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ilaria meucci

PORTFOLIO 2014-2019


Ilaria Meucci Data di nascita: 10/10/1994 Contatti: (+39) 3406068994 - 055700307 E-mail: ilaria.meucci.94@gmail.com

Formazione 2013-2019 2017-2018 2008-2013

Laurea magistrale in Architettura | Università degli Studi di Firenze Votazione finale 110/110 Partecipante del Programma Erasmus+ | Universidade Lusofona de Lisboa Liceo Classico Statale Michelangiolo, Firenze

Esperienze professionali 2018

Tirocinio curriculare tiarstudio (www.tiarstudio.it), Scandicci, FI

Workshop 2019

Seminario Abitabilità in aree di rischio/Partecipazione al concorso internazionale i-Rec 2019 Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Architettura

2017

Workshop Tagus Mouth presso l’Universidade Lusofona de Lisboa in collaborazione con la UNSW di Sydney

2014

Seminario “Rilievo Sasso Pisano” Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Architettura (Disegno dell’Architettura)

Lingue Italiano Inglese Portoghese Francese Spagnolo

Softwares 2D/3D/Rendering Grafica

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Madrelingua C1 (Common European Framework of Reference CEFR) B2 (Common European Framework of Reference CEFR) B1 (Common European Framework of Reference CEFR) B1 (Common European Framework of Reference CEFR)

Autodesk AutoCAD | Autodesk Revit | Autodesk 3DS Max (base) | V-ray Adobe Photoshop | Adobe Indesign (base)


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PROGETTI SELEZIONATI


2019 Tesi di laurea | Relatore: prof. R. Bologna Correlatore: prof. F. Alberti

PLUG-IN THE PARK:

IL PARCO ATTREZZATO DI ORTONA DEI MARSI COME INFRASTRUTTURA PER L’EMERGENZA

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Negli ultimi anni si è registrato un au-

La scelta per la localizzazione del pro-

mento esponenziale del fenomeno

getto è ricaduta sul comune abruzzese

dell’abbandono dei centri minori, solita-

di Ortona dei Marsi (AQ), che rappre-

mente collegato a territori marginalizza-

senta uno dei tantissimi piccoli centri

ti per difficile accessibilità ed un’econo-

che sono esposti al fenomeno sopra

mia debole e scarsamente diversificata.

descritto. Tutto il territorio comuna-

Nel caso in cui si verifichi un disastro,

le e della valle circostante possiede

naturale o causato dall’uomo, infatti,

numerosissime aree ad alto rischio

la marginalizzazione spesso catalizza il

idrologico e si trova in zona sismica 1.

processo di abbandono lasciando vuoti

L’obiettivo della tesi è quello di definire

i piccoli borghi che tanto caratterizza-

una strategia su più scale di interven-

no il patrimonio italiano consegnandoli

to, a partire da quella territoriale, in

così all’azione del tempo e dei fenomeni

coordinamento con una tesi del Corso

naturali. Questo tema è stato affronta-

di Laurea Magistrale in Pianificazione

to nella partecipazione al 9° concorso

e progettazione della città e del terri-

i-Rec dal titolo “IATROGENESIS Disrup-

torio, fino alla scala architettonica. La

ting the status quo: Resisting disaster

strategia è basata su un dualismo di

risk creation” che ha rappresentato il

intenti: innescare un processo di svi-

punto di partenza del presente studio.

luppo sostenibile e di valorizzazione e


difendere il territorio dagli effetti di un

tivi. In seguito gli elementi andranno a

disastro. In particolare si propone un

costituire i moduli semi-permanenti se

modello di organizzazione di un parco

si rendesse necessario un lungo perio-

attrezzato che nel suo concept gene-

do di tempo prima che la popolazione

rativo possa essere replicabile in aree

possa tornare alla proprie abitazioni.

affette da condizioni simili al borgo di Ortona. Una griglia modulare è la base su cui gli elementi si inseriscono con configurazioni differenti. In tempo “di pace” lo spazio è organizzato in modo da ospitare le funzioni di un parco per la comunità del borgo e per il turismo, con strutture sportive e spazi per il campeggio; nelle fasi di emergenza il parco si trasforma e gli elementi, assemblati con tecnologie a secco in modo da garantirne una loro futura reversibilità, vanno a costituire le strutture per ospitare gli sfollati nelle tende, nei container abita-

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Strategia territoriale

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Il borgo di Ortona dei Marsi e il parco

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Vista del parco

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Vista del parco con i moduli abitativi di emergenza

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Le fasi

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Le confgurazioni

Assonometria degli elementi costitutivi

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2017 Corso, Esame Finale | Laboratorio di Progettazione dell’Architettura IV e Urbanistica II

RECUPERO DEL PAESE ABBANDONATO DI CASTIGLIONCELLO Il progetto è situato

par-

Castiglioncello rappresenta uno dei

Toscana,

centri vitali nel nuovo sistema. Esso

nel comune di Firenzuola, immer-

diventa, infatti, un albergo diffuso in

so

tosco-emiliano.

cui le stanze sono dislocate nelle vec-

Castiglioncello di Firenzuola è un pic-

chie case alternandosi con servizi quali

colo paese di origine medievale, ab-

bar, ristorante e strutture di supporto

bandonato ormai da 40 anni, posto

alle attività di escursionismo e canoa.

in cima ad una collina circondata da

La condizione degli edifici era pesan-

boschi e vicino ad uno dei più impor-

temente danneggiata dall’abbandono

tanti fiumi della regione, il Santerno.

e dagli agenti atmosferici. Ciò ha reso

Il recupero del paesello inizia con la

necessaria la ricostruzione di alcune

creazione e l’organizzazione di un nuo-

parti e l’aggiunta di altre, cercando

vo sistema di connessioni con i villaggi

allo stesso tempo di preservare l’i-

circostanti, paesi e attività attraver-

dentità del paese e la sua profonda

so una nuova rete di sentieri e stra-

relazione con la natura nella quale è

de praticabili a piedi, in bici o in auto.

rimasto nascosto per tanto tempo.

te

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settentrionale nell’Appennino

nella

della


Nuova carta dei sentieri e luoghi di interesse

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Pianta del Piano Terra

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Sezione trasversale

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Prospetto Ovest

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Vista esterna

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2017 Corso, Esame Finale | Laboratorio di Restauro I/II

RESTAURO DI UNA CHIESA E CANONICA MEDIEVALE A CALENZANO Il complesso della chiesa e della cano-

plesso ottenendo piante e sezioni utiliz-

nica di San Martino al Leccio risale al

zate come base per analizzare tutti i dan-

1220. Si trova in una posizione stra-

ni strutturali e il degrado delle superfici.

tegica sulle colline vicino alla cittadi-

La seconda fase è stata usare que-

na di Calenzano, nei pressi di Firenze,

ste informazioni per delineare il pro-

e per molto tempo ha rappresentato

getto di restauro dell’edificio con lo

un centro religioso piuttosto impor-

scopo di inserirvi un ristorante e al-

tante, sebbene modesto, per l’area.

tre attività legate alla ristorazione.

Durante gli ultimi secoli, tuttavia, il

Il progetto, quindi, consiste in una

complesso ha perso progressivamente

nuova organizzazione della distribu-

la sua importanza fino a passare di pro-

zione interna e in alcuni interventi di

prietà a privati e infine abbandonato.

consolidazione strutturale, come, per

In seguito alla caduta della copertu-

esempio, la rimozione del cordolo di

ra della navata della chiesa gli ele-

calcestruzzo agiunto in cima ad ogni

menti interni e le pareti affrescate si

muro del complesso per sostenere

sono gravemente danneggiati. Inoltre

nuove coperture. Abbiamo, inoltre,

negli anni ‘70 un restauro malamen-

rimosso le pavimentazioni danneggia-

te eseguito ha danneggiato ancora

te, cercando di recuperare le parti in

le strutture e i muri rimasti in piedi.

buono stato , e aggiunto una nuova

Il nostro progetto si divide in due fasi. In

cantina collegata con quella esistente.

un primo tempo abbiamo rilevato il com-

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Sezione longitudinale dei locali della chiesa e della sagrestia con indicazione dei diversi tipi di degrado

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2017 Corso, Esame Finale | Laboratorio di Progettazione Ambientale

RIQUALIFICAZIONE FUNZIONALE E ENERGETICA DI UNA SCUOLA MEDIA Il progetto ha come scopo la riqualificazio-

organizzazione

spaziale

dei

loca-

ne funzionale ed energetica della Scuola

li e il miglioramento dell’accessibili-

Media L. Ghiberti, nella periferia di Firenze.

tà e della prevenzione degli incendi. L’intervento più rilevante è la copertura del

La scuola è stata costruita negli anni

cortile interno, prima inutilizzato, che di-

‘60 ed è formata da due blocchi princi-

venta uno spazio per le attività dei ragazzi.

pali, di cui uno con una corte esterna. L’edificio

ha

una

struttura

a

tela-

io di acciaio ed è rivestito da pannelli prefabbricati, eccezion fatta per il basamento

di

calcestruzzo

armato.

Attraverso l’uso di strategie bioclimatiche il progetto aspira a migliorare la prestazione energetica e il comfort interno. Il progetto include anche una re-

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Prospetto Sud | Zoom

Sezione Longitudinale

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Vista esterna | Biblioteca

Prospetto Sud

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Vista esterna | Ingresso

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Vista interna | Biblioteca

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2016 Corso, Esame Finale | Laboratorio di Progettazione dell’Architettura III

NUOVO INGRESSO DELLA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DI FIRENZE

La Facoltà di Architettura di Firenze è situata nell’antico convento fondato nel 1391 di Santa Verdiana, più tardi diventato una prigione femminile fino agli anni ‘70. Il progetto nasce dalla necessità di chiudere il lato mancante del chiostro affacciato sulla piazza Largo Annigoni e renderlo visibile e riconoscibile alla scala della città. Il nuovo edificio è quasi del tutto cieco verso l’esterno ma totalmente aperto verso l’interno, in modo da valorizzare il cortile di entrata e diventare un forte mezzo di connessione tra la città e la Facoltà con i suoi pieni e vuoti dell’ingresso e delle aperture.

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Vista dall’alto

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Vista esterna | Ingresso da Largo Annigoni

Pianta Piano Terra

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Prospetto Ovest


Sezione longitudinale

Vista interna | Aula Studio

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Vista interna | Aula Polifunzionale

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2016 Corso, Consegna Intermedia | Laboratorio di Progettazione dell’Architettura III

PADIGLIONE NEL GIARDINO DEL PALAZZO DI SAN CLEMENTE Il Palazzo di San Clemente è situato nel

di San Clemente e la facciata con la vetra-

centro storico di Firenze. Fu costruito nel

ta a specchio riflette la facciata del palazzo

diciassettesimo secolo per essere allo stes-

creando una connessione inaspettata tra i

so tempo villa suburbana e palazzo di città.

due edifici mantenendo anche la connes-

Il Palazzo è circondato da un grande giardino.

sione con il giardino attraverso le aperture.

Oggi San Clemente ospita la fornitissima biblioteca della Facoltà di Architettura e alcuni uffici ed aule dell’Università di Firenze. Il padiglione oggetto di progetto si pone nel giardino di fronte al lato ovest del Palazzo e vuole essere uno spazio espositivo per i lavori degli studenti di Architettura. La sua pianta riprende lo schema di quella

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Vista esterna | Lato prospiciente il Palazzo di San Clemente

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Pianta Piano Terra | Padiglione e Palazzo di San Clemente

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Vista esterna | Ingresso


Vista interna | Galleria espositiva

Sezione longitudinale

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2015 Corso, Esame Finale | Laboratorio di Progettazione dell’Architettura II

TRE DECLINAZIONI DELL’ABITARE L’analisi del modo di abitare una casa è il

Il terzo progetto, la “casa alta”, è un grat-

comune denominatore dei tre progetti.

tacielo residenziale apertamente inspirato dal Lake Shore Drive di Mies van

Il primo progetto è la “casa bassa”, un’abita-

der Rohe. La costruzione è il risultato

zione per un artista composta da due parti

di addizioni e sottrazioni di moduli se-

divise da un lungo corridoio espositivo dei

condo una griglia di base. Le due torri

suoi lavori. Una delle due parti è occupa-

sono connesse da passerelle sopraele-

ta dallo spazio privato (la vera e propria

vate che continuano i corridoi interni.

casa dell’artista), l’altra dallo spazio meno privato della depandance e del suo studio.

Un

altro

collegamento

tra

que-

sti progetti è l’ispirazione al RazioIl secondo progetto, la “casa in linea” è

nalismo

un edificio residenziale e consiste in due

le pellicole italiane di quel periodo.

blocchi seprati ma connessi da una strada che costituisce l’idea base del concept. La strada è uno spazio pubblico, uno spazio di incontro, ma anche uno spazio privato e protetto tra i due edifici. I blocchi ripropongono il tema della strada con continui ballatoi per tutta la loro lunghezza.

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italiano,

richiamato

dal-


Pianta | Casa bassa

Pianta | Casa alta

Pianta | Casa in linea

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Tavole finali

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2014 Corso, Esame Finale | Laboratorio di Progettazione dell’Architettura I

PROGETTO DI UN MEMORIALE DI GUERRA E DI UN CENTRO DI INTERPRETAZIONE

I due progetti sono collocati a Cercina, un

do il minimo impatto visivo sulla chiesa

piccolo paese vicino Firenze. Nei boschi lì

e sul bellissimo paesaggio circostante.

vicino sette partigiani furono giustiziati il 12 giugno 1944 dalle truppe tedesche e

Il

monumento

alla

memoria

vuo-

una lapide è posta nell’esatto luogo dell’e-

le sostituire la lapide esistente, ades-

secuzione per onorare la loro memoria.

so in cattivo stato di conservazione. Il basamento segue il profilo del terreno. Su

Il centro di interpretazione è un archivio e

di essa è posto un volume cubico accessibi-

una biblioteca di documenti riguardanti la

le, contenente i nomi dei partigiani caduti,

storia della Resistenza, specialmente dei

squarciato da piccole fessure continue at-

membri di Radio CORA, che morirono lì vi-

traverso le quali si vede il bosco circostante.

cino. È situato accanto al complesso della Pieve di Sant’Andrea, una chiesa rurale ma anche il più importante edificio del paese. Il centro si inserisce nella collina cercan-

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C

D' B'

D

A'

A

C'

B

Planimetria

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CC'

BB'

BB'

AA'

Pianta PT, Prospetti | Centro di interpretazione

Prospetto Sud | Centro di interpretazione AA'

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A' B

A

C

C'

A

A'

B'

B'

AA'

Pianta P1, Sezioni | Centro di interpretazione


Pianta, Prospetti | Monumento alla memoria

B

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C'

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A'

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Portfolio di Architettura_Ilaria Meucci  

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