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Edizione Il domani dello sport

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Domenica 23 Ottobre 2011 > euro 1,00 > Anno XIV Nr. 292

Il tecnico dell’Uesse, Ciccio Cozza, chiede ai calciatori giallorossi un regalo per la tifoseria

VINCERE! VINCERE

II DIVISIONE Tocca alla Vibonese abbattere il Grifo Anche nell’ XI giornata diversi incontri incrociati a pag. 18

LAVORO

CATANZARO

LAMEZIA

Unioncamere: fondi alle imprese per assumere i giovani laureati residenti in Calabria. Primo passo per combattere la fuga dei cervelli

Presentata la nuova stagione del teatro Politeama. I vertici della Fondazione annunciano un cartellone di assoluto valore nonostante il periodo di crisi

Tribunale, si chiude? Il sindaco Speranza scrive al ministro Nitto Palma . La preoccupazione del primo cittadino: sarebbe un segnale negativo

a pag. 39

alle pagg. 29, 30 e 31

a pag. 33


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il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

CLASSIFICHE SERIE A Totale

LA CLASSIFICA

13 12 11 11 10 10 10 9 9 9 9 8 8 6 5 5 4 4 4 2

Juventus Udinese Lazio Cagliari Napoli Palermo Catania Genoa Fiorentina Parma Chievo Milan Roma Siena Atalanta Novara Inter Bologna Lecce Cesena

In casa

Fuori casa

G

V

N

P

Gf

Gs

V

N

P

Gf

Gs

V

N

P

Gf

Gs

7 6 6 6 6 6 7 7 7 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6

3 3 3 3 3 3 2 2 2 3 2 2 2 1 3 1 1 1 1 0

4 3 2 2 1 1 4 3 3 0 3 2 2 3 2 2 1 1 1 2

0 0 1 1 2 2 1 2 2 3 1 2 2 2 1 3 4 4 4 4

11 7 9 8 10 9 9 11 8 8 6 8 7 4 8 10 8 4 3 2

5 1 7 5 5 9 10 10 6 11 5 8 6 4 7 12 13 10 9 7

2 2 1 1 1 3 2 1 2 2 2 2 1 1 2 1 0 0 0 0

2 0 1 2 1 0 2 2 1 0 2 2 1 0 1 1 1 0 0 2

0 0 1 0 1 0 0 0 1 1 0 0 1 1 0 1 1 2 3 2

9 4 3 2 4 9 4 5 8 5 5 7 5 3 3 6 0 1 1 2

4 0 3 1 3 5 2 2 4 3 3 3 4 1 1 6 3 5 6 5

1 1 2 2 2 0 0 1 0 1 0 0 1 0 1 0 1 1 1 0

2 3 1 0 0 1 2 1 2 0 1 0 1 3 1 1 0 1 1 0

0 0 0 1 1 2 1 2 1 2 1 2 1 1 1 2 3 2 1 2

2 3 6 6 6 0 5 6 0 3 1 1 2 1 5 4 8 3 2 0

1 1 4 4 2 4 8 8 2 8 2 5 2 3 6 6 10 5 3 2

IL PROSSIMO TURNO 8ª giornata

Bologna Cagliari Fiorentina Inter Juventus Lecce Parma Roma Siena Udinese oggi

-

MARCATORI

oggi oggi 2-2 oggi 2-2 oggi oggi oggi oggi oggi

Lazio Napoli Catania Chievo Genoa Milan Atalanta Palermo Cesena Novara

ore 15:00 Cagliari vs Napoli

PENALIZZAZIONI: Atalanta -6;

SERIE B

LEGA PRO

LA CLASSIFICA Torino Padova Pescara Sassuolo Reggina Sampdoria Grosseto Bari Brescia Varese Livorno Cittadella Verona H. Crotone Juve Stabia Modena Albinoleffe Nocerina Empoli Gubbio Vicenza Ascoli

5 gol Palacio (Genoa) 5 Giovinco (Parma) 4 Klose (Lazio) 4 Denis (Atalanta) 4 Osvaldo (Roma) 4 Di Natale (Udinese) 4 Jovetic (Fiorentina) 3 Cerci (Fiorentina) 3 Milito (Inter) 3 Marchisio (Juventus) 3 Hernanes (Lazio) 3 Cavani (Napoli) 3 Rigoni (Novara) 3 Miccoli (Palermo) 2 Lodi (Catania) 2 Cambiasso (Inter) 2 Cassano (Milan) 2 Campagnaro (Napoli) 2 Hamsik (Napoli)

LA 11ª GIORNATA

26 23 22 21 20 18 17 17 16 15 15 14 13 12 10 10 10 10 8 7 7 2

Albinoleffe Empoli Grosseto Gubbio Juve Stabia Modena Padova Pescara Reggina Sampdoria Verona H.

-

1-3 Crotone Sassuolo 1 - 1 2 - 0 LA CLASSIFICA Brescia Ternana domani Torino Taranto 1-0 Bari Como 1-0 Livorno Sorrento 2-1 Vicenza Carpi 4-1 Ascoli Tritium 3-2 Varese Provercelli Cittadella 0 - 0 Lumezzane Nocerina 1 - 1

PENALIZZAZIONI Crotone -1; Juve Stabia -6 Ascoli -7 MARCATORI

Immobile C. (Pescara) 8 gol Cocco A. (Albinoleffe) 7 Sansovini M. (Pescara) 7 Tavano F. (Empoli) 7 Missiroli S. (Reggina) 6 Abbruscato E. (Vicenza) 5

Pisa Avellino Spal Foggia Reggiana Pavia Monza Benevento Viareggio Foligno

LA CLASSIFICA

19 16 14 13 13 12 11 11 10 10 9 8 7 7 7 6 4 0

PENALIZZAZIONI Taranto -1; Sorrento -2; Spal -2; Reggiana -2; Benevento -6; Viareggio -1; Foligno -1 IL PROSSIMO TURNO 9ª giornata

Avellino Carpi Foligno Pavia Pisa Spal Taranto Tritium Viareggio

-

Ternana Reggiana Foggia Lumezzane Benevento Sorrento Monza Provercelli Como

Pergocrema Frosinone Barletta Siracusa V. Lanciano Carrarese Sudtirol Cremonese Spezia Portogruaro Trapani Andria Bat Piacenza Triestina Prato Latina Bassanov. Feralpisalo

18 16 15 12 12 12 12 11 11 11 11 10 9 9 6 5 5 4

PENALIZZAZIONI Siracusa -2; V. Lanciano -1; Cremonese -6; Piacenza -4 IL PROSSIMO TURNO 9ª giornata

Barletta Carrarese Feralpisalo Frosinone Pergocrema Portogruaro Prato Siracusa V. Lanciano

-

Trapani Spezia Bassanov. Latina Piacenza Triestina Cremonese Sudtirol Andria Bat

Girone A Manchester City - Napoli Villarreal - Bayern Monaco Bayern Monaco - Manchester City Napoli - Villarreal Manchester City - Villarreal Napoli - Bayern Monaco Bayern Monaco - Napoli Villarreal - Manchester City Bayern Monaco - Villarreal Napoli - Manchester City Manchester City - Bayern Monaco Villarreal - Napoli

1-1 0-2 2-0 2-0 2-1 1-1 2/11 2/11 22/11 22/11 7/12 7/12

Classifica Bayern Monaco

V

7 pt

2 1 0 5 1

N

P

Gf Gs

Napoli

5 pt

1 2 0 4 2

Manchester City

4 pt

1 1 1 3 4

Villarreal

0 pt

0 0 3 1 6

LA CLASSIFICA

LA CLASSIFICA Treviso Casale Cuneo Santarcangelo Rimini Savona Bellaria Igea M. Poggibonsi Montichiari Giacomense V.Entella Mantova Borgo Buggiano Renate Sanmarino Sambonifacese Pro Patria Alessandria Valenzana Lecco

20 17 16 16 15 13 13 12 12 11 11 10 9 8 7 7 5 5 5 4

PENALIZZAZIONI Savona -1; Pro Patria -3; Alessandria -2

IL PROSSIMO TURNO 9ª giornata

Borgo B. Giacomense Montichiari Renate Sambonifacese Sanmarino Santarcangelo Savona Treviso Valenzana

-

Bellaria Igea M. Pro Patria Casale Poggibonsi Lecco Alessandria V.Entella Rimini Mantova Cuneo

Paganese Perugia Catanzaro Gavorrano Giulianova Vigor Lamezia L'Aquila Arzanese Campobasso Fondi Chieti Neapolis M. Ebolitana Aversa Normanna Isola Liri Aprilia Vibonese Fano A.J. Melfi Milazzo Celano

23 21 20 18 18 17 17 16 16 12 11 11 11 11 9 9 7 6 5 4 4

PENALIZZAZIONI Isola Liri -2; Fano A.J. -2; Melfi -2

IL PROSSIMO TURNO 11ª giornata

Arzanese Catanzaro Chieti Ebolitana Fano A.J. Gavorrano L'Aquila Melfi Neapolis M. Vibonese

-

Vigor Lamezia Aprilia Isola Liri Milazzo Celano Paganese Aversa Norm. Giulianova Campobasso Perugia

realizzazione a cura di


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport

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Contro il Genoa partita a lungo sotto controllo, ma la Juve non va oltre il pari: c’è ancora molta strada da fare

Doppio Matri, ma la difesa tradisce Carlo Brangia TORINO - Tradita dalla propria difesa,laJuvesideveaccontentare di un pareggio. Squadra ancora imbattuta (e stadio inviolato), ma con ogni probabilità il solo punto conquistato contro il Genoa non basterà a mantenere la vetta fino a stasera. È infatti colpa di due disattenzioni difensive se i bianconeri, che fino a prima dell’impegno con la squadra di Malesani, aveva subìto tre gol in sei partite - meglio soltanto l’Udinese -, non riescono a vincere una partita per larghi tratti sotto controllo. Anche perché, se è vero che la concretezza sotto porta invocata da Conte alla vigilia ancora non si è vista del tutto, la Juve ha potuto contare sulla doppietta di Matri. E questo nonostante Malesani si presenti a Torino con un Genoa piuttosto coperto. D’altra parte i dieci precedenti hanno visto i padroni di casa vincere nove volte. Quindi 4-4-1-1: Jankovic esterno sinistro di centrocampo al posto di Pratto, il duo Seymour-Veloso in mediana. A supporto di Palacio, Mekel. In difesa Moretti vince il ballottaggio con Bovo per un sostituire lo squalificato Kaladze nel ruolo di centrale. Per la sfida contro il Genoa, Conte è invece costretto a fare a meno di Buffon e Vidal. Nella giornata di giovedì, l’estremo difensore aveva riportato una contusione clavicola sinistra: tra i pali si rivede quindi Storari. L’assenza del cileno è invece una ragione in più per tornare al 4-2-4, con Pirlo e Marchisio a centrocampo. In difesa Chiellini di nuovo nel ruolo di terzino, Bonucci e Barzagli centrali, e Lichtsteiner sulla destra. In avanti Vucinic e Matri formano la coppia offensiva; sulle corsie esterne il confermatissimo Pepe ed Estigarribia: il sudamericano vince il ballottaggio con Krasic (deludente a Verona) e parte la prima volta titolare. Ma l’attenzione nel prepartita è tutta per la panchina bianconera, sulla quale si accomoda Del Piero, scaricatodopo19annidaunadirigenza che non ha neanche il buon gusto -nella scelta dei modi, dei tempi e della sostanza - per non farla sembrare una scelta unilaterale, e che ritiene l’assemblea degli azionisti la sede adatta per comunicare la fine di un simile rappor-

JUVENTUS GENOA

2 2

Juventus Stadium, Torino JUVENTUS (4-2-4) Storari; Lichtsteiner, Bazagli, Bonucci, Chiellini; Pirlo, Marchisio (90’ Del Piero); Pepe, Vucinic (83’ Krasic), Matri, Estigarribia (67’ Pazienza). All Conte GENOA (4-4-1-1) Frey; Mesto, Dainelli, Moretti, Antonelli; Ma.Rossi (81’ Jorquera), Veloso, Seymour (72’ Kucka), Merkel; Jankovic (62’ Caracciolo), Palacio. All Malesani ARBITRO Romeo di Verona MARCATORI Matri (Juv) al 6’, Ma.Rossi (Gen) al 31’, Matri (Juv) al 58’, Caracciolo (Gen) all’ 85’.

to. Proprio la questione Del Piero è al centro di una settimana piuttosto impegnativa per la Juventus, costretta tra l’altro ad affrontare la grana dello stadio. Insomma, il fischio d’inizio è soprattutto l’occasione per tornare a parlare di calcio giocato. E comunque, anche su quel fronte c’era da dimostrare che il pareggio con il Chievo non aveva ridimensionato le prospettive della squadra. E invece è così; o

meglio: è stato sopravvalutato l’avvio di stagione. Pirlo è un playmaker straordinario, l’entusiasmo è tanto, ma la qualità ancora non basta. Eppure la partita era cominciata bene. Al 6’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Pirlo, Marchisio riceve palla all’indietro e prova la conclusione di destro: tiro deviato, la palla arriva a Matri che è in posizione regolare; la sua de-

Conte deluso dal risultato: troppe disattenzioni

Malesani esulta e si esalta «Il bel gioco ci premia» TORINO - Caracciolo agguanta il pareggio e si dispera per le occasioni mancate: «Peccato, potevo farne anche un altro. Ma sono felice perché ho ritrovato il gol, mi sono sbloccato». In questa frase è racchiusa tutta la voglia del Genoa, che ha lottato con grande personalità e buonissima tecnica contro la capolista del campionato. Grandi elogi per Merkel nel dopo partita. Ma Malesani frena: «il giovane è bravo, a volte è poco concreto». «Ho messo tanti giocatori di corsa - spiega l’allenatore

del Grifone. - Credo che tutti dobbiamo essere orgogliosi di questa squadra. Ho una grande gioia dentro perché abbiamo sempre fatto delle buone prove ma abbiamo raccolto poco». «A me piace la squadra che inizia l’azione - continua. - Sono convinto che bisogna sempre giocare a calcio. Abbiamo, infatti, affrontato la Juventus a viso aperto con coraggio e personalità. Io voglio così e faccio questo mestiere con passione. Magari, altri preferiscono chiudersi e fare risultato».

viazione non lascia scampo a Frey.Al32’ arrivaperòilpareggio: la difesa della Juve si è fatta trovareimpreparata,conMerkelcheha spazio sulla sinistra per servire con un cross perfetto la testa di Rossi, Chiellini non lo marca a dovere,edè1-1.Cosìcomequandosi fa riprendere anche dopo il 2-1 (di nuovo Matri, grazie ad una finta geniale di Pirlo): Kucka è quasi indisturbato nel fare la sponda per

Alla fine della partita, Malesani ha voluto la maglia di Marchisio: «Ho avuto fiducia in lui quando era un ragazzino e ora guardate dov’è arrivato...». Sponda Juve, troppe disattenzioni difensive? «Sicuramente abbiamo trovato un Genoa che ha espressso delle qualità importanti - rileva mister Conte -. Forse abbiamo subìto qualcosina in più rispetto alle altre partite e a cinque minuti dalla fine bisognava stare più attenti. Del resto, volevamo sfruttare gli spazi e con diverse ripartenze abbiamo anche sfiorato il terzo gol. Comunque, adesso siamo a zero sconfitte e questo è un dato positivo. Bisogna tenere sempre conto che la strada è lunga da percorrere. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra e crescere tramite il lavoro. Siamo partiti bene e siamo contenti, ma non dimentichiamoci da dove veniamo».

Caracciolo che mette dentro, con Storari che tenta invano l’uscita. Nel finale, poi, la squadra di Malesani, chenonharubatonulla, rischia addirittura di vincere, e nel bilancio rossoblù c’è anche una traversa. La Juve esce tra i fischi del suo pubblico per la prima volta in questa stagione.


4 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

SPORT La Fiorentina si fa raggiungere due volte dal Catania e Mihajlovic, contestato, becca un rosso

Sinisa, ma che combini?

Marina Deodati FIRENZA - «Salta la salta la panchina, oh Sinisa salta la panchina». Questo è il coro che ha intonato la curva Fiesole, durante Fiorentina-Catania,quandoMihajlovic è stato espulso per proteste dall’arbitro Giannoccaro, al 43’ della ripresa sul risultato di 2-2. Un episodio che la dice lunga sul clima che si respira da queste parti. I viola erano passati in vantaggio per due volte. Ancora una volta, dunque, non è piaciuta ai tifosi dellaFiorentinalaprestazionedella loro squadra. Jovetic ha dato spettacolo, ma un Catania mai domo ha fatto la sua partita. La dop-

pietta del talento montenegrino non è bastata, dunque, alla Fiorentina, per avere la meglio sulla formazione allenata da Montella. I siciliani, capaci di rimontare due volte, salgono a 10 punti in classifica. Un gradino più in basso ci sono i viola di Mihajlovic, a secco di vittorie da 4 giornate. Il risultato è arrivato al termine di un match che la Fiorentina ha cominciato spingendo forte in attacco. LA CRONACA I toscani premono dall’inizio ma non trovano spazi: il Catania non concede nulla e, quando può, prova a reagire in contropiede. Per accendere il match serve un lampo di Jovetic. Mon-

La doppietta del talento montenegrino Jovetic non è bastata per superare i siciliani tolivo ruba palla con un intervento sospetto, Jo Jo arriva al limite dell’area e con un tocco di punta buca Andujar: 1-0 al 20’. Il gol costringe il Catania a modificare almeno in parte il proprio atteg-

giamento. I siciliani non possono limitarsi a contenere e la qualità dello spettacolo migliora. La Fiorentina si illumina quando il pallone arriva tra i piedi del numero 8: al 32’ Jovetic orchestra il contropiede, la difesa rossoazzurra si salva. Al 40’ il Catania ha a disposizione una colossale occasione per andare a segno. Catellani può colpire di testa da 6 metri ma riesce nell’impresa di spedire il pallone sul fondo. Il pareggio è solo rinviato. È Delvecchio, al 43’, a risolvere la mischia nata da un corner: 1-1. Prima del riposo, la Fiorentina protestaperuninterventosospetto di Lodi nella propria area: per l’arbitro Giannoccaro, il numero 10 respinge con la spalla e non con il braccio. Tocca agli ospiti, all’inizio della ripresa, reclamare un rigore per un fallo su Delvecchio: anche stavolta, l’arbitro lascia correre. A mettere tutti d’accordo provvede, tantopercambiare,Jovetic.Splendido destro a giro da 20 metri, Andujar non può far nulla: 2-1 al 61’. Il Catania prova a rialzare la testa e gela il Franchi all’83’. Il colpo di testa del neoentrato Barrientos sarebbe già sufficiente per pareggiare, ma Giannoccaro non si accorge che il pallone ha varcato abbondantemente la linea bianca. Ci pensa allora Maxi Lopez a ribadire in rete con un piattone: 2-2. Prima del fischio finale, c’è spazio solo per l’espulsione di Mihajlovic.

FIORENTINA CATANIA

2 2

FIORENTINA (4-3-3) - Boruc; De Silvestri, Natali, Gamberini, Pasqual; Behrami, Montolivo, Munari; Cerci (28’ st Romulo), Silva (39’ st Gilardino), Jovetic. All. Mihajlovic. CATANIA (3-5-2) Andujar; Spolli, Legrottaglie, Bellusci; Izco, Delvecchio, Lodi, Almiron (35’ st Barrientos), Marchese (28’ st Lanzafame); Maxi Lopez, Catellani (19’ st Bergessio). All. Montella Arbitro: Giannoccaro. Marcatori: 20’ pt e 16’ st Jovetic (F), 43’ pt Delvecchio (C), 38’ st Maxi Lopez (C). Ammoniti: Montolivo (F), Spolli (C).

OGGI IN CAMPO LECCE MILAN

INTER CHIEVO

PARMA ATALANTA

ROMA PALERMO

Stadio Via del Mare, ore 12.30

Stadio G.Meazza, ore 15

Stadio Ennio Tardini, ore 15

Stadio Olimpico, ore 15

LECCE (4-3-1-2) Julio Sergio; Oddo, Tomovic, Esposito, Mesbah; Strasser, Obodo, Giacomazzi; Grossmuller; Corvia, Pasquato. All Di Francesco

INTER (4-3-1-2) Julio Cesar; Maicon, Lucio, Chivu, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Stankovic; Sneijder; Zarate, Pazzini. All Ranieri

PARMA (4-4-1-1) Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Biabiany, Morrone, Jadid, Modesto; Giovinco; Floccari. All Colomba

ROMA (4-3-1-2) Stekelenburg; Cassetti, Burdisso, Juan, José Angel; Perrotta, De Rossi, Gago; Pjanic; Bojan, Osvaldo. All Luis Enrique

CHIEVO (4-3-1-2) Sorrentino; Frey, Morero, Cesar, Jokic; Bradley, Rigoni, Hetemaj; Cruzado; Thereau, Pellissier. All Di Carlo

ATALANTA (4-4-1-1) Consigli; Masiello, Lucchini, Capelli, Peluso; Schelotto, Cigarini, Padoin, Bonaventura; Moralez; Denis. All Colantuono

PALERMO (4-3-2-1) Tzorvas; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti; Barreto, Bacinovic, Della Rocca; Ilicic, Zahavi; Pinilla. All Mangia

ARBITRO Brighi di Cesena (Passeri - Chiocchi / Giancola)

ARBITRO Bergonzi di Genoa (Giachero - Musolino / De Marco)

MILAN (4-3-1-2) Abbiati; Abate, Nesta, Yepes, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Aquilani; Boateng; Ibrahimovic, Cassano. All Allegri ARBITRO Peruzzo di Schio (Bianchi - Iannello / Tagliavento)

ARBITRO Celi di Campobasso (Padovan - Barbirati / Mazzoleni)

LA FRASE

Edoardo Reja, tecnico della Lazio

SIENA CESENA

BOLOGNA LAZIO

Stadio Artemio Franchi, ore 15

Stadio Renato Dall’Ara, ore20.45

SIENA (4-4-2) Brkic; Vitiello, Rossettini, Terzi, Del Grosso; Mannini, Gazzi, D’Agostino, Brienza; Calaiò, Destro. All Sannino

BOLOGNA (4-3-1-2) Agliardi; Raggi, Portanova, Cherubin, Morleo; Pulzetti, Mudingayi, Kone; Ramirez; Acquafresca, Di Vaio. All Pioli

CESENA (4-3-1-2) Antonioli; Ceccarelli, Von Bergen, Rodriguez, Lauro; Parolo, Guana, Candreva; Ghezzal; Eder, Bogdani. All Giampaolo

LAZIO (4-2-3-1) Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Ledesma, Matuzalem; Sculli, Hernanes, Cissé; Klose. All Reja

ARBITRO Rizzoli di Bologna (Giallatini - Rubino / Ciampi) Recuperato dall'infortunio, oggi Lamela potrebbe esordire in giallorosso

ARBITRO Damato di Barletta (Romagnoli - Nicoletti / Baracani)

«Un giocatore non fa mai la differenza. Con Klose o meno in campo, la Lazio deve essere più lucida sotto porta: le occasioni ci sono e le statistiche dicono che siamo la squadra che crea più azioni in Serie A. Cissè? La convocazione in Nazionale lo ha esaltato, ma forse non ha la tranquillità giusta. Non riesce a fare prestazioni al suo livello ed è molto arrabbiato con se stesso»


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport

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SPORT Luis Enrique sprona la Roma e nasconde le carte, difficile ipotizzare la formazione contro il Palermo

Vincere per dimenticare il derby

Giulio Adriani

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ROMA - «Il derby è passato, la Roma è pronta a ripartire». Luis Enrique volta pagina dopo il ko nella stracittadina: bisogna pensare al Palermo, che fa visita ai giallorossi allo stadio Olimpico. «Il derby è passato, ora aspettiamo il prossimo con voglia di vincere», dice il tecnico. La sconfitta contro la Lazio è arrivata allo scadere, in un match che la Roma ha giocato in inferiorità numerica. «Mi sono piaciutiiprimi5-10minuti,giocati con velocità. Poi dopo un quarto d’ora non ho visto la squadra che volevo, abbiamo arretrato in maniera eccessiva. Quando succede una cosa del genere, io penso che si debba continuare a lavorare: questa è la strada e io devo convincere i miei calciatori. Il processononèfacile,losappiamo. Se possiamo giocare bene per 10 minuti, possiamo farlo più a lungo», afferma. «Lavoriamo con tranquillità e vediamo tra 8-9 mesi: dobbiamo sempre provare a imporre il nostro gioco, non ho intenzione di cambiare. Il possesso di palla rimane la chiave», dice. Luis Enrique è rimasto sorpreso dalla reazione della squadra al passo falso: «Dopo una partita di taleintensitàcomequelladidomenica, pensavo fosse difficile rico-

Il tecnico asturiano è tranquillo: «La squadra ha dato il 100% ed è pronta. Dobbiamo essere al top se vogliamo avere una chance di vincere» minciare a lavorare. Invece, la squadra ha dato il 100% ed è pronta ad affrontare il Palermo. Dobbiamo essere al top se vogliamo avere una chance di vincere». Il primo derby capitolino ha regalato suggerimenti al tecnico. «Devo imparare ad essere più freddo in una situazione di tale intensità. Il tifo è stato incredibile, quando penso all’entusiasmo della gente e allo sforzo dei calciatori... alla fine mi dispiace per la loro delusione. A me, succeda quello che succeda. Dall’inizio di questa avventura so diavercommessoerrori,nehofatti tanti: non sono una macchina. Devofarescelteepossosbagliare», afferma. Franco Baldini, direttore generale della Roma, considera Luis Enrique un allenatore top. «Fa piacere sentire certe cose, è ovvio. Io so che tecnico sono, so

che devo imparare. Non ho bisogno di essere considerato top o tap dice -: non conta, così come non conterebbe se qualcuno mi giudicasse in maniera negativa. È importante essere un buon allenatore, contano solo i risultati». In particolare, i risultati conteranno nelle prossime 3 giornate. «Ci sono 9 punti in gioco. Chi li conquista tutti, o magari ne fa 7, può salire moltoinclassifica.Con3partiteinuna settimana, non si può pensare di utilizzare 11 giocatori. Per noi, può essereuna situazione positiva: abbiamo bisogno di tutti, in particolare in questa settimana», spiega. Ci potrebbe essere un turn over offensivo nei prossimi 270 minuti. In attacco, Luis Enrique deve gestre una rosa abbondante. «Borriello? È un bomber, si allena bene. Ma io posso schierare solo 11 giocatori dall’inizio e posso convocarne 18. Lo stesso discorso valeperBorini,Bojan,Osvaldo...», dice. Con tante soluzioni a disposizione, non è il caso di affrettare il recupero di Totti, ancora out perunproblema muscolare: «Aspettiamo i suoi progressi, non vogliamo correre rischi». Nessuna indicazione sulle scelte relative alla difesa: «Chi schiero? Lo so ma non lo dico. Posso mettere Cassetti centrale, anche se non piace a nessuno. E posso schierare Perrotta terzino... È difficile indovinare la formazione questa settimana: impossibile no, ma difficile sì». Il Palermo potrebbe provare a imitare la Lazio con il pressing su De Rossi per soffocare la prima fonte del gioco giallorosso. «Il Palermo imiterà la Lazio? Ma non giocheranno Klose e Cissè...».

Ranieri profeta: per lo scudetto c’è anche l’Inter MILANO - «Lo scudetto? Ci credo anche io, è difficile, lo sappiamo ma è il bello del calcio, non mollare e vedere cosa succederà. da commentatore dicevo che Milan e Inter erano le più forti e avrebbero lottato per il titolo e lo credo ancora. Poi vedevo il Napoli e la Juventus, la Lazio, il Palermo anche hanno buoni giocatori e una buona rosa. Poi vincere o non vincere dipende da tantissime cose, ma noi dobbiamo riprenderci quel palcoscenico». Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Claudio Ranieri, nella conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Chievo Verona. I nerazzurri sono attardati in classifica ma «davanti rallentano e se ci mettiamo in moto ce la facciamo», ha aggiunto il tecnico che ha poi sottolineato come quando è arrivato «il triplete tutto ha girato alla perfezione, tutto al punto giusto. Oggi non è così, ma le difficoltà mi esaltano ed esaltano anche la squadra che ha carattere, ed ora la sfida è riportare la squadra lassù, anche i giocatori vogliono dimostrare che non sono vecchi e appagati, la mentalità deve essere quella». Parlando dell’avversario di oggi, Ranieri dice: «il Chievo fa sempre bene da quando lo conosco, un marchio di fabbrica: pressa, lotta, corre. Ha messo in difficoltà anche la Juve, mi aspetto una gara tirata fino in fondo».

IN BREVE

> MILAN

> LAZIO

> ATALANTA

MILANO - Il Milan sbarca oggi a Lecce con l’intenzione di conquistare i tre punti al Via del Mare. «Bisogna risalire la classifica», è la missione assegnata ai suoi da Massimiliano Allegri, che continua a ritenere decisive le prossime quattro partite, prima della sosta. «Se facciamo 12 punti - dice - potremmo essere anche in testa alla classifica, o comunque molto vicini al primo posto e da lì cominciare a lottare per lo scudetto». A Lecce il Milan potrebbe presentarsi con il tridente Robinho, Cassano e Ibrahimovic insieme dal primo minuto. Allegri deve valutare, infatti, le condizioni di Aquilani e Boateng, che non si sono allenati con i compagni negli ultimi giorni, ma che comunque saranno a disposizione.

ROMA - «Avanti così». La vittoria nel derby ha lanciato la Lazio, ora Edy Reja non vuole fermarsi. I biancocelesti, reduci dal successo nella stracittadina, oggi fanno visita al Bologna. «Dobbiamo continuare a giocare come abbiamo fatto fino ad ora, perchè la squadra diverte al di là del risultato. Sono particolarmente soddisfatto dell’andamento attuale della Lazio, se arrivasse anche il risultato sarebbe meglio», dice il tecnico, che si gode il momento d’oro. «La vittoria di domenica scorsa - dice l’allenatore rimaneunagrandesoddisfazione per me, per la squadra e soprattutto per i tifosi perchè la vittoria ci ha dato la giusta serenità. E’ stata solo una partita mamipiacerebbeentrare nel cuore dei tifosi a fine campionato».

BERGAMO - L’Atalanta a Parma con il nome del pericolo numero uno ben annotato sull’agenda di Stefano Colantuono. «Il Parma è in un buon momento spiegal’allenatorenerazzurro-Sonovelocisullefasce, ma il loro uomo migliore è Giovinco, che va a cercar palloni ovunque, gioca tra le linee e sa attaccare in profondità. Un pò quello che chiederò io di fare a Moralez». Il piccolo fantasista argentino sta vivendo un momento di difficoltà. Ma Colantuono non si preoccupa. «Moralez è cresciuto dal punto di vista atletico, come volume di gioco e intensità». L’argentino sarà confermato titolare alle spalle di Denis, anche se non è escluso che in extremis Colantuono opti per l’inserimento di Tiribocchi.


6 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

SPORT LA VIGILIA La sindrome delle piccole squadre non preoccupa Mazzarri: «Il Cagliari ormai è una big»

A lezione di psicologia da Walter Pasquale Tina NAPOLI - Stavolta chiamatelo psicologo. Walter Mazzarri - del resto - è poliedrico. Cura l’organizzazione tattica, i muscoli ma anche la testa dello spogliatoio di cui è condottiero assoluto. Il luogo comune - suffragato dai risultati, a dire il vero - è un Napoli in difficoltà contro le piccole. Chievo, Fiorentina e Parma insegnano lasciando qualche rimpianto per quello che poteva essere. L’allenatore lo sa e dribbla il tranello. L’artificio è semplice ma efficace. Contro il Cagliari non si corre questo rischio: «Assolutamente no. I rossoblù hanno un punto in più in classifica. Sono una big a tutti gli effetti. Stesso discorso per l’Udinese che è la capolista». Come dire, l’approccio sarà quello riservato a Juventus, Milan e Inter: «Serve la partita perfetta per arginare i nostri avversari e conquistare un risultato positivo al Sant’Elia. L’ambiente sarà infuocato e noi dobbiamoesserebraviagestirequesta situazione». La fiducia è al massimo: «Ho visto una buona intensità e vedrete che la prestazione può essere davvero positiva». Tra l’altro,ilturnovernonsaràmassiccio.

HA DETTO Dossena torna tra i titolari

Sul turnover pochi dubbi: «Gioca Dossena a sinistra Per me è un titolarissimo come Maggio e Zuniga Faccio io le scelte in base all’avversario Rispetto i rossoblù»

HA DETTO Momento difficile per Cavani

Coccole a Cavani: «Non importa che non segna in trasferta da tanto tempo Il Matador è decisivo a prescindere dalle sue prodezze» Qualche cambio e nulla più. L’assetto non si stravolge. Il criterio principale è la gestione delle forze considerando che mercoledì arriva l’Udinese e sabato prossimo si gioca in anticipo a Catania. «Devo considerare tutti gli impegni ed evitare la flessione di alcuni». Riposano Maggio, Inler, Hamsik e Cannavaro. «A Monaco non ci sarà per squalifica e devo valutare un assetto diverso in difesa. Dossena,invece,giocheràsicuramente». Il tridente - invece - merita un approfondimento. Il riferimento è a Cavani che gioca perché deve ritrovare la fiducia. Il Matador sta attraversando un momento difficile per la storia del furto che l’ha costretto al trasloco:«In attacco devo considerare fattori diversi. L’anno scorso ho difeso Gargano, quando tutti lo criticavano. Io proteggo i miei giocatori». E adesso lo fa con Cavani. «Non importa se non segna da sei mesi in trasferta in gare di campionato. Lui è decisivo a prescindere dai gol ed è straordinario quando si tratta di dare una mano in difesa». Il Matador, insomma, va coccolato e protetto. Mazzarri lo ha capito e non fa una piega. Proprio come ogni psicologo che si rispetti.

Stavolta Mazzarri è anche psicologo

LA CURIOSITÀ Nuovo cambio di look: sparisce la cravatta «Un giorno vi racconterò questa storia» NAPOLI - Altro avversario, nuovo cambio di look. Stavolta Walter Mazzarri si presenta in conferenza stampa senza la cravatta azzurra che ha sfoggiato contro il Bayern Monaco. Vestito scuro e camicia bianca, questa la divisa d’ordinanza da quando siede sulla panchina azzurra tanto da diventare addirittura un rito scaramantico. Quando in campo toglie la giacca, è il segnale che la squadra deve accelerare per cambiare la storia della partita. E la cravatta? A Napoli non l’aveva mai messa. L’inedito proprio contro il Bayern Monaco: «Ma quando ero alla Sampdoria, era la regola. Siete disattenti», si era giustificato dopo la sfida con i bavaresi. Ieri mattina, però, è sparita nuovamente. Qualcuno glielo fa notare poco prima di cominciare. L’allenatore azzurro sta al gioco e alimenta addirittura un piccolo mistero: «Un giorno vi spiegherò questa storia». Magari è un rito scaramantico, ma è inutile insistere. Mazzarri quasi quasi svela la formazione, ma fa catenaccio su questo dettaglio. Del resto, è un tipo riservato e non svela l’arcano. Nuovo tentativo poco prima dei saluti. Il ritornello è sempre lo stesso: «Non adesso. Non aggiungo altro». Meglio pensare soltanto al Cagliari. Vestito e camicia: ecco il Mazzarri style

p.t.


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport

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SPORT

In questa stagione un solo gol in trasferta: la prodezza a Manchester

In trasferta non segna in campionato da sei mesi: l'ultimo gol a Palermo su rigore

CAVANI Niente turnover per il Matador al Sant’Elia: sarà regolarmente al centro dell’attacco

Edy, sfata questo tabu Mai un gol a Cagliari In trasferta non punge Pasquale Tina NAPOLI - Carezze per Cavani. Firmate Walter Mazzarri. Perché il Matador - in questo momento - ne ha bisogno. Il momento non è dei migliori. Anzi, è nerissimo. E che nessuno parli di alibi. Del resto, sfidiamochiunqueasostenereilcontrario: rientra dal tour in Sudamerica con la sua Uruguay e trova la casa sottosopra. Tutta colpa dei ladri che hanno minato la privacy e la serenità familiare di Soledad e del piccolo Bautista svaligiando la villa di Lucrino. Da qui la decisione di andare via. Un po’ di lucidità si perde, è normale che sia così. Senza dimenticare la stanchezza. Ha giocato sempre: le qualificazioni mondiali con la Celeste - in precarie condizioni fisiche - poi Parma e Bayern Monaco di filato. Mazzarri - però - non lo manda in panchina. Turnover rinviato. Adesso non è proprio il caso: «Gliaspettipsicologicisonofondamentali nelle scelte del tridente. L’ho già fatto con Gargano nella scorsa stagione, ripeto lo stesso atteggiamento adesso». Tradotto: in condizioni normali, avrebbe riposato come gli è già successo al Bentegodi contro il Chievo. Stavolta no. Sarà regolarmente al centro dell’attacco. Per ritrovare lo smalto perduto e sbloccarsi in trasferta. In questa stagione un solo squillo (storico) all’Etihad Stadium contro il Manchester City, all’esordio in Champions, poi si è esibito sempre a Fuorigrotta.

L’ultima prodezza in campionato lontano dal San Paolo risale addirittura allo scorso aprile: rigore a Palermo

IL CASO

Nella villa di Lucrino non è tornato NAPOLI - Nella villa di Lucrino, non è voluto più tornare. Ha dato unaveloceocchiataaidannidopoil furto subito, poi ha deciso di trasferirsi - assieme a sua moglie Soledad e al piccolo Bautista - in albergo, in attesa della nuova casa. Inutile anche i tentativi dei fan del PrincipatodiLucrinocheavrebberovoluto parlargli per trattenerlo in zona. Edy, non ha voluto. La prossima settimanapotràfinalmenteritrovare la sua tranquillità: tutto pronto o quasi per il trasloco nella nuova abitazione che ha scelto sulla collina di Posillipo. Il parco è presidiato 24 ore al giorno e garantirà a Cavani e alla sua famiglia la tranquillità necessaria per dimenticare questo brutto episodio.

L’esatto contrario di Lavezzi, dunque, che preferisce (è un eufemismo, ovviamente) esultare lontano dal San Paolo. Edy, invece, s’è inceppato. L’ultima prodezza in campionato - negli altri stadi di serie A - risale addirittura al 23 aprile. Si giocava a Palermo, che per un periodo è stato casa sua. Rigore perfetto, poi il filo s’interrompe all’improvviso. Agli attaccanti - del resto - capita. Basta un attimo per risolvere la questione. Pochi secondi appena, il tempo di una prodezza delle sue. A Cagliari avrà la sua opportunità. Mazzarri gli toglie di dosso la pressione e non lo responsabilizza: «È fondamentale anche quando non segna. Aiuta i compagni con i suoi movimenti e torna indietro a dare una mano. Sinceramente non m’interessa se riesce a sbloccarsi o no. Conta la vittoria del Napoli». E il Matador spera di contribuire alla sua maniera. I tifosi aspettano che la maledizione finalmente s’infranga. Nella memoria di tutti la tripletta al Milan e la prestazione scintillante contro il Villarreal. Dall’Uruguay, invece, è tornata una copia sbiadita. E distratta dalle notizie extra-calcistiche. La società si è stretta attorno al suo campione aiutandolo nella ricerca della nuova abitazione. Mazzarri, invece, gli ha dato fiducia. Ha bisogno di sentirsi protagonista. Il Sant’Elia è l’occasione giusta, tra l’altro in questo stadio non ha ancora festeggiato. Edy, provaci. Napoli è con te.

Tutti i gol di Cavani in trasferta 26 agosto 2010 ELFSBORG-NAPOLI (28' e 37' pt)

EUROPA LEAGUE

0-2

29 agosto 2010 SERIE A FIORENTINA-NAPOLI (7' pt)

1-1

19 settembre 2010 SERIE A SAMPDORIA-NAPOLI (40' pt)

1-2

26 settembre 2010 CESENA-NAPOLI (42' e 46' pt)

1-4

30 settembre 2010 ST. BUCAREST-NAPOLI (52' st)

3-3

17 ottobre 2010 CATANIA-NAPOLI (39' pt)

SERIE A

SERIE A

1-1

2 dicembre 2010 EUROPA LEAGUE UTRETCH-NAPOLI (4' pt, 41' pt e 24' st)

3-3

23 gennaio 2011 BARI-NAPOLI (41' st) 12 febbraio 2011 ROMA-NAPOLI (4' st e 38' st) 23 aprile 2011 PALERMO-NAPOLI (1' pt rig.)

SERIE A

0-2 SERIE A

0-2 SERIE A

2-1

14 settembre 2011 CHAMPIONS LEAGUE MANCHESTER-C.-NAPOLI (23' st)

1-1


8 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

SPORT GLI AVVERSARI

Il tecnico si affida alla compattezza del suo gruppo

Cagliari, è pronta la trappola Stefano Grandi CAGLIARI - Tutto esaurito. Il Sant’Elia sarà pieno come un uovo. Si aspetta questa partita come se fosse la partita dell’anno. Chissà perché. La spiegazione, che poco convince è quella dell’ormai famoso spareggio disputato a Napoli tra Cagliari e Piacenza. I tifosi si schierarono tutti a favore del Piacenza. Da allora sarebbe comincato l’odio, ormai atavico dei sardi verso i napoletani. La storia di questa sfida è fatta di partite decise al 95’, beffe e insulti. Ora è una sfida di alta classifica, caricata a mille da Cellino. Il presidente ha addirittura convocato un cda straordinario con all’ordine del giorno la partita contro il Napoli: da vincere a tutti i costi. FICCADENTI I toni del tecnico degli isolani sono come al solito dimessi, pacati. Ma tutto l’ambiente lo spinge a vincere una partita sentissima. L’ha capito anche l’allenatore rossoblu Massimo Ficcadenti. «Me ne sono reso conto sentendo i giocatori. Sarà molto importante rimanere concentrati, non lasciare spazi, altrimenti ti puniscono immediatamente. E’ quel tipo di gare dove i giocatori trovano le motivazioni da soli». Rispetto adomenicascorsa,irossoblustanno meglio sotto il profilo fisico. «Dovremo essere più brillanti. E’ vero che il Napoli concederà qualcosa: toccherà a noi sfruttare le occasioni. La squadra dovrà gettare sul campo determinazione e voglia di vincere». Ancora una volta, molto sarà richiesto ad Andrea Cossu. «Può essere determinante negli ultimi 30 metri. A lui come a tutti chiedo di mettere a disposizione della squadra le proprie qualità individuali». Massima attenzione soprattutto al tridente partenopeo.«Sepotessi,litoglierei tutti e tre - sorride Ficcadenti - Cercheranno costantemente l’uno contro uno, noi dovremo essere bravi ad essere compatti e non offrire varchi».

Ficcadenti avverte: «Non sbilanciamoci altrimenti possono castigarci subito I tre tenori azzurri sono temibilisimi nelle ripartenze» GIOCA LARRIVEY Tutto confermatoperlaformazione,Ficcadenti dovrebbe confermare la formazione che ha giocato nell’ultima partita contro il Siena. Gioca Larrivey in attacco, preferito a Nenè. L’argentino sarà nel finto tridente con Cossu che giocherà da trequartista pronto ad innescare Thiago Ribeiro e appunto l’argentino. in difesa partendo da destra Canin, Astri e Agostini. In mediana, invece, Pisano, Biondini, Nainggolan (l’oggetto del desiderio del Napoli) e Conti la bestia nera azzurra. Lo stadio sarà tutto rossoblù: pochi i tifosi azzurri che si recheranno sull’isola.

IL PROGRAMMA

Si inizia con la gara di Lecce NAPOLI - Questo il programma con gli arbitri, gli assistenti ed i quarti uomini delle gare dell’ ottava giornata di serie A in programma oggi

Il tecnico del Cagliari, Massimo Ficcadenti

Nenè e quella via del gol smarrita

Il brasiliano Nenè, attaccante del Cagliari

L’attaccante brasiliano non segna ormai da febbraio scorso Ma è tranquillo: «La panchina non mi pesa»

CAGLIARI - Probablmente non giocherà dall’inizio perchè Ficcadenti gli ha preferito Larrivey. Si è dato da fare in allenamento, ha lavorato bene, ma evidentemente non ha convinto appieno il tecnico degli isolani che schiererà Thiago RibeiroalfiancodiCossueappunto Larrivey. Farebbe di tutto per giocarecontroilNapoli.Anchelui, cometuttol’ambientesentequesta gara in modo particolare. «L’anno scorso mi avevano portato bene». Il brasiliano, proprio come la passata stagione è andato volontariamente, per questione di scaramanzia, nelle scuole di Cagliari e provincia. Il gol che non arriva è diventato un cruccio. Ci pensa e ci ripensa, la porta è diventata troppo piccola. E

la rete a Nenè manca. Che darebbe, il bomber sbarcato dal Brasile, dopo l’esperienza portoghese, per gonfiare quella rete. L’ultimo in campionato è ormai lontano: risale al 4-1 del 13 febbraio scorso col Chievo. «Una doppietta che faceva sognare il traguardo della doppia cifra. Poi l’infortunio e, al rientro, quel feeling con la rete ormai perso. Un digiuno che comincia a pesare e ora anche l’esclusione con il Napoli. Il puntero è ormai triste e Ficcadenti che non lo vede per il momento lo rende sempre meno allegro: «La panchina dà fastidio, ma se gioca Larrivey vuol dire che se lo merita. Non sento pressioni particolari, sono convinto che il gol arriverà al momento giusto».

Lecce - Milan (12:30) Arbitro: Peruzzo - Assistenti: Bianchi, Iannello, Tagliavento (IV) Cagliari - Napoli : Arbitro: Banti Assistenti: Copelli, Niccolai, Valeri (IV) Inter - Chievo : Arbitro: Celi Assistenti: Padovan, Barbirati, Mazzoleni (IV) Parma - Atalanta : Arbitro: Brighi Assistenti: Passeri, Chiocchi, Giancola (IV) Roma - Palermo: Arbitro: Bergonzi Assistenti: giachero, Musolino, De Marco (IV) Siena - Cesena : Arbitro: Rizzoli Assistenti: Giallatini, Rubino, Ciampi (IV) Udinese - Novara Arbitro: Guida Assistenti: Carrer, Alessandroni, Gava (IV) Bologna - Lazio ( 20:45) Arbitro: Damato - Assistenti: Romagnoli, Nicoletti, Baracani (IV)

Banti di Livorno


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport

9

SPORT IL PERSONAGGIO Oggi Udinese-Novara: Totò non sta benissimo ma Guidolin lo costringe al tour de force

Di Natale si scalda per Napoli Ivan Palumbo NAPOLI - Totò gioca. Lo ha sempre fatto in campionato fino ad oggi. «Inquesto momento è così - disse Guidolin prima della sosta - Gli chiedo uno sforzo in più». Non c’è Udinese senza Di Natale. O meglio, ci sarebbe pure: con l’attaccante di Pomigliano in panchina, i friulani hanno messo il turbo in Europa League: pari a Glasgow (e lui era rimasto a casa), vittoria con l’Atletico Madrid (e lui ha ammirato dalla panchina). Totò non sta benissimo: «Ma i suoi guizzi ci servono». E allora anche oggi è chiamato agli straordinari: ore 15, arriva il Novara, il bomber ci sarà. SENZA PIETÀ Per il Napoli potrebbe anche essere una buona notizia. Mercoledì sera l’Udinese arriva al San Paolo e il suo leader potrebbe essere stanco. Vero è che l’anno scorso, con gli azzurri in piena lotta per lo scudetto, i bianconeri vinsero senza di lui spegnendo quasi definitivamente i sogni di un’intera città. Ma ciò non rende superflua la presenza di Di Natale che segna da tre stagioni consecutive contro il Napoli. Il suo primo gol arrivò proprio al San

Antonio Di Natale, 4 gol in campionato fino a questo momento

Negli ultimi tre anni il bomber partenopeo ha sempre segnato agli azzurri Mercoledì al S.Paolo potrebbe far coppia con Floro Flores

Paolo il 31 gennaio 2009 ed è rimasto quello l’unico guizzo nello stadio che fu del suo idolo Maradona: in verità passò anche in secondo piano, perché nella stessa partita, che terminò 2-2, Quagliarella si inventò una delle sue prodezze. Nel 2010, poi, Totò ha infierito due volte sui suoi concittadini: tripletta il 7 febbraio, tripletta il 28 novembre. E l’ammis-

sione: «Il gol segnato al Napoli è stato il più bello della mia carriera». Esterno destro da oltre 25 metri con palla all’incrocio. BILANCIO Totò non sta benissimo, si diceva. Eppure ha segnato già sei gol: uno inutile nel preliminare di Champions contro l’Arsenal, quando sbagliò anche un rigore, quattro in A, di cui due dal dischetto, e uno in Europa League, all’esordio contro il Rennes. Insomma, ha ripreso alla solita media, quella che lo ha portato ha realizzare 57 reti in 71 presenze negli ultimi due campionati. Numeri da capogiro che lo rendono, a ragion veduta, uno spauracchio. L’OUTSIDER Oggi Di Natale si scalderà per la sfida del San Paolo. L’altro Antonio, Floro Flores, resterà a guardare. «Ha speso tantissimo», ha detto Guidolin, riferendosi alla partita di giovedì contro l’Atletico Madrid. «Ma lui e Totò possono coesistere». Un piccolo indizio, forse: lo scugnizzo oggi va in panchina contro il Novara e mercoledì formerà un tandem tutto partenopeo con Di Natale. Napoli, ovviamente, si augura che non esulteranno. E ovviamente il rispetto non c’entra nulla.

LA SITUAZIONE

Badu in dubbio Ipotesi Abdi UDINE - Francesco Guidolin teme molto il Novara. È rimasto scottato quando, due anni fa, i piemontesi eliminarono il suo Parma dalla Coppa Italia: «Lì cominciò la loro epopea. Ho grande ammirazione per Tesser e per questo tipo di squadre». Ecco perché oggi l’Udinese, squalifiche e infortuni a parte, andrà in campo con la formazione titolare, nonostante i molti impegni ravvicinati e la difficile trasferta di Napoli. Fatte difesa (Danilo, Benatia e Domizzi davanti ad Handanovic) ed attacco (Di Natale e Torje), il dubbio è a centrocampo, dove, oltre a Pinzi (un turno di stop) potrebbe mancare anche Badu che ha subìto una botta giovedì in Europa League. Al suo posto dovrebbe giocare Abdi come mezzala sinistra. In mediana anche Basta, Isla, Asamoah ed Armero.


10 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

SPORT Bella prova amaranto in una gara difficile e contro avversari quotati: la città può sognare

La Reggina cala il tris e vola

Chiara Egeria REGGIO CALABRIA - La Reggina batte con merito il Varese all’Oreste Granillo per 3 a 2 e grazie a questa vittoria riesce a scavalcare in classifica la Sampdoria (fermata 0-0 a Marassi dal Cittadella). Quinto posto (20 punti) alle spalle del Sassuolo (21) che pareggia 1-1 a Empoli. Stop Varese, fermo a 15 punti, assieme al Livorno, sconfitto 1-0 a Modena. Sfida ad alta quota quella di Reggio Calabria, dove i padroni di casa, reduci da due vittorie consecutive, si trovavano di fronte un Varese lanciatissimo nelle ultime tre gare. La cronaca consegna delle schermaglie iniziali molto blande e bisogna, infatti, attendere la mezz’ora per registrare una accelerata di Missiroli che libera Ragusa, pronto a realizzare il gol del vantaggio. Nella ripresa Grillo sbilancia Colom-

EMPOLI SASSUOLO

1 1

EMPOLI (4-4-2) Pelagotti; Tonelli, Mori, Stovini, Regini; Buscè (Signorelli dal 57’), Moro, Valdifiori, Saponara (Pucciarelli dal 64’); Dumitru (Mchedlidze dal 57’), Tavano. All Aglietti SASSUOLO (4-3-3) Pomini; Laverone, Terranova (Bianco dal 73’), Piccioni, Longhi; Magnanelli, Cofie, Valeri; Masucci, Marchi (Boakye dal st), Sansone (Noselli dall’80’). All Pea MARCATORI Dumitru (Emp)al 33’, Masucci (Sas) al 49’

PADOVA VICENZA

2 1

PADOVA (4-3-3) Perin; Donati, Portin, Legati, Renzetti; Bovo, Milanetto, Marcolini (Cuffa dal 21’); Cutolo, Cacia, Ruopolo (Lazarevic dal 66’). All Dal Canto VICENZA (4-3-3) Frison; Tonucci (Bastrini dal 20’), Augustyn, Martinelli, Giani; Soligo, Paro (Rossi dal 66’), Botta; Gavazzi, Abbruscato, Tulli (Paolucci dal 56’). All Cagni MARCATORI Legati (Pad) al 33’, Abbruscato (Vic) al 90’ (R), Cacia (Pad) al 90’+1

bo in area e Missiroli realizza dal dischetto del rigore spiazzando Bressan. La reazione ospite passa per i piedi di Nadarevic che pesca dal corner il centrale Figliomeni: 2-1. Nel finale, sotto una pioggia scrosciante, Colombo realizza il 3-1 con un bel sinistro. Lo stesso Colombo arriva in ritardo su De Luca nei minuti di recupero, con-

GROSSETO BRESCIA

2 0

GROSSETO (4-3-1-2) Narciso; Petras, Padella, Iorio, Giallombardo; Ronaldo, Moretti (Consonni dal 68’), Crimi; Caridi (Alessandro dall’82’); Gerardi (Alfageme dal 63’), Sforzini. All Ugolotti BRESCIA (4-3-1-2) Leali; Zambelli (Dallamano dal 43’), De Maio, Berardi, Daprelà; Salamon, Vass (Cordova dal 67’), El Kaddouri; Scaglia; Jonathas, Feczesin (Ruben Ramos dal 78’). All Scienza. MARCATORI Sforzini (Gro) al 20’, Caridi (Gro) al 59’ ESPULSI De Maio (Bre) al 90’

PESCARA ASCOLI

4 1

PESCARA (4-3-3) Anania; Zanon, Capuano (Brosco dal 73’), Romagnoli, Balzano; Gessa, Togni (Verratti dal 23’), Koné; Sansovini, Immobile (Maniero dal st), Insigne. All Zeman ASCOLI (4-4-2) Guarna; Gazzola, Giovannini, Faìsca, Tamburini; Romeo, Parfait, Vitiello (Ilari dal 69’); Sbaffo, Papa Waigo (Boniperti dal 61’), Soncin (Falconieri dal 58’). All Castori MARCATORI Sansovini (Pes) al 26’, al 36’ e al 54’, Tamburini (Asc) al 74’, Insigne (Pes) al 90’+3 ESPULSI Romeo (Asc) al 16’

sentendo ai lombardi di accorciare. Il Varese chiude in 10, con Figliomeni che si becca un meritato rosso. A fine gara il tecnico amaranto Breda ha espresso una lucida analisi del match: «Dopo aver segnato il tre a uno non dovevamo subire il secondo gol, ma ci sta un errore tecnico che può capitare. Penso sia la vittoria più importante delle ultime tre. Siamo una squadra che segna tanto anche contro una delle migliori difese del campionato, ci sta che ogni tanto si possa concedere qualcosa agli avversari. Questa vittoria è un bel regalo di compleanno. Quando un giocatore non gioca per qualche partita e poi ha l’opportunità fa piacere che ci siano dei ragazzi che si fanno trovare pronti e danno delle risposte importanti. Qualcuno non ha gradito la sostituzione di un attaccante con un centrocampista? Penso che uno che allena una squadra che fa ventiquattro gol in undici partite possa essere tacciato di difensivismo». Maran, dal canto suo, non ha fatto drammi, commentando la sconfitta nella consapevolezza del valore degli avversari: «Ci sta perdere a Reggio Calabria, contro una squadra che ha il secondo attacco della categoria. Non penso però che, al di là del risultato, abbiamo perso per il gioco espresso. Siamo partiti male nei primi minuti, crescendo gradualmente. Sapevano che loro erano molto bravi nelle ripartenze, è andata così».

BREDA: «Siamo una squadra che segna tanto anche contro una delle migliori difese del campionato»

MODENA LIVORNO

1 0

REGGINA VARESE

3 2

MARCATORI: Ragusa 30’, Missiroli (rig.) 48’, Figliomeni 59’, Colombo 86’, De Luca 93’ REGGINA: P. Marino; Adejo, Emerson, A. Marino; Colombo, Castiglia (71’ Rizzo), N. Viola (74’ De Rose), Rizzato, Missiroli; Ragusa, Ceravolo (62’ Barillà). In panchina: Kovacsik, Cosenza, A. Viola, Sarno. Allenatore: Roberto Breda VARESE: Bressan; Cacciatore, Troest, Figliomeni, Grillo, Zecchin (53’ Nadarevic), Corti, Kurtic, Carrozza (69’ De Luca), Neto Pereira, Cellini (53’ Martinetti). In panchina: Moreau, Pucino, Filipe, Terlizzi. Allenatore: Rolando Maran NOTE: ammoniti Colombo 39’, Corti 94’ - espulso Figliomeni 95’. Arbitro: Calvarese di Teramo

Segna ancora Ciano, l’Albinoleffe in otto capitola

MODENA (4-4-1-1) Guardalben; Jeffersson, Turati, Perna, Carini; Nardini, Giampà, Dalla Bona, Fabinho (Gilioli dal 68’); Stanco (Bernacci dal 71’), Greco (Ciaramitaro dal 79’). All Bergodi.

Crotone, che colpo!

LIVORNO (4-1-4-1) Bardi; Perticone, Bernardini, Miglionico, lambrughi; Genevier; Piccolo (Rampi dal 34’), Barone, Belingheri (Dell’Agnello dal 61’), Schiattarella (Bigazzi dal 52’); Paulinho. All Novellino

BERGAMO - Clamorosa vittoria esterna per il Crotone che si impone allo stadio Atleti Azzurri d’Italia per 3 ad 1 sull’Albinoleffe. Nei minuti finali del primo tempo Milan Djuric prova ad aprire le danze con un bel colpo di testa parato da Tomasig. E allo scadere arriva il vantaggio. L’assist di Calil libera ancora Djuric che realizza il suo secondo gol in due partite. La ripresa si apre con il pari bergamasco: realizza Foglio. Ma qui inizia l’ecatombe dell’Albino che si ritrova in dieci per l’espulsione di D’Aiello per fallo su Djuric con conseguente calcio di rigore. Il neoentratoLovisosiincaricadella battuta e realizza il 2 a 1. Al 61’ i padroni di casa restano in nove: fallo da ultimo uomo di Daffara su Sansone e cartellino rosso. Al 69’ terzaespulsione:Fogliofiniscesotto la doccia. Così ridotti, i padroni di casa capitolano con il tre ad uno messo a segno da Camillo Ciano.

MARCATORI Stanco (Mod) al 9’

SAMPDORIA CITTADELLA

0 0

SAMPDORIA (4-4-2) Romero; Rispoli, Gastaldello, accardi, Castellini; Foggia (Fornaroli dall’87’), Palombo, Bentivoglio, Semioli (Padalino dal 77’); Bertani, Piovaccari (Maccarone dal st). All Atzori CITTADELLA (4-3-3) Cordaz; Martinetti, Gasparetto, Pellizzer, Marchesan; Vitofrancesco, Schiavon, Busellato (Job dal 71’); Bellazzini, Di Nardo (Di Carmine dall’83’), Maah (Di Roberto dal 61’). All Foscarini

ALBINOL. CROTONE

1 3

ALBINOLEFFE (4-2-3-1) Tomasig; Daffara, D’Aiello, Bergamelli, Regonesi; Previtali (Piccinni dal 53’), Hetemaj (Laner dall’82’); Cristiano (Pacilli dal st), Girasole, Foglio; Cocco. All Fortunato. CROTONE (4-2-3-1) Bindi; Florenzi, Vinetot, Abruzzese, Migliore; Eramo (Loviso dal 52’), Galardo; Gabionetta (De Giorgio dal 58’), Caetano, Sansone; Djuric (Ciano dall’83’). All Menichini. MARCATORI Djuric (Cro) al 45’, Foglio (Alb) al 50’, Loviso (Cro) al 53’ (R), Ciano (Cro) all’87’ ESPULSI D’Aiello (Alb) al 51’, Daffara (Alb) al 61’, Foglio (Alb) al 69’


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport 11

TOTOGUIDA SCOMMESSE Carrarese - Spezia

Avellino - Ternana «1»

«1»

2,50

2,65

ITALIA 1ª Divisione Girone A

Il Taranto può ripartire

D

opo il primo ko con la Ternana, il Taranto non si è ripreso, restando a secco non tanto di punti (uno a Vercelli) quanto di reti. Con il Monza, prossimo ospite, ha la possibilità di sbloccarsi in attacco e di vincere: «1» che potrebbe riavvicinarlo alla Ternana, a sua volta di scena ad Avellino con l’invidiabile fardello di 6 esiti utili e 4 vittore di fila da difendere. Gli irpini hanno infilato

per la prima volta 2 risultati positivi e possono frenarla: «X». Segno alla portata anche del Viareggio, che ha allungato a 3 turni la sua imbattibilità.

Il pronostico di TS Foligno - Foggia 1X/Under Pisa - Benevento X/Goal Taranto - Monza 1/No Goal Carpi - Reggiana 1/Under

Le possibili sorprese Avellino - Ternana

X/Under

I nostri consigli di gioco 9 GARE 1670.34 Euro

1ª DIV. A/B VINCITA GLOBALE:

Correzione di 0-1-2 errori sulle 9 partite 0 err.=8 cinquine; 1 err.=3/4 cinquine; 2 err.=1 cinquina

Avellino-Ternana Pavia-Lumezzane Pisa-Benevento Taranto-Monza Barletta-Trapani Carrarese-Spezia Frosinone-Latina Portogruaro-Triestina Siracusa-Sudtirol Avellino-Ternana Pavia-Lumezzane Pisa-Benevento Taranto-Monza Barletta-Trapani

1 1 Goal 1 1

2.55 2.25 1.80 1.45 1.80

8 CINQUINE

2.55 2.25 1.80 1.45 1.80 2.65 1.45 2.15 1.90

1 1 Goal 1 1 1 1 Over 1

Avellino-Ternana Pavia-Lumezzane Pisa-Benevento Carrarese-Spezia Siracusa-Sudtirol

1 1 Goal 1 1

2.55 2.25 1.80 2.65 1.90

Con 6 euro puntati la vincita è di

Con 6 euro puntati la vincita è di

177.90 Euro

343.19 Euro

Avellino-Ternana Pavia-Lumezzane Carrarese-Spezia Frosinone-Latina Portogruaro-Triestina

1 1 1 1 Over

2.55 2.25 2.65 1.45 2.15

Con 6 euro puntati la vincita è di

312.84 Euro Avellino-Ternana Taranto-Monza Barletta-Trapani Carrarese-Spezia Siracusa-Sudtirol

1 1 1 1 1

Avellino-Ternana Pisa-Benevento Frosinone-Latina Portogruaro-Triestina Siracusa-Sudtirol

1 Goal 1 Over 1

2.55 1.80 1.45 2.15 1.90

Con 6 euro puntati la vincita è di

179.44 Euro 2.55 1.45 1.80 2.65 1.90

Pavia-Lumezzane Pisa-Benevento Taranto-Monza Portogruaro-Triestina Siracusa-Sudtirol

1 Goal 1 Over 1

2.25 1.80 1.45 2.15 1.90

Con 6 euro puntati la vincita è di

Con 6 euro puntati la vincita è di

221.17 Euro

158.33 Euro

Pavia-Lumezzane Barletta-Trapani Frosinone-Latina Portogruaro-Triestina Siracusa-Sudtirol

1 1 1 Over 1

2.25 1.80 1.45 2.15 1.90

Pisa-Benevento Taranto-Monza Barletta-Trapani Carrarese-Spezia Frosinone-Latina

Goal 1 1 1 1

1.80 1.45 1.80 2.65 1.45

Con 6 euro puntati la vincita è di

Con 6 euro puntati la vincita è di

158.33 Euro

119.14 Euro

Classifica

PT G

TERNANA TARANTO (-1) COMO CARPI SORRENTO (-2) TRITIUM PRO VERCELLI LUMEZZANE PISA AVELLINO SPAL (-2) FOGGIA REGGIANA (-2) PAVIA MONZA BENEVENTO (-6) VIAREGGIO (-1) FOLIGNO (-1)

19 16 14 13 13 12 11 11 10 10 9 8 7 7 7 6 4 0

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

IL TURNO PRECEDENTE (8ª

GIORNATA)

Carpi -PARTITE Spal DEL 16-10 Como - Benevento Foggia - Reggiana Lumezzane - Tritium Monza - Avellino Pavia - Viareggio Pro Vercelli - Taranto Sorrento - Foligno Ternana - Pisa

1-0 2-1 0-2 1-0 1-1 1-2 0-0 1-0 1-0

0-2 ▼ 1-2 ▼ 1-2 ▼ 2-2 = 1-2 ▼ 0-3 ▼ 1-2 ▼ 0-1 ▼ .

1-1 3-0 1-1 0-0 0-2 1-1 1-0 0-1

VIAREGGIO TERNANA CARPI SPAL AVELLINO TARANTO FOGGIA MONZA PAVIA COMO

= ▲ = = ▼ = ▲ ▼ .

1 1 2 3 1 2 1 3 2 4 3 2 3 3 3 2 5 7

9 10 11 12 11 9 7 6 7 7 9 5 12 10 7 12 4 6

3-0 1-0 2-1 0-0 2-0 2-0 0-1 0-0

▲ ▲ ▲ = ▲ ▲ ▼ = .

5 3 2 3 2 1 1 1 2 2 2 1 1 1 0 2 0 0

IL TURNO SUCCESSIVO (9ª GIORNATA) Avellino - Ternana 23-10 Foligno - Foggia “ “ Pavia - Lumezzane “ “ Pisa - Benevento “ “ Spal - Sorrento “ “ Taranto - Monza “ “ Tritium - Pro Vercelli “ “ Viareggio - Como “ “ Carpi - Reggiana 24-10

BENEVENTO PRO VERCELLI PISA MONZA COMO VIAREGGIO TRITIUM REGGIANA FOLIGNO

8 1-2 0-0 1-1 1-0 0-0 1-1 1-1 0-2

▼ = = ▲ = = = ▼ .

FOGGIA LUMEZZANE REGGIANA FOLIGNO PRO VERCELLI TERNANA SORRENTO COMO PISA

2-1 3-0 2-2 2-2 1-1 0-2 1-0 1-2

SORRENTO REGGIANA PRO VERCELLI FOGGIA PAVIA TRITIUM VIAREGGIO AVELLINO TARANTO

0-3 2-1 0-1 0-1 2-2 1-1 1-1 1-1

PRO VERCELLI FOLIGNO SORRENTO REGGIANA FOGGIA SPAL PISA BENEVENTO VIAREGGIO

1-0 2-1 2-2 4-2 0-0 0-2 0-1 2-1

0 0 2 0 2 2 3 2 1 0 1 1 1 2 3 2 1 1

RETI F S

0 1 1 1 0 0 0 1 1 2 1 2 2 1 2 0 2 2

8 5 5 8 5 4 4 2 5 4 6 3 6 5 4 7 1 4

FOLIGNO PISA TRITIUM VIAREGGIO SORRENTO PRO VERCELLI CARPI MONZA TERNANA

REGGIANA SORRENTO TARANTO CARPI MONZA FOLIGNO SPAL VIAREGGIO LUMEZZANE

SPAL

▼ .

PISA TARANTO VIAREGGIO TRITIUM LUMEZZANE COMO PAVIA CARPI SORRENTO

7

TRITIUM

= ▼ ▲

▼ ▲ ▼ ▼ = = = =

CARPI TERNANA AVELLINO SPAL PISA MONZA FOGGIA LUMEZZANE PRO VERCELLI

14

CARPI

TRITIUM VIAREGGIO LUMEZZANE PAVIA TERNANA TARANTO AVELLINO SPAL REGGIANA

▲ = ▲ = ▼ ▼ ▲ .

FUORI N P

1 2 2 1 2 2 1 2 0 1 1 0 1 0 1 1 1 0

1 2 0 1 1 1 2 0 3 1 1 4 2 2 1 1 1 0

1 0 1 2 1 2 1 2 1 2 2 0 1 2 1 2 3 5

RETI F S

REGOLAMENTO Promossa 1 2 direttamente la 5 0 1ª. Dalla 2ª alla 6 4 5ª ammesse ai 4 3 play-off per il 2° 6 3 posto 5 7 promozione. 3 3 Retrocede 4 7 direttamente 2 3 l'ultima. Dalla 14ª 3 8 alla 17ª al play3 3 out per stabilire 2 2 le altre 2 squadre 6 5 retrocesse. In 5 10 caso di arrivo a 3 3 pari punti vale lo 5 7 scontro diretto 3 6 2 10

10 TERNANA 2-0 0-3 1-2 1-0 0-1 1-4 1-0 1-1

▲ ▼ ▼ ▲ ▼ ▼ ▲ = .

VIAREGGIO TRITIUM FOLIGNO LUMEZZANE CARPI BENEVENTO TARANTO PISA AVELLINO

19 1-0 0-2 2-1 0-0 2-1 2-0 1-0 1-0

1-1 2-2 1-2 0-0 2-2 3-0 0-4 1-2

= = ▼ = = ▲ ▼ ▼ .

TARANTO BENEVENTO CARPI TERNANA SPAL PISA FOLIGNO TRITIUM PAVIA

= ▼ ▲ = ▼ ▲ ▲ ▼ .

MONZA PAVIA COMO TARANTO AVELLINO REGGIANA BENEVENTO FOLIGNO SPAL

COMO FOGGIA MONZA PISA BENEVENTO AVELLINO REGGIANA TARANTO TRITIUM

▲ = ▲ ▲ ▲ ▲

▼ ▼ ▼ = ▲ =

13 3-0 2-2 2-2 0-0 1-0 2-1 0-1 1-0

▲ = = = ▲ ▲ ▼ ▲ .

11 0-1 0-0 1-0 0-0 1-1 4-1 1-1 0-0

▲ ▲ ▲ = ▼ ▼ ▼ ▲ .

PAVIA MONZA BENEVENTO COMO FOLIGNO SORRENTO PRO VERCELLI FOGGIA CARPI

(3-4) (3-4) (3-4) (3-4) (3-3) (3-3) (3-3) (2-4) (3-2) (3-2) (2-2) (3-1) (3-1) (2-2) (2-1) (1-2) (0-2) (2-0)

«OVER» Foligno Pavia Benevento Reggiana Carpi Como Lumezzane Sorrento Avellino Monza Taranto Ternana Tritium Viareggio Foggia Pisa Pro Vercelli Spal

6 6 5 5 4 4 4 4 3 3 2 2 2 2 1 1 1 1

(3-3) (2-4) (2-3) (3-2) (2-2) (2-2) (1-3) (2-2) (1-2) (2-1) (1-1) (2-0) (0-2) (1-1) (1-0) (1-0) (1-0) (1-0)

«GOAL» Reggiana Benevento Foligno Monza Pavia Como Foggia Tritium Avellino Pisa Pro Vercelli Sorrento Viareggio Lumezzane Spal Ternana Carpi Taranto

7 5 5 5 5 4 4 4 3 3 3 3 3 2 2 2 1 1

(4-3) (2-3) (3-2) (3-2) (2-3) (2-2) (2-2) (2-2) (1-2) (1-2) (1-2) (2-1) (1-2) (1-1) (1-1) (2-0) (0-1) (1-0)

▲ = = ▲ = = .

7 1-1 1-2 2-2 2-4 2-1 1-2 1-1 2-0

7 7 7 7 6 6 6 6 5 5 4 4 4 4 3 3 2 2

=

13 REGGIANA 4-0 3-0 3-0 0-0 1-2 0-2 0-1 1-0

«UNDER» Foggia Pisa Pro Vercelli Spal Taranto Ternana Tritium Viareggio Avellino Monza Carpi Como Lumezzane Sorrento Benevento Reggiana Foligno Pavia

▲ ▲ .

12 PRO VERCELLI 0-4 ▼ 2-0 ▲ 2-1 ▲ 1-1 = 2-0 ▲ 1-1 = 1-1 = 0-1 ▼ .

11 0-3 0-3 0-3 0-0 2-0 1-1 2-1 1-0

9 SORRENTO 1-1 0-1 1-0 1-1 0-2 2-0 4-0 0-1

.

7 LUMEZZANE

PAVIA

=

2 2 5 2 3 2 1 4 3 3 3 5 8 3 8 3 5 6

V

AVELLINO

6 ▲ =

.

4 COMO 0-1 ▼ 0-3 ▼ 0-1 ▼ 0-1 ▼ 0-2 ▼ 1-1 = 1-1 = 2-1 ▲ .

IN CASA V N P

4 2 9 5 6 9 4 11 6 11 6 7 13 13 11 10 11 16

16 MONZA

TARANTO LUMEZZANE SPAL PAVIA SORRENTO VIAREGGIO CARPI TERNANA PRO VERCELLI MONZA

1 2 2 1 3 3 5 2 4 1 2 5 3 4 4 3 2 1

10 BENEVENTO

PISA SPAL AVELLINO FOGGIA PRO VERCELLI TRITIUM LUMEZZANE COMO TERNANA BENEVENTO

6 5 4 4 4 3 2 3 2 3 3 1 2 1 1 3 1 0

RETI F S

0 FOGGIA

FOLIGNO AVELLINO COMO TERNANA BENEVENTO REGGIANA PAVIA LUMEZZANE SORRENTO FOGGIA

PARTITE V N P

= ▼ = ▼ ▲ ▼ = ▲ .

«NO GOAL» Carpi Taranto Lumezzane Spal Ternana Avellino Pisa Pro Vercelli Sorrento Viareggio Como Foggia Tritium Benevento Foligno Monza Pavia Reggiana

7 7 6 6 6 5 5 5 5 5 4 4 4 3 3 3 3 1

(4-3) (3-4) (3-3) (3-3) (3-3) (3-2) (3-2) (3-2) (2-3) (2-3) (3-1) (2-2) (1-3) (2-1) (0-3) (2-1) (2-1) (0-1)


12 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

TOTOGUIDA SCOMMESSE ITALIA 1ª Divisione Girone B IL PROSSIMO TURNO (9ª

GIORNATA ) Barletta - Trapani 23-10 Carrarese - Spezia “ “ Feralpisalo’ - Bassano “ “ Frosinone - Latina “ “ Pergocrema - Piacenza “ “ Portogruaro - Triestina “ “ Prato - Cremonese “ “ Siracusa - Sudtirol “ “ Virtus Lanciano - Andria “ “

1-0 2-1 2-2 1-2 1-1 1-0 1-1 2-1

▲ ▲ = ▼ = ▲ = ▲ .

Le possibili sorprese Pergocrema - Piacenza X V. Lanciano - Andria 2

PRATO PIACENZA FERALPISALO’ CARRARESE ANDRIA SPEZIA CREMONESE SIRACUSA BARLETTA

2-1 1-0 2-0 0-3 1-1 0-2 0-0 1-3

0-1 3-2 0-1 3-1 2-1 1-0 2-1 2-2

▼ ▲ ▼ ▲ ▲ ▲ ▲ = .

SIRACUSA CARRARESE PERGOCREMA BASSANO BARLETTA TRIESTINA PRATO FERALPISALO’ FROSINONE

1-1 0-2 1-2 1-0 1-1 0-2 1-2 0-1

PT G

PERGOCREMA FROSINONE BARLETTA SUDTIROL CARRARESE SIRACUSA (-2) V. LANCIANO (-1) CREMONESE (-6) SPEZIA PORTOGRUARO TRAPANI ANDRIA TRIESTINA PIACENZA (-4) PRATO BASSANO LATINA FERALPISALO’

18 16 15 12 12 12 12 11 11 11 11 10 9 9 6 5 5 4

11

CARRARESE

▼ .

CREMONESE LATINA PORTOGRUARO TRAPANI TRIESTINA FROSINONE ANDRIA BASSANO SPEZIA

5

PERGOCREMA

▲ ▲ ▼ = ▼ =

16 LATINA

FROSINONE BARLETTA SPEZIA SUDTIROL PRATO VIRTUS LANCIANO CARRARESE TRIESTINA ANDRIA LATINA

1/Under X/Goal 1/Over X2

15 TRAPANI

BARLETTA FROSINONE PRATO ANDRIA VIRTUS LANCIANO LATINA BASSANO SUDTIROL TRIESTINA TRAPANI

Il pronostico di TS Barletta - Trapani Carrarese - Spezia Frosinone - Latina Prato - Cremonese

Classifica

= ▼ ▲ = ▼ ▼ ▼ .

6 5 4 3 4 4 4 5 3 3 3 2 3 4 2 1 1 1

0 1 3 3 0 2 1 2 2 2 2 4 0 1 0 2 2 1

2 2 1 2 4 2 3 1 3 3 3 2 5 3 6 5 5 6

RETI F S 10 13 11 7 12 10 9 15 12 10 7 9 14 13 10 4 5 2

▼ ▲ ▼ ▲ ▲ ▼ ▲ ▼ .

▲ ▲ ▲ ▲ ▼ ▲ ▲ ▼ .

4 4 1 3 3 3 2 3 3 1 2 2 2 2 2 1 0 0

0 0 3 1 0 1 1 0 1 2 2 1 0 0 0 0 1 1

11

ANDRIA FROSINONE PIACENZA SIRACUSA CREMONESE TRAPANI VIRTUS LANCIANO PERGOCREMA CARRARESE

0-0 2-3 3-0 1-3 2-3 2-0 0-0 2-0

SUDTIROL TRAPANI SPEZIA CREMONESE PORTOGRUARO VIRTUS LANCIANO FERALPISALO’ PRATO PERGOCREMA

0 7 0 10 0 5 1 5 1 8 0 7 0 5 1 11 0 7 1 6 0 5 1 5 2 8 2 8 2 5 3 1 3 2 3 1

V

FUORI N P

RETI F S

2 1 3 0 1 1 2 2 0 2 1 0 1 2 0 0 1 1

0 1 0 2 0 1 0 2 1 0 0 3 0 1 0 2 1 0

3 5 3 4 6 4 2 3 4 9 3 8 4 6 4 1 5 9 4 4 2 8 4 6 6 7 5 6 5 10 3 7 3 5 1 4

1 5 4 2 2 2 3 6 0 5 2 4 5 8 4 3 6 5

TRIESTINA SUDTIROL TRAPANI PORTOGRUARO SIRACUSA PERGOCREMA PIACENZA LATINA BASSANO

▼ ▲ ▼ ▼ ▲ = ▲ .

2-1 0-1 0-3 1-3 2-2 3-1 1-0 4-3

RETI F S

9

PORTOGRUARO

PERGOCREMA SIRACUSA CARRARESE FERALPISALO’ PIACENZA SUDTIROL BASSANO CREMONESE TRIESTINA

▼ ▼ ▼ = ▲ ▲ ▲ .

2 2 1 1 3 2 3 0 3 2 3 1 3 1 4 2 2 3

REGOLAMENTO Promossa direttamente la 1ª. Dalla 2ª alla 5ª ammesse ai play-off per il 2° posto promozione. Retrocede direttamente l’ultima. Dalla 14ª alla 17ª al play-out per stabilire le altre 2 squadre retrocesse. In caso di arrivo a pari punti vale lo scontro diretto.

4 BASSANO

FERALPISALO’

=

18 PIACENZA 1-0 2-0 2-1 2-1 0-2 1-0 2-0 0-2

IN CASA V N P

6 9 8 5 11 10 9 7 9 9 10 10 12 14 14 10 11 9

12 SPEZIA 0-3 2-0 1-3 3-0 3-2 0-1 3-1 0-1

PORTOGRUARO BASSANO LATINA SUDTIROL PRATO FERALPISALO’ SIRACUSA SPEZIA PIACENZA

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

PARTITE V N P

0-1 0-0 0-2 0-2 1-2 0-1 0-1 1-0

▼ = ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▲ .

5

VIRTUS LANCIANO PERGOCREMA CREMONESE LATINA SUDTIROL BARLETTA PORTOGRUARO CARRARESE FERALPISALO’

0-1 0-2 2-4 0-1 0-0 0-1 1-1 1-0

▼ ▼ ▼ = ▼

▼ ▼ ▲ ▲ = ▼ = ▲ .

(4-3) (3-4) (3-3) (3-3) (4-2) (2-3) (3-2) (2-2) (3-1) (2-2) (3-1) (1-3) (2-1)

6 6 5 5 5 5 4 4 4 4 4 3 3

(3-3) (3-3) (2-3) (4-1) (4-1) (2-3) (2-2) (1-3) (2-2) (1-3) (2-2) (2-1) (1-2)

= .

9

FERALPISALO’ VIRTUS LANCIANO SIRACUSA ANDRIA CARRARESE LATINA FROSINONE BARLETTA PORTOGRUARO

7 7 6 6 6 5 5 4 4 4 4 4 3

«OVER» Piacenza Triestina Carrarese Cremonese Frosinone Prato Andria Barletta Siracusa Spezia Virtus Lanciano Portogruaro Trapani

11 TRIESTINA 0-1 0-1 3-1 2-0 2-2 0-2 1-1 2-1

«UNDER» Bassano Feralpisalo’ Latina Pergocrema Sudtirol Portogruaro Trapani Andria Barletta Siracusa Spezia Virtus Lanciano Carrarese

1-0 2-3 4-0 1-2 2-3 2-0 1-2 1-2

▼ ▲ ▼ ▼ ▲ ▼ ▼

«GOAL» Barletta Andria Frosinone Piacenza Prato Triestina Cremonese Latina Portogruaro Siracusa Virtus Lanciano Carrarese Spezia

6 5 5 5 5 5 4 4 4 4 4 3 3

(3-3) (2-3) (4-1) (3-2) (2-3) (2-3) (3-1) (2-2) (3-1) (2-2) (2-2) (1-2) (0-3)

.

«NO GOAL»

6 CREMONESE

PRATO TRAPANI BARLETTA VIRTUS LANCIANO FROSINONE PERGOCREMA ANDRIA LATINA PIACENZA CREMONESE

1-2 1-2 0-1 1-3 2-0 0-1 2-1 3-4

▼ ▼ ▼ ▼ ▲ ▼ ▲ ▼ .

CARRARESE ANDRIA BASSANO PIACENZA SPEZIA SIRACUSA TRAPANI PORTOGRUARO PRATO

3-0 1-0 4-2 3-1 3-2 0-0 0-0 1-2

11

SIRACUSA

LATINA PORTOGRUARO TRIESTINA SPEZIA FERALPISALO’ CREMONESE PERGOCREMA TRAPANI SUDTIROL

▲ ▲ ▲ ▲ = = ▼ .

12 SUDTIROL 1-1 1-0 0-4 3-1 2-1 0-0 0-2 3-1

= ▲ ▼ ▲ ▲ = ▼ ▲ .

PIACENZA FERALPISALO’ FROSINONE PERGOCREMA BASSANO PORTOGRUARO BARLETTA VIRTUS LANCIANO SIRACUSA

12

VIRTUS LANCIANO 12 ANDRIA

BASSANO TRIESTINA PRATO BARLETTA FROSINONE PIACENZA SPEZIA SUDTIROL ANDRIA

1-2 0-0 1-0 1-2 0-0 2-0 1-1 1-0

= ▲ ▼ = ▲ = ▲ .

1-0 ▲ 3-2 ▲ 1-0 ▲ 2-1 ▲ 1-2 ▼ 1-3 ▼ 0-0 = 0-1 ▼ .

10

SPEZIA CREMONESE BARLETTA TRIESTINA TRAPANI PRATO CARRARESE FROSINONE VIRTUS LANCIANO

0-0 0-1 2-2 2-1 1-1 1-0 1-3 2-2

= ▼ = ▲ = ▲ ▼ = .

Feralpisalo’ Bassano Pergocrema Carrarese Spezia Sudtirol Trapani Cremonese Latina Portogruaro Siracusa Virtus Lanciano Andria

7 6 6 5 5 5 5 4 4 4 4 4 3

(3-4) (4-2) (3-3) (3-2) (4-1) (4-1) (2-3) (1-3) (2-2) (1-3) (2-2) (1-3) (2-1)

Cagliari-Napoli Inter-Chievo Parma-Atalanta Roma-Palermo Siena-Cesena Udinese-Novara Foligno-Foggia Carrarese-Spezia Portogruaro-Triestina Avellino-Ternana Pisa-Benevento Spal-Sorrento Barletta-Trapani Bologna-Lazio

Pron.

1

X

2

N. Partite

X 1 1X 1 1 1 X2 1X2 X21 1 X2 1 1 2X

24 56 39 53 46 58 27 36 31 46 24 49 50 25

43 30 35 36 36 33 38 34 36 36 40 36 37 35

33 14 26 11 18 9 35 30 33 18 36 15 13 40

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Pron. 0-2 3

Cagliari-Napoli Inter-Chievo Parma-Atalanta Roma-Palermo Siena-Cesena Udinese-Novara Foligno-Foggia Carrarese-Spezia Portogruaro-Triestina Avellino-Ternana Pisa-Benevento Spal-Sorrento Barletta-Trapani Bologna-Lazio

I SISTEMI INTEGRALI E RIDOTTI N. Partite 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Cagliari-Napoli Inter-Chievo Parma-Atalanta Roma-Palermo Siena-Cesena Udinese-Novara Foligno-Foggia Carrarese-Spezia Portogruaro-Triestina Avellino-Ternana Pisa-Benevento Spal-Sorrento Barletta-Trapani Bologna-Lazio

9 6 12 1 8 2 10 13 3 7 4 11 14 5

30 25 45 15 30 15 35 45 15 25 30 35 45 30

40 30 35 20 40 35 35 35 35 30 30 35 33 30

4

5+

25 35 15 35 25 30 25 15 30 35 25 25 20 25

5 10 5 30 5 20 5 5 20 10 15 5 2 15

GRUPPO 1

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Inter-Chievo Roma-Palermo Udinese-Novara Foligno-Foggia Frosinone-Latina Portogruaro-Triestina

1 1X 1X

Cagliari-Napoli Parma-Atalanta Siena-Cesena Avellino-Ternana Pisa-Benevento Barletta-Trapani

X2 1

GRUPPO 3

N. Partite

GRUPPO 2

CONCORSO N. 85 DEL 23/10 - IL PRONOSTICO TECNICO

Bologna-Lazio Spal-Sorrento Carrarese-Spezia

1 1X

1 1 X2

1X

1 1X 1X

1X

1 X2 1X

0-0; 1-0; 1-1

IL SISTEMA RIDOTTO - 3 tr, 5 dp - col. 82 - € 41,00

6 DOPPIE Col. 32 Rid. 7

7 DOPPIE Col. 128 Rid. 16

9 DOPPIE Col. 512 Rid. 64

1 TR-4 DP Col. 48 Rid. 8

X 1 1X 1 1 1 X2 1X X2 1 X2 1 1 2X

X2 1 1X 1 1 1 X2 1X X2 1 X2 1 1 2X

X2 1 1X 1 1 1 X2 1X X2 1X X2 1X 1 2X

X2 1 1X 1 1 1 X2 1X2 X 1X X X 1 2

1 TR-6 DP 3 TR 5 DP Col. 192 Rid. 24 Col. 864

X2 1 1X 1 1 1 X2 1X2 X2 1X X X 1 2X

Rid. 0-5 errori - Garanzia 1 “13”

X2 X2 X X 1 1 1 1 1X X X X 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 X2 2 2 X 1X2 1 1 1X2 X21 X 1X2 X 1X X 1 X X2 X 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 2X1 2 2 2

X 1 1 1 1 1 X 1 X 1 X 1 1 2

2 2 X X X X X 1 1 1 1 1 1 1 1 X 1 X 1 1 X 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 X X 2 2 X X X X2 X2 X2 1X2 X2 1 1 12 1X2 X X X 12 1X2 1 1 1 1 X X X X X X X 2 X X 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 1X 1X 2 1X 1X

X 2 1 1 1 1X 1 1 1 1 1 1 2 X 1 1 12 X 1 1 2 2 1 1 1 1 2 1X

2 1 1 1 1 1 2 1 X X X 1 1 2

X X 2 2 2 2 X X 2 X 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 X X X 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 X 2 X 2 2 X 2 X X X X2 X2 X2 X2 1 1 1 X2 1 1 12 12 X X 12 12 X 12 12 X 1 X X 1 1 X X 1 1 1 2 X X 2 X 2 2 X X 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1X 2 1X 2 1X 2 1X 2 2 1X


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport 13

TOTOGUIDA SCOMMESSE ITALIA 2ª Divisione Girone A

Treviso favorito sul Mantova imasta l’unica asquadra ancora imbattuta, il Treviso può lasciare solo le briciole a un Mantova che lo guarda con la metà dei punti in classifica: «1» per il 4° successo di fila. La stessa serie vincente la può bramare, e al momento vantare, anche il Santarcangelo che riceve la visita della Virtus Entella che, 3 giornate fa, aveva gli stessi punti dei clementini: «1/Goal». Anche il Rimini fa il pieno da 3 partite, ma il Savona che lo attende domenica

non gli permetterà molto probabilmente di allungare il filotto: può starci l’«X/Under» e per i romagnoli sarebbe comunque un altro esito positivo. Viaggia a buon ritmo anche il Casale, da 5 giornate in attivo.

IL TURNO PRECEDENTE

IL TURNO SUCCESSIVO

(8ª GIORNATA)

(9ª GIORNATA) B. a Buggiano - Bellaria I. 23-10 Giacomense - Pro Patria “ “ Montichiari - Casale “ “ Renate - Poggibonsi “ “ Sambonifacese - Lecco “ “ San Marino - Alessandria “ “ Santarcangelo - Virtus Entella“ “ Savona - Rimini “ “ Treviso - Mantova “ “ Valenzana - Cuneo “ “

R

Alessandria - Treviso PARTITE DEL 16-10 Casale - Renate Cuneo - San Marino Lecco - Borgo a Buggiano Mantova - Savona Poggibonsi - Sambonifacese Pro Patria - Valenzana Rimini - Bellaria Igea Santarcangelo - Montichiari Virtus Entella - Giacomense

1-4 0-0 2-1 1-1 1-1 1-1 0-0 2-1 3-2 2-0

0-3 ▼ 0-2 ▼ 1-3 ▼ 4-0 ▲ 0-2 ▼ 0-2 ▼ 2-0 ▲ 1-1 = .

La possibile sorpresa Renate - Poggibonsi 1/Under

4

VALENZANA VIRTUS ENTELLA PRO PATRIA CASALE GIACOMENSE CUNEO POGGIBONSI BORGO A BUGGIANO SAMBONIFACESE

0-0 1-2 1-2 0-2 2-2 0-4 2-2 1-1

1-0 1-2 2-1 0-2 1-0 2-0 1-1 1-1

▲ ▼ ▲ ▼ ▲ ▲ = = .

SAMBONIFACESE BORGO A BUGGIANO SANTARCANGELO VALENZANA CASALE POGGIBONSI ALESSANDRIA BELLARIA IGEA SAVONA

= ▼ ▼ ▼ = ▼ = = .

13 RIMINI

SAVONA MONTICHIARI TREVISO VALENZANA GIACOMENSE SAN MARINO SAMBONIFACESE VIRTUS ENTELLA MANTOVA RIMINI

B. a Buggiano - Bellaria I. 2 Montichiari - Casale 2 o X/h Savona - Rimini X/Under Treviso - Mantova 1/Over

7 LECCO

SAMBONIFACESE RIMINI CASALE CUNEO MANTOVA RENATE SAVONA MONTICHIARI POGGIBONSI LECCO

Il pronostico di TS

Classifica

PT G

TREVISO CASALE SANTARCANGELO CUNEO RIMINI SAVONA (-1) BELLARIA IGEA POGGIBONSI MONTICHIARI VIRTUS ENTELLA GIACOMENSE MANTOVA BORGO A BUGGIANO RENATE SAN MARINO SAMBONIFACESE PRO PATRIA (-3) VALENZANA ALESSANDRIA (-2) LECCO

20 17 16 16 15 13 13 12 12 11 11 10 9 8 7 7 5 5 5 4

CUNEO RIMINI ALESSANDRIA MONTICHIARI TREVISO PRO PATRIA MANTOVA LECCO BELLARIA IGEA

1-1 = 2-1 ▲ 4-1 ▲ 0-1 ▼ 1-1 = 0-1 ▼ 1-2 ▼ 1-1 = .

SAVONA POGGIBONSI GIACOMENSE BORGO A BUGGIANO VALENZANA VIRTUS ENTELLA SAMBONIFACESE SANTARCANGELO CASALE

▼ ▲ ▲ ▲ .

▼ ▲ ▼ ▲ ▲ ▲ ▼ ▼ .

0 1 2 2 3 2 3 2 4 3 3 2 3 4 5 5 4 5 5 4

17 15 16 16 9 9 9 11 8 8 12 10 10 5 11 8 5 6 7 7

VIRTUS ENTELLA VALENZANA CASALE SAN MARINO SANTARCANGELO MANTOVA CUNEO RIMINI BORGO A BUGGIANO

2-1 0-2 2-1 0-2 0-0 2-1 2-1 1-2

SAN MARINO SAMBONIFACESE BELLARIA IGEA LECCO RIMINI ALESSANDRIA GIACOMENSE RENATE MONTICHIARI

RENATE SANTARCANGELO BORGO A BUGGIANO VIRTUS ENTELLA CUNEO CASALE RIMINI TREVISO SAN MARINO

4-3 2-0 1-2 2-0 2-0 0-0 4-2 0-0

= ▲ ▲ ▲ = ▲ ▲ ▲ .

GIACOMENSE SAN MARINO RENATE SAMBONIFACESE VIRTUS ENTELLA BELLARIA IGEA BORGO A BUGGIANO SAVONA TREVISO

3 2 2 3 3 3 3 2 2 3 2 1 1 2 2 1 1 1 1 0

1 2 0 1 0 1 1 2 0 0 0 3 0 1 1 0 1 0 0 4

0 7 2 0 6 3 2 8 7 0 10 3 2 6 4 0 5 2 0 6 3 1 6 4 2 4 4 1 6 3 1 6 4 1 6 6 2 3 4 1 3 1 0 7 2 2 4 4 2 3 6 3 4 8 3 5 11 1 6 7

3 3 3 2 2 1 1 1 2 0 1 1 1 0 0 1 1 0 1 0

GIACOMENSE MANTOVA CUNEO MONTICHIARI SAVONA LECCO SAN MARINO CASALE VIRTUS ENTELLA PRO PATRIA

▼ ▲ ▼ = ▲ ▲ ▼ .

17

RENATE

ALESSANDRIA PRO PATRIA MANTOVA TREVISO SAMBONIFACESE SANTARCANGELO SAN MARINO CASALE POGGIBONSI

▲ ▼ ▲ ▲ = ▲ =

FUORI N P 1 0 1 0 0 1 0 1 0 2 2 1 3 1 0 1 1 2 1 0

RETI F S

0 10 3 1 9 4 0 8 2 2 6 7 1 3 2 2 4 5 3 3 7 1 5 6 2 4 4 2 2 5 2 6 10 1 4 7 1 7 5 3 2 6 5 4 10 3 4 9 2 2 4 2 2 4 2 2 3 3 1 8

REGOLAMENTO Promosse direttamente le prime 2. Dalla 3ª alla 6ª ammesse ai play-off per il 3° posto promozione. Retrocedono direttamente le ultime 3. La quart'ultima e la quint'ultima disputano un play-out per stabilere la 4ª retrocessa. La vincente del play-out disputerà un ulteriore spareggio con la vincente del play-out del girone B per stabilire l'ultima retrocessa in serie D. A pari punti vale lo scontro diretto

11 PRO PATRIA 3-3 = 2-0 ▲ 1-0 ▲ 2-0 ▲ 2-2 = 0-3 ▼ 2-4 ▼ 0-2 ▼ .

5

SANTARCANGELO RENATE LECCO CUNEO POGGIBONSI BORGO A BUGGIANO TREVISO VALENZANA GIACOMENSE

▼ ▼ ▼ ▲ ▼ ▲ = .

2-2 0-2 2-0 3-2 1-0 0-1 2-2 1-1

PRO PATRIA ALESSANDRIA RIMINI POGGIBONSI BELLARIA IGEA RENATE VALENZANA MONTICHIARI VIRTUS ENTELLA

▲ ▼ ▼ ▼ = ▼ ▼

10

3-0 0-1 1-0 2-3 0-0 3-1 4-2 3-2

▲ ▼ ▲

▼ =

= ▼ ▲ ▲ ▲ ▼ = = .

▼ = ▲ ▲ ▲ .

LECCO BELLARIA IGEA SAVONA RIMINI MONTICHIARI TREVISO SANTARCANGELO PRO PATRIA CUNEO

= ▲ ▼ = ▼ ▲ = .

1-2 2-1 0-2 2-1 0-0 0-1 1-1 2-0

0-0 2-0 1-2 0-1 1-2 0-3 2-4 0-0

= ▲ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ = .

1-1 0-2 3-1 3-2 2-1 4-0 1-2 2-1

1 0 1 0 2 2 2 1 0 2 2 1 1 1 1 0 2 3 1 1

0 1 1 2 1 1 1 2 3 2 2 3 3 3 3 4 3 3 5 5

6 6 6 5 5 5 5 5 5 5 4 4 4 4 3 3 3 3 3 2

(3-3) (4-2) (3-3) (1-4) (3-2) (4-1) (2-3) (3-2) (2-3) (2-3) (2-2) (1-3) (3-1) (2-2) (0-3) (1-2) (2-1) (3-0) (1-2) (1-1)

▼ ▼ ▲ = ▼ = ▲

16

BORGO A BUGGIANO GIACOMENSE SAMBONIFACESE PRO PATRIA ALESSANDRIA LECCO BELLARIA IGEA SAN MARINO VALENZANA

5 5 4 4 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 1 0 0 0

«UNDER» Montichiari Renate Savona Borgo a Buggiano Casale Poggibonsi Pro Patria Rimini Sambonifacese Virtus Entella Giacomense San Marino Treviso Valenzana Alessandria Bellaria Igea Lecco Mantova Santarcangelo Cuneo

.

5 CUNEO

VALENZANA

=

BELLARIA IGEA LECCO POGGIBONSI ALESSANDRIA MANTOVA MONTICHIARI SAVONA GIACOMENSE SANTARCANGELO

ULTIME 6 PARTITE Treviso 16 Cuneo 15 Santarcangelo 13 Rimini 12 Casale 11 Poggibonsi 11 Savona 11 Bellaria Igea 10 Montichiari 9 Mantova 8 Virtus Entella 8 Giacomense 7 Pro Patria 7 Renate 7 Sambonifacese 7 San Marino 6 Borgo a Buggiano 5 Lecco 3 Alessandria 1 Valenzana 1

▼ ▲

12

TREVISO MONTICHIARI VIRTUS ENTELLA SANTARCANGELO PRO PATRIA RIMINI LECCO SAMBONIFACESE RENATE

=

= ▲

Statistiche 2ª Div/A

.

8 POGGIBONSI 1-2 0-0 0-1 0-1 2-0 1-3 1-0 0-0

0-3 0-0 2-1 2-3 0-1 1-0 0-2 0-0

SANTARCANGELO 16 VIRTUS ENTELLA 11

.

3-3 2-2 1-0 0-4 0-0 1-2 2-1 1-1

V

5 2-1 1-0 1-4 1-2 1-2 0-0 0-1 1-4

RETI F S

13

.

20 MANTOVA 2-2 2-1 2-0 1-0 1-1 3-0 2-0 4-1

IN CASA V N P

5 7 9 10 6 7 10 10 8 8 14 13 9 7 12 13 10 12 14 15

7 ALESSANDRIA 3-4 ▼ 2-2 = 0-2 ▼ 2-0 ▲ 0-1 ▼ 3-0 ▲ 0-1 ▼ 1-2 ▼ .

CASALE MANTOVA TREVISO BELLARIA IGEA SAVONA GIACOMENSE RENATE CUNEO ALESSANDRIA

POGGIBONSI SAVONA SAN MARINO RENATE BORGO A BUGGIANO VALENZANA PRO PATRIA ALESSANDRIA MANTOVA

0-1 2-0 0-1 1-0 2-1 1-0 0-2 2-3

SAN MARINO

TREVISO

2 2 1 1 0 2 1 3 0 2 2 4 3 2 1 1 2 2 1 4

12 CASALE

MONTICHIARI

▲ ▼

6 5 5 5 5 4 4 3 4 3 3 2 2 2 2 2 2 1 2 0

RETI F S

BORGO A BUGGIANO 9 BELLARIA IGEA

15 3-0 1-2 0-1 1-0 0-2 1-0 1-0 2-1

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

PARTITE V N P

= ▼ ▲ ▲ ▲ ▲ ▼ ▲ .

«OVER» Cuneo Alessandria Bellaria Igea Lecco Mantova Santarcangelo Giacomense San Marino Treviso Valenzana Borgo a Buggiano Casale Poggibonsi Pro Patria Rimini Sambonifacese Virtus Entella Montichiari Renate Savona

6 5 5 5 5 5 4 4 4 4 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2

(3-3) (4-1) (3-2) (3-2) (2-3) (3-2) (1-3) (2-2) (1-3) (2-2) (2-1) (1-2) (1-2) (2-1) (2-1) (1-2) (2-1) (1-1) (0-2) (1-1)

TRIS CAMPO PARTENTI

I NOSTRI SISTEMI Tris - Sistema per 8 cavalli Sistema sviluppato con 2 biglietti T3 (cavalli nell’esatto ordine di arrivo)

ROMA GALOPPO - PR. LYDIA TESIO L. - m. 2000 DOMENICA 23 OTTOBRE - ORE 17.05 fantino

55.5

M. Demuro

n° gabbia clas. 3

2 DJUMAMA

55.5

D. Vargiu

6

3 ELLE SHADOW

57.0

A. Starke

4 KAPITALE

55.5

J. Victoire

5 MALAGENIA

55.5

C. Demuro

6 MODEYRA

57.0

L. Dettori

7 NIGHT OF DUBAI

55.5

M. Esposito

8 NOT FOR SALE

57.0

E. Frank

9 OEUVRE D'ART

55.5

U. Rispoli

10 QUIZA QUIZA QUIZA

57.0

F. Branca

11 SHAMAL SALLY

57.0

Z. Smida

12 SHE IS GREAT

57.0

P. Convertino

Probabili in terna

peso

1 BEATRICE AURORE

4 1

3-6-4 1-10-5 11-9

1 vincente e 0-1-2 piazzati 0-1-2 piazzati 0-1 piazzato

1° Arr. 3-6-4 2° Arr. 3-6-4-1-10-5-11-9 3° Arr. 3-6-4-1-10-5

10

F P S

€ 60.00

3 6-4-1-10-5 11-9-8-7

Possibili

11

Per la quota

8

2

9

7

12

1 biglietto P 1/5 3

F P S

€ 66.00

3 biglietti P 2/5

6-4-1-10-5 € 30.00

3-11 6-4-1-10-5 3-9 6-4-1-10-5 3-8 6-4-1-10-5

€ 30.00

1° Arr. 3 2° Arr. 11-9-8-7 3° Arr. 6-4-1-10-5 € 10.00

Tris - Sistema per 11 cavalli Sistema sviluppato con 2 biglietti T3 (cavalli nell’esatto ordine di arrivo)

Tris - Sistema per 9 cavalli Piazzato 1-2 piazzati 0-1 piazzato

F P S

€ 20.00

€ 15.00

€ 45.00

3 6-4-1-10-5 11-9-8

Vincente 1 1-2 piazzati 0-1 piazzato

1° Arr. 3 2° Arr. 6-4-1-10-5 3° Arr. 6-4-1-10-5-11-9-8-7

1° Arr. 3-6-4 2° Arr. 3-6-4-1-10-5 3° Arr. 11-9

5

Da escludere

N. cavallo

Tris - Sistema per 10 cavalli Sistema sviluppato con 2 biglietti T3 (cavalli nell’esatto ordine di arrivo)

3-6 4-1-10-5 11-9-8-7-2 € 12.00

1° Arr. 2° Arr. 3° Arr.

Un vincente e 0-1 piazzato 1-2 piazzati 0-1 piazzato (max 3° posto) 1° Arr. 2° Arr. 3° Arr.

3-6 3-6-4-1-10-5 3-6-4-1-10-5 € 20.00

F P S

€ 40.00

3-6 4-1-10-5 11-9-8-7-2 € 20.00


14 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

TOTOGUIDA SCOMMESSE ITALIA 2ª Divisione Girone B

Paganese, insidia con il Gavorrano ornata in vetta dopo un turno d’assenza, la Paganese dovrà sudare le fatidiche sette camicie per superare la resistenza di un Gavorrano che in casa, pur prendendo quasi sempre gol, ha concesso punti solo al Milazzo: tentiamo l’«1». E’ il massimo in cui può sperare il Perugia che non dovrebbe avere molti problemi nell’espugnare il terreno della Vibonese (ancora senza «1») per riscattarsi dall’ultimo stop casalingo con il Catanzaro. Proprio i giallorossi calabresi sono la miglior garanzia dei 3

punti interni di questo turno: vittima sacrificale è l’Aprilia che fuori, a parte Celano, ha sempre sofferto e segnato solo in un’occasione. Quindi «1», segno che vediamo bene poi tra L’Aquila dei 5 «Under» in altrettante gare casalinghe e l’Aversa.

IL TURNO PRECEDENTE

IL TURNO SUCCESSIVO

(10ª GIORNATA)

(11ª GIORNATA) Arzanese - Vigor Lamezia 23-10 Catanzaro - Aprilia “ “ Chieti - Isola Liri “ “ Ebolitana - Milazzo “ “ Fano - Celano “ “ Gavorrano - Paganese “ “ L’Aquila - Aversa Normanna “ “ Melfi - Giulianova “ “ Neapolis - Campobasso “ “ Vibonese - Perugia “ “ RIPOSA: Fondi

T

AversaPARTITE Normanna DEL- Aprilia 16-10 Celano - L’Aquila Chieti - Melfi Fondi - Neapolis Isola Liri - Arzanese Milazzo - Fano Paganese - Giulianova Perugia - Catanzaro Vibonese - Ebolitana Vigor Lamezia - Gavorrano RIPOSA: Campobasso

1-2 ▼ 1-2 ▼ 0-0 = 1-2 ▼ 3-1 ▲ 0-1 ▼ Rin. . 0-1 ▼ .

MELFI

Il pronostico di TS

Le possibili sorprese Gavorrano-Paganese 1/Under Neapolis-Campobasso 1

2-1 ▲ 0-1 ▼ 1-1 = 1-0 ▲ 3-2 ▲ 1-1 = 0-1 ▼ 0-0 = .

GIULIANOVA L’AQUILA NEAPOLIS PERUGIA CELANO CHIETI VIBONESE ISOLA LIRI VIGOR LAMEZIA

3-0 ▲ Rin. . 1-1 = 1-2 ▼ 1-2 ▼ 1-1 = 1-2 ▼ 2-1 ▲ .

FONDI RIPOSA L’AQUILA NEAPOLIS CATANZARO ARZANESE GAVORRANO MELFI ISOLA LIRI

GAVORRANO FANO CELANO FONDI ISOLA LIRI MILAZZO VIBONESE CHIETI VIGOR LAMEZIA PAGANESE

EBOLITANA ISOLA LIRI ARZANESE CHIETI AVERSA NORMANNA PERUGIA VIGOR LAMEZIA FONDI CAMPOBASSO

▲ ▼ ▲ ▲ ▼ .

0-0 2-2 1-1 2-1 2-1 1-2 0-0 1-2

TRIS - CAMPO PARTENTI

62.5

Mario Sanna

3 SPLINTER CELL

62.5

P. Convertino

4 ANICE STELLATO

59.0

F. Branca

5 OPEN INTENT

59.0

M. Demuro

6 LUI DEN

58.5

C. Demuro

7 SEUL BLUE

58.5

G. Marcelli

8 ECOPASS

57.5

C. Fiocchi

9 REVENTON

57.0

D. Vargiu

55.5

U. Rispoli

11 IMAGO LIVE

55.0

C. Colombi

12 NEW JEAR'S DAY

53.0

M. Belli

13 JOJO BONITA

52.5

M. Esposito

10 BEDETTI

14 PINNACLE WHISPER

50.0

M. Vargiu

15 RAHY SONG

50.0

F. Dettori

5 Probabili in terna

2 NEBUKADNEZAR

PAGANESE NEAPOLIS VIGOR LAMEZIA GAVORRANO MELFI L’AQUILA GIULIANOVA ARZANESE CHIETI

1-2 2-2 0-1 1-0 2-1 1-2 1-2 0-0

▲ ▲ ▼ = = ▲ =

ISOLA LIRI PERUGIA VIBONESE FONDI VIGOR LAMEZIA APRILIA L’AQUILA GIULIANOVA GAVORRANO

= = = ▲ ▲ ▼ = ▼ .

0 10 3 2 8 7 0 7 2 0 10 4 2 5 4 0 7 4 0 2 1 2 7 7 2 6 6 2 5 6 1 8 4 2 4 4 0 5 4 1 6 5 1 8 4 2 3 5 2 3 7 3 1 4 3 3 5 2 2 4 3 3 10 0 0 0

2 4 3 1 3 1 3 2 2 2 0 2 1 0 1 1 1 0 1 0 0 0

2 0 1 2 0 3 1 4 1 1 1 1 1 1 0 2 1 2 1 2 0 0

9

EBOLITANA

NEAPOLIS CATANZARO MELFI CAMPOBASSO RIPOSA FANO FONDI VIBONESE MILAZZO

= ▼ ▲ ▲ ▼ ▼ =

23

L’AQUILA

VIBONESE ARZANESE CHIETI MILAZZO FONDI ISOLA LIRI PAGANESE CELANO AVERSA NORMANNA

▼ ▲ ▲ = ▲ = ▲ .

16

REGOLAMENTO Promosse 5 3 direttamente le 7 3 prime 2. Dalla 3ª alla 7 4 6ª ammesse ai play9 9 off per il 3° posto 6 4 promozione. 2 1 Retrocedono 5 3 direttamente le 7 5 ultime 3. La 4 2 quart’ultima e la 4 5 quint’ultima 5 9 disputano un play3 4 out per stabilere la 6 10 4ª retrocessa. La 1 7 vincente del play-out 4 6 disputerà un 6 5 ulteriore spareggio 6 8 con la vincente del 4 7 play-out del girone A 4 5 per stabilire l’ultima 3 5 retrocessa in serie 2 8 D. A pari punti vale 0 0 lo scontro diretto.

20 APRILIA

9

CAMPOBASSO MILAZZO FANO CELANO VIBONESE PAGANESE PERUGIA AVERSA NORMANNA CATANZARO

0-2 0-0 0-0 5-1 3-2 0-2 0-1 1-1

▼ = = ▲ ▲ ▼ ▼ = .

11 MILAZZO 0-0 = 1-2 ▼ 0-1 ▼ 2-0 ▲ Rin. . 1-0 ▲ 0-1 ▼ 1-0 ▲ .

6

VIGOR LAMEZIA APRILIA CATANZARO L’AQUILA GAVORRANO GIULIANOVA CAMPOBASSO FANO EBOLITANA

1-2 0-0 1-1 0-1 1-1 0-1 1-2 1-0

▼ = = ▼ = ▼ ▼ ▲ .

17 AVERSA NORM. 11 1-0 1-0 1-1 1-0 0-0 2-1 0-0 0-1

▲ ▲ = ▲ = ▲ = ▼ .

CELANO CAMPOBASSO RIPOSA GIULIANOVA NEAPOLIS CATANZARO MELFI APRILIA L’AQUILA

1-0 ▲ 0-1 ▼ Rin. . 0-2 ▼ 1-2 ▼ 2-1 ▲ 0-0 = 1-1 = .

7 PERUGIA

VIBONESE

APRILIA 2-0 ▲ AVERSA NORMANNA 1-0 ▲ PERUGIA 1-2 ▼ EBOLITANA 0-2 ▼ FANO 1-3 ▼ CELANO 2-0 ▲ MILAZZO 2-1 ▲ RIPOSA Rin. . NEAPOLIS .

RETI F S

1 1 1 2 2 0 1 0 1 2 3 2 3 3 3 2 3 3 3 2 5 0

RIPOSA Rin. . EBOLITANA 2-1 ▲ MILAZZO 1-1 = FANO 2-1 ▲ CHIETI 2-1 ▲ AVERSA NORMANNA 1-2 ▼ CELANO 1-0 ▲ PERUGIA 2-0 ▲ APRILIA .

.

2-1 1-2 2-1 1-0 1-1 2-0 0-0 2-1

FUORI N P

CATANZARO

L’AQUILA MELFI PAGANESE VIGOR LAMEZIA APRILIA GAVORRANO ARZANESE EBOLITANA PERUGIA

0-1 1-1 1-2 0-0 2-3 2-2 1-0 0-1

▼ = ▼ = ▼ = ▲ ▼ .

21

MELFI PAGANESE CAMPOBASSO ARZANESE GIULIANOVA NEAPOLIS APRILIA CATANZARO VIBONESE

2-0 2-1 2-1 0-1 1-0 2-1 1-0 0-2

▲ ▲ ▲ ▼ ▲ ▲ ▲ ▼ .

«UNDER» L’Aquila Celano Milazzo Aprilia Ebolitana Melfi Vigor Lamezia Arzanese Campobasso Fondi Giulianova Paganese Aversa Normanna Fano Perugia Vibonese Catanzaro

9 8 8 7 7 7 7 6 6 6 6 6 5 5 5 5 4

(5-4) (4-4) (5-3) (3-4) (3-4) (4-3) (3-4) (2-4) (2-4) (3-3) (3-3) (2-4) (3-2) (2-3) (2-3) (3-2) (2-2)

«OVER» Neapolis Chieti Gavorrano Isola Liri Catanzaro Perugia Vibonese Arzanese Aversa Normanna Fano Fondi Giulianova Paganese Campobasso Aprilia Celano Ebolitana

7 6 6 6 5 5 5 4 4 4 4 4 4 3 2 2 2

(2-5) (3-3) (3-3) (3-3) (2-3) (3-2) (2-3) (2-2) (2-2) (2-2) (2-2) (2-2) (3-1) (3-0) (1-1) (1-1) (1-1)

«GOAL» Chieti Gavorrano Neapolis Arzanese Catanzaro Isola Liri Paganese Perugia Vibonese Aversa Normanna Fano Giulianova Melfi Milazzo Vigor Lamezia Aprilia Campobasso

7 7 7 6 5 5 5 5 5 4 4 4 4 4 4 3 3

(3-4) (4-3) (3-4) (2-4) (2-3) (2-3) (3-2) (3-2) (2-3) (3-1) (2-2) (2-2) (1-3) (0-4) (3-1) (1-2) (3-0)

«NO GOAL» Celano Fondi L’Aquila Aprilia Campobasso Ebolitana Giulianova Milazzo Aversa Normanna Fano Melfi Paganese Perugia Vibonese Vigor Lamezia Arzanese Catanzaro

7 7 7 6 6 6 6 6 5 5 5 5 5 5 5 4 4

(3-4) (2-5) (4-3) (3-3) (2-4) (2-4) (3-3) (5-1) (2-3) (2-3) (4-1) (2-3) (2-3) (3-2) (2-3) (2-2) (2-2)

Tris - Sistema per 10 cavalli Sistema sviluppato con 2 biglietti T3 (cavalli nell’esatto ordine di arrivo)

n° gabbia clas. 6

5-6-4 3-12-10 2-9

1 vincente e 0-1-2 piazzati 0-1-2 piazzati 0-1 piazzato

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€ 60.00

5 6-4-3-12-10 2-9-8-1

Vincente 1 1-2 piazzati 0-1 piazzato

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€ 30.00

4 3 12 10

Possibili

S. Sulas

2

Per la quota

fantino

63.0

8

Da escludere

peso

0 0 1 1 0 2 4 0 0 2 1 1 4 1 2 1 3 1 0 2 1 0

V

I NOSTRI SISTEMI

DOMENICA 23 OTTOBRE - ORE 18.10 1 GLORIOUS GREY

5 3 3 4 3 3 1 2 3 1 3 1 1 3 2 1 0 1 1 1 1 0

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ROMA GALOPPO - PR. PALMIERI - m. 2200 N. cavallo

IN CASA V N P

2-1 ▲ 1-0 ▲ 1-0 ▲ 0-0 = 1-1 = Rin. . 0-0 = 2-2 = .

11 CAMPOBASSO

NEAPOLIS

.

▼ ▲

MILAZZO FONDI ISOLA LIRI VIBONESE PAGANESE RIPOSA NEAPOLIS GAVORRANO ARZANESE

18 PAGANESE 2-1 2-0 2-0 0-1 1-1 2-2 2-1 2-2

18 1-2 2-1 1-0 2-0 0-1 1-0 2-1 1-2

RETI F S

11 ISOLA LIRI

CHIETI

4

ARZANESE FANO CELANO AVERSA NORMANNA PERUGIA MILAZZO ISOLA LIRI PAGANESE MELFI

PARTITE V N P

16 VIGOR LAMEZIA 17

ARZANESE

AVERSA NORMANNA0-1 ▼ GAVORRANO 0-2 ▼ GIULIANOVA 0-1 ▼ APRILIA 1-5 ▼ ARZANESE 2-3 ▼ CAMPOBASSO 0-2 ▼ CATANZARO 0-1 ▼ L’AQUILA 1-0 ▲ FANO .

5 GIULIANOVA

PERUGIA 0-2 ▼ VIBONESE 1-1 = EBOLITANA 1-0 ▲ RIPOSA Rin. . ISOLA LIRI 1-2 ▼ FONDI 1-1 = AVERSA NORMANNA 0-0 = CHIETI 1-2 ▼ GIULIANOVA .

PT G

PAGANESE 23 10 7 2 1 15 6 PERUGIA 21 10 7 0 3 15 10 CATANZARO 20 9 6 2 1 14 6 GAVORRANO 18 10 5 3 2 19 13 GIULIANOVA 18 10 6 0 4 11 8 VIGOR LAMEZIA 17 9 4 5 0 9 5 L’AQUILA 17 10 4 5 1 7 4 ARZANESE 16 10 4 4 2 14 12 CAMPOBASSO 16 9 5 1 3 10 8 FONDI 12 10 3 3 4 9 11 CHIETI 11 9 3 2 4 13 13 EBOLITANA 11 9 3 2 4 7 8 NEAPOLIS 11 10 2 5 3 11 14 AVERSA NORMANNA 11 9 3 2 4 7 12 ISOLA LIRI (-2) 9 9 3 2 4 12 10 APRILIA 9 9 2 3 4 9 10 VIBONESE 7 10 1 4 5 9 15 MILAZZO 6 10 1 3 6 5 11 FANO (-2) 5 9 2 1 6 7 10 MELFI (-2) 5 9 1 4 4 5 9 CELANO 4 10 1 1 8 5 18 Ogni settimana una squadra RIPOSA -99 0osserverà 0 0un turno 0 0di riposo 0

Arzanese-V. Lamezia Under Catanzaro-Aprilia 1/No Goal L’Aquila-Aversa N. 1/Under Vibonese-Perugia 2/Under

5 CELANO

FANO GAVORRANO GIULIANOVA APRILIA CATANZARO CAMPOBASSO EBOLITANA RIPOSA MILAZZO CELANO

1-1 1-0 2-1 2-1 0-0 1-0 2-1 0-2 0-1 2-2

Classifica

9 1 13

1° Arr. 5-6-4 2° Arr. 5-6-4-3-12-10-2-9 3° Arr. 5-6-4-3-12-10

1° Arr. 5-6-4 2° Arr. 5-6-4-3-12-10 3° Arr. 2-9

F P S

€ 66.00

5-6 4-3-12-10 2-9-8-1-13

7 15 14 11

1 biglietto P 1/5 5

3 biglietti P 2/5

6-4-3-12-10 € 30.00

5-2 5-9 5-8

6-4-3-12-10 6-4-3-12-10 6-4-3-12-10

€ 10.00

Tris - Sistema per 11 cavalli Sistema sviluppato con 2 biglietti T3 (cavalli nell’esatto ordine di arrivo)

Tris - Sistema per 9 cavalli Piazzato 1-2 piazzati 0-1 piazzato

1° Arr. 5 2° Arr. 2-9-8-1 3° Arr. 6-4-3-12-10

€ 20.00

€ 15.00

€ 45.00

5 6-4-3-12-10 2-9-8

1° Arr. 5 2° Arr. 6-4-3-12-10 3° Arr. 6-4-3-12-10-2-9-8-1

€ 12.00

1° Arr. 2° Arr. 3° Arr.

Un vincente e 0-1 piazzato 1-2 piazzati 0-1 piazzato (max 3° posto) 1° Arr. 2° Arr. 3° Arr.

5-6 5-6-4-3-12-10 5-6-4-3-12-10 € 20.00

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5-6 4-3-12-10 2-9-8-1-13 € 20.00


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport 15

SPORT

‘‘

Moto2, pole per Luthi in prima fila c’è Pirro Nella 125 comanda Terol ROMA - Prima pole position della stagione per lo svizzero Thomas Luthi (Suter) che nelle prove ufficiali della Moto2 del Gp della Malaysia ha ottenuto il miglior tempo in 2.07.512. In prima fila anche l’italiano Michele Pirro (Moriwaki), che ha fatto segnare il terzo tempo (2.08.004). Seconda miglior prestazione per il leader della classifica iridata Stefan Bradl (Kalex), in 2.07.724. Con Marc Marquez (Suter) che ha effettuato solo un giro ed ha terminato in 36/a posizione, per le conseguenze fisiche della caduta nelle libere, Bradl ha la possibilità di chiudere il campionato della Moto2 con una gara di anticipo. Non ha brillato in questa sessione, il vincitore della gara di Phillip Island, il pilota di San Marino Alex De Angelis che ha chiuso con l’11/o tempo a quasi un secondo di distacco da Luthi. Difficoltà anche per Claudio Corti (Suter), ottavo e per Mattia Pasini (Ftr), che ha chiuso con il 10/o tempo. È invece il leader della classifica iridata, Nico Terol (Aprilia) l’autore della pole position (la settima della stagione) nel turno di prove ufficiali della classe 125 sul circuito di Sepang. Lo spagnolo ha ottenuto il miglior tempo proprio sotto alla bandiera a scacchi in 2.13.579. Alle spalle di Terol, l’altro spagnolo Hector Faubel (Aprilia) staccato di soli 15 millesimi di secondo, mentre il tedesco Sandro Cortese (Aprilia) completa la prima fila con il terzo tempo a 0,360s da Terol. Pasticcio per il francese Johann Zarco (Derbi) che ha chiuso 15/o dopo essere caduto. Il migliore tra i piloti italiani è stato, invece, Alessandro Tonucci (Aprilia).

MOTO GP In Malesia continua il monologo Honda e Rossi non perde il vizio di cadere

Dani Pedrosa oggi è la lepre Dovizioso è terzo, e ci prova Lavinia Tivoli ROMA - Lo spagnolo Dani PedrosasuHondahaconquistatolapole position nel Gp della Malesia. Il pilota iberico ha fatto segnare il miglior tempo in 2’ 01" 462, precedendo il neo campione del mondo della Motogp, l’australiano Casey Stoner, sempre su Honda (2’ 01" 491). Completa la prima fila la terza Honda, quella dell’italiano Andrea Dovizioso con il tempo di 2’ 01" 666. Quarto tempo e seconda fila per lo statunitense della Yamaha, Colin Edwards (2’ 02" 010), seguito da Marco Simoncelli (Honda) con il tempo di 2’ 02" 105. Chiude la seconda fila il più veloce pilota della Ducati in questa sessione, l’americano Nicky Hayden. La Desmosedici dell’americano fa registrare un 2’ 02" 172 , a 710 millesimi dalla pole. Terza fila con il giapponese Hiroshi Aoyama (San Carlo Honda Gresini) e lo spagnolo Àlvaro Bautista (Suzuki). Ancora problemi per Valentino Rossi. Il pilota della Ducati, che finisce a terra all’altezza della curva numero 9 quando mancano16 minutial termine, torna in pista e chiude alla fine con il tempo di 2’02" 395 che gli assicura la nona posizione. Solo 12esimo posto per Loris Ca-

tinua a deludere Valentino Rossi. Non riesce ancora a fare pace con l’anteriore della sua moto, Rossi, che, con quella di ieri nelle prove ufficiali, arriva a 12 cadute nella stagione. «Si tratta della solita caduta da Ducati - ha detto Valentino - perchè purtroppo quando questa moto si guida come si dovrebbe guidare fa degli scherzi ed è il problema che dobbiamo risolvere se vogliamo essere più competitivi». Nonostante l’ennesima caduta, il giudizio del dottore sulla sua giornata non è del tutto negativo. «Oggi è andata un po’ meglio perchè abbiamo fatto delle modifiche e almeno riesco a guidare un po’- ha detto - siamo abbastanza veloci nei tratti veloci, ma perdiamo tutto nel T4, in accelerazione e nelle ultime due curve, facciamo veramente fatica, soprattut-

Quarto tempo e seconda fila per lo statunitense della Yamaha Colin Edwards seguito da Marco Simoncelli

Lo sport in tv 6.50 Italia 1 8.15

8.15 9.45

10.00

Motociclismo Grand 12.30 prix - G.P. Malesia 13.30 Eurosport Biathlon Coppa del Mondo Femminile (Slalom Gigante) 16.00 Italia 1 Motociclismo Grand prix - G.P. Malesia 20.45 Eurosport Sci alpino Coppa del Mondo Maschile 0.15 (Slalom Gigante) Sky Sport 2 Rugby Mondiale '11: Francia-N. Zelanda (f.)

pirossi (Ducati) che ha chiuso la sessione in 2’03"077. Il dominio della Honda, dunque, prosegue anche nel turno di prove ufficiali delGpdellaMalaysia,mentrecon-

Sky Sport 1 Calcio Serie A (Lecce - Milan) Sky Sport 2 Golf Castelló Masters (PGA European Tour) Eurosport Biliardo Players Tour Championship Sky Sport 1 Calcio Serie A (Bologna - Lazio) Eurosport Tennis Torneo WTA di Mosca

to rispetto alle Honda che fanno paura». «Non siamo tanto lontani, parto in terza fila. Con le gomme da gara non ho un cattivo passo, bisogneràvederedomanichetem-

peratura ci sarà e che grip ci sarà per scegliere tra la morbida e la dura. Comunque è andata meglio rispettoaldisastrodiieri,dovenon ero più capace di andare in moto secondo alcuni», ha aggiunto. La battuta di Rossi si riferisce ad alcuni articoli di stampa che lo ritraggono ormai come un pilota in declino. Nel 2009, quando era in piena lotta con Lorenzo e vinse il Mondiale con la Yamaha, Rossi usò la metafora della gallina vecchia per invitare a non sottovalutarlo. «Strano - ha aggiunto Vale oggi sono di nuovo capace di andare in moto, fanno ridere queste cose, sembra che ci si possa rincoglionire in soli 10 mesi e poi andare bene ilgiorno dopo.Ci sono tanti problemi e non possiamo metterli a posto tutti insieme, ma ci stiamo lavorando. In gara, sono certo, potremo avere un passo non male». «Ho cercato di soffiare la pole a Dani Pedrosa, ma oggi non era il mio giorno. Questo fine settimana abbiamo provato un pò di cose nuove nella messa a punto, ma non siamo andati proprio la direzione giusta». L’australiano Casey Stoner, partirà dalla seconda posizione oggi nel Gp della Malesia nella classe MotoGp, dietro il compagno di squadra Dani Pedrosa. Il campione del mondo della Honda sta già lavorando in vista della prossima stagione. «Nelle qualifiche abbiamo cercato altre soluzioni, ma non siamo stati in grado di trovare più grip e far girare meglio la moto. Possiamo migliorareunaspettoallavoltaedentrambisonocosìcosì.Cercheremo di fare un altro passo in avanti. Il passo gara non è male» ha spiegato Stoner. «Sono molto contento della prima fila e ancora più soddisfatto del mio passo gara. Il team ha fatto un ottimo lavoro. Siamo migliorati tanto»: Andrea Dovizioso è soddisfatto del terzo tempo nelle qualifiche del Gp della Malesia di MotoGp. Il pilota della Honda partirà dalla prima fila insieme ai suoi due compagni di team Pedrosa e Stoner.

Il campione è prudente: troppo caldo sarà dura ROMA - «È stato un turno difficilissimo, era così caldo che non riuscivo a respirare nel casco. Abbiamo sofferto una piccola caduta dopo aver perso il davanti, ma fortunatamente siamo riusciti a tornare in pista e a girare ancora più forte, conquistando infine la seconda pole stagionale». Dani Pedrosa celebra la conquista della seconda pole position stagionale nel Gp della Malesia. Lo spagnolo della Honda è soddisfatto della prestazione anche se poteva fare meglio. «Pensavo di poter migliorare ancora un po’ alla fine per avvicinarmi al mio tempo di venerdì, ma ho trovato traffico nell’ultima uscita e non ci sono riuscito. Sono contento di questo risultato e spero che il passo gara sia ancora meglio. Dobbiamo lavorare sulla messa a punto - aggiunge il campione - e prendere la giusta decisione relativamente alla gomma posteriore perchè i rivali sono molto forti. Sarà una gara molto impegnativa fisicamente. Ed è bello vedere 3 piloti Repsol Honda in prima fila».


16 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

SPORT

Gli All Blacks provano a riprendersi il mondiale in patria contro la Francia. Come nel 1987

Ventiquattro anni dopo Achille Bolo AUCKLAND - È la vigilia della finale, il momento più carico di tensione e di emozioni prima della grande gara. Nuova Zelanda e Francia si affrontano per l’atto conclusivo e la domanda che assilla tutti i più appassionati tifosi è: la fortuna sfacciata abbandonerà finalmente i francesi? La finale della Coppa del mondo 2011 di rugby, in programma all’Eden Park con inizio alle 10 ora italiana, sembra in effetti una partita a senso unico, in cui la Nuova Zelanda dovrebbe facilmente sbarazzarsi della Francia. Ventiquattro anni dopo l’ultima (e l’unica) vittoria neozelandese e sedici dopo l’ultima finale persa contro il Sudafrica: ecco l’ironia, più di due decenni passati ai massimi livelli, da primi nel ranking e solo una coppa in bacheca. Per questo, oltre il pronostico, ci sarà la voglia dei padroni di casa di sfatare ogni tabù. Ma nello sport non si sa mai, come insegna Brasile-Uruguay al Maracanà dei Mondiali di calcio

del 1950, e proprio la paura di fare quella fine comincia a serpeggiare nella patria degli All Blacks, dove tutto è stato pianificato affinché si verificasse il trionfo della squadra di casa. E alcune città, e non solo Auckland,sonogiàaddobbateafesta, le scommesseiniziano giàa essere pagate: si attende soltanto il fischio finale della grande sfida per dare il via a celebrazioni in grande stile. Ma sarà davvero così oppure ha ragione il ct francese Marc Lievremont (alla seconda finale, dopo quella del ’99 da giocatore) quando dice che «ce la possiamo fare»? Sarebbe una delle sorprese più clamorose nella storia dello sport, dopo la vittoria della stessa

I neozelandesi vinsero la coppa solo nella prima edizione nel 1987 per 29-9 In finale allora c’erano proprio i francesi

Francia sul Galles in semifinale, tenendo conto che una nazionale straniera non vince all’Eden Park contro i neozelandesi dal 1994, quando furono proprio i francesi a battere i campioni. All Blacks che da allora sul suolo patrio hanno perso soltanto un’altra volta, contro il Sudafrica due anni fa a Dunedin. Numeri che dovrebbero far tremare i transalpini, come anche il precedente della finale iridata giocata, sempre in Nuova Zelanda, nel 1987 fra le stesse due squadre ed appannaggio dei padronidicasa.MalaFrancia,battuta dall’Italia appena sette mesi fa al Flaminio e primo XV ad arrivare alla finale mondiale con alle spalle due sconfitte nel girone eliminatorio (Nuova Zelanda e Tonga), ed avendo vinto la semifinale esclusivamente con i calci di punizione, fa capire di non aver paura di nessuno, forte della propria consapevolezzadinonavernulladaperdere, e del suo ruolo, rivestito in passato, di bestia nera della Nuova Zelanda. Così la festa alla fine, anche se in pochi ci credono, potrebbe finire

in tragedia perché nel paese dove in questi giorni sono state dipinte dineroperfinoalcunepecoreedove quattro milioni di persone, sparse in un territorio grande come l’Italia, vivono di rugby (c’è stato davvero chi ha praticato l’astinenza sessuale durante il Mondiale in modo da avere più energie per tifare All Blacks) una sconfitta non sarebbe accettata. La Nuova Zelanda del rugby ha alle sue spalleunaserieinfinitadirisultatipositivi e l’occasione giusta di ripetere l’esito della finale del 1987: finì

McCaw: «Quella di domani sarà la gara più importante della mia carriera Rispetto la Francia, ma non sprecheremo quest’occasione» 29-9, ma il risultato di allora oggi importa poco, basterà battere sonoramente i francesi e riportare in patria la coppa 24 anni dopo.

> FORMULA 1

> MONDIALE SCI

> MONDIALI CANOA

Un Gp anche per gli Stati Uniti Prima in New Jersey poi a NY

Slalom gigante a Lindsey Vonn La Brignone è sfortunata e cade

Medaglia d’argento per l’Alberti Nel K1 vince l’ungherese Csay

Il Mondiale 2013 di Formula 1 comprenderà anche un Gp che si svolgerà nel New Jersey. Lo scrive il Wall Street Journal. Gli Usa ospiteranno un Gp già a partire dal 2012 sul tracciato texano di Austin. Nella stagione successiva, debutterà anche l’appuntamento sul circuito cittadino che avrà come sfondo la skyline di New York. Martedìsiterràuna conferenza nella quale potrebbe arrivarel’annuncioufficiale. Bernie Ecclestone, patron del Mondiale, ha sempre sognato una gara nell’area della Grande Mela.

L’americana Lindsey Vonn ha vinto lo slalom gigante di Soelden, prima prova della Coppa del mondo femminile di sci. Sfortunata Federica Brignone, che aveva fatto segnare il miglior tempo nella prima manche: l’azzurra è caduta, lasciando il primo posto alla Vonn. La Vonn ha chiuso la gara in 2.24.43 davanti alla tedesca Viktoria Rebensburg (2.24.47) ed alla austriaca Elisabeth Goergl (2.24.83). La Brignoneèuscitaper un errore davvero banale incrociando le punte degli sci.

Anna Alberti ha conquistato la medaglia d’argento nel K1 femminile ai mondiali di canoa maratona in corso di svolgimento a Singapore. Al termine dei sei giri del tracciato, km 26,500, è stata preceduta dalla ungherese Renata Csay, mentre al terzo posto s’è classificata Anna Adamova della Repubblica Ceca. Un argento che ripaga in parte il gruppo azzurro della delusione provata ieri con la bruttasqualificadi Susanna Cicali dopo la bella vittoria nella gara del K1 under 23 femminile.


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport 17

SPORT > NUMERO 1

Il «Djoko d’azzardo» Novak va al casinò di Sanremo

NUOTO WORLD CUP Magnini termina settimo nei 100 stile libero

VOLLEY/M Verona vince 3-1 facile in trasferta Ravenna nei guai

Due piazzamenti in finale per gli azzurri nelle prima giornata della quarta tappa della World Cup di nuoto in vasca corta, in corso a Berlino. Il due volte campione del mondo Filippo Magnini ha chiuso i 100 stile libero al settimo posto; sul podio il canadese Hayden davanti allo svedese Nystran.

Verona concede solo un set ai padroni di casa e giunge a quota sette in classifica. I parziali di 21-25, 25-22, 21-25, 23-25 rendono eloquente un risultato mai messo in dubbio, nemmeno nel secondo set, vinto da Ravenna. E per gli emiliani con l’ultimo posto in classifica ora sono guai.

Grande Dean, i campani si confermano e battono la Benetton 83-75

Avellino schiaffeggia Treviso Lorenzo Ligas AVELLINO - Peccato, perché a quattro minuti dal termine chiunque avrebbe firmato per uno spettacolare finale al cardiopalma. Invece no: Taquan Dean fa 26 punti e proprio in quei minuti Avellino seppellisce Treviso. Green sottotono? Non importa perché c’è Spinelli. Troutman va via? Ecco Slay. E se la difesa è ballerina, un po’ allegra un po’ sporca, Dean copre, per ora, le macchie. Avellino merita e vince. Primo quarto spaziale di Avellino con Green e Johnson che fanno il bello e il cattivo tempo portando addirittura a +8 il margine di distacco. Le polveri poi però si bagnano, Treviso riesce a non scoraggiarsi e ricucire il distacco per il sorpasso. Il secondo parziale parla della complessiva spensieratezza in difesa e dell’altalena tra due squadre in perfetto

equilibrio: azioni veloci che si esauriscono in sette secondi, triple prese con la semplicità con cui si corre in autostrada, autostrade lasciateacontropiedifinalizzatida Adrien e Johnson. Il primo tempo termina 42-40 per i padroni di casa: due punti di differenza riassunti nei 13 assist di Avellino contro gli appena sei degli ospiti. Avellino più squadra , più veloce e, probabilmente, più spettacolare. Con Golemac fuori (quattro falli e

Un grande esordio di Ronald Slay e una monumentale partita di Taquan Dean bruciano Treviso e lanciano Avellino in vetta alla classifica

troppo nervosismo per passi che non riescea comprendere)Vitucci manda in campo il miglior quintetto realizzativo. Spinelli non fa rimpiangere Green in panchina e, se Ron Slay dimostra quanto l’adattamento nella nuova squadra non sia stato per niente un problema, Taquan Dean sale in cattedra e trascina i suoi con 18 pesan-

tissimipunti.Enell’ultimoquartoi punti di Dean salgono vertiginosamente e coach Djordjevic richiama Treviso all’ordine: i lunghi devono aggredire maggiormente sul pick&roll e Scalabrine (18 punti) tirare di più. Ma non basta: Dean lancia l’ennesimo triplo fulmine per il +11. Treviso cerca il miracolo che non arriva: finisce 83-75.

BREVI POLO - L’Argentina è campione del mondo di polo per la quarta volta nella sua storia. Nella finale giocata sul campo dell’Estancia Grande Polo Club la selezione biancoceleste ha battuto i grandi rivali del Brasile per 12-11. Grande protagonista della finale è stato Alfredo Capella, autore di sei reti, quattro delle quali su rigore. Sul podio con argentini e brasiliani anche l’Italia, che

ha concluso al terzo posto grazie al successo sugli inglesi. TENNIS - I risultati delle semifinali del torneo Wta di Mosca (sintetico indoor, montepremi 721.000 dollari): Dominika Cibulkova (Svk, 8) - Elena Vesnina (Rus) 6-0, 6-2; Kaia Kanepi (Est) - Lucie Safarova (Cec) 6-7 (4-7), 6-4, 6-3. CALCIO DONNE - L’Italia si impone 9-0 sulla

Macedonia, nella seconda gara di qualificazione al Campionato Europeo Femminile Uefa 2013 disputata in Macedonia. Le reti delle azzurre sono state firmate da Conti (al 1’ a all’11’), Camporese (18’), Sabatino (31’, 34’), Parisi (36’), Gabbiadini (52’), Camporese (72’) e Sabatino (79’). Prossimo appuntamento per le azzurre a Treviso il 26 ottobre contro la Russia.

NUOTO - Lo statunitense Michael Phelps ha vinto i 400 metri misti in una prova diCoppadelMondoaBerlino in vasca corta. È il primo successo sui 400 metri del campione statunitense dai Giochi Olimpici di Pechino 2008, e lo ha fatto con il miglior tempo dell’anno, 4’01,49. Ha migliorato il tempo del 2011 anche lo spagnolo Aschwin Wildeboer nei 100 metri dorso.


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CALABRIA

da pag. 18 a pag. 33 i servizi sono a cura della Mediagraf

Seconda Divisione XI giornata: anche oggi diversi incontri incrociati sia in testa che in coda

Tocca alla Vibonese abbattere il “Grifo” Matteo Brancati CATANZARO - La scorsa giornata avevamo messo in risalto la splendida vittoria del Catanzaro in quel di Perugia, che ha proiettato i giallorossi verso le zone nobili di classifica. Ora nell’undicesima giornata, ci aspetta un’altra domenica interessante e, perchè no, magari con qualche sorpresa. Partiamo dalla capolista, la Paganese, che viaggerà alla volta di Gavorrano, per una gara non propriamente abbordabile. La compagine toscana è reduce dall’importantissimo pareggio del "D’Ippolito", contro la Vigor Lamezia, dunque vorrà confermarsi per non farsi "straccare" l’etichetta di matricola terribile di questo campionato. La compagine allenata da Grassadonia, dopo la sofferta vittoria contro il Giulianova, cercherà altri tre per ricominciare a vincere anche lontano da Pagani. Trasferta facile, almeno nelle previsioni, per il Perugia sul campo della Vibonese. Per il "Grifo" è obbligatorio il riscatto,

IL DODICESIMO

La Vibonese oggi affronterà al "Razza" il Perugia

dopo la battuta d’arresto contro il Catanzaro domenica scorsa. I rossoblù, dal canto loro, venderanno cara la pelle, per raccogliere punti salvezza. Il Catanzaro di Ciccio Cozza, ospita l’Aprilia, squadra da non prendere con le molle. I tre punti del "Renato Curi" hanno alzato, e di molto, il morale di Accur-

si e compagni. Tra le fila della formazione laziale milita l’ex della gara, Giuseppe Siclari, in giallorosso nella stagione 2006/2007. Trasferta in Basilicata per il Giulianova, che se la vedrà con un Melfi in ripresa, nonostante la sconfitta contro il Chieti. Proprio la formazione teatina affronterà

l’Isola Liri, in una gara che vede i padroni di casa favoriti. Impegno in trasferta, il secondo consecutivo in Campania, per la Vigor Lamezia di Massimo Costantino. I vigorini sono attesti da un’Arzanese che non sta attraversando un gran periodo di forma. I biancoverdi, dal canto loro, vogliono tor-

nare al successo dopo ben quattro pareggi consecutivi, l’ultimo casalingoconilGavorrano,cheha lasciato l’amaro in bocca in virtù della rete di Miano al 92°. L’Aquila, che arriva dalla brutta sconfitta nel derdy di Celano, riceve l’Aversa Normanna. La formazione abruzzese cercherà i tre punti per ricominciare il percorso play.off. Incontri casalingo per l’Ebolitana che, contro il Milazzo, vorrà vincere nuovamente dopo aver espugnato il "Razza" di Vibo Valentia. Chiudono la giornata due sfide fondamentali, soprattutto in chiave salvezza: Fano Alma-Celano e Neapolis-Campobasso, con la società molisana alla prese con una grave crisi societaria. Riposerà il Fondi. Ecco gli incontri dell’11^ giornata: Arzanese - V. Lamezia; Catanzaro - Aprilia; Chieti - Isola Liri; Ebolitana - Milazzo; Fano A. J.- Celano O.; Gavorrano Paganese; L’Aquila - Aversa Norm.; Melfi - Giulianova; Neapolis Mug - Campobasso; Vibonese - Perugia.

E’ probabile che oggi, meteo permettendo, al "Ceravolo" ci sia qualche presenza in più

Cresce l’entusiasmo dopo Perugia La tifoseria giallorossa come poche è passionale ed attaccata alla maglia di una squadra simbolo di riscatto e orgoglio, non solo per i Catanzaresi ma anche per i Calabresi in genere, grazie anche alla grande storia che si porta dietro, il Catanzaro può vantare domenicalmente migliaia di presenze allo stadio "Nicola Ceravolo"

Cosa succederà dopo la vittoria di Perugia? In molti si pongono questo interrogativo da diversi punti di vista. La squadra proseguirà nella sua striscia casalinga decisamente positiva, il pubblico risponderà positivamente? Sono vari i temi della vigilia della gara coi biancazzurri dell’Aprilia. Concentriamoci sull’aspetto relativo al pubblico, che da inizio stagione è già stato un uomo in più e potrebbe diventarlo sempre di più. Dififcile conoscere in anticipo i comportamenti della massa di sportivi giallorossi, conosceremo soltanto oggi pomeriggio il significato, o meglio il valore, della vittoria in terra umbra, in termini di incremento dei paganti, anche se alcuneosservazionisipossonoavanzare a bocce ferme. Innanzitutto il patrimonio degli abbonati non è disprezzabile, i 940 abbonati sono una bella cifra per la seconda divisione, ove su molti campi si registrano non più di 3-400 presenze

Una spettacolare coreografia dei tifosi del Catanzaro

complessive per gara. Il dato degli abbonati (940) è dunque incoraggiante, anche se, andando a vedere la recente storia vediamo che nel 2007/’08 (l’anno di Silipo, Cittadino e Cuttone con salvezza conquistata alla penultima giornata) le tessere erano state 933, frutto di una campagna acquisti (sulla carta) faraonica. Sarà colpa dei prezzi attuali e del periodo di sfavorevole congiuntura economica, si dirà, se non si è riusciti a fare qualcosa di più superando quota mille. C’è poi da osservare come nelle ultime stagioni non vi sia mai

stata la corsa ai botteghini e come i migliori incassi si sono registrati in occasione dei derby contro Vigor Lamezia, Vibonese e Cosenza, la Seconda divisione, non attira, nemmeno la brillante squadra allenata da Gaetano Auteri nel 2009/2010 ha fatto il pieno di spettatori. Il Catanzaro deve riconquistare la sua gente e vittorie come quelle di Perugia fanno sicuramente bene in questo senso, anche se lo scoglio principale è la categoria che dopo tre lustri di permanenza ormai ha il sapore della minestrariscaldatache,giustamente,

mal si concilia con lo spettacolo che si vede anche in televisione quasi tutti i giorni. Intanto registriamo come nelle ultime gare casalinghe, con la dovuta eccezione della sfida infrasettimanale col Celano, i paganti abbiano iniziato a lievitare, seppur di poco. I buoni risultati, poi, hanno sempre attirato più spettatori, quindi è lecito aspettarsi per il dopo Perugia un incremento, anche se non è possibilepensareagrossecrescite, Catanzaro ormai è disillusa e se non vede risultati concreti non si sbilancia,preferendoiltelecomando al pomeriggio allo stadio. La linea tracciata dal patròn Cosentino e da mister Cozza è ampiamente positiva, ma ancora ce ne vuole per riempire uno stadio orfano, non si dimentichi, di uno storico settore come quello dei distinti.

Carlo Talarico


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport 19

SPORT Ciccio Cozza chiede ai calciatori giallorossi un regalo per la tifoseria

Catanzaro devi solo vincere parola di “sir” Fabio Capello Simone Nisticò CATANZARO - Messa da parte la meravigliosa serata del premio Ceravolo, le manifestazioni di affetto nei suoi confronti della gente di Catanzaro e l’investitura di Fabio Capello («a Cozza dico solo di andare e vincere… ecco cosa deve fare»), il tecnico del Catanzaro richiama l’ambiente e in particolare la sua squadra all’ordine. Nel giorno della rifinitura e di quello che è il classico incontro coi cronisti, invita tutti (soprattutto i calciatori) a pensare all’Aprilia. «Ci attende una partita difficile, perché giunge al termine di una settimana particolare – commenta -. Proprio così. Mi sono infatti dovuto incavolare già due volte perché ho visto i ragazzi un po’ distratti». «Il motivo? Forse, si pensa che dopo la partita di Perugia il peggio sia passato – dichiara Cozza -. Invece, il peggio deve ancora venire. L’Aprilia è una squadra tosta, che bisogna cercare di affrontare come è stato affrontato il Celano. Nell’arco dell’incontro, quindi, bisognerà averetantapazienza.Unavoltasbloccato il risultato, poi, la partita potrebbe essere anche in discesa». E per quanto concerne la formazione che scenderà in campo, CiccioCozza,ieripomeriggio,hafatto un po’ di catenaccio o come dire pretattica. Convocati anche Esposito e Narducci, sebbene in non perfette condizioni (tant’è che dovrebberoandarein tribuna),è probabile che l’ex numero dieci della Reggina porti con sé in panchina in rientrante Papasidero, dando una maglia da titolare a Ricciardi

(in difesa), Gigliotti (sulla parte destra della mediana) e Bruzzese in avanti. «Quali cambi ci saranno rispetto a domenica scorsa? La formazione ce l’ho già in testa – spiega -, anche se qualche dubbio me lo porterò magari sino alla mattina di domenica. In queste partite non si può sbagliare e non si possono regalare uomini a squadre che vengono a Catanzaro per difendersi. Ho visto come la compagine avversaria, in determinati ruoli, potrebbe metterci in difficoltà, quindi, sto valutando chi inserire in zone del campo dove si potrebbe far male alla formazione laziale». Abbozzando la probabile formazione, in difesa, troveranno spazio Mariottti, Accursi e Riccardi, mentre Gigliotti e Squillace fa-

«In queste partite non si può sbagliare e non si possono regalare uomini a squadre che vengono solo per difendersi» ranno da pendoli sulle corsie laterali. In mezzo al campo, fosforo e polmoni assicurati da Maisto e Ulloa. In attacco, Bugatti partirà sempre dalla panchina, mentre è quasi scontato il rientro sin dal primo minuto di Bruzzese, che agirà con Carboni alle spalle del punterosMasini.Altrodatointeressante. Nonostante il trittico di gare che inizierà oggi (si giocherà poi mer-

‘‘ Pino Albano è scomparso il 9 gennaio scorso

Top secret l’undici anti-Aprilia

coledì a Campobasso e domenica aL’Aquila),Cozzanonvuolsentire parlare di turn over: «Le scelte che farò non sono in previsione al trittico di gare che ci attende. Non mi interessa il discorso di preservare i diffidati. E chi parla di turn over lo fa solo sulla carta. Io penso prima a come poter vincere questa partita. Poi se ci sono squalifiche o infortuni è un dato che valuteremo con chi scenderà in campo. La cosa fondamentale adesso è l’Aprilia, non certo il Campobasso. Se si batte l’Aprilia, e lo si deve fare, c’è la possibilità di recuperare punti importanti a Paganese e Perugia che sono impegnate in trasferta». «Cosa mi aspetto dai tifosi? Da loro mi attendo il solito sostegno, anche se, in tutta sincerità, dico che è la squadra che deve far loro un gran regalo, perché sono supporter splendidi e che seguono il Catanzaro dappertutto. C’è gente

che viene in trasferta anche sapendo di non poter entrare negli stadi. Quindi, si tratta di tifosi che vanno ripagati nel migliore dei modi». Questi, infine, i calciatori convocati dall’allenatore Francesco Cozza per la sfida Catanzaro-Aprilia, valevole per l’undicesima giornata del campionato 2011/2012 di Seconda Divisione girone B di Lega Pro: Mengoni Riccardo, Mariotti Alessio, Squillace Tommaso, Corso Davide, Accursi Salvatore, RicciardiCristian,EspositoChristian, Maita Mattia, Carboni Salvatore, Scerbo Luca, Papasidero Michele, Bruzzese Serafino, Narducci Simone, Maisto Vincenzo, Masini Simone, Pacheco Lucas, Ulloa Juan Martin, Bugatti Federico Ezequiel, Gigliotti Denny, Figliomeni Cosimo e Romeo Roberto.Mentre l’arbitro dell’incontro sarà Marco Piccinini della sezione di Forlì.

Nel pomeriggio di ieri si è svolta al "Ceravolo" la rifinitura della squadra di mister Cozza che oggi incontrerà l’Aprilia. Il tecnico, come si evince dall’intervista a lato, non ha scelto l’undici che manderà in campo nel suo abituale 3-4-3. Sostanzialmente ci sono da valutare le condizioni fisiche di alcuni uomini che a Perugia sono stati titolari. Narducci ed Esposito ad esempio, pur essendo stati convocati, crediamo che non potranno essere della partita. La rifinitura si è svolta in un clima sereno e dopo il torello iniziale sotto la "est" sono stati eseguiti esercizi atletici e scatti sul breve. Le azioni a palla inattiva sono state ripetutamente provate con Squillace che calciava con le sue classiche traettorie. A fine allenamento Masini e Carboni hanno provato una serie di rigori. L’allenamento di ieri dovrebbe essere stato l’ultimo per questa fase. La prossima settimana, infatti, in vista della doppia trasferta di Campobasso e L’Aquila la squadra partirà per il ritiro che si dovrebbe svolgere in una località nei pressi di Pomezia. Salvatore Effe

Premio “Ceravolo” doveroso il ricordo di Pino Albano Una manifestazione che sta diventando sempre più attesa e di livello nazionale il Premio Ceravolo. Confermato dagli ospiti e dai premiati, con un Fabio Capello, ad esempio, di solito conosciuto come personaggio un po’ burbero e allenatore intransigente, e rivelatosi invece persona disponibilissima, sensibile e a tratti persino simpatica. Ed anche Tonino Raffa, con la voce rotta dall’emozione a ricordare il presidentissimo ed i suoi esordi radiofonici proprio da Catanzaro. Ma la serata di venerdì haavutoancheunmomentoparticolarmente toccante, e cioè il ri-

cordo di Pino Albano. La vedova e la figlia Gabriella, emozionantissime,hannoricordatoilsuoattaccamento ad una città che non era sua, ma che lui considerava tale perché vi erano nati i figli. Davvero l’ultimo grande presidente Pino Albano. Una esperienza bellissima ma per certi versi sfortunata, con due entusiasmanti promozioni in serie B e con una in serie A letteralmente scippata dalla Lazio e dai poteri forti che all’epoca, più di oggi, imperavano nel mondo del calcio. Un generoso, capace di scendere negli spogliatoi alla fine di una bella vittoria e regalare ai calciatori il premio partita in contan-

ti, prelevati direttamente dall’incasso. E che dire di Catanzaro Udinese, ultima partita del campionato di B 1988/’89 con i giallorossi costretti a vincere a tutti i costi per evitare la retrocessione? Ingresso gratuito per tutti, ventiduemila spettatori e Catanzaro vincente per 5-2 e salvo. E chi non ricorda quando, era il 1992, viaggiò tutta la notte in macchina per essere a Roma in mattinata a versare, in extremis, la fideiussione che scongiurava la radiazione? Ci è mancato Pino Albano negli ultimi venti anni, e speriamo davvero di aver trovato in Giuseppe Cosentino il degno erede.


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SPORT

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La presentazione dell’ottava giornata del campionato di Serie D di Vanessa Paola

Match clou dell’ottava giornata di Serie D, Girone I è senza dubbio lo scontro al vertice tra Acri e Adrano. I Cosentini, davanti al proprio pubblico, tenteranno il sorpasso in classifica e la conquista della vetta proprio a scapito dei Siciliani. Per la Battipagliese delicata trasferta in quel di Sambiase, voglioso di riscatto dopo le ultime due sconfitte subite. Tra le tre squadre appaiate a dodici punti incontro almeno sulla carta più facile per il Cosenza, in trasferta contro il modesto Acireale. Il Palazzolo, invece, sarà impegnato nel delicato derby con il Marsala e l’Hinterreggio ospiterà il blasonato Messina. L’Interpiana Cittanova dovrà recarsi a Caltanissetta e affrontare una Nissa alla ricerca della prima vittoria in campionato. Valle Grecanica-N.San Felice, Serre Alb.-Licata e Noto Sant’Antonio chiudono la giornata.

L’Arzanese è avversario agguerrito che vorrà riscattarsi di fronte ai suoi tifosi

Vigor Lamezia, è l’ora di ricominciare a vincere di Matteo Brancati

LAMEZIA T - Incontro lontano dal "Guido D’Ippolito" per la Vigor Lamezia, impegnata sull’insidioso terreno di gioco del "Rinascita". L’Arzanese, infatti, almeno in questa stagione, disputerà sul neutro di Aversa le sue gare casalinghe. Il motivo? Il "De Rosa" non rispetta momentaneamente i parametri della Lega Pro per quanto riguarda gli impianti sportivi.Lasciati da parte i problemi logicistici, di cui nel 2011 se ne potrebbero fare a meno, andiamo a presentare l’incontro odierno, uno dei più interessanti dell’11^ giornata del campionato di Seconda divisioneGir.B.L’Arzanese arriva da due punti totalizzati in tre partite, quindi già dall’inizio cercherà di attaccare la squadra biancoverde, che arriva da cinque pareggi in altrettanti incontri. La formazione campana, difatti, non vince dall’emozionante 3-2 ai danni del Celano, poi due pareggi e una sconfitta casalinga hanno un pò "guastato" i primi ottimi risultati di una squad-

ra, da molti addetti ai lavori, additata come una delle sorprese del campionato.Dal canto suo la Vigor Lamezia non trova la vittoria da un mese, basti pensare che l’ultimo successo risale alla 5^ giornata, quando l’Isola Liri usci dal Lamezia sconfitto per 1-0. Serve un cambio di rotta, vuoi anche per una piazza che dopo tanti anni sta cominciando finalmente a riassaporare il gusto della domenica, il gusto della vittoria e perchè no, sognare per un obiettivo che ad inizio stagione era considerato un miraggio. La compagine vigorina ora è li, a quota 17 punti, in compagnia delle squadre più forti del campionato. Sicuramente un dato che farà gonfiare il petto a società, allenatore, rosa, tifosi, desiderosi di continuare su questa strada, nonostante qualche mezzo passo falso,e dimantenerel’imbattibilità in questa regular season. Formazione fatta per questo pomeriggio con un solo dubbio che potrebbe riguardare il reparto offensivo. Giocherà uno tra Erbini e Rondinelli, con l’inserimento di Cane in

difesa. Se, invece, mister Costantino dovesse schierare il giocatore classe 89’ sulla linea dei difensori, in avanti giocherà Erbini. Tutto questo per la famosa regola degli under. In base alle ultime indicazioni della rifinitura di ieri mattina, nel "solito" 4-2-3-1 dovrebbero trovar posto i seguenti undici: Forte tra i pali; difesa composta da Bonasia e Rondinelli (Cane) sulle corsie esterne, con Gattari e Marchetticentrali.Nessunavariazione a centrocampo, con Cerchia e Giuffrida in mediana. A supporto dell’unica punta De Luca, spazio a Erbini( Rondinelli), Mangiapane, Mancosu. Sempre indisponibile l’infortunato Sinicropi. Ecco di seguito l’elenco dei 18 convocati: Portieri: Forte, Calderoni Difensori: Bonasia, Cane, Gattari, Marchetti, Mercurio; Centrocampisti: Cerchia, Giuffrida, Mangiapane, Rondinelli, Visone; Attaccanti: De Luca, Erbini, Lattanzio, Mancosu, Romero, Sbravati Dirigerà l’incontro il Signor Intagliata della sezione di Siracusa. Gli assistenti sarannoCalòeFavia,rispettivamen-

te di Molfetta e Bari. Calcio d’inizio alle ore 15. Intanto, in occasione dell’imminente sfida di mercoledi contro il Chieti, la società vigorina, attraverso il proprio sito internet,informache"E’iniziatala prevendita relativa alla gara Vigor Lamezia - Chieti in programma mercoledì 26 ottobre 2011 alle ore 15.00 presso lo Stadio Guido D’Ippolito di Lamezia Terme.I biglietti per assistere all’incontro, in vendita per mezzo del circuito Bookingshow, possono essere acquistati presso il Bar Tabacchi Corapi Massimiliano in Via G. Marconi (adiacente allo Stadio G. D’Ippolito) e presso il Bar Tabacchi Torcasio Michele in Via Del Progresso (di fronte concessionaria Peugeot).I botteghini dello Stadio saranno aperti il giorno della gara a partire dalle ore 10.00. Si raccomanda, a causa della lentezza dovuta alle norme che prevedono l’emissione del biglietto nominativo, di acquistarlo per tempo onde evitare inutili code e disagi al botteghino a ridosso dell’inizio della gara.


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport 21

SPORT Il Soverato in settimana battendo il Roccella si è qualicato alle fasi semifinali della Coppa Italia d’Eccellenza / Promozione dove affronterà la Gioiese SOVERATO - E’ stata una bella settimana tranquilla in casa Soverato, dopo la sconfitta interna contro il Sersale, mercoledì i biancorossi hanno battuto il Roccella con il punteggio di uno a zero, qualificandosi per il secondo anno consecutivo alle semifinali di Coppa Italia, dove affronterà la Nuova Gioiese. E’ stato un match tiratissimoedequilibrato,conibiancorossi che dovevavo vincere per passare il turno visto la peggiore differenza reti, a sbloccare il punteggio ci ha pensato Gianluca Procopio che ha trasformato un penalty assegnato giustamente dal direttore di gara Mariniello di Paola. Nella ripresaPapaleosfiorailraddoppio colpendo la traversa con la sfera che rimbalza sulla linea di porta prima di essere bloccata da Carobene. I biancorossi rimangono in dieci per l’espulsione di Rotundo, il Roccella colpisce due legni ed alla fine si deve arrendere alla grande voglia del Soverato di raggiungere il traguardo della semifinale. Giovedì il Giudice Sportivo Territoriale accoglie il ricorso presentato dalla società contro l’Isola Capo Rizzuto per l’irregola-

Ma attenzione alla Battipagliese

Sambiase, si deve reagire SAMBIASE - Sambiase all’esame Battipagliese. Risalgono al quadriennio 84-88 gli ultimi incontri tra le due formazioni. Tre pareggi e un successo per i Campani il bilancio dei precedenti. Campani che, al momento, rappresentano la terza forza del campionato e che cercheranno nella sfida di oggi di approfittare dello scontro tra le prime due della classe per avvicinarsi maggiormente alla vetta. Organico di tutto rispetto quello su cui può contare mister La Cava. L’attacco che già era costituito da nomi importanti per la categoria quali De Cesare e Tortora è stato rinforzato dall’arrivo di Gennaro Marasco, ultima stagione alla Lucchese. Il bomber di Pozzuoli domenica scorsa nel suo esordio con la maglia bianconera si è già messo in luce realizzando la rete che ha deciso la gara contro la Gelbison Serre. «Sarà una partita difficile – ne è convinto il trainer giallorosso Alessandro Erra -perché, contro giocatori di spessore tecnico ma anche agonistico di questo tipo, non è mai facile scendere in campo. Ci aspetta un avversario di grande esperienza a cui noi dovremmo contrapDomenico Sorrentino porre la nostra rabbia e voglia di

re partecipazione del calciatore Francesco Ioppoli sostenendo che lo stesso non aveva titolo a parteciparvi dovendo scontare un residuo di una giornata effettiva di squalifica maturata al termine del Campionato Allievi Nazionali Professionisti quando militava nelle file della società del Crotone. Tre punti importantissimi che hanno permesso alla squadra allenata da Rosario Salerno di agguantare il Guardavalle il quarto posto in classificaad undici punti. Oggi il Soverato sarà impegnato nella difficile trasferta di Bovalino. Il "Cartisano" è storicamente un campo ostico per il Soverato ed i biancorossi fin qui in trasferta sul campo non hanno mai vinto. Rosario Salerno dovrebbe schierare Piazza tra i pali, Prestigiacomo a destra e Staffa a sinistra, i due centrali di difesa dovrebbero essere Agosto e Certomà. Cordiano sarà il regista basso, Mellace in mediana, Procopiotrequartista,Sirito,Micelottae

rivalsa».Sicuramente tanta la voglia di riscatto del Sambiase, le ultime due sconfitte costringono i Lametini a guardare con un po’ di apprensione la classifica e un altro passo falso potrebbe intaccare la tranquillità che ancor oggi caratterizza la formazione giallorossa. «Non vedo un gruppo senza stimoli, - spiega mister Erra - a volte fatichiamo a tenere la concentrazione per tutta la partita, e sui singoli episodi troppo spesso stiamo pagando dazio. Dovremmo migliorare sulla gestione di questi episodi per far pendere l’ago della bilancia dalla nostra parte». Massima attenzione quindi, in un incontro importante che potrebbe dare segnali importanti in vista del prosieguo del campionato. E poi c’è da riscattare la sconfitta di sette giorni fa contro il Sant’Antonio Abate. Ecco l’elenco dei convocati della formazione giallorossa: Andreoli, Calidonna, Cerra, Cristaudo, Curcio, De Pantis, De Sio, Fabio, Federico, Fiorentino, Lio, Mandarano, Marchio, Martello, Mercuri, Okolie, Perri, Porpora, Santoro, Scarnato, Sommario. FORMAZIONE: Tutto lascia prevedere, perciò, poche novità ri-

spetto alle gare precedenti per quanto riguarda l’undici lametino che scenderà in campo dal primo minuto. Probabilmente a giocarsi una maglia da titolare Marchio e Mercuri. Dall’inserimento dell’uno o dell’altro dipenderà la posizione in campo di Curcio. Quest’ultimo con Marchio in campo verrà schierato esterno alto. Il calciatore classe ’89 verrà, invece, arretrato se sulla fascia in avanti verrà posizionato Mercuri. Solito 4-3-1-2. Andreoli tra i pali; difesa affidata da destra a sinistra a Cristaudo, Scarnato, Porpora e Marchio; trio di centrocampo composto da Martello, Fiorentino e Curcio; Lio davanti alla coppia d’attacco composta da Okolie e Mandarano. A disp. De Sio, Calidonna, Sommario, De Pantis, Santoro, Fabio, Mercuri, Federico, Cerra, Perri. Mancheranno gli infortunati Andriani e Morelli, sicuramente due assenze importanti per la sfida di questo pomeriggio. L’arbitro dell’incontro sarà il Signor Domenico Lacalamia della sezione di Bari. Vanessa Paola


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L’AVVERSARIO DI TURNO: Il Cus Jonico Taranto ha sempre perso in trasferta CATANZARO - A Taranto molti osservatori parlano già di mal di trasferta per la squadra di casa, il rooster viene da due sconfitte consecutive esterne. «Credo che sia ancora molto presto per fare tali affermazioni -afferma il coach Reale - abbiamo giocato solo 4 partite e le trasferte fin ora affrontate sono state tra quelle più lunghe e pesanti per i giocatori». Il coach della squadra tarantina, come suo costume, si concentra sulla

preparazione tattica della squadra senza pensare troppo agli avversari: «In settimana abbiamo lavorato nella ricerca del perfezionamento tecnico difensivo ed offensivo pensando a noi più che al Catanzaro, vogliamo crescere e solo il tempo ci potrà dare risposte, per il momento ci va bene il percorso affrontato ed andiamo avanti con il lavoro in palestra. Per quanto riguarda Catanzaro ritengo che sia una squadra con elementi importanti (vedi Cattani e Saccardo, ndr) che ha dimostrato una certa forza in casa, ma nonostante ciò noi andremo per giocarci la nostra partita e tastare sul campo eventuali nuovi progressi».

Nelle due precedenti gare casalinghe i giallorossi hanno sempre vinto

La Planet Basket confida nella legge del Pala Giovino CATANZARO - Nessuna mezza misura, la Planet in casa cerca la vittoria determinata a mantenere l’imbattibilità al Palapulerà. Nella struttura di Giovino sono chiamati a raccolta i tifosi del capoluogo ancora una voltaadarmanforte ad una squadra che trae la giusta determinazionedall’entusiasmo del suo pubblico.LaPlanetmette a punto le ultime tattiche per incontrare una compagi- Il Presidente della Planet, Felice Saladini ne che presenta una delle difese più temibili del cam- semplice ma concreto mettendo pionato. Il Taranto arriverà in quel pizzico di cinicità che a volte è Calabria con l’intenzione di man- mancata. Bisognerà aspettare l’ultenere bassa la media dei realizza- timo giorno per capire se giocherà tori catanzaresi per poi colpire in capitan Cattani la cui presenza è velocità e prendere in contropiede dubbia. Stessi punti in classifica i ragazzi di Tunno. Il coach catan- per le due squadre e stesso ruolino zarese non lascia però nulla al di marcia con due vittorie in casa e caso e nella seduta di venerdì con i due in trasferta. Taranto ha ansuoi ragazzi ha attentamente nunciatodivolergiocaresenzaanpianificato gli schemi da attuare. siecercandounmiglioramentosul Velocità e precisione Tunno chie- campo nutrendo il massimo ride ai suoi ragazzi di fare un gioco spetto per una squadra a cui rico-

La Planet Catanzaro il giorno della presentazione

Basile pronto al debutto in Divisione Nazionale C La Junior Basket Lido si assicura le prestazioni, a titolo definitivo, di Giuseppe Basile. La guardia classe 1993 proveniente dalla CRAS di Catanzaro anche nella scorsa stagione ha vestito la maglia bianco blu della JBL mettendosi in evidenza e risultando un dei giovani più migliorati nel corso dell’ anno. Atleta eccezionale, Giuseppe nosce il giusto mix tra gioventù ed esperienza. Al Catanzaro il compito di infrangere i sogni di gloria dei pugliesi realizzando il sorpasso in classifica. Palla a due alle ore 18 di domenica al Palagiovino di via C. Pisacane a Catanzaro. Gli arbitri saranno Aldo e Antonio Travia di Gioia Tauro (Rc) che hanno già arbitrato la partita di esordio del Catanzaro conclusa con un’entusiasmante vittoria.

Giuseppe Basile

ha ancora tanto da lavorare sul piano tecnico ma ha tutte le carte in regola per ritagliarsi un ruolo da protagonista nello scacchiere di Coach Astorino. L’ accordo con l’ atleta si era già perfezionato nel mese di Giugno ma si è potuto formalizzaresolo oggi per motivi burocratici. Giuseppe, rientrato da pochi giorni dall’ estero,si è già aggregato alla squadra. Con la Firma di Basile la Junior Basket Lido ha inserito nel proprio roster un atleta di assoluto valore. Ma le novità per il giovanissimo jumper catanzarese non finiscono qui. Subito dopo aver firmato il trasferimento la Junior Basket Lido a provveduto a girare, con la formula del doppio tesseramento, Basile alla Ranieri International e già oggi, Domenica 23 Ottobre, alle 18.00 Giuseppe esordirà con la maglia del Soverato nella sfida contro il Paternò nella nuova Divisione Nazionale C.


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport 23

SPORT CATANZARO-Comespessoaccadenellepartiteconun’altapostain palio, Cavita e Futsal Duomo non si fanno male e concludono a reti inviolate il match di ritorno valevole per il passaggio al secondo turno della Coppa Calabria. Alla luce del 3-2 maturato in favore della squadra di Villella nella gara d’andata il Cavita passa il turno trovandosi in vantaggio nel computo totale delle reti realizzate. Lo 0-0 concretizzatosi al termine dei sessanta minuti sta un po’ stretto alla Futsal Duomo di Carnuccio che ha dimostrato di avere gamba e buona tenuta fisica a dispetto di un Cavita più concreto che però ha sofferto per l’intera partita la vivacità e il gioco degli ospiti.Non è la partita dell’andata. La Futsal Duomo sembra più squadra e l’emozione della prima volta sembra svanire al fischio d’inizio del direttore di gara. Il primo acuto è di Regolo che ci prova con un tiro dalla lunga distanza, palla fuori. La reazione del Cavita è sterile, i giocatori esperti ma nettamente inferiori da un punto di vista fisico cercano di usare i trucchi del mestiere per poter provare a mettere sotto gli accersari. Le poche iniziative di Condorelli e compagni però non sono molto incisive e il numero uno del Duomo Enzo Foglia viene impegnato soltanto in un’occasione su un tiro dalla distanza ravvicinata di Gregoraci che si conclude con un nulla di fatto. Il leitmotif della partita è sempre il

C/5 COPPA CALABRIA. Dopo la gara doppia la spunta la squadra di Villella

La Futsal Duomo fa la partita ma non basta. Il Cavita passa il turno BREVI Lamezia Rugby in Puglia di Vanessa Paola

Una formazione della Futsal Duomo

solito e lo sarà per tutta la durata dell’incontro. La Futsal attacca e il Cavita cerca di fronteggiare le avanzatedeigiovanimaagguerriti ragazzi di mister Carnuccio. Uno dei più propositivi nella prima frazione di gioco è Sandro Costa per gli ospiti che al quarto d’ora e poi sullo scadere dopo aver conquistato palla prima viene atterrato da Galeota e poi sbaglia a tu per tu con Bifano. La ripresa si gioca

sulla falsa riga del primo tempo. La Futsal Duomo le prova tutte, il Cavita, mai pericoloso nella zona di Foglia, è costretto a metterla sul piano fisico cercando di far innervosire gli avversari. Il taccuino dell’arbitro al termine della gara sarà pieno zeppo di giocatori ammoniti 5 per il Duomo e un espulso, Galeota, per somma di ammonizioni. Gli ospiti devono spingere l’acceleratore però e tentano di

buttare il cuore al di là dell’ostacolo con qualche buona iniziativa di Nisticò prima e Regolo poi. Nulla da fare però. Alla fine la spunta l’esperienza e il cinismo del Cavita che passa il turno di Coppa contro una Futsal Duomo che comunque ha dimostrato di essere squadra dotata di buone individualità. s.n.

Altro impegno ostico quello di domani per il Lamezia Rugby. La formazione dell’allenatore Tolomeo affronterà in trasferta il Monopoli, attuale capolista del campionato insieme al Trepuzzi e al Campi Salentina. I Pugliesi vengono dalla strepitosa vittoria per 56 a 3 contro il forte Brindisi. I Lametini, invece, son stati sconfitti in casa dal Trepuzzi. Sconfitta che, tuttavia, non ha demoralizzato la squadra della Città della Piana. Settimana intensa, quella appena trascorsa, per il Lamezia Rugby impegnato sia a preparare l’insidiosa trasferta, sia a trovare nuovi elementi da inserire in rosa. Possibile anche il ritorno di vecchi giocatori. Intanto domani pomeriggio due assenze importanti: sulla 3/4 mancheranno Brunone e Isabella M.


24 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

CATANZARO

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Giuseppe Delfino, Vincenzo Capellupo e Cristian Veraldi

Azimut risponde all’emergenza rifiuti Maria Paola Ronchi È stato presentato ieri mattina, nella sede del laboratorio politico “Azimut 360”, il documento prodotto dallo stesso, in merito alle “Linee di intervento sull’emergenza rifiuti”. Il documento prodotto dal laboratorio è stato il frutto dell’attività del gruppo di lavoro composto da Vincenzo Capellupo, Cristian Veraldi, Silvia Pellegrino, Giuseppe Delfino, Sergio Lavecchia e Piero Capraia. Hanno preso parte alla sua presentazione alla stampa anche Bruno Talarico, delegato all’igiene ambientale nell’ambito della funzione pubblica della Cgil, Fernando Miletta, segretario provinciale di Sel e Carla Rotundo, sempre di Sel. La presentazione è stata introdotta da Capellupo che ha evidenziato «l’aiuto, nell’elaborazione del documento, avuto da parte della Cgil e di Legambiente, documento che speriamo possa essere ampliato anche con i partiti». «L’argomento rifiuti è un tema complesso. Lo si potrebbe immaginare – ha esordito Veraldi – come una catena, in cui, se salta un anello, si spezza». Veraldi ha poi spiegato la dinamica da cui è partita l’idea dell’elaborazione del documento: «Circa un mese fa, a seguito di una conferenza stampa in cui sono state rivolte all’amministrazione comunale sette domande sull’emergenza rifiuti in Calabria, domande a cui non è stata data risposta, il laboratorio politico “Azimut 360” ha voluto proporre questo documento per dare delle risposte concrete su questa emergenza, dopo aver coinvolto tecnici, associazioni, forze sociali. Questo è un documento che nasce dai worklab (tavoli di lavoro) che vuole coinvolgere tutte le forze sane della società e che mettiamo a disposizione dell’amministrazione comunale perché noi guardiamo al futuro. Per capi-

re di cosa stiamo parlando, dobbiamo fare riferimento al contesto legislativo». Veraldi ha perciò trattato del testo legislativo sul piano nazionale che disciplina la gestione dei rifiuti, quindi il decreto legislativo n. 152 del 2006, che succede al decreto Ronchi e il decreto legislativo n. 22 del 1997. Dalla conferenza stampa è emerso che: «La legge n. 42 del 27 marzo 2010 stabilì l’annullamento delle Autorità d’ambito, di fatto mai istituite in Calabria, entro un anno dall’entrata in vigore della medesima, ossia entro il 27 marzo 2011, termine poi prorogato al 31/12/2011daldecretoleggeMilleproroghe 225/2010. Ciò implicava che, alla scadenza di tale periodo, le Regioni recepissero con proprio atto legislativo le funzioni esercitatedalleAutoritàd’ambito,neiprincipi di sussidarietà, differenziazione ed adeguatezza. Tuttavia, la Regione Calabria, al momento, non dispone di una legge organica in materia di rifiuti». «Noi chiediamo perciò una legge regionale organica – ha asserito Veraldi – che tuteli la materia dei rifiuti. Noi siamo per gli Ato provinciali che possano coinvolgere poi tutti i Comuni. Azimut chiede poi, nel più breve tempo possibile, la fine del commissariamento in Calabria. Un commissariamento che esiste da oltre quattordici anni e che ha disatteso le aspettative». Per quanto riguarda la raccolta differenziata, nello specifico, Veraldi ha trattato del decreto legislativo 152/2006 che fissa l’obiettivo al 65% entro la fine del 2012, mentre la direttiva 2008/98 della Comunità Europea impone il raggiungimento, entro il 2020, del 50% della raccolta differenziata. È poi emerso ancora che «in Calabria i dati sono ben altri, infatti secondo l’Istatlanostra Regionesi attestaal quintultimo posto in Italia con il 12,7% e la città di Catanzaro vici-

no al 9,4%». Il documento di Azimut mette anche in luce un ruolo decisivo per Catanzaro, «capoluogo di Regione, titolo di cui si deve riappropriare», ha affermato Veraldi, nell’ottica di Catanzaro, città capofila di questo eventuale aggiornamento legislativo, per poi auspicare un’eventuale e futura cooperazione tra comuni per trattare brevemente di un’altra domanda, posta tra le sette, quella relativa alla riscossione dei benefit economiciprevistidalleordinanze commissariali n. 007376 del 21/10/2008, n. 007449 dello 07/11/2008 e n. 007579 del 22/12/2008. «Ora un grande senso di responsabilità – ha concluso Veraldi – deve partire dai Comuni. Noi abbiamo elaborato un sistema di gestione della raccolta differenziata abbastanza complesso che habisognodiunimpiantochefunzioni bene». IL DOCUMENTO A illustrare il modello,elaboratoneldocumento da “Azimut 360”, per la raccolta differenziata è stato Giuseppe Delfino. «Noi di Azimut – ha esordito

Delfino – pensiamo che fare politica sia soprattutto essere propositivi con idee concrete per superare le difficoltà del contesto di riferimento. Per il nostro modello di raccolta differenziata abbiamo preso ad esempio alcune realtà virtuose contestualizzandole alla nostra realtà di riferimento. Abbiamo riscontrato che il modello più efficace per la raccolta differenziata è il “porta a porta” che, però,deveessereversatilesecondo il tipo di utenza a cui si fa riferimento, ovvero: utenze familiari; utenzecondominiali;utenzedilargo consumo (come uffici e scuole); locali di ristorazione e strutture alberghiere.Abbiamoanchecercato di ipotizzare – ha proseguito Delfino – come implementare questo modello in città. Una prima fase preparatoria, fatta di informazione e formazione; una fase transitoria, in cui si prevede la distribuzione dei sacchetti biodegradabili e in cui sono ancora previsti i cassonetti stradali; e una fase esecutiva in cui i cassonetti scompariranno, ad eccezione delle campane per la raccolta del vetro e i raccoglitori per gli indumenti e in cui si prevede l’attivazione di strumenti quali sanzioni ed incentivi. Per quanto riguarda gli incentivi, occorre, quindi, fare una differenza tra tassa e tariffa». Nello specifico, si fa riferimento, come emerso, «al passaggio previsto dal decreto legislativo 152/2006 dalla Tarsu (tassaperlosmaltimentodeirifiuti solidi urbani) alla Tia (tariffa di igiene ambientale)». Per quanto riguarda questo tipo di premialità, Delfino ha porto come esempi i “barcode” (codici a barre adesivi da applicare sui sacchetti) e i “reverse vending”. «Imprescindibile – ha concluso Delfino – il ruolo delle isole ecologiche, con centri di raccolta per la differenziata e le stazioniditrasferenzaperl’indifferenziata».

Alli Nel documento di “Azimut 360” si fa anche riferimento alla situazione della discarica di Alli. «Al momento nella provincia di Catanzaro – si legge nel documento – esistono due centri di stoccaggio: Catanzaro-Alli e Lamezia Terme, entrambi dotati di impianti che trattano i rifiuti per selezionare Cdr, Fos (frazione organica stabilizzata), Compost (prodotto di bassa qualità attualmente destinato allacoperturadellediscariche),selezione di metalli. Il “Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2007”prevedecheilSub-Ambito1 dell’Ato n. 2 faccia riferimento alla discarica ed impianto di trattamento di Alli ed il Sub-Ambito 3 al 90% si riferisca ad Alli ed il restante 10% a Lamezia Terme». In conclusione, alla parte del documento che riguarda Alli, si legge: «Tuttavia è recente la notizia del sequestro della discarica da parte dei Carabinieri del Noe per gravi danni ambientali causati dalla presenza di percolato versato nel vicino fiume Alli ad 1 km dal mare, proveniente dalla vicina discarica. Sono stati nominati degli ispettori che consentiranno comunque il funzionamento della discarica onde evitare ulteriori gravi disagi per i cittadini.». GLI INTERVENTI Talarico si è complimentato con entusiasmo perillavorosvoltodaicomponenti di “Azimut 360”. «Questo lavoro, che come Cgil condivideremo con la struttura regionale e con il segretario Genco, è un ottimo punto di partenza – ha affermato Talarico – per inquadrare il problema e la stessa attenzione dovreste riservarla anche alladepurazione. Idea della Cgil, l’obiettivo, è quello del “rifiuto zero”». Miletta ha affermato che la proposta presentava «un’impostazione puntuale anche se occorre il protagonismo degli enti locali. Occorrono confronto a livello politico e iniziative a livello istituzionale». In conclusione, l’intervento di Salvatore Scalzo, che ha esordito affermando che «l’analisi nel documento è ben fatta», perpoisoffermarsisulla«preoccupazione» esistente nel settore dei rifiuti e che riguarda, nello specifico, «preoccupazione per il settore occupazionale del settore e preoccupazione per il commissariamento. I depuratori saranno un’altra grande questione da affrontare». Per poi lanciare la proposta al centrosinistra per «un appuntamentoperconfrontarcisu questo ambito e recapitare poi alla Regione una proposta unitaria». (seguirà ampio servizio nell’edizione di domani)


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CATANZARO

‘‘ di Raffaele Nisticò

Però questo sindaco di Catania se l’è proprio cercata. Non erano passati neanche due mesi dalla elezioneaparlamentareeRaffaele Stancanelli, a cadavere ancora caldo, ha pensato bene di farsi eleggere pure sindaco. Quando ancora le ferite di una campagna elettoraleperlepoliticheeranoancora aperte, con la frustrazione che comprensibilmente può prendere un elettore di sinistra nel vedere ancora una volta stravincere gli avversari. Questa storia della incompatibilitàtralacaricadiparlamentare e quella sopraggiunta di sindaco di città superiore a 20 mila abitanti non è affatto nuova. Il Parlamento ne discute addirittura da quando la Costituzione era stata appena promulgata, e il dibattito ha avuto fasi alterne. Tanto che ci sono stati nel tempo casi importanti, perché coinvolgevano personaggi di rilievo. Nell’immediato dopoguerra la Giunta delle elezioni si dovette occupare di La Pira,parlamentareesindacodiFirenze, e di Emilio Colombo, parlamentare e sindaco di Potenza. Così come nel tempo di tanti altri. Perché nel vuoto legislativo della legge del 53 più volte citata, con la espressa ineleggibilità del sindaco a parlamentare ma non viceversa, sivenivaaverificareunaincompatibilità sopravvenuta, in caso di elezione del parlamentare a sindaco.Solocheintempipiùcavallereschi degli ultimi, la Giunta per le elezionidecideva,gliincompatibili si adeguavano, l’Assemblea si uniformava. Perché la sostanziale ambiguità della posizione dei doppi mandatari sembrava palese ai più. L’atteggiamento lassista e permissivo dei parlamentari nei casi di doppio mandato iniziò, neanche a dirlo, con il caso di un altro sindaco siciliano e parlamentare di centrodestra, tanto che in gergo si da riferimento alla "giurisprudenza Cammarata", dal sindaco di Palermo in questione, nel 2002. La sentenza della Corte Costitu-

Revisori, oggi la riunione E Tallini sostiene Platì Una tranquilla domenica di discussione con all’ordine del giorno, neanche a dirlo l’identità dei revisori dei conti ancora da individuare. Nonostante il raffreddore del primo cittadino, alle prese anche con il dubbio amletico relativo al doppio incarico - ma negli ambienti vicini al primo cittadino si dà per scontato che scegliera di rimanere full time a Palazzo de Nobili - i capigruppo della maggioranzadovrebberoessererichiamati al confronto per questo pomeriggio. Magari dopo la partita. Si tratta di definire in maniera chiara i criteri che porteranno il centrodestra all’individuazione

deisuccessoridiRosarioMunizza, Damiano D’Onofrio e Giuseppe Corea nella triade collegiale. Sebbene le indiscrezioni vogliono Corea e D’Onofrio (sostenuto dalle forze minori del centrodestra tra cui Udc e socialisti) ancora in corsa per la ricoferma. La paternità dell’indicazione dei professionisti che saranno chiamati a controllare i conti del Comune, comunque, secondoquellicherisultanoessere precisi accordi elettorali - che quindi sono proiezione del manuale cencelli avranno come conseguenza anche influenze di metodo sulle indicazione dei componenti delle altre scoietà parteci-

pate -tocca proprio al primo cittadino (alcune indiscrezioni vorrebbero tra i nomi graditi anche quello del vice presidente della Provincia Emilio Verrengia), ma anche al gruppo di Piero Aiello (che quindi potrebbe proporre Corea) e infine al gruppo del capogruppo del Pdl,DomenicoTallini,chesponsorizzerebbe il nome di un famoso professionista catanzarese, il professore Vincenzo Platì. Di certo, quindi, l’appuntamento pomeridiano in vista del consiglio di domani alle 15 e la certezza che uno dei revisori non sarà in quota alla minoranza, in barba alla consolidata prassi istituzionale.

Silenzio del sindaco. Ciambrone: «Non si può aspettare la decadenza»

Caro Traversa devi decidere La politica sollecita zionale scompagina di parecchio i piani dei diretti interessati, e tra questi di Michele Traversa, sindaco di Catanzaro e deputato Pdl. Venerdì sera sul palco dell’Auditorium stava forse per dire qualcosa in proposito, ma il microfono gli è stato quasi strappato dalle mani dalla bionda giornalista che dicono sia una importante della redazione sportiva della televisione pubblica. Niente politica, avrebbe detto la valchiria. Per tutta la giornata di ieri nessuna delle intenzioni del sindaco è trapelata, complice una provvidenziale raucedine. Siamo quindi fermi alla sua intenzione di prendere tempo, fin quando qualcuno, la Giunta delle elezioni che si riunisce mercoledì, non gli chiederà sul da farsi. Non è scontato che i deputati si adeguino pedissequamente ai dettami della Consulta, poiché rimane intangibile il principio della autodisciplina di casi consimili. E anche le dichiarazioni di altri colleghi un poco più loquaci di Traversa in merito, fanno intendere che la questione è ancora aperta. Qualcuno si appella al fatto che non si può coartare la volontà diretta del popolo, perché mentre i posti in Parlamento vengono oggi occupati per sostanziale cooptazione, i sindaci sono invece votati espressamente. Qualcun altro rammenta che indire nuove elezioni costa parecchio e non è proprio il caso di farlo adesso, anche considerando che in quanto parlamentari i doppisti non percepiscono l’indennità di sindaco. Continuano però le prese di posizione

della opposizione, quella del Terzo Polo, e quella del Pd. Per Fli non molla l’osso Luigi Ciambrone , già intervenuto nell’immediatezza della notizia e ieri ritornato sulla vicenda. Secondo l’avvocato Ciambrone, competitor sindaco alle ultime amministrative : «La decisione della Consulta di ieri provoca l’effetto giuridico della dichiarazione di decadenza dalla carica di sindaco in mancanza di esercizio del diritto di opzione! In altri termini se il sindaco non sceglie decade automaticamente dalla carica di amministratore cittadino! In ultima analisi le cause di ineleggibilità e di incompatibilità si pongono quali strumenti di protezione non soltanto del mandato elettivo, ma anche del pubblico ufficio che viene ritenuto causa di impedimento del corretto esercizio della funzione rappresentativa". . In altre parole - continua Ciambrone- proprioal fine ditutelare il pubblico ufficio (la carica di sindaco), si ritiene che colui che cumula entrambe le cariche (proprio come l’on. MicheleTraversa) non possa esercitare correttamente la funzione rappresentativa ed, ovviamente, amministrativa. La Consulta, inoltre, chiarisce che il precitato principio viene ad incidere su entrambe le cariche coinvolte dalla relativa previsione, "...anche a prescindere dal dato temporale dello svolgimento dell’elezione". In conclusione il Sindaco della città capoluogo dovrà decidere se esercitare o meno l’opzione,diversamente,incorrerà nella decadenza automatica della carica.Altrocheattenderequando

"mi sarà chiesto"! La città ed i suoi problemi - secondo Ciambrone nonpossonoattendere».Ciambrone riporta questa dichiarazione attribuita a Traversa : «Non è detto cherestisindacodalmomentoche le amministrazioni comunali, e in particolare quella di Catanzaro, sono enti difficili da governare... ». Tale dichiarazione lascia "basito" Ciambrone:«Comericorderannoi cittadini catanzaresi nella recente tornataelettorale,l’alloracandidato sindaco non aveva sempre detto di amare Catanzaro e che si candidava perchè glielo chiedevano i cittadini? Ed allora: l’amore per Catanzaro e per i catanzaresi è finito? Solo ora il sindaco Traversa scopre che Catanzaro è difficile da governare? ».Più pacata e concisa, ma egualmente ferma la considerazionediSalvatoreScalzo,principale avversario di Traversa nelle

Il sindaco Michele Traversa

ultime amministrative. «Sono a dir poco sorpreso dalle prime dichiarazioni rilasciate dell’onorevole Sindaco Michele Traversa dopo la pronuncia della Consulta circa l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di città superiori ai 20mila abitanti. Esprimere anche un solo dubbio circa la scelta da compiere tra le due cariche significamancaredirispettoaicittadini catanzaresi che hanno votato solo pochi mesi fa alle elezioni amministrative. Confido davvero che si tratti solo di un errore delle agenzie di stampa, che il Sindaco vorrà smentire immediatamente e con fermezza. Ad ogni modo è veramente triste - conclude Scalzo - pensare che ciò che avrebbe dovuto essere un scelta di buon senso politico si trasformerà in un mero obbligo di legge».


26 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

CATANZARO

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I consiglieri Mungo e Corsi: «Incentivare le prestazioni sanitarie delle cliniche» CATANZARO «Siamo orgogliosi di aver autonomamente e pubblicamente riconosciuto l’alta qualità del lavoro svolto negli anni dalla ospedalità privata-convenzionata delle Cliniche Villa del Sole, Villa Serena e S. Anna Hospital, nell’ambito del sistema sanitario calabrese» così dichiarano la soddisfazione i consiglieri Antonio Corsi e Giampaolo Mungo. «Ora è giunta l’ora che la Regione Calabria dia materialmente corpo a quei riconoscimenti che vanno nella direzione di incentivare e favorire le prestazioni specialistiche di eccellenza che vengono dalla Spedalità Privata convenzionata Catanzarese Villa Del Sole e Villa Serena e S. Anna Hospital. Chiaramente occorrono risorse e larazionalizzazione degli sprechi sia economici che organizzativi, che penalizzano operativamente soprattutto la sanità pubblica. Favorire ed incentivare le prestazioni Sanitarie Specialistiche d’ Eccellenza delle Cliniche non è un optional ma dovrebbe rappresentare il punto di partenza organizzativo che porterebbe ad una nuova rete sanitaria Pubblico-Privato di vera Eccellenza . Non è possibile che chi arriva al pronto soccorso del capoluogo, accusando patologie che richiedono un ricovero, sia dirottato negli ospedali di Soverato e Lamezia Terme per l’assenza di posti letto. E comprendo le limitazioni arrivate dal tavolo Massicci a causa del buco milionario, crediamo che almeno una organizzazione sui Posti Letto possa essere fatta a costo zero, attraverso la creazione di una sorta di banca dati in rete tra le varie strutture cittadine per garantire una risposta immediata ai pazienti, senza dirottarli in strutture lontane. Insomma basterebbe mettere in rete i posti letto delle strutture assistenziali del capoluogo Pubbliche e Private, decisione per la quale non occorrono tempi biblici considerato che si tratta soltanto di scelte di buon senso, visto che la possibilità di mettere in rete tutti i posti letto che si trovano sul territorio comunale di Catanzaro eviterebbe i cosiddetti ricoveri impropri. Così facendo le risorse risparmiate potrebbero essere concesse alle cliniche private per le prestazioni sanitarie di eccellenza».

Palazzo Doria

Antonio Argirò: «Credo che informare l’opinione pubblica sia necessario»

"Sale and lease back" Città in vendita, a chi giova «Tra i mille problemi causati ai cittadini italiani dall’esperienza governativa di centrodestra primeggia la cagionevole salute finanziaria di numerose amministrazioni comunali». Ad affermarlo è il consigliere comunale Antonio Argirò. «I fattori della crisi che pesanoinmisuradifferentedauna Municipale all’altra rischiano, in alcuni casi, di non garantire più alcuni servizi essenziali. È, anche per questo, che tra Governo e Anci è guerra aperta. Lo testimonia – prosegue la nota – la conseguente mobilitazione di tanti primi cittadini, “tranne qualche rara eccezione” sulle questioni riguardanti i trasferimentistatalieitaglicausati da finanziarie e manovre varie. La nota su cui battono tutti i sindaci, sono i minori quattrini in arrivo dallo Stato, che nel caso Catanzaro ammontano all’incirca a sei milioni di euro di risorse che mancheranno dalle casse comunali». «Credo che le amministrazioni locali, a cominciare dalla nostra comunale, debbano valutare – prosegue la nota – attentamente tutte le iniziative di natura tecnica-politica-finanziaria che si intendono adottare per far fronte agli obiettivi dettati dai patti di stabilità. Per questo si richiedono ai

Comuni interventi sempre più drastici, di buona finanza, di minori sprechi, di lotta concreta all’evasione diretta ad aumentare le entrate, che in una realtà come la nostra, dove l’amministrazione ha sempre più compiti e meno risorse, servono ad assicurare il rispetto sul contenimento e sull’equilibrio della spesa pubblica». «Il mio riferimento, per essere chiari, riguarda l’utilizzo dello strumento del “sale and lease back”, che sembra – si legge ancora – stia appassionando alcuni all’interno della nostra amministrazione. Senza pregiudizio alcuno verso questa formula finanziaria, ricordo a quanti lo propongono che non si tratta di un finanziamento a fondo perduto, ma di un debito da restituire con tanto di interessi, che pone nella condizioneilcedentedaproprietariodel bene a diventare puro utilizzatore». «Credo, quindi, che informare l’opinione pubblica sia necessario, soprattutto perché sono in molti che non comprendono la legittimità e l’opportunità, che per Palazzo Doria e l’ex mercato di via Daniele si utilizzi il lease back, senza che emerga palesemente se viene utilizzato come strumento efficace a far fronte ad emergenze

dispesacorrenteoperimpellentie indifferibili investimenti. È bene sottolineare che sono numerosi i pareri tecnici che rilevano che la Magistratura contabile richiede, per la legittimità di questa operazione, una approfondita analisi delle variabili che incidono sulla convenienza economica e finanziaria di questo istituto rispetto ad altri.La“elusione”acuifaccioriferimento è che se la vendita di questi beni non corrisponde ad esigenze strumentali ma solo allo scopo di procurarsi un finanziamento teso ad ottenere immediata liquidità per l’ente comunale, utile a rispettare gli obiettivi imposti dal patto di stabilità, l’effetto di questa azione avrebbe esiti incalcolabili. È, per questo che ritengo sia necessario, per la tranquillità di tutti, richiedere parere, se ciò non è stato ancora fatto, ai sensi dell’art. 7, comma ottavo, della legge 5 giugno 2003, n. 131, alla sezione Regionale della Corte dei Conti. È doveroso da parte mia porre questi dubbi, lasciando democraticamente decidere a chi governa la città il da farsi, dando per scontato che abbia a cuore – conclude la nota – la regolare gestione finanziaria e dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa».

Il Pungolo: «Selezionare i revisori in maniera seria» CATANZARO «Dopo la Sacal ed il Centro tipologico e’, ora, la volta del collegio dei revisori dei conti» si legge in una nota dell’ associazione Il Pungolo per Catanzaro. «Ed infatti, per la nomina dei revisori contabili, si e’ aperta una sfida che riguarda non solo le varie anime del centro destra (che pretende di nominarli tutti e tre), ma anche del centrosinistra (che ne vorrebbe indicare uno). L’ idea errata- prosegue- è che il revisore sia una pedina da infilare in un collegio per mera appartenenza politica al fine di intascare una indennità, ma in realtà e’ un professionista che deve avere rilevanti qualità tecnico/professionalipervigilare sui conti comunali e attestare la regolarità degli stessi e dei bilanci. Ed allora, fermo restando che ai sensi del T.U. Enti Locali l’elezione dei revisori spetta al consiglio comunale, si emettere un avviso pubblico per raccogliere le domande degli aspiranti/revisori ed i loro curricula personali/ professionali.Talepreliminareprocedimento amministrativo di selezione degli idonei, consentirebbeaiconsigliericomunalidi votare i revisori non (o non solo) per attinenza politica ma anche alla luce della competenza dei candidati in corsa e della loro biografia professionale.Il Sindaco Traversa ed il Presidente del consiglio comunale Cardamone dovrebbero rinviare la seduta del consiglio fissata per lunedì (per l’elezione del collegio dei revisori) fissandone una nuova dopo avere selezionato gli idonei e avere acquisito, elementi da cui evincerne le qualità tecnico/professionali al fine di potere eleggere con cognizione un collegio di qualità in grado di assolvere il delicato compito contabile cui e’ chiamato nell’interesse della cittàcapoluogo»conclude.


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CATANZARO

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Cimino «Forti iniziative per portarla in città» CATANZARO «Non si può essere soddisfatti della risposta che il Ministro della Giustizia ha reso alla Camera sull’interrogazione presentata dal gruppo dell’UDC» inizia così la nota stampa di Franco Ciminoriguardoalladiatribasulla Scuola della Magistratura. «La disponibilità del Ministero a realizzare la Scuola Superiore di Magistratura a Catanzaro- prosegue- è insufficiente e probabilmente anche furbesca. Nasconde il ritardo clamoroso con cui il Governo risponde alla sentenza del TAR del Lazio, con la quale si restituisce l’importante Organo di formazione dei magistrati alla nostra

città. Il Ministro ha fatto un excursus storico sulla travagliata vicenda, ma in realtà quel che interessa conoscere oggi è la storia delle promesse non mantenute. Quella assunta pubblicamente nei comizi in Calabria da Silvio Berlusconi, nel corso della campagna elettorale che lo ha portato alla Presidenza del Consiglio. Le altre promesse dei tre ministri della Giustizia che si sono succeduti. In particolare, quella dell’ex ministro Angelino Alfano, cinque mesi fa all’Auditorium, accanto all’attuale sindaco, allora in cerca di consensi. E poi l’ultima promessa, proprio dell’attuale Ministro, Nitto Palma, che

nei primi giorni della nomina, per sottolineare la sua qualifica di calabrese doc, assunse la questione come impegno prioritario della sua attività di governo. Tutti costoro hanno dichiarato che la Scuola di Magistratura è un diritto di Catanzaro, che va tempestivamentegarantito.Matempodurante il quale Benevento avrà completato tutto l’iter che gli consentirà di avviare le attività didattiche. A quel punto la Scuola a Benevento è compiuta. Difficilmente qualcuno potrà restituirla alla Calabria. Occorre,quindi, avviare forti iniziative, che impongano a questo Governo il varo di un decreto».

Franco Cimino

L’ex ministro della Giustizia non ci sta e difende la scelta di Benevento

Clemente Mastella

r. c. «Era parso che con Alfano ci fosse la lucidità di operare per una forma di compresenza tra Benevento e Catanzaro, ma se così non fosse credo sia giusto cercare la tutela in tutte le sedi giurisdizionali da parte del Comune e della Provincia di Benevento». Lo afferma il leader dell’Udeur, Clemente Mastella, che commenta così le dichiarazioni del ministro della Giustizia

«Sarò in testa alla mobilitazione se necessaria anche davanti al Ministero per far valere i diritti della mia città» Francesco Nitto Palma in merito alla ricollocazione della Scuola di magistratura da Benevento a Catanzaro. «Sarò in testa alla mobilitazione se necessaria, anche davanti al ministero della Giustizia aggiunge Mastella - per far valere i diritti della mia città». Proprio Mastella, ricordiamo, da ministro della Giustizia, fu fautore nel 2007 diundocumentod’intesatraMinistero, Comune e Provincia di Benevento e Università del Sannio per la collocazione a Benevento della Scuola di magistratura. «E non è un caso che gli strali di natura giudiziaria nei miei riguardi partirono proprio da Catanzaro, e da lì la mia immagine fu bruciata

Scuola di magistratura Mastella alza la voce sulpianopubblicosuquestavicenda», sottolinea Mastella, che ricorda come «al tempo ricordarono che sono di Benevento, ma nessuno ora ricorda il fatto che Nitto Palma è calabrese». Sulla questione scuola di magistratura è intervenuta ieri l’europarlamentare Erminia Mazzoni, secondo cui «lo scambio di idee emerso dai giornali dimostra che, purtroppo,lapoliticaèdivisaeche l’interesse del territorio è lontano. Le dichiarazioni rese dal ministro Palma nell’aula di Montecitorio sono molto chiare. La indicazione della nostra città a scapito di quella inizale di Catanzaro è debole. L’attualeministro,cosìcomeilsuo predecessore Alfano, può anche confermare, per le vie brevi, intenzioni di favore, ma questo non determina un mutamento dello stato delle cose attuali, così come riportato nella nota ufficiale. La compattezzadelleforzelocalipotrebbe forse aiutare un cammino sicuramente impervio. Non credo serva la reazione polemica estemporanea; più sano sarebbe un lavoro di squadra in grado di sostenere le ragioni di un territorio. Spero che il sopralluogo alla Caserma Guidoni proposto dal presidente Cimitile offra ulteriori elementi su cui fondare la nostra posizione. Confido nella positiva risoluzione della vicenda, ma - prosegue la Mazzoni - nel frattempo, con sano e costruttivo realismo, insieme a Mastella sto portando avanti da tempo un progetto per la Scuola del diritto europeo, che oggi può contare su un primo riconoscimento grazie all’approvazione ot-

tenuta in commissione Bilancio di uno stanziamento pari a un milione e mezzo di euro per annualità. Spero che questa iniziativa possa aggregare intorno a se il sostegno di tutti i rappresentanti del territorio, perchè il Governo italiano, candidandosi, possa decidere di puntare su tale progetto, indirizzando la propria scelta verso la nostra città. Tale ipotesi - conclude l’europarlamentare - consentirebbe in ogni caso di salvaguardare gli investimenti fatti e amplificherebbe il potenziale indotto sul territorio». E, a questo punto, altre reazioni si attendono nei prossimi giorni. Una situazione, ricordiamo, determinata dalla pronuncia ufficiale arrivata direttamente dal ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma qualche giorno fa. «La legge di riforma dell’ordinamento giudiziario- aveva premesso Nitto Palma - aveva previsto l’istituzione della Scuola superiore della magistratura con tre sedi dislocate al nord, al centro e al sud del paese. Con decreto interministeriale del 27 aprile del 2006 fu individuata la città di Catanzaro quale sede per il sud; con successivo decreto del 30 novembre sempre del 2006 come sede meridionale della Scuola venne designata Benevento in luogo di Catanzaro, quindi - ha detto il ministro - seguì in data 24 febbraio 2007 un accordo di programma tra il ministero della Giustizia, il Comunee la Provincia di Benevento el’Università del Sannio per l’inserimento della struttura nei locali dell’ex caserma "Guidoni" sita nella stessa città».«Alla

nuova designazione - ha proseguito il Guardasigilli - si sono opposti la Regione Calabria, la Provincia e il Comune di Catanzaro con ricorso al Tribunale regionale amministrativo del Lazio». Ecco che Nitto Palma ricordava come, con sentenza 3087 del 2009, il Tar del Lazio «ha accolto il ricorso contro il decreto che aveva designato Benevento in luogo di Catanzaro quale sede meridionale della Scuola adducendo tra le ragioni dell’inefficacia del decreto ministeriale impugnato la carenza di istruttoria preliminare. Per effetto di tale pronuncia dei giudici amministrativi - spiega il ministro della Giustizia - veniva vanificato anche l’accordo di programma siglato il 24 febbraio 2007 tra il ministerodellaGiustizia,ilComunee la Provincia di Benevento e l’Università del Sannio». Questi ultimi «a loro volta, hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato che però non risulta ancora essersi pronunciato sulla opposizione». Per questo motivo, riferendo in parlamento, il ministero della Giustizia Francesco Nitto Palma ha affermato come sia «intendimento del ministro della Giustizia intraprendere, per il tramite del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, tutte le attività necessarie per l’istituzione della Scuola superiore della magistratura nella città di Catanzaro, così come allo stato sancito dalla sentenza del Tribunale amministrativo del Lazio numero 3087 del 2009». Così il Guardasigilli aveva risposto a un’interrogazione durante il question time alla Camera.

Enertech: revocato lo sciopero È stato revocato lo sciopero proclamato per lunedì prossimo, 24 ottobre, dai lavoratori dell’impianto di smaltimento dei rifiuti solidi urbani di località Alli. Lo rende noto la Filca Cisl di Catanzaro. «Preso atto - è scritto in un comunicato del sindacato della nota del 21 ottobre 2011 dell’Ufficio del commissario delegato per l’emergenza ambientale della Regione con la quale, finalmente, si dichiara che sarà attivata la procedura di pagamento diretto ai lavoratori delle competenze spettanti nel più breve tempo consentito, ed a seguito, dell’assemblea dei lavoratori tenutasi oggi, il sindacato ed i lavoratori comunicano la revoca dello sciopero proclamato per lunedì». Il segretario generale della Filca Cisl di Catanzaro, Ernesto Lombardo, «auspica che questa incresciosa vicenda, dopo le dichiarazioni di pagamento diretto ai lavoratori da parte dell’Ufficio del commissario delegato per l’emergenza ambientale, abbia fine e che le istituzioni e tutti gli enti interessati si attivino affinché i lavori d’ampliamento procedano il più rapidamente possibile».


28 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

CATANZARO

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Pd, slitta il termine del tesseramento Ecco le iniziative «Il termine di scadenza del tesseramento 2011 al Partito Democratico, in Calabria, è stato prorogato». Lo hanno comunicato, con una lettera indirizzata ai segretari di circolo della regione, il commissario del partito, Adriano Musi, ed il responsabile dell’organizzazione, Giovanni Puccio. «Viste le richieste che ci sono pervenute dai circoli territoriali di prorogare la data di scadenza del tesseramento 2011, fissata per il 22 ottobre prossimo - si legge nella lettera - per garantire la più ampia partecipazione e dare l’opportunità a tutti gli iscritti di poter rinnovare la tessera al partito e, nello stesso tempo, creare le condizioni per poter favorire le nuove adesioni, il tesseramento 2011 è prorogato. Con il regolamento congressuale comunicheremo la nuova data di scadenza. La fase politica richiede ad ognuno di noi - si legge ancora - di esercitare con consapevolezza e responsabilità le proprie funzioni nel rispetto delle regole ed aiutare il percorso di ricostruzione del partito democratico garantendo a tutti diritti e doveri. Chi sceglie di aderire e di condividere i valori ed i principi che devono essere prioritari nel nostro agire politico, - concludono Musi e Puccio - costruisce quel senso di appartenenza che è alla base della credibilità di ogni soggetto politico». Continua anche la campagna di adesioni dal Pd di Catanzaro. Si legge, infatti, in un comunicato stampa dello stesso, che «in adesione alle richieste pervenute dai Circoli ed alla successiva circolare del PD Calabria del 21 ottobre 2011 vengono - di seguito comunicate le ulteriori date per la campagna tesseramento 2011: lunedì 24 ottobre 2011 – dalle ore 16.00 alle ore 19.00: Santa Maria – Corvo – Aranceto presso sede Circolo Pd Santa Maria; martedì 25 ottobre 2011 dalle ore 16.00 alle ore 19.00: Catanzaro Lido presso Dopolavoro Ferroviario; mercoledì 26 ottobre 2011 dalle ore 16.00 alle ore 19.00: centro città (comprendente i Circoli di Materdomini/Gagliano – Pontegrande – Centro) presso sede provinciale di Via San Nicola. Per ogni ulteriore ed utile informazione rivolgersi all’ Unione regionale del Pd – Via delle Nazioni – Sant’Eufemia – Lamezia Terme – tel.

La Giunta nella nuova sala dietro il simbolo realizzato da Mendini

Inaugurata dalla presidente Ferro dopo gli interventi dell’architetto Mendini

La nuova sala Giunta tra arte, storia e memoria di Maria Martino

Una sala di grande pregio artistico, espressione del dinamismo di questi anni che stiamo vivendo e che vedono spesso in discussione la sopravvivenza della Provincia come ente intermedio. Sebbene come ripete spesso la presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro - "non ci sono enti inutili, ma amministratori capaci o incapaci". La nuova sala della Giunta provinciale - disegnata dall’architetto Alessandro Mendini,designer ed artista di fama internazionale, rappresenta anche un sentito omaggio agli uomini che hanno rappresenato Palazzo di Vetro sin dal 1816. "E’a loro che viene infatti dedicata una sala che, insieme a quella consiliare, è teatro da quando esiste Palazzo di Vetro, dei momenti più rilevanti della vita politica e amministrativa della nostra Provincia", ha rimarcato la presidente Ferro dopo la benedizione della nuova Sala Giunta, affidata dall’arcivescovo Bertolone a don Vincenzo Zoccali.Unabenedizioneattesavisti gli eventi negativi che hanno segnato questa occasione, prima di tutto l’incidente ha ha causato la rottura di un femore a Francesco Mendini: è scivoltato dalla scaletta dell’aereo all’aeroporto di Milano proprio mentre si metteva in viaggio per la Calabria. Ma la "Wanda

Wandissima" come la definisce la memoria storica di Palazzo di Vetro, il già segretario generale Manlio Impera, non di scoraggia e non smette di regalare a tutti il proprio sorriso, generosa. Anche perchè quella di ieri, di fatto, è stata un’occasione per ritrovarsi e mettere insieme mosaici di una storia che a ondate cicliche si cerca di archiviare, quella della Provincia come istituzione vicina al territorio. Tra gli ex presidenti dell’Ente presenti in Sala consiglio, dopo la benedizione, di fronte alla presidente affiancata dalla sua Giunta al gran completo, prima di tutto del vice presidente della Giunta Maurizio Vento, tra gli altri Edoardo Salerno,FrancescoSquillace,Giuseppe Petronio, Leopoldo Chieffallo, Marcello Barberio, Giuseppe Martino. E proprio Chieffalloha affidato alla presidente Ferro una raccomandazione: "Dato che proprio l’Unione Europea privilegia i grandi agglomerati urbani, si riprendal’ipotesidimettereinsieme Catanzaro e Lamezia prima di tutto collegandole dal punto di vista infrastrutturale, con la progettata metropolitana di superficie che le renderaggiungibili in 15 minuti, superando ogni atavica e inutile dicotomia". Tra i presenti in sala il vice sindaco Maria Grazia Caporale,ilvicepresidentedelconsiglio provinciale Emilio Verrengia, il presidente del consiglio comunale

Un momento del taglio del nastro con Wanda Ferro e il prefetto Reppucci

Ivan Cardamone, i già governatoredellaCalabriaGiuseppeChiaravalloti e il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci che ha chiuso il giro degli interventi. "Per realizzare un luogo capace di comunicare dinasmismo e l’energia che deve accompagnare le decisioni degli amministratori nel terzomillennio-hadettoancorala presidente Ferro - abbiamo voluto un interprete d’eccezione come Alessandro Mendini. che ha prestato la propria opera gratuitamente". Archietto, designer, artista di fama Mendini ha reinterpretato lo spazio in maniera ardita, piunteggiandolo di richiami alla nostra provincia e alla città di Catanzaro, "quasi a voler rammentare a chi abiteràquestestanzaelaresponsabilità che compete loro e le aspettative della collettività catanzarese", ha detto ancora la presidente Ferro. La nuova sala Giunta, insomma, "è un messaggio di volontà di innovazione e cambiamento al tempo stesso di energia e ottimismo. All’interno di questo turbine di colori fanno un certo effetto le immagini dei presidenti che si sono alternati alla guida della provincia in tutti questi anni", ha concluso la presidente della Provincia. E’ toccato al dirigentedelsettoreCultura,Maurizio Rubino, descrivere le scelte artistiche e architettoniche di Mendini che mettono mano alle sale ufficiali di rappresentanza politica partendo dal presupposto che queste hanno una grande tradizione archiettonica in Europa. Il progetto ha incluso ed esaltato alcune caratteristiche ritenute di particolare interesse architettonico come il controsoffitto in gesso e il pavimento di marmo. Sulle boiserie di legno laccato è stata realizzata una galleria di immagini dei presidenti della Provincia di Catanzaro dalla nascita della stessa istituzione fino ai giorni nostri. Ma l’intera architettura della sala giuntaruotaintonoalgrandetavolo riunioni, un pezzo unico disegnato da Alessandro Mendini con il piano laccato di più colori sempre con un unico messaggio: ottimismo e positività.

Alla testa del Palazzo Dall’Ottocento ai giorni nostri Molti nomi è difficile perfino ricordarli, ma i primi presidenti di Provincia risalgono alla fine dell’Ottocento, quando la Provincia di Catanzaron derivava dalla Provincia di Calabria ulteriore Seconda, istituita da Ferdinando IV di Napoli, nel maggio del 1816.Nomi illustri come quelli di Aldo Ferrara o noti perchè recenti, come quelli di Amato e Traversa,nauralmente, tutti insieme nelle immagini dell’architetto Mendini della nuova Sala Giunta inaugurata ieri pomeriggio. Di seguito i nomi dei presidenti della Provincia che si sono succeduti dal 1889 fino ai giorni nostri e l’intervallo di durata della consiliatura. Carlo Sanseverino (1889/1893);GiuseppeMartelli (1894/1903); Michele Le Pera (1903/1905); Odoardo Squillace (1905/1910); Francesco Burza (1910/1914); Giovan Francesco Pugliese (1914/1919); Evelino Marincola Sanfloro (1919/1920). Michele Tedeschi (1920/1923); Edoardo Salerno (1923/1924). Nicola Froggio (1924/1925).; Antonio Le Pera (1925/1927); Giuseppe Di Tocco (1928/1934); Vincenzo D’Agostino (1934/1937); Nicola Siciliani (1937/1943); Sebastiano Iannini (1943/1948). Fausto Bisantis (1948/1957). Francesco Antonio Lazzaro (1958/1958). Aldo Ferrara (1958/1970). Carmelo Pujia (1970/1975). Francesco Squillace (1975/1975). Giuseppe Lelio Petronio (1975/1979). Domenico Costa (1979/1981). Francesco Felice D’Agostino (1981/1985). Leopoldo Chieffallo (1985/1990). Pietro Amato (1990/1992). Francesco Merante(1992/1994).Marcello Barberio (1994/1995). Giuseppe Martino (1995/1999). Michele Traversa (1999/2008). Wanda Ferro (2008).


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CATANZARO

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La cittadinanza onoraria a Morricone l’11 novembre Il cartellone del teatro Politeama che vedrà ufficialmente il suo battesimo di appassionati il 14 dicembre. In realtà, come succede da tre anni a questa parte sarà la Rassegna internazionale "La Grande Musica per il Cinema" a condurre il teatro cittadino del decimo anno di attività. E se la Regione non deciderà di fruire dei fondi europei per finanziare la cultura come ha fatto per questa rassegna che ha beneficiato di risorse triennali, potrebbe essere l’ultima volta che la rassegna vedrà la luce portando lustro al teatro a livello internazionale. Si parte il 28 ottobre con Michael Nyman al pianoforte e

l’Orchestra della Provincia di Catanzaro "La Grecìa" diretta da Renato Serio, per poi passare il 30 ottobre a "Zoom - spartito cinematografico" che prosegue il viaggio itinerante nel teatro canzone di Tosca; il 3 dicembre toccherà a "Una piccola impresa meridionale" di Rocco Papaleo e Valter Lupo, un esperimento di teatro canzone dove la narrazione entra ed esce dal modulo canzone. Ma inutile rimarcare che il momento più atteso della rassegna "Musica per il cinema" sarà rappresentato dal gradito ritorno del maestro Ennio Morricone che dirigerà l’Orchestra di Roma Sinfonietta, il

nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano con il soprano Susanna Rigacci e soprattutto con la straordinaria esercuzione di Elegia per l’Italia.Ma questa volta, al suo terzo ritorno a Catanzaro, il maestro Morricone riceverà la cittadinanza onoraria della nostra città dal consiglio comunale che si riunierù l’11novembrealle17.Laproposta è già stata vagliata dai capigruppo convocati dal presidente Ivan Cardamone su proposta del sindaco Michele Traversa.Un momento importante ed emozionante che suggellerà il legame tra il capoluogo regionale della Calabria e il grande musicista.

Ennio Morricone

Presentato ieri il cartellone del decennale: sedici spettacoli di qualità

Politeama, si alza il sipario sulla nuova era del teatro Maria Martino Siapreilsipario.Enonerascontato. La crisi attanaglia l’economia del Paese mettendo in ginocchio le famiglie e le grandi aziende; e molti teatri decidono, per stato di necessità, di lasciare il palcoscenico ad essere sommerso dalla polvere. Ma se, come spesso si dice, la cultura è lo strumento per elevare lo spirito e definire l’idendità di una città, quindi fondamentale per lo

Lo sforzo economico porta la firma soprattutto di Comune e Provincia Senza polemiche: Regione assente sviluppo del territorio, non si poteva gettare la spugna aspettando tempi migliori, mettendo in soffitta il cartellone. La Fondazione Politeama, grazie alla determinazione delle amministrazioni provinciale e comunale, sulla scia della nuova linfa portata anche dal neo direttore artistico - voluto dal sindaco Michele Traversa per valorizzare le professionalità cresciute nel territorio - come Tonia Santacroce, sfida la recessione e scommette sulla cultura e sulla cittàmettendoinsiemeuncartellone di sedici spettacoli che abbracciano tutti i registri della musica e dellaprosa,contenutoneicostima

non nella qualità. Una stagione, quella di quest’anno, che apre i festeggiamenti per il decennale del teatro Politeama che dal 2002 ad oggi ha saputo ritagliarsi un posto autorevole nel paronama dei teatri calabresi e italiani. Il sipario si apre, quindi, il 14 dicembre con la serata di gala del prestigioso Corpo del ballo del Maggio Fiorentino che proporrà il meglio della sua importante produzione artistica in uno spettacolo realizzato in esclusiva per Catanzaro, e per la prima volta si chiude con la lirica, l’11 maggio 2012 con il "Rinaldo" dell’Accademia bizantina, un dramma in musica in tre atti di Aaron Hill e Giacomo Rossi. Ad illustrare i sedici spettacoli della stagione, ieri mattina nel foyer del teatro, il direttore artistico della Fondazione Politama, Antonietta Santacroce, il direttore amministrativo Marcello Furriolo, il sovrintenente Mario Foglietti, la presidente della Provincia Wanda Ferro,ilvicesindacoMariaGrazia Caporale, il presidente del consiglio comunale Ivan Cardamone, il presidentedellacommissioneconsiliare Cultura Federico Bonacci, il responsabile della stampa e della comunicazione Sergio Dragone. Presenti anche gli altri componenti del Consiglio d’amministrazione dellaFondazione,GiusyMardente e Amalia Laino. Assente giustificato il presidente delCdA, il sindaco Michele Traversa bloccato a casa con l’influenza, ma non senza aver prima - venerdì sera - partecipato alla riunione che ha dato l’ultimo placet alla stagione. La stagione teatrale messa in piedi dalla Fon-

dazione, ha esordito la presidente della Provincia Wanda Ferro, sfida la recessione e scommette sulla cultura e sulla città mettendo insieme un cartellone di sedici spettacoli che abbracciano tutti i registri della musica e della prosa, contenuto nei costi ma non nella qualità. «Abbiamo voluto assemblare un cartellone di grande qualità e varietà - ha detto ancora Wanda Ferro -. La Fondazione voleva essere uno strumento agile e snello che gli enti fossero tutti coinvolti; auspichiamo ancora che si possa realizzare davvero il mix tra privatoepubblico,inunmomentoditagli e crisi sarebbe davvero un impegno importante». Wanda Ferro ha salutato anche l’ingresso di Tonia Santacroce come persona di grande competenza. Dieci anni non solo per il teatro ma anche per la Grecìa, - in grado di riempire uno dei contenitori storici della città. Quest’anno si celebrano anche le dieci candeline dell’orchestra provinciale La Grecìa, che darà il suo contributo durante la stagione, nell’auspicio che la Fondazione possa ricevere sempre più sostegno dai privati e che gli stessi cittadini possano fare la loro parte nel sottoscrivere gli abbonamenti». Sono in molti ad insistere sulla campagna abbonamenti come sostegno concreto al teatro che per aprirsi alla città - come ha evidenziatoancheFurriolo-suinsistenza del sindaco Traversa ha registrato un contenimento dei costi del biglietti». Il vicesindaco Maria Grazia Caporale ha poi continuato parlando

Un momento della conferenza stampa di ieri

del Politeama come di un momento di grande sintesi culturale, ricordando anche alcuni momenti storici della struttura che ha segnato la storia del teatro non solo calabrese, nel solco di una tradizione tenuta a battesimo dal San Carlino: «Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti negli scorsi anni ha detto - e per lo spessore conseguito in un momento di crisi che ha colpito i maggiori teatri italiani. Qui, con grandi sforzi, siamo riusciti a far partire una stagione di assoluto valore». «Catanzaro sa fare cultura, lo dimostra il fatto che in dieci anni ha avuto cartelloni di grande qualità», ha detto il presidente del consiglio Ivan Cardamone.Il presidentedellacommissioneCultura Bonacci ha voluto ringraziare il sindaco nella veste di cittadino, così come tutti coloro che si sono impegnatiper una stagione da realizzare con continui tagli ai trasferimenti erariali dallo Stato. «Nonostante ci siano molti cittadini pronti ad evidenziare l’esistenza di problemi diversi e più gravi - ha

detto ancora - la cultura non è un fatto secondario, se la cultura è quella che consente lo sviluppo, la formazione della personalità, è fondamentale che ci sia la cultura per una città migliore». Tra i presenti alla conferenza stampa moderata da Sergio Dragone anche il direttore artistico de "La Grecìa", Francescantonio Pollice. Marcello Furriolo ha parlato di "nuova era" per il teatro catanzarese: La cultura non è un lusso, men che meno in una città dalle ricche tradizioni storiche che vuole proiettarsi nel panorama internazionale - ha aggiunto -. Le difficoltà enfatizzano gli sforzi compiuti dall’amministrazione comunale, ma è necessario aprire un dialogo con la Regione che renda merito alla funzione esercitata dal Politeama. In soli tre anni il nostro teatro ha infatti superato quelli di Cosenza e Reggio in termini di incasso, divenendo una realtà consolidata a livello regionale".E proprio per non rovinare la festa, dell’assenza degli esponenti della Regione, ieri non si è parlato.


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CATANZARO

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«Ci sarà spazio per tutti i generi» Si parte con la danza «Anche quest’anno ci sarà spazio per tutti i generi, dalla danza alla lirica, dal musical alla prosa». È stata la nuova direttrice artistica del teatro Politeama a celebrare ufficialmente il lancio della stagione 2011-2012 che sarà ancora una volta preceduto dalla grande rassegna internazionale “La Grande musica per il cinema”. Si apre il sipario il 14 dicembre con la grande serata di gala del Corpo di ballo del Maggio musicale fiorentino e, novità di quest’anno, si chiude l’11 maggio con la lirica: l’Accademia bizantina porterà in scena il “Rinaldo” di Georg Friedich Handel, «in un allestimento grandioso, sullo stile barocco, con strumenti rigorosamente originali del repertorio ottocentesco», ha spiegato Antonietta Santacroce, passando poi a presentare l’evento che precederà il dramma, illustrando uno de «gli spettacoli leggeri, con il gradito ritorno di Renzo Arbore e l’Orchestra italiana». Per quanto riguarda il cartellone musicale sul genere classico, la direttrice artistica ha accennato al fatto che è stato realizzato «un programma ad hoc per il pubblico catanzarese ottenuto grazie allo studio condotto con il maestro dell’orchestra La Gracìa Francesco Pollice», mettendo in risalto «il legame stretto dal teatro con i conservatori di Catanzaro e Vibo» per la realizzazione di spettocoli in grado di adeguarsi ai gusti del pubblico. Sul grande gala di apertura con il Coropo di ballo del Maggio musicale fiorentino, Tonia Santacroce ha posto l’accento sulla «presenza dell’etoile crotonese Alessandro Riga, vero orgoglio calabrese che è riuscito a raggiungere il successo scalando le compagnie di ballo più prestigiose del panorama o. t.

La conferenza stampa ieri mattina al teatro Politeama

Valorizzazione dei talenti calabresi è la nuova formula per superare la crisi

Decima stagione di grandi eventi e produzioni locali di Oriana Tavano

Decima stagione all’insegna dei grandi eventi, accanto alla valorizzazione delle produzioni locali. Nonostante la crisi che colpisce anche il mondo della cultura e dello spettacolo, si apre comunque il sipario del teatro Politeama con un cartellone che non manca di offrire eventi di alto livello e che punta i riflettori sul bagaglio culturale e artistico della nostra regione, con la volontà di allargare sempre di più il pubblico degli abbonati, predisponendo pacchetti vantaggiosi per le famiglie e costi dei biglietti assai contenuti. «Con l’impegno straordinario e generoso delle amministrazioni comunale e provinciale e della Fondazione Politeama ci prepariamo alla nuova partenza convinti che la cultura non rappresenti un lusso per Catanzaro ma l’occasione per accrescere l’importanza e il ruolo che il Teatro è riuscito a ritagliarsi nel panorama culturale regionale e nazionale». Il direttore generale della Fondazione Politeama Marcello Furriolo ieri mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione 2011-2012 del Politeama, si sofferma su «il modello Catanzaro, non quelloreggino»che,dice,«hamesso in piedi un cartellone di tutto rispetto, ripartendo a pieno ritmo forti delle certezze conquistate in dieci anni di attività, nonostante i finanziamenti siano stati considerevolmente ridimensionati». Il Politeama, che, ha sottolineato Furriolo, «è riuscito dal 2007 al 2010 a

raddoppiare gli incassi e a superare il teatro Rendano di Reggio e il Cilea di Cosenza, raggiungendoilprimatocalabreseeimponendosi nel panorama teatrale meridionale», riparte «con una stagione entusiasmante e con il contributo della nuova direttrice artistica che si è conquistata questo spazio sul campo con competenza e professionalità». Il direttore generale della Fondazione, accennando agli eventi che alzerannoilsiparioil28ottobresullaterza edizione della rassegna internazionale La Grande musica per il cinema, ha presentano in anteprima i tre eventi collaterali alla Rassegna, per dare più contezza all’idea di valorizzare la tradizione culturale locale, dedicati ai grandi nomi del panorama artistico calabrese approdati sul grande schermo. Ci sarà l’omaggio a Corrado Alvaro e alla sua carriera cinematografica con un film-documentarioacuradiAntonioRenda sulla base del lavoro portato avantinegliannidalsovrintendente Mario Foglietti. Secondo appuntamentoconlagrandemostra su Raf Vallone e, infine, una serata che avrà come protagonista l’indimenticato Leopoldo Trieste, un altro calabrese che ha segnato la storia del cinema italiano, lanciato come interprete dal grande regista Federico Fellini. Una stagione che sarà dedicata idealmente dedicata alla figura di un altro personaggio caro alla storia catanzarese, attore e regista recentemente scomparso, Pino Michienzi, pensando ad una serata che

La nuova direttrice artistica del Politeama Antonietta Santacroce ha presentato la nuova stagione

possa rendere omaggio alla sua figura,cosìcomenell’ideadellapresidente della Provincia Wanda Ferro. «In tempi strettissimi - ha affermato il sovrintendente Mario Foglietti-egraziealladisponibilità dimostrata ancora una volta dalle istituzioni, siamo riusciti nel grande miracolo, organizzando una grande stagione che è in grado di competere con quelle presentate sullascenateatralenazionale».Foglietti ha evidenziato le difficoltà affrontate, che, ha detto, «non fanno altro che enfatizzare l’impegno messo in atto», auspicando che «la Regione renda merito a questo sforzo». Poi, parlando della nuova direzione artistica e delle «forze freche» che da quest’anno hanno intrapreso questa avventura, si è soffermato sul concetto di «recupero sul territorio», riferendosi, in particolare, al contributo dell’orchestra provinciale de La Grecìa e al rilancio delle produzioni locali. Perché, ha concluso Foglietti, «un teatro deve riuscire anche a produrreinproprio,altrimentirischia di rimanere una realtà senza anima».Ultimointervento,quellodella nuova direttrice artistica, Antonietta Santacroce. «Un incarico che rappresenta il coronamento del mio percorso professionale», ha detto la direttrice artistica, parlando anche del «grande calore, la fiducia e l’attesa che ho ricevuto in questi giorni». Un cartellone in cui Antonietta Santacroce si è «inserita in corsa», apportando il suo contributo «con qualche piccola variazione,sempresullabasedegli impegni assunti». Abbiamo intensificato la collaborazione con l’orchestra provinciale - ha aggiunto cercando di realizzare un mix tra ciò che il pubblico si aspetta ed eventi di spessore in grado di elevare il livello culturale, un compito importante che deve assumersi anche il teatro». Il programma, ha sottolineato la Santacroce, si concentra anche sulla «valorizzazione degli artisti locali» e a questo proposito la nuova direttrice artistica ha anticipato la prossima partecipazione della Fondazione ad un bando regionale con tre nuovi titoli di produzioni locali, rispettiva-

mente per il genere danza, musica e prosa, che, «ci consentirà di allestirespettacoliingradodiriscoprire i nostri talenti calabresi finora troppo spesso sottovalutati».

Con Nyman parte “La Grande musica per il cinema” Apre la stagione del Politeama la terza edizione della rassegna internazionale“LaGrandemusica per il cinema” che apre la nuova stagione del Politeama il 28 ottobre con lo spettacolo del pianista inglese Michael Nyman , autore della colonna sonora Lezioni di piano, accompagnato dall’orchestra della Provincia La Grecìa diretta da Renato Serio. Il 30 ottobre sul testo e la regia di Massimo Venturiello e la direzione musicale di Ruggiero Mascellino, si intraprenderà il viaggio nel teatro-canzone di Tosca dal titolo “Zoom-spartito cinematografico” : un percorso scandito dalle interpretazioni della famosa cantante romana dei brani tratti da grandi capolavori del cinema. Il 9 novembre sarà la volta del grande omaggio della magia circo ad un grande scrittore del novecento con “Donka, una lettera a Checov” , scirtto e diretto da Daniele Finzi Pasca, musiche e orchestra di Mario Bonzanigo, realizzato in collaborazione con il Teatro Sunil e il Checov International Theatre Festival di Mosca. Poi, il ritorno di Ennio Morricone l’11 novembre, con un concerto inedito, costruito su composizioni meno conosciute. Si conclude la rassegna con Rocco Papaleo e l’esperimento di teatro-canzone “Una piccola impresa meridionale” realizzato insieme a Valter Lupo, dove la narrazione cederà il passo al modulo musicale nell’alternarsi di storie buffe e romantiche che vogliono divertire e non solo. Come evidenziato ieri in conferenza stampa dalla direttrice artistica Santacroce «si chiude la grande rassegna realizzata usufruendo dei finanziamenti del Fesr»


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CATANZARO

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Inaugura il Corpo di ballo del Maggio fiorentino Il 14 dicembre con il grande spettacolo del Corpo di ballo del Maggio musicale fiorentino si alza il sipario del teatro Politeama per la nuova stagione 2011-2012. Il prestigioso Corpo di ballo proporrà il meglio della sua importante produzione artistica in uno spettacolo realizzato in esclusiva per Catanzaro dal direttore-coreografo Francesco Ventriglia. Istituito nel 1967, il complesso si impone dalla fine degli anni sessanta all’attenzione nazionale e internazionale, grazie anche al contributo di coreografi quali B. Nijinska, Taras e Gades. Accanto a queste personalità, la compagnia del Maggio

fiorentino trova stabile punto di riferimento in Aurelio M. Milloss. Nel ’78, con l’arrivo di Evgheni Polyakov come maître, inizia un’ascesa culminata nella nuova versione dello “Schiaccianoci” firmato dallo stesso Polyakov (piu volte ripresa negli anni successivi), con una serie di spettacoli in cui figurano ospiti prestigiosi quali Fonteyn, Plisetskaja, Makarova, Fracci, Maximova, Terabust, Nureyev, Vassiliev, Baryshnikov, Bortoluzzi, Godunov. Dal ’98 al 2010 alla direzione della formazione fiorentina si succedono Davide Bombana, Frederic Olivieri, Elisabetta Terabust, Florence

Clerc, Giorgio Mancini e Vladimir Derevianko. Dall’ottobre 2010 viene nominato Direttore Francesco Ventriglia, artista che ha ricevuto il Premio "Gino Tani" come giovane coreografo emergente e il Premio Positano "Leonide Massine" come promessa della coreografia italiana. L’etoile che si esibirà sul palco del teatro Politeama il 14 dicembreinunospettacolodidanza di grande livello artistico sarà il ballerinodioriginecrotoneseAlessandro Riga, colui che, appena diciottenne, dimostra già di essere un grande talento, vincendo a Spoleto la Settimana internazionale della danza.

Una coreografia dell'etoile Alessandro Riga

I particolari del cartellone: dal jazz al musical, dalla prosa al balletto

Dal Gospel a "Rinaldo" Teatro per tutti i gusti Per festeggiare il Natale, il 20 dicembre ci sarà il concerto The Harlem Gospel Choir “Bringing people & nations together” . L’Harlem Gospel Choir è il coro gospel più famoso d’America e uno dei più celebri in tutto il mondo. Fondato nel 1986 da Allen Bailey per le celebrazioni in onore di Martin Luther King, offrirà un repertorio di gospel tradizionali e contemporanei, jazz e blues che includonocanzonileggendariecome O happy day, O when the Saints, Amazing Grace, ma anche Ride on King Jesus, Down by the Riverside, No Body Knows, Bless the Lord with me ed molti classici natalizi.Il22dicembreunaproduzione esclusiva della Fondazione Politeama con il recital di Micaela Carosi “Le grandi romanze” . Sul palcoscenico del Politeama ritorna il grande soprano Micaela Carosi, ospite del teatro nel concerto di apertura del 2002 con l’orchestra dell’arena di Verona. Interpreterà romanze e arie dell’ottocento italiano e napoletano (da "Ideale"a "Vaga Luna", da "Voce e notte"a"Torna")accompagnatada un piccolo ensemble ( piano, violino, mandolino e basso). Il 5-6-7-8-9 gennaio 2012 Musical I Promessi sposi , l’ opera moderna dal romanzo di Alessandro Manzoni, con musica arrangiamentiearmonizzazionicoralia cura di Pippo Flora. Coro polifonico di Maria Grazia Fontana dell’Orchestra sinfonica "Nova Amadeus," con interventi al pianoforte di Segio Cammariere, direzione d’orchestra di Renato Serio, sul testo e la regia di Michele Guardì e con la partecipazione

straordinaria di Giò Di Tonno nel ruolo di Don Rodtigo. Dieci protagonisti, sei comprimari, ventidue ballerini-coristiche cantanodalvivo sulle basi musicali realizzate da una grande orchestra sinfonica di settanta elementi. Ma non solo: una spettacolare scenografia con otto enormi carri mobili, proiezioni, effetti scenografici speciali. Il 13 gennaio è la volta di Raphael Gualazzi con la sua musica che nasce dalla fusione della tecnica rag-time dei primi anni del ’900 con la liricità del blues, del soul e del jazz nella sua forma più tradizionale. Le sonorità tipiche del pre-jazz e dello stride-piano di Scott Joplin, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Art Tatum e Mary Lou Williams, e il blues di Ray Charles e Roosevelt Sykes vengono attualizzate da Raphael Gualazzi con uno stile personalissimo. Il 18 gennaio Sal da Vinci Napoli chi resta e chi parte con la partecipazione di Gigio Morra. Dopo 35 anni ritorna in scena uno spettacolo culto degli anni 70 che ha consacrato al successo attori del calibro di Massimo Ranieri e Angela Luce allora giovanissimi e promettenti artisti. Rimette in scena questo spettacolo, affidandone la regia e la direzione del progetto al grande Armando Pugliese, e passando il testimone di quello che fu il ruolo di Massimo Ranieri ad un artista anch’egli napoletano, nella sua poliedrica figura di attore e straordinaria voce, Sal Da Vinci, che si cimenta per la prima volta in un testo di Raffaele Viviani. Il 4 febbraio un fuori abbonamento con Alba Morgana “Poesie d’amore” di Corrado

Calabrò I versi ed i testi delle opere più conosciute ed apprezzate di Corrado Calabrò quali "Poesie d’amore" e "Una vita per il suo verso" sono l’oggetto della rappresentazione ideata e diretta dal regista Maurizio Soldati, con l’interpretazione di Daniela Celebrano, Simona De Paola ed Elisa Gazzola. Il 910 febbraio Glauco Mauri e Roberto Sturno con “Quello che prende gli schiaffi” . I due grandi attori teatrali italiani portano in scena un testo del drammaturgo

A gennaio il musical de "I promessi Sposi" A febbraio atteso l’immacabile omaggio a De Filippo con "A che servono questi quattrini" russo Leonid Nikolaevic Andreev. Quello che prende gli schiaffi è una delle opere più famose di Andreev, scritta e portata in scena nella Russia all’alba del bolscevismo. Racconta, in una particolarissima unione di comico e tragico, la storia di uno scienziato a cui vengono rubati l’amore e un’importante scoperta. Il 20-21 febbraio Alessandro Benvenuti e Rosalinda Celentano con Alice & Ellen Kessler Dr. Jekill & Mr. Hyde , un musical ideato e diretto da Giancarlo Sepe liberamente ispirato al racconto di Robert Louis

Stevenson. Venti interpreti che cantano, recitano e ballano. Uno spettacolo che promette di essere una sorta di Helzapoppin della psicanalisi, con fughe nel musical e nel surreale: un gioco. Il 28-29 febbraio Francesco Paolantoni e Giovanni Esposito in Compagnia Totò , regia di Giancarlo Sepe. Lo spettacolo è una messa laica in memoria di Totò: c’è chi ne parla, chi ne ripercorre le mimiche, i temi, i vezzi, le disarticolazioni, gli atti e le parole poetiche, le canzonette e i lazzi, in un atto d’amore perenne che è quello di divertire la gente. Il 3 marzo Orchestra della Provincia di Catanzaro - La Grecìa accompagna Misha Maisky che interpreterà il celebre concerto di Schumann in La minore. Una produzione sinfonica di particolare valore dell’Orchestra provinciale con la presenza di uno dei massimi interpreti a livello mondiale: il violoncellista Mischa Maisky. Esecutore eccelso, strumentista esclusivo Deutsche Grammophon,artistapresentesui palcoscenici dei principali teatri del mondo. A guidare l’orchestra un musicista di statura internazionale il Maestro Paolo Olmi. Il 13-14 marzo Luigi De Filippo “A che servono questi quattrini” , commedia in due parti di Armando Curcio, una delle più divertenti commedie che resero celebri i grandi fratelli De Filippo, Eduardo e Peppino. Il 14 aprile Enrico Rava & Jazz Lab con lo spettacolo “Gershwin & More” . Enrico Rava è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz

europeo. Il 21-22 aprile Lorenzo Lavia e Francesca Inaudi in “Colazione da Tiffany” di Truman Capote. Una versione tutta italiana di Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia di uno dei più grandi classici del cinema internazionale. Il 3 maggio 2012 Renzo arbore e l’Ochestra italiana che ritorna al Politeama per un nuovo spettacolo coinvolgente e divertente. L’ 11 maggio si chiude con la lirica: l’ Accademia bizantina e il “Rinaldo” Dramma in musica in tre atti di Aaron Hill e Giacomo Rossi Musica di Georg Friedich Handel Regia, scene, costumi di Pierlugi Pizzi, direttore Ottavio D’Antone Nel 1711 a Londra nasce dalla collaborazione fra il musicista G.F. Handel e il librettista G. Rossi l’opera Rinaldo, subito accolto dal pubblicocongransuccesso.Rinaldo è il primo melodramma in stile italiano che viene rappresentato nella capitale inglese dando inizio alla gran passione per questo genere musicale che tanto influenzera’ la cultura musicale europea anche nel secolo successivo. La trama dell’opera e’ liberamente ispirata alla storia di Rinaldo e Armida dalla Gerusalemme del Tasso. Rinaldo fu la prima affermazione di Händel nel mondo teatrale inglese: tappa fondamentale non solo per il successo personale dell’ autore, ma anche per i destini dell’opera italiana a Londra. Lo spettacolo punta , come voleva la tradizione barocca inglese, su una messinscena spettacolare e curata nei minimi particolari,di Pier Luigi Pizzi, oltre che su cantanti di grande richiamo.


32 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

CATANZARO PROVINCIA

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Montepaone, l’opposizione attacca e chiede le dimissioni della Giunta di r. c.

Tra consiglieri di minoranza e maggioranza è ormai guerra aperta. Dopo le polemiche di questi giorni sull’uso dei locali dell’Istituto comprensivo di Montepaone Lido, i quattro consiglieri di minoranza hanno redatto un nuovo documento con il quale chiedono le dimissioni dell’intera giunta comunale perché – a loro dire – «non ha saputo tutelare gli interessi del centro storico che, anziché smantellato, andrebbe rivitalizzato e rilanciato. Con delibera 137 del 14 ottobre, scrivono Mario Migliarese, Isabella Venuto, Francesco Lucia e Gianni Voci - l’Esecutivo ha dato ufficialmente il via all’operazione “trasferimento uffici comunali da Montepaone centro a Montepaone lido. Gli impegni solennemente assunti nel corso della campagna elettorale con la popolazione vanno rispettati. Montepaone centro deve essere rivitallizzato, rivalutato, rilanciato. Politica, cultura, economia, servizi sociali – continuano i quattro consiglieri di minoranza stanno per conoscere una stagione prodigiosa: la più prodigiosa della storia repubblicana di Montepaone. Un altro tassello, dunque, va ad aggiungersi a quelli già sistemati nel mosaico dell’accurata programmazione predisposta dall’Amministrazione in carica. Che ha già sudato più delle proverbiali sette camicie perché la nostra scuola non scadesse a livelli da terzo mondo; per mantenere costantemente operativo l’ufficio postale; per rendere più efficaci i servizi assistenziali». L’opposizione di Montepaone conclude la sua nota sarcastica con un «Basta, tornate a casa! O alla fine di questo quinquennio del nostro paese non resterà nulla. Distruggerete la sua storia, le sue tradizioni, i valori fondanti della società; piegherete la buona volontà di quanti a Montepaone vogliono ancora vivere, operare, lavorare, stare con gli anziani. Montepaone - scrivono i consiglieri comunali d’opposizione - è stanca delle vostre smanie di protagonismo; non avete più nulla da dire né da dare alla nostra gente disillusa e sdegnata. In cento giorni Napoleone è riuscito a mettere a soqquadro l’Europa. Voi siete riusciti a cancellare i sogni di cinquemila persone».

Veduta di Montepaone Lido

A Gasperina giovane fermato dopo ripetute violazioni della misura cautelare

Controlli nel Soveratese Tre arresti dei carabinieri Tre persone sono finite in manette, nell’ambito di altrettanti servizi organizzati dai carabinieri della Compagnia di Soverato guidati dal capitano Emanuele Leuzzi. Nello specifico, i carabinieri di Gasperina hanno dato esecuzione all’ordinanza della custodia cautelare in carcere nei confronti diEugenioVatrella,32anni,disoccupato residente a Gasperina, per aver violato, in maniera reiterata, leprescrizionidettatedallamisura cautelare dell’obbligo di dimora cui l’uomo era sottoposto per il reato di violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Il trentaduenne, già ad aprile scorso si era reso responsabile di estorsione, mediante reiterata violenza e minaccia, al fine di ottenere dei soldi dalla propria madre per acquistare sostanze stupefacenti. I militari dell’Arma della stazione di Santa Caterina, invece, hanno arrestato Adriano Fiorenza, 37 anni, coniugato, residente a Santa Caterina dello Jonio, in ottemperanza al provvedimento di revoca del decreto di sospensione dell’ordine di carcerazione, per l’espiazione della pena di otto mesi e 20 giorni, inflittagli per una serie di reati quali violazione degli obblighi della sorveglianza speciale e false attesta-

Amaroni premia don Alex, ecco l’encomio solenne

Militari dell'Arma della Compagnia di Soverato

zioni a pubblico ufficiale. Infine, i carabinieri di Satriano hanno arrestato Abdelhak Laanani, 30 anni, coniugato, disoccupato, di nazionalità marocchina, residente aMiglierina,ritenutoresponsabile di illecita raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi e non. I carabinieri, nell’ambito di un servizio di controllo alla circolazione

Il sindaco di Amaroni Arturo Bova con don Alessandro Iannuzzi

stradale, scorgevano un autocarro sospetto in località "Ravaschiera". In questo modo sorprendevano il marocchino intento a caricare materiale ferroso inquinante, nonché pezzi meccanici, sull’autocarro di sua proprietà che dopo un più approfondito accertamento risultava avere un contrassegno assicurativo contraffatto.

Ha lasciato “il segno” il trasferimento di don Alessandro Iannuzzi a Brognaturo. Là, nel paese della provincia di Vibo Valentia, ha assunto il rettorato del Santuario di Maria Santissima della Consolazione. Ma i tre anni di apostolato trascorsi nella cittadina del miele saranno difficili da dimenticare. Anche dagli amaronesi che, di fatto, avevano adottato “don Alex”, come affettuosamente tutti ormai lo chiamavano. L’addio, improvviso, è stato un colpo al cuore. Per tutti. Per dare al commiato la giusta valenza, la giunta comunale ha deciso di conferire a don Alessandro l’encomio solenne, Perché secondo il sindaco, Arturo Bova, e gli assessori “don Alex” è stato un pastore «che ha saputo guidare con amorevole rigore la comunità assolvendo il suo mandato con profondo spirito di servizio». E allora ecco la motivazione dell’onorificenza. "Per avere svolto il mandato religioso con estrema abnegazione - si legge nella delibera di attribuzione dell’encomio portando nella comunità cristiana amaronese quella vitalità e quel fervore che sono necessari alla crescita morale e spirituale di ogni fedele". Sicuramente, al buon don Alessandro avrà fatto molto piacere ricevere copia del deliberato. Come avrà fatto piacere riceverla anche all’arcivescovo di Catanzaro - Squillace, Monsignor Vincenzo Bertolone. E per non gustare l’afflato religioso, l’esecutivo ha deliberato di sostenere tutte le iniziative finalizzate alla promozione religiosa e culturale del Santuario della Madonna delle Grazie di Torre di Ruggiero. Tra esse, la realizzazione di una rete fra Comuni per la sua valorizzazione. Francesco Lulissiano


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport 33

LAMEZIA E LAMETINO

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Idv, ecco il terremoto Il circolo si svuota Da parte degli iscritti al circolo Idv "PeppinoImpastato"arrivaungesto forte. Gli iscritti Giuseppe Statti, Paolo Gallo, Antonello Tallari, Gabriele Mascaro, Felice Antonio Fazio, Carmelina Porco, Giacinto Domenico Amatruda, Francesco Ferlaino, Stefania Bartoletta, Carlo La Grotteria, Blandina Pagano, Stefano Lorenzo Curcio, Antonio Grande, Francesco Tallari, Marilena Porco, Pierluigi Mascaro, Claudio Viola, Domenico Martello, Aldo Amatruda e MariaTeresa Molinaro, «a seguito del continuo indebolimento del partito a Lamezia, alla paralisi totale dell’attività politica e condividen-

do totalmente le motivazioni che hanno portato alle dimissioni del segretario del Circolo, Marco Grande, ritirano l’iscrizione dal circolo Peppino Impastato. Precisiamo anche noi - scrivono in una nota - che non abbiamo sottoscritto nessun documento ne abbiamo partecipato a riunioni per discutere della fiducia al presidente del Circolo.AncheNoi,esprimiamola nostra totale sfiducia al presidente Tolomeo. Siamo fortemente amareggiati di come si sia fatta passare la notizia come condivisa dagli iscritti del circolo e da come l’addetto stampa regionale abbia fatto trapelare ciò, senza aver nes-

sun nome e nessun documento. Il comportamento paralizzante del commissarioprovincialeedelpresidente del Circolo, a cui purtroppo in precedenza avevamo dato fiducia, gradualmente continua ad allontanareiscrittiesimpatizzanti. A Lamezia Terme il Circolo di Idv non offre possibilità di crescita politica e non è da stimolo per una crescita complessiva della città. I giovani non hanno spazio soprattutto per la scarsa lungimiranza del presidente. Pertanto, restituiamo al presidente le nostre tessere di Idv, in quanto il partito che abbiamo tanto apprezzato, oggi non ci rappresenta più».

Uno scorcio di Lamezia Terme

La preoccupazione del primo cittadino: sarebbe un segnale negativo

Gianni Speranza

Tribunale, si chiude? Speranza scrive al ministro

r. l.

Sanità, il Pd ne discute domani

Tiene banco in città l’ipotesi chiusura del tribunale di Lamezia. Per questo motivo, il primo cittadino Gianni Speranza, ha scritto nei giorni scorsi all’attuale ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma. «Mi permetto di scriverle ha detto il sindaco della città lametina - per esprimerle la mia preoccupazione, quella dell’amministrazione comunale e dell’in-

«Un approccio "ragioneristico" non può risolvere il grave problema del deficit di legalità che vive una regione come la Calabria» teracomunitàlametinaperl’ipotesi di chiusura del Tribunale della città paventato in questi giorni a seguito dell’approvazione della norma che prevede la riduzione degli uffici giudiziari. Lamezia Terme - scrive il sindaco al ministrodellaGiustizia-hasubitonegli ultimi venti anni ben due scioglimenti del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose ed è, insieme al suo vasto comprensorio, una realtà con una preoccupante presenza della criminalità organizzata, ma che, per fortuna, registra anche una forte reazione civile e sociale e un contrasto istituzionale importante. In questa situazione, ha sottolineato il primo cittadino

Il palazzo di giustizia di Lamezia

Gianni Speranza - e in un momento così delicato, far venire meno un presidio fondamentale di legalità e un punto di riferimento concreto, rappresentato dagli uffici giudiziari cittadini (procura della republica, tribunale, e altri), per quanti si battono per affermare i criteri della giustizia, rischia di essereassainegativo.Comesabeneprosegue la lettera - avendo anche fatto il magistrato nella nostra regione, un approccio “ragionieristico”, che guardi solo al problema

dei costi, non può risolvere il grave problema del deficit di giustizia e legalità che vive una realtà di frontiera come la Calabria. E’ per queste ragioni - si legge nella lettera indirizzata a Francesco Nitto Palma -, e facendomi interprete delle preoccupazioni della città e degli operatori di giustizia (magistrati, avvocati, personale giudiziario),chelechiedo divalutareattentamente e di evitare la chiusura del tribunale che necessiterebbe, al contrario, di un rafforzamento

di risorse e di organico. Ringraziandola dell’attenzione - ha concluso il sindaco nella sua missiva le chiedo, poiché viene spesso in Calabria, di accettare il mio invito, rispettoso e deferente, di venire a Lamezia per un incontro con i sindaci del comprensorio, i rappresentanti istituzionali del territorio, i rappresentanti dell’associazionismo antiracket e gli operatori di giustizia allo scopo di esaminare insieme la situazione e confrontarsi in maniera più approfondita».

Nel pomeriggio di domani (dalle ore 17:30 a palazzo Nicotera), il Pd della città di Lamezia discuterà sui temi della sanità e delle politiche sociali. «Le manovre finanziarie, varate dal Governo di centrodestra - è scritto in una nota - hanno “cancellato” i fondi nazionali per le politiche sociali. Ma quello che emerge nella sua drammaticità è l’attuale situazione che può considerarsi transitoria rispetto la completa autonomia federale. Assessori regionali e comunali alle politiche sociali e sindaci, sono concordi nell’affermare che il 2012 le risorse per i servizi sociali saranno dimezzati: non solo per la mancanza dei finanziamenti nazionali, ma per i pesanti tagli effettuati ai bilanci regionali e comunali. Dal 2010 sono stati eliminati oltre 10 miliardi. Per quanto riguarda la sanità, in Calabria, ormai è un dato acquisito, il diritto alla salute è diventato un optional. Sono stati ridotti i posti letto e accorpate divisioni senza mettere in moto alcuna rete alternativa, con il risultato di un forte aumento dell’emigrazione sanitaria».


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34 TRIBUNALE DI CASTROVILLARI Esecuzioni Imm. n. 15/98 R.G.E. G.E. Dr.ssa Francesca Sicilia Professionista Delegato: Avv. Vincenzo Malomo Lotto uno: Locale destinato ad attività commerciale sito in Rocca Imperiale, via Manzoni n.13, (già Trav. A via Mare), censito in Catasto al foglio n. 33, p.lla 271 sub. 1, categoria C/1, classe 1, mq 61,00 - Locale-garage sito in Rocca Imperiale, via Manzoni n.13, (già Trav. A via Mare), censito in Catasto al foglio n. 33, p.lla 271 sub. 2, categoria C/6, classe U, di mq 19. Prezzo base: euro 20.117,30 Lotto due: Appartamento destinato a civile abitazione sito in Rocca Imperiale, via Manzoni n.13 (già Trav. A via Mare), censito in Catasto al foglio n.33, p.lla 271 sub. 3, categoria A/2, vani 8 Prezzo base: euro 25.465,07 Lotto tre: Appartamento destinato a civile abitazione sito in Rocca Imperiale, via Manzoni n.13 (già Trav. A via Mare), censito in Catasto al foglio n.33, p.lla 271 sub. 4 Prezzo base: euro 26.112,22 Vendita senza incanto: 13/12/2011 Vendita con incanto: 20/12/2011 Le vendite saranno effettuate presso lo studio del professionista Delegato: Avv. Vincenzo Malomo. Presentare le offerte entro h. 13.00 dei giorni precedenti le vendite presso lo studio del Professionista delegato Avv. Vincenzo Malomo, con studio in Castrovillari, Via Umberto Caldora. Maggiori informazioni presso lo studio sito in Castrovillari, Via Umberto Caldora tel.0981/491506, fax 0981/433116 [cell. 347/7907164].

TRIBUNALE DI LOCRI CANCELLERIA ESECUZIONI IMMOBILIARI SI RENDE NOTO Che Il Giudice dell'Esecuzione, DRSSA POLLICINO, letti gli atti della Procedura Esecutiva n. 85/94 promossa da MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A. DISPONE procedersi alla vendita dei beni immobili indicati nella parte descrittiva dell'allegata ordinanza di vendita alle condizioni ivi previste nei punti da 1. a 28 DESCRIZIONE IMMOBILI VEDERE PARTE DESCRITTIVA DELLA SOTTO RIPORTATA ORDINANZA DI VENDITA PRINCIPALI CONDIZIONI DI VENDITA SENZA INCANTO la vendita senza incanto, in cui si procederà all'esame delle singole offerte ai sensi degli art.572 e 573 c.p.c., avverrà all'udienza del 15/12/2011 alle seguenti condizioni: con il prezzo da ridurre di 1/5 + 1/5 - entro le ore 12,00 del giorno antecedente la vendita, l'offerente deve presentare nella cancelleria delle esecuzioni immobiliari domanda in bollo (vedi ordina di vendita per la compilazione) per partecipare alla vendita senza incanto; - l'offerta deve essere inserita in busta chiusa, al cui esterno … non sarà consentito annotare nessun altro elemento, e specialmente quelli che possono condurre ad identificare il bene per il quale l'offerta è presentata; - l'offerta deve essere accompagnata dal deposito della cauzione, pari alla decima parte del prezzo offerto, da versare con assegni circolari NON TRASFERIBILI intestati all'offerente, che, a cura dell'offerente, dovranno essere inseriti nella medesima busta; - le offerte in aumento, nel caso di cui all'art.573 c.p.c., non potranno essere inferiori al 3% del prezzo base; - l'offerente dovrà, nel termine perentorio di gg.60 dall'aggiudicazione, depositare: - il residuo prezzo, detratto l'importo per cauzione già versato; - l'importo complessivo per le spese collegate alla vendita necessarie per l'emanazione del decreto di trasferimento; - il mancato versamento del prezzo residuo nei termini indicati comporterà la decadenza dall'aggiudicazione e la perdita della cauzione, ed esporrà l'aggiudicatario inadempiente alle conseguenze di cui all'art.587 co II c.p.c (richiamato dall'art.574, III co. c.p.c.); PRINCIPALI CONDIZIONI DI VENDITA CON INCANTO Ove si debba procedere ai sensi degli artt. 571, 572 e 573 c.p.c., il pubblico incanto avverrà all'udienza del 02/02/2012, con il prezzoriportato nell'ordinanza di vendita, alle seguenti condizioni: con il prezzo da ridurre di 1/5+ 1/5 - ciascun offerente, tranne il debitore e tutti i soggetti per legge non ammessi alla vendita, dovrà depositare, sino all'inizio effettivo dell'udienza di vendita, unitamente ad istanza di partecipazione all'incanto (in busta chiusa), una somma pari al 10% del prezzo base d'asta sopraindicato a titolo di cauzione, mediante consegna in Cancelleria di assegni circolari NON TRASFERIBILI intestati all'offerente; - Le offerte in aumento non potranno essere infe-

riori a: 3% DEL PREZZO BASE; - se l'offerente non diviene aggiudicatario, la cauzione è restituita nella misura stabilita dall'art.580 c.p.c.; - l'aggiudicatario, invece, dovrà versare il saldo e l'importo delle spese secondo quanto previsto per la vendita senza incanto, ferma restando la decadenza di cui all'art.587 c.p.c. in caso di mancato deposito. Sito Internet sul quale è pubblicata la relazione di stima; www.aste.eugenius.it Custode Giudiziario: GROLLINO Avv. ANNAROSA (Tel.: 0964 - 84322) Maggiori informazioni potranno essere acquisite presso la Cancelleria Esecuzioni Immobiliari di questo Tribunale e/o presso il custode giudiziario. Estratto conforme per uso pubblicità. Esatte:14,62 per bollo - euro 10,62 per diritti Locri, 19.10.2011 F.to Il Cancelliere TRIBUANALE DI LOCRI SEZIONE CIVILE - ESECUZIONI R.Es.Imm: 85/94 Il Giudice dell'Esecuzione, … omississ … DISPONE procedersi alla vendita dei seguenti immobili: DESCRIZIONE LOTTO 1: "piena proprietà di un immobile (ex part. 2 - FGL 25) costituito da porzione di unità immobiliare sita alla c/da Lenzi (Via Toronto) del Comune di Siderno, riportata in Catasto al FGL 25 - Part. 922 sub. 6, Piano Terra, il tutto con diritto sulla corte comune a tutto il fabbricato censita al FGL 25 - Part. 922 sub 2 e sub 9, e, comprendente, altresì, quota comune ed indivisa di 1/2 del terreno antistante il fabbricato censito in catasto terreni al FGL 25 - Part. 919 dell'estensione complessiva di mq 185" Prezzo base d'asta: euro 44.400,00 Deposito per cauzione: 10% del prezzo Deposito per spese: 15% del prezzo LOTTO 2: "piena proprietà di un immobile (ex part. 2 - FGL 25) costituito da porzione di unità immobiliare sita alla c/da Lenzi (Via Toronto) del Comune di Siderno, riportata in Catasto al FGL 25 - Part. 922 sub. 7, Piano Primo, il tutto con diritto sulla corte comune a tutto il fabbricato censita al FGL 25 - Part. 922 sub 2 e sub 9, e, comprendente, altresì, quota comune ed indivisa di 1/2 del terreno antistante il fabbricato censito in catasto terreni al FGL 25 - Part. 919 dell'estensione complessiva di mq 185 Prezzo base d'asta: euro 58.800,00 Deposito per cauzione: 10% del prezzo Deposito per spese: 15% del prezzo LOTTO 3: "piena proprietà di un immobile (ex part. 2 - FGL 25) costituito da porzione di unità immobiliare sita alla c/da Lenzi (Via Toronto) del Comune di Siderno, riportata in Catasto al FGL 25 - Part. 922 sub. 8, Piano Secondo, il tutto con diritto sulla corte comune a tutto il fabbricato censita al FGL 25 - Part. 922 sub 2 e sub 9" Prezzo base d'asta: euro 15.700,00 Deposito per cauzione: 10% del prezzo Deposito per spese: 15% del prezzo LOTTO 4: "piena proprietà di un immobile (ex part. 16 - FGL 22 e part. 15 FGL 22) costituito da appezzamento di terreno con annesso fabbricato rurale sito alla c/da Vennerello del Comune di Siderno, riportato in Catasto Terreni al FGL 22 - Particelle 659 e 660 (derivanti dal frazionamento della part. 16) dell'estensione complessiva di mq 420 e part 15, fabbricato rurale, dell'estensione di mq 48" Prezzo base d'asta: euro 3.500,00 Deposito per cauzione: 10% del prezzo Deposito per spese: 15% del prezzo LOTTO 5: "piena proprietà di un immobile (ex part. 17 - FGL 22) costituito da appezzamento di terreno sito alla c/da Vennerello del Comune di Siderno, riportato in Catasto Terreni al FGL 22 - Particelle 661 e 662 (derivanti dal frazionamento della part. 17) dell'estensione complessiva di mq 1640" Prezzo base d'asta: euro 12.300,00 Deposito per cauzione: 10% del prezzo Deposito per spese: 15% del prezzo CONDIZIONI DI VENDITA IMMOBILIARE ALLEGATE AL VERBALE DI UDIENZA 1) l'immobile pignorato sarà posto in vendita a corpo e nella consistenza indicata nell'ultima perizia di stima da intendersi qui per intero richiamata e trascritta, anche con riferimento alla condizione urbanistica del bene; 2) ognuno, tranne il debitore, è ammesso a offrire per l'acquisto dell'immobile pignorato personalmente o a mezzo di procuratore legale, anche per persona da nominare (art.579, ultimo comma, cp.c.); 3) entro le ore 12,00 del giorno antecedente la vendita, l'offerente deve presentare, anche a mezzo di persona diversa, nella cancelleria delle esecuzioni immobiliari domanda in bollo per partecipare alla vendita senza incanto, contente: A) l'indicazione del prezzo che si intende offrire (che a pena di inefficacia, non può essere inferiore al prezzo base indicato poc'anzi, salve eventuali e successive riduzioni); B) la data della vendita e la procedura cui si riferisce; C) le generalità (compreso il codice fiscale) proprio e - se in regime di comunione legale del coniuge; C) l'indicazione di avvalersi, ove ne sussistono i presupposti, dei benefici fiscali per la prima casa; D) le indicazioni circa il tempo (comunque

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non superiore a 60 giorni dalla aggiudicazione, limite che si riterrà implicitamente ricollegato, nel massimo, alla mancata indicazione di un termine diverso), il modo di pagamento e ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta; E) la dichiarazione di aver letto la relazione di stima (consultabile sull'apposito sito internet o presso la cancelleria esecuzioni) e di averne compreso il contenuto ed, inoltre, di conoscere lo stato dell'immobile; F) copia di valido documento di identità del soggetto che sottoscrive l'offerta; G) in caso di offerta presentata per conto e per nome di una società, certificato della Cancelleria Commerciale dal quale risulti la costituzione della società ed i poteri conferiti all'offerente in udienza nonché l'indicazione della partita IVA; H) la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio nel comune nel quale ha sede il Tribunale competente per l'esecuzione (art.174 disp. att. cod. proc. civ.), pena l'effettuazioni delle comunicazioni presso la cancelleria dello stesso ufficio; I) la sottoscrizione dei genitori esercenti la potestà e l'autorizzazione del giudice tutelare ove l'offerente sia un minore; l'offerta deve essere inserita in busta chiusa, al cui esterno il cancelliere annoterà esclusivamente: A) il nome del giudice dell'esecuzione o del professionista delegato che provvederà alla vendita; B) la data fissata per l'esame delle offerte; C) i dati della persona che materialmente ha provveduto al deposito; non sarà consentito annotare nessun altro elemento, e specialmente quelli che possano condurre ad identificare il bene per il quale l'offerta è prestata; l'offerta deve essere accompagnata dal deposito della cauzione, pari alla decima parte del prezzo offerto, da versare con assegni circolari NON TRASFERIBILI intestati all'offerente, che, a cura dell'offerente, dovranno essere inseriti nella medesima busta; L'OFFERTA NON SARÀ CONSIDERATA EFFICACE: A) se perviene oltre il termine appositamente indicato; B) se è inferiore al prezzo base, eventualmente ribassato; C) se l'offerente non presta cauzione, con le modalità e nella misura appena indicate; L'OFFERTA SI CONSIDERA IRREVOCABILE, AD ECCEZIONE DELLE IPOTESI IN CUI: A) il giudice, in presenza di più offerte valide, disponga la gara tra gli offerenti (art.573 cpc.); B) il giudice, nonostante le offerte, ordini l'incanto (es. art.572 cpc); C) siano decorsi centoventi giorni dalla sua presentazione e la stessa non sia stata accolta; l'offerente (od il procuratore legale a norma degli artt. 571 e 579 c.p.c.) dovrà presentarsi, il giorno fissato, presso il Tribunale di Locri, sala delle pubbliche udienze, ore 9,00 e ss., per assistere all'esame delle offerte; l'udienza di vendita senza incanto è fissata per il giorno (VEDERE SOPRA NELL'ODIERNO VERBALE) e si terrà presso il Tribunale di Locri, sala delle pubbliche udienze, ore 9,00 e ss.; ivi si procederà all'esame delle singole offerte, ai sensi degli artt.572 (per l'ipotesi in cui vi sia una sola offerta) e 573 cod. proc. civ. (ove vi siano più offerte); in presenza di più offerte valide, alla stessa udienza si inviteranno gli offerenti alla gara di cui all'art.573 cpc, ove le offerte in aumento non potranno essere inferiori al 3% del prezzo base; in caso di mancata aggiudicazione, l'importo versato a titolo di cauzione verrà restituito alla chiusura delle operazioni di vendita; in caso di aggiudicazione, l'offerente dovrà, nel termine perentorio di gg. 60 dall'aggiudicazione, depositare il residuo prezzo, detratto l'importo per cauzione già versato, in un libretto di deposito postale intestato alla Procedura e vincolato all'ordine del Giudice dell'Esecuzioni; in caso di aggiudicazione, inoltre, l'offerente dovrà versare nel medesimo libretto di deposito (intestato alla Procedura e vincolato all'ordine del Giudice dell'Esecuzione), e nello stesso termine, l'importo complessivo per le spese collegate alla vendita, che saranno all'uopo comunicate dalla cancelleria e che saranno necessarie per l'emanazione del decreto di trasferimento; il mancato versamento del prezzo residuo nei termini indicati comporterà, la decadenza dall'aggiudicazione e la perdita della cauzione, ed esporrà l'aggiudicatario inadempiente alle conseguenze di cui all'art.587 co II cpc.(richiamato dall'art.574, III co., cpc); maggiori informazioni potranno essere acquisite presso la cancelleria del Tribunale di Locri, oppure presso il custode giudiziario; la presente ordinanza dovrà essere affissa, almeno 45 venti giorni prima del termine fissato per la presentazione delle offerte, all'albo del Tribunale di Locri per tre giorni continui a cura della Cancelleria - nel rispetto del combinato disposto degli artt. 490 e 570 cpc - e dovrà contenere: A) gli estremi identificativi del bene previsti nell'art.555 cpc; B) il valore dell'immobile determinato a norma dell'art. 568 cpc; C) il sito Iternet sul quale è pubblicata la relativa relazione di stima; D) il nome ed il recapito telefonico del custode nominato in sostituzione del debitore, con l'avvertimento che maggiori informazioni possono essere fornite dalla cancelleria del Tribunale o dal predetto custode; la stessa ordinanza, sempre 45 giorni prima del termine per la presentazione delle offerte, dovrà essere pubblicata, a cura del custode giudiziario, con costo a carico del creditore procedente o degli altri creditori, ovvero a carico della Custodia, se in attivo - autorizzando il custode

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giudiziario al prelievo degli importi necessari per la pubblicità dal libretto della procedura- sia mediante manifesti murali da affiggersi nei Comuni indicati nell'ordinanza di vendita più recente in ui è contenuta la descrizione dei lotti (invitando all'uopo il creditore ad allegare copia di n. 1 manifesto murale; fattura relativa alle spese di stampa dei manifesti murali e fattura relativa alle spese di affissione dei manifesti murali) nonché mediante pubblicazione per una volta su PROGETTO ASTE (quotidiano Il Domani + periodico Aste + Iternet Eugenius), a cura del creditore procedente; in particolare: A) fatture e copie dei manifesti murali dovranno essere depositate in Cancelleria fino all'udienza di vendita; B) l'attestato di avvenuta pubblicazione sul PROGETTO ASTE, dovrà essere inviato mediante fax direttamente dalla società che gestisce il servizio (Mediatag s.p.a.) presso la Cancelleria del Tribunale al n. 096420732; ove si debba procedere all'incanto, e cioè per il caso in cui non siano proposte offerte d'acquisto entro il termine stabilito, ovvero per il caso in cui le stesse non siano efficaci ai sensi dell'art.571, ovvero per il caso in cui si verifichi una delle circostanze previste dall'articolo 572, terzo comma, ovvero per il caso, infine, in cui la vendita senza incanto non abbia luogo per qualsiasi altra ragione (es. gara in aumento che non è tenuta per mancanza di adesioni: art.573 cpc), si fissa fin d'ora per l'udienza (VEDERE SOPRA NELL'ODIERNO VERBALE) il pubblico incanto, che avverrà secondo quanto previsto nei punti che precedono, ad eccezione di quanto appresso specificato; ciascun offerente, tranne il debitore e tutti i soggetti per legge non ammessi alla vendita, dovrà depositare, sino all'inizio effettivo dell'udienza di vendita, domanda di partecipazione all'incanto da presentarsi in busta chiusa a pena di irricevibilità dell'offerta; all'esterno della busta il cancelliere annoterà esclusivamente: A) il nome del giudice dell'esecuzione o del professionista delegato che provvederà alla vendita; B) la data fissata per l'esame delle offerte; C) i dati della persona che materialmente ha provveduto al deposito; non sarà consentito annotare nessun altro elemento, e specialmente quelli che possano condurre ad identificare il bene per il quale l'offerta è prestata; unitamente all'istanza di partecipazione all'incanto, ciascun offerente dovrà depositare una somma pari al 10% del prezzo base d'asta sopraindicato a titolo di cauzione, mediante consegna in Cancelleria - Ufficio Esecuzioni Immobiliari - di assegni circolari NON TRASFERIBILI intestati all'offerente; la domanda di partecipazione all'incanto dovrà riportare le complete generalità dell'offerente, l'indicazione del codice fiscale, e nell'ipotesi di persona coniugata, il regime patrimoniale prescelto ed i dati del coniuge; in caso di offerta presentata per conto e per nome di una società, dovrà essere prodotto certificato della Cancelleria Commerciale dal quale risulti la costituzione della società ed i poteri conferiti all'offerente in udienza nonché l'indicazione della partita IVA; in tale istanza dovrà anche essere indicato se l'offerente intende avvalersi delle agevolazioni previste per l'acquisto della prima casa; le forme di pubblicità sono le stesse previste per la vendita senza incanto con la differenza che il termine di 45 giorni deve essere calcolato a ritroso dalla data dell'incanto; se l'offerente non diviene aggiudicatario, la cauzione è immediatamente restituita dopo la chiusura dell'incanto, salvo che lo stesso non abbia omesso di partecipare al medesimo, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo; in tal caso la cauzione è restituita solo nella misura del nove decimi dell'intero e la restante parte è trattenuta alla procedura in vista della futura distribuzione; l'aggiudicatario, invece, dovrà versare il saldo e l'importo delle spese secondo quanto previsto ai punti 12 e 13, ferma restando la decadenza di cui all'art. 587 cpc in caso di mancato deposito ad incanto avvenuto, potranno essere presentate in Cancelleria offerte di acquisto entro il termine di giorni dieci, da presentarsi nelle forme di cui all'art.571 cpc (cfr. punti 2, 3 e 4) ma non saranno efficaci se il prezzo offerto non sarà superiore di almeno 1/5 superiore rispetto a quello raggiunto in sede d'incanto (art.584 c.p.c.) e se l'offerta non sarà accompagnata da deposito da una somma pari al doppio della cauzione versata per partecipare all'incanto; su tali offerte il giudice, verificatane la regolarità, indice la gara, cui possono partecipare, oltre gli offerenti in aumento e l'aggiudicatario, anche gli offerenti al predente incanto che, entro il termine appositamente fissato abbiano integrato la cauzione nella misura di cui al punto 24); se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma del terzo comma, l'aggiudicazione diventa definitiva, ed il giudice pronuncia a carico degli offerenti di cui al primo comma, salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo, la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione; alla medesima udienza fissata per l'incanto, ove lo stesso vada deserto, si procederà a valutare le istanze di assegnazione eventualmente depositate, oppure ad adottare i provvedimenti di cui all'art. 591

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Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport 35

DALL'ITALIA E DAL MONDO Intanto la maggioranza non si è ancora messa d’accordo sul decreto sviluppo

Berlusconi fra i leader dell’Unione europea Tremonti presenta a Barroso "l’Eurosud"

Michela Mancini ROMA - Il giorno del tanto temuto supervertice europeo è arrivato. Quest’oggi a Bruxelles sono chiamati a confrontarsi tra loro i capi di stato dell’Ue, e fra loro, ovviamente, siederà Silvio Berlusconi, che si presenta due giorni dopo l’ultimo pesante richiamo della commissione Affari economici all’Italia, chiamata ad accelerare sulla crescita, perché una manovra tutta tagli e niente sviluppo è difficile che salvi il Paese dalla crisi. Sorge, però, spontanea la domanda: con quali armi il Cavaliere si presenterà al vertice? Consapevole di non avere «fondi necessari perpredisporreunpianodisviluppo degno di tale nome», come suggeriva ieri Francesco Verderami dalle colonne del Corriere , Berlu-

sconi comunque «non si presenterà da imputato politico dinnanzi ai partner europei. Insomma, non accetterà di fare da capro espiatorio, da vittima sacrificale su cui

Angelino Alfano: «Bisogna evitare di pensare che sia il Governo con una bacchetta magica a risolvere il problema» scaricare i dissidi franco-tedeschi sulla gestione della crisi». Il presidente del Consiglio lo va dicendo da giorni, che in un momento come questo è difficile far crescere l’economia in modo sostanziale,

eppureundlsviluppochiestoapiù voci non solo dai vertici industriali italiani, sarebbe un’arma per non lasciarsi processare a Bruxelles. Che non si pensi, insomma, che l’Italia abbia più responsabilità di altri nella crisi dell’Eurozona, e che si, il debito del Belpaese il Premier se l’è trovato come eredità dei governi precedenti. Ma Berlusconi può far poco. Non ha mai fatto un mistero del fatto che - in materia di conti - debba rispondere ai diktat tremontiani, famoso per il rigore dei suoi no. Proprio il ministro dell’Economia ieri ha presentato al presidente della CommissioneeuropeaBarrosoun programma per lo sviluppo del Mezzogiorno, che si chiamerà Eurosud e che prevede una revisione strategica dell’uso dei fondi strutturali europei. Eurosud, prevede una «radicale revisione strategica

dell’uso dei fondi anche con una regia rafforzata sia per interventi di lungo periodo che per quelli con effetti immediati e rapidi». Tremonti, secondo quanto ha riferito il suo portavoce, ha chiesto a Barroso che l’idea del piano per il Sud venga inserita nel paragrafo del documento conclusivo del vertice dei leader Ue di quest’oggi. Eccola l’arma. Peccato che a presentarla sia Tremonti e non il Premier. Intanto nei Palazzi romani il decreto sviluppo continua a dividire la maggioranza. Emblematico, in tal senso, paragonare le dichiarazioni del segretario del partito, Angelino Alfano, del presidente del Senato, Renato Schifani e del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. L’ex Guardasigilli a riguardo ha dichiarato ieri: «La crisi è mondiale, chi crede che facendo un decreto risolviamo la crisi si illude. Noi diamo una mano d’aiuto, poi ognuno deve fare la propria parte. Bisogna evitare di pensare che sia il Governo con una bacchetta magica a risolvere il problema». Per Sacconi invece non ci sarà "il decreto", bensì tante misure minori che costituiranno un pacchetto. Diversa, quasi opposta la presa di posizione del numero uno di Palazzo Madama, Renato Schifani, che da Rieti - durante una visita ufficiale per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia - ha detto senza mezzi termini: «Mi auguro che il decreto sullo sviluppo arrivi al più presto». Tutto e il contrario di tutto. Speriamo che Berlusconi oggi a Bruxells sia più convicente della sua maggioranza.

NEWS Scontri Roma: nuovo arresto

Intimidazione a Libera: devastato il Villaggio della Legalità

CHIETI - È stato arrestato a Chieti, mentre era in viaggio per raggiungere la Val Susa, perché ritenuto uno dei responsabili dell’assalto al furgone blindato dei carabinieri in piazza San Giovanni durante la manifestazione del 15 ottobre scorso degli Indignati. L’accusa è di tentato omicidio. Il giovane è stato identificato dai carabinieri del Ros di Roma coordinati dalla procura della capitale. È considerato tra i responsabili dell’aggressione al furgone dei militari durante la manifestazione. Un arresto che fa crescere i timori per la mobilitazione in Val di Susa prevista per oggi. L’identificazione del giovane è avvenuta tramite l’esame di filmati e foto. A collaborare con i carabinieri del Ros di Roma, coordinati dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti, i militari dell’Arma di Chieti e di Ariano Irpino. Il furgone blindato dei carabinieri era stato colpito a colpi di pietre e bombe molotov: il carabiniere che era rimasto bloccato all’interno della vettura ha fatto in tempo a fuggire prima che il mezzo fosse dato alle fiamme.

LATINA - L’ennesimo atto di intimidazione verso coloro che ogni giorno combattono in nome della lotta contro le mafie. Il «Villaggio della legalità» dell’associazione Libera contro le mafie, è stato devastato nella notte tra venerdì e sabato. La struttura si trova a Borgo Sabotino, borgo in provincia di Latina, su un terreno di circa quattro ettari che era stato confiscato per abusivismo edilizio e che, solo nei mesi scorsi, il prefetto di Latina aveva affidato a Libera per creare un avamposto della legalità nel territorio. Venerdì mattina i responsabili della struttura hanno trovato vetri, sedie, tavoli, computer, attrezzature della protezione civile e casse dell’impianto di amplificazione completamente distrutti all’interno della tensostruttura. Sul posto ieri si sono recati i responsabili della struttura e il presidente Antonio Turri, insieme alla polizia che sta indagando su quanto avvenuto. «Con questo gesto ci hanno detto che noi qui non ci dobbiamo stare. Ci vogliono mettere in condizioni di non lavorare» dice Turri. Convinzione degli inquirenti è che si sia trattato

di un gesto intimidatorio all’associazione. Proprio ieri era in programma la proiezione del documentario «La quinta mafia». L’appello di Libera: «È urgente intervenire, e mettere in campo tutti gli strumenti necessari per individuare in tempi brevi i responsabili per dare un segnale forte della presenza dello Stato in una provincia dove radicamento e contaminazione mafiosa sono un fenomeno assodato e preoccupante». Nell’ aprile del 2011 il commissario prefettizio di Latina Guido Nardone aveva richiesto ufficialmente a Libera di utilizzare quel terreno per realizzare un percorso di cittadinanza attiva.

Marcegaglia: «Non si possono varare misure a costo zero» ROMA - I ritardi del decreto sviluppo non sono indigesti solo alla politica. Se venerdì era l’Ue, ieri al pressing si è aggiunta Confindustria. «Non sta a noi dire se bisogna cambiare il Governo oppure no. Bisogna avere la capacità di decidere le cose che servono. Attendiamo il decreto sviluppo e speriamo che abbia all’interno le riforme, se non le avrà

credo che ci sarà una grande responsabilità da parte del Governo, perché senza le riforme che servono il Paese rischia molto. Chiediamo di non fare piccole cose e di avere il coraggio di fare grandi riforme e di non farsi condizionare da problemi elettoralistici». Entrando più nello specifico, secondo la leader degli industriali le misure per lo sviluppo «non» possono essere varate «a costo zero». Ma questo «non vuol dire che dobbiamo aumentare il deficit o il debito, che vanno tenuti sotto controllo. Vuol dire che bisogna tagliare da alcune parti per investire da un’altra parte». Il presidente di Confindustria ha ricordato che la sua associazione ha fatto alcune proposte: per esempio intervento sulla spesa pubblica e sulle pensioni; liberalizzazioni e riduzione delle tasse per lavoratori e imprese. Sulla difficile situazione del Sud, il pensiero di Emma Marcegaglia è stato chiaro: «Siamo contro un intervento straordinario per il Mezzogiorno. Crediamo che a Sud servano le stesse cose che servono al resto del Paese ma con un’intensità maggiore. Siamo quasi a fine anno, perderemo i fondi Fas ed è gravissimo».


36 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

DALL'ITALIA E DAL MONDO Il consiglio militare dei ribelli gela le Nazioni Unite: il corpo non verrà esaminato, né oggi né mai. Intanto, la moglie e la figlia di Gheddafi sarebbero dirette in un Paese del Golfo

Niente autopsia su Gheddafi Cnt: elezioni entro otto mesi Gaia Mutone BENGASI – Preparare il dopo Gheddafi non sarà una passeggiata e sta diventando sempre più chiaro. Mentre fuori la cella frigorifera di una vecchia macelleria di Misurata si fa la fila per vedere il corpo martoriato dell’ex raìs e del figlioMutassim,ilConsigliotransitorio libico annuncia tramite il premier Mahmud Jibril le elezioni entro otto mesi per formare un nuovo Congresso nazionale. «Questo congresso nazionale - ha spiegato Jibril -, una sorta di parlamento, avrebbe due compiti, redigere una costituzione, sulla quale ci sarebbe un referendum, e formare un governo ad interim fino alle prime elezioni presidenziali». Fermo restando che «ora la prioritàèquelladirimuoverelearmi dalle strade e ripristinare la stabilità e l’ordine». Ma le incognite sono tante e non da poco. Nello stesso Cnt sono in molti ad aver avuto forti legami con il regime appena deposto. Proprio Abdul Jalil, presidente del Cnt, è stato fino allo scorso febbraio, seppur scomodo, il ministro della Giustizia di Gheddafi. Fu lui, tra l’altro, a rivelare le responsabilità di Tripoli nel contagio di oltre 400 bambini con il virus dell’Aids, per cui furono processate in Libia, condannate a morte e poi liberate, alcune infermiere bulgare. Un’altra personalità chiave della nuova Libia sarà Abdul Salam Jallud, amico d’infanziadiGheddafisuoexbraccio destro e al suo fianco nel colpo di Stato che portò il colonnello al potere nel 1969. Jallud, che ha abbandonato Gheddafi solo ad agosto, non è entrato a far parte del Cnt, ma potrebbe giocare un ruolo nel dopo-Gheddafi, soprattutto per gli scontri che già si prevedono tra le tante tribù sparse sul territorio. E a proposito di tribù, quella alla quale apparteneva l’ex leader libico sta chiedendo con insistenza al Cnt di prendere in consegna la salma del colonnello per poterlo seppellire a Sirte, sua città natale, nel rispetto dei precetti islamici. Il rinvio della sua sepoltura è stato decisoaseguitodellepressionidel-

La testimonianza di un comandante dei ribelli: «Gheddafi era confuso. Ripeteva che avrebbe dato soldi e oro a tutti pregandoci di non ucciderlo» le Nazioni Unite e del Tribunale penale internazionale, ansiose di condurre un’indagine per stabilire lecausedellasuamorte.Richiesta, quest’ultima, che però si scontra con le ultime dichiarazioni del consiglio militare del Cnt: «Non ci sarà autopsia, né oggi, né in un altro giorno. Nessuno aprirà il corpo» di Gheddafi, ha detto il portavoce Fathi Bachagha. Parole che fanno a pugni anche con le nuove rivelazioni sugli ultimi istanti di vita dell’ex dittatore. «Gheddafi ha provatoadoffrircidenaro,pregandoci di non ucciderlo», ha rivelato al Corriere della Sera il comandante ribelle Hammad Mufta fornendo la sua versione dei fatti. «C’era

molta confusione - ha raccontato. Gheddafi era attorniato dai nostri uomini. L’ho visto spintonato, venire trascinato sul selciato. Tanti gridavano, lui farfugliava che era disposto a regalare soldi a tutti, purché lo lasciassero andare. Perdeva sangue, tanto sangue. A 69 anni il corpo non regge. Per me è morto dissanguato». Spiega ancora il comandante ribelle: «io non ho visto che Gheddafi stava nascosto nel buco per il drenaggio dell’acqua. Quando sono arrivato l’avevano già buttato a terra dopo che era stato catturato. Ma ho visto che era ridotto molto male: per le schegge, i proiettili, ma anche le botte. Noi tutti sapevamo che a Sirte stava nascosto suo figlio Mutassim, ma non Gheddafi in persona. Ero convinto fosse già fuggito in Nigeria o Ciad». Racconta ancora Alì che «Gheddafi era confuso, chiaramente spaventato. A un certo punto qualcuno gli ha gridato che al posto di parlare di soldi avrebbe dovuto pregare, da buon musulmano, affidare l’anima a Dio prima di morire. Lui invece ha continuato a dirci che era pronto a darci tanti soldi e oro».

Maratona per salvare l’Euro Oggi è la volta dei leader dell’Ue BRUXELLES - È improvvisamete saltato il calendario delle riunioni a Bruxelles. Ora bisogna accelerare e il nuovo ordine valido per tutti è: trovare l’accordo salva-euro entro lunedì, cioè prima che riaprano i mercati. Dopo la litigiosissima riunione dell’Eurogruppo di venerdì sera (il presidente Juncker, arrabbiatissimo con la Francia e la Germania che ostacolano le decisioni, si è addirittura rifiutato di fare la consueta conferenza stampa finale), ieri è stata la volta prima dell’Ecofin e poi di una nuova riunione d’emergenza dell’Eurogruppo. I problemi sul tavolo e di cui si è discusso ieri e si discuterà oggi sono sostanzialmente due e sono sempre gli stessi: primo, le divergenze sull’ammontare e sulle regole d’utilizzo del cosiddetto fondo salva-Stati o Efsf, secondo, la messa in sicurezza del debito greco. Su quest’ultimo punto un accordo di principio c’è: le banche europee che hanno acquistato titoli di Stato greci, ormai quasi carta straccia, devono rassegnarsi a subire perdite «sostanziali». E a dire quanto sostanziali saranno queste perdite sarà Vittorio Grilli. Il direttore generale del Tesoro ha infatti avuto il mandato da parte dell’Eurogruppo di negoziare il «taglio» sui titoli del debito greco con le banche esposte in Grecia. Una vera grana se si considera che il maxitaglio di cui si parlava ieri potrebbe esserecompresotrail 40% e il 60%, contro un 21% deciso lo scorso luglio in un altro vertice d’emergenza. E non è finita, perché a quel punto molto probabilmente ci sarà la necessità di ricapitalizzare le banche stesse e occorrerà capire come e con quale strumento. Ed è proprio su questo punto che Francia e Germania (le cui banche sono piene di titoli greci e che ieri sera si sono viste per un vertice preparatorio con Van Rompuy, Barroso, il presidente Bce Jean Claude Trichet e quello del Fmi Christine Lagarde) sono profondamente divise. Accordi a parte restano i buoni propositi e il monito per tutti: «Bisogna smettere di vivere sui debiti», ripeteva ieri a tutti la Cancelliera tedesca Angela Merkel. Il che vale, ha aggiunto, «non solo per la Germania, ma per diverse democrazie del mondo».

Ga.M.

NEWS

EGITTO Mubarak in lacrime per Gheddafi Sedici partiti chiedono il rinvio delle elezioni

GB Cameron contro il suo stesso partito Tra i Tories c’è chi vuole uscire dall’Ue

ILCAIRO–Sièmessoapiangereehaavutouna veraepropriacrisiisterical’expresidente egizianoHonsiMubarakquando,dalsuoletto d’ospedale,havistolecrudefotodiMuammar Gheddafiinsanguinatoepoiesanime,uccisodai milizianidelConsiglionazionaletransitoriolibico aSirte.Riferisconodell’accadutoalcunefonti medichedell’ospedalemilitaredelCairodovel’ex presidenteegizianoèricoveratomentreèin corsounprocessocontrodiluiperaverordinato dispararecontroimanifestantiaPiazzaTahrir.La reazionediMubarakallavistadellefotodelcadaverediGheddafièstatacosì violentadarichiederel’interventodeimedici,cheglihannosomministratodei calmanti.L’esercito,periltimorechequalcunopossaesserespintoaduccidere MubaraksullasciadiquantoaccadutoinLibia,haulteriormenterafforzatolemisure disicurezzaneipressidelnosocomio.Sulfrontepolitico,invece,lasituzioneè bloccata.IlsegretariogeneraledelpartitoTahrir,EssamMohey,hapresentatoal ConsigliosupremodelleForzearmatelarichiesta(firmatada16partiti)dirinviaredi duesettimaneleelezioniparlamentari,ilcuiprimoappuntamentoèfissatoperil18 novembre.Amotivarelarichiestalamancanzadiuna"leggesull’esclusione"che impediscadiincluderenellelistedeicandidatiirappresentantideldiscioltoPartito nazionaledemocratico,guidatodall’expresidenteHonsiMubarak.Inrisposta,latvdi Statoegizianafasaperechelacommissioneelettoralehaestesodialtriduegiorni l’ultimatumperpresentarelecandidatureperleparlamentari.

LONDRA – Vedendo che la barca sta affondando, gli inglesi, rimasti sempre un po’ scettici verso i cugini del Vecchio Continente, hanno cominciato a chiedersi se valga davvero la pena rimanere in Europa. Il pensiero comincia a diventare una concreta possibilità ora che centomila cittadini britannici hanno firmato una petizione per chiedere al governo di uscire dall’Unione europea. E la cosa rischia di diventare una questione seria poiché una sessantina di deputati conservatori (i tories, il partito al governo) appoggia il progetto e ha addirittura firmato il documento in questione, mettendo in evidente imbarazzo il premier Cameron e i liberaldemocratici, compagni di coalizione ed "euroconvinti". La mozione verrà discussa domani in Parlamento e Cameron vuole evitare a tutti i costi quella che potrebbe essere una clamorosa sconfessione ordinando a tutti i deputati di votare contro la mozione. Anche per questa ragione, con l’obiettivo di disinnescare il malcontento nel suo governo e di parte del Paese, Cameron ha preparato un discorso battagliero per il vertice di oggi a Bruxelles. Il premier britannico dirà chiaramente agli altri leader europei che la Gran Bretagna non intende essere «messa da parte» nelle grandi decisioni sulla politica economica e fiscale dell’Europa e che i 17 dell’Eurozona non possono imporre la loro volontà agli altri membri della Ue. Basterà fare la voce grossa?


Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport 37

IN CALABRIA Il commento dei Goveratori del sud, tra i quali Scopelliti, alla proposta lanciata da Tremonti

«Risorse aggiuntive per il Mezzogiorno» L’Assessore Mancini: i territori artefici del proprio destino

Pionati: Adc anche in Calabria può superare il 4%

CATANZARO - I territori rispondono alla chiamata della Regione e sperimentano la condivisione di progetti capaci di ridisegnare un nuovo sviluppo attraverso le opportunità offerte dai Programmi integrati di sviluppo locale . Dall’Alto Ionio arriva una candidatura che punta sul rilancio della Sibaritide in chiave turistica e culturale: se n’è parlato venerdì nel Teatro Comunale di Cassano Ionio nel corso di un convegno dal titolo "Dai Greci ai Normanni : un Mare di Cultura e di Natura" a cui ha partecipato l’Assessore Regionale alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini. Quasi un appendice al "Pisl tour" in cui le nuove opportunità di sviluppo territoriale che potranno derivare dall’ottimo utilizzo dei fondi messi a disposizione dall’Europa, sono state presentate nelle cinque province calabresi. L’incontro si è aperto con il saluto del Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, Mimmo Lione, a cui sono seguiti gli interventi del sindaco e consigliere regionale di Cassano, Gianluca Gallo e di Luigi Zinno, dirigente del settore programmazione della Regione Calabria che ha sottolineato gli aspetti più tecnici legati alle opportunità dei Pisl. Le conclusioni sono state affidate all’Assessore Regionale Giacomo Mancini. «E’ una sfida che la Calabria deve vincere - ha affermato Mancini - abbiamo sbloccato 400 milioni che devono essere utilizzati per offrire alla comunità opere e servizi. Servono dunque progetti di qualità». L’obiettivo, ha ricordato ancora una volta l’Assessore regionale al Bilancio e Programmazione Comunitaria, è far capire agli Amministratori come utilizzare i Pisl per non snaturarli. «Non finanziano singoli progetti - ha detto Mancini - ma interventi legati tra loro per lo sviluppo di specifici ambiti territoriali». Cooperazione e sviluppo locale sono le parole d’ordine.«I territori - ha affermato Mancini saranno artefici del proprio destino, è partendo dal basso che l’Amministrazione Scopelliti vuole costruire la nuova Calabria e l’Alto Ionio con le enormi potenzialità legate alla Sibaritide - ha concluso l’Assessore Mancini può essere protagonista di questo grande cambiamento».

di Carmela Mirarchi ROMA - Un programma straordinario per lo sviluppo del Mezzogiorno, che si chiamerà Eurosud e cheprevedeunarevisionestrategica dell’uso dei fondi strutturali europei:èquantohapresentatoilministro dell’economia Giulio Tremonti al presidente della Commissione Ue José Barroso, nel colloquio telefonico. «La richiesta di un’attenzione di livello europeo al Mezzogiorno deve avere come condizione la necessità di risorse aggiuntive. Così come sarebbe meglio partire da un metodo condiviso che le Regioni hanno portato avanti con

«Sarebbe meglio partire da un metodo condiviso che le Regioni hanno portato avanti con il governo ed il ministro Fitto»

il governo ed il ministro Fitto per le infrastrutture del Piano Sud». È il commento dei presidenti delle Regioni Basilicata, Abruzzo, Calabria, Campania, Molise e Puglia (Vito De Filippo, Gianni Chiodi, Giuseppe Scopelliti, Stefano Caldoro,MicheleIorio,NichiVendola, alla proposta lanciata dal Ministro Tremonti col presidente della Commissione Europea Barroso). «Il Sud - hanno detto i governatori del Sud - ha una storica carenza di infrastrutture, da quelle tradizionali, come strade e ferrovie, a quelle di nuova generazione, tra cui le reti per la banda larga ed infine alle immateriali. Nel contesto della crisi in atto, i fondi che dovevano servire ad affrontarequestenecessitàsonostati più volte usati per altre finalità. La macchinosità delle procedure a nuovi fattori che si sovrappongono, quali gli obblighi di spesa e il patto di stabilità, non hanno sempre consentito gli obiettivi di spesa previsti. In questo quadro, rappresenta un precedente positivo il lavoro fatto con una parte residua dei Fas che ha visto le Regioni, d’intesa col Mi-

nistero per i Rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale, individuare obiettivi strategici su cui concentrare le poche risorse disponibili con procedure certe. Il piano Sud - concludono i presidenti delle regioni del Mezzogiorno - dovrà prevedere l’impiego di tutte le risorse promesse e programmate a partire dalla quota di finanziamento dello Stato». Sulla questione è intervenuto anche il deputato del Pd, Franco Laratta che ha commentato: «E’ la solita minestra riscaldata di Tremonti. Avallata dal sottosegretario calabrese Gentile. Si tratta dell’ennesima centralizzazione - aggiunge Laratta - per coprire il fallimento della gestione regionale dei programmioperativi.Edèl’ennesima trovatapercoprirela mancanzadi copertura del cofinanziamento Fas. Bisogna rivedere i Por perché si sono mangiati i Fas. Ma Tremonti non faccia il furbo, non giochi con la gente del sud. Ci dica piuttosto che fine ha fatto il Piano per il Sud. E che fine ha fatto la Banca per il Sud e quali sono le risorse certe per lo sviluppo e le infrastrutture del Mezzogiorno».

CATANZARO - «Anche in Calabria stiamo costruendo un partito in grado di superare il 4%. I risultati delle amministrative hanno già dato il segnale della nostra forza». Lo ha detto il segretario dell’Alleanza di Centro, Francesco Pionati, durante un incontro con i vertici regionali del partito in preparazione della manifestazione nazionale che si terrà a fine novembre a Roma e del congresso regionale calabrese in programma a gennaio. «Ora - continua Pionati dopo il successo del Molise siamo più convinti che mai della validità del nostro progetto che mettiamo al servizio, prima di tutto, degli elettori del Mezzogiorno». «Riforma elettorale? La legge attuale, con le preferenze, sarebbe perfetta. Lo diciamo con convinzione, a differenza di chi lo proclama ma ne ha il terrore, come Casini». Ha detto ancora Francesco Pionati, segretario nazionale dell’Alleanza di centro e portavoce del gruppo Popolo e territorio, ieri in tour in Calabria. «Cosa resterebbe - si chiede Pionati - della prima linea dell’Udc, ad esempio, come dell’Api o di Fli se a decidere fossero gli elettori? Sarebbe un massacro». Pionati ha poi sostenuto che «in nome della nobile causa dello sviluppo è tempo di vendere i gioielli di famiglia: prima di chiedere nuovi sacrifici ai cittadini, lo Stato dovrebbe cedere tutti i propri beni immobili e destinare il ricavato ad un fondo speciale per lo sviluppo e l’occupazione».

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BREVI

ARRESTO

SCUOLE

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Quando si è presentato in un noto bar di Mileto per chiedere un caffè Antonio Vardaro, pensionato del ’35, sembrava un cliente come gli altri, forse un po’ stravagante con la sua richiesta di aggiungere nella tazzina tredici gocce di limone. Ma la situazione è radicalmente mutata quando la barista gli ha risposto che di limoni non ce ne erano. A qual punto l’anziano è letteralmente impazzito. In un attimo l’uomo, da tempo detentore di una pistola, ha estratto dalla cinta una Browning 9x21 puntandola contro la donna e minacciando di fare una strage, dopodiché si è tranquillamente allontanato dal locale come se nulla fosse. In pochi istanti sono arrivati sul posto gli uomini della Stazione Carabinieri di Mileto che, ascoltata l’incredibile vicenda, si sono messi alle ricerche dell’uomo. Ora l’uomo, che data l’età si trova ristretto ai domiciliari, è in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria vibonese sul suo assurdo gesto, che solo per un caso e la prontezza dei militari intervenuti, non si è trasformato in una tragedia.

L’attività di tre mense in altrettanti istituti scolastici del reggino è stata sospesa dopo che ispezioni dei carabinieri del Nas hanno evidenziato carenze igienico - sanitarie e strutturali. I controlli hanno interessato la mensa dell’istituto comprensivo "D.M." di Cittanova, gestita dalladittaH.G.P.dellaquale è amministratore P.P.A., di 38 anni; della scuola materna "Trieste" di Polistena, in appalto alla cooperativa L.M. della quale risulta presidente V.M. (40) e dell’istituto scolastico comprensivo statale di Palmi, in appalto alla cooperativa C.S., della quale risulta presidente C.C. (29). Le sospensioni sono state decise dai dirigenti del servizio igiene alimenti e nutrizione dell’azienda sanitaria di Reggio Calabria.

«Do il mio pieno sostegno alla lotta portata avanti con gesti estremi dal Coordinamento dei disoccupati di Verbicaro e dell’Alto Tirreno cosentino, identificandomi nella loro ribellione al potere e nella rivendicazione dei loro diritti» si legge in una nota di Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista. «Diritti riconosciuti dalla nostra Costituzione ed invocati ad altavoce per ottenere un lavoro produttivo sulla base di progetti seri, presentati alla regione Calabria dai compagni, in larga parte del Prc, che amministrano quella comunità - continua la nota -. Come eravamo con i lavoratori della Fiom ed i ferrovieri in sciopero, ora siamo con i disoccupati di Verbicaro, che con forza rifiutano forme di assistenza clientelare pur vivendo in una regione martoriata dalla’ndrangheta, da politicanti affaristi e dalla cattiva gestione di una destrainquisita ed inaffidabile» conclude Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.

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Anna Bolle

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38 il Domani dello Sport Domenica 23 Ottobre 2011

IN CALABRIA Diritti Civili: un malato si è recato da solo e a piedi in sala operatoria

ROTARY

All’Annunziata manca il personale La denuncia di Franco Corbelli

di Carmela Mirarchi COSENZA - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per l’istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata, all’unanimità, dal Consiglio regionale calabrese, il 30 giugno 2008, rivolge un «appello, al Presidente della Regione e commissario alla sanità, Giuseppe Scopelliti, e ai diversi partiti politici, per la stabilizzazione dei precari dell’Asp di Cosenza» e denuncia un «grave episodio verificatosi all’Annunziata di Cosenza che dimostra - afferma Corbelli - da un lato l’assoluta carenza di personale dell’ospedale civile regionale bruzio e dall’altro la necessità e l’urgenza di salvaguardare il posto di lavoro e la permanenza dei 500 precari, il cui contratto sta per giungere a scadenza. L’ultimo episodio successo pochi giorni fa all’ospedale

dell’Annunziata è estremamente grave e assolutamente ingiustificato: al reparto di Chirurgia Falcone un paziente che doveva essere operato è stato costretto a recarsi in sala operatoria da solo e a piedi, per mancanza del personale ausiliario, di un addetto al trasporto dei malati. Questo fatto ha creato anche delle polemiche tra il personale medico e paramedico. Resta il fatto che non c’era un solo addetto per trasportare questo paziente che per non perdere il diritto di essere operato quel giorno si è visto costretto a recarsi da solo, a piedi dal reparto alla sala operatoria. Questo episodio dimostra l’assoluta carenza di personale, che è ancora più evidente e accresciuto dopo l’accorpamento, all’Annunziata, tra i reparti di Chirurgia d’Urgenza e Chirurgia Falcone. Il personale medico e paramedico va detto che fa l’impossibile, con grande professionalità e spirito di sacrificio,

per garantire adeguati livelli di assistenza e di intervento. Purtroppo, dopo l’accorpamento, le esigenze del nuovo reparto sono aumentate, mentre il personale non è stato adeguatamente incrementato. Addirittura si verifica, come è accaduto nei giorni scorsi, che non c’è neanche un ausiliario

Nicolò: non c’è Sud senza giovani, sono le risorse su cui puntare

addetto al trasporto dei malati in sala operatoria. Questo gravissimo episodio, che bisogna assolutamente evitare che si ripeta, deve far riflettere e far capire che la sanità è una priorità e come tale va affrontata, che, il famigerato piano di rientro non può giustificare certi tagli di personale, di operatori (medici, paramedici, ausiliari) tutti assolutamente indispensabili (ognuno per le sue specifiche mansioni) per far funzionare un ospedale, per salvaguardare il diritto all’assistenza e alla salute dei pazienti. Per questo i posti dei precari vanno difesi, perchè svolgono, ognuno nel loro campo, un compito importante, determinante per il buon funzionamento di un nosocomio. Per questo motivo rivolgo un appello al Governatore Scopelliti e a tutte le parti politiche in causa invitandoli ad un iniziativa comune nell’esclusivo interesse dei precari e dei pazienti».

NEWS CASO REGGIO

ASP COSENZA

Nucara: Scopelliti indagato, aggressione fuori luogo, impropria e propagandistica

Pdl: senza soluzione legislativa Pacenza: il Comune si attivi gli stabilizzati illegittimi e prenda in considerazione andranno a casa la proposta della Stasi

«L’aggressione di cui è oggetto il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, a noi sembra del tutto fuori luogo, impropria e propagandistica». Lo sostiene, in una dichiarazione, il segretario del Pri Francesco Nucara, in relazione alle irregolarità contabili nei bilanci del Comune di Reggio Calabria negli anni in cui Scopelliti era sindaco. «Il tipo di reato di cui è accusato il Governatore della Calabria - aggiunge - è certamente, sul piano politico, molto meno grave di un falso in bilancio o di un abuso d’ufficio. Peraltro non sappiamo nemmeno se l’eventuale reato sia di natura colposa o dolosa. Dalla sinistra, che festeggia questo avviso di garanzia, ricordiamo quello che successe negli anni ’90, quando da parte di autorevolissimi esponenti della sinistra reggina di alloraincominciòlacacciaallastreghediunintera classe politica».

«Abbiamo rivolto degli inviti pacati al centrosinistra per arrivare a una soluzione riguardante gli oltre trecento stabilizzati dell’Asp che sarebbero stati assunti violando le disposizioni di leggeai tempi in cui governava il centrosinistra». Lo afferma in una nota il coordinamento regionale del Pdl Calabria. «Non serve fare le parate dinanzi alla Prefettura - si legge nella nota- perchè se la legge viene calpestata nulla si puo fare. Il Pdl e il direttore dell’Asp, cosi come la Regione, non vogliono certo licenziare centinaia di persone ma hanno offerto al centrosinistra una disponibilità che finora non è stata raccolta. In assenza di risposta da parte dei signori delcentrosinistrasiarriveràall’inevitabileprocedimento doloroso che sarà da addebitare a chi, pur diformare i partiti della sanità, ha voluto calpestare ogni regola».

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BONIFICA CROTONE

«Perché il Comune di Crotone, in qualità di ente territoriale competente per le aree ricadenti nell’ex sito industriale di Pertusola, non ha ancora dato, né un indirizzo sul riutilizzo dei terreni compresi nel perimetro Sin, né ha indicato una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi che deriveranno dalla bonifica?». L’interrogativo viene rivolto all’Amministrazione comunale dal presidente del Comitato regionale per la qualità e la fattibilità delle leggi, Salvatore Pacenza, prendendo spunto dalla proposta avanzata nel merito dalla vicepresidente Stasi. «Adesso che c’è la volontà politica del governo di procedere con una certa tempestività alla bonifica del sito. Esorto dunque l’Amministrazione comunale - conclude - a prendere in seria considerazione la proposta avanzata dalla vicepresidente Stasi». cm

REGGIO CALABRIA - «Una di quelle occasioni nelle quali partecipazione e condivisione diventano momenti qualificanti. Un Forum distrettuale di grande rilevanza e attualità che raccoglie energie e sinergie territoriali esaltando lo spirito di servizio del Rotary»Così il vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò è intervenuto, ieri pomeriggio, all’Auditorium "Nicola Calipari" di Palazzo Campanella nel corso dell’iniziativa del Rotary International. «Non c’é Mezzogiorno senza giovani, vere risorse su cui puntare nel tentativo di raggiungere obiettivi di sviluppo qualificato, superando il gap che ci divide da altre regioni e dall’Europa e mettendo in campo strategie di rilancio nel contesto di una programmazione sistemica e virtuosa - ha detto Nicolò-. Ma, al tempo stesso, non c’é futuro per i giovani senza ricerca e formazione, tappe fondamentali di un percorso educativo che rafforzi la consapevolezza della propria identità e il senso di appartenenza alla comunità, consegnando, così, alle nuove generazioni il ruolo di attori e motori effettivi dello sviluppo socio-culturale ed economico-produttivo della nostra terra. Ebbene, rispetto a questi temi, il Rotary si pone quale interlocutore di primo piano, che dimostra ancora una volta come un club service impegnato, oltre che di grandi tradizioni, possa fornire un contributo fattivo e di stimolo che ci proietti verso una migliore condizione di vivibilità sociale, ambientale e storico culturale- ha aggiunto il vicepresidente-. Inoltre, la problematica dei giovani e il loro futuro professionale richiama, logicamente e naturalmente, l’importanza che i nostri ragazzi rimangano nella propria terra per aiutarla a crescere, qualificando i punti di forza e le tante ricchezze». Per Nicolò «é questa la vera scommessa cui siamo chiamati e che ci impone, come Istituzione, di realizzare condizioni e strumenti consoni perché le nuove leve diventino la classe politica e dirigenziale del domani».

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Domenica 23 Ottobre 2011 il Domani dello Sport 39

IN CALABRIA Con il bando di UnionCamere si mettono i campo 160mila euro per favorire l’occupazione

Incentivi contro la fuga dei cervelli Caldo ed insetto killer giù la produzione di castagne in Calabria CATANZARO -Da una parte il caldo torrido di un’estate infinita e dall’altra i danni provocati da un parassita, il Cinipide galligeno, meglio conosciuto e temuto come "vespa cinese": è ormai allarme diffuso nelle colline calabresi per la scarsa produzione di castagne, frutto classico dell’autunno. A pesare sul calo produttivo di quello che nelle aree interne era celebrato come "l’albero del pane" per avere sfamato intere generazioni in tempi di carestia è, infatti, una miscela di fattori che hanno portato ad una forte caduta della produzione castanicola, con ripercussioni pesanti sull’intera economia, già in ambasce, delle aree interne della regione. Per la Coldiretti calabrese, che da tempo ha sollevato il problema, la riduzione della produzione è valutabile attorno al 25/30%. A provocare l’emergenza la presenza dell’insetto killer arrivato in Italia dalla Cina nel 2002 e segnalato per la prima volta in Calabria nel 2009, in provincia di Reggio. Il Cinipide del castagno da qualche anno, però, si è diffuso anche in provincia di Catanzaro, seminando il panico nelle aree castanicole di Decollatura, San Pietro Apostolo, Serrastretta e Gimigliano. Nella Presila catanzarese, dove cresce la preoccupazione, si segnalano le prime infezioni, ma la diffusione dell’agente patogeno non ha risparmiato nemmeno le Pre-Serre catanzaresi e vibonesi, da Olivadi, Cenadi e San Vito sullo Jonio a Monterosso Calabro e Capistrano. Ripercussioni negative si contano di riflesso anche sulla produzione di miele di castagno, tra i più pregiati, con un calo del 18% su scala regionale. Nel resto d’Italia - il Paese ha la leadership europea e si classifica al quarto posto nel mondo dopo Cina, Corea del sud e Turchia - l’incidenza del parassita ha già provocato il dimezzamento della produzione. La lotta all’insetto venuto da oriente che provoca nella pianta di castagno la formazione di galle, cioé ingrossamenti delle gemme di varie forme e dimensioni, è impari. «Il pericolo - afferma Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria - esiste ed è serio. Nelle aree di pregio castanicolo è in atto una vera e propria emergenza Cinipide e, se non si potenzieranno gli interventi e l’opera di vigilanza, potrebbero esserci notevoli ed irreparabili danni. Il problema è serio sia dal punto di vista economico che ambientale e paesaggistico». Si è attivata anche la Regione con l’attivazione di un centro di moltiplicazione del "Torymus sinensis". cm

di Carmela Mirarchi LAMEZIA TERME - Si tratta di incentivi alle imprese innovative del settore manifatturiero (Codice Ateco %u2010 C) per assunzioni a tempo indeterminato di giovani laureati residenti in Calabria. Questoilcuoredelbandopubblico "Ora Labora! Stop alla fuga dei cervelli" lanciato da Unioncamere Calabria con scadenza 31 dicembre 2011 e disponibile on line sul sito www. uc-cal.camcom.gov.it. Uno strumento utile ed efficace messo in campo da Unioncamere Calabria, nell’ambito delle proprie funzioni di supporto e di promozione degli interessi generali delle imprese, per fronteggiare l’attuale e grave crisi occupazionale ed economica e per sostenere l’occupazione attraverso il miglioramento qualitativo e quantitativo e la valorizzazione del capitale umano giovanile da impiegare nelle imprese calabresi. Gliincentiviriguarderannocontributi diretti alle imprese del comparto innovativo, delle province di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vi-

bo Valentia, che s’impegneranno ad assumere time con contratto a tempo indeterminato giovani laureati residenti in Calabria. Le risorse finanziarie complessive messe a disposizione per l’azione di sistema ammontano a 160.000 euro mentre il contributo per le imprese che assumono i giovani laureati a tempo indeterminato e pieno è pari a 10.000 euro, omnicomprensivo per ogni assunzione realizzata, fino a esaurimento dello stanziamento complessivo, con il vincolo di non più di n.1 assunzioni per impresa. I contratti di lavoro a tempo indeterminatoepienodovrannocontenere una specifica clausola di "stabilità" tesa a garantire una durata minima del rapporto di lavoro impegnando le parti a non recedere dal contratto per un periodo minimo di 24 mesi (fatto salvo il recesso per giustacausa aisensi dell’art. 2119 codice civile o per impossibilità sopravvenuta della prestazione ai sensi degli articoli 1463 e 1464 codice civile). Ed in effetti questi incenivi sembrano proprio necessari. Infatti ad esaminare le

previsioni occupazionali in Calabria che emergono dall’indagine Excelsior 2011 il settore Lavoro in Calabriamostraevidentisegnalidi ripresa. I risultati del rapporto statisticorealizzatoannualmentegrazie al lavoro congiunto di Unioncamere e del Ministero del Lavoro è stato presentato dall’Ufficio studi di Unioncamere Calabria. Dal confrontoconunannoprima,rileva Unioncamere, «tutti gli indicatori disponibili presentano un bilancio negativo». Infatti le tendenze del mercato del lavoro nella regione presentano: un forte calo del tasso di occupazione che si è abbassato di 1,4 punti, penultimo valore tra tutte le regioni italiane, e passa dal 42% al 40,6%. Flessione causata dalla riduzione dei livelli occupazionali che nell’arco dell’anno è stata di 19 mila unità, e di ben 27 mila dipendenti. Tra i settori più penalizzati, per quanto agli occupati, Unioncamere segnala: industria (-15mila), costruzioni (-6mila), servizi (-7mila). La bassa domanda di lavoro ha inciso sul calo del tasso di attività dello 0,9%, che si attesta allo 47,1%. Pur registrando una flessione della popolazione in eta lavorativa che si presenta al mondo del lavoro va segnalata la crescita del 1,3% della disoccupazione, che passa dal 12,4% al 13,8%.

Interrogazione della Lo Moro: ripristinare fondi per la sicurezza CATANZARO - Doris Lo Moro, deputato del Pd, ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e dell’Economia e finanze in merito alle denunce del sindacato di polizia Coisp «per chiedere - riporta un comunicato - il ripristino dei fondi per le unità calabresi che ogni giorno sono impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata. Dalle denunce del Coisp - afferma Lo Moro - emerge in tutta la sua evidenza il fatto che la polizia spesso lavora a mani nude e se questo succede in Calabria, dove il nemico da abbattere è agguerrito e anche militarizzato e dotato di mezzi, di risorse umane ed economiche, la situazione è devastante». Nell’interrogazione la parlamentare del Pd chiede se i ministri «siano a conoscenza della situazione» e«se e come i responsabili dell’Interno e dell’Economia intendano intervenire per ripristinare i fondi a tutela della sicurezza in un territorio ad alta presenza criminale come la Calabria e consentire agli operatori della pubblica sicurezza di svolgere il proprio lavoro in condizioni dignitose».

Il bando pubblico “Ora Labora! Stop alla fuga dei cervelli” lanciato da Unioncamere Calabria scade il 31 dicembre 2011 ed disponibile on line

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NEWS

Oliverio: grave crisi del settore zootecnico del Crotonese CROTONE - La grave crisi che sta interessando il comparto zootecnico, in particolare nella zona del Crotonese, è al centro di una interrogazione che il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera, ha presentato al ministro delle Politiche Agricole, Francesco Saverio Romano. «Il comparto ovino scrive Oliverio - sta vivendo una situazione di grave crisi con il continuo aumento dei prezzi di produzione delle aziende zootecniche e con il concomitante crollo dei prezzi del latte alla stalla. Tale stato di crisi è motivo difortepreoccupazioneedallarme.Iltuttoulteriormente appesantita dalla straordinaria siccità che ha colpito il territorio. Nella provincia crotonese un intero settore agricolo, quello della zootecnia ovina, (il solo settore ovicaprino vanta circa 1300 aziende), versa in una situazione di crisi profonda resa ingestibile dai recenti ed eccezionali eventi atmosferici che hanno determinato un caldo eccessivo e soprattutto una riduzione eccessiva delle precipitazioni; da studi effettuati emerge che nelle prime due decadi di settembre 2011, ri-

spetto allo stesso periodo dello scorso anno, le precipitazioni si sono più che dimezzate. Il settore zootecnico della regione Calabria - sottolinea il deputato Pd già sostiene costi di produzione maggiori rispetto al resto del paese in relazione ai mangimi. La grave crisi del comparto zootecnico nella provincia di Crotone comporta una elevato rischio di fallimento per le imprese con gravi ripercussione sui livelli occupazionali diretti e indiretti, mettendo altresì a rischio il benessere animale». Nicodemo Oliverio, quindi, chiede «se sono state aumentate le risorse dedicate al settore ovicaprino e se il Ministro abbia già provveduto ad avviare la necessaria concertazione con le Regioni al fine di considerare tutte le richieste provenienti dal settore, coinvolgendo anche la Regione Calabria; se non ritenga giusto ed opportuno che nell’attuazione degli impegni assunti sul ritiro dal mercato di quote di pecorino da destinare agli indigenti per almeno 14 milioni di euro nel 2011, e se sono state inserite anche quote di pecorino calabrese vista la situazione di grave emergenza di quel territorio esposta in premessa e cosa inten-

de fare il Ministro per gli allevamenti delle aree del Mezzogiorno per contenere i maggiori costi dell’alimentazione animale che le realtà produttive di tali aree sono chiamate a sostenere per la predominante localizzazione al centro nord degli impianti di importazione, di lavorazione e di trasformazione e per i conseguenti maggiori costi di trasporto dei mangimi». Sulla crisi del settore il consigliere regionale del Pd Francesco Sulla ha anche evidenziato che nella prossima settimana si terrà un incontro alla Regione,«nelcorsodelquale chiederemo impegni veri per questo comparto, alle prese con diverse problematiche».

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il domani