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il Domani

Venerdì 20 Agosto 2010

D2 - LETTERE, RUBRICHE, INTERVENTI LA NOTA di Giuseppe Candido I veleni industriali e politici

QUESTIONE LAVORO di Cesare Damiano Call center, politica ipocrita del Governo di Cesare Damiano*

Va raccolto tempestivamente l’appello di Assocontact, l’associazione delle imprese di call centre, a perseguire una politica di settore che privilegila qualità del servizio e la stabilità del lavoro. Il governo fa invece una politica ipocrita: a parole si preoccupa del lavoro dei giovani, ma nei fatti favorisce il ritorno alla precarietà della prestazione. Al tempo del governo Prodi le circolari interpretative emanate dal ministero del Lavoro hanno consentito di stabilizzare circa 26.000 giovani operatori. Adesso il governo ha riaperto la strada all’utilizzo del lavoro a progetto e favorisce addirittura il lavoro nero o la fuga dal nostro Paese di queste attività. Quando le gare indette dalla società Acquisto unico per la gestione dello sportello per il consumatore di energia elettrica o le gare di appalto della Rai prevedono, con il massimo ribasso, un costo orario di 10 euro, questo vuol dire o prestare

CUI PRODEST?

un servizio sotto-costo o pagare uno stipendio al di sotto di quanto stabilito dai contratti di lavoro. Fa bene Assocontact a invitare i propri associati a non partecipare a queste gare. Con questo scelte il governo mette a rischio quasi 20.000 addetti del settore, in una attività prevalentemente caratterizzata da giovani, in particolare donne. Come Partito Democratico abbiamo già chiesto in Commissione Lavoro della Camera una indagine conoscitiva e la riapertura dell’Osservatorio presso il ministero del Lavoro. Questo tema centrale, per il Pd, nella battaglia dell’autunno per il lavoro.

*deputato Pd

di Giacomo Mancini*

Chi colpisce Scopelliti indebolisce la Calabria Chi colpisce il Governatore Scopelliti indebolisce la Calabria nel nuovo percorso di crescita imboccato. E’ del tutto evidente che gli accadimenti di Reggio Calabria non siano più collegati soltanto a dinamiche amministrative di quella importante città, ma si stiano caratterizzando, anche per la valenza simbolica che riveste il municipio guidato tanto brillantemente per otto anni dall’attuale governatore, sempre più come un’azione pianificata contro Giuseppe Scopelliti e la sua leadership. Lo strepitoso successo elettorale la nuova classe dirigente messa in campo, i lusinghieri risultati nei primi cento giorni di amministrazione, la sempre crescente popolarità che lo circonda, hanno proiettato Giuseppe Scopelliti ad essere leader indiscusso dell’intera Calabria. Questo nuovo corso ha fatto guadagnare alla nostra Regione nuova credibilità in Italia e a Scopelliti, meritatamente, una forza politica da spendere anche fuori dai confini della Calabria. E anche per questo diventa inaccettabile che nel momento in cui una terra così aspra e complessa e troppe volte divisa come la nostra, si riconosce in una nuova leadership, si pongano in essere comportamenti politici, e non solo, che puntano apertamente ad ostacolare questa nuova stagione che non potrà che essere foriera di risultati positivi per tutta la regione. Ed è politicamente criminale che tali azioni provengano anche da settori tanto individuati quanto sparuti del Pdl calabrese.

*assessore Bilancio e Programmazione della Regione Calabria

Da "I veleni industriali e politici della Basilicata" ai veleni del Mezzogiorno è il senso del prossimo appuntamento interregionale. È con questa idea, infatti, che viene organizzato dai Radicali Italiani il convegno che si terrà a Potenza, martedì 24 agosto 2010, ore 15.00 presso il Park Hotel, sul Raccordo Autostradale Basentana. In Lucania ma per parlare anche di Calabria, Puglia e Campania. L’idea di Pannella è quella di costituire un coordinamento tra i compagni radicali delle regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, allo scopo di rafforzare ed estendere le iniziative sui veleni industriali e politici del mezzogiorno. Insomma: dalle vasche di fosfogenesi di Tito Scalo e le acque potabili degli invasi lucani, ai veleni calabresi dalle black montains di Crotone, i metalli pesanti e radioattivi nel torrente Oliva, le navi inabissate nello Jonio e nel Tirreno calabrese. Dopo che la stampa nazionale ha ripreso con grande enfasi il caso e dossier del dirigente Radicale lucano Maurizio Bolognetti sui veleni politici e industriali della lucania, l’incontro agostano interregionale dei Radicali si pone come un momento di approfondimento e di

arricchimento di quanto riportato in quel documento: "Le problematiche ambientali della Lucania, sempre più evidenti e gravi, non ci possono lasciare né indifferenti, né inermi". In materia ambientale "La Basilicata diventa, per i Radicali, l’emblema di quella che abbiamo definito "Peste italiana": un male che divora ormai da sessant’anni il Paese e che ha la sua origine nella gestione non democratica da parte dei partiti di quanto definiamo "beni comuni". I lavori saranno introdotti dall’on. Elisabetta Zamparutti, Radicale eletta nel Pd e membro della Commissione Ambiente; seguiranno le relazione del dottor Carlo Gaudiano, di Antonio Bavusi (Ola) e di Maurizio Bolognetti, componente della Direzione Nazionale Radicali Italiani. Nel corso del convegno interverrà il segretario di Radicali Italiani Mario Staderini. Il convegno si concluderà con un intervento di Marco Pannella.

Giuseppe Candido

il domani  

Edizione del 20 Agosto 2010

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