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Anno 2 N°23 13 - 26 NOVEMBRE 2009

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INCHIESTA/ TREDICESIME... IN FUMO!

DISTRETTO SANITARIO BR/3

Assistenza domiciliare tagli in vista. "Servizi solo per i bisognosi"

Le tredicesime...? "Svaniranno" prima dello scadere del mese, come al solito! Ma soprattutto anche quest’anno, probabilmente alla maggior parte degli italiani "... la tredicesima servirà per pagare bollette e consumi vari". Dunque "altro che regali di Natale e

spese folli"! Nell'articolo, le interessanti risposte - quasi tutte "all'unisono" - rilasciate al "brindisino" dalla gente, tra i diversi dipendenti pubblici e aziendali intervistati

Il 50% delle persone che ricorre al servizio ne ha reale bisogno. La restante parte pur non possedendo i requisiti richiesti utilizza la prestazione avendo esigenze in termini di assistenza di base ma non sanitarie. In 6 comuni della provincia 500 persone beneficiano del servizio

Servizio pag. 2 e 3

BRINDISI / RONDO' DELLA MORTE

Fortunatamente non dente stradale serio. la zona e i tanti denari ci è ancora scappato I recenti lavori (pree- pubblici investiti non il morto, né un inci- lettorali) fatti in quel- son serviti a nulla Servizio pag. 4

FENOMENO PENNETTA

Al brindisino, parla il suo primo maestro Rosario Farina Servizio pag. 19

Servizio pag. 10

ORIA

Pasquale Salerno il mister della nazionale di calcio under 17, è nativo di Oria dove vivono i suoi parenti. Il suo racconto affidato alle pagine di Facebook Servizio pag. 18


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INCHIESTA: AMARA TREDICESIMA

Vecchie e care tredicesime, o

Amare riflessioni di un operaio, e di tre dipendenti pubblici: "a mala pena riusciamo a pagare le tasse. Altro che regali sotto l'albero". A pensarla così sono ormai in tanti

Marzia Pozzessere: “Altro che regali e spese folli: riusciamo solo a fare lo stretto indispensabile”

C

Francesco Fedele: “La tredicesima? Non ci accorgiamo neppure di prenderla”

’era una volta la tredicesima… C’era una volta e adesso non c’è più. Si badi bene, non che sia stata abolita. La tredicesima mensilità esiste ancora ma nelle tasche degli italiani, e quindi anche dei brindisini, il suo arrivo quasi neppure si percepisce. Se una volta essa era considerata il “bonus” per tutte le spese extra, per gli acquisti cosiddetti straordinari - in particolar modo quelli legati alle concomitanti feste natalizie - da un paio di anni a questa parte, purtroppo, non è più così. La tredicesima viene infatti usata per le spese ordinarie, per pagare il mutuo e le bollette. E così rapidamente evapora, altro che spese folli, colpi di testa e sfizi da togliersi… Come a dire che non c’è più la tredicesima di una volta.. smarrita, travolta dai flagelli del costo della vita e della crisi economica. I brindisini così, al pari dei loro

connazionali, si apprestano a vivere anche quest’anno, soprattutto quest’anno, un Natale particolarmente gelido dal punto di vista dei consumi. Si preannuncia l’ennesimo calo degli acquisti natalizi, a conferma di un trend negativo che va avanti da più di un paio di anni. Ed il calo degli acquisti ha una causa ben precisa: la difficoltà, in alcuni casi l’impossibilità, delle famiglie ad usare la tredicesima per le spese superflue. Essa, come dicevamo, secondo alcune stime verrà per circa l’85% impegnata nei pagamenti di rate, utenze e scadenze mensili in genere. Un “disagio”, questo, trasversale a tutte le fasce d’età. Giovani e anziani, dipendenti statali o privati, pensionati che siano, il leit motiv non cambia: “La tredicesima? E chi la vede più…”. Questo il giudizio di alcuni francavillesi intervistati. “La tredicesima? E come non incassarla. – dice sconsolato

Giancarlo Cinieri: “Con la tredicesima copriremo solo bollette e consumi vari”

Martino Marinosci, dipendente Ilva – Tirare avanti è difficile quando come mi si ha una famiglia e dei bambini da far

Martino Marinosci: “Tredicesime e stipendio non più adeguati al costo della vita”

crescere e a cui dare una vita serena. I soldi sono sempre pochi. Il problema non è solo la tredicesima, è lo stipendio in

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oggi si contano le briciole! genere che non è adeguato al costo della vita”. Le difficoltà ed i sacrifici della famiglia Marinosci sono i me-

desimi cui vanno incontro oggi tantissima famiglie, e la parole del signor Martino sono simili a quelle di Francesco Fedele, geo-

metra comunale. “La tredicesima? Non ci accorgiamo neppure di prenderla. I soldi non bastano mai al giorno d’oggi”, dice. La tredicesima, si evince, non è più la manna dal cielo che era una volta. Lo confermano anche Giancarlo Cinieri e Marzia Pozzessere, entrambi giovani dipendenti comunali ed entrambi sposati con figli. “Altro che regali di Natale e spese folli – dichiarano – con la tredicesima mensilità coprire-

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di Maria Angelotti

mo anche quest’anno le spese per bollette e consumi vari. La vita oggigiorno costa tanto e lo stipendio basta a malapena per lo stretto indispensabile”. Insomma, parafrasando il vecchio adagio, il male è comune ma di gaudio manco a parlarne..

Detassiamo le tredicesime

E' la proposta della Confcommercio e di "Italia dei Valori"

Gli italiani continuano a sentire sulle proprie spalle il peso della crisi economica: sempre più famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese, sempre più pensionati devono ricorrere ad aiuti esterni, sempre più nuclei familiari varcano la soglia della povertà”: è questo il giudizio del componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori Giovanni D’Agata. “L’approssimarsi del Natale – spiega D’Agata - renderà ancora più avvertibili questi disagi: è notorio che in quel periodo si compie qualche spesa extra, magari facendo affidamento, per chi la prende, sulla tredicesima. Anche quest’anno, però, molti cittadini saranno costretti a dirottare la tredicesima, ed a non utilizzarla per qualche extra ma per ripianare situazioni debito-

rie accumulatesi, per cui l’effetto benefico di questo emolumento verrà pressocchè annullato. Anche questo Natale, quindi, ben difficilmente i consumi potranno esser rilanciati dalle tredicesime, e quindi la nostra economia perderà quello slancio che potrebbe aiutarla ad uscire veramente, e non solo a parole, dalla crisi”. Secondo D’Agata il rilancio dei consumi da parte delle famiglie è di fatto il presupposto imprescindibile onde instaurare una spirale virtuosa che agevoli la ripresa economica. “Per far questo – conclude – è necessario nell’immediato detassare le tredicesime, al fine di dare ai lavoratori italiani maggiori risorse che consentano la ripresa dei consumi”. Anche la Confcommercio preme per la detassazione delle tredicesime.

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BRINDISI/IL RONDÒ DI VIA APPIA

di Renato Rubino

Quello e’ ancora l’incrocio della

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morte!!!

ortunatamente non ci è ancora scappato il morto, né un incidente stradale serio. Però, la precauzione non è mai troppa. Basta percorrere la rotatoria di intersezione tra le direttrici Brindisi-Taranto, Bari-Lecce, rioni Cappuccini-Sant’Elia, nei pressi di via Appia, il famoso “incrocio della morte” cioé, soprattutto in orari serali di punta, per capire che i recenti lavori (preelettorali) fatti in quella zona e i tanti denari pubblici investiti non son serviti a nulla. Denari spesi malissimo per lavori che non hanno risolto il problema della pericolosità di quell’incrocio. File ancora file di auto se va bene. Altrimenti tamponamenti se la velocità è un po’ più sostenuta. Per non parlare del rischio che corrono i pedoni se hanno voglia di raggiungere a piedi, dal rione Cappuccini-Santa Chiara, l’Ospedale Perrino di Brindisi o la residenza per anziani “Il focolare” o qualche centro commerciale. Il rischio di essere investiti per mancanza di adeguata illuminazione e di sicuri marciapiedi è altissimo. In quella zona ad alta densità di traffico e ad alto rischio di incidenti non è stato mai trovato un modo per rendere quel tratto di strada sicuro e altamente moderno. Il ponte che mette in collegamento la SS379 con la Superstrada 613 per Lecce ha avuto il gran merito, infatti, di rendere più veloce il collegamento da Bari a Lecce e viceversa, senza passare dagli incroci a raso, sostituendo i vecchi incroci semaforici che mai hanno funzionato correttamente. Ma nulla di più. Niente è cambiato, in effetti, per chi da Lecce vuole raggiungere la SS7 per Taranto, dirigendosi verso i centri commerciali della zona o verso l’Ospedale, e viceversa, o per chi dal rione CasaleParadiso vuol raggiungere SantElia o i Cappuccini o ancora la Commenda o per chi dal rione Bozzano ha urgenza di raggiungere la Minnuta. Tanti incroci a raso, tante frenate a rischio tamponamento, tante code di autoveicoli e nessun tipo di illuminazione, soprattutto nell’ampio spazio sotto il ponte della Superstrada, dove le piante esotiche immesse soffrono tantissimo per

Risulta ancora pericolosa la rotatoria di intersezione tra le direttrici Brindisi/Taranto, Bari/Lecce ed i rioni Cappuccini/Sant'Elia

l’assenza di luce naturale adeguata. Insomma, a giovarsene di tutto questo solo chi, attraverso il ponte, va di fretta da Bari a Lecce e viceversa. Perché, invece, non aver pensato a sottopassi, sia pedonali che veicolari, o ad altre soluzioni come ponti laterali, a mò di strade californiane rese celebri da famosi telefilm polizieschi anni ‘70? Se lavori ci devono essere meglio farli bene, nel rispetto della sicurezza dei cittadini e delle nuove norme in materia. Quello snodo stradale è stato sempre e sempre lo sarà fondamentale per gli spostamenti dei brindisini e di chi viaggia per lavoro o per diletto. Ora ancor di più poiché in quella zona sono sorte tante attività commerciali e altre ne nasceranno, il nuovo Ospedale; da lì si va al Palasport e alla futura Cittadella dello Sport, se mai si farà, all’aeroporto, e così via. Ma poi, perché non tenere conto delle innumerevoli proteste sia di automobilisti che di pedoni? La città deve essere al servizio pieno, soddisfacente ed efficiente dell’utenza, di quella gente, cioè, che paga le tasse? Allora meglio evaderle (le tasse, ovviamente)? Meglio tenerseli per sé i

soldi piuttosto che darli allo Stato o ai Comuni se poi i risultati son questi. Naturalmente è un paradosso, ma la gente lo pen-

sa. Poi dal pensiero alla pratica il passo è breve. Che se lo ricordino coloro che amministrano la Cosa pubblica.

Tanti incroci a raso, tante frenate a rischio tamponamento, nessun tipo di illuminazione sotto il ponte della Superstrada


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BRINDISI

di Renato Rubino

Qui c'è gente che protesta perchè non ha una casa, o perchè le è stato tolto il nido del loro futuro. E' il caso della famosa vicenda di Acque Chiare

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Brindisi, citta’ da digerire

a vogliamo gridare a squarciagola che c’è gente, a Brindisi, che non ha una casa in cui allevare i propri figli? O vogliamo solo parlare di convenzioni, di rigassificatore e di porto industriale? Per carità, tutte questioni di assoluta importanza, soprattutto strategica, ma che stanno fagocitando l’intero sistema dialettico e politico del nostro territorio, al punto da rovesciare sul tavolo il pericoloso enigma delle “lobby”, quel gruppo di decisori e di potenti che, di fatto, secondo illustri personaggi politici ed esperti, starebbero bloccando ogni forma di sviluppo, agendo un po’ da conservatori di non si sa che.

Basta parlare di convenzioni di carbone, qui c'è gente che non ha una casa E mentre ci si affanna a capire da chi sarebbero composte queste lobby, mentre ci si arrabbia per togliere all’Enel qualche tonnellata di carbone in meno da bruciare a Cerano (!), mentre scoppia la guerra tra medici, supportati dai “no coke”, e da coloro che sono procarbone, per lo più operai della stessa centrale di Cerano, c’è gente della stessa Brindisi, tra cui tanti bambini, che protesta sì civilmente ma anche fortemente, con accampamenti improvvisati davanti al cancello della “casa comunale” per vedersi assegnato un alloggio popolare, il bene primario di un individuo. E il Comune ha già stanziato 300 mila euro per alcuni interventi, che, tuttavia, non sono sufficienti. Ora, bisogna proseguire su questa strada, se si ha la forza di riporre nel cassetto altre problematiche, molto lontane emotivamente.

E a protestare per una casa, per un alloggio, per un tetto sotto cui dormire, sono anche i famosi 174 proprietari delle villette di “Acque Chiare”, messe sotto sequestro per presunta lottizzazione abusiva. Ma cosa c’entrano i proprietari, ora riuniti in consorzio, alcuni dei quali è vero che sono benestanti, ma molti, quasi la maggioranza, dispongono solo quella di proprietà, ritenuto il nido del loro futuro. Ed allora, cosa fare? Il solito “due pesi e due misure? Torniamo indietro di qualche anno. “Milano da bere” recitava uno slogan pubblicitario del capoluogo lombardo che campeggiava in tutta Italia tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Nel nostro caso si può traslare in “Brindisi, città da digerire”. Digerire, infatti, le tante ingiustizie che si contano giornalmente dalle nostre parti; digerire i tanti fiumi di inchiostro e di carta (compresa questa che state leggendo) per parlare, discutere, accapigliarsi in merito a porto sì-porto no, rigassificatore sìrigassificatore no, convenzioni sì-convenzioni no e altro ancora. La povera gente non capisce e non capirà mai. Per loro conta solo arrivare alla fine del mese –

Quanto al lavoro le nuove opportunità giungono dal settore turistico oramai cosa molto improbabile – conservare un lavoro, magari umile, trovare un’occupazione per chi non l’ha mai avuta. Il discorso è tutto qua. Se poi vogliamo andare più a fondo, allora preoccupiamoci ora e non domani di come alimentare il lavoro e le proposte di lavoro. Chi opera nel settore tu-

ristico e dei viaggi si è messo in un sistema, facendo gruppo. Da lì si può partire per creare altro lavoro. Una opportunità, tuttavia, una delle tante, l’abbiamo già persa per mancanza di idee non di porti o di strutture portuali. La MSC crociere ha dato il ben servito a Brindisi dopo che ha constatato la mancanza di organizzazione e di idee per accogliere i turisti. Il nostro porto interno, quelle navi, da studi specifici, le potrebbe anche accogliere. Ma la cosa che manca è l’organizzazione tecnico.turistica post

sbarco. E allora, preoccupiamoci anche di questo, che è l’aspetto più inquietante. In modo da mutare lo slogan da “Brindisi, città da digerire” in “Brindisi, città da gustare”.

E che dire del nido del loro futuro tolto ai proprietari delle villette di Acque Chiare? (Qui nella

foto in alto sono ripresi nel corso di una recente riunione)


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OSTUNI

di Sara Macchitella

La fiera mostra si fara’

Natalizia la cornice della 52esima edizione dello storico appuntamento fieristico ostunese

Il presidente dell'Ente Fiera Mostra, Donato Francioso

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nnunciata come fiera a rischio, oggi è ormai ufficiale: la Fiera Mostra si farà. Ma non chiamatela la fiera del Ferragosto ostunese, perché sarà tutt’altra la cornice temporale che caratterizzerà questa 52esima edizione. Il presidente dell’Ente, Donato Francioso, rende noto che si svolgerà dal 21 al 27 dicembre e quindi a cavallo dei giorni festivi di Natale e Santo Stefano. Cambio di data e anche di location. Sarà il

campo di calcio sito nel Circolo tennis della Città bianca ad accogliere gli stand espositivi grazie all’allestimento di due ampi tensostatici. In questi giorni gli organizzatori sono alle prese con incontri quasi quotidiani e a breve partiranno i lavori di preparazione. Più che note le difficoltà incontrate quest’anno che hanno alterato e non di poco l’umore con la stessa compagine amministrativa. Tuttavia il presidente Francioso, al fine di non interrompere dopo 51 anni di appuntamenti consecutivi, questa lunga tradizione la cui memoria storica è ormai patrimonio della comunità ostunese, ha richiesto all’Amministrazione la possibilità di realizzare la stessa in via del tutto eccezionale nel periodo natalizio. Superate le nozze d’oro, a ostacolare la buona riuscita degli allestimenti non sarebbe stata l’odiata crisi economica, ma stando a quanto lamentavano gli organizzatori - l’assenza della autorizzazione relativa alla concessione del suolo pubblico (l’area attigua l’edificio scolastico “Orlandini Barnaba”), richiesta lo scorso aprile

dal Presidente dell’Ente Fiera, ma mai ottenuta. Ma ora non è più tempo di polemiche volte a ravvedere sussistenti o meno intoppi burocratici, semmai di altro male è affetta l’annuale fiera estiva di Ostuni. Sin dal 1957 ha sempre ospitato spazi espositivi nei settori del commercio, agricoltura, artigianato e turismo, girovagando ora in edifici scolastici, ora in capannoni di fortuna. Chissà se dopo quest’anno non sia il caso di sedersi per trovare una fissa dimora?

Una veduta della città Bianca foto: dalla rete

Fiera Mostra 2008: Francioso e Pasquale Buongiorno alla cerimonia di presentazione

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di Sara Macchitella OSTUNI Conferimenti speciali a tre cittadini ostunesi

Si tratta di personaggi legati al territorio ostunese e che, a modo loro, hanno onorato la divisa

Cosimo Anglani Il presidente dell'Ente Fiera Mostra, Donato Francioso

Michele Saponaro

Guido Laveneziana a città di Ostuni è pronta a L conferire tre riconoscenze speciali: la medaglia d’oro a

veneziana ha mosso i suoi primi passi in divisa in Abruzzo, come “Vfp1” (volontario ferma prefissata per un anno) presso la Caserma “Battisti”, a Sulmona. Otto mesi fa la proroga di un altro anno e il trasferimento a Milano. In piedi un concorso come “VFP4”, per continuare la carriera. Ma la mattina del 13 ottobre scorso ha superato la prova più dura, quando di fronte a lui è comparso Mohamed Game, il libico di 34 anni arrestato per l'attentato alla caserma Santa Barbara di Milano.

Guido Laveneziana (il ventenne carabiniere ostunese rimasto ferito il 13 ottobre scorso nel tentativo di scongiurare l’attentato kamikaze alla caserma Santa Barbara, a Milano), la cittadinanza onoraria all’ammiraglio Michele Saponaro e l’attestato di Benemerenza all’agente municipale in pensione Cosimo Anglani. Tre personaggi molto legati al territorio ostunese e che a modo loro hanno onorato la divisa. Michele Saponaro Guido Laveneziana Il giovane soldato Guido La- L'Ammiraglio Saponaro, già

alla guida della Forza da Sbarco dopo aver svolto l'incarico di Sottocapo di Stato Maggiore del Comando in Capo della Squadra Navale, dal luglio scorso è impegnato a Bruxelles, con l’incarico di vice rappresentante militare italiano alla Nato. Cosimo Anglani Infine Cosimo Anglani: ha lasciato il berretto da vigile urbano nel settembre del 2004, ma da pensionato ha continuato a rappresentare un esempio per molti colleghi innestando la passione per la sicurezza stradale soprattutto nei più piccoli. Un maestro per le centinaia di ragazzini che nel corso di quest’ultimo decennio hanno indossato la divisa di “minivigile”, imparando al suo fianco tecniche e mimica del mestiere di poliziotto municipale, sino a dirigere insieme a lui il traffico nella stagione peraltro più critica: quella estiva. Si tratta di riconoscimenti assai sentiti dalla comunità ostunese.

Nella foto la sede municipale di Ostuni


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ORIA

di Francesca D'Abramo

Anche se presso il pronto soccorso del “Camberlingo” c'è stata massima attenzione e professionalità da parte di medici e personale

Credendo di aver contratto l'influenza h1n1 va in ospedale, ma il nosocomio era sprovvisto del reagente E' accaduto qualche giorno fa, protagonista una giovane donna di Oria L'ospedale "Camberlingo" di Francavilla Fontana. (Foto: Giovanni di Noi)

C

redeva di aver contratto la temuta influenza h1n1: aveva proprio tutti i sintomi. Così, accompagnata dai genitori, si è recata in tutta fretta presso l'ospedale di Francavilla F. per effettuare il test, ma, sorpresa, non è stato possibile farlo perché il nosocomio

era sprovvisto del reagente. <<Inutile andare al “Perrino” a Brindisi - le hanno detto i sanitari - o in qualunque altro ospedale della provincia, solo a Bari e in nessun altro posto in Puglia, è possibile fare il tampone!>> E' accaduto qualche giorno fa, prota-

gonista una giovane donna di Oria, la quale ha dovuto rivolgersi ad un laboratorio di analisi privato per sapere se fosse stata o no contagiata. La famiglia oritana protagonista della vicenda ci tiene a precisare che presso il pronto soccorso del “Camberlingo” hanno trovato il massimo dell'attenzione e della professionalità da parte di medici e personale: tutti si sono prodigati per fare in tempi brevi gli esami clinici necessari a stabilire di che patologia soffrisse la donna ed anche escludere l'h1n1. Il risultato del tampone è stato poi negativo, pericolo scampato dunque, ma tanta apprensione e una certezza: non è così facile fare il test per il visus dell'influenza suina. Se per i cittadini è una scoperta, fra l'altro non molto felice, per gli addetti ai lavori non è una novità: questo è il protocollo stabilito dalle autorità sanitarie per fronteggiare la pandemia; non tutti gli ospedali attrezzati per fare il test, ma pochi centri diagnosti. La preoccupa-

zione, però, cresce e, mentre dagli spot televisivi Topo Gigio continua a ripetere che è bene lavarsi spesso le mani, nelle scuole il sapone scarseggia e anche nelle farmacie della provincia non è facile trovare i disinfettanti in gel per le mani. Panico ingiustificato e inutile pressione sui pronto soccorsi? Un dato è certo: la Puglia, insieme ad altre regioni della fascia adriatica, sembra, per il momento, essere stata risparmiata dalla pandemia, non avendo registrato alcun decesso a causa del virus ah1n1. Topo Gigio nello spot televisivo invita i bimbi a lavarsi le mani, ma nelle scuole il sapone scarseggia, come pure i disinfettanti.

ORIA/ LA PROTESTA

di Francesca D'Abramo

Studenti pendolari: disagi da Oria a Lecce, una storia senza fine

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on c'è pace per gli studenti pendolari di Oria che frequentano l'Università a Lecce. Qualche tempo fa, un agguerritissimo gruppo di loro si era mobilitato per chiedere dei collegamenti con i mezzi pubblici ad orari più comodi, o meglio, più aderenti alla vita universitaria. Nocciolo

del problema il fatto che le corse degli autobus che fermavano ad Oria arrivavano a Lecce talmente presto al mattino che gli studenti trovavano aule e sedi universitarie chiuse ed erano costretti, oltre a fare una “levataccia”, a bighellonare per la città. Da qui una raccolta di firme e la formulazione

di una proposta concreta alle Ferrovie del Sud Est. L'iniziativa, però, pur avendo incassato l'appoggio del primo cittadino di Oria, Cosimo Ferretti, si era scontrata con le FSE che avevano disertato ben tre degli incontri concordati con il comitato spontaneo degli studenti e con il sindaco. Non si erano dati però per vinti e, dopo una lettera aperta in cui stigmatizzavano il comportamento della società di trasporti, erano riusciti ad ottenere un nuovo incontro, questa volta senza assenti eccellenti, e anche approvazione della loro proposta. Qui però il colpo di scena: l'ultima parola per

l'istituzione della fermata ad Oria del bus spettava all'assessorato regionale ai trasporti che, lasciando tutti di stucco, ha dato parere negativo. Tutto da rifare dunque. Ecco allora che gli studenti pendolari si sono rivolti alla STP Terra D'Otranto che ha accolto parzialmente le proposte istituendo una corsa che passa da Oria alle 7:30 e una alle 8:30 del mattino. Vittoria? Neanche per idea! Perché i pullman della STP, contrariamente a quelli delle FSE, per disposizione del sindaco di Lecce, non possono entrare nel centro urbano. Ecco allora che i poveri studenti riescono si ad

arrivare ad un orario consono a Lecce, ma devono scendere in estrema periferia, nei pressi dell'Hotel Tiziano, ad alcuni chilometri di distanza dalla sede centrale dell'Ateneo e dagli altri distaccamenti. Una specie di odissea senza fine che inevitabilmente danneggia quelli che non hanno a disposizione un'automobile ma devono affidarsi ai mezzi pubblici. La partita non è però ancora chiusa. C'è infatti una consistente fetta di studenti di Erchie che, pur avendo partecipato alla mobilitazione, non ha ottenuto nulla e che di certo non intende mollare.


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SAN VITO DEI NORMANNI

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di Anna Fagiano

“Orto in condotta”: scuole alle prese con educazione alimentare e ambientale Una veduta del centro di San Vito

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n questi giorni le scuole del Comune di San Vito dei Normanni sono le protagoniste di un importante progetto di educazione alimentare e ambientale. Si tratta di “Orto in condotta” promosso da Slow Food Alto Salento, in collaborazione con il Comune di San Vito dei Normanni e il secondo Circolo Didattico. Il progetto intende educare i bambini a mangiare sano e bene nel rispetto dell’ambiente che li circonda, facendo avvicinare le loro famiglie agli ortaggi e ai frutti coltivati localmente con metodi naturali. Questi gli obiettivi del progetto: introdurre una didattica multidisciplinare in cui l’orto diventa lo strumento per le attività di educazione alimentare e ambientale; far diventare i piccoli studenti dei consumatori sani e dei coproduttori, consapevoli delle proprie scelte di acquisto; sviluppare esperienze didattiche in classe e nell’orto; imparare a leggere

la propria realtà, accrescere la propria memoria e capacità di percezione sensoriale; maturare la consapevolezza che l’alimentazione è un fatto culturale; conoscere il territorio, i suoi prodotti e le ricette; fornire elementi di storia e cultura della gastronomia; acquisire principi di orticoltura biologica; costruire una rete di esperienze di Orto in Condotta a livello nazionale e mondiale. Saranno le attività di classe e nell’orto, incontri con esperti, artigiani, produttori, chef, nonni ortolani ad educare la nuova generazione al mangiare bene, pulito e giusto. Slow Food da tempo è schierata dalla parte della corretta alimentazione, del recupero dei vecchi sapori e dei piatti tradizionali e l’avventura degli “Orti in Condotta” è iniziata in Italia nel 2003 sull’esempio degli school gardens negli USA. Mentre Slow Food si occupa dell’aggiornamento degli insegnati, della gestione degli

incontri formativi e della progettazione didattica, il Comune di San Vito dei Normanni, che ha finanziato il progetto, invece, mette a disposizione il terreno, le sementi e gli attrezzi utili per la coltivazione dell’orto. La programmazione didattica del progetto e la realizzazione dell’orto è curata direttamente dal secondo Circolo Didattico. Questo progetto rappresenta sul serio un’occasione per riflettere sul nostro stile di vita alimentare: “Tutto è fatto per essere consumato in fretta e gettato altrettanto rapidamente”, si legge nel progetto, “e nessuno si prende più il tempo di porsi delle domande di fronte ad uno scaffale del supermercato o di fronte ad un piatto già preparato. Come se le nostre azioni quotidiane non influissero sui meccanismi del mercato, non avessero ripercussioni sulla nostra salute, non rappresentassero una parte importante della nostra cultura”.

NOTIZIE DALL'ATO BR/2

L'ATO BR/2 vara l'eco-concorso sulla raccolta differenziata

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l lavoro di sensibilizzazione alla raccolta differenziata dei rifiuti deve necessariamente trovare ingresso nel mondo della Scuola con sempre maggiore espansione, affinché questa cultura possa diffondersi coerentemente con le

esigenze di sviluppo del territorio nella sicurezza ambientale. Tra le varie iniziative proposte dall’ATI Monteco-Cogeir, in collaborazione con Consorzio ATO BR/2 e Amministrazioni Comunali, un Eco-Concorso che vede

coinvolte tutte le scuole primarie e secondarie dei Comuni di Ceglie Messapica, Erchie, Latiano, Oria e Villa Castelli in un progetto didattico che intende sensibilizzare studenti e cittadini nei confronti dello smaltimento razionale dei rifiuti. Il meccanismo dell’Eco-Concorso è semplice e divertente ed ha durata di quattro mesi. Ogni aula è stata dotata di contenitori in cartone per agevolare la differenziata, di bilance per la pesatura dei rifiuti cellulosici raccolti e di un registro sul quale annotare quotidianamente i quantitativi raccolti. La finalità è quella di promuovere la raccolta differenziata e la cultura del riciclo di carta e cartone giocando, divertendosi e magari vincendo qualche premio invitante: gadget in materiale riciclato, visite guidate

c/o piattaforme di selezione, etc. In fieri ulteriori iniziative per promuovere il corretto conferimento dei rifiuti e la partecipazione di fasce sempre più ampie di utenza alle pratiche della raccolta differenziata. In particolare si sta implementando un Progetto che intende coinvolgere i produttori locali residenti nei Comuni del Bacino BR/2 tramite un contratto di abbinamento per mezzo del quale il produttore si impegna a pubblicizzare tematiche inerenti la differenziata sull’imballo dei prodotti, mentre l'ATI pubblicizza l'attività "virtuosa" in questione durante le manifestazione pubbliche e conferendo attestato di merito. Si ritiene fondamentale continuare a lavorare per sostenere la cultura della qualità della raccolta insieme a quella della quantità.


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ASSISTENZA DOMICILIARE/ DISTRETTO BR-3

di Erica Zingaropoli

Il cinquanta per cento delle persone che ricorre al servizio ne ha reale bisogno. La restante parte pur non possedendo i requisiti richiesti utilizza la prestazione avendo esigenze in termini di assistenza di base ma non sanitarie. In sei comuni della provincia 500 persone beneficiano del servizio

Il taglio dei finanziamenti per l’assistenza domiciliare? "É solo una razionalizzazione delle risorse" dice il dirigente sanitario Greco

Il taglio dei finanziamenti per l’Assistenza domiciliare è solo una razionalizzazione nell’utilizzo delle risorse”. Questa la spiegazione di Angelo Greco, Dirigente del Distretto Br/3, che sembra placare l’allarmismo che la notizia della riduzione dei fondi destinati all’Assistenza sanitaria domiciliare aveva generato. “L’Assistenza domiciliare rappresenta l’alternativa al ricovero” ha spiegato Greco. Questo servizio, però, pare sia stato utilizzato nel tempo anche da coloro che, in realtà, non ne avevano effettiva esigenza. “Uno dei requisiti fondamentali che stabilisce l’assistenza a casa è l’intrasportabilità del paziente –continua Greco- la razionalizzazione delle risorse servirà solo a garantire il servizio a chi realmente ne ha bisogno”. È quanto evidenziato dagli ultimi controlli: su cento richieste solo cinquanta risultavano idonee alla prestazione. Di conseguenza l’esito delle verifiche ha consigliato una riduzione dell’utenza per un migliore utilizzo dei finanziamenti. Gli obiettivi dell’Assistenza domiciliare sanitaria si traducono in assistenza del paziente in materia di bisogni sanitari, e perciò svolta da personale medico e infermieristico, e assistenza socio assistenziale in collaborazione con la Asl che coopera con i servizi sociali dei comuni. Il personale Oss può svolgere le mansioni di base che altrimenti dovrebbe compiere il personale infermieristico e medico. La divisione dei compiti comporta un migliore utilizzo del servizio e una divisione delle spese e delle mansioni. “È il Punto Unico di Accesso che garantisce, in particolare,

la continuità e la tempestività delle cure alle persone con problemi socio sanitari complessi - spiega Angelo Greco-. Questo fornisce risposte multiple di tipo sanitario come prestazioni infermieristiche, mediche, riabilitative oppure socio sanitarie”.

Angelo Greco

Angelo Greco, dirigente del Distretto Br/3: “L’Assistenza domiciliare rappresenta l’alternativa al ricovero e uno dei requisiti fondamentali che la dispone è l’intrasportabilità del paziente. La razionalizzazione delle risorse servirà solo a garantire il servizio a chi realmente ha bisogno di assistenza sanitaria”

Gli utenti provengono da Villa Castelli, San Michele, Ceglie Messapica, Carovigno, Oria e Francavilla

Sono circa 500 le persone che ricorrono all'assistenza sanitaria Il 50% di loro ne ha reale bisogno. Presto ci saranno dei tagli circa la richiesta di prestazioni

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l Punto Unico d'Accesso, “Pua”, assicura adeguate informazioni sull'offerta dei servizi anche a sostegno di una scelta consapevole dell'utente e della sua famiglia, garantisce una valutazione e un progetto personalizzato accorciando i tempi di risposta ed evitando percorsi complicati che costituiscono spesso le cause dell'ospedalizzazione impropria. L’accesso all'assistenza domiciliare integrata, alle prestazioni di riabilitazione globale, all'assistenza residenziale e ad ogni altra prestazione di carattere socio sanitario riguardante persone anziane o con disabilità, avviene, quindi, a cura del Punto Unico d'Accesso. Il tutto previa valutazione e accertamento

della tipologia del bisogno da parte di una Unità di Valutazione che deve sempre operare congiuntamente alla persona. Su 6 comuni quali Francavilla, Oria, Villa Castelli, San Michele, Ceglie Messapica e Carovigno sono circa cinquecento le persone che ricorrono all’Assistenza Sanitaria. Il cinquanta per cento di loro ne ha reale bisogno. La restante parte, pur non possedendo i requisiti richiesti, utilizza la prestazione avendo esigenza, sostanzialmente, di assistenza di base ma certamente non sanitaria. Risultato? La richiesta di prestazioni non soddisfacenti. Presto la riduzione.


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FASANO/ AMBULANTI Scende “in campo” l'A.V.A. che scrive anche al “brindisino” per rendere pubblico il proprio punto di vista e le proprie considerazioni

Il mercatino natalizio dal "punto di vista" dei venditori ambulanti

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ercatino natalizio, a scendere “in campo” e dire la propria, è l’Associazione Venditori Ambulanti (A.V.A.) che in una nota stampa rende all'opinione pubblica il proprio punto di vista e le proprie considerazioni. «Si tratta di un progetto non im-

provvisato – fa sapere con un pizzico d'orgoglio l’Associazione Venditori Ambulanti (A.V.A.) - al quale abbiamo dedicato molto tempo, nel quale crediamo fortemente per cercare di dare quell’impronta natalizia che siamo certi da quest’anno molti ci “invidieranno”. Con l’aiu-

to dei nostri colleghi tesserati più esperti abbiamo avuto quella fiducia e forza di volontà per andare avanti. Il primo passo compiuto è stato presentare un progetto valido dapprima agli organi istituzionali competenti: assessore, ufficio commercio e polizia municipale; in seguito anche agli esercenti a posto fisso in Corso Vittorio Emanuele e ai Portici delle Teresiane. Tutti i negozianti interpellati ci hanno ascoltato ed espresso la loro opinione in merito e la quasi totalità di loro ci stanno aiutando, anche in termini economici a portare avanti il progetto: di questo diamo atto e siamo grati. Il dialogo tra le due parti, ambulanti e posto fisso, è stata una lacuna alla quale abbiamo cercato di sopperire. Possiamo dire senz'altro - proseguono – che entrambi ci assumiamo le nostre

responsabilità per quest’assenza di dialogo che ha comportato solo polemiche sterili inutili e distruttive». Ma l'AVA prosegue dritta nel suo “cammino” nel perseguire il proprio obiettivo e spiega che «il secondo passo poi è stato interpellare le realtà del territorio nell’offrire i propri prodotti, le attività inerenti e dimostrare, con i fatti, che si possono organizzare iniziative d’ogni genere e per tutti i gusti. L’ultimo appello – conclude l’Associazione Venditori Ambulanti - è rivolto a tutti coloro che parteciperanno e vivranno la manifestazione sicuramente con uno spiccato senso civico ed educazione. La riuscita della manifestazione avrà sicuro successo e futuro, e quindi non sporchiamo, non creiamo turbative all’ordine pubblico e restiamo nella nostra città!».

FASANO Istituita un’area per il commercio di frutta e verdura Il primo cittadino: «Gli ambulanti, così, avranno un luogo dove poter esercitare la propria attività senza creare dissapori con gli esercenti a posto fisso»

Il sindaco di Fasano Lello di Bari. Foto tratta dal sito internet www.comune.fasano.br.it

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l sindaco di Fasano, Lello Di Bari, ha emesso un’ordinanza con la quale istituisce un’area per il commercio al dettaglio di frutta e verdura in via Giardinelli, proprio sul grande marciapiede situato di fronte al campetto sportivo della chiesa della Salette e, precisamente, nello spazio fra l’intersezione con viale Longo e l’intersezione con viale Romita. L’area commerciale è costituita da sei posteggi (quindi adatta per l’allestimento di sei stand per commercianti ambulanti di frutta e verdura) della superficie massima di 24 mq. ed è stata individuata dal sindaco Di Bari dopo aver sentito i pareri del responsabile comunale del Servizio Sviluppo Economico (Giuseppe Carparelli) e del Comando di Polizia municipale (il capitano Stefano Rosati). I sei commercianti ambulanti che volessero usufru-

ire dei relativi posteggi potranno farlo in tutti i giorni dell’anno ad esclusione delle domeniche, dei giorni festivi in genere, del mercoledì (giacché è giornata del tradizionale mercato settimanale e l’area è occupata dai titolari di posteggio per l’esercizio della vendita) e dei giorni in cui sono previste le tre consuete fiere (delle Palme, del mese di maggio e dell’Immacolata) nei quali l’area è occupata dai titolari dei posteggi. «Nei giorni in cui l’area di via Giardinelli non potrà essere utilizzata, i commercianti ambulanti di frutta e verdura potranno allestire i loro stand in via Fratelli Rosselli – precisa il sindaco Di Bari – dove abbiamo previsto proprio sei posteggi sul lato destro dell’arteria stradale in uno spazio compreso fra i numeri civici 70 e 72. Ovviamente – puntualizza il primo cittadino – l’occupazione dei sei posteggi, tanto in via Giardinelli, quanto in via Fratelli Rosselli, sarà consentita esclusivamente agli operatori commerciali autorizzati alla vendita su aree pubbliche e non a chi s’improvvisa commerciante ambulante senza le relative autorizzazioni. La scelta principale di via Giardinelli, inoltre, è scaturita dal fatto che è servita da bagni pubblici e da approvvigionamento idrico e consente la sosta agli eventuali consumatori sulla sede strada-

le, senza creare particolari problemi alla viabilità. Voglio chiarire, inoltre – prosegue Di Bari – che l’ordinanza da me emessa oggi era diventata improcrastinabile, date le proteste di diversi esercenti a posto fisso che lamentavano la presenza di ambulanti con stand praticamente allestiti fissi in alcune aree della città che, quindi, contravvenivano a quanto disposto dalla normativa vigente circa il tempo di sosta degli ambulanti un uno stesso posto. Peraltro – tiene a sottolineare il sindaco – è in via di definizione il Regolamento comunale che disciplinerà la vendita su aree pubbliche e che prevederà proprio l’individuazione di posteggi nei quali consentire ai commercianti del settore alimentare, ed in particolar modo ai venditori di frutta e verdura, di stazionare per un periodo di tempo maggiore di quello previsto dalla normativa vigente di settore». Gli ambulanti, sia nell’area di via Giardinelli che in quella di via Fratelli Rosselli, potranno tenere aperti i propri stand dalle ore 8 del mattino alle 20 della sera e dovranno attenersi a tutte le disposizioni normative e regolamentari in materia di igiene, di etichettatura dei prodotti, di vendita a peso netto, di esposizione dei prezzi e di rispetto della normativa fiscale, oltre che in materia di pagamento dei relativi

tributi (Tosap e Tarsug). Il sindaco Di Bari, inoltre, ha dato mandato ai vigili urbani di controllare il regolare svolgimento delle operazioni commerciali ed il rispetto di tutta la normativa di settore attualmente vigente. «Mi auguro che tutto possa andare per il meglio nell’interesse di tutti i commercianti, ambulanti ed a posto fisso – afferma il primo cittadino -, anche perché con il consentire formalmente pure l’attività commerciale ambulante veniamo incontro ai tanti cittadini-consumatori che apprezzano tale forma di commercio. Certamente – precisa Di Bari – l’individuazione di via Giardinelli e di via Fratelli Rosselli è temporanea, in attesa d’individuare definitivamente una grande area dove poter far effettuare il commercio di prodotti alimentari da parte degli ambulanti».

Una veduta del centro di Fasano


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CEGLIE MESSAPICA Adottato il Piano urbanistico generale

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Soddisfatto il sindaco di Ceglie Pietro Federico

soddisfatto il sindaco di Ceglie Pietro Federico (foto). Il 2 novembre scorso Raffaele Guido nominato dalla Regione commissario ad acta con i poteri del consiglio comunale ha adottato il Piano urbanistico generale. «Ritengo di aver onorato la promessa fatta ai cittadini - ha spiegato -. Abbiamo raggiunto un obiettivo prioritario del programma con cui mi sono presentato alle elezioni. L’iter non è ancora concluso, però ritengo di aver mantenuto la promessa. Il ritardo, tenuto conto che abbiamo atteso 40 anni, è importante ma non significativo». A Ceglie si attendeva l’adozione del piano urbanistico da lungo tempo e in occasione delle passate elezioni Federico aveva dichiarato di poter raggiungere questo traguardo nel giro di un anno. In verità di anni ne sono passati quattro e il mandato dell’attuale amministrazione volge ormai al termine. Ma perché tanta attesa? Questo quanto accaduto ul-

timamente nelle stanze del Palazzo di città. Nei mesi scorsi, in consiglio comunale, la maggioranza si era dichiarata incompatibile con l’adozione del Piano allo scopo di evitare possibili ricorsi al Tar da parte dell’opposizione oltre ad una conseguente perdita di tempo. A quel punto, tra le polemiche di chi dissentiva sulla decisione, la palla è passata alla Regione Puglia che in poco più di un mese ha nominato un commissario che sostituisse il consiglio nell’analisi del Pug e nell’adozione. Ora le tavole del Piano restano a disposizione dei cittadini per 60 giorni a partire dalla data di deposito in Segreteria comunale. Nel periodo in questione, chiunque ne abbia interesse potrà visionare l’intera documentazione collegandosi al sito del comune www.ceglie.org e fornire osservazioni e indicazioni, che verranno analizzate dal progettista Dino Borri. In seguito, la parola ritornerà alla Regione.

di Maria Gioia

Cappelle gentilizie private e cellette ossario: si possono presentare le manifestazioni di interesse Il modulo potrà essere ritirato presso l’Ufficio protocollo in municipio

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ovranno essere presentate entro e non oltre il 15 dicembre prossimo le manifestazioni di interesse per l’acquisto di 83 lotti per l’edificazione di cappelle gentilizie private e 1085 cellette ossario. Il comune di Ceglie dà la possibilità a tutti i cittadini interessati di manifestare, mediante un’apposita domanda, l’interesse per la concessione dei lotti e delle cellette in questione. L’idea, con semplice valore statistico, è nata dalla collaborazione tra l’assessorato alle Politiche cimiteriali, guidato da Rocco Argentiero (foto), e il dirigente dell’Ufficio tecnico cegliese Giovanni Chiatti, che in base alle richieste potranno valutare l’interesse reale all’acquisto da parte della cittadinanza. «L’anno scorso – ha spiegato Argentiero - è stato indetto un concorso di idee con cui si chiedeva ai professionisti partecipanti di presentare un progetto per il cimitero che prevedeva: la realizzazione di

un nuovo monumento ai defunti, un ossario comune e cellette ossario; la ristrutturazione dei vecchi colombari e la costruzione di nuovi; la cessione di lotti per l’edificazione di cappelle gentilizie e la risistemazione dei parcheggi e della viabilità». Il progetto, che si è aggiudicato il primo posto del concorso, è frutto del lavoro di due architetti romani ed ora è in fase di redazione esecutiva per la realizzazione un primo stralcio di lavori. «Il modulo per manifestare interesse, con il relativo disciplinare, - conclude l’assessore - potrà essere ritirato presso l’Ufficio protocollo in municipio oppure scaricato dal sito www.ceglie.org. Inoltre, sulla comunicazione ufficiale viene indicato il costo netto dei lotti suddivisi in quattro aree e delle cellette». In base al numero di istanze presentate, l’amministrazione stabilirà le priorità per la realizzazione dell’intero progetto.

FRANCAVILLA FONTANA/ SOCIETA'

Anziani a lezione

Inaugurato il 10° Anno Accademico dell'Università della Terza Età

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olta partecipazione di pubblico all' inaugurazione del 10° Anno Accademico dell’Universi-

tà della terza età, tenutasi presso l’aula magna del Liceo Classico “V. Lilla”, sabato 31 ottobre scor-

so. Calorosa l’accoglienza riservata al magistrato Clementina Forleo, Gip. presso il Tribunale di Cremona. Il coro dell’Università, al suo ingresso, l’ha accolta con l’inno nazionale. Clementina Forleo si è soffermata sul tema della legalità, della giustizia e della partecipazione. “C’è bisogno – ha spiegato la dottoressa Forleo - di una presa di coscienza generale, di una partecipazione attiva alla gestione della cosa pubblica, con maggiore attenzione e sensibilità ai problemi sociali e ambientali”. “Noi del meridione - ha proseguito - dobbiamo conquistarci più spazi, più dignità e più rispetto

e ciò è possibile soltanto se al qualunquismo, all’indifferenza e alla rassegnazione sappiamo rispondere con un uno scatto di orgoglio, avendo la consapevolezza che migliorare si può, senza delegare o sperare, ma con tanta sana voglia di riscatto e di sentirci protagonisti, se vogliamo veramente cambiare il modo di vivere”. L'artista Osvaldo Argentieri mentre consegna in dono un suo dipinto al magistrato francavillese Clementina Forleo, intervenuta alla cerimonia di inaugurazione


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IL CORSIVETTO/Riflessioni…da Francavilla Fontana

di Gianni Cannalire

Sul piano culturale la città è troppo raggomitolata su se stessa

Per il Municipio e la Fiera urgono sedi adeguate. Basta con l’improvvisazione e con i mezzi progetti La città necessita di una nuova sede municipale. Palazzo Imperiali sarà il centro della cultura. (Foto: Giovanni di Noi)

Quale futuro per Francavilla?”: è stata questa la domanda “chiave” del confronto pubblico promosso dal free-press “Il Brindisino” e da “Quarto Canale Radio” “in piazza Umberto I (foto sopra), il 14 maggio di quest’anno, con i cinque candidati alla poltrona di primo cittadino. Grazie anche alle domande di alcune firme del giornalismo locale si doveva comprendere quale futuro i nuovi amministratori pensavano di regalare alla città degli Imperiali. Una ghiotta occasione, unica nel suo genere, per ascoltare, capire e scegliere chi, secondo i francavillesi, meritava di sedere su quella “scottante” poltrona (per usare le parole dell’ex sindaco Marinotti). Solo tanti pensieri in libertà e basta, quelli espressi nel corso del “talk-show”. Le elezioni sono passate, alme-

no quelle per le amministrative, e nessuna seria riflessione è emersa per migliorare questa città sotto il profilo urbanistico, economico, sociale e culturale. Come raddrizzare allora le sorti di una “città sazia e disperata”, come fu definita dai mass-media ai tempi delle lotte intestine tra i maggiorenti della potente vecchia Dc, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 (in quel periodo succedeva di tutto: dagli strani attentati ai politici, alle minacce del racket a suon di bombe e di fucilate ad esercizi commerciali, per finire con gli arresti di imprenditori per misere paghe nel settore delle camicerie, di caporali pronti a sedurre le giovani braccianti, e con lo stupro di gruppo ai danni di una ragazzina nel silenzio omertoso di tante persone perbene)?. Occorre senza dubbio riparti-

re dal sociale. Fin troppo tempo Francavilla è stata la “cenerentola” sotto questo punto di vista rispetto ad altre comunità. Garantire ed assicurare (cosa ovvia direbbero alcuni) l’ordinaria amministrazione in primo luogo: scuole materne ed asili nido con organici adeguati, refezione scolastica puntuale, centri di aggregazione per i giovani e per gli anziani, per non parlare di più approfonditi progetti rivolti ai minori. Sul piano culturale, assistiamo ad una città un po’ troppo raggomitolata su se stessa. Si dirà: le iniziative pullulano periodicamente grazie alle associazioni, ma quasi sempre non attirano i forestieri, salvo che per le manifestazioni

Gli uffici comunali potrebbero trovare posto nel quartiere fieristico. Quanto alla tradizionale fiera dell'Ascensione è arrivato il tempo di metterla "in soffitta". Si dovrà pensare a rassegne specializzate settoriali in un'area più adeguata. (Foto: Giovanni di Noi)

popolari di piazza (ben vengano, per carità). Ciò che mancano sono i “richiami culturali” di respiro molto più ampio. Non è più il momento delle “improvvisazioni”. Si apra un dibattito serio sul riutilizzo di Palazzo Imperiali, ad esempio. C’è’ il rischio che questo monumento-simbolo possa non essere sfruttato al meglio. C’è un’altra questione insoluta, vecchio pallino rimasto solo sulla carta e mai affrontato di qualche ex amministratore comunale. La città ha urgente bisogno di un “municipio” tutto nuovo, funzionale, dinamico, al passo con i tempi. Lo smembramento degli uffici non piace: ed allora perché non ricavare degli spazi all’interno dell’attuale sede della Fiera? Infine la “Fiera”. Occorre avere il coraggio di cambiare registro. La tradizionale “Fiera dell’Ascensione” non serve più a nessuno: gli operatori economici continuano a snobbarla ed hanno pienamente ragione. I soci fondatori, con il contributo di tutti (ad ogni livello), devono programmare rassegne specializzate e mirate in un quartiere fieristico più attrezzato. Basta con le “sagre” paesane (frase riferita dal presidente Ferrarese quando era a capo degli industriali e dal consigliere regionale Marinotti quando era alla guida della città). Piccoli progetti quelli indicati tutti facilmente realizzabili senza ricorrere a misure cosiddette “straordinarie”. A Francavilla occorre che si attui almeno l’ordinaria amministrazione.


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SAN PANCRAZIO SALENTINO

di Piero Tafuro

Ha cambiato volto il campo sportivo comunale “Carmelo Mazzotta”

L'interno con alcune delle tante pozzanghere d'acqua

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ell’ormai lontano 2003 un assessore allo Sport (da tempo ormai ex) della giunta all’epoca in carica, ebbe la camilleriana “alzata d’ingegno” di vantare su tutti i giornali la modernità e la “fruibilità” di tutti gli impianti sportivi pubblici di San Pancrazio Salentino, obbligando coloro che lo sport lo seguono e lo praticano sul serio per passione purissima e senza alcun secondo fine, a rispondere in maniera molto ironica ma puntuale e, soprattutto, davvero documentata. Su di un foglio a diffusione locale, in un lunghissimo articolo, venne tracciato un resoconto dettagliato su quella che era all’epoca la vera situazione dei due unici impianti sportivi comunali del paese e, proprio quell’articolo, suscitò l’ira funesta dell’assessore (ex). Dopo oltre sei anni, la situazione dell’impiantistica sportiva sampancraziese è notevolmente cambiata: grazie all’impegno della seconda giunta guidata dall’ex sindaco Pietro Pellegrino e della giunta attualmente in carica, guidata dal sindaco Domenico Francone ma, grazie anche all’impegno totale ed instancabile del giovane assessore Salvatore Scazzi, il campo sportivo comunale “Carmelo Mazzotta”, ovvero l’impianto de-

L'esterno del palazzetto stinato ad ospitare gli eventi calcistici a tutti i livelli, ha cambiato volto con una metamorfosi che lo ha trasformato da bruttissima larva in splendida farfalla ammirata ed invidiata da tutti, permettendogli di ospitare manifestazioni importanti come il torneo primavera di Ostuni o come le partite interne della squadra “Beretti Nazionali” del Brindisi. Un vero gioiello dunque, peccato però, che a pochi metri e circondato dallo stesso muro, la stessa metamorfosi non ha interessato minimamente quello che pomposamente viene definito “Palazzetto dello Sport” ma che invece è soltanto una struttura tensiostatica vecchia, fatiscente ed ormai, quasi irrecuperabile. La descrizione di quello che è oggi il “Palazzetto” è uguale a quella che venne fatta nel 2003, appesantita però, dai segni lasciati su di essa dai sei anni che sono passati senza interventi: la copertura è rovinata in diversi punti e lascia filtrare l’acqua che, nei giorni di pioggia, trasforma il campo da basket e pallavolo in una specie di piscina (viva la polifunzionalità!); la superficie interna della struttura è rimasta quella inadeguata ed altamente abrasiva, ovviamente pericolosa, per i bambini e per tutti gli sportivi che si allenano su di essa; i bagni e gli spogliatoi sono ormai dei ruderi con infissi

solo per questa

settimana (dal 16 al 22 Novem bre)

rotti o mancanti, con suppellettili rovinate e con l’assenza totale di acqua (sia calda che fredda); il piazzale esterno, nel periodo invernale assomiglia in maniera impressionante ad una cartolina che ritrae le “paludi di Comacchio”. La cosa che colpisce e che ci obbliga a riflettere è però rappresentata dal fatto che, comunque, all’interno di questa struttura che rifiuterebbero anche in un villaggio sperduto del terzo mondo, si svolge ogni giorno un’attività sportiva seria, economica e di stampo “sociale”, perché offre servizi tecnici di ottima qualità ad un costo irrisorio. Ogni giorno, circa cinquanta bambini e bambine appagano la loro voglia di correre, giocare e fare sport sotto la guida di Claudio, il loro maestro di mini basket che non si arrende e non si arrenderà mai, almeno fino a quando avrà un solo bambino da allenare. Qualcuno ci ha fatto notare che per rimettere in sesto la struttura ci vogliono almeno centomila euro, cifra che, con i tempi che corrono, è di difficile reperibilità. Tutto vero, tutto giusto, ma anche il bisogno di praticare sport è un diritto vero ed autentico che tutti (soprattutto i bambini), possono reclamare. Riflettiamo seriamente su questo e, forse, una soluzione probabilmente salterà fuori.

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SPORT/BASKET FRANCAVILLA

di Oronzo Cardone

87-72 il match contro il Pescara

Continua la marcia trionfale della Soavegel

Michele Venturelli sotto canestro. Foto di Piero Palumbo

S

esta vittoria consecutiva per una determinatissima Soavegel Basket Francavilla che si aggiudica per 87-72 il match contro il Pescara guidato da coach Nardecchia. Col morale alto per la vittoria esterna di Fondi di sette giorni addietro, Venturelli e compagni hanno controllato dapprima la voglia di far punti dell’avversario, per poi attaccare e prendere nettamente il largo dal terzo quarto in poi. La vittoria è senza ombre. La partita si è sviluppata così come era stata preparata e ora i presupposti per iniziare a sognare il salto di categoria ci sono tutti. La Soavegel non è inferiore a nessuno, l’organico è completo e può contare su diversi elementi di grande qualità. L’umiltà è l’elemento chia-

ve che caratterizza questa squadra, che scende in campo consapevole dei propri mezzi, senza sottovalutare l’avversario. Il Francavilla è una squadra vera: c’è la giusta determinazione, c’è sempre la voglia di aiutare il compagno in difficoltà. Non contano le defezioni, chi gioca fa il proprio dovere esattamente come chi resta in panca. L’unità del gruppo è alla base di questa scia di successi. Sulla prestazione dei due atleti più prolifici sotto canestro si basano le parole di coach Davide Olive. “Venturelli e Menzione stanno godendo di un ottimo momento, senza dimenticare che quest’ultimo ha potuto disputare la partita solo grazie a delle infiltrazioni, e voglio spezzare diverse lance a loro favore. La squadra lavora al loro servizio e sfrutta alla grande la loro bravura. Oggi ho visto fraseggi importanti con diversi cambi di gioco. Ottima è stata la prova dei lunghi Risolo e Simone, i quali hanno avuto un gran da fare contro i bravi rispettivi avversari. Nicola Montagnani ha avuto in tutto l’arco della partita la marcia in più dettando bene i ritmi della squadra e spesso tagliando in due la difesa pescarese. Di domenica in domenica stiamo crescendo e

Carlo Menzione. Foto di Piero Palumbo migliorando sempre più”. Si aspettava uno scarto di 19 punti da parte della sua squadra? “Io ciò che mi aspetto sempre è soprattutto una grande prestazione da parte del miei uomini. Sono abbastanza fiducioso e questo scaturisce dal fatto che tra di loro vedo una forte sintonia. E’ un piacere vederli, anche in allenamento danno sempre il massimo e non lasciano mai nulla al caso”.

In questo campionato, viste le squadre affrontate finora, quale posizione finale prevede per la sua squadra? “Ancora è presto per poter tracciare una linea ipotetica, il campionato di serie C1 è molto difficile e sicuramente se lo aggiudicherà la compagine che mostrerà più continuità e determinazione”.


(Foto: Studio 2)

SPORT/ BASKET OSTUNI

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di Oronzo Cardone

L'Ostuni basket prosegue in vetta alla classifica

La capolista se ne va…” con questo coro i 400 supporters ostunesi giunti sul neutro di Barletta, hanno salutato i propri beniamini al termine della gara vinta per 83-86 contro il San Severo. E con questa sono ben sei le vittorie consecutive del roster guidato da coach Putignano. Il tecnico dell’Ostuni è decisamente soddisfatto per questo inizio di campionato. La sua squadra sta «mettendo in fila» avversari quotati. E lo sta facendo con il piglio della squadra decisa a recitare un ruolo da protagonista nel campionato di basket «A dilettanti». “La squadra sta crescendo – afferma il coach gialloblu - . Ha anco-

ra margini di miglioramento. Ma sono ancora troppe le pause e le disattenzioni. A questo intendiamo porre rimedio ed è per questo che continuiamo a lavorare per porvi rimedio. Certo, le vittorie servono a lavorare con maggiore tranquillità”. Ma, allo stesso tempo, Putignano è consapevole che il campionato è duro e irto di difficoltà. “Non dobbiamo sentirci appagati - spiega Putignano - dai successi. Dovremo superare anche momenti difficili. Ecco perchè occorre restare umili”. Ed è in quei momenti che si vede la compattezza della squadra e l’unione con i tifosi. Un binomio che sta contribuendo (e non poco) ai suc-

cessi della squadra del presidente Tomaselli, chiamata domenica ad incontrare il Barcellona Pozzo di Gotto. Putignano preferisce girare i complimenti ai suoi giocatori. “Un gruppo fenomenale, che vuole lavorare e migliorare ogni giorno di più. In campo, tutti indistintamente danno il massimo. Per noi, oltre ai senior, sono fondamentali gli under, il vero valore aggiunto di questa squadra, quelli che, con il passar del tempo, costituiranno la vera sorpresa”. Si tratta di ragazzi che vanno utilizzati con saggezza, perchè in uno scorcio di partita si potrà bruciare il lavoro svolto in tanti mesi di palestra. Per questo, il

CALCIO/ AMARCORD SAN PANCRAZIO

loro impiego deve essere ragionato. Occorre frenare gli entusiasmi e, al contempo, non far pesare eccessivamente errori dettati dall’inesperienza. In questo, coach Putignano sa essere maestro.

Giovanni Putignano, coach dell'Assi Basket

di Piero Tafuro

In una sfida di 3ª categoria

I fasti del passato calcistico ritornano al comunale di Francavilla

La Polisportiva San Pancrazio prima del fischio d'inizio

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marcord. Ricordi suggestivi di “quando eravamo re”. Groppo alla gola, occhi lucidi, commozione latente e diffusa. Maledetto calcio! Gioco subdolo che ti ammalia, entra dentro la tua anima ed in cambio di poche, brevissime soddisfazioni, ti costringe a provare sofferenze che fingi di snobbare ma che, invece, ti provano e, neanche poco. Sabato sette novembre, sugli spalti del comunale “Giovanni Paolo II°” di Francavilla Fontana, il drappello di circa trenta sampancraziesi malati di calcio, ha provato sensazioni ed emozioni difficilmente raccontabili quando un-

dici ragazzi sono scesi in campo indossando i colori biancoazzurri e cominciando a scrivere un nuovo capitolo della bellissima storia del calcio locale. Una storia, una tradizione, un’eredità che non poteva essere dispersa o venduta al primo ricchissimo forestiero di turno. Una storia e una tradizione che dovevano per forza dare energia e volontà a coloro che con coraggio e lungimiranza hanno deciso di ripartire, magari da quello che è considerato il gradino più basso, magari con mezzi e risorse limitate, magari con l’entusiasmo che in molti casi è finito sotto i tacchi, ma l’importante era ricomincia-

re nonostante tutto. Quei trenta appassionati dagli occhi lucidi, non hanno potuto fare a meno di tornare con la mente a quell’ultima gara giocata qualche anno fa dai loro beniamini su quello stesso campo, sempre in notturna, sempre in autunno. Flashback: era una partita importante: il Francavilla di patron Distante era stato appena messo nelle mani del prof. Montanaro nel tentativo di risalire la china e di ridar senso ad un campionato partito con aspettative molto diverse. La Polisportiva San Pancrazio, invece, annaspava ai margini dei bassifondi della classifica, ma quello, era il campionato d’Eccellenza!, la massima serie del calcio pugliese, ed era comunque bellissimo essere li a giocare una partita di fronte a 2500 spettatori entusiasti. Quella volta finì 1-0 per i padroni di casa ma ai tifosi sampancraziesi importava relativamente: quella era la loro “Champions League” e perdere su un campo difficile come quello, era nell’ordine delle cose. Vicende passate, ricordi bellissimi (che strana storia i ricordi!), adesso, la Polisportiva “sal-

vata dalle acque”, affronta su quello stesso campo una delle due squadre di terza categoria di Francavilla di fronte a pochi, infreddoliti spettatori “non paganti” ed è una faccenda che ha un sapore strano per chi da oltre vent’anni assapora calcio dilettantistico si, ma a cinque stelle, quindi non può fare a meno di sentirsi sminuito; ma anche questo, nel mondo del football è ampiamente nell’ordine delle cose. Adesso, i ragazzi in maglia biancoazzurra di mister Maurizio De Pasquale, ultimi custodi e strenui difensori di una grande tradizione, corrono, lottano, e sudano per vincere la prima partita di un campionato minore ed alla fine centrano l’obiettivo grazie all’esperienza di giocatori come Colella e De Luca che c’erano anche “quando eravamo re” e grazie alla classe di “zizou” Cava, uno che invece a quei tempi non c’era, ma che non avrebbe affatto sfigurato. Benedetto calcio!, gioco che appassiona, che ti prende e ti pugnala alle spalle, anche se, poi, torna discretamente a sedurti regalandoti sogni, tutto sommato, ad un prezzo più che ragionevole.


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Pasquale Salerno, il mister della nazionale di calcio under 17

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di Francesca D'Abramo

Classe 1963 è nativo di Oria dove vivono i suoi parenti

Pasquale Salerno

È

senza dubbio, almeno negli ultimi anni, l'oritano che ha ottenuto i migliori risultati nello sport a livello mondiale e lo ha fatto proprio nella disciplina più amata degli Italiani: il calcio. È Pasquale Salerno, classe 1963. Non si tratta però di un calciatore, ma di un commissario tecnico e non uno qualunque: il mister della nazionale under 17. E proprio con gli Azzurrini, Salerno ha portato a casa risultati di tutto rispetto. Le

giovani promesse del calcio, guidate dall'allenatore oritano, sono di ritorno dalla Nigeria, dove hanno disputato il campionato mondiale. L'avventura si è purtroppo conclusa con la sconfitta nei quarti di finale ad opera della quotatissima nazionale Svizzera, che ha fermato l'Italia sul 2 a 0, ma il lavoro fatto e il bel gioco espresso dai giovanissimi calciatori rimane. E rimane pure il grande affetto della città per “Pasquale l'allena-

tore”, che con il paese natio ha conservato tanti legami. Per motivi di lavoro è ovviamente spesso fuori, ma ad Oria vivono i parenti più stretti e all'ombra del castello federiciano c'è un nutrito gruppo di tifosi che nel mister hanno tanta fiducia e, perché no, si aspettano di vederlo prendere, prima o poi, il posto di Marcello Lippi alla guida della nazionale maggiore, portandosi magari dietro i talenti che sta plasmando in questi anni nell'under 17. Salerno è cresciuto calcisticamente nel Brindisi fino a che, poco più che ventenne, si è trasferito a Latina per giocare in serie C. Finita la carriera calcistica, si è

cimentato prima come osservatore e poi come allenatore e proprio come mister degli Azzurrini ha portato a casa lo storico risultato della semifinale negli ultimi europei e poi i quarti nei mondiali. “Sono fiero di questi ragazzi e del meraviglioso staff che ci ha accompagnato in questa esperienza bellissima del mondiale- ha scritto affidandosi alle pagine di Facebook - Ringrazio tutti di cuore e spero che tutti noi vi abbiamo comunque regalato delle bellissime emozioni. Un abbraccio a tutti.”


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BRINDISI SPORT/ FENOMENO PENNETTA

di Renato Rubino

Parla il suo primo maestro Rosario Farina

Flavia, mix di geni e talento puro La campionessa tra i suoi sostenitori

Da sinistra: il sindaco Mennitti, Flavia Pennetta ed il papà Oronzo

Nella foto si riconosce l'assessore allo sport Cosimo De Michele

Un bel primo piano di Flavia Pennetta

L

’aspetto fisico è eloquente. Siamo di fronte davvero all’ottava meraviglia del mondo. Mai come in questo caso, però, beltà e bravu-

ra vanno a braccetto a confezionare un regalo da inviare, con doppia libidine come diceva Gerry Calà in un famoso film comico degli anni ’80, in ogni angolo della Terra, a mò di simbolo della nostra terra, della nostra Brindisi. Flavia Pennetta è ancora una volta sul punto più alto del Mondo, grazie alla vittoria della Federation Cup di tennis, la competizione a squadre tra le migliori nazioni del mondo. E lo ha fatto a Reggio Calabria, nel profondo sud di un Paese che la sta davvero iniziando ad apprezzare sul serio. Un successo ottenuto sugli Stati uniti, la nazione più forte al Mondo. E che non si dica che tutto è stato reso più facile dall’assenza delle due sorelle Williams. Le due statue nere del tennis mondiale hanno da sempre snobbato questa competizione, preferendo i soldi dei tornei individuali. A torto, diciamo noi. Anche in questo, Flavia ha dimostrato il suo grande valore e il suo smisurato rispetto

per la bandiera, per il Paese che le ha dato i natali. E, a proposito di natali, Flavia nasce a Brindisi, anzi, per meglio dire, sui campi rossi del Circolo Tennis Brindisi, su cui inizia a rotolarsi, sentendone il magico profumo che in seguito l’ammalierà, ancora in fasce. Il primo suo maestro di tennis, sia pur solo per un anno, fu Rosario Farina, noto professionista della nostra città e attualmente ancora sui campi a insegnare tennis. “Mi ricordo un particolare interessante – dice Farina – in riferimento agli inizi di Flavia. Era il 1986, aveva 4 anni e mi fu portata dal padre Oronzo. Realizzammo un campo con il muretto per giocarci contro appositamente per lei. La cosa che mi colpì, oltre alla sua lunga frangetta sulla fronte, fu che nella corsa laterale inciampava tra i piedi. Un difetto che correggemmo subito. Io poi andai in un altro Circolo della città e ogni tanto Flavia, a 6 anni, mi veniva “prestata” da mamma Concita per vincere qualche torneo”. Del gruppo di maestri che insegnava minitennis già a 5 anni alla piccola Flavia c’era anche Enzo Scarparo, ancora maestro di tennis, ma ora anche commerciante di articoli sporti-

vi. “Flavia – dice Scarparo – era già da allora un’autentica forza della natura. Mi colpì per avere in sé, tutte insieme, le tre caratteristiche che trasformano un semplice giocatore in un campione: forza psicologica, forza fisica e tecnica. Davvero impressionante come si muoveva sul campo. Quelle gambette già da allora sfrecciavano da una parte all’altra del campo. E tuttora vedo che basa molto il suo gioco sulla velocità e sui movimenti rapidi. Sotto certi aspetti, mi ricordava suo padre Oronzo, buon giocatore di tennis, molto veloce sulle gambe. Ecco, Flavia ha preso molto da suo padre. Poi, le altre due componenti l’hanno trasformata in campionessa del Mondo e in orgoglio della nostra città”. Maestro, c’è anche la componente generica quindi? “Sì, ma fino ad un certo punto. La sorella, Giorgia, per esempio, pur essendo brava, non ha mai raggiunto livelli nazionali e internazionali poiché non aveva in sé tutte le componenti necessarie. Ad esempio, Giorgia non era veloce come Flavia e come papà Oronzo nei movimenti di gambe. E nel tennis ciò è fondamentale”. Ad maiora!!

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DIRITTI DEI CITTADINI

Carte di credito: ecco i consigli su come difendersi dalla clonazione

Dr.ssa Marina della Corte Responsabile locale UNC Delegazione di Francavilla Fontana

ti ingiustificati; 5) conservare le ricevute fino all’arrivo dell’estratto conto e stracciarle in tanti pezzetti prima di cestinarle. Nel caso di acquisto on line, sarebbe opportuno: 1) servirsi solo di siti ad alto standard di sicurezza, protetti dai sistemi di sicurezza internazionali (che si riconoscono da una certificazione e da un lucchetto che appaiono sulla home page) quali SSL (Secure Socket Layer) e SET (Secure Electronic Transaction); 2) non inoltrare via mail i numeri della carta di credito (e delle coordinate bancarie); 3) accertarsi se il venditore abbia non solo una sede virtuale ma anche fisica e che questa esista davvero; 4) prendere sempre nota dell’indirizzo, del numero di telefono, del nome dell’azienda, della sua ragione sociale e verificare che siano pubblicate sul sito le condizioni di vendita e le modalità per esercitare il diritto di recesso. Per ulteriori informazioni: marina.dellacorte@libero.it - cell.331/6123800 Come comportarsi in caso di clonazione Come difendersi dalla clonazione della carta di credito Sono sempre più frequenti le denunce presentate dai cittadini-utenti che, allarmati, si rivolgono alle associazioni dei consumatori dopo aver scoperto - a volte con notevole ritardo - che dal proprio conto corrente sono state decurtate somme di denaro (anche considerevoli), destinate addirittura a siti di scommesse on line. Si tratta del dilagante e preoccupante fenomeno della clonazione di carte di credito, ossia dei furti di codici con prelevamenti fraudolenti, che nel solo anno 2005 ha causato un danno economico di circa 4 milioni di euro! Come si clona una carta di credito? Le tecniche più diffuse (e messe appunto principalmente dai malfattori dell’Est Europa) sono state ideate a regole d’arte e consistono, nella maggior parte dei casi, nell’utilizzo di un lettore dei dati magnetici posizionato sopra a quello dove viene infilata normalmente la carta, cui è sovente abbinata una microtelecamera, utilizzata per carpire il codice segreto digitato allo sportello dal titolare della carta.

In alcuni casi al posto della microtelecamera viene utilizzata una seconda tastiera, sovrapposta a quella originale: in tal modo i codici segreti vengono catturati e successivamente decriptati dai malviventi che asportano la tastiera fittizia. Alcuni basilari consigli per i consumatori Occorre, pertanto, seguire alcuni indispensabili accorgimenti per cercare di limitare i rischi di clonazione modulandoli in relazione all’acquisto effettuato in modo “tradizionale” ovvero on line. Nel primo caso, si rivela fondamentale: 1) guardarsi sempre attorno con molta attenzione senza perdere mai di vista la propria carta quando si paga; 2) fare attenzione a qualsiasi anomalia che si dovesse riscontrare negli spazi dello sportello e nei sistemi elettronici utilizzati (tastiera e spazio in cui si infila la tessera magnetica; 3) verificare sempre che la carta sia passata una sola volta nel POS e, comunque, mai in più apparecchi, magari con la scusa che l’operazione non è andata a buon fine; 4) effettuare controlli frequenti - se non quotidiani - dell’estratto conto della carta, per verificare anomali prelievi o addebi-

O

ccorre recarsi alla Stazione dei Carabinieri o alla Polizia per fare la denuncia, muniti di copia dell’estratto conto con evidenziate le somme non riconosciute. Bisogna, altresì, inviare ai Servizi Interbancari entro 60 giorni (ma anche prima, se possibile) dalla data di emissione dell’estratto conto, una contestazione scritta e firmata dall’intestatario della carta di credito con raccomandata a.r., allegandovi copia dell’estratto conto contestato, copia fronte-retro della

carta tagliata in due e copia della denuncia. In caso di clonazione del bancomat il titolare deve provvedere immediatamente al suo blocco. L’Unione Nazionale Consumatori informa, infine, tutti i consumatori “frodati” che il diritto a riavere i soldi persi deve essere esercitato nei confronti della banca, la quale – ai sensi dell’art. 2051 del codice civile – è responsabile della custodia dello sportello bancomat e delle sue manomissioni.


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OPINIONI

di Elisabetta Santoro

“Sindrome da influenza A”: soccombere o combattere?!?

S

i è scatenata ormai la sindrome da influenza A! Telegiornali, documentari, programmi informativi, non fanno altro che argomentare su ciò, cercando di consigliare il modo giusto per combattere questo temibile avversario…

se dai media… sarebbe opportuno non farsi prendere dal panico, perché è proprio in esso che è possibile identificare il primo alleato che impedisce all’uomo di fronteggiare il virus, tanto “famoso” in questi ultimi mesi! Mai scoraggiarsi dinanzi alle difficoltà e mai assolutizzare ciò che si traduce in parere comune. Basta un attimo per lasciarsi soppiantare dall’ansia e dallo sconforto. Ricordiamo che siamo dotati dell’ intelligenza. Sarebbe da ignoranti (dal latino Ignorans- Ignorantis: colui che sa di non sapere) seguire la di consultare il medico ai primi massa e fasciarsi la testa prima sintomi, ma… cosa fare davve- di romperla! Non lasciamoci combattere dalro? Innanzitutto restare calmi e non le paure, ma armiamoci di istinto e ragione e lasciamo che sia trarre conclusioni affrettate. E’ alquanto semplice confor- l’umanità a combatterle! marsi alla realtà e dare valore alle diverse notizie sociali diffu-

Il virus sopra citato, provoca timore in chi avverte i sintomi influenzali, pensando che tutto possa scatenare questa terribile malattia! C’è chi sostiene che sia una comune influenza, chi riscontra in essa danni mortali, chi consiglia

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L'oroscopo de ARIETE - La vostra situazione sentimentale si sta normalizzando e voi potete dirvi sicuramente più tranquilli che negli ultimi mesi! Non perdetevi d'animo proprio ora ed anche se dovrete lottare per essere felici!

BILANCIA - Periodo sicuramente positivo per le persone che già vivono un amore o che sono in amore si potrebbe dire, anche non dichiarato, poiché questo sentimento è sempre utile, in quanto spinge le persone a dare il meglio di sé. Le coppie di lunga data ritroveranno la propria stabilità.

TORO - In questo periodo recupererete alla grande, in quanto vi sentirete più sicuri in tutti i campi della vostra vita e per questo riuscirete a dare il meglio anche con i sentimenti! Chi vi sta intorno non potrà proprio lamentarsi.

SCORPIONE - In questo periodo le occasioni per innamorarsi e per iniziare delle storie serie ed a lieto fine di certo non mancheranno, per cui potrete proprio dirvi fortunati. Ciò che invece dovreste evitare sarebbero le vostre insicurezze.

GEMELLI - I vostri sentimenti sono chiari e non avete particolari problemi ad esprimervi! Tuttavia qualche nuvola verso fine mese oscurerà il vostro cielo.

SAGITTARIO - Questo periodo dell'anno sarà molto intenso per coloro che desiderano iniziare storie importanti, fare scelte che condizioneranno il proprio futuro e cambiare il modo di approcciarsi all'altro sesso, poiché tutte queste attività, saranno favorite dal cielo.

CANCRO - Favoriti i nuovi amori, i rapporti tra i giovani e i rapporti nati dopo delle separazioni, poiché quasi tutte sono accompagnate da un cambiamento importante nella propria vita e conseguentemente da un nuovo inizio, pieno di speranze, ma anche di fortuna.

CAPRICORNO - Periodo speciale per i nati sotto il segno del Capricorno. Vivrete comunque delle emozioni intense, che porterete dentro per tutta la vita e che vi aiuterà a tirar fuori la parte migliore di voi. La passione non mancherà in nessuno.

LEONE - Sarete portati a mentire e a fare scelte azzardate, a prendere decisioni che non vi appartengono e che non avete considerato bene. Siate attenti ai segnali che vi manda la persona che vi sta accanto che è in cerca di attenzione e vuole sentirvi importante per voi.

ACQUARIO - Il periodo non si presenta nel migliore dei modi e questo a causa di un po' di confusione, a causa di un momento di stanchezza , a causa di rapporti poco stabili. Certamente potrete arginare eventuali disastri.

VERGINE - Aspetti positivi ed aspetti negativi in periodo, nella vostra vita sentimentale, poiché se da una parte riuscirete a liberarvi di molti pesi, dall'altro il senso di inquietudine non vi lascerà tanto facilmente poiché avrete sempre tempo per crearvi altre paranoie e altri problemi.

PESCI - In questo mese non potrete pretendere cambiamenti radicali da parte di quelle persone che anche in passato vi hanno fatto soffrire. La vostra vita affettiva, trascorrerà serena se non vi farete condizionare da strani sentimenti, quali la gelosia e da sensazioni particolari, come il dubbio.

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FRANCAVILLA FONTANA

MPS Deutsche Bank Antica Caffetteria Bar Chopin Bar L'Angolo Bar Fiamma Brin Bar Cin Cin Bar International Cafè Lady Ana Manhattan Noir Zizzo Uomo Donna Famila Nuovarredo Intimissimi Voglia Di Pane Icos Sporting Club Punto Snai Tabacchi Taurisano D.G.F. Macelleria Bar Royal Bar Aurora Harley Bar Tabaccheria Andriani Staz. di Servizio ERG Edicola Ai Portici Bar Savoia

Via Cap. Di Castri Via Roma Via suor A. Zullino, 13 Corso Umberto I, 86 Via Barbaro Forleo, 45 Via San Francesco, 1 Via Q. Ennio Viale Lilla, 48 (ang. Via D'Angiò) Viale Italia, 4 Viale Lilla, 96 Via San Francesco, 58 Corso Umberto I, 91 Corso Garibaldi, 26/A Via per Oria Via per Grottaglie Km 2,2 Viale Lilla, 54 Via Immacolata, 19/A Via Beato De Balaguer sn Via San Francesco Via Regina Elena, 70 Via Savoia, 55 Viale Italia Corso Garibaldi Via S. Vito, 126 Via S. Lorenzo, 183 Via per Ceglie P.zza Umberto I Via Savoia, 98

FASANO

Tabacchi Laterrenia Maria Tabacchi Pierdomenico G. Tabacchi Annese Angela Tabaccheria Fanigliulo Caffè Rosselli Snack Bar Q8 Bar Il Ritrovo Sumpermercato Simply Bat Business

Corso Garibaldi, 39 Corso Garibaldi, 16 Corso Vittorio Emanuele, 61 Corso Vittorio Emanuele, 96 Via F.lli Rosselli, 25 Via Nazionale dei Trulli, 155 Strada S. 172 Km 8,800 Via Longo Via dell'industria

MESAGNE

Nuovo Bar Tabacchi Salvati Area di Servizio Agip Farmacia Antonucci Bar & Giornali Farmacia Nocera

Via G. D'Ocra, 54 Via M. Materdona, 146 Via Brindisi Piazza Vittorio Emanuele, 69 Via Tenente U. Granafei, 13 Via Basilicata, 22

ERCHIE

Pasticceria Nemesi Farmacia Dr. Musa Bluescafè

Via Grassi, 52 Via P. di Napoli, 139 Via Stazione, 8

SAN DONACI

Venus Cafè Tabacchi Leo Bar del Corso

Via Pastrengo Via Cellino, 96 Via Cellino, 50

TUTURANO

Bar Cafè Chopin Bar Domus Cafè

Via Vittorio Emanuele, 43 Via Vittorio Emanuele, 19

MPS Bar Bijoux Biblioteca Provinciale Tabacchi Legittimo Flores Farmacia Commenda Caffè Ausonia Bar Pizzeria del Corso Caffè Madà Bar Stazione Cafè de Paris Caffè Europa Tabacchi di Cosacco A. For You Caffè Peddy Bar Caffè Concerto AgipCafè Central Bar Bar Pasticceria Tancredi Farmacia "Casale" Bar La Capannina La Nuova Capannina Caffetteria Paradiso Tabacchi Cristofaro Laura Pizzeria Regina Margherita Caffetteria Ravone Bar Piccadilly Tabacchi Paladini Giancarlo Caffè Blu Rose Bar Noemi Bar Mary Novecento Il Golosone Bar Stazione ERG Tabaccheria Giacalone Bar Bazar Tetris TORRE SANTA SUSANNA

Tabaccheria Parato Farmacia Leo Bar Pizzeria 90 Caffetteria D'Ambrosio Tabacchi Demonte - Orsini Havana Caffè

Via Galliano, 5 Via Risorgimento, 1 Via Galaso, 34 L.go Colonna, 1 Via S. Pancrazio, 11 Via S. Pancrazio, SN

Pitturazioni Ducotone Plastici Carta da parati Verniciature Porte e Finestre Lavorazioni in cartongesso

cell. 338.4715796 - 392.8653146 SAN VITO DEI NORMANNI (BR)

www.ilbrindisino.it VILLA CASTELLI

P.zza Cairoli Via Appia, 62 Viale Commenda, 1 Viale Commenda, 54 Viale Commenda, 57 Corso Garibaldi, 91 Corso Umberto, 69 Corso Umberto, 99 Piazza Crispi, 35 Corso Garibaldi, 105 Corso Umberto, 96 Via Appia, 316/318 Via Appia, 238 f Via Appia, 107 Via Appia, 63 Viale Aldo Moro, 43 Piazza Sedile, 7 Via del Lavoro, 1 Viale Duca Degli Abruzzi, 41 Viale Duca Degli Abruzzi, 2 Via A. Bafile, 46 Via Nicola Brandi, 60 Via Prov. per S.Vito Via Egnazia, 46/48 Via Egnazia, 80/82 Via Ligabue, 5 Via Guglielmo Cialdi, 22 Via delle Mimose, 24 Via Sant'Angelo, 73 Via Sant'Angelo, 4 Via Villafranca, 36 Via Don Gnocchi, 4/6 Via Benedetto Brin, 5 Viale Aldo Moro, 130 Via Bastioni S.Giorgio, 20/22

FRANCAVILLA DOMENICO

Tabacchi Bernardi Antonio Bar Siciliano Edicola Gallone Grazia Iguana disco pub Bufano Brico Casa Edicola Punto Scuola Uff.

ORIA

C. Vittorio E.le, 25 Via per Ceglie, 97 Via M. di Savoia, 7 Via per Ceglie, 3 Via prov. Martina F. Via per Ceglie, 75

LATIANO

Caffetteria De Girolamo Caffè Manhattan Caffè Borgo Antico Enigma Caffè Tabacchi Lavino Vito Tabacchi V. Delle Rose Cafè Siflet Caffè Piccadilly

Via Francavilla, 95 Piazza Umberto I, 41 Piazza Umberto I, 46 Via Cesare Battisti, 18 Via Garibaldi, 2 Via Roma, 102 Via Roma, 64 Via Colombo, 2

CAROVIGNO

Mozart Cafè Bar del Nord Bar Mithos Sunset Bar

Via S. Sabina, 8/B Via S. Sabina, 231 Via S. Sabina, 57 C.so Umberto I, 132

CISTERNINO

Sos Bar Porta Grande Bar Roma Pascucci Bar Pineta Il Capriccio

Via S. Quirico, 101 Via S. Quirico, 6 Via Roma, 77 Via Roma, 87 Via S. Quirico, 62 Via Monte Cutetto, 25

OSTUNI

H24 Cafè Bar London Tabacchi De Pasquale G. Caffetteria Italia Kadradò Cafè Bar Città Bianca Bar Excelsior

Via degli Emigranti, 82 Via carlo Alberto, 17/19 C.so Magg. Ayroldi, 10 Largo Lanza, 2 Piazza Matteotti, 38 Via E. Trinchera, 40 Via G. XXIII, 2

S.VITO DEI NORMANNI

Bar Tabacchi Palasciano Antica Caffetteria Caffetteria Dolce Vita Tabacchi di Cavaliere Bar Paradise URP

Via XXV Luglio, 24/26 Piazza Vittoria, 1 Via Antonio Sardelli, 13 Via Francavilla, 13 Via Crispi, 4 Piazza Carducci

Fuori Porta Il Matitone Golden Bar Alfa Copisteria Bar Kenia Il Piacere Da Saverio

Via Manfredi, 14 Via G. Doria, 44 Via G. Doria, 43 Piazza Lorch, 1 Piazza Manfredi, 12 Via E. di Alicarnasso, 1 Via Torre S. Susanna, 217

CEGLIE MESSAPICA

Centro Tim Pasticceria Martinese Aviolamp Montevicoli Bar Tabacchi Menga Caffè Bijou Cafè Agorà Bar Lucy

Via Roma Via Martina Prov.le Ceglie Francavilla, Km 6 Viale Aldo Moro, 64 Via S. Vito, 12/16 Via S.Vito, 4 P.zza Pebliscito, 39 Via F.Argentieri, 147

S.PIETRO VERNOTICO

Tabacchino Pietanza F. Tabacchi Costantini E. Lady Bar Bar Stazione Farmacia Dott.Cavaliere Dom & Edil

Via P. G. Rizzo, 109 Via Brindisi, 196 Via Brindisi, s.n. Piazza G. Falcone, 1 Via Lecce, 116 Via Lecce, 87

CELLINO S.MARCO

Tabacchi Renna Anna Lorysan Bar Tabacchi Tabacchi Marino S.PANCRAZIO SALENTINO

AgipCafè Tabacchi Greco Cosimo Farmacia Ribecco Pink Panther Bar Bar Avio

Via V. Emanuele, 2/a Via S. Pietro, 114 Via Marconi, 8 Via Taranto, 54 Via Taranto, 11 Via Umberto I, 78 Via Umberto I, 130 Piazza Umberto I, 31

S.MICHELE SALENTINO

Bar Menga Petroli Gran Caffè Central Bar Ferramenta Lodedo

Via per Ceglie Via A. Moro, 2 Piazza Marconi, 5 Via B. Croce 21/A

TORCHIAROLO

Tabacchi Calumet L'incontro Bar Pizzeria Fiorentino Bar Pasticceria

Via Umberto I, 88 Via Umberto I Via Fanin, 4


24 info@ilbrindisino.it

Camera completa

Escluso libreria

Cucina finitura decapè

€ 1.290

€ 2.990

Cameretta soppalco

Escluso libreria

€ 750

Via per Grottaglie Km.2,2 Z.I. - Francavilla Fontana (Br) Tel. 0831 819890 Taranto - Surano (Le) - Parabita (Le) - Molfetta (Ba) Modugno (Ba) - Monopoli (Ba) - Foggia - Bernalda (Mt)

Il Brindisino 23  

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