del Pd, on. Carlo Guccione, commentando le dichiarazioni rilasciate ai giornalisti dal Governatore della Calabria, on. Giuseppe Scopelliti, al termine della Conferenza delle Regioni. «Il Governo-Berlusconi - prosegue Guccione- in questi anni ha relegato il

«Il governo è disponibile ad un incontro preventivo che ci sarà la prossima settimana»: ha detto il governatore del Piemonte, Roberto Cota. «La fiscalità regionale è fondamentale ed è epocale», ha sottolineato il governatore il quale ha chiarito che l’incontro tra le Regioni è servito per discutere di come rapportarsi con il governo sul tema del federalismo. «Siamo nella fase di discussione

Mezzogiorno ai margini delle scelte e degli investimenti effettuati. Noi lo abbiamo denunciato con forza, chiamando spesso a raccolta tutte le forze politiche e sociali della Calabria ed invitandole a far sentire alta la loro voce di protesta. Il Sud ha subito tagli insopportabili sulle scuole, sui posti di lavoro, sulle infrastrutture, sui trasporti, sulla ricerca e sull’innovazione. Questo Governo ha utilizzato perfino i fondi Fas per pagare le quote-latte degli agricoltori del nord. Fa bene, quindi, il presidente Scopelliti a chiedere a Berlusconi di mettere definitivamente da parte gli annunci e le promesse e di passare dalle parole agli atti concreti sul piano di rilancio del Sud, un piano più volte annunciato e mai realizzato». «Mai come in questo momento - aggiunge il consigliere regionale del Pd- c’è bisogno di una iniziativa politica ed istituzionale forte ed unitaria, affinchè il Mezzogiorno e la Calabria ritornino al centro dell’agenda politica del Governo. Occorre far sentire a Roma forte e chiara la voce delle regioni meridionali».

Selezione per giornalisti alla Regione, Giordano (Idv) interroga CATANZARO - Giuseppe Giordano, capogruppo dell’Italia dei Valori in consiglio regionale ha presentato una interrogazione urgente a risposta scritta al Presidente Della Giunta Regionale e all’assessore Domenico Tallini sugli avvisi di mobilità interna per la selezione del direttore responsabile della testata giornalistica Calabria Web e di cinque giornalisti con funzioni di redat-

tori ordinari da destinare al dipartimento di programmazione nazionale. «I requisiti richiesti al personale interno interessato - scrive Giordano appaiono ultronei rispetto a quanto richiesto dalla legislazione vigente atteso che il contratto di lavoro giornalistico non fa distinzione tra professionisti e pubblicisti e che l’iscrizione all’albo dei giornalisti non tiene conto della laurea; anzi,

l’art. 33 comma 1 del Ccnl Enti locali sancisce che "le iscrizioni ad ordini professionali danno diritto all’inquadramento in fascia D", come sottolineato, nell’ambito della presente vicenda, da un comunicato stampa della Sindacato dei giornalisti della Calabria; pertanto, la procedura di mobilità interna prevede dei requisiti di legge diversi da quanto evidenziato nei relativi avvisi».


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PRIMO PIANO

Eletto il nuovo presidente della Cia Calabria che succede a Giovanni Mangone

Mauro D’Acri: «Difendere le aziende agricole, non le rendite fondiarie» di Alessio De Grano

vede quindi di nuovo protagonisti gli attori del territorio. L’assemblea presieduta dal past president Mangone si è svolta alla presenza di Giuseppe Politi, presidente LAMEZIA TERME - E’ stato eletto Nazionale Cia e del neoeletto il 22 settembre il successore di direttore nazionale Rossana Giuseppe Mangone, Mauro D’Ac- Zambelli. ri, nuove presidente in carica del- Durante il suo primo discorso il la Cia Calabria. L’elezione si è ef- Neo presidente D’acri, che ha dicfettuata al termine della quinta hiarato di sentirsi orgoglioso per assemblea elettiva regionale che essere uno dei ha sancito il rinprimi imprennovodegliorga- Durante il suo primo ditori agricoli ni di vertice. italiani a guidaUn passo epo- discorso il neo re una confedecale che vede presidente D’Acri razione dopo oltre 20 regionale, ha un Imprendito- ha dichiarato di indicato le strare agricolo alla de da percorreguida della sentirsi orgoglioso re per raggiunConfederazione per essere uno dei primi gere gli obbietItaliana Agritivi del suo procoltori, espo- imprenditori agricoli gramma : il nente di un confronto comondo di cui italiani a guidare una stanteconilterl’associazione ritorio, la riforconfederazione regionale di categoria dema della politive curare e rapca agricola copresentare esigenze e bisogni. Un mune, il ricambio generazionale passaggio di consegne, dunque, delle aziende agricole, la defidai funzionari ai protagonisti del scalizzazione del settore, e l’istitusettore, che conoscono meglio di zione di un forum regionale inchiunque le vere problematiche sieme agli enti preposti. Intervida affrontare. Un cambio che sta stato da Il Domani sugli obbiettivi coinvolgendo tutta la confedera- della sua presidenza D’Acri ha rizione a livello nazionale e che lasciato queste dichiarazioni :

«Questa quinta assemblea elettiva pone al centro dell’attenzione l’autoriforma, un passaggio importante, che da finalmente più spazio agli imprenditori. Imprenditori che devono essere ascoltati, proprio per questo voglio sottolineare che sarò un presidente che non rimarrà chiuso negli uffici, ma che sarà presente fisicamente sul territorio, come da sempre ho fatto, per capire e interpretare meglio i bisogni reali della categoria e riportarli alle istituzioni nelle sedi opportune. Altro

obiettivo importante è quello di difendere le vere aziende agricole, quelle che lavorano davvero, dobbiamo premiare le aziende attive e non le rendite fondiarie. Per quanto riguarda la defiscalizzazione, per noi diventa di vitale importanza che questa sia prorogata in Calabria. Se pensiamo che ad oggi in Italia abbiamo un 43 % di gettito fiscale, contro la Polonia al 19% o la Grecia al 10% si capisce come noi partiamo già svantaggianti in un mercato così globalizzato».

« Altro obiettivo importante è quello di difendere le vere aziende agricole, quelle che lavorano davvero: dobbiamo premiare le aziende attive e non le rendite fondiarie»

Al centro dell'immagine M. D'Acri neo Presidente Cia regionale, G. Mangone past president, G. Politi Presidente Cia nazionale

Politiche agricole

Politi chiede al governo azioni propulsive per l’agricoltura LAMEZIA TERME «Non si possono confondere i problemi gravi del settore con un semplice cambio di guida al ministero. La conquista di poltrone non ci interessa. Vogliamo solo strategie nuove e propulsive che permettano ai produttori di tornare ad operare nella certezza e con strumenti validi». Così Giuseppe Politi Presidente Nazionale dell CIA che ha stigmatizzato la politica agricola del governo. «L’agricoltura italiana ha bisogno di politiche serie e di interventi realmente incisivi. I produttori, che stanno vivendo un momento di profonda crisi, vogliono massima concretezza. Su un settore così importante non ci possono essere giochi di potere. Assordante silenzio, invece, sui problemi delle aziende, sui redditi falcidiati, sui costi produttivi, contributivi eburocratici in drammatica ascesa, sui prezzi in continuo crollo». Politi dice basta alle chiacchiere in libertà, alla mancanza di strategie valide per un mondo, quello agricolo, che deve poter contare su elementi certi e su effettive certezze. «A questo gioco -aggiunge Politi-

Vogliamo strategie nuove e propulsive che permettano ai produttori di tornare ad operare nella certezza e con strumenti validi

Giuseppe Politi, Presidente nazionale Cia

non ci prestiamo assolutamente. Non ci interessano le manovre politiche e partitiche; ci interessa unicamente il bene dell’agricoltura italiana e per questo pretendiamo atteggiamenti nuovi da parte di tutti e soprattutto dal governo che non può continuare ad ignorare le pesanti difficoltà delle aziende che non riescono più a stare sul mercato e molte di esse rischiano di chiudere nel giro di poco tempo. Non c’è stato un provvedimento di sostegno all’imprenditoria. E ora il rischio di arrivare impreparati alla discussione finale in ambito Ue e di subire decisioni di altri, a cominciare da Francia e Germania che su questo argomento hanno stretto una forte alleanza ».


il Domani

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TRIBUNALE DI CATANZARO Prima sezione civile Procedura esecutiva n.153/97 R.G.Espr. Successivamente all’udienza del 14.7.2010 (omissis) Il Giudice dell’esecuzione, dott. Giuseppe Cava, Dispone la vendita dei beni individuati nell’allegato prospetto con spese a carico dell’aggiudicatario per l’udienza del 17 novembre 2010, ore 9,30 PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI BENI Tutte le seguenti unità immobiliari si trovano ubicate nel Comune di Davoli (Cz), località Davoli Marina, alla Via Palma n. 5 LOTTO D - Qualità dell’immobile: Locale magazzino ad uso negozio facente parte di fabbricato destinato a centro commerciale. - Ubicazione dell’immobile: ubicato al piano terra. - Composizione: Esso è costituito da vano a forma rettangolare della superficie coperta di mq. 61,60 e dalla superficie utile di mq. 55,25. - Intestazione catastale: E’ censito nel N.C.E.U. del Comune di Davoli, foglio 4, particella 108, sub. 13, piano T, categoria C/1, classe 3, mq. 54, rendita Euro 568,93. - Confini: L’unità confina a Nord con unità e corte stessa ditta, ad Est con unità stessa ditta, ad Ovest ed a Sud con rampa d’accesso stessa ditta. - Pertinenza e quota di possesso: Intera proprietà. Nella vendita è compresa la proprietà esclusiva dell’area (lastrico solare) di mq. 61,60 sovrastante la suddescritta unità immobiliare, nonchè i proporzionali diritti di comproprietà sulle parti comuni dell’edificio di cui è parte la stessa unità immobiliare. Allo stato l’unità immobiliare è libera. Superficie di stima: mq. 61,60 Prezzo a base d’asta...Euro 15.162,92 LOTTO G - Qualità dell’immobile: Locale ad uso deposito facente parte di fabbricato destinato a centro commerciale. - Ubicazione dell’immobile: ubicato al piano seminterrato. - Composizione: Esso è costituito da vano a forma rettangolare della superficie coperta di mq. 36,60 e dalla superficie utile di mq. 32,10. - Intestazione catastale: E’ censito nel N.C.E.U. del Comune di Davoli, foglio 4, particella 108, sub. 9, piano S1, categoria C/2, classe 3, mq. 33, rendita Euro 49,93. - Confini: L’unità confina a Nord con locale in ditta Gualtieri -Popping, ad Est con terrapieno, a Sud con unità stessa ditta, e ad Ovest con rampa d’accesso stessa ditta. - Pertinenza e quota di possesso: Intera proprietà. Nella vendita sono compresi i proporzionali diritti di comproprietà sulle parti comuni dell’edificio di cui è parte la stessa unità immobiliare. Allo stato l’unità immobiliare è libera. Superficie di stima: mq. 36,60 Prezzo a base d’asta...Euro 4.777,64 LOTTO H - Qualità dell’immobile: Locale ad uso deposito facente parte di fabbricato destinato a centro commerciale. - Ubicazione dell’immobile: ubicato al piano seminterrato. - Composizione: Esso è costituito da vano a forma rettangolare della superficie coperta di mq. 35,85 e dalla superficie utile di mq. 31,30. - Intestazione catastale: E’ censito nel N.C.E.U. del Comune di Davoli, foglio 4, particella 108, sub. 8, piano S1, categoria C/2, classe 3, mq. 30, rendita Euro 44,93. - Confini: L’unità confina a Nord ed a Sud con unità stessa ditta, ad Est con terrapieno e ad Ovest con rampa d’accesso stessa ditta. - Pertinenza e quota di possesso: Intera proprietà. Nella vendita sono compresi i proporzionali diritti di comproprietà sulle parti comuni dell’edificio di cui è parte la stessa unità immobiliare. Allo stato l’unità immobiliare è libera. Superficie di stima: mq. 35,85 Prezzo a base d’asta...Euro 4.395,93 LOTTO I - Qualità dell’immobile: Locale ad uso deposito facente parte di fabbricato destinato a centro commerciale. - Ubicazione dell’immobile: ubicato al piano seminterrato. - Composizione: Esso è costituito da vano a forma rettangolare della superficie coperta di mq. 35,85 e dalla superficie utile di mq. 31,30. - Intestazione catastale: E’ censito nel N.C.E.U. del Comune di Davoli, foglio 4, particella 108, sub. 7, piano S1, categoria C/2, classe 3, mq. 31, rendita Euro 46,93. - Confini: L’unità confina a Nord ed a Sud con unità stessa ditta, ad Est con terrapieno e ad Ovest con rampa d’accesso stessa ditta. - Pertinenza e quota di possesso: Intera proprietà. Nella vendita sono compresi i proporzionali diritti di comproprietà sulle parti comuni dell’edificio di cui è parte la stessa unità immobiliare. Allo stato l’unità immobiliare è libera. Superficie di stima: mq. 35,85 Prezzo a base d’asta...Euro 4.395,93 LOTTO L - Qualità dell’immobile: Locale ad uso deposito facente parte di fabbricato desti-

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nato a centro commerciale. - Ubicazione dell’immobile: ubicato al piano seminterrato. - Composizione: Esso è costituito da vano a forma rettangolare della superficie coperta di mq. 36,60 e dalla superficie utile di mq. 32,10. - Intestazione catastale: E’ censito nel N.C.E.U. del Comune di Davoli, foglio 4, particella 108, sub. 6, piano S1, categoria C/2, classe 3, mq. 32, rendita Euro 47,93. - Confini: L’unità confina a Nord ed a Sud con unità stessa ditta, ad Est con terrapieno e ad Ovest con rampa d’accesso stessa ditta. - Pertinenza e quota di possesso: Intera proprietà. Nella vendita sono compresi i proporzionali diritti di comproprietà sulle parti comuni dell’edificio di cui è parte la stessa unità immobiliare. Superficie di stima: mq. 36,60 Prezzo a base d’asta...Euro 4.777,64 LOTTO M - Qualità dell’immobile: Locale ad uso deposito facente parte di fabbricato destinato a centro commerciale. - Ubicazione dell’immobile: ubicato al piano seminterrato. - Composizione: Esso è costituito da vano a forma rettangolare della superficie coperta di mq. 61,60 e dalla superficie utile di mq. 55,25. - Intestazione catastale: E’ censito nel N.C.E.U. del Comune di Davoli, foglio 4, particella 108, sub. 5, piano S1, categoria C/2, classe 3, mq. 55, rendita Euro 82,38. - Confini: L’unità confina a Nord con unità stessa ditta e terrapieno, ad Est con unità stessa ditta, a Sud e ad Ovest con rampa d’accesso stessa ditta. - Pertinenza e quota di possesso: Intera proprietà. Nella vendita sono compresi i proporzionali diritti di comproprietà sulle parti comuni dell’edificio di cui è parte la stessa unità immobiliare. Allo stato l’unità immobiliare è libera. Superficie di stima: mq. 61,60 Prezzo a base d’asta...Euro 7.613,10 LOTTO N - Qualità dell’immobile: Locale ad uso deposito facente parte di fabbricato destinato a centro commerciale. - Ubicazione dell’immobile: Unità immobiliare sita nel Comune di Davoli (Cz), località Davoli Marina, alla Via Palma ed ubicato al piano seminterrato. - Composizione: Esso è costituito da vano a forma rettangolare della superficie coperta di mq. 29,40 e dalla superficie utile di mq. 25,65. - Intestazione catastale: E’ censito nel N.C.E.U. del Comune di Davoli, foglio 4, particella 108, sub. 4, piano S1, categoria C/2, classe 3, mq. 25, rendita Euro 30,99. - Confini: L’unità confina a Nord con terrapieno, ad Est ed Ovest con unità stessa ditta, ed a Sud con rampa d’accesso stessa ditta. - Pertinenza e quota di possesso: Intera proprietà. Nella vendita sono compresi i proporzionali diritti di comproprietà sulle parti comuni dell’edificio di cui è parte la stessa unità immobiliare. Allo stato l’unità immobiliare è libera. Superficie di stima: mq. 29,40 Prezzo a base d’asta...Euro 3.595,18 LOTTO O - Qualità dell’immobile: Locale ad uso deposito facente parte di fabbricato destinato a centro commerciale. - Ubicazione dell’immobile: ubicato al piano seminterrato. - Composizione: Esso è costituito da vano a forma rettangolare della superficie coperta di mq. 31,95 e dalla superficie utile di mq. 26,70. - Intestazione catastale: E’ censito nel N.C.E.U. del Comune di Davoli, foglio 4, particella 108, sub. 3, piano S1, categoria C/2, classe 3, mq. 25, rendita Euro 30,99. - Confini: L’unità confina a Nord con terrapieno, ad Est ed Ovest con unità stessa ditta, a Sud con rampa d’accesso stessa ditta. - Pertinenza e quota di possesso: Intera proprietà. Nella vendita sono compresi i proporzionali diritti di comproprietà sulle parti comuni dell’edificio di cui è parte la stessa unità immobiliare. Allo stato l’unità immobiliare è libera. Superficie di stima: mq. 31,95 Prezzo a base d’asta...Euro 3.912,21 - Diritti di comproprietà: Nella vendita di ciascuno dei suddescritti lotti sono compresi i proporzionali diritti di comproprietà sulle parti comuni dell’edificio di cui sono parte le unità immobiliari costituenti i singoli lotti, pari alle quote in millesimi attribuite al subalterno individuante ciascuno dei suddescritti immobili nel regolamento di condominio che si trova allegato alla presente ordinanza sotto la lettera “B” e che l’aggiudicatario si impegna a sottoscrivere, ad osservare ed a fare osservare. Sono parti comuni, fra le altre come per legge e regolamento di condominio, l’area di sedime del fabbricato, la rampa di accesso ai subalterni 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 del foglio 4, particella 108, individuata con il subalterno 2 e tutti i marciapiedi e l’area di corte antistante i subalterni 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18 del foglio 4, particella 108, individuati con il subalterno 1 in maggiore consistenza. La rampa di accesso, i marciapiedi e la corte comuni misurano complessivamente mq. 929,80 cosÏ come individuati nelle

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planimetrie allegate alle c.t.u. E’ esclusa dalla vendita la porzione di corte di complessivi mq. 70, già distaccata dal subalterno 1, che confina con la strada provinciale, con il locale individuato con il subalterno 18 e con la corte individuata con il subalterno 2, di proprietà esclusiva di terzi in forza di atto a rogito Notaio Natale Naso di Soverato del 15.6.1993, rep. n. 38608, racc. n. 9176, trascritto presso la Conservatoria dei RR.II. di Catanzaro in data 7.7.1993, ai nn. 12670 R.G. e 10483 R.P., che unitamente al regolamento di condominio si trova allegato alla presente ordinanza sotto la lettera “B”. - Provenienza dei beni: Il fabbricato di cui sono parti le suddescritte unità immobiliare sono stata edificate su terreno pervenuto all’attuale proprietario con decreto di trasferimento del Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare, del 24.11.1988, trascritto presso la Conservatoria dei RR.II. di Catanzaro il 21.12.1988 al n. 20944 R.P. e 24926 R.G.-. - Iscrizioni e trascrizioni: Gli immobili sono gravati dalle seguenti formalità: Ipoteca iscritta presso la Conservatoria dei RR.II. di Catanzaro in data 11.7.1991 ai nn. 1046 R.P. e 13986 R.G. in favore del Banco di Santo Spirito. Pignoramento trascritto presso la Conservatoria dei RR.II. di Catanzaro in data 3.7.1997 ai nn. 10792 R.P. e 12880 in favore della Banca di Roma Spa con sede in Roma. Regolarità edilizia: Gli immobili di cui fanno parte le suddescritti unità sono state realizzate con concessione edilizia n. 181 del 30.1.1989 e variante n. 283 del 23.4.1990. - Agibilità dei suddescritti immobili: Non è stato rilasciato il relativo certificato. - termine per la presentazione delle offerte d’acquisto: 16 novembre 2010 ore 12,00; - udienza per la deliberazione sull’offerta e per l’eventuale gara tra gli offerenti, con rialzo minimo non inferiore a Euro 3.000,00, 17 novembre 2010, ore 9,30; - le offerte d’acquisto dovranno essere presentate in busta chiusa unitamente ad un assegno circolare intestato “Tribunale di Catanzaro - Procedura n. 153/97” portante una somma pari al decimo del prezzo proposto, da imputare a cauzione; - gli immobili, meglio descritti nella relazione tecnica consultabile in cancelleria o sul sito internet www.aste.eugenius.it, saranno venduti nello stato di fatto e diritto in cui si trovano, che si intenderà conosciuto dall’aggiudicatario; - l’aggiudicatario dovrà versare il prezzo d’acquisto, dedotta la cauzione, entro il termine perentorio di sessanta giorni dall’aggiudicazione; - le spese di trasferimento saranno a carico dell’aggiudicatario. Custode giudiziario degli immobili pignorati: Dott. Ing. Filippo Mauro Via dei Conti Falluc, 70 - Catanzaro Tel.: 0961/62530

TRIBUNALE DI LAMEZIA TERME N. 109/1998 Reg. Es. Imm. AVVISO DI VENDITA Il professionista delegato NOTAIO DOTTOR MARIO BILANGIONE Presso ASSOCIAZIONE NOTARILE PROCEDURE ESECUTIVE DI LAMEZIA TERME Piazza della Repubblica nella procedura esecutiva proposta da “CREDITO EMILIANO S.P.A.” ora “GUBER S.p.A.” Visto il provvedimento di delega alla vendita emesso dal giudice dell’esecuzione del Tribunale di Lamezia Terme in data 10/07/2006 nella procedura n. 109/98 R.E.; Ritenuto che - nonostante siano andati deserti i precedenti esperimenti d’asta - non appare opportuno ridurre ulteriormente il prezzo base d’asta; Visto l’art. 569 c.p.c. AVVISA che in data 11 novembre 2010 alle ore 11,00, nel Palazzo di Giustizia di Lamezia Terme, Piazza della Repubblica, piano primo seminterrato, presso i locali dell’Associazione Notarile, si terrà la vendita con incanto dei seguenti immobili: LOTTO N. 1: In Lamezia Terme, sezione Nicastro, porzione immobiliare facente parte del fabbricato posto alla via del Progresso (località Seminario), e precisamente l’appartamento ubicato al piano primo, composto da ingresso, cucina, soggiorno, due camere, due bagni e tre balconi, per complessivi mq. 154,46 circa, oltre mq. 32,54 di balconi ed una soffitta praticabile di pertinenza di mq. 76,58; oltre al relativo diritto sulle quote dei beni comuni non censibili; riportato nel Catasto Fabbricati con le seguenti indicazioni: foglio di mappa 58 particella

COORDINAMENTO AREA

CALABRIA

174/sub.5, contrada Seminario (oggi via del Progresso), piano 1°, zona censuaria 4°, categoria A/3, classe u, consistenza vani 7, rendita catastale euro 307,29. Prezzo base Euro 117.579,00 (euro centodi ciassettemilacinquecentosettantanove virgola zero zero) Cauzione Euro 11.757,90 (euro undicimilasettecentocinquantasette virgola novanta) Aumento minimo Euro 5.878,95 (euro cinquemilaottocentosettantaotto virgola novantacinque) LOTTO N. 4: In Lamezia Terme, sezione Nicastro, porzione immobiliare facente parte del fabbricato posto alla via del Progresso (località Seminario), e precisamente il locale magazzino al piano terra della superficie complessiva di mq. 144,01; oltre al relativo diritto sulle quote dei beni comuni non censibili; riportato nel Catasto Fabbricati con le seguenti indicazioni: foglio di mappa 58 particella 174/sub.7,contrada Seminario (oggi via del Progresso), zona censuaria 1°, categoria C/2, classe 2, consistenza mq. 126,00, rendita catastale euro 488,05. Prezzo base Euro 62.818,35 (euro sessantaduemilaottocentodiciotto virgola trentacinque) Cauzione Euro 6.281,84 (euro seimiladuecentoottantuno virgola ottantaquattro) Aumento minimo Euro 3.140,92 (euro tremilacentoquaranta virgola novantadue) Gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, senza alcuna garanzia per evizione, molestie e pretese di eventuali conduttori; con gli accessori, dipendenze, pertinenze, servitù attive e passive esistenti e diritti proporzionali sulle parti dell’edificio che devono ritenersi comuni a norma di legge (ed eventuale regolamento di condominio). I beni di cui sopra sono meglio descritti nella relazione di stima a firma dell’esperto ing. Davide Gambarotti, che può essere consultata dall’offerente, ed alla quale si fa espresso rinvio anche per tutto ciò che concerne l’esistenza di eventuali oneri e pesi a qualsiasi titolo gravanti sui beni, sul sito internet www.portaleaste.com e su “Il Domani” (Edizione Regionale). E’ possibile chiedere un finanziamento pari al 70/80% del prezzo base agli Istituti di credito che hanno aderito all’intesa con il Tribunale di Lamezia Terme, ossia: Banca Carime SpA, San Paolo IMI-Banco di Napoli Spa, Banca Popolare di Crotone, Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, Banca di Catanzaro. I mutui saranno garantiti da ipoteca da iscrivere sullo stesso immobile posto in vendita. Maggiori informazioni potranno essere chieste alle banche interessate. Se l’offerente non diviene aggiudicatario, la cauzione verrà immediatamente restituita dopo la chiusura della gara, salvo che lo stesso non abbia omesso di partecipare alla medesima, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo: in tale caso la cauzione è restituita solo nella misura dei 9/10 (nove decimi) dell’intero e la restante parte è trattenuta come somma rinveniente a tutti gli effetti dall’esecuzione. In caso di dubbi sulla sussistenza dei motivi giustificati per la mancata partecipazione alla gara, l’offerente si rivolgerà al Giudice, che disporrà in merito alla restituzione dell’intera cauzione o respingerà la relativa domanda. A norma dell’art. 46 DPR 06/06/2001 n. 380 l’aggiudicatario, qualora l’immobile si trovi nelle condizioni previste per il rilascio del permesso di costruire in sanatoria, dovrà presentare a proprie esclusive spese domanda di permesso in sanatoria, entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento. Sono a carico dell’aggiudicatario tutte le spese per il trasferimento degli immobili nonchè quelle relative alla cancellazione della trascrizione del pignoramento e di tutte le formalità con i relativi compensi spettanti al professionista delegato per le operazioni successive alla vendita, come liquidati dal G.E.. La pubblicità, le modalità di presentazione delle domande e le condizioni della vendita sono regolate dalle ´Condizioni generali in materia di vendite immobiliari delegateª allegate al presente avviso. Lamezia Terme, lì 21/09/2010 il notaio delegato dottor Mario Bilangione CONDIZIONI GENERALI IN MATERIA DI VENDITE IMMOBILIARI DELEGATE Le offerte di acquisto dovranno essere presentate in busta chiusa contenente domanda di partecipazione in carta legale, entro le ore 12,00 del giorno 5 novembre 2010 Sulla busta dovranno essere indicate le sole generalità di chi presenta l’offerta, che può anche essere persona diversa dall’offerente, il nome del professionista delegato, la data della vendita e il numero della procedura.

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Venerdì 24 Settembre 2010 Nessuna altra indicazione - nè il bene per cui è stata fatta l’offerta o altro - deve essere apposta sulla busta. Il termine di versamento del saldo prezzo, nonchè degli ulteriori oneri, diritti e spese conseguenti alla vendita è di 60 giorni dall’aggiudicazione definitiva. L’OFFERTA DOVRÀ CONTENERE: - Il cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale, domicilio, stato civile, recapito telefonico del soggetto cui andrà intestato l’immobile (non sarà possibile intestare l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’offerta), il quale dovrà anche presentarsi alla udienza fissata per la vendita. Se l’offerente è coniugato e in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge. Nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo,ex art.179, co.1°, lett. f, codice civile, quella del coniuge non acquirente di cui al 2° co. della medesima disposizione normativa. In caso di dichiarazione presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento. Se l’offerente è minorenne, l’offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del Giudice Tutelare. Se l’offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto, dovrà essere allegato certificato del registro delle imprese da cui risultino i poteri ovvero la procura o l’atto di nomina che giustifichi i poteri. - I dati identificativi del bene per il quale l’offerta è proposta. - L’indicazione del prezzo offerto, che non potrà essere inferiore al prezzo minimo indicato nell’avviso di vendita, a pena di esclusione. - L’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima. All’offerta dovrà essere allegata una fotocopia del documento di identità dell’offerente, nonchè un assegno circolare non trasferibile intestato a “notaio Mario Bilangione procedura esecutiva n.109/98 R.E.”, per un importo pari al 10 per cento del prezzo offerto, a titolo di cauzione, che sarà trattenuta in caso di rifiuto dell’acquisto. Nessuna somma sarà richiesta, in questa fase quale fondo spese. L’offerente è tenuto a presentarsi all’udienza sopra indicata di persona, o a mezzo di mandatario munito di procura speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata che dovrà essere depositata contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art.583. co.1°, c.p.c.. I procuratori legali possono fare offerte per persona da nominare. In caso di aggiudicazione, l’offerente è tenuto al versamento del saldo prezzo e degli oneri, diritti e spese di vendita nel termine indicato in offerta, ovvero, in mancanza, entro 60 giorni dall’aggiudicazione definitiva, mediante due distinti assegni circolari non trasferibili intestati a”notaio Mario Bilangione procedura esecutiva n.109/98 R.E.”, uno quale differenza prezzo di aggiudicazione e uno pari al venti per cento del prezzo stesso quale presumibile importo per spese. In caso di inadempimento, l’aggiudicazione sarà revocata e l’aggiudicatario perderà tutte le somme versate. In caso di più offerte valide, si procederà a gara sulla base della offerta più alta. Il bene verrà definitivamente aggiudicato a chi avrà effettuato il rilancio più alto. La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive. La vendita è a corpo e non a misura, eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo. La vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, nè potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore -, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. L’immobile viene venduto libero da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti. Se esistenti al momento della vendita, eventuali iscrizioni e saranno cancellate a spese e cura dell’aggiudicatario.

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Ogni onere fiscale derivante dalla vendita sarà a carico dell’aggiudicatario. Per tutto quanto qui non previsto si applicano le vigenti norme di legge. Gli offerenti dovranno dichiarare la propria residenza nel Circondario del Tribunale di Lamezia Terme o eleggere domicilio in Lamezia Terme. Offerte in aumento di un quinto: A norma dell’art. 584 c.p.c., avvenuto l’incanto, possono ancora essere fatte offerte di acquisto entro il termine perentorio di 10 giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 (un quinto) quello raggiunto nell’incanto. Pertanto l’aggiudicazione diverrà definitiva decorsi 10 giorni senza offerte in aumento. Divenuta definitiva l’aggiudicazione, dovrà essere versata nei sessanta giorni successivi la differenza del prezzo di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “notaio Mario Bilangione procedura esecutiva n.109/98 R.E.” nonchè il venti per cento del prezzo di aggiudicazione sempre mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “notaio Mario Bilangione procedura esecutiva n.109/98 R.E.” quale presumibile importo per spese. Tali offerte potranno essere depositate presso l’indirizzo sopra indicato, nelle forme di cui all’art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all’incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all’art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell’art. 584, comma 3, c.p.c., l’aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall’esecuzione. Ogni domanda di restituzione della cauzione dovrà essere indirizzata dagli offerenti al Giudice dell’Esecuzione. °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART. 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO CHE Che il Giudice dell’Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 1/97 R.G.E. con ordinanza emessa all’udienza del 07.07.2010, ha disposto la vendita con incanto di più lotti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano per l’udienza del 10.11.2010. LOTTO UNO: appartamento al secondo piano fuori terra di un fabbricato di maggiore consistenza, sito in Lamezia Terme, Loc. Ginepri, interno 9, scala “D”, individuato in N.C.E.U. al foglio 23, part. 289, sub 50, in corso di costruzione. Prezzo base euro 11.520,00. LOTTO DUE: appartamento al secondo piano fuori terra di un fabbricato di maggiore consistenza, sito in Lamezia Terme, Loc. Ginepri, interno 10, scala “D”, individuato in N.C.E.U. al foglio 23, part. 289, sub 52, in corso di costruzione. Prezzo base euro 11.264,00. LOTTO TRE: posto auto al piano seminterrato di un fabbricato di maggiore consistenza, sito in Lamezia Terme, Loc. Ginepri, individuato in N.C.E.U. al foglio 23, part. 289, sub 161. Prezzo base euro 1.280,00 LOTTO QUATTRO: posto auto al piano seminterrato di un fabbricato di maggiore consistenza, sito in Lamezia Terme, Loc. Ginepri, individuato in N.C.E.U. al foglio 23, part. 289, sub 162. Prezzo base euro 1.280,00 SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI: VENDITA CON INCANTO: essa deve aver luogo al prezzo base di euro 11.520,00 per il lotto n. 1, di euro 11.264,00 per il lotto n. 2, di euro 1.280,00 per il lotto n. 3 e di euro 1.280,00 per il lotto n. 4; le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo base d’asta; ognuno, ai sensi dell’art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all’incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.) ogni concorrente, per essere ammesso all’incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in

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regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l’indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l’istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; l’istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; non sarà possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’istanza; all’istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); con l’istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle “Poste Italiane s.p.a.”, tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d’asta; all’esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione e la data dell’udienza fissata per la vendita all’incanto; le buste saranno aperte all’udienza stabilita per l’incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell’aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell’art. 581 c.p.c.; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l’aggiudicazione provvisoria; a norma dell’art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l’incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/6 quello raggiunto nell’incanto; l’aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; tali offerte si fanno a norma dell’art. 571 e, prima di procedere alla gara di cui all’art. 573, il Cancelliere da pubblico avviso dell’offerta più alta a norma dell’art. 570 c.p.c.; in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo “ABI” per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell’esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 09.11.2010, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; è fissata, per il giorno 10.11.2010, ore 12.00 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall’esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o man-

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canza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; l’aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “Poste Italiane s.p.a.” (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l’aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all’assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione, a norma dell’art. 587 c.p.c.; soltanto all’esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest’ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell’art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 17 settembre 2010 Il CANCELLIERE (C/1) Bruna Bernardi °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO Che il Giudice dell’Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 12/2005, con ordinanza emessa all’udienza del 30.06.2010, ha disposto la vendita con incanto del lotto unico nello stato di fatto e di diritto in cui si trova per il 10.11.2010; lotto unico - “opificio industriale sito in Lamezia Terme, località Persicara, dotato di ampia corte, in gran parte asfaltata, riportato nel NCEU di tale comune al foglio 32, p.lla 36, sub 6, 7, 8, 9 , 10, 11, 12”; prezzo base d’asta euro 187.500,00 SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI VENDITA CON INCANTO essa deve aver luogo al prezzo base di euro 187.500,00 per il lotto unico; le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo base d’asta; ognuno, ai sensi dell’art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all’incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.) ogni concorrente, per essere ammesso all’incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l’indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l’istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l’espressa

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Venerdì 24 Settembre 2010 dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; l’istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; non sarà possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’istanza; all’istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); con l’istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle “Poste Italiane s.p.a.”, tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d’asta; all’esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione e la data dell’udienza fissata per la vendita all’incanto; le buste saranno aperte all’udienza stabilita per l’incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell’aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell’art. 581 c.p.c.; la mancata partecipazione all’incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo, comporterà l’incameramento di 1/10 della cauzione, che, di contro, sarà immediatamente restituita dopo la chiusura dell’incanto, ove l’offerente, regolarmente presente, non divenga aggiudicatario; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l’aggiudicazione provvisoria; a norma dell’art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l’incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 quello raggiunto nell’incanto; l’aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; tali offerte potranno essere depositate presso la Cancelleria, nelle forme di cui all’art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all’incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all’art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell’art. 584, comma 3, c.p.c., l’aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall’esecuzione; in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo “ABI” per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell’esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 09 novembre 2010, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; è fissata, per il giorno 10 novembre 2010, ore 12.00 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall’esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del

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prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; l’aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “Poste Italiane s.p.a.” (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l’aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all’assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione, a norma dell’art. 587 c.p.c.; soltanto all’esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest’ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell’art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 17 settembre 2010 IL CANCELLIERE (C/1) Bruna Bernardi °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART. 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO CHE Che il Giudice dell’Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 16/93 R.G.E. con ordinanza emessa all’udienza del 07.07.2010, ha disposto la vendita con incanto del lotto unico nello stato di fatto e di diritto in cui si trova per l’udienza del 10.11.2010 Lotto Unico - “Villino in Soveria Mannelli, località Sant’Andrea, posto in zona residenziale, sulla Sila Piccola, a m. 774 di altitudine, composto da sei vani catastali, con superficie abitativa di mq. 150 lordi, ne costituiscono pertinenze un locale magazzino di circa 90 mq lordi, un garage di circa mq. 41 ed il giardino circostante di mq 708,27, riportato in NCEU del predetto Comune, alla partita n. 1412, foglio di mappa n. 10, p.lla 509, sub 1, cat. A/3, classe II mq 65; mentre il terreno circostante, è censito al NCT, alla particella 4836 foglio 10, part.lla 305. Valore del bene ridotto di 1/5: euro 31.488,00 SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI: VENDITA CON INCANTO: essa deve aver luogo al prezzo base di euro 31.488,00 per il lotto unico; le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo a base d’asta per il lotto unico; ognuno, ai sensi dell’art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all’incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.) ogni concorrente, per essere ammesso all’incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l’indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l’istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occor-

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rerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; l’istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; non sarà possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’istanza; all’istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); con l’istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle “Poste Italiane s.p.a.”, tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d’asta; all’esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione e la data dell’udienza fissata per la vendita all’incanto; le buste saranno aperte all’udienza stabilita per l’incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell’aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell’art. 581 c.p.c.; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l’aggiudicazione provvisoria; a norma dell’art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l’incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/6 quello raggiunto nell’incanto; l’aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; tali offerte si fanno a norma dell’art. 571 e, prima di procedere alla gara di cui all’art. 573, il Cancelliere da pubblico avviso dell’offerta più alta a norma dell’art. 570 c.p.c.; in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo “ABI” per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell’esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 09.11.2010, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; è fissata, per il giorno 10.11.2010, ore 12.00 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall’esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e

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dell’anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; l’aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “Poste Italiane s.p.a.” (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l’aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all’assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione, a norma dell’art. 587 c.p.c.; soltanto all’esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest’ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell’art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 17 settembre 2010 Il CANCELLIERE (C/1) Bruna Bernardi °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART. 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO CHE Che il Giudice dell’Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 29/1995 R.G.E. con ordinanza emessa all’udienza del 07.07.2010, ha disposto la vendita con incanto di più lotti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano per l’udienza del 10.11.2010 ELENCO BENI IMMOBILI: lotto

Individuazione catastale e superficie utile netta

Superficie utile lorda (in mq)

Lotto 1 Comune di Sant’Eufemia 270 di corte, foglio n° 9, particelle n° 838 45 piano terra 1/2 piano terra (mq. 31,5) 83 di appartamento, 1/2 corte (mq. 67,5) p. primo 26 di balconi mq. 83+15,60 di balconi Lotto 2 Comune di Sant’Eufemia 100 di corte, foglio n° 9, particelle n° 838 55 di porticato, 1/2 piano terra (mq. 38,5) 83 di appartamento 1/2 corte (mq. 25) e secondo 26 di balconi (mq. 83+15,60 di balconi) Lotto 3 Comune di Sambiase 212 Foglio n° 76, particelle n° 889 piano terra e primo Lotto 4 Comune di Sambiase 118 + 18 mq balconi Foglio n° 76 part.lla n° 889 Piano secondo Lotto 5 Comune di Sambiase 118 + 21 di balconi Foglio n° 76, particella n° 889 sub 5 (mq. 130,60)

Superficie utile netta (in mq)

197,6

162,10

182,80 128,80 130,6

SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI: VENDITA CON INCANTO: essa deve aver luogo al prezzo base di euro 33.508,08 per il lotto n. 1, di euro 27.415,67 per il lotto n.2, di euro 30.800,32 per il lotto n.3, di euro 21.831,00 per il lotto n. 4 e di euro 22.169,46 per il lotto n. 5; le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori a euro 5.112,92 per il lotto n. 1, ad euro 4.183,30 per il lotto n. 2, ad euro 4.699,76 per il lotto n. 3, ad euro 3.331,15 per il lotto n. 4 e ad euro 3.382,79 per il lotto n. 5; ognuno, ai sensi dell’art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all’incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.) ogni concorrente, per essere ammesso all’incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l’indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l’istanza stessa è

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Venerdì 24 Settembre 2010 riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; l’istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; non sarà possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’istanza; all’istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); con l’istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle “Poste Italiane s.p.a.”, tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d’asta; all’esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione e la data dell’udienza fissata per la vendita all’incanto; le buste saranno aperte all’udienza stabilita per l’incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell’aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell’art. 581 c.p.c.; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l’aggiudicazione provvisoria; a norma dell’art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l’incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/6 quello raggiunto nell’incanto; l’aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; tali offerte si fanno a norma dell’art. 571 e, prima di procedere alla gara di cui all’art. 573, il Cancelliere da pubblico avviso dell’offerta più alta a norma dell’art. 570 c.p.c.; in ogni caso, le spese del trasferimento cedono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo “ABI” per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell’esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 09.11.2010, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; è fissata, per il giorno 10.11.2010, ore 12.00 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall’esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi

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genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; l’aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “Poste Italiane s.p.a.” (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l’aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all’assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione, a norma dell’art. 587 c.p.c.; soltanto all’esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest’ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell’art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 17 settembre 2010 Il CANCELLIERE (C/1) Bruna Bernardi °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO Che il Giudice dell’Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 32/2006, con ordinanza emessa all’udienza del 30.06.2010, ha disposto la vendita con incanto di più lotti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano per il 10.11.2010; lotto uno - “locale ad uso commerciale sito in Nocera Terinese, località Marina complesso residenziale “Nuova Temesa”, con superficie di mq. 81. L’immobile è riportato nel NCEU di detto comune al foglio 32, p.lla 221, sub 87, cat. C/1, classe 2”; prezzo base d’asta euro 30.754,78 lotto due - “locale ad uso commerciale sito in Nocera Terinese, località Marina complesso residenziale “Nuova Temesa”, con superficie di mq. 129. L’immobile è riportato nel NCEU di detto comune al foglio 32, p.lla 221, sub 88, cat. C/1, classe 2”; prezzo base d’asta euro 48.979,68 SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI VENDITA CON INCANTO essa deve aver luogo al prezzo base di euro 30.754,78 per il lotto n. 1 e di euro 48.979,68 per il lotto n. 2; le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo base d’asta; ognuno, ai sensi dell’art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all’incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.) ogni concorrente, per essere ammesso all’incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l’indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l’istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di

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comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; l’istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; non sarà possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’istanza; all’istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); con l’istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle “Poste Italiane s.p.a.”, tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d’asta; all’esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione e la data dell’udienza fissata per la vendita all’incanto; le buste saranno aperte all’udienza stabilita per l’incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell’aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell’art. 581 c.p.c.; la mancata partecipazione all’incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo, comporterà l’incameramento di 1/10 della cauzione, che, di contro, sarà immediatamente restituita dopo la chiusura dell’incanto, ove l’offerente, regolarmente presente, non divenga aggiudicatario; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l’aggiudicazione provvisoria; a norma dell’art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l’incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 quello raggiunto nell’incanto; l’aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; tali offerte potranno essere depositate presso la Cancelleria, nelle forme di cui all’art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all’incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all’art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell’art. 584, comma 3, c.p.c., l’aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall’esecuzione; in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo “ABI” per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell’esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 09 novembre 2010, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; è fissata, per il giorno 10 novembre 2010, ore 12.00 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall’esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative;

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la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; l’aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “Poste Italiane s.p.a.” (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l’aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all’assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione, a norma dell’art. 587 c.p.c.; soltanto all’esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest’ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell’art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 16 settembre 2010 IL CANCELLIERE (C/1) Bruna Bernardi °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO Che il Giudice dell’Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 54/1987 RE, con ordinanza emessa all’udienza del 07.07.2010, ha disposto la vendita senza incanto del lotto unico nello stato di fatto e di diritto in cui si trova per il 10.11.2010, ed ha fissato per il caso in cui la stessa non abbia luogo la vendita con incanto dei medesimo lotto nello stato di fatto e di diritto in cui si trova per l’udienza del 24.11.2010 LOTTO UNICO: “Appartamento per civile abitazione con annessa corte esclusiva di mq. 50,64 circa, sito nel Comune di Pianopoli, località San Filippo, Via Alemanni n. 15, con superficie utile di mq. 99,10. L’immobile è riportato nel NCEU di detto Comune al foglio 3 p.lla 238, sub 15 cat. A/3, classe 2, vani 7 e sub 11 (corte)”; Prezzo base euro 27.843,75; SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI Quanto alla vendita senza incanto, da effettuarsi al prezzo base di euro 27.843,75 per il lotto unico ciascun offerente, ai sensi dell’art. 571, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte per l’acquisto personalmente o a mezzo di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.), presentando presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari, dichiarazione, in regola con il bollo, contenente, a pena di inefficacia, l’indicazione del numero di r.g.e. della procedura, del bene (e del lotto) cui l’offerta si riferisce, del prezzo, del tempo, del modo del pagamento e di ogni altro elemento utile alla valutazione dell’offerta; detta dichiarazione deve, altresì, recare le generalità dell’offerente (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del

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Venerdì 24 Settembre 2010 coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima ed essere corredata da copia di valido documento di identità dell’offerente e, se necessario, da valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); l’offerta, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da allegare in copia conforme; in caso di dichiarazione presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; non sarà possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’offerta; L’OFFERTA È IRREVOCABILE, SALVO CHE: 1. il giudice ordini l’incanto; 2. siano decorsi centoventi giorni dalla sua presentazione e la stessa non sia stata accolta; L’OFFERTA NON È EFFICACE: 1) se perviene oltre il termine stabilito; 2) se è inferiore al prezzo determinato a norma dell’articolo 568 e più sopra ricordato; c) se l’offerente non presta cauzione, a mezzo di assegno circolare non trasferibile intestato a “Poste Italiane spa”, in misura non inferiore al decimo del prezzo da lui proposto; all’offerta, da depositarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere allegato l’assegno circolare per la cauzione, come innanzi indicato; all’esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione e la data dell’udienza fissata per l’esame delle offerte; le buste saranno aperte all’udienza fissata per l’esame delle offerte, alla presenza degli offerenti, ove comparsi; nel caso di mancata comparizione dell’offerente o degli offerenti l’aggiudicazione sarà comunque disposta, fatta salva l’applicazione delle previsioni di cui all’art. 572, commi 2 e 3, c.p.c.; in caso di più offerte valide, si procederà a gara sull’offerta più alta secondo il sistema delle schede o buste segrete, fatta salva l’applicazione dell’art. 573, comma 2, c.p.c.; in alternativa alle modalità di cui sopra, la presentazione delle offerte di acquisto può avvenire anche mediante l’accredito, a mezzo di bonifico o deposito su conto postale o bancario intestato alla procedura esecutiva ed acceso o da accendersi, nel secondo caso, presso il “Monte dei Paschi di Siena S.p.A.” - filiale di Lamezia Terme, di una somma pari ad un decimo del prezzo che si intende offrire e mediante la comunicazione, a mezzo telefax o posta elettronica, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi, di una dichiarazione contenente le indicazioni di cui allo stesso art. 571 c.p.c.; detto accredito deve avere luogo non oltre cinque giorni prima della scadenza del termine entro il quale possono essere proposte le offerte d’acquisto; fin d’ora si prevede che, quando l’offerta è presentata con le modalità alternative, il termine per il versamento del prezzo e di ogni altra somma è di novanta giorni; in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo “ABI” per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; QUANTO ALL’EVENTUALE, SUCCESSIVA VENDITA AGLI INCANTI: essa deve aver luogo al prezzo base di euro 27.843,75 per il lotto unico; le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo base d’asta; ognuno, ai sensi dell’art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all’incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art.

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579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.) ogni concorrente, per essere ammesso all’incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l’indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l’istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; l’istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; non sarà possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’istanza; all’istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); con l’istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle “Poste Italiane s.p.a.”, tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d’asta; all’esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione e la data dell’udienza fissata per la vendita all’incanto; le buste saranno aperte all’udienza stabilita per l’incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell’aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell’art. 581 c.p.c.; la mancata partecipazione all’incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo, comporterà l’incameramento di 1/10 della cauzione, che, di contro, sarà immediatamente restituita dopo la chiusura dell’incanto, ove l’offerente, regolarmente presente, non divenga aggiudicatario; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l’aggiudicazione provvisoria; a norma dell’art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l’incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 quello raggiunto nell’incanto; l’aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; tali offerte potranno essere depositate presso la Cancelleria, nelle forme di cui all’art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all’incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all’art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell’art. 584, comma 3, c.p.c., l’aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall’esecuzione; in ogni caso, le spese del trasferimento cedono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo “ABI” per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; IN RELAZIONE ALLA VENDITA SENZA INCANTO

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è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle offerte di acquisto, ex art. 571 c.p.c., del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell’esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del giorno 09 novembre 2010, con le modalità e per il prezzo base di cui sopra; è fissata, per l’esame delle offerte di acquisto, ai sensi dell’art. 572 c.p.c., ovvero per la gara sulle medesime, se presentate in misura superiore ad una, ai sensi dell’art. 573 c.p.c., l’udienza del giorno 10 novembre 2010, ore 12.00 e segg.; NEL CASO IN CUI LA VENDITA SENZA INCANTO NON ABBIA LUOGO, è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell’esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del giorno 23 novembre 2010, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; è fissata, per il giorno 24 novembre 2010, ore 12.00 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall’esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; l’aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “Poste Italiane s.p.a.” (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l’aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all’assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione, a norma dell’art. 587 c.p.c.; soltanto all’esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest’ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell’art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 17 settembre 2010 IL CANCELLIERE (C/1) Bruna Bernardi °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO Che il Giudice dell’Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 108/1998, con ordinanza emessa all’udienza del 30.06.2010, ha disposto la vendita con incanto di più lotti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano per il 10.11.2010; lotto due - “quota pari ad 1/3 della piena proprietà di una unità immobiliare composta da due locali sovrastanti di vecchia costruzione, sita nel centro storico del comune di Cortale, Via Senatore Todaro, n. 78. Il cespite è riportato nel NCEU al foglio 19, p.lla 823,

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sub 4, piano terra, cat A/4, classe 1, vani 1, e sub 5, primo piano, cat. a/4, classe 1, vani 1”; prezzo base d’asta euro 1.265,62 lotto tre - “fabbricato di vecchia costruzione su due livelli, sito nel centro storico del Comune di Caraffa, Via Guglielmo Pepe, riportato al NCEU al foglio 6, p.lla 376, piano terra e piano primo, cat. C/2 classe 2, consistenza 38 mq.”; prezzo base d’asta euro 6.750,00 lotto quattro - “appezzamento di terreno incolto di mq. 2200, sito nel comune di Caraffa al foglio 11, p.lla 2, seminativo di classe 4”; prezzo base d’asta euro 1.096,87 SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI VENDITA CON INCANTO essa deve aver luogo al prezzo base di euro 1.265,62 per il lotto n. 2, di euro 6.750,00 per il lotto n. 3 e di euro 1.096,87 per il lotto n. 4; le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo base d’asta; ognuno, ai sensi dell’art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all’incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.) ogni concorrente, per essere ammesso all’incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l’indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l’istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; l’istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; non sarà possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’istanza; all’istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); con l’istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle “Poste Italiane s.p.a.”, tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d’asta; all’esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione e la data dell’udienza fissata per la vendita all’incanto; le buste saranno aperte all’udienza stabilita per l’incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell’aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell’art. 581 c.p.c.; la mancata partecipazione all’incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo, comporterà l’incameramento di 1/10 della cauzione, che, di contro, sarà immediatamente restituita dopo la chiusura dell’incanto, ove l’offerente, regolarmente presente, non divenga aggiudicatario; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l’aggiudicazione provvisoria; a norma dell’art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l’incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni

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Venerdì 24 Settembre 2010 dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 quello raggiunto nell’incanto; l’aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; tali offerte potranno essere depositate presso la Cancelleria, nelle forme di cui all’art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all’incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all’art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell’art. 584, comma 3, c.p.c., l’aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall’esecuzione; in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo “ABI” per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell’esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 09 novembre 2010, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; è fissata, per il giorno 10 novembre 2010, ore 12.00 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall’esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; l’aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “Poste Italiane s.p.a.” (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l’aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all’assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione, a norma dell’art. 587 c.p.c.; soltanto all’esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest’ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell’art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 16 settembre 2010 IL CANCELLIERE (C/1) Bruna Bernardi °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI

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AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO Che il Giudice dell’Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 123/1995, con ordinanza emessa all’udienza del 30.06.2010, ha disposto la vendita con incanto di più lotti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano per il 10.11.2010; lotto uno - “appartamento per civile abitazione sito in Falerna, contrada Marevitano, n. 35, composto da cucina, annesso ripostiglio, un bagno, tre camere, soggiorno, disimpegni, per una superficie di mq. 122, oltre due balconi per mq. 38, riportato nel NCEU di detto comune al foglio 9, p.lla 630, sub 2, piano primo. Cat. A/3, classe 2, vani 6”; prezzo base euro 58.000,00 lotto due - “magazzino adibito a laboratorio artigianale sito in Falerna, contrada Marevitano, riportato nel NCEU di detto comune al foglio 9, p.lla 630, sub 9, cat. C/3, classe U”; prezzo base euro 39.000,00 SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI VENDITA CON INCANTO essa deve aver luogo al prezzo base di euro 58.000,00 per il lotto n. 1 e di euro 39.000,00 per il lotto n. 2; le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori ad euro 2.500,00 per il lotto n. 1 e ad euro 1.800,00 per il lotto n. 2; ognuno, ai sensi dell’art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all’incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.) ogni concorrente, per essere ammesso all’incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l’indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l’istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; l’istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; non sarà possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’istanza; all’istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); con l’istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle “Poste Italiane s.p.a.”, tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d’asta; all’esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione e la data dell’udienza fissata per la vendita all’incanto; le buste saranno aperte all’udienza stabilita per l’incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell’aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell’art. 581 c.p.c.; la mancata partecipazione all’incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo, comporterà l’incameramento di 1/10 della cauzione, che, di contro, sarà imme-

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diatamente restituita dopo la chiusura dell’incanto, ove l’offerente, regolarmente presente, non divenga aggiudicatario; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l’aggiudicazione provvisoria; a norma dell’art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l’incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 quello raggiunto nell’incanto; l’aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; tali offerte potranno essere depositate presso la Cancelleria, nelle forme di cui all’art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all’incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all’art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell’art. 584, comma 3, c.p.c., l’aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall’esecuzione; in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo “ABI” per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell’esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 09 novembre 2010, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; è fissata, per il giorno 10 novembre 2010, ore 12.00 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall’esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; l’aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “Poste Italiane s.p.a.” (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l’aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all’assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione, a norma dell’art. 587 c.p.c.; soltanto all’esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della diffe-

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renza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest’ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell’art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 17 settembre 2010 IL CANCELLIERE (C/1) Bruna Bernardi °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART. 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO CHE Che il Giudice dell’Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 181/93 R.G.E. con ordinanza emessa all’udienza del 07.07.2010, ha disposto la vendita con incanto del lotto unico nello stato di fatto e di diritto in cui si trova per l’udienza del 10.11.2010. PRIMO LOTTO: unità immobiliare in Lamezia Terme - Sambiase sito alla Via Catanzaro n. 1 e n. 3 composta da un edificio di tre piani fuori terra destinato a civile abitazione; esso si compone di un vano al piano terra adibito a magazzino - legnaia, di un vano al primo piano e di un vano al sottotetto sovrastante, per una superficie coperta complessiva di mq. 68.00, oltre a mq. 2,40 di balcone ed a mq. 18 di magazzino; l’immobile è allo stato fatiscente e con tetto pericolante; è distinto al NCEU del predetto comune censuario alla partita 104, foglio di mappa 75, particelle 193 sub 1 piano terra e 193 sub 2 primo paino, cat. A6, classe terza; il piano sottotetto è stato realizzato abusivamente ed è sanabile entro 120 giorni dalla comunicazione del Decreto di trasferimento mediante il pagamento della somma di euro 2.844,64 (pari a £. 5.508.000), già detratta dal prezzo base d’asta. Prezzo base d’asta euro 6.594,78 SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI: VENDITA CON INCANTO: essa deve aver luogo al prezzo base di euro 6.594,78 per il lotto unico; le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo base d’asta; ognuno, ai sensi dell’art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all’incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.) ogni concorrente, per essere ammesso all’incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l’indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l’istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; l’istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; non sarà possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’istanza; all’istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); con l’istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle “Poste Italiane s.p.a.”, tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di

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Venerdì 24 Settembre 2010 aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d’asta; all’esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione e la data dell’udienza fissata per la vendita all’incanto; le buste saranno aperte all’udienza stabilita per l’incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell’aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell’art. 581 c.p.c.; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l’aggiudicazione provvisoria; a norma dell’art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l’incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/6 quello raggiunto nell’incanto; l’aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; tali offerte si fanno a norma dell’art. 571 e, prima di procedere alla gara di cui all’art. 573, il Cancelliere da pubblico avviso dell’offerta più alta a norma dell’art. 570 c.p.c.; in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo “ABI” per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell’esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 09.11.2010, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; è fissata, per il giorno 10.11.2010, ore 12.00 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall’esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarci-

ASTEINFOAPPALTI

È UN

PROGETTO

mento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; l’aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “Poste Italiane s.p.a.” (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l’aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all’assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione, a norma dell’art. 587 c.p.c.; soltanto all’esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest’ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell’art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 17 settembre 2010 Il CANCELLIERE (C/1) Bruna Bernardi °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART. 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO CHE Che il Giudice dell’Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 191/93 R.G.E. con ordinanza emessa all’udienza del 07.07.2010, ha disposto la vendita con incanto del lotto unico nello stato di fatto e di diritto in cui si trova per l’udienza del 10.11.2010 LOTTO UNICO: appezzamento di terreno sito in agro di Platania dell’estensione di Ha.3.04.15, dislocato in più appezzamenti, censiti al N.C.T. del Comune di Platania al foglio n° 15 part. 176, 177, 224, 228 e foglio 14 part. 126. Detto bene è in comproprietà al 50% con altro soggetto. Prezzo Base euro 5.076,96 SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI: VENDITA CON INCANTO: essa deve aver luogo al prezzo base di euro 5.076,96 per il lotto unico; le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo base d’asta; ognuno, ai sensi dell’art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all’incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583,

A CURA DELLA

MEDIATAG SPA

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comma 1, c.p.c.) ogni concorrente, per essere ammesso all’incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l’indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l’istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; l’istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; non sarà possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’istanza; all’istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); con l’istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle “Poste Italiane s.p.a.”, tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d’asta; all’esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione e la data dell’udienza fissata per la vendita all’incanto; le buste saranno aperte all’udienza stabilita per l’incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell’aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell’art. 581 c.p.c.; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l’aggiudicazione provvisoria; a norma dell’art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l’incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/6 quello raggiunto nell’incanto; l’aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; tali offerte si fanno a norma dell’art. 571 e, prima di procedere alla gara di cui all’art. 573, il Cancelliere da pubblico avviso dell’offerta più alta a norma dell’art. 570 c.p.c.; in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche presta-

COORDINAMENTO AREA

CALABRIA

biliti da ogni singola banca aderente protocollo “ABI” per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell’esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 09.11.2010, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; è fissata, per il giorno 10.11.2010, ore 12.00 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall’esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; l’aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “Poste Italiane s.p.a.” (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l’aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all’assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione, a norma dell’art. 587 c.p.c.; soltanto all’esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest’ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell’art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 17 settembre 2010 Il CANCELLIERE (C/1) Bruna Bernardi

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il Domani Venerdì 24 Settembre 2010

IMPRESE E LAVORO Nerli: «Non ricordo precedenti di un testo di riforma condiviso da tutti e poi peggiorato dal Governo»

Con l’autonomia finanziaria Assoporti chiede anche risorse per "l’ultimo miglio" di Ettore Zonno ROMA - «Questa non è una riforma. Perché nessuna riforma può prescindere dalle fonti di finanziamento dell’obiettivo che si vuole raggiungere. Lo sviluppo dei porti, delle infrastrutture senza un meccanismo di finanziamento non può funzionare». È fortemente negativo il giudizio del presidente di Assoporti, Francesco Nerli, sul disegno di legge di riforma della legge 84/94, approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, che regola l’attività delle 23 autorità portuali italiane. Motivo principale della contrarietà del mondo portuale italiano, che dà ogni anno un contributo al Pil di circa 21 miliardi l’anno e lavoro a 105 mila addetti, è la mancata autonomia finanziaria: la possibilità cioé di trattenere per gli investimenti il 4 per cento dell’Iva e delle accise (circa nove miliardi l’anno) incassati dallo Stato con le attività portuali. Così i porti - sottolinea Nerli - pot-

rebbero finanziare non solo gli investimenti sulle banchine ma anche l’ultimo miglio, i raccordi cioé con le reti stradali e ferroviarie ed anche le grandi infrastrutture per interconnettere gli scali marittimi italiani con l’Europa. Di questo problema si discuterà martedì prossimo, 28 settembre, a Roma nell’assemblea generale di Assoporti, cui parteciperà il ministro Matteoli. Questi ha auspicato che proprio la questione dell’autonomia finanziaria

Motivo della contrarietà del mondo portuale è la mancata autonomia finanziaria: la possibilità cioè di trattenere per gli investimenti il 4% dell’Iva e delle accise incassati dallo Stato con le attività portuali

sia approfondita in un confronto «sereno e costruttivo» durante la discussione in Parlamento del disegno di legge. «Chiederemo di correggere il testo della riforma - afferma Nerli poiché è arretrato rispetto alla proposta di legge all’esame del Senato che è sostanzialmente bipartizan. Non ricordo precedenti di un governo al quale viene offerto dal Parlamento quasi unanimemente un testo di riforma ed il governo lo peggiora». «Oggi noi chiediamo - afferma Nerli - che venga finalmente ratificato un automatismo che rilasci parte della ricchezza prodotti dai porti nei porti stessi». Il presidente di Assoporti chiederà anche un impegno maggiore per tutte le politiche di logistica integrata. In media - osserva - dal 1998 al 2006 lo Stato ha investito per i porti 410 milioni di euro l’anno, poi più nulla. «In Spagna, tanto per fare un esempio - conclude - la media è stata di 800 milioni».

Il Parlamento europeo approva la relazione Provera sulle zone di montagna. Ora la legge BRUXELLES - «È fatta. Il primo, fondamentale passo è stato compiuto, ora si passa all’azione legislativa: tocca alla Commissione, ossia al governo europeo, attuare le richieste del Par«La proposta - dice lamento, formulando una Provera - mira a garantire propostaconcreta,allaludel forte sostegno poa chi abita in montagna ce litico e parlamentare che una vita dignitosa, con la mia risoluzione ha ricevuto». servizi moderni e una Così ha espresso la sua sanità adeguata, anche soddisfazionel’europarlavaltellinese per risolvere il problema mentare Fiorello Provera dopo dello spopolamento» l’approvazione della relazione sulle zone di montagna e insulari al Parlamento europeo. La risoluzione che impegna l’Europa ad at-

Fiorello Provera

tuare una politica per la montagna è stata votata a larghissima maggioranza. Il testo, condiviso da tutti i partiti presenti in Parlamento, con la sola eccezione dei Conservatori, fa propria l’iniziativa presentata da Provera, dopo un lungo lavoro di promozione dell’iniziativa e con il sostegno delle principali organizzazioni europee della montagna. «Ora - osserva Provera - bisognerà rispondere alle esigenze di chi vive in montagna e alle grandi difficoltà che affronta ogni giorno». Nel corso del dibattito in aula, l’ex presidente della Provincia di Sondrio ha posto all’attenzione dell’assise europea alcune delle necessità più urgenti delle regioni di montagna: in primis l’inadeguatezza delle infrastrutture, che rende più difficile l’accesso ai servizi e la circolazione delle persone e delle merci, con relativi costi aggiuntivi per imprese e cittadini. «La proposta - spiega Provera - mira a garantire a chi abita in montagna una vita dignitosa, con servizi moderni e una sanità adeguata, anche per risolvere il problema dello spopolamento, in particolare delle aree in quota. Perché non si può chiedere alla gente di rimanere in montagna,congrandisacrifici,senza provvedere ai suoi bisogni». EZ

Al ministero del Turismo 50 milioni di euro per il Sud ROMA - Sarà il ministero del Turismo a coordinare l’attuazione del piano di interventi da 50 milioni di euro in quattro Regioni del Sud - Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Lo ha stabilito oggi il comitato tecnico congiunto per l’attuazione che ha individuato nel ministero di Michela Brambilla il soggetto per la gestione delle linee di intervento di qualificazione e promozione dell’offerta turistica nell’ambito del programma europeo Poin ("Attrattori naturali, culturali e turismo"). Le azioni riguarderanno la definizione di standard qualitativi per l’offerta turistica, campagne di promo-commercializzazione dei principaliattrattorituristicieiniziative di sensibilizzazione della popolazione residente sui valori Michela Vittoria Brambilla dell’accoglienza e dell’ ospitalità.


Venerdì 24 Settembre 2010 il Domani 15

IN ITALIA

Alla crescita della disoccupazione si accompagna un moderato aumento degli inattivi rispetto al secondo trimestre 2009

La disoccupazione all’8,5% Giovani: 1 su 4 senza lavoro di Antonio Piterà ROMA - Il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre del 2010 è salito all’8,5%. Lo comunica l’Istat aggiungendo che si tratta dal livello più alto dal terzo trimestre del 2003. Sempre con riferimento al tasso di disoccupazione destagionalizzato (8,5%) si registra un aumento di 0,1 decimi di punto rispetto al primo trimestre e di 1,0 punti rispetto al secondo trimestre 2009. L’istituto, fa notare, come "in termini congiunturali si registra un incremento più rallentato". Guardando ai dati non destaIl tasso di gionalizzati (tasso di disoccupazione disoccupazione 8,3%), si nota come giovanile (15-24 anni) il tasso maschile cresca dal 6,3% del seè salito al 27,9% condo trimestre 2009 al 7,6%. Menil dato più alto dal tre quello femminile secondo trimestre 1999 passa dal 8,8% al 9,4%. Nel nord l’innalzamento dell’indicatore (dal 5 al 5,9%) riguarda sia gli uomini sia le donne; nel centro, il tasso si porta al 7,1% (6,7% un anno prima) per una crescita dovuta solo agli uomini. Nel Mezzogiorno il tasso di disoccupazione risulta pari al 13,4% (dall’11,9% di un anno prima), con una punta del 16,4% per le donne. Inoltre, il tasso di disoccupazione

degli stranieri aumenta per la sesta volta consecutiva, portandosi all’11,6% (10,9% nel secondo trimestre 2009). Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) nel secondo trimestre del 2010 è salito al 27,9%. Lo comunica l’Istat, precisando che si tratta del dato più alto dal secondo trimestre del 1999. L’occupazione nel secondo trimestre del 2010 è diminuita di 195 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2009 (-0,8%). Il numero di occupati (in termini destagionalizzati) risulta pari a 22.915.000 unità segnalando un aumento rispetto al trimestre precedente pari allo 0,1%. La contrazione tendenziale è la sintesi di una sostenuta riduzione della componente italiana (-366 mila unità) e di una significativa crescita di quella straniera (+171 mila unità). Persiste, nel confronto tendenziale, la forte riduzione spiega l’Istat - del numero degli occupati nell’industria in senso stretto, soprattutto nel nord. Il tasso di occupazione nel secondo trimestre 2010 è così pari al 57,2%, con una flessione di 7 decimi di punto percentuale rispetto al secondo trimestre 2009. In particolare la sensibile riduzione tendenziale del numero di occupati nell’industria in senso stretto (-274 mila unità, pari al -5,7%) riguarda in misura consistente, oltre che i dipendenti delle regioni settentrionali le imprese di media dimensione. Il ritmo di discesa tendenziale dell’occupazione femminile è del -7,9%.

Caso Fini-Tulliani, bufera sui servizi segreti ROMA - «Chi diffonde queste voci» è totalmente «irresponsabile». La nota ufficiale di Palazzo Chigi alza ulteriormente il livello dello scontro tra Pdl e Fli. Una reazione, quella del governo, alle accuse lanciate dai finiani a proposito di presunte attività di dossieraggio sulla vicenda della casa di Montecarlo, appartenuta ad An e ora abitata da Giancarlo Tulliani, cognato del presidente della Camera, Gianfranco Fini. «Le illazioni, le voci e le congetture apparse su alcuni quotidiani sono assolutamente false, diffamatorie e destituite di ogni fondamento» si legge nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi. «I Servizi nelle loro diverse articolazioni e la Guardia di Finanza - ricorda la nota - hanno già provveduto a smentire, non avendo mai svolto alcuna attività, né diretta né indiretta, né in Italia

né all’estero, in relazione a queste voci. Di fronte alla gravità di queste insinuazioni la Presidenza del Consiglio non può non denunciare la totale irresponsabilità di chi diffonde voci siffatte solo per ragioni di polemica politica, ben sapendo che esse non hanno il minimo fondamento». In precedenza, in effetti, era stato diffuso anche un comunicato del Dis, il Dipartimento informazioni per la Sicurezza: «Non c’è nessuna iniziativa o attività dei servizi di intelligence, né in Italia, né all’estero, relativa "all’immobile di Montecarlo", ovvero l’appartamento in boulevard Princesse Charlotte». «Il Dis, sulla base delle formali assicurazioni in tal senso ricevute dai Direttori dell’Aise e dell’Aisi - si legge ancora - ribadisce l’assoluta infondatezza di quanto pubblicato in ordine ad attività di qualsiasi natura».


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il Domani Venerdì 24 Settembre 2010

Ieri il taglio del nastro della quarta edizione con le visite guidate ai cunicoli della città

Catanzaro sotterranea, l’evento anteprima della Notte Piccante CATANZARO - È iniziata ieri con l’apertura al pubblico della Catanzaro sotteranea, la tre giorni di eventi che culminerà domani, 25 settembre, con La Notte Piccante, la manifestazione divenuta ormai il simbolo del capoluogo di regione a livello nazionale. Un’intera giornata di eventi animerà il centro storico di Catanzaro che si colorerà di rosso, il colore del peperoncino e della notte più lunga dell’anno per la città. Ieri il taglio

del nastro di questa quarta edizione de La Notte Piccante alle ore 17 con un’entusiasmante caccia al tesoro nel centro storico della città alla scoperta de "I Tesori di Catanzaro". Alle 17:30, il convegno sull’Oratorio del Rosario e l’iniziativa della delegazione di Catanzaro del Fai, il Fondo ambiente italiano, per il recupero dello splendido edificio seicentesco del nobile sodalizio catanzarese situato in piazza del Rosario.

Nella prima giornata di eventi è stata organizzata una divertente caccia al tesoro nel centro storico alla scoperta de "I Tesori di Catanzaro"

Alle 19 è stata l’ora dell’aperitivo "Momò" in collaborazione con il locale Z-One di Corso Mazzini. Più tardi sono cominciate le degustazioni di cucina tipica catanzarese dal titolo "I love Catanzaro" con stand di enogastronomia locale lungo tutto il corso, mentre un gruppo di caricaturisti offrivano i loro simpatici ritratti ai passanti. Hanno preso il via ieri sera anche le visite guidate alla "CatanzaroSotterranea",chehannospa-

lancato le porte al pubblico dei cunicoli della città situati sotto il complesso monumentale del San Giovanni e che si estendono per tutto il centro storico, dall’antico castello Normanno, passando da chiesa e chiesa e dai tre colli della città. Alle ore 21 ha aperto i battenti la Galleria del San Giovanni con "Arte Piccante", una mostra d’arte open space a cura dell’Accademia di Belle Arti, e con la rassegna cinematografica "Cinema e Libri". Per concludere, alle 24, il "Ponte in Rosso", il momento finale della prima giornata di eventi della manifestazione, con l’accensione delle luci rosse del Ponte Bisantis. Uno spettacolo molto suggestivo che è stato ammirato da tantissimi visitatori dalla Terrazza del San Giovanni. Per oggi è previsto un’altro ricco cartellone di eventi per anticipare la giornata conclusiva di domani, la vera Notte Piccante, che offrirà il meglio della manifestazione.

Alle ore 21 ha aperto i battenti la Galleria del San Giovanni con "Arte Piccante", una mostra d’arte open space a cura dell’Accademia di Belle Arti


Venerdì 24 Settembre 2010 il Domani 17

Si avranno presenze importanti, ma i veri protagonisti dell’evento saranno i catanzaresi

Con la Gregoraci e Silvestri nella vetrina “piccante” gli artisti locali CATANZARO - «Anche quest’anno abbiamo puntato su un mix di qualità, cortesia, cultura, arte, sport, spettacoli e tanti eventi che hanno valorizzato la vena artistica dei catanzaresi per dare la possibilità anche ai tanti artisti locali di esternare le proprie passioni». Così l’assessore al Turismo del Comune di Catanzaro, Roberto Talarico, spiega quello che sarà la Notte Piccante. Domani, infatti, oltre alle presenze importanti, co-

me quella della madrina della manifestazione, Elisabetta Gregoraci, che sarà l’ospite d’eccezione alla sfilata di moda a cura di Calabria Sposi in Piazza Duomo, o di Daniele Silvestri che si esibirà sul palco di Piazza Prefettura, o ancora, di Amanda Sandrelli, che interpreterà lo spettacolo ’’Alfonsina y el mar - Storie di tango e passioni" nella Terrazza del San Giovanni, i veri protagonisti della Notte Piccante saranno gli artisti

Talarico: «Abbiamo puntato su un mix di qualità, cortesia, cultura, arte, sport, spettacoli e tanti eventi che hanno valorizzato la vena artistica dei catanzaresi»

catanzaresi e le tradizioni della città. Ci sarà musica anni ’60 - ’70 con ’’I migliori anni’ di Tonino Trapasso in Piazza Garibaldi, mentre in Via De Grazia si esibiranno i gruppi locali I Laganà, Skelters, Caudam Vorans, la cover band di Ligabue Banda Destino e i Quarto Bra che faranno da spalla al concerto di Daniele Silvestri. In Via jannoni dalle ore 21 in poi ci sarà l’ormai consueto Revival Canoro di Pino Arcuri

con Lucrezia Livecchi, Mimmo Mancini, Gerry Gallucci e GiovanniZullo,mentreBellavista diventerà la piazza etnica a cura dei gruppi etnici calabresi Bunarma, Francesca Prestia, Koralira, Parafonè, Lady U che si avvicenderanno sul palco al ritmo della musica tradizionale calabrese. I musicisti del conservatorio cittadino eseguiranno brani celebri di musica classica in Piazza Rossi, invece Villa Margherita diventerà la villa del Vernacolo con tutti i maggiori cabarettisti del capoluogo che si alterneranno in una serata esilarante. Si esibiranno: Piero Procopio, Mario Martino, Enzo Colacino, Rino e Giulio, Massimo La penna e il Trio Climacus. Ci saranno le esibizioni della scuola di danza di Luisa Squillacioti e mostre d’arte ad opera di artisti locali a Palazzo De Nobili. E ancora, in Piazza Garibaldi alle ore 20 lo spettacolo ’’PoliticArte", in cui numerosi personaggi della vita politica regionale e nazionale daranno il meglio di loro con performance musicali e teatrali. Grazie alla Notte Piccante, Catanzaro avrà ancora una volta uno spazio nel prestigioso "Guinness" dei primati, con la realizzazione della "pitta" più grande mai sfornata. Insomma, si preannuncia una serata divertente, in cui la calabresità e la catanzaresità saranno il motore che guiderà questo evento unicoche trasformerà la città.


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il Domani Venerdì 24 Settembre 2010

APPUNTAMENTI CON IL FISCO

Studi di settore: il mancato adeguamento va giustificato Gli studi di settore offrono solo delle stime e il contribuente non ha l’obbligo di adeguamento, ma può segnalare Gli accertamenti analitico-presuntivi possono essere fondati anche sull’esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi/compensi dichiarati dal contribuente rispetto a quanto desumibile dagli studi di settore, i quali restano comunque un’elaborazione statistica il cui frutto è un’ipotesi probabilistica, che, per quanto seriamente approssimata, può solo costituire una "presunzione semplice". I contribuenti possono quindi non ritenere corretta la ricostruzione di ricavi o compensi proposta e possono scegliere di non adeguarsi. La stessa Agenzia delle entrata non prevede l’obbligo di adeguamento. La suddetta situazione si può verificare per due motivi: da un lato la peculiarità della situazione del contribuente (sotto l’aspetto soggettivo, oggettivo, nonché ambientale, vale a dire il contesto del mercato in cui si opera), dall’altro un malfunzionamento di Gerico. Nel primo caso, può essere facile rias-

sumere le situazioni che spingono il contribuente a considerarsi in situazione di anormalità economica (età avanzata, malattia, limitato ammontare degli investimenti, scarse potenzialità del mercato in cui si opera, assenza di dipendenti e così via). Queste considerazioni dovranno essere portate a conoscenza dell’amministrazione con la compilazione del quadro delle note. Provare, invece, un malfunzionamento di Gerico può essere più difficoltoso. In questo caso è opportuno condensare, nel limitato spazio a disposizione, le indicazioni che si ritengono significative. Il contribuente può, inoltre, ricorrere a uno strumento che rafforza la propria posizione, vale a dire l’attestazione apposta da un soggetto abilitato; mediante tale strumento, la posizione matura uno scudo difensivo ancora maggiore (visto che un soggetto terzo condivide e fa proprie le affermazioni del contribuente) e

dovrebbe essere assoggettata a controllo solo in casi del tutto particolari. Per la decisione, comunque, è sempre opportuno verificare la situazione anche in relazione al redditometro. Un aspetto da tenere in considerazione per una corretta gestione dello studio di settore è, quindi, quella riferita all’opportunità di utilizzare in maniera efficace lo spazio dedicato alle «Annotazioni» presente all’interno dei modelli degli studi di settore. Sono gli stessi documenti ufficiali di Sose, Agenzia delle entrate (si vedano le circolari n. 31/E/2007 e n. 38/E/2007) e Commissione di esperti a sottolineare che il contribuente non deve lasciarsi scappare questa occasione per evidenziare le possibili cause di scostamento ed i fenomeni non adeguatamente rappresentati dagli indicatori contenuti negli studi. Senza contare che la segnalazione è un ottimo punto a favore in caso di contraddittorio.

Comunicazione redditi da lavoro autonomo da parte dei pensionati

Accertamento: irrilevante l’intervento chirurgico La Cassazione: per giustificare il disallineamento dagli studi di settore il contribuente deve dimostrare la durata della convalescenza per provarne l’incidenza

La Corte di cassazione ritorna di nuovo a parlare di parametri, ma questa volta, in controtendenza rispetto alle ultime recenti sentenze, si pronuncia a favore dell’ufficio accertatore. È il caso di un contribuente che pur avendo subìto un intervento chirurgico, secondo la Suprema Corte a seguito di un accertamento sulla base dei parametri, deve fornire altri idonei elementi probatori, non essendo sufficiente sostenere soltanto di aver subito un intervento chirurgico per sostenere la diminuzione dei ricavi. Si legge infatti nella sentenza: «L’aver subìto un intervento chirurgico, sicuramente incide sulla capacità di produzione dei ricavi, ma per giustificare il disallineamento è necessario che il contribuente fornisca altri elementi maggiormente idonei e probanti». La vicenda. A seguito di una notifica di un avviso di accertamento, fondato sui parametri veniva chiesto ad un professionista (geometra) un maggior reddito per Iva e Irpef per l’an-

no 1996 in applicazione dei parametri di cui al Dpcm del 29 gennaio 1996. La difesa del contribuente, si basava principalmente sul fatto che avendo subìto un intervento chirurgico non aveva potuto svolgere appieno la sua attività. A differenza del primo grado che aveva accolto il ricorso, la Ctr del Lazio ha dato ragione all’ ufficio. Secondo i giudici il contribuente: non aveva presentato una documentazione completa, ma parziale ed insufficiente (in fotocopia); non vi era inoltre una documentazione relativa alla prognosi dell’intervento effettuato; a seguito della richiesta da parte dell’ufficio, il contribuente accertato non aveva presentato studi di settore a lui più favorevoli. Il contribuente ricorre quindi in Cassazione. La decisione della Cassazione. La durata della convalescenza, e non il fatto in sé, dell’intervento chirurgico, secondo la corte, ha una importanza rilevante ai fini della redditività del lavoro di una persona. La semplice prova dell’operazione chirurgica, può comportare la disapplicazione degli studi, solo se si fornisce la prognosi con l’indicazione della durata anche presunta della convalescenza. Come evidenziato in premessa, la sentenza appena commentata risulta in controtendenza rispetto alle ultime pronunce della Suprema Corte, che nella maggior parte dei casi si è pronunciata (in merito alla applicazione degli studi di settore) a favore del contribuente.

Con il messaggio 23710 del 21 settembre, l’Inps ha fornito chiarimenti riguardo l’individuazione dei pensionati tenuti a comunicare entro il 30 settembre 2010 i redditi da lavoro autonomo conseguiti nell’anno 2009. I redditi da lavoro autonomo devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali. Il reddito d’impresa deve essere dichiarato al netto anche delle eventuali perdite deducibili imputabili all’anno di riferimento del reddito. Inoltre, la dichiarazione del reddito da lavoro autonomo può essere resa utilizzando il Modello 503 AUT. Sono considerate valide anche le dichiarazioni rese senza utilizzare tale modulo. Infine viene precisato che i redditi da lavoro autonomo dichiarati dai pensionati devono essere acquisiti con le procedure di ricostituzione delle pensioni secondo le modalità in atto. Sono tenuti a presentare la dichiarazione reddituale a consuntivo anche i pensionati per i quali la situazione reddituale dichiarata a preventivo non abbia avuto variazioni. Del pari sono tenuti a presentare la dichiarazione reddituale a preventivo anche i pensionati per i quali la situazione reddituale dell’anno in corso non è variata rispetto a quella dichiarata aconsuntivoperl’annoprecedente. PAGINA REALIZZATA IN COLLABORAZIONE CON "FISCAL FOCUS" diANTONIOGIGLIOTTI


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SVILUPPO & LAVORO di Gaia Mutone ROMA – Confindustria, poco interessata alle beghe della politica e da tempo scontenta per il ritardo sulle riforme, prova a farsi da sola il piano per lo sviluppo economico e mette in campo cinque semplici proposte che nel medio e lungo termine dovrebbero rilanciare il sistema Italia. Cinque azioni che non fanno che sfruttare le ricchezze che già abbiamo, ma che non sono mai state al centro di una vera strategia: «Il turismo è una delle poche materie prime di cui dispone questo paese - ha sottolineato la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia illustrando le proposte - un settore strategico che però genera meno ricchezza e occupazione di quanto accade in altri paesi, che non hanno il nostro patrimonio di risorse culturali e paesaggistiche. È uno spreco inaccettabile, che non possiamo permetterci». Il Piano, elaborato da Federturi-

18,5% È la quota del Pil che dovrà raggiungere il settore turistico in dieci anni partendo dall’attuale 9,5%

Confindustria, con 5 azioni il Pil si raddoppia in 10 anni

smo Confindustria e PricewaterhouseCoopers, mira a raddoppiare la quota di Pil e l’occupazione del turismo in 10 anni generando gettito fiscale aggiuntivo. Nello specifico gli obiettivi sono: portare la quota del turismo dal 9,5 al 18,5% del Pil nazionale con una crescita, nell’ultimo anno, di circa 180 miliardi di euro; accrescere l’occupazione da 2,5 milioni di addetti a 4,3 milioni; generare gettito aggiuntivo per circa 100 miliardi, con investimenti pubblici inferiori a 40 miliardi. Ed è qui che entrano qui in

gioco i cinque punti: interventi strutturaliperincrementarelacapacità dell’Italia di attrarre flussi di turisti internazionali, destagionalizzazione, sviluppo del turismo al Sud, presenza nei mercati a più alto potenziale di attrazione e grandi eventi. Un piano che fa del Mezzogiorno la chiave di tutto. Non è neanche un caso che si insista sul turismo. È innegabile che negli ultimi anni, pur superiore quanto a potenziale, l’Italia abbia perso competitività nei confronti di altre realtà e che abbia ceduto

preziose quote di mercato a paesi come la Spagna, ad esempio, che si sono mostrati più capaci nel rinnovare, e talvolta creare, l’offerta turistica. Come dichiarato da Giacomo Neri, Partner di PricewaterhouseCoopers, il raddoppio del contributo al Pil sarebbe di tipo diretto e indiretto, andando a generare un indotto no trascurabile, mentre l’opzione strutturale interverrebbe a livello di governance e sulle infrastrutture del turismo (il Pil cumulato, generato nei dieci anni del Piano sarà di 48 miliardi di euro, con oltre 200mila posti di lavoro nel 2020). «Il contributo maggiore -ha spiegato Neri- sarà però fornito dalla destagionalizzazione (125 miliardi di euro di Pil cumulato e oltre 380mila nuovi occupati). Seguono l’opzione sviluppo Sud (quasi 94 miliardi di euro di Pil cumulato e 285mila unità di lavoro aggiuntive); l’opzione eventi (non solo Expo, 75 miliardi di Pil cumulato e un picco di 500mila nuovi occupati nel 2015); infine, l’opzione mercati (Pil cumulato superiore a 63 miliardi di euro e più di 300mi-

Il maggior contributo dovrebbe venire dalla destagionalizzazione dei flussi turistici: 125 mld di Pil cumulato e oltre 380mila nuovi occupati la nuovi posti di lavoro)». C’è da dire che la destagionalizzazione, da sola, sarebbe in grado di incentivare investimenti in nuove infrastrutture, sfruttabili (cosa di non poco conto) anche dai residenti nelle località turistiche, poiché i costi sarebbero facilmente ammortizzabili contando anche sui mesi non estivi. «Abbiamo gli strumenti per agire -ha detto la Marcegaglia-. Facciamolo, subito, in maniera decisa e coordinata».


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CRONACHE

Controlli, 11 denunce e sequestri nel catanzarese

Il centro sinistra abbandona il consiglio provinciale «per la aggressività di Costanzo»

di Carmela Mirarchi SOVERATO - I militari della Compagnia Carabinieri di Soverato, con l’ausilio dei militari della compagnia Speciale di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori inviati in supporto dal Comando Legione Carabinieri Calabria, hanno intensificato l’azione preventiva e repressiva sul territorio effettuando numerose perquisizioni veicolari e domiciliari anche con l’ausilio di unità cinofile per la ricerca di droga e armi. Nel complesso sono state deferite 11 persone in stato di libertà e ad un’ altra è stato notificata la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio. Nello specifico: i militari della Stazione di Badolato nel corso di un rastrellamento nella frazione Superiore unitamente ai militari dello Squadrone Cacciatori hanno rinvenuto 23 piante di canapa indiana anche di 2 metri d’altezza, di cui alcune già essiccate e pronte per essere lavorate, nonché una balestra deferendo in stato di libertà un trentenne del luogo, pregiudicato per reati specifici. Già alcune settimane fa gli stessi militari nel corso di analoga attività avevano rinvenuto in una casa di campagna 45 grammi di cocaina deferendo in stato di libertà altre tre persone. I militari della Stazione di Davoli hanno deferito 3 persone di cui 1 per guida in stato di ebbrezza alcolica con un valore di cinque volte superiore alla norma e pari a 2,60 gr/l con conseguente ritiro della patente di guida e confisca dell’autoveicolo, un’altra per porto ingiustificato di arma bianca sotto-

L’attività è stata portata avanti dai militari della Compagnia Carabinieri di Soverato, con l’ausilio dei colleghi di Vibo Valentia ponendo a sequestro un coltello del genere vietato, ed un’altra per detenzione abusiva di munizionamento. Infatti, i militari unitamente a quelli dello Squadrone Cacciatori e con l’ausilio di un’unità cinofila hanno rinvenuto a seguito di perquisizione domiciliare 5 cartucce cal 12 deferendo in stato di libertà un uomo del posto con precedenti di polizia e al quale poco tempo fa era stato notificato un provvedimento di diniego per la detenzione di armi. I militari dell’aliquota radiomobile hanno deferito in stato di libertà 2 persone di cui 1 per guida in stato di ebbrezza alcolica poichè a seguito del test dell’etilometro sono

stai rilevati valori alcoli di 1.62 gr/l con conseguente ritiro della patente e sequestro del mezzo, e un’altra per porto ingiustificato di arma bianca ponendo in sequestro un coltello del genere vietato. Inoltre hanno notificato ad un uomo di etnia rom di origini siciliane un provvedimento del rimpatrio con foglio di via obbligatorio poiché ritenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica in quanto gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. L’uomo non potrà ritornare nel comune di Soverato per i prossimi tre anni. I militari della Stazione di Guardavalle hanno deferito per guida senza patente poiché mai conseguita un ragazzo marocchino del posto con precedenti di polizia provvedendo al sequestro dell’autovettura poiché non coperta da assicurazione. I militari della Stazione di Soverato con l’ausilio di un’unità cinofila antidroga, nel corso di perquisizione domiciliare hanno rinvenuto 3 grammi di marijuana, segnalando alla Prefettura un giovane del luogo, pregiudicato per reati specifici.

L’ampia coalizione non esclude la possibilità di accorpamenti

Comunali, 15 liste a sostegno di Traversa CATANZARO - Saranno 15 le liste a supporto della candidatura del deputato Michele Traversa a sindaco di Catanzaro. Per la competizione cittadina, per il centrodestra, scenderanno in campo, infatti, la "lista Scopelliti", quella del Pdl, la lista vicina all’assessore regionale Aiello, quella che fa riferimento a Michele Traversa, Domenico Tallini e Wanda Ferro e poi tutte quelle dei partiti presenti in Parlamento o più legati al territorio, quali l’Udeur, Partito dei Repubblicani, Nuovo Psi (di Galati), Socialisti Uniti (Zavettieri), Fiamma Tricolore, La Destra, MpA (Misiti), Alleanza di Centro (Pionati), Rifondazione democristiana (Fiori), Democra-

zia e Centralità (Merante), Per Catanzaro (Lomonaco). «Una coalizione - è detto in una nota così ampia e consistente che non esclude la possibilità di eventuali accorpamenti , certo è però che alle elezioni amministrative non si arriverà con meno di 12 liste.Ma è un’armata in movimen-

to anche quella che conta 16 consiglieri provinciali su un totale di 30, 7 assessori provinciali su 9, 12 consiglieri comunali su un totale di 40. In provincia di Catanzaro sono rimasti al fianco del Premier Berlusconi il 100% dei deputati, degli assessori e dei consiglieri regionali, il presidente della Provincia, il presidente del Consiglio provinciale, tutti i consiglieri e gli assessori di centrodestra a Palazzo di Vetro, tutti i consiglieri comunali della città di Catanzaro, il 100% dei sindaci dei comuni della provincia aderenti al Pdl o comunque di area di centrodestra. E poi la totalità dei componenti del coordinamento provinciale.

CATANZARO - I gruppi del centrosinistra alla Provincia di Catanzaro hanno abbandonato l’aula, nel corso della seduta di ieri, in segno di protesta «di fronte alla violenza verbale - affermano in una nota - e all’arroganza del consigliere di maggioranza Sergio Costanzo. Il tutto è scaturito - è scritto nella nota dei gruppo - dalla presentazione da parte del centrosinistra di documenti, non inseriti nell’odg ma autorizzati preventivamente dal presidente del Consiglio, aventi ad oggetto i seguenti argomenti: l’assassinio del sindaco Vassallo per mano delle mafie; adesione alla manifestazione del 25 settembre "No ’ndrangheta", documento politico sulle esternazioni del ministro Brunetta. Per i primi due punti vi è stata l’adesione unanime e la condivisione dei documenti presentati. La reazione scomposta del consigliere Costanzo si è avuta invece dopo la lettura di quello riguardante le esternazioni offensive del ministro Brunetta nei confronti della Calabria e dei territori delle province di Napoli e Caserta, secondo cui, per la loro presenza nel territorio nazionale rappresentano la palla al piede per lo sviluppo nel Paese. Sono stati usati toni e parole aggressive e minacciose poco consone a quelle che usualmente caratterizzano le discussioni del Consesso provinciale. Affermazioni quali: d’ora in avanti non vi consentirò di presentare documenti se non approvate dalla conferenza dei capigruppò fanno capire il grado di sensibilità democratica e di rispetto delle istituzioni, come quelle rappresentate dal presidente del consiglio a cui vanno i sinceri e dovuti ringraziamenti per l’equilibrio da lui manifestato nel consentire la discussione di argomenti il cui rinvio ne avrebbe fatto scemare l’importanza».


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CRONACHE

Premio Giorgio Tosatti Sono quattro i vincitori CATANZARO - Come per la nazionale di calcio, la quarta stelletta di diritto è arrivata anche per il Premio nazionale Giorgio Tosatti. La consegna di tali riconoscimenti, in onore dell’indimenticabile giornalista sportivo, catanzarese d’adozione, quest’anno avrà luogo proprio nel centro storico del capoluogo calabro. Con inizio intorno alla mezzanotte di oggi in piazza duomo, punto di maggior raccolta, si avrà così la chiusura della tre giorni consecutivi di notte bianca, in Catanzaro meglio nota come Piccante, anche per i sapori forti della specialità gastronomiche locali. Iniziativa questa particolarmente apprezzata anche a livello nazionale, una su tutti il primo posto occupato nella sezione "eventi" su Italia.it, sito web del Ministero del Turismo. Sin dal 2007 il preludio del connubio fra le due iniziative in oggetto. Propiziatrice la coincidenza temporale degli appuntamenti annuali de La Notte Piccante con inizio lo stesso anno del Premio il cui marchio è detenuto da Odigitria, associazione organizzatrice che, in sinergia con la famiglia Tosatti, ha come suo principale referente Gianfranco Elia. Il presidente ha dunque dichiarato: «Sentiti ringraziamenti vanno a Benestare, sede legale dell’associazione che rappresento, che ha dibattuto con i premiati, Ita-

Guido Talarico

Fabrizio Maffei

Massimo Palanca

Daniele Tosatti

lo Cucci, Amedeo Goria, Enrico Varriale e Paola Ferrari, nelle prime edizioni del Premio. Riconoscente altrettanto per la fiducia concessa quest’anno dall’amministrazionecomunalecatanzareseed in particolare all’assessore al turismo, Roberto Talarico ed a tutto il suo infaticabile staff prosegue Elia - il nostro non è solo l’ennesima consegna di riconoscimenti alle varie catego-

rie professionali sportive, non si accoda dunque ai tanti ben più datati, se ne differenzia bensì nella partecipazione richiesta al pubblico coprotagonista. Trattasi infatti di un incontro con i premiati, Fabrizio Maffei presidente di Rai Corporation, Guido Talarico direttore del Domani di Calabria, la bandiera del Catanzaro calcio Massimo Palanca e Daniele Tosatti, figlio di Giorgio».

l’Azienda Sanitaria. Il territorio delle Pre-Serre non può essere continuamente depauperato e la eventuale chiusura del San Biagio provocherebbe certamente enormi disagi a tante comunità che, ricordiamo, sono tutte a vocazione agricola-montana. E’ notorio che attorno all’ospedale di Chiaravalle ruotano diversi paesi come San Vito, Torre di Ruggero, Cardinale, Cenadi, Olivadi, Petrizzi, Gagliato che, negli anni, hanno subito forti penalizzazioni e che hanno diritto ad avere efficienti servizi sanitari di base e di primo soccorso. Il processo di riordino della sanità regionale, avviato dal presidente Scopelliti, che condividiamo pienamente, non può prescindere - so-

CATANZARO - «Si tinge ancora di rosso la protesta più piccante dell’anno che da mesi oramai si identifica con le sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle e che contraddistingue le battaglie condotte in tutta Italia dal Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia» si legge in una nota del Coisp. «Dopo Venezia e il "red carpet" del Festival del Cinema dove le sagome hanno aperto la kermesse conquistando la ribalta nazionale, il simbolo dei Poliziotti pugnalati alle spalle da un Governo distratto e colpevol-

mente disattento rispetto alle esigenze del Comparto Sicurezza, arriverà anche a Catanzaro nella notte più rossa dell’anno. Il Coisp infatti sarà presente alla Notte Piccante posizionando, alle 18.30 di domani, le sagome in piazza Prefettura del capoluogo. Un modo per far capire alla gente che dietro ad ogni poliziotto "pugnalato" alle spalle da decisioni scellerate, c’è un pezzo di sicurezza in meno per tutti i cittadini».

All’ospedale Pugliese novità nelle prenotazioni e nel pagamento del ticket

Ugl: sì al riordino dell’ospedale di Chiaravalle ma senza creare disagi CHIARAVALLE CENTRALE «Pur essendo convinti che l’ospedale di Chiaravalle, nelle condizioni attuali non può più rimanere aperto, non possiamo non condividere le preoccupazioni di carattere generale espresse in più occasioni dal sindaco Nino Bruno nel corso di questi anni». E’ quanto afferma, in una nota, Vincenzo Ursini, segretario provinciale dell’Ugl-Sanità. «Ecco perché - prosegue Ursini - riteniamo che l’offerta di questi giorni fatta dal primo cittadino di Chiaravalle di cedere all’Asp alcuni locali comunali,giàristrutturati,debba essere presa in grande considerazione perché non comporta alcun onere finanziario immediato o futuro per

La protesta del Coisp arriva alla Notte Piccante, le sagome in Piazza Prefettura

stiene ancora il segretario provinciale dell’Ugl-sanità - dalla considerazione che debba essere comunque portato a termine con l’assenso delle amministrazioni locali e senza creare enormi disagi ai dipendenti. Siamo sicuri che il Commissario straordinario, al quale assicuriamo tutto il nostro sostegno, farà di tutto per evitare ai dipendenti del Comparto evidenti difficoltà e assicurerà nel contempo ai cittadini delle Pre - Serre servizi sanitari di base di autentica eccellenza».

rc

CATANZARO - Prenotare prestazioni ambulatoriali direttamente da casa con una semplice telefonata al numero verde 800990122, ricevere un sms sul cellulare per la conferma della prenotazione e un nuovo messaggino di promemoria tre giorni prima della prestazione. Pagare il ticket sanitario comodamente al tabaccaio o in qualsiasi punto del circuito Lottomatica. Sono le innovazioni sulle quali punta il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera "Pugliese-Ciaccio", Elga Rizzo, per abbattere le interminabili file davanti agli sportelli. «Una piccola rivoluzione nel sistema delle prenotazioni e del pagamento dei ticket - è scritto in una nota dell’Azienda che sarà certamente molto apprezzata da quella larga par-

te di utenza che utilizza con molta facilità il cellulare o il sistema Lottomatica. Non si tratta solo di ridurre i tempi di attesa afferma il commissario straordinario - ma anche di abbattere quelli che sono autentici costi sociali. Basti pensare alle spese a cui deve andare incontro un utente per raggiungere l’ospedale, parcheggiare l’auto, senza contare il tempo che viene sottratto al lavoro, allo studio e alle altre attività sociali». Il primo di questi servizi innovativi è stato riattivato da qualche giorno: si tratta del numero verde per le prenotazioni di prestazioni ambulatoriali che funzionava a singhiozzo. Il riscontro è stato immediato: nella sola giornata del 15 settembre sono giunte al centralino ben 686 telefonate.

La giornata nazionale della Formazione professionale del Formedil Nazionale CATANZARO - Anche quest’anno, a fronte del successo di pubblico e stampa ottenuto dalle precedenti edizioni, il Formedil Nazionale -Ente Nazionale per l’addestramento professionale nell’edilizia- ha deciso di promuovere la giornata nazionale della Formazione professionale mediante l’organizzazione di una gara di arte muraria nazionale denominata "Edil Trophy", articolata in una prima fase di selezione a livello regionale e una fase finale nazionale che si tiene il 30 ottobre in occasione del Saie di Bologna. L’Ente Scuola si è resa promotrice dell’organizzazione

della selezione regionale fissata per il 2 ottobre, avente ad oggetto la costruzione di un manufatto in muratura che evidenzi le abilità manuali e la conoscenza delle tecniche costruttive delle diverse squadre che competeranno. Il Presidente del Formedil Regionale nonché dell’Ente Scuola, Alessandro Caruso, ci tiene a sottolineare l’importanza della manifestazione, evidentemente diretta a richiamare l’attenzione pubblica sulla necessità della formazione in edilizia, testimoniando che il principale valore dell’edilizia è nella professionalità delle sue maestranze.


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CRONACHE Scuola, prosegue la protesta del comitato spontaneo dei precari Ata Lo scopo della coalizione sarà quello di rinnovare la classe dirigente

Alle amministrative ci sarà un terzo polo che candiderà Granata COSENZA - Le elezioni amministrative di Cosenza vedranno in campo un "terzo polo" con un suo candidato a sindaco. Lo annuncia Maximiliano Granata, candidato a primo cittadino nelle ultime comunali. «Dopo l’ ultima competizione elettorale nel 2006 - spiega Granata - i temi che furono affrontati allora tornano a distanza di cinque anni di grande attualità. Nella città di Cosenza non si è avuta la capacità costruire soluzioni alternative in grado di creare una nuova classe dirigente, fuori dalla solite logiche dinastiche e familiari, dei noti personaggi che circolano «Nella prossima da decenni e che non competizione elettorale sono stati in grado di dare risoluzione alle bisognerà avere la mille problematiche nella città cacapacità di coinvolgere presenti poluogo.Nellaprossima competizione le forze sane e le elettorale amminigiovani intelligenze» strativa di Cosenza del 2011, bisognerà avere la capacità di coinvolgere le forze sane e le giovani intelligenze di destra e sinistra, nella costruzione di un Terzo Polo autonomo di centro, con un proprio candidato a Sindaco, in grado di sbaragliare le forze conservatrici della città che - dice - ripropongono i vecchi programmi amministrativi, condotti dai soliti personaggi, già abbondantemente conosciuti nel panorama politico cittadino. La parola d’ordine dovrà essere quella di rinnovare la classe dirigente con un progetto alternativo che riesca dare respiro a Cosenza realizzando un nuovo

programma amministrativo innovativo, moderno ed efficiente . Da parte nostra - comunica - saremo presenti con una nostra lista nella prossima competizione elettorale con la denominazione La Svolta - Terzo Polo . Sono già stati avviati contatti per costruire un’alleanza elettorale con una lista di centro che ha gia’ una propria rappresentanza parlamentare e che sarà presente a Cosenza, nella prossima settimana, per sostenere un progetto politico autonomo, svincolato dai due poli, insieme alla lista la Svolta Terzo Polo . Questo è solo l’inizio del nostro percorso politico - dice - che ha l’ambizione di costruire un’ aggregazione ampia ed articolata rinnovata nelle idee e negli uomini» . La prima riunione operativa è stata fissata, per mercoledi 29 ottobre, nella sede del movimento La Svolta TerzoPolo, «per concordare un programma di incontri con altre forze politiche e le iniziative politiche da realizzare nel territorio».

COSENZA - Prosegue la protesta del comitato spontaneo dei precari Ata della provincia di Cosenza che stanno manifestando all’interno di una tenda in piazza 11 settembre. «Ad un mese dall’inizio di questa lotta pacifica - è scritto in una nota - teniamo a precisare che, pur in mezzo a tante difficoltà siamo determinati ad andare avanti. Falcidiati, come siamo, da problemi di salute anche gravi, da scoraggiamento, dovuto al fatto che la Provincia di Cosenza è quella più grande e pertanto l’estensione non rende facile coinvolgere tutti i precari, e non ultimo il fatto più importante che la famiglia deve continuare a "vivere" e purtroppo le bollette da pagare o l’affitto o i mutui non hanno i tempi della politica. Attendiamo ancora - sostengono in una nota - che il presidente Scopelliti si interessi di noi nella giusta misura, affinché "deciso" porti i nostri problemi nelle stanze del governo. La politica... quella di Roma non ha alcun interesse per la nostra Provincia che fa parte di un Sud scomodo. Qui stiamo soffrendo sofferenze indicibili e non solo per la fame o per la sete, per il caldo o per il freddo, di notte o di giorno. Qui stiamo soffrendo sofferenze che ci porteremo dietro per il resto della vita. E’ difficile - prosegue il comunicato - iniziare un’altra vita a 50 o 55 anni senza il nostro lavoro. Sì, il nostro lavoro. E’ questo quello che sappiamo fare, che abbiamo imparato a fare dopo anni di gavetta, un lavoro che abbiamo svolto con dignità. Ora della nostra dignità, sembra, non importi più a nessuno, però la nostra dignità di persone che hanno lavorato svolgendo compiti gravosi non ce la può togliere nessuno, è solo il Governo che sta cercando di calpestarla. La gente che passa, le quattromila firme raccolte lo testimoniano, ci dà la sua solidarietà, scontenta, per una "riforma Gelmini" che distrugge la scuola pubblica. Siamo in una tenda davanti al Palazzo della Prefettura a Cosenza, falcidiati da assenze e rinunce, da malattie e guai familiari, oppressi da debiti e mutui, ma siamo determinati più che mai ad andare avanti ricominciando, se necessario, lo sciopero della fame».

All’Unical torna l’appuntamento con le lezioni di Campus COSENZA - Ritorna, da lunedì 4 ottobre, e fino al 9 ottobre prossimi, "Lezioni di Campus", l’appuntamento dell’Università della Calabria con gli studenti delle ultime classi degli istituti superiori calabresi, che anche quest’anno sarà ospitato nel Palacus all’interno del Centro sportivo universitario. Lezioni di campus è una delle iniziative più importanti dell"interscambiò culturale con il territorio che l’Università della Calabria, attraverso il settore Orientamento in Entrata dell’Ateneo, e con la collaborazione dell’Uoc Relazioni esterne e Comunicazione, promuove tradizionalmente con l’obiettivo di presentare la propria offerta didattica e le peculiarità organizzative e di servizio che ne fanno un unicum in Italia. Anche per l’edizione 2010, saranno numerosi gli Istituti superiori della

regione che faranno visita al Campus e agli stand informativi che le Facoltà di Economia, Farmacia e Scienze della Nutrizione e della Salute, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, e Scienze Politiche hanno allestito all’interno del Palacus. Qui, i ragazzi avranno la possibilità di conoscere ogni aspetto della loro auspicabile carriera di studenti all’interno dell’Ateneo di Arcavacata e riceveranno le informazioni necessarie per affrontare con consapevolezza la scelta che tra pochi mesi, terminata l’esperienza della scuola superiore, saranno chiamati a compiere. Lo scorso anno (ma il numero è costante da diverso tempo), sono stati oltre 20 mila, in rappresentanza di 120 Istituti d’Istruzione Superiore, gli studenti che hanno partecipato a Lezioni di Campus.

Filippo Marra


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CRONACHE Il commissario Idv in Calabria ha illustrato in Parlamento l’interpellanza urgente

Messina: intervenire perché Corigliano non diventi Fondi di Carmelo Morise CORIGLIANO - Ignazio Messina, deputato e commissario regionale dell’Idv in Calabria, ha illustrato ieri in parlamento l’interpellanza urgente presentata da Di Pietro concernente orientamenti del Ministro dell’interno in ordine all’avvio della procedura per lo scioglimento del consiglio comunale di Corigliano Calabro, di cui è cofirmatario. «Con l’interpellanza dice Messina - abbiamo ritenuto evidenziare un fatto di una gravità a nostro avviso straordinaria, che ormai si protrae da lungo tempo senza soluzione, e che riguarda la vicenda relativa al comune di Corigliano Calabro che, da un lato, ha ottenuto, diciamo così, notorietà sui giornali, ma dall’altro lato, non ha ancora ottenuto da parte degli organi dello Stato, e del Ministero dell’interno in particolare, un intervento deciso, diretto a risolvere la questione. I fatti che abbiamo riportato nell’interpellanza, che sono già di per sé di una gravità inaudita, vanno anche collegati al territorio. Non si può pensare dice Messina- che un’esigenza di legalità venga attuata dal Governo soltanto attraverso la pubblicizzazione di interventi della magistratura e delle forze dell’ordine, quando poi non si interviene sui gangli vitali del malaffare e della criminalità organizzata, e cioè con l’interruzione del rapporto tra la criminalità organizzata, il mondo degli appalti e i pubblici amministratori. Su questi aspetti il Governo deve agire in fretta. Dalle informazioni che abbiamo appreso dai giornali di questi giorni, pare che il prefetto di Cosenza abbia finalmente attivato le procedure previste dalla legge per sottoporre al Ministro la necessità di inviare la commissione e valutare se vi siano gli elementi per lo scioglimento del consiglio comunale e, conseguentemente, per la rimozione del sindaco, per i gravi fatti che vengono de-

Anche Idv alla manifestazione di cittadini contro la chiusura del presidio ospedaliero di Trebisacce

nunziati. E’ inutile parlare di legalità - sostiene il commissario calabrese di Idv nel momento in cui non si ha il coraggio di intervenire in questo senso. In Calabria, quotidianamente, leggiamo del traffico d’armi, di armi in partenza dal porto di Gioia Tauro, di situazioni drammatiche di sottosviluppo e sottoccupazione, derivate proprio dall’incidenza, sulla regione Calabria, della criminalità organizzata. Leggiamo di magistrati, forze dell’ordine, amministratori onesti, che vengono, ogni giorno, minacciati e subiscono attentati. A fronte di questo, bisogna dare dei segnali di coerenza ed è per questo motivo che noi ci rivolgiamo, con forza, al Governo. Pertanto, rivolgiamo un appello al Ministro per sapere se il prefetto abbia ritenuto di avviare le procedure previste dalla legge per un intervento sul comune di Corigliano e, se ciò non fosse avvenuto, chiediamo che il Ministro se ne faccia carico e solleciti un intervento di questo tipo, perchè non è più tollerabile l’inerzia, in questo senso. Ci

TREBISACCE - Emilio De Bartolo Coordinatore provinciale dell’Idv a Cosenza, Maurizio Feraudo e Alessio Lizzano hanno partecipato alla manifestazione dei cittadini e delle forze politiche di centro sinistra, contro la chiusura dell’ospedale di Trebisacce. «Un ospedale di confine - lo definiscono gli esponenti di idv- a cui fanno riferimento tutti i cittadini dell’alto ionio cosentino (oltre 40.000). Il Presidente della Regione Calabria Scopelliti, nella sua qualità di commissario per il piano di rientro dei debiti della sanità calabrese, ha decisodi chiudere il presidio e i cittadini di più paesi dell’alto ionio, si troveranno nella condizione di raggiungere il primo pronto soccorso ad oltre 80 chilometri di strade, che in alcuni tratti sono da considerarsi buone strade mulattiere. Siamo qui-

auguriamo che il prefetto lo abbia già fatto- anche se, probabilmente, tardivamente - perché sono passatidue mesi da quando l’inchiesta è partita e gli arresti sono avvenuti e dall’altra parte che il Ministro autorizzi, con la massima celerità, l’intervento, perché il sud, la Calabria e Corigliano non possono più permettersi una situazione di questo genere: che il sindaco, il comune, un’amministrazione che rappresenta lo Stato in un territorio, sia sospettato. Italia dei Valori - conclude Messina - non vuole che Corigliano diventi la "Fondi" della Calabria o la Licata della Sicilia e staremo a guardare i fatti e l’intervento e a verificare il tempo. Mi pare una pessima giustificazione quella addotta dal Sottosegretario Nitto Palma che giustificava il Governo nel ritardo evidenziando che è passato solo un mese e mezzo e che bisogna tenere conto del periodo estivo, perché conoscendo il territorio, sappiamo bene che la ’ndrangheta non va in ferie e uccidono anche sulla spiaggia mentre ti fai il bagno».

dice De Bartolo- perché auspichiamo ad un processo di riorganizzazione organica dell’intero comparto come auspicato anche dal gruppo dell’Italia dei valori in Coniglio Regionale, perché il problema del riordino della sanita’ calabrese e’ serio e con serieta’ ci si deve approcciare a tutte le vertenze che si stanno aprendo sull’ipotesi di chiusura o di riconversione di talune strutture ospedaliere. E’ indubbio che, però, noi dell’Idv - aggiunge - rileviamo una mancata capacita’ di ascolto da parte dell’Amministrazione regionale, relativamente alle istanze, alle ragioni di un intero territorio e delle sue massime rappresentanze istituzionali, preoccupate per il futuro delle proprie comunita. Sarebbe opportuno - conclude - in una logica di razionalizzazione comunque necessaria, partire da un

Piano di rientro è protesta: occupata la statale 106 nel comune di Trebisacce TREBISACCE - E’ stata occupata da manifestanti che protestano contro i provvedimenti contenuti nel Piano di rientro dal deficit della sanità la statale 106 nel comune di Trebisacce. I manifestanti - molti sono rappresentanti istituzionali tra cui il sindaco dell cittadina Mariano Bianchi e altri suoi colleghi della zona, consiglieri provinciali e regionali e tanti cittadini - che temono la chiusura del presidio ospedaliero cittadino, dopo avere dato vita ad un corteo, hanno occupato la sede stradale. La manifestazione è pacifica. Sul posto ci sono carabinieri e polizia per il servizio d’ordine pubblico. Il blocco sta creando disagi alla circolazione sull’arteria jonica. La polstrada ha istituito delle deviazioni ma ci sono rallentamenti e difficoltà soprattutto per i mezzi pesanti. Il sindaco di Trebisacce e gli altri sindaci della zona dell’alto e del basso Jonio cosentino hanno chiesto un incontro al presidente della Regione calabria, Giuseppe Scopelliti, commissario per l’attuazione del Piano di Rientro, manifestando l’intenzioni in assenza di una convocazione di rassegnare le dimissioni.

Carmela Mirarchi

piano di riordino organico e coerente dell’intero comparto e soprattutto concertato con i rappresentanti istituzionali dei vari territori, con le forze sociali e con gli operatori del settore».

Anna Bolle


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CRONACHE

La ’Ndrangheta riciclava con il superenalotto, confisca milionaria di Carmela Mirarchi ROMA- Per riciclare i proventi del traffico internazionale di droga la ’ndrangheta faceva anche ricorso al sistema delle vincite a giochi e lotterie nazionali. E’ quanto hanno accertato i carabinieri del Ros, secondo cui l’organizzazione criminale riciclava "somme ingentissime" acquistando dal reale vincitore del Superenalotto le schedine vincenti e facendosi poi accreditare le vincite dalla Sisal di Milano su conti correnti accesi appositamente, sottraendosi così al rischio di segnalazioni per operazioni sospette. Una tecnica che sarebbe stata adottata in particolare per una super-vincita realizzata a Locri, nella ricevitoria del suocero di

Nicola Lucà, ritenuto un esponente della cosca Mancuso, già condannato a 14 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Nei confronti di Lucà i carabinieri hanno dato esecuzione a un provvedimento di confisca di beni, emesso dalla Corte d’Appello di Catanzaro, per un valore di 5 milioni e 600 mila euro. Confiscati anche due immobili a Marina di Gioiosa Jonica. Oltre a Lucà, altre 27 persone erano state condannate ad un totale di 336 anni di carcere per gli stessi reati a Catanzaro con rito abbreviato in seguito all’operazione "Decollo" condotta dal Ros nei confronti di una struttura di matrice ’ndranghetista che gestiva il traffico di cocaina tra il Sud America, l’Europa, l’Africa e

Giovane detenuto si è suicidato ieri nel carcere di Reggio REGGIO CALABRIA - Un altro suicidio in carcere. Verso le ore 16.30 di ieri, nel carcere di Reggio Calabria, un detenuto si è impiccato nella sua cella. Si tratta di un giovane di 23 anni, in carcere da circa un mese, in attesa di giudizio. «Nel corso dell’anno, sempre a Reggio Calabria, c’erano stati due tentativi di suicidio - afferma Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria, che ha reso diffuso la notizia - sempre fortunatamente sventati dagli agenti della polizia penitenziaria. Questa volta, purtroppo, non c’è stato niente da fare. La sezione dove è

avvenuto il suicidio è dislocata su due piani e l’agente, per effettuare i controlli, deve spostarsi da un piano all’altro. Di solito, a causa della carenza di personale, c’è un solo agente che effettua la sorveglianza. La Calabria soffre di gravi carenze di personale - ha affermato Damiano Bellucci segretario regionale della Calabria per il Sappe - solo a Reggio Calabria mancano 50 agenti. L’organico previsto è di 199 agenti ma ce ne sono circa 150».

Amedeo Molla

l’Australia. Il Tribunale di Milano aveva inoltrecondannatoacomplessivi 370 anni di reclusione altri 34 appartenenti alla stessa organizzazione, mentre per una trentina di imputati è in corso il giudizio con rito ordinario presso i tribunali di Milano e Vibo Valentia. Nel complesso, l’indagine condotta dal Ros in collaborazione con la Dcsa (Direzione centrale servizi antidroga) e gli organismi investigativi di Spagna, Germania, Francia, Colombia, Usa, Australia e Venezuela, aveva portato all’arresto di 154 persone e al sequestro di oltre 5.000 chili di cocaina (altri 7.800, è stato accertato, erano già stati importati). Sotto il profilo operativo, per la prima volta è stata applicata la normativa antiterrorismo, che ha permesso ai carabinieri di operare sotto copertura, coadiuvati da privati, sia inItaliacheall’estero.E’ infatti emerso come le organizzazioni italiane fossero in contatto con la principale struttura paramilitare colombiana, denominata Auc, Autodefensas Unidas de Colombias (Unità di autodifesa della Colombia), diretta da Carlos Castao, leader del gruppo, insieme a Salvatore Mancuso, arrestato dalla polizia americana dopo essere stato per anni ricercato in campo internazionale per narco-terrorismo. Una prima confisca di beni mobili e immobili, costituiti da esercizi commerciali, abitazioni, terreni, veicoli, per un valore di circa 20 milioni di euro, era già stata eseguita in passato, mentre un’ulteriore somma pari a 5,6 milioni di euro, parte in contanti e parte in polizze vita, era stata individuata su conti correnti e di deposito della Unicredit Banca di Milano e Soverato, riconducibili appunto a Nicola Lucà, ritenuto dagli investigatori un riciclatore della ’ndrangheta. Anche attraverso le vincite al Superenalotto.

Accordo tra Comune e Asp in favore di persone non autosufficienti REGGIO CALABRIA - Un piano di prestazioni e servizi assistenziali in favore di persone non autosufficienti. Questo in estrema sintesi il contenuto dell’accordo di programma siglato tra l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, per la precisione l’assessorato alle Politiche Sociali retto da Tilde Minasi, il commissario straordinario dell’Asp 5 Rosanna Squillacioti e le amministrazioni comunali di Motta San Giovanni e Cardeto, convocati dal comune reggino in qualità di Ente capofila. Il progetto consentirà la realizzazione di specifiche attività che prenderanno vita nella creazione dei cosiddetti Pua (Punti Unici di Accesso), nonché in misure finalizzate all’inclusione sociale della persona non autosufficiente ed in servizi di assistenza domiciliare integrata sia per anziani che per disabili gravi. A descrivere nel dettaglio le finalità incluse nell’accordo, l’assessore comunale alle Politiche Sociali: «Ancora una

volta - precisa Tilde Minasi - mettiamo in campo delle azioni che possano guardare con maggiore attenzione alle problematiche di alcune classi di cittadini che necessitano, per condizioni oggettive, di una più intensa tutela da parte delle Istituzioni. E’ per questo che devo rimarcare la sensibilità con la quale il commissario straordinario dell’Asp ha accolto la convocazione del Comune affinché venisse dato seguito alla realizzazione dell’Accordo che, considerando l’ottica per la quale è stato stilato, assume degli importanti connotati nell’ambito delle politiche sociali». Analizzando le singole misure, l’assessore Minasi specifica che «la creazione di un Pua, garantirà la continuità e la tempestività delle cure alle persone con problemi sociosanitari, assicurando loro adeguate info sull’offerta di servizi e sulle prestazioni erogabili, divenendo il punto di riferimento per i paziente ed i familiari che avessero necessità di formulare domanda di assisten-

za, alla quale sarà risposto con il progetto assistenziale personalizzato». Rivolto in particolare a persone anziane e con disabilità, esso è gestito da uno staff di operatori e sarà organizzato in una sede centrale a Reggio e dei punti di accesso territoriale da individuare sui territori di Motta San Giovanni e Cardeto. Per quanto riguarda le misure d’inclusione sociale, tre, invece, le linee di indirizzo previste dall’accordo e cioè i progetti di famiglia individualizzati, il laboratorio per la creazione di imprese sociali ed i programmi d’integrazione sociale. «A queste - ribadisce Tilde Minasi - va aggiunta l’azione Adi, che si svilupperà su prestazioni di servizio sociale, di aiuto domestico, di tipo infermieristico, di cura alla persona e di natura igienico - sanitaria. In definitiva - conclude - si tratta di un piano strutturato e molto complesso la cui attuazione permetterà un miglioramento nella qualità della vita di soggetti svantaggiati».


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CRONACHE L’intervento sui tanti casi d’intimidazione di oltre 30 deputati del Pd, IdV, Fli, d’MpA

«Fatti e misteri di Reggio Calabria, chiarire ruolo dei servizi segreti» di Carmela Mirarchi REGGIO CALABRIA - Oltre 30 deputati del Pd, IdV, Fli, d’MpA intervengono sui "fatti di Reggio Calabria", sulle bombe, le minacce, li attentati che si ripetono da tempo nella città calabrese dello Stretto. I parlamentari, in particolare, chiedono, in una interpellanza, chiedono notizie «sul ruolo dei Servizi Segreti e sullo strano caso del tritolo scoperto a Palazzo San Giorgio mentre era sindaco Scopelliti. I fatti e i misteri di Reggio Calabria - è scritto in una nota - rischiano di condizionare la vita civile e democratica dell’intera regione. L’attentato al Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria è sconcertante e mette in luce il tipo d iimpegno che il Governo garantisce nell’offerta di beni pubblici essenziali come la giustizia nel Mezzogiorno. Il Governo si èdimostrato non in grado di proteggere adeguatamente il Procuratore generale dopo ben due attentati, mentre la magistratura calabrese è privata dei mezzi più elementari per poter funzionare: manca perfino la benzina ai mezzi di servizio, non sono utilizzabili gli strumenti di lavoro quotidiano, l’organico delle procure risulta scoperto al 60% , le Forze dell’Ordine non sono messe nelle condizioni di agire, tutte le promesse fatte e gli impegni presi in tal senso dal governo risultano al momento inevasi. La Regione Calabria nella precedente legislatura - scrivono i firmatari si era dovuta perfino fare carico di un in-

tervento finanziario di 5 milioni di euro per fare fronte a delle urgenti necessità delle forze dell’ordine e della sicurezza A Reggio non è chiaro il ruolo dei servizi segreti che a sentire autorevoli magistrati (vedi dichiarazioni alla stampa di Cisterna) e importanti giornalisti sono sempre presenti a vario titolo nelle vicende di snodo della città, dal ruolo avuto nelle elezioni comunali del 2002 e riportato nelle inchieste giudiziarie, alla vicenda del tritolo a Palazzo San Giorgio, alle vicende di questi giorni. La vicenda del presunto attentato all’allora sindaco Scopelliti - è ancora scritto - non è mai stata chiarita». Secondo i parlamentari, «il clima torbido venutosi a creare in

questi anni cerca di mettere sullo stesso piano lettere anonime, che puntualmente arrivano quando serve distogliere l’attenzione da altro, bombe e minacce vere».

«I fatti di Reggio rischiano di condizionare la vita civile calabrese»

Morabito inaugura la mostra "I calabresi che fecero l’unità d’Italia" REGGIO CALABRIA - Taglio del nastro rigorosamente "tricolore" del Presidente della Provincia Morabito, assieme alla Soprintendete archivistica per la Calabria Tripodi, per l’inaugurazione della mostra documentaria - fotografica "Tra mito e realtà: i calabresi che fecero l’unità d’Italia. Vite vissute e sacrificate per gli alti ideali: III Compagnia al comando del barone Francesco Stocco". «Una iniziativa straordinaria che ripercorre gli anni più tortuosi e travagliati che portarono all’Unità d’Italia ed alla nascita della nostra nazione, ancor più significativa oggi, in cui il valore dell’unità nazionale viene rimesso in discussione". Si è espresso così il Presidente Morabito visitando la mostra promossa dal Mibac Soprintendenza archivistica per la Calabria e la Provincia di Reggio Calabria, allestita nella sala esposizioni della sede di piazza Italia dover rimarrà aperta fino al prossimo 15 ottobre. Morabito ha ammirato l’enorme mole di documenti esposti, alcuni anche in originale, che

Incendiata l’azienda del vice sindaco di Gioia Tauro, Rizzo GIOIA TAURO - Atto intimidatorio contro Jacopo Rizzo, Vice Sindaco ed Assessore all’Urbanistica del Comune di Gioia Tauro, e della sua famiglia, la cui azienda, sita nel vicino Comune di Melicucco, nelle primissime ore di ieri, è stata gravemente danneggiatada un rogo appiccato da ignoti. L’incendio ha determinato danni ingenti. A diffondere la notizia,il SindacoRenato Bellofiore e la maggioranza che, in un documento,esprimono «piena ed incondizionata solidarietà» nei confronti del loro collega di Giunta. «Il Sindaco e l’Amministrazione gioiese - si legge in una nota - sono letteralmente sdegnati per il vile gesto, ormai il quarto dal loro insediamento ed il quinto dalla campagna elettorale, durante la quale la macchina dello stesso primo cittadino, allora competitore in lizza per la carica, è stata data alle fiamme e letteralmente distrutta. La Giunta Bellofiore e l’intera compagine di maggioranza, nello stringersi attorno al Vice sindaco ed alla sua famiglia, così duramente colpiti dall’atto, auspicano che questo ennesimo, inqualificabile episodio sia da sprone per le tante persone per bene di questa Città, affinchè si oppongano alla logica del malaffare e dei soprusi. Contestualmente - prosegue il comunicato - rinnovano a tutte le Istituzioni preposte la richiesta di un massiccio e concreto supporto e di costante vicinanza nell’azione di governo intrapresa, finalizzata ad un rinnovamento ed una rinascita della Cità’, a tutela dell’interesse generale». Il Sindaco ha reso noto di aver preso contatti con la Prefettura di Reggio Calabria e manifesta l’intenzione di portare il "caso Gioia Tauro" all’attenzione del Ministro Maroni, al quale, nei prossimi giorni, sarà inoltrata una richiesta di incontro. «E’ indispensabile, infatti, dice - che lo Stato, attraverso i suoi vertici, assuma decisioni concrete rispetto al verificarsi di accadimenti del tenore di quello ieri subito dal Vice Sindaco Rizzo e dalla sua famiglia e già patiti, negli ultimi cinque mesi, dagli altri amministratori gioiesi».

Carmelo Morise

raccontano quanto di concreto fu fatto dai patrioti risorgimentali calabresi, tra il 1844 e il 1848 per rovesciare il regime borbonico. La mostra, è divisa in quattro sezioni, "Garibaldi e l’Unità d’Italia", "Vi-

te vissute e sacrificate per l’Unità d’Italia", "La Calabria, i Comuni e il Risorgimento: personaggi, luoghi e fatti", "Il Plebiscito di annessione del 21 ottobre 1860 ed elezioni del 27 gennaio 1861".


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CRONACHE striale e gravi problemi di sicurezza».Nella relazione dell’Ance si legge: «Risulta prioritario e non più procrastinabile completare l’attuazione del piano "Versace" nella sua interezza con la programmazione temporale dei fondi mancanti nell’entità della somma di circa 90 milioni di euro, al fine di conseguire la totale messa in sicurezza idraulica della città di Crotone e del suo territorio rendendo, altresì, utilizzabili urbanisticamente vaste aree ancora vincolate a seguito dell’alluvione del 1996 che frenano anche lo sviluppo economico del territorio».

La lettera, con relazione, è stata indirizzata alle più alte cariche istituzionali

Emergenza alluvioni, Ance: completare il Piano Versace di Anna Bolle CROTONE - «Raccogliendo le allarmate segnalazioni in ordine alle gravi ricorrenti criticità che si evi«Né la foce del denziano nella città di Crotone, al verificarsi di piogge più fiume Esaro, né o meno intense e violente, Ance Crotone ha indirizzato gli scolmatori, alle più alte cariche istitusono stati zionali una pronta richiesta di completamento degli ininteressati da terventi a suo tempo previsti risolutive opere e dal "Piano Versace" del 1997, che a fronte di stanziamenti così il rischio di circa 300 miliardi di veclire, ha visto l’esecuzione idrogeologico è chie di poche opere per circa 90 miliardi di lire che, ad oggi, stato solo non hanno garantito l’effettiparzialmente va messa in sicurezza del territorio comunale» si legge in limitato» una nota dell’Ance. «La missiva, - continua la nota - accompagnata da una puntuale relazione curata da Francesco Maria Lagani, ha visto quali destinatari il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio, il Governatore della Calabria, il Presidente della Provincia, il Sindaco di Crotone ed, ovviamente, i responsabili nazionali e regionali della Protezione Civile. Protezione Civil - prosegue l’Ance di Crotone - che a seguito delle forti avversità metereologiche dei giorni scorsi, ha invitato gli Enti Locali a porre la massima attenzione e priorità alla realizzazione di opere di prevenzione per la riduzione del rischio di "calamità naturale" in vista della stagione inver-

nale». «Né la foce del fiume Esaro, né gli scolmatori, né tutte le vasche di laminazione sono state interessate da specifiche e risolutive opere con la conseguenza che il rischio idrogeologico è stato solo parzialmente limitato con la realizzazione delle opere di consolidamento delle sponde del fiume e di una sola vasca di laminazione» si legge in un passaggio della lettera inoltrata dal Presidente di Ance Crotone, Luigi D’Alessandro alle Istituzioni. «Con il nostro appello, inviato anche alla Vice Presidente Stasi, all’Assessore Pugliano ed ai consiglieri regionali Dattilo, De Masi, Pacenza e Sulla, ha evidenziato D’Alessandro - abbiamo voluto richiamare l’attenzione sul da farsi per non aggiungere ulteriori ferite e lutti ad un territorio e ad una Comunità già vessati da desertificazione indu-

La Provincia promuove un concorso progetto sulla Sana alimentazione CROTONE - La Provincia di Crotone, attraverso il consigliere delegato all’Agricoltura, Umberto Lorecchio, vuole promuovere per l’anno scolastico 2010-2011, un concorso - progetto sulla "Sana alimentazione" per le scuole elementari del territorio provinciale. L’intento è quello di coinvolgere anche l’Azienda sanitaria provinciale, gli operatori agricoli e dell’agriturismo che praticano attività didattiche e di laboratorio. «Lo scopo - dichiara Lorecchio - è quello di accompagnare i bambini verso la conquista di un atteggiamento consapevole nei confronti del cibo e degli alimenti; un atteggiamento che consenta loro di capire, di scegliere, di trovare la propria strada ed il proprio benessere a tavola. Il progetto costituisce una significativa occasione di crescita e di coinvolgimento di tutto il contesto socio educativo».

Partono le attività di rilievo dei flussi di traffico sul territorio provinciale CROTONE - Al via le attività sperimentali e scientifiche di rilievo dei volumi di traffico nella Provincia di Crotone. In ottemperanza agli impegni assunti dall’Amministrazione Provinciale di Crotone nell’ambito delle iniziative promosse dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale il Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale ha predisposto un’attività relativa allo studio dei flussi di traffico per la classificazione dei veicoli sulle strade ricadenti nel territorio Provinciale. Il censimento dei flussi di traffico sulle strade provinciali, andrà a costituire una banca - dati essenziale per individuare i punti di congestione nonché le principali relazioni di mobilità delle persone e delle merci indotte dai principali poli attrattori e generatori di traffico, risultando, quindi, un valido supporto agli operatori di codesto Ente che si trovano a dover valutare alternative di regolazione della circolazione. I rilievi di traffico costituiscono inoltre parte integrante del Catasto Stradale provinciale e sono correlati con il progetto di indagine relativo agli incidenti stradali. I dati saranno quindi disponibili in forma aggregata sul Sit della Provincia di Crotone in modo da formare oggetto di studio per tutti coloro li possano utilizzare. La raccolta sistematica dei dati di traffico in opportune sezioni della rete con-

sentirà, infatti, di verificare e aggiornare periodicamente sulla rete i flussi di origine e destinazione ricavati dall’indagine in corso sulla mobilità provinciale. L’Assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture, Ing. Salvatore Claudio Cosimo, esprime viva soddisfazione per la nuova attività posta in essere poiché la realizzazione di tale programma di monitoraggio del traffico veicolare lungo la rete stradale di interesse provinciale, costituisce uno strumento fondamentale al supporto delle attività di pianificazione, programmazione e gestione della rete viaria. Questi strumenti sono utilizzati esclusivamente per la rilevazione e lo studio dei volumi di traffico e non svolgono in alcun modo funzione di controllo della velocità a fini repressivi. Affinché si possano ottenere dei dati sufficientemente rappresentativi delle condizioni medie di deflusso veicolare, in ciascuna sezione di conteggio individuata, il monitoraggio dei flussi avverrà in diversi periodi dell’anno per meglio evidenziare le variazioni stagionali e turistiche dei movimenti veicolari.

Carmelo Morise


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CRONACHE L’intervento è costato alla Provincia circa 230 mila euro, l’edificio ora è più sicuro

De Nisi inaugura i nuovi laboratori di cucina dell’Alberghiero di Tropea TROPEA - Indaffarati tra i fornelli della nuova cucina ed i tavoli dell’aula ristorante per allestire il rinfresco, orgogliosi di vestire le divise da barman, chef, cameriere e metre di sala, gli studenti dell’istituto Alberghiero di Tropea sono stati i veri protagonisti dell’inaugurazione dell’anno scolastico che si è tenuta oggi alla presenza, tra gli altri, del presidente Provincia Francesco De Nisi e del prefetto Luisa Latella. Occasione due volte solenne, perché, oltre a rappresentare l’inizio di un nuovo anno di studi, ha segnato anche il debutto dei nuovi laboratori didattici, De Nisi: a cominciare dalle «Il merito di cucine, finanziati e dalla Proquesto risultato allestiti vincia. Un intervento che, comprese le va anche agli opere per studenti» l’adeguamento dell’edificio agli standard di sicurezza, è costato circa 230 mila euro. L’immobile, di nuova costruzione, appartiene all’Amministrazione ed era stato destinato inizialmente al Liceo scientifico, ma nel marzo del 2009 si decise di utilizzarlo per l’Alberghiero, che scontava gravi disagi logistici, ma soprattutto la mancanza di quei laboratori tecnici irrinunciabili per il suo specifico obiettivo formativo. A dicembre dello stesso anno iniziarono i lavori per l’allestimento delle cucine e per l’adeguamento infrastrutturale dell’edificio alle nuove esigenze didattiche. Ieri, dunque, l’inaugurazione, in un clima di festa e di grande ottimismo, che ha dato

Celebrata la festa di San Matteo patrono della Gdf di R. Voci VIBO VALENTIA - Ieri alle ore 11.00, presso la chiesa "Maria SS. del Rosario di Pompei", sita in Vibo Marina, via Parodi, in occasione dell’annuale ricorrenza di San Matteo - Patrono del Corpo della Guardia di Fi-

ai ragazzi anche la possibilità di dimostrare le competenze acquisite con l’allestimento e la gestione di un ricco buffet. Oltre al presidente De Nisi e al prefetto Latella, alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Tropea Adolfo Repice, gli assessori provinciali Giuseppe Barbuto (Edilizia scolastica), Michelangelo Mirabello (Cultura) e Gianluca Callipo (Politiche giovanili), la dirigente scolastica Beatrice Lento e il presidente della Sezione turismo di Confindustria Vibo, Pino Giuliano. «Il merito di questo risultato va anche agli studenti, che con le loro istanze hanno pungolato l’Amministrazione provinciale, spingendoci ad accelerare al massimo i tempi di realizzazione - ha sottolineato il presidente della Provincia De Ni-

si -. Per quanto ci riguarda, dunque, c’è grande soddisfazione per essere riusciti a dotare l’istituto Alberghiero di una sede moderna e funzionale». De Nisi ha poi rimarcato quanto sia prioritaria per la Provincia l’azione in materia di edilizia scolastica e viabilità: «Sono queste le due competenze principali dell’Ente, che però deve fronteggiare un’enorme carenza di risorse a causa della scarsa attenzione che riceve la Calabria. Il vero obiettivo - ha concluso DE Nisi - non è, dunque, la progettazione di grandi opere infrastrutturali, ma la conquista di una consolidata "normalità" in settori che invece sono spesso alle prese con piccole e grandi emergenze quotidiane». Gianni Marini

Intimidazione di stampo mafioso Legacoop: ripristinare la legalità VIBO VALENTIA - «A seguito dei gravi atti intimidatori verificatisi la notte tra mercoledì e giovedì ai danni della cooperativa CooperPoro Edile di Rombiolo (-il ritrovamento di una bottiglia incendiaria nel cantiere di Vibo Valentia e di una testa di animale sgozzato nel cortile di casa del Vicepresidente della stessa cooperativa) la Presidenza nazionale di Legacoop con Legacoop Calabria esprime piena solidarietà e vicinanza a tutti i soci ed agli amministratori della cooperativa e, in particolare, al Vicepresidente, Mario Stefano Pata, oggetto delle minacce di stampo mafioso» si legge in una nota della Legacoop. «A distanza di una settimana - continua la nota della Legacoop - da un analogo episodio subito dalla cooperativa U.o.l.e. di Rossano, Legacoop rileva con preoccupazione il ripetersi di attacchi nei confronti di realtà cooperative che costituiscono un importante strumento di partecipazione e gestione associata di impresa, ed una preziosa risorsa per l’occupazione e per la tenuta socio -economica del territorio. E’ importante ribadire che nelle cooperative come la Cooper.Po.Ro Edile di Rombiolo, non c’è grande ricchezza ma risposta lavorativa. Tutti i lavoratori sono soci, non esiste l’imprenditore singolo, ma persone che si sono associate per trovare una risposta al bisogno di lavoro e gestiscono un patrimonio che tramanderanno a nuovi soci lavoratori e alle nuove generazioni. Con la preoccupazione che tali episodi possano ripetersi - conclude la nota - , minacciando l’incolumità e la serenità di tanti lavoratori, la Presidenza di Legacoop nazionale e regionale confida pienamente nel lavoro investigativo delle forze dell’ordine, auspica un pronto ripristino della legalità e della sicurezza pubblica sul territorio calabrese, e rinnova il suo totale sostegno ai soci e ai lavoratori della cooperativa ed alle loro famiglie». Anna Bolle

nanza, è stata celebrata una Santa Messa a beneficio dei militari del Comandando Provinciale di Vibo Valentia e dei Reparti dipendenti, nonché del personale del Reparto Operativo Aeronavale alla sede e dei Finanzieri in congedo della locale Sezione Anfi.


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IL DOMANI DELLA CULTURA Lorenzo Fusi: «La cultura non può essere solo uno strumento per abbellire i programmi elettorali ma deve essere una scelta cosciente e considerata un patrimonio da difendere»

Dall’Italia all’Inghilterra per un viaggio solo andata tra le novità del contemporaneo Giorgia Bernoni Un evento che vanta 800mila visitatori per edizione, con la particolarità di dedicare nuove commissioni internazionali negli spazi pubblici e nei luoghi incosueti e abbandonati. È la biennale di Liverpool, terra dei Beatles e del centro città più ricco di istuzioni pubbliche dedicate all’arte visiva di quanto succeda in Italia. Tra i curatori della sesta edizione della manifestazione, in programma fino al 28 novembre, anche Lorenzo Fusi. È lui il primo curatore internazionale ed esterno allo staff dei fondatori del festival ad essere stato chiamato dal direttore artistico della biennale Lewis Biggs. Dalla Toscana all’Inghilterra, raccontaci di questa migrazione. «Ognifenomeno migratorio è dettato dalla necessità e il mio caso non fa eccezione. Dopo aver a malincuore lasciato la sede del palazzo delle Papesse e aver fatto, nonostante fossi in disaccordo con l’amministrazione, del mio meglio per dare vita a un programma di arte contemporanea di alto profilo, Sms contemporanea, è divenuto presto chiaro che il sindaco e Santa Maria non avevano nessuna intenzione di puntare sulla nostra professionalità. Di fronte a un nuovo contratto punitivo sotto ogni profilo ho scelto di andarmene». La biennale di Liverpool è nota per essere l’unica manifestazione europea con un focus sull’arte nel contesto degli spazi pubblici. Come commenti questa caratteristica di invadere d’arte anche i luoghi più inaspettati? «Non credo che la nostra biennale sia l’unica a invadere gli spazi pubblici ed è peraltro impreciso dire che operiamo solo al di fuori del contesto istituzionale. A me interessano, in particolare, quei siti il cui destino pare essere sfug-

Do Ho Suh, 2009

Da Siena a Liverpool il toscano Fusi è il curatore della sesta edizione della biennale che vanta ottocentomila visitatori l’anno Carol Rama, Silhouettes, 2000

gito a ogni controllo diretto o indiretto da parte della comunità. L’artenonrisolvenecessariamente il fenomeno di rimozione collettiva di questi "non luoghi", ma può puntare il dito». Hai notato delle differenze tra l’approccio inglese e quello italiano nel selezionare gli artisti? «Non mi pare ci siano differenze significative, se non che la selezione avviene in maniera collegiale. Non c’è il diritto di veto assoluto, ma le scelte vanno difese di fronte ai tuoi colleghi». Quali sono le principali tendenze che emergono da questa biennale? «L’arte, come ogni altra attività intellettuale, non esprime nuove tendenze: medita sul passato, guarda al presente, prefigura nuovi scenari futuri. Il titolo della nostra biennale è Touched: mi piacerebbe pensare che il nuovo trend nell’arte sia quello di non delegare le responsabilità. Di avere il coraggio di toccare in prima persona (anima e corpo) ciò che siamo». Cosa migliorerebbe ulteriormente l’offerta culturale italiana nell’ambito del contemporaneo?

«Il fatto che mi sia trasferito all’estero e che non conti di rientrare in Italia, non mi dà il diritto di sparare a zero sulla situazione culturale. Anche se la distanza serve a guardare le cose in prospettiva. Se dovessi azzardare dei consigli, suggerirei maggiore trasparenza e rigore, una lungimiranza e pianificazione che superino la successiva tornata elettorale. La cultura del contemporaneo non può essere solo uno strumento per abbellire i programmi elettorali. Deve essere una scelta cosciente e considerata un patrimonio da difendere».

Il direttore artistico della biennale Lewis Biggs lo ha nominato come primo curatore internazionale ed esterno allo staff

A Venezia le visionarie architetture fotografiche di Gianni Galassi Zoe Bellini Black & Blue è il terzo capitolo di un percorso figurativo iniziato dal fotografo Gianni Galassi nel 2007 con la mostra Extralight, allestita a Roma al museo nazionale di palazzo Venezia, e proseguito nel 2009, sempre a Roma, con la mostra Square alla galleria Luxardo. Il tema delle immagini è la relazione tra luce e ombra sulla superficie dei manufatti urbani e industriali. Ne scaturisce un insieme di visioni architettoniche che si organizzano geometricamente all’interno del fotogramma, mettendo in evidenza valori che travalicano la funzione originaria della cosa fotografata e danno luogo a un’estetica preterintenzionale. La cromia è costituita da una palette di colori limitata principalmente al grigio chiaro, all’ocra/ambra, al blu e al nero. Il titolo è suggerito dalle grandi campiture nere delle zone d’ombra, vere protagoniste delle fotografie in mostra, e dai ritagli di cielo, di un blu fortemente saturato, che caratterizzano i vuoti compositivi. Il formato quadrato è una presa di distanza dalla descrittività cinetelevisiva del classico fotogramma rettangolare o panoramico. Simbolo di purezza geometrica, il quadrato favorisce una lettura formale dell’immagine, che si presenta scevra da qualsiasi aneddoticità. La mostra, a cura di Laura Ginapri, è allestita nello spazio espositivo recentemente rinnovato della Piscina, sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Presenta al pubblico 68 fotografie a colori in

Eur, Roma 2009

vari formati, oltre a tre installazioni site specific. Le immagini sono stampate dall’autore su carta fine-art Epson con tecnologie e inchiostri a pigmenti Epson. È prevista la realizzazione di un catalogo completo delle fotografie in mostra. L’evento si svolge in concomitanza con la dodicesima Biennale di Architettura di Venezia e sarà aperto al pubblico tutti i giorni fino al 3 ottobre, dalle 10 alle 18. Gianni Galassi, nato a Milano nel 1954, a 16 anni debutta come fotografo di still-life. Nel 1979 l’altra sua grande passione, quella per il cinema, lo porta a Roma a lavorare nell’industria cinematografica. Oggi si occupa di post-produzione cinetelevisiva ma non ha mai smesso di fotografare. Ha esposto a Roma, nel 2009, alla galleria Luxardo e, nel 2007, al festival della Fotografia e al museo nazionale di palazzo Venezia. Fino al 3 ottobre. Info: www.giannigalassi.com.


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IL DOMANI DELLA CULTURA

Un film sull’omicidio di Mez i legali contro la tv Usa Nel ruolo di Amanda Knox la star della serie "Heroes", Hayden Panettiere Simone Cosimi La storia della studentessa statunitense Amanda Knox, condannata per aver ucciso nel 2007 la sua coinquilina inglese Meredith Kercher, sta per essere trasformata in un film. Ad interpretare l’apparentemente angelica Knox, che nel dicembre 2009 è stata condannata in primo grado a 26 anni di carcere per omicidio e violenza sessuale, sarà la star del serial statunitense "Heroes", Hayden Panettiere. Il progetto, quindi, è in fase avanzata di preproduzione. La notizia è stata data con grande evidenza da siti e giornali britannici, che sono rimasti shoccati dalla fine violenta della ragazza inglese e che seguono – come quelli americani, ma da una prospettiva del tutto diversa – le vicende

Amanda Knox

processuali italiane. Per lo stesso omicidio, l’ex fidanzato italiano di Amanda, Raffaele Sollecito, è stato condannato a 25 anni. Ma ancora molti misteri circondano quello che è accaduto a Perugia, nella villetta di via della pergola, durante la notte del primo novembre 2007. A quanto pare, il film andrà in onda sul canale americano "Lifetime tv" il prossimo anno. I legali della Knox e di Sollecito annunciano però battaglia. Maria Del Grosso, avvocato della giovane insieme al penalista perugino Luciano Ghirga e al legale Carlo Dalla Vedova, ha definito l’idea quantomeno inopportuna: «Non si può pensare di fare un film quando il caso giudiziario è ancora aperto – ha aggiunto – quando si allenterà tutta questa tensione riusciremo a lavorare anche meglio». Dello stesso avviso anche Luca Maori, difensore di Sollecito insieme all’onorevole Giulia Bongiorno.

Milano, un ammaliante labirinto espositivo alla fondazione Stelline venti opere inedite fra video, bassorilievi e sculture monumentali

Berruti, un coro di echi antichi per moderne moltitudini Valentina Cavera Inediti lavori dell’artista Valerio Berruti (Alba, 1977) saranno esposti alla fondazione Stelline grazie al sostegno dell’assessorato alla Cultura del comune di Torino, del patrocinio della regione Lombardia e del comune di Milano. Il labirinto espositivo Una sola moltitudine mette insieme venti opere che comprendono video istallazioni – tra le quali La figlia di Isacco, presentato alla Biennale di Venezia – e sculture monumentali, molte composte da più pezzi: si tratta in totale di venticinque sculture, 250 bassorilievi, 30 formelle e 400 mini busti in ceramica. Una delle più ricche personali riservate all’artista.

Distribuite nello spazio della fondazione milanese il percorso invita il visitatore a esplorare, ad andare alla ricerca forse di un tempo perduto, antico. Nel gustare le opere, infatti, si ascoltano i continui rimandi all’arte classica e a quella arcaica, legata soprattutto all’epoca medioevale. Attenzione, però: il titolo dell’esibizione non ha niente a che vedere con il fenomeno della massificazione contemporanea ma coinvolge la solitudine di un gruppo di bambini che nell’insieme finisce col formare, appunto, una sola moltitudine. Come si noterà al termine della stanza interna vicino all’entrata della sede museale, chiamata La sala del collezionista, bambini a due a due, disegnati su carta Kraft, si abbracciano come per

far risaltare l’inizio di una moltitudine. Fino a creare gruppi d’immagini scultoree in cemento completamente identiche le une alle altre disposte nel chiostro della Magnolia e negli orti di Leonardo. Berruti non utilizza materiale sintetico o chimico ma predilige quello naturale. Disegna sulla juta, si serve di tè e caffé per ombreggiare le figure, di rosa canina che evaporata colora di un azzurro marino i colletti delle sue umane realizzazioni. Sabbie e resine accompagnano i suoi lavori, alcuni realizzati anche con il ferro che gioca con le ombre prodotte sul bianco di un muro. Artigiano e artista Berruti realizza una mista varietà di opere d’arte a Vedurno, nelle Langhe, all’interno del suo

Valerio Berruti, Una sola moltitudine, 2010

laboratorio, una chiesa sconsacrata del 1995. Dà vita a disegni e sculture che la curatrice Olga Gambari definisce «elementi di un altare dentro un tempio gremito di uomini. Da millenni uguali, sempre gli stessi, fatti di carne, pulsioni, idee, grandezze e

debolezze: gli dei di cui parla Pessoa nei suoi versi». Questa è stata la ragione per la quale il titolo dell’esibizione prende il nome dal testo dello scrittore portoghese. Fino al 31 ottobre, fondazione Stelline, corso Magenta 61, Milano. Info: www.stelline.it.

Cesena, il comico guida due giorni di musica e impegno civile

Beppe Grillo rispolvera Woodstock Fra gli ospiti del concerto Daniele Silvestri Fabri Fibra Max Gazzè e i giovani Dente e The Niro oltre al jazz di Bollani

Tobia Merlo «Sto già provando i blues alla tastiera, Woodstock lo avete voluto voi e non potrete lamentarvi se suonerò, canterò, vi bagnerò di sudore dal palco per un’ora». Parola di Beppe Grillo, deus ex machina del suo irriverente Woodstock 5 stelle, il concertone in programma il prossimo fine settimana, 25 e 26 settembre, a Cesena. Per la due giorni al parco dell’Ippodromo della città saliranno sul palco gli artisti italiani più amati e alcuni esordienti. Fra i primi Daniele Silvestri, Samuele Bersani, Fabri Fibra, Max Gazzè, Stefano Bollani, John De Leo, Perturba-

Beppe Grillo

zione, Marracash, Tre allegri ragazzi morti, Teatro degli orrori, Sud Sound System, Francesco Baccini. Fra i secondi Bud Spencer Blues Explosion, The Niro, Dente, Flavio Oreglio, Rudy Rotta, Paolo Benvegnù, Leo Pari,

Mamasita e Blastema. Ci saranno ovviamente degli (imperdibili) interventi dello stesso comico dal palco e verranno proiettati contributi di artisti vicini alla causa. L’evento è autoprodotto dallo stesso Grillo e dai suoi sostenitori su internet. L’obiettivo è discutere il futuro del pianeta. Non a caso, per ognuna delle cinque stelle che denominano il movimento sono previsti altrettanti interventi di esperti internazionali: si parlerà di ambiente, acqua, sviluppo, connettività e trasporti. «Dalle parole si deve passare all’azione per il nuovo mondo che verrà. Che io forse non vedrò, ma i ragazzi e le ragazze di Woodstock certamente sì», ha chiuso Grillo.

L’obiettivo è discutere il futuro del pianeta attraverso cinque grandi temi: ambiente acqua trasporti sviluppo connettività


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APPUNTAMENTI VIII Edizione Festival d’Autunno Arte • Cultura • Spettacoli • Convegni • Seminari BORGIA Inaugurazione sezione del Museo archeologico InoccasionedelleGiornateEuropee del Patrimonio, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria inaugura sabato 25 settembre , alle ore 11.00, presso il Parco Archeologico di Scolacium -Roccelletta di Borgia, la sezione del Museo archeologico dedicata ai recenti ritrovamenti marmorei nel foro. Intersezioni 5 Fino al 3 ottobre , presso il parco archeologico di Scolacium (Borgia, Catanzaro),eMarcaCatanzaroacura di Alberto Fiz si terrà la mostra catalogo Electa. CATANZARO I Edizione rassegna "Cinema & Libri" L’associazione culturale "Free Zone" con il patrocinio dell’assessorato al turismo presenta presso il Caffè Letterario di Catanzaro organizza oggi la prima edizione della rassegna "Cinema & Libri", quattro proiezioni articolateinaltrettantigiornifinoalla vigilia della quarta edizione della NottePiccantechesiterrànelcentro storico della città. IV Edizione "La Notte Piccante" Oggi, e 25 settembre , presso il Centro storico, si terrà la IV edizione "La Notte Piccante". Conferenza stampa progetto “Discoteche in Sicurezza 2010” Oggi , alle ore 10.30 presso la sala consiglio dell’amministrazione provinciale si terrà la conferenza stampa per la illustrazione dei risultati raggiunti e l’estrazione dei premi legati al progetto sulla Sicurezza Stradale “Discoteche in Sicurezza 2010”. Seminariosu:“Miglioramentodella qualità assistenziale in Calabria: realtà o mito?” “Miglioramento della qualità assistenziale in Calabria: realtà o mito?”, questo è il tema che sarà affrontato nel corso del primo appuntamento con i seminari di Medicina e chirurgia Cardiovascolare della Magna Graecia, che si terrà il 27 settembre , nell’aula Magna B – livello 2 – Corpo H –a partire dalle 8.30. L’iniziativa, inerente ai seminari, è giunta alla sua settima edizione. Presentazione treni Stadler di Ferrovie della Calabria In occasione della presenza in Calabria del sottosegretario ai trasporti on. Giachino, per un incontro con gli operatori della logistica, verranno presentati i nuovi treni StadlerdiFerrovie della Calabria Srl,che a breve saranno immessi all’esercizio sulla tratta Catanzaro-Catanzaro Lido.Pertantolunedì27settembre, alle ore 19.30, presso la stazione ferroviaria di Catanzaro città sita in via Milano, 28, si terrà una breve manifestazione di presentazione. Seminario di formazione per gli amministratori locali Si terrà il 28 settembre , il “Seminariodiformazioneeinformazioneper iComunidellaProvinciadiCatanzaro”. L’appuntamento è alle 9.30 presso la sala del consiglio della Provincia di Catanzaro, ed è patrocinato da Aiccre, Provincia di Catanzaro ed Europa Direct. VIII edizione Festival d’Autunno Giorno 30 settembre al Gran Teatro "LeFontane"MarioBiondiinaugura

la"SummerSession"Iltour"Spazio tempo 2010", iniziato ad ottobre dello scorso anno subito dopo l’uscita dell’album "If". CHIARAVALLE Consiglio aperto per dire no alla mafia Ordinepubblico,sicurezzaelegalità. Per dire no alla Mafia, è il tema del consiglio aperto della Comunità Montana "Fossa del Lupo/Versante Ionico" di Chiaravalle Centrale, che si terrà lunedì 27 settembre , alle ore 10.00. CORTALE Conferenza stampa progetto Il cammino della fede Il Circolo culturale "A. Cefaly", l’amministrazione comunale di Cortale e l’istituto scolastico Cortale-Girifalco invitano alla conferenza stampa del progetto "Il cammino della fede: alla ricerca della memoria un percorso tra storia, arte e natura" giorno 25 settembre , alle ore 11.00, comune di Cortale COSENZA “Giornate Europee del Patrimonio” “Spegni la Tv per due giorni ed ammira lo spettacolo dal vivo” è l’invito che la Provincia di Cosenza, con il suo assessorato alla cultura, ha accolto aderendo anche per quest’anno alle “Giornate Europee del Patrimonio”, promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, contraddistinte proprio dall’efficace slogan. Nelle due giornate dell’evento, 25 e 26 settembre , la Provincia ha organizzato una serie di attività in due tra i più importanti luoghi di valore storico, artistico e archeologico del territorio: San Giovanni in Fiore e Serra d’Aiello.Info ai numeri 0984/ 814512 - 0982/44054; Fax 0984/ 814570 - 0982/ 44316; e-mail: cdecicco@provincia.cs.it; comuneserra@libero.it. Sito web www.provincia.cs.it 15^ edizione della Luzzi-Sambucina Si svolgerà domenica 26 settembre l’ottava prova del Trofeo Italiano Velocità Montagna girone sud. Laprovaèorganizzatadalladinamica Scuderia Tebe Racing coordinata dal noto pilota locale Eugenio Molinaro, Presidente del Comitato Organizzatore, con la collaborazione dell’Automobile CLUB Cosenza. Sagra dell’uva Dall’8 al 10 Ottobre si terrà a Donnici (cs) la trentesima edizione della Sagra dell’uva e del vino. CROTONE Assemblea Ecclesiale Diocesana Oggi , si svolgerà, presso la sala convegni “San Giuseppe” della ParrocchiaS.PaoloinCrotone,l’assemblea Ecclesiale Diocesana con la presentazione e la consegna del Programma Pastorale Diocesano 2010-2011. LAMEZIA TERME Contemporary Art 2010 Kristina Kurilionok Pramantha Arte contemporary art gallery - Via San Giovanni n. 1 - I° piano. Fino ad oggi - apertura martedì, mercoledì, giovedì - dalle ore 18.00 alle 20.00, con ingresso gratuito. Incontro su “Generazione Italia e Futuro e Libertà per la Calabria” Oggi , alle ore 17.00, presso il Teatro Grandinetti via Colonnello Cassoli, si terrà un incontro regionale sul tema: “Generazione Italia e Futuro e

Libertà per la Calabria”. Sarà presente anche la componente giovanile nazionale e regionale dei due movimenti. Considerato il particolare momento vissuto dalla politica nazionale e regionale calabrese, il presente invito è rivolto alla stampa e alle emittenti televisive regionali tutte. Iniziativa "Terme Aperte 2010" L’amministrazione comunale di Lamezia Terme in collaborazione con le Terme di Caronte Spa lancia per la prima volta in città l’iniziativa "Terme Aperte". Domenica 26 settembre , le Terme saranno aperte al pubblico di visitatori dalle 10 alle 18.30. Nella giornata di domenica, infatti, sarà possibile provare gratuitamente le cure termali e conoscerne i benefici e le proprietà terapeutiche (in particolare inalazioni, aerosol, humage,bagni,idromassaggi),attraverso visite guidate. Seminario promosso da Unioncamere Calabria Sisvolgeràlunedì4ottobredalleore 9.00 alle 13.00, presso la sala conferenze di Unioncamere Calabria il seminario dal titolo “Campagna europea sulla manutenzione sicura 2010-2011 – Ambienti di lavoro sani e sicuri. Un bene per te. Un bene per l’azienda” promosso da Unioncamere Calabria – Desk Enterprise Europe Network in collaborazione con la Regione Calabria e l’Inail, punto focale nazionale per la campagna europea sulla manutenzione sicura coordinata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.

Italia dei Valori ci saranno l’on. Massimo Donadi, capogruppo del partito alla camera dei Deputati, e Guido Dell’Aquila, vice direttore di Rai Tre; il prof. Robert Gallo, illustre virologo americano, sarà nella sala stampa dell’Unical il 2 ottobre , alle ore 11.00, per presentare il 12th Annual International Meeting of the Institute of Human Virology, che si terrà a Tropea dal 4 all’8 ottobre ROSSANO "Festa 900 anni da nascita" Fino al 5 ottobre 2010 si terrà il novenario per promuovere sempre più la figura di San Nilo, in comunione anche con le altre diocesi. SAN DONATO DI NINEA Festa d’autunno Nei giorni 5, 6 e 7 novembre , a San Donato di Ninea (Cs) si terrà la Festa d’Autunno (Sagra delle Castagne) una delle più rinomate e conosciute sia in calabria che fuoti dai confini. Si svolge nel centro storico con la riapertura dei vecchi locali da adibire a mostra e vendita di artigianato e gastronomia locale. SIDERNO “L’Orchidea Unicef per i bambini” La Pro Loco di Siderno insieme con l’Unicef per i bambini. La manifestazione “L’Orchidea Unicef per i bambini”,giuntaalterzoanno,èungrande evento di sensibilizzazione e raccolta fondi che vedrà migliaia di volontari presenti in circa 2.500 piazze in tutta Italia. Sabato 2 e Domenica 3 ottobre , in occasione della Festa dei Nonni, recandovi al ban-

co appositamente allestito, con un piccolo contributo di € 15,00 riceverete una pianta di orchidea Phalaenopsis insieme al materiale illustrativo sul progetto. La vendita avrà inizio sabato mattina alle ore 9.00, presso il Centro Commerciale “La Gru” fino alle ore 18.00 circa, e proseguirà presso l’aula Magna dell’Itc Guglielmo Marconi sito in Viale Sassomarconi a Siderno dove la Pro Loco ha organizzato la “Festa dei Nonni”. VIBO VALENTIA Modà tour in concerto Domenica 3 ottobre , alle ore 21.30, si terrà il concerto dei Modà. Ingresso gratuito CALABRIA Progetto “I Sabati della Frutta di McDonald’s In occasione del ritorno a scuola, McDonald’s propone per il terzo anno consecutivo la propria iniziativa per promuovere il consumo di frutta e verdura tra i bambini. A partire dal 25 settembre, ogni sabato per 8 settimane consecutive fino al 13 novembre , con l’acquisto di un menu Happy Meal, il menu McDonald’s studiato per le esigenze nutrizionali dei bambini, verrà regalata una confezione di Mela della Valtellina Igp, di ananas o di carotine Baby: la gamma di frutta e verdura fresca, già lavata, tagliata e confezionatainpratichebustine,della linea Le Frescallegre. Quest’anno il progetto “I Sabati della Frutta di McDonald’s”, vedrà coinvolti 372 ristoranti McDonald’s in tutta Italia.

NOCERA TERINESE Zona Briganti in concerto Sabato 25 settembre , alle ore 22.00, si terrà il concerto dei Zona Briganti. PIANOPOLI Zero Assoluto in concerto Domenica 26 settembre , per la Festa dell’Addolorata arrivano gli "Zero Assoluto". REGGIO CALABRIA Concorso Internazionale di Disegno “Diritti a Colori” Nell’ambito della IX edizione del Concorso Internazionale di Disegno “Diritti a Colori”, promosso dalla Fondazione Malagutti onlus in occasione della Giornata Universale sui Diritti dell’Infanzia, la libreria per ragazzi “Happy Place” (Via Zecca, 9/11), sabato 25 settembre alle ore 17.00 aprirà le porte ai bambini dai 3 ai 14 anni che potranno partecipare ad un laboratorio di disegno.

Mario Biondi - Catanzaro 30 settembre al Festival d'Autunno

Laboratorio Filosofico di Carlo Sini Nell’ambito del progetto di restauro dei Bronzi di Riace, la soprintendenza per i beni archeologici della Calabria promuove il Laboratorio Filosofico di Carlo Sini. Giorno 8 ottobre , presso Palazzo Campanella, si svolgeranno due giornate laboratoriali e convegnistiche di grande rilevanza sul piano culturale. Protagonista dell’incontro è il professor Carlo Sini, Accademico dei Lincei, Professore ordinario di Filosofia Teoretica all’Università Statale di Milano e pensatore di fama internazionale. RENDE Iniziative all’Università della Calabria Appuntamenti all’UniCal: l’on. Antonio Di Pietro, sarà nell’aula Magna il 22 ottobre , alle ore 15.00, per un convegno nazionale sulla riforma universitaria. Insieme al leader di

"I Sabati della Frutta di McDonald's" - dal 25 settembre ogni sabato fino al 13 novembre


il domani  

Edizione del 24 Settembre 2010

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