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Sabato 03 Settembre 2011

Anno XIV - Numero 242

Euro 1,00

QUOTIDIANO DI POLITICA ECONOMIA E CULTURA Poste Italiane S.p.A. -- Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma1. Aut. CBPA-SUD/CZ/326/09

MANOVRA

DIRITTI CIVILI

Fioccano le critiche di economisti, Ue e mercati: e approfondiamo i perché

IL CASO Wikileaks, pubblicati tutti i cablo della diplomazia Usa

Franco Corbelli a Napolitano «Dobbiamo salvare Kate»

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Il commissario per l’emergenza, Graziano Melandri, delinea il piano che mira a dare una soluzione definitiva al problema spazzatura in Calabria

«Rifiuti, è passata la tempesta» Si punta su nuove discariche da aggiungere a quelle esistenti, stazioni di trasferenza per la termovalorizzazione e potenziamento della differenziata L’INTERVENTO

La cosa seria di cui l’Italia ha bisogno di Anna Finocchiaro

Dal primo gennaio partirà un nuovo sistema tariffario che sarà molto elevato per i IL COMMENTO comuni a differenziata zero, ma che prevede la concessione di benefit agli enti locali che ospitano gli impianti, con la possibilità di estendere gli interventi ai centri limitrofi a pag » 13

REGIONE

BORSE A PICCO

Udc: promossa la Giunta le priorità da seguire

presidente gruppo Pd al Senato

A tutt’oggi penso che dobbiamo ancora capire qual è il saldo vero di questa manovra e che dobbiamo ancora arrivare al fondo di un provvedimento che è alla terza, quarta, quinta versione... per cercare di capire se è la cosa seria di cui la serietà della situazione italiana ha bisogno. Noi rilanciamo la proposta di una commissione speciale che affronti quelle parti che sono sparite dalla manovra: da un lato la riduzione del numero dei parlamentari, che ovviamente necessita di una riforma costituzionale, e dall’altra la riorganizzazione degli enti locali, le Province per capirci. C’è poi l’esigenza che la maggioranza ritiri almeno il 70-80 per cento degli emendamenti che ha presentato: 780 emendamenti presentati da Pdl, Lega e Coesione nazionale su 1.300 emendamenticomplessividannoil senso dello sbando.

La maglia nera d’Europa è Milano ROMA - A Piazza Affari la maglia nera d’Europa, con l’indice Ftse Mib che chiude a -3,89% a 15.060 punti. A -3,36% Francoforte, -3,59% Parigi, -2,34% Londra, -3,4% Madrid. Fra gli istituti di credito i big Intesa Sanpaolo e Unicredit perdono rispettivamente il 4,82% e il 5,33%, Ubi Banca il 6,48%. Nell’energia Saipem chiude in calo del 4,47% e Enel del 3,97%; fra gli industriali crolli per Pirelli (-5,47%) e Buzzi Unicem (-6,47%). Male anche Fiat (-4,98%).

CATANZARO - «In questa complessa e per più versi inedita congiuntura economica, il compito delle forze politiche è di non cedere alle polemiche sterili, ma piuttosto di concentrarsi, ciascuna per le proprie responsabilità, sulle cose da fare e sul rispetto degli impegni assunti. Lo afferma il coordinatore dell’Udc calabrese, Gino Trematerra, che ha elaborato una serie di temi a cui dareuna priorità assoluta e su cui, in sintonia con il presidente Scopelliti, intende invitare le forze della maggioranza e quelle d’opposizione ad una riflessione supplementare e fattiva. Mi riferisco, per esempio - sottolinea Trematerra - alla sanità, all’emergenza ambientale in senso lato, ai fondi comunitari, alla filiera agricola, alle infrastrutture. a pag » 12

CATANZARO Dalla Regione più di un milione di euro per i disabili e gli anziani a pag » 14

POLSI Festa della Madonna, il Vescovo: questa non è più la celebrazione dei boss a pag » 18

COSENZA Interrogazione di Laratta alla Gelmini: molte scuole della provincia sono a rischio a pag » 19

Chi ha più vantaggi contribuisca di più nei sacrifici di Andrea Olivero presidente delle Acli

Dopo la cancellazione dalla manovra bis del contributo di solidarietà per i redditi privati più alti, e di fronte alla necessità di mantenere invariato il saldo finale, nasce la domanda, retorica ma inevitabile: se non saranno i ricchi, chi paghera? Non è demagogia semplicistica chiedersi se il contributo di solidarietà e una patrimoniale non fossero più eque della riduzione delle detrazioni per le famiglie, non per nostalgie collettivistiche o per odio di classe ma per la necessità che chi ha più vantaggi contribuisca di più nel momento della crisi e dei sacrifici. Di fronte agli apprezzabili sforzi per riportare equilibrio tra chi lucra con la finanza e chi produce occupazione e lavoro, le Acli criticano invece la riduzione dei vantaggi fiscali per le cooperative. Tre le richieste delle Acli: ripristinare per tutti il contributo di solidarietà, inserire una patrimoniale sui grandi beni immobiliari del Paese, anche con la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa per le dimore di valore, e dare subito avvio alle riforme da tempo prospettate, del welfare, del mercato del lavoro e del fisco. La questione della redistribuzione si rivela cruciale. Bene, invece, l’abolizione delle province, purché all’interno di una chiara ridefinizione dei poteri territoriali, ma insieme si metta mano ad una nuova legge elettorale in grado di dare una vera rappresentanza ai cittadini e si trasformino i partiti politici in associazioni di diritto pubblico, finalmente trasparenti e democratici.


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D2 - LETTERE, RUBRICHE, INTERVENTI LA NOTA La sostanza delle cose (pessime) A distanza di pochi giorni dalla prima stesura della manovra economica (la seconda in pochi mesi a cui se ne aggiungerà una terza, da qui a poco, con tagli - dettati dalla Banca Europea - al salario, alle pensioni e con la privatizzazione dei beni comuni e di molti servizi) ecco arrivare i primi aggiustamenti scaturiti dagli equilibri politici interni alla maggioranza, equilibri che non cambiano la sostanza delle cose (pessime) per i lavoratori italiani. Vediamo insieme le principali "novità". 1. Nessuna patrimoniale sui redditi elevati e sui grandi capitali come richiesto per altro da Confindustria la cui idea di "risanamento del paese" è la stessa di Marchionne (che si sta già rimangiando "gli impegni su Mirafiori" dove pare non saranno più costruiti i Suv) ossia scaricare sul lavoro dipendente sacrifici e costi. Chi ha accumulato profitti e moltiplicato stipendi e rendite potrà dormire sonni tranquilli. 2. Per favorire Confindustria e grandi aziende si attaccano le cooperative (alleate del Pd e un modello di capitalismo inviso alle

destre) con la riduzione delle agevolazioni fiscali, il tutto per favorire i grandi marchi, non certo per equità fiscale. 3. Si attaccano ancora una volta le pensioni (e meno male che la Lega aveva minacciato la crisi di governo.... chi urlava ieri contro i ladri di Roma, da anni banchetta con i ladri ).. Ci vorranno 40 anni di contributi per andare in pensione ma ai fini dell’anzianità non conteranno il servizio militare e il riscatto della laurea che varranno solo ai fini del calcolo dei trattamenti previdenziali. Tutto ciò si aggiunge al ritardo nella erogazione del Tfr, i ritardi per andare in pensione anche per chi ha già maturato i 40 anni di contributi (la manovra di luglio prevede un mese di

lavoro in più per chi matura i requisiti nel 2012, due mesi per chi li raggiungerà nel 2013, 3 mesi nel 2014). Ad essere colpiti saranno soprattutto i lavoratori precoci e figure come i medici che vedono minacciato perfino il riscatto degli anni di specializzazione. 4. L’ennesimo regalo all’Ecomafie con la soppressione del sistri, il sitema di tracciabilità dei rifiuti, un regalo a chi specula sulla nostra salute contaminando aria, acqua e terra e l’ennesimo sperpero di denaro pubblico: oltre alle P. A. anche le imprese avevano già sostenuto ingenti costi (nuovo software, formazione dei dipendenti, pagamento dei contributi di iscrizione per il 2010 e per il 2011) di cui ora ri-

Restano in piedi i propositi governativi e di Confindustria di cancellare l’art 18 e tutti quei diritti presenti nello Statuto dei lavoratori, di eliminare progressivamente il contratto nazionale colpendo i lavoratori, il loro potere di contrattazione

chiedono la restituzione. 5. In piedi rimangono i disegni per la privatizzazione dei beni comuni, il blocco dei salari per il Pubblico Impiego sarà prorogato di un ulteriore anno (e ormai si va verso i 5 anni di blocco salariale), perfino gli scatti di anzianità conseguiti negli ultimi 3 anni non varranno ai fini del calcolo previdenziale. 6. Si parla di minori tagli agli enti locali ma nessuna quantificazione è ancora avvenuta. Nel frattempo restano in piedi i propositi Governativi e di Confindustria di cancellare l’art 18 e tutti quei diritti presenti nello Statuto dei lavoratori, di eliminare progressivamente il contratto nazionale colpendo i lavoratori, il loro potere di acquisto e di contrattazione. Questo è il vero obiettivo della manovra economica insieme alla salvaguardia del grande capitale finanziario e speculativo.

Cobas pubblico impiego

PUNTI DI VISTA di Fabrizio Cicchitto*

Strumenti in funzione della crescita Non bisogna mai dimenticare che una manovra cosi forte è stata richiesta dalla assoluta necessità di avere il concorso della Bce per stroncare la speculazione internazionale sui nostri titoli. Fermo rimanendo che a nostro avviso rimaniamo convinti che sarebbe stata auspicabile una riforma strutturale delle pensioni, e che su ogni provvedimento ipotizzato c’è sempre una formidabile mobilitazione di tutti gli interessi in qualche modo colpiti, adesso con le ultime proposte del governo nessuno può dire che vengono perseguitati i soliti noti perché anzi il governo agisce proprio nella direzione di accentuare la lotta all’evasione, dotando i Comuni di poteri assai forti su questo terreno. E’ anche auspicabile che quanto prima il governo realizzi gli investimenti suoi porti e gli aeroporti predisposti dai ministri competenti; è anche necessario che venga predisposto un piano organico e relativi strumenti per le dismissioni. Infatti nel futuro bisogna fare di tutto per apprestare risorse e strumenti in funzione della crescita. *capogruppo Pdl alla Camera

Piovono i gossip sulla coppia più bella del cinema, Brad Pitt e Angelina Jolie. Lei avrebbe sbattuto fuori di casa lui a causa di un attacco di gelosia. I fotografi hanno infatti immortalato Brad troppo spesso in compagnia della sua assistente, una giovane ragazza mora, che sarebbe sempre al suo fianco sul set del film World War Z., ma anche fuori dall’orario di lavoro...

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Sabato 03 Settembre 2011 il Domani

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PRIMO PIANO

Appello di Franco Corbelli a Napolitano: salvare Kate prima che sia troppo tardi di Carmela Mirarchi COSENZA - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della campagna umanitaria per salvare Kate Omoregbe, che va avanti ininterrottamente da oltre un mese, a poche ore dalla scarcerazione della giovane nigeriana, afferma in una nota che «Kate è a un passo dalla liberta. La giovane nigeriana ha infatti finito la sua detenzione. Il giudice ha accolto la domanda di scarcerazione anticipata riconoscendo 90 giorni di abbuono per buona condotta. Il fine pena era il 16 novembre. Con i giorni condonati ha finito oggi di scontare la condanna. La ragazza dovrebbe quindi essere scarcerata nella giornata di oggi. Resta adesso però l’ostacolo del provvedimento di espulsione. Purtroppo è una lotta contro il tempo. Il provvedimento del giudice per la sospensione del rimpatrio deve arrivare entro oggi, o al massimo domani mattina, altrimenti per Kate domani scatta inesorabile l’espulsione dall’Italia e la con-

danna a morte nel suo Paese». Kate è detenuta nel carcere di Castrovillari (dove sta finendo di scontare una condanna a quattro anni e quattro mesi, per detenzione di una piccola quantità di droga, rinvenuta durante una perquisizione in un appartamento che la ragazza divideva a Roma, dove lavorava come ba-

dante, con altre tre sue connazionali: reato che la ragazza ha sempre con forza ribadito di non avere mai commesso, ha sempre dichiarato di non aver mai fatto uso né di droga, né di alcol, né di aver mai fumato una sigaretta), ha chiesto asilo politico per poter restare in Italia (dove si trova da dieci anni, con regolare permesso

di soggiorno) e non essere espulsa per evitare, nel suo Paese, il patibolo, la lapidazione e la morte per il suo rifiuto (per questo è stata anche ripudiata dalla sua famiglia) di sposare una persona molto più grande di lei (che non ama) e di non volersi convertire (lei che è cristiana) alla religione musulmana». Corbelli mercoledì scorso si è

recato di nuovo nel carcere di Castrovillari per incontrare, per la seconda volta, la giovane nigeriana che chiede di essere aiutata e salvata. Il leader di diritti Civili denuncia il rischio che «la ragazza possa essere immediatamente espatriata e mandata a morire nel suo Paese se non sarà sospeso il provvedimento di espulsione emesso nel 2008, dal Tribunale di Roma (insieme alla sentenza di condanna) già trasmesso alla direzione del carcere di Castrovillari e rivolge un accorato appello al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (al quale domani saranno recapitate le migliaia di adesioni (oltre 1560 quelle già pervenute sino a questo pomeriggio) alla petizione internazionale, www. thepetitionsite. com /appeal to save kate, promossa da una delle maggiori associazioni americane per i diritti umani, Care2") invitandolo «ad intervenire su questo drammatico caso umano, e a farlo subito, oggi stesso, prima che sia troppo tardi».

AVVISO PUBBLICO per la partecipazione alla

“M ISSION E IM PR E N DITOR IALE M U LTISETTOR IALE NAZ IONALE IN AM E R ICA LATINA SAN PAOLO E B U E NOS AIR ES” NOVEM BRE 2011 La Camera di Commercio di Cosenza ha deciso di aderire all’iniziativa promossa da Unioncamere Nazionale e Promos, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano, per la realizzazione di una missione di sistema in Brasile ed Argentina dal 20 al 26 novembre 2011. La missione prevede in particolare - a S. Paolo e Buenos Aires – un programma di approfondimenti con esperti locali, incontri b2b e visite aziendali con operatori economici e controparti locali selezionati in base al settore di appartenenza. L’intervento si configura quindi quale strumento efficace per attivare le opportunità commerciali offerte nei due paesi, sviluppare nuovi contatti e dare avvio a relazioni/collaborazioni con partner locali. I settori coinvolti sono: Agricoltura, Artigianato, Industria, Servizi. L’adesione all’iniziativa prevede a carico dell’azienda il versamento di una quota di partecipazione che comprende: 1) studio di pre – verifica 2) ricerca e selezione di partner locali - organizzazione di agende personalizzate di incontri d’affari 3) informazioni preliminari sul Paese 4) assistenza in loco di personale specializzato 5) servizio di interpretariato durante gli incontri B2B 6) trasferimenti di gruppo da e per l’aeroporto - assistenza di personale qualificato durante la missione Una parte dei costi relativi ai servizi per la partecipazione alla missione saranno coperti dalla Camera di Commercio. Le spese per eventuali spedizioni di campioni, cataloghi e materiale promozionale saranno a carico delle aziende, così come i costi per il viaggio e l’alloggio. Il testo integrale dell’Avviso Pubblico è presente sul sito internet della camera di Commercio di Cosenza www.cs.camcom.it Il termine di presentazione delle domande è il 10 settembre 2011. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Dott.ssa Anna Sacco (tel. 0984/815214 – anna.sacco@cs.camcom.it).


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ITALIA Nell’ambito dell’inchiesta è stata invece convocata dai pm Marinella Brambilla, storica segretaria del Premier

Caso Tarantini: a Lecce si indaga sui magistrati baresi di Michela Mancini ROMA - Viene messo in dubbio l’operato della Procura di Bari sulle indagini relative a Patrizia D’addario e il giro di escort a Palazzo Grazioli. Ad aprire un’indagine preliminare nell’inchiesta che riguarda Gianpaolo Tarantini, arrestato ieri e da tempo indagato nel capoluogo pugliese con l’accusa di sfruttamento della prostituzione - per aver procurato prestazioni sessuali di giovani escort al presidente del Consiglio-, è la Procura di Lecce. La procura salentina, infatti, è competente ad indagare su fatti che riguardino magistrati in servizio nel distretto della Corte d’appello di Bari. L’inchiesta è affidata al pm Antonio De Donno, ieri a Roma proprio per lo svolgimento di attività legate all’indagine. Nei giorni scorsi la Procura di Lecce avrebbe ricevuto documenti ed intercettazioni telefoniche dai pm di Napoli Vincenzo Piscitelli, Francesco Curcio e Henry John Woodcock che indagano sull’estorsione al Premier, reato per il quale hanno chiesto ed ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere contro Tarantini, la moglie Angela Devenuto e Valter Lavitola. Non è noto se siano già state fatte iscrizioni nel

registro degli indagati, né quali intercettazioni siano ora all’esame dei pm salentini. Di certo, nelle carte che accompagnano l’ordinanza di custodia cautelare di Tarantini e Lavitola, ci sono diversi passaggi di conversazioni in cui i due sostengono di avere una sorta di santo in paradiso tra gli inquirenti. Dalle intercettazioni pubblicate sul sito del Fatto Quotidiano emergerebbe un dialogo tra Lavitola e Tarantini, in cui quest’ultimo racconta di quando il suo avvocato Nicola Quaranta avrebbe incontrato «il capo», che si sarebbe dimostrato preoccupatissimo per il contenuto dell’ultima informativa della Guardia di Finanza consegnata alla procura di Bari. Nel documento, ancora oggi coperto da segreto, secondo quanto dice Tarantini nella telefonata, sarebbero state trascritte tutte le sue intercettazioni. Lavito-

La Procura di Lecce avrebbe ricevuto documenti ed intercettazioni telefoniche dai pm di Napoli Vincenzo Piscitelli, Francesco Curcio e Henry John Woodcock

la (V) e Tarantini (G) al telefono: «G: Hanno fatto un puttanaio .... un putiferio V : Cioè..? G: Hanno trascritto tutto, cosa che non dovevano fare.. V : Ah... G : Le mie e le sue..e ...quello lui, il CAPO STAVA CACATO NELLE MUTANDE, HA DETTO TI PREGO AIUTATEMI.. V: Mh... G : È...allora siccome questo dice che non sarà piu...piu...non se la può più tenere questa cosa finale, la deve per forza mandare.......e se va.. V : mh.... G: Dice che non è quello che è uscito il mese scorso, due me....sei mesi fa, dice che sono terrificanti.....gli ha spiegato anche tutto gliele ha letto, si è molto aperto, gli ha detto tutto». È ovvio che quelle dei due indagati potrebbero benissimo essere millanterie, ma è un fatto che la situazione nella procura di Bari è da tempo molto tesa. Giuseppe Scelsi, il pm inizialmente titolare dell’indagine sulla D’Addario, ha inviato al Csm un esposto contro il procuratore Antonio Laudati, sostenendoin buona sostanzache l’inchiesta è stata rallentata da quando è diventato capo dell’ufficio. In effetti a due anni dall’esplosione dello scandalo, l’indagine su Tarantini non è ancora stata chiusa, le intercettazioni che tanto preoccupano gli indagati restano segrete.

Il Tar ordina alla Regione di depositare tutti gli atti dopo l’azione del Codacons ROMA - Entro 15 giorni la regione Lazio dovrà depositare al Tar del Lazio tutti gli atti relativi all’inchiesta sul contagio da Tbc nel reparto di Neonatologia del Policlinico Agostino Gemelli di Roma. Lo ha deciso il consigliere delegato della III sezione quater del tribunale, Giuseppe Sapone, dopo l’audizione di ieri mattiMentre i bambini positivi na che ha visto i legali ai test Tbc sono saliti a 96, del Codacons e dell’avregionale conl’associazione consumatori vocatura vocati per una discusha contestato al Tar che la sione preliminare del ricorso proposto dall’ ascommissione che indaga sociazione di consumatori per contestare la sia fatta da indagati... composizione della Commissione d’indagine nominata dal Governatore del Lazio, Renata Polverini. In particolare, il Tar ha ordinato all’Amministrazione di depositare «tutti gli atti relativi all’istituzione del tavolo di coordinamento - si legge nel decreto - ivi compresi i relativi verbali dell’attività da quest’ultimo espletata, da cui si possa evincere altresì l’individuazione dell’arco temporale dell’indagine relativa al contagio della tubercolosi" all’interno del reparto di Neona-

tologia del ’Gemelli». Lo stesso consigliere Sapone ha già fissato al 28 settembre prossimo la camera di consiglio per la trattazione del ricorso in sede collegiale. Il Codacons si è rivolto al Tar sostenendo l’illegittimità della composizione della Commissione regionale d’inchiesta perché «emerge il conflitto d’interesse - si legge nel ricorso - generato dal fatto che la stessa, così come composta, non potrà esercitare i poteri conferiti in modo del tutto autonomo». Tutto ciò, in quanto gli stessi componenti sono «dipendenti da strutture sanitarie regionali il cui operato è controllato dalla stessa regione», e inoltre perché non è stata prevista una rappresentanza degli utenti. Intanto si è conclusa con altri 17 neonati positivi ai test la fase di monitoraggio dell’Unità di coordinamento della Regione Lazio sui bambini nati al policlinico Gemelli. Salgono così a 96 i bimbi risultati positivi al test nell’ambito dei controlli avviati dopo che un’infermiera che lavora nel nido dell’ospedale si è ammalata di tubercolosi. Gli ambulatori delle tre strutture sanitarie coinvolte (San Camillo, Bambino Gesù e Policlinico Gemelli) rimarranno comunque aperti fino a sabato 3 settembre, con i test che proseguiranno fino al totale monitoraggiobc.

Giampaolo Tarantini

Il giudizio sulla manovra Bertone: «Il diritto al lavoro non può dipendere dai mercati»

Il cardinale Tarcisio Bertone

CASTEL GANDOLFO (ROMA) – «I diritti sociali sono parte integrante della democrazia sostanziale e l’impegno a rispettarli non può dipendere meramente dall’andamento delle borse e dei mercati». Il monito lanciato dal cardinale Tarcisio Bertone, intervenuto ieri all’incontro nazionale di studi delle Acli a Castel Gandolfo, serve da premessa per parlare della manovra. Soprattutto serve ad esprimere il disappunto del Vaticano per la norma sulle cooperative, che stando a quanto stabilito dal Consiglio dei ministri, dovrebbero subire una stretta sul regime fiscale agevolato con un prelievo supplementare sulle attività economiche del 10%. «Mi sembra che il mondo virtuoso delle cooperative, un mondo da apprezzare e che in tempi di crisi ha dato segni straordinari di lavoro e solidarietà, meriti un trattamento migliore di quello che gli è stato riservato nella recente manovra economica», ha detto Bertone con tono piuttosto critico. Immediata la replica del ministro del Lavoro e del Welfare: «Abbiamo ulteriormente riordinato e credo definitivamente il prelievo fiscale per le società cooperative», ha detto Sacconi, anch’egli presente a Castel Gandolfo. Questo, ha aggiunto, «nella consapevolezza che ci sono le cooperative a prevalente scopo mutualistico ed altre che questa prevalenza non la hanno, che hanno caratteristiche merceologiche diverse tra di loro. Rimane - ha proseguito Sacconi - una significativa differenza con le altre forme societarie, perché riconosciamo la valenza, come fa anche la Costituzione, e l’importanza della forma cooperativa». Il Vaticano, dopo aver schivato provvedimenti restrittivi sul regime agevolato di cui gode (si veda la rivolta scoppiata sulla rete) teme che la manovra possa diventare l’ennesima guerra fra poveri. «La dignità della persona e le esigenze della giustizia - ha concluso Bertone - richiedono, con rinnovata urgenza che si continui a perseguire quale priorità l’obiettivo dell’accesso al lavoro o del suo mantenimento, per tuttì».


Sabato 03 Settembre 2011 il Domani

ITALIA Confindustria, insieme all’Ue, non approva le norme contro l’evasione fiscale

«Niente condoni» giura il ministro, ma non basta di Michela Mancini ROMA - A Palazzo Madama Giulio Tremonti ha confermato «l’intenzione di non procedere a nessuna misura di condono, poiché si tratterebbe di un intervento una tantum che genera introiti di cassa ma che non modifica l’assetto della finanza pubblica». Lo si legge nel resoconto dell’intervento tenuto giovedì in commissione Bilancio al Senato dal titolare del via XX Settembre. «Sussiste l’esigenza di evitare interventi singoli di rimpatrio di capitali che forniscano un gettito solamente una tantum procedendo pertanto con attenzione e prudenza». Quanto alle relazioni con la Svizzera relative alle controversie fiscali, il ministro ha fatto rilevare che «la posizione italiana è da sempre quella di rispettare il quadro normativo dell’Unione europea e di procedere in armonia con quanto previsto da altri partner europei». Mentre l’Ue mostra tutta la sua preoccupazione per il rilevante peso occupato dalle misure anti evasione nella manovra, il gover-

no tedesco, attaverso Steffen Seibert, il portavoce della cancelliera Angela Merkel, ha detto di avere «piena fiducia» nel governo italiano e nel fatto che, anche con i recenti cambiamenti alla manovra, l’esecutivo approverà le misure necessarie a rispettare il risparmio previsto per arrivare agli effetti attesi sul bilancio pubblico». Sulla linea allarmista dell’Ue si mette anche Confindustria. Sottolinea in una nota che: «Ha da tempo condiviso l’obiettivo di una seria ed efficace lotta all’evasione fiscale e contributiva. Le misure presentate ieri risentono però della fretta e dell’approssimazione con cui è stato predisposto l’emendamento, non sono coerenti anche sul piano tecnico e dovranno necessariamente essere riviste». Per l’associazione degli industriali le norme al momento previste «sono poco efficaci rispetto all’obiettivo di una seria lotta all’evasione e rischiano di penalizzare le imprese corrette nel rapporto con

E chi è quello? (Foto LaPresse)

il fisco. Due esempi per tutti: innanzitutto la misura che considera presuntivamente società di comodo le imprese in perdita per tre anni consecutivi. In questi anni di seria e diffusa crisi economica sono molte le imprese che si trovano in questa situazione e non per questo possono essere ulteriormente penalizzate considerandole a priori società non operative». Poi, aggiunge Confindustria, «con riguardo

Casini: «Ha lavorato bene perché è una fra le persone più intelligenti ci siano in Italia e ci può insegnare tanto cose. Il ministro dell’Economia lo farebbe benissimo»

Il Premier: «Purtroppo in Italia abbiamo un’opposizione anti italiana con un atteggiamento criminale e che influisce negativamente sui mercati e aizza le speculazioni» Alessandro Profumo nella foto LaPresse: Casini lo vuole al posto di Tremonti

alle misure in materia di reati tributari, in particolare quelle previste per l’infedele dichiarazione,persanzionarepenalmente tale condotta, l’illecito va rapportato all’effettiva entità dell’evasione e al dolo specifico altrimenti si rischia solo di ingolfare ancor di più una giustizia già lenta e appesantita, generando crescente incertezza per tutte le imprese. Siamo stupiti - dice l’associazione degli industriali che il Governo non abbia preso in considerazione misure più efficaci di contrasto all’evasione come la nostra proposta di abbassare la soglia per l’uso del contante a 500 euro». Sembra, insomma, spopolare l’idea di un governo alle prese con una manovra frettolosa e inadeguata. Dai mercati e da numerose personalità della finanza e dell’economia emerge la necessità di rivolgersi ad un governo tecnico, da affidare a uomini capaci e poco invischiati con le trame della politica, per risollevare il Paese dal collasso. Fra i nomi più citati quello di Luca Cordero di Montezemolo, di Mario Monti, presidente della Bocconi ed ex commissario Ue e in particolar modo quello di Alessandro Profumo, ex amministratore delegato di Unicredit. Richiesto da più parti - durante il Workshop Ambrosetti è il ministro Brunetta ad invitarlo nelle stanze del Palazzo - nel’ambito della festa di Api, il leader dell’Udc Pierferdinando Casini candida Profumo come ministro dell’Economia. «Ha lavorato bene perché è una fra le persone più intelligenti ci siano in Italia e ci può insegnare tanto cose. Il ministro dell’Economia lo farebbe benissimo».

Tutti durissimi con il Governo accusato a dir poco di eccessiva confusione

Quello che serve è chiarezza di idee dice l’opposizione di Roberto Carli ROMA - Mentre fioccano le critiche nei confronti del Governo per una manovra che non convince nessuno (vedi sopra), l’opposizione non sta certo a guardare. E respinge al mittente le affermazioni di Silvio Berlusconi (secondo il quale tutti coloro che criticano la manovra sono antiitaliani). E dal fronte dell’opposizione si parla apertamente di un governo nel caos. «Da molto tempo diciamo che maggioranza e governo non sono in grado di portarci fuori dai pericoli, ma solo di aggravarli - dice il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani - il governo prenda finalmente atto della sua condizione e passi la mano». Il leader del Partito democratico aggiunge: «Il Parlamento prenda in mano la situazione con un’assunzione di responsabilità alla quale, pur dall’opposizione, ci rendiamo disponibili con le nostre proposte». «Quello che sta avvenendo sulla manovra sfiora la farsa ma rimane comunque scandaloso - dice la capogruppo al Se-

nato del Pd, Anna Finocchiaro - c’è da gioire per la cancellazione di una norma ingiusta e incostituzionale come quella sulle pensioni ma ora ci troviamo di fronte a una manovra che non esiste. Come faranno ora, di buco in buco, a far quadrare i conti?». Per il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi, «sulle pensioni il governo è passato dalla truffa alle comiche». «Ora il buco passa da 5 a 7 miliardi», dice invece il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino. Proprio mentre arrivava la notizia dello stalcio sulle pensioni, le segreterie congiunte di Cisl e Uil annunciavano un presidio davanti al Senato contro questo provvedimento, a testimonianza della velocità con cui la manovra è stata fatta a disfatta in continuazione. A dispetto dell’evidentesovrapposizione,isindacati, almeno alcuni, hanno gioito, attribuendosi il merito: «Il governo ci ha ascoltati», è stato subito dopo il primo commento del numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni. «Fossi in Cisl e in Uil

attenderei a gridare vittoria e attenderei provvedimenti successivi», dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Che ha aggiunto: «Le ragioni dello sciopero generale per noi rimangono». Ma quello che brucia di più, ovviamente è il giudizio tecnico di gente apprezzata come gli economisti di vaglia. Come potete leggere più sopra Mario Monti non ha avuto peli sulla lingua: «La grande confusione, la mancanza di chiari messaggi di questi ultimi giorni temo che possano far risorgere in molti in Europa un senso di diffidenza nei confronti della capacità dell’Italia di andare su una strada definita capace di portarla verso una maggiore crescita e verso l’equilibrio finanziario». Per Monti «la cosa peggiore sarebbe rinfocolare questa diffidenza sull’Europa e mettere in imbarazzo la Bce, che ha fatto nei confronti di Italia e Spagna il massimo di quello che poteva fare nelle circostanze». «Quindi - prosegue - l’urgenza di decisioni chiare e chiaramente comunicate, a differenza di quanto avve-

nuto negli ultimi giorni, mi sembra molto importante». Monti, che ha ricordato di aver dato un giudizio sostanzialmente positivo della versione originaria della manovra il 18 agosto, ha messo proprio il dito sulla piaga: quello del governo è stato sicuramente anche un problema di comunicazione, ma soprattutto di fretta.

Mario Monti (Foto LaPresse)

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ECONOMIA Bruxelles teme l’incertezza sul gettito proveniente dalla lotta all’evasione

Economia Usa ferma, tonfo delle Borse Milano chiude a -3,89%. Male le banche

I dubbi dell’Europa e i timori degli economisti di Gaia Mutone CERNOBBIO – Difficile pensare ad un momento più concitato e intenso di questo per l’Europa e le sue istituzioni. In un contesto economico globale che non promette nulla di buono, l’Italia, uno dei paesi membri dell’Ue, è costretta a varare una manovra che ha il difficile compito di dimostrare ai mercati, e al resto dell’Unione, la sua virtuosità nei conti pubblici e la sua affidabilità politica. La "missione impossibile" è quindi: pareggio di bilancio e misure per la crescita. Questo è Il presidente quello che ci si chiede. La intanto ha della Bce Trichet: Commissione fatto sapere di «guardare con preoccupazione alla ri«L’Italia deve levanza data nella manovrispettare gli ra alle misure contro l’evasione fiscale» e in particolaimpegni presi e re alle «difficoltà e le incerportare avanti tezze legate alla valutadel gettito che può l’ambizioso piano zione derivare dall’applicazione delle misure antievasione». di risanamento Bruxelles, inoltre, ha detto dei conti Amadeu Altafaj, portavoce del commissario per gli Afannunciato fari economici e monetari Olli Rehn, si aspetta che ad agosto» «neipacchettideiprovvedimenti in discussione trovino più spazio misure destinate a sostenere la crescita e lo sviluppo economico». Rincara la dose di raccomandazioni il presidente della Bce Trichet, che dal Sole 24 Ore ricorda: «È essenziale che gli obiettivi annunciati di miglioramento delle finanze pubbliche siano pienamente confermati e concretizzati» ed è «decisivo per consolidare e rafforzare la qualità e la credibilità della strategia italiana e dell’impegno del governo italiano a ripagare i suoi debiti». E dall’annuale Forum Ambrosetti di

Nouriel Roubini ieri a Cernobbio (Foto LaPresse)

Cernobbio, l’economista e presidente della Bocconi Mario Monti esprime la sua opinione sull’ìoperato del governo: «La grande confusione e mancanza di chiari messaggi di questi ultimi giorni temo che possano far risorgere in Europa un senso di diffidenza nei confronti dell’Italia di andare su una strada definita, capace di portarla verso una maggiore crescita e verso l’equilibrio finanziario». «La cosa peggiore - ha concluso l’ex-commissario eu- L’economista ropeo alla concorrenza - sarebbe rinfocolare queste Roubini: l’Italia diffidenze dell’Ue e mettere paga il deficit di in imbarazzo la Bce, che ha fatto nei confronti di Italia e «credibilità Spagna il massimo di quello che poteva fare». Ancora politica». Un piùchiaroNourielRoubini, problema che l’unico economista a prevedere la crisi del 2008. andrebbe risolto L’Italia sconta il deficit di «credibilità politica». Un «con un governo problema che andrebbe ri- tecnico di alto solto «affidandosi a un governo tecnico di alto pro- profilo» filo». Ciò detto, per Roubini l’Italia come l’Europa ha bisogno di crescita. «Stringere la cinghia non basta ci vogliono misure per la crescita».

Il governo Usa fa causa ai big del credito. Diverse banche non sarebbero state trasparenti su mutui WASHINGTON – Dopo Standard & Poor’s, messa sotto indagine da parte del dipartimento della Giustizia Usa per presunte illegalità sui rating troppo generosi dati su titoli poi rivelatisi "tossici", ora tocca alle banche. Secondo il New York Times , la Federal housing finance agency (F.h.f.a), l’agenzia governativa che vigila su Fannie Mae e Freddie Mac (i due colossi dell’immobiliare nazionalizzati nel 2008 per evitare che fallissero), sarebbe pronta a intentare un’azione

legale contro una dozzina di big del credito, fra cui Bank of America, JPMorgan Chase, Goldman Sachs e Deutsche Bank, accusati di aver distorto la qualità dei titoli legati ai mutui confezionati e venduti all’apice della bolla immobiliare. In pratica gli istituti di credito avrebbero spacciato ai risparmiatori dei prestiti presentandoli come sicuri (ma in realtà agganciati a mutui ipotecari concessi alle categorie meno abbienti) a risarcire i danni o rimborsare il prestito. Altre banche erano già state citate in giudizio l’anno scorso e tra queste Ubs, con l’obiettivo di recuperare almeno 900 milioni di dollari per i contribuenti.. Nell’azione legale le autorità puntano a mostrare come le banche non abbiano eseguito la «due diligence» necessaria, non osservando come i redditi di alcuni mutuatari fossero falsificati. La notifica da parte del tribunale, se effettivamente ci sarà, dovrà arrivare comunque entro martedì, ultimo giorno utile prima cadano i tempi di prescrizione. La notizia ha ovviamente scosso i mercati, quello Usa e di conseguenza anche le piazze europee, che infatti ieri erano tutte in pesante calo. Hanno contribuito ad accentuare l’andamento

MILANO – Ancora un tonfo. Anche questa volta a far tremare i mercati è l’economia a stelle e strisce. La sentenza che esce dalle ultime rilevazioni di agosto, e che ha spaventato le piazze finanziarie, è che la prima economia nel mondo non riesce a creare posti di lavoro. Per la prima volta dal 1945, il numero degli occupati è rimasto invariato. Per il decimo mese consecutivo il settore pubblico continua a tagliare occupazione (eliminando 17mila posti) per contenere il debito, mentre il settore privato ha creato solo 17mila posti lavoro, il dato peggiore dal febbraio 2010. Rivisti a ribasso anche i dati di giugno e luglio: a luglio i posti creati sono stati 85mila, a giugno 20mila. Il risultato è che il tasso di disoccupazione resta fermo al 9,1% con 14 milioni di americani in cerca di lavoro. Nel settore manifatturiero sono stati persi 3mila posti di lavoro, in quello delle costruzioni 5mila posti e in quello retail 8mila. Il 42,9% degli americani disoccupati, ovvero 6 milioni, sono fuori dal mercato del lavoro da oltre sei mesi. A Piazza Affari il Ftse Mib, in linea con le altre Borse ha chiuso a -3,89%. Ad appesantire il listino sono state soprattutto le banche con Ubi, sceso del 6,48% dopo la riduzione da A1 ad A2 del rating a lungo termine da parte di Moodys. Male anche Banca popolare di Milano (-5,50%), seguita dal Banco Popolare, che ha perso il 5,50% finale, e dai big Unicredit e Intesa SanPaolo, scivolati rispettivamente del 5,33% e del 4,82%. Ma le vendite non hanno risparmiato altri titoli cruciali per il listino milanese: Pirelli ha perso il 5,47%, Fiat il 4,98%, Generali il 4,85%. Male anche Enel (-3,97%) e Telecom Italia (-3,66%).

Commissari soddisfatti, l’Unione europea dà l’ok agli aiuti per Portogallo e Irlanda BRUXELLES – Nel trambusto generale continua l’operazione salvataggio mad ein Ue. Il Consiglio europeo ha comunicato l’approvazione dell’esborso della prossima tranche del prestito d’emergenza a Irlanda e Portogallo. Dublino riceverà 7,5 miliardi di euro mentre a Lisbona andranno 11,5 miliardi (sui 78 complessivamente stanziati). L’ok era atteso dopo l’esito positivo delle recenti ispezioni della Troika (cioè dei commissari incaricati) di Ue, Bce e Fmi. «Durante le loro visite a Dublino nella prima metà di luglio e a Lisbona all’inizio di agosto le tre istituzioni hanno rilevato che i programmi di Irlanda e Portogallo sono ben avviati, con le rispettive autorità che stanno realizzando importanti punti del programma e dimostrando il loro impegno ad affrontare la sottostante debolezza delle finanze pubbliche e del settore finanziario e con riguardo alla cometitività», si legge nella nota del Consiglio europeo.

negativo dei listini anche gli sconfortanti numeri dell’occupazione americana. Ora, tornando ai mutui, dato che, al 30 giugno 2011, le perdite in bilancio causate alle "salvate" Freddie Mac e Fannie Mae dall’ondata subprime ammonterebbero a circa 33 miliardi di dollari (calcolando che Freddie Mac detiene più di 80 miliardi di dollari in titoli garantiti da mutui a rischio e Fannie Mae ne detiene 38), lo scopo del governo con questa azione legale sarebbe quello di riguadagnare quella trentina di miliardi per "rimborsare" i risparmiatori americani. Una mossa che si inserisce nel solco delle migliaia di iniziative, individuali e class action, che altrettante migliaia di americani stanno portando avanti contro le banche che li hanno truffati.


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ESTERI Il sito ha cambiato politica: in un colpo solo intero archivio, oltre 250 mila documenti, è finito online, consultabile da tutti senza chiavi

Wikileaks, pubblicati tutti i cablo della diplomazia Usa di Bruno Tosatti ROMA - Con una mossa senza precedenti e pericolosa, Wikileaks ha pubblicato l’intero archivio di cablogrammi diplomatici americani in suo possesso. Da ieri, attraverso gli indirizzi web che Julian Assange, il fondatore del sito che raccoglie e diffonde i documenti coperti da segreto (non solo necessariamente di Stato), ha indicato attraverso il suo account twitter, è possibile scaricare i file completi del cablegate: ben 60 GB di dati, per oltre 250mila cablogrammi. Di questi circa 2970 provengono dalle sedi diplomatiche statunitensi in Italia, per lo più dall’ambasciata a Roma. I documenti abbracciano un arco di tempo di 22 anni, dal 25 agosto 1988 al 26 febbraio 2010.È la prima volta che il sito di Assange applica una politica del genere: prima d’ora aveva sempre centellinato le uscite dei cablogrammi. E c’è di più: i file non hanno alcuna protezione. Finora Wikileaks aveva diffuso solo parti del suo archivio in forma criptata: scaricando i file rilasciati di volta in volta, gli utenti, pur non potendo consultarli, ne avrebbero garantito la sopravvivenza e la diffusione, anche qualora - come effettivamente è accaduto più volte in passato - il sito di Assange fosse stato messo sotto attacco. La chiave per decriptare i file, rendendoli consultabili da parte di chiunque, sarebbe poi stata diffusa nel caso in cui a Julian Assange fosse successo qualcosa: una sorta di assicurazione sulla vita dell’ex hacker australiano. Invece ieri, con le istruzioni per scaricare l’intero archivio, Wikileaks ha diffuso anche una chiave per la lettura, oltre che per la ricerca: chiunque voglia da ieri può improvvisarsi investigatore, ricercando informazioni all’interno dei cablogrammi. Ed è proprio questa una delle due considerazioni che lo staff di Wikileaks ha fatto nel decidere di mettere online l’intero archivio di informazioni diplomatiche: finora il sito aveva concesso solo ad alcunetestategiornalistichescelte le password necessarie a consultare le piccole parti dell’archivio diffuse, ma «la stampa mondiale non ha abbastanza risorse», ha spiegato lo staff di Wikileaks. «E c’è molta parzialità»: le analisi dei cablogrammi fatte dai media era-

All’interno dei cablogrammo non sarebbero neanche stati omessi dati sensibili in grado di mettere in pericolo vite umane, riconducendo alle fonti delle informazioni

no «di parte». Così ora la scelta è affidata a tutti gli utenti, senza editing e senza filtri: proprio come aveva richiesto "il popolo di internet", espressosi attraverso un sondaggio indetto da Assange. In più - seconda considerazione la stampa "ha tradito": contestualmente alla pubblicazione dell’archivio Wikileaks ha accusato il Guardian, il quotidiano britannico che per primo l’anno passato stabilì un accordo con Assange, di essere responsabile della fuga di notizie: «Un giornalista del Guardian ha reso pubblica una password top secret per decodificare l’intero archivio dei cablogrammi non redatti in quello che appare un atto di volgare negligenza o malizia». Il giornalista investigativo in questione è David Leigh, che nell’estate del 2010 pregò As-

Finora solo alcuni quotidiani possedevano le password per decriptare i file diffusi, ma «la stampa mondiale non ha abbastanza risorse», «ed è di parte» ha detto lo staff del sito sange di lasciargli una copia del Cablegate, cosa che l’australiano fece in cambio di alcune regole da rispettare obbligatoriamente. Regole che però Leigh, secondo Wikileaks, non rispettò: il giornalista del Guardian avrebbe infatti tentato, lo scorso autunno di passare i file dell’archivio al New York Times. Non fidandosi più di Leigh, Assange chiuse definitivamente i rapporti con la testata britannica e il primo novembre 2010 firmò accordi con altri 90 media considerati da lui «più onesti e degni di fiducia». Leigh rispose scrivendo un libro, The rise and fall of Wikileaks (L’ascesa e la caduta di Wikileaks), pubblicato in tempo per il processo ad Assange (che in Svezia è accusato di stupro e tuttora attende la sentenza di un tribunale inglese circa la sua estradizione), il 5 febbraio scorso. Nel libro Leigh scrisse anche la passworddiaccessoaicablogrammi,

Julian Assange, fondatore di Wikileaks

che conosceva solo parzialmente ma che era stato messo in grado di ricostruire proprio da Assange: tanto valeva quindi pubblicare tutto, dopo che un file contenente l’intero database era stato reso consultabile da un giornalista. Un ragionamento lecito quello fatto dallo staff di Wikileaks, se non fosse che Leigh si è difeso spiegando che Assange gli garantì che la password fornitagli sarebbe stata valida pochi giorni e che dunque al momento della pubblicazione del libro non sarebbe stata più in grado di decriptare il file. Ma c’è anche un’altra novità nella politica di Assange: nei giorni scorsi infatti, Wikileaks aveva cominciato a diffondere 134mila cablogrammi senza omettere dati sensibili che potevano mettere in pericolo vite umane, riconducendo alle fonti delle informazioni, e resta ancora da capire se anche questi nuovi documenti confidenziali siano stata pubblicati integralmente. La precedente pubblicazione aveva fatto infuriare l’Australia, protagonista di parte dei documenti riservati finiti online, che aveva accusato il suo cittadino Assange di danneggiare la sicurezza nazionale e l’operatività degli agenti coinvolti nella lotta al terrorismo con rivelazioni inopportune e pericolose. Anche i giornali ex partner di Wikileaks criticarono con forza la decisione di mettere online il resto dei documenti senza preventive censure. «Deploriamo la decisione di pubblicare i cablo non editati che può mettere a rischio la vita delle fonti», hanno indicato Guardian, New York Times, El Pais e Der Spiegel in un comunicato congiunto. «Difendiamo quel che abbiamo fatto in collaborazione con Wikileaks ma siamo uniti nel condannare la non necessaria pubblicazione dei dati completi», scrivono i quattro giornali secondo cui «la decisione di pubblicare da parte di Julian Assange è stata sua e sua soltanto». Si schiera contro la pubblicazione dei cablo anche l’organizzazione umanitaria Amnesty International: «Ci dispiace che documenti che mettono a rischio persone, tra cui attivisti per i diritti umani, siano diventati pubblici».

Libia, guerra e ricostruzione «La transizione è iniziata» Costituente tra otto mesi, poi le elezioni, entro venti ROMA - Il Consiglio nazionale di transizione libico, braccio politico dell’insurrezione contro il regime di Muammar Gheddafi, ha annunciato ieri che intende formare un’assemblea costituente nel giro di otto mesi e tenere elezioni presidenziali nel giro di venti. È stato il rappresentante in Gran Bretagna del Cnt, Guma al Gamaty, all’indomani della Conferenza di Parigi degli Amici della nuova Libia, l’ex Gruppo di Contatto che tornerà a riunirsi a New York alla fine del mese, ad illustrarlo. «Abbiamo stabilito una roadmap precisa con un periodo transitorio di 20 mesi», ha dichiarato Al Gamaty alla radio della Bbc, rivelando i dettagli del calendario elettorale del Cnt: «Per otto mesi, il Cnt dirigerà la Libia prima che un’assemblea eletta dal popolo assuma le redini del Paese per redigere una costituzione e trascorso un anno saranno organizzate elezioni», ha aggiunto. Per Al Gamaty quindi «il processo di transizione è partito», anche se proseguono i combattimenti tra gli insorti e le forze fedeli al Colonnello. Il quale «si nasconde, è isolato», ma è «solo di una questione di tempo prima che sia arrestato, o ucciso qualora opponesse resistenza», ha proseguito il diplomatico. Sul terreno, gli insorti si stanno concentrando a Qum Qandil, un piccolo A Sirte i ribelli si preparano alla battaglia finale agglomerato situato pochi chilometri a ovest di Sirte, la città natale del rais: lo hanno riferito fonti giornalistiche al seguito delle milizie insurrezionali, secondo cui tutto lascia pensare si preparino all’assalto finale contro uno degli ultimi bastioni lealisti, che rifiuta l’ultimatum imposto dal Cnt per una resa senza spargimenti di sangue. L’avanzata degli insorti verso Sirte, anche sul lato est, si era arrestata nei giorni scorsi per consentire ai comandanti di trattare con i capi tribù locali e assicurarsene il sostegno o almeno la neutralità. Invece «le tribù di Sirte e Bani Walid sono armate ed è impossibile assoggettarle», come ha detto Gheddafi l’altro ieri, nel suo più recente discorso, con cui invitava i suoi a «mettere la Libia a ferro e fuoco». Così nella zona stanno affluendo rinforzi in uomini e mezzi, tra cui carri armati, autoblindo, mortai e pezzi artiglieria pesante, molti dei quali sono già stati messi in posizione tra le dune lungo cui corre la linea del fronte. Invece la capitale «è ormai libera, e tutti sono invitati a lasciarla per fare ritorno alle proprie città», ha affermato sempre ieri il ministro dell’Interno ad interim, Ahmed Darrad. «A partire da domani», ha proseguito, «rientreranno al loro lavoro un gran numero di poliziotti e di agenti delle forze di sicurezza. Adesso i rivoluzionari di Tripoli sono in grado di proteggere la loro stessa città».


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L'APPROFONDIMENTO Un manovra che non fa quello che ci è stato chiesto, non favorisce la crescita e copre future uscite con soldi ipotetici

Se l’economia è una cosa seria... di Carlo Bassi ROMA - Premesso che, ancora una volta, ribadiamo il concetto che di tutti i Paesi europei l’Italia era quella che meno aveva bisogno di una manovra fiscale di queste proporzioni - essendo i nostri conti di gran lunga migliori - se manovra ha da essere vediamo oggi che cosa ci piace e che cosa ci disturba. A piè di pagina un grafico eloquente vi ragguaglia sulle ultime novità. Ma l’esperienza di sempre, e in particolare quella di questi ultimi giorni, insegna che è inutile perdersi in lunghe disamine sui singoli provvedimenti che potrebbero finire nel cestino in qualunque momento della battaglia parlamentare sugli emendamenti. Ma i criteri generali, quelli sì, si possono e si devono discutere. Diamo pure per scontato che una manovra di tali proporzioni (45,7 miliardi sia pure spalmati su tre anni) fosse per davvero necessaria perché l’Italia era sotto attacco da parte dei mercati (in particolare quello dei titoli di Stato) per due motivi fondamentali: scarsissima crescita ed enorme debito pubblico. Chiediamoci dunque: la filosofia nei cui ragionamenti si è andata dipanando la linea d’azione del Governo è giusta? A parte il fatto che ha colpito tutti gli osservatori (anche non di parte) il pressapochismo dilettantistico di certi provvedimenti (vedi computo laurea e servizio militare per la pensione, superprelievo per i cosiddetti ricchi) per fortuna rientrati velocemente, resta il danno alla credibilità dell’Italia che purtroppo è enorme. E

E temiamo il momento in cui i mercati o l’Europa esprimeranno i loro giudizi, perché è evidente che si è proceduto a casaccio e parlando in troppi temiamo il momento in cui i mercati o l’Europa esprimeranno i loro giudizi, perché è evidente che si è proceduto a casaccio. E con la consolidata brutta abitudine della politica: in casi come questo deve parlare uno solo, al massimo due (nel nostro caso Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti e possibilmente d’accordo), non si procede con il nostrano fracasso di tutti coloro che parlano senza un ruolo e senza cognizione di causa: l’economia è una cosa seria. Orbene, è ovvio che non avremmo i problemi che abbiamo se in questo Paese tutti pagassero le tasse. L’evasione è calcolata sui 180 miliardi: se tutti pagassero quei 45 che cerchiamo sarebbero coperti per nove anni. Ma chi calcola l’evasione? Lo stesso Governo che la ritiene essere il 17-18 per cento del Prodotto interno lordo. Non è mica una scoperta di oggi: il Pil è calcolato da sempre in quel mondo. Ecco perché i contribuenti che pagano le

I risultati della lotta all’ evasione vanno giudicati a conti fatti, a soldi entrati in cassa. Non possono essere messi a bilancio preventivo a copertura di spese certe tasse - i soliti noti a reddito fisso che pagano col sostituto d’imposta - non contribuiscono per il 43 per cento al Pil ma molto di più: pagano anche per quel supposto nero per cui nessuno paga! Una vera e proria aberrazione. Giustissimo quindi portare alla luce quel 17-18 per cento sul quale però deve pagare le tasse (o l’Iva) chi oggi non le paga. Ma questo va fatto con l’azione. Non a caso ieri il Domani ha titolato: «La vera manovra: la Gdf ha scoperto un’evasione per 50 milioni di euro». I risultati della lotta all’evasione vanno giudicati a conti fatti, a soldi entrati in cassa. Non possono essere messi a bilancio preventivo. È questa la nostra critica sostanziale a questa manovra arraffazzonata. E non per nulla il Financial Times ha sparato a zero su questo mezzuccio che costituisce la vera pietra angolare della manovra. Il Financial Times non sbaglia di molto è un’autorevole testata internazionale, ma spesso parla dei temi italiani esprimendo opinioni di un mondo finanziario anglosassone suggerite da una certa acrinomia. Ma sulla lotta all’evasione come posta di bilancio e pilastro di risanamento ha perfettamente ragione. I conti della lotta a chi non paga il giusto tributo si fanno ex post, l’anno successivo. Se li si mette in bilancio ex ante, occorre prevedere un fondo negativo di spesa che non si effettuerà, se gli introiti mancano o sono inferiori alle attese, come scrive Oscar Giannino nel suo Chicago Blog. Por-

Massimo Baldini

Giulio Tremonti

re invece ex ante gli introiti da meno evasione a copertura del deficit, non si può e non si deve. È vero, purtroppo, incalza Giannino: ridurre una spesa pubblica di 815 miliardi di 4 o 5 punti di Pil senza voler intervenire sulle pensioni di anzianità e sull’aumento dell’età pensionabile, o senza meccanismi durissimi sulle forniture sanitarie - 70 miliardi l’anno - aumentate di oltre il 50% nei 6 anni precrisi, descrive l’impotenza della politica italiana. Ma è un grave errore dimenticare che l’evasione tanto estesa è figlia di entrate già altissime, che passeranno dal 46,6% del Pil nel 2010 a oltre il 49% nel 2014. Entrate che deprimeranno una crescita già bassissima. E che, soprattutto, non trovano riscontro in ciò che lo Stato offre ai suoi cittadini. A parte questa considerazione di fondo (tutti sono d’accordo che per quelle tasse esose riceviamo in cambio pochissimo), il dito nella piaga è costituito proprio dal fattore crescita. È dal 2001 (guarda caso dall’arrivo dell’euro quando i prezzi raddoppiarono virtualmente ma i salari rimasero uguali) che l’Italia cresce pochissimo. E latitano gli investimenti esteri a causa dei nostri problemi strutturali. Per crescere ci vogliono incentivi al

lavoro, facilitazioni per chi investe, non una pletora di tasse e una burocrazia ancora lentissima nonostante i vanti di chi ci governa. I soldi per creare opportunità produttive e quindi di lavoro giovanile non possono venire dalle risorse spremute di chi già paga ad uno dei tassi più alti in Europa. E da dove? Riflettiamo sulle parole appena lette: da quegli 815 miliardi della spesa pubblica più incosciente che esista. In quegli 815 miliardi ci sono il Parlamento, le inutili Province, le Regioni, i 200mila euro l’anno del barbiere della Camera dei deputati, i 6mila euro al mese di un cameriere della bouvette, Comincino da lì, Lorsignori. E vedranno che sorprendenti risultati. Affidatevi al buon senso delle nostre nonne: si comincia da un centesimo qui, un centesimo lì.

E' colpa sua?

In quegli 815 miliardi di spesa pubblica ci sono il Parlamento, le inutili Province, le Regioni, i 200mila euro l’anno del barbiere della Camera i 6mila euro al mese di un cameriere


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Sabato 3 settembre 2011

TRIBUNALE DI LAMEZIA TERME Cancelleria degli Affari Contenziosi Civili AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI EX ART 788, 569 COMMA 3, 571 e 576 CPC SI RENDE NOTO Che il Giudice dell'Esecuzione, nella causa civile di divisione n° 4075/2009, con ordinanza emessa il 24.05.2011, ha disposto, previo scioglimento della comunione esistente tra i comproprietari, la vendita con incanto di più lotti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano per il 24.10.2011; Lotto uno: "terreno agricolo sito in Carlopoli, esteso complessivamente per mq. 300, riportato nel NCT di detto comune al foglio 6, p.lla 239, nonché un'unità immobiliare adibita a cucina rustica e forno, sita in Carlopoli, alla via XX Settembre, n.16, piano T, e riportata nel NCEU al foglio 6, p.lla 384, cat.C/3, mq. 18"; Prezzo base euro 2.250,00. Lotto due: "appartamento di tipo popolare sito in Carlopoli, alla via XX Settembre, n.22/28, costituito da due camere da letto, sala, cucina, sala da pranzo, un bagno, due terrazze. L'immobile è riportato nel NCEU di detto comune al foglio 6, p.lla 383, sub 3, cat.A/4, vani 5,5"; Prezzo base euro 25.500,00. Lotto tre: "appartamento di tipo economico sito in Carlopoli, alla via XX Settembre, n.30/36, piano Tì1. Esteso su tre livelli, è costituito da due camere da letto e un soggiorno al piano terra, da una cucina e un caminetto al piano rialzato e da due camere da letto al primo piano. Il cespite è riportato nel NCEU di detto comune al foglio 6, p.lla 383, sub 4, cat.A/3, vani 7,5"; Prezzo base euro 33.750,00. SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI VENDITA CON INCANTO - essa deve aver luogo al prezzo base di euro 2.250,00 per il lotto n.1, di euro 25.500,00 per il lotto n.2 e di euro 33.750,00 per il lotto n.3; - le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo base d'asta; - ognuno, ai sensi dell'art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all'incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell'art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1, c.p.c.) - ogni concorrente, per essere ammesso all'incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l'istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest'ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; - l'istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; - in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; - non sarà possibile trasferire l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'i-

stanza; - all'istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); - con l'istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle "Poste Italiane s.p.a.", tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d'asta; - all'esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione e la data dell'udienza fissata per la vendita all'incanto; - le buste saranno aperte all'udienza stabilita per l'incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell'aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell'art. 581 c.p.c.; la mancata partecipazione all'incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo, comporterà l'incameramento di 1/10 della cauzione, che, di contro, sarà immediatamente restituita dopo la chiusura dell'incanto, ove l'offerente, regolarmente presente, non divenga aggiudicatario; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l'aggiudicazione provvisoria; - a norma dell'art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l'incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 quello raggiunto nell'incanto; l'aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; - tali offerte potranno essere depositate presso la Cancelleria, nelle forme di cui all'art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all'incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all'art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell'art. 584, comma 3, c.p.c., l'aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione; - in ogni caso, le spese del trasferimento cedono a carico dell'aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; - è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo "ABI" per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l'elenco delle banche aderenti all'iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; - è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria degli Affari Contenziosi Civili delle offerte di acquisto, ex art. 571 c.p.c., del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente avviso, termine fino alle ore 13.00 del 23.10.2011, con le modalità e per il prezzo base di cui sopra; - è fissata, per l'esame delle offerte di acquisto, ai sensi dell'art. 572 c.p.c., ovvero per la gara sulle medesime, se presentate in misura superiore ad una, ai sensi dell'art. 573 c.p.c., l'udienza del 24.10.2011, ore 9.30 e segg.; - gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall'esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; - la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo

www.astepress.it | www.aste.eugenius.it | www.astecalabria.it www.asteinfoappalti.it | www.asteannunci.info ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l'esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere ì ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell'anno in corso e dell'anno precedente non pagate dal debitore ì per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; - l'aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a "Poste Italiane s.p.a." (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l'aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all'assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall'aggiudicazione, a norma dell'art. 587 c.p.c.; - soltanto all'esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest'ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell'art. 586 c.p.c.; QUANTO ALLA PUBBLICITÀ IN FUNZIONE DELLA VENDITA: - su impulso del procedente, sia predisposto l'avviso di vendita, da pubblicare all'albo dell'Ufficio; - a cura, rischio e spese (rimborsabili ex art. 2770 cod. civ.) del medesimo soggetto, sia data pubblicità: - in ogni caso, per una sola volta, del presente avviso, su di un quotidiano di informazione a diffusione locale a scelta del creditore, pubblicità da effettuarsi almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto; - in ogni caso, per una sola volta, del presente avviso, su una rivista periodica, pubblicità da effettuarsi almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto; - in ogni caso, per una sola volta, del presente avviso, e della relazione di stima dell'esperto su un sito Internet individuato ai sensi dell'art. 173 ter disp. att. c.p.c. e di cui è data notizia in Cancelleria, almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto; - il creditore procedente può, inoltre, dare pubblicità della presente ordinanza, a sua cura ed ove lo ritenga opportuno: - a sue spese (rimborsabili ex art. 2770 cod. civ.), con pubblicità muraria, da effettuarsi nei Comuni di Lamezia Terme e di ubicazione degli immobili, almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto; - a sue spese (rimborsabili ex art. 2770 cod. civ.), a ulteriori forme di pubblicità dal medesimo prescelte, da eseguirsi almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto; - la pubblicità muraria e l'ulteriore pubblicità prescelta sono dichiarate sin d'ora non necessarie ai fini dell'esperibilità della vendita; - della prova della pubblicità elettronica e a mezzo stampa ì da depositarsi in cancelleria almeno dieci giorni prima delle vendite ì sia fatto carico al creditore procedente o surrogante. Lamezia Terme, lì 27 luglio 2011 Il Cancelliere Dott.ssa Giovanna Giampà

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°°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO Che il Giudice dell'Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 28/2008, con ordinanza emessa all'udienza del 22.06.2011, ha disposto la vendita senza incanto del lotto unico nello stato di fatto e di diritto in cui si trova per il 02.11.2011, ed ha fissato per il caso in cui la stessa non abbia luogo la vendita con incanto del medesimo lotto nello stato di fatto e di diritto in cui si trova per l'udienza del 16.11.2011, con riduzione di 1/4 del prezzo posto a base di gara lotto unico - "unità immobiliare allo stato rustico sita in Lamezia Terme, via delle Imprese, n. 19, avente una superficie di circa 115,00 mq., oltre a 28 mq. di balconi. L'immobile, riportato nel NCEU di detto comune al foglio 38, p.lla 1681, sub 5, presenta difformità edilizie ed urbanistiche suscettibili di sanatoria"; prezzo base d'asta euro 52.500,00 (comprensivo della riduzione stabilita) SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI VENDITA SENZA INCANTO Quanto alla vendita senza incanto, da effettuarsi al prezzo base di euro 52.500,00; - ciascun offerente, ai sensi dell'art. 571, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte per l'acquisto personalmente o a mezzo di procuratore legale, anche a norma dell'art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1, c.p.c.), presentando presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari, dichiarazione, in regola con il bollo, contenente, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di r.g.e. della procedura, del bene (e del lotto) cui l'offerta si riferisce, del prezzo, del tempo, del modo del pagamento e di ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta; - detta dichiarazione deve, altresì, recare le generalità dell'offerente (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest'ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima ed essere corredata da copia di valido documento di identità dell'offerente e, se necessario, da valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); - l'offerta, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da allegare in copia conforme; - in caso di dichiarazione presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; - non sarà possibile trasferire l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'offerta; - L'OFFERTA È IRREVOCABILE, SALVO CHE: 1. il giudice ordini l'incanto; 2. siano decorsi centoventi giorni dalla sua presentazione e la stessa non sia stata accolta; - L'OFFERTA NON È EFFICACE: 1) se perviene oltre il termine stabilito; 2) se è inferiore al prezzo determinato a norma dell'articolo 568 e più sopra ricordato; c) se l'offerente non presta cauzione, a mezzo di assegno circo-

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Sabato 3 settembre 2011 lare non trasferibile intestato a "Poste Italiane spa", in misura non inferiore al decimo del prezzo da lui proposto; - all'offerta, da depositarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere allegato l'assegno circolare per la cauzione, come innanzi indicato; all'esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione e la data dell'udienza fissata per l'esame delle offerte; le buste saranno aperte all'udienza fissata per l'esame delle offerte, alla presenza degli offerenti, ove comparsi; nel caso di mancata comparizione dell'offerente o degli offerenti l'aggiudicazione sarà comunque disposta, fatta salva l'applicazione delle previsioni di cui all'art. 572, commi 2 e 3, c.p.c.; in caso di più offerte valide, si procederà a gara sull'offerta più alta secondo il sistema delle schede o buste segrete, fatta salva l'applicazione dell'art. 573, comma 2, c.p.c.; - in alternativa alle modalità di cui sopra, la presentazione delle offerte di acquisto può avvenire anche mediante l'accredito, a mezzo di bonifico o deposito su conto postale o bancario intestato alla procedura esecutiva ed acceso o da accendersi, nel secondo caso, presso il "Monte dei Paschi di Siena S.p.A." - filiale di Lamezia Terme, di una somma pari ad un decimo del prezzo che si intende offrire e mediante la comunicazione, a mezzo telefax o posta elettronica, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi, di una dichiarazione contenente le indicazioni di cui allo stesso art. 571 c.p.c.; detto accredito deve avere luogo non oltre cinque giorni prima della scadenza del termine entro il quale possono essere proposte le offerte d'acquisto; fin d'ora si prevede che, quando l'offerta è presentata con le modalità alternative, il termine per il versamento del prezzo e di ogni altra somma è di novanta giorni; - in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell'aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; - è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo "ABI" per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l'elenco delle banche aderenti all'iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; QUANTO ALL'EVENTUALE, SUCCESSIVA VENDITA AGLI INCANTI: - essa deve aver luogo al prezzo base di euro 52.500,00; - le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori a euro 3.000,00; - ognuno, ai sensi dell'art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all'incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell'art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1, c.p.c.) - ogni concorrente, per essere ammesso all'incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l'istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni,

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occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest'ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; - l'istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; - in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; - non sarà possibile trasferire l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'istanza; - all'istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); - con l'istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle "Poste Italiane s.p.a.", tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d'asta; - all'esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione e la data dell'udienza fissata per la vendita all'incanto; - le buste saranno aperte all'udienza stabilita per l'incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell'aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell'art. 581 c.p.c.; la mancata partecipazione all'incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo, comporterà l'incameramento di 1/10 della cauzione, che, di contro, sarà immediatamente restituita dopo la chiusura dell'incanto, ove l'offerente, regolarmente presente, non divenga aggiudicatario; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l'aggiudicazione provvisoria; - a norma dell'art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l'incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 quello raggiunto nell'incanto; l'aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; - tali offerte potranno essere depositate presso la Cancelleria, nelle forme di cui all'art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all'incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all'art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell'art. 584, comma 3, c.p.c., l'aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione; - in ogni caso, le spese del trasferimento cedono a carico dell'aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; - è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo "ABI" per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l'elenco delle banche aderenti all'iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; IN RELAZIONE ALLA VENDITA SENZA INCANTO - è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle offerte di acquisto, ex art. 571 c.p.c., del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto

A CURA DELLA

MEDIATAG SPA

in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 31.10.2011, con le modalità e per il prezzo base di cui sopra; - è fissata, per l'esame delle offerte di acquisto, ai sensi dell'art. 572 c.p.c., ovvero per la gara sulle medesime, se presentate in misura superiore ad una, ai sensi dell'art. 573 c.p.c., l'udienza del 02.11.2011, ore 12.00 e segg.; NEL CASO IN CUI LA VENDITA SENZA INCANTO NON ABBIA LUOGO, - è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 15.11.2011, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; - è fissata, per il giorno 16.11.2011, ore 12.00 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: - gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall'esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; - la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l'esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell'anno in corso e dell'anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; - l'aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a "Poste Italiane s.p.a." (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l'aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all'assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall'aggiudicazione, a norma dell'art. 587 c.p.c.; - soltanto all'esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest'ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell'art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 22 giugno 2011 Il funzionario giudiziario Leonilda Bonaddio °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO Che il Giudice dell'Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 54/1987, con ordinanza emessa all'udienza del 15.06.2011, ha disposto la vendita con

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incanto del lotto n. 2 nello stato di fatto e di diritto in cui si trova per il 26.10.2011; Lotto due - "magazzino sito nel comune di Pianopoli, alla via Canne, n. 51 e n. 53, avente una superficie commerciale di mq. 128,23, riportato nel NCEU al foglio 3, p.lla 206, sub 12, piano terra. L'immobile presenta irregolarità urbanistiche sanabili entro centoventi giorni dalla notifica del decreto di trasferimento"; Prezzo base euro 77.000,00; SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI VENDITA CON INCANTO - essa deve aver luogo al prezzo base di euro per il lotto unico, di euro 77.000,00 per il lotto n. 2; - le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori ad euro 3.500,00 per il lotto n. 2 - ognuno, ai sensi dell'art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all'incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell'art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1, c.p.c.) - ogni concorrente, per essere ammesso all'incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l'istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest'ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; - l'istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; - in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; - non sarà possibile trasferire l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'istanza; - all'istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); - con l'istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle "Poste Italiane s.p.a.", tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d'asta; - all'esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione e la data dell'udienza fissata per la vendita all'incanto; - le buste saranno aperte all'udienza stabilita per l'incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell'aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell'art. 581 c.p.c.; la mancata partecipazione all'incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo, comporterà l'incameramento di 1/10 della cauzio-

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Sabato 3 settembre 2011 ne, che, di contro, sarà immediatamente restituita dopo la chiusura dell'incanto, ove l'offerente, regolarmente presente, non divenga aggiudicatario; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l'aggiudicazione provvisoria; - a norma dell'art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l'incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 quello raggiunto nell'incanto; l'aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; - tali offerte potranno essere depositate presso la Cancelleria, nelle forme di cui all'art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all'incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all'art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell'art. 584, comma 3, c.p.c., l'aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione; - in ogni caso, le spese del trasferimento cedono a carico dell'aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; - è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo "ABI" per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l'elenco delle banche aderenti all'iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso la Cancelleria; - è fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 25.10.2011, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; - è fissata, per il giorno 26.10.2011, ore 09.30 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall'esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; - la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è sogget-

ta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l'esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell'anno in corso e dell'anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; - l'aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a "Poste Italiane s.p.a." (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l'aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all'assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall'aggiudicazione, a norma dell'art. 587 c.p.c.; - soltanto all'esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest'ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell'art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 12 luglio 2011 Il funzionario giudiziario Leonilda Bonaddio

TRIBUNALE DI LOCRI CANCELLERIA ESECUZIONI IMMOBILIARI SI RENDE NOTO che il Giudice dell'esecuzione, Dr. DAVIDE LAURO, letti gli atti della procedura Esecutiva n. 47/98 promossa da BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CITTANOVA ORDINA LA VENDITA CON INCANTO DEI SEGUENTI BENI IMMOBILI: LOTTO UNICO: "Fabbricato ad un piano fuori terra, adibito ad esercizio commerciale sito nel Comune di Bovalino, alla Strada vicinale Pomadonna, riportato nel NCEU del medesimo Comune alla partita 3420 foglio di mappa 9 particella 132 Cat. C/1, Classe 1^ mq. 184, in ditta … PREZZO BASE D'ASTA: Euro 101.000,00 DEPOSITO PER CAUZIONE: Euro 10.100,00 DEPOSITO PER SPESE: Euro 15.150,00 L'incanto avverrà, con il prezzo DA RIDURRE DI 1/5, all'udienza del 28.10.2011, ore 9,00,

www.astepress.it | www.aste.eugenius.it | www.astecalabria.it www.asteinfoappalti.it | www.asteannunci.info davanti a sé nella presente sede. STABILISCE PER LA VENDITA LE SEGUENTI CONDIZIONI: Ciascun offerente, tranne il debitore e tutti i soggetti non ammessi alla vendita, dovrà depositare sino alle ore 12,00 del giorno antecedente l'udienza di vendita, unitamente all'istanza di partecipazione all'incanto, una somma pari al 10% del prezzo base per cauzione e 15% per prevedibile importo delle spese di procedura e trasferimento della proprietà; mediante consegna in Cancelleria Ufficio Esecuzioni Immobiliari - di assegni circolari non trasferibili intestati all'offerente. Le offerte in aumento non potranno essere inferiori ad Euro 3.500,00. L'aggiudicatario dovrà depositare entro il termine di 60 giorni dall'incanto il prezzo di aggiudicazione detratta la cauzione versata con le stesse modalità di cui sopra. Maggiori informazioni potranno essere acquisite presso la Cancelleria Esecuzioni Immobiliari di questo Tribunale. Rinvia per il prosieguo all'udienza del 28.10.2011. ESTRATTO CONFORME PER USO PUBBLICITA'. Locri, 14 luglio 2011 IL CANCELLIERE

TRIBUNALE DI PAOLA (CS) - UFFICIO FALLIMENTI IL GIUDICE DELEGATO OGGETTO: Fallimento di N. 569ì9/98 Il cancelliere sottoscritto, rende noto che il Giudice Delegato con ordinanza del 18 gennaio 2011 ha disposto la vendita all'incanto, delle porzioni immobiliari appresso descritte: 1) Porzione di fabbricato sita nel Comune di Diamante (CS), località Piane in adiacenza alla SS 18, ubicata al piano terra, riportata nel NCEU al foglio N.10, part.lle n. 731 sub 3, categoria C/1, classe 3, mq. 40, rendita 462,75 e 731 sub 4, categoria C/2, classe 1, mq. 82, rednita 220,22, costituita da due locali produttivi con tre ingressi ma all'interno comunicanti tra loro, per cui la suddetta porzione di fabbricato rappresenta un unico lotto e quindi un unico locale produttivo, con annessa porzione di corte pari a 4/9 dell'intero, riportata in catasto al foglio n.10, part.lla 731 sub 9. Detta porzione immobiliare confina da due lati con corte condominiale, proprietà ….. e proprietà …, mentre la porzione di corte confina con proprietà …, strada statale SS 18, proprietà … e proprietà … . La superficie commerciale dell'intero locale è di mq. 140 al lordo di tramezzi e tompagnatura perimetrale, mentre quella catastale è di mq. 122 al netto dei muri perimetrali e tramezzatura interna, il tutto nello stato di fatto e di diritto, come meglio risulta dalla perizia redatta dal CTU e depositata il 30/04/07, alla quale si fa integrale rinvio per quanto non riportato nella presente ordinanza; PREZZO BASE euro 101.448 già effettuata la riduzione del 10%; 2) Quota pari a 1/2 del terreno ubicato nel

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Comune di Diamante (CS), intestato ai falliti, in comunione dei beni con i rispettivi coniugi, identificato in catasto al foglio 13, part.lla 49, della superficie di mq. 14.270, RD 36,85, RA 40,53, confinante con strada provinciale Diamante - Buonvicino, part.lle n. 50ì331ì329ì360, parte con destinazione urbanistica C72 e parte in zona E; il tutto nello stato attuale di fatto e di diritto, come meglio risulta dalla perizia redatta dal CTU e depositata il 30/04/07, alla quale si fa integrale rinvio per quanto non riportato nella presente ordinanza; PREZZO BASE euro197.654,00 già effetuata la riduzione del 10%. L'incanto avrà luogo davanti al giudice delegato il giorno 20 ottobre 2011 alle ore 12 alle seguenti condizioni: 1 - Coloro che intendono partecipare all'asta dovranno far pervenire alla Cancelleria dell'Ufficio fallimentare, entro le ore 13,00 del giorno precedente la vendita, una domanda redatta su carta da bollo, contenente l'indicazione del proprio numero di codice fiscale (o di partita IVA, in caso di società) e della propria residenza, e l'elezione del proprio domicilio nel comune di Paola (CS); 2 - Alla domanda dovrà essere allegato un assegno circolare trasferibile, intestato allo stesso offerente, di importo pari al 30% del prezzo base, di cui il 10% a titolo di cauzione ed il 20% per le spese presuntive della vendita; 3 - Nel corso della gara, la misura minima dell'aumento da apportarsi alle offerte sarà di euro 2.000,00 (duemila), con obbligo di primo rilancio sul prezzo base; 4 - Entro sessanta giorni dalla gara l'aggiudicatario dovrà versare il prezzo di acquisto, dedotto l'importo della cauzione già versata, mediante assegno circolare intestato alla Curatela fallimentare. In caso di inadempimento, il medesimo sarà dichiarato decaduto dal diritto, con perdita della cauzione, salva l'eventuale condanna a pagare la differenza di cui alla seconda parte dell'art.587c.p.c.; 5 - Nello stesso termine e con le medesime modalità di cui al precedente punto 4, l'aggiudicatario dovrà integrare la somma preventivamente depositata a titolo di spese presuntive di vendita fino a raggiungere il 20% del prezzo di aggiudicazione, sotto pena di decadenza dall'aggiudicazione medesima ai sensi del citato art. 587 c.p.c. Ove l'immobile si astato aggiudicato a seguito del solo rilancio minimo obbligatorio, l'aggiudicatario è dispensato dall'obbligo della integrazione per spese; 6 - Gli oneri fiscali della vendita (IVA o registro) e le spese di trascrizione e di cancellazione delle formalità ipotecarie saranno a carico dell'acquirente. Non vi sono spese notarili o di mediazione; 7 - Il Curatore provvederà a tutti gli adempimenti relativi alla trascrizione del decreto di trasferimento ed alla cancellazione delle formalità iscritte o trascritte a carico della porzione immobiliare in oggetto. L'esecuzione delle volture catastali è rimessa invece all'iniziativa dell'acquirente. Paola lì, 07/07/2011

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il Domani Sabato 03 Settembre 2011

IN CALABRIA La nota del coordinatore calabrese, Gino Trematerra: elaborati i temi sui quali invita a riflettere la maggioranza e l’opposizione

Udc: promossa la Giunta ecco le priorità da seguire recente il 150mo compleanno, ma, paradossalmente, quasi per acuire il senso di separatezza del Mezzogiorno italiano. La Giunta regionale presieduta da Giuseppe Scopelliti, al meglio delle proprie possibilità, dinanzi a decine di emergenze annose, sta procedendo, con non pochi sacrifici e con un alto senso di responsabilita’ istituzionale, in coerenza con il programma sottoscritto con le forze politiche di cui è espressione e di cui l’Udc continua a sentirsi, senza se esenza ma, parte attiva ed integrante». Lo afferma il coordinatore dell’Udc calabrese, Gino Trematerra. «Nascondersi, naturalmente, l’oggettiva recrudescenza di taluni problemi sociali, dinanzi ai ta-

CATANZARO - «In questa complessa e per più versi inedita congiuntura economica, il compito delle forze politiche è di non cedere alle polemiche sterili, ma piuttosto di concentrarsi, ciascuna per le proprie responsabilità, sulle cose da fare e sul rispetto degli impegni assunti. Le forzature nominalistiche, pertanto, seppure riferite ad alcune libere interpretazioni di taluni organi di stampa, non portano da nessuna parte e non aiutano la Calabria a crescere. In questo momento, occorre piena lucidità di analisi e sobrietà nelle valutazioni anche critiche, che pure vanno fatte, specie quando il Governo, condizionato dalla Lega, agisce non per dare concretezza all’ Unità del Paese, di cui abbiamo festeggiato di

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gli di importanti risorse finanziarie destinate al Mezzogiorno ed operati dal Governo - aggiunge - non servirebbe a niente. Perciò l’Udc ha ieri, dopo ampia discussione, elaborato una serie di temi a cui annette una priorità assoluta e su cui, in sintonia con il presidente Scopelliti, intende invitare le forze della maggioranza e quelle d’opposizione ad una riflessione supplementare e fattiva. Mi riferisco, per esempio - sottolinea Trematerra - alla sanità, all’emergenza ambientale in senso lato, ai fondi comunitari, alla filiera agricola, alle infrastrutture e, soprattutto, in questa fase in cui ai cittadini sono richiesti ulteriori sacrifici, ai tagli dei costi della politica, senza però cedere nè al populismo galoppante nè ai pasdaran dell’ antipolitica. Siamo consapevoli che l’Ente Regione deve necessariamente imboccare la via della razionalizzazione dei costi sostenuti per garantire l’agibilità della democrazia calabrese e che la strada su cui si è incamminata è quella giusta, ad incominciare da una serrata valutazione costi / benefici di tuttigli Enti strumentali della Regione, passando per una più ef-

ficienteorganizzazioneburocratica che consenta alle decisioni legislative ed amministrative assunte dai livelli politici di produrre, in tempi rapidi, le risposte che ilsistema imprenditoriale, quello delle autonomie locali, la ret e del welfare e i bisogni del vasto mondo giovanile attendono con impellenza. Ecco, l’Udc calabrese, su questi temi, intende dispiegare il massimo della propria influenza, in sintonia con gli orientamenti della nostra leadership nazionaleesenza dimenticare la peculiarità del caso Calabria che, dopo la disastrosa performance della scorsa legislatura regionale, ci ha indotti a realizzare un accordo programmatico con il presidente Scopelliti al fine non di anteporre logiche di schieramento o peggio personalistiche, ma di costruire, pragmaticamente e operativamente, un’alternativa di governo per ridurre il gap tra societàpolitica e società civile e risolvere i problemi della gente».

C.Mirarchi

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ESI FORM

ESI FORM

In attuazione dell’art. 40 L.R. n. 18/85 ed in esecuzione dell’autorizzazione del Dirigente del Settore Formazione Professionale e Lavoro dell’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, assunta con Determina n. 19 del 20/07/2011, sono aperte le iscrizioni al percorso formativo per il conseguimento della Qualifica e della Specializzazione professionale per:

In attuazione dell’art. 40 L.R. n. 18/85 ed in esecuzione dell’autorizzazione del Dirigente del Settore Formazione Professionale e Lavoro dell’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, assunta con Determina n. 20 del 20/07/2011, sono aperte le iscrizioni al percorso formativo per il conseguimento della Qualifica e della Specializzazione professionale per:

ESTETISTA

ACCONCIATORE Riferimenti Legislativi: Legge quadro n. 845/78 in materia di Formazione Professionale; L.R. n. 18/85 recante norme sull’Ordinamento della Formazione Professionale in Calabria; Legge n. 174/2005 sulla disciplina dell’attività di “Acconciatore” Il percorso formativo è destinato a n. 18 allievi, sarà svolto preso la sede operativa della ESI FORM, sita in Serra San Bruno (VV) - Via Milite Ignoto, 57 – cap 89822 - Tel./Fax 0963-772383 (tel. sede principale 0961/754019) ed è così suddiviso: corso biennale di qualificazione professionale di base della durata di 900 ore annue seguito da un corso annuale di specializzazione professionale della durata di 900 ore a contenuto prevalentemente pratico; Prima Annualità: Presentazione del corso - Orientamento - Lingua inglese - Informatica di base - Diritto del lavoro e sindacale - Cultura d’impresa – Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro - Comunicazione e tecniche commerciali - Cultura storico sociale - Organizzazione aziendale – Elementi di Marketing - Documenti fiscali e contabili - Chimica e cosmetologia - Dermatologia e tricologia - Anatomia e fisiologia - Modalità di pagamento - Psicologia e etica professionale - Tecnica professionale – Stage Seconda annualità: Presentazione del corso – Orientamento - Lingua inglese - Informatica di base - Diritto del lavoro e sindacale - Cultura d’impresa - Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro - Organizzazione aziendale - Chimica e cosmetologia - Applicazioni tricologiche e dermatologiche - Anatomia e fisiologia - Psicologia e etica professionale - Tecnica professionale – Stage Terza annualità (specializzazione): Presentazione del corso – Orientamento - Lingua inglese - Informatica di base - Diritto del lavoro e sindacale - Cultura d’impresa- Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro - Normativa di settore - Organizzazione aziendale - Elementi di Marketing - Chimica e cosmetologia - Applicazioni tricologiche e colorimetriche - Psicologia e etica professionale - Tecnica professionale - Stage Possono presentare richiesta di iscrizione al percorso formativo tutti coloro che possiedono i seguenti requisiti: - età minima di partecipazione: aver compiuto sedici anni - titolo di studio: diploma di licenza scuola media. Il costo di iscrizione al percorso formativo è pari a € 200,00 (duecento). Il costo di frequenza a carico del singolo partecipante è di € 3.000,00 (tremila) annui, da corrispondersi in rate mensili da € 300,00 (trecento) cadauno. Agli allievi sarà fornito il materiale didattico e quanto necessario per le esercitazioni pratiche e/o di stage. Gli allievi, che nel rispetto della normativa vigente in materia, avranno frequentato almeno il 70% delle ore totali del percorso formativo, saranno ammessi agli esami finali per il rilascio dell’Attestato di Qualifica e dell’Attestato di Specializzazione ai sensi della Legge n. 845/78, art. 14 e della L.R. n. 18/85, art. 40. L’attestato costituisce titolo per l’ammissione ai pubblici concorsi nonché valido ai fini dell’avviamento al lavoro. La domanda di iscrizione, redatta su apposito modello, è disponibile presso la segreteria dell’Ente, sita in Via Milite Ignoto, 57 (Tel./Fax 0963/772383; 0961/754019 - e-mail esiform@esisud.com e sul sito internet www.esisud.com). La domanda, debitamente compilata in ogni sua parte, può essere inviata a mezzo raccomandata a.r. ovvero tramite consegna diretta al protocollo dell’Ente che rilascia apposita ricevuta, entro e non oltre le ore 12.00 del 12 settembre 2011. Saranno prese in considerazione le domande pervenute in ordine cronologico-temporale fino al numero dei posti disponibili, previo accertamento della sussistenza dei requisiti prescritti. Nel caso in cui le domande di partecipazione siano superiori al numero dei posti disponibili, sarà effettuata una selezione per l’ammissione al corso. Il Presidente dell’Ente Dott. Domenico Cavallaro

Il Dirigente del Settore VI Formazione Professionale e Lavoro Dott. Antonio Vinci

Riferimenti Legislativi: Legge quadro n. 845/78 in materia di Formazione Professionale; L.R. n. 18/85 recante norme sull’Ordinamento della Formazione Professionale in Calabria; Legge n. 1/90 sulla disciplina dell’attività di “Estetista” L.R. n. 5/99 sulla disciplina della qualificazione prof. le dell’attività di Estetista nella Regione Calabria in attuazione della Legge n. 1/90 Il percorso formativo è destinato a n. 18 allievi, sarà svolto preso la sede operativa della ESI FORM, sita in Serra San Bruno (VV) - Via Milite Ignoto, 57 – cap 89822 - Tel./Fax 0963-772383 (tel. sede principale 0961/754019) ed è così suddiviso: corso biennale di qualificazione professionale di base della durata di 900 ore annue seguito da un corso annuale di specializzazione professionale della durata di 900 ore a contenuto prevalentemente pratico; Prima Annualità: Presentazione del corso – Orientamento - Lingua inglese - Informatica di base - Diritto del lavoro e sindacale - Cultura d’impresa - Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro – Cosmetologia - Nozioni di fisiologia e di anatomia - Nozioni di chimica e di dermatologia - Massaggio estetico del corpo - Estetica, trucco e visagismo - Apparecchi elettromeccanici - Nozioni di psicologia - Cultura generale ed Etica professionale - Scienze dell’alimentazione - Tecnica professionale – Stage Seconda annualità: Presentazione del corso – Orientamento - Lingua inglese - Informatica di base - Diritto del lavoro e sindacale - Cultura d’impresa - Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro – Cosmetologia - Nozioni di fisiologia e di anatomia - Nozioni di chimica e di dermatologia - Massaggio estetico del corpo - Estetica, trucco e visagismo - Apparecchi elettromeccanici - Nozioni di psicologia - Cultura generale ed Etica professionale - Scienze dell’alimentazione - Tecnica professionale – Stage Terza annualità (specializzazione): Presentazione del corso – Orientamento - Lingua inglese - Informatica di base - Diritto del lavoro e sindacale - Cultura d’impresa - Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro Informatica tecnica - Normativa di settore - Organizzazione aziendale e tecniche di mercato - Cosmetologia - Nozioni di fisiologia e anatomia - Nozioni di chimica e di dermatologia - Massaggio estetico del corpo Estetica, trucco e visagismo - Apparecchi elettromeccanici - Nozioni di psicologia – Dietologia - Cultura generale ed Etica professionale - Tecnica professionale – Stage Possono presentare richiesta di iscrizione al percorso formativo tutti coloro che possiedono i seguenti requisiti: - età minima di partecipazione: aver compiuto sedici anni - titolo di studio: diploma di licenza scuola media. Il costo di iscrizione al percorso formativo è pari a € 200,00 (duecento). Il costo di frequenza a carico del singolo partecipante è di € 3.000,00 (tremila) annui, da corrispondersi in rate mensili da € 300,00 (trecento) cadauno. Agli allievi sarà fornito il materiale didattico e quanto necessario per le esercitazioni pratiche e/o di stage. Gli allievi, che nel rispetto della normativa vigente in materia, avranno frequentato almeno il 70% delle ore totali del percorso formativo, saranno ammessi agli esami finali per il rilascio dell’Attestato di Qualifica e dell’Attestato di Specializzazione ai sensi della Legge n. 845/78, art. 14 e della L.R. n. 18/85, art. 40. L’attestato costituisce titolo per l’ammissione ai pubblici concorsi nonché valido ai fini dell’avviamento al lavoro. La domanda di iscrizione, redatta su apposito modello, è disponibile presso la segreteria dell’Ente, sita in Via Milite Ignoto, 57 (Tel./Fax 0963/772383; 0961/754019 - e-mail esiform@esisud.com e sul sito internet www.esisud.com). La domanda, debitamente compilata in ogni sua parte, può essere inviata a mezzo raccomandata a.r. ovvero tramite consegna diretta al protocollo dell’Ente che rilascia apposita ricevuta, entro e non oltre le ore 12.00 del 12 settembre 2011. Saranno prese in considerazione le domande pervenute in ordine cronologico-temporale fino al numero dei posti disponibili, previo accertamento della sussistenza dei requisiti prescritti. Nel caso in cui le domande di partecipazione siano superiori al numero dei posti disponibili, sarà effettuata una selezione per l’ammissione al corso. Il Presidente dell’Ente Dott. Domenico Cavallaro

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Sabato 03 Settembre 2011 il Domani 13

IN CALABRIA

Nuove discariche per uscire dall’emergenza rifiuti, poi si punterà sulla differenziata di Carmela Mirarchi CATANZARO - (AGI) - «Le istituzioni preposte, in questi ultimi quattordici anni, si sono sedute a guardare cosa faceva il commissario. Perchè l’emergenza rifiuti non è un terremoto, viene dall’incapacità di chi era chiamato ad affrontare il problema e non lo ha fatto nel modo corretto». Il commissarioperl’emergenzarifiutiin Calabria, Graziano Melandri, chiama in causa tutti nell’analizzare l’emergenza che negli ultimi giorni è stata registrata nella regione. Una condivisione di responsabilità, piuttosto che la volontà di colpevolizzare qualcuno, ma certo un’analisi che non lascia fuori nessuno. Perchè se l’Ufficio del commissario doveva pensare all’emergenza, qualcun altro doveva programmare il futuro. Ed invece, dalla conferenza stampa che Melandri ha tenuto ieri a Catanzaro Lido è emerso che l’Ufficio del commissario negli anni si è occupato di tutto, e non solo dell’emergenza, mentre altre istituzioni hanno atteso senza affrontare i problemi. E, quando sono intervenute, lo hanno fatto per mettere paletti che ora segnano i gravi disagi. Come accaduto nel Cosentino, dove il no categorico alla realizzazione di un termovalorizzatore ha paralizzato tutta la provincia e innescato un meccanismo perverso nelle altre realtà. Melandri si è presentato davanti ai giornalisti con i tecnici dell’ufficio, Francesco Attanasio, Vincenzo De Matteis, Domelia Ruffini, Domenico Richichi e Simone Lo Piccolo. L’obiettivo è subito dichiarato: «Adesso l’Ufficio metterà in piedi azioni condivise con il Dipartimento nazionale di Protezione civile e con la Regione per affrontare l’emergenza - ha detto

Discarica di Alli, avviata la risoluzione del contratto con la società Enertech

Melandri - con un percorso che porterà alla soluzione definitiva del problema». Un crono programma, dunque, che dovrà progettare gli interventi necessari e dare la possibilità alle istituzioni preposte di «avere cinque o sei anni di respiro per realizzare i progetti necessari». Ed allora, tradotto in numeri, significa che alle sette strutture esistenti si dovranno aggiungere tre impianti con altrettante discariche annesse; in particolare, due nel Cosentino. La Calabria deve prendere atto delle carenze e della situazione reale in cui si trova il sistema dei rifiuti. Quindi, spazio alle discariche. Altro progetto è quello per la realizzazione di stazioni di trasferenza. Si tratta di punti di raccolta per fare convergere in un unico punto più comu-

«L’emergenza sta rientrando e la tempesta è passata, ora è necessario intervenire. La Calabria sconta il ricordo delle discariche dove si buttava di tutto di più»

ni; da qui, poi, saranno i mezzi delle stazioni a trasferire i rifiuti nelle discariche. Un meccanismo che, come ha sottolineato Melandri, permette di ridurre i chilometraggi per i comuni, dimezzare i tempi e permettere più raccolte, meno traffico di questi mezzi da e per le discariche. Ed ancora, l’ immediata applicazione del sistema di trito vagliatura, che permette di allungare i tempi di utilizzo delle discariche. Ma il punto di forza del piano, soprattutto per la necessaria realizzazione di nuove discariche, sarà il nuovo sistema tariffario in vigore da gennaio. Spazio, infatti, ai benefit per i comuni che ospitano discariche e che saranno dedicati anche ai comuni limitrofi e ai comuni attraversati dai camion che devono raggiungere la discarica. «L’emergenza sta rientrando - ha concluso il commissario - e la tempesta è passata, ora è necessario fare chiarezza e intervenire. La Calabria sconta il ricordo delle discariche realizzate in ogni comune e dove si buttava di tutto di più. Un sistema che ha determinato l’emergenza. Ora si puo’ guardare al futuro con la gestione dell’emergenza che riguarda il commissario e l’aspetto di soluzioni definitive che riguardano le altre istituzioni».

CATANZARO - L’Ufficio del Commissario delegato per il superamento dell’emergenza rifiuti in Calabria ha avviato la risoluzione per inadempienze del contratto che lo lega alla società Enertech per la gestione della Il Commissario: discarica di Alli di Catanzaro. Un provvedimento la risoluzione si è resa che si è reso necessario necessaria per «perchè nel corso dei mesi sono state riscon- inadempienze agli trate inadempienze rispetto agli obblighi con- obblighi contrattuali, trattuali, per valutazioni per valutazioni di di carattere tecnico». A precisare il tenore dei carattere tecnico rapporti tra la società e l’Ufficio è stato lo stesso commissario, Graziano Melandri, nel corso della conferenza stampa che ha tenuto ieri per evidenziare gli interventi in atto per il superamento della crisi nel settore dei rifiuti. La gestione della discarica di Alli è emersa in tutta la sua problematica con l’inchiesta della Guardia di finanza "Pecunia non olet", che pochi giorni fa ha portato all’emissione di alcuni avvisi di garanzia nei confronti dei vertici della stessa società, ma anche del commissario Melandri, dell’ex sub - commissario ed attuale assessore regionale all’Ambiente, Pugliano, e di un dirigente dell’Ufficio. «Alli non può chiudere - ha aggiunto Melandri - e devo sottolineare che l’ impianto è aperto grazie alle maestranze e al prefetto di Catanzaro». Il riferimento del commissario è al fatto che l’Ufficio ha bloccato i pagamenti dopo l’inchiesta, nella quale si contesta all’ente proprio il saldo di un mandato. «Ci sono problemi connessi perchè non c’è manutenzione - ha concluso Melandri - e se l’Ufficio non paga nulla può essere pagato nell’impianto. Pochi giorni fa si è anche presentata l’Enel per staccare la corrente all’impianto per i mancati pagamenti».

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Caligiuri: la Calabria ha il primato per le presenze rom nella scuola CATANZARO - L’Assessore regionale al cultura Mario Caligiuri parlando della riunione del gruppo di lavoro che si occupa dell’emergenza Rom in Calabria ha dichiarato che «con circa 1.200 presenze, la Calabria detiene il primato nazionale degli studenti rom nelle scuole. Appunto per questo - ha detto - è prioritaria l’integrazione degli studenti rom e delle loro famiglie per elevare la qualita’ dell’istruzione e del contesto sociale. Partendo dalla premessa che nell’ultimo anno, la presenza dei rom nelle scuole calabresi è aumentata del 10%, insieme al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio, stiamo predisponendo politiche specifiche che metteremo in atto già dalla fine dell’anno, per favorire l’inclusione e la riduzione dell’abbandono scolastico, mirate ai rom nelle aree di maggiore presenza. Infatti, a nessuno sfugge l’importanza di fare frequenta-

re le istituzioni scolastiche ai minori rom». Nel corso della riunione sono stati presentati i primi risultati di un censimento avviato dal gruppo insediato dall’Assessore Caligiuri che vede la partecipazione dell’Ufficio Scolastico regionale, delle Prefetture e di esperti

in politiche scolastiche sui rom. Secondo i dati raccolti, che sono ovviamente provvisori, in Calabria si registra una presenza ufficiale di 13.000 rom. Di questi, il 55% ha un’età inferiore ai diciotto anni. Inoltre, la Calabria è la prima regione se si considera l’incidenza degli alunni nomadi sul totale degli alunni totali, che è pari allo 0,35%, superiore a ogni altra realtà italiana. Il gruppo sta monitorando alcuni progetti educativi, già sperimentati con successo in Calabria, per individuare un possibile modello di sperimentazione da avviare nel prossimo anno scolastico in otto aree del territorio regionale, attraverso l’individuazione di scuole che fungeranno da polo nei singoli ambiti.

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CRONACHE Traversa e Scarpino hanno incontrato ieri l’assessore Francescantonio Stillitani

Dalla Regione più di un milione di euro per i disabili e gli anziani di C. Mirarchi CATANZARO - Il sindaco on. Michele Traversa e l’assessore alle politiche sociali, Fulvio Scarpino hanno incontrato ieri mattina negli uffici dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione, l’assessore Francescantonio Stillitani. Tema dell’incontro la sinergia dei rapporti tra Regione e Comune in materia di servizi sociali. Erano presenti all’incontro, il direttore generale del Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche Sociali, Calvetta ed i Dirigenti del settore Nardi e Caserta, mentre il Sindaco e l’Assessore erano accompagnati dal dirigente del settore, Antonino Ferraiolo. Il sindaco Traversa ha chiesto all’assessore Stillitani «una particolare attenzione sui temi del sostegno alla fasce più deboli della città Capoluogo di regione in considerazione anche della difficile situazione economica che attraversa il Paese e la Calabria in particolare». L’assessore Stillitani ha manifestato grande disponibilità ed apertura anche in considerazione della sua attenzione verso la fasce più deboli della popolazione calabrese. E’ stata, quindi, discussa l’attivazione dei fondi comunitari previsti dal Por Calabria ed in particolare del fondo sociale europeo e del Fondo di Sviluppo Regionale che riguardano rispettivamente la realizzazione di attività e di servizi e la parte strutturale. L’assessore Stillitani ha assicurato che saranno presto emessi i relativi bandi. Presa in esame anche la situazione della Fondazione Betania con particolare riferimento ai progetti Said e Perseo, per i quali recentemente è stata disposta la revoca dei provvedimenti della Giunta Regionale che ne garantivano la continuità sia pure in forme diverse, dovendo essere assunti, per la parte che riguardava la spesa sanitaria, con atto del Commissario al Piano di Rientro. Stillitani ha dato la disponibilità ad ero-

Traversa al rettore Costanzo: grati per quanto hai fatto di Nicola Mantello

gare un acconto sulle somme spettanti alla Fondazione in modo tale da assicurare il pagamento almeno di parte degli stipendi arretrati dei dipendenti. Il sindaco Traversa ha inoltre chiesto all’Assessore regionale alle Politiche sociali il finanziamento di almeno un progetto sperimentale per la disabilità tra quelli che saranno attivati nelle Città capoluogo di provincia. In tal senso Stillitani ha dato ampie assicurazioni al Primo cittadino anticipando che lo scorso 30 agosto è stato erogato il contributo di 1.126.245 euro relativo al fondo per la non autosufficienza per l’anno 2010 finalizzato all’erogazione, in continuità con quelli già attivati, dei servizi (in particolare quelli di assistenza domiciliare di tipo socio-assistenziale ad integrazione delle prestazioni socio sanitarie) in favore dei disabili e degli anziani dei due distretti docio-sanitari comprendenti 31 Comuni e di cui Catanzaro è capofila. Il sindaco Traversa ha ringraziato l’assessore Stillitani evidenziando come: «Si tratta di un risultato importante che va verso una più compiuta

tutela dei diritti delle persone non autosufficienti, ritengo giusto ringraziare l’assessore Stillitani: proprio grazie al suo impegno, molti disagi saranno risparmiati a centinaia di famiglie». Soddisfatto dei risultati dell’incontro anche l’assessore Fulvio Scarpino che ha espresso gratitudine l’assessore Stillitani per l’attenzione e l’impegno assunto nei confronti dell’amministrazione Capoluogo attraverso soluzioni rapide ed efficaci. «E’ auspicabile, dunque - ha proseguito Scarpino - che contributi del genere possano proseguire anche in futuro, cogliendo al meglio le opportunità offerte dalla filiera istituzionale che è stata egregiamente messa in campo grazie alla concretezza e determinazione del sindaco Traversa che così come affronta gli altri problemi della Città, oggi è stato altrettanto determinante nel spendersi per quelli delle fasce più deboli. Proprio il suo costante, concreto ed efficace lavoro - ha concluso Scarpino - rende più facile anche il lavoro di noi assessori».

CATANZARO - " Il sindaco di Catanzaro Michele Traversa ha inviato una lettera al rettore dell’Università "Magna Graecia", prof. Francesco Saverio Costanzo. «Magnifico Rettore sento il dovere di esprimerle, a nome dell’Amministrazione Comunale di Catanzaro , il sentimento di profonda gratitudine per quanto da lei fatto in questi anni per la crescita e l’affermazione della "Magna Graecia" nel panorama delle eccellenze universitarie del nostro Paese. Lei è riuscito nel difficile e delicato compito di assumere il timone dell’Università di Catanzaro nella difficile fase che è seguita alla scomparsa del compianto prof. Salvatore Venuta, primo e storico Rettore, oltre che "inventore" del campus di Germaneto, ma soprattutto è stato capace di fare compiere ulteriori progressi all’Ateneo che oggi si colloca degnamente tra le migliori realtà universitarie italiane. I successi ottenuti dalle nostre Facoltà parlano da soli. Così come bisogna sottolineare il fatto che la nostra Università è stata la prima, in assoluto, a dotarsi del nuovo Statuto e del nuovo modello organizzativo voluto dalla riforma "Gelmini". Desidero confermare l’intenzione del Comune di assegnare all’Ateneo il vasto e prestigioso complesso dell’ex Ospedale Militare. Sono certo che ella non farà mancare alla Città di Catanzaro il patrimonio delle sue conoscenze e della sua alta professionalità».


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CRONACHE I militari hanno rinvenuto circa 150 piante di canapa alte 2 metri

Sbilanciamoci: il recupero dei beni confiscati crea speranza

Scoperta piantagione di cannabis: 550mila euro di Matteo Rigillo LAMEZIA TERME - Una nuova piantagione di canapa indiana è stata individuata dai carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme, supportati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Vibo Valentia. L’ultima individuazione è stata fatta giovedì in località San Sidero - Mendicino di LameziaTerme, sulle pendici della collina prospiciente ad una grossa cava di inerti ivi esistente. I militari della stazione di Lamezia Terme Sambiase con quelli dello Squadrone Cacciatori hanno rinvenuto una piantagione di circa 150 piante di canapa già dell’altezza media di 2 metri, abilmente coltivate in unfondo demaniale caratterizzato da fitta vegetazione eperfettamente irrigate con impianto a gocce. La piantagione eraquasi prossi-

ma alla raccolta poichè matura. Con ilrinvenimento di ieri, ammontano ad oltre 6.300 le piante dimarijuana sequestrate e distrutte dai militari di Lamezia Terme nel mese di agosto per complessive sei piantagioni scoperte. Il valore commerciale a prodotto finito di tutta la sostanza stupefacente rinvenuta, che essiccata av-

rebbe potuto raggiungere un peso di 5 quintali circa, sarebbe stato di 550.000 euro circa. Intanto, i carabinieri proseguono le indagini, dirette anche a verificare la posizione di due persone che sono state notate nei dintorni della piantagione nei giorni scorsi.

Settembre al Parco: in arriva le star internazionali CATANZARO - «Era troppo tempo che mancavamo dalla Calabria» : così saluta il pubblico Francesco Di Giacomo, cantante dalla voce tenorile rimasta immutata. Dopo trentanove anni dopo il Banco del Mutuo Soccorso torna a Catanzaro. È stata una straordinaria serata di musica ed un anfiteatro stracolmo ha salutato Francesco di Giacomo e Vittorio Nocenzi, accompagnati da giovani e validissimi musicisti, Tiziano Ricci, Maurizio Masi, Filippo Marcheggiani e Alessandro Papotto, con un calore che più volte è stato segnalato dagli stessi artisti che hanno ringraziato il pubblico per l’entusiasmo. Qualcuno ha parlato del più bel concerto di questi cinque anni di storia di Settembre al Parco. Non è mancata la solidarietà espressa dallo stesso Di Giacomo a nome del gruppo al giovane Francesco Azzarà, con un appello che ha coinvolto il pubblico. Vittorio Nocenzi ha poi più volte rivolto lo sguardo all’Ospedale Pugliese dedicando "un sogno" a chi soffre e spiegando i motivi dell’assenza di Rodolfo Maltese, chitarrista storico del gruppo romano alle prese con sopraggiunti problemi di salute. Dopo il Banco ed il concerto di Alberto Fortis che chiude la sezione italiana, arrivano le star in-

ternazionali. Questa sera il grande Dollar "Abdullah Ibrahim" Brand, tra i grandi musicisti del XX secolo e non soltanto in ambito jazzistico, testimonial della lotta anti-apartheid sudafricana, interprete senza confini di genere che fonde gli stili più disparati, dalla musica popolare araba al jazz classico, il bebop e il free, dalla musica tradizionale africana agli inni cristiani. Con Dollar

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CHIARAVALLE - Giovedì 1settembre, i carabinieri della stazione di Chiaravalletraevano in arresto Alessandro Franzè cl ’90, residente a Fabrizia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari erano intenti ad effettuare un posto di controllo alla circolazione stradale quando hanno notato un’autovettura- Hanno constatato che il conducente aveva un atteggiamento alquanto sospetto, e hanno deciso di fare un controllo più approfondito. Hanno effettutato una perquisizione personale e veicolare durante la quale hanno trovato occultati sotto un sedile quattro involucri di sostanza stupefacente di marijuana, per un peso complessivo di oltre 420 grammi. Il Franzè è stato tratto in arresto con l’ accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. rc

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FITTAS I

Brand suoneranno il bassista Belden Bullock e il batterista George Gray, strumentisti eccezionali con i quali condivide la ricerca dedicata all’inserimento delle più diverse linee melodiche popolari nell’improvvisazione jazzistica. Domenica sera arriva invece il grande rock romantico inglese con il leader degli Spandau Ballet Tony Hadley.

In manette un 20enne sorpreso a trasportare 400 grammi di droga

LAMEZIA TERME - L’importanza di recuperare ed utilizzare i beni confiscati alle mafie ed i rischi delle infiltrazioni criminali nell’economia sono stati tra i principali temi affrontati nel corso del dibattivo "Contro la criminalità, un’economia civile per il Mezzogiorno", svoltosi nell’ambito della nona edizione della manifestazione Sbilanciamoci in corso a Lamezia Terme. Il responsabile delle attività formative della cooperativa Valle del Marro, Antonio Napoli, ha affermato che «recuperare un bene alla legalità dà la speranza che si possa recuperare l’intera società. Recuperare un bene alla legalità crea occupazione e si può smantellare così quella mentalità di impunità ed intoccabilità dei beni mafiosi». All’incontro, tra gli altri, era presente anche Roberto Iovino, responsabile nazionale dei campi di volontariato di Libera, che ha sottolineato come "il 77% delle persone che vive nel sud è direttamente condizionato dalla criminalità organizzata. Solo nelle quattro regioni del sud il Censis quantifica oltre 400 miliardi di euro di fatturato della criminalità organizzata. E’, invece, di 18 miliardi di euro il valore patrimoniale dei beni confiscati alla mafia». Per Maria Teresa Morano, presidente della Fai, «oggi l’economia è dilaniata da questo circuito. E’ un’economia controllata dalla mafia ed ognuno di noi deve fare una scelta epica che dovrà guidare il proprio lavoro».

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CRONACHE Quello che chiedono è il referendum abrogativo della legge Calderoli

Lucà, CdD: anche noi firmeremo contro i parlamentari nominati CROTONE - «A prescindere da chi lo propone, sia il sottoscritto che la mia parte politica valutano positivamente l’iniziativa presa a livello nazionale per abolire o modificare la legge elettorale " Calderoli", per ridare una volta per tutte ai cittadini la sovranità, attraverso la quale eleggere i parlamentari, archiviando una legge, non a caso definita "porcellum"; che di fatto ha generato un Parlamento di "nominati", lontano dai cittadini. Noi aderiamo fermamente e concretamente alla raccolta firme perché siamo sempre piùconvintichebisognarestituire la sovranità al Popolo e la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento». E’ quanto afferma Salvatore Lucà, esponente della Comagnia dei Democratici di Crotone e consigliere provinciale in merito alla proposta del Referendum abrogativo sulla cancellazione o modifica della legge Calderoli. «Fin da subito - continua la nota stampa - è necessario intraprendere un impegno concreto per cambiare l’attuale legge elettorale nazionale.

«Noi aderiamo fermamente e concretamente alla raccolta firme perché siamo sempre più convinti che bisogna restituire la sovranità al Popolo e la possibilità di scegliere i propri rappresentanti»

E’ necessario almeno il ripristino da subito delle preferenze che, vuoi o non vuoi, restano l’unico vero strumento di scelta e di democrazia a favore degli elettori. E’ il momento di farla finita con i tanti politici nominati, salvo qualche rara eccezione, solo in virtù di buoni e probabili servili rapporti con i poteri romani che sicuramente non sono espressione della "cosiddetta democrazia partecipata». Il recupero del rapporto cittadino - eletto deve essere una vera priorità per riavvicinare al voto i tantissimi elettori delusi da tante personalità politiche che continuano a far prosperare le loro fortune solo su vane promesse. Inutile sottolineare che questa profonda crisi socio economica del nostro Paese, ove ancora c’è ne fosse bisogno, è anche la conseguenza di questa scelta a suo tempo abbastanza scellerata. Per sostenere questa raccolta firme, sono disponibili su tutto il territorio provinciale tutti i nostri Dirigenti e non solo, certi di poter cancellare le tante disfunzioni della normativa vigente. L’obiettivo primario in questo momento è eliminare concretamente le tante aberrazioni del cosiddetto Porcellum perché su un risultato positi-

Campagna Pressing, il Coisp incontra l’on. Alfonso Dattolo

voreferendario,ilParlamentodovrà approvare prima delle prossime elezioni una legge elettorale che restituisca finalmente agli elettori la possibilità di scelta e garantisca la presenza delle varie culture e tradizioni politiche, a prescindere da quale modello elettorale sarà generato. Bisogna firmare le proposte di Referendum abrogativo perchè da questo importante tassello deve partire il vero cambiamento epocale del nostro Paese. Come è possibile poter fare o continuare a far politica privando il cittadino dello strumento principale piu libero e più efficace per selezionare la propria classe dirigente? Il Popolo deve scegliersi i propri rappresentanti e non delegare alle Oligarchie dei Partiti. Invitiamo i cittadini tutti, al di là dell’appartenenza politica, a partecipare alla raccolta firme per ridare più autorevolezza agli elettori e più dignità alla nostra classe dirigente».

CROTONE - Non si ferma a Crotone la campagna di denuncia "P.S. in Pressing" ideata e messa in campo dalla Segreteria Provinciale crotonese del Coisp - il Sindacato Indipendente di Polizia e finalizzata alla sensibilizzazione delle rappresentanze delle Istituzioni politiche territoriali, con incontri "face to face" nel corso dei quali i responsabili sindacali mettono sul tappeto le innumerevoli contraddizioni dello status di Poliziotto e dove la politica ricerca, nell’ambito delle proprie competenze, una possibile risposta. Mai in questo caso il "pressing" è stata una tecnica appropriata essendo operata nei confronti di chi il calcio lo ha vissuto pienamente, il consigliereAlfonsoDattolo, infatti per la sua passione con il calcio si da del tu.Non è sfuggita allarappresentanzasindacale guidata dall’attivissimo Massimo Lupo, Segretario Provinciale crotonese del Sindacato Indipendente di Polizia, accompagnato da Giuseppe Brugnano, Segretario Regionale del Coisp, e da Piero Affatigato, Dirigente Nazionale del Sindacato, la sensibilità dimostrata dal consigliere regionale dell’Udc, l’Onorevole Dattolo, quando sono state evidenziate le crisi del territorio crotonese connesse ad un elevato livello di criminalità diffusa e relazionate alla condizioni in cui vive il singolo Poliziotto. L’incontro, che si è svolto nell’ambito della visita del Coisp al Cara di Crotone, ha gettato le basi per una effettiva e fattiva sinergia fra i rappresentanti sindacali del territorio e l’esponente politico regionale con cui si cercherà di ricercare soluzioni per alleviare il disagio in cui versano le Forze di Polizia, anche in termini strutturali.

C.M.

C.N.

Sciopero Cgil, aderiscono anche Agorà Kroton e i Giovani Democratici CROTONE - La Coop. Soc. Agorà Kroton, aderisce allo sciopero generale del 06 Settembre indetto dalla Cgil. «Ancora una volta, questo governo, ha elaborato una manovra che renderà ancora più difficile la vita dei singoli cittadini e delle famiglie» si legge in una nota. «Sembra impossibile che, anche questa volta, i ceti medi e le famiglie più indigenti siano destinate a pagare il prezzo più alto, e non solo dal punto di vista economico ma anche sociale .I tagli agli enti locali renderanno difficile, se non impossibile, i servizi che i comuni negli anni hanno sempre cercato di fornire alla popolazione. E’ arrivato il momento di manifestare il nostro dissenso e di promuovere percorsi alternativi al-

la soluzione di questa crisi globale che è legata al fallimento di un sistema e della finanza imperante». «L’Italia si ferma per protestare contro la manovra economica varata dal Governo e i Giovani Democratici della Provincia di Crotone aderiscono a gran voce allo sciopero nazionale indetto dalla Cgil per il prossimo 6 settembre. La disoccupazione giovanile è aumentata al 29,6% - dice Giuseppe Dell’Aquila, coordinatore dei Gd della provincia di Crotone - e se il 30 % dei giovani è senza lavoro, gli altri non navigano nell’oro. Sempre più spesso sono occupati con contratti privi delle tutele e dei diritti fondamentali, ed in questa manovra con l’articolo 8 il "governo delle ingiustizie" vuole

eliminare di fatto la contrattazione nazionale. Siamo vittime di una manovra che in puro stile berlusconiano taglia a suon di slogan risorse fondamentali per piccoli comuni, i quali già da tempo grazie alla scure di Tremonti, vivono in agonia». «Non vogliamo più essere spettatori - continua Dell’Aquila - del de profundis della nostra Italia e soprattutto del Crotonese. Siamo stufi di aspettare, causa incapacità altrui, che si torni a sorridere soprattutto dopo le tante promesse di gran tour ministeriali in tempi di elezioni. Ci sono giovani di cui il mondo del lavoro e la politica non possono fare a meno, basti vedere i movimenti studenteschi, le piazze, ed il vento europeo di rivolta

all’autoreferenzialità della politica che non riesce a dare una risposta all’altezza della gravità della situazione». «È per queste motivazioni che, non solo sosterremo, ma parteciperemo convinti allo sciopero generale organizzato dalla Cgil sicuri che il coinvolgimento di tutti è l’unico strumento per evidenziare le gravi ingiustizie della manovra economica del Governo che penalizza oltremodo i giovani e principalmente i giovani del Sud».

Rosa Voci


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CRONACHE VISITA DEL PAPA La cittadina della Certosa si prepara ad accogliere il Santo Padre Benedetto il nove ottobre: si sta curando ogni dettaglio

Sopralluogo della Gendarmeria pontificia a Serra San Bruno SERRA SAN BRUNO - La cittadina della Certosa si prepara ad accogliere il Santo Padre Benedetto XVI cercando di offrire le massime garanzie in termini di sicurezza e disponibilità e valorizzando un evento che aggiunge una dose di speranza cristiana ad un luogo già conosciuto per la pace della natura e la spiritualitaà bruniana. L’arrivo del Papa il 9 ottobre rappresenta, infatti, una nuova occasione per il principale centro montano del Vibonese che sembra avere un legame particolare con lo Stato Vaticano in quanto sede prescelta da San Brunone di Colonia per rendere più vivo il contatto con Dio. L’appuntamento si rinnova, dunque, dopo il precedente risalente al 5 ottobre 1984, quando Giovanni Paolo II, dalla scalinata di Santa Maria del Bosco, rivolse un discorso alla popolazione dicendosi «vicino alle ansie e alle preoccupazioni» della gente, dimostrando il proprio apprezzamento per «le antiche tradizionidi fede, che hanno reso gloriosa nei secoli la vostra terra» e incoraggiando i credenti «a proseguire nel cammino che i vostri avi vi hanno indicato con la testimonianza di una vita ispirata ai valori dell’onestà, della generosità, del sacrificio». In vista dell’atteso avvenimento si infitti-

sce, intanto, il calendario dei lavori preparatori mirati a curare ogni dettaglio e ad evitare ogni tipo d’inconveniente. Padre Leonardo Sapienza (Prefettura Casa Pontificia), Domenico Giani (Comandante Gendarmeria Vaticana), Eugenio Ficorilli (Capo del Cerimoniere di Stato - Presidenza del Consiglio dei Ministri), Santo Tamburrani (Funzionario del Cerimoniere di Stato - Presidenza del Consiglio dei Ministri) e Davide Giulietti (Capo Gendarmeria Vaticana) sono stati accolti dal consigliere regionale Nazzareno Salerno, dal sindaco Bruno Rosi e dal Capitano dei carabinieri Michele Monti a Serra dove hanno svolto una serie di sopralluoghi atti alla puntuale definizione del percorso del Pontefice. La delegazione si è recata in Certosa per in-

contrare il Padre priore Dom Jacques Dupont trattenendosi per circa un’ora e per analizzare ogni aspetto della visita papale. Nello specifico, l’atterraggio di Benedetto XVI dovrebbe avvenire presso lo stadio comunale "La Quercia" o nella centrale piazza Calipari, mentre il palco sul quale avranno luogo il discorso e la benedizione dovrebbe essere allestito nella piazzetta antistante il monastero. Regione e Comune stanno nel frattempo procedendo alla pianificazione e alla realizzazione di lavori finalizzati al miglioramento di tutte le aree interessate dalla manifestazione.

Sversava illegalmente i residui della pulizia degli autoveicoli, denunciato VIBO VALENTIA - I controlli agli autolavaggi della provincia continuano senza sosta da parte degli uomini della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia che, già nelle scorse settimane, hanno ispezionato numerose attività in vari comuni del circondario del capoluogo. Ad intervenire giovedì sono stati gli uomini della Stazione Carabinieri di S. Onofrio che, nel comune di Stefanaconi, hanno denunciato a piede libero il titolare di un autolavaggio che, da tempo, sversava illegalmente i residui della pulizia degli autoveicoli che ogni giorno venivano puliti nella propria attività. I militari dell’Arma hanno accertato chel’uomoprovvedeva a riversare i residui dei lavaggi, senza alcun tipo di trattamento depurativo, direttamente nella rete fognaria comunale, in barba a qualsiasi legge ambientale. Immediato, oltre alla comunicazione all’autorità giudiziaria vibonese, anche il sequestro dell’attività, del valore di alcune migliaia di euro. Nonostante i sempre più intensi controlli da parte degli uomini dell’Arma nello specifico settore della tutela ambientale continuano quindi le violazioni alla normativa posta a tutela dell’ecosistema e della salute della popolazione, segno di come i controlli nel settore debbano continuare al fine di contrastare questo diffuso fenomeno.

Anna Bolle Carmela Mirarchi

Cfs sequestra vini e salumi a Vibo Regione Calabria Assessorato alla Cultura

La Camera di Commercio di Vibo Valentia al fine di favorire i processi di innovazione tecnologica, organizzativa e gestionale delle imprese vibonesi, con la collaborazione di Unioncamere Calabria - European Enterprise Network e della Regione Calabria, organizza: IMPRESA JK-N 1^ Salone dei servizi per le imprese Servizi di marketing, finanziari, tecnici e gestionali per l’innovazione e lo sviluppo delle imprese che si terrà il 27/28 settembre 2011 a Vibo Valentia presso i locali dell’Hotel 501 Possono partecipare le imprese (max 50) iscritte al R.I. con sede legale o unità operativa o di rappresentanza nella regione Calabria, che svolgono attività rientranti in una delle seguenti classificazioni economiche Istat Ateco 2007: J Servizi di informazione e comunicazione; K Attività finanziarie e assicurative; L Attività immobiliari; M Attività professionali, scientifiche e tecniche; N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese. Le richiede di adesione vanno presentate dal 18 agosto al 12 settembre p.v. alla Camera di Commercio per fax (0963/294631), PEC (segreteria.generale@vv.camcom.it), racc. A/R o consegnate a mano. Regolamento organizzativo e scheda di partecipazione sono disponibili sul sito www.vv.camcom.it. Per informazioni: Ufficio promozione 0963/294612-14 Il Segretario Generale Dr.ssa Donatella Romeo

VIBO VALENTIA - Sessanta bottiglie di vino e mezzo quintale di salumi: è la merce sequestrata, nel vibonese, in due distinte operazioni, dagli agenti del comando provinciale del Corpo forestale dello Stato. In un esercizio commerciale di Vibo gli agenti hanno trovato una partita irregolare di sessanta bottiglie di vino esposte alla vendita ma risultate prive della prevista etichettatura e di qualsiasi informazione attinente alla tracciabilità del prodotto. L’esercente non è stato in grado di fornire alcuna documentazione che potesse giustificare la presa in carico della merce posta in vendita e a suo carico è scattata una sanzione pari a 1.500 euro. Analogo provvedimento di sequestro è stato eseguito in località Monte Poro, nel territorio del comune di Joppolo, dove gli agenti hanno sequestrato mezzo quintale di salumi che venivano commercializzati ai margini di una strada provinciale in assenza dei più elementa-

ri requisiti di natura igienico sanitaria. Disposto il sequestro e l’immediata distruzione della merce ritenuta non idonea al consumo umano. Una sanzione per 1.500 euro è stata elevata alla donna che aveva posto innvendita i prodotti.

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il Domani Sabato 03 Settembre 2011

CRONACHE POLSI - Migliaia di personen hanno partecipato alla tradizionale festa della Madonna di Polsi, più nota come Madonna dellaMontagna,nellalocride.Negli anni scorsi, secondo quanto è emerso da alcune inchieste della Dda di Reggio Calabria, la festa della Madonna della Montagna è stata occasione anche per gli esponenti della ’ndrangheta di ritrovarsi a Polsi per decidere strategie e affarì delle cosche. Il vescovo di Locri, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, già l’anno scorso si era scagliato contro gli esponenti della ’ndrangheta affinchè il

Sono migliaia le persone alla Festa della Madonna di Polsi santuario di Polsi fosse considerato un luogo di culto e non come ritrovo dei malavitosi. La festa ha registrato anche quest’anno la tradizionale,massicciapartecipazione popolare, con tanto di musiche, balli e bivacchi che, dopo la prima giornata della festa celebratasi giovedì, sono andati avanti per tutta la notte. La messa con-

clusiva e la processione sono state presiedute da mons. Fiorini Morosini, con a fianco il rettore del Santuario di Polsi, don Pino Strangio. Alle celebrazioni hanno partecipato anche i vertici istituzionali della provincia di Reggio Calabria e numerosi sindaci della locride che indossavano la fascia tricolore. Molti i fedeli, così come accade ogni anno, che hanno percorso lunghi tratti a piedi per raggiungere il Santuario.

C.M.

Mons. Fiorini Morosini ha fatto riferimento alla presenza dei sindaci

Il Vescovo nell’omelia: non è più la celebrazione dei boss POLSI - Il Vescovo di Locri, mons.GiuseppeFioriniMorosini, nell’omelia che ha pronunciato durante la messa per la Madonna di Polsi, ha affermato che «dopo tanto lavoro di purificazione questo Santuario viene ancora guardato ingiustamente come luogo dove si coniuga religiosità e criminalità. Nel contesto - ha detto il Vescovo di un cristianesimo malato in cui viviamo, abbiamo bisogno di riscoprire la fede autentica. Lo dico qui nel santuario di Polsi, che vieneancoraguardato,eingiustamente dopo tanto lavoro di purificazione, come il Santuario ove si

Il Vescovo: questo Santuario viene ancora guardato ingiustamente come luogo dove si coniuga religiosità e criminalità»

pretende coniugare da parte di alcuni religiosità e criminalità, devozione e illegalità, dimenticando con troppa superficialità la devozione vera del popolo. Rilevo un’incomprensibile e assurda contraddizione in tante persone che amano discutere sul tema della conclamata commistione tra religiosità e ’ndrangheta, soprattutto nella gestione della pietà popolare. Da una parte essi accusano e attaccano la Chiesa perché non interviene a spezzare l’anello che lega le due realtà e dall’altra si elevano a paladini e difensori delle tradizioni tutte le volte che la Chiesa interviene per tentare di purificare le feste religiose da quelle incrostazioni mondane e consumistiche, all’interno delle quali spesso si allunga in forma apparentemente innocua la mano delle associazioni criminali locali. Forse - ha aggiunto - oggi qualcuno in questa mia omelia verificherà quante volte pronunzio la parola ’ndrangheta omafia e non si preoccuperà invece di evidenziare i passi avanti fatti qui a Polsi per dare a questa celebrazione del 2 settembre un volto sempre

più religioso. Meraviglia come non si riesca a capire che è proprio a partire dalla purificazione delle feste che si procederà in maniera più rapida all’eliminazione della commistione perversa tra criminalità e religiosità». Il Vescovo ha poi fatto riferimento alla presenza in forma ufficiale dei sindaci della Locride. «I nostri sindaci - ha detto - sono qui in veste ufficiale per esprimere la loro amarezza, la loro delusione, il loro sconforto dinanzi al perdurare dello stato di emarginazione e di abbandono in cui versa la Locride. Come Vescovo di questo territorio, preoccupato anche io del bene comune, che non può limitarsi solo a quelle della anime ma deve abbracciare tutto l’uomo, mi faccio interprete della voce di tutti i nostri sindaci per lanciare il nostro grido di aiuto a chi di dovere».

GIOIA TAURO - «Lo scempio del raddoppio del termovalizzatore di Gioia Tauro ricade sulla salute dei cittadini della Piana». E’ quanto afferma in una nota il segretario generale della Cgil-Piana di Gioia Tauro, Antonino Calogero. «Il problema dello smaltimento dei rifiuti - aggiunge - della tutela della salute e dell’ambiente sembrano essere irrisolvibili nella nostra Calabria. La Piana di Gioia Tauro sembra destinataria di un disegno bipartisan che la condanna a pagare il prezzo più alto. E’ drammatico scorgere ovunque rifiuti, ammassati nella lunga attesa di venire smaltiti, e saper che, per la quasi totalità, la messa in discarica o la distruzione sarà nociva alla salute di tutti. Mentre accade questo si procede all’inutile raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro. Contemporaneamente, poveri noi, va in scena la solita querelle del balletto delle responsabilità tra la vecchia e la nuova giunta regionale. Ieri abbiamo letto Loiero che scopre che il raddoppio termovalorizzatore di Gioia Tauro é inutile e dannoso per le popolazioni della Piana. Come Cgil lo diciamo da sempre che non serve, perché non risolve affatto il fabbisogno di smaltimento della nostra Regione e con il turismo dei rifiuti fa lievitare i costi a danno dei cittadini. L’ex Presidente - prosegue Calogero - ci racconta, inoltre, di avere dedicato la parte finale del suo mandato per ovviare ai nostri disagi. Di contro l’attuale Presidente della Regione Calabria, Scopelliti e l’Assessore Pugliano, venuto dopo la nomina a Gioia Tauro, sostengono che la iattura del raddoppio sia tutta addebitabile al passato governo regionale. In ogni caso procedere, mettendo a rischio la salute dei cittadini, piuttosto che pagare una sanzione per quanto onerosa sia è davvero una vergogna».

C.M. Carmela Mirarchi

«Servizio farmaceutico ben diretto» REGGIO CALABRIA - «Il servizio farmaceutico dell’Asp 5 è ben diretto, in stretta sinergia con la Direzione strategica e con inappuntabile capacità ed encomiabile scrupolo, da professionisti chiamati ad affrontare continue e delicate situazioni di emergenza, risolte positivamente grazie alla professionalità ed alla umanità dimostrata sul campo». E’ quanto afferma il consigliere regionale Candeloro Imbalzano, (Scopelliti Presidente), in relazione all’episodio del farmaco antitumorale segnalato da una cittadina alla stampa. «Pur nel contesto di una sanità calabrese - aggiunge - non facile da gestire in quanto stretta dai laccioli di un Piano di rientro imposto dal Governo nazionale con ec-

Cgil Gioia: raddoppio del termovalorizzatore è uno scempio che ricade sulla salute

cessiva rigidità l’Asp 5 ha, ancora una volta nella circostanza, dimostrato di privilegiare pregiudizialmente il diritto alla salute dei cittadini, soprattutto di fronte a gravissime patologie, attivandosi tempestivamente e positivamente per la soluzione di una vicenda che ha colpito la sensibilità comune. Spetterà alla Direzione generale ogni valutazione per eventuali commenti, probabilmente enfatizzati da una parte della stampa e inopportunamente rilasciati da chi ha il compito di adempiere al ruolo cui si è preposti».

Rosa Voci

Discarica abusiva, denunciato il sindaco SIDERNO - Il sindaco di Caulonia, Ilario Ammendolia, di 66 anni, ed un dirigente comunale, Giuseppe Commisso, di 64, sono stati denunciati instato di libertà dopo che i carabinieri hanno sequestrato nel centro del Reggino una discarica abusiva di rifiuti,anche speciali, che veniva utilizzata dal Comune senza che le autorità sanitarie avessero rilasciato le relative autorizzazioni. La discarica trovata dai carabinieri era stata realizzata su un’area demaniale di circa cinquemila metri quadri. Secondo quanto riferito dai carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, che hanno eseguito il sequestro, il sindaco Ammendolia aveva emesso un’ordinanza con cui aveva

disposto il deposito dei rifiuti malgrado l’assenza di autorizzazione. Alle indagini che hanno portato al sequestro della discarica hanno collaborato i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Reggio Calabria e del Nucleo elicotteri di Vibo Valentia. La discarica trovata dai carabinieri era stata realizzata su un’area demaniale di circa cinquemila metri quadri.

Anna Bolle


Sabato 03 Settembre 2011 il Domani 19

CRONACHE Interrogazione urgente del deputato del Pd al ministro Gelimini

Laratta: molte scuole del Cosentino sono a rischio COSENZA - Un’interrogazione urgente al ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, per sapere come si intende intervenire per affrontare la «grave situazione in cui versano le istituzioni scolastiche calabrese e in particolare di quelle cosentine». Ad evidenziare le problematiche esistenti è il deputato del Pd Franco Laratta, il quale nell’interrogazione aggiunge anche la necessità di «avviare con urgenza una verifica che porti ad una rapida soluzione del problema con l’immediata assegnazione del personale mancante», e di «impedire che l’avviodell’annoscolasticoavvenga nel caos e per alcune istituzioni scolastiche non si realizzi affatto». Secondo Laratta, «in Calabria la situazione più in generale delle Scuole è anche quest’anno assai critica. Ovunque si registrano disservizi e confusione. Nella provincia di Cosenza si registra un numero insufficiente di immissioni inruolo del per-

sona ausiliario, tecnico, amministrativo. Il fatto viene confermato dai dirigente scolastici di diversi Istituti che lamentano la mancanza di personale, senza il quale è a forte rischio perfino l’avvio dell’anno scolastico in diversi plessi. Si lamenta, in sostanza sostiene il deputato del Pd - l’assenza di collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministravi,

senza i quali le scuole finirebbero in piena confusione. Inoltre, le organizzazioni sindacali denunciano una forte disparita’ nei confronti della provincia di Cosenza conclude l’interrogazione - in merito all’assegnazione del personale scolastico per l’imminente anno scolastico».

Emergenza rifiuti, il commissario Melandri incontra il Presidente della Provincia CATANZARO - Si è svolto giovedì mattina a Catanzaro, presso l’Ufficio regionale del Commissario per l’Emergenza Ambientale, il preannunciato incontro tra lo stesso Commissario, Graziano Melandri ed una delegazione della Provincia di Cosenza guidata dal presidente, Mario Oliverio, di cui facevano parte anche l’assessore provinciale all’Ambiente Giuseppe Aieta e il dott. Francesco Toscano, dirigente provinciale del settore. Nel corso della riunione sono stati posti sul tappeto i problemi più urgenti in materia di smaltimento dei rifiuti urbani che, soprattutto in questo ultimo periodo, hanno interessato l’intera regione. Da parte sua il Commissario Melandri ha illustrato nel dettaglio le attuali criticitù del sistema dei rifiuti in Calabria ed ha fornito il quadro della situazione articolata, provincia per provincia, e in particolare, quello che riguarda la provincia di Cosenza. Melandri ha poi informato il presidente Oliverio sulle linee operative assunte per far fonte alla situazione di emergenza che caratterizza, in particolare, il territorio della provincia di Cosenza. Il presidente Oliverio, dal canto suo, ha più volte auspicato la necessità che sia superata al più presto l’esperienza commissariale per ripristinare una fase ordinaria della gestione del sistema-rifiuti in Calabria, facendo in modo che ogni ente si riappropri del proprio ruolo edelle proprie funzioni, in maniera organica e coordinata. «E’ necessario -ha detto il presidente della Provincia di Cosenza- agire con concretezza e determinazione per superare l’emergenza e la gestione commissariale. Per questo, sulla problematica dei rifiuti, occorre riaprire subito il dialogo e dar vita ad una concertazione operativa tra i diversi livelli istituzionali». Anna Bolle

Carmela Mirarchi


Sabato 03 Settembre 2011 il Domani 21

SPORT

Flavia contro Maria, è il match clou Roger Federer promosso a pieni voti Il terzo turno dovrebbe essere abbastanza facile per la Schiavone che dovrà vedersela contro la sudafricana Chanelle Scheepers che ha battuto per 6-4 7-5 la tedesca Mona Barthel da New York Francesca Cicchitti NEW YORK - E meno male che ci sono le donne! Questo é diventato il "leit motiv" del tennis italiano degli ultimi anni. Prova ne è stata la quarta giornata dello US Open. A compensare le sconfitte di Fabio Fognini contro Tomas Berdych, Flavio Cipolla contro Alexandr Dolgopolov e quella di Potito Starace contro Nikolay Davydenko ci sono volute due autorevoli vittorie di Francesca Schiavone e di Roberta Vinci . Francesca l’abbiamo vista più determinata e meno sofferente rispetto al suo esordio contro kazaka Galina Voskoboeva. E’ infatti approdata al terzo turno dello US Open schiacciando in appena sessantatre minuti Mirjana Lucic. A differenza di quanto era accaduto durante il primo turno, sedici doppi falli, Francesca ritrova il servizio, ottenendo il 94% sulla prima e il 69% sulla seconda. Una Schiavone estremamente precisa, non ha regalato nulla facendo pochissimi errori gratuiti a differenza della sua avversaria che ne ha commessi trentadue. Il terzo turno dovrebbe essere abbastanza facile per la Schiavone che, dovrà vedersela contro la sudafricana Chanelle Scheepers che ha battuto per 6-4 7-5 la tedesca Mona Barthel. Ottima prestazione anche quella di Robertina Vinci che ormai ci sorprende ogni giorno di più. Batte nettamente la francese Alizé Cornet per 6-2 6-3 prendendo anche lei il volo per terzo turno. La tarantina si è dimostrata molto mobile e reattiva soprattutto nei turni di ribattuta, creandosi addirittura quindici palle break ma concretizzandone solo sei. Per Roberta Vinci è la prima qualificazione al terzo turno in nove volte che ha partecipato allo US Open. Al prossimo turno Roberta se la dovrà vedere contro la schiaccia sassi tedesca Andrea Petkovic che ha superato la cinese Jie Zheng per 3-6 6-3 6-3. Con Flavia Pennetta che come da programma giocherà oggi il secondo incontro sull’ Arthur Ashe Stadium, salgono a tre le italiane giunte al terzo turno. Abbandonando ahimé gli italiani al loro triste destino, sul tabellone maschile lo sguardo ci cade su uno dei "fantastici quattro" che vediamo promosso a pieni voti. Si tratta dello svizzero Roger Federer che ieri ha battuto con grande disinvoltura l’israeliano Dudi Sela per 6-3 6-2 6-2. Con questa salgono a 225 le vittorie di Federer nei tornei del Grande Slam, supera Agassi nella classifica e arriva al secondo posto, subito dietro a Jimmy Connors con 233 partite vinte. Lo svizzero non aveva convinto al primo turno contro Santiago Giraldo ma ieri con l’sraeliano, ha fatto molto bene con delle statistiche che parlavano da sole: le percentuali di servizio altissime 88% con la prima e 82% con la seconda. Al terzo turno Federer affronterà Marin Cilic, che in solo novanta minuti di gioco ha spazzato via australiano Bernard Tomic per 6-1 6-0 6-2. Esce anche Radek Stepanek che era partito bene avanti di un break contro Juan Monaco ma costretto al ritiro sul 2-0 al terzo set. Passano il terzo turno: un Tommy Haas ritornato sulla cresta dell’onda battendo il colombiano Falla 7-6 6-1 7-5, il sudafricano Kevin Anderson vince 6-1 6-2 6-2 contro uno fiacco Michael Llodra. Be-

Ottima prestazione anche quella di Robertina Vinci che ormai ci sorprende ogni giorno di più. Batte nettamente la francese Alizé Cornet 6-2 6-3

ne Janko Tipsarevic che batte 6-0 6-3 3-6 6-3 il tedesco Petzschner e molto buona anche la prestazione di Jo-Wilfried Tsonga che in soli tre set elimina l’ucraino Sergej Bubka. A sorpresa invece l’eliminazione del francese Gael Monfils testa di sere numero sette del torneo, eliminato da Juan Carlos Ferreo in una partita lunga quattro ore e quarantotto minuti. Serena Willims che insieme Francesca Schiavone rimango le uniche donne ancora in gara ad avere vinto uno Slam, ieri è stata più forte di Irene, l’uragano, ha spazzato via l’olandese Mi-

chaella Krajicek, in 59 minuti facendole vincere solo un game. L’ex numero uno del mondo, piazza 10 ace e 25 vincenti giocando come in una delle sue giornate migliori. Insomma uno US Open che non ci sta deludendo e, le emozioni che i nostri italiani ci stanno trasmettendo nel bene e nel male, sono davvero tante, ora però l’attesa è l’attenzione è tutta per lei, per Flavia Pennetta che nel pomeriggio italiano, giocherà contro Maria Sharapova un’importante partita che potrebbe portare i colori azzurri sempre più avanti nel tabellone.


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SPORT

Maurizio Zamparini, il mangia-allenatori Tutti hanno lavorato per lui, tutti hanno ricevuto il benservito. Questa volta è stato il turno di Pioli di Teresa Ferrise PALERMO - Lo chiamano il mangia-allenatori e non è un caso. Questa fama se l’è meritata sul campo, Maurizio Zamparini, dal luglio del 2002 al timone del Palermo e, prima del proprio sbarco in Sicilia, padre-padrone del Venezia, che acquistò nel lontano 1987, quando militava in C/2, salvandolo dal fallimento per riportarlo addirittura in Serie A. Sia in riva alla laguna, che all’ombra del monte Pellegrino, il signor Maurizio - come lo chiamano i suoi più fedeli dipendenti - non si è fatto mancare niente, in quanto ad esoneri: ha assunto e licenziato con il sincronismo di un batterista. Nomi celebri e meteore, volti noti e carneadi della panchina. Tutti hanno lavorato per lui, tutti hanno ricevuto il benservito. Prima o poi. Questa volta è stato il turno di Stefano Pioli, mandato via dopo l’eliminazione dall’Europa League per mano dei modesti svizzeri del Thun e dopo un precampionato preoccupante. Pioli è diventato il 32/o tecnico licenziato o avvicendato. Al suo posto il tecnico della Primavera Devis Mangia. Sono in tutto 37 gli allenatori che Zamparini ha avuto alle proprie dipendenze e, se ad essi si sommano quelli richiamati, il numero é fatalmente destinato a crescere. Un vero e proprio record, insomma: difficile trovare di meglio (o di peggio) nel panorama calcistico italiano, se non addirittura internazionale. Solo i Gaucci o i Jesus Gil, l’ex vulcanico presidente dell’Atletico Madrid, possono competere con il re degli ipermercati. O Cellino che ha silurato Donadoni qualche giorno fa, come Zamparini a bocce ferme, prima ancora dell’inizio del campionato. Vecchie abitudini, antizi vizi. L’elenco è aperto dal duo Gb Fabbri-Cerantola, che guidarono il Venezia nell’87/88 e prosegue con Tato Sabadini (ex bandiera e terzino del Milan) che prende il posto di Pasinato (’89/90). Nel ’91/92 il valzer veneziano coinvolge Rino Marchesi, che prende il posto di Zaccheroni e poi, a sua volta, viene sostituito dallo stesso collega che nel ’92/93, farà spazio a Maroso, prima di tornare in sella. Il Venezia ’94/95 è affidato a una cooperativa di tecnici, con Ventura, Maifredi e Geretto che si alternano sulla panchina e, nel ’95/96, fanno spazio prima a Bellotto, quindi a Pippo Marchioro. Nel ’96/97 tocca al duo Walter De Vecchi-Fontana prendere il posto di Bellotto che li risostituisce a stagione in corso. Nel ’99/00 si cambia ancora: squadra a Spalletti, che viene sostituito da Materazzi, poi riprende il proprio posto, infine lo lascia a Oddo. Nel 2001/02 l’ex portiere del Bologna, Sergio Buso, sostituisce Prandelli e a sua volta fa spazio a Magni che sarà l’ultimo allenatore del Venezia targato Zamparini. A meta luglio 2002 si apre l’era rosanero: Zamparini acquista la società da Franco Sensi, che ne era il patron (il presidente era Sergio D’Antoni), e ingaggia subito Ezio Glerean, tecnico dello spumeggiante Cittadella. Calcio e bollicine. Quest’ultimo, dopo la sconfitta di Ancona, alla prima giornata, viene messo da parte: squadra ad Arrigoni che a febbraio 2003 lascerà a Sonetti. La stagione 2003/04 è quella del ritorno in A: si comincia con Baldini e si chiude con Guidolin, che durerà anche per tutto il campionato successivo e, dopo avere portato il Palermo in Uefa, nell’estate 2005 lascia a Del Neri che, nella primavera 2006, viene licenziato per fare posto a Papadopulo. Nella stagione 2006/07 il Palermo vola e, con il figliol prodigo Guidolin, conquista addirittura la vetta della classifica: a dicembre s’infortuna Amauri e la squadra perde terreno, Zamparini si arrabbia e la affida a Gobbo e Pergolizzi, quindi richiama Guidolin che in estate (2007) lascerà a Colantuono; quest’ultimo farà spazio nuovamente a Guidolin, quindi tornerà in sella per chiudere mestamente

un campionato senza infania né lode. Nel 2008/09, Ballardini sostituisce Colantuono, ma in estate andrà via, perché si dice "stressato" dal presidente. Nell’estate 2009 arriva Zenga, a fine novembre Rossi che resiste fino a oggi. Sull’onda del 7-0 subito in casa dall’Udinese viene cacciato an-

che lui, poi tocca a Serse Cosmi, in sella per un poker di partite (tre sconfitte e una vittoria). Torna Rossi e conquista la finale di Coppa Italia, poi gli scade il contratto e lascia. Arriva Pioli che saluta dopo un paio di mese, Zamparini ricontatta Rossi che prima dice "si", poi "no".


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SPORT

Jorge Lorenzo si riscatta dopo una mattinata anonima: miglior tempo Lo spagnolo della Yamaha gira in 1’33’’929 e supera di 76 millesimi il rivale Casey Stoner con la Honda Terzo posto per Dani Pedrosa con la seconda Honda ufficiale a due decimi dal compagno di squadra

di Renato Tommasi

ROMA - Jorge Lorenzo. E’ sempre lui il più veloce, anche al termine della prima giornata di prove libere del Gran premio di San Marino e Riviera di Rimini, tredicesima tappa del Mondiale MotoGP, in programma domenica a Misano. Maluccio è andata per Andrea Dovizioso, sesto con la terza Honda a un secondo da Lorenzo. Il campione del mondo della Yamaha si migliora di oltre un secondo rispetto alla sessione del mattino e con 1’33"929 e dalla sesta piazza balza davanti a tutti. Un risultato che ridà fiducia al mallorchino che nelle due precedenti gare ha raccolto solo due quarti posto. Alle sue spalle per soli 76 millesimi Casey Stoner. Il leader del mondiale, perde la prima piazza della scala dei tempi ma è sempre l’uomo da battere anche in questo week end. Di due decimi più lento il suo compagno di squadra Dani Pedrosa con la seconda Repsol Honda Hrc. A seguire la Honda del team San Carlo Gresini di Marco Simoncelli. SuperSic, però, si è lamentato per il problema dei consumi che se non risolti lo vedranno costretto asmagrire per poter vedere il traguardo, ma a scapito della potenza. Dopo i buoni risultati nelle libere e nelle qualifiche di In-

dianapolis, Ben Spies non riesca a ripetersi a Misano. Il texano della Yamaha Factory Racing gira sugli stessi tempi della mattinata, peggiorandolo di tre millesimi, ottenendo il quinto crono a 540 millesimi dal compagno di squadra. Solo sesto Andrea Dovizioso con la terza Repsol Honda Hrc a poco più di un secondo da Lorenzo. A completare la top ten la Rizla Suzuki dello spagnolo Álvaro Bautista, nonostante qualche problema al motore ad inizio sessione, quindi il connazionale Hector Barbera con la prima delleDucati, quella del team Mapfre Aspar. Nono tempo per l’altra Honda del team di Fausto Gresini, quella di Hiroshi Aoyama, quindi la Monster Yamaha Tech 3 di Colin Edwards. La prima delle Ducati ufficiali è quella di Valentino Rossi, undicesimo sia al mattino che nel pomeriggio, rendendo a Lorenzo 1"402. Per il "Dottore" i soliti problemi di feeling con l’anteriore e con le gomme dure che gli fanno perdere, queste ultime, a suo dire circa mezzo secondo. Seguono le altre moto di Borgo Panigale affidate al francese Randy De Puniet (Pramac Racing), a Nicky Hayden (Ducati Team) ed a Karel Abraham (Cardion AB Motoracing). Loris Capirossi è sedicesimo con la seconda moto del Pramac Racing. Da segnalare che sul finire della sessione pomeridiana è comparsa anche la pioggia, con qualche spruzzo.


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TOTOGUIDA SCOMMESSE ITALIA

Classifica 1ª Div/Gir A

Benevento, «2» per risalire subito la china Avellino esordio da «1» opo un’estate a dir poco tormentata, con lo scandalo del calcio scommesse a farla da padrone, si torna a giocare. Ai nastri di partenza ci sono 4 squadre “appesantite” da penalizzazioni varie. Su tutte il Benevento che, coinvolto per il casoPaoloni, ha 6 punti da recuperare, ma tanta voglia di riscattare anche l’eliminazione dai playoff dello scorso campionato. L’esordio è a Foggia, contro la squadra di Bonacina ancora alle prese con i casi Burrai e Sau, separati in casa: il «2» può starci.

D

Il pronostico di TS Avellino - Foligno Foggia - Benevento Spal - Pisa Ternana - Viareggio

1/Under X2 X/Under 1

Le possibili sorprese Pavia - Reggiana Carpi - Tritium

1/Under X2

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PRO VERCELLI FOLIGNO SORRENTO REGGIANA FOGGIA SPAL PISA BENEVENTO VIAREGGIO

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REGOLAMENTO Promossa direttamente la 1ª. Dalla 2ª alla 5ª ammesse ai play-off per il 2° posto promozione. Retrocede direttamente l’ultima. Dalla 14ª alla 17ª al play-out per stabilire le altre 2 squadre retrocesse. In caso di arrivo a pari punti vale lo scontro diretto.

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TRITIUM VIAREGGIO LUMEZZANE PAVIA TERNANA TARANTO AVELLINO SPAL REGGIANA

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AVELLINO CARPI COMO FOGGIA FOLIGNO LUMEZZANE MONZA PAVIA PISA PRO VERCELLI SORRENTO SPAL TERNANA TRITIUM TARANTO (-1) VIAREGGIO (-1) REGGIANA (-2) BENEVENTO (-6)

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MONZA PAVIA COMO TARANTO AVELLINO REGGIANA BENEVENTO FOLIGNO SPAL

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TERNANA CARPI SPAL AVELLINO TARANTO FOGGIA MONZA PAVIA COMO

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CONCORSO N. 65 DEL 4/9 - IL PRONOSTICO TECNICO

Partite

Pron.

1

X

2

1 Ascoli-Vicenza

1X

41

36

23

1 Ascoli-Vicenza

5

30

30 25 15

5 Livorno-Nocerina 6 Modena-Pescara 7 Sampdoria-Gubbio 8 Hellas Verona-Sassuolo

4

5+

1

67

27

6

2 Bari-Albinoleffe

11

35

35 25

5

X2

25

39

36

9

30

40 25

5

1

49

34

17

3 Cittadella-Padova 4 Crotone-Juve Stabia

1

52

35

13

1X2

35

34

31

1

73

23

4

1

53

37

10

9 Foggia-Benevento 10 Pavia-Reggiana

1X

42

37

21

X

31

42

27

11 Spal-Pisa 12 Barletta-Frosinone

1X2

35

34

31

1

51

34

15

13 Cremonese-Carrarese 14 Torino-Varese

3

1X

41

35

24

1

57

33

10

7

25

30 35 10

5 Livorno-Nocerina 6 Modena-Pescara

12

45

35 15

1

15

20 35 30

7 Sampdoria-Gubbio 8 Hellas Verona-Sassuolo

3

15

35 30 20

6

25

30 35 10

4

30

30 25 15

10

35

35 25

5

8

30

40 25

5

2

15

35 30 20

14

45

33 20

2

13

45

35 15

5

9 Foggia-Benevento 10 Pavia-Reggiana 11 Spal-Pisa 12 Barletta-Frosinone 13 Cremonese-Carrarese 14 Torino-Varese

5

1X 1X 1

1X

Ascoli-Vicenza Cittadella-Padova Modena-Pescara Hellas Verona-Sassuolo Foggia-Benevento Pavia-Reggiana Torino-Varese Cremonese-Carrarese Trapani-Prato

1X X2 1 1X 1X

Ridotto 0-4 errori - Garanzia 1 “13” 1

1X

X

1

X

X

1

X

X

1

X

X

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

X

X

1

1

1

1

X

1

1

X

1

1

1

2 Bari-Albinoleffe

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

3 Cittadella-Padova

X2

2

X

2

X

2

2

X

2

2

X

2

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

2

2

X

X

X

2

X

X

2

X

X

X

4 Crotone-Juve Stabia

1X

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

X

X

X

1

X

1

1

1

1

1

1

X

X

X

X

1

X

X

1

1

1

5 Livorno-Nocerina

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

6 Modena-Pescara

1X2

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1 1X2 X2 X2 X2 1X2 X2 1X2 X2

1 1X2 1X2 1

1

1

X2 X2 X2

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1X2

1

1

X2 X2 X2

1

X2 X2

1

X2 X2

1

1

1

1

1

1

1

1

X2 1X2 1

1

1

1 1X2 X2

1

1

X2

1

1

1

1

1

1X

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1X

X

1X

1

1

1

1

X

1

X

1

X

1

X

1

1X

1

1

X

X

X

1

1

1

10 Pavia-Reggiana

X12

X

X

X

12 12 12

X

X

X

X

X

12 12

X

12 12

X

12

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

12 12

X

11 Spal-Pisa

1X2

1

1

1

1

1

1

X2 X2 X2

1

1

X2

1

X2 X2

1

X2 1X2 1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

X2

1

X2

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1X

X

1

1

1

1

1

1

1

1

X

X

1

X

X

1

X

X

X

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

X

X

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

8 Hellas Verona-Sassuolo 9 Foggia-Benevento

12 Barletta-Frosinone 13 Cremonese-Carrarese 14 Torino-Varese

1

1

1

1

X 1 1X

1-0; 2-0; 2-1

1 Ascoli-Vicenza

7 Sampdoria-Gubbio

1 1 1

TOTOCALCIO - IL SISTEMA 4 triple, 5 doppie - col. 115 - € 57,50

1

1X

Bari-Albinoleffe Crotone-Juve Stabia Livorno-Nocerina Sampdoria-Gubbio Spal-Pisa Barletta-Frosinone

GRUPPO 1

3 Cittadella-Padova 4 Crotone-Juve Stabia

Pron. 0-2

Partite

GRUPPO 2

2 Bari-Albinoleffe

N.

GRUPPO 3

N.


Sabato 03 Settembre 2011 il Domani 25

TOTOGUIDA SCOMMESSE ITALIA

Classifica ANDRIA BARLETTA BASSANO CARRARESE FERALPISALO’ FROSINONE LATINA PERGOCREMA PORTOGRUARO PRATO SIRACUSA SPEZIA SUDTIROL TRAPANI TRIESTINA VIRTUS LANCIANO PIACENZA (-4) CREMONESE (-6)

1ª Div/Gir B

Il Piacenza si candida ad azzerare presto la penalizzazione opo indagini e sentenze, appelli e condanne definitive, lo scandalo scommesse ha mutato fisionomia anche al Girone B, con un buon rimpasto tra squadre del Nord e del Sud e con due, Cremonese e Piacenza, ammesse con un po’ di punti in meno. Sei per la Cremonese che ha le carte in regola per ridurre subito il ritardo al cospetto della Carrarese neopromossa. Artefice del salto di categoria dei toscani è stato Francesco Monaco, attuale tecnico del retrocesso Piacenza che invece parte da -4.

D

FROSINONE PRATO ANDRIA VIRTUS LANCIANO LATINA BASSANO SUDTIROL TRIESTINA TRAPANI

. . . . . . . .

. . . . . . . .

PIACENZA FERALPISALO’ FROSINONE PERGOCREMA BASSANO PORTOGRUARO BARLETTA VIRTUS LANCIANO SIRACUSA

X2 X/Goal

. . . . . .

. . . . . . . .

. . . . . . . .

. . . . . .

-4

. . . . . . . . .

PRATO PIACENZA FERALPISALO’ CARRARESE ANDRIA SPEZIA CREMONESE SIRACUSA BARLETTA

. . . . . . .

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

BASSANO TRIESTINA PRATO BARLETTA FROSINONE PIACENZA SPEZIA SUDTIROL ANDRIA

PORTOGRUARO BASSANO LATINA SUDTIROL PRATO FERALPISALO’ SIRACUSA SPEZIA PIACENZA

. . . . . . . . .

TRAPANI BARLETTA VIRTUS LANCIANO FROSINONE PERGOCREMA ANDRIA LATINA PIACENZA CREMONESE

LOTTO I 10 numeri più frequenti

7 55 50 11 49 16 19 17 89 88

Rit. 102 100

52

47

46

45

44

43

43

39

50 90 51 22 89 49 84 80 18 35

Rit. 99

70

61

24 63 77

Rit. 81

58

50

60

60

8

27 34 83 85 48 21

49

57

49

49

56 48

48 46

46 45

41 44

25 13 45 33 23 43 49 32 46 84

Rit. 68

55

52

50

15 33

9

52 21 43 49 61 20 68

Rit. 60

50

43

43

60 88 14 34

47

42

42

41

39

39 37

36 35

36 35

53

44

9

28 79 70 62

7

67 60 83 5

Rit. 119 100

20 5

Rit. 107 83

66

66

63

52

7

41

63 29 25 15 33

Rit. 109 70

50

47

43

46

41

43

39

39

36 37

55 51 57 59 90 76 13 36 75

51

49

49

48

44

43

42

71 57 62 30 59 64 20 15 18 22

Rit. 102 83

71

46

46

44

39

38

36

34

46 54 26 55 82 47 85 21 88 8

Rit. 62

57

47

47

45

44

22 52 79 46

2

6

48 55 32 33

Rit. 160 96 Rit.

47

38

7

8

6

44 6

44 5

44

38

39

6

60

39

41

7

92

42

48 28 15 26 36 34 55 75 8

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

IN CASA V N P

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

. . . . . . . . .

0

RETI F S

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

V

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

FUORI N P

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

. . . . . .

0

-6 CARRARESE . . . . . . . . .

. . . . .

. . . . . . . . .

. . . . . . . .

0

SPEZIA CREMONESE BARLETTA TRIESTINA TRAPANI PRATO CARRARESE FROSINONE VIRTUS LANCIANO

. . . . . . . . .

0 FERALPISALO’

FERALPISALO’ VIRTUS LANCIANO SIRACUSA ANDRIA CARRARESE LATINA FROSINONE BARLETTA PORTOGRUARO

.

0

CREMONESE LATINA PORTOGRUARO TRAPANI TRIESTINA FROSINONE ANDRIA BASSANO SPEZIA

0 ANDRIA .

TRIESTINA

. . .

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

CARRARESE ANDRIA BASSANO PIACENZA SPEZIA SIRACUSA TRAPANI PORTOGRUARO PRATO

ANDRIA FROSINONE PIACENZA SIRACUSA CREMONESE TRAPANI VIRTUS LANCIANO PERGOCREMA CARRARESE

.

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

REGOLAMENTO Promossa direttamente la 1ª. Dalla 2ª alla 5ª ammesse ai play-off per il 2° posto promozione. Retrocede direttamente l’ultima. Dalla 14ª alla 17ª al play-out per stabilire le altre 2 squadre retrocesse. In caso di arrivo a pari punti vale lo scontro diretto.

CREMONESE

SPEZIA

. .

RETI F S

. . . . . . . . .

0

TRIESTINA SUDTIROL TRAPANI PORTOGRUARO SIRACUSA PERGOCREMA PIACENZA LATINA BASSANO

. . . . . . . . .

10eLOTTO

I 10 numeri più in ritardo BA CA FI GE MI NA PA RM TO VE NZ TT

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

0 PRATO

TRAPANI

. .

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

RETI F S

0 PERGOCREMA

PERGOCREMA SIRACUSA CARRARESE FERALPISALO’ PIACENZA SUDTIROL BASSANO CREMONESE TRIESTINA

.

SUDTIROL TRAPANI SPEZIA CREMONESE PORTOGRUARO VIRTUS LANCIANO FERALPISALO’ PRATO PERGOCREMA

.

.

PORTOGRUARO

. .

0 PIACENZA

SUDTIROL

Le possibili sorprese

.

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

PARTITE V N P

0 VIRTUS LANCIANO 0

VIRTUS LANCIANO PERGOCREMA CREMONESE LATINA SUDTIROL BARLETTA PORTOGRUARO CARRARESE FERALPISALO’

0

LATINA PORTOGRUARO TRIESTINA SPEZIA FERALPISALO’ CREMONESE PERGOCREMA TRAPANI SUDTIROL

.

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 -4 -6

BASSANO

. .

0 SIRACUSA

SIRACUSA CARRARESE PERGOCREMA BASSANO BARLETTA TRIESTINA PRATO FERALPISALO’ FROSINONE

Il pronostico di TS

0

BARLETTA SPEZIA SUDTIROL PRATO VIRTUS LANCIANO CARRARESE TRIESTINA ANDRIA LATINA

.

LATINA

Barletta - Frosinone 1 Cremonese - Carrarese 1 Latina - Siracusa 1/No Goal Sudtirol - Piacenza 1X Bassano - V. Lanciano Trapani - Prato

0 FROSINONE

BARLETTA

PT G

5

5

4

4

BA CA FI GE MI NA PA RM TO VE NZ TT

5 57 20

Freq. 18

18

15

4

14

4 38 81 79

Freq. 19

19

17

16

33 41 73 88 14

2

12 59 62 75 1 15

15

14 15

13

3

14 15

14

I 10 numeri più in ritardo 1

15

13 14

67 2

12 14 30 69 73 19 23 49 15

15

15

15

14

71 78

6

21 49 90

3

20 33 72

Freq. 19 Freq. 18

15 17

16

15

15 15

15

14

14

14 14

14 14

79 14 37 62 78 19 24 29 30 38

Freq. 17

16

15

15

15

14

14

14

14

14

76 12 64 55 27 40 43 25 31 51

Freq. 18

17

17

16

14

14

14

13

13

13

41 55 74 78 30 45 70 22 47 49

Freq. 18

17

16

12 25 52

Freq. 18

17

17

16

15

6

16 24 13 14 38 43

15

15

15 15

15 14

14 14

14 14

14 14

16 33 41 14 37 52 90 18 34 63

Freq. 18

18

18

16

16

16

16

15

37 76 73 40 53 57 58 60

Freq. 18

17

16

15

15

15

15

15

14

6

14

14

9

14

34 51 17 25 39 57 81 36 87 89

Freq. 18

15

15

37 12 43

16

6

Freq.128 122 117 116

15

14

14

14 76 81

15

15

4

30 69

14

116 116 116 115 115 114

SUPERENALOTTO I 10 numeri più in ritardo NELLA SESTINA 73 61 64 4 15 85 16 24 46 40 RITARDO 101 86 58 50 41 40 39 39 38 34

Il sistema 16 numeri Ridotto Garanzia di un “4” con 6 numeri Combinazioni 25 - € 12,50 Pronostico: 10, 15, 16, 22, 24, 35, 45, 46, 52, 56, 57, 61, 63, 66, 72, 79

I 10 numeri più frequenti NELLA SESTINA 49 54 90 45 74 32 38 67 69 34 FREQUENZA 39 37 37 32 32 32 31 31 30 29

NUMERO RITARDO

23 88 84 20 17 52 34 53 73 45 23 17

15

12

11

10

9

9

9

8

I 10 numeri più frequenti NUMERO 30 FREQUENZA 14

4

6

15 56 69 38 44 54 58

13

13

13

13

13 12

12

12

12

Il sistema 20 numeri

Garanzia di tre "6" con 10 numeri e 1 fissa: 58

Combinazioni 18 - € 18,00 Pronostico: 4, 10, 14, 19, 23, 25, 36, 39, 44, 48, 55, 57, 61, 63, 65, 66, 80, 87, 90 4

19

25

36

44

55

58

63

65

80

10

14

19

39

44

57

58

63

66

80

4

14

23

39

44

48

55

58

61

87

10

19

23

36

55

58

61

63

66

87

4

14

19

36

44

57

58

65

66

87

10

23

25

39

48

57

58

65

66

87

4

10

14

25

36

39

58

61

65

90

14

25

36

48

55

57

58

63

66

90

4

10

23

44

55

58

63

65

66

90

4

19

39

48

58

61

63

65

66

90

15 35 46 52 56 72

10 15 16 22 56 61

10 24 45 46 61 66

52 56 57 61 63 66

10 35 45 56 66 72

10 24 61 66 72 79

10

14

23

36

44

57

58

61

80

90

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APPUNTAMENTI

Dal 9 settembre la Notte Piccante 2011 Un fine settimana di eventi che andranno ad arricchire la tradizionale offerta di natura e tradizioni di Dario Giorgi CATANZARO - Prenderà il via il prossimo 9 settembre "La Notte Piccante 2011", che per un intero fine settimana regalerà al centro storico di Catanzaro una serie di eventi di grande spessore. Una nuova formula, quella voluta dall’Amministrazione comunale guidata da Michele Traversa, che punta ad innovare il format della "Notte Piccante", da un lato riducendone sensibilmente i costi, dall’altro puntando sulla qualità del cartellone e su una durata più ampia. L’obiettivo è quello di proporre l’idea di trascorrere nel capoluogo calabrese un fine settimana fitto di spettacoli e di eventi culturali, che andranno ad arricchire la tradizionale offerta di mare, natura, tradizioni ed eno-gastronomia. Il programma della "Notte Piccante" è stato presentato nelle sale del Complesso monumentale del San Giovanni, dall’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Catanzaro, Nicola Armignacca, affiancato dal vice-sindaco Maria Grazia Caporale, dal dirigente del settore Cultura dellaRegione Calabria Armando Pagliaro, dal presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Paolo Abramo. L’assessore Armignacca ha sottolineato come, nel poco tempo disponibile, è stato approntato un programma ricco di eventi di qualità e di grande spessore culturale. «Il sindaco Traversa - ha detto l’assessore Armignacca - ha voluto mantenere questo grande evento, ma l’intera iniziativa verrà realizzata spendendo 200 mila euro in meno rispetto alle passate edizioni e, naturalmente, garantendo la massima trasparenza delle procedure. Si tratta di una scelta doverosa della nuova amministrazione, che in tempi di ristrettezze economiche vuole dedicare un’attenzione prioritaria alla qualità dei servizi offerti ai cittadini». L’evento, realizzato in collaborazione con la Regione Calabria, e al quale ha dato adesione come partner la Camera di Commercio, è aperto al contributo di sponsor privati. Durante i tre giorni si susseguiranno, senza accavallarsi, mostre, esibizioni teatrali, spettacoli e i live di grandi big della musica italiana. A fare da cornice all’iniziativa per tutte e tre le serate, la fiera gastronomica, enogastronomica, artigianato artistico-locale e antiquariato su tutto CorsoMazzini. La "Notte Piccante" prenderà quindi il via venerdì 9 settembre con la "Notte della cultura". Alle ore 18, nel Complesso Monumentale del San

Giovanni, sarà inaugurata la Mostra "Divinità e Miti: La Grande Piccola Maestà di Ambrogio Lorenzetti - Il Soffio della Memoria di Michelangelo Maestri"; alle 20,30, sempre al San Giovanni, il concerto Duo Voice Link con Merle Anne, Prins Jorge, Raul Colosimo; in Piazza Duomo, alle

21,30, il concerto lirico-sinfonico con Fernanda Costa (soprano), Antonio Di Palma (tenore) e l’orchestra sinfonica di Ploestj diretta dal maestro Leonardo Quadrini; lungo Corso Mazzini, dalle ore 22, Flashmob. In Villa Margherita, dalle ore 22, rappresentazione teatrale di prosa "Infinites".


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APPUNTAMENTI

Ottava edizione di Di...Vino Jazz 2011 Ad Altomonte, dal 7 all’11 settembre Per il pubblico torna "Cucina in piazza": le serate gastronomiche a tema a base di piatti e pregiati vini locali che si svolgeranno nella suggestiva piazza della Cattedrale. Degna cornice della manifestazione

di Marco Garella

COSENZA - Presentata nel Salone degli Stemmi della Provincia di Cosenza, l’ottava edizione di Di...Vino Jazz 2011. Un evento che si svolgerà, ad Altomonte, dal 7 settembre all’11 settembre. Rassegna che indaga l’affascinante mondo del jazz, all’insegna della commistione di stili e culture nella musica. Promossa dall’amministrazione comunale di Altomonte e curata dal direttore artistico Francesco Gallavotti. A illustrare il cartellone 2011 l’Assessore al Turismo del comune di Altomonte, Enzo Barbieri; il Presidente dell’Unpli Cosenza, Domenico Bloise; il Direttore Artistico del Festival "Di...vino Jazz", Francesco Gallavotti. Un’edizione 2011 che vanta nomi del panorama musicale internazionale dedicato, questa volta, alla "Devil music": all’uso del corpo sonoro nel jazz e nel blues. Buona musica e buon vino questo il connubio perfetto che proporrà anche quest’anno il cartellone di Di...Vino jazz. Per il pubblico torna "Cucina in piazza": le serate gastronomiche a tema a base di piatti e pregiati vini locali che si svolgeranno nella suggestiva Piazza della Cattedrale. In una perfetta armonia di sensazioni sonore e sensoriali alla ricerca del "Suono del Gusto".

«Sono tante le novità che proponiamo in questa ottava edizione - annuncia l’assessore Barbieri abbiamo potenziato l’enogastronomia con importanti collaborazioni. Ogni sera, proporremo al pubblico ben 10 vini calabresi grazie alla sinergia con l’Ais (l’Associazione Italiana Sommelier di Cosenza). Inoltre, proporremo un vino emiliano in virtù del nostro gemellaggio con Vigarano Mainarda, comune del ferrarese». E per quanto riguarda i prodotti locali, il Di...Vino Jazz ha siglato una collaborazione con la Cia (Associazione Italiana Agricoltori), con i più bravi panificatori calabresi e con la Prozoo che produce in Sila l’ottima carne podolica. E tra i servizi offerti all’utenza, l’amministrazione comunale ha predisposto delle navette gratuite per raggiungere dal parcheggio dell’anfiteatro cittadino, il centro storico di Altomonte. «Fin dalla prima edizione - commenta il Presidente dell’Unpli, Domenico Bloise - abbiamo puntato a creare un evento che coinvolgesse il pubblico e portasse tantissimi turisti nel nostro borgo. Un festival di successo grazie all’originalità e al livello qualitativo che abbiamo raggiunto in questi anni: concerti internazionali a ingresso gratuito, stand enogastronomici e degustazione di pregiati vini. Altomonte si riconferma punto di riferimento». Debutto, mercoledì 7 settembre, ore 21, in Piazza della Cattedrale di Altomonte.


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IL DOMANI DELLA CULTURA

Rossella Ramanzini, ''Diving infinity''

Fino al 18 settembre la personale, ospitata ai Monaci sotto le stelle, si rapporta alla materia con un libero riflettere sulle cose del mondo

Brescia, il libero gioco di Rossella Ramanzini visione ludica nella dimensione quotidiana Valentina Cavera Con Rossella Ramanzini il gioco diviene l’immagine del libero rapportarsi alla materia, del libero riflettere sulle cose del mondo in Libero gioco, l’esposizione a Brescia ai Monaci sotto le stelle. Come ogni gioco, anche questo ha le sue regole, la libertà sembra avere le sue leggi. Per esempio, i dipinti contengono spazi che contengono al loro interno altri spazi. In essi, immagini catturano simboli che si intrecciano, si raddoppiano, si sdoppiano. La Ramanzini introduce alla possibilità di osservare certi fatti della percezione. Come scrive Luigi Meneghelli sul catalogo della mostra: «Tra struttura e capriccio, tra ordine e divertissement. Rossella Ramanzini sceglie, almeno in apparenza, il mondo del gioco, perchè le assicura la massima libertà. L’opera di Ramanzini non vuole certo svelarci sottofon-

di psichici o avviare discorsi sociali. Un po’ come Matisse nei suoi "Papiers découpés", autentici frammenti di colore incollati che reinventano il linguaggio della pittura, rendendolo nuovo e vivace, ricco di effetti inaspettati, quasi una metafora, un riflesso astratto della realtà. Solo che si tratta di un Matisse paradossalmente coniugato con il Magritte di "Golconde", dove degli omini sembrano piovere dal cielo in maniera innaturale: tutti uguali, tutti al loro posto come i pezzi degli scacchi o come le decorazioni di una carta da parati, ripetibile e allungabile all’infinito». Gli elementi che creano la visione ludica non sono lo scopo dell’osservazione ma mezzi per uscire dalle apparenze, che vivono nella monotonia, nel quotidiano, dimensioni che appartengono alla vita dell’uomo. «È l’estetica del "come se" – ag-

Il curatore Meneghelli «L’opera dell’artista non vuole svelarci sottofondi psichici o avviare discorsi sociali»

Dal 2006 a Roma negli spazi del teatro India, e dallo scorso anno anche nei padiglioni di Macro Testaccio, la rassegna “Short theatre” ospita spettacoli di teatro e danza, eventi performativiemusicali,dibattiti, presentazioni di iniziative culturali o editoriali. Indicativo il sottotitolo scelto dagli organizzatori, Se non vedi, non credi. In programma dal 5 al 18 settembre, il festival intende essere l’occasinoe per accogliere una comunità composita di attori, registi, performer, spettatori, operatori, studiosi. ”Short theatre”, senza articolare la programmazione intorno ad un tema, vuole offrire un diritto di cittadinanza temporanea, spesso negata, a percorsi

artistici legati alla drammaturgia contemporanea, alle sue derive post-organiche e post-drammatiche, alla scrittura scenica in tutte le sue declinazioni più o meno contaminate di generi e formati, alla ricerca di un senso dello stare in scena oggi. Tante le compagnie e gli spettacoli in programma, tra queste l’accademia degli Artefatti il cui lavoro artistico si contraddistingue per l’indiscriminato approccio alla ricerca teatrale. Sono presenti anche i "Black market international" con un ciclo di performance a cura dell’omonimo collettivo di artisti, che culmina il 7 settembre con una maratona. Per Fabrizio Arcuri, direttore artistico, l’edizione 2011ha una dedica particolare: «A quelle generazioni che sono nate e cresciute nella speranza che qualcosa accadesse, immerse in un presente che sempre ri-

Gli spazi romani del teatro India e del Macro Testaccio ospitano dal 5 al 18 settembre "Short theatre" Zoe Bellini

Un'opera in mostra (particolare)

giunge Meneghelli – quella del tromp-l’oeil per capirci, quella che aggiunge al fascino formale della pittura il fascino spirituale dell’inganno, della mistificazioe dei sensi. In opere come Coi cavalli ti trastulli o Visioni dai pedoni Ramanzini sembra farsi cacciatrice di relazioni fortuite, di

manda la soluzione di sé, condannate all’eterna giovinezza da un sistema sordomuto». Macro Testaccio, dal 5 al 7 settembre. Teatro India, dall’8 al 18 settembre. Info: www.shorttheatre.org.

Uno spettacolo in cartellone

puzzle incomponibili». La Ramazzini è nata a Brescia nel 1966, vive e lavora a Desenzano del Garda. Fino al 18 settembre I monaci sotto le stelle. via San Zeno, 119, Brescia. Info: 0302421427; www.imonacisottolestelle.com.

Il festival diretto da Fabrizio Arcuri accoglie attori registi, performer spettatori e operatori


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IL DOMANI DELLA CULTURA Una mostra a Brescia racchiude la poetica, a cinque anni dalla scomparsa, dell’artista e filosofo Un sobrio allestimento accompagna la malinconica bellezza dei lavori esposti fino al 17 settembre

Omaggio a Ian Hamilton Finlay una retrospettiva alla galleria Minini Flavia Montecchi "Salii su un ciliegio e lanciai giù alle ragazze manciate di ciliegie, loro poi mi rilanciavano i noccioli attraverso i rami. Una volta, una delle ragazze, tenendo stretto il grembiule e inclinando la testa, si offrì così bene al bersaglio, e io mirai così giusto, che le feci cadere un grappolo proprio nel seno. Perché le mie labbra non sono ciliegie? Pensai. Come gliele getterei volentieri!". Non è che la più eloquente delle opere selezionate per omaggiare il poeta e artista filosofo Ian Hamilton Finlay in una mostra che ne racchiude la poetica a cinque anni dalla sua scomparsa. Con l’opera "L’Idylle des cerises" per il testo tratto dal Libro IV delle Confessioni di Jean-Jacques Rousseau, la galleria Massimo Minini di Brescia congeda "Mean terms", titolo scelto per rappresentare il percorso espressivo di Finlay, un viaggio tra la bellezza immobile di una concezione neo-classica della natura e il suo retaggio culturale. A proseguire la retrospettiva, opere come "Figleaf", un gesso del 1992 con foglie di fico in rilievo, "Arbor Felice-Arbor Hellene" e "The birch tree recalls you" o "Philhellenes", targhe di ceramica per alberi, che rimandano alla filosofia classica. Uomo fuori dal tempo e dentro la memoria di un tempo altro, Finlay ha dato vita a un immaginario formale di simboli concreti: vasi, ceramiche e incisioni plasmano la natura nel suo divenire linguaggio, un linguaggio mediato dalla volontà espressiva dell’artista. Non è un

Il percorso espressivo dell’artista si snoda in un viaggio tra la bellezza immobile della natura e il suo retaggio culturale

caso che una delle opere più ricordate e senza dubbio la più complessa risponde al nome di "Little Sparta", un giardino costruito da Finlay nel 1966, anno in cui si trasferì con la famiglia nelle colline desolate del Pentlands in Scozia. Una risposta creativa alla necessità di confrontarsi con qualcosa di vivo e che prende forma dall’energia umana, laddove "naturalmente" non sarebbe mai accaduto. Sono 270 le opere che contiene "Little Sparta" e ognuna di loro vive in un mondo artefatto che non mostra alcuna sottomissione leopardiana, ma anzi un’intima riconoscenza. Un allestimento sobrio e monocorde, quasi a scandire un suono immaginario ma sentito flebile, che accompagna la malinconica bellezza dei lavori dell’artista. Fino al 17 settembre, galleria Massimo Minini, Brescia.

Ian Hamilton Finlay, ''Little Sparta''

Uomo fuori dal tempo Finlay ha dato vita a un immaginario formale di simboli concreti: vasi, ceramiche e incisioni

Segnali dal Sud, a Lecce una collettiva all’ex tabacchificio Fabio Fabrizio

Un'opera in mostra

Un'installazione dell'artista

Gli spazi dell’ex tabacchificio in via Enzo Ferrari a Lecce, sede del Laboratorio di arte e architettura, ospitano la seconda edizione di Km/0. Segni d’arte a Sud , un evento a cura di Anna Cirignola. Si tratta di un viaggio fisico e interiore sulle tracce della memoria e dell’identità di un territorio attraverso le opere di dodici artisti, diversi tra loro per età e scelta di mezzi espressivi, le cui poetiche trovano ragion d’essere nelle radici culturali del Salento; negli elementi di continuità, innovazione e rottura rispetto ai clichè figurativi, da cui la loro ricerca rifugge. La mostra rappresenta la relazione e, al tempo stesso, l’occasione per mettere in luce la vivacità propulsiva di un territorio, a lungo (e a torto) considerato frontiera geografica e culturale. La collettiva, che dal protocollo di Kyoto mutua il neologismo, vuole rendere omaggio all’avventura

degli artisti, dando vita a una festa dell’arte in piena regola, che celebra il genius loci del Salento e la natura dei "segni a Sud", intesi come tracce, origine, espressione ultima e manifesta di un sostrato culturale profondo e radicato. Segni d’arte a Sud, come afferma la curatrice Cirignola, non rappresenta il trionfo del cosiddetto "localismo", dietro cui troppo spesso si mal celano orizzonti retrogradi, che nulla hanno a che fare con la valorizzazione e la difesa di un territorio. Al contrario, l’ambizione di fondo è quella di dar vita ad una collettiva eterogenea, in sintonia con le attuali linee curatoriali che rispondono alla filosofia del "Think globally, act locally". Artisti che non senza coraggio hanno deciso di vivere e lavorare nel Salento, a chilometro zero, appunto. Fino al 15 settembre. Laboratorio di arte e architettura, Lecce.


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CINEMA

06:00 - NEWS Euronews 06:10 - VIDEOFRAMMENTI DA DA DA In musica 06:30 - RUBRICA Unomattina Estate Weekend 07:00 - TELEGIORNALE TG 1 08:00 - TELEGIORNALE TG 1 09:00 - TELEGIORNALE TG 1 09:30 - TELEGIORNALE TG 1 L.I.S. 10:40 - RUBRICA Appuntamento al cinema 10:50 - TELEFILM Un ciclone in convento 11:35 - SERIE TV Provaci ancora Prof. 3 13:30 - TELEGIORNALE TELEGIORNALE 14:00 - RUBRICA Linea Blu 15:30 - RUBRICA Quark Atlante - Immagini del pianeta 16:05 - RUBRICA Overland 9 17:00 - TELEGIORNALE TG 1 17:10 - RUBRICA A sua Immagine Speciale di religione 17:55 - RUBRICA Mar Rosso 18:50 - GIOCO Reazione a catena 20:00 - TELEGIORNALE TELEGIORNALE 20:30 - TELEGIORNALE Rai Tg Sport 20:35 - SHOW Colpo d'occhio - L'apparenza inganna 21:30 - FILM Sister Act - Una svitata in abito da suora con Whoopi Goldberg, Harvey Keitel, Maggie Smith - regia di Emile Ardolino 23:30 - EVENTO Premio Campiello 2011 - Chi vincera' 00:45 - TELEGIORNALE TG 1 - NOTTE 00:55 - PREVISIONI DEL TEMPO Che tempo fa 01:00 - RUBRICA 68^ Mostra del Cinema di Venezia 2011 02:00 - RUBRICA Appuntamento al cinema 02:05 - FILM La commedia del potere con Isabelle Huppert, François Berléand, Patrick Bruel - regia di Claude Chabrol 03:50 - SERIE TV Gente di mare 2 04:40 - RUBRICA Italia mia, esercizi di memoria

06:05 Master & Commander - Sfida ai confini... 08:25 Timeline 10:25 Predators - Speciale 10:40 Un principe tutto mio 4 12:15 Forrest Gump 14:40 The Social Network - Speciale 14:55 Un weekend da bamboccioni 16:40 Il nemico alle porte 18:55 The Twilight saga: Eclipse 21:00 Sky a Venezia 21:10 Predators 23:05 Master & Commander - Sfida ai confini... 01:25 5 appuntamenti per farla innamorare 03:00 I Borgia - Speciale 03:20 Timeline

07:00 - NEWS News 07:05 - MUSICA Only Hits 08:00 - MUSICA Europe Top 10 09:00 - MUSICA MTV World Stage 10:00 - TELEFILM The Family Crews 10:30 - TELEFILM The Family Crews 11:00 - TELEFILM My Life As Liz 11:30 - TELEFILM My Life As Liz 12:00 - SHOW Jessica Simpsons - The Price Of Beauty 13:00 - REPORTAGE Il Testimone 14:00 - TELEGIORNALE Speciale MTV News 15:00 - SHOW Plain Jane 16:00 - TELEGIORNALE MTV News 16:05 - TELEFILM Audrina 17:00 - TELEGIORNALE MTV News 17:05 - SHOW Teen Mom 2 18:00 - TELEGIORNALE MTV News 18:05 - MUSICA Coca-Cola Lip Dub At MTV 19:00 - TELEGIORNALE MTV News 19:05 - TELEFILM Hard Times 20:00 - TELEFILM Jersey Shore 20:55 - TELEGIORNALE MTV News 21:00 - TELEFILM Jersey Shore 23:00 - TELEFILM Jersey Shore 02:00 - TELEFILM Jersey Shore 05:00 - TELEFILM Jersey Shore 05:45 - TELEGIORNALE News

05:20 Resident Evil: Afterlife PREDATORS Un film di Nimród Antal. Con Adrien Brody, Alice Braga, Laurence Fishburne, Topher Grace, Danny Trejo. Genere: Azione Durata: 104 min. USA 2010. Su un pianeta lontano la razza dei Predator ha creato il suo Colosseo senza pubblico. Raccolgono e ammassano esemplari di altre razze (per quanto ne sappiamo più che altro umani), li gettano nella foresta senza spiegazioni e gli danno la caccia apprendendo da loro tecniche e strategie. Quando sul pianeta arriva un gruppo eterogeneo composto da guerriglieri, soldati e mercenari, tutti a modo loro dei predatori nella loro vita terrestre, la faccenda si complica perchè pur non conoscendosi collaboreranno al fine di evitare di cadere vittime e tornare sul pianeta d’origine.


il domani  

Edizione del 03 Settembre 2011

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