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iNews Come definire il prezzo giusto?

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a gestione professionale del prezzo è la principale fonte di redditività aziendale. Quando si ha il potere di incrementare i prezzi senza temere di avvantaggiare la concorrenza, allora l’azienda è solida. Se si trema ogni volta che ci si trova di fronte ad un aumento del 10% dei prezzi, allora l’impresa in questione è una realtà debole. Esce in Italia la prima opera completa e sistematica sulla gestione del prezzo, Price management, scritta da Hermann Simon, Danilo Zatta e Martin Fassnacht, in due volumi. Una guida Textbook in libreria da marzo all’interno di un’area divenuta sempre più problematica: nulla vi è di più sintetico del prezzo, eppure nulla è più difficile da decidere, da gestire e da difendere. Perché su di esso convergono, si accumulano e si confondono numerosissime variabili, sia interne all’impresa, sia esterne, riferibili cioè ai comportamenti dei clienti e alle politiche della concorrenza..

Saie3: un ottimo inizio

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l 2 Marzo 2013 si è conclusa la prima edizione di SAIE3, il Salone internazionale della filiera di produzione del serramento e delle finiture d’interni ed esterni. Ottimi i risultati: 35.716 tra progettisti, serramentisti, fabbri, falegnami, installatori hanno visitato le 276 aziende espositrici e partecipato alle Mostre, Iniziative Speciali e Incontri con personaggi di alto livello. Una formula di successo che ha anche visto una buona partecipazione dall’estero, l’8% dei visitatori era straniero e per la stragrande maggioranza (90%) proveniente dall’Europa. Il presidente di BolognaFiere, Duccio Campagnoli, esprime soddisfazione “per il grande risultato di SAIE3 che ha visto una presenza qualificata di espositori e un’attenzione e partecipazione dei visitatori professionali superiore ad ogni previsione. Viene premiato l’impegno degli organizzatori per lanciare una nuova formula di manifestazione, volta alla specializzazione e all’incontro tra esposizione ed evento di cultura e comunicazione”. www.saie3.com

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Barlumi di fiducia crescenti

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febbraio l’indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta a 86,0 da 84,7 del mese precedente. Lo rileva l’Istat. Cresce soprattutto la componente riferita al clima personale (da 89,3 a 91,7). Il clima economico generale è molto più tiepido e passa da 72,7 a 72,9; meglio l’indice riferito alla situazione futura (da 77,2 a 79,9). Ma c’è anche qualche indicatore negativo: peggiorano i giudizi sulla situazione economica dell’Italia (da -136 a -142). Le opinioni e le attese sulla situazione economica della famiglia migliorano (da -78 a -74 e da -38 a -26), cosi’ come i giudizi sul bilancio familiare (da -33 a -28). I giudizi sull’evoluzione recente dei prezzi al consumo sono in miglioramento (da 60 a 51). A livello territoriale, il clima di fiducia aumenta nel Nord-ovest, nel Nord-est e nel Mezzogiorno. Non così nel Centro. Una base sufficiente da cui ripartire?

iFerr Magazine - n.2 2013  

iFerr Magazine la nuova rivista dedicata al mondo della ferramenta e degli ambienti ad essa conness

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