Il Mensile della Valdichiana / n. 20-19 Come siamo connessi?

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Mondovecchio: una donna in carriera

Quattro anni di flussi turistici: i dati

Come siamo

connessi? È il mese di FoianoFotografia

Sei milioni di euro dalla Regione Toscana per l’«Internet di campagna»: la banda ultra larga arriva anche in provincia

periodico di informazione in distribuzione gratuita - n. 20 ottobre 2019


Editoriale Connessioni internet sempre più veloci e costi sempre più bassi. Navigare con il telefonino condividendo video costa in un mese quanto comparare al bar dieci bottigliette di acqua da mezzo litro. Il paragone non lo facciamo a caso, perché da quanto abbiamo scoperto la banda ultra larga in alcune zone della Valdichiana arriverà (in qualche caso è già arrivata) prima dell’acquedotto. Entro il 2021, assicurano i costruttori, il progetto «Bul» della Regione sarà completato alle nostre latitudini, nel frattempo probabilmente comincerà a fare capolino qualche barlume di connessione mobile 5g. La regola che vale nelle infrastrutture è che una chiama l’altra e in Valdichiana la presenza di ferrovia Av ed Autosole riuscirà ad accelerare anche l’arrivo della banda ultra larga sia attraverso la fibra che mediante le nuove tecnologie mobili. Questo mese non vi parliamo solo dell’«internet di campagna», ma vi proponiamo altre due brevi inchieste, la prima riguarda i numeri delle presenze turistiche nell’ambito della Valdichiana aretina, l’altra invece affronta un argomento insolito, ma molto chiacchierato. In questo numero parliamo anche di cimiteri, tema spesso tabù, ma che abbiamo cercato di inquadrare come uno di quelli che caratterizzano l’azione amministrativa dei comuni.

Indice Qualche bilancio di fine stagione? Non mancano di sicuro due parole per commentare la conclusione di Cortonantiquaria, ma anche per parlare del futuro di Cortona on the Move, nel frattempo però vi parliamo di un piccolo festival che parte in questi giorni e che spegne dieci candeline, FoianoFotografia. In una delle ultime pagine ci siamo permessi il lusso di divagare e di parlarvi di un tema che sta in primo piano nel dibattito nazionale: la lotta al contante. È vero che dove circolano più banconote si sviluppa mercato nero? Con l’arrivo dell’autunno tornano ad aprirsi i sipari di alcuni palcoscenici della Valdichiana e infatti in questo numero vi presentiamo le stagioni del Teatro Luca Signorelli di Cortona e del Teatro Mario Spina di Castiglion Fiorentino. Infine il personaggio del mese, in questo numero abbiamo scelto di intervistare una giovane donna manager, l’abbiamo trovata quasi al confine con l’Umbria, nella frazione cortonese di Venella, ha due figli piccoli e non molla un centimetro. Francesca Mondovecchio è manager di una multinazionale farmaceutica e come tesi di laurea ha scelto di parlare di donne in carriera e nelle difficoltò di tenere insieme famiglia e azienda.

Buona lettura Massimo Pucci

Nella foto di copertina: Amina Saouir

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4 IL PERSONAGGIO DEL MESE Francesca Mondovecchio

6 EVENTI

Foiano Fotografia festeggia 20 anni

7 FOIANO

La mappa dei lavori pubblici

8 CORTONA

Il piano parcheggi per il centro

9 CASTIGLION FIORENTINO

Satira e varietà al teatro «Mario Spina»

10 LUCIGNANO

Industrie che pensano all’ambiente

11 MARCIANO

Stop alle discriminazioni di genere

12 L’INCHIESTA DEL MESE Come siamo connessi?

16 EVENTI

Cortonantiquaria, chiusura in bellezza

17 SPETTACOLI

La nuova stagione del Teatro Signorelli

18 INCHIESTA/2

Presenze turistiche: i numeri

19 FESTIVAL

Cortona On The Move prepara il decennale

20 INCHIESTA/3

Cimiteri: la Valdichiana è a rischio collasso


Opinioni

Perché non la smettiamo di inquinare?

Spostamenti in auto, produzione di energia, ma anche piccole malsane abitudini quotidiane ecco le ragioni del declino ambientale

Una riflessione locale sullo stato di salute del pianeta Lo scorso venerdì 27 settembre si è tenuto lo sciopero globale per il futuro del pianeta, sono sempre di più le persone che parlano del destino del nostro sistema ambientale. È intorno a questo «global strike» che abbiamo raccolto le opinioni dei nostri lettori. Al di là delle posizioni di ciascuno, il fenomeno «Greta» ha amplificato il dibattito e almeno è riuscito a farci parlare di questioni che avranno delle conseguenze fortissime sul nostro futuro. Il tema merita di essere affrontato anche nella sua declinazione locale, partendo da come la pensano gli «utenti finali» della catena ambientale, ovvero noi tutti. Abbiamo trovato un alto livello di coinvolgimento e di interesse sulla questione, un pensiero elaborato e non superficiale. È il comportamento dell’uomo ad inquinare di più, consciamente o inconsciamente siamo noi a creare danni ambientali e a rompere l’equilibrio

Penso che un problema che spesso si sottovaluta siano i mozziconi delle sigarette, una cosa così piccola, non ci si sforza nemmeno a buttarli nei cestini

Credo che la cosa che inquini attualmente più nel nostro territorio siano i metodi utilizzati nell’agricoltura, in particolar modo i vari pesticidi e fertilizzanti

L’inquinamento urbano è uno dei fenomeni che stanno portando alla distruzione del nostro pianeta: le polveri sottili stanno causando sempre più malattie polmonari

Ciò che inquina di più è la nostra espansione fuori controllo e il menefreghismo di cosa andiamo a distruggere soltanto per beni futili

Ci sono molte abitudini sbagliate ma penso che tutto sia riconducibile alla mancata sensibilizzazione di molte persone sulla questione

Penso che gran parte dell’inquinamento derivi dall’impiego esagerato di plastica monouso. Questa è molto difficile da riciclare ma sarebbe la più facile da eliminare

Una delle cause dell’inquinamento è lo spreco di risorse, in particolare plastica e carta a cui purtroppo è associato uno smaltimento inefficace

Il principale fattore inquinante sono i combustibili fossili che usiamo per qualunque cosa, in particolare per le auto e non ci sono passi in avanti

Il problema sono le autovetture e anche i mezzi di produzione di energia elettrica, i sistemi di riscaldamento non di ultima generazione

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Il personaggio

«Io: madre, figlia e manager d’impresa» Francesca Mondovecchio ha scritto la tesi di laurea sul tema delle donne fra maternità e carriera, poi si è ritrovata nel ruolo. Ecco come

Talento e determinazione, la marcia in più delle donne

Grinta, determinazione e concretezza, ma anche la necessaria dose di talento. Francesca Mondovecchio non è solo ascrivibile alla categoria delle donne in carriera, ha la stoffa di chi sa guardare lontano, immaginando e costruendo il proprio futuro. La incontriamo sul luogo di lavoro, l’azienda che la madre le ha lasciato da tirare avanti: 41 anni, laurea e master Mba, esperienze di lavoro anche in altre società «per farmi le ossa», ma con l’obiettivo di guidare la ditta gioiello di famiglia. Al tempo era la Esafarma e ora, sempre nello stesso capannone di Venella, nel comune di Cortona, è una delle articolazioni di una multinazionale, la Betatex che opera nello stesso settore, quello dei dispo-

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sitivi medici monouso per sale operatorie. Mondovecchio è sì una donna in carriera ma è anche mamma di due splendidi bambini Margherita e Giulio rispettivamente di 2 anni e di 5 mesi, avuti con il marito Adolfo, u n a serie di for tune capitatele nel giro di una manciata di anni: dal matrimonio con l’imprenditore agricolo umbro, alla recente seconda maternità. Francesca Mondovecchio ha anche trascorsi nel tessuto associativo e

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politico di Cortona, era fra le animatrici dell’Insanamente Sound Festival, la manifestazione musicale che si teneva a Camucia alcuni anni fa. Una rassegna che ha portato artisti di primo piano con la formula dei concerti gratuiti, Mondovecchio è stata anche componente dei giovani di Confindustria di Arezzo. Politicamente schierata a sinistra, è stata presidente dell’assemblea Pd di Cortona, la manager si è allontanata dal Pd con

l’avvento dell’era Renzi, personaggio che le è sempre rimasto indigesto. Ora si alza la mattina presto da Spello, dove vive con la famiglia, carica i bambini in auto e li porta all’asilo a Terontola, da lì si reca al lavoro e poi macina altri cento chilometri per il ritorno a casa. Esafarma era stata fondata dalla madre Adriana e dal padre, scomparso prematuramente quando lei aveva 10 anni. Ora l’azienda è cresciuta entrando a far parte di una società leader a livello internazionale, il fratello Carlo è direttore della produzione dello stabilimento, lei si occupa del controllo qualità e dei rapporti commerciali, avendo assunto incarichi manageriali anche nell’ambito della più ampia


Il personaggio «casa madre» che ha una sede in Italia ad Assisi. Per questa ragione Francesca Mondovecchio si occupa anche di relazioni esterne e frequenta le fiere di settore a livello europeo. Classe 1978, si è diplomata al liceo classico Luca Signorelli di Cortona, poi si è iscritta all’università e nel 1997 ha iniziato la facoltà di Scienze della comunicazione a Bologna dove il professore di riferimento era un certo Umberto Eco. Fra le sue passioni ci sono il cinema, il teatro e

ad alcune imprenditrici aretine, il risultato è che la stragrande maggioranza delle «capitane d’impresa» o ha ereditato la posizione dalla famiglia oppure

verità è che volevo fortemente fare questo». Il tema toccato da Francesca Mondovecchio ci porta a parlare necessariamente del gap che esiste nel mondo del lavoro fra le opportunità (non pari) fra uomo e donna. «È imbarazzante vedere la differenza fra le chance delle donne del nord Europa con quelle dei paesi del sud del continente come il nostro – afferma la manager cortonese – sono antiquati tutti gli strumenti di welfare, dalla maternità alle politiche di tutela degli anziani, è inutile girarci intorno quando una donna ha un figlio ha poche scelte,

assicurata una vecchiaia dignitosa e piena di affetto. Il tema è enorme ma riguarda tutti e non è per tutti uguale. «Di fatto chi ha redditi alti ha maggiori possibilità – afferma Mondovecchio – ma poi c’è una serie di disparità ‘legali’ che dipendono dal tipo di lavoro, le partite iva non hanno alcun supporto, non c’è maternità non ci sono leggi dedicate se si accudiscono anziani o disabili, servirebbe invece un sistema di protezione pensato per le persone, non se sono dipendenti o liberi professionisti». Un sistema di protezione e di opportunità pensato in senso universalistico, che metta al centro la persona e non il tipo di lavoro. Ci voleva una donna manager che facesse la portavoce di lavoratori precari e di ‘falsi’ liberi professionisti che si sono presi la partita iva anche se lavorano come se fossero dei subordinati. «C’è un altro aspetto che

la musica, l’ultimo concerto visto è stato quello dei Massive Attack a Perugia. Una donna capace di guardare lontano e di lottare per realizzarsi, con il pallino della crescita personale e della lotta alle discriminazioni. Valori che ha messo a fuoco anche nella tesi di laurea dal titolo «Processi di socializzazione che accompagna le donne manager alla carriera». La tesi di laurea si è basata su una serie di interviste

quelle che non hanno figli. «È vero pure io ho ereditato l’azienda di famiglia – spiega Mondovecchio – ma credo di aver fatto valere le mie competenze anche nella società che poi ha acquisito questa azienda, sono diventata responsabile commerciale del gruppo e del controllo qualità, inoltre anche dopo la laurea mi sono ricavata un profilo attraverso un master di alto livello come l’Mba, poi è vero, sono stata fortunata perché avevo una base, la

i nidi costano tantissimo, i redditi sono bassi e inevitabilmente in casa si fanno i conti e quindi le donne spesso sono di fronte a scelte obbligate. Lo stesso vale quando i genitori diventano anziani e della loro assistenza si deve occupare sempre una certa parte della famiglia». Una questione di opportunità che passa necessariamente da un orizzonte di scelte possibili, la gioia di avere figli, l’amore per i genitori ai quali va

non è da sottovalutare – insiste Mondovecchio – le donne in molte mansioni sono migliori degli uomini e quindi permettono alle imprese di ottenere migliori performance. Le donne hanno qualità creative e riescono a superare i conflitti che necessariamente si creano all’interno delle organizzazione complesse con minore dispendio di risorse. Io mi sono trovata sempre bene a lavorare con una donna al fianco».

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Eventi

Foiano Fotografia festeggia 20 anni Mostre aperte fino al 26 ottobre. Il programma e gli incontri Presentata ufficialmente al Consiglio Regionale della Toscana la ventesima edizione di FoianoFotografia. Il Fotoclub «Furio del Furia» per questa speciale occasione ha preparato un programma ricco di mostre e incontri, puntando sulla direzione artistica del grande foto reporter italiano, Valerio Bispuri. Sarà lui insieme a Marcello Fatucchi, presidente del Fotoclub, ad inaugurare il festival venerdì 4 ottobre a Foiano, durante la cerimonia che si svolgerà alle 17,30 alla Galleria Furio Del Furia, alla quale prender a n n o parte il presidente del Consiglio Regionale della To s c a n a Eugenio Giani e la vice presidente Lucia De Robertis, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale di Foiano, dal sindaco Francesco Sonnati, all’assessore alla Cultura Jacopo Franci. La prima giornata si concluderà con la visita guidata alle mostre con il direttore artistico. Per la prima volta FoianoFotografia si fregia del patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana, un riconoscimento particolarmente apprezzato in occasione del ventennale. In questa edizione la manifestazione gode per la prima volta della

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partnership Canon, altro aspetto che segnala la crescita della rassegna. FoianoFotografia è patrocinata dal Comune di Foiano ed è sostenuta da numerosi sponsor fra cui Coingas e Fondaz i o n e Nicodemo Settembrini. «Inside a Story» è il titolo dell’evento che vede come mostra principale «Sentire con gli occhi» (due foto della mostra in alto), il lavoro di Valerio Bispuri, frutto di quattro anni a contatto con la comunità dei sordi. Le foto saranno visibili all’interno della suggestiva Sala ex Carbonaia di Foiano. Per celebrare questa mostra che viene presentata in prima nazionale, FoianoFotografia ha predisposto un servizio con interprete lis per la giornata inaugurale, in modo da favorire la partecipazione. Sabato 5 ottobre è il giorno con il programma più

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intenso: la mattina si apre con le sessioni di letture portfolio che vedranno la partecipazione di Valerio Bispuri. Per prenotarsi è possibile scrivere una email a foianofotografia@ gmail.com o chiamando il 347 6390715. Alle 17 il direttore artistico presenterà il suo u l t i m o libro «Prigionieri», edito da Contrasto, una pubblicazione che raccoglie le immagini del lavoro con cui il fotoreporter romano è arrivato fra i finalisti alla recente edizione del «Visa d’Or» di Perpignan, la conferenza sarà moderata da Andrea Vignini. Domenica 6 ottobre le mostre si apriranno alle 10, oltre a quella di Bispuri, fino al 26 ottobre saranno visibili nella Galleria Del Furia le altre otto esposizioni realizzate dagli allievi del direttore artistico. Si tratta di «Night Train» di Fabio Germinario, Giacomo Greco con «Stanza

408», «Palermo Umana» di Andrea Guarneri, Monica Pittaluga con «The time left», di Stefano Scherma con «Faire Avec» (una delle foto in basso a sinistra), Mariaelena Di Giovanni con «Mai Nati», «Arcipelago Sanità» di Francesco Enia (una delle foto in basso a destra), Sara Fraire con «Oltre lo sguardo». Il primo weekend di FoianoFotografia si conclude con la presentazione del libro «Jazz Notes» di Giuseppe Cardoni. L’autore sarà presente alle 17 in Galleria Del Furia, nel volume è raccolto un viaggio durato 15 anni nel mondo e nella cultura del jazz con 104 pagine, 76 fotografie per raccontare i nomi e i volti dei più grandi interpreti di sempre. Nel secondo fine settimana tornano le presentazioni di libri, saranno protagonisti gli autori e fotografi Federico Arcangelicon«Pleasure Island», un diario fotografico della Rimini che si diverte e Alfonso della Corte con «Africa bianca – il mio viaggio in Malawi», un volume di oltre 500 pagine con altrettante foto in bianco e nero. Le mostre resteranno visibili fino al 26 ottobre, nei giorni dal venerdì alla domenica con orario 10-12,30 e 16-19.


Foiano

La mappa dei lavori pubblici in partenza Acquedotto in via d’Arezzo, marciapiedi, cimiteri e campi sportivi Sarà un autunno intenso per il settore dei lavori pubblici a Foiano: sono infatti in partenza una serie di interventi che interesseranno tutto il territorio comunale. L’assessore delegato Gabriele Corei (nella foto) fa il punto della stituazione. Il primo lavoro in ordine di importanza è il prolungamento dell’acquedotto lungo via d’Arezzo: dopo le procedure di gara portate avanti da Nuove Acque, l’opera finalmente vedrà la luce rendendo possibile il collegamento all’acquedotto pubblico per tutta la direttrice nella zona nord del Paese che si sviluppa lungo la Sp 327 verso Arezzo. Grazie al recente arrivo dell’acqua di Montedoglio nel territorio comunale sarà infatti finalmente possibile estendere

la rete pubblica, avendo oggi ha disposizione le quantità di risorse idriche necessarie. È un’opera infrastrutturale di grande importanza che servirà esercizi commerciali, imprese e molte famiglie e che permetterà sicuramente un salto di qualità in termini di salubrità garantendo acqua potabile nelle case e per le attività commerciali. I lavori, iniziati in questi giorni, saranno realizzati da Nuove Acque mentre il Comune di Foiano ha impiegato una somma importante per il cofinanziamento dell’opera, per un investimento complessivo di 760 mila euro. Inoltre verrà effettuato il rifacimento completo dei campi da calcetto in erba sintetica: il manto artificiale aveva dato negli ultimi tempi alcuni segni evidenti

di usura e, terminato il ciclo medio di vita di questo tipo di impianti (10 anni), era giunto il momento di procedere alla sua sostituzione. L’intervento, che consisterà nella completa rimozione del vecchio manto e nell’installazione del nuovo campo in erba sintetica, permetterà di dare una risposta importante per i tanti sportivi, giovani e meno giovani, che quotidianamente fruiscono dell’impianto. L’operazione avrà un costo finale di circa 50 mila euro.

Gli interventi in programma interesseranno anche la frazione di Pozzo, con due iniziative previste per le prossime settimane. Il primo verrà effettuato sul cimitero comunale di Pozzo, con la realizzazione di 44 nuovi loculi a terra. Un investimento di circa 55 mila euro nel tentativo di dare una risposta al problema degli spazi disponibili. I nuovi spazi sono già prenotabili contattando l’ufficio tecnico comunale. Il secondo intervento in programma nella frazione foianese è il rifacimento del marciapiede del Viale Santa Vittoria a Pozzo. I lavori inizieranno in autunno, una zona che grazie a questa iniziativa sarà riqualificata, un bel biglietto da visita anche per i turisti, l’investimento è di 85 mila euro.

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Cortona

Il piano parcheggi per il centro storico Le novità a Porta Colonia e Spirito Santo, l’intervento su Camucia

Un piano parcheggi che va dal centro di Cortona a quello di Camucia. L’obiettivo del Comune è quello di avviare il cantiere a Porta Colonia, di ampliare l’area dello Spirito Santo, oltre che di aumentare gli spazi per la sosta nella cittadina di fondo valle. «Diamo attuazione a quanto annunciato in campagna elettorale – dichiara il sindaco Luciano Meoni – vogliamo rendere migliore il nostro centro storico, liberare via Dardano dal traffico incondizionato, ma prima servono nuovi parcheggi, quello più importante sarà quanto faremo a Porta Colonia, ma procederemo gradualmente, cercando di

intercettare finanziamenti a supporto della nostra azione». Partendo dagli spazi già esistenti il Comune intende aumentare la capienza del parcheggio dello Spirito Santo, qui saranno ricavati 12 nuovi stalli, ma il passaggio più significativo sarà quello alla sosta a pagamento. Resteranno valide anche qui le possibilità e gli abbonamenti già previsti per residenti e attività produttive nel resto delle strisce blu. L’area vedrà l’arrivo di una sbarra per l’accesso e uscita, di un cartello elettronico che indica la disponibilità di posti e inoltre sarà installato un sistema di video sorveglianza. I progetti

per questo parcheggio non finiscono qui, infatti il Comune vuole estendere la superficie e ricavare altri 40 spazi nella parte più in basso, in questo caso si tratterà di posti a sosta libera. I livelli del parcheggio saranno collegati con scalinata e sarà realizzato un lastricato per l’accesso alle scale mobili. «Stiamo valutando il progetto di una nuova area sosta a Porta Colonia – prosegue Meoni – perché da qui inizierà l’iter per una nuova Ztl del centro storico che vedrà una volta ottimizzati ai parcheggi la chiusura al traffico per i non residenti di via Dardano, garantendo il passaggio negli orari scolastici. Il

nostro obiettivo – conclude il sindaco – è garantire accessi omogenei ai tre varchi, questo a tutela della attività commerciali presenti». Per Camucia il Comune deve fronteggiare la mancanza dio posti dovuti al cantiere della Maialina e prevede un numero di stalli a valle del futuro parco. Ulteriori novità per aumentare in modo consistente i parcheggi riguarderanno anche via Regina Elena le strade vicine. «La nostra amministrazione sta valutando la possibilità di attingere a finanziamenti per aumentare i posti auto con il sistema a lisca di pesce, dando a camucia un nuovo look»

Un nuovo impegno per l’ospedale della Fratta Dopo la conferenza dei sindaci, Meoni ottimista per lo spirito collaborativo Alla Conferenza dei Sindaci della zona Valdichiana dello scorso 17 settembre, erano presenti il sindaco di Cortona Luciano Meoni nonché Presidente della stessa conferenza, i sindaci di Castiglion Fiorentino, Foiano della Chiana, Marciano, Lucignano e con i vertici Asl: la dottoressa Anna Beltrano e il direttore generale Antonio D’Urso. «Dobbiamo riconoscere al Direttore Generale Dr. Antonio D’Urso - dichiara

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Meoni - tutta la disponibilità all’ascolto delle problematiche inerenti l’ospedale Santa Margherita della Fratta e non solo. Durante l’incontro, molto costruttivo e distensivo, è apparsa tutta la volontà di collaborare ad una riorganizzazione della struttura ospedaliera. L’azienda Asl metterà a disposizione tutte le risorse possibili, anche in base ai riferimenti di legge e politiche regionali. La conferenza dei Sindaci

non può che ringraziare D’Urso per la sua competenza e capacità organizzativa, rapporto umano e ascolto delle problematiche che ogni sindaco ha evidenziato, sempre con lo spirito costruttivo di fare squadra. Dalla conferenza -conclude il presidente Meoni - è emerso un ottimo clima che fa ben sperare per la riqualificazione del nostro ospedale di vallata utile e funzionale al nostro territorio».


Castiglion F.no

Satira e varietà al teatro «Mario Spina»

Apertura con Dario Ballantini, gran finale con Giobbe Covatta Da Marco Marzocca a Antonio Salines, da Giobbe Covatta a Edy Angelillo e Michele La Ginestra e poi Danilo De Santis, Roberta Mastromichele e Grazia Scuccimarra, ecco la stagione del Teatro comunale «Mario Spina» che si aprirà con in grande stile con Dario Ballantini. La campagna abbonamenti è aperta alla Pro Loco in piazza Risorgimento: dal 5 al 10 ottobre c’è la possibilità di conferma per gli abbonati alla passata stagione, dal 11 ottobre all’8 novembre spazio a tutti. «La stagione teatrale di Castiglion Fiorentino nasce all’insegna della novità – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune, Massimiliano Lachi – è un ciclo di spettacoli inediti che non si trovano nei circuiti toscani, presentiamo una serie di artisti che faranno sorridere e ridere il pubblico». Per la stagione il «Mario Spina» affina la sua scelta artistica puntando decisamente sulla tradizione della commedia e della satira, privilegiando umorismo, ironia e comicità come chiavi

di lettura di argomenti anche importanti. In questa prospettiva Ettore Petrolini ha sicuramente un posto d’onore, ed è proprio l’omaggio che gli tributa Dario Ballantini ad aprire la stagione sabato 9 novembre. E pochi giorni dopo, il 23 novembre un classico della produzione del premio Nobel Dario Fo «Coppia aperta quasi spalancata»,

scritto a quattro mani con Franca Rame e interpretato dal grande Antonio Salines recentemente proclamato Miglior Attore 2019 (Premio Le maschere del Teatro Italiano). Venerdì 6 Dicembre tocca a Marco Marzocca, volto noto di Zelig e del cinema italiano, che porta in scena, insieme ai suoi personaggi, una riflessione sulla vita e il mestiere

dell’attore. Sabato 28 gennaio ecco uno dei giovani autori italiani emergenti, Danilo De Santis che con Roberta Mastromichele mette in scena una sua esilarante commedia «Sali o scendo?». Con loro Diego Casalis, Francesca Milani, Chiara Canitano. E poi ancora il 1 di febbraio quando Grazia Scuccimarra, da molti considerata la migliore monogolista italiana, darà vita ad uno spassoso ritratto delle nonne moderne. Sabato 15 febbraio arriva uno spettacolo che ha al suo attivo sette anni di successi: «La matematica dell’Amore» con due protagonisti assoluti della scena teatrale, cinematografica e televisiva italiana Edy Angelillo e Michele La Ginestra. Chiusura in grande stile con Scoop il nuovissimo spettacolo di Giobbe Covatta, con il suo teatro che fa pensare con il sorriso sulle labbra. «Sarà una stagione all’insegna del divertimento – dichiara Lachi – abbiamo voluto dare questo taglio insieme al gestore del teatro, un taglio rivolto soprattutto al varietà».

Riciclare fa risparmiare

Riduzioni sulla bolletta dei rifiuti

Con i camper nel cuore Ricevuto il Premio al Salone di Parma Castiglion Fiorentino vince il premio nella categoria «Centro Italia». Il progetto presentato dal Comune di per la XVIII edizione del Bando «I Comuni del Turismo in Libertà» è stato ritenuto uno dei 3 vincenti tra oltre 110 partecipanti. Hanno partecipato,

suddivisi in tre categorie a seconda dell’area geografica i comuni italiani che avevano presentato progetti per la realizzazione di nuove aree di sosta camper multifunzionali e integrate con il territorio secono i principi del turismo ecosostenibile.

Due terzi di rifiuti raccolti a Castiglion Fiorentino vengono differenziati. Il dato, fornito dall’ATO Toscana Sud, emerge dopo un primo bilancio dei primi 6 mesi di attività dell’anno in corso. una percentuale di 62,25. Un +1.56% rispetto allo scorso anno, un dato soddisfacente visto che tra i 9 comuni della provincia di Arezzo che contano più di 10 mila abitanti, Castiglion Fiorentino si colloca in testa a questa speciale classifica. I cittadini che si avvalgono della compostiera hanno

la possibilità di abbassare l’importo della Tari. Importante anche il ruolo dell’Isola Ecologica che da la possibilità ai cittadini di conferire in maniera differenziata e, anche in questo caso, grazie alla somma di punti ponderali poter ottenere un bonus. Per avere le compostiere deve essere effettuata la richiesta all’Ufficio Ambiente (Via San Michele n. 64 – tel 0575 65 64 85). Orari di apertura dell’Ufficio Ambiente: lunedì, martedì e venerdì 8.30 - 12.30 - martedì e giovedì 16,00-18.00

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Lucignano

Industrie che pensano all’ambiente La Svi accelera il piano di sviluppo e segue la filosofia «green» Sono partiti e termineranno nel 2020 i lavori di ampliamento della Svi di Lucignano. L’industria metalmeccanica raggiungerà i 16 mila metri quadrati mantenendo positivo il bilancio energetico. La società di Ivano Sambuchi e Mauro Vannoni produce macchinari per realizzare e fare manutenzione alle ferrovie e lo fa utilizzando l’energia prodotta dalla copertura fotovoltaica che con la prossima estensione arriverà a 500Kw/h un livello maggiore di quanto consumerà. L’avvio del cantiere è stato salutato positivamente dal sindaco di Lucignano Roberta Casini, l’ampliamento era previsto entro il 2025, ma il piano di espansione è stato anticipato per fare fronte alla crescita degli ordinativi. «Il Comune ha seguito l’arrivo della Svi nel nostro territorio e siamo soddisfatti per la

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crescita che ha registrato, una dinamica che ha saputo accompagnare nel pieno rispetto dell’ambiente». Il sito industriale si trova in località Fossatone fra l’autostrada A1 e la ferrovia Arezzo-Sinalunga che poi è l’infrastruttura che garantisce alla Svi un collegamento con le principali dorsali nazionali. Nei pressi della fabbrica scorre il torren-

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te Esse, la zona è messa in sicurezza dal punto di vista idraulico grazie al rialzamento della superficie ottenuto utilizzando le terre di scavo delle vicine casse di espansione. Per Lucignano, ma anche per tutta la Valdichiana, la Svi rappresenta una delle novità industriali più importanti, qui vengono realizzati mezzi ferroviari

che servono alla costruzione di nuove tratte oppure per la manutenzione di quelle già esistenti. L’età media dei circa 130 dipendenti attuali è 36 anni, ma secondo Sambuchi e Vannoni, le prossime assunzioni in programma la abbasseranno ulteriormente. Nell’azienda lavorano operai specializzati, tecnici e ingegneri, non mancano i rapporti con gli istituti superiori del territorio, quello più vicino è l’omnicomprensivo «Marcelli» di Foiano della Chiana. Con il completamento dell’espansione i lavoratori saliranno a 150, a cui si aggiunge un numero significativo di addetti dell’indotto che frequentano l’impianto, ma la crescita dell’azienda non si ferma perché sono già in programma ulteriori diversificazioni. Fra queste quella per la messa a punto dei nuovi convogli


Marciano

Stop alle discriminazioni di genere Sì del Comune alla Carta europea dei diritti delle donne nello sport Obiettivo strategico di questa Amministrazione è garantire il diritto ad uno sport di tutti/tutte per consolidare il patrimonio unico e di inestimabile valore socio-culturale formatosi con il contributo del volontariato ed arricchito con un numero di impianti sportivi del nostro territorio. Nonostante i risultati sempre più significativi ottenuti dalle donne nello sport, permangono barriere culturali ed elementi di squilibrio nel campo delle opportunità, della leadership, della educazione sportiva, della rappresentazione nei media, nella ricerca e nelle comunità scientifiche. Lo sport può rappresentare una forza di inclusione sociale contro le discriminazioni. «Un importante passo avanti – dichiara l’Assessore allo Sport e Pari Opportunità Leonardo Magi - nella sensibilizzazione della cittadinanza verso il principio delle pari opportunità e

della pari considerazione di genere. Con l’adesione alla Carta, questa amministrazione intende impegnarsi nella promozione di azioni positive». Fra queste: osservare l’effettiva presenza delle donne nella pratica motoria e sportiva del territorio comunale; divulgare la Carta attraverso incontri e seminari; incrementare le opportunità motorie e sportive rivolte a ragazze e donne nel rispetto delle differenze socio-economiche, culturali, etniche e religiose; favorire la pratica e l’assunzione di ruoli di responsabilità delle

donne; operare affinché nelle competizioni sportive, a partire da quelle promosse o sostenute dal Comune, i premi gara siano di uguale entità per uomini e donne; vigilare e contribuire attivamente affinché il linguaggio e le immagini utilizzate per comunicare/pubbliciz zare eventi sportivi femminili siano rispettosi e incentrati sulle caratteristiche tecnico-sportive. «Assistiamo troppo spesso - afferma Magi - a dichiarazioni sessiste e omofobe da parte di personaggi importanti, dirigenti del

sistema sportivo. Un pessimo esempio che facilmente ritroviamo anche nello sport di base, nel linguaggio e negli slogan dei tifosi, nei mezzi di comunicazione e che non sempre vengono contrastati con la dovuta attenzione. Credo che su questo occorra una riflessione per un cambiamento radicale, che vada oltre le sanzioni economiche e che sia in grado di coinvolgere tutti i diversi soggetti. Accanto a questi episodi di razzismo e di discriminazione, esistono anche buone pratiche, attività di inclusione contro ogni forma di violenza. Occorre dare visibilità a queste esperienze e questo è il nostro impegno. Nei prossimi mesi - conclude Magi - la nostra Amministrazione sarà impegnata a dei progetti, eventi e attività che possono essere più inclusivi; esempi che occorre far conoscere maggiormente sul territorio.

CASTIGLION FIORENTINO - via Trieste - Telefono 0575 34 83 38 il mensile della valdichiana - n. 20 ottobre 2019

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Inchiesta

Come siamo connessi? La Regione Toscana ha messo sul piatto sei milioni di euro per superare il «digital divide» nei territori di provincia: lo stato dell’arte

Il piano per la banda ultralarga è in arrivo in Valdichiana È anche dalla qualità di una connessione che può dipendere il successo o l’insuccesso di una impresa. Comunicare è un fatto primario nella vita quotidiana e le telecomunicazioni rivestono un ruolo sempre più cruciale. Anche nei territori di provincia comincia ad arrivare la fibra ottica, elemento indispensabile per la quantità dei dati che vengono spostati: sempre più video viaggiano da un dispositivo all’altro, sempre più dispositivi sono connessi alla rete e chiedono spazio. Per questo le istituzioni pubbliche si stanno facendo carico di estendere la rete veloce anche alle zone «fuori mercato». L’impegno è forte e in qualche caso arriverà prima la fibra dell’acquedotto pubblico.

Anche le campagne della Valdichiana stanno per essere connesse alla linea super veloce, ormai il tradizionale Adsl è insufficiente per le nostre necessità quotidiane che passano dai consumi digitali. Questo se parliamo dell’uso domestico e senza parlare del fabbisogno di banda che hanno alcune industrie, ma anche qualche piccola realtà artigiana. Nelle città italiane più grandi e nei maggiori centri della Toscana la «fibra» è una realtà già da qualche anno, ma il cosiddetto «digital

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divide» sta spaccando in due il paese. C’è una parte dei consumatori quindi di utenti finali, ma anche dei produttori ovvero di aziende che già beneficiano della rete superveloce e riescono a scaricare o spedire facilmente grandi quantità di dati, ma c’è un’altra Italia, quella di provincia, quella rurale che invece deve fare salti mortali. Attualmente ci sono ancora molte zone del territorio non raggiunte dal servizio Adsl di base, famiglie e imprenditori si affidano a collegamen-

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ti veloci tramite parabole satellitari o ponti radio con costi maggiori e con minore stabilità, perché i segnali risentono delle condizioni meteo. Addirittura in qualche caso prima dell’Adsl è arrivato il 4g e nelle zone senza rete veloce a tirare fuori le castagne dal fuoco ci hanno pensato gli smartphone che consentono di avere connessioni significativamente veloci. Quando parliamo di connessione e di reti non c’è soltanto Open Fiber, già in precedenza alcuni operatori privati aveva-

no cablato con la fibra le città più grandi, inoltre i più importanti operatori di telecomunicazione mobili (Tim e Vodafone principalmente) stanno investendo risorse proprie per aumentare la capacità di trasferimento dati verso e da i nostri smartphone che nel frattempo dimostrano di essere il luogo in cui transita la maggior parte dei dati. A fianco di tutto questo ci sono i servizi pubblici, le aree con wi-fi libero progettate dai Comuni che sanno già di antico, vedremo perché.


LUCIGNANO, è il comune dove i lavori per l’estensione della banda ultra larga sono più avanzati. La fibra sta approdando nelle piccole frazioni del territorio grazie a un investimento di circa 600 mila euro.

CASTIGLION FIORENTINO, è il territorio che verrà cablato per ultimo, i lavori sono in fase di progettazione, ma in questo caso gli operatori privati della banda hanno già portato i loro benefici.

VITTORIO BUGLI, è l’assessore della Regione Toscana delegato allo sviluppo della Società dell’informazione. I suoi collaboratori ci hanno fornito l’aggiornamento sullo stato dell’arte del progetto Open Fiber nei nostri comuni.

LO SCAVO, Ecco la traccia sotto la quale sono state posate le fibre ottiche per la banda ultra larga. A Lucignano dove i lavori sono in fase avanzata si nota ad occhio nudo il passaggio dei cavi che diramano il segnale internet, si tratta del piccolo dislivello che si nota lungo la strada a sinistra nella foto.

Banda ultra larga ovunque il progetto della Regione Fra i più importanti sforzi pubblici per estendere la banda ultra larga anche alla «provincia italiana» va annoverato quella che la Regione Toscana porta avanti dal 2016, coniugando sul proprio territorio il Piano Nazionale Banda Larga. Lo hanno chiamato «Progetto Bul Toscana» ed è portato avanti da Open Fiber, una società costituita a metà fra Cassa Depositi e Prestiti ed Enel. Dal Governo e dalla Regione sono andati a questo progetto circa 380 milioni di euro, in buona parte si tratta di risorse derivate dall’Unione Europea. Se nei grandi centri urbani e lungo le principali dorsali (ferrovie e autostrade in particolare) la fibra sia già arrivata, è rimasta scoperta ancora una bella fetta di territorio. Il cosiddetto «digital divide» è proprio questo: laddove non è conveniente le infrastrutture non arrivano. Per sanare questa situazione si sono mosse le istituzioni pubbliche, attivando questo piano che andrà a beneficio sia delle famiglie che delle imprese rimaste fuori «dalla banda che conta». La Regione Toscana ci ha fornito un resoconto puntuale dello stato dell’arte di questo grande investimento, l’assessorato che se ne sta occupando è quello che fa capo a Vittorio Bugli, impegnato sullo sviluppo della società dell’informazione. Nel territorio della Valdichiana l’investimento previsto è pari a quasi 6 milioni di euro, non è facile circoscrivere le reali ricadute ai cinque comuni di nostro interesse perché molto spesso le infrastrutture che servono determinati territori sono di fatto sul terreno di un municipio

confinante, si veda il caso di Sinalunga e Marciano che ricomprendono anche il territorio di Foiano, dalla Regione ci arriva anche un’altra notizia quella che dei benefici arriveranno anche per i territori del Comune di Arezzo. In città la banda ultra larga l’hanno portata già da qualche tempo gli operatori privati, ma le periferie sono rimaste scoperte, per loro sono previsti investimenti di quasi 2 milioni di euro. Open Fiber non ha ancora indicato qual è la previsione della fine dei lavori che al momento sono alla fase della progettazione. Meglio delle frazioni aretine i comuni della Valdichiana dove i lavori sono in qualche caso già conclusi. L’elemento che risalta ad occhio nudo sono i mini fossati che si vedono lungo le strade provinciali, si trata di scavi larghi come la ruota di un carretto. Si tratta di una modalità a basso impatto che prevede la posa della fibra rimuovendo solo quanto è necessario. Molti nelle zone già raggiunte dal servizio avranno notato questa strisci ricoperta di materiale rossiccio, l’avranno notata certamente i ciclisti che si trovano a farci i conti mentre passano lungo le strade, il mini fossato spesso viene ricavato a margine della carreggiata e costituisce un ostacolo per chi gira su due ruote. I lavori più avanzati si trovano a Lucignano dove l’investimento ammonta a oltre 600 mila euro per oltre 2200 unità immobiliari da cablare. Qui sono stati eseguiti i lavori di scavo e di posa, sono in corso i ripristini definitivi e gli interventi di giunzione, entro quest’anno i lavori termineranno con la posa dello «shelter», ovvero un container che servirà da

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Inchiesta centrale di alloggiamento degli apparati. Oltre al centro sono collegate Santa Maria, Poschini, Scerpella-Sentenze, Pieve Vecchia, Croce, San Savino e Il Pianello. Stesso volume di investimenti è previsto per il territorio comunale di Marciano quindi le località Case Salvadori, Badicorte, Sei Vie, Pescaia, Case Nuove e l’area di Cesa. Si tratta di 1885 unità immobiliari che saranno raggiunte, Open Fiber prevede la conclusione entro il 2020, attualmente dopo la realizzazione degli scavi, è in corso la posa dei cavi e la giunzione. Come dicevamo in precedenza Foiano sarà cablata tramite le reti di Marciano e di Sinalunga, la ragione di questa scelta è puramente tecnica, fra l’altro qui vista la presenza di importanti aree commerciali la banda ultra larga è già arrivata grazie alle iniziative proprie dei gestori privati. Tuttavia Open Fiber prevede ulteriori 100 mila euro di lavori per le zone de Le Farniole e Fontelunga, insomma a Foiano il più era stato già fatto, le

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unità immobiliari da collegare sono meno di 300. Il territorio di Cortona è quello dove andrà quasi la metà delle risorse previste per tutta la Valdichiana, va ricordato che il Comune è uno dei più grandi per estensione in Italia, se si guarda alla classifica dei non capoluoghi di provincia. Per Cortona (foto in basso) ci sono 2,3 milioni di investimento e restano da cablare alla banda ultra larga circa 2 mila unità immobiliari, i cantieri sono in apertura e la conclusione dei lavori avverrà entro il 2021. Le località raggiunte da Open Fiber saranno Creti, Fratticciola, Fratta-Santa Caterina, Ronzano, Lombriciano, Montecchio, Ospizio, Cignano, Chiancce, Schiavazzuolo, La Villa-Farneta, Centoia, Appalto, Macchia della Madonna, Le Casine, Le fosse, Pergo, La dogana, Il Passaggio, Pergaccio, La chiesa, Scanizza, Pierle, Mercatale, Mengaccini. Alcune aree di Cortona sono già state raggiunte dalle reti ad alta velocità, nell’elenco infatti non si notano i centri maggiori, come Cortona centro,

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Camucia e Terontola che sono già servite tramite la dorsale che attraversa la strada regionale. Stessa considerazione vale per Castiglion Fiorentino dove restano da cablare meno di 700 unità immobiliari, qui l’investimento supera di poco il milione di euro ed è attualmente in fase di progettazione anche se la fine dei lavori è prevista per il prossimo anno. Il primato del «mobile» sulla connessione fissa Seguendo i trend dei consumi di banda, molti analizzatori giungono alla conclusione che la maggior parte della massa dei dati che quotidianamente spostiamo riguarda la connessione mobile, infatti tutte le più innovative offerte commerciali offrono pacchetti che mettono in primo piano questo principio: quello che mette al centro lo smartphone. I più importanti operatori nazionali offrono pacchetti che prevedono telefonate ed sms illimitati oltre a 50gb di connessione dati con costi mensili di circa 12

euro. L’odierna paghetta settimanale riesce ampiamente a far fronte agli oneri di connessione e infatti i giovani sono fra i maggiori utilizzatori delle reti di connessione mobile, i social network e le app a loro associate offrono sempre più esperienze accattivanti e calamitano le loro attività in modo consistente. Inoltre, le condivisioni di informazioni avvengono sempre più attraverso video: le storie, le dirette e i post contemplano informazioni sempre più pesanti, il che si traduce in traffico dati, quello che passa attraverso le reti mobili in costante scambio con i server dei social network. La mente di coloro che cominciano ad avere qualche capello bianco, torna all’epoca del lancio dei cellulari (siamo agli anni ‘90) quando le tariffe erano un lusso e fare qualche telefonata comportava esborsi pari a quelli che un «millennial» oggi spende in un mese di telefonate, messaggi e frenetici aggiornamenti sui social. Il costo della comunicazione si


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è notevolmente abbassato, le soglie di accesso al villaggio globale della condivisione sono accessibili a chiunque, il paradigma secondo cui negli anni ‘90 avere un cellulare era considerato da snob, oggi si è completamente ribaltato. La forza della connessione mobile sta addirittura mandando in crisi la rete domestica, ormai sul mercato esistono offerte basate su tecnologia 4g e in futuro 5g che non prevedono alcun tipo di modem, ma solo apparati che ricevono la connessione attraverso le reti dei cellulari e poi le diramano all’interno dell’ambiente domestico sotto forma di portante wi-fi. Il panorama è in costante evoluzione e le offerte commerciali sono sempre più accattivanti, ormai la differenza la fa semplicemente la copertura, lato dolente ancora per alcune delle più quotate compagnie telefoniche. Se con la connessione 4g si riescono a visualizzare video e foto in maniera estremamente fluida sul display dello smartphone, il passo successivo è quello del 5g, una tecnologia sulla quale è in atto

uno scontro globale fra Stati Uniti e Cina, si tratta del passaggio dopo il quale qualsiasi connessione domestica potrà tranquillamente reggere la diffusione di video di alta qualità idonei alla visualizzazione su grande schermo, come se stessimo guardano una tv hd. Lo scontro, oltre fra le due potenze mondiali, è anche per le piattaforme perché i consumatori decideranno di fare a meno della connessione meno conveniente fra quella fissa o mobile, inoltre a pagare potrebbe essere anche il sistema televisivo tradizionale messo a dura prova dalla concorrenza di chi produce contenuti sulla rete internet. Il rischio per il sistema è quello di riconfigurare il cosiddetto «primato del divano» visto che già molti utenti da casa scelgono i contenuti web anziché quelli della tv digitale. Detto questo resta ancora molto da fare per ottenere una copertura 4g (non parliamo di 5g per carità) sul territorio della Valdichiana dove esistono ancora zone d’ombra dove è impossibile fare qualsiasi tipo di attività da cellullare.

La mossa è ormai superata, basti pensare che tutti gli utenti europei possono navigare alle stesse condizioni in qualunque stato dell’Unione, ampie agevolazioni sono previste per americani e asiatici secondo gli accordi fra gli operatori delle telecomunicazioni. Insomma il ruolo della wifi gratuita è ormai ristretto a quelle parti dei centri storici, in particolare gli hotel e i ristoranti, dove non arriva il segnale mobile. Spesso inoltre l’accesso alle wifi gratuite comporta la diffusione di dati sensibili a terze parti, vengono rese note ai concessionari email e numero di telefono, insomma i nostri recapiti. Tutti i Comuni negli anni si sono dotati di wifi pubbliche, i sistemi all’aperto

però costano, richiedono manutenzione e spesso non funzionano, meglio quelli di biblioteche e musei dove il visitatore può sostare e navigare. Caso a parte il centro storico di Cortona dove ancora oggi la rete mobile è debolissima mentre fortunatamente è presente già da tempo una wifi pubblica. Negli altri centri della Valdichiana la rete 4g è ormai ben presente. Basta guardare la Torre del Cassero a Castiglion Fiorentino (foto a lato) per notare cosa un tempo serviva per avvistare visitatori (spesso non graditi) e che oggi svolge il ruolo di supporto per hot spot e celle dei più importanti operatori della comunicazione mobile.

C’era una volta la «vecchia» wi-fi gratuita Da molti anni ormai anche in Valdichiana si è fatta largo la possibilità di offrire una connessione internet mobile gratuita, una modalità orientata non solo ai turisti, ma anche alla popolazione locale. Un tempo navigare da smartphone non era roba per tutti, ma oggi con le tariffe commerciali di cui vi abbiamo accennato è praticamente la norma. I Comuni però hanno effettuato investimenti in server ed hot spot, stipulato contratti e convenzioni con aziende specializzate nel settore. il mensile della valdichiana - n. 20 ottobre 2019

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Eventi

Cortonantiquaria, chiusura in bellezza L’evento dà appuntamento all’anno prossimo, il bilancio finale La 57esima edizione di Cortonantiquaria 2019 chiude con un +10% di presenze rispetto allo scorso anno, ovvero 5500 ingressi. Numerosi i visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero. È ormai dal lontano 1963 che ininterrottamente Cortona vive immersa nell’antiquariato. Cortonantiquaria rappresenta da sempre un appuntamento obbligato e atteso per gli appassionati dell’antico, ma anche un richiamo per i visitatori, quasi una moda, sempre più in voga nel

calendario di eventi della famosa e apprezzata città toscana. Sono stati 29 gli antiquari, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, che hanno deciso, anche quest’anno, di scommettere sulla manifestazione. Tra loro storici e fedeli professionisti del settore, ma anche volti nuovi che hanno proposto al pubblico i loro migliori oggetti di antiquariato tra cui dipinti, argenti, mobili impero, sculture e antichi gioielli oggetti in ferro battuto e molto altro.

L’educazione finanziaria dà valore al risparmio Uno strumento fondamentale per la cittadinanza: l’incontro con Giuseppe Ghisolfi

Proseguono gli incontri per mettere a fuoco il contesto economico promossi da Banca Popolare di Cortona ed Arca Fondi SGR. Venerdì 27 settembre è stata la volta dell’educazione finanziaria, strumento imprescindibile per una cittadinanza informata

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e consapevole. Ospite speciale Beppe Ghisolfi, vicepresidente e tesoriere del Gruppo europeo delle Casse di Risparmio che ha preso parte al dibattito da Simone Bini Smaghi, vice direttore generale di Arca Fondi SGR. In apertura i saluiti e l’introduzione con

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gli interventi di Roberto Calzini, direttore generale della Bpc e del presidente Giulio Burbi. Bella partecipazione di clienti e soci della banca oltre di rappresentanti del mondo economico locale all’Auditorium di Arezzo Fiere e Congressi.

Ghisolfi ha spiegato con il suo stile chiaro e familiare il significato di alcuni termini che inondano il dibattito quotidiano e che spesso diamo per scontato di conoscere. Una modalità che è bene superare quando dobbiamo scegliere dove investire.


Spettacoli

La nuova stagione del Teatro Signorelli Aperta la campagna abbonamenti: via il 24 ottobre con Lello Arena Mario Aimi per l’Accademia degli Arditi, Patrizia Coletta per la Fondazione Toscana Spettacolo e Francesco Attesti per il Comune di Cortona hanno illustrato il nuovo cartellone di spettacoli del Teatro Signorelli. Una stagione che spazia da Molière e Cervantes a Maurizio De Giovanni e Johnna Adams, con i grandi classici del teatro e della letteratura e con alcuni dei più incisivi autori contemporanei come Ambra Angiolini, Veronica Pivetti, Massimiliano Gallo e Stefania Rocca, che lascia spazio anche alla danza e alla comicità. Sarà Lello Arena a inaugurare la stagione giovedì 24 ottobre con Miseria e nobiltà, messo in scena da Luciano Melchionna. Con Donchisci@tte Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi

ci portano nel mondo di Miguel de Cervantes, lo spettacolo sarà in scena mercoledì 20 novembre. A seguire, lunedì 16 e martedì 17 dicembre Veronica Pivetti interpreterà Viktor und Viktoria, una commedia musicale, liberamente ispirata all’omonimo film di Reinhold Schunzel nella Berlino degli anni Trenta. Cibo e amore sono al centro di Belle ripiene una gustosa

commedia dimagrante, in scena martedì 7 e mercoledì 8 gennaio in cui Massimo Romeo Piparo firma ora, con Giulia Ricciardi, uno spettacolo di prosa tutto al femminile con Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo. Alessandro Gassmann giovedì 30 gennaio porta in scena Il silenzio grande di Maurizio De Giovanni con

Massimiliano Gallo e Stefania Rocca. Risate assicurate con Contenuti zero – varietà di giovedì 13 febbraio che mette in scena un cabaret immediato, nuovo e surreale con l’attrice cortonese Valentina Cardinali. Ambra Angiolini e Ludovica Modugno arriveranno mercoledì 19 e giovedì 20 febbraio con Il nodo per la regia di Serena Sinigaglia. Non manca in cartellone un grande classico di Molière: martedì 17 marzo andrà in scena Tartufi con la regia di Roberto Valerio con Giuseppe Cederna, Valentina Sperlì, Roberta Rosignoli e Massimo Grigò. La stagione si chiude all’insegna della danza con Pinocchio mercoledì 1 e giovedì 2 aprile la coreografa Patrizia De Bari e gli artisti delle compagnie Opus Ballet e Giardino Chiuso.

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Inchiesta/2

Presenze turistiche: i numeri in controluce

Il report dell’osservatorio regionale, ecco i trend in Valdichiana Il 2018 si è chiuso in Valdichiana con quasi 370 mila presenze turistiche, un dato in crescita rispetto alle cifre dell’anno precedente e dopo un triennio precedente di sostanziale stabilità. Sono i numeri elaborati su dati Irpet e presentati durante l’osservatorio di destinazione di ambito turistico della Valdichiana aretina. Lo scorso 24 settembre i rappresentanti dei comuni di Castiglion Fiorentino, Civitella, Cortona, Foiano, Lucignano, Marciano e Monte San Savino sono stati convocati al centro convegni Sant’Agostino per la presentazione dei report e dei grafici. In attesa di una completa emersione delle strutture di accoglienza turistica, i dati vanno presi con le debite cautele. Fino a qualche tempo fa infatti la Regione Toscana stimava che circa la metà dei turisti realmente presenti non venisse intercettata dagli strumenti di rilevazione. Un problema dovuto principalmente a due fattori: il primo è

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quello relativo al sommerso, esistono strutture che vogliono sottrarsi ad un inquadramento strutturato come prevedrebbe la legge, il secondo fattore è relativo alla capacità delle stesse istituzioni di fare il censimento ufficiale. Alla luce di una copertura così relativa, la stima è che solo il 60% delle strutture trasmetta i dati, i fenomeni di crescita indicati dai dati ufficiali sono da prendere con le pinze. Secondo gli stessi addetti ai lavori, il turismo resta un fenomeno economico effimero alle nostre latitudini, in altre parole non è saggio

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orientare un territorio solo in questo senso perché i flussi dipendono in modo significativo da decisioni di tour operator internazionali, da situazioni meteorologiche o scenari geo politici che possono rapidamente portare dalle stelle alle stalle un intero territorio. Ne è un esempio quanto accaduto in avvio di stagione estiva nelle località balneari della Toscana che hanno accusato una flessione tanto che si è iniziato a parlare di crisi del turismo. Bene hanno fatto le autorità regionali, a cui spettano le politiche

turistiche, ad aver cercato di dare un’organizzazione per «ambiti territoriali» e ad aver affidato a queste nuove cabine di regia la pianificazione delle azioni di promozione e monitoraggio. Venendo ai numeri la torta del turismo vede Cortona prendersi oltre la metà (52%) delle presenze, Castiglion Fiorentino ne accoglie quasi un quarto (23%), poi c’è Monte San Savino con il 10%, quindi Foiano con il 7%, quindi Civitella e Lucignano con un 3% e 4% e poi c’è Marciano della Chiana con l’1%. La tendenza che si è andata a registrare fra 2014 e 2018 vede il maggior incremento a Cortona da 157mila a oltre 190mila, Castiglion Fiorentino passa dai quasi 64mila a oltre 85mila, leggermente positivo il trend anche a Monte San Savino che da 29mila ha scavalcato i 31mila. Poi ci sono dei segni meno che sono tutti da interpretare e che evidentemente riflettono della tenuta di alcune strutture ricettive locali. Lucignano dopo un primo biennio intorno alle 20mila presenze è piombata a 13mila e l’anno scorso ha recuperato fino a quasi 16mila. Un andamento analogo a Foiano che nel 2015 era a 32mila e che per due anni ha dimezzato i dati, riportandosi nel 2018 a 27mila. Stesso discorso per Civitella che dai 27mila del 2015 continua a scivolare chiudendo in negativo pure lo scorso anno a poco più di 16mila presenze. Fanalino di coda Marciano che subisce la stessa sorte dimezzando le presenze nel confronto fra il 2018 e il triennio precedente.


Festival

Cortona On the Move prepara il decennale Conclusa la nona edizione con 26 mila presenze. Ora evento al Mann

L’edizione 2019 del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move, la nona, si chiusa alla fine di settembre. Come ogni anno le mostre, distribuite nel centro storico della città etrusca e nella Fortezza del Girifalco hanno animato l’estate cortonese e sono state meta di appassionati, addetti ai lavori e turisti. Il pubblico si è infatti composto di coloro che hanno scelto di visitare Cortona perché interessati al festival e coloro che hanno approfittato di una vacanza cortonese per accedere alle mostre. Nonostante il calo delle presenza che ha subito la zona questa estate i numeri rimangono alti, con circa 26mila ingressi totali: tra loro c’è chi ha scelto di visitare una o più mostre e chi ha preferito acquistare il biglietto che dava accesso a tutte le esposizioni. La nona edizione di Cortona On The Move ha messo in moto una serie di collaborazioni con attori nazionali e internazionali tra cui Intesa San Paolo, Canon e Aboca e ha visto l’ormai storica media

partnership con il quotidiano la Repubblica. Ma i protagonisti della mostra sono stati ancora una volta i cortonesi che hanno accolto i volontari da tutta Europa e i visitatori con il consueto calore, soprattutto nel fine settimana inaugurale, da tradizione quello in cui si concentrano gli eventi, i dibattiti, i workshop e le letture portfolio con i più grandi foto editor italiani e internazionali. Inutile dire

che lo staff di Cortona On The Move e la sua direttrice artistica Arianna Rinaldo sono già al lavoro per l’edizione 2020, quella dei primi 10 anni del festival che si preannuncia memorabile. Ma prima lo staff sarà impegnato nella seconda tappa della mostra immersiva «Capire il Cambiamento climatico» organizzata insieme a National Geographic che dopo la prima tappa milanese della scorsa prima-

vera si appresta a sbarcare al Museo Archeologico di Napoli dal 10 ottobre fino a maggio inoltrato. A Napoli lo staff incontrerà un altro cortonese, il direttore del MANN Paolo Giulierini che ha deciso di ospitare la mostra immersiva nelle sale del «suo» museo. La mostra sarà l’evento di punta del MANN nei mesi invernali e sarà accessibile da tutti coloro decideranno di visitarlo nei mesi a venire.

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Inchiesta/3

Cimiteri: la Valdichiana è a rischio collasso Spazi al contagocce, servono lavori. Focus sul «caro estinto»

di Luca Amodio Il servizio cimiteriale è fra le prerogative primarie che l’amministrazione comunale deve garantire ai propri cittadini. Nella nostra Valdichiana, il dibattito si è polarizzato soprattutto nel periodo elettorale divenendo argomento centrale di sfida tra le parti politiche nonché nell’opinione pubblica. Il tema è molto sentito, ma se ne parla poco sui media come se fosse un tabù. Per questo abbiamo cercato di fare una ricognizione rilevando quanti sono i cimiteri, quanti sono gli spazi liberi in ogni comune, quali costi sono previsti nel tariffario e quanto ammontano gli investimenti effettuati nell’ultimo periodo. Purtroppo non è stato possibile offrire un quadro esaustivo. In primo luogo cerchiamo di individuare quantitativamente e qualitativamente i cimiteri del loco. A Lucignano se ne contano 2, di cui uno non utilizzato; idem 2 per Marciano (Cesa e Marciano capoluogo) e per Foiano della Chiana (Foiano capoluogo e Pozzo). A Castiglion Fiorentino il numero sale ad 11 (Brolio, Castiglion Fiorentino; Castroncello; Mammi; Man-

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ciano; Montecchio; Noceta; Pergognano; Pieve di Chio; Santa Cristina; Ristonchia); secondo solo a Cortona che arriva ad addirittura a 44 cimiteri. Riguardo il numero di loculi liberi a Foiano della Chiana ne sono disponibili 6 a Pozzo nessuno; a Cortona se ne contano complessivamente ancora 225 in tutto il comune; a Lucignano sono stati tutti acquistati, ergo i posti sono esauriti; a Marciano sono ancora disponibili alcuni loculi tuttavia sono terminati a Cesa dove è previsto però un ampliamento. A Castiglion Fiorentino i loculi fruibili sono 45 singoli, 139 ossarietti e 7 loculi gemelli al cimitero del capoluogo (nella foto) e considerando anche i posti dei cimiteri di campagna si arriva a complessivamente 52 singoli, 183 ossarietti e 30 gemelli. Tuttavia oltre ai meri numeri sopra elencati, è interessante chiedersi se i posti ancora non occupati riusciranno a essere sufficienti nel prossimo futuro. In premessa, puntualizziamo che non tutti i decessi vedono come rito quello di sepoltura: vista l’ormai varietà religiosa culturale del nostro territorio non sono rari riti alternativi quali cremazio-

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ne, dispersione delle ceneri ecc… A Castiglion Fiorentino nel 2018 ci sono stati 143 decessi, un dato che ci consente di fare una stima ponderata con riferimento ad una popolazione demograficamente omogenea in Valdichiana. Possiamo quindi stimare, grosso modo, il numero di defunti previsti nei prossimi anni. Dai calcoli emerge, approssimativamente, un numero di decessi complessivo pari a 560/570 in tutta la Valdichiana: circa 245 a Cortona; 140 a Castiglion Fiorentino; 100 a Foiano; 40 a Lucignano e altrettanti a Marciano. Infine, a questo numero complessivo è necessario sottrarre il numero percentuale dei riti alternativi che non necessitano di loculi, quali la cremazione, che, in tendenza con i numeri nazionali, rappresenta il 10% delle cerimonie post mortem. Aprendo una piccola parentesi, attualmente la maggior parte delle ceneri vengono poste al cimitero o in piccoli ossarietti o insieme ad altri defunti di famiglia. Matematicamente è evidente che quest’anno, in alcune delle nostre realtà potranno esservi dei problemi legati al servizio. Concludiamo il nostro focus

con un riepilogo relativo l’esborso da sostenere. A Castiglion Fiorentino le tariffe spaziano dai 100 euro per l’estumulazione fino ai 121 per l’esumazione ed ai 460 per l’inumazione a terra (sono inoltre previste altre operazioni cimiteriali che possono variare dai 62 euro ai 256). A Foiano della Chiana le cifre richieste al netto di iva sono invece: 200 euro per esumazioni entro i 25 anni dalla sepoltura (gratuita invece oltre); 250 euro per l’estumulazione; 35 euro, solo muratura, per la tumulazione loculo corto mentre 80 per la tumulazione, solo muratura, per loculo lungo; sepoltura a terra costo 0. A Lucignano la spesa prevista ammonta a 90 euro per la tumulazione; 120 per l’inumazione; 130 per l’esumazione ordinaria (200 straordinaria) e, infine, 100 euro per l’estumulazione. A Cortona, la neo amministrazione ha recentemente ridotto, con una delibera di giunta, da 1300 a 800 euro il canone nonché sono stati ridimensionati i 240 euro necessari per chiudere il forno visto che l’azienda che opera tramite Cortona Sviluppo ha ridotto del 33% i propri costi. L’estumulazione ha invece un costo pari a 147 euro.


Un mese raccontato con le foto

FESTA D’AUTUNNO, al centro polifunzionale Ciapi di Monte San Savino un momento per stare insieme dopo la stagione estiva.

LA NUOVA «BROGI», il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli insieme alla nuova dirigente scolastica dell’istituto Città di Castiglion Fiorentino Maria Silvia Corbelli, al debutto nelle manifestazioni pubbliche, all’inaugurazione della scuola dell’infanzia del capoluogo dopo la ristrutturazione..

L’IMPRONTA, il regista Olivier Assayas lascia la sua nella «Corte delle stelle» a Castiglion Fiorentino

JANUS RIVER, il famoso ciclista in giro per il mondo ha fatto tappa anche a Marciano, qui con il sindaco Maria De Palma e gli esponenti comunali

LA PORCHETTA ALL’AGLIONE, Un brindisi per un nuovo connubio che mette insieme due specialità, una storica ormai e un’altra che sta prendendo nuovamente campo grazie all’associazione di Tutela dell’Aglione della Valdichiana. Alla sagra della Porchetta di Monte San Savino, il macellaio Aldo Iacomoni ha sperimentato la novità, erano presenti il presidente dell’Associazione Ivano Capacci, la vice presidente del consiglio regionale Lucia De Robertis e il sindaco di Lucignano, comune socio dell’associazione, Roberta Casini.

SETTIMANA FOIANESE, Inaugurazione della serie di eventi con l’apertura di Porta Cortonese, nella foto il sindaco Francesco Sonnati, il presidente della Proloco Luca Posani e i figuranti dell’associazione Scannagallo.

MUSIC ON, la donazione dal Terziere di Porta Fiorentina all’istituto scolastico di Castiglion Fiorentino, durante la festa dei Giorni di Bacco

BORRACCE PER TUTTI, Nuove Acque per la distribuzione di contenitori non usa e getta alle scuole, obiettivo: ridurre la circolazione di bottiglie di plastica. Nella foto da destra il direttore dell’Ufficio Scolastico Roberto Curtolo, il presidente del gestore Paolo Nannini, il vice sindaco di Foiano Jacopo Franci in rappresentanza dei Comuni e l’ad di Nuove Acque Francesca Menabuoni

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Fisco

C’è un «link» fra contanti ed evasione? Breve riflessione prima della «crociata» contro le banconote di Stefano Capaccioli Il Governo sta iniziando una lotta al contante con l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale, ma esiste una reale correlazione fra le due cose? È vero che laddove circola contante c’è un tasso di evasione elevato, oppure le cose stanno in un altro modo? Innanzitutto, il contante è la manifestazione su supporto fisico (nella forma di banconote o metallica) di una moneta. La forma attuale di moneta è quella cosiddetta «fiat», vale a dire monete che rappresentano solo se stesse. Il denaro contante costituisce la forma più semplice di utilizzo della moneta di uno Stato, permettendo una elevata fluidità nelle transazioni, grazie alla «fiducia» che il contante porta con sé. La lotta al contante comporta la delega delle nostre transazioni monetarie ad un ente terzo, come una banca o un istituto di pagamen-

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to. Occorre riflettere che Il mondo dei servizi finanziari è diventato una forma di manifestazione di potere e di gestione dello stesso attraverso una nuova burocrazia autoreferenziale, irresponsabile

e troppo grande per fallire, per essere chiamata alla proprie responsabilità. Combattere il contante costituisce, per assurdo, un’ulteriore rinuncia da parte dello Stato alla propria sovranità, delegando definitivamente e totalmente a terzi la gestione monetaria. Un fatto che lega il destino della ricchezza di ciascu-

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no alle sorti di questo o quell’altro istituto finanziario. Il contante inoltre è l’unica tecnologia di pagamento che permette una liquidazione immediata dalla transazione e l’immutabilità della stessa: quando ho percepito contanti l’obbligazione è stata estinta e il denaro è passato di mano. Con tutti gli altri sistemi, il denaro non passa di mano: deve intervenire una terza parte privata che deve «validare» la transazione, che in alcuni casi resta sospesa per un determinato tempo (tempi tecnici per eseguire un bonifico, accrediti delle carte di credito, etc etc). Il rischio è quello di creare un mondo di cittadini di serie A e di serie B, anche in funzione del «digital divide» e alla capaci-

tà di accesso di ciascuno al sistema finanziario, rallentando ulteriormente l’economia, consegnando inoltre definitivamente la gestione monetaria alle istituzioni finanziarie private che non perseguono obiettivi pubblici. Va segnalato inoltre che le grandi truffe e le più importanti distrazioni di denaro non avvengono tramite contanti, bensì mediante transazioni finanziarie. Tutto questo quando la vicina Germania (nota per basso livello di evasione e di riciclaggio) ha una elevatissima propensione all’utilizzo di denaro contante con valori molto più alti dell’Italia, dato che i contanti sono veloci e facili da usare, forniscono un quadro chiaro della spesa personale, mantengono le transazioni private e sono ampiamente accettati nel paese. Il tutto senza voler considerare l’immensa quantità di dati consegnati a società private sui nostri comportamenti di spesa.


Arrivederci

A Camucia il nuoto è per tutti Nuovo sistema per l’accesso alla piscina comunale

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Inaugurato alla piscina comunale di Camucia il nuovo strumento per garantire l’accesso a disabili e a persone con difficoltà motorie, un sistema che prende il posto di quello precedentemente in uso ormai vetusto. Al taglio del nastro (foto sopra) era presente il sindaco di Cortona Luciano Meoni insieme ai rappresentanti di Virtus Buonconvento, fra cui Simone Fabbrini e

Andrea Canapini di Banca Cras che ha sponsorizzato l’iniziativa. Presente anche Giancarlo Caprai, presidente del Cam i cui ospiti frequentano l’impianto natatorio. La novità garantisce ancora maggiore accessibilità alla piscina, anche chi è in sedia a rotelle adesso potrà immergersi in sicurezza, lo stesso potranno fare coloro che si trovano in una situazione di tempora-

Arrivederci a novembre

nea difficoltà a camminare, ma che con l’aiuto del nuoto possono mantenersi in forma e recuperare le forze. Virtus Buonconvento che da anni gestisce l’impianto ora può contare su un sistema completamente rinnovato, la novità è stata salutata positivamente dal Comune di Cortona, proprietario della struttura ed è stata resa possibile grazie allo sponsor.

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Nel prossimo numero del Mensile parleremo di ambiente, lo faremo come sempre in modo semplice ma non superficiale, faremo poca teoria e parecchia pratica. Ci concentreremo sul problema più significativo dell’inquinamento dell’aria e per questo parleremo inevitabilmente di traffico e di centri storici, ma anche di sistemi di riscaldamento. Non solo aria e traffico, ma anche acqua e cibo, quindi agricoltura. È indubbio infatti che una buona percentuale di agenti inquinanti derivino da come coltiviamo e come alleviamo gli animali, quindi dalle scelte che ciascuno di noi traduce mentre acquista questi beni e poi ci sono le industrie e le soluzioni gestire i rifiuti che quotidianamente produciamo.

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Rsa Cosimo Serristori

La Casa di tutti inaugura un nuovo corso. Cinque anni di profondi cambiamenti e importanti traguardi raggiunti sono la storia recente dell’Ente Serristori. Una storia di fatti concreti rappresentata dall’opera di restauro dell’antico complesso di Piazza San Francesco: qui sono stati realizzati ulteriori 12 posti letto con un restyling completo delle camere e degli ambienti. Oggi il piano di rilancio avviato cinque anni fa, raggiunge un altro importante traguardo: completato il secondo intervento di ristrutturazione con

l’ulteriore ampliamento della capacità di accoglienza che ha raggiunto quota 25 posti letto fra Residenza Serristori per autosufficienti e Rsa Cosimo Serristori per non autosufficienti. Una struttura pienamente operativa in un contesto innovativo e calibrato sulle esigenze degli ospiti, oltre ad una serie di servizi socio-sanitari finalizzati alla cura della persona e al benessere: dalla nuova Rsa alla gestione e rilancio di tutti i settori in cui operiamo, come l’Azienda agricola, fino all’attenzione per le scuole. Alessandro Concettoni Presidente Ente Serristori

La casa di tutti

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