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il Domani Martedì 13 Settembre 2011

CRONACHE Nicodemo Oliverio (Pd): irresponsabili le scelte del presidente di Confindustria CROTONE - «La responsabilità che il presidente di Confindustria predica a livello nazionale, viene smentita da scelte locali molto discutibili portate avanti dal suo Gruppo che ci portano a dire che Emma Marcegaglia predica bene ma razzola male, molto male». E’ duro l’attacco ad Emma Marcegaglia portato avanti dal deputato democratico calabrese, Nicodemo Oliverio che, intervenendo in aula alla Camera, ha fatto riferimento all’intenzione del Gruppo Marcegaglia di chiudere l’im-

pianto industriale nell’area di Cutro per la produzione delle biomasse. «Da ieri mattina- ha denunciato Oliverio - quindici operai della Centrale termoelettrica Eta di Cutro, in provincia di Crotone, sono sulla ciminiera dell’impianto per protestare contro la decisione, assunta da qualche mese dal gruppo Marcegaglia, di bloccare i lavori di revamping della centrale di biomasse e per sollecitare l’incontro con la proprietà, più volte chiesto da lavoratori, sindacati ed Enti Locali, e

promesso ufficialmente dall’ Amministratore delegato al tavolo di crisi convocato dal Prefetto di Crotone.Lachiusuradell’impianto creerebbe effetti devastanti con la perdita di 44 posti di lavoro diretti, oltre alle circa 750 unità lavorative di indotto. Un vero colpo per l’economia calabrese», conclude Oliverio.

Anna Bolle

In 20 manifestano per avere risposte sul loro futuro occupazionale

La protesta dei lavoratori della centrale del gruppo Marcegaglia CUTRO - Ieri mattina venti lavoratori della centrale a biomasse Eta di Cutro sono saliti sulla stretta piattaforma della ciminiera dello stabilimento, ad un’altezza di circa 50 metri, intenzionati a restarvi finchè non avranno ottenuto risposte sul loro futuro occupazionale da parte della proprietà. L’Eta di Cutro appartiene al gruppo Marcegaglia ed occupa 44 lavoratori, che sono in cassa integrazione ormai da quattro mesi, da quando, in pratica, l’azienda ha fatto sapere che intendeva fermare la produzione per effettuare una ristruttu-

razione dell’impianto, il cosiddetto revamping, per poter continuare a produrre anche in assenza delle agevolazioni finanziarie previste e rivendere l’energia elettrica a prezzi piu’ adeguati. Ma i lavori di adeguamento non sono mai stati avviati. Ieri mattina era in programma una conferenza stampa indetta dai sindacati di categoria, Filctem - Cgil, Flaei Cisl e Uilcem - Uil, per fare ilpunto della situazione ormai ferma da parecchie settimane. L’ultimo incontro ufficiale risale al 21 luglio in Prefettura, quando lavoratori e azienda si sono confrontati

viso a viso, alla presenza dell’amministratore delegato Roberto Garavaglia, che chiese una pausa di riflessione in attesa di capire le reali intenzioni della proprietà sull’opportunità o meno diproseguirel’investimento.Iltavolovenne aggiornato al 10 agosto, poi a fine mese. Ma fino ad oggi dall’azienda non è arrivata alcuna risposta. I dipendenti hanno anche invocato l’intervento del Papa. «Santità pranzi anche con noi» si legge su uno striscione.

L’Eta di Cutro occupa 44 lavoratori, che sono in cassa integrazione ormai da quattro mesi, da quando l’azienda ha fatto sapere di voler fermare la produzione

C.N.

Manca l’acqua e l’apertura delle scuole slitta di due giorni CROTONE - Gli studenti crotonesi, che vedranno le loro vacanze estive prolungarsi di altri 2 giorni. Slitta infatti a domani il rientro tra i banchi di scuola. La causa è la sospensione del servizio idrico previsto per le giornate di ieri e di oggia causa di un intervento di riparazione urgente della rete verso l’impianto di potabilizzazione del fiume Neto. I lavori inizieranno già da domani e si protrarranno fino a martedì pomeriggio. Lo stesso Comune ha annunciato la sospensione del servizio idrico a partire dalle 12 di ieri fino alle 16 di oggi e il rinvio delle attività scolastiche per tutti gli studenti di ogni ordine e grado. «In occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico rivolgo il mio personale augurio a tutti coloro i quali saranno chiamati ad affrontare questa nuova avventura, affascinante ed emozionante, ricca di tante attese e di tantiprogetti,con la speranza che questi possano realizzarsi positivamente». Così l’assessore provincale alla pubblic aistruzione, Giovanni Lentini, si rivolge agli studenti crotonesi. «Credo - dice che la forma migliore per iniziarebene un nuovo percorso sia sempre quella di trasmettere entusiasmo e calore agli attori principali, gli studenti. I giovani vanno incoraggiati, motivati, sostenuti nello sforzo di mettere a frutto il loro talento per se stessi e per la società. Essi sono la principale risorsa di qualsiasi sistema sociale non chiuso in una cieca difesa di privilegi e di corporativismi, ma che abbia lo sguardo rivolto al futuro. Oggi - aggiunge - è questa la scelta di fronte alla quale ci troviamo tutti, con un grande responsabilità: restituire ai giovani la fiducia che c’è un avvenire per loro, che chi governa e amministra non pensa alla difesa dell’esistente, ma costruisce qualcosa in cui i giovani siano protagonisti e abbiano un ruolo che riconosca le loro capacità. Mi rivolgo anche ai genitori, ai quali chiedo di avvicinarsi sempre di più al mondo delle istituzioni scolastiche con lo spirito di collaborazione e partecipazione che deve caratterizzare il rapporto tra scuola e famiglia». C.M.

Coldiretti: non si riproponga anche quest’anno la questione delle uve invedute CROTONE - «La vendemmia 2011 nel cirotano dai primi dati a disposizione, sarà destinata a lasciare il segno. Le uve si presentano sane e sono maturate o stanno giungendo a maturazione ottimale. Insomma ci sono tutte le premesse per una vendemmia di ottima qualità negli aromi con buona acidità che da freschezza ai vini e buona pure nel grado zuccherino ed i viticoltori possono essere davvero soddisfatti» si legge in una nota della Coldiretti. «Tutti questi sono senza dubbio punti di forza che dobbiamo tenere ben presenti sottolinea Pietro Molinaro presidente regionale Coldiretti Calabria - e che quindi possono continuare a dare prestigio al comprensorio del cirotano, un territorio

rinomato e conosciuto internazionalmente proprio per il suo pregiato nettare, che in questi anni ha fatto passi da gigante proprio facendo leva su un sistema vitivinicolo fatto di importanti e primari produttori e cantine». «Certamente a tenere la scena non può e non deve ritornare ad essere l’annoso ed ormai stucchevole rito delle uve invendute e che devono essere collocate e che dal sindaco di Cirò Marina sono state definite "un bluff". Dico subito senza giri di parole continua - che Coldiretti non accetterà che la Regione intervenga ed impieghi risorse pubbliche in modo inutile e dannoso perché questo non è più socialmente ed economicamente sostenibile. Operazioni

clientelari sulla pelle del sistema agricolo ed agroalimentare non siamo più disposti ad accettarle anche perché, sono concorrenza sleale nei confronti delle imprese vitivinicole virtuose che con investimenti da anni valorizzano il nostro vino nel mondo. Anzi è il momento in cui chi è stato alla testa del ritiro delle uve dell’anno scorso, informi la collettività su quali passi avanti sono stati fatti, quali sono i nuovi imprenditori cooperativistici che sono nati, dove è stato venduto il vino prodotto e che percorso innovativo di valorizzazione è stato compiuto. Non venga in mente a nessuno di usare il suo linguaggio, i suoi poteri e mezzi di persuasione, per riproporre vecchi metodi che tra l’altro si ha l’impres-

sione che alimentino zone grigie e creano distorsioni al sistema».

Rosa Voci

il domani  

Edizione del 13 Settembre 2011

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