Issuu on Google+

Primo Piano 11

Corriere della Sera Venerdì 3 Febbraio 2012

» Approfondimenti

L’accordo tra gli enti e l’Agenzia delle entrate

COMUNI ACCHIAPPA-EVASORI, PREMIO DEL 100% I sindaci che segnaleranno anomalie riceveranno un superbonus per le somme recuperate ROMA — Tempi duri per gli evasori fiscali. Non bastassero la stretta sulla riscossione, il nuovo redditometro, i continui blitz dell’Agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza, sui furbetti delle tasse sta per accendersi un nuovo gigantesco riflettore, il controllo dei Comuni. L’accordo con il governo e l’Agenzia delle entrate è stato firmato appena ieri e prestissimo arriveranno le istruzioni operative: i sindaci segnaleranno nomi e cognomi dei possibili evasori, e in cambio riceveranno dallo Stato, a regime, il 50% di tutte le somme recuperate. E in questi primi tre anni, dal 2012 al 2014, per far decollare la collaborazione e nello stesso venire incontro alle esigenze dei bilanci municipali, i Comuni otterranno l’intero bottino sottratto agli evasori grazie alle loro indicazioni. Non basta il sospetto. L’intesa sulle modalità operative della collaborazione tra Agenzia delle entrate, Agenzia del territorio, Inps e i Comuni è stata raggiunta ieri in Conferenza unificata. E da domani i sindaci potranno iniziare a trasmettere le loro segnalazioni. Certo, il premio in ballo comporta un impegno serio da parte dei Comuni. Non basterà un semplice «sospetto», ma dovranno dare indicazioni precise e puntuali di nomi, fatti e operazioni che testimoniano un’evasione effettiva delle tasse o

Dati incrociati

I paradisi fiscali

Gli enti possono incrociare le dichiarazioni dei redditi dei singoli contribuenti con i dati dell’Ici, i contratti di affitto, le compravendite immobiliari e le utenze domestiche

Nel mirino gli acquisti di lusso e «la disponibilità di beni indicativi di capacità di reddito». Le verifiche delle residenze fittizie nei paradisi fiscali

dei contributi sociali. Le informazioni dei Comuni, che dovranno essere trasmesse per via telematica all’Agenzia delle entrate, alla Guardia di Finanza e all’Agenzia del territorio, dovranno infatti essere «suscettibili di utilizzo ai fini dell’accertamento dei tributi statali e dei contributi attraverso segnalazioni qualificate, intendendosi per tali le posizioni soggettive in relazione alle quali sono rilevati e segnalati atti, fatti e negozi che evidenziano, senza ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi e/o elusivi» si legge nel testo dell’accordo.

l’incentivo economico. Possono incrociare le dichiarazioni dei redditi dei singoli contribuenti con i dati dell’Ici, fare lo stesso con i contratti di affitto, quelli sulle compravendite immobiliari, i dati catastali, le utenze domestiche, le licenze per l’esercizio delle attività commerciali. Le linee guida dell’intesa, già operativa in alcuni Comuni che hanno fatto accordi bilaterali con l’Agenzia delle entrate, indicano come possibili obiettivi delle segnalazioni i settori del «commercio», «le professioni», «l’urbanistica e il territorio», «la proprietà edilizia e il patrimonio immobiliare», «le residenze fittizie all’estero», ma anche «la disponibilità di beni indicativi di capacità di reddito». Se fino a ieri un nullatenente non aveva alcun bisogno di nascondere ai suoi compaesani la Ferrari o il Suv, perché nessuno aveva

Ai Comuni le tasse dello Stato. Per segnalare casi specifici e concreti di evasione delle imposte, i sindaci hanno armi a sufficienza. E oggi, con la prospettiva di incassare tutto il maltolto, hanno anche un bel-

un interesse concreto a denunciarlo, da oggi sappia che non è più così. È vero che un accordo quadro di collaborazione tra sindaci e Agenzia delle entrate esiste già, ma è su base volontaria e prevede un premio più basso, pari al 30% delle somme recuperate. Fatto sta che non è mai decollato: se in alcune aree del Paese sta pure dando ottimi risultati, in altre parti, soprattutto al Sud, il numero dei Comuni che hanno aderito alla convenzione si conta sulle dita di una mano. Certo, il nuovo accordo non risolve il problema politico, perché soprattutto nei piccoli Comuni non è facile per un sindaco denunciare un proprio concittadino e potenziale elettore. Ma dopo i tagli massacranti operati dalle ultime leggi finanziarie le casse di quasi tutti i Comuni italiani sono quasi prosciugate e la prospettiva di mettere le mani sul tesoro nascosto dagli evasori diventa una prospettiva non solo allettante, ma di necessità. Faro su immobili e commerci A finire al centro del mirino, in questa prima fase operativa dell’accordo, saranno il settore del commercio e quello immobiliare. Nella circolare dell’Agenzia delle entrate che sarà emanata nei prossimi giorni si chiederà ai sindaci di prestare particolare attenzione nell’individuazione dei fabbricati che non ri-

Eurolandia Per l’Italia tasso d’interesse decennale al 5,6%, a 375 punti base sul Bund

La scheda

A chi vanno le somme recuperate

1

Bonus al 50% dopo tre anni

2

BRUXELLES — Se perfino «Standard & Poor’s» dice che le cose in Europa vanno un po’ meglio, non deve essere solo un’impressione. L’agenzia di rating tanto arcigna e temuta ha previsto ieri che l’eurozona uscirà gradualmente dalla sua «lieve recessione» nella seconda metà del 2012, e che nel 2013 ritroverà il cammino di una crescita positiva, propiziata soprattutto «dai Paesi centrali» dell’area della moneta comune. Ma prima ancora che Standard & Poor’s firmasse la sua prognosi, altri segnali giungevano a confermare un allentamento della tensione, in varie nazioni. Prima di tutto, in Italia: qui gli spread, i differenziali di rendimento fra i titoli di Stato decennali e gli omologhi Bund tedeschi, hanno continuato a calare, e sempre mantenendosi al di sotto dei 400 punti base: sono infatti scesi da un massimo di 398 punti base nella mattinata, ai 375 punti della chiusura di giornata. Il rendimento dei Btp de-

La firma per il Fondo Esm Il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy (foto), ha ufficializzato la firma del Trattato sul fondo salva Stati permanente Esm avvenuta ieri. L’Esm dovrebbe partire a luglio e avrà una capacità di 500 miliardi di euro, grazie a un capitale sottoscritto da 700 miliardi, e che l’adeguatezza di Esfs e Esm sarà rivista a marzo

cennali è calato fino al 5,6%, dunque su livelli più sostenibili e al di sotto della soglia di rischio del 6-7%, mentre i Btp biennali hanno offerto rendimenti al di sotto del 3% per la prima volta dallo scorso giugno. Presi tutti insieme, e pur ricordando sempre che può trattarsi di mutamenti provvisori e precari, sono però segnali di consolidamento. È per questo che la Confindustria ha parlato di un «recupero di credibilità». E che il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, parlando ieri in Olanda ha citato l’Italia come un esempio confortante: dopo aver accennato alla difficile situazione in Grecia, Irlanda e Portogallo, ha infatti detto che «altri Paesi europei vulnerabili hanno deciso misure audaci per sistemare i loro conti pubblici e per attuare le riforme strutturali assolutamente necessarie per preparare il terreno a una ripresa durevole. La determinazione dell’Italia viene già riconosciuta dai mercati, visto che i suoi rendimenti sono recentemente diminuiti».

L’intesa prevede che la quota da riservare ai Comuni scenda al 50% a partire dal terzo anno, cioè dal 2015. Finora solo il Comune di Genova ha già ottenuto alcuni risultati dalla ricerca degli evasori fiscali

Le segnalazioni dei Comuni

S&P vede l’uscita dalla recessione 3 Spread giù, via libera al salva Stati DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

L’accordo siglato tra il governo e l’Agenzia delle entrate prevede che nel biennio 2012-2014 ai Comuni venga dato un premio del 100% sulle somme recuperate dall’evasione

Le informazioni che i Comuni dovranno trasmettere agli enti preposti dovranno essere «suscettibili di utilizzo ai fini dell’accertamento dei tributi statali e dei contributi attraverso segnalazioni qualificate»

I settori nel mirino

4

Tra i possibili obiettivi delle segnalazioni: commercio, professioni, urbanistica, patrimonio immobiliare, residenze fittizie all’estero, disponibilità di beni indicativi di capacità di reddito

sultino al catasto neanche dopo l’ultima regolarizzazione agevolata del 2010, ovvero i cosiddetti «immobili fantasma». Fari puntati anche sugli affitti, (per i sindaci non sarà difficile incrociare i dati sulla proprietà degli immobili con quelli sulle persone che vi hanno la residenza, e il registro dei contratti di locazione), sulle compravendite degli immobili e le operazioni societarie che hanno per oggetto i terreni edificabili. E le residenze fittizie nei paradisi fiscali: a un «primo cittadino» sarà agevole dimostrare la presenza abituale in città di chi, pur risultando residente a Montecarlo, è titolare di una ditta in città e magari proprietario di un immobile dove sono residenti la moglie e i figli. Uno dei nuovi ambiti di intervento concordati tra i sindaci e il governo è il contrasto al lavoro sommerso e, dunque, la lotta all’evasione dei contributi assistenziali e previdenziali. Un’attenzione particolare sarà posta al settore dell’edilizia, e dunque alla regolarità delle denunce contributive relative alle imprese, ma anche al commercio ambulante, dove secondo l’amministrazione finanziaria si nasconde una grande quantità di lavoro sommerso.

Mario Sensini msensini@corriere.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ci sono buone notizie dal fronte degli spread anche per la Spagna, e per la Francia dove un paio di aste dei titoli pubblici sono andate bene. Ma soprattutto, un’altra notizia ha sollevato le Borse, portandole a consolidare sia pure lievemente i guadagni dell’altro giorno: dopo molti mesi di discussioni, ieri è stato formalmente costituito l’Esm, «European stability mechanism», il fondo salva Stati permanente che entrerà in funzione a partire da luglio, con un potenziale iniziale di 500 miliardi e con 700 miliardi sottoscritti dagli Stati dell’eurozona. La firma dell’atto è stata un gesto formale. Ma comunque di forte significato: l’Europa si muove, mostra se non altro la volontà di passare all’azione. Dopo aver presenziato all’atto, il presidente stabile della Ue Herman Van Rompuy ha detto che l’Esm «contribuirà ad accrescere la fiducia e ad assicurare la stabilità finanziaria nell’eurozona», grazie a «una protezione antifuoco permanente». Da domani, tutti gli sguardi tornano a puntarsi su Atene. Rehn prevede ancora un accordo sul debito forse già per il finesettimana, ma nel frattempo si è scoperto un altro «buco» da 15 miliardi: gli esami, per l’Europa, non finiscono davvero mai.

Luigi Offeddu loffeddu@corriere.it © RIPRODUZIONE RISERVATA


I M P O S T E E TA S S E Il Notariato interviene sui terreni privi di qualificazione

Fisco agricolo soft Zone bianche, trattamento leggero FABRIZIO G. POGGIANI

er i terreni ricadenti nelle «zone bianche» ovvero in quelle aree non pianificate per decadenza dello strumento urbanistico e, di conseguenza, sprovvisti di qualsiasi qualificazione (agricola e/o edificabile), resta possibile l’applicazione dei trattamenti tributari agevolati, come quelli destinati agli agricoltori. Così la commissione studi tributari del Consiglio nazionale del notariato che, con lo studio n. 178-2011/T è intervenuta sull’applicabilità delle agevolazioni fiscali disposte per i terreni agricoli collocati all’interno delle aree non pianificate e, di conseguenza, non qualificati. Preliminarmente, la commissione evidenzia che le leggi regionali dispongono sulla predisposizione dei Piani strutturali e che, in attesa dell’adozione dei detti nuovi piani, i piani regolatori (Prg) adottati possono essere decaduti e quindi superati, con dubbi emergenti sulla qualificazione delle aree (agricole e/o edificabili).

P

CASSAZIONE/1

Pertanto, in forza della decadenza del piano regolatore e dell’assenza di qualsiasi disciplina di pianificazione urbanistica, sui terreni non qualificati sono ammessi solo «… interventi urbanistici di modesto impatto ambientale e portanti un limitato utilizzo della capacità edificatoria …». Si pone, di conseguenza, il dubbio se, in assenza di una precisa qualificazione, il terreno, collocato nella cosiddetta «zona bianca» (zone non pianificate), ritorna a conformarsi come agricolo e se, come tale, sia destinatario delle normative tributarie di favore, in materia di Imprenditore agricolo professionale (Iap) o di coltivatore diretto. A sostegno della tesi affermativa, la commissione richiama l’art. 36, del dl n. 223/2006 per il quale un’area, per essere considerata edificabile, deve essere utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, nella fattispecie assente, e indica una recente sentenza della Cassazione (sentenza 24/10/2008 n. 25676) con la quale i supremi

CASSAZIONE/2

giudici hanno confermato che, ai terreni ricadenti nelle «zone bianche», fatta salva l’applicazione rimediale già indicata dall’ultimo comma, dell’art. 4, della legge n. 10/1977, si deve riconoscere «… l’utilizzabilità economica del fondo, in primo luogo per fini agricoli …», come peraltro già affermato dalla giustizia amministrativa. Inoltre, in assenza di uno strumento urbanistico che rilevi la destinazione edificatoria dell’area, i terreni collocati in «zone bianche» restano, di fatto, assoggettati al regime di inedificabilità quasi totale, come indicato dal richiamato comma 8, dell’art. 4, legge n. 10/1977, sostituito dall’attuale art. 9, del testo unico sull’edilizia. Infine, per la commissione nemmeno la presenza di una pregressa destinazione edificatoria prevista dallo strumento urbanistico ormai decaduto può bloccare la riqualificazione agricola dell’area, giacché la stessa destinazione risulta non imposta ma solo possibile, consentita e prevista e non in contrasto con l’utilizzo agricolo del terreno.

DEBORA ALBERICI

Per far valere la nullità della cartella di pagamento non preceduta da atto presupposto il contribuente può citare in giudizio indifferentemente l’amministrazione o la società di riscossione. La Cassazione, con sentenza 1532 del 2/2/2012, ha respinto il ricorso di Equitalia. La vicenda riguarda una cartella di pagamento spiccata dall’amministrazione in relazione al mancato pagamento di tasse auto. La società di riscossione aveva notificato il plico senza aver prima consegnato l’atto presupposto. Per questo il contribuente aveva citato in giudizio Equitalia, la quale aveva opposto che il cittadino avrebbe dovuto citare sia l’amministrazione sia la società di riscossione. Una tesi, questa, che non ha convinto né i giudici di merito né quelli di legittimità che richiamandosi a un orientamento delle Sezioni unite civili della Suprema corte hanno messo nero su bianco che «l’omessa notifica di un atto presupposto costituisce vizio procedurale che comporta la nullità dell’atto successivo». L’azione del contribuente può essere svolta indifferentemente nei confronti dell’ente creditore o del concessionario.

DI

DEBORA ALBERICI

È elusione fiscale beneficiare delle agevolazioni prima casa senza possedere la residenza anagrafica o il lavoro nel comune dove è ubicato l’immobile. La Cassazione, con la sentenza n. 1530 del 2 febbraio 2012, ha respinto il ricorso di un contribuente che aveva usufruito delle agevolazioni prima casa pur non essendo residente né lavorando nel comune dov’era ubicato l’immobile. Per la sezione tributaria, «i benefici fiscali per l’acquisto della prima casa spettano unicamente a chi possa dimostrare, in base alle risultanze anagrafiche, di risiedere o di lavorare nel comune dove ha acquistato l’immobile, senza che a tal fine possano essere prese in considerazioni situazioni di fatto contrastanti con le risultanze dette». Questo principio «è dettato in chiara funzione antielusiva, per la considerazione che un beneficio fiscale deve essere ancorato a un dato certo, certificativo della situazione di fatto enunciata nell’atto di acquisto; donde la manifesta infondatezza dei riferimenti a presunte violazioni di disposizioni costituzionali».

BREVI Il divieto e le relative sanzioni per il trasferimento di denaro pari o superiore a 1.000 euro relativo alle giocate o al pagamento di vincite, come riporta Agipronews, sono riferibili alla somma complessiva e si applicano anche a somme divise «artificiosamente» per aggirare la soglia, quando relative ad una identica transazione economica. È quanto ribadiscono in una nota i Monopoli di stato, in cui si ricorda come sia vietato il trasferimento per somme pari o superiori al limite di 1.000 euro, introdotto dal decreto Salva-Italia, tramite contanti, libretti di deposito bancari o postali al portatore effettuati a qualsiasi titolo. Vincite e giocate superiori alla nuova soglia, in vigore dal 1° febbraio, spiega Agipronews, possono essere effettuate tramite banche, istituti di moneta elettronica o Poste Italiane. I Monopoli invitano gli operatori a far conoscere le nuove disposizioni ai propri clienti con opportune forme di comunicazione, indicando le forme di pagamento che verranno adottate per le vincite sopra i 1.000 euro. Un piano d’azione nel 2012 per assicurare la protezione dei consumatori e combattere le offerte di gioco illegali. Lo adotterà la Commissione europea. È quanto annunciato, come riporta Agipronews, da Michel Barnier commissario europeo al mercato interno, rispondendo a un’interrogazione dell’eurodeputata Monika Flašíková-Benˇová sui rischi derivanti dall’espansione del gioco d’azzardo online. «Il punto di partenza del nostro piano», ha proseguito Barnier, «sarà rinforzare la cooperazione tra amministrazioni, con lo scopo di ottenere un rapporto di mutua fiducia tra le diverse autorità che regolano i giochi on line negli stati membri, che non potrebbero combattere il fenomeno dell’offerta di gioco illegale o non autorizzata agendo da soli». Quanto alla protezione dei «minori e delle persone più vulnerabili, un quadro di regole comuni è necessario», ha detto Barnier, «e il nostro piano d’azione proporrà iniziative specifiche a livello nazionale ed europeo per affrontare queste problematiche».

© Riproduzione riservata

SUPREMA CORTE

Non residenti Lista Falciani In giudizio sia Equitalia Prima casa ko anche con elusione in Francia sia la p.a. DI

25

DI

TANCREDI SEQUI

La lista Falciani finisce ko anche in Francia. La Corte di cassazione di Parigi ha stabilito che l’elenco di presunti evasori con conti in Svizzera presso la Hsbc ceduto nel gennaio 2009 dal tecnico informatico Hervé Falciani al procuratore di Nizza, Eric de Montgolfier, non potrà essere utilizzato perché basato su dati rubati. Secondo i giudici supremi di Parigi, la Direction nationale d’enquêtes fiscales, (l’Agenzia delle entrate francese, ndr) sarebbe infatti entrata in possesso della lista ben prima che fosse trasmessa ufficialmente da parte dell’autorità giudiziaria di Nizza. Così facendo, gli agenti del Fisco avrebbero di fatto utilizzato dati trafugati per condurre le proprie indagini. Risultato, le prove raccolte devono essere ritenute illecite. La sentenza definitiva conferma una decisione della corte d’appello di Parigi dell’8 febbraio dello scorso anno. In quell’occasione il tribunale era stato chiamato in causa da uno degli evasori presenti sulla lista che aveva subito una perquisizione nel giugno 2010 nel quadro di un controllo fiscale. Il Fisco di Parigi aveva già messo le mani su 3 mila nominativi di evasori con conti in Svizzera.

Riparte la formazione per il franchising, la formula distributiva che ha saputo contenere maggiormente le perdite nel 2011. Confimprese Academy infatti lancerà il 16 febbraio il percorso franchising 2012. Due le sedi quest’anno, Milano e Caserta, scelta quest’ultima per l’esigenza formativa manifestata dagli Associati Confimprese di formare risorse competenti e con conoscenze di gestione strategica del punto vendita anche per le regioni del Sud Italia, dove nel 2011 hanno aperto 215 esercizi commerciali per un totale di 1.030 nuovi posti di lavoro con investimenti in formazione pari a 673 mila euro. È online Anf Tv (www.anftv.it), la web tv dell’ Associazione nazionale forense interamente dedicata all’Avvocatura. Le analisi cliniche tornano nei laboratori: nessuna competenza specifica può essere trasmessa alle farmacie. In merito al ricorso presentato da Ursap-Federlazio ed altre Associazioni di categoria contro il decreto ministeriale sulle analisi in farmacia, il Tar del Lazio (sentenza 980/2012) ha infatti operato una netta distinzione di competenze, ribadendo che nessuna competenza specifica dei laboratori può essere estesa alle farmacie e che al paziente è lasciata libera scelta solo in merito alla possibilità di «autoanalizzarsi» da solo, rivolgendosi alla farmacia per un aiuto di carattere «materiale». La normativa ha dunque inciso su prestazioni che già non erano di appannaggio esclusivo dei laboratori, essendo i test di autodiagnosi da tempo diffusi presso la popolazione. Per il Tar del Lazio la normativa deve quindi essere letta in termini di «scelta», ma solo per quei test che il paziente avrebbe potuto effettuare da solo nel proprio domicilio o in un terzo luogo. «La sentenza del Tar Lazio conferma le ragioni di quanto da noi con forza denunciato», ha dichiarato la Presidente di Uesap-Federlazio, Claudia Tulimiero Melis. «Ora, insieme con le altre Associazioni di categoria, monitoreremo affinché l’attività delle farmacie si svolga entro i parametri stabiliti dal Tar Lazio».

ColombiC&E

DI

Venerdì 3 Febbraio 2012

Verbale Assemblea Or dinaria 331 1 gennaio 20 Ordinaria 2012 12 Screen Service comunica che il verbale dell’Assemblea sarà messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale, presso Borsa Italiana S.p.A., nonché pubblicato sul sito internet della società www.screen.it , entro i termini di legge. Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato Antonio Mazzara Screen Service Broadcasting Technologies S.p.A. Sede di Brescia Via Giuseppe Di Vittorio, 17 - Capitale Sociale: Euro 13.190.476 i.v. - Cod. Fiscale, Partita IVA e Numero d’iscrizione al registro delle Imprese di Brescia: 02235770241 - R. E. A. BS Numero: 458947


Enti locali

32

Venerdì 3 Febbraio 2012

LE NOVITÀ FIS SCALI SULLA CAS SA

in edicola c con

& Federalismo IL GIORNALE DELLE AUTONOMIE

Ok in Unificata al provvedimento delle Entrate sulla compartecipazione alla lotta all’evasione

Sindaci 007 non solo per il fisco Segnalazioni a 360° su professioni, commercio, edilizia DI

FRANCESCO CERISANO

a avamposti contro l’evasione fiscale a presidi di legalità a tutto campo. I comuni non avranno limiti nell’individuare e segnalare (esclusivamente per via telematica) non solo all’Agenzia delle entrate, ma anche alla Guardia di finanza, all’Agenzia del territorio e all’Inps informazioni qualificate potenzialmente indicative di evasione tributaria e contributiva. Gli ambiti di attività su cui i sindaci potranno accendere i riflettori spaziano dal commercio alle professioni, dall’urbanistica, agli immobili, dalle finte residenze fiscali all’estero ai beni indicativi di capacità contributiva. E il paniere di irregolarità segnalabili si amplia di molto. Si va dallo svolgimento di attività senza partita Iva, all’affissione di pubblicità abusiva, dal controllo sulle finte Onlus, alle operazioni di abusivismo edilizio, dagli immobili non dichiarati al Fisco ai contratti di affitto non registrati. Passando per l’omessa dichiarazione della tassa rifiuti, la mancata o infedele dichiarazione della rendita catastale e tutte le segnalazioni relative «a soggetti per i quali, di fatto e di diritto, siano riconducibili beni indicativi di capacità contributiva» (si veda l’elenco completo nella tabella in pagina). Le novità sono contenute nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, che ieri ha ricevuto il via libera dalla Conferenza Unificata. Un nuovo patto Fisco-autonomie in funzione antievasione che chiarisce le modalità tecniche con cui gli enti locali potranno accedere alle banche dati delle Entrate, trasmettere le segnalazioni e soprattutto incassare i frutti di tale collaborazione. Ossia il 100% di quanto l’Erario riscuoterà grazie alla collaborazione dei comuni (la quota di pertinenza dei sindaci fissata al 33% dal dl 78/2010 è via via salita prima al 50% ad opera del decreto legislativo sul fisco comunale attuativo del federalismo e poi al 100% grazie alla manovra di Ferragosto). Per rivitalizzare un ruolo di alleati del Fisco che però stenta a fare breccia tra i sindaci, scenderà in campo anche l’Anci. Che potrà costituire strutture di servizio intermedie per supportare soprattutto i piccoli comuni, spesso privi di mezzi finanziari e risorse umane per vestire i panni di 007 fiscali. continua a pag. 33

D

SPECIFICHE TECNICHE PER LA TRASMISSIONE DELLE SEGNALAZIONI QUALIFICATE DA PARTE DEI COMUNI ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE E ALLA GUARDIA DI FINANZA AMBITO D'INTERVENTO 1 - Segnalazione commercio e professioni A) Svolgimento attività senza Partita Iva Tali segnalazioni sono esclusivamente di competenza della Guardia di finanza e possono essere inserite solo attraverso l'indicazione del codice fiscale. B) Svolgimento attività diversa da quella rilevata Tali segnalazioni sono esclusivamente di competenza dell'Agenzia delle entrate e possono essere inserite solo attraverso l'indicazione della partita Iva. C) Ricavi/compensi incoerenti rispetto a quelli dichiarati Tali segnalazioni sono esclusivamente di competenza della Guardia di finanza e possono essere inserite solo attraverso l'indicazione della Partita Iva. D) Affissione pubblicitaria abusiva Tali segnalazioni sono esclusivamente di competenza della Guardia di finanza e possono essere inserite attraverso l'indicazione del codice fiscale o della Partita IVA. E) Ente non commerciale con attività lucrativa Tale tipologia è suddivisa in due sottocategorie: 1. Segnalazioni relative a soggetti iscritti a registri gestiti da enti pubblici (per esempio: Onlus, Organizzazioni di Volontariato ecc.) Tali segnalazioni sono esclusivamente di competenza dell'Agenzia delle entrate. 2. Segnalazione relativa ad altri soggetti non rientranti nei casi precedenti (per esempio: circoli ricreativi) Tali segnalazioni sono esclusivamente di competenza della Guardia di finanza. AMBITO D'INTERVENTO 2 - Urbanistica e Territorio A) Opere di lottizzazione in funzione strumentale alla cessione di terreni Tali segnalazioni sono di competenza solo dell'Agenzia delle entrate. B) Professionista o imprenditore che ha partecipato a operazioni di abusivismo edilizio Tale tipologia è suddivisa in due sottocategorie: 1. Segnalazioni relative ai professionisti che hanno partecipato a operazioni di abusivismo edilizio Tali segnalazioni sono di competenza solo dell'Agenzia delle entrate. 2. Segnalazioni relative agli imprenditori che hanno partecipato a operazioni di abusivismo edilizio Tali segnaIazioni sono di competenza solo della Guardia di finanza. AMBITO D'INTERVENTO 3 - Proprietà edilizie e Patrimonio immobiliare A) Proprietà o diritto reale non indicati in dichiarazione Tali segnalazioni sono di competenza solo dell'Agenzia delle entrate. B) Proprietà o diritto reale in assenza di contratti registrati Tali segnalazioni sono di competenza solo della Guardia di finanza. C) Accertamento per omessa dichiarazione Ici Tali segnalazioni sono di competenza solo dell'Agenzia delle entrate. D) Accertamento per omessa dichiarazione Tarsu - Tia Le segnaIazioni riguardanti tale tipologia sono suddivise in due sottocategorie: 1. Segnalazioni riguardanti la possibile locazione in nero Tali segnalazioni sono di competenza solo della Guardia di finanza. 2. Segnalazioni riguardanti la mancata o infedele dichiarazione della rendita catastale dell'immobile Tali segnalazioni sono di competenza solo dell'Agenzia delle entrate. E) Revisione di rendita catastale ex art. l, comma 336, della legge n. 311/2004 Tali segnaiazioni sono di competenza solo dell'Agenzia delle entrate. AMBITO D'INTERVENTO 4 - Segnalazione residenze fiscali all'estero A) Esito negativo del procedimento di conferma di espatrio ex art. 83, comma 16, del dl n. 112/2008 Tali segnalazioni sono di competenza solo dell'Agenzia delle entrate. B) Domiciliato ex art. 43, commi l e 2, del codice civile a seguito di vigilanza nel triennio ex art. 83, comma 16, del dl n. 112/2008 Tali segnaIazioni sono di competenza solo dell'Agenzia delle entrate. C) Domiciliato ex art. 43, commi 1 e 2, del codice civile a seguito di vigilanza oltre il triennio Tali segnalazioni sono di competenza solo della Guardia di finanza. AMBITO D'INTERVENTO 5 - Beni indicanti capacità contributiva La tipologia è suddivisa in due sottocategorie: A) SegnaIazioni relative a «soggetti per i quali, di fatto e di diritto, siano riconducibili beni indicativi di capacità contributiva». Tali segnaIazioni sono di competenza solo dell'Agenzia delle entrate. B) Segnalazioni relative a «soggetti interponenti». Tali segnalazioni sono di competenza solo della Guardia di finanza.


33

Venerdì 3 Febbraio Febbr 2012

ENTI LOCALI

Allo studio del comune di Milano i controlli sul reddito legati alle contravvenzioni delle auto di lusso

Suv, la multa vale l’accertamento La violazione del codice della strada con verifica fiscale DI

CRISTINA BARTELLI

ossesso di auto di lusso fermate per violazioni del codice della strada uguale a presunzione di evasione. L’equivalenza arriva dal comune di Milano che tramite il suo assessore ai vigili urbani, Marco Granelli, ha annunciato l’avvio, nell’ambito del protocollo anti-evasione, siglato dal comune e dalla locale Agenzia delle entrate, della cosidetta fase 2. «Per il momento» precisa a ItaliaOggi, Davide Corritore, direttore generale del comune di Milano, «è un’ipotesi allo studio. Non si tratterà di controlli a tappeto ma di verificare l’incrocio del dato proprietario-conducente per le auto di grossa cilindrata. Si tratta», aggiunge Corritore, «di un indicatore probabilistico che potrebbe far emergere redditi non dichiarati». Al comune, infatti interessa verificare la corrispondenza conducenteproprietario, spesso infatti l’auto di grossa cilindrata rileva di essere intestata a società residenti all’estero o a prestanome e l’attività dunque potrà recare

P

in sé una elevata probabilità di evasione. Tra qualche mese, dunque, i vigili che contesteranno una violazione del codice della strada a una macchina di lusso attiveranno contestualmente un accertamento fiscale che potrà sfociare in segnalazione qualificata all’Agenzia delle entrate. A fare i controlli incrociati sarà il nuovo nucleo tributario dei vigili, composto da dieci agenti con esperienze in campo investigativo. Fermata l’auto di lusso, i vigili partiranno dall’intestazione della targa, accedendo al registro delle pratiche auto. A questo punto nei confronti del proprietario (e del conducente), sarà avviata una verifica delle dichiarazioni dei redditi, accedendo al database dell’Agenzia delle entrate. La particolarità dell’iniziativa del comune di Milano, però non è tanto nell’attività di contrasto dell’evasione fiscale sul territorio, attività che ha avuto un forte impulso dal vedere riconosciuto ai comuni che inviano segnalazioni qualificate all’Agenzia delle entrate il 100% del riscosso sulla base di quella

segnalazione, ma nell’automatismo del controllo che arriva dall’equivalenza violazione del codice della strada dell’auto di lusso all’accertamento fiscale. L’innesco per fare i controlli sul territorio infatti nel caso delle citate auto di lusso può partire già a monte dalle liste del Pra senza riconoscere, come sembra fare il comune di Milano, alla violazione del codice della strada dell’auto costosa anche l’aggravante dell’accertamento fiscale. Anche se sul punto chiarisce Corritore: «Interessa verificare la coincidenza tra chi guida e chi è proprietario dell’auto». Sul punto però alcuni addetti ai lavori dell’amministrazione finanziaria interpellati da ItaliaOggi se da un lato riconoscono che l’iniziativa non manca forse di un eccesso dall’altro ammettono che se arriva la segnalazione ed è qualificata (cioè sfocia in un accertamento fiscale motivato) l’obiettivo fiscale è raggiunto. Perplessità sull’iniziativa di Milano sono manifestate da Giuseppe Castagnella, coordinatore nazionale della polizia locale dell’Uilfpl e responsabile

nucleo tributi locali del comune di Torino: «Forse alla base della scelta di Milano c’è il concorso del comune al contrasto dell’evasione fiscale che si esercita nel territorio. Ma assolutamente non può essere l’unico elemento che è presupposto di verifica sul potere contributivo del soggetto». In queste settimane comunque per le polizie locali c’è grande fermento sulle nuove competenze fiscali. Anche se respingono al mittente la qualifica di nuovi 007 fiscali, perché come aggiunge Castagnella: «Noi concorriamo e collaboriamo non ci sovrapponiamo o sostituiamo al lavoro del fisco», il rafforzamento degli accertamenti sintetici, ai fini del redditometro, porta in primo piano il problema dell’aggiornamento e della preparazione delle polizie locali che saranno sempre più chiamate sul territorio a costruire modalità di accertamento che dovranno assurgere al ruolo di segnalazioni qualificate. E se Giustino Goduti, commissario del nucleo tributi locali di Torino, afferma che: «Si dovranno individuare

all’interno delle varie divisioni tributi dei comuni pezzi dove si annida l’evasione e l’elusione per quantificare le segnalazioni qualificate e un valore aggiunto lo darà il redditometro, il complesso di 100 voci», il rischio che il redditometro possa essere lasciato alla creatività dei singoli comuni non è forse solo teorico. Nel protocollo tra Agenzia delle entrate e comuni a cui la conferenza unificata ha dato parere positivo ieri una voce dell’ambito di intervento recita: «Beni indicanti capacità contributiva», segnalazioni relative a soggetti per i quali di fatto e di diritto siano riconducibili beni indicativi di capacità contributiva. Come a dire ogni singola voce delle oltre 100 che compongono il redditometro potrà essere presa singolarmente come fonte di innesco di accertamento affidato ai comuni è ovvio che questa segnalazione non vuol dire in automatico accertamento ma sarà l’Agenzia delle entrate a valutare la posizione reddituale del contribuente rispetto al bene di cui dispone. © Riproduzione riservata

SEGUE DA PAG. 32 Il provvedimento di Befera non lascia scuse ai sindaci, affermando con chiarezza che la compartecipazione dei comuni nella lotta all’evasione va svolta «nell’ordinario contesto operativo di svolgimento delle proprie attività istituzionali». Come dire, ogni momento è buono per stanare i furbetti del Fisco. Gli enti dovranno trasmettere (come detto, esclusivamente per via telematica attraverso appositi applicativi che saranno messi a disposizione dei sindaci) segnalazioni qualificate, ossia «le posizioni soggettive in relazione alle quali sono rilevati e segnalati atti, fatti e negozi che evidenziano, senza ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi ed elusivi». Le segnalazioni dovranno contenere nome, cognome, codice fiscale o partita Iva dei soggetti sospettati di evasione o elusione. Destinatari delle comunicazioni saranno di volta l’Agenzia delle entrate, l’Agenzia del territorio, la Guardia di finanza o l’Inps a seconda che si tratti di accertamento di tributi statali, irregolarità immobiliari (per esempio fabbricati non dichiarati in catasto) o mancato versamento di contributi previdenziali e assistenziali. Per le segnalazioni all’Agenzia del territorio i primi cittadini dovranno avvalersi del «Portale dei comuni» e indicare gli identificativi catastali degli immobili interessati. Il provvedimento di Via Cristoforo Colombo dedica molta attenzione al contrasto al lavoro sommerso, nei cantieri edili, ma anche nel settore del commercio per strada e nell’artigianato. Spetterà ai comuni scovare le imprese che non versano i contributi o gli ambulanti che omettono la comunicazione unica ai fini fiscali, amministrativi e previdenziali, inviando le segnalazioni qualificate all’Inps. Agenzia delle entrate, Territorio e Inps forniranno ai comuni, sempre per via telematica, l’aggiornamento sullo stato di ciascun atto collegato alle segnalazioni ricevute e report periodici sugli atti di accertamento. Le modalità di accesso da parte dei comuni alle banche dati di Entrate e Inps, così come la trasmissione delle dichiarazioni dei contribuenti saranno definite mediante apposite convenzioni che i sindaci stipuleranno in futuro. Per i periodi di imposta per i quali i termini di accertamento decadono il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua la segnalazione, la trasmissione telematica dovrà essere effettuata entro il 30 Il provvedimento giugno. I dati raccolti, assicura Befera, saranno trattati nel ridel direttore spetto della legge sulla privacy dell’Agenzia (dlgs n. 196/2003) e potranno delle entrate accedervi solo gli operatori delle agenzie fiscali, delle su www.italiaoggi. Fiamme gialle e dell’Istituto it/documenti nazionale di previdenza.

Enti Locali

l’inserto dedicato ai professionisti delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali

per Lei a meno di 1 € a settimana CON L’ABBONAMENTO UN ANNO A SOLI

39,90

anziché € 62,40

Sconto del

36

%

Ben € Ben

22,50 di RISPARMIO

18 numeri GRATIS

Il costo dell’abbonamento è interamente deducibile dal reddito professionale e d’impresa, a norma degli articoli 54 e 56 del Tuir.

Sì, desidero sottoscrivere l’abbonamento annuale a ItaliaOggi del venerdì (52 numeri) a € 39,90 anziché € 62,40, con lo sconto del 36% Nome Cognome Professione Indirizzo Cap Città Telefono / Cell. E-mail

N. Prov.

I1100305

MODALITÀ DI PAGAMENTO

Bollettino di conto corrente postale che mi invierete B onifico Bancario: intestato a intestato a ItaliaOggi Editori Erinne Srl, Banca Popolare di Milano, Agenzia 500, codice IBAN IT58N0558401700000000047380 (specificare causale di pagamento) Addebito sulla mia Carta di Credito CartaSi/Visa Diners CartaSi/Visa/Eurocard/MasterCard American Express BankAmericard Scad.

N° Data

Firma

Informativa ex art. 13 d.lgs 196/03. I dati personali che la riguardano verranno trattati per dare esecuzione all’abbonamento a ItaliaOggi da Lei richiesto e, in caso di suo consenso, per finalità di marketing di prodotti/servizi di ItaliaOggi Editori - Erinne Srl e/o di società collegate e/o controllate e/o controllanti e/o di terzi. Ciascuna società, in caso di Suo consenso, acquisterà la veste di autonomo Titolare del Trattamento. Il conferimento dei dati è necessario per dare seguito all’abbonamento. Lei potrà esercitare in ogni momento i diritti di cui all’art. 7 d.lgs 196/03 rivolgendosi a ItaliaOggi Editori - Erinne Srl. I dati non verranno diffusi e verranno trattati nell’ambito dell’organizzazione del Titolare da soggetti qualificati come incaricati. Titolare del trattamento è ItaliaOggi Editori - Erinne Srl - Via Burigozzo, 5 Milano. Consento all’attività di marketing inerente ai prodotti/servizi del Titolare e/o di società collegate e/o controllanti e/o controllate. SI  NO  Consento all’attività di marketing di prodotti/servizi di terzi. SI  NO  OFFERTA VALIDA FINO AL 31/12/2012, SOLO PER L’ITALIA


36

Venerdì 3 Febbraio 2012

OSSERVATORIO VIMINALE

L’istituzione di una convenzione di polizia locale non crea una causa ostativa

Vigili, incompatibilità soft Si può ricoprire la carica di consigliere comunale n caso di comuni convenzionati per l’esercizio della funzione di polizia locale, sussiste una situazione di incompatibilità tra lo svolgimento delle funzioni di vigile urbano di uno dei comuni convenzionati e quella di consigliere comunale del comune capo convenzione? Le disposizioni in materia di cause ostative alla candidatura sono dettate dagli artt. 55 e ss. del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Per quanto attiene al caso di specie, l’art. 60, comma 1, n. 7 Tuel dispone che non sono eleggibili a consigliere i dipendenti del comune e della provincia per i rispettivi consigli; l’art. 63, comma 1, n. 7, dispone altresì che, qualora tale condizione di ineleggibilità si verifichi nel corso del mandato, la stessa configura una condizione di incompatibilità. Per accertare, quindi, se nel caso in esame sussista l’ipotesi dell’incompatibilità prevista dall’art. 63, comma 1, n. 7 Tuel è necessario verificare quale sia l’ente locale di cui il vigile urbano è dipendente. Gli elementi costitutivi del rapporto subordinato, in base a quanto previsto dall’art.

I

2094 c.c., sono la sottoposizione del lavoratore al potere di direzione del datore di lavoro, la continuità della prestazione e la retribuzione. Nel caso di specie i suddetti elementi ricorrono nel rapporto intercorrente tra il vigile urbano e il comune nel cui organico questi è inserito, mentre la dipendenza funzionale con il comune capo convenzione è solamente un effetto derivante dalla convenzione sottoscritta tra i due comuni ed è in ogni caso limitata alla durata della stessa. Pertanto, nel caso di specie, non sussistono cause ostative all’espletamento della carica di consigliere comunale atteso che, come più volte sancito dalla Corte di cassazione, le norme che restringono eccezionalmente i diritti di status sono di stretta interpretazione. INCOMPATIBILITÀ Sussiste una causa di incompatibilità sopravvenuta nei confronti di un consigliere comunale che svolge funzioni di lavoratore socialmente utile? La questione sollevata va analizzata alla luce dell’art. 60, comma 1, n. 7, del decreto legislativo

n. 267/2000, ai sensi del quale non sono eleggibili nel rispettivo consiglio comunale i dipendenti del comune. La giurisprudenza ha escluso dall’ipotesi dell’ineleggibilità prevista dalla norma citata la sola ipotesi del lavoro autonomo (Cassazione civile, sez. I, n. 9762 del 15/9/1995; Tribunale di Sassari, sez. civ. sent. n. 1254 del 13/11/ 2002) e del lavoratore che non espleti attività lavorativa a favore del Comune in virtù di un contratto di fornitura di lavoro, in quanto al servizio esclusivo di una impresa esterna, unica titolare del potere disciplinare (Cassazione civile, sez. I, 11/3/2005, sent. n. 5449). La ratio della norma è quella di garantire il più possibile la separazione tra attività politica e attività di gestione e l’elemento di discrimine affermato dalla giurisprudenza è la sussistenza delle condizioni tipiche del rapporto di impiego subordinato (sottoposizione ad ordini e direttive, inserimento del lavoratore nella struttura dell’ente. Tuttavia, l’articolo 4 del decreto legislativo n. 81 del 28 febbraio 2000 ha previsto espressamente che l’utilizzo nelle attività socialmente utili o di pubblica utilità

CONCORSI

Abruzzo Istruttore direttivo amministrativo dell’area amministrativa e di vigilanza. Comune di Lucoli (Aq), un posto. Scadenza: 9/2/2012. Tel. 0862/73160. G.U. n. 2

Basilicata Istruttore di vigilanza. Comune di Potenza, due posti. Scadenza: 13/2/2012. Tel. 0971/415300. G.U. n. 3 Istruttore direttivo di vigilanza. Comune di Potenza, due posti. Scadenza: 13/2/2012. Tel. 0971/415300. G.U. n. 3

Calabria Istruttore di polizia locale part-time. Comune di Saracena (Cs), due posti. Scadenza: 16/2/2012. Tel. 0981/34160. G.U. n. 4

Lazio Istruttore amministrativo assistente di biblioteca. Comune di Contigliano (Ri), un posto. Scadenza: 16/2/2012. Tel. 0746/707362. G.U. n. 3

Liguria Geometra dell’area tecnica. Comune di Cengio (Sv), un posto. Scadenza: 27/2/2012. Tel. 019/554035. G.U. n. 7 Ragioniere. Comune di Ceriana (Im), un posto. Scadenza: 20/2/2012. Tel. 0184/551017. G.U. n. 5

Lombardia Dirigente comandante del corpo di polizia locale. Comune di Magenta (Mi), un posto. Scadenza: 9/2/2012. Tel. 02/9735221. G.U. n. 2 Geometra a tempo parziale. Comune di Cornate D’Adda (Mb), un posto. Scadenza: 27/2/2012. Tel. 039/6874242. G.U. n. 5

non determina l’instaurazione di un tipico rapporto di lavoro, interpretazione recepita dalla costante giurisprudenza. La Corte di cassazione, s.u. civ., con sentenza del 27 febbraio 2005, n. 3508, ha ritenuto che il rapporto intercorrente tra un lavoratore di pubblica utilità e la p.a. non ha natura di lavoro subordinato. Tra l’ente ed il lavoratore viene a sussistere unicamente un rapporto c.d. di «utilizzazione»; in tal senso l’art. 8, comma 1, del dlgs. n. 468/2000, ha espressamente previsto che l’utilizzazione dei lavoratori nelle attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi di utilità collettiva (art. 1, comma 1), non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità. Tale orientamento è stato consolidato anche dalla sentenza della Corte di cassazione n. 3 del 3 gennaio 2007, che ha ribadito l’impossibilità di configurare, nel rapporto di Lsu, un normale rapporto di lavoro subordinato pubblico, chiarendo, altresì, che nei lavori

socialmente utili il rapporto da configurarsi è quello previdenziale, in quanto il lavoratore socialmente utile ha il diritto a emolumenti ai quali, però, non può riconoscersi natura retributiva ma, per l’appunto, previdenziale. Tenuto conto che le cause ostative all’espletamento del mandato elettivo, disciplinato dal Tuel, incidendo direttamente sull’esercizio del diritto di elettorato passivo, sono di stretta interpretazione e come tali non suscettibili di estensione analogica, anche situazioni di fatto che accidentalmente dovessero evidenziare elementi del rapporto di lavoro subordinato non precluderebbero l’assunzione della carica elettiva. Pertanto, nel caso di specie, non sussiste la causa di ineleggibilità dettata all’art. 60, comma 1, n. 7 del decreto legislativo n. 267/2000. © Riproduzione riservata

LE

RISPOSTE AI QUESITI SONO A CURA DEL DIPARTIMENTO AFFARI INTERNI E TERRITORIALI DEL MINISTERO DELL’INTERNO

LO SCAFFALE DEGLI ENTI LOCALI Geometra dell’area tecnico manutentiva. Comune di Piateda (So), un posto. Scadenza: 2/3/2012. Tel. 0342/370221. G.U. n. 7

Piemonte Agente istruttore di polizia municipale. Comune di Varallo Pombia (No), un posto. Scadenza: 23/2/2012. Tel. 0321/95355. G.U. n. 6 Dirigente contabile. Provincia di Novara, un posto. Scadenza: 20/2/2012. Tel. 0321/3781. G.U. n. 5

Puglia Dirigente del settore bilancio, finanza e programmazione. Comune di Altamura (Ba), un posto. Scadenza: 9/2/2012. Tel. 080/3107265. G.U. n. 2 Istruttore tecnico. Comune di San Giorgio Ionico (Ta), un posto. Scadenza: 13/2/2012. Tel. 099/5915243. G.U. n. 3

Sardegna Istruttore direttivo contabile. Comune di Esterzili (Ca), un posto. Scadenza: 9/2/2012. Tel. 0782/55323. G.U. n. 2 Istruttore direttivo tecnico. Comune di Calangianus (Ot), un posto. Scadenza: 27/2/2012. Tel. 079/6600000. Gazzetta Ufficiale n. 7

Toscana Funzionario dell’area tecnica - architetto. Comune di Roccalbegna (Gr), un posto. Scadenza: 9/2/2012. Tel. 0564/989032. G.U. n. 2

Veneto Istruttore dell’area tecnica. Comune di Rovolon (Pd), un posto. Scadenza: 1/3/2012. Tel. 049/9910017. G.U. n. 8

Autori – a cura di Giovanni Iudica e Antonio Carullo Titolo – Commentario breve alla legislazione sugli appalti pubblici e privati Casa editrice – Cedam, Milano, 2011, pp. 1800 Prezzo – 160 euro Argomento - Il Commentario edito dalla Cedam, giunto alla seconda edizione, affronta in modo dettagliato e completo la materia degli appalti pubblici e privati. I curatori dell’opera hanno tenuto conto di tutte le recenti modifiche introdotte in materia, con particolare riferimento al dl n. 70/2011, convertito nella legge n. 106/2011 (procedimento di annotazione nel casellario, cause di esclusione dalla gara e bandi, soglie per gli affidamenti diretti e le procedure negoziate), ma anche al dlgs n. 53/2010, al dlgs n. 10472010, al dpr n. 207/2010, al dpr n. 168/2010 e al dl n. 225/2010 (c.d. milleproroghe), convertito con modifiche dalla legge n. 10/2011, che hanno toccato, a più riprese, moltissime norme del dlgs n. 163 del 2006 (c.d. Codice degli appalti pubblici). La disciplina pubblica pertanto è stata completamente ridisegnata e definita anche dal tanto atteso regolamento di esecuzione e attuazione del predetto Codice degli appalti, ampiamente commentato nel volume. La normativa, in tal

modo esattamente ricostruita, è quindi accompagnata passo dopo passo da rigorosi e dettagliati commenti, aggiornati alla giurisprudenza più recente. L’opera si rivolge agli operatori dell’area tecnica degli enti locali e ai professionisti del diritto nonché a quanti abbiano bisogno di un valido supporto normativo per motivi di studio o di ricerca. Autore – Luca Ramacci Titolo – I reati edilizi – Disciplina, sanzioni e casistica Casa editrice – Giuffré, Milano, 2012, pp. 318 Prezzo – 34 euro Argomento – La materia edilizia, attualmente regolata dal dpr n. 380 del 2001 e successive modifiche e integrazioni, si presenta senz’altro come una delle più complesse nell’ambito del diritto amministrativo. Il volume edito dalla Giuffré, giunto alla seconda edizione, propone un’analisi della disciplina dei reati edilizi che consente al tecnico e al giurista un completo sguardo d’insieme dell’apparato normativo, tenendo conto dei più rilevanti contributi interpretativi della dottrina e, soprattutto, della giurisprudenza amministrativa e penale, fornendo gli strumenti non solo per una pratica applicazione, ma anche per ulteriori approfondimenti. Gianfranco Di Rago


La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

52

PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012

Pag. 1

Corriere della Sera - Ed. nazionale 03/02/2012

(diffusione:619980, tiratura:779916)


La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

53

PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012

Pag. 1

Il Sole 24 Ore - Sole 03/02/2012

(diffusione:334076, tiratura:405061)


La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

54

PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012

Pag. 1

La Repubblica - Ed. nazionale 03/02/2012

(diffusione:556325, tiratura:710716)


La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

55

PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012

Pag. 1

La Stampa - Ed. nazionale 03/02/2012

(diffusione:309253, tiratura:418328)


La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

56

PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012

Pag. 1

Il Messaggero - Ed. nazionale 03/02/2012

(diffusione:210842, tiratura:295190)


La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

57

PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012

Pag. 1

Il Giornale - Ed. nazionale 03/02/2012

(diffusione:192677, tiratura:292798)


La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

58

PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012

Pag. 1

ItaliaOggi 03/02/2012

(diffusione:88538, tiratura:156000)


La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

59

PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012

Pag. 1

La Gazzetta dello Sport - Ed. nazionale 03/02/2012

(diffusione:368484, tiratura:513197)


La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

60

PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012

Pag. 1

MF 03/02/2012

(diffusione:104189, tiratura:173386)


RASSEGNA STAMPA GEOWEB 03-02-12