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Mercoledì 17 Novembre 2010

Anno XIII - Numero 316

Euro 1,00

QUOTIDIANO DI POLITICA ECONOMIA E CULTURA Poste Italiane S.p.A. -- Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma1. Aut. CBPA-SUD/CZ/326/09

ENERGIA

REGIONE

Carbone, il no del consiglio regionale Enel: bloccati investimenti miliardari

LAVORO Programma stages, garantito il contributo della Regione

La Lombardia in prima linea con la Calabria contro la mafia

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Il Governatore Scopelliti intervistato da un settimanale nazionale conferma l’impegno per una coraggiosa stagione di rinnovamento in Calabria

«Rischio la vita ma non ho paura» Il presidente della Regione: «Combatto contro quella che io chiamo la zona grigia, ovvero la borghesia mafiosa» L’INTERVENTO

Ordine pubblico rapporti rovesciati sindaci-prefetti

«Sono tanti gli intrecci perversi. Lo Stato sequestra i beni alle famiglie mafiose e poi le stesse persone, che ti stringono le mani per il lavoro compiuto, le vedi passeggiare sul lungomare con questo o con quell’affiliato. È paradossale» a pag » 5

IL BUNGA BUNGA FA PROSELITI

Psr, ritardi insopportabili affondo di Confagricoltura

di Emanuele Fiano forum sicurezza Partito Democratico

Con l’ultimo decreto legge del 12 novembre sul tema della sicurezza urbana,ilgovernometteseriamente a rischio l’efficacia dell’azione dell’autorità di pubblica sicurezza. Il rovesciamento del rapporto decisionale tra prefetti e sindaci - per cui ai secondi spetta di fatto il compito di decidere, mentre ai primi solo quello di eseguire - apre la strada a uno stato di permanente conflittualità sul soggetto a cui spetti prendere le decisioni. Per la stessa subordinazione dei prefetti ai sindaci, il decreto contrasta con quanto disposto dal Titolo V della Costituzione. Il sospetto che le modifiche servano ad affidare ai sindaci la gestione dell’ordine pubblico in occasione di manifestazioni pubbliche, rende il nostro giudizio su questo aspetto del provvedimento nettamente negativo.

FINANZIAMENTI

Sgarbi, Marzotto e Villari al party a Marrakech MARRAKECH - Oltre 1000 persone accorse da tutta Europa hanno partecipato al magnifico party organizzato da Generoso Di Meo, sabato 13 novembre, per celebrare le cantine di famiglia e per presentare il calendario del 2011, “Cahiers Marocains”, quest’anno introdotto da Vittorio Sgarbi. E dato il tema e il luogo della festa, impossibile non scherzare sul tormentone mediatico del “bunga – bunga”.

CATANZARO - «Ritardi insopportabili sul Psr». A dichiararlo è Nicola Cilento, presidente di Confagricoltura Calabria. «È trascorso un mese - scrive - dall’avvio del procedimento di revoca dei bandi relativi alle annualità 2007 - 2009 e 2010 delle Misure 121 e 123 del Psr, da parte della Regione Calabria, senza però che, nel frattempo, sia stata messa in atto alcuna procedura per attivare un nuovo avviso pubblico. Da anni Confagricoltura Calabria denuncia l’inadeguatezza dell’apparato amministrativo della Regione e del Dipartimento Agricoltura in particolare, e quanto successo circa i tempi esageratamente lunghi di istruttoria delle domande, nonché dei tantissimi ricorsi, come ammette lo stesso Dipartimento, ne sono la riprova». a pag » 7

REGGIO CALBRIA Scoperta allenza tra le cosche Cordì e Cataldo, 3 in manette anche grazie a pentito a pag » 11

COSENZA Ucciso per aver rubato delle noci, dopo 2 anni fermato un impiegato comunale a pag » 12

CATANZARO Reati ambientali, denunciati 27 titolari di attività commerciali Lamezia e Gizzeria a pag » 16

IL COMMENTO

Fa meraviglia che le opposizioni non chiedano le elezioni di Denis Verdini coordinatore nazionale Pdl

Con l’uscita della delegazione di Fli dal governo (un ministro, un vice ministro e due sottosegretari) si realizza quello che Fini aveva preannunciato: un rimpasto di governo per poi verificare al Senato e alla Camera la tenuta della maggioranza attraverso il voto parlamentare. Quello che fa meraviglia è che le opposizioni non chiedano le elezioni. Capisco le prerogative di Napolitano, costituzionalmente si può fare tutto ma in politica si deve fare la cosa giusta. Quindi se la maggioranza non c’è più bisogna andare alle elezioni. In un paese normale questo l’opposizione dovrebbe chiedere. E allora il fatto che l’opposizione non chieda di andare alle urne rappresenta un’anomalia e con Bocchino che apre ad un governo con la sinistra si torna al passato. Quello che accade in Parlamento è un gioco parlamentare. Se si dice che il berlusconismo è finito andiamo alle elezioni. Se non c’è più la maggioranza dei parlamentari andiamo a verificare la maggioranza dei cittadini. Fini, poi, spinge per il cambio della legge elettorale... Penso che italiani non siano sciocchi, con questa legge vince giustamente chi prende un voto in più. E poi deve esserci il filo diretto tra elettori e presidente del Consiglio. Non dobbiamo tornare indietro, la sovranità popolare e la democrazia moderna si distinguono anche per questo. Ci vuole una democrazia governante e non balbettante. In ogni caso, credo che la cosa più importante sia di portare in fondo la Finanziaria, in un momento di grande crisi internazionale. E’ una cosa che riguarda i cittadini di questo Paese.


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D2 - LETTERE, RUBRICHE, INTERVENTI LA RIFLESSIONE di Franco Cimino L’ospedale non dobbiamo pagarcelo noi di Franco Cimino*

Francamente, ho avuto qualche preoccupazione quando più voci si sono intrecciate nella direzione della ricerca di un nuovo sito per la costruzione del nuovo ospedale di Catanzaro. Il presidente della Regione, con le dichiarazione rese in questi giorno proprio davanti al vecchio nosocomio del Pugliese, ha sgomberato ogni dubbio. Dietro il quale sembrava nascondersi l’intenzione di non voler realizzare il nuovo ospedale. Tale diffidenza era anche rafforzata dall’incertezza politica e dal linguaggio poco chiaro che hanno caratterizzato il primo contatto del neo Governo regionale con la sanità e le sue vaste problematiche. Sembrava davvero che il Capoluogo potesse rimanere fuori dal programma per la nascita dei cinque ospedali. Nuovi di zecca, moderni ed efficienti.

La parola di Scopelliti riporta, tra l’altro, la questione al punto in cui l’ha lasciata il suo predecessore. E la sua accettazione di Germaneto, quale area prescelta dall’Amministrazione comunale, consente di accelerare l’iter burocratico e, nel contempo, di favorire un prezioso raccordo con il Comune, senza il quale e duole che in altre vicende ci si sia mossi diversamente - nessun intervento strategico sul territorio risulterebbe possibile. La resistenza dell’Università a interagire con la Sanità ospedaliera non può rappresentare un alibi per nessuno. E’ errore grave quello compiuto dal nostro Ateneo. Esso deriva non solo dalla diffidenza verso ciò che non gli appartiene, ma anche da quella concezione autoreferenziale che ancora concepisce le Università come fortezze inespugnabili, all’interno delle

PUNTI DI VISTA

di Natale Giaimo*

L’orrida tigre chiamata violenza La condanna, "senza se e senza ma", ad ogni forma di violenza, espressa nei giorni scorsi dalla Fiamma Tricolore, pare non aver toccato i baldanzosi esponenti di una parte politica, la Sinistra cittadina ed europea, che non aveva ormai alcuna incidenza nell’ambito della politica catanzarese e che, da tali episodi, e dai ragazzi che ne sono stati protagonisti e vittime, pensano di poter ottenere una legittimazione ed un rilancio alle loro bieche e becere battaglie ideologiche, assolutamente disinteressati dalle conseguenze che ciò potrebbe causare, anzi permettendosi di inneggiare ai "cattivi maestri" se gli stessi sono, naturalmente, paladini dell’antifascismo militante. Lo stesso antifascismo militante che si intende riportare in vita a Catanzaro, fregandosene delle nefaste conseguenze pur di riprendere in mano i fili di una situazione ormai da tempo rifiutata da Catanzaro. Non vogliamo ulteriormente replicare a chi non è in grado, pur ricoprendo un ruolo che dovrebbe portarla ad esercitare equilibrio e responsabilità, di mantenersi nell’ambito dei predetti binari. Né discutiamo le scelte, pur valutandole in modo estremamente negativo, di alcuni personaggi che hanno partecipato all’incontro di sabato scorso presso i locali dell’Amministrazione Comunale, ma ribadiamo, da parte nostra, il rifiuto e la condanna totale della Violenza, soprattutto se utilizzata come metodo di lotta politica, ed invitiamo i cittadini, in particolare quelli che hanno vissuto il periodo dei cosiddetti "Anni di Piombo", che lorsignori vorrebbero far tornare in auge a "colorare" le nostre giornate, a riflettere ed a giudicare, per come vanno giudicati, questi "cattivi discepoli" di tempi e di metodi che credevamo, o piuttosto speravamo, fossero finalmente da declinare al passato e che invece qualcuno continua a riproporre con una violenza - fortunatamente ancora solo verbale, ma delle cui potenziali tragiche conseguenze siamo, o dovremmo essere, noi tutti consci - pur di poter tornare a cavalcare quest’orrida tigre chiamata violenza. *segretario provinciale Cz della Fiamma Tricolore

quali operano logiche, regole e strategie che sembrano muoversi sulla scia di quel potere molto spesso contestato alla politica. E’, questo, errore antico, non d’oggi. Come antica è quella sorta di ostilità che ha interessato buona parte degli operatori ospedalieri, impedendo in questo trentennio, o quasi, quella integrazione tra Ricerca universitarie e Sanità pubblica, presupposto necessario alla nascita di un Polo sanitario e scientifico tra i più importanti del Meridione. Colpa prevalente della politica, certamente. E non perché se piove il governo è sempre ladro. Al contrario, perché qui da noi essa rappresenta l’ambito nel quale le cose nuove si realizzano. E le altre si pensano in rapida successione. Convochi, pertanto, il presidente della Regione un tavolo urgente del confronto fra Università e Ospedale, Ricerca e territorio, al centro del quale vi sia il Comune, motore e guida di questo nuovo processo culturale. Non pensi di fare tutto da solo: il nuovo Ospedale il Policlinico, non fanno parte del Piano di risanamento della Sanità calabrese. Fanno parte della strategia più ampia di sviluppo e di crescita civile e culturale della Calabria. Ma, soprattutto, il presidente dica la parola che ancora manca nel quadro dell’attuale indeterminatezza: i soldi ci sono. E saranno impiegati secondo calendario certo. Tutti i soldi, così che la delibera degli ultimi giorni, con la quale la precedente Giunta regionale aveva imposto un piano di alienazione di beni preziosi, edificio del Pugliese compreso, venga annullata. Perché l’Ospedale lo vogliamo, ma non dobbiamo pagarcelo noi. E perché i beni pubblici non vogliamo più siano svenduti e regalati al cosiddetto libero mercato.

*cons. com. Catanzaro


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PRIMO PIANO

Carbone, il no del consiglio regionale Enel: bloccati investimenti miliardari

di Luca Fresca REGGIO CALABRIA - Il Consiglio regionale ha concluso lunedì i propri lavori con l’approvazione di un’articolata mozione illustrata dal segretario questore del Consiglio, Giovanni Nucera, sulle centrali a carbone di Saline e di Rossano. Nella mozione, votata all’unanimità dall’assemblea, si legge che «la Regione Calabria è impegnata a costruire un percor-

so di condivisione con le comunità locali». Inoltre, la mozione impegna il presidente Scopelliti e la Giunta regionale «affinché si attivino presso il Ministero dello Sviluppo economico per impedire la costruzione di impianti termoelettrici a carbone in tutta la Calabria». Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi il prossimo 29 novembre alle ore 11 con all’ordine del giorno il dibattito sul dissesto idrogeologico. «La mozione approvata dal Con-

L’Enel attacca: la decisione, se confermata, precluderà definitivamente il mantenimento del più importante sito produttivo della Sibaritide

siglio regionale, diretta ad impedire la realizzazione di centrali termoelettriche a carbone, blocca investimenti di miliardi di euro nella regione». E’ quanto si afferma in una nota di Enel. «Soltanto il progetto policombustibile, presentato da Enel per il mantenimento e la riconversione della centrale di Rossano - prosegue la nota - prevede circa 1,2 miliardi di euro di risorse e un cantiere cheimpegnerebbecirca1.000addetti per almeno un quinquennio. La centrale così riconvertita assicurerebbe circa 150 posti di lavoro diretti e almeno altrettanti nell’indotto, in un’area con un altissimo tasso di disoccupazione. La decisione, se confermata, precluderà definitivamente il mantenimento del più importante sito produttivo della Sibaritide e porterà a breve a una grave crisi delle commesse e delle imprese locali del settore». «Sorprende - prosegue la nota - che la decisione sia stata assunta senza alcun approfondimento specifico del progetto e mentre si era in attesa della convocazione, da parte del Presidente della Regione, dell’apposito tavolo di confronto promesso da tempo alle parti sociali. La presa di posizione è in palese contrasto con la richiesta avanzata dal Presidente della Regione alle grandi Imprese di aumentare gli investimenti sul territorio». «La mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della

Calabria contro la riconversioni delle centrali Enel a carbone a Rossano e Saline Joniche rappresenta un grande fatto politico ed un altissimo grado di maturità dei consiglieri regionali calabresi che, in piena sintonia con la volontà delle popolazioni e nel pieno rispetto delle vocazioni del territorio calabrese, hanno sbarrato definitivamente la strada a

Approvata la mozione per impedire la costruzione di impianti termoelettrici a carbone in tutta la Calabria chi avrebbe voluto portare il carbone e, quindi, l’inquinamento, in una regione fortemente vocata all’agricoltura e al turismo». E’ quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, che era stato uno dei primi firmatari a presentare una mozione contro la riconversione a carbone della Centrale Enel di Rossano. «Nei mesi scorsi - ricorda l’esponente del Partito democratico - abbiamo più volte dichiarato e ribadito la nostra netta contrarietà all’utilizzo del carbone in Calabria».


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PRIMO PIANO di Cesare Giraldi CATANZARO - Il contrasto alla ’ndrangheta avvicina il Nord e il Sud. La regione Lombardia, infatti, ha iniziato una intensa collaborazione con la Calabria diretta ad arginare il fenomeno mafioso e il dilagare dell’usura nel territorio lombardo. L’iniziativa è nata dopo l’invito a una interlocuzione costruttiva tra i due enti da parte della commissione calabrese Antimafia, presieduta da Salvatore Magarò. E ieri la commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale lombardo ha risposto positivamente, annunciando l’avvio di un’istruttoria congiunta di cinque progetti di legge che si accingono ad affrontare le tematiche in questione. Sante Zuffada, presidente dell’organo regionale lombardo, ha fatto sapere che è stato costituito un comitato ristretto di consiglieri,

L’iniziativa è nata dopo l’invito a una interlocuzione costruttiva tra i due enti da parte della commissione calabrese Antimafia

La Lombardia in prima linea con la Calabria contro la mafia

Il Consiglio regionale della Calabria

nelqualesonorappresentate tutte le forze politiche e di cui fa parte l’ufficio di presidenza della commissione, con il compito di approfondire la materia e di riunire in un unico testo organico le disposizioni dei cinque progetti di legge, che sta lavorando in tal senso. Nel frattempo la commissione sta procedendo a una serie di audizioni con i vari soggetti che possono offrire contributi e osserva-

zioni al delicato lavoro istruttorio: sono state invitate associazioni antiracket e antiusura, associazioni in difesa della legalità nonché organizzazioni sindacali e imprenditoriali. «Le esprimo ha scritto Zuffada a Magarò - anche a nome di tutta la commissione, la disponibilità e l’interesse ad avviare una collaborazione istituzionale, che potrà prevedere un utile scambio di vedute su

queste complesse problematiche: a tal fine provvederò a tenerla aggiornata sui nostri lavori e a trasmetterle il testo unificato non appena definito dal comitato ristretto e dalla commissione». Un segnale molto confortante che non poteva non essere accolto con favore da Magarò, che ha commentato: «L’aver svolto di recente, da parte della regione Lombardia, una seduta straordi-

naria sull’inquinamento mafioso nella regione più produttiva del Paese, è stato un gesto di alta responsabilità istituzionale, politica e direi anche culturale. Si è preso, infatti, finalmente atto, dopo le diverse e specifiche richieste giudiziarie, della pericolosità della mafia e segnatamente della ‘ndrangheta, che non è un’organizzazione criminale localizzabile in Calabria, ma, come spiegano i maggiori esperti di mafie, una holding criminale che agisce sui mercati internazionali». Un’azione sinergica, quindi, tra le due Regioni è un dato considerato di grande positività. In tal senso Magarò ha spiegato che provvederanno subito ad attivare i canali di comunicazione che, in tempi rapidi, possano portare ad azioni che tendano a ridurre lo strapotere mafioso e, rendendo più efficiente e trasparente i meccanismi della pubblica amministrazione,asconfiggerela malapianta criminale.

La regione Lombardia ha iniziato una intensa collaborazione con la Calabria diretta ad arginare il fenomeno mafioso e l’usura


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PRIMO PIANO Il Governatore della Calabria parla in un’intervista al settimanale "Chi" e racconta la sua vita vissuta continuamente nel mirino della criminalità organizzata

Scopelliti contro la ’ndrangheta: «Voglio colpire le lobby mafiose» di Alessandro Caruso ROMA - «Ogni momento potrebbe costarmi la vita. Ma io non mollo e non ho paura», parole forti, chiare e incoraggianti, quelle del presidente Giuseppe Scopelliti, che fotografano una Calabria incastrata tra una oggettiva situazione di difficoltà dovuta anche al radicamento della criminalità organizzata e la voglia di riscatto. Come uscirne? Con un rinnovamento culturale. Lo ha spiegato il Governatore in un’intervsta rilasciata al settimanale Chi , nel numero in edicola oggi. Scopelliti ha parlato, tra l’altro, del tema su cui spesso è tornato in più occasioni pubbliche: l’influenza di quella borghesia mafiosa, ritenuta l’avanguardia più temibile delle organizzazioni criminali. «Combatto - ha detto Scopelliti - contro quella che io chiamo la zona grigia ovvero la borghesia mafiosa. Non la vedi,non la tocchi, non la senti, ma c’è. Sono quegli intrecci perversi, quelle lobby che s’innestano nel quadro istituzionale calabrese. Per questo io miro a colpire le lobby». Scopelliti ammette che questo compito non sia facile, oltre Giuseppe Scopelliti che estremamente pericoloso. Le difficoltà sono principalmente dovute a quell’atteggiamento re avanti dove la trova? È incoscienza? «Non è ancora troppo insito nelle persone. Che le porta incoscienza - aggiunge Scopelliti - ma la voglia a non prendere posizioni nette di contrasto a un di rinnovamento, la voglia di non deludere quei sistema malato e contagioso: «Lo Stato seques- giovani che rappresenteranno la nostra classe tra i beni alle famiglie mafiose - ha spiegato dirigente nei prossimi vent’anni, ma anche gli Scopelliti - e poi le stesse persone, che ti stringo- anziani, i colleghi politici del Popolo della lino le mani per il lavoro compiuto, le vedi pas- bertà e pure quelli del centrosinistra, le forze seggiare sul lungomare con questo o con dell’ordine e poi i calabresi, i miei calabresi forti quell’affiliato. Una situazione paradossale». Alla e orgogliosi. Mi fanno sentire forte e mi fanno domanda su come viva con la scorta 24 ore su dire: io non ho paura». La Calabria purtroppo 24, il presidente della Regione risponde di esse- non è nuova a questo genere di problematiche, re ormai abituato: «Li chiamo i miei angeli. Lo che talvolta si sono manifestate nella peggiore stesso - aggiunge - fanno mia delle loro espressioni, ovvero moglie e mia figlia. Nella mia attraverso attentati veri e famiglia si respirano grande «Spesso gli stessi che ti propri. E il ricordo va a amore e grande complicità. Francesco Fortugno, l’ultistringono le mani per il mo Dietro ci sono un ideale e dei politici calabresi riun’idea che né io, né la mia fa- lavoro compiuto, li vedi masto vittima di un omicidio miglia vogliamo tradire. Sotargato ’ndrangheta, di cui gniamo di cambiare la Calab- passeggiare con questo nell’ottobre di quest’anno si ria e lo faremo in silenzio, perè commemorato il primo luo quell’affiliato. Una ché, se la ’ndrangheta fa rumostro dalla morte, avvenuta a re, i calabresi, invece, sono si- situazione paradossale» Locri di fronte a un seggio lenziosi». Ma la forza per andaelettorale.

Caligiuri: «Dalle Regioni nessun veto per finanziare il teatro» ROMA - Domani le Regioni ufficializzeranno il loroo parere favorevole al decreto ministeriale che prevede l’erogazione di fondi per le attività teatrali. Lo ha anticipato l’assessore alle Attività culturali Mario Caligiuri, che coordina anche la commissione Cultura della Conferenza delle Regioni: Resta solo da stabilire «Le Regioni vogliono quale sarà la sostenere le attività culturali pur restando ripartizione dei fondi consapevoli del partiper ogni regione. Si colare periodo di stretta economica. In capirà dopo un quest’ottica ha spiegato - sono inten- colloquio con Bondi zionate a non bloccare l’iter del provvedimento». Resta solo da stabilire quale sarà la ripartizione dei fondi per ogni regione. Ma questo, ha rilevato Caligiuri, si capirà dopo un colloquio con il ministro dei Beni culturali. L’assessore ha anche parlato del prossimo importante impegnodellacommissione da lui diretta in Conferenza delle Regioni: la visita a Pompei, recentemente colpita dal Mario Caligiuri crollo della Domus dei Gladiatori. «Venerdi prossimo - ha detto Caligiuri - la commissione si recherà a Napoli per rimarcare l’attenzione sulla tutela di quei siti e per studiare le forme possibili di collaborazione e di intervento per valorizzare l’area». A.C

Un albero per ogni neonato, Morelli plaude alla sua legge REGGIO CALABRIA - Franco Morelli, consigliere regionale del pdl, ha espresso la sua soddisfazione per l’approvazione all’unanimità, avvenuta lunedi scorso in Consiglio, della sua proposta di legge che permette ai comuni di piantumare un albero nuovo per ogni neonato o bambino adottato. Il suo testo normativo si propone di dare continuità nell’ordinamento regionale a una norma nazionale che aveva previsto per tutti i comuni di Italia l’obbligo di porre a dimora un albero per ogni neonato. Quella stessa norma, inoltre, affidava alle Regioni il compito di specificare le specie arboree più adatte alle caratteristiche di clima, di tipo di terreno e di paesaggio dei luoghi di competenza. «Dopo 18 anni – ha detto Franco Morelli - la Calabria recepisce la normativa nazionale che migliora

significativamente, tra altro, l’arredo urbano delle nostre comunità». L’obiettivo sarà reso raggiungibile anche grazie al coinvolgimento del Corpo forestale dello Stato e del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura. Il Corpo Forestale dello Stato e l’ Unità di Ricerca della Selvicoltura apporteranno un prezioso contributo sia in termini di competenza che di risorse in natura. E tutto ciò consentirà un contenimento dei costi e renderà sufficiente la disponibilità finanziaria prevista per l’avvio di questa legge, appena 50.000 Euro, per coprirne i relativi fabbisogni finanziari. «Le risorse regionali - ha detto Morelli - graveranno sul bilancio 2011, giusto il tempo necessario per consentire ai Comuni ed alla stessa Regione di effettuare gli adempimenti regolamentari».

Franco Morelli


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PRIMO PIANO Il consiglio regionale ha approvato, con due sole astensioni, un progetto di legge che riguarda la prosecuzione fino a tutto quest’anno dei progetti

Programma stages, garantito il contributo della Regione REGGIO CALABRIA - Il consiglio regionale ha approvato, con due sole astensioni, un progetto di legge che riguarda la prosecuzione fino a tutto quest’anno del cosiddetto programma stages. Secondo quanto stabilito nel progetto di legge «la Regione assicura l’erogazione di un contributo annuo di diecimila euro a favore di soggetti pubblici che si impegnano a stipulare con ogni stagista che abbia concluso con esito positivo tutte le attività di formazione previste dall’apposito regolamento, tipologie contrattuali previste dalla normativa vigente per una durata non inferiore ai dodici mesi di lavoro». In particolare, la norma votata impegna «la Regione ad incentivare da parte di soggetti pubblici e privati nei confronti degli stagisti, la realizzazione di percorsi integrati anche individuali di orientamento, alta formazione ed inserimento occupazionale con risorse provenienti dai fondi comunitari strutturali». Sul progetto di legge, presentato dal consigliere Luigi Fedele, si è sviluppato un ampio dibattito. Per l’ex presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, «è apprezzabile questo sforzo senza precedenti in altre regioni. Non è capitato ma di fondo è questo - ha detto Scopelliti - non si spesso che la selezione di risorse umane si sia costruisce la nuova regione solo guardando al effettuata solo valutando percorsi formativi. E pubblico. La regione è una macchina appesanvoglio sottolineare - ha detto Bova - che gli sta- tita che non può più consentirsi questi gravami. ges sono stati finanziati grazie al risparmio dei I sindaci inoltre siano più disponibili ed assucosti della politica. Fin da ora, occorre lavorare mano nei loro staff qualche precario». Scopelliti per il prossimo bilancio e cogliere le opportu- inoltre ha parlato di «nuova cultura di approcnità dei canali offerti dall’Europa in tema di for- cio al lavoro e di stimolo di percorsi alternativi». mazione e lavoro». Il dibattito sull’argomento è Poi il presidente della Giunta regionale ha lanstato concluso dal presidente della Giunta ciato la proposta di «istituire un comitato riregionale, Giuseppe Scopelliti. «Devo dire che stretto bipartisan, quindi aperto all’opposiconservo perplessità - ha detto - su come è im- zione, per tagliare leggi vecchie che non servopostata questa vicenda. Com’è noto in Calabria no più a nessuno e che a gravano sui conti della tutt’oggi assorbono risorse Regione migliaia di lavoratori Per l’ex presidente del per 380 milioni di euro. Un precari. Voglio sottolineare lavoro coraggioso - ha detto con molta franchezza che nella consiglio regionale, Scopelliti - che produca un stagione del federalismo non ci taglio netto con le spese inusarà più spazio per situazioni Giuseppe Bova, tili, verificando tutto ciò che che non siano altamente proancora può servire ed elimi«è apprezzabile questo duttive ed efficienti». Scopellinando tutto ciò che finora ha ti, ha chiamato in causa gli enti sforzo senza precedenti creato sprechi e disavanzi». locali perché finora hanno fatto poco in direzione dell’assor- in altre regioni» re. cal. bimento dei precari. «Il proble-

Regionali, rigettato il ricorso contro Claudio Parente CATANZARO - I giudici della Corte d’Appello di Catanzaro hanno rigettato il ricorso sull’ineleggibilità del consigliere regionale della lista Scopelliti Presidente, Claudio Parente. Il ricorso era stato presentato dal primo dei non eletti della stessa lista, Salvatore Gennaro Vescio. Il Collegio giudicante ha rigettato l’appello, confermando quanto già accertato dal giudici del Tribunale di Catanzaro. In particolare, la Corte di appello ha riconosciuto per il consigliere regionale Parente, difeso dagli avvocati Aldo Aloi, Giovambattista Agosto e Giacomo Maletta, l’insussistenza di ogni causa di ineleggibilità, rimarcando come lo stesso consigliere abbia rimosso tempestivamente e per tempo ogni potenziale causa, conformemente a quanto previsto dalla legge. Nell’ambito della discussione è

stato anche ribadito come lo stesso Parente non aveva alcuna incompatibilità o conflitto di interesse avendo provveduto oltremodo ad eliminarne ogni sorta problema prima della proclamazione a consigliere regionale. «Ho sempre avuto fiducia nell’operato dell’autorità giudiziaria ed oggi prendo atto con soddisfazione della conclusione positiva del ricorso avverso la mia eleggibilità a consigliere regionale proposto dal prof. Vescio». Lo afferma in una nota il consigliere regionale della lista Scopelliti Presidente, Claudio Parente, circa la decisione della Corte di Appello di Catanzaro. «Il Collegio giudicante - aggiunge - ha rigettato il predetto appello, confermando quanto già accertato dai giudici del Tribunale di Catanzaro con la sentenza n. 1537/2010, relatore Naso».

Bova e Adamo: cantieri per la A3 ritardati da cause ben precise REGGIO CALABRIA - «I ritardi nella costruzione e nel completamento dell’ammodernamento dell’Autostrada del Sole non possono essere più addebitati ai condizionamenti mafiosi». Lo sostengono, in una dichiarazione, i consiglieri regionali Giuseppe Bova e NicolaAdamo.«IlPresidente Scopelliti - aggiun- «Il presidente dell’Anas gono - ha pubblica- venga in aula, in mente proposto che il presidente dell’Anas Consiglio regionale, Ciucci debba venire in a riferire sulle aula, in Consiglio regionale, a Reggio responsabilità del Calabria a riferire sulle responsabilità del sog- soggetto attuatore» gettoattuatoreerendere conto nel merito dei programmi e delle difficoltà che oggi fanno della A3 un cantiere senza tempo e senza fine». «Bene - affermano Bova e Adamo siamo d’accordo, si faccia presto. Noi dall’opposizionenonci tireremo indietro per discutere ed approfondire i problemi o le criticità che in questo momento, soprattutto nel tratto calabrese, starebbero mettendo in forte difficoltà le stesse imprese sane e non colluse. Il dott. Ciucci dovrà fornire chiarimenti in merito al piano degli investimenti e soprattutto in merito al contratto che l’Anas ha stipulato con il General Contractor e sul ruolo che questo soggetto sta svolgendo nella conduzione del programma di costruzione».


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PRIMO PIANO

Psr, ritardi insopportabili Legacoop, Pellegrino affondo di Confagricoltura eletto alla presidenza CATANZARO - «Ritardi insopportabili sul Psr». A dichiararlo è Nicola Cilento, presidente di Confagricoltura Calabria. «È trascorso un mese - scrive - dall’avvio del procedimento di revoca dei bandi relativi alle annualità 2007 - 2009 e 2010 delle Misure 121 e 123 del Psr, da parte della Regione Calabria, senza però che, nel frattempo, sia stata messa in atto alcuna procedura per attivare un nuovo avviso pubblico. Da anni Confagricoltura Calabria denuncia l’inadeguatezza dell’apparato amministrativo della Regione e del Dipartimento Agricoltura in particolare, e quanto successo circa i tempi esageratamente lunghi di istruttoria delle domande, nonché dei tantissimi ricorsi, come del resto ammette lo stesso Dipartimento nell’avviso, ne sono la riprova. Probabilmente l’elevato numero di domande presentate nelle precedenti annualità deriva da una distorta informazione che ha generato false aspettative tra gli operatori, a fronte di una ridotta dotazione finanziaria prevista dal Piano. Gli scenari dei mercati nazionali ed internazionali cambiano con una rapidità estrema e non è perciò più accettabile che le aziende calabresi debbano attendere anni per poter realizzare quelle opere necessarie al loro ammodernamento per rispondere agli standard di qualità comunitari ed alle esigenze della distri-

buzione dei prodotti agricoli. Ribadiamo, pertanto, la necessità di un’urgente e profonda sburocratizzazione delle procedure, che a nostro avviso giocano un ruolo fondamentale sulla competitività del sistema agricolo.Le motivazioni riportate nell’avviso di revoca, ancorché veritiere, non sono una novità, per cui se l’orientamento era quello di revocare, se fosse stato fatto prima si sarebbe guadagnato tempo. Se il sistema non ha funzionato, evidentemente vanno cambiate le regole. Ci saremmo, perciò, aspettati che contestualmente all’atto di revoca, il Dipartimento avesse già elaborato una nuova proposta di criteri di selezione su cui confrontarsi.Confagricoltura Calabria ritiene indispensabile che nel nuovo bando venga data priorità alle imprese agricole che hanno già investito e che i nuovi criteri di selezione azzerino ogni elemento di discrezionalità di valutazione in fase istruttoria. È

«Apparati inadeguati C’è la necessità di una urgente e profonda sburocratizzazione delle procedure» necessario, inoltre, che vada fatta anche una valutazione tecnica dei progetti, per premiare le "vere" imprese che producono reddito ed occupazione e che possono realmente svolgere un ruolo di primo piano nelle dinamiche di sviluppo dell’agricoltura calabrese. L’Organizzazione degli imprenditori agricoli calabresi richiede una decisa accelerazione nella predisposizione delle nuove procedure per evitare che ai già "biblici" ritardi se ne aggiungano altri, perché le aziende agricole, quelle vere, quelle che stanno sul mercato, quelle che malgrado la lunga congiuntura negativa, malgrado la crisi dei consumi, malgrado la netta chiusura del sistema creditizio, continuano con sacrificio a salvaguardare i livelli occupazionali ed a produrre Pil in questa regione. Si faccia presto altrimenti il rimedio sarà peggiore del male»

di Giorgio Calia ROMA - Alla presenza di Giuliano Poletti, presidente di Legacoop Nazionale, si è riunita la direzione regionale di Legacoop Calabria per l’elezione del presidente dopo le dimissioni di Giorgio Gemelli, attuale vice presidente nazionale, che è stato chiamato ad un impegno organico a livello centrale. Su proposta della Commissione dei Saggi è stato eletto presidente Pino Pellegrino, attuale presidente di Abitcoop Calabria e su sua proposta è stata eletta vice presidente Angela Robbe, attuale responsabile del Settore Lavoro. La presidenza, di cui fanno parte anche Tommaso Innocente (Agroalimentare) e Salvatore Martilotti (Pesca), è stata completata

con l’elezione di Lorenzo Sibio che ha assunto l’incarico di Responsabile delle Cooperative Sociali. Nel corso dell’incontro è stata fissata la data del prossimo congresso regionale per i primi di marzo del prossimo anno. Nelle conclusioni Giuliano Poletti ha ringraziato Gemelli per il lavoro di qualità svolto nella costruzione del movimento cooperativo calabrese e ha ribadito le ragioni della richiesta di mettere a disposizione le sue qualità a livello nazionale. Poletti ha avuto parole di grande e sincero apprezzamento per la cooperazione calabrese e ha indicato alcuni punti per un ulteriore radicamento della cooperazione che «deve saper cogliere i bisogni dei cittadini organizzando imprese,ancheindicandoinparticolare ai giovani come modello d’impresa quella cooperativa».

Giuliano Poletti ha ringraziato Gemelli per il lavoro di qualità svolto nella costruzione del movimento cooperativo


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Mercoledì 17 Novembre 2010

TRIBUNALE DI CROTONE Esecuzioni Imm. n. 38/2007 R.G.E. G.E.: Dr. Francesco Murgo Lotto Unico: La piena ed intera proprietà di un appartamento sito in Crtotone, loc. Bernabò - Farina, via Elsa Morante n. 5, della superficie lorda di circa mq 150. Prezzo base: euro 205.000,00 Rilancio: euro 2.000,00 Vendita senza incanto: 19/01/2011 Vendita con incanto: 26/01/2011 Le vendite saranno effettuate presso il Tribunale di Crotone Presentare le offerte entro h.12.00 del giorno precedente la vendita Per maggiori informazioni rivolgersi al Custode Giudiziario Avv. Fabio Ioppolo, consultare i siti internet www.tribunaledicrotone.net e www.asteimmobili.it.

TRIBUNALE DI LAMEZIA TERME UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO che il Giudice dell'Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 52/87, con ordinanza emessa all'udienza del 13.10.2010 ha disposto la vendita senza incanto di più lotti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano per il 12.01.2011, ed ha fissato per il caso in cui la stessa non abbia luogo la vendita con incanto dei medesimi lotti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano per l'udienza del 26.01.2011; lotto uno - "fabbricato destinato a civile abitazione a due piani fuori terra, oltre sottotetto, sito in Lamezia Terme, Sambiase, via vico I corso della Repubblica, n. 3, costituito, al primo piano, da un piccolo stanzino di mq. 37, al secondo piano, da tre camere da letto, una cucina, due salotti, due piccoli bagni, ingresso e corridoio e, al piano sottotetto, da due vani più una terrazza di circa 90 mq. L'immobile è riportato nel NCEU di detto comune al foglio 74, p.lla 619, sub 7, A/4, classe 3, vani 1, sub 14, A/4, classe 3, vani 15, A/3, classe 1, vani 7"; prezzo base d'asta euro 71.734,56 lotto due - "magazzino adibito ad autolavaggio sito in Lamezia Terme, Sambiase, via De Gasperi, n. 41/43, con una superficie commerciale di mq. 72. L'immobile è riportato nel NCEU al foglio 74, p.lla 619, sub 5, C/2, classe 2"; prezzo base d'asta euro 22.781,25 SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI VENDITA SENZA INCANTO Quanto alla vendita senza incanto, da effettuarsi al prezzo base di euro 71.734,56 per il lotto n. 1, di euro 22.781,25 per il lotto n. 2; - ciascun offerente, ai sensi dell'art. 571, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte per l'acquisto personalmente o a mezzo di procuratore legale, anche a norma dell'art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1, c.p.c.), presentando presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari, dichiarazione, in regola con il bollo, contenente, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di r.g.e. della procedura, del bene (e del lotto) cui l'offerta si riferisce, del prezzo, del tempo, del modo del pagamento e di ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta; - detta dichiarazione deve, altresì, recare le generalità dell'offerente (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest'ultimo, ex art. 179,

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comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima ed essere corredata da copia di valido documento di identità dell'offerente e, se necessario, da valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); - l'offerta, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da allegare in copia conforme; - in caso di dichiarazione presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; - non sarà possibile trasferire l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'offerta; - L'OFFERTA È IRREVOCABILE, SALVO CHE: 1. il giudice ordini l'incanto; 2. siano decorsi centoventi giorni dalla sua presentazione e la stessa non sia stata accolta; - L'OFFERTA NON È EFFICACE: 1) se perviene oltre il termine stabilito; 2) se è inferiore al prezzo determinato a norma dell'articolo 568 e più sopra ricordato; c) se l'offerente non presta cauzione, a mezzo di assegno circolare non trasferibile intestato a "Poste Italiane spa", in misura non inferiore al decimo del prezzo da lui proposto; - all'offerta, da depositarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere allegato l'assegno circolare per la cauzione, come innanzi indicato; all'esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione e la data dell'udienza fissata per l'esame delle offerte; le buste saranno aperte all'udienza fissata per l'esame delle offerte, alla presenza degli offerenti, ove comparsi; nel caso di mancata comparizione dell'offerente o degli offerenti l'aggiudicazione sarà comunque disposta, fatta salva l'applicazione delle previsioni di cui all'art. 572, commi 2 e 3, c.p.c.; in caso di più offerte valide, si procederà a gara sull'offerta più alta secondo il sistema delle schede o buste segrete, fatta salva l'applicazione dell'art. 573, comma 2, c.p.c.; - in alternativa alle modalità di cui sopra, la presentazione delle offerte di acquisto può avvenire anche mediante l'accredito, a mezzo di bonifico o deposito su conto postale o bancario intestato alla procedura esecutiva ed acceso o da accendersi, nel secondo caso, presso il "Monte dei Paschi di Siena S.p.A." - filiale di Lamezia Terme, di una somma pari ad un decimo del prezzo che si intende offrire e mediante la comunicazione, a mezzo telefax o posta elettronica, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi, di una dichiarazione contenente le indicazioni di cui allo stesso art. 571 c.p.c.; detto accredito deve avere luogo non oltre cinque giorni prima della scadenza del termine entro il quale possono essere proposte le offerte d'acquisto; fin d'ora si prevede che, quando l'offerta è presentata con le modalità alternative, il termine per il versamento del prezzo e di ogni altra somma è di novanta giorni; - in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell'aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; - è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo "ABI" per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l'elenco delle banche aderenti all'iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; QUANTO ALL'EVENTUALE, SUCCESSIVA VENDITA AGLI INCANTI: - essa deve aver luogo al prezzo base di euro 71.734,56 per il lotto n. 1, di euro 22.781,25 per il lotto n. 2, - le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo base d'asta; - ognuno, ai sensi dell'art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all'incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell'art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo suffi-

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ciente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1, c.p.c.) - ogni concorrente, per essere ammesso all'incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l'istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest'ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; - l'istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; - in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; - non sarà possibile trasferire l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'istanza; - all'istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); - con l'istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle "Poste Italiane s.p.a.", tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d'asta; - all'esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione e la data dell'udienza fissata per la vendita all'incanto; - le buste saranno aperte all'udienza stabilita per l'incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell'aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell'art. 581 c.p.c.; la mancata partecipazione all'incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo, comporterà l'incameramento di 1/10 della cauzione, che, di contro, sarà immediatamente restituita dopo la chiusura dell'incanto, ove l'offerente, regolarmente presente, non divenga aggiudicatario; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l'aggiudicazione provvisoria; - a norma dell'art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l'incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 quello raggiunto nell'incanto; l'aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; - tali offerte potranno essere depositate presso la Cancelleria, nelle forme di cui all'art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all'incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all'art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell'art. 584, comma 3, c.p.c., l'aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione; - in ogni caso, le spese del trasferimento cedono a carico dell'aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gra-

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vanti sugli immobili acquistati; - è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo "ABI" per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l'elenco delle banche aderenti all'iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; IN RELAZIONE ALLA VENDITA SENZA INCANTO - è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle offerte di acquisto, ex art. 571 c.p.c., del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 11 gennaio 2011, con le modalità e per il prezzo base di cui sopra; - è fissata, per l'esame delle offerte di acquisto, ai sensi dell'art. 572 c.p.c., ovvero per la gara sulle medesime, se presentate in misura superiore ad una, ai sensi dell'art. 573 c.p.c., l'udienza del 12 gennaio 2011, ore 12.00 e segg.; NEL CASO IN CUI LA VENDITA SENZA INCANTO NON ABBIA LUOGO, - è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 25 gennaio 2011, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; - è fissata, per il giorno 26 gennaio 2011, ore 9.30 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: - gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall'esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; - la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l'esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell'anno in corso e dell'anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; - l'aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a "Poste Italiane s.p.a." (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l'aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all'assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall'aggiudicazione, a norma dell'art. 587 c.p.c.; - soltanto all'esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest'ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell'art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 21 ottobre 2010 Il funzionario giudiziario Bruna Bernardi °°°°°°°°°°

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Mercoledì 17 Novembre 2010 UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO Che il Giudice dell'Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 87/2002, con ordinanza emessa all'udienza del 06.10.2010 ha disposto la vendita senza incanto di più lotti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano per il 12.01.2011, ed ha fissato per il caso in cui la stessa non abbia luogo la vendita con incanto dei medesimi lotti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano per l'udienza del 26.01.2011; lotto uno - "magazzino sito nel comune di Gizzeria, alla via Albania, piano seminterrato, esteso per circa mq. 82, riportato nel NCEU di detto comune al foglio 13, p.lla 613, sub 1, cat. C/2, classe 2"; Prezzo base euro. 6.407,22; lotto due - "magazzino sito nel comune di Gizzeria, alla via Albania, piano seminterrato, esteso per circa mq. 54, oltre porzione di terreno di mq. 91, riportato nel NCEU di detto comune al foglio 13, p.lla 613, sub2, cat. C/2 classe 1"; Prezzo base euro. 6.134,31; lotto tre - "magazzino sito nel comune di Gizzeria, alla via Albania, piano terra, esteso per circa mq. 123, riportato nel NCEU di detto comune al foglio 13, p.lla 613, sub. 3, cat. C/2, classe 1"; Prezzo base euro. 9.824,41; lotto quattro - "unità immobiliare per civile abitazione sita in Gizzeria, alla via Albania, I traversa, costituita, al piano terra, da un ingresso, un soggiorno, una sala da pranzo, un tinello/studio, una cucina con annesso ripostiglio, un terrazzo e due balconi, comprensivo di quota scale, per una superficie di mq. 118,99, al primo piano, da un ingresso, due camere da letto singole, una camera matrimoniale, doppio servizio igienico completo, due balconi, comprensivo di quota scale, per una superficie di mq. 102,05, e, al piano secondo, un ingresso, due camere singole, una camera matrimoniale, una camera doppia, un servizio igienico completo, un balcone, comprensivo di quota scale e di veranda coperta, per una superficie di mq. 108,33. Il compendio è riportato nel NCEU di detto comune al foglio 13, p.lla 613, sub 4, cat. A/2, classe 2, 15 vani"; prezzo base euro. 69.187,50; SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI VENDITA SENZA INCANTO Quanto alla vendita senza incanto, da effettuarsi al prezzo base di euro 6.407,22 per il lotto n. 1, di euro 6.134,31 per il lotto n. 2, di euro 9.824,41 per il lotto n. 3 e di euro 69.187,50 per il lotto n. 4; - ciascun offerente, ai sensi dell'art. 571, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte per l'acquisto personalmente o a mezzo di procuratore legale, anche a norma dell'art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1, c.p.c.), presentando presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari, dichiarazione, in regola con il bollo, contenente, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di r.g.e. della procedura, del bene (e del lotto) cui l'offerta si riferisce, del prezzo, del tempo, del modo del pagamento e di ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta; - detta dichiarazione deve, altresì, recare le generalità dell'offerente (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest'ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l'e-

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spressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima ed essere corredata da copia di valido documento di identità dell'offerente e, se necessario, da valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); - l'offerta, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da allegare in copia conforme; - in caso di dichiarazione presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; - non sarà possibile trasferire l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'offerta; - L'OFFERTA È IRREVOCABILE, SALVO CHE: 1. il giudice ordini l'incanto; 2. siano decorsi centoventi giorni dalla sua presentazione e la stessa non sia stata accolta; - L'OFFERTA NON È EFFICACE: 1) se perviene oltre il termine stabilito; 2) se è inferiore al prezzo determinato a norma dell'articolo 568 e più sopra ricordato; c) se l'offerente non presta cauzione, a mezzo di assegno circolare non trasferibile intestato a "Poste Italiane spa", in misura non inferiore al decimo del prezzo da lui proposto; - all'offerta, da depositarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere allegato l'assegno circolare per la cauzione, come innanzi indicato; all'esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione e la data dell'udienza fissata per l'esame delle offerte; le buste saranno aperte all'udienza fissata per l'esame delle offerte, alla presenza degli offerenti, ove comparsi; nel caso di mancata comparizione dell'offerente o degli offerenti l'aggiudicazione sarà comunque disposta, fatta salva l'applicazione delle previsioni di cui all'art. 572, commi 2 e 3, c.p.c.; in caso di più offerte valide, si procederà a gara sull'offerta più alta secondo il sistema delle schede o buste segrete, fatta salva l'applicazione dell'art. 573, comma 2, c.p.c.; - in alternativa alle modalità di cui sopra, la presentazione delle offerte di acquisto può avvenire anche mediante l'accredito, a mezzo di bonifico o deposito su conto postale o bancario intestato alla procedura esecutiva ed acceso o da accendersi, nel secondo caso, presso il "Monte dei Paschi di Siena S.p.A." - filiale di Lamezia Terme, di una somma pari ad un decimo del prezzo che si intende offrire e mediante la comunicazione, a mezzo telefax o posta elettronica, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi, di una dichiarazione contenente le indicazioni di cui allo stesso art. 571 c.p.c.; detto accredito deve avere luogo non oltre cinque giorni prima della scadenza del termine entro il quale possono essere proposte le offerte d'acquisto; fin d'ora si prevede che, quando l'offerta è presentata con le modalità alternative, il termine per il versamento del prezzo e di ogni altra somma è di novanta giorni; - in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell'aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; - è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo "ABI" per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l'elenco delle banche aderenti all'iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; quanto all'eventuale, successiva vendita agli incanti: - essa deve aver luogo al prezzo base di euro 6.407,22 per il lotto n. 1, di euro 6.134,31 per il lotto n. 2, di euro 9.824,41 per il lotto n. 3 e di euro 69.187,50 per il lotto n. 4; - le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori a 600,00 per il lotto n. 1, ad euro 500,00 per il lotto n. 2, ad euro 800,00 per il lotto n. 3 e ad euro 6.000,00 per il lotto n. 4; - ognuno, ai sensi dell'art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all'incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell'art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo suffi-

A CURA DELLA

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ciente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1, c.p.c.) - ogni concorrente, per essere ammesso all'incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l'istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest'ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; - l'istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; - in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; - non sarà possibile trasferire l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'istanza; - all'istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); - con l'istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle "Poste Italiane s.p.a.", tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d'asta; - all'esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione e la data dell'udienza fissata per la vendita all'incanto; - le buste saranno aperte all'udienza stabilita per l'incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell'aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell'art. 581 c.p.c.; la mancata partecipazione all'incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo, comporterà l'incameramento di 1/10 della cauzione, che, di contro, sarà immediatamente restituita dopo la chiusura dell'incanto, ove l'offerente, regolarmente presente, non divenga aggiudicatario; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l'aggiudicazione provvisoria; - a norma dell'art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l'incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 quello raggiunto nell'incanto; l'aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; - tali offerte potranno essere depositate presso la Cancelleria, nelle forme di cui all'art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all'incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all'art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell'art. 584, comma 3, c.p.c., l'aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione; - in ogni caso, le spese del trasferimento cedono a carico dell'aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gra-

COORDINAMENTO AREA

CALABRIA

vanti sugli immobili acquistati; - è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo "ABI" per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l'elenco delle banche aderenti all'iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; IN RELAZIONE ALLA VENDITA SENZA INCANTO - è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle offerte di acquisto, ex art. 571 c.p.c., del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 11 gennaio 2011, con le modalità e per il prezzo base di cui sopra; - è fissata, per l'esame delle offerte di acquisto, ai sensi dell'art. 572 c.p.c., ovvero per la gara sulle medesime, se presentate in misura superiore ad una, ai sensi dell'art. 573 c.p.c., l'udienza del 12 gennaio 2011, ore 9.30 e segg.; NEL CASO IN CUI LA VENDITA SENZA INCANTO NON ABBIA LUOGO, - è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 25 gennaio 2011, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; - è fissata, per il giorno 26 gennaio 2011, ore 9.30 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: - gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall'esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; - la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l'esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell'anno in corso e dell'anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; - l'aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a "Poste Italiane s.p.a." (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l'aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all'assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall'aggiudicazione, a norma dell'art. 587 c.p.c.; - soltanto all'esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest'ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell'art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 21 ottobre 2010 Il funzionario giudiziario Bruna Bernardi

Info 0961 996802


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il Domani Mercoledì 17 Novembre 2010

CRONACHE

Cids: Progetto di Mortara, serve determinazione REGGIO CALABRIA - «Plaudiamo alla decisione del Sindaco della Città , Giuseppe Raffa, di rescindere il contratto di appalto per il Progetto Integrato di Mortara con Impresa Lafatre poichè ’ i tentativi esercitati e le pressioni portati avanti per superare ritardi nella realizzazione del Progetto Integrato e il contenzioso successivo, sono, purtroppo, andati a vuoto. Ma, a questo punto, l’alternativa sul modo di procedere non è tanto se riappaltare le "piccole" opere del Centro Agro - Alimentare oppure l’insieme del Progetto Integrato costituito anche dal Mattatoio, sede Atam e Canile, quanto invece affrontare con grande determinazione politica il problema per potere davvero risolvere definitivamente l’importante opera publica». Lo afferma Demetrio Costantino, Presidente del Comitato Interprovinciale per il diritto alla sicurezza (Cids), che aggiunge: «Si badi per i "piccoli lavori " si dice che ci vogliono 6 mesi, ma probabilmente non si mette in conto che non mancheranno le osservazioni dell’Impresa alla decisione dell’Ente committente e, successivamente, redarre il verbale di consistenza sullo stato dei lavori e poi riappaltare le opere. Riappaltate e realizzate le "piccole " opere, non comprendiamo agevolmentecome possa decollare il centro agro - alimentare se non a costi altissimi insopportabili giacchè il progetto integrato prevede, giustamente, anche servizi per le esigenze complessive che dovrebbe svolgersi nell’ambito delle attività a Mortara che non possono ricadere su un numero limitato

di operatori o sulla collettività. A queste osservazioni - continua - si aggiungono altri due elementi: la mancanza del piano di impresa e il silenzio su chi dovrà gestire l’attività mercantile. Oppure basta la semplice ordinanza di trasferimento da via Aspromonte per risolvere le cose? Bisogna rilevare continua - che se ci fosse stato il necessario impegno e rigore da parte di tanti soggetti, la decisione di rescindere il contratto con l’Impresa avrebbe dovuto essere assunta tre anni addietro quando, dinanzi alle prime avvisaglie, l’Impresa non garantiva il rispetto dei tempi e della sicurezza nel cantiere. Gli esperti del Sindaco Raffa - aggiunge Costantino - hanno sempre manifestato ottimismo sulla realizzazione del Progetto Integrato e anche noi, nel giugno 2004, nell’incontro promosso dal Comune con l’Impresa per dare il via ufficiale ai lavori, pensavamo

che, dopo l’esperienza fallimentare della precedente Impresa Cgp Milano, tutto sarebbe andato per il meglio. Ma constatato che così non era bisognava subito correre ai ripari e adottare i provvedimenti necessari. Purtroppo si è vissuto nella quasi inerzia, non si è discusso neppure in Consiglio Comunale, non si sono accolte le proposte di volta in volta fatte prima dalla Comarc e poi, dopo le nostre dimissioni, dal Comer. Facciano pure discussioni nella prevista taskforce , ma aprano pure le porte a quanti rappresentanti e soggetti che hanno avuto e hanno ruolo su questa problematica, vogliono impegnarsi per collaborare lealmente. Senza un forte e unitario impegno - conclude il rischio è che Mortara resti una incompiuta».

Carmela Mirarchi

Servizi dell’Ato 5: accordo tra la provincia e il comune di Monasterace MONASTERACE - Il Presidente della provincia avv. Giuseppe Morabito ed il Sindaco di Monasterace dr.ssa Maria Carmela Lanzetta hanno firmato ieri mattina un accordo con il quale il Comune di Monasterace accetta di avvalersi dei servizi dell’Ato5, l’Ambito territoriale ottimale provinciale. «E’ un servizio che ridurrà in maniera notevole il lavoro che spesso grava sui piccoli comuni, per la gestione e la bollettazione del servizio idrcio integrato - ha spiegato il Presidente Morabito ricordando che la provincia di Reggio Calabria, attraverso un accordo tra Ato5 e la società in house Svi. Pro. re. - ha avviato l’attività di bollettazione centralizzata del servizio idrico integrato per i comuni che intendo-

no avvelersi di tale servizio. L’accordo, della durata biennale, prevede, tra gli altri adempimenti, il censimento, da parte di Svi. Pro. Re, delle utenze comunali di fornitura del servizio idrico e la consegna della relativa banca dati al comune titolare; il rilievo dei consumi attraverso la sistematica lettura dei contatori; la regolarizzazione degli abusivismi sotto l’aspetto tecnico/amminstrativo; l’emissione della bollettazione a partire dall’anno 2008; il versamento al comune delle somme riscosse, al netto degli oneri e tasse di servizio; la riscossione coattiva delle morosità; il controllo del servizio di erogazione della fornitura idropotabile da parte di Sorical Spa; il pagamento alla Sorical della quota incassata e dovuta,

previa autorizzazione del Comune. Per noi è il raggiungimento di un percorso di lavoro che ha impegnato gran parte della legislatura ha dichiarato la dr.ssa Maria Carmela Lanzetta, Sindaco di Monasterace - Un accordo che rappresenta la migliore e più efficace soluzione degli annosissimi problemi che il Comune di Monasterace registra nella gestione del servizio idrico integrato, che sono stati causa, negli anni passati, di pesanti perdite di bilancio, ma anche di grandi disagi per i cittadini che erano costretti a pagare un valor dell’acqua estremamente elevato, pari a 1,62 euro per m³. Grazie a questo accordo siamo riusciti a portare la tariffa a 1,10 euro per m³ e presumiamo - ha aggiunto - di poterla ridurre ancora per il futuro».

Idv: alle prossime amministrative convergere tutti su Canale REGGIO CALABRIA «Tramontata l’ipotesi della candidatura al Comune di Reggio Calabria del Senatore Luigi De Sena, proposta che certamente avrebbe unito tutto il centro sinistra e oltre, diventa improcrastinabile non fare più melina sulla questione primarie si, primarie no, è necessario rompere gli indugi convergendo tutti sulla candidatura di Massimo Canale». E’ quanto dichiara in una nota, Aldo De Caridi Coordinatore cittadino IdV. «Non possiamo più stare dietro ad un ceto politico precario che cerca a tutti i costi di passare a tempo indeterminato. Il tempo delle scelte è maturato. Noi, come linea nazionale - continua De Caridi- siamo contrari alle primarie anche se a Reggio avevamo comunque aperto a questa ipotesi vista l’eccezionalità del caso, ma ormai questa possibilità sembra svanita nei tempi e nei fatti. Italia dei Valori - conclude De Caridi- è un partito in salute, sempre più proiettato ad assumere un ruolo di rilievo nel centro sinistra. La nostra funzione è fondamentale poiché portiamo nell’alleanza i valori e le istanze dei ceti popolari e moderati. Intendiamo custodire gelosamente questi valori e rappresentare sempre meglio le esigenze che provengono dal basso. Cambiare Reggio. Reggio cambia».

Lavoratori occasionali della Leonia Raffa ha aperto uno spiraglio positivo REGGIO CALABRIA - L’intervento del sindaco Giuseppe Raffa ha aperto uno spiraglio nella vertenza dei 37 lavoratori occasionali della Leonia che rischiavano di essere esclusi dagli ammortizzatori sociali. Una delegazione delle maestranze, guidata da Antonello Errante della Cgil, infatti, è stata ricevuta ieri mattina a Palazzo san Giorgio dal Primo Cittadino. Durante l’incontro, Raffa ha confermato l’impegno assunto nei giorni scorsi volutamente indirizzato alla stipula di un contratto a tempo determinato della durata di 40 giorni affinché si possa raggiungere il tetto necessario ad ottenere, secondo normativa, il sussidio di disoccupazione. Il sindaco si è sempre dimostrato disponibile al dialogo con i lavoratori, in particolare coloro che vivono condizioni di disagio, e la sua attenzione sarà formalizzata in un atto di Giunta che, proprio oggi, tornerà a riunirsi. Nel dettaglio, si farà leva su risorse dell’Ente, poiché la Regione Calabria ha fatto sapere, tramite il dirigente Bruno Gualtieri e l’assessore Antonio Caridi, che il promesso contributo regionale non potrà essere corrisposto prima di gennaio. A margine della riunione si è registrata la soddisfazione del sindacato che ha potuto riscontrare la sensibilità di Raffa nell’affrontare la delicata questione che ha interessato questi dipendenti occasionali. «Le tematiche inerenti il lavoro - ha dichiarato Giuseppe Raffa - costituiscono una priorità delle azioni politico amministrative del Comune, quando, ovviamente rientrano nelle competenze di quest’ultimo. Riteniamo, infatti, che la giusta collocazione occupazionale, in una realtà economica difficile quale quella reggina, sia un diritto inalienabile che è opportuno tutelare, quando possibile, con ogni mezzo a nostra disposizione mantenendo la serenità personale e dei nuclei familiari di lavoratori che si trovano in oggettive difficoltà».

Salvo Busco


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CRONACHE

Alleanza tra Cordì e Cataldo 3 arresti grazie a un pentito di Carmela Mirarchi LOCRI - La polizia di Stato ha arrestato a Locri tre persone accusate di essere affiliate alle cosche Cordì e Cataldo, con l’accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso. Gli arresti sono stati fatti dalla squadra mobile di Reggio Calabria, dallo Sco e dal commissariato di Siderno in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse su richiesta della Dda reggina. Dalle indagini è emerso che le cosche Cordì e Cataldo, dopo essere state per molti anni contrapposte in una guerra di mafia che ha fatto decine di morti, e protrattasi per 40 anni, avevano stretto una forte alleanza operativa finalizzata alla gestione in comune degli affari criminali nella Locride. Per 40 anni dunque sono stati contrapposti in una violenta guerra di mafia, ma di recente si erano alleati superando le divisioni storiche gestendo, in particolare, i traffici di droga e di armi. Lo scontro tra i Cordì ed i Cataldo ebbe origine nel 1968 con la strage di Piazza mercato a Locri in cui furono uccise tre persone, il boss e capo della cosca Domenico Cordì, Vincenzo Saraceno e Carmelo Siciliano. Dopo una serie di omicidi la faida registrò una lunga pausa riprendendo nel 1997 con l’uccisione di Cosimo Cordì, uno degli esponenti di punta della cosca. C’é anche il contributo di un pentito nelle indagini che hanno portato all’arresto di tre esponenti delle cosche Cordì e Cataldo, unite in un’inedita alleanza dopo 40 anni di guerra. Il pentito non è uno di quelli che hanno di recente avviato la loro collaborazione con i magistrati della Dda di Reggio Calab-

Non consegnava la corrispondenza denunciato un dipendente delle Poste LOCRI - I carabinieri della compagnia di Locri hanno sequestrato sei sacchi di corrispondenza mai consegnata. I militari, nel controllare una vettura, hanno notato nel bagaglio due tipici sacchi delle poste con all’interno centinaia di lettere mai recapitate. Il conducente ha tentato di giustificarsi riferendo di essere un dipendente delle Poste Italiane, ma, considerato che non aveva alcuna autorizzazione a portare le lettere nella sua macchina e fuori dei comuni dei destinatari, i Carabinieri hanno perquisito anche l’abitazione dell’uomo, M.d., 49 anni, di Locri. Nella cantina della casa dell’uomo, sono stati trovati

Il Procuratore Pignatone ha illustrato i particolari dell'operazione

ria, ma sta facendo dichiarazioni da tempo. Determinanti per lo sviluppo delle indagini, comunque, secondo quanto riferito dagli investigatori, sono state le intercettazioni ambientali e telefoniche disposte nei confronti di affiliati alle due cosche cui hanno fatto da riscontro poi le dichiarazioni del collaboratore di giustizia. «L’accordo tra le cosche Cordì e Cataldo, dopo 40 anni di omicidi, lutti e morti, segna una svolta nella storia della ’ndrangheta a Locri». Ha detto il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, illustrando i particolari dell’operazione che ha portato all’arresto di tre affiliati ai due gruppi criminali storici di Locri, un tempo contrapposti. Le tre persone arrestate nel corso dell’operazione sono Ilario Aversa, di 50 anni; Antonio Cordì (23), figlio di Cosimo, ucciso nel 1997 nell’ambito della faida con i Cataldo, ed Antonino Caroleo (40). «L’operazione - ha continuato Pignatone - è frutto di un lavoro incrociato tra la testimonianza del collaboratore di giustizia Domenico Oppedisano, fratellastro di Cosimo Cordì, e

quanto si è riusciti ad apprendere dalle registrazioni ambientali a carico di Giuseppe Commisso, 63 anni, titolare di una lavanderia a Siderno nei cui locali si sono definiti gli accordi di massima di spartizione delle attività illecite nella cittadina di Locri. Nonostante i tanti omicidi le due cosche principali hanno raggiunto lo scopo primario, cioé quello di condividere equamente gli illeciti provenienti dal settore dei lavori pubblici, dominato attraverso ditte satellite, dalle estorsioni, interessi talmente vasti che hanno consentito di mettere una pietra sopra le decine di morti ammazzati nel corso della faida». Secondo il questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, «l’operazione di stanotte è di grande significato non tanto per il numero degli arrestati quanto per la loro qualità. Con questa operazione - ha detto il dirigente della Squadra mobile, Renato Cortese si è chiusa finalmente una faida che durava dal 1967. Dall’indagine ha trovato conferma che dopo la pace la Commissione provinciale ha autorizzato la riapertura del locale di ’ndrangheta a Locri».

altri sei sacchi delle poste tutti pieni di lettere mai recapitate. Tra queste, decine di "bollette" di utenze domestiche mai recapitate. La corrispondenza è stata subito sequestrata per essere messa a disposizione dei responsabili provinciali delle Poste Italiane per essere rapidamente consegnate. Pr l’uomo è scattata una denuncia alla procura della repubblica di Locri sottrazione di corrispondenza commessa da persona addetta al servizio delle poste. Da giorni, nella zona, si registravano lamentele per ritardi nella ricezione della corrispondenza. I carabinieri invitano «gli onesti cittadini della Locride a denunciare ogni anomalia o abuso al fine di consentire alle forze dell’ordine un immediato intervento».

Beccato con 67 grammi di eroina, in manette un 19enne LOCRI - Nei giorni scorsi, durante un servizio di controllo del territorio svolto in Ardore, la Guardia di Finanza di Locri ha tratto in arresto C.M. (classe ’91) per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Probabilmente per la giovane età (19 anni) e per la mancanza di esperienza, alla vista di una pattuglia delle Fiamme Gialle il C.M. si è fatto prendere da un insolito nervosismo che ha subito insospettito i militari. Il giovane si trovava al momento in un bar del comprensorio e la particolare agitazione è stata subito percepita dai militari che hanno deciso di eseguire un controllo più approfondito. E’ stato lo stesso giovane, su richiesta dei finanzieri, a consegnare un involucro di sostanza stupefacente detenuto in una tasca del giubbotto. Il controllo "Drop Test", effettuato presso la sede della Compagnia di Locri con attrezzatura in dotazione, ha evidenziato che si trattava di 67 grammi di eroina con ottime percentuali di purezza. Il quantitativo di stupefacente era tale che, una volta tagliato per aumentarne il peso a scapi-

to della purezza, poteva essere utilizzato per almeno un centinaio di dosi. Anche il confezionamento utilizzato dimostrava che la sostanza era detenuta ai fini di un successivo spaccio. Nell’immediato è stata eseguita anche una perquisizione domiciliare dell’abitazione di C.M., con l’ausilio delle unità cinofile della Compagnia di Locri (con i cani antidroga "Tasko" ed "Ub") senza, comunque, riuscire a reperire ulteriori sostanze stupefacenti. Il giovane non è risultato avere alcun tipo di precedenti penali né essere legato alla locale criminalità. Al termine delle operazioni il giovane arrestato, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale di Locri - dott. Federico Nesso, è stato accompagnato presso la casa Circondariale di Locri.

Annalaura Nunziata

Roberta Romito


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CRONACHE

Ucciso per furto di noci, dopo 2 anni fermato un impiegato di Gioia Testa COSENZA - Ucciso per un furto di noci. E’ quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Rende che ieri, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura di Cosenza, hanno sottoposto a fermo di pg Ferdinando Gencarelli, di 50 anni, impiegato all’ufficio tecnico del comune di Acri, ritenuto l’autore dell’omicidio di Natale Sposato, di 35 anni, assassinato il 26 settembre del 2008 ad Acri. Sposato era conosciuto dai suoi compaesani come "Lupin", per la sua propensione a compiere furti di modesta entità anche ai danni di familiari e parenti. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, Sposato, il giorno prima di essere ucciso, avrebbe rubato delle noci in una proprietà di Gencarelli per poi cederle per 15 euro ad un venditore ambulante. Gencarelli, che aveva già subito numerosi furti, il giorno successivo, ha avuto una violenta lite con Sposato e la sera, poco prima di mezzanotte, secondo l’accusa, lo ha ucciso sparandogli due colpi di fucile calibro 12. Alcuni investigatori, che hanno seguito nella prima fase il caso dell’omicidio di Natale Sposato, sono intervenuti per inquinare le indagini. E’ quanto afferma il procuratore di Cosenza, Dario Granieri, spiegando perché, sono stati necessari «due anni di indagini» e

un «non modesto impiego di energie investigative» per giungere all’identificazione del presunto autore, «pur a fronte di un omicidio non di mafia. L’attività investigativa - ha riferito Granieri - si è scontrata con un complesso di situazioni che hanno ostacolato il tempestivo accertamento dei fatti e l’identificazione del responsabile. Alcuni di tali interventi inquinanti sono pervenuti anche dagli stessi ambienti investigativi preposti, almeno inizialmente, al concreto svolgimento delle indagini. Non é certamente un caso che sulla vicenda si sia cominciato a far luce quando

l’Arma dei Carabinieri, d’intesa con la Procura, ha destinato a questa indagine un pool ristretto di investigatori appartenenti al Comando provinciale ed alla Compagnia di Rende». La ricostruzione dei fatti è stata possibile grazie «alla determinazione ed all’acume investigativo degli inquirenti» e le fonti di prova si basano su alcune dichiarazioni,sulleintercettazioni, sui risultati della consulenza balistica e sull’accertamento «di un sicuro ed evidente movente in capo al presunto assassino, che aveva subito molteplici furti ad opera dello Sposato». Le indagini, ha riferito Granieri, proseguono per «chiarire compiutamente le situazioni di inquinamento probatorio, motivazioni e responsabilità». Ad ostacolare le indagini sono stati anche gli stessi familiari della vittima ed al contesto sociale in cui viveva Sposato, caratterizzato da «un’assoluta reticenza e chiusura verso ogni forma di collaborazione». Anche i più stretti congiunti, gli amici ed i vicini di casa della vittima, ha riferito Granieri, hanno «eretto un inspiegabile e impenetrabile muro di omertà, quasi che fosse un omicidio di criminalità organizzata». Secondo quanto emerso dalle indagini, addirittura, molti dei parenti hanno visuto l’omicidio di Sposato «come un’autentica liberazione».

Pd: gli ospedali di montagna sono una truffa SAN GIOVANNI IN FIORE - Il Pd ha discussoe sul piano di rientro dal deficit sanitario presentanto da Scopelliti nel corso di un convegno a San Giovanni in Fiore nel corso di un incontro con Franco Laratta e Franco Pacenza. «Non è soltanto tagliando e sopprimendo strutture sanitarie pubbliche - si legge in un comunicato riferito all’evento - che si costruisce una buona ed efficiente politica sanitaria regionale. Vi sono piccoli presidi ospedalieri che possono svolgere ancora una funzione, e che

vanno riqualificati, non soppresse. Agli ospedali di montagna (Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli) vengono assegnati solo funzioni di medicina generale e per un numero complessivo di soli 20 posti letto. La riduzione delle funzioni dei presidi ospedalieri di montagna - osservano Laratta e Pacenza richiamando la mozione del Pd in Consiglio Regionale - rende del tutto inconsistenti, vuote, evanescenti le funzioni dei suddetti ospedali. Anzi, di fatto cancella e annulla le stesse prerogative che la legge garantisce alle aree di montagna, alle quali vengono appunto per legge riservati alcuni servizi fondamentali». Il Pd di San Giovanni in Fiore chiama gli altri comuni di montagna a reagire al decreto di Scopelliti. Dice Laratta: «Chiamiamo Acri, Serra San Bruno e Soveria Mannelli ad unirsi a San Giovanni in Fiore per contestare le scelte di Scopelliti. Gli ospedali di montagna sono una truffa per il semplice motivo che non può esistere un ospedale

con soli 20 posti letto e privato di quasi tutte le funzioni, i reparti, i servizi. Scopelliti avrebbe fatto meglio a dire che questi ospedali saranno presto cancellati, che sono un suo escamotage per evitare proteste, che non farebbero altro che produrre una pesantissima limitazione al diritto alla salute in contrasto anche con la normativa che garantisce i Livelli Essenziali di Assistenza». Il Pd, quindi, propone al Commissario straordinario per l’attuazione del piano di rientro di rivedere le sue proposte, attribuendo agli ospedali di montagna di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra e Soveria «le stesse funzioni previste per gli ospedali generali. Solo così - dice Pacenza - si esce da una finzione, da un vero e proprio inganno. Perchè così come previsti da Scopelliti, gli ospedali di montagna semplicemente non esistono». Il Pd ha proposto una riunione congiunta dei Consigli Cmunali dei quattro centri di montagna, per discutere sul futuro dei loro presidi ospedalieri.

Interrogazione del senatore Bruno: c’è radioattività nella valle del fiume Oliva? AMANTEA - «L’area ricadente tra i comuni di Amantea, Serra d’Aiello e Aiello Calabro, lungo l’alveo del fiume Oliva, già durante l’estate 2009 era stata oggetto di analisi, perchè sembrerebbe che in questa zona della Calabria l’incidenza tumorale, evidenziata da alcune ricerche epidemiologiche, sia molto più alta che altrove. L’inchiesta della procura di Paola era partita proprio in seguito a questa strana casistica tumorale. I risultati delle ispezioni dell’Arpacal, consegnati da poco al procuratore Bruno Giordano, sembrerebbero confermare le preoccupazioni registrate. I 91 carotaggi effettuati per otto chilometri lungo il percorso del fiume hanno rilevato fanghi industriali e idrocarburi». Lo afferma il Senatore Franco Bruno di Alleanza per l’Italia che ha reso noto di aver rivolto un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. «Il senatore di ApI, - recita una nota - ha infatti chiesto di far luce su un altro fattore inquietante. Pare, infatti, che alcuni carotaggi abbiano rilevato valori alti di radioattività». Per cui Bruno chiede se il Ministro inindirizzo «possieda già i risultati delle analisi effettuate da parte delle Agenzie incaricate di analizzare i campioni perla presenza di sostanze radioattive, ed in caso negativo quando i dati richiesti verranno forniti». Bruno chiede «come si intenda procedere per favorire, eventualmente, la ricerca dei responsabili dell’inquinamento della valle del fiume Oliva che hanno arrecato danni non solo all’ambiente e al territorio circostante ma anche agli abitanti e se, e in che modalità, si stia pensando ad un progetto di bonifica che potrebbe essere necessario con urgenza». Sabrina Gelsi

L’imprenditore Renato Pastore è il nuovo presidente di Confindusria Cosenza COSENZA - L’imprenditore informatico Renato Pastore è il Presidente di Confindustria Cosenza per il biennio 2010-2012. Lo ha votato ed eletto l’Assemblea degli Industriali riunita nella sede di Via Tocci. Per Pastore, che ricopre l’incarico di Presidente facente funzioni in seguito alle dimissioni del collega Raffaele De Rango, è arrivata l’investitura della base associativa, che gli ha conferito il mandato di massimo rappresentante della categoria per il prossimo biennio. Tra gli incarichi ricevuti negli ultimi anni Pastore è Consigliere di Calpark (il Parco Scientifico e Tecnologico della Calabria), di Confindustria Calabria e Consigliere nazionale di RetImpresa, l’Agenzia nazionale promossa da Confindustria per favorire il coordinamento di nuovi modelli di aggregazione tra imprese. Nel corso del suo intervento in Assemblea il Presidente Pastore ha ringraziato i colleghi per il consenso ricevuto ed ha tracciato le line eguida del suo impegno. Durante l’Assemblea è stato presentato il nuovo sito internet di Confindustria Cosenza a cura del Responsabile Maurizio Malavenda e del Direttore Branda. Oltre a Pastore sono stati eletti anche un membro del Consiglio Direttivo (Mario Brogna dell’azienda del settore agroalimentare Gabro di Lauropoli) e due Probiviri (il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza Oreste Morcavallo e l’avvocato Francesco Palma). Nei primi mesi del 2011 verranno rinnovati gli organismi di rappresentanza delle 12 sezioni merceologiche che daranno vita ad un nuovo Consiglio Direttivo Generale di Confindustria Cosenza.

Carmela Mirarchi


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CRONACHE

Wwf: porto di Amantea, previsto l’insabbiamento

Amministrative di Rende, Idv dentro il centro sinistra

di Gianna Borromeo AMANTEA - «Prima ancora della sua costruzione, quando il progetto era in una fase embrionale, il Wwf di Belmonte prevedeva l’insabbiamento dell’allora nascente porto di Amantea». Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Wwf della Calabria, Francesco Saverio Falsetti. «Un ’obbrobrio aggiunge - costruito in mare aperto, mentendo sulle distanze esistenti tra la statale 18 e la battigia (per il team dei cinque progettisti più di 350 metri, per il Wwf solo 115) questo vuol dire che il porto è stato costruito, per la gran parte, in mare aperto. Quei giovani furono considerati quattro sciocchi ignoranti dai professoroni incaricati del progetto. Quei quattro sciocchi fecero notare a tutti che lo studio di fattibilità relativo alle correnti

marine evidenziava una palese e grossolana corbelleria asserendo che un piccolo torrente posto pochi chilometri a nord del porto doveva avere il ruolo di trasportare tanto materiale da provvedere al ripascimento naturale colmando

Traffico di droga fra Italia e Serbia, in manette anche un 50enne di Roseto Capo Spulico COSENZA - Gli agenti della Squadra Mobile di Cosenza e del Commissariato di Castrovillari hanno arrestato Antonio Cuccaro, 50 anni, di Roseto Capo Spulico,destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale Ordinario di Milano nell’ambito dell’operazione che ha portato in carcere oltre 100 persone coinvolte in un traffico di droga fra Italia e Serbia. I poliziotti della quinta sezione antidroga della Squadra Mobile bruzia lo hanno rintracciato nella sua abitazione, nel centro storico della località jonica traendolo in arresto. Le indagini - sviluppate da tempo dagli investigatori della Squadra Mobile di Milano hanno permesso di definire gli assesttioperativid’unastabilestrut-

tura criminale dedita al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti che interessava diverse regioni italiane ad anche extranazionali. A Cuccaro l’Autorità giudiziaria contesta il reato di spaccio di sostanze stupefacenti mentre nei confronti di parte degli altri 60 destinatari le misura cautelare contestate responsabilità penali in riferimento anche alla più grave ipotesi di traffico di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di legge l’arrestato è stato associato alla l Casa Circondariale di Castrovillari.

r.cs

quanto si prevedeva sarebbe stato eroso - peccato che quel torrente era solo un rigagnolo, quasi sempre in secca. Tra i politici dell’epoca, che poi sono in gran parte quelli di oggi, vi fù la corsa a prendersi la paternità dell’idea Porto di Amantea. Dove sono oggi - prosegue Falsetti - tutti quei padri del porto di Amantea? I giovani del Wwf provarono allora a coinvolgere il Sindaco di Nocera Terinese dell’epoca che, in un primo momento si schierò con il Wwf e sembrava rendersi conto che la spiaggia di Nocera Terinese rischiava di sparire, ma subito dopo cambiò idea. Viene da chiedersi se, quei politici, quei progettisti, quell’Assessore al Porto, quel Sindaco di Nocera hanno percorso, in questi giorni, la strada che da Amantea porta Falerna e se avallando quel porto sentono ancora di aver reso un servizio alla collettività, e se questi signori hanno riflettuto su cosa il Porto di Amantea ha portato agli amanteani ed a tutto il comprensorio. A quei quattro fessi di ambientalisti, allora giovani ma oggi padri e madri con i capelli grigi, la realtà rode, ma loro possono guardare tutti negli occhi e camminare a testa alta».

RENDE - «In riferimento alla situazione politica che si sta sviluppando a Rende,in prospettiva delle imminenti elezioni amministrative,mi preme ribadire quanto, in più occasioni,formalmente e informalmente,abbiamo già affermato come partito di Italia dei Valori : Idv sta pienamente e naturalmente dentro il centro-sinistra ed anzi, assume pienamente il valore dell’unità della coalizione, come obiettivo da perseguire e da ricercare e come il recinto naturale dentro il quale lavorare per costruire insieme formule e percorsi di buon governo amministrativo» si legge in unaq nota del segretario provinciale Idv, Emilio De Bartolo. «Noi,come partito, lavoreremo,a tutti i livelli,in questa direzione,con lo sforzo prioritario di unire e rilanciare la coalizione e quindi trovare insieme soluzioni di candidature condivise e vincenti - continua -. A questo proposito ci rapporteremo con chi,e mi riferisco a tutti gli altri soggetti del centro-sinistra a cominciare ovviamente dal Pd,a livello cittadino,provinciale e regionale detiene la titolarità e la rappresentanza dei rispettivi partiti,perché è solo dentro questo alveo,e non fuori, che ci muoveremo per ricercare le soluzioni che noi tutti auspichiamo. Ci rendiamo anche conto,che a Rende,come peraltro in altre realtà importanti e significative

della provincia di Cosenza,nella fase nuova che abbiamo davanti,c’è bisogno,da parte di tutti, di uno sforzo ulteriore per includere e ricomporre, allo scopo di presentare alla Città e all’opinione pubblica,una coalizione unitaria di centro-sinistra al cui interno tutte le diverse sensibilità e istanze siano degnamente rappresentate e riconosciute. Rende e i suoi cittadini sono abituati ad essere ben governati e rappresentano una comunità colta,dinamica e soprattutto esigente nei confronti della propria classe dirigente. Il nostro Partito oltre che ben radicato e presente nel tessuto della Città, come hanno dimostrato i recenti risultati elettorali ottenuti,sta lavorando e lavorerà responsabilmente per elaborare e arricchire la proposta di governo che il centro - sinistra presenterà agli elettori. Rende,l a Calabria e l’Italia,in un momento in cui il berlusconismo, con tutte le sue tristi degenerazioni segna il passo,ha estremo bisogno di Politica e soprattutto di buona Politica,di legalità e di regole. Noi ci saremo - conclude -, con le nostre buone ragioni e con tutto quello che di positivo rappresentiamo».

«Speriamo sia chiusa la questione delle centrali a carbone» COSENZA - Grande soddisfazione ha espresso il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, circa l’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio regionale, di una mozione contro la riconversione a carbone delle centrali Enel di Rossano e contro la costruzione di una Centrale a carbone a Saline Jonica. Oliverio che si trova in Argentina per prendere parte alla ’55/ma Settimana della Calabria in Argentina’’, ha detto che "con grande gioia e soddisfazione abbiamo appreso della votazione all’unanimità, da parte del Consiglio regionale calabrese, di una mozione che ribadisce il no della nostra Regione alla riconversione a carbone della Centrale Enel di Rossano, alla costruzione della Centrale di Saline jonica e di centrali a carbone in tutta la Regione Calabria. Più volte, nei mesi scorsi - ha proseguito - eravamo intervenuti e ci siamo battuti con determinazione per sostenere che il carbo-

ne è inconciliabile con le potenzialità di sviluppo della Calabria e, soprattutto, di un territorio come la Sibaritide che costituisce un punto di forza per una prospettiva di crescita sostenibile della nostra regione. Un’area, questa, nella quale il settore agroalimentare di qualità, le vocazioni turistiche e il tessuto produttivo non possono essere mortificate. La salvaguardia dell’agricoltura e del turismo ambientale, infatti, mal si coniugano con i fattori di inquinamento che sarebbero senz’altro scaturiti dalla presenza di una centrale a carbone. Dopo aver ricordato che già nel 2004 il Consiglio regionale della Calabria (Chiaravalloti presidente) aveva escluso dal Piano Regionale per l’Energia l’utilizzo del carbone nella nostra regione e che lo stesso orientamento era stato ribadito più volte nel corso di questi anni, abbiamo manifestato, in piena sintonia con i sindaci, gli amministratori, le forze sociali, gli

ambientalisti, gli operatori turistici locali, il consorzio degli albergatori e la stragrande maggioranza dei cittadini interessati, netta contrarietà ad un’operazione che non avrebbe rispettato e salvaguardato in nessun modo le vocazioni territoriali della nostra regione e che, nei fatti, mirava a declassare un’intera zona da area di pregio ad area inquinata. Oggi, finalmente - ha concluso Oliverio - siamo pienamente soddisfatti. E siamo sicuri che con noi lo saranno quanti si sono battuti in questi mesi per scongiurare quello che si prefigurava come un grave, gravissimo attentato all’ambiente, alla salute e ad uno sviluppo ecosostenibile dell’intero territorio calabrese. Il Consiglio regionale, nella sua interezza, ha mostrato grande maturità e responsabilità. Speriamo ora che il capitolo carbone, in Calabria, sia un capitolo chiuso, per sempre». Rosanna Busco


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CRONACHE Beni per 350 mila euro confiscati a presunto esponente della cosca dei Papaniciari CROTONE - Beni mobili e immobili per un valore complessivo di 350 mila euro sono stati confiscati dalla polizia di Stato a Rocco Aracri, di 26 anni, ritenuto esponente della cosca dei ’Papaniciarì di Crotone. L’operazione è stata compiuta dalla squadra mobile e dalla divisione anticrimine di Crotone in collaborazione con gli agenti della squadra mobile di Napoli e del commissariato Sempione di Milano. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Crotone. I beni confiscati sono due automobili di grossa cilindrata, due automezzi commerciali, un fondo immobiliare ed un complesso aziendale di una ditta boschiva. La confisca è stata eseguita in prosecuzione dei sequestri effettuati nell’operazione chiamata Perseus nell’ambito della quale Aracrièstatoarrestato.

Crotone – Oporto: incontro tra due comunità ricche di tradizioni CROTONE - Un incontro tra due comunità ricche di tradizioni e cultura quello che si è tenuto tra l’11 ed il 13 novembre tra i rappresentanti di Crotone e Oporto, nella popolare città lusitana. La trasferta portoghese dell’Amministrazione Comunale, che ad Oporto è stata rappresentata dall’assessore alla Cultura Silvano Cavarretta, è stata organizzata dallo stesso assessorato in collaborazione con il consigliere delegato al Turismo Francesco Pesce e rientra nell’ambito degli accordi intrapresi con l’Università Lusofona ed il Comune di Porto in Portogallo, allo scopo di creare i presupposti per un "protocollo di intesa" che si potesse materializzare in attività concrete nel settore della Cultura e del Turismo. Uno dei momenti centrali dell’incontro italo portoghese è stato il "Seminario Internazionale del Turismo, Cultura e Networking" che si è tenuto presso l’Università di Porto organizzato dalla stessa Università e dal Comune di Crotone .

Stimati in oltre 21,5 milioni i danni causati dal maltempo il 3 novembre CROTONE - Ammontano ad oltre 21 milioni e mezzo di euro i danni derivanti dagli eventi alluvionali che hanno colpito la città di Crotone nella notte tra il 3 e 4 novembre scorsi. E’ la stima di massima che il Comune di Crotone ha inviato al Dipartimento della Protezione Civile della Regione Calabria dopo aver elaborato i dati relativi sia ai danni riportati alle strutture pubbliche ed ai privati cittadini sia quelli occorsi agli operatori commerciali, alle aziende agricole, al mondo produttivo in genere. I tecnici del Comune hanno valutato in circa sei milioni di euro i danni riportati da opere e strutture pubbliche mentre tre milioni sono relativi ai danni occorsi a privati. A queste somme vanno aggiunti quasi seimilioni e mezzo di euro per danni derivati ad attività produttive ed oltre seimilioni di euro per danni al comparto agricolo. Preziosa in questa opera di ricostruzione si è rivelata la collaborazione con le associazioni di categoria. Il Sindaco Vallone ha immediatamente trasmesso al Dipartimento Protezione Civile della Regione la relativa comunicazione con la valutazione dei danni.

Vallone all’Anci: istituire un forum sulle bonifiche di Carmela Mirarchi CROTONE - Sul tema della paventata sottoscrizione di accordi di transazione tra Ministero dell’Ambiente ed Eni rispetto alle bonifiche degli ex siti industriali, il Sindaco Vallone coinvolge l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Ed al presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, il Sindaco Vallone chiede di prevedere una apposita riunione tra tutti i sindaci interessati per mettere in campo azioni comuni nelle quali si manifestino la contrarietà verso l’eventuale applicazione di eventuali provvedimenti transattivi. Il Sindaco di Crotone ha, dunque, indirizzato una nota al Presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, sottolineando le preoccupazioni delle comunità locali interessate alle problematiche delle bonifiche rispetto alle reiterate notizie giornalistiche secondo le quali sarebbe in corso il perfezionamento di un protocollo di intesa tra Ministero dell’Ambiente ed Eni per la determinazione degli obiettivi di riparazione ai fini della sottoscrizione di atti transattivi in materia di danno ambientale. «I presupposti di tale protocollo scrive Vallone - poggerebbero sui contenuti della legge 13 del 2009 che deriva dalla conversione del Decreto n. 208 del 30 dicembre 2008 che disciplina il procedimento amministrativo per addivenire ad una com-

posizione stragiudiziale, in caso di danno ambientale derivante a territori, quantificando anche i relativi oneri di bonifica. Com’è noto la citata legge - prosegue nella sua nota Vallone- non prevede alcuna possibilità di intervento diretto degli enti locali in caso di transazione tra Eni e Ministero dell’Ambiente e pertanto, di fatto, eventuali accordi non terrebbero, in alcun modo, in considerazione le specifiche istanze provenienti dai territori». « Un ulteriore motivo di preoccupazione - secondo Vallone - è che le eventuali somme che dovessero essere destinate per gliaccordiditransazionepotrebbero non coprire i danni ambientali effettivamente riportati dai singoli territori.Preoccupazionicondivisibilianche dagli altri sindaci dei comuni interessati (Mantova, Cengio, Pieve Vergonte, Brindisi, Gela, Priolo, Porto Torres, Napoli, Carrara) che il Sindaco Vallone ha già sentito nei giorni scorsi nell’immediatezza della

diffusione delle prime notizie di stampa.Come per Crotone spiega Vallone nella sua nota - anche per la altre città gli effetti di una eventuale transazione si rivelerebbero non rispondenti alle effettive esigenze di un ritorno alla normalità delle aree inquinate». Ecco, dunque, le ragioni della proposta formulata dal Sindaco di Crotone al Presidente dell’Anci: "istituire tra i comuni interessati un forum permanente al fine di poter scambiare informazioni al riguardo e prevedere la possibilità di condividere, supportati dall’Associazione,inunaapposita riunione,chesiamodisponibiliad ospitare anche presso la casa comunale di Crotone, azioni comuni nelle quali si manifestino la contrarietà verso l’eventuale applicazione di provvedimenti transattivi quale iniziativa collegiale per tutelare gli interessi delle singole comunità».

Confartigianato: ottimo il pdl sul credito di imposta regionale CROTONE - «La proposta di legge dell’On. Pasquale Tripodi và verso i bisogni e le necessità reali e concrete della nostra imprenditoria. Agganciarci ad un’eventuale ripresa, senza supporti concreti, diventa una missione quasi impossibile» si legge in una nota di Confartigianato Crotone. «Dopo l’indagine dei mesi scorsi effettuata dall’osservatorio di Confartigianato Giovani di Roma e l’altraspecificatamenterilevatanella nostra provincia su un campione di oltre 100 piccole e medie imprese nell’ambito dell’artigianato - continua -, del commercio, del turismo e dei servizi, il segretario provinciale di Confartigianato, Salvatore Lucà, aveva presentato una relazione in cui si evidenziava che le nostre micro e piccole imprese erano ormai in ginocchio e l’aumento di Irap e Irpef per coprire il deficit sanitario e le nuove regole previste per il credito da Basilea 3 erano fattori insormontabili per un tessuto economico fragile e non supportato adeguatamente. Lo stesso Lucà aveva varie volte auspicato l’adozione di un credito di imposta regionale sia sugli investimenti che sulle nuove assunzioni.Pasquale Tripodi sem-

bra aver interpretato in modo esaustivo le richieste dell’imprenditoria nostrana e del nostro mondo associativo, così come l’ass. Caridi per le altre misure in essere.Gli ultimi incentivi del Governo Scopelliti cominciano quindi a creare un po’ di ottimismo ad un’economia che fa fatica a creare sviluppo e nuove opportunità occupazionali. Gli imprenditori sperano che questa proposta di legge abbia un iter velocissimo per poter finalmente mettere a disposizione delle imprese risorse erogate, in modo automatico e senza graduatorie, sia sugli investimenti oltre che naturalmente per le nuove assunzioni. L’utilizzo - aggiunge - di risorse finanziarie congrue per simili operazioni metterebbe finalmente all’angolo quegli imprenditori che per anni nella nostra Regione hanno abusato di tutti quei finanziamenti che hanno creato di fatto una forte disparità tra coloro i quali fanno veramente imprenditoria ed altri che hanno utilizzato le risorse pubbliche solo per fini e scopi personali. In sintesi, Salvatore Lucà è convintissimo che il credito d’imposta dedicato alla nostra Regione sia uno dei più importanti presupposti per intraprendere

un percorso di sviluppo e benessere per le nostre popolazioni. Il segretario di Confartigianato ha ribadito il desiderio che questo progetto di legge venga approvato in tempi brevissimi, meritando sicuramente l’attenzione e l’approvazione di tutto il Consiglio Regionale e della relativa Commissione Consiliare, a prescindere dalla collocazione politica di ognuno. E’ risaputo, inoltre, che nell’artigianato e nell’ambito delle Pmi in generale tantissimi familiari lavorano o hanno intenzione di operare nella azienda di famiglia, Confartigianato ritiene che nell’approvazione della legge sia previsto anche l’assunzione di parenti ed affini, come d’altra parte lo è nell’ordinarietà delle attività imprenditoriali.In sintesi , sostiene Confartigianato, un credito d’imposta dedicato alla nostra Regione oltre a rappresentare un importante aiuto alle nostre imprese sarà anche un invito serio ed appetibile, fuori da ogni logica clientelare, per tutti quegli imprenditori che volessero venire in Calabria ad investire o delocalizzare».


Mercoledì 17 Novembre 2010 il Domani 15

CRONACHE

Il Consiglio provinciale si interroga sulla sanità di Rosa Voci CATANZARO - La riorganizzazione della rete ospedaliera, alla luce del piano di rientro dal deficit deciso dalla Regione, è stata al centro del Consiglio provinciale aperto alla partecipazione dei sindaci e della società civile, convocato in seduta straordinaria e tenutosi ieri sino a sera inoltrata. L’iniziativa, scaturita dalla richiesta di sette consiglieri di maggioranza,haconsentitodifocalizzare l’attenzione sulle sorti della sanità vibonese, con particolare attenzione al paventato smantellamento degli ospedali di Soriano e Serra San Bruno. In apertura dei lavori, il presidente del Consiglio provinciale, Giuseppe Barilaro, ha stigmatizzato l’assenza dei consiglieri regionali (impegnati nella seduta in programma ieri a Palazzo Campanella), ma soprattutto la mancata partecipazione del management dell’Asp di Vibo. Assenze sottolineate criticamente nel corso di quasi tutti gli interventi, salvo che dagli esponenti della minoranza consiliare. Ad introdurre il tema della discussione è stato il consigliere Giuseppe Raffele, primo firmatario della richiesta per la convocazione del Consiglio, che pur non negando la necessità di ridurre i costi - ha parlato di «politica sanitaria che persegue tagli indiscriminati, senza tenere conto delle peculiarità del territorio», esortando la classe politica e dirigente a farsi carico di questa problematica.Sullastessalunghezza d’onda il sindaco di Vazzano, Antonino Mirenzi, secondo il quale «il piano di riassetto della rete ospedaliera nega i livelli minimi di assistenza e non tiene conto delle

scelte già fatte in passato». In particolare, Mirenzi ha richiamato la riorganizzazione dell’ospedale di Soriano varata nel 2002, quando i servizi del nosocomio furono pesantemente ridimensionati, a fronte però di un rafforzamento del reparto di psichiatria e di lunga degenza. «Ora anche questi servizi rischiano di essere smantellati - ha aggiunto - nonostante siano stati spesi tanti soldi per riorganizzarli». Argomentazioni riprese dal sindaco di Soriano, Francesco Bartone, che ha paventato la trasformazione dell’ospedale «in una specie di grande ambulatorio per medici di famiglia». Nel corso del suo intervento, al fine di sottolineare la mancanza di alternative efficaci in materia di assistenza sanitaria ai cittadini, Bartone si è scagliato pesantemente contro l’ospedale di Vibo Valentia, suscitando la ferma reazione del presidente dell’Ordine dei medici, Michele Soriano, che non ha escluso di adire nei suoi confronti le vie legali. Con riferimento alla riorganizzazione della rete ospedaliera, poi, Soriano ha rivendicato le critiche mosse in passato all’allora presidente della Regione Agazio Loiero, «che ho

sempre considerato un nemico di questo territorio». «Oggi chiedo al presidente Scopelliti di sapere qual è il progetto che hanno in mente, quali studi e ricerche sono stati fatti per verificare sul campo bisogni e possibili soluzioni - ha continuato -, perché l’impressione è che ancora una volta si stia pianificando esclusivamente in base a logiche clientelari, ma la sanità non può essere programmata sulla pelle dei cittadini». È stata poi la volta del vice presidente del Consiglio provinciale, Francesco Miceli, che ha allargato l’orizzonte del dibattito a tutta la sanità vibonese, esprimendo forti critiche nei confronti dell’intera classe politica locale. Rosa Maria Rullo, sindaco di Mongiana, che ha ricordato la chiusura di ostetricia e ginecologia a Serra, «senza che allora nessuno protestasse». Infine, il primo cittadino di Francavilla Angitola, Carmelo Nobile, ha denunciato la mancata convocazione della Conferenza dei sindaci in merito all’elaborazionedelpianoaziendale promosso dall’Asp. «È inammissibile - ha detto - che i Comuni siano stati tenuti fuori dalla programmazione».

I carabinieri fermano due romeni per furto e arrestano un terzo ricercato TROPEA - Avevano rubato l’autovettura di un imprenditore, un fuoristrada nuovo di zecca, ma sono stati traditi da un foglietto dimenticato sul sedile posteriore, dopo che l’avevano abbandonata lungo una strada. Da quel foglietto di carta, i carabinieri della stazione di Tropea, diretti dal maresciallo Isidora Nunziata Isidoro, hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due stranieri sottopendoli a fermo per il reato di furto aggravato. Si tratta di Orza Vasile e Neculai Valentin Nicolae, rispettivamente di 23 e 22 anni, nati in Romania, e residenti a Santa Domenica di Ricadi, un centro turistico nel comprensorio di Capo Vaticano, sulla costa vibonese. Dopo gli accertamnti, i due fermati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Vibo Valentia a disposizione dell’ autorità giudiziaria. Inoltre i Carabinieri della Compagnia di Tropea hanno rintracciato e tratto in arresto un rumeno di 31 anni Cristian Asavoe. L’arresto è avvenuto a Santa Domenica di Ricadi. L’uomo era colpito da ordine di custodi a cautelare in carcere con mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Costanza (Romania) dovendo espiare una pena detentiva di sette mesi per i reati di sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione minorile, commessi nel periodo compreso tra maggio 2006 e settembre 2007 in Romania. L’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di Vibo Valentia.

Non osserva gli obblighi di sorveglianza speciale, in manette un quarantenne VIBO VALENTIA - Stava tranquillamente girovagando per Vibo in macchina insieme ad un suo amico quando gli uomini del Norm della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia lo hanno notato. È bastato un attimo e i militari dell’Arma hanno immediatamente riconosciuto, a bordo del veicolo, Scrugli Francesco, vibonese del ’70 ben noto alle forze dell’ordine e colpito dalla sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno, ed hanno deciso di fermare il mezzo per vedere con chi viaggiasse l’uomo. Appena identificato il compagno di viaggio dello Scrugli i militari dell’Arma hanno capito di aver fatto centro. Infatti tra le prescrizioni che gravano in capo all’uomo, e che prevedono l’immediato arresto in caso di violazione, c’è ne è una che prevede l’obbligo di astenersi dal frequentare persone pregiudicate e, guarda caso, l’amico di Scrugli aveva una condanna già passata in giudicato. Per l’uomo sono quindi immediatamente scattate le manette con l’accusa di inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale di p.s..

Incidente allo svincolo A3 di S. Onofrio - Vibo, 4 feriti VIBO VALENTIA - Quattro feriti: è il bilancio di un incidente che ha visto coinvolte tre auto intorno a mezzogiorno di ieri sulla rampa di accesso alla carreggiata nord dell’autostrada A3 Salerno Reggio Calabria, allo svincolo per S. Onofrio-Vibo. Un professionista vibonese di 61 anni, che e viaggiava a bordo della sua autovettura Citroen Sw con a fianco l’anziana madre, nel lasciare lo svincolo in direzione Lamezia Terme, ha perso il controllo del mezzo ed ha urtato contro le barriere poste ai lati della carreggiata. Nello stesso istante sopraggiungeva nella direzione opposta una Passat di colore grigio condotta da Pas, un medico di 46 anni, anch’egli vibonese, con a bordo la moglie, che non ha potuto fare a meno di evitare l’impatto. Nel sinistro rimaneva coinvolta anche un Suv Nissan condotto da C.L., di anni 51,

avvocato del foro di Cosenza, che seguiva la prima autovettura. Nè i conducenti e nè i due passeggeri delle autovetture hanno riportato conseguenze fisiche gravi se non piccole escoriazioni e contusioni, dichiarate guaribili in pochi giorni dai medici del locale nosocomio dove sono stati trasportati dal 118. Illesa invece la conducente del Suv Nissan. Sul posto gli agenti della polstrada di Vibo Valentia, diretti da vice questore Pasquale Ciocca, che hanno chiuso al traffico lo svincolo per Sant’Onofrio per consentire i rilevi e far rimuovere gli autoveicoli danneggiati. Al momento del sinistro sulla zona pioveva a dirotto.

Anna Bolle


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CRONACHE

Reati ambientali, 27 denunce Sequestri per 20 milioni di Carmela Mirarchi CATANZARO - «E’ stato il buon funzionamento del depuratore di Lamezia Terme a far la situazione di inquinamento ambientale che abbiamo scoperto». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Vitello, illustrando i dettagli dell’operazione che ha portato al sequestro, da parte dei carabinieri del Noe di Catanzaro e della CompaVitello gnia di Lamezia Terha illustrato me, di 27 attii dettagli della vità commerciali operanti operazione nel settore deche ha gli autolavaggi, distributori portato di carburante al sequestro e trasporti pubblici e pridi 27 attività vati. dal mio commerciali «Sin arrivo - ha aggiunto Vitello ho riservato particolare attenzione ai reati in materia ambientale, con il sequestro anche dei depuratori di Lamezia Terme e Nocera. Ora quello di Lamezia è a regime e per questo si possono verificare tali situazioni. L’acqua, infatti, è limpida e le infiltrazioni, grazie al monitoraggio continuo, possono essere subito notate». I titolari delle attività commerciali, situate tra Lamezia e Gizzeria Lido, secondo quanto riferito sia dal capitano Gerardo Lardieri, comandante del Noe di Catanzaro,

che dal capitano Stefano Bove, comandante della Compagnia lametina, sono stati denunciati ed a loro sono stati contestati reati in materia ambientale come lo scarico non autorizzato, l’emissione in atmosfera non autorizzata, lo smaltimento illecito di rifiuti, il deposito incontrollato di rifiuti speciali, pericolosi e non. Dai controlli effettuati dai militari, che in alcuni casi hanno anche riscontrato costruzioni abusive, infatti, è emerso che le attività interessate non erano fornite dei filtri o delle apparecchiature necessarie per bonificare le emissioni ed erano collegati direttamente con la rete fognaria che andava a scaricare nel depuratore. Altra contestazione ha riguardato alcune ditte di trasporti le cui officine non avevano le autorizzazioni per il

trattamento dei rifiuti. L’attività investigativa, che ha preso il via dalla presenza nelle acque del depuratore di "una strana sostanza che galleggiava", comunque, sta andando avanti e sarà estesa sull’intera provincia. «Sarà fatta - ha dichiarato Lardieri - una rete capillare che riguarderà anche i depuratori esistenti e ci auguriamo che al più presto gli interessati si mettano in regola». Da qui l’invito del procuratore Vitello a «creare le condizioni per avere un clima pulito. Ciò - ha detto - si può ottenere se funzionano correttamente sia i depuratori, che vengono costantemente monitorati, che le discariche. E’ necessario, quindi, creare una rete virtuosa, efficace e funzionale sul piano della tutela ambientale».

La Giunta comunale ha approvato una delibera contro le infiltrazioni mafiose negli appalti CATANZARO- La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Rosario Olivo, su relazione dell’assessore alla Trasparenza Aldo Stigliano Messuti, ha approvato una delibera per il "Contrasto ai tentativi di infiltrazioni mafiose nei contratti della Pubblica amministrazione". Si tratta di una serie di direttive impartite agli uffici dell’ente in base alla quale la Stazione appaltante (Amministrazione comunale) - relativamente agli appalti di opere e lavori pubblici del valore pari o superiore a 150mila euro, ovvero ai subappalti e/o subcontratti concernenti la realizzazione di opere o lavori pubblici del valore pari o superiore a 100mila euro, alle prestazioni di servizi e forniture pubbliche del valore pari o superiore a 50mila euro - ha l’obbligo, prima di procedere alla stipula del contratto d’appalto, di richiedere alla Prefettura le informazioni antimafia sul conto delle imprese interessate, così come previsto dall’articolo 10 del Dpr 252/98. La Stazione appaltante è obbligata a procedere alla risoluzione immediata e automatica dei contratti o subcontratti,

qualora, dopo la sottoscrizione degli stessi, vengano disposte dal Prefetto ulteriori verifiche antimafia e queste abbiano dato esito positivo. Nei casi d’urgenza previsti dall’articolo 11 del Dpr succitato è prevista la possibilità di procedere anche in assenza delle informazioni del Prefetto. I contratti e i subcontratti stipulati dovranno prevedere una clausola risolutiva espressa, nella quale è stabilita l’immediata e automatica risoluzione del contratto allorché le verifiche antimafia effettuate in seguito abbiano dato esito positivo. Tra le direttive, anche l’inserimento, nel bando di gara, di un modello di dichiarazione che dovranno sottoscrivere le ditte le quali, qualora si dovessero rendere responsabili della inosservanza di una clausola prevista ed accettata, saranno considerate "non di gradimento per l’Ente". Con questa delibera prosegue l’azione della giunta Olivo che - si legge nell’atto - ha posto al centro del proprio operato «la trasparenza e la legalità, anche con l’istituzione di un assessorato a ciò preposto».

Appello di Gallippi (Mpa) a Traversa: è necessario dare dei paletti alla coalizione CATANZARO - «Nel momento in cui il paese è bloccato dalla crisi economica e occupazionale, i cittadini osservano nauseati i teatrini politici nazionali che si occupano di tutt’altro» si legge in una nota di Carmine Gallippi, commissario provinciale Mpa. «Mentre il centro destra - continua - è impegnato in una perenne difesa del Premier, il centro sinistra si affanna a criticare la maggioranza. La politica è diventata luogo dove i valori contano poco. Centro nevralgico del dibattito è l’affossamento del nemico. Insomma, mancano i contenuti e la giusta sensibilità verso la comunità. Nascono quindi i piccoli movimenti nei partiti, gruppi nei gruppi. Ai ben attenti, non è mancato di verificare che questo non avviene solo a livello nazionale, ma anche e soprattutto sui territori regionali e comunali. Su questo bisogna concentrare l’attenzione oggi, per parlare della necessità di affidare la nostra città a persone ferme, attendibili e soprattutto con la voglia di mettere al servizio della comunità la propria esperienza e la propria cultura. Non si può scegliere il progetto e l’alleanza in base alle possibilità di vittoria e al sentore del vento che tira. Insomma, la campagna elettorale non va vissuta come una maratona ad iscrizione libera e non può avvenire attraverso passaggi subdoli a pochi mesi dalle elezioni. I veri politici devono avere la coerenza e la dignità di sapere educatamente mantenere la propria postazione anche quando la barca affonda. I trasformisti dell’ultima ora, che svolgono il proprio ruolo al fine di garantirsi una longevità amministrativa dovrebbero capire cosa sia la costanza e soprattutto la rispettabilità. Il Movimento per le autonomie - aggiunge -, in una condizione paradossale e di sciacallaggio politico, potrebbe non offrire la spalla ad una coalizione di riciclati.. L’On. Traversa, ad oggi unico candidato a Sindaco ed interlocutore credibile, deve moralmente dare dei paletti alla coalizione al fine di tutelare la sua stessa posizione. Di fatti la valutazione fatta è che - conclude -, se pur larga, la probabile futura maggioranza dovrà per prima guardarsi dai componenti che vivono all’interno della stessa, poiché è risaputo, la coerenza non è dote di tutti e se non vi è una volta potrebbe non essercene un’altra».

Parcheggio di Bellavista, ridotta la tariffa a 50 centesimi all’ora CATANZARO - «A fine settembre è stato inaugurato il parcheggio di Via Bellavista, realizzato con i fondi del Psu. Una struttura che ha dato alla città, da sempre incapace di offrire un adeguato numero di aree sosta, circa 120 posti tra auto e motocicli. Inoltre si è creata una terrazza a livello della strada che permette di godere dello splendido paesaggio del Golfo di Squillace» si legge in una nota dei consiglieri comunali Vincenzo Febbe e Rosario Mancuso. «In attesa dell’installazione del nuovo ascensore panoramico, una rampa di scale collega via Marincola Pistoia con via Bellavista - continuano -. L’ascensore sarà determinante per piena fruizione del parcheggio stesso. Nel frattempo, per incentivare la sosta, ci siamo fatti promotori, presso il dirigente al settore Mobilità Aldo Mauro e il Presidente Franco Romeo, di una richiesta: quella di rivedere la tariffa a tempo. Gli stessi hanno valutato la questione è la nuova tariffa è di 50 centesimi all’ ora invece di un euro. Inoltre - concludono - a breve, sarà potenziata l’illuminazione grazie all’intervento del settore Gestione del territorio».


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CRONACHE

Soriero illustra le iniziative per ripopolare il centro CATANZARO - Un vero e proprio "pacchetto" di iniziative, alcune delle quali a costo zero, per ripopolare e rivitalizzare un centro storico che - nonostante gli innumerevoli interventi di abbellimento perde peso e funzioni. Un "pacchetto" che prevede, tra le altre cose, un forte insediamento universitario (segreteria studenti e caffè letterario nella ex Stac di piazza Matteotti), un sistema di premialità (riduzione di tasse e tributi) per i proprietari di immobili disabitati che decideranno di fittarli a studenti universitari, un uso polifunzionale della Galleria Mancuso (dove sono iniziati i primi lavori di riqualificazione), la nascita di due "quartieri tematici" (la Grecìa quartiere della musica, la Maddalena quartiere delle arti visive) e, infine, l’idea di un mercatino delle erbe a piazza Larussa (i "Coculi"). Questo insieme di iniziative - che si innesta sui progetti già esistenti ed avviati è stato illustrato dall’assessore all’urbanistica e programmazione on. Giuseppe Soriero al Consiglio della II Circoscrizione, riunitosi a Palazzo De Nobili sotto la presi-

denza di Massimo Lomonaco. L’assessore ha sottolineato il dato preoccupante della diminuzione della popolazione (Catanzaro è scesa a 93mila abitanti) che colpisce soprattutto l’area del centro storico. Soriero ha riferito del recente incontro con il rettore dell’Università Magna Graecia, rimarcando una questione: l’insediamento di attività universitarie è l’elemento da cui non si può prescindere per un serio progetto di rilancio del centro storico. Ed ecco la novità del protocollo d’intesa

che sarà siglato nei prossimi giorni tra Comune ed Ateneo che prevederà, nell’immediato, l’utilizzazione dell’ex Stac di piazza Matteotti per segreterie studenti e caffè letterario, ma che in una prospettiva non lontana dovrebbe portare all’insediamento di un corso di laurea nel centro storico. L’altro ambizioso obiettivo di Soriero è quello di riportare nel centro storico una significativa quota di popolazione studentesca, a cui bisognerà garantire la possibilità di alloggiare a prezzi contenuti. La proposta, che sarà formalizzata con un apposito bando pubblico, è quello di spronare i proprietari di immobili sfitti a metterli a disposizione del "mercato" universitario, ovviamente a prezzi contenuti e in base ad un regolare contratto, in cambio di sgravi tributari o altri incentivi. «Se gli studenti tornano a vivere il centro - ha detto Soriero il centro tornerà a vivere, come quando, negli anni Sessanta e settanta, pullulava di studenti del liceo classico e delle altre scuole cittadine». Carmela Mirarchi

Display info parcheggi Talarico: sono una rivoluzione per la mobilità cittadina di Maria Mirante CATANZARO - Girare con la macchina, tra le vie del centro storico, alla ricerca spasmodica di un parcheggio. L’endemica carenza di posti auto nel cuore della città è un problema di sempre che, questa Amministrazione, sta provando a risolvere non soltanto con la costruzione di altre aree di sosta ma con l’ottimizzazione di quelle esistenti. In particolare, grazie a una convenzione stipulata con le autorimesse che si trovano nel centro storico, le loro tariffe, nel pomeriggio, saranno equiparate alle aree sosta delimitate dalle strisce blu. Il che significa che a disposizione degli utenti, e a un costo ridotto, ci saranno 1200 posti auto. Ma la novità più interessante è che gli automobilisti non dovranno

più inseguire, alla cieca, un posto per la propria automobile. La ricerca sarà facilitata da alcuni display luminosi installati nelle vie d’accesso al centro storico e in quegli incroci strategici che consentono di raggiungere i parcheggi senza affannarsi. «Il sistema è governato dagli stessi gestori dei parcheggi che, di volta in volta ha spiegato l’assessore alla «Ci sarà Mobilità Roberto Talari- un doppio co - daranno risparmio: informazioni sulla loro pos- di tempo e sibilità di ospitare autovettu- anche di re». Una sorta denaro» di rivoluzione che consentirà un doppio risparmio: di tempo e anche economico.


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APPUNTAMENTI E SPETTACOLI

“Tania Maria quartet” a Cosenza La pianista, cantante, compositrice, arrangiatrice, internazionalmente nota, oggi in scena al teatro Morelli di Francesca Pio COSENZA - Jazz al femminile oggi al Teatro Morelli con il Tania Maria quartet. Pianista, cantante, compositrice, arrangiatrice,internazionalmentenotaper la sua frizzante vocalità ed il suo virtuosismo al pianoforte, Tania Maria è l’indiscussa regina della nuova musica brasiliana, quella cioè che rilegge il passato della bossa nova, del samba e dello choro con forti influenze jazzistiche. «Penso che la musica, più di ogni altra cosa, sia una scelta, una missione: io ho scelto la musica e la musica ha scelto me, per diffonderla ovunque»; è così che si esprime Tania Maria parlando della sua arte. Nel fondere il jazz con la musica popolare brasiliana,Tania ha creato un’eclettica combinazione che è più eccitante del puro jazz, trovando un suono unico capace di colpire e affascinare le platee più eterogenee di tutto il mondo. Negli ultimi anni, la sua popolarità è così cresciuta da farle meritare il titolo di ‘diva’. Nonostante parliperfettamente diverselingue, Tania crede che solo l’inglese e il portoghese abbiano il ritmo giusto per la sua musica, e le permettano la piena libertà di esprimere le sue idee. Ha sviluppato uno stile molto ritmato in cui la sua voce diventa un unicum con il pianoforte, fondendoli in una splendida sinergia di suo-

no. Tania Maria è una straordinaria artista conosciutissima per la sua forte interpretazione di musica brasiliana, afro-latina, pop e jazz-fusion, in uno stile che è unicamente suo; ha suonato in tutti i più importanti jazz festival del mondo, e innumerevoli sono le apparizioni televisive e radiofoniche. Sul palcoscenico del Teatro Morelli, sarà accompagnata dai suoi abituali, eccellenti, musicisti, in grado di fornire un supporto di livello assoluto:

Marc Bertaux al basso, Mestre Carneiro alle percussioni e Huber Colau alla batteria. Tania Maria è nata in Brasile e dall’età di 7 anni inizia a studiare il pianoforte. Si interessa subito sia alla musica popolare brasiliana che al jazz. Diventa leader all’età di 13 anni, quando la sua band di musicisti professionisti, organizzata dal padre, vince un primo premio locale ed inizia a suonare musica da ballo, nei club

Conferenza Bnl per la raccolta Telethon

Il cortometraggio di Grande in Giordania

CATANZARO - Conferenza stampa della Bnl Calabria, oggi alle ore 16.00 presso la sala riunioni dello stesso istituto di credito, sito in piazza Matteotti 12, a Catanzaro. Nel corso dell’incontro saranno presentate le iniziative previste per la serata di sabato 20 novembre all’auditorium Casalinuovo, finalizzate alla raccolta di fondi da destinare a Telethon. Alla conferenza parteciperanno, tra gli altri, il direttore di Area della Bnl Antonio Zagari, i rappresentanti della Provincia e del Comune di Catanzaro, che partecipano alla promozione dell’iniziativa, il presidente della Pro loco di Catanzaro Filippo Capellupo.

Diventa ancor più internazionale il percorso di In My Prison, il cortometraggio del giovane regista calabrese Alessandro Grande. Dopo la vittoria del premio Anello Debole, il maggiore festival a tematica sociale in Italia, e le finali internazionali in Grecia, Spagna e Texas, In My Prison sbarca al Jordan Short Film Festival di Amman, in Giordania, e al giapponese Corto Tokyo. In entrambi i festival il lavoro di Grande è risultato l’unico corto italiano nella rosa ufficiale. Il Jordan Short Film Festival si terrà ad Amman da oggi al 20 novembre, mentre per il Corto Tokyo bisognerà attendere il mese di dicembre.

e alla radio. Il padre, metalmeccanico ma con grandi doti di cantante e chitarrista, l’aveva incoraggiata fin da piccolissima a studiare il pianoforte per farla suonare nelle sue jam session del fine settimana, offrendo così l’occasione a Tania di assorbire tutti i ritmi e le melodie di samba, jazz, pop e chorinho brasiliano. Fino ad allora, Tania non aveva mai suonato in nessun altro gruppo: così precocemente esposta dal padre all’ascolto e all’arte di Oscar Peterson, Bill Evans, Luiz Eca, Sarah Vaughan, Anita O’Day, Tom Jobim e Milton Nascimento, aveva sviluppato una sintesi tutta sua di ciò che ascoltava, uno stile effervescente di piano funky e una vocalità scattante, in arrangiamenti che fondevano i ritmi brasiliani e la salsa caraibica con le improvvisazioni tipiche del jazz americano. Da quel momento però, sarà sempre leader del suo gruppo. La sua famiglia era povera: le quattro sorelle, anche loro musicalmentedotate,seguonoiprudenti consigli materni contrari a costruire una carriera sulle inclinazioni artistiche, e, dopo gli studi, diventano rispettivamente psicologa, dentista, ingegnere ed esperta di comunicazione. Anche Tania Maria studia due anni per una laurea in legge, si sposa e crea una famiglia, ma a dispetto di questo risponderà ad un richiamo che sembrava aver aspettato sin dalla nascita.


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APPUNTAMENTI E SPETTACOLI

Nei giorni scorsi, connubio di melodie e pensieri studiato dalla scrittrice e dagli organizzatori del festival musicale Gmf - sessio I

“L’Aquila ante litteram”, presentato il libro di Roberta Spinelli al Teatro Quirino ROMA - Grande successo di pubblico per la presentazione del libro di Roberta Spinelli, "L’Aquila ante litteram", edito Lupo Editore, la cui promozione è inserita all’interno del noto festival musicale Gmf- sessio I. Domenica 14 novembre, una platea gremita di gente ha accolto e apprezzato il connubio di melodie e pensieri, accuratamente studiato dalla scrittrice e dagli organizzatori del festival che hanno curato la parte musicale. Nel secondo dei tre appuntamenti in programma, ad accompagnare Luciano Procopio nel reading di testi estratti dal libro, è stata la "Piccola Accademia degli Specchi" di Roma, che si è esibita magistralmente lasciando il pubblico letteralmente con il fiato sospeso. Nel corso della serata, l’ensemble ha presentato brani appartenenti al minimalismo "storico" americano ed europeo. Si è passati da Rothko Chapel di Morton Feldman, alle Ragioni dimenticate di Matteo Sommacal, una vera e propria riflessione sul potere evocativo dell’arte che agisce

sull’animo umano attraverso un processo simile a quello della memoria. Memoria che rappresenta una costante nelle pagine della scrittrice Roberta Spinelli, accanto al ricordo e al racconto, che hanno , in "L’Aquila ante litteram" un senso terapeutico, mentre nello stesso tempo rispondono al bisogno di onorare chi non può più farlo. Alla voce di Luciano Procopio hanno fatto seguito le note di Wim Mertens, di cui sono stati eseguiti 4Mains e Struggle for pleasure.

Nel secondo dei tre appuntamenti in programma, ad accompagnare L. Procopio nel reading di testi estratti dal libro, è stata la "Piccola Accademia degli Specchi"

Le ultime parole sono state anticipate da La ragazza che dormiva sotto il letto, di M.Sommacal, brano che si apre sotto forma di tango milonguero e che nel corso dell’esecuzione si deforma ritmicamente e armonicamente. Un appuntamento che, come proposto, si è trasformato in uno spettacolo culturale, in un percorso in cui i pensieri e le melodie hanno lasciato, al termine, spazio anche all’enogastronomia. Al Bistrot del Quirino è stato infatti possibile, grazie alla collaborazione di Unioncamere Calabria, degustare vini e prodotti del territorio calabrese. Parole e musiche si sono coniugate in uno dei teatri più importanti d’Italia per emozionare il pubblico su un tema scelto accuratamente dalla scrittrice Spinelli e dal direttore artistico Maggio. "Nel ricordo vissuto un suono ritrovato" è infatti il titolo della prima sessione del Gmf 2010, che vede fondersi insieme due eventi importanti quali il Festival Germi, giunto alla sua seconda edizione e la presentazione del libro edito Lupo editore.

Una biglietteria informatizzata per il Museo civico dei Brettii e degli Enotri allestito a Cosenza COSENZA - Il Museo Civico dei Brettii e degli Enotri di Cosenza un anno dopo la sua inaugurazione, avvenuta il 17 ottobre 2009, si dota ora di una biglietteria informatizzata. Ad annunciarlo è il direttore del Museo Maria Cerzoso. «La decisione di informatizzare la biglietteria - spiega in una dichiarazione la Cerzoso - risponde ad una duplice esigenza: da un lato rendere i servizi offerti dal Museo sempre più al passo coi tempi; dall’altro mantenere i livelli di qualità auspicati dall’atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei

musei, emanato dal Ministero nel 2001». Sinora il Museo dei Brettii e degli Enotri aveva consentito, nel suo primo anno di vita, l’ingresso libero a tutte le fasce di utenti, al fine di ampliare lo spettro dei visitatori e di rendere maggiormente visibili le sue collezioni e le sue proposte culturali. Grazie a questa politica il numero di visitatori, secondo l’ultimo rilevamento del giugno scorso, ha raggiunto quota 4.672.Da oggi, inizierà il nuovo corso caratterizzato dall’ingresso a pagamento, anche se il costo sarà eminentemente simbolico: 3 euro per il biglietto intero, 2 euro per il ridotto.

Nel corso della serata, l’ensemble ha presentato brani appartenenti al minimalismo "storico" americano ed europeo. Si è passati da Rothko Chapel di Feldman, alle "Ragioni dimenticate" di Sommacal La promozione del libro rientra nel progetto Discover Calabria e culminerà con un grande evento in programma domenica 5 dicembre, presso il Teatro Quirino Vittorio Gassman.

r. a.


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APPUNTAMENTI E SPETTACOLI

Gli iscritti alle scuole, oltre che di Scalea, anche di Paola, Belvedere Marittimo, Diamante e Praia all’incontro

Scalea, gli studenti incontrano Pino Aprile autore del volume “Terroni” SCALEA - Si alzano tutti in piedi i ragazzi che popolano l’aula magna del Liceo scientifico Metastasio di Scalea, a conclusione dell’incontro con l’autore di "Terroni", Pino Aprile. Sono presenti studenti provenienti da tutto l’alto Tirreno cosentino, iscritti alle scuole superiori, oltre che di Scalea, anche di Paola, Belvedere Marittimo, Diamante e Praia a Mare. I loro sguardi brillano, finalmente qualcuno ha dato voce al loro orgoglio di meridionali. Ma nei loro occhi si coglie anche il ribrezzo di chi ha già letto oppure ascoltato dalla presentazione dell’autore i fatti, dati alla mano, raccontati nel libro. Nelle loro espressioni si percepisce la condizione di chi si sente deprivato di un passato che i manuali di storia non raccontano. Si informano, chiedono all’autore ragguagli sulle sue fonti, sulle sue tecniche di raccolta ed elaborazione dei dati. Possibile, si domandano, che l’unità d’Italia si sia fatta così? Sanno che all’origine di grandi civiltà ci sono stati eventi delittuosi, quali ad esempio un fratricidio o un ratto di donne

sabine, ma mai avrebbero potuto immaginare il grosso tributo, come si evince dal testo di Aprile, pagato in termini di vite umane e di beni materiali, dal Sud-Italia per la formazione dello Stato unitario, risalente al non troppo lontano 1861.La tesi di Aprile, lo hanno colto pienamente, è chiara: l’Italia andava fatta, ma non con i metodi utilizzati dai piemontesi che diedero ordine di rappresaglia, distruzione e sterminio con libertà di stupro e saccheggio nei confronti dei meridionali. Il preside Giorgio Franco, coordinatore dell’iniziativa su invito della sua collega Elena Cupello, organizzatrice dell’evento in collaborazione con l’amministrazione comunale di Scalea, rappresentata dall’assessore alla cultura, Fabio Ferrara, aveva messo in guardia all’inizio dei lavori: si provochino interrogativi, ma non si considerino certezze gli eventi riportati. Eppure Aprile, a conferma di quanto affermato, ha citato relazioni del filosofo ottocentesco Giuseppe Ferrari, dati parlamentari, diari di ex combattenti ecc...

«I loro sguardi brillano, finalmente qualcuno ha dato voce al loro orgoglio di meridionali. Ma nei loro occhi si coglie anche il ribrezzo di chi ha già letto i fatti raccontati»

«Chiunque poteva sparare - ha ricordato - sui meridionali che si fossero manifestati non entusiasti dello stemma dei Savoia». Si è rifatto alla stima della rivista dei Gesuiti "Civiltà cattolica" secondo la quale l’"invasione" del Sud produsse più morti che voti al plebiscito, che furono più di un milione. Ha riportato quanto stabilito dal Cnr: quando si fece cassa comune dell’Italia unita i due terzi dei soldi erano quelli del Sud. Ha prodotto esempi di paesi meridionali della seconda metà dell’800, modelli di industrializzazione avanzata per quei tempi, con condizioni lavorative all’avanguardia per gli operai. Ha esaltato intelligenze di "terroni" degne di competere con i più audaci 007. Ha ricordato la storia millenaria del sud come luogo d’approdo di diverse genti che in esso trovavano dimora, mettendo in luce il profondo stridore con ciò che avvenne in vent’anni dall’unità d’Italia, quando invece furono costrette ad emigrare milioni di persone. E poi si è soffermato su un’analisi linguistica Aprile, riportando le loquaci

Oggi a Reggio Calabria, presentazione del libro “Pentidattilo tra storia e ricordi” di Nando Tropea REGGIO CALABRIA - Oggi, alle ore 16.30, presso la Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, la Fondazione "Italo Falcomatà" incontra Nando Tropea, autore del libro "Pentidattilo tra storia e ricordi". Racconto fotografico, pubblicato da Città del Sole Edizioni. Intervengono Rosetta Falcomatà, presidente Fondazione "Italo Falcomatà", Eugenio Marino, giornalista e direttore di GS Channel, e l’editore Franco Arcidiaco. La bellezza della natura, la forza delle tradizioni, i tenaci affetti familiari, il secolare patrimonio di saggezza e di cultura, l’illusione di una vita mi-

gliore e di un futuro certo, l’attaccamento al luogo natio, hanno spinto l’autore a far da guida ad un gruppo di amici curiosi di visitare Pentidattilo, il paesino abbarbicato sulla rocca dalla forma delle cinque dita, in provincia di Reggio Calabria. Un espediente narrativo che gli consente di raccontare i luoghi e la storia di uno dei borghi più suggestivi di tutta la Calabria. La memoria di Pentidattilo si intreccia inevitabilmente con la strage degli Alberti, storia d’amore e di morte consumatasi nel XVII secolo, fino ad arrivare al Novecento.

espressioni con le quali venivano definiti dai neo-italiani uniti i connazionali terroni: «merdacce meridionali, porci del sud, topi del sud, cancro del sud, vinti. E il vinto non protesta mai contro il vincitore - ha aggiunto- tutt’al più può esprimere un mugugno, e il mugugno è la protesta dei servi. Ma servi i meridionali lo divennero, perché impoveriti. L’impoverimento del meridione per arricchire il nord è la ragione dell’unità d’Italia, è la causa - ha rincarato Aprile - e non la conseguenza!». I ragazzi vogliono sapere, gli pongono domande su come uscire dal divario Nord-Sud, su come sopperire alla sperequazione, su come non continuare ad essere nipoti dei vinti. Costruttive risultano le risposte: «Si esce dalla costrizione dei ruoli, quando si acquisisce consapevolezza. L’agire è figlio del sapere, il diverso agire è figlio del

«Porci, topi, cancro del Sud, vinti, queste le definizioni dei neo-italiani uniti per i connazionali terroni» diverso sapere». L’appello finale dell’autore ai giovani convenuti - che conoscono bene il ruolo portante della scuola nell’acquisizione di una coscienza civile e critica - di riscoprire le proprie radici e di riappropriarsi del proprio passato per avere un futuro da protagonisti attivi della propria esistenza nel Sud, è il miglior augurio per celebrare i 150 anni di unità italiana del 2011.

G.G


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APPUNTAMENTI Secondo convegno sugli scambi interculturali Arte • Cultura • Spettacoli • Convegni • Seminari CATANZARO II Forum Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile Si terrà oggi , a partire dalle ore 9.30, nel salone del consiglio provinciale di Catanzaro, il 2° Forum Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile nel corso del quale verranno presentateleschedeprogettocoerenticonil PorCalabria2007/2013scaturitedal 1° Forum provinciale Easw (European Awareness Scenario Workshop). Convocazione consiglio comunale Ilpresidentedelconsigliocomunale, Francesco Passafaro, sentita la conferenza dei capigruppo, ha convocato per oggi , alle ore 16.30, in seduta straordinaria e di prima convocazione, l’assemblea comunale. L’eventuale secondo appello è stato fissato per venerdì 19 alla stessa ora. Secondo ciclo di incontri “L’Europa è in città” Catanzaro è la prossima tappa di “L’Europa è in città”, incontro tra i cittadini italiani e gli eurodeputati della propria circoscrizione elettorale. L’evento si svolge venerdì 19 novembre , alle ore 10.00, presso la sala Consiliare del Palazzo della Provincia - Piazza Rossi, 1 - Catanzaro e vede la partecipazione attiva dei cittadini al dibattito con domande rivolte direttamente ai loro eurodeputati, sui principali temi dell’agenda politica europea. “L’Europa è in città” è un’iniziativa promossa dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo e dal Dipartimento per le Politiche Comunitarie in collaborazioneconilMinisterodegliAffari Esteri. COSENZA Presentazione volume "Il Cosentino. Cento pagine di storia, imprese e territorio" Quest’anno Confindustria compie un secolo di vita. In questa occasione, Confindustria Cosenza ha inteso realizzare un volume sull’economia del territorio avvalendosi di contributi istituzionali e di quelli degli accademici Cappelli, Cersosimo, Costabile, Fantozzi, Festa, Latorre, Piccioni e Teti. Il volume dal titolo "Il Cosentino. Cento pagine di storia, imprese e territorio" verrà presentato lunedì 22 novembre , alle ore 17.00, presso la sala conferenze - Confindustria Cosenza via Tocci, 2. CROTONE Conferenza stampa su Enoteca Regionale Emilio De Masi, capogruppo dell’Italia dei Valori in seno al Consiglio regionale della Calabria, unitamente al Consigliere regionale del Pd, Francesco Sulla, terrà una conferenza stampa oggi , alle ore 12.00, presso il Lido degli Scogli a Crotone, che avrà per oggetto: “Enoteca Regionale, ristabilire il ruolo prioritario del Cirotano”. Conferenza stampa dell’on.

Perfettamente organizzato, il 13 novembre si è svolto, nell’elegante cornice del Gallo Nero, in Hannover-Buchholz, il Secondo Convegno sugli scambi interculturali tra l’Italia e la Germania, dove vivono 16 milioni di persone con un background migratorio. L’edizione attuale è stata dedicata al successo nell’imprenditoria. Il dottor Giuseppe Scigliano, presidente del Comites di Hannover ha riunito con successo quaranta addetti ai lavori, tra i quali undici giovani imprenditori in ascesa e consolidati professionisti che hanno brevemente illustrato, con la loro preziosa testimonianza, la loro esperienza e il cammino intrapreso verso la realizzazione degli obiettivi. Dopo il saluto del presidente ed organizzatore, Dottor Giuseppe

Scigliano, che ha illustrato l’importanza dell’integrazione e dei settori gastronomici e scientifici, quindi ricerca e medicina, campi dove l’Italia si è distinta negli ultimi anni, hanno preso la parola il sindaco di Hannover, Signora Lange e il Signor Raiumund Nowak, amministratore del Land Hannover, Braunschweig, Göttingen e Wolfsburg. Il senatore Micheloni, entusiasta dell’invito ricevuto e perfettamente a suo agio fra i presenti, ha messo in luce il problema della non-conoscenza, in Italia, del problema degli italiani all’estero e di quanto la nostra Repubblica abbia bisogno di questi cittadini. Ha parlato quindi di un disegno di legge in Parlamento a favore del mantenimento dei legami con questi connazionali, contrastata

Francesco Sulla Oggi , alle ore 10.30, presso la sala conferenze dell’Hotel Lido degli Scogli, l’on. Francesco Sulla terrà un conferenza stampa per illustrare l’interrogazione a risposta scritta, rivolta al presidente della Giunta regionale on. Giuseppe Scopelliti ed agli on. assessori Giuseppe Gentile e Domenico Tallini, circa l’attuazione della Delibera di Giunta regionale n. 204 del 3 marzo 2010 con la quale è stato istituito l’ufficio del Genio Civile a Crotone.

che si terrà il giorno sabato 20 novembre, alle ore 10.30, nella parrocchia San Francesco di Paola a Sambiase. Interverranno: Pietro Molinaro, presidente Coldiretti Calabria; TommasoPupa,presidenteAcli-TerraCalabria.Coordina:BenedettoDe Serio, direttore Coldiretti Calabria.

LAMEZIA TERME Protocollo d’intesa Coldiretti Calabria e Acli-Terra Calabria Oggi , con inizio alle ore 11.00, nell’Hotel Lamezia- Piazza Stazione a Sant’Eufemia di Lamezia Terme, Coldiretti Calabria e Acli-Terra Calabria, nell’ambito del progetto della filiera agricola e agroalimentare firmata dagli agricoltori e di valorizzazionedelleproduzioniagricole di qualità della Calabria e delle filiere produttive firmeranno un protocollo d’intesa. A tal fine, si terrà un incontro con la stampa durante il quale, si illustreranno i contenuti del protocollo d’intesa e le iniziative previste, tra le quali, come prima è da annoverare la Giornata del Ringraziamento organizzata e promossa congiuntamente tra Coldiretti e Acli con il patrocinio del Comune di Lamezia e della Fiera di Lamezia e

Incontro dibattito Fedagri Calabria Giorno19novembre,alleore15.30, presso la sala convegni Aziende agricole Statti, Fedagri di Confcooperative Calabria organizza un incontro dibattito "La Pac dopo il 2010. Le proposte e le riflessioni della Cooperazione", alla presenza del presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo on.le Paolo de Castroedell’assessoreregionaleall’agricoltura on.le Michele Trematerra. Introduce e coordina Alberto Statti; indirizzo di saluto: Nicola Cilento; Giuseppe Nola; relaziona: Pier Luigi Romiti; interviene: on. Michele Trematerra; conclude: on. Paolo De Castro. Alterminedeilavorisiterràunbreve momento conviviale per: la degustazione del vino novello prodotto dalle cantine Statti; la presentazione della collezioneartisticadellavarietàdivite della Calabria (a cura di Saveria e Silvia Sesto e di Graziella Cantafio REGGIO CALABRIA Invito incontro operativo Slow

in misura esattamente uguale da coloro che si dimostrano contrari. Non ultimo, l’attualità delle fughe di cervelli, attratti da altre nazioni dove vigono condizioni di lavoro ben diverse da quelle italiane. Tra gli invitati anche il dott. Crivellaro, Consigliere d’Ambasciata e il Cav. Lobello dell’Intercomites Germania. Presenti tre docenti universitarie: La Dr. Luisa Conti dell’università di Iena, la Dr. Cornelia Wurzel e la Prof. Elisabetta Moneta- Mazza dell’Università dell’Insubria Varese-Como. Quest’ultima ha presentato un intervento sugli stereotipi che i tedeschi hanno nei confronti degli italiani, stereotipi che di conseguenza non mettono in rilievo quanto di positivo ci contraddistingue. Ha illustrato anche gli insuccessi scolastici, un problema attuale e sul quale bisogna intervenire. Le testimonianze hanno rappresentato la parte centrale dell’incontro: ambizione, diligenza e amore per il proprio lavoro, nonché disponibilità a rendere, se necessario “non solo il 100, ma il 120-130%” come sostiene il Signor Sommariva, titolare della gelateria Colosseum, in Germania da decenni. Al convegno, terminato intorno alle ore 14,00, è seguito un ottimo buffet. Anche questa volta il Comites di Hannover è riuscito a tradurre con successo, le parole in fatti! Food Reggio Calabria La Condotta Slow Food Reggio Calabria – Area Grecanica chiude il primo anno di attività con un bilancio molto positivo. Nell’ultimo periodo l’associazione ha ricevuto numerose richieste di adesione ma anche tante istanze di partecipazione attiva alla vita della Condotta. In tal senso il Comitato invita tutti i soci e gli interessati al movimento Slow Food a partecipare ad un incontro operativo, che si terrà sabato 20 novembre , alle ore 16.30, presso la sede reggina della Coldiretti. Durante l’incontro, oltre a dare spazio a chiunque vorrà avanzare proposte e suggerimenti, si prevede: di effettuare i nuovi tesseramenti ed i rinnovi; un confronto su quanto vissuto ed appreso durante il “Salone Internazionale del Gusto”; la programmazionedelleattivitàperilTerraMadreDay;lanominadelresponsabile al tesseramento, dei Master of Food, della auspicabile Comunità del cibo della patata aspromontana in sinergia con l’assessorato all’agricoltura della Provincia di Reggio Calabriael’UniversitàMediterranea Facoltà di Agraria; la costituzione di un ufficio stampa. RENDE Assemblea generale "Università Futura" Unical Si terrà oggi , alle 18.30, presso l’aula consolidata 1, la riunione

dell’associazione studentesca “Università Futura”, dal tema “Idee, Progetti e proposte anno accademico 2010-2011”. Saranno presenti la maggioranza delle associazioni partner del medesimo sodalizio studentesco. Presentazione "Italiani in Brasile" Si discuterà della grande emigrazione italiana in Brasile all’Università della Calabria. Organizzata dall’Icsaic (Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea) giovedì 18 novembre , alle ore 16.00, si svolgerà, infatti, la presentazione del volume “Italiani in Brasile. Rotte migratorie e percorsi culturali” curato da Vittorio Cappelli, docente di storia contemporanea nell’ateneo calabrese, e AlexandreHeckercheinsegnastoria all’Università di S. Paolo del Brasile, volume pubblicato da Rubbettino. L’incontro si svolgerà nella Sala Multimediale della Biblioteca “Ezio Tarantelli” del Campus di Arcavacata. Dopo i saluti di Davide Infante, presidente della biblioteca Tarantelli e delegato alle relazioni internazionalidellafacoltàdieconomia,edi Pietro Fantozzi, direttore del dipartimento di sociologia e scienza politica, il volume sarà presentato dallo storico Giuseppe Masi, direttore dell’Icsaic. All’incontroculturale,oltreaVittorio Cappelli, interverranno Pantaleone Sergi (docente di Storia del giornalismo), Giorgio Marcello (docente di Sociologia generale) e Lorenzo Aristodemo (dottore in Scienze Economiche e Sociali per lo Sviluppo e la Cooperazione) che hanno contribuito al volume con propri saggi su aspetti storico-culturali, sociologici e antropologici della realtà migratoria italiana in Brasile. VIBO VALENTIA Convegno con lon. Gianni Alemanno Il sen. Franco Bevilacqua e l’on. NazzarenoSalernocomunicanoche venerdì 19 novembre , alle ore 17.00, presso l’hotel 501 di Vibo Valentia avrà luogo un incontro sul tema: "Calabria chiama Calabria: la sfida della buona politica e dell’amministrazione efficiente". La conferenza sarà tenuta dall’on. Gianni Alemanno, sindaco di Roma. Introdurranno i lavoro il sen. Bevilacqua e l’on. Salerno. Porgeranno il loro saluto a nome del Pdl i coordinatori provincialiecomunaliValerioGrillo e Pino Scianò. Parteciperanno al convegno l’on. Giovanni Dima, il sottosegretario alla Regione Calabria Alberto Sarra, l’on. Franco Morelli (consigliere regionale), Stanislao Zurlo (presidente della Provincia di Crotone), Nicola D’Agostino, sindaco di Vibo Valentia, Raffaele Mancini (sindaco di Soverato), Franco Sarica (assessore al comune di Reggio Calabria), l’on. Domenico Naccari, consigliere comunale di Roma. Parteciperà inoltre l’on. Giuseppe Scopelliti, presidente della Regione Calabria.


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APPUNTAMENTI Tania Maria al Teatro “Morelli” di Cosenza Arte • Cultura • Spettacoli • Convegni • Seminari ACRI Personale di Aldo Mondino A partire dal 20 novembre , il Maca (Museo Arte Contemporanea Acri) ospiterà la mostra Aldo Mondino. Maestrodifantasmagorie–personale patrocinata dall’Archivio Mondino dedicata al grande artista torinese scomparso cinque anni fa. CASTROVILLARI Proroga I edizione del “Premio di Poesia in Dialetto calabrese e Lingue Minoritarie” È stato prorogato fino al 30 novembre prossimo il termine di presentazione delle opere della prima edizionedel“PremiodiPoesiainDialetto calabrese e Lingue Minoritarie”, indetto ed organizzato dal Centro d’Arte e Cultura 26. Loslittamentodell’ultimadataperla consegnadelleopereèstatonecessario vista la notevole richiesta di autori che vogliono partecipare al Premio. L’iniziativa rientra nell’ambito del Festival del Dialetto di Calabria. La manifestazione si avvale della collaborazione dell’associazione culturale “Luigi Russo”, del centro studi “Segnali Mediterranei” e dell’associazione culturale “Viva”, inoltre gode del patrocinio dell’assessorato alla cultura della Regione Calabria, dell’assessorato alla cultura della Provincia di Cosenza e dell’Ente Parco Nazionale del Pollino. La partecipazione al premio è gratuita ed il bando del concorso è consultabile e scaricabile sul sito www.arte26.it. CATANZARO I edizione del Festival del vernacolo Andrà in scena fino a fine novembre la prima edizione del Festival del vernacolo Mercuri ammenzu ‘a simana,larassegnadedicataallecompagnie catanzaresi dall’assessorato alla cultura del Comune di Catanzaro e dalla Nave dei folli presso il teatro Masciari. Il Festival proseguirà con appuntamenti settimanali, ogni mercoledì.Programma:oggiaiVecchi giovani con “Non ti pago”. Chiuderà la rassegna il 24 novembre Trivonà con “Occhiu non vida”. Nel foyer del teatro Masciari, inoltre, per tutta la durata del Festival, saranno esposte le locandine degli spettacoli, presenti e passati, che hanno portato in scena le sette compagnie coinvolte nel progetto; tra i manifestitroverannospazioanchele opere del pittore Fernando Miglietta, “Le maschere della vita”. Inizio spettacoli alle ore 21.00. Conferenza stampa Bnl per Telethon Bnl Calabria, invita alla conferenza stampa che si terrà oggi , alle ore 16.00, presso la sala riunioni dello stesso istituto di credito, sito in piazza Matteotti 12. Nel corso dell’incontro saranno presentate le iniziative previste per la serata di sabato 20 novembre, all’auditorium Casalinuovo, finalizzate alla raccolta di fondi da destinare a Telethon.

Jazz al femminile giovedì 18 novembre al Teatro Morelli con il TANIA MARIA QUARTET. Pianista, cantante, compositrice, arrangiatrice, internazionalmente nota per la sua frizzante vocalità ed il suo virtuosismo al pianoforte, Tania Maria è l’indiscussa regina della nuova musica brasi-

liana, quella cioè che rilegge il passato della bossa nova, del samba e dello choro con forti influenze jazzistiche. “Penso che la musica, più di ogni altra cosa, sia una scelta, una missione: io ho scelto la musica e la musica ha scelto me, per diffonderla ovunque”; è così che si esprime Tania Maria

I Quarto Bra per Bnl Telethon I Quarto Bra, alla vigilia della Maratona Telethon 2010 hanno deciso di dare il loro contributo per la raccolta fondi a favore della ricerca scientifica. Il 20 novembre , alle ore 21.00 infatti, presso l’Auditorium “Casalinuovo” di Catanzaro ci sarà un concertodellabandchetramiteingresso con offerta libera permetterà alla ricerca di fare ulteriori passi avanti. I Quarto Bra sono: Ivan Colacino (voce e chitarra acustica), Luigi Paonessa (basso), Gino Altilia (chitarra elettrica), Alessandro Bevilacqua (chitarraelettrica),DanieleFazio(tastiere) ed Enrico Tradii (batteria). Durante la serata è prevista la partecipazione di altri ospiti ed eventi a sorpresa.

Iniziativa “Medici in Africa” Un medico, dell’associazione Onlus “Medici in Africa”, racconterà agli alunni ealle alunne dell’istituto comprensivo “Mater Domini” di Catanzaro, le sue missioni medico - sanitarie nel mondo più povero. L’interessante iniziativa si terrà giorno 25 novembre alle ore 10.00, presso l’auditorium della scuola secondaria di primo grado “Lampasi – Todaro” . Il dott. Vittorio Militi, veterano ormai trentennale di questo tipo di esperienze, ha prestato la sua opera di assistenza sanitaria soprattutto in Africa.Racconteràleproprieemozionie cercherà di farle vivere ai ragazzi ancheattraversooggetti,recuperatidurante il corso delle sue missioni, appositamente allestiti in uno stand espositivo.L’incontrosaràcoordinato dal giornalista Luigi Mariano Guzzo e da don Pino Silvestre.

Paco De Lucia in concerto Il Festival d’Autunno rivolge le luci dei suoi riflettori verso il suo prossimo ospite. Sabato 20 novembre , sul palco del Teatro Politeama, nell’ambito della manifestazione diretta da Antonietta Santacroce, si esibirà Paco De Lucia, la più grande leggenda vivente del flamenco. I biglietti del concerto di Paco De Lucia potranno essere acquistati presso la sede del Festival sita in Via Spasari, 15 (tra la Provincia e la galleria Mancuso) oppure con l’acquisto on line, attraverso carta di credito e Postepay, e con le stesse modalità sul sito www.festivaldautunno.com . La segreteria resterà aperta dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 16,30 alle 19,30 di tutti i giorni escluso la domenica. Per ottenere maggiori informazioni è attivo il numero telefonico 389.0931362 e la mail info@festivaldautunno.com

Seminario "Ordini dell’amore" Giorno 4 dicembre , l’associazione Donne in Cammino Catanzaro presenta "Ordini dell’amore" seminario in costellazioni familiari sistemiche secondo il metodo di Bert Hellinger, condotto dal dott. Roberto Di Polito. COSENZA Appuntamenti concertistici Associazione culturale Jonica Continuano gli appuntamenti concertistici organizzati dall’associazione culturale Jonica in collaborazione con il comune di Cosenza. Jazzalfemminilegiovedì18novembre , al Teatro Morelli con il Tania Maria Quartet Mercoledì 22 dicembre , al teatro Rendano appuntamento con Bridgette Campbell & Windy Gospel Singers.

parlando della sua arte. Nel fondere il jazz con la musica popolare brasiliana,Tania ha creato un’eclettica combinazione che è più eccitante del puro jazz, trovando un suono unico capace di colpire e affascinare le platee più eterogenee di tutto il mondo. Negli ultimi anni, la sua popolarità è così cresciuta da farle meritare il titolo di ‘diva’. Nonostante parli perfettamente diverse lingue, Tania crede che solo l’inglese e il portoghese abbiano il ritmo giusto per la sua musica, e le permettano la piena libertà di esprimere le sue idee. Ha sviluppato uno stile molto ritmato in cui la sua voce diventa un unicum con il pianoforte, fondendoli in una splendida sinergia di suono. Tania Maria è una straordinaria artista conosciutissima per la sua forte interpretazione di musica brasiliana, afro-latina, pop e jazz-fusion, in uno stile che è unicamente suo; ha suonato in tutti i più importanti jazz festival del mondo, e innumerevoli sono le apparizioni televisive e radiofoniche. Sul palcoscenico del Teatro Morelli, sarà accompagnata dai suoi abituali, eccellenti, musicisti, in grado di fornire un supporto di livello assoluto: Marc Bertaux al basso, Mestre Carneiro alle percussioni e Huber Colau alla batteria.

Ottava Biennale dell’Incisione Patrocinato dal presidente della Provincia Gerardo Mario Oliverio e dall’assessore alla cultura prof.ssa Maria Francesca Corigliano, l’evento "Ottava Biennale dell’Incisione" culminerà nella data di premiazione sabato 27 novembre , alle ore 17.00, data anche di chiusura dell’evento stesso. Una giuria di esperti, dopo essersiriunita, valuterà le opere conferendo aipiù meritevoli premi d’onore. L’organizzazione della Biennale d’Incisione è affidata al presidente Giacomo Vercillo, dell’associazioneCulturaleClubDella Grafica e curata dalla prof.ssa Concetta Bevilacqua, critico d’arte. I soggetti partecipanti sono gli Incisori provenienti da varie parti d’Italia. LAMEZIA TERME "Musei in Musica" Sabato 20 novembre , dalle ore 20.00 alle ore 24.00, presso il Complesso monumentale del S. Domenico, piazzetta S. Domanico, museo archeologico lametino, sala delle conferenze - sezione medievale, si terrà "Musei in Musica", il museo archeologico lametino si trasforma in uno straordinario palcoscenico per un emozionante notte di note. MORANO CALABRO Apertura della causa di beatificazione di don Carlo De Cardona Giovedì 25 novembre 2010 , solenne apertura dell’inchiesta diocesana per la beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio don Carlo De Cardona. La cerimonia sarà preceduta da una concelebrazione eucaristica il cui inizio è fissato per le ore 16.00, nella chiesa parrocchiale

di Santa Maria Maddalena. Al termine della liturgia si procederà all’insediamento del Tribunale Diocesano. Alla manifestazione parteciperanno tutti i sacerdoti della circoscrizione vescovile di Cassano Jonio (i quali si ritroveranno alle falde del Pollino nella mattinata del 25 per gli esercizi spirituali), i vescovi delle diocesi calabresi,ilsindacodiMoranoFrancescoDiLeoneeisuoiomologhidella provincia di Cosenza, le associazioni cattoliche e socio-culturali territoriali, le Acli cosentine, le istituzioni regionali e provinciali. REGGIO CALABRIA Programma Associazione Anassilaos Programma attività novembre 2010 dell’associazione Anassilaos. Venerdì 19 novembre , ore 16.30, presso la sala Università della Terza Etàcongiuntamenteconl’Università della Terza Età della Calabria Nel IV centenario della morte di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1610- 18 luglio 2010 Recital di testi (testimonianze,versi,notizie)raccolti ed elaborati da Daniela Pericone. Immagini e video a cura di Giacomo Marcianò. Letture a cura di Katia Aricò, Biagio D’Agostino, Caterina Scopelliti. Martedì 23 novembre , ore 18.00, presso la sala San Giorgio al Corso incontro sul tema “L’attualità di Gramsci”. Conferenza del dott. Franco Iaria. Seminario di Interpretazione Rurale Il 20 e 21 novembre , alle ore 8.15, presso l’agriturismo Fattoria didattica “Rudì” Gallina (Rc) si terrà il Seminario di Interpretazione Rurale, per uno sviluppo consapevole e integrato del mondo rurale. Il seminario fa parte del più ampio progetto di Sviluppo Turistico Rurale Le Fattorie dei Cicli” , che intende creare una rete di fattorie didattiche interpretative in tutta Italia, in modo da sviluppare le attività turistico-culturali del mondo rurale per fornire fontieconomicheaggiuntiveall’agricoltura ed al fine di accrescere la qualità dell’offerta in termini di fruizione turistico-didattica. SANT’ONOFRIO Masterclass di Batteria con Dom Famularo Giovedì 2 e venerdì 3 dicembre , a Sant’Onofrio (Vv) 12 ore di lezione con Dom Famularo in una classe a numero chiuso: due giorni a stretto contatto con Dom e con il suo Staff italiano per apprendere le tecniche ed il metodo di studio della batteria del grande Maestro newyorkese. Il costo dell’iscrizione alla Masterclass è di soli 298,00 euro SOVERATO Spettacolo "L’ultimo degli amanti focosi" Giorno 23 e 24 novembre , alle ore 20.45, presso il Teatro del Grillo, Paola Quattrini e Pietro Longhi in "L’ultimo degli amanti focosi" di Neil Simon, regia Silvio Giordani.


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IL DOMANI DELLA CULTURA

La copertina dell'album d'esordio di Denise Galdo

Cantare con la testa fra le nuvole Intervista con la salernitana Denise Galdo al suo primo album: «Vi racconto il mio mondo fantastico» Simone Cosimi Te la immagini chiusa in camera a trafficare coi suoi giocattoli sonori, così li chiama Denise. Il theremin - che proprio un gioco non è, a dire il vero - la mitica tastierina Casio, l’autoarpa e altri strambi aggeggi. È infatti dall’intimità della sua stanza di Salerno che ha preso vita l’esordio discografico di questa giovanissima studentessa di veterinaria, battezzato "Dodo, do!". Un parto delicato e tenero, una via di mezzo fra il surrealismo di Alice nel paese delle meraviglie, lo stile di Feist e le sfumature dell’ultima Norah Jones passando per le atmosfere alternative della benemerita etichetta "One little indian". Con la differenza di una voce troppo strana per essere vera. I soliti nerd occhialuti parlerebbero di folk-pop, ma le definizioni forzose, si sa, lasciano il tempo che trovano: «Per me sono tutte pippe mentali - attacca infatti Denise Galdo, in arte solo col nome proprio del mondo indipendente amo l’attenzione spasmodica ai dettagli ma detesto alcune

Un primo piano della giovane cantante salernitana

Un parto delicato e tenero una via di mezzo fra il surrealismo di Alice nel paese delle meraviglie lo stile di Feist e le sfumature dell’ultima Norah Jones ossessioni, per cui se passi a una major sei automaticamente squalificato. Assurdo». Fa la pendolare con Napoli, dove studia per diventare etologa, Denise. E intanto, insieme al suo compagno nonché chitarrista Alessandro Di Liegro, ha messo insieme una manciata di pezzi che Gianni Maroccolo, figura cardine della musica italiana anni Ottanta e Novanta (Litfiba, Cccp, Pgr, Marlene kuntz), ha poi spedito in un disco per la Alkemi records. «Quel che mi interessa - racconta in una mitragliata di parole - è costruire un punto di vista differente sul mondo. Attraverso il mio piccolo universo, popolato di fantasia, im-

maginazione e strani animali». Strani proprio come quel Dodo che dà il nome al disco e in molti considerano un essere fantastico al pari, per ripescare dalle scuole elementari, dell’unicorno: «Niente affatto. È un animale realmente esistito, viveva alle isole Galapagos ed è morto per mano dell’uomo, che se ne cibava. Ecco, il senso del titolo del disco è tutto qui: mi piacerebbe resuscitarlo, rimettere in moto questo goffo uccello per vedere come vivrebbe oggi nel pianeta terra. Spingerlo ad agire e a raccontarci le sue storie». Una filastrocca, un calembour, una polifonia continua. D’altronde nove

Un'altra immagine di Denise Galdo

anni in un coro non sono bruscolini. Denise canta fiabe, sussurra sogni e illusioni. L’armonica, le chitarre acustiche ed elettriche, quella ritmica un po’ stanca, un tocco epico che non le manca: la colonna sonora perfetta per scaraventarsi all’aeroporto e volare via, verso il primo posto nel mondo che ci viene in mente. In cerca di sé stessi. «La base del mio lavoro è ovviamente racchiusa nella formula "do it yourself": tutto nasce e cresce nelle mie mani e nelle persone che credono in me continua la cantautrice - anche Maroccolo, che è un grande, non ha voluto aggiungere nulla ai miei provini». Bella musica. Piena di ispirazione, intimismo, raffinata creatività. Se fosse, come dicono gli inglesi, la "next big thing" del 2011 non ci sarebbe da stupirsene. E anzi, scommetteremmo volentieri un euro su questa strana creatura musicale. A incombere, tuttavia, c’è un rischio campale: quello dell’"art pour l’art". La possibilità, cioè, di sfornare un bel ninnolo che non racconti il tempo presente, il grigio hic et nunc, l’Italia del novembre 2010.


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IL DOMANI DELLA CULTURA

Med film festival, cento pellicole invadono Roma Ospiti Spagna e Libano, focus su Francia, Marocco, Turchia e Belgio Zoe Bellini Puntuale, con un cartellone più interessante che mai, torna il Med film festival, la più antica manifestazione cinematografica della capitale. Fino al 21 novembre arriveranno a Roma circa 100 film e 60 protagonisti del cinema mediterraneo ed europeo. Ospiti d’onore di questa edizione Spagna e Libano, focus su Francia, Marocco, Turchia e Belgio, per declinare insieme il tema dell’alterità vista dalle due sponde del mare. «Abbiamo la fortuna di lavorare in un luogo magico dove non esiste "un altro distante", il nostro Mediterraneo è un "mare di incontro" luogo di confronto e conoscenza, di riconoscimento della diversità come valore, dove nasce e si tesse il dialogo e la

convivenza», ha dichiarato Ginella Vocca, presidente fondatore della manifestazione, annunciando le prime novità della sedicesima edizione del Med film festival. Nell’anno europeo della Lotta alla povertà e all’esclusione sociale, la rassegna, l’unico festival internazionale in Italia dedicato alle cinematografie del Mediterraneo, apre una grande finestra su questa parte di mondo, offrendo l’occasione concreta per conoscere le multiformi culture che popolano l’area Euro-mediterranea, attraverso il linguaggio universale del cinema, per un viaggio all’insegna della comprensione e della condivisione. Tra i titoli di spicco del concorso ufficiale, Korkoro/Liberté di Tony Gatlif. In linea con i temi più caldi, la kermesse presenta anche l’opera dello "zingaro degli zingari", Tony Gatlif, il Maestro gitano che sarà ospite del festival per pre-

Una scena del film "El gran Vázquez%u201D

sentare il suo ultimo film. Il regista cittadino del mondo racconta con il suo sguardo, insieme crudo ed elegante, l’olocausto subìto dal popolo gitano durante la seconda guerra mondiale. Promette inoltre di suscitare grande interesse "El gran Vázquez”, pellicola spagnola firmata da Óscar Aibar, presentata in anteprima italiana.

Milano, fino al 30 novembre al Lattuada studio un’esibizione curata da Massimo Donà e Cristiana Curti indaga la tematica del fluire

L’utopia delle scale mobili una collettiva sul movimento Valentina Cavera Angiola Churchill, Behnam Alì Farahzad, Annamaria Gelmi, Giuliano Giuman, Silvestro Lodi, Lucia Pescador e Gianni Robusti espongono al Lattuada studio in Scalemobili, utopia concreta un’esibizione curata da Massimo Donà e Cristiana Curti. Il gruppo formatosi sotto il desiderio di Fiorella La Lumia costruisce, attraverso differenti espressioni estetiche, opere come specchio di un’analisi sul movimento, ovvero su ciò che muove l’azione umana, considerando anche i ripensamenti, i cambiamenti di percorso, le ritirate o ciò che alimenta le vivaci manifestazioni del cosmo. Massimo Donà incuriosisce con

la sua teoria delle scale mobili che sfida le affermazioni di Eraclito e quelle di Aristotele. Secondo Donà le scale mobili «scorrono anche quando nessuno le utilizza. Il loro fluire, infatti, non dipende da noi; solo per questo, al medesimo è concesso svolgersi secondo un’unidirezionalità che in nessun caso, comunque, va anche precisato, può autorizzarci a mettere in questione la sua sempre riconoscibile assolutezza». E continua affermando: «Il fatto è che, anche se non vi fosse nessuno, a muoversi in virtù del loro scorrimento, esse procederebbero comunque. Ecco perché il loro è un movimento che mai potrebbe farsi asservire al fine che ogni forma di umana processualità sempre prevede e istituisce. Il loro, cioè, è

un movimento letteralmente ab-soluto». Tutto ciò si scontra con il pensiero eracliteo dal quale si evince che «la via in su e la via in giù sono un’unica identica via» e con quello aristotelico che avrebbe definito il tempo del moto delle scale mobili, "misura del movimento". Ovviamente è un discorso altamente figurativo quello di Donà, poiché i filosofi greci vissuti secoli fa sottintendevano che il movimento fosse interamenterelazionatoall’uomosenza pensare, inoltre, che nel futuro né sarebbero nate delle scalemobili, inventate dall’uomo stesso, né che esse potessero avere una vita propria. Forse si dovrebbe riaprire, in tal caso, la grande contesa tra il potere dell’umano libero arbitrio e quello del fato.

Un'opera in mostra

Le caratteristiche estetiche degli artisti si amalgamano all’inchiesta aperta, dando diverse interpretazioni. Ad esempio, Gianni Robusti (Varese, 1946) affida alla

materia, manipolata all’informale, secondo i canoni delle scuole europee e nord americane il ruolo di compositore di poesia, elogiando il ritmo del fluire.

A palazzo San Bernardino il movimento nato negli anni Cinquanta

A Rossano è in mostra la Fiber Art Il titolo della mostra, dove sono esposte opere di 11 artisti è Quipus termine che nel dialetto della lingua quechua parlato a Cuzco significa “nodo”

di Andrea Morrone Fiber Art, un nome che indica un linguaggio dell’arte contemporanea che esplora le diverse possibilità espressive offerte dall’impiego di fibre naturali o artificiali. In questi giorni (esattamente dal 13 al 20 novembre) la Calabria sta avendo l’opportunità di conoscere questa corrente del filone artistico contemporaneo grazie alla mostra allestita nella sala Grigia di palazzo San Bernardino a Rossano e nata da un’idea di Settimio Ferrari e Francesca Londino, che hanno voluto far conoscere al pubblico calabrese un’espressioneartisticanatanegli

Interno della mostra "Quipus"

anni Cinquanta a seguito dell’espressionismo americano, affermatasi inizialmente negli Stati Uniti. Il titolo della mostra è Quipus, termine che nel dialetto

della lingua quechua parlato a Cuzco significa “nodo”. L’esposizione consta di opere di undici artisti italiani esponenti della Fiber Art.

La collettiva è nata da un’idea di Settimio Ferrari e Francesca Londino, che hanno voluto far conoscere questa corrente artistica


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DALL'ITALIA E DAL MONDO Napolitano prende in mano il boccino in una situazione a dir poco caotica

Schifani e Fini al Colle Via al ddl sulla Stabilità di Roberto Carli ROMA - Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, prende in mano la situazione e ottiene il congelamento della guerriglia combattuta da maggioranza e opposizioni a colpi di mozioni di sostegno e di sfiducia al governo. Significativa la sconvocazione delle riunioni dei capigruppo di Camera e Senato che sarebbero state chiamate a calendarizzare le due mozioni depositate: se già sabato era emersa la comune volontà di evitare una verifica di governo a sessione di bilancio in corso (decisione prima auspicata e poi apprezzata dal capo dello Stato), Napolitano compie un passo in più e convoca al Quirinale i presidenti di Palazzo Madama e Montecitorio, Renato Schifani e Gianfranco Fini, per fare il punto sull’agenda parlamentare. Schifani è arrivato per primo nella residenza del capo dello Stato: poco dopo è giunto anche Fini. Alla luce delle tensioni politiche del momento può essere letta la battuta fatta

da Napolitano durante l’inaugurazione della restaurata Biblioteca del Quirinale: «Spero di non essere costretto, da qui al 2013 (anno di scadenza del suo settennato, ndr), a rifugiarmi in questa biblioteca come in un’oasi rispetto a un mondo politico e istituzionale perennemente perturbato. Mi auguro di potere venir qui serenamente». Intanto è iniziata ieri alla Camera la discussione che porterà all’approvazione della manovra e alla legge di bilancio. Il relatore di maggioranza del ddl stabilità, Marco Milanese, ha dato il via ai lavori in un’aula praticamente deserta, come se ben altri fossero gli interessi della politica al giorno d’oggi. Nondimeno, la legge di stabilità, come si chiama oggi la Finanziaria, è di enorme importanza per il Paese in questo momento. Sono circa 370 gli emendamenti al ddl e 68 alla legge di bilancio. «Rimane da sciogliere un solo interroga-

tivo: l’inserimento della norma che preveda agevolazioni del 55% per le ristrutturazioni edilizie eco-compatibili», ha detto Milanese nella relazione introduttiva a proposito delle richieste giunte dal Fli e dal Pd. Il relatore ha aggiunto di sperare «che il governo possa dare risposta positiva a questo interrogativo» e ha sottolineato che «il Parlamento, anche in questa fase

Marco Milanese, ha dato il via ai lavori in un’aula praticamente deserta, come se ben altri fossero gli interessi della politica al giorno d’oggi

«Rimane da sciogliere un solo interrogativo: l’ inserimento della norma con agevolazioni del 55% per le ristrutturazioni edilizie eco-compatibili»

politica non favorevole, ha dimostrato la propria centralità». I capigruppo di Camera e Senato di tutti i partiti di opposizione, «raccogliendo il richiamo del Presidente Napolitano al senso di responsabilità repubblicana», si sono oggi impegnati «a consentire la conclusione dei lavori parlamentari per l’esame della legge di stabilità entro il mese di novembre». È quanto si legge in una lettera inviata ai presidenti Schifani e Fini, dai capigruppo di Pd, Idv, Udc, Api e Liberal Democratici. «I presidenti dei gruppi parlamentari di opposizione e delle componenti del gruppo Misto di Camera e Senato - si legge nella lettera - valutata la situazione venutasi a creare a seguito delle dimissioni dal Governo dei rappresentanti di Futuro e Libertà e del Movimento per le Autonomie, che prefigurano di fatto una crisi della maggioranza parlamentare che sostiene il governo Berlusconi, confermano nel merito la loro contrarietà ai documenti di bilancio proposti dall’attuale governo». A firmare la missiva, Dario Franceschini e Anna Finocchiaro (Pd), Pier Ferdinando Casini e Giampiero D’Alia (Udc), Massimo Donadi e Felice Belisario (Idv), Bruno Tabacci e Giacinto Russo (Api) e Daniela Melchiorre (Liberaldemocratici). Dal canto loro i finiani di Fli avevano già lunedì assicurato il loro via libera alla Finanziaria. Insomma, non sorprende affatto che i temi della crisi di governo dell’urgenza della Finanziaria siano stati al centro dell’incontro di ieri al Quirinale.

Lo scrittore ha accusato la Lega di avere rapporti con la mafia al nord

Maroni indignato da Saviano chiede la replica, la Rai dice no di Nick Leone ROMA - Pieno di ascolti ma anche di polemiche per "Vieni via con me", la trasmissione di Raitre che ha per protagonisti Fabio Fazio e Roberto Saviano - e che lunedì ha ospitato tra gli altri Gianfranco Fini e Pier Luigi Bersani, i cui interventi sono stati contestati da Pdl e Lega. Ma a far discutere è soprattutto l’intemerata di Saviano contro la diffusione della ‘Ndrangheta al Nord e il ruolo di "interlocutore" della criminalità che la Lega starebbe svolgendo. Parole che scatenano la reazione furente di Roberto Maroni, ministro dell’Interno e maggiorente del Carroccio. Il titolare del Viminale si sfoga: «Ho chiesto al Cda della Rai il diritto di replica alle incredibili accuse lanciate da Saviano. Vorrei un faccia a faccia con lui per vedere se ha il coraggio di dire quelle cose guardandomi negli occhi». Maroni chiede risposta «anche a nome dei milioni di leghisti che si sono sentiti indignati dalle insinuazioni gravissime di Saviano e quin-

di auspico che mi venga concesso lo stesso palcoscenico per replicare ad accuse così infamanti che devono essere smentite. Non c’è neanche bisogno di replicare ora nel merito, ma chi ha sentito Saviano parlare senza contraddittorio potrebbe essere indotto a pensare che in quelle parole c’è qualcosa di vero e siccome non è così voglio poter replicare a quelle stupidaggini». Maroni rammenta che Saviano lo ha definito uno tra i migliori ministri nella lotta alla mafia e avvisa che se l’invito della Rai non arriverà «sarà dimostrata a tutti che quella è una trasmissione contro la Lega e che la democrazia è un optional. Chiunque ha diritto di replicare, altrimenti vuol dire che siamo tornati al tribunale della Santa Inquisizione». Negativa la replica del responsabile del programma Loris Mazzetti, capostruttura di Raitre: «Se il ministro Maroni ha qualcosa da dire e si è sentito offeso, essendo un ministro, ha la possibilità di parlare in tutti i programmi e in tutti i telegiornali, quindi si organizzi in qualche maniera. Noi stiamo facendo un pro-

gramma culturale e quindi non credo che ci sarà la possibilità di replicare. Se noi abbiamo detto cose non vere, cose smentibili se lo abbiamo ingiuriato o offeso, che si rivolga direttamente alla magistratura». «Indignato dalle insinuazioni gravissime sui legami tra mafia e Lega» si dice Marco Reguzzoni, capogruppo del Carroccio alla Camera. Con Maroni e con la Lega si schiera immediatamente il portavoce del Pdl Daniele Capezzone: «Ha totalmente ragione. Se la Rai è, come spero, un’azienda con qualche speranza di essere o almeno di apparire seria, deve garantire a Roberto Maroni e alla Lega la possibilità di replicare nelle stesse condizioni, nella prossima puntata di ‘Vieni via con me’». In difesa di Saviano corre invece l’Italia dei valori: «Nessuno tocchi Saviano. Dal ministro Maroni arriva un’intollerabile intimidazione ad uno scrittore che vive sotto scorta per la sua denuncia coraggiosa di tutte le mafie. Il ministro dell’Interno, invece di reagire in maniera scomposta, faccia pulizia all’interno del suo partito e cacci

i disonesti», dice il portavoce dipietrista Leoluca Orlando. Secondo il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi, «le accuse indegne di Maroni a Roberto Saviano sono un favore alle cosche. Un ministro dell’Interno non può permettersi di legittimare, con le sue parole, il clima di omertà sugli affari delle mafie al Nord e sulle collusioni tra criminalità e politica». Nel suo monologo Saviano ha tra l’altro affermato: «La ‘ndrangheta al Nord, come al Sud, cerca il potere della politica e al Nord interloquisce con la Lega». Per lo scrittore campano il Carroccio "da sempre ha detto che non vuole qui le manette o la repressione ma non basta, perché sono i soldi legali che irrorano questo territorio, è lì che il fenomeno deve essere contrastato". Altri momenti-clou del programma - destinati a fare discutere per l’unilateralità delle voci ascoltate - sono quelli dedicati alla vita e alla morte, con gli interventi della vedova di Piergiorgio Welby e del padre di Eluana Englaro. Gli autori intanto esultano per gli elevati indici (9 milioni e 31 mila telespettatori, 30.21 di share).


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DALL'ITALIA E DAL MONDO La casa tira e il Sud traina la ripresa del mercato immobiliare italiano

L’indice Ipca, di cui tiene conto la Ue, al 2%, è di poco sopra la media europea che è dell’1,95, mentre il Nic è all’1,7

Inflazione ottobre all’1,7% Ma è del 2% per i criteri Ue di Carlo Bassi ROMA - Nel mese di ottobre 2010 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività comprensivo dei tabacchi è stato pari a 140,4, registrando una variazione di più 0,2 per cento rispetto al mese di settembre e di più 1,7 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Al netto dei tabacchi l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, pari a 139,6, ha presentato nel mese di ottobre 2010 una variazione congiunturale di più 0,2 per cento e una L’indice Ipca, recepito variazione tendena livello statistico nell’Ue ziale pari a più 1,7 per cento. L’indice in ottobre è salito dello armonizzatodeiprezzi al consumo 0,7% congiunturale e (Ipca), quello che vienerecepitoaliveldel 2,0% rispetto a lo statistico ottobre 2009 nell’Unione europea,nelmesediottobre è stato pari a 111,8 registrando una variazione di più 0,7 per cento sul piano congiunturale e una variazione di più 2,0 per cento in termini tendenziali. Alcune caratteristiche dell’Ipca, ed in particolare il fatto che tale indice tiene conto, diversamente dagli indici nazionali Nic e Foi, anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promo-

zioni), possono determinare in alcuni mesi dell’anno andamenti congiunturali significativamente diversi da quelli degli indici nazionali. L’Ipcaè stato diffuso diffuso da Eurostat in data odierna, contestualmente a quelli degli altri paesi della Ue. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, comprensivo dei tabacchi, nel mese di ottobre 2010 è stato pari a 139,1 con una variazione di più 0,3 per cento rispetto a settembre e una variazione di più 1,8 per cento rispetto ad ottobre 2009; le corrispondenti variazioni registrate dall’indice calcolato al netto dei tabacchi sono state, rispettivamente, più 0,2 per cento e più 1,7 per cento, mentre il livello dell’indice è stato pari a 137,8. 2 Indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) Nel mese di ottobre gli aumenti congiunturali più significativi sono stati rilevati per i capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (più 1,6 per cento), Istruzione (più 1,1 per cento) e Ricreazione, spettacoli e cultura (più 0,6 per cento); variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (meno 0,9 per cento) e Trasporti (meno 0,1 per cento). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi e Trasporti (per entrambi più 3,9 per cento), Altri beni e servizi (più 3,6 per cento) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 2,7 per cento); una variazione tendenziale nelle comunicazioni (meno 2,6%).

ROMA - Si conferma nel secondo trimestre la ripresa del mercato immobiliare, trainato soprattutto dal Mezzogiorno. Dopo il +2,3 per cento registrato nei primi tre mesi dell’anno, le compravendite - spiega l’Istat - sono risultate pari a 227.140, in aumento del 2,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il 93,2 per cento delle convenzioni stipulate nel periodo considerato (211.612) riguarda immobili a uso abitazione ed accessori, il 5,9 per cento (13.388) unità immobiliari a uso economico. Gli incrementi più sostenuti si sono registrati in maggior misura al Sud (+7,4 per cento) e al Centro (+5,9 per cento). Nelle Isole la crescita è più Gli incrementi più contenuta (+0,8 per cento) e inferiore alla media sostenuti si sono nazionale, mentre nel registrati in maggior Nord-ovest e nel Nord-est si registrano variazioni ten- misura al Sud (+7,4%) denziali negative, pari allo 0,5 per cento in ambedue le e al Centro (+5,9%). aree geografiche. Da inizio Nelle Isole (+0,8%) anno le vendite di case sono aumentate del 5,1 per cento nel Sud, del 4,4 al Centro, dello 0,9 nelle Isole, rispettivamente dell’1,4 e dello 0,4 per cento nel Nord Est e Nord Ovest. In aumento anche il numero di mututi stipulati nel secondo trimestre 2010. I prestiti per l’acquisto di un’abitazione sono stati 210.579, di cui 125.472 (pari al 59,6 per cento) con costituzione di ipoteca immobiliare e 85.107 (40,4 per cento) senza costituzione di ipoteca immobiliare. Il numero totale dei mutui è aumentato del 4 per cento rispetto al secondo trimestre 2009, confermando, seppure in misura più contenuta rispetto al trimestre precedente, la fase di ripresa tendenziale del fenomeno iniziata negli ultimi tre mesi del 2009, ma ancora insufficiente a recuperare i livelli raggiunti nel 2006.

Montito senza precedenti Ue: bisogna salvare "alcuni Paesi" BRUXELLES - È un avvertimento senza precedenti: il presidente dell’Unione europea Hermann Van Rompuy ha lanciato il suo monito ai leader europei che dovranno decidere se stanziare gli aiuti economici in favore di Irlanda e Portogallo. «La zona euro e l’Unione europea nel suo insieme non sopravviveranno se i problemi di budget di alcuni Paesi non saranno risolti» ha dichiarato Van Rompuy. Il monito del presidente Ue arriva dopo giorni di tensioni che si sono accumulate suirischi di debito dei Paesi dell’area euro con i conti più fuori scala, in particolare l’Irlanda ma anche Portogallo e Grecia. Ieri la questione è stata il tema dominate del consueto vertice mensile dei ministri finanziari dell’Unione valutaria, l’Eurogruppo,

che precede il Consiglio tra ministri finanziari di tutta l’Ue a 27, vale a dire l’Ecofin che si svolgerà mercoledì.È di nuovo allarme rosso nell’Ue per alcune economie nazionali in bilico. Dopo la Grecia, salvata alcuni mesi fa ma che non riesce a uscire dalla crisi, ora sull’orlo del baratro sembrano esserci Portogallo e Irlanda, con la Spagna che potrebbe seguirle a breve. E l’Unione europea sembra destinata a mobilitare tra qualche giorno gli strumenti che si è data per soccorrere i Paesi in difficoltà. Una situazione, quella attuale, che si riflette anche sull’euro che ha fatto segnare una chiusura al di sotto di quota 1,36 dollari. L’Irlanda è in contatto ormai continuo con l’Unione europea per un intervento di salvataggio che scongiuri il rischio di un contagio verso altri Paesi dell’area euro.


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il Domani Mercoledì 17 Novembre 2010

FOCUS

Confagricoltura: «Positivo perché le importazioni di prodotti agricoli in Italia, da gennaio a settembre, sono aumentate in misura decisamente minore delle esportazioni (+10,2%)»

Commercio estero: si rafforzano le esportazioni di prodotti agricoli di Ettore Zonno ROMA - Si rafforzano le esportazioni dei prodotti agricoli, con un exploit a settembre (+23% rispetto a settembre 2009). E con un aumento, tra gennaio e settembre, di quasi il 20 per cento (+19,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Decisamente di più di quanto hanno “corso” sinora le esportazioni italiane complessive (+14,3% nei

nove mesi). Lo sottolinea Confagricoltura sulla base dei dati Istat sul commercio estero. «L’aspetto è positivo perché - commenta l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - le importazioni di prodotti agricoli in Italia, da gennaio a settembre, sono aumentate in misura decisamente minore delle esportazioni (+10,2%). Mentre a livello generale il “sorpasso” si è consolidato (nei nove mesi l’import totale è cresciuto del 20,9% a fronte di un aumento

dell’export del 14,3%)». Permane, di contro, un minore dinamismo nell’export dei prodotti alimentari trasformati, cresciuto del 9,1% da gennaio a settembre. «Non va trascurato però ricorda Confagricoltura - che il compartoagroalimentareloscorso anno ha subito la crisi economico-finanziaria,intermini di calo delle esportazioni, in maniera inferiore rispetto al resto dell’economia». Ad avviso di Confagricoltura, «per favorire il collo-

camento all’estero dei nostri prodotti saranno importanti le iniziative di promozione. Per questo non andrà diminuito il budget nel 2011 per le iniziative di sostegno promozionale, favorendo gli sforzi commerciali in atto da parte delle imprese». «A livello europeo occorrerà evitare aumenti dell’import agroalimentare dovuti a concessioni commerciali squilibrate, come quelle che sta negoziando Bruxelles con i Paesi Terzi».

Per Confagricoltura, «per favorire il collocamento all’estero dei nostri prodotti saranno importanti le iniziative di promozione. Per questo non andrà diminuito il budget nel 2011 per le iniziative di sostegno promozionale»


Mercoledì 17 Novembre 2010 il Domani 29

FOCUS

I progetti a valenza territoriale sono 21 in Puglia (che ha ottenuto fin’ora il 22% dei fondi assegnati con circa 138 milioni di euro), 19 in Calabria (20% con oltre 126 milioni), 24 in Campania (29% con 184 milioni) e 30 in Sicilia (29% con circa 188 milioni)

Pon Sicurezza: assegnati oltre 655 milioni per 156 progetti nelle regioni Convergenza di Ettore Zonno

CATANIA - Centocinquantasei progetti approvati e 655.841.823 euro già asseganti dei 1.158 milioni di euro messi a disposizione di quattro Regioni (Puglia, Campania, Sicilia e Calabria) co-finanziati al 50% con fondi Ue e nazionali. Sono i dati resi noti a Catania durante l’incontro sui datid’attuazionedelProgettooperativo nazionale, a margine dell’incontro "Il Sud merita sicurezza" al quale ha partecipato il capo della polizia di Stato, Antonio Manganelli. L’obiettivo globale è quello di diffondere migliori condizioni di si-

curezza, giustizia e legalità per i cittadini e le imprese, nell’aree in cui i fenomeni criminali limitano fortemente lo sviluppo socio-economico. Complessivamente sono stati già approvati 156 progetti, e sono stati assegnati fondi per oltre 655 milioni di euro. I progetti a carattere di sistema, ovvero finalizzati alla promozione di iniziative sovraregionali, sono 62; mentre 94 sono quelli a valenza territoriale: 21 di questi sono in Puglia (che ha ottenuto fin’ora il 22% dei fondi assegnati con circa 138 milioni di euro), 19 interessano la Calabria (20% con oltre 126 milioni), 24 invece la Campania (29% con circa 184 milioni) e 30 infine la Sicilia (29% con circa 188 milioni). Il Pon Sicurezza, di cui è titolare il ministero dell’Interno - Dipartimento della pubblica sicurezza - è realizzato in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, le quattro regioni del Mezzogiorno incluse nel cosiddetto "Obiettivo convergenza" dell’Unione europea.

Il Pon Sicurezza, di cui è titolare il ministero dell’Interno - Dipartimento della pubblica sicurezza è realizzato in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, le quattro regioni del Mezzogiorno incluse nel cosiddetto Obiettivo convergenza dell’Unione europea

Lo scopo è di diffondere migliori condizioni di sicurezza per contribuire alla riqualificazione di determinati contesti caratterizzati da una forte incidenza di fenomeni criminali. Sono territori considerati a "legalità debole" in cui è fondamentale l’incremento della fiducia di cittadini e operatori economici. Sono 573,250 i milioni di euro a disposizione del Pon Sicurezza per la libertà economica e d’impresa. Denominato Asse 1, il piano è finalizzato alla creazione di un contesto più favorevole alla vita economica con l’abolizione delle condizioni di illegalità che limitano la leale e libera concorrenza d’impresa.

Antonio Manganelli

Tra gli obiettivi che il Pon Sicurezza persegue ci sono quelli di rendere il territorio meno aggredibile da fattispecie criminali che

Lo scopo è di diffondere migliori condizioni di sicurezza per contribuire alla riqualificazione di contesti caratterizzati da una forte incidenza di fenomeni criminali. Sono territori considerati a "legalita" debole

sono un grave ostacolo allo sviluppo economico, alla civile convivenza, alla qualità e alla produttività del lavoro e garantire il libero e sicuro utilizzo delle vie di comunicazione di natura infrastrutturale e telematica.


Mercoledì 17 Novembre 2010 il Domani 30

SPECIALE AGRICOLTURA In un comunicato di Copagri, la confederazione produttori agricoli, si spiega come bisogna organizzare l’offerta per competere sui mercati nazionali ed internazionali

Ecco qual è la vera sfida per l’agricoltura in Calabria Copagri Calabria La diagnosi circa lo stato dell’arte dell’agricoltura calabrese è contenuta nei vari documenti di programmazione pubblica, in particolare il Por 2000-2006 e l’attuale Psr 2007-2013. La nostra agricoltura, con le fortunate eccezione di alcune aziende e forme organizzate, pur con qualche timido avanzamento negli ultimi anni, continua a essere sostanzialmente una agricoltura le cui strutture produttive, le aziende, producono a costi troppo elevati e, quand’anche producano produzioni di qualità, esse non hanno, a causa delle dimensioni in media assai ridotte e frammentate, in genere una massa tale da renderli capaci di negoziare vantaggiosamente con la parte commerciale, specie la grande distribuzione organizzata. Sulla scorta di questa diagnosi, come Copagri, abbiamo sostenuto e condiviso le due ultime tornate di programmazione dei fondi europei, centrati sul potenziamento dell’efficienza economica delle aziende e sulla concentrazione delle masse di prodotto. Ma, mentre per quanto attiene agli interventi in azienda, v’è stata una continuità di intervento nel Por

Fare apprendere agli attori delle varie filiere regionali la ‘economicità’ dello stabilire relazione improntate alla fiducia

e nel Psr, per quanto concerne invece l’organizzazione dell’offerta realizzare cioè masse capaci di dare alla parte agricola un qualche potere di mercato nei confronti della controparte commerciale - v’è stata, con il Psr 2007-2013 una allarmante caduta di tensione.In coerenza con quella diagnosi, infatti, entrambi gli strumenti programmatori, Por e Psr, avrebbero dovuto compiere scelte coerenti per incentivare l’associazionismo di prodotto e la sua integrazione verticale di filiera. E, a tale riguardo, come Copagri abbiamo denunciato una sorta di schizofrenia delle scelte applicative,Infatti, l’associazionismo di prodotto non appare per nulla incentivato, né sotto il profilo dell’entità dell’apporto finanziario pubblico né sotto quello di una infrastrutturazione dei bandi che consenta di farne un aggregatore dell’estrema frammentazione aziendale.Va ricordato che la maglia aziendale media calabrese si attesta attorno pochi ettari: circostanza che, ovviamente, la rende automaticamente un fatto non economico e tanto meno di mercato. Si sa d’altronde che il cooperazionismo non è molto sentito nelle nostre campagne. Per cui, una scelta di politica pubblica coerente avrebbe richiestoe richiede la messa in campo di incentivi positivi che, nel più assoluto rigore e con totale trasparenza e verificabilità, favoriscano la confluenza di queste aziende in strumenti associativi che forniscano assistenza tecnica e gestionale a costi più ridotti (per via delle inerenti economia di scale), migliori rese

quanti-qualitative, la conseguente concentrazione del prodotto con le cui masse riuscire a stare autorevolmente sul mercato.Altro fattore cruciale è, oltre alla integrazione orizzontale dell’associazionismo di prodotto, quello della integrazione verticale, di filiera. Il punto è che le economie di scala valgono anche nella interazione che l’azienda riesce a realizzare con i propri partner a monte e a valle. Per esempio, gli acquisti collettivi, di prodotti e mezzi, consentono notoriamente di spuntare prezzi più contenuti, specie se proiettati in una ottica di una loro ripetizione nel corso del futuro; ancora, la qualità della lavorazione di un prodotto fresco o di base è funzione della tecnologia e del know-how professionale dell’opificio a cui il produttore agricolo lo porta: in una ottica di medio-lungo termine si possono stabilire delle relazioni in cui produttore e trasformatore si intendono sui costi e la qualità dei risultati e, insieme, danno luogo a un prodotto in cui il rapporto costo/qualità da luogo a una valorizzazione tendenzialmente più elevata; lo stesso vale anche per i confezionatori del prodotto, per gli istituti di credito chiamati a fornire i capitali per lo svolgimento delle attività, etc. Bene, lo strumento pionieristico che era stato previsto per dare risposta a questo problema nella programmazione 2000-2006 erano stati i piani integrati di filiera: il cui obiettivo era quello di fare apprendere agli attori delle varie filiere regionali la ‘economicità’ dello stabilire relazione improntate alla fiducia e proiettatenelmedio-lungotermine.

Una idea originale e foriera a nostro avviso di risposte vere, strutturali, ai limitisoprarichiamatidell’agricoltura regionale. Una intuizione che, purtroppo, partita bene in fase di programmazione e di approvazione dei pif, si è poi smarrita in corso d’opera perché non erano stati previsti dispositivi di sostegno e controllo rispetto alla effettiva attuazione di questi rapporti intra-filiera. A ciò va aggiunto, a completare l’opera, la completa rinuncia sostanziale del Psr 2007-2013 a questo strumento con, in cui il nome ‘pif’ è stato utilizzato, con un abuso terminologico, per il finanziamento sostanzialmente di impianti agroindustriali - ossia di un solo anello delle filiere .Come Copagri abbiamo espresso già nella fase programmatoria, in sede di Partenariato economico-sociale regionale, la nostra non condivisione di questa regressione delle politiche pubbliche regionali e, più di recente, in occasione dell’interessante sessione di studio sulla esperienzapregressa eincorsodei pif organizzata dalla Rete rurale nazionale a Catanzaro lido il 27 ottobre scorso, abbiamo richiesto una revisione della ‘meccanica’ dei pif versione 2007-2013, recuperando soprattutto l’originario spirito di integrazione verticale tra tutti gli attori delle filiere, a cominciare dalla parte produttiva agricola.Un’ultima considerazione relativa ai mercati. Piaccia o dispiaccia, è un fatto che le produzioni agricole siano sempre meno sussidiate e protette, che le aziende che vogliono restare in produzione debbono fare i conti sia con la riduzione dei costi, ma, an-

che, con l’incessante miglioramento della qualità, e, importantissimo, con la collocazione delle loro produzione sui mercati maggiormente remunerativi in termini relativi. In altre parole, la logica del sistema economico dell’attuale fase dà spazio solo a quelle aziende che, nella fase di vendita delle loro produzioni, riescono a ‘piazzarle’ sul mercato che le paga al prezzo più alto. Ebbene, tale mercato ben difficilmente è quello locale (il c.d. mercato ‘a chilometri zero’). Il mercato di sbocco migliore può perciò essere quello nazionale, ma ormai sempre più spesso sono mercati esteri, p.e. quelli dell’Unione europea, ma ormai anche mercati in altri continenti (p.e. due grandi mercati sono quello statunitense e canadese) e mercati di paesi in fase di rapido sviluppo economico %uF0BE pensiamo a ‘Cindia’, il mercato da tre miliardi di consumatori potenziali di cinesi e indiani. Se così è, le politiche pubbliche per l’agricoltura e per la sua internazionalizzazione, a ogni livello, dovrebbero sostenere incentivare l’aggregazione del prodotto, il rafforzamento di ogni partnership verticale che stabilizzi i rapporti tra gli attori di ciascuna filiera, la unificazione e razionalizzazione del sistema di promozione nazionale e regionale sui mercati esteri; ciò che fanno poco e male - e che richiedono perciò una avvertita revisione che abbia il coraggio di sapere fare delle scelte che, è noto, come ricordava l’Autorità di gestione del Psr nel corso del richiamata sessione della Rete rurale nazionale, data la limitatezza delle risorse, implicano programmazione e messa in conto che non tutti potranno avere tutto.

Copagri intende recuperare l’originario spirito di integrazione verticale tra tutti gli attori delle filiere, a cominciare dalla parte produttiva agricola


il Domani Mercoledì 17 Novembre 2010 31

FINANZA BORSA: INDICI E VARIAZIONI

FTSE Italia All Share FTSE MIB FTSE Italia Mid Cap FTSE Italia Small Cap FTSE Italia Micro Cap FTSE Italia STAR

CAMBI

CHIUSURA

VAR. %

21.145,38 20.563,07 23.245,51 21.729,13 21.906,61 10.846,47

-2,09 -2,05 -2,35 -2,00 -0,63 -1,84

Euro

METALLI

US $

UK £

¥en

USD/on

EURO/gr

1337,98

31,88

25,46

0,609

PLATINO

1654,50

39,76

PALLADIO

655,02

15,89

1 Euro

1.0

1.3471

0.84910 112.56

ORO

1 US $

0.74190

1.0

0.63010 83.530

ARGENTO

1 UK £

1.1771

1.5862

1.0 132.50

1 ¥en

0.0088793 0.011966 0.0075436

1.0

I TITOLI DI BORSA AZIONI

Prezzo ultimo contr. Var %

A.S. Roma A2A Acea Acegas-Aps Acotel Group Acque Potabili Acsm-Agam Actelios Aedes Aeffe Aegon Aeroporto Firenze Ageas Ahold Kon Aicon Alcatel-Lucent Alerion Allianz Amplifon Ansaldo Sts Antichi Pellettieri Apulia Prontop Arena Arkimedica Arkimedica 2012 Cv5% Ascopiave Astaldi Atlantia Autogrill Spa Autostrada To-Mi Autostrade Merid Axa Azimut B Interm-15 Cv 1,5% B&C Speakers Banca Carige Cv 4.75% 2010-2015 Banca Generali Banca Ifis Banca Intermobiliare Banca P. E. Romagna Cv 4% 2010-2015 Banco Popolare Banco Popolare Cv 4.75% 2010-2014 Banco Santander Basf Basicnet Bastogi Spa Bayer Bb Biotech Bca Carige Bca Carige R Bca Carige-13Cv 1,5% Bca Finnat Bca Mps Bca Pop Di Spoleto Bca Pop Emil Romagna Bca Pop Etrur-Lazio Bca Pop Milano Bca Pop Sondrio Bca Profilo Bco Desio Bria Rnc Bco Desio Brianza Bco Sardegna Risp Bee Team Beghelli Benetton Group Beni Sta 2011 Cv2,5% Beni Stabili Best Union Company Bialetti Industrie Biancamano Biesse Bioera Bmw Bnp Paribas Boero Bartolomeo Bolzoni Bonifiche Ferraresi Borgosesia Borgosesia R Bper 12 Cv Sub 3,7% Brembo Brioschi Bulgari Buongiorno Buzzi Unicem Buzzi Unicem Rnc Cad It Cairo Communication Caleffi Caltagirone Caltagirone Edit Camfin Campari Cape Live Cape Live Cv 5% 2009-2014 Carraro Carrefour Cattolica Ass Cdc Cell Therapeutics Cembre Cementir Holding Centrale Latte To Ceramiche Ricchetti Chl Cia Ciccolella Cir-Comp Ind Riunite Class Editori Cobra Cofide Spa Cogeme Set Cogeme Set 2014 Cv Conafi Prestito' Cr Bergamasco Credem Credit Agricole Credito Artigiano Credito Valtellinese Crespi Creval 2013 Cv Csp Int Ind Calze D'Amico Dada Daimler Damiani Danieli & C Danieli & C Risp Nc Danone Datalogic De'Longhi Dea Capital Deutsche Bank Deutsche Telekom Diasorin Digital Bros Dmail Group

Ora

Min

Max

1,162 1,075 8,53 4,105 39,81 1,545 1,076 1,89 0,194 0,439 4,6475 10,89 2,0325 9,95 0,225 2,15 0,495 88,74 3,72 9,00 0,495 0,382 0,0277 0,465 98,00 1,59 4,6625 15,86 9,835 9,81 22,50 12,90 7,00 89,88 3,20 105,65 8,915 5,22 4,165 106,78 3,44 109,95 8,40 54,58 2,75 1,57 55,11 44,26 1,585

1,206 1,101 8,64 4,18 40,30 1,62 1,13 2,01 0,2016 0,456 4,66 11,60 2,19 9,95 0,2328 2,21 0,5025 89,84 3,7975 9,33 0,5195 0,395 0,0297 0,48 98,49 1,616 4,93 16,09 10,16 10,03 22,50 13,55 7,225 90,50 3,3275 105,99 9,185 5,35 4,1775 107,45 3,5275 110,30 8,70 56,53 2,85 1,629 59,98 45,00 1,644

1,175 1,075 8,585 4,16 39,90 1,61 1,10 1,90 0,194 0,4395 4,66 11,16 2,0325 9,95 0,225 2,15 0,5025 88,82 3,745 9,015 0,5115 0,3885 0,0281 0,476 98,00 1,596 4,68 15,93 9,90 9,83 22,50 12,90 7,025 90,00 3,3075 105,71 9,015 5,22 4,1775 106,85 3,4475 110,04 8,40 54,60 2,78 1,629 55,16 44,26 1,585

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17.30.13 17.30.03 17.30.05 17.30.21 17.30.19 17.30.10 17.30.33 17.30.46 17.30.51 17.24.48 14.17.50 17.30.06 17.30.06 15.12.42 17.30.20 17.09.46 17.30.46 17.23.00 17.30.50 17.30.13 17.30.46 16.48.57 17.30.25 17.30.04 16.09.44 17.30.49 17.30.32 17.30.51 17.30.52 17.30.55 9.00.03 17.20.37 17.30.25 17.02.18 17.30.25 17.08.54 17.30.02 17.30.10 17.30.57 17.18.37 17.30.06 17.24.53 17.30.38 17.30.41 17.30.02 16.19.48 17.18.45 17.30.36 17.30.13

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52,88

1,497 8,115 7,355 1,115 7,725

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AZIONI Dmt E.On Edison Edison R Eems El.En Elica Emak Enel Enel Green Power Enervit Engineering Eni Erg Erg Renew Ergycapital Esprinet Eurotech Eutelia Exor Exor Prv Exor Rsp Exprivia Fastweb Fiat Fiat Priv Fiat Risp Fidia Fiera Milano Finarte Casa D'Aste Finmeccanica Fintel Energia Group Fnm Fondiaria-Sai Fondiaria-Sai R France Telecom Fullsix Gabetti Gas Plus Gdf Suez Gefran Gemina Gemina Risp Port Nc Generali Ass Geox Gewiss Gr Edit L'Espresso Granitifiandre Greenvision Amb Grup Minerali Maffei Gruppo Coin Hera House Building I Grandi Viaggi I.M.A Igd Ikf Il Sole 24 Ore Immsi Impregilo Impregilo Rp Indesit Company Indesit Company Rnc Industria E Innovazione Ing Groep Intek Intek R Interpump Group Intesa Sanpaolo Intesa Sanpaolo Rsp Invest E Sviluppo Irce Iren Isagro It Way Italcementi Italcementi Risp Italmobiliare Italmobiliare Rnc Iw Bank Juventus Fc K.R.Energy Kerself Kinexia Kme Group Kme Group Rsp L'Oreal La Doria Landi Renzo Le Buone Societa' Lottomatica Luxottica Group Lvmh Maire Tecnimont Management E C Marcolin Mariella Burani F.G Marr Mediacontech Mediaset S.P.A Mediobanca Mediolanum Meridiana Fly Meridie Methorios Capital Mid Industry Capital Milano Ass Ord Milano Ass Risp Port Mittel Molmed Mondadori Edit Mondo He Mondo Tv Monrif Montefibre Montefibre R Monti Ascensori Munich Re Mutuionline Neurosoft Nice Noemalife Nokia Corporation Olidata Panariagroup Parmalat Philips Piaggio Pierrel Pininfarina Spa Piquadro Pirelli E C Pirelli E C Risp Por Pms Poligraf. S. F Poligrafici Edit Poligrafici Printing

Prezzo ultimo contr. Var %

Ora

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-0,92 -0,62 -0,25 -2,11 -0,06 -2,02 -1,09 -1,09 +0,08 -0,06

9,22 1,80 0,495 6,575 3,90 16,50 1,11 0,37 4,53 28,20 3,66 0,5005 1,01 15,08 3,48 3,88 1,875 2,92 6,285 4,25 7,065 1,413

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Min

Max

Apertura

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1,83 2,895 0,4095 10,45 20,16 115,00 2,9675 0,1819 3,255

-2,35 -1,86 +1,11 -9,52 -1,80 -1,54 -2,78 -3,60 -2,84

7,855 2,605 4,59 7,245 3,39 0,0417 0,30 1,20 10,06 1,177 1,40 3,27 0,353 2,3875 0,136 5,995 0,408 0,1399 0,3135 0,84 112,20 5,20 1,28 2,88 6,375 7,41 0,586 1,589 1,912 22,21 2,2525 3,57 2,87 1,852 5,825 5,64

-1,50 -2,80 -4,57 -2,88 -2,59 -6,29 -5,81 +4,80 +0,60 -6,59 -2,10 +0,00 -3,95 -4,69 -4,43 -1,24 +0,00 +0,07 +2,45 -8,94 +1,54 -1,51 +1,19 -1,03 -0,31 -2,56 -2,25 -0,38 -1,54 -1,11 -4,15 -3,84 -8,01 -0,96 -2,67 -1,05

16.50.44 1,807 1,85 17.30.58 2,8625 2,945 17.30.45 0,405 0,4095 17.30.22 10,44 11,50 17.30.42 20,16 20,57 17.30.01 115,00 117,19 17.30.04 2,9525 3,03 17.30.22 0,1716 0,1916 17.30.14 3,145 3,3875 Sospensione 17.30.58 7,715 7,975 17.17.43 2,5425 2,6175 17.30.46 4,55 4,7975 17.30.21 7,215 7,42 17.30.22 3,3825 3,48 17.30.14 0,041 0,0445 17.24.48 0,30 0,3145 17.17.20 1,00 1,20 10.57.19 10,06 10,06 17.30.59 1,174 1,25 17.30.06 1,37 1,403 17.18.48 3,21 3,295 17.30.59 0,35 0,3675 17.30.03 2,385 2,495 17.30.41 0,136 0,142 16.51.22 5,90 6,08 9.47.27 0,40 0,4155 17.30.55 0,135 0,1414 11.31.40 0,295 0,3135 17.30.19 0,84 0,9025 17.22.22 111,67 113,10 17.30.17 5,20 5,37 16.01.34 1,279 1,28 17.15.25 2,88 2,91 17.30.50 6,23 6,38 17.23.56 7,355 7,565 17.30.36 0,585 0,603 17.30.58 1,571 1,60 17.30.37 1,91 1,94 12.00.25 22,21 22,40 17.30.35 2,24 2,345 16.36.58 3,5125 3,66 17.30.14 2,86 3,11 17.30.21 1,841 1,87 17.30.14 5,815 5,96 17.30.50 5,58 5,70

1,292 1,332 0,832 0,85 2,06 2,115 2,115 7,41 7,41 8,545 8,945 8,705 7,09 7,09 2,33 2,4775 2,4775 7,76 7,865 0,376 0,394 4,75 2,325 1,916 0,012 1,399 1,185 2,99 2,7225 5,65 3,185 22,80 16,08 1,86 0,886 0,0638 2,46 1,932 0,3305 0,5855

4,83 4,83 2,38 2,3525 1,949 1,943 0,0125 1,408 1,199 1,191 3,0275 2,93 5,79 5,79 3,26 23,29 16,50 1,87 1,86 0,8955 0,892 0,0713 0,0694 2,82 2,82 1,98 0,3455 0,5985

9,86 -0,40 17.30.38

9,56

9,86

0,665 -2,21 14.39.45

0,665

0,67

2,945 10,64 20,49 3,015 0,1882 3,35 7,975 4,7825 7,415 3,4675 1,154 1,242 3,295 2,495

0,3135 0,9025 5,25 2,91 0,5905 1,935 2,345 1,87 5,96 5,65

AZIONI Poltrona Frau Ppr Pramac Prelios Premafin Fin Hp Premuda Premuda Axa Prima Industrie Prysmian Ratti Rcf Group Rcs Mediagroup Rcs Mediagroup Rsp Rdb Recordati Ord Renault Reno De Medici Reply Retelit Richard-Ginori 1735 Risanamento Rosss Rwe S.S. Lazio Sabaf Sadi Servizi Industr Saes Getters Saes Getters Risp Nc Safilo Group Saipem Saipem Risp Cv Sanofi Sap Saras Sat Save Screen Service Seat Pagine Gialle Seat Pagine Gialle R Servizi Italia Seteco International Sias Sias-17 Cv 2,625% Siemens Snai Snam Rete Gas Snia Snia 3% Cv 2010 So Pa F Societe Generale Socotherm Sogefi Sol Sopaf 2012 Cv3,875% Sorin Stefanel Stefanel Risp Nc Stmicroelectronics Tamburi Tas Tbs Group Telecom It Media R Telecom Italia Telecom Italia Media Telecom Italia R Telefonica Tenaris Terna Ternienergia Tesmec Tiscali Tod'S Toscana Finanza Total Trevi Fin Ind Txt E-Solutions Ubi Banca Ubi Bca 2013 Cv Uni Land Unicredit Unicredit Rsp Unilever Unipol Unipol Priv Valsoia Viaggi Del Ventaglio Vianini Industria Vianini Lavori Vita Societa Editoriale Vittoria Ass Vittoria-16 Cv Fix/F Vivendi Vrway Communication Warr Aedes 2009-2014 Warr Bp 2010 Warr Bpm 09-13 Warr Camfin 2009-2011 Warr Creval 2014 Warr Ergycapital 11 Warr Ergycapital 2016 Warr Gabetti 2009-2013 Warr Ikf 10-14 Warr Intek 2011 Warr Interpump 2009-2012 Warr Inv E Svil 2012 Warr K.R.Energy 2009-2012 Warr Kme Group 2009-2011 Warr Kme Group 2011 Warr Mediobanca 09-11 Warr Meridie 11 Warr Parmalat 2015 Warr Pierrel 08-12 Warr Prima Industrie 2013 Warr Retelit 08-11 Warr Richard Ginori 2011 Warr Snia 2010 Warr Tamburi 2013 Warr Tiscali 2009-2014 Warr Ubi 09-11 Warr Unipol 2013 Warr Unipol Prv 2013 Yoox Yorkville Bhn Zignago Vetro Zucchi Spa Zucchi Spa Risp Nc

Prezzo ultimo contr. Var %

Ora

Min

0,90 -1,10 17.30.55 0,8805 0,955 +0,42 0,4335 -1,14 0,861 -4,33 0,766 -0,45 0,003 -40,00 6,655 +0,08 12,88 -1,83 0,166 -3,93 0,909 -0,11 1,098 -2,92 0,755 -0,53 2,0425 +0,12 6,895 -1,50 40,87 -3,11 0,2545 -1,55 17,20 -0,58 0,352 +0,29 0,0477 -4,02 0,255 -3,04 1,39 -1,07 49,00 -1,35 0,894 -6,39 22,94 +0,66 0,39 -0,64 6,745 -0,81 4,89 -2,39 12,24 -4,89 31,81 -3,49 31,20 +0,00 51,00 +2,97 35,76 -2,56 1,403 -2,50 10,00 -4,40 7,15 -1,65 0,6245 -0,71 0,1262 -2,40 0,801 +0,00 5,68 -0,35 6,795 94,15 83,47 2,39 3,7725

-2,16 -0,08 -1,57 -4,40 -1,05

0,0903 -4,65 40,64 -4,56 2,3325 4,805 64,01 1,64 0,576

-1,48 -0,98 -1,54 -1,68 -4,64

6,395 1,35 11,00 1,626 0,339 0,9995 0,2355 0,8295 17,90 15,54 3,345 3,66 0,6205 0,0965 72,76 1,467 40,49 8,45 5,50 7,125 105,30 0,52 1,71 2,19 22,16 0,5185 0,395 3,935

-0,93 -3,23 +0,00 -2,05 +9,00 -1,91 -5,04 -1,13 -1,49 -5,36 +0,00 -1,88 -1,04 -3,50 -2,83 -0,61 +1,48 -6,11 +0,64 -1,99 -0,09 -0,19 -1,89 +0,92 -0,72 -2,17 -2,71 -2,11

1,28 3,85 0,952 3,675 141,10 19,90

-0,77 -1,79 +1,82 -1,21 -0,63 -0,99

0,0489 -7,21 0,0033 +3,13 1,80 -8,91 0,058 -9,23 0,2665 -2,74 0,02 -31,03 0,1251 +0,00 0,1024 +6,56

Max

Apertura

0,91

17.30.51 0,928 0,9805 17.30.25 0,432 0,441 17.30.02 0,861 0,9085 17.30.12 0,7505 0,767 16.47.27 0,0029 0,0033 16.43.58 6,51 6,69 17.30.23 12,82 13,16 17.30.49 0,1651 0,1723 17.09.07 0,8675 0,909 17.30.00 1,098 1,128 17.30.07 0,7485 0,7575 9.55.58 2,00 2,0425 17.30.22 6,895 6,99 17.30.02 40,87 42,01 17.30.14 0,248 0,258 17.30.57 17,00 17,46 17.18.20 0,34 0,3545 17.30.29 0,0466 0,0488 17.30.10 0,254 0,266 14.07.36 1,39 1,405 10.14.26 49,00 49,50 17.30.44 0,877 0,968 17.30.57 21,77 22,95 16.45.46 0,385 0,3905 17.30.54 6,645 6,845 17.30.56 4,89 5,07 17.30.18 12,20 12,87 17.30.07 31,80 32,84 17.30.55 31,20 31,20 17.30.57 48,70 51,00 17.30.46 35,76 36,40 17.30.13 1,395 1,432 17.30.27 10,00 10,34 17.30.30 7,035 7,225 17.30.00 0,605 0,6245 17.30.15 0,1254 0,1295 17.30.20 0,801 0,801 17.30.02 5,60 5,70 Sospensione 17.30.41 6,77 6,955 16.53.17 91,85 94,22 17.10.23 83,47 84,67 17.30.18 2,39 2,51 17.30.10 3,765 3,80 Sospensione Sospensione 17.30.04 0,0903 0,0947 17.20.06 40,64 41,89 Sospensione 17.30.22 2,3325 2,395 17.30.49 4,805 4,93 15.29.39 64,01 66,84 1,64 1,676 17.30.16 17.30.54 0,57 0,6055 6,51 6,25 17.30.46 17.30.55 1,331 1,40 13.11.04 10,51 11,00 17.30.26 1,626 1,72 17.30.10 0,339 0,339 17.30.38 0,998 1,017 17.30.15 0,2355 0,247 17.30.37 0,826 0,8375 16.51.38 17,90 18,18 17.30.57 15,37 16,34 17.30.33 3,325 3,355 17.30.34 3,6375 3,8375 17.30.42 0,62 0,636 17.30.32 0,0965 0,1022 17.30.43 72,69 74,87 15.41.05 1,467 1,467 17.30.58 38,35 40,49 17.30.53 8,41 9,00 14.48.26 5,345 5,50 7,24 7,11 17.30.30 17.04.36 105,18 105,60 17.30.06 0,52 0,542 17.30.26 1,71 1,738 17.30.39 2,16 2,195 16.04.29 22,15 22,16 17.30.35 0,516 0,528 17.30.39 0,395 0,4015 17.30.14 3,935 4,0675 Sospensione 11.24.13 1,251 1,28 17.30.16 3,7975 3,895 17.24.53 0,92 0,99 17.30.25 3,635 3,70 13.18.35 141,10 142,00 17.22.17 19,90 20,00

0,9675 0,437 0,0033 6,69 13,07 0,1651 1,128 6,95 17,30 0,048 0,265 0,968 22,83 6,755 12,87 32,84

1,421 0,615 0,129

6,955 94,15 2,50 3,80 0,0947 2,395 1,665 0,604 6,395 10,51 1,72 1,016 0,247 0,8355 16,33 3,34 0,0998 74,64 9,00 7,215 1,726 2,1825 0,5255 0,40

0,968

17.30.06 0,0488 0,052 15.10.37 0,0032 0,0036 0,0032 17.15.12 1,78 1,98 1,78 17.23.03 0,058 0,0659 17.30.40 0,2625 0,271 17.30.45 0,02 0,027 0,0216 17.16.33 0,12 0,1251 17.21.21 0,102 0,109 0,103

0,0279 -2,79 16.31.45 0,496 -0,60 16.16.58

0,026 0,0279 0,0279 0,455 0,499 0,4675

0,022 -4,35 17.14.05 0,0201

0,022 0,0201

0,0171 -11,40 15.25.46 0,0171 0,0184 0,0171 0,021 -3,23 17.14.44 0,0204 0,022 0,94 -0,11 17.19.05 0,18 -5,26 16.29.00

0,932 0,18

0,94 0,184

0,935

0,0687 +10,45 10.22.13 0,0687 0,0687 0,0687 0,299 +10,74 0,0024 +0,00 0,0066 -5,71 0,0267 -1,11 0,0253 -4,53 7,50 -1,38 0,0683 -1,44 4,855 -0,92 0,5165 -0,39 0,50 -1,86

Sospensione 17.30.29 0,299 0,299 17.08.40 0,0024 0,0025 17.07.08 0,0066 0,0069 0,0066 17.17.52 0,0266 0,0274 17.30.55 0,0253 0,0269 17.30.39 7,42 7,655 7,60 17.30.00 0,0663 0,07 17.30.10 4,8075 4,90 0,50 0,518 17.30.49 16.59.01 0,4885 0,51


il domani  

Edizione del 17 Novembre 2010

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