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il Domani

Venerdì 20 Agosto 2010

ECONOMIA NAZIONALE

Intel compra MacAfee: sei miliardi in contanti Il gigante dei processori acquisisce il re degli antivirus per una cifra pari ad un quarto della nostra manovra finanziaria, a 48 dollari per azione di Giorgio Blair MILANO - Non tutti oziano a ferragosto e dintorni: e una delle più clamorose notizie finanziarie dell’anno, sia per la portata della transazione sia per i nomi dei protagonisti è arrivata ieri a scuotere il tran tran vacanziero. Il colosso informatico Intel rileva il primo produttore di antivirus al mondo McAfee per circa 7,68 miliardi di dollari (circa 6 miliardi di euro), pari a 48 dollari per azione. Come se non bastasse la portata dell’operazione(ricordiamocheè circa un quarto della manora correttiva varata dal nostro ministro

dell’Economia Giulio Tremonti su due anni), la cifra sarà pagata in contanti e non attraverso uno scambio azionario come spesso accade in operazioni così importanti. Secondo una stima preliminare la combinazione delle due società sarà leggermente diluitiva sugli utili nel primo anno e non avrà sostanzialmente effetti nel secondo. Escludendo però le svalutazioni straordinarie legate a ricavi differiti, l’operazione risulterà invece leggermente accrescitiva sugli utili già nel primo anno. McAfee ha registrato ricavi per 2 miliardi di dollari nel 2009.

Paul Otellini Ceo di Intel dal 2005

Il prezzo, come riporta il Wall Street Journal , è ben del 60 per cento più alto rispetto alla chiusura di mercoledì a Wall Street, pari a 29,93 dollari per azione. L’accordo è stato approvato all’unanimità dai consigli di amministrazione delle due società, manca ora il sigillo degli azionisti e delle autorità di regolamentazione. La notizia ha fatto subito volare il titolo di McAfee nel premercato a New York, dove guadagnava il 57,90 per cento portandosi a 47,26 dollari per azione, ovviamente in prossimità della cifra pattuita per la transazione. Annunciando l’accordo Intel ha fatto sapere che McAfee diventerà parte integrante della divisione software e servizi di Intel, attualmente debole per quanto riguar-

Otellini, una carriera in Intel, è chief executive officer dal 2005. Dalle chiare origini, un fratello parroco, è anche nel board di Google Californiano dalle chiare origini (il fratello è parroco) è anche nel board di Google.

Giornataccia in borsa Piazza Affari perde oltre il 2% per colpa dei dati degli Usa MILANO - Piazza Affari ha chiuso in deciso calo una giornata che ha vissuto di piccole oscillazioni fino a metà seduta, per poi cedere all’onda ribassista una volta giunti dagli Stati Uniti dati che hanno una volta di più sottolineato la precarietà della ripresa americana. Prima la sorpresa negativa del balzo delle richieste di sussidi di disoccupazione, che salgono ai mas-

L’accordo è stato approvato all’unanimità dai consigli di amministrazione delle due società, manca ora il sigillo delle autorità

È operativo il regolamento del fondo di solidarietà per i mutui prima casa ROMA - Via libera al regolamento che rende operativo il fondo di solidarietà per i mutui prima casa. Il provvedimento è stato infatti firmato dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti e pubIl beneficiario presenta blicato in Gazzetta Uffidomanda di sospensione ciale. Molto soddisfatta Fedealla banca secondo il rica Rossi Gasparini presidente modello disponibile sul Donneuropee-Federcasito: www.dt.tesoro.it/ salinghe, che ricorda di essersimoltoimpegnata fondomutuiprimacasa per ottenere l’operatività del fondo (a giugno minacciò anche lo sciopero della fame, ndr) e ringrazia il Pre-

da i software per la sicurezza di telefoni cellulari, sportelli bancomat e altri apparecchi connessi a Internet. «Con la rapida espansione dei prodotti che consentono la connessione a Internet, sempre più elementi della vita quotidiana si spostano online», ha detto l’amministratore delegato di Intel Paul Otellini, sottolineando che «in passato gli standard di efficienzaenergeticaediconnettività erano fissati dai computer, guardando avanti la sicurezza sarà il pilastro su cui fondare i servizi». Otellini, una carriera in Intel, è chief executive officer dal 2005.

sidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, «che è intervenuto perché il fondo diventasse operativo». Ecco in breve come funziona il Fondo di solidarietà: per accedere al beneficio di legge il richiedente deve dimostrare di non essere in grado di provvedere al pagamento delle rate del mutuo. Bisogna avere il titolo di proprietà sull’immobile oggetto del contratto di mutuo; la titolarità di un mutuo di importo erogato non superiore a 250 mila euro, in ammortamento da almeno un anno e un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 30 mila euro. Sono previsti, tra gli altri, anche i casi di perdita di posto del lavoro, di morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti del nucleo familiare. Il beneficiario presenta domanda di sospensione alla banca presso la quale è in corso di ammortamento il relativo mutuo, secondo il modello disponibile sul sito: www.dt.tesoro.it/fondomutuiprimacasa. Si può accedere al beneficio anche nel caso in cui ci sia un aumento della rata del mutuo, a tasso variabile, rispetto alla scadenza precedente, direttamente derivante dalle fluttuazioni dei tassi di interesse, di almeno il 25% in caso di rate semestrali e di almeno

simi da 9 mesi a questa parte e toccano quota 500mila unità; poi l’annuncio della Federal Reserve di Filadelfia di un calo dell’indice dell’attività economica ai minimi dal luglio 2009, hanno lasciato qualche livido sui listini milanesi. L’indice Ftse Mib ha finito per cedere il 2,05%. l’AllShare l’1,92% e il Mid Cap l’1,15%. I volumi valgono circa 2,03 miliardi di Prima la brutta sorpresa euro. Pesante il comparto bancari, del balzo delle richieste di con Intesa San Paolo che cede il 3% circa ed è tra i pegsussidi di disoccupazione, giori titoli del paniere princiIntorno a tre punti e che salgono ai massimi da pale. mezzo il calo percentuale di Ubi Banca e Banca Popolare 9 mesi e toccano quota di Milano fanno poco meglio 500mila unità Unicredit e Mediobanca chiudendo a -2,1%. Le banche italiane appaiono più deboli della media europea, che lascia sul terreno l’1,7% circa. Maglia nera tra i nomi del Ftse Mib ad Autogrill e Luxottica, rispettivamente a -3,5% e -3,1%, mentre cede il 2,8% Fondiaria Sai.

il domani  

Edizione del 20 Agosto 2010

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