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Carinese

N.42

Donne

ph Rosanna Romano

di casa nostra...


Editoriale Di Giuseppe Scavo

DONNE di casa nostra Non ce ne vogliano coloro che ritengono la festa della donna come una ricorrenza importante, ma l’8 marzo per quello che oggi rappresenta penso sia diventata una festa stupida ed esageratamente consumistica. Se i libri di storia ci insegnano che nel passato le donne vivevano in uno stato di sottomissione al mondo maschile con i loro diritti essenziali giornalmente calpestati, oggi tutto ciò è solo il passato, un passato molto remoto. Molte storie al femminile raccontano di donne comuni ma allo stesso tempo speciali, donne coraggiose, tenaci, orgogliose, intraprendenti e soprattutto indipendenti. Quindi perché festeggiare ? Perché continuare a dare peso ad una ricorrenza che può tranquillamente essere festeggiata ed onorata ogni giorno dell’anno ? Noi preferiamo raccontare la posizione della donna oggi, attraverso alcune storie di protagoniste carinesi che ognuna con le loro sfaccettature rappresentano al meglio l’emisfero femminile, in un paese come il nostro ancora legato a certi aspetti tradizionalistici. Parliamo di Claudia, prima donna carinese eletta al Parlamento, parliamo di Roberta, al lavoro in una professione quasi esclusivamente maschile, parliamo di Katia, super mamma in una famiglia “allargata”, parliamo di Maria, donna all’antica e fiera testimone dei suoi 70 anni, parliamo dei sogni in musica di Sonia e Martina e per concludere parliamo di Francesca, testimonial della donna impegnata che da brava moglie e mamma si diletta nell’arte della cucina, dove le nostre donne vantano un primato indiscusso. Donne tra speranze e sogni, donne giovani e meno giovani e testimoni dei nostri tempi in cui sicuramente non ne potremmo mai farne a meno.

Index N.42 Direttore Editoriale Giuseppe Scavo Redazione Pino Mignano, Chiara Sansone, Nino Amato, Antonio Cutietta, Silvia Madonia, Annalisa Diliberto, Daniela Lo Monaco. In collaborazione con Comando Provinciale Arma dei Carabinieri Www.indirettadacarini.it Ideazione Grafica e Impaginazione Il carinese ch Foto di copertina Rosanna Romano Autorizzazione Registrazione n.14 rilasciata dal Tribunale di Palermo il 22 Maggio 2009 Contatti Email : redazioneilcarinese@libero.it Sito Web: http://www.ilcarinese.it Facebook: http://www.facebook.com/ilcarinese Redazione Cortile Pecoraro, 5 - 90044 Carini (angolo Corso Garibaldi 155)

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La Conosci Claudia ? Conosciamo meglio la prima donna carinese eletta al Parlamento. Claudia Mannino

di Giuseppe Scavo Quando stavamo preparando l’edizione dedicata alle donne carinesi mai avremmo pensato di modificare i nostri intenti per inserire in questo spazio la prima donna carinese eletta al Parlamento, ma lo straordinario risultato elettorale conseguito dal “Movimento 5 Stelle” ha portato con se tutta una serie di stravolgimenti non solo politici. In tanti cosi ci hanno chiesto chi fosse Claudia Mannino (che già dal cognome mostra chiaramente le sue origini tipicamente carinesi), così abbiamo deciso di conoscerla meglio. Claudia ha 34 anni, è nata e cresciuta a Carini, sposata con Pietro dal 2006 e oggi vive a Capaci, dove ci tiene a precisare ha da pochi mesi adottato un cucciolo trovatello. Diplomatasi nel

1997 al Liceo “Ugo Mursia”, nel 2005 ha conseguito la laurea in Architettura col massimo dei voti e nel 2008 ha conseguito un master di II livello alla facoltà di Economia di Palermo in “Gestione dell'Innovazione nella Piccola e Media Impresa” con stage finale di 2 mesi ad Ancona presso la Guzzini Design. Durante gli anni del liceo ed i primi anni di Università, ha fatto parte dell'associazione culturale Archeoclub con la quale insieme a tanti volontari si promuovevano le visite al Castello, si studiavano le tante chiese della nostra città e si percorrevano antichi tragitti di origine romana, con lo scopo di rinverdire la bellezza del patrimonio artistico-culturale della nostra terra.


o e c i l l e d i n n a Gli

Cosa ricordi particolarmente della tua infanzia a C a r i n i ? “Io penso di aver trascorso gli anni più belli a Carini, le scuole elementari e liceo in particolare. Ho frequentato le scuole elementari e materne nel bellissimo plesso di San Vincenzo con la Maestra Rossana Faia (che in quinta elementare ha avuto il coraggio di portarci a vedere Roma con altre 2 classi, un'esperienza bellissima). Ho poi frequentato le scuole media alla Calderone di cui non ho molti ricordi (non so il perché) ma ricordo molto bene il rapporto che si era istaurato con alcuni professori: la prof. Garofalo, il prof. Geraci e le prime lezioni di latino con la prof. Simonetta che tanto mi hanno aiutato al liceo. Bellissimo ricordo del Liceo, le attività in difesa della scuola pubblica, il rapporto umano istaurato con quasi tutti con i nostri professori: la prof.ssa di storia e filosofia Coniglio, il prof. di lettere Padre Di Lorenzo, la prof.ssa di disegno Salemi, la prof.ssa di matematica Di Bartolo; insomma un insieme di ricordi belli ed irripetibili! Questi ultimi poi sono gli anni del primo (ed unico) motorino, i sabato pomeriggio trascorsi a casa di qualche compagna; i primi sabato sera trascorsi nell'unico locale al Castello! E poi ancora le prove per la Via Crucis, le estati trascorse in campagna tra i limoni con i miei nonni, i giovedì pomeriggio a Sacro Cuore (prima della ristrutturazione) e gli spettacoli di cabaret con Totuccio Aiello e Rosolino Randazzo nel salone attiguo, i carnevali organizzati delle famiglie carinesi… Insomma io penso che i ragazzi della mia età hanno vissuto a Carini degli anni adolescenziali irripetibili”! Come e quando nasce l'impegno politico ? L'impegno politico è stato una semplice conseguenza di un percorso iniziato nel 2008. Ho iniziato quando ho deciso di non lamentarmi più scaricando solo sugli altri tutte le responsabilità, puntando il dito contro senza fare nulla in prima persona. Il Movimento mi ha dato i giusti input: riflettendo sul problema rifiuti, ho cominciato a fare la raccolta differenziata (benché nel mio quartiere non attiva), riducendoli facendo attenzione alla spesa quotidiana e facendo il

compostaggio domestico. Queste scelte accompagnate dalla partecipazione alle riunioni del Movimento 5 Stelle di Palermo ci ha portati ad organizzare diverse attività sui nostri territori: banchetti informativi sulla raccolta differenziata; Compost Day per strada spiegando alla gente come fare il compostaggio domestico e perché farlo; convegni con imprenditori virtuosi ed associazioni portatrici di interesse, avvio del progetto “Le Mani ci Differenziano” a titolo gratuito presso alcune scuole di Palermo; partecipazione alle attività collegate alle campagna referendaria contro il nucleare e a favore della ri-pubblicizzazione dell'acqua e tanto altro. Perchè Grillo ? Nonostante stimassi Grillo, mi sono avvicinata primariamente ai contenuti del Movimento 5 Stelle in quanto è l'unica esperienza che a mio parere si è interessata attivamente della nostra salute e della salvaguardia dell'ambiente. Grillo è solo un amplificatore di contenuti provenienti dai cittadini che si incontrano in rete. In realtà Grillo a noi attivisti (e non solo) ha semplicemente aperto gli occhi e ci ha indotto a guardare le cose da un punto di vista diverso da quello che presentano giornali e tv. Grillo ci ha fatto capire che le intelligenze in rete possono dare un contributo nuovo

Col marito Pietro, anche lui “attivista”


e realmente innovativo alla realizzazione di una vera democrazia dal basso. Qualsiasi cosa accadrà in futuro, da Grillo e dal Movimento 5 Stelle non si torna indietro,la politica se ne deve fare una ragione, dovrà assolutamente cambiare e dovrà rispondere ai cittadini. Tanti politici di mestiere carinesi hanno fallito in quello che tu oggi hai raggiunto, cosa puoi dirci inmerito... Sia chiaro, per un attivista del M5S non essere eletti non è un fallimento visto che l'obbiettivo è migliorare il nostro territorio e la nostra comunità e non la carriera. Probabilmente tra i “politici di mestiere” locali e non, ci sono state anche persone valide che si sono spese e che hanno creduto in un ideale, ciò che non fa funzionare la politica è la struttura verticistica che sta dietro ai partiti, dove gli iscritti non vengono valutati in base alle proprie idee, attività o competenze, ma in base a quanti voti possono portare. Nel M5S questo non esiste, il principio “Uno vale Uno” serve proprio a questo e deve sempre essere tenuto ben in evidenza al fine di non coltivare personalismi poiché devono essere le idee a piacere ed andare avanti, non le persone. Sia chiaro inoltre che il M5S vuole debellare il “mestiere” della politica, la politica è un mandato chedeve essere a termine, non può essere una carriera. Quali saranno le prime mosse che pensi di proporre per il risveglio del territorio in cui vivi ? Le “mosse” non sarò io a proporle, ma saranno i cittadini e gli attivisti a suggerirle, io sarò una semplice portavoce. Detto questo è ovvio che l'Italia vive un momento particolarmente delicato e le prime cose su cui tutti ci impegneremo saranno di interesse generale nazionale come: una nuova legge elettorale equa, una legge anti corruzione e sul conflitto di interessi, una legge sulla incandidabilità dei condannati, il reddito di cittadinanza, l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e l'avvio di una democrazia diretta dal basso con referendum propositivi e senza quorum. Inoltre, se andate a leggere il nostro programma tutto gira intorno alla valorizzazione delle attività locali, dall'agricoltura,

al turismo alle piccole attività commerciali, ad una sana gestione dei rifiuti (che noi chiamiamo materiali post consumo) ed alla salvaguardia e valorizzazione delle nostre risorsenaturali e culturali. Il prossimo 8 marzo sarà la festa della donna, una ricorrenza che quest'anno vedrà la prima donna carinese eletta al Parlamento, quali emozioni provi da donna "impegnata" in politica e nel sociale? Oggi parlare di donne e politica significa spesso parlare di banali “quote rosa” che servono solo a garantire l'osservanza di una norma. Sarà una festa per le donne il giorno in cui questa norma verrà superata dai fatti e considerato che gli eletti alla Camera del M5S della Sicilia occidentale sono donne per l'83% (5 su 6), questo in parte è già avvenuto: il fatto rivoluzionario, frutto delle nostre Parlamentarie, è rappresentato quindi dalla fiducia che i cittadini hanno tributato a delle persone senza guardare al loro genere; di questo dobbiamo essere tutti soddisfatti. L'eguaglianza e la parità dei diritti si conquista con una crescita culturale di cui Carini e la Sicilia possono fregiarsi ma mi auguro che sempre più donne partecipino alla vita politica e sociale del nostro paese.

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Una Donna comune di Pino Mignano Nella nostra edizione “rosa” di marzo, abbiamo voluto raccontare anche la storia di una donna comune, di una bambina poi moglie, mamma e nonna che oggi vive la sua vita e il suo paese con quella semplicità che rappresenta quella grande ricchezza umana che spesso viene sottovalutata. La potete incontrare ogni mattina per il centro storico, carica di sacchetti della spesa, al termine del suo consueto “giro” di faccende da sbrigare, sempre dopo la messa mattutina presso la chiesa del Carmine. Donna all’antica, ma con una forza morale e fisica, da fare invidia. Parliamo di Maria Amato, 70 anni, terza di una famiglia di sei figli. L’abbiamo incontrata, tra un “sivizzo” ed un altro, chiedendole di raccontare un po’del suo mondo, con una visione della donna oggi a Carini. Com’è stata la sua infanzia ? “Sono cresciuta in un perido in cui non era facile vivere. Pane e pasta non mancavano, visto che mio padre lavorava la terra e allevava mucche, ma mancava tutto il resto. Giocavamo per strada, con quello che capitava, realizzavamo delle bambole legando uno straccio ad una pietra; non esistevano al tempo i giocattoli, o meglio esistevamo, ma noi non ce li potevamo permettere”.

guida, e deve anche sapere dire di no, un no infatti è molto più educativo rispetto a qualsiasi altra punizione. Ormai si è perso il senso della famiglia ed il ruolo dei genitori. “Prima Dio e poi patri e matri“ un proverbio che Maria usa come a sottolineare l’importanza fondamentale della figura di genitori, ai quali occore portare rispetto, subito dopo Dio.

Maria Amato

Quando ha conosciuto suo marito? “Mi sono fidanzata a diciotto anni e a venti mi sono sposata (mio marito avrebbe voluto anche prima). Mio marito era a capo di una una squadra di uomini che lavoravano la terra, poi negli anni 60’ andò a lavorare con il cognato che aprì la prima pompa di benzina a Carini (Agip in corso Italia). Arrivarono intanto i figli, quattro femmine, di cui ne vado fiera. Ho sempre insegnato loro che nella vita occorre sempre rispettare gli altri, compiendo il proprio dovere, ma soprattutto occorre portare rispetto per gli altri e per se stessi. Dopo tanti sacrifici hanno tutti studiato (una è diplomata in pianoforte, un’altra ha preso i voti e ora vive ad Assisi), e ci tengo a sottolineare che loro stessi hanno sempre lavorato tanto per finanziarsi gli studi”.

Cosa rimpiange del suo passato ? “Non rimpiango niente, rifarei le cose che ho fatto altre cento volte, l’unico rammarico è di non essere diventata maestra d’asilo, ma i soldi per gli studi non c’erano.

Come giudica il ruolo di genitore oggi ? I figli vanno educati e non assecondati. Il genitore non deve essere amico dei figli, ma deve porsi come

Cosa pensa della festa delle donne ? La festa delle donne l’abbiamo tramutata in una festa commerciale; in tante non sanno nemmeno perchè si festeggi e perchè cada proprio l' 8 marzo.


Alla guida della mia vita.... di Giuseppe Scavo

Nel nostro special riservato alle donne, siamo andati anche alla ricerca di una donna che testimoniasse attraverso la sua professione quella parità sancita da tempo con il mondo maschile. Oggi, la donna dimostra giornalmente di essere capace di adattarsi ad ogni cosa, soprattutto nel mondo del lavoro dove fino a poco tempo fa si affermava che esistono lavori che possono essere svolti, eclusivamente, dall’uomo, in quanto la donna, sia per carattere che per fisico non è all’altezza. La donna, invece ha dimostrato, scegliendo anche di fare lavori maschili, che ha un carattere, forse più forte di quello dell’uomo. Infatti è proprio la forza, della donna, che la spinge a prendere decisioni, anche se queste non sono sempre ben volute dall’uomo. La breve storia, vista la giovane età, di Roberta Taormina (27 anni) riassume al meglio questi concetti. Roberta, ormai da diversi anni è una degli autisti di pullman dell’azienda di famiglia, la “Autoservizi Taormina”, storica ditta locale che affonda le sue radici già all’inizio del ventesimo secolo. Roberta è giovane, forte e con un temperamento molto deciso e autorevole e mai si è scoraggiata quando nel suo percorso lavorativo ha incontrato maleducati o soprattutto automobilisti che le lasciavano intendere facili ironie sulla sua guida. Per la nostra protagonista guidare un pullman o un mezzo pesante in genere ha da sempre rappresentato una passione, quella passione ereditata dal padre, quella passione condivisa con il fratello Giuseppe, purtroppo scomparso prematuramente nove anni fa. Il suo iter professionale iniziò come accompagnatrice di soggetti disabili da Carini a Palermo, ma il passo decisivo avvenne dopo l’ottenimento della patente di guida idonea, a 21 anni. Lei che si definisce una super esperta nel posteggio, da pochi mesi è anche moglie, vivendo la sua professione senza remore ne paure, dimostrando gran carattere nel guidare quel mezzo che percorre Carini in lungo ed in largo, ponendosi allo stesso livello di tanti uomini che forse per rabbia o per invidia, non le riconoscono quest’abilità. Lei rappresenta

sicuramente un buon esempio carinese di donna giovane, tenace, indipendente ed emancipata.

Roberta Taormina

Ph Rosanna Romano


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E’ cambiato tutto, per non cambiare niente ? Malgrado il voto continua il gran ballo della politica italiana..

Di Silvia Madonia

Sembra quasi di essere dentro una nuova era, quella che aspettavamo da tempo, per cui sarebbe stato chiaro il cambiamento che ci si auspicava. Ma è davvero così? Facciamo i punto della situazione: il dopo primarie vede il solito cambiamento per il PD che non lascia spazio a quel giovane che avrebbe dato una ventata di aria nuova; quel solito candidato legato alla poltrona e al potere a favore di istituti bancari che controlleranno quel poco che ormai rimane ai poveri contribuenti. Dall'altra parte non si annunciava nulla di meglio: il nostro ormai affezionato signor B. si rimette in gioco perché “ama l'Italia”, pronto a non dar vita facile agli antagonisti e pronto soprattutto a speculare sulla povera gente, a fare false promesse di restituzione tasse, condoni edilizi ed rilancio dell'economia: un mago!!!. E poi quei piccoli partiti che non fanno molta fatica perché magari un posticino ci sarà anche per qualcuno di loro. E poi la novità: un movimento nato dal nulla che si è avvalso della capacità oratoria di un abile promotore che ha basato la sua politica sulla protesta, sul non-dialogo, candidando persone nuove e pulite e pubblicizzando il motto: “mandiamoli tutti a casa”. Peccato però che non siano molto chiari i programmi (ma ci sono?). e all'indomani delle elezioni va ancora peggio: il bipolarismo è diventato tripolarismo; il PD ottiene di poco la maggioranza ma al senato non può governare neppure se si somma ai voti del partito del premier uscente. E' tutta una confusione! La gente non capisce davvero chi ha vinto (forse non l'hanno capito neppure lor signori politici). Ma una cosa è certa: il nuovo movimento dei “grillini” ha davvero mandato a casa volti noti e meno noti di una politica ormai troppo vecchia ma non se nesentirà certo la mancanza: gli è comunque garantito un notevole vitalizio! ci si domanda: a che punto siamo? Il 30% degli Italiani ha fatto notare la propria volontà di un netto cambiamento (sperando davvero che si sia!). C'è chi ha deciso di cambiare perché non si sente rappresentato da coloro che non vogliono staccarsi dalla comoda poltrona e non vogliono ancora capire che non li vuole più nessuno. E

se c'è chi ancora li ha votati è solo per quella di rimanere aggrappati ad una qualche speranza di voto di scambio e false promesse. Ma il cambiamento non è ancora abbastanza: non sono chiari i programmi di innovazione, capaci di rimettere tutto in discussione, a parte il rimborso elettorale e la netta riduzione degli stipendi che, se estesi a tutti, potrebbero già dare un miglioramento al bilancio; ottima la proposta del minimo garantito a tutti ma bisogna fare attenzione a non fare demagogia:bisogna davvero reinventare un'economia, capire da dove poter reperire le somme per salvare le aziende e non le banche. Siamo tornati indietro di 20 anni, proprio da dove tutto è cominciato: il tasso di disoccupazione è allarmante, la gente è stanca e chi non vive in mezzo al popolo non capisce o fa finta di non capire i reali problemi di una società che arranca a fatica e, pur nella sofferenza, cerca di resistere e rimettersi in gioco. Bisogna ricostruire le imprese e nessuno ne parla; bisogna fare le riforme e nessuno concretizza; bisogna rilanciare l'economia e nessuno propone nuove iniziative; bisogna snellire la burocrazia ma l'Italia rimane ancora lenta e fatica a stare dietro a quelle nazioni che ormai ci giudicano il circo d'Europa. E loro cosa fanno? Discutono e discutono: fiumi di parole sterili che credono di poter ancora incantare la “stupida gente” che poi così stupida non è! Sono ancora lì a discutere sulle possibili parentele e cerco di immaginare cosa potrebbe venirne fuori: Beh avrebbe potuto essere tutta un'altra storia e invece abbiamo questa di storia, sempre la stessa. Ed è sempre attuale il Gattopardo: “tutto deve cambiare perché non cambi nulla”. Siamo caduti così talmente in basso che possiamo solo ricominciare da zero. Noi vi ringraziamo tutti, cari politici, ma vogliamo davvero che andiate via tutti e lasciate spazio ai nuovi, ai giovani, alla gente pulita, a coloro che propongono qualcosa di buono, lungi dal desiderio di potere e di ricchezza ma che vogliono rinnovare la politica per lasciare ai nostri figli la dignità e la fiducia di un futuro su cui poter piantare il seme dei propri sogni!


Un Percorso nell’AFFIDO L’esperienza vissuta da Katia ed Enzo Cilluffo di Giuseppe Scavo Diventare genitori affidatari è un modo istituzionale per migliorare le condizioni di disagio che molti minori vivono all’interno delle famiglie naturali. Anche nel nostro territorio attraverso il piano di zona del distretto socio-sanitario n°34 che vede il Comune di Carini capofila, è in essere un progetto che vede l'affidamento Familiare come forma di aiuto mirato e temporaneo, ponendosi come un intervento di sostegno e tutela di un minore che appartiene ad una famiglia in difficoltà che, non è in grado di occuparsi temporaneamente delle sue necessità affettive ed educative.Abbiamo voluto quindi riportare la significativa testimonianza di due genitori affidatari carinesi, nella non sopita speranza che questa possa servire ad altre coppie che si accingono a fare questo straordinario percorso o che magari vorrebbero farlo. La coppia è cresciuta in un cammino di fede che ha attraversato la loro vita fin da ragazzi e che gli ha permesso di acquisire consapevolezza di uno stile di vita aperto agli altri ed alle loro problematiche. L’esperienza di genitori affidatari per Enzo Cilluffo e Katia Gambino nasce quasi per caso, nel senso che non avevano mai preso in considerazione il fatto di diventarlo in passato, anche in considerazione del fatto che la loro è già una famiglia molto numerosa (5 figli, Gianluca, Carla, Sergio, Francesco, Andrea). Poi un bel giorno di pochi mesi fa sono venuti a conoscenza di questa ipotesi, hanno richiesto agli organi competenti l’idoneità all’Affido e dopo averla ottenuta hanno avuto la possibilità di aiutare

concretamente un bambino, e così è stato. Come siete arrivati alla decisione di prendere in affido Gabriele ? “La nostra è stata una decisione presa da tutta la famiglia, perché abbiamo voluto che anche i nostri figli fossero partecipi nella decisione. Per noi è stata una scelta normale, semplice, spontanea”. Come si è sviluppata l’integrazione del bambino all’interno della vostra famiglia e del mondo che lo circonda ? “Gabriele si è inserito perfettamente nella nostra famiglia, anche grazie al fatto che essendo coetaneo di altri due nostri figli, tutto è stato più semplice. Inizialmente non abbiamo avuto alcun problema, mentre qualche difficoltà è emersa nell’inserimento scolastico, fattore probabilmente causato dalla perdita di qualche tappa educatica-scolastica che il bambino ha avuto”. Quali reazioni ha suscitato questa vostra d e c i s i o n e n e l l a c o m u n i t à ? “Quello che per noi è stato normale e spontaneo, per alcuni è stato un “grande gesto” mentre per altri solo un gesto da criticare, visto che abbiamo già cinque figli da accudire. Ma sta’ proprio in questa famiglia “allargata” il ritorno in termini di felicità che oggi abbiamo”. Come vi ponete da genitori ed educatori ? “Noi vogliamo solo dare un aiuto nel percorso di crescita del ragazzo, non vogliamo cancellare il suo passato ne tanto meno sostituirci alla famiglia naturale; non vogliamo cambiarlo ma semplicemente fornirgli, attraverso il rispetto della sua persona e delle esperienze che fin qui ha avuto, qualche base in più per essere al pari


del mondo che lo circonda”. Quali sono le emozioni che giornalmente vi suscita questa situazione ? “Viviamo questa esperienza stupenda pur nella consapevolezza della grande responsabilità che tutto ciò ha comportato e comporta e che ci ha investito in pieno come un’ondata gigantesca che si abbatte su un surfista dopo che questi ha tentato di cavalcarla. Non nascondo che all’inizio non sempre è stato tutto facile. Riuscire a combinare le naturali esigenze di amore…affetto…calore familiare a cui normalmente un bambino di questa età ha diritto, non è

Katia ed Enzo Cilluffo con la dott.ssa Diliberto

semplice e per questo è ancora più bello donargli questo tempo. Nonostante ciò oggi diremmo ancora una volta SI all’affido; diremmo SI a chi ha bussato alla nostra porta in cerca di AMORE e di un’OPPORTUNITA’, ma sopratutto diremmo ancora SI perchè quest’esperienza, che ripeto per me e mio marito è assolutamnte nuova, ci ha sicuramente reso più ricchi. Non lo stiamo vivendo come un “grande gesto”, perché in fondo si può anche donare senza chiedere nulla in cambio”.

Domenica 24 marzo in Piazza Duomo la “tenda itinerante” L’affido familiare è da intendere come un istituto che segna una traiettoria diversa nella vita della famiglia e dei minori, risponde ai bisogni dei bambini ed a quelli della nostra comunità, scelte profonde, ma che possono far rinascere un sorriso. Sul nostro territorio ci sono molti bambini che stanno aspettando una famiglia affidataria, ma al contempo c’è anche una grossa difficoltà a reperire delle famiglie pronte all’accoglienza e quindi chi fosse interessato o semplicemente avere delle informazioni in più può rivolgersi al Servizio Sociale Territoriale e/o al Centro affidi distrettuale presso la Coop.Iside. (0918688623). Domenica 24 marzo dalle ore 10 alle ore 12 sarà allestita in Piazza Duomo la tenda itinerante “Un Percorso nell’affido”.


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Senso unico a Villagrazia: scoppia la polemica Con l'ordinanza n. 03 del 10 gennaio scorso, l’amministrazione comunale di Carini ha voluto porre in atto tutta una serie di provvedimenti mirati alla risoluzione del problema, come l’istituzione di un senso unico di circolazione veicolare in via Nazionale a Villagrazia. Il provvedimento

che ha avuto inizio il 27 febbraio, consentirà il decongestionamento della citata via Nazionale grazie alla deviazione di uno dei due flussi di traffico lungo la nuova circonvallazione appositamente realizzata. Il flusso di traffico deviato sarà quello avente direzione di marcia Trapani. Al fine di assicurare, poi, maggiore fluidità e sicurezza al flusso deviato, oltre al semaforo già esistente in corrispondenza dell’incrocio della via Papa Giovanni Paolo II/Madonna delle Grazie, è stato attivato un secondo semaforo in corrispondenza dell’area di intersezione di via Pio La Torre/B.Mattarella. La Polizia Municipale ha assicurato insieme alla Protezione Civile, l’informazione all’utenza, nonchè, il rispetto della segnaletica stradale installata. Già dopo poco meno di una settimana, diversi commercianti

hanno costituito un comitato contro il senso unico chiedendo attraverso una raccolta di firme, il ripristino del doppio senso di circolazione con il solo divieto riservato ai mezzi pesanti. Questo perché a loro dire gli affari sono crollati. La protesta è arrivata al cospetto del Sindaco che ha chiesto qualche settimana di tempo per capire meglio l’efficacia del provvedimento. Ad onor di cronaca la viabilità è notevolmente migliorata, niente ingorghi, poco smog, tante possibilità di parcheggio. Abbiamo raccolto anche attraverso il nostro sito “www.ilcarinese.it i commenti di cittadini e commercianti della zona; per gli utenti della “rete” il senso unico è un buona soluzione.


RECLUSIONE QUATTRO MESI DI RE PER I LADRI DI LIQUO

Notizie flash

tissima tiglie di liquore di pregia Avevano rubato alcune bot iva che urt ref o, eur plessivo di 200 qualità per un valore com rcato me al ere end riv o ndevan probabilmente gli stessi inte della vigilanza privata clandestino. Il personale no però, hanno notato lo stra dell’ipermercato “Auchan” stessi gli che tisi getti ed insospetti atteggiamento dei due sog ere ied rich di o van ide qualcosa, dec potevano aver trafugato per tati pet sos e du i re ma fer fine di l’ausilio dei Carabinieri al lia tug pat la tempestivo intervento del ale effettuare un controllo. Il son per del e i di Villagrazia di Carin iva dei militari della Stazione urt ref tera l’in e rar sentiva di recupe addetto alla vigilanza, con ravato ranza per tentato furto agg flag in o est arr e procedere all’ ), (TP 1971, residente in Alcamo di: Caluian Pavel, classe classe 1984, ru, mit Du an Iuli ei eha rgh pregiudicato e Agheo adini ), incensurato, entrambi citt residente in Calatafimi (TP ivano ven , rito di nti me erta acc ti gli rumeni. Gli arrestati, espleta nieri abi rezza della Compagnia Car ristretti nelle camere di sicu rito e ual test ienza di convalida e con di Carini, in attesa dell’ud io diz giu di e sed In o. ale di Palerm direttissimo presso il Tribun una ati min com a stat liquori, è direttissimo, ai due ladri di o. ione e la multa di 120,00 Eur lus rec di si me 4 a condanna

TORNA IN CONSIGLIO COMUNALE ANTO NINO GIAMBANCO , ESCLUSO RO Era stato escluso daSOLINO PALAZZOLO l consigl

NUOVE DEMOLIZIONI SUL LUNGOMARE Continuano seppur lentamente le demolizioni di immobili abusivi sul lungomare Cristoforo Colombo. Nelle scorse settimane le ruspe sono tornate in azione per abbattere due immobili presenti da anni a poche centinaia di metri dal vallone Milioti dove è presente il sottopassaggio.

io comunale di Carin una sentenza del Ta i da r ma, a due anni e m ezzo dalle elezioni, il Tribuna le di Palermo hanno riformato la sentenza di primo gr ado e confermato la sua proclamazione a co nsigliere comunale di Antonino Giambanco, candid atosi nelle liste di “C arini Futura”. La vicenda nacque a scrutinio completa to, quando Palazzolo contestò 18 voti assegnati a Giam banco (i due erano candidati nella stessa lista civica) ne lla sezione 19. I giudici amministrati vi, sulla base dei dati riportati nella copia del verbale di sezione, trasmessa da l Comune di Carini, hanno accolto il ricorso, aprendo di fat to la porta del palazzo municipa le a Rosolino Palazzo lo. Ma in sede di appello, i magistra ti hanno voluto appr la complessa vicend ofondire a, disponendo il ric onteggio delle schede. L’esito, all a fine, ha dato ragi one ad Antonino Giambanco, che, ad esso, potrà tornare ad occupare il suo posto in consig lio comunale.


OMICIDIO MONACHELLI A VILLAGRAZIA: CONDANNATO DOPO 19 ANNI IL FRATELLO Dopo ben 19 anni dal duplice omicidio che vide ritrovare i corpi carbonizzati in un “Fiat Fiorino” di Filippo Romano Monachelli e della moglie Elena Lucchese sul lungomare Cristoforo Colombo, la seconda sezione della corte d’assise d’appello di Palermo ha ribaltato la sentenza di primo grado condannando a 24 anni Natale Romano Monachelli, accusato di aver ucciso il fratello e la cognata. La corte d’assise lo aveva assolto, ma nel 2009 fu il pentito Angelo Fontana, ex boss dell’Acquasanta, a fare luce sul caso, testimoniando che il mandante dell’omicidio fu proprio il fratello, che non sopportava il discredito che gettava sulla famiglia Filippo, tossicodipendente e malato di aids. Fontana testimoniò che dopo l'ennesima lite con la madre che non voleva dargli i soldi per comprare la dose, il fratello, Natale Romano, dopo una violenta discussione lo uccise in un garage, a Palermo, nella zona dello stadio. Subito dopo si recò dalla moglie uccidendo anche lei, accusata di voler mettere le mani sull'eredità del fratello Filippo. Per sbarazzarsi dei corpi Natale Romano si rivolse a un suo caro amico: Giovanni Bonanno che sarà poi vittima di lupara bianca per mano dei Lo Piccolo. Così i corpi vengono caricati in un “Fiat Fiorino”, portati a Carini dove vengono dati alle fiamme con il veicolo. Intanto l’imputato si era DOPO UN ANNO rifatto una nuova vita a Stoccolma, dove era proprietario di un ristorante di successo, “Piazza Italia”. CARINI I SE

TORNANO A POLCRI

Giovedi 28 marzo tor na una delle più sen tite ed affascinanti manifest azioni nella ritualità pasquale: i santi sepolcri. Lo sco rso anno il Vescovo non aveva autorizzato le chies e carinesi ad allest irl i, questo perché a suo dire si era perso l’alto valor e religioso dell’evento. Nei sepolc ri sacro e profano s’intr ecciano in una tradizione sec olare della settiman a Santa. Oggi dopo un incontro tra mons. Vincenzo Am brogio e l’arcivescovo di Mon reale, le chiese di Ca rini sono state nuovamente autorizzate alle rea lizzazione. Adesso si spera che questa momento torni ad essere all’insegna della solen nità e della riflessione .

LA BUTTANO IN UN CASSONETTO: UN CITTADINO SALVA UNA CAGNOLINA Era finita dentro un cassonetto dell’immondizia riposta in un cartone ed a poco nell’autocompattatore, la cucciola di circa due mesi e mezzo di vita salvata da una volontaria della zona. Quel tratto di strada, infatti, rientra nel solito percorso che ogni giorno la signora che l’ha salvata, compie per dare da mangiare ai randagi di strada. La cagnolina è stata subito consegnata al dott. Francesco Lombardo, Medico Veterinario, che ha provveduto alle cure. Uno dei tanti abbandoni della zona congiunto, purtroppo, ad altri deplorevoli episodi come i recenti casi di avvelenamento di cani. Il piccolo cane presentava un prolasso del bulbo oculare. Su di esso il Veterinario è dovuto intervenire chirurgicamente per l’asportazione. Ignote le cause che hanno portato l’occhio sinistro in quelle condizioni. Intanto sulla piccola cucciola si sono concentrate le attenzioni dei volontari, sia locali che della “LIDA” di Palermo. Nei tam tam soliti al mondo animalista, si sta ora cercando una felice adozione. La cucciola crescerà senza un occhio, ma probabilmente si scorderà presto di questo brutto trauma. (Fonte GEAPRESS).


RIFLESSIONI SULLE DIMISSIONI DEL PAPA

“... quel Cristo che non cede alle tentazioni del mondo e decide di non farne parte pur rimanendo saldamente ancorato alla sua fede e alla sua Chiesa” di Silvia Madonia In un tranquillo pomeriggio di Febbraio arriva come un temporale a ciel sereno la notizia inaspettata delle dimissioni del Papa Benedetto XVI, grande teologo e figlio di quell'ortodossia che non lascia molto spazio alla modernizzazione. Il suo pontificato nasceva circa 8 anni fa, all'indomani della morte del grande e indimenticabile Papa Giovanni Paolo II, il Papa del cambiamento, che ha saputo far crescere la Chiesa e aprirsi al mondo, guadagnandosi la fiducia di quella società internazionale che più si allontanava da quella chiesa cristiana, troppo radicata ai dogmi che spesso non lasciano spazio al dialogo. Papa Ratzinger è quel Papa che ha dovuto fin dall'inizio portare su di sé il grave peso della grandezza mondiale che aveva significato Woytila in 28 anni di pontificato, che ha partecipato alla risoluzione dei grandi problemi che nascevano all'indomani del dopoguerra e mai risolti fino ad allora.

Benedetto XVI sarebbe stato un papa di passaggio, magari non sarebbe stato ricordato ma nessuno poteva immaginare che la Chiesa sarebbe stata posta sotto l'occhio del ciclone di una società stanca di dover accettare la santità indiscussa di un'istituzione che di peccati ne ha da dover chieder perdono per millenni. Eppure Benedetto XVI ha dovuto far fronte con umiltà e dignità, forza e determinazione, agli scandali sessuali, ai preti pedofili, alle continue rivelazioni sui segreti del Vaticano e alle continue pressioni su riforme di carattere sociale, quali le coppie di fatto, i matrimoni tra i gay, ormai riconosciuti da alcuni stati europei. Il mondo cambia troppo velocemente e il suo pontificato diventa sempre più arduo, non riuscendo a stare al passo con i tempi e rischiando nuovamente un indebolimento della Chiesa. E Papa Ratzinger appare sempre più stanco. Nessuna polemica sulle sue dimissioni (vi


sembrerà strano!). C'è solo tanta incredulità; ci si uno di loro, non vuole più accettare una Chiesa chiede se davvero siamo alla fine di un'era, in che non rispecchiala volontà di Dio; mi piace attesa dell'elezione di un probabile “Papa nero”, vederlo pregare con l'umiltà degli anziani, che profetizzato da Nostradamus (ma lui non aveva chiede perdono per i peccati di un mondo, di cui certo previsto le dimissioni di Ratzinger!). ci si anche la Chiesa fa parte, che fa degli eccessi un chiede perché, forse troppi perché, pensando di proprio stile di vita. E adesso aspettiamo il poter e saper dare le risposte giuste. Eppure mi nuovo papa, che non sarà certo un anti-papa piace guardare a Joseph Ratzinger come un perché verrà eletto regolarmente, nonostante in uomo, nella sua fragilità ma anche nella sua giro ce ne sia uno in pensione e pur sempre vivo. grande forza nel saper prendere e portare avanti Questa volta non vale il proverbio “morto un una tale decisione con coraggio e papa se ne fa un altro”. Dovremmo riflettere determinazione. Un atto di modernità se senza polemica e senza pregiudizi su ciò che vorremmo realmente ; vogliamo, e anche di dal prossimo Papa: maturità nel sapere innanzitutto un uomo, rinunciare ad un che viene dalla gente, titolo che non sempre vive tra la gente e lotta sa di santità. Mi piace per la dignità e il vederlo come quel rispetto di ogni singolo Cristo che non cede essere umano con le alle tentazioni del proprie debolezze, mondo e decide di insicurezze, peccati e non farne parte pur smarrimentiun papa r i m a n e n d o che sia servo degli saldamente ancorato ultimi, che predichi la alla sua fede e alla non-violenza e non sua Chiesa. Anche la benedica le guerre; Chiesa è una che innalzi l'uomo e comunità fatta da non lo giudichi per le essere umani e stupide differenze; proprio per questo “Mi piace guardare a Joseph Ratzinger che faccia dell'amore il non giudicabile come come un uomo, nella sua fragilità ma bene comune; che s i m b o l o d i anche nella sua grande forza nel saper parli di verità e non perfezione, non prendere e portare avanti una tale n a s c o n d a l e sempre ha dato un menzogne; insomma decisione con coraggio e determinazione. vero esempio di etica un papa che rinnovi la ma non per questo Un atto di modernità se vogliamo, e Chiesa e sappia bisogna allontanarsi anche di maturità nel sapere rinunciare accogliere a sé la dai veri insegnamenti ad un titolo che non sempre sa di santità”. r i c c h e z z a d i di un Dio che ha mandato suo figlio per dimostrarci il suo amore un'umanità spirituale che ha bisogno di un e il suo perdono. Per quanti devono ancora amico che la prenda per mano ! rimediare a quelle Crociate, alle guerre sante fatte in nome di Dio, q tutti quegli stermini nel nome dell'evangelizzazione, non posso dimenticare quanti comunque nel nome di Dio evangelizzano la pace, l'amore e l'umiltà, quanti si fanno ultimi tra gli ultimi, uomini tra gli uomini, senza eccessi di una ricchezza che non fa della chiesa la serva di Dio. No, non posso fare a meno di ricordare Madre Teresa e quanti che, come lei, hanno dedicato la propria vita al prossimo senza nascondersi nella materialità del mondo terreno ma divenendo strumento dell'amore di Cristo. E chissà, magari Joseph è


Stile& Casa di Ingargiola Maria

Le nostre firme Corso Garibaldi 254 Carini (a pochi passi da Piazza Duomo) Stileecasa@libero.it

091/8661047


“ Crescere Insieme” consegue un importante traguardo 300 CARINESI NE USUFRUIRANNO assegnato. I volontari si occupano con costanza e Associazione tra le più attive nel territorio, “Crescere dedizione di questa delicata attività. Da non Insieme Onlus” ha raggiunto da poche settimane trascurare è infatti il contatto umano. Le famiglie un importante risultato: è stata accreditata al “Banco ovviamente vivono anche il disagio di dover delle Opere di Carità” di Sicilia. Questo traguardo "chiedere", ma la certezza che vuole trasmettere giunge dopo una lunga trafila burocratica, infatti l’associazione locale è quella di aver trovato persone l’accreditamento non è stato facile, visto che non tutte amiche di cui potersi fidare, da cui poter ricevere un le associazioni hanno le credenziali per ottenere sorriso. Così ogni settimana, Calogero (un altro questo risultato. Un risultato ottenuto dopo tanto volontario), si occupa di impegno profuso da parte di tutti i volontari preparare i pacchi in base la dell’associazione, che oggi li rende particolarmente numero dei componenti orgogliosi. Il Banco delle Opere di Carità, il cui motto di ogni nucleo familiare e è "Recupera, Valorizza, Dona" altro non è che tiene in ordine la un’associazione non documentazione e poi, lucrativa di utilità sociale insieme a Dino, Monia, che recupera gratuitamente Carmen, Maurizio, Maria prodotti che non possono e con la collaborazione della essere commercializzati per scuola, “IC Renato Guttuso”, difetti estetici di consegna i pacchi alle packaging, produzioni in eccesso da consumare a Già il logo del banco delle opere di carità famiglie. In occasione della breve scadenza, merce racchiude le sue finalità. L’ape è sociale, consegna dei pacchi, ci alimentare non avente altriusta, perchè produce non solo per sè si informa di altre necessità, successo nella catena di ed i suoi simili , ma anche per gli altri. La si propongono anche gli altri servizi dell'associazione, distribuzione, prodotti non Bibbia parla della Terra promessa come si conversa, si fa amicizia, venduti siti nei magazzini della Grande Distribuzione, della terra dove “scorre il latte e il miele”. si raccolgono anche delle Quindi una tessa dove il popolo vive in p r o p o s t e . C h i v o l e s s e prodotti igienico-sanitari; pace del lavoro delle sue mani. L’ape è usufruire dell’iniziativa prodotti farmaceutici da banco, e li ridistribuisce ad laboriosa, è operaria e opera sempre in s o l i d a l e , p u ò c h i e d e r e maggiori informazioni al Enti che si occupano di positivo. personale “ATA” della scuola assistenza e d’aiuto ai poveri ed agli emarginati. In particolare veicola le media “Renato Guttuso”, oppure può mettersi in derrate alimentari dell'Unione Europea, attraverso contatto attraverso il numero 380/1229337 o tramite l'AGEA, alle organizzazioni presenti capillarmente sul Facebook. I documenti da presentare sono: fotocopia territorio. Tutto ciò, a regime, consentirà a 300 ISEE, autocertificazione di stato di famiglia e persone carinesi (in media 100 famiglie) di poter fotocopia del documento di riconoscimento del usufruire di quest’assistenza, che da Termini Imerese dichiarante. Annualmente è prevista anche una (dove ha sede il magazzino del “Banco”) arriva a giornata della raccollta alimentare contro la fame in Carini grazie al volontario Maurizio ed alla squadra Italia. E' per questo che sabato 2 marzo si è svolta una formata da altre associazioni "amiche". Per il deposito raccolta presso AUCHAN, al centro commerciale e la gestione delle derrate alimentari l'associazione Poseidon, dove Crescere Insieme Onlus è stata Crescere Insieme Onlus si avvale della collaborazione presente con altre associazioni in rete che agiscono dell'associazione Giovani Orizzonti, che ha messo a nel territorio delle “3C” (Capaci Carini Cinisi). disposizione i locali di un bene confiscato, a loro


Una sola parola: Grazie Santità...!!! di Nino Amato Siamo rimasti tutti sbalorditi dall'annuncio delle dimissioni del Papa Benedetto XVI. Dobbiamo essergli grati per quanto da lui fatto in questi sette anni di pontificato. Ha guidato la Chiesa in anni difficili. Ha confortato e consolidato la fede nella Chiesa. E lascia un'eredità enorme, ricchissima, probabilmente non avremo presto un altro Papa di questo livello intellettuale e spirituale». Deus caritas est", "Spe salvi" e "Caritas in veritate" rappresentano l'architrave del magistero di papa Ratzinger. Delle tre encicliche mi piace evidenziare la Caritas in Veritate (giugno 2009), perchè uscita a ridosso della crisi economica che ha colpito l'occidente. La carità nella verità, è una espressione che per Benedetto XVI è sinonimo di dottrina sociale della Chiesa, dedicata principalmente alla problematica socio-economica, pur chiarendo che la dottrina sociale della Chiesa non si occupa solo di economia ma ha anche una dimensione socio-politica e una socio-culturale.La carità, infatti, «è la principale forza propulsiva per lo sviluppo di ogni persona e dell'umanità», ed è «la via maestra della dottrina sociale della Chiesa». «Senza verità si cade in una visione empiristica e scettica della vita, incapace di elevarsi sulla prassi, perché non interessata a cogliere i valori - talora nemmeno i significati - con cui giudicarla e orientarla». Il testo affronta quattro grandi temi: la natura e il fondamento della dottrina sociale della Chiesa; il ricordo dell'enciclica di Paolo VI Populorum progressio, e infine una presentazione dei principali temi della dottrina socio-economica della Chiesa nel contesto di tali profondi mutamenti e della crisi economica in atto. Affrontare il problema dello sviluppo significa per Benedetto XVI andare alla radice dei problemi più volte richiamata nel suo magistero: il peccato originale. «La sapienza della Chiesa ha sempre proposto di tenere presente il peccato originale anche nell'interpretazione dei fatti sociali e nella costruzione della società». Il peccato si manifesta oggi in una «pesante contraddizione» che la cultura dominante cerca d'imporre in tema di diritti. «Mentre, per un verso, si rivendicano presunti diritti, di carattere arbitrario e voluttuario, con la pretesa di vederli riconosciuti e

promossi dalle strutture pubbliche, per l'altro verso, vi sono diritti elementari e fondamentali disconosciuti e violati». Il peccato si manifesta oggi come orgoglio dell'autodeterminazione assoluta. L'enciclica dedica ampio spazio alla tecnocrazia, ovvero alla pretesa di autosufficienza dell'uomo si accompagna all'analoga pretesa di autosufficienza della tecnica che utilizza il «processo di globalizzazione» per «sostituire le ideologie» e svolgere lo stesso ruolo negativo e diventa a sua volta «ideologia tecnocratica». Dalle ideologie si passa così alla tecnocrazia.Alla dittatura della tecnocrazia. Infine il Papa affronta il delicato tema della Bioetica, campo primario di scontro tra libertà e tecnocrazia. La Bioetica è precisamente il campo dove la tecnocrazia rivela il suo volto minaccioso e disumano. E' il campo dove emergecon drammatica forza la questione fondamentale: se l'uomo si sia prodotto da se stesso o se egli dipenda da Dio. Le scoperte scientifiche in questo campo e le possibilità di intervento tecnico sembrano talmente avanzate da imporre la scelta tra le due razionalità: quella della ragione aperta alla trascendenza o quella della ragione chiusa nell'immanenza. Eutanasia, fecondazione in vitro, aborto, temi che vanno letti alla luce della verità e della dottrina naturale. Diventa così una necessità sociale, e perfino economica, proporre ancora alle nuove generazioni la bellezza della famiglia e del matrimonio, la rispondenza di tali istituzioni alle esigenze più profonde del cuore e della dignità della persona». «Senza Dio l'uomo non sa dove andare e non riesce nemmeno a comprendere chi egli sia». La Caritas in veritate è anche l'enciclica che, più di ogni altra, ha approfondito l'etica ambientale. Essendo la natura un dono di Dio da usare in modo responsabile, il Papa suggerisce soluzioni di 'ecologia umana' che si rifanno ai principi non negoziabili come fondamento di ogni civiltà. Altri principi cardine dell'enciclica sono il principio di sussidiarietà, che, “attraverso l'autonomia dei corpi intermedi”, diventa “l'antidoto più efficace contro ogni forma di assistenzialismo paternalista”, e lo sviluppo che, per essere tale, “deve comprendere una crescita spirituale oltre che materiale”. Un'occasione per leggerla e confrontarci.


Il 16 e 17 marzo tornano in Piazza i volontari AIL Anche quest'anno nei giorni 16 e 17 marzo i volontari “AIL” di Carini saranno presenti in piazza Duomo e nello spazio antistante la chiesa San Giuseppe alla stazione, per sostenere la ricerca contro le leucemie, linfomi e mielomi attraverso la campagna della vendita delle uova di Pasqua. Ma come nasce l’AIL e quali importanti risultati ha conseguito in questi anni ? A Palermo dal 1994 l'AIL supporta il centro di ematologia dell'ospedale “Vincenzo Cervello” per sostenere la ricerca e migliorare la qualità della cura e dell'assistenza ai pazienti emopatici e ai loro familiari. I risultati conseguiti sono considerevoli ed un vanto per l’associazione. Li riassumiamo in breve: 1) ha acquistato” la Residenza Ail La Coccinella”, ubicata nelle vicinanze dell'ospedale e ospita i pazienti emopatici che non risiedono a Palermo e i loro familiari, alleviando i disagi. Gli ospiti di Casa Ail usufruiscono di supporto e assistenza gratuita; 2) ha contribuito a realizzare l'Unità Trapianti Midollo Osseo dell'Ospedale “V. Cervello” e ha allestito un Centro di Accoglienza per i pazienti e per i loro familiari; 3) ha finanziato l'informatizzazione della Divisione di Ematologia e ha realizzato la cartella computerizzata 4) ha acquistato nuove e più moderne attrezzature per la diagnosi e la terapia delle emopetie maligne e ulteriori arredi per rendere più funzionali le strutture ospedaliere, 5) Finanzia diverse borse di studio destinate ai giovani medici,biologi e psicologi e numerosi progetti di ricerca in collaborazione con i più qualificati centri nazionali e stranieri; 6)finanzia il Servizio di Assistenza Domiciliare che fornisce ai malati onco-ematologici le cure di personali specializzato direttamente nelle loro Abitazioni; 7) mantiene attivi i Centri di Accoglienza

Infatti nell' ospedale “V. Cervello” cento volontari si alternano in turni per offrire informazioni, sostegno e calore ai pazienti e ai loro familiari e migliorare la qualità dell'assistenza al malato e per supportare l'azione del personale ospedaliero in tutti i luoghi della cura ematologia-Reparto, Centro Trapianti di Midollo Osseo, Ambulatorio, Day Hospital, Medicina Trasfusionale,sede Ail; 8) provvede alla formazione permanente di tutti suoi volontari attraverso periodici stage condotti dai medici e psicologi specialisti del Settore; 9) offre il servizio di psicologia,infatti una psicologa segue gratuitamente i pazienti e i loro familiari; offre il Servizio informazioni Socio-sanitarie 10) assicura un servizio navetta da e per l'ospedale ai pazienti più bisognosi.


ASSOCIAZIONANDO

Giovani creativi carinesi:

un laboratorio di idee per la città

di Daniela Lo Monaco Dopo il grande successo del Carnevale a Carini, organizzato dall'associazione “Giovani Creativi Carinesi” con la collaborazione di altre associazioni locali ( “Carini Centro”, Ass. Percorsi, Ass. Segnali da Carini, Ass. Rivoluzione Culturale, Ass. Crescere Insieme, Scout Carini 1, I ragazzi del GREST, Centro Giovani Pulsate et aperitus vobis) presenti nel territorio, siamo pronti a parlare questo mese di questa nuova associazione. Nuova soprattutto perché la sua formazione non risale a molto tempo fa. Infatti l'associazione nasce nel Gennaio del 2010 dalla volontà di tre ragazzi (Paolo Virzì, Giuseppe Oliveri e Marco Rosso) che dopo una chiaccherata al pub decidono di mettersi in gioco con l'intento di cambiare in meglio la nostra città carinese, cercando di stimolare i cittadini con manifestazioni socio culturali. Oggi l'associazione consta di 35 membri d'età compresa tra i 14 e i 29 anni. Un elemento che li caratterizza e funge da ispirazione alle loro attività è la creatività. Da qui il nome dell'associazione. Abbiamo intervistato Paolo Virzì, presidente dell'associazione

Quali sono stati i motivi che vi hanno spinto ad associarvi? L'obbiettivo principale è quello di stimolare il cittadino promuovendo la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dei beni artistici e culturali attraverso la programmazione di iniziative ed eventi culturali di vario genere, contribuire alla rivalutazione dello stare insieme nel nome di interessi comuni.

Dopo quasi vent'anni è ritornato il carnevale a Carini, come nasce l'idea ? Nasce in maniera abbastanza bizzarra: ero all'università di Palermo a seguire una lezione di Analisi 1 quando, preso dalla noia, cominciai a fantasticare su un probabile carnevale a Carini e


dunque, stesi un probabile programma, nella quale inserii cantanti, giocolieri e spunta fuoco. L'intenzione era quella di una bellissima giornata di festa, in cui i bambini potessero scorrazzare per la piazza vestiti dai loro personaggi preferiti.

Qual'è

stata

la

risposta

della

città?

Devo dire che la risposta è stata eccezionale, quasi Inaspettata. Vedere più di mille persone in piazza non capitava da più di due anni. Un’emozione grandissima! I nostri concittadini hanno lanciato un grande messaggio di risposta, partecipando pienamente alle attività proposte e meritano sicuramente di più di quello che hanno avuto in questi anni.

Avete

altri

progetti

in

cantiere?

Certo! La nostra associazione è un laboratorio di Idee, dove ogni giorno esce una nuova proposta. Stiamo lavorando ad un progetto che riporterà, dopo tanti anni, "l'estate carinese" con eventi musicali e teatrali. Ma questa volta vogliamo valorizzare, oltre il nostro centro storico, la nostra bellissima costa. Ma non vi anticipo nulla, sarà una sorpresa!

Sala

Kennedy F.lli Giambanco

Ristorante

Vieni a gustare le nostre specialità Pizzeria

Bar S.S.113 M 286.500 - Villagrazia di Carini tel. 091 8674333


Free Music

PAN HARMONIA Sonia e Martina, giovani talenti alla ribalta L’una Sonia Sala calda e graffiante voce, l’altra Martina Davì talentuosa pianista, oggi diventano un interessante duo musicale tutto da scoprire nel palcoscenico locale che diversi talenti stà lanciando grazie soprattutto alla collaborazione dell’Accademia Musicale Mediterannea. Sonia e Martina sono due giovani esperimenti musicali che giorno dopo giorno stanno perfezionandosi in quella disciplina che oggi accomuna tanti giovani carinesi: la musica. Dai deejay ai gruppi musicali attualmente Carini vive una fase molto ricca da questo punto di vista, e questo malgrado le difficoltà economiche che stanno vivendo le nostre istituzione e le nostre famiglie. Ma quando dentro di te pulsa un forte trasporto, quando capisci che la musica è qualcosa da cui non puoi prescindere, che non dipende da te; è una passione, ma non tanto nel senso

etimologico o romantico del termine, quanto piuttosto nell’accezione di entusiasmo, coinvolgimento, dedizione totale. Ecco quando arrivi a questo punto cerchi di alimentare questa forte passione attraverso lo studio e la conoscenza, giorno dopo giorno, ponendo l’asticella sempre un po’ più in là per acquisire nuove conoscenze e nuove tecniche di canto. Sonia e Martina tutta questa fase di studio e perfezionando la stanno percorrendo, consapevoli che senza le basi i sogni restano nel cassetto e crescendo resteranno solo dei ricordi di gioventù. E’ questa in breve la storia delle nostre due giovani musiciste oggi duo ribattezzato “PAN HARMONIA” (dal latino tutto armonia), nato pochi mesi fa nella consapevolezza di essere affini nei gusti musicali. Sono già diverse le esperienze nei piano bar di locali e “serate” del comprensorio palermitano,


con un repertorio che spazia dal soul al blues fino ad arrivare al repertorio “commerciale”. Gli addetti ai lavori prospettano per loro un futuro roseo,

si impara a stare su di un palco al centro dell’attenzione, dove ci sei solo tu e la tua voce o le tue dita che trasformano in note quel sentimento che parte dal cuore. Per i talent o per meglio

SONIA ma questo non potrà esserci senza quella costanza ed abnegazione nello studio che oggi le due ragazze stanno conseguendo Sonia presso l’A.M.M e Martina presso il conservatorio “Bellini” di Palermo. Nell’epoca in cui spopolano i talent, le nostre protagoniste credono che la strada corretta sia quella del laboratorio professionale, dove un’artista non nasce dal nulla, ma dove il talento si coltiva. Sembrano banalità, ma nell’epoca dei fenomeni televisivi, a volte capita di dimenticarlo. Ed allora ben vengano i pub di paese e le “Ave Maria” ai matrimoni, perché queste sono quelle palestre non solo professionali ma anche di vita, dove

dire per il tentativo di entrarne a fare parte ci sarà tempo, quando hai vent’anni e questa forte passione niente ti può fermare, l’importante è crederci... In bocca al lupo “PAN HARMONIA” !!!

M A R T I N A


i t a i p p a T

“LE IENE” INTERVENGONO AL FIANCO DELLA TIPOGRAFIA PISTONE Dopo "Striscia la Notizia", anche "Le Iene" sbarcano a Carini; questa volta non si parla di spazzatura bensì di un sopruso che stà subendo la nota tipografia locale di Gaetano Pistone. La ditta carinese lo scorso anno ha avuto commissionati da Moira Orfei volantini e locandine per circa 8 mila euro, materiale pubblicitario distribuito durante le settimane di sosta al "Poseidon" e nel comprensorio palermitano, del noto circo. Di questi lavori, solo mille euro sono stati pagati come acconto, cosi dopo tanti rinvii e cornette riattaccate in faccia, il commerciante carinese ha deciso di chiedere aiuto alla nota

trasmissione di "Italia Uno". Così l'inviato de "Le Iene", Giulio Golia si è finto il figlio del signor Gaetano e anche lui ha tempestato di telefonate la segreteria del circo, non ottenendo nessuna risposta; il passo uccessivo è stato quello di fingere un’intervista con il signor Nones, marito di Moira Orfei e “deus ex machina” di tutta l’organizzazione circense. L'intervento della trasmissione ha portato al pagamento di altri mille euro, ma del saldo dell'importo (circa 5700 euro), a distanza di oltre un anno, ancora non se ne parla.


SPORTIVAMENTE

Il basket come passione Quello che più ti colpisce quando vedi giocare dei ragazzi a pallacanestro è la “passione”. Quando decidi di giocare a pallacanestro molto spesso non sei tu a scegliere ma è la passione che ti chiama. Un mio caro amico definisce il basket come un “virus” senza cura, o ne sei stato contagiato o ne sei immune. Questo spirito è il segreto della “Polisportiva Olimpia Basket 2002 ”, nata dopo lo sbarco anche a Carini della pallacanestro, avvenuto solo nel 1996. Dopo diversi campionati “maggiori” di buon livello, la società ha deciso di puntare forte sul settore giovanile, e per questo ha deciso di affidarsi a due tecnici esperti come Francesco Lo Verso e Marco Ingrassia. Il “gruppo”, costituito da ragazzi e ragazze cresciuti nel settore del minibasket, ha due caratteristiche che lo rendono unico: la coesione e il senso di dedizione. Anche gli ambienti che gravitano intorno alla squadra, la società, le famiglie e lo staff tecnico lavorano all'unisono per cercare di trasmettere dei valori legati allo sport puro, affrancati e depurati da insani spiriti competitivi e da ricerche ossessive di successi immediati. Ci riferisce lo

stesso Marco Ingrassia “a noi piace lavorare sul collettivo, sulla squadra, curando contemporaneamente aspetto tecnico e umano per fare in modo che tutti si sentano parte di un gruppo nel quale lottare, sudare, vincere e perdere “insieme”, senza perdere mai di vista l'aspetto ludico del gioco. Questo atteggiamento e questa “coesione” rendono la squadra un gruppo speciale dove anche i “nuovi iscritti” riescono ad inserirsi senza difficoltà sentendosene subito parte integrante. Personalmente penso che la vittoria più grande, nella pallacanestro, sia rappresentata dal sorriso dei ragazzi, dalla collaborazione in campo, dallo spirito di sacrificio e dalla condivisione; tutto ciò che trasmette agli spettatori la voglia di giocare a basket e per questo li ringrazio”. Da Febbraio questi ragazzi partecipano al Campionato “ENDAS” che li ha visti affrontare le prime due gare del girone di andata con una vittoria e una sconfitta di misura, esordio che lascia buoni presagi per il proseguo del campionato. La squadra è formata da: Paolo Chiarello, Corinne Mannino, Erica Carollo, Alessia Carollo, Mariano Manzella, Francesco Lentini, Davide Composto, Luca Cricchio, Peppe Alamia, Nunzio Barbera, Gabriele Turtula, Andrea Butera ed Andrea Composto.

Polisportiva Olimpia Basket 2002


Ricette di Casa Nostra

di Chiara Sansone

Questo mese a casa di... Francesca Piazza che prepara

Busiate alla Castelvetranese Identikit Nome: Francesca COGNOME: Piazza ETÀ:

34 Anni

PROFESSIONE: Art

director

AFFETTI:il

marito Gianfranco e i figli Francesco ed Edoardo

HOBBY:Canto

e disegno

Preparazione: Preparazione della pasta: Preparare delle tagliatelle con farina e acqua realizzandole più corte di quelle tradizionali ed un poco più spesse. Dovranno essere poi allungate attorcigliandole con l'aiuto dei busi. Preparazione del pesto: Spicchiare l'aglio, privarlo dell'anima e metterlo in ammollo con del latte per 15 minuti. Nel frattempo sbollentare per pochi istanti i pomodori, spellarli, tagliuzzarli finemente e metterli da parte. In un mortaio in pietra pestare l'aglio (che avrete asciugato), il sale e le mandorle ottenendo un composto compatto ma granuloso. Aggiungere le foglie di basilico fino a frantumarne le fibre. Versare il tutto in una grossa insalatiera (che vi servirà per mantecare la pasta, avendo l'accortezza di conservare da parte un po' di pesto) ed integrare la polpa di pomodoro, il tonno sbriciolato, il sale, il pepe, il peperoncino e infine l'olio a filo. Scolare le busiate al dente, versarle nell'insalatiera e mantecarle bene. Servire con un cucchiaio di pesto, i pomodorini caramellati e una bella manciata di pecorino grattugiato. Varianti: per chi non ama il formaggio o è intollerante, il formaggio si può sostituire con bottarga grattugiata al momento o “muddica atturrata”.

Ingredienti : per 4 persone Per la pasta : 600 gr di farina di grano duro Acqua q.b. Per il pesto: 50 gr di mandorle pelate 1 mazzetto di basilico 2 spicchi d'aglio 4 pomodori maturi 80 gr di tonno sott'olio 1 bicchiere di olio extravergine d'oliva sale,pepe,peperoncino q.b. Per guarnire: pecorino nostrano grattugiato pomodori datterini infornati con sale grosso,olio e zucchero di canna (fino a caramellizzazione)

COSTO DELLA RICETTA: LA VALUTAZIONE:

Il

carinese

5,00 € Il

carinese

Il

carinese

Il

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Pronto pizza AL GAVA’ Via Mattarella, 76 Tel. 091 8933044

DA ENZO Corso Italia, 76 Tel. 091 8660611

EDELWEISS C.da Ciachea Tel. 091 8690552

FRANK’S PIZZA Via Torretta, 14D Tel. 091 8815661

Gionata L.mare C. Colombo,881 Tel.091 8933033

C’è PIZZA PER TE Piazza Matteotti 17

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Tel. 091 8660495

ROYAL PIZZA Piazza Falcone, 1

Tel. 091 8662413

SALA KENNEDY S.S. 113 Km 286,150 Tel. 091 8674333

Tel. 091 8661866

SETTE FONTANE Via San Giuseppe, 3 Tel. 3287630053

MIRAMARE Via Repubblica, 3 Tel. 091 8661029

STOP AND GO S.S. 113 Km 288,600 Tel. 091 8933006


IL CARINESE n° 42  

Edizione di marzo del free magazine che parla di Carini e dei carinesi

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