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Approfondimenti assOrtiMeNtO aCCessOri In un punto vendita tradizionale la vendita di accessori e prodotti consumabili per il barbecue può rappresentare una importante opportunità di business. Ecco cosa non dovrebbe mancare mai nell’esposizione ideale. • Custodie • Piastre • Spazzole • Forchettoni • Detergenti • Bricchette di carbone • Combustibili Da non dimenticare poi i libri di cucina al barbecue

Ma un rivenditore di ferramenta deve prevedere spazi molto ampi, da dedicare a questi prodotti? In realtà la differenza non la fanno tanto gli spazi, che possono variare in funzione delle metrature disponibili e complessive di ciascun punto vendita. Quindi, cosa può fare la differenza? L’inserimento di referenze adeguate mirate e centrate, rispetto al proprio bacino d’utenza e rispetto alla concorrenza con la quale ci si deve confrontare. Così però non aiutiamo molto i nostri lettori! Ha ragione. Cercherò di essere più chiaro. In una ferramenta l’importante è esporre e proporre al mercato almeno un prodotto per ciascuna categoria disponibile sul mercato. L’ideale è rappresentare, anche in piccolo, una fotografia delle soluzioni più richieste, in fatto di alimentazione. Larghezza e profondità di gamma vengono discusse poi a seconda dello spazio a disposizione. Il tutto limitatamente ai barbecue, senza considerare gli accessori? No, in realtà perché un reparto risulti effettivamente efficace e attraente è assolutamente necessario completarlo anche con gli accessori e i combustibili. Che per altro rappresentano un’ottima possibilità di business. Basti pensare che per noi ad esempio questi prodotti rappresentano il 35% del fatturato annuo!

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Quello dei barbecue però è un mercato con una stagionalità piuttosto limitata? Diciamo che se consideriamo il nostro paese nel suo insieme, il picco massimo delle vendite di barbecue si attesta intorno ai tre mesi l’anno. In realtà soprattutto nel centro-sud Italia, ma ancor più nelle zone turistiche, le vendite importanti si prolungano anche sui sei mesi. Il reparto rimane attuale da marzo ad agosto. Gli accessori invece generano un flusso continuativo, che di fatto è pressoché annuale. Senta entriamo un po’ nel dettaglio e diamo qualche suggerimento pratico a proposito di assortimenti. Volentieri. Un punto vendita al dettaglio deve presentare le tre alimentazioni che rispondono all’attuale richiesta del mercato. E precisamente: a gas, per un utente giovane, che usa regolarmente il barbecue, facilissimo da usare e da pulire. A carbone: per un utente tradizionale che ama “addomesticare” le braci. Ed elettrico: è l’ideale per la città, per chi vive in piccoli spazi e ha un piccolo balcone o terrazzo. Quale investimento medio per il primo impianto è necessario? Per presentare una gamma da “specialista” serve un investimento di almeno 1.500/2.000 euro. Con questa cifra si riesce a creare un assorti-

serViZi Weber

L’azienda offre diversi servizi dedicati al rivenditore. Ovvero: • creazione dei corner dedicati, con una puntuale consulenza per rendere quanto più possibile profittevole la resa a metro quadro; • formazione tecnica e commerciale al personale di vendita: • creazione di materiale di comunicazione e marketing utile a supportare il rivenditore nella sua attività di promozione e informazione.

iFerr Magazine - n.2 2013  

iFerr Magazine la nuova rivista dedicata al mondo della ferramenta e degli ambienti ad essa conness

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