Page 1

Style

DAL WEB ALLA TAVOLA

Speciale Pasqua 2017


Foto: Monica Giustina


Meris Carpi

L’uovo è da sempre il simbolo della Pasqua. Ma da dove deriva questo accostamento tra la festività cristiana e l’elemento più semplice e perfetto esistente in natura? Qui, in questo speciale, ce lo spiega bene Alessandra Giovanile. Questo numero è un “viaggio a piedi scalzi”, un viaggio dei sensi: occhi curiosi, papille gustative impazienti di celebrare la festività della Pasqua, tanti profumi di stagione, talvolta percepibili solo al cuore da cui ci siamo lasciate trasportare. In questo speciale di Pasqua, troverete dal menù vegetariano al menù da pic-nic, dai dolci tradizionali regionali a quelli dei ricordi, che scaldano il cuore. E ancora, l’uovo di Pasqua, quello di cioccolato, fatto in casa con le spiegazioni passo-passo insieme a uova decorate segnaposto e qualche idea per la tavola apparecchiata. Questo è il vostro numero speciale che profuma di fresco, di fiori e di cioccolato. Buona Pasqua a tutti voi!

© Tutti i diritti sono riservati

É vietata la riproduzione anche parziale. Il materiale pubblicato è di proprietà dei rispettivi autori. Questa rivista non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornata senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07.03.2001. La rivista è realizzata senza alcun scopo di lucro, è pubblicata in formato PDF, ed scaricabile gratuitamente sul sito www.issuu.com.


Foto: Raffaella Caucci


Speciale Pasqua 2017

Responsabili Progetto: Giulia Cappelli

Federica Di Marcello

www.kappaincucina.ifood.it

www.notedicioccolato.ifood.it

www.vanigliaecannella.ifood.it

www.ricettefuorifuoco.ifood.it

www.lapazzacucinadimonica.ifood.it

www.paneacqua.ifood.it

Meris Carpi

Monica Chiocca

Emanuela Leveratto Cristina Panizzuti

Redazione: Alessandra Giovanile

Monica Zacchia

www.ricettedicultura.com

www.dolcigusti.ifood.it

www.pasticciandoinsieme.ifood.it

www.profumodicannella.ifood.it

www.bonbonlavande.ifood.it

www.ricordietradizioni.com

www.ricamidipastafrolla.com

www.naturakitchen.ifood.it

Anna & Sebastiana Ferro Caterina Zellioli

Emanuela Martinelli

Raffaella Caucci Rosa Rutigliano

Silvia Macedonio

Elisa Cima

Sara Cimica e Laura Perri

www.latagliatellanuda.ifood.it

www.pancettabistrot.ifood.it

Fedora D’Orazio

Simona Anghileri

www.cappuccinoecornetto.com

www.simonacountry.ifood.it

www.lapenisoladelgusto.ifood.it

www.biancavaniglia.ifood.it

Lucia Sarti

Monica Giustina

Simona Pirrone

www.onecakeinamillion.ifood.it

Correzioni foto

Correzioni Bozze

www.ricettefuorifuoco.ifood.it

www.notedicioccolato.ifood.it

Emanuela Leveratto

Federica Di Marcello Simona Stentella

www.lacasadelconigliobianco.ifood.it

Progetto grafico e impaginazione Giulia Cappelli

www.kappaincucina.ifood.it

Foto copertina:

Sara Cimica e Laura Perri - wwww.pancettabistrot.ifood.it


Pag.

8

Uova di Quaglia Pag.

16

Uova di Gallina Pag.

30

MenĂš di Pasqua vegan

Pag.

44

DIY: Centrotavola Pag.

50

Dolci della Tradizione Pag.

60

DIY: Segnaposto


Pag.

72

Uovo di cioccolato Pag.

80

Pic Nic Pasquetta Pag.

88

DIY: Uova con foglie d’oro

92

Pag.

Tavola Elegante Pag.

98

Piccolo Lago


Foto: Alessandra Giovanile

Uova di Quaglia


10 - iFoodStyle Pasqua 2017

Lucia Sarti

TARTELLETTE ALLA CARBONARA

Ingredienti x 4 persone per la frolla al parmigiano 130 g di farina 70 g di burro a temperatura ambiente 50 g di Parmigiano grattugiato 1 uovo medio ½ cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate, setacciato 5 g di sale fino

In una ciotola riunite tutti gli ingredienti della frolla al Parmigiano, lavorateli energicamente per qualche minuto fino ad ottenere un panetto e lasciate riposare quest’ultimo per almeno 30 minuti, in frigo, coperto con pellicola. Riprendete la frolla e stendetela con il matterello, aiutandovi se necessario con poca farina per non farla attaccare: deve rimanere di uno spessore abbastanza consistente. Imburrate 4 pirottini delle tartellette, rivestiteli con la frolla facendola aderire bene lungo i bordi del pirottino, poi mettete all’interno di ognuno un uovo di quaglia.

per il ripieno 200 g di ricotta vaccina 6 uova di quaglia 6 fette di guanciale 20 g di Parmigiano grattugiato sale fino pepe nero burro per i pirottini

In una ciotola a parte, riunite la ricotta con le due uova di quaglia rimaste, il Parmigiano, abbondante sale e pepe e lavorate il tutto fino a formare una crema morbida. Trasferite la crema in una sac à poche e distribuitela all’interno delle tartellette, fino ad arrivare al bordo. Fate cuocere in forno statico caldo a 180°C per 20-25 minuti, sfornate e lasciate raffreddare. Su una piastra calda mettete le fette di guanciale 5 secondi per parte; quando si arricciano ai bordi toglietele, passatele su carta assorbente a perdere l’unto in eccesso, poi disponete una fetta su ogni tartelletta.


iFoodStyle Pasqua 2017 - 13

Raffaella Caucci

UOVA DI QUAGLIA IMPANATE E FRITTE con tuorlo liquido e salsa al pecorino

Ingredienti x 4 persone per le uova

12 uova di quaglia farina qb 1 uovo di gallina pangrattato qb un pizzico di sale olio di semi di arachide per friggere

per la salsa

200 ml di panna fresca 150 g di pecorino romano grattugiato prezzemolo fresco

Preparate innanzitutto la salsa, in modo che possa addensarsi raffreddando. Portate ad ebollizione la panna in un pentolino dal fondo spesso, togliete dal fuoco e aggiungete gradualmente il pecorino mescolando con una frusta. Rimettete su fiamma bassa, sempre mescolando, fino a far sciogliere completamente il formaggio. Spegnete e lasciate raffreddare. Mettete le uova di quaglia in un pentolino coperte di acqua e portate ad ebollizione. Calcolate 2-3 minuti e spegnete: dovranno restare alla coque. Sciacquate le uova sotto un getto di acqua fredda corrente e sbucciatele molto delicatamente: il tuorlo sarà ancora morbido e tenderanno a rompersi. Passate velocemente le uova in un po’ di

farina, poi nell’uovo di gallina, sbattuto con un pizzico di sale, ed infine nel pangrattato; sistematele quindi su un tagliere di legno o un vassoio rivestito di carta forno. Versate un generoso cucchiaio di salsa al pecorino all’interno di 4 ciotoline monoporzione. Scaldate abbondante olio di semi di arachide in una padella per friggere. Quando immergendo un bastoncino di legno si formeranno tante bollicine, immergete le uova di quaglia panate e fatele dorare uniformemente. Scolate le uova una per volta e tamponatele con carta assorbente. Distribuitene un paio in ogni ciotola con la salsa al pecorino. Ultimate con un paio di foglioline di prezzemolo fresco e servite immediatamente.


14 - iFoodStyle Pasqua 2017

Alessandra Giovanile

Calzoncelli pasqualini

Ingredienti x 8 pezzi per l’impasto 250 g di farina tipo 1 170 ml di acqua 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva 7 g di lievito di birra fresco 5 g di sale per il ripieno 8 uova di quaglia 140 g di erbette miste surgelate 150 g di ricotta 50 g di stracchino 1 pizzico di sale In una ciotola impastate grossolanamente farina, acqua e lievito; coprite e fate riposare per 10 minuti. Riprendete l’impasto, aggiungete l’olio e il sale ed impastate per circa 10 minuti. Coprite e riponete l’impasto in un luogo tiepido, lasciando lievitare al raddoppio. Nel frattempo, lessate le erbette e, dopo averle scolate, strizzatele accuratamente. Tritate le erbette al coltello e mescolatele alla ricotta e stracchino, schiacciati con una forchetta. Regolate di sale. Sgonfiatee l’impasto e dividetelo in 8 panetti uguali sul tavolo infarinato. Coprite con un panno pulito e lasciate riposare per 10 minuti. Nel frattempo, riscaldate il forno a 200°C.

Stendete ogni panetto con le mani, per ottenere dei dischi sottili. Su ogni disco disponete una cucchiaiata di ripieno e, con la punta del dito, create una piccola fossetta per l’uovo. Per aprire le uova di quaglia, aiutatevi con un coltello a lama liscia e fessuratele tutto intorno, poi schiudetele delicatamente per non rompere il tuorlo e adagiatele nella fossetta. Richiudete subito il calzone appena farcito, schiacciando bene i bordi, e dispotelo su una teglia coperta di carta forno. Quando tutti i calzoni sono pronti, spennellateli con un po’ di olio extravergine d’oliva. Infornate subito per circa 15-20 minuti, finché saranno dorati.


Foto: Rosa Rutigliano


Uova


Foto: Rosa Rutigliano


Uova

dal simbolo alla cucina Alessandra Giovanile Le uova sono il simbolo della Pasqua per antonomasia. Ma da dove deriva questo accostamento tra la festività cristiana e l’elemento più semplice e perfetto esistente in natura? L’uovo rappresenta un simbolo importante fin dall’antichità, ben prima che si parlasse di Pasqua. Per alcune civiltà, dalla Polinesia, all’Iran, all’America precolombiana, cielo e terra formavano insieme un uovo e, all’uovo stesso, era riconducibile la nascita dell’universo per molti miti pagani. Per gli Egizi l’uovo era la summa perfetta dei 4 elementi: acqua, aria, terra e fuoco. Altra simbologia importante che si ritrova, dai Paesi nordici a quelli mediterranei, è l’assimilazione dell’uovo ai miti legati alla risurrezione e alla ciclicità di vita-morte-vita. Uova di creta venivano messe nei sepolcri per accompagnare i defunti e alcune statue di Dioniso, ritrovate nell’antica Grecia, recano un uovo in mano a simboleggiare il ritorno alla vita. Già gli antichi persiani si scambiavano uova all’inizio della primavera come dono beneaugurante: erano semplici uova di gallina o di altri volatili dell’aia, alcune volte decorate in modo rudimentale. Con l’avvento del Cristianesimo anche questo simbolo, tra tanti, viene assimilato dalla nuova religione. Il passaggio è estremamente intuitivo: l’uovo che, come il sepolcro, pare un sasso privo di vita, in realtà nasconde l’essenza della vita stessa. Nel Medioevo inizia a diffondersi l’usanza di scambiarsi uova decorate prima della Pasqua. Le uova venivano fatte bollire con foglie e fiori, perché assumessero una leggera colorazione. I nobili, naturalmente, potevano fare di più; nascono così veri e propri capolavori di gioielleria: le uova decorate in oro e argento. Il più celebre rappresentante delle uova in materiale prezioso, si ha, però, solo nel 1883, ad opera dell’orafo Peter Carl Fabergé per la zarina Maria. In questa occasione c’è anche la prima “sorpresa” all’interno: un piccolo pulcino d’oro e una corona imperiale. Da lì all’uovo di cioccolato è un successo senza fine. L’uovo continua a rappresentare un miracolo anche in cucina. Tra tutti gli alimenti è quello meno costoso ma racchiude insieme tutte le proprietà nutritive: gli amminoacidi essenziali per gli esseri umani, minerali e vitamine, tra cui vitamina A, riboflavina, acido folico, vitamina B6, vitamina B12, colina, ferro, calcio, fosforo e potassio. L’uovo è uno dei pochi alimenti contenenti vitamina D, prodotta fisiologicamente anche negli esseri umani quando si espongono alla luce solare. La parte dell’uovo più ricca di nutrienti è il tuorlo, ma è anche la parte più ricca di grassi. L’albume, per contro, è molto meno calorico, ma con meno nutrienti essenziali. Un tuorlo grande contiene circa i ⅔ di colesterolo assumibile giornalmente da un uomo adulto, ma nuovi studi sostengono che, in realtà, l’organismo umano non assimila molto colesterolo dalle uova e quindi, con un consumo responsabile, le proprietà positive superano di gran lunga le controindicazioni. Inoltre, il consumo di uova prodotte da galline allevate in modo sano, all’aperto e con alimentazione biologica, è ancora più salutare. Per ovviare alla presenza del colesterolo, si possono consumare anche altri tipi di uova. Quelle di quaglia, ad esempio, ormai estremamente diffuse, sono più leggere e delicate e contengono una minore quantità di colesterolo nel tuorlo, indicate perciò per chi soffre di ipercolesterolemia. Un uovo di gallina corrisponde a circa 5 uova di quaglia, anche se il rapporto qualità prezzo non è altrettanto favorevole. In Giappone le uova rappresentano un alimento di uso quotidiano, soprattutto crude, solo con sale e limone, come le ostriche. Recenti studi hanno messo in luce la particolare proprietà delle uova di quaglia di fungere come antiallergene ai pollini, seguendo una vera e propria cura quotidiana a base di piccole ovette, da cominciare circa venti giorni prima della comparsa dei primi pollini. Le uova di quaglia, grazie all’alta temperatura corporea delle quaglie stesse, sono praticamente al sicuro da virus aviari e salmonella, bisogna soltanto avere l’accortezza di pulirle con cura.


iFoodStyle Pasqua 2017 - 21

Emanuela Martinelli

Uova ripiene colorate

Ingredienti x 4 persone 4 uova fresche 4 cucchiai di maionese 30 g di pisellini lessati 12 olive nere denocciolate 2 pomodori secchi sale integrale q.b.

Riempite per 3 /4 un pentolino con i bordi alti. Portate l’acqua a bollore, quindi immergete le uova, uno alla volta, aiutandovi con un cucchiaio per evitare che si rompano. Lasciate cuocere per 7 - 8 minuti. Togliete le uova dall’acqua e passatele sotto l’acqua fredda. Aspettate che siano intiepidite (almeno 10 minuti), poi battetele leggermente sopra un piano di lavoro per incrinare il guscio e sgusciatele. Tagliate le uova a metà nel senso della lunghezza.

Prelevate i tuorli, riuniteli in una terrina e schiacciateli bene con la forchetta; aggiungete la maionese e amalgamate bene. Se preferite potete utilizzare anche il minipimer per formare una crema liscia. Sminuzzate i pomodori secchi e le olive e aggiungete il tutto al composto di tuorli. Da ultimo, unite i pisellini già lessati. Amalgamate la crema ed eventualmente regolate di sale. Farcite le uova con la crema di tuorli e riponete in frigo fino al momento di servire.


22 - iFoodStyle Pasqua 2017

Silvia Macedonio

Uova in camicia con spinacini e frutta secca Ingredienti x2 persone 100 g di spinacini 2 uova freschissime 2 fette di pane alte 1 cm 1 manciata di uvetta sultanina 1 manciata di pinoli sgusciati aceto di vino bianco olio sale pepe

Mettete l’uvetta a bagno in acqua calda per almeno 20 minuti, Lavate gli spinacini e saltateli in padella con un filo di olio, sale, pepe; spegnete il fuoco e aggiungete uvetta e pinoli. Tostate il pane, facendolo dorare da entrambe le parti. Adagiate gli spinaci sopra le fette di pane. Portate a bollore un pentolino di acqua con un cucchiaio di aceto di vino bianco. Una volta preso il bollore, abbassate la fiamma lasciando sobbollire lentamente.

Rompete una delle uova e versatele in una tazzina. poi, con l’aiuto di un cucchiaio, create un vortice nell’acqua bollente e versatevi al centro l’uovo. Lasciate cuocere qualche minuto (a vostro piacimento), prelevate l’uovo con un mestolo forato e posatelo con delicatezza sopra gli spinaci. Condite con sale e pepe e servite.


iFoodStyle Pasqua 2017 - 25

Giulia Cappelli

Tramezzini Caprino e mimosa d’uovo

Ingredienti x 4 persone 8 fette di pane in cassetta (4 bianche e 4 nere) 200 g di caprino 4 uova olio sale

Mettete le uova in un pentolino con acqua fredda e, appena arriva a bollore, fatele cuocere per 10 minuti. Scolale e lasciale raffreddare. In una ciotola, riunite il caprino con sale e olio ed amalgamate il tutto per bene. Prendete il pane ed eliminate la crosta.

Spalmate il caprino su 4 fette e chiudete con una fetta di colore opposto. Sgusciate le uova e tagliatele a metĂ . Prelevate il tuorlo sodo, sbriciolatelo e aggiungetelo sui tramezzini.


Foto: Elisa Cima


Foto: Rosa Rutigliano


Foto: Monica Giustina


Foto: Monica Giustina


MenĂš di Pasqua Vegan Foto: Monica Zacchia


iFoodStyle Pasqua 2017 - 33

Giulia Cappelli

canapÉ CON PATÉ DI SPINACI

Ingredienti x 4 persone 300 g di spinaci surgelati 40 g di noci olio extra vergine d’oliva sale pane integrale

Cuocete gli spinaci, ancora surgelati, in un pentolino con un dito d’acqua e un filo d’olio. Girateli spesso per farli scongelare meglio. Appena saranno cotti, sgocciolateli bene e metteteli nel mixer con le noci e un filo d’olio;

frullate fino ad ottenere una crema. Lasciate riposare il composto in frigo per un paio d’ore e poi servite il patè con crostini di pane integrale.


34 - iFoodStyle Pasqua 2017

Lucia Sarti

RAVIOLI VEGANI RIPIENI DI PATATE E SPINACI Ingredienti x 6 persone per la pasta 500 g di farina bianca 250 g di acqua 10 g di sale fino 2 cucchiaini di curcuma

Preparate il ripieno: lessate le patate in acqua bollente per 40 minuti circa (dipende dalla dimensione delle patate), fino a quando riuscirete ad infilzare una forchetta all’interno; sbucciatele, schiacciatele con la forchetta e riunitele in una ciotola capiente Cuocete per qualche minuto gli spinaci in una pentola molto calda e senza olio; appena perdono tutti i liquidi toglieteli dal fuoco, frullateli ed aggiungeteli alle patate (devono essere 70 g) insieme al sale e a 3 cucchiai di olio extra vergine. Mescolate tutto e lasciate da parte. Per la pasta: mettete l’acqua a scaldare in un pentolino; nel frattempo, in una ciotola, riunite farina, sale e curcuma. Versate l’acqua un po’ alla volta (potrebbe servirne di più o di meno in base alla farina che usate) ed impastate fino ad ottenere un panetto morbido. Mettete l’impasto a riposare in un sacchetto di plastica per almeno 20 minuti (non in frigo). Riprendete l’impasto e dividetelo in 5 parti sulla spianatoia abbondantemente infarinata. Stendete ogni panetto con il matterello, passate ciascuna sfoglia alla macchinetta per tirare la pasta ai numeri 1, poi 3 e da ultimo 4 (al numero

per il ripieno 500 g di patate 70 g di spinaci (peso da cotti) 15 pomodori datterini piselli freschi o surgelati 1 cipolla prezzemolo olio extra vergine d’oliva sale fino

4 per due volte), ricordandovi di infarinare abbondantemente ad ogni passaggio. Se sapete tirare la sfoglia al matterello, potete farlo con tutto l’impasto insieme. Quando ogni striscia sarà sottile, piegatela a metà e riaprite per vedere dov’è il centro, nel quale farete un segno. Spennellate la prima parte della striscia con acqua e mettete dei mucchietti di ripieno, distanziati in base allo stampo che avete per i ravioli; coprite con la seconda metà della striscia, togliendo scrupolosamente tutta l’aria fra un ripieno e l’altro e coppate i ravioli con lo stampo. Per il sugo di pomodorini: preparate un soffritto con olio e cipolla; appena la cipolla appassisce, buttate in pentola i pomodorini, i piselli, il sale e fate cuocere a fuoco medio (per più tempo se avete usato i piselli surgelati). Quando le verdure saranno cotte, aggiungete il prezzemolo tritato. Cuocete i ravioli in acqua bollente salata fino a quando vengono a galla, scolateli e trasferiteli nella pentola con il sugo insieme a mezzo mestolo di acqua di cottura. Fate saltare per qualche minuto e servite con un filo di olio a crudo.


iFoodStyle Pasqua 2017 - 37

Silvia Macedonio

carciofi ripieni

Ingredienti x 2 persone 4 carciofi 3 cucchiai di pangrattato ½ bicchiere di acqua ½ costa di sedano ½ carota 1 spicchio di aglio 1 ciuffetto di prezzemolo olio sale pepe

Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e la parte in cima. Tagliate i gambi cercando di creare una superficie di appoggio in piano. Togliete la parte più esterna dei gambi con l’aiuto di un pelapatate e tagliateli a cubetti. Immergete i carciofi in acqua e limone per evitarne l’ossidazione, Pulite sedano, carota, aglio e prezzemolo e metteteli in un tritatutto con il pangrattato, 1 cucchiaio di olio, sale e pepe a piacere. Tritate finemente fino ad ottenere una specie

di crema. Se necessario aggiungete altro olio. Aprite delicatamente i carciofi, creando uno spazio nella parte centrale dove andrete ad inserire il composto di pangrattato. Versate un giro d’olio in una casseruola dal fondo spesso e adagiatevi i gambi e i carciofi con la parte aperta verso l’alto. Aggiungete un pizzico di sale, e l’acqua. Cuocete per circa 20 minuti a fuoco basso finchè i carciofi non saranno morbidi ma ancora integri.


38 - iFoodStyle Pasqua 2017

Rosa Rutigliano

INSALATA DI SPINACINO

con avocado, mirtilli rossi e mandorle Ingredienti x 6 persone 500 g di insalata spinacino 150 g di mandorle intere tostate 120 g di mirtilli rossi disidratati 1 avocado maturo per il condimento 100 ml di olio di oliva 50 ml di aceto di mele 3 cucchiai di miele di limone 3 cucchiai di semi di sesamo tostati un pizzico di sale

Preparate il condimento: mettete in una ciotola l’aceto di mele con il miele e mescolate bene fino a completo scioglimento di quest’ultimo; aggiungete l’olio d’oliva, il sale, i semi di sesamo tostati ed emulsionate bene il tutto.

Lavate l’insalata, sbucciate l’avocado e tagliatelo a tocchetti. In una terrina capiente riunite l’insalata, l’avocado, i mirtilli rossi disidratati e le mandorle tagliate a metà, versate sul tutto il condimento ai semi di sesamo, mescolate bene e servite.


iFoodStyle Pasqua 2017 - 41

Monica Zacchia

Fluffosine veg

con crema alle mandorle e glassa al lime

Ingredienti per le fluffosine al cioccolato 270 g di farina 50 g di cacao amaro 200 g di zucchero 130 g di olio di semi 50 g di bevanda al cocco 1 bustina di lievito per dolci 1 cucchiaino di bicarbonato 30 g di farina di semi di lino 350 g di acqua bollente 1 cucchiaio di Rum 1 cucchiaino di aceto di mele

per lo sciroppo all’arancia 2 arance 130 g di zucchero 2 cucchiai di acqua per la crema di mandorle 200 g di mandorle spellate e tostate 50 g di acqua 4 cucchiai di sciroppo d’agave per la glassa al lime 350 g di zucchero a velo setacciato il succo di un lime acqua q.b

Preparate le fluffosine: setacciate insieme in una ciotola farina, zucchero, lievito, bicarbonato e mettete da parte. In un’altra ciotola capiente setacciate il cacao e versate sopra l’acqua bollente, mescolando con una frusta a mano finché non sarà perfettamente liscio. Aggiungete la farina di semi di lino, l’olio, l’aceto e il rum e mescolate con la frusta per un paio di minuti fino a che il composto sarà liscio: otterrete un impasto liquido. Aggiungete ora il mix di farine e mescolate bene sempre con la frusta a mano; nel caso l’impasto dovesse essere troppo asciutto aggiungete fino a 50 g della bevanda al cocco o anche semplicemente acqua calda. Versate il composto in 4 stampi mono porzione, precedentemente oliati con un pennello e infarinati e infornate a 150°C per 40 circa minuti. Fate raffreddare.

spesso e fate cuocere a fuoco basso fino a che lo zucchero sarà sciolto e il succo sarà diventato sciropposo. Sformate le tortine e, con un pennello, imbibitele di sciroppo d’arancia. Preparate la crema alle mandorle: tostate le mandorle in forno caldo a 200°C per circa 6-7 minuti. Inserite poi tutti gli ingredienti nel boccale del frullatore e azionate fino ad ottenere una crema liscia e consistente. Tagliate le tortine orizzontalmente, spalmate il disco di base con la crema alle mandorle e coprite con la parte superiore. Preparata la glassa al lime mescolando tutti gli ingredienti con una frusta elettrica, aggiungendo il liquido poco alla volta: la glassa deve essere abbastanza solida per rimanere bianchissima. Versate la glassa sulle fluffosine e decorate con ovetti di cioccolato fondente e zuccherini di Pasqua.

Preparate lo sciroppo all’arancia: versate gli ingredienti in una casseruola dal fondo

dal libro “Le Fluffose”


Foto: Sara Cimica e Laura Perri


DIY: Centrotavola


Sara Cimica e Laura Perri

DIY: Centrotavola Con quello che resta di una torta (o di una frittata! ) e di un mazzo di fiori freschi, potrete realizzare un DIY facile e delizioso: un centrotavola di uova fiorite che illumini la vostra tavola pasquale. Vi basterà, quando usate le uova, avere l’accortezza di romperle a 3/4, invece che a metà come si fa di solito, così che possano accogliere i fiori a mo’ di vaso. Una volta che avrete tutte le uova necessarie, queste andranno lavate, lasciate asciugare e spruzzate con uno spray bianco acrilico un paio di volte (lasciando che si asciughino bene tra una passata e l’altra di spray). Noi abbiamo pitturato di bianco (questa volta con tempera e pennello) anche il portauova di cartone, dopo aver tagliato con le forbici

la parte superiore, ma naturalmente potrete scegliere un altro colore anche in tono con i fiori che userete, come ad esempio un verde tiffany o un rosa tenue. Quando tutto sarà asciutto, sotto ad ogni uovo posizionate un dischetto di cotone, che garantirà stabilità e una posizione più alta e visibile; dentro alle uova invece potrete mettere qualche sassolino, per evitare che ruotino con il peso dei fiori. I fiori freschi saranno poi un’esplosione di colore e profumi: ranuncoli, margherite bianche, rose, fiori di ciliegio...Vedrete che, petalo dopo petalo, il vostro centrotavola sarà unico e contagioso perché avrete voglia di farne subito un altro! Buona Pasqua di uova, fiori e serenità!


Dolci Regionali

Foto: Lucia Sarti


iFoodStyle Pasqua 2017 - 53

Anna e Sebastiana Ferro

Ciambelline Pasquali O Cudduri Cu l’Ova Ingredienti x 8 coroncine per la frolla alla cannella 500 g di farina 00 150 g di zucchero semolato 125 g di strutto 50 g di latte intero 2 uova intere 10 g di lievito per dolci semi di mezza bacca di vaniglia 12 g di cannella

In una ciotola capiente, setacciate insieme la farina ed il lievito e unitevi lo zucchero e la cannella. Tagliate a cubetti lo strutto e incorporatelo agli ingredienti secchi nella ciotola. Unite le uova, leggermente sbattute con il latte, i semi di vaniglia e impastate fino ad ottenere una pasta morbida. Lasciate riposare la frolla in frigo per mezz’ora. Dalla frolla, ricavate 8 palline di ugual peso; da ogni singola porzione formate filoncini sottili e lunghi circa 50 cm; ripiegate ogni singolo filoncino in due e delicatamente attorcigliatelo su se stesso. Per formare la coroncina, richiudete delicatamente il filoncino, senza perdere l’intrecciatura, ed incastrate le estremità libere dentro la “cruna”. Tradizionalmente le ciambelline vengono cotte con un uovo sodo bloccato nell’anello del dolce con dei bastoncini di pasta, in modo

per la glassa 200 g di zucchero a velo 4 cucchiai di acqua 1 cucchiaio di rum per la decorazione uova di cioccolato confettate palline colorate

da conferirgli la forma di un cestino o di una colomba. In alternativa, cuocete adagiando al centro una pallina di alluminio così da rimuoverla post cottura e sostituirla con uova di cioccolato confettate. Spennellate la superficie delle ciambelline con un po’ di latte e cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 40-50 minuti, o fino a doratura. Lasciate raffreddare le ciambelline e, nel frattempo, preparate la glassa. In una ciotola setacciate lo zucchero a velo, versate il rum ed una parte di acqua e mescolate con una forchetta. Continuate ad aggiungere acqua senza smettere di mescolare, per evitare la formazione dei grumi. Con un cucchiaio versate la glassa sulle ciambelline fredde e cospargetele con gli zuccherini colorati. Una volta asciutte, adagiate al centro l’uovo di cioccolato confettato.

ABBINAMENTO VINO - Passito di Pantelleria DOC Fiore all’occhiello della produzione vinicola dolce siciliana, il Passito di Pantelleria è ancora oggi simbolo di viticoltura eroica. Le viti sono coltivate ad “alberello pantesco”, in piccole buche scavate nel terreno, per proteggere le piante dai venti che sferzano l’isola di Pantelleria. Prodotto con uve Zibibbo (Moscato di Alessandria) che vengono vendemmiate in agosto e poi stese ad essiccare al sole, è di un bellissimo color ambra. Profuma di datteri, fichi e albicocche secche, carrubba e miele. In bocca è morbido e avvolgente, con una buona acidità e molto persistente. Perfetto anche con i cannoli siciliani, con il cioccolato di Modica o semplicemente da solo.


54 - iFoodStyle Pasqua 2017

Lucia Sarti

PAGNOTTA PASQUALE DI ROMAGNA

Ingredienti x 2 pagnotte per il lievitino 100 g di latte intero 75 g di farina forte manitoba 2 g di lievito di birra fresco per l’impasto 300 g di farina bianca “0” 200 g di farina forte manitoba 200 g di latte intero

La sera prima impastate tutti gli ingredienti del lievitino. Fate sciogliere il lievito di birra nel latte ed aggiungete la farina: otterrete un panetto morbido che metterete a lievitare in una ciotola, coperto con un canovaccio bagnato, nel forno chiuso con luce accesa fino al mattino. Il mattino seguente mettete l’uvetta in ammollo in una ciotola con acqua tiepida, poi scolatela, asciugatela bene e infarinatela leggermente. Riprendete il lievitino (raddoppiato di volume), mettetelo nella planetaria, azionate ed aggiungete, a piccole dosi, in sequenza: il latte a temperatura ambiente, metà della farina, lo zucchero, l’altra metà della farina, le uova, l’aroma rum, il sale, lo strutto (fatto sciogliere sul fuoco e lasciato intiepidire), infine l’uvetta infarinata. Lasciate l’impasto a riposo un’ora sulla spianatoia infarinata: inizialmente vi sembrerà troppo morbido ma dopo questo

100 g di zucchero semolato 40 g di strutto di maiale 2 uova intere 90 g di uvetta sultanina 1 fialetta di aroma rum 10 g di lievito di birra fresco 2 g di sale fino albume d’uovo per spennellare

riposo diventerà più omogeneo e compatto. Dividete l’impasto in due o tre parti, chiudete ciascuna porzione verso il basso, formando delle palline, e mettete in pirottini da panettone oppure in stampi abbastanza alti, precedentemente imburrati ed infarinati, o anche semplicemente su una placca con carta da forno senza usare stampi. Lasciate lievitare l’impasto fino a quando triplicherà di volume. Preriscaldate il forno a 250°C statico. Con una lametta, praticate un taglio a croce nella superficie delle pagnotte, spennellate con l’albume d’uovo leggermente sbattuto, infornate e abbassate la temperatura a 180°C. Fate cuocere cuocere per circa 40 minuti, fino a che le pagnotte diventano ben dorate. Lasciate raffreddare su una griglia poi chiudete le pagnotte in un sacchetto di plastica per farle rimanere morbide.

ABBINAMENTO VINO - Albana di Romagna DOCG Passito L’Albana di Romagna rappresenta un pilastro portante della produzione vinicola romagnola, che vede il suo territorio di elezione nel comune di Bertinoro, in provincia di Forlì-Cesena. Le uve Albana vengono vendemmiate tardivamente (metà ottobre-metà dicembre) e sono attaccate dalla Botrytis cinerea, la muffa nobile che permette la concentrazione di zuccheri e profumi unici. Invecchia in acciaio e poi in barrique, il colore è giallo dorato, al naso si riconoscono profumi di ginestra, miele, pesca sciroppata, ma anche erbe aromatiche e rosmarino. Al palato è fresco e non stucchevole. Un capolavoro delle terre di Romagna.


iFoodStyle Pasqua 2017 - 57

Rosa Rutigliano

CASATIELLO DOLCE NAPOLETANO Ingredienti per 1 casatiello da 500 g per il lievitino 100 g di farina forte W350 60 ml di latte intero tiepido 2 g di lievito di birra fresco

1 cucchiaino di estratto di vaniglia 1 limone bio, scorza grattugiata 1 arancia bio, scorza grattugiata un pizzico di sale

per il casatiello 375 g di farina forte W350 180 g di uova intere 150 g di zucchero semolato 110 g di burro morbido 60 ml di latte intero tiepido ½ bicchierino di liquore Strega 4 g di lievito di birra fresco 1 cucchiaio di acqua di fior d’arancio

per la ghiaccia 125 g di zucchero a velo 1 albume pastorizzato 1 cucchiaino di succo di limone

Per il lievitino, mettete in una ciotola il latte leggermente tiepido e scioglietevi il lievito di birra sbriciolato, aggiungete la farina e amalgamate bene gli ingredienti con un cucchiaio in legno. Coprite con pellicola alimentare e fate lievitare in un luogo caldo, lontano da spifferi, per circa 1 ora e mezza, o comunque fino al raddoppio. Per il casatiello, mettete nella ciotola della planetaria le uova intere con lo zucchero, gli aromi (scorza grattugiata di arancia e limone, vaniglia, acqua di fior d’arancio) e il liquore Strega quindi montate con la frusta fino ad ottenere un composto schiumoso. Aggiungete la farina setacciata e il lievitino al raddoppio e, con la frusta K, impastate delicatamente. Incorporate all’impasto il latte, in cui avrete sciolto il lievito di birra, e continuate a lavorare. Aggiungete il burro, poco per volta, continuando ad impastare fino a completo assorbimento.

per la finitura ovetti di cioccolato colorati confettini colorati

infine aggiungete il pizzico di sale. Sostituite la frusta K con il gancio e continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto ben legato che si staccherà dalle pareti della ciotola. Mettete l’impasto in una ciotola leggermente imburrata, coprite e fate partire la lievitazione (circa 1 ora) poi trasferite in frigo tutta la notte. Il mattino successivo tirate l’impasto fuori dal frigo, sgonfiatelo delicatamente con i pugni e realizzate delle pieghe a raggiera (lasciando l’impasto nella ciotola, tirate delicatamente un pezzo di impasto di lato e portatelo al centro, premendolo; girate leggermente la ciotola e ripetete con un’altra porzione di impasto, procedete così sino a giro completo). Imburrate leggermente uno stampo di 18 cm di diametro, alto 10-11 cm e trasferitevi l’impasto, coprite con pellicola e fate lievitare in luogo caldo (anche nel forno spento con la luce accesa, per avere una temperatura di circa 26°C) fino ad arrivare ad un centimetro dal bordo.


Fate cuocere in forno caldo a 170°C per circa 50-60 minuti (è valida la prova stecchino che deve uscire asciutto e pulito). Fate raffreddare completamente il casatiello prima di sformarlo dallo stampo.

Per la glassa, lavorate con una frusta elettrica l’albume insieme allo zucchero a velo setacciato e al succo di limone fino ad ottenere la consistenza desiderata. Versate la glassa sul casatiello aiutandovi con un cucchiaio e decorate con i confettini colorati e gli ovetti di cioccolato.

NOTA La ricetta originale del casatiello prevede l’uso del lievito madre o del criscito, quindi lievitazioni lunghe. In mancanza di entrambi potete realizzare un lievitino; inoltre il riposo in frigorifero vi permetterà di ottenere un prodotto soffice e profumato. Per la glassa è fondamentale utilizzare albumi pastorizzati per essere sicuri di evitare rischi di salmonella. Il casatiello dolce può essere conservato per 5 giorni ben protetto in un contenitore ermetico. ABBINAMENTO VINO - Moscato di Baselice Beneventano IGT Questa chicca della produzione campana è un passito prodotto con uve Moscato Giallo nel comune di Baselice, in provincia di Benevento. Le uve sono vendemmiate a 600 mt di altitudine nel mese di settembre e fatte poi appassire sui graticci per 3 mesi. Il vino fermenta in botti piccole, dove si affina per circa 6 mesi. Il colore è ambrato e al naso spiccano note di albicocche e fichi secchi, datteri, frutta candita, spezie, zafferano e rabarbaro. Al palato non è mai stucchevole, ma fresco e molto persistente.


DIY: Segnaposto


Foto: Simona Anghileri


62 - iFoodStyle Pasqua 2017

Simona Anghileri

DIY: UOVO decorativo centrotavola o segnaposto

Cosa serve? muschio naturale spugna da fiorista spago sottile circa 110 cm (per ogni decorazione)

1. Tagliate la spugna formando un parallelepipedo di circa 12 x 6 cm. 2. Cominciate smussando i lati e, poco alla volta, tagliate e livellate il vostro parallelepidedo per dare l’aspetto di un uovo. 3. Quando la forma è pronta, bagnatela bene con acqua utilizzando uno spruzzino. Potete anche metterla a bagno, ma fate attenzione a non inzupparla troppo. 4. Tagliate dei pezzetti di filo di ferro da fiorista di circa 5 cm di lunghezza e piegateli a metà. Li utilizzerete per fermare il muschio con cui dovrete rivestire tutto la spugna.

1

filo di ferro sottile da fiorista 1 vasetto di violette 1 stampo per crostatina

Girate intorno all’uovo lo spago ,e prima di fermarlo con un fiocco, inserite i fiorellini. Potete aiutarvi a fissarli anche con il filo di ferro. 5. Vi suggerisco di inserire i fiorellini solo quando utilizzerete il vostro centrotavola così da averli belli freschi. Appoggiate l’uovo su di un piccolo stampo in ferro per crostatine. Potete usare questo uovo come centrotavola per una colazione a due , per un mini brunch oppure, se ne preparate diversi, potete utilizzarli come segnaposto aggiungendo il nome del vostro ospite.

2

4

3

5


Suggerimenti * Se raccogliete voi il muschio, prendetelo lontano dalle strade, in punti abbastanza alti, e verificate che sia pulito ed in ordine prima di utilizzarlo. Sceglietelo di un bel colore, pensando all’abbinamento che vorrete creare. * Ricordate di tenere al fresco il vostro centrotavola/segnaposto e rinfrescatelo ogni 2-3 giorni con lo spruzzino e dell’acqua fresca. I fiori si manterranno belli solo per un giorno, quindi considerate di aggiungerli solo all’occorrenza, ma potete sostituirli spesso, magari aggiungendo fiorellini di campo che raccogliete durante una passeggiata. * Alternativa allo stampo per crostatine (che potete trovare in qualsiasi supermercato) è una vecchia tazza in porcellana, perchè no anche sbeccata, a cui potete aggiungere muschio alla base e un piccolo uovo di quaglia per rendere ancora di più l’idea della festività.


Il Gusto della Terra Ingredienti:

La ricetta di iFood

- 113 food blogger - 9 gruppi di prodotti essenziali - 4 portate - 115 ricette

Preparazione:

Prendete il più grande gruppo di food blogger italiane. Mettete a disposizione 9 gruppi di prodotti essenziali della Terra, alimenti di uso comune in tutto il Mondo: dal riso alle spezie, dalla frutta esotica al tè, senza tralasciare legumi e semi oleosi. Mescolate il tutto con un’abbondante dose di passione e un pizzico di eleganza, aggiungete una grattugiata di originalità e otterrete 115 ricette. Separatele in 4 portate, dagli antipasti ai dessert. Fotografate con cura e adagiate su carta patinata. Servite il tutto come entrée, perchè grazie ad iFood questa sarà solo la prima portata di un lungo e delizioso banchetto.

Il primo volume della collana iFood dedicato al mondo del cibo. Scritto da 113 food blogger appartenenti alla community delle Blogalline, in parte oggi confluite in Ifood.it, una nuovissima e innovativa realtà editoriale italiana online lanciata di recente da NetAddiction. Con la nascita del portale iFood.it, che raccoglie in un solo corpo, l’anima editoriale di 200 appassionate food blogger, arriva anche sulla carta stampata un assaggio della loro capacità di trasmettere professionalità e passione in cucina con l’estrema cura degli ingredienti, delle preparazioni e della fotografia. Il Gusto della Terra raccoglie ben 115 ricette divise per macro categorie, 9 capitoli per 9 gruppi di prodotti, costruite con ingredienti semplici e di largo consumo, provenienti da coltivazioni di tutto il mondo, principalmente da Paesi in via di sviluppo. Con le ricette presenti in questo volume, le food-blogger si sono volute prefissare l’obiettivo di utilizzare e rivisitare in maniera differente questi cibi comuni della tradizione proponendo pietanze originali e raffinate. Il progetto editoriale è stato curato da Cristina Panizzuti e Lina D’Ambrosio, con l’introduzione dello Chef Luca Montersino. Parte del ricavato della vendita del volume verrà donato alla Fondazione Banco Alimentare.


Foto: Monica Giustina


Foto: Monica Giustina


Foto: Raffaella Caucci


Foto: Elisa Cima


Uovo di cioccolato decorato

Foto: Anna e Sebastina Ferro


iFoodStyle Pasqua 2017 - 75

Anna e Sebastiana Ferro

Uovo di cioccolato decorato

Ingredienti

utensili necessari

800 g cioccolato fondente di buona qualità per la decorazione pasta di zucchero bianca pasta di zucchero rosa cristalli di zucchero palline di cioccolato

stampo da 500 g per uovo di cioccolato in policarbonato ad una cavità, richiudibile termometro da cucina formine a fiori di due misure ball tool per pasta di zucchero

Il passo più importante è il temperaggio del cioccolato che può compromettere la buona riuscita. Se il cioccolato è ben temperato, otterrete un uovo lucido e facile da rimuovere dallo stampo, poiché durante la cristallizzazione il cioccolato si ritirerà di qualche millimetro, abbastanza da farlo scivolare fuori dallo stampo. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, adagiate la ciotola sopra il pentolino quando l’acqua avrà quasi raggiunto il bollore e spegnete il fuoco. Attendete che il cioccolato raggiunga i 50°C; versate i due terzi su un ripiano di marmo freddo e spatolate fino a raggiungere i 28°C. Riversate il cioccolato raffreddato nella ciotola contenente il cioccolato non spatolato e mescolate fino a raggiungere una temperatuta finale di 31°C. Versate il cioccolato temperato nello stampo, chiudete quest’ultimo e muovetelo delicatamente, così da non lasciare spazi vuoti sulle pareti. Lasciate raffreddare il cioccolato, ricordando ogni tanto di girare lo stampo ben sigillato.

Per la fase di decorazione e finitura dell’uovo di cioccolato, si può scegliere di realizzare dei fiorellini di pasta di zucchero, alternando due differenti colori e dimensioni. Stendete la pasta di zucchero allo spessore di 2-3 mm e formate i vari fiori con gli stampini. Modellate i fiori con il ball tool per ottenere un effetto più realistico: effettuate una leggera pressione per assottigliare i petali, muovendo la sfera con movimenti circolari su tutta la forma. Variate i colori dei fiori impastando insieme le due diverse paste di zucchero; per creare delle venature basta non rendere omogenee il panetto. Lasciate asciugare all’aria i fiori per qualche ora prima di finire di decorarli: con un pennello leggermente bagnato inumidite il centro del fiori e distribuite degli zuccherini o delle palline di cioccolato; in alternativa potete anche adagiarvi un fiore più piccolo. Adagiate l’uovo in una ciotolina assicurandovi che sia ben fermo, poi decoratelo distribuendo a piacimento i fiori, che attaccherete con del cioccolato fuso.


La Pasqua ai nostri occhi è una festività dal sapore dolce-amaro che da sempre amiamo stemperare con la dolcezza del rituale dello scambio delle uova di cioccolato, accompagnato da un’estenuante caccia alla sorpresa perfetta e da una spensierata gara ad un assaggio lento e parsimonioso. La passione per il cioccolato, in ogni sua forma e consistenza, ci ha spinte a sperimentare e a prendere confidenza con il processo di temperaggio per poter creare decorazioni attraverso piccoli gesti che ricordano tenere carezze. Abbiamo voluto regalare virtualmente ad iFoodStyle il suo primo uovo di cioccolato fatto in casa, ma non poteva essere semplicemente un guscio lucido e nudo. Così, pensando ad una Pasqua che quest’anno giunge in primavera inoltrata, nelle nostre menti il colore scuro del cioccolato fondente ha richiamato quello della terra rivestita di deliziosi fiori appena sbocciati e dai colori tenui. Il modo migliore per riprodurre l’atmosfera primaverile che volevamo, poteva essere l’utilizzo della pasta di zucchero, ideale per il cake design, vista la facilità di manipolazione. Ci siamo lasciate guidare dall’istinto e dal gusto personale nella scelta del design realizzato, cercando di esaltare l’eleganza e la lucentezza dell’uovo di cioccolato.


Foto: Elisa Cima


Pic Nic Pasquetta


iFoodStyle Pasqua 2017 - 83

Alessandra Giovanile

Torta salata con carote e cipollotti Ingredienti per uno stampo tondo da 20 cm per la pasta brisèe 200 g di farina tipo 1 50 g di farina di farro 100 g di burro 50 ml di acqua fredda 1 cucchiaio di aceto bianco 1 pizzico di sale

Preparate la brisée in un mixer da cucina, lavorando velocemente le farine con il burro e il sale. Aggiungete in seguito l’aceto e l’acqua freddissima di frigo, fino a formare un impasto sbricioloso e morbido. Spostatelo sul tavolo di lavoro infarinato, formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e fatelo riposare per mezz’ora in frigo. Nel frattempo, preparate il ripieno: tritate molto finemente carote e cipollotti crudi; aggiungete i formaggi, il sale, una generosa spolverata di cannella, le uova e lavorate fino ad ottenere un composto cremoso.

per il ripieno 250 g di ricotta di pecora 150 g di carote fresche già pulite 4 cipollotti freschi 2 uova 2 cucchiai di Parmigiano grattugiato cannella sale

Riscaldate il forno a 190°C. Stendete la pasta brisèe ad uno spessore di 1,5 mm e con questa rivestite uno stampo da 20 cm di diametro, foderato con carta forno. Riempite il guscio di pasta con il ripieno, livellandolo bene con il dorso di un cucchiaio. Con gli avanzi di pasta ricavate tante striscioline di larghezza diversa e formate una griglia sopra il ripieno. Spennellate con un paio di cucchiai di latte o uovo ed infornate per 40 minuti circa.


84 - iFoodStyle Pasqua 2017

Anna e Sebastiana Ferro

Muffin salati con Pomodorini ed Olive Ingredienti x 12 muffins 80 g di olio di semi di girasole 130 g di latte intero 1 uovo intero 50 g di ricotta fresca 140 g di farina di farro 85 g di farina 0 6 g dii lievito istantaneo non vanigliato 30 g di Parmigiano Reggiano grattugiato stagionato a 36 mesi per la farcitura 150 g di pomodorini pachino 60 g di olive bianche disossate un mazzettino di finocchietto selvatico fresco Preriscaldate il forno a 190°C in modalità ventilata. Private il finocchietto dei rametti più duri e lavatelo con acqua fresca. Fate sbollentare per 5 minuti il finocchietto in un pentolino pieno d’acqua e lasciatelo scolare. Nel frattempo in una ciotola pesate ed amalgamate la ricotta, il latte, l’uovo ed l’olio. In una seconda ciotola setacciate le farine ed il lievito. Aggiungete a poco a poco le farine

nella ciotola e mescolate delicatamente. Con l’utima dose di farina aggiungete anche il parmigiano; i pomodorini lavati e tagliati a cubetti, e le olive private delle ossa. Asciugate il finocchietto sbollentato e tritatelo finemente così da incorporarlo nell’impasto dei muffin. Distribuite l’impasto in 12 pirottini adagiati in una teglia da muffins e cuocete per 18-20 minuti.


iFoodStyle Pasqua 2017 - 87

Raffaella Caucci

PIZZA RUSTICA LUCANA

Ingredienti per uno stampo da 22-24 cm per la sfoglia per il ripieno 250 g di semola di grano duro 300 g di ricotta vaccina 150 g di farina tipo 0 4 uova 120 g di acqua 100 gr di salsiccia lucana (o altro salame) 50 g di burro (in origine strutto) 100 gr di formaggio primo sale 1 uovo (oppure provola) 1 cucchiaino di lievito per torte salate 30 gr di pecorino grattugiato (oppure di bicarbonato) (tipo Canestrato) 1 cucchiaino di sale 1 mazzetto di prezzemolo 1 uovo per spennellare un pizzico di sale pepe nero q.b.

Disponete le farine a fontana, aggiungete al centro il burro morbido, il sale, l’uovo e il lievito. Amalgamate leggermente, pizzicando con la punta delle dita, ed incorporate gradualmente l’acqua. Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo – non più di una decina di minuti. Avvolgete l’impasto nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare una mezz’ora. Rassodate 3 uova, facendole cuocere per circa 8 minuti in acqua bollente. Mettetele sotto un getto di acqua fredda corrente e sgusciatele. Scolate accuratamente la ricotta e trasferitela in una ciotola insieme all’uovo rimasto, una macinata generosa di pepe, il sale e il pecorino grattugiato. Tritate finemente il prezzemolo ed aggiungetelo al composto. Tagliate a cubetti la salsiccia ed il primo sale ed unite anch’essi al ripieno. Prelevate una porzione di circa 2/3 dall’impasto di sfoglia, stendetela con un matterello ed utilizzatela per rivestire

una teglia precedentemente imburrata ed infarinata. Bucherellate il fondo con una forchetta e coprite con il ripieno di ricotta, livellandolo con il dorso di un cucchiaio. Tagliate a spicchi le uova sode e disponetele sulla superficie del ripieno. Stendete l’impasto rimasto ed utilizzatelo per chiudere la pizza rustica, avendo cura di sigillare bene i bordi. Bucherellate la superficie della torta con una forchetta, spennellate con un uovo sbattuto e fate cuocere in forno statico, preriscaldato a 180°C, su livello medio per circa un’ora; monitorate il grado di doratura negli ultimi minuti. Sfornate la torta e lasciatela intiepidire nello stampo, poi trasferitela su una gratella, coperta da un canovaccio, e fatela raffreddare completamente prima di tagliare e servire. NOTA Il giorno dopo sarà ancora più buona!


DIY: Uova decorate con la foglia oro


Foto: Simona Pirrone


90 - iFoodStyle Pasqua 2017

Simona Pirrone

DIY: uova decorate con la foglia d’oro uova bianche aceto coloranti alimentari 2 pennelli

Cosa serve?

Mettete le uova in acqua fredda, portate a bollore e lasciate cuocere per circa 13 minuti. Trasferite le uova nei rispettivi pentolini con acqua (già calda) del colore scelto, aggiungete un cucchiaino di aceto per ogni pentolino e lasciate bollire per altri 5 minuti circa. Togliete le uova e lasciate asciugare e raffreddare su un foglio di carta assorbente da cucina. Con un pennello cospargete la colla sul guscio dell’uovo solamente nei punti in cui desiderate incollare la foglia oro. Poggiate la foglia oro e, con un pennello asciutto e pulito, pressate e togliete la foglia in eccesso. Lasciate asciugare.

colla vinilica foglia oro

Nota: Per colorare e decorare le uova sode esistono diversi metodi. Dipende se le uova dovranno essere consumate o utilizzate solamente come decorazione pasquale. Nel primo caso si consiglia di utilizzare colori naturali come ad esempio lo zafferano e la curcuma per il giallo, le patate viola per il lilla/ blu, gli spinaci (o altra verdura) per il verde e la barbabietola per il rosa/rosso. In questo caso, meglio evitare l’utilizzo della colla vinilica. Nel secondo caso, le uova possono essere colorate con i colori che preferite, e si può utilizzare sia la colla che la foglia oro. Potete utilizzare anche le uova svuotate oppure quelle finte.


Tavola Elegante


Foto: Monica Giustina


iFoodStyle Pasqua 2017 - 95

Monica Giustina

TAVOLA elegante Occorrente per una tavola da 4 posti 1 tovaglia in lino avorio 4 piatti dolce avorio, decorati tiffany chiaro 2 tovaglioli in lino avorio 2 piatti fondi avorio 2 tovaglioli in lino gesso 2 piatti fondi tiffany chiaro posate d’argento 1 tovagliolo in lino tiffany scuro 4 bicchieri in vetro bassi 1 cestino in vimini piccolo 2 piatti piani avorio uova verniciate argento e argento anticato 2 piatti piani tiffany chiaro (o verde menta) fiori (tulipani bianchi e gypsophila) Occorrente per le uova decorative 4 uova di polistirolo da 8 cm smalto acrilico argento uova di polistirolo di varie misure per smalto acrilico argento anticato centrotavola 2 pennelli (8 da 6 cm, 2 da 8 cm e 2 da 10 cm) 2 ml nastro tiffany chiaro


Recensione

Piccolo Lago Cristina Panizzuti


100 - iFoodStyle Pasqua 2017


iFoodStyle Pasqua 2017 - 101

Sono sempre stata innamorata del panorama che solo i laghi sanno regalare, un misto di emozioni che passano dalla gioia alla malinconia, ma quella malinconia lieve e dolce come una carezza. Sì, perché il lago non è mai aspro, ma dolce, come le sue acque. Ed è proprio sul minuscolo laghetto di Mergozzo, che si affaccia il ristorante di cui vi voglio parlare. Il Piccolo Lago, nome giustamente in sintonia con il paesaggio che lo accoglie, ci regala con un magnifico spazio aperto da cui godersi il romantico panorama lacustre, un verde e invitante prato all’inglese e le acque cristalline della deliziosa piscina, che incontrano quelle più scure e languide del lago. A marzo è stato inaugurato il nuovo menù, che ho avuto il piacere e l’onore di poter degustare, piatto dopo piatto, in un percorso di gusto ed eleganza, alla ricerca della tradizione piemontese, ma non solo. I piatti dello chef Marco Sacco, “chef d’acqua dolce” e portavoce della Nuova Cucina Ossolana, rispecchiano la tradizione, con la giusta componente di ricerca e innovazione che una cucina moderna e pluristellata richiede. Iniziamo con un trionfo di Topinambur: la crema, ottenuta cuocendo il tubero in forno con olio e sale grosso, si contrappone al crispy del topinambur fritto con la sua pelle e, a seguire, la versione cotta al naturale, che si

accompagna al grano saraceno, al tartufo nero essiccato e sbriciolato come fosse terra, accostato ai crescioni e all’essenza di prezzemolo. Proseguiamo con un piatto “del ricordo” dall’infanzia dello chef, il delicato e frizzante Mantecato di Luccio con succo di mela verde e zenzero. Non poteva mancare il piatto che ha fatto impazzire l’ultima edizione del Salone del Gusto, la Carbonara Au Koque, che riprende un must capitolino e lo rivede in chiave piemontese, partendo dalla foglia croccante di prosciutto affumicato vigezzino al posto del guanciale, dai tajarin all’uovo che prendono il posto dei bucatini, ed infine una cremosa salsa al gin da versare direttamente sulla pasta. Proseguiamo con Cuore e Cervello, un piccolo viaggio nella tradizione piemontese e lombarda, serviti su crema di cavolfiore. Ed infine il dessert, Pane e cioccolato, un titolo dal richiamo famigliare e infantile, da centellinare lentamente: un “cracker” che incontra la glassa ed una voluttuosa mousse al cioccolato, brownie e yogurt di alpeggio e morbidi cubetti di pera dolce e fresca, per sentirsi subito a casa. Due stelle Michelin, classe e accoglienza unici. www.ilpiccololago.it Foto: @presskit


102 - iFoodStyle Pasqua 2017


Speciale Pasqua 2017

Foto: Monica Giustina

iFoodStyle Speciale Pasqua 2017  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you