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IN VETRINA A giugno il Lucento ‘98 di Senatore sfiora il tricolore Giovanissimi “2013, UN ANNO DI SPORT”. Inserto speciale Il Corriere Sportivo Piemonte e Valle d’Aosta. Lunedì 13 gennaio 2014. Tribunale: reg. n 5734 del 20/10/2003. Redazione: Via La Thuile 50, Torino, 10142. Tel. 011.193.75.925; fax 011.193.75.933. redazione@ilcorrieresportivo.it • www.ilcorrieresportivopiemonte.it.

Diagne trascina il Bra di Daidola in Lega Pro

2013 Un anno

20 ottobre ‘13, i nostri primi dieci anni

di sport

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2013 UN ANNO DI SPORT

indice

GENNAIO L’autoarbitraggio piace ai Pulcini La Pro Settimo vince la Coppa Italia Parte alla grande il Pulcino di Pasqua Ribeiro del Casale subisce insulti razzisti

Andrea Corradini a pagina 4

FEBBRAIO

MARZO

Gassino, Varetto e Ippolito lasciano Juve eliminata in Next Generation Comincia il Torneo delle Regioni, male le nostre rapp Il Cld Carmagnola Chieri, i Gandini subentrano a Benedicenti promosso in A2 12 vittorie di fila per la Juve Primavera Loria apre una Scuola calcio al Mercadante Malagò eletto presidente del Coni Lorenzo Lampitelli a pagina 5

Federico Di Croce a pagina 7

APRILE

Il Torino Allievi vince il Maggioni-Righi Al Gusella si impone l’Atalanta Diagne trascina il Bra in Lega Pro Maiello è il nuovo presidente dell’Acqui Valeria Tuberosi e Marco Saccà alle pagine 8-9

MAGGIO

Tempo di verdetti: ridono Atletico Torino, Settimo, Bsr Grugliasco, Atletico Gabetto, Pool Cirié e Gassino; piangono Volpiano, Cbs, Casale e Lascaris Juniores

Carlo Morizio, Novella Ferrandino e Federico Spanu alle pagine 10-11-12-13

Titoli regionali a Chisola ‘96, Vanchiglia ‘97, Lucento ‘98 e Sparta Novara ‘99 Provinciali a Vanchiglia ‘96, Pozzomaina ‘97, Borgaro ‘98 e Pro Settimo Eureka ‘99


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2013 UN ANNO DI SPORT

indice

GIUGNO

Lucento Giovanissimi, il sogno scudetto si spegne nella finale nazionale Juventus Allievi fuori in semifinale Pms Basket in Legadue dopo 18 anni

Mercato: Celeste a Borgaro, Del Signore a Ivrea e tanti altri grandi colpi. Risiko Chisola, si prende il Don Bosco La grande notte degli Oscar dello Sport

OTTOBRE

NOVEMBRE

Stefano Moro e Andrea Corradini alle pagine 14-15-16-17

Il Corriere sportivo festaggia 10 anni Tanti esoneri: Dalla Riva per Caputo a Piscina, Rista per Ragagnin al Città di Rivoli, Lapata lascia il Pozzomaina Juliano, lunga squalifica Roberta Perna e Ludovico De Donno a pagina 21

Splendido Lucento, il Superoscar è tuo Nel Grande Slam si impone il Cenisia Società in rivolta per il caro tesseramenti Asti shock, arrestato il presidente Gherlone Federica Altobello e Sara Aliberti alle pagine 18-19

DICEMBRE

Asti, Porazza è il nuovo presidente Sochi, Chiarotti portabandiera Collegno Paradiso, via Fontana, Marino si allarga Nelle giovanili tutte le qualificate Perona presenta il Maggioni-Righi e annuncia: “A fine stagione lascio” ai regionali Grande Venaria, superato il Casale Scambio di accuse a Moncalieri

Marco Ghironi e Pietro Carbognin alle pagine 22-23

UN 2014 DI NOVITÀ

SETTEMBRE

Federico Spanu a pagina 25


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2013 Un anno di sport • GENNAIO

AUTOARBITRAGGIO I PULCINI DICONO SÌ

LE DATE DEL MESE 14 GENNAIO - COPPA ITALIA ALLA PRO Dici Coppa Italia e pensi Pro Settimo Eureka: siamo al terzo successo in sei anni, ma la vittoria del 12 gennaio sul Baveno per 0-1 ha un sapore tutto particolare. Infatti dopo le dimissioni di Marco Fornello, il gruppo era spaesato, ma proprio grazie alla Coppa è tornata l’autostima. Nella fase nazionale, i ragazzi del nuovo allenatore Sandro Siciliano superano il triangolare con Fezzanese e Inveruno, e poi ancora i quarti con il San Daniele. Ma vengono fermati in semifinale dal Fermana, poi vincitore del torneo.

14 GENNAIO - CHIERI VINCE IL CAMINITI Roboante è il tris calato dal Chieri nel IX Memorial Vladimiro Caminiti iniziato il 5 gennaio. Allievi, Esordienti 2000 e Pulcini 2002 sono le tre squadre perfette. I più “anziani” schiacciano 7-0 il Pool Cirié, gli Esordienti strappano il successo per 1-2 in rimonta grazie ai gol di Berruto e De Luca., mentre i più piccoli infilano due vittorie e un pareggio. Solo il moto d’orgoglio del Chisola Giovanissimi impedisce il poker: lo scontro diretto si chiude 2-0.

14 GENNAIO - VIA AL PULCINO DI PASQUA Tantissime squadre nella XXXI edizione del Pulcino di Pasqua, il super torneo organizzato dal Barcanova Salus per le tre annate dei Pulcini. Nelle prime giornate dei 2003, il Filadelfia Moncalieri supera di misura il Lingotto e la Cbs beffa il Vanchiglia.

14 GENNAIO - COPPA ITALIA ALLA VALPE Hockey su ghiaccio: al PalaTazzoli di Torino la Valpe batte l’Alleghe 7-3 e conquista la Coppa Italia: per i valligiani è il primo successo della loro storia.

21 GENNAIO - FABBRINI LASCIA Come non ricordare il rapido divorzio dopo solo sei mesi di convivenza tra Fabbrini, Giachino e San Francesco Venaria: a monte ci sono i problemi economici che porteranno alla scomparsa della seconda società di Venaria.

28 GENNAIO - DELVECCHIO ALLA JUNIORES Michele Del Vecchio viene incaricato di selezionare la rappresentativa piemontese Juniores: il Leone d’Andria sostituisce Luciano Loparco, entrato nella dirigenza del GiavenoCoazze,

28 GENNAIO - NOTARIELLO CONFERMATO Contemporaneamente Notariello viene riconfermato responsabile del Settore Femminile del Piemonte Valle d’Aosta, anche perché le alternative erano ben poche.

28 GENNAIO - PRESENTATO IL GUSELLA Vasco da Gama e Palmeiras tra le 40 protagoniste del torneo dedicato ai Giovanissimi, organizzato da Alberto Gusella in memoria del fratello Stefano. Andrea Corradini Torino

IL PERSONAGGIO DEL MESE FABIANO RIBEIRO E IL RAZZISMO

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urante il 2012 correva l’idea che nel mondo dei pulcini quell’anno sarebbe stato il banco di prova. E dicendo ciò, si sottintendeva che nell’anno successivo si sarebbero messi in pratica gli accorgimenti testati. Per una volta, le promesse sono state mantenute: all’inizio del 2013, infatti, il mondo dello sport ha messo la freccia per svoltare in direzione civiltà. Dopo ben un anno di attenta sperimentazione, di errori e di incertezze è finalmente ufficiale: l’autoarbitraggio piace. A chiarirlo sono i diretti interessati, le cui opinioni emergono da un sondaggio curato dal Responsabile del Settore Giovanile e Scolastico della Figc Marco Pianotti. Il lavoro mostra inequivocabilmente cosa ne pensano grandi e piccini della vicenda, e bisogna dire che i risultati sono davvero interessanti. Basta un numero per capirlo: 92,6%. Questa è la percentuale di bambini che riconoscono che l’autoarbitraggio serve innanzitutto ad avere una maggiore correttezza sul campo. Un po’ meno entusiasmante è il dato sull’accoglienza che la novità ha ricevuto: solo il 58% dei bambini si dice apertamente favorevole. Poco più della metà insomma. Non è tanto, ma come si usa dire “poco è meglio che niente”. Ma la cosa fondamentale che non va

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 Marco Pianotti (qui con Christian Mossino e il giovane Rizzo) impegnato 

in un’altra sua importante iniziativa: il cartellino verde per il fair play dimenticata è che il sondaggio viene divulgato nella seconda settimana di gennaio, proprio quando il Consiglio dei Ministri approva il nuovo regolamento per il liceo scientifico sportivo. Si tratta di una sezione del liceo in cui vengono introdotte due nuove materie come “diritto ed economia dello sport” e “discipline sportive”, allo scopo di insegnare il rispetto delle regole e il fair play, nella convinzione che possa nascere una generazione di sportivi e tifosi più morigerati. Una coincidenza di cui si aveva davvero bisogno. In fondo lo sanno anche i bambini che lo sport, e il calcio in particolare, ha sempre avuto un “lato oscuro” che dipende in parte dalla inevitabile foga

agonistica, in parte da quella inguaribile stupidità che coinvolge un po’ tutti. A commentare questa serie di belle notizie ci pensa lo stesso Pianotti in un’intervista per il nostro giornale: “Dalla lettura dei dati emerge in modo inequivocabile che alla maggioranza dei bambini l’autarbitraggio è stato spiegato, piace e viene utilizzato per essere corretti. Dai dati, inoltre, emerge che laddove la norma non viene gradita la colpa è da attribuire agli adulti, ma comunque le società contrarie si contano sulle dita. Siamo sicuri che la strada intrapresa sino ad ora sia quella giusta e che questo sia il metodo migliore per insegnare, anche attraverso lo sport, il rispetto delle regole”.

i dice che sbagliando si impara, ma evidentemente la saggezza popolare non ha sempre ragione. Ecco che spunta un nuovo episodio di razzismo. Questa volta i protagonisti sono i ragazzi della Berretti di Casale e della Pro Patria. Durante la gara di sabato 19 gennaio prima Padovan e poi Ribeiro, militanti nel Casale, sarebbero stati bersagliati dagli avversari con insulti di carattere razziale. Un’infausta coincidenza ha voluto che, ancora una volta, la Pro Patria fosse protagonista in negativo della vicenda, come accadde poche settimane prima nell’amichevole della prima squadra contro il Milan, fatto che ha suscitato un clamore mediatico incredibile. Forse anche per questo i giocatori del Casale hanno pensato di uscire dal campo ed emulare le gesta di Kevin Prince Boateng. Ventiquattro ore dopo il fattaccio l’amarezza di Fabio Riberio è grande: “In campo si stava discutendo su un calcio d’angolo - racconta il giocatore -. Ho un classico battibecco con un avversario, quando questi mi dice ‘ stai zitto negro di m...’. A quel punto lo spintono. Poi arriva l’arbitro: rosso a me e giallo a lui. Perché? È una decisione incomprensibile. A quel punto, capitano in testa,

tutta la squadra ha deciso di lasciare il campo”. E pochi minuti prima era stato preso di mira anche il suo compagno di squadra Padovan: “A lui gli hanno detto: ‘stai zitto o ti faccio diventare bianco’. Il guardalinee pare che abbia anche sentito. Io apprezzo molto il lavoro degli arbitri. Però ogni volta dicono che non hanno sentito. Eppure diverse persone che erano in tribuna hanno udito perfettamente ciò che gli ha rivolto quel giocatore”. Come al solito, dunque, ci sono aspetti poco chiari, ma la decisone della squadra di abbandonare il campo al 38’ pare giustificata. In fondo si è scritta l’ennesima pagina nera del calcio, che dimostra che qualche provvedimento significativo sarebbe necessario prenderlo. Anche perché non è la prima volta, e probabilmente non sarà l’ultima, che capitano eventi del genere. Un buon modo per iniziare a migliorare è emulare il comportamento di un avversario di Riberio che, al tempo degli Allievi, aveva discriminato il protagonista della vicenda: “a fine partita venne anche chiedermi scusa”. Un vero peccato che nel frattempo dalla Pro Patria tutto taccia: “Nessuna telefonata, nessuna scusa”conclude il ragazzo. Soluzioni? “Difficile... cosa fare contro la stupidità?”.


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2013 Un anno di sport • FEBBRAIO

LE DATE DEL MESE 4 FEBBRAIO - IL BASKET PIANGE GUERRIERI La città di Torino e tutto il mondo della pallacanestro piangono la scomparsa di Giuseppe “Dido” Guerrieri; “Il Professore”, così come era chiamato da tutti, si è spento all’età di 81 anni. Nella sua carriera ha allenato, tra le altre, Bologna sponda Fortitudo, Milano, Venezia, Roma e soprattutto l’Auxilium Torino.

4 FEBBRAIO - FOGNINI FA SOGNARE L’ITALIA Sulla terra rossa di Torino, Fabio Fognini sconfigge il croato Dodig nel match decisivo e porta gli azzurri ai quarti di finale della Coppa Davis. Erano quindici anni che l’Italia non passava il primo turno.

4 FEBBRAIO - CRISI GASSINO SANRAFFAELE Il Gassino San Raffaele subisce l’ennesima sconfitta contro la Pro Settimo e rimane inchiodata al penultimo posto del campionato di Eccellenza. Sette giocatori non ci stanno e spingono per l’esonero di Gatta, ma la società non è d’accordo, difende il tecnico e mette fuori rosa i calciatori.

4 FEBBRAIO - AMENDOLA VICE DI CABRINI

SVOLTA CHIERI SOCIETÀ AI GANDINI Lorenzo Lampitelli Torino ttore Gandini è il protagonista di uno dei maggiori cambiamenti che il calcio dilettantistico piemontese subisce nell’arco di tutto l’anno. Il processo di cambiamento era già iniziato nell’estate quando il gruppo Sciolze era confluito nella dirigenza chierese. Nel mese di febbraio, poi, Benedicenti e Gandini trovano l’accordo per il passaggio di consegna e Gandini diventa fin da subito presidente della società, sebbene ancora la poltrona sia da condividere con lo storico patron azzurro da oltre un trentennio. Difficile vedere un Chieri senza Benedicenti, questo è vero, lui che nell’ambiente chierese è stimato e tutti gli sono affezionati poichè per i colori azzurri ha sempre dato tutto e soprattutto il meglio. Lo stesso Benedicenti infatti ci tiene a chiarire che la cosa più importante è il presente ed il futuro del club. Altrettanto difficile,però, è pensare che il gruppo sciolzese, dopo i forti investimenti economici fatti in estate e le grandi ambizioni, non voglia prendere le redini della società per guidare la squadra verso obiettivi importanti e prestigiosi, come ambire alla promozione della prima squadra in Lega Pro ed avere un Settore giovanile che cresce di conseguenza sotto la guida del responsabile Giuseppe Bosticco. Altri nomi sono caldi per questo ruolo, come quello di Luca Radetti, compagno di viaggio alla J Stars di Davide Bellotto. Proprio quest’ultimo sarebbe stato individuato come il perfetto allenatore per la panchina degli Juniores nazionali. Ettore

BARONI COLLEZIONA 12 VITTORIE CONSECUTIVE

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F Gandini, uomo di fatti più che di parole, ha le idee molto chiare: costruire una società come Dio comanda, parole sue, e portarla nel tempo che occorre ad un livello più affascinante. Cambia la figura del presidente e, ovviamente, cambiano anche i nomi dei suoi collaboratori. Il vicepresidente Nanni Manolino si dimette dal suo incarico così come il direttore generale Daniele Olmi che lascerà la scena definitivamente a Massimo Bongiovanni. Anche la parte tecnica che ha caratterizzato la gestione Benedicenti subirà alcune variazioni: l’ex ds Fabrizio Pontremoli, diventato poi direttore tecnico, farà spazio a Giuseppe Perfetti, già direttore sportivo della società. Anche sul fronte panchina potrebbero sorgere delle novità poiché Gandini ha in testa il nome di Gianni Zichella, per fare il salto di qualità. Complimenti a Benedicenti, dunque, per tutto ciò che ha fatto per il calcio piemontese e l’augurio ad Ettore Gandini che possa raggiungere gli ambiziosi obiettivi di cui abbiamo parlato. Il nuovo che avanza.

ebbraio è il mese in cui tutti i campionati giovanili, dopo che i dilettanti sono già nel mezzo della seconda parte di stagione, riprendono il loro regolare svolgimento, visto che, a causa della neve e del gelo, numerosissime gare vengono rinviate. Bisogna aspettare, invece, la fine del mese per vedere tornare in campo la carica della Scuola Calcio. Tranquilli nessuno sta a casa, perchè anche i più piccoli tra tornei e prima fase del Pulcino di Pasqua ricominciano a sgambettare sul rettangolo verde. In tutte le categorie, dalla Serie A alla terza categoria, son tutti pronti per lo sprint finale. C’è chi insegue il sogno promozione, magari per passare tra i professionisti come il Bra e il Chieri, rispettivamente prima e seconda nel campionato di Serie D, oppure per salire in eccellenza, come il Colline Alfieri che proprio a febbraio conquista la vetta e non ha intenzione di lasciarla; c’è anche, però, chi dopo anni di soddisfazioni, si trova a dover lottare contro nemici ed amici per guadagnarsi il diritto di giocare anche la prossima stagione in Eccellenza. E’ questo il caso del Gassino San Raffaele che, dopo numerose sconfitte, vede scoppiare

tra le proprie mura il vero e proprio caos. Dopo la sconfitta sul campo della Pro Settimo sette tesserati della società accusano il loro mister Gatta di essere l’unico responsabile chiedendo ai piani alti l’esonero dello stesso allenatore. Il Gassino, club che in tanti anni di calcio ha sempre dimostrato risultati sul campo, serietà dirigenziale ma soprattutto onestà, non tollera un simile comportamento dei suoi calciatori e li mette tutti e sette fuori rosa, correndo subito a tappare i buchi lasciati liberi con il mercato di riparazione. Febbraio è un mese estremamente positivo per le due squadre torinesi del campionato Primavera, Juve e Toro. I bianconeri, nell’ultima partita prima della sosta per la Viareggio Cup, sconfiggono la Fiorentina conquistando la dodicesima vittoria consecutiva in campionato e battendo così il record. La gloria dei granata, invece, arriva proprio durante la competizione in Toscana, dove passato in scioltezza il girone, conquistano i quarti battendo la Roma. Purtroppo però, ai quarti i ragazzi di Longo devono arrendersi all’Anderlecht solo, però, ai calci di rigore.

Rosario Amendola lascia in anticipo, ma senza polemiche, la collaborazione con il Chisola; è il nuovo vice di Cabrini alla guida della nazionale maggiore femminile.

4 FEBBRAIO - URSILLO A SETTIMO A Settimo entra in scena l’imprenditore Ursillo, che si propone di dare una mano in società e di rifare l’impianto sportivo di via Amendola: dopo qualche tira e molla, entrerà nella società del presidente uscente Pierino Lovera.

11 FEBBRAIO - L’ATLETICO GABETTO VOLA In Promozione l’Atletico Gabetto guidato da Penna vince con il Colline Alfieri 3 a 2 e vola in testa alla classifica. Ora il salto di categoria non è più un sogno.

11 FEBBRAIO - VIAREGGIO CUP, TORO BEFFATO Inizia la Viareggio Cup: agli ottavi il Torino supera la Roma 4 a 3 dopo i calci di rigore e conquista i quarti di finale; due giorni più tardi i ragazzi di Longo si arrendono ai belgi dell’Anderlecht sempre dagli undici metri.

11 FEBBRAIO - LANZAFAME E ALCIBIADE Gli ex juventini Davide Lanzafame e Raffaele Alcibiade vanno a giocare in Ungheria e raccontano la loro nuova avventura in esclusiva sulle colonne del Corriere sportivo.

18 FEBBRAIO - DERBY SETTIMO IN PARITÀ Finisce in parità il derby tra Settimo e Pro Settimo. Un punto che non serve a nessuno per raggiungere i rispettivi obiettivi.

18 FEBBRAIO - BONASIA VERSO ORBASSANO Pino Bonasia, direttore sportivo dell’Airascacumianese (che si sta dividendo tra le sue due anime, Airaschese e Cumiana), è sempre più vicino allo Sporting Orbassano, dove andrebbe ad affiancare Gianfranco Perla. La trattativa avrà conclusione positiva.

25 FEBBRAIO - LORIA APRE UNA SCUOLA CALCIO Periodo intenso per Simone Loria: il difensore torna a giocare con la maglia del Cuneo e apre la sua Scuola calcio al Mercadante. Un progetto vincente, visto che la nuova società sbarcherà nei campionati giovanili torinesi nella stagione 2013-2014.

25 FEBBRAIO - LE AMBIZIONI DI FELLINE Intervista a Fabio Felline, l’astro nascente del ciclismo italiano, che ha le idee chiarissime: “Sogno di vincere la tappa di Ivrea al Giro d’Italia”.

25 FEBBRAIO - MALAGÒ A CAPO DEL CONI Nella stessa settimana in cui si va a votare per il nuovo governo, infatti, cambia anche la figura del presidente del Coni dopo quattordici anni: Giovanni Malagò viene eletto dal Consiglio Nazionale con 40 voti. L’imprenditore romano prende il posto dell’uscente Petrucci, in carica dal 1999.


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2013 Un anno di sport • MARZO

LE DATE DEL MESE 4 MARZO - CLD CARMAGNOLA IN A2 Calcio a 5, impresa del Cld Carmagnola che vola in A2 con ben 4 giornate di anticipo.

18 MARZO - JUVE KO IN NEXT GEN Juve schiaffeggiata a Londra dal Chelsea deve dare l’addio alla competizione europea.

18 MARZO - STANGATA SILVANESE Marzo infelice per la Silvanese che deve fare i conti con i 14 mesi di squalifica inflitti al capitano Manuel Sorbara per lo scontro avuto col direttore di gara durante il recupero contro il Savoia.

18 MARZO - TORNEO SCORDO AL BACI

GASSINO CAMBIA PASSO INDIETRO DI VARETTO E IPPOLITO BERTOLINI TORNA DIETRO LE QUINTE Federico Di Croce Torino

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oti rivoluzionari di marzo a Gassino. La situazione di classifica disperata e i vari problemi che da qualche tempo ammorbano la società portano a Gassino una gran voglia di rinnovamento. I primi ad accorgersi della necessità di un cambiamento sono Mario Varetto e Vincenzo Ippolito, uomini chiave della società, considerati anima ed essenza del GassinoSanRaffaele. Per amore della squadra però, i due, specialmente Mario Varetto, sono disposti a tirarsi indietro mettendo il punto ad una passione ventennale. Certo questo non vuol dire che i due non avranno più a che fare con il Gassino, ma uno scossone pare essere l’unica via possibile per risorgere. Un addio annunciato il loro, in attesa del nuovo presidente che arriverà solo a fine mandato, a giugno. “Sono abbastanza stanco e questo calcio non mi piace più. C’è un ambiente ossessionato da impegni finanziari fuori portata” dichiarava l’ex re di Gassino non nascondendo la voglia di abdicare. Decisione dura e molto sofferta la sua, che mira però a sviluppare quell’ambizioso progetto iniziato mesi addietro con l’esonero di Rista e che vuole trovare il suggestivo culmine nell’affermazione della figura di Giancarlo

Bertolini. Figlio di Valentino, cui è intitolato lo stadio, Giancarlo Bertolini a Gassino è un totem: da sempre in società pare essere l’uomo giusto per la rinascita rossoblù, ma portarlo dentro non sarà facile, almeno sulla carta: “Gassino è casa mia e un innesto nel direttivo sarebbe gradito, ma c’è molto da lavorare”, aveva commentato qualche giorno prima dei contatti iniziali. Partono subito le prime telefonate ricche di vicendevoli lusinghe e i contatti si fanno sempre più insistenti. Poi si sa, basta poco a convincere chi è già convinto. Basta qualche settimana e la suggestione diventà realtà: Bertolini c’è. Il primo mattone della nuova era rossoblù è stato piazzato. Nessun cambiamento drastico fino a questo momento certo, ma il rinnovamento si sente. Fuori e dentro al campo. La squadra recepisce i moniti di chi a Gassino ha lasciato il cuore ed inizia a lottare con orgoglio e abnegazione. La salvezza, come tutte la storie a lieto fine, arriverà. Certo, arriverà solo all’ultima giornata di playout, ma Gatta potrà alla fine salvare un anno di lavoro e la permanenza in Eccellenza. Nel frattempo a Gassino il cielo si è rasserenato, Bertolini ha portato l’aria di rinnovamento necessaria per tornare grandi e le nubi sembrano essersi allontanate.

LE ALTRE SOCIETÀ Non solo Gassino, marzo è il mese in cui iniziano le grandi manovre societarie in vista della prossima stagione. Ne sa qualcosa l’Alessandria, dove il nuovo presidente Di Masi vuole fare le cose in grande e chiama nientemeno che Renato Zaccarelli e Roberto Cravero: non se ne farà niente, ma arriverà un altro ex granata, il responsabile degli osservatori Alberto Sala (al suo posto entrerà nella società granata l’ex giocatore Andrea Fabbrini). Altra fumata nera si registra nel pinerolese, dove Airaschese, Pinerolo e PiscineseRiva parlano a lungo di un grande Settore giovanile in comune, ma alla fine vincerà il campanilismo e ognuno resterà per sé (a parte l’Airaschese, che vedrà praticamente scomparire le sue giovanili). Quantomai concreto invece il terremoto che scuote il Pool Cirié: la rottura tra il presidente Todisco e il vicepresidente Zentilin è insanabile, quest’ultimo se ne va sbattendo la porta (finirà al San Maurizio insieme a un nutrito gruppo di dirigenti e allenatori). Infine una novità anche all’Atletico Gabetto (dove il presidente Luciano Ferramosca è in cerca di nuovi soci con cui condividere il progetto): Alessandro Pierro viene promosso a responsabile delle giovanili e della Scuola calcio.

Presentato il trofeo Antonino Scordo, che impegna le categorie dal 2001 al 2004 sul campo del Bacigalupo: è un memorial in ricordo del padre del presidente.

25 MARZO - TORNEO DELLE REGIONI Si è aperto il sipario anche sul più antico trofeo LND, il torneo delle regioni, di scena in Sardegna. Oltre 240 partite disputate e 989 gol segnati, tanto spettacolo ma poche soddifazioni per le rappresentative piemontesi lontane dalla vittoria in tutte le categorie. Delusione sopratutto tra i Giovanissimi di Giancarlo“Ocho“ Zambetti, partiti da favoriti.

25 MARZO - VITTORIE NELLA SCHERMA Ilumina torino il doppio trionfo, individuale ed a squadre di Errigo a Torino.

25 MARZO - IL XIV MAGGIONI-RIGHI Presentato uno tra i trofei più blasonati sulla scena piemontese, il Maggioni Righi organizzato dal Borgaro per la categoria Allievi: torna quel Manchester City che tanto aveva impressionato nella precedente edizione, torna anche il Borussia Dortmund. Sapore d’europa a Borgaro.

25 MARZO - MEMORIAL STEFANO GUSELLA Quattro giorni di fuoco per gli 800 giocatori provenienti da nove nazioni che si daranno battaglia per 4 giorni su quattro impianti sportivo, con le finali a Venaria. Salto di qualità dunque anche per il quarto memorial Stefano Gusella: l’arrivo di squadre di calibro internazionale come Olympique Marsiglia e Vasco Da Gama unito ad una organizzazione impeccabile richiamano tutti gli addetti ai lavori. Sotto lo sguardo attento del padrino Renato Zaccarelli le quaranta squadre si sono date battaglia a viso aperto regalando spettacolo ed emozioni. A salire sul gradino più alto del podio è stata l’Atalanta di Polistina grazie alla vittoria finale contro la Reggina. Numerosi gli elogi dagli organi competenti e dal presidente della Lnd Ermelindo Bacchetta.

JUVE PRIMAVERA, PARI DI RIGORE NEL DERBY MA FUORI DALLA NEXT GEN

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uello del 2013 è stato un marzo ricco di eventi sportivi ed emozioni: mentre sulle strade di mezza Europa impazzano le varie gare ciclistiche e la Juve di Conte torna a qualificarsi agli quarti di Champions League, la Primavera bianconera attraversa il momento più delicato dell’anno. Dopo undici vittorie consecutive, i ragazzi di Baroni cadono in casa col Genoa puniti da una perla di Said allo scadere dopo cinque minuti di blackout. Dalla singola sconfitta si passa presto alla crisi: prima il derby acciuffato allo scadere grazie ad un rigore generosissimo concesso dall’arbitro Soricaro di Barletta, poi i quattro schiaffi presi a Londra che li condannano ad abbandonare la Next Gen trascinano i bianconeri di Baroni nel baratro. La luce si rivedrà solo quache settimana più tardi grazie al ritorno di Padovan che sigla tre delle cinque reti segnate al Parma. Tra i Giovanissimi Nazionali pare poi inarrestabile il Chisola che con le cinque reti rifilate alla Novese resta in pole position per la vittoria finale.

SERIE D Intanto in Serie D il Derthona, dopo l’impresa casalinga con la Lavagnese, vince il derby a Novi trascinato da Tonetto e complica la vita ai cugini la cui classifica diventa quasi disperata.

ECCELLENZA Lo Sporting Cenisia incassa otto reti dalla Pro Dronero dando quasi ufficialmemnte l’addio alla categoria. Intanto Licio Russo completa il miracolo: lo 0-0 con il Volpiano vuol dire salvezza per il suo Borgaro.

PROMOZIONE In Promozione scivola nel baratro il Bsr Grugliasco che incassa tre reti pesantissime dal Savigliano, mentre il Caselle naviga a vele spiegate verso l’Eccellenza. Con o senza il bomber Antonio Greco Ferlisi, i rossoneri consolidano il primato stendendo Ivest (unica squadra ad aver avuto l’onore di battere la squadra di Goria nel girone d’andata, per altro) e Brandizzo.

PRIMA CATEGORIA Tempo di verdetti quasi ufficiali anche in Prima Categoria dove volano il Valdellatorre di Calabò, al quattordicesimo risultato utile consecutivo ed il Lesna Gold, già salvo nonostante il primo anno di militanza nella categoria. Si complica la vita invece il Nizza di Oppedisano.


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2013 Un anno di sport • APRILE

LE DATE DEL MESE

PASQUA SUI CAMPI DI CALCIO, È TEMPO DI GRANDI TORNEI

2 APRILE - GUSELLA E MAGGIONI Memorial Gusella (Giovanissimi): l’Atalanta vince contro la Reggina. Nel Maggioni-Righi (Allievi) il Torino vince ai rigori, la Juventus si accontenta del bronzo battendo il Borussia Dortmund nella finalina.

2 APRILE - MALE LE RAPPRESENTATIVE Nel torneo delle regioni tutte le rappresentative piemontesi maschili vengono eliminate.

2 APRILE - PULCINO DI PASQUA Nel Pulcino di Pasqua dominano il Chisola 2002, che supera la Pro Settimo Eureka grazie alla differenza reti; l’Accademia Torino 2003, che ha la meglio sul Lascaris, e proprio il Lascaris 2004, davanti a Sporting Rosta, Cheraschese e Chisola.

8 APRILE - DELL’AERA LASCIA L’IVEST Crisi societaria in casa Ivest: si dimettono il direttore generale Dell’Aera, il suo vice Riva e La Rocca, responsabile scuola calcio.

8 APRILE - DERBY GIOVANISSIMI ALLA JUVE Giovanissimi nazionali: il Toro mantiene il primato, ma perde il derby con la Juventus.

8 APRILE - SORPASSO PISCINESERIVA In Promozione la Piscinese passa in testa nel girone grazie a una grande vittoria sul Pianezza.

8 APRILE - ARBITRO SPINTONATO In Prima categoria brutto episodio tra Esperanza e Mathi: gara sospesa per un episodio violento nei confronti dell’arbitro che riceve uno spintone dai giocatori di casa.

15 APRILE - CUNEO E J STARS? NO Grandi manovre tra le società: Cuneo e J Stars pensano a una collaborazione per costruire un polo di Settore Giovanile: Oscar Becchio e Renato Carrain ne parlano a lungo, ma non se ne farà nulla.

15 APRILE - ARCELLA RESTA SOLO Società in fermento. Salta l’accordo tra Atletico Torino e Accademia Intertorino: Arcella rimane da solo in via Palatucci, i neroazzurri si accaseranno in via dei Gladioli, sul campo dell’Atm. Finisce anche il sodalizio tra Airaschese e Cumiana, le due società tornano a separarsi.

15 APRILE - ACQUI, MAIELLO PRESIDENTE Svolta ad Acqui: Maiello è il nuovo presidente della società termale.

MAGGIONI AL TORINO GUSELLA ALL’ATALANTA Valeria Tuberosi Torino

C

on aprile ritornano gli imperdibili appuntamenti dei tornei pasquali. Su tutti spiccano il Memorial Stefano Gusella per la categoria Giovanissimi e il torneo MaggioniRighi per gli Allievi. L’Atalanta, battendo in finale la Reggina, si aggiudica il 4˚ Memorial Stefano Gusella, caratterizzato quest’anno da un’impronta internazionale, data l’introduzione di due squadre brasiliane e una giapponese. Il 34˚ Torneo Maggioni-Righi vede invece imporsi i granata che tornano sul gradino più alto del podio dopo il trionfo del 2008, battendo ai rigori l’Atalanta. Decisivo il portiere pararigori Bambino. Trionfano Volpiano ’96 e Cbs nei 2000 e 2001 nel XX Torneo della Pace, mentre nel II Torneo di Pasqua del Mirafiori trovano la vittoria i Giovanissimi dell’Atletico Torino nella finalissima contro il Settimo. Il XIX Memorial Gioia del Volpiano va all’Ivrea grazie alla rimonta sul Pool Ciriè firmata da Suozzo e Cavazzana.

Primo torneo pasquale organizzato dal Vanchiglia, dedicato a Giglio Panza, in cui gli esordienti padroni di casa battono ai rigori un Chieri rivelatosi avversario ostico sia per loro, che per il Torino durante la semifinale. Altro trionfo a sorpresa per il Vanchiglia alla 31° edizione del Torneo Sollier dei Pulcini 2003. Nonostante la meritata vittoria, il Brandizzo vede sfumare il primo posto per differenza reti e si accontentano così dell’argento. Al Borgaro e al Lascaris spettano il terzo e quarto posto. Per i Pulcini 2004 il Volpiano si aggiudica la terza edizione del Pulcino Granata. Trionfano gli esordienti del Chieri al “Torneo del Cinquantenario” organizzato dalla società del Collegno Paradiso, al secondo posto il Gassinosanraffaele, medaglia di bronzo per il Pertusa. Al Trofeo Antonino Scordo vince in casa il Bacigalupo nella categoria dei Pulcini 2002, mentre si portano a casa la vittoria i Pulcini 2003 del Lascaris e i 2004 del Toro. Inoltre, ottengono la vittoria gli Esordienti fascia b del Real Canavese. Il torneo del Madonna di Campagna in memoria di Luca

Paletti, alla sua 33ª edizione, vede protagonista il Pozzomaina che batte in finale il Caselle. Altra vittoria dei granata, invece, nel torneo pasquale della Pro Settimo. La prima edizione della Chisola Cup vede trionfare i Pulcini 2003 del Genoa che superano le altre grandi Juventus, Torino e Sampdoria. Nel Memorial Natale Gariglio per la categoria dei Pulcini 2004 ha la meglio il Lascaris, dopo aver fronteggiato il Lucento e le due squadre del Chisola. Nella VII edizione della Coppa Primavera il Toro conquista il primo posto, battendo in finale il Novara. Ritorna anche il Pulcino di Pasqua, alla sua XXXI edizione: vincono il Chisola 2002, Accademia Grande Torino 2003 e il Lascaris 2004. Grande delusione, invece, per le squadre piemontesi alla 52 ˚ edizione del Torneo delle Regioni con tutte le giovanili fuori al primo turno; si ferma anche il calcio a 5 a cui non bastano le due vittorie e le due sconfitte. Non riescono neanche le ragazze piemontesi che in finale si portano a casa un sofferto 2-3 contro la Lombardia.

IL PERSONAGGIO DEL MESE TUTTI PAZZI PER EVANDER

V

olevamo creare un torneo internazionale e ci siamo riusciti, sono molto contento che il nome di Stefano sia associato a questa manifestazione. Oltre alle tante conferme sono felicissimo del fatto che siamo riusciti a portare una squadra giapponese e le due brasiliane, speriamo in futuro di riuscire a far venire più squadre da più angoli del mondo. Questo è un torneo per ragazzi e qui si vedono tanti campioni. In molti mi hanno già chiesto informazioni su qualche ragazzo del Vasco da Gama”, queste le parole di Alberto Gusella, organizzatore del memorial dedicato al fratello Stefano giunto quest’anno alla sua 4° edizione, in cui il giocatore brasiliano Evander Da Silva di sicuro non ha faticato ad attirare le attenzioni del pubblico. Il giovane centrocampista è stato una delle new entry del torneo di quest’anno: con le sue giocate ha dato spettacolo al Vasco da Gama, giudicata da molti come miglior squadra durante le fasi eliminatorie. Inoltre, nella gara decisiva per il primato del gruppo I contro l’ostica Pro Vercelli, ha portato in vantaggio i suoi con un bel gol di testa. Grinta, capacità di sorprendere e soprattutto talento, tanto che qualcuno ha subito pensato di accomunarlo ai giocatori brasiliani che tutti conosciamo, uno fra tutti il milanista Robinho. Piedi delicati e abilità tecniche sono doti difficili da trovare in un ragazzo del ‘98 che, seppur alle prime armi, ha dimostrato a tutti di saperci fare. Tanto che, dopo il torneo, molti osservatori hanno mostrato interesse per il giovane, di sicuro una delle punte di diamante della manifestazione di quest’anno.


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2013 Un anno di sport • APRILE

LE DATE DEL MESE 15 APRILE - BVS RETROCEDE IN PRIMA In Promozione, dubbi in casa Atletico Gabetto dopo l’ennesima sconfitta in Promozione. La panchina di Penna è in bilico. Retrocede in Prima categoria la Bvs.

15 APRILE - MEMORIAL RABITTI ALLA JUVE La Juventus è regina del Memorial Rabitti in tutte le categorie. Al via il torneo “Bruno Caccia” intitolato alla memoria dello storico Procuratore Capo di Torino.

22 APRILE - BRA, LEGA PRO A UN PASSO In serie D il Bra vincendo sul campo del Chieri è a un solo punto dalla storica promozione in Lega Pro. Per l’allenatore Fabrizio Daidola il trionfo arriva sul campo della sua ex squadra.

22 APRILE - ASCA IN PROMOZIONE Tanti verdetti nei dilettanti. Promozione: Rivoli retrocede. Prima Categoria: Hasca e Coop Druent retrocedono, mentre Asca ottiene la promozione.

22 APRILE - TORO ALLIEVI ELIMINATO Allievi A-B: Toro eliminato, Juve aggancia la zona playoff grazie alla vittoria sull’Empoli.

VERDETTI

BRA IN LEGA PRO ASTI AI PLAYOUT AMAREZZA AIRASCA Marco Saccà Torino

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prile è sempre un mese decisivo nella stagione. Aprile è il mese dei grandi tornei, è il mese dei primi verdetti, è il mese di cambiamenti per la stagione successiva. Tra gli avvenimenti più significativi c’è senza dubbio la storica promozione del Bra in Lega Pro. I giallorossi di Daidola compiono un’impresa sportiva, poiché si erano affacciati al campionato di serie D da neopromossi con obiettivi ben diversi. Il lieto fine di questa bella favola si concretizza domenica 28 aprile in un “Madonna dei Fiori” vestito a festa. Quasi mille persone colorano le tribune di giallorosso e al termine di un 2-2 con il Bogliasco il sogno diventa realtà. Il Bra vince il suo girone ed è matematicamente promosso con un turno d’anticipo. I verdetti non sempre sono di

questa natura: l’Asti per esempio viene condannato a giocarsi la permanenza in categoria ai playout contro Villavernia. Sempre rimanendo in tema di beffe e amarezze non si può non citare l’Airasca. I biancorossi riescono a vincere la partita decisiva in chiave salvezza con la Cbs, ma vengono condannati ai playout in virtù della vittoria del Pinerolo sulla Cheraschese. Vittoria sicuramente clamorosa e , che scatena l’ira dell’allenatore Cellerino: “Era tutto già scritto”. Il tecnico sostiene che fosse già deciso da giorni, addirittura lui stesso lo aveva ipotizzato su Facebook il giorno prima con un prononostico che, purtroppo per i suoi si è avverato. Dello stesso avviso il collega del Cbs, convinto che a salvarsi direttamente sia stata la squadra peggiore, mentre le due scese in campo “se la sono giocata, dandosele di santa ragione”.

MANOVRE SOCIETARIE Ad aprile le società spesso iniziano a pensare alla stagione successiva, quindi spesso assistiamo a cambi di panchina, svolte societarie o collaborazioni. Cuneo e Jstars non escludono la possibilità di lavorare insieme per la costruzione di un polo di Settore Giovanile. Collaborazione già meditata in passato, ma che mai è riuscita a realizzarsi. Ora i tempi sembrano maturi. Progetti in fase di costruzione e progetti che si interrompono: è il caso della collaborazione tra Atletico Torino e Accademia Inter Torino, durata solo un anno. Causa della rottura è stata l’Accademia Grande Torino, che ha offerto una collaborazione all’Accademia nerazzurra, di fatto tagliando fuori la società di via Palatucci. All’inizio poteva sembrare possibile l’idea di una grande famiglia, con tutte

e tre le società coinvolte. Il matrimonio non è arrivato, le due Accademie si sposteranno alle Vallette, al campo dell’Atm. Tsunami in casa del Victoria Ivest: il direttore generale Dell’Aera rassegna le dimissioni creando una profonda spaccatura in tutto l’ambiente. Decisione pesante, non inaspettata: Dell’Aera si è detto stufo di lavorare in un ambiente che non gli permetteva più di lavorare come avrebbe voluto. La crisi di risultati, le difficoltà economiche e i conseguenti dissidi tra presidente e dg hanno portato a questo epilogo amaro.

PANCHINE Sicuri anche alcuni cambi in panchina: Lapata e Ientile si accomodano sulle panchine di Pozzomaina e Pianezza, mentre si profila un ritorno di fiamma per Grosso al Lucento.

22 APRILE - SARA ERRANI A TORINO Sara Errani, numero 7 della classifica Atm, gioca a Torino: “Pronta per la stagione sulla terra”.

29 APRILE - BORGOMANERO E BRA OK È tutto vero: Borgomanero promosso in serie D, Bra sale in Lega Pro. Bigica esonerato dallo Sporting Bellinzago.

29 APRILE - AIRASCHESE AI PLAYOUT In Eccellenza, Airaschese condannata ai playout dalla sorprendente vittoria del Pinerolo sulla Cheraschese. Cellerino è furioso: “Ha perso il calcio”. Anche il Settimo condannato ai playout. In Promozione l’Ardor retrocede.

29 APRILE - VERDETTI GIOVANISSIMI FB Nei Giovanissimi fascia B avanti le solite grandi J Stars, Lucento e Chisola.

29 APRILE - ORGOGLIO TORO PRIMAVERA Il Toro primavera batte il Genoa e mette nel mirino le final eight: sarà decisiva la sfida con l’Inter.

29 APRILE - MURONI AL CHISOLA Scambio di dirigenti: Muroni va al Chisola, Milardi alla Cbs.

IL PERSONAGGIO DEL MESE ANCHE LA JUVE SU DIAGNE

G

iocatore importantissimo in tutta la stagione, Diagne nel mese di aprile si conferma trascinatore decisivo per la storica promozione del Bra in Lega Pro. Segna un gol fondamentale nella vittoria corsara sul Chieri, che manda i giallorossi a un solo punto dalla matematica promozione, ottenuta la settimana dopo in casa contro il Bogliasco davanti a più di mille tifosi. Protagonista del 2-2 finale neanche a dirlo è sempre Mbaye Diagne. Il Bra ottiene così nell’anno del centenario un risultato epocale, reso ancora più importante dal fatto che il salto di categoria è stato doppio. Merito di quest’impresa è sicuramente del suo attaccante, che chiuderà la stagione con 23 reti e gli occhi di tanti club di Serie A addosso. Già, proprio lui che arrivava dal Brandizzo in Prima Categoria e all’inizio della stagione non era titolare, anzi. Da novembre in poi è esploso, segnando gol a ripetizione e trascinando i braidesi a un traguardo tanto importante quanto inaspettato. Il mese di Aprile per lui è stato quello della svolta: gol pesanti e vittoria di un campionato difficile come quello di Serie D hanno aiutato a calamitare su di lui diverse attenzioni. Chi lo ha osservato durante la stagione afferma che il paragone con Balotelli non è troppo forzato. Secondo mister Daidola è una classica prima punta che difende bene il pallone, ha l’istinto giusto sui movimenti da compiere e vede la porta. Il piede di riferimento è il destro. La Juventus in particolare si è mossa per accaparrarsi il forte attaccante senegalese, ovviamente con l’intenzione di girarlo in prestito per farsi le ossa in realtà più adatte a un ragazzo giovane e ancora inesperto. Se continuerà a fare salti di categoria così repentini e senza minimamente patirne l’impatto non c’è dubbio che il ragazzo farà parlare di sè. Per ora si gode il momento di successo, i suoi 23 gol e l’interesse della Juve. Chissà se tra un anno saremo di nuovo qui a parlare del talento cristallino di Diagne, se sarà già considerato il “nuovo Balotelli”. La strada senza dubbio è quella giusta. Staremo a vedere.


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LE DATE DEL MESE 6 MAGGIO - JUVE CAMPIONE D’ITALIA La corazzata di Conte sconfigge 1-0 il Palermo con rete su rigore di Vidal e si aggiudica il secondo titolo consecutivo.

6 MAGGIO - A MENGHINI IL FORTUNATO E’ il Torino a trionfare nella categoria Giovanissimi al VI Memorial Fortunato. I Granata annientano in finale la Juventus, con il risultato di 6-0.

6 MAGGIO - LA NOVESE AI PLAYOUT

C’È CHI PIANGE

Grande vittoria per gli alessandrini, che sconfiggono l’Imperia per 5-3 e riescono così a guadagnarsi il pass per il playout, contro il Verbano.

6 MAGGIO - IL CHIERI CONCLUDE TERZO Termina con una vittoria il campionato del Chieri in attesa dei playoff. Con i gol di Manasiev e Berberi i biancoazzurri concludono al terzo posto e nei playoff sfideranno la Lavagnese.

6 MAGGIO - PRO DRONERO, PARI DOLCE I cuneesi concludono a reti inviolate contro la Cheraschese e conquistano i playoff, dove basterà un pareggio contro l’Asti. In Eccellenza la Pro Dronero, conquista i playoff contro l’Acqui.

6 MAGGIO - SP. NOLESE: È SALVEZZA Clamorosa vittoria dei ragazzi di Di Muro, che sconfiggono l’ex capolista Caselle e si conquistano la permanenza nella categoria.

6 MAGGIO - FOSSANO, L’ECCELLENZA È A UN PASSO Vittoria fondamentale per i cuneesi che sconfiggono e scavalcano in classifica la Piscinese Riva. Basta vincere all’ultima gara contro il fanalino di coda Bvs per volare in Eccellenza.

6 MAGGIO - LE GRANGE E LEINÌ SALGONO Al termine di un campionato perfetto il Leinì festeggia il salto in Promozione.Vola anche il Le Grange, che pareggia col Pavarolo e ottiene la seconda promozione consecutiva.

6 MAGGIO - LASCARIS JUNIORES IN FINALE

VOLPIANO, CBS, CASALE, LASCARIS JUNIORES... Carlo Morizio Torino

L

o spettro di una stagione da cancellare, da dimenticare completamente. Non è facile accorgersi di aver buttato un anno. Di non aver raggiunto gli obiettivi prefissati, o peggio di essere caduti nell’oblio più profondo. Senza dubbio, il peggio del peggio è la retrocessione. Soprattutto se si era partiti con ben altre ambizioni, con velleità di alta classifica. A Volpiano non ricorderanno il mese di maggio. O meglio, lo avranno segnato con un cerchio rosso come uno dei periodi più bui di sempre. Già, perché le Volpi al termine di un campionato a dir poco deludente salutano l’Eccellenza, dopo una sconfitta inaspettata contro il Settimo che è la perfetta sintesi di una stagione cominciata male e finita peggio. Nessuno a inizio anno avrebbe pronosticato questo verdetto, nemmeno il più pessimista. Un dramma sportivo, che però non è l’unico. E forse nemmeno il peggiore. “Questo calcio fa schifo, me ne vado”. Da aggiungere ci sarebbe ben poco. Era lo sfogo di Nanni, allenatore della Cbs anch’essa retrocessa al termine di un campionato molto particolare, concluso con una tragedia, nel senso sportivo del termine. Perché quando sei ormai salvo alla tua prima

apparizione in Eccellenza, e crolli clamorosamente nella fase finale della stagione, per poi retrocedere all’ultimo secondo dell’ultima partita, è tanto difficile, se non impossibile non uscire emotivamente distrutti. Alla fine Nanni è rimasto, e i rossoneri sono ripartiti. Ma il 2013, cominciato alla grande con ottimi risultati, ha avuto un risvolto tremendo, che in corso Sicilia non dimenticheranno facilmente. Stesso epilogo anche per l’Airascacumianese, condannata ai playout da un gol di Gozzo, che per l’Olmo significa salvezza, per i ragazzi di Cellerino l’inferno. Non se la sono passata meglio, nell’anno appena concluso anche a Casale. I nerostellati sono stati vittime di un triplo salto mortale all’indietro. Dalla Lega Pro alla Promozione. Un colpo durissimo che però non ha intaccato il tifo alessandrino, sempre accorso in massa al Natal Palli. In quel di Casale hanno cercato in seguito di rialzare la testa, ma il mese di maggio, quello in cui si è davvero paventata l’ombra di una clamoroso fallimento poi verificatosi, non è stato tra i più semplici. Un conto è infatti ripartire dalla serie D, e poter risalire subito tra i professionisti. Un conto è dover risalire di tre categorie. In qualche modo poi i cocci sono stati riaggiustati sì, ma la ferita non può considerarsi completamente rimarginata.

Scendendo poi di categoria - ma non necessariamente questo significa meno delusione - anche a SanMauro non hanno ben digerito il passaggio dalla Promozione alla Prima Categoria. Soprattutto perché i presupposti erano altri. Fanno meno male, almeno per come sono maturate, le discese di Pertusa, Bvs, Rivoli e Ardor San Francesco. Più che altro perché, già scontate a marzo. Passando poi in serie D, a leccarsi le ferite alla fine è stato il Tortona Villalvernia, condannato dalla doppia gara contro l’Asti all’Eccellenza. Dove è rimasto suo malgrado l’Acqui (che a fine anno a meno di imprese al negativo riuscirà finalmente a salire), che non è stato in grado di fare il salto di categoria dopo il playoff perso contro la Pro Dronero. Ma le sconfitte, quelle che fanno male sono anche altre. Quelle arrivate al termine di una stagione bellissima. Chiedete al Lascaris di Balla, finalista nella Juniores regionale. Una storia assurda quella dei bianconeri, che si sono ritrovati da un minuto all’altro prima in inferno e poi in paradiso, salvo poi tornare giù, e se la discesa fa male, la ricaduta è sempre la peggiore. Già, perché la finale persa contro il Città di Baveno sembra scritta dal regista più sadico. Roba che Darreny Lynn Bousman (colui che ha diretto la saga di Saw) non sarebbe stato in grado di far di meglio. Subisci gol al 118’, la riacciffuffi al 119’ e poi la perdi ai rigori. E poi dicono che la fortuna aiuti gli audaci. Ma si sa, il calcio in fondo è anche questo, e per ogni vincitore c’è qualcuno che deve gioco forza capitolare. Per quanto questo possa far male.

I bianconeri ottengono il pass espugnando Vinovo, il Baveno annichilisce il Lucento con un perentorio 4-1.

13 MAGGIO - IL TORINO È SALVO I granata pareggiano contro il Chievo, decisivo un rigore di Cerci, e festeggiano con una giornata d’anticipo.

13 MAGGIO - VALLÈE D’AOSTE AI PLAYOUT La squadra di Zichella sconfigge il Forlì per 1-0 e si guadagna gli spareggi.

THURAM AL CENTROCAMPO

C

entoquarantacinque partite con la casacca della Juventus, un solo gol (ma quanto vale se lo ricordano bene i tifosi bianconeri) e il rispetto verso il prossimo alla base di tutto. Lilian Thuram per la Vecchia Signora è stato un giocatore, ma allo stesso tempo anche un ambasciatore. Di quei valori che il calcio dovrebbe promulgare. Per questo il difensore transalpino ha deciso di tornare in quella Torino che per cinque anni è stata casa sua. Per affrontare i temi che tanto a cuore gli stavano quando calcava i più grandi palcoscenici europei. L’occasione si è presentata a maggio, durante un incontro organizzato dalla società Centrocampo per affrontare l’argomento dell’intolleranza razziale. E Thuram ha risposto presente, raccontando sulle colonne del nostro giornale la sua esperienza vissuta e parlando del suo libro “Le mie stelle nere”, nel quale l’ex difensore bianconero ha voluto far conoscere meglio la popolazione nera, fornendo esempi positivi e cercando di sfatare tanti tabù di matrice razzista. Il francese si è soffermato su un episodio capitatogli in treno, di ritorno da una gara della Nazionale. “All’epoca ero alla Juve e sul treno mi fermò la polizia per

chiedermi i documenti. Solo a me e non al mio amico bianco. Quando gli chiesi il perché di questa scelta non ho ricevuto risposte. Se io non fossi stato Thuram, giocatore della Juve, avrei sofferto molto della vicenda. Invece quando hanno visto la carta d’identità ci sono rimasti male e mi hanno fatto andare via immediatamente”. Proprio per la sua posizione privilegiata, la sua è una battaglia combattuta da chi è davvero in grado di far valere la sua voce per i diritti di tutti. In seguito Thuram ha parlato della situazione del calcio italiano, soprattutto da un punto di vista culturale. Un sistema ancora arretrato, dove troppo spesso gli esempi negativi sono all’ordine del giorno e, errore inammissibile, etichettati come normali: “I buu razzisti? C’erano anche quando giocavo, è un riflesso della società di tutti giorni. Più pericoloso è il razzismo fuori dallo stadio”. Per questo a distanza di anni, per l’esattezza cinque dal suo ritiro causa un problema al cuore, Thuram ha ancora voglia di mettersi in mostra. Non su un campo di calcio, ma su un tavolo ben più importante. Quello della parità di diritti per tutti.


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2013 Un anno di sport • MAGGIO

LE DATE DEL MESE

C’È CHI RIDE

13 MAGGIO - CHIERI: FINE DEL SOGNO Fatale la sconfitta per 1-0 contro la Lavagnese, che mette fine alla stagione dei collinari. Avanza invece il Santhià che, per miglior classifica, passa al turno successivo dopo il pareggio contro il Borgosesia.

13 MAGGIO - RESISTENZA GASSINO Il Gassino resiste e rimane in Eccellenza, grazie al pareggio fondamentale contro il Gattinara. A fine Gatta rilancia:“L’anno prossimo sarà una grande stagione”.

13 MAGGIO - ACQUI, CALA IL SIPARIO Avanza invece la Pro Dronero, vittoriosa in trasferta per 3-2.

13 MAGGIO - AIRASCACUMIANESE E CBS GIÙ Incredibile colpo di scena in Via Sicilia, dove i ragazzi di Nanni cadono all’ultimo minuto contro il Saluzzo. A fine partita Nanni sbotta: “Me ne vado. Questo calcio fa schifo”. Stessa sorte amara anche per l’Airascacumianese, che perde contro l’Olmo e dice addio alla Promozione.

13 MAGGIO - BSR E CENISIA: SALVEZZA Salvezza all’ultimo respiro per il Bsr Grugliasco, Cenisia e Carmagnola, che riescono a centrare l’obiettivo. Deve invece passare dai playout la Virtus Mondovì, così come la Santenese, il Roero e il Sanmauro. Retrocede il Pecetto.

13 MAGGIO - VDA E FOSSANO, ECCELLENZA! Gran ritorno per i ragazzi di Curetti, che annientano la Bvs. Allo Charvensod basta un punticino contro l’Orizzonti United.

13 MAGGIO - PROMOZIONE MATHI

ATLETICO TORINO, SETTIMO, GASSINO, ATLETICO GABETTO, BSR GRUGLIASCO, POOL CIRIÉ... Carlo Morizio Torino

C

i sono quelle imprese di cui spesso non si parla abbastanza. Ci interessiamo solamente dei vincitori e non diamo giusto risalto a chi, magari all’ultimo minuto dell’ultima partita, riesce a conquistare una salvezza storica, dopo aver sputato l’ultima goccia di sangue sul campo. Storie di resistenze che valgono quanto la più grande vittoria. Storie di chi lotta per vincere il suo personale campionato. Storie a volte particolari, ai limiti del surreale. Con quell’urlo di gioia finale: come quello del Bsr Grugliasco, salvo dopo una seconda parte di stagione a dir poco travagliata. La speranza è l’ultima a morire, si dice. Lo sa bene la società di via Leonardo Da Vinci, che a maggio può brindare e dimenticare un girone di ritorno disastroso. Decisivo anche Del Boccio, il portiere goleador all’appuntamento più importante. Lui, assieme a Sansone i marcatori della Salvezza. Per la gioia di Faghino e del Carmagnola di Boetti che, anche grazie a questo risultato, riesce a mantenere la categoria. Più eclatante ancora è quanto in Eccellenza vive il Settimo. Dopo una stagione travagliata, ai limiti del paradossale, nella partita della disperazione contro il Volpiano succede

quello che non ti aspetti. Il fattaccio, o miracolo, al 27’ del primo tempo, quando Abalsamo insacca. Volpi in Promozione. Settimo salvo e quasi commosso, con Furfaro e Lovera, che si abbracciano increduli, distrutti e visibilmente provati. Ma felici. Come altrettanto felice è Gatta, tecnico del Gassino. Sono serviti 120’ per mandare il Gattinara all’inferno, ma alla fine la missione è compiuta. Con

fatica, più del previsto forse, ma anche con la consapevolezza di chi vuole e deve migliorare. C’è poi il Pool Ciriè, che a maggio ha dovuto far fronte a una crisi societaria senza fine, ma che è riuscito a ottenere la tanto agognata salvezza. Dopo una gara folle, terminata 4-3 contro il Bajo Dora. O l’Olympic, già dato per retrocesso e strenuo nella resistenza. Ma di fatti da raccontare ce ne sono infiniti. Non ci si può dimenticare di quel Caselle che parla Greco. No, non stiamo parlando della provenienza. Ma del giocatore più rappresentativo. Greco Ferlisi: basta questo e tutti, avversari compresi, capiscono. Il bomber si è preso la squadra sulle spalle e l’ha portata dove nessuno si aspettava, con 25 pesantissime reti che significano Eccellenza. Ci sono poi i due “Atletico”, quello di Penna e Telesca, che fanno lo stesso percorso e conseguente salto di qualità, al termine di due campionati straordinari. C’è Il Mathi Lanzese di Romagnino o il Leinì di Tony Petrone e del super attaccante Genzano, con queste ultime due compagini che volano in Promozione al termine di campionati fantastici. Con la gioia di chi, alla fine di lunghe cavalcate, è riuscito a raggiungere un obiettivo. Con la gioia di chi ha saputo soffrire e che si gode un 2013 felice. Fortunato e fantastico. Perché quando il risultato arriva, tutto ha quel sapore particolare.

Gli Orange sconfiggono all’inglese il Bollengo. I granata sconfiggono l’Orione Vallette, condannando così questi al ritorno in seconda categoria.

13 MAGGIO - ROLLE-GARIGLIO AL MILAN I rossoneri trionfano in finale contro l’Atalanta. Il terzo posto va al Chievo, che batte il Torino.

13 MAGGIO - PIANTO LASCARIS Si infrange ai calci di rigore il sogno dei bianconeri. I ragazzi di Balla raggiungono a un minuto dal termine dei tempi supplementari il Baveno con capitan Buscemi, ma poi si arrendono alla lotteria dei rigori.

13 MAGGIO - AL VIA LE FINALI REGIONALI Cominciano i quadrangolari e i triangolari nelle quattro categorie, con le finali che avranno luogo a Borgaro, il 26 maggio.

IL PERSONAGGIO DEL MESE CRISTIANO SCAZZOLA

A

veva annunciato le dimissioni. Aveva detto di voler mollare dopo le delusioni della serie B. Si era detto amareggiato e deluso per la scarsa partecipazione della città a seguito della promozione in serie B. Invece Massimo Secondo, patron della Pro Vercelli, aveva solo in mente un preciso piano di rifondazione che gli avrebbe permesso di ben figurare in Lega Pro tenendo i conti della squadra ordinatissimi come sempre. Deluso, sì, dalle reazioni della città alla promozione in B, Secondo ha però presto intuito che uno scossone sarebe stato ciò che ci voleva per coinvolgere maggiormente cittadini, comune e sopratutto investitori privati e pubblici. Il progetto inizialmente verteva su due nomi chiave: Fabio Artico, per il ruolo di direttore sportivo, e Cristiano Scazzola in panchina. Abbandonata l’idea Artico molto presto, il presidente vercellese ha però fin da subito potuto contare sulla presenza in panchina del tecnico Scazzola, conosciuto e apprezzato in tutto l’ambiente calcistico. Niente male come attestato di stima del presidente, che ha voluto premiare gli ultimi due anni del tecnico savonese (finale scudetto con gli Allievi e campionato sopra le righe con un gruppo giovanissimo in Primavera) piazzandolo non solo su una panchina importante, ma anche al centro di un progetto di rifondazione a lungo termine. Lui, dal canto suo, non ha mai fatto mistero se non agli inizi dei suoi reali obiettivi. Ovvio, senza mai montarsi la testa, ma con la consapevolezza di avere dietro un ambiente pronto a supportarti in qualsiasi battaglia.. Ciò che conta più di tutto, tuttavia, rimane svluppare il progetto Pro Vercelli provando a salire in B per rimanerci. A tal proposito chi può essere più indicato di Scazzola. Pioniere di B e Lega Pro come calciatore e capace di tirare fuori dai giovani il meglio, sembra essere destinato a scrivere numerose pagine della storia vercellese.


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LE DATE DEL MESE

JUVENTUS

20 MAGGIO - BIANCHI SALUTA IL TORINO L’attaccante dà l’addio ai granata, dopo il pareggio per 2-2 contro il Catania. L’attaccante infatti non rinnoverà il contrato e andrà poi al Bologna.

20 MAGGIO - PRO VERCELLI, IN LEGA PRO Dopo un anno di paradiso torna all’inferno la Pro Vercelli, che retrocede in Lega Pro. Play off invece per il Novara, grazie al pareggio contro la Virtus Lanciano.

SECONDO SCUDETTO DELL’ERA CONTE Il 5 maggio la Juventus vince lo Scudetto, il secondo consecutivo nell’era di Conte. Il tecnico leccese, ritornato sulla panchina il 4 dicembre del 2012, dopo lo scandalo del calcioscommesse riparte con una squadra schiacciasassi, dominante, ma soprattutto concreta e prima in classifica dall’inizio alla fine. Al 5 maggio sono 26 le partite vinte, nonostante l’assenza momentanea di Conte e l’impegno europeo. Una Juventus sempre in grande spolvero fin da inizio anno,e con un sistema di gioco, il 3-5-2, rodato e all’altezza, con almeno 8 intoccabili: Buffon e Pirlo leader dentro e fuori dal campo, Vidal e Marchisio mezzale devestanti, i fenomenali Barzagli e Chiellini, coadiuvati da Bonucci e il montenegrino Vucinic, croce e delizia. La squadra vede solo vittorie fino ad ottobre, quando viene rivelato il grande potenziale di Pogba, giocatore giovanissimo, strappato al Manchester United per un’inezia. Il transalpino giovanissimo, classe ‘93, All’83’ colpisce al volo di sinistro da 25 metri, nella partita clou contro il Napoli, il pallone si scaraventa in rete. A Torino è nata una stella. A novembre il momento più difficile: la prima sconfitta da oltre un anno, contro l’Inter (1-3), e in seguito quella contro il Milan (1-0). Ma la Juventus è squadra vera, e riparte con più grinta a dicembre contro Torino, Palermo, Atalanta e Cagliari; quest’ondata di vittorie viene interrotta dalla strana partita contro la Sampdoria (1-2). Ma il campionato ormai è roba bianconera: il match che conferisce lo scudetto meritatissimo alla squadra è contro il Palermo. Alla Juve serve un solo punto per bissare il successo ottenuto l’anno prima: ci pensa Vidal al 14’: il cileno segna il gol della vittoria su rigore, proclamandosi il vero Top player del momento per la Juventus, il giocatore firma ancora una volta il successo della squadra. Finisce con la tifoseria bianconera in festa: la Juventus è per la ventinovesima volta Campione d’Italia. Meritatamente, al termine di un’annata strepitosa. Novella Ferrandino

20 MAGGIO - BERRETTI: TORINO FUORI I ragazzi di Fioratti perdono 2-1 contro l’Inter e dicono così addio alle fasi finali. Inutile nel finale il gol di Rosso.

20 MAGGIO - ITALIA UNDER 17 KO Finale d’Europei amara per l’Italia di Zoratto contro la Russia. Fatali, nella lotteria dei rigori, gli errori di Di Molfetta, Sciacca e Palazzi.

20 MAGGIO - PRIMAVERA, FINAL EIGHT Alla Juventus l’urna riserva il Chievo, mentre il Torino di Longo trova sul suo cammino la Lazio.

20 MAGGIO - GIOVANISSIMI NAZIONALI: AVANTI TORINO E JUVENTUS I granata, già forti del risultato dell’andata, si sbarazzano della Reggina. I bianconeri hanno la meglio contro la Lazio. Adesso gli ottavi di finale.

20 MAGGIO - SERIE D: NOVESE QUASI SALVA I ragazzi di Fasce sconfiggono 3-0 il Verbano e sono a un passo dalla salvezza. Ancora tutto da giocare tra Asti e Tortona Villalvernia che nella gara di andata non vanno oltre lo 0-0.

LE PRINCIPESSE PROVINCIALI Federico Spanu Torino

Si salvano i ragazzi d Cristiano, che vincono 1-0 con il gol di Abalsamo. Psicodramma per le Volpi.

20 MAGGIO - SOFFIETTI: TRIONFA IL TORO Festa Granata in quel di Pianezza. La corazzata di Mezzano sconfigge in finale il Genoa e conquista così il prestigioso trofeo.

27 MAGGIO - SUPER JUVE ALLIEVI I bianconeri sconfiggono 3-2 la FIorentina con Donis e Clemenza sugli scudi e attendono adesso la sfida con il Catania.

27 MAGGIO - GIOVANISSIMI NAZIONALI: JUVE FORZA 4, PARI TORINO La squadra di Gabetta ha la meglio sul Lecce. Il Torino viene raggiunto dalla Fiorentina dopo esser passato in vantaggio.

IL SORRISO DI PORTA

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utto in 90 minuti. In un lasso temporale relativamente così breve c’è in palio molto di più di una semplice vittoria che non sempre coincide con la gloria. Una finale è tutt’altra questione, non una partita qualunque. Ecco perchè mica sempre quei 90 minuti sono sufficienti per esprimere un verdetto. Non sarà un caso che tre delle quattro gare delle finali provinciali siano state decise all’overtime, quando i muscoli cominciano a cedere, la pressione sale, il cervello perde ossigeno e il cuore...beh, quello va buttato oltre ogni ostacolo. Un po’ come ha fatto il Vanchiglia, categoria Allievi. Alcuni di quei campioncini hanno già consumato la maglia in mattinata, nella finale regionale degli Allievi fascia B. In panchina non c’è Sanna ma Cuccarese. Impossibile perdere. Sotto di un gol a dieci minuti dalla fine a causa di una doppia tegola dal dischetto, è Tancau a freddare la Pro Collegno e a trascinarla nel baratro dei rigori. Già, proprio dagli undici metri arriva la fredda sentenza di chi fa la storia e chi invece fa la comparsa. Stessa sorte capitata al Venaria contro il Pozzomaina. Davanti due squadre mostruose per la categoria. Due compagini da regionali che di uscirne da sconfitti proprio

20 MAGGIO - RETROCEDE IL VOLPIANO

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non ne vogliono sentire. Eppure il trono non è un matrimoniale. Uno solo sale. E’ il Pozzomaina, quindi, per i ‘97 ad aggiudicarsi il titolo al termine di una partita interminabile ma soprattutto indimenticabile. A 5’ dalla fine della partita il risultato è di 3-2 per il Pozzo. Potrebbe bastare per appagare il palato e invece no, Giustizieri segna e regala speranza. Ai supplementari piovono altri gol, uno per parte. A volte nemmeno nell’Olimpo del calcio sanno decidere. Ancora una volta è la lotteria dei rigori a tagliare la testa al toro in una sequenza infinita in cui l’errore decisivo di Zizzo fa calare il sipario su questo spettacolo. Anche nei Giovanissimi fascia B i 90’ regolamentari non sono sufficienti per decretare un campione. In campo ci

sono Pro Settimo Eureka e Barcasalus. In realtà fa tutto la Pro che prima si flagella con le sue mani a causa dell’autogol di Damiani, poi rimette la partita sui suoi binari con Citraro. E indovinate come finisce? Esatto, ai rigori. Pro campione. Al Barcasalus solo la gioia di esserci stata. Non indugia invece il Borgaro che nella finale Giovanissimi Torino inchioda il Pozzomaina alla sua malasorte. Si decide tutto nella ripresa: Longo e Inizzi depositano la Coppa sul pullman per Borgaro, Tanase prova a rincorrerli ma fallisce il match-ball a pochi minuti dal termine. Le occasioni si colgono al volo, non sempre c’è l’occasione di rifarsi dopo quei maledetti (andatelo a dire a chi ha vinto) 90 minuti di calcio.

n sorriso che lascia intravedere un pò di tristezza, come quella di chi crede (le cose poi sono andate diversamente) di aver concluso un percorso. Di aver finito il proprio ciclo e combattuto l’ultima battaglia su una panchina che è come una seconda casa. Il ritratto è quello di Francesco Porta, l’artista che ha forgiato il Pozzomaina degli Allievi Fascia B portandolo alla vittoria del campionato provinciale. E un pò di rammarico lo genera anche questo. Quella consapevolezza di valere molto più di quanto fatto vedere, che gli episodi sarebbero potuti girare in maniera diversa e creare nuovi scenari per una stagione più stimolante e soddisfacente di quanto alla fine sia stata. Ma perchè cambiare ciò che è stato, perchè voler cancellare il trionfo contro un’altra grande esclusa dai regionali, il Venaria di Balluardo? Non ci deve aver mai pensato Ciccio Porta a tutto questo. Lui che con i suoi ragazzi è stato escluso dai gironi regionali dopo essere capitato in un girone creato dal diavolo, con J Stars e Vianney. Perché alle parole il tecnico ha sempre preferito i fatti, rimboccandosi le maniche e costruendo la stagione fino alla finalissima giocata sul campo neutro

del Pertusa. E fa niente il secondo tempo “suicida” che ha dilapidato il vantaggio di tre a zero del primo, maturato con la doppietta di Buccino e il gol di Lleshi: la rabbia dei leoni di Balluardo è venuta fuori e si è scaricata tutta sul Pozzomaina che però non si è scoraggiato, non ha ceduto come avrebbero fatto molte altre compagini al suo posto. Nemmeno nel secondo tempo, quando il Venaria sembrava veramente aver messo le mani sulla gara. Anche lì tutta la grinta dei ragazzi di Porta è uscita. 4-4 e calci di rigore. Sul dischetto, dove la sorte a volte ti ridà ciò che ti ha tolto in precedenza. E allora è qui che Porta ringrazia e mette nel sacco il trofeo, con gli eventi che stavolta sono dalla sua parte: Lleshi sbaglia il primo, ma viene imitato da Nobile che spara alto, poi Zizzo si fa ipnotizzare da Rivalta. Eroe come tutta la squadra, che porta in trionfo il mister che mai ha smesso di seguire. “E’ stata una delusione non entrare ai regionali, i ragazzi credevano in me – dice Porta con il trofeo in mano – Adesso mi godo la vittoria e sono davvero molto felice per i ragazzi”. Un addio? No, perché poi nel calcio un attimo cambia tutto. Detto, fatto. Porta è tornato a casa. Ed è tornato da vincente.


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2013 Un anno di sport • MAGGIO

LE DATE DEL MESE 27 MAGGIO - SI SALVANO ASTI E NOVESE I biancorossi come all’andata pareggiano 0-0 e condannano così alla retrocessione il Tortona Villalvernia. Inutile la vittoria del Verbano 2-0 contro la Novese.

27 MAGGIO - SALVE SANTENESE, SUSABRUZOLO E CRESCENTINESE I ragazzi di Brunetta trascinati da Kodra affossano il Roero. Il Susabruzolo asfalta la Virtus Mondovì. Retrocede a sorpresa anche il Sanmauro che perde malamente 4-0 contro la Crescentinese.

27 MAGGIO - SOLLIEVO POOL CIRIÈ I ciriacensi si salvano contro il Bajo Dora. Il borgaretto continua la sua corsa ai playoff eliminando il Vanchiglia.

27 MAGGIO - FINALI REGIONALI CHISOLA VINCE NEGLI ALLIEVI Negli finale degli Allievi Regionali la corazzata di Mercuri rifila una manita alla Novese.

LE REGINE REGIONALI

27 MAGGIO - TRIONFO VANCHIGLIA ‘97 Due guizzi di Farji fanno volare Cuccarese contro la favoritissima Junior Biellese.

27 MAGGIO - LUCENTO ‘98 DI RIGORE Nei Giovanissimi l’Atletico Torino ai rigori capitola contro il Lucento di Senatore.

27 MAGGIO - GIOIA SPARTA NOVARA ‘99 Lo Sparta Novara vince il titolo per i ‘99 battendo il Chisola con uno Yaon G’ Bra in versione super.

27 MAGGIO - FINALI PROVINCIALI DOPPIETTA VANCHIGLIA NEGLI ALLIEVI I granata bissano con gli Allievi la vittoria dei ‘97 arrivata in mattinata: la Pro Collegno cade ai rigori.

27 MAGGIO - FESTA POZZOMAINA ‘97 Negli Allievi Fascia B, sempre ai rigori, trionfa il Pozzomaina sul Venaria, dopo un rocambolesco 4-4.

27 MAGGIO - BORGARO ‘98 CAMPIONE Il Borgaro batte nei Giovanissimi lo stesso Pozzomaina.

27 MAGGIO - PRO SETTIMO EUREKA ‘99 OLÈ Nei Giovanissimi Fascia B, sempre nella lotteria dei rigori vince la Pro Settimo Eureka. Secondo posto per il Barcanova Salus.

Carlo Morizio Torino

A

vete presente quelle notti che non finiscono mai? Sì, ma non quelle passate con gli amici a festeggiare. Qua si parla delle interminabili ore trascorse nel letto a cercare di dormire. Quando la mente vola nei meandri più nascosti e il cervello, nostro malgrado, non riesce proprio a spegnersi. Immaginatevi l’avvenimento più atteso: l’esame di maturità, la laurea, il primo giorno a scuola. Oppure, ricordatevi di sette mesi fa; delle finali regionali. Dai, adesso bofonchiando con voi stessi potete anche ammetterlo che la sera prima non avete chiuso occhio. Non lo avrà fatto Yaon N’ Gbra, colui che ha trascinato lo Sparta Novara alla vittoria nei Giovanissimi Fascia B. Chissà quante volte l’ivoriano si sarà sognato di insaccare la porta difesa da Ganci. Ma qui l’età non c’entra. Le emozioni non si possono controllare nè a quattordici nè a trent’anni. Immaginiamo che nemmeno Aleati, talentuoso portiere classe ‘96 di tre anni più grande, supereroe nella semifinale del suo Chisola contro il Chieri, avrà preso facilmente sonno. E in fondo in fondo, crediamo che lo stesso valga per Salvatore Cuccarese e Raffaele Senatore, allenatori rispettivamente del Vanchiglia ‘97 e Lucento ‘98. Perché ci sono quei giorni in cui è giusto non dormire. In cui è giusto sognare ad occhi aperti, magari tremando per la paura e sentendo le farfalle nello stomaco. Non c’è dubbio, l’avvenimento clou nel calcio giovanile dilettantistico sono le tanto agognate finali. Quella giornata divisa tra la gioia incontenibile dei vincitori

e la delusione dei vinti. Ogni storia però racconta qualcosa di nuovo, di diverso e a distanza di mesi, quando l’amarezza per i secondi c’è ancora ma ha un sapore diverso, ricordare tutto è più facile. E allora oltre che elogiare lo Sparta Novara campionissimo nei ‘99, oltre che tessere le lodi di Raffaele Senatore (si veda il mese di giugno per ulteriore approfondimento), oltre che portare in trionfo Andrea Mercuri e il Vanchiglia ‘97, bisogna analizzare tutto più lucidamente. A volte la differenza sta lì, in un episodio. Un centimetro, un attimo di esitazione. Lo sa bene Mario Goglia, che con il suo Atletico Torino Giovanissimi ha concluso la stagione da imbattuto, al termine di una cavalcata stupenda, ma terminata lì, a un passo dal trionfo. Lo sa altrettanto bene la Junior Biellese dei fenomeni Gennaro e Canessa, la Novese dello stoico Buonocunto e il Chisola ‘99. Il calcio, si sa, è beffardo, e nell’Albo d’oro troppo presto

ci si dimenticherà di loro, che però hanno scritto una pagina altrettanto importante e bella da raccontare, per quanto triste possa essere stato il finale. Parlare dei vincitori poi è semplice, con gli elogi che non possono proprio risparmiarsi. Negli Allievi ha trionfato l’eterno e inarrivabile Mercuri, che con il suo Chisola è riuscito a soppiantare le compagini più quotate, con la forza del gruppo e con un risultato pazzesco. Negli Allievi Fascia B sale di nuovo sul gradino più alto del podio Salvatore Cuccarese, che con il suo Vanchiglia ripete l’impresa compiuta qualche anno prima, col Settimo. Lo ha fatto estraendo dal cilindro Farji, l’uomo che non ti aspetti, eroe nel giorno più importante. Tocca poi al Lucento ‘98, trascinato in finale non dal suo fenomeno Zicchittella (stagione comunque pazzesca la sua) ma preso per mano dal terzino Pili, da Lazzarato, da Rosso, dal capitano Bersanetti e dall’altro centrale Cortellazzo. Per poi passare allo Sparta Novara ‘99. La squadra di re Yaon, al quale cospetto tutti si devono inchinare. Quattro storie così diverse ma ugualmente belle. Con l’onore ai vinti, sì, ma con la gioia di chi, almeno per altri quattro mesi da oggi, è ancora sul tetto di Borgaro e del Piemonte. Per chi alla fine ha ottenuto il titolo sognato un anno. Perché è tanto bella la paura del giorno prima (a posteriori, ovvio), ma vuoi mettere andare a letto, il giorno dopo, con l’adrenalina ancora in circolo? Lì sì, puoi addormentarti tranquillo (se ci riesci). Con la consapevolezza che ogni tanto la verità è in grado di regalarti il massimo. Più di qualsiasi sogno. Più di quanto ti saresti mai aspettato.

IL TRIONFO DI ANDREA MERCURI

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n nome, una garanzia. Di successi, ovviamente. Solo a sentirlo gli avversari tremano, e ne hanno ben donde. A precederlo è il suo palmarès, e i suoi cinque titoli regionali che può annoverare in bacheca. Chiaro che il personaggio sia Andrea Mercuri. Non un allenatore, ma l’allenatore se si parla di settore giovanile. Il motivo non c’è nemmeno bisogno di spiegarlo. Il suo mese di maggio è da favola, come ammetterà lui stesso a freddo, e il trionfo del Chisola Allievi entra di diritto nelle storie più belle di questo 2013. Perché se c’è una cosa che viene magnificamente bene Andrea Mercuri è proprio vincere. Se poi il trionfo arriva a sorpresa, con una squadra su cui a inizio anno nessuno avrebbe scommesso un centesimo, allora non resta che togliersi il cappello e applaudire. Merito di una guida tecnica che è riuscita a fare cerchio attorno a sè e che, a distanza di mesi, ammette: “Sì, ripensandoci è stata una vittoria inaspettata. Ma devo ringraziare la società, e i miei giocatori. Magari individualmente non eravamo i più forti, ma avevamo un gruppo fantastico”. E’ qui che risiedeva la forza del Chisola ‘96. Una

squadra che ha fatto di umiltà virtù e che è stata feroce nello sfruttare qualsiasi errore avversario. Una coralità che è salita di tono partita dopo partita, arrivando a raggiungere un obiettivo insperato. Ma più che la vittoria in finale contro la Novese, talmente bella da non far risaltare in tutto e per tutto il valore di questo trionfo strappato con artigli e con un cuore immenso, rimarrà impressa soprattutto la partita di quattro giorni prima, in semifinale contro il superfavorito Chieri. Contro la squadra più forte, quella costruita per vincere tutto. E’ lì che il Chisola, e assieme alla squadra il suo tecnico, ha fatto l’impresa. Con quel trionfo dagli undici metri dal sapore unico. Perché è vero, come dice Mercuri “non sempre la squadra più forte vince”, ma quando in panchina hai il numero uno allora ogni obiettivo diventa raggiungibile. E chi sa mai che un giorno, qualcuno tra i “prof” si accorga di colui che tra le giovanili ha ormai fatto tutto e il contrario di tutto. Vincendo da favorito, da sfavorito, ma soprattutto dando sempre un’impronta chiara a qualsiasi squadra. Forse forse un’occasione la merita. Che dite?


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2013 Un anno di sport • GIUGNO

LE DATE DEL MESE 3 GIUGNO - IL CUNEO RETROCEDE Il Cuneo retrocede in Seconda divisione dopo la sconfitta interna 0-1 nello spareggio playout contro la Reggiana, gara in cui alla squadra di Rossi sarebbe bastato un pareggio.

3 GIUGNO - ORIZZONTI DI GLORIA L’Orizzondi United vince la Coppa Italia Promozione battendo in finale il Fossano 3-1. Per la squadra di Boschetto vanno a segno Padoan, Dossena e Valenza.

3 GIUGNO - NIENTE FUSIONE A NICHELINO

FAVOLA LUCENTO

Salta la fusione tra le due squadre di Nichelino. Hesperia e Don Bosco non trovano l’accordo per una comune collaborazione. Problemi legati non solo alle tempistiche ma ad un probabile organigramma “povero” di figure del Don Bosco

3 GIUGNO - COLLINE SCONFITTO Il Colline alfieri perde la finale scudetto di Promozione. I ragazzi di Raimondi vengono sconfitti 3-2 dal Vda Charvensod. Inutili per il Colline i gol di Petrov e Bissacco.

10 GIUGNO - GERBI N°1 A GASSINO Massimo Gerbi è il nuovo presidente del Gassino San Raffaele. L’ex numero uno Mario Varetto e l’ex dg Vincenzo Ippolito diventano presidente e vicepresidente onorari.

10 GIUGNO - GABETTO IN ECCELLENZA L’Atletico Gabetto sale in Eccellenza dopo una rocambolesca rimonta sul Ceversama fino al definitivo 4-3 firmato Marinaro. Stesso salto di categoria per il Caselle che fa festa battendo 2-1 il San Carlo.

10 GIUGNO - SVOLTA TESSERAMENTI Svolta per le società dilettantistiche sul tesseramento dei giocatori stranieri. Modifica sostanziale per tutte le casistiche: comunitari mai tesserati per federazioni straniere; extracomunitari mai tesserati per federazioni straniere; extracomunitari già tesserati per federazioni straniere.

17 GIUGNO - I BASSOTTI CHE GIOIA I Bassotti vincono 5-3 contro l’ Ossi San Bartolomeo e al terzo tentativo conquistano la promozione in serie B di Calcio a 5. In gol Perella, Cerato e Perino, autore di una tripletta.  Esultanza polemica del bomber Nikolas Zichittella

17 GIUGNO - BACI IN PRIMA CATEGORIA

In mezzo, Edorado Letizia contro Festinese dell’Alcione A destra, il condottiero Raffaele Senatore

Pareggiando 0-0 nello scontro diretto, Bacigalupo e Barracuda ottengono a braccetto la promozione in Prima categoria.

Stefano Moro Torino

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opo il successo in finale regionale contro l’Atletico Torino, comincia il cammino nazionale per il Lucento categoria Giovanissimi. Nella fase preliminare i rossoblù di Senatore vengono inseriti nel girone con Alcione e Sigma. L’esordio si gioca sul campo di casa contro i lombardi (già svuotati dopo la sconfitta nella prima gara) e il risultato finale è un tutt’altro che entusiasmante 0-0. I padroni di casa si affidano al solito Zichittella ma le sue giocate sono spesso fini a se stesse. Dei fratelli Letizia e di Agostini le occasioni più nitide per un Lucento che, anche in caso di vittoria di misura, sarebbe dovuto andare in Sardegna unicamente per fare bottino pieno. E infatti così è. Con una meravigliosa prova corale, condita da tre magie del fenomeno ZichiGol, il Lucento espugna il campo del Sigma con un secco 3-0 staccando così il pass per Chianciano. La fase nazionale entra nel vivo e i ragazzi di Senatore non si fanno trovare impreparati. Vengono inseriti in un mini-girone di ferro con Mariano Keller e Nuova Tor Tre Teste. Nella prima gara devono vedersela con i campani contro i quali l’inizio è

da incubo: dopo 3’ vanno sotto, rimontano con un rigore di Pili ma in chiusura di prima frazione tornano in svantaggio. A un quarto d’ora dal termine ci pensa il solito Nikolas Zichittella a rimettere in corsa i suoi con il gol del definitivo 2-2. Nel match seguente i torinesi sfidano i capitolini della Nuova Tor Tre Teste, consapevoli di dover vincere a tutti i costi per coltivare il sogno della finalissima. Una punizione di capitan Bersanetti a metà primo tempo regala i tre punti al Lucento che a quel punto deve solo più sperare che il Mariano Keller non batta con due gol di scarto i laziali. I sogni del Lucento si avverano con le porte della finale nazionale di Asciano che si spalancano davanti agli occhi di Senatore & Co. Tra i rossoblù e la storia c’è di mezzo il Margine Coperta, squadra toscana dalla grande tradizione. La gara è tiratissima con poche occasioni. La più grossa capita sui piedi di Cravero che colpisce la traversa con un gran tiro da fuori area. I regolamentari terminano sullo 0-0. Nel primo over time succede però il patatrac con i pistoiesi che segnano due volte nel giro di 10’. Una meravigliosa favola che, pur senza il lieto fine, rimarrà nella storia e che dovrà essere da esem-

pio per tutto il Piemonte. Oltre al condottiero Senatore, meritano il voto più alto giocatori come il portiere Lazzarato, il difensore Cortellazzo, Bersanetti e ovviamente il bomber Zichittella. Passato poi in estate alla Pro Vercelli, ZichiGol chiude una straordinaria stagione siglando ben 30 gol totali.

RAFFAELE SENATORE Raffaele Senatore si guadagna la copertina tra i protagonisti del mese di giugno. E’ il grande condottiero che ha guidato in modo impeccabile il suo esercito fino a sfiorare quello che sarebbe stato un traguardo storico. L’allenatore del Lucento Giovanissimi è andato oltre ogni più rosea previsione raggiungendo la finale nazionale di Asciano. Solo i pistoiesi del Margine Coperta sono stati in grado di arrestare la marcia trionfale della squadra di corso Lombardia, caduta proprio sul più bello dopo due tempi supplementari. Ma il ko nell’ultimo appuntamento stagionale non deve cancellare né intaccare lo straordinario percorso di Senatore & Co.. Il tecnico non può proprio rimproverare nulla ai suoi ragazzi, in una stagione in cui tutta la rosa a disposizione ha dato il mas-

simo. Ed è proprio il saper far sentire tutti importanti una delle migliori doti di Raffaele Senatore, allenatore di grande carisma ed eccellente sagacia tattica. La difesa a tre diventa a stagione in corso il suo marchio di fabbrica rivelandosi partita dopo partita una scelta indovinata. Difficile, quasi impossibile riuscire a far gol a questo Lucento: sono solo 3 i gol subiti nelle ultime 8 partite di campionato regionale, 4 invece nelle 5 gare nazionali. Capita spesso che il gioco non sia spumeggiante, vedi ad esempio la finale regionale con l’Atletico Torino, ma in quanto ad efficacia e pragmatismo non si può fare alcun appunto. Trionfo al SuperOscar a settembre 2012, titolo regionale, finale nazionale: insomma, una stagione niente male che verrà poi impreziosita da un altro successo al SuperOscar di settembre 2013. Il post gara di Asciano lascia dell’amaro in bocca a Senatore che però parla con orgoglio di quanto fatto dai suoi ragazzi: “Una squadra fantastica. Essere arrivati fino alla finale nazionale è già stata una bellissima favola. Peccato solo non essere riusciti a scrivere il lieto fine. Dall’inizio dell’anno tutto quello che abbiamo conquistato ce lo siamo meritati”.

IL PERSONAGGIO DEL MESE ATZORI ALLARGA IL CHISOLA

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hisola alla conquista di Nichelino: come in una partita a Risiko, Vinovo e Piobesi non bastano più, e la società del presidente Luca Atzori vuole allargare il suo raggio d’azione fino ai confini di Torino. Ad inizio mese comincia solo a delinearsi un possibile scenario perché l’ufficialità è ancora lontana con i diretti interessati che si rifugiano nel più classico dei “no comment”. Da quanto trapela, il Chisola sarebbe infatti vicino a “inglobare” il Don Bosco Nichelino, storica società la cui sopravvivenza viene messa a rischio sotto il peso di una situazione economica non più sostenibile. La strada che conduceva ad una fusione con i cugini del Nichelino Hesperia si è sbarrata negli ultimi giorni di maggio dopo circa un mese di trattative. A differenza di quelli che potevano essere i termini di accordo con l’Hesperia, l’idea messa in piedi con il Chisola salvaguarderebbe l’aspetto legato ai bambini e ragazzi dell’oratorio che don Riccardo vorrebbe mantenere. Insomma, i presupposti perché l’accordo vada

a buon fine sembrano esserci tutti e infatti una settimana più tardi arriva la fumata bianca. Anche se dal Don Bosco Nichelino la parola d’ordine è prudenza , l’accordo con il Chisola è ormai cosa fatta. Le firme mancano ancora, ma a sette giorni dall’anticipazione uscita sulle nostre colonne, arrivano dettagli importanti e conferme dirette come quelle di Gigi Calcia e Antonio Valeriano. La novità più grossa è che il nome storico del Don Bosco Nichelino non scomparirà dal panorama calcistico piemontese. Rimarrà infatti la Prima squadra, mentre il Settore giovanile sarà unico, ovviamente al Chisola. La Scuola calcio invece sarà doppia: una sezione “Vinovo” e una sezione “Don Bosco”, ma con le squadre sempre iscritte con il nome del Chisola. L’attività di ambito territoriale e di valore sociale dell’oratorio Don Bosco di Nichelino verrà così garantita. E pure il futuro non sarà più nebuloso con in programma alcune migliorie strutturali come il campo in erba sintetica che il Chisola costruirà in cambio di una lunga successione.


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LE DATE DEL MESE 17 GIUGNO - CHISOLA ‘96 CHE BEFFA Nella fase nazionale, il Chisola Allievi viene beffato all’ultimo minuto dall’Aldini e dice addio alle fasi finali di Chianciano. Pochi giorni prima i ragazzi di Mercuri avevano battuto i sardi del Latte Dolce.

17 GIUGNO - ITALVOLLEY CHE SHOW In un Palaruffini tutto esaurito la Nazionale italiana di pallavolo rifila un secco 3-0 ai quotatissimi cubani. Un successo che giunge pochi giorni dopo un’altra bella vittoria degli azzurri contro la Germania sempre nel palazzetto torinese.

17 GIUGNO - NASCE IL VALDRUENTO Valdellatorre e Druento si fondono per creare il Valdruento. I presidenti Villerchio e Vendemiati hanno trovato un accordo comune per unire le forze e competere all’interno della Prima categoria.

17 GIUGNO - RISCATTO QUINCITAVA Il Quincitava si riprende la Promozione un anno dopo i playout persi con il Victoria Ivest. Decisiva la vittoria 3-2 sull’Aurora Alessandria con una tripletta di un incredibile Bosonetto.

17 GIUGNO - BOLLENGO IN FESTA Il Bollengo vince la finale di Coppa Piemonte di Prima categoria. La squadra di Provenzano può alzare il trofeo grazie alla solida vittoria per 2-0 sul Carignano grazie a una doppietta di Bernardi. Decisivo, anche se non segna, Andrea De Paola.

24 GIUGNO - FINALI COPPA PIEMONTE

JUVE ALLIEVI CHE STAGIONE Stefano Moro Torino

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iugno è mese di verdetti anche e soprattutto per le categorie giovanili di Juventus e Torino. Partiamo dalle note meno liete, vale a dire la Primavera dove sia bianconeri che granata vengono eliminati ai quarti di finale. Tricolore stregato per i ragazzi di Baroni che escono di scena per il settimo anno consecutivo al primo turno delle final eight. Contro il Chievo la Juve parte con i favori del pronostico ma sin da subito la sfida non si mette troppo bene. I veronesi passano in vantaggio con Cisotti, ma sono bravi i bianconeri a pareggiare quasi subito con Magnusson. Nei tempi supplementari arriva l’ennesima beffa per la Juventus che a 12’ dai calci di rigori subisce il definitivo 2-1 siglato da Ekuban con un preciso sinistro. Pochi sorrisi pure in casa Toro, con i ragazzi di Longo eliminati per il secondo anno consecu-

tivo dalla Lazio. Passando alla categoria Allievi, meritano tutti gli elogi di questo mondo i ’96 della Juventus guidati da Ivano Della Morte. La favola comincia il primo week end del mese con l’impresona di Catania dove i bianconeri si impongono grazie ad un gol di Vitale. Un successo che, sommato a quello di pochi giorni prima sulla Fiorentina, significa qualificazione alle fasi finali di Chianciano Terme, obiettivo che sembrava impossibile fino a qualche mese prima. La Juventus Allievi aveva iniziato la sua avventura con tanta confusione e altrettante battute d’arresto: quelle quattro sconfitte consecutive nelle prime cinque giornate erano indizi allarmanti di un’annata nata male. Otto mesi dopo invece bisogna riscrivere la storia perché, raggiunto il pass per le final eight, la Juventus non si è per nulla accontentata. A Chianciano sono infatti arrivate le vittorie su Milan (1-0, gol ancora di Vitale) e Genoa (6-1 con doppiette

di Donis e Clemenza). Solo il super Parma (diventato poi campione d’Italia) di bomber Cerri impedisce alla squadra di Della Morte di conquistare la finalissima. Positivi anche i percorsi di Juve e Toro nella categoria Giovanissimi. Entrambe conquistano infatti il ticket per le final eight: i bianconeri battendo prima Lazio e poi Lecce, i granata superando Reggina e Fiorentina. A Chianciano la Juve parte forte vincendo di misura con la Sampdoria ma poi perde 1-0 contro l’Inter. A quel punto per la squadra di Gabetta servirebbe vincere con il Padova ma arriva una sconfitta resa ancora più amara da una gastroenterite che manda all’ospedale tredici giocatori (tra cui Conti, Ciarmola e il bomber De Mitri), “rei” di aver mangiato un gelato la sera prima del match. Anche i granata non superano l’ostacolo final eight: inutile la vittoria all’ultima giornata con l’Empoli dopo i ko con Roma e Milan.

A Baveno si disputano nel segno del 2-0 le finali di Coppa Piemonte del Settore giovanile. Negli Allievi vince per la prima volta nella sua storia il Boves, negli Allievi fascia b fa festa la Novese, nei Giovanissimi vince la corazzata Santhià mentre nei ’99 la Pro Settimo si fa beffare dal Pedona. Nella finale Juniores di Orbassano, ad alzare la coppa è il Vanchiglia che strapazza 5-2 la Castelnovese.

24 GIUGNO - CENTALLO, STAGIONE SUPER Il Centallo vince la finale scudetto di Seconda categoria grazie ad un 2-1 sul Vigliano con reti di Olocco e Bosio. La squadra di Libois corona così una cavalcata incredibile che ha portato prima alla conquista della promozione e poi a questo successo.

24 GIUGNO - VALCHIUSELLA DI MISURA Il Valchiusella trionfa in finale scudetto di Terza categoria. Determinante il 3-2 sul Salice con le marcature di Daniele Pastore, Arnodo e Streito.

LA SQUADRA DEL MESE • PMS IN LEGADUE

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ccezionale stagione per la PMS Basket che conquista la promozione in DNA Gold 20132014. Un incredibile ruolino di marcia casalingo le permette di presentarsi ai play off da super favorita. E nella fase ad eliminazione non tradisce le attese facendo fuori in tre gare prima l’Unione Cestistica Casalpusterlengo e poi l’Olimpia Basket Matera. Il mese di giugno comincia proprio con gara-1 di finale play off, dove la PMS ospita al Palaruffini gli avversari della Basilicata. Con un’ottima partita i ragazzi di Pilastrini hanno la meglio di Matera nonostante un inizio contratto nel quale i torinesi si trovano sotto 6-12. Il coach però sprona i suoi che si sciolgono trovando il canestro con più facilità e, grazie a Gergati e Conti, si portano sul 16-16 fino alla bomba dell’ultimo minuto siglata da Evangelisti valida per il 19-16 di fine quarto. Nella seconda frazione Torino parte

con maggiore aggressività e Matera non riesce a difendersi in modo adeguato. Conti è inarrestabile e mette a segno ben undici punti consecutivi (30-18). Gli ospiti rispondono con Vico ma ormai i torinesi hanno preso il ritmo delle partite migliori e all’intervallo lungo sono sopra 49-35. Gli ospiti, però, con una scossa di orgoglio fanno 6 punti in un minuto e mezzo e accorciano le distanze in vista dell’ul-

timo e decisivo quarto. Il periodo parte con una bomba di Vitale che riapre definitivamente il match, prima che Wojciechowski e Conti ristabiliscano le distanze. La Pms risponde agli attacchi avversari sfoggiando le proprie abilità difensive e limita al meglio il gioco offensivo di Matera. Il finale recita 75-66 per i torinesi. Ma la gioia grande per il conseguimento della promozione arriva in terra lucana in gara-3 grazie alla solita immensa prova

dei giocatori più rappresentativi come Gergati (top scorer con 23 punti) e Evangelisti autore di 18 punti. L’avvio di gara è ancora una volta sonnacchioso con un parziale di 4-0 a favore dei padroni di casa nei primi 3’ e un primo quarto chiuso 16-12. Nel secondo quarto i ragazzi di Benedetto dilagano con triple in successione che portano in vantaggio Matera 40-27 all’intervallo lungo. Tutto sembra incanalato sui binari dei padroni di casa, ma Torino dimostra di essere la squadra più forte del campionato e tira fuori due parziali da capogiro. Gergati ed Evangelisti non sbagliano un colpo, Torino va a canestro per nove possessi di fila fino al 49-49 di fine terzo quarto. Al 38’ Wojciechowski e Gergati portano i torinesi addirittura sul +4 rendendo vani i tentativi in extremis di Matera. La sirena finale fa partire la festa della PMS che riporta la pallacanestro torinese in Legadue dopo 18 anni.


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LE DATE DEL MESE 1 LUGLIO - TEVEZ, CHE COLPO Il 26 giugno Carlos Tevez si reca a Torino dove firma un contratto triennale con la Juventus. Indossa la maglia numero 10, rimasta vacante dopo l’addio di Alex Del Piero.

1 LUGLIO - SUPER STRANEO L’alessandrina Valeria Straneo vince la mezza maratona ai Giochi del Mediterraneo con il record della manifestazione.

1 LUGLIO - BRAGHIN IN BIANCONERO Stefano Braghin è il nuovo Responsabile del vivaio della Juventus. L’ex Bassano e Ivrea sostituisce Giovanni Rossi.

1 LUGLIO - NIENTE PIU’ FULMINEA Il Fulminea chiude i battenti e lascia il panorama calcistico torinese. Prime voci indicano possibili spostamenti dirigenziali e non dal Fulminea alla neonata società Spazio Talent Soccer

1 LUGLIO - FUSIONE A SETTIMO Sembra ormai davvero cosa fatta la fusione tra Settimo e Settimese. La conferma arriva dall’ex tecnico Settimese Marco Occhionero che dichiara: “La fusione è cosa fatta e per me è arrivato il momento di lasciare”.

È TEMPO DI MERCATO CELESTE A BORGARO DEL SIGNORE A IVREA G

iugno è mese rovente per il calciomercato Dilettanti. Proviamo a fare una sorta di collage delle voci, trattative e colpi effettivamente andati a buon fine concentradoci su serie D ed Eccellenza. Cominciamo dal Chieri, dove per Zichella fatica a decollare il mercato. Sfumano gli acquisti di Sampò, che rimane al Gozzano, e Pasquero, che con ogni probabilità rimarrà a Bogliasco. Il nuovo tecnico dei collinari ha gli occhi fissi verso i suoi ex giocatori: Isoardi, Fiore e Ropolo, tutti e tre ex delle giovanili del Torino. I primi due colpi dovrebbero portare lo stesso nome: Sinato. I due fratelli sono molto vicini al Chieri e andrebbero a rinforzare difesa e attacco collinare. All’Albese per ora l’unico innesto è quello del classe ‘95 Dalmasso che nell’ultima stagione ha vestito la maglia dell’Olmo. Arriva intanto un altro colpo per la squadra del direttore sportivo Tony Isoldi. Ad Alba ecco infatti l’attaccante Alfredo Di Stefano, dal Corneliano.. Il Borgaro di Licio Russo chiude molte operazioni di mercato. La più importante riguarda Amedeo Celeste, trequartista classe ‘90, che nell’ultima stagione ha giocato in Serie D al Trento. Dal Gassino Sanraffaele, invece, arrivano Giovanni Carrassi, Davide Cristino e Fabio Selvarolo. Da Settimo ecco Luca Sapetti e l’attaccante esterno Stefano Bonsanto. Al Colline

Alfieri stentano a scoppiare i primi botti. Pare davvero sfumato l’arrivo di Pantaleo, ma per la difesa il direttore sportivo Davide Di Maria si assicura le prestazioni di Fabrizio Selvitano, difensore centrale della Crescentinese, con un passato anche al Lucento. Anche l’Olmo si attiva e va alla ricerca di giocatori d’attacco. Nel frattempo, però, arrivano Amos Pepino dal Boves e, sempre per il centrocampo, Manuel Ricca, ex Pedona. Per l’attacco invece si punta con ancora più convinzione sulla punta della PiscineseRiva Devis Martucci, ma nel frattempo è fatta per Caria. Il futuro al Pinerolo di Di Leone resta sempre un mistero. Il giovane attaccante classe ‘94 è conteso da Albese, Chieri e anche dal Toro Primavera, che potrebbe pensare a lui per rinforzare il proprio reparto offensivo. A Caselle continua la ricerca di rinforzi per affrontare il prossimo campionato di Eccellenza. Il primo colpo si chiama Michele Salafrica, centrocampista ex Borgaro e Borgomanero.. Il protagonista indiscusso è l’Orizzonti United, promosso grazie alla vittoria in Coppa Italia Promozione. Dal Bojano (Eccellenza molisana) arriva Adriano Panepinto che prima di giocare in Molise ha disputato l’inizio di stagione al Ragusa in Serie D. Enrico Travaini e Paolo Scutti scelgono proprio il progetto di

Boschetto per la prossima stagione di Eccellenza. Tutti e due sono classe ‘88, Scutti si è dimostrato importante nella sua stagione a Ivrea, Travaini, invece è reduce da un anno molto positivo alla Biellese. La Pro Settimo Eureka, perso l’obiettivo Travaini, si fionda su Zenga e Lazzaro. Questi i due nomi su cui si concentra il pressing del direttore sportivo biancocerchiato Cicciù: ma se il secondo alla fine rimarrà a Sestri Levante, il primo lascerà il Borgomanero per accasarsi proprio alla Pro Settimo. L’Ivrea, dunque, dovrebbe essere triste per aver perso Scutti. Ma gli eporediesi si consolano subito: già il ritorno di Pierobon rappresenta un segnale molto importante, ma ora arriva anche un altro giocatore di qualità, conteso dall’Orizzonti United: il regista Giorgio Del Signore. L’addio al ‘Pistoni’ lo dà Riccardo Rabbi, centrocampista centrale, mentre il benvenuto eporediese viene riservato a Tomas Pagliero che ha vissuto le ultime tre stagioni di Serie D da protagonista. Ad Asti ecco un gradito ritorno: Domenico Pirotta torna ai “galletti”dopo metà campionato disputato al Verbano.. Dopo l’arrivo di Pirotta e Genocchio, l’Asti mette a segno anche un altro importantissimo acquisto per il reparto avanzato: si tratta di Mauro Sebastian Nannini.

1 LUGLIO - BARCARO SALUTA IVREA Le strade di Ivrea e del direttore sportivo Alessandro Barcaro si separano dopo le dimissioni di quest’ultimo per motivi personali. L’ Ivrea perde il ds ma trova nel presidente Gianluca Actis Perino una fi gura che ricoprirà a 360° le cariche societarie,.

1 LUGLIO - BITTO SI DIMETTE Il presidente del Susabruzolo Augusto Bitto rassegna le dimissioni e lascia così la sua squadra dopo cinque anni. Il presidente lascia in un momento topico della storia del Susabruzolo, cioè nel rettilineo di arrivo di una fusione con Chianocco e Bussoleno, per formare la nuova ‘Union Val Susa’

1 LUGLIO - GRANDE EVENTO A FELETTO A Feletto, presso il Centro della Federazione Italiana di Calcio Balilla, si è tenuta la terza edizione del Campionato Canavesano a Squadre, competizione inclusa quest’anno nel calendario nazionale della disciplina. Sedici le formazioni che si sono date appuntamento in via Micheletto, a bordo piscina, per succedere nell’albo d’oro a Bosconero e Castellamonte.

IL PERSONAGGIO DEL MESE BENEDICENTI, FINE DI UN’EPOCA

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er una volta il protagonista di questi mesi è un addio: Edoardo Benedicenti dopo 31 anni lascia definitivamente la presidenza del Chieri e si siede sulla poltrona di presidente onorario. La notizia ha iniziato a circolare verso la fine del mese di giugno, e subito si è iniziato a discutere sui motivi che possono aver spinto un sempreverde della serie D alle dimissioni, andando a scavare tra problemi con la giustizia sportiva e dissidenze con il corpo arbitrale. Ma la verità, in fondo, è una sola: “è un periodo in cui non posso stare tanto vicino alla squadra, mi devo concentrare anche e soprattutto sul lavoro – spiega Benedicenti in un’intervista rilasciata a questo giornale in estate -. In questa categoria è importantissimo essere presenti in società: se non riesco a seguire anche gli allenamenti e mi vedo

costretto a fare trasferte da solo, per poi osservare la squadra comunque una volta alla settimana, per me non ha senso. E in ogni caso dopo 30 anni uno può essere stanco. I nuovi proprietari hanno idee chiare e ambiziose: sono convinto di avere lasciato la società in ottime mani”. La notizia ha scioccato un po’ tutti, ma forse un ricambio generazionale è quello che ci vuole se si ambisce a entrare nei professionisti. E il giovane Luca Gandini, figlio del patron Ettore, può essere l’uomo giusto. L’evento segna il completamento di un processo iniziato l’estate 2012 con l’ingresso in società degli exSciolze, e che passa attraverso la nomina del padre di Luca, Ettore Gandini, e di Daniele Olmi, ex direttore generale, a Vicepresidenti. L’esperienza del baffo storico comunque non verrà meno, perché -come sot-

tolinea Benedicenti nella stessa intervista - “da presidente onorario dirò comunque la mia, soprattutto in questo primo anno”. Quel che è certo è che il nuovo gruppo dirigente deve dimostrare di essere più che competente, perché alla fine ciò che interessa ai sostenitori sono i risultati. Al momento il Chieri occupa la quinta posizione in classifica, ma si trova ad un solo punto dalla seconda, la Caronnese: il tutto quindi fa ben sperare la tifoseria biancoazzurra. L’obiettivo naturalmente è fare meglio dell’anno passato, che ha visto i ragazzi di Benedicenti piazzarsi al terzo posto a otto punti dal Bra vincitore. Non è facile, ovviamente, ma se le novità sono introdotte per migliorare, è al salto di qualità che la nuova dirigenza deve puntare.


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LA GRANDE NOTTE DEGLI OSCAR Corradini - Moro Torino

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artedì 25 giugno è il giorno degli Oscar dello Sport. Un evento storico per il Corriere Sportivo perché giunto alla sua decima edizione. Nella splendida cornice della Fabbrica delle “e” vengono consegnate le statuette agli sportivi piemontesi che si sono distinti nell’arco della stagione appena conclusa. Non essendo una premiazione come le altre, in questo speciale appuntamento annuale vengono celebrati anche gli atleti che hanno lasciato il segno nel decennio appena trascorso. Ecco quindi la Top five degli “sport vari” con Paola Cardullo miglior attrice, Giovanni Pellielo miglior atleta, Tiziana Nasi (Fisip) miglior dirigente, Gianfranco Martin (Freewhite Ski Team Sestriere) miglior regista e infine Bra Banca Lanutti Cuneo miglior film. I tre premi speciali della decima edizione vedono protagonisti sul palco Ugo Veglia (Oscar Andrea Parola), Christian Bunino (Oscar Alessio Ferramosca) e Silvia Vada (Oscar Prima Pagina). A rendere ulteriormente speciale questa edizione degli Oscar è la premiazione della Top 11 calcistica del decennio con, tra gli altri, l’allenatore plurititolato Vincenzo Manzo e il capitano classe ’84 Andrea Rosso, ex Canavese e Ivrea. Nella categoria “professionisti” l’Oscar per il miglior film va al Torino Giovanissimi allenato da Andrea Menghini che grandi cose ha fatto vedere nell’ultima stagione disputata. Finale sfortunata contro il Milan in Nike Cup, girone

di campionato stravinto e approdo alle final eight. Sempre tra i professionisti, si aggiudicano la statuetta la palleggiatrice del Chieri Torino Volley Marta Bechis (già secondo Oscar per lei), l’attaccante della Juventus Primavera Stefano Padovan e Cristiano Scazzola, passato proprio in quel periodo dalla panchina della Primavera a quella della Prima squadra della Pro Vercelli. Durante la serata della Fabbrica delle “e”, tanti applausi per le grandi imprese dello sport paralimpico piemontese. Il film “campione d’incassi” è la squadra giovanile dell’Hb Torino Uicep, capace in questa stagione di raggiungere i playoff del campionato italiano. Il miglior regista e il miglior attore arrivano entrambi dal mondo della neve. Il primo è Dario Capelli, direttore tecnico della Nazionale Italiana di sci alpino, e il secondo è Nicolò Orsini, campione italiano di slalom gigante. Si aggiudica la statuetta di miglior attrice Elisabetta Mijno, argento nel tiro con l’arco alle Olimpiadi di Londra 2012. Per quanto riguarda la serie D, il miglior attore è Diagne, l’ex bomber del Bra ora in prestito all’Ajaccio, che ha guidato i suoi alla promozione in Lega Pro. Altrettanto notevole è il lavoro di Caridi, l’ allenatore della Pro Dronero che ha portato la squadra nella massima serie dilettantistica. Migliore formazione della stagione, poi, è la Pro Settimo, vincitore della Coppa Italia. Sempre in Eccellenza spicca a centrocampo Salafrica del Borgaro, che batte Magno della Cheraschese e Di GIoia del Lucento. Il miglior attaccante è Volpe del

Mathi Lanzese, punta di spicco del panorama calcistico regionale. A Falco, solido difensore della Valenzana Mado, va il riconoscimento come miglior difensore, mentre il premio come miglior esordiente della stagione se lo aggiudica Ellaban, in forza all’Atletico Gabetto. Sul tappeto rosso delle Giovanili Regionali camminano Zichittella, capocannoniere del Lucento Giovanissimi, e Faccioli della J Stars. L’allenatore numero uno è Mercuri del Chisola Allievi, nella cui rosa troviamo Barbero per la miglior fotografia, mentre la squadra più degna di nota è il Vanchiglia ’97 di Cuccarese. Ecco che spunta Giordanino del Lascaris 2004, il più giovane vincitore di questa decima edizione, che a soli otto anni si distingue come miglior attaccante nella Scuola calcio. Sempre in maglia bianconera troviamo il miglior portiere: Tauriello classe 2003. Il premio più ambito di miglior attore lo conquistano, invece, gli Esordienti con Joltea del Santa Rita (ora militante nei Giovanissimi). Allenatore dell’anno è indubbiamente Giovanni Pancani, mister del Real Canavase Esordienti 2000, che conclude la stagione con solo una sconfitta all’attivo. Infine, come non ricordare l’Oscar al Rapid Torino 2001 per la miglior squadra della Scuola Calcio. Nella categoria Sport Vari salgono in cattedra i cestisti Carlo Cassina e Costanza Coen, e il coach del Ce.S.In Torino Rugby Regan Sue. Il miglior film spetta al basket con la Pms Torino, che vince sul Canavese Volley per la pallavolo femminile e sui Giaguari Torino per il football americano

LA TOP 11 DEL DECENNIO

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’eccezionalità dell’evento ci permette di selezionare non un solo personaggio del mese, bensì tredici. Tra i premi speciali della decima edizione della consegna degli Oscar dello Sport, il Corriere Sportivo ha individuato la TOP 11 (più allenatore e presidente) del decennio, includendo i protagonisti piemontesi del calcio professionistico, dilettantistico e giovanile. Cominciamo dal presidente della “fantasquadra”, vale a dire Pier Giorgio Perona alla guida del Borgaro, società sana e con il Maggioni Righi come fiore all’occhiello. A guidare dalla panchina i giocatori ecco Vincenzo Manzo, campione d’Italia con il Rivoli Collegno e pluricampione regionale. Capitano di questo squadrone è Andrea Rosso, centrocampista torinese classe ’84 che, partito dal Canavese in D, arriva fino in serie B con la Pro Vercelli. Nel mezzo una straordinaria avventura con l’Ivrea, capace di arrivare in C1. A difendere i pali troviamo il super numero uno Vincenzo Gaudio Pucci, vera e propria saracinesca vincitore di tre Coppe Italia con la Pro Settimo. La linea difensiva è composta dai due esterni Gabriele Carli e Fabio Andretta: il primo, cresciuto nel Filadelfia, viene comprato dal Como per i Giovanissimi nazionali, poi passa alla

Pro Vercelli, esordisce in serie D e veste anche la maglia del Saint Christophe; il secondo è stato una bandiera di Pro Settimo e Lucento. Centrali di difesa i rocciosi Gianluca Libertazzi e il trentasettenne Stefano Fioccardi. Centrocampo a tre composto dal già citato capitan Rosso, Andrea Demartini e Diego Fuser. Non servono troppe presentazioni per quest’ultimo giocatore: 18 stagioni tra i professionisti, di cui 17 in serie A. Dopo il vivaio del Toro, passa al Milan e vince tutto. Bandiera di Lazio e Parma, ritorna in Piemonte per giocare tra i dilettanti tra Canelli, Saviglianese, Nicese e Colline Alfieri. La top11 del decennio si conclude con un tridente offensivo micidiale. A comporlo troviamo Antonino Greco Ferlisi, attaccante moderno, potente ma dal fisico asciutto. Al centro dell’attacco ecco poi Fabio Artico cresciuto nel vivaio Juve dove si diceva fosse più forte di Del Piero, ma poi tanti infortuni ne hanno limitato la crescita. Giocatore straordinario tanto da guadagnarsi proprio l’Oscar alla carriera l’estate scorsa. Completa il reparto Enrico Fantini, monumento del calcio piemontese che parte dal Torino e finisce al Cuneo portando la squadra della sua città dai Dilettanti ai Professionisti.


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LA STAGIONE INIZIA CON SUPEROSCAR E GRANDE SLAM

LUCA PANCALLI AL SETTORE GIOVANILE AL POSTO DI GIANNI RIVERA

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uca Pancalli, vicepresidente del Coni nell’era Petrucci, numero uno del Comitato Paraolimpico, dopo la piccola parentesi del 20062007, in sostituzione di Guido Rossi come commisario straordinario di una Figc impegnata a rialzarsi dopo Calciopoli, torna nel mondo del calcio. Questa volta viene nominato presidente del Settore Giovanile e Scolastico al posto di Gianni Rivera, passato a sua volta al Settore tecnico. “Il settore giovanile è molto importante per la diffusione della disciplina, alcune battaglie partono da qui, come la lotta al razzismo. Torno in un mondo che mi ha saputo appassionare. Il calcio non è solo quello dei grandi, c’è anche l’immensa attività giovanile, che dà identità culturale”. Il neopresidente riferisce inoltre il suo punto di vista sulle Olimpiadi a Roma nel 2024, considerandole come traino per un rilancio economico dell’intero paese: “Candidarsi ad organizzare le Olimpiadi significa anche avere la capacità di proiettarsi nel futuro con ottimismo”.

SUPER LUCENTO GRANDE CENISIA Federica Altobello Torino

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rionfa il Lucento alla XXXIII edizione del Superoscar. La società Rossoblù vince con gli Allievi ‘98 Giovanissimi fascia B, Esordienti e Pulcini 2004. La vittoria del torneo nella categoria Allievi va al Chieri che battono il Vanchiglia ai rigori per 4-2, e un anno dopo Brighetti vendicano la sconfitta contro la J Stars. Gli allievi ‘98 continuano il loro momento d’oro grazie al gol del loro numero undici Mignone, già a segno nella finale dell’edizione passata. Con la vittoria di 1-0 contro il Collegno Paradiso, i rossoblù alzano al cielo un altro trionfo. Ad alzare la coppa dei Giovanissimi è la squadra del Venaria che con

un incredibile sequenza di rigori vince contro la Pro Settimo, che si arrende solo al ventesimo tiro, con la parata di Lioce sulla conclusione di Candeloro. La finale dei Giovanissimi fascia b, è stata emozionante ed incerta fino alla fine. La partita tra Lucento e Chisola è stata ricca di momenti di grande calcio. Ad avere la meglio sono i ragazzi di Grosso con il risultato finale di 2-1. Per gli Esordienti basta una rete di Ciurleo, dopo una partita sofferta e sudata, a chiudere questa finale contro la Pro Settimo. Il turno finale del 2003 viene vinto dal Chisola che dà vita a un’epica battaglia contro la J Stars. I rossi conquistano la vittoria e il torneo anche nella categoria del 2004, grazie alla tripletta dell’indomabile Alioto che segna il 4-0

(su punizione calciata con una potenza sconosciuta a qualsiasi altro 2004) e a De Pietro che con gol e assist contribuisce alla vittoria corale della squadra. Per i pulcini 2005 è Lascaris a confermare l’ottima forma e la tanta qualità a disposizione del mister Pinna. Gioia per Lascaris degli Esordienti fb. Una finale molto equilibrata e combattuta premia la squadra di De Simone, ai rigori la realizzazione perfetta di Christian Gaetano consegna la vittoria a questo prestigioso torneo. Tutto pronto quindi per una nuova stagione, cominciata con il Superoscar. Siamo si alle prime partite, ma è già dal prestigioso torneo di inizio stagione che si può capire quali saranno le formazioni favorite per la conquista della stagione.

LE DATE DEL MESE 2 SETTEMBRE - PARESCHI CHE SHOW L’attaccante Pareschi entra e affossa il Chisola con un tris d’autore dopo la coppa, è la seconda vittoria per Di Leone risultato finale Chisola-Cavour 2-3. Pro settimo Eureka ok, il Gassino espugna l’Atletico Torino. Acqui e Pinerolo all’inglese, pari per Gabetto e Colline Alfieri.

2 SETTEMBRE - VIA AL MEMORIAL SCIREA Parte bene la Juve al Memoria Scirea. Il Torino perde 2-1 all’esordio contro il Pavia.

2 SETTEMBRE - LONGO BEFFATO Granata non brillanti: vantaggio di Aramu su assist di Rosso, poi allo scadere arriva la beffa contro il Carpi.

2 SETTEMBRE - IL REAL DOMINA A VINOVO Le merengues, allenate da l’ex giocatore Santiago Solari, superano 8-0 in finale del torneo Ale e Ricky la J Stars sui campi di Vinovo.

2 SETTEMBRE - L’ACQUI PIANGE STOPPINO Si sono svolti sabato 31 Agosto i funerali per l’addio a Stoppino, direttore sportivo dell’Acqui.

9 SETTEMBRE - BRILLA IL PIEMONTE Per quanto riguarda la categoria Allievi Serie A-B è show delle piemontesi: vincono Juve, Toro e Novara.

9 SETTEMBRE - ALLA NOVESE IL DERBY La Novese di Banchieri vince il derby contro il Derthona, buon pari dell’Asti, crolla il Chieri.

9 SETTEMBRE - VENARIA IN RIMONTA Parte il campionato di Promozione: Venaria, vittoria in rimonta contro il Brandizzo. Leinì e Volpiano buona la prima.

9 SETTEMBRE - CITTÀ DI RIVOLI FERMATO Scende in campo anche la Prima Categoria: il Nizza Millefonti ride, il Pozzomaina rialza la testa, il Luserna ferma il Città di Rivoli.

16 SETTEMBRE - CASALE, RICORSO RESPINTO La Covisoc respinge il ricorso per il ripescaggio in serie D del Casale, che continua così il suo campionato in Promozione, dove parte la lotta con il Volpiano.

16 SETTEMBRE - NATURALE AL CHISOLA Martin rompe con il Pinerolo e va all’Olmo. Pellicani va da Viassi. Chisola, idea Naturale, ma la sua avventura non decolla e dicembre passa alla PiscineseRiva.

PARTONO TUTTI I CAMPIONATI IN ECCELLENZA VOLA SUBITO LA PRO SETTIMO

Sara Aliberti Torino

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ettembre si sa è un mese importante per il mondo del calcio e non a caso proprio in questo primo week end è ripartita la Serie D, che ha visto iniziare molto bene il Chieri. I ragazzi di mister Zichella infatti, mettono a segno 3 gol contro il Verbania grazie alla doppietta di Montante e all’incornata di Benedetto, dimostrando come una squadra totalmente rinnovata possa essere unita e compatta già dalla prima gara. Per quanto riguarda l’Eccellenza parte bene il Bellinzago, trascinato da D’Onofrio e Baldi che al suo esordio mette a segno una doppietta. Partenza col botto anche per il Gassino Sanraffaele, che vince in casa dell’Atletico Torino per 2 a 1. Nello stesso girone concludono bene la prima giornata anche i nuovi campioni della Coppa Italia della Pro Settimo, mentre nel girone B festeggiano Acqui, Pinerolo, Cavour, Busca e Libarna. Per vedere scendere in campo i quattro gironi di Promozione e gli otto di Prima categoria invece, si è dovuto attendere una settimana in più. Per il girone B della Promozione soddisfatti il Venaria che vince in casa del Brandizzo e il Leinì di mister Petrone. Sorpende la Rivarolese e bene anche il Volpiano. Per quanto riguarda la Prima categoria invece stecca la prima il Rivoli nel girone E, mentre i ragazzi di Tonus espugnano il campo del Rapid Torino nel girone D. La corsa che porta al traguardo per queste categorie però, è ancora lunga e si concluderà domenica 27 aprile e giovedi 1° maggio 2014. A settembre partono anche le fasi provinciali dei campionati giovanili e inizia con loro la caccia ai Regionali.


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LE DATE DEL MESE 16 SETTEMBRE - SCARNECCHIA AL DERTHONA Nuovo allenatore al Derthona. Dopo l’esonero di Guidoni, la squadra viene affidata a Scarnecchia, dopo un breve periodo di Guida.

16 SETTEMBRE - VIETTI SALUTA Cambio in panchina al Barracuda. Vietti decide di lasciare la Prima squadra. Arriva Amoroso.

23 SETTEMBRE - ALPIGNANO, C’È BARON Rivoluzione all’Alpignano. Serami esonerato, c’è Baron.

23 SETTEMBRE - COLPACCIO DEL SETTIMO In Eccellenza colpacci esterni del Settimo a Ivrea e dell’Atletico a Omegna. Risorge il Chisola di Ballario, grandi vittorie per Pinerolo e Cavour.

 Carlo Tavecchio, Stefano Gallo e Ottavio Porta 

CARO TESSERAMENTI SOCIETÀ IN RIVOLTA IMPIANTI AL BANDO GALLO:“CONTANO STORIA E SOCIALE” Sara Aliberti Torino

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a quanto mi costi? Non è la lamentela di un marito disperato che spulcia i conti della moglie spendacciona, ma il grido di dolore delle società di fronte al programma che permette di tesserare i ragazzi del Settore giovanile e della Scuola calcio. Inserisci tutti i dati richiesti ed esce fuori il totale. 19.31 euro per ogni tesserato delle annate dai ‘97 ai 2005, quelli che fanno attività federale (di cui 11.31 di assicurazione e 5 euro di tassa di tesseramento). Peccato che Allievi e Giovanissimi l’anno scorso costassero 15.50 euro, Esordienti e Pulcini addirittura 9.50, con un aggravio rispettivamente di 3.81 euro e di 9.81 euro, meno della metà. Ancora più clamoroso l’aumento per i Piccoli amici, quelli che non hanno neanche il campionato: da 3 a 10 euro (5.06 di assicurazione, 5 euro di tassa di tesseramento), più del 300 per cento, neanche ci fosse l’inflazione di un’Argentina in fallimento. Il tutto come dato di fatto, ufficializzato con un comunicato (comunicato ufficiale n° 056/A del 08/08/2013 della Figc, “oneri finanziari 2013-14”) emesso dal Consiglio federale e scoperto dai più di fronte al computer, all’atto di tesserare i propri giocatori. E senza possibilità di sconti o dilazioni: se non paghi, non tesseri. Il coro di protesta delle società dilettantistiche è unanime. Una voce unica, seppur con le dovute distinzioni, che denuncia una ulteriore mazzata caduta sul capo delle società in un momento in cui sono già in difficoltà economica, con gli sponsor che latitano e le amministrazioni pubbliche che si danno alla macchia. Facile prevedere, in tanti casi, un repentino aumento delle quote di

iscrizione, soprattutto alla Scuola calcio. Come se anche le famiglie non fossero già abbastanza in crisi. Le società provano a organizzare una protesta, capitanate dal presidente del Bsr Grugliasco Felice Marmo, ma non andranno oltre un paio di riunioni e una dichiarazione d’intenti.

CAMPI DI TORINO AL BANDO Ma non c’è solo il costo dei tesseramenti a preoccupare le società: per quelle torinesi si apre un altro fronte, quello dei bandi per l’assegnazione degli impianti sportivi. “Per salvaguardare il nostro lavoro, la nostra storia e i nostri impianti”, le società torinesi si organizzano intorno al presidente del Pozzomaina Ottavio Porta, eletto portavoce del gruppo, e al numero uno del Cit Turin Angelo Frau, la vera anima politica. La posta in gioco è alta, perché sono già tanti i centri con la concessione scaduta ormai da tre anni, tra cui Bacigalupo, Lingotto, Pozzomaina, Pertusa e Barcanova Salus, ma nel tempo la stessa sorte toccherà a tutti. Trovare regole condivise e tutelanti per chi da decenni fa opera sportiva e sociale è una necessità comune, anche evitare una “guerra tra poveri” che andrebbe a vantaggio dei colossi - leggasi enti di promozione sportiva - che puntano ad appropriarsi dei migliori impianti. La strategia che le società torinesi hanno deciso di portare avanti è duplice. L’obiettivo massimo è annullare i bandi per le realtà calcistiche che dimostrano, dati alla mano (basti pensare che, nei confini cittadini, il calcio ha 103.448 tesserati dai 5 ai 19 anni), di aver lavorato bene negli anni. E di aver svolto un importante lavoro non solo sportivo, ma anche sociale e di servizio, inteso come presenza sul territorio e come aiuto alle famiglie

meno abbienti. Il piano B, teso ad ottenere un diritto di prelazione, o almeno un alto punteggio riservato al riconoscimento del lavoro svolto sul campo e nel tempo. Ed ecco tornare le attività sportive, sociali e di servizio, oltre alle migliorie e alla manutenzione: se si confrontano, per esempio, un impianto vissuto e uno semi abbandonato la differenza salta all’occhio. Dall’iniziale muro contro muro, si arriva passo passo a un avvicinamento con l’assessore allo sport Stefano Gallo. Ne è prova un’intervista concessa al Corriere sportivo: “Prima di tutto – le parole di Stefano Gallo - i rinnovi delle concessioni non si possono più fare, non solo per la direttiva Bolkestein di cui tutti si riempiono la bocca, ma per la trasparenza e la normativa dei bandi: questo è un vincolo amministrativo, non una scelta politica”. Ma l’assessore ci tiene a sottolineare un punto: “Abbiamo mantenuto, caso unico in Italia, i rinnovi previa manifestazione di interesse. In pratica, a concessione scaduta, emettiamo un avviso pubblico di interesse: se non c’è nessuno che vuole quel determinato impianto, rinnoviamo. Si va a bando solo se c’è qualcuno interessato. Piuttosto parliamo dei criteri con cui fare il bando, quello sì che è un indirizzo politico. E la strada che abbiamo scelto, anche ascoltando la Federazione e le società stesse, è di privilegiare la parte sociale rispetto a quella economica, e all’interno della parte economica privilegiare la manutenzione dell’esistente alla costruzione del nuovo. Inoltre vogliamo riconoscere la presenza storica e il lavoro sociale svolto sul territorio, sempre in base alle rendicontazioni di quanto fatto nei singoli impianti”. Insomma, chi ha lavorato bene non ha nulla da temere, e si troverà ad affrontare dei bandi quasi “blindati”.

23 SETTEMBRE - BABY-DERBY AL TORINO Derby al Toro. La Juve, travolta nel gioco, riesce a pareggiare: poi Sparacello firma il 3-2.

23 SETTEMBRE - COLPO GROSSO VENARIA ‘99 Grandi risultati nei Giovanissimi. Il Venaria espugna Collegno, bene il Bsr di Ferrari. Super Lucento.

30 SETTEMBRE - TUNNO AL CHIERI Ingari bis trascina il Chieri alla vittoria. Intanto Tulino si infortuna e sarà costretto a stare fuori per più di un mese, arriva così in collina Danilo Tunno, ex portiere del Toro primavera.

30 SETTEMBRE - GAROFALO ALL’OSPEDALE Gravisimo episodio negli Allievi fascia B: Leinì-SanMauro è caos negli spogliatoi con Garofalo che finisce in ospedale. Non è però l’unico brutto episodio di quella giornata. Finisce in rissa anche Vanchiglia-Pertusa, sempre nella stessa categoria.

30 SETTEMBRE Ad Orbassano Il patron Mauro Foschia presenta il nuovo presidente della società rossoblu: “Voglio arrivare al top nel settore giovanile”. Inizia l’era Tortrici.

30 SETTEMBRE Esordienti e pulcini ai blocchi di partenza. Si riparte con la novità di due gironi di calcio femminile.

IL PERSONAGGIO DEL MESE ASTI ARRESTATO GHERLONE

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l 25 settembre 2013 Pier Paolo Gherlone, presidente della scorsa stagione dell’Asti Calcio viene arrestato con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di gravi reati fallimentari e tributari. A spiegarne le modalità il comunicato della Guardia di Finanza: “Il meccanismo truffaldino prevedeva il fallimento pilotato, il trasferimento in altre città o all’estero della sede, oppure la cessazione dell’attività nella prospettiva della liquidazione delle imprese coinvolte, al fine di proseguire gli affari con soggetti economici solo apparentemente nuovi ed indipendenti, lasciando insoluti i debiti tributari, accertando sinora un danno all’erario di circa 38 milioni”. Sabato 28 settembre a Gherlone vengono concessi gli arresti domiciliari. La società dell’Asti esprime attraverso un comunicato la piena solidarietà e fiducia al suo presidente nella consapevolezza di quanto Gherlone abbia fatto in passato durante la sua presidenza. Il Consiglio si rende conto di quanto sia delicata la situazione ma assicura che l’attività della società non è in pericolo. La società quindi, fa quadro intorno al suo presidente e Lillo di Franco, direttore generale e sportivo con tono fermo dichiara: “Per rispetto della città dei tifosi e dei tesserati, qui nessuno molla. La stima nei confronti di Gherlone è totale. Sappiamo che tipo di persona sia. Andremo avanti anche per lui”.


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A pochi passi dal centro di Torino, è nato un nuovo ristorante giapponese: HOMU Atmosfera unica in un ambiente moderno, elegante ed essenziale che regala al cliente la sensazione di trovarsi a casa. Non solo sushi e sashimi: il cuoco, giapponese di nascita e formazione culinaria, propone tutta la varietà della cucina di Tokyo, con vino e showtime di alta qualità, il tutto accompagnato con musica di sottofondo raffinata e di tendenza. HOMU nasce da un’idea di Jhonny Hu, in Italia da 8 anni, e cresciuto in una famiglia dalle grandi tradizioni nella ristorazione. “La qualità è importante, ma ciò che è fondamentale è far sentire il cliente a proprio agio”.

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2013 Un anno di sport • OTTOBRE

LE DATE DEL MESE 7 OTTOBRE - GRANDI MOVIMENTI IN PANCHINA Una settimana carica di esoneri dalla Promozione fino alla Seconda Categoria. La Piscinese Riva saluta Caputo e al suo posto chiama Franco Dalla Riva. Sempre in Promozione novità anche alla Santenese dove entra Brunetta e prende il posto di Fioriello. In Prima Categoria cambia il tecnico del Città di Rivoli. Ragagnin viene esonerato per mancanza di risultati e torna in pista Riccardo Rista, ex Borgaro. In Seconda Categoria dà le dimissioni Albicenti e la panchina del Cambiano così viene affidata a Valletta.

7 OTTOBRE - ALLIEVI, GOGLIA SORRIDE E’ un Atletico Torino sempre più sorprendente. La formazione di Mario Goglia formata da tutti ‘98 batte lo Sporting Orbassano e crede nei regionali (che poi guadagnerà).

14 OTTOBRE - VENARIA, SECCHIERI DG Grande novità a Venaria. I cervotti cambiano direttore generale. Valter Ponte lascia il suo ruolo di direttore generale e al suo posto arriva un altro Valter, Secchieri.

14 OTTOBRE - ATLETICO GABETTO SENZA LUCE Pesante sconfitta a tavolino per l’Atletico Gabetto nel turno infrasettimanale contro il Pinerolo. La partita non si è disputata, in quanto ci sono stati dei problemi all’impianto di illuminazione di strada delle Cacce.

14 OTTOBRE - PARI TRA ASTENSE E I BASSOTTI Finisce in parità l’atteso derby piemontese tra I Bassotti e la Libertas Astense, entrambe neopromosse in Serie B.

21 OTTOBRE - JUNIORES, VOLA IL LUCENTO Il Lucento Juniores vola sempre più in testa da solo. Nella sfida al vertice contro il SanMauro sono i ragazzi di Salvatore ad avere la meglio e ad imporre la prima sconfitta agli ospiti.

I NOSTRI PRIMI DIECI ANNI Roberta Perna-Ludovico De Donno Torino

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0 Ottobre 2003-21 Ottobre 2013. Due date che segnano la piccola storia del Corriere Sportivo. Da quella prima pagina dedicata all’addio di Gino, Amato Guascone sono passati ormai dieci lunghi anni. Dieci anni di iniziative dall’Oscar dello sport Piemontese al mensile Fair Play, passando per l’inserto dedicato alla Scuola Calcio e a tutte le partnership con i più importanti eventi sportivi in Piemonte. Ottobre si sa è mese di esoneri. Le società che non riescono a fare i risultati che si erano prefissate ad inizio stagione cambiano. E così puntualmente le panchine saltano che è una bellezza. Dalla Promozione alla Seconda Categoria. Una rivoluzione che in alcuni casi ha avuto poi successo, mentre in altri casi non ci sono stati i frutti sperati. In Promozione (dopo il cambio avvenuto a settembre tra Serami e Baron sulla panchina dell’Alpignano) arriva Dalla Riva alla Piscinese Riva e Brunetta alla Santenese. Si cambia anche a Rivoli. Il Città di Rivoli, infatti, costruito per raggiungere la Promozione non ottiene i risultati sperati con Ragagnin in panchina e così l’ex tecnico del Volpiano viene esonerato e chiamato al suo posto l’ex Borgaro Rista, che inizia a far risalire la squadra. Movimenti anche in Seconda Categoria dove il Cambiano è costretto ad accettare le dimissioni di Albicenti e decide così di mettere al suo posto Valletta. Allena-

tori che cambiano, però, anche nelle giovanili. Il Pozzomaina ‘97, infatti, torna nelle mani di Franco Porta, dopo che Lapata ha rassegnato le sue dimissioni dopo aver raggiunto l’obiettivo dei regionali. È il mese della Pro Settimo e dell’Acqui (undici vittorie consecutive) che volano in testa ai loro gironi dell’Eccellenza, seguono la scia Valenzana Mado e Pinerolo fermato nell’ ultima partita del mese dal Libarna. In Promozione, l’Alpignano di Baron gode un primato in solitaria, con sette vittorie consecutive, mentre continua il testa a testa tra Casale e Volpiano, la sfida diretta porta al pareggio permettendo così al Volpiano di rimanere in equilibrio. In Prima Categoria il Borgaretto grazie alla vittoria contro il San Secondo, ritorna a pari punti con il Carignano in vetta alla classifica, mentre Il Vanchiglia, dopo una partenza al di sotto delle aspettative batte il Barcasalus quarto in classifica e gli si avvicina. Altro discorso per i Giovanissimi Nazionali, in testa alla classifica il Genoa, seguito dalla Juve e dalla Sampdoria che riesce a vincere contro il Toro lasciandolo così con 10 punti a metà classifica. Altro Torino quello dei Berretti, che vince contro il Pavia e si mantiene nella zona alta. Settimana decisiva per quanto riguarda il settore Giovanile in vista della qualificazioni per i regionali. Senza alcun dubbio il miglior colpo viene fatto dal Pinerolo che riesce a conquistare il pass per i regionali in tutte e quattro le categorie Giovanili. Gli allievi della Pro Settimo manten-

gono un buon livello per i regionali battendo il Volpiano, anche il Barcasalus resta in corsa battendo l’Ivest, si avvicinano anche Vianney e Carrara, resta quasi fuori il Collegno Paradiso. Negli allievi fascia b è il Mathi a conquistare la vittoria per i regionali, non è bastato l’ 1-0 del Leinì sul San Mauro a far cambiare la classifica. Deve aspettare ancora il Pozzomaina visto lo stop dato dal pareggio con il Pertusa. Gran colpo per l’Alpignano che va ai regionali in vetta alla classifica, battendo il Venaria. Nei Giovanissimi, il Cenisia conquista in anticipo di due giornate i regionali, battendo il Cit Turin, anche per l’ Atletico Gabetto è garantito il passaggio alle regionali con la vittoria contro il Vianney. Nel girone H è decisivo il Bacigalupo che mette fuori gara il Vanchiglia; ad Alessandria passa matematicamente la Valenzana Mado, grazie alla sestina contro il Sale. Nei Giovanissimi fascia b, insieme alla J Stars, ecco l’Alpignano che festeggia la qualificazione con la sua sesta vittoria. Rimandato invece il discorso per il Rapid che, visto il pareggio contro il Valdocco, deve aspettare la partita decisiva contro il Cit Turin per poter passare il turno. Questo è il mese della ripresa della Scuola calcio: ripartono gli Esordienti e Pulcini e per i piccoli del 2003 torna il “Sei Bravo a...”. Per la prima volta in Piemonte, la Scuola Calcio si tinge anche di rosa grazie all’organizzazione di un Torneo Esordienti misti a 7 e uno di Pulcini misti a 6 composti esclusivamente da squadre femminili.

21 OTTOBRE - INTERVISTA A GALLO L’assessore allo sport di Torino risponde alle nostre domande sull’impiantistica e sullo sport torinese.

21 OTTOBRE - E SONO DIECI ANNI... Il 20 ottobre 2003 usciva il primo numero di una nuova testata...Il Corriere Sportivo Piemonte e Valle d’Aosta. Due pagine speciali per raccontare la piccola storia del nostro giornale.

28 OTTOBRE - DECIDE IL GIUDICE Dieci giornate di squalifica per Pigoni dello Sporting Bellinzago e Di Carlo del Pvf per razzismo. In Eccellenza il Chisola vince il ricorso sul Fossano, riprendendosi i tre punti.

IL PERSONAGGIO DEL MESE PER MARK IULIANO PESANTI ACCUSE DOPO NOVARA-PAVIA

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ark Iuliano è diventato, suo malgrado, protagonista di una brutta vicenda calcistica: attuale allenatore degli Allievi nazionali del Pavia, ex difensore della Juventus, non potrà sedere in panchina per 6 mesi, fino al 9 aprile 2014, decisone dettata del giudice sportivo. La squalifica è arrivata al termine della partita di domenica 6 ottobre 2013 contro il Novara , con il punteggio di 6-1 per la squadra piemontese. L’accaduto non è inerente al risultato della partita, ma ad un episodio di razzismo avvenuto al termine dell’ incontro “L’allenatore è entrato nello spogliatoio dell’arbitro, signor Maggini, insultandolo e minacciandolo ripetutamente di morte, con l’accusa di aver proferito frasi razziste nei confronti di un proprio giocatore, Cristian Comi”. Dalle motivazioni del giudice sportivo risultano anche delle spinte che l’allenatore avrebbe dato all’arbitro sempre all’interno dello spogliatoio. Lo stesso Iuliano contesta la ricostruzione del direttore di gara : “Squalificato per sei mesi solo per aver chiesto dei chiarimenti, in difesa di un ragazzo di 16 anni ancora sotto shock, con un arbitro che, chiamato davanti al ragazzo, non ha nemmeno negato di aver detto certe frasi. Fortunatamente c’erano tante persone in quel momento, compresi i dirigenti della squadra avversaria “il Novara”, testimoni del fatto che non l’ho minacciato di morte e tantomeno aggredito fisicamente, ora cercheremo di far valere le nostre ragioni”. Non la passerà liscia nemmeno il direttore di gara, Maggini: se venisse accertato il suo comportamento molto probabilmente potrà dire addio alla carriera arbitrale. Nel mese di ottobre viene accolto, seppur parzialmente, il reclamo del tecnico del Pavia: con la riduzione della squalifica può di nuovo rientrare in campo dal 9 gennaio 2014.


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2013 Un anno di sport • NOVEMBRE

LE DATE DEL MESE  L’allenatore astigiano Ascoli 

4 NOVEMBRE – GALLO INCONTRA LE SOCIETÀ L’assessore allo sport di Torino incontra oltre quindici presidenti per discutere sulla questione dell’impiantistica sportiva cittadina: trattati i nuovi punteggi dei bandi la definizione di una formula che salvaguardi sia l’esigenza pubblica di concedere gli impianti al bando, sia la necessità di salvaguardare la storia e il lavoro delle società.

ASTI PORAZZA PRESIDENTE DI FRANCO FACTOTUM Marco Ghironi Torino

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argi, Mammola e Stivala. Tutti e tre tesserati con il Nizza Millefonti, personaggi che nella partita disputata contro il River Mosso per il campionato di Prima Categoria si sono prenotati un posto sulle righe di diversi quotidiani sportivi (come, ovviamente, il nostro) e non nel mese di novembre. Il tabellino dell’incontro vedeva in vantaggio la squadra di casa (grazie proprio ad un gol di Stivala), prima che l’arbitro sospendesse la contesa per la presunta condotta di gara troppo violenta dei locali. Nelle settimane successive, oltre alla squalifica di un anno comminata a Nicola Nargi (espulso tra l’altro dalla panchina e reo di avere avuto un contatto con il direttore arbitrale), è stato scritto tanto riguardo alle società coinvolte e al clima poco sportivo che si respira su tutti i campi di calcio sul territorio italiano, di cui questo episodio non è altro che un mero riflesso. Come se non bastasse a rimpinguare le nostre pagine ci sono state vicende societarie risolte pacificamente, come l’insediamento di Fabio Marino nel ruolo di direttore sportivo al Collegno Paradiso e di Francoforte Comba alla presidenza del Mirafiori, altre che lasciano un pò l’amaro in bocca. Queste ultime riguardano l’ammunitamento di Andrea Mantegari, Mario Sacco e Silvano Russo dall’Sts, che lasciano i ruoli di allenatore, ds e dt dopo appena tre mesi di gestione nella neonata società di Fiore. I problemi sorsero

a loro detta proprio a causa della gestione troppo “familiare” del presidente, sottolineando la fragilità di un progetto costruito forse troppo in fretta. La svolta più clamorosa, però, è quella che avviene in casa Asti. Gherlone agli arresti domiciliari. Il nuovo presidente dei galletti diventa così Pier Giulio Porazza, con Lillo Di Franco aministratore delegato, oltre a continuare a svolgere il ruolo di direttore sportivo e generale. Per fortuna tante belle cose sono accadute in campo durante questo nono mese del 2013, come la splendida rincorsa del Città di Rivoli che, proprio in Prima Categoria con tre vittorie consecutive a novembre si porta al quarto posto a soli cinque punti dalla capolista Carignano, nel girone E. Se poi consideriamo anche la qualificazione alla semifinale nella Coppa di Prima Categoria, si apprezza ancor di più l’ottimo lavoro fatto da mister Rista dal suo insediamento in avanti. Nella stessa categoria, gruppo C, si è disputato anche il big match proprio tra il Nizza Millefonti di Panetta e il Vanchiglia, risolto a favore dei granata grazie, tra gli altri, al tredicesimo gol in campionato del capocannoniere Moreo. Fortune alterne, invece, hanno accompagnato il Chieri in Serie D: due vittorie contro Folgore e Novese fanno respirare aria da playoff ai ragazzi di Zichella, poi il pari con il Santhià e la cocente sconfitta subita dal RapalloBogliasco dell’ex tecnico Sesia rendono più difficile il cammino degli azzurri. In Eccellenza, qualcuno fermi l’Acqui. Anzi, la Cheraschese ci è riuscita

proprio nell’ultima gara del mese, peccato che la Valenzana, occupante la seconda posizione, si sia fatta bloccare con lo stesso punteggio (1-1) in quel di Busca. Le lunghezze di vantaggio dei termali rimangono dunque 14 e la compagine di Merlo può pensare sempre più al suo futuro impiego in Serie D. Un sogno che vorrebbe realizzare la Pro Settimo di Siciliano, che con la vittoria del 24 novembre sul Baveno allunga sullo Sporting Bellinzago, sconfitto dall’Orizzonti e scivolato a -5. Lotta per rimanerci, al contrario, il Caselle che chiude il mese al quart’ultimo posto ma con qualche speranza in più dopo il match salvezza contro il Borgaro, deciso da Chiappero. Un gradino più sotto, in Promozione, domina il girone C l’Alpignano di Profeta che nelle prime tre settimane raccoglie la decima vittoria consecutiva (come la Juventus di Conte), salvo poi cedere il passo nello spettacolare 3-3 contro l’Union Valle di Susa; seguono a ruota il Carmagnola, spinto da bomber Capobianco, Borgaretto e Cbs. Tanta incertezza ed equilibrio caratterizzano invece il mese di seconda categoria dove, eccezion fatta per il girone M che vede il Quargnento primo a +9. Punta ad arrivare in Seconda anche l’Iveco, con il gruppo di Veneziano che aggredisce tutte le partite e tiene lontani gli avversari: sempre vittorioso nel mese di novembre, lo chiude con un bel 30 in pagella come i punti conquistati dall’inizio fino a quel momento.

4 NOVEMBRE – SVOLTA COLLEGNO PARADISO Rivoluzione in casa del Collegno Paradiso. La società nerazzurra, infatti, decide di cambiare direttore sportivo. Via Maurizio Fontana, il suo posto lo prende Fabio Marino.

11 NOVEMBRE – PAVAROLO, C’E’ GATTI Penultima nel girone B, soprannominato di “ferro” ad inizio stagione, ma con un organico in grado quantomeno di lottare per un posto ai playoff: conisderazioni che hanno portato Antonio Diddia, presidente del Pavarolo, ad esonerare il tecnicoBeppe Dezio. La squadra viene affidata alla guida espera di Ludovico Gatti, ex allenatore tra le altre di San Giacomo Chieri, Trofarello e Santenese.

11 NOVEMBRE – DELLA MORTE PROVA LA FUGA Rimonta furente contro il Parma, appaiata prima del match proprio ai bianconeri, e primo posto conquistato probabilmente con uno degli organici più forti del girone.

11 NOVEMBRE – SORTEGGIO REGIONALE Si sono svolti i sorteggi dei gironi di tutte le categorie regionali in quel di Borgaro. Le società impongono due qualificate per ogni girone. La categoria con più partecipanti è quella degli Allievi, che vede ben 7 gironi di cui uno formato da 8 squadre.

18 NOVEMBRE – PROTESTA DEL CASALE FEMMINILE Pochi sorrisi per la società Casale Calcio Femminile, che nella gara contro la Givolettese si è presentata in campo con appena quattro giocatrici, meno del minimo per consentire il regolare inzio della partita. Questo fatto è da attribuire ad un’insubordinazione delle atlete nei confronti della dirigenza, in particolare del presidente. La gara è stata archiviata con il risultato di 3-0 a tavolino per la compagine locale con conseguente penalizzazione del team torinese.

18 NOVEMBRE – LONGO A +5 SULLA JUVE La Primavera della squadra granata mantiene un ritmo altissimo e rimane imbattuta anche contro il Siena, A risolvere i problemi ci pensa Mattia Aramu, che regala un assist a Rosso e sigla il raddoppio con un “tiro mancino” che non lascia scampo al portiere senese.

IL PERSONAGGIO DEL MESE CHIAROTTI PORTABANDIERA

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tleta classe 1966, nato a Torre Pellice e cresciuto con la passione per l’hockey, mai passata nemmeno dopo il tragico incidente che gli costò l’amputazione di una gamba a seguito di un incidente stradale, nel lontano 1990. Ma un uomo forte e dai principi solidi come Andrea Chiarotti, soprannominato “Ciaz”, non si è fatto certo scoraggiare e dall’ambiente sportivo non è mai uscito: prima come allenatore del “suo” hockey, dopo non essere riuscito a continuare con il supporto di una protesi, poi come guida tecnica dei Tori Seduti, compagine che in pochi anni dall’arrivo di Ciaz sarebbe arrivata al vertice del panorama di Ice Sledge Hockey italiano Ma dalla panchina al campo il passo, in questo caso, pare davvero molto breve: da tecnico Chiarulli torna a giocare e divertirsi sia in campionato che in Nazionale, dove Luca Pancalli, presidente del Comitato paralimpico, e una delle organizzatrici delle paralimpidi di Torino 2006 Tiziana Nasi gli affidano le chiavi della delegazione azzurra. E da quel momento, nel quale la disciplina era poco conosciuta e sviluppata, l’Italia dello Ice Sledge Hockey diventa un punto di riferimento non solo dal punto di vista europeo, dove vince un oro nel 2011 a Solloftea, ma anche a livello mondiale dove la Nazionale conquista sul campo la qualificazione alle olimpiadi di Vancouver 2010 e Sochi 2014. Proprio in Russia Ciaz sarà non solo il capitano di una formazione in lizza per un posto sul podio, ma anche e sopratutto il portabandiera della spedizione italiana, entrando così definitivamente nella storia dello sport italiano e olimpico. “La mia nomina è stata una grandissima sorpresa, inutile dire che non me l’aspettavo davvero – afferma proprio Chiarulli dopo la sua nomina da parte di Pancalli – È cominciato tutto in maniera incredibile, a partire dalla formazione della nostra delegazione, alla costanza che abbiamo avuto nel perseguire questo obiettivo, al fatto di credere che sarebbe stato possibile proseguire anche dopo i Giochi di Torino. Abbiamo rinnovato il movimento italiano, che ora vede anche la disputa dei playoff per l’assegnazione del titolo, e in Nazionale abbiamo dimostrato di sfidare tutti alla pari”.


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2013 Un anno di sport • NOVEMBRE

LE DATE DEL MESE 18 NOVEMBRE – JUNIORES CHIERI, CHE SHOW La formazione guidata da Bosticco rimane capolista travolgendo la Novese con un perentorio 5-0. Senza sconti, non risparmiando nemmeno un colpo, mettendo in ghiaccio la gara nel secondo tempo: al 2’ dela ripresa sblocca Gallo, raggiunto nel tabellino poco dopo da Spalanzino, Valenti (autore di una doppietta) e da Gillio.

18 NOVEMBRE – IL DERBY VA ALL’OLYMPIC In Prima Categoria, l’Olympic di Sanero beffa i cugini della Pro e fa suo il sentito derby di Collegno. Gli uomini di Migliaccio sembravano rientrati in gara con il sesto, gol stagionale di Baba Hay, a rispondere al vantaggio iniziale di Roma, ma a metà secondo tempo ci pensa Quattrocchi a chiudere i giochi e frenare ancora la rincorsa in classifica della Pro Collegno.

25 NOVEMBRE – ASTI, NUOVA SOCIETÀ Dopo le vicende giudiziare che hanno visto coinvolto l’ex presidente Pierpaolo Gherlone, la società astigiana è pronta a ripartire. Lillo Di Franco, che ricopriva il ruolo di direttore generale, viene nominato amministratore delegato dal neo presidente Pieri Giulio Porazza. Da queste novità, viene stanziato un aumento di capitale di 120mila euro, mentre le quote societarie risultano suddivise tra Gherlone (59%) e Maurizio Guelfo, uomo di Porazza, (35,8%).

GIOVANILI VERDETTI REGIONALI Pietro Carbognin Torino novembre arrivano i verdetti per le giovanili: chi va ai regionali? Servono degli spareggi anche per definire le ultime squadre a qualificarsi e il 7, all’Atlantis Hotel di Borgaro va in scena il sorteggio. Tra gli Allievi ’97 spicca l’assenza di Collegno Paradiso e Pro Settimo Eureka, nonostante fossero più che attrezzate per centrare l’obbiettivo. I collegnesi sfidano i rivali del Città di Rivoli all’ultima giornata nel più classico degli spareggi: se vincono si qualificano. Al Città di Rivoli invece basta il pari e lo ottiene negli ultimi minuti con Pignataro che ribadisce in rete il rigore del 2-2. La Pro Settimo Eureka si gioca la qualificazione in casa della capolista e campione in carica della categoria ‘97, il Vanchiglia, già matematicamente qualificato: i campioni in carica non fanno sconti e battono i ragazzi di Dotto 2-1. Destino vuole che entrambe le grandi deluse si trovino poi nello stesso girone dei provinciali e che si scontrino già alla prima giornata: a ridere è la Pro Settimo Eureka che batte 1-2 gli allievi del Paradiso, dove esordisce sulla panchina Rino Vanacore al posto dell’esonerato Gnan. Si qualifica invece grazie allo spareggio il Bacigalupo contro il Carmagnola. Nell’ultima giornata degli Allievi fascia B il Chisola batte fuori casa il Pozzomaina 0-3 guadagnando la qualificazione proprio a scapito della formazione di Caretto e il Barracuda batte il Mirafiori 5-2 agguantando lo spareggio proprio contro il Mirafiori! Nello spareggio poi saranno i rossoblù di Vietti a guadagnarsi il posto. Anche Settimo e Pro Settimo avanzano

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a braccetto ai regionali, venendo sorteggiate ancora nello stesso girone. Gli altri spareggi vedono il Dertona battere i rivali del Derthona, il La Chivasso vince col la Junior Pontestura. Tra i Giovanissimi, altra delusione per il Pozzomaina in casa, sconfitto nettamente dal Bacigalupo 0-4 nello scontro al vertice del girone H: a godere è anche il Sanmauro che passa come seconda. Negli altri gironi Cenisia,

Chieri e J Stars schiantano i rispettivi avversari vincendo 8 partite su 8. Giovanissimi Fascia B: Chisola, Lascaris e Alpignano passano a punteggio pieno. Grande soddisfazione per le società che così portano quattro squadre su quattro ai regionali. Come loro gioiscono anche Asti, Atletico Torino, Chieri, J Stars, J Biellese, Lucento, Pinerolo, Sparta Novara e Suno. Nel weekend del 16-17 novembre si gioca la prima giornata dei campionati regionali e tra gli Allievi il Vanchiglia riparte come aveva finito lo scorso anno: vincendo. Sonante 4-0 rifilato al Barcasalus maturato nel secondo tempo, monito per tutti gli avversari. Rispondono presente, tra le altre, Junior Biellese, Borgaro e J Stars (tutte nello stesso girone: ci sarà da divertirsi…). Nei Giovanissimi a fare rumore è lo stop dei campioni in carica dello Sparta Novara, i quali pareggiano 1-1 con un grande Lascaris, nonché la vittoria fuori casa dell’Alpignano sulla Pro Settimo, firmata dal difensore Mouississa. Tra gli Allievi Fascia B il Chisola vince in casa del Lascaris 0-3 e il La Chivasso di Chiantaretto schianta con lo stesso risultato il Barracuda. Chisola brillante fuori anche nella categoria giovanissimi Fascia B: 0-1 all’Atletico Gabetto grazie ad una rete di Giambarresi. Nella seconda giornata ci sono pochi ribaltoni: conferme per Lascaris, Vanchiglia e San Maurizio Canavese tra i ’97, vittoria Sparta Novara tra i ’99, prova di forza del Lucento con il Volpiano tra i ’98. Iniziano a delinearsi tuti i gironi, ma siamo appena all’inizio e il meglio deve ancora venire…

25 NOVEMBRE – LA JUVE ‘97 SBRANA IL TORINO Gli Allievi della Juventus si riprendono dopo la sconfitta patita contro il Genoa e superano la banda di Menghini con un perentorio 3-0. I bianconeri, con questo successo targato dalla doppietta di Udoh e dal timbro di Pellini, consolidano non solo la veta solitaria della classifica (a +3 sui rossoblù genovesi) ma mettono a notevole distanza anche i cugini granata che distano addirittura 8 lunghezze.

25 NOVEMBRE – RUSSO TORNA AL CASELLE Dopo la rottura con Fiore, presidente dell’Sts, torna a due anni di distanza alla corte di Nicandro Pertosa. Ricoprirà il ruolo di team manager e fornirà suggerimenti alla Prima squadra, interagendo con Tosoni, ma sopratutto al Settore Giovanile rossonero.

25 NOVEMBRE – IL COLLINE INGUAIA DI GIANNI Tre punti che valgono più di una boccata d’ossigeno per la formazione di Galeazzi, ed inguaia ancor di più il fanalino di coda guidato da un Di Gianni sempre più disperato. Pollina e Bisacco puniscono la retroguardia locale e mandano un chiaro segnale al campionato: l’Acqui sarà pur imprendibile ormai, ma i collinari sono ancora in corsa.

IL PERSONAGGIO DEL MESE ARAMU TRASCINA IL TORINO

È

stato un mese in crescendo e ricco di soddisfazioni per il trequartista del vivaio granata. 30 novembre, Genova: Toro sotto di una rete e al 39’ del secondo tempo Aramu disegna un cross perfetto per la rete di Pardini, dando il via alla rimonta: al 46’ Sparacello siglerà il gol vittoria. 23 novembre, Toro sotto 1-2 con il Bologna e al 45’ del primo tempo realizza il pari, otto minuti dopo aver stampato un rigore sulla traversa. Mattia Aramu, classe ‘95 di Ciriè, è un predestinato. Già a otto anni era conteso da Juventus e Torino, incuriosite da questo mancino che spiccava sui coetanei per classe, grinta e visione di gioco. Gli allora responsabili del settore giovanile granata Comi e Benedetti vinsero il duello con i ben più blasonati rivali cittadini e ingaggiarono il ragazzo dal Leinì, ma soprattutto vinsero la scommessa che ogni giovane talento porta con sé: ce la farà? Nel 2008/09 segna 75 reti nei giovanissimi FB esordendo pure coi grandi, nel 2011/12 fa la spola tra Beretti e Primavera e nel 2012/13 entra definitivamente nella rosa di Moreno Longo. Dopo un’infortunio al piede che lo tiene ai box per qualche mese Mattia con feroce determinazione e duro lavoro si riprende e finisce la stagione da titolare. La società ci tiene, lo fa allenare tutta estate con la prima squadra di Ventura e gli offre un contratto da professionista fino al 2015. Le sue prestazioni novembrine sono andate in crescendo: il 2 novembre ha giocato dieci minuti col Sassuolo, il 9 è partito titolare con l’Empoli ma nonostante una prestazione di sostanza ha sbagliato un rigore e almeno una chiara occasione da rete. Ma con il Siena ha segnato e fornito un assist a Rosso per il 2-0 finale, col Bologna non si è perso d’animo dopo il rigore sbagliato pareggiando di testa e con il Genoa il 30/11 fa il cross decisivo per il pari. Sette gol su nove presenze a tutto novembre, capocannoniere del Torino capolista del suo girone Primavera, giocando da trequartista, seconda punta o spesso partendo dalla fascia. A questo punto, aspettiamo il suo passaggio ufficiale in prima squadra curiosi di vedere cosa saprà fare tra i grandi. La classe c’è, la grinta e il cuore da Toro pure, a quanto pare la scommessa è stata davvero vinta.


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2013 Un anno di sport • DICEMBRE

LE DATE DEL MESE 2 DICEMBRE - IL VENARIA FA LA STORIA Il Venaria riscrive la propria storia e in qualche modo anche quella del campionato 2013-2014 di Promozione superando con un pirotecnico 3-2 il Casale di Viassi. Impresa storica se si considera il passato recente del Casale.

2 DICEMBRE - BANCHIERI ESONERATO Dopo la sconfitta casalinga per 6-1 contro il Borgosesia arriva per il Simone Banchieri l’esonero. Al suo posto Corrado Cotta.

2 DICEMBRE - CIT TURIN, PROVE DI FUGA Il Cit Turin di Garau prova la fuga. Il SanMauro precipita a -8.

9 DICEMBRE - SCANDALO A MONCALIERI Nel secondo week end della settimana va in scena, nella categoria Juniores, uno dei derby più interessanti della provincia torinese, quello di Moncalieri. A gettare ombra sulla partita, però, sono le clamorose dichiarazioni dell’allenatore del Filadelfia Amato, che denuncia una presunta combine della gara. “Fin da inizio stagione era chiara una cosa: bisognava lasciare la vittoria del derby al Città di Moncalieri” affermava Amato. Gara a cui hanno partecipato comunque i giocatori del Filadelfia, usciti, tralaltro, vincitori dalla contesa.

9 DICEMBRE - LAPICCIRELLA ALL’ATLETICO Il tecnico ex Borgaro e Bvs, Raffaele Lapiccirella arriva all’Atletico Torino dopo la breve parentesi del direttore sportivo Marenco. Un sodalizio che dura poco. Dopo due settimane Lapiccirella lascia, al suo posto l’ex Santenese Antonio Ferraro.

9 DICEMBRE - CROLLA IL VANCHIGLIA ‘97 Risultato clamoroso negli Allievi. Cade il Vanchiglia di Cuccarese. L’impresa è firmata dal Lascaris di Gentile, che vola in testa alla classifica a punteggio pieno e si candida per il titolo.

STORICO VENARIA DERBY ALLA JUVE Federico Spanu Torino

E

d eccoci arrivati all’ultimo tassello dell’anno appena passato. La doverosa cronaca di dicembre parte con la raggelante eliminazione prematura nella corsa europea della Juventus in un’assurda partita che rimarrà a lungo impressa nella memoria bianconera. Sopra un campo al limite della praticabilità, dopo una fitta nevicata, la truppa di Conte scivola sulla sentenza di Snejider, nonostante un percorso ineccepibile in campionato. Sorprendente anche il campionato del Toro di Ventura che con 25 punti in 17 partite accarezza l’idea Europa League trascinata dal duo Immobile-Cerci. Tolto il carbone dalla calza, per gli sportivi piemontesi dicembre ha piazzato sotto l’albero di Natale un pacchetto da tre derby della Mole in formato mini. Il 21 dicembre il Toro e la Juventus Primavera si sfidano nei quarti di finale di Coppa Italia. A spuntarla è la Vecchia Signora che, grazie ad una beffarda punizione di Garcia Tena e al tap-in di Barlocco, fa crollare l’imbattibilità granata sul risultato di 2-1, sancendo la fine dei sogni di sopravvivenza nella competizione degli uomini di Longo. Non va meglio nemmeno nella categoria Giovanissimi Nazionali, con i granata appesantiti dai tre panettoni bianconeri impacchettati da Bianchi, Moussa N’Diaye e Bona. Una vittoria che esalta maggiormente gli eccezionali numeri della squadra di Gabetta. Decisamente migliore l’esito per gli Allievi Nazionali Lega Pro granata che battono all’inglese la Juventus. Decisiva la splendida rete dalla distanza di Menabò e la segnatura di Celestri. Grazie a questa vittoria il Toro di Fioratti esce dalle zone buie della classifica avvicinandosi nella parte centrale di essa a -3 pro-

prio dalla Juventus. Tra i dilettanti vi è da registrare la schiacciante doppia semifinale tra Pro Settimo Eureka e Tortona Villalvernia, che lasciano gli uomini di Diliberto all’ambulatorio (3-1 a domicilio e 3-0 in esterna). Solo più il Saluzzo di Cellerino (vittorioso contro l’Osmon Suno per 2-1 nella gara di ritorno) separano la Pro, in vetta solitaria anche nel suo girone di campionato, dalla Coppa. E ancora, nella Promozione arriva la storica vittoria del Venaria che batte il Casale, ex Lega Pro finito a -5 dalla capolista Volpiano, grazie alla doppietta di Serta e al gol di Gullo. Senza dimenticare l’animata sessione di calciomercato delle squadre dilettanti, con i vari pacchi regalo Enrico Massimo per il Borgaro e i ritorni di Dispenza e Trentinella a Settimo, Danny Monteleone per il Mathi Lanzese, Capraro per la Rivarolese, Caria per la Cbs, Opsi per il Nizza e Rizq per il Rivoli. Solo per dirne alcuni. Oltre ai movimenti in campo cambiano anche i posti in

panchina. Curioso quello che è successo all’Atletico Torino. Dopo l’esonero di Vincenzo Piazzoli e il breve interregno del direttore sportivo Stefano Marenco, ecco l’approdo di Raffaele Lapiccirella, non nuovo all’eccelenza dopo la parentesi a Borgaro. Un’esperienza breve, però, la sua, visto che lo stesso allenatore ha deciso di lasciare la nave dopo sole due settimane, al suo posto l’ex Santenese Antonio Ferraro. Cambio anche al Pinerolo con l’arrivo di Fornello, ex Pro Settimo. Il cambio più clamoroso però è quello avvenuto sulla panchina della Novese il lunedì 2. Dopo la sconfitta per 6-1 contro il Borgosesia (in casa) il patron Renato Traverso decide di esonerare Simone Banchieri e chiamare al suo posto Corrado Cotta. Il regalo sotto l’albero l’ha ricevuto anche Raffaele Senatore che, dopo l’immensa annata dell’anno scorso con i Giovanissimi Regionali e l’ottimo avvio di quest’anno con gli stessi ragazzi, ottiene il premio della doppia categoria con l’affidamento del gruppo ‘99, dopo il divorzio tra Lucento e Naretto. Oltre i vari avvenimenti strettamente legati al campo di gioco, vi è anche l’oscuro evento che ha inquinato il derby di Moncalieri Juniores. Come dichiarato dal tecnico del Filadelfia Amato “la presidenza era stata chiara fin da subito, nel derby bisognava lasciar vincere il Città di Moncalieri”. Circostanze confermate anche dal capitano: “Noi volevamo boicottare la partita ma la dirigenza ci ha fatto ‘cambiare idea’”. Alla fine vincerà il Filadelfia, a scapito di tutti gli eventuali possibili magheggi. Infine la premiazione Ussi, l’ultimo addobbo dell’anno 2013 che ci ricorda quanto lo sport piemontese sia stato ai vertici sia del territorio italico che mondiale. Via col brindisi, per un altro anno ricco di successi.

16 DICEMBRE - I DERBY DELLA MOLE E’ tempo di derby nelle fredde giornate di dicembre sotto la Mole. In campo scendono sia i Giovanissimi Nazionali che gli Allievi Lega Pro di Torino e Juventus. Una vittoria per parte con il tris bianconero nei Giovanissimi e il trionfo all’inglese dei granata tra gli Allievi.

23 DICEMBRE - GODE LA JUVE L’ultimo appuntamento dell’anno per i palati degli sportivi piemontesi è il derby di Coppa Italia tra Juventus e Torino. In palio l’approdo in semifinale contro la Fiorentina. A dispetto di ogni pronostico, a spuntarla sono i ragazzi di Zanchetta che già a fine primo tempo si portano in vantaggio di due reti grazie a Garcia Tena e Barlocco. Il gol della bandiera per i granata lo firmerà Rosso, ma il 2-1 finale sancirà l’eliminazione del Toro.

IL PERSONAGGIO DEL MESE PERONA:“FARÒ UN PASSO INDIETRO”

C

i sono favole che inevitabilmente arrivano ad un epilogo e hanno il retrogusto amaro dell’addio. Spesso dietro si portano un pezzo di storia e allora rimane un po’ di nostalgia per il passato. E’ il caso di Piergiorgio Perona, storico presidente del Borgaro che proprio nel mese di dicembre ha spiazzato l’ambiente dilettantistico del calcio piemontese con le sue dichiarazioni: “Penso sia arrivato il momento che qualcuno prenda il mio posto”. La volontà di lasciare a fine stagione quella che è stata per 50 anni la sua creatura ha fatto tremare il suolo di Borgaro. Sì, perchè Perona è il Borgaro. Tutto cominciò l’11 febbraio 1964, quando il presidente gialloblù decise di dare vita alla sua idea di creare una società di calcio che potesse salire nell’Olimpo del calcio piemontese. E la bontà del suo sogno la si capì già nel finale del primo anno di vita della società, quando nel campionato CSI arrivò la vittoria regionale. Una scalata che iniziò così fino a portare la società gialloblù ai vertici del panorama calcistico della nostra regione. Un presidente all’avanguardia, ricco di idee vincenti e di un entusiasmo unico. Per intenderci Perona è colui che ha portato squadre come Barcellona, Borussia Dortmund, Bayern Leverkusen, Ajax, Feyenoord, Manchester City, CSKA Mosca e molte altre nel comune di Borgaro, allestendo quello che dal 1979 è il principale torneo per società professioniste e dilettanti in Piemonte. Semplicemente il Maggioni-Righi. Perona però è anche colui che ha saputo conciliare l’impegno sul campo di gioco insieme a quello tra i banchi di scuola, rilasciando quattro borse di studio da 500 euro ciascuna ai ragazzi più meritevoli. Non ci resta, quindi, che augurare il meglio ad un presidente che ha saputo divertirsi e farci divertire un mondo e sperare nella permanenza di quell’entusiasmo e quella voglia di innovazione che lo ha contraddistinto fino ad oggi., anche se in fondo, un po’ tutti, sperano in un suo ripensamento.


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Il Corriere Sportivo Piemonte e Valle d’Aosta ANNO XII - Speciale “Anno di Sport” • Domenica 12 gennaio 2014 redazione@ilcorrieresportivo.it • www.ilcorrieresportivopiemonte.it

2013, Speciale Anno di Sport • Il Corriere Sportivo Piemonte  

Inserto speciale 26 pagine con tutti i protagonisti e le imprese dell'anno passato.

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