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Venerdì 20 Agosto 2010

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Hawards Man of the year a mons. Tarcisio Bertone

di Luigi Fratto SAN GIOVANNI IN FIORE «L’abate Gioacchino da Fiore è il vostro esempio e modello di comportamento cristiano». Lo ha detto il segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, ricordando l’abate di San Giovanni in Fiore, località del cosentino dove mercoledì scorso ha ricevuto il riconoscimento Hawards Man of the year dall’associazione Heritage.

La cerimonia si è svolta nell’Abbazia dove si trovano le spoglie dell’abate. Bertone, dopo avere percorso a piedi le principali strade di San Giovanni in Fiore è giunto in Abbazia dove è iniziata la cerimonia per la consegna del premio che l’associazione Heritage Calabria assegna per celebrare alcune personalità che si sono distinte durante l’anno. «Anche il teorico Joseph Razinger - ha detto Bertone - ha studiato approfonditamente la dottrina, le intuizioni,

«Gioacchino fu soprattutto un uomo della parola, della continua meditazione della parola di Dio, della Parola rivelata»

le profezie di Gioacchino da Fiore che ha illustrato l’intera Chiesa con una singolare testimonianza di fede. Negli scritti, come nella sua vita terrena, appare una persona innamorata di Dio. Un apostolo ardente di zelo, un predicatore appassionato. Gioacchino fu soprattutto un uomo della parola, della continua meditazione della parola di Dio, della Parola rivelata». Il cardinale Bertone, parlando del riconoscimento ricevuto, ha detto di vederci «l’espressione del sentimento di amore per la Chiesa e i valori spirituali dei calabresi, soprattutto degli emigrati che portate nel mondo la fede, la laboriosità e la solidarietà, rimanendo saldi alle radici». «Il cristianesimo ha disseminato nel mondo opere di carità di ogni genere: scuole, ospedali, istituzioni di assistenza alle categorie più bisognose, fornendo agli Stati un modello per i moderni sistemi di welfare» ha detto il cardinale. «L’esercizio della carità - ha aggiunto - è espressione essenziale e imprescindibile della propria fede». Bertone, nato il 2 dicembre 1934 a Romano Canavese, in provincia di Torino, quinto di otto figli, frequentò lo storico oratorio di Valdocco a Torino. Nella stessa città frequentò il Liceo Salesiano Valsalice e giocò a calcio nel ruolo di terzino. Dopo la maturità iniziò il noviziato con i salesiani di don Bosco a

Pinerolo. La sua prima professione religiosa è del 3 dicembre 1950. Ordinato presbitero il 1º luglio 1960 per l’imposizione delle mani del vescovo di Ivrea, monsignor Albino Mensa, fu inviato a perfezionare gli studi teologici a Torino, dove ottenne la licenza in teologia con una dissertazione sulla tolleranza e la libertà reli-

Il segretario di Stato Vaticano è stato a San Giovanni in Fiore, località del cosentino dove ha ricevuto il riconoscimento giosa. Continuò gli studi poi a Roma, dove ottenne la licenza e il dottorato in diritto canonico con una ricerca su "Il governo della chiesa nel pensiero di Benedetto XIV Papa Lambertini (1740-1758)". Il 22 giugno 2006 papa Benedetto XVI lo ha nominato Segretario di Stato della Santa Sede, carica che ricopre dal 15 settembre 2006, succedendo in tal modo al cardinale Angelo Sodano, dimissionario per raggiunti limiti d’età (come prescrive il Codice di Diritto Canonico).

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Edizione del 20 Agosto 2010

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