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Martedì 13 Settembre 2011

Anno XIV - Numero 252

Euro 1,00

QUOTIDIANO DI POLITICA ECONOMIA E CULTURA Poste Italiane S.p.A. -- Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma1. Aut. CBPA-SUD/CZ/326/09

MANOVRA

MERCATI

Nessuna modifica finora in Commissione alla Camera

FUOCHI D’ARTIFICIO Esplode fabbrica ad Arpino, sei morti fra cui il padre e due figli titolari

Milano giù un altro 4% crollo dei bancari, spread record

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La presidente di Confindustria predica bene ma razzola male dicono infuriati i dipendenti dell’azienda che fa capo al suo Gruppo

O Marcegaglia, ma all’Eta di Cutro che fai? Ieri mattina venti lavoratori della centrale a biomasse Eta di Cutro sono saliti sulla stretta piattaforma della ciminiera dello stabilimento, a 50 metri da terra L’INTERVENTO

Con i Pisl in metro fino all’università di Giacomo Mancini

L’Eta occupa 44 lavoratori, che sono in cassa integrazione ormai da quattro mesi, da IL COMMENTO quando l’azienda ha fatto sapere che intendeva fermare la produzione per effettuare una ristrutturazione dell’impianto che però non è mai partita a pag » 20

PRIMO GIORNO DI SCUOLA

Ma da noi si parte all’ insegna dell’integrazione

assessore Regione Calabria

I Progetti integrati per lo sviluppo locale: come partecipare al bando per ottenere i finanziamenti, tempi e modalità. Questi i temi di cui si è discusso nel corso della riunione operativa che si è svolta ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Rogliano (in provincia di Cosenza) alla presenza dei Sindaci della Valle del Savuto e della Pre Sila. Un incontro convocato dal sindaco di Rogliano Giuseppe Gallo al quale hanno partecipato l’Assessore al Bilancio e alla Programmazione della Regione Calabria Giacomo Mancini e l’ing. Luigi Zinno, dirigente del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria. Erano presenti il sindaco di Figline Vegliaturo Fedele Adamo, il sindaco di Altilia Pasqualino De Rose, il sindaco di Grimaldi Giovanni Notarianne, il sindaco di Malito Mario Guzzo Foliaro... (» pag 2 )

SCUOLA

Non è quello che si aspettava la Gelmini ROMA - Si presenta come un fronte caldo sin dal primo giorno di lezioni l’inizio del nuovo anno scolastico. Al suono della prima campanella per circa 8 milioni di studenti in 13 Regioni, si sono da subito accompagnate polemiche e proteste sui temi più caldi: caro libri, ‘classi pollaio’, precariato e carenza di docenti. Davanti al ministero dell’Istruzione, a Roma, il primo flash mob degli studenti medi e sit in di protesta degli insegnanti precari di latino e greco.

FUSCALDO - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha inauguratol’annoscolasticoaFuscaldo, presso l’istituto professionale "E. Fermi", scuola che ospiterà 130 studenti egiziani a seguito dell’accordo di cooperazione tra la Regione CalabriaelaFondazioneegiziana "Misr El Kheir". I ragazzi, dai 14 a 18 anni, selezionati su oltre 6000 partecipanti, saranno ospitati per tutto l’anno scolastico e conseguiranno un titolo di studi superiore in Italia. Il progetto denominato "il Borgo della Sapienza" è stato promosso dalla locale amministrazione comunale, dalla Fondazione egiziana, dall’istituto scolasticodiFuscaldo,dall’ambasciata della Repubblica d’Egitto in Italia e dalla Regione Calabria.

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CATANZARO È un Uesse che piace I tifosi ritornano a sognare a pag » 16

SOVERATO Il sottosegratario Elio Belcastro annuncia la nascita del partito "Grande Sud" a pag » 17

COSENZA Inizia la scuola, Occhiuto agli studenti: partecipate alla crescita dell città a pag » 19

Pesca: sequestro a Cirò, per salvare le nostre risorse di Saverio Romano ministro delle Politiche agricole

La tutela delle risorse del mare passa attraverso un lavoro accurato fatto anche dicontrolli e di sequestri che coinvolga tutta la filiera della pesca. Per questo l’operazionedella Guardia costiera-Capitanerie di porto di Crotone, che ha portato al sequestro di oltre 13 chilometri di rete ‘ferrettara’, riveste una particolare importanza nella tutela non solo dellerisorse, ma anche dei pescatori che rispettano le norme. Nessuno deve dimenticare che il futuro della nostra pesca può essere garantito solamente da una corretta gestione degli stock del Mediterraneo, che non possono essere depauperati da pratiche che rischiano di danneggiarli in maniera indiscriminata. Sento di doverlo ricordare dopo l’operazione portata a termine dalla Guardia costiera-Capitaneria di porto di Crotone nel porto di Cirò Marina. Il blitz dei militari, arrivato al termine di una lunga indagine, ha coinvolto 11 imbarcazioni e portato al sequestro di 13,5 chilometri di rete "ferrettara" e a processi verbali amministrativi per un totale di 22mila euro. Le reti utilizzate dai pescatori calabresi superavano infatti la lunghezza consentita dalle norme comunitarie: l’utilizzo della rete "ferrettara" è consentito solo se la stessa non supera i 2.500 metri di lunghezza.


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il Domani Martedì 13 Settembre 2011

D2 - LETTERE, RUBRICHE, INTERVENTI L’INTERVENTO di Giacomo Mancini* Con i Pisl in metro fino all’università E ancora, il sindaco di Belsito Antonio Basile, il sindaco di Piane Crati Silvano Sacchetta, il sindaco di Pedace Stanislao Martire, il sindaco di Parenti Antonio Riga, il sindaco di Mangone Raffaele Pirillo, il sindaco di Paterno Calabro Carmelino Caputo, il sindaco di Cellara Paolo Lucio Fera e il sindaco di Santo Stefano di Rogliano Antonio Orrico. I Pisl, per i sindaci che hanno preso parte alla riunione, rappresentano infatti una chance per migliorare i collegamenti del Savuto con Cosenza e l’Università della Calabria inserendosi nel grande progetto della metropolitana leggera. L’obiettivo è quello di far crescere il territorio, partendo proprio dal potenziamento della mobilità, e farlo diventare parte integrante dell’area urbana. In un solo anno di attività l’amministrazione guidata dal governatore Scopelliti ha ottenuto risultati importanti nella programmazione dei fondi europei: da una parte abbiamo puntato sulla mobilità e sulle grandi opere finanziando con 160 milioni la metropo-

litana leggera di Cosenza, dall’altra abbiamo sbloccato la progettazione integrata che garantirà 400 milioni a tutto il territorio regionale. Con i Pisl miriamo a realizzare progetti per il conseguimento di obiettivi strategici a livello regionale e progetti di sviluppo socio-economico di specifici ambiti territoriali in vari campi che vanno dalla mobilità alla qualità della vita, dai sistemi turistici ai sistemi produttivi, dal contrasto allo spopolamento dei centri minori alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale delle minoranze linguistiche e per finire alla valorizzazione dei centri storici di Eccellenza. Nel Savuto lo strumento dei Pisl può

essere utilizzato per rafforzare il grande sistema di mobilità per l’area urbana cosentina. Infatti può prevedersi il prolungamento dell’opera che l’amministrazione Scopelliti ha già finanziato. E, però, se si blocca Cosenza perde anche di valenza il collegamento per il Savuto. E di conseguenza bisogna procedere con determinazione e senza indugio. Il bando dei Pisl è partito il primo settembre scorso e scadrà il prossimo 12 dicembre 2011. Il vostro obiettivo, ho detto ai sindaci, potrà quindi essere raggiunto solo se non si perderà tempo e se parteciperete insieme, cooperando, restando coesi, puntando su un grande progetto comune e incalzando coloro che hanno dubbi e per-

plessità sul progetto della metro leggera di Cosenza. *assessore Regione Calabria

I Pisl, per i sindaci che hanno preso parte alla riunione, rappresentano infatti una chance per migliorare i collegamenti del Savuto con Cosenza e l’Unical inserendosi nel grande progetto della metropolitana leggera

PUNTI DI VISTA di Davide Zoggia*

Ministero a Monza: offensivo e ridicolo È evidente che l’esperienza di governo volge alla fine e Umberto Bossi con i suoi ultimi fedeli si riunisce per discutere dell’incerto futuro. « altrettanto evidente che la riunione presso la neonata sede ministeriale di Monza costituisce un segno di debolezza travestito da atto di forza. Rende chiaramente quale sia la dimensione della Lega che dopo tre anni di logoramento alla corte di Silvio Berlusconi è costretta a ritirarsi in poche roccheforti del Nord. In questo gesto si ricapitola lo scollamento totale della Lega di Bossi dai problemi del Paese e daisuoi elettori. È offensivo e ridicolo parlare di una nuova sede ministeriale a Monza quando sono necessari drastici tagli ai costi della politica e si chiedono agli italiani enormi sacrifici economici. Bossi e i suoi sono ormaicome una armatainfuga che cerca di portarsi via tutto quellochepuò. *responsabile Enti locali Pd

Dai metalli preziosi ai nuovi materiali. Dalle forme classiche al design ultravveniristico, la galassia-gioiello brilla in ogni suo aspetto. Ci sono le pietre preziose, l’argenteria, i coralli, l’oggettistica, l’oreficeria e la bigiotteria. Circa 1400 espositori (più di mille italiani) presenti Vicenzaoro Choice in Fiera a V icenza da sabato 10 al 14 settembre

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il Domani Martedì 13 Settembre 2011

ITALIA Il sì definitivo alla manovra dovrebbe arrivare alla Camera mercoledì o giovedì: urge rassicurare i mercati

Manovra: nessuna modifica in Commissione alla Camera di Michela Mancini ROMA - La Commissione vigilanza della Camera ha dato il via al decreto legge sulla manovra economica. Il testo è stato approvato senza modifiche così come uscito dal Senato. Proprio ieri in Aula ha avuto inizio la discussione sul provvedimento. L’iter dell’esame a Montecitorio verrà stabilito questa mattina dalla conferenza dei capigruppo. Oggi stesso, il Governo dovrebbe annunciare il voto di fiducia che blinderà il decreto alla Camera mercoledì o giovedì al massimo. Il sì definitivo alla manovra è alle porte, ma in agenda c’é già il capitolo sviluppo e riforme, fra cui il segretario del Pdl Angelino Alfano, proprio in occasione della festa dei giovani del partito, ha lanciato quella delle pensioni. A rafforzare le sue parole ci ha pensato il vicepresidente dei deputati del Pdl, Osvaldo Napoli, che avverte la Lega, protagonista di polemiche sul tema: «La riforma va fatta senza vincolo di maggioranza. Se il governo è convinto che essa serve al Paese, deve andare in Parlamento e cercare lì una maggioranza. Se proprio deve cadere - conclude Napoli - Berlusconi scelga di farlo in combattimento e non arretrando di fronte ai veti

degli alleati». Ma il Premier non arretra. «Non c’è spazio» per cambiare la manovra - ha detto Berlusconi ieri a Mattino 5 . «Io credo che questa manovra verrà varata entro mercoledì e che sia la manovra giusta. Per la prima volta in 135 anni a questa parte manterremo i saldi in pareggio». Poi l’attacco: «Grazie al comportamento di opposizione e giornali intorno a manovra si è creata molta confusione. Si è posta la necessità di confortare interlocutori europei. Per questo ho cercato di avere appuntamento con loro e ho ritenuto che fosse urgente recarmi a Bruxelles per spiegare nostra volontà di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013». Il Premier, proprio oggi, sarà infatti a Bruxelles, e poi a Strasburgo dove alle sedici nella sede del Parlamento europeo si terrà il colloquio con il presidente della Com-

Silvio Berlusconi: «Non c’è spazio» per cambiare la manovra. Io credo verrà varata entro mercoledì e che sia la manovra giusta»

missione Barroso: impegni che lo hanno costretto a disertare l’audizione davanti i pm della Procura di Napoli. Questi avrebbero dovuto ascoltare Berlusconi come parte lesa del processo a carico dell’imprenditore pugliese Giampaolo Tarantini e dell’ex direttore dell’ Avanti Valter Lavitola accusati di presunta estorsione ai danni del presidente del Consiglio. L’assenza del teste ha creato non poche polemiche. «A differenza di chi ha il difficile compito di rappresentare l’Italia in Europa con impegno e partecipazione assidua, Silvio Berlusconi si fa vedere in questi giorni a Strasburgo per ’spiegare la manovra’. Sarebbe bene che frequentasse le istituzioni europee più spesso, e non solo per sfuggire gli interrogatori dei giudici». Così Niccolò Rinaldi, capogruppo dell’Idv nonché vicepresidente dell’Alde (la formazione dei liberal-democratici al parlamento europeo), ha commentato l’improvviso impegno del Premier, che ha dichiarato a sua volta: «Non sono preoccupato. Volete che abbia timore di incontrare dei magistrati da testimone in un caso dove ho aiutato una famiglia in difficoltà?». Ci ha tenuto a sottolineare: «Non scappo dai pm, vado a spiegare la manovra a Bruxelles»

L’avvio dell’anno scolastico tra le proteste: molte attività finanziate dalle famiglie ROMA - Ieri, per 4 milioni di alunni di 12 regioni è suonata la prima campanella, nei giorni successivi toccherà ai compagni delle altre regioni. Ma insegnanti, alunni e genitori troveranno scuole ancora più povere e l’anno scolastico inizia tra le proteste. Nei giorni scorsi l’Esecutivo ha trasmesPer il 2011, sono previsti so alla Camera lo schema di direttiva ministepoco meno di 79 milioni, riale che finanzia la cosiddetta autonomia un anno fa gli istituti si scolastica, con una sfordivisero quasi 127 milioni. biciata del 38 per cento sui fondi che arriveranDal 2001 il finanziamento no alle scuole. E i presidi sono costretti a chieè diminuito del 71 % dere aiuto ai genitori. Oltre alle spese per il personale, che paga lo stato, le istituzioni scolastiche ampliano l’offerta formativa con una miriade di attività e servizi aggiuntivi che in futuro dovranno pagarsi le famiglie. Basti pensare al servizio pre e post-scuola, che consente ai genitori che lavorano di accompagnare in anticipo e prelevare in ritardo a scuola gli alunni delle materne e delle elementari, alle attività di recupero e sostegno per gli alunni in difficoltà e a quelle per i disabili. Fondi che

sono usati anche per il potenziamento della lingua straniera, le gite scolastiche, le attività teatrali e di cineforum e per quelle alternative alla Religione cattolica. Ma per la prima volta il budget che dà un senso all’autonomia scolastica scende al di sotto dei 100 milioni di euro. Per il 2011, sono previsti poco meno di 79 milioni, un anno fa gli istituti si divisero quasi 127 milioni. Dal 2001 il finanziamento si è assottigliato del 71 per cento: erano 521 i miliardi di lire, pari a 269 milioni di euro, che dieci anni fa arrivavano nelle casse scolastiche. L’elenco delle iniziative nazionali e locali remunerate con questa legge è lunghissimo, ma alle scuole interessano due voci: i fondi per la "realizzazione del Pof" (il Piano dell’offerta formativa) e quelli per l’aggiornamento dei docenti, letteralmente falcidiate. In tutto, per le attività del Pof 2011, le oltre 10 mila scuole italiane riceveranno 12 milioni, un anno fa erano 48 i milioni e nel 2001 addirittura 162. Nel 1997 fu varata l’autonomia scolastica, con la quale le scuole potevano, e possono, adattare l’offerta formativa alle esigenze dei territori. Tali attività vengono remunerate con i fondi provenienti da Roma. Ma i trasferimenti statali sono ridotti allo stremo e i presidi si rivolgono ai genitori.

Roberto Maroni

MERCATI Milano perde un altro 4 per cento, crollano i bancari, sale lo spread di Rik Cammarano ROMA - Titoli di Stato e Borse sotto pressione nella prima seduta di una settimana che si preannuncia decisiva per le sorti dell’euro: un altro lunedì nero. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib è arrivato a perdere il 4% in area 13.400 punti prima di reagire leggermente in chiusura in scia alla notizie di un aumento dei titoli di Stato comprati dalla Bce e di nuove emissioni di titoli da parte del fondo salva-Stati Efsf. E’ infatti risultato in crescita il valore dei bond governativi dell’Eurozona acquistati sul mercato secondario dalla Banca centrale europea. E questo nonostante i timori che l’ala tedesca della Bce potesse aver indotto l’Eurotower a rivedere almeno in parte la propria politica. Nella settimana conclusa il 9 settembre l’istituto centrale ha provveduto all’acquisto di titoli per un valore di 13,96 miliardi di euro, contro i 13,305 miliardi della settimana precedente. Il piano, conosciuto con l’acronimo di Smp, è stato introdotto a partire dallo scorso 8 agosto e con gli acquisti dell’ultima settimana la Bce ha effettuato operazioni per un valore complessivo di circa 70 miliardi di euro. In Borsa hanno soprattutto i titoli bancari, travolti dall’ondata di vendite partita da Parigi, dove a essere sotto scacco sono i titoli Sociètè Gènèrale, BNP Paribas e Credit Agricole, tutti in calo di oltre il 10% dopo che l’agenzia Bloomberg ha lanciato indiscrezioni di un prossimo taglio del rating dei 3 istituti da parte di Moody’s. A Milano sono state sospese per eccesso di volatilità: Unicredit (che ha perso l’11%), Mediolanum, Fondiaria, Mps e Azimut. Ma preoccupa il fatto che con lo spread fra i Btp e i Bund tedeschi si è avvicinato ai livelli record toccati a inizio agosto a 389 punti. Il che ha reso ancora più costoso per il nostro Paese piazzare ieri la nuova emissione di Bot per 11,5 miliardi.


Martedì 13 Settembre 2011 il Domani

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ITALIA ESTERI Ci sono anche diversi feriti, ma l’esplosione non avrebbe innescato problemi di radiazioni, assicurano i tecnici

Francia, esplode forno di centrale nucleare: un morto di Sofia Ricciardi AVIGNONE – Quanto basta per far scattare il panico. Alle 11:45 di ieri mattina una esplosione di un forno presso il sito nucleare di Marcoule, nel sud del paese (a 30 km da Avignone), ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre quattro. La zona interessata dall’incidente è stata immediatamentemessainsicurezza dai pompieri, ma già dopo cinque ore l’Asn, l’Autorità per la sicurezza nucleare francese, annunciava che l’incidente non aveva causato fughe radioattive. Ma il bilancio dell’incidente è comunque tragico: un morto e tre feriti. I feriti, che per fortuna non sono risultati contaminati, sono stati portati all’ospedali di Montpellier e a quello di Bagnols-sur-Ceze. In ogni caso anche le autorità italiane hanno precisato che nel grande sito nucleare di Marcoule non c’è nessun reattore nucleare attivo (Marcoule si trova a 242 km in linea d’aria da Ventimiglia, 257 da Torino, 342 da Genova). La centrale in questione possedeva 3 reattori UNGG (una versione francese del Magnox inglese) da 79 MW totali ed è stata la prima centrale nucleare francese; nello stesso sito esiste anche un altro reattore (il N°1) costruito dal 1955 al 1956 da soli 2 MW e non

utilizzato per la produzione elettrica. La centrale fa parte del più ampio sito nucleare Marcoule, un’istallazione industriale gestita da Areva e dal Cea. A Marcoule furono costruiti i reattori nucleari a uso militare per le ricerche destinate alla costruzione della bomba atomica. Le autorità francesi hanno confermato che nessuna misura di confinamento e di evacuazione è stata presa perché «non necessaria». L’esplosione è avvenuta a seguito di un incendio divampato all’interno dell’impianto che dista poco più di 200 km dal confine italiano. Secondo una fonte del governo, all’origine del fatto potrebbe esservi anche «un errore umano». «Può anche essere che dell’acqua che colando, ha reagito con il metallo fuso o i rifiuti in metallo causando una reazione» ha detto Thierry Charles direttore della sicurezza presso l’Istituto di

radioprotezione e sicurezza nucleare (Irsn). Thierry ha confermato che l’obiettivo immediato è quello di raffreddare il forno, che si è fermato al momento dell’esplosione, e mantenere isolato l’edificio, secondo la Irsn. L’incendio ha colpito un forno elettrico utilizzato per ridurre il volume dei rifiuti radioattivi. Il forno procede all’incenerimento di rifiuti tessili (guanti, abiti e maschere) o di tipo metallico (batteria, valvole, pompe, acciaio inossidabile o strumenti d’acciaio). Al momento dell’incidente erano presenti circa 4 tonnellate di materiali radioattivi a bassa e bassissima attività «incomparabili con un reattore nucleare» spiega Charles. Edf sottolinea infatti essersi trattato di un «incidente industriale» e non nucleare: l’edificio che contiene il forno ha mantenuto la sua integrità strutturale.

Centrale di Marcoule

GIOCHI D’ARTIFICIO Esplode fabbrica nel Frusinate, sei i morti fra cui padre e due figli di Roberto Carli

Libia: anche la Cina riconosce il Cnt, ma gli insorti non sfondano a Bani Walid ROMA - Forze fedeli a Muammar Gheddafi hanno assaltato una raffineria situata a una ventina di chilometri dai quartieri residenziali di Ras Lanuf, strategico centro petrolifero costiero nella Tripolitania orientale, uccidendo almeno quindici guardie schierate a difesa dell’impianto e ferendone altre «La Corte di giustizia dell’ due: lo hanno riferito testimoni oculari, seconAja processerebbe do cui gli aggressori non comunque riusciti Gheddafi solo per i crimini sono a fare irruzione all’intercommessi da Gheddafi a no e a danneggiarne le strutture, ma soltanto partire da questo febbraio. ad abbattere la cancellata all’ingresso principaNo fin dal 1969» le. In quel momento nella raffineria, non ancora del tutto operativa, erano presenti una sessantina di lavoratori. Intanto prosegue non senza difficoltà - l’assedio dei ribelli a Bani Walid. Nel corso di un collegamento telefonico con la tv che ha sede in Siria, "al-Rai", nota per aver trasmesso nei giorni scorsi i messaggi audio del Colonnello libico Muammar Gheddafi, lo sceicco Ali al-Warfally ha affermato: «Le tribù della città di Bani Walid sono decise a resistere ai ribelli che sono agenti della Nato. Sto

chiamando da Bani Walid con un telefono satellitare - ha affermato - sono 13 giorni che le tribù Warfalla resistono e tengono i ribelli a 20 chilometri dalla città. Non sono avanzati di un chilometro ed è falso quanto detto dalle tv satellitari nei giorni scorsi. La resistenza - ha concluso lo sceicco - è condotta da gente dei Warfalla e non ci sono brigate di stranieri in città». La Cina riconosce il Cnt La Cina ha riconosciuto il Consiglio Nazionale Transitorio degli insorti libici come legittimo governo della Libia. «Pechino riconosce ufficialmente il Cnt come l’autorità di governo rappresentativa del popolo libico», ha riferito l’agenzia di Stato Xinhua. L’annuncio mette fine a settimane di incertezza sulla posizione di Pechino, una delle ultime capitali a riconoscere gli insorti e critica sull’intervento militare della Nato. Intanto Fhati Mohammed Baja, ministro degli Affari politici del Consiglio di transizione libico (Cnt) ha ribadito a Monaco di Baviera, invitato al meeting della Comunità di Sant’Egidio, che il Cnt intende processare Gheddafi, perché si tratta di una ’’questione locale’’: «La Corte di giustizia dell’Aja processerebbe Gheddafi solo per i crimini commessi da Gheddafi a partire da questo febbraio.

Dal sito dell'azienda

ROMA - Una fabbrica di fuochi d’artificio di Arpino (in provincia di Frosinone) in preda alle fiamme in seguito ad un’esplosione che ha provocato la morte di sei persone. Si è parlato per tutta la giornata di cinque morti ma il bilanciosi è rivelato più grave dopo il ritrovamento del corpo di un altro dipendenteche era dato per disperso.Quattro esplosioni, fumo e fiamme all’interno della Pirotecnica Arpinate, gestita dalla famiglia Cancelli, in via Sant’Altissimo. La prima deflagrazione si è registrata alle 14.45 nella zona di Carnello. I soccorsi sono stati ostacolati da un violento incendio, mentre le fiamme minacciavano anche alcune vicine abitazioni che sono state evacuate. L’area della fabbrica è stata transennata. Due elicotteri del 118 sono atterrati nella zona del disastro; il soccorso sanitario ha inviato due auto mediche e cinque ambulanze. Squadre di vigili del fuoco sono arrivate anche da Colleferro. In serata sembrava ancora altissimo il rischio di esplosioni, per cui i pompieri non hanno potuto far altro che operare a distanza e intervenire sull’altro incendio che, in seguito all’esplosione, si è sviluppato in un vicino bosco. Tre delle vittime sarebbero state le più vicine al punto in cui è avvenuta la prima esplosione nel pomeriggio di ieri: a morire per primi un uomo e i suoi due figli, titolari della fabbrica di fuochi d’artificio. Claudio, presidente della Pirotecnica Arpinate, Giuseppe e Giovanni Cancelli - rispettivamente amministratore e titolare dell’azienda - sono deceduti nell’incendio seguito alla prima esplosione.La fabbrica, sottolinea il sito internet dell’azienda, era «dotata di un sistema di sorveglianza», rispettava tutte le norme di sicurezza ed aveva vari blocchi di produzione con laboratorio, presse, reparto di confezionamento e un sistema di illuminazione brevettato antideflagrazione.


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il Domani Martedì 13 Settembre 2011

IN CALABRIA Approvata delibera su integrazioni al calendario venatorio 2011-2012

Il Presidente Scopelliti a Fuscaldo dove centrotrenta studenti egiziani frequenteranno l’istituto professionale "E. Fermi"

L’anno scolastico si apre all’insegna dell’integrazione di Carmela Mirarchi FUSCALDO - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha inauguratol’annoscolasticoaFuscaldo, presso l’istituto professionale "E. Fermi", scuola che ospiterà 130 studenti egiziani a seguito dell’accordo di cooperazione tra la Regione CalabriaelaFondazioneegiziana "Misr El Kheir". I ragazzi, dai 14 a 18 anni, selezionati su oltre 6000 partecipanti, saranno ospitati per tutto l’anno scolastico e conseguiranno un titolo di studi superiore in Italia. Il progetto denominato "il Borgo della Sapienza" è stato promosso dalla locale amministrazione comunale, dalla Fondazione egiziana, dall’istituto scolastico di Fuscaldo, dall’ambasciata della Repubblica d’Egitto in Italia e dalla Regione Calabria. Con il Presidente Scopelliti erano presenti, tra gli altri, il prof. Taha Mattar, addetto scientifico dell’ambasciata della Repubblica

d’Egitto in Italia, l’assessore regionale alla cultura ed istruzione Mario Caligiuri, il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio, il dirigente scolastico ed amministratori locali. «Il messaggio che parte da Fuscaldo è un messaggio di grande novità - ha dichiarato il Presidente Scopelliti. Centrotrenta ragazzi sono qui per studiare e rafforzano quel dialogo e quel confronto con i paesi che stanno più a sud, si tratta di un modello di formazione da esportare in Italia ed in tutta l’area. Tutto ciò alimenta la speranza di costruire nella nostra Regione una prospettiva sempre più intensa e forte con i paesi che si affacciano nel bacino del Mediterraneo. Si tratta di un esperimento particolare che rafforza il nostro progetto di cooperazione ed integrazione. Sulla scuola calabrese abbiamo investito parecchio, ricordo, tra i tanti progetti avviati dall’assessorato all’istruzione, gli interventi di riqualificazioneeristrutturazione

su circa 350 scuole, i nove milioni di euro per la realizzazione di laboratori multimediali e quello che speriamo di concretizzare entro l’anno con l’assessore Caligiuri per dotare gli studenti di strumentazione tecnologica. Con la direzione scolastica regionale c’è grande sinergia, abbiamo immaginato nuovi percorsi dedicati al tema della legalità per portare la scuola in quei territorio a rischio».

«Tutto ciò alimenta la speranza di costruire nella nostra Regione una prospettiva sempre più intensa e forte con i paesi che si affacciano nel bacino del Mediterraneo»

Contributo di solidarietà per 202 "super ricchi" CATANZARO - Sono 202 i cosiddetti "super ricchi" calabresi che saranno chiamati nel 2012 a versare il contributo di solidarietà richiesto a chi supera i 300 mila euro di reddito annuo. Lo rivela il Sole 24 Ore che pubblica i dati forniti dal Dipartimento delle Finanze - Ministero dell’Economia sugli effetti per i contribuenti della manovra di Ferragosto. Il prelievo medio a livello regionale è stato calcolato in 3.370 euro a contribuente e la percentuale sul totale risulta pari allo 0,61%. A livello nazionale i super ricchi chiamati a mettere mano al proprio portafoglio sono 32.916 e il prelievo medio è di 4.380 euro. cm

CATANZARO - L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra, commentando la delibera sulle integrazione al calendario venatorio 2011-2012, approvata oggi dalla Giunta, ha detto che «tali integrazioni sono il frutto di un sinergico, laborioso e soprattutto discreto lavoro portato avanti dall’assessorato all’agricoltura, dai rappresentanti del mondo ambientalistico e del mondo venatorio, quello sano, propositivo e costruttivo e non quello aduso ad urlare slogan senza senso alcuno». Le integrazioni apportate - informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale - non si riferiscono esclusivamente all’estensione del periodo di prelievo di alcune specie (colombaccio, lepre), ma riguardano anche misure di tutela (tordo sassello) ed altre volte ad un esercizio più sicuro della pratica venatoria (sostituzione del mercoledì con il giovedì per la caccia a cinghiale, lepre comune e volpe) e maggiormente aderenti all’andamento stagionale (con l’inserimento della tabella degli orari di alba e tramonto). Particolare attenzione è stata data alla crescita della trasparenza dell’attività venatoria grazie ad una maggiore esplicitazione di una rigida regolamentazione del tesserino venatorio. Quest’ultima misura, non incide su alcuna specie (non riduce tempi e spazi) ma, chiedendo soltanto attenzione e partecipazione ai cacciatori e fattiva collaborazione alle altre amministrazioni coinvolte nell’attività venatoria, costituisce sicuramente il primo passo concreto verso la conoscenza effettiva del prelievo effettuato in Calabria, indispensabile nell’ottica di una programmazione di medio-lungo periodo della gestione delle attività faunistico-venatorie. E per tale programmazione, questo calendario venatorio può sicuramente costituire una base di partenza di grande utilità sulla quale, sin da subito, ragionare per pervenire nel più breve tempo possibile, ad una stabilità pluriennale, giustamente invocata sia dal mondo ambientalista che da quello venatorio, con tutto l’indotto che rappresenta (armieri, albergatori, ristoratori ecc.) L’assessore Trematerra, si ritiene estremamente soddisfatto del lavoro fin qui svolto «nel solco dell’importanza - ha sottolineato - che il Governatore Scopelliti attribuisce a questo grande comparto, che consente, esaurito il periodo di caccia in preapertura, di prepararsi all’apertura della caccia vera e propria (18 settembre) con ottimismo e la fiducia che, con questo spirito collaborativo, tempi sempre migliori potranno essere vissuti».

Rosa Voci

A cura: M ediatag Spa coord. area Calabria

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Martedì 13 Settembre 2011 il Domani

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IN CALABRIA Reportage di Zancan sui rifiuti scatolati nel cemento armato della galleria e dei pilastri della strada di comunicazione Jonio - Tirreno

Nucera: fare chiarezza sulla vicenda delle scorie radioattive di Carmela Mirarchi REGGIO CALABRIA - «Occorre, adesso più che mai, fare chiarezza sulla vicenda dei rifiuti e delle scorie radioattive che sarebbero state stoccate illegalmente sulla Limina». E’ quanto afferma il Segretario - Questore del Consiglio regionale Giovanni Nucera dopo le rivelazioni del quotidiano La Stampa che in una reportage di Niccolò Zancan scrive di rifiuti radioattivi scatolati nel cemento armato della galleria e dei pilastri della strada di grande comunicazione Jonio-Tirreno. «Non si tratta - aggiunge - qui di diffondere allarmi che si potrebbero rivelare inutili, ma c’é la necessità, come hanno chiesto il Sindaco ed il vice sindaco di Mammola, di avviare delle verifiche che diano certezza sulla qualità ambientale del territorio comunale del centro ionico, della Limina, e dell’Aspromonte più in generale. Mi farò portavoce presso la Giunta regionale, il Presidente Giuseppe Scopelliti, l’assessore all’Ambiente Giuseppe Pugliano, perché la Regione, attraverso la propria Agenzia per l’ambiente, l’Arpacal dia avvio al

«Non si tratta di diffondere allarmi che si potrebbero rivelare inutili, ma c’è la necessità, come hanno chiesto il sindaco ed il vice sindaco di Mammola, di avviare delle verifiche»

più presto a tutte le necessarie indagini ambientali per avere conferma o per smentire le denunce riportate dai giornali. Abbiamo massimo rispetto del lavoro di tutti, della Magistratura, in primis, ma anche dei cosiddetti giornalisti d’inchiesta. Tuttavia lo stillicidio continuo di dichiarazioni, ammissioni che riportano periodicamente affondamenti di navi cariche di rifiuti tossici, nel mare calabrese, sotterramento e inscatolamentodirifiutiradioattivi su terreni di montagna e nel cemento armato di viadotti e galleria, contribuisce notevolmente a condizionare l’immagine ambientale di una Calabria che sul turismo ha fondato da tempo la sua principale missione di sviluppo. Occorre - prosegue Nucera - a questo punto, di fronte all’ennesima preoccupante denuncia scaturita dalle rivelazioni di un pentito della ’ndrangheta, andare fino in fondo. Penso che l’intervento della Agenzia nazionale dell’Ambiente e del Ministero dell’Ambiente, per la Tutela del Territorio e del Mare Stefania Prestigiacomo sia, a questo punto, più

che mai indispensabile. Una accurata ricognizione del territorio condotta con gli strumenti più adeguati, diraderebbe ogni dubbio sulla reale portata di queste dichiarazioni. La Calabria non può vivere sotto questa periodica spada di Damocle che si ripropone con perfetta periodicità influenzando negativamente qualsiasi politica di sviluppo di questa terra basata sulla qualità dell’ambiente e sue ineguagliabili bellezze paesaggistiche e storiche».

«Penso che l’intervento della Agenzia nazionale dell’ambiente e del ministero dell’Ambiente, per la tutela del territorio e del mare Stefania Prestigiacomo sia più che mai indispensabile»

«Ponte sullo Stretto, bando per opera che non c’è» REGGIO CALABRIA - «L’Europa ha stoppato nel suo bilancio il Ponte sullo Stretto, cancellando uno dei suoiprincipali punti di forza: essere visto come il terminale del corridoio Berlino - Palermo, ma la Regione Calabria, per non essere da meno rispetto ad un Governo antimeridionale che usa il Ponte come un spot elettorale, noncurante dei tanti dubbi che circolano da decenni sulla costruzione di un’infrastruttura che potrebbe essere estremamente invasiva per il territorio, ha fatto di più. Ha pubblicato, attraverso CalabriaLavoro, un bando per la formazione delle maestranze necessarie per un’opera che non c’è che l’Europa ha cancellato». Lo sostiene il consigliere regionale del Gruppo Misto Pasquale Tripodi, secondo cui «La Regione ha incredibilmente previsto lo stanziamento di quasi 500 mila euro, che non sono una cifra da sottovalutare e comunque in tempo di crisi hanno una loro importanza, per formare le maestranze necessarie per un’opera che non c’è e che è stata, a quanto pare, definitivamente archiviata. Il progetto finanziato - spiega Tripodi - è firmato dall’Azienda Calabrialavoro con l’obiettivo di creare una piattaforma informatica denominata Desk dedicata al reclutamento delle maestranze per favorire l’occupazione di personale residente sul territorio della Regione Calabria , anzi specificamente nella provincia di Reggio Calabria. Ma è evidente che si tratta di un’operazione puramente clientelare, scissa da ogni utilità pubblica e soprattutto fuori tempo massimo». rc

Imbalzano: Urgente la costituzione della Società dell’Interporto GIOIA TAURO - «La crisi del transhipment in Italia che, a partire dallo scorso mese di giugno, ha toccato in particolare il Porto di Gioia Tauro, a seguito del recente trasferimento di Maersk in altri porti del Mediterraneo, impone con forza, oggi più che mai, l’urgenza della scelta ormai ineluttabile della costituzione da parte della Regione, della Società dell’Interporto». E’ quanto dichiara il consigliere regionale Candeloro «Non possiamo più Imbalzano (Lista Scopelliti attendere che il più Presidente) che aggiunge: «E’ dallo scorso mese di strutturalmente gennaio, proprio in occaappetibile Porto del sione del dibattito in Consiglio regionale sulla Mediterraneo rischi mozione da noi presentata per far fronte alle eterne di avviarsi lungo il criticità del Porto e del ret- pendio di una roporto pianigiano, che avevamo riproposto con lenta agonia» nettezza la necessità di compiere subito questo importante atto, qualificante e concreto, passando finalmente dalle parole dei precedenti Governi regionali ai fatti di questo Esecutivo, anche per dare seguito all’importante Apq stipulata a settembre scorso dal Presidente Scopelliti e dall’Assessore Mancini». Secondo Imbalzano: «Poiché i dati e l’analisi de "Il Sole 24 ore" di questi giorni ci confermano che la situazione tenderà a peggiorare nel breve e medio periodo, occorre subito rompere gli indugi, superando i timori del terminalista che non ci possono riguardare più di tanto, facendo intendere all’Autorità Portuale che il suo ruolo deve essere più dinamico rispetto alle attività fin qui svolte, allargando la propria mission, per diventare - su questo conveniamo con il Presidente della Camera di Commercio reggina - una vera Agenzia per lo sviluppo di tutta la vasta area del Porto e del retroporto». «Pur dando atto al Presidente Scopelliti degli sforzi encomiabili nel tentativo, speriamo fruttuoso, di convincere l’Armatore italo - svizzero Aponte a dirottare parte dei propri traffici su Gioia Tauro, non possiamo più attendere - conclude Candeloro Imbalzano - che il più grande e strutturalmente appetibile Porto del Mediterraneo rischi definitivamente di avviarsi lungo il pendio di una lenta agonia, mortificando in tal modo le speranze di migliaia di lavoratori non solo della Piana e le attese dell’intera Calabria».

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F IT TA S I S TA N Z E S IN G O LE a m t.3 00 dall’O spedale Pio X (C z) - A p p artam e n to ristru ttu rato - Te rm o au to n o m o co n tu tti i co m fo rt - P e r stu d e n te sse o la vo ra trici Per inform azioni chiam a il

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IN CALABRIA Pacenza: commissariamento sanità no alle facili strumentalizzazioni

Lo rileva l’Istat sottolineando che si è registrata «una crescita congiunturale delle esportazioni per tutte le ripartizioni territoriali»

Export, sui mercati extra Ue incrementi per la Calabria di Carmela Mirachi ROMA - Nel secondo trimestre dell’anno è cresciuto l’export delle regioni italiane. Lo rileva l’Istat sottolineando che si è registrata «una crescita congiunturale delle esportazioni per tutte le ripartizioni territoriali, più intensa per le regioni nord - orientali (+4,4%)». Seguono il Mezzogiorno (+2%), le regioni centrali (+1,4%) e quelle nord - occidentali (+0,5%). Nel corso dei primi sei mesi del 2011, prosegue la nota dell’Istituto di Statistica, la crescita tendenziale risulta sostenuta: particolarmente elevato è l’aumento per l’Italia insulare (+20,8%), mentre per le altre aree si registra un aumento del 15% circa. Tra le regioni che forniscono il maggior contributo alla crescita delle esportazioni nazionali si segnalano la Sicilia (+29,2%) e il Lazio (+20,8%). Rilevanti incrementi tendenziali riguardano anche Liguria, Puglia e Abruzzo. Sui mercati extra Ue forti incrementi delle vendite si

registrano per Calabria, Basilicata, Liguria, Friuli - Venezia Giulia e Sicilia. Verso l’area Ue gli aumenti, di minore intensità rispetto all’area extra Ue, riguardano soprattutto Umbria, Puglia e Abruzzo. Il più ampio contributo alla crescita delle esportazioni nazionali è fornito dalle vendite della Lombardia in Germania. Rilevante è anche il ruolo dell’export della Liguria e Friuli Venezia Giulia verso gli Stati Uniti e della Toscana e del Piemonte verso la Svizzera. Riduzioni significative delle vendite all’estero si registrano per il Friuli - Venezia Giulia nel Regno Unito e in Turchia, per la Sardegna nei Paesi Opec, per la Toscana nei Paesi Bassi e per la Liguria nel Regno Unito. Si segnalano poi come particolarmente dinamiche le vendite sui mercati esteri di metalli e prodotti in metallo dalla Lombardia (+24,9%) e dalla Toscana (+44,3%), di macchinari e apparecchi dal Veneto (+29,5%) e dall’Emilia - Romagna (+25,7%) e di prodotti petroliferi raffinati

dalla Sicilia (+38,9%). Una flession e delle esportazioni si registra per i mezzi di trasporto dal Veneto, i macchinari dalla Toscana e per gli autoveicoli dal Piemonte. Tra le province con il più alto contributo alla crescita, Arezzo, Siracusa, Genova, Alessandria e Lodi registrano i maggiori incrementi tendenziali delle esportazioni nel corso del primo semestre 2011.

Tra le regioni che forniscono il maggior contributo alla crescita delle esportazioni nazionali si segnalano la Sicilia (+29,2%) e il Lazio (+20,8%)

CATANZARO - «Vorrei solo ricordare all’opposizione che, il commissariamento della Sanità calabrese, era una necessità che il Governo aveva espresso già negli ultimi mesi della gestione di centrosinistra alla Regione, sotto l’allora governatore Agazio Loiero. Anzi, voci sempre più insistenti all’epoca dei fatti, davano l’ex governatore come il principale candidato a ricoprire il ruolo di commissario, no- Pacenza: nostante la maggior parte «Quello in corso del debito sanitario si fosse accumulatopropriosottoil d’attuazione è lo stesso suo governo». Il presidente Piano approvato dal del Comitato regionale per la qualità e la fattibilità del- centrosinistra nel le leggi, Salvatore Pacenza (Pdl), interviene sulla pole- dicembre 2009, con mica sollevata dalla mino- qualche modifica in più ranza circa il commissariamento del settore sanità ritenuta necessaria» in Calabria. «Credo che le affermazioni rilasciate a mezzo stampa dai colleghi dell’opposizione siano strumentali - incalza l’onorevole Salvatore Pacenza - e non tengono in debita considerazione quella che era la situazione della nostra sanità alla vigilia del commissariamento. Oltre ad un debito tutto calcolare si scoprì che non era più possibile mandare avanti oltre 60 ospedali, tra pubblico e privato, a fronte di una densità di popolazione di appena 2 milioni di abitanti. Che ogni anno, non si potevano regalare circa 230 milioni di euro per la cosiddetta emigrazione sanitaria. Che non si potevano spendere 624 euro per un posto letto (quando se ne dovrebbero spendere 180). Queste cifre, fuori da ogni parametro nazionale, richiedevano misure urgenti e straordinarie che solo con un Commissariamento erano possibili da attuare con fermezza e tempestività. Del resto - precisa ancora Pacenza -, quello in corso d’attuazione, è lo stesso Piano approvato dal centrosinistra nel dicembre 2009, con qualche modifica in più ritenuta necessaria. La giunta Loiero, dal suo invece, non ha attuato un solo punto di quel Piano sottoposto al vaglio del Consiglio per ben due volte. Inoltre - conclude il consigliere regionale di maggioranza -, vorrei ricordare che tutti gli atti e i provvedimenti intrapresi dal commissario devono passare il vaglio dei due sub commissari nominati dai vertici della Guardia di Finanza. In ultima istanza, essi devono poi ottenere il parere del cosiddetto tavolo Massicci al ministero».

Rosa Voci

Scopelliti a Diamante: turismo, avviare una programmazione che porti alla destagionalizzazione DIAMANTE - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti intervenendo nel corso della serata conclusiva della diaciannovesima edizione del "Diamante Peperoncino Festival", sollecitato dalle domande del giornalista Rai Michele Cucuzza, si è soffermato sui temi del turismo e sulle azioni di rilancio avviate in questi mesi dalla Giunta regionale. «La nostra regione deve vivere, in prospettiva, obbligatoriamente di turismo - ha dichiarato il Presidente Scopelliti perché ha una grande ricchezza costituita dal suo straordinario patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Dobbiamo iniziare a parlare, e lo stiamo facendo, di turismo in maniera più seria. Soffermaci ad analizzare le sole percentuali non sposta nulla. Ritengo molto utile, invece, capire a pieno cosa significa la parola turismo, costruendo per tempo ed avviando una programmazione che porti ad una destagionaliz-

zazione in grado di rendere attraente la Calabria non solo d’estate. Il nostro clima, del resto, ci aiuta molto. Il turismo è una carta vincente nella nostra regione ha poi aggiunto il Governatore Scopelliti - e per costruire un prodotto davvero efficace non conta molto se uno spot sia più o meno bello, l’importante è che faccia discutere. Il problema di fondo è di incidere in maniera diversa, oltre alle semplici azioni di marketing, stiamo avviando contatti con tour operator e compagnie aeree low cost, cercando di attrarre utenza tutto l’anno. Penso anche al miglioramento della qualità delle strutture, da inserire nel circuito delle grandi catene internazionali alberghiere che sono i migliori riferimenti per tutte le più importanti agenzie europee e non solo. Questo è un impegno che vogliamo portare avanti attraverso una serie di azioni mirate che riusciranno a costruire, finalmen-

te, una Calabria turistica. Il turismo è anche quello invernale, ad esempio non sono masi state valorizzate le nostre montagne, penso ad esempio a Lorica, Camigliatello, Gambarie o la Sila Piccola. Stessa situazione per il sistema termale calabrese che è un altro settore vincente che ci può consentire di allungare le stazioni turistiche. Anche in questa direzione ha concluso il Presidente della Giunta regionale Scopelliti - stiamo lavorando concretamente per un’inversione di tendenza, in grado di dargli la necessaria visibilità".

Anna Bolle


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IN CALABRIA E’ quanto emerso ieri, a Berlino, in un dibattito tra il procuratore nazionale antimafia e il direttore della polizia criminale della capitale tedesca, Bernd Finger

Grasso: contro la ’ndrangheta migliorare la cooperazione tra l’Italia e la Germania di Carmela Mirarchi BERLINO - Nella lotta alla criminalità organizzata, la cooperazione tra Italia e Germania potrebbe essere molto più efficace se l’Italia recepisse le direttive Ue in materia di confisca dei beni e se la Germania riconoscesse il reato di associazione mafiosa e permettesse il sequestro di beni di soggetti indiziati. E’ quanto emerso ieri a Berlino, in un dibattito tra il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso e il direttore della polizia criminale della capitale tedesca, Bernd Finger, invitati dall’Onorevole Laura Garavini (Pd) alla presentazione della 4.a Festa italiana della legalità nell’ambito dell’iniziativa "Mafia, Nein Danke!" della stessa Garavini, membro della commissione antimafia. «L’arresto di sei persone legate alla ’Ndrangheta in Germania, a Singen (sud) e Francoforte (ovest), a marzo,è stato possibile grazie a intercettazioni fatte da Reggio Calabria» ha chiarito con un esempio il procuratore Grasso, ricordando come la legge tedesca sia più rigida in tema di intercettazioni e di sequestri, per cui è richiesta unamcondanna definitiva. C’é una cosa, però, in cui la Germania si trova avanti rispetto all’Italia, ha fatto notare Finger: la ratifica della legge quadro europea 783/2006, che consente l’esecuzione di sentenze emesse in un Paese europeo anche negli altri Stati membri. Ma il Parlamento italiano non ha ancora approvato la direttiva, ha criticato Garavini, nemmeno dopo essersi impegnato a farlo con la legge comunitaria 2010: «L’Italia è la causa per cui non possono essere confiscati beni in Germania», ha detto. «Il nostro Paese impedisce a livello internazionale

Iniziata l’udienza preliminare alla cosca Serraino, entro il 15 la decisione

Presentata la quarta Festa italiana della legalità nell’ambito dell’iniziativa "Mafia, Nein Danke!" Tano Grasso: «I giudici tedeschi fanno fatica a capire che l’ associazione in sé è il reato, perché produce l’inquinamento di una società»

la lotta alla criminalità organizzata - ha spiegato politica del Pd -, e rinuncia a miliardi preziosi»: la legge prevede che «metà dei beni sequestrati andrebbero al Paese che ha emesso l’ordine». «La cosa migliore che l’Unione europea potrebbe fare in termini di armonizzazione legislativa sarebbe la previsione in tutti i codici penali del reato di associazione mafiosa», ha poi aggiunto Tano Grasso, presidente della Federazione delle associazioni antiracket italiane (Fai), invitato all’evento. Un tema però ostico a causa delle "differenze culturali", ha spiegato il procuratore Grasso: «I giudici tedeschi fanno fatica a capire che l’associazione in sé è il reato, perché produce l’inquinamento di una società».

REGGIO CALABRIA - Si conoscerà entro il 15 settembre la decisione del giudice per le udienze preliminari di Reggio Calabria, Tommasina Cotroneo, circa la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 22 persone accusate di far parte della cosca Serraino, arrestate il 30 settembre dello scorso anno a conclusione di una indagine dei carabinieri coordinata dalla Dda di Reggio Calabria. Le persone indagate sono accusate a vario Sono 22 le persone titolo di associazione accusate di far parte mafiosa, danneggiamento aggravato, detenzione di della cosca Serraino, armi.Gliinquirentiindicaarrestate il 30 settembre no come promotori del sodalizio criminale Deme- dello scorso anno a trio Serraino, fratello del defunto don Ciccio; Ales- conclusione di una sandro Serraino, figlio di indagine dei carabinieri Domenico Serraino, nipotediDemetrio;FabioGiar- coordinata dalla Dda diniere, cognato di Alessandro Serraino, e Sebastiano Pitasi. Nell’operazione sono coinvolti anche Giovanni Morabito, assessore in carica al comune di Cardeto, e Ivan Nava, accusato di avere incendiato l’autovettura del giornalista Antonino Monteleone il 5 febbraio del 2010. Originariamente gli indagati erano sospettati anche di avere avuto un ruolo negli attentati agli uffici della Procura generale del 3 gennaio 2010, ma le successive dichiarazioni del pentito Antonino Lo Giudice, spostarono l’asse delle indagini sulla cosca del boss divenuto nel frattempo collaboratore di giustizia. Nutrito il collegio di difesa, tra cui figurano gli avvocati Delfino, Calabrese, Morace, Priolo e Nardo. Per uno dei suoi assistiti, Pasquale Pitasi, detenuto a Trapani, l’avv. Giuseppe Nardo ha chiesto al gup di pronunciarsi sulla presunta incompatibilità dell’indagato con il regime carcerario per motivi di salute. Il gup Cotroneo ha accolto la richiesta di stralcio ed ha fissato il dibattimento camerale per la nomina di un perito.

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Movimento cristiano lavoratori: massima attenzione per il rapimento di Azzarà CATANZARO - «Il dramma che sta vivendo la famiglia di Francesco Azzara’ non diventi un fatto personale e privato. Noi chiediamo a tutte le istituzione a livello centrale e locale di non abbassare il livello di interesse e attenzione». Lo afferma in una nota stampa il presidente calabrese del Movimento Cristiano Lavoratori, Vincenzo Massara.«A volte - aggiunge - si può correre il rischio, in momenti di grande confusione politica, dove si e’ attenti alle dinamiche contingenti, di mettere in secondo piano l’interesse verso il destino di persone che senza nulla chiedere mettono a disposizione degli "ultimi" le proprie risorse umane e professionali. Noi speriamo vivamente che ciò non avvenga nei confronti di Francesco Azzara’. Manteniamo desta l’attenzione e sollecitiamo i referenti governativi a mettere in campo ogni utile azione volta alla liberazione di Francesco Azzarà. Alle istituzioni

regionali chiediamo che si facciano promotori nei confronti del governo di ogni azione di pressione politica, affinchè, il dramma di Francesco e della sua famiglia, rimanga al primo posto nell’agenda degli impegni politici. Mcl Calabria, si impegna, per come sta già facendo - conclude Massara - a proseguire nell’opera di sensibilizzazione sociale affinchè il grido "Liberate Francesco" non cessi mai di essere lanciato». Intanto il Comune di Bologna aderisce alla campagna per la liberazione di Francesco Azzarà, l’operatore di Emergency sequestrato in Darfur il 14 agosto. Da oggi alle 16, sulla facciata del palazzo comunale, sarà esposto uno stendardo con la foto di Azzarà e

la scritta Liberate Francesco . «Continuiamo a seguire con apprensione le sorti di Francesco» ha spiegato Matteo Lepore, coordinatore della giunta, sottolineando che il Comune «risponde all’appello di Emergency perché è dovere di tutti noi sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale su quanto sta succedendo in Darfur e, come amministrazioni comunali, chiedere a gran voce la liberazione di Azzarà». Francesco, ha concluso Lepore, «ha deciso di dedicarsi anima e corpo all’organizzazione medico - umanitaria fondata da Gino Strada, deve tornare al più presto in libertà e, assieme agli altri operatori umanitari, proseguire nel suo cammino di pace e speranza».

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CRONACHE DI CATANZARO Wanda Ferro rivolge l’augurio di inizio anno agli studenti CATANZARO - «L’apertura delle scuole coincide con una stagione ancora estiva che ci fa ripensare agli anni in cui gli studenti erano chiamati al dovere il primo di ottobre, consentendo ad una terra che anche allora puntava molto sul turismo di incentivare attività che oggi possono contare su un periodo abbastanza ridotto: credo quindi che ci vorrebbe un impegno globale di «Ci vorrebbe l’impegno tutte le istituzioni diretto a ridi tutte le istituzioni tardare di una sola settimana l’inizio delle attività diretto a ritardare scolastiche a favore delle attività locali». Questo il mes- di una sola settimana saggio della presidente della l’inizio delle attività Provincia di Catanzaro Wanda Ferro per l’inizio del scolastiche a favore nuovo anno scolastico. delle attività locali» «Quest’anno l’apertura delle scuole - scrive la Ferro coincide con uno dei momenti più critici per l’economia mondiale ma anche con due importanti ricorrenze, l’alluvione con il disastro del Beltrame e l’attentato alle torri gemelle di New York. Sono fattori che ci devono indurre a riflettere su alcuni grandi temi proprio in funzione del sistema formativo che deve creare le premesse per una società diversa e migliore. Un augurio che estendo alle famiglie che fanno tanti sacrifici per la crescita dei figli, agli insegnanti ed agli operatori del settore che vivono momenti difficili in attuazione delle nuove riforme e, perché no, alle pubbliche amministrazioni - cocnlude - che devo-

MAGNA GRAECIA Alla scadenza dei termini per la presentazione solo un nome per la successione all’uscente Saverio Costanzo

Nuovo Rettore, Quattrone è l’unico candidato CATANZARO - Scaduto a mezzogiorno di ieri il termine per la presentazione delle candidature per le elezioni del nuovo Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Il nome perventuo presso la Direzione amministrativa dell’Ateneo è quello di Aldo Quattrone, Ordinario di Neurologia, Direttore della Scuola di Specializzazione in Neurologia e Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro che questa volta non avrà concorrenti. Cinque anni, infatti, uscì sconfitto per una manciata di voti dalla competizione che lo vide opposto a Francesco Saverio Costanzo dimessosi poco tempo dalla carica, dopo cinque anni di rettorato. Ora, con buona probabilità, toccherà a lui rivestire il prestigioso incarico. Le elezioni si svolgeranno, il 28 settembre 2011, ed il seggio elettorale sarà ubicato nel Campus Universitario di Germaneto, Corpo H, Aula A.. Quattrone è stato anche direttore dell’Istituto di Scienze Neurologiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Piano Lago (CS). Tra i fondatori dell’Università di Ca-

Francesco Saverio Costanzo

tanzaro di cui è divenuto Prorettore negli anni 1986-1989. Autore di oltre 384 pubblicazioni su rivi-

Le elezioni si svolgeranno il 28 settembre Al Campus di Germaneto il seggio

ste scientifiche internazionali peer-reviewed con elevato fattore di impatto (misura di rilevanza scientifica) e fa parte del gruppo di scienziati italiani con maggior numero di citazioni scientifiche censiti dalla VIA Academy. Il ProfessorQuattronehacontribuitoin modo rilevante alla scoperta di una nuova forma di neuropatia ereditaria, di nuovi geni dell’epilessia, e della malattia di Parkinson. Negli ultimi anni ha contribuito in modo significativo alla scoperta di nuove modalità radiologiche per la diagnosi differenziale tra malattia di Parkinson e Parkinsonismi e della cefalea cronica quotidiana. E’ titolare di due brevetti industriali, frutto delle ricerche sulla malattia di Parkinson. Bocche cucite tra gli studenti del Campus, in vista delle elezioni del Senato accademico dove al momento non vi è alcun rapprresentante tra gli studenti. Alcun commento ufficiale è ancora pervenuto dopo l’ufficializzione

Gli studenti del liceo classico Galluppi escono da scuola

no aumentare l’impegno a favore delle attività scolastiche, impegno che ancora una volta sarà al centro dell’Ente che mi onoro di rappresentare, nella consapevolezza che la scuola resta il motore pulsante di ogni ipotesi di crescita e di sviluppo».

a.a.p

r.c.

A scuola i più emozionati i bimbi della prima elementare CATANZARO - Al suono della campanella escono come un fiume in piena. Sono i ragazzi delle scuole che ieri hanno celebrato il primo giorno di questo nuovo anno scolastico. Con entusiasmo e sicuramente anche con un po’ di dispiacere per le vacanze estive ormai trascorse. Al liceo classico Galluppi e al liceo scientifico Siciliani si precipitano fuori per fare quattro chiacchiere con i nuovi compagni prima di rientrare a casa. Sono i più piccoli, gli studenti che quest’anno frequentano il primo superiore. Tra loro prevale quello sprint in più, proprio perché fanno ufficialmente ingresso nel mondo dei "grandi" delle superiori e sono letteralmente eccitati. Sono felici, sorridenti, nonostante il loro percorso sarà certamente più duro degli anni passati: nuove materie li attendono, con professori più esigenti, compiti in classe e a casa e

orari di lezione più impegnativi. «Speriamo vada bene - ci dicono - soprattutto con il latino e il greco». Al Convitto Galluppi, i più emozionati e spaventati erano i bimbi della prima elementare insieme alle loro mamme, preoccupate per la riuscita di questa prima giornata tra i banchi di scuola. Ma all’uscita erano già più tranquilli quando hanno riabbracciato i loro genitori. Sono di fronte ad una nuova avventura, il tempo dei giochi non è ancora del tutto finito ma adesso ci sono molte cose nuove da imparare. Tanto per cominciare a scrivere e a leggere. C’è chi sa già farlo grazie all’aiuto dei genitori. E chi, invece, ci scherza su: «Sono piccolo ma ora che sono a scuola sono diventato grande». Un bacio alla mamma e si torna a casa. Domani è un nuovo giorno. o.t.

Al Convitto Galluppi i bambini alla prima giornata tra i banchi di scuola


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CRONACHE DI CATANZARO Si torna in aula il 26 settembre per discutere debiti fuori bilancio e riequilibrio dei conti. La Giunta approva la riorganizzazione della polizia municipale

Consiglio, la sanità può attendere Ente Fiera, lettera di Traversa Concita De Clemente CATANZARO - Si torna in aula e senza sanità. All’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale della ripresa - in calendario per lunedì 26 settembre - due debiti fuori bilancio, ma anche una variazione di bilancio (la delibera relativa alla variazione al bilancio di previsione 2011 per il finanziamento del trenino del mare), all’elezione di due componenti della commissione dei giudici popolari. E’ quanto deciso ieri mattina dalla conferenza dei capigruppo, presieduta dal presidente del consesso Ivan Cardamone, alla presenza tra gli altri dei consiglieri Sergio Cotanzo, Roberto Guerriero, Roberto Rizza, Giampaolo Mungo, Giulio Elia, Giovanni Merante, Federico Bonacci, Umberto Aracri, Roberto Rizza e Rosario Mancuso. Ma l’elenco degli argomenti in discussione - i debiti fuori bilancio sono relativi ad un risarcimento danni scaturente da sentenza e al giudizio contro il Comune per l’opposizione ad unìindennità di espropriazione -dovrebbe allungarsi proprio con il riequilibrio di bilancio che, a norma di legge, dovrebbe essere approvato entro il 30 settembre. Gli uffici finanziari sono al lavoro per redigere il documento che sarà all’attenzione di unapposita conferenza dei capigruppo, mentre la commissione consiliare al Bilancio, guidata da Giulio Elia ha stilato il calendario dell’approfondimendo delle pratiche relative ai debiti che saranno esaminate nelle riunioni di domani, di venerdì e quindi di lunedì prossimi. Potrebbe approdare in aula anche la proposta di adesione alla

petizione nazionale per la modificaper inserire l’omicidio stradale nel codice penale, presentata dal capogruppo della ListaTraversa Giampaolo Mungo che, invece, ha congelato le sollecitazioni alla convocazione di una seduta ad hoc sulla sanità per la realizzazione del nuovo ospedale a Germaneto e argomenti affini: rientrate le fibrillazioni nel gruppo e fatta la pace con il primo cittadino, meglio non premere l’acceleratore. Ma l’ordine del giorno potrebbe non essere chiuso: il sindaco Traversa ha scritto al presidente delconsiglioper"girare"l’incartamento sull’Ente Fiera, dopo l’acquisto dei locali di Parco Romani che dovrebbero ospitare il centro fieristico, dirottato a Sala da Germaneto. Il sindaco ha passato la

Ieri la riunione dei capigruppo L’Esecutivo parla anche di riscossione e di patrimonio immobiliare

palla al consiglio comunale che dopo aver studiato l’incartamento prenderà posizione sull’opportunità, o meno, di mantenere operativa la decisione assunta dalla Giunta Olivo nell’ultimo scorcio di consiliatura. Prima di partire per Roma dove sarà impegnato alla Camera, il sindaco Traversa ha presieduto la seduta di Giunta, nella riunione che ha approvato la delibera proposta del comandante della Polizia municipale, generale Antonio Salerno, di riorganizzazione della scuola di Polizia municipale e Unità speciali prevista nel regolamento del Corpo. La delibera è stata illustrata dall’assessore Massimo Lomonaco che ha spiegato come «con l’avvio di questa nuova attività di formazione ed aggiornamento, che vede il comune di Catanzaro capofila dei comuni dell’intera Provincia, si concretizza l’integrazione e lo scambio di esperienze delle diverse realtà provinciali della Polizia municipale». L’esecutivo su proposta dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Stefania Logiudice ha approvato la convenzione con l’Amc per il servizio di trasporto delle scuole secondarie di primo grado per l’anno scolastico 2011- 2012. Con la stessa Azienda municipale di trasporto è stato stilato un disciplinare, sempre per l’anno scolastico 2011-2012, per il servizio di trasporto degli alunni diversamente abili delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Approvata anche la perizia, illustrata dall’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Calabretta, di revisione dell’impianto di climatizzazione della sala consiliare che comporta una spesa di circa trentamila euro. L’esecutivo ha dato il via li-

Isola pedonale, per Catanzaronelcuore «una barbarie la rimozione dei paletti» CATANZARO - «Abbiamo seguito con preoccupazione il susseguirsi di notizie che in queste ultime settimane stanno sancendo, nell’apatia quasi totale, la morte dell’Isola Pedonale di Catanzaro». È quanto si afferma in una nota del movimento civico indipendente Catanzaronelcuore. «Quali assertori convinti della pedonalizzazione del centro - si legge nella nota - Il Movimento parla avevamo deciso di esprimere di «un melanconico le nostre considerazioni dopo l’avvio di questa supposta ritorno ad un passato "svolta epocale" annunciata che aveva reso dal sindaco Traversa che, di fatto, altro non è se non un famigerata ed inospitale melanconico ritorno ad un passato che aveva reso fami- la nostra città» gerata ed inospitale la nostra città la quale si caratterizzava per traffico caotico, inquinamento acustico, atmosferico e visivo, e per la mancanza di spazi destinati alla fruizione pedonale, delle famiglie, dei bambini e degli anziani. La brutale rimozione dei paletti che sta avvenendo in queste ore è indice di una vera e propria barbarie. Ricordiamo che le misure a suo tempo adottate, scatenò un dibattito cittadino e, finanche, azioni legali presso il giudice amministrativo. Ma, alla fine, pur con qualche sbavatura puntualmente corretta in uno spirito di collaborazione istituzionale, la scelta di dotare Catanzaro di aree destinate a Ztl (zona a traffico limitato) e ad Isola Pedonale si affermò e al di là anche della ragione ottenuta dal Comune davanti al Tar - venne accettata dai cittadini, almeno da quella maggioranza che ambisce a migliorare i livelli di qualità e di vivibilità urbana. Al Sindaco perciò, che pure sostiene di ambire ad un centro pedonalizzato, vorremmo chiedere perché vuole trasformare il centro cittadino da area destinata alla "passeggiata" in una area destinata alla "parcheggiata"?»

Scarpino presenta il Piano distrettuale di massima E’ stato presentato ieri mattina a palazzo De Nobili, dall’assessore alle Politiche sociali Fulvio Scarpino, il Piano distrettuale di massima, redatto dal settore Politiche sociali del Comune, per la "non autosufficienza" annualità 2010 dei distretti Catanzaro e Catanzaro Lido che comprendono 31 Comuni. Presente il dirigente del settore comunale, Antonino Ferraiolo, alcuni funzionari dello stesso settore che hanno lavorato al progetto, i sindaci rappresentanti dei Comuni interessati nonché il presidente della Fondazione "Calabria etica", Pasqualino Ruberto ed il dirigente del settore servizi sociali della Regione, Cesare Nisticò. Tra le novità previste dal Piano l’interazione con la Fondazione "Calabria etica" che svolgerà, una volta approvato il Piano, un’azione di supporto ad ampio spettro nell’ambito dei ser-

vizi sociali che dovranno gestire i 31 Comuni. Il Piano ha l’obiettivo di garantire un offerta integrata di servizi socio sanitari che assicuri le seguenti aree prioritarie di intervento:1) rafforzamento della territoriale extraospedaliera dei servizi per la presa in carico delle persone non autosufficienti favorendo la permanenza a domicilio, soprattutto implementando il servizio di cure domiciliari il rafforzamento della rete territoriale di offerta di interventi e servizi per la presa in carico personalizzata;b) il rafforzamento del supporto alla persona non autosufficiente ed alla sua famiglia , anche attraverso l’incremento delle persone prese in carico o delle ore di assistenza, e alla possibilità per la famiglia, sulla base di un progetto personalizzato, di acquisto di servizi.Allo stesso modo si tende ad offrire sollievo alle fa-

miglie, attraverso interventi "di respiro", nel momento in cui i familiari accudiscono la persona o in loro sostituzione temporanea.Con delibera della Giunta Regionale n. 749 del 4 novembre 2010 la Regione ha provveduto a programmare gli interventi, approvare i criteri e le modalità di erogazione dei finanziamenti per la realizzazione delle prestazioni e servizi assistenziali, annualità 2010. Per cui la Regione, al fine di poter effettuare l’immediato accreditamento del fondo, ha richiesto al Comune capofila, la stesura di un apposito piano distrettuale di massima contenente le linee generali di pianificazione dei servizi. Il Piano illustrato dall’assessore Scarpino è stato ampiamente discusso dai presenti i quali, si ritroveranno venerdì prossimo 16 settembre per la firma della bozza definitiva.


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CRONACHE DI CATANZARO La Notte Piccante su facebook tra commenti, critiche e suggerimenti

Sul web, e non solo, impazzano le critiche per l’ edizione 2011 della manifestazione nata per la "folle idea" di Roberto Talarico

Il “dopo” Notte Piccante tra malcontento e carenze di Anna Viscomi Si è conclusa la quinta edizione de "La Notte piccante" eloquente biglietto da visita del capoluogo. Una manifestazione iniziata per folle idea dell’ ex assessore al Turismo del Comune di Catanzaro, della precedente amministrazione, Roberto Talarico, che di anno in anno è divenuto un’ appuntamento imperdibile per i catanzaresi e non solo. Spettacoli, concerti, musica e cibo sono caratteristichefondamentalidella festa più "piccante" dell’anno e l’entusiasmo dei partecipanti è sempre molto elevato. Quest’anno, con l’avvento della nuova amministrazione guidata dal sindaco Michele Traversa non poteva mancarequestoimportanteevento che è stato comunque promosso dal successore di Talarico, l’Assessore Nicola Armignacca il quale ha voluto dare aria di cambiamento e novità alla kermesse trasformando la "Notte piccante" in tre giorni di festa pur mantenendo il nome. Purtroppo le novità e i cambiamenti non sono sempre di buon auspicio e non so-

no mancate, nonostante la folla di gente che ha invaso il capoluogo, polemiche e carenze organizzative.Questa festa è stata sin dalla sua nascita un evento che ha coinvolto l’intera Regione, portandola alla ribalta di media nazionali per i suoi eventi e per le caratteristiche che segnavano ogni edizione,come la pitta gigante, gli sposi piccanti e il ponte Bisantis illuminato di rosso. Così, soprattutto, sui social network non sono mancate critiche, e sul web è stato reso pubblico il malcontento generale. Il centro storico, protagonista della festa, si è praticamente addormentato, di fatti se non fosse stato per il passeggio su Corso Mazzini tra una salsiccia (che ha messo dietro l’angolo il re "Morzeddu") e un bicchiere di vino, i vicoli e le piazze più antiche e caratteristiche del capoluogo erano vuoti e privi di spettacoli. La manifestazione è iniziata venerdì con la "Notte della cultura" peccato che musei, palazzi e chiese erano chiusi. Molti commercianti,tanto agguerriti l’anno passato, erano chiusi tranne alcuni che tra uno sbadiglio ed un altro stavano sulla porta ad os-

servare i passanti. Ma in fin dei conti la serata di sabato ha avuto come protagonista Patty Pravo, che ha inebriato i numerosi presenti con la sua voce, a volta rotta da problemi di evidente audio. Senza considerare la mancanza organizzativa dal punto di vista dei trasporti praticamente assenti e,ancora, stand di panini e bibite arrivati addirittura da fuori provincia, e da ciò la domanda: ma le autorizzazioni non erano inerenti alle attività del Comune di Catanzaro? Poco studiata anche la scelta dei giorni, in concomitanza con due feste molto sentite in città come quella del quartiere Santa Maria e quella della Madonna di Termini a Pentone, che di certo non hanno gradito,e ancora il concerto di Gianluca Grignani a Lamezia Terme e l’idea di svolgere la serata finale con i Subsonica, gruppo amato dai giovanissimi, ma fissato di domenica prima dell’apertura delle scuole.Insomma, una festa sottovalutata che andava curata per l’importanza non solo "comunale" che ha sempre avuto e che doveva soddisfare i gusti di tutti costretti invece ad accontentarsi di vino e panino.

Un mezzo di comunicazione indiscusso è di certo il web, in particolare il social network Facebook dove giovani e adulti danno libero sfogo a pensieri, impressioni e malcontenti. Anche in occasione dell’evento dell’anno de "La notte piccante 2011" molti hanno svuotato le loro idee sul web sia anticipatamente ma in particolare dopo lo svolgimento della manifestazione sottolineando il loro Sia prima dello malcontento. Ad esempio c’è chi scrive «mio figlio di sette svolgimento della quinta anni avrebbe fatto di meglio edizione dell’importante per la buona riuscita di un evento tanto atteso dai catan- evento che a poche zaresi", e ancora " non si può ignorare e lasciare fuori ore dalla conclusione gruppi reggae catanzaresi si commenta sul web che nelle edizioni precedenti hanno riempito le piazze con giovani provenienti da tutta la Calabria..." e prima dello svolgimento c’è chi sottolinea "sembra la festa di una casa di riposo, rispettando gli anziani, ma nessun evento che faccia emergere i talenti calabresi". E tanti altri c’è ne sarebbero da evidenziare che sono stati pubblicati per chiedere qualcosa di diverso prima e per far riflettere, ora, per la prossima edizione. Ma c’è anche chi ha commentato la mancanza di delicatezza nello scegliere le date vista la concomitanza con l’anniversario della strage delle Giare che ha colpito la città ben dieci anni fa quando molte famiglie hanno perso i propri cari, ma il decennale non è stato proprio tenuto in considerazione anzi la terribile

I Subsonica

data è stata fissata per l’evento del capoluogo. Commenti e critiche che si spera verranno prese come consiglio per l’edizione 2012 per non deludere i calabresi che tanto amano la "Notte piccan-

Ventimila fan per il coinvolgente concerto dei "Subsonica" CATANZARO Oltre 20mila fan e ben 2 ore e mezzo di concerto. Il coinvolgente live dei "Subsonica" ha chiuso l’edizione 2011 della "Notte Piccante", tra l’entusiasmo di quanti sono accorsi a vedere la band torinese che, prima di esibirsi, ha ricevuto il Premio "Ricco d’argento" come "Migliore Band dell’anno". Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato da "Fatti di Musica Radio Juke Box 2011", rassegna musicale ideata e diretta da Ruggero Pegna della Show Net e promoter del gruppo per la tappa calabrese. A consegnare il premio, realizzato dall’orafo calabrese Gerardo Sacco, l’assessore comunale alla Cultura e al Turismo, Nicola Armignacca. La band mancava da Catanzaro da 6 anni. In piazza Prefettura, Samuel, C-Max, Boosta, Ninja e Bass Vicio, sono saliti sul palco con in dosso una camicia

rossa, rimanendo, così in tema con il colore della notte del peperoncino. Delirio generale per il salto dal palco e tra il pubblico del cantante, Samuel. Due ore e mezzo di brani in una sequenza travolgente: da "Giorni a perdere" ad "Albascura"; da "Serpente" ad "Aurora Sogna", passando per "Liberi tutti", "Il diluvio" e l’attesissima "Istrice". Per il bis: ’’Strade" e "Nuova ossessione". L’ultima serata della Notte Piccante, organizzata dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Catanzaro insieme con la Regione Calabria ha preso il nome, "La Notte dell’Eden", dall’ultimo album del gruppo: "Eden", con il quale la band ha ottenuto il disco d’oro in poche settimane. Ad anticipare i "Subsonica" sul palco in piazza Prefettura, la band catanzarese degli Skelters. Giuseppe Russo (voce e chitarra), Domenico Martinis

(voce e chitarra solista), Luigi Longo (basso) ed Emanuele Russo (batteria), hanno proposto al pubblico catanzarese quattro brani: "Only U", "London time", "Burattini" e "Il mondo"(cover di Jimmy Fontana). Gli Skelters sono nati nel 2007; hanno realizzato ben 150 date dal vivo e 2 tour in Europa e in Inghilterra, dove hanno debuttato al Dublin Castle di Londra. In programmazione il nuovo tour, organizzato dall’inglese Lottarox Agency e nuovi brani. Il loro primo album ufficiale, "Lux Mundi", frutto di un anno di lavoro suggellato da un mastering agli Studios della Sterling Sound di New York è stato prodotto e promosso dalla This is Core Music. Nel 2009 il gruppo ha firmato con la Deuce Management & Promotion del Regno Unito, per la promozione di 3 delle tracce inedite dell’album.

a.v.


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CRONACHE DI CATANZARO A differenza delle passate edizioni Ferrovie della Calabria non garantisce le corse notturne. C’è chi ha raggiunto a piedi il quartiere marinaro

Trenini fermi nella Notte piccante E in migliaia diventano maratoneti Saverio De Caro Decine e decine di ragazzi costretti a camminare per ore. Chilometri per raggiungere le proprie case, nel cuore della notte. Nessun autobus, nessun trenino delle Ferrovie della Calabria. E tutto questo a chiusura della Notte piccante catanzarese, tre serate che hanno animato il capoluogo con degustazioni tipiche e concerti di grande impatto, in grado di portare in piazza migliaia di giovani e non solo. Non tutto però è filato per il meglio, almeno per quanto attiene la mobilità. Se da una parte non è stato difficile notare la continuità con le precedenti edizioni - almeno per quel che riguarda le presenze (più ricche di eventi le precedenti edizioni) -, allo stesso modo è stato facile intuire una delle differenze più importanti. Gli effetti non si sono lasciati attendere. Pensiamo in particolare alla serata del sabato, senza dubbio il momento clou della Notte piccante versione 2011, così come lo era stato per la precedente edizione (anch’essa spalmata su più giorni). Ma la medesima situazione la si è vissuta domenica sera, al termine del concerto tenuto dal gruppo dei Subsonica in piazza Prefettura. A differenza degli anni scorsi, quando l’azienda Ferrovie della Calabria aveva previsto la grande affluenza di residenti e non, garantendo le corse del trenino anche nelle ore notturne, in questa occasione in molti si sono invece dovuti arrangiare. Stazioni chiuse, nessuna corsa verso i quartieri alla periferia sud della città. Centinaia di giovani e giovanissimi costretti a raggiungere le proprie abitazioni a piedi. Da quanto

Con i bus bloccano viale De Filippis Autisti denunciati dalla Digos

appreso, infatti, nella notte tra sabato e domenica (in centro pienone assoluto per il concerto di Patty Pravo), gruppi di ragazzi hanno percorso a piedi l’intera distanza tra il centro città e il quartiere Lido, circa dodici chilometri. Condizioni del tutto analoghe domenica, trenini fermi, in mi-

La rabbia di tanti giovani rimasti bloccati in centro al termine dei concerti C’è chi chiama casa e chi si arrangia

gliaia bloccati nelle vie del centro. Nel primo giorno di scuola è stato così fin troppo semplice registrare il malcontento dei tantissimi giovani che, a differenza di quanto accaduto l’anno scorso, non hanno potuto far ritorno a casa con i trenini, rientrando in mattinata dopo ore e ore di cammino o svegliando i genitori nel cuore della notte per farsi venire a prendere in centro. E’ pur vero che, in una situazione in cui è in ballo il futuro dell’azienda Ferrovie della Calabria, non si potevano forse pretendere particolari attenzioni per la Notte piccante, ma rimane il fatto che l’eccezionalità dell’evento avrebbe dovuto imporre riflessioni e considerazioni importanti. Così non è stato. E se ne sono accorti un po’ tutti.

"Sala 365" attacca: «Qui c’è l’arte del vero abbandono» Ormai stiamo per spegnere la prima candelina. L’automobile abbandonata nel quartiere di Catanzaro Sala, lungo viale Cassiodoro, fa ormai parte dell’arredamento. Se la memoria non ci inganna, è ormai quasi un anno che la vettura fa mostra di sè a bordi strada, a poche centinaia di metri dal supermercato Sidis. Ha passato tutte le stagioni, ha preso acqua, freddo e vento e adesso anche il gran caldo di questa cosa d’estate del 2011. Nel corso della recente campagna elettorale per le elezioni amministraive, l’hanno rivestita con "santini" e manifesti. Ce n’erano davvero di tutti i tipi e di tutte le dimensioni. La vecchia automobile in pratica non si vedeva più, letteralmente coperta da una veste di "santini". E oggi, che ci apprestiamo a entrare in autunno, la vettura è ancora lì. Sempre nella stessa posizione. A

commento di questa particolare e costante presenzaè intervenuta l’associazione culturale "Sala 365" che - in una nota del suo presidente Francesco Pristerà - spiega come «anche Catanzaro Sala è orgogliosa di avere la sua "bella opera" che più di qualsiasi altra interpreta l’arte del vero "abbandono" e che contribuisce (tanto quanto l’area abbandonata a ridosso dell’ex cementificio) al decoro di questo quartiere. Per ottenere tale "decoro" - scrive nella nota il presidente dell’associazione culturale Sala 365 Francesco Pristerà - i cittadini non hanno dovuto né concordare con ingegneri o capi compartimenti, nè scomodare artisti o scultori, ma solamente "fidarsi" dell’insipienza di quanti chiamati ad amministrare la nostra città». r. c.

Sedici autobus delle autolinee Lirosi cha hanno letteralmente bloccato la circolazione stradale lungo viale De Filippis, principale via d’accesso alla città di Catanzaro, in special modo per chi arriva dal comprensorio lametino. I dipendenti dell’azienda - da quanto si è riusciti ad apprendere - hanno manifestato, tra l’altro senza alcun preavviso, per alcuni rischi occupazionali legati ad una paventata riduzione dei trasferimenti di fondi regionali. Così, nelle prime ore del mattino di ieri, i pullman della ditta di trasporti autolinee Lirosi sono stati allineati nei due sensi di marcia di viale De Filippis, il che ha finito inevitabilmente per creare notevoli rallentamenti alla circolazione stradale. Nell’immediatezza, sul posto, sono intervenuti anche gli agenti della sezione Digos della Questura del capoluogo. Fin quando, dopo poche ore, è emerso che gli autisti degli autobus saranno a questo punto denunciati, proprio per aver parzialmente bloccato la viabilità lungo viale De Filippis utilizzando gli autobus. Nella tarda mattinata, infatti, il blocco è diventato totale, con la decisione dei manifestanti di ostruire l’intera strada, in entrata e in uscita dal capoluogo. Per alcune ore la città è risultata inaccessibile dalla via principale d’accesso, solo nel pomeriggio la situazione si è ristabilita. Gli agenti della Digos hanno così proceduto all’identificazione dei dimostranti, anche con l’ausilio di documentazione fotografica, per poi procedere alle denuncia penale per una serie di reati, tra cui il blocco stradale e l’interruzione di pubblico servizio. I manifestanti, da quanto appreso, protestano nei pressi degli uffici della Regione, per sollecitare il versamento di alcune somme alla ditta dacuidipenderebbeillorostipendio.


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CATANZARO SPORT Problemi ai botteghini e agli ingressi unico neo di questo inizio stagione

Potrebbero esserci alcuni movimenti in entrata e in uscita Per il reparto avanzato si fa il nome di Antonio Montella

È un Catanzaro che piace I tifosi ritornano a sognare Salvatore Effe CATANZARO - - C’era attesa per vedere all’opera il Catanzaro di mister Cozza dopo la non brillante prestazione dell’esordio di campionato a Melfi. Qualcuno dopo la trasferta lucana aveva ipotizzato che questo sarebbe stato un torneo sofferto per le Aquile. La prestazione di domenica ha smentito clamorosamente chi aveva affrettato i giudizi dimenticandosi che nel calcio nulla è scontato specie se si dimentica dell’impostazione di squadra vista sin dalle amichevoli d’agosto e durante le partite di Coppa. Se contro il Melfi si era detto che gli avversari avevano nelle loro fila tanti giovanissimi e che il Catanzaro pertanto doveva fare un solo boccone, questo non si può dire del Neapolis incontrato ieri. Gli avversari nero stellati di Moxedano sono scesi al "Ceravolo" con i favori del pronostico. La formazione scesa in campo annoverava uomini che in questa categoria ci giocano da sempre. La squadradiCozzahaimpressionato i circa tremila presenti per l’im-

postazione di gioco e per la mentalità vincente. Il 3 a 0 finale non è stato messo in discussione in nessun momento della partita e la dichiarazione del tecnico avversario Castellucci, che ha ammesso la superiorità degli uomini in casacca giallorossa è la prova che il Catanzaro ha offerto una grande prestazione. Eppure questo Catanzaro è ancora incompleto. Masini, il fiore all’occhiello della campagna acquisti di Cosentino, è ancora a mezzo servizio. Lo stesso Cristian Esposito calciatore d’indubbie qualità è stato buttato nella mischia nelle prime due partite ma ancora non ha i novanta minuti nelle gambe. Fuori, indisponibili perché stanno recupe-

La squadra di Cozza ha impressionato per l’impostazione di gioco e per la mentalità vincente. Pur mancando ancora di alcuni tasselli

rando da infortuni muscolari ci sono ancora Papasidero, Mannone e Figliomeni. L’altro acquisto del mercato d’agosto Soudant è invece rientrato a Siena per curarsi un guaio muscolare e potrebbe tornare disponibile fra una settimana. Infine si è ancora in attesa del transfer dei calciatori sudamericani, cinque brasiliani e due argentini. Per questi ultimi due che si stanno allenando sin dal lontano 25 luglio è certo l’inserimento nella prima squadra. Discorso diverso per i brasiliani. Qualcuno potrebbe essere tagliato forse perché le difficoltà per ottenere il transfer sono maggiori del previsto. In funzione di questo circola la voce che la società per rinforzarsistiaguardandosiattorno e punta al mercato degli svincolati. Antonio Montella ex aeroplanino che per due anni ha militato nella città dei tre colli potrebbe essere uno dei rinforzi per il tridente offensivo di mister Cozza. Nei prossimi giorni se ne saprà di più. Gli allenamenti riprenderanno oggi e il Catanzaro avrà tutto il tempo di preparare la prossima trasferta al "Dirceu" di Eboli.

CATANZARO - Quasi tremila gli spettatori presenti che domenica hanno salutato il ritorno della gloriosa Unione Sportiva Catanzaro al Nicola Ceravolo. Spettatori ripagati da una ottima prova dei ragazzi di mister Cozza che hanno divertito e vinto a suon di gol. Tremila spettatori, dicevamo, ma che avrebbero potuto essere molti di più se tanti non fossero stati scoraggiati dagli innumerevoli pro- Le nuove norme sulla blemi avvenuti in settimana ed anche domenica mattina sicurezza complicano ai botteghini ed agli ingressi la vita a chi vuole allo stadio. Le nuove norme di sicurezza servono certa- assistere alla partita. mente da deterrente per eventuali incidenti o proble- La società dovrebbe mi vari, ma sicuramente correre ai ripari complicano maledettamente la vita a chi vuole assistere alla partita. Un sito della tifoseria commentava sabato che "Non è possibile vedere tifosi che stressati dall’attesa sotto un caldo africano per il rilascio di un tagliando vadano via mandando a quel paese tutti bestemmiando le norme vigenti che regolano gli accessi negli stadi. Paradossalmente fai prima se devi entrare in un penitenziario a fare visita a un ergastolano che accedere al Ceravolo". Ed anche chi scrive ha dovuto fare i salti mortali per raggiungere l’improvvisata tribuna stampa visto che, seppur un solo tifoso ospite non fosse presente, la strada che conduce al parcheggio antistante il campo scuola era stata addirittura sbarrata come accadeva a Tripoli qualche setti-

Lunghe code ai botteghini del "Ceravolo" in questo inizio di Campionato

mana fa ma per ragioni ben più gravi. Se è vero quindi che a Catanzaro sta finalmente tornando il gusto di andare allo stadio, speriamo davvero che altri motivi non provochino l’effetto contrario, sarebbe un peccato. clap

A Soverato Homar Leuci conquista il nuovo record di apnea SOVERATO - Nella splendida cornice naturale della baia di Soverato Homar Leuci ha stabilito il nuovo record mondiale CMAS di profondità in apnea in assetto costante. L’atleta milanese ha raggiunto la profondità di -86 mt., nel tempo totale di 2’ e 22" in apnea discesa e risalita, nuotando con la sua monopinna. La prestazione è stata certificata dalla presenza dei due giudici internazionali CMAS, Stefano Floris e Neven Lukas quest’ultimo sceso alla quota da record per certificare lo stacco del cartellino. I giudici federali FIPSAS hanno patrocinato la prestazione che è stata subito rigorosamente sottoposta a procedura antidoping WADA. La Capitaneria di Porto di Soverato ha assicurato il necessario supporto logistico nella Baia per il regolare svolgimento della prova. Nel caso di necessità, era pronto ad

intervenire il team di apneisti di superficie di "CalabriApnea", Nando Formisano e Nicola Mari, coordinati dall’istruttore di "Apnea Academy" Camillo Viscomi con il costante supporto del gruppo di subacquei profondisti di "Almost Blu Diving Center Soverato" guidato da Oreste Montebello e coordinati dall’associazione "Blue World" di Franco Lo Giudice. In particolare nel gruppo subacqueo profondisti erano presenti Agostino Leone, Franco Lo Giudice, Lorenzo Miani, Nino Pizzichemi, Alessio Paciello, Elisa Lo Giudice, Danilo Silipo, Antonio Gaudino, Ernesto Sestito, Luigi Morello, Gianluca Daniele, Marco Migliarese, Oreste Montebello Carmelo Pezzano e Romeo Carnevali, quest’ultimi alle quote più profonde con il giudice internazionale. L’iniziativa è stata patrocinata dalla Provincia di

Catanzaro, che ha voluto assicurare il proprio sostegno ad un evento sportivo di grande rilievo, capace di veicolare l’immagine di Soverato e del golfo di Squillace sui circuiti mediatici nazionali. «E’ stato motivo di grande orgoglio ospitare una manifestazione così importante - ha affermato il Presidente Wanda Ferro - che associa il nome della provincia di Catanzaro ad un record mondiale in una disciplina sportiva affascinante, che si lega ad uno dei principali elementi che caratterizzano l’identità del nostro territorio: la cultura del mare. La nostra Provincia è capace di offrire uno straordinario patrimonio culturale, artistico e paesaggistico, oltre che eno-gastronomico. Ed iniziative sportive di tale importanza arricchiscono la nostra offerta turistica». A.T.


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CRONACHE Sabato scorso l’incontro a Soverato con il Sottosegretario

Amaroni, la scultura raffigurante San Fulgenzio verrà restaurata

Elio Belcastro annuncia la nascita di Grande Sud di Matteo Rigillo SOVERATO - Grande entusiasmo negli ambienti di "Noi Sud". Dopo l’incontro organizzativo che si è tenuto sabato sera a Soverato, alla presenza del sottosegretario all’Ambiente, on.le Elio Belcastro, del segretario provinciale, Mario Cilurzo, del cofondatore del partito in Calabria, Ferdinando Cosco, dell’ex sindaco della cittadina jonica, Raffaele Mancini, e di altri sindaci e amministratori del territorio, "Noi Sud", grazie all’intenso lavoro della segreteria provinciale, comincia a raccogliere adesioni a tutto campo, coinvolgendo non solo comuni cittadini, ma soprattutto amministratori di centro-destra e di centro-sinistra, "in rotta di collisione" con i loro partiti. Dato politico importante, annunciato dal sottosegretario Belcastro, è l’avvio di un grande partito per il Sud, chiamato proprio "Grande Sud", che raggrupperà sotto un unico simbolo politico nazionale tre attuali schieramenti governativi del Mezzogiorno, e cioè "Forza del Sud", "Io Sud", e "Noi Sud" i cui rispettivi leader (Gianfranco Miccichè, Adriana Poli Bortone e Arturo Iannaccone) sono stati già ricevuti nei giorni scorsi dal Presidente della Repubblica. «Insieme - ha sottolineato Elio Belcastro per crescere ed affrontare i grandi problemi delle regioni del Sud, rimasti ancora irrisolti a 150 anni dall’Unità d’Italia». Un partito, quindi, fortemente legato al territorio, ma che non vuole in alcun modo considerarsi l’antagonista della Lega di Bossi, «con la quale -

hanno sottolineato in molti - non abbiamo nulla in comune». Questa appartenenza al territorio è stata ampiamente sottolineata sia dal segretario provinciale Mario Cilurzo che dal cofondatore Ferdinando Cosco. «Chi appartiene a Noi Sud - ha detto Cilurzo - ama il suo territorio, parla bene delle sue potenzialità, mette a disposizione il suo impegno per ogni possibile miglioramento delle infrastrutture,perchélegrandicose partono certamente dalle piccole azioni dei singoli cittadini». Cilurzo ha, quindi, annunciato per il mese di ottobre la prima assemblea provinciale per «presentare ha detto - le nostre proposte alle altre forze politiche con le quali intendiamo confrontarci ogni giorno. Parleremo con grande libertà e autonomia - ha aggiunto poi Ferdinando Cosco - dei bisogni quotidiani della gente, di infra-

Speranza visita le scuole di Lamezia Terme: pieno impegno del Comune per migliorare tutti i servizi negli istituti

strutture,altavelocità,disoccupazione giovanile, di servizi sociali per anziani e persone disabili. Tutto questo - ha aggiunto - per dar voce ai tanti calabresi, ma non solo, che continuano a sottoscrivere spontaneamente la loro adesione al nostro partito». Fortemente critico nei confronti dell’attuale amministrazione provinciale e comunale è stato l’ex sindaco Raffaele Mancini. «Abbiamo aderito a questo movimento - ha detto - perché siamo delusi dei partiti che abbiamo lasciato». Molto seguito è stato anche l’intervento di Lanfranco Calderazzo, rappresentante di "Noi Sud" a Catanzaro. «Noi - ha sottolineato il noto avvocato - non siamo né a destra, né a sinistra, ma con la gente, con la nostra terra. Vogliamo, infatti, curare e difendere soltanto gli interessi della Calabria e dei calabresi».

LAMEZIA TERME - Ieri mattina, il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, e l’assessore delegato ai rapporti con le scuole, Giusi Crimi, hanno fatto visita ad alcuni istituti della città per augurare agli studenti un buon anno scolastico. Prima tappa la Scuola media "Pitagora" dove i ragazzi di prima media sono stati accolti nell’auditorium, oltre che dal sindaco e dall’assessore, dal dirigente scolastico . Subito dopo, si sono spostati nell’Istituto comprensivo "Nicotera" per salutare e inco-

AMARONI - La scultura raffigurante San Fulgenzio vescovo, conservata nella chiesa di Santa Barbara di Amaroni, potrà essere restaurata nei laboratori della Soprintendenza per i beni artistici, storici ed etnoantropologici. E’ quanto propone il ministro Giancarlo Galan rispondendo ad un’interrogazione parlamentare di Mario Tassone sullo stato di conservazione dell’opera. «I funzionari della Soprintendenza afferma Galan - hanno constatato il precario stato di conservazione del manufatto - che presenta due profonde crepe sul verso e un attacco cospicuo di insetti xilofagi su tutta la superficie, nonché numerose cadute di colore - ed hanno ritenuto necessario un pronto intervento conservativo al momento però non eseguibile per indisponibilità finanziaria sia dell’ente proprietario che dell’ufficio periferico». Nella lettera il ministro propone di trasportare la scultura nel laboratorio di restauro della Soprintendenza «per procedere ad un intervento conservativo da eseguirsi in amministrazione diretta»

raggiare soprattutto gli alunni, visibilmente emozionati, delle prime classi. Successivamente, hanno incontrato i bimbi della Scuola dell’infanzia "Spartivento" nei pressi di Villaggio Kennedy. «L’inizio dell’anno scolastico - ha com-

cm

mentato il sindaco Speranza è sempre una giornata molto importante non solo per i ragazzi ma anche per i genitori e l’intera comunità. Quest’anno - ha aggiunto - il Comune si è impegnato moltissimo per migliorare tutti i servizi scolastici. Importante il protocollo d’intesa con Cittadinanzattiva per monitorare tutte le scuole e quindi avere un ulteriore contributo per il miglioramento delle nostre strutture. Si tratta - ha concluso Speranza- di un progetto unico in Italia».


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CRONACHE

Assegnate le deleghe per le circoscrizioni Arena: progetto che coinvolge tutti

Alla Festa dell’Accoglienza presente anche l’assessore comunale Nociti

Scuola, il Sindaco inaugura l’anno con i bimbi del Galluppi REGGIO CALABRIA - «Rinnovo, a tutte le componenti scolastiche, agli allievi ed alle loro famiglie, il mio augurio di buon lavoro per questa nuova avventura». Lo ha detto il sindaco di Reggio, Demetrio Arena rivolgendosi ai bambini della scuola Galluppi che, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2011 - 2012, hanno partecipato, alla ’Festa dell’Accoglienzà presente anche l’assessore comunale all’Istruzione Vincenzo Nociti. «Il momento - ha aggiunto Arena per chi da giovanissimo studente si appresta ad incontrare il mondo scolastico ma anche per coloro che frequentando l’ultimo anno concludono un ciclo significativo della loro vita, è estremamen-

«Il momento per chi incontra il mondo scolastico ma anche per coloro che frequentano l’ultimo anno è estremamente importante»

te importante e rappresenta uno degli eventi più rilevanti nella vita dei ragazzi. Il compito della scuola così come quello delle Istituzioni è quello di rispettare proprio lo spirito di questo primo impatto affinché i bimbi possano iniziare bene un percorso formativo che risulta fondamentale per la loro crescita. Come Amministrazione abbiamo inteso essere presenti all’inaugurazione dell’anno per sottolineare la solennità del momento ed evidenziare quanto sia determinante far passare un messaggio di impegno e serietà nello studio: un lavoro di abnegazione che riguardi sia gli allievi che gli insegnanti». Arena ha chiesto alla dirigente Maria Antonia Puntillo di leggere il testo di una lettera che il presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln, indirizzò al maestro di suo figlio. «Parole che - ha spiegato Arena nonostante Lincoln sia diventato presidente nel 1861, mi hanno particolarmente colpito e risultano estremamente attuali per il prezioso contenuto, cioé il mettere in evidenza il concetto che individua nella famiglia e nella scuola i pilastri portanti del nostro assetto sociale». Per Vincenzo Nociti, «l’apertura dell’anno scolastico rappresenta un momento signifi-

cativo: dopo la pausa estiva si rientra nella quotidianità ed è per questo che l’obiettivo prioritario dell’Amministrazione è quello di garantire che, da oggi, si concretizzinoipresuppostinecessariper ripartire nel miglior modo possibile e sinergicamente, considerando sia l’aspetto formativo che quello umano, conditio sine qua non per la crescita sana dei giovani, affinché questi diventino cittadini consapevoli e responsabili».

Carmela Mirarchi

Nociti: è un momento significativo L’Amministrazione vuole garantire che si concretizzino i presupposti per ripartire nel miglior modo

Delegazione del Rotary 2100° da Raffa REGGIO CALABRIA - Una delegazione del Rotary 2100°, guidata dal governatore Pietro Niccoli, è stata ricevuta dal presidente dell’Amministrazione provinciale Giuseppe Raffa e dagli assessori Eduardo Lamberti Castronuovo e Giovanni Calabrese. La delegazione, presente anche la consorte del Governatore, era composta da Maria Pia Porcino, presidente del Rotary Reggio Sud "Parallelo 38"; dal presidente del Rotary "Reggio" Giuseppe Ferreri; dal presidente del club Rotary "Reggio Nord" Franco Rappoccio. Tra gli ospiti l’on. Giuseppe Caminiti ed altri autorevoli componenti dei tre club service della città dello Stretto. Si è trattato di un incontro cordiale, nel corso del quale i

rappresentanti rotariani e gli amministratori dell’Ente di via Foti hanno affrontato l’attuale momento del Mezzogiorno e della Calabria, evidenziato, ognuno per la parte di competenza, le iniziative tese a migliorare la società nei suoi aspetti, culturale e economico. Nel corso dell’incontro si è parlato di giovani e del loro futuro, della possibilità di valorizzare l’immenso patrimonio archeologico reggino, per certi versi sconosciuto anche agli stessi calabresi. Una delle idee è stata quella di usare le aree archeologiche per l’organizzazione di concerti. Rosa Voci

REGGIO CLABRIA - Il sindaco Demetrio Arena ha ufficializzato le deleghe per le Circoscrizioni. Alla conferenza stampa svoltasi a Palazzo San Giorgio erano presenti tutti i consiglieri che fanno parte della squadra che costituirà l’interfaccia tra l’Amministrazione ed i cittadini sul territorio. «L’abolizione delle Circoscrizioni ha portato diversi disagi soprattutto ad un territorio vasto come il nostro Comune. La loro presenza era fondamentale specie per chi ha il compito di amministrare la città» E’ quanto dichiarato dal Primo cittadino. «L’assegnazione delle deleghe, costituisce, però, solo un primo passo ad un progetto più ampio che coinvolgerà i consiglieri di maggioranza e di opposizione, nonché, le associazioni. Un plauso va a tutti i consiglieri che hanno dato la disponibilità ad accettare un compito difficile fatto di impegno ed oneri e mi auguro che si spenderanno al massimo per rispondere alletanteesigenzedeicittadini». «E’ una squadra capitanata dal sindaco Demetrio Arena che sono certo riuscirà a raccogliere ed a risolvere le istanze che vengono dal territorio». A dichiararlo l’assessore comunale al decentramento, Giuseppe Martorano. «La gente ha bisogno di avvertire la presenza dell’Amministrazione ed il nostro compito sarà quello di creare una sinergia ed un clima di collaborazione tra l’organo politico ed il cittadino anche decentrando alcuni uffici». Queste le deleghe: al consigliere Nicola Paris è stata affidato il territorio di Ravagnese, Giuseppe Eraclini, Sbarre, Carmine Federico, Gallico, Roberto Leo, Archi. Al consigliere Michele Raso è toccato il territorio di Pellaro, Catona per Antonio Pizzimenti, al consigliere Felice Nava, Tremulini e Santa Caterina, Demetrio Marino per Gallina, al consigliere Domenico Marra il territorio di Terreti, Ortì, Podargoni, Arasì e Centro Storico. Infine, a Bruno Bagnato la delega che interessa Condera e Spirito Santo ed a Emiliano Imbalzano la delega al territorio di Gebbione.

C.M.

Premiato corto dedicato a Zitara SIDERNO - I registi calabresi Felice D’Agostino e Arturo Lavorato, con un film corto, sono stati premiati dalla sezione ’Orizzonti’ della 68^ mostra del Cinema di Venezia. Il cortometraggio si intitola "In attesa dell’avvento". L’opera è stata dedicata a Nicola Zitara, economista di Siderno scomparso di recente, il principale teorico del neo meridionalismo. Tema centrale del discorso di Zitara è stato sempre il concetto chel’unità d’Italia sia stata la causa principale dei mali che affliggono il Meridione, devastando un regno, quello delle Due Sicilie, che nel periodo preunitario era florido ed avviato verso un equilibrato decollo economico - sociale. Zitara, infatti, prima di morire, da direttore del

periodico La Riviera era attivamente impegnato in un’opera di divulgazione storico - politica tendente a contrastare la storiografia ufficiale, che egli considera volutamente squilibrata in favore delle classi dominanti e dell’area geopolitica settentrionale. Nicola Zitara è stato considerato un economista e un testimone "scomodo". Nella dedica finale del film compare a fianco al nome di Zitara quello di Ciccio Svelo, avvocato di Reggio Calabria, in riferimento a tante battaglie politiche e civili, anch’egli scomparso da pochi giorni.

Anna Bolle


Martedì 13 Settembre 2011 il Domani 19

CRONACHE COSENZA, - «Il successo del festival, organizzato nel Parco fluviale, dimostra che l’ambizioso progetto, di rivitalizzazione dell’intero centro storico cosentino, dell’allora sindaco Giacomo Mancini, può riprendere il suo corso. L’iniziativa, promossa dal nuovo sindaco Occhiuto, cui riconosciamo il coraggio di dare seguito concreto alle intuizioni e al sogno di Cosenza-città moderna ed europea, è il segnale di una richiesta di rinascita diffusa e che si attendeva da tempo». Lo ha dichiarato il consigliere regionale Salvatore Magarò commentando

Magarò: il successo per il festival nel Parco fluviale è un segno di rinascita la grande partecipazione di pubblico che ha contrassegnato le quattro serate di arte, spettacolo, musica e gastronomia lungo le sponde del fiume Crati. «La rinascita di Cosenza - ha proseguito Magarò - inizia proprio dal restituire i fiumi, che altrove, in Italia ed Europa, sono luoghi di grande vivacità culturale e ambientalista,

ai cittadini. Lo aveva capito bene il sindaco Mancini che utilizzò fondi europei per riqualificare l’area della confluenza: lo sa bene il sindaco Occhiuto che pensa, evidentemente, a riorganizzare una città che torni ad essere quell’avanguardia intellettuale e culturale di cui è testimonianza la storia passata. L’augurio - ha ag-

giunto il consigliere regionale - è che le quattro giornate di festival siano solo l’inizio di una rinascita del Parco fluviale che, nel prossimo futuro, possa essere teatro di altre iniziative di fruizione dei fiumi, da parte dei cosentini. Al sindaco Occhiuto - ha concluso Magarò - va il nostro apprezzamento».

Il Sindaco inaugura l’anno scolastico alla scuola media T. Campanella

Occhiuto agli studenti: partecipate alla crescita COSENZA - «In voi ragazzi vedo le nostre sentinelle e ripongo grande fiducia nella vostra attiva partecipazione al processo di crescita della città». Lo ha detto il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto incontrando gli studenti della Scuola media statale "Tommaso Campanella" per l’inizio dell’anno scolastico. «Il Comune non è un’istituzione astratta - ha sostenuto Occhiuto - e sono sicuro che nel processo di rilancio locale farete molto, specie nel sostenere la raccolta differenziata in fase di avvio. Abbiamo bisogno di voi e per questo vi chiedo di darci una mano. Per essere più bella e più pulita, Cosenza non può fare a meno del vostro contributo. E’ per questo che abbiamo cambiato il nome specifico dell’assessorato. Non più alla Pubblica istruzione bensì alla Formazione, perché fra voi ci sono i dirigenti di domani, uomini a cui un giorno passeremo il testimone. Oggi i Comuni non disporranno magari di risorse economiche sufficienti per la manutenzione delle strutture scolastiche, però dispongono di un patrimonio di risorse umane e

di un capitale sociale da valorizzare». Il sindaco di Cosenza si è poi congedato da studenti e insegnanti, riporta una nota, augurando loro un ottimo anno scolastico e lasciando un messaggio di tolleranza e umanità: «Vi chiedo di impegnarvi per la vostra Italia. Siete cittadini proprio perché siete un insieme di persone presenti su un territorio. Ebbene, se vi imbatterete in qualcuno con situazioni di disagio o povertà, non esitate a stargli vicino»L’incontro si è concluso con una visita nelle aule in cui la professoressa Maria Luisa Morrone, in rappresentanza del Preside Giuseppe La Bar-

bera, ha accompagnato il sindaco,ilprefettoRaffaeleCannizzaro e il presidente della Fondazione Field della Regione Calabria Domenico Barile. «A margine della manifestazione, che, giova ricordarlo, ha visto l’intera giunta impegnata in contemporanea in altre scuole della città - conclude la nota - Mario Occhiuto è stato avvicinato da un gruppo di precari della scuola che hanno esposto al primo cittadino le gravi difficoltà che attraversano a causa dei drastici tagli delle recenti manovre economiche». Carmela Mirarchi

Unical, bando per il master in management delle Amministrazioni pubbliche COSENZA - Anche sulla base del successo ottenuto nelle due precedenti edizioni che hanno visto la partecipazione di circa 120 iscritti, la Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche dell’Unical ha bandito, per l’anno accademico 2011-2012, il Master universitario di secondo livello Management delle Amministrazioni Pubbliche. Il Bando è stato pubblicato sul portale dell’Università nella sezione Master ed è consultabile all’indirizzo www.unical.it/ e sul sito della Scuola all’indirizzo www.sssap.unical.it. I termini di iscrizione scadranno il 15 ottobre 2011 ed i posti messi a concorso sono 60. Il Master in Management delle Amministrazioni Pubbliche è finalizzato alla formazione del personale dirigenziale delle amministrazioni pubbliche e dei consulenti nel campo dei servizi alle imprese e alle amministrazioni pubbliche. Esso è finalizzato anche alla formazione dei giovani laureati che vogliono acquisire le competenze necessarie per l’accesso alla dirigenza amministrativa. In particolare, il Master sviluppa competenze ed expertise nel campo delle discipline giuridiche, tecnico - amministrative ed economico manageriali con particolare riferimento all’innovazione amministrativa. Le lezioni avranno inizio il 17 novembre e si svolgeranno secondo il calendario prestabilito (il giovedì dalle ore 9 alle ore 18 ed il venerdì dalle ore 14 alle ore 19 per un totale di 13 ore settimanali).

Anna Bolle

"Boscovivo 2011", diecimila nel Parco Comunale di San Giovanni in Fiore SAN GIOVANNI IN FIORE - Anche quest’anno, il Parco Nazionale della Sila ha partecipato attivamente ad uno degli eventi più attesi dell’estate sangiovannese. Si tratta di "Boscovivo 2011", iniziativa organizzata dall’Assopec, che nel week end scorso ha contato circa diecimila visitatori nel Parco Comunale di San Giovanni in Fiore. Per il terzo anno consecutivo, Assopec ha realizzato un progetto importante sul territorio silano, legato allo sviluppo della grande filiera del legno, raccogliendo la partecipazione ed il sostegno di Enti ed Istituzioni che operano nel territorio della Sila e condividono l’amore per il "gran bosco d’Italia". "Boscovivo 2011" è iniziata sabato scorso con il taglio del nastro da parte del presidente dell’asso-

ciazione dei commercianti florensi, Pino Mirarchi, e dell’assessore alle Attività Produttive, Mario Iaquinta. Nel pomeriggio di sabato il pubblico ha assistito all’esibizione di tecniche di guida in montagna da parte del Club I Lupi della Sila 4 x 4, che ha tenuto con il fiato sospeso le tribune del Parco Comunale. Uno spettacolo intervallato dalla tradizione dei cavalli da tiro della Famiglia Talerico, che ha visto due splendidi cavalli di razza trascinare tronchi di varia pezzatura su impervi percorsi di montagna. La giornata di domenica è iniziata, invece, con il convegno dal titolo "Ottimizzazione delle risorse sfruttabili dalle Imprese Boschive. Oltre la Biomassa c’è altro cui puntare", ed il III° Trofeo

dei Boscaioli. Nella saletta del Centro Florens dell’Arssa di San Giovanni in Fiore, al tavolo della presidenza, oltre al Presidente Pino Mirarchi a far gli onori di casa, c’erano Felice Capone in rappresentanza dell’Assessorato alla Forestazione della Regione Calabria, l’assessore alle Attività produttive Mario Iaquinta, Angelita Bitonti per il Parco Nazionale della Sila, Lina Pecora, presidente dell’Ordine degli Agronomi e Forestali di Cosenza e Antonio De Renzo, presidente del consorzio legno Calabria. Il presidente dell’Assopec di San Giovanni in Fiore, Pino Mirarchi, ha ricordato con orgoglio come al "tavolo della presidenza fossero presenti tutti gli attori della grande filiera del legno, su un

altopiano dove vivono e lavorano nel settore più di duecento famiglie". Dopo il convegno, nell’Anfiteatro del Parco comunale di San Giovanni in Fiore ha avuto luogo il III° Trofeo dei Boscaioli al quale hanno partecipato quattro squadre del torneo tra ditte boschive, pronte a sfidarsi nelle cinque prove (Spacca il ceppo, La catasta, Serra di coppia con il tradizionale "runcaturu", Abbattimento di precisione con motosega e Gru di precisione).

Rosa Voci


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CRONACHE Nicodemo Oliverio (Pd): irresponsabili le scelte del presidente di Confindustria CROTONE - «La responsabilità che il presidente di Confindustria predica a livello nazionale, viene smentita da scelte locali molto discutibili portate avanti dal suo Gruppo che ci portano a dire che Emma Marcegaglia predica bene ma razzola male, molto male». E’ duro l’attacco ad Emma Marcegaglia portato avanti dal deputato democratico calabrese, Nicodemo Oliverio che, intervenendo in aula alla Camera, ha fatto riferimento all’intenzione del Gruppo Marcegaglia di chiudere l’im-

pianto industriale nell’area di Cutro per la produzione delle biomasse. «Da ieri mattina- ha denunciato Oliverio - quindici operai della Centrale termoelettrica Eta di Cutro, in provincia di Crotone, sono sulla ciminiera dell’impianto per protestare contro la decisione, assunta da qualche mese dal gruppo Marcegaglia, di bloccare i lavori di revamping della centrale di biomasse e per sollecitare l’incontro con la proprietà, più volte chiesto da lavoratori, sindacati ed Enti Locali, e

promesso ufficialmente dall’ Amministratore delegato al tavolo di crisi convocato dal Prefetto di Crotone.Lachiusuradell’impianto creerebbe effetti devastanti con la perdita di 44 posti di lavoro diretti, oltre alle circa 750 unità lavorative di indotto. Un vero colpo per l’economia calabrese», conclude Oliverio.

Anna Bolle

In 20 manifestano per avere risposte sul loro futuro occupazionale

La protesta dei lavoratori della centrale del gruppo Marcegaglia CUTRO - Ieri mattina venti lavoratori della centrale a biomasse Eta di Cutro sono saliti sulla stretta piattaforma della ciminiera dello stabilimento, ad un’altezza di circa 50 metri, intenzionati a restarvi finchè non avranno ottenuto risposte sul loro futuro occupazionale da parte della proprietà. L’Eta di Cutro appartiene al gruppo Marcegaglia ed occupa 44 lavoratori, che sono in cassa integrazione ormai da quattro mesi, da quando, in pratica, l’azienda ha fatto sapere che intendeva fermare la produzione per effettuare una ristruttu-

razione dell’impianto, il cosiddetto revamping, per poter continuare a produrre anche in assenza delle agevolazioni finanziarie previste e rivendere l’energia elettrica a prezzi piu’ adeguati. Ma i lavori di adeguamento non sono mai stati avviati. Ieri mattina era in programma una conferenza stampa indetta dai sindacati di categoria, Filctem - Cgil, Flaei Cisl e Uilcem - Uil, per fare ilpunto della situazione ormai ferma da parecchie settimane. L’ultimo incontro ufficiale risale al 21 luglio in Prefettura, quando lavoratori e azienda si sono confrontati

viso a viso, alla presenza dell’amministratore delegato Roberto Garavaglia, che chiese una pausa di riflessione in attesa di capire le reali intenzioni della proprietà sull’opportunità o meno diproseguirel’investimento.Iltavolovenne aggiornato al 10 agosto, poi a fine mese. Ma fino ad oggi dall’azienda non è arrivata alcuna risposta. I dipendenti hanno anche invocato l’intervento del Papa. «Santità pranzi anche con noi» si legge su uno striscione.

L’Eta di Cutro occupa 44 lavoratori, che sono in cassa integrazione ormai da quattro mesi, da quando l’azienda ha fatto sapere di voler fermare la produzione

C.N.

Manca l’acqua e l’apertura delle scuole slitta di due giorni CROTONE - Gli studenti crotonesi, che vedranno le loro vacanze estive prolungarsi di altri 2 giorni. Slitta infatti a domani il rientro tra i banchi di scuola. La causa è la sospensione del servizio idrico previsto per le giornate di ieri e di oggia causa di un intervento di riparazione urgente della rete verso l’impianto di potabilizzazione del fiume Neto. I lavori inizieranno già da domani e si protrarranno fino a martedì pomeriggio. Lo stesso Comune ha annunciato la sospensione del servizio idrico a partire dalle 12 di ieri fino alle 16 di oggi e il rinvio delle attività scolastiche per tutti gli studenti di ogni ordine e grado. «In occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico rivolgo il mio personale augurio a tutti coloro i quali saranno chiamati ad affrontare questa nuova avventura, affascinante ed emozionante, ricca di tante attese e di tantiprogetti,con la speranza che questi possano realizzarsi positivamente». Così l’assessore provincale alla pubblic aistruzione, Giovanni Lentini, si rivolge agli studenti crotonesi. «Credo - dice che la forma migliore per iniziarebene un nuovo percorso sia sempre quella di trasmettere entusiasmo e calore agli attori principali, gli studenti. I giovani vanno incoraggiati, motivati, sostenuti nello sforzo di mettere a frutto il loro talento per se stessi e per la società. Essi sono la principale risorsa di qualsiasi sistema sociale non chiuso in una cieca difesa di privilegi e di corporativismi, ma che abbia lo sguardo rivolto al futuro. Oggi - aggiunge - è questa la scelta di fronte alla quale ci troviamo tutti, con un grande responsabilità: restituire ai giovani la fiducia che c’è un avvenire per loro, che chi governa e amministra non pensa alla difesa dell’esistente, ma costruisce qualcosa in cui i giovani siano protagonisti e abbiano un ruolo che riconosca le loro capacità. Mi rivolgo anche ai genitori, ai quali chiedo di avvicinarsi sempre di più al mondo delle istituzioni scolastiche con lo spirito di collaborazione e partecipazione che deve caratterizzare il rapporto tra scuola e famiglia». C.M.

Coldiretti: non si riproponga anche quest’anno la questione delle uve invedute CROTONE - «La vendemmia 2011 nel cirotano dai primi dati a disposizione, sarà destinata a lasciare il segno. Le uve si presentano sane e sono maturate o stanno giungendo a maturazione ottimale. Insomma ci sono tutte le premesse per una vendemmia di ottima qualità negli aromi con buona acidità che da freschezza ai vini e buona pure nel grado zuccherino ed i viticoltori possono essere davvero soddisfatti» si legge in una nota della Coldiretti. «Tutti questi sono senza dubbio punti di forza che dobbiamo tenere ben presenti sottolinea Pietro Molinaro presidente regionale Coldiretti Calabria - e che quindi possono continuare a dare prestigio al comprensorio del cirotano, un territorio

rinomato e conosciuto internazionalmente proprio per il suo pregiato nettare, che in questi anni ha fatto passi da gigante proprio facendo leva su un sistema vitivinicolo fatto di importanti e primari produttori e cantine». «Certamente a tenere la scena non può e non deve ritornare ad essere l’annoso ed ormai stucchevole rito delle uve invendute e che devono essere collocate e che dal sindaco di Cirò Marina sono state definite "un bluff". Dico subito senza giri di parole continua - che Coldiretti non accetterà che la Regione intervenga ed impieghi risorse pubbliche in modo inutile e dannoso perché questo non è più socialmente ed economicamente sostenibile. Operazioni

clientelari sulla pelle del sistema agricolo ed agroalimentare non siamo più disposti ad accettarle anche perché, sono concorrenza sleale nei confronti delle imprese vitivinicole virtuose che con investimenti da anni valorizzano il nostro vino nel mondo. Anzi è il momento in cui chi è stato alla testa del ritiro delle uve dell’anno scorso, informi la collettività su quali passi avanti sono stati fatti, quali sono i nuovi imprenditori cooperativistici che sono nati, dove è stato venduto il vino prodotto e che percorso innovativo di valorizzazione è stato compiuto. Non venga in mente a nessuno di usare il suo linguaggio, i suoi poteri e mezzi di persuasione, per riproporre vecchi metodi che tra l’altro si ha l’impres-

sione che alimentino zone grigie e creano distorsioni al sistema».

Rosa Voci


Martedì 13 Settembre 2011 il Domani 21

CRONACHE PROVINCIA Si realizzeranno "Itinerari del Gusto" e il marchio dei prodotti agroalimentari

Finanziati 2 progetti per lo sviluppo del turismo rurale VIBO VALENTIA - La Provincia di Vibo Valentia ottiene un finanziamento di oltre 200mila euro per la promozione di servizi turistici locali e per l’istituzione di un marchio territoriale. A comunicarlo è l’assessore alle Attività produttive e alle Politiche comunitarie, Paolo Barbieri, che rende nota l’emanazione da parte della Regione del decreto con cui è stata approvata la graduatoria provvisoria relativa alla Misura 313 "Incentivazione di attività turistiche" Azione 1 e 2 dell’Asse III del Programma di sviluppo rurale 2007-2013. In quest’ambito, la Provincia presentò nel 2010 due progetti, che ora sono stati ammessi al finanziamento. In particolare, le risorse previste serviranno alla realizzazione dell’iniziativa denominata "Itinerari del Gusto", finalizzata allo sviluppo e al marketing dei servizi turistici rurali, nonché all’istituzione del marchio territoriale dei prodotti agroalimentari, delle aziende agrituristiche e dell’artigianato tradizionale. «L’approvazione di queste proposte progettuali - ha sottolineato Barbieri - rappresenta un ulteriore tassello che si aggiunge alle diverse iniziative promosse e ammesse a finanziamento a sostegno delle attività produttive vibonesi e finalizzate sia ad una migliore fruizione delle risorse locali, attraverso mirate azioni di marketing, che allo sviluppo della identità e tracciabilità delle produzioni tipiche, fattori ormai imprescindibili per esportare e far conoscere pienamente a cittadini ed imprese le tante eccellenze produttive e turistiche del territorio». Barbieri, poi, ha rimarcato con soddisfazione il fatto che entrambi i progetti siano stati redat-

ti ricorrendo a professionalità interne all’Ente. «Il lavoro intrapreso negli anni passati va avanti e da i suoi frutti - ha aggiunto l’assessore -, grazie ad una programmazione oculata degli interventi e delle proposte progettuali formulate. Nell’imminenza dell’approvazionedellagraduatoriadefinitiva è nostra intenzione avviare un confronto con le organizzazioni rappresentative dei settori produttivi coinvolti, per valutare insieme le modalità più efficaci per l’attuazione dei progetti, nello spirito di concertazione e collaborazione posto da sempre a base dell’azioneamministrativa».Soddisfazione per l’approvazione dei progetti è stata espressa anche dal presidente della Provincia, Francesco De Nisi, e dall’assessore al Turismo Gianluca Callipo. Quest’ultimo, in particolare, ha sottolineato la rilevanza dell’iniziativa relativa agli itinerari del

Nasce in Calabria l’osservatorio nazionale per la legalità nel settore delle costruzioni VIBO VALENTIA - Domani nella Biblioteca Comunale di Vibo Valentia, sarà presentato, in Calabria, l’osservatorio nazionale per la legalità nel settore delle costruzioni e delle attività affini della Fillea Cgil nazionale. «L’ istituzione dell’Osservatorio spiega una nota della Cgil vibonese - ufficializzata, a livello nazionale, con la presentazione presso la Sede del cnel a Roma ,costituisce uno strumento importante per contribuire a liberare il mondo del lavoro dell’edilizia, dei settori affini ecomunque dell’intero paese dalla presenza e dalla oppressioneesercitatadai fenomenidellaillegalità. La pervasività raggiunta nel settore degli appalti in edilizia - continua la nota necessita di risposte ferme che devono partireinnanzitutto delle istituzioni che devono intensificare l’opera complessa di prevenzione , repressione, nonchè liberazione del paese da un fenomeno sociale, ormai diffuso su tutto il territorio nazionale e che comunque vede le sue radici, nell’area meridionale, con una regia delle attività criminale e delle relative infiltrazioni nel mondo economico-produttivoche vede la nostra regione contendersi tale negativo primato». La Cgil esprime «una forte denuncia per il rispetto deidiritti, per la tutela del mondo del lavoro e contro la illegalità promuove la propria azione rivendicativa con l’ormai avviata campagna nazionale sulla legalita’, all’interno della quale trova la sua allocazione l’azione dell’Osservatorioedilizia e legalità della Fillea Cgil, quale strumento per l’affermazione della legalità nei propri settori lavorativi.Quindi, l’Osservatorio, - si legge - è uno strumento utile a fare emergere e contrastare le ingerenze della illegalità sui lavoratori che pagano con la privazione di diritti civili e con fenomeni di irregolarità lavorativa che vanno dal lavoro nero al caporalato».

gusto, «che può favorire la destagionalizzazione dei flussi e incentivare le presenze anche nelle aree interne, facendo leva su una forma alternativa di turismo che si sta affermando sempre più».

Carmela Mirarchi

Soddisfazione per l’approvazione dei progetti è stata espressa anche dal presidente della Provincia e dall’ assessore Callipo

Anna Bolle

S. Gregorio, ritrovato un arsenale nei pressi di una chiesa SAN GREGORIO D’IPPONA - Un vero e proprio arsenale è quello che è stato rinvenuto domenica pomeriggio dagli uomini della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia nelle campagne di S. Gregorio D’Ippona, a poche centinaia di metri dalla notissima chiesa di S. Ruba.Gli uomini del Norm della Compagnia del capoluogo, nell’ambito di una serie di controlli delle aree rurali del circondario del capoluogo, hanno scoperto, in un terreno incolto situato ai piedi della nota chiesa, occultata sotto alcune lastre di eternit che lo proteggevano dagli agenti atmosferici, una vera e propria S. Barbara pronta all’uso. I militari dell’Arma hanno infatti scoperto come, avvolti in alcuni sacchi, fossero conservati ben 4 fucili da caccia, di cui 3 risultati rubati in nord Italia ed uno con matricola abrasa, 1 fucile a pompa con matricola abrasa, oltre 20 cartucce di vario calibro ed, addirittura, una bomba artigianale ad alto potenziale contenente oltre 600 gr. di polvere pirica. Un

vero e proprio arsenale perfettamente conservato, oliato e pronto ad essere utilizzato.Immediato il sequestro di tutto il materiale, che verrà inviato ai competenti laboratori del Ris dell’Arma dei Carabinieri, e la messa in sicurezza del pericoloso e devastante ordigno ad opera degli artificieri dell’Arma. Ordigno che avrebbe potuto facilmente arrecare danni di gravi proporzioni a qualsiasi immobile fosse stato diretto. Grazie al capillare controllo del territorio svolto quotidianamente dagli uomini della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia si è riusciti a sottrarre alla criminalità un’importante riserva di armi già pronta per essere utilizzata o venduta a peso d’oro sul mercato nero.

Anna Bolle


Martedì 13 Settembre 2011 il Domani 23

SPORT

Colpo di scena, la Stosur in trionfo Serena Williams costretta a cedere In un’ora e tredici minuti ha liquidato l’americana un po’ sottotono con un netto risultato di 6/2 6/3 L’ultima australiana a vincere questo torneo fu Margaret Court Smith nel lontanissimo 1973 da New York Francesca Cicchitti NEW YORK - Quello che è successo ieri allo US Open davvero nessuno se lo aspettava. Tutti davano Serena Williams vincente, poiché per tutto il torneo aveva giocato come una furia scatenata e sembrava che nessuna sarebbe riuscita a fermarla. Nel decennale dell’11 settembre, Samantha Stosur ventisette anni vince il suo primo Slam. Una vittoria ineccepibile, meritatissima quella della Stosur. L’australiana ha giocato una partita perfetta e forse anche al di sopra del suo normale livello di gioco. Probabilmente è stata la miglior partita giocata dall’australiana in tutta la sua carriera. In un’ora e tredici minuti ha liquidato una Serena Williams un po’ sotto tono con un netto risultato di 6/2 6/3. L’ultima australiana a vincere questo torneo fu Margaret Court Smith nel 1973, e un trofeo dello Slam mancava all’Australia dal 1980 quando Evonne Goolagong vinse Wimbledon. Serena Williams, dopo aver perso il primo set per 6/2, subendo due pesanti break, nel primo game del secondo set viene ripresa dall’arbitra greca Eva Asderaki, poiché aveva disturbato il gioco gridando con rabbia, mentre tirava un diritto vincente prima ancora che la pallina toccasse terra. Così l’arbitra Asderaki assegna il punto alla Stosur e Serena a quel punto perde completamente la testa. Dopo alcuni minuti di discussione la Williams accetta la decisione dell’arbitra e il gioco riprende. La Stosur va avanti e infila punti uno di seguito all’altro, sul 5/3 Serena annulla due match points ma la terza volta Samantha mette a segno e chiude la partita coronando il più grande successo della sua carriera. L’australiana ha messo dentro il 65% di prime, ha risposto all’80% dei servizi di Serena piazzando 20 vincenti e appena 12 errori gratuiti. Per Serena una giornata da dimenticare con 5 ace, 2 doppi falli, appena il 52% di prime con una realizzazione bassissima sulla seconda (33%). Serena

Samantha adesso spera di riuscire a mantenere questo livello di gioco fino agli Australian Open, il prossimo Slam, quello di casa

probabilmente era un po’ stanca per la partita disputata la sera precedente contro la numero uno del mondo Caroline Wozniacki, terminata a mezzanotte e quando in conferenza stampa le hanno posto il quesito, lei ha risposto: «Non sono qui a cercare scuse, Sam ha giocato molto bene e io ho servito molto male... non so le statistiche...». E’ poi il turno dell’astraliana, quando Samantha Stosur entra nella sala intervista viene accolta con un caloroso applauso come si usa fare con i vincitori di uno Slam. Una Stosur felice quasi incredula del proprio successo. «Sì, sono ancora senza parole. Ancora non mi sono resa conto di aver vinto il torneo. E’ chiaro che aver giocato così bene mi rende molto felice, spero sempre di riuscire a fare quello che io sono riuscita a fare oggi. Da domani sarò una nuova giocatrice, questo è sicuramente uno dei giorni più importanti della mia carriera»

dice emozionata. Poi le viene chiesto se era rimasta sorpresa quando Serena si era seduta accanto a lei appena finita la partita, la curiosità su cosa si erano dette era tanta, e la Stosur tranquillamente risponde: «Sì, in un attimo me la sono trovata seduta accanto a me, è inusuale. Lei è stata molto carina, mi ha chiesto come mi sentissi, se fossi emozionata. Questo dimostra quanto sia carina come persona e quanto sia una grande campionessa. Essere capace di dimenticare il risultato subito dopo il match, e correre a congratularsi con l’avversario è molto raro». Ora Samantha Stosur spera solo di riuscire a mantenere questo livello di gioco fino agli Australian Open, il prossimo Slam, quello di casa. Eppoi Sam vuole solo godersi la vittoria, metabolizzare e festeggiare questo momento di grande gioia.


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TOTOGUIDA SCOMMESSE


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TOTOGUIDA SCOMMESSE


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il Domani Martedì 13 Settembre 2011

MAPPAMONDO

Ferrari, il 2011 è un anno da archiviare Alonso dovrà guardarsi dalle McLaren e dall’altra Red Bull per portare a Maranello il piazzamento piloti di Matteo Messina MONZA - Archiviato praticamente il titolo 2011 nel cassetto di Vettel (al tedesco della Red Bull basta adesso un arrivo a podio nella prossima gara per conquistare il secondo titolo consecutivo), lo spagnolo della Ferrari Alonso dovrà guardarsi dalle McLaren e dall’altro pilota Red Bull Webber per portare a Maranello il piazzamento piloti. Con il terzo posto a Monza l’asturiano è salito in seconda posizione nella classifica piloti con 172 punti, con un esiguo vantaggio di 5 punti su Button e Webber. «Onestamente - ricostruisce Domenicali era il massimo risultato che potevamo ottenere, considerata la situazione tecnica attuale. Il fatto che Fernando sia al secondo posto nel campionato piloti è qualcosa di straordinario e, credo, faccia capire di che pasta sia fatto il nostro pilota. Anche questa volta è stato autore di una prova maiuscola, attaccando, come alla partenza, e difendendosi con grinta ed attenzione, come nel finale. Felipe è stato molto bravo e sono sicuro che avrebbe potuto essere lì nel pieno della lotta alle spalle di Vettel se non fosse stato per il testacoda causato da Webber: comunque un’ottima prova da parte sua. E’ chiaro che la Ferrari deve cercare di puntare sempre alla vittoria e un terzo posto non può e non deve esaltare ma non dobbiamo nemmeno sempre deprimerci. Questo weekend era iniziato in salita ma la squadra è stata brava a rimanere fredda e concentrata e, passo dopo passo, la situazione è migliorata». E a proposito di miglioramenti la Rossa guarda già alla macchina targata 2012 per tornare a far sognare davvero i suoi tifosi. «Nelle prossime gare sarà fatto un lavoro sulla ricerca di nuovi assetti che possano essere utili il prossimo anno, è un lavoro - ha chiuso Domenicali - che faremo tendenzialmente il venerdì». «Avevamo preparato bene il via con i tecnici - ha raccontato Alonso - nei due giorni di prove. Abbiamo un buon sistema per la partenza. Ho preso le misure ai rivali e sono riuscito a passare in testa. Ma sapevo che non avrei potuto vincere, non avevamo il passo-gara per farlo. Così mi sono imposto di correre molto concentrato, facendo attenzione a noncommettere errori. Volevo salire sul podio e ci sono riuscito. E’ una sensazione che avevo provato lo scorso anno, quando avevamo trionfato. E non è stata molto diversa con il terzo posto. Mi sono emozionato. Questa gente è fantastica. Non avrei

potuto chiudere il campionato senza avere almeno la possibilità di fare felici i tifosi. Corriamo anche per loro». L’unico vero rischio è arrivato all’ultimo giro, quando Hamilton si è avvicinato pericolosamente alla Ferrari dello spagnolo: «L’ho visto negli specchietti per un attimo, ma non potevo di-

strarmi troppo dalla guida. Credo che se ci fossero stati ancora due giri da effettuare avremmo perso il podio perchè la sua McLaren era molto più veloce. Anche questa corsa ci ha confermato che noi non usiamo al meglio le gomme più dure. E’ un problema che dovremo eliminare».


Martedì 13 Settembre 2011 il Domani 27

MAPPAMONDO

Mario Guidi: contro la crisi abbiamo il dovere di non essere pessimisti «Ma da soli non si cresce, si deve favorire lo sviluppo con politiche mirate urgenti. Non dimentichiamo che il valore aggiunto in agricoltura è arretrato nel secondo trimestre del 2,4 per cento»

di Pietro Lorenzetti

TORINO - «Il dibattito sulla rappresentanza in Italia è aperto. Se gli imprenditori non trovano le risposte che cercano, tanto più in un momento di crisi come l’attuale, è inevitabile che valutino se il contributo associativo sia prioritario o no». Lo dice il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo al workshop promosso alla Festa nazionale dell’Agricoltura della Cia. «La rappresentanza può incidere sulla crisi? - si chiede Mario Guidi - . Abbiamo il dovere di trovare risposte, una progettualità, un percorso per le aziende perché superino il guado. Dalle criticità non si esce stando alla finestra, ma raccogliendo le istanze degli associati e perorandole nelle sedi deputate. La linea va tracciata con il consenso alle spalle, ma con massima autonomia di visione operativa». Il presidente della Confagricoltura tratteggia il ruolo di un’Organizzazione di rappresentanza che deve muoversi con la consapevolezza che fare gli imprenditori vuol dire essere attori dinamici nel percorso dell’economia. E afferma: «Il rischio di chi rappresenta qualcuno è proprio quello di allontanarsi dai rappresentati, arrivando ad un arroccamento su posizioni statiche, come già è suc-

cesso, in parte, alla Politica e ai Sindacati. Serve il dinamismo che chiediamo alle imprese». «Agire e non aver paura dei cambiamenti è alla base di ogni ripresa - prosegue Guidi -. Un percorso che Confagricoltura ha intrapreso, dando nuova e maggiore autorevolezza al ruolo di indirizzo espresso dall’Organizzazione nel dialogo propositivo con le amministrazioni regionali, nazionali e comunitarie. Le imprese agricole, quelle vere, che garantiscono all’Italia lavoro e produzione, oggi sono indirizzate all’obiettivo di ricostruire il loro orgoglio tanto quanto il loro reddito». «Forse bisogna togliere ancora un po’ di polvere dal sistema agricolo, ma la voglia e la forza di proseguire nel cambiamento, dettato anche dalla necessità, ci sono. Il nostro settore può davvero riprendersi quella primogenitura economica e morale che ha sempre dato certezze al Paese». «Dite che sono troppo ottimista? - si interroga il presidente della Confagricoltura - In questo momento di estrema difficoltà, abbiamo il dovere di non essere pessimisti; dobbiamo indicare alle imprese un percorso di crescita. Ma da soli non si cresce, si deve favorire lo sviluppo con politiche mirate ed urgenti. Non dimentichiamo che il valore aggiunto in agricoltura è arretrato nel secondo trimestre del 2,4%, per prezzi infimi e redditività annullata».


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IL DOMANI DELLA CULTURA

Ugo Riccarelli

Ugo Riccarelli, ecco una bella storia Dal teatro al romanzo: La repubblica di un solo giorno rievoca dal “basso” l’epopea risorgimentale di Roma Maurizio Zuccari «Er papa se n’è ito!, parole incredibili che corrono da un angolo all’altro della Città eterna: c’è chi le mormora con stupore, chi le grida esultando, c’è chi si informa, chi ride, chi applaude...». No, non è l’abbandono da parte del santo padre del suo regno millenario, come può sognare un anticlericale incallito, ma l’incipit dell’ultimo romanzo di Ugo Riccarelli. La fuga di Pio IX da Roma, protagonisti l’uno e l’altra, loro malgrado, dell’epopea che rese il romano pontefice e la sua sede protagonisti del Risorgimento, nel biennio 1848-49. A quella breve stagione di sogni e libertà affossata dalle armi francesi che rimisero sul soglio di Pietro il suo successore, cacciando mazziniani e garibaldini, lo scrittore che nella capitale vive da un decennio dedica La repubblica di un solo giorno, abbandonando le narrazioni dell’animo umano mutuate dal vissuto famigliare per rievocare quell’episodio tanto glorioso quanto breve. Meno di ventiquattr’ore, infatti, restò in vigore la Costituzione della Repubblica romana retta dal triumvirato di Giuseppe Mazzini e dei meno noti delegati delle Romagne Carlo Saffi e Aurelio Armellini, difesa dai volontari di Garibaldi e di chi, come lui, decise di opporsi con la forza alle armi della reazione. Non solo francesi e papalini ma napoletani, austriaci, spagnoli e quant’altri vedevano come la peste l’idea di un’Italia unita e del popolino in armi. Così, quando le truppe francesi salirono in Campidoglio per intimare all’assemblea Costituente di sgombrare, la sera del 4 luglio 1849, Garibaldi aveva già lasciata la città promettendo ai quattromila che lo seguivano - e presto si sarebbero squagliati per via - «non paghe, non ozi molli. Acqua e pane quando se ne avrà», i romani che avevano fatto la loro parte tornarono ad abbassare il capo al papa re riportato sul trono dal generale Oudinot. Una pagina di storia forse più nota che conosciuta,

Questa storia racconta come la politica possa essere manutenzione di cose e di idee. Quando dà risposte concrete la gente si appassiona Il nostro è un periodo di decadenza per dirla come Manzoni, che Riccarelli fa rivivere sulla carta, con un testo che ha dato la stura all’omonimo spettacolo teatrale scritto con Marco Baliani. Perché un romanzo storico sul Risorgimento, quel periodo in particolare? «Beh, non sono uno storico e non so se questo sia un vero e proprio romanzo storico. Dovere di chi scrive è ripercorrere la memoria, con i mezzi della letteratura. Quella della Repubblica romana è una bella storia, importante per la nostra identità, un episodio esaltante e tragico allo stesso tempo che mi sembrava fosse troppo poco conosciuto nella nostra memoria di popolo. L’occasione del 150° anniversario dell’unità è importante non tanto per celebrarlo ma per conoscerlo meglio,

Marco Baliani

raccontando da un punto di vista "basso" una sorta di sogno infranto che si conclude in poco tempo ma lascia qualcosa che darà i suoi frutti negli anni ed è ancora il nostro futuro». Cosa vuole raccontare questo libro all’oggi e come interpreta quest’oggi? «In questa storia c’è un alto senso della politica che oggi manca. Il nostro è un periodo di grande decadenza delle idee, di lotte di potere inteso nell’accezione peggiore, sentiamo la mancanza di un confronto democratico. La Repubblica romana dimostra come la politica possa volare alto e produrre qualcosa di utile nell’interesse generale e non particolare dell’uomo. Si è tentato di realizzare nel posto forse meno adatto, la Roma della

metà dell’Ottocento, una democrazia popolare partendo dal presupposto di mettere le mani sui diritti fondamentali dell’uomo che oggi reputiamo naturali ma non è così. I giovani che all’epoca si immolarono per difendere quella Costituzione non potevano esprimersi liberamente, non avevano neanche il riconoscimento a una propria identità unitaria di popolo. Ecco un aspetto che questa storia può raccontare all’oggi: come la politica possa essere manutenzione di cose e di idee. Il Risorgimento non è stato una vera lotta di popolo ma la Repubblica romana fu capace di coinvolgere un popolino disincantato, dimostrando che quando la politica dà risposte concrete la gente si appassiona a essa». Ama raccontare la storia dalla parte dei vinti: questa è una storia di vinti, anche se resta quell’idea grandiosa di repubblica che è anche alla base della nostra Costituzione. Che rapporto c’è tra quei vinti, quella resistenza, e altri episodi della storia di Roma più recente, in questa città bifronte? «Rispondo letterariamente con un’affermazione di Gesualdo Bufalino: i vincitori non sanno quello che si perdono. Cioè, il punto di vista di chi ha perso è per noi narratori più interessante che non quello di chi ha vinto e scrive la storia. Poi, diciamolo francamente, gran parte della storia è di perdenti, i vincitori saranno un dieci per cento, però è questa gente che fa la resistenza, fa la Storia con la S maiuscola. Ed è importante non dimenticare questo sguardo dal basso perché ci dà la possibilità di mettere le mani su un aspetto che lo storico non riesce a toccare: quello emotivo, emozionale, profondo delle vicende umane. Confesso che mi ha fatto molto piacere quando lo storico Emilio Gentile mi ha detto: piacerebbe anche a me raccontare la storia con questo valore aggiunto, mi rammarico perché devo attenermi strettamente ai documenti. Nonostante un romanziere non debba


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IL DOMANI DELLA CULTURA Dall’audience al premio Strega Nato il 3 dicembre 1954 a Cirié, in provincia di Torino, da genitori di origini toscane, Ugo Riccarelli frequenta Filosofia all’università di Torino. Operatore culturale, si occupa dell’ufficio stampa del comune di Pisa. Nel 1995 è tra i vincitori del concorso Rai-Corriere della sera Sette per Sette, con il racconto Come ti faccio impennare l’audience da cui viene realizzato un programma radio. Vive e lavora a Roma. Tra i suoi libri: Le scarpe appese al cuore, Feltrinelli 1995 (vincitore del premio Chianti); Un uomo che forse si chiamava Schulz, Piemme 1998, (Campiello 1998); Stramonio, Piemme 2000; L’angelo di Coppi, Mondadori 2001; Il dolore perfetto, Mondadori 2004 (Strega 2004); La repubblica di un solo giorno, Mondadori 2011 (anche testo teatrale). Un'immagine tratta dallo spettacolo teatrale (foto Paolo Romano, archivio Napoli teatro festival

attenersi alla stretta realtà storica, riesce a dare al lettore verità altrettanto forti. È questo il bello della narrativa storica». Il suo romanzo nasce come lavoro teatrale per lo spettacolo omonimo con la regia di Marco Baliani, inaugurato al Napoli teatro festival e andato in scena, tra l’altro, all’India di Roma. Una cosa curiosa. «Normalmente è dal testo narrativo che nasce una scenografia o una drammaturgia, invece questa storia, proprio per raccontare il 150esimo dell’unità in modo differente, nasce da un’idea teatrale per il secondo atto di una trilogia. Il primo è stato Piazza d’Italia tratto dal libro di Antonio Tabucchi, ora Baliani ne sta preparando un terzo sul brigantaggio. Abbiamo costruito La repubblica guardandola dal basso, come dicevo prima, Mazzini e Garibaldi restano sullo sfondo. Ci interessava parlare di chi la storia l’ha fatta materialmente, dopodiché con Baliani ci siamo scambiati le idee. Mantenendo la stessa sostanza abbiamo avuto la possibilità di raccontare le cose con sfumature diverse». Differenze e analogie tra testo teatrale e narrativo? «Sono due mezzi diversi, il teatro ha la corporalità, la musica, le luci, la forza dei sensi. Il romanzo la profondità dell’introspezione, la descrizione. Qui alcune cose sono rimaste, altre si sono aggiunte. Le storie hanno lo stesso nucleo centrale, poi divergono come in un caleidoscopio. A teatro le scene si susseguono, c’è una valenza coreografica più forte. Spero di essere riuscito a mantenere la stessa cosa attraverso le parole, che queste possano tenere il lettore inchiodato alla pagina. Ho tenuto l’idea dei quadri, scenette con una forte valenza ellittica. Non è un romanzo classico, chiede al lettore uno sforzo d’immaginazione». Nel romanzo da un punto di vista stilistico ha affrontato la parlata romana, un po’ come Gadda. Lui veniva da Milano, lei è tosco-piemontese. Com’è andata? «Ho riletto il Pasticciaccio con molto piacere, Gadda è uno dei miei autori preferiti. Sicuramente, e parlo pure a nome

Basta poco per farci capire quanto siamo fragili, soprattutto davanti al dolore perfetto, assoluto. Un raggio di luce che scende, un’amicizia che si rompe, un amore che finisce di Baliani perché questo è successo anche a livello teatrale e nessuno dei due è romano, non abbiamo voluto scrivere in una lingua naturalistica e neanche recuperare il dialetto ottocentesco, sarebbe stato impossibile e non so fino a che punto utile. Abbiamo cercato un compromesso come lo stesso Gadda e Pasolini, un romanesco legato all’attualità, con le sue parentele con l’italiano. Non tanto come dizione o trascrizione ma come modo di parlare e di porsi nella realtà. È un romanesco forse bastardo ma efficace». Il suo stile narrativo è stato avvicinato al realismo magico. Ci si riconosce? «Vengo da una tradizione toscana orale dove, nel raccontare le storie, il filo sottile fra realtà e fantasia è sempre in primo piano: un buon narratore si attiene alla prima fino a un certo punto. Al di là delle definizioni che sono esercizi da critico, raccontare è davvero qualcosa di magico che ha forti radici nella realtà ma dà la possibilità di spaziare, far sognare le persone, entrare sotto al velo che la realtà ricopre e la fantasia, il sogno, l’emozione tolgono. Svelare è, per me, la possibilità di raccontare». Tra i temi cari alla sua narrazione c’è il dolore, la follia. «Sono due aspetti che mi hanno sempre interessato, non tanto il dolore fisico in sé quanto quello psichico, il disagio che fa parte della condizione umana. Basta poco per farci capire quanto siamo fragili, soprattutto davanti al dolore perfetto, assoluto. Un raggio di luce che scende, un’amicizia che si rompe, un amore che finisce. Scientificamente non è comprensibile ed è questa la materia della lettura,

della poesia, del teatro. Per quanto c’illudiamo di essere forti sappiamo che la nostra natura è imperfetta, gli esseri umani sono imperfetti. Per riconoscere in sé stessi e negli altri questo aspetto la sofferenza è una condizione imprescindibile, perché è una forma di conoscenza. Non tanto per masochismo ma per non rinnegare la propria umanità. In questo senso anche la follia può essere conosciuta, il suo dolore riesce a produrre uno sguardo altro sulla realtà, in fondo è quello che fanno gli artisti. Non mi piace pensare che tutto lo spazio della sofferenza sia occupato dalla malattia, ma che ci sia la possibilità di conoscere e avere spunti di riflessione diversi attraverso il disagio mentale». È anche giurato allo Strega: cosa salva, che mette nella valigia letteraria di questo paese, in questi 150 anni della nostra storia? «Il verismo è vicino ai miei gusti, quindi penso a Giovanni Verga; a un grande come Luigi Pirandello, modernissimo come autore teatrale e per la capacità psicologica di costruzione dei personaggi. Ci sono anche dei contemporanei che amo molto, uno fra tutti Antonio Tabucchi che considero un mio maestro e ammiro moltissimo anche per la pulizia della scrittura. Non dobbiamo pensare che la nostra letteratura sia inferiore o tutta da buttare, vedo cose che si muovono, ci vorrà del tempo. Ma non bisogna fossilizzarsi sulla riproduzione della realtà attuale, la letteratura è ricerca, quindi il linguaggio attuale è importante ma non possiamo dimenticare le possibilità della nostra lingua, i nostri classici. L’italiano ha una musicalità e un passo che altre lingue non hanno, mi piacerebbe che

Il volume

questi aspetti restassero». Infine, progetti? «Tra i tanti, una cosa in teatro che farò a quattro mani con un amico attore, e un romanzo per il prossimo anno che scriverò questa estate. Una storia sull’attualità, vista con occhi un po’ stravolti: il modo migliore di guardarla, oggi». È una lezione di storia quella scritta a quattro mani dal premio Strega Ugo Riccarelli e da Marco Baliani, interprete del teatro civile. Lo spettacolo La repubblica di un solo giorno, inaugurato al Napoli teatro festival e andato in scena all’India di Roma lo scorso novembre, con Patrizia Bollini, Daria Deflorian, Gabriele Duma, Simone Faloppa, Renata Mezenov Sa, Mariano Nieddu, Alessio Piazza, Naike Anna Silipo, Alexandre Vella, con scene e costumi di Carlo Sala, musiche di Mirto Baliani e drammaturgia di Maria Maglietta. Prodotto dal Teatro di Roma e inserito nel progetto "Fratelli di storia", costituisce un affresco storico che racconta il controverso processo unitario con la forza del palcoscenico teatrale, del teatro di parola tipico di Baliani, ed è in cartellone in varie piazze del Belpaese.


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il Domani Martedi 13 settembre 2011

ilD motori

Servizi a cura della Mediatag Spa pubblicità

L’Opel tiene il passo delle concorrenti e vara la nuova Insignia

Opel Insignia, nuova ma senza rivoluzioni Pasquale Chirchiglia

F 125!, la vettura che anticipa la futura CL Debutta a Francoforte il nuovo prototipo di Mercedes, la F125! La prima particolarità è data dalle portiere ad ali di gabbiano, ma quello che conta è ciò che la alimenta, ovvero ben quattro motori elettrici a idrogeno che le danno una potenza di 241 CV, e la capacità di fare da 0 a 100 km/h in soli 4,9 secondi. La F 125! è realizzata in alluminio, materie plastiche e fibra di carbonio.

Tubik, il futuro dei veicoli commerciali Tubik, nelle idee della Citroen, è il mezzo ideale per i viaggi, grazie ai suoi 9 posti disponibili distribuiti in quasi 5metri dilunghezza. Il design, cosìall’apparenzaavveniristico, è tuttavia ispirato al Citroen Type H, modello nato nel 1947. Dotato della trazione integrale, una delle peculiarità del Tubik è la tecnologia Hybrid4, ovvero un motore elettrico abbinato ad un motore diesel. Opel Insignia

Kia prepara una berlina per l’Europa Nei suoi pochi anni di vita, la Insignia ha avuto un ottimo successo, se consideriamo che quasi mezzo milione di utenti ha deciso di farne la propria auto. Pochi anni - 3 per la precisione - ed è già tempo di aggiornarsi. Una necessità dovuta non tanto al fatto che sia diventata obsoleta, quanto per difendersi dai continui assalti che arrivano dalle concorrenti. Stare a guardare passivamente significa vedersi sfuggire i clienti sotto il La nuova naso senza neanche accorgersene. E proprio per eviOpel Insignia, tare questo, la Opel ha ben invece di pensato di aggiornare la Insignia. Aggiornare, sì, rifarsi il perché non si può parlare di vero e proprio restyling, look, riserva in quanto il design è rimasto lo stesso. Questo farà le sue più piacere a chi possiede il importanti precedente modello, poiché se deciderà di pasmigliorie sare al nuovo non vedrà la sua auto svalutarsi fino a all’interno, scendere al valore di un trisoprattutto sotto ciclo usato, cosa abbastanza sgradevole. Ma se il cofano l’esterno non ha subito variazioni, è all’interno che sono state apportate le dovute migliorie. I sistemi di infotainment sono rinnovati, infatti ora le mappe sono disponibili su schede SD e d è possibil caricare le informazioni tramite porta USB o telefono cellulare, sfruttando la connessione Bluetooth. Nuovi sono anche il sistema audio "Infiniti" e il famoso Opel

Eye. Quest’ultimo è una telecamera che, oltre a leggere i limiti di velocità, ora è in grado di rilevare ogni tipo di segnale, anche quelli con forma quadrata. Inoltre, è in grado di analizzare la distanza con il veicolo che ci precede, avvisando il Forward Collision Alert se questa distanza è scesa sotto il livello di sicurezza. Le innovazioi più importanti, però, sono quelle apportate sotto il cofano. Per quanto riguarda le motorizzazioni a benzina, abbiamo un 1.4 turbo da 140 CV, un 1.6 turbo da 180 CV e - solo nella versione Opc -

Per il mercato europeo, la Kia ha in progettazione una berlina di cui per il momento presenta il concept. La Kia GT Concept è stata disegnata da Peter Schreyer, ex designer Audi, la cui mano ha creato, tanto per fare quache nome, TT, A3, A4 e A6. Per ora, le uniche cose che si sanno è che avrà la trazione posteriore e il motore dovrebbe essere il V8 da 430 CV della Genesis.

Realizzato il motore più piccolo di sempre un 2.8 V6 turbo da 325 CV, disponibile anche con il cambio automatico. Passando al diesel, è disponibile un 2.0 CDTI da 130 o 160 CV, entrambi con start/stop e con la possibilità di essere abbinati al cambio automatico. L’Opel Insignia viene venduta in tre diverse versioni, ognuna con numero crescente di optional. Si parte dall’Elective, per poi passare alla Cosmo e infine alla Opc. Sulla Elective segnaliamo il climatizzatore automatico, la radio cd con 7 altoparlanti e gli airbag anteriori, laterali e a tendina. Sulla Cosmo ci sono inoltre i sensori di pioggia e di parcheggio e la trazione 4x4. La Opc offre - tra le altre cose - le sospensioni con Flex Ride, l’Adaptive Forward Ligthning e il climatizzatore bi-zona.

Ormai la ricerca della miniaturizzazione a tutti i costi ha raggiunto un traguardo probabilmente inarrivabile. Alla Tufts University hanno infatti creato il motore molecolare, composto da una sola molecola di solfuro di metile butile, denominato anche "nanomotore elettrico". Le applicazioni possibili sono molteplici, vanno dai dispositivi medici ai modellini radiocomandati. Chissà, forseil"Viaggioallucinante"non è poi così lontano dal divenire realtà.


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Per la terza volta alla conduzione la brasiliana più simpatica della Tv italiana: Juliana Moreira, affiancata dal pupazzo Gabibbo. Gag inedite si alterneranno a una selezione di filmati esilaranti provenienti da tutto il mondo: video amatoriali con protagonisti bambini, animali, piccoli incidenti domestici, matrimoni, imprese sportive e molto altro. La prima edizione di Paperissima Sprint risale al 1990 e nasce su Italia 1 come uno speciale di Paperissima.

21:20 - MINISERIE Il commissario Zagaria 23:40 - RUBRICA Nonsolomoda - 25 e oltre... 00:30 - TELEGIORNALE Tg5 - Notte 01:00 - NEWS Meteo 5 01:01 - SHOW Paperissima sprint 01:37 - TELEFILM In tribunale con Lynn 03:45 - TELEVENDITA Media shopping 03:59 - TELEFILM In tribunale con Lynn 05:31 - TELEGIORNALE Tg5-notte-replica 05:44 - NEWS Meteo 5 notte 05:45 - TELEVENDITA Media shopping

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UNA SCONFINATA GIOVINEZZA Lino Settembre (Fabrizio Bentivoglio) e Chicca (Francesca Neri)sono sposati da tanti anni. Un matrimonio felice e affiatato, nonostante le differenze: lui giornalista sportivo per il Messaggero, lei docente universitaria di filologia romanza, proveniente da una famiglia di primari e pianisti, dove tutti figliano come conigli. Lino e Chicca non hanno figli, non sono arrivati, ma quando Lino comincia ad accusare i primi segni di una demenza senile precoce e degenerativa, Chicca si trova a fargli da mamma, ad occuparsene come fosse un bambino.



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