Il Mensile della Valdichiana / n. 24-20 Non solo libri

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Goretti: la fakenews dei cervelli in fuga

C’era una volta l’«astronave» dello zucchero

Lo spettacolo dei carri del Carnevale di Foiano

Non solo libri

periodico di informazione in distribuzione gratuita

n. 24 febbraio 2020


Editoriale Radiografia delle nostre biblioteche. Questo mese prendiamo in esame questo importante servizio pubblico offerto dai comuni ai cittadini. Accessibilità, comfort sono alcuni dei parametri che abbiamo ricavato grazie alla collaborazione degli addetti ai lavori, ma abbiamo cercato anche di comprendere quale possa essere il futuro delle biblioteche, non più solo luogo per la lettura e il prestito dei libri, ma anche spazio di socializzazione e di divulgazione culturale. Stanno facendo così tutte le amministrazioni comunali, i festival che si svolgono all’interno delle biblioteche si rincorrono, le formule sono più o meno le stesse come l’obiettivo: aprire questi luoghi alla partecipazione civile. Tuttavia ancora manca una risposta in grado di stare al passo coi tempi, la biblioteca non può essere solo spazio per libri, ma si deve allargare in direzione delle politiche scolastiche, deve poter dialogare con il mondo universitario e più ancora verso le esigenze al mondo delle professioni con spazi dedicati al cosiddetto co-working, alla possibilità di fare convegni ed iniziative, insomma i comuni dovrebbero dotarsi di uno spazio con queste caratteristiche, un luogo che sia in grado di conservare quella austerità tipica del custode culturale, ma anche quella dinamicità di chi vuole rendere il sapere alla portata di tutti. Con il mese di febbraio parte la serie di grandi

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Indice eventi della Valdichiana, il Carnevale di Foiano è il primo fra gli appuntamenti di ampio richiamo che ha preso il via e in queste pagine vi offriamo la possibilità di ammirare i quattro carri con una breve descrizione del tema scelto dal rispettivo cantiere. Prosegue il nostro percorso dedicato alla cucina, questo mese siamo alle prese con la pasta fatta in casa, elemento che contraddistingue la gastronomia di classe e ancora non mancano le notizie dalle amministrazioni comunali della Valdichiana. Nel paginone centrale ampio spazio ad uno spaccato di storia sociale e industriale del nostro territorio, grazie al Circolo Fotografico Castiglionese abbiamo potuto tracciare un piccolo ritratto dello zuccherificio Sadam, tema sul quale si è aperto il lavoro di una commissione a Castiglion Fiorentino, chiamata a portare a termine la bonifica dopo lo smantellamento dell’impianto. Molto legato all’attualità il personaggio del mese, Gabriele Goretti è un brillante quarantenne che ha scelto di proseguire all’estero la sua carriera di ricercatore, la sua vicenda si intreccia con quella della pandemia del Coronavirus, perché il nostro esperto di design deve rinviare il ritorno al lavoro in Cina a causa dell’emergenza internazionale.

Buona lettura Massimo Pucci

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4 IL PERSONAGGIO DEL MESE Gabriele Goretti

6 PALIO

Ultimi giorni per il concorso del drappo

7 CASTIGLION FIORENTINO

Rivoluzione illuminazione pubblica

8 CORTONA

Un impegno per la tutela e lo sviluppo

9 MARCIANO

Più sicurezza con la videosorveglianza

10 LUCIGNANO

L’incantevole borgo degli innamorati

11 FOIANO

Due progetti per legalità e sicurezza

12 STORIA

C’era una volta l’«astronave dello zucchero»

14 INCHIESTA

Non solo libri

18 ECONOMIA

Le priorità per il rilancio del commercio

19 CUCINA

La tradizione e la regina della tavola

20 CARNEVALE

I carri in concorso e il programma

22 FISCO

Oneri detraibili: altolà ai contanti

23 SOLIDARIETÀ

Corriamo Per: donazione alla Tin


Opinioni

Sportello anagrafe: come vi trovate?

Giro di opinioni degli utenti a proposito della qualità del servizio offerto dalle amministrazioni comunali: cittadini soddisfatti

Il patibolo della carta d’identità e delle pratiche più complesse di Martina Concordi Come funzionano gli Uffici Anagrafe nel nostro territorio? Il servizio è efficiente? I tempi di attesa sono sostenibili o portano incontro a disagi per gli utenti? Ecco alcune delle domande che abbiamo posto ai cittadini. Abbiamo riscontrato in generale un feedback positivo, salvo alcune eccezioni su velocità e orari d’apertura, le persone non sollevano particolari criticità. Di solito ci si lamenta degli orari che sono scomodi per chi lavora o anche dei tempi di attesa. Mi sono recato all’anagrafe di Camucia un po’ di tempo fa e mi sono trovato molto bene, dovevo aggiornare dei semplici documenti e sono stati veloci e gentili

Sono stata nell’ufficio dell’anagrafe quando era alla Casa della salute di Camucia, c’era una sola impiegata, è stata professionale ma tempi di attesa molto lunghi

A Foiano, dove sono residente, ho trovato personale disponibile e qualificato e anche molto celere per il rinnovo della carta d’identità

All’anagrafe di Marciano mi trovo sempre molto bene. Il servizio è più che buono e anche il personale è molto competente e veloce nel suo lavoro

Sono andato a Castiglion Fiorentino. Il personale è qualificato per il lavoro ma in fatto di gentilezza e cortesia si potrebbe migliorare. Ok i tempi di attesa

A Lucignano il servizio è molto buono, mi ci sono recata per il rinnovo della carta d’identità e per alcune informazioni. Se non c’è troppa fila sono molto veloci

A Castiglion Fiorentino tutto bene, ma peccato che per la mia pratica sono dovuta andare a comprare la marca da bollo, non si poteva fare direttamente in ufficio

All’anagrafe di Camucia mi sono trovato abbastanza bene, il personale è molto professionale e i tempi di attesa non sono stati troppo eccessivi

A Camucia per il rinnovo della carta d’identità mi sono trovato abbastanza bene. Il personale è disponibile, ma i tempi di attesa sono abbastanza lunghi

Mi sono recata poco tempo fa all’anagrafe di Cortona e sono rimasta molto soddisfatta dal servizio. Il personale è molto gentile e disponibile

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Il personaggio

«Non esiste alcuna fuga di cervelli»

Gabriele Goretti a 40 anni ha preso un aereo ed è volato in Cina per insegnare design in alcune università. Apprensione per il Coronavirus

«Noi italiani all’estero siamo un ponte per la nostra identità» «Non esistono cervelli in fuga, esistono cervelli italiani che lavorano altrove, ma restano una risorsa per il nostro Paese». Gabriele Goretti, 44 anni di Foiano, lavora da due anni come professore associato per università in Cina come la Nanjing e più di recente la Jiangnan, una delle più importanti nel suo settore. Stiamo parlando del disegno industriale, un profilo professionale che ha combinato con l’eccellenza Toscana della moda. Goretti ha frequentato le scuole dell’obbligo a Foiano, maturità conseguita al Liceo Petrarca di Arezzo e quindi una laurea in Architettura a Firenze, dopodiché un percorso in giro per l’Italia per coltivare un profilo che poi a quarant’anni suonati ha «esportato» lungo la Via della Seta. È stato per sette anni, dal 2010, professore a contratto in ‘product design’ e ‘fashion design’ al corso di laurea in Disegno industriale dell’Università degli Studi di Firenze. Coordinatore Moda dal 2014 per quattro anni presso Ied (istituto europeo del design) Firenze. Dal 2007 è stato assegnista di ricerca al Dipartimento Dida dell’Università degli Studi di Firenze, quindi ha conseguito un master in Business Design alla Domus Academy di Milano e un dottorato in Industrial design, ambiente e storia all’Università Luigi Vanvitelli di Napoli. Dal 2012 al 2018 ha operato in qualità di assegnista di ricerca nell’ambito dei laboratori congiunti Accademia-Impresa sul prodotto moda e complemento d’arredo di alta gamma. Una

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miscela avvenuta a Firenze dove Goretti ha realizzato per la Provincia il progetto per la mappatura del distretto della moda. Lo incontriamo nella sua Foiano, durante il periodo del Capodanno cinese, invitato all’Università dell’Età libera per un incontro a tutto campo sul

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design. Qui è stato invitato dal presidente Danilo Meiattini (foto in basso) particolarmente abile nel ricercare, anche a distanza, alcuni dei professionisti più brillanti che hanno un legame con il territorio. A causa del Coronavirus, anche Goretti è in appren-

sione, come tutti coloro che hanno un legame con la Cina. Dopo la dichiarazione di emergenza globale dell’Oms il suo volo di ritorno è stato cancellato e le lezioni non riprenderanno prima di marzo. Gabriele Goretti da architetto in Italia si è occupato del design degli autogrill, recentemente ha curato una sezione della 12esima Biennale di Firenze alla Fortezza Da Basso. «Ho vissuto per venti anni ed ho una casa a Firenze, ma non mi sento fiorentino – racconta – ora che da alcuni anni vivo in Cina l’Italia non mi manca perché continuo ad avere un legame forte con il territorio, a luglio torno in Italia con i miei studenti cinesi, ad agosto faccio qui le vacanze, sono in continuo contatto con la mia famiglia, con amici e colleghi. Foiano è un luogo che mi ha dato tanto, sono stato un cantierista dei Rustici, ho iniziato da piccolo e ho passato diversi anni a fare i carri, almeno fino al 2003, poi gli impegni mi hanno portato lontano, ma credo che quella modalità dove ci si trova a fare i carri tutti insieme, dal medico all’operaio, dall’anziano al giovane, sia molto importante. Alla fine e lì che ognuno riparte daccapo e si mette a disposizione del progetto finale, quello spirito credo mi sia stato molto utile nel lavoro». A fine 2014 il suo primo viaggio in Cina, nel frattempo Goretti era diventato «Ied Ambassador». «Questa prima avventura non fu particolarmente proficua – racconta l’architetto – ma capì subito che oltre all’Italia


Il personaggio

avrei potuto solo andare lì, perché la Cina sta investendo molto sul riposizionamento della propria immagina manifatturiera, il governo sta puntando sul progetto ‘Made in China’, ma dimenticatevi qualsiasi stereotipo di produzioni di bassa lega, perché il programma è davvero ambizioso e questa grande potenza mondiale ha molte assonanze con il nostro Paese. Noi italiani siamo gli unici in Europa che ancora produciamo moda di altissimo livello, abbiamo delle caratteristiche di scuola e di estetica uniche nel mondo, inoltre Italia e

Cina sono gli unici paesi che investono nella moda di alta gamma». Goretti vive nel campus universitario di Jiangnan a Wuxi, una città che in Cina è classificabile fra quelle medio piccole, come potrebbe essere Arezzo in Italia: «Fatte le debite proporzioni è così – spiega l’architetto – stiamo parlando di 7 milioni di abitanti, non certo fra i più grandi centri urbani del Paese, la sensazione è comunque quella di vivere in un luogo con tantissime persone, c’è grande densità e questo detta i tempi, la vita quotidiana è molto

cadenzata, poi dipende dalla propensione di ciascuno, a me piace una realtà così dinamica, in cui si produce molto e si lavora assiduamente». Quando sente parlare di ‘cervelli in fuga’ Goretti scuote la testa: «E’ un modo di raccontare un fenomeno che è assolutamente avvilente, in primo luogo tutti i paesi esportano alcuni dei propri ricercatori, le persone si formano e imparano moltissimo andando all’estero. È un’espressione profondamente sbagliata perché è legata ad un sentimento di paura della globalizzazione. Io faccio parte di un’associazione che raggruppa decine di professionisti di ogni disciplina che si trovano al lavoro in Cina. Si tratta di un network dove ci sono studiosi che hanno le carte in regola per giungere ai vertici della loro disciplina, se le istituzioni locali o il governo del nostro Paese volessero investire su questi network italiani all’estero potrebbero continuare a coltivare l’identità italiana ovunque». Gli studiosi italiani all’estero

non sono ‘persi’ ma rappresentano un «ponte», tutto sta nella capacità di tessere un dialogo, di creare opportunità e scambi. Quello che ad esempio è accaduto alcuni mesi fa, proprio grazie a Gabriele Goretti e al sindaco Roberta Casini, a Lucignano. Grazie ai rapporti di amicizia è stato stabilito uno scambio fra la piccola comunità della Valdichiana e la Cina, alcune settimane fa alcuni amministratori comunali sono stati ospiti di Jiangsu, creando nuove opportunità per le attività produttive e per scambi fra gli studenti, oltre che promuovere il turismo. Goretti è stato al lavoro nelle università italiane e attualmente lo è in quelle cinesi conosce le differenze di questi due ambienti, da una parte il settore dell’insegnamento pubblico nostrano, dall’altra quello orientale: «Mondi e culture completamente differenti, si lavora sempre a fianco con una struttura amministrativa, se in Italia devi stare quasi addosso ai collaboratori per accelerare, qui invece ottieni il risultato opposto».

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Manifestazioni

Ultimi giorni per il drappo del Palio

Il concorso si chiude il 20 febbraio. Ecco i prossimi passaggi Ultimi giorni per presentare i bozzetti per la realizzazione del nuovo drappo del Palio Dei Rioni. A Castiglion Fiorentino nei prossimo giorni Dino Cirelli e i capitani dei terzieri si vedranno per avviare il lavoro di preparazione della corsa. Si tratta di un passaggio che avverrà simbolicamente con la firma del «Codex Palii» da parte del neo magistrato. Intanto iniziano ad arrivare le prime candidature per il disegno del nuovo drappo. La scadenza per la presentazione dei bozzetti è il 20 febbraio, il vincitore incassa 500 euro, a giudicare ci sarà la giuria della Commissione Drappo dell’Ente Palio che ne darà notizia entro il 15 marzo, mentre l’opera sarà presentata

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non prima della Gara fra i musici e gli sbandieratori del 13 giugno prossimo. Per competere occorre rispettare una serie di criteri specificati nel bando, fra

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questi la presenza dei tre cavalli, dei colori dei rioni e la simbologia che richiami la dedica alla Madonna del Rivaio. Per tutta questa serie di indicazioni l’Ente

Palio mette a disposizione il suo supporto per i disegnatori. L’Ente Palio, oltre al premio in denaro, assicura al vincitore ampio risalto grazie al coinvolgimento che come di consueto vede la manifestazione al centro di media locali e del settore delle rievocazioni storiche. Passaggio successivo per l’organizzazione della manifestazione sarà la scelta del mossiere, i capitani dei terzieri hanno tempo fino al mese di aprile, in caso di fumata nera la palla spetterà al sindaco. Da Castiglion Fiorentino si guarda con interesse anche al percorso per la costituzione dell’associazione Città del Palio, manca solo la sottoscrizione dello statuto.


Castiglion F.no

Rivoluzione illuminazione pubblica «Una scelta per rendere più moderno ed efficiente il sistema» Si tratta del bando più impegnativo dal punto di vista economico e più lungo sul fronte della durata, ecco le cifre: 3,5 milioni di euro in quindici anni di affidamento che significa un conto di 230 mila euro ogni 12 mesi. Sì perché anche l’illuminazione pubblica sarà affidata ad una società privata specializzata, i dettagli sono quelli specificati dal bando che sarà pubblicato in questi giorni, il progetto nel suo insieme ha già ricevuto il disco verde della fattibilità nel corso dell’ultimo consiglio comunale di gennaio. «L’esternalizzazione della gestione dei servizi pubblici – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Devis Milighetti – ha portato benefici nel settore dei trasporti, avevamo un parco pulmini con età media di 20 anni, quella di affidare a ditte specializzate è stata una delle prime

azioni all’inizio dello scorso mandato, ora l’età media dei mezzi è di cinque anni, una questione che è andata a vantaggio della sicurezza di tutta l’utenza, circa 400 scolari del territorio, ora proseguiremo in questo senso anche per l’illuminazione pubblica». L’investimento della società che si aggiudicherà la gestione e la sostituzione degli oltre 1700 punti luci ormai obsolete presenti con quelle a LED e l’ adeguamento e riqualificazione degli elementi

dell’impianto non più a norma, quali quadri elettrici e sostegni ammalorati sarà di circa 950 mila euro a cui si aggiungerà il canone annuale del consumo della pubblica amministrazione. I tempi per il completamento del progetto si aggirano sui 15 mesi, prima dovrà essere svolta la gara, poi avverrà l’affidamento e, salvo ricorsi, sarà la tempistica degli investimenti del nuovo gestore a scandire il crono programma degli interventi, ma già entro la fine del 2020

Famiglie che amano l’ambiente Il bonus-premio per aver ridotto i rifiuti in plastica

Premiati i cittadini virtuosi, buono ricarica per i 7 maggiori utenti delle fontanelle pubbliche. Ricevuti in Comune hanno ottenuto una ricarica omaggio di 20 euro della Vivacqua Card. L’obiettivo è quello di valorizzare l’acqua potabile distribuita dall’acquedotto pubblico e puntare alla

riduzione dei rifiuti in plastica per l’acquisto di acqua in bottiglia. Sul territorio sono attivi 4 fontanelle per l’erogazione dell’acqua ed è stato riqualificato l’impianto della Casina dell’Acqua di Villa Lovari. Fino allo scorso 27 gennaio sono stati erogati quasi 140 mila litri di acqua tra natura-

le e gassata con un risparmio di circa 138 mila bottiglie da un litro di plastica. Sono circa 700 le tessere in funzione. Ogni fontanella garantisce acqua gassata e liscia, a €0.06/litro, frazionata ad impulsi di 0.500lt. Si paga con la card ricaribali all’Ufficio Ambiente del Comune.

numerose lampade a led saranno installate. «E’ una vera rivoluzione che riteniamo possa rispondere e risolvere numerose criticità del nostro territorio ponendo attenzione sia al centro storico che alle frazioni cosi come richiesto dai castiglionesi. La gestione della rete di pubblica illuminazione svolge un ruolo essenziale per la vita cittadina dato che persegue le seguenti importanti funzionalità: garantire la visibilità nelle ore buie, dando la migliore fruibilità sia delle infrastrutture che degli spazi urbani secondo i criteri di destinazione urbanistica, garantire la sicurezza per il traffico veicolare, aumentare la qualità della vita sociale e conferire un maggiore «senso» di sicurezza alle persone oltre che valorizzare le strutture architettoniche e il contesto territoriale», conclude l’assessore Milighetti. Altro partenariato pubblico privato già avviato è quello per la gestione del riscaldamento di scuole ed edifici pubblici, in questo caso il valore dell’appalto di 1,3 milioni a cui hanno lavorato lo stesso Milighetti e il consigliere delegato Marcello Orlandesi ed ha una validità di 13 anni.

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Cortona

Un impegno per la tutela e lo sviluppo

Nuove risorse per gli scavi a Camucia. Il piano del Comune Stato dei ritrovamenti nell’area della Maialina, a Camucia. Il tema è stato sviluppato durante un incontro tra il comune di Cortona e la soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo. All’incontro sono intervenuti il soprintendente Abap per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, Andrea Muzzi, il funzionario archeologo per la provincia di Arezzo, Ada Salvi; il sindaco di Cortona, Luciano Meoni, e l’assessore alla cultura del comune di Cortona, Francesco Attesti, oltre al presidente del Maec Nicola Caldarone (foto). Proprio a Camucia, a partire dagli anni novanta del secolo scorso, sono stati effettuati alcuni ritrovamenti relativi a strutture di epoca etrusca, interpretabili come edifici cultuali. L’intensa urbanizzazione dell’area ha portato a un lungo confronto tra soprintendenza e comune, che si è concluso con l’approvazione di una norma nel piano operativo comunale che prevede la possibilità di effettuare indagini archeologiche preventive nella fascia di 500 metri ai lati della Sr 71. Il comune di Cortona ha richiesto il nulla osta per un parco cittadino nell’area interessata, allora adibita a parcheggio. Sono state intraprese (dapprima con fondi ministeriali e poi del comune di Cortona) indagini archeologiche che hanno portato al rinvenimento di una struttura di grandi dimensioni interpretabile come recinto, con due ingressi simmetrici e un pozzo interno. A seguito del rinvenimento, comune e soprintendenza hanno rielaborato, in accor-

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do, il progetto del parco, che, oltre a zone verdi e ricreative per i cittadini, includerà la valorizzazione di una parte delle strutture, in particolare il pozzo e una parte del recinto. Grazie a un importante finanzia-

mento del ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo saranno a breve ripresi i lavori, che porteranno alla conclusione dello scavo e alla sua prosecuzione nell’area adiacente, il restauro, la

Sicurezza per Terontola

I lavori per la nuova rotatoria

Si concluderanno questo mese a Terontola, i lavori di costruzione della nuova rotatoria tra viale Michelangelo, via dei Combattenti, via Petrarca e via della Pieve. Si tratta di un intervento di messa in sicurezza della strada per rendere più sicuro l’incrocio e più agevoli le manovre di svolta. Il comune di Cortona ha progettato l’intera opera. Si tratta di un intervento infrastrutturale che diminuirà il rischio di incidenti rilevato negli ultimi anni, tutelando, al tempo stesso, gli utenti più deboli della strada.

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L’investimento è di 16 mila euro, nel progetto rientra anche la sistemazione dei marciapiedi circostanti, a tutto vantaggio del traffico pedonale. «Un’opera pubblica voluta da tutti i cittadini, indistintamente – afferma il sindaco Luciano Meoni – Il nostro impegno di amministratori pubblici appartiene a tutti coloro che guardano al bene del nostro paese. Solo così i traguardi raggiunti diventano costruttivi e importanti per la comunità». Seguiranno a questa opera i lavori di asfaltatura di viale Michelangelo.

catalogazione e lo studio dei reperti, che saranno poi esposti al Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona. Con decisione unanime tra comune e soprintendenza, si è dunque deciso di proseguire gli scavi che saranno ultimati entro breve tempo. Per evitare sprechi di denaro pubblico, i lavori di realizzazione del parco avranno inizio appena concluse le indagini tecniche condotte dalla soprintendenza. L’a m m i n i s t r a z i o n e comunale conferma di avere già il finanziamento e l’appalto per operare quanto prima. «L’area della Maialina – afferma il sindaco di Cortona, Luciano Meoni - darà lustro a tutto il territorio. Sarà un parco fruibile e soprattutto vedrà l’accesso all’area del pozzo archeologico e la presenza di cartografie riportanti le zone più importanti di Camucia e del territorio». Infine, l’amministrazione comunale tende a precisare che l’area privata limitrofa alla zona dell’ex maialina, in quota a un privato, come illustrato in conferenza stampa, ha già una sua edificabilità e, pertanto, non potrà mai divenire oggetto di esproprio. L’atto di indirizzo per una variante semplificata dell’area suddetta riguarda solo ed esclusivamente il mantenimento della strada attuale rispetto a quella progettata. Il comune di Cortona, tramite l’atto di indirizzo, ha comunque richiesto al proprietario dell’area di ottenere la viabilità interna e i parcheggi ad uso pubblico.


Marciano

Più sicurezza con la videosorveglianza Grazie a due bandi in arrivo il nuovo sistema per le telecamere Un investimento di 36 mila euro per aumentare la sicurezza e tutelare il decoro della cittadina. Il Comune di marciano della Chiana ha ottenuto una coppia di finanziamenti con i quali potrà installare un impianto di videosorveglianza collegato alle centrali delle forze di polizia. È il primo passo verso le direttrici tracciate dalla Regione Toscana a proposito della sicurezza urbana, le immagini delle videocamere potranno essere infatti di aiuto alle autorità di polizia per lo sviluppo di indagini, ma anche per attività di prevenzione al fine di mantenere il decoro nel territorio. È stata la Regione ha ufficializzare la novità, Marciano è risultato fra i Comuni in prima linea per il finanziamento, questo perché il

bando favoriva quei territori che non avevano ancora previsto l’installazione di questi sistemi. Ammonta a 15 mila euro il fondo messo a disposizione dalla Regione Toscana, l’obiettivo non è solo quello di acquistare le videocamere ma anche per la realizzazione di un’infrastruttura di trasmissione dei dati.

«Il progetto – spiega il Comune di Marciano – verrà ulteriormente finanziato con risorse interne del Comune per un totale di circa 21 mila euro, grazie ad un bando Gal. Verranno installate telecamere con sistema di lettura targa ai principali accessi stradali al nostro territorio». Si tratta di quei sistemi che sono in grado di

leggere le targhe e verificare in tempo reale la regolarità dei veicoli riguardo la copertura assicurativa e le revisioni. Le zone dove saranno installati gli occhi elettronici sono Badicorte, Cesa e Marciano, altre telecamere verranno collocate invece nei pressi di parchi e aree sensibili del territorio. «Questa iniziativa – spiega il Comune – si inquadra nel contesto di una più ampia iniziativa regionale volta a garantire maggiore sicurezza a tutti i cittadini e a coadiuvare l’operato delle forze dell’ordine nel monitoraggio del territorio. Infine stiamo aggiornando e potenziando la videosorveglianza nei giardini pubblici comunali per garantire il rispetto delle nuove strutture ludiche che stanno per essere istallate».

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Lucignano

L’incantevole borgo degli innamorati Torna «Segni d’amore» un weekend dedicato a San Valentino

Lucignano, piccolo borgo toscano, esempio straordinario di urbanistica medievale, per il suo impianto a forma ellittica ad anelli viari concentrici (XIII/XVI sec), pervenutoci intatto è divenuto famoso anche per un gioiello d’arte dell’oreficeria senese che vi è conservato: l»Albero d’oro». Il grande reliquiario che accompagna da secoli la vita dei lucignanesi, e che fa tutt’uno con il

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mistero dell’amore, copia esso stesso di quell’idea di amore (divino) che la comunità lucignanese volle tradotta nell’opera quando la commissionò agli artisti/ artigiani che lo eseguirono tra il ‘3 e ‘400. Il fascino di questa leggenda ispirò anche il registra Abbas Kiarostami che volle l’albero d’oro ed il suo paese dell’amore come testimone del viaggio/ ricerca dei due protagonisti di Copia Conforme.

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Con questo film l’attrice Juliette Binoche ha vinto la palma d’oro al festival del cinema di Cannes. Il fascino dell’Albero d’oro legato sì alla sua originalità, che lo rende quasi esempio unico, è accresciuto dalla leggenda locale che vi si è creata attorno: quella di portare fortuna agli innamorati che si scambiano promesse d’amore davanti ai suoi rami. Ogni anno l’Amministrazione Comunale il 14 febbraio, San Valentino, dà la possibilità a tutte le coppie di rinnovare le promesse d’amore davanti al magnifico «Albero d’oro». Quest’anno l’evento avrà inizio venerdì 14 febbraio al museo con l’anteprima dello spettacolo «Le piccole cose che amo di te» alle 18 seguito dalla consegna delle pergamene alle

coppie. Il sabato seguente visita guidata al museo e alle 17,30 di fronte all’albero il concerto di bossa nova del chitarrista Fabrizio Bai, segue aperitivo. Domenica al teatro Rosini lo spettacolo «Le piccole cose che amo di te», mentre tutte le sere i ristoranti del centro aderenti a «Segni d’amore» proporranno cene a tema.

Foto in alto a sinistra di Nicola Barbagli Qui sopra di Stefano Cresti


Foiano

Due progetti per legalità e sicurezza Nuovo vigile urbano in arrivo e presto sarà online il nuovo sito Il Comune di Foiano della Chiana è risultato vincitore di due bandi regionali da 20 mila euro (compresa la compartecipazione del Comune). Il primo è denominato «Interventi di rigenerazione e riqualificazione di spazi pubblici urbani mediante iniziative di animazione e di fruibilità degli spazi che coinvolgano attivamente la cittadinanza» ed è stato presentato in collaborazione con la Pro Loco Foiano. Il secondo riguarda «Interventi di potenziamento della polizia municipale, attraverso l’incremento o l’attivazione del servizio di polizia municipale di prossimità» è stato realizzato dai Vigili Urbani. Il tutto permetterà l’arrivo di un nuovo agente a tempo determinato che sarà in servizio fra Pozzo e Foiano

della Chiana. Entrambi gli interventi sono stati promossi in attuazione del Progetto Regionale 21 «Legalità e sicurezza» che ha l’intento di ridurre il senso crescente di insicurezza percepito dai cittadini e promuovere la rivitalizzazione dei centri urbani.

Altra novità in arrivo è il nuovo sito istituzionale del Comune che sarà on line dal prossimo mese di Febbraio. La Giunta Comunale ha affidato l’incarico alla ditta GaspariLab che, in linea con i requisiti della L. 4/2004 e del D.P.R. 75/2005 e con le linee

guida ANAC, ha realizzato un prodotto in grado di provvedere all’aggiornamento tempestivo delle informazioni e di offrire ai cittadini un facile accesso ai dati e ai documenti della Pubblica Amministrazione. «Era uno dei punti qualificanti del nostro programma elettorale e sono lieta di averlo realizzato in così breve tempo - ha commentato l’Assessore all’Innovazione Tecnologica Elena Bigliazzi (nel tondo) - È evidente che con questo nuovo strumento il Comune di Foiano compie un passo importante verso la modernità e soprattutto verso una maggiore efficienza e trasparenza della macchina amministrativa che deve essere aperta e al servizio del cittadino»

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Storia

Quando lo zucchero nasceva nell’«a

Decine di lavoratori, centinaia di «stagionali», gli stipendi buoni e qu C’era una volta l’estate alla Sadam, camion carichi di barbabietole sfrecciavano per le stradine di campagna, il rumore e le luci dell’«astronave» caratterizzavano le nottate a Castiglion Fiorentino, dalle finestre delle case del centro storico si vedeva in lontananza questa grande giostra. Un’estate anch’io decisi di andare a lavorare lì e allora mi recai negli uffici a riempire il modulo per la richiesta di assunzione del personale. Al tempo avevo 23 anni e facevo lo studente universitario a Firenze, prendevo il treno per seguire le lezioni, dare gli esami, ma vivevo ancora a casa dei miei. D’estate c’era un lungo periodo di vacanza che quell’anno decisi di dedicare a questa esperienza, era il 2000, avevamo superato indenni il «Millenium bug» e c’erano ancora le Torri gemelle, Manuel Agnelli degli Afterhours cantava «Bianca» e non si sarebbe mai immaginato di finire a X Factor. Io volevo andare a vivere a Firenze, in una di quelle case condivise fra studenti universitari, per questo decisi che lo zuccherificio sarebbe stata la mia salvezza. Arrivato alla Sadam mi fecero riempire la domanda di assunzione stagionale, mi ricordo che oltre ai dati personali in fondo al modulo c’era anche uno spazio in cui era possibile riportare il nome di chi ti aveva segnalato. Una sorta di certificazione della «raccomandazione», sì perché lo zuccherificio era un posto ambìto, se lavoravi di notte e nei

Quella mostra del Circolo Fotografico Castiglionese Risale al 1997, quando c’era ancora la Sadam, la mostra di cui pubblichiamo due degli oltre 70 scatti. Le immagini di quello spaccato di storia industriale sono ancora presenti negli archivi del Circolo Fotografico Castiglionese che ringraziamo per averceli concessi. Queste foto rappresentano uno dei pochi documenti in grado di raccontare quello che è stato un fenomeno sociale così importante come lo zuccherificio castiglionese. Il Circolo Fotografico di Castiglion Fiorentino è stato fondato nel 1982 ed organizza corsi, mostre e concorsi collaborando con le associazioni locali e l’amministrazione comunale.

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L’impianto saccarifero Sadam di Castiglion Fiorentino nelle immagini scattate produttivo. In basso uno scatto notturno, quando lo zuccherificio con le sue luci


Storia

astronave» di Castiglion Fiorentino

uell’odore inconfondibile della «giostra industriale» della Valdichiana

e dal Circolo Fotografico Castiglionese (1996). In alto fotografia aerea del sito i assumeva le sembianze di un’astronave.

giorni festivi, si guadagnavano diversi milioni di lire e anche da semplice operaio stagionale potevi riportare a casa un bel gruzzolo. Fino ad allora per me che bazzicavo Radio Onda Blu Castiglion Fiorentino, lo zuccherificio era indissolubilmente associato a quella terribile puzza che infestava l’estate. Un’odore dolciastro al limite del nauseabondo che decisi si affrontare di petto, puntando il mio scooter verso quelle strade mezze asfaltate e piene di buche che portavano alla Sadam. In quei giorni infatti mi arrivò la notizia che ero stato destinato al reparto dello scarico, uno di quei posti dove ti fai le ossa, non certo il laboratorio di chimica o altre destinazioni «vip» per la manovalanza estiva saccarifera. Si passavano i turni a sganciare e riagganciare i camion facendo attenzione a non fare la fine del sandwich fra rimorchio e motrice. Prima le barbabietole venivano scaricate e sommariamente ripulite dalla terra e poi il camion doveva riprendersi la terra per il calcolo del netto. Le barbabietole poi andavano a finire nell’impianto produttivo, dove subivano tutti i processi fino a diventare dolci granelli bianchi nelle mitiche buste con la scritta rossa «Sadam». Mi ricordo di quell’orgoglio che tutti noi avevamo al bar quando vedevamo la gente che dosava lo zucchero nel caffè: «ecco quello lo faccio io». La storia dello zuccherificio è iniziata nel 1962 e si è conclusa nel 2004, perché l’azienda decise cessare la produzione. Sta di fatto che nel mio lavoro di cronista mi sono dovuto occupare della storia della chiusura dell’impianto e del lungo iter per la riconversione. Una vicenda che ha finito per spaccare la città di Castiglion Fiorentino, fra chi voleva una nuova fabbrica che garantisse l’occupazione e chi invece avversava la prospettata riconversione in centrale a biomasse. Il progetto di centrale elettrica a combustione venne affossato al Consiglio di Stato nel 2016, ma il «fantasma della Sadam» ogni tanto ancora ritorna alle cronache per qualche motivo. Capita che un politico avanzi fantomatici progetti, oppure che qualcuno punti il dito sui problemi ambientali della zona. Sta di fatto che nel frattempo Manuel Agnelli è davvero stato ad X Factor, anche se ne è uscito di recente, mentre della Sadam rimangono solo i laghi e le solite stradine piene di buche, oltre che i ricordi. Quelli dei cento lavoratori assunti in pianta stabile e quelli degli oltre 200 stagionali che ogni anno, come me una volta, sono andati là in quella «giostra industriale». Massimo Pucci il mensile della valdichiana - n. 24 febbraio 2020

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Inchiesta

Non solo libri Le biblioteche come luoghi di incontro, spazi dove studiare ma anche per incontrare scrittori e operatori culturali

Il ruolo delle pubbliche amministrazioni per promuovere la lettura Che aria tira fra quei muri pieni di libri? Questo mese ci togliamo uno sfizio parlando di biblioteche. Abbiamo incontrato gli addetti ai lavori e abbiamo cercato di capire quali sono i limiti e le potenzialità di luoghi dove si va sempre meno per leggere e sempre più per incontrare autori e scrittori. Ben inteso, le nostre biblioteche riescono a fornire servizi di ricerca e documentazione molto importanti, ma ridurre questi spazi a sportelli per la consultazione sarebbe troppo riduttivo

Lo scorso mese abbiamo scritto «tenete aperte quelle biblioteche» facendo nostro il coro quasi unanime che si levava dagli utenti. Abbiamo rivolto l’attenzione prevalentemente sugli studenti universitari che sono alla ricerca di spazi per preparare gli esami, ma la biblioteca di provincia non è solo la sala lettura dove si studia, è anche un luogo di conservazione del patrimonio librario, oltre che un posto dove è possibile svolgere incontri con gli autori e tenere dibattiti.

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In futuro, un nuovo modello di biblioteca dovrebbe prevedere aperture sistematiche, anche il sabato, ma servirebbe personale in grado di coprire più turni e di sopperire alle assenze dei colleghi, fatto che attualmente risulta non praticabile nemmeno nelle strutture più importanti. Sta di fatto che i servizi sono intermittenti e che basta una feria o una malattia da parte dell’addetto a farti saltare una mattinata di studio. Tutte le biblioteche potrebbe-

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ro fare di più, ma occorre pragmatismo in un contesto di risorse limitate e di capacità di spesa sempre più contenuta per i Comuni. Certo che i vari campanili potrebbero pensare a qualcosa di nuovo, magari da fare insieme. L’ipotesi potrebbe essere quella di uno spazio di aggregazione, dove sia possibile studiare in gruppo, sala audiovisivi, spazi attrezzati per convegni, teatro, sport. L’impressione è che continuare a fare tutto in modo separato sia costoso

e ormai superato, l’epoca della vita a compartimenti stagni è tramontata, servono ambienti duttili, facili da raggiungere, a basso impatto ambientale, all’interno dei quali non possono mancare i libri, la musica e il cinema. Spazi dove trovano spazio associazioni, luoghi dove far crescere nuove attività professionali, aiutando i giovani con logiche che facilitino il mondo condiviso. Servono investimenti, idee e progetti, per i fondi citofonare all’Unione Europea.


Dal Laudario cortonese alla biblioteca di Foiano di Martina Concordi La Biblioteca dell’Accademia Etrusca di Cortona è una delle principali biblioteche della provincia di Arezzo. Questo dipende soprattutto dall’importanza del patrimonio antico che qui è conservato. Nella sede di Cortona abbiamo volumi a caratteri specialistico e legati alla storia del nostro territorio. La biblioteca è nata grazie a una «società per la compera dei libri» formata da giovani accademici cortonesi che, nel 1726, costituiscono l’Accademia, al tempo «società degli occulti». L’intento era quello di acquistare libri per poi condividerli con tutti: apre ufficialmente nel 1778 con la presenza di un bibliotecario e l’accesso consentito a tutti coloro che abbiano un minimo d’istruzione. Gli antichi manoscritti sono richiesti per mostre anche all’estero. Uno tra i più richiesti da consultare è il famosissimo «Laudario Cortonese», del quale, per preservarne l’integrità e la natura, ne è stato fatto un fac-simile per la consultazione. Attualmente in questa biblioteca sono presenti 88 mila volumi. Questa biblioteca è collegata ai database pubblici come OPAC (funziona il prestito inter bibliotecario in tutta la Toscana), SBN e MLOL. A Cortona si portano avanti i progetti come «Nati per leggere», «Nati per la Musica» e grazie al sostegno della Regione Toscana dall’anno scorso è iniziato il progetto della »bibliodiversità» per avvicinare i bambini, anche con handicap, al mondo della lettura. Le insegnanti possono venire a prendere libri in prestito

per i bambini della materna e delle scuole elementari e inoltre vengono organizzate mattinate al museo per i più piccoli. Dalla fine del 2019 sono iniziati meeting con autori e scrittori grazie al progetto «Incontri tra le righe». Questa biblioteca è soprattutto un luogo di studio e di ricerca, grazie ai tavoli e a quell’atmosfera che consente di rimanere isolati. La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13, martedì e giovedì anche fra le 15 e le 17. La sede di via Sandrelli a Camucia è sotto la sovrintendenza della Biblioteca dell’Accademia Etrusca di Cortona ed è aperta dal lunedì al giovedì ogni mattina dalle 8,30 alle 12,30, mercoledì anche dalle 16,30 alle 18,30. Qui rispetto al centro storico ci sono libri di genere narrativo e letterario. Dal punto di vista dell’utenza si riscontra una buona frequentazione fra i bambini di età fino ai 10 anni e fra gli over 50, nel mezzo invece gli utenti scarseggiano. L’affluenza è garantita da iniziative come «Nati per leggere» che ormai si tiene in questo spazio da diversi anni. La struttura è piccola, ma si adatta sia allo studio o anche alla semplice lettura. Purtroppo sia per Camucia, sia per Cortona dove la rete mobile è già molto debole, non è offerto servizio per la navigazione wi-fi. La biblioteca di Foiano vanta un patrimonio librario di 16 mila volumi di narrativa e letteratura in particolare di quella italiana e della maggior parte degli autori europei e dei grandi scrittori recenti. I prestiti riguardano soprattutto studenti in età adolescenziale ma anche i più piccoli che muovono i primi passi nella lettura, poi la tendenza va a decrescere, anche se non manca-

LA PIÙ ANTICA, risale al 1786 l’istituzione di un biblioteca aperta al pubblico a Cortona. Patrizia Rocchini dirige lo spazio di proprietà del Comune e dell’Accademia Etrusca e la sede distaccata di Camucia

NEL CUORE, la biblioteca di Camucia è l’unica che si trova ubicata in un centro densamente abitato, diversamente dalle altre che si trovano nelle zone più antiche, ma meno popolose, delle città

AMPI SPAZI, la biblioteca di Foiano, nella foto il responsabile Andrea Vignini, è un posto accogliente con grandi tavoli per la lettura e lo studio

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Inchiesta no frequentatori assidui. Sul fronte dei prestiti, la media annuale è di 1200, in linea con il dato nazionale in rapporto alla popolazione servita. Fra le iniziative organizzate ci sono laboratori di lettura per i bambini, letture animate e altre iniziative in collaborazione con le scuole che si punta ad estendere anche alle scuole superiori. Non mancano presentazioni di libri con gli autori, soprattutto locali, ma anche con personaggi noti a livello nazionale e grazie al «Foiano Book Festival» sono stati registrati incontri da tutto esaurito. Gli spazi per la lettura non mancano, presente anche una piccola sezione di libri per non vedenti, in programma c’è il progetto di realizzare un’area a misura di bambino. Presente anche una sala convegni attrezzata, fra le criticità c’è quella dell’unico dipendente (Andrea Vignini) e quindi senza di lui la biblioteca rimane chiusa, la struttura è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle 13, martedì e giovedì anche dalle 15,30 alle 18,00.

Dalla città del Cassero alla biblioteca di Lucignano di Luca Amodio La biblioteca di Castiglion Fiorentino venne istituita nel 1868 per evitare la dispersione del patrimonio degli Scolopi, Minori Conventuali e Cappuccini appena soppressi. A questi si aggiungono parte della collezione privata di Giuseppe Ghizzi; il «Fondo Serristori», con opere dei secoli XV-XVIII; il «Fondo Valdarnini», donato dagli eredi del professore con volumi dei secoli XIX-XX; il recente fondo Salvemini, una raccolta giuridica e l’importante fondo Tafi. Dal 2001 la biblioteca è stata trasferita in Palazzo Pretorio. Il «Fondo Antico» ha trovato definitiva sistemazione in due sale al secondo piano e i suoi tomi sono consultabili previa autorizzazione. Al primo piano ci sono le sale di lettura, la Remo Manganelli e la sala attigua per un totale di 54 posti. All’interno sono anche collocate opere, direttamente accessibili, suddivise per materie.

Foto: Ferraro Fotografia di Ascanio Ferraro

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L’ambiente è riscaldato e silenzioso; il personale è disponibile; c’è la possibilità di usare gratuitamente sia Wi fi che le quattro postazioni pc e ammirare il panorama sul Cassero. Manca un servizio bar o un distributore automatico almeno per acqua e caffè. Le prese a disposizione per ricaricare i vari supporti informatici non sono comode. Al piano terra dello stabile c’è una sala conferenze in grado di ospitare 20 persone, idonea a manifestazioni, eventi ed incontri di tipo culturale. La struttura è aperta dal lunedi al venerdi dalle 8:30 alle 13:00 e, il lunedì, il martedì, il giovedì dalle 15 alle 18, nel primo caso,

e fino le 18,30 gli altri due giorni. Per gli studenti universitari sarebbe utile un’apertura extra il sabato, quando non si utilizza la biblioteca universitaria. La biblioteca castiglionese vanta altresì numerosi servizi on line come la MediaLibraryOnLine (MLOL), un servizio in rete per la lettura di quotidiani, riviste, periodici; nonché il prestito gratuito, per trenta giorni rinnovabili, di fino 10 Lettori Ebook, precaricati di titoli di vario genere. È possibile effettuare una riproduzione digitale, tramite scanner planetario, del materiale posseduto dalla Biblioteca. Da segnalare gli eventi e le iniziative come: «Arma d’istruzione di massa»


esperimento di book-sharing diffuso nei circoli del territorio; «Nati per leggere»; la gara di lettura in collaborazione con l’istituto d’Istruzione Superiore Dante Alighieri; «La medicina narrativa», la lettura del libro come cura di patologie neurodegenerative. Da ricordare che nel 2017 Castiglion Fiorentino ha ottenuto il riconoscimento di «Città che legge» partecipando all’avviso promosso del Cepell, centro per il libro e la lettura del Ministero dei beni culturali, d’intesa con l’Associazione Comuni Italiani. Nel 2019 la media giornaliera dei prestiti è stata di 4 unità; 16 sono quotidianamente gli utenti della biblioteca e circa 13 sono le consultazioni giornaliere. A Lucignano la biblioteca è edificata nel cuore della città, accanto al complesso museale. Un luogo tanto intimo, domestico quanto affascinante per le sue, peculiarità. La biblioteca non ha essenzialmente alcun dipendente comunale: gli addetti ai lavori sono i volontari della pro loco che, con energica passione, si alternano in coppia. Merito della vitalità della biblioteca va altresì dato ad Enrica Cassioli, dell’ufficio Turismo, che su richiesta è disponibile ogni mattina dal lunedì al venerdì ad aprire agli utenti che ne fanno richiesta. L’orario standard prevede l’apertura solo il martedì pomeriggio dalle 15:30 alle 17:30 e il giovedì mattina dalle 10 alle 12. Studenti del posto, ma anche giovani stranieri in vacanza in zona, hanno utilizzato la biblioteca anche negli altri giorni. I volumi sono circa 6500 e sono improntati maggiormente verso l’indirizzo socio politico - particolarmente intorno al tema della resistenza, della memoria e dell’antifascismo - rispetto al settore scientifico e

matematico. A questi va sommata la collezione Todisco, contenente 2500 pezzi. La biblioteca è inoltre disponibile ad acquistare libri consigliati dall’utenza e mette a disposizione un apposito modulo da riempire. L’ambiente è ben riscaldato, è presente un distributore automatico, è possibile utilizzare sia il wi fi gratuito che il computer portatile messo a disposizione dalla struttura. Nonostante le modeste dimensioni, le iniziative di promozione non mancano, fra queste ricordiamo: la rassegna letteraria «Un libro con tè»; letture aperte per bambine e famiglie; letture animate per bambini delle scuola e dell’infanzia e per le prime e seconde elementari; eventi per la festa della donna; favole a merenda; gruppo di lettura con gli adulti e «Letti di notte». Al lavoro per la riapertura della biblioteca di Marciano È fra gli obiettivi dell’amministrazione comunale al fine di renderla un polo attrattivo per la comunità. Nel rilancio della struttura il Comune ha intenzione di disporre delle scaffalature aperte dove esporre i libri e quindi arricchire l’offerta. La ricerca di fondi è avviata e a breve sarà stipulato un accordo triennale con la libreria Giunti per l’iniziativa «Aiutaci a crescere, Regalaci un libro». Al momento il Comune può contare su alcuni volontari che hanno dato piena adesione al rilancio. Il prossimo step sarà quello di ristabilire un orario di apertura al pubblico che non si limiti a poche ore settimanali ma che sia il più esteso possibile almeno nelle ore pomeridiane, seguirà la creazione di un calendario di eventi che prevede il coinvolgimento di attori e associazioni del territorio.

MURI DI LIBRI, camminare all’interno degli archivi delle biblioteche, nella foto quello di Castiglion Fiorentino, è qui che gli addetti si recano per prelevare i libri per i prestiti o le consultazioni

APERTURA A CHIAMATA, la biblioteca di Lucignano è aperta in due turni settimanali grazie ai volontari della Proloco, oppure richiedendo l’accesso durante gli orari dell’ufficio Cultura Turismo

WORK IN PROGRESS, a Marciano il Comune è al lavoro per riaprire la biblioteca all’interno della torre, anche qui si farà ricorso ad associazioni di volontariato

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Economia

Le priorità per il rilancio del commercio

Parcheggi, promozione e sgravi fiscali nell’agenda di Confesercenti Nel comune di Cortona, le imprese del commercio e del turismo rappresentano numeri importanti per la nostra economia. Purtroppo – commenta Lucio Gori per la Confesercenti Valdichiana - anche a livello locale la concorrenza dei grandi centri commerciali, il commercio on line, il calo demografico sono alla base della progressiva desertificazione commerciale a cui da tempo non sfugge in particolare Camucia con i suoi oltre 40 fondi sfitti ed una riduzione di quasi il 30% della sua rete commerciale nel confronto 2009-2019. Come Confesercenti con il nuovo anno suggeriamo che la nuova giunta Meoni, alle prese per la prima volta con

la stesura del bilancio attivi in maniera permanente un tavolo di confronto rapido, articolato, reale con le imprese del commercio e del turismo e le associazioni per analizzare le criticità, definire strategie e proposte. Su Camucia in particolare servono interventi di rilancio

e rivitalizzazione urbana e commerciale: strategie per la sosta e la viabilità e una politica di adeguata promozione . Ci attendiamo un piano di agevolazioni ed esenzioni fiscali che permettano al territorio più competitività. Si renderà opportuno inoltre rivedere l’assetto del merca-

to di Camucia sia per motivi di sicurezza, ma anche di riqualificazione commerciale intervenendo in particolare su piazza Sergardi. Inoltre crediamo che con l’avvio di questo nuovo mandato si debbano mettere in agenda due temi caldi come quello della movida e in particolare della necessità di trovare adeguati punti di incontro tra le diverse esigenze di cittadini e locali pubblici e quello delle sagre e della ristorazione parallela che non sono più sostenibili. Siamo consapevoli chiaramente che i temi caldi sono vari, che hanno origini e dinamiche complesse. Ma è in gioco il futuro di numerose imprese e la stessa identità di Camucia

Una domenica dedicata al divertimento

Torna il 16 febbraio a Camucia il Carnevale in piazza Sergardi Nella frazione cortonese si terrà il consueto ed ormai tradizionale appuntamento con il Carnevale di Camucia. L’appuntamento dedicato in particolare ai bambini e alle loro famiglie, si svolgerà domenica 16 febbraio in piazza Sergardi dalle 15,00 alle 18,00; l’iniziativa anche quest’anno è organizzata dall’Associazione Insieme per le famiglie, con il patrocinio ed il contributo del Comune di Cortona, la collaborazione di Confesercenti e di alcune attività commerciali di Camucia. Anche quest’anno - commenta Katia Toto Brocchi, presidente dell’associazione Insieme per le famiglie, abbiamo voluto proporre un’occasione di ritrovo per grandi e piccoli di Camucia e delle frazioni limitrofe. Grazie al supporto organizzativo di Confesercenti, al patrocinio e contri-

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buto del Comune di Cortona ed al sostegno di alcuni sponsor piazza Sergardi si animerà con un programma che prevede dalle 15 e fino alle ore 18 non solo il ritrovo di maschere, ma anche clown, giochi gonfiabili, coriandoli, truccabimbi e specialità dolci e salate a cura dei negozi di Camucia. Tema di quest’anno – conclude Katia Toto Brocchi – quello del magico mondo della

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Disney e siamo certi non mancheranno le tante bambine trasformate in Sirenetta, Cenerentola, Biancaneve, Frozen oppure Bella ed i maschietti invece più vicini al mondo della Marvel con i suoi supereroi. «Confesercenti - sottolinea Lucio Gori, responsabile per la Valdichiana – già dallo scorso anno collabora con piacere all’organizzazione di questo evento carnevali-

zio, condividendo lo spirito e la finalità di proporre per le famiglie una piacevole occasione di svago ed animare la frazione, favorendo la collaborazione e la sinergia con la rete commerciale di Camucia. «Camucia - continua Lucio Gori - ha bisogno di queste iniziative in maniera più continuativa, ma a nostro avviso lo ribadiamo occorre una strategia e una condivisione di idee e di azioni tra i diversi attori in campo pubblico, associazioni, imprese e residenti stessi, che nell’interesse della frazione devono non solo favorire la realizzazione di eventi e manifestazioni come il Carnevale, ma anche promuovere una complessiva rivitalizzazione economica e sociale degli spazi urbani e della rete commerciale.» In caso di maltempo l’evento sarà rinviato a domenica 1° marzo.


Cucina

La tradizione e la regina della tavola

Dalle mani della nonna o di uno chef, ecco la pasta fatta in casa

Giorgio Locatelli, primo italico ad essere insignito d’una stella Michelin fuori patria, ne è certo: la pasta fresca è il simbolo della cucina di alta qualità vuoi che tu sia alle prese con la cucina regionale, vuoi con la cucina internazionale. Come biasimarlo, concepire dal dignitoso trittico acqua, uova e farina quei fili d’oro quali sono le tagliatelle e i tagliolini o, ancora, quegli scrigni ripieni quali sono i tortellini e ravioli non può che essere annoverata come una forma d’arte. Non di meno, non serviva di certo l’autorità di uno chef stellato per scoprire l’acqua calda: sin da

piccoli, la domenica ci siamo svegliati eccitati culinariamente al suono del matterello che picchiava sulla tavola. Curioso inciso: si dice, almeno nel cortonese, che stendere chiassosamente la pasta durante la preparazione servisse esclusivamente a farsi sentire indaffarate dall’altre massaie ed innescare con queste una un contenzioso gastronomico (sic!). Ed è proprio la pasta delle massaie quella con cui siamo cresciuti: non quella gourmet bensì quella rustica della mamma; quella ignorante e non scolastica; quella tagliata alla bona dove è quasi

impossibile trovare due pezzi della medesima dimensione; quella che si arruffa durante la cottura e crea quei tocchi - perdonate l’ennesimo chianinismo - che trovarli nel piatto è una fortuna. Insomma, l’abilità nel fare la pasta fatta in casa delinea il vero cuoco ma rappresenta, più romanticamente, il tramandare di una tradizione tutta italiana: quell’ artigianalità che ovunque ci invidiano e niente ha a che fare con l’emule versione rinsecchita che si ottiene da un industriale standardizzazione della mansione. Luca Amodio

A citarla, la pasta fatta in casa, porta subito alla mente quel vulcano di farina, posto al centro di una spianatoia in legno, nel cui cratere si sgusciano, e poi si sbattono, le uova infarinandole man mano. Qui la prima attenzione: meglio iniziare in difetto di questa ed aggiungerne all’occorrenza altra se la pasta la chiama. A questo punto, asciugato l’impasto, lo si deve - come si diceva un tempo - assodare: ci si rimbocca le maniche e lo si inizia a lavorare energicamente, tirandola in tutte le direzioni, con i palmi della mano. Ottenuta una superficie liscia ed un composto elastico ed omogeneo si avvolge il tutto in una pellicola e lo si fa riposare per almeno mezz’ora. Suonato il timer, si taglia un pezzo di pasta la si inizia a spianare: agli audaci il mattarello; mentre gli altri potranno utilizzare una macchinetta sfogliatrice. Lo spessore della sfoglia cade sotto la nostra descrizione e soprattutto dipende da quale prodotto si vuol preparare. Da qui in poi, infatti, si aprono infinite strade.

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Carnevale

RUSTICI

AZZURRI

«L’altro mondo» Una fantastica armonia di movimenti e un contrasto che divide il carro nelle due fasi che il cantiere dell’elefante ha voluto inscenare in questa edizione del Carnevale di Foiano. I Rustici si presentano con un’opera che celebra Cyrano de Bergerac, lo spadaccino visionario si staglia al centro del carro come a separare la fase tetra da quella spassosa de «L’altro mondo». Reduci da tre edizioni in cui sono stati sopraffatti dagli avversari, i Rustici non si danno per vinti e forti della loro bacheca infarcita di coppe proseguono nella loro ricerca e sperimentazione di

«La lingua volgare»

figure innovative. Cyrano posizionato al centro, che è il protagonista del carro, è una delle figure più belle di questa edizione del Carnevale. Quest’anno l’opera dei Rustici riprende alcuni degli elementi classici e conserva alcuni tratti distintivi dell’ultima serie di opere che abbiamo avuto la fortuna di ammirare a Foiano, fra questi ci sono i volti urlanti alla Munch, ma anche la scelta dei colori, sempre generosi nei contrasti. Simpatica l’idea di questa groviera lunare da cui sbucano cavalli-unicorni e bruchi, come si conviene è curata anche la parte posteriore.

Mostre e iniziative collaterali

Ogni sabato appuntamenti dedicati al divertimento organizzati dal Comune di Foiano. Aperte le mostre del fumettista Lido Contemori e la rassegna di foto in galleria Del Furia. Nella sala ex Carbonaia è stato riallestito il presepe di cartapesta.

Se c’è un cantiere che ha centrato il tema del momento, sono sicuramente gli Azzurri. Con la «Lingua volgare» viene affrontato uno degli argomenti più complicati della contemporaneità, dove tutti possono dire di tutto e su tutto. «Il problema dei social network è che hanno dato libertà di parola a legioni di imbecilli» diceva Umberto Eco rimpiangendo i tempi in cui per gli stolti non c’era scampo e «venivano subito messi a tacere al bar». Non sappiamo quali bar frequentasse l’esimio

professore, ma il problema della lingua volgare non fa parte solo del presente ed è sempre esistito, almeno da quando esistono gli spazi di socializzazione. Il carro degli Azzurri più che la lingua tuttavia mostra i denti, delle vere e proprie zanne capaci di sbranare l’interlocutore. Le figure rappresentano quello stile comunicativo basato sull’odio, sulla volontà di generare sensazioni forti e quel sentimento di riprovazione collettiva di cui è carica una bella fetta del linguaggio della politica contemporanea.

Un Carnevale Olimpico con tanto sport

Domenica 9 Febbraio ore 9.30 la «Pedalata in maschera» e domenica 16 febbraio ecco la «Corri in maschera», con premiazioni alla maschera più bella. Da domenica 9 febbraio apre il campo polivalente di Decathlon in piazza Cavour.

Via di Cortona 80/A - Foiano della Chiana TELEFONO 0575 649055

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Carnevale

BOMBOLO

NOTTAMBULI

Innovativo e molto carico di dettagli, il carro di Bombolo è fra i più ricchi dell’edizione. «Scacco al Re» rappresenta il cerchio della vita, ma si sofferma in modo più incisivo sulla senilità, sulla parte finale dell’esistenza di ciascuno. Gli orologi rotanti, la locomotiva che corre veloce verso il destino che accomuna tutte le persone e poi quella scacchiera dove sembra si giochi la partita decisiva. Non c’è dubbio che questa opera possegga una grande intensità di significato. Di Bombolo è stato apprezzabile anche lo spettacolo

La mano giovane dei Nottambuli si nota da lontano, ecco il carro che potrebbe piazzare la zampata in questa edizione. Insolito, con scelte cromatiche non facili, ma al tempo stesso ammirevole per equilibrio e per stile. Il carro si apre con una figura marmorea, una sorta di Mosè che invece di separare le acque, ci fa luce con una lanterna, interessante anche il combinato della mascherata con una schiera tuniche anonime che fanno danzare un lume. Il carro «Persona, falsità e ipocrisia» celebra «Uno, nessuno e centomi-

«Scacco al Re»

durante l’apertura degli uscioni, con le evoluzioni al cerchio di una delle ragazze della mascherata. Il sogno del bis non è vietato per i cantieristi col cuore rosso, ma quest’anno l’impressione è quella di trovarsi di fronte ad una generale crescita della qualità e fare un pronostico rispetto quanto deciso dai giurati è davvero complicato. Se lo scorso anno il successo era arrivato grazie ad un’opera in stile classico, stavolta i bombolisti hanno provato ad azzardare con un maggior tasso di originalità.

Biglietti invariati. Carnevalandia gratis

Singolo 9 euro, famiglie 16 euro, possibilità di ingresso con scontistiche per famiglie e soci Coop Centro Italia. Tutti i bambini sotto i 150 cm entrano gratis. Ad ingresso libero l’area di piazza Nencetti dedicata ai bambini.

«Persona, falsità e ipocrisia»

la», una delle opere simbolo della produzione letteraria di Luigi Pirandello e fra i momenti più suggestivi della sua uscita c’è anche quello del plotone di divise bianche senza volto. Un carro che mette in luce i progressi della nuova leva dei giallo neri, uno dei fattori spesso sottolineato dai vertici del cantiere, non c’è dubbio su fatto che i Nottambuli stiano lavorando alla creazione di una nuova scuola del Carnevale e magari questo potrebbe essere l’anno della consacrazione, è mancato solo il sole a far luccicare il carro nella prima domenica.

Locali e ristoranti, un mondo da gustare

Nel centro e nei dintorni di Foiano non mancano i posti per una piacevole sosta, ma l’offerta viene potenziata con bancarelle, corner, stand gastronomici e un temporary restaurant in piazza Cavour sotto la tenso struttura.

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Fisco

Oneri detraibili: altolà ai contanti

Scatta l’obbligo di pagamenti tracciabili per lo «sconto» irpef Stop ai contanti dal dentista o dal veterinario, per ottenere le detrazioni serve il pagamento tracciabile. Ben inteso, si potrà ancora pagare con banconote, ma non varrà per lo «sconto» per la dichiarazione dei redditi. La Legge di Bilancio cambia la modalità per beneficiare degli sconti, non basterà più soltanto la fattura della prestazione, ma da quest’anno serve che il compenso venga saldato con carte di credito, bancomat oppure bonifico bancario, postale o assegno. La detrazione del 19% per le spese mediche e per gli altri oneri detraibili di cui all’art. 15 del TUIR, scatterà solo con pagamenti tracciabili. Ecco l’elenco delle spese a cui, per ottenere la detrazione, si applica l’obbligo di pagamento tracciabile: interessi passivi mutui prima casa, intermediazioni immobiliari per abitazione principale, spese mediche, veterinarie, funebri, frequenza scuole e università, assicurazioni rischio morte, erogazioni liberali, iscrizione ragaz-

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zi ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi, affitti studenti universitari, addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza e abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Fra le eccezioni previste ci sono l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici e le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o

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da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale. In altre parole la detrazione si applicherà anche con pagamento in contanti per l’acquisto di farmaci, per il pagamento di ticket alla Asl o per le prestazioni di specialisti in strutture private convenzionate. La legge di bilancio 2020 è intervenuta anche per limitare la detrazione (pur se le spese sono state soste-

nute con pagamenti tracciabili) ai soggetti percettori di redditi elevati: se il reddito del contribuente supera l’importo di 120 mila euro le detrazioni spettano «per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240 mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000 euro…». La disposizione è stata introdotta dal comma 629 dell’art.1. Stefano Capaccioli


Solidarietà

La donazione alla «Tin» «Corriamo Per» sempre al fianco dei bambini Ancora un gesto in favore della collettività da parte dell’associazione «Corriamo Per», lo scorso 25 gennaio è stato consegnato l’assegno da 17.120 euro al reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Arezzo. Con questo gesto si conclude il terzo anno di attività dell’associazione, lo scorso anno i «corridori solidali» avevano consegnato oltre 15.000 euro in favore dell’ospedale pediatrico Toscano Meyer e stavolta si sono superati. «Un risultato possibile – riporta una nota sul sito del gruppo – grazie all’impegno di tutti gli appartenenti e sostenitori della nostra associazione e soprattutto grazie a tutte le persone che ci sono state accanto in questi ultimi mesi e che hanno fatto piccole e grandi donazioni, siamo riusciti a raggiungere e superare il traguardo che ci eravamo

Periodico dell’associazione culturale

Sr71 vie di comunicazione P.IVA 02296870518 C.F. 92088590515 Sede: zona Ind.le Manciano 49/E 52043 Castiglion Fiorentino (AR)

Iscrizione Registro Operatori Comunicazione Toscana n. 32558

della

Direttore responsabile: Massimo Pucci In redazione: Luca Amodio e Martina Concordi Email: redazione@sr71.it

imposti: quello di dotare il TIN di Arezzo di un macchina per la fototerapia all’avanguardia». La raccolta è stata destinata all’acquisto di un sistema per fototerapia intensiva ‘Bilicrystal Trans’, dotato di otto lampade che permette il trattamento a 360°. La fototerapia consiste nell’irradiazione sul neonato di una luce blue di particolare frequen-

Arrivederci a marzo

za, capace di trasformare parte della bilirubina, che in determinate concentrazioni è causa dell’ittero, in un composto (lumirubina), eliminabile con maggior facilità dal fegato e con le urine, non in grado di passare a livello cerebrale. Nelle prossime settimane sarà possibile procedere all’acquisto e aiutare così i neonati che ne dovessero aver bisogno.

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Dopo le biblioteche il prossimo numero del nostro giornale sarà dedicato ai classici servizi offerti dalle amministrazioni comunali, saremo alle prese con gli sportellia nagrafe, il primo punto di contatto fra utenti e macchina burocratica comunale. Dal rinnovo della carte d’identità agli atti più complessi, anche qui sarà importante capire il livello di efficienza di questi servizi al cittadino, ma sarà anche l’occasione per guardare i trend demografici. Torneremo in edicola dopo la proclamazione del vincitore del Carnevale di Foiano e tributeremo un giusto spazio al carro e alla mascherata che avranno la meglio in questa edizione.

il mensile della valdichiana - n. 24 febbraio 2020

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