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Foglio d’informazione critica Giugno - Luglio 2012 Quando l’anoressia viaggia sul web: un blog per combatterla Bologna, 12 giugno

ilbolognino.info

Francesca Roma La posizione della comunità scientifica

I disturbi del comporta- A livello internazionale il fenomeno è oggetto di studio già mento alimentare come da alcuni anni, benché sia una declinazione abbastanza l’anoressia e la bulimia nuova che gli studiosi stanno analizzando e linee guida sono sempre più diffusi vere e proprie non ne sono state ancora prodotte, i siti nella nostra società, ed pro-ana vengono considerati come un fenomeno di traoggi grazie all’estendersi sposizione della malattia. Sono certamente da tenere sotto dell’alfabetizzazione informatica, viaggiano anche via web controllo ma danno anche la possibilità a chi li studia di facendo -purtroppo- nuovi proseliti. capire meglio la malattia e di cercare una via di uscita dal tunnel della malattia. Quattro giovani donne bolognesi (d’adozione n.d.r.), Valentina Fasoli psicologa, Elena Dapporto, dietista, E in Italia? Federica Piccinini, educatrice e io, studiosa di semiotica, abbiamo deciso di affrontare la cosa ad armi pari, crean- In Italia purtroppo se ne parla ancora poco, anzi Lecce è do un blog per combattere i fenomeni dell’anoressia e uno dei pochi eventi dove se ne parlerà. Nel nostro paese sono state fatte alcune proposte di legge per arginare il bulimia. fenomeno ma tutte si sono arenate. Inoltre, come del resto Tutto è nato dal lavoro di ricerca sui siti pro-ana (pro in altri paesi, è stata data la precedenza all’azione coatta anoressia) che abbiamo preparato per la manifestazione ed all’oscuramento di molti siti. Noi ci domandiamo a nazionale di sensibilizzazione, informazione e formazione quanto servano questi provvedimenti nell’era di Internet su anoressia, bulimia e obesità “Pe(n)sa Differente” che dove chiusa una porta quel che hai messo fuori rientra si svolgerà a Lecce il 14,15,16 giugno 2012. Abbiamo dalla finestra. Sono azioni che sconfinano nella censura. approfondito il fenomeno dei siti pro-ana e pro-mia (pro Molto più concreto, secondo noi, il provvedimento preso bulimia) esponendolo nella nostra presentazione con da Israele che obbliga ad inserire degli avvisi sulle foto l’intenzione di spiegare il fenomeno soprattutto a chi non qualora sia stato usato Photoshop per far dimagrire digilo conosce, con uno sguardo ai genitori delle persone che talmente le modelle. soffrono di un disturbo alimentare e che spesso ignorano completamente, in buona fede, l’esistenza di tali siti La nostra impostazione non è censoria. Ma il fatto che ed il fatto che i loro figli ci passino il loro tempo sopra. il nostro obiettivo non sia censurare i siti pro-ana non Durante il lavoro ci siamo imbattute in molte domande, significa considerare il pro-ana o il pro-mia uno stile di una su tutte è stata “possiamo fare qualcosa?”. La risposta vita. Il tema dei disturbi del comportamento alimentare è molto complesso. Nella loro eziologia vi sono implicazioni è stata creare un blog pro-salute. culturali e sociali che riflettono un modo di vivere ed un Cos’è un sito pro-ana o pro-mia luogo comune dei nostri tempi. In particolare l’immagine della donna, sempre più lontana dalla realtà di un corpo Un sito pro-ana è un luogo virtuale, di solito con la forma vero, sempre più costretta entro canoni estetici artificiali del blog o del microblog dove una ragazza anoressica race sempre meno libera di essere imperfetta, cioè come la conta le proprie vicessitudini a cadenza regolare, ad altre ragazze con lo stesso problema. Parla della malattia come natura l’ha fatta. se fosse una dea, la dea”Ana”, cioè l’anoressia o di “Mia”, Vorremmo riuscire a creare una piattaforma di discussione la bulimia nel caso dei siti pro-mia. Nel sito vengono dati e condivisione libera da pressapochismi e superficialità consigli su come non mangiare, su come vomitare, non con chiunque voglia esprimersi su questo tema. Abbiamo farsi scoprire dai genitori e via dicendo. Il tutto è contor- sentito l’esigenza di creare questo blog poiché di Anoressia nato da foto e video di modelli “thininspired” che possono Nervosa e Bulimia Nervosa sul web, e non solo, si parla essere della blogger stessa o delle frequentatrici del blog, molto. L’impressione è che sia difficile andare oltre le frasi spesso e volentieri però, i modelli a cui si ispirano sono fatte e i luoghi comuni contro cui ci si scontra ogni volta donne del mondo dello spettacolo: attrici, fotomodelle, in cui si tenta di parlare di qualcosa di esistenziale e proballerine eccetera. fondo come la sofferenza umana. Speriamo che vogliate partecipare a questa iniziativa! w Il nostro sito è w w

http://s-ana-rescue.blogspot.it/

Non dispendermi nell’ambiente, riciclami o passami di mano.


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L’almanacco di Riccardo Lenzi GIUGNO

10 giugno 1924, Roma: Mussolini fa uccidere il deputato socialista GIACOMO MATTEOTTI 10 giugno 1997, Taranto: in un agguato contro il padre, pregiudicato per spaccio di droga, rimane uccisa RAFFAELLA LUPOLI di 11 anni. 11 giugno 1997, Napoli: killer della camorra sparano tra la folla uccidendo il pregiudicato Salvatore Raimondi e  SILVIA RUOTOLO, che stava tornando a casa con il figlio di cinque anni. Resta  ferito lo studente Luigi Filippini.

RUBRICA 23 giugno 1980, Roma: il magistrato MARIO AMATO mentre attende l’autobus, viene avvicinato dal neofascista Gilberto Cavallini, sceso da una moto guidata da Luigi Ciavardini, che gli spara un colpo alla nuca. I Nar rivendicano l’omicidio. Mambro e Fioravanti festeggiano con ostriche e champagne. 25 giugno 1967, Comelico (BL): strage di CIMA VALLONA. Terroristi del BAS fanno esplodere un traliccio e alcune mine, uccidendo 4 persone: l’alpino ARMANDO PIVA e i militari FRANCESCO GENTILE, MARIO DI LECCE, OLIVO DORDI

11 giugno 2006, Vibo Valentia: ritrovato sulla spiaggia 25 giugno 1994, Licata (AG): ucciso l’imprenditore edile di Briatico il corpo carbonizzato dell’imprenditore agriSALVATORE BENNICI, che si opponeva alle richieste colo FEDELE SCARCELLA dentro la sua auto data della mafia e aveva già subito due avvertimenti. alle fiamme. Scarcella era conosciuto per le sue battaglie antiracket. 12 giugno 1975, Reggio Emilia: ucciso il militante di Lotta Continua ALCESTE CAMPANILE 14 giugno 2008, Varese: muore in ospedale, dopo aver trascorso parte della notte in una caserma dei carabinieri, l’operaio GIUSEPPE UVA (processo in corso) 17 giugno 1974, Padova: le Br uccidono i militanti Msi GRAZIANO GIRALUCCI e GIUSEPPE MAZZOLA 17 giugno 1982, Londra: sotto il ponte dei Frati Neri (Blackfriars Bridge) viene ritrovato il corpo del “banchiere di Dio” ROBERTO CALVI, già presidente del Banco Ambrosiano 19 giugno 1991, Cesena: la banda della Uno bianca uccide il benzinaio GRAZIANO MIRRI

26 giugno 1974, Barrafranca (EN): muore ALESSANDRO BARTOLI, consigliere comunale Pci ucciso da un militante Msi. 26 giugno 1983, Torino: ucciso il Procuratore BRUNO CACCIA, che indagava sulle infiltrazioni mafiose nel Nord Italia. 26 giugno 1989, Bologna-Corticella: la banda della Uno bianca uccide il pensionato ADOLFINO ALESSANDRI dopo rapina alla Coop di via Gorki. 27 giugno 1980, strage di USTICA. Durante un combattimento aereo sui cieli di Ustica, un DC-9 (aereo civile) partito da Bologna viene colpito da un missile. Nessun superstite: 81 vittime. 30 giugno 1963, Ciaculli (PA): strage di CIACULLI. Un’autobomba della mafia uccide sette membri delle forze dell’ordine.

30 giugno 2011, Roma: in seguito ad un fermo di polizia muore per arresto cardiaco MICHELE FERRULLI (pro22 giugno 1983, Città del Vaticano: scompare la quindicesso in corso) cenne EMANUELA ORLANDI, figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia.

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La Sovranità Nazionale è in Discussione.

Emiliano Galati

La risposta del Senatore Malan in merito al Pareggio di Bilancio Qualche tempo fa, in occasione del voto sul Pareggio di Bilancio, scrissi a tutti i Senatori della Repubblica un appello affinché non approvassero il suddetto, o, al limite, che venisse approvato con una maggioranza inferiore ai due terzi per permettere che si svolgesse il referendum confermativo di tale norma costituzionale.

La replica è decisamente inquietante, anche se a dirla tutta, la sovranità nazionale è in discussione da almeno vent’anni, dalla ratifica del trattato di Maastricht in avanti; ma è interessante notare come, a dispetto di quello che comunemente si ritiene, anche nel nostro parlamento la questione della sovranità, o meglio, della sua parziale mancanza, è tema noto e fonte di preoccupazione.

Chiaramente non mi aspettavo che questo accadesse e, infatti, non è accaduto. Il fatto che vorrei invece segnalare È opportuno segnalare che il Senatore, come riportato da è che ottenni una risposta da un unico Senatore, Lucio Openpolis, in quella data fosse in missione istituzionale. Malan, eletto nella circoscrizione Piemonte con il PDL. Fin qui i fatti; ora lascio a voi elaborare le vostre opinioni. Qui di seguito riporto la sua risposta (ho chiesto e ottenuto la possibilità di farlo): Gentile Signor Galati,  ho aderito al vostro appello e non ho votato. Purtroppo l’ hanno fatto 235 colleghi.  E proprio oggi è iniziato l›iter per la ratifica del Fiscal Compact e dell›EMS.  La sovranità nazionale è in discussione  Lucio Malan 

Il senatore Lucio Malan

Freda, l’opinionista dal passato oscuro

Redazione Il Bolognino

quotidiano di destra come un “indecenza incredibile”; ha poi rincarato affermando che Libero voglia sfruttare la notorietà criminal – mediatica del Freda. Il Bolognino si unisce allo sdegno e all’indignazione dell’Unione dei famigliari delle vittime per stragi per questa ennesima dimostrazione di come il dolore e la decenza vengano ancora una volta calpestati per meri fini politici e mediatici. La decisione del noto quotidiano non può essere vista come una scelta editoriale o come una provocazione: dare uno spazio fisso su un quotidiano nazionale a un teorico dello stragismo nazifascista è cosa che si può vedere solo in Italia, dove si sono ormai perso il significato di rispetto della vita umana e dei valori della Costituzione repubbliFreda in riunione con il Fronte Nazionale cana. Una decisione simile inoltre, danneggia fortemente Il quotidiano Libero ha affidato una rubrica all’editore nala stessa democrazia, in quanto, se si permette ad un simil zifascista Franco Freda. Nel 2005 i giudici della seconda personaggio di entrare nell’agone della creazione dell’insezione penale della Corte di Cassazione, presieduti da formazione e della pubblica opinione si sta tentando di avFrancesco Morelli, hanno scritto che «la responsabilità vallare e costruire un tipo di società favorevole o almeno della strage di Piazza Fontana è di Freda e Ventura, anche permissiva nei confronti di gravissimi reati e violenze se assolti nei procedimenti a suo tempo celebratisi a loro contro le persone. carico» (sentenza n. 21998/2005). Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione dei famigliari delle vittime della strage di Bologna e dell’Unione dei familiari delle vittime per stragi ha definito la scelta del

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Una accurata biografia di Franco Freda si trova su wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Freda


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I governi hanno distrutto il lavoro di Borsellino e Falcone. La speranza è nei giovani

Paolo Perini

solo un icona, un nome nei libri di scuola. Spesso si vuole ricoprire di retorica la figura di Borsellino e di tanti altri, con l’intento di far dimenticare il loro insegnamento, sopratutto la loro dedizione e il dono di se stessi per il bene del Paese e dello Stato.

Salvatore Borsellino

La mafia voi non la vedete, perché non siete nati come me nel quartiere della Calza a Palermo, ma la mafia c’è anche in una regione ricca come l’Emilia Romagna. Voi i morti ammazzati per mafia non li vedete, non vedete il loro sangue che scorre da sotto a lenzuoli bianchi stesi per terra, ma ci sono! Sono gli operai morti nei capannoni costruiti male, sono le persone che perdono il lavoro perché la loro azienda è stata comprata con capitali illeciti e la produzione delocalizzata, qui i danni dell’economia mafiosa li vedrete quando sarà il momento di ricostruire dopo il terremoto. Allora forte sarà il tentativo delle cosche di impadronirsi degli appalti, forte sarà la tentazione degli imprenditori di permettere la penetrazione di capitali mafiosi”. Salvatore Borsellino parla così del terremoto che sta scuotendo l’Emilia. L’ho ascoltarlo a Modena, ieri sera. Mi aspettavo i soliti discorsi, invece ho appreso molto di più di ciò che mi aspettassi. Quanto mai significativo anche il luogo; il Baluardo di Modena infatti è stato la prigione di un grande eroe italiano, Ciro Menotti, che dalla sua cella fu portato al patibolo il 26 maggio 1831. Ora è una discoteca. Da luogo storico a tempio del consumo e divertimento: vera e propria metafora di cosa sia diventato questo Paese. Menotti al pari di Paolo Borsellino è diventato

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Salvatore Borsellino è un vero fiume in piena di concetti, parole evocative, collegamenti, fatti e nomi; ma a dispetto dei suoi 70 anni non è mai tedioso, mai noioso. Inizia subito spiazzandoti: Avevo perso la speranza, dice. “Non ero in grado di distinguere le istituzioni dagli uomini delle Istituzioni, un grave errore che Paolo non ha mai commesso perché aveva un forte senso dello Stato. Nei primi 5 anni dalla sua morte, infatti, ho molto parlato del suo lavoro della sua figura, della sua scomparsa, perché questo era una volontà di Paolo. La nostra famiglia si è messa a diffondere il suo messaggio. Parlavo con la speranza che i misteri legati alla strage di via D’Amelio e alla strage di Capaci e tutte le stragi del biennio 92 -93 potessero trovare una spiegazione, che si potessero trovare i mandanti morali e politici di quel sangue. Poi persi la speranza. Avevo perso la speranza, vedendo che questo nostro Paese veniva governato da forze politiche che ritengo colpevoli della morte di Paolo. Sono qui perché devo emendare i miei 10 anni di silenzio. Poi ho ricominciato a parlare, ma per rabbia, - una rabbia fredda e lucida si direbbe ascoltandolo -. Ora la rabbia ha lasciato il posto di nuovo alla speranza. Sono stati i ragazzi che hanno creato spontaneamente il movimento delle Agende Rosse, a ridarmi la speranza che avevo perduto. E’ nei loro occhi, è nella loro voglia di sapere, nella loro energia che ho ritrovato la mia forza. Sono come un vampiro, ne succhio la forza vitale” - è capace anche di scherzare Salvatore, alla faccia di chi lo dipinge sempre come un uomo rancoroso e arrabbiato per la morte del fratello. Infatti la rabbia di Salvatore non è rivolta solo contro la Mafia, contro chi ha, probabilmente, ucciso materialmente suo fratello, ma è rivolta principalmente contro uno Stato che ha deciso di combattere se stesso, e di uccidere una parte buona di se stesso: “potrò seppellire e piangere mio fratello quando sarà fatta pienamente luce sui mandanti delle stragi del 92, che sono mandanti politici”. leggi l’articolo completo su ilbolognino.info Caporedattore Paolo Perini - perinipaolo@gmail.com In redazione Emiliano Galati - galati.emiliano@gmail.com Simone Perini - simone.perini.bat@hotmail.it Impaginazione Alessandro De Cenzo - decenzo.a@gmail.com Con la collaborazione di Riccardo Lenzi

Volantino stampato in proprio, a Bologna li 22 Giugno 2012 Non dispendermi nell’ambiente, riciclami o passami di mano.


Il Bolognino Giugno-Luglio 2012