Sesso reale. Sesso virtuale

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XXVI Congresso Nazionale SIA - Società Italiana di Andrologia

SESSO REALE SESSO VIRTUALE

© Cristina Cenci, Anthropologist at Eikon Strategic Consulting


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SCENA N° 1 - IL LUOGO DEL “DELITTO”

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come un crimine, l’atto sessuale non può avere testimoni. Paradossalmente diventa vero e proprio crimine quando è visibile (“i cosiddetti atti osceni in luogo pubblico”)

Il comportamento sessuale è tra i comportamenti umani più diffusi, più discussi, più rappresentati, ma, al tempo stesso, più invisibili all’osservazione sociale e scientifica

è un’area di tabù ovviamente diversa dal crimine, ma è come se conservasse comunque sempre una valenza di devianza. Il sesso vive infatti di un continuo negoziato tra il piacere individuale e il tentativo delle società e delle culture di regolamentare e codificare questo piacere.

A differenza di altre patologie, spesso anche il disagio sessuale si situa nell’area della colpa. Non ci si sente “vittima” della DE, ma in qualche modo colpevoli.

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Il sesso reale è scarsamente accessibile come “esperienza” di ricerca.

E’ possibile l’osservazione scientifica dell’atto sessuale? L’antropologia ci ha provato con scarsi esiti. Difficoltà simili riguardano tutte le discipline.

Alcuni studiosi teorizzano l’impossibilità di un’osservazione diretta del rapporto sessuale (Bozon, 1999). Le ricerche antropologiche che usano rapporti sessuali come dato sono rare e riguardano prevalentemente lo studio della sessualità nelle comunità gay (Kulik, 1995). L’osservazione partecipante della vita sessuale è molto difficile per l’antropologo: come voyeur, viene proiettato per definizione in un’area di trasgressione, se coinvolto direttamente, rischia di “tradire” l’intimità con lo sguardo scientifico. Anche per l’antropologia la sessualità come esperienza è un tabù. Malinowski, uno dei padri fondatori dell’antropologia, pubblica nel 1929 la monografia sulla vita sessuale nelle Isole Trobriand, mentre i diari con le sue fantasie sessuali sul campo escono solo postumi nel 1967 e generano molti dibattiti e polemiche.

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SCENA N° 2 - LO STUDIO DELL’ANDROLOGO

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Quando un paziente arriva nello studio di un andrologo deve riprodurre il disagio sessuale vissuto nel luogo del “delitto”. Lo strumento di riproduzione è la narrazione. Il disagio sessuale è accessibile al medico prevalentemente attraverso un dispositivo narrativo

ma la narrazione non è neutra. Usa i copioni della vita (sessuale) come rappresentazione (Goffman, 1959) e media aspetti culturali e relazionali diversi. Il copione riflette: - il compromesso tra il livello del comportamento e quello valoriale. In altre parole, il paziente nella narrazione cerca di tenere insieme la sua esperienza e i modelli di sessualità che ritiene siano considerati “normali”, quindi spesso non racconta tutto - la rappresentazione del sé tra autostima, paure, modello di genere (cosa fa e pensa un maschio). - l’immaginario sul medico e sul sapere medico - i miti sociali sul sesso in cui si identifica il medico cerca di sfuggire alle trappole della narrazione con gli strumenti oggettivanti della disciplina: gli esami, l’ancoramento all’organo fisico, le terapie

qual è il punto di incontro tra la narrazione e il sapere medico in vista dell’efficacia della cura?

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SCENA N° 3 - LA TERRA DI NESSUNO

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proprio perché virtuale, la comunità online è uno dei pochi luoghi in cui trovare esperienze sessuali reali.

Esiste un luogo, nella contemporaneità, mai esistito prima. Un luogo in cui la narrazione del sesso avviene in uno spazio di confine, che consente di riprodurre il più possibile l’esperienza individuale primaria: la comunità online.

l’intimità anonima che caratterizza questi gruppi sociali virtuali consente la produzione di narrazioni in cui il livello di “mediazione” della parola è molto ridotto. Il sesso raccontato virtualmente è il sesso più vicino all’esperienza reale. Come in alcune sette, la confessione sessuale trasforma l’Io online da “rappresentazione” a “casa di vetro” , totalmente trasparente al gruppo. L’Io è contemporaneamente traslucido al gruppo online ma invisibile offline l’intimità anonima è possibile se la comunità online ha alcune caratteristiche specifiche: 1) sospende l’io socio-anagrafico. E’ quindi popolata da nickname e avatar 2) vive in un tempo/spazio altro rispetto al tempo/spazio sociale codificato, in un luogo di nessuno. Il membro di una comunità liminale è socialmente nudo: non ha status, non ha proprietà, non ha segni che ne indichino il ruolo, il prestigio, la posizione, il reddito. 3) è immaginata, senza essere immaginaria, accessibile ma invisibile

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Le conversazioni nei forum raccontano il sesso/corpo da tutti i punti di vista: gli organi genitali, l’oralità, l’analità, tutti gli altri organi e liquidi corporei (dal seno, alla pipì, alla pelle), le azioni (dal toccare al penetrare), le dimensioni (piccolo, grande, ecc.), le posizioni, le fantasie, gli oggetti, i luoghi, i tempi, i giochi, la verginità, la masturbazione, il sadomaso, tutti gli orgasmi possibili e immaginabili. Il discorso sessuale nei forum è dominato dalla descrizione minuziosa della fisicità degli atti.

Molti forum online si organizzano intorno a temi sessuali e tutti i principali portali hanno più di un forum che tratta di sessualità. Qui parliamo di quei forum che hanno le caratteristiche delle comunità virtuali, così come le abbiamo descritte

Si tratta di una produzione di discorso sessuale che non ha equivalenti in nessun altro luogo sociale e che non è assimilabile in alcun modo alla produzione e fruizione pornografica. La pornografia mette in scena corpi e atti che, nonostante siano spesso veri, risultano paradossalmente falsi, perché sganciati da contesti reali e vissuti emotivi. Al contrario, il discorso sessuale dei forum, risulta sempre vero (anche se potrebbe essere inventato), perché costruisce aspetti di vita vissuta, reale o fantasticata che sia. E’ difficile cogliere i confini tra normalità e perversione, tra normalità e patologia, conoscere e capire il proprio corpo, imparare a darsi e a dare piacere. Da solo l’individuo non sa dirsi se il suo pene è grande o piccolo, se la vagina è abbastanza bagnata, se l’eiaculazione è stata troppo rapida e così via. Nel forum non si è soli, si può attingere al sapere, ai consigli, all’aiuto della comunità. Questo sapere e questo aiuto sono anch’essi legati a modelli culturali e di relazione, che però, essendo espressi da avatar orientano il soggetto, senza vincolarlo. Nei forum inoltre sono spesso presenti punti di vista diversi, conflitti tra i sessi, modelli diversi. Non prevale un unico punto di vista ma la molteplicità delle esperienze

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prima visita dall’andrologo

“ciao ragazzi come va? sono un ragazzo di 19 anni e dovrei sottopormi a una visita andrologica e ne sono terrorizzato. c'è qualcuno che sa dirmi come si svolge? vi prego help me........ vi attendo numerosi non so come si svolge. cmq tu pensa che sarai di fronte ad un medico, che come te ne vede tanti, pazienti di tutti i tipi. parla tranquillamente col medico di qualunque cosa.

I forum sono anche un grande osservatorio sulle difficoltà di incontro tra il sapere e la figura del medico e il vissuto del paziente.

ci proverò sei stata stra gentile i ragazzi hanno ancora come me il tabù dell'andrologo e fanno fatica a parlare delle cose intime nn è come per voi ragazze che andare dal ginecologo è una cosa usuale... ”.

Identità di genere, testosterone ed endocrinologo “Il mio problema è questo.. è grave come cosa, molto grave.. in pratica ho mancanza di desiderio e in più mi sa che ho pure disfunzioni erettili.. il mio endocrinologo mi ha fatto fare degli esami e i miei ormoni sono tutti nella norma compreso sto testosterone.. però io credo di avere proprio bisogno di una cura a base di testosterone perchè oltre a mancanza di desiderio io sono poco maschio anche in altri sensi (ho 27 anni e ho poca barba, una voce tenorile, pochi muscoli x non dire zero, pancetta nonostante sia magrissimo, etc. etc.) e allora siccome il mio endocrinologo non capisce niente secondo me io ho deciso di comprare per cavoli miei Androtiv gel 2% che in pratica è un gel a base di testosterone. ke dite faccio bene?

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L’eiaculazione precoce è tra i temi più presenti nei forum. Sui forum si moltiplicano le soluzioni con esercizi, erbe, talvolta farmaci. Ognuno presenta la sua esperienza di successo o di insuccesso

“IO HO RISOLTO IL PROBLEMA Con la mia ragazza duravo 10-15 secondi, poi sono entrato in questo forum ho seguito qualche consiglio ed ho risolto alla grande il problema. In sostanza: La mia ragazza ha preso la buona abitudine di fare un po’ di sesso orale prima del coito, così raggiungo l'orgasmo. Nel periodo refrattario (ovvero quei minuti dopo l'orgasmo in cui è impossibile un'erezione) accontento la mia lei con un po’ di orale, nel frattempo il mio gingillo si riprende. Poi si passa a fare sul serio! Usando i preservativi della Durex, Performa, (che sono fenomenali!!!!) ed avendo già avuto un orgasmo, arrivo tranquillamente ai 20 minuti (x me sono tanti rispetto ai 15s). Se nel frattempo ascolto la musica in sottofondo o penso al lavoro (generalmente cerco di ricordare formule matematiche o elettriche) la faccenda dura anche di più.Ricapitolando:- Orale- Durex Performa- e tenere occupata la mente con musica o pensieri articolati PROVARE X CREDERE”

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In questo messaggio emerge bene il tentativo dell’andrologo di rendere “osservabile” il sintomo e la distanza rispetto al vissuto del soggetto

“Salve a tutti, ho fatto una visita dall'andrologo per la mia eiaculazione precoce. Dopo avermi spiegato che possono esserci vari fattori, fisici o psicologici, mi ha fatto fare degli esami. Il primo sono stati degli esami legati al prelievo di urine e sperma per verificare che nn ci fossero infezioni di nessun genere e così è stato. Il secondo mi ha indotto un erezione tramite un'iniezione e con un macchinario che provocava vibrazioni appoggiato sul frenulo e il glande abbiamo verificato in quanto tempo raggiungevo l'orgasmo, l'ho raggiunto in 3 min circa. In seguito con una seconda iniezione mi ha riportato il pene allo stato floscio. Ora come terza prova dovrei applicarmi della crema desensibilizzante prima di avere un rapporto e segnare i miglioramenti e i ritardi nell'eiaculazione. Mi è già stato accennato cmq che la motivazione della mia eiaculazione precoce è praticamente fisica e non psicologica, ho cioè un frenulo breve e questo sensibilizza l'orgasmo durante le spinte, anche il glande in generale è molto sensibile, mi è stato detto che mediamente un uomo ci mette 10 15 minuti per avere un orgasmo la prima volta e che una circoncisione avrebbe risolto il problema. Aldilà del fatto che aspetto di effettuare la terza prova e poi parlare dell'esito finale con l'andrologo, mi piacerebbe parlarne e avere dei pareri riguardo la circoncisone; sia da qualche altro medico che da altre persone (che l'abbiano fatta oppure no). Sinceramente mi spaventa un pò questa cosa: primo: perchè non mi sono mai operato in vita mia e non mi piace l'idea di iniziare adesso. secondo: mi piace il mio pene, esteticamente parlando e ho paura che cambiargli l'estetica in maniera così drastica nn sò mi potrebbe far venire dei complessi terzo: veramente non c'è un'altra soluzione? Non basterebbe recidere il frenulo se è breve? ho letto su dei siti che la recessione del frenulo è un'operazione come lo è la circoncisione ma mi sembra più leggera.... quarto: nn c'è un'altra soluzione che nn sia un'operazione chirurgica? Ora mi applicherò la crema e proverò a vedere quanto ci metto ad avere un orgasmo. Se accadesse in 10 15 minuti sarebbe penso la prima volta nella mia vita. Nn sapevo che questo fosse il tempo medio di un maschio. Spero in una vostra risposta, sono un pò spaventato”. © Cristina Cenci, Anthropologist at Eikon Strategic Consulting


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SCENA N° 4 – LA TERRA DI MEZZO

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“ Appare evidente come i due soggetti che incorniciano il corpo malato – l’uomo di chiesa alla sua destra, quello di scienza alla sinistra – agiscano in modo diametralmente opposto. Il primo si protende sino a toccare, instaurando un rapporto diretto che mescola con sapienza e pazienza i fluidi dei due corpi: saliva,sangue, pus, umori vari. Attiva così un processo continuo, iterativo, di espulsione e di inserimento, un portar fuori e un porre dentro…. A sapienza e pazienza del monaco s’oppongono scienza e coscienza del medico. Per quest’ultimo, il corpo malato non ha un interno e un esterno, ma è un meccanismo complesso che ha perduto la sua funzionalità, e che va pertanto riparato, riportato alla totale efficienza” Fonte: Introduzione a Il discorso della salute. Verso una sociosemiotica medica, Atti del XXXII Congresso dell’Aiss, a cura di G. Marrone, Roma, Meltemiexpress, 2005

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l’andrologo ha il difficile compito di facilitare l’empatia, la complicità, l’intimità e, nello stesso tempo, di mantenere e offrire lo sguardo oggettivante e neutro della disciplina

I forum consentono di entrare nel mondo narrativo del paziente prima che arrivi nello studio e possono facilitare la costruzione di una intimità anonima tra medico e paziente

l’andrologo è facilitato rispetto al medico di base: non ha relazioni precedenti con il paziente, non conosce membri della famiglia, può offrire il suo studio come “terra di mezzo” in cui rivelare la propria intimità

molto si gioca nella relazione a due e nella narrazione che di volta in volta si produce. I forum sono al tempo stesso un accesso privilegiato all’universo sessuale dei potenziali pazienti e una metafora per una relazione diversa medico-paziente

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