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ranco Fraschetti, A.D. della Fraschetti distribuzione ferramenta, è un punto di riferimento indiscusso, nel mondo del giardinaggio in ferramenta. Per questo abbiamo chiesto a lui di sviluppare con noi questo tema del mese. Ecco cosa ci ha raccontato, durante una vivace chiacchierata in una uggiosa mattinata fiorentina. “Per la nostra azienda il legame con il giardinaggio è storico. Guardate il marchio: è verde. Ed è nato così, istintivamente, in tempi non sospetti, quando ancora il verde non era certo di moda. Oggi rappresenta una sorta di bandiera, una dichiarazione d’intenti. La nostra vocazione al giardino si è palesata e concretizzata nel 1985, il primo gennaio, per la precisione. Quando abbiamo presentato al mercato un primo evento dedicato...eravamo sotto la neve, ironia della sorte. A quel tempo le filiere distributive erano ancora poco esplorate, poco analizzate. Ma era chiaro come nei prodotti da esterni mancassero punti di riferimento qualificati soprattutto per il target dell’hobbista. Quella nostra intuizione, allora forse un po’ azzardata, si è dimostrata lungimirante, e oggi il giardinaggio rappresenta una delle aree commerciali più interessanti, anche nella ferramenta tradizionale.

È fondamentale prestare molta attenzione al target al quale ci si vuole riferire. Gli utenti certamente vanno in grande distribuzione, ma non è detto che in grande distribuzione acquistino. Ecco perché il nostro dettagliante ha delle ottime opportunità da sfruttare, se riesce a mirare l’offerta in modo corretto. Ovvero: in quella fascia media e medio alta di qualità e prezzo che richiede assistenza pre e post vendita, e rapporto diretto e consulenziale nei confronti del potenziale cliente. Chi si muove in questa direzione è già sulla strada del successo. Occhio alle esposizioni. I prodotti da esterni richiedono molta cura e rigore nella gestione del punto vendita. Altrimenti si rischia l’effetto bazar, che allontana gli utenti, quelli del giardinaggio, ma anche quelli dei prodotti più tradizionali. Determinante la creazione di isole definite, di spazi chiari e netti, dove far convivere merceologie affini, evitando accuratamente contaminazioni tra prodotti tecnici e prodotti da giardino.

Non è semplice dare indicazioni certe e precise, perché il mercato italiano è così vasto e differenziato! Alcune regole generali però credo valgano comunque per tutti.

Sfruttare gli spazi esterni come piazzali e parcheggi, per creare esposizioni non ordinarie, è un’idea da non sottovalutare. Anche in questo caso però, l’attenzione ai dettagli è fondamentale. Ad esempio, in una struttura mobile da esterni, la temperatura interna durante il giorno rischia di diventare insostenibile, e di far scappare anche l’utente con le migliori intenzioni d’acquisto. Creare l’ambiente ideale quindi richiede un progetto dettagliato completo e complessivo che parta da un semplice presupposto: ma io qui, se fossi un visitatore, entrerei volentieri per visitare e eventualmente comprare?

Per cominciare, in ferramenta se si inserisce il giardinaggio si devono assortire tutte le merceologie tipiche, compresi gli arredi. Solo in questo modo si da una giusta identità al punto vendita e si evita il rischio di apparire come bazar confusi e confusionari.

Largo alle donne! In realtà la mia esperienza è chiara in questo senso: per i prodotti da esterni la sensibilità di una donna è fondamentale. Sia negli acquisti che nelle esposizioni. E in realtà risulta vincente anche quando si tratta di concretizzare le vendite.

MA COME DOVREBBE ESSERE L’OFFERTA DI UN PUNTO VENDITA OGGI?

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iFerr Magazine - n.2 2013  

iFerr Magazine la nuova rivista dedicata al mondo della ferramenta e degli ambienti ad essa conness

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