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Domenica 03 Gennaio 2010 Anno XIII - Numero 2

Euro 1,00

QUOTIDIANO DI POLITICA ECONOMIA E CULTURA Poste Italiane S.p.A. -- Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma1. Aut. CBPA-SUD/CZ/326/09

BIOTECNOLOGIE

MALTEMPO

CHAMPAGNE CALABRESE

Cinque milioni di euro per le imprese del settore

Violente mareggiate in Calabria e bufere di neve in Sila

Due spumanti regionali per la prima volta in tavola

a pag » 11

di Luana Rocca a pag » 7

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Il bando della Regione per ristoratori e negozianti partirà il 13 gennaio e offre incentivi per la creazione oppure lo sviluppo delle attività

Osti e bottegai: 7 milioni in arrivo

Obiettivo della Regione la qualificazione dei luoghi del commercio, del turismo e del tempo libero IL COMMENTO

Gente stufa di politica? Dal sondaggio non pare

Il settore commerciale e della ristorazione avrà presto una grande opportunità. Le risorse finanziarie pubbliche serviranno per alimentare gli investimenti delle L’INTERVENTO imprese localizzate nei centri storici per migliorarne qualità e attrattiva a pag » 4, 5 e 7

COME NEL VECCHIO WEST

di Carlo Bassi

UN ANTICIPO... Primarie Pd slittano dal 10 al 17 gennaio

La vittoria di Leon E. Panetta, attuale direttore della Cia nell’amministrazione del presidente Barack Obama, e già capo dello staff della Casa Bianca con il presidente Bill Clinton, nel primo sondaggio sul "calabrese dell’anno" fra i lettori del Domani della Calabria , è stata ampiamente riportata e commentata ieri dal nostro giornale. E se non dobbiamo stupirci per la scelta dei lettori nel primo sondaggio del genere lanciato da un quotidiano calabrese, possiamo però dedicare oggi un’analisi un po’ più approfondita del risultato globale di questa "opinion poll", come è lecito chiamarla per rendere omaggio alla lingua che Leon Panetta parla ogni giorno. Vogliamo ricordare a chi avesse mancato l’edizione di ieri che il calabrese dell’anno ha vinto con 464 voti, appena sette in più del secondo classificato. Ed è proprio da qui che vogliamo partire. Perché il secondo classificato e a tutti ben noto, l’industriale Pippo Callipo appena entrato - e abbastanza fragorosamente che la cronaca degli ultimi giorni insegna, in politica attiva. Ha ottenuto 457 voti in quello che ci è parso un convulso finale. Il minimo distacco la dice lunga sulle preferenze dei nostri lettori. Perché se ora vogliamo interpretare la vittoria di Panetta come la vittoria di un sogno, il riconoscimento di che cosa sia capace di fare un giovane di sangue e geni calabresi se si ritrova a crescere nel grembo di un Paese che per definizione offre opportunità per tutti, ci pare anche giusto dare il giusto peso alla prestazione di Callipo. segue a pag » 2

La proposta del governatore durante l’assemblea del Partito democratico. Passa la linea di Guccione. Posticipo dal 10 al 17 gennaio. Serve trasparenza, dicono. di Carmela Mirarchi a pag » 12

La politica calabrese e le sfide del federalismo

Riprenderanno presto a correre i treni a vapore di Ferrovie della Calabria. Trainate da una locomotiva Bergi del 1926, le vetture d’epoca sono tenute in efficienza grazie alla continua manutenzione operata da Ferrovie della Calabria. «Si tratta di un servizio turistico strategico per la Sila» ha detto il dg di Fcl, Lo Feudo.

Dallo studio di Bankitalia "Mezzogiorno e politiche regionali" sull’incidenza della riforma federalista in atto, per la Calabria emerge il pericolo di un ulteriore indebolimento. Il divario di sviluppo economico tra nord e sud negli ultimi anni non ha subito alcuna inversione di tendenza. Anzi, l’accentuazione dei poteri delle regioni e la posizione più rilevante degli altri enti locali ha mostrato a fondo la gravità dei

di Carmela Mirarchi a pag » 15

del Prof. Alberto Scerbo a pag » 6

In Sila ripartono i treni a vapore

Aerei: confermati i dati del buon periodo a Lamezia È del 39,08 per cento l’aumento di passeggeri che sono transitati dall’aeroporto di Lamezia Terme nei primi quindici giorni di dicembre rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. I passeggeri totali sono passati dai 37.422 del dicembre 2008 ai 52.045 di dicembre 2009, con un aumento di 14.623 unità. Questo risultato è stato per di più conseguito nel periodo pre-natalizio, dunque non di "alta stagione". Per Eugenio Ripepe, presidente della Sacal, la società di gestione,si sono poste le basi per a pag » 12

Primarie, tanti dubbi e occasioni perse di Antonio Latella

Perché il dibattito politico delle ultime settimane è finito nelle sabbie mobili delle Primarie? Fino ad oggi, pochi hanno tentato di dare risposte convincenti. Innanzitutto, una considerazione: appare strano che in una regione come la Calabria, alle prese con vecchi e nuovi problemi, con piccoli e grandi sprechi, il mondo politico preferisca scontrarsi su un istituto approvato di recente dal Consiglio regionale. Altrove il ricorso a questo strumento di consultazione viene considerato una straordinaria occasione di democrazia. Nel corso della legislatura che volge al termine, su questo tema, prima si sono registrati picchi molto alti di consenso, adesso le primarie vengono guardate con sospetto anche dalla parte politica che le ha volute e sostenute durante l’iter legislativo. I detrattori sostengono che la consultazione, ancorché facoltativa, inciderà sulle casse regionali per 2,5 milioni di euro. Le fonti ufficiali, invece, parlano di 600 mila euro, come stabilito dalla legge. E se la recente pubblicazione dei rimborsi elettorali ai partiti politici nazionali è passata quasi inosservata, non si capisce per quale motivo le Primarie calabresi siano diventate un grande scandalo. L’indignazione viene cavalcata da alcuni esponenti della sinistra radicale che, al pari della Lega, riesce bene, spesso condizionando le scelte politiche, ad essere al tempo stesso di lotta e di governo. Meno ambigua, invece, la posizione del Pdl che fin dal primo momento si è detto contrario alle Primarie. Quello che sorprende, anche se non più di tanto, è la metamorfosi che investe il Pd.


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il Domani Domenica 03 Gennaio 2010

D2 - LETTERE, RUBRICHE, INTERVENTI Gente stufa di politica? Dal sondaggio non pare Soprattutto nel contesto di un risultato ben più che eloquente: stentoreo. Infatti, l’industriale di successo al suo esordio sulla scena politica ha riportato quasi il triplo dei voti degli altri che appaiono nella zona alta della classifica. Al terzo posto nel sondaggio troviamo infatti il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, ma con "soli" 175 voti, un divario che potremmo definire gigantesco. Al quarto posto l’ex magistrato Luigi De Magistris, anche lui una "new entry" in politica, se ci perdonate il linguaggio da Dj, con 172 preferenze. Appena tre voti in più rispetto al governatore Agazio Loiero, che ne ha ottenuti 169. Non molto lontano, con ben 154 voti, troviamo un personaggio molto famoso ma che con la politica non vorrà certo aver nulla a che fare, visto che aspetta un bambino: Elisabetta Gregoracci. Ancora più lontano, con 99 voti, troviamo il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, uno dei molti calabre-

si assurti alle più alte cariche nella struttura civile e politica del Paese, con 99 voti. Certo, un sondaggio non può competere con le primarie, e lo diciamo senza ironia (anche se le ultime vicende politiche di ironia ne solleciterebbero

MEDI TERRANEO

molta, forse fino a rasentare il sarcasmo). Ma senza voler avere la presunzione di considerare questo sondaggio come un indicativo sostegno della candidatura di Pippo Callipo, ci pare importante sottolineare una cosa di cui noi per primi abbiamo preso atto con soddisfazione. Nonché, confessiamo, con una certa sorpresa: a dispetto di tutto quello che si dice sulla gente che della politica non ne può più, di politica, oltre che di economia, i nostri lettori evidentementesi cibano volentieri. I politici che abbiamo appena elencato hanno messo insieme un migliaio di voti e molti altri personaggi di quel mondo, seppur distanziatissimi, hanno raccolto consensi, come Dorina Bianchi e Doris Lo Moro, per esempio, entrambe con 15 voti. E se poi qualcuno avesse dei dubbi residui sul fatto che i nostri lettori amano la provocazione, quale miglior

arma per fugare questi interrogativi dei 68 voti ottenuti dalla più provocatoria delle conduttrici televisive, Antonella Grippo?L’opinionista che con "perfidia" anima le interviste e i confronti per Telespazio evidente trova consenziente più di un lettore.

Carlo Bassi

COSE DELL’ALTROMONDO

di Alessio De Grano

di Carlo Bassi

Non per suggerire, ma i fichi d’India?

Speriamo che il Nobel preventivo serva...

Un reportage della Bbc ha descritto il piccolo miracoloagricolo-commercialechestavivendolaproduzione di fico d’India nel sud del Marocco, specialmente nell’area di circa 45mila ettari intorno alla città di Sidi Ifni. La domanda per i fichi d’India, già ampiamente diffusa nell’area, dove vengono consumati sia dagli uomini che dagli animali, è in continuoaumentograzieall’industriacosmeticafrancese che ha deciso di utilizzare il frutto in diversi nuovi prodotti. L’olio ottenuto dai semi della pianta infatti può essere usato in almeno 40 prodotti cosmetici differenti, incluse ovviamente le creme anti-rughe. Da quanto riportato dal ministero per l’Agricoltura, praticamente tutte le famiglie dell’area possiedono un appezzamento di terra con delle piante, ed è in corso un progetto per trasformare la produzione su piccola scala in un’industria di un certo peso. Al momento, infatti, solamente il 20 per cento dei frutti viene processato in loco, facendo sì che il valore aggiunto finisca al di fuori della regione. Attraverso la costruzione di nuovi impianti di lavorazione, nel giro di due anni circa il 75 per cento della produzione potrà essere lavorato nel villaggio di Ait Baamram.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, sulla scorta delle informazioni della sua intelligence (che avrebbero dovuto svegliarsi prima, intercettando il giovane esaltato denunciato dallo stesso padre), ha deciso che i cattivi adesso sono nello Yemen. Laggiù il giovane è stato addestrato da al Qaeda. La cosa ci preoccupa perché a noi Obama sta simpatico e già ci angoscia il fatto che la sua popolarità sia in calo e che stia scoprendo giorno dopo giorno che lavoraccio si sia scelto. Oltretutto anche l’umo più potente del mondo, il presidente degli Stati Unit d’America, può diventare fragile quando si trova a combattere l’immensa macchina della sicurezza. Credo che ci sia già la fila davanti allo Studio ovale di generali pronti a suggerire che la cosa migliore da fare è ridurre lo Yemen un colabrodo. In questi casi ci viene sempre in mente Il dottor Stranamore con il generale di aviazione che descrive le meraviglie dei B52... Speriamo che Obama sappia resistere. Forse potrà rispondere che un Nobel per la pace queste cose non le fa. Che abbiano visto giusto quei vecchi saggi?

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il Domani Domenica 03 Gennaio 2010

PRIMO PIANO

Due gli obiettivi della Regione Calabria: la qualificazione dei luoghi del commercio, del turismo e del tempo libero e il miglioramento dell’offerta integrata di servizi comuni, commerciali e turistici

Sette milioni di euro per le imprese commerciali e della ristorazione. Il bando partirà il 13 gennaio di Adelmo Greco ROMA - Il settore commerciale e della ristorazione avrà presto una grande opportunità. La Regione Calabria avvierà prossimamente il bando pubblico per la concessione di incentivi alle imprese operanti nei settori del commercio al dettaglio e della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande ai sensi della Legge 266/1997. Il bando è stato approvato con Decreto n. 18120 del 12 ottobre 2009 e verrà pubblicato sul Bur Calabria del 13 gennaio 2010, secondo quanto comunicato nel sito internet del dipartimento Attività produttive. In totale le risorse finanziarie pubbliche complessivamente disponibili per la concessione di aiuti ammontano a 7 milioni di euro e serviranno per finanziare gli investimenti dellle imprese localizzate nei centri storici e operanti nei settori del commercio al dettaglio e della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Due i principali obiettivi che la Regione Calabria intende raggiungere con questo strumento: la qualificazione dei luoghi del commercio, del turismo e del tempo libero con particolare riferimento ai centri storici, alle zone di degrado ed ai centri commerciali naturali e sostegno e qualificazione delle aree mercatali; il miglioramento dell’offerta inte-

grata di servizi comuni, commerciali e turistici, finalizzata ad un incremento di concorrenza a vantaggio dei consumatori ed al conseguimento di economie di scala per le imprese. Attraverso queste finalità si vuole pervenire allo sviluppo delle reti di impresa e di servizi in comune, all’integrazione delle attività commerciali, turistiche e dei servizi e l’integrazione tra singole imprese ed all’innovazione di processo, di prodotto ed organizzativa delle imprese del commercio e del turismo. Gli interventi finanziabili saranno finalizzati alla creazione di nuove attività imprenditoriali o all’ampliamento e/o ammodernamento e al trasferimento di attività esistenti. I progetti dovranno essere pre-

Gli interventi finanziabili saranno finalizzati alla creazione di nuove attività imprenditoriali o all’ampliamento e ammodernamento e al trasferimento di attività esistenti. I progetti devono prevedere un costo compreso tra 20 e 100 mila euro

sentati da piccole e micro imprese, devono prevedere un costo compreso tra 20.000 e 100.000 euro. L’ammontare del contributo a fondo perduto sarà pari al 50% del costo del progetto. Le spese ammesse riguardano: 1. opere murarie ed assimilate: ristrutturazione, riqualificazione e adeguamento di immobili (es. abbattimento barriere architettoniche) per le parti dell’immobile utilizzati per l’attività di vendita; acquisto e installazione di impianti generali (es. riscaldamento, condizionamento,idrico,elettrico,sanitario, metano, allarme, di controllo a mezzo circuiti chiusi, antincendio,ascensori, elevatori, ecc.) direttamente connessi alle parti direttamente connessi alle partidell’immobile utilizzati per l’attività di vendita. Le spese per opere murarie e assimilate non possono, da sole, costituire un programma organico efunzionale agevolabile. L’ammontare massimo riconoscibile per l’intero capitolo di spesa non puòeccedere il 30% dell’investimento complessivo ammissibile; 2. macchinari, impianti ed attrezzature: macchine per movimentazione merci, impianti e attrezzature specifiche, attrezzature d’ufficio e informatiche, mobili e arredi, utensili strettamente attinenti all’attività realizzata. Tali beni devono essere nuovi di fabbrica,identificabilisingolarmente e a servizio esclusivo del progetto. Sono escluse dalle agevolazioni le spese relative all’acquisto di mez-

zi di trasporto targati per merci e/o di persone e, comunque, di ogni bene mobile soggetto all’iscrizione in appositi registri; 3. know how e attività immateriali: spese per la realizzazione di siti web (progettazione o aggiornamento di portale e sito internet comprese tutte le attività di promozione via web o di pubblicità); programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; spese per sistemi di certificazione e audit ambientale (sviluppo di sistemi di certificazione ambientale riconosciuti in ambito internazionale in conformità alle norme vigenti quali Iso14001, Emas; assistenza per l’analisi ambientale secondo standard e metodologie riconosciute quali Haccp etc.; introduzione alla marcatura di qualità ambientalequaleEcolabel);spese per sistemi obbligatori di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro (assistenza per l’adozione della marcatura di prodotto Ce; assistenza per l’adozione delle politiche disicurezza aziendale. L’ammontare massimo riconoscibile per questo capitolo di spesa non può eccedere il 20% dell’investimento complessivo ammissibile. Le domande dovranno essere inviate alla Regione Calabria, dipartimento Attività produttive, settore industria, commercio, artigianato, viale Cassiodoro, palazzo Europa, quartiere S. Maria, 88060 Catanzaro entro e non oltre 30 giorni dalla pubblicazione del bando nel Bollettino ufficiale.

ZOOM CHI?

Imprese operanti nei settori del commercio al dettaglio e della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

COSA?

Creazione di nuove attività imprenditoriali o all’ampliamento e al trasferimento di attività esistenti. Sono finanziabili investimenti in opere murarie eassimilate; macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica; knowhow e attività immateriali (realizzazione di siti web, programmi informatici, spese per sistemi di certificazione e auditambientale, spese per sistemi obbligatori di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro).

COME?

Le domande devono essere inviate alla Regione Calabria, dipartimento Attività produttive, settore industria, commercio, artigianato, vialeCassiodoro,palazzoEuropa, quartiere S. Maria, 88060 Catanzaro entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando nel Bollettino ufficiale.

QUANTO?

Contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. Il costo degli investimenti sarà compreso tra 20.000 e 100.000 euro.


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PRIMO PIANO

L’anno che si apre dovrà rappresentare per i politici calabresi un’occasione per riflettere su quanto sia fondamentale la conoscenza della società calabrese

Il funzionamento delle istituzioni è la chiave per lo sviluppo in Calabria di Ettore Zonno ROMA - Il 2010 nasce tra gli auspici da parte della maggioranza dei cittadini calabresi che vi sia finalmente un migliore funzionamento delle istituzioni democratiche e delle strutture burocratiche, le cui inefficienze contribuiscono a relegare la Calabria agli ultimi posti in Italia e in Europa per benessere sociale ed economico. Per questo, l’anno che si apre, anno elettorale e dunque di scelta dei propri rappresentanti politici, dovrà rappresentare per i

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Tanti sono i giorni che mancano alle prossime elezioni, utili per programmare qualche decisivo cambiamento

“policy makers” della Calabria un’occasione per riflettere su quanto siano fondamentali il progresso e l’accumulazione di una più approfondita conoscenza della società calabrese e dei suoi problemi più profondi, evitando stereotipi e frasi fatte sulle cause e gli effetti dei ritardo di sviluppo della regione, a partire da un assunto: siamo sempre più spesso abituati

a pensare che il solo progresso tecnico-tecnologico e l’accumulazione della conoscenza nelle scienze sia la fonte principale del benessere e del progresso della nostra martoriata terra e su questo sembra appuntarsi il dibattito politico. Le scoperte in medicina e biologia, le nuove tecnologie informatiche, le nanotecnologie, i progressi in campo energetico e ambientale: da tutto questo pensiamo dipenda il nostro benessere, ed è su questo che riponiamo le nostre speranze per assicurare un futuro migliore ai nostri figli.

In realtà, non è così semplice. Le capacità di convivenza sociale, di organizzarsi come società libera e democratica, di far rispettare i diritti economici e civili degli individui, di far funzionare un’economia di mercato, è ancora più fondamentale. Nel mondo globalizzato, la risorsa più scarsa non è la conoscenza tecnologica. Questa è accessibile anche nei paesi più poveri. La Corea del Nord, il Pakistan, hanno la bomba atomica. Probabilmente tra qualche anno ce l’avrà anche l’Iran. Eppure se guardiamo al loro benessere economico, alle loro istituzioni politiche, alla loro capacità di funzionare come una società d’individui liberi di autodeterminarsi, alcuni di questi paesi sono incomparabilmente più indietro rispetto alle moderne democrazie liberali. Ciò che manca a molti paesi africani, o ai paesi più poveri dell’Asia, non è la co-

noscenza tecnologica e neanche i talenti. La risorsa più scarsa è l’insieme delle istituzioni (formali e informali) che consentono a una moltitudine di individui, ognuno dei quali alla ricerca di un suo obiettivo personale, d’interagire pacificamente contribuendo tutti insieme al benessere generale. Queste istituzioni sono solo in parte il risultato di un’evoluzione graduale e magari inconsapevole di abitudini e costumi. Per la parte restante, e forse preponderante, sono il frutto di conoscenze e valori accumulati nel corso del tempo grazie ad una sana politica e ad una condivisione di valori sociali e culturali e diffusi nelle società anche attraverso l’istruzione offerta da strutture non influenzate da questo o quel colore politico. Le tendenze in atto nelle scienze economiche e sociali rafforzano queste ultime considerazioni. Nell’evoluzione recente delle scienze economiche e manageriali, della sociologia, delle scienze politiche, della storia economica, addirittura del diritto, l’analisi empirica ha un ruolo sempre più rilevante. Questa evoluzione si coniuga con una focalizzazionesuicomportamentidelle unità rilevanti per le decisioni economiche e sociali, siano esse individui, famiglie, aziende, governi, e sulle interazioni tra tali unità. Il confronto tra massimi sistemi, o tra scuole di pensiero animate da diverse prospettive ideologiche,appartieneallastoria del pensiero, non alla ricerca sulle economie e società attuali. Questa evoluzione è stata resa possibile anche dalla rivoluzione informatica, che ha messo a disposizione dei ricercatori una massa una volta inimmaginabile di dati e informazioni sui comportamenti di singoli individui o di

In un mondo globalizzato, più che la rincorsa al progresso scientifico, fondamentali sono le capacità di convivenza sociale, di organizzarsi come società libera e democratica, di rispetto per i diritti economici e civili degli individui aziende, e ha abbattuto il costo della raccolta e delle analisi statistica d’informazioni così dettagliate. Inoltre, e sempre grazie al peso acquisito dall’analisi empirica, vi è un legame molto forte tra la ricerca di avanguardia e i problemi rilevanti per i governi, le aziende, gli operatori economici. La dicotomia tra quella che alcu-

È dal patrimonio storico di conoscenze e valori, e soprattutto dalla sua diffusione nella società civile che dipendono il benessere e la capacità di progredire della Calabria, oltre che dal benessere economico e dallo stato di diritto

Siamo sempre più spesso abituati a pensare che il solo progresso tecnico-tecnologico sia la fonte principale del benessere della nostra martoriata terra e su questo sembra appuntarsi il dibattito politico La sede della Regione Calabria a Catanzaro

ni chiamano ricerca di base e ricerca applicata è sempre più una falsa dicotomia, nel senso che la buona ricerca nelle scienze economiche e sociali oggi è la scienza che ha qualcosa da dire sui problemi più rilevanti per la società, e che serve da guida a chi deve operare nel mondo reale. Ciò è particolarmente vero con riferimento alla politica economica. Nelle moderne economie di mercato, le riforme che hanno successo sono tipicamente piccoli passi incrementali, basati su un’approfondita analisi empirica - ciò che altri chiamano piecemeal institutional engineering, riforme istituzionali a spizzico. È da questo patrimonio storico di conoscenze e valori, e soprattutto dalla sua diffusione nella società civile calabrese, che dipendono in modo cruciale il benessere e la capacità di progredire della Calabria, oltre che dal benessere economico e dallo stato di diritto. Queste osservazioni non si applicano solo al confronto tra paesi avanzati e in via di sviluppo. Anche nei paesi più ricchi e liberali, il progresso della collettività dipende dal buon funzionamento delle istituzioni economiche e politiche, e dalla società civile. E anche in questi paesi, i progressi nelle scienze sociali e un buon sistema educativo sono determinanti per favorire il buon funzionamento delle istituzioni, la loro evoluzione e l’adattamento a circostanze che mutano. È su questo che dovranno riflettere candidati ed elettori per le migliori scelte di politica regionale.


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il Domani Domenica 03 Gennaio 2010

PRIMO PIANO

Da uno studio della recente ricerca di Bankitalia su "Mezzogiorno e politiche regionali" sull’incidenza della riforma federalista in atto, per la Calabria emerge il pericolo di un ulteriore indebolimento

La politica calabrese e le sfide del federalismo: il pericolo è la deriva di Alberto Scerbo* CATANZARO - «Quasi tutte le debolezze dell’economia italiana si manifestano soprattutto nel Sud. Partecipazione al mercato del lavoro, povertà e disuguaglianza, capacità di competere sui mercati internazionali, grado di concorrenza, infrastrutture materiali e immateriali, qualità del capitale umano e del capitale sociale, efficienza della pubblica amministrazione: in tutti questi ambiti (…) i problemi sono più acuti nel Sud». È quanto si legge in uno degli studi contenuti nella recente ricerca della Banca d’Italia su Mezzogiorno e politiche regionali . Nulla di nuovo. Se non che i lavori in essa contenuti forniscono i dati necessari per valutare l’incidenza della riforma federalista in atto sulla situazione delle diverse regioni. E per la Calabria il pericolo di una deriva è di tutta evidenza. Il divario di sviluppo economico tra nord e sud negli ultimi anni non ha subito alcuna inversione di tendenza. Anzi, l’accentuazione dei poteri delle

regioni e la posizione più rilevante degli altri enti locali ha mostrato fino in fondo la gravità dei problemi che attanagliano il mezzogiorno. La legislazione regionale è insufficiente, inadeguata alle esigenze del territorio e non incisiva per la soluzione delle più delicate questioni sociali ed economiche: sembra che non sia stato affatto compreso che è la regione a dover

Il divario di sviluppo economico tra nord e sud negli ultimi anni non ha subito alcuna inversione di tendenza. Anzi, l’accentuazione dei poteri delle regioni e la posizione più rilevante degli altri enti locali ha mostrato fino in fondo la gravità dei problemi che attanagliano il Mezzogiorno

esercitare in modo capillare la funzione legislativa. Settori specifici di competenza regionale sono lasciati assolutamente privi di regolamentazione e quelli in cui esiste un rinvio della legislazione nazionale incontrano ritardi ingiustificati: il che alimenta la pratica consolidata delle deliberazioni assunte dal potere esecutivo, che consolida l’usuale sistema di governo, discrezionale e tendenzialmente “assistenzialistico”. Fino a questo momento sono mancate totalmente le politiche per l’innovazione, che tenessero conto delle

reali condizioni tecnologiche delle diverse aree territoriali. Si è proceduto all’utilizzazione delle risorse economiche in maniera del tutto frammentaria e con una dispersione degli interventi strutturali in una molteplicità di ambiti, senza alcuna definizione razionale delle priorità e senza programmazione integrata di sviluppo. E sopra ogni altra cosa permaneilproblemainsolutodella qualità della pubblica amministrazione. In base ad una valutazione compiuta attraverso un indice generale di buon governo, co-

Agazio Loiero, governatore della Calabria qui con il suo vice, Domenico Cersosimo

struito come media ponderata di diversi indici, che include, oltre alle politiche di semplificazione e alle politiche per il lavoro, anche due indici che misurano la capacità di rafforzare la competitività del territorio e di utilizzare le risorse finanziarie, l’apparato amministrativo della Calabria risulta di gran lunga tra i meno efficienti. Ed incrociando indicatori sintetici di performance delle amministrazioni pubbliche locali e alcune variabili macroeconomiche rilevanti risulta una precisa correlazione con la realtà economico-sociale: l’inefficienza dell’una produce la debolezza dell’altra. Alla politica calabrese si chiede, pertanto, di interrogarsi innanzitutto su questi elementi strutturali e di individuare in anticipo le soluzioni più adeguate, per non affrontare con irresponsabile superficialità le sfide del federalismo. Che potrebbe rivelarsi, altrimenti, un moltiplicatore di effetti negativi. * Professore straordinario di Giurisprudenza all’università Magna Graecia di Catanzaro


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PRIMO PIANO

Attivo sulla Gazzetta ufficiale fino al 1° febbraio 2010 il Quinto bando EUROTRANS-BIO (ETB)

Cinque milioni di euro per le imprese operanti nel settore delle biotecnologie Luana Rocca Cinque milioni di euro sono stati messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico sul Fit (Fondo per l’innovazione tecnologica), con l’intento di promuovere vari progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie. Il bando è rivolto a tutte le piccole e medie imprese e sostiene progetti di ricerca applicata e sviluppo sperimentale realizzati anche con la collaborazione di altre imprese e organismi di ricerca. Il suddetto bando nasce dal coordinamento tra diversi Paesi e Regioni europei nell’ambito dell’iniziativaEUROTRANS-BIO (ETB), che appunto si ripropone di sostenere la crescita delle piccole e medie imprese e di accrescere la competitivita tra quest’ultime nel settore delle biotecnologie,richiedendolacollaborazione tra almeno due imprese di differente nazionalità. Il bando è stato aperto il primo ottobre 2009 e pubblicato nel supplemento ordinario n. 209 alla Gazzetta ufficiale n. 265 del 13 novembre 2009. All’iniziativa ETB, l’Italia partecipa con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Ipi(Istituto per la

promozione industriale). Si sottolinea inoltre che nel nostro Paese, il bando è aperto nell’ambito del Fondo per l’innovazione tecnologica (FIT- legge 46/82), sul quale il Ministero, con il decreto del 10 settembre 2009, ha stanziato appunto per il Quinto bando ETB, cinque milioni di euro. Al progetto possono partecipare consorzi composti da almeno due imprese di micro, piccola e media dimensione e provenienti soprattutto da almeno due Paesi partecipanti all’iniziativa ETB. Altri partecipanti possono essere anche raggruppamenti delle

grandi imprese, Università, Enti pubblici di ricerca e centri di ricerca, purché il coordinamento sia affidato sempre ad una Pmi. Inoltre ogni raggruppamento deve includere almeno due imprese di minori dimensioni di due diversi Paesi partecipanti al bando transnazionale Eurotrans-bio e dovrà risultare equilibrato tra i diversi soggetti e tra i diversi Paesi rappresentati al suo interno. I partner, si possono trovare nei Paesi dell’Austria, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Ungheria e anche nelle Regioni delle Fiandre e della Vallonia

(Belgio), della Catalogna, di Madrid e dei Paesi Baschi (Spagna). Il bando offre anche la possibilità di cofinanziare progetti di ricerca applicata e di sviluppo sperimentale caratterizzati da eccellenza e innovatività. Si ricorda che le proposte devono essere presentate entro l’1 febbraio 2010. Entro tale data infatti, va inviata all’apposito ufficio transnazionale ETB, la proposta progettuale (in inglese) attraverso l’uso di un software specifico insieme alla domanda di accesso alle agevolazioni, questo invece in italiano, al ministero dello Svilup-

po economico in bollo e completo dei relativi allegati. I progetti devono avere una durata non inferiore ai 18 mesi e non superiore ai 36 mesi. E dato il carattere transnazionale di questi, i soggetti proponenti sono tenuti a conoscere le eventuali limitazioni temporali imposte nel contesto dei programmi di finanziamento degli altri Paesi e Regioni coinvolti nel progetto. Infine per quanto riguarda le ri-

Giuseppe Mangone

sorse complessive messe a disposizione dai Paesi e dalle Regioni partecipanti al bando, si ricorda che sono paria circa 30milioni di euro, compresi i cinque milioni di euro messi a disposizione dagli operatori italiani del ministero dello sviluppo economico. Nella preparazione del bando e nel finanziamento dei progetti però la Commissione europea non è coinvolta.


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il Domani Domenica 03 Gennaio 2010

POLITICA REGIONALE E ATTUALITA'

PRIMARIE & POLEMICHE Ancora strascichi dopo la riunione del Consiglio regionale di mercoledì Intervento critico del presidente della massima Assemblea calabrese che lancia strali pesanti

Bova contrattacca: intorno alla legge si è scatenata una canea indecorosa... REGGIO CALABRIA - Ancora strascichi all’indomani del Consiglio regionale del 30 dicembre. Anche oggi, si registra una dichiarazione del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova. «Mi sono battuto - esordisce Bova - perché in Calabria, con legge regionale, fossero i cittadini a scegliere i loro candidati a presidente di Regione, essendo chiaro che l’aver delegato a pochi questa scelta sino ad ora ha prodotto dei pessimi risultati. Rispetto a questa legge si è scatenata una canea indecorosa. La si è boicottata apertamente e da più parti, adottando anche misure illegittime, come il quorum previsto nel regolamento, mentre nella legge non c’era. E poi i tentativi di moltiplicare i costi di gestione, con l’unico obiettivo di far sì che alla fine le primarie saltassero. Di questa grave operazione si sono resi responsabili ben individuati personaggi, sulla carta appartenenti a sigle di destra e di sinistra, accomunati dall’unico disegno di

rimanere padroni del gioco a fini esclusivamente personali senza alcuna cura degli interessi generali. Non si può impunemente affermare che, con due leggi praticamente uguali, le primarie calabresi sarebbero costate 2,5milioni di euro quando in Toscana, con il doppio degli abitanti, a primarie fatte, tutto è costato 400mila euro. Ad ogni modo, come gruppo Pd alla Regione, assieme al segretario regionale, abbiamo deciso di tagliare alla radice ogni tentativo di strumentalizzazione, assumendo direttamente, attraverso la decisione solenne dell’Assemblea regionale, lo svolgimento delle primarie totalmente aperte ai cittadini. Alle primarie ho già proposto la mia candidatura, motivata innanzitutto da un giudizio assai severo sulla gestione della sanità, in cui è stato commesso l’errore imperdonabile di verificare l’esistenza di un debito stratosferico solo a conclusione di questi cinque anni, pur essendo in gran parte maturato

nella passata legislatura. In pari luogo, ho sollevato la questione di un esercizio troppo discrezionale e personalistico delle prerogative presidenziali sia in riferimento alle nomine che all’utilizzo dei finanziamenti pubblici. Tutto ciò ha finito per svilire le funzioni collegiali e ha offuscato l’idea originaria di una coalizione di programma. La mia proposta di candidatura è stata perciò accompagnata dall’idea di un forte temperamento dei poteri presidenziali, orientati da criteri trasparenti,

automatici e autenticamente democratici. Al contempo, ho indicato come assolute priorità la valorizzazione del merito e del talento, la centralità dell’impresa da sostenere con il meccanismo del credito d’imposta e le politiche per la famiglia, a partire da quelle che versano in condizioni di povertà. Proprio per questo ho sottolineato come servisse una nuova coalizione, imperniata sul Pd di Calabria, sull’Udc e su energie autonomiste, aperta alle altre forze che ne condividano il programma. Questa idea non è figlia delle contingenze elettorali. Come gli amici dirigenti dell’Udc sanno, abbiamo apprezzato la linea di autonomia e responsabilità operata dal presidente Casini sin da prima delle ultime elezioni politiche. A questo fine abbiamo agito in Consiglio regionale con atti coerenti e conseguenti. Per questo possiamo dire all’Udc che la proposta di una nuova coalizione che avanziamo non è, come l’altra ipotesi sul tappeto, una sorta

di deja-vu, un ritorno al passato che mi sembrerebbe fortemente in contraddizione con il nuovo corso dell’Udc. E’ invece un invito ad assumere l’idea della Calabria come laboratorio politico di un nuovo patto per il Sud, anticipatore di un nuovo necessario patto politico nazionale. In riferimento all’ultimo documento della direzione regionale dell’Udc, in cui si sostiene che questo partito assumerà le sue determinazioni dopo un confronto con i candidati presidenti in campo, voglio formalmente affermare che, qualora risultassi io il vincitore delle primarie, metterò sul tavolo della discussione con l’Udc e con le altre forze della coalizione la piena disponibilità a sostenere e a votare un altro presidente, anche dell’Udc. Tutto questo con l’unica condizione che si affermi una nuova coalizione che assuma i punti cardine della piattaforma programmatica da me già avanzata. In questo quadro - conclude Bova - le primarie esaltano ulteriormente il loro valore, nessuno potrà dire di essere stato sacrificato da giochi di palazzo. Anzi, lo voglio ribadire esplicitamente, chi mi sosterrà sa sin d’ora che nei miei propositi c’è la piena disponibilità a mettere a disposizione di una nuova coalizione persino la mia stessa candidatura a presidente della Regione pur di realizzare il programma che serve alla Calabria e ai calabresi. Ora la decisione è tutta nelle mani del popolo di questa regione. Il voto chiarirà in maniera inappellabile se questa è, come io mi auguro, la volontà democraticamente prevalente». r.c.


Domenica 03 Gennaio 2010 il Domani

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POLITICA REGIONALE E ATTUALITA' Pdl, Gentile: la proposta di Bova è una farsa COSENZA - «Quando un signore che si candida alle primarie, oggi trasformate in assemblee di partito, afferma che se vincerà si farà da parte, e questo stesso signore è l’attuale presidente dell’assemblea legislativa, la farsa diventa legittimazione istituzionale: una cosa alquanto inverosimile che restituisce la patente di statisti del nulla a questi attori del centrosinistra». A sostenerlo,

il senatore Antonio Gentile, vicecoordinatore regionale del Pdl. «Mi chiedo che serietà ci sia prosegue Gentile - nel chiedere agli elettori, essendo le primarie aperte a tutti, di essere votato per rappresentarli e poi dichiarare di non essere candidati a nulla: c’é solo l’ambizione di sottrarsi alle regole statutarie del proprio partito per una semplice ricandidatura in Consiglio?». Gentile,

cita «la sindrome di Malabrocca che affligge Bova e la sua coalizione: una vocazione alla strategia della confusione, a partecipare per arrivare ultimi, tenendosi ben stretta la maglia nera del fondo classifica. Quest’ultima, disperata manovra di Bova è il segno inconfondibile di una coalizione disperata, che sa bene di dover fare i conti con la sua inaffidabilità».

La proposta dell’attuale governatore durante l’assemblea del Partito democratico Passa la linea di Carlo Guccione. Posticipo dal 10 al 17 gennaio: serve trasparenza

Regionali, Loiero: «Avviare un percorso per superare le primarie» LAMEZIA TERME - «Propongo al segretario di promuovere qualcosa di più ristretto da portare subito all’attenzione della prossima Assemblea regionale per individuare un percorso politico che porti al superamento delle primarie, anche se io non sono contro». Lo ha detto Agazio Loiero, nel corso del suo interventoa ll’assemblea regionale del Pd, a Lamezia Terme. Loiero ha posto all’attenzione dell’assemblea il rischio che a condizionare le primarie possano essere anche ambienti lontandi dal centrosinistra e vicini al centro destra, ma ha comunque affermato di rimettersi alle decisioni dell’assemblea. Nel suo intervento, riproponendo la sua candidatura alla presidenza, ha sottolineato che «bisogna partire dalle attuali alleanze, anche perché si è creato intorno a me un clima di attese e speranze. In queste condizioni se dovessi mettermi da parte, si sgretolerebbe tutto». Ec sempre nel corso dell’assemblea regionale del Pd, Carlo Guc-

cione, segretario del partaito, ha proposto il posticipo di una settimana delle primarie del Pd per la scelta del candidato alla presidenza della Regione, dal 10 al 17 gennaio .«Voglio che le primarie -ha detto Guccione - siano di trasparenza e di garanzia e che ad esse possano partecipare migliaia e migliaia di persone. Chiederò anche su questo un voto perché deve esserci un’assunzione di responsabilità di tutta la classe dirigente. E’ una valutazione politica e non organizzativa. C’è stato un tentativo di interferire e condizionare la legge a fini elettorali - ha aggiunto - e questo non ci andava. Abbiamo deciso di prendere questadecisionepersalvaguardare le primarie: avviare e prendere una decisione politica che ci permettesse di svolgere le primarie con il metodo del 25 ottobre scorso. All’indomani delle elezioni provinciali di Cosenza e Crotone ha poi sostenuto Guccione - l’Udc aveva già siglato un accordo con il centrodestra. Oggi registro che l’Udc ha detto che deciderà il 15 gennaio. Questo non è avvenuto a caso: è frutto del lavoro fatto qui e

a Roma. Un mese fa io e Loiero abbiamo interloquito per più di un’ora con Bersani dandogli mandato pieno affinché lavorasse perché in Calabria ci fosse l’accordo con l’Udc. Prova ne è il fatto che Casini abbia detto: potete allearvi con il centrodestra ma gli assessori che vi spettano devono essere tecnici perché voglio le mani libere per poter creare un’alternativa al governo Berlusconi. Dobbiamo trovare il modo di sforzarci, dalla Calabria e da Roma - ha concluso il segretario regionale del Pd - per tenere vivo il dialogo con l’Udc. Il Mezzogiorno può essere un laboratorio per creare un’alternativa di governo al governo Berlusconi. Il punto è questo ed è politico». Insomma, all’indomani dell’ultima seduta del Consiglio regionale del 30 dicembre scorso, acque agitate soprattutto all’interno del Partito democratico che dovrà fare i conti con una situazione quantomeno incresciosa e cercare di dipanare una matassa sempre più ingarbugliata.

Agazio Loiero

Pdci, Tripodi: sospensione delle primarie grande risultato politico della sinistra... REGGIO CALABRIA - «La decisione di sospendere la legge sulle primarie e di rinviarla alla prossima legislatura rappresenta un grande risultato politico della Federazione della sinistra, del PdcI e del Prc che fin dall’inizio hanno sempre espresso aperto dissenso nei confronti di questa legge, votando contro sia nella prima sia nella seconda lettura». Così, Michelangelo Tripodi, segretario regionale del Pdci. «Il Partito democratico - ha aggiunto - ha dovuto prendere atto dell’insostenibilità della sua posizione anche perché è cresciuto in questi giorni in Calabria un movimento di protesta e di opposizione contro la realizzazione delle primarie a carico del bilancio della regione e quindi dei calabresi. Tutto ciò conferma la validità e la giustezza della battaglia condotta dalla Federazione della Sinistra in

queste settimane per evitare l’utilizzazione impropria e l’inquinamento di uno strumento di democrazia per raggiungere obiettivi legati a gretti interessi personalistici e per di più utilizzando le risorse della regione in maniera assolutamenteinaccettabile.Adesso si apre un’altra fase che può dischiudere nuovi scenari per il centrosinistra calabrese. Ovviamente ciò potrà avvenire se torna in campo la politica con la P maiuscola e non prevarranno ancora una volta le logiche personalistiche e gli interessi di bottega. In questa direzione, come ho sostenuto anche nel mio intervento in Consiglio regionale, è necessario che si riapra al più presto il confronto politico nel centrosinistra per definire il quadro programmatico e per individuare il candidato alla presidenza della Regione».

r.c.

Gli strali di Saverio Zavettieri, leader dei Socialisti Uniti-Psi

«Il rinvio delle primarie? Mostro giuridico»

Saverio Zavettieri

REGGIO CALABNRIA - «Per i SocialistiUniti-Psilacampagnaelettorale per le elezioni primarie “legali” procede normalmente non essendo pervenuto allo stato alcun atto o provvedimento degli organismi competenti che blocchi le procedure elettorali in corso e risolva il problema dei diritti e delle obbligazioni già accese specie dai Comuni in ordine allo svolgimento delle elezioni come previsto dalle norme della legge regionale 25/2009 essendo tra l’altro il dispositivo di recente approvato privo di ogni effetto in quanto neppure ancora pubblicato sul Bur». E’ quanto ha afferma-

to Saverio Zavettieri, in merito alla vicenda che definisce “kafkiana”. «Il dispositivo approvato dal Consiglio regionale sul rinvio delle elezioni primarie si presenta come un mostro giuridico assunto in spregio a tutte le norme e procedure di legge che evidenza l’uso distorto, interessato e di parte della funzione legislativa configurandosi come una legge “ad personae et contra personam” intervenendo arbitrariamente nella fase conclusiva del procedimento elettorale. Non essendo previste ancora le notifiche a mezzo stampa degli atti legislativi ed amministrativi seguiremo gli sviluppi della vicenda con attenzione. Con riferimento ai danni morali e mate-

riali - ha sostenuto Zavettieri - inflitti alle migliaia di sottoscrittori, ai quattro candidati e al partito ci riserviamo di valutare in sede tecnico legale la quantificazione degli stessi e di adire le autorità competenti, a partire alla Corte dei Conti, per ottenere il risarcimento dovuto. Siamo convinti ha concluso - che il Pd, non essendo in condizione di svolgere le sue primarie “farsa” nella data preannunciata del 10 gennaio, le fisserà probabilmente a lunga scadenza in attesa che intervenga un Lodo Bersani per rimettere rimettere insieme i cocci del terremotato Pd calabrese». r.c.

“Ci riserviamo di valutare in sede tecnico legale i danni e adire le autorità competenti a partire dalla Corte dei conti”


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POLITICA REGIONALE E ATTUAITA' Oggi a Lamezia Terme il “Calabria Day” LAMEZIA TERME - «Una giornata dedicata alla Calabria, pensata per un confronto, libero e diretto, sui modi per rimettere in discussione le sorti della regione, per renderla un posto migliore in cui vivere. Un incontro tra calabresi che, per una volta, non si rassegnano ad un destino di sudditanze ma al contrario avanzano proposte ed idee per cambiare dall´interno loro terra». È

una proposta ambiziosa, quella condensata nell’iniziativa "Calabria Day" lanciata in rete alcuni giorni orsono nel pieno stile dei movimenti spontanei nati dal basso. Ed è dal social network Facebook che prende le mosse, non a caso, l’iniziativa che ha già raccolto l’adesione di centinaia di utenti che si ritroveranno oggi a Lamezia Terme.

REGIONALI L’invito arriva da Pdci, Psi, Prc, Sinistra Ecologista e Pro Calabria Monito anche dai Verdi: «Basta con le diatribe interne al Partito democratico»

Appello al Pd dal centrosinistra: «E adesso fermiamo le primarie» di Sandro Viscardi CATANZARO - «Il Pd abbandoni le logiche personalistiche e gli interessi di bottega e impegni tutte le energie nella costruzione di una coalizione capace di dare risposte alle istanze dei cittadini calabresi». E’ quanto si legge in un documento congiunto firmato da Pdci, Psi, Prc, Sinistra Ecologista e Pro Calabria in merito alle prossime elezioni regionali. «La recente decisione di interrompere le primarie previste con legge - prosegue il documento - riteniamo offra l’opportunita’ di intraprendere le opportune valutazioninel tentativo di far prevalere la sintesi e assumere scelte condivise capaci di costruire una salda coalizione di governo. L’ostinazione di alcuni settori del Pd a perseguire la strada delle primarie a tutti i costi potrebbe mettere a rischio la tenuta dell’attuale maggioranza di centrosinistra e mettere a repentaglio la riconferma del centrosinistra alla guida della Regione. In questo si coglie un atteggiamento autosufficiente che giudichiamo negativo che compromette tra l ’altro l’allargamento della coalizione in quanto appare un azione di restringimento mentre riteniamo che condividere la costruzione di nuove alleanze passa attraverso un tavolo politico. Le primarie, in ogni caso, di un solo partito cozzano con la ricerca di condivisioni allargate. Noi ribadiamo che l’esito delle eventuali primarie annunciate per il 10 gennaio non le rite-

niamo né vincolanti e né condizionanti e percio’ chiediamo di porre fine a questo autolesionismo e invitiamo il segretario regionale del Pd, Carlo Guccione a convocare immediatamente un tavolo politico per rilanciare il centrosinistra con un nuovo programma di governo per i prossimi cinque anni da offrire agli elettori che parta dalla un’analisi dettagliata di quanto è stato fatto in questa legislatura. Riteniamo che questi cinque anni, seppur con notevoli difficoltà - conclude il documento delle forze politiche di centrosinistra - rappresentano la base di un processo riformatore della Regione Calabria che dovrà continuare per consegnare alle future generazioni un ente capace di programmare e non solo di inseguire le emergenze». Sullo stesso argomento, si registra anche una dichiarazione dei Verdi. «Chiediamo come Verdi al Pd calabrese di porre fine alle diatribe interne che continuano a condizionare negativamente la politica del centrosinistra calabrese». E’ quanto afferma, Felicita Cinnante, segretario regionale dei Verdi. «Chiediamo un’assunzione di responsabilità - prosegue Cinnante che porti alla indicazione in tempi rapidissimi di un candidato a presidente che sia sintesi delle anime che compongono il partito di maggioranza relativa e consenta al contempo la tenuta e l’allargamento della coalizione di centrosinistra". Riteniamo che l’interesse della Calabria e dei calabresi - conclude la segretaria dei Verdi - venga prima e sopra ogni al-

tra esigenza o ambizione personale o partitica. Il centrosinistra ha bisogno oggi più che mai di rimettere al centro la politica». Infine, da segnalare anche una nota della Fiamma Tricolore. «Finalmente riconosciuti, alla quasi unanimità, in consiglio regionale le vere ragioni della Politica e della Democrazia: probabilmente le ’primarie’ non si faranno ovvero,

se qualcuno riterrà di farsele, se le pagherà autonomamente, come è giusto che sia». Lo afferma, Umberto Maggi della segreteria provinciale della Fiamma Tricolore di Catanzaro. «I calabresi - aggiunge - risparmierannocircaduemilioniemezzo di euro, che non sono noccioline dalle nostre parti, e la politica dovrà assumersi delle responsa-

bilità che gli spettano e che potranno contribuire a chiarire un quadro che oggi è certamente fosco e poco intellegibile rispetto al cittadino, ed al contribuente, normale.Questadecisionericonosce, e perciò riveste una certa importanza, finalmente il diritto dei Calabresi a non dovere per forza foraggiare la “malapolitica”».

Feraudo al presidente del Consiglio regionale «La posizione di Bova è oltremodo strumentale...» REGGIO CALABRIA - «La sorprendente dichiarazione rilasciata da Peppe Bova sembra essere scritta da un esponete del partito di Antonio Di Pietro». A sostenerlo è Maurizio Feraudo, capogruppo di Italia dei Valori al Consiglio regionale. «Perché aggiunge - copia con la carta carbone le piùsignificative argomentazioni che sono alla base dell’intransigente e motivata campagna di opposizione che il partito di Italia dei Valori, in Consiglio regionale e fuori dal Consiglio regionale, ha, sapientemente, organizzato contro la fallimentare azione politica del governatore della Calabria. Bova - afferma Feraudo - ci dà, perfino, ragione nell’identificare Loiero come il responsabile, tra l’altro, dello sfascio della sanità calabrese. E, tuttavia, la posizione di Bova, oggi, appare incontrovertibilmente strumentale. Perché il presidente del Consiglio regionale prova disperatamente di ricostruirsi una verginità politica che, invece, ha definitivamente perduto. Egli è l’altra faccia della stessa medaglia. Dello stesso sistema di potere

che per cinque anni ha governato la Calabria. Oggi - prosegue l’esponente dell’Idv egli prende formalmente e ufficialmente le distanze dall’azione di governo del Presidente della Giunta, e lo fa per mettersi al servizio di una accidiosa faida, tutta interna, al Partito democratico. Con il che Bova continua a darci ragione. Perché sin dal primo momento noi avevamo smascherato il fine recondito per il quale il Pd, con ostinata caparbietà, aveva voluto la legge sulle primarie. Una legge farsa perché costruita, giusto appunto, per condurre a sintesi un sanguinoso regolamento di conti tutto interno del Pd. Bova con la sua dichiarazione certifica l’inoppugnabile fondatezza della nostra posizione. Perché Bova svela l’oscuro disegno. Le primarie del 10 di gennaio non serviranno per individuare un candidato presidente di coalizione. Serviranno solo per farsi fuori Agazio Loiero. Saranno primarie-killer: per impallinare l’attuale governatoredella Calabria. Il che certamente sarà un atto di igiene politica. Di bonifica ambientale».

Estorsione, rivolta dei commercianti nella Locride: due arresti BOVALINO - Da alcuni giorni vessavano sette commercianti di Bovalino, nella Locride. Davanti alle porte dei loro esercizi avevano lasciato lettere intimidatorie con le richieste di denaro la cui somma variava dai 3 ai 5 mila euro. Nei giorni scorsi, per passare a metodi più "convincenti", la richiesta della tangente ad una delle vittime era stata accompagnata dall’incendio della sua auto.

A quest’ultima avevano dato le disposizioni per il pagamento della somma. La consegna sarebbe dovuta avvenire sul lungomare di Bovalino, ai piedi del monumento a San Francesco da Paola. Personale della polizia di Bovalino, in soli tre giorni è riuscito a venire a capo della vicenda e nel pomeriggio di San Silvestro ha arrestato due giovani, di cui uno minorenne, ritenuti responsa-

bili dell’estorsione ai danni di uno dei commercianti vessati. Dopo accurate indagini ed appostamenti, la polizia è infatti riuscita a sorprendere i due proprio qualche minuto dopo aver ritirato il "pacchetto" contenente carta straccia e due sole banconote da venti euro che erano state opportunamente fotocopiate. Gli arrestati sono un minorenne di 16 anni e Francesco Pelle, di 18.


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POLITICA REGIONALE E ATTUALITA'

Fermano due giovani Pattuglia dell’Arma aggredita dai parenti

Bufere di neve sulla Sila cosentina. Mentre sulle cime di Botte Donato 40 centimetri di coltre bianca Alcune abitazioni invase dalle acque. Chiusa la Statale 18 nel tratto tra Falerna e Lamezia Terme

Maltempo, vento e mareggiate colpiscono tutta la Calabria REGGIO CALABRIA - Giorni di enormi disagi in Calabria per il maltempo che a Reggio Calabria ha causato anche la morte di un uomo. Si tratta di un cinquantenne reggino, G.M., il cui corpo è stato ripescato a bordo dell’automobile finita ieri mattina, per cause che sono in corso di accertamento, nelle acque del porto di Reggio Calabria. Il cadavere è stato riportato in superficie dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Sull’episodio stanno compiendo accertamenti gli uomini della Guardia costiera. Anche se l’ipotesi più probabile, per gli investigatori, è quella del suicidio. I mezzi dei vigili del fuoco hanno recuperato anche la vettura di proprietà dell’uomo che risiedeva in città, una Matiz. Dicevamo del maltempo che ha imperversato in tutta la regione con forti rallentamenti anche per ciò che attiene il traffico ferroviario. Con forti mareggiate e raffiche di vento. In particolare tra

Amantea e Cetraro le violente raffiche di vento hanno piegato un palo della corrente elettrica provocando la disalimentazione della linea aerea. La circolazione ferroviariaèpossibileattualmente solo su un binario unico, con ritardi ai treni, fra cui due Eurostar. Disagi per le forti mareggiate sul litorale tirrenico. Alcuneabitazioni poste al piano terra e un esercizio commerciale sono state invase dalle acque del mare a Nocera Terinese nel Lametino. Oltre alla chiusura della strada statale 18 sempre nel tratto tra Falerna e Lamezia Terme dove le mareg-

Forti rallentamenti e notevoli disagi lungo la linea ferroviaria nel tratto tirrenico della regione

giate hanno provocato anche l’allagamento di una zona abitata ubicata nella cosiddetta area depressa posta sotto il livello del mare. Fibnio a tarda notte risultavano invase alcune abitazioni e un supermercato dove l’acqua ha raggiunto 50/60 centimetri di altezza provocando danni ingenti. Sul posto sono all’opera le squadre dei vigili del fuoco chestanno tentando di chiudere il varco aperto dalle onde percercare, successivamente, di procedere al prosciugamentodell’acqua con le idrovore. Non è escluso il rischio, se lasituazione non dovesse mutare, di dovere evacuare alcune famiglie. Danni per la violenza dei marosi anche sul Tirreno cosentino. A San Lucido una voragine si è aperta nella zona del porticciolo turistico. A Guardia Piemontese le onde si sono abbattute sul lungomareprovocandofortidanneggiamenti. A Fuscaldo le mareggiate hanno provocato l’allagamento di alcune abitazioni. Pioggia battente, vento forte e bufere

di neve sulla Sila cosentina. Sulle cime di Botte Donato la neve ha raggiunto i 40 centimetri mentre a Lorica ne sono caduti 15. La temperatura e di uno o due gradi sopra lo zero. Circolazione regolare nel tratto calabrese dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria mentre si registrato disagi per gli automobilisti sulla strada statale 18. Mare molto mosso su tutta la costa tirrenica calabrese. Nel Reggino dove il vento forte non ha risparmiato l’area dello Stretto non sono segnalati problemi per il traghettamento verso la Sicilia. Il vento ha creato notevoli problemi un po’ in tutta la regione: nel cosentino e nel catanzarese in particolare si sono registrati tetti scoperchiati e impalcaturecrollate.Sononumerosi gli interventi dei vigili del fuoco che hanno lavorato senza sosta per alberi sradicati, cartelloni pubblicitari abbattuti e pali della luce e del telefono pericolanti a Cosenza e Catanzaro e nelle rispettive province.

ANOIA (REGGIO CALABRIA) Viaggiavano a bordo di una monovolume con un fucile a pompa caricato a pallettoni, pochi minuti prima dell’arrivo del nuovo anno. Intercettati da una pattuglia dei carabinieri hanno cercato la fuga, con uno dei due che, imbracciata l’arma, si è gettato dall’auto in corsa. Ma a rendere ancora più critica la situazione ci hanno pensato un’ottantina di persone, in prevalenza congiunti dei due che, quando i militari dell’Arma sono riusciti a bloccare i fuggitivi, hanno circondato i carabinieri, tentando anche un’aggressione che potesse consentire agli arrestati di fuggire. La vicenda è accaduta la notte di Capodanno ad Anoia, un centro della provincia di Reggio Calabria. In manette sono finiti Raffaele Surace, ventottenne di Anoia, disoccupato, che si trovava alla guida della monovolume, e Giuseppe Ieraci, mmacellaio di Anoia, protagonista dello spettacolare, ma sfortunato, balzo dall’auto in fuga, entrambi noti alle forze dell’ordine. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, una pattuglia dei carabinieri di Cinquefrondi stava perlustrando il centro di Anoia Inferiore, quando si è vista tagliare la strada da una monovolume il cui conducente, non appena accortosi della presenza dei militari, ha immediatamente accelerato fuggendo ad alta velocità. Poi l’aggressione. Le indagini sono coordinate dal procuratore di Palmi, Giuseppe Creazzo.


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ECONOMIA, COMMERCIO, IMPRESE

Successi per lo scalo lametino Più passeggeri a dicembre

di Car.Mir. LAMEZIA TERME - E’ di 39,08% l’aumento di passeggeri che sono transitati dall’aeroporto di Lamezia Terme nei primi quindici giorni di dicembre rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. Dati, questi, che vanno ad aggiungersi a quelli del mese di novembrequando,semprerispetto all’analogo mese dell’anno 2008, avevano fatto registrare un

+16%. I passeggeri totali (in + out) passano dai 37.422 di dicembre 2008 ai 52.045 di dicembre 2009, con un aumento di 14.623 unità. Anche il numero dei voli di questa prima metà di dicembre presenta un incremento pari al 16,08% (novembre aveva chiuso con + 7%). Voli che passano da 199 a 231 e fanno aumentare anche il fattore di riempimento vettori (il cosiddetto load factor) di un 6,23% (dal 64,20% al 70,44%). Questo risultato è stato per di più

È di 39,08% l’aumento di passeggeri che sono transitati dall’aeroporto di Lamezia Terme nei primi quindici giorni di dicembre rispetto all’analogo periodo dello scorso anno

conseguitonelperiodopre-natalizio, dunque non di "alta stagione". Per Eugenio Ripepe, presidente della Sacal, la società di gestione dello scalo lametino, «si sono consolidate e ampiamente poste le basi per compiere un definitivo salto di qualità capace di proiettare l’aeroporto, quanti vi lavorano, e l’utenza verso un più ambizioso progetto. Tutto questo con la chiara consapevolezza che la partita dei collegamenti aerei nazionali, internazionali e soprattutto low cost, come tutti hanno compreso, è una questione decisiva, rilevantissima, imprescindibile per lo sviluppo economico, turistico, sociale e civile della Calabria». Tra i maggiori successi per il 2009 che la Sacal ha registrato c’è stata la complessa e articolata procedura della cessione del ramo di azienda da Alitalia Cai. A dicembre è arrivata la stipula del relativo contratto. Per effetto di tale procedimento, che ha visto il coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali a livello nazionale e locale, la Società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme ha acquisito le attività di handling di Alitalia sullo scalo di Lamezia Terme e il personale che, con decorrenza dal 2 dicembre 2009, è stato a pieno titolo inserito nell’organico Sacal. Si è trattato, anche secondo quanto dichiarato dal Presidente della Sacal Eugenio Ripepe, di un risultato straordinario. Innanzitut-

to, perché ha accresciuto ulteriormente il prestigio di Sacal, che diviene di fatto unico handler dello scalo. Poi perché ha aumentato il valore economico aziendale. Poi, ancora, perché ha portato in organico a Sacal nuove professionalità che vantano lunga e qualificata esperienza, arricchendo la struttura dell’azienda, e in più aggiungendo nuovo know

I passeggeri totali sono passati dai 37.422 di dicembre 2008 ai 52.045 di dicembre 2009, con un aumento di 14.623 unità how.Infine,perchél’integrazione tra personale Sacal e personale Alitalia non ha che arrectoe nuovi stimoli e nuovi benefici. Poi, infine perché queste competenze ed esperienze professionali maturate sul campo sono già tornate concretamente utili allo scalo e al suo immediato e futuro sviluppo, anche per assicurare la crescita di altri e nuovi settori e servizi di cui lo scalo deve necessariamente dotarsiperassicuraresemprenuova e piena competitività. Un anno ricco di soddisfazioni dunque per il presidente Ripepe.

La cultura del ricordo In occasione del trigesimo della morte del Signor ANTONIO GIGLIOTTI si terrà una messa in suffragio lunedì 4 gennaio alle ore 16.00 a S. Pio X in Catanzaro. In occasione del trigesimo della morte della Signora ROSA FAVORITA sarà celebrata una messa in suffragio lunedì 4 gennaio alle ore 16.00 nella Chiesa di Madonna dei Cieli a Catanzaro. In occasione del 1° Anniversario della morte del Signor ARNALDO CITRINITI sarà celebrata una messa in suffragio lunedì 4 gennaio alle ore 17.00 nella Chiesa di S. Nicola di Bari a Pentone (Catanzaro). In occasione del trigesimo della morte del Signor SAVERIO TRAPASSO sarà celebrata una messa in suf-

fragio lunedì 4 gennaio alle 15. 00 nella Chiesa di S. Maria del Carmelo a Siano (Catanzaro). In occasione del trigesimo della morte della Signora GIUSEPPINA ROSSO PALMA sarà celebrata una messa in suffragio lunedì 4 gennaio alle 17.00 nella Chiesa Madonna di Pompei a S. Antonio in Cz.

L’Editore Guido Talarico, Alessio De Grano, la Redazione de il Domani e la Mediatag Spa sono particolarmente vicini alla famiglia in questo momento di tremendo dolore ed esprimono tutto il proprio cordoglio per la scomparsa del commendatore SANTO LICO

In occasione del trigesimo della morte della Signora SEBASTIANA SPERANZA sarà celebrata una messa in suffragio lunedì 4 gennaio alle ore 17.30 nella Chiesa del Sacro Cuore a Casciolino, in Cz Lido. In occasione del trigesimo della morte del Signor ANTONIO CANINO sarà celebrata una messa in suffragio martedì 5 gennaio alle ore 16.00 nella Chiesa di S. Pio X a Catanzaro.

La cultura del ricordo L’avvocato Mario Casalinuovo, presidente onorario della Camera penale "Alfredo Cantafora" di Catanzaro, partecipa con profondo dolore al lutto della famiglia per la scomparsa dell’ AVV. NINO GIMIGLIANO che fu penalista di grande prestigio, per lunghi anni

Sarà celebrata una Messa in suffragio martedì 15 dicembre alle ore 17,30 nella chiesa S. Croce rione Pontepiccolo a Catanzaro In occasione del trigesimo della morte della Signora VITTORIA TRIPODI


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ECONOMIA, COMMERCIO, IMPRESE L’ente segnala la necessità di far fronte alle istanze della categoria e alla sua riorganizzazione

Confartigianato Imprese Cosenza: «Positiva la nuova UnionCamere» di Carmela Mirarchi COSENZA «L’iniziativa camerale della costituzione di una nuova UnionCamere regionale in Calabria, pur prestando il fianco a censure di ordine consociativo e strategico, è l’epilogo di una vexata quaestio che da anni mette a dura prova lo spirito d’iniziativa imprenditoriale del nostro territorio, coartandone le pressanti e legittime esigenze di visibilità economica». A sostenerlo, in una nota, è stato il presidente di Confartigianato Imprese di Cosenza, Nicola Baldo. «Le ingenti risorse drenate in questi anni dalle casse della Camera di Commercio di Cosenza - ha aggiunto - hanno costantemente alimentato un apparato elefantiaco ed inefficiente che non ha prodotto concrete utilità per le proprie consociate e per le imprese da queste rappresentate. Confartigianato Cosenza, da sempre critica nei confronti di UnionCamere Calabria e dichiaratamente contraria al mantenimento di inutili quanto dissanguanti affiliazioni camerali, ha plaudito entusiasta

all’accoglimento da parte del Consiglio camerale di Cosenza del recesso, ripetutamente e a gran voce, dalla stessa richiesto negli estenuanti confronti che nel tempo si sono succeduti nella Camera di Cosenza sull’argomento, dichiarandosi, in tempi non sospetti,disponibileal varo di nuove iniziative tendenti al recupero del terreno perduto". "In primis - ha affermato Baldo - Confartigianato Cosenza segnala la necessità impellente, che a questo punto dovrà essere raccolta dal nuovoorganismoconsociativo,di far fronte alle istanze della categoria dell’artigianato di riorganizzazione della locale Commissione provinciale dell’artigianato, unico esempio in Italia di gestione diretta da parte della Regioneche, nel tempo,ha lasciato languire un patrimonio di risorse umane e professionali di grande eccellenza in uno stato di abbandono totale, senza un minimo di supporto materiale né amministrativo. Troppe volte - ha proseguito - Confartigianato Cosenza ha chiesto che l’Unione regionale delle Camere di Com-

Nicola Baldo: «Le risorse drenate in questi anni dalle casse della Camera di Commercio di Cosenza hanno alimentato un apparato elefantiaco ed inefficiente» mercio, al pari di quanto operato nel resto d’Italia,si rendesseparte diligente nei confronti della Regione nell’ottenere da quest’ultima una convenzione finalizzata all’affidamento del fondamentale organismo di autogoverno della categoriaartigianaallecuredirette e certamente più proficue delle singole Camere di Commercio calabresi. L’attribuzione delle funzioni attinenti l’iscrizione, la modificazione e la cancellazione delle imprese artigiane alle Camere di Commercio territorialmente competenti e la tenuta dell’alboartigianiassicuratadalle Camere di Commercio sarebbe dovuta essere regolamentata da un protocollo di intesa stipulato

Nasce l’Assonautica di Cosenza Sarà uno stimolo per il turismo COSENZA - Promuovere il turismo nautico e tutte le attività economico-produttive ad esso collegate . Questo, in sintesi, lo scopo della costituzione dell’assonautica provinciale di Cosenza che, aderente ad assonautica nazionale, é stata voluta dalla Camera di Commercio provinciale. «Si tratta di un’altra tessera importante - ha affermato il presidente della Camera dicommercio, Marcello Gaglioti - che siamo andati a immettere nel mosaico della crescita che abbiamoinauguratodatempo. Siamo certi-haaggiunto Gaglioti, che è stato anche chiamato alla guida del sodalizio - che lo strumento varato fungerà da stimolo e da supporto alle iniziative legate al turismo nautico della nostra

provincia».Compito dell’assonautica è quello di promuovere il turismo nautico e tutte le attività economico-produttive ad esso collegate, tra le quali studi e ricerche nel campo del turismo nautico e la fornitura di servizi nautici ai diportisti associati, oltre che l’assistenza legale, amministrativa e economico-finanziaria ai soci. Dell’organismofannoparteanchel’Amministrazione provinciale di Cosenza e i Comuni di Cosenza, Cariati, Trebisacce, Scalea, San Nicola Arcella e Cetraro. Scopo dell’associazione nautica è quella di promuovere il turismo nautico e tutte le attività economico-produttive ad esso collegate.

Compito dell’assonautica è quello di promuovere il turismo nautico e tutte le attività economico-produttive ad esso collegate, tra le quali studi e ricerche del settore del turismo nautico

tra la Regione e l’UnionCamere che avrebbe garantito una migliore operatività a tutto vantaggio della categoria nel suo complesso. Ora è tempo di cambiare, soprattutto alla luce dei nuovi scenari che si aprono con le procedure telematiche che vedranno le Camere di commercio ancora più centrali nel ruolo nodale di gestori unici delle posizioni amministrative delle imprese. Confartigianato Cosenza - ha concluso Baldo - dichiara che le medesime pressioni, a suo tempo esercitate su UnionCamere Calabria, saranno da subito esercitate nei confronti del nuovo Organismo consociativo perché si possa dare finalmente l’avvio ad una nuova stagione di efficienza ed efficacia amministrativa,nelpienorispetto delle istanze di una categoria che datroppotempobussainutilmente alla porta del rinnovamento e dell’autodeterminazione». La vicenda della scissione delle Camere di Commercio di Reggio Calabria e di Cosenza continua ad essere la centro di una serie di polemiche. Se da una parte c’è chi osseva l’untilità di un ente doppione dall’altra c’è chi invece commenta positivamente la scelta dei due enti. Moltinon ne vedono gli aspetti positiviin quanto in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando sarebbe necessario combattere uniti per la valorizzazione di prodotti calabresi e non invece dividersi creando scissioni che forse-

faranno solo male al territorio. Non è semplice comunque individuare quale possa essere le corretta chiave di lettura della clamorosa scissione che ha caratterizzato la fine del 2009 delle Camere di Commercio calabresi. Il commercio è tra le principali ri-

«Confartigianato Cosenza chiede al nuovo Organismo consociativo di dare finalmente l’avvio ad una nuova stagione di efficienza ed efficacia amministrativa, nel pieno rispetto delle istanze della categoria che da troppo tempo viene delusa» sorse della regione ed è molto probabilmente per questo motivo che la tematica assume una rilevanza unica. La spaccaura di Unioncamere il motivo non è certamente geografico anche perchè lega le due province più grandi e popolose (Cosenza e Reggio). La notizia da giorni domina la scena della Calabria economica e non solo.


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il Domani Domenica 03 Gennaio 2010

AMBIENTE E AGRICOLTURA Nel Capodanno 2010 sono comparsi i prodotti delle aziende Librandi e Statti. Un vero successo

Due spumanti calabresi Per la prima volta in tavola CATANZARO - Quest’anno sulle tavole degli italiani per salutare il 2010 sono comparsi anche gli spumanti calabresi.Si tratta di tre qualità di spumante realizzate dalle cantine Librandi di Cirò Marina e Statti di Lamezia Terme. Per i primi due, un bianco e un rosé metodo classico, sono sta-

Nicodemo Librandi: «Non vedevamo l’ora di iniziare l’avventura e di cimentarci in questo campo così difficile. Avevamo capito di avere fatto le scelte giuste e che avremmo fatto qualcosa di buono» ti scelti rispettivamente lo Chardonnay ed il Gaglioppo, "il principe nero", un vitigno coltivato da millenni e che rappresenta una delle autentiche glorie del territo-

rio cirotano. «Ad essere sinceri - ha dichiarato Nicodemo Librandi - non vedevamo l’ora di iniziare questa avventura e di cimentarci in questo campo così difficile e, al tempo stesso, entusiasmante. A partire dalla vinificazione e dall’affinamento delle basi spumante avevamo capito di avere fatto le scelte giuste e che, se gli altri, difficili, passaggi della produzione fosserostatieseguiticorrettamente, avremmo fatto qualcosa di buono. La trepidazione con cui sono state eseguite tutte le operazioni è stata grande, la spumantizzazione non consente il minimo errore. Le fasi più delicate - ha concluso - sono state eseguite a mano ed il resto delle attività della cantina è passato, in quei momenti, in secondo piano. L’attenzione doveva essere massima e tale è stata fino all’imbottigliamento finale». Due spumanti, questi, che vanno ad aggiungersi a quello presentato lo scorso aprile al Vinitaly di Verona dalle cantine Statti che, ottenuto da uve Mantonico, è stato il primo spumante metodo

classico ricavato da uve autoctone e prodotto in Calabria. Questo spumante, infatti, proviene dalle uve dei vigneti di proprietà e, dopo la vinificazione, la rifermentazione in bottiglia dura 18 mesi. «Abbiamo scelto il Mantonico - ha detto Antonio Statti - perché è una varietà locale che farà molto

Antonio Statti: «Abbiamo scelto il Mantonico perché è una varietà locale che farà molto parlare di sé. Presenta grande struttura, che nulla ha da invidiare ai grandi vitigni» parlare di sé. Presenta eleganza e grande struttura, che nulla ha da invidiare ai grandi vitigni usati per la produzione di Champagne». Un 2010 che è partito bene

Dissesto idrogeologico a Rende Ponzio si informa sulle concessioni COSENZA - Il prefetto di Cosenza, Melchiorre Fallica, ha scritto al Comune di Rende, in data 9 novembre 2009, con lettera di protocollo n. 57619, per chiedere informazioni circa il dissesto idrogeologico legato alle concessioni edilizie, accogliendo la proposta del dirigente regionale del Pdl, Gianfranco Ponzio. A riferirlo è lo stesso Ponzio che in una nota comunica di aver « ricevuto dal rappresentante del Governo una raccomandata in data 2 «Il Prefetto ha chiesto dicembre (n. prot. 0064900). Il Prefetto, all’amministrazione oggi in altra sede - afferdelucidazioni circa le ma Ponzio - ha chiesto all’amministrazione coconcessioni edilizie, munale delucidazioni circa le concessioni ediin base ad una mia lizie, in base ad una sesegnalazione» gnalazione da me effettuata e relativa, nella fattispecie, ad alcuni palazzi che stanno sorgendo a Quattromiglia. Non abbiamo nulla contro i costruttori ma difendiamo unicamente i diritti inalienabili di sicurezza della cittadinanza, feriti in maniera grave dall’amministrazione comunale, dai suoi illustri suggeritori e da chi, nelle postazioni degli uffici tecnici, non sa difendere le prerogative di legge. La nostra unica intenzione - prosegue Ponzio - è quella di difendere il territorio e la sicurez-

za dei cittadini: per questo abbiamo provveduto ad informare anche l’autorità di Bacino e il ministro Prestigiacomo. Non sappiamo se siano arrivate le risposte richieste da parte dell’amministrazione comunale rendese al Prefetto, né se l’Autorità di Bacino, come sembra, abbia interessato la Procura della Repubblica per gli accertamenti del caso: è chiaro e doveroso che la Procura debba intervenire, ma a noi interessa la prevenzione e interessano le responsabilità politiche e gestionali degli amministratori poco diligenti che non sanno difendere il territorio. Siamo certi che il nuovo Prefetto si interesserà con maggiore solerzia del caso che sottende la pubblica sicurezza e su cui vigila il ministro

FOCUS Sviluppo sostenibile Parte il progetto della Fondazione Terina CATANZARO - Si chiama "Saperi ambientali: una scommessa sulle nuove generazioni" ed è il progetto che la fondazione Mediterranea Terina onlus ha messo in campo per favorire la diffusione delle conoscenze, dei saperi ambientali in un’ottica filosofico-scientifica ed etica, potenziando i livelli di conoscenza con particolare riferimento al rapporto uomo-ambiente. Il progetto parte da un dato e, cioé che, secondo la convenzione di Rio sottoscritta da 170 Paesi, i termini biodiversità e sviluppo sostenibile indicano rispettivamente la varietà di forme di vita in tutte le sue manifestazioni ed un uso sostenibile delle risorse biologiche che assicuri un miglioramento della qualità della vita nei limiti consentiti dall’ambiente. Su ampia scala, la maggiore difficoltà dello sviluppo sostenibile è quella di integrare tre aspetti fondamentali: economico, ambientale ed etico.L’iniziativa, infatti, così come riportato nel progetto, é rivolta alla società civile, alle istituzioni politiche ed alle nuove generazioni, che rappresentano il futuro. In particolare, il target preferenziale sono gli studenti delle scuole superiori, gli studenti dell’Università, la classe docente ed il personale che opera nelle istituzioni preposte alla programmazione ed attuazione delle politiche ambientali. Obiettivo del progetto sarà quello di creare nel prossimo triennio - come evidenziato dall’assessore regionale all’ambiente, Silvio Greco - la rete delle conoscenze ambientali in partnership con varie istituzioni, tra cui quelle scolastiche.Si tratta di una vera scommessa della Fondazione Terina e della Regione Calabria.


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ENTI LOCALI

Le Ferrovie della Calabria li aveva momentaneamente sospesi per la giusta revisione generale. Era sopraggiunta la scadenza tecnica trentennale del mezzoche è stato segno d’integrazione

Ripartono i treni a vapore per la Sila E’ un servizio turistico e strategico di C.M.

che continua a diffondere ancora oggi». Da sottolineareinoltre che durante le festività natalizie e la stagione sciistica le Ferrovie hanno attivato il Treno della Neve. Inoltre, per gli appassionati del Parco Nazionale della Sila è disponibile il servizio: Treno del Parco in vari periodi dell’anno, a richiesta. Sulla linea Cosenza Catanzaro Lido il treno a vapore viene effettuato, a richiesta, da Soveria Mannelli a Catanzaro Lido. Per l’esercizio dell’attività turistica, le Ferrovie della Calabria di-

CATANZARO - Riprenderanno presto il loro percorso i treni a vapore di Ferrovie della Calabria momentaneamente sospesi per la revisione generale a seguito della sopraggiunta scadenza tecnica trentennale. I treni turistici a vapore, trainati da una locomotiva Bergi del 1926,sono composti da vetture d’epoca tenute costantemente in efficienza grazie alla continua manutenzione operata da Ferrovie della Calabria. «Si tratta di un servizio turistico strategico per la Sila - afferma il

Consigliere comunale Furci di Vibo «Liquidare i danni dell’alluvione» VIBO VALENTIA « 761 cittadini delle località di Bivona, Porto Salvo, Vibo Marina e Longobardi hanno lamentato danni per beni mobili e strutturali per un valore accertato di 8.934.468,39, di cui 4.565.893,46 per danni alle strutture. Considerato che soltanto Che soltanto 137 richiedenti, di cui alla Determina n. 64 del 14.12.2006 del settore 7, per una somma di 420.000,00 destinata a 124 alluvionati, e alla Determina n. 76 del 29.12.2006 «761 cittadini delle del medesimo settore, per una somlocalità di Bivona, ma di 46.000,00 Porto Salvo, Vibo Marina destinata ad altri 13 richiedenti, e Longobardi hanno hannoricevutoacconti tra le mille lamentato danni per ed un massimo di beni mobili e strutturali» quattromila euro; considerato che che almeno584 richiedenti, le cui pratiche sono risultate idonee e corredate da tutti i documenti richie-

sti, alla data odierna non hanno ricevuto nulla, a fronte di un danno medio di tutti gli aventi diritto di circa 12.391, 77». E’ quanto scrive Michele Furci, capo gruppo dell’Italia dei Valori in una interrogazione alsindaco della città Franco Sammarco e al presidente del Consiglio comunale Marco Talarico. Dopo questa premessa Furci chiede che, alla luce del rinnovato riconoscimento dello stato di emergenza per calamità naturale, il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e l’assessore al ramo affinche’ rinnovino ogni possibile azione nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere la somma di cui in premessa, necessaria al soddisfacimento della legittimaaspettativa dei nostri sfortunati concittadini colpiti dal nubifragio del 3 luglio di tre anni fa. «A tal fine -concludesi chiede anche al Sindaco di promuovere una apposita riunione con la Deputazione calabrese di modo che, per comegiustamente si è intervenuti tempestivamente e fattivamente a L’Aquila e Messina, si faccia altrettanto per i nostrialluvionati».

direttore generale di Fcl, Lo Feudo- che rappresenta un valore aggiunto nelle politiche di attrazione per la montagna e costituisce un motivo di interesse per tanti giovani che vogliono ripercorrere la storia del trasporto ferroviario, amando e conservando rispetto per le tradizioni. Proprio il meccanismo originale della vaporiera, unito alla bellezza delle vetture - ha aggiunto Lo Feudo - rappresenta l’emblema della laboriosità e dell’ingegno che hanno consentito la nascita e lo sviluppo del trasporto ferroviario , il suo straordinario contributo all’emancipazione dei popoli e alla rottura dell’isolamento, il messaggio di integrazione e di condivisione sociale

Per l’esercizio dell’attività turistica, le Ferrovie della Calabria dispongono di 3 locomotive a vapore degli anni ’30 e di 4 vetture d’epoca spongono di 3 locomotive a vapore degli anni ’30 (GR. 350, GR. 400 e GR. 500, quest’ultima con meccanismo a dentiera per la tratta a cremagliera) e di 4 vetture d’epoca (anni ’20) perfettamente restaurate ed operative.

Tutela costa del vibonese L’impegno dei Comuni di cm RICADI - Sindaci in campo per salvaguardare 50 chilometri di costa. E’ quanto accade lungo il trattocostierocompresotraNicotera e Zambrone dove i sindaci hanno pensato ad un progetto di tutela. A scendere in campo i sindaci di Nicotera, Ioppolo, Ricadi, Tropea, Parghelia, Zambrone e Briatico che hanno presentato la loro idea al presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, e riguarda, nello specifico il fenomeno di erosione costiera che rischia di cancellare le spiagge più belle della Costa degli Dei. Un’area, questa, che lo stesso Loiero ha definito «una delle zone più belle e turisticamentepiùimportantidel-

la Calabria dove si concentra un’economiarilevante.Ancheper questo motivo - ha concluso - ci faremo carico del progetto che è stato elaborato». La Regione, infatti, ha predisposto delle linee

La Regione ha previsto un finanziamento di 800 milioni di euro guida per la tutela del territorio prevedendo un finanziamento di oltre 800 milioni di euro. Il progetto presentato dai sindaci del Vibonese prevede una spesa di 35 milioni di euro che, in base alla richiesta dei sindaci, dovrebbe essere finanziata con il Por.


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LAVORO E SINDACATI

Il presidente della Commissione provinciale lancia la provocazione che fotografa la situazione

Capellupo riflette sul lavoro nero «È come ammortizzatore sociale» di Carmela Mirarchi CATANZARO - «Al Sud il lavoro nero ammortizza la crisi. E’ una provocazione questa ovviamente, ma è purtroppo una provocazione che fotografa in maniera preoccupante la situazione del ricorso all’illegale pratica del lavoro nero, soprattutto nelle regioni del sud». Ad affermarlo è il presidente della Commissione provinciale per l’emrsione del lavoro nero di Catanaro, Filippo Capellupo. «E se è vero - continua - che la situazione in Calabria, rispetto agli altri anni, è migliorata dal punto di vista dell’emersione di tutte le situazioni irregolari, è anche vero che la crisi economica, di cui la società sentirà gli effetti almeno nei primi sei mesi del 2010, purtroppo continuerà ad avere i suoi riflessi anche nel mondo del lavoro. L’effetto perverso che bisogna assolutamente spezzare attraverso politiche attive, è quello per il quale pare che

la presenza del sommerso attenui gli effetti della profonda crisi che sta colpendo il Paese. In particolar modo al Sud, pare che il sommerso costituisca un vero e proprioammortizzatoresociale.Edè questo l’effetto socialmente più pericoloso provocato dalla mancanza di regolarità nei rapporti di lavoro. Nera la crisi, nero il lavoro. Con un livello di disoccupazione decisamente superiore alla media nazionale ed un’economia più provata che altrove, le regioni del Sud Italia sono quelle in cui il numero di lavoratori "in nero" è più alto. E’ sorprendente prosegue - scoprire che è la mole di lavoro sommerso che sembra letteralmente muovere l’economia del Sud. Un datore di lavoro assume in nero per non pagare oneri sociali al proprio lavoratore e il lavoratore accetta di non vedersi versato alcun contributo previdenziale in cambio magari di una busta paga più consistente o, semplicemente,pur di avere un

lavoro. Un lavoro in nero. Ciò accade di norma - precisa Filippo Capellupo -, ma soprattutto in

«È sorprendente scoprire che è la mole di lavoro sommerso che sembra letteralmente muovere l’economia del Sud. Si assume in nero per non pagare oneri sociali al proprio lavoratore» questi mesi per battere la crisi. Ecco perché quando si parla di politiche attive per spezzare questo effetto perverso il riferimento è innanzitutto a tutti quegli enti, pubblici e privati, che costitui-

scono la parte più consistente del core business di tutte quelle aziende che arrivano a dover attendere anni prima di vedersi riconosciute le proprie spettanze, gran parte delle quali va a coprire proprio il costo del lavoro. In secondoluogo è necessariosbloccare e rendere più agevole e meno costoso l’accesso al credito soprattutto da parte delle piccole e medie imprese le quali, soprattutto nelle regioni del sud, costituiscono ancora l’ossatura di un’economia che, non potendo contare su un’industrializzazione forte, deve puntare alla valorizzazione delle peculiarità. E in questo discorso si inseriscono due conseguenze dirette della difficoltà di accesso al credito. La prima - aggiunge ancora Capellupo riguarda la necessità impellente di rivedere subito i criteri di Basilea 2 e la seconda l’importanza di varare la banca del sud come strumento di sostegno dell’economia del mezzogiorno e non come

ulteriore mezzo per drenare liquidità al sud da investire in altre zone d’Italia. Ultimo aspetto, non meno importante, è quello della valorizzazione del patrimonio umano fatto da giovani, che se da un lato devono ritrovare nella loro capacità creativa la forza di imporsi sul mercato, proiettandosi verso l’internazionalizzazione delle professioni, esercitate anche in forma cooperativa, con l’utilizzo delle nuove tecnologie, dall’altro devono essere sostenuti con politiche pratiche e attive affinché il mezzogiorno e la Calabria in particolare non diventino "Paesi per vecchi", incapaci di rigenerarsi e produrre ricchezza e sviluppo. Per raggiungere a piccoli passi grandi obiettivi la commissione provinciale per l’emersione del lavoro nero ha in programma nei primi mesi dell’anno due iniziative. La prima è quel di un workshop tra imprese e rappresentanti delle forze di polizia. Un momento di confronto - conclude il Presidente della Commissione per l’emersione del lavoro nero - per porre in rilievo l’importanza della prevenzione rispetto a certe situazioni. L’altra iniziativa riguarda l’attivazione di un sito che costituirà, oltre che un mezzo di informazione, anche un utile strumento di confronto tra esperti, lavoratori e imprese che vogliano confrontarsi sui temi del lavoro».

Agenti della polizia postale reggina Garantiti gli standard di sicurezza REGGIO CALABRIA - Assicurare gli standard di sicurezza consoni allo sviluppo delle transazioni pubbliche e private che avvengono nello spazio virtuale. E’ stata questa la principale attività svolta dal compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria nel corso del 2009. Nell’attività svolta L’attività preventiva gli operatorihannodato parsi concretizza ticolare importanza all’attività preventiva ed a quella in un’attività di supporto investigativa. L’attività preventiva si concretizza soagli enti pubblici prattutto in un’attività di e privati, attraverso supporto agli enti pubblici e attraverso un costancostante monitoraggio privati, te monitoraggio della rete Internet, per reperire informazioni su possibili attacchi o manifestazioni e prevede anche l’analisi e lo studio di nuovi sistemi di sicurezza. Per quanto riguarda la fase investigativa, essa è rivolta al contrasto dei reati informatici, nelle diverse

forme attraverso le quali essi si manifestano. Per quanto concerne specificamente la pedofilia-on line, settore di esclusiva competenza della Polizia delle Comunicazioni, ogni giorno, d’iniziativa ovvero a seguito delle segnalazioni di cittadini, individua siti a carattere pedo-pornografico, che sono in larga parte attestati all’estero, laddove criminali, sfruttando i vuoti legislativi di alcuni paesi, immettono liberamente in rete centinaia e centinai di filmati e foto che raffigurano minori in pose oscene. L’attività preventiva ha portato al monitoraggio di 48 siti legati all’area anarchica; a 104 siti di politici; di 62 tifoserie; 3 Rave party e 13 tematiche razziste. E’ stato effettuato anche un costante controllo del territorio attraverso la vigilanza agli uffici postali. L’attività investigativa ha portato all’arresto di 8 persone per pedofilia; 2 arresti per truffe ai danni di Poste italiane; 269 denunciati per reati connessi alla pornografia minorile, reati postali, molestie telefoniche, accesso abusivo a sistemi infor-

matici; truffe on line; esercizio abusivo di Internet point; violazione del diritto d’autore; violazione della normativa sulle radiofrequenze; sostituzione di persona. Sono stati sequestrati anche 254 personal computer. Durante il 2009 una indagine durata circa 2 anni, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha consentito di accertare responsabilità penali nei confronti dei vertici pro-tempore del Comitato Italiano Arbitri, organo tecnico della Federazione Italiana pallacanestro e di circa 80 tra arbitri e designatori arbitrali.


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SPECIALE SALDI

A farla da padrona è stato il settore dell’abbigliamento seguito da quello degli accessori. Si prevede una spesa media a famiglia di 340 euro. Sei su dieci li aspettano per comprare

Ieri l’avvio dei saldi in tutta la Calabria Maltempo favorisce i centri commerciali di Carmela Mirarchi CATANZARO - Al via ieri in Calabria ai saldi. Tanti i consumatori che hanno preso d’assalto i negozi dei centri storici e dei centri commerciali per accaparrarsi l’offerta migliore. Ma in realtà le prime "promozioni" avevano fatto capolinea in molte città da diversi giorni. Prima della sera di san Silvestro già molti commercianti hanno deciso di vendere la merce con saldi del 20-30%. Ma ufficialmente gli sconti sono partiti ieri. A giudicare dalla gente presente nei maggiori centri commerciali della

regione l’interesse di molti ieri è stato concentrato sugli acquisti di fine stagione. A farla da padrona come sempre è stato il settore dell’abbigliamento seguito da quello degli accessori in genere. Non male anche il settore informatico che era stato il più gettonato già durante il periodo natalizio. Gli italiani spenderanno, secondo stime dell’Ufficio Economico Confesercenti nel periodo dei circa 8 miliardi e 200 milioni di euro, la gran parte di essi - 6 miliardi e mezzo - su abbigliamento e calzature. Ma gli italiani non rinunciano anche a cogliere l’occasione di sconti ed of-

ferte promozionali che nello stesso periodo riguardano altri prodotti. Per i saldi si prevede una spesa media a famiglia di 340 euro, di cui 270 euro vengono destinati per scarpe, giubbotti, maglie

Il decalogo antifregature dell’Adoc Fare acquisti con molta attenzione ROMA - Impazza la febbre da saldi,ieri è stato anche in calabria il pirmo giorno, ma le truffe e le "fregature" sono in agguato: perquesto l’Adoc ha stilato un decalogo di consigli da tener conto per fare buoni acquisti durante il periodo dei saldi: Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Le vendiDiffidate degli sconti te devono essere superiori al 50%, realmente di fine stagione:lamerce spesso nascondono posta in vendita sotto la voce "Salmerce non proprio do" deve essere nuova, o prezzi l’avanzo di quella della stagione che vecchi falsi sta finendo e non fondi di magazzino.Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Consigli

per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: saretemeno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, madelle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità. Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato.Prova dei capi: non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalita’ delnegoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di

ed altri generi di vestiario. Un periodo nel quale con i saldi si cerca di cogliere la possibilità di unire un prezzo favorevole alla qualità. 6 italiani su 10 aspettano i saldi per gli acquisti più importanti. Il 24% degli italiani acquista nel centro città il 27% dove capita, solo il 20% nei centri commerciali. Le attese paiono più favorevoli anche perché negli ultimi giorni il forte maltempo ha avversato acquisti ed attività commerciali. Per Roberto Manzoni Presidente della Fismo «occorre però valutare bene la prospettiva futura dei saldi: sarebbe assai utile - sostiene Manzoni - uniformare il periodo di avvio valorizzandolo assai meglio per garantire aconsumatori ed imprenditori di cogliere nel modo più utile questa opportunità. Manzoni ribadisce invece che la liberalizzazione dei saldi non è una soluzione in quanto non favorirebbe nessuno ed anzi finirebbe con il cancellarli di fatto».

Codacons: una partenza in calo del 15% di cm Una diminuzione degli acquisti del 15%rispetto al 2009. Questo il dato che emerge dal monitoraggio del Codacons sul primo giorno di saldi invernali. «Dalle ore 10alle ore 12,30 abbiamo registrato una diminuzione dell’affluenza di cittadini nei negozi e nei centri commerciali delle principali città rispetto allo scorso anno - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi mentre la diminuzione degli acquistisi attesta attorno al 15%. Per essere il primo giorno di saldi il calo delle vendite è pesante, e si spiega anche con il fatto che molti italiani sono ancora in vacanza per il Capodanno. Speriamo in una ripresa a partire da lunedì - prosegue Rienzi - ma riteniamo che alla fine della stagione isaldi faranno segnare un triste -20%, non avendo più le famiglie soldi da spendere per acquisti non essenziali». Il Codacons invita infine e prestare la massima attenzione per evitare fregature, e chiede ai cittadini di segnalare sul blog www.carloRienzi.it qualsiasi anomalia o aumento illecitodei prezzi in occasione dei saldi.Una giornata dunque non positiva quella di ieri per il commercio italiano. Erano molto attesi questi saldi ma forse le famiglie non hanno più i mezzi finanziari per fare acquistipost natalizi.

Positiva la Confcommercio Spenderanno gli uomini di C.M. Italiani sempre piu’ ’innamorati’ dei saldi. Il 69,3% dei consumatori, il 2,4% in più rispetto allo scorso anno, approfitterà degli sconti che partono ieri sono partiti in molte regioni del Paese tra le quali la Calabria. E’ quanto evidenzia un sondaggio della Confcommercio - Format. Aumenta anche la percentuale di coloro che si sentono sicuri di acquistare un prodotto durante i saldi: il 59,4% dei consumatori (con un incremento del 20,7% rispetto a due anni fa) si dichiara molto tutelato. Sscende la quota di chi attende gli sconti per acquistare prodotti. L’abbigliamento fa sempre la parte del leone registrando

il 97,1% di preferenze,seguono le calzature con il 76,5%, la biancheria intima 39,4%, gli accessori come i guanti, le cinte, le scarpe e i cappellicon il 34,3%. Gli italiani spenderanno mediamente tra i 100 e i 300 euro per un capo con lo sconto, in particolare le donne, i giovani tra i 18 e i 24 anni e coloro che hanno più di 64anni; gli uomini invece spenderanno di più, fino a 400 euro, soprattutto quelli del Nord Est e del Centro Italia. Meno al sud. La qualità dei prodotti venduti a saldo è infine buona per il 91,6% e l’82,4% è soddisfatto della varietà di merce proposta dai negozi, e se per l’83,5% dei consumatori la qualità viene prima di tutto, c’è un 16,5% che invece attribuisce importanza maggiore al prezzo.


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POLITICA ED ECONOMIA NAZIONALE

De Magistris: concediamo al Cavaliere di lasciare l’Italia Ennesima provocazione, e sfida anche al Presidente e al suo invito a stemperare i toni da parte dell’Idv

di Carlo Bassi ROMA - Ancora parole al vetriolo del partito di Di Pietro. Ci pensa l’eurodeputatoLuigiDeMagistris ad attizzare le polemiche proponendo sul suo blog un lodo per liberare il Paese, scrive, dalla presenza del premier. "La proposta di fondo - si legge - è questa: garantiamo a Berlusconi la possibilità di lasciare l’Italia senza con-

seguenze. Non c’è trucco e non c’è inganno: solo il bisogno di ritornare a essere una nazione democratica e civile". L’ex magistrato consiglia per Silvio Berlusconi "un volo di Stato con annesso Apicella e magari una graziosa signorina. Destinazione? Consigliamo le isole Cayman. E se si annoia? Qualche cavallo e stalliere di fiducia li potrebbe trovare anche lì. Carta e tv liberate potranno riprendere a fare il loro dovere: informare sui fatti. Il Parlamento tornerebbe al proprio compito perché svincolato dalla sua agenda giudiziaria che oggi detta i temi, anzi il tema alle istituzioni. La magistratura non più costretta agli assalti quotidiani potrebbe dedicarsi senza timore alla missione che le spetta e le mafie non si sentirebbero più di poter spadroneggiare indisturbate. Per le casse dello Stato il guadagno sarebbe altissimo, per non parlare di quello dell’etica pubblica. Ma soprattutto noi non sentiremo più quel mantra che riecheggia dai contesti internazionali alle riunioni riservate e che vuole comunisti, bandiere rosse, manette impazzite accanirsi contro un solo uomo". Frasi che hanno provocato la reazione di uno dei coordinatori del Pdl, il ministro dei Beni Culturali,SandroBondi,che defi-

José Luis Zapatero

nisce le affermazioni di De Magistris di "gravità inaudita". Bondi aggiunge: "Avverto immediatamente che questo commento è insufficiente ad esprimere il necessario sdegno verso l’esponente del partito di Di Pietro e provo anche lo sconforto di prevedere che le parole pronunciate da questo ex magistrato (che disonora la funzione prima della giustizia e ora della politica) non susciteranno la riprovazione né del suo partito né della maggior parte degli esponenti della sinistra, che pure non possono non provare imbarazzo e vergogna per un tale compagno di viaggio". Contro l’euro-

parlamentare dell’Idv si scaglia anche il capo dei senatori dell’Udc, d’Alia: "La provocazione di De Magistris sul presidente del Consiglio è inaccettabile. Non si può ridurre la politica ad una caricatura grottesca che lede il prestigio delle istituzioni. Non sappiamo se questa uscita dell’ex pm faccia parte di una strategia del gioco al rialzo fra lui e Di Pietro su chi la spara più grossa, quel che è certo è che questo è l’atteggiamento opposto e contrario per rispondere nel merito all’appello del presidente della Repubblica. A furia di cannoneggiare gli avversari politici e

le istituzioni si finisce con il fare il male del paese". L’uscita di De Magistris conferma, comunque, che il partito di Di Pietro ha deciso di tenere molto alto lo scontro con il governo anche in questa fase, un sistema che gli serve per alzare la posta nei confronti dei Ds alle prese con il problema delle alleanze per le regionali e con le scelte in tema di riforme istituzionali sollecitate anche dal discorso di fine anno del presidente della Repubblica. ’Francamente mi stupisco di chi

Previste spese medie dai 300 ai 400 euro dalle confederazioni dei commercianti

Saldi: partiti ieri fra mille speranze «Il 67,4% dice di attendere i saldi per acquistare qualsiasi tipo di prodotto, ma scende la quota di chi attende gli sconti solo per acquistare prodotti griffati o di marca, dal 49 per cento al 32,6 per cento» di Roberto Carli

ROMA - Sette italiani su 10 approfitterannodei saldi invernali 2010 che sono iniziati ieri nelle maggiori città italiane. Lo riferisce in una nota Confcommercio, fornendo i risultati del sondaggio effettuato a due anni di distanza dall’ultimo rilevamento. «Il 69,3 per cento dei consumatori approfitterà dei saldi», si legge nel comunicato dell’associazione dei commercianti, «il 58,9 per cento dà molta importanza al periodo dei saldi e, soprattutto le donne sono propense ad attenderli per acquistare un articolo al quale stavano pensando da tempo». Il 59,4 per cento, dice Confcommercio, si sente molto tutelato come consumatore facendo un acquisto in saldo: la percentuale è cresciuta in due anni del 20,7 per cento. «Il 67,4m per cento ha dichiarato di attendere i saldi per acquistare qualsiasi tipo di prodotto, - si legge nella nota - mentre scende la quota di chi attende gli sconti solo

Il presidente Ue HermanVan Rompuy

per acquistare prodotti griffati o comunque di marca, dal 49 per cento al 32,6 per cento». L’abbigliamentofasemprelaparte del leone registrando il 97,1 per cento di preferenze, seguono le calzature con il 76,5%, la biancheria intima 39,4, gli accessori come i guanti, le cinte, le scarpe, i cappelli, con il 34,3% per cento. «Il 68,4 per cento degli intervistati spenderà tra i 100 e i 300 euro per un capo con lo sconto, in particolare le donne, i giovani tra i 18 e i 24 anni e coloro che hanno più di 64 anni; gli uomini invece spen-

deranno di più, fino a 400 euro, soprattutto quelli del Nord Est e del Centro Italia». «La qualità dei prodotti venduti a saldo è buona per il 91,6 per cento - conclude il comunicato - e l’82,4% è soddisfatto della varietà di merce proposta dai negozi, e se per l’83,5 per cento dei consumatori la qualità viene prima di tutto, c’è un 16,5 che invece attribuisce importanza maggiore al prezzo».

7 su dieci gli italiani che vorranno approfittare dei saldi invernali

si stupisce delle affermazioni dell’on. De Magistris. E’ da mesi che il partito dell’Italia dei valori ci abitua ad un linguaggio ispirato dall’estremismo verbale, dove l’avversario politico e’ un nemico da abbattere. Semmai, l’unica considerazione politica da fare e’ che le parole dell’on. De Magistris rappresentano la perfetta antitesi di cio’ che ha detto solennemente ier l’altro il Presidente della Repubblica.sufficientequestoper trarne utili conclusioni’, è stata la reazione di Giorgio Merlo, del Pd, vice presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza. Una reazione per ora isolata: i vertici del Pd sulle dichiarazioni di De Magistris non sono ancora intervenuti. Lo rileva Daniele Capezzone, portavoce del Pdl: "Dopo molte ore dall’ultima sortita volgare e violenta del signor De Magistris contro il presidente Berlusconi - nota Capezzone - e


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POLITICA ED ECONOMIA NAZIONALE

Non sono provvedimenti mirati, al contrario di certi processi, spiega Paolo Bonaiuti per il Pdl

La maggioranza andrà avanti con le leggi contro la giustizia ad personam Carlo Bassi ROMA - La maggioranza di centrodestra approverà la legge sul processo breve e quella sul legittimo impedimento, ora in discussione in Parlamento, che metteranno al riparo il premier Silvio Berlusconi da una "giustizia ad personam". Lo ha detto ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, intervistato da Sky Tg24. «Non c’è il minimo dubbio», ha risposto Bonaiuti alla domanda se il centrodestra sia pronto a votare da solo le due leggi. «Perché non si tratta di leggi ad personam come fingo-

no di non capire certi esponenti dell’opposizione, ma si tratta di una giustizia ad personam che ha colpito il presidente del Consiglio». Il ddl sul processo breve, che tra due settimane sarà votato dall’aula del Senato in prima lettura, prevede che il processo non possa durare più di due anni per grado di giudizio, mentre alla Camerala commissioneGiustizia è alle prese con un progetto di legge che sancisce il legittimo impedimento del premier a presentarsi alle udienze dei suoi processi. Di entrambi i provvedimenti si potrebbe ovviamente avvalere

Berlusconi; la legge sul processo breve estinguerebbe i due processi in cui è imputato a Milano e la seconda sospenderebbe di fatto questi ultiumi finché sarà presidente del Consiglio. Ma, mettendo in conto una bocciatura di entrambe le leggi da parte della Corte costituzionale -che potrebbe arrivare nel giro di 15 mesi dalla loro entrata in vigore --, diversi esponenti del Popolo della Libertà hanno annunciato per il rientro dalla pausa natalizia il deposito al Senato di un Lodo Alfano-bis con valore di legge costituzionale -- uno scudo dai processi per Berlusconi a prova di

Consulta -- e la discussione alla Camera di proposte di legge per ripristinare l’immunità parlamentare, che era stata in parte tolta dalla Costituzione nel 1993 dopo la stagione di Mani Pulite. Quanto alla Lega, parla chiaro sulle riforme. «Cosa ci aspettiamo dal 2010? Le riforme. Ma non vogliamo sentir parlare di chiac-

chiere, siamo geneticamente contrari alla melassa buonista e a quelli che parlano, parlano e poi non fanno un bel nulla»: Umberto Bossi, interpellatodall’Ansa, traccia così il programma della Lega per il nuovo anno: «Noi siamo disposti a parlare con chiunque, a trovare accordi, ma ad una condizione: che le cose si facciano! Non vogliamo chi perde tempo o lo fa perdere apposta». «La Lega - ha aggiunto - prosegue per la propria strada. Ed è una strada ben chiara. E ribadisco, per chi ancora non lo avesse capito, che siamo contrari alla melassa buonista, al chicchiericcio di quelli che parlano, parlano e non fanno mai nulla. Adesso servono le riforme. Questo è il nostro programma per il 2010».

Intesa Pininfarina De Tomaso con l’appoggio della regione Piemonte TORINO - Pininfarina e De Tomaso hanno firmato l’accordo definitivo per il passaggio all’azienda di Gian Mario Rossignolo di circa 900 lavoratori dello storico stabilimento di Grugliasco. L’intesa è stata raggiunta d’intesa con la Regione Piemonte (la cui finanziaria controlla Pininfarina) e accelera la realizzazione del piano industriale di Pininfarina portando a Torino un nuovo marchio che garantisce produzioni e occupazione. «L’accordo-hasottolineatol’as«La firma apre un nuovo sessore all’Industria, Andrea Bairati - è un secapitolo per gno di speranza e rilanl’industria cio, ma anche un modello di intervento in automobilistica campo industriale, in collaborazione italiana, il secondo pubblico-privato. Abpolo produttivo...» biamo chiuso un 2009 difficile e impegnativo con accordi importanti a tutela delle produzioni e dei lavoratori. Motorola, Indesit, Pininfarina i casi più significativi, insieme a piccole e medie imprese sostenute con investimenti e garanzie al credito, aiuti alla capitalizzazione e all’innovazione». Bairati ricorda che «l’anno si chiude anche con un provvedimento importante in favore di quei lavoratori che non ricevono da mesi lo stipendio». «La firma - ha detto Gian Mario Rossignolo, pre-

Raffica di aumenti: ci costa 600 euro nel 2010 Cab

sidente della De Tomaso Automobili - apre un nuovo capitolo per l’industria automobilistica italiana, in quanto diventa pienamenteattivoil secondopolo produttivo automobilistico domestico che può già fregiarsi di uno storico marchio riconosciuto e stimato a livello internazionale».La De Tomaso acquisice il sito industriale di Grugliasco, con esclusione della Galleria del vento, per 14,4 milioni da Sviluppo Investimenti Territorio, controllata dalla finanziaria della Regione Piemonte, Finpiemonte Partecipazioni. Oltre a macchinari e impianti, Rossignolo ha rilevato i contratti dei 900 dipendenti dello stabilimento di Grugliasco (875 operai, 20 impiegati e 5 quadri) e il Tfr.

ROMA - Secondo Adusbef-Federconsumatori pagheremo infatti 600 euro in più all’anno per una raffica di aumenti che partono dal 1° gennaio. Le due associazioni calcolano che per quanto riguarda i ricari in autostrada ci sarà un esborso aggiuntivo medio di 60 euro all’anno a famiglia. A questo vanno poi aggiunti 26 euro in più all’anno per il gas le cui bollette salgono da oggi del 2,8% rispetto al trimestre precedente, 35 euro in più per l’aumento della Tarsu, la tassa sulla spazzatura, 18 euro in più per i servizi idrici, 130 euro in più in

media per l’assicurazione auto con un aumento stimato del 15%. Costerà di più anche volare: per l’aumento delle tariffe aeroportuali vedranno rincari tra 1 e 3 euro- e quelli dei treni: 65 euro in media in più all’anno. Gli italiani spenderanno di più anche per mutui e servizi bancari: le rate dei mutui avranno incrementi medi di 80 euro all’anno, cui si aggiungono altri 30 euro annui per i servizi bancari. Infine per Adusbef e Federconsumatori spenderemo circa 90 euro in più all’anno per benzina e gasolio, 55 euro per i ricorsi contro le multe al giudice di pace, e 1,50 euro in più per il canone Rai, a 109 euro.


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Caravaggio

Dopo l’anniversario del Futurismo, il 2010 celebra il genio di Caravaggio, a quattrocento anni dalla morte del pittore rivoluzionario

Un viaggio per l’Italia tra Hopper e Goya tra gli eventi imperdibili del nuovo anno Maria Luisa Prete Se il 2009 è stato l’anno del Futurismo, il 2010 celebra un altro grande anniversario: i 400 anni dalla morte di Michelangelo Merisi. A cavallo di questi due appuntamenti si inserisce un caleidoscopio di rassegne. Tra queste un grandioso evento: Edward Hopper. Per la prima volta, Milanoe Roma rendonoomaggio al più popolare artista statunitense del XX secolo con un’antologica che comprende più di 160 opere. Prima a palazzo Reale, dal 14 ottobre 2009 al 31 gennaio 2010, quindi nella capitale con importanti quadri (la tappa romana è quella più completa) al Museo della Fondazione Roma, dal 16 febbraio al 13 giugno 2010. Il percorso indaga la poetica dell’artista, il suo discreto realismo e l’abilità nel rivelare la bellezza nei soggetti più comuni. Il poeta visivo della solitudine contemporanea predilige scorci di vita nei tranquilli appartamenti della bor-

La memoria dei viaggi è una mostra fotografica a cura di Marco Delogu, critico e curatore Giorgia Bernoni

ghesia, spesso intravisti dietro le finestre, immagini di tavole calde, cinema, interni soffusi. Sempre a Roma, dal 30 marzo 2010 all’11 luglio, apre La natura secondo de Chirico, curata da Achille Bonito Oliva. Concepita come occasione di un nuovo slancio critico piuttosto che come una tradizionale retrospettiva, la mostra intende mettere a fuoco il rapporto dell’arte di de Chirico con la categoria fisica e filosofica del naturale. Altro punto di vista, quello dell’esposizione fiorentina Il silenzio del mondo. De Chirico, Magritte e Balthus (a palazzo Strozzi dal 26 febbraio al 6 giugno 2010) che esplora i primi anni della carriera di De Chirico e l’influenza delle sue opere su movimenti come il Surrealismo e la Nuova oggettività. Per gli amanti del classico, a palazzo Reale, dal 5 marzo al 27 giugno, va in scena Goya e il mondo moderno. La mostra analizza la relazione e i legami artistici tra Goya e altri celebri pittori moderni, partendo dall’analisi delle te-

Cosa rimane dei viaggi una volta che le valigie sono state disfatte e il passaporto riposto nel cassetto? Due immagini principalmente: quelle mentali, interiorizzate dai sentimenti, che per sempre rimarranno impresse nella memoria e quelle fisiche scattate dalle macchine fotografiche e che, all’occorrenza, riappariranno prontamente sullo schermo di un pc. Fotografia e viaggi sono infatti un binomio indissolubile: la fotografia accompagna i viaggi sin dalla sua nascita e spesso i viaggi si fanno per fotografare. La memoria dei viaggi è una mostra fotografica a cura di Marco Delogu, critico e curatore del festival di fotografia di Roma, che presenta fino al 20 gennaio a palazzo Valentini una collettiva di fotografi italiani che negli anni si sono confrontati con questo tema. Pier

Edward Hopper

Un grandioso evento: Edward Hopper Per la prima volta Milano e Roma rendono omaggio al più popolare artista statunitense

matiche care al pittore aragonese: l’immagine della nuova società, l’espressione della soggettività, la reazione gestuale, laviolenza.Altreduesegnalazioni arrivano dal Sud. A Napoli il Madre ospita, dal 31 ottobre al 10 febbraio 2010, il fotografo britannico Johnnie Shand Kydd, biografo visivo dei famosi e scandalosi

"Young british artists": delle vere e proprie popstar dell’arte contemporanea che Shand Kydd ha seguito e intrappolato nel suo obiettivo. Infine, il Marca di Catanzaro rende omaggio, dal 12 dicembre al 14 marzo 2010, al maestro spagnolo Antoni Tàpies: un gruppo di lavori monumentali, in gran parte inediti.

Giorgio Branzi, Luca Campigotto, Giuliano Matteucci, Fabio Ponzio, Eva Sauber e Paolo Woods hanno selezionato delle immagini, per lo più inedite, di ricordi di viaggi carichi di emozioni e di forte impatto visivo. Il tutto a partire e in relazione a un nucleo centrale di dieci immagini selezionate da Piergiorgio Branzi che fungono da riferimento per l’intera mostra. Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, ha commentato con entusiasmo l’iniziativa: «A partire dall’opera di un maestro come Piergiorgio Branzi, il lavoro di selezione compiuto da Marco Delogu insieme agli artisti protagonisti di questa esposizione, ha il pregio di ricostruire, nella sintesi del racconto fotografico, la memoria di viaggi differenti evidenziando la

ricchezza, l’originalità e l’evoluzione dei diversi linguaggi visivi». Dall’etereo oceano delle coste portoghesi a quelle altissime e frastagliate dell’isola di Ponza passando per gli interni decadenti di una

casa in Guinea, gli scatti raccontano personalissimi momenti di vita di evocando suggestioni di luoghi più o meno lontani.Palazzo Valentini, via IV novembre 119, Roma. Info: www.provincia.roma.it

Roma, a palazzo Valentini una collettiva che riunisce molti fotografi italiani

Una delle foto in mostra


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Il museo costituisce, come dice l’architetto affaticata dalla lunga giornata di “public relation” e da un’accoglienza hollywoodiana , «un progetto simbolico che mi auguro porti a un nuovo inizio»

Maxxi, prove generali per la struttura progettata dall’archistar Zaha Hadid Simone Cosimi Alla fine, quando a maggio dell’anno prossimo aprirà i battenti al pubblico, il Maxxi avrà già compiuto dodici anni. Tanto infatti è passato da quando, nel 1998, il ministero della Difesa ha ceduto a quello dei Beni culturali le ex caserme Montello di Roma. Obiettivo: un centro nazionale per le arti contemporanee.La piccola epopea del museo dedicato al XXI secolo sembra dunque arrivata al termine, anche grazie ai 40 milioni di euro che il ministero delle Infrastrutture capitanato da Altero Matteoli ha messo sul piatto per l’ultimo lotto dei lavori, chiudendo così il cerchio dei 150 complessivi. Per la gioia del collega Sandro Bondi. Numeri pesantissimi. «Un rapporto molto cinematico - attacca con questo singolare aggettivo Zaha Hadid, l’archistar d’origini irachene che ha firmato il progetto e che il 12 novembre scorso ha scoperto il velo e presentato il suo gioiello alla stampa - ma sempre ottimo con la proverbiale burocrazia italiana. Anzi, sono stati tutti gentilissimi. Certo, all’inizio non si sapeva bene dove si sarebbe andati a finire». Una dozzina d’anni, e sei governi di colore diverso, per tirare su i tre piani e i 29mila mq di via Guido Reni, autentico monumento al decostruttivismo: «Ogni volta che c’era un cambio di ministro, come prevedibile, ci si ponevano un sacco di domande. Ma tutto è andato per il meglio - dice la Hadid - e in ogni caso, vi terrò d’occhio». A entrarci così, in un’assolata mattina di novembre, il Maxxi ti manda letteralmente fuori strada: opere del genere, a Roma e in Italia, non esistevano. Roba da Guggenheim Bilbao. E in questo senso il museo costituisce davvero, come dice af-

Il nuovo Maxxi

Una dozzina d’anni e sei governi di colore diverso, per tirare su i tre piani e i 29mila mq di via Guido Reni Zaha Hadid

faticata dalla lunga giornata di "public relation" e da un’accoglienza hollywoodiana la Hadid, «un progetto simbolico che mi auguro porti a un nuovo inizio. Non si tratta infatti di un oggetto, ma di un campo». Ripesca proprio questo termine nel vocabolariodelsuoosticoinglese, l’architetto: "field". Enigmatica parola,custodedi un’interateoria progettuale. Un campo di intersezioni, «che possa vivere della sua stratificazione,beneficiandodella complessità laddove necessario alle esposizioni che vi saranno allestite o della sua sinuosa narratività, quando occorreranno continuità e coerenza. Per questo dico che vi terrò d’occhio: non che voglia mettere bocca su tutto, ma qui deve nascere un vero e proprio campus per le arti». Sembra di stare in mezzo a un fiume, strattonati dentro al set di "The island" e al contempo anni luce dalla città col più cospicuo patrimonio archeologico del pianeta: in una parola, aria d’Europa, aria di grandi capitali mondiali, per una capitale che di contemporaneità può sfoderarne davvero poca. Ma che tra qualche mese, complice l’ampliamentodel Mac-

ro, sfoggerà un polo da leccarsi i baffi. «L’impegno principale riguardavapropriol’areasceltaper il progetto, che era fortificata continua la Hadid - tenendo presente anche la forma ad "elle" di questo spazio: l’idea era di una galleria che potesse snodarsi in tutto il volume disponibile. E poi volevamo assolutamente un museo che potesse sfruttare al massimo la luce naturale, con la possibilità di modularne l’intensità». E proprio nei mille giochi di luce sta la cifra del nuovo tempio del contemporaneo: nei suoi interni, che paiono fluttuare al variare del punto d’osservazione, i raggi si fanno materia, contribuendo a concretizzare quel concetto che tanto sta a cuore alla Hadid e a tutti quelli che, come lei, stanno riscrivendo le regole del costruire contemporaneo: la fluidità. «Non credo a chi dice che l’arte contemporanea vada fruita in una scatola bianca. Forse una parte. Ma sono dell’idea che anche la struttura che accoglie video, dipinti, installazioni e sculture debba essere opera d’arte in sé stessa. Insomma, deve tirare un ponte fra struttura e opere. Una sola mostra per due spettacoli».

Amaci, quando l’unione fa la forza nella rete per l’arte contemporanea Ludovico Pratesi

del Maxxi, Andrea Bruciati della Galleria comunale di Monfalcone, Marina Pugliese del Museo L’unione fa la forza, dice un pro- del Novecento di Milano e il sottoverbio popolare. Che vale per gli scritto della Pescheria di Pesaro. esseri umani e ancora di più per i Molte le iniziative portate avanti musei, soprattutto per quelli dedi- dall’Amaci, a cominciare dalla cati all’arte contemporanea in un Giornatadelcontemporaneo,che paese come l’Italia, schiacciato il 3 ottobre 2009 è arrivata alla dal peso di un patrimonio artisti- sua quinta edizione, con la parteco dal valore incalcolabile. Così, cipazione di 1.000 istituzioni culper superare la diffidenza di un turali diverse (dai mupopolo che considera sei alle fondazioni priartisti di primo piano vate, dalle accademie maestri come alle gallerie private) Caravaggio,Leonardo hanno aperto le porte e Raffaello prima di gratuitamente al pubDamien Hirst, Jeff blico. Ogni anno l’imKoons e Bill Viola i magine guida della direttori dei più imgiornata viene affidata portanti spazi pubblici ad un artista, che quesper l’arte d’oggi si sota volta era Luigi Ontano riuniti e nel 2002 Ludovico Pratesi ni, preceduto da Mihanno fondato chelangelo Pistoletto, l’Amaci, l’associazione che riuni- Maurizio Cattelan e Paola Pivi. sce oggi 27 musei d’arte contem- «La giornata è una festa, un poranea presenti in tutto il territo- momentodi promozionedell’arte rio della penisola. Una panorami- contemporanea in tutto il paese, ca assai articolata, che crea rap- dove la gente è invitata a parteciporti di collaborazione tra spazi pare ad un mondo stimolante e strutturalmente ed istituzional- dinamico»,spiegaGabriellaBelli. mente molto diverse, che vanno Un modo diretto ed efficace per dai musei statali come la Galleria far entrare negli occhi degli itanazionale d’arte moderna a mu- liani i maestri dell’arte d’oggi, che sei regionali come Rivoli, da spazi un giorno prenderanno il posto di provinciali come il Man di Nuoro Raffaello e Michelangelo. a gallerie civiche come il Mambo di Bologna, la Gam di Torino o la Gamec di Bergamo. L’assoUna panoramica ciazione è presieduta da Gabriella Belli, direttrice del Mart di assai articolata, Rovereto e governata da un consiglio direttivo composto da altri che crea rapporti sei membri, e precisamente: il vidi collaborazione cepresidente Riccardo Passoni della Gam di Torino, Cristiana tra spazi molto diversi Collu del Man, Anna Mattirolo


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Undercover, ovvero lo strano caso della mostra solamente immaginata Intervista col grafico Maurizio Ceccato, maestro delle copertine: dietro ogni cosa c’è un’idea Flavia Montecchi Una busta in mano di plastica bianca con dentro la creazione di Gore Vidal, occhi azzurri sul volto e il cellulare spinto sull’orecchio. La giacca di un grigio caldo trattiene nella tasca un tappo di finto sughero rosso, che penzola giù tenuta da una cordicella: Maurizio Ceccato è di fianco allo stand :duepunti edizioni, dove stanno promuovendo il Trattato sul Buon Gusto del Vino di François Rabelais (Palermo, maggio 2009). È infastidito, "incazzato nero", si dice. "Undercover", inaugurata il primo giorno della fiera della piccole e media editoria di Roma, è già terminata, smontata: i pannelli con i bozzetti sotto braccio. Tutti a casa? Neanche per sogno. Ci si ferma in un angolo

morto del piano terra e si comincia a parlare delle copertine dei libri, «sto raccontando delle cose di grafica», dice quando viene interrotto. No, lì non è proprio il caso di stare, in fin dei conti lui è un ospite e non ha pagato. Il fatto è che la mostra che avrebbe dovuto approfondire il vasto discorso sul processo ideativo delle copertine dei libri è stata smantellata per una disorganizzazione interna: alla fine la gente spostava i pannelli con i bozzetti, li urtava o, peggio, non li guardava neppure. Ma l’osservazione, quello che si dice (o se ne dici il contrario) "passare osservato" è alla base del lavoro di Ceccato, che con l’immagine crea, discute, s’invaghisce, si diverte fino a fare da un pacchetto di Oro Saiwa una cover adatta alla Fazi. Poco pubblicizzata e bistrattata dalla kermesse capitolina, la personale di Ceccato è già incellofanata, pronta a rimanere polemica leggera.

Ma con due bicchieri d’acqua e una ventina di alunni del corso del traduttore ed editor Leonardo Luccone, che non hanno problemi a spostarsi fuori, nel retro del padiglione, si continua a parlare di copertine: «Siamo abituati a veder le cose finite, ma dietro ogni cosa c’è un piccolo processo ideativo, che è molteplice», continua Ceccato. Ed è qui che gli verrebbe davvero voglia di mostrare uno dei suoi bozzetti per far capire meglio: «È bello parlare di cose che non vedete», ironizza. Tuttavia, sempre di vista si parla e volente o nolente, quel lunedì mattina, il 7 dicembre mattina, quella poca ma buona gentaglia che circondava il divertente e piacevole barcamenarsi astuto di un "art director", mentre buttava un occhio sul buon gusto del vino, ha più in mente ora come si crea una copertina che quando era entrato a sceglierne qualcuna da portare a casa.

Nonostante venga considerata una fiaba della tradizione natalizia e dell’infanzia, racconta invece l’ingresso nell’età adolescenziale

Andrè De La Roche ritorna a Roma con Lo Schiaccianoci Elena Mandolini Pëtr Il’ic Cajkovskij ne compose le musiche su commissione dei regnanti russi fra il 1891 ed il 1892, basandosi sul racconto di E.T.A. Hoffman. Si tratta de Lo schiaccianoci e il re dei topi, la fiaba che ha ispirato diverse trasposizioni e persino lungometraggi d’animazione. Nonostante venga spesso considerata una fiaba della tradizione natalizia e dell’infanzia, Lo Schiaccianoci ne racconta proprio l’abbandono ed il relativo ingresso nell’età adolescenziale. Mai come adesso, è divenuta una storia moderna, costellata di violenza e sanguinose battaglie, ma con l’imperterrita ricerca della fantasia e dell’inno-

cenza. Infatti, la storia che si svolge durante la Notte di Natale, è in realtà tutto un sogno della piccola protagonista Clara. Subito affascinata da un giocattolo nuovo donatole da Drosselmeyer,un pupazzo a forma di schiaccianoci,se ne prende cura anche quando il piccolo fratellino ne rompe la testa. Prendendo spunto dalla favola raccontatale durante la cena, Clara sogna di riviverne gli eventi aiutando il giovane soldatino Schiaccianoci a fermare il perfido Re dei Topi. Si risveglieràall’alba, mentre si trovava in viaggio col suo amore in un mondo fantastico. Proprio come Wendy che abbandona le storie magiche di Peter Pan, anche Clara si vedrà costretta a crescere. Ora il balletto torna a Roma, con la partecipa-

zione straordinaria di Andrè De La Roche nel doppio ruolo di Schiaccianoci e Fata Confetto. Nel 2007 ha registrato presso il Teatro Quirino circa 11.000 spettatori ed oltre 8.000 l’anno successivo presso il Teatro Italia. De La Roche, danzatore e coreografo di origine corso-vietnamita ma adozioneamericana,èconsiderato un maestro d’eccezione a livel-

L’odierna versione del balletto è un vero e proprio concerto uno spettacolo sia per l’udito che per la vista

Una scena dello spettacolo

lo internazionale. Basti pensare che la sua carriera inizia a soli otto anni quando entra nella Los Angeles Civic Light Opera. L’odierna versione del balletto è un vero e proprio concerto, uno

spettacolo sia per l’udito che per la vista. Dal 5 al 10 Gennaio 2010, Teatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano n17, Roma. Info: www.teatrolimpico.it 06/3265991.

Valerio Mieli: «Sono i personaggi a rendere unica la storia»

Un amore lungo dieci inverni Sono stato fortunato: mi è stato proposto di scrivere un soggetto che poi è stato portato avanti senza andare a piazzare il film

Annarita Guidi Un incontro casuale, due giovani, inseguirsi e perdersi: è Dieci inverni di Valerio Mieli, presentato all’ultima edizione di Venezia. Pacato e consapevole, il regista lo racconta prima dell’uscita in sala. Un punto di forza è l’ambienta-zione. Perché Venezia e Mosca? «Sono partito da una Venezia quotidiana: è la parte che mi ha sempre incantato. Ho cercato un equilibrio tra incanto e realismo con un doppio registro, per raccontare la poesia della vita senza ricorrere a mondi che non esistono. Mosca era perfetta per un film

La locandina del film

sull’invernoed è adatta alla protagonista femminile, una studiosa appassionata dell’800». Perché c’è l’amore nel tuo primo film? «Sono i personaggi a rendere unica questa storia. I protagonisti lavorano su se stessi e sul rapporto prima di essere una coppia: è un lungo accorgersi di essere innamorati. Più che una storia d’amore, è un prologo. E necessa-

riamente c’è qualcosa di autobiografico: molto dei personaggi è un’emanazione di una parte di me, degli altri sceneggiatori e degli attori». Venezia, il premio Fice e Amilcar du jury. Quali difficoltà incontra in Italia un giovane regista? «Sono stato fortunato: mi è stato proposto di scrivere un soggetto che poi è stato portato avanti, non ho avuto bisogno di andare in giro a piazzare il film. La cosa difficile è riuscire a fare un film in cui credi, convincendo il produttore che può piacere a un numero sufficiente di persone. E in quanto regista esordiente hai tutto da dimostrare, devi conquistare la produzione giorno per giorno».

Sono partito da una Venezia quotidiana: è la parte che mi ha sempre incantato Ho cercato un equilibrio tra incanto e realismo


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"Certe notti" sono indimenticabili uno spettacolo le canzoni di Ligabue Barack Obama Il Liga ha prestato i suoi brani e alcuni dei suoi versi all’evento dell’Aterballetto di Reggio Emilia Camilla Mozzetti «Certe notti la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei. Certe notti somigliano a un vizio che non voglio smettere, smettere mai». Alcuni lo considerano un cantautore "adolescenziale", capace di parlare solo a una determinata generazione, a una determinata fascia d’età, quella dei ventenni. Eppure non è così, o almeno c’è anche chi ha iniziato a seguirlo da quando aveva vent’anni e che continua ad apprezzarlo infischiandosene dei pareri altrui. È immediato, e in barba a chi ritiene i suoi "sempre gli stessi giri armonici" da oltre vent’anni, sforna un successo dopo l’altro. Di chi parliamo? Di Luciano Ligabue, per tutti semplicemente il Liga, che ha prestato le sue canzoni e alcuni dei suoi versi allo spettacolo dell’Aterballetto di Reggio Emilia presentato al teatro Argentina di Roma per soli cinque giorni. L’ultima creazione del coreografo Mauro Bigonzetti e della sua compagnia di danza, insieme al fondamentale contri-

Ultima creazione del coreografo Mauro Bigonzetti e della sua compagnia di danza insieme al fondamentale contributo di Angelo Davoli e delle sue video installazioni

Camilla Mozzetti Il Presidente degli Stati Uniti d’America, l’uomo "abbronzato" per citare le tristi parole di qualcuno, per tutti Barack Obama, insieme alla moglie Michelle hanno portato l’arte moderna alla white house.

Il presidente Obama Un momento dello spettacolo

buto di Angelo Davoli e delle sue video installazioni, sono riusciti a far dialogare tra loro diverse espressioni artistiche, lasciando allo spettatore l’occasione di una nuova scoperta. Musica, danza, videoarte, sono stati i cardini dello spettacolo Certe notti, il cui titolo non rimandasolo alla celebre canzone di Luciano Ligabue, ma che prende forma proprio su alcuni dei suoi versi più famosi, non solo musicali. Da Piccola stella senza cielo a Leggero, da versi tratti dal film Radio freccia a passi di alcune poesie tratte dal libro Lettere d’amore nel frigo, lo spettacolo del trio porta in scena per quasi due ore la suggestione del teatro, il fascino della danza e la malinconia delle "quotidiane" parole del Liga. Ma da cosa nasce Certe notti?

Quale l’idea, l’intuizione di partenza? Scegliere la notte come luogo ideale come culla di riflessioni e pensieri. «Il luogo - scrive Bigonzetti - della nostra immaginazione, delle nostre inquietudini e dei nostri sogni, un paesaggio che si ridisegna totalmente. Un paesaggio che esiste da sempre, che è già lì da molto prima di noi». E come non poter coinvolgere in questo progetto Ligabue? Proprio lui che della notte ne ha scritto una delle canzoni più rappresentative. Attraverso i costumi di Kristopher Millar e Lois Swandale nonché la collaborazione dell’Accademia filarmonica di Roma che ha permesso la rappresentazione dello spettacolo nella capitale oltre alle scene e alle video installazioni di Angelo Davoli, in un alle-

stimento multimediale site specific dove i due elementi primordiali di aria e terra sono simbolizzati dalla presenza totemica di silos industriali e da un cielo immanente, portatore di conforto e armonia, Certe notti, è riuscito a raccontare un frammento di mondo attraverso la forza dell’emozione. Danza e musica, o meglio rock, due espressioni che hanno questo in comune come ricorda proprio Ligabue: «Non si vivono attraverso un solo organo ma con tutto il corpo, si dividono la fisicità delle vibrazioni». E le vibrazioni non si possono giudicare, al limite possono essere accettate oppure rifuggite. Lo spettacolo, dopo il successo capitolino proseguirà nel 2010 in molte altre città italiane. Info: www.aterballetto.it.

Napoli, alla Scognamiglio una personale del newyorkese

L’apeiron di Christian Breed Pittore, Breed fa un uso personale del colore che ha varie influenze e sicuramente lavora sull’astrazione di derivazione dell’informale

dal Nobel all’arte con gran gusto

Claudia Quintieri NellamostraApeirondi Christian Breed alla galleria Mimmo Scognamiglio di Napoli sono presenti le ultime opere dell’artista che, statunitense d’origine, è nato a New York e vissuto a Philadelphia ma si è trasferito da quattro anni in Italia. Pittore, Breed fa un uso personale del colore che ha varie influenze, sicuramente lavora sull’astrazione di derivazione dell’informale e dell’"action painting". Le sue forme sono fluide e caotiche, reinvental’immagine che è sempre portata esteticamente da un gesto forte, potente, propulsivo. Le tracce che impri-

Un'opera di Breed

me sulla tela hanno toni delicati e vanno in direzione della disgregazione delle figure. Sembra che il gesto da lui lasciato sia naturale e facile, veloce. L’origine dell’ispi-

razione nasce dalla volontà di suggestionare il fruitore con un mezzo classico anche in un contesto sociale dove i media e la tecnologia digitale sono protagonisti. Si tratta di un artista che vive nella sua epoca, nella realtà attuale, tanto quanto la sua ricerca sembri anacronistica, perché riesce a incentrare le sue tele sullo scorrere delle emozioni che nella nostra contemporaneità avviene così velocemente così come nella sua pittura. Nato nel 1981 nella Grande mela, ora vive e lavora a Roma. Fino al 12 marzo 2010, Mimmo Scognamiglio arte contemporanea, via Mariano D’ayala, 6 Napoli. Info: 081400871.

Ormai, è arrivato il momento di completare l’arredamento della residenza presidenziale. Ovviamente il compito più arduo è stato affidato a Michelle Obama che insieme ai decoratori della Casa Bianca si è occupata della scelta delle opere da dislocare in giro per gli appartamenti e gli uffici presidenziali. Dopo un’attenta analisi dei cataloghi dello Smithsonian American Art museum, della National Gallery of Art e dell’Hirshhorn MuseumandSculputureGarden, a vincere sono state principalmente opere moderne e contemporanee. Un totale di 47 lavori scelti dai coniugi più importanti del mondo, tra cui figura, in rappresentanza del nostro "Belpaese", Giorgio Morandi con la sua Natura morta del 1955. Ma non solo. Un ritratto di Barack Obama eseguito dall’artista livornese Enrico Bacci entra a fare parte della collezione di quadri della casa bianca. L’opera eseguita con la tecnica del collage è stata realizzata nel 2007. E poi ancora sette artisti afroamericani fra cui William Johnson con il suo "Harem Renaissance", Glenn Ligon con "Black like me no. 2", le testimonianze di Gorge Catlin e Mark Rothko. Scelte, queste, che qualcuno definirebbe azzardate se vedesse in una della stanze della casa bianca l’autoironico inno all’indecisione di Ed Ruscha "I think I’ll..." eppure questo ed altre forme sono state scelte dalla coppia presidenziale che denota un non trascurabile gusto artistico.


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il Domani Domenica 03 Gennaio 2010

CULTURA E ASSOCIAZIONI Da menzionare, fra le postazioni più suggestive che rimembrano le professioni di un tempo, "u forgiaru" e "u muinaru"

Nelle foto, alcune immagini del Presepe di Panettieri

La IX edizione del rinomato presepe vivente, iniziata nel giorno del Santo Natale, sarà visitabile fino al 6 gennaio

Affascinante viaggio alla scoperta della nascita di Cristo a Panettieri PANETTIERI - Natale, tempo di rappresentazioni in costume con spettacolari rievocazioni ambientate nelle stradine, nei vicoli di un paese che ha fatto propria una tradizione dal sapore storico-religioso. Un paese il cui nome è legato indissolubilmente a una delle manifestazioni più sentite dai suoi abitanti, tant’è che Panettieri da qualche anno a questa parte è divenuto "il paese del Presepe Vivente". Il Presepe vivente, organizzato dall’Amministrazione comunale di Panettieri (CS) guidata dal sindaco Giovanni Bonacci in collaborazionecon la Pro Loco di Panettieri, il cui Presidente è il Dr. Alberto Lucisano, è ormai entrato a pieno titolo tra le manifestazioni culturali, realizzate incalabria nelle festività natalizie, tra le più visitate (circa 18.000 visitatori nelle varie rappresentazioni) e quest’anno, nella sua IX edizione, vanta una nuovissima scenografia, oltre 150 personaggi, più di 35 postazioni allestite, spettacoli di musica tradizionale che allietano i visitatori dentro e fuori il Presepe vivente, oltre 1.000 torce ‘naturali’ che illumi-

È Alessia Procopio la sesta concorrente del concorso di bellezza “Miss Domani”

nano tutto il percorso. Un affascinante viaggio alla scoperta della nascita di Cristo, attraverso un sentiero che mostra la vita quotidiana di un’epoca ormai estinta da secoli, in un luogo inconfutabilmente caratteristico. La scelta di mostrare l’evento della nascita di Cristo, dietro la realizzazione di una manifestazione così spettacolare, mira alla totale amalgamazione della Comunità "panetterese" in modo da eliminare completamente la percentuale seppur minima, di devianza giovanile, ma soprattutto mira al-

CATANZARO - Si chiama Alessia Procopio ed è la sesta ragazza in gara nel concorso di bellezza Miss il Domani 2010, una kermesse già alla settima edizione organizzata dal duo Franco e Veneranda Arena, in collaborazione con la nostra testata giornalistica e l’emittente televisiva Soverato Uno Tv. Alessia è una studentessa di Ragioneria con occhi castani e capelli neri, oltre lo studio nel tempo libero ama dipingere e giocare a Pallavolo, curando molto il suo look e le piace il mondo della moda e dello spettacolo, così ringrazia Franco e Veneranda per averla scelto a partecipare a questo prestigiosoconcorso.Scenografiad’eccezione per la presentazione di Alessia ancora questa settimana è stata la lussuosa concessionaria Hyundai di Catanzaro sita in Via

Oltre 150 personaggi, più di 35 postazioni allestite, spettacoli di musica tradizionale che allietano i visitatori dentro e fuori il Presepe vivente, oltre 1.000 torce illuminano il percorso

la concretizzazione fattuale dello stare insieme, del costruire tutti insieme qualcosa di così meravigliosamente unico. Il Presepe Vivente ha avuto inizio il giorno 25 dicembre 2009 e proseguirà per ulteriori date l’1, il 2, il 3 e il 6 gennaio 2010, concludendosi quindi, in coincidenza del giorno dell’Epifania. Gli orari : dalle 17.00 alle20.00. Ingresso 3 euro. Oltre 150 figuranti in costumi e vestiti d’epoca, occuperanno ben 35 settori che sono stati articolati su di unpercorso coperto da più di 100 enor-

mi balle di paglia, per rappresentare fedelmente gli aspetti lavorativi e sociali dell’epoca.Tra le varie postazionipiù suggestivesono da menzionare: "forgiaru", "muinaru", "arrotinu", "scarparu", " il vecchio forno" ecc. i quali rimembrano le antiche arti manuali di lavori e professioni di un tempo che ormai sono del tutto o quasi dimenticati e perfino sconosciuti alle nuove generazioni. Le postazioni sono occupate da persone che nellavita fanno o hanno fatto effettivamente il mestiere che rappresentano eil risultato di ciò è che, il visitatore non assiste solo a una mera rappresentazione ma intravede oltre all’esecuzione anche la gestualità nell’uso degli attrezzi tipica del mestiere rappresentato. Molto pittoresca è la postazione dedicata alla lavorazione del ferro, in cui dinnanzi agli occhi ammirati dei visitatori un fabbro trasforma ferri portati all’incandescenza sui carboni in oggetti o attrezzi di utilità. Altra postazione molto visitata è quella dove viene eseguita la cosiddetta postazione delle lavandaie, dove il bucato dei panni bianchi viene fatto, come un tempo, senza l’utilizzo di detersivi o saponi, ma con sistemi molto antichi ossia usando lisciva di cenere di legna per sbiancare. Nell’ampia scenografia particolarmente curata nei dettagli viene anche riproposta l’artica arte della panificazione nell’vecchio forno a legna del paese (recentemente ristrutturato) . L’intera manifestazione viene organizzata grazie alla collaborazione attiva di tutti i panetteresi, guidati dallo Scenografo Tiziano Fario e sotto il coordinamento del Vice-Sindaco Salvatore Parrotta e delle infaticabili Consigliere Comunali Guzzo Giuseppina e Mancuso Carmela Maria ed è proprio ciò che colpisce il visitatore attento: la sinergia, l’armonia che lega tutti i volontari interni ed esterni a un progetto che si consolida ogni anno attraverso il lavoro e la conseguente soddisfazione di tutti.

Oltre allo studio, nel tempo libero Alessia ama dipingere e giocare a pallavolo

Conti Falluc , titolare Giuseppe Ruga e tutta l’organizzazione lo vuole ringraziare per la grandeospitalità che dimostra durante la sfilata delle concorrenti . Gli scatti fotografici come ogni settimana sono affidati all’ormai bra-

vo Salvatore Servello. Tante le ragazze che aspirano a diventare reginetta di Miss il Domani, con l’appuntamento nella prossima primavera in un noto locale della Costa Jonica Soveratese. Per poter partecipareal concor-

L'aspirante miss 2010


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CULTURA E ASSOCIAZIONI Ciascuna delle tre serate sarà caratterizzata da due set che vedranno avvicendarsi le migliori formazioni della provincia

Una bella immagine della città di Cosenza

Volge al termine l’evento musicale organizzato dalle associazioni Gaia e Picanto nella Città dei Bruzi

Una tre giorni di jazz chiude la rassegna “Musica in provincia” COSENZA - C’è forte attesa nella città dei Bruzi per le tre serate di Jazz in programma al Teatro Morelli dal 6 all’8 gennaio prossimi a conclusione della V edizione del Cosenza Jazz Festival & Musica in Provincia,evento organizzato dalle Associazioni Gaia e Picanto con il contributo della Provincia di Cosenza, di C.C.I.A.A. e Confindustria Cosenza, di numerose amministrazioni comunali e di importanti Sponsor privati. Dopo il lungo itinerario musicale tracciato nel territorio provinciale, la rassegna si concluderà, dunque, nel capoluogo con una intensa "tre giorni" dal titolo "3 Miles to Cosenza" (Tribute to Miles Davis) realizzata con il patrocinio del Comune di Cosenza (da ieri, presso Bar Tosti, In Prima Fila, Tempio della Musica e De Luca S.M. sono in vendita gli abbonamenti al prezzo speciale di 15 euro). Ciascuna delle tre serate sarà caratterizzata da due set che vedranno avvicendarsi sul palco le migliori formazioni della provincia, ognuna delle quali, su "commissione" del direttore artistico

CATANZARO “Missione Sogno”, una serata all’insegna della solidrietà al Casalinuovo

Nella prima giornata si esibiranno il Bos, formazione del chitarrista Bruno Marrazzo formata dal contrabbassista Quintino Medaglia e dal percussionista Naso, e i Red Basica. Il giorno dopo aprirà la serata il chitarrista Romualdo Panebianco Sergio Gimigliano, dovrà inserire nel proprio repertorio almeno due brani del jazzista più famoso della storia: Miles Davis, nel 50° anniversario dall’uscita del fondamentale album Kind of Blue. Nella prima giornata si esibiranno il B.O.S. Trio - formazione del chitarrista Bruno Marrazzo for-

CATANZARO - Una serata all’insegnadell’integrazione,dellasensibilizzazione e della buona musica ha rappresentato la migliore conclusione possibile per la prima edizione di "Missione Sogno", ovvero di una manifestazione che, nei giorni scorsi, ha posto la seconda circoscrizione come cuore pulsante di una giornata dedicata al mondo del sociale. "Missione sogno", organizzata dalla Seconda Circoscrizione e realizzata in collaborazione con le associazioni "Altroaiuto", "Copacabana Hola" e "Fabbrica dei Sogni", è stato un progetto che si è articolato in più fasi. Infatti, nel pomeriggio del 29 dicembre scorso, la zona di Via Mario Greco ha ospitato le esibizioni degli artisti che fanno capo all’agenzia "Moulin Rouge" di Christian Napoli, animando per-

tanto la vita del quartiere con animazione di spessore. La sera, poi, il gran finale nella suggestiva cornice dell’auditorium "Casalinuovo" la cui conduzione è stata affidata al conduttore televisivo Domenico Gareri che, nell’occasione, ha avuto al suo fianco il maestrodella"FabbricadeiSogni", Massimo Squillace. Sul palcoscenico dell’auditorium si sono alternate le esibizioni di Saverio Palermo e dei "Social Friends", di Lilli Focarelli, Lello Capillo, Salvatore Chiefalo, SalvatoreCritelli,StellaFeroletononché le coreografie dei ragazzi della Fabbrica dei Sogni e le incursioni canore dello stesso MassimoSquillace. Al riguardo, nel corso dello spettacolo, è giunto il plauso del consigliere della Seconda circoscrizione, Francesco Citriniti, che è

stato uno dei promotori dell’evento. Insomma, un successo per la prima edizione de "Missione sogno" che ha raccolto in sé integrazione, della sensibilizzazione e della buona musica.

mata dal contrabbassista Quintino Medaglia e dal percussionista Vittorino Naso - e i RED BASICA (esplosivo sestetto formato dai sassofonisti Mirko Onofrio e Gianfranco De Franco, dal trombonista Giuseppe Oliveto, dal chitarrista Massimo Garritano, dal bassista Giuseppe Sergi e dal batterista Massimo Palermo). Il giorno seguente, invece, aprirà la serata il giovane e talentuoso chitarrista castrovillarese RomualdoPanebianco,chesalirà sul palco avendo al suo fianco Umberto Napolitano al piano e Fabrizio La Fauci alla batteria per presentare il suo nuovo progetto: Soulside. In seconda serata, poi, sarà la volta dei MYSTÉRIX, trio del chitarrista Massimo Garritano, con Carlo Cimino al basso e Fabio Lizzani alla batteria. L’ultima serata inizierà con l’esibizione di Umberto Napolitano (considerato il migliore pianista jazz della Calabria) L’artista proporrà i più famosi standard jazz avendo al suo fianco Sasà Calabrese (contrabbasso), Vincenzo Gallo (batteria) e il percussionista cosentino Tarciso Molinaro e si concluderà con il multipercussionista Leon Pantarei che, a capo del trio OMPARTY (con Pasqualino Fulco alle chitarre e Roberto Cherillo al piano), dopo i recenti successi conseguiti alla Casa del Jazz di Roma, all’European Jazz Expo di Cagliari e al MEI di Faenza (vincitore del Premio "Suoni di Confine") presenterà al l’album "L’Isola della Pomice" (Picanto Records). Nell’intervallo tra il 1° e il 2° set, in ciascuna delle tre serate, nel Foyer del teatro verrà dato spazio alla degustazione gratuita di vini in collaborazione con la Fisar di Cosenza (si potranno assaggiare, rispettivamente, i vini prodotti dalle Cantine Tenuta del Castello, Spadafora e Ippolito 1845). Si potranno, inoltre, ammirare le foto della mostra fotografica a tema "Black & White" curata da Antonio Armentano, Francesco Cisario e Tonino Cappellani.

L’evento è stato organizzato dalla Seconda circoscrizione di Catanzaro


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APPUNTAMENTI Prosegue con una commedia di Angelo Longoni la stagione teatrale diretta da Angela Dal Piaz

“Col piede giusto” a Lamezia Al via il 15 gennaio la stagione teatrale in programma a Chiaravalle • CATANZARO Premio Vivarium L’Associazioneculturale“Accademiadei Bronzi”, in collaborazione con le Edizioni Ursini di Catanzaro e Radio Squillace, promuove e organizza la 2ª edizione del premio “Vivarium”di poesia, saggistica e narrativa.La partecipazione è gratuita e il montepremi totale è di 6.000 euro. Alla sezione A, dedicata a S.S. Giovanni Paolo II, si partecipa inviando tre poesie inedite in lingua italiana, contenute nei 35 versi, di cui almeno una a tema religioso o ispirata ad argomenti di carattere sociale.Alla sezione B, dedicata a Flavio Magno Aurelio Cassiodoro (Squillace, 490 circa – Monastero di Vivarium 583 circa), si partecipa con un saggio inedito di argomento religioso,storicoosociale,oppureconuntesto inedito di narrativa (romanzo o racconti). I lavori non dovranno superare le 200cartelledattiloscritteformatoA4..Gli elaborati dovranno essere spediti in duplice copia, con firma ed indirizzo dell’autore, entro il 31 marzo 2010, unitamente alla scheda di partecipazione che potrà essere scaricata dal sito www.ursiniedizioni.it o richiesta via fax al n. 0961.782980.L’invio dei testi dovrà avvenire solo con posta prioritaria, intestando il plico a “Nuova Accademia dei Bronzi”, Via Sicilia 26 – 88100 Catanzaro. Per eventuali informazioni scrivere a premiovivarium@gmail.com. • CATANZARO Mostra di Antoni Tàpies A una settimana dall’inaugurazione, al Museo Marca è stata inaugurata nella giornatalamostradiAntoniTàpies,figura centrale nella storiadell’arte contemporaneainternazionale,chepotràessere visitate fino al 15 marzo. Cinquanta le opere esposte negli spazi del Marca, un gruppo di lavori monumentali, in gran partemai visti in Italia, focalizzati sull’indagine degli ultimi tredecenni: dipinti, sculture, muri, disegni, composizioni grafiche e libri illustrati provenienti da importanticollezionipubblicheeprivate italiane e straniere, a testimoniare la straordinaria vitalità dell’artista e l’attualità di una ricerca che ha attraversato tuttal’artedeldopoguerraponendosicome elemento di costante autocoscienza. All’inaugurazione ha partecipato, tra gli altri, Juan Manuel Bonet uno dei maggiori esperti internazionali di Antoni Tàpies, storico e critico d’arte che ha ricoperto importanti incarichi come la direzionedell’Ivam di Valencia e del Reina Sofia di Madrid. Numerosi sono stati i segnali di un interessamento e di un forte consenso a questa nuova iniziativa del Marca. Dagli articoli già apparsi su diverse riviste nazionali come Dove e Inside ai ripetuti contatti già avviati dalle maggioritestate italiane.

• CATANZARO Mostra di pittura La mostra dal titolo “Diario inconscio” , fino al 6 gennaio a Palazzo Fazzari di Catanzaro. Trattasi di disegni eseguiti istintivamente durante conversazioni te-

lefoniche, e quindi “inconsciamente”, ai quali in seguito l’autore ha attribuito un valore di racconto. Questo racconto si può pertanto considerare un diario in quanto è costituito da annotazioni grafiche di temi specifici ed attuali, così come sono stati acquisiti ed archiviati nella mente dell’autore. Ci sono determinati momenti della vita in cui si sente il bisogno di confessarsi con se stessi per chiedersi in che cosa si è sbagliato, e perché si è imboccata la strada che si sta percorrendo.Iltuttoovviamentenascedalfatto chenonsièsoddisfattidiquellochesista facendo o, più probabilmente, dal fatto che si è finalmente intravista la possibilità di realizzare ciò che si è sempre sognato fino a quel momento e che, per ragionidiverse,nonsièconcretizzato.In alcunicasiil“momentodellaverità”arriva quando meno ce lo aspettiamo e ci sembra perciò di essere stati colti di sorpresa. Ma non è così: “quel momento” è il frutto di una lenta maturazione (forse inconscia forse no) che si è manifestata attraverso uno stato di insoddisfazione che giorno dopo giorno ha demolito quellapocavogliadifareundeterminato lavoro, accettato e sopportato per necessità di vita e non per scelta.

• CATANZARO Adol, stagione2009/2010 Adol, Amici Dell’Opera Lirica "Jussi Bjorling" presenta il programma 2009/2010: 13 febbraio 2010, introduzionealla"LuciadiLammermoor",presso Circolo Unione, ore 17.30; 27 febbraio2010,concertoinricordodelMaestro Florida Cilurzo, presso Circolo Unione, ore 17.30; 27 marzo 2010, da definire; 24 aprile 2010, Grandi scene d’Opera "La pazzia" presso Circolo Unioneore17.30;22maggio2010,2°incontro su Mozart-Da Ponte "Le Nozze di Figaro" presso Circolo Unione ore 17.30. • CHIARAVALLE Stagione teatrale L’associazione culturale Tempo Nuovo presenta la stagione teatrale 2010. Venerdì 15 gennaio , "Un ispettore in casa birling" di Jonn Boynton Priestley; regia di Giancarlo Sepe, con Paolo Ferrari, Andrea Giordana; sabato 6 febbraio , "Rumori fuori scena" di Michael Frayn; regia di Claudio Rombolà con la Compagnia del Grillo; sabato 27 febbraio, "Prova d’attore" da Cechov e Pirandello; regia di Remo Girone con Remo Girone; sabato 13 marzo, "La guerra spiegata ai poveri" di Ennio Flaiano; regia di Francesco Frangipane con Massimiliano Benvenuto, Vanessa Scalera; venerdì 19 marzo, "Vogliamoci tanto bene" testo e regia di Carlo Buccirosso, con Carlo Buccirosso, Maria del Monte;domenica28 marzo , "Roma ore 11" di Elio Petri; regia di Anna Damiani conManuelaMandracchia,Mariàngeles Torres; sabato 17aprile, "Il rompiballe", di Francis Veber; regia di Franco Procopio con la Compagnia Tempo Nuovo.

• GIOIOSA J. (Rc) “Gioiosa Città Mercato” Organizzata dall’amministrazione Comunale, assessorato alle Attività Produttive e dalla Pro Loco, riapre i battenti la Fiera “Gioiosa Città Mercato”. La manifestazione è diventata una vetrina del commercio e dell’economia di Gioiosa Ionica, compresa la vasta area territorialecircostante. L’allestimento di spazi espositivi con ingresso gratuito, è previsto all’interno di una “tecnostruttura” (appositamente realizzata), di circa mille metri quadri, capace di accogliere comodamente 2.500 persone. La struttura, fornita di energiaelettrica,saràinternamentedivisacon“box”assemblabiliinbasealleesigenze dei singoli operatori ed ospiterà anche intrattenimenti musicali, performance artistiche e convegni. Parallelamente alla Fiera ci saranno opportunità di confronto su progetti, idee e prodotti innovatividelle aziende del territorio. • LAMEZIA T. (Cz) Stagione di prosa ProgrammaTeatrocomunalePoliteama di Lamezia Terme, stagione di prosa 2009/2010, direzione artistica Angela Dal Piaz: sabato 16, domenica 17 gennaio2010, produzione Indie Occidentali srl, Col piede giusto, una commedia di Angelo Longoni, con Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey, Eleonora Ivone,SimoneColombari, scene Alessandra Panconi e Leonardo Conte, costumi Marco Maria della Vecchia, disegno luci Stefano Stacchini, regia Angelo Longoni; mercoledì 27, giovedì 28 gennaio 2010 , in esclusiva per la Calabria, produzioni teatrali Paolo Poli culturale con il contributo di RegioneToscanasistemaregionaledello spettacolo - Ministero per i beni e le attività culturali - direzione generale per lo spettacolo dal vivo, Sillabari, due tempi di Paolo Poli, liberamente tratti da Goffredo Parise con Paolo Poli, e con Luca Altavilla, Alfonso De Filippis, Alberto Gamberini, Giovanni Siniscalco, scene Emanuele Luzzati, costumi Santuzza CalÏ, consulenza musicale Jazqueline Perrotin, coreografie Alfonso De Filippis, regia Paolo Poli; sabato 6, domenica 7 febbraio 201 0, artisti riuniti, Il giuoco delle parti, di Luigi Pirandello con Geppy Gleijeses, Marianella Bargigli, e con Leandro Amato, Massimo Cimaglia, Antonio Ferrante, Franco Ravera, Ferruccio Ferrante, Antonella Familiari, Francesco Pupa, Francesco Sgrò,regiaElisabettaCourir.giovedì18, venerdì19febbraio2010,ilteatroEliseo - Arca Azzurra teatro - Ministero dei beni e delle attività culturali Regione Toscana - teatro comunale Niccolini - Comunedi San Casciano Val di Pesa, Le conversazioni di Anna K, liberamente ispirato a La metamorfosi di Franz Kafka, con Giuliana Lojodice, e con Massimo Salvianti,GiulianaColzi,LuciaSocci,Dimitri Frosali, Andrea Costagli, Alessio Venturini,sceneDanieleSpisa,costumiGiuliana Colzi, luci Marco Messeri, musica originale e adattamento Vanni Cassori e

Jonathan Chiti, testo e regia Ugo Chiti; sabato 27, domenica 28 febbraio , nuovo allestimento, produzione teatroe società, La strana coppia, di Neil Simon, con mariangela D’Abbraccio,Elisabetta Pozzi,econSilvanaDeSantisealtri4attori, scene Alessandro Chiti, musiche DanieleD’Angelo,luciLuigiAscione,costumi Maria Rosaria Donadio, regia FrancescoTavassi.

• REGGIO CALABRIA Mostra sul Futurismo Reggio riscopre il Futurismo grazie alla mostra “L’idrovolante di Marinetti”. Villa Genoese Zerbi come location futurista grazie alla convenzione stipulata il 4 marzo di quest’anno tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento della Gioventù) ed i comuni di Reggio, Brescia e Cagliari. L’obiettivo dell’iniziativa è la divulgazione del Movimento Futurista, soprattutto tra le giovani generazioni, in sintonia con lo spirito marinettianodell’esaltazionedeigiovani nell’arteenellavita.Trelesezioniespositive: “Bulloni, grazie e bastoni. Il libro futurista”; “L’obiettivo futurista. Fotodinamismo e fotografia”; e “Fortunato Depero. L’officina futurista”. Il Futurismo, movimento intellettuale, politico ed editoriale, ebbe in Filippo Tommaso Marinetti il capo storico, ma ha anche radici reggine con Umberto Boccioni. La pubblicazione del Manifesto su Le Figaro (20 febbraio 1909), dopo di alcuni quotidiani italiani, conferì a questo movimento un carattere internazionale. Un centinaio di fotografie sono esposte nel piano superiorediVillaZerbi,immaginiaffiancate da una ottantina di libri dell’epoca. LaraccoltaprovienedallacollezioneDemanins e si avvale della collaborazione di appassionati d’arte che hanno permessodiarricchirelaselezionedellefoto proposte. Nel visitarla si viene a contatto conimmaginioriginali,lamaggiorparte inedite: Tato Masoero, Wultz, Bragaglia, Dapero, Thayaht, Russolo, Ambrosi, Di Bosso, Luxard. Anche i libri provengono dacollezioniprivate,moltideiqualisono opere dei grandi protagonisti del movimento: Boccioni, Soffici, Russolo, Severini, Trampolini. Ed ancora: raccolte di poesie e manifesti dai toni colorati, con “impaginazionierilegaturainnovative,a testimonianza del leit motiv dei futuristi della lotta al passatismo”. C’èunasaladedicataalprincipalecartellonista pubblicitario della Campari, Fortunato Depero, che accoglie ventidue tavole firmate in originale, incisioni di questo pittore – poeta “che è stato pioniere di un settore che non era annoverato tra le arti: la grafica pubblicitaria”. I disegni originali erano raccolti in un volume, “un libro d’artista in cui ritroviamo tutti gli stilemi peculiari del Futurismo: dall’ebbrezza della velocità all’esaltazione della macchina”. “L’idrovolante di Marinetti – Reggio Calabria riscopre il futurismo” rimarrà aperta fino a oggi .

• REGGIO C. Programma Anassilaos L’associazione Anassilaos presenta il programma dicembre 2009. martedì 29 dicembre , ore 18.00, presso la sala San Giorgio, fatti e protagonisti dello sport delXXsecolo."OmaggioaFaustoCoppi" (15 settembre 1919/2 gennaio 1960) nel 50° anniversariodella morte. IntervieneBiagioD’Agostino;mercoledì 30 dicembre , ore 16.45, presso la sala Vitriolo della biblioteca comunale l’associazione Anassilaos e Cis Calabria presentano "Pensieri e parole. Versi e riflessioni sull’anno che è andato e sull’anno cheverrà".Incontrocongliamicidell’associazione Anassilaos e del Cis Calabria. Scambio di auguri. In dono una speciale cartolinaper il nuovo anno. • SOVERATO (Cz) "Incontriamocia teatro" “IncontriAmOci a teatro” è il titolo della rassegna 2009/2010 del “Teatro comunale di Soverato”, diretta da Gregorio Calabretta. Di seguito il programmacompleto delle due rassegne: il 18 gennaio , “Uomo e galantuomo" con FrancescoPaolantoni,ore21.00;11gennaio, “Tradimenti” con Nicoletta Braschi, ore 21.00;5febbraio,“L’ebreo”conOrnella Muti e PinoQuartullo, ore 21.00; 11 febbraio, “Fiore dicatus” con Eleonora Giorgi, ore 21.00; 22 febbraio , “Vogliamoci tanto bene” con Carlo Buccirosso, ore 21.00; 3 marzo , “Dal Derby al Nuovo” con TeoTeocoli, ore 21.00; 12 marzo,“LeNozzediFigaro”diGregorio Calabretta,ore21.00;19marzo,“Ciaksi suona” del Classic Movies Quartet con KatiaRicciarelli,ore21.00.Primipassia teatro: 23 gennaio , Don Chisciotte, ore 18.30; 13 febbraio , Odissea, ore 18.30; 13marzo , La favola dell’amore, ore 18.30; 17 aprile, Il magodi OZ, ore 18.30. • TAVERNA (CZ) Mostra di pittura Sarà visitabile fino all’11 aprile 2010 la grande mostra “Cavalieri, dai templari a Napoleone” allestita a cura di Alessandro Barberio e Andrea Merlotti, nella monumentale reggia di Venaria Reale (Torino), alla quale è stato prestato dal MuseoCivicodiTaverna,inaccordocon l’Amministrazione Comunale e la competenteSoprintendenzadellaCalabria,il capolavoro di Mattia Preti raffigurante “La Predica di S. Giovanni Battista" con l’Autoritratto dell’Artista”. Il prestito, curatodaldirettoredelmuseoprof.Giuseppe Valentino che ha inoltre redatto la scheda per il catalogo pubblicato da Electa, pone il Cavalier Calabrese, assieme ad autori quali Rubens, Tiziano e Goya, tra i più importanti protagonisti della storia dell’arteeuropea. Lamostraraccontalevicendedegliordini cavallereschi, dai Templari e Teutonici fino agli ordini di merito, in un viaggio chedalmedioevoall’illuminismoèripercorribile nelle nuove Sale delle Arti, appositamente allestite ai piani alti della fastosa Reggia piemontese. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il seguente sito internet : www.lavenaria.it.


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