Page 1

{ FRANCESCA IACOVIELLO } portfolio universitario


{ INDICE PROGETTI }

{ } composizione architettonica e urbana lighting design

modellazione tridimensionale

progettazione urbana e architettonica ricerca storica

rilievo e restauro

scienza e tecnologia dei materiali tecnologia dell’architettura valorizzazione economica


I seguenti lavori sono stati prodotti nel corso della laurea magistrale in Architettura per il restauro e la valorizzazione del patrimonio.

ATELIER PROGETTO DI RESTAURO ARCHITETTONICO

Progetto di restauro dei locali dei Bagni di Carlo Alberto all’interno del Castello di Racconigi (CN).

ATELIER RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTÀ CONSOLIDATA Riqualificazione dell’isolato in cui si trova l’ex Diatto Automobili ed ex SNIA Viscosa, in via Frejus a Torino.

ATELIER PROGETTAZIONE URBANA Riqualificazione di una corte all’interno del comune di Sant’Ambrogio di Torino (TO) e progetto di masterplan a livello urbano.

ATELIER RESTAURO E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO Restauro e riqualificazione di una delle casermette della caserma Alessandro Lamarmora in via Asti, Torino.

WORKSHOP ‘IL PROGETTO ILLUMINOTECNICO’

Redazione di un progetto illuminotecnico per il pianoterra e le aree esterne dell’Ecomuseo del Freidano a Settimo Torinese (TO).

3


{ Bagni di luce: il restauro dei Bagni del Re } R a c c onig i e d intorni col l ega m ent i e p u n t i d i in t e r e s s e PUNTI DI INTERESSE E PERCORSI

Agliè

‘CORONA DI DELIZIE’ Venaria

Susa

Rivoli

Torino Moncalieri

Stupinigi

Santena Govone

Racconigi

Pollenzo

Torino

COLLEGAMENTI Fuoriscala

SS393

Asti

A6

Racconigi

SS661

Punti di interesse A33

SS20

Chiesa della Beata Caterina

Castello

Castello

Industrie esistenti Percorso in auto Percorso ferrovia

SS28

SS231

Autostrade Strade statali Ferrovia

Possibili percorsi per i punti di interesse e le antiche industrie

Chiesa di San Giovanni Decollato Museo di Santa Croce Chiesa di Santa Chiara, pinacoteca Levis, Museo della Seta, biblioteca

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa del Gesù A6

Cuneo

Chiesa di Santa Maria Maggiore

Chiesa di Madonna della Porta

ATELIER PROGETTO DI RESTAURO ARCHITETTONICO SITO DI PROGETTO castello di Racconigi, Racconigi (CN) CONTRIBUTI restauro, scienza dei materiali, tecniche del controllo ambientale e impianti negli antichi edifici SOFTWARE UTILIZZATI AutoCAD, DIALux, Illustrator, InDesign, Photoshop, RDF


Ca stello p erco rs o d i vi s i ta e Ba gn i d i C ar lo A lb e r t o Il percorso di visita allo stato attuale comprende il primo piano (di rappresentanza), il secondo piano (piano nobile) e le cucine ottocentesche al piano terra. La visita ha una durata di 1h20min circa. SECONDO PIANO

PRIMO PIANO

Appartamenti dei Principini Appartamenti del Cardinale Sale cinesi App. di rappresentanza

2P

App. del Re e della Regina Stanze di Vittorio ed Elena

PT

Stanze di Umberto I Stanze di Carlo Alberto

PIANO TERRA BAGNI DI CARLO ALBERTO

e

w

w y

Cucine ottocentesche

Bagni di Carlo Alberto *

Spazi per mostre

Cucine settecentesche * Biglietteria

Bookshop / Uscita

* I locali non fanno parte del percorso di visita ma sono stati indicati in quanto oggetto di studio all’interno dell’atelier.

q

t r

1 _ Stireria 2 _ Bagni dei Principini 3 _ Bagno della Regina

4 _ Vestibolo 5 _ Bagno del Re 6 _ Grotta e uscita sul parco Fuoriscala

5


R i l i e vo + analis i m a teri a l i e d egrad i Dopo una prima fase di analisi storica e territoriale dell’intero complesso si è passati ad una fase di conoscenza del caso studio, ovvero i Bagni. Dei locali assegnati sono stati eseguiti il rilievo geometrico e impiantistico - andando cioè a mappare l’impianto di illuminazione esistente e le tubazioni. Si è passati in seguito all’analisi dei materiali e dei degradi che interessano gli ambienti. Per i materiali sono stati analizzati i due locali assegnati - il Bagno dei Principini e il vestibolo - nella loro interezza, mentre per quanto riguarda i degradi è stato analizzato nel dettaglio un solo prospetto.

D i a gn ost ica non d i s trut ti va Contemporaneamente allo svolgimento dell’atelier, il Laboratorio di Restauro del Politecnico di Torino ha compiuto alcune indagini diagnostiche sui Bagni di Carlo Alberto - precisamente indagini termografiche e videoendoscopiche. Si ha avuto la possibilità di poter usufruire di tali indagini per meglio conoscere gli ambienti oggetto di studio, oltre che le stesse tecniche diagnostiche.

ANALISI DEI DEGRADI BAGNO DEI PRINCIPINI E VESTIBOLO 6


7


I l pr o g et to percors o “ Ba gni d i Luc e ” I locali dei Bagni del Re non fanno al momento parte del percorso di visita. Si è quindi pensato in fase di progetto di restaurarli e integrarli in tale percorso. La visita alle stanze è “guidata” dalla luce: sono state previste per ogni ambiente delle scene di luce che guidano il visitatore e indicano gli elementi di pregio.

e

e

q

All’epoca dell’innesto guariniano questo ambiente rappresentava la capella, ed inzialmente occupava i due piani dell’ampliamento. In seguito perde la sua funzione sacra e viene adibito a vano per l’inserimento di un ascensore a corde sfruttato principalmente da Maria Teresa, moglie del re Carlo Alberto. Nell’intervento proposto l’ambiente diviene una sala di introduzione alla visita dei Bagni, dotata di pannelli descrittivi riguardanti commitenti, architetti e le caratteristiche storiche del complesso.

w

Oggi noto come “stireria” si puo suporrere che questo ambiente fosse dedicato ad attivita di asciugatura e stiratura, ipotesi avallorata dalla presenza della strizzatrice. Nell’intervento che proponiamo diventerà un locale dedicato ad attivita ricreative inerenti alle visite del castello per scolaresche e bambini.

e t

r w

e

Queste tre sale da bagno a pianta quadrata presentano caratteristiche molto simili tra loro. Le pareti ricoperte in marmo, caratteristica comune di tutta l’area dei bagni, e le volte sono decorate a grottesca. Accostata a parete vi e’ la vasca, affiancata a un lavandino di particolare pregio decorativo. Molto interessante e’ anche il sistema di rubinetteria ordinario in ghisa su disegno del Palagi raffiguranti collo e testa d’uccello.

r

Il bagno di Carlo Alberto è l’ambiente piu’ ricco dal punto di vista decorativo. Caraterizzato da pareti interamente ricoperte da marmo e scandite a lesene sormontate da trabeazione, presenta in un vano absidato la vasca, ricavata da un unico blocco marmoreo. A terra vi e’ la fontana realizzata sul modello dell’impluvium. Il pavimento e’ a tarsie policrome e la volta e’ affrescata con grottesche rafffiguranti fatti mitologici di divinita’ legate all’acqua.

t

La grotta è l’ambiente di compenetrazione tra il castello e il parco, preceduta sul lato verso quest’ultimo da un vestibolo a diretto contatto con l’esterno, presenta stalagmiti e pietre che rivestono pareti e soffitto, mentre al centro è presente una presunta fontana.

TOTEM COME ELEMENTO-GUIDA COMUNE

Fuoriscala

8

q

In ogni ambiente è prevista la sistemazione di un totem grazie al quale viene garantito l’illuminamento medio in ogni stanza e sul quale è possibile leggere ad ascoltare notizie storiche proprie di ogni singolo ambiente. Ogni elemento, per un’altezza di 140 cm, larghezza di 32 e spessore di circa 8 cm, verrà posizionato in modo tale da non risultare un elemento invasivo e da non ostacolare la vista complessiva in ogni ambiente.


Sc e ne d i luce _ Ba gno d ei P ri ncip in i

Illuminazione di base

Illuminazione di base e illuminazione sugli arredi

Illuminazione di base e illuminazione sugli arredi e sulla volta

Sc e ne d i luce _ Ves ti b ol o

Illuminazione di base

Illuminazione di base e illuminazione sui lavandini

Illuminazione di base e illuminazione sui lavandini e sui dipinti a secco nella nicchia

Illuminazione di base e illuminazione sui lavandini, sui dipinti a secco nella nicchia e sulla volta centrale

9


{ Agricoltura sociale: ‘coltivare’ le aree dismesse } An al i si funziona l e

TURISMO SOCIALE

SERVIZI PUBBLICI DA RESTITUIRE AL COMUNE

TRASFORMAZIONE E PRODUZIONE

ALBERGO SOCIALE

CO HOUSING

TORRI D’ABITAZIONE SOCIAL HOUSING

RESIDENZA

PUNTO VENDITA E DEGUSTAZIONE

INFO POINT ECOLOGICO SPAZI DIDATTICI

SOCIAL HOUSING E ASPI

PRODUZIONE IN ORTI URBANI

PRODUZIONE A FRUTTETO

MUSEO ECOLOGICO

PALAZZINA DI FENOGLIO

EDUCAZIONE ALL’ECOLOGIA

TETTI VERDI ORTI URBANI

SOCIAL HOUSING E ASPI

SERRA

PRODUZIONE AGRICOLA

ASPI PARETI VERDI

FABBRICA EX ZONA INDUSTRIALE

PUNTO VENDITA

VIVERE SOCIALE

SERVIZI ALLA PERSONA

VERDE PUBBLICO E PRIVATO

PRODUZIONE E CONDIVISIONE

ATELIER RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTÀ CONSOLIDATA SITO DI PROGETTO ex fabbrica Diatto - SNIA Viscosa, via Frejus 21, Torino (TO) CONTRIBUTI composizione architettonica e urbana, tecnologia dell’architettura SOFTWARE UTILIZZATI AutoCAD, Illustrator, Photoshop, Revit, SketchUp

PUNTO DEGUSTAZIONE

RIELABORAZIONE E CONSUMO DI PRODOTTI A KM 0

CORRIDOIO SUL PARCO


le tavole d’esame sono consultabili su Behance

M A STERPLAN

11


SOCIAL HOUSING

CO-HOUSING

Edi fi c io SUD co-hous i ng + s oci a l h o u s in g

I due edifici destinati al social housing sono divisi in tre “fasce”. Il pianoterra, come precedentemente accennato, è dedicato all’ASPI; i tre piani successivi a unità abitative per nuclei familiari composti da una, due, tre o più persone; mentre negli ultimi due piani sono previsti dei nuclei di co-housing, composti da unità abitative - sia per famiglie numerose, sia per nuclei più piccoli - e da ampi spazi comuni pensati per la condivisione delle attività. Ad ogni sistema di co-housing viene inoltre messo a disposizione una superficie a verde sulla copertura, utilizzabile per la coltivazione.

12


SOCIAL HOUSING

CO-HOUSING _ PIANO 1

CO-HOUSING _ PIANO 2

Edi fi c io EST co-hous i ng + s oci a l h o u s in g

13


AREA PRODUZIONE

R apporto tra p rees i s tenza e nuov i e d if ic i

PROSPETTO NORD

PROSPETTO OVEST 14


AREA RISTORAZIONE + ORTI PROSPETTO SUD

PROSPETTO EST 15


MUSEO ALL’APERTO DEFINIZIONE DI MUSEO

$

{ Corte Natura: un progetto ai piedi della Sacra } ICOM (International Council Of Museum).

"Il Museo è un'istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali e immateriali dell'uomo e del suo ambiente, le acquile conserva, le comunica e specificamente le espone per scopi di M a c r osisce, scala p ercors i p er un m use o all’ ap e r t o studio, educazione e diletto."

Fuori scala

LEGENDA

CHIUSA DI SAN MICHELE

Percorso Architettonico Percorso Religioso Percorso Didattico Percorso Sportivo Naturale Accesso principale

FULCRO

FULCRO: Maglificio Fratelli Bosio

LAGHI D’AVIGLIANA

SACRA DI SAN MICHELE Museo di Storia

Punti di incontro

Aule per attivita’

Spazio per mostre

Aree verdi con

Alloggi e trattorie

ed architettura didattiche e artistiche, fisse e attrezzature Km 0 ATELIERSPAZI PROGETTAZIONE URBANA per la comunita’ Micro stazioni di locale culturali temporanee sportive Aule per attivita’ PROPOSTI Spazi pubblici per diagnostica e Orti urbani e Pannelli informativi di Torino (TO) SITO DI PROGETTO Sant’Ambrogio didattica spettacoli ed produzione maneggi didattici nei punti di CONTRIBUTI composizione e eventi urbana,eventi progettazione urbanistica e pianificazione territoriale Saloni per di energia riferimentoarchitettonica urbani SOFTWARE UTILIZZATI 3D Studio Max, AutoCAD, Illustrator, Photoshop, SketchUp


le tavole d’esame sono consultabili su Behance

C o r t e d e lla L u n a s c h e ma f u n z io n ale

Foyer Bar belvedere Stanze soppalcate Palestra Auditorium Zona relax Giardino Stanze Reception Negozi Ufficio Equiturismo Dispensa e produzione Ristorante Circolazione Spazio Pubblico

17


P I A N O T ER R A 0

18

2

4

6

8

10

m


P I A NO PR IM O 0

2

4

6

8

10

m

19


P I A N O SECO N DO 0

20

2

4

6

8

10

m


SEZIONE D

SEZIONE C

0 2 4 6 8 10 m

21

SEZIONE B

SEZIONE A


{ Via Asti 22: memoria storica e nuove funzioni } Co l l e gam enti sta zi oni e a erop ort i STAZIONI FERROVIARIE / AEROPORTO Stazione Porta Nuova 22 minuti

33 minuti

2,7km

46 minuti

4,2km

1h30min

7,2km

58 minuti

4,7km

1h36min

7,6km

Stazione Porta Susa 24 minuti

Stazione Lingotto 44 minuti

Stazione Dora 31 minuti

Stazione Stura 55 minuti

Aeroporto di Caselle 85 minuti

17km

Fuoriscala

ATELIER RESTAURO E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO SITO DI PROGETTO caserma Alessandro La Marmora, via Asti 22, Torino (TO) CONTRIBUTI restauro urbano e paesaggistico, valorizzazione economica SOFTWARE UTILIZZATI 3D Studio Max, AutoCAD, Illustrator, InDesign, Photoshop


le tavole d’esame sono consultabili su Behance

M A S TERPL AN Co ncept

abbattimento parziale del muro di cinta

collegamento via Sella - via Asti collegamento nuovo asse con casermette

nuova area pubblica


S c h e ma f u n z i onale

24


25


C a se r m et ta D p roget to d i ri funzi o n aliz z az io n e

26


27


{ Light ON the museum: illuminiamo l’ecomuseo } Co n c ept il p iano terra d el l ’Ecom u s e o e l’ e s t e r n o Nell’elaborazione del progetto illuminotecnico si è partiti dalle criticità rilevate durante i sopralluoghi. Il sistema di illuminazione interno risulta obsoleto, mentre all’esterno l’area verde – il cui viale è attraversato anche nelle ore serali – rimane, salvo eventi, immersa nel buio. Si è quindi intervenuti sul sistema di illuminazione interno, con l’uso di apparecchi a soffitto per l’illuminazione generale e di wallwasher e faretti per illuminare i pannelli espositivi. Si è poi cercato di valorizzare la ruota idraulica con l’uso di fibre ottiche (eventualmente affiancate da effetti sonori) che andassero a simulare lo scorrere dell’acqua che in origine veniva introdotta all’interno dell’ambiente. Per l’esterno si è pensato ad una illuminazione generale, affiancata da un’illuminazione architetturale e scenografica. L’intenzione è stata quella di risolvere i problemi di fruizione serale riscontrati, e di valorizzare le installazioni presenti nell’area verde e l’architettura di impianto storico in modo da attrarre nuovi visitatori e utenti.

WORKSHOP ‘ILPROGETTO ILLUMINOTECNICO’ SITO DI PROGETTO Ecomuseo del Freidano, Settimo Torinese (TO) CONTRIBUTI illuminotecnica SOFTWARE UTILIZZATI 3D Studio Max, AutoCAD, DIALux, Illustrator, Photoshop


le tavole d’esame sono consultabili su Behance

29


I l pr o g et to illum i notecni co i l p os iz io n ame n t o d e g li ap p ar e c c h i LEGENDA

30

Skim downlight, Erco

illuminazione generale

Cup, iGuzzini

illuminazione generale

Pantrac wallwasher, Erco

illuminazione puntuale pannelli

Pollux spotlight, Erco

illuminazione puntuale ruota

iTeka, iGuzzini

illuminazione generale scala


LEGENDA Ellipse, iGuzzini

illuminazione generale

Linealuce compact incasso, iGuzzini

illuminazione scenografica

Powercast proiettore, Erco

illuminazione puntuale

Tesis, Erco

illuminazione architetturale

Light Up, iGuzzini

illuminazione generale

Tesis Uplight, Erco

illuminazione scenografica

Albero, iGuzzini

illuminazione generale

31


D e t ta g li 1: 2 0 la p a s s erel l a d i col l e g ame n t o Per il viale di collegamento si è pensato a una illuminazione scenografica, ispirandosi a un progetto realizzato presso l’università di Sydney. L’attuale pavimentazione lignea è sostituita da una nuova “bucata” per permettere il passaggio della luce. Gli apparecchi utilizzati sono incassati in un getto di calcestruzzo, e separati dalla pavimentazione da un’intercapedine di 20cm - che corrisponde all’altezza della trave su cui essa poggia. Gli apparecchi Linealuce sono posti perpendicolarmente alle assi del pavimento a una distanza di 150cm l’uno dall’altro. L’illuminazione generale è garantita dagli apparecchi a plafone Ellipse, montati sul parapetto ligneo della passerella. PIANTA

A

PASSERELLA DI COLLEGAMENTO SU TERRENO 1

3

B

B

8

2

1. Parapetto ligneo 2. Pavimentazione lignea 3. Aperture nella pavimentazione, chiuse da un elemento in policarbonato 4. Trave HE 200 5. Griglia di protezione, per proteggere l’intercapedine e consentire l’aerazione della stessa 6. Getto di calcestruzzo 7. Strato di ghiaia 8. Apparecchi ad incasso iGuzzini Linealuce 9. Apparecchi a plafone iGuzzini Ellipse

9

A

SEZIONE AA

SEZIONE BB

1

9

9

3

2

3

4 7

32

2

5 6

8

6

8 7

4


PIANTA

Per la parte sospesa sul rio gli apparecchi sono stati posizionati in un cassero di legno, fissato alla trave primaria della struttura. Data la scelta di tale soluzione la distanza tra gli apparecchi è stata studiata tenendo conto della presenza di tali travi.

A

1

3 4

B

B

7

5 2 A

PASSERELLA DI COLLEGAMENTO SU RIO 1. Parapetto ligneo 2. Pavimentazione lignea 3. Aperture nella pavimentazione, chiuse da un elemento in policarbonato 4. Trave HE 200 primaria 5. Trave HE 200 secondaria 6. Cassero in legno contenente gli apparecchi e fissato alla trave primaria 7. Apparecchi ad incasso iGuzzini Linealuce 8. Apparecchi a plafone iGuzzini Ellipse

SEZIONE AA

SEZIONE BB 1

1 8

8

2

3

2

3

5 4 6

7

5 4 6

7

Riferimento progettuale Golden Grove, Sidney University Il “Golden Grove” è parte del progetto di riqualificazione di uno dei campus dell’università. La passerella ha un sistema di luce diffusa e incassata, unita al disegno realizzato nella pavimentazione. Progettisti: Paul Carter + T.C.L. - Taylor, Cullity and Lethlean

33


FRANCESCA IACOVIELLO (+39) 333 123 1809 iacoviello.francesca@gmail.com Behance

LinkedIn

Portfolio universitario  

.

Portfolio universitario  

.

Advertisement