Page 1

Maggio/Giugno 2017 Numero 4


Foto: Francesca Palmieri


Federica Di Marcello

La primavera è ormai nel pieno del suo splendore e si avvicina all’estate a grandi passi: giornate piene di luce, uccellini che cinguettano, giardini e alberi in fiore, un tripudio di colori alla cui bellezza è impossibile restare indifferenti. E ancora mercati che si arricchiscono di una gran varietà di frutta e verdura, a soppiantare la monotonia dell’inverno, e la voglia di piatti veloci da preparare, freschi e leggeri, che si fa sentire più insistente, incalzata dalla sempre più vicina prova costume . Ecco allora che il nuovo numero di iFoodStyle si tinge di colori accesi in un’atmosfera luminosa e ci regala tante idee per una tavola leggera con gusto: dalle ricche e salutari smoothie bowls per la colazione alla pasta che profuma di mare, dalle erbe aromatiche, che si trasformano in profumatissime salse, alle rosse e succose fragole che ingolosiscono i dessert. E poi ancora… scopritelo da soli quali altre sorprese riserva questo nuovo, imperdibile numero. Concedetevi una pausa di relax, mettetevi comodi e buona lettura!

© Tutti i diritti sono riservati

É vietata la riproduzione anche parziale. Il materiale pubblicato è di proprietà dei rispettivi autori. Questa rivista non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornata senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07.03.2001. La rivista è realizzata senza alcun scopo di lucro, è pubblicata in formato PDF, ed scaricabile gratuitamente sul sito www.issuu.com.


Foto: Monica Giustina


Maggio/Giugno 2017 - numero 4

Responsabili Progetto:

Giulia Cappelli

Federica Di Marcello

www.kappaincucina.ifood.it

www.notedicioccolato.ifood.it

www.vanigliaecannella.ifood.it

www.ricettefuorifuoco.ifood.it

www.lapazzacucinadimonica.ifood.it

www.paneacqua.ifood.it

Meris Carpi

Emanuela Leveratto

Monica Chiocca

Cristina Panizzuti

Redazione: Alessandra Corona

Elisa Cima

Miria Onesta

www.lacucinadiziaale.ifood.it

www.latagliatellanuda.ifood.it

www.dueamicheincucina.ifood.it

www.ricettedicultura.com

www.cappuccinoecornetto.com

www.ilblogdimiky.ifood.it

www.pasticciandoinsieme.ifood.it

www.lagattacolpiattochescotta.ifood.it

www.onecakeinamillion.ifood.it

www.annaontheclouds.ifood.it

www.zagaraecedro.ifood.it

www.ricordietradizioni.com

www.bonbonlavande.ifood.it

www.alchimia.ifood.it

www.dolcizie.com

www.cilieginerosse.ifood.it

www.mumcakefrelis.ifood.it

www.incucinacongiadaesara.ifood.it

www.lacucinadellostivale.ifood.it

www.lapenisoladelgusto.ifood.it

www.petitpatisserieblog.ifood.it

www.saltandoinpadella.ifood.it

www.fiordipistacchio.ifood.it

www.pensieriepasticci.ifood.it

www.brontoloinpentola.ifood.it

www.incucinaconildirettore.it

www.simolovecooking.ifood.it

Alessandra Giovanile

Anna&Sebastiana Ferro Anna Rita Granata

Fedora D’Orazio

Miky Pisanu

Francesca Palmieri Ketty Valenti

Caterina Zellioli

Laura Barile

Chiara Piras

Sara Zampini

Lucia Sarti

Elena Gnani

Serena Pierini

Marianna Manzi

Elisabetta Origgi

Simona Milani

Marco De Padova

Emanuela Martinelli

Rosa Rutigliano Sara Fumagalli

Lisa Fregosi

Chiara Setti

Monica Giustina

Simona Roncaletti

www.ricamidipastafrolla.com

Hanno collaborato Tania Del Giudice

www.speckandthecity.com

Virginia Sementilli

www.ilgattopasticcione.ifood.it

Vanessa Antoniali

www.labaitadeidolci.ifood.it

Correzioni Bozze

Correzioni foto Emanuela Leveratto

Simona Stentella

www.ricettefuorifuoco.ifood.it

www.lacasadelconigliobianco.ifood.it

Federica Di Marcello

www.notedicioccolato.ifood.it

Progetto grafico e impaginazione Giulia Cappelli

www.kappaincucina.ifood.it Foto copertina:

Rosa Rutigliano - www.ricordietradizioni.com


Pag.

8

Pasta

Pag.

18

Pesto

Pag.

30

Formaggi

Pag.

40

Borghi d’Italia

Pag.

48

Pag.

58

Produttori Locali

Rubrica Gluten Free


Pag.

62

Verdura di Stagione

Pag.

80

Fragole

Pag.

96

Pillole di Salute

Pag.

98

iFoodMug

Pag.

106

Recensioni

Pag.

112

iFood Mistery


Foto: Chiara Setti


Pasta


10 - iFoodStyle n°4

Chiara Setti

Trofie con zucchine e salmone Ingredienti x 2 persone 200 g di trofie 100 g di salmone in trancio 2 zucchine olio extravergine di oliva sale pepe

Lavate le zucchine, tagliatele a dadini e cuocetele in padella, a fuoco vivace, per una decina di minuti con un cucchiaio di olio, sale e pepe a piacere. Tenete da parte. Tagliate il salmone a cubetti di circa 1 cm e cuocetelo per qualche minuto in una padella ben calda, senza aggiungere olio.

Lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolatela al dente e saltatela qualche minuto in padella con le zucchine e il salmone. Servite aggiungendo una macinata di pepe.


iFoodStyle n°4 - 13

Ketty Valenti

Spaghetti con cozze, capperi e pachino con pangrattato al pistacchio Ingredienti x 2 persone 200 g di spaghetti 200 g di cozze (peso con il guscio) 10 g di concentrato di pomodoro 10 g di capperi di Pantelleria circa 8 pomodorini Pachino pangrattato q.b. pistacchio in granella finissima q.b. prezzemolo q.b. 1 spicchio d’aglio (facoltativo io non l’ho messo) olio sale

Lavate per bene le cozze e pulitele da ogni impurità esterna; se lo ritenete necessario aiutatevi con uno spazzolino per alimenti. Trasferitele in un tegame con 1 cm d’acqua, coprite e lasciate andare per 5-10 minuti a fuoco medio. Al termine scoperchiate e troverete tutte le cozze aperte (se qualcuna rimane chiusa scartatela). Prelevate i molluschi e buttate i gusci, tenendone solo qualcuno per la decorazione finale del piatto. Mettete da da parte i molluschi e conservate, filtrandolo con un colino a maglie molto strette o una garza alimentare, il fondo di cottura. In una padella, rosolate con dell’olio uno spicchio d’aglio che toglierete dopo un minuto, quindi aggiungete le cozze e lasciatele insaporire. Unite di seguito un trito finissimo di

prezzemolo, il concentrato di pomodoro, i capperi, poi i pomodorini pachino tagliati in quattro parti. Per finire, unite il fondo di cottura delle cozze lasciato da parte lasciate insaporire il sughetto per qualche minuto. Fate dorare appena qualche cucchiaio di pangrattato in un padellino con un goccio d’olio poi, fuori dal fuoco, unite la granella di pistacchi. Tenete da parte. Lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolatela una volta cotta e ripassatela in padella con il sughetto di cozze. Servite completando il piatto con le cozze e il loro guscio e il pangrattato al pistacchio.


14 - iFoodStyle n°4

Sara Zampini

FARFALLE INTEGRALI ALLA LIGURE con datterini caramellati, olio al basilico, olive Taggiasche e pinoli tostati

Ingredienti x 2 persone per i datterini caramellati 250 g di pomodori datterini 1 cucchiaio di olive taggiasche sott’olio, denocciolate 2 spicchi di aglio 6 foglie di basilico di Prà 1 cucchiaino di zucchero di canna integrale olio extravergine d’oliva qb sale pepe

Preriscaldate il forno a 180°C, ventilato. Foderate una placca di carta forno. Lavate i pomodorini, asciugateli per bene e metteteli all’interno di una ciotola. Aggiungete le olive taggiasche, l’aglio, il basilico, e condite il tutto con l’olio extravergine e lo zucchero di canna. Salate e pepate abbondantemente. Rovesciate i pomodorini sulla placca, infornate e fate cuocere per circa 15 minuti, fino a che non saranno leggermente abbrustoliti e caramellati. Tenete da parte. Lessate le farfalle in abbondante acqua bollente salata.

per la pasta 180 g di farfalle integrali 20 g di pinoli 1 pugno di basilico di Prà 50 ml di olio extravergine d’oliva sale

Pestate le foglie di basilico all’interno di un mortaio, aggiungete l’olio poco alla volta ed emulsionate il tutto. Tostate i pinoli in una padellina antiaderente ben calda; tritatene tre quarti a coltello, gli altri lasciateli interi per la decorazione finale. Scolate la pasta al dente, conditela nella pentola ancora calda con l’olio al basilico, i pinoli tritati e i pomodorini al forno. Impiattate e decorate con basilico fresco e pinoli tostati. Servite subito.


16 - iFoodStyle n°4

Marianna Manzi

Linguine alle vongole su crema di zucchine Ingredienti x 4 persone 400 g di linguine 1 kg di vongole veraci fresche 3 zucchine medie prezzemolo tritato fresco 1 spicchio d’aglio peperoncino fresco q.b. olio extra vergine d’oliva q.b. sale grosso q.b.

Scartate le vongole che sono già aperte o rotte. Mettete le altre in un recipiente, copritele con dell’acqua fredda, aggiungete una manciata di sale grosso e lasciatele spurgare per almeno 2 ore. Trascorso il tempo, sciacquate le vongole sotto l’acqua corrente, avendo cura di controllare che non ci sia nessuna traccia di sabbia; nel caso, ripetete l’operazione fino a quando le vongole saranno perfettamente pulite. Nel frattempo, mondate e tagliate a rondelle grandi le zucchine e fatele cuocere in una padella con un filo d’olio e, se necessario, un po’ di acqua. Frullatele con un mixer a immersione fino ad ottenere una crema omogenea; mettete da parte. In un’ampia padella, che conterrà anche la pasta, fate aprire le vongole a fiamma viva senza condimenti. Quando inizieranno ad aprirsi, sgusciatene una parte, lasciandone alcune intere per la decorazione.

Filtrate il liquido di cottura delle vongole con un colino e mettetelo da parte. Nella stessa padella, versate abbondante olio, unite lo spicchio d’aglio, il peperoncino e fate soffriggere fino a doratura dell’aglio che andrete poi a eliminare. Aggiungete il liquido di cottura delle vongole, le vongole sgusciate e intere, una manciata di prezzemolo tritato e fate insaporire per pochi minuti. Portate a ebollizione abbondante acqua leggermente salata e fatevi cuocere le linguine, lasciandole molto al dente. Scolate la pasta, conservando un po’ di acqua di cottura, e trasferitela nella padella con le vongole. Fate saltare per qualche minuto, incorporate un mestolo di acqua di cottura e mantecate. Versate sul fondo di un piatto da portata due cucchiai abbondanti di crema di zucchine, adagiate sopra le linguine e decorate con qualche vongola con il guscio. Cospargete con prezzemolo tritato, un filo d’olio crudo e servite.


Pesto

Foto: Lisa Fregosi


Erbe Aromatiche: gusto e salute Alessandra Giovanile

Foto: Elena Gnani


iFoodStyle n°4 - 21

Conoscere le erbe aromatiche da utilizzare in cucina è il primo passo per una varietà di gusti e profumi in ciò che portiamo a tavola. Basta cambiare profumo ai nostri piatti per influire in maniera significativa anche sul gusto e le stesse tecniche di preparazione possono essere replicate all’infinito, con un risultato sempre differente e mai noioso. Allenare il gusto a riconoscere le erbe aromatiche e ad apprezzarle, significa anche poter ridurre il contenuto di sale nei cibi, con un effetto salutare sin da subito. Ma quali sono le erbe aromatiche più utilizzate in cucina? Quelle che possono anche colorare di verde i nostri davanzali? Vediamo le principali. • Basilico: ha un’azione sedativa, diuretica e antinfiammatoria. Fin dai tempi antichi viene usato contro l’indigestione, in infuso in acqua calda, utile anche per contrastare il senso di tensione allo stomaco dovuto a situazioni di stress emotivo. Ricco di ferro, fosforo e magnesio, aiuta la salute delle ossa e l’equilibrio del sistema immunitario. Trova il suo abbinamento ideale con i pomodori ma anche in combinazione con erbe come timo, origano e finocchietto. Nelle ricette si accosta a carne bianca, tacchino, agnello, roast-beef, uova e melanzane; insolito ma da provare accanto a frutti di bosco come fragoline e lamponi. • Il prezzemolo: ha insoliti benefici contro stanchezza e anemia; contrasta i radicali liberi e la ritenzione idrica e gode di un effetto digestivo. È ricco di fosforo, rame, ferro, zolfo, calcio, vitamina A, C, E. Le erbe con cui si accosta volentieri sono il basilico, l’erba cipollina e il tarassaco. In cucina è perfetto, di solito a fine cottura, sui piatti di pesce, e si accosta a funghi e uova. • Origano: è un potente antisettico e antinfiammatorio ed è ritenuto fin dall’antichità un antibiotico naturale. Inoltre possiede proprietà analgesiche, antiossidanti e favorisce la circolazione sanguigna. Le erbe da accostare all’origano sono diverse: maggiorana, timo, finocchio, basilico, e in alcune cucine sudamericane si trova accanto al peperoncino. In cucina è l’insaporitore perfetto per carni bianche, roast-beef, pesce fritto, sugo di pomodoro, carne alla pizzaiola e pizza. • Menta: le sue proprietà sono dissetanti, antispasmodiche, digestive. Aiuta in quei casi in cui si verifica fermentazione e gonfiore di stomaco. Si abbina ad aromi come cumino, verbena e zenzero. In cucina è interessante da utilizzare, come in Oriente, per insaporire i piatti di riso, accostata a carne e legumi, anche in hummus, e in piatti agrodolci. Nei dolci invece la troviamo nelle crostate, perfetto l’accostamento con i gusti burrosi che ne vengono alleggeriti, accanto al cioccolato o nelle confetture. • Rosmarino: è un antidolorifico naturale e favorisce il benessere di fegato e stomaco. Combatte la nausea ed è indicato in caso di tensione nervosa, ma anche di stanchezza e depressione. Migliora la circolazione sanguigna. Si accosta bene a origano, timo e aglio. In cucina trova la sua espressione ideale accanto al sugo di pomodoro, alla salsiccia, ai legumi, alle patate fritte o al forno, al pollo, ma anche ai funghi e cavolfiori. • Salvia: è l’erba della memoria, usata per potenziare il riapprendimento nei casi di morbo di Alzheimer. Nell’antichità le si attribuivano poteri magici, addirittura quello di resuscitare i morti o di donare l’immortalità. Ha • proprietà antinfiammatorie e antisettiche e costituisce un valido aiuto per i dolori mestruali e la ritenzione idrica. Si accosta bene ad altri gusti come il limone e, a sorpresa, le spezie invernali: chiodo di garofano e cannella. In cucina è perfetta con il burro, per condire in bianco ravioli di magro o di carne; accostata a bolliti e arrosti di carni bianche o rosse; ottima con il pesce fritto. L’abbinamento insolito da provare è invece quello con le mele al forno. • Timo: fin dall’Antico Egitto l’impacco di miele al timo era noto per disinfettare le ferite e contrastare le infezioni. Il timo attribuisce un effetto balsamico utile anche nelle affezioni respiratorie e del cavo orale. Ha, inoltre, proprietà benefiche per contrastare le infiammazioni del tratto urinario. In cucina è perfetto per aromatizzare carni, pesce e legumi. Si accosta a gusti come il limone, rosmarino, origano e maggiorana. Da provare fresco anche nelle insalate, nelle macedonie, con patate, carote e funghi. Un abbinamento insolito proposto è nell’accostamento con il cioccolato. • Maggiorana: è la pianta antistress per eccellenza, infatti aiuta contro gli stati d’ansia, di irritabilità, di nervosismo e angoscia. Per il rilassamento si usa sotto forma di olio essenziale, utile anche contro l’insonnia. In cucina, invece, aromatizza zuppe, salse e piatti di legumi. Si accosta bene a tutte le erbe mediterranee, prime su tutte origano e timo. • Coriandolo: è considerato un antibiotico naturale, una vera e propria arma contro batteri e infezioni. In particolare, alcune ricerche hanno evidenziato la sua efficacia contro le infezioni e tossinfezioni alimentari. Le foglie sono utili anche per disintossicare l’organismo dai metalli pesanti. Gli aromi a cui abbinarlo sono zenzero, cannella, cumino, cardamomo e noce moscata. Gli abbinamenti in cucina invece riguardano carni e pesce grigliato, formaggi, riso, come nella cucina indiana, e ancora stufati e zuppe. • Dragoncello: dalle spiccate doti digestive, aiuta nel rilassare lo stomaco ed eliminare i gas intestinali. Anche in questo caso troviamo proprietà antisettiche, ed è utile contro le affezioni del cavo orale e della gola. È un ottimo esaltatore di sapidità, utilissimo per ridurre l’utilizzo del sale in cucina. Favorisce inoltre la diuresi e l’eliminazione delle tossine. Le sue note si accostano bene a erba cipollina e peperoncino. In cucina si utilizza come esaltatore di gusto in numerose salse e si abbina con successo a carni bianche, uova, pesce e crostacei.


22 - iFoodStyle n°4

Elena Gnani

pesto di menta

Ingredienti x un barattolino un ciuffo di menta fresca 40 g di pistacchi non salati 15 g di pecorino grattugiato olio extravergine d’oliva scorza di mezzo limone bio sale

Lavate bene la menta e prelevate le foglie migliori e più profumate. Fate tostare i pistacchi in una padella antiaderente, poi pestate tutti gli ingredienti nel mortaio, aggiungendo l’olio un po’ alla volta. In alternativa, utilizzate il minipimer. Alla fine il pesto deve risultare denso e cremoso. Trasferite in un vasetto a chiusura ermetica e conservate in frigo per 2-3 giorni.


iFoodStyle n°4 - 25

Elisabetta Origgi

Pesto di barbabietola

Ingredienti x un vasetto 400 g di barbabietole 100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato 50 g di noci del Brasile 50 ml di olio extravergine d’oliva sale pepe nero

Lavate e asciugate le barbabietole, avvolgetele nella carta stagnola e fatele cuocere in forno caldo a 200°C per un’ora. Togliete le barbabietole dal forno, eliminate la carta stagnola, sbucciatele e taglietele a piccoli cubetti. Trasferite le barbabietole nel boccale del mixer, unite le noci del Brasile, il Parmigiano grattugiato, il sale, il pepe nero e l’olio. Azionate il mixer fino a ridurre in crema tutti gli ingredienti. Se necessario, aggiungete qualche cucchiaio di olio. Trasferite il pesto in un barattolo di vetro e conservatelo in frigo. Potete utilizzare il pesto per condire dei fusilli oppure da spalmare su dei crostini di pane.


26 - iFoodStyle n°4

Emanuela Martinelli

Pesto di foglie di sedano e uvetta

Ingredienti x 6/8 persone 200 g di foglie di sedano 200 g di nocciole 60 g di uvetta sultanina 30 g di Parmigiano grattugiato olio extravergine di oliva q.b. un pizzico di sale

Pulite, lavate e asciugate le foglie di sedano. Mettetele nel bicchiere del mixer quindi unite le nocciole e il sale. Chiudete e iniziate a frullare. Nel frattempo aggiungete l’olio a filo. Unite il Parmigiano grattugiato e continuate a frullare. Il pesto deve rimanere abbastanza rustico per continuare e sentire bene i sapori delle nocciole e del sedano. Togliete il pesto dal mixer, unite l’uvetta ed eventualmente qualche cucchiaio di olio. Trasferite il pesto in un barattolo a chiusura ermetica e riponetelo in frigorifero fino al momento dell’uso. É ottimo per condire la pasta ma potete utilizzarlo anche come condimento per crostini di pane.


iFoodStyle n°4 - 29

Lisa Fregosi

Hummus pesto

Ingredienti x un vasetto per il pesto di basilico 3 mazzetti di basilico genovese 2 spicchi d’aglio una manciata di pinoli pecorino sardo Parmigiano Reggiano sale

per la salsa tahina 200 g di semi di sesamo 100 ml di olio extravergine d’oliva per l’hummus 150 g di ceci lessati 2 cucchiai di salsa tahina 1 limone spremuto 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva 1 spicchio d’aglio

Per il pesto di basilico, lavate in acqua fredda le foglie di basilico e mettetele ad asciugare su un canovaccio senza stropicciarle. Nel mortaio pestate l’aglio insieme ai pinoli. Una volta ridotti in crema, aggiungete alcuni grani di sale e le foglie di basilico, non pressate, sino a riempire la cavità. Pestate il basilico con un dolce movimento rotatorio del pestello sulle pareti. Quando il basilico stilla un liquido verde brillante, aggiungete i formaggi grattugiati. La lavorazione deve terminare nel minor tempo possibile per evitare problemi di ossidazione. Per la tahina, tostate i semi di sesamo in forno caldo a 180° per 8-10 minuti. Quando saranno completamente freddi, metteteli nel frullatore con l’olio extra vergine d’oliva ed azionate fino a ottenere una crema leggermente liquida. Per l’hummus, private i ceci lessati della pellicina che li ricopre, metteteli nel boccale del frullatore insieme alla tahina e agli altri ingredienti e frullate per 4-5 minuti, o comunque fino a quando il composto risulterà cremoso. Per finire, aggiungete l’hummus al pesto di basilico poco per volta e mescolate bene; potete decidere voi quanto hummus aggiungere in base al gusto più o meno forte che vorrete ottenere. Io ho mantenuto la proporzione 2:1 ovvero 2 parti di pesto e 1 di hummus.


Formaggi

Foto: Elisa Cima


iFoodStyle n°4 - 33

Anna e Sebastiana Ferro

Cheesecake salata nel barattolo

Ingredienti x 2 persone per la base 30 g di crackers glutenfree 25 g di burro 4 g di semi di papavero pepe rosa q.b.

per la gelatina al basilico 75 g di acqua 10 foglie di basilico 3 g di agar agar sale

per la crema al formaggio 150 g di latte intero 70 g di pecorino di Pienza semistagionato 40 g di yogurt greco pepe

per il topping 1 zucchina genovese 1 limone olio extravergine di oliva sale

In una ciotola sbriciolate i crackers e unite i semi di papavero, le bacche di pepe rosa schiacciate e il burro fuso. Amalgamate e posizionate sul fondo dei barattoli, pressando delicatamente. Grattugiate il formaggio, mettetelo in pentola con il latte e riscaldate, mescolando fino a ottenere una crema liscia, ma senza far bollire. Togliete dal fuoco, condite con il pepe e aggiungete lo yogurt greco. Versate la crema nel barattolo sulla base di crackers e riponete in frigorifero a compattare.

Nel frattempo, lavate le foglie di basilico, aggiungetele all’acqua in un pentolino antiaderente e portate a ebollizione. Frullate, filtrate e lasciate raffreddare prima di unire l’agar agar. Versate delicatamente la gelatina al basilico sulla superficie del formaggio, creando uno strato sottile. Per ultimo, inserite un nastrino di zucchina, ricavato tagliando una zucchina con il pelapatate e lasciando marinare in succo di limone e olio per un paio d’ore. Riponete in frigo prima di servire.


34 - iFoodStyle n°4

Vanessa Antoniali

Ricotta al limone

Ingredienti x 4 persone 350 g di ricotta vaccina fresca 3 uova 5 g di fecola di patate 2 limoni non trattati 128 g di zucchero semolato 5 g di burro 100 g di lamponi 50 g di zucchero a velo

Separate i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con 120 g di zucchero finché il composto non risulti chiaro e spumoso. Aggiungete la fecola di patate. Lavate e asciugate i limoni. Grattugiatene la buccia e aggiungetela al composto mescolando con cura. Unite ora delicatamente la ricotta fresca e amalgamate bene. Montate a neve gli albumi con alcune gocce di limone ed integrateli al composto con movimenti delicati dal basso verso l’alto. Imburrate uno stampo a cerniera del diametro di 20 cm. Cospargetelo con 5 g di zucchero semolato. Versatevi il composto e spolveratelo con il restante zucchero semolato.

Infornate in forno preriscaldato a 160 gradi per circa un’ora o finché la superficie della ricotta non risulti dorata in maniera uniforme. Lasciate raffreddare e nel frattempo preparate il coulis di lamponi. Frullate i lamponi, unitevi lo zucchero a velo e 10 ml di succo spremuto di limone Mescolate bene e passate il tutto attraverso un colino per eliminare completamente i semi dal coulis. Non appena la ricotta al limone risulterà tiepida, potrete estrarla dallo stampo e disporla su un piatto. Versate il coulis di lamponi e se vi rimangono dei lamponi freschi, utilizzateli per completare la decorazione.


iFoodStyle n°4 - 37

Anna Rita Granata

Feta al forno con pomodorini

Ingredienti x 2 persone 200 g di feta circa 10 pomodorini origano q.b 2 cucchiai di olio d’oliva sale q.b.

Preriscaldate il forno a 180°C, in modalità ventilata. Tagliate la feta a cubetti e sistematela sul fondo oliato di una pirofila. Lavate e asciugate i pomodorini e tagliateli a metà.

Aggiungete i pomodorini nella pirofila insieme alla feta. Oliate, salate leggermente e profumate con l’origano. Infornate per 30 minuti.


38 - iFoodStyle n°4

Lucia Sarti

CROCCHETTE DI PECORINO

Ingredienti x 4 persone 300 g di pecorino fresco o semi- stagionato 2 uova medie Pangrattato 1 lt olio di arachidi per frittura

Togliete la buccia esterna al pecorino e grattugiatelo dentro una ciotola, otterrete dei piccoli “ricciolini”. Aggiungete 1 uovo intero e amalgamate bene l’impasto con le mani fino a quando avrete un panetto morbido e facilmente lavorabile, se il pecorino è abbastanza salato non serve aggiungere condimenti, se così non fosse aggiungete del sale. Formate delle palline con l’impasto, passatele nell’altro uovo sbattuto, poi nel pangrattato, poi ancora nell’uovo ed infine ancora nel pangrattato.

Grazie a questa doppia panatura non si apriranno in cottura. In una casseruola capiente mettete tutto l’olio, portatelo alla temperatura di 170°C su fuoco medio, fate la prova con uno stecchino deve fare le bollicine quando lo immergete. Quando l’olio è pronto cuocete per qualche minuto le palline fino a quando iniziano a dorarsi, poi scolatele sulla carta assorbente. Servitele ancora calde e filanti, rimarranno croccanti esternamente e sono perfette per essere servite con qualsiasi salsa di verdure.


I Borghi d’Italia

Morimondo Giulia Cappelli


iFoodStyle n°4 - 43

Morimondo sorge a pochi chilometri da Milano, vicinissimo alla città di Abbiategrasso, ed è famoso per la sua Abbazia risalente al XII secolo. Il paese deve la sua denominazione al periodo della fondazione, avvenuta nel 1183, ad opera di un gruppo di monaci francesi provenienti dalla località di Morimond (cioè “morire al mondo” o “vivere da risorti ). La strategica posizione di Morimondo, tra i territori di Milano e Pavia, contribuì allo sviluppo del complesso, costruito in stile gotico-circestense, ma fu anche causa di numerosi saccheggi nel corso dei secoli. Da notare che, seppur localizzato in una zona completamente di pianura, Abbazia e monastero sono costruiti su più livelli che seguono i terrazzamenti del terreno, digradanti verso il corso del vicino fiume Ticino, permettendo di godere, dalle sue piazzette, di un tranquillo panorama di campagna. Il piccolo paese, che si stringe intorno all’Abbazia, è costituito da poche case ma ricco e interessante. Nel corso dell’anno vi si svolgono manifestazioni che vanno dal culturale (concerti e mostre nel complesso abbaziale) al profano (mercati e sagre nei vicoli e nelle piazze del borgo). Da segnalare in agosto la festa patronale, durante la quale si può assistere a manifestazioni storiche e rivivere l’atmosfera delle antiche fiere. Morimondo è un paese “per tutte le stagioni” ma dà il meglio di se nel periodo primavera-autunno, quando la vegetazione lo esalta con i suoi mille colori.

Facile da raggiungere (per i più sportivi anche sfruttando una lunga pista ciclabile da Milano ad Abbiategrasso, che costeggia per gran parte il Naviglio), Morimondo offre una possibilità di parcheggio incredibile (un aspetto che il turista tiene sempre più in considerazione). La Chiesa dell’Abbazia è sempre visitabile gratuitamente, mentre Chiostro e Monastero solo su prenotazione e a pagamento. Una curiosità: Morimondo, e soprattutto la sua Abbazia, sono state la location per numerose scene del film con Checco Zalone “Cado dalle nubi”.


iFoodStyle n°4 - 47

Giulia Cappelli

Tagliatelle pasta di salame e menta

Ingredienti x 2 persone 200 g di tagliatelle all’uovo secche 180 g di pasta di salame 10 foglie di menta fresca olio extra vergine d’oliva

Fate rosolare la pasta di salame in una padella con un filo d’olio. Nel frattempo, lessate le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata. Quando la pasta di salame sarà ben rosolata, aggiungete le foglie di menta tritate finemente.

Scolate la pasta un paio di minuti prima della cottura e fatela saltare in padella con il sugo, aggiungendo un po’ di acqua di cottura. Servite aggiungendo un filo d’olio a crudo e una foglia di menta per decorazione.


Produttori Locali Serena Pierini


50 - iFoodStyle n°4

PANIFICIO GIUMMARRA Nel cuore del centro storico di Ragusa, a ridosso del Ponte Vecchio, il ponte più antico della città, che collega il centro storico con la parte sud, esiste dal 1950 una piccola bottega che produce pietanze caserecce tipiche. Il panificio è stato fondato dal padre e dallo zio del sig. Vincenzo Giummarra i quali, dopo aver gestito due mulini ad acqua che producevano farina, hanno deciso di acquistare l’attuale immobile per farlo diventare la loro attività. Oggi il sig. Vincenzo Giummarra lo gestisce insieme alla moglie Concetta e alla figlia Stefania, svegliandosi, da oltre quarant’anni, alle due e mezza del mattino per garantire alla propria clientela pane caldo e prodotti freschi. La passione e la dedizione si toccano con mano nell’organizzazione, nell’utilizzo di materie prime fresche e di qualità, nell’occhio attento alla produzione, che mai viene lasciata alla sistematicità e alla routine. Tutto viene controllato per garantire un prodotto sempre buono e genuino, che porti il cliente a fare ritorno , giorno dopo giorno, anno dopo anno. La panificazione, che avviene nel primo laboratorio, termina alle 10, ma già dalle 7 del mattino, in un secondo laboratorio, si cominciano a preparare le focacce, anche se i condimenti vengono predisposti la sera precedente. Per il pane, i biscotti e le focacce il sig. Giummarra ha sempre mantenuto le ricette di un tempo, quelle delle nostre nonne. Sulla paternità della scaccia, mettendo fine ad una lunga diatriba tra Ragusa e Modica, il sig. Vincenzo Giummarra non ha dubbi: “la scaccia è ragusana”. Quel che è certo è che la scaccia è il cibo da strada per eccellenza nella zona iblea. L’impasto è tipicamente

composto da farina di grano duro, lievito, sale e olio extravergine d’oliva, e la sua principale caratteristica è che viene tirato in una sfoglia molto sottile e condito a strati - attraverso svariate pieghe - con tanta salsa di pomodoro e caciocavallo stagionato a scaglie grosse: insomma una vera ed irresistibile goduria. Ma ciò di cui il sig. Giummarra va più orgoglioso è la creazione della versione più grande e gustosa della famosa “scaccia ragusana”, denominata “campagnola”. “La campagnola la produciamo solo noi – afferma Vincenzo Giummarra – e nacque da una mia intuizione su come riutilizzare le grossi porzioni di pasta che spesso restavano dalla preparazione delle focaccia e che rimanevano inutilizzate. Feci una prova finendo per creare una


iFoodStyle n°4 - 51

sorta di maxi focaccia: creai 10 strati, alternando pasta ad abbondante pomodoro e formaggio. La prima volta avemmo qualche difficoltà ad infornarla e attendemmo intrepidi il risultato che, alla fine, fu entusiasmante, facendo sì che da allora la “campagnola” risulti tra i miei prodotti più richiesti!” Il sig. Giummarra, creando la “campagnola” ha come rinnovato una tradizione che, tuttavia, è rimasta comunque inalterata nel suo aspetto, nel procedimento e nel condimento, aumentandone solo la bontà! Oltre alla scaccia col pomodoro, dalla forma tipica con strati sottili di pasta, il sig. Giummarra produce anche altri tipi di focacce che, nella forma, assomigliano a dei grossi ravioli e che normalmente contengono verdure,

come i broccoli, gli spinaci, le bietole, le melanzane - rigorosamente fritte – o anche la ricotta (tipiche quella ricotta e fave, ricotta e prezzemolo, ricotta e salsiccia o ricotta e spinaci). Nel suo lavoro il sig. Giummarra viene affiancato, nel reparto panificazione , da altre tre persone, di grande esperienza e professionalità, e da due-tre dolci signore in base al periodo, nel reparto focacce. Una grande passione insomma quella che sta dietro al lavoro della famiglia del sig. Giummarra e dei suoi collaboratori, la sola che in casi come questi garantisce il successo, il rispetto e l’amore per le tradizioni, quelle che è importante non perdere perché, rappresentando la nostra storia e il nostro passato, danno valore al nostro presente.


Il Gusto della Terra Ingredienti:

La ricetta di iFood

- 113 food blogger - 9 gruppi di prodotti essenziali - 4 portate - 115 ricette

Preparazione:

Prendete il più grande gruppo di food blogger italiane. Mettete a disposizione 9 gruppi di prodotti essenziali della Terra, alimenti di uso comune in tutto il Mondo: dal riso alle spezie, dalla frutta esotica al tè, senza tralasciare legumi e semi oleosi. Mescolate il tutto con un’abbondante dose di passione e un pizzico di eleganza, aggiungete una grattugiata di originalità e otterrete 115 ricette. Separatele in 4 portate, dagli antipasti ai dessert. Fotografate con cura e adagiate su carta patinata. Servite il tutto come entrée, perchè grazie ad iFood questa sarà solo la prima portata di un lungo e delizioso banchetto.

Il primo volume della collana iFood dedicato al mondo del cibo. Scritto da 113 food blogger appartenenti alla community delle Blogalline, in parte oggi confluite in Ifood.it, una nuovissima e innovativa realtà editoriale italiana online lanciata di recente da NetAddiction. Con la nascita del portale iFood.it, che raccoglie in un solo corpo, l’anima editoriale di 200 appassionate food blogger, arriva anche sulla carta stampata un assaggio della loro capacità di trasmettere professionalità e passione in cucina con l’estrema cura degli ingredienti, delle preparazioni e della fotografia. Il Gusto della Terra raccoglie ben 115 ricette divise per macro categorie, 9 capitoli per 9 gruppi di prodotti, costruite con ingredienti semplici e di largo consumo, provenienti da coltivazioni di tutto il mondo, principalmente da Paesi in via di sviluppo. Con le ricette presenti in questo volume, le food-blogger si sono volute prefissare l’obiettivo di utilizzare e rivisitare in maniera differente questi cibi comuni della tradizione proponendo pietanze originali e raffinate. Il progetto editoriale è stato curato da Cristina Panizzuti e Lina D’Ambrosio, con l’introduzione dello Chef Luca Montersino. Parte del ricavato della vendita del volume verrà donato alla Fondazione Banco Alimentare.


Cereali allegri


Foto: Laura Barile


60 - iFoodStyle n°4

VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI CEREALI ALLEGRI

quando i libri aiutano i bambini a capire la celiachia Laura Barile

Abbiamo già accennato nel n.2 del magazine alle difficoltà che a volte incontrano le famiglie nel far capire e accettare la celiachia o l’intolleranza al glutine ai loro bambini. Questo perché non è facile “digerire” il fatto che improvvisamente alcuni cibi diventano proibiti, negati da mamma e papà, esclusi dall’alimentazione quotidiana. Perché non posso mangiarli? Quando potrò ricominciare? Perché mi fanno male? Perché i miei amici li mangiano e non hanno mal di pancia? Non sono domande facili, soprattutto quando vengono poste da un bambino arrabbiato e deluso per il fatto di dover rinunciare ad alcuni cibi che vede mangiare quotidianamente da tutte le persone che lo circondano. Senza alcuna pretesa di voler fornire una risposta che non può essere standard e che va adattata all’età del bambino, al suo carattere e alla situazione, un piccolo aiuto può essere quello di dare un nome e un volto alla sua malattia o intolleranza, aiutandolo a capire, attraverso storie e disegni, cos’è il glutine, a cosa serve e come si comporta nel pancino, e che lo rassicurino sul fatto che il glutine non è ovunque, ma esistono tanti “cereali allegri” che non lo contengono e con i quali si possono preparare buone ricettine.

Parla proprio di questo il libricino di Isabella Vendrame intitolato “Io e il mio amico GLUTIne. Viaggio alla scoperta dei cereali allegri”, una storia illustrata che prova a spiegare i concetti chiave in modo facile, accessibile, in certi casi strappando anche un sorriso. Nel libro c’è una sezione dedicata appunto ad alcuni cereali senza glutine, meno conosciuti di riso e mais, come la quinoa, il grano saraceno, il miglio, l’amaranto e il teff, con ricette semplici, sane e dal sapore generalmente apprezzato dai bambini. E poi ci sono le “ricette speciali per occasioni speciali” dove non possono mancare la torta di compleanno e la pizza. Secondo me può essere utile per bambini dai 6-7 anni in su e per i genitori che hanno voglia di mettersi in gioco, sperimentando insieme qualche ricetta. Per bimbi un po’ più piccoli, invece, c’è un altro libricino della stessa autrice e collana, dal titolo “Favole senza GLUTIne. Colorare, scoprire, mangiare, divertirsi”, un libro molto estivo, pieno di favole corte sempre in tema glutine, di spunti per disegnare, consigli per affrontare il gran caldo, ricettine di ghiaccioli e altre ottime merende estive.


Verdure di Stagione


Foto: Emanuela Martinelli


iFoodStyle n°4 - 65

Miria Onesta

Gnocchi di patate con fave e pecorino

Ingredienti per 4 persone per gli gnocchi 700 g di patate lessate 240 g di farina 0 sale per il condimento 150 g di fave fresche, al netto dello scarto 50 g di pecorino romano 2 cipollotti foglioline di menta fresca 6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva sale

Schiacciate le patate calde, mettetele in una ciotola e fatele raffreddare. Eliminate il baccello e la pellicina alle fave. In una padella, versate l’olio e i cipollotti tritati, fate soffriggere per 5 minuti a fuoco basso. Unite le fave, 4 foglioline di menta, salate e fate cuocere per 10 minuti. Nel frattempo preparate gli gnocchi. Aggiungete alle patate la farina e il sale, amalgamate nella ciotola, poi rovesciate su un piano da lavoro. Staccate dei pezzetti di impasto grandi come

nocciole, fate delle palline e passatele su un rigagnocchi. Tuffate gli gnocchi in abbondante acqua bollente salata e fate cuocere per un minuto. Scolate delicatamente gli gnocchi con un mestolo forato, trasferiteli nella padella con il condimento e fate insaporire per un paio di minuti. Aggiungete il pecorino e amalgamate bene. Impiattate e cospargete con le foglioline di menta fresca e pecorino a piacere.


66 - iFoodStyle n°4

Miky Pisanu

lasagne ai fiori di zucca

Ingredienti x 2 persone per la besciamella 250 g di latte intero fresco 25 g di farina 25 g di burro noce moscata sale per la lasagna 5-6 sfoglie di lasagne all’uovo fresche 15 fiori di zucca 3 zucchine medie 8-10 sottilette Parmigiano Reggiano grattugiato q.b. 2 spicchi d’aglio olio Preparate la besciamella. In un pentolino fate sciogliere il burro a fuoco lento. Togliete dal fuoco e aggiungete la farina setacciata. Mescolate bene, cercando di evitare la formazione di grumi. Rimettete sul fuoco e continuate a mescolare fino a quando diventa dorata. Aggiungete il latte a filo, il sale e la noce moscata e proseguite la cottura, sempre mescolando, fino a ottenere la consistenza desiderata. Lavate i fiori di zucca, privateli del gambo e del pistillo. Spezzettatene una decina. Mondate e lavate le zucchine e tagliatele a rondelle non troppo sottili. Fate soffriggere gli spicchi di aglio in una padella con l’olio. Quando risultano ben dorati, toglieteli dall’olio e aggiungete le zucchine. Saltatele in padella per circa 10 minuti a fuoco abbastanza vivace:

dovranno essere morbide, ma sode. Aggiungete i fiori di zucca spezzettati e fate rosolare per circa un minuto. Togliete dal fuoco. Versate un po’ di besciamella sul fondo di una pirofila. Unite la prima sfoglia di lasagna, nuovamente la besciamella, poi le zucchine cotte e, a seguire le sottilette spezzate e il Parmigiano grattugiato. Proseguite allo stesso modo fino a esaurimento degli ingredienti. Terminate con uno strato abbondante di besciamella, i fiori di zucca freschi avanzati, le sottilette e il Parmigiano. Infornate in forno già caldo a 180°C per circa mezz’ora, fino a quando non si sarà formata la classica crosticina dorata.


iFoodStyle n°4 - 69

Simona Roncaletti

TORTA SALATA CON CIPOLLOTTI E POMODORINI AL FORNO Ingredienti x 4 persone (tortiera rettangolare 10 x 34 cm) per la pasta brisé 240 g di farina 0 125 g di burro acqua fredda (circa 8-10 cucchiai) 4 cucchiai di semi misti (sesamo e papavero) 1 cucchiaino di sale per la farcitura 700 g di cipollotti 600 g di pomodorini 1 cucchiaino di zucchero origano fresco olio extravergine d’oliva sale pepe nero

Preparate la pasta brisè: mettete nella ciotola del mixer la farina, il sale ed il burro freddo tagliato a pezzetti. Azionate il robot per qualche secondo, fino ad ottenere un composto sbricioloso. Aggiungete i semi misti e azionate di nuovo il robot, aggiungendo poco per volta l’acqua, fino a che si forma un impasto ben amalgamato. Formate una palla, copritela con pellicola e lasciate riposare in frigo per 45 minuti. Stendete la pasta con il mattarello, tra due fogli di carta forno, in un rettangolo dello spessore di circa 5 mm. Rivestite la tortiera e pareggiate i bordi. Mettete sul fondo un foglio di carta forno tagliato a misura e coprite con dei legumi secchi. Fate cuocere in forno caldo a 180°C per 20 minuti, eliminate i legumi e la carta da forno e proseguite la cottura ancora per una decina di minuti. Fate raffreddare.

Lavate i pomodorini, tagliateli a metà e sistemateli su una teglia rivestita di carta forno, con il lato tagliato rivolto verso l’alto. Conditeli con olio e sale e spolverateli con lo zucchero. Pulite i cipollotti, eliminando la parte verde delle foglie, e tagliateli a metà o in quattro, nel senso della lunghezza, a secondo della grandezza, sistemate anche questi su una teglia con carta forno e conditeli con olio, sale e pepe. Fate cuocere le verdure in forno caldo a 150°C ventilato: per i cipollotti serviranno 3035 minuti, per i pomodorini 1 ora. Lasciate intiepidire. Completate la torta sistemando i cipollotti alla base e i pomodorini in superficie, aggiungete qualche fogliolina di origano fresco e servite.


70 - iFoodStyle n°4

Emanuela Martinelli

Flan di cipollotti

Ingredienti x 8 flan 500 g di cipollotti puliti e tagliati 300 g di robiola fresca 2 uova olio extravergine di oliva q.b. sale integrale q.b.

Lavate, pulite e tagliate i cipollotti. In una padella capiente mettete un giro d’olio quindi aggiungete i cipollotti, salate e fate cuocere a fuoco medio-basso per 5-7 minuti. Lasciate che i cipollotti mantengano la freschezza e la croccantezza. In una boule unite la robiola alle uova e amalgamate bene. Lasciate intiepidire i cipollotti quindi uniteli alla robiola.

Assaggiate ed eventualmente regolate di sale. Con l’aiuto di un pennello da cucina ungete 8 stampini monoporzione di alluminio. Riempiteli con il composto fino a ¾ e infornateli a 180°C per 25 minuti. Lasciate intiepidire un paio di minuti fuori dal forno, quindi sformate i flan e serviteli ancora caldi.


iFoodStyle n°4 - 73

Simona Milani

Mezzelune di sfoglia con crema alle fave, salame e mozzarella Ingredienti x 12 mezzelune 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare 100 g di fave fresche crude 50 g di mozzarella 25 g di salame Milano a fette 4 rametti di timo fresco 3 cucchiai di latte 1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato 1 cucchiaio olio extravergine d’oliva un pizzico di sale fino

Accendete il forno e portatelo ad una temperatura di 180°C ventilato. Lessate per 7-8 minuti le fave fresche in acqua bollente, scolatele, levate la pellicina che le ricopre e mettetele in un piccolo mixer insieme all’olio extravergine, un pizzico di sale e il Parmigiano; azionate il mixer e frullate per alcuni minuti, in modo da ottenere una crema morbida ma non fluida. Riducete la mozzarella a piccoli dadini e tagliate le fette di salame a quadretti, più o meno di mezzo cm di lato entrambi. Versate il composto di fave in una ciotola, aggiungete il salame e la mozzarella, unite le foglioline di timo fresco ed amalgamate bene il tutto con una spatola in silicone; assaggiate per verificare la giusta dose di sale e, nel caso, aggiungetene a piacere.

Srotolate la pasta sfoglia e, con l’apposito stampino per mezzelune oppure con un bicchiere, ritagliate dei cerchi regolari del diametro di circa 8 cm; farcite ogni disco con una cucchiaiata scarsa di impasto (fate attenzione a non esagerare, altrimenti in cottura il ripieno potrebbe fuoriuscire!) e chiudete formando una mezzaluna, sigillando bene i bordi con i rebbi di una forchetta. Spennellate le mezzelune con il latte, adagiatele su una teglia ricoperta di carta forno ed infornate con funzione ventilata per circa 15 minuti: devono dorare in superficie per essere ben cotte. Sfornate, lasciate intiepidire e servite, accompagnando con un bel tagliere di salumi e formaggi freschi.


74 - iFoodStyle n°4

Tania Del Giudice

Fiori di zucca ripieni

con patate, mandorle e provola affumicata Ingredienti x 4 persone 12 fiori di zucca 2 patate medie lessate 150 g di provola affumicata 50 g di mandorle 50 g di pane grattugiato

3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva un ciuffo di prezzemolo sale pepe


Lavate delicatamente i fiori di zucca e asciugateli con della carta assorbente. Eliminate il picciolo interno, avendo cura di non rompere il fiore. Scaldate una padella sul fuoco e fatevi tostare le mandorle; lasciatele raffreddare poi sminuzzatele con il coltello. Tagliate a cubetti la provola affumicata e tritate il prezzemolo. In una ciotola, schiacciate le patate con una forchetta, unite il prezzemolo, i cubetti di

provola, le mandorle sminuzzate, sale e pepe a piacere. Aprite delicatamente i fiori di zucca e, con l’aiuto di un cucchiaino, farciteli con il ripieno di patate e provola, poi richiudeteli avvolgendo le punte del fiore. Disponete i fiori farciti su di una teglia coperta di carta forno, conditeli con l’olio extra vergine d’oliva e cospargeteli con il pangrattato. fate cuocere in forno caldo statico 180°C per 15 minuti. Lasciate intiepidire prima di servire.


Foto: Francesca Palmieri


Foto: Miky Pisanu


foto: Francesca Palmieri

Foto: Rosa Rutigliano


Foto: Francesca Palmieri


Foto: Alessandra Corona


Fragole


82 - iFoodStyle n°4

Alessandra Corona

MINI VICTORIA SANDWICH ALLE FRAGOLE

Ingredienti x 12 tortine per le basi delle tortine (Victoria Sponge) 225 g di farina 00 225 g di burro morbido 225 g di zucchero semolato fine 4 uova medie 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia 7 g di lievito per dolci ½ cucchiaino di bicarbonato ½ cucchiaino di sale burro per imburrare la teglia q.b.

Preparate la gelée di fragole. Tagliate le fragole a metà e mettetele in una casseruola, unite lo zucchero, la maizena, il succo del limone e l’acqua. Ponete la casseruola sul fuoco e fate cuocere a fuoco medio per una ventina di minuti circa, o finché le fragole saranno disfatte completamente: dovrete ottenere una consistenza gelatinosa. Spegnete il fuoco e fate raffreddare bene. Nel frattempo, preparate le basi delle tortine. Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola capiente (o in planetaria) e lavorate con le fruste elettriche per qualche minuto, fino a che avrete ottenuto un composto liscio e omogeneo. Imburrate una teglia da 22x31 cm e rivestite il fondo con cartaforno.

per la gelée di fragole 350 g di fragole 100 g di zucchero semolato fine 100 ml di acqua 2 cucchiai colmi di maizena (amido di mais) ½ limone per completare 250 ml di panna fresca montata zucchero a velo fragole

Versate l’impasto e cuocete in forno preriscaldato a 190°C per 18-20 minuti, o finché il pan di Spagna sarà dorato. Sfornate, fate raffreddare in teglia, quindi sformate e fate raffreddare su una griglia. Utilizzando un coppapasta da 5 cm di diametro, ricavate le tortine. Tagliate ciascuna tortina a metà, farcite la base con uno strato consistente di panna e due cucchiaini di gelée di fragole, coprite con la seconda metà della tortina e procedete allo stesso modo per le altre. Completate con una bella spolverata di zucchero a velo e, a piacere, decorate con fragole tagliate a fettine o a metà.

ABBINAMENTO VINO - Brachetto d’Acqui DOCG Spumante Vino spumante dolce piemontese, prodotto nelle province di Asti e Alessandria con uve Brachetto. Esiste anche nelle versioni fermo e passito. Presenta un colore rosso rubino o porpora, con profumi delicati e aromatici che ricordano la frutta rossa e la rosa. É un vino da bersi giovane, entro i 2 anni dalla vendemmia, ed è perfetto con dolci preparati con frutti rossi, come in questo caso. É anche un’ottima base per la preparazione di cocktails.


84 - iFoodStyle n°4


iFoodStyle n°4 - 85

Rosa Rutigliano

PIE crust DI FRAGOLE E MIRTILLI

Ingredienti x stampo da 22 cm per la farcia 500 g di fragole 50 g di mirtilli freschi 120 g di zucchero di canna grezzo 2 cucchiai rasi di amido di mais 2 cucchiai di liquore cherry succo e scorza grattugiata di ½ limone 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

per il guscio 375 g di farina 00 setacciata 240 g di burro freddo 130 ml di acqua ghiacciata 30 g di zucchero semolato 20 ml di aceto di mele (o aceto di vino bianco) freddo 6 g di sale

per la finitura 3 cucchiai abbondanti di farina di mandorle 2 cucchiai di latte per spennellare 2 cucchiai di zucchero di canna per spolverare la superficie

Per il guscio, riunite in una ciotola la farina setacciata con il sale e lo zucchero semolato e mescolate. Aggiungete il burro freddissimo, tagliato a pezzetti, e impastate velocemente con la punta delle dita (o se volete potete utilizzare il mixer con le lame) fino a ottenere un composto sbriciolato. Versate la miscela di acqua e aceto e impastate fino a ottenere un composto liscio ed elastico. Trasferite la pasta su una spianatoia leggermente infarinata e lavoratela rapidamente, senza scaldare il burro, fino a formare un panetto. Dividete l’impasto a metà, stendete ogni metà in un disco, avvolgete con pellicola alimentare e mettete a riposare in frigorifero almeno per 1 ora, meglio per una notte intera. Trascorso il tempo di riposo, tirate fuori dal frigo l’impasto e lasciatelo a temperatura ambiente per 10 minuti, così risulterà più facile lavorarlo. Infarinate leggermente la spianatoia e stendete il primo disco di impasto con il mattarello a uno spessore di circa 4-5 mm.

Con la carta forno create due strisce abbastanza larghe che metterete sul fondo della teglia imburrata per facilitare l’estrazione della pie una volta cotta. Rivestite lo stampo con la pasta, eliminate il bordo in eccesso, bucherellate la base con i rebbi di una forchetta e ponete a riposare in frigorifero. Stendete il secondo disco di impasto a uno spessore di circa 4-5 mm e create una serie di strisce e trecce a piacere, oppure dei fiorellini o foglie; per la decorazione avete la massima libertà, ponete a riposare in frigorifero. Preparate la farcia. Lavate e tagliate le fragole in tre parti e mettetele in una ciotola insieme ai mirtilli lavati e asciugati. Aggiungete la scorza grattugiata e il succo di mezzo limone, lo zucchero di canna, l’estratto di vaniglia, lo cherry e l’amido di mais setacciato, amalgamate bene il tutto e lasciate riposare per mezz’ora. Spolverate il fondo della pie con la farina di mandorle, poi aggiungete il ripieno di fragole e mirtilli.


Piegate il bordo del guscio e spennellatelo con il latte. Posizionate le varie fasce e trecce (se sono lunghe tagliate con delle forbici o con un coltello ben affilato) e premete leggermente per farle aderire bene. Completata la decorazione, fare riposare la pie in frigorifero perché deve essere ben fredda prima di essere infornata. Spennellate la superficie con il latte,

spolverate con lo zucchero di canna e infornate in forno caldo a 180°C per 40-50 minuti, poi trasferite la teglia nella parte bassa del forno e fate cuocere per altri 10 minuti, fino a quando la pie risulta ben cotta. Se la superficie si colora troppo, copritela con un foglio di alluminio. Sfornate la pie e lasciatela raffreddare completamente prima di estrarla dallo stampo.

PIE CRUST

La pie crust è una specie di pasta brisèe particolarmente elastica grazie all’aceto, che permette un aumento dell’estensione del glutine rendendo l’impasto facile da stendere e da modellare, senza che la crostata o pie si sbricioli o si rompa. Fondamentale è che tutti gli ingredienti siano freddi, che si lavori velocemente l’impasto e che si faccia riposare il più possibile in frigorifero; se durante la preparazione delle decorazioni l’impasto tende ad essere molle basterà rimetterlo in frigorifero e ritornerà elastico. L’aceto durante la cottura evapora quindi non andrà ad alterare assolutamente il gusto. È importante, prima di infornarla, metterla a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti perché il contrasto freddo/caldo permette alla pie o crostata di non ritirarsi durante la cottura e quindi di mantenere bene la forma. ABBINAMENTO VINO - Vernaccia di Serrapetrona DOCG dolce Vino molto particolare e di nicchia, che può essere prodotto solamente nei territori dei comuni di Serrapetrona, Belforte del Chienti e San Severino Marche, tutti in provincia di Macerata. Per la produzione vengono utilizzate le uve di Vernaccia Nera, che vengono raccolte tra metà ottobre e novembre e lasciate poi appassire su cassette di legno fino a febbraio. Il colore di questo vino è rosso rubino vivace, mentre i profumi ricordano i frutti di bosco e di rovo. Un vino unico nel suo genere, che ben si abbina a preparazioni a base di frutti di bosco.


88 - iFoodStyle n°4

Sara Fumagalli

GALLETTE FRAGOLE E MENTA

Ingredienti x 8 persone 200 g di farina 00 100 g di burro freddo 60 g di acqua fredda 6 cucchiai di zucchero semolato 300 g di fragole succo di mezzo limone menta un pizzico di sale

In una ciotola lavorate il burro con la farina fino ad avere un composto sabbioso. Unite 2 cucchiai di zucchero, l’acqua e il sale. Amalgamate il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Formate la classica palla, avvolgetela nella pellicola alimentare e ponetela in frigo a riposare per un paio di ore. Tagliate le fragole a rondelle, mettetele in una ciotola con il succo di limone e il restante zucchero e lasciate marinare. Riprendete l’impasto e ponetelo su un ripiano infarinato. Stendete la pasta fino a ottenere un cerchio dello spessore di circa 5 mm, adagiatevi

all’interno le fragole, asciugate un pochino del loro succo (potete spolverare il disco di pasta con un paio di cucchiai rasi di pangrattato, per assorbire l’eventuale succo rilasciato in cottura dalle fragole) e ripiegate i bordi dell’impasto verso l’interno. Spennellate il bordo del dolce con del tuorlo d’uovo e cospargetelo con dello zucchero di canna grezzo. Fate cuocere in forno caldo a 180°C per 35-40 minuti. Prima di servire decorate con qualche fogliolina di menta.

ABBINAMENTO VINO - Vino di visciole Il vino di visciole è un vino aromatizzato tipico della tradizione marchigiana. Viene prodotto utilizzando una base di Montepulciano o Vernaccia locale, nel quale vengono messe a macerare appunto le visciole, un’antica varietà di ciliegie selvatiche dal sapore piuttosto acidulo. Viene poi aggiunto dello zucchero per attivare la fermentazione e ottenere così un vino liquoroso e dolce. Il colore è rosso rubino intenso e al naso si riconoscono perfettamente i profumi di ciliegia. E’ ottimo anche con i dolci classici delle Marche.


Virginia Sementilli

STRAWBERRY MERINGUE PIE

Ingredienti x uno stampo da 22-24 cm

per la frolla alle mandorle 250 g di farina 00 170 g di burro morbido 110 g di zucchero a velo 100 g di farina di mandorle 1 uovo semi di 1/3 di bacca di vaniglia un pizzico di sale

Preparate la frolla: mescolate farina 00 e farina di mandorle e versatele su un piano da lavoro. Formate un buco al centro e versate all’interno l’uovo, il burro, lo zucchero a velo, la vaniglia e il sale. Iniziate a impastare e continuate fino a quando la farina sarà completamente incorporata. Avvolgete la frolla nella pellicola e trasferitela a riposare in frigo per almeno 2 ore. Preriscaldate il forno a 180°C. Trascorso il riposo, stendete la frolla sottile e rivestite una teglia da 22-24 cm, imburrata e infarinata. Posizionate sulla frolla un foglio di carta forno e riempite tutto lo spazio con dei fagioli secchi. Infornate e fate cuocere per 15 minuti, eliminate i legumi e il foglio e proseguite la cottura per altri 5-7 minuti. Sfornate, lasciate intiepidire, sformate il guscio di frolla e trasferitelo a raffreddare su una grata. Preparate il ripieno alle fragole: lavate le fragole e tagliatele a pezzi piccoli. Versate fragole e zucchero in una padella e fate cuocere il tutto a fiamma media per circa 7-8 minuti. Sciogliete

per il ripieno alle fragole 800 g di fragole 70 g di zucchero di canna fine 40 g di amido di mais

per la meringa italiana 180 g di zucchero semolato 90 g di albumi a temperatura ambiente (sono circa 3) 60 g di acqua

l’amido in pochissima acqua e aggiungetelo alle fragole; proseguite la cottura fino a quando l’amido comincerà a tirare la purea di frutta. Fate intiepidire il composto per un paio di minuti, poi versatelo nel guscio di frolla. Mettete in frigorifero a rassodare per qualche ora. Preparate la meringa italiana. In un pentolino versate acqua e zucchero e trasferite sul fornello a fiamma media: dovrà raggiungere i 121°C. In una ciotola iniziate a montare gli albumi con le fruste elettriche quindi inserite a filo lo sciroppo, avendo cura di non versarlo sulle fruste ma di farlo scivolare sul bordo della ciotola. Il composto inizierà a gonfiare: proseguite fino a quando la ciotola tenderà a raffreddare. Tirate fuori la torta del frigo e, con l’aiuto di un cucchiaio, ricopritela con la meringa italiana. Con un cannello da pasticceria fiammegiate la superficie della meringa; se non lo avete, potete accendere il grill del forno e infornare la torta per pochi secondi, ponendola nel ripiano più alto. Conservate la torta nel frigorifero fino al momento di servirla.

ABBINAMENTO VINO - Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC Vino rosso spumante piemontese, prodotto in provincia di Asti. Ottenuto da uve Malvasia di Schierano, è un vino dal colore rosso rubino con riflessi porpora, mentre al naso presenta profumi di frutti rossi, glicine e agrumi. Ideale con le crostate a base di ciliegie o fragole, è piacevole anche da solo, come fine pasto.


Foto: Rosa Rutigliano


Foto: Miky Pisanu


Foto: Monica Giustina


Foto: Monica Giustina


iFoodMug

Foto: Chiara Piras


iFoodStyle n°4 - 97

Chiara Piras

Comfort Food:

L’importanza di chiamarsi Colazione “Le giornate dovrebbero iniziare con un abbraccio, un bacio, una carezza e un caffè. Perché la colazione deve essere abbondante”. da Charles M. Schulz, Peanuts Finalmente siamo nel pieno della primavera, quella più calda e bella, che ogni anno arriva prepotentemente verso fine aprile. Gli alberi sono in fiore e iniziano anche a intravedersi i primi frutti. Sembra che il mondo intero si sia appena risvegliato: dopo aver trascorso il periodo di marzo e aprile ancora parzialmente nascosto da un piumino di nuvole e nebbiolina, ora è completamente balzato fuori dal suo letto e si sta dirigendo a grandi passi verso una nuova giornata. E quale modo migliore di iniziare la giornata, se non con una bella colazione? Personalmente amo la colazione, anche se non sono proprio una persona mattiniera. Infatti mi riduco sempre e soltanto a bere di corsa una tazza enorme di cappuccino, ma sono comunque convinta che la colazione sia il pasto più importante e più magico della giornata…anche perché, in quale altra occasione si possono mangiare dolce e salato insieme senza essere considerati completamente matti? A colazione poi, con la scusa che siamo a digiuno dalla sera precedente, ci possiamo anche permettere di mangiare abbondantemente e soprattutto ci possiamo permettere di mangiare cibi che ci diano soddisfazione, visto che davanti a noi si prospetta un’intera giornata da dividere tra scuola e lavoro, sport e impegni vari che prosciugano le nostre energie, sia fisiche che mentali! Facendo un bilancio, la colazione corrisponde ad un pasto in cui possiamo mangiare tanto e soprattutto mangiare ciò che ci piace, che ci fa sorridere, che ci scalda il cuore. Ecco che quindi la colazione entra a tutti gli effetti nella categoria dei comfort food! Sai cosa voglio mangiare a colazione? Voglio mangiare un bel piattone di frittelle di mirtillo con tanto sciroppo d’acero sopra, uova strapazzate e anche cinque salsicce. E voglio bere un bicchierone di succo d’arancia e una tazza di caffè forte. E poi voglio una gran fetta di crostata. da Pulp fiction In questo numero, a differenza della citazione appena proposta, vi proponiamo una selezione di Smoothie e Smoothie bowl, cioè frullati di frutta e latte/yogurt…in questo caso il comfort food è tutto da bere ma, ancora di più, tutto da gustare con gli occhi. Infatti le ciotole di frullato di frutta vengono decorate con frutta secca, semi oleosi e ancora frutta fresca, che visivamente conferiscono alla colazione un bel gioco di colori, senza sottovalutare l’importanza del gusto. I semi oleosi e la frutta secca spezzano, con la loro croccantezza, la cremosità del frullato e creano un piacevole gioco di consistenze, che aiuta anche a incrementare il senso di sazietà alla fine del pasto; i diversi frutti che vengono utilizzati invece permettono di creare mix sempre nuovi, così da non stufarsi mai di un unico sapore continuamente ripetuto! (…alla prossima puntata…)


98 - iFoodStyle n°4

Laura Barile

SMOOTHIE AI MIRTILLI E LATTE DI NOCCIOLA Ingredienti x 2 bottigliette 250 g di mirtilli 2 banane piccole 200 ml di latte di nocciola 1 cucchiaio di zucchero di canna

Sbucciate le banane e tagliatele a pezzi. Lavate i mirtilli e tamponateli con un canovaccio. Mettete la frutta nel boccale del frullatore, aggiungete il latte di nocciola e, a piacere, lo zucchero. Frullate il tutto fino ad ottenere una consistenza setosa ed omogenea. Fate raffreddare in frigo per almeno un’ora. Versate nelle bottigliette o in bicchieri capienti e servite freddo.

Note Il latte di nocciola si può sostituire con latte di mandorla o anche con latte vaccino. Se il latte vegetale è già zuccherato, non aggiungete zucchero alla ricetta.


iFoodStyle n°4 - 101

Monica Giustina

MATCHA SMOOTHIE BOWL

Ingredienti x 2 persone 100 ml latte di mandorle 3 banane mature 12 lamponi freschi 15 g di cocco in scaglie 20 mandorle 1 cucchiaio raso tè matcha 2 cucchiaini semi di lino viole eduli

Sciogliete il tè matcha nel latte vegetale e mettetelo nel boccale di un frullatore ad immersione insieme alle banane a pezzi. Frullate in modo da ottenere una crema omogenea e versate in due ciotole. Decorate con i lamponi, le mandorle, il cocco in scaglie, i semi di lino e gustate.

Potete variare gli ingredienti a vostro piacere (dalla frutta –fresca ed essiccataai semi al latte vegetale, unendo anche del burro di frutta secca per insaporire lo smoothie), ma ricordate che la cosa importante è usare un buon tè matcha di qualità, dal sapore e colore intenso.


102 - iFoodStyle n°4

Serena Pierini

SMOOTHIE BOWL AI MIRTILLI

Ingredienti x 1 persona 170 g di yogurt greco ai mirtilli (o bianco) 1 banana (preferibilmente congelata) 50 g di mirtilli 25 g di ribes 25 ml di latte di riso per guarnire fiocchi d’avena (o granola) semi di chia (o altri semi) mirtilli e ribes mandorle a lamelle (o altra frutta secca) cocco in scaglie Inserite in un mixer lo yogurt, la frutta, il latte ed azionate in modo da frullare bene il tutto. Il composto deve risultare omogeneo. Versate in una ciotola e decorate a piacere.

Note La presenza della banana congelata serve a conferire allo smoothie maggiore cremosità. È possibile usare altra frutta e guarnire con ogni genere di semi e frutta secca.


104 - iFoodStyle n°4


Chiara Piras

Smoothie bowl variegato

alle pesche, lamponi e latte di cocco Ingredienti x 2 persone 350 ml di latte di cocco 70 g di yogurt greco 125 g di lamponi 2 pesche 1 banana 20 g di pistacchi sgusciati 2 cucchiaini di semi di chia

Lavate, sbucciate e tagliate grossolanamente le pesche. Tagliate la banana a rondelle. Nel boccale del frullatore unite i pezzettoni di pesche, la banana a rondelle, il latte di cocco, lo yogurt greco e frullate fino ad ottenere un composto vellutato ed omogeneo. Lavate i lamponi, tamponateli con un foglio di carta assorbente, poi frullateli con un frullatore ad immersione,

tenendone una decina da parte per la decorazione. Trasferite lo smoothie di pesche e latte di cocco in due ciotole per la colazione, con un cucchiaino distribuite sulla superficie il composto di lamponi frullati e con uno spiedino create dei ghirigori. Decorate con i lamponi interi tenuti da parte, i semi di chia e i pistacchi tritati grossolanamente.


Recensioni

Foto: Marco De Padova


108 - iFoodStyle n°4

Faccia da pizza

garage Milano, città di moda e non solo quando si parla di centimetri di stoffa ma anche, e soprattutto, quando si parla di cibo. Il 2016 è stato, in assoluto, l’anno della pizza. Da un giorno all’altro non si faceva altro che parlare di farine (macinate a pietra?), lieviti (super-lievitazioni?) e pasta madre (e chi è?). Ogni nostra chiacchierata, in un modo o nell’altro, finiva con il resoconto della pizza che avevamo mangiato la sera prima. Io amo la pizza. Amo quella sottile. Non amo - molto - quella alta e “bagnata”. Mi gonfia e, diciamola tutta, non ne ho bisogno. Ma nonostante queste mie “irritazioni gastronomiche” non posso non lodare molte delle pizze che ho assaggiato negli ultimi mesi. Meriterebbero un onorevole citazione molte pizzerie ma per la paura di dimenticarne qualcuna, scriverò solo il nome di quella che mi ha letteralmente conquistato Cuore&Gola: Il Garage, in Corso Sempione 42. Organizzare una chiacchierata con Matteo D. Angelis non è semplice. La sua giornata è sempre in overbooking. Da una parte una favolosa e numerosa famiglia (una bellissima moglie, un super bambino e due favolosi Stafford Shire Bull Terrier, Iron e Nikita) e dall’altra un locale da portare avanti. Ci proviamo e finalmente ci riusciamo. É sabato, il locale è strapieno sia per il primo che per il secondo turno. Mi accomodo al bancone e approfitto delle sue brevi pause davanti al bar per fargli velocemente alcune domande: QUANDO NASCE L’IDEA DI QUESTO POSTO? L’idea nasce nel 2015 mentre il locale viene aperto nel 2016. Ho voluto fare le cose con la giusta calma. Volevo avere sia le idee ben chiare che trovare lo spazio giusto.

PERCHÈ GARAGE? Perché in questo spazio c’era, prima di noi, un meccanico di moto e perché io sono un appassionato delle due ruote. Non a caso, ho scelto uno stile industriale con la presenza di moto e biciclette al muro. HAI DECISO DI APRIRE UNA PIZZERIA NELL’ANNO DEL BOOM DELLE PIZZE A MILANO. NON AVEVI PAURA CHE LA TUA DIVENTASSE UNA DELLE TANTE? Ho sempre amato la pizza e non solo come semplice consumatore. Anni fa ho fatto l’aiuto pizzaiolo e lì ho scoperto la mia grande passione per la pizza. Erano anni


iFoodStyle n°4 - 109

duri. La pizza non era ancora di moda e, soprattutto, quella gourmet era presente solo nella fantasia di chi scriveva film di fantascienza. Il mio lavoro è il risultato di uno studio ed una ricerca durata 15 anni in giro per l’Italia e per l’Europa, alla ricerca di prodotti e idee. Studio sempre. Ho frequentato corsi sulla lievitazione e sono sempre alla ricerca di nuove farine. CONSULTANDO IL MENÚ HO NOTATO CHE FAI SIA LA PIZZA TRADIZIONALE CHE QUELLA GOURMET. C’È UN MOTIVO PARTICOLARE IN QUESTA TUA SCELTA? NON SONO TROPPE? É una scelta assolutamente commerciale. Devo (e voglio) accontentare tutti. Da me possono venire sia le famiglie con bambini che le persone alla perenne ricerca di una pizza “particolare” e fuori dagli schemi. In questo modo faccio anche due giri di tavoli e questo, in un momento così delicato e con poche certezze, non fa certo male al cassetto.

QUALI SONO LE PIZZE CHE TI CHIEDONO DI PIÚ? Tra le classiche, la nostra favolosa Margherita (con il Fiordilatte), la Mozzo (con filetti di tonno, cipolla sbollentata e olive Taggiasche) e la 4 Piazze (con funghi, cotto, carciofi, olive e salame piccante). Tra le gourmet, la Tonno rosso (con avocado, fagiolini, yogurt), la Roast Beef (con salsa tonnata artigianale) e la Caribe (con Black Angus scottato, avocado e salse). LE TUE PREFERITE, INVECE, QUALI SONO? Impazzisco per La 4 Piazze tra le classiche e la Tonno Rosso tra le gourmet. LA PIZZA, INVECE, CHE TI HA DATO PIU’ SODDISFAZIONE? Senza dubbio la Caribe, perché nasce dalle esperienze di viaggio sia mie che dello Chef. L’accostamento tra avocado e Black Angus è risultato subito vincente. Ne vado orgoglioso.


110 - iFoodStyle n°4

PROMOSSA: la pizza. Ho assaggiato sia alcune classiche che alcune gourmet. Buone tutte. Le mie pizze preferite sono quelle con il Roast Beef e con il Tonno Rosso. RIMANDATO: Tra le pizze c’è anche il Mascalzone, un Cheeseburger (anche qui siamo caduti nella trappola degli hamburger) servito all’interno di un calzone. Non male, devo essere sincero, ma mancava qualcosa. Non mi ha totalmente soddisfatto. Ripasserò. BOCCIATO: la via (o meglio il Corso) è famoso ma proprio per questo trovare parcheggio è come fare 6 al Superenalotto. Munitevi di pazienza.

Il tempo a mia disposizione è giunto al termine. Il locale è strapieno e Matteo non ha (giustamente) più tempo da dedicarmi. Ora è il momento di coccolare i clienti. Io vado, con la certezza, però di tornare. Le pizze sono buone e pure, quasi dimenticavo, i cocktails, che un capace e preparato Francesco Villa consiglia come abbinamenti. Hanno una pagina FB che consiglio di seguire. L’estate sta per arrivare, come le loro nuove pizze “estive”. Meglio stare attenti. Buon appetito IL Direttore Marco De Padova


GARAGE PIZZA & CO.

Corso Sempione, 42 - 02/36758307 CHIUSO: lunedì tutto il giorno.Il sabato e la domenica chiuso a pranzo. GIARDINO: Si - TAKE AWAY: Si - DELIVERY: A breve


Il mistero della tazza da tè capitolo 5

Foto: Federica Di Marcello


iFoodStyle n°4 - 113

Meris Carpi

Amelia è una foodblogger, lavora per riviste specializzate nel settore del food. Abita con il marito Andrea Diamanti in un attico a Roma. Amelia, ancora ragazzina, scopre di avere un dono, quello di comunicare con l’aldilà. All’inizio la cosa le provoca ansia, paura e crede di essere impazzita, ma poi, con l’aiuto della nonna, la quale possiede lo stesso dono, trascorre una vita abbastanza normale intervallata da momenti in cui qualche anima chiede il suo aiuto. Chi è il viso della donna dagli occhi verdi che le appare chiedendole aiuto? Qualcuno sta per essere ucciso, ma chi? Cosa c’entra la tazza da te’ sognata e poi trovata in un bar di Porta Portese? Con tutte queste domande e cercando di dipanare la matassa aggrovigliata, Amelia vive le sue giornate investigando e, tra l’elaborazione di una ricetta e l’altra, riuscirà a scoprire cosa vuole dirle la donna dagli occhi verdi? Un giallo, ma soprattutto un’intensa storia di suspense, sentimenti e ricette di una affascinante foodblogger con il sorprendente dono di comunicare con l’aldilà.

Per leggere il quinto capitolo clicca qui

Questo racconto è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono il prodotto dell’immaginazione dell’autrice o usati in chiave fittizia. Ogni rassomiglianza con eventi, località o persone, realmente esistenti o esistite, è puramente casuale.


iFoodStyle n°4 - 115

Meris Carpi

Fluffosa con Sangiovese, fragole e rosmarino ingredienti x stampo da 18 cm 150 g di farina 00 100 g di zucchero di canna 3 uova sugo di Sangiovese, fragole e rosmarino 1 bustina di lievito per dolci per il sugo di Sangiovese, fragole e rosmarino 100 ml di Sangiovese 10 fragole mature 1 cucchiaio di zucchero 1 rametto di rosmarino

La sera prima, lavate le fragole, tagliatele a pezzi e riunitele in un pentolino insieme al Sangiovese, allo zucchero e al rametto di rosmarino lavato. Mettete sul fuoco e mescolate fino a ché le fragole saranno diventate molto morbide, quasi poltiglia. Lasciate riposare tutta la notte affinché tutti i profumi si mescolino tra loro. Il giorno dopo preparate la fluffosa. Rompete le uova e separate gli albumi dai tuorli. Montate a neve ferma gli albumi e metteteli da parte. Frullate insieme lo zucchero e i tuorli. Togliete il rametto di rosmarino dal sugo di vino e fragole, con un frullatore ad immersione frullate le fragole e aggiungete il “sugo” al mix di zucchero e tuorli. Mescolate bene con una frusta, poi aggiungete la farina, setacciata con il lievito, e mescolate fino ad incorporare tutto molto bene. Unite da ultimo gli albumi montati, mescolando dall’alto verso il basso, fino a che saranno ben amalgamati al composto. Trasferite l’impasto nello stampo non imburrato e infornate a forno statico preriscaldato a 170°C per 46-50 minuti, nella parte bassa del forno.


116 - iFoodStyle n°4

Fedora D’Orazio

Cookies all’avena

con cioccolato bianco e mix di frutta disidratata ingredienti 250 g di farina 00 per dolci 200 g di zucchero di canna 150 g di fiocchi d’avena 125 g di di burro morbido 2 uova 50 g di mix frutta disidratata (cranberries, uva passa, aloe) 50 g di cioccolato bianco in pezzi 30 g di frutta a guscio ( noci, mandorle, nocciole) 1 cucchiaino di bicarbonato 1 pizzico di sale

Tritate la frutta a guscio (noci, mandorle e nocciole) e mettete in ammollo l’uva passa in acqua tiepida. Mescolate la farina di grano tenero con i fiocchi d’avena, il sale e il bicarbonato. Montate il burro con lo zucchero di canna fino a ottenere una crema morbida, poi aggiungete le uova. Unite il mix di farina e mescolate. Aggiungete il mix di frutta disidratata, la frutta a guscio, l’uva passa ben strizzata e, da ultimo, i pezzi di cioccolato bianco. Con l’impasto formate delle palline, posizionatele su una teglia foderata con carta forno, distanziandole tra loro di almeno 5 cm, e schiacciatele leggermente. Fate cuocere in forno caldo a 180°C per 12-14 minuti (con forno ventilato circa 14 minuti, se statico anche 15 minuti). Appena saranno dorati, sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare su una griglia per dolci.


Foto: Francesca Palmieri

Style

DAL WEB ALLA TAVOLA

Maggio/Giugno 2017 Numero 4

iFoodStyle n°4  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you